Direuore res ponsabile: Giovanni Cerbo
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1995
Proprietè tettararla artistica e sdentifica risefvata
Pubblicazione curata da: Ferdinando Schettino
PRESENTAZIONE
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ur nella consapevolezza che la materia trattata nella presente circolare può risultare ostica ai non "acldelli ai lavori", ritengo necessario dame ampia diffusione ai Comandanti, di tutti i livelli, con il preciso scopo di favorire la creazione e il potenziamento della cultura e della mentalità flnan~iaria, indispensabili per lo svolgimento della funzione di Comando. Oggi più che mai, infatti, la politica di contenimento della spesa pubblica impone una puntuale e accurata programmazione delle esigenze per conseguire l'ollimizzazione delle risorse disponibili. In tale conresto, la nuova edizione della circolare 6000, che si annonizza con le più recenti disposboni dello Stato Maggiore della Difesa in materia di procedure per la forma zione e l'esercbo del bilancio della Difesa, rappresenta la guida concettuale e metodologica per quanti comunque hanno a che fa re con la programmazione, la gestione e il controllo delle spese decentrate per ilftmzionamento. Auspico che alla luce della nuova dottrina di F.A., della quale la circolare 6000 è espressione, l'Esercito possa pervenire in tempi brevi ad una programrnazione finan ziaria vantaggiosa per l' Lstitu::.ione, condizione necessaria per poter raggiungere con la massima efficacia gli obiettivi di rinnovamento cui la F.A. tende.
IL CAPO Dl SM DELL'ESERCITO Generale Bonlfazio LNCISA di CAMERANA
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PREMESSA
GENERAIJTÀ a presente Circolare 6000/ 95 sostituisce ed abroga la p recedente edizione del1987 . La Circolare 6000/ 95 si p refigge lo scopo di fornire ai Comandanti e agli "addetti ai lavori ~, di rutti i livelli gerarchici interessati , un comune riferimento normativa e m etodo logico per l a consapevole programmazione finanziaria di competenza e per il correuo impiego decentrato dei fondi. E", in sosmnza, una guida tecnico-amministrativa che: • delinea il quadro d i riferimento giuridico-finanziario ( formazio ne del b ilancio della Difesa e suo esercizio) incU pensabile per un'essenziale conoscenza della materia; • indica gli SCOPI, le COMPETENZE e le PROCEDURE della programmazio ne finanziaria (intesa come "valutazione delle esigenze e individuazione del più razionale impiego delle risorse disponibili"'); • ne dettaglia m etodo logìa, tempi, moduli'5 tica ed aspetti particolari; • presenta il nuovo supporto informatico che tra breve razionalizzerà l'attività programmaroria e di contro llo della spesa nell'ambito dell'intera Forza Armata .
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Co n la Circ. 6000/ 95 lo SME intende:
• conferire unitarletà di c.r iteri ed univocità di procedure alle cicl iche fasi di programmazio ne, ripartizione e controllo dei fondi annualmente decentrati per il funzionamento; • assicurare un equilibrato soddisfacimento delle esigenze, compatib ilmente con le disponibilità globali di bilancio, mediante il conferimento a ciascun livello di comando, in un'unica soluzio ne, di tutti i fo ndi necessa ri per procedere ad una corretta ed effi cace programmazto ne delle spese; • realizzare, in tempo reale, il controllo dell'esecuzione della spesa al fine di contenere le econo mie di bilancio a livello fisio logico con l'adozione di eventuali correttivi alla programmazione iniziale e/ o con opportuni travasi di fondi tra gli Enti dipendenti;
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• concorrere. di consegw..:nza , ad eliminare gli sprechi e le s pese supe rtlue. convogliando i relativi fondi a favore di ·pese che possono migliorare la funziona lità dei Comandi, nonchè l'efficacia dell'adclestraml.!ntO dei Quadri e delle Truppe: • consentire, mediante un accuraro e razionale processo di valutazione delle esigenze, di disporre dj determinati dati programmatici necess~u·i per effetruarc l'operazione di assesramento d i bilancio, nonchè per realizi'..are, a cura dei HepanVUffici dello ME aventi l'impiego operativo dei fondi, la Programmazione Triennale correvolc ( PT ), base di parrenza per la determinazione degli stanziamenti da attribuire ai capitoli del funzionamento in sede di impostazione del '·progetto di bilancio~.
QUADRO DI RIFERIMENTO
a nuova edizione della Circolare 6000 recepisce i cambiamemi derivanti da una serie di innovazioni legislative, smmurali ed infonna1id1e intervenute dal 1987 ad oggi. ln. primo luogo, tiene conto del nuovo sccn<l rio legislativo c normativa di riferimento. con particolare riguardo all'applicazione del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n .29 e succe sive modificazioni in materia di "Razionalizzazione dell'or-
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ganizzazione delle amminis trazioni pubbliche e revisione della disciplina io materia del pubblico impiego", che sancisce la netta separdzione tra gli ~mi di direzione politica e gli :mi di amministrazione. Alla luce di tali norme: • il Ministro definisce, annualmente, gli obieniv i s: i programmi da reaJjzzare attraverso la gesrionc ammini trativa e verifi ca la rispondenza dci risultati alle clireuivc genera li imparrice. Inoltre, assegna gli sranziam enti iscrilli nei singoli capiloli dello "Sralo di previsione clell ~t spesa del Ministero della Difesa~, ~-tg l i Enti Programmatori, ai fini dell'impiego operativo (D.P.H. n.1477/ 65 c n.1478/ 65) e a lle Direzioni Generali e agli Organi Centrali, ai fini dell'amministrazione (D.lgs. n.29/ 93 e successive modi fi cazio ni); • i Direttori Generali e Centrali esplica no l'attività recnico-giuridico-amrninisrrati va, connessa con la gestione delle risorse loro assegnate (impiego amminisrrarivo dei fondi), sia per 1 ~1 realizzazione dei programmi indicati dal Mlni:;rro, sia per l'assegnazione di fo ndi agli IEnli periferici secondo le indicazioni degli Enti Progra rnmatori. In sintesi, il D .Lgs. n . 29/ 93 ha attribuito al Ministro de lla Difesa, ai Capi
dJ Stato Maggiore d1 F.A. ed ai Dirigenti Generali responsabilità diverse,
scn l:1te di live llo ::t seconda deli'Autorit:ì cui si rlferbcono, rendendo più chiaro l' tras pare nte l'o perato de ll'Amm inistrazio ne Difesa. In tale quadw, rimane valido il principio e nunciato nei Decreti Delegati del 1965. per cui al Capo di SM di F.A., nella sua qua lit:ì di "Oirigeme Generale di vt:rtice", risale comunque la responsabilità complessiva di indirizzo tecnico·operativo e dl controllo dei risultati AUo ste~o modo, rimangono sostanzialmente inalterate le competenze degli Alti Comandanti, cui risale la responsabilità d ell'impiego c dd controllo dei fondJ ad essi decentrati sulla base dea=li o biettivi proarammatici prefissati. Da qu i. l'esigenza eli di porre di una no rmativa aggiornata e più <~dcrente. Inoltre, in considerazione del fatto che la Forza Ann ata si trova in piena fase evolutiva nelle sue strutt ure ordinative, in vista dell'attuazione del "Nuovo Modello dl Difesa", si è int<.:so recepire in anticipo le esigenze della s ua furura configurazione. ormai dellnita ndlt: linee essenziali. Tuttavi:J. talune incertezze drca i tempi di realizzazione del Modello stesso. dipendenti dalle deci ioni politiche che devono esserc assunte, fanno sì che la presente edizione della Circolare 6000 abbia ancora CARA7TERE TRANSTTORJO. lnfìne si è sentita la neces~ità di modernizzare l'attività di programmazione finanzia ria. progettando e rea li zzando un s istema informatico ("Progetto 6000") che rappresenta l'evoluzione dell'o rmai s uperato "SIE-16".
TERMINOLOGIA E ACRONIMI
n allegare "A- ·ono riportati un "glossario" dei principali te rmini tecnici (in corsivo nel testo della presente Circolare). nonchè un "elenco delle abbreviazioni e delle sigle", le più imporrami delle quali turravia sono già esplicitate nel testo seguendo. tra parcnrcsi, il rermine al quale si rife riscono.
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Figura 1
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FORMAZIONE DEL Bll.ANCIO E SUO ESERCIZIO
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er meglio comprendere i meccanismi ed i tempi che contraddistinguono la programmazione finanziaria, si ritiene opportuno fornire un accenno alle procedure addortate in ambito Ministero della Difesa per la formazione e l 'esercizio del bilancio. Tali procedure conseguono dal quadro legisJativo precedentememe delineato e sono riassunte in apposita d irettiva GAB/ 95 (Circolare n. 2/ 2633/ 7-2-1/95 del 12 aprile 1995) recentemente emanata dall'Ufficio del Gabinetto del Ministro; la figur<~ 1 ne dà una visione di sintesi.
FORMAZIONE DEL BilANCIO PER L'ANNO X
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attività di formazione del bi1~1 n cio della Difesa prende avvio con l'emanazione, a cura di SMD, della '·Direttiva per la formazione dello stato di previsione della spesa" (dicembre dell'anno X - 2) che tiene conto della progi"Ctmmaz ione fiua nziarict defmita dal Tesoro. Tale Direniva fornisce indicazioni in merito: • agli orientamenti sulle presumlbill disponibilità finanziarie; • ai criteri da seguire per ottenere il più favorevole rapporto costo/ efficacia nella predispozione dei programmi di spesa; • aJ calendario dell'attività da svolgere per la fonnazione del bilancio. Successivameme si procede all'impostazione del bilancio che comprende: • A UVELLO INTERFORZE: l'approvazione dell'ipote i fma nziaria da parte del Comitato dei Capi di SM, che individua il volume nnanziario d~1 po rre a base dei passaggi successivi in termini di: - entità delle risorse da destinare alle spese vi11colate a ll!g8i, alle spese vincolate a programmi per i soli Enti Progmmmatori minori (SMD, USG, CC) e per le poste a monte; - volumi finanziari delle spese vincolate a programmi tra le tre F.A.. utilizzando una merodologia denominata Programmazione Tecnico Operatit•a (PTO);
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• A LIVEU.O DI F.A.: segnalazione da pan t: dc i Repa rti/Uffici dello S.ME avc::mi l 'impiego operaliflo dei f oudi all'Ufl'icio Generale Pianificazione e Programmazione Finanziaria delltt ·' Programmaz ione Trielllltlle Scorrevole' (PTS), elaborat a tenendo a base le "previsioni di spes:1~ effettuate dai Centri di Programmazione per rEsercizio Finanziario che sta per iniziare, al f'me di onimizzare l'impiego delle risorse disponibiJi mediame una politica genemle della pesa riferita al triennio. La fusione di PT. c PTO permene di redigere il "Progeuo di previsione della spesa della F.A.". Tale "progetlO" è ordinmo per: • capitoli, in aderenza alla Legge di Contabilità Generale dello raro; • programmi, originando così la ''Programmazione Tecnico Finanziaria" CPTF) che. e\Tidenziando i r-Jpporti intercorrenti tra i senori di spesa del Personale, dell'Esercizio e dell'Investimento, costinlisce la chiave di lerrura del bilancio della Difesa. Ultimara l'artività di formazione deJ ~rrogeuo di bil a nci o~. ini7-ia l'anività tecnicoamministrativa che prevede la fusione, da parre di BlLAt OrFE, dei "Progetti di bilancio" redani dagli E111f Programmatori, unitamentc a quello delle spese viucolale a leggi, in un unico documento denominato '·Stato di previsione della spesa del Ministero della Difesa"; questo, dopo l'approvazione dd Ministro, viene inviare (cnu·o la fìne di luglio dell'anno X-1) al Ministero del Tesoro che coordina i progeui di spesa degli altri Ministeri e li unisce al -Progetto dello stato di previ ione delle entrale~. Prende così vita il "progeno definitivo" del bilancio dello raro, elaborato dal Ministero del Tesoro di concerto con il J\ltinistero del Bilancio e della Programmazione Economica, che deve essere approvato dal Consiglio dei Ministri ed inviato dal Tesoro aJ Parlamento, entro il 30 di senembre dello stesso anno. Le Camere hanno tre mesi di tempo (entro 31 dicembre deiJ'anno X- 1) per discutere ed approvare il "Bìlancio di previsione". Qualor.t tale termine non venga rispetrato. il Parlamc:nro autorizza l' ··E:;ercizio provvisorio del bilancio" per la durata massima di quanro mesi. Tn anesa dell'approvazione della legge di bilancio d a parte del Parlamenro, lo tato Maggiore della Oifesa predispone, di concerto con gli M di F.A., il "Documento programmadco per l'avvio dell'Eserc izio Finanziario X". che sottopone all'approvazione dd Ministro e successivamente invia agli E.P. ed alle D.G. per consentire le attività di rispettiva competenza. U citatO "Documento programmatico·· •ivestc importanza fondamentale in quanto
definisce, in pruticolare, gli obiettivi generali della Difesa, gli obiettivi di ciascuna F.A., in termini generali e sotto il profilo finanziario, ed elenca tutti i pro-
9 grammi di interesse della Difesa, rappresentando pe1tamo il punto di riferimento per le Direzioni Generali nell'attuazione dell'impiego amministrativo dei fondi. Ne consegue che rutta la prouammazione di dettadio delle spese (accentrate e decentrate) deve essere rigorosamente "calettata" su tale documento.
ESERCIZIO DE.L BD.ANCIO
omprende l'insieme degli ani di gestione volti alrurilizzazione. dei fondi iscdtti in bilancio ed assicurare il controllo sull'andamento generale della spesa, per correggere evenruali anomalie che si dovessero verificare nel corso dell'Esercizio Finanziario. Prende l'avvio daLl'emanazione del "Documento programmatico per l'avvio dell'Esercizio Finanziario X" che definisce L'area di impiego operativo dei fondi di competenza degli Enti Programmatori. Sulla base del citato documento, redatto in versione definitiva una volta approvata da parte del Parlamento la "Legge di Bilancio", Ufficio Generale Pianificazione e Programmazione Finanziaria emette i Modelli A/SME (allegato "B") llicevuri i modelli A/SME, gli Uffici aventi l'impiego operativo dei fondi, autorizzano, a loro volta, mediante l'emissione dei Mode/h 8 e C l SME o LOG- (allegati "C" e "D"), le competenti Direzioni Generali a realizzare le singole attività/ imprese riferite ai programmi contenuti nel '·Documento programmatico" o a concedere assegnazioni e relativi accreditamenti agU Enti periferici. Nel corso dell'Esercizio Finanziario, gli Enti Programmatori ( per le disponibilità loro assegnate) e l'Ufficio del Segretario Genemle (per il Bilancio della Difesa considerato nella sua globalità) devono effettuare una costante attività di controllo della spesa che coinvolge, per la parte di rispettiva competenza, gli organismi preposti all'impiego operativo ed amministrativo dei f ondi ed all'esecuzione della spesa. ln particolare, l'attività eli controllo è volta a: • verificare la corretta esecuzione finanziaria e temporale delle singole attività/imprese; • seguire l'andamento delle procedure contrattuali; • mantenere aggiornata la simazione dei flussi finanziari; • individuare eventuali modifiche da app01tare alla programmazione; • trarre indicazioni necessarie a miglio rare la gestione del bilancio in corso e le successive impostazioni di bilancio. L'intero processo riguardante la formazione del bilancio della Difesa e il suo esercizio è stato schemati.zzaro nella sua cadenza temporale in figura 2.
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.F ORMAZIONE DELLO STATO DI PREV1SIONE DELLA SPE;,
PARL.UttNTO
GOVI.RNO
MINISTRO
DILLA DIPESA COMITATO
CAPIDISM
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BILANDIJ't
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urna CON IMP. OP!RATIVO
CI:NTRJ DI SPESA
LEGENPA Il" !Emanazione e dì!Iuslcne lRldùcsa dì Au!oriz2alzicne lAI!!.Orip;lz!~ J
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~A ED IMPIEGO DECENTRATO DEI FONDI PER L'ANNO X
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Figura 2
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ono il profilo conceuuale. le rilevanti innovazioni appenare dal D. Lgs. n. 29/93 si traducono, ncll'a mbilo dell'impiego delle risorse, nella necessità di individuare criteri e procedure c he consentano al Dirigenti responsabili di esercitare le proprie funzioni nello specifico senore. In proposito, si ribadisce il concerto fondamental e, già presente nella Circolare 6000/ 87 e riaffennato in maniera sostanziale nel citato decreto: la Kestione deUe risorse finanziarie. nei suoi aspetti di proKrammazione, impieKO e controUo della spesa. è specifica funzione di Comando a tutti i livelli. In tale quadro, le artivilà conccttualì. organizzative ed esecutive nello specifico sertore sono di peninenza degli Stal j Maggiori o dei Com~mdi. Proprio a questo criterio di base sono state ispirate 1<.! procedure, tenendo presente la necessità di disporre a rurti i livelli ordinativi dì un quadro di situazione sempre aggiornato e di elementi di informazione per consentire ai Comandanti di effettuare confronti, valutazioni c di adon~tre decisioni consequenziali.
PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
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a Programmazione si prefigge la realizzazione dell'aliquota degli obiettivi previsti dalla Pianificazione n el "medio termine" ( 3 + 5 anni) . La dimensione fin anziaria della programmazione si propone di configu rare il più efficace e razionale impiego deiJe risorse disponibili nel periodo con siderato.
ORGANI CENTRAU
o me s i è dettO. la programmazio11e finan z iaria è attività di comando; come tale, va impostata e condotta, in un quadro unirario, sulla base delle direrrive del Capo di SM dell'Esercito, delle quali la presente Circo lare è l'espressione p rincipale. E' coordinara dalfUf6cio Genera le Pianificazione e Programmazione fiJ1anziaria, che detiene il controllo operativo dei fondi, e compere ai Reparti/Uffici de'Ilo SNJE con impiego operativo dei jòndi, ciascuno per i capito li di competenza, secondo quanto indicare ne ll'allegato ''E''. Il coordiname nto della programrnazione finanziaria viene realizzato, in pruticolare, ne l corso delle artività di seguito elencate: • impostazione del bilancio per l'Esercizio Finanziario successivo (X) oel periodo ge nnaio- marzo dell'anno X-1; • o perazioni eU assestamento del bilancio dell'Eserc izio Finanziario in corso (X- l ) nel mese di aprile dell'anno X-1; • definizione delPiatto di Ripartiz iotre 4~t Fo JJ4i dell'Esercizio Fin~ rio successivo (X) nel pe1iodo orrobre- d icembre dell'anno X-l. Lo streLto collegamento tra tutti gli organi finanziari interessati a wle attività consenre di armo11izzare la programmazione degli st<mziamenti, l'entità e l'impiego de!Je riserve, sui vari capitoli, a livello centr-a le.
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UNITÀ ED ENTI
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a programmaz ione .finrm:rim~ia è impostata e condotta, in aderenza alle dìn:llh l' dl'llo St.llo \htggiore ddi'E.-.erdto, d.ti Centri di Programma-
z ione l os.-.ia <J.u <.om.tndt di lkgionc
~lilirarc.
d t Cot po d Armato e dell'Artiglieria Controaerd tldi'E-.l'n:iro> U~tmite le loro ~'ezumi Pùmijkazione. Progrmnma::fone e /Jiltmliu. Qlle"tl' -.i :1\Yalgono a loro 'olt.t <IL-i ri-.(~IIÌ\ i Oq~am dC!f Celllro di l'roRtWtmwzume l o lk-gli l lltn dello Stato \ltgginre
Ai Ceutt·i di Programmaz ioue risale, quindi, la responsabilità della corr etta valutazione de lle esigenze dei SoNocelltt•i di Programmazio11e CRng,tll') e dei Ce11tri di spes" <Fnti c Di:.taccamcntil, nonché del loro armonico soddisfacimento compatibilmente con le dbponihtlnù. I Centri rli Pt·ogrmumaziolle formulano la programmazione settociale, in\landob entro :-.cuemhre .tgli Org..mi Centr.tli rcspon..,abili dcii impU!p,o opemtwo clt>i jèmcli l' per cono~n·nza alllllìdo Gencr.tk· Pt~tntfttazionc c:: Progr.unmazionc hnanzi~uia dello \,\IL. l..:t progr:tnu11azione de'c anthe e-.-.ere inoltrma. per cono· alla Direzione di \mmini~tr.JZjont• COI11J)I.'lt't1ll.' r~r terrÌt()riO. <:ome :-.tahihto tbl R~.:gobml:'nto di Ammmi~lt.tzione L nilÌL.tto (R. \ t•. l.
SCl'J17..:l.
PROCEDURE
STRUITIJRA ORDINATIVA DI R1FERJMENTO
' quella attualmente previsra, articolata su SME, Alti Comandi periferici. Brigate, Enti e Distaccamenti (Reggimenti, Battaglion i Auronomi, Organi Logistici, Distretti); restano in sostanza valide le linee di comando e funzionali esistenti ed i relativi livelli gerarchici. In particolare, è stata recentemente introdotta una variante ordinativa che è già operante per talw1i Centri di Programmaz ione (Corpi d'Armata, Comando Artiglieria contraerei) ed in corso di attuazione per i Comandi di Regione Militare. Tale variante p revede la costituzione, alle dirette dipendenze del Capo di SM, di una "Seziot&e Pianificaz ione, Programmazione e Bila.n cio" (Sz. P.P.B.) con compiti di coordinamento di tutte le attività programmatorie, gestionali e di controllo degli 01-gani del Centro di Programmazione mediante la presentazione in forma unitaria alle S.A. (Capo di SM e, successivamente, Comandante) delle situazioni finanziarie; la Sz. P.P.B. è, sorto l'asperro recn.ico, elemento d i comano direrro con l'Ufficio Generale Pianificazione e Programmazione Finanziaria dello SME.
E
COMPE1ENZE i Corpi d'Armata ed alle Regioni Mi! irari viene arrribuiw la funzione di Centro di Programmazione (CP). Alle Brigare viene aro·ibuita la funzione di Sottocentro di Programmazione (SP), con funzioni analoghe a quelle del Cent1·o di Progmmmazione.
A
In sostanza, gli Uffici competenti per settore dello SM e il Servizio Amministrativo delle Brigate svolgono attività di raccolta e di esame, propositive relativamente ai flussi di dati provenienti dagli Organi superiori e dai reparti dipendenti, rendendo poi operative le decisioni che , in mareria, assumerà il Comandante della Grande Unità . · Agli Enti/Distaccamenri viene attribuita la funzion e di Centro di Spesa (CS).
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FASI Sono schematizzare nel gralìco seguente e descritti.! nd dettaglio in allegato "F''.
FASI PER L'IMPIEGO DECENTRATO DEI FONDI PROGRAMMAZIONE E RJPARTIZIONE
COORDINAMENTO E CONTROLLO
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coordinamento e cootroUo movimenti co sativi
Prow=ammazione La fase di p rogranunat.iont: interessa rutti i livdli della F.A. c si sviluppa "'dal basso verso l'alto"': trova infarti origine ai Centri di Spesa (Emi/Distaccamenti) per risal ire :;ino allo SME. La definizione del volume finnnziario deve passa re aura verso un'attenta valutazione delle rea li esigenze, senza fare riferimento esclusivamente ai dati degli anni prcceclemi. E' nece sari o tenere conto in particolare di: Direrrive e disposizioni delle .A .. arrivitù e impegni già progrrumnati. rile\'nzioni dei consumi e dei coMi di funzionamento, prcvedibili modifiche ordinativo-struuurali. l tempi e le scadcnz<.: per ciascuna delle fasi della progr..tmmazione sono riportati nel citato allegmo -F"'; la relativa modu lisùca, che ~arà aULomaùzzata con l'Introduzione del "Progeno 6000'', è proposta nell'allegalo '·G"'. La funzione degli ane lli ordinativi intermedi (Sottoce11tri e Centri di pro-
grammaziolle ) è fondamentale, in quanto è a tali livelli che si debbono
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raccowere e confrontare le esigenze provenienti "dal basso" (ed ovviamente, le proprie) per "vagliarle" alla luce d ei criteri di priorità, ind.ispensabilltà ed economicità ed inoltra rle verso l'alto E@ selezionate e valutate. egnatamente, proprio per la loro specifica competenza, s petta agli Organi dei Centri di Programmazio11e l'accurata valutazione delle esigenze da sonoporrc all'approvazione finale del Comandante per il tramite della Sezione Pianificazione. Programmazione e Bilancio. Elaborazione del Pia11o Ripartiziot~e Fo11dl (P.R.F.) E' un'attività svolt::t all'interno dello SME in pankolare da: • Repani/ Uffici con impiego operatit'O dei fomli; • Ufficio Generale Pianificazione e Programmazione Finanziaria. l n sostanza, ciascun Reparto/ Ufficio con impiego operativo dei fot~di elabora un proprio P.R.F. per ciascun capitolo di compe te nza; l'Uffi cio Generale Pia nificazione e Programmazione Finanziaria riunisce in un unico "Piano Generale" LUtti i singo li Piani per l ' approvazione da parte del Capo diSME. Ripartizione dei fondi l'approvazione del Capo di SME c.là il via alla fase " R ipartizione ~. l n materia , è opportuno precisare quanto segue: • i Reparti/ Uffici dello SME rendono note le assegnazioni RIFERITE A TUTTO L'ESERCIZIO ai Ce11tri di Programmario11e entro il 15 dicembre dd l'anno X-1, indicando. specificatamcnre. i criteri generali cui i Centri c.li Programmazione stessi si debbono mrenere nell'impiego dei fondi , i livelli autorizza ti c.li 1iserua, ed ogni ulte riore informazione rite nuta necessaria; • l Ce11trl e Sottoce11tri di Programmazio11e , con le stesse modalità, elaborano il Piatto di Impiego (lei Fo11di e rendono note le assegt~aziot~i annuali agli Enti/Distaccamenti dipendenti. informandone. per cono cenza, il livello gerarchico superiore. Tali auivirà debbono condudersi entro il 31 gennaio dell'a nno X in modo che i Ccmt1·i d i Spesa possano programmare l'impiego delle risorse a ragion veduta. la modcllistica è riponaw nel ciwto allegato "G". Coordinamento e Controllo L'attività di coordinamento e controllo è anch'essa precipua funzione di comando. In part icolare per quanto concerne l'::tspeno finanziario, l'arrivirà di controllo è indiri7.zata a verificare: • la corretta applicazione delle procedure c.li programmazione;
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• l'andamento delle spese di fuÌlzionamento, accertando il razionale "svuotamento~ dei capito li; • il raggiungimento degli obiettivi. In sostanza, il controllo non è di carattere tecnico-amministrativo (per il quale vi sono apposìri interventi di carattere specifìco e su u:n·apposita linea propria), ma deve entrare nel merito operativo ("fmalìstico") delle attivirà svolte. La capacità dei Comandanti nell'impieaare le risorse fmanziarie deve essere valutata come parametro essenziale della loro azione di Comando. La modellistica è riportata nel citato alleaaro ·G".
ASPETII PARTICOlARI
RICHIESTE ED ASSEGNAZIONI DI FONDI
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utte le richieste e le assegnazioni di fondi devono seguire la via gerarchica. Di conseguenza, i Reparti e gli Uffici dello SME: • prenderanno in considerazio ne solo le richieste di assegnazione per-
venute dai Centri di Programmazione; • effettueranno tutte le assegna.zlurti di fondi sia iniziali sia successive per l'esclusivo tramite di questi ultimi. Le assegnazioni annuali devono essere disposte all 'inizio dell 'Esercizio Finanziario in unica solu zio ne, evitando c ioè di prevedere sistema tiche as-
segnazioni suppletive nel corso dell'anno; ciò per consentire a tuui i Comandi, Unità ed Enti di programmare sulla base di tutte le risorse disponi bi li nell'anno stesso. Le L.:nità, gli Enti e i Comandi dei vari liveiJi devono elaborare la programma-
z ìonefincm.zian:a di competenza e, ri cevute le assegnazioni, pianificare l 'impiego dei fondi in un apposito documento. Ciascun Cotnando è tenuto a c ontrollare l'impiego de.i fondi dclle:: Unltà
e/ o Enti dipendenti, anche per quel che riguarda l'andamento della spesa, soprattutto in previsione di avvicendamenti di Comandanti e/ o Direttori.
LE RISERVE
a dis ponibilità, ai vari livelli e sui vari capitoli, di una riserva finanziaria fornisce sicurezza a1l' intero sistema. Le riserve devono es-
L
sere però rid otte al minimo e Limitate ai livelli Stato Maggio re dell'Eserciro, Centri di Programmazione e Sollocentrl di Programmazione. Per ogni capirol o , comunque, non devono superare il 5% de lla dotazione di ciascun
livello. Peraltro è necessario defmirne allocazione, volumi e criteri d'impiego per evitare i Lipici feno meni distorsivi nella gestione delle risorse, ossia:
20
• r eccessivo accumulo. nei Lre livelli considerati, di fo ndi in riserva; • il rischio di un '~effetto valanga" a fine esercizio sui Centri eli Spesa, qualora la riserva stessa sia stata mantenuta accentrata oltre il llmjte temporale di un razionale impiego dei fondi. Per il correrro impiego delb riserva è invece necessario: • definire, a livello cemralt:, per ogni settore e capitolo, io sede di P.R.F., i UvelU autorizzati di riserva espressi in percentuale delle assegnazioni; • azzerare comunque la riserva entro il 15 ottobre di ciascun anno; d opo tale dara, eventuali esigenze non ancora programmare porranno o essere finanziare solo in prese nz~1 di accertate risorse alternative o dovranno sliuare aiJ.'esercizio successivo. Rileva nti esigenze imprev iste (missioni. interventi di O.P. ecc.) potranno invece essere finanziate con interve nti " ad hoc" dal Centro.
La situazione sull'andamento della riserva dovrà far parte integrante del "sistema di controllo".
ECONOMIE ED ECCEDENZE DI SPESA
L
e economie (ossia fo ndi non impegnati entro l'anno finanziario) rappre-
sentano risorse "perse" dall'Amministrazione Difesa in quanto vengono
assorbire • senza resùruzione • dal Ministero del Te oro. Oltre a compo rtare conseguenze di ordine finanziario, le econ omie rappresentano di fatto !"'incapacità dl gestire le risorse'' e/ o un "eccesso di risorse tlisponibiU''; in entrambe le situazioni proiemmo aU'esrerno un' immagine negativa dell'istituzione. Le eccedetJze di spesa (ossia i cosiddetti "sjòncli ''J sono, invece, proibite dalla legge. Peraltro, una receme sentenza cleUa Corte dei Conti ha confermato iJ principio ~riuridico dell'assoluta invalicabilità dello stanziamenro annuale dei singoli capitoli di biJancio, con consegu enre restrizione del campo di appHcazione dell'art.264 del R.A.U., che deve riguardare solo esigenze imprevisle, indilazionabi li ed ecceziona li. ln sostanza l'art.264 del RAU consenti ve~, in detcmùnate situazioni, un trascinamenro all'a nno successivo delle eccedenze di spesa. Ora tale
possibilità è stata dichiarata illegitti.ma. · In sintesi, seppure per mOLivi diversi, ec0110mie e sfmuli sono fenome ni da evitare con ogni attenzione, meruante un accurato , continuo controllo sull'a ndamento della spesa, anche se va rilevato che l'azio ne resa ad evitare le eccedenze di spesa può comportare la formazione di ''mk ro-economie''; il fenomeno può essere accettaro purché queste siano di importo molto conrenuro.
21
GESTIONE DEllE RISORSE pollttcl di rc'>Lrition~· della !->pe!->a puhhltca rende imperativo gestire le risorse finanziarie con precisa priorità ed effettuare con rigore l'esercizio del controllo In tale <:ont~·~to. si '>OttolinL'a l<~ neces..,itù di impiegare le scat"•l' risor'>e disponibili con rL·-.ponsahilit~l c..· <>tul.lletza. limitando al massimo le "PL'se dt funziona m~· m o non dL•thL~lle a c..•..,igerve prinuric c spese generali. henes-.crt·. mbstona. n.'· rimon!alc..:. ~·<·<.. J e privilegiando, di consegue n/a, gli interventi indispensabili a garantire l'efficienza c l'operatività dci Comandi, Unirù t.•d l'ntt.
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"PROGETIO 6000"
C
ome ~1:"1 mdicato m prcccdcm7.a. è in a' annra f.tse di wiluppo un moderno sistema informatico qt1alc -;upporto alle procedure della Circolare 6000 95.
Tale programma, tlcscrino più nl·l dettaglio nel riquadro alle pagine scguc.:nti, è: • caratterizzato dalla massima semplicità ed accessibilità:
• di intere'>sc per tutti i livelli ordinativi. Esso con'>entirù e laborazioni, anche: statistiche. c simulazioni .. in loco" c, inoltre. ha un .I <.'<>mplcta nessihilita che gli pennetl<:r~l di adattarsi al \aria re dd le stnmurc ordinati\ l'. Negli ultimi mesi del 199'1. si ~ d.tto iniLio alia fase :-.pcrimen tale della procedura c all'andamcmo tlei fluss1. con la concreta collaborazione di alcuni Ccmtli e
Suttocentrr di Pru~mmmazione. Per tuno il 199'; nmtinuerà tale aui,·ità, fino a giungere .LI la ~radu.1le diffusione dd sistema al li\ ello di Sollocelltro di Pro~ram ma:::ione ( Bri~ara > con l'au'>ilio di una "Cartedrn iuncr.tnre- e con il supporto di '>pCcifìci COr'>i di formazione dd pC'f'>OOale addetro. All'ano dc.:l completamenro dd /'oistcmn samnno imp:trtite le necessarie disposi-
zion i di dctuglio.
24
•Progetto 6000" è U n ome del sistema informativo, progettato dall'UGPPF per automatizzare le p roc<."CCure descritte nella nuova Circolare 6oOO. Questo sistema informativo, che sostirulsce l'obsoleto SlE/16, rende disponibile, sia agU En ti Pe· rife rici ch e agU Organl Ceru:rall dello Stato Maggiore dell'Esercito, una serie di strumenti lnfor· matlcl per vcloclzzare, sempllflcare c contr o Uarc l'esecuzione del processo dJ pianJflca7Jone e progra11Ulll1Zlo n e finanziaria relativo ad ogni Esercizio Finaozi.a rio. GU Enti Periferici, com e l Centri di Spesa, l Centri ed i Sottocentri dJ Programmazione, hanno a dispOSizione le procedure automatic he per la compllazlonc c l'e mto;slone dei pros petti reladvl al seguenti docume nti :
• Previsione dJ Spesa • Plano dJ Impiego dci l'ondl • Controllo della Spesa.
l Re parti/Uffici con lmpiego OperatJvo del Fondl hanno a disposizione le procedure automati·
c he per la compilazlonc e l'emiss ione del :
• Modclll C
• ModelU 8
e del seguenti documenti:
• Previsione di Spesa • Ripartizio n e Programmata dclle Risorse • Controllo della Spesa.
lnflne I'UGPPF ha a dispasizione le procedure automatiche per la compllazione e l'emlsslone de l Modclll A e per la corretta supervlslone c controllo di tutte le fasi componenti la gestione d1 un Esercizio Finanziarlo.
La caratteristica principale del "l'rogeno 6ooo• è quella dJ o perare attraverso la rete geograflca
X.2S dello Stato Maggiore dell'Esercito. Clò consente di avere
un;o
b2nc:a cbtl a UveUo centrale
residente in un calco lato r e (server ) s ito presso l'UGPPF, ed access ibile a tutti gl1 u tenti dotati di calcolatori (cllcnt) o pportuname nte configurati ed equipaggiati. caraucrlsdca secondaria, ma no n traSCUrabile, è quella dJ essere un prodottO reallzzato in am-
25 1-
•
-
biente "Win dows" su Perso nal Computer, largame nte diffuso ed utilizzato. Ciò consente agli utenti, attraverso una lnterfaccla grafica, di accedere al sistema con semplicis$ime operaxlonl e poi, tramite l'u tilli:zo d e l
~mouse•
e l'aus ilio dl menù ed h e lp in linea. dl raggiungere le informa·
zionl e Je procedure dl interesse.
U "Progetto 6000" èopportnnameotc corredato dl manuall utente ed operatore che, con descrlziool dettagliate ed illustrazioni grnfl.c he, permettono una facile assimilazione dcllc modalità di utilizzo.
Inoltre, n ell'ambito dl un comple to piano di fo nnazlonc sul prodotto e s ulle procedure da esso implementate, sono p r eviste delle sesslool di addestramento per rotto U person ale destinato ad operare con U · Progetto 6000".
U seguente elenco presenta un q uadro rlepllogatlvo delle procedure che il "Progetto 6000" met· te a disposizione d egli Ute nti Ceotrall e Pe.rlfe rici deUo Stato Maggiore Esercito:
Contro llo dell'Accesso al Sistema; Gestione dell'Esercizio Finanziario; Gestione d egli Cen tri di Spesa; Gestione d ei Capltoli di Spesa; Gestio n e d e i Programmi di Spesa; Gestion e de Ue Ele menti di Dettaglio; Gestion e degli Stanziamenti ( modelll "A"); Gest.ion e deU'assegnazion e dei fondi decentrati (modelll "C"); Gest.ione assegnazione fo ndi accentrati ( modelli "8"); Gestion e deUa Previsione di Spesa; Gestione de l Piano di Ripartizione Fondi; Gestione del Piano dllmpiego delle Risorse; Gestione del Controllo della Spesa; Gestione deUa fase d i assestamento di bilancio; Gestione fondi di riserva; Gestione dei dati Storici; Funziool statistiche0 E.~trazione
dati dal s istema informativo;
Funziool di lnterrogazione e di stampa; Funziool di servizio.
CONCLUSIONI
o n la nuova Circola re 6000 s i è inteso aggio r nare la normativa esistenre s uiJa programmazione finanziaria e sull'impiego decenrrato dei fo ndi. Il documento è stato stilato in fo rma semplice e comprens ibile, arra a creare (o raffo rzare) la cultura e la rnemailità finanziaria. Aspetto, quest'ultimo, non più trascurabile, anzi diventato una necessità imprescindibile per ogni Comandante. Infatti solamente con un'attenta e respo nsabile programmazione e attraverso un accurato svolgime nto dell'attività di coordiname nto e controllo s i potrà pervenire a concreti ed a pprezzabili risultati s ul piano dell'impiego delle risorse. Si è già accennato alle caratteristiche di trans itorietà della presente Circolare, legata com'è all'introduzione del Nuovo Modello di Difesa. Si sarà grati a turri coloro che, come utenti, von-anno avanzare critiche, suggerimenti e proposte di modifiche al fme di migliorare il documento e renderlo utilizzabile nel migliore dei modi.
C
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AIJ.EGATI
Allegato "A"
GLOSSARIO
Anticipazioni Fondi che affluiscono in contabilità speciale, a favore delle competenti Direzioni di Amministrazio ne, per finanzi are esigenze di funzionamento dei singoli Enti.
Assegnazione Limite invalicabile di spesa per ciascun capitolo, il cui sup eramento comporta responsabililà disciplinari ed ammiJ'listrative a carico degli ordinarori delle spese e di chiunque si renda partecipe delle irregolarità, salvo eccezi onali motiv i che devono trovare considerazione e giustificazione in apposita autorizzazione concessa dagli O rgani Centrali a norma delle disposizioni vigenti.
Centro di programmazione Comando di Regione Militare, di Corpo d'Armata e dell'Artiglieria Comraerei dell'Esercito, cui compete - sulla base delle direttive degli Organi Centrali - nmpostazione con crireri unitari della programmazione delle esigenze di Comandi, Unità ed Enti dipendenti nei vari settori funzionali, la ripartizione dei fondi decentrc~ti una volta definita la programmazione ed il controllo dell'esecuzione di quest'ultima. Compiti: - valutare le esigenze delle Unità e degli Enti dipendenti sia sotto il pro fùo funzionale sia sono quello fmanziario; - elaborare le previsioni settoriati, tipartite per unità a livello Reggimento/Battaglione, da trc~smenere a Repa.rtVUffìci con l'impiego operativo dei fondi dei singoli settori e per conoscenza alla Direzione di Amministrazione competente per territorio; riparti re, per unità a livello Reggimento/Battaglione o Ente equivalente, le quote disponibi.li sui singo li capitoli; - elaborare il Piano di Impiego dei Fondi da diramare alle Unità e agli Enti richiedenti, alla Direzione di Amministrazione, agli Organi Centrali interessati; - impiegare la quota tenuta in riserva per far fronte ad esigenze impreviste e tra-
32 smettere il rendiconto trimesu-ale di detto impiego ai Repan VUffìci imeressati; - controllare l'impiego dei fondi da parte dell'Unirà e degli Enti; - valutare eventuali esigenze impreviste prospettate dalle Unità e dagli Enti e richiedere assegnazioni integrative agli Organi Centrali competenti nel caso eli esigenze fronteggiahili con le disponibilità in riserva .
Centro di spesa Ente/ Discaccamento cui compete l'effettuazio ne della spesa. E' origine della programmazione e terminale ulrimo delle assegnazioni, presso cui la spe a trova la sua concreta realizzazio ne. volge continua azione eli controllo sull'andamento della spesa e sulle realizzazioni dei programmi.
Controllo operativo dei fondi Auiviri1 direttiva intesa a: - valutare ed armonizzare le voci di spesa, nelle loro reciproche innuenzc, in rapporto agli obiettivi da conseguire; - seguire, nelle sue linee generali, l'andamento della spesa. per disporre, esercizio durante, eventuaJi provvedimenti correttivi in relazione a possibili eccedenze o carenze di fondi nei vari seuori o nuove esigenze con elevato grado di priorità. Viene conferito all'Organo tecnico-militare posto al venice dell'organi zzazio ne interforze nel caso del Bilancio de lla Difesa considerato nella sua globalità; ai Capi di rato Maggiore, al egretario Generale/ DNA ed al Comanda nte Generale dell'Arma dei Cambinieri nel caso d elle disponibilità assegnare ai rispettivi Enti Programmatori. rl Capo di ME lo e ercita tramite l'Ufficio Generale Pianificazione e Programmazio ne Finanziaria.
Eccedenze di spesa Si verificano - per la ripicirà del meccanismo di esecuzione - su capitoli concernenti spese di carattere obbligato rio allorquando gli impegni o i pagamenti superano lo sranziamento previsto. Esse sono formalmente riconosciute in sede di parifìcazione del conto del bilancio da parte della Corte dei Comi e possono essere regolarizzare dal Parlamento con la legge che approva il rcndico nro generale dello tato.
Economie di spesa Quote di stanziamento, dj competenza e/ o cassa, che a fine eserciz io non risultano impegnate e/ o pagate c, penanco, no n possono essere più utilizzate negli esercizi successivi.
33 Ente Programmatore
Autorità Militare di vertice cui compona iJ contro llo operativo dei foncti assegnati dalJ'o rgano governativo (SJ\ilD, Sl\IIE, SMM, SMA, USG e Comando Generale dell'Anna dei Carabinieri). Impiego amministrativo dei fondi Attività direttiva svolta dall'Ente incaricato della rea lizzazione dei singoli progammi, nell'ambito delle risorse assegnare per ciascuno di essi dagli Enti Progammarori. Si tratta di arlivilà u:::cn.ico-giuridico-amminiscrativa, connessa con la gestione delle risorse assegnate, di competenza delle Direzioni Generali. Impiego operattvo dei fondi Attività clù·ertiva svolta dall'Eme Programmatore della spesa in relazione ai fondi dìsponibili. Consiste, essenzialmente, nella emanazione eU direttive particolari per la realizzazione dei singoli programmi e nella discendenre assegnazione dei fondi. E' competenza degli Stati Maggiori, dell'Ufficio del Segretario Generale/Direttore !\azionale degli Armamenti e del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, che può essere delegata ad un settore specifico dell'organizzazione militare all'uopo designata (Autorità responsabile dell'impiego operativo dei fondi). Per la FA., tale auto rità è attribuita a Reparti/Uffici dello SME. Modello "A"
Documento con il quale gli Stati Maggiori e l'Ufficio de l Segreta.rio Generale/ DNA comunicano ~ùl e Direzioni Generali le ~•utorità responsabili dell'impiego ope rativo dei fondi e le ris pettive quote di stanziamento assegnate a ciascuna di esse. Modello "B"
Documento con il quale l'Autorità responsabile dell'impiego operativo dei fondi assegnati richiede. alla Direzione Generale compereme per capitolo, l'approvvigionamenro di determinati materiali. Ta le documento, q1.1ando emesso: - dagU Stati Maggiori e dall'Ufficio del Segretario Genera le/ Direttore Nazionale degU Armamenti, è contrassegnato dalle sigle SMD, SME, SMM, SMA e USG. - dagU Ispettorati Logistici, è contrassegnato dalle sigle SME/LOG, SMM/l.OG e SMA/LOG. - dalle Direzioni Generali, qualora allo scopo delegate clall'Uffi.d o del Segretario Generale/ Direrrore Nazionale degli Armamenti, è contrassegnato dalla sigla USG seguita dall'indicativo alfabetico che contraddistingue Ja Direzione Gener<tle.
34 Modello "C" Documento con il quale l'autorità responsabile dell'impiego o perativo dei fondi assegnati richiede, alle Direzioni Generali competenti per capitolo. l'assegnazione dei fondi a favore degli Enti periferici e dei Centri di spesa per soddisfare esigenze che non possono essere fromeggiate in maniera tempestiva a liveiJo centralizzato. Tale documento deve essere inviato. oltre che alla Direzione Generale interessata, alla Direzione di Amministrazione competente per territorio, all'Eme amminiStrativo incaricato di efferruare la spesa ed all'Ente a favore del quale viene richiesta l'assegnazione. U modello '"C" deve essere contas ' egnato con le stesse modalità indicate per i modelli ~ a·· .
Organo del Centro dl Programmazione Organo discendente dal Centro di Programmazione, costituito da Comandi d 'Arma, Direzi oni dei Servizi ecc. , delegato ad efferruare le previsioni, le rettifiche alle previsioni iniziali ed iJ controllo dell 'andamento della spesa. Compiti: - valutare le esigenze dei Sorrocentri di Programmazione e degli Enti dipendenti, sia sono il proftlo funzionale sia sotto quello finanziario; - elaborare le previsioni annuali per i capitoli del proprio seno re, ripartite per Sorrocenrro d i Programmazione, da trasmettere al Centro di Programmazione competente per territorio; - ripartire ai ortocentri di Programmazione, le quote rese disponibili dal Centro di Programmazione sui singolì ca pitoli di competenza; - elaborare il piano di impiego settoriale da inviare al proprio Cemro di Programmazione; - controllare l'impiego dei fondi da parte dei Sottocemri di Progra mmazione e degli Enti dipendenti.
Piano Ripartizione Fondi Documento elaborato dai RepartVUffìci con impiego operativo dei fo ndi, per ciascun capitolo di competenza, secondo procedure specifiche interne allo SME. l singo li P.R.F. vengono assemblati daiJ"UGPPF in un piano generale per !"approvazione del Capo di SME. Da esso prendo no origine le assegnazioni.
Poste a mo nte Esigenze particolari che vengo no finanziate traendo i fondi dalla quota di bilancio relativa alle spese vìncolate a programmì prìma della rìpartizione deiJa stessa tra le Lre F. A ..
35 Prenotazioni Fondi destinati alle spese da eseguirsi mediante contra[ti ordinari, da pagarsi con mandati diretti o con o rdini di accreditamento al Funzionario Delegato. Le "prenotazioni" in dicano provvisoriamente i limiti per i successivi impegni definitivi in o rdine all'ammontare dei contralt i approvati. Programmazione Finanziaria Valutazione delle esigenze e successiva inruviduazio ne del più razionale impiego de lle riso rse d ispo nibili pe r soddisfarle . Programmazione Tecnico-Finanziaria Elaborazione in chiave tecnico-finanziaria degli stanziamenti relativi a!Ja F.A., al fine di riparticli in Settori e Sonosettori di spesa, Programmi e Attività/Imprese. Realizza, cioè, la "traduzione'' del bilancino in programmi. Programmazione Tecnico-operativa Procedura che sulla base de!Je sp ese sostenute in un anno X (bilancio assestato), mediante l' utilizzazione d i opportun i indid, consente di Formulare previsioni circa le esigenze dell'anno X + 2 (quello cui si riferisce il l'rogeno di bilancio) per quanto riguarda il Funzionamento (Programmi d i Forza ed EserciZio) Programmazione Trlennale Scorrevole Procedura di programmazione globale per iJ Funzionamento e per l'Investimento che definisce, in un quadro organico ed unitario , la politica generale della spesa per il trie nnio, ancorandola alle disponibilità di bilancio, verificandola annualmente e armonizza ndo le p olitiche settoriall neJ breve periodo. Riserva Aliquota d i fondi sui vari capitoli, eventualmente ridetemùnata in sede di assestamento d i bilan cio, a disposizione dello SME, dei Centri di Programmazio ne e de i Sottocentri di Programmazione , per iJ soddisfacimento di esigenze impreviste. I livelli auto matizzati di riserve sono determinati, per i vari livelli, dallo SME e resi noti in sede di "Ripartizione fond i" iniziale. Sezione Pianificazione Programmazione e Bilancio Organo alle dirette dipendenze del Capo di SM di Regione Militare, di Corpo d'Annata e dell'Artiglieria Controaerei dell'Esercito. Fornisce consulenza finanziaria ed amminìstrativa al predetto Capo di SM in merito a tutto ciò che attiene alla pianificazione, alla programmazione finanziaria ed all'impiego decentrato deì fondi per le spese di funzio-
36
namento e coordi na le altivil:à de!fli Organi del Centro di programmaziorJe dipendenti. 1noltre, tramite i citati O rgani, esplica le seguenti arrribuzioni: - elaborazione della pianifka zione dJ interesse suUa base del le direttive emanate dal Comandante dell'Alto Comando periferico; - valutazione, sotto il profìlo funzionale e finanziario, delle esigenze rappresentate dai SOLtocentri di Progr"amrnazione e dai Centri di spesa direnamente dipendenti; - raccol ta e coordinazione delle prevL<>ioni annuali di spesa riguardanti i singoli settori e relativo inoltro ai RepartVUftìci dello SME cui è affidato l'impiego operativo dei fondi; - rip~u1.izi one delle quote disponibili sui singoli cap:itoli; - impiego della quota renuta in riserva per far fronte ad esigenze impreviSte dandone tempestiva comunicazione agli Organi Centrali; - elaborazione del piano d'impiego annuale dei fondi decentrati e comrollo della relativa attUazione; - valutazione di eventuali esigenze impreviste e richiesta delle assegnazioni integrative agli Organi Centra li, nel caso l'esigenza non fosse fromeggiabile con le disponibilità in riserva.
Sottocentro di Programmazione Comando di Grand~ Unità ( Brigata) cui compeLe -.sulla base delle direttive degH Organi del Centro di Programmazione - !"impostazione con criteri unitari della programmazione delle esigenze proprie e degli eventuali distaccamenti nei vari settori funzionali, la riparti7Jone dei fondi decentrati, la ripartizione della rise1v a, il controllo dell'esecuzione della programmazione ed il controllo della spesa.
Spese accentrate Spese effettuate in fomla accemrara dalle D G ovvero per esigenze di funzionamento degli Organi Cermali e Enti dipendenti o per esigenze centralizzate (corsi, missioni all'estero, ecc...) . Ad esse corrispondono Mod. B o C (SME o LOG.).
Spese decentrate Spese che si mandano ad effetto in virtù di facoltà originarie attribuite per legge ad organi di decenrmmento (Comandante di l~egione, di Ente o Distaccamento), prevalentemente su risorse assegnare, u·amite i Centri di Programmazione, dagU Organi Cenrrtùi cui risale la responsabilità dell"impiego op erativo dei fondi.
Spese per il funzionamento di Enti, Comandi, Unità Spese necessarie p er iJ manrenimenro della funzionalità, riferite ai settori add esrrativo, logistico , infrastrurrurale, del funzi onamento dei Comandi, ·u n i~à
67 ed Enti c dd Benc~~L·re. In soManw, le spese ··correnti~.
Spese vincolate a leggi L'in.-;icme delle i>pe~e che rin:>~tono carauere di obbligaroriel~l in quanto derivano da disposizioni JJ legge e/o da deliberazioni cli natura governativa. Tali ~pese si :ulicolano in:
- ·•spese per i l p<.:rsonale'': rda ti\'c, L'Ssenz.in lmenu.:, agli oneri c.Ia sostenere p<.:r il pcr~onak militare c civile in ~<.:rvizio con rapporto d'impiego continuath·o ed
agli oneri per ti trauamenro prowi-.orio di quiescenza del per~omtle militare; - "spese CMerne :tll:t Difesa··: n:lali\t! alle spese volte al ~oddbfacimento di esigenze non pcnincnti nlle funzioni "D i fesa~ e "Sicu rezza Puhbl ican, cioè affcrcnLi :mivilà non dìrClW111Cnr<: col legate aiJ 'as:solvimt:l llll u~;;i COJnf)iri isùruzionali; - ''a ltrc ~rese~: rc..:lath·c ad altri oneri pred<.:terminati da legge, alle spese ÙO\ ute ed ~• qudk a <.~trJllcre ,·incolamc. rllle ~pe~c per b coopcrJzione e per gli accordi internazionali.
Spese vincolate a programmi L'in.;ieme delle c;pc~e dbcendenti dalle scelte programmatkhe degli tali 1\laAgiori. dell'Ufficio dd , egrewrio Generale Direnorc 'a7Jonale degli Armamenti c del Comando Gener-Jk: dell'Arma dci Camhinie1i volte a d<u·e r~nziomtlità, efficienza ed l:ffkacia allo strumento militare. Ta li spese si articolano in: - -~re..,t: per programmi di fomt": relmive agli oneri da sostenen.' per iJ pt:r:.on:tlc di leva cd in ferm:t rrolungata, per i richiam:ni c/ o i trauemlli in servizio. Per il personale con t-:o tpporto d'impiego contiJlLWllvo limitatamente ~•i viveri (quando prcvi.st o) ed ~ti \ 'CM k1 ri<> i n dota zionc: - wsrc~e per l'esercizio'': relative agli oneri nc.:ccssari per gar:tnrire b funzionalità e l'efncienza èello strumento e:.i:-teme (spe:.e per l'atti\·ità addcslrdli,·a, per il sostegno tecnico logi.-.lico, per il funzionamento di ComandiJ Emi/Hep:u1i, per b manutenzione dd le i.nfra:-:.truuure e per h prorc~ione socb le del persona le); - "sp~·se per l'invc:.timento": relari ve alle risorse deslinate al miglioramento dell'eftkacia dello ~trumento esbtcmc. riferito ..,ia ai mezzi opcr::ttivi sia a quelli di suppone tecnico logistico (spc'>e per la ric.:erca c sviluppo , l':tmmodernamcmo ecl il rinno,·amento ck:gli equip~•ggiam e m i e ddle infrastrunurd.
Stato di previsione della spesa (Bilancino) Documcnro tecnico-contabile nel quale gli smnziamenti assegnati alla Difesa sono ripartiti in CAPITOLI.
3R ABBREVIAZIONI E SIGLE t
CP: CS:
Cenrro dì Pr·ogrammazione Cen(fo di Spesa
E.P.:
Ente ProgrammaLore
PTF: PfO: PfS: P.R.F.: P. LF.: SP:
Progranu11aziont:: Tecnico-Finanziaria Prog:ranm1azione Tecnico-Operaùva
Progmmmazione Trietmalc Scorrevole Piano di Ripartizione dei Pondi Piano di Impiego dei Fondi Sottocentro di Programmazione
INDICE
PRESENTAZIONE ................. .................... ... ..................... .................................................... l PREMESSA .............................................................................................................................3 GENERAUTÀ .................................................................................................................... 3 QUADRO D I RJFERtMEl\'TO ............................................................................................ 4 TERM!NO LOGIA E ACRON IMJ ....................................................................................... 5
FORMAZIONE DEL BRANCIO E SUO ESERCIZIO .... ...................................................... 7 FO RMAZIO E DEL BILANCIO PER L'ANNO X .............................................................. 7 ESERCIZIO DEL BllANCIO ................................................................................................9
PROGRAMMAZIONE FINANZIARlA ................................................................................. 13 ORGAN I CENTRALI .......................................................................................................... 13 UNITÀ ED E TI ............................................................................................................... 14
PROCEDURE ......................................................................................................................... 15 STRUITURA O RD I ATIVA D I RIFERJMEJ\'TO ............................................................... 15 COMPETENZE .................................................................................................................. 15 FASI ... .. ...................... ........................................................................................................ 16 Prog rammazion e ............................................................................................................16 Elaborazione del piano ripartizio ne fon di (P.R. F.) ......................................................17 Ripa rtizione dei fondi .................................................................................................... 17 Coordinan1ento c contro llo ........................................................................................... 17
ASPE1"11 PARTICOLARI ...................................................................................................... 19 RICHIESTE ED ASSEG 'AZIO NI D I FO NDI ...................................................................19 LE RISERVE .......................................................................................................................19 ECONOMIE ED ECCEDE ZE D I SPESA ......................................................................... 20 G ESTIONE DEI.LE RJSORSE .............. ..... ..................... ... ....................... .. ... ...................... 21
PROGE170 6000 ................................................................................................................. 23
CONCLUSIONI ..................................................................................................................... 27 ALLEGATI ............................................................................................................................. 29