SPECIALE - N°08 NOV.'21-N°02
IL MENSILE CHE PARLA DEL MONDO RINASCITA BASKET RIMINI
UNA STORIA DA TRAMANDARE
GENERAZIONE VINCENTE PAOLO CARASSO DI PADRE IN FIGLIO, VINCERE È UN DIKTAT ALL’INTERNO IL POSTER DELLA PREMIAZIONE RBR Magazine 8 | Speciale promozione |
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editoriale Nel gergo sportivo si direbbe ASFALTATI. E nel tripudio generale si potrebbe aggiungere STORICO. Il ritorno in serie A del Basket Rimini vale molto di più del risultato sportivo in sé. Ha un significato profondo per la città, per la società del presidente Maggioli, per una tifoseria che apparteneva già di suo alla massima serie e, infine, per una stagione che tra uno stadio ed un palazzetto andrà sicuramente ricordata nel tempo. Mancava da ben 11 anni la serie A di pallacanestro sotto l’arco d’Augusto, ma alla fine i conti tornano sempre e quando si programma, si lavora e ci si applica con enorme professionalità i risultati arrivano. Spettacolare colpo d’occhio del PalaFlaminio durante i play off: pienone nelle due partite di finale contro Roseto e punte record di 3.500 spettatori, tutti partecipativi e festanti. Roba davvero da serie A.
Ma i risultati non si fermano al campo: abbiamo il miglior direttore sportivo di categoria (Turci), abbiamo un giovane talento di sicuro avvenire convocato in Nazionale under 18 (Scarponi) e abbiamo un futuro che si colora sempre più di tinte biancorosse. Passata la festa, occorrerà mettersi al lavoro per onorare al meglio una serie A che vogliamo tutti tenerci stretta per gli anni a venire. Non nutriamo dubbi sulla competenza e professionalità societaria, tecnica e dell’intero gruppo. Gruppo, abbiamo detto: perché quando si raggiunge un obiettivo di questa portata sono tutte le componenti, ognuna nel proprio ambito, a dimostrare la bontà ed il valore della stagione. Un GRAZIE maiuscolo a tutti. Siamo felici ed orgogliosi di quello che avete restituito alla città e alla tifoseria. E vi aspettiamo sui gradoni del Palas per applaudirvi ancora. Il direttore
GRAZIE A...
ROC: I.P. 1100.744 - Testata registrata presso il Tribunale di Rimini, numero 2/2021 RBR MAGAZINE RINASCITA BASKET RIMINI SSDRL Via Flaminia, 28 - Rimini
REDAZIONE: Corso D’Augusto, 81 47921 Rimini
Progetto grafico: Ennio Zangheri zangheriennio@gmail.com
Redattore magazine: Eugenio Petrillo
Simone Campanati simone@rinascitabasketrimini.it
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Direttore Responsabile Vittorio Pietracci redazione@geronimo.news Direzione Commerciale geronimo.redazione@gmail.com comunicazione@rinascitabasketrimini.it
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Geronimo Network I giornali del territorio
Eugenio Petrillo Gianni Filippi Marco Rinaldi Matteo Briolini Alberto Crescentini Alberto Foschi Simone Campanati Luna Guiducci Nicola De Luigi PH Alfio Sgroi PH
PARLIAMO DI NOI Popolo biancorosso, eccoci con un numero speciale del magazine. Avere la possibilità di incontrarvi nuovamente in questa meravigliosa stagione è per noi una grande gioia. Adesso è il tempo della festa, quella che tutta la città aspettava. RBR Magazine non poteva mancare per celebrare degnamente questa stagione trionfale rendendo il giusto omaggio ai protagonisti dell’impresa. I nostri ragazzi ci hanno fatto il regalo più bello: ci hanno riportato dopo 11 anni in Serie A. La promozione tanto desiderata è finalmente arrivata: sudata, combattuta, ma mai così meritata. Durante i playoff non abbiamo guardato in faccia nessuno, siamo andati dritti per la nostra strada, concentrati fino al raggiungimento dell’obiettivo, la vittoria del campionato, così come aveva profetizzato il coach Ferrari, senza timori scaramantici, già in sede di presentazione della squadra. Allora, ancora euforici per le forti emozioni provate nella finalissima, abbiamo preparato questa edizione speciale, un pò diversa dalle precedenti, un numero da collezione. Ci è parso giusto dare il dovuto risalto a tutti i protagonisti di Rinascita Basket Rimini, dalle menti fuori dal campo, Paolo Maggioli, Paolo Carasso e Davide Turci, allo staff tecnico di Mattia Ferrari, a tutti i giocatori che si sono spesi per la causa biancorossa, dal capitano Tommaso Rinaldi fino ai nostri fantastici under, che meritano un sincero applauso anche per quello che hanno fatto a livello giovanile, a tutti i membri dello staff, anche quelli meno conosciuti che agiscono dietro le quinte. Una stagione dura, contro avversari ben
attrezzati, che ci hanno estremamente impegnato, costringendoci a dare il meglio delle nostre energie fisiche e mentali, perchè le sole capacità tecniche non erano sufficienti per vincere. Sono però proprio queste difficoltà che renderanno ancor più epico il ricordo di quello che è stato fatto. La Rimini del basket nel suo glorioso passato ha già assistito a grandi vittorie e a promozioni, anche non pronosticate in partenza. Pure questa volta la città ha risposto appassionatamente, seguendo i propri beniamini con affetto e calore. Le due partite interne di finale con Roseto rimarranno nella storia di questa società. La spettacolare cornice di pubblico, entusiasta all’inverosimile, e il nostro capitano che sollevava la coppa di campioni della Serie B hanno giustamente gonfiato di orgoglio i cuori dei tanti protagonisti che hanno contribuito al raggiungimento del risultato. Questo speciale è il nostro modo di ringraziarli. Non possiamo che concludere queste brevi note applaudendo i nostri tifosi. Sono stati il vero motore di questa stagione, non hanno mai fatto mancare il proprio supporto, sono sempre stati vicini alla squadra (anche in trasferta, vero encomiabile macchinata tarantina?) e i giocatori di questo ne hanno tratto giovamento, quasi che il pubblico fosse un sesto giocatore riminese in campo. Il Flaminio è stato un vero spettacolo! Cari tifosi… siamo in A2! Grazie della fiducia che ci avete sempre dato, non vediamo l’ora di rincontravi la prossima stagione. di Eugenio Petrillo
Visit Rimini è la DMC - Destination Marketing Company - ufficiale della città di Rimini, una società specializzata che si occupa di ricerca e innovazione, marketing e promozione, informazione e accoglienza turistica. La sua mission è raccontare Rimini, la valorizzazione e lo sviluppo turistico della destinazione e del suo territorio, dei suoi prodotti e servizi, degli eventi e delle esperienze che offre in ogni momento dell’anno.
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PAOLO CARASSO LA PROMESSA È MANTENUTA Per comprendere la portata storica di quanto è successo domenica 19 giugno al Flaminio può essere sufficiente un dato numerico: 11, come gli anni che il popolo biancorosso ha atteso con ansia per festeggiare il ritorno del Basket Rimini in serie A2. In questo lasso di tempo, però, ci sono stati numerosi ostacoli: la visione di palazzetti semi vuoti, prima dell’arrivo di RBR, le numerose critiche alla precedente gestione e, non ultimo, il Covid che ha bloccato per due volte il sogno riminese. Il ritorno del Basket Rimini dove merita di stare è dunque un urlo liberatorio per i suoi tifosi, ma questa promozione ha soprattutto il volto di una persona che, dopo le gesta di suo padre Gianmaria, continua a scrivere la storia di questo sport nella città di Rimini: Paolo Carasso. “Il mio legame col Basket Rimini - racconta l’Amministratore Delegato di RBR - è da sempre fortissimo. Nel 2004 ho lasciato la Società, ai tempi in Legadue con tanti giocatori riminesi, causa incomprensioni con Luciano Capicchioni, per andare a Santarcangelo che presentava una squadra in serie D con 85 tesserati ed un solo giocatore del territorio. Tutto questo ha portato al 15/12/2015 quando al PalaSGR Santarcangelo, con 9 giocatori del settore giovanile, ha battuto Rimini nel primo storico derby di serie B. In quel momento ero molto soddisfatto professionalmente per i risultati raggiunti a Santarcangelo, ma constatavo con tristezza a livello personale il basso livello del Basket Rimini. Guardando il mio passato sono molto contento per questo ritorno in A2, ma provo anche una forte emozione se penso alla figura di mio
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babbo Gianmaria. Mi sarebbe tanto piaciuto nominarlo Presidente onorario del Basket Rimini come passaggio di consegne eccezionale; purtroppo, lui non c’è più ed è per questo che gli ho voluto dedicare la promozione, ma abbiamo pensato, e questo mi fa molto piacere, che Giove Boldrini, suo amico intimo, fosse la persona adatta per quel ruolo. Ritengo giusto ricordare anche la figura di Luciano Capicchioni: lui è stato il mio grande nemico, ma ha avuto il merito di non far morire il Basket Rimini. Sicuramente l’ha fatto gestire a personaggi che non volevano il suo bene perché l’hanno riempito di debiti, ma nel momento di maggiore difficoltà economica se Luciano Capicchioni non si fosse personalmente impegnato probabilmente anche la storia di RBR avrebbe un altro sapore. Non dimentichiamoci che le quote di RBR sono del vecchio Basket Rimini 000122: abbiamo lottato anche per Luciano per riportare Rimini in A2, noi abbiamo dei conti perfetti grazie anche alla sua opera. Il suo sacrificio di scendere in serie B ha dato fiato alle casse societarie e questo ha dato i suoi frutti, credo che anche lui sarà contento del risultato raggiunto”. I primi tre anni di RBR sono stati caratterizzati da tanta riminesità, poi la scorsa estate la decisione di investire su allenatore e giocatori esterni all’ambiente. Ti aspettavi, al di là dei risultati, un affetto così importante da parte del popolo biancorosso? “Noi siamo sempre stati coerenti da questo punto di vista: abbiamo il 92% di persone tra staff tecnico e dirigenziale composto da rimine-
si. Credo sia intelligente servirsi di professionalità esterne quando queste portano un valore aggiunto, sempre mantenendo un giusto equilibrio: Coach Mattia Ferrari, ad esempio, è una persona di grande cultura che ha studiato la nostra realtà ed ha sposato il progetto accettando di allenare anche l’U19 Eccellenza, ma dietro a Mattia ci sono persone riminesi o comunque collegate in maniera importante a Rimini. Per quanto riguarda il roster il discorso è lo stesso perché su 13 giocatori che hanno iniziato la stagione c’è una grande rappresentativa del territorio: Amati, Rossi, Carletti, il capitano Rinaldi, Bedetti, Scarponi, Fabiani, Mladenov e Rivali sono tutti ragazzi o nativi riminesi o strettamente legati al nostro territorio per la loro carriera. Se vogliamo fare un salto di qualità dobbiamo anche, in certi casi, guardare fuori e credo che la crescita di Fabiani e Scarponi ne sia l’esempio: senza Tassinari, Masciadri, Arrigoni, Saccaggi e Coach Ferrari probabilmente non avrebbero avuto questo miglioramento. Non mi sorprende il rapporto che s’è creato tra tifosi e nuovi giocatori perché i riminesi sono persone ospitali che se vedono impegno e passione, come mostrato da questi ragazzi, si affezionano presto.” Durante la scorsa estate il CdA varava un progetto triennale che aveva come obiettivo la serie A2, raggiunta alla prima occasione utile. Questo cambia, ed eventualmente in che misura, la vision della Società? “Mi piace pensare con progetti triennali perché così c’è maggiore tranquillità e programmazione. L’anno scorso abbiamo stanziato un budget coperto e sicuro per le prossime due stagioni che ci consente di mantenere la serie A2 in una fascia di metà classifica per poi, più avanti, puntare alle prime otto posizioni. Dobbiamo, però, tenere a mente alcune cose. In primis, la riforma dei campionati taglia
le squadre al vertice e questo probabilmente porterà ad un aumento del budget già a partire dalla prossima stagione: c’è stato un incontro col CdA che non s’è tirato indietro sotto questo aspetto. Non dobbiamo, poi, dimenticarci la giovane età di questa Società: il budget di RBR era coperto inizialmente per oltre l’80% dai soci, oggi questo dato si assesta sul 60% e vorremmo portarlo al 20-30% per dare sempre più forza al pubblico ed agli sponsor extra soci. Il Covid è stato paradossalmente un toccasana per noi perché ci ha dato modo e tempo di crescere: ogni anno raccogliamo maggiori risorse e siamo sani economicamente, così facendo possiamo attrarre nuovi partner e diventare ancora più solidi. A livello di risultati RBR ha ottenuto il massimo nei suoi primi quattro anni, adesso però nelle prossime due stagioni dovremo essere intelligenti: la Legadue di cui io ho memoria sicuramente è diversa dall’A2 di oggi, bisogna prima studiare con cura l’ambiente in cui ci troviamo per poi puntare ad un ulteriore salto di qualità.” C’è una cosa che Paolo Carasso può già promettere ai tifosi biancorossi per la stagione 20222023? “Posso dire che la Società farà di tutto per prendere in gestione il Flaminio perché vogliamo intervenire direttamente su canestri, parquet e parterre. Ci piacerebbe farlo diventare, all’esterno, un punto di riferimento per le famiglie sportive riminesi con attività anche extra sportive: il disegno finale sarebbe quello di trasformare l’area del Flaminio in una piccola cittadella dello sport, questo alzerebbe ulteriormente la qualità del nostro progetto. Abbiamo ottimi rapporti sia con la Provincia che col Comune di Rimini, siamo molto attivi per la città e questo ovviamente coinvolge le istituzioni. Proprio per questi motivi abbiamo condiviso l’opportunità della gestione del Flaminio, penso che nei tempi e nei modi giusti questa soluzione porterà benefit ad entrambe le parti.”
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DAVIDE TURCI CUORE E ANIMA DELLA RINASCITA Uno degli artefimensa. La cosa più ci di tutto il progetimportante è che il to RBR, giunto al bello deve ancora suo punto più alto venire.” in questa annata, è C’è stato un mosicuramente Davide mento di svolta in Turci. questa stagione? Il ds biancorosso “Dopo ogni sconha saputo mettere in mano a coach fitta siamo usciti Ferrari il miglior masempre più forti di teriale possibile per prima, grazie soprattutto al grande lavoarrivare a questa ro del coach e di tutpromozione. to lo staff. Con la sua passione ha saputo In quei momenti coinvolgere tutti, dai abbiamo dimostrato unione e unità tifosi fino ai giocatori, giocando un ruolo ‘intenti ponendo le fondamentale nella basi per la cavalcata trionfale dei rinascita del nostro playoff”. basket e parallelamente in quella del Cosa ti resterà in Flaminio. mente di questa anCome ultima grande soddisfazione, dopo la A2 ritrovata si nata quando ci ripenserai? “Il Flaminio delle ultime due gare è staè preso anche il premio di “miglior dirigente della B” dalla LNP, a certificare la bontà del to qualcosa di speciale, ma sarebbe banale dirlo. lavoro fatto. Il momento maggiormente toccante per me Quale è stato il momento migliore dell’an- è senza dubbio l’abbraccio finale con Paolo. no, oltre alla promozione? Ho voluto omaggiare Gian Maria nella ma“Prima dei playoff abbiamo fatto una riunio- glia della vittoria, Paolo ha gradito, la sua emone, dopo un finale di stagione non esaltante, zione nel vederla mi ha reso felice.” in cui avevamo perso il primato in classifica. Se pensi al Flaminio ora, qual è la prima In quell’occasione abbiamo fatto un patto, in quell’istante ho capito che avevo davanti un cosa che ti viene in mente? “Penso a un progetto fatto di persone che gruppo solido, di persone con valori importanti e ho avuto la conferma del fatto che potessi- hanno creduto in un’idea e che soprattutto mo farcela. Il resto è storia.” hanno avuto fiducia in quello che questa città sa dare. Cosa hai provato quando hai capito che Noi abbiamo colto la scintilla scaturita dalla era fatta? pagina Facebook “Rivogliamo il Basket Rimi“Difficile spiegarlo a parole, mi sono messo ni” e l’abbiamo fatta divampare, riaccendendo in ginocchio sulle maglie celebrative e ho a definitivamente il fuoco della passione per la stento trattenuto le lacrime, la gioia era im- nostra pallacanestro.
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Siamo stati bravi a rendere nuovamente il palazzetto un punto di ritrovo cittadino, ma se non avessimo colto il desiderio della gente grazie a quel gruppo di tifosi sarebbe stato più difficile. Sono loro i veri promotori e artefici della rinascita e per questo vanno ringraziati.”
con giocatori extracomunitari? E’ uno stimolo in più? “Sarà emozionante rispolverare il mio inglese-romagnolo, il lavoro coeso di tutto lo staff per trovare i profili giusti sarà fondamentale. Gli americani che verranno si innamoreranno di Rimini e della sua ospitalità, non ho alcun dubbio a riguardo.”
Quali sono gli obiettivi sportivi e societari Come ti immagini il Flaminio per RBR- Forper i prossimi anni? “Per quanto riguarda quello a breve termine lì? “Qui la mente va ai tanti derby vissuti da da conseguire in campo è quello di stabilizzarci in A2, salvandoci in modo tranquillo. tifoso, ricordo molto bene l’attesa prima di Come società vogliamo aumentare soci e quelle partite. sponsor, coinvolgendo altre persone.” Viverle in veste dirigenziale sarà incredibile, ma dentro di me resterò per sempre il tifoso Come ti senti al pensiero di poter trattare che ero prima.”
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MATTIA FERRARI IL COACH ENTRA NELLA STORIA
NOME: Mattia COGNOME: Ferrari RUOLO: Capo allenatore DATA DI NASCITA: 03/04/1975 LUOGO DI NASCITA: Milano
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motivazioni che hanno portato al successo. Il primo è dato dalla qualità umana e tecnica dei giocatori, il secondo dalla qualità del club: l’organizzazione, la capacità di starci vicino, la capacità di capire il lavoro che stavamo facendo. La società ha sempre vissuto la quotidianità con noi, dalle partite agli allenamenti. Questa per me è stata una cosa che ha dato profondità al nostro lavoro. Non vorrei dimenticare però il nostro pubblico che è stato fondamentale, soprattutto nei Qual’è stato il momento più iconi- playoff a partire da quella macchinata di eroi che quel venerdì sono venuti co di questa stagione? “La sirena di gara4. L’aver corona- ad applaudirci a Taranto, i più di 500 to il lavoro di un anno con un risul- che hanno affollato Faenza e per finitato così importante davanti ad un re il tripudio della due giorni, gara3 e pubblico strepitoso è qualcosa che gara4, in casa contro Roseto. mi porterò sempre dentro. Poi, perCosa ti porterai per sempre nel sonalmente, il weekend della promozione è stato speciale perché è nata cuore di questa stagione? mia figlia Cecilia: un’emozione inde“All’inizio, quando mi hanno presenscrivibile che ha reso la vittoria del tato il progetto di Rimini, mi parlavano campionato ancora più bella”. del pubblico. Ho allenato in tanti posti e in tutti mi hanno sempre detto Quando hai pensato che RBR la stessa cosa riguardo ai tifosi. Ma avrebbe centrato la promozione? come quello riminese, con così tanto “L’ho sempre pensato. L’ho anche trasporto e carica, per me è stata una detto a metà settembre al Teatro Galli prima volta. Questo fatto, assieme alla davanti a tutti i soci, gli sponsor e le qualità delle persone che ho allenato autorità. Quando ho deciso di venire e le capacità ad altissimo livello del a Rimini, ho sempre avuto quest’idea club, li porterò per sempre nel cuore”. per cui ne ero molto convinto anche quando le cose sembravano non giraQual’è l’immagine che hai impresre al meglio. Durante i playoff ogni par- sa nella testa se pensi al Flaminio? “In finale, in gara4 con Roseto, tita vinta rafforzava la mia idea e quando siamo usciti vincitori dall’uno-due dopo cinque minuti nel terzo quarto, a Faenza, ho pensato che la squadra +20 (43-23), durante il timeout, tutti i fosse veramente pronta e corazzata tifosi indemoniati che ballavano attorno a noi sulle note della canzone “Freper affrontare la serie con Roseto. Credo ci siano due aspetti e due ed from desire”: una roba pazzesca!”. È stato il condottiero, la guida tecnica e non solo di questa annata speciale. Mattia Ferrari è stato molto di più di un allenatore. Con umiltà ha sposato la nostra causa e ha fatto di tutto e di più per far si che si potesse festeggiare il coronamento di un sogno: il ritorno in A2 dopo 11 anni di assenza. E ora, assieme a tutto il popolo biancorosso, si gode il meritato successo, maturato al termine di una cavalcata trionfale degna delle migliori imprese.
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#15 TOMMASO RINALDI IL CAPITANO DEL RITORNO IN A
NOME: Tommaso COGNOME: Rinaldi RUOLO: Centro DATA DI NASCITA: 15/02/1985 LUOGO DI NASCITA: Rimini
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Il capitano, l’uomo in missione, il riminese per i riminesi. Tante parole si possono spendere per il nostro numero 15, ma nessuna rende appieno l’amore che quest’uomo ha sempre dimostrato per questa maglia. Un sentimento dalla potenza travolgente, sublimato dalle lacrime che solcavano il suo viso al suono dell’ultima sirena stagionale. In quel momento abbiamo visto davvero l’essenza e la purezza di Tommaso Rinaldi, il condottiero della rinascita cestistica riminese.
serata contro Cesena nel 2020, ma anche la profonda delusione per il triste epilogo dell’anno scorso. Del 2021/2022 mi resterà nel cuore il pubblico di gara 3 e 4 con Roseto, un palazzo così pieno e caldo l’avevo visto solo quando da ragazzo andavo in curva. Mi sono sentito ripagato di tutto il lavoro fatto.”
Che ricordo ti resterà del Flaminio dopo quest’anno? “Ricorderò per sempre il calore umano che si respira lì, ci si sente a casa. Nonostante avessi già giocato Qual’è stato il momento più iconi- a Rimini, la mia precedente esperienco di questa stagione? za si era sviluppata prevalentemen“Parlare della partita della promo- te all’allora “105 Stadium,” è stato zione sarebbe scontato. Quindi dico impagabile riportare il Basket Rimini senza alcun dubbio il ritorno con Ro- dove deve stare facendolo nel luogo seto a fine febbraio, un Flaminio stra- che più lo rappresenta.” ordinario ha contornato una grandissima prestazione di squadra. Quel giorno abbiamo preso ulteriore fiducia, è stata una tappa fondamentale del percorso. Fino alla fine non mi sono mai rilassato e come me non lo ha fatto nessuno dei miei compagni, non potevamo assolutamente permettercelo. Solo quando gli allenatori hanno iniziato a fare tanti cambi abbiamo tutti accarezzato l’idea.” Cosa ricorderai per sempre di questa annata? “Io considero questo ciclo di tre anni come una stagione unica, data la peculiarità degli ultimi 2 anni. Di questi 3 campionati non posso dimenticare la grande emozione della
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#0 ANDREA TASSINARI TALENTO E IMPREVEDIBILITA'' DA A2 IMPREVEDIBILITA
NOME: Andrea COGNOME: Tassinari RUOLO: Playmaker DATA DI NASCITA: 12/06/1996 LUOGO DI NASCITA: Cento
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Senza dubbio uno degli uomini copertina di questa cavalcata, Andrea “Tasso” Tassinari e il suo estro rimarranno impressi nella memoria del popolo biancorosso a lungo. Il posto nel miglior quintetto della B per le finali è suo di diritto ed è l’ennesima conferma, qualora ce ne fosse bisogno, del suo cristallino talento e della sua intelligenza cestistica. Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “Oltre alla promozione non posso che dirti il mio rientro in campo con Ozzano, ho segnato 20 punti e in generale sono tornato a dare una mano alla squadra dopo un periodo personale complicato. E’ stata una liberazione. Considerando il mio ruolo e il mio modo di interpretare il gioco è stato abbastanza semplice entrare nei meccanismi di squadra. Io da play devo creare vantaggi a gioco rotto, questo mi agevola nell’inserimento tattico. Il coach poi mi ha sempre chiesto di assumermi qualche rischio in più e spaccare la partita, magari con qualche tiro da tre.”
Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “L’immagine di Tommy seduto sul parquet dopo gara 4 con Roseto, da capitano è stato l’ultimo a lasciare il campo di battaglia.” Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “La gente di Rimini è stata fantastica, sia in casa che fuori c’è stata sempre e comunque, dimostrando un grande senso di appartenenza. Giocare davanti a così tanti tifosi di domenica in domenica ti conferisce un’energia incredibile. L’adrenalina che ci ha dato il “Flaminio” non ci è mai mancata, nemmeno lontano da casa. Vedere due pullman a Roseto e una macchina a Taranto è stato qualcosa che ci ha motivato ulteriormente.”
Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “L’ho sempre saputo, non credo ci sia stato un vero e proprio punto di svolta. Forse la conferma importante è arrivata dopo gara 2 contro Roseto.”
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#1 BORISLAV MLADENOV GIOVENTU' ENERGICA
NOME: Borislav COGNOME: Mladenov RUOLO: Ala piccola DATA DI NASCITA: 15/08/2000 LUOGO DI NASCITA: Sofia (Bulgaria)
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Abbiamo tutti negli occhi il suo ingresso in campo in gara2 della finale contro Roseto. Borislav Mladenov, per tutti Bobby, dopo alcune partite in cui aveva solo visto dalla panchina i suoi compagni giocare, viene nuovamente chiamato in causa da coach Ferrari. Lui entra in un PalaMagetti che ribolliva di calore e ha risposto presente con alcune giocate importantissime: tra queste spicca la tripla piazzata a freddo, una prodezza che può tranquillamente considerarsi un highlighs della sua stagione.
Ricorderò per sempre l’intensità del lavoro che ogni settimana abbiamo messo in campo per raggiungere il nostro obiettivo”. Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Il calore dei tifosi che ci hanno sempre supportato, anche quando abbiamo perso le partite. Il Flaminio per le finali ci ha sostenuto e ci ha dato la spinta per raggiungere il nostro obiettivo”.
Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “Quando abbiamo alzato la coppa. Festeggiare in mezzo al campo con i nostri tifosi e il trofeo di campioni di Serie B, è stata un’emozione unica che ricorderò per sempre. Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Sin dall’inizio. Ero convinto che Rinascita Basket Rimini fosse la squadra più forte e completa in Serie B. È una mia opinione personale, ma credo che dentro tutti noi fossimo convinti di questo. Il talento profuso in tutto il roster ha fatto la differenza”. Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “È stato un anno duro e difficile per tutti noi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
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Per vivere un’esperienza oltre la spesa. Via Caduti di Nassiri Nassiriya, 20 Presso Centro Comme Commerciale Le Befane
ELETTRONICA
PIANTE E FIORI
OTTICO
PARAFARMACIA
STAZIONE DOLCEZZA
CANTINA
BOUTIQUE DEL CAFFÉ
INSALATERIA
PASTICCERIA
GASTRONOMIA
PESCHERIA
MACELLERIA
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#8 ALESSANDRO SCARPONI UN GOLDEN BOY TRA I BIG
NOME: Alessandro COGNOME: Scarponi RUOLO: Guardia DATA DI NASCITA: 03/01/2004 LUOGO DI NASCITA: Rimini
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Giovanissimo e promettentissimo prospetto riminese, Ale Scarponi si è calato con grande umiltà e voglia d’imparare in questa prima stagione nel mondo senior, una stagione nella quale si è messo in risalto in numerose occasioni e ha avuto una crescita incredibile, culminata in prestazioni straordinarie (da ultima l’incredibile gara 3 contro Roseto). Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “Le due vittorie a Faenza sono state bellissime. In quel momento, ci siamo resi conto ancora di più che saremmo potuti arrivare fino in fondo e raggiungere il grande obiettivo che ci eravamo prefissati. In generale, dopo la sconfitta in gara 2, è prevalsa una grande voglia di riscatto e l’abbiamo dimostrato nelle due partite in trasferta. In generale, specialmente durante i playoff, è sempre molto difficile vincere lontano da casa e noi abbiamo vinto cinque partite su cinque in trasferta, dimostrando una grande coesione. Faenza in particolare aveva le idee chiare e la mente molto libera: ci ha messo in grande difficoltà. Come giocatore, sicuramente la partita di regular season con Roseto è stata incredibile. Il palazzetto era praticamente pieno e ho avuto l’onore di giocare titolare perché mancava Sacca: in quel match è molto aumentata la consapevolezza dei miei mezzi”. Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Non c’è stato un momento preciso, secondo me. Abbiamo fatto un grande percorso, tutti insieme, con alti e bassi, ma comunque più alti che bassi e siamo arrivati alla fine della stagione nella giusta condizione mentale e fisica. Sono quindi sempre stato molto fiducioso nelle nostre possibilità, anche perché, pri-
ma ancora che una grande squadra, fin da subito siamo stati un gruppo di amici. Pur essendo molto giovane, sono stato accolto benissimo anche dai compagni più esperti e questo ha facilitato e non poco la mia crescita”. Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Rispetto ai miei coetanei, ho già avuto la grande fortuna di allenarmi e giocare con e contro grandissimi campioni e in una categoria importante come la serie B. Esco da questa stagione con una maggiore consapevolezza e con ancora più voglia di fare bene e di portare avanti una grande carriera. Giocare i playoff e vincere il campionato al primo anno tra i senior è stato incredibile, un qualcosa che non potrò mai dimenticare! Questo, anche perché abbiamo faticato tanto: dopo le due vittorie a Roseto, mi sentivo veramente ad un passo dal sogno, la sconfitta in gara 3 ha messo in me un minimo di preoccupazione, ma ero comunque convinto che avremmo giocato una grande gara 4. Siamo sempre rimasti lucidi e concentrati nei momenti importanti e abbiamo meritato di vincere la serie”. Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Sicuramente associo il Flaminio al concetto di famiglia. Il nostro palazzetto e la nostra gente sono stati il sesto uomo: il pubblico non ci ha mai abbandonato, nemmeno nei momenti difficili, e abbiamo avvertito la loro carica, trasformandola in determinazione sul parquet. Il Flaminio è un palazzetto in cui hanno giocato tanti giocatori importanti e ogni volta che scendo in campo avverto una grande emozione e un profondo senso di responsabilità per i colori che rappresento. Spero di farlo nel migliore dei modi anche nei prossimi anni…”
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#10 EUGENIO RIVALI IL NOSTRO GENIO
NOME: Eugenio COGNOME: Rivali RUOLO: Playmaker DATA DI NASCITA: 29/11/1986 LUOGO DI NASCITA: Fossombrone (PU)
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Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Ricordo con grande piacere il primo mini-ritiro a Lignano Sabbiadoro ad inizio settembre, anche se mancava Tasso. Non tutti hanno l’usanza di fare un piccolo ritiro ad inizio anno, ma penso che questo momento sia servito Qual’è stato il momento più iconi- per conoscerci meglio e fare gruppo co di questa stagione? fin da subito. “Abbiamo vissuto una stagione reSono stati quattro giorni particolagolare come risultati, ma senza fare ri e belli intensi, in cui ho avuto modo mai quello step decisivo per pote- fin da subito di vedere lo spessore re vincere quelle partite su cui ogni umano di tutti i componenti della tanto scivolavamo. Il momento più squadra. bello è stato sicuramente il mese di Ognuno ha sempre messo le proplayoff, in cui si sono iniziate a fare prie doti al servizio della squadra e le cose sul serio. questa visione collettiva ha fatto la Penso che tutta la squadra abbia differenza nel raggiungimento degli cambiato marcia nella serie con Fa- obiettivi sportivi”. enza: vincere in trasferta è molto difficile e già la vittoria di Taranto era Qual’è l’immagine che hai imstata molto sofferta. Con Faenza, pressa nella testa se pensi al Fladopo la pessima gara 2, ci siamo ri- minio? compattati e abbiamo vinto due par“Ho ancora i brividi per le ultime tite tiratissime in trasferta. Lì abbia- due gare in casa, gara 3 e gara 4 mo acquisito lo slancio decisivo, a contro Roseto. Queste partite hanmio avviso, essendo consapevoli che no acquisito ulteriore spessore, alla nei playoff il limite d’errore è ridottis- luce del fatto che per due anni absimo”. biamo giocato a porte chiuse o con pochissimi spettatori. Quando hai pensato che RBR Proprio per il pubblico meraviavrebbe centrato la promozione? glioso e rumoroso forse in gara 3 “Ho sempre avuto la speranza che abbiamo pagato un po’ lo scotto, il cerchio perfetto si chiudesse. A li- ma vedere un muro di tifosi con vello di consapevolezza, sicuramente bandierine, sempre a cantare e a dopo la vittoria in gara 1 a Roseto, ci incitare la squadra alla fine ci ha ho creduto sempre di più. Già da ago- dato la spinta per arrivare a questo sto ero convinto che avremmo potuto obiettivo. raggiungere l’obiettivo, malgrado le Nella mia carriera ho giocato in mille variabili e i tanti infortuni che ci palazzetti molto importanti: ricordo hanno colpito in stagione. il PalaDozza di Bologna, il PalaVerDopo la sconfitta in gara 3 siamo de di Treviso, il contesto caldissimo stati molto bravi a compattarci ed in- di Verona e Udine, ma sicuramente vertire nuovamente la rotta e penso il Flaminio è, come atmosfera, tra i che la nostra coesione di gruppo si palazzetti più emozionanti d’Italia ed sia vista tutta in gara 4, quando Ro- è un grande orgoglio avere condiviso seto, di fronte alla nostra fisicità e questi risultati con un pubblico così alla difesa asfissiante, è crollata”. straordinario”. Uno dei fedelissimi del progetto Rbr, Eugenio “Genio” Rivali ha appena concluso la sua quarta stagione in maglia Rinascita. Solido orchestratore di gioco e rapinatore di palloni in difesa, Rivali si è rivelato uno dei pilastri della formazione riminese.
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#12 MARCO ARRIGONI L’UOMO OVUNQUE
NOME: Marco COGNOME: Arrigoni RUOLO: Ala grande DATA DI NASCITA: 10/11/1991 LUGO DI NASCITA: Milano
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Marco è uno degli eroi di questa RBR che più ha colpito chi vi sta scrivendo. Ha saputo farsi apprezzare dal suo nuovo pubblico grazie alla sua voglia di lottare, senza risparmiarsi mai, sul campo. Sono rimasto piacevolmente impressionato dalla sua grandissima intelligenza tattica e la competenza nel giocare in post basso. Non a caso, visto quanto detto sopra, si trova a celebrare la terza promozione dalla B alla A2.
glie con Faenza e Roseto in trasferta.” Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Ogni vittoria è speciale, quella di quest’anno è resa tale dalla grande rincorsa fatta verso l’obiettivo, aver contribuito a riportare la città in A mi inorgoglisce.”
Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Il ricordo di una grande tifoseria, ci hanno sempre seguito con entusiasmo, nonostante il Covid a metà Qual’è stato il momento più iconi- anno, non ci hanno mai abbandonato. co di questa stagione? Sul finale della stagione sono stati “Mi viene in mente quando ero in ancor più un fattore, anche in trasferhotel da Davide Turci e doveva convin- ta, una spinta costante di questo tipo cermi a firmare, la sua passione e la aiuta molto quando sei in campo.” sua capacità di accogliere mi hanno convinto.” Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Fino all’ultimo secondo di gara 4 ho tenuto la testa sulla partita, ma ho iniziato ad accarezzare l’idea quando abbiamo toccato il +20. Appena è finita la partita ho provato una grande gioia, questa annata è stata davvero un’altalena di emozioni. La soddisfazione sia a livello personale che per tutto l’ambiente è stata massima. Tutti ci abbiamo sempre creduto, ma da come siamo usciti più forti dalle brutte partite è stata la miglior riprova. Abbiamo reagito bene dopo le sconfitte con la NPC e dopo quelle con Ancona, le lezioni imparate ci hanno permesso di vincere le batta-
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#14 FRANCESCO BEDETTI EROE IN PATRIA
NOME: Francesco COGNOME: Bedetti RUOLO: Ala piccola DATA DI NASCITA: 20/01/1993 LUOGO DI NASCITA: Rimini
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Franci “Bedo” Bedetti, alla sua quarta stagione in maglia Rbr, ha avuto un rendimento straordinario, a maggior ragione alla luce dei problemi fisici che l’avevano tormentato durante la scorsa stagione. E vedere un riminese doc arringare così le folle durante gara 4 contro Roseto è stato esaltante per tutti i tifosi… Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “A livello umano è stata una stagione piena di bellissimi momenti. Anche durante gli allenamenti, avendo stretto un’ottima amicizia tra di noi, trovavamo sempre il momento di sdrammatizzare. Voglio citare a ridosso di Natale il momento in cui quasi tutti noi ci siamo contagiati e abbiamo continuato a vederci su Zoom e a mostrarci sostegno e vicinanza reciproci. Penso che le vittorie con tre supplementari in gara 3 e in gara 4 a Faenza siano state un momento di svolta e siamo arrivati davvero carichi alla serie finale con Roseto”. Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Durante l’anno, no, perché il livello del girone era davvero molto alto. Malgrado la sicurezza di Mattia e dell’ambiente, io sono rimasto prudente: avevo il terrore che ci potessero essere problemi di positività al Covid, di infortuni, quindi non mi sono sbilanciato. Dopo che abbiamo giocato e vinto gara 1 e gara 2 a Roseto, poi perso gara 3 in casa, ero però convinto che avremmo fatto una grande gara 4. Per quanto mi riguarda, dopo i due grandi match con Roseto, ho giocato una gara 3 scarica, mi sentivo stanco. Alla luce della sconfitta, però, ci siamo ricompattati, confrontati tra noi e siamo scesi in campo con una ferocia agonistica e una
determinazione fuori dalla norma. Mattia è stato molto bravo a tranquillizzarci e a sottolineare che, se avessimo giocato una buona partita, con concentrazione e determinazione, avremmo senz’altro vinto. Aveva ragione…”. Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Ce ne sono almeno tre. Il forte legame di gruppo che è sorto fin da subito tra tutti noi: c’erano tanti ragazzi nuovi e con ognuno di loro è nato un feeling speciale e naturale. Il clima con i compagni e con tutto lo staff è stato sempre positivo e fantastico. Decisivi sono stati i miei amici, che mi hanno sostenuto sempre, sono venuti a vedermi al palazzo, erano i primi a mandarmi un messaggio quando ero in difficoltà. La terza cosa che porto con me è sicuramente il pubblico riminese, in particolare i ragazzi della curva, che ci hanno messo tantissimo cuore. Hanno sostenuto la squadra per tutto l’anno, anche nei momenti più complessi”. Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Mi viene in mente un grandissimo caldo e ho davanti agli occhi lo strepitoso pubblico di gara 3 e gara 4 contro Roseto. Non è per nulla scontato avere tanta gente al palazzetto, specialmente in una città come Rimini che ha davvero tante tentazioni e attrattive. Anche chi non ha ci seguito durante tutta la stagione ha avuto il desiderio di esserci in questo frangente per trascinarci verso la promozione. Ho visto il video della mia difesa su Amoroso: sullo sfondo, mentre torno in difesa, si nota il pubblico che si alza tutto in piedi per applaudire: ho ancora i brividi al solo pensiero!”
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#17 LUCA FABIANI INVESTIMENTO VINCENTE DI RBR
NOME: Luca COGNOME: Fabiani RUOLO: Centro DATA DI NASCITA: 28/01/2002 LUOGO DI NASCITA: Forlì
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Il gigante forlivese Luca Fabiani è sicuramente un investimento vincente della RBR 2021-2022 che s’è appoggiata ai suoi kg e cm durante la stagione per allungare le rotazioni sotto canestro dei totem Rinaldi, Arrigoni e Masciadri. Luca ha risposto sempre presente, dando ottimi segni di miglioramento dal punto di vista dei movimenti nei pressi del ferro e facendo sentire la propria fisicità. Dopo aver messo a referto tre doppie doppie in regular season, ed in generale cinque partite in doppia cifra per punti segnati, Luca è rimasto in campo 12 minuti in Gara 4 contro Roseto tenendo bene il campo di fronte a super giocatori come Amoroso e Nikolic.
momenti più difficili ero un po’ titubante, ad esempio dopo la sconfitta contro NPC Rieti ho avuto il timore che potessimo risentirne. Dalla serie playoff contro Faenza in poi, però, non ho avuto più dubbi e contro Roseto ero sicuro che avremmo vinto: la sconfitta in Gara 3 ci poteva stare perché loro sono un’ottima squadra e non abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità, però non ci siamo demoralizzati ed in Gara 4 siamo entrati in campo con la cattiveria giusta che ci ha portato poi alla vittoria.”
Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “L’abbraccio col capitano Tommaso Rinaldi durante i festeggiamenti, Qual è stato il momento più iconi- mi ha chiesto se un anno fa mi sarei aspettato di giocare in questo modo co della stagione? “Ho vissuto tanti bei momenti una finale playoff e la mia risposta è durante questa stagione, ma ovvia- stata ovviamente no. In questa stagiomente quello della promozione rima- ne a Rimini mi sento migliorato come ne il migliore di tutti. Ricordo anche giocatore ed il merito è anche suo.” quando, con l’U19 Eccellenza RBR/ Qual è l’immagine che hai impresAngels Santarcangelo, ci siamo qualificati alle Finali Nazionali: la vittoria sa nella testa se pensi al Flaminio? “I tifosi sono sempre stati granin casa contro Fidenza ci ha matematicamente dato la certezza di essere dissimi durante tutta la stagione, mi nelle migliori dodici d’Italia, è stato sono piaciuti molto durante i derby, bellissimo ed eravamo tutti molto fe- in particolare contro Faenza, perché lici per questo risultato che mancava ci hanno dato parecchia carica: ogni volta che loro erano così carichi noi da tanto a Rimini.” abbiamo giocato con una marcia in Quando hai pensato che RBR più. Io non avevo mai giocato in un palazzetto con così tanta gente, all’iavrebbe centrato la promozione? “Io ero convinto fin da subito che nizio mi faceva specie soprattutto duquesta squadra avesse tutte le carte rante il riscaldamento, poi ci ho fatto in regola per giocarsi la promozione l’abitudine ed anzi durante le partite in A2, però durante questo percorso spesso guardavo la curva perché mi ci sono alti e bassi: devo dire che nei esaltavo molto.”
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#22 STEFANO MASCIADRI TRASCINATORE FUORI E DENTRO AL CAMPO
NOME: Stefano COGNOME: Masciadri RUOLO: Ala grande DATA DI NASCITA: 12/03/1989 LUOGO DI NASCITA: Giussano (MI)
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Stefano Masciadri è l’uomo della rinascita nella Rinascita autore di un crescendo clamoroso, adeguatamente definito rossiniano dai ragazzi della pagina Instagram “Quinto Quarto”. Se RBR ha centrato la promozione è anche e soprattutto grazie a lui, uno dei veri mattatori delle gare dei playoff, soprattutto quando contava.
giocare partita dopo partita sempre al massimo. Non volevamo più sbagliare e lo abbiamo fatto, vincendo sempre in trasferta, le sconfitte della post season sono state soprattutto per demeriti nostri. Siamo stati bravi a cogliere i campanelli di allarme arrivati con NPC e con Ancona e farne tesoro.”
Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “Nella mia testa c’è un pre e un post intervento. Prima ti dico assolutamente la gara con Roseto, ho fatto un grande secondo tempo in quell’occasione. Dopo una prima frazione senza canestri ho parlato con il coach e mi ha spronato a continuare a prendere tiri, la sua fiducia è stata importante e sono arrivate 16 marcature nei successivi 20’. Post intervento temevo di non riuscire a rientrare al 100%, ma il dottor Fravisini mi ha da subito rassicurato e il nostro staff ha fatto un grande lavoro. Dopo l’operazione ricordo con piacere la vittoria di Faenza in gara 3.”
Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Il Flaminio pieno, vedere 7000 persone nel giro di 2 giorni è da altra categoria, i nostri tifosi sono stati straordinari anche in trasferta. Il loro calore non è mancato mai, nemmeno nei palazzi geograficamente più lontani. Non posso che ringraziarli per questo.”
Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Già dall’ inizio era un obiettivo dichiarato, dalle difficoltà siamo sempre usciti migliori, non abbiamo mai perso due partite di fila. A inizio playoff abbiamo fatto un patto di squadra, volevamo essere pronti a
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#41 ANDREA SACCAGGI SACCA-BOOM: OOM: ESPERIENZA E TRIPLE PER IL POPOLO RIMINESE
NOME: Andrea COGNOME: Saccaggi RUOLO: Guardia DATA DI NASCITA: 19/03/1989 LUOGO DI NASCITA: Massa (MS)
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Guardia tiratrice dalla tecnica sopraffina, Andrea “Sacca” Saccaggi si è calato fin dal primo giorno con grande naturalezza nel mondo Rbr, contribuendo alla straordinaria promozione soprattutto con il marchio di fabbrica: le triple. Quante volte abbiamo sentito al Flaminio “triplaaaaa Saccaggiiiii!”?
aiutato quando qualcuno di noi ha avuto piccoli problemi. La società ha mostrato una grandissima lungimiranza, dote fondamentale quando si hanno obiettivi importanti ed è importante non lasciare nulla al caso. Dopo il match con Taranto c’è stato un crescendo progressivo della nostra consapevolezza di poterceQual’è stato il momento più ico- la fare”. nico di questa stagione? “Sicuramente la promozione è Cosa ti porterai per sempre nel stata la ciliegina sulla torta di un cuore di questa stagione? percorso intenso e impegnativo, ma “La promozione è qualcosa che meraviglioso. Tutto il percorso dei nessuno di noi potrà mai cancellare, playoff è stato esaltante, perché un risultato straordinario. In generanell’arco di un mese siamo cresciuti le porterò con me tutto quest’anno: e abbiamo progressivamente scon- ho sempre creduto tantissimo nel fitto i limiti che avevamo evidenziato progetto. All’inizio non è stato facidurante la regular season. le: c’era poco pubblico e ancora reAbbiamo preso consapevolezza gnava l’insicurezza. dei nostri mezzi e abbiamo vinto Devo tantissimo ad ognuno dei cinque partite su cinque in trasfer- miei compagni, al coach che mi ha ta. Negli sguardi di ognuno di noi, fatto migliorare tanto a 33 anni, a nell’impegno messo sul parquet e tutto lo staff, al pubblico. L’anno è durante gli allenamenti si è visto stato reso ancora più speciale dalche desideravamo fortemente il rag- la nascita di mia figlia, che mi ha giungimento dell’obiettivo. emozionato immensamente: è stato Il momento di svolta penso sia il più grande canestro per me!” stato nella serie con Faenza nel passaggio tra la doccia fredda di gara 2 Qual’è l’immagine che hai ime la prestazione a Faenza in gara 3. pressa nella testa se pensi al FlaContro Roseto invece ormai si era minio? acceso qualcosa e la determinazio“I tifosi ci hanno seguito in modo ne ha fatto la differenza: eravamo encomiabile per tutta la stagione e una squadra pronta per andare in a Rimini mi sono trovato a casa fin guerra!” da subito. Gara 3 e gara 4 sono state l’apice di un’annata che ha visto Quando hai pensato che RBR un rapporto meraviglioso tra noi e il avrebbe centrato la promozione? nostro pubblico. “Sono rimasto molto colpito dalAvevo sentito parlare del Flamila nostra capacità di portare a casa nio, sapevo che era un palazzetto gara 3 a Taranto: l’emblema della storico, ma giocarci ha avuto un nostra voglia è stata la prestazione sapore speciale, è stato davvero indi Guido Scali, che è sceso in cam- credibile. Sono convinto che anche po affamato, come se fosse con noi l’anno prossimo sarà straordinario da agosto. e porterà grandi soddisfazioni: gioLui e Mimmo hanno portato po- care in A2 sarà davvero emozionansitività a tutta la squadra, ci hanno te!”
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#16 GUIDO SCALI
Se dovessimo descrivere con una parola il bronzo di Riace di questa promozione, al secolo Guido Scali, questa non potrebbe essere che umiltà. Già, perché Guido è arrivato a ridosso dell’inizio dei playoff sapendo che il suo utilizzo sul campo non era una cosa certa: lui ha accettato con entusiasmo questo ruolo, aumentando e non poco l’intensità degli allenamenti e giocando due ottime partite contro Taranto. La coppa che vale la serie A2 è anche merito suo. Qual è stato il momento più iconico della stagione? “Sicuramente la promozione perché è la prima della mia carriera. Devo dire, però, che i 33 minuti giocati in Gara 3 a Taranto partendo dal quintetto sono il momento più bello: buttato nella mischia dopo poche settimane, sento di aver contribuito alla qualificazione in semifinale.” Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Vincere un campionato è difficile, la convinzione è arrivata allenamento dopo allenamento. La sconfitta contro NPC Rieti ci ha tolto il primo posto in campionato ed in quel momento la fiducia è un po’ scesa, però poi la semifinale playoff contro Faenza ci ha compattato in maniera decisiva.” Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Mi ricorderò il bellissimo lavoro svolto con Coach Mattia Ferrari, Simone Brugè e Larry Middleton che mi servirà per la mia carriera: li ringrazio davvero tanto. Sono contento di avere vinto con questo gruppo, in particolare Arrigoni con cui ad Omegna avevamo perso una finale in Gara 5 all’ultimo tiro.” Qual è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Quando in Gara 3 contro Roseto c’erano oltre 1.000 persone ad un’ora dall’inizio della partita ad applaudire la squadra. I tifosi hanno sempre supportato il gruppo anche nelle sconfitte, ho avuto modo di conoscerli e sono tutte persone incredibili.”
NOME: Guido COGNOME: Scali RUOLO: Guardia/ala DATA DI NASCITA: 30/04/1998 LUOGO DI NASCITA: Empoli
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#21 DOMENICO D’ARGENZIO LO SCUGNIZZO SEMPRE COL SORRISO
Personaggio super, arrivato in punta di piedi a ridosso della post-season, ‘Mimmo’ D’Argenzio ha accettato un ruolo minoritario in squadra, ma sempre col sorriso. La sua capacità di fare gruppo ed il suo estro durante gli allenamenti, che abbiamo ammirato anche in Gara 1 contro Taranto, sono mattoncini non secondari di questa promozione. Qual è stato il momento più iconico della stagione? “Sicuramente la promozione perché è la prima della mia carriera, però fin da quando sono arrivato ho provato un’emozione unica: non avevo mai giocato di fronte ad un pubblico così. Ogni giorno è stato speciale qui a Rimini.” Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Io sono sempre stato convinto che Rimini fosse più forte di Roseto o di qualunque altra squadra, c’erano giocatori troppo forti per la serie B: ad esempio, per quanto riguarda il mio ruolo, Tassinari e Rivali sono di un altro livello. Da loro ho potuto imparare tante cose che mi serviranno per il prossimo campionato.” Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Qui ho conosciuto un vero fratello come Andrea Tassinari. Non scorderò mai, inoltre, i tanti messaggi che i tifosi mi hanno mandato dopo la mia brutta prestazione in Gara 2 contro Taranto: in generale c’è stato un bel rapporto tra me ed il pubblico fin dal mio arrivo. Molte persone mi hanno detto che ho portato allegria all’ambiente e questo mi fa molto piacere, sono uno che cerca sempre di strappare un sorriso a tutti.” Qual è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Dopo la promozione sono uscito per ultimo dagli spogliatoi e mi sono fermato a guardare il Flaminio che ormai era vuoto: non era più un campo da basket, era diventato un campo di battaglia per via di tutti i festeggiamenti che c’erano stati prima!”
NOME: Domenico (Mimmo) COGNOME: D’Argenzio RUOLO: Playmaker DATA DI NASCITA: 21/03/2001 LUOGO DI NASCITA: Caserta
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#3 DARIO ROSSI
#4 LEONARDO AMATI
#6 DAVIDE CARLETTI
TRA I PRIMI 12 IN ITALIA CON L’UNDER19
NOME: Dario
NOME: Leonardo
NOME: Davide
COGNOME: Rossi
COGNOME: Amati
COGNOME: Carletti
RUOLO: Ala grande
RUOLO: Guardia
RUOLO: Playmaker
DATA DI NASCITA: 15/03/2003
DATA DI NASCITA: 18/04/2004
DATA DI NASCITA: 07/08/2003
LUOGO DI NASCITA: Rimini
LUOGO DI NASCITA: Rimini
LUOGO DI NASCITA: Rimini
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Ora presentiamo i nostri tre giovani che han- del roster. Sicuramente abbiamo dovuto faticare no egregiamente completato il roster di Rbr nel tanto e impegnarci con tutti noi stessi: i risultati corso di questa stagione sportiva: Davide Car- si sono visti…” letti, Leonardo Amati e Dario Rossi. Cosa ti porterai per sempre nel cuore di queQual’è stato il momento più iconico di que- sta stagione? sta stagione? Davide. “Sicuramente ciò che si vive nelDavide. “Il momento più bello è stato quando lo spogliatoio. Noi giovani siamo sempre stati Paolo mi ha chiamato per darmi l’opportunità di trattati benissimo: anche i giocatori più esperti fare parte di questo roster. Allenarmi con Eugi e sono molto tranquilli e accoglienti e devo dire con tutti gli altri è stato un grandissimo onore: di avere apprezzato tantissimo questo aspetto, questo è stato l’anno più bello della mia vita! perché io, Leo e Dario ci siamo integrati rapiRicordo con particolare piacere la prima trasfer- damente e con grande facilità. Porterò con me ta, a Rieti contro la Real Sebastiani, in cui per la anche la cura del dettaglio con cui viene prepaprima volta ho respirato questa nuova aria di gio- rato ogni allenamento, perché dall’allenamento care in un campionato senior. Tutta la stagione è passa il successo delle partite”. stata per me un’incredibile palestra di vita”. Leonardo. “Cercherò di portare con me tutLeonardo. “La promozione è stata la ciliegi- ti i piccoli segreti appresi quest’anno dai miei na sulla torta. Personalmente il momento più compagni di squadra più esperti e da Mattia. In bello è stato quando sono riuscito a ritagliarmi generale, a questi livelli fanno davvero la diffedei minuti in campo: ricordo con grande piacere renza la metodicità e la cura del dettaglio: queil match giocato con Civitanova in cui sono riu- ste attenzioni particolari ci hanno permesso di scito a giocare un quarto intero. Un’emozione essere sempre al top”. indimenticabile! Allenarsi con Sacca e Tasso è Dario. “Porterò con me tanti piccoli particolari stato da brividi”. di questa stagione, che spero mi possano conDario. “Non posso non citare la promozione, sentire di migliorare nel corso del tempo come ma, dal punto di vista personale ricordo con atleta e come uomo. In generale la prima stagrande piacere la partita contro Montegranaro gione tra i senior non si dimentica mai: io, Leo e in cui ho giocato e ho anche segnato. Da vedere Davide siamo stati accolti benissimo nello spoda fuori è stato davvero notevole il match contro gliatoio e questo ha reso tutto più semplice”. Roseto: lì abbiamo acquisito una grande consapevolezza di essere un incredibile gruppo”. Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? Quando hai pensato che RBR avrebbe cenDavide. “Mi viene in mente il calore del pubtrato la promozione? blico e l’aiuto incredibile che la gente ci ha dato Davide. “Sicuramente la serie con Faenza, nel corso di tutto l’anno. Ogni persona ha sofche ho guardato dagli spalti, è stata decisiva ferto insieme a noi, condiviso gioie e dolori, ragnell’accrescere ulteriormente la consapevolez- giunto con noi quest’obiettivo meraviglioso”. za di tutta la squadra. In generale penso da tutLeonardo. “Mi viene in mente il sudore versate le sconfitte della regular season e dei playoff to nel corso di tutta la stagione: abbiamo vissuabbiamo sempre imparato qualcosa e fatto te- to al Flaminio buona parte di quest’anno, prima soro degli errori commessi”. per conoscerci, poi per raggiungere gli obiettivi Leonardo. “Per me è stata decisiva la partita sportivi. Per quanto riguarda il pubblico, non so di regular season in casa contro Roseto, quan- che dire: penso davvero che il pubblico riminese do Ale ha fatto quella prestazione incredibile. sia uno dei migliori d’Italia!” Lì ho percepito grande compattezza e unità di Dario. “Sono rimasto impressionata da gara 3 intenti. Sono sempre stato molto ottimista”. e gara 4. Ho amato tutta l’atmosfera dei playoff, Dario. “Non saprei citare un momento in par- che sono un campionato a parte. Il pubblico è stato ticolare. Ho sempre pensato che potessimo far- straordinario e spesso mi sono divertito, dalla pancela, già vedendo i giocatori che facevano parte china, a cantare a squarciagola i canti della curva”.
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SIMONE BRUGE' MOLTO PIU' CHE UN VICE
NOME: Simone COGNOME: Brugé RUOLO: Vice allenatore DATA DI NASCITA: 23/02/1995 LUOGO DI NASCITA: Rimini
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Uno degli artefici del successo di RBR e dell’ottimo gioco mostrato dalla squadra è sicuramente Simone Brugè, vice di coach Ferrari. Un uomo che ha vissuto tutto il periodo più difficile del basket biancorosso, presente dall’inizio del nuovo corso. Simone, con questa promozione, si è conquistato di diritto un posto nella storia della nostra pallacanestro riminese. Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “Con la promozione abbiamo coronato il nostro sogno, l’abbiamo voluta tanto e alla fine l’abbiamo conquistata, è stato qualcosa di indescrivibile. E’ stato un processo naturale, chiaramente il nucleo di giocatori storici ha aiutato, ma i nuovi, dai giocatori al coach avevano l’esperienza necessaria per integrarsi al meglio. La figura di Davide Turci è stata molto importante, lui sa sempre come far sentire a casa le persone.” Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “L’emozione è salita tanto quando il Flaminio ha iniziato a ballare, ma ho cercato durante la gara di rimanere focalizzato sulla partita. Sicuramente con gara 1 a Roseto abbiamo dato una bella dimostrazione di forza, anche e soprattutto difensiva. Abbiamo limitato benissimo Nikolic, Mei e Amoroso, Mladenov e Fabiani sono entrati bene, mettendoci tanta energia e risultando subito decisivi. Il campionato, a mio avviso lo abbiamo vinto a Faenza in gara 3, facendo capire che eravamo maturi e in grado di imparare dopo gara 2.” Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “Per me che da riminese ho vissuto da assistente anche gli anni più difficili, vedere il nostro palazzetto così durante le finali non ha eguali.”
LARRY MIDDLETON LA LEGGENDA CHE FA CRESCERE I RAGAZZI
D’accordo, oltreoceano c’è un altro “Larry the legend” ben più famoso, ma per noi riminesi Middleton è una vera e propria leggenda, un mito ammirato ed apprezzato da tutti. Nonostante siano passati tanti anni da quando calcava i parquet italiani, Larry Middleton è ancora oggi popolarissimo. Larry ha un ruolo molto importante all’interno del nostro coaching staff assieme a Mattia Ferrari e Simone Brugè, soprattutto per la crescita dei ragazzi più giovani, come dimostra il rapporto quasi “da padre a figlio” con il talentuoso Alessandro Scarponi. Qual’è stato il momento più iconico di questa stagione? “La finale ovviamente. Siamo arrivati alla conclusione di un percorso raggiungendo il nostro obiettivo di partenza. È stato un grande risultato che non può far altro che rendermi orgoglioso. L’abbiamo condiviso con i nostri tifosi. Abbiamo riportato il Basket Rimini in A, ovvero dove merita di stare”. Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? “Sono sempre stato molto fiducioso a dire la verità e questa fiducia è cresciuta vedendo come il nostro percorso in campionato stava andando. Quindi ci ho sempre creduto per tutto l’anno, anche se avevo una tremenda paura che potesse capitare qualche inconveniente. Però quando ho visto che sapevamo reagire bene alle difficoltà, allora mi sono tranquillizzato”. Cosa ti porterai per sempre nel cuore di questa stagione? “L’ultima immagine della celebrazione in cui è stata coinvolta tutta la città. Tutti hanno partecipato a questo percorso. Senza la spinta del nostro pubblico non avremmo mai raggiunto questo risultato”.
NOME: Larry COGNOME: Middleton RUOLO: Assistente allenatore DATA DI NASCITA: 20/07/1965 LUOGO DI NASCITA: Canton (USA)
Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? “Penso a tutte le mani alzate e i cori dei tifosi durante l’anno e soprattutto dopo gara4 tutti a festeggiare. È stata un’emozione incredibile vedere la gente starci così vicino e noi abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo quando alla fine abbiamo ci siamo resi conto che tutti i nostri sforzi erano stati ripagati”.
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MARCO DIEGO BERNARDI BARTOLINI
FILIPPO SAULLE
ANDAVAMO AI 100/KM/H GRAZIE A LORO
Salvatori: “Il capitano, con tutta la squadra a fianco, mentre solleva la coppa davanti ai tifosi. Questa foto è il risultato finale del grande impegno dei giocatori e della professionalità di tutte le altre figure dello staff e della dirigenza”. Bernardi: “Il momento più Qual’è stato il momento più bello è stato il quarto quarto: mi iconico di questa stagione? sono reso conto che continuavaBarto: “Il recupero dall’in- mo a mantenere una ventina di fortunio di Masciadri è stato punti di vantaggio e me la sono un grande momento: abbiamo goduta da matti. Diego aveva il cercato di spingere il più possi- luccichio agli occhi, i giocatori in bile dopo l’intervento al ginoc- panchina la stessa cosa, il pubchio per rimetterlo in campo blico tifava senza sosta”. nella miglior condizione per i playoff”. Quando hai pensato che Una delle chiavi del successo di RBR è stata la preparazione atletica e la salute fisica dei propri giocatori nel momento più importante della stagione: i playoff. Tutto questo è merito del nostro staff atletico, medico e fisioterapico.
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RBR avrebbe centrato la promozione? Saulle: “Trattando tutti i ragazzi, si palpava questa grandissima voglia. Il valore aggiunto a tutto questo è stata la grande presenza di Mattia Ferrari: un plus incredibile per la crescita della squadra”. Berardi: “All’inizio dei play off. Ho visto la squadra in condizione psico fisica ottimale. Siamo stati anche fortunati perchè abbiamo avuto qualche infortunio nel corso dell’anno, ma solo nella stagione regolare.” Salvatori: “Durante il viaggio di ritorno da Roseto, dopo che i giocatori sono riusciti portare
SIMONE SALVATORI
ERALDO BERARDI
MARCO MONTANARI
LA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI
a casa un 2 a 0 incredibile, mi sono reso conto che l’obiettivo finale era vicino. Però sono riuscito a fare un sospiro di sollievo solo gli ultimi 20 secondi finali di gara 4”.
Saulle: “Gli occhi lucidi del capitano, il sorriso di gioia di tutti in particolare di Arrigoni e la grinta di Bedetti dopo la vittoria finale contro Roseto”. Montanari: “La felicità dei tifosi riminesi che si sono senCosa ti porterai per sempre titi sollevati da un peso che era nel cuore di questa stagione? fermo da troppo tempo. È stata Bernardi: “Ogni giorno è sta- quasi una liberazione”. to un viaggio: è sempre molto Qual’è l’immagine che hai difficile iniziare la stagione ad agosto con la consapevolez- impressa nella testa se pensi za che l’obiettivo è arrivare a al Flaminio? Monantari: “Le ultime due giugno inoltrato per giocarsi la promozione, ma il finale è gran- partite sono state quelle con il dioso solo se sono stati get- maggiore afflusso di pubblico. tati i mattoncini nel corso dei Gli spalti erano pieni. Il Flaminio senza nessun posto dispomesi”.
nibile dà sensazioni veramente importanti. È un’immagine bellissima”. Bernardi: “Se ci penso più a fondo mi vengono in mente tanti flash di tutto l’anno: quanto abbiamo costruito il nostro sogno dentro la nostra casa, quanto abbiamo sudato lì dentro e quante soddisfazioni ci siamo tolti…” Barto: “Il Flaminio con tutti i tifosi in piedi che cantavano. Sono stati il nostro sesto uomo: vedere tutte quelle bandiere biancorosse mi ha fatto venire la pelle d’oca, probabilmente è stato il palazzetto più caldo di tutta la serie B”.
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MATTEO PANZERI
FABRIZIO BARTOLINI
LA STORIA: STORIA: DAL CAMPO ALLA SCRIVANIA
è esploso sulle note di “Freed From Desire”: lì mi sono reso conto che eravamo riusciti non solo a riempire il palazzetto, ma anche a scaldarlo grazie al lavoro meticoloso dei miei ragazzi e della Curva. Mi sono emozionato e ho pianto”. Marco: “Alla fine di gara4 contro Roseto, assieme a Massimiliano Intorcia in telecronaca, ho potuto annunciare il ritorno di Rimini in A2 dopo 11 anni. È stato un bel momento: mi era rimasta, anche dopo gara3, Qual’è stato il momento più poca voce perché il Flaminio era gremito di gente e per farci seniconico di questa stagione? Simone: “Ce ne sono sta- tire dovevamo urlare. Nonostanti tantissimi, ma quello che ri- te fossi a corto di voce ho tirato corderò maggiormente è stato fuori tutta l’energia che avevo quello in cui in gara4 il Flaminio per esaltare il momento”. La vittoria di RBR non è solo una questione di campo. No, per nulla. C’è tutto un mondo che agisce dietro le quinte che permette ai nostri ragazzi di vivere la stagione in tranquillità e con le giuste attenzioni che meritano. Vogliamo infatti rendere merito a Matteo Panzeri, Team Manager, a Fabrizio Bartolini, dirigente accompagnatore, a Simone Campanati, responsabile comunicazione, e Marco Rinaldi, addetto stampa.
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Panzeri: “L’abbraccio dopo la promozione con Davide Turci, che oltre ad essere DS di RBR è un amico da sempre. Le emozioni dopo la sirena finale erano tantissime insieme a mia moglie Luana, mio fratello Jacopo, i miei figli Gaia e Giovanni Paolo. C’è stata anche la videochiamata immediata con mio fratello Francesco in viaggio di nozze negli USA.” Quando hai pensato che RBR avrebbe centrato la promozione? Marco: “Quando guardando come si andava a delineare il tabellone 3 dei playoff ho pensato che avremmo vinto il campionato nonostante non avessimo il fattore campo favo-
SIMONE CAMPANATI
MARCO RINALDI
L’ARTE DI RIEMPIRE IL FLAMINIO
revole nell’eventuale finale. C’eravamo “tolti di mezzo” tutte le squadre ostiche al nostro gioco come Ancona e NPC Rieti”. Barto: “L’ho capito dopo le due partite vinte con Faenza. Dopo le due vittorie fuori casa, superato questo scoglio di difficoltà immane, dopo cioè i tre supplementari, mi sono detto che quello poteva essere il canale giusto per andare ad espugnare anche Roseto”.
to con la gente e aver visto così tanto trasporto al Flaminio non posso certo dimenticarmelo”. Marco: “Il miglioramento professionale che mi sento di aver fatto. Merito va a Simone Campanati, alla società e anche a Mattia Ferrari perché è un allenatore molto attento ai dettagli riguardanti la comunicazione.
Qual’è l’immagine che hai impressa nella testa se pensi al Flaminio? Cosa ti porterai per sempre Panzeri: “Tanti ricordi insieme nel cuore di questa stagione? ai ragazzi, sia belli che brutti: Simone: “Le persone: quel- a Natale ho cercato di aiutarli le che hanno lavorato con me, quando loro avevano il Covid, a quelle che ho conosciuto, quel- metà gennaio abbiamo fatto una le che mi hanno sostenuto. La bellissima trasferta a Roma ed cosa più importante è il rappor- alla fine mi è rimasto impresso
l’urlo liberatorio di capitan Rinaldi e Bedetti nell’alzare la coppa.” Simone: “Il calore del pubblico innanzitutto, ma anche le persone che vivono il progetto RBR da dietro la panchina. Quelle persone con cui nei momenti di tensione ogni tanto scambio qualche sguardo tranquillizzante che mi riattiva”. Barto: “Mi viene spontaneo pensare a una vecchia promozione in serie A che facemmo con Modena nel 1991. Ho provato le stesse identiche sensazioni. Erano tempi di Bigot, Sfiligoi. Allora ero un semplice tifoso, ora invece ho vissuto questa promozione sul campo insieme alla squadra; ha tutto un altro sapore”.
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I NUMERI DI RBR REALIZZATORI (regular season): Tassinari 14.1 punti Saccaggi 13.8 punti Arrigoni 11 punti Masciadri 10.1 punti D’Argenzio 10 punti Bedetti 9.2 punti Rinaldi 7.8 punti Rivali 6.6 punti Mladenov 5.9 punti Scarponi 5.3 punti Fabiani 4 punti Scali 3 punti Rossi 0.8 punti Amati 0.4 punti Carletti 0.3 punti
RIMBALZISTI (regular season): Arrigoni 8.6 rim. Masciadri 6.2 rim. Rinaldi 5.3 rim. Bedetti 5.1 rim. Scali 4 rim. Mladenov 3.8 rim. Rivali 3.4 rim. Fabiani 3.1 rim. Tassinari 2.8 rim. D’Argenzio 2 rim. Scarponi 1.7 rim. Saccaggi 1.4 rim. Rossi 0.8 rim. Carletti 0.3 rim. Amati 0.1 rim.
ASSISTMAN (regular season): Tassinari 4.9 assist Rivali 3.7 assist Bedetti 2 assist Arrigoni 1.7 assist Saccaggi 1.6 assist Masciadri 1.6 assist Mladenov 1.3 assist Rinaldi 1.1 assist Scarponi 0.7 assist Scali 0.5 assist Fabiani 0.4 assist Carletti 0.3 assist Rossi 0.2 assist Amati 0 assist D’Argenzio 0 assist
% DA 2 PUNTI (regular season): Amati: 67% Bedetti: 59% Masciadri: 59% Arrigoni: 56% Fabiani: 55% Rinaldi: 52% Saccaggi: 51% D’Argenzio: 50% Mladenov: 50% Tassinari: 50% Rivali: 48% Rossi: 40% Scarponi: 38% Scali: 33% Carletti: 25%
% TIRI DA 3 PUNTI (regular season): Rossi: 100% D’Argenzio: 67% Rinaldi: 41% Saccaggi: 41% Tassinari: 37% Rivali: 35% Masciadri: 33% Bedetti: 30% Scarponi: 30% Mladenov: 27% Arrigoni: 17%
% TIRI LIBERI (regular season): D’Argenzio: 100% Scali: 100% Masciadri: 93% Saccaggi: 93% Tassinari: 87% Rivali: 84% Arrigoni: 77% Scarponi: 75% Bedetti: 72% Fabiani: 69% Rinaldi: 68% Mladenov: 50%
REALIZZATORI (playoff): Tassinari 14.4 punti Masciadri 13.8 punti Saccaggi 10.3 punti Arrigoni 9.8 punti Bedetti 7.8 punti Rivali 6.5 punti Scarponi 6.4 punti Scali 6 punti Rinaldi 4.8 punti Fabiani 3 punti Mladenov 2.6 punti D’Argenzio 2 punti
RIMBALZISTI (playoff): Scali 7 rim. Masciadri 5.7 rim. Bedetti 4.5 rim. Rinaldi 3.6 rim. Rivali 3 rim. Mladenov 3 rim. Tassinari 2 rim. Fabiani 1.7 rim. Scarponi 1.6 rim. Saccaggi 1.2 rim. Rossi 0.3 rim. D’Argenzio 0.2 rim.
ASSISTMAN (playoff): Tassinari 5.3 assist Rivali 3.8 assist Arrigoni 2.5 assist Saccaggi 1.9 assist Bedetti 1.3 assist Masciadri 1.2 assist Scarponi 0.8 assist Rinaldi 0.7 assist Mladenov 0.7 assist Scali 0.5 assist D’Argenzio 0.4 assist Rossi 0.4 assist
% TIRI DA 2 PUNTI (playoff): Bedetti: 79% Scali: 75% Marco Arrigoni: 60% Scarponi: 60% Fabiani: 58% Tassinari: 55% Masciadri: 50% Rinaldi: 47% Rivali: 46% Saccaggi: 44% Mladenov: 36% D’Argenzio: 25%
% TIRI DA 3 PUNTI (playoff): D’Argenzio: 67% Masciadri: 63% Scarponi: 41% Bedetti: 38% Rivali: 35% Tassinari: 34% Mladenov: 33% Saccaggi: 30% Rinaldi: 23% Arrigoni: 20%
% TIRI LIBERI (playoff): D’Argenzio: 100% Masciadri: 100% Saccaggi: 93% Rivali: 90% Tassinari: 88% Bedetti: 75% Fabiani: 70% Scarponi: 67% Rinaldi: 65% Arrigoni: 44% Mladenov: 25%
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CURIOSITA' STATISTICHE ANDREA TASSINARI: STEFANO MASCIADRI: 1° assist playoff (5.3) 1° tiri da 3 punti 1° tiri liberi playoff (87.9%) playoff (62.5%) 1° assist regular season (4.9) 4° tiri totali 4° punti playoff (14.4) Visit Rimini è la DMC - Destination Marketing Company - ufficiale della città playoff di Rimini, una società specializzata (56%) 5° valutazione playoff (14.8) che si occupa di ricerca e innovazione, marketing e promozione, informazione e accoglienza turistica. La sua mission è raccontare Rimini, la valorizzazione e lo sviluppo turistico della destinazione e del suo territorio, dei suoi prodotti e servizi, degli eventi e delle esperienze che offre in ogni momento dell’anno.
MARCO ARRIGONI: 1° tiri totali playoff (58.1%) 2° tiri da 2 punti playoff (60.5%) 2° tiri totali r. season (51.9%) 3° rimbalzi playoff (7.4) 3° stoppate playoff (0.3) 4° palle recuperate playoff (1.4) 5° rimbalzi regular season (8.4)
ANDREA SACCAGGI: 4° tiri da 3 punti regular season (41.1%)
www.visitrimini.com
EUGENIO RIVALI: 5° assist playoff (3.8) 5° palle recuperate playoff (1.4)
ALESSANDRO SCARPONI: 18 anni, gara3 di finale con Roseto: 16 punti (4/5 da tre), 18 di valutazione
HEY, SIAMO RADIO BAKERY
Diamo voce alla tua storia. Radio Bakery è un’agenzia di comunicazione specializzata nello storytelling. Raccontiamo la tua storia attraverso attività di comunicazione e social media marketing. Abbiamo le professionalità giuste per curare ogni aspetto della tua presenza sui media digitali e per dare valore reale al tuo brand. Partiamo sempre dalle persone senza mettere limiti alla creatività. Il nostro motto è "Creiamo, raccontiamo, emozioniamo."
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s t i a r t r o P
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SPECIALE - N°08 NOV.'21-N°02
IL MENSILE CHE PARLA DEL MONDO RINASCITA BASKET RIMINI
UNA STORIA DA TRAMANDARE
RIMINESE DOC DAVIDE TURCI CUORE E PASSIONE DELLA RINASCITA ALL’INTERNO IL POSTER DELLA PREMIAZIONE
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