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Libro-Diario del Corso di Fumetto 2018 Stefanelli

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fut e m to

b r e v e r a c c o n t o d i u n a n n o f a n t a s t i c o

2 0 1 7 2 0 1 8


2017

I N T R O D U Z I O N E P. 5

M E D I E

D E L

M A RT E D ì

P. 6-15

E L E M E N TA R I

D E L

M A RT E D ì

P. 17-27

indice M E D I E

D E L

M E R C O L E D ì

P. 28-39

E L E M E N TA R I

D E L

M E R C O L E D ì

P. 40-59

E L E M E N TA R I

D E L

P. 60-75

CORSO DI FUMETTO

V E N E R D ì


2018

SpringSummer

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CA MPAIG N

NAME

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


I N T R O D U Z IO NE Questo piccolo volume vuole fotografare cesco Bellingeri. il colorato e giocoso percorso di crescita Ogni bambino e ogni bambina, ogni intrapreso dai trentacinque allievi del ragazzo e ogni ragazza ha il suo modo corso annuale di fumetto organizzato unico e originale di disegnare ed esdall’Associazione Paolo Stefanelli tra ot- primersi, che può essere arricchito e tobre 2017 e giugno 2018.

valorizzato da un confronto armonico

In questi quattro anni qui ho sperimen- con il resto della classe. tato quanto possa essere ricca di stimoli Osservare le tavole presenti in questo e soddisfazioni l’esperienza d’insegna- libretto, prodotto artistico di questi picmento con bambini e ragazzi, presi sia coli fumettisti in erba, è solo una parte come individui che soprattutto come di ciò che significa fare un’attività di classi, le quali assumono vere e proprie gruppo incentrata su una passione copersonalità, molto più complesse del- mune, ed è per questo che ho corredala somma dei loro giovani componenti, to ogni lavoro con una breve testimoche ringrazio di cuore per aver condivi- nianza di ciò che ho avuto il privilegio so con me questo tratto di strada.

di vedere coi miei occhi durante questo

Quest’anno siamo arrivati a ben cinque anno fantastico. gruppi, tra le elementari e le medie di Via Enrico Pestalozzi e Via Carlo Fran-

Riccardo

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Arianna

PONTIL CESTE Arianna, così come l’amica Chiara, frequenta il corso da ancor prima del mio arrivo all’Istituto Stefanelli. La sua passione per il fumetto, in particolare per il manga, che di quest’arte è l’espressione giapponese, si traduce in una cura certosina per le tavole e soprattutto in un’esigenza forte di raccontare. Il primo anno insieme, quando frequentava ancora le elementari, mi consegnò ben diciannove pagine complete, che portai a stampare in tipografia suscitando una grande curiosità negli addet-

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ti alle stampanti, che stupiti vedevano uscire una dopo l’altra le parti di una storia disegnata già con grande maturità. Ma non si tratta dell’unico aneddoto legato alla creatività di Arianna, poiché la stessa curiosità si manifesta puntualmente nei piccoli “colleghi” di Via Bellingeri, dove alle quattro del pomeriggio si svolgono le lezioni per le classi della scuola primaria, che vedendo spuntare dal mio zaino qualche suo disegno, subito chiedono increduli come si possa diventare così bravi. Spesso aggiungendo anche: “da grande voglio disegnare come Arianna!”. Se il desiderio di comunicare è il carburante a cui attingere per percorrere la strada del miglioramento in campo artistico, Arianna ne è la prova vivente e sono sicuro che la sua sarà una strada ricca di soddisfazioni.

MEDIE DEL MARTEDì


2018 2017

Chiara

C R O CE Il fumetto, come ogni linguaggio espressivo che mira all’intrattenimento, ci rapisce ogni volta che nei suoi personaggi possiamo proiettare i nostri desideri o identificarci per viverne le avventure. Nel primo caso subiamo il fascino di ciò che la realtà ci nega, come banalmente il volo di Superman o la forza sovrumana di Hulk. Nel secondo, invece, ciò che ci connette con la storia è la sensibilità di chi, tratteggiando personaggi credibili e umani, sembra comprenderci e farci rivedere come in uno specchio. Chiara fa parte della ristretta cerchia di chi ha il talento giusto per adoperare le delicate leve dell’identificazione. In questi quattro anni è migliorata molto, soprattutto nell’ideazione delle storie, nella scrittura e nella progettazione dei personaggi. Spesso, come nella tavola di fine corso di quest’anno, troviamo in didascalia una voce narrante, che traghetta il lettore nel cuore della storia. Che sia attraverso il fumetto o qualsiasi altro mezzo espressivo, la naturale predisposizione al racconto di Chiara sarà una risorsa che sicuramente le tornerà utile in futuro e che sono certo custodirà gelosamente, come farò io con il mug che mi ha regalato.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Sara S ABA

Talento cristallino, come se ne vedono pochi, Sara coltiva il suo dono con cura e dedizione, lasciando a bocca aperta anche gli autori professionisti a cui l’ho fatta conoscere attraverso le sue tavole. Amante (forse inconsapevole) del design e della progettazione grafica applicata alla narrazione, negli anni si è focalizzata sempre più sulla ricerca stilistica di forme armoniose e immediatamente leggibili, arrivando a far sembrare semplici e naturali solu-

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zioni di disegno tutt’altro che scontate per la maggioranza dei suoi coetanei. Sara non si accontenta mai del primo segno prodotto dalla matita, ma accarezza la carta cercando sempre silhouette armoniose, addomesticando il tratto e cercando di comunicare col segno ancor prima che con la storia. Evidente è l’influenza dell’attuale proposta di cartoni animati americana, identificabile in particolare con Cartoon Network, che si traduce sia nella suddetta sintesi grafica che nell’impegno con cui Sara disegna e ridisegna i personaggi, cercando i costumi, le acconciature e i colori giusti per rendere al meglio l’aspetto prettamente visivo del personaggio.

MEDIE DEL MARTEDì


2018 2017

Aljoscia

V E RUCC I Aljoscia è il battutista della classe del martedì. Non a caso l’anno scorso faceva coppia fissa con Bruno, suo compare di scherzi e giochi di parole. Quest’anno il nostro Aljoscia ha sperimentato quanto sia complesso raccontare una storia attraverso il disegno e quanto ciò sia diverso dal puro e semplice disegnare. Il disegno in sé è un’attività ricreativa, che non necessariamente presuppone una condivisione. Il racconto, invece, al di là del fatto che venga fruito o meno, nasce con l’intenzione di rivolgersi ad un qualcuno che ascolti, legga, osservi. La narrazione richiede la comprensione e l’utilizzo di tutti gli strumenti che facilitano la trasmissione di un contenuto, in qualsiasi forma e con la minore distorsione possibile rispetto all’idea di chi parla, disegna, canta o filma. La Guernica di Picasso racconta una storia, evocando la violenza del bombardamento in modo inequivocabile. Anche i quadri più astratti nascondono un’intenzione. Coriaceo nelle sue idee, Aljoscia opponeva a questa visione il suo desiderio di disegnare in libertà e senza condizionamenti. Per un insegnante si tratta di una sfida piuttosto stimolante, poiché bisogna far comprendere all’allievo che un punto di vista terzo, quello che coniuga la libertà espressiva tanto rivendicata con l’aumento delle tecniche apprese, non può che accrescere il piacere che già oggi sperimenta in ciò che fa, e sono convinto che Aljoscia abbia capito.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Marta

RUG GE R I Ironica, sveglia e fantasiosa, Marta non rinuncia mai al suo sole sorridente, ad un pollo come personaggio e a tante altre idee tanto nonsense quanto brillanti e sorprendenti. Lei intende il fumetto esattamente come va inteso, ossia come un divertimento. Tutto può diventare pretesto per una storia che intrattenga col sorriso, anche l’incredibile fame che caratterizza una ragazza dal fisico asciutto e minuto come quello di Marta, per la quale è

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d’obbligo la tappa al distributore automatico un momento prima di imboccare le scale che conducono al primo piano, dove si svolgono le lezioni di fumetto delle medie. Poco importa che ciò avvenga dopo e non prima di aver terminato un pranzo piuttosto sostanzioso: la fame di Marta è paragonabile solo all’originalità delle sue storie. Chissà, un domani forse scriverò un trattato su come le due cose possano legarsi e su quanto spesso posso dire di averlo osservato nei miei piccoli e famelici allievi. Se dovessi assegnare un progetto assecondando il talento di ognuno, per Marta penserei senz’altro alla progettazione di un videogame, cosa a cui del resto ha già pensato lei stessa per la storia di fine corso.

MEDIE DEL MARTEDì


2018

Edoardo G I A MMO N A

In questi quattro anni ho imparato a mie spese che quanto più angelico è l’aspetto di un bambino, tanto più grave e inaspettata sarà la marachella che riporterà alla realtà il suo insegnante. Tesi assolutamente smentita dal buon Edoardo, bimbo che angelico lo è per davvero: educato e gentile con tutti, non di rado divide la merenda con chi non ce l’ha o presta il materiale da disegno. Appassionatissimo e attento, contagia la classe con le sue risate fragorose. Come spesso succede con i più piccoli, anche Edoardo fa i conti con l’insicurezza che può nascere nel confronto, ma penso sia un momento di crescita importante e decisivo. Un disegno più o meno riuscito è facilmente preda delle tendenze competitive dei bambini, che possono diventare anche opprimenti per chi vi si trova al centro (ma questo non è il caso della classe di Edoardo). Si tratta perciò di una buona opportunità per Edoardo, come per ogni bambino, di comprendere che la soddisfazione più grande non gli verrà dal giudizio altrui per la bellezza dei suoi disegni, che pure sono sicuro che Edoardo riceve già e riceverà sempre di più, ma dall’esperienza del miglioramento e di una sempre più piena espressione del gioco della creatività, con sempre meno paure e sempre più risate fragorose.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

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Cristian

CONT E R O N

Cristian è un bambino molto sveglio e capace, dotato di un buon senso del racconto. In coppia fissa con l’amico Edoardo per buona parte dell’anno, inizialmente guidava la classe con una grande facil-

ELEMENTARI DEL MARTEDì


2018

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ità di disegno, anche di fronte ai compiti

que a disegnare, mostrandomi di tanto

più impegnativi come nelle lezioni sul-

in tanto dei disegni all’uscita di scuola.

la profondità di campo o sull’anatomia.

Con lui non abbiamo fatto in tempo ad

Purtroppo ha dovuto interrompere a

affrontare la parte di corso sul colore,

metà il corso per la sovrapposizione di

ma il buon Edoardo ha fatto da interme-

altri impegni, ma ha continuato comun-

diario per il suo amico.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


2017

Matilda

G RAN D I Anche Matilda è al primo anno di fumetto, a cui si è avvicinata grazie alla passione per il disegno di figure femminili e dei loro vestiti alla moda. Già precisa e disciplinata per indole, essendo la più grande del suo gruppo spesso assume il ruolo di guida per i più piccoli, aiutandoli ad applicare i principi appresi durante la spiegazione. Solare e allegra, contribuisce anche

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al buonumore complessivo della classe, facendo osservazioni puntuali condite spesso da ironia e umorismo. La tavola portata a fine corso è ben colorata e rappresenta bene lo spirito con cui i ragazzi hanno affrontato l’attività laboratoriale. L’uso dell’acquerello è forse la parte della didattica che più ha coinvolto la nostra Matilda, coniugando il gusto della pittura con la praticità dei pastelli acquerellabili, che a differenza delle classiche pasticche, da sciogliere con l’acqua e trasportare sul supporto cartaceo già in forma liquida, consentono di depositare il pigmento ancora secco sulla carta, per sfregamento: niente schizzi e niente macchie. Penso sia divertente iniziare presto a prendere confidenza coi materiali e con le mille forme che può assumere un colore.

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Silvia

PI Z Z A

Se la pazienza e la concentrazione sono risorse che a molti allievi fanno difetto, così non è per Silvia, che nient’affatto a disagio con l’idea di disegnare ininterrottamente per un’ora, ha portato a termine per prima la storia di fine corso, trainata da una fantasia galoppante simile a quella del compagno Andrea, con cui condivide la passione per i

ELEMENTARI DEL MARTEDì


Bruno

PERGOL I ZZI

colori. Timida e riservata, silenziosa e compos-

a creare qualcosa di personale e sostenerli

ta, Silvia nei primi mesi di corso, al di là dello

mentre superano piccole paure sono le chi-

stretto necessario, non ha proferito parola.

avi di un’attività laboratoriale soddisfacente.

Nel corso di questo suo primo anno di fumetto

Con Silvia ciò sta piano piano avvenendo e

si è poi progressivamente lasciata andare at-

sono sicuro che l’iniziale chiusura si tras-

traverso i disegni e il racconto, coinvolta anche

formerà in breve e sempre di più nella spinta

dalla simpatia dei compagni di classe.

creativa che già possiamo vedere all’opera.

Incuriosire i bambini, stimolarli a imparare e

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


2017

ELEMENTARI DEL MARTEDì


2018

Andrea BENPENSANTE

C’era una volta un bambino che abbracciava tutti. Lo sguardo era vispo, la voce cantilenante e quelle gambette assolutamente impossibili da tenere ferme se non nel fugace istante scelto per rivendicare orgoglioso che la sua merenda era rigorosamente bio. Quel bambino era Andrea, Andrea Benpensante. Anche lui mingherlino e rientrante di diritto nell’elite dei disegnatori bravissimi ma ancor di più affamatissimi, una volta mi ha regalato una fetta di pane della mensa, che data la premessa ha a tutt’oggi ai miei occhi un valore inestimabile. Andrea oltre ad essere un bambino dolcissimo è l’allievo ideale, quello che non ti sta mai a sentire e per questo ti sprona a fare di più del 100% che già fai, ma che allo stesso tempo è in grado di convogliare tutta questa inarrestabile energia in una spinta creativa rara: Andrea disegna tanto e sperimenta nel modo più giocoso possibile, ovvero senza porsi alcun problema, nemmeno nel coniare nuove tecniche artistiche come lo “sfumocarattere“ o nello scrivere in un alfabeto incomprensibile perché, come dargli torto, a parlare è un alieno, o meglio un “magaleno“, il mago alieno. Le storie di Andrea sono un tripudio di colori, forme, decorazioni, che se anche sulle prime risultano indecifrabili, hanno una coerenza narrativa e stilistica che chi esce dagli schemi riesce a percepire, tanto è vero che i suoi compagni di classe ne sono diventati ben presto lettori.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Daniele ROMA

Daniele frequenta il corso di fumetto per la prima volta e appare subito come la versione nostrana del Macaulay Culkin di “Mamma ho perso l’aereo”: una vera dinamite, che in coppia con l’amico Andrea crea un mix più che esplosivo. Daniele è simpatico, furbetto, estroverso, irriverente e sempre gioioso. Riuscire a farlo concentrare sul disegno è una bella impresa, del tutto ripagata però dalla

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soddisfazione che gli si dipinge in viso quando i compagni guardano il suo lavoro. Amante delle attenzioni, se le guadagna a suon di battute e giochi, attitudine che se da una parte limita la sua capacità di focalizzarsi con pazienza su un compito, dall’altra ne porta alla luce un’intelligenza vivida e pronta, che potrebbe tradurre in espressioni artistiche (si tratti di fumetti o altro poco importa) di sicuro interesse. L’obiettivo è quindi, anche nel suo caso, mostrare come la conoscenza delle tecniche del disegno, dei principi della narrazione e dei segreti dei linguaggi espressivi affini, possano amplificare a dismisura il piacere di comunicare, che già Daniele, come molti suoi compagni, è abituato a fare con le parole e con i giochi.

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MEDIE DEL MERCOLEDì


2018

Bruno

PERGOL I ZZI Per Bruno si tratta del secondo anno di fumetto e posso ormai considerarlo come una delle rivelazioni di questo corso: lo spiccato senso dell’umorismo, la battuta pronta e lo spirito irriverente ma sempre temperato da un comportamento educato, gli sono valsi il soprannome di ROTFL (acronimo di “Rolling On The Floor Laughing”, modo di dire tratto dal gergo di internet e traducibile in “Rotolarsi sul pavimento dalle risate”). Tra le varianti del linguaggio fumettistico, la sua personalità lo porta a prediligere il formato delle strisce comiche, ovvero le sequenze brevi, generalmente di tre o quattro vignette, in cui si sviluppa una sola gag. In Italia abbiamo avuto grandi esponenti del genere, tra gli altri Bonvi, nome d’arte di Franco Bonvicini, autore delle famose Sturmtruppen, Guido Silvestri in arte Silver, papà di Lupo Alberto, senza contare il contemporaneo e amatissimo dai ragazzi Simone Alberigi, in arte Sio, che con la sua rivista Scottecs Magazine è probabilmente il riferimento principale del nostro Bruno. Rispetto al primo anno, non privo di difficoltà, Bruno oggi ha trovato una sua voce e un suo stile, disegna senza sforzo e riesce attraverso la chiave dell’ironia ad avere ottimi rapporti con tutti i compagni di classe. Sospetto che il segreto del suo successo risieda nel buonumore generato dall’immancabile porzione di pollo fritto che alle 14.30, orario di inizio corso, è sempre ancora da terminare...

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2018

Tiziano

CA FA R E L L I Se dovessi dare un nome a un tornado, probabilmente sceglierei di battezzarlo Tiziano. Per quanto sia impossibile tenerlo fermo e concentrato, risulta essere tra i più ricettivi e appassionati, indice di una spiccata intelligenza e rapidità di pensiero, che come cavalli senza redini lo portano a tutta velocità a distrarsi e a distrarre. Essendo per lui il primo anno di fumetto e dovendo imparare a gestire questi tratti caratteriali che mal si conciliano con la focalizzazione prolungata richiesta da un’attività come il disegno, ancora non è emerso completamente il tratto distintivo della sua personalità artistica, ma rispetto ai primi mesi l’approccio di Tiziano è comunque cambiato in favore di una maggiore disciplina e consapevolezza espressiva, come si vede dal buon numero di tavole che compone la storia a fumetti completata per fine corso. Simpatico e scanzonato, Tiziano porta il buonumore nella classe e sarebbe perfetto nel ruolo di Gian Burrasca, personaggio nato dalla vivida fantasia di Luigi Bertelli, in arte Vamba. Tuttavia, dato l’ambito del corso, consiglio vivamente la lettura della controparte francese del personaggio del piccolo monello, ossia “Le petit Nicolas”, scritto da René Goscinny, scrittore di insuperato estro e autore anche dei fumetti Lucky Luke e Asterix, e illustrato dal bravissimo Jean-Jacques Sempé.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Leonardo

L IB ERTO Dopo aver avuto a lungo tra gli allievi il fratello Gabriele, quest’anno tocca a Leonardo mettersi in gioco nell’inedita veste di fumettista. Inizialmente timido e riservato, col passare del tempo la mano e la lingua di Leonardo si sono sciolte, consentendogli l’una di disegnare con più rapidità e coraggio e l’altra di formare con l’amico Tiziano una coppia da far rabbrividire anche il più temerario dei prof. Il lavoro di fine anno prevede una sola tavola,

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ma dall’idea fulminante e ben raccontata: la prima volta che Batman sorrise… Leonardo, ribattezzato in un momento di confusione generale “Lorenzo Grazie” è un ragazzo molto educato, sempre sorridente e propositivo, attento durante le spiegazioni e, malgrado risulti spesso insicuro rispetto ai propri disegni, propositivo e desideroso di migliorare e imparare nuove tecniche e strumenti. Anche per lui il tempo di un anno risulta troppo breve per descrivere un profilo artistico e consigliare un approccio o uno stile espressivo, ma a me è bastato per affezionarmi molto ad un ragazzo nel cui atteggiamento posso vedere i requisiti fondamentali per trarre il massimo beneficio da un’attività libera e creativa come quella del racconto a fumetti.

MEDIE DEL MERCOLEDì


2018

Valentina T R I MAR C HI

Croce e delizia del corso, Valentina è quel genio un po’ ribelle capace sia di disegnare in poche ore l’intera tavola portata a fine anno, sia di perdere un’infinità di tempo tra un battibecco con un compagno o l’ultimo video dell’applicazione per il cellulare Musical.ly. Il lungo lavoro in comune portato avanti dalla classe sulla sua storia, che aveva generato il bozzetto di un fumetto piuttosto lungo e articolato, si è poi concretizzato solamente in una pagina, per quanto molto bella. Ormai veterana del corso di fumetto, Valentina ha un carattere forte ed un estro molto spiccato, orientato soprattutto alla decorazione e all’improvvisazione grafica più istintiva, anziché al racconto o al perfezionamento tecnico, che richiedono tempi lunghi. L’indicazione che mi sento di dare è quella di provare a sperimentare le tecniche pittoriche più differenti, per trovarne una che possa agevolare la rapidità del gesto e risultare allo stesso tempo divertente e stimolante, senza risultare un rallentamento rispetto ai mille altri input che Vale assorbe ed elabora continuamente. Anche lei simpatica e spigliata, contribuisce a rendere la classe del mercoledì una vera polveriera, fatta di grandi risate e continui richiami all’ordine.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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Valerio COLAGIACOMO

Valerio è al suo secondo anno di fumetto e porta a fine corso la storia di un ragazzo che sogna di diventare un famoso youtuber, impegnato nella realizzazione di una video-

classifica. L’idea nasce in seguito alle lezioni sulla scrittura creativa, che partono da una ricognizione delle principali teorie di narratologia, in particolar modo americane. Abbiamo infatti esaminato insieme gli schemi degli strutturalisti Joseph Campbell e Chris Vogler, autore quest’ultimo del manuale intitolato “Il viaggio dell’eroe“, che espone la teoria che dà il nome al libro e che è stato messo in pratica fedelmente dal noto regista George Lucas per ideare il soggetto e

MEDIE DEL MERCOLEDì


Bruno

PERGOL I ZZI

scrivere la sceneggiatura della prima triologia

storia di Valerio, quale sia il suo piano per

di Star Wars.

raggiungerlo, quali difficoltà egli affronti e

Queste teorie poggiano sul più classico “La

soprattutto come, attraverso quali risorse e

morfologia della fiaba“ del russo Vladimir

con l’aiuto o l’opposizione di quali altri per-

Propp, e scompongono ogni storia nelle sue

sonaggi. Da qui l’apprendimento di qualcosa

parti costitutive, dividendola in tre atti e ognu-

di nuovo, l’evoluzione del carattere del per-

no di essi in una serie di punti chiave da toc-

sonaggio e il rinnovamento sia dell’obiettivo

care per iniziare e continuare a inventare in

iniziale che dello spirito con cui cercare di

modo pratico.

perseguirlo. Le tavole di fine corso raffigura-

Così abbiamo ragionato insieme su quale sia

no solo alcuni dei passaggi, scelti da Valerio,

l’obiettivo primario del protagonista della

di tale percorso di crescita del personaggio.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


Valerio

FARRUGGIO P. 38

Bushidō, letteralmente “la via morale del guerriero”, codice di condotta e stile di vita adottato dai samurai giapponesi, è ufficialmente diventato il soprannome del prode Valerio, il quale, benché al primo anno di corso di fumetto, si rivela uno dei più prolifici tra i giovani artisti che compongono questo volume. Appassionato, diligente e attento, Valerio assorbe come una spugna le nozioni estrapolate da ogni lezione e le applica ai suoi fumetti. In particolare, si è rivelata utile l’esercitazione nella quale ogni allievo doveva ridisegnare alla lavagna la propria storia, per testarne in prima battuta la leggibilità, ma anche il ritmo e la tensione narrativa generata, che banalmente si traduce nella maggiore o minore curiosità suscitata nel lettore a proposito di come la storia andrà a finire. Valerio ha corretto la sua storia in funzione del ritmo che piano piano ha iniziato a comprendere, arrivando a completare sei pagine senza perdersi in digressioni ridondanti ed enfatizzando i punti salienti e più interessanti, paziente come un vero samurai.

MEDIE DEL MERCOLEDì

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La passione che quest’anno ha spinto Luca a

Luca

MERCURIO

dedicarsi con impegno e dedizione assoluta alla storia di fine anno è per me motivo di grande soddisfazione. Il ricordo dell’anno precedente è quello di un Luca distratto, sempre pronto ad abbandonare il foglio per lasciarsi trasportare in un gioco, cosa che non si è praticamente più ripetuta, senza bisogno di spingerlo a concentrarsi o di sgridarlo. La concentrazione si è resa necessaria ed

ELEMENTARI DEL MERCOLEDì


Bruno

PERGOL I ZZI

è apparsa spontaneamente per realizzare le

stampati che portavo in classe per chi avesse

tavole presentate in questo volume. La storia

voglia di ricopiare.

è compiuta, il colore è adoperato senza impre-

Unica eccezione Stitch, suo personaggio

cisioni e la regia è funzionale alla storia, che

preferito, creato dal bravissimo disegnatore

risulta piacevole e molto espressiva.

e regista Chris Sanders.

Soddisfatto del suo lavoro, Luca ci ha preso

Bravo Luca!

gusto e si è dedicato con altrettanta energia alla realizzazione della copertina. Finita questa storia ha sempre chiesto il permesso di inventarne di nuove in maniera autonoma, anche senza bisogno dei riferimenti

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


Francesco

P ET R I N I

Il saluto vulcaniano è quel gesto della mano,

ragazzo molto maturo e anche nel pieno di

diffuso dalla serie televisiva Star Trek, che

uno scherzo con il compagno di merende

consiste nel sollevare la mano aperta con il

Edoardo, non perde mai la compostezza e

palmo in avanti e le dita distese a formare una

sa bene fin dove può spingersi senza distur-

V, lasciando uno spazio tra il medio e l’anu-

bare gli altri.

lare.

Come molti suoi coetanei ama i fumetti del

Nato per caso durante una delle lezioni,

vignettista Simone Alberigi, in arte Sio, la

questo saluto è diventato ormai una prassi

cui influenza è evidente nella storia che è

rigorosa ogniqualvolta incrocio lo sguardo del

presente in questo volume.

buon Francesco, che ormai conosco da anni e che accolgo in classe con estremo piacere per l’allegria e la positività che trasmette a tutta la classe. Ben sette le tavole di fine corso, tutte colorate coi pastelli acquerellabili. Oltre ad essere simpatico, Francesco è un

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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Giorgia

VIRGILL O

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I disegni sono ben realizzati e sfruttano appieno il linguaggio del fumetto: le inquadrature non sono mai scontate e la colorazione contribuisce a creare la giusta atmosfera” Questa la motivazione con cui la giuria del concorso “Nuvolette all’orizzonte”, indetto da Prima Effe (progetto della Feltrinelli Editore de-

“Un fumetto che unisce elementi fantastici

dicato al mondo della Scuola) in collaborazione

come alieni, unicorni e mondi sotterranei

con BAO Publishing, casa editrice specializzata

per creare una piccola e tenera storia di

in fumetti, ha assegnato il primo premio per

amicizia.

la categoria 6-10 anni alla bravissima Giorgia,


autrice della storia “La prima volta che ho respirato sott’acqua“, che viene riportata per intero in questo volume: CONGRATULAZIONI! Giorgia si è impegnata a fondo per realizzare nei tempi prestabiliti una storia originale, soprattutto nella scelta delle ambientazioni, asso nella manica di una piccola artista non solo brava ma anche furba nel capire come per distinguersi dalla maggior parte dei suoi “rivali“ avrebbe dovuto disegnare ciò che ai più risulta ostico: gli sfondi.

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ELEMENTARI DEL MERCOLEDì


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Maria Teresa CARBONE

Ottimo anche il lavoro di Maria Teresa sulla storia con cui i ragazzi della classe delle elementari del mercoledì hanno partecipato al concorso targato Feltrinelli. Belle e mai ripetitive le inquadrature, a volte dall’alto, a volte dal basso, a volte ravvicinate e altre invece da lontano. Molto curati sia il disegno che la colorazione. Maria Teresa è una ragazza molto educata e disciplinata, la cui pazienza la aiuta a dedicarsi con amore e passione alla storia che sta disegnando. Con ciascun allievo abbiamo cercato di individuare l’argomento più congeniale e familiare per costruirci sopra un fumetto, cosa che con Maria Teresa è risultata molto immediata avendo lei una passione forte per gli animali e per i cavalli, praticando equitazione. Perché non disegnare una storia legata a questo interesse? Notevole l’impegno profuso e collaudata l’intesa con l’amica e compagna di banco Giorgia. Senza dubbio una sana e positiva competizione le ha portate a fare entrambe un ottimo lavoro.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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Susanna CARBONE

Occhi grandi, resi ancora più grandi dalle lenti degli occhiali, sorrisone da orecchio a orecchio e spirito biricchino e irriverente rendono Susanna la protagonista ideale del prossimo film della Disney. Tra le più piccole di tutto il corso, Susanna è sveglia e simpatica, ama ridere e scherzare e progressivamente la sua capacità

ELEMENTARI DEL MERCOLEDì


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di concentrarsi per un tempo accettabile sul-

vede lo raffigura investito e dolorante. Come

la stessa attività, che all’inizio del corso sem-

per le amiche Virginia e Alessandra, anche

brava ostacolo insormontabile, è cresciuta in

nel suo caso l’invenzione della storia non si

maniera assolutamente rilevante.

pone alcun limite e prende pieghe sempre in-

Autrice di più fumetti durante l’anno, qui è ri-

aspettate e divertenti, come sempre dovreb-

portata la storia “Le avventure di Marco e Ma-

be avvenire nell’opera di chi dal fumetto cer-

ria“, che vedono nei guai lo sfortunato Marco

ca ciò che il mezzo ha di meglio da offrire,

già a partire dalla prima vignetta, che come si

ossia la leggerezza e l’esagerazione.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


Lorenzo

MANCINI “Mi hai riportato il disegno?“ “Non ancora Lorenzo, sto finendo di scansionare i vostri lavori per allestire la mostra di fine anno“ “Non vedo l’ora di riaverlo per farne delle copie da dare ai parenti e agli amici!“ Lorenzo è un piccolo, piccolissimo vulcano. Al suo primo anno di fumetto, ha disegnato tanto e con costanza, rimanendo sempre collegato con il resto della

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Bruno

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classe, ma sapendosi anche concentrare sul colore o sul disegno mentre gli altri accusavano la stanchezza che alle sei del pomeriggio è quasi inevitabile. Caratterino indomito, Lorenzo è determinato e risoluto, ma se preso per il verso giusto è anche estremamente disponibile e ricettivo, riuscendo a portare a termine senza alcuno sforzo la storia che sta inventando senza tralasciare le indicazioni ricevute, si tratti dell’uso del pennarello per rinforzare i segni a matita perduti con il colore o di passare una seconda e terza velatura di acquerello per far vedere meglio le tonalità scelte per la storia “Il reperto del sumero“.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


2018

Alessandra RO SSO L I N I

Dopo un anno di corso, il primo per loro, mi chiedo ancora come sia possibile comporre degli argini e incanalare in una direzione la furia creativa apparentemente inarrestabile delle gemelline Rossolini. Alessandra e Virginia sono due minuscoli terremoti dagli occhioni vispi, sormontati dalle frangette. Alessandra, rispetto alla sorella, è più diretta e sfrontata, a volte addirittura polemica, con un atteggiamento però mai negativo e sempre pronto a risolvere ogni contrasto in una risata. Le sue storie parlano sempre di personaggi strampalati e sopra le righe, sintomo di una ricerca del divertimento che accolgo con estremo favore nei bambini così piccoli. Se la realtà ci abitua a regole e ci forma una struttura, il compito della fantasia è proprio quello di partire dal principio opposto, immaginando mondi possibili al di là di ogni schema, coltivando un modo di pensare che un domani sarà fecondo di nuove idee e farà sì che la suddetta realtà sia sì compresa ma non subita, perché la mente è abituata a essere creativa e a risolvere i problemi in modi inediti. Viva quindi l’alieno matto!

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Virginia

RO SSO L I N I Inizialmente più timida della sorella, Virginia col passare del tempo ha sfoggiato un caratterino niente male, mantenendosi però sempre gentile ed educata. Mentre Alessandra ama far impazzire i suoi personaggi, Virginia tende a fargli passare dei brutti quarti d’ora, con immancabili cadute e infortuni, come nel caso del capitombolo che ha procurato un’ala rotta al povero unicorno. Molto legata a Susanna, è stato bello vedere quest’ultima, avendo lei

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già frequentato fumetto l’anno precedente, aiutare Virginia con i primi disegni, incoraggiandola e sostenendola. C’è da dire che il fumetto è sì divertimento, ma per poter essere praticato a pieno richiede una base di concentrazione che quest’anno le gemelline Rossolini hanno raggiunto con un po’ di difficoltà. Ciò dipende in parte dal carattere, in parte dall’inesperienza (la stessa Susanna, citata poco più su, ha inizialmente faticato come loro) e in parte dalla composizione della classe. Quella del mercoledì infatti è fin troppo eterogenea in termini di età, con allievi di terza e di quinta elementare, i quali hanno bisogni didattici e tipologie di esercizi diversi che non sempre si integrano al meglio. Malgrado ciò credo che Virginia abbia vissuto l’esperienza in modo positivo e fruttuoso.

ELEMENTARI DEL MERCOLEDì


Valeria

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categoria dei bambini educati e rispettosi, che però si accendono quando l’attività da

GRO S S I

svolgere è piacevole e divertente, così come

Dato che di caratterini la classe delle ele-

metto per il primo anno, Valeria ha già confi-

mentari del mercoledì era forse un po’ trop-

denza con il colore, è precisa nella stesura e

po carente, perché non dare spazio anche a

sensibile negli abbinamenti cromatici, tanto

Valeria la terribile?

da ricevere diverse volte i complimenti per

Scherzi a parte, anche Valeria rientra nella

le sue tavole, traboccanti di energia e colore.

la compagnia, in particolar modo della sua fedele compagna di marachelle Alessandra. Nonostante la premessa, pur facendo fu-


Una di queste, la seconda riportata in ques-

scena dopo pochi minuti, durante i quali il bam-

to volume, proviene dall’esercitazione su “La

bino inganna l’attesa emulando ogni singolo gesto

Luna“. Si tratta di un cortometraggio anima-

di padre e nonno, inconsapevole di quanto lo at-

to della Disney Pixar, la cui ideazione e regia

tende. Di lì a poco si ritroverà su una scaletta che

è dell’italianissimo Enrico Casarosa. Il breve

dalla barca lo porterà direttamente sulla luna, che

cartone animato racconta di un bambino, che,

scoprirà essere ricoperta da tantissime, piccole e

insieme al padre e al nonno, deve imparare il

luminosissime stelle. Quale sarà il mestiere che il

mestiere che la sua famiglia si tramanda da

bambino si appresta ad imparare? Ripeterà ancora

generazioni. I tre sono in mezzo al mare, di

ogni singolo gesto visto fare al padre e al nonno o

notte, e questo fantomatico mestiere ha a che

troverà una sua via? Da questa interruzione nasce

fare con la maestosa luna piena che entra in

la tavola di Valeria.


2017

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Edoardo

PAGS A MB U G A N

Edo è ormai un veterano del corso di fumetto e fa coppia fissa con l’amico Francesco. Bambino estremamente spiritoso ed estroverso, riversa le sue passioni nelle storie a fumetti che disegna, a cominciare da quella per i motori. Spesso cerca le attenzioni dei compagni, con

ELEMENTARI DEL MERCOLEDì


2018

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scherzi che suscitano risate e siparietti di cui è

brani che spopolano in radio o su internet.

sempre protagonista.

Questi aspetti del suo carattere rivelano una

A volte per gioco lo chiamo attore, per le

personalità curiosa e una forte voglia di met-

espressioni del viso sempre molto accentuate

tersi in gioco, ottime premesse per qualun-

per dare enfasi alla scenetta interpretata, e lui

que tipo di espressione di tipo artistico.

un po’ se la prende. Oltre ai motori e allo sport in generale, è molto aggiornato sulla musica e spesso canticchia i BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


2017

Flavia

BIANCHI Se Superman ha la criptonite, la piccola Flavia ha la lavagna! Bambina dolcissima e molto educata, al suo primo anno di fumetto, ha finito per prima nella sua classe la tavola a colori che porta a fine corso. Disciplinata e attenta, insieme a Federica, Sara e Letizia forma il composto ed elegante quartetto, tutto femminile, che fa da perfetto contraltare ai chiassosi e irrequieti compagni maschi. Come accennato, tuttavia, anche Flavia ha un punto debole: non può abbandonare la classe

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di fumetto senza aver prima lasciato una scritta o un disegno sulla lavagna, ma non durante la lezione o prima di prepararsi... esattamente nell’istante in cui, radunati tutti i pargoli e guadagnata la porta, stiamo per uscire. Ora molte classi hanno la LIM, che come un oracolo rapisce ogni sguardo, ma la cara lavagna di ardesia suscita ancora una magnetica attrazione nei ragazzi, forse per l’unicità di un segno al negativo, bianco su nero, oppure per il contrasto tutto materico tra la durissima e solenne superficie ed i polverosissimi ed evanescenti gessetti. Fatto sta che i primi anni attaccavo proprio alla lavagna una busta rossa, con su scritto “TOP SECRET“ e all’interno le istruzioni per completare l’esercizio del giorno: “senza concentrazione la busta non si apre!” Magicamente, silenzio in aula.

ELEMENTARI DEL VENERDì


2018

Federica M O L IN AR O

Non di rado racconto dei miei piccoli allievi ad amici e colleghi, condividendo gioie e dolori dell’insegnamento. Di Federica parlo spesso con Irene, la sua maestra di chitarra, come me colpita dal meraviglioso carattere di questa piccola artista. Al di là del talento innato sia per la musica che per il disegno (non ho mai visto alle elementari scorrere la matita sul foglio con tanta leggerezza), Federica è una bambina dolcissima, misurata in ogni comportamento e, per quanto silenziosa e composta, estremamente comunicativa. Di lei si può dire che ha gli occhi che ridono, caratteristica esaltata per contrasto dai mille lazzi dei compagni di classe maschi, tutt’altro che composti, coi quali si diverte molto. Con enorme piacere l’ho vista venirmi a trovare in occasione del festival di fumetto Romics, lei come la combriccola dei maschietti della sua classe, dove tenevo una lezione di fumetto per i visitatori. Interessante e utile per tutta la classe l’uso che Federica ha fatto dei dettagli nella sua storia: le protagoniste, due micette prima nemiche e poi amiche, sono a tutti gli effetti identiche, ma si distinguono dai dettagli del cappellino e del fiocco, sintesi semplice che massimizza il risultato con il minimo sforzo. Cara Federica, chapeau!

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Sara

MARCUCCI Sara è una delle allieve più stimolanti di tutto il corso di quest’anno, per via di un’accentuata timidezza, contrapposta però a una grande ricettività e facilità di apprendimento. Incoraggiare i ragazzi a superare le loro piccole paure attraverso la creatività è il fulcro di un’attività laboratoriale. Quest’anno ho introdotto e adoperato a lungo un esercizio che con Sara si è rivelato molto efficace. Ogni allievo, dopo aver realizzato il bozzetto della propria storia a fumetti, doveva andare alla lavagna

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per condividerlo con la classe, disegnando tutte quante le vignette, una dopo l’altra. Oltre allo scopo didattico dell’esercizio, ossia quello di ridurre all’essenziale il disegno in modo che fosse chiaramente comprensibile ai compagni, per chi come Sara non è abituato a stare al centro dell’attenzione è un modo per liberarsi dal peso di questa paura. Il suo fumetto prevedeva, come si vede qui accanto, una vignetta raffigurante un bacio: “...e se poi mi prendono in giro?“ “Facciamo così, dico a tutti che l’idea del bacio è mia, affare fatto?“ Pungolata nell’orgoglio, la piccola Sara quell’affare non ha voluto farlo, ha disegnato la sua vignetta e delle temute prese in giro, nemmeno l’ombra. Dagli apprezzamenti dei compagni al sorriso complice: “brava Sara!”

ELEMENTARI DEL VENERDì


2018

Letizia

C R OCE Come la sorella più grande Chiara, anche la piccola Letizia ha una personalità forte ed è più matura della sua giovane età. Amante dello scherzo e del gioco, ha scelto per la tavola di fine corso uno degli esercizi che abbiamo sperimentato in classe, ovvero trovare degli oggetti d’uso comune che, trasfigurati attraverso la fantasia, si prestassero a diventare qualcos’altro, variandone la dimensione e la destinazione. Famoso per questo genere di soluzioni fu il francese Jean Giraud, in arte Moebius, uno tra i più grandi autori di fumetti di sempre, a cui piaceva disegnare storie fantascientifiche senza porsi alcun limite, piegando anzi la realtà ai suoi scopi narrativi. Le sue astronavi, infatti, hanno un design originale e bizzarro, che a ben guardare somiglia molto alla forma di un phon degli anni Settanta, da cui effettivamente proviene. Allo stesso modo Letizia ha osservato una bottiglia di Coca Cola, la cui forma ben si presta ad un adattamento simile a quello operato dal grande maestro francese. Cosa potrebbe accadere se un astronauta pronto ad esplorare lo spazio si accorgesse di avere paura del buio? E’ il caso di dire che si tratta di uno degli spunti più originali venuti alla luce quest’anno.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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2017

Mattia MAN C I N I

Attenti a quei quattro! Mattia fa da apripista e Riccardo, Sebastian e Denis completano la banda. Uno più appassionato dell’altro, a fumetto si scatenano e generano un’energia pazzesca, la più dirompente da che ho memoria di questa bella avventura alla Stefanelli. Al loro secondo anno di corso, conoscono già tutte le basi del racconto a fumetti, perciò si sono autonomamente organizzati per raccogliere in volume le storie che realizzano

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durante la settimana. Partendo da questa loro iniziativa ho deciso di curare già dal prossimo anno anche l’aspetto della rilegatura di un libro, così da permettergli di diventare dei fumettisti completi. Mattia da grande sogna di diventare proprio un disegnatore di fumetti: se il requisito di base è l’entusiasmo, direi che farà il fumettista professionista almeno per le prossime sette vite. Intelligente e solare, guida questi meravigliosi scalmanati anche quando, alle 16.30, orario di uscita delle classi del tempo prolungato, si stacca dalla fila e corre ad abbracciarmi mentre aspetto gli altri gruppi. Promemoria: a ottobre, ricordarsi di munire lui di un elmetto e me di un giubbotto imbottito, data la velocità con cui, spesso a sorpresa, li vedo arrivare uno dietro l’altro per portare a termine l’impresa!

ELEMENTARI DEL VENERDì


Riccardo FONDI

Riccardo ha le idee chiare fin da piccolo, vuole diventare regista! Fumetto e cinema hanno molto in comune, dalla sceneggiatura alla regia disegnata, ossia lo storyboard, quindi le inquadrature, gli stacchi e i raccordi. Per raccontare una storia a fumetti in modo efficace, uno dei principi di base è che bisogna imparare a muovere un’immaginaria macchina da presa, cosa assai difficile da comprendere per i più piccoli. Quasi tutti i bambini tendono ad utilizzare un registro per così dire teatrale, con i personaggi inquadrati sempre dalla stes-

ELEMENTARI DEL VENERDì


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sa distanza, visti a figura intera e con i piedi

ture apprese nella lezione di sceneggiatura,

ben piantati sul bordo della vignetta, come

avvicinandosi o allontanandosi dal soggetto.

li vedrebbe, per l’appunto, uno spettatore a

Assieme agli altri tre componenti della banda,

teatro.

Riccardo assorbe come una spugna e fa suo

Per questo a lezione utilizzo spesso dei pu-

ogni insegnamento, ma puntualmente lo tra-

pazzi, disposti sulla cattedra come se fosse-

muta nel pretesto per ridere e scherzare.

ro degli attori sul set. Gli allievi, utilizzando

Negargli questo piacere sarebbe impossibile

un semplice cartoncino con un foro al cen-

anche per il più intransigente degli insegnanti,

tro, che simuli l’obiettivo di una videocam-

perché vederli così uniti e felici vale più di ogni

era, devono ricostruire le varie inquadra-

altra cosa e fa davvero bene al cuore.

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO


2017

Sebastian S O LAN O

Recentemente la Disney ha distribuito nelle sale il film Zootropolis, ennesimo capolavoro d’animazione. Tra i personaggi più amati del film c’è sicuramente Flash, il bradipo più lento del mondo. Sebastian all’inizio di quest’anno era, per quel che attiene al disegno, esattamente come il Flash della Disney. Poche settimane gli sono però bastate per ingranare le marce più alte e iniziare a correre come il Flash più famoso, quello dei fumetti americani della DC Comics. Oggi Sebastian disegna spedito e asseconda la fantasia completando storie lunghe che raccoglie in volumetti con

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gli altri membri della banda dei temibili quattro. Affettuoso e simpatico, Seba ha sviluppato un buon pensiero laterale, provando e riprovando a modificare e arricchire i fumetti dei suoi compagni. Uno degli esercizi principali di quest’anno è stato infatti l’uso della lavagna per condividere le proprie storie: fatto il bozzetto su carta, lo si ridisegna vignetta per vignetta alla lavagna, in modo da testare la leggibilità della storia con un riscontro immediato e collettivo. Oltre al beneficio per chi espone, l’esercizio mira a stimolare la fantasia e, per l’appunto, il pensiero laterale della classe, realizzando in diretta versioni alternative della storia raffigurata. Cambiare inquadrature, costumi, composizioni e tutto ciò che deriva da un sano e giocoso “vediamo come sarebbe se...“, libera l’allievo dall’identificazione con il disegno e ne esalta la creatività. ELEMENTARI DEL VENERDì


2018

Denis

Z LATAR Calamità o calamita? Nel caso di Denis la questione degli accenti si risolve ammettendo entrambe le soluzioni: come un cataclisma che si abbatte sulla classe, l’iperattivo Denis è un bambino così gioioso da risultare incontenibile, ma al contempo così affettuoso e dolce che i suoi abbracci stritolanti gli sono presto valsi il secondo soprannome, che ha pian piano offuscato il primo. Impossibile non legarsi al piccolo Denis, così simpatico e allegro da rendere le lezioni del venerdì una vera festa, non solo perché gioca e scherza con gli altri tre compagni di bricconate, ma perché sa coinvolgere tutti quanti, anche le bambine più timide, con un sorriso e una solarità a cui non si può resistere. Anche per lui, come per Sebastian, è risultato utile l’esercizio della lavagna, grazie al quale è riuscito a fissare nella mente i principi basilari della leggibilità di un fumetto e a collaborare con gli altri in modo creativo. Nel caso della storia completata per fine corso, cosa accadrebbe se a un iracondo Hulk venisse messa l’odiosa pulce nell’orecchio di avere le mani piccole?

BREVE RACCONTO DI UN ANNO FANTASTICO

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Un

albero altro non è che la

lentissima esplosione

seme.

di un

(Bruno Munari)


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