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Quotidiano del Molise 31-05-19

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21° anno del Molise

Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo

Euro 1,40* | venerdì 31 maggio 2019 | anno XXII | n.148 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625

SPORT

* il Quotidiano del Molise + Il Messaggero euro 1,40 - Regione Molise - non acquistabili separatamente

Campobasso. Due ex rossoblù si fanno onore col Chelsea: Davide Losi e Marco Ianni

PAGINA 19

Eccellenza. Il Termoli in trattativa Basket. Magnolia-Di Gregorio, con l’ex tecnico del Brindisi Rufini il matrimonio prosegue. L’esterna La società pensa in grande resterà per il terzo anno PAGINA 20

Delicate indagini della Procura e dei Carabinieri di Larino

Morbose attenzioni verso due ragazzine Arrestato 59enne

DENTRO LA NOTIZIA

QM

CAMPOBASSO

Carcere, domani arriva la nuova Direttrice

PAGINA 21

CAMPOBASSO. PAURA PER UN INCIDENTE FRA PULLMAN

Allagamenti e detriti sulla fondovalle Rivolo Strada chiusa per ore

PAGINA 5

L’uomo è ai domiciliari e deve rispondere di abusi su minori. E’ stato denunciato dalle stesse vittime Atti e abusi sessuali che sarebbero andati avanti tra il giugno 2016 e il 2018, mesi durante i quali le ragazzine avrebbero sopportato in silenzio. Un silenzio mantenuto anche davanti ai genitori che sarebbero stati all’oscuro di quello che accadeva all’interno della tranquillità di un paese come tanti dove tutti si conoscono e dove, soprattutto, il vicino di casa viene considerato un amico. Non certo una minaccia. Procura e Carabinieri indagano a tutto tondo.

CAMPOBASSO

Vigili del Fuoco, Di Tullio torna nel suo Molise PAGINA 4

Pensavamo di aver visto tutto in questo pazzo mese di maggio. Ma l’anomalia meteorologica di ieri ha chiuso il cerchio su una primavera che praticamente non è mai arrivata. Fondovalle Rivolo chiusa per allagamenti. PAGINA 6

CONFERENZA STATO REGIONI

PAGINA 16

COSTUMI E TRADIZIONI

Aspettando il ballottaggio ecco gli apparentamenti “strategici”

Verso l’ok anche per la Carrese di Portocannone

PALAZZO D’AIMMO TERMOLI

Il risultato del secondo turno previsto il 9 giugno apre scenari particolari con Liberanome, Ramundo e Leo Terzano che devono “sperare” nel successo dell’avversaria D’Alessandro per entrare in Consiglio comunale seppur tra i banchi dell’opposizione. PAGINE 4 - 15

PAGINA 3

PAGINA 17

La Liberanome entra solo se vince la D’Alessandro E in provincia di Isernia gli esclusi sperano nei ricorsi

L’intesa sul riparto del Fondo sanitario slitta di una settimana, al Molise 586 milioni di euro

Il 15 agosto scatta il fermo pesca PAGINA 17

Per gli ex Ittierre una soluzione dalla Seconda Commissione, deciderà il Consiglio regionale PAGINA 3


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il Quotidiano del Molise venerdì 31 maggio 2019

PRIMO PIANO

POLITICA E ATTUALITÀ

Organizzato dalla Cgil Abruzzo-Molise e dalla camera del lavoro territoriale

Regionalismo differenziato, incontro pubblico all’Unimol Si terrà questa mattina, organizzato dalla Cgil Abruzzo Molise e la Camera del Lavoro Territoriale Cgil Molise organizzano, l’incontro dibattito pubblico dal titolo: Democrazia, costituzione, conoscenza: un argine alla secessione dei ricchi”. L’appuntamento è fissato per le 09.00 presso l’aula “Antonio Genovesi” II Edificio Polifunzionale (Facoltà di Economia) dell’Università degli Studi del Molise. «La Cgil – si legge in una nota - ritiene indispensabile, in questa particolare fase storica, promuovere momenti di confronto, approfondimento e partecipazione per scongiurare pesanti conseguenze che potrebbero deri-

vare dalla messa in atto del regionalismo differenziato inteso come forma di autonomia legislativa, amministrativa e fiscale che non tenga in considerazione i principi costituzionali fondamentali della sussidiarietà e della unità territoriale nazionale. La consapevolezza che la forbice storica di sviluppo territoriale tra nord e sud del Paese si è allargata ulteriormente con l’avvento della dilaniante crisi economica dell’ultimo decennio, impone la necessità di creare una coscienza trasversale che non determini un ulteriore arretramento del mezzogiorno d’Italia sacrificando settori fondamentali quali la sanità, la scuola e l’intero sistema di

Titolo del dibattito: « Democrazia, costituzione e conoscenza, un argine alla secessione dei ricchi» formazione e conoscenza, la rete delle infrastrutture e dei trasporti. La Cgil Abruzzo Molise impegna tutte le sue strutture a continuare l’azione di informazione per i rischi che questa “turbo autonomia” determinerebbe per le nostre regioni, i nostri cittadini e i nostri lavoratori e invita tutti a partecipare a questa ulteriore iniziativa. La presentazione e il coordinamento dei lavori sarà affidato al Segretario Generale della Camera del Lavoro, Paolo De Socio che, dopo i saluti

accademici, affiderà l’introduzione al Segretario Generale Abruzzo Molise Carmine Ranieri; a seguire si darà spazio a contributi tematici tra i quali quelli dei docenti universitari molisani Gianni Cerchia e Antonella Golino che parleranno rispettivamente del contesto storico delle autonomie e di una strategia per le aree interne, del prof. Enrico Raimondi dell’Università Chieti – Pescara che descriverà implicazioni e scenari dell’autonomia differenziata rispetto

alle tematiche del lavoro e del noto urbanista prof. Paolo Berdini che tratterà il tema del governo del territorio nel regionalismo differenziato. Un focus relativo ai rischi della regionalizzazione per il sistema della conoscenza sarà affidato invece al Segretario Generale della Flc Molise Pino La Fratta e le problematiche relative al diritto allo studio saranno illustrate da Oriana Leone dell’Unione degli Studenti del Molise; Michele Barone dell’Associazione Uniti per la Costituzione proverà ad inquadrare i temi dell’autonomia nella dimensione costituzionale. Molto atteso il contributo della Prof.ssa Nerina Dirindin

Il consigliere regionale è il primo firmatario di una proposta di legge

Birra artigianale, Tedeschi sollecita la creazione di un marchio regionale

Antonio Tedeschi

Il consigliere regionale Antonio Tedeschi ha presentato una proposta di legge, firmata anche dai colleghi Filomena Calenda e Nicola

Eugenio Romagnuolo, che mira a disciplinare, regolamentare e valorizzare l’attività dei produttori di birra artigianale del Molise, anche attraverso la creazione di un marchio regionale. «La forte crescita del settore, anche nella nostra regione - spiega Tedeschi rende necessaria l’introduzione di una normativa capace di tutelare produttori e

consumatori, nonché di valorizzare un prodotto sem-

pre più apprezzato. Il tutto nell’intento di fornire una

definizione legislativa chiara che garantisca l’unicità delle nostre birre artigianali. Pertanto - continua l’esponente dei Popolari per l’Italia - con questa proposta di legge si intende favorire, nell’ambito della promozione delle attività produttive e della tutela del patrimonio alimentare locale, l’attività di identificazione della produzione birraia artigianale mo-

(già Direttrice Generale del Ministero della Sanità e Senatore della Repubblica nel corso della XVII legislatura) docente di Economia e politica Sanitaria presso l’Università di Torino che approfondirà l’argomento relativo agli effetti dell’autonomia differenziata sul sistema socio sanitario. Sono previsti anche gli interventi di diversi attori Istituzionali tra cui il governatore del Molise Donato Toma. La giornata sarà conclusa con le considerazioni e gli impegni affidati a Sandro Del Fattore ex Segretario Cgil dell’Abruzzo e del Molise che attualmente ricopre un prestigioso incarico di coordinamento presso la Cgil Nazionale.

lisana, mediante la codificazione delle metodologie classiche di trasformazione, la valorizzazione delle materie prime e la professionalità degli operatori del comparto. Il testo normativo di cui sono primo firmatario prosegue il consigliere Tedeschi - prevede, inoltre, l’istituzione di un Albo dei Birrifici Artigianali Molisani e di un apposito marchio regionale in grado di identificare sia i prodotti che i produttori di Birra Artigianale Molisana. Concludo manifestando l’auspicio che si realizzino le condizioni, in futuro, per la produzione in loco delle materie prime».

del Molise

Associazione costruttori, Leontina Lanciano: «Buon lavoro all’onorevole Patriciello» Danilo Martino «Come Garante disponibile a condividere iniziative»

è il nuovo presidente

«Due punti di riferimento in Europa e nel mondo sono importanti per il Molise. Lo dico da Garante regionale dei Diritti della Persona, nella consapevolezza che il mio ruolo investe vari ambiti che oltrepassano i confini regionali». Così la Garante Leontina Lanciano sulla recente conferma dell’onorevole Aldo Patriciello al Parlamento europeo. «Sono stata in Europa per confrontarmi con altri Garanti regionali ed europei – commenta - allo scopo di definire le linee guida da

Si punta sui giovani all’Acem, l’Associazione Costruttori Edili del Molise che la settimana scorsa ha celebrato presso il Ristorante “Villa d’Evoli” l’Assemblea generale dei soci convocata per il rinnovo delle cariche sociali. Alla carica di presidente è stato eletto Danilo Martino, giovane imprenditore di Colletorto, che già nel discorso iniziale rivolto alla platea dopo l’elezione ha manifestato entusiasmo per la carica e soprattutto determinazione e carattere negli obiettivi da perseguire. Alla carica di Vice Presidente è stato eletto Angelo Santoro che in passato è stato Presidente dell’Associazione. L’Assemblea ha provveduto, inoltre, al rinnovo del Consiglio direttivo e degli altri organismi previsti dallo Statuto. Danilo Martino

condividere nel supremo di minori, cittadini e detenuti.

Leontina Lanciano

Ritengo pertanto che avere un interlocutore così noto e autorevole in campo internazionale sia positivo per la regione e per i cittadini. Sono pronta a garantire all’onorevole Patriciello ogni forma di collaborazione per qualsiasi iniziativa vorrà intraprendere per il bene di tutti – prosegue Leontina Lanciano - C’è tanto ancora da fare e, come Garante, so di poter continuare a contare sulla competenza e sull’autorevolezza di Patriciello cui vanno le mie sincere congratulazioni» ha concluso la Garante regionale.

Fondato nel 1998 Direttore Responsabile: Giulio Rocco Editore: ITALMEDIA s.r.l. Amministratore unico: Carmela Angiolini sede legale: via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso sede operativa via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso Sito internet: www.quotidianomolise.com quotidianodelmolise.web@gmail.com Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo 205/B Campobasso Email: commerciale@quotidianomolise.it Centro stampa Stampa Roma 2015 S.R.L. Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87


PRIMO PIANO

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POLITICA

Doveva essere la seduta buona per definire l’intesa sul riparto del Fondo Sanitario 2019 ma ieri mattina in Conferenza Stato Regioni è arrivata la frenata. «L’intesa esiste abbiamo posto un dettaglio più che altro di principio posto dalle province autonome, però penso proprio che si troverà una soluzione per la prossima settimana. L’intesa è stata praticamente trovata, al Molise 586 milioni di euro. Considerando le quote d'accesso la cifra va bene per la regione» ha affermato il go-

Riparto rinviato ieri in Conferenza Stato Regioni a causa delle province autonome

Fondo sanità: al Molise 586 milioni di euro, l’intesa giovedì prossimo vernatore Toma a margine della riunione, anticipando le dichiarazioni il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini. «Abbiamo presentato degli emendamenti sugli appalti per il decreto

Sblocca Cantieri - ha aggiunto Toma - al Molise interessano gli emendamenti riguardantti il codice degli appalti e quindi la semplificazione delle procedure collecate con gli appalti ma ci

sono emendamenti che interessano la compiszione della struttura commissariale e la composizione delle strutture per il sisma». «Se il Governo riesce a trovare un possibile accordo con

le due province - ha sottolineato il presidnete Bonaccini daremo l’intesa altrimenti daremo la mancata intesa e il Governo procederà. Mi auguro però che si trovi una soluzione».

Donato Toma

In ballo i sette milioni di euro per l’Area di crisi complessa destinati agli ex Gam: si rischia uno scontro con il tavolo permanente

Ittierre, la Commissione indica una soluzione L’organismo presieduto da Michele Iorio ha prodotto una risoluzione che andrà al vaglio dell’aula consiliare La vicenda relativa ai lavoratori ex Ittierre trova una prima sponda istituzionale attraverso la risoluzione individuata dalla Seconda Commissione consiliare che dal 26 marzo scorso ha condotto una indagine conoscitiva, su delega del Consiglio regionale, per individuare una via di uscita alla problematica. «Una duplice strada – afferma il presidente della Commissione Michele Iorio – che servirà ad assicurare la continuità della mobilità in deroga per il 2019 ai 277 lavoratori ex ITR e al contempo rivedere il Piano regionale delle Politiche attive del Lavoro per sviluppare posti di lavoro.» Secondo l’indagine conoscitiva portata avanti dall’organismo di Palazzo D’Aimmo, la Regione

Molise avrebbe dovuto reclamare, anche in sede politica e dietro opportuna certificazione, ulteriori erogazioni aggiuntive per assicurare ai lavoratori Ittierre sia la continuità della mobilità in deroga sia il piano di recupero occupazionale. «Reclamo che – sottolinea Iorio - è stato portato avanti da altre realtà regionali, come la Sardegna a giugno 2018 e il Lazio a febbraio 2018, con problematiche affini affrontate con successo a livello centrale e nei tempi opportuni». Il documento che unisce la proposta dell’ex governatore, a cui si è aggiunto il contributo dei consiglieri Scarabeo, Aida Romagnuolo, Facciolla e Nola, sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale del Molise nella prima

seduta utile. «Partendo dai 7 milioni di euro destinati al Molise in sede di riparto delle risorse stanziate dal bilancio nazionale per gli ammortizzatori sociali – afferma ancora Iorio - la Regione può chiedere al Ministero di utilizzare gran parte di quei sette milioni per coprire la quota

necessaria a ricomporre la soluzione di continuità. Al contempo la Regione Molise si obbliga a predisporre un Piano regionale di Politiche attive per il 2019 dedicato proprio ai lavoratori ex ITR. Se la richiesta di utilizzazione dei fondi destinati dalla manovra di bilancio nazionale non do-

Matteo: «Garantiremo il nostro sostegno ai militari colpiti da stress traumautici»

Decreto Calabria, via libera dalla Camera. Federico: al lavoro per individuare medici militari da utilizzare in corsia

Il tema “Disturbi post traumatici da stress e ricongiungimenti familiari di militari e Forze dell’Ordine” è stato al centro di un tavolo interistituzionale che si è tenuto ieri a Roma a Palazzo Theodoli. L’evento, patrocinato anche dalla Regione Molise, ha visto l’intervento della consigliera regionale Paola Matteo (Orgoglio Molise) di fronte una platea di esponenti militari, politici e istituzionali chiamati a riflettere sul delicato argomento in discussione. «Non possiamo permettere che aumentino in maniera esponenziale nel tempo i suicidi in caserma, la depressione, il senso di smarrimento e tante altre problematiche correlate – ha detto la consigliera - lo stress psicofisico cui i nostri militari sono sottoposti è enorme. La politica dovrà fare la sua parte, trovare soluzioni, mettere i nostri militari nelle condizioni di lavorare bene, non in carenza di risorse umane e non esporli ai démoni di questa società». La consigliera regionale ha poi rilevato la necessità di produrre cambiamenti nelle strategie d’intervento, auspicando, tra le altre necessità, l’aumento del personale di polizia in servizio, l’incremento di risorse finanziarie, il miglioramento delle infrastrutture, lo sviluppo del benessere del personale. «Lavoriamo, dunque, lavoriamo insieme sul riordino delle carriere – ha concluso Matteo - sui ricongiungimenti familiari e forniamo il corretto sostegno psicologico, rendendolo obbligatorio. Come Regione, garantiremo tutto il nostro impegno, non solo sulle decisioni da attuare, ma anche nel dare un sostegno con soluzioni concrete».

REDAZIONE CAMPOBASSO Approvata in Parlamento la conversione in legge del Decreto Calabria. Ad annunciarlo il parlamentare molisano cinquestelle Antonio Federico a margine del voto. Il provvedimento prevede misure straordinarie per la gestione commissariale della sanità calabrese, ma anche interventi strutturali di carattere generale per il sistema sanitario nazionale. Tra queste, sottolinea Federico, l'abolizione del blocco turnover per le regioni in piano di rientro come il Molise. «Un provvedimento, annunciato due settimane fa proprio durante una mia interpellanza al Ministro Grillo sullo stato della sanità molisana - prosegue il deputato - e che è attesissimo perché i conti del 2018 hanno messo in mostra debiti per 22 milioni di euro che hanno di fatto riattivato il blocco delle assunzioni.» L’'iter parlamentare prevede l'approvazione in seconda lettura in Senato. «In attesa della conversione definitiva del Decreto Calabria, però - afferma ancora il pentastellato - insieme ai Commissari della sanità molisana e insieme al Ministero della Difesa, già da una settimana siamo al lavoro per individuare figure professionali tra medici militari in ausiliaria da poter utilizzare subito per garantire l'erogazione dei servizi in alcuni reparti degli ospedali molisani.»

vesse essere accolta dal Ministero, la Regione Molise dovrà intervenire con fondi propri da rinvenire nelle risorse non spese del POR-FSE». Uno soluzione quella individuata che semberebbere danneggiare i lavoratori dell’ex Gam di Bojano che, dopo aver usufruito di soli cinque dei dodici mesi di cassa integrazione, proprio sui 7 milioni destinati all’Area di crisi complessa, hanno incontrato l’assessore Mazzuto, i sindacati, i sindaci e le associazioni di categoria in sede di tavolo permanente istituito dall’assessorato. «Per quanto riguarda la strada delle politiche attive del

lavoro – specifica Iorio - per garantire percorsi di ricollocazione lavorativa degli ex ITR nel più breve tempo possibile, la Regione Molise dovrà inserire nel Piano delle politiche attive misure quali auto impresa o bonus occupazionale nonché includendo agevolazioni per lavoratori autonomi nel comparto tessile tramite un fondo ad hoc presso la Finmolise in favore di nuove attività anche nelle forme del cooperativismo. Ora la parola passa al Consiglio regionale – conclude Iorio - e non è escluso che l’argomento possa essere affrontato già nella seduta del prossimo 4 giugno.»

REGIONE MOLISE IV DIPARTIMENTO “Governo del Territorio” SERVIZIO PROGRAMMAZIONE POLITICHE ENERGETICHE

Oggetto: Richiesta Autorizzazione per la connessione alla rete elettrica della centrale idroelettrica Monforte nel Comune di Campobasso. Comunicazione avvio del procedimento ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. AVVISO PUBBLICO La società Moliseidro, con sede a Campomarino in Via Favorita 75 A, con nota del 07.05.2019, trasmessa a questo Servizio, registrata al protocollo regionale n. 54555 del 08-05-2019, ha fatto richiesta per ottenere l’autorizzazione alla costruzione della linea elettrica in oggetto e di dichiarare le opere, di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili, ai sensi del comma 1 lett. B) dell’art. 12 del D.P.R. 327/2001; Che ai sensi e per gli effetti del punto 4 dell’art. 16 del D.P.R. 327/2001, occorre avvisare dell’avvio del procedimento, il proprietario dell’area ove è prevista la realizzazione dell’opera; Dalla documentazione allegata all’istanza, agli atti di questo Servizio, risulta che la costruenda linea elettrica interesserà il terreno censito nel Catasto del Comune di Campobasso, al foglio n. 129 particella n. 24, intestato alla partita 1, Area di Enti Urbani e Promiscui, quindi non si conosce il proprietario. Pertanto, si è ricorso al presente annuncio; Col presente avviso, ai sensi dell’art. 52 ter, punto 2 del D.P.R. 327/ 2001, si provvede a dare notizia dell’avvio del procedimento, ai sensi della legge n. 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, in merito all’istanza presentata dalla Società Moliseidro srl, al Servizio Programmazione Politiche Energetiche della Regione Molise, al fine di ottenere l’autorizzazione alla costruzione della linea elettrica in oggetto. Per eventuali richieste di notizie di natura tecnica inerenti l’opera da realizzare gli interessati potranno rivolgersi direttamente alla Società proponente (Moliseidro srl, con sede a Campomarino (CB) in Via Favorita 75 a, (Tel.349.7821000 / 0424.281923); Ai sensi dell’art. 8 della legge 241/90 si comunica che: l’Amministrazione competente è la Regione Molise Via Genova Campobasso. L’Ufficio preposto all’istruttoria della pratica è l’Ufficio Metanodotti, Elettrodotti e Idrocarburi di Isernia in Via Berta, dove sono depositati anche l’istanza e gli elaborati tecnici dell’opera da realizzare, a disposizione di quanti vorranno prenderne visione, ai sensi dell’art. 52 ter del D.P.R. 327/01. Il Responsabile del procedimento è il geom. Adelio Capato tel. 0865 447244. Eventuali opposizioni e/o osservazioni potranno essere presentate, a questa Struttura, entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso. Il Direttore del Servizio (Arch. Marcello VITIELLO)


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Redazione centrale: Campobasso redazionecb@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

Previsioni meteo di domani

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Farmacia di turno a Campobasso

San Giorgio via Vincenzo Tiberio, 124 0874.482521

L’esito della sfida tra centrodestra e Movimento Cinque Stelle del prossimo 9 giugno deciderà la nuova maggioranza consiliare

Ballottaggio, assegnati i seggi all’opposizione Particolari i casi di Ramundo (Pd), Leo Terzano (Sinistra per Campobasso) e Liberanome che sarebbero eletti solo in caso di vittoria della D’Alessandro

ANTONIO DI MONACO CAMPOBASSO A dieci giorni dal ballottaggio lo scacchiere al di fuori degli sfidanti, centrodestra e Movimento Cinque Stelle, è ancora piuttosto fluido e nessuna posizione ufficiale è ancora emersa per formalizzare eventuali apparentamenti. Partendo dal centrosinistra, ovvero Pd, Sinistra per Campobasso e Centro democratico che hanno sostenuto Antonio Battista, fermatosi al 25,85% con circa 7.500 preferenze, nulla è ancora deciso. Ma la ripartizione dei 12 seggi per l’opposizione (con il premio di maggioranza di 20 seggi per D’Alessandro o Gravina) è già stata definita nell’uno e nell’altro caso: al Pd, in caso di successo del centrodestra, toccherebbero 4 seggi: Alessandra Salvatore, Bibia-

na Chierchia, Giose Trivisonno e Stefano Ramundo oltre al candidato sindaco, Antonio Battista e un seggio alla Sinistra per Campobasso con Bartolomeo Terzano. Invece, se si imponesse Gra-

vina, al Pd spetterebbero 3 seggi con Salvatore, Chierchia e Trivisonno oltre a Battista con Ramundo che resterebbe fuori così come La Sinistra per Campobasso e Centro democratico. L’ex assessore all’Ambiente – unico con il seggio “ballerino” – si troverebbe di fronte ad un trilemma: “convincere” i suoi elettori a mettere la fatidica “X” sulla D’Alessandro così da rientrare in

Consiglio comunale, attenersi agli ideali e alla linea del partito che deciderà se appoggiare o no Gravina, oppure lasciare libertà di coscienza. Dubbi di non facile soluzione. Stesso discorso anche per la candidata sindaco, Paola Liberanome, la cui lista “Io amo Campobasso” ha incassato 1.399 preferenze pari al 4,97% e siederebbe in Consiglio comunale solo se diventasse sindaco

come ribadito da fonti vicine alla Liberanome – sono quelli del manifesto di “Io amo Campobasso” tra cui «l’accoglienza e la solidarietà – si legge – come principi fondanti in una città che promuove la pace l’inclusione sociale come strumenti di garanzia dei diritti della persona». Ma la direzione in cui il vento spiegherà le vele del consenso, ancora non è dato saperla.

Il sindaco uscente torna a parlare dopo l’esclusione dal secondo turno

Battista:«Continuerò ad essere dalla parte di tutti» Il sindaco uscente di Campobasso, Antonio Battista, torna a parlare in via ufficiale dopo l’esclusione dal ballottaggio a favore di Roberto Gravina. «Convinto dell’esito elettorale, quella sera – ha ricordato – ho indetto una conferenza stampa già

alle 21:30 congratulandomi rispettoso con gli avversari politici, che mai sono nemici e ringraziando il mio staff per il formidabile impegno in questa campagna elettorale, e ricordando il lavoro svolto in questi cinque anni, ammetto di essermi emoziona-

to. Rinnovo gli auguri a coloro i quali saranno eletti convinto della loro volontà di amministrare bene. Ringrazio i candidati che mi hanno sostenuto senza sosta. Ringrazio di vero cuore i quasi 7.500 cittadini che hanno barrato il mio nome. La vera

L’ingegner Michele Di Tullio torna nel suo Molise al vertice dei Vigili del Fuoco Correva l’anno 1988 quando, col medesimo spirito che ha sempre contraddistinto gli appartenenti al Corpo, l’ingegner Michele Di Tullio si accingeva ad indossare con orgoglio e consapevolezza la divisa dei Vigili del Fuoco. Molisano, 61 anni, laurea in Ingegneria Civile Idraulica conseguita a Napoli nel 1985, torna nella sua terra per ricoprire il prestigioso incarico di Comandante Provinciale a Campobasso. Ieri mattina ha incontrato gli organi di informazione con i quali si è trattenuto non solo per parlare della sua esperienza decennale presso lo stesso comando che lasciò nel 2002 subito dopo il terribile terremoto. Il suo curriculum vitae è costella-

la D’Alessandro, mentre con la vittoria di Gravina sarebbe fuori a causa del resto elettorale inferiore rispetto a Fratelli d’Italia (5,24%, ultimo partito della coalizione di centrodestra) nella ripartizione dei seggi. Anche qui, le discussioni informali si sono iniziate con la candidata sindaco che potrebbe sciogliere la riserva nelle prossime ore. Ma i punti da cui non si può prescindere –

to da incarichi e corsi di specializzazione che ne fanno un superesperto nel campo della gestione delle emergenze. Non a caso è in possesso del diploma di “Disaster Managemente” svolto presso il Dipartimento della Protezione Civile. «Ritrovo colleghi e amici un po’ invecchiati - e lo dice con un sorriso affettuoso - e nuovi volti coimunque vigili del fuoco esperti». Nella sua trentennale appartenenza al Corpo, l’ingegner Di Tullio ha attraversato lo Stivale in lungo e in largo: da Cagliari, dove iniziò, Napoli, Torino, un anno a Isernia, ben 11 a Campobasso, poi Roma, Foggia, Benevento e Sassari. La decennale permanzenza in Molise lo rendono profondo conoscitore del territorio nel qua-

le, come dicevamo, ha avuto il complesso compito di gestire l’emergenza nel post sisma del 31 ottobre del 2002. All’ingegner Michele Di Tullio va il nostro sincero “bentornato” con l’augurio ulteriore di svolgere come sempre al massimo il delica-

Michele Di Tullio

to compito di Vigile del Fuoco.

forza di un uomo politico sta nel consenso che riesce a raccogliere, ma il vero spirito che deve guidarlo è il bene comune, il bene di tutti. Il 25% dell’elettorato cittadino è dalla mia parte e ne sono orgoglioso, ma io continuerò ad essere, senza retorica, dalla parte di tutti». In questi cinque anni «abbiamo tolto Campobasso dal pantano in cui si trovava – ha spiegato – ne abbiamo acceso i motori, e sarebbe un disastro politico smettere di lottare per il suo rilancio. Ho fatto delle scelte, che nella coperta corte di un

Antonio Battista

amministratore, possono risultare impopolari. Ma era per il bene dei nostri figli. Ho atteso alcuni giorni prima di scrivere queste parole perché fossero prive di quel senso di sconfitta che fanno di un uomo un essere umano dopo una delusione. Io non posso permettermelo – ha concluso Battista – per le migliaia di persone che credono in me e perché amo questa città e coloro i quali la abitano».


CAMPOBASSO E PROVINCIA

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ATTUALITÀ

L’annuncio di Aldo Di Giacomo del sindacato Polizia penitenziaria

Carcere, terremoto ai vertici: arriva Rosa La Ginestra CAMPOBASSO La rivolta dei detenuti di poco più di una settimana fa, oltre ai danni materiali ancora visibili e persistenti nella sezione 2 (per la quale c’è già una disposizione di chiu-

Aldo Di Giacomo

sura che sarà esecutivo a giorni per risistemarla), ha prodotto anche un terremoto ai vertici dell’amministrazione del carcere di via Cavour. Pensionamento dal 1° luglio per la direttrice Irma Civitareale con l’interim affidato ad Oreste Maria Bologna (attuale direttore del carcere di Isernia) prima dell’arrivo di Rosa La Ginestra che dirige il penitenziario di Larino da 28 anni che prenderà servizio effettivo in via Cavour a partire da domani, ma resterà comunque lì in “missione”. Lo ha annunciato il presidente del sindacato della Polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo, davanti ai cancelli della struttura di via Cavour rimarcando anche «le

Borseggiatore molisano in trasferta a Vipiteno: arrestato dai Carabinieri I Carabinieri di Vipiteno (Bolzano), dopo lunghe indagini iniziate a luglio 2018 e scaturite da alcune denunce per indebito uso di carte di credito, scippi e furti, hanno identificato un sessantenne di Campobasso, ritenuto responsabile di almeno 5 borseggi a danno di donne anziane, intente a fare la spesa presso alcuni esercizi commerciali della zona. Le indagini hanno consentito di verificare che l’uomo, non pago del furto del portafogli e del denaro in esso contenuto, si è reso responsabile di numerosi prelievi ed acquisti effettuati con i bancomat e le carte di credito rubate alle ignare donne, per un guadagno di qualche migliaio di euro. Le attività dei militari continuano per verificare se l’uomo non abbia commesso fatti analoghi sul territorio.

pessime condizioni di lavoro degli agenti di custodia dovute al sovraffollamento (4-5 detenuti per cella quando dovrebbero essercene due al massimo) con 180 unità su 106 della capienza regolamentare con la sezio-

ne femminile chiusa e ai rischi per la salute a causa del cancello blindato e dei cavi elettrici andati a fuoco mercoledì 22 maggio scorso». Il fuoco cova ancora sotto la

«Le condizioni di lavoro degli agenti sono pessime; c’è anche il problema legato al sovraffollamento»

cenere tanto che «la politica – ha attaccato Di Giacomo – tralascia sistematicamente l’amministrazione penitenziaria. Pensare di mettere insieme chi ha problemi di tossicodipendenza e alcoldipendenza e gli ospiti psichiatrici che, con la chiusura degli ospedali, sono mandati qui come se non lo fossero, ma in realtà lo sono e que-

sto, evidentemente, non è il modo di far scontare loro la pena così come non lo è per gli altri detenuti». Certezza della pena sì e, volendo, anche con modalità alternative al carcere )o costruendone di nuove visto il sovraffollamento crescente, ma senza dimenticare tutti i crismi della dignità umana. Adimo

Dopo le rivolte nel penitenziario di Campobasso, parla la Garante dei diritti della persona

Leontina Lanciano: «Io dalla parte dei detenuti ma senza violenza» Sulla vicenda che ha visto protagonisti alcuni detenuti del carcere di Campobasso, i quali in forma di protesta hanno messo sottosopra un piano di un’ala della casa circondariale del capoluogo regionale, interviene la Garante regionale dei Diritti della Persona, Leontina Lanciano, che è anche Garante dei detenuti. «Sono stata più volte in carcere e ho verificato quello che è successo. La situazione è complessa e, nel mio ruolo di soggetto istituzionale preposto alla tutela dei diritti dei detenuti, posso dire che mai come in questo caso servono prudenza e attenzione nell’uso delle parole e nella strategia da adottare per trovare soluzioni. Le condizioni di vivibilità

della struttura carceraria devono essere migliorate per consentire ai detenuti e agli agenti di polizia penitenziaria di vivere in un clima disteso nel reciproco rispetto Detto questo, pur comprendendo le necessità dei detenuti e le loro motivazioni, non giustifico e censuro qualsiasi forma di protesta che sfoci nella violenza, sia in carcere sia al di fuori» le parole di Leontina Lanciano. «I detenuti possono presentare le loro istanze nelle forme previste dalla legge. La violenza porta altra violenza, questo è certo. Presto sarò nuovamente nella struttura di via Cavour per incontrare i detenuti e verificare lo stato della situazione a distanza di alcuni giorni dalla rivol-

ta. Insieme con il Garante nazionale Mauro Palma continuerò a monitorare la situazione carceraria di Campo-

basso, considerando la complessità di una situazione che necessità di grande attenzione» ha concluso.

Auguri Chiara Troise diventa maggiorenne Sembrava ieri quando eri appena una piccola farfallina, ed oggi eccoti qui piccola donna. Con i tuoi magnifici 18 anni entri oggi nel mondo dei grandi, responsabilità, e molto altro. Non resta che augurarti il meglio ed una vita piena di gioie, soddisfazioni e realizzazioni. Tutto questo te lo augurano i tuoi zii Adria e Steeve.


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CAMPOBASSO E PROVINCIA

ATTUALITÀ

Tamponamento tra due autobus nei pressi del terminal di Campobasso: tre feriti lievi

Maltempo, allagamenti e strade chiuse Acqua e fango sulla Fondovalle Rivolo, viabilità interrotta e traffico in tilt

A causa del maltempo che sta imperversando sulla nostra regione e in particolare sul capoluogo, ieri pomeriggio, intorno alle 18.30, l’Anas è intervenuta lungo la SS 751 (Fondovalle Rivolo), al km 6.900, in agro di Oratino a seguito dell’allagamento della

strada. Detriti, terra, acqua e fango hanno invaso il manto stradale e gli operatori dell’Anas hanno lavorato a lungo per ripristinare la regolare viabilità. Il traffico è stato rallentato e la strada temporaneamente chiusa per meglio consentire le operazioni di ripristi-

no della viabilità. Sul posto, oltre agli uomini dell’Anas, anche la Polstrada e i Vigili del fuoco di Campobasso. Nei pressi del terminal bus, precisamente sulla rampa di uscita, sempre verso le 18.30, un incidente tra due autobus di linea, molto probabilmente dovuto ad un guasto di uno dei due mezzi. Solo tanto spa-

vento per i passeggeri. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia municipale. Tre i feriti lievi, due con codice verde e uno giallo. Il traffico ha subito rallentamenti mentre e le auto in transito sulla tangenziale che dovevano uscire a Vazzieri, sono state deviate verso le uscite di via Puglia e Porta Napoli.

L’8 giugno il sogno romano diventa realtà

L’evento “Villaggio Molise” al Rione Testaccio di Roma

Tre persone distinte con un sogno comune: quello di portare a Roma le eccellenze molisane e far conoscere ai cittadini dell’Urbe una regione di cui si sa davvero troppo poco e che, ingiustamente, continua a restare nascosta agli occhi delle masse ed a non avere l’attenzione che merita. Silvio Giorgio, Marica Mastropaolo e Carla Iorio credono fortemente nelle potenzialità del Molise e credono nella sua gente. Per loro l’essere molisani è un vanto, un segno distintivo, una preziosa peculiarità e, da sempre, si adoperano affinché i punti di forza del nostro piccolo territorio emergano in modo importante in ogni possibile oc-

casione. Da qui il format “Villaggio Molise” che, il prossimo 8 giugno, porterà a Roma enogastronomia ed artigianato molisano. “Un sogno che diventa finalmente realtà” e vedrà approdare nella capitale i prodotti tipici e l’ingegno dei nostri corregionali che tanto hanno da mostrare ed offrire alla cittadinanza capitolina. “Non siamo certamente i primi a portare il Molise a Roma…” dicono gli organizzatori “…ma noi ci permettiamo di credere che lo faremo in modo diverso, dando della nostra regione un’immagine il più possibile completa”. In quella giornata, infatti, non saranno solo le aziende locali a dare lustro al Molise, ma

anche i seminari, le immagini che scorreranno tutto il tempo, il materiale promozionale, che i visitatori potranno prendere presso l’infopoint, ed il fotocontest a cui chiunque potrà partecipare per poi sperare di vincere un soggiorno in Molise o dei cesti colmi di prodotti tipici. “Vogliamo che chi verrà a trovarci…” continuano “…possa “sentire e percepire il Molise” con tutti e cinque i sensi, capendo fino in fondo chi siamo e cosa siamo in grado di dare. Questo è il sogno che vogliamo realizzare: “offrire la nostra regione” e far comprendere quanto sia infondato il brutto slogan secondo il quale essa non esista. A Roma ci sono tanti molisani che sappiamo apprezzeranno quello che stiamo per fare e lo stiamo vedendo già adesso che siamo in fase promozionale: ristoratori, baristi, tassisti, proprietari di negozi che ci accolgono a braccia aperte e vo-

gliono aiutarci a dare notizia della nostra iniziativa, affinché anche i romani doc e quelli della provincia possano venire a scoprire la nostra grande bellezza”. L’8 giugno sarà il giorno del Molise che prende vita a Roma dunque, quello di una regione che si sposta per donarsi ad una grande città che ama la semplicità della gente che ancora vive come una volta, in un luogo dove il tempo scorre lento e dove la natura è incontaminata, una regione dove il cibo è genuino e la gente si ferma in piazza a parlare e sorridere delle piccole cose quotidiane, un luogo dove non si corre o si staziona nel traffico …ma si riesce ancora a contemplare la vita soffermandosi a riflettere sul suo profondo significato. “E’ in questa regione che vorremmo venissero i romani, gli italiani…” concludono “…preferendola ad altre mete magari tanto lontane e difficili da raggiungere. E’ per tutti loro che il nostro “Villaggio Molise” prenderà forma nel Rione Testaccio, così da rendere concreto lo slogan “Molise …il piacere di conoscerlo”, e far sentire forte il desiderio di venire nella nostra terra a toccare con mano gli infiniti valori che ci contraddistinguono. E vorremmo così lanciare anche un messaggio alle nostre istituzioni sempre assenti quando qualcuno, piccolo come noi, ma dotato di competenza, professionalità e conoscenza del territorio, si mette in gioco per il bene del Molise. Non sono lo stemma della Regione o il mero patrocinio ad aiutare il Molise ad emergere, ma i fatti concreti, quelli realizzati con il duro lavoro di promo-

zione, allestimento, ricerca, attività ed impegno senza sosta …solo questi possono portare risultati insieme ad una comunicazione costante e continua dei nostri punti di forza. Per una regione come la nostra, così poco conosciuta e poco considerata, serve essere addirittura “assillanti” se si vuole uscire dall’ombra, serve darla “in tutte le forme” ed in tutti i modi e non certamente con tavole rotonde (che il più delle volte si trasformano in tavole “apparecchiate”), nel chiuso delle stanze del potere locale, senza che

nulla superi le mura e le barriere mentali. Il Molise deve essere visto, toccato, assaporato e profondamente conosciuto”. E allora appuntamento all’8 giugno alla “Città dell’Altra Economia”, in Largo Dino Frisullo a Roma, con il Molise che si sposta e si dona incondizionatamente grazie ad un evento che gli darà valore ed importanza e lo renderà protagonista dalle 10:00 alle 21:00 di una giornata all’insegna del calore umano …quello che solo la nostra gente è in grado di dare.

Nasconde hashish in casa, finisce nei guai giovane di Campobasso Nel tardo pomeriggio di mercoledì, i Carabinieri della Stazione Capoluogo della Compagnia di Campobasso hanno eseguito una perquisizione domiciliare all’abitazione di un giovane diciottenne campobassano a seguito della quale è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Lo stesso, difatti, è stato sorpreso presso la propria abitazione in possesso di circa 40 grammi di hashish suddivisa in dosi e numerose banconote di vario taglio per un valore complessivo di 650,00 euro. Dalle prove emerse, il giovane è stato condotto in Caserma dove, al termine delle formalità di rito, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. La sostanza stupefacente, sottoposta a sequestro, sarà inviata al LASS di Foggia per le analisi quantitative e qualitative anche per verificarne il preciso principio attivo in essa contenuto.


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ATTUALITÀ

Presente sul mercato dal 2014, ha rinnovato l’offerta e cambiato la location

Un autentico successo la riapertura del Pickford

Il titolare, Gianluca Tomba

REDAZIONALE Un successo la riapertura del Pickford, il locale di intrattenimento gestito dal giovane Gianluca Tomba. Presente sul “mercato” del capoluogo di regione dal 2014, Tomba ha deciso di rinnovare la sua attività e l’offerta ai clienti: lo ha fatto cambiando la location restando, tuttavia, sempre nella

Destinazione Donna, la premiazione per l’imprenditoria “in rosa”

centralissima via Ferrari, da anni ormai punto di riferimento per tanti giovani del capoluogo. Un ambiente completamente rinnovato da cima a fondo. Presso il Pickford, oltre agli ormai rinomati cocktail, è possibile anche degustare delle ottime birre, champagne (Franciacorta etc) e Wine. Per soddisfare le esigenze di tutti il giovane Gianluca ha anche pensato di ampliare l’offerta dedicata alla

stuzzicheria grazie alla presenza di piccoli taglieri con prodotti rigorosamente molisani. Una serie di novità, quelle proposte dal Pickford, apprezzate durante la serata inaugurale (che si è svolta nella serata di mercoledì, 29 maggio) e che ha visto la NOTIZIE IN BREVE partecipazione di tantissima gente che ha potuto apprezzaCAMPOBASSO re la variegata offerta del Pickford, un locale che ormai diPrimo trofeo ventato un vero e proprio punto di riferimento per l’intratteni- internazionale mento nel capoluogo di regione.

QM

di pizza. Oggi la presentazione

Sarà presentato questa mattina alle 10, nei locali della pizzeria “Da Tony” nella zona industriale di Campobasso, il 1° trofeo internazionale di pizza che si svolgerà lunedì 3 e martedì 4 giugno prossimi all’hotel Rinascimento. L’evento è organizzato dall’Unione pizzaioli molisani in collaborazione con Molino Caputo e La Torrente. Possono partecipare indistintamente tutti i pizzaioli provenienti da qualsiasi associazione, federazione o scuola di Pizza che abbiano almeno 16 anni di età.

Questa mattina alle 9.45, nella Sala Convegni della Camera di Commercio, l’Ente camerale insieme al Cif celebrano l’imprenditoria “in rosa”, con la premiazione delle imprese vincitrici dell’edizione 2018 del “Premio Impresa Femminile” della Camera di Commercio del Molise. La finalità del Premio è quella di attribuire un riconoscimento pubblico al lavoro svolto dalle imprese femminili molisane che abbiano raggiunto importanti obiettivi, apportando significative innovazioni e competenze e che abbiano dato particolare lustro e prestigio al mondo femminile nel campo dell’imprenditoria. Il premio sarà attribuito ad Imprese femminili distintesi per l’accrescimento dell’occupazione femminile e per aver introdotto strumenti di conciliazione e/o di flessibilità aziendale che rendono conciliabili la sfera lavorativa con quella familiare, consentendo alle donne di vivere al meglio i molteplici ruoli che occupano all’interno della società.

CAMPOBASSO

Savoia, domani il musical dedicato all’Arma

Un libro su Campobasso, gli studenti della Colozza omaggiano la città Monografia urbana di Campobasso è il progetto di ricerca svolto dall’Istituto comprensivo Colozza. Il lavoro è durato due anni e ha coinvolto tre classi, una prima e due seconde. Ieri, gli studenti, hanno mostrato a scuola i risultati delle loro indagini: un prodotto digitale e un libro. Il vi-

deo, proiettato durante la presentazione, racconta le bellezze del capoluogo di regione e ripropone i momenti salienti vissuti nei due anni trascorsi. Le immagini sono state raccolte anche grazie all’impiego di un drone, che ha permesso suggestive riprese panoramiche della città. Il libro, dal ta-

glio geografico, espone lo studio fatto dai ragazzi, una ricerca a 360° su Campobasso: un’analisi storica, culturale, demografica, economica e fisico-geologica. Alcune pagine racchiudono una galleria fotografica con scatti che raccontano il percorso sviluppato. «L’obiettivo – ha affermato

Valeria Cavone, docente dell’istituto e coordinatrice del progetto – è stato quello di far conoscere agli allievi il territorio in cui vivono, ma anche quello di sviluppare in loro il senso di appartenenza alle proprie radici. Un progetto altamente formativo, dai contenuti poliedrici. Sono state messe in campo, nell’attuazione, tutte le discipline: storia e italiano, materie scientifiche e artistiche». I ragazzi sono stati coinvolti in attività di laboratorio e uscite guidate, realizzate grazie all’associazione In Cima, dal borgo antico fino al castello Monforte; in più visite all’archivio di stato e al museo dei misteri. Angelica Tirone, dirigente scolastica, ha molto creduto nelle finali-

tà dell’iniziativa, permettendone la concretizzazione. Hanno collaborato i professori Antonella Capasso, Antonio Oriente, Elvira Urbisci, Francesca Fratangelo, Giovanna Consiglio, Laura Di Leo, Liliana Viccione, Mariagiuseppina Palmieri e il professore Massimo D’Errico, per la parte delle riprese aeree, foto e video. Un progetto sostenuto da imprese locali. Presente in sala Carla Fasolino per rappresentare la Kresco, azienda che ha fortemente creduto in questo progetto. PT

Domani, sabato 1 giugno il Teatro Savoia di Campobasso accoglierà il musical “da Salvo - usi obbedir tacendo e tacendo morir”, dedicato all’Arma dei Carabinieri, scritto da Paola Olivieri e dal molisano Pasqualino Palmiero e presentato dall’associazione “Il Rompibolle” di San Benedetto del Tronto. La performance dell’associazione sambenedettese prevede un’esibizione al mattino per le scuole durante una conferenza alla quale parteciperà come ospite d’onore il dott. Alessandro D’Acquisto, fratello dell’eroe e medaglia al valor militare Salvo D’Acquisto ed il Ten. Col. Salvatore Gaeta Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso.


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BOJANO

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SEPINO I Carabinieri Forestali di Sepino, impegnati in servizi di controllo del territorio riguardanti le utilizzazioni boschive, hanno accertato alcune violazioni alle prescrizioni di massima di polizia forestale da parte di un sepinese ed un torrecusano. I due sono stati sorpresi mentre, su area boscata privata, effettuavano un taglio di piante di con modalità non conformi alle prescrizioni stesse, realizzavano l’apertura di stradelli di servizio in assenza delle necessarie autorizzazioni nonchè non provvedevano allo spargimento nell’area del materiale legnoso privo di valore mercantile. In esito agli accertamenti, i militari procedevano alla contestazione delle violazioni comminando ai responsabili sanzioni amministrative

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Utilizzazioni boschive non conformi, multati in due Un sepinese e un torrecusano sorpresi dai Carabinieri Forestali mentre tagliavano abusivamente delle piante su un’area privata in agro del comune di Sepino. Sanzione di 1450 euro per un importo complessivo di € 1450,00. Questa attività si inserisce in un più ampio programma di controlli volti a verificare il rispetto delle norme in materia di utilizzazione boschiva, di sicurezza nei cantieri forestali, di contrasto al commercio illegale di legname e di rispetto dei vincoli prescritti per le aree boschive percorse dal fuoco. La Regione Molise ritiene di grande rilevanza il proprio patrimonio forestale che,

secondo i dati dell’ultimo inventario forestale, è cresciuto in un ventennio di circa 20.000 ettari. Tale patrimonio costituisce una risorsa territoriale non solo di tipo produttivo, ma anche ludico-ricreativo, naturalistico-paesaggistico, culturale e scientifico di primaria importanza alla cui tutela è chiamata l’Arma dei Carabinieri. E’ proprio infatti nei contesti montani marginali che le attività connesse all’utilizzo del bosco fan-

no emergere le principali criticità del settore: tagli non autorizzati o mal eseguiti, utilizzo di manodopera non regolarmente assunta, violazioni alla normativa paesaggistica, idraulica ed a quella urbanistica (in particolare per ciò che attiene alle piste forestali). Tali criticità si riflettono anche sulla sicurezza idrogeologica del territorio (frane ed alluvioni), oltre che sull’intrinseco valore scientifico, estetico e ricreativo del bosco.

Bojano. L’assessore Spina puntualizza: «Lavori mai collaudati»

Salita Piaggia, i cittadini segnalano il degrado

VINCHIATURO Il comune ha preso atto dello studio di fattibilità “Sviluppo turistico lungo i tratturi molisani” proposto dal Comune di Campodipietra condividendo l’importanza di un percorso partecipato finalizzato alla sottoscrizione di un Contratto Istituzionale di Sviluppo al fine di realizzare sia gli interventi di carattere generale che interessano sia l’area tratturale sia gli interventi puntuali per lo sviluppo turistico del territorio comunale. Lo studio di fattibilità prevede sia interventi omogenei che interessano quasi tutta l’area dei tratturi molisani, sia interventi puntuali che interessano il comune di Vinchiaturo volti alla realizzazione di interventi di riqualificazione e valorizzazione turistica del borgo, al fine di migliorare ed implementare la ricettività turistica e la fruibilità dei percorsi tratturali. Lo studio prevede l’identificazione, il recupero e la fruizione della bretella tratturale “Cortile

Sviluppo turistico lungo i tratturi molisani Anche l’amministrazione di Vinchiaturo condivide il protocollo d’intesa Matese” che interessa il Comune di Vinchiaturo in direzione Guardiaregia per l’innesto sul Tratturo “Pescasseroli-Candela”; inoltre si prevede la riqualificazione ed il recupero dell’area urbana “il Borgo” posta all’interno del centro storico al fine di migliorare le attuali condizioni ambientali e socio economiche dei residenti con la creazione di micro economie attraverso l’insediamento di botteghe artigianali e locali multifunzioni. I tratturi rappresentano un elemento di specificità e distinzione per il territorio, nonché motivo di interesse dal punto di vista culturale, ambientale ed economico e pertanto possono svolgere un ruolo dirimente nel processo di sviluppo locale.

Nei giorni scorsi è stato segnalato sui social, con alcune foto, lo stato di abbandono della strada nei pressi di Salita Piaggia, nel centro storico, nei pressi della Cattedrale di Bojano. «Un degrado che fa rabbia, erbacce e incuria ovunque» - il commento amareggiato di Valerio. «E’ il quartiere dove io sono nata - ha scritto Rosa - che tristezza e che dolore vederlo ridotto in questo stato». Tanti altri cittadini hanno manifestato disap-

“All sports in one day”, domani l’evento a Bojano È in programma domani l’evento sportivo “All sports in one day” che racchiude numerose discipline. La manifestazione quest’anno è stata organizzata per un’unica giornata e il Prusciello Stadium si riempirà di ragazzi e ragazze che prenderanno parte all’evento. Ormai giunti alla XII edizione, l’evento acquista importanza anno dopo anno, con la forza degli organizzatori e il sostegno delle attività che contribuiscono alla buona riuscita. Le iscrizioni sono aperte fino alle 11 di domani presso la struttura sportiva in Località Prusciello. Gli organizzatori Francesco, Vincenzo e Lorenza fanno sapere che il torneo di calcio-tennis non è l’unico organizzato. Da qualche anno, infatti, è diventato un evento sportivo per le numerose discipline che vengono praticate. Quest’anno ci saranno, oltre al calcio-tennis, il tennis amatoriale, il ping pong, il torneo di porta a porta, il torneo di tiri di precisione ed infine il torneo di carte di capannone.

punto, chiedendo al comune il perché. In altre occasioni anche i residenti avevano chiesto spiegazioni chiedendo di risolvere la situazione o almeno di tamponare con interventi provvisori. In merito, rispondendo ad alcuni commenti pubblicati, è intervenuto il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Virgilio Spina: «Quei lavori eseguiti qualche anno fa, intanto sono oggetto di inda-

gini, non sono stati ancora oggetto di un collaudo e questa amministrazione, non altre, ha ufficialmente diffidato la ditta esecutrice a ripristinare il tutto ad opera d’arte come previsto da progetto. Posso fornire, ma sono atti pubblici e quindi di libero accesso, tutta la documentazione riguardante le diffide e i vari provvedimenti mirati al ripristino dei luoghi».

Comune di Vinchiaturo, nuovi orari d’apertura al pubblico «Si avvertono i cittadini - spiegano dal comune - che per sopravvenute esigenze di carattere organizzativo e per continuare ad offrire l’attuale standard del servizio, a partire dal 1 giugno 2019 l’apertura pomeridiana al pubblico sarà spostata ai giorni di Martedì e Giovedì. Si invitano i cittadini a tenere in debito conto gli orari di apertura al pubblico indicati che sostituiscono quelli adottati nel 2014». L’orario d’apertura al pubblico è previsto dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.30, mentre il martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. Per quanto riguarda la Polizia Municipale l’apertura è prevista il lunedì e il venerdì dalla 10.30 alle 11.30. La Delibera di Giunta adottata recentemente conferma che l’orario di servizio degli uffici comunali è articolato su cinque giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 14, con due rientri pomeridiani dalle ore 15 alle ore 18. Dal mese di giugno 2019 i rientri pomeridiani saranno effettuati nelle giornate del martedì e del giovedì. L’orario di servizio della Polizia municipale è quello stabilito nella convenzione con il Comune di Campochiaro per l’utilizzo condiviso dell’istruttore di vigilanza, ovvero: lunedì, venerdì e sabato dalle ore 8 alle ore 14.


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Organizzato dalla Pro loco e dal Comune di Pietracatella, in collaborazione con il Comune di Macchia Valfortore, Legambiente Molise e Unimol

“Il richiamo del Fortore” Trekking a piedi e a cavallo Il 1 giugno nell’ambito dell’iniziativa “Voler Bene all’Italia” Torna anche nel Fortore Voler Bene all’Italia. Nell’ambito di tale iniziativa è stato promosso l’evento “Il richiamo del Fortore”, trekking a piedi e a cavallo, organizzato dalla Pro loco e dal Comune di Pietracatella, in collaborazione con il Comune di Macchia Valfortore, Legambiente Molise, l’Università degli Studi del Molise. Sabato 1° giugno i partecipanti si ritroveranno presso il “Parco Neviera” per la prima colazione insieme; seguirà la lezione di Yoga sul Belvedere del Castello di Pietracatella. Alle 9,00 la comitiva partirà per Macchia Valfortore, attraversando gli antichi sentieri (per un percorso lungo circa 6 km), con la spiegazione della flora e della fauna a cuar di Aldo Di Brita dell’Unimol e degli esperti di Legambiente. A Macchia Valfortore i partecipanti visiteranno l’Ecomuseo “La casa, i me-

Lo storico scrive nel suo articolo: “Trovare è sempre un ri-trovare”, diceva Platone, quello dalle larghe spalle, dalla lunga esperienza e dalla grande cultura, in fondo, se non ri-conosci, non trovi niente. Ecco perché nessuno trova mai niente nel Molise, non lo conoscono, lo considerano, geograficamente, un’appendice dell’Abruzzo, storicamente, morto con le distruzioni-invasioni di Roma, linguisticamente, un fritto misto di abruzzese, campano e pugliese, al massimo una corruzione del latino, culturalmente e socialmente, una dipendenza da L’Aquila, Napoli o Roma... Contro questi miopi, gravi ed errati stereotipi, vecchi pregiudizi e vere offese alla

stieri e la cultura della memoria”. La struttura museale nasce nel 2004 dall’intento di conservare, adeguatamente, la collezione di oggetti e segni di vita raccolti nel tempo, di incrementare la ricerca nell’ambito della cultura materiale ed immateriale radicata nel territorio. L’attività del “museo” si esplica non solo nella ricerca e nell’esposizione dei pezzi materiali, ma anche, raccogliendo filmati di antichi mestieri, di tradizioni, di cultura orale, di storie di vita e di canti. L’Ecomuseo contiene numerosi pezzi straordinari che testimoniano una cultura che viene da lontano ed è, tuttavia, attuale, riguarda tutte le classi sociali, è internazionale, non ha limiti e sorprende in ogni sua applicazione. Quello che viene fuori dall’osservazione di queste “stanze” è una gran-

de umanità tracciata sugli oggetti da menti e mani sapienti. L’Ecomuseo, inoltre, ospita la stazione di rilevamento sismico (visitabile su appuntamento) della Rete Sismica Sperimentale Italiana (I.E.S.N.) che quest’anno compie i suoi 30 anni di età. Tra le collezioni si segnalano materiali riguardanti: “Prima guerra mondiale”, “Il pastore transumante”, “Segni preterintenzionali”. Altra tappa del percorso sarà la sosta presso l’antico mulino ad acqua della famiglia Di Iorio, a cura dell’architetto Sabino Lo Buono, responsabile dell’ufficio progettazione ASRARP. Si tratta di un gioiello di architettura rurale dell’800, un anello di congiunzione tra mondo antico e quello dei giorni nostri, che fa di questa attività agricolo-industriale un piccolo ma prezioso monumento tutto da scoprire. L’iniziativa è

l’occasione per approfondire la conoscenza dell’arte molitoria con esperti del settore. Il mulino è stato recuperato grazie alla forte volontà e all’interessamento della Famiglia Di Iorio. Andrea, che ha voluto investire tempo e risorse economiche, è riuscito a fare inserire l’intervento nell’ambito del progetto di “Riqualificazione storico/culturale e conservativa con finalità didattiche e museali” sostenuto dalla Regione Molise con un finanziamento del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. La settecentesca struttura ha ospitato anche importanti manifestazioni, culturali e perfino solidaristiche, in collaborazione con l’Arsiam, il Comune di Macchia Valfortore e l’Acli al fine di far conoscere la straordinaria bellezza e le antiche funzionalità del bellissimo comples-

so architettonico, un tempo importante fulcro di attività economiche, commerciali e sociali di una vasta zona del Fortore, reso più affascinante dall’incantevole paesaggio del lago di Occhito. Il pranzo sarà preparato dalla Pro Loco Pietramurata di Pietracatella. Seguirà il

Date a Cesare... date al Molise Ancora un’importante contributo del professore Antonio Fratangelo che approfondisce tematiche attinenti il Molise e più specificamente il Fortore nostra id-entità culturale, alla nostra storia e alla nostra realtà, basta una constatazione: abbiamo i “Maicantò” di Santa Croce di Magliano, la “Pagliara maje maje” di Fossalto, Lucito e Acquaviva C., i “Quotremaje” di Agnone, legati a fil doppio ai Mulini Majo di Mirabello, tutti da Mhy/maygrano, cereali e vita, la base delle “Mai-tenàte” di Gambatesa, dei “Tute-maje” d’Abruzzo, dei mai e calendimaggi di Toscana, dei depositi del “Mejo” di Venezia,

delle “Mai-tenàte” dei paesi ladini, dei chants di mai di Francia, dei cantos de mayo di Spagna, dei Mai-lied/Maifest/ Mai-ferien di Germania, dei Mai day di Inghilterra e Stati Uniti d’America. In breve, da noi canti per il miglior raccolto di grano, altrove canti per il ritorno della primavera... La testimonianza delle mai-tenate e dei mai-cantò è preziosa perché indicativa di quella rivoluzione silenziosa che ha vissuto la Valle Santa del Fortore e tutto il Sannio-Molise nei primi secoli della nuova era, quando l’eredità semitica lasciata dagli uomini di Annibale alle nostre popolazioni è esplosa e ha prodotto la nuova lingua dei pastori, degli artigiani e dei contadini, non solo del Molise ma di tutta l’Area dei tratturi e delle transumanze. E il periodo in cui il cavallo (Kbl/Cawal) di Gambatesa, quello che ha sconfitto i romani a Canne, oscu-

ra l’equus e l’ippos; le pecore (Pkr/animale sottomesso) e le morre (Mor/più) de pecure riempiono i rajàli e i tratturi; i ramai di Agnone, pur fondendo il latino cuprum, riempiono i nostri borghi di caudari, cutturi e campane; i mulini (Ml-yyn) lavorano il grano e danno alle nostre nonne la farina per la pasta (Phs-ta/da passare e ripassare), i maccheroni e le sagne; i mastri e gli abbati costruiscono le celle (Cel/ seme), le badie(Bad-ya/luogo per invalidi), le abbazie (Abbas/padri + Zy- ya/casa), perfino le chiese (Kies/ separate)e le chirchje (Krk/ cappella: v. Cerro al Volturno), i santuari (San-twar) e le cumbagnie (Kwm-bgn-ya/ l'andare insieme protetto)...Per la lingua, basti pensare alla casa e alla masseria, alla fatia e alla tresca, al sacco e agli attrezzi o prodotti del lavoro delle puteche, al borgo e al castello, alla farfalla e al-

l’uccello...al bordello (Burdehul), identico in tutte le lingue europee. Il molisano ha fatto le scarpe (Skar-py/to stop one) al latino, che si risolleverà solo con l’ abbazia di Nova-lesa e la Università di Bologna; il greco, dopo il 1454, nell’era moderna, con le terminologia scientifica... Ancor più sorprendente è l’enorme quantità di termini europei, soprattutto inglesi, presenti nella parlata sdreus, popolare, semitica del Molise, senza che nessuno storico abbia mai pensato alla presenza-invasione di inglesi o americani nella nostra regione. Il fenomeno è antico, probabilmente è successo il contrario, cioè molisani o parlanti semitico-molisani hanno concorso a quella famosa “koiné diàlektos” che è la lingua inglese, cioè il contributo di latino, franco-bretone, vichingo- finnico, olandese e germanico e, amazing, alluring...di semitico-molisano. Nei miei li-

seminario “La qualità delle carni dell’allevamento alla tavola” a cura del professore G. Maiorano, professore ordinario dell’UNIMOL. La giornata si concluderà con il seminario “Il Recupero del Patrimonio Rurale Molisano” a cura dell’architetto Lo Buono.

bri ho indicato centinaia e centinaia di termini inglesi con interfaccia semitico, il problema (o la soluzione) è che quei termini da noi sono molto, molto popolari, soprattutto antichi. Penso al nostro mit/mmit-invito e al to meet/meeting dei britannici, alla church e alla chirchie di Cerro, ai tratturi e al track e al touring, al govern e al guvernà le bestie, all’impeachement e agli mbicci/ mpicc di tutto il Molise, al curle al curling, al tòppe e al top, al fraccà e al fracking, allo squaccià e al to squash, al quillete/chillete e al killer, alla cella e alla cellara/cellarcantina, alla morra de grane e al mor/di più, alla cumbagnie e alla company, al pacche snàcche di Castellino e allo snack inglese, alla qulata (Qul/vessel + Tay/cloth) e al big pot inglese... Nei miei libri (v.) ho indicato centinaia di termini molisani con l’interfaccia semitico di riferimento identici a quelli inglesi: penso siano nostri prodotti di esportazione, un nostro regalo, “nungia-link”, dicono a Castellino, un qualcosa che ci unisce all’Inghilterra e agli U.S.A.: ma perché, il link non è una connection?


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«Saremo tutti protagonisti del nostro ambizioso progetto di rilancio»

Il neo sindaco Pasquale Corallo ringrazia gli elettori Pasquale Corallo

Le amministrative 2019 hanno eletto sindaco Pasquale Corallo, è il 90esimo nell’albo storico comunale. Con 1.119 voti, la lista “Trivento Riparte”, ha preceduto “Futuro Trivento”, 910 voti, con candidato sindaco Luigi Pavone, la lista “Trivento nel cuore”, con Gianfranco Mazzei, 795 voti, e Valeria Civico, 276 voti con la lista “Movimento Cinque Stel-

le”. Rivolgiamo alcune domande al neo sindaco insediato. Una campagna elettorale combattuta, lei cosa ne pensa? «Si, è stata una campagna elettorale intensa e devo dire corretta. Durante al mia esperienza politica ho tenuto sempre la stessa rotta, quella di parlare principalmente dei

miei programmi, non sottraendo a loro spazio per parlare degli avversari. Una linea condivisa dalla mia squadra, abbiamo innanzitutto realizzato un programma impegnativo e ricco di proposte concrete, ascoltando la gente, che cercheremo insieme di mettere in atto, per far ripartire la nostra comunità». Quali sono le priorità per la

nuova amministrazione? «Sono quelle che abbiamo comunicato durante la campagna elettorale. La viabilità, dissestata dai fenomeni idrogeologici, il rilancio della nostra economica, dell’agricoltura, l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali nella zona industriale, cercando di invertire la rotta dello spopolamento. E questo non lo fa-

remo da soli, ma chiedendo la giusta collaborazione alla Regione, con la quale siamo in perfetta sintonia, dimostrata già durante la campagna elettorale e approfitto per ringraziare del loro supporto diretto durante la campagna elettorale, l’assessore Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere e il presidente del Consiglio Salvatore Micone. Approfitto an-

Il presidente dell’ordine degli architetti, Puchetti: «Obiettivo centrato, una grande opportunità per la categoria»

Civitacampomarano e riqualificazione degli spazi pubblici, Izzi si aggiudica il bando CIVITACAMPOMARANO Alessandro Izzi si aggiudica il bando del concorso di idee per la “Riqualificazione architettonica ed ambientale degli spazi pubblici nel Comune di Civitacampomarano, con particolare riferimento alle aree circostanti il Castello Angioino. Il progetto dell’architetto Izzi – si riporta nella nota - si è distinto tra i lavori che ventuno professionisti hanno sottoposto all’attenzione della Commissione esaminatrice rispondendo al bando promosso, lo scorso autunno, dall’Ordine degli architetti della provincia di Campobasso. «L’obiettivo è stato centrato – ha detto il presidente dell’Ordine Guido Puchetti – l’intento era quello di offrire un’opportunità di lavoro all’intera

categoria delle professioni, da tempo in sofferenza, garantire un contributo in termini culturali e dimostrare che il concorso di idee assicura qualità nella progettazione. Inoltre – ha proseguito Puchetti - per facilitare la partecipazione dei professionisti e andare incontro alle amministrazioni l’Ordine ha creato una piattaforma informatica che ha garantito estrema trasparenza nella procedura. Si tratta di uno strumento facile da utilizzare e che resta disposizione di pubbliche amministrazioni, aziende e privati interessati a organizzare concorsi di progettazione o di idee». Dopo una prima selezione, la Commissione giudicatrice si è riunita a Civitacampomarano per analizzare i singoli progetti, le relazioni tecniche e la stima dei costi delle proposte ed ha

Il presidente dell’Ordine Guido Puchetti con la commissione

stilato la graduatoria dei primi dieci classificati. Ieri, mercoledì 29 maggio, nella sede dell’Ordine di via Pascoli a Campobasso si è tenuta la fase conclusiva con l’apertura delle ultime quattro buste che ha decretato la classifica finale e, di conseguenza, il vincitore. La Commissione ha premiato l’architetto campobassano Izzi con la seguente motivazione. «Il progetto sottende un’approfondita conoscenza del territorio e del contesto urbano che si riflette in una proposta adeguata all’esigenza di riqualificazione architettonica ed ambientale delle aree circostanti il castello e in particolare della zona degradata a valle dello stesso con la realizzazione di un parco e giardino botanico a terrazzamenti e spazi belvedere. La

soluzione progettuale esalta le emergenze architettoniche attraverso la luce e opera in maniera non invasiva all’interno della piazza Municipio antistante il castello valorizzando al tempo stesso le preesistenze attraverso l’utilizzo di arredi flessibili». I giudizi della commissione hanno seguito vari criteri di valutazione, dalla qualità del progetto di recupero urbano finalizzato alla riqualificazione architettonica alla qualità delle scelte progettuali in grado di favorire la pluralità di funzioni, promuovere la qualità sociale, facilitare la fruibilità e migliorare gli spazi scenici. L’Ordine degli architetti ha messo a disposizione ventimila euro, e così farà ogni anno, per l’organizzazione del concorso e la premiazione dei vincitori. Al di là della classifica finale tutti i lavori saranno esposti il prossimo 15 giugno nel castello di Civitacampomarano. Un lavoro intenso che ha coinvolto l’architetto Maria Carmela Fracassi presidente della commissione Lavori pubblici e l’architetto Michele De Santis che ha coordinato le relazioni tra il Consiglio dell’Ordine e la commissione preposta composta dall’architetto Claudio Civerra designato dalla Soprintendenza del Molise, l’architetto Roberto Parisi designato dall’Ordine degli architetti della provincia di Campo-

basso, l’architetto Giustino Vallese appartenente a un ordine professionale extraregionale, l’architetto Teresita Vecchiarelli vice presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Campobasso e dal geometra Franco Antenucci designato dal Comune di Civitacampomarano.

cora anche per fare i complimenti al rieletto europarlamentare Aldo Patriciello, dal 2009 primo eletto a Trivento, con un risultato l’ultimo che in proporzione non trova paragoni in ambito regionale. Con l’onorevole intavoleremo un dialogo costante e diretto, per candidarci a nuove opportunità che l’Unione Europea garantisce». A chi dedica questa vittoria, a chi si sente di ringraziare? «Ringrazio, innanzitutto, gli amici di questa splendida avventura elettorale, tutti i miei collaboratori che si sono spesi totalmente ed hanno inteso da subito l’importanza di questa competizione e la portata di questa vittoria. Dedico questo risultato a chi mi vuole bene, alla mia famiglia, e a tutti i cittadini di Trivento, nessuno escluso, perché il nostro programma di rilancio interesserà l’intera comunità. Saremo tutti protagonisti del nostro ambizioso progetto di rilancio: Trivento Riparte». NOTIZIE IN BREVE

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PREMIO DI POESIA

Prima edizione del “Majje Dde le Defenze”, domani la cerimonia Prima edizione del Premio Nazionale di Poesia “Majje Dde le Defenze”. Sabato 1 giugno 2019, alle ore 17 presso l’auditorium San Gennaro, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio di poesia.

Torella: servizio viabilità comunale, il plauso del sindaco Lombardi

TORELLA DEL SANNIO Servizio sgombro neve. A termine dell’iter burocratico del servizio, il sindaco Antonio Lombardi ringrazia il vice sindaco Carmine Di Mario e l’assessore Antonio De Ciantis, per le attività realizzate durante la fase di emergenza neve, «Un plauso va a loro – ha detto Lombardi – per aver dato il loro contributo, 24 ore su 24, durante le nevicate dello scorso inverno, permettendo una regolare viabilità del territorio. Grazie di cuore».


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ISERNIA

QM Redazione centrale: Campobasso redazioneisernia@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

L’allarme microcriminalità, che ha interessato la zona della stazione ferroviaria, non è passata inosservata agli agenti della Questura di Isernia. Predisposti una serie di controlli a tappetto al fine di attenzionare l’intera area, in cui negli ultimi tempi si è assistiti a un proliferare di reati. È dei gironi scorsi la notizia di una serie di denunce per il furto di un portafoglio e per l’aggressione verbale di due extracomunitari nei confronti di padre e figlia. Il deferimento alle autorità giudiziarie è stato possibile anche grazie all’intensificazione dei servizi di sorveglianza messi in atto dai poliziotti. Già da un mese, infatti, la Polizia ha avviato servizi che prevedono il presidio della stazione ferroviaria all’arrivo e alla partenza dei treni, affinché i cittadini ne fruiscano in piena tranquillità. Il bilancio, senza dubbio, è

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Farmacia di turno a Isernia

Dei Pentri viale dei Pentri, 163/165 0865.59963

La stazione di Isernia come il Bronx Area sorvegliata 24 ore su 24 Misure straordinarie predisposte dal questore per contrastare il diffondersi della microcriminalità estremamente positivo. La presenza dei poliziotti sui binari contribuisce ad aumentare la percezione di sicurezza all’interno della stazione ferroviaria di Isernia, luogo nevralgico del tessuto urbano, diventato sempre più affollato di studenti, di turisti o semplici viaggiatori. Il Questore ha disposto che le pattuglie della Squadra Volante e i Poliziotti di Quartiere della Questura siano presenti ogni giorno al-

La Prefettura di Isernia, in collaborazione con l’Istituto Scolastico Regionale, gli studenti degli Istituti Scolastici provinciali e il personale della Polizia Postale, ha organizzato un evento sui pericoli derivanti dalla rete informatica, che si svolgerà stamane, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium Unità d’Italia di Isernia. La manifestazione vedrà la partecipazione di circa 410 studenti, le loro famiglie, gli insegnanti e la cittadinanza. Le varie rappresentazioni su temi monotematici saranno finalizzate ad illustrare i retroscena della rete, a far capire come i ragazzi possono essere plasmati con ciò che può sembrare un divertimento ma che, poi, si rivela un gioco dell’orrore, una sfida estrema nella maggior parte dei casi.

Domani, sabato primo giugno, alle ore 10,30, presso la Sala Teatro San Francesco, ingresso Via Piave (Sala dei Cappuccini) si terrà l’incontro degli alunni dell’Andrea d’Isernia con Igor De Amicis e Paola Luciani, autori del libro “Fugees footbal club”. L’incontro si inserisce nel Progetto lettura “Le parole dell’integrazione”. Igor De Amicis è Commissario di Polizia Penitenziaria e scrittore per vocazione. Alterna storie e romanzi polizieschi, con la convinzione che ogni bella storia debba essere raccontata. Paola Luciani è insegnante di sostegno nella scuola primaria, si occupa da anni di letteratura per ragazzi con articoli, interviste e recensioni. Ha scritto monografie e saggi sul mondo della scuola. Insieme hanno pubblicato “Giù nella miniera” e “Roberto Mancini nella terra dei fuochi”. “Paolo e Imed hanno sogni diver-

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I recenti fatti di cronaca non sono passati inosservati. Denunce e allontanamenti nello scalo ferroviario

I giovani e i rischi del web, oggi l’incontro promosso dalla Prefettura

ISERNIA

Previsioni meteo di domani

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l’interno della stazione, per sorvegliare gli arrivi e le partenze dei passeggeri e sottoporre a controllo le persone che destano sospetti. Questo servizio di osservazione e di controllo da parte dei poliziotti va ad aggiungersi ai servizi straordinari di controllo del territorio, intensificati durante i fine settimana, che vedono interessata anche la stazione ferroviaria. Decine sono stati i soggetti identifica-

ti e allontanati poiché si aggiravano senza averne titolo nei pressi dello scalo ferroviario e numerose sono state le richieste rivolte ai poliziotti, anche per semplici informazioni. Si tratta di un servizio molto apprezzato dalla cittadinanza e dagli utenti: per prevenire i reati è necessario intensificare l’attività di controllo del territorio, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza dei cittadini.

L’episodio ieri mattina a Roccaravindola. Indagano i carabinieri

Va a fare colazione al bar e gli rubano l’attrezzatura dal furgone Va a fare colazione e gli rubano trapani e altra attrezzatura dal furgone. Nemmeno il tempo di gustarsi un caffè mattutino che l’uomo si è visto portar via materiale per diverse centinaia di euro. L’episodio è avvenuto ieri mattina a Roccaravindola, intorno alle otto. Protagonista, suo malgrado, un artigiano del posto. L’uomo, dopo aver parcheggiato il suo furgone, è entrato in un noto bar di via Taverna. Ha ordinato il solito e dopo aver pagato si è diretto nuovamente verso il mezzo pronto a iniziare una nuova giornata di lavoro. Ma una volta arrivato nei

pressi del furgone ha notato che lo sportello posteriore era spalancato. Subito dopo l’amara scoperta qualcuno aveva trafugato alcuni attrezzi. Al momento sembrano mancare all’appello alcuni attrezzi da lavoro, un martello pneumatico e qualche trapano. Trafugato. L’episodio ha lasciato di stucco l’artigiano, anche perché il portellone posteriore era chiuso a chiave. Qualcuno, dunque, ha agito velocemente, riuscendosi a portare via il bottino. Sul posto i carabinieri della stazione di Montaquila che stanno indagando sull’accaduto, cercando di reperire più indizi possibili. Non è escluso che i militari dell’Arma visioneranno le telecamere di videosorveglianza istallate dal proprietario del bar, con la speranza che abbiamo inquadrato il responsabile del furto.

Gli alunni dell’Andrea d’Isernia incontrano De Amicis e Luciani Spunta un altro murale I due scrittori prenderanno parte al progetto lettura Si parlerà di immigrazione e terra dei fuochi si, modi diversi di vedere le cose, vengono da paesi diversi. Ma corrono dietro lo stesso pallone”. Fugees football Club è un libro che parla di amore e di solidarietà. La storia è quella di una comunità che, partendo da un gruppo di ragazzi, costruisce una barriera contro l’odio razziale basato sui pregiudizi che imperversano nella società odierna alle prese con una emergenza di tipo sociale come quella delle migrazioni. Lasciando da parte i connotati politici e le scelte in tal senso quello che ci preme, come scuola, è naturalmente l’educazione alla convivenza civile, al riconoscimento del

diverso da noi come arricchimento e valore aggiunto. I protagonisti del libro sono i nostri ragazzi che incontrano culture diverse e, come loro, superano le diffidenze entrando in contatto con l’umanità piena di quella parte del mondo lontana, ma vicina nella sfera umana più profonda. Ed ecco consolidarsi rapporti che diventano di grande importanza per la crescita dei singoli e della collettività. Molto interessante è la figura del nonno che spazzando via due generazioni diventa il “ponte” per avvicinare i due mondi, quello della Puglia e quello africano. Ed ancora l’inserimento della ragazza, il sesso debole, che si rivela invece forte e vincen-

te. Un po’ come voler sottolineare tutti i tipi di discriminazione, anche quelli legati alla diversità di genere e soprattutto la necessità del superamento di essi. La definirei una storia delicata di umanità che strappa qualche lacrima. Gli alunni interverranno con letture di pagine scelte del libro, interviste agli autori e recital di poesie ispirate all’Africa e ai valori della solidarietà e dell’inclusione. Con “Volti e voci di giovani migranti” parteciperà la Cooperativa Geco di Isernia. L’evento è stato realizzato in collaborazione con la Libreria Enzo Della Corte di Isernia. (Marilena Ferrante)

all’auditorium Questa volta tocca ai robot di Koctel

Un altro murale sulla facciata esterna dell’auditorium. Dopo quello di Alaniz, dedicato al tema del femminicidio e in particolare all’isernina Stefania Cancelliere, un altro street artist sta realizzando la sua opera d’arte. Si tratta di Koctel, anch’egli conosciuto e apprezzato in questo settore. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di fare di Isernia un museo a cielo aperto, dedicato proprio alla street art. Una moda artistica che sta riscuotendo un grande successo in diversi centri. A dimostrazione di ciò è notizia di qualche giorno fa che anche l’assessorato alla Cultura del Comune di Milano sta puntando fortemente su questo genere di opere d’arte. Va ricordato, inoltre, che il già citato Alaniz oltre al murale dell’auditorium ha regalato alla città di Isernia altre due opere dipinte sulla facciata di un edificio posto all’entrata nord del capoluogo pentro. A questi ora si aggiunge il lavoro di Koctel, raffigurante dei robot con degli agrumi al posto della testa.


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ISERNIA E PROVINCIA

ATTUALITÀ

Il giornalista ha sporto denuncia contro ignoti: «Non è modo di fare politica. In passato anche lettere denigratorie»

Colli, gratta e vinci per scegliere il neo assessore Il consigliere comunale di maggioranza, Viscov si rivolge ai carabinieri Se compare per tre volte lo stesso volto il consigliecianti e ai cittadini fac-simile di gratre comunale “fortunato” diventerà assessore, altrimenta e vinci, con la roulette del toto asti resterà un semplice «trombato». Questo il gioco più sessore, mai partita in maggioranza in voga negli ultimi tempi a Colli a Volturno secondo e già ben delineata dopo l’uscita dalMichele Visco, giornalista e consigliere comunale di la maggioranza di uno dei compomaggioranza nel centro della Valle del Volturno. A nenti. Ora siamo arrivati all’assurdo detta di quest’ultimo, infatti, in paese starebbero cire dopo le lettere, soprattutto quella colando dei facsimile di gratta e vinci. Ma nella verricevuta prima di Natale, con accuse sione collese le classiche icone sarebbero state soe denigrazioni varie, anche dal punstituite con le facce degli amministratori locali. to di vista professionale, ho deciso «La politica vera, quella di un tempo, fatta di galantedi denunciare l’accaduto all’Arma dei ria e rispetto a Colli a Volturno non esiste più da quanCarabinieri. In data 30 maggio ho do un piccolo numero, ancora non quantificato, di presentato regolare denuncia per “mistificatori” della realtà lavora nell’ombra e dietro le l’avvio delle indagini preliminari conquinte per smontare tutto quello di buono che l’attuatro ignoti, che poi tanto ignoti non le amministrazione comunale cittadina, guidata dal sono, che giornalmente compiono sindaco Emilio Incollingo, sta facendo da due anni a Michele Visco queste angherie contro le figure dei questa parte – si legge nella nota di Michele Visco. Il rappresentanti di maggioranza al modus operandi di questo soggetti, ancora non ben inden- comune di Colli a Volturno. Probabilmente il mio gesto retificati, secondo il loro modo di pensare, è costituito dall’in- sterà isolato, ma la palese violazione della legge sulla privio di esposti anonimi, denunce, citazioni in giudizio e sim- vacy, che forse gli autori di questi gesti non conoscono, e la patiche lettere o “addirittura” gratta e vinci con i volti degli offese gratuite, potrebbero costituire reato grave e non di amministratori di maggioranza. E’ questo l’ultimo episodio poco conto per i colpevoli. A loro alzo il mio sguardo. “La avvenuto in paese. Via posta sono stati inviati ai commer- politica è arte nobile, vive di confronto, di dialogo e di colla-

borazione e non di denigrazioni e vili gesti meschini. La campagna elettorale a Colli è ancora lunga a venire e iniziare con questi giochi due anni e mezzo prima è un elemento che non fa altro che conferire consensi, ancor maggiori, al gruppo politico di “Equilibrio e Moderazione”, che sta operando per il bene e per migliorare Colli a Volturno in ogni sua parte. Aspettiamo ora questi personaggi al varco, che come “pecore” torneranno nell’ovile dove hanno avuto acqua per dissetarsi e cibo per il sostentamento. Ma d’ora in poi – ha concluso Visco, almeno da parte mia, quella parte che non riconosce questo modo di fare politica, avranno ogni porta chiusa a doppia mandata. Se le angherie e le sciatterie di questi personaggi dovessero andare avanti mi riserverò di recarmi direttamente in Procura e non disdegnerò azioni clamorose. La mia faccia è sempre la stessa, quella di una persona umile, serie e corretta, e di certo non mi farò schernire da chi non sa nemmeno stanno a significare i termini politica e rispetto».

Testamento: «Approvato uno schema di decreto ministeriale per valorizzare le più importanti opere artistiche della provincia»

Fondi per valorizzare i beni archeologici della provincia Entro il 2020 il patrimonio artistico e culturale della provincia di Isernia potrebbe ottenere dei cospicui finanziamenti per valorizzare alcuni dei siti più importanti. Il Verlasce di Venafro, ma anche la Cattedrale di San Pietro Apostolo e l’Eremo dei Santi Cosma e Damiano di Isernia. Ad annunciarlo è la deputata del Movimento Cinque Stelle, Rosalba Testamento, componente del-

Rosalba Testamento

la Commissione Cultura. «Questa settimana in Commissione Cultura abbiamo approvato uno schema di Decreto ministeriale nel qua-

le è prevista l’assegnazione nel 2020 di 250.000mila euro per il restauro e l’adeguamento antisismico dell’anfiteatro Verlasce di Venafro. Si tratta di una bellissima notizia perché vogliamo e dobbiamo avere cura del nostro patrimonio culturale e il Molise ha delle peculiarità che vanno valorizzate.

Dall’inizio del mio mandato parlamentare mi sono impegnata per questo e continuerò a farlo perché ritengo sia dovere di tutti trasmettere in maniera integra e fruibile il nostro patrimonio alle future generazioni. Oltre alle risorse destinate al Verlasce – continua la Portavoce – sono previsti, per il 2019,

Cucciolo di capriolo salvato dai carabinieri del nucleo Biodiversità in località Sente I Militari del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Montedimezzo in servizio di emergenza ambientale “1515” procedevano al recupero di un cucciolo di capriolo rinvenuto da un passante in località Sente I nel comune di Poggio Sannita. Constatata la tenera età dell’esemplare, il personale del Nucleo ne assicurava il ricovero presso la R.N.O. Montedimezzo – Vastogirardi dove, avvalendosi della col-

laborazione del personale medico veterinario, verrà compiuto ogni sforzo per salvare il piccolo ungulato e reintrodurlo in natura. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia raccomanda, in occasione dell’avvistamento di cuccioli di fauna selvatica apparentemente abbandonati, di non toccarli e segnalare prontamente l’emergenza avendo cura di evitare qualsiasi iniziativa personale che potrebbe compro-

anche 300.000mila euro per il restauro e consolidamento dell’Eremo dei SS Cosma e Damiano di Isernia, 300mila euro per il restauro della cattedrale di Isernia, 200 mila euro per lo scavo e la valorizzazione del terrazzamento ciclopico di Venafro e, per il 2020, 97.600 euro per il riallestimento e la valorizzazione degli ambienti del Museo Archeologico di Venafro. Sono, inoltre, previsti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria presso

il Museo di Santa Maria delle Monache di Isernia e Castello Pandone a Venafro. Sono risorse sulle quali siamo pronti a dare il nostro contributo affinché vengano utilizzate al meglio e nell’esclusivo interesse dei cittadini e che testimoniano, ancora una volta, la grande considerazione e attenzione del Ministro Bonisoli per il patrimonio culturale molisano e per la tutela e valorizzazione della nostra identità», ha concluso la Testamento.

A Castelpetroso la notte dei Santuari

mettere gravemente l’integrità fisica dell’animale o pregiudicarne irrimediabilmente la possibilità di reintroduzione in natura.

L’ Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI e in collaborazione con l’Ufficio nazionale per la Pastorale delle Vocazioni, propone per la prima volta, nella notte tra l’1 e il 2 giugno, La Notte dei Santuari, unitamente al Collegamento Nazionale dei Santuari Italiani. In Molise è stata scelta la Basilica minore dell’Addolorata di Castelpetroso (IS) quale Santuario simbolo della religiosità del Molise. A livello locale, l’iniziativa è coordinata dall’ufficio diocesano della Pastorale per il turismo, tempo Libero e Sport guidata da Mario Ialenti e da don Giacomo Piermarini. Sarà un’occasione per accendere una luce sul forte valore simbolico che i Santuari hanno per la Comunità cristiana e per l’umanità tutta. L’iniziativa ha inizio alle ore 20:00.


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L’ex primo cittadino Lorenzo Coia, venuta meno la carica sindacale, lascia anche la Presidenza della Provincia

La svolta “rosa” di Filignano Federica Cocozza è responsabile dell’ufficio amministrativo del comune di Carpinone e di quello di Lucito TONINO ATELLA Anche a Filignano, come del resto in tant’altri Comuni del Molise, c’è stata la svolta “rosa”. Una donna cioè a sedere sullo scanno amministrativo più alto del Comune che chiude a sud il Parco Nazionale d’ Abruzzo, Lazio e Molise, mercé il recente consenso popolare nell’urna elettorale amministrativa di domenica scorsa. A vestire per i prossimi anni la fascia tricolore sarà infatti Federica Cocozza, 42 anni, ammogliata e madre di due figlie, e responsabile dell’uf-

ficio amministrativo del Comune di Carpinone nell’isernino e di quello amministrativo e finanziario all’ente locale di Lucito, nel campobassano. La donna guidava la lista “Liberamente” che ha vinto la competizione elettorale domenicale con 244 voti, superando di slancio il raggruppamento opposto “Per Filignano” guidato dal sindaco uscente Lorenzo Coia, fermatosi a poco più di 170 consensi. Ovvia la soddisfazione della Cocozza e del suo team, determinati ad operare al massimo per il territorio da amministrare.

Alla chiesa dell’Annunziata le Prime Comunioni di undici ragazzi

Nel periodo, come dappertutto nella Penisola, cade l’appuntamento con una delle feste più belle ed assai sentite della vita: la Prima Comunione. Ci si prepara per mesi, si viene portati per mano all’evento, l’emozione cresce sempre più e finalmente arriva il grande giorno. Esattamente come appena vissuto da undici fanciulli ambosessi di Venafro che hanno ricevuto la loro Prima Comunione nella Chiesa dell’Annunziata a Venafro dalle mani di Padre Giuseppe Cellucci, V. Parroco di San Simeone, assistito da Fr. Gianpiero Ritrovato, già Superiore della Basilica di San Nicandro a Venafro ed attualmente nella comunità monastica di Foggia. Fanciulle e fanciulli che, alla pari di tant’altri loro coetanei in date e luoghi di culto diversi, hanno vissuto la giornata prima con intensità emotiva e quindi in assoluta allegria, soddisfattissimi del dono appena ricevuto. Idealmente citando tutti i loro coetanei, chiudiamo perciò coi nomi degli undici minori ambosessi che nell’accogliente chiesa barocca del centro storico venafrano hanno ricevuto la loro Prima Comunione, ossia Giuseppe Avella, Lucrezia Calce, Francesca De Benedictis, Lorenzo D’Aguanno, Antonio D’Alessio, Giuseppe Fiusco, Ilaria Fusco, Alessandro Manselli, Mandia Prete, Roberto Oliva ed Alisia Tedeschi, cui auguriamo una vita piena di sorrisi, serenità e soddisfazioni. T.A.

Perché “Liberamente” ha vinto, abbiamo chiesto al neo sindaco filignanese? «Sicuramente perché abbiamo proposto programmi e idee nuove, oltre che volti nuovi, - ha attaccato la Cocozza - di cui evidentemente la collettività filignanese aveva urgente bisogno. Una promessa, che poi è una garanzia, mi sento di fare ai miei concittadini, assieme alla squadra che rappresento: staremo sempre vicini a tutti per recepirne le istanze ed avviarle a soluzione, aiutando la collettività nelle necessità quotidiane del territorio. Non promettiamo grandi cose, ma tutto quanto possibile ed alla portata verrà affrontato e risolto. Le necessità dei singoli saran-

no i nostri impegni e ci auguriamo di essere all’altezza delle attese della massa. Seguiremo quotidianamente leggi e disposizioni, in modo da sfruttare ogni occasione per il futuro di Filignano, restando costantemente vicini alle collettività locale». Una promessa per il futuro immediato di Filignano? «Mi piace citare il Festival Mario Lanza, l’appuntamento musicale in ricordo del tenore dalle origini filignanesi. Di sicuro verrà promosso nella prossima estate, in modo da riproporre Filignano all’attenzione generale». Filignano quindi ha girato pagina, sotto il profilo amministrativo. Fine ai sindacati di Lorenzo Coia e via libera

Federica Cocozza e Lorenzo Coia

a quello di una esponente del gentil sesso, Federica Cocozza, che come appena riportato garantisce impegno, determinazione e dedizione alla causa filignanese. Nel frattempo l’ex Sindaco

Coia, venutagli meno la carica sindacale, lascia anche la Presidenza della Provincia pentra, temporaneamente già nelle mani di altri in attesa di tornare al voto quanto prima.

Percorso tra storia e arte cittadina nell’appuntamento del 7 giugno

Cultura a portata di smartphone nell’evento del Polo Museale Nel pomeriggio di venerdì prossimo 7 giugno quanti parteciperanno all’evento promosso dal Polo Museale del Molise in collaborazione con l’Isiss Giordano di Venafro e col patrocinio del Comune, denominato “Cultura a portata di smartphone”, avranno modo di apprezzare la positività del lavoro degli studenti del predetto istituto superiore che hanno realizzato un nuovo percorso tra arte e storia cittadine attraverso lo smartphone. Dell’iniziativa ecco

quanto scrive il Polo Museale del Molise: «Verranno presentate al pubblico le nuove audio guide gratuite dedicate al Museo Nazionale di Castello Pandone e al Museo Archeologico di Venafro, realizzate dagli studenti del Giordano nell’ambito di un progetto di alternanza scuola/lavoro, guidati dalla prof. Donata Caggiano e sotto la supervisione scientifica della dott. Irene Spada, del dr. Federico Bonfanti e del geom. Giovanni Iacovone. Registrazioni e

testi delle audio guide saranno disponibili anche in lingua inglese per permetterne la fruizione ai visitatori stranieri. L’evento inizierà al Museo Nazionale di Castello Pandone, con l’illustrazione da parte degli studenti del processo per realizzare l’audioguida ed i suoi contenuti. In seguito sarà possibile testare l’audioguida, scaricando sul proprio smartphone l’app izi.Travel, disponibile gratuitamente su google. Quindi ci si sposterà al Museo archeologico di Venafro

e durante il trasferimento sarà possibile provare, mediante l’app izi.Travel, il tour guidato dei luoghi di interesse culturali presenti lungo l’itinerario come la Chiesa dell’Annunziata, quella di Cristo (il SS Viatico, ndc) e di Santa Chiara. Arrivati al Museo saranno testati i contenuti della relativa audio guida e presentati i risultati del progetto di alternanza scuola/lavoro, “Arte, archeologia e paesaggio”, condotto dagli studenti del Giordano». T.A.

“I libri del venerdì”, sesto incontro con De Chiara Sesto appuntamento con la rassegna “I libri del venerdì” organizzata da Città Nuova con il patrocinio del Comune di Venafro aderente al “Maggio dei libri”. Si presenta stasera, alla Palazzina Liberty alle ore 18, il romanzo “Io ho denunciato” del giornalista e scrittore isernino Paolo De Chiara, un romanzo che sta riscuotendo grande successo. Il romanzo racconta la storia di un imprenditore che subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra: usura, estorsioni, violenze fisiche e morali. Dopo una fortissima crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi e da questo momento la sua vita cambia completamente. Deve far perdere le sue tracce per scampare ad una condanna a morte sancita dai criminali senza scrupoli. Una vita da recluso, per aver compiuto il proprio dovere. I continui trasferimenti in diverse città italiane mettono a dura prova le sue certezze. La narrazione di De Chiara fa emergere l’abisso che esiste tra i

testimoni di giustizia e i collaboratori: sono due figure completamente diverse. I cosiddetti “pentiti”, termine senza alcun tipo di significato, hanno fatto parte delle organizzazioni criminali e nella maggior parte dei casi sono degli assassini sanguinari che hanno deciso di “saltare il fosso” per motivi di mero opportunismo, legato alla riduzione della pena inflitta; i testimoni, al contrario, sono dei cittadini onesti, senza legami con le mafie: hanno denunciato per l’alto senso di giustizia e legalità. Hanno visto, hanno sentito, hanno toccato con mano, hanno subìto. Hanno avuto il coraggio di ribellarsi. “Io ho denunciato” è una rappresentazione realistica delle tante problematiche riferite e denunciate da chi ha speso la propria vita nella lotta contro il male. La vicenda umana raccontata tocca le corde più delicate della sua esistenza. Il testimone scivola velocemente in un vortice infernale, perde la sua dignità, la sua identità e la sua libertà.


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Vastogirardi: sconfitta per tre voti la formazione che si richiamava all’amministrazione uscente: però non ci saranno ricorsi

Masciotra: «Hanno vinto i non residenti» La candidata sindaco sconfitta ringrazia i suoi elettori ma lancia stilettate contro i vincitori che non vivono in paese

Di Lucente: «La sconfitta di Vastogirardi brucia, ma tanti auguri ai sindaci neo eletti» «Una sconfitta brucia sempre, ma rimpianti non ne abbiamo. Lucia Masciotra, anche se non è stata eletta sindaco di Vastogirardi, è una persona che ha servito il paese per anni. Era la candidata naturale e non è mia abitudine tradire le promesse o lasciare le persone indietro dopo il lavoro fatto». Il consigliere regionale Andrea Di Lucente commenta così l’esito del voto amministrativo a Vastogirardi. Dal conteggio delle schede nell’urna è risultato eletto, per soli tre voti di differenza, il candidato sindaco Luigino Rosato che ha avuto dunque la meglio su Lucia Masciotra, candidata sindaco che si poneva in linea di continuità con l’amministrazione guidata dallo stesso Di Andrea Di Lucente Lucente. «Auguro buon lavoro al neo sindaco, a cui toccherà adesso ricucire la comunità: vincere per soli tre voti, in una tornata mai così incerta produrrà un continuo e serrato confronto in consiglio. Il fronte trasversale a tutti gli schieramenti che si è coalizzato contro di noi e contro di me mi fa però capire che sto lavorando bene: chi non si piega ai compromessi, non dice sempre sì, risulta sempre scomodo. - aggiunge Di Lucente - Abbiamo anche da gioire. Voglio fare i complimenti e un grande in bocca al lupo a quei sindaci che ho fortemente appoggiato. Al bravissimo Antonio Conti, proclamato primo cittadino di Carovilli alla giuda di una lista competente e solida, auguro di mostrare tutto il proprio valore facendo crescere la comunità. Al primo degli eletti, l’amico Simone Nuosci, rivolto i complimenti per l’ottima performance alle urne e per la grande fiducia di cui gode presso i suoi concittadini. E poi i sindaci di Castel del Giudice, di Pietrabbondante e di Fornelli: tutti motivi di soddisfazione arrivati alla fine di un’intensa campagna elettorale. Complimenti anche a chi, nonostante si sia impegnato fino in fondo, non ce l’ha fatta: bravi Dalio Mastrostefano, candidato a Belmonte, e Daniel Colaianni, a Miranda, insieme alla competente Mariagrazia Tortola. Domani si ricomincia tutti a lavorare per i molisani. Che sia maggioranza oppure opposizione».

Festa della Repubblica Italiana che spegne le 73 candeline. Un giorno particolare il 2 giugno che anche l’Amministrazione Comunale di Agnone intende celebrare quest’anno, per la prima volta, con una manifestazione pomeridiana. Ogni anno il programma di commemorazione aveva inizio a metà mattinata con la partecipazione di un numero esiguo di cittadini visto il giorno festivo. Quest’anno a partire dalle ore 17.00 il programma prevede il raduno dei partecipanti davanti al

FRANCESCO BOTTONE «Ci tengo a scrivere qualche parola dopo la battaglia all’ultimo voto di ieri, da un lato per dar credito ai vincitori, ma soprattutto per ringraziare ancora una volta i membri della squadra che mi ha appoggiata e ha intrapreso con me questa avventura». Lucia Masciotra, candidata sindaco sconfitta per un pugno di voti a Vastogirardi, commenta l’esito del voto. La sua lista “Insieme per Vastogirardi” ha riportato 221 voti. L’altra, quella capeggiata da Luigino Rosato, ha preso invece 224 voti. Tre voti di differenza che hanno decretato la vittoria di Rosato con il 50, 34 per cento. «Malgrado la sconfitta, - riprende la candidata sindaca, ora eletta consigliere di opposizione - non rimpiangiamo neppure un attimo la scelta fatta all’inizio e a cui siamo rimasti coerenti, quella cioè di presentare un gruppo formato da soli residenti. Aver perso per soli tre voti mostra che moltissima gente di Vastogirardi ha creduto in noi, ma una maggioranza risicata ha deciso di scegliere dei consiglieri comunali non residenti sul posto. Ci auguriamo che questo non rap-

presenti un ostacolo per l’amministrazione dei prossimi cinque anni, a cui facciamo un sentito in bocca al lupo. Noi continueremo a prodigarci nell’interesse del paese come abbiamo sempre fatto finora. Soprattutto nello scorso anno, dopo che l’ex sindaco Andrea Di Lucente ha dovuto rinunciare alla carica (perché eletto in consiglio regionale, ndr), insieme a Franca Di Tella abbiamo Lucia Masciotra dovuto raddoppiare le nostre forze e lavorare, senza alcuna retribuzione, pur di non vedere il nostro comune commissariato. Forse la maggioranza dei vastesi non ha saputo riconoscere questo e non ha creduto in noi, ma concludiamo comunque questa campagna senza alcun rammarico e con una profonda gratitudine verso tutti i nostri elettori». E così, a differenza di Carovilli, a Vastogirardi non ci saranno ricorsi.

Sembra che alcuni elettori abbiano indicato la preferenza per un candidato della lista di Berardi, inserendola però nello spazio sulla scheda riservato all’altra lista

Carovilli, le elezioni continuano in tribunale CAROVILLI Due soli voti di differenza, 466 contro 464, e il caso delle elezioni amministrative di Carovilli finisce davanti al Tribunale regionale amministrativo. L’esito delle urne è stato che Carovilli ha eletto sindaco Antonio Conti, con il 50,11 per cento dei voti. A soccombere, sia pure di un soffio, l’altro candidato sindaco, l’avvocato Vincenzo Berardi. Ed è proprio Berardi ad annunciare un ricorso al Tar contro l’esito delle elezioni. Il motivo del ricorso è fornito da cinque schede consi-

derate nulle dai presidenti, che, se al contrario valutate come voti validi, avrebbero potuto sovvertire il risultato finale. A spiegare l’accaduto è lo stesso Berardi: «Nello scrivere il nome di un mio candidato consigliere, qualche elettore ha sbagliato la posizione sulla scheda, inserendo il nominativo sotto il simbolo sbagliato, cioè quello dell’altra lista. Ma con un nome scritto, una preferenza indicata, è chiara la volontà dell’elettore di votare per la mia lista. Queste cinque schede sono state invece considerate nulle, ma ripeto

andavano assegnate a noi». Riassumendo: alcuni elettori hanno indicato la preferenza per un candidato della lista di Berardi, inserendola però nello spazio sulla scheda riservato all’altra lista. Secondo quanto riferisce Berardi, evidentemente informato dai rappresentanti di lista presenti allo scrutinio, in quelle schede non era tracciato alcun segno, cioè non c’era la classica “X” sul simbolo della lista avversaria. In quel caso la volontà dell’elettore è univoca e chiara, ed espressa appunto scrivendo il nome del candidato.

I 73 anni della Repubblica Italiana L’evento verrà celebrato con la corona al Monumento ai Caduti monumento dei Caduti in piazza Unità d’Italia quindi la deposizione di una corona d’alloro da parte del sindaco Lorenzo MArcovecchio. Sarà lo stesso primo cittadino ad evidenziare nel suo intervento il significato della Festa della Repubblica Italiana. Un incontro semplice e significativo al quale non mancheranno i rappresentanti delle Forze dell’Ordine

presenti ad Agnone, oltre ai membri di associazioni e alle autorità civili, tutti con i rispettivi gonfaloni, labari e stendardi. «Sono 73 anni che l’Italia ha scelto di essere una Repubblica – afferma il sindaco Lorenzo Marcovecchio - Settantatrè anni in cui il Paese si è evoluto e trasformato, passando dalle macerie postbelliche alle sfide dell’economia globale,

attraverso una storia che ha avuto anche momenti critici ma che è stata segnata dal progresso sociale e civile. I protagonisti di quella scelta furono i cittadini. Furono loro a decidere, nel referendum del 2 giugno del 1946, se il Paese dovesse avere al vertice la monarchia di casa Savoia o se dovesse invece diventare una democrazia matura, in cui il potere poli-

tico trae la sua legittimità dal popolo. Fu quello il primo atto di una democrazia che ritrovava se stessa, dopo la buia parentesi del fascismo. Tutti erano consapevoli che era in gioco la qualità della democrazia italiana. Sia la campagna elettorale che le votazioni si svolsero pacificamente. Fu una festa della democrazia, arricchita dal voto delle donne, che per la

Il voto, secondo Berardi, andava assegnato al candidato consigliere e alla lista di appartenenza. Invece i presidenti di seggio hanno interpretato non univoca l’espressione del voto e hanno annullato le schede. Le raccomandazioni della Prefettura ai presidenti sono chiare: bisogna annullare meno voti possibile, sempre che sia possibile desumere la chiara volontà dell’elettore. Se fosse vero quello che riferisce Berardi, il ricorso sarà sicuramente accolto. Ma evidentemente si tratta di una decisione che attiene ai giudici amministrativi.

prima volta in Italia venivano chiamate alle urne in una consultazione nazionale. Tante le emozioni con le code ai seggi, l’entusiasmo per il successo della Repubblica, l’addio dei Savoia all’Italia, l’insediamento della Costituente e l’elezione del primo capo dello Stato, Enrico Di Nicola. Quello che ogni piccola realtà, intende celebrare – conclude il sindaco di Agnone - per tramandare ai più giovani il vero senso della democrazia». Vittorio Labanca


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I carabinieri sono arrivati a lui dopo la denuncia di due ragazze di 14 anni che avrebbero raccontato delle molestie ricevute dal giugno 2016 al 2018

Abusa di due ragazzine, arrestato un 59enne Ai domiciliari un uomo residente in un Comune del basso Molise REDAZIONE TERMOLI A scoperchiare il vaso di Pandora e rivolgersi direttamente ai carabinieri sarebbero state proprio due minori di 14 anni. Davanti ai militari dell’Arma avrebbero raccontato dello strano comportamento dell’uomo, di quelle attenzioni particolari che rivolgeva a loro, poco più che bambine e quindi estremamente fragili. Atti e abusi sessuali che sarebbero

andati avanti tra il giugno 2016 e il 2018, mesi durante i quali le ragazzine avrebbero sopportato in silenzio. Un silenzio mantenuto anche davanti ai genitori che sarebbero stati all’oscuro di quello che accadeva all’interno della tranquillità di un paese come tanti dove tutti si conoscono e dove, soprattutto, il vicino di casa viene considerato un amico. Non certo una minaccia. Un silenzio durato per mesi fino a quando le ragazzine avreb-

bero deciso di dire basta, di vuotare quel secchio fatto di atti e atteggiamenti orribili e di denunciare tutto. Ne è scaturita una lunga e delicata indagine da parte dei carabinieri della compagnia di Larino coordinati dalla Procura della Repubblica frentana che è terminata con l’arresto del 59enne con l’accusa di abusi sessuali e il suo trasferimento agli arresti domiciliari. Pochi i particolari che trapelano dalla vicenda, delicata anche e so-

prattutto per la presenza di minorenni che, ovviamente, vanno tutelate. Di qui anche la decisione dei carabinieri di non rendere noto il paese dove si sarebbero consumate le vicende ma che, comunque, si trova in basso Molise. Stando alla ricostruzione delle ragazze, verificata dalle indagini dei carabinieri, le giovani sarebbero state oggetto delle attenzioni particolari dell’uomo tra il giugno 2016 e il 2018 quando le due 14enni hanno de-

ciso di raccontare ai carabinieri delle attenzioni particolari ricevute dall’uomo. Di qui le indagini che avrebbero ricostruito le presunte responsabilità del 59enne e che avrebbero portato il pubblico ministero della Procura di Larino, Marianna Meo, a chiedere l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari che è stata accordata dal giudice per le indagini preliminari. L’uomo, attualmente, si trova rinchiuso nelle mura

della sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria alla quale sono stati inviati tutti gli atti per gli adempimenti consequenziali. Nella ricostruzione effettuata dai carabinieri anche lo scenario nel quale sarebbero avvenuti gli abusi ai danni delle due ragazzine. Uno scenario che sarebbe dovuto essere di serenità e di tranquillità ma che, invece, per le 14enni si è trasformato nella più crudele delle circostanze.

Ieri la conferenza di presentazione presso la Direzione Marittima d’Abruzzo e Molise a Pescara

“Mare sicuro 2019”, al via l’operazione della Capitaneria di Porto Rintracciato un cittadino marocchino ventiquattrenne

Viene aggredito e rapinato mentre è a spasso con il cane TERMOLI Era a spasso con il proprio cane quando, all’improvviso,

è stato avvicinato da uno straniero che con il pretesto di chiedere delle informazioni, gli ha strappato dal collo una collana d’oro e l’ha colpito alla gamba con un calcio prima di fuggire via. E’ stato rintracciato e denunciato all’autorità giudiziaria un cittadino del Marocco, classe 1995 residente in provincia di Campobasso che è stato ritenuto responsabile di una rapina avvenuta a Termoli domenica scorsa. Secondo quelle che sono state le ricostruzioni effettuate dagli agenti del Commissariato di via Cina, il giovane si sarebbe avvicinato all’uomo mentre stava portando a spasso il cane. Una volta vicino gli avrebbe chiesto delle banali informazioni e, all’improvviso, lo avreb-

be strattonato, gli avrebbe strappato la collanina d’oro che stava indossando e lo avrebbe colpito a una gamba prima di fuggire via. Appena dopo l’accaduto la vittima si è messa all’inseguimento del rapinatore che, vedendosi tallonato, e con l’obiettivo di dileguarsi del tutto, ha gettato a terra la collanina d’oro consento al legittimo proprietario il recupero del bene di valore. Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia a cui la vittima ha raccontato tutto quello che era successo e ha fornito una descrizione dell’uomo e particolari utili alle indagini che hanno consentito di identificare il rapinatore nel giro di poche ore e di denunciarlo per il reato di rapina.

Si è svolta ieri mattina a Pescara, presso la Direzione Marittima d’Abruzzo e Molise, la conferenza stampa dell’operazione ‘Mare sicuro’ edizione 2019 alla presenza del segretario generale dell’associazione Marevivo Mariapia Rapini, il capitano di Fregata Davide Severino del III Nucleo Aereo Guardia Costiera, il capitano di fregata Francesco Massaro, Comandante della Capitaneria di Porto Termoli e il capitano di vascello Angelo Napolitano, vice comandante Capitaneria di Porto Ortona. Il progetto in questione, portato avanti da ben 28 anni dalla Capitaneria di porto, coinvolgerà la costa di competenza che da Giulianova muove verso Termoli e le Isole Tremiti per garantire la salvaguardia di bagnanti e naviganti. Infatti, come ha spiegato il comandante De Carolis, il progetto mirerà a garantire quella serena fruibilità del mare e della attività ad esso legate in completa sicurezza. I controlli per ‘Mare Sicuro’ impegneranno tutto il

personale disponibile, oltre 100, e l’ausilio di 12 motovedette e 7 mezzi minori. Quest’anno ad affiancarsi all’operazione Mare Sicuro ci sarà anche il progetto Plastic Free che sarà appunto

realizzato dalla Guardia Costiera in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per combattere il fenomeno di dispersione di plastiche e microplastiche nell’ambiente marino.

Accordo Fca-Renault, Palombella: «Come sindacato vigileremo sempre» TERMOLI «Il fatto che FCA abbia presentato una offerta di fusione paritaria a Renault è una notizia molto positiva per tutta l’industria italiana e per l’intero Paese, poiché smentisce ipotesi di disimpegno o addirittura di vendita del gruppo italoamericano. Notiamo anche che nel comunicato rilasciato da FCA si sottolinea che i benefici dell’operazione non giungeranno da chiusure di stabilimenti, bensì da nuovi e più cospicui investimenti su piattaforme globali». Lo dichiara Rocco Palobella, Segretario generale della Uilm. «Speriamo che questa operazione possa far nascere un grande gruppo capace di competere al meglio sul mercato globale, in questa fase di radicali trasformazioni del settore automotive. Come sindacato vigileremo e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per favorire il consolidamento dei siti produttivi italiani, chiedendo ai vertici di FCA di mantenere gli impegni assunti sulla piena salvaguardia occupazionale nel nostro Paese».


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TERMOLI E BASSO MOLISE

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ATTUALITÀ

Il sindaco Caporicci: «Applicate le stesse prescrizioni di San Martino e Ururi»

Carrese di Portocannone, si va verso il via libera alla manifestazione Sabato prossimo seconda riunione tecnica per il collaudo del percorso Si va verso il sì per la Carrese di Portocannone, la manifestazione che si svolgerà nel

primo lunedì dopo la Pentecoste e quindi il 10 giugno. Ieri mattina si è svolta la Commis-

Grande successo per il convegno sul bullismo e cyberbullismo “Giù le mani dal mio cuore” che si è svolto presso il teatro comunale Fulvio di Guglionesi. L’evento, con l’adesione e il contributo del Comune di Guglionesi, rientra nel progetto “Frena il bullo” (Centro europeo di formazione battaglia contro il bullismo), è stato organizzato dalla S.I.A.P. (Sindaco Italiano Appartenenti alla Polizia di

L’evento si è svolto presso il teatro comunale “Fulvio” di Guglionesi

sione di vigilanza che avrà il compito di dare il proprio nulla osta allo svolgimento della

manifestazione. Anche nel caso dell’ultimo Comune bassomolisano ad

organizzare la manifestazione sono state applicate le stesse prescrizioni che sono sta-

“Giù le mani dal mio cuore”, successo per il convegno sul cyberbullismo Stato – Segreteria Regionale Molise, dalla Fondazione Asso.Safe, dall’A.D.L.I. (Asso-

E da ieri in vigore anche il nuovo sistema sanzionatorio

Fermo pesca, stop dal 15 agosto al 13 settembre per Termoli E’ entrato in vigore da ieri il nuovo sistema sanzionatorio per la pesca. Una entrata in vigore che corrisponde anche alla definizione del periodo di fermo pesca che andrà, per il medio Adriatico, quindi da San Benedetto a Termoli dal 15 agosto al 13 settembre. «Con la pubblicazione della legge 21 maggio 2019, n. 44 (conversione in legge con modifiche del decreto legge 27/2019 ‘emergenze’) entra finalmente in vigore il nuovo sistema sanzionatorio della pesca che riequilibra infrazioni e relative pene, in special modo pecuniario; si conclude finalmente un percorso cominciato quasi 3 anni fa e che ha vissuto momenti di forte tensione nelle marinerie e nelle piazze italiane», afferma l’Alleanza Cooperative della Pesca, precisando che «oggi abbiamo un quadro di regole che senza criminalizzare i pescatori garantisce una strumentalizzazione adeguata per la lotta alla pesca illegale; confermiamo il nostro apprezzamento per il lavoro svolto in parlamento da tutte le forze politiche e dal governo. Cosa fatta, ora avanti con il resto dell’agenda, a cominciare dalle misure di sostegno al reddito dei pescatori, senza dimenticare temi ‘storici’ quali l’accelerazione dei tempi di pagamento dei premi feamp e la sempiterna lotta per la semplificazione delle procedure amministrative che sottraggono quotidianamente energie alle imprese », conclude l’Alleanza.

ciazione datori di lavoro italiani) e da Passeggia NordEst. Presenti alcune delegazioni delle scolaresche di Guglionesi e di Termoli, l’incontro ha messo al centro la tematica del bullismo e del cyberbullismo, con interventi di esperti nel campo che hanno interagito con gli studenti presenti all’evento. «Dare voce al disagio – l’invito ai ragazzi presenti della dott.ssa Giuseppina Filieri, A.D. della Fondazione Asso.Safe che ha trattato il tema “Analisi del fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Il ruolo della scuola e della famiglia” – rivolgendosi a chi può aiutarci, per evitare dege-

nerazioni gravi. Meglio prevenire che curare. La diversità rende unici, e non deboli. Il bullo ha carenze formative che rende violento il suo agire sulla vittima. In fondo, il vero cambiamento può venire al di fuori del contesto bullo-vittima, in chi assiste passivamente a scene di bullismo e di violenza senza intervenire». Ad illustrare vari aspetti tecnici della criminologia informatica e delle varie problematiche il dott. Carlo Corrà, criminologo della Polizia di Stato, che ha relazionato sul tema “Bullismo e cyberbullismo. Aspetti criminologici e note

legali”. Il dott. Alberto Faggionato ha argomentato alla platea dei giovani su aspetti dell’uso (in)consapevole della rete, con il tema “Educazione all’utilizzo responsabile della rete”. I convegni di “Frena il bullo” (cfr. www.frenailbullo.it), patrocinati da vari enti istituzionali ed associativi, hanno l’obiettivo di far dialogare il mondo dei ragazzi con istituzioni, criminologi, avvocati, psicologi ed esperti informatici, per confrontare esperienze acquisite e già proiettate ad un futuro migliore, nonché approfondire le normative e gli aspetti tecnici in campo.

te elevate per San Martino e Ururi dove il sí era arrivato a maggioranza in base alla nuova norma approvata dall’Unione dei Comuni che di fatto toglie l’obbligo della unanimità rispetto alla votazione. «Appena terminata la Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacoli propedeutica alla Corsa dei Carri del prossimo 10 giugno – si legge in un post Facebook del sindaco Giuseppe Caporicci – In un clima di ritrovata serenità e collaborazione, per il quale ringrazio personalmente tutti i partecipanti ai lavori, sono state rese note le prescrizioni necessarie allo svolgimento in sicurezza della manifestazione, prescrizioni che sostanzialmente sono analoghe a quelle già impartite ai Comuni di San Martino ed Ururi. Proseguono pertanto le attività organizzative che ci condurranno al momento emotivamente più intenso della nostra Festa Patronale, la Corsa dei Carri in onore della Beata Vergine di Costantinopoli. Prossimo aggiornamento a sabato 8 giugno per la Commissione che dovrà collaudare il percorso e verificare l’adempimento delle prescrizioni». Nel frattempo il presidente dell’associazione Unione Carresi, Pasquale Di Bello, attraverso un post di Facebook ha reso noto che la Regione Molise si è costituita davanti alla Corte Costituzionale, contro il Governo nazionale, in difesa della legge regionale sulle Carresi. La Regione Molise, infatti, aveva approvato una legge in difesa delle corse dei carri trainati dai buoi che, però, era stata impugnata dal Governo nazionale. Adesso l’avvio di questo ricorso per ristabilire quella che, a detta della Regione, è la verità.

Saggio di musica di fine anno, “L’Europa siamo noi”, domenica tutto pronto alla Campolieti la Festa della Repubblica a Termoli Come ogni anno torna l’atteso Saggio di musica della Scuola Campolieti. L’evento avrà luogo domani alle ore 11:00 presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II”, della Parrocchia “Santa Maria degli Angeli” a Termoli. Quest’anno, saranno tante le sorprese prepa-

rate dai bambini; oltre ad utilizzare diversi strumenti, tutta la scolaresca si è esercitata a cantare utilizzando oltre all’italiano numerosi linguaggi stranieri, arrivando ad imparare gli Inni nazionali. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare.

Si terrà domenica, dalle 18, presso il piazzale dell’Api sul lungomare nord di Termoli la Festa della Repubblica e della Costituzione organizzata dall’Associazione Italia Civile che è giunta alla 16esima edizione. Il dibattito, come sempre, ha il sapore di un sano e positivo in-

contro dialettico tra uomini e donne della popolazione molisana, rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, esponenti dell’associazionismo sociale e culturale regionale. Il tema prescelto quest’anno è: “L’Europa siamo noi”.


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La Prima Indulgenza Plenaria Perpetua elargita da Leone IX a Guardialfiera nell’anno 1053

Ricordi e festeggiamenti il 1° e 2 giugno Tra Storia e Tradizioni, domani la riapertura della prima Porta Santa della storia “Scende in mezzo a noi la grazia del cielo attraverso il perdono, l’assoluzione e la remissione dinanzi a Dio, di tutte le pene temporali. Scende su coloro che – distaccati dal peccato – varcano qui la soglia della”Porta Santa” il 1° e il 2 giugno, e si accostano ai Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”. Era questo più o meno il “proclama”, tradotto dal latino e riferito al nostro singolare privilegio. Si raffigurava bello anche dalla sua stesura in caratteri gotici e garbatamente intronizzato dall’Arciprete, fino agli anni ’50, all’ingresso della ”Porta Santa”. Esso esprime ancora la sintesi e lo spessore dell’Indulgenza Plenaria Perpetua e l’imponenza di quella ”Festa Eterna” splendida, narrata nel ”Pastore sepolto” da Jovine nel 1945, tramandata dalla tradizione e confortata, da un guazzabuglio di ipotesi, da Ughelli, dal Magliano, da Masciotta, fino a mons. Biagio D’Agostino. Il Magliano intravede l’istituzione della nostra Diocesi attraverso la buona accoglienza resa dal popolo guardiese a Papa Leone IX, ma non accenna alle Indulgenze. Parla della chiesa Cattedrale antica e grande insignita del titolo di Basilica ed ipotizza invece l’ordinamento della Porta Santa nell’anno 1460, quand’era qui Vescovo Jacopo IV, interpretando forse così quel testo inciso sull’antica torre dell’Episcopio: ”Jacobus Sancte Sedis Guadiae Pontifex. AD 1460". Nelle ”Spigolature Storiche Molisane” Gennaro Piedimonte, dalla pagina 19 descrive il tempio di Guardialfiera ricco di suppellettili, di pitture e di Indulgenze, “fra cui la singolarissima <Porta Santa> e il toties quoties dell’Altare del Crocifisso”. Di Leone IX riporta solo una citazione di Plinio D’Attilio secondo cui ”il Papa fece dono alla città di Guardialfiera d’una collezione di quadri vetusti, fra cui un suo artistico ritratto”.Confusione pure tra la Porta Santa e l’Indulgenza Plenaria implorata dal Vescovo di Guardia Pompilio Perrotta e largita nel 1582 da Gregorio XIII. Per la sollecitudine del dott. Antonio Antenucci, copia di tale preziosa pergamena miniata, sfoggia ora nell’Antica Cattedrale, presso l’altare dell’Assunta. Insomma dal 1053 – l’anno in cui Leone IX fu a Guardia – attraverso l’espansione dei secoli, questa straordinarietà è stata magnificata il 1° e 2 giugno d’ogni anno solo ”per praeterita consuetudo”. Sennonché nel 1957 gli elementi incominciano a riordinarsi. Alfonso Tozzi – giovane sindaco di questo paese – conferì al geometra Nicola Ardente l’incarico di rimodulare la sconnessa rampa d’accesso alla ”Porta Santa”. L’anziano tecnico, pit-

Domenica a Larino 23esimo raduno delle 500 e concerto di Bennato Una giornata dedicata a tutti gli amanti della mitica “500”. Le vecchie glorie a quattro ruote si preparano a prendere nuovamente il palcoscenico sfilando per le strade di Larino nell’appuntamento annuale promosso dallo storico Club 500 Larino. La manifestazione, giunta alla sua 23esima edizione, è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati dell’intramontabile cinquino, ma anche per chiunque voglia avvicinarsi o conoscere meglio l’auto considerata un po’ il simbolo delle utilitarie italiane. Da sottolineare che quello di domenica 2 giugno oltre che un appuntamento motoristico per gli amanti della piccola utilitaria diventata famosa nel mondo è anche un appuntamento culturale grazie ai monumenti e alla storia di Larino. Dopo l’accoglienza fissata per le ore 8 in Piazza del Popolo ci sarà, intorno alle 10.30 guidata all’Anfiteatro Romano e al Parco Archeologico di Villa Zappone, a cura di Me.MO Cantieri Culturali. Ma la giornata del 2 giugno, Festa della Repubblica, sarà anche la data in cui verrà “recuperato” il concerto di Eugenio Bennato, inizialmente previsto per il 26 maggio a conclusione della festa di San Pardo. Con il suo Controcorrente Tour Bennato porterà in scena i classici che hanno segnato la sua quarantennale carriera, e i nuovi lavori ispirati alle tematiche attualissime dell’integrazione e della valorizzazione delle identità mediterranee e dei sud del mondo. Da sempre la voce di Eugenio è sinonimo di pace, condivisione di culture, rispetto delle diversità, fratellanza tra popoli.

toresco e colto, mi privilegiò nel dattiloscrivere la sua relazione storica e sacra, dalla quale non catturai là per là l’incredibilità avveniristica, intuita invece dal Comm. Carlo Lattanzio che – in Prefettura, esaminandola in allegato alla Delibera di Giunta – ne rimase sbalordito tanto da precipitarsi qui a promuovere il potenziamento e la divulgazione della favolosa unicità. Nella sua ”memoria” Ardente accennò, infatti, agli anni difficili e rilevanti, alla dignità ed al carattere di Papa Leone IX, giunto a Guardialfiera nell’anno 1053, ramingo, umiliato ed esausto. Immaginò l’accoglienza meravigliata e festosa della folla e l’hospitales tributata dal clero e da Adalpherius, il Signore di città. Narrò il brivido di gioia del Papa il quale, in un gorgo d’emozione, volle imprimere su questo suolo, l’inaudito e clamoroso sigillo, mediante l’invenzione della prima forma di Indulgenza Plenaria ”sine tempore”, l’instaurazione cioè del Primo Giubileo, nella Storia Universale della Chiesa. Picchi di felicità da

Concorso “I Colori della Vita”, oggi a San Giuliano Si svolgerà oggi, a partire dalle ore 9:30, presso il Museo della Memoria a San Giuliano di Puglia, cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale “I Colori della Vita”, “, organizzato per fare memoria del tragico evento del 31.10.2002 in cui persero la vita 27 bambini e la loro insegnante Carmela Ciniglio. Quest’anno il tema prescelto è stato il seguente: “Riconnettiamoci…con il cuore”, un percorso alla riscoperta dell’altro, ispirato a un nuovo umanesimo capace di affermare la gioia di vivere in una società migliore a misura d’uomo, che sia contro ogni forma di isolamento, di paura e prevaricazione tra simili. L’argomento apre uno scenario a tutto campo sul mondo attuale stimolando la riflessione sulle tante problematiche di natura sociale e di convivenza civile che emergono nella vita di tutti i giorni. Indubbiamente la società attuale nel suo tessuto richiede che ci sia più umanità, intesa come gioia di stare insieme per contrastare l’isolamento individuale e arginare sentimenti come la paura dell’altro, che sempre più cede il passo a comportamenti aggressivi e violenti sia del singolo che di piccoli gruppi. Ripiegarsi, poi, acriticamente, nel nostro quotidiano nell’uso massivo dei tanti strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione, rende più difficile dare spazio ai rapporti reali, alla vitalità più autentica dei valori dell’uomo. L’utilizzo continuo di questi strumenti porta allo scarso desiderio di relazionarsi con gli altri in modo diretto rallentando la vera comunicazione tra noi e gli altri: la “comunicazione virtuale” va a sostituire la “comunicazione reale”. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: vivere per e solo sui social media diventa uno dei mezzi, se non il mezzo principale per gestire la solitudine ed evitare i rapporti reali che sono certamente più complessi, ma che hanno un potenziale di calore inesauribile. L’uomo per sua indole è inventivo e sempre alla ricerca di qualcosa che lo faccia crescere e lo migliori e questo sta alla base di un uso adeguato della tecnologia che ruota intorno a internet, mentre l’abuso o l’uso compulsivo possono fare da boomerang per la crescita dei rapporti interpersonali. Da qui il bisogno alla base del progetto: riconnettersi con l’altro, apprezzare la bellezza dei piccoli gesti, che vengono dal cuore e scaldano i cuori: un nuovo umanesimo dei poteri dell’uomo. La XIV edizione del concorso “I Colori della Vita” vuole rilanciare questo significativo messaggio, sostenuto sempre da una memoria attiva, capace non solo di ricordare, ma anche di rigenerare col suo patrimonio di esperienze un cammino di vita all’insegna della speranza, del dialogo e della pace, che rifiuta ogni forma di violenza a danno dell’umanità.

allora, per il graduale avverarsi della pista tracciata da Ardente e del sogno profetico di Carlo Lattanzio. Antonio Mucciaccio, Onorato Bucci, Giulio Di Rocco, Antonietta Caruso, Antonio Antenucci – personaggi dalla mente e dalla penna buona – studiano, scandagliano, certificano e ne acclamano l’autenticità. Né il 1° giugno dell’anno 2003 – per il 950° della Porta Santa – sarebbero affluiti a Guardia moltitudini di personalità, se prima non ci fosse stato quel provocatorio stimolo di Nicola Ardente. Arrivano da luoghi diversi, legati da un’unica storia e dallo stesso personaggio: Leone IX, Brunone dei Conti di Dagsburg. C’è nell’emiciclo dell’aula ”Conedera” Roberto Zampino, primo cittadino di S. Paolo Civitade laddove a pochi giorni dalla beatitudine di Guardialfiera, Papa Leone fu sconfitto e imprigionato. C’è Elio Meschitelli Sindaco di Sessa Aurunca, la città della quale Leone IX è Santo Protettore. C’è Gaetano Fierro, Sindaco di Potenza che ha voluto condividere un comune passato, con gesti di lucana ed elevata nobiltà. Dalla ”Regesta Pontiphicun Romanorum Antonio Mucciaccio e Onorato Bucci, in questo sconfinato simposio su Leone IX, raffrontano episodi e luoghi ancora esistenti e visibili in Castrum Guardiae” e “apud Biphernun fiuvium”. Essi ricordano come don Giulio Di Rocco sia penetrato negli Archivi Segreti Vaticani e come - attraverso la decifrazione della ”Visita ad Limina” redatta nel 1627 da mons. Alessandro Liparolo Vescovo di Guardialfiera ne abbia ricavato presupposti illuminanti. Per di più dai “Primi atti sulle Indulgenze” a pag. 1903, don Giulio individua un dubitativo: “Pare che la prima concessione papale d’Indulgenza Plenaria sia quella di Nicolò II nell’anno 1060 per la consacrazione degli Altari nell’Abbazia di S.Maria di Farfa”. E’ chiaro! E, insuperbito, il Canonico Di Rocco a pag. 120 de <La Diocesi di Guardia Alfiera> può così erompere: L’Indulgenza elargita da Papa Leone IX alla Chiesa di Guardia nel 1053, è anteriore di sette anni a quella di Nicolo II”! Innegabile e determinante, seppur per esclusione, l’affermazione rogata da mons. Alessadro Liparolo nella Visita ad Limina del 1627 ” C’è a Guardia l’antica consuetudine di celebrare solennemente la Dedicazione della Chiesa il 2 giugno nel qual giorno, sia i cittadini sia i forestieri, convengono numerosi per nutrirsi dei Sacramenti della Penitenza e dell’Eucarestia e, la Porta che si trova nell’area sottostante all’Altare Maggiore, viene aperta solo in quel dì. Secondo questa tradizione ereditata dal tempo antico, si ritiene di acquistare l’indulgenza Plenaria. Si ritiene inoltre che il Privilegio sia stato largito nel tempo antico da un Sommo Pontefice”. “Un Primato” aveva esclamato il 1° giugno 1996 a Guardialfiera, il Cardinale Luigi Poggi, Archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa. ”Un primato che pone Guardialfiera e il Molise in cima alla graduatoria cronologica dei favoriti di Dio”. Né, in assenza del lontano intuito di Ardente, forse non saremo stati sbalorditi il 13 dicembre 2007 dal Decretum promulgato da Papa Benedetto XVI che ratifica alla nostra Antica Cattedrale i benefici delle iniziali Indulgenze rendendole adesso ”in pepetuum valituro nonostante qualunque futura e contraria decisione”. E né il 5 luglio 2014, Papa Francesco, senza tanta sussistenza, avrebbe mai potuto proclamare al mondo, da Campobasso: “Molise, terra di misericordia e di perdono”. Freme intanto la preparazione alla festa, alla liturgia sempre solenne, al rito suggestivo d’apertura della Porta Santa officiato dal Vescovo mons. Gianfranco De Luca il quale presiederà anche la Concelebrazione Eucaristica, con il Vicario Generale d. Marcello Paradiso, col Parroco ed i numerosi sacerdoti diocesani e religiosi. Simpatica pure la parte ricreativa del 1° giugno, caratterizzata dalla sfilata al pomeriggio della Fanfara di Orsana di Puglia e il Concerto serale su per la gradinata della Cattedrale. E ancora il giorno 2 attrae a sera la IV edizione del “Prodotto topico” e lo spettacolo musicale animato dal “Villaggio delle Arti”.


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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -

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Sempre Bovienzo su tutti per la panchina. E quell’accordo da ratificare col Benevento

Perline

Campobasso, ora bisogna Si va avanti tra solo aspettare... Due ex ripescaggi e cicale vincono con il Chelsea GENNARO VENTRESCA

Marco Ianni e Davide Losi nello staff tecnico di Maurizio Sarri REDAZIONE CAMPOBASSO Attendere. È la risposta più in voga alle domande sulle novità di casa Campobasso. Qualche giorno di pazienza, poi i tifosi conosceranno le prime mosse della società. Allenatore in primis. A dirla tutta, il nome del super favorito è noto già da un paio

Davide Losi

di settimane. Pasquale Bovienzo aspetta la chiamata decisiva, il “sì” che sancirà l’inizio del rapporto con il Campobasso, provenienza Benevento. Primavera del Benevento, per la precisione. Come annunciato dal presidente Circelli, l’ufficialità arriverà nei primi dieci giorni di giugno. L’impressione è che già la settimana

prossima si possa procedere con qualche annuncio importante. EX VINCENTI. «Dalla finale playoff Fano-Campobasso alla finale Uefa Europa League vinta con il Chelsea Football Club. Inoltre, con lui nello staff dei blues, anche Marco Ianni, allenatore in seconda del Lupo nella stessa stagione»: la società del

Campobasso si congratula con due ex della stagione 2015/2016, con Cappellacci e poi Favo in panchina. L’altra sera Davide Losi, preparatore atletico e oggi nel team di mister Sarri, e Marco Ianni, hanno alzato al cielo la Coppa. «Esultiamo anche noi per questo straordinario traguardo. Congratulazioni Davide e Marco».

Marco Ianni

L’esposizione a Palazzo Ducale partirà l’8 giugno con presentazione alle 17

Larino onora Aldo Biscardi con un museo permanente La notizia è apparsa sul prestigioso quotidiano sportivo Corriere dello Sport in versione online l’altro ieri: Larino non dimentica il suo “figlio” più famoso, Aldo Biscardi, compianto giornalista e conduttore televisivo scomparso l’8 ottobre 2017 e per questo metterà a disposizione Palazzo Ducale per un’esposizione permanente interamente incentrata sulla vita, la carriera e le passioni di uno dei personaggi più significativi della tv dello sport italiana. La mostra, dal nome “Storico Aldo”, partirà il prossimo

8 giugno e verrà presentata ufficialmente con una conferenza stampa fissata per le ore 17 dello stesso giorno. Inoltre, come sottolineato dalla sorella, non sarà una mera commemorazione dell’uomo e del personaggio, quanto piuttosto un percorso di celebrazione per mezzo di fotografie, copertine, ritratti e premi a lui conferiti, su tutti il certificato del Guinnes dei Primati che ha attestato il record di longevità della sua trasmissione più famosa, “Il Processo di Biscardi”, in onda per 33 anni consecutivi.

Sono stanco, perchè ho troppi ricordi. Mi guarda la signora dagli occhi chiari, dal sorriso lieve che mi siede al fianco, per il caffè delle 11, da Lupacchioli. Il Bar che trasuda storia anche se ha perduto prestigio ed eleganza. Non so come abbia fatto la mia nuova amica a sapere delle mie fotografie color seppia, ritagli di giornali, intere collezioni di CB GOAL, album Panini, Almanacchi del calcio accatastati in un locale accanto al garage di casa mia. Per non dire dei libri sul Molise e dei molisani nel mondo. Ciò che rimane di una vita passata alla ribalta. *** Diecimila foto cartacee, in gran misura in bianco e nero e tante altre a colori. Per passare all’hard disk nel cui ventre ce ne saranno anche di più, di foto. Per una collezione personale che non vale niente per mia moglie, ma che per me è vita. La mia vita. Con quella faccia che mi ispira confidenze, la mia amica con gli occhi chiari mi strappa piccoli segreti dei giorni lontani. E mi chiede di radiocronache e telecronache impresse su nastri. Solo più tardi scopro che è una collezionista e fa del tutto per farsi sganciare qualche reperto. Niente da fare, cara la mia signora che sembri arrivata dall’Unter den Linden di Berlino, per fottermi qualche goccia di passato. *** Da tempo ho capito che bisogna avere la testa in cielo ma i piedi per terra. Perciò conservo ogni cosa, forse avrò ripreso da mia nonna Barbara che raccoglieva chiodi, bulloni e anche pezzetti di legno che le servivano per avviare la stufa durante la stagione fredda. Nonna fu la prima a comprarmi un pallone di cuoio, un Valsport di un giallo brillante, come il sole. E una sera mi fece montare su una magnifica Legnano, l’orgoglio del quartiere. Toccò a mio padre, invece, acquistare da Mastropietro di fronte alla Poste centrali una divisa rossonera, e le scarpette coi tacchetti di cuoio. *** Ha ragione quel tale che scrive: “Bisogna spegnersi ogni giorno un po’, così la morte ci coglie già morti”. O forse è più valida l’altra teoria che rimarca “che la morte ci colga almeno vivi”. Condivido appieno anche ciò che scriveva Carlo Gadda: “ l’incontro con Dio va oltre il tempo, mentre il godimento sessuale, o quello intellettuale finiscono”. Con un eccesso di spregiudicatezza questo lo dico io- penso che il godimento di un gol si possa assaporare sino all’ultimo respiro. *** Non sa cosa si è perso chi mi legge se non ha visto il finale di Inter-Empoli. Roba per cuori forti. Il risultato appeso a un filo, con i toscani a fare spingi spingi nei paraggi della rete nerazzurra e Handonovic il marziano. Non nego di aver gufato, sotto sotto una speranzella di andare in Champions col mio Milan ce l’avevo. Ma Ciccio Caputo s’è mangiato un paio di gol e l’Inter, più pazza che mai, ha potuto far tesoro di quell’esile vantaggio per andare nell’Europa dei ricchi, mentre noi rossoneri in quella dei nobili decaduti. *** L’anello asfaltato solca i fianchi di Selva Piana. Qualche tifoso credulone come Antonio Di Ricco sogna ancora il ripescaggio. Da marinaio provetto gli ho consigliato di mettersi il cuore in pace, e lasciar stare la pesca. Meglio non farsi altre illusioni. E poi, una buona volta, vogliamo metterci in testa di vincerlo sul campo il campionato? Nell’orto del vicino, intanto, le cicale non lasciano pace. Cantano, come sottofondo alle mie perline. Adoro la faccia ironica di Mister NC, abile a guadagnar tempo, prima di farci sapere che ne sarà di noi.


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ECCELLENZA - CALCIO INTERNAZIONALE

Nuova rivoluzione in organico: l’unico confermato sarebbe Gagliano

Termoli, Danilo Rufini favorito per la panchina Pressing della società I giallorossi trattano con l’ex tecnico di Brindisi e San Salvo Danilo Rufini

REDAZIONE CAMPOBASSO

Francesco Gagliano

Dopo un finale di stagione segnato dall’incertezza e farcito di penalizzazioni in classifica, il Termoli prova a programmare un futuro da protagonista nel prossimo torneo di Eccellenza. Il tifo, come noto, osserva con scetticismo, ma la dirigenza guidata dai soci Di Girolamo-Castelluccio avrebbe intenzione di costruire una formazione di tutto rispetto per provare il salto di categoria, utile per riaccendere la passione giallorossa in riva all’Adriatico. Dell’organico che ha appena chiuso la stagione non vi sarà traccia o quasi. Dopo gli addi dicembrini e in corso d’opera, il solo Gagliano sembrerebbe in procinto di resta-

re. In tutte le zone del campo, dunque, spazio alla rivoluzione tecnica e negli uomini, con un nuovo allenatore primo tassello necessario per ricostruire subito un calcio competitivo a Termoli. In tal senso, sarebbero in crescita le quotazioni di Danilo Rufini – ex Brindisi, con cui ha vinto campionati, e San Salvo, esperienza quest’ultima che portò in dote una Coppa Italia. Ci sono stati contatti tra le parti (il trainer avrebbe chiesto garanzie) e la società avrebbe esposto un progetto pluriennale con l’idea di riportare il Termoli Calcio in quarta serie. Decisiva sarà questa settimana, momento decisivo per mettere nero su bianco e regalare un tecnico di esperienza alla piazza che mai come in questo momento vorrebbe sposare una ripartenza ambizio-

sa. CASTELLUCCIO PARLA DELL’ORGANICO: «CAMBIAMENTI NECESSARI». Le ultime settimane hanno dato la consapevolezza al sodalizio termolese: occorre ribaltare la rosa e aumentare il tasso tecnico per lanciare l’assalto ai primi posti. Marco Castelluccio – socio di minoranza – ha svelato una imminente rivoluzione. «Abbiamo deciso di confermare soltanto Gagliano – ha spiegato – lo consideriamo un patrimonio della società e non si tocca. Per il resto arriveranno giocatori vicini al nostro credo ambizioso. Lo avevamo detto durante l’inverno e lo ribadiamo ora: vogliamo allestire una squadra fortemente competitiva, in grado di lottare con la possibilità di salire di categoria».

Partita del cuore, scatti speciali Le foto più belle scattate dal fotoreporter Mauro Pietrangelo allo Stadium


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CALCIO A 5 - BASKET

Domani la gara di ritorno dei playoff: al PalaUnimol arriva l’Eta Beta Fano

Circolo La Nebbia, carica Roman: «In campo per coronare il sogno A2»

REDAZIONE CAMPOBASSO Un sogno da realizzare in quaranta minuti. Quelli che restano alla fine della stagione sportiva del Circolo La Nebbia Cus Molise, chiamato sabato a giocare la finale

di ritorno dei playoff contro l’Eta Beta Fano che vale il pass per la serie A2. La squadra di Marco Sanginario arriva alla sfida carica dopo il 22 dell’andata, consapevole del fatto che l’impresa non è semplice ma può essere compiuta. A caricare l’am-

biente ci pensa il portiere brasiliano Diego Roman. «Sicuramente arriviamo a questa finale di ritorno molto carichi – spiega – convinti di poter raggiungere la serie A2 e scrivere una pagina importante della storia di questa società. Onestamente quando sono arrivato a stagione in corso se mi avessero detto che avremmo giocato la finale per andare in A2 non ci avrei creduto. Poi, però, strada facendo, con tanto lavoro e una serie di risultati importanti, ci siamo trovati meritamente a giocarci un posto nei playoff. Adesso vogliamo compiere l’ultimo passo verso un traguardo storico. La nostra crescita nel corso della stagione –

prosegue Roman – è stata testimoniata anche dall’approdo alla final eight di coppa Italia, organizzata poi dalla nostra società a Campobasso. Abbiamo fatto qualcosa di molto importante, aspettiamo ora di mettere la ciliegina sulla torta». Dica la verità, quando avete cominciato a crederci davvero? «A metà stagione, quando dopo aver perso due-tre partite ci siamo guardati negli occhi nello spogliatoio ed è stata la svolta. Abbiamo avuto un ruolino di marcia incredibile che ci ha portato a questa finale». Il Fano ha dimostrato di essere avversario tosto. «Il Fano, al pari nostro, è

cresciuto strada facendo. E’ stato sempre un avversario difficile da affrontare, in regular season come negli spareggi. Hanno a mio avviso una buona organizzazione e dovremo dare tutti il massimo per centrare la serie A2». Contro il Chieti in semifinale al Palaunimol c’è stato il pubblico delle grandi occasioni. Sabato per la finale di ritorno sarà lo stesso. I tifosi saranno per voi il sesto uomo in campo? «Io credo che sabato ci sarà ancora più gente a sostenerci e sarà bellissimo poter giocare questa partita. Per noi che siamo in campo la spinta del tifo è importante». E’ soddisfatto della sua sta-

gione con la maglia del Circolo La Nebbia Cus Molise? «Da quando sono venuto a Campobasso ho imparato tante cose. Da ognuno dei miei compagni di squadra, dallo staff tecnico, dalla dirigenza, dalla gente della città. E per questo sono contento. Un grazie a chi ha condiviso con me ore di allenamenti alternandosi tra i pali: Antonio Parente, Antonio Madonna e Luca Silvaroli, ai miei compagni di squadra, un grazie al nostro preparatore Maurizio Lofano per la sua professionalità e ai nostri preparatori fisici, al mister Sanginario. Grazie a tutti. Non ci resta che compiere un ultimo passo e conquistare la serie A2».

tezza, come se avessimo intuito che avremmo potuto trovare degli ostacoli sul nostro cammino, il che ha come fatto emergere il timore, in alcuni casi, di non avere la possibilità di raggiungere il risultato, situazione che abbiamo finito col pagare nei match d’andata dei due turni della post season». SCENARI POTENZIALI L’attualità delle riflessioni è però occupata dai possibili scenari futuri. «La promessa – aggiunge Di Gregorio – è provare a migliorare quanto di buono fatto in quest’ultimo torneo. Nello specifico, ai tifosi posso dire che prometto a livello personale e mi sento di farlo anche a nome del gruppo la stessa voglia ed il bel gioco messi

in mostra in quest’ultima stagione, cercando di rendere sempre più virtuosa la sinergia tra noi e l’ambiente campobassano». VALORI PROFONDI Costante nello sviluppo del percorso sportivo targato Magnolia, la guardia tarantina è pronta nuovamente a rappresentare un sinonimo di continuità in casa rossoblù. «Così come ho fatto nella scorsa stagione, anche in questa cercherò di condividere con le mie compagne i valori umani profondi alla base di questo club, un percorso prontamente condiviso da chi è arrivato e che son convinta sarà subito patrimonio comune anche per il gruppo che difenderà questi colori nel prossimo torneo».

L’esterna primo “petalo” del roster campobassano: «Un’ulteriore crescita»

Magnolia, Di Gregorio confermata in rossoblù per la terza stagione Un vero e proprio caposaldo del progetto dei #fioridacciaio dall’alto, inoltre, del suo status di senatrice del roster a disposizione di coach Mimmo Sabatelli. Roberta Di Gregorio, la guardia tarantina tra i riferimenti del gruppo rossoblù, farà parte del progetto Magnolia anche per la stagione 2019/20, la terza del team rossoblù nel torneo cestistico di A2 femminile. Così come nell’ultima stagione, anche in quella in arrivo la giocatrice pugliese è il primo ‘petalo’ svelato ad addetti ai lavori ed appassionati da parte del club del capoluogo di regione. AFFINITÀ CROMATICHE «Sarà anche una questione di colori – prova a scherzarci su l’esterna con la canotta numero undici – considerando che il rosso ed il blu accomunano Taranto e Campobasso». Alla terza stagione all’ombra del Castello Monforte, peraltro, Di Gregorio ha ormai affidato una gran parte del suo cuore al Molise. «Mi è capitato – spiega – di ritrovarmi all’uscita di scuola e mi sono imbattuta in tante piccole sostenitrici che,

nonostante fossi ‘in borghese’, mi hanno chiesto di poter fare una foto con me». RICOMINCIO DA TRE E così, in ossequio alla saggezza popolare del ‘non c’è due senza tre ed il quarto vien da sé’, la guardia tarantina è pronta a tuffarsi in questa ulteriore tappa campobassana del suo percorso con grande determinazione. «Senz’altro – spiega – l’obiettivo è provare a fare meglio di quanto fatto in quest’ultima stagione che ci ha visto al vertice per ventotto giornate con tredici successi consecutivi in avvio, un secondo posto al termine della regular season, il raggiungimento delle semifinali playoff e la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Tutta una serie di obiettivi importanti raggiunti da un roster di qualità, chiamato, inizialmente, ad un torneo di buone prospettive. Siamo state però capaci, col passare delle settimane, di proporci come prima forza del girone Sud e questo, probabilmente, ha lasciato un po’ di amaro in bocca, quando il nostro torneo è terminato nel penultimo atto della post

season, anche perché avevamo accarezzato l’idea di andare in A1. Se, però, ad agosto ci avessero detto che avremmo raggiunto tutti i risultati poi ottenuti, ognuna di noi avrebbe firmato ad occhi chiusi in bianco. Quanto siamo riusciti a fare noi sul parquet, la società sul fronte dell’organizzazione con, tra gli altri appuntamenti, una Final Eight di Coppa Italia che ha fatto parlare del Molise un po’ tutta l’Italia della palla a spicchi in rosa, e tutto l’ambiente campobassano con la sua vicinanza e l’entusiasmo hanno fatto sì che l’universo Magnolia si sia posto, e con pieno merito, al centro dell’attenzione e questa, di fatto, dovrà essere la stagione della conferma e, possibilmente, di un ulteriore salto di qualità». CERTEZZE INCROLLABILI Con assoluta sicurezza dalla loro, e Roberta Di Gregorio è pronta a sottolinearlo con forza, le magnolie potranno contare su un sostegno unico. «Il pubblico e l’ambiente campobassano sono un punto forte dell’essere Ma-

gnolia. Ho avuto modo di sentire un’intervista in cui Tassinari del Bologna spiegava come la gara più difficile delle bolognesi sia stata la gara uno della finale con Palermo perché senza sostenitori al seguito. Noi non abbiamo mai avuto questa sensazione, anche quando abbiamo giocato a Palermo perché sapevamo di avere i nostri tifosi al PalaVazzieri davanti ad un maxischermo. Loro, a tutti gli effetti, sono il sesto elemento sul parquet». DISAMINA EX POST A diversi giorni di distanza dalla conclusione della stagione, peraltro, l’esterna rossoblù analizza anche quello che è stato il percorso del gruppo campobassano. «Probabilmente nei playoff – spiega – è mancato un pizzico di continuità e l’importante convinzione che potessimo arrivare sino in fondo. Se, col passare delle settimane in avvio di stagione, siamo riuscite ad acquisire una sempre più elevata sicurezza, le due sconfitte in casa con Palermo e Bologna, nel girone di ritorno, hanno minato qualche cer-


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CONI - CNU

Appuntamento in centro dalle ore 11 alle 13 con tante società sportive coinvolte

Domenica Campobasso ospita la 16^ Giornata nazionale dello sport REDAZIONE CAMPOBASSO Torna l’appuntamento con

la Giornata Nazionale dello Sport! Domenica 2 giugno si celebra la 16^ edizione della manifestazione, indetta dal

Coni per decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si svolge ogni anno la prima domenica di

giugno. E’ una iniziativa che coinvolge centinaia di Comuni d’Italia con la finalità di diffondere la pratica sportiva e i suoi valori invitando i cittadini ad un confronto con lo sport in migliaia di manifestazioni, quest’anno sotto lo slogan “Tutta l’energia dello sport”. Il Coni, attraverso i propri Comitati Territoriali, con la collaborazione delle Federazioni Sportive, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Associazioni Benemerite, coinvolge numerosi Comuni nell’organizzazione di eventi e manifestazioni aperti a tutti. La Giornata Nazionale dello Sport si incentrerà prevalentemente sulla presentazione delle diverse discipline nelle proprie caratteristiche

tecniche elementari, offrendo ai cittadini l’opportunità di un primo approccio pratico e permettendo loro di provare gli sport preferiti. Anche il Coni di Campobasso ha promosso l’iniziativa e si è attivato per portare lo sport in piazza. Quest’anno sarà protagonista il capoluogo di regione che ospiterà la manifestazione lungo Corso Vittorio Emanuele II, grazie

alla disponibilità e alla collaborazione dell’amministrazione comunale di Campobasso. L’appuntamento è dalle 11.00 alle 13.00 con le tante società sportive partecipanti che, come sempre, danno il loro fondamentale apporto per l’organizzazione dell’evento. Si potranno praticare tutte le discipline proposte.

mantenuto una buona condizione per tutta la durata della manifestazione. Peccato soltanto per i problemi alla schiena di Luca Scelzi che ne hanno limitato il rendimento in particolare nel doppio». Lei è anche tutor del Mater in fisioterapia muscoloscheletrica organizzato dall’Università degli Studi del Molise. Con la nostra regione ha un rapporto speciale. «Esattamente. Sono estremamente contento di essere entrato in contatto con questa realtà universitaria che mi era sconosciuta prima di ricevere l’offerta di partecipare come tutor al master in scienza e pratica

della fisioterapia muscoloscheletrica. Sono rimasto positivamente colpito dall’organizzazione e dall’intenzione dei vari responsabili universitari di fare il meglio possibile in ambito didattico». Con il professor Germano Guerra e con l’Unimol è nata una collaborazione importante destinata a durare nel tempo. «Assolutamente sì. Ci sono tutti i presupposti, soprattutto personali, per poter crescere e migliorare in quello che è il mio lavoro. Sono contento di questa collaborazione e ringrazio chi mi ha dato fiducia. Spero di riuscire a fare sempre meglio».

«Competizione breve e intensa, c’era una buona condizione»

I Cnu visti dall’occhio del prof. Formichelli A L’Aquila, nei campionati nazionali universitari che sono terminati domenica, il Cus Molise ha avuto nella sua delegazione anche il fisioterapista Guglielmo Formichella che ha curato con professionalità, impegno e passione tutti gli atleti del sodalizio universitario che hanno preso parte alla kermesse abruzzese. Al termine della manifestazione abbiamo raccolto le sue sensazioni. «Ho visto i ragazzi, sia

quelli degli sport a squadre che individuali entusiasti di partecipare ad una manifestazione impegnativa come quella dei Cnu e la cosa non ha fatto altro che semplificare il lavoro dei dirigenti, dello staff del Cus Molise e anche il mio perché sono riuscito ad avere con tutti loro un ottimo dialogo che mi ha permesso di aiutarli al meglio in base a quelle che erano le loro necessità del momento».

Nei giorni di gare ha avuto modo di verificare quotidianamente la condizione degli atleti del Cus Molise e di lavorare per renderla sempre migliore. «Quella dei campionati nazionali universitari è una competizione breve ed intensa per cui la condizione fisica è importante e dipende molto anche da come è andato l’anno sportivo per ogni singolo atleta. Onestamente nel complesso non ci

sono stati grossi problemi con tutti gli atleti che hanno


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Maggio si chiude bagnato e con temperature sotto la media stagionale A cura di www.meteoinmolise.com SITUAZIONE - Dal Nord Europa si prepara ad entrare in azione un'irruzione di aria fredda ed instabile che nel corso di martedì andrà ad agganciare e rinvigorire una zona di bassa pressione già presente sul Mediterraneo centrale, facendo peggiorare di nuovo il tempo sulle nostre regioni anche nei giorni successivi, almeno fino a venerdì. Temperature in diminuzione. METEO MERCOLEDÌ - Il fronte provenuto dal Nord Europa si estenderà verso sud determinando un calo delle temperature a partire dal Nord, ma anche un miglioramento al Nordovest. Tempo instabile invece al Nordest ed Emilia con piogge, rovesci e nevicate sulle Alpi in calo fino a 1600m. Coinvolte inoltre le regioni centrali con rovesci e temporali soprattutto sulla fascia tirrenica interna, tra Toscana ed Umbria, in sconfinamento fino alle coste adriatiche, specie delle Marche. Fiocchi di neve in arrivo sull'Appennino fin verso i 1600/1700m. METEO GIOVEDÌ - Una certa instabilità si attarderà sulle regioni centro-meridionali con fenomeni che culmineranno nelle ore diurne sulle zone interne, anche temporaleschi tra Lazio, Abruzzo, Campania, Lucania, Molise e Daunia, ma in attenuazione in serata. Al Nord invece il tempo andrà verso un più apprezzabile miglioramento grazie al rinforzo di un campo di alta pressione in espansione dall'Europa occidentale, pur con una lieve variabilità diurna sulle Prealpi lombardo-venete e friulane. Previsioni per il Molise in dettaglio: Mercoledì: mattinata che inizia con il bel tempo su quasi tutta la regione, più nubi sulla provincia di Isernia e sul Matese. Al pomeriggio, peggioramento sull'Isernino con temporali che in alcune zone potrebbero essere anche intensi e sul Matese. Miglioramento serale. Temperature sotto la media del periodo con valori non oltre i 17 gradi sul Capoluogo. Venti deboli. Giovedì: condizioni a tratti instabili sulla regione, specie nelle ore centrali del giorno. Al mattino rovesci non esclusi sulla

costa. Nel pomeriggio nuovi rovesci, localmente temporaleschi, in sviluppo nell' entroterra molisano. Temperature in diminuzione, ovunque sotto i 20 gradi. Venti deboli o moderati in rotazione da nord nord-ovest. Mare mosso, Venerdì: momenti più soleggiati si alterneranno ad annuvolamenti più frequenti e consistenti nelle ore centrali della giornata nell'entroterra e sull' Alto Molise dove non sono esclusi rovesci o isolati temporali. Meglio altrove con maggiori schiarite. Temperature senza particolari variazioni sia nei valori massimi che nei minimi. Ventilazione moderata dai quadranti nord-occidentali con mare Adriatico mosso.

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Quotidiano del Molise 31-05-19 by redazionecb - Issuu