21° anno del Molise
Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo
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SPORT
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Lupi. Ufficiale il nuovo assetto: De Francesco presidente. Resta bloccata la situazione in Lega
PAGINA 19
Vastogirardi. Il patron Di Lucente: Calcio a 5. La Chaminade pronta «Domenica serve una gara frizzante ad affrontare la stagione di B Puntiamo alla salvezza» Partita la preparazione PAGINA 20
Stasera i pentastellati chiuderanno il nuovo giro di consultazioni
Governo, rottura sfiorata ma si riparte: oggi la decisione
DENTRO LA NOTIZIA
QM
TERMOLI
Spariti 150 abiti nuziali, scatta la caccia ai ladri
PAGINA 21
ELEZIONI PROVINCIALI A ISERNIA
Aldo Patriciello: «Brutta pagina politica, niente sarà come prima»
PAGINA 16
Ieri mattina brusco stop alla trattativa poi riprende il dialogo tra Dem e Movimento Cinque Stelle Governo: nella giornata di oggi continueranno le consultazioni (si chiuderà alle 19 con il Movimento Cinque Stelle) e dovrebbero districarsi tutti i nodi: l’obiettivo, come noto, è quello di dare una nuova maggioranza di governo. Le trattative degli ultimi giorni sono per la formazione di una coalizione “giallorossa”. Ieri, in mattinata, la trattativa ha subìto un brusco stop. Poi c’è stata una riapertura, un nuovo dialogo tra i 5Stelle e i Dem.
TERMOLI
Scippano bracciale a bimbo di 11 mesi Rabbia e sdegno PAGINA 16
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TERMOLI
Piano sociale regionale, al via la fase della concertazione Il presidente Toma: «Azioni di contrasto all’emarginazione» «Realizzare interventi integrati in aree sensibili»
«L’approvazione del Piano sociale regionale - ha detto il presidente Toma - per il triennio 2020-2022 rappresenta un elemento importante rispetto alla definizione dell’assetto organizzativo della governance territoriale del welfare regional».
SANITÀ
Emergenza sangue in tutto il Molise, appello dell’Avis: «Andiamo a donare» In alcuni ospedali della regione sono stati sospesi gli interventi chirurgici: in sala operatoria si va ma solo per le emergenze. «Attenzione: c’è carenza di 0 positivo! Chi riesce ad andare a donare urgentemente? Per chi possedesse altri gruppi sanguigni ricordiamo che comunque c’è sempre necessità di sangue!». PAGINA 4
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QM
Cenano a base di pesce e fuggono senza pagare
Provincia di Isernia, l’europarlamentare Patriciello con una nota al vetriolo attacca chi ha tradito il patto stretto prima delle elezioni «Sulle ultime elezioni provinciali a Isernia ho letto in queste ore ricostruzioni fantasiose» . PAGINA 2
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ISERNIA
Una Terra chiamata Molise 3 Cammino in discesa verso la fine delle riprese PAGINA 5
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il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
«Forza Italia? Ha agito con un modello che non mi appartiene. Per il futuro niente sarà come prima»
Patriciello: «C’è poco da esultare, ha vinto la sinistra» Aldo Patriciello
«Sulle ultime elezioni provinciali a Isernia ho letto in queste ore rivendicazioni politiche e ricostruzioni dei fatti a dir poco fantasiose. Un vecchio modo di fare e intendere la politica, insomma: intestarsi una vittoria per nascondere una sconfitta». Inizia così la nota dell’europar-
L’europarlamentare, indirettamente, tira in ballo anche la Tartaglione lamentare Patriciello che aggiunge: «Perché, al di là delle dichiarazioni estemporanee e miopi che lasciano il tempo che trovano, credo sia chiaro a tutti che a vincere è stata la sinistra. Ma per vincere occorre sempre qualcuno che perda. E in questo caso, a perdere, è stato il centrodestra, o
quanto meno quella parte che, violando l’accordo raggiunto sul nome di Ianiro, ha finito per votare il candidato votato dall’intera sinistra, la cui compattezza è stata determinante ai fini dell’esito elettorale. Niente contro il neo-Presidente Ricci, cui ho già rivolto gli auguri di buon lavoro, ci manche-
rebbe. Ma c’è poco da esultare, a mio avviso: la fuga in avanti di chi è venuto meno ad un accordo è una brutta pagina politica, un atteggiamento che risponde più a logiche personali che non all’interesse politico del centrodestra. In tali occasioni serve estrema chia-
«Quanto accaduto ad Isernia dimostra che i troppi personalismi non pagano»
Aida Romagnuolo: «Urge una verifica altrimenti andiamo al voto» «Ad essere sincera, ho condiviso ogni parola detta e scritta da Iorio sulla elezione del presidente dell’amministrazione provinciale di Isernia. Tutto, così come i complimenti al neo presidente, l’avvocato Alfredo Ricci, persona che stimo e alla quale sono legata da sincera amicizia. Faccio comunque le mie congratulazioni anche allo sfidante, Ianiro, che non conosco. Adesso l’importante è lavorare tutti insieme per il bene dei cittadini. Dopo quello che è successo nella provincia pentra, si è capito che il trop-
«L’approvazione del Piano sociale regionale per il triennio 2020-2022 rappresenta un elemento di basilare importanza rispetto alla definizione dell’assetto organizzativo della governance territoriale del welfare regionale e alla predisposizione di progetti ed azioni in grado di rispondere alle esigenze e ai bisogni della popolazione molisana». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Molise, Donato Toma, a margine della riunione che ha avuto luogo ieri mattina presso la Sala Giunta di Palazzo Vitale e che ha segnato l’avvio della fase di concertazione del Piano sociale regionale 2020-2022. All’incontro, convocato dal governatore, hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche sociali, Luigi Mazzuto, i presidenti dei Comitati dei sindaci, i coordinatori degli Ambiti territoriali sociali, i vertici dell’ASReM e dell’Anci Molise, oltre al direttore del Terzo Dipartimento della Giunta regionale, al direttore generale del-
po personalismo storpia e crea solo danni ai cittadini e, tutto questo, io non posso più accertarlo e né consentirlo, non è più possibile che la Regione Molise e le sue sorti di morte sicura siano decise da due o tre persone che hanno avuto un solo pregio, quello di spaccare il centrodestra, di perdere le elezioni a Campobasso, di creare la rivolta dei sindaci e degli amministratori in provincia di Isernia e di pensare solo a fare le nomine nei vari enti». È quanto dichiarato da Aida Romagnuolo che aggiunge: «A questo punto c’è bisogno di una revisione an-
Aida Romagnuolo
che perché, i molisani devono sapere che per la scelta dei candidati alla presidenza della Provincia di Isernia e di
Campobasso, per l’arroganza dei soliti “furbetti del tavolino” non sono mai stata invitata a prendere parte ai lavori e poter esprimere la mia idea sul nome di una persona che rappresentasse i bisogni del territorio e dei cittadini. Sono del parere che il presidente Toma debba convocare tutti i partiti della maggioranza per una immediata e seria verifica politica. Diversamente - ha concluso Romagnuolo - sono sempre di più dell’idea che le elezioni anticipate nel Molise siano l’unico antidoto per salvare i molisani».
rezza: il modello con cui ha agito in questa occasione Forza Italia è un modello che non mi appartiene. Per il futuro
Scarabeo: «Auguri di buon lavoro al neo presidente Ricci» «Una vittoria importante, quella del sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, eletto Presidente della Provincia di Isernia, il quale, sono certo, saprà ben interpretare le varie esigenze provenienti da un territorio nevralgico per l’intero “sistema” Molise. Un’affermazione che evidenzia, oltre a tutto il resto, anche il ruolo importante che può assumere l’Area del venafrano all’interno della provincia pentra». Così il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che continua: «Un territorio, questo, con importanti problematiche ancora da risolvere, tra cui la tutela ambientale e la sanità, in modo particolare. Al di là della lettura politica che si vuole dare a questo risultato, personalmente ritengo sia più importante aprire un serio confronto su questi temi, da parte di tutte le forze politiche che si sono “battute” per guidare la Provincia di Isernia. Sono convinto, che il Presidente Ricci inizierà questa sua nuova “avventura” istituzionale partendo da questa idea di collaborazione fattiva per amministrare al meglio l’intero territorio provinciale, come lui stesso ha dichiarato. Ritengo sia l’unica maniera per ottenere i migliori risultati che vadano oltre ogni sfumatura politica si vuole dare a questa competizione».
Piano sociale regionale 2020-2022: per Toma «fondamentale la concertazione» la Dg Salute e al direttore del Servizio programmazione delle Politiche sociali. «Prima di iniziare il percorso di partecipazione allargata con le parti sociali, i soggetti del Terzo settore, i referenti degli organi periferici dello Stato, che troverà la sua naturale conclusione con il passaggio in Consiglio regionale per la definitiva approvazione del Piano – ha spiegato Toma - abbiamo ritenuto doveroso e necessario un primo confronto con i rappresentati istituzionali più direttamente coinvolti nella progettazione e gestione dei servizi a livello locale. Nella costruzione del Piano – tiene a precisare il governatore abbiamo messo in rete tutte le risorse riconducibili ad interventi di contrasto all’emarginazione e di promozione dell’inclusione per evitare le
Donato Toma e Luigi Mazzuto
criticità che si sono verificate in passato sul piano finanziario». Le azioni contenute nella bozza di Piano mirano a definire le prestazioni e le modalità di finanziamento e si basano sulla “fotografia sociale” del Molise che si sostanzia in un considerevole calo demografico della popolazione, nell’alto tasso di invecchiamento, nelle elevate esigenze as-
sistenziali, nella scarsa presenza di servizi sanitari territoriali, nell’elevato livello di problematicità per minori e famiglie, nella presenza di disagio adulto, nel contesto di povertà ed esclusione sociale, nonché nella presenza consolidata di stranieri. Gli assi portanti della pianificazione sociale sono costituiti da alcune aree d’intervento prioritarie: sostenibilità del welfare
niente sarà più come prima. E bene ha fatto Niro, a cui si deve riconoscere il grande lavoro che sta svolgendo sul territorio – come anche il Presidente Micone -, a chiedere spiegazioni. Lo dico come semplice cittadino, come esponente del partito nonché come parlamentare europeo di questo territorio, eletto grazie alle tantissime preferenze che mi hanno consentito di essere il secondo più votato d’Italia, dopo Berlusconi, e non perché semplicemente baciato dalla fortuna».
di accesso, responsabilità familiare e tutela dei minori, promozione del sostegno a domicilio e dei livelli di autonomia delle persone anziane e disabili, contrasto alla povertà e percorsi di inclusione sociale, rafforzamento del lavoro di rete. Nel Piano 2020-22 si ribadisce la necessità di realizzare percorsi concreti in termini di integrazione sanitaria. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare interventi integrati in alcune aree particolarmente sensibili: anziani, disabili, dipendenze. È prevista, inoltre, la possibilità di riattivare l’Osservatorio regionale delle Politiche sociali, con il compito di sostenere i processi decisionali e le attività di programmazione, coordinamento e controllo sugli esiti della programmazione zonale.
Massimiliano Scarabeo
del Molise
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il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
PRIMO PIANO
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POLITICA
Salvini: «Sembra di tornare ai tempi della Prima Repubblica»
Foto ANSA.IT
Crisi di Governo, dopo lo strappo si riapre il dialogo: oggi si decide Stasera il Movimento 5 Stelle chiuderà il giro di consultazioni REDAZIONE CAMPOBASSO Governo: nella giornata di oggi continueranno le consultazioni (si chiuderà alle 19 con il Movimento Cinque Stelle) e dovrebbero districarsi tutti i nodi: l’obiettivo, come noto, è quello di dare una nuova maggioranza di governo. Le trattative degli ultimi giorni sono per la formazione di una coalizione “giallorossa”. Nella giornata di ieri, in particolare durante la mattinata, la trattativa ha subìto un brusco stop. Poi c’è stata
Foto ANSA.IT Conte
una riapertura, un nuovo dialogo tra i 5Stelle e i Dem. Il tutto mentre con il colloquio tra il presidente della Repub-
blica, Sergio Mattarella, e i presidenti delle Camere, Elisabetta Alberti Casellati, e Roberto Fico, partiva al Quirinale il secondo giro di consultazioni per la formazione di un nuovo governo dopo le dimissioni del premier, Giuseppe Conte (per la cronaca anche i mercati sembrano credere all’accordo per la formazione del nuovo governo giallorosso). Dunque, come anticipato, nel pomeriggio di ieri sono arrivati dei segnali di distensione tra il Pd e M5s dopo il blocco che si era verificato in mattinata. Dopo il vertice notturno,
la trattativa tra M5s e Pd si era interrotta. «L’accordo rischia di saltare per le ambizioni personali di Di Maio: vuole il Viminale e fare il vicepremier», aveva accusato il Pd. «Di Maio non ha mai chiesto il Viminale per il M5s», la replica. Alta la tensione tra i pentastellati. Gallo attacca Di Battista: «Chi esplicitamente persegue la strada del voto o del ritorno con la Lega contro la volontà del gruppo e di Grillo non
E sul leader leghista: «Personalmente non riuscirei a dargli fiducia»
Il senatore Ortis: «Tra pochi giorni avremo un Conte 2.0»
Ortis
«Dopo quasi tre settimane di crisi, contraddistinte dalle continue giravolte del capo della Lega, ancora non c’è un leghista che sia in grado di spiegarmi quali sarebbero stati i NO del M5S». Così il senatore Fabrizio Ortis sui social che aggiunge: «Nonostante ciò, qualcuno, nel M5S, pensa di tornare con Salvini che ha dimostrato un’inconsistenza umana e politica sconcertante. Personalmen-
te - ha detto ancora il senatore Fabrizio Ortis nel suo intervento affidato ai social - non riuscirei a ridargli fiducia. Nel frattempo le trattative con il PD procedono e, se non prevarrà l’anima autodistruttiva della sinistra italiana, fra pochi giorni avremo un Conte 2.0. Tra le tante cose, ci sono da fare: una legge seria sul conflitto d’interessi, la tutela del lavoro a tutti i livelli, la riforma della giustizia e una politica seria e rigorosa sull’immigrazione con la collaborazione del-
l’Europa, dove Conte ha dato prova di sé, come testimoniano gli attestati di stima ricevuti al G7 francese. In Molise, abbiamo la questione Ex Ittierre aperta, i CIS in partenza e la difesa dei presidi regionali in tutti i settori, presidi che rischiano di sparire per colpa dello spopolamento. Spopolamento da invertire con investimenti infrastrutturali e politiche per agevolare famiglie e imprese. Come al solito non sarà semplice, noi ce la mettiamo tutta».
Foto ANSA.IT
Zingaretti e Di Maio
può dettare condizioni». Poi la schiarita: «In presenza del Presidente Conte, non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio, né dal Movimento 5 Stelle né da Di Maio stesso». La precisazione che Luigi Di Maio non ha mai chiesto il Viminale «mi sembra un segnale positivo» ha detto Andrea Marcucci. Sempre ieri ha preso il via anche la cabina di regia al Pd con il segretario Zingaretti, il presidente del partito Paolo Gentiloni, i due vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli, i capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e le due vicepresidenti dell’assemblea Debora Serracchiani e Anna Ascani. Sulla vicenda è intervenuto, via social, anche Matteo Salvini il quale ha affermato: «Dico a Pd e M5S che da giorni si stanno trascinando nella contrattazione di ministeri e poltrone: fate in fretta, state perdendo giorni su
giorni e non trovano accordo su ministeri, non su progetti, ma sulle poltrone. Sembra di tornare ai tempi della Prima Repubblica, ai tempi di De Mita e Fanfani. Conte – aggiunge Salvini - è la riedizione del Governo Monti, preparava la manovra su suggerimento dei suoi amici Merkel e Macron. Per settimane – dice ancora il leader della Lega - i Cinque Stelle ci hanno sfidato a votare il taglio dei parlamentari, ci sono anche per farlo domani. Ci sono, va bene, si può fare: è un segnale di serietà e di rispetto del contratto di governo e di altra promessa mantenuta. Bisogna preparare una manovra economica importante che tagli le tasse. Leggo che Di Maio vuole fare il ministro dell’Interno. Vai, io sono pronto a darti consigli per un mestiere difficile ma entusiasmante: affidarmi questo ministero è la cosa più bella che Dio e gli italiani potessero farmi», conclude Salvini.
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il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
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CAMPOBASSO
Redazione centrale: Campobasso redazionecb@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625
Previsioni meteo di domani
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Farmacia di turno a Campobasso
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I volontari: «Una sanità sorda ai bisogni della popolazione è una sanità inesistente»
Carenza di sangue, a rischio gli interventi chirurgici L’appello delle associazioni: «Andiamo tutti a donare. Salviamo vite umane» Un primo appello era stato già lanciato nei giorni scorsi e ieri, sulla propria pagina social, dall’Avis è arrivata una nuova sollecitazione: serve sangue urgentemente. «Manca sangue in tutta la regione, invitiamo tutti a donare, anche a chi non l’ha mai fatto». Una situazione che rischia di aggravarsi di ora in ora. La conseguenza? Pare che in alcuni ospedali della regione siano stati sospesi gli interventi chirurgici: in sala operatoria si va ma solo per le emergenze perché non ci sono abbastanza sacche di sangue. «Attenzione: c’è carenza di 0 positivo! Chi riesce ad andare a donare urgentemente? Per chi possedesse altri gruppi sanguigni ricordiamo che comunque c’è sempre necessità di sangue!» è l’appello dell’Avis Campobasso. Una situazione che, quasi ciclicamente, peggiora, per diversi motivi, nei mesi estivi, in modo particolare (necessità accentuata anche dal fatto che negli ultimi anni si è ridotto il numero dei donatori anche se il Molise, in tal senso, continua ad essere una delle regioni più virtuose d’Italia, per il momento). Non solo l’Avis ma anche altre associazioni, in queste ore, attraverso i vari canali di comu-
nicazione, stanno diffondendo appelli a donare sangue, di tutti i gruppi. Diverse le richieste anche dei volontari che chiedono l’aiuto di tutti, non solo dei donatori abituali. «Mentre i vertici Asrem neanche rispondono alla richiesta della Fidas di Larino (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) per poter continuare a raccogliere sangue nel Molise con tutti i locali liberi nei due ospedali (ex) di Larino, la stessa Fidas invita tutti i donatori della federazione ad andare a donare il sangue a Termoli, in attesa che possiamo riprendere a donare sangue a Larino. Andate a donare in mattinata, c’è una grave crisi nel Molise, e l’azienda sanitaria Asrem latita» scrive proprio il fondatore della Fidas sulla propria pagina social. Un post che non ha lasciato indifferenti i tanti volontari e donatori, e non solo. «Una sanità sorda al bisogno di sangue è una sanità inesistente» commenta amareggiato qualcuno che spera che in Molise possa cambiare presto qualcosa. Intanto l’Avis ricorda 5 buoni motivi per donare il sangue: innanzitutto per salvare una vita, per sottoporsi ad esami e con-
Adeguamento stipendi e opposizione alle archiviazioni
Trasporti, autisti sul piede di guerra chiedono giustizia CAMPOBASSO Al vaglio della magistratura ordinaria e di quella contabile ci sarebbero una serie di accertamenti su una delicata questione sollevata da un nutrito gruppo di autisti delle maggiori società di trasporto che operano in regione i quali, in un esposto presentato in
Procura chiedevano di far luce su presunte mancanze e inottemperanze nell’erogazione di stipendi che non sarebbero stati adeguati a norma dalle società di trasporto le quali avrebbero comunque beneficiato e riscosso i contributi erogati dalla Regione Molise. All’inizio si ipotizzarono i reati di abuso d’ufficio e
l’omissione in atti d’ufficio, ipotesi per le quali la stessa procura ha poi proceduto chiedendo ed ottenendo l’archiviazione, dando quindi una svolta importante alla vicenda. Non è escluso, comunque, che ora contestualmente, sia la magistratura contabile, (Corte dei Conti) a proseguire nelle indagini per ca-
Assegnazione di un alloggio comunale in contrada Macchie: pubblicato l’avviso Il settore Politiche Sociali del Comune di Campobasso ha pubblicato ieri l’avviso per l’assegnazione in locazione di un alloggio di proprietà del Comune che si trova in contrada Macchie al numero 2/B. Le domande di partecipazione devono essere redatte sugli appositi moduli predisposti dal Comune, in distribuzione allo sportello del Settore Politiche Sociali in via Cavour numero 5 (piano terra) nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:30 alle 12:30; martedì e giovedì dalle 16 alle 17:30, oppure si può scaricare dal sito istituzionale del Comune di Campobasso www.comune.ca-mpobasso.it. Le stesse possono essere presentate direttamente al medesimo sportello, a mezzo rac-
comandata A/R, indirizzata al Comune di Campobasso, con sulla busta la seguente dicitura: “Contiene domanda assegnazione alloggio di contrada Macchie, 2/B” o a mezzo Pec all’indirizzo: comune.ca-mpobasso.protocollo@pec.it, inderogabilmente entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del bando. Le domande presentate dopo la scadenza sono escluse dal concorso. Per le domande inviate con raccomandata A.R. fa fede la data di spedizione risultante dal timbro postale. Le informazioni sul bando possono essere richieste all’Ufficio alloggi in via Cavour numero 5 (2° piano, telefono 0874-405552).
pire se vi siano stati omissioni nell’erogazione dei fondi regionali e nel mancato adeguamento degli stipendi da parte delle società di autotrasporti. C’è da registrare che gli stessi autisti avrebbero dato mandato al loro legale di fare opposizione all’archiviazione chiesta dalla procura ordinaria.
trolli gratuiti, perché il sangue non si fabbrica (quindi è necessaria la donazione per aiutare chi ne ha bisogno), ci vuole poco tempo e non fa assolutamente male.
CRONACA
Lascia un biglietto e va via da casa, ritrovata grazie ai Carabinieri Lunedì scorso i Carabinieri della Compagnia di Campobasso sono stati attivati dai genitori per rintracciare la propria figlia, una giovane maggiorenne della provincia, la quale si era allontanata dalla propria abitazione, lasciandoli senza alcuna notizia e facendoli cadere in una grave stato di preoccupazione per la sua incolumità. Le immediate e serrate verifiche ed oculati accertamenti praticati dai militari operanti, hanno permesso di rintracciare la ragazza in altra regione d’Italia potendo quindi, constatare il suo buono stato di salute ed in particolare l’autonoma volontà di allontanarsi da parte della giovane donna. I militari, pertanto, entro lo spazio temporale di pochissime ore, hanno potuto fornire una positiva risposta alla richiesta di aiuto dei richiedenti, rassicurando e tranquillizzando la famiglia e portarli a conoscenza della volontà al momento, espressa dalla ragazza stessa.
il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
CAMPOBASSO E PROVINCIA
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ATTUALITÀ
Docu-fiction “Una Terra Chiamata Molise 3” Il cammino in discesa verso la fine delle riprese Le riprese della terza edizione di “Una terra chiamata Molise” stanno per giungere al termine e abbiamo voluto incontrare i produttori di questa amata docu-fiction per sentire le loro impressioni e, magari, avere anche qualche anticipazione sull’uscita delle puntate in web. “Chiedeteci tutto, ma non la trama…” esordisce Silvio Giorgio, Vice Presidente dell’associazione “il villaggio della cultura”; “…quella è assolutamente top secret e ci teniamo a mantenere il riserbo fino alla fine”. Noi però siamo al corrente del fatto che quest’anno c’è stato qualche cambiamento in merito al format. “E’ vero…” continua “…raccontiamo una storia e abbiamo degli interpreti, come già avvenuto nelle due edizioni precedenti, ma abbiamo voluto dare voce al territorio in
REDAZIONE CAMPOBASSO Sono leciti i controlli da parte del datore di lavoro, tramite agenzia investigativa privata, volti a verificare se il lavoratore che usufruisce dei permessi ai sensi della legge n.104/92 presti effettivamente assistenza al familiare per il quale sono stati concessi. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 4670/2019, ha dichiarato legittimo il licenziamento intimato al lavoratore che, durante i giorni di permesso legge n.104/
modo molto più pregnante, quindi aspettatevi di vedere il Molise prima che gli attori. Essi rappresenteranno la mera guida che l’utente del web avrà per conoscere a fondo borghi, natura, tradizioni e storie della nostra terra, e le immagini saranno le protagoniste indiscusse di ogni puntata”. Tramite i post che vengono costantemente pubblicati sui social, sappiamo le scene siano state girate in molti comuni molisani. “Abbiamo girovagato in lungo e in largo per il Molise anche questa volta…” interviene Marica Mastropaolo, Presidente dell’associazione produttrice della webserie, “…e anche questa volta abbiamo scoperto angoli della regione di cui sapevamo poco o nulla. Ci ha fatto immensamente piacere essere contattati da Pro Loco e associazioni locali che ci hanno chiesto di inserire
paesi e manifestazioni nel narrato e abbiamo accettato di buon grado ogni volta le condizioni ce l’abbiano permesso. Questo ci ha consentito di comprendere ancor meglio quale sia l’indole dei molisani: gente attiva, desiderosa di fare, accogliente, generosa, mai paga di mobilitarsi per il bene della propria terra. Gente che ci ha fatto provare sempre la gioia che donano un sorriso ed una pacca sulla spalla, e che ama questa regione come fosse una cosa propria, sì da conservare gelosamente, ma anche da mostrare e raccontare a chi voglia conoscerla a fondo attraverso le sue bellezze e le sue storie. A tutte queste persone vanno i nostri ringraziamenti più sentiti, non solo per averci aperto i loro cuori, ma anche per l’amore che nutrono per il nostro territorio tanto meritevole di
Le scene sono state girate in diversi comuni molisani, scoprendo ancora una volta angoli della regione “nascosti”, in contatto costante con Pro Loco, Associazioni locali e con la gente attenzione e visibilità”. E’ lampante la soddisfazione che leggiamo negli occhi e nelle parole dei produttori, ma sappiamo anche che il cammino sarà ancora lungo prima di vedere gli episodi su YouTube, Facebook ed i nostri canali de “Il Quotidiano del Molise”. “Non troppo lungo…” precisa Silvio Giorgio “…le puntate usciranno in autunno e l’autunno non è poi così lontano. Sarà piut-
tosto un percorso complicato e faticoso come sempre, fatto di giornate chini sul computer a montare le scene, adattare le musiche, correggere i colori e …chi più ne ha più ne metta e poi …beh, poi toccherà al pubblico seguirci numeroso come ha sempre fatto ed apprezzare il nostro lavoro, pensando ogni volta, puntata per puntata, che nasce dal cuore e dall’anima di uno staff tutto
Da parte del datore di lavoro, tramite agenzia investigativa privata
Legge 104, leciti i controlli su chi usufruisce dei permessi 92, aveva svolto attività di tipo personale presso eser-
cizi commerciali ed altri luoghi diversi da quelli deputati
Si può decidere come e quando compiere la verifica, anche occulta, sui dipendenti
all’assistenza. A suo tempo, già la Corte territoriale aveva ritenuto legittimo il controllo finalizzato all’accertamento dell’utilizzo improprio dei permessi, in quanto lo stesso non riguardava l’adempimento della prestazione, essendo effettuato al di fuori dell’orario di lavoro ed in fase di sospensione dell’obbligazione principale di rendere tale prestazione. Riteneva, quindi, utilizzabili gli esiti dell’investigazione e anche le dichiarazioni testimoniali rese dagli investigatori che avevano effettuato i controlli. La Cassazione, già in precedenti sentenze, aveva affermato che i controlli, demandati dal datore ad agenzie investigative, riguardanti l’attività lavorativa del prestatore svolta anche al di fuori dei locali aziendali, non sono preclusi, laddove non riguardino l’adempimento della prestazione lavorativa, ma siano finalizzati a verificare comportamenti che
possano configurare ipotesi penalmente rilevanti, od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore medesimo. Un punto particolarmente importante sul quale si è espressa la Cassazione, è stato affermare che il comportamento tenuto dal datore non ha violato né il principio di buona fede né il divieto di cui all’ art. 4 della legge 300/1970 (Statuto dei Lavo-
molisano che ama il Molise e che da sempre si adopera affinché superi i confini territoriali e vada nelle case di tanti, tantissimi …soprattutto di quelli che si ostinano a credere che questa regione non esista”. Con queste premesse non possiamo che contare i giorni e continuare a seguire l’evolversi dei lavori attraverso i social. Anche questa volta le aspettative non saranno deluse ed al Molise verrà dato il giusto spazio, sempre nella speranza di vedere, un giorno, che le migliaia di visualizzazioni che ha ogni episodio di “Una terra chiamata Molise”, si tramutino in turismo e affluenza nella nostra meravigliosa terra …Una terra chiamata Molise.
ratori). Il datore di lavoro, infatti, può decidere autonomamente come e quando compiere il controllo, anche occulto. Essendo il prestatore d’opera tenuto ad operare diligentemente per tutto il corso del rapporto di lavoro, è stato ritenuto legittimo tale controllo durante i periodi di sospensione del rapporto, al fine di consentire al datore stesso di prendere conoscenza di comportamenti del dipendente che, pur estranei allo svolgimento dell’attività lavorativa, siano rilevanti sotto il profilo del corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. Info dai Consulenti del lavoro.
SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI
CAMPOBASSO _ ONORANZE FUNEBRI LA MONFORTE
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il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
CAMPOBASSO E PROVINCIA
ATTUALITÀ
Mai così vicini alla sofferenza della malattia mentale se non leggendo “La Cura” di Vendittelli GIOVANNI M. PIACENTINO In libreria, guardo sempre le edizioni di autori locali, non sempre le compro. Lo confesso, se lo conosco, l’opinione
che ho dell’autore influenza il mio giudizio sull’opera e quindi sovente non lo incoraggio a proseguire nel suo impegno letterario comprandone il frutto. “ La Cura” di Nicola Ven-
Stasera ultimo appuntamento teatrale al Castello con “Si, ma...canto” Lo spettacolo inserito nel calendario “Eventi in città. Contaminazioni Culturali tra luoghi e generi” Oggi, alle ore 20.30, nella corte del castello Monforte di Campobasso, per il ciclo di spettacoli rientranti nella rassegna Teatro al Castello inserita nel calendario degli appuntamenti di “Eventi in città. ContaminAzioni Culturali tra luoghi e generi” dei mesi agosto e settembre, stilato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso, va in scena SI, MA…CANTO, uno spettacolo di parole e musica di e con Alessia D’Alessandro. Lo spettacolo nasce dalle riflessioni dell’autrice sul senso della vita, sulla vanità dei sogni, sulla liquidità della società, sull’amore persistente. Il racconto si snocciola attraverso brani musicali alternati a pensieri sparsi, mentre l’autrice si racconta tra le note di un pentagramma sul quale scivolano armoniose le parole di un’anima vagante dalla voce profonda, le note di un chitarrista distratto ed insofferente a causa dei suoi sentimenti, l’armonia tesa dell’intelletto di un pianista dalla personalità profonda e riflessiva. Le stesse note scrivono poi pensieri sopra un diario, letto ed interpretato dall’attore, che a tratti diventa l’alter ego dell’autrice. Uno spettacolo dinamico, a tratti profondamente riflessivo, a tratti ironico, nel quale corrono veloci sulla stessa strada note e parole, musica e pensieri, verso la ricerca della libertà dello spirito. SI, MA... CANTO è uno spettacolo di e con Alessia D’Alessandro, con Michele Di Cillo come voce recitante, Giacomo Cerio al pianoforte ed Elmo Zaccardelli alla chitarra. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.
dittelli, l’ho comprata incuriosito. Il titolo e’ lo stesso di una arcinota canzone di Battiato ed evoca una dedizione morale un abnegazione alla felicità altrui che incuriosisce anzi insospettisce se a sceglierlo e’ stato uno Psichiatra, uno Psicoterapeuta come l’autore in questione. Altro segno intrigante, visibile sin dall’inizio, anzi sin dal Colofon e dalla prefazioni, dall’indice, e’ il numero dei racconti: 11, un numero “Maestro”, anzi il primo numero maestro, composto da due cifre identiche, due unità, due monadi. In questo caso, il Paziente e lo Psicoterapeuta, identici, indistinguibili, mutui forse? La lettura, la sensazione che infonde è quella di essere un “Egòruska” che si addentra in una steppa, nell’intento di osservare la solitudine dal di dentro, la solitudine altrui intendo, la steppa appunto. La struttura del libro, la successione dei racconti, rimanda molto agli “Appunti di un giovane medico” di Bulgakov, esperienze cliniche che svelano molto intimamente lo stream of consciousness alterato dei pazienti e quello critico del terapeuta ma anche la sua partecipazione. Sembra strano che si possa riconoscere la partecipazione morale del Terapeuta alla esperienza umana della follia, dei sentimenti alterati, del disequilibrio ed infatti questa descrizione e’ mediata, spesso dissimulata, affidata al riferimento letterario, ricco e frequente nelle numerosissime citazioni. Citare un autore, una situazione patologica di un romanzo vuol dire riconoscerla nelle parole altrui, riviverla artificialmente, comprenderla, condividerla
per un attimo prima di riprendere il controllo del pensiero e delle decisioni. Così anche il lettore è guidato in questa esperienza di immedesimazione nella follia. E veniamo alle immedesimazioni che io ne ho tratto. È dal racconto il “Vedovo” che ho riconosciuto l’analogia con Bulgakov nel racconto “Gola d’acciaio” ed il tema è il delirio. Pochissimi o forse nessuno tra coloro che leggono queste poche righe hanno provato il delirio. A me è capitato 63 anni or sono quando come la bimba di “Gola d’acciaio” mi ammalai di difterite. La difterite paralizza e soffoca quasi sempre sino alla morte ed induce deliri, atroci deliri, insopportabili deliri che trasformano il malanno in un supplizio. Il delirio non è come una vertigine che ci costringe a vivere uno spazio isotropo quando siamo abituati ad avere una direzione privilegiata, il delirio è molto peggio, è come essere nel film “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Mentre in un incubo tutta l’esperienza è fittizia alterata e sovente ci consente di riconoscerne la natura e di trarne una sofferenza cosciente, nel delirio come in Roger Rabbit la realtà consue-
ta si mischia all’incubo e ne è indistinguibile: mio Padre, che mi soccorreva, era reale e tangibile quanto il mostruoso serpente che mi stringeva la gola e che le sue mani tentavano inutilmente di rimuovere esponendo la sua gola alle medesime spire. Ne’ “Il Vedovo”, il delirio sussegue alla impossibilità di accettare il lutto la mancanza di qualcuno che è ormai insito nella personalità. Quando si è bambini la mamma è quasi la nostra estensione adulta, è la nostra proiezione divina che ci protegge ed assiste compensando tutte le nostre manchevolezze, disfacendo le nostre paure. Forse anche il padre partecipa a questo processo ed è per questo che il ritrovarsi orfani da bimbi è terribile, interrompe il processo naturale di distacco progressivo delle personalità che comincia quando il bambino non parla più di se in terza persona. Il Vedovo è un “ Mother less Childe”, deve mentire a se stesso, delirare per non dover fronteggiare, per eludere il lutto. Molte persone che vengono abbandonate e maltrattate dalla moglie o dal marito vivono una deprivazione simile, irrisarcibile che si trascina per anni, per alcuni per sempre. Molti potenziali lettori si riconosceranno in questo caso e forse comprenderanno i loro stessi deliri. Il caso che più mi ha impressionato però è quello del racconto sull’adolescente che e’ anche il più documentato letterariamente: Tonio Kroger di Mann, Giorgio Bassani, il giovane Holden, l’adolescente di Dostevskij, il Giovane Torless di Musil, Flaubert, il Moravia di Agostino ed altri autori che non ho mai let-
Nicola Vendittelli
to; una profusione di riferimenti, manca Kundera de “La vita è altrove” e forse qualche passo di Rilke che però si riferisce ad un giovane un poco più grande del protagonista. In Kundera c’è una madre terribile come nel caso clinico descritto. Avendo a che fare con studenti grandi ho indirettamente conosciuto madri di questo tipo. Ricordo la disperazione di una ragazza che aveva preso il Dottorato in Astrofisica in America mantenendosi con borse di studio ed era ricercatrice ad Harward. La madre che era andata a trovarla le aveva chiesto di comprare il detersivo per i piatti. La ragazza aveva preso quello per lavatrice invece che quello per i piatti a mano e la madre, che non sapeva condire un’insalata e non era in grado nemmeno di muoversi da sola in America, le aveva detto che era una deficiente un’incapace, stupida. Da sempre la madre e la nonna materna l’avevano trattata così. Come si fosse salvata, pur nella sofferenza, la ragazza non l’ho mai capito. La “Cura” è libro che fa meditare, che ci avvicina all’esperienza del disordine e della sofferenza mentale, che così superficialmente ciascuno, io per primo, evita. L’esperienza che consegue alla lettura è sicuramente interessante ma anche, inevitabilmente dolente perché evidenzia i nostri inconsapevoli contatti con la malattia mentale, ci contagia superficialmente, ci costringe ad una piccola sofferenza ma forse contribuisce ad immunizzarci contro molti aspetti del disagio mentale, come se fosse un provvidenziale vaccino.
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BOJANO
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«Un ringraziamento a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo spazio»
Inaugurata la biblioteca dell’associazione Falco BOJANO È stato inaugurato nei giorni scorsi lo spazio adottato dall’associazione Falco in Corso Amatuzio. Al taglio del nastro ha partecipato anche il Commissario prefettizio Pigliacelli. Il parroco don Rocco, prima dell’inaugurazione, ha benedetto l’area. «Abbiamo deciso di adottare l’area – ha spiegato Gianni Marro della Falco – per l’amore per il
paese, il senso e la necessità di socializzazione, caratteristiche importantissime, basilari in una comunità. Provvidenziale è stata la Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 23/10/2017 che disciplina la regolamentazione dell’adozione delle aree verdi pubbliche della città di Bojano, aree che possono essere adottate da chiunque, associazioni, attività commerciali e singoli cittadini. Come da un elen-
co di aree adottabili indicate nella suddetta delibera, di comune accordo univoco, il Direttivo di questa Associazione ha scelto quest’area, che oggi stiamo inaugurando. L’ara medesima è stata destinata ad una “Biblioteca all’aperto” e a eventi socio/ culturali. Nelle bacheche troverete sia l’elenco dei testi presenti, sia il rispettivo regolamento. La priorità è che il testo venga letto in loco, ma seguendo e rispettando
una procedura si può anche prendere in prestito. Non ci vogliamo soffermare su quest’area anche perché i lavori sono stati sotto gli occhi di tutti e se ne è parlato tantissimo anche sui mezzi di comunicazione locali, ma vogliamo lanciare un messaggio a tutti i concittadini, il regolamento dell’adozione delle aree, oltre a prevedere un elenco di aree che si possono adottare, prevede anche l’adozione, di
Guardiaregia. Premiato il decano del folk molisano Giuseppe De Martino
Giornata del folklore, il sindaco ringrazia Peppe’ per l’operato GUARDIAREGIA A Guardiaregia, in occasione della giornata dedicata al folklore, il Sindaco Fabio Iuliano, ha voluto premiare il decano del Folklore Molisa-
no e per decenni presidente del gruppo folkloristico “I Dragoni del Molise”, poi confluiti nel gruppo folcrorico “Agnone”, Giuseppe De Martino per gli amici Peppe’. Passione, lungimiranza,
competenza e simpatia, Peppè ha scalfito cuori e piazze di tutto il Mondo con movenze da diciottenne ed esperienza da ultrasettantenne. Parte della storia del folklore Molisano la si deve a Peppe’ e, la sua passione per una città bellissima come quella di Agnone, rende onore alla sua visione onirica del paese Alto Molisano. E da qui l’omaggio, per l’occasione ritirato dall’attuale presidente del gruppo, Giuseppe Verdile, vista l’assenza forzata di Peppe’. Un organetto in pietra che scandisce la passione per le se-
renate e per tutto ciò che è il folklore, tassello importantissimo della Cultura Molisana e non solo. Un premio a sorpresa che ha commosso i componenti del gruppo ed il folto pubblico che ha regalato applausi a scena aperta a Peppe’ ed ai gruppi che hanno allietato la manifestazione e di specie: Il Gruppo folklorico Agnone e La Takkarata del presidente Nino Capobianco proveniente da Fragneto Monforte. Una serata fredda ma riscaldata da un pubblico numeroso, attento, partecipe e non avaro di felice condivisione.
piccoli spazi, come ad esempio piccole aiuole. Si auspica che ciò avvenga. C’è una gran parte dei concittadini che si adopera affinché la nostra cittadina sia bella da vedere. Questo evidenzia che c’è un grande amore per la nostra cittadina, ma nel contempo purtroppo dob-
biamo sottolineare comportamenti scorretti, ci auguriamo che questi esempi di valorizzazione della nostra cittadina siano sempre più numerosi. Un ringraziamento pubblico, è doveroso farlo, a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa biblioteca».
Acceso il tunnel di luminarie musicali
Oggi termina il cartellone di eventi dell’Agosto Bojanese Terminerà oggi il cartellone di eventi dell’Agosto Bojanese con il concerto in Piazza della Vittoria del gruppo “Sottotiro”. Stasera è anche l’ultimo giorno di accensione de tunnel di luminarie musicali in Corso dei Pentri. Soddisfazione è stata espressa dall’associazione Vivi Bojano. «Sono stati giorni belli, intensi, con tanta partecipazione. Grazie a chi ha contribuito e a chi vorrà farlo acquistando i biglietti della lotteria. Anche stasera sarà possibile ammirare il tunnel di luminarie musicali che è stato un vero successo. Ogni sera in tantissimi hanno atteso i tre spettacoli per vedere i giochi di luce accompagnati dalla musica».
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Tufara, i giorni di San Giovanni Eremita Una memoria sempre più viva e attuale GIUSEPPE CAROZZA Come da tradizione, quando ormai per la grande maggioranza dei cosiddetti “vacanzieri” il rito delle ferie estive sta volgendo al termine, con gli inevitabili cambiamenti anche dal punto di vista climatico (ne sono prova del resto i forti temporali di questi ultimi giorni), c’è una piccola ma vivace comunità del Fortore molisano, quella appunto di Tufara, che richiama orgogliosamente su di sé l’attenzione delle popolazioni vicine grazie ai festeggiamenti che da secoli tributa al suo protettore, l’eremita Giovanni, in occasione del 28 di agosto. In effetti, la figura del santo tufarolo, con i suoi tratti di asceta e di fondatore, ha or-
Appuntamento sabato 31 agosto e domenica 1 settembre
A Jelsi la 14esima festa “Insieme nella contrada” A Jelsi torna la 14° Festa “Insieme nella contrada” edizione 2019 sabato 31 agosto e domenica 1 settembre a cura della Pro Loco. Torna anche quest’anno a Jelsi la Festa “Insieme nella contrada” che si terrà sabato 31 agosto e domenica 1 settembre. L’evento, giunto alla 14esima edizione, è stato organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco che profonde da anni notevole impegno per la buona riuscita delle iniziative locali. Si tratta di una festa itinerante, suggestiva, inedita e originale, con un forte carattere innovativo, una manifestazione annuale che si svolge ogni anno in una location differente al fine di valorizzarne le caratteristiche di antichi casali, borghi rurali del territorio comunale jelsese, alcuni sconosciuti ai più; luoghi in cui vengono preparati piatti della cucina della tradizione contadina locale. Quest’anno la manifestazione si terrà in Contrada Convento a pochi passi dal Convento Santa Maria delle Grazie, sede del MuFeG, Museo di Comunità della Festa del Grano. Secondo il programma, sabato 31 agosto alle ore 15,00 si terrà un Torneo di Scopa “pett a pett”, che proseguirà nel corso di tutto il pomeriggio con le finali e con le premiazioni in serata. Alle ore 20,00 è prevista la tradizionale “benedizione della Contrada”, con l’avvio ufficiale della 14esima festa “Insieme nella contrada” e l’apertura di uno stand gastronomico, dove sarà possibile consumare la cucina tradizionale contadina jelsese. Alle ore 22,00 sarà la volta delle premiazioni del Torneo “Jelsi Stritt Cap”, proposta
da un gruppo di giovani jelsesi, che nelle sere precedenti ha organizzato partite di calcetto tra squadre composte da calciatori che risiedono nella stessa strada del paese jelsese. Alle 22,30, un evento imperdibile per gli amanti della buona musica, con il concerto del gruppo “Cantine Riunite Band”, gruppo molisano fra i più conosciuti ed apprezzati. A seguire si continua a festeggiare con i “Dj Twins”. Domenica 1° settembre torna, a partire dalle 9,00 in poi, un evento molto atteso da tanti, la “Colazione del Contadino”, uova, pancetta, salsiccia, e peperoni. Dalle ore 13,00 in poi “Insieme a Pranzo”, per gustare un menù al prezzo fisso di 15 euro (prenotabile al 3899437915 da Carmine). Nel pomeriggio, oltre al torneo di “Beer Pong 2 vs 2”, saranno allestiti i gonfiabili e un’area giochi per i più piccoli. In serata dalle ore 22,00 torna la buona musica con il DjSet di “Cod-J”. Previste, nel corso della giornata di domenica, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Carri in Cantiere”, visite guidate al MuFeG, Museo di Comunità della Festa del Grano, a località storiche jelsesi con un pacchetto unico “visita e pranzo in contrada” (per info 3289523834 - Ines). L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “Comitato Sant’Anna” e rientra nel progetto “Jelsi tra Turismo e Cultura 2019: amore per il grano, la terra e le tradizioni”, che ha ottenuto il primo posto nella graduatoria dell’Avviso pubblico “Turismo è Cultura 2019”, cofinanziato dalla Regione Molise con le risorse FSC 20142020 del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise.
mai varcato i confini della pura religiosità popolare per innalzarsi, dall’alto del suo prestigio anche storico, al soglio della più insigne agiografia. D’altro canto, sia all’interno della nostra regione sia al di fuori di essa si è assistito – ed il fenomeno è in crescente espansione – ad un fiorire di studi e di monografie sulla cui scorta l’immagine di san Giovanni eremita viene stagliandosi in tutta la sua ricchezza di sfumature non più unicamente leggendarie, aneddotiche o collegabili ad un puro sentimentalismo di tipo campanilistico, ma nella sua più ampia iconografia di uomo medievale in grado, comunque, di anticipare la lettura di taluni segni dei tempi, particolarmente nel campo dell’organizzazione della vita religiosa e civile della propria terra. Grazie all’apporto fondamentale degli studi di p. Antonio Casamassa o.s.a., del prof. Fiorangelo Morrone e, più recentemente, del prof. Donato D’Amico e della dott. Sonia Vadurro il nostro santo si eleva sempre più quale figura di primo piano nella storia dell’ascetismo eremitico dei secoli XIXII e, in modo particolare, sta ricoprendo un ruolo vieppiù crescente nella tradizione religiosa della Valfortore. Nativo, come ormai risaputo, del comune di Tufara, in età giovanile egli si recò in Francia, a Parigi, per approfondire gli studi teologici e filosofici ma ben presto fece ritorno nella nostra Penisola per dedicarsi interamente ad una vita dai forti contorni spirituali. Dopo aver sperimentato una breve parentesi di vita monastica di ascendenza benedettina, abbracciò la condizione solitaria ed austera di eremita, scegliendo di far proprio il rigido modello di vita dei primi anacoreti, che aveva visto soprattutto in Antonio, vissuto nel deserto della Tebaide lungo il III secolo un esempio insuperabile. Condusse per ben quarantasei anni una vita contemplativa dedita unicamente alla preghiera e alla meditazione della Scrittura – la cosiddetta lectio divina -, vivendo nelle grotte dislocate sulle montagne del territorio occupato dall’esteso bosco di Mazzocca (attualmente appartenente per lo più ai territori dei comuni di Baselice e Foiano di Val Fortore, in
provincia di Benevento). Con il passare del tempo, ecco che iniziarono a diventare sempre più numerosi coloro che, indotti dall’esemplarità della sua esperienza esistenziale, manifestavano il desiderio di condividere con lui una vita dedita in modo esclusivo alla contemplazione e alla preghiera. Per tale ragione, pur tenendo fede ad un ideale di vita asceticoeremitica, Giovanni ad un certo momento decide di dare origine ad una forma di vita comunitaria ponendo le fondamenta del monastero di Santa Maria del Gualdo che sorse, appunto, proprio nello stesso luogo del bosco di Mazzocca dove egli aveva vissuto da eremita. Fondato intorno alla metà del XII secolo, il Monastero del Gualdo – come sarebbe stato spesso ricordato a livello storiografico lungo i secoli futuri – si sviluppò notevolmente e anzi andò acquisendo sempre maggior prestigio grazie all’opera del suo fondatore che venne, in seguito, portata a compimento dai suoi successori dopo la sua morte, avvenuta il 14 novembre 1170: per la precisione un sabato e nell’imminenza della quale, secondo la testimonianza dei suoi confratelli presenti, egli raccomandò caldamente ai propri seguaci la coesione reciproca, l’impegno a compiere il bene verso il prossimo e, soprattutto, l’esercizio costante della carità. A tal proposito è opportuno qui ricordare come il nostro monastero, tra i secoli XII e XIV, visse il periodo di massimo fulgore, divenendo uno dei più significativi centri di vita religiosa e di cultura dell’intera Ita-
lia meridionale. Tra le più rilevanti fasi di sviluppo del monastero gualdense vale la pena segnalare, in particolare, il periodo del terzo priore, Giovanni detto il “Venerabile” (1197-1203), nel corso del quale il santo luogo sulle colline della Valfortore conobbe la sua più alta fioritura culturale. Proprio al periodo del priorato di Giovanni (secoli XII-XIII) risalgono le uniche e preziose due fonti autentiche che ci testimoniano in maniera pressoché inequivocabile la storia di san Giovanni Eremita e dello stesso monastero del Gualdo: una Vita del santo eremita scritta da un monaco di nome Giacomo su interessamento e richiesta del terzo priore del Monastero e il cosiddetto Codice Vaticano Latino 5949, un manoscritto che riporta il Necrologio del Monastero del Gualdo e altre preziose testimonianze relative al culto dell’eremita di Tufara. Come si potrà evincere pur da queste sintetiche note agiografiche, sono più che mai giustificati il culto e la memoria dei cittadini di Tufara e, più in generale, della nostra valle fortorina, verso questo testimone di fede e di mitezza il cui messaggio è ancora in grado di attraversare i secoli e di rimanere vivo in tutta la sua attualità, se solo si considerano pure le difficoltà entro cui la Chiesa del nostro tempo faticosamente è costretta quasi a dibattersi. Siamo certi che l’intercessione e l’esempio del santo Eremita molto potranno nell’illuminare le menti di tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati a guidare ed a reggere la fragile “barca” di Pietro.
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Don Alberto Conti: «Abbiamo raccolto in 24 mesi 2.638 kg, in diversi panifici molisani»
Don Alberto Conti
Don Alberto Conti, direttore della Caritas di Trivento, con soddisfazione fa conoscere a tutti i risultati importanti raggiunti negli ultimi 2 anni per quanto riguarda la raccolta e la distribuzione del pane ai più bisognosi: «Carissimi amici, molte volte, guardando a questa nostra società, si ha l’impressione – a volte vera – che ci si muove solo se c’è un compenso, se c’è un ritorno. “Se io ci metto quello che ho, che cosa mi torna, che cosa ci guadagno?” La vita bella di Gesù ci insegna che se tutti stanno bene, se c’è lavoro per tutti, pane per tutti, sanità per tutti, diritti uguali per tutti è tutta la società che sta bene. E se tu vivi dentro questa società godrai di questa vita buona e bella. Continuamente Gesù invita tutti e ciascuno a riscoprire la comune vocazione di essere fratelli e sorelle, a conservarci umani e non avversari fra noi, larghi di amore e di carità e non egoisti che pensano solo a se stessi e non agli altri, perché siamo figli tutti dello stesso Padre, “che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti”. (Mt 5,45). Agli occhi di Dio
Due anni di pane donato, continua il “miracolo” della Caritas diocesana non ci sono dei privilegiati a cui tutto è dovuto e che quindi gli “altri” si arrangino! Gli “altri” sono con noi figli di Dio, fratelli e sorelle nella comune umanità, gli “altri” di qualsiasi colore di pelle, di religione, in qualsiasi angolo del Mondo vivano, hanno tutti i nostri stessi diritti perché, come ci ricorda S. Paolo, uomo che camminava sulle orme del Cristo: “Dio è Padre di tutti, è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti, ed è presente in tutti”. In ogni povero che ha fame è Dio che ha fame; in ogni uomo sfruttato e oppresso è Dio che è sfruttato e oppresso; in ogni uomo che è trascurato ed emarginato è Dio che è trascurato ed emarginato. In ogni uomo rifiutato è Dio che è rifiuta-
to. Sappiamo molte bene che su questa Terra non si soffre solo per la fame del cibo materiale ma anche per fame di amore, di fraternità, di amicizia, di condivisione, di verità, di pace, di vita senza fine. Nei vangeli c’è un miracolo che viene riportato da tutti e quattro gli evangelisti ed è quello della moltiplicazione dei pani. Cinque pezzi di pane nelle mani di un ragazzo, che con generosità e senza fare calcoli li mette a disposizione di Gesù, saziano la fame di cinquemila persone. Il vero miracolo, però, non è solo la moltiplicazionema la distribuzione. Quando il mio pane diventa il nostro pane accade il miracolo. Non solo si moltiplica ma si
distribuisce e passa di mano in mano, di bocca in bocca, per saziare la fame di ogni uomo. Cari amici, con questa lettera desidero informarvi, con gioia e grande riconoscenza, che anche nella nostra diocesi di Trivento continua il miracolo della moltiplicazione e distribuzione del pane quotidiano. Abbiamo raccolto in due anni 2.638 kg, nei seguenti panifici: Trivento: La Rotonda, Panificio Moderno, L’Antica Tradizione: 685 Kg; Frosolone: Da Carmela, C. F. Food: 620,5 Kg; Agnone: La Spiga D’oro, Alto Molise, Patriarca Antonino, La Bottega del Pane: 1.275,5 Kg; Fossalto: Panificio di Piedimonte Giovanni: 57 kg. Grazie a questi panifici che hanno aderito alla campagna della nostra Caritas “Pane donato” e grazie soprattutto alle tantissime persone che nell’anonimato (ma i loro nomi sono scritti nel libro di Dio) ogni giorno lasciano pagato il pane per le famiglie bisognose. Scriveva padre David Maria Turoldo: “Quando il Figlio dell’uomo verrà, chiunque tu sia, o giu-sto, non piangere, e quanti avete diviso il pane, l’acqua, la sorte con tutti i
suoi poveri…! Per voi saranno le dolci parole: Voi, bene-
detti del Padre, venite! Oh, quanti certo neppure sapevano d’esser dentro il Regno, già salvi! Oh, quanti invece pensavano di sentirsi dentro, gente che per lui avevano suonato il flauto, gente che diceva di saper tutto di lui, quanti si troveranno ad esser fuori! O Re severo, che non sia così di noi! Amen”. Se voi continuerete a moltiplicare il pane, noi proseguiremo a distribuirlo. Perché continui il miracolo. Grazie per la fiducia. Il Signore ricompensi la vostra generosità».
“Giornata della legalità, dell’impegno e della responsabilità” L’evento oggi a Castelguidone su iniziativa della Caritas di Abruzzo e Molise e della Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino” Dalle 10:30 di questa mattina si tiene a Castelguidone (CH), presso la Parrocchia Santa Maria della Stella, la Giornata delle legalità, dell’impegno e della responsabilità, in nome del ricordo delle vittime della mafia. Con la partecipazione del magistrato ed europarlamentare Caterina Chinnici, che nel pomeriggio farà il suo intervento, i lavori saranno aperti in mattinata dalla preghiera dell’ora media e la Lectio Divina di don Michele Tartaglia.
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ISERNIA
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Altra iniziativa dopo la campagna per il boicottaggio dei parcheggi a pagamento. «Nei prossimi giorni sveleremo i dettagli del sit-in»
Strisce blu, arriva la protesta di piazza I comitati pronti a riunirsi per organizzare una manifestazione per le strade cittadine Dopo il boicottaggio la fase due della protesta contro la riattivazione dei parcheggi a pagamento. Ad annunciarlo
è il comitato “No Strisceblu Isernia” che dalla sua pagina facebook promette battaglia. Il prossimo passo sarà
la piazza. Nei prossimi giorni i componenti del gruppo si riuniranno alle parti sociali e agli altri comitati per decidere il da farsi. «Il Comitato NoStrisceBlu – si legge in un post pubblicato da uno dei componenti del comitato –, che già da mesi si sta battendo per chiedere l’annullamento dell’appalto con cui sono state reintrodotte le strisce blu a Isernia, si riunirà nei prossimi giorni con gli altri comitati, sindacati e parti politiche che hanno manifestamente difeso e sostenuto gli stessi valori e la stessa linea “NoStrisce-
Blu” e con quanti altri ancora vorranno farlo». Non solo società civile. Perché il comitato ha chiesto l’appoggio anche di tutti quei politici che si sono detti contrari alla nuova convenzione stipulata tra Comune e ditta appaltatrice. «L’invito è rivolto anche a tutti quegli amministratori comunali che ritengono che le scelte e le procedure siano state un atto ingiustificato, ingiusto e infelice posto in essere e che possano trovare soluzione soltanto con l’eliminazione dei parcheggi a pagamento. L’obiettivo è mettere in campo un’unica
protesta condivisa sotto un’unica bandiera comune che rappresenti la volontà della comunità isernina diretta all’annullamento degli odiati, antisociali e dannosi parcheggi a pagamento». Il punto di partenza è sempre lo stesso: dimostrare l’illegittimità del nuovo corso, a causa delle ben note vicende avvenute durante la procedura d’appalto e la successiva transazione, e l’inutilità di un provvedimento che graverebbe sulla cittadinanza senza l’offerta di una contropartita adeguata in termini di servizi. Nei giorni scorsi lo stesso
comitato aveva lanciato su facebook una campagna di boicottaggio contro le strisce blu. No parking no money, questo l’esplicito messaggio che ha raggiunto migliaia di automobilisti. L’invito è molto semplice: evitare di parcheggiare la propria auto sulle strisce blu in modo da non garantire gli introiti derivanti dalla sosta. Ma ora la protesta si fa più accesa e i comitati si sono detti pronti a scendere in piazza. Una manifestazione pacifica per le vie della città per ribadire il loro secco no all’aumento delle soste e ai prezzi del tariffario.
Delegazione isernina in missione per il “Santone” “Magnastoria”, via libera della Commissione Vigilanza Fervono i preparativi per la tavolata da record nel centro storico
Oggi rappresentanti istituzionali prenderanno parte alla Perdonanza Celestiniana che si svolgerà a L’Aquila Oggi, 28 agosto, a L’Aquila avranno luogo il “Corteo Storico della Bolla” e “L’apertura della Porta Santa”, in occasione delle celebrazioni della 725ª Perdonanza Celestiniana, ossia l’indulgenza plenaria perpetua che l’isernino Celestino V istituì la sera stessa della sua incoronazione a pontefice (29 agosto 1294, ricorrenza del Martirio di San Giovanni Battista). Fino ad allora le indulgenze erano appannaggio dei ricchi, giacché solo in cambio di sostanziose offerte si poteva ottenere la remissione dei peccati. Con la perdonanza celestiniana, invece, l’indulgenza plenaria veniva concessa, annual-
mente e gratuitamente, anche ai poveri e ai diseredati. Il programma degli eventi di domani, ai quali interverrà una delegazione del Comune di Isernia formata dal vicesindaco Cesare Pietrangelo e due rappresentanti della Polizia Municipale con il gonfalone della Città, prevede: ore 16, partenza del Corteo Storico della Bolla da
Trasporto scolastico, riaperti i termini per il rimborso Riaperti i termini di scadenza per le richieste di rimborso delle spese di trasporto scolastico per la scuola dell’infanzia. La nuova scadenza è stata fissata al 21 settembre prossimo. I rimborsi sono destinati alle famiglie che provvedono autonomamente al trasporto urbano ed extraurbano dei bambini, per il raggiungimento della sede della scuola dell’infanzia. Sono ammessi al beneficio i genitori dei minori appartenenti a nuclei familiari il cui indicatore economico equivalente (ISEE), in corso di validità, sia pari o inferiore a 15mila euro. L’avviso della riapertura dei termini di scadenza è consultabile sul sito web del Comune di Isernia. All’avviso è allegato il modulo per la richiesta di rimborso.
palazzo Fabioni; ore 17.45, arrivo del Corteo Storico a Collemaggio; ore 18, apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio. La pergamena di Celestino V, detta «Bolla del Perdono», è conservata da oltre sette secoli a L’Aquila. Questa l’essenza del suo contenuto (tradotto in italiano): «Noi (Celestinus), che nel giorno della decollazione di San Giovanni […] ricevemmo sul nostro capo la tiara […], assolviamo dalla colpa e dalla pena, conseguenti a tutti i peccati da loro commessi sin dal Battesimo, quanti sinceramente pentiti e confessati saranno entrati nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio dai vespri della vigilia della festività di San Giovanni fino ai vespri immediatamente successivi a tale festività».
Dopo l’ok ricevuto dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli è ufficiale: il prossimo 6 settembre il centro storico di Isernia sarà la location di una tavolata che, si spera, possa essere da guinness world record. In realtà gli organizzatori di Magnastoria, così si chiama la manifestazione, non mirano a tanto, ma il loro intento è altrettanto prestigioso e, soprattutto, legato a prìncipi ben più elevati e importanti: quelli della condivisione, del rinsaldare una comunità che, a causa dei mutamenti sociali e della congiuntura economica ha perso quello spirito collettivo che in passato aveva contraddistinto i cittadini del capoluogo pentro. Ma la manifestazione, ovviamente, è aperta tutti, isernini e non. Anzi un altro degli intenti della tavolata sarà proprio quello di dimostrare – se mai ce ne fosse bisogno – l’ospitalità di questa gente. Basta dotarsi di forchetta e coltelli e scegliere un posto nel lungo serpentone di tavoli che partirà da San Pietro Celestino e si concluderà alla Fontana Fraterna. Ognuno potrà portare da casa la pietanza che più preferisce e – se lo vorrà condividerla con gli altri. Per i più pigri nessun problema. All’evento hanno preso parte anche diversi ristorati della parte antica della città, pronti a
cucinare piatti della tradizione e non da far assaporare ai commensali. Intanto il comitato “PreIstoris” che sta organizzando l’evento ha attivato una serie di punti informativi – individuabili sulle locandine presenti in città – dove chiedere maggiori delucidazioni e acquistare anche una maglietta celebrativa dell’evento.
Auto e moto d’epoca pronte a sfilare a Isernia Il club pentro “Auto e Moto d’Epoca”, con il patrocinio del Comune di Isernia, ha organizzato per domenica 1° settembre un raduno che prevede un percorso turistico-culturale che interesserà le città di Isernia e Venafro. Il ritrovo per le iscrizioni delle auto e delle moto d’epoca è fissato a Isernia, alle ore 8, in piazza Andrea d’Isernia. Alle ore 10:15, partenza per Venafro dove i partecipanti al raduno visiteranno il Museo Winterline, la chiesa dell’Annunziata e la Palazzina liberty. Seguiranno momenti gastronomici.
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ISERNIA E PROVINCIA
ATTUALITÀ
L’amministrazione: «Il nostro compito è quello di rendere il paese vivibile, pensando soprattutto alle esigenze dei nostri bambini»
Macchia d’Isernia, la domenica diventa auto-free L’esperimento ha dato risultati positivi: istituito il divieto di transito per tutto settembre in piazza Elena MACCHIA D’ISERNIA È da pochi mesi – circa tre – che la nuova amministrazione di Macchia d’Isernia, guidata dal sindaco Giovanni Martino, si è insediata. Ma, di fatto, sta lasciando il segno sulla vita del piccolo borgo alle porte del capoluogo pentro. Non solo per l’attivismo che contraddistingue gli amministratori sui social – sono sempre pronti
a informare i concittadini con un tweet o con un post su facebook – ma soprattutto per le azioni messe in campo per migliorare la vivibilità di un centro in cui tranquillità, vita sana e rispetto dell’ambiente, dovrebbero essere i tre elementi su cui puntare. Detto, fatto, perché il primo cittadino, di concerto con la sua squadra, ha dato vita a una serie di iniziativa che vanno
proprio in questa direzione. Una delle ultime, in ordine di tempo, è l’istituzione della domenica senza auto. All’interno di piazza Elena, centro di aggregazione del paese, le scorse domeniche è stato sperimentato il divieto di transito ad auto e motocicli. Restituire la piazza ai bambini, questa la mission di Giovanni Martino. Un’idea sposata e avallata dai suoi concittadini. Motivo per cui
il divieto di transito sarà istituito anche per tutte le domeniche di settembre. «Nelle ultime settimane – fa sapere l’amministrazione tramite i social – abbiamo spesso chiuso al transito e alla sosta Piazza Elena, la domenica. Lo abbiamo fatto perché c’erano eventi, ma poi ci siamo accorti che ci è piaciuto. Chiariamo. Sappiamo benissimo che vietare il traffico di
per sé può creare disagi, ma abbiamo visto quello che succede quando un’isola pedonale “appare”: i bambini scendono in piazza, giocano, corrono, si divertono e lo possono fare in totale sicurezza. I genitori sono contenti, la piazza diventa luogo di incontro, di dialogo. Compito principale di un’Amministrazione di un piccolo centro è rendere il paese vivibile, pensando
particolarmente ai bisogni dei più piccoli. Aumentare la fruibilità di un luogo centrale ci sembra una misura opportuna e sana. I residenti, coloro che hanno attività commerciali o artigianali e i titolari di autorimesse nella zona potranno naturalmente transitare. A tutti gli altri, ogni domenica fino al 22 settembre, sarà vietato circolare o sostare in piazza Elena dalle 8 alle 23».
Controlli sulle maggiori arterie della provincia per garantire un rientro tranquillo ai vacanzieri
Controesodo dal ferragosto, straordinari per i Carabinieri ISERNIA Lo scorso week end i Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia, hanno posto
in essere tutta una serie di attività istituzionali volte a garantire un sereno rientro dei vacanzieri dalle località di villeggiatura, dopo la pau-
sa ferragostana, che ha visto un massiccio transito di utenti lungo le principali arterie stradali e un’importante affluenza di pubblico presso le località turistiche della provincia più gettonate. In particolare, i Carabinieri hanno controllato oltre duecento autovetture in
transito, identificato altrettante persone a bordo dei veicoli, contestate diverse decine di contravvenzioni al Codice della Strada e verificata la presenza di tutti i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale su ordine dell’Autorità Giudiziaria, che hanno
l’obbligo di permanenza in casa. I servizi predisposti dall’Arma e la discreta, ma costante presenza dei Carabinieri durante il ritorno del fine settimana, hanno consentito ai residenti un rientro sicuro presso le loro dimore, in attesa della ripresa delle attività lavorative, com-
merciali e scolastiche che catalizzeranno le energie nei giorni a venire. In sostanza, un fine settimana promosso a pieni voti, senza particolari criticità o problematiche per la sicurezza delle migliaia di persone in movimento sulle strade dell’intero territorio provinciale.
preghiera trasmettendo gioia interiore, momenti di intenso raccoglimento e riflessione. I Believe animano ogni tipo di liturgia, ovvero Sante Messe, matrimoni, battesimi e altre funzioni; organizzano incontri di formazione con altre realtà associative e/o corali; realizzano Reading musicali, ossia concerti in cui affrontano tematiche attuali in uno spettacolo a 360 gradi. Occasioni come questa
di stasera agosto in cui si affronterà il tema urgente dei migranti. Sottotitolo dell’evento è “quella terra di sogni Libertà diventa Un’isola delle Lacrime... Quando i migranti eravamo noi italiani...” Sarà sicuramente un evento da non perdere ma soprattutto un’opportunità per rendere ancora una volta alla propria missione: evangelizzare cantando. Gina Rossi
Civitanova, stasera il concerto dei Believe La loro mission: evangelizzare cantando l “Believe Christian Music group si prepara ad un reading musicale sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. La missione è quella di evangelizzare cantan-
do. Erano migranti.... è questo il titolo dell’evento culturale che il noto gruppo musicale “Believe Christian Music Group” è chiamato ad animare stasera, 28 agosto
SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI
ISERNIA _ ONORANZE FUNEBRI LA FRATERNA
alle ore 21, nella chiesa San Silvestro Papa di Civitanova del Sannio per affrontare il tema tanto attuale dell’immigrazione e dell’accoglienza, la Pro Loco del caratteristico comune molisano ha organizzato un reading musicale che, oltre alla presenza dei “Believe” vedrà anche la partecipazione straordinaria di Antonella Mattei, cantante e autrice della redazione Paoline editoriale audiovisivi, dotata di una voce strepitosa, che collabora con i grandi nomi della musica cristiana come i Ricci, Buttazzo, Baggio, Zambuto, Auricchio, Mocci, Dargenio. Sarà una splendida occasione per il gruppo musicale Isernino di assolvere alla sua più intima missione quella di evangelizzare cantando. I Believe, infatti sono
un gruppo che nasce nel 2009 all’interno di un coro parrocchiale (parrocchia Santa Maria Assunta di Isernia) con cui attualmente collabora. L’attuale formazione si è consolidata negli anni attraverso un costante percorso di perfezionamento che l’ha condotta alla realizzazione di un repertorio particolare caratterizzato da canti religiosi reinterpretati in stile Pop Rock mediante arrangiamenti inediti creati appositamente per ogni singolo brano. La Christian Music è un genere musicale che focalizza ed evidenzia la relazione tra uomo e Dio il cui ascolto risulta piacevole e inconfondibile; la vera forza della Christian Music è racchiusa nella sua stessa capacità di favorire in ciascuno di noi la
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La location scelta per le quattro giornate di arte, musica e spettacolo ha conferito all’appuntamento interesse ed attrazione
Lirica, applauso finale per Venafro Gran chiusura, col tutto esaurito, per il bis della “Tosca” di Puccini, melodramma di spicco del bel canto italiano TONINO ATELLA Giornata di chiusura a Venafro per “Opera al Laghetto”, i quattro giorni di appuntamento col bel canto e le iniziative socio/artistico/culturali collegate alla lirica ideati dall’Assessorato a Turismo e Cultura della Regione Molise in collaborazione col Comune di Venafro per proporre arte e
cultura in Molise puntando sulle peculiarità ambientali che nella circostanza a Venafro ben si prestano. In effetti la location scelta per le quattro giornate di arte, musica, lirica e spettacolo, vale a dire le acque sorgive del rione Ciaraffella della città con sullo sfondo la Palazzina Liberty, hanno conferito all’appuntamento interesse ed attrazione, tant’è la
Le campane di Agnone suonate per la Tosca di Venafro
piena soddisfazione del pubblico che vi ha preso parte. Ed allora vediamo in breve quanto sin qui avvenuto con “Opera al Laghetto” e cosa è in programma nell’odierna giornata conclusiva. Si era iniziato sabato scorso con l’applauditissima prima di Tosca, melodramma lirico di Giacomo Puccini ambientato a Roma nell’800, quindi il lunedì successivo la mostra collettiva sull’arte pittorica collegata alla lirica allestita nella Liberty ed ieri premiazione degli Italiani nel Mondo, con riconoscimenti attribuiti ad Angelo Sollazzo, Presidente dell’Associazione Italiani nel Mondo, ad Armando Marinelli, Presidente dell’omonima Fonderia Pontificia di Agnone che dall’anno 1.000 realizza artistiche campane ed al venafrano Franco Cappellari, affermato fotoreporter per enti ed istituzioni pubbliche e private della
Terra. Oggi, come scritto, gran chiusura del tutto col bis di Tosca di Giacomo Puccini sempre sulle acque del laghetto di Corso Lucenteforte (h 20,30). Del melodramma pucciniano ricordiamo le arie di maggiore risonanza e richiamo, quali “E lucevan le stelle”, “Vissi d’arte” e “Recon-
Rocchetta, “La guerra del Peloponneso” su iniziativa dell’Associazione “Il Palio” A Rocchetta a Volturno l’Associazione “Il Palio” presieduta da Marialucia Pontarelli ha presentato la commedia “La Guerra del Peloponneso” di Pino Tomassone, tratta da “Lisistrata” di Aristofane. La commedia ha fatto rivivere la lunga guerra che coinvolse Atene e Sparta, scontro che durò 27 anni dal 431 al 404 a.c., e si è ispirata a “Lisistrata” in chiave esilarante e con momenti grotteschi. La rappresentazione ha posto in evidenza la nascita del primo movimento femminista della storia e gli abusi perpetrati sulle donne, una piaga anche dei nostri giorni. La trama del lavoro: Lisistrata organizza il movimento femminista del tempo, chiamando a raccolta le donne di Atene e di altre città per discutere di un importante problema ossia che, a causa della guerra del Peloponneso, gli uomini sono
perennemente impegnati a combattere e non hanno più il tempo per stare con le proprie donne. Lisistrata propone così di fare uno sciopero del sesso finché gli uomini non firmeranno la pace. I guerrieri in uno dei momenti di tregua tornano dalle loro donne e si rendono conto della situazione. Alexis, Capo della Cavalleria oplita, si fa carico di contestare tale decisione con toni anche minacciosi nei confronti delle donne, invitandole a desistere dalle loro decisioni. Il movimento si trasforma in una richiesta di pace tra le due fazioni adducendo che solo con la pace si sarebbe potuto vivere una vita tranquilla con i propri uomini. Nel corso della rappresentazione si è assistito anche a divertenti parentesi musicali, balli in chiave moderna e scene recitate in dialetto. T.A.
dita manina”. In sintesi, l’attacco della trama del melodramma dal finale tragico: si svolge a Roma nell’800 ed Angelotti, Console dell’ex Repubblica Romana, è fuggito da Castel Sant’Angelo per rifugiarsi
nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella la Marchesa Attavanti ha nascosto degli abiti femminili che gli permetteranno di passare inosservato. Quindi l’evolversi della tragica vicenda,con tanti colpi di scena che si concluderanno in maniera tragica. Chiudiamo con i protagonisti dello spettacolo : l’Orchestra Sinfonica Seta di Roma diretta dal M° Claudio Luongo di Venafro, affermati interpreti lirici professionisti, il coro delle voci bianche di fanciulli ambosessi della Giovanni XXIII di Isernia e della Parrocchia Don Orione di Venafro, il direttor artistico dello spettacolo, l’attore molisano Edoardo Siravo, ed una location quanto mai suggestiva ed idonea ad arricchire ulteriormente il già pregevole spettacolo.
Opera al laghetto, è costata 66mila euro Giunti alle fasi conclusive dell’Opera al Laghetto, arrivano i primi impegni di spese su forniture e spese varie. Ricordiamo che l’Opera in questione, fu ammessa dalla Regione Molise, con determinazione del 20/06/2019, tra le graduatorie dei progetti ammissibili al finanziamento. E Venafro si è collocata al 51° posto con punti 69, con risorsa concedibile di euro 33.000,00. Nominata capofila, all’avviso regionale per il sostegno ad attività di promozione sul territorio molisano denominato “Turismo è Cultura 2019”, Venafro avrà il compito di gestire l’importo totale dell’opera che è pari a euro 66.000,00. Per la realizzazione di gradinate, luci e altri servizi, il Comune di Venafro con una delibera di Giunta ha già approvato i primi fondi nell’ammontare di € 10.000,00, con imputazione di bilancio di previsione 2019. Le spese d’impegno dei servizi sono stati così spartiti: noleggio gradinate € 4.270,00; Service allestimenti (strutture plachi/luci/audio) con montaggio e smontaggio €12.200,00; n.6 spazi pubblicitari maxi poster (Venafro, Cassino, Isernia, Caianello) € 960,00; Manifesti € 300,00. Dunque buona la prima serata dove si sono visti occupati oltre 450 posti sulle gradinate. Si tenta per questa sera, data l’ultima serata dedicate all’Opera disegnata musicalmente da Giacomo Puccini per l’opera omonima che, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, debuttò al teatro Costanzi di Roma nel 1900. Rex
COMUNE DI VENAFRO (Prov. IS) Avviso di gara È indetta la procedura aperta, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi degli artt. 60 e 95, comma 2, del d.lgs. 50/2016, per l’affidamento dei servizi di igiene urbana nei territori comunali di Venafro e Conca Casale. CIG 8010836EFB. L’importo totale a base di gara € 7.277.400,00, oltre IVA. Per ulteriori dettagli si rimanda al Bando, Disciplinare di gara e Progetto. Durata del servizio: 7 anni. Termine per il ricevimento delle offerte data 8.10.2019, ore 12:00. La documentazione di gara è scaricabile dal sito www.comune.venafro.is.it/bandi di gara/servizi/cartella riferita alla gara. Invio bando alla G.U.U.E.: 21.8.2019. Il responsabile del procedimento: arch. Ornella Celino
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Si chiede alla ditta che vorrà garantire il servizio la fornitura gratuita di pasti ad alunni meno abbienti presenti sul territorio
Bambini a scuola con menù a Km zero Prodotti del posto e attenzione ai più bisognosi, il Comune innalza i livelli per l’assegnazione del servizio mensa FRANCESCO BOTTONE Il Comune di Agnone ha indetto un bando pubblico per l’affidamento del servizio mensa scolastica per i prossimi due anni. La Giunta comunale, nei giorni scorsi, ha fissato in 3,90 euro più iva il compenso per ogni singolo pasto erogato presso le scuole cittadine. Per scegliere la ditta esterna che si aggiudicherà l’appalto, il Comune ha pensato fissare dei criteri di valutazione che tengono conto della qualità del servizio erogato, ma anche e soprattutto della qualità delle materie prime impiegate. «L’ag-
giudicazione del servizio avverrà in favore del concorrente che proporrà l’offerta economicamente più vantaggiosa sotto il profilo economico progettuale, sulla base dei seguenti criteri di valutazione così determinati: prodotti agricoli provenienti da colture biologiche che verranno impiegati nella preparazione dei pasti oltre a quelli già specificatamente richiesti con le stesse caratteristiche dal presente capitolato; prodotti a marchio Dop, Igp, Stg; modalità di scelta ed approvvigionamento delle derrate alimentari e sulle strategie di controllo per il mantenimen-
Improvvisa scomparsa di Paride Bonavolta Presidente della fondazione ‘Per l’Atene del Sannio’ «Ciao Paride. Il tempo non ti è stato fedele compagno nel consentirti di veder realizzata la tua visione per Agnone, fonte di amore e di rammarico per le difficoltà incontrate nel far decollare l’azione della Fondazione “Per l’Atene del Sannio” come tu la intendevi. Chissà se la tua improvvisa quanto inattesa scomparsa ci aiuterà a comprendere l’ansiosa trepidazione che esprimevi nel voler entrare in azione ed essere protagonista nell’attuare i tuoi intenti, tutti volti a fare del nostro patrimonio culturale un volano di sviluppo intelligente e di crescita sostenibile per il futuro. È quello che pensiamo in tanti, anche se in modo diverso, è quello che tanti anni fa anche Don Filippo La Gamba espresse nel sognare la nascita di un organismo competente nel saper offrire al mondo quanto Agnone possiede, dal libro alle chiese, dal rame alle campane, dalla storia al paesaggio. La Fondazione può essere tutto questo». Sono le parole di cordoglio espresse dalla vicesindaco di Agnone, Linda Marcovecchio, il relazione alla scomparsa di Paride Bonavolta, primo ideatore e presidente della Fondazione “Per l’Atene del Sannio” da lui fortemente voluta per amore della sua città. Molti gli amici – oltre naturalmente ai consiglieri e ai soci tutti della Fondazione – che sono rimasti profondamente colpiti dal triste evento e che ne ricordano l’appassionato impegno per la valorizzazione della storia di Agnone e della sua relativa promozione attraverso l’ideazione di una serie di attività culturali ad ampio respiro. Oggi l’augurio è quello che i suoi intenti e i suoi progetti vengano perseguiti dalla Fondazione.
to degli standard qualitativi dichiarati. In particolare, la ditta offerente dovrà evidenziare quali prodotti agricoli e non acquisterà presso aziende locali e/o regionali, la frequenza di fornitura delle derrate, l’uso di laboratori accreditati e la tipologia di analisi previste; Miglioramento degli ambienti di refezione da punto di vista del confort e della funzionalità; Messa a disposizione di attrezzature e arredi aggiuntivi rispetto alla dotazione esistente; Piano della gestione dei rifiuti; Piano di sanificazione e igienizzazione dei locali e delle attrezzature». Prodotti a Km zero, dunque, prodotti certificati, con una attenzione particolare al territorio e all’ambiente. Inoltre tra i requisiti compaiono anche «iniziative di coinvolgimento utenti e progetti di educazione alimentare a favore degli utenti e delle famiglie di questi» e ancora «azioni tese alla promozione, valorizzazione del territorio e sostenibilità ambientale che il concorrente si impegna ad attuare senza one-
ri ulteriori, ma a solo titolo di sponsorizzazione conché l’affidatario dell’appalto potrà pubblicizzare il proprio marchio-logo nell’ambito dell’intervento migliorativo offerto». Infine si chiede alla ditta che vorrà garantire il servizio la «fornitura gratuita di pasti ad alunni e persone meno abbienti presenti sul territorio del Comune». La durata dell’appalto va precisamente dall’ottobre 2019 al giugno 2021, cioè due anni scolastici. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 13 del giorno 16 settembre 2019. Il plico contenente l’offerta dovrà pervenire a pena di esclusione all’Ufficio Protocollo del Comune tramite il servizio postale raccomandato, ovvero mediante Agenzia di recapito autorizzata, ovvero mediante consegna a mano al suddetto Ufficio che ne rilascerà ricevuta. Le offerte saranno aperte presso la Sede Municipale – Sala Giunta del Comune di Agnone, sita in Via Verdi nr.9- alle ore 10,00 del giorno 19 settembre 2019.
Alfonso Tagliamonte: «Riapre la caccia, ma state molto attenti e assicuratevi bene» Alla vigilia della riapertura della stagione venatoria l’avvocato agnonese Alfonso Tagliamonte, vera autorità nel mondo della caccia in tutto il Molise e non solo, lancia un appello ai tanti innamorati della dea Diana. «Anche quest’anno devo purtroppo ripetermi. - comincia Tagliamonte - Ancora ci sono amici cacciatori che al costo di pizza, senza neppure una piccola birra, per la differenza richiesta sono disposti a sottoscrivere l’assicurazione nella formula base che ha premi assolutamente inadeguati e che in caso di incidente espongo il patrimonio personale all’aggressione dei familiari della vittima». Per praticare l’attività venatoria, infatti, è obbligatorio sottoscrivere una assicurazione, esattamente
come avviene per le autovetture. Il problema è che in base alla polizza che si sceglie di sottoscrivere cambia, anche sensibilmente, l’eventuale premio che la compagnia assicurativa pagherà in caso di sinistro causato dal cacciatore assicurato. Secondo Tagliamonte è oppor-
tuno spendere dieci o venti euro in più assicurandosi una congrua copertura assicurativa. «Non scherzate con il fuoco. - riprende infatti l’avvocato cacciatore, già consulente in materia venatoria presso organismi della Regione Molise - Si consiglia di assicurarsi per almeno 2 o 3 milioni di euro per sinistri e per persona. La copertura minima di legge per persona è di circa € 387.342, importo questo assolutamente inadeguato poiché il danno da risarcire ai familiari superstiti, in caso di incidente mortale, supera mediamente il milione di euro. Non scherzate con il fuoco. Un altro aspetto interessante sul quale sarebbe opportuno riflettere è che il costo reale della polizza assicura-
tiva è inferiore, anche di molto, a quello che materialmente il singolo cacciatore tira fuori dalla tasca. È noto a tutti, infatti, che quasi la metà di quanto pagato dal cacciatore finisce nelle tasche delle associazione venatorie. La sottoscrizione della assicurazione è infatti, di prassi, legata al tesseramento ad una associazione venatoria, ma questo meccanismo ormai consolidato non è affatto obbligatorio né automatico. Il singolo cacciatore potrebbe tranquillamente evitare di tesserasi con le associazioni venatorie, di fatto assolutamente inutili, investendo quella quota parte risparmiata nella assicurazione vera e propria, potendo così ottenere una maggiore copertura pagando addirittura meno».
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Farmacia di turno a Termoli
Marino corso Nazionale, 21 0875.706234
so- vi dico solo fate attenzione, occhi ovunque, questa gente non si ferma davanti a niente, nemmeno dinnanzi ad un bambino poco più che un neonato”. Un episodio, questo, che l’intera comunità social ha punito con frasi di disprezzo verso il gesto compiuto. Un grave accaduto che la signora ha voluto denunciare pubblicamente affinchè la guardia, in ogni situazione, non resti mai bassa.
Una brutta vicenda è quella accaduta ad una mamma di San Giacomo degli Schiavoni che questa mattina era a Termoli per farsi un giro tra le bancarelle del mercato settimanale del martedi. A raccontarlo è la stessa donna sul gruppo Donne & Mamme Termoli. “Come quasi ogni martedì che non lavoro-si legge nel postvado a farmi un giro con i miei tre bambini. Mi fermo da quello che ha tutto per la
L’episodio durante il mercato del martedì. Grande sdegno in città
TERMOLI
Bottino da quasi 100mila euro. Sul posto gli agenti del Commissariato. Indagini in corso
La dinamica del furto è al vaglio degli agenti del Commissariato di Termoli che sono arrivati sul posto e hanno analizzato e repertato tutti gli eventuali indizi lasciati dai malviventi che nella notte tra lunedì e martedì hanno ripulito “Biba La Sposa”, il negozio che vende abiti da sposa e da cerimonia e che si trova in pieno centro a Termoli. Stando ai primi riscontri il colpo sarebbe avvenuto tra l’1.30 e le 3 della mattina quando i malviventi sono andati via con circa 150 abiti da sposa per un bottino dal valore di quasi 100mila euro considerando che ogni abito in esposizione costa anche più di mille euro. I malviventi sarebbero entrati in azione nel cuore della notte e, apparentemente, senza fare alcun rumore considerando che nessuno si sarebbe accorto di quello che stava succedendo all’angolo di via Leopoldo Pilla, pieno centro di Termoli. E’ probabile che i malviventi si siano arrampicati sulla facciata di ingresso del negozio con l’obiettivo di
Scippano braccialetto a bimbo di 11 mesi, shock a Termoli casa, 5 minuti per comprare un cuscino. Il piccolo di 11 mesi di colpo si mette a piangere. Ingenuamente ho
pensato l’avesse pizzicato qualcosa e mi affretto a tornare indietro alla macchina. Solo lì, dopo che si era cal-
d’oro. Qualcuno glielo aveva strappato con forza. Ecco perché piangeva. Adesso ha ancora il segno -e ha conclu-
Disattivano l’antifurto, forzano la porta e fanno razzia di abiti Ladri “nuziali” rubano 150 vestiti dal negozio Biba La Sposa in pieno centro a Termoli
staccare l’allarme antifurto in maniera da evitare che
potesse suonare al loro ingresso. Poi hanno forzato la
Parchetti e aree verdi, scatta la pulizia straordinaria dai rifiuti In questi giorni le squadre della Rieco Sud sono impegnate nella pulizia straordinaria dei parchetti e delle aree verdi della città. Purtroppo la pulizia ordinaria di tali zone deve essere spesso affiancata da interventi straordinari a causa dell’inciviltà di alcuni cittadini che gettano i rifiuti per terra nonostante la presenza dei cestini gettacarte, i quali spesso vengono utilizzati impropriamente per il conferimento dei rifiuti domestici causando di fatto degrado urbano e sporcizia generale. Gli interventi effettuati riguardano i parchetti di via Germania e via Inghilterra, l’area verde dell’ex Nautico
mato, mi sono accorta che aveva un segno al braccio, quello dove portava un semplice e fino braccialetto
e della Schweitzer, i marciapiedi e le aiuole di viale Trieste, le aree verdi di via Panama e via Cile. Si rinnova l’invito ad un maggior senso
civico e si ricorda a tutti i cittadini che l’Ecocentro di via Arti e Mestieri, 27 è aperto dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 17.30.
porta di ingresso, i cui segni sono ancora ben visibili e
una volta dentro hanno letteralmente ripulito tutto lo
show room degli abiti da sposa. Il locale è stato letteralmente depredato anche in questo caso senza fare alcun rumore dato che non sono arrivate segnalazioni alle forze dell’ordine. E’ probabile che i malviventi abbiano portato via gli abiti da sposa con un furgone o un camion considerando che si tratta di abiti molto voluminosi da spostare. Il tutto in maniera indisturbata. Gli agenti del Commissariato di Polizia sono arrivati subito sul posto e hanno avviato le indagini del caso rese ancora più difficili dall’assenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che possano aver ripreso qualcosa.
Sul posto gli agenti della Polizia
Mangiano a base di pesce e poi fuggono via, caccia a 6 avventori infedeli TERMOLI Hanno consumato la loro cena a base di pesce in tutta tranquillità.All’improvviso si sono alzati con la scusa di andare a fumare una sigaretta fuori dal locale e, come se niente fosse, si sono allontanati senza pagare il conto. Brutta disavventura per i proprietari del ristorante “Da Nicolino” a Termoli. I sei hanno prima mangiato in abbondanza dopo sono usciti fuori dal locale. In quattro sono riusciti ad allontanarsi subito lasciando altri due davanti al locale a garanzia. Poi all’improvviso si è avvicinata una macchina con i quattro che ha caricato gli altri due e si è allontanata sul lungomare Cristoforo Colombo. Sul posto sono arrivati anche gli agenti di Polizia che hanno avviato gli accertamenti del caso ma al momento i sei non sono stati identificati.
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ATTUALITÀ L’ordinanza vale esclusivamente per Petacciato Marina ed è stata emessa in attesa dei prelievi che l’Arpa Molise effettuerà nuovamente nelle prossime ore. Acqua non potabile alla Marina di Petacciato. Dopo i problemi dei giorni scorsi legati alla riduzione del flusso idrico in entrata a causa della rottura della pompa di sollevamento della Diga del Liscione, c’è una nuova mannaia che si abbatte sulla testa dei cittadini di Petacciato negli ultimi giorni dell’estate 2019. L’ordinanza è stata resa nota dal sindaco Roberto Di Pardo attraverso la propria
L’ordinanza emessa dal sindaco Roberto Di Pardo. Oggi il risultato delle nuove analisi
Batteri coliformi nell’acqua, stop all’uso a Petacciato Marina pagina Facebook e vieta l’utilizzo dell’acqua dei rubinetti come bevanda e nella preparazione dei cibi, restando invece idonea per l’igiene personale e dei locali. Sotto la lente sono andati a finire i campionamenti che l’Arpa
Molise ha effettuato in un punto di prelievo del territorio di Petacciato, quello che riguarda la zona della Marina. Dall’analisi di quel campione sono è venuta fuori la presenza di batteri coliformi nell’acqua e, di conseguenza, il pri-
mo cittadino ha emanato l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua per bere, cucinare e, in genere, preparare gli alimenti. Si tratta di una ordinanza emanata in via precauzionale considerando che i campionamenti che risalgono a
lunedì saranno replicati anche nelle prossime ore per monitorare la presenza o meno dei batteri. Fino a nuovo ordine, quindi, è vietato «l’uso e consumo dell’acqua a scopo potabile, in particolare l’uso dell’acqua come bevanda e per
la preparazione dei cibi, restando idonea al solo utilizzo per l’igiene personale e dei locali». Un divieto che il Comune ha circoscritto alla zona di Petacciato Marina (dopo la caserma dei carabinieri) considerando che «i prelievi effettuati in paese hanno dato esito negativo». Le nuove analisi sono già state effettuate ma l’esito sarà reso noto solo nella mattinata di oggi quando i cittadini di Petacciato sapranno se sarà possibile tornare di nuovo ad utilizzare l’acqua dei rubinetti oppure se il divieto continuerà a persistere.
Manifestazione a Montecilfone in occasione dell’esproprio di uno dei terreni dove dovranno passare i tubi. Vaccaro: tutelare i Corundoli
Una “catena umana” per salvare uliveti e querce secolari Sit-in dei Discoli del Sinarca e Fridays for Future contro il gasdotto Larino-Chieti L’obiettivo, adesso, è quello di preservare il bosco Corundoli di Montecilfone. Per il basso Molise si tratta sicuramente di un evento insolito. D’altronde l’esproprio di un terreno per far transitare un’opera importante come un gasdotto non è cosa nota nella zona costiera del Molise. Ed è quello che è successo ieri mattina quando i tecnici dell’azienda che si stanno occupando della realizzazione del gasdotto Larino-Chieti si sono diretti in contrada Difesa a Montecilfone per espropriare un terreno sul quale sorgerà l’opera che è stata considerata di pubblica utilità. Era stato il proprietario del terreno ad opporsi all’esproprio che, però, c’è stato lo stesso considerando proprio che l’opera è stata considerata di pubblica utilità. Presenti sul posto anche i ragazzi del Comitato “I Discoli del Sinarca” che da mesi si stanno battendo contro la realizzazione dell’opera e quelli di Fridays for Future di Termoli. Un sit-in di protesta che, per quanto pacifico,
è servito per essere vicino ad Antonio, il giovane proprietario terriero «che da sempre si è detto contro il progetto – ha raccontato Riccardo Vaccaro, presidente dei Discoli del Sinarca – c’è stato qualche momento di tensione verbale perché i tecnici volevano picchiettare il tracciato prima di aver redatto il verbale ed è una cosa che non si può fare. Noi abbiamo fatto rispettare la procedura attraverso una protesta pacifica» che adesso continuerà anche nel bosco Corundoli dove dovrebbero passare i tubi del gasdotto. «A inizio settembre dovrebbero partire i lavori – ha affermato Vaccaro – ma noi vogliamo impedire che il bosco venga
attraversato. In un anno e mezzo abbiamo fatto di tutto, fino al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Adesso l’obiettivo è quello di salvare il bosco. I sit-in di protesta come questo al fianco di Antonio – ha proseguito – servono proprio per dimostrare quello che stiamo facendo e anche per verificare tutti i passaggi. Lo stesso Antonio aveva anche chiamato un agronomo perché sul terreno che è stato espropriato saranno abbattuti una trentina di ulivi e due querce secolari che, per la società che sta realizzando l’opera, valgono appena 100 euro l’una. Noi come comitato abbiamo consigliato ai proprietari di non concedere con facilità la servitù di passaggio e quella di oggi per noi era una tappa fondamentale della nostra battaglia. Antonio ha dimostrato di essere combattivo, che ci si può opporre». Adesso, eventualmente, al-
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l’orizzonte potrebbero profilarsi i ricorsi per opporsi all’esproprio anche se, si sa, la giustizia amministrativa ha costi molto elevati. «Qualora Antonio dovesse decidere di opporsi potremmo anche organizzare una raccolta fondi per sostenerlo ma dobbiamo aspettare le sue decisioni. Questa è una battaglia di tutti perché è un problema che riguarda tutti».
“Aut Aut”, la satira di Lercio.it conquista Campomarino CAMPOMARINO Ancora un successo per l’Aut Aut Festival. Protagonista della tappa di Campomarino è stato Andrea Sesta, del collettivo di lercio.it, il sito satirico più famoso d’Italia. Moltissimi gli spettatori arrivati a
Campomarino per assistere all’evento che avrebbe dovuto svolgersi in. Largo Santa Maria e che invece, a causa della pioggia, è stato spostato nella bellissima cornice di Palazzo Norante. Un clima intimo e rilassato ha caratterizzato l’incontro durante il qua-
le si è discusso di satira, ironia, delle origini del sito lercio.it ma anche di temi quali l’hate speech ovvero la conversazione d’odio online e offline, la responsabilità dei comportamenti individuali, la possibilità di fare satira al giorno d’oggi in Italia.
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A dare il via alla polemica l’assenza di illuminazione, per il terzo giorno consecutivo, in via delle Croci
«L’ex vicesindaco e assessore non si lamenti» Querelle a Santa Croce di Magliano tra Maria Florio (Giunta D’Ambrosio) e il consigliere di maggioranza Gianfelice
SANTA CROCE DI MAGLIANO Un botta e risposta tra l’attuale consigliere di maggioranza, Giovanni Gianfelice, e l’ex vicesindaco con delega alle attività produttive, agricoltura e commercio, Maria Florio, sta tenendo banco a Santa Croce. A scatenare la querelle un post pubblicato via facebook in cui quest’ultima si lamentava dell’assenza di illuminazione, per il terzo giorno consecutivo, in via delle Croci. «Ha ragione l’ex a protestare – ha commentato Gianfelice – così come avevano ragione da vendere i cittadini che nella sua triste legislatura sono rimasti per mesi senz’acqua, per mesi e mesi le perdite sulle condotte idriche anche in prossimità delle sue proprietà non venivano riparate, per mesi, interi quartieri e strade stavano al buio totale, per mesi ed anni Santa Croce appariva nel degrado più totale, dove sporcizia e sudiciume la facevano da padrone ovunque. Gradirei chiedere dove stava allora il soler-
te ex assessore?». Lo stesso ha poi aggiunto: «Vorrei ricordare al solerte ex che il servizio di manutenzione sulla Pubblica illuminazione è stato così organizzato ed appaltato dalla sua fallimentare amministrazione, “cacciando” una impresa che da anni faceva puntuale manutenzione all’impianto e aprendo con quest’ultima anche un grave contenzioso ancora in atto, per riappaltarlo con i risultati che tutti vediamo, anche perché la ditta assegnataria dell’appalto per arrivare a Santa Croce impiega circa due ore. Di che si lamenta oggi chi ha gravi responsabilità per lo sfascio creato in tutti i servizi comunali? Vogliamo parlare di altro? Stia tranquilla la ex, lo faremo senza timori di nessuno e nell’interesse esclusivo dei cittadini di Santa Croce». Pronta la replica della Florio: «Mi ricordo che nel lontano 1995 ai tempi dell’ amministrazione Mascia di cui facevo parte, già saltavano i quadri dell’illuminazione pubblica, a cui provvedeva nel ri-
pristino funzionale o il Sindaco stesso oppure il buon Vincenzo di Paola, consigliere delegato alla manutenzione. Ancor prima, durante la breve esperienza da Sindaco dell’ attuale Consigliere delegato alla manutenzione, provvedeva l’ allora assessore Luigi Pilla con seguito di risate da parte sua ,della moglie e mia! Dopo l’amministrazione Mascia la ditta appaltatrice, per ovviare all’ inconveniente, disattivò tutti i salvavita con buona pace dell’ incolumità dei cittadini! Con l’arrivo del “patto ballerino” si è scoperto l’arcano! Abbiamo cercato di far gestire provvisoriamente l’impianto a qualche ditta locale, ma monitorate le condizioni pessime di tutto l’impianto i poveri operatori locali hanno alzato le mani e non hanno neanche risposto alla gara di appalto! Non si ribadisca che abbiamo sprecato un finanziamento regionale per mettere i led cinesi perché, il suddetto finanziamento, era finalizzato esclusivamente all’efficientamento energetico con lo scopo duplice di risparmiare e di salvaguardare l’ambiente! Prima che si insedias-
se l’ amministrazione D’Ambrosio, Santa Croce ha avuto ben tre amministrazioni; perché non si è provveduto a reperire finanziamenti per l’ammodernamento dell’impianto? Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, l’unica volta che è mancata l’acqua in una parte del nostro quartiere è stato perché qualcuno per passatempo ha chiuso la chiave di entrata! Non vi dico dove è collocata, altrimenti la chiudono di nuovo! Questo è lo stato dell’arte e sono stufa di sentire le stesse tarantelle! Adesso chi amministra si faccia carico senza polemiche! PS.Una curiosità mi affligge. Ma perché si insiste tanto con la vecchia ditta quando con un piccolo trucchetto aveva risolto i blackout frequenti e costava alla collettività molto di più? Mi sorge un dubbio... come diceva Andreotti a pensar male è peccato ma a volte ci si azzecca! Un ultimo pensiero: durante le ore notturne chi è preda dell’insonnia, invece di polemizzare con il “nulla” (che sarebbe la sottoscritta), potrebbe ovviare all’inconveniente!».
La Società Operaia di San Martino in Pensilis in vista ai castelli della Pentria Giornata all’insegna della scoperta del territorio promossa dalla storica Società Operaia di San Martino in Pensilis che domenica scorsa ha organizzato l’annuale gita in Molise. Guidata dal presidente Raffaele Di Bello, la comitiva è partita dal Basso Molise alla volta della scoperta di due castelli della provincia pentra. Prima tappa Macchia D’Isernia, per la visita del singolare maniero. A dare il benvenuto ai sammartinesi, il sindaco neoeletto Giovanni Martino, il quale ha ringraziato il gruppo per l’attenzione mostrata nei confronti dei piccoli centri assicurando di voler lavorare con tenacia per lo sviluppo turistico del territorio. Ad accogliere e guidare gli ospiti è stato il proprietario del castello Giulio De
Jorio Frisari. Impeccabile nella veste di padrone di casa, il conte ha coinvolto i visitatori nelle sue appassionate spiegazioni offrendo loro anche un gradito fuori programma. Alto gradimento ed applausi per l’inaspettata presenza di Piero Ricci, zampognista molisano di chiara fama che con il suo
strumento a fiato ha girato il mondo. Il maestro ha illustrato la zampogna molisana prima di deliziare gli ospiti con sue melodie. Dopo la pausa pranzo, la comitiva si è spostata a Monteroduni per la visita del castello Pignatelli, altra perla della provincia di Isernia, immersa in un fresco giardino a guardia della valle del
Volturno. Prima del rientro a casa, una sosta presso la Basilica di Castelpetroso. Ogni anno, in estate, la società operaia di mutuo soccorso e previdenza “La solidarietà” nata il 25 marzo 1879 promuove visite guidate in regione per conoscere ed apprezzare il bello (e sconosciuto) del piccolo ma affascinante Molise.
Casacalenda, Roxy Bar padrone della Fantapallavolo
Con il risultato finale di 3 set a 0, la squadra del Roxy Bar si aggiudica l’edizione 2019 della Fantapallavolo di Casacalenda battendo i Misfits in un’avvincente ed entusiasmante partita giocata sabato sera nella palestra “Angelo Licursi” del Istituto Comprensivo. Il torneo, appuntamento fisso dell’estate kalendina da diversi anni, ha visto la partecipazione di undici squadre miste affrontarsi divise in due gironi. Le prime due classificate, di ciascun girone, hanno disputato le semifinali e poi le finali. Sul podio, oltre alla squadra del Bar Roxy di Casacalenda e dei Misfits di Santa Croce di Magliano, si sono posizionati terzi i ragazzi del Bar Mabel che hanno avuto la meglio, nella finale per il 3° e 4° posto, sui Bagnanti. Il torneo, iniziato il 16 agosto, ha avuto un unico filo conduttore: divertimento e correttezza. La giusta competizione tra le squadre ed un sano pizzico di rivalità, hanno decretato i vincitori. Tutti i partecipanti hanno ricevuto un ricordo dell’iniziativa e sono stati premiati anche la miglior giocatrice Carlotta Frenza, il miglior giocatore Gabriele Massari, la più giovane Eliana Gammieri e il meno giovane Domenico Parisi. Riconoscimenti alla carriera ai veterani Franco Bavota, Paolo Spina ed Elio Morelli. Sebastiano Scardera e Francesco Pietracupa hanno ottenuto il premio miglior attacco e Aurora Montaldo come miglior difesa. Le fasce di Miss e Mister Fantapallavolo 2019 ad Annamaria Berardi e Michele Pietracupa. Tanto pubblico ha fatto da cornice a tutte le gare disputate e numerose sono state le presenze registrate anche dai paesi limitrofi a Casacalenda. Lo sport come momento di aggregazione e relax in questa estate che sta volgendo al termine. «Maria Ferrao e gli Standisti sono stati i pilastri di questo torneo – dichiara Antonio Rosa presidente della Polisportiva – a loro il mio principale ringraziamento per il lavoro di volontariato fatto che ha consentito che tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Agli arbitri volontari Pardo Silvano, Franco Bavota e Maurizio Mendozzi uno speciale ringraziamento da parte della Società sportiva tutta. L’evento estivo ha coinvolto, come sempre, tutto il paese, i villeggianti che lo hanno affollato e molte famiglie hanno trascorso le serate in nostra compagnia. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere all’altezza del compito ed i complimenti che abbiamo ricevuto alla fine del torneo ci compensano dei sacrifici che ognuno di noi ha fatto per la buona riuscita della manifestazione. Anche la nostra Sindaca, a nome dell’Amministrazione, si è complimentata con noi ed ha partecipato alla serata finale rinnovando la collaborazione con la nostra Società e incitandoci a proseguire nel lavoro che stiamo facendo con i giovani. Il settore volley della Polisportiva, tra qualche settimana, tornerà ad allenarsi e sarà rinnovata la collaborazione con le Scuole di Casacalenda nel progetto che, insieme, portiamo avanti da due anni ormai».
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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -
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Marco Gesuè, fratello del patron, è il vicepresidente. Luigi Mandragora consigliere
Cambio al timone dei Lupi ufficiale: De Francesco è il nuovo presidente L’ultima visura della Camera di Commercio certifica la cessazione dalla carica di presidente e consigliere di Nicola Circelli dallo scorso 9 agosto REDAZIONE CAMPOBASSO C’è da registrare una svolta nella questione societaria: da ieri, presso la Camera di Commercio del capoluogo, la Ssd a rl Città di Campobasso ha un nuovo volto. È ufficiale: cessa l’attività di presidente e di consigliere per Nicola Circelli, il nuovo numero uno del club di Corso Vittorio Emanuele è Raffaele De Francesco. Fanno parte del consi-
Luigi Mandragora
glio di amministrazione Marco Gesuè (vicepresidente e fratello di Mario, ndr) e Luigi Mandragora, attuale responsabile dell’area tecnica. Riavvolgiamo il nastro per spiegare nel dettaglio la situazione. Fino a qualche ora fa era in atto una querelle aspra tra Circelli e Gesuè sui ruoli e sui poteri di firma. Come noto, il primo si faceva forte del fatto che, da documenti ufficiali, conservava il ruolo di presidente e di amministratore delegato, nonostante la prova di forza della proprietà arrivata prima di Ferragosto, atta a estrometterlo dalla presidenza per far posto a De Francesco. Il secondo si è sempre detto sereno, attendendo notizie positive dagli organi competenti. In effetti, proprio ieri poco dopo le 14.00 è arrivata la conferma: «Finalmente è finita, solo chi ha la forza di scrivere la parola fine può scrivere la parola inizio»,
queste le parole del patron Gesuè. Ed ecco gli atti formali. Dalla visura di evasione della Camera di Commercio del Molise si evince che dallo scorso 9 luglio le quote della società sono così divise: il 99,23 percento appartiene alla Cb Partecipazioni Sportive Srl, che fa capo alla Halley Holding dell’ad Mario Gesuè, il restante 0,77 percento è ancora nelle mani dell’associazione “Noi siamo il Campobasso”. Il 10 agosto c’è stato il passaggio di consegne: il presidente del consiglio d’amministrazione, fino al 30 giugno del 2020, è Raffaele De Francesco, come detto, che ha come suo vice Marco Gesuè, mentre Luigi Mandragora risulta consigliere. Proprio nella stessa data, ovvero il 10 di agosto, risulta cessata l’attività di presidente del consiglio di amministrazione e di consigliere di Nicola Circelli. Il nuovo assetto
La situazione resta bloccata a livello di tesseramenti: la proprietà spera di poter risolvere i problemi entro venerdì per poter utilizzare i tre calciatori non ancora contrattualizzati
In vista della prima trasferta di campionato, gli ultras Curva Nord Campobasso organizzano dei pullman per raggiungere domenica Avezzano: «Finalmente l’inizio del campoionato, torniamo a macinare chilometri per l’amore dei nostri colori. In vista della prima trasferta stagionale, domenica 1 settembre, il gruppo or-
ganizzato Curva Nord Campobasso intende organizzare un autobus e viaggiare insieme a chi ha un solo interesse, supportare il Lupo!
Invitiamo dunque chiunque voglia partecipare a contattarci tramite la pagina facebook (Curva Nord Campobasso) oppure venendo a
Perline Gesuè vuol condurci in un porto sicuro GENNARO VENTRESCA
Raffaele De Francesco
è quello sopra descritto con atto costitutivo davanti al notaio Eliodoro Giordano. Dunque, a livello amministrativo c’è un po’ di chiarezza. Ma a livello strettamente sportivo, ovvero presso la Lega Nazionale Dilettanti, rimane tutto immutato in attesa di comunicazioni. La proprietà spera di poter sciogliere i nodi dei tesseramenti di Vanzan, Tenkorang e Zammarchi entro la giornata di venerdì, cioè a ridosso dell’inizio del campionato.
Gli ultras Curva Nord Campobasso organizzano pullman per Avezzano REDAZIONE CAMPOBASSO
Mario Gesuè
trovarci in sede per organizzare al meglio la trasferta. Sostieni la squadra della tua città, viaggia con la Curva Nord».
I lineamenti del volto schiacciati dal peso della notte, mentre la luce dei miei occhi si stava accendendo. E’ dura dover fare i conti con l’insonnia. Ma questo è. C’è poco da fare, per fortuna leggo e scrivo. E tutto fila, per così dire, liscio. Sino all’alba che con i suoi colori apre una nuova aurora. Faccio e disfo la storia rossoblù, nel corso delle interminabili ore in cui guardo il buio del soffitto. Gol, gol, e altri gol. Sempre nella porta avversaria, naturalmente. E’ stato così anche stanotte. Notte prima degli esami. Vale a dire di quelle che precedono l’inizio del nuovo campionato. *** Acquisti e cessioni, cross e controcross. Parate del nostro portiere e papere del portiere “loro”, come un bambino vivo le stesse emozioni di quando abitavo in via Ziccardi e rimasi stregato dalla nostra squadra che indossava una strana blusa rossoblù, tessuta in lana massiccia che mi faceva sudare anche da dietro la rete di cinta che tutti chiamavano “fenza”, anziché rete. Provai a chiamarla anch’io così, ma venni subito corretto da babbo che mi indirizzò verso un italiano accettabile. Spiegandomi anche che il cuppino si traduceva in mestolo. *** “Cuppino” è un termine che mi è rimasto incollato addosso. Mi piacque quando lo sentii allo stadio. Stavo, sempre con babbo, ma quella volta in tribuna. Un tifoso focoso, per reagire a un fallo di un avversario nei confronti di un nostro giocatore si alzò di scatto e, con voce stentorea, urlò: Mò tu chiave nu’ cuppin”. Risi con gioia. Senza neppure ricevere il rimprovero di babbo, tutto preso a seguire le sorti della partita e a scrivere appunti con la sua biro, su un quadernetto quadrettato. *** Ci siamo, o perlomeno siamo vicini alla prima giornata. Il calendario assegna ai nostri ragazzi l’impegno dello stadio dei Marsi di Avezzano. Mentre Mario Giosuè, bello e asciutto, si fa riprendere di spalle, dritto, a bordo di una costosa imbarcazione, e sotto la foto pubblicata su FB lancia il motto: “Condurrò la barca in un porto sicuro”. Senza spiegare altro. Sul web gli ho risposto: “Spero nel porto della Lega Pro”. Che mi piace, senza distinzione di sorta. *** Vae victis. O meglio: guai ai vinti. Questa volta mi rifaccio a Brenno che, se permettete tengo lontano dai miei pensieri. Voglio parlare di vincitori, non di più dei vinti. Troppe volte siamo stati dall’altra parte, tra gli sconfitti. Ora non più, spero in Gesuè e sulla sua voglia di regalarci finalmente la gioia della vittoria. *** Non ho capito bene perchè in D ogni anno si cambiano tutte le tessere. Fosse dipeso da me avrei confermato Danucci prima di tutto, Jonatan Alessandro e anche il nostro Magri. Con quest’ultimo avrei lasciato oltre a un affidabile difensore anche una traccia di molisanità. Ma ormai a queste cose non ci bada più nessuno. Via Totti, via De Rossi, a quel che vedo l’appartenenza non conta un gran che. Nel nostro piccolo non c’è più neppure Minadeo che l’anno passato poco c’è mancato che per rendersi utile ci mettesse anche il pallone.
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SERIE D - ECCELLENZA
«Contro il Cassino prima mezz’ora di buon calcio, da ripetere contro il San Nicolò»
Di Lucente: « A Teramo servirà una gara frizzante Dobbiamo salvarci» Il numero uno del Vastogirardi resta con i piedi per terra e fissa l’obiettivo
REDAZIONE CAMPOBASSO Raggiante per il passaggio del turno ma, consapevole delle difficoltà che il Vastogirardi inconterà durante il campionato. il presidente dei gialloblu, Andrea Di Lucente, torna sul passaggio del turno di Coppa Italia alle spese del Cassino, città nella quale vive e lavora rivolgendo uno sguardo al primo imegno in campionato, domenica, in trasferta a Teramo contro il San Nicolò Notaresco. Il patron degli altomolisani predica prudenza in vista della prima storica partecipazione del Vastogirardi in Serie D non lasciandosi in-
gannare dalle due vittorie in altrettante gare ufficiali in Coppa Italia: «Il Vastogirardi è una squadra costruita per la salvezza, un pò come il Cassino, con un mix di giovani e qualche giocatore d’esperienza. Era la seconda gara ufficiale della stagione. Nella prima mezz’ora abbiamo visto un buon calcio poi le due squadre si sono allungate, noi abbiamo commesso qualche errore e il Cassino giustamente è venuto fuori. Abbiamo assistito ad un match con cinque reti, quindi chi era qui ha visto si tanti errori ma alla fine si è anche divertito. Siamo contenti che ad essere andati avanti siamo stati noi.
Dispiace, per me che vivo a Cassino, vedere una tribuna qusia deserta. Sarà per il fatto che di domenica alle cinque le persone ancora erano al mare però Cassino ha bisogno di maggior pubblico, perchè il calcio si mantiene vivo grazie a chi assiste alle partite, non solo per una questione d’incasso che è l’ultima cosa ma perchè serve a creare intorno alla squadra quello che serve per continuare ad andare avanti perchè altrimenti persone come me, come Nicando, alla lunga si possono anche stancare. Cassino oltre ad avere alle spalle campionati importanti è una città importante, una città di cinquantamila abitanti deve fare altri campionati. noi siamo un paese piccolissimo di cinquecento
anime, facciamo dei sacrifici importanti e non possiamo fare la stessa categoria di una squadra come il Cassino. Spero che nei prossimi anni il presidente Nicandro Rossi trovi qualcuno che lo continui ad aiutare perchè
Cassino ha bisogno di palcoscenici diversi. Domenica andiamo a Teramo, contro il San Nicolò Notaresco, una squadra che ormai sono tanti anni che fa la D, quindi molto esperta. Dovremo disputare una gara
frizzante come la prima mezz’ora contro il Cassino per poterli mettere in difficoltà. Iniziamo quest’avventura con la speranza di raggiungere al più presto il nostro obiettivo che è quello di salvarci».
In campionato sarà sicuramente altra storia bisognerà essere più determinati. E’ così? «In campionato dovrà essere altra storia, non per sminuire la Coppa Italia che ha per noi la stessa importanza. Abbiamo le potenzialità e le basi per fare un campionato importante e la cosa che mi fa stare tranquillo è che il tutto dipenderà solo ed esclusivamente da noi. Conoscendo la squadra e il mister sono sicuro che faremo molto bene». Una volta al completo dove potete arrivare? «Come dicevo prima siamo una squadra a mio parere molto forte ma allo stesso tempo umile, il nostro obiet-
tivo rimane sempre la permanenza in questo campionato, poi se saremo bravi e intelligenti potremo toglierci belle soddisfazioni e lottare per qualche altro obiettivo». Test e calendario – Domani sera la squadra di Mario Cordone affronterà in amichevole il Ripalimosani, occasione utile per testare la condizione e valutare gli uomini in vista della seconda giornata di coppa Italia in programma domenica ad Alfedena. Venerdì, invece, il sodalizio rossoblù conoscerà quale sarà il cammino nel torneo di Eccellenza visto che è in programma, da parte della Figc Molise, la composizione dei calendari di Eccellenza e Promozione.
Il difensore rossoblù torna sul match di Coppa Italia pareggiato in rimonta
Acli Cb e Campodipieptra, Progna analizza l’esordio di Spinete La stagione delle Acli Campobasso e Campodipietra è cominciata con un pareggio, in coppa Italia, sul campo dello Spinete. Una partita che si era messa male per i rossoblù ma che Cappelletti prima e D’Addario poi, hanno riequilibrato. Ad analizzare l’esordio è il difensore
Luca Progna. Queste le sue sensazioni. Domenica siete riusciti a riprendere la partita negli ultimi 20' cosa non ha funzionato prima? «In primis sono mancate le dovute attenzioni in difesa perché abbiamo preso due gol davvero evitabili e in que-
sto caso mi prendo io le responsabilità di quanto successo. Per il resto mi sento di dire che il risultato finale non premia le nostre idee di gioco espresse su un campo difficile come quello di Spinete pur calcolando la nostra poca lucidità sotto porta».
Avete avuto una grande reazione nella ripresa dalla quale ripartire in vista di Alfedena. «Diciamo che nel secondo tempo abbiamo fatto meglio rispetto al primo, non eravamo abituati ad un campo in erba naturale e ci abbiamo messo un po’ per adattarci. Per fortuna siamo riusciti a pareggiare una partita che avremmo dovuto vincere per quanto dimostrato sul campo, ma non sempre vince chi gioca meglio». Quanto hanno inciso le assenze di alcuni uomini chiave? «Sicuramente tanto, inutile affermare il contrario, ma per quanto mi riguarda chi li ha sostituiti si è fatto trovare prontissimo e questo credo sia importantissimo per il prosieguo del campionato. Abbiamo una rosa molto forte anche in panchina e questo farà sì che durante la settimana tutti daremo il 100% per poter giocare poi la domenica».
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Il presidente Bossi: «Non nascondiamo le ambizioni di vertice»
Chaminade, inizia la preparazione pre-campionato REDAZIONE CAMPOBASSO Vacanze terminate per la Chaminade Campobasso che ieri si è ritrovata al Pala Selva Piana per dare il via alla stagione 2019/20. Prima di partire con gli allenamenti società, staff tecnico e squadra si sono ritrovati per augurarsi a vicenda l’in bocca al lupo. Quinto anno consecutivo nella serie cadetta per il club che non nasconde le ambizioni, il presidente Franco Bossi a fare gli onori di casa: «Siamo pronti per la nuova stagione. La prima novità è una nuova società con imprenditori e professionisti moli-
sani che hanno creduto e investito in questo progetto. -spiega il numero uno - Non nascondiamo le ambizioni di vertice, anche se, siamo consapevoli che quest’anno se vogliamo puntare al salto di categoria abbiamo solo un posto che ci garantirà l’accesso in Serie A2: la vetta della classifica. Il regolamento prevede una promozione per ogni girone, solo una in tutta Italia salirà tramite i play-off». Idee chiare per la società e per mister Di Cuia che avrà a disposizione diciassette elementi da far ruotare in campo. Tre portieri: il molisano Francesco D’Alauro, il na-
zionale tedesco Pavlos Wiegels alla prima esperienza in Italia e Pasquale La Vecchia da San Martino in Pensilis, la loro preparazione è stata affidata a Gaetano Bova. Laterali: il capitano Luca Oriente, i riconfermati Josué Cancio, Luca Caddeo, Maurizio Vaino, Thomas Evangelista, il gradito ritorno di Frank Pescolla, la new-entry Andres Panarotto e l’ultimo arrivato Giuseppe Mancini classe 1998, che può ricoprire anche il ruolo di pivot. Alla terza stagione in rossoblù Pablo Gonzalez, ritorna alla Chami Cristian Passarelli e il prodotto del settore giovanile Antonio Di Nunzio,
sono loro i centrali del gruppo. A chiudere la rosa l’universale brasiliano Paulinho Garibaldi volto nuovo del gruppo pronto a mettere a disposizione qualità tecnica ed esperienza e i due campobassani cresciuti nella Scuola Calcio l’universale Federico Ruscica e il pivot Carlo De Nisco. Facce distese nel pre allenamento poi massima concentrazione per dare il via alla preparazione atletica. Walter Brandoni per tre settimane lavorerà a strettissimo contatto con la squadra, a lui il compito di met-
tere benzina nelle gambe in vista dei primi impegni stagionali. Si preannuncia un periodo intenso per la Chaminade Campobasso tra allenamenti, amichevoli e impegni ufficiali. Sabato 7 settembre trasferta a Manfredonia per affrontare la formazione locale che prenderà parte al prossimo campionato di Serie A2; venerdì 13 settembre al Pala Selva Piana arriverà il Montagano (Serie C molisana), questi i test di avvicinamento verso gli impegni ufficiali. Si inizierà a fare sul serio con due appuntamenti tri-
colore: martedì 17 settembre al Selva Piana per la Coppa Divisione ospite il CLN Cus Molise, quattro giorni più tardi trasferta a Venafro per affrontare lo Sporting (neo promossa in Serie B) per il primo turno della Coppa Italia Cadetta. Due derby che porteranno al 5 ottobre data della prima giornata di campionato, i rossoblu debutteranno ad Ostuni. La stagione 2019/20 della Chaminade Campobasso è stata ufficialmente inaugurata, adesso bisogna solo lavorare sul campo.
Il nuovo presidente Delle Donne: «Stiamo allestendo una squadra competitiva»
Pietramontecorvino, debutto ok al cospetto dei Donkeys
DINO DE CESARE PIETRAMONTECORVINO
REDAZIONE CAMPOBASSO E’ iniziata ieri la preparazione per la nuova A.S.D Ripalimosani Femminile. Le ragazze si riuniranno agli ordini del mister Silverio
Buon esordio del Pietramontecorvino nella prima
uscita ufficiale della stagione in Coppa Italia. Il successo casalingo per 3-1 (doppietta di Ferro e rete di Morsillo) contro il Donkeys Agnone, squadra di Promozione, ha confermato che la squadra ha già raggiunto un buon livello di preparazione e una buona intesa tra i reparti che, comunque, mister Antonio Papa dovrà ancora meglio mettere a punto in vista della prossima gara di coppa e soprattutto dell’inizio del campionato l’8 set-
tembre. Quest’anno i rossoneri pugliesi partono con la voglia e l’impegno di riscattare lo scorso campionato non proprio esaltante riuscendo a salvarsi con una giornata di anticipo. Questa l’ambizione del sodalizio petraiolo per il prossimo torneo di eccellenza, nel quale mister Papa avrà a disposizione un organico con tutti i senior storici (Giovanni Longo, Massimo Vannella, Costantino Ferro, Saverio D’Amore), ai quali si ag-
Asd Ripalimosani femminile, ecco i primi colpi di mercato Bottone per muovere i primi passi verso la nuova sta-
gione. È anche tempo di annunci in casa Asd. Ecco i primi colpi di mercato. Cristina Caserio 21 anni, con un passato tra le file gialloblù torna a difendere i pali della squadra ripese, le ultime stagioni sportive trascorse nel Trivento calcio Femminile e nella scorsa stagione ha difeso una porta più piccola quella del Futsal. Manuela Stinziani classe
‘92, proveniente dal Trivento Futsal femminile andrà a rinforzare il centrocampo di mister Bottone, abile nell’impostazione di gioco e piede destro letale. Noemi Mainella, giovane centrocampista classe 99 la scorsa stagione nelle file del Bojano Cln Cus. Nella giornata di lunedì hanno siglato l’accordo che le legherà alla società per la stagione sportiva 2019/2020.
giungono alcuni validi elementi del vivaio locale e nuovi acquisti che rafforzeranno l’ossatura della squadra. I nuovi tasselli dell’organico petraiolo della prossima stagione rispondono ai nomi del portiere Massimo Orillo, del difensore centrale Raffaele Cappelletti e dell’attaccante Giovanni Morsillo, per tre stagioni all’Olimpia Riccia con 38 gol realizzati e l’anno scorso protagonista con sei gol
della salvezza del Gambatesa, che andrà a rafforzare il tridente d’attacco con i bomber Costantino Ferro e Saverio D’Amore. C’è poi il ritorno nel team rossonero di tre calciatori petraioli: Leo Piccirillo e Marco Palmieri da altre formazioni e Waldo Corsano ristabilitosi da un lungo infortunio. «Stiamo allestendo una squadra competitiva in grado di dare soddisfazioni alla nostra tifoseria – aggiunge il neo presidente Angelo Delle Donne, che nelle scorse settimane ha sostituito il ‘mitico’ patron Enzo Iannantuono - che ci ha sempre seguito con passione in casa e fuori dimostrando un grande attaccamento ai nostri colori. Alle spalle della prima squadra abbiamo anche un settore giovanile ben attrezzato e ben curato che finora ci ha dato grosse soddisfazioni». In attesa della prima di campionato, l’attenzione è ora tutta rivolta alla gara di domenica prossima di Coppa Italia, nella quale i pugliesi sono stati inseriti nel girone F con Boiano, Donkeys Agnone e Pol. Kalena 1924, contro la quale giocherà il Pietra.
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il Quotidiano del Molise mercoledì 28 agosto 2019
SPORT
ATLETICA - CIP - BOCCE
Hanno partecipato alla gara Lombardi, De Marco, Canu e Novelli
Stradugenda, buoni risultati per la Podistica Avis Cb il patrocinio della Regione Campania, del Coni Italia, della Fidal e con il contributo del Comune di Dugenta. Partenza della gara alle ore 18:00 da Piazza Unità D’Italia e circa 500 gli atleti partecipanti. Caldo intenso e afoso con temperatura di circa 35°C che ha sicuramente inciso sulle prestazioni degli atleti e buona la partecipazione del pubblico presente sempre ad incitare ed applaudire i podisti durante la gara. Per la cronaca, la gara è stata vinta in campo maschile da Vincenzo Migliaccio della Run For Love – Pr.A. Cerbone con il tempo di 35 minuti e 32 secondi. Secondo Marco Fucci del-
la Montemiletto Team Runners in 35’39", terzo Mohamed Lamghali della Podistica Sammaritana in 35’55". Più avvincente la gara nel settore femminile dove Ilaria Novelli della Polisportiva Molise Campobasso con il tempo di 41 minuti e 23 secondi ha avuto la meglio nel rettilineo finale su Filomena Palomba della Running Club Napoli che ha impiegato 41’26", terza Roberta Colesanti della Podisti Alto Sannio in 43’13". Buone le prestazioni dei quattro atleti della Podistica Avis Campobasso che hanno partecipato all’evento podistico con Domenico Lombardi 40’41"e Domenico De Marco 41’20" entrambi andati a premio, Gian-
franco Canu 1° della categoria SM65 con il tempo di
47’30" e Claudio Novelli 54’46".
Palladino. L’Associazione, riconosciuta dallo stesso Cip e dal Coni, punta su valori, idee, progetti ed iniziative al fine di diffondere la
cultura sportiva, rinsaldando i legami con società, dirigenti e tecnici ed abbattendo indifferenza ed inerzia. Nel contempo, proprio
agli enti sportivi e ai tecnici, l’assegnazione di Stelle e Palme. Una benemerenza simbolo di grande valore morale ed impegno.
Trofeo “Museo del profulo” di Sant’Elena: vincono Iapaolo, Di Iorio e De Tollis
tavi). Gli arbitri di partita sono stati Nicolino Battista e Clemente Di Bartolomeo. Trentadue le terne al via della kermesse che si disputa da tre anni nel mese di agosto e organizzata dal presidente del Museo del Profumo, Massimino De Tollis (ex sindaco di Sant’Elena Sannita), e dal numero uno della Frosolonese, Pasquale Mangione.
REDAZIONE CAMPOBASSO Un grande successo ha riscosso la 23^ Edizione della “Stradugenta” che si è disputata domenica 25 agosto 2019 a Dugenta in provincia di Benevento, gara podistica regionale sulla distanza di 10 chilometri, valida come 7^ Tappa del “CorriSannio 2019”. L’evento sportivo è diventato un appuntamento irrinunciabile nelle competizioni podistiche campane sia per la buona qualità organizzativa che per il suo bel percorso di gara leggermente collinare. La manifestazione podistica è stata organizzata dalla ASD Atletica Dugenta con
La squadra Avis. A sinistra, Gianfranco Canu
La presidente Perrella: «Sarà un’esperienza interessante»
“Festa al mare”: atleti Cip pronti alle escursioni Il Comitato italiano paralimpico Molise in prima linea nelle iniziative organizzate dall’Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo regionale che ha sposato il progetto ‘2019: Anno dello Sport per tutti’ – Sport & Disabilità. Imminente l’evento “Festa del Mare”. L’appuntamento dalle ore 9:00 di venerdì 30 agosto a Termoli, al Circo-
Giuliano Iapaolo, Ernesto Di Iorio e Massimino De Tollis si aggiudicano il 3° Trofeo Museo del Profumo di Sant’Elena Sannita, gara di bocce a terna, senza vincolo di società, organizzato dalla Bocciofila Frosolonese del presidente Pasquale Mangione. I tre vincitori hanno superato, nella finalissima, la terna romana, composta da Carmine Stasio (Flaminio Roma), Giuseppe Stasio e Giuseppe Iannone, entrambi in forza al Circolo Bocciofilo Czestochowa Roma. Originari di Sant’Elena Sannita, i tre atleti romani, in vacanza nel loro paese d’origine, hanno sfiorato il successo, dopo aver vinto in semifinale contro Michele D’Elia (Monforte Campobasso), Rocco Ricci e Giovanni Di Mella del DLF Campobasso (quarti), ribal-
lo Vela ‘Mario Cariello’ di Rio Vivo. Una iniziativa promossa dall’Ansmes in collaborazione anche con l’Amministrazione della cittadina adriatica e con la partecipazione delle Associazioni ASD Deltha Virtus di Termoli, Il Melograno di Larino e l’Olimpia Paideia Sport di Campobasso. Previste per gli atleti del Cip delle escursioni in mare
tando il punteggio da 0-9 a 12-9. Al terzo posto la terna
e dopo la pausa pranza la consegna degli attestati. «Sarà una bella esperienza per gli aderenti al nostro comitato” – ha spiegato il presidente del Cip Molise Donatella Perrella. Tutti i dettagli della giornata illustrati in occasione della presentazione, a Campobasso, della Delegazione regionale dell’Ansmes, guidata dal vertice Francesco
composta da Marcello Cioffi del C.B. Arce, Attilio Notte
e Carmine Rainone, entrambi dell’ABC Castelpetroso,
usciti di scena in semifinale per mano dei vincitori. A completare il quadro degli otto finalisti: Giuseppe Ruggeri, Maurizio Silvaroli e Salvatore Amorosa dell’Avis Campobasso (quinti); Antonio Verdone e Lui Massimo (Monforte Campobasso) con Luca Iacobucci del Bocciodromo Comunale Campobasso (sesti); Pasquale Mangione, Giovanni Tamburri e Gioia Capozzi della Frosolonese (settimi) e Marianna Di Mucci (Bocciodromo Comunale Campobasso), Giovanni Mastrangelo e Franco Tizzano della Bocciofila La Rocca Oratino (ot-
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In avvio di settimana terminano le condizioni di instabilità A cura di www.meteoinmolise.com METEO ITALIA AVVIO SETTIMANA - Con la nuova settimana rinforzo dell'alta pressione su tutta l'Italia. Le condizioni di instabilità dei giorni precedenti saranno ancora presenti nella giornata di lunedì quando sui rilievi di Appennino, Isole ed est Alpi ci sarà la possibilità per degli acquazzoni o temporali. I fenomeni si verificheranno durante le ore centrali del giorno, con sconfinamenti locali sui settori di pianura e lungo le coste. Già da martedì la blanda circolazione di bassa pressione andrà attenuandosi e sull'Italia tornerà una fase più tranquilla e soleggiata; i fenomeni saranno così meno probabili e più sporadici rispetto ai giorni precedenti. Le temperature in lieve rialzo senza però raggiungere picchi elevati. Il clima infatti sarà caldo ma senza eccessi. TORNANO I TEMPORALI IN SETTIMANA - Nella seconda parte della settimana altri disturbi interverranno a minare la Bella Stagione. Da mercoledì infatti il campo di alta pressione subirà un indebolimento e una coda di una perturbazione raggiungerà il Mediterraneo favorendo un nuovo aumento dell'instabilità dapprima al Nord e poi anche al Centro Sud. Previsioni meteo in Molise in avvio di settimana Lunedì: mattinata pressoché soleggiata su tutta la regione. Nel corso delle ore aumento delle nuvolosità cumuliforme sulle aree interne. Al pomeriggio sviluppo di temporali sparsi sulle aree interne della Regione. Le eventuali precipitazioni cesseranno già al tardo pomeriggio mentre entro la nottata tutta la nuvolosità si sarà dissolta. Temperature in media con punte anche oltre i 30 gradi. Ventilazione debole da nord-est sulla costa. Venti da nord-est al pomeriggio sulla Provincia di Campobasso. Martedì: mattinata di bel tempo e cieli sereni. Nel corso delle ore qualche nuvola in più al pomeriggio. Non si prevedono precipitazioni come nella giornata precedente. Serata stabile e stellata. Temperature stazionarie o in lieve rialzo. Ventilazione debole da nord-est sulla costa. Mercoledì: soleggiamento diffuso per tutto l'arco della giornata se si esclude qualche sporadica nube sui rilievi più alti. Temperature stazionarie. Ventilazione debole di brezza sulla costa. Mari calmi.
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