21° anno del Molise
Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo
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Trignina. L’ennesimo incidente mortale sulla fondovalle suscita rabbia e indignazione
Vinchiaturo. Si scontrano auto e furgone Quattro feriti, il più grave è un bambino
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Niro: «Chiarimento tra i partiti». Iorio: «Riflessione e verifica»
Alla Provincia vince Ricci, acque agitate nel centrodestra
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QM
DENTRO LA NOTIZIA
TERMOLI
Fiat, si torna al lavoro: «Futuro da costruire»
LA POLITICA HA RISPOSTO IN PARTE ALL’APPELLO
La vertenza Gam sul tavolo del Mise a settembre Ieri assemblea pubblica
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Sale la tensione nella coalizione, il governatore Toma getta acqua sul fuoco: «Non cambierà nulla» «In maggioranza si va avanti e non ci sarà nessun cambiamento». Così il governatore Toma dopo la vittoria di Alfredo Ricci, sindaco di Venafro, alla Provincia di Isernia. «Sono felice che abbia vinto Ricci – ha aggiunto – perché conosco bene il valore della persona». Per l’assessore Vincenzo Niro c’è bisogno di un semplice chiarimento tra i vertici delle coalizioni mentre il consigliere regionale Michele Iorio chiede una verifica in maggioranza.
CAMPOBASSO
Food & Fashion, venerdì in scena all’Istituto Agrario PAGINA 4
Non chiedono assistenza, ma vogliono lavoro. Lo hanno ripetuto i dipendenti della Gam che ieri hanno tenuto un’assemblea a Palazzo Colagrosso a Bojano. Hanno convocato la politica che, però, ha risposto solo in parte. PAGINA 2
MONTECILFONE
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VENAFRO
Governo, vicino il Conte bis Da oggi nuove consultazioni
Buona la prima per la Tosca alla palazzina Liberty
Ieri sera summit a tre tra Di Maio, Zingaretti e il premier Domani sera il presidente Mattarella dovrebbe sciogliere le riserve
ISERNIA
Strisce blu, la provocazione di Di Schiavi: parcheggia senza ticket ma la multa non arriva
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QM
Lupi. Domenica c’è l’Avezzano Vastogirardi Speciale debutti dal ‘48 ad oggi: Farina elogia la vittoria manca dal 2015 i suoi ma resta Oggi si torna al lavoro e sereno: «Buon parte la prima settimanatipo della stagione: domeni- 1° tempo, c’è ca si va ad Avezzano e si inizia a fare sul serio. Negli ul- da crescere» timi cinque tornei di serie D una sola vittoria, due le sconfitte e altrettanti i pareggi. Totale gare di debutto negli ultimi 71 anni: 28 successi, 22 pareggi e 21 ko.
Il Vastogirardi ha espugnato il campo del Cassino accedendo ai 32esimi di finale della Coppa Italia. Il tecnico tiene i suoi sulla corda.
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Passo in avanti per la formazione del nuovo governo PdM5S: alle 18 di ieri si è svolto un primo incontro durato poco più di venti minuti a Palazzo Chigi tra il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e il capo politico 5S Luigi Di Maio. In serata incontro anche con il premier Conte.
SPORT
Gasdotto Larino-Chieti, parte l’esproprio dei terreni tra le proteste della cittadinanza
Calcio a 5 Due colpi di mercato per lo Sporting Campobasso Motori, Coccia e Iacampo al “Gargano” PAGINE 21 - 22
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il Quotidiano del Molise martedì 27 agosto 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
Passo in avanti per la formazione del nuovo governo PdM5S: alle 18 di ieri si è svolto un incontro durato poco più di venti minuti a Palazzo Chigi tra il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e il capo politico 5S Luigi Di Maio. Dopo un primo incontro interlocutorio tra Zingaretti e Di Maio il confronto è proseguito alle 21 e al summit hanno partecipato Zingaretti con il vicesegretario Andrea Orlando per il Pd e il premier Giuseppe Conte con Di Maio per il Movimento 5Stelle. Il M5s sarebbe intenzionato a verificare sulla sua piattaforma Rousseau il parere degli iscritti al Movimento riguardo l’ipotesi di governo con il Pd. A proposito di una futura compagine governativa - secondo indiscrezioni - papabili per il ministero dell’Interno ci sarebbero l’attuale pre-
Cade il veto Dem sul premier. Ieri sera summit a tre tra Di Maio, Zingaretti e Conte
Governo, si va verso il Conte bis Da oggi nuove consultazioni sidente del Copasir Lorenzo Guerini (obbligato a lasciare la carica che per legge spetta alle opposizioni), e l’attuale capo della Polizia Franco Gabrielli.Si parla del responsabile economico del pd, Antonio Misiani, all’Economia e della vicesegretaria dem Paola De Micheli allo Sviluppo economico, mentre Paolo Gentiloni sarebbe in corsa per la carica di Commissario Europeo. Le richieste dal fronte grillino potrebbero riguardare
- oltre il premier - tra gli altri il ministero degli Esteri per Di Maio. Il M5s non ha mai mollato il presidente del Consiglio dimissionario, Giuseppe Conte. E da parte del segretario del Pd Nicola Zingaretti si è allentato il veto su Conte. Purché - è la condizione del segretario dem - la squadra dei ministri sia completamente rinnovata. Le consultazioni al Colle cominceranno oggi alle 16 e dureranno fino a domani alle 19,
segno, questo, che verrebbe considerata credibile la possibilità di un’intesa. Nel primo pomeriggio di ieri si è riunito a Roma lo stato maggiore del M5S con Luigi Di Maio e quasi tutti i big pentastellati, da Roberto Fico ad Alessandro Di Battista, da Paola Taverna a Davide Casaleggio. Alla riunione, in una casa privata nel centro di Roma, al momento non c’è il garante Beppe Grillo. Il calendario delle consulta-
zioni al Quirinale Oggi, martedì 27 agosto 2019 il presidente emerito Giorgio Napolitano, non trovandosi a Roma, verrà sentito telefonicamente. Alle 16.00 salirà al Colle la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alle 17 il presidente della Camera Roberto Fico. Alle 18.20 il gruppo misto del Senato. Alle 18.40 il gruppo misto della Camera. Domani, mercoledì 28 agosto alle 10 il gruppo “Per le
Giuseppe Conte
Autonomie” del Senato. Alle 10.30 il gruppo “Liberi e Uguali” della Camera. Alle 11 i gruppi del Senato e della Camera di Fratelli d’Italia. Alle 16 i gruppi parlamentari del Pd. Alle 17 i gruppi parlamentari di Forza Italia. Alle 18 i gruppi parlamentari “Lega-Salvini premier”. Alle 19 i gruppi parlamentari del “M5S”.
I 48 milioni devono restare in regione. Al ministero del Lavoro si chiederà la proroga della Cigs. I lavoratori: «Vogliamo lavoro, non assistenza»
A settembre la vertenza Gam al Mise Ieri l’assemblea pubblica a Bojano. Il prossimo mese si cercherà di convincere Amadori a fare un passo indietro ed aprire il macello I COMMENTI
Federico: lavoriamo per una positiva soluzione Nola: serve la profilazione
Non chiedono assistenza, ma vogliono lavorare. Lo hanno ripetuto i dipendenti della Gam che ieri mattina hanno tenuto un’assemblea pubblica a Palazzo Colagrosso a Bojano. Hanno convocato la politica che, però, ha risposto solo in parte. Presenti i parlamentari del Movimento 5 Stelle Federico e Testamento, i consiglieri regionali Vittorio Nola, sempre del Movimento, e Michele Iorio e il sindaco del capoluogo Roberto Gravina. Assente l’assessore regionale al lavoro della Lega Luigi Mazzuto, più volte chiamato in causa dai lavoratori. Le parti coinvolte nell’annosa vertenza si ritroveranno a settembre a
Roma. Al Mise si cercherà di non perdere i 48 milioni di euro del contratto di sviluppo. A dare la notizia è stata Rita Innocenzi, sindacalista della Cgil Abruzzo e Molise (settore industria). Fondi che devono restare necessariamente in Molise, con o senza Ama-
dori. L’obiettivo di settembre sarà quello di cercare di convincere Agricola Vicentina a tornare sui suoi passi ed investire nel macello in Molise. Unica strada percorribile per salvare l’intera filiera. Parallelamente, sempre a settembre, ci sarà l’incontro al ministero
del lavoro per la proroga della cassa integrazione che sarà utile per prendere tempo e fondi in vista di una possibile soluzione. I lavoratori hanno ribadito che non cercano assistenza ma soltanto lavoro e sono tornati a chiedere soluzioni urgenti alla politica.
Gravina: «Piano sociale più ampio e processi di inclusione lavorativa per i dipendenti» Ieri mattina, con i portavoce del Movimento 5 Stelle in Parlamento Antonio Federico e Rosalba Testamento e con il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, - ha commentato in una nota il consigliere regionale Vittorio Nola - ho partecipato a un’assemblea pubblica a Bojano con gli ex lavoratori Gam.Abbiamo raccolto le loro preoccupazioni e le loro sollecitazioni in questo periodo di crisi di governo nazionale, che obiettivamente rende più difficili le soluzioni legate alle possibili prosecuzioni delle trattative con il gruppo Amadori. Con l’occasione dell’incontro si sono puntualizzate le azioni operative da adottare che, comunque, competono alla Regione Molise e al presidente Toma, responsabile della programmazione regionale. Gli uffici regionali, infatti, devono al più presto definire la profilazione, che risulta ancora non completata, di tutti gli ex lavoratori Gam. Non c’è tempo da perdere». Ieri mattina – ha affermato l’onorevole Antonio Federico – prima di partire per Roma, ho incontrato a Bojano i lavoratori della Gam, una delle tante vertenze che il Governo tramite i suoi ministeri stava seguendo prima che qualcuno decidesse di bloccare tutto per puro egoismo. Il Movimento 5 Stelle è al lavoro ad ogni livello istituzionale per una positiva risoluzione della questione e lo abbiamo dimostrato anche ieri mattina rispondendo all’appello dei lavoratori».
A palazzo Colagrosso a Bojano, ieri mattina i lavoratori della Gam hanno incontrato, per un confronto che riproponeva al centro degli interessi politici regionali non solo la loro vertenza ma anche i problemi legati allo sviluppo di nuove risorse nel settore del lavoro più in generale, alcuni dei politici regionali e rappresentanti delle istituzioni che se la sono sentita di accettare il loro invito Presente all’incontro, insieme ai parlamentari del Movimento 5 Stelle Antonio Federico e Rosalba Testamento e al consigliere regionale Vittorio Nola, anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina che è intervenuto direttamente nel dibattito precisando, in modo chiaro, in cosa l’amministrazione comu-
nale di Campobasso potrà attivarsi fattivamente in tempi brevi, per favorire e agevolare la ricerca di soluzioni lavorative comprese in un piano sociale più ampio, in grado di riattivare i processi di inclusione lavorativa da prevedere per i dipendenti Gam in cassa integrazione fino al 4 di novembre. «La prima cosa che ho fatto parlando con il sindacato - ha dichiarato il sindaco Gravina - è stata una richiesta di profilazione dei lavoratori in cassa integrazione. Per noi come Comune è indispensabile sapere quante persone possiamo aiutare con la nostra amministrazione e capire anche quanti di questi lavoratori sono vicini all’età pensionabile e quanti no. Questo perché, una politica di assi-
stenza sociale seria, deve essere in grado di stabilire e progettare delle politiche di aiuto sia nel percorso di uscita verso la pensione e sia per una ricollocazione lavorativa. Non mi addentro in questioni di politica industriale regionale o nazionale, - ha proseguito Gravina - ma molto più concretamente posso dire che il Comune di Campobasso a breve istituirà un tavolo per decidere i fondi da attivare per tirocini formativi e, soprattutto, per le borse lavoro, di certo più rispondenti a quel concetto di lavori di pubblica utilità ad oggi un po’ superati, ma che riteniamo siano la misura più immediata ed indicata per lavoratori come quelli della Gam. I fondi ci sono, devono arrivare dalla Regione, perché
dobbiamo attingere al Fondo Sociale Europeo. C’è la mia massima disponibilità e di tutta l’amministrazione comunale per comprendere le esigenze dei campobassani interessati a queste forme di aiuto e anche prima della fine di agosto potremo incontrarci nuovamente, insieme all’assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano, per definire meglio il tutto. Resta inteso che, - ha detto in conclusione Gravina - per quanto di competenza della nostra amministrazione e mia personale come sindaco del Comune capoluogo di regione, c’è e ci sarà sempre la disponibilità a operare da facilitatori, ove fosse necessario, richiesto e possibile, nei processi d’intesa tra parti sociali e istituzioni.»
PRIMO PIANO
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POLITICA
«La vittoria del sindaco di Venafro è espressione di democrazia nel centrodestra»
Provincia di Isernia, Toma getta acqua sul fuoco: «Non cambierà nulla» «Sono felice che abbia vinto Ricci, conosco il valore della persona» «Per la Provincia di Isernia alla fine ha prevalso la proposta che gli amministratori hanno deciso di fare. La vittoria di Alfredo (Ricci) è espressione della democrazia nel centrodestra». Il presidente della Regione, Donato Toma, allontana qualsiasi nube all’orizzonte sollevata dopo la vittoria del sindaco di Venafro. «Non ci dimentichiamo – prosegue Toma – che a vin-
cere è stato il centrodestra. Io ho convocato Ricci, D’Apollonio, Marcovecchio e Ianiro e ho ascoltato cosa avevano da dire. La scelta poi si è ristretta a Ianiro e Ricci e la mia azione è stata sintetizzata alla perfezione dal sindaco di Venafro (con il quale Toma è stato il primo a congratularsi per la vittoria)». Ricci infatti subito dopo l’elezione a Via Berta ha detto, parlando del gover-
natore «Toma è stato garante della correttezza della competizione – ha spiegato il neo presidente Ricci – evitando che si risolvesse in una lotta fratricida interna al centrodestra». Il presidente della Regione è intervenuto anche in merito all’intervento del consigliere Michele Iorio che, proprio nel pomeriggio di ieri, ha chiesto una “verifica politica all’interno della maggioran-
za”. «Il consigliere Michele Iorio può esprimere tutti i concetti che vuole ma non ci sarà nessun cambiamento – ha chiosato in modo lapidario Toma – Sono felice che abbia vinto Ricci – ha aggiunto – perché conosco bene il valore della persona infatti non appena ho appreso il risultato l’ho chiamato per congratularmi. Faccio un grosso in bocca al lupo –
Niro: «Un pezzo di Forza Italia ha deciso di cambiare quanto stabilito il 3 agosto»
«Chiarimento esclusivamente tra i rappresentanti dei partiti» «Un chiarimento è necessario, ma deve essere esclusivamente tra i rappresentanti dei vari partiti». Vincenzo Niro, assessore regionale, parla all’indomani della vittoria di Alfredo Ricci alle provinciali di Isernia. L’assessore e altri esponenti del centrodestra avevano trovato la convergenza su un altro candidato, Ianiro (sindaco di Frosolone) ma l’urna ha premiato il primo cittadino di Venafro. «Ad oggi – aggiunge Niro – contrariamente a quanto deciso insieme lo scorso 3 agosto, un pezzo di Forza Italia ha deciso di sostenere un candidato appoggiato anche dal Partito Democra-
Vincenzo Niro
tico. Bisogna – prosegue l’assessore Vincenzo Niro – semplicemente effettuare un chiarimento analizzando e rispettando i risultati. Que-
sto perché bisogna essere chiari nei confronti degli amministratori. Ma, ci tengo a precisarlo – ha ribadito Niro – si tratta solo di un chiarimento politico che non stravolge nulla. Bisogna, in sostanza, solo fare un’analisi delle motivazioni che hanno, di fatto, portato al cambiamento che si è verificato e materializzato negli ultimi giorni. Dunque, come ho già avuto modo di rimarcare, si tratta di un chiarimento che dovrà avvenire semplicemente con i rappresentanti politici dei vari partiti della coalizione di maggioranza». Come noto a Isernia c’erano solo candidati di centro-
destra: da una parte Iorio, più gli esponenti di Forza Italia vicini a Di Baggio, qualcuno di Fratelli d’Italia e anche del Pd, che ha lasciato libertà di coscienza ai suoi, ma ha fatto intendere che Ricci – erede di Sorbo alla guida di Venafro – sarebbe probabilmente stata la scelta migliore. Dall’altra parte i Popolari di Vincenzo Niro, che si sono intestati la candidatura, l’Udc di Micone, Orgoglio Molise di Cotugno, con gli esponenti di Forza Italia vicini a Patriciello e i consiglieri comunali di Frosolone. Agnone si è diviso tra i due e alla fine il risultato ha premiato Ricci.
Il sindaco di Venafro: «Il presidente è stato il primo a contattarmi per congratularsi» conclude Toma – anche al sindaco Ianiro, persona molto corretta che, come amo
Aldo Patriciello: «In bocca al lupo per le tante sfide che lo attenderanno» Un messaggio sibillino quello dell’europarlamentare Aldo Patriciello al neo presidente della Provincia di Isernia, suo concittadino. «Congratulazioni ad Alfredo Ricci per la sua elezione alla Presidenza della Provincia di Isernia. Credo sia necessario, per l’Ente provinciale, recuperare quel ruolo di centralità politica necessario per essere un punto di raccordo imprescindibile tra le varie istituzioni e le diverse realtà che compongono la società civile. Al neo-Presidente va il mio personale in bocca al lupo per le tante sfide che lo attendono ed il gran lavoro da svolgere». Per Patriciello, che in realtà ha sempre mantenuto del Molise un profilo molto basso in questa campagna elettorale, è arFondato nel 1998 rivato il momento di analizzaDirettore Responsabile: re quanto accaduto e far meGiulio Rocco diare le varie anime del centrodestra. Editore:
Iorio: «Necessaria una riflessione che porti ad una verifica nella maggioranza»
Michele Iorio
«Provincia di Isernia: la vittoria di Ricci è il fallimento della politica arrogante e presuntuosa. Nel rivolgere i
più sinceri auguri di buon lavoro ad Alfredo Ricci per l’elezione a presidente della Provincia di Isernia, colgo anche l’occasione per una riflessione politica ormai, credo, non più rinviabile». A parlare il consigliere regionale, Michele Iorio che aggiunge: «La vittoria di Ricci rappresenta il fallimento di quella parte dell’attuale maggioranza regionale che fa leva sull’arroganza e sulla presunzione. La linea det-
L’ex governatore ha rimarcato la sua contrarietà al modus operandi tata da coloro che hanno inteso la politica solo come un contenitore in cui accrescere il proprio potere, è stata punita dagli amministratori
locali che non hanno visto speranze e segnali per un futuro vivibile. All’impegno degli amministratori locali che cerano di percorre strade per far tornare a primeggiare il proprio territorio, si contrappone la scarsa credibilità di chi sgomita per dominare e l’assenza di impegno verso gli interessi del Molise da parte di chi ricopre ruoli chiave in Regione. Nel rimarcare la mia ormai nota contrarietà a questo
dire, insieme al suo “avversario”, ha dato vita ad una competizione “per bene”».
modus operandi, credo che lo stesso presidente Toma non può non prendere atto di quanto accade oggi, già successo peraltro alle elezioni comunali di Campobasso. Si tratta infatti della seconda bocciatura verso questo tipo di politica. È necessario che Toma faccia una seria e vera riflessione che porti ad una verifica politica all’interno della maggioranza e assuma i conseguenti provvedimenti».
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CAMPOBASSO
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L’evento rientra nel cartellone regionale di “Turismo è Cultura”
Food & Fashion, a Campobasso la quinta edizione All’Istituto Agrario, il 30 agosto, una serata all’insegna della nocciola, tra moda ed enogastronomia Era il 2015 quando all’Istituto Professionale per l’Ambiente e l’Agricoltura “Leopoldo Pilla” di Campobasso prese il via un progetto innovativo ed ambizioso che univa due importanti settori per l’economia molisana: la moda e l’enogastronomia. Da allora, ogni anno, la manifestazione è cresciuta di spessore. È Food & Fashion giunto alla quinta edizione. La sera di venerdì 30 agosto si apriranno le porte dell’Istituto Agrario dove studenti e professionisti del settore accoglieranno il pubblico, sempre più numeroso. I presenti potranno assistere ad una serata di moda assaporando piatti originali. Quest’anno il tema scelto è la
nocciola, che ha dato il titolo alla quinta edizione: “Abellanae” nome latino del pregiato frutto. «Siamo soddisfatti di come siano andate le precedenti edizioni e speriamo che anche questa quinta manifestazione possa vivere un nuovo successo» le parole della dirigente scolastica Rossella Gianfagna. «Quest’anno abbiamo scelto di incentrare un altro prodotto tipico del nostro Molise che va assolutamente incentivato, le nocciole» ha detto ancora. «Il format non cambia, ma ci saranno tante sorprese. Il fattore più importante, in ogni caso, è la scuola ed i nostri giovani studenti. L’idea è sempre quella di abbinare il settore
agrario con quello del fashion, che ci ha dato tante soddisfazioni. I sapori della terra, della nostra terra, per noi sono eleganza e semplicità e vogliamo continuare a crescere puntando sui nostri progetti, in cui ovviamente crediamo tanto»
ha aggiunto la Gianfagna. Il direttore artistico per questa quinta edizione è Valerio Farina, stilista termolese creatore del marchio “Numero 00”. «Sono ormai 15 anni che non vivo più in Molise ma le radici non si dimenticano mai. Quando
La tre giorni di spettacoli rientra negli appuntamenti estivi di Palazzo San Giorgio
Teatro al Castello Monforte, stasera in scena “Signora Ava” REDAZIONE CAMPOBASSO Questa sera, alle ore 21.30, nella corte del castello Monforte di Campobasso, per il ciclo di spettacoli rientranti nella rassegna Teatro al Castello inserita nel calendario degli appuntamenti di “Eventi in città. ContaminAzioni Culturali tra luoghi e generi”,
stilato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso per i mesi di agosto e settembre, sarà di scena lo spettacolo “Signora Ava” un omaggio a Francesco Jovine. L’enigmatica “Signora Ava” è la muta testimone che incombe sulle vicende dei giovani protagonisti: la nobile Antonietta ed il servo Pietro
Il concerto The Jazz Side of My Moon rinviato al 4 settembre A causa delle perduranti condizioni di maltempo, il concerto previsto domenica 25 agosto alle ore 21.30, “The Jazz Side of My Moon” inserito nella rassegna Borgo in Jazz, del cartellone di “Eventi in città. ContaminAzioni Culturali tra luoghi e generi” stilato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso, è stato rinviato a mercoledì 4 settembre, sempre alle ore 21.30, a Piazzetta Palombo.
Veleno. Signora Ava è il romanzo dell’unità d’Italia vista dallo sguardo obliquo dei poveri molisani, è l’intervento della Storia in una terra solo apparentemente senza tempo. Goffredo Fofi considerava il romanzo un Gattopardo dei poveri: quel che è certo è che Signora Ava è uno dei grandi capolavori della narrativa italiana del Novecento, il racconto di un paese scomparso. Identità vera del nostro Molise che affranto va alla deriva e nessuno è il Caronte che riesce a traghettarlo su terre migliori. La rappresentazione teatrale, proposta dall’associazione “Una Voce per le Donne”, vede esibirsi attori di fama internazionale diretti da uno dei più importanti registri Italiani. Adattamento e regia Andrea Pergolari con Silvia Siravo, Emanuele Salce, Valentina Conti ed
sono stato invitato a prendere parte a questo evento per me è stato un grandissimo onore. L’evento sarà molto coinvolgente, perché all’interno della kermesse ci saranno diverse performance che esulano dalla semplice sfilata ma ora non voglio svelare nulla perché sarà tutto da vivere venerdì sera» ha spiegato Valerio Farina. Le nocciole, tema della serata di Food & Fashion, saranno di produzione tipicamente molisana e provengono dall’azienda “Dolceamaro”. Il proprietario Claudio Papa, presente alla conferenza stampa, ha spiegato il valore delle coltivazioni presenti sul territorio molisano. «Il nostro territorio vergine si sposa bene per la crescita e la produzione di tanti tipi di coltivazione. Stiamo facendo un lavoro di ripresa della produzione di nocciole e mandorle. La nostra azienda agraria ha circa 87 ettari di coltivazione in Molise e conta, quest’anno, di arrivare a circa 300 ettari di piantagione. Non si deve per forza arrivare in California per avere le nocciole» ha spiega-
to Papa. La manifestazione rientra nel cartellone regionale di “Turismo è Cultura”, promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura della Regione Molise. «Quest’anno abbiamo creato un cartellone ricco di eventi e manifestazioni, in lungo e largo nella regione» ha spiegato l’assessore regionale Vincenzo Cotugno. «Food & Fashion è un evento molto importante soprattutto perché è un evento pensato ed organizzato dagli studenti, coadiuvati dai loro professori. Unire il cibo con la moda è davvero innovativo ed eccezionale e il successo di questa manifestazione che è cresciuta dal 2015 ad oggi ne è la prova concreta. Sono davvero felice che sia un progetto pensato e portato avanti da giovani molisani: l’obiettivo del governo regionale è valorizzare il territorio e i nostri giovani talenti» ha concluso Vincenzo Cotugno. L’appuntamento venerdì 30 agosto alle ore 20 all’Istituto Professionale per l’Ambiente e l’Agricoltura di Campobasso.
RICCIA
Rubano sigarette in un bar, Carabinieri sulle tracce dei malviventi Angelica Fei Barberini. Musiche Franco Di Luca eseguite dall’ensemble Armonia Nascosta. Scene Erika Cellini. Un evento da gustarsi pian piano sin dal dialogo introduttivo dei professori Francesco D’Episcopo ed Antonio Mucciaccio, massimi esperti di Jovine. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito e non è prevista la prenotazione.
Nelle prime ore del mattino di domenica i Carabinieri della Stazione di Riccia sono intervenuti presso una Stazione di servizio del territorio per un furto perpetrato all’interno del bar annesso. I malviventi poco prima, attraverso l’effrazione di una porta d’ingresso posteriore, erano entrati nel locale facendo azionare il sistema d’allarme ed avevano asportato alcuni pacchetti di sigarette di varie marche. Durante il minuzioso sopralluogo svolto per ricercare tracce e cose pertinenti al reato i Carabinieri hanno rinvenuto e recuperato una parte della refurtiva abbandonata dai ladri durante la fuga che è stata restituita alla proprietaria, attenuando cosi, almeno in parte, il danno economico. Proseguono attivamente le indagini per individuare i responsabili del furto.
CAMPOBASSO E PROVINCIA
il Quotidiano del Molise martedì 27 agosto 2019
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ATTUALITÀ
Ai fini della richiesta dell’assegno per il nucelo familiare (ANF)
Famiglia e sostegno alla natalità, ecco tutti i benefici L’Inps spiega quali misure possono essere computate nel reddito complessivo L’Inps interviene sulle somme percepite come trattamenti di famiglia e di sostegno alla natalità, specificando quali misure possono essere computate nel reddito familiare complessivo, ai fini della richiesta dell’assegno per il nucleo familiare (ANF). Questo il riepilogo delle prestazioni interessate con-
CAMPOBASSO Sono diverse le opportunità offerte dalle forme di contributo per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche, come evidenziato anche dal Comune di Campobasso, attraverso la richiesta di contributi da parte delle persone con disabilità. La legge numero 13 del 9 gennaio 1989 sulle “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” prevede la realizzazione di tali opere tramite i contributi a fondo perduto. Inoltre, nel bilancio di Previsione dello Stato per il 2017 si dispone l’istituzione al ministero dell’Economia e delle Finanze,
tenute nel Messaggio dell’Istituto n.2767/19: premio di 800 euro per la nascita o adozione di figli a partire dal 2017; assegno mensile di natalità (c.d. bonus bebè) per i figli nati dal 2015 al 2019; reddito di garanzia, contributo famiglie numerose e assegno regionale per il nucleo familiare per gli appartenenti alla Provincia Au-
tonoma di Trento e alla Regione autonoma Trentino Alto Adige. Seguono le precisazioni Inps per loro influenza sul reddito: sia l’assegno di natalità che il premio alla nascita, pur non potendosi qualificare come trattamenti di famiglia, sono comunque esclusi dalla formazione del reddito complessivo e, pertanto, non
possono essere presi in considerazione nella verifica del requisito reddituale valido per il diritto e la misura dell’ANF. Il reddito di garanzia e il contributo famiglie numerose, invece, in quanto misure di natura assistenziale, possono essere catalogati tra i cosiddetti redditi esenti così come per l’assegno regionale per il nucleo
Contributi alle persone con disabilità: le modalità per presentare la richiesta di un fondo destinato, in parte, all’eliminazione delle barriere architettoniche. Anche la Regione Molise, ai sensi della stessa legge 13/89 ha previsto dei contributi a fondo perduto per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati riservata alle persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità; coloro che hanno a cari-
co i citati soggetti; i condomini in cui risiedono le persone disabili, per opere relative alle parti comuni. Non hanno, invece, diritto al contributo le persone disabili che presentano menomazioni e/o limitazioni funzionali temporanee; non hanno la residenza anagrafica nell’immobile oggetto di intervento; cambiano la residenza dopo aver presentato la domanda e prima di aver effettuato i lavori; richiedono il contributo per eseguire i lavori di “accessibilità” per edifici costruiti dopo l’entra-
Anche la Regione Molise ha previsto dei fondi per eliminare le barriere architettoniche
ta in vigore della legge 13/ 89. La domanda di contributo deve essere, in ogni caso, presentata esclusivamente dal disabile o da colui che esercita la potestà o possiede la tutela del soggetto. Nel caso del proprietario di un alloggio o dell’amministratore di un condominio in cui risiede un disabile, deve essere il disabile stesso a presentare la domanda di contributo indicando che il destinatario del contributo è il proprietario dell’immobile o il condominio stesso. I moduli compilati vanno consegnati con tutta la documentazione allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune (lunedì-mercoledi dalle 9:30 alle 13; giovedì dalle 15:30 alle 17:30). Per maggiori informazioni: ci si può rivolgere al geometra Carlo Oriente ai seguenti recapiti: carlo. oriente @ comune. campobasso.it e al telefono: 0874-405486.
familiare, a cui si applica il regime fiscale dei redditi esenti. Ricordiamo che dal 1° aprile 2019 le domande per ottenere l’assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende del settore privato non agricolo, che finora venivano presentate dal lavoratore dipendente al datore di lavoro utilizzando il modello “ANF/ DIP” (SR16), dovranno essere inoltrate dal lavoratore esclusivamente all’INPS in via telematica. Questo per consentire il calcolo corretto calcolo dell’importo spettante al lavoratore ed assicurare una maggiore ade-
renza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. L’esito della domanda presentata e gli importi giornalieri e mensili massimi calcolati dall’Inps sono visibili nella specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. L’applicazione “Consultazione Importi ANF”, invece, consente ai datori di visualizzare le informazioni relative alle domande di assegno nucleo familiare Dipendenti (ANF DIP): importi massimi spettanti, giornalieri e mensili, e periodo di riferimento. Info dai Consulenti del lavoro.
Incidente sulla Statale 87 Quattro feriti, il più grave è un bambino di 7 anni Quattro feriti, fra i quali un bambino di 7 anni, auto semidistrutte e pesanti rallentamenti alla circolazione stradale. Sulla Statale 87, nel tratto di competenza del comune di Vinchiaturo, si è verificato un ennesimo incidente in un punto già incriminato e interessato da altri sinistri che hanno avuto anche esiti più pesanti. Un’auto e un furgone si sono scontrati e le cause che hanno condotto all’impatto sono al vaglio dei Carabinieri di Bojano che hanno eseguito i rilevi e partecipato alle operazioni di soccorso assieme agli operatori del 118 e ai Vigili del fuoco. Il bambino, purtroppo, è il più grave tra i feriti essendo stato portato in ospedale al Cardarelli seguendo la procedura del codice rosso e poi trasferito in eliambulanza al Gemelli di Roma. Più lievi le condizioni degli altri tre, tutti molto giovani, con età comprese fra i 20 e i 30 anni. La Statale 87, dunque si conferma ad alto rischio, una decina di giorni fa si è verificato un altro incidente che ha causato la morte di due donne e il ferimento di un anziano, tutti e tre viaggiavano a bordo di un minivan il cui conducente non ha riportato ferite gravi.
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CAMPOBASSO E PROVINCIA
ATTUALITÀ
REDAZIONE CAMPOBASSO L’agricoltura, insieme a nuove strategie, come volano di sviluppo per il Molise. Il numero 14 di Glocale, Rivista Molisana di storia e scienze sociali, è dedicato al tema dell’agricoltura e della neoruralità. La presentazione, a cura di Rossano Pazzagli, docente dell’Università degli Studi del Molise e Co-Direttore, insieme a Gino Massullo, della Rivista, è avvenuta all’interno del Festival del Bene Comune che si è tenuto a Casacalenda dal 23 al 25 agosto. La Rivista ha affrontato temi quali i percorsi rurali Euro-mediterranei, i paesaggi instabili, i nuovi contadini,
“Agricoltura e neoruralità”, presentato il nuovo numero di Glocale All’interno del Festival del Bene Comune. «Il Molise ha bisogno di nuove strategie di sviluppo»
le città neorurali, il bio-distretto, la tintilia, le trasfor-
Tecniche di Guida Motociclistica Corso organizzato dal Motoclub Jamm’bell
Si svolgerà durante il prossimo week end (30 e 31 agosto e 1 settembre) il corso di guida motociclistica R.S.T. Road Safety Training organizzato dal Motoclub Jamm’bell di Campobasso che vanta due istruttori di Tecniche di Guida Motociclistica quali Giancarlo Saluppo e Toni Calardo. La parte teorica del corso si svolgerà presso una struttura del capoluogo e si articolerà, appunto, in fasi di teoria e pratica su strada nell’ottica di fornire ai partecipanti contenuti di immediata applicabilità. Il programma sarà strutturato specificamente per l’impiego del mezzo specifico e per le relative esigenze: impostazione sui comandi e posizione di guida; guida attiva e utilizzo del corpo; meccanismi fisiologici utilizzati durante la guida SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI
CAMPOBASSO _ ONORANZE FUNEBRI SAN GIORGIO
mazioni dell’agricoltura, le comunità agro-pastorali, a cui sono seguite delle sezioni distaccate sul temi storici, politici e didattici. Non
una semplice presentazione ma un vero e proprio confronto utile a capire le possibili azioni da intraprendere per lo sviluppo del Molise. Alla presentazione della Rivista è seguito l’intervento del Presidente della Banca Popolare delle Province Molisane, Luigi Sansone, che ha supportato la pubblicazione della Rivista. Sansone si è mostrato preoccupato della situazione del Molise, «la cui soluzione per il futuro, risiede in due parole
chiave: Turismo e Agricoltura» ha detto. A seguire l’intervento di Pasquale Di Lena che ha affrontato il tema della questione meridionale e di una nuova visione necessaria, quella dell’EcoContadino. Antonio Ruggieri Direttore de “Il Bene Comune” ha descritto parlato di una «comunità competente quella caratterizzata da un pessimismo della ragione e da un ottimismo della volontà» riferendosi al Molise e alle sue strategie di sviluppo.Infine Dino Campo-
lieti, Direttore CIA Molise ha espresso la necessità di un approccio culturale diverso al tema dell’agricoltura, elencando i tre criteri della Comunità Europea: Resilienza, Tutela dell’ambiente e Salvaguardia del territorio. La mattinata si è conclusa con la presentazione delle esperienze di cinque operatori agricoli locali che operano a vario titolo in Molise e che da sempre credono nel possibile sviluppo di questa regione e partendo proprio dalla terra.
Petrella Tifernina. Si è conclusa ieri mattina la manifestazione iniziata il 19 agosto
Una Messa di arrivederci chiude la IV edizione di “Gioia Piena Festival” Si è conclusa ieri mattina, lunedì 26 agosto, con una messa di ‘arrivederci’, la quarta edizione di Gioia Piena Festival a Petrella Tifernina, iniziata lo scorso 19 agosto. Oltre 100 partecipanti giunti da ogni parte d’Italia per vivere una settimana di condivisioni, preghiera, testimonianze e workshop. Ieri lo spettacolo finale nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giorgio Martire, docenti e partecipanti hanno dato vita ad una rappresentazione originale ed emozionante della Divina Commedia mettendo in gioco tutti i talenti e le materie affrontate nei workshop durante la settimana del festival. La messa di domenica 25 agosto è stata celebrata dal vescovo Mons. Giancarlo Maria Bregantini che ha dichiarato: «Questo festival sta crescendo di anno in anno, se-
gno che questo piace e lascia qualcosa di speciale in chi sceglie di tronare». Ricordiamo che Gioia Piena Festival nasce dall’idea di don Donato Colacicco, prete della comunità Nuovi Orizzonti guidata da Chiara Amirante, è ispirato al Festival dei Giovani di Medjugorje ed è patrocinato da Nuovi Orizzonti, dalla Diocesi di Campobasso-Bojano, dalla Parrocchia e dal Comune di Petrella Tifernina, da Patto per il Molise, Turismo è Cultura eRegione Molise. Come ha affermato don Donato Colacicco: «Ognuno di noi è un prodigio, una meraviglia stupenda. E ognuno di noi ha un progetto che compie attraverso il dono dei talenti. Qui, in questo paesino accogliente, in cui tante famiglie aprono le loro case, si può toccare con mano l’amore semplice che fa sentire accolti, accettati. E questo aiuta i partecipanti che arrivano al festival per trovare la Gioia e per dare un senso alle loro vite, molto spesso difficili. Segno che il primo passo verso la serenità è imparare a conoscersi e ad amarsi, e ciò è possibile se ci sentiamo accolti e amati. Petrella riesce a donare tutto questo». I partecipanti, di ogni età, hanno realizzato opere di restyling, abiti, murales, mosaici, hanno scritto e musicato delle canzoni. In pochissimi giorni e con l’aiuto di grandi profes-
sionisti che ormai da quattro anni vengono a Petrella per vivere un’esperienza unica come Gioia Piena Festival. Gli organizzatori sono già al lavoro per Gioia Piena
Festival 2020 e sono già giunte richieste di partecipazione da parte di tanti giovani e di professionisti che vogliono realizzare nuovi workshop.
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BOJANO
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Ultimi giorni dell’Agosto Bojanese Annullata la processione del Santo Patrono a causa del maltempo. Presente il Commissario Pigliacelli Ultimi giorni di festeggiamenti a Bojano nell’ambito dell’Agosto Bojanese. Sabato sera grande successo della Notte Gialla con tante persone in strada fino a tarda notte. Diverse sono state, infatti, le iniziative promosse dall’associazione Vivi Bojano nella serata di sabato con postazioni dislocate in tutto il centro cittadino.
A partire da mezzanotte, poi, DJ set in Piazza che ha fatto divertire tantissimi giovani. Domenica sera, invece, la serata con la Jurassik Orchestra, pensata da Vivi Bojano, in collaborazione con Matese Friend Festival, è stata annullata a causa del maltempo del pomeriggio. Maltempo che ha fatto saltare anche la processione del Santo Patrono. Pri-
Campagna Amica Molise entra nella storia con Rodolfo De Moulins Oggi Campagna Amica Molise entrerà nella storia. Il mercato delle eccellenze made in Molise, farà infatti da cornice all’arrivo del corteo storico, composto da oltre 300 figuranti in abiti medioevali, del nobile normanno Rodolfo de Moulins a Civita Superiore di Bojano. Noto come l’uomo che dette il nome alla nostra regione e Compagno d’armi di Roberto il Guiscardo, de Moulins divenne conte di Bojano intorno al 1053 e con il nuovo ordinamento del re di Sicilia Ruggero II (1142) la Contea di Bojano assunse il nome di Contea di Molise, toponimo derivato dalla latinizzazione del cognome de Moulins. La rievocazione storica si terrà nella sugge-
stiva cornice della piazza centrale del piccolo borgo del Matese dove, a far bella mostra di se, ci saranno anche le tante eccellenze dell’agroalimentare molisano prodotte delle aziende di Campagna Amica, presenti anche all’Agrimercato al coperto di via Insorti d’Ungheria a Campobasso. Una vetrina di eccezione che vedrà impegnati in prima persona anche gli agrichef di Campagna Amica che terranno laboratori didattici per i più piccini e accompagneranno il pubblico in un viaggio del gusto attraverso i profumi e i sapori che, grazie all’impegno ed alla caparbietà dei nostri produttori, sono rimasti invariati nei secoli.
ma della celebrazione eucaristica in Cattedrale, c’è stata la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai caduti. Alle celebrazioni ha partecipato anche il commissario prefettizio, Pierpaolo Pigliacelli, che poco prima, nel pomeriggio, ha anche inaugurato lo spazio adottato dall’associazione Falco che ha allestito una biblioteca all’aperto in Corso Amatuzio. Tornando ai festeggiamenti, oggi è in programma il Rodolfo di Moulins mentre domani l’agosto bojanese terminerà con il con-
certo in Piazza della Vittoria del gruppo “Sottotiro”. Fino a domani sera, infine, sarà acceso il tunnel di luminarie musicali in Corso dei Pentri. «Mancano pochi giorni - spiegano dall’associazione Vivi Bojano - ma siamo soddisfatti e felici per l’andamento di queste serate, soprattutto in occasione della Notte Gialla. La partecipazione è stata veramente importante, ricordiamo che è ancora possibile acquistare i biglietti della lotteria per contribuire all’organizzazione degli eventi».
Rodolfo De Moulins, oggi appuntamento a Civita Ieri il corteo storico per le strade cittadine È in programma oggi il Rodolfo de Moulins, la rievocazione storica che celebra le gesta della famiglia de Moulins. Ieri il corteo storico per le strade cittadine, oggi, invece, la manifestazione si sposterà nell’incantevole scenario di Civita Superiore. Villaggio e cena medioevale con la partecipazione di Miss Mondo Molise, Marika Barone, e gli Zampognari del Matese. «Bojano, comune molisano della provincia di Campobasso, è stato uno dei centri più importanti della storia del meridione d’Italia. Le rovine della grande Rocca sono una delle testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche di maggior rilievo. Mentre i reperti di epoca sannita danno prova della presenza di questa magnifica popolazione nella valle, dove è sita l’attuale città, quelli di epoca medievale si concentrano presso Civita
Superiore, località situata sul colle sovrastante Bojano, a testimonianza del cd. incastellamento. La necessità di difesa contro le incursioni barbariche venne avvertita in primis dai longobardi, iniziatori dei primi lavori di fortificazione intorno al IX sec., che finirono, col tempo, per fare di Bojano un punto di riferimento nel controllo della Contea. Un nuovo impulso alle attività di potenziamento del castrum ha un preciso riferimento storico datato 1053, per mano del conte Rodolfo de Moulins, al quale si deve l’inizio di una della pagine più importanti della storia medievale della regione Molise, divenuta Contea nel 1142, con il Trattato di Silva Marca, ad opera di Ugo II de Moulins: è questa la storia che viene da noi rievocata con passione ogni anno».
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RICCIA
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Gambatesa ha festeggiato il Patrono San Bartolomeo Sabato 24 agosto la tradizionale processione religiosa per le vie del paese GAMBATESA Partecipata anche la festa del santo patrono di Gambatesa, San Bartolomeo, al quale è intitolata la chiesa Madre. Dopo la celebrazione solenne, presieduta dal parroco, Don Peppe Nuzzi, il corteo dei devoti ha accompagnato sabato 24 agosto il santo patrono in processione per le strade del paese. Si tratta di una delle feste religiose più antiche del posto a cui è legato, fino agli anni trenta, il singolare modo di raccolta delle offerte per i festeggiamenti in onore del Santo patrono. La questua dei fondi iniziava dalla domenica seguente la festa e si protraeva per 52 domeniche successive fino al giorno della ricorrenza di San Bartolomeo dell’anno seguente. Molti erano i giochi di un tempo che allietavano la festa e richiamavano la partecipazioni di schiere di bambini: dal classico tiro alla fune alla corsa nel sacco, all’albero della cuccagna. Come è ormai tradizione, la festa si conclude in piazza sempre con un concerto bandistico, suscitando entusiasmo ed apprezzamento tra i fedeli, soprattutto di una certa età.
Un grande successo per i giochi di San Rocco a Gildone. Manifestazione che ha coinvolto una folta schiera di giovani partecipanti, favorendo un momento di straordinaria aggregazione, di grande divertimento. Un evento molto atteso anche dai cittadini, che hanno seguito le varie fasi di competizione delle squadre, parteggiando per l’una o l’altro gruppo di partecipanti, nel rispetto di una parentela, di un’amicizia o semplicemente per simpatia. E’ vero che sono proprio i giovani che riescono ad attrarre facilmente l’attenzione di una comunità. Sempre attiva e propositiva, la Pro loco di Gildone si è impegnata con grande entusiasmo nella preparazione e realizzazione dell’iniziativa, giunta questa’anno alla VII edizione. E’ stato anche un modo per far riscoprire alle giovani generazioni antichi passatempi e svaghi, tradizioni e consuetudini di
Gildone. La manifestazione ha coinvolto numerosi giovani
La riscoperta del passato attraverso i giochi di San Rocco un tempo. Particolarmente attenta la Pro loco anche all’elemento devozionale, che trova la sua origine nell’antica vene-
razione del Santo, spesso invocato per chiedere protezione e benedizioni. Ancora una volta, infatti, si è voluto legare questa iniziativa alla
figura del Santo per un omaggio devozionale e per richiamare l’attenzione sulle sue doti spirituali, attraverso una serie di gare e giochi di ogni genere. Le fonti su di lui sono poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all’assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l’Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue
conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente
nell’Italia del Nord, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste. Gregorio XIII introdusse il nome di Rocco nel Martirologio Romano, sotto il pontificato di Urbano VIII la Congregazione dei Riti accordo un Ufficio e una Messa propri per le chiese costruite in onore del santo. Infine, nel 1694, Innocenzo XII prescrisse ai Francescani di celebrare la festa con rito doppio maggiore, forte della citazione fatta nel 1547 da Paolo IV nella Bolla Cum a nobis di San Roco quale membro del Terz’Ordine di San Francesco. msr
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TRIVENTO
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Trivento. Il termine fissato è per il 25 luglio del 2020
Centrale idroelettrica, prorogati i lavori di ripristino e rifacimento Con Determinazione Dirigenziale n. 3906 del 1 agosto 2008 è stata rilasciata dalla Regione Molise alla Società Centroelettrica Srl, l’autorizzazione unica per il ripristino e il potenziamento della centrale idroelettrica “Scarano” nel Comune di Trivento, posticipando il termi-
ne ultimo dei lavori al 25 luglio 2020. L’impossibilità di terminare i lavori nel tempo prescritto si è verificata a causa di fenomeni estranei alla volontà della Società, quali le condizioni ambientali particolarmente ricche di precipitazioni che non hanno permesso di procedere
con gli interventi in alveo e i fenomeni tellurici intervenuti nel 2018 che di fatto hanno determinato la sospensione degli interventi. Dopo la convocazione di un sopralluogo tecnico, funzionale alla valutazione dell’effettivo stato di realizzazione dell’opera e alla valutazione degli impe-
gni finanziari assunti dalla Società, in seguito alla verifica dello stato dei luoghi e degli impegni economici assunti e al fine di non vanificare il sacrificio ambientale fino ad ora arrecato e l’interesse mostrato dalla Società stessa alla realizzazione di quanto previsto in proget-
to, la Regione Molise è stata favorevole alla concessione della proroga richiesta previa acquisizione da parte del Servizio Pianificazione e Gestione Territoriale e Paesaggistico di tutti i contratti posti in essere e del versamento degli oneri istruttori in adesione alla Deliberazio-
ne di Giunta Regionale n. 58 del 26 febbraio 2019. L’intervento autorizzato rientra tra le iniziative computate per le previsioni di sviluppo di Fonti Rinnovabili nel territorio Regionale approvate con Deliberazione di Consiglio Regionale n. 133 dell’11 luglio 2017.
Il presidente del Comitato Protrignina, Antonio Turdò, intervine a seguito dell’incidente di domenica che è costato la vita ad una donna
«Continua la strada della morte a mietere vittime mentre la politica dorme» «Ancora oggi come tante volte è capitato negli ultimi anni dobbiamo piangere una vittima della Valle del Trigno per un incidente avvenuto sulla S.S. 650 denominata Fondo Valle Trigno, strada di vitale importanza nell’asse viario del corridoio Adriati-
co/Tirreno. La signora deceduta originaria di Celenza sul Trigno tornava a San Salvo e sulla direzionale verso il mare sul rettilineo prima del distributore di Canneto il Camper ha letteralmente falciato l’Ape car nel quale viaggiava la si-
gnora Livia Gaspari. Pare che la causa sia della pioggerellina , mi sembra strano ed impossibile, comunque resta il fatto che abbiamo un’altra vittima stradale sulla Trignina. Sono anni che scriviamo, invitiamo la politica, prote-
stiamo con le Istituzioni asserendo ed affermando che questa strada la si mette in sicurezza solo con una variante che porti al raddoppio delle corsie per ogni senso di marcia, ma ad essere onesti oltre a delle parole di circostanza nulla si muove e
Antonio Turdò
nulla si fa, prima era la colpa di quel giacobino di D’Alfonso adesso vediamo se questo fascistello di Marsilio si sveglia dal torpore nel quale è già caduto. La politica dorme ma noi automobilisti siamo stanchi e stufi!!! Alla famiglia della signora
Gaspari Livia ed alla comunità di Celenza sul Trigno vanno le nostre più sentite e vere condoglianze, agli automobilisti abruzzesi, molisani e di tutto il Sud che percorrono la strada suddetta diciamo di usare la massima prudenza».
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ISERNIA
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Decisivo lo scarto di voti tra i grandi elettori di Isernia. Ma il sindaco di Venafro fa en plain anche nei piccoli Comuni
Provincia: vince Alfredo Ricci Centrodestra alla resa dei conti A sorpresa il candidato, appoggiato da Iorio e Di Baggio, trionfa su Felice Ianiro ISERNIA Il punto di non ritorno. La definitiva rottura di un modello, già in crisi, e che aveva portato il centrodestra, poco più di un anno fa, alla guida del governo regionale. È Alfredo Ricci il nuovo presidente della Provincia di Isernia. Un finale inaspettato che apre degli scenari nuovi all’interno della coalizione. Perché l’indipendente sindaco di Venafro, in realtà, ha avuto alle spalle una cordata politica che ora è in rampa di lancia, pronta a sovvertire gli attuali equilibri all’interno del centrodestra. La vittoria di Ricci – ottenuta con il 52,49 per cento delle preferenze contro il 47,5 per cento dello sconfitto, Felice Ianiro – è soprattutto il trionfo di Mi-
chele Iorio e Roberto Di Baggio che dopo il niet alla candidatura del sindaco di Frosolone, caldeggiata dall’assessore regionale dei Popolari, Vincenzo Niro, dal presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Micone e dall’europarlamentare di Forza Italia, Aldo Patriciello, sono stati in grado di assicurarsi non solo l’appoggio dei grandi elettori, soprattutto quelli isernini, il cui peso specifico è stato fondamentale, ma anche quello dei piccoli comuni, ribaltando così i pronostici iniziali, tutti a favore di Ianiro. Una campagna elettorale porta a porta, anzi, di municipio in municipio per carpire più voti possibili. Poco determinanti, invece, i voti del centrosinistra che aveva già fatto il suo endorse-
ment proprio in favore di Ricci. Il dato inequivocabile è chiaro: in provincia di Isernia il centrodestra è nelle mani di Iorio e dell’assessore regionale Di Baggio. Esponenti regionali che, considerati i numeri, possono contare anche sull’appoggio di due primi cittadini di prim’ordine come Giacomo d’Apollonio, sindaco di Isernia, e Giacomo Lombardi, di Roccamandolfi. I prossimi saranno giorni decisivi per capire se il risultato di via Berta provocherà delle conseguenze anche in Regione dove Niro, nei giorni scorsi, aveva annunciato che, in caso di sconfitta di Ianiro, sarebbe stata necessaria una verifica di maggioranza. Da valutare anche la posizione di Iorio che ora potrà sedersi al tavolo del-
le trattative con questo nuovo biglietto da visita. Ancora pochi giorni e l’estate volgerà al termine. Da settembre si aprirà una nuova stagione nel centrodestra molisano. Alla resa dei conti si dovranno prendere in considerazione i numeri di queste elezioni provinciali. In totale, si sono recati al voto 432 amministratori (affluenza del 72,3 per cento). Tra i cosiddetti grandi elettori quattro defaillance, registrate tra Venafro e Isernia. Amministratori tutti al voto, invece, a Frosolone e Agnone, mentre nei piccoli Comuni i votanti sono stati 360 su 438. Tra i comuni della prima fascia, i cosiddetti piccoli elettori, Ricci si è imposto per 215 voti a 141; nella seconda fascia, ossia Fro-
L’avvocato venafrano ammette: «Toma il primo a congratularsi»
Il neo presidente: «Ha trionfato la coerenza» Chi ha vissuto insieme alla lui quest’ultima settimana ne era sempre più convinto: la vittoria, in principio considerata un miraggio, non solo era possibile ma era a portata di mano. Alfredo Ricci ci ha creduto e ora si gode la vittoria. Il primo a congratularsi con lui, via telefonica, è stato il governatore Toma «garante della correttezza della competizione – ha spiegato il neo presidente Ricci – evitando che si risolvesse in una lotta fratricida interna al centrodestra». Ricci è convinto: «Il segreto della vittoria è stato il gioco di squadra di chi ha creduto nella mia candidatura, tutt’altra che minoritaria o di protesta, ma figlia della volontà di rivendicare la buona politica fatta dagli amministratori di questa terra. Una vittoria «figlia anche della coerenza delle posizioni assunte in questi anni». Ricci pare avere le idee molto chiaro sul ruolo che da qui in avanti ricoprirà: «Sono felice di questa vittoria ma sono anche consapevole di ciò che mi aspetta. Unisco infatti la soddisfazione per
questo risultato con la coscienza del peso delle responsabilità che mi graverà sulle spalle in questo momento così particolare per gli enti provinciali italiani. La correttezza, la coerenza e la disponibilità, quotidianamente espresse nell’azione politica sul territorio, alla ne pagano. Come pure il gioco di squadra, fatto in maniera leale e trasparente, viene riconosciuto e premiato. Per questo ringrazio coloro che hanno condiviso questo progetto dall’inizio e sempre più nel corso della campagna elettorale, andando oltre gli steccati politici o di potere, e avendo come riferimento soltanto il territorio e le sue esigenze. Ringrazio i sindaci e i consiglieri comunali che, nei piccoli centri come in quelli maggiori, hanno dato entusiasmo e fiducia a questo progetto, riconoscendogli un valore amministrativo nell’interesse esclusivo del territorio». Ricci non è il primo venafrano alla guida dell’ente di via Berta: «Ho avuto un grande predecessore – ha dichiarato – si tratta di Attilio Peluso».
Riguardo alla squadra il neo presidente chiederà la collaborazione di tutti ma è inevitabile che «chi ha sposato in principio il progetto lo farà anche in sede di amministrazione»
solone, dove Ianiro giocava in casa, quest’ultimo ha ottenuto 11 preferenze contro le sole due dell’avversario. Nella terza fascia (Agnone), Ianiro ancora avanti per 8 a 5; nella
quarta fascia (Venafro e Isernia), Ricci ha ottenuto 33 voti contro i 13 di Ianiro. Una differenza di preferenze tra i grandi elettori poi risultata decisiva per la vittoria finale.
Sacco (Ppi): «Ora una verifica in Regione» Ianiro: «Voto del centrosinistra in favore del mio avversario» «Che cosa è mancato per vincere? I voti». Nonostante la sconfitta non ha perso la voglia di scherzare Felice Ianiro, sindaco di Frosolone battuto al fotofinish da Alfredo Ricci. «Contrariamente a quanto si predicava in campagna elettorale riguardo al mio competitor politico è evidente che ha avuto un appoggio determinante di tutto il centrosinistra. Aspetto che predicavo in tempi non sospetti». Circa l’analisi del voto Ianiro evidenzia come «in base alle proiezioni in nostro possesso mancherebbero due voti su Frosolone, quelli del centrosinistra, che ha preferito votare un candidato di un altro Comune piuttosto che stringersi all’amministratore del proprio paese». Ancora meno diplomatico nei confronti della sua coalizione, invece, Manolo Sacco, sindaco di Pescolanciano ed esponente dei Popolari, spesosi in prima persona nella campagna elettorale in favore di Ianiro: «Una sconfitta che brucia. È palese che il centrodestra non esiste più. Si è creata una schiera di crociati che hanno l’intento di abbattere Vincenzo Niro, i Popolari per l’Italia e l’Udc». Che cosa succederà alla regione domani? «Credo che qualche domanda se la dovranno fare – ha continuato Sacco –. Anche perché mettere in campo un insieme di persone fatto da esponenti di centrodestra e di centrosinistra contro una parte importante della coalizione non è normale. Oggi lo sconfitto è il vero centrodestra che non si allea con il Partito Democratico. Ora in Consiglio Provinciale si dovrà fare chiarezza su cosa sia accaduto». L’avventura del presidente Ricci, insomma, è appena iniziata ma all’orizzonte già si prospettano le prime gatte da pelare.
Gli auguri del predecessore Lorenzo Coia: «Priorità a dimensionamento scolastico, viabilità e salute» Non potevano mancare gli auguri di buon lavoro del predecessore di Alfredo Ricci, l’ex sindaco di Filignano Lorenzo Coia. «Mi complimento con lui a cui lascio il testimone per la guida di un Ente che abbiamo cercato, nel periodo più brutto della sua storia amministrativa, di conservare integro e funzionale. Nel 2020 la provincia compie 50 anni e va ripensato il suo ruolo nel panorama isernino e molisano, fatto di piccoli comuni. Non so se il Governo che nasce lascerà in piedi le province, noi abbiamo lottato per questo risultato e Alfredo Ricci , con le sue dichiarazioni programmatiche, ha recepito lo sforzo di dare a questo Ente , di area vasta, il profilo di “ casa dei Comuni “ , dando voce e protagonismo alle realtà locali, facendo da tramite con la regione e con il Governo nazionale, delle istanze che da esso provengono. Con Ricci ci siamo incrociati sulle questioni del dimensionamento scolastico, della tutela della salute e dell’ambiente, sui temi della viabilità e dello sviluppo della nostra area, sulle questioni ideali. Ne abbiamo apprezzato la modestia, la competenza e la disponibilità al dialogo, siamo certi che svolgerà il suo ruolo nell’interesse della intera pro-
vincia con lo stesso garbo e determinazione». Priorità alla questione sanitaria anche per il gruppo consiliare “Nuovo Sogno Agnonese”, vicino al centrosinistra: «Ci siamo confrontati sui temi caldi che riguardano il nostro territorio che ancora non trovano risposte, in primis la riapertura del Ponte Sente, la realizzazione delle nuove Cucine dell’istituto Alberghiero e la manutenzione del Viadotto sul Verrino. Naturalmente abbiamo parlato anche dell’Ospedale San Francesco Caracciolo e della necessita di un potenziamento dei servizi sanitari indispensabili per la sopravvivenza di un’area periferica come l’Alto Molise». «Il mio in bocca al lupo e i miei complimenti ad Alfredo Ricci cui sono legata da un sentimento di stima e amicizia”. La Garante regionale dei Diritti della Persona, Leontina Lanciano, si rivolge così al neo presidente Ricci. «Sono felice per lui e – ha concluso –, come Garante regionale dei Diritti della Persona, sono pronta a collaborare con la Provincia di Isernia per iniziative importanti per i cittadini, tese alla condivisione e al bene comune” ha concluso la Garante regionale».
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ISERNIA E PROVINCIA
ATTUALITÀ
«Sto provando in tutti i modi ad essere multato per impugnare il provvedimento e dimostrarne l’illegittimità. Ma nessuno mi sanziona»
Senza ticket e la multa non arriva Strisce blu, Di Schiavi parcheggia la sua auto senza pagare il posteggio, ma per un’intera giornata nessuno gli eleva la sanzione «Tu quando sei in servizio non devi guardare in faccia a nessuno» intimava il grande Vittorio De Sica, nelle parti del sindaco, nei confronti di Alberto Sordi. Una scena tratta da “Il Vigile”, capolavoro cinematografico del 1960 firmato da Luigi Zampa. Quanto sta accadendo a Isernia potrebbe fare concorrenza a una delle tante indimenticabili scene del film. Anche se nel capoluogo pentro avviene l’esatto contrario rispetto al delirio giustizialista che colpisce il vigile romano, il quale prendeva talmente alla lettera le parole del primo cittadino - pocanzi citate - che pochi minuti dopo arriva persino a multarlo. A Isernia, invece, gli ausiliari appena nominati e incaricati dalla società che gestisce le soste a pagamento di controllare gli stalli, sembrano sparire, quasi invisibili, dinanzi a una Lancia Y grigia. La targa probabilmente l’hanno imparata a memoria e, nonostan-
te, il veicolo sosti per ore intere senza esibire il ticket, di multe nemmeno l’ombra. Basta scoprire chi è il proprietario dell’auto, per dedurre il motivo per cui l’auto in questione è rimasta illibata. Si tratta di Feliciantonio Di Schiavi che sta portando avanti una battaglia contro il nuovo corso delle strisce blu, considerate illegittime dal sindacalista che è anche tenente in pensione della Polizia Municipale. «Voglio un verbale così potrò fare ricorso, chiedendo l’acquisizione degli atti, ma nessuno sembra volermelo fare», ha dichiarato in merito Di Schiavi che ha lasciato la sua auto in sosta in uno stallo a pagamento. Tutto ha avuto inizio sabato scorso quando il sindacalista ha parcheggiato la Lancia Y senza esibire il ticket. Subi-
È Chiara Di Lullo la più piccola che ha preso parte al Trofeo Topolino, svoltosi a Bagnoli del Trigno
Nata da appena un mese è già una “maratoneta” Hanno rispettivamente uno e due mesi i “topolini” più piccoli della “Festa del Bambino”, conclusasi nella mattinata di domenica a Bagnoli del Trigno. Si tratta di Chiara di Lullo e Brando Ciarniello che, accompagnati, in carrozzina, dai genitori hanno preso parte alla 48esima edizione del Trofeo Topolino, evento curato personalmente dal sindaco Angelo Camele, persona sempre attenta alle nuove generazioni e, in particolare ai più piccoli, da sempre considerati
una ricchezza per l’intera comunità. Motivo per cui da circa mezzo secolo il penultimo fine settimana di agosto, approfittando della presenza dei tanti emigrati romani, il primo cittadino organizza una due giorni interamente dedicata ai bambini. Manifestazione che ha il suo momento clou proprio nella corsa podistica che si svolge lungo la strada principale del paese e che arriva in piazza Umberto I. I bambini vengono divisi per età, ognuno gareggia con i suoi coeta-
nei. Un lungo rettilineo, pochi secondi e poi il meritato abbraccio con i genitori pronti ad attenderli calorosamente sulla linea del traguardo. Dietro le transenne tantissimi curiosi che, anche quest’anno non hanno voluto perdersi lo spettacolo. Ma il divertimento è stato soprattutto per i più piccoli, felicissimi di essere stati protagonisti di una giornata dedicata allo sport ma in cui, alla fine, prevale sempre la convivialità e l’allegria. Tutti sono felici: dal primo che ha
tagliato il traguardo all’ultimo bimbo a cui è servita una piccola spinta della mamma. Un ottimo modo per salutare un’altra estate che sta volgendo al termine, con una due giorni interamente dedicati alle nuovissime generazioni. Venerdì scorso l’evento ha preso il via con colazioni e merende pensate proprio per i “topolini” e con spettacoli di burattini e marionette. Il Trofeo di Topolino, invece, previsto inizialmente per sabato pomeriggio, è stato rimandato a domenica mattina a causa delle avverse condizioni meteo. Poco male. Lo slittamento di qualche ora non ha influito sui partecipanti e sul pubblico, giunto più che mai numeroso nello splendido borgo altomolisano.
to dopo sono arrivati degli ausiliari pronti a rilasciare l’avviso di avvenuta sanzione. In quel momento, però, è intervenuto Di Schiavi, appostato poco distante dal veicolo, che ha preteso gli venisse redatto un verbale e non la semplice notifica che si affigge sul parabrezza. Niente da fare. Anche ieri mattina Di Schiavi ci ha riprovato. Il risultato, però, è stato identico: nessuna multa, nessuno si è avvicinato all’auto parcheggiata negli stalli a pagamento. La Lancia Y grigia di Di Schiavi, dunque, è diventata una vera e propria auto fantasma. Guai a multarla! «Nulla contro questi ausiliari, tutti bravissimi ragazzi – ha precisato Di Schiavi - ma l’articolo 200 comma 1 del Codice della Strada parla chiaro: laddove sia possibile la contestazione deve essere immediata». Di Schiavi spiega che l’intento è quello di mettersi a disposizione della cittadinanza per «dimostrare l’illegittimità del provvedimento». Come spiegato in una recente conferenza stampa «la multa non si può fare perché non è stata stabilita la somma da pagare per l’anno 2019. La delibera n.14/2018 ha fissato tariffe di 0.80 centesimi solo per il 2018 e non per gli anni successivi. Se il capitolato ha messo qualcosa di diverso è andato in violazione della delibera consiliare. Nel verbale – ha continuato Di Schiavi – posso inserire le mie dichiarazioni in merito alla sanzione e presentare il tutto nel ricorso che ho intenzione di presentare alle autorità giudiziarie». Ma la mancata determinazione della somma da pagare per gli anni successivi al 2018, per il referente della Cisl Fp, sarebbe solo uno degli aspetti della convenzione contro cui puntare il dito. Tutti elementi che Di Schiavi sta studiando attentamente, in attesa di una multa che pare non arrivare mai. SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI
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Questa sera consegna del premio de “Italiani del Mondo” ad Angelo Sollazzo, Armando Marinelli e Franco Cappellari
Tosca di Puccini, buona la prima Applausi per il coro dei fanciulli isernini e venafrani della Giovanni XXIII di Isernia e della Parrocchia Don Orione di Venafro
TONINO ATELLA VENAFRO Musica sinfonica di pregio, cantanti lirici professionisti di valore, coro di voci bianche da applausi e location assolutamente originale e suggestiva. Sono stati gl’ingredienti essenziali e di spicco della prima di “Tosca”, opera lirica di Giacomo Puccini che ha aperto l’altra sera al rione Ciaraffella di Venafro il ciclo di quattro serate di “Opera al Laghetto”, la denominazione dell’iniziativa promossa congiuntamente dall’Assessorato al Turismo della Regione Molise e dal Comune di Venafro con la collaborazione di tanti del posto. Una “prima” dell’opera pucciniana rivelatasi un autentico successo, come sottolineato dagli scroscianti applausi del numeroso pubblico che ha assi-
stito allo spettacolo tenutosi sulle acque sorgive della città, con sullo sfondo la splendida Palazzina Liberty, location originalissima che ha contribuito alla riuscita dell’evento. Gli artefici positivi di tutto quanto: l’orchestra Stema di Roma diretta dal M° Claudio Luongo di Venafro, i cantanti lirici di talento, i fanciulli ambosessi isernini e venafrani della Giovanni XXIII del capoluogo pentro e della Parrocchia Don Orione di Venafro che hanno dato vita al bellissimo coro di voci e, dulcis in fundo, una location assolutamente unica e come tale da contribuire alla riuscita della serata. Con la valida presentazione di Gianni Di Chiaro, si era aperto con i saluti del Sindaco di Venafro, Ricci, e dell’assessore regionale a turismo e cultura, Cotugno. Quindi il saluto al Prefetto d’Isernia, Guercio, a sua volta tra il pubblico, dopodiché spazio all’opera pucciniana, tra le pagine più belle e
Dallo Iacp: «Condividiamo l’istanza del pensionato per il montascale nel condominio, ma aspettiamo i fondi» Il pensionato venafrano 70enne, afflitto da fibrosi polmonare idiopatica che si sposta e sopravvive grazie a bombola di ossigeno al seguito, e la sua istanza all’Iacp d’Isernia perché l’Istituto pentro installi nel proprio condominio popolare di via Flacco a Venafro un montascale di cui l’uomo ha assoluto bisogno visti i 18 gradini da “scalare” per
rientrare al primo piano rialzato dell’abitazione assegnatagli, autentica montagna - quei 18 gradini - date le sue particolari condizioni fisiche. Del caso è stato ufficialmente investito dallo stesso pensionato l’Iacp d’Isernia che, ricevuta nel giugno scorso la lettera raccomandata a firma del 70enne, ha prontamente predisposto sopraluogo tecnico
al condominio di via Flacco a Venafro per verificare la possibilità dell’installazione. «Di tanto ringrazio l’Istituto - afferma M.G., il pensionato in questione - ma da allora non mi risultano sviluppi, nonostante le mie condizioni di salute». A questo punto, a nome del pensionato, abbiamo provato a chiedere gli eventuali sviluppi della faccenda direttamente all’Istituto pentro, che ha ribadito la propria disponibilità nel merito non senza però non riconoscere l’impossibilità attuale ad intervenire. «Siamo perfettamente coscienti della necessità della struttura mobile sollecitata dal pensionato - hanno spiegato dal settore tecnico dell’Iacp isernino ma al momento non abbiamo disponibilità di fondi. Si pensi che stanno arrivando solo adesso gli accrediti di interventi risalenti al 2010! Da tanto è facile capire la situazio-
ne in cui siamo costretti a muoverci. C’è solo da sperare che, trascorso il periodo di ferie in cui tutto o quasi si ferma, si possano intavolare da settembre discorsi e programmi diversi e più fattivi coi settori regionali preposti, in primis quello sociale. Il nostro impegno è di adoperarci concretamente non appena e se messi in condizione d’intervenire, ossia con la disponibilità di fondi con cui soddisfare la richiesta plausibilissima del pensionato». Giriamo allora l’istanza, ossia il montascale nel condominio popolare per il 70enne venafrano affetto da fibrosi polmonare idiopatica, direttamente all’assessorato alle politiche sociali della Regione Molise perché finalmente dalle istituzioni pubbliche arrivino le risposte e gl’impegni attesi dal pensionato in questione. T.A.
significative della lirica italiana. Ieri invece secondo appuntamento di “Venafro all’Opera” con la mostra collettiva d’arte incentrata sul mondo lirico, mentre questa sera premiazione de “Italiani del Mondo” con riconoscimenti ad Angelo Sollazzo de I Molisani nel Mondo, ad Armando Marinelli dell’omonima Fonderia Pontificia di Agnone ed al fotoreporter venafrano Franco Cappellari. Quindi mercoledì sera gran chiusura di “Venafro all’Opera” ancora con Tosca di Puccini, cui si potrà assistere ritirando i tagliandi d’ingresso presso le agenzie di viaggi e turismo di Venafro.
Fossi e degrado “impreziosiscono” le arterie urbane ‘Defaillance’ della pubblica illuminazione e la gente protesta
Fossi e degrado “impreziosiscono” le arterie Non sono pochi e sono anche profondi! Trattasi dei fossi, tanto profondi e pericolosi da non essere semplici buche ma fossi veri e propri, che “impreziosiscono” un sacco di strade urbane venafrane e che non vengono sanati e risolti nonostante lagnanze e segnalazioni dei cittadini preoccupati per lo stato delle cose. Tra i tanti, ci soffermiamo oggi sul fosso profondo dai 10 ai 20 centimetri (!) su Via Pedemontana, arteria assai trafficata portando al popolatissimo rione Starza, agli impianti sportivi cittadini tra cui il rettangolo di calcio “Marchese Del Prete”, nonché alla vicina frazione Roccapipirozzi Bassa del Comune di Sesto Campano. Strada cioè quotidianamente percorsa ed attraversata da auto, furgoni, pullman, tir, moto, bici e diverse centinaia di persone e ciononostante sempre “impreziosita” dal fosso predetto senza che ci si decida ad intervenire. Così come non ci si adopera per ripristinare la continuativa e rassicurante illuminazione pubblica sulla stessa Via Pedemontana, sovente all’oscuro per defaillance nell’impianto d’illuminazione. Anche in questo caso tante segnalazioni, ma interventi zero: illuminazione pubblica spenta in strada e gente contrariata e preoccupatissima! Passerà la nottata? T.A.
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Intanto al vaglio dell’amministrazione comunale e della dirigente scolastica, c’è l’introduzione della cosiddetta “settimana corta”
Alberghiero ancora senza cucina Si era parlato di fondi a disposizione, circa 150 mila euro, reperiti dalla Regione Molise. Soldi che sarebbero bloccati a Roma FRANCESCO BOTTONE Alla vigilia della ripresa delle lezioni, tiene banco l’ultimazione delle cucine dell’Istituto Alberghiero. Alle
tante promesse fatte in passato dai politici regionali e amministratori locali, è seguito un ovvio e prevedibile nulla di fatto. Si era parlato di fondi a disposizione, cir-
Ancora senza palestra il Polo di via Maiella
A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni il polo scolastico di Maiella è ancora senza palestra. Altro problema non di poco conto è quello relativo alla mancanza di una palestra a disposizione per gli alunni del polo scolastico di Maiella, inaugurato solo a febbraio scorso. Perché in Molise si inaugura il nulla, strutture carenti di servizi. Così, nonostante aule modernissime e laboratori all’avanguardia, i ragazzi della scuola media saranno costretti ad arrangiarsi per svolgere le ore di educazione fisica, magari all’aperto, maltempo permettendo. L’alternativa, l’unica possibile, attualmente è rappresentata da una convenzione che la scuola potrebbe, il condizionale è d’obbligo, stipulare con i gestori della piscina provinciale in località Tiro a Segno con gli studenti da avviare ad una pratica sportiva, quella del nuoto, consigliata dagli addetti ai lavori. Di fatto sarebbe una buona soluzione in attesa di realizzare o trovare una palestra idonea all’attività fisica.
Cinquanta candeline per i ragazzi classe ’69
Festa grande ad Agnone per i “ragazzi” classe ’69 che hanno spento le cinquanta candeline. Per celebrare degnamente l’evento, l’allegra comitiva si è ritrovata dapprima nella chiesa di San Marco, poi nella splendida location immersa nel verde de “Il Giardino dei Ciliegi” dove tra ricordi, aneddoti, buona cucina e coppe di champagne, i “ragazzi” classe ’69 hanno cantato e ballato fino all’alba. A loro i migliori auguri di buon compleanno da parte della redazione.
ca 150 mila euro, reperiti dalla Regione Molise. Soldi, che a detta del Comune di Agnone, sarebbero bloccati a Roma, intrappolati nelle maglie della macchinosa burocrazia italiana. Una versione che però non convince troppo e assume i contorni di un “giallo” che andrebbe chiarito , anche per rispetto degli studenti, gli unici ad essere veramente penalizzati, insieme ai docenti della scuola. Nelle settimane scorse a tuonare contro i ritardi nell’ultimazione dei lavori il consigliere regionale, Andrea Di Lucente che, senza mezzi termini, ha attaccato la Provincia di Isernia titolare dell’immobile nonché responsabile del procedimento. In-
somma, i nuovi lavori non sono partiti e nemmeno partiranno, almeno per il momento e comunque non in tempo per la riapertura della scuola. Il nuovo anno scolastico ormai alle porte po-
trebbe però aprirsi con una grossa novità per quanto concerne gli istituti superiori della cittadina, ovvero Alberghiero, Itis e Liceo Scientifico. Infatti al vaglio dell’amministrazione comunale
e della dirigente scolastica, ci sarebbe l’introduzione della cosiddetta “settimana corta”. Naturalmente si tratta di una ipotesi che stravolgerebbe l’orario scolastico passando dai canonici sei giorni di lezione, dal lunedì al sabato, a cinque, dal lunedì fino al venerdì, con un paio di rientri pomeridiani. Per Agnone e il suo comprensorio si tratterebbe di una vera e propria innovazione visto che mai fino ad oggi è stato affrontato il discorso di fatto già attuato in molti comuni italiani. Tuttavia l’ultima parola spetta al consiglio d’istituto, insieme al voto della famiglie le quali dovrebbero appoggiare incondizionatamente la nuova proposta.
Viadotto Sente, prima ‘grana’ per il neo presidente della Provincia La “patata bollente” della messa in sicurezza del ponte Sente passa nelle mani di Alfredo Ricci, appena eletto presidente della Provincia di Isernia. Il mega ponte, tra i più alti d’Europa, è chiuso dallo scorso settembre per un improvviso «rischio crollo» certificato, nero su bianco, dall’ingegner Umberto Di Cristinzi, incaricato all’uopo dalla Provincia di Isernia guidata all’epoca da Lorenzo Coia. L’ingegner Di Cristinzi, venafrano come l’attuale presidente della Provincia, firma una relazione tecnica allarmante sulla scorta della quale la Provincia di Isernia si affretta ad emanare una ordinanza di chiusura al traffico dell’imponente struttura. Giorni dopo, nel corso di una riunione presso il Municipio di Agnone, l’allora presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, ribadisce e chiarisce, anche davanti alla Prefetto di Isernia: «Il ponte va chiuso per stringenti motivi di sicurezza». Tutta colpa del pilone numero tre che, come noto da decenni, ha subito una rotazione e una traslazione di diversi centimetri a causa di una frana che agisce alla base della struttura. Transenne e via, stop ai collegamenti tra
Abruzzo e Molise, salvo ripristinare, dopo un colpevole abbandono durato trent’anni, la vecchia statale Istonia, divenuta ormai una mulattiera. Intanto ai parlamentari del Movimento 5 Stelle riesce di far inserire la messa in sicurezza del ponte Sente nel decreto emergenze, noto come decreto Genova. L’onorevole Carmela Grippa torna da Roma con due milioni di euro per la sistemazione della terza pila. Il progetto, sempre firmato da Di Cristinzi, si ferma prima al
Ministero delle Infrastrutture, poi viene trasferito per competenza al Provveditorato opere pubbliche di Napoli dove ancora giace in qualche cassetto. I soldi ci sono, assicurano i pentastellati, e saranno erogati gradualmente a lavori iniziati. Ma è che qui che casca l’asino: i lavori non iniziano, perché il Provveditorato reputa il progetto presentato insufficiente a garantire la riapertura al traffico in sicurezza. Ok sistemare la terza pila, ma anche tutto il resto della
struttura andrebbe messo in sicurezza. Questa l’obiezione che arriva da Napoli. E quei due milioni di euro non basteranno, ovviamente. E qui il giallo legato alla intricata vicenda: la mancanza di collaudo dell’opera ipotizzata dallo stesso ingegnere Di Cristinzi proprio durante quella riunione ad Agnone alla presenza della Prefetto Cinzia Guercio e dei vertici della Politica. Toccherà ora al presidente Ricci tentare di fare luce sulla vicenda del ponte Sente.
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«Abbiamo davanti un futuro da costruire ancora nella sua interezza, in un mercato sempre più globale e in fase di svolta epocale»
Settembre, si torna a lavorare. «Ripresa carica di significati» La nota del segretario territoriale della Uilm Uil, Francesco Guida, dopo i recenti periodi di cassa integrazione E’ una ripresa produttiva in cui tutti sperano alla Fca di Termoli. Dopo i problemi che si sono avuti nei mesi scorsi, complice una crisi di vendite che ha costretto alla cassa integrazione di diversi reparti, allo stabilimento di contrada Rivolta del Re la speranza di tutti è che possa essere un settembre tut-
to sommato tranquillo. Ed è l’auspicio anche di Francesco Guida, segretario territoriale della Uilm Uil. «La ripresa produttiva dopo la pausa estiva quest’anno si carica di significati e attese particolari, e ci consente di avviare una approfondita analisi su una serie di temi che caratterizzano il nostro
stabilimento. “Termoli” ha contribuito favorevolmente alla crescita dell’intero Gruppo Fca, attraverso anche scelte non sempre facili, ma sicuramente ad oggi vincenti. Adesso – ha affermato Guida - abbiamo davanti un futuro ancora da costruire nella sua interezza, in un mercato sempre più globa-
le e in una fase di svolta epocale, dettata dal passaggio delle motorizzazioni tradizionali a quelle ibride ed elettriche. “Termoli” grazie anche alla professionalità dei tanti lavoratori che quotidianamente varcano i cancelli dello stabilimento, ha recitato sempre un ruolo da protago-
Il Comitato Voglio Nascere a Termoli incontra i vertici dell’Asrem
«Non molliamo la presa. Le promesse fatte devono essere mantenute» L’annuncio è stato dato su Facebook. I rappresentanti del Comitato “Voglio nascere a Termoli” nei giorni scorsi hanno incontrato i vertici dell’Asrem per fare il punto della situazione rispetto alla sorte del punto nascita di Termoli. «Dobbiamo pretendere che le promesse che ci sono state fatte vengano mantenute – si legge nel post Facebook a firma di Giuseppe Pranzitelli - stiamo lavorando in dialogo con il reparto e con le istituzioni per recuperare il bellissimo progetto di ristrutturazione di cui parla Molinari a fine intervista (difficilissimo ora che siamo sotto processo in II grado.. i commissari non lo vogliono approvare..), ed altri progetti di potenziamento del PN (umanizzazione delle cure, teambuilding, aggiornamento
su allattamento IBCLC e altro) da presentare sui tavoli del Consiglio di Stato, e soprattutto alle future mamme del nostro territorio. Le nostre ferie sono state spese dietro questo progetto complesso, a cui lavoriamo da più qualche settimana, e di cui vi parleremo presto in dettaglio. In questi giorni abbiamo incontrato molte istituzioni (tra cui il Direttore Generale della Salute Dott.ssa Lolita Gallo, il subcommissario ad acta Dott.ssa Ida Grossi, il Direttore Generale dell’ASReM Ing. Gennaro Sosto), e altre ancora ne incontreremo. E siamo in costante dialogo con il reparto, gli avvocati, le istituzioni locali. Non molliamo la presa. Sembra che tutto tace, ma noi continuiamo a lavorare nel silenzio del sottobosco.. Stay tuned».
nista della meccanica e siamo certi che ci vedrà ancora protagonisti. Ora più che mai le relazioni tra azienda e sindacato sono fondamentali, esse rappresentano la migliore garanzia affinché i progetti futuri si realizzino e si realizzino bene. Adesso però è il momento di “svoltare”, capire bene mo-
dalità e tempi per la trasformazione degli impianti e per questo già nei prossimi giorni richiederemo incontri a tutti i livelli aziendali per avere notizie certe in modo da tranquillizzare i tanti lavoratori che vogliono comprendere il loro futuro. Buona ripresa lavorativa a tutti i lavoratori».
Spiaggia libera sempre “bagnata”, la preoccupazione di Di Michele Quella “particolarità” non era passata inosservata. D’altronde vedere una spiaggia libera sempre bagnata aveva sollevato l’attenzione non solo dei bagnanti ma anche dei residenti, degli operatori balneari e anche dei rappresentanti istituzionali con le autorità che avevano avviato tutta una serie di ispezioni e controlli senza, però, riuscire a scoprire la “matrice” dell’insolito accadimento. L’ultima denuncia è arrivata dal portavoce in consiglio comunale del MoVimento 5Stelle, Nick Di Michele. «Nonostante i controlli eseguiti dalle autorità preposte, il problema della spiaggia libera accanto ai lidi Sirena beach e Piovra non pare giungere a soluzione, anzi in questo giorni pare ci sia un ulteriore aggravamento. Noi crediamo che la salute dei cittadini debba essere posta sul piano più alto delle priorità delle amministrazioni pubbliche e che gli accadimenti soprattutto di questa portata vadano immediatamente affrontati. Chiederemo all’amministrazione Roberti di procedere ad una ulteriore ricognizione e nel caso di impedire ai fruitori del posto di accedere allo scarico».
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ATTUALITÀ
La zona situata in contrada Difesa a Montecilfone. «Il terreno in questione appartiene simbolicamente a tutti gli attivisti»
Gasdotto Larino-Chieti Parte l’esproprio di un terreno Il Comitato “I Discoli del Sinarca”: «Antonio è uno dei pochi che si è opposto» Ad annunciare quello che accadrà nella mattinata di oggi ci hanno pensato i rappresentanti del comitato “I Discoli del Sinarca” che da mesi si stanno battendo contro la realizzazione del gasdotto Larino-Chieti. Un progetto che, però, nel frattempo è stato approvato per un’opera che è stata considerata di pubblica utilità (e che in alcune parti del per-
corso ha visto i lavori già partire da tempo) dando il via libera, di fatto, agli espropri dei terreni di quelle persone che hanno detto “no” al passaggio dei tubi del gasdotto. Pochi per la verità, stando a quello che i Discoli affermano nel post apparso ieri pomeriggio su Facebook. Uno di questi pochissimi si chiama Antonio De Blasiis ed è proprio lui che
URURI
L’incontro organizzato per domani pomeriggio ad Ururi
Si intitola “I piccoli Comuni del Welcome per una Comunità accogliente a esclusione zero” l’evento in programma domani dalle 16 alle 18nei locali del Caffè Letterario, in piazza Monsignor Tria, a Ururi. L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale di Ururi, dalla Caritas Diocesana di Termoli-Larino e dalla Fondazione Istituto Gesù e Maria – Cittadella della Carità ente gestore del progetto Sprar/Siproimi “Rifugio Sicuro” del Comune di Termoli in partenariato con il Comune di Ururi e Larino, è nata per promuovere e confrontarsi sulle diverse possibilità di valorizzazione del territorio da un punto di vista culturale, sociale ed economico. Se ne parlerà con i rappresentanti di Caritas Beneventocon i quali approfondiremo il significato della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome. La Caritas Diocesana di Benevento ha infatti emanato il Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni Welcome, dove il termine “Welcome” è da intendere non soltanto come semplice accoglienza strutturata dei migranti ma come segno di
questa mattina subirà l’esproprio di una parte del terreno di sua proprietà. Antonio si sarebbe opposto per mesi a “cedere” il suo terreno con su una trentina di ulivi e due querce secolari alla società che deve realizzare l’opera senza, però, spuntarla. E questa mattina a Montecilfone, in contrada Difesa, arriveranno i tecnici che si stanno occupando di realiz-
zare il progetto del gasdotto che dopo aver redatto il verbale di esproprio potranno, eventualmente, anche iniziare a picchettare il percorso che dovranno compiere i tubi del gas. Si tratta di operazioni che in Molise non è che si vedono tutti i giorni. «Noi però vogliamo esserci», hanno affermato i Discoli del Sinarca che per l’occasione hanno organizzato anche un
sit-in di protesta «del tutto pacifico» attraverso il quale ribadire ancora una volta la propria contrarietà all’opera. «Antonio è uno dei pochissimi cittadini molisani che ha deciso di rinunciare ad un cospicuo indennizzo pur di non concedere la servitù di passaggio alla società che realizzerà l’inutile e dannoso gasdotto Larino - Chieti. Non ha chinato la testa, non
si è arreso di fronte alle difficoltà perché la lotta per chi crede in una società migliore è un imperativo di vita. Il terreno in questione appartiene simbolicamente a tutti gli attivisti che nell’ultimo anno si sono battuti strenuamente contro un’opera che devasterà il nostro bellissimo territorio. Sosteniamo Antonio, combattiamo al suo fianco!».
“I piccoli Comuni del Welcome per una accoglienza ed esclusione zero” cambiamento del welfare locale. «Parlare e aderire alla Rete dei Piccoli Comuni del Welcome– spiegano gli organizzatori – significa ripartire dalle risposte ai desideri di ogni persona fragile che vive quel piccolo centro, che sia migrante o autoctono; significa ripartire da quella fragilità ecologica rispondendo alle sfide del futuro e al rischio dell’abbandono dei piccoli centri con la bellezza della propria vocazione rurale, artigiana e turistica». Il programma prevede i saluti del sindaco di Ururi, Raffaele Primiani, di Suor Lidia Gatti– Direttore Caritas Diocesana Termoli-Larino e di Don Fernando Manna– Parroco della chiesa S.Maria delle Grazie di Ururi. A seguire gli interventi di Luca Scatena– Coordinatore progetto Sprar/Siproimi “Rifugio Sicuro”, Don Nicola De Blasio– Direttore Caritas Diocesana Benevento, An-
gelo Moretti– Direttore Generale consorzio “Sale della Terra” e referente “Rete dei
PETACCIATO L’obiettivo è quello di riportare giustizia ed equità laddove la povertà non permette un’esistenza dignitosa alle persone, riduce le aspettative di vita e le priva di qualsiasi possibilità di emancipazione e autosufficienza. Petacciato e Dagbati unite sotto il nome di “Lu puzz Vallone”. L’iniziativa è partita sabato sera in occasione della serata di beneficienza “Le Mamans d’Afrique” organizzata dall’associazione onlus riconosciuta dalla Direzione delle Entrate della Regione Lombardia portata avanti da un gruppo di amici che dopo aver visitato in varie occasioni il Togo hanno deciso di fare qualcosa di concreto per ristabilire i diritti di tutti. Numerosi sono i progetti che vengono portati avanti sia nella capitale che nei villaggi circostanti: al centro di tutto ci sono sempre i bambini a cui si vuole offrire la possibilità di vivere in modo adeguato e di permettere di sfruttare le proprie capacità e aspirazioni per costruire un futuro di indipendenza e dignità per sé stessi e per il proprio nucleo familiare. I
piccoli Comuni del Welcome, Laura Greco – Vice sindaco del Comune di Ururi. A
moderare l’incontro sarà Gabriella Debora Giorgione– Direttore Comunicazione del
“Manifesto” e della “ Rete dei piccoli Comuni del Welcome” .
Un pozzo per Dagbati, obiettivo raggiunto a Petacciato Il paese bassomolisano e l’associazione “Le mamans d’Afrique” insieme per il Togo progetti vengono realizzati attraverso i bambini che sono sostenuti a distanza e che sono diventati grandi con cui l’associazione ha consolidato i propri rappor-
ti. Cinzia Paltretti della Pro Loco di Petacciato ha illustrato lo spirito della serata che è stato quello di finanziare la realizzazione di un
pozzo nel villaggio di Dagbati che è stato sostenuto anche con la generosità del paese bassomolisano e che si chiamerà “Lu puzz Vallone”.
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Santa Croce di Magliano. Il 26enne deferito dai Carabinieri è originario di Bonefro
Ubriachezza e disturbo delle persone, giovane denunciato I Carabinieri della Stazione di Santa Croce di Magliano hanno denunciato in stato di libertà un ventiseienne di Bonefro per ubriachezza e disturbo
alle persone. Nella mattinata di domenica, il titolare di un bar aveva richiesto l’intervento dei carabinieri in quanto il giovane, in
evidente stato di ebbrezza alcolica, arrecava fastidio agli altri avventori presenti. Il ventiseienne, riportato alla calma dopo l’intervento dei
Carabinieri e le cure del personale medico del 118 di Santa Croce di Magliano, è stato accompagnato a casa dai propri familiari. Per tale moti-
vo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lari-
no per i reati di ubriachezza e disturbo alle persone.
Ha scattato le immagini più significative dei grandi personaggi della seconda metà del XX secolo, del mondo del cinema, dell’arte, della politica, della moda
A Bonefro si dialoga con il Maestro Vaccaro Il celebro fotografo torna a raccontarsi nel suo paese di origine, nell’incontro in programma giovedì Tony Vaccaro ed il firmamento della sua Bonefro , la sua visione estasiante della natura e della vita Umana. La vita, unico mezzo per poter infondere bellezza mediante la visione globale di un mondo che racchiude la voglia di vivere nel presente con il ricordo di chi della vita e della preservazione dell’essere ( i genitori , tutti i genitori ), ne han fatto unica bandiera. Condivisione, passione, aggregazione, modernità, arte , musica e vitale confronto nel mondo dell’accoglienza, tutto questo nelle foto di Tony Vaccaro, tutto questo a Bonefro il 29
agosto 2019 presso l’ex Convento Santa Maria delle Grazie a partire dalle ore 18,00. Una voglia di trascendere per vivere momenti indimenticabili, tutto in una serata grazie alla presenza di Tony Vaccaro ed alle note fotomusicali di Lino Rufo che esalteranno la bellezza di uno sguardo; dei ragazzi con l’ombrello; del vecchio bonefrano; sino agli scatti di una guerra che diventa Pace e che riscopre il vero senso dell’amicizia. La deriva è in noi, fermiamola osservando e mirando quanto di bello Tony ci regala con la sua arte, con i suoi occhi e nella spe-
ranza che si possa tornare a parlare di liberazione con un Bacio. Una serata che vedrà ripercorsa la vita di Tony Vaccaro, nome d’arte di Michelantonio Celestino Onofrio Vaccaro (Conosciuto anche come Michael A. Vaccaro), sin dalla nascita e specificatamente per i suoi 17 anni vissuti a Bonefro, prima di partire per la Guerra tornando negli Stati Uniti al richiamo della Patria. Noto per le sue foto scattate in Europa nel 1944 e nel 1945 ed in Germania subito dopo la seconda guerra mondiale,dopo la guerra, divenne un celebre fotografo di
moda e lifestyle per riviste statunitensi. L’occasione è ghiotta per proiettare un filmato che racchiude la sua lunga vita, la famiglia, il successo, le sue macchine fotografiche, la sua felicità nel parlare della “sua Bonefro”. Presente Tony Vaccaro, verrà intervistato da Maurizio Varriano, coordinatore dei Borghi d’Eccellenza, accompagnato dalle musiche di Lino Rufo, non prima dei saluti istituzionali da parte del Sindaco di Bonefro che con l’intera Amministrazione ha voluto ed organizzato l’evento che avrà un culmine a sorpresa.
numerosi concorsi nazionali ed esteri, 2015 e 2018 premio assoluto Città di Scandicci, 2017 Città di Isola del Liri, 2019 primo premio assoluto concorso nazionale Città di Castello. Da gennaio 2019 è membro stabile dell’Orchestra Giovanile Italiana, svolge una intensa attività concertistica. I Seminari sono tenuti da insegnanti di chiara fama mu-
sicale ai quali va la mia stima. Un personale ringraziamento a tutti i cittadini di Santa Croce di Magliano che attraverso tutte le sue amministrazioni da sempre hanno sostenuto le attività culturali. Un augurio di buon lavoro al neo Sindaco Alberto Florio e alla sua amministrazione. A tutti i partecipanti auspico una ricca esperienza musicale».
Proposto dall’amministrazione comunale. Seminari, film guidati e concerti
Torna il tradizionale appuntamento con l’evento “Summer School 2019” REDAZIONE LARINO Torna l’ormai tradizionale appuntamento con l’evento “SUMMER SCHOOL 2019” proposto dalla Amministrazione Comunale e sotto la Direzione artistica del maestro Leo Quartieri. Sesta edizione che nasce all’insegna della Scuola Civica di Musica, anch’essa punto di riferimento culturale del territorio dal lontano 1986. E come ogni anno nei giorni del 31 agosto, 1° e 2 settembre vedrà impegnati gli iscritti in seminari, film guidati e concerti. Inoltre anche quest’anno verrà consegnata una targa al “Giovane Talento” della Scuola che sarà stimolo e incentivazione, oltre che motivo di impegno e valorizzazione, per una tre giorni ricca di attività e proposte,
oltre che iniziative tendenti a valorizzare sempre più l’appuntamento e la scuola stessa. Sono previste lezioni di strumento, orchestrazione, materie varie e film musicale guidato. Master class, concerto insegnanti, concerto finale. Giornate intense di musica ma non solo. Coinvolgimento e partecipazione per garantire una sempre più importante sensibilizzazione alla musica e alla cultura in genere. L’amministrazione comunale – ha reso noto l’assessore alla Cultura Giuliana Petruccelli – nutre molto interesse nei progetti presentati dalla Scuola Civica di Musica, tanto da patrocinare ogni anno il progetto Summer School. Un progetto che cresce anno dopo anno, un progetto che conferma il valore alto della Scuola Civica di Musica, una scuola fun-
zionale e di alto profilo artistico. Grazie ad essa gli allievi sviluppano la passione per la musica secondo le proprie inclinazioni, oltre che una personale formazione culturale. Non meno rilevante l’aspetto educativo, lo studio di uno strumento necessita infatti di serietà e dedizione. La stuoia civica di musica rappresenta un vero valore aggiunto per la nostra comunità. Il mio augurio e i miei complimenti vanno ai maestri, al direttore artistico e agli allievi. Buon lavoro». L’evento Summer School VI Edizione – ha aggiunto il Direttore Artistico, Leo Quartieri, – descrive le emozioni, l’entusiasmo mai affievolito, l’aspetto umano che la musica sa trasferire. Il lavoro della Scuola Civica di Musica SCDM del Comune di Santa Croce di Maglione, istituita nel
1986, è stato sempre in funzione della crescita socio-culturale del Molise intero ed è stato volano di eventi come questo, unici e di qualità, che con nostro piacere sono stati ripresi da tanti altri Comuni. Va ricordato qualche momento di spessore internazionale che Summer School SCDM ha ospitato Ira cui la Mostra di strumenti musicali “Liutai Molisani”, le MasteClass... Altro momento che ci onora sottolineare è il riconoscimento Targa Premio “Giovane Talento SCDM per gratificare un musicista giovane che si è distinto per impegno e qualità artistica in campo nazionale ed estero, già assegnato a Francesca Donatone - violino ( 2017); Elena Brano - Oboe (2018). In questa edizione sani premiato Claudio Casolino, violoncellista, vincitore di
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L’anno scorso si perse con la Sangiustese con cui si pareggiò invece nel 2017
Perline
Meno 5 all’Avezzano: Lupi L’incubo dei “bidoni” a caccia di un successo al debutto che manca dal 2015 GENNARO VENTRESCA
Oggi si torna al lavoro per preparare il primo match di campionato REDAZIONE CAMPOBASSO Oggi si torna al lavoro e parte la prima settimanatipo della stagione: domenica si va ad Avezzano e si inizia a fare sul serio contro una squadra che in Coppa Italia ha battuto il San Nicolò Notaresco in trasferta. L’esordio dunque si avvicina: meno cinque alla prima partita del campionato 2019/2020, quello che a detta di molti deve segnare la svolta del calcio rossoblù. Su questo solo il campo è il giudice supremo. Sul resto, però, si può già dire qualcosa. In primis, che negli ultimi anni i debutti non hanno riservato sempre soddisfazioni al Campobasso. Anzi, negli
La bellissima curva del 2015 per festeggiare il 4-3 sulla Recanatese
ultimi cinque tornei di serie D dopo la rinascita c’è stata una sola vittoria, mentre sono state due le sconfitte e altrettanti i pareggi. Dodici mesi fa, con Bruno Mandragora in panchina, arrivò una forte delusione
Gli esordi delle ultime 14 stagioni 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 2009/2010 2010/2011 2011/2012 2012/2013 2013/2014 2014/2015 2015/2016 2016/2017 2017/2018 2018/2019
Aprilia-Campobasso Astrea-Campobasso Cb-Maceratese Cb-Luco Canistro Centobuchi-Cb Campobasso-Aversa L’Aquila-Campobasso Cb-Hinterreggio Campobasso-Roseto Jesina-Campobasso Cb-Recanatese Pineto-Campobasso Cb-Sangiustese Sangiustese-Cb
2-1 1-1 2-2 5-0 0-3 0-1 0-0 2-1 2-1 1-1 4-3 2-0 1-1 4-2
TOTALE: 5 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.
con un sonoro 4-2 subito sul terreno di gioco della Sangiustese. A nulla servirono le reti di Improta e di Branicki, che di lì a qualche mese, come noto, avrebbero lasciato il capoluogo. La prima è sempre la prima: ansie, sicurezze da acquisire, emozioni, un mix di sentimenti che possono dar vita a prove scintillanti ma anche a clamorosi flop. Come quello appena descritto. O come quello del 2016, quando con Novelli mister si perse per 2-0 a Pineto, contro una formazione lontana parente di quella di quest’anno che si pone obiettivi ambiziosi. A conti fatti, l’unico successo manca da quattro anni: stagione 2015/2016, Cappellacci alla guida dei Lupi ed elettrizzante 4-3 ai danni della Recanatese. Difesa da rivedere, certo, ma attacco atomico grazie alla tripletta del “solito” Jonatan Alessandro e alla rete
di Bucchi. I due pareggi nel 2014, quando Vitelli replicò a Trudo nell’1-1 di Jesi, e nel 2017 contro la Sangiustese (Scognamiglio gelò il Romagnoli al 91’ sempre per l’1-1 finale). ANDANDO A RITROSO… Scorrendo i campionati degli ultimi quindici anni, vengono fuori match e aneddoti che molti avranno rimosso. Come quel 2-1 subito ad Aprilia nel 2005, con la prima gestione Farina in rossoblù. Oppure il pari di Roma contro l’Astrea, la squadra della polizia penitenziaria. Ottimi gli esordi del 2008 e del 2009: roboante 5-0 al Luco Canistro (con il compianto Gaetano Musella in panca, ndr) e ottimo 3-0 di Paolucci ai danni del Centobuchi in trasferta. Poi in C2, ko con l’Aversa seguito dal pareggio de L’Aquila e dal successo sull’Hinterreggio fino al 2-1 sul Roseto in Eccellenza. FdS
Dal dopoguerra ad oggi: in 71 stagioni 28 vittorie, 22 pari e 21 ko nelle gare d’esordio REDAZIONE CAMPOBASSO Un lavoro certosino e paziente. Ma molto interessante. Siamo andati a scovare tutti gli esordi del Campobasso dal dopo-
guerra ad oggi per capire il comportamento dei “nostri” nelle prime assolute di ogni campionato. Ebbene, il resoconto è il seguente: in 71 stagioni sono arrivate in maggioranza vittorie (28), seguite da 22 pareggi
e 21 sconfitte. Dati puramente statistici, numerici, che però nel corso di un periodo così lungo danno l’idea di una squadra che spesso è partita bene incappando in qualche ko di troppo nelle stagioni meno
esaltanti. Molti successi, chiaramente, provengono anche dai campionati regionali in cui si è caduti diverse volte. Forse troppe. Fatto sta che la storia ci consegna quanto appena descritto.
In principio era il Bidone. E il Bidone era il verbo. E il Verbo era “Compra, compra, compra!” Qui potrei, in pillole, raccontarvi cento bidoni. Brocchi di razza, promesse fasulle, ballerine di ultima fila, paghi due e prendi tre. Ma pur ricordandone più di cento, non me la sento di dar loro addosso. In fondo: hanno solo fallito. Per tante ragioni. Cosa facile, in un mondo in miniatura dove non circolano i campioni, ma onesti calciatori con la valigia carica di sogni e poco altro. *** Quelli della mia generazione, ancora ricordano cosa accadde con Bolzan. Gambe bianche e muscoli flosci. Arrivò da Trapani, per dare sostanza al nostro attacco che non riusciva a concretizzare il gioco di un bel centrocampo orchestrato da Bruno Pinna. Eravamo in D. E correva il campionato 1973-74. I nostri ragazzi erano allenati da Valentino Angelillo, tra i bellissimi del calcio mondiale. L’ex interista chiese più volte un rinforzo al presidente Nucciarone che non potette accontentarlo. Le casse erano vuote, di debiti con la Cassa di Risparmio ne erano stati già fatti troppi. *** E allora ecco l’idea. Tommaso Maione, il capo carismatico del tifo organizzato, assieme a un pugno di indomiti cuori rossoblù si mise a fare una ricca colletta. In pochi giorni raccolse otto milioni che furono girati al club siciliano, per far partire l’attaccante di fascia che serviva. Davanti al Bar Centrale non vi dico l’euforia. Al primo allenamento del nuovo acquisto la tribuna era stracolma. Rimanemmo incredibilmente delusi quando Erminio Bolzan si tolse la tuta per partecipare alla partitella in famiglia. Le sue gambe chiarissime facevano il paio con una corsa dinoccolata e sconnessa. Angelillo gli diede solo una possibilità. Bolzan giocò una sola volta, male, anzi malissimo. Toccando tre-quattro palloni. Ogni tocco, conti alla mano, costò due milioni. *** Va detto che erano già ammesse le sostituzioni. Bolzan prese parte a Campobasso-Sessana, vinta dai nostri con una doppietta di Truant. Subentrò al 16' a Codognato, infortunato. Era il 18 novembre del 1973, data da ricordare, non solo per gli storici. Da quel momento non c’è stato più spazio per lui. E presto, non solo con quale espediente, il Campobasso lo “tagliò”. In avanti, però mancava e continuò a mancare un bomber da doppia cifra. Solo Truant e Villa riuscirono nell’impresa, il terzo marcatore di stagione, Carignani, si fermò a quota 4 e il giovane Patalano fu sommerso dagli abbracci dei compagni solo tre volte. *** A decidere che Bolzan sia stato il bidone per eccellenza del nostro club mi ha guidato la memoria. Potrei stare qui a ricordare altri casi stucchevoli. Ma nessuno avrebbe il senso giornalistico dell’uomo dalle gambe bianche. Caratteristica che ha sempre contraddistinto i meno dotati. Con qualche eccezione, naturalmente. Il belga Kevin De Bruyne pur avendo la pelle chiarissima è tra i primissimi centrocampisti al mondo. *** Nessuna arbitrarietà per Bolzan, naturalmente. L’intero popolo sportivo è dalla mia parte. In quanto a De Bruyne è altrettanto evidente che sia tra i migliori, in assoluto. In uno dei miei tanti libri, usando la mano leggera, ho trovato il modo di dedicare alcune pagine ai bidoni più chiacchierati. Senza mancare naturalmente di rispetto prima all’uomo e poi al calciatore. C’è stato il leccese Cannito dai muscoli usurati, come Pochesci che si portava dietro un lungo score laziale. Mauti, invece, si mise sotto braccio un pallone personale, di cui aveva bisogno per i numeri circensi di cui era capace. Boito: lo scatto lasciato a Genova e il gol mangiato a Napoli contro la Lazio che ci costò la retrocessione. P.S. Bravo Vastogirardi. La Coppa ti fa bene. Complimenti ai ragazzi e in modo speciale a mister Farina e a Di Lucente, il presidente dei piccoli miracoli.
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SERIE D - CICLISMO
Si avvicina l’esordio in campionato a Notaresco: «Girone tosto, urge partire bene»
Vastogirardi a tutto gas Ma Farina frena: «I punti si faranno da domenica» Il successo con il Cassino non illude il tecnico: «Bella prova, ma dobbiamo crescere» REDAZIONE CAMPOBASSO Il colpo che non ti aspetti il Vastogirardi lo piazza a Cassino, assicurandosi il passaggio del turno in Coppa
Italia, il secondo consecutivo, dopo l’affermazione nel derby con l’Agnonese. Morale a mille in casa gialloblù, un inizio che da fiducia anche al tecnico Francesco Farina, lucido nell’anali-
si. «Sapevamo di trovare un avversario alla nostra portata per giocarcela - ha spiegato - siamo una squadra giovane, formata anche da 5-6 undicesimi della passata stagione e quindi ben ro-
data. Mi è piaciuto molto il primo tempo: il 2-1 ci stava anche stretto per ciò che abbiamo prodotto, senza nulla togliere al loro ritorno veemente. Nel finale l’abbiamo portata a casa: è una bella vittoria di gruppo». Nota di merito all’attacco degli alto molisani, apparso intraprendente e difficile da contenere. Così è stato anche in terra laziale. «E’vero che abbiamo elementi interessantissimi sul piano della corsa e della giocata nello stretto - spiega Farina - le nostre caratteristiche sono queste, pertanto c’è sempre bisogno di giocare a calcio palla a terra per esprimere il potenziale. Quando smettiamo, andiamo in difficoltà, e dobbiamo limitare al massimo le pause.Sul 2-2 grande reazione, D’Aguanno ha fatto belle giocate che hanno messo in apprensione loro». Sul campionato Farina fa il
pompiere. «Calcio d’agosto non ti conosco (ride ndr), domenica potremmo avere una delusione se non ci facciamo trovare pronti a dare battaglia. Queste vittorie possono darti molto sul piano del morale, ma non bisogna credere di aver fatto chissà cosa. Il girone F sembra facile sulla carta, ma tutte le partite nascondono insidie e sono equilibrate. Se lo sottovaluti vai incontro a spiacevoli sorprese, non puoi permetterti cali di tensioni. Partendo bene possiamo salvarci, altrimenti diventa dura». Infine il mercato: Farina non esclude un nuovo colpo sul mercato per completare la rosa. Non si prenderà tanto per acquistare, è questo il monito del trainer. «Se si
verifica una possibilità interessante è giusto farsi trovare pronti. Un tassello che aggiunge qualcosa va in quel caso preso. In caso contrario, siamo a posto così e andiamo avanti fiduciosi». DOMENICA LA TRASFERTA A NOTARESCO: PARTE L’AVVENTURA IN SERIE D. Comincerà a Notaresco l’avventura del sodalizio di Di Lucente in serie D, avversario un San Nicolò che non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione. Domenica - in Coppa Italia - è arrivata una sconfitta nel derby tutto abruzzese con l’Avezzano. Il Vastogirardi troverà un avversario agguerrito e desideroso di rivalsa, nonchè possibile diretta concorrente per la permanenza in quarta serie.
scientifico-culturale. Ancora una volta si conferma, in ambito sportivo, l’importanza della squadra, una squadra inclusiva, votata al rispetto delle regole. Fondamentale anche il valore dell’amicizia, da instaurarsi anche con chi, solo per poco, nel tempo della gara, è avversario. Da sottolineare l’accoglien-
za, precedente e successiva alle competizioni, del sindaco di Castelpetroso Michela Tamburri, che ha parlato a tutti i ragazzi con grande spirito di collaborazione, contribuendo alla buona riuscita degli eventi. La premiazione, sempre effettuata dal primo cittadino, si è svolta con la consegna di medaglie ricordo.
Ciclismo in vetrina, dopo il “Nino Priolo”, con la sesta edizione di Castelpetroso
Memorial Tamburri, altro sucesso sotto il binomio sport-cultura REDAZIONE CAMPOBASSO Sotto il binomio sport e cultura è nato il partenariato tra l’ associazione «Il Mondo e
Noi», attiva in materia di autismo e disturbi cognitivocomportamentali, e gli organizzatori del «XXIV Memorial Priolo Nino» a Bojano, nonché del «VI Memorial
Carmine Tamburri», svoltosi a Castelpetroso. Un connubio importante, che ha consacrato la riuscita dei due eventi, due gare ciclistiche che hanno riscosso ottimo
successo di pubblico. Entrambi momenti di elevato valore sociale, in virtù dei fondamentali valori che lo sport e l’attività incentrata sul sociale sono in grado di sprigionare. I giovani partecipanti sono stati coinvolti dagli organizzatori nelle fasi organizzative e nella premiazione dei ciclisti, secondo l’ordine di arrivo, in un’atmosfera emozionante, pervasa da sana partecipazione emotiva. Parole chiave, integrazione e socializzazione, caratterizzanti ogni pratica sportiva e i due Memorial in particolar modo, dato il coinvolgimento dei giovani de «Il Mondo e Noi», le loro famiglie, i volontari e il folto pubblico. La promozione della cultura della Parità è, del resto, uno degli obiettivi per cui l’associazione, ormai da cinque anni, opera, specie lavorando a progetti di valenza
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CALCIO A 5
Il direttore genarale Griguoli: «C’è grande entusiasmo»
Cln Cus, a piccoli passi verso l’inizio del torneo di A2 Primo giorno di scuola per il Circolo La Nebbia Cus Molise che ha cominciato la nuova grande avventura. Sorrisi, entusiasmo, pacche sulle spalle e parole di grande carica per un gruppo in parte nuovo che potrà contare sulla base storica che lo scorso anno ha conquistato la promozione in serie A2. La squadra si è radunata al Palaunimol all’ora di pranzo e dopo una breve chiacchierata con staff tecnico e società si è passati sul campo agli ordini dei preparatori atletici che hanno fatto svolgere ai giocatori i primi test. Voglia di emergere e mettersi in mostra nella nuova categoria con cattiveria agonistica e tanto cuore che dovranno essere le caratteristiche principali per un Circolo La Nebbia Cus Molise chiamato a lottare a denti stretti per centrare la permanenza in categoria. A parlare per tutti è il direttore generale Gilberto Griguoli. «Oggi i ragazzi si sono radunati, siamo pronti e carichi – argomenta - C’è grande entusiasmo e voglia di fare bene in tutte le componenti partendo dal presidente Dell’Omo, passando per noi dirigenti e per
lo staff tecnico fino alla squadra che senza ombra di dubbio sul campo ce la metterà tutta per arrivare pronta all’inizio della stagione che comincerà con un derby in coppa della Divisione contro la Chaminade il 17 settembre». Prima dell’esordio ufficiale ci sarà il quadrangolare con Roma, Lazio e Cmb utile per testare la condizione e per regalare alla città un sabato di grande futsal. «Sarà un quadrangolare di livello con squadre di quali-
tà che sicuramente regalerà alla città una giornata di grande futsal. Faremo anche un’altra amichevole contro la Tombesi Ortona. Gli abruzzesi sono attrezzati per ben figurare nel campionato di A2 e noi avremo modo di confrontarci con una squadra che farà la nostra stessa categoria. In queste tappe di avvicinamento agli impegni ufficiali cercheremo di mettere a punto uomini e schemi per arrivare alla prima partita dell’anno nelle migliori con-
dizioni possibili». L’obiettivo stagionale è la salvezza che dovrà passare necessariamente per le gare interne del Palaunimol. Condivide? «Assolutamente sì. Anche nelle altre stagioni, indipendentemente dagli obiettivi, abbiamo sempre contato molto sul fattore campo. Anche quest’anno sarà così. Abbiamo a proposito preso
nota del regolamento che prevede tre retrocessioni nel nostro girone: due direttamente e una attraverso i playout. Dovremo essere bravi a metterci alle spalle almeno quattro squadre in modo da stare tranquilli. Naturalmente la rosa che abbiamo allestito secondo noi è idonea a raggiungere questo traguardo ma in caso di necessità, la socie-
tà è pronta a intervenire sul mercato. Io credo che con questo organico possiamo dire la nostra e centrare la permanenza». L’organico, come è giusto che sia, punta molto sulla base dello scorso anno composta dai giocatori che hanno vinto il campionato di B avendo dunque anche in A2 un tocco di molisanità. «E’ questa la nostra filosofia, non facciamo spese folli. Teniamo d’occhio il bilancio anche perché non c’è nessun motivo di spendere cifre folli quando possiamo raggiungere gli stessi obiettivi contenendo il budget. E’ quello che abbiamo fatto anche nella passata stagione, andando poi a vincere i playoff. Per la nuova avventura in A2, abbiamo preso dei giocatori dal sud America che annunceremo quando tutte le pratiche di transfert saranno ben definite. Siamo sicuri che saranno delle scommesse che si riveleranno vincenti come è stato due anni fa per Barichello».
Due ottimi rinforzi per provare a disputare un campionato di alto livello
Sporting Campobasso, D’Elia e Santella si aggregano al gruppo
REDAZIONE CAMPOBASSO Lo scorso anno ha fatto le fortune della Fossaltese, oggi Stefano Santella è un nuovo calciatore dello Sporting Campobasso. Agli ordini di mister Giarrusso si aggrega un giocatore che non
ha bisogno di presentazioni. Santella, classe 1990, è conosciuto da tutto il mondo del futsal regionale come ‘Il topo’, il suo ruolo universale lo rende una pedina preziosa per l’organico rossoblù, grazie anche alla sua esperienza maturata nei campionati di serie C e se-
rie B. «Ho scelto il progetto Sporting Campobasso – spiega - per l’interesse mostrato nei miei confronti ma anche per il progetto che, personalmente parlando, mi affascina. Non si può dir di no ad una società lungimirante come lo Sporting. Obiettivi ne ho più di uno. Il primo è sicuramente divertirmi. Poi mi piacerebbe esser ricordato da queste parti in modo positivo». Parole chiare anche per gli obiettivi stagionali. «Sicuramente – afferma Santella – l’obiettivo è quello di vincere il campionato. Non dobbiamo porci limiti». Intanto la società ufficializ-
za anche l’acquisto del pivot Giorgio D’elia. Classe 1996 lo scorso anno ha vestito la maglia del Castelpagano e oggi è pronto ad affrontare il campionato di serie C con lo Sporting Campobasso. Anche per lui nessuna esitazione a sposare il progetto del presidente Ruccolo «Senza alcun dubbio – le sue parole – a convincermi sono state le ambizioni del club e la loro massima serietà nel portare avanti questo progetto. Spero di fare bene questa stagione e di togliermi tante soddisfazioni. Siamo un gruppo affiatato e con voglia di vincere. Cercheremo di fare bene e puntare in alto».
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BOCCE - MOTORI
“Bocce in quota” a S. Maria di Monteverde A Vinchiaturo-Mirabello è stata organizzata dalla Fib Molise una manifestazione della specialità petanque REDAZIONE CAMPOBASSO ‘Le bocce a mille metri’ è stata l’iniziativa promossa dalla FIB Molise a Santa Maria di Monteverde Vinchiaturo – Mirabello, centri alle porte di Campobasso, dove, nel corso delle festività del fine settimana appena trascorso, è stata organizzata una manifestazione di Petanque, specialità delle bocce diffusissima in Francia e che in Italia si gioca in Piemonte e Liguria. Una kermesse che ha appassionato tantissime persone che, inizialmente timidamente, si sono avvicinate alle due corsie da gioco allestite sull’erba, in uno spazio adiacente all’antico monastero benedettino, Santa Maria di Monteverde, risalente all’XI secolo. La curiosità ha avvicinate REDAZIONE CAMPOBASSO L’equipaggio laureato-diplomato è pronto per una nuova sfida. Martina e Giusi iniziano l’anno con il 26º Rally Città di Casarano del 13/14 Aprile debuttando su Peugeot 208. Riescono a portare a casa una 20ª posizione assoluta su 67 partenti, 2ª posizione di Classe su 7 equipaggi e 1ª del femminile su 2. Lo sponsor Acqua Molisia, crescente azienda molisana con sede a Frosolone (IS),e la scuderia di casa, la Molise Racing, sono entusiasti dei risultati raggiunti dalle ragazze e puntano tutto sulle due ultime gare di casa: il 9º Rally Porta del Gargano previsto per il 7-8 settembre e il 24º Rally del Molise il 5-6 ottobre.
tantissime persone, uomini, donne, giovani e meno giovani, che si sono cimentati in una gara di Petanque, la
specialità della disciplina che si pratica con le bocce in metallo e su qualsiasi superficie. A differenza delle
Martina ha conseguito il titolo in Ingegneria Edile presso l’Università Politecnica delle Marche discutendo una tesi relativa alle energie rinnovabili. Ci racconta come (in grandi linee) anche il suo elaborato di fine studi sia connesso ai motori. Ha realizzato una guida per lo studio di impianti di trigenerazione azionati da un cogeneratore con all’interno un motore Fiat da 16 valvole che riesce a produrre energia elettrica, riscaldamento e raffreddamento per alimentare l’utenza. Giusy ha conseguito il suo secondo diploma e questa volta insegue il suo sogno portando a casa il titolo di perito agrario. Due ragazze sveglie e volenterose che pensano al loro futuro e si rimboccano le maniche per raggiungere i propri obiettivi persona-
Il 7 e l’8 settembre il Rally Porta del Gargano, a inizio ottobre il Rally del Molise
altre due specialità, Raffa e Volo, il giocatore di Petanque deve svolgere il proprio gioco con i piedi fermi po-
sizionati in un cerchio di diametro tra i 35 e 50 centimetri col pallino lanciato ad una distanza compresa tra
i 6 e i 10 metri. «Per il secondo anno consecutivo – ha affermato il presidente della FIB Molise, Angelo Spina – abbiamo portato le bocce a Santa Maria di Monteverde per una manifestazione promozionale della disciplina boccistica e, nel caso specifico, della Petanque. In Molise c’è una grande tradizione della Raffa, ma abbiamo visto che anche le bocce metalliche attraggono sia coloro che già giocano sia i neofiti». «Continueremo a divulgare la pratica sportiva delle bocce – ha concluso Spina – sia portando nuovi atleti nelle nostre società della specialità Raffa, ma anche riportando la disciplina all’esterno, laddove le bocce, storicamente, si sono fatte conoscere, così come avviene ancora in Francia, dove la Petanque si pratica nelle piazze».
Martina Iacampo e Giusy Coccia si preparano per il Gargano li, ma non rinunciano alla loro passione: guidare e navigare. Ed eccole li lo scorso fine settimana a testare la 208 in compagnia del loro preparatore Gabriele Ferniani. Le ragazze ci raccontano che la Peugeot è una macchina poco conosciuta da entrambe, ma che grazie all’aiuto di tutto il team stanno cercando di studiarla e trovare il giusto feeling per poter affrontare le prossime sfide. L’obiettivo è quello di arrivare a Como e poter competere per il titolo italiano,
ma per l’equipaggio la cosa più importante resta sempre quello di maturare facendo esperienza e crescere per salire, un gradino alla volta, sempre più in alto. Sentendole parlare si evince come la voglia di stringere lo sterzo e dettare le note lungo una prova speciale le renda ragazze veramente felici e questo basta per augurarli il più grande in bocca al lupo per tutto. Prossimo appuntamento previsto per il 7-8 settembre al Rally Porta del Gargano.
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In avvio di settimana terminano le condizioni di instabilità A cura di www.meteoinmolise.com METEO ITALIA AVVIO SETTIMANA - Con la nuova settimana rinforzo dell'alta pressione su tutta l'Italia. Le condizioni di instabilità dei giorni precedenti saranno ancora presenti nella giornata di lunedì quando sui rilievi di Appennino, Isole ed est Alpi ci sarà la possibilità per degli acquazzoni o temporali. I fenomeni si verificheranno durante le ore centrali del giorno, con sconfinamenti locali sui settori di pianura e lungo le coste. Già da martedì la blanda circolazione di bassa pressione andrà attenuandosi e sull'Italia tornerà una fase più tranquilla e soleggiata; i fenomeni saranno così meno probabili e più sporadici rispetto ai giorni precedenti. Le temperature in lieve rialzo senza però raggiungere picchi elevati. Il clima infatti sarà caldo ma senza eccessi. TORNANO I TEMPORALI IN SETTIMANA - Nella seconda parte della settimana altri disturbi interverranno a minare la Bella Stagione. Da mercoledì infatti il campo di alta pressione subirà un indebolimento e una coda di una perturbazione raggiungerà il Mediterraneo favorendo un nuovo aumento dell'instabilità dapprima al Nord e poi anche al Centro Sud. Previsioni meteo in Molise in avvio di settimana Lunedì: mattinata pressoché soleggiata su tutta la regione. Nel corso delle ore aumento delle nuvolosità cumuliforme sulle aree interne. Al pomeriggio sviluppo di temporali sparsi sulle aree interne della Regione. Le eventuali precipitazioni cesseranno già al tardo pomeriggio mentre entro la nottata tutta la nuvolosità si sarà dissolta. Temperature in media con punte anche oltre i 30 gradi. Ventilazione debole da nord-est sulla costa. Venti da nord-est al pomeriggio sulla Provincia di Campobasso. Martedì: mattinata di bel tempo e cieli sereni. Nel corso delle ore qualche nuvola in più al pomeriggio. Non si prevedono precipitazioni come nella giornata precedente. Serata stabile e stellata. Temperature stazionarie o in lieve rialzo. Ventilazione debole da nord-est sulla costa. Mercoledì: soleggiamento diffuso per tutto l'arco della giornata se si esclude qualche sporadica nube sui rilievi più alti. Temperature stazionarie. Ventilazione debole di brezza sulla costa. Mari calmi.
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