21° anno del Molise
Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo
Euro 1,40* | venerdì 9 agosto 2019 | anno XXII | n.218 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625
SPORT
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Campobasso. Cudini lavoro sodo sul 4-3-3. Il Cerignola resta in D: i gironi tra oggi e domani?
PAGINA 19
Eccellenza. Il Roccasicura di Bonomi Calcio regionale. Il Cb 1919 punta in alto con Scampamorte, ufficialmente in Eccellenza. Kalena Scudieri, Mingione e Diallo ripescata in Promozione PAGINA 20
Ieri il monotematico alla provincia di Isernia: «Con Sosto decadono anche Forciniti e Lucchetti»
Sanità, Toma: «Pronto a chiedere la deroga al Balduzzi, è l’unica strada» Commissari ancora assenti Torna a rischio il punto nascita
E’ ancora la sanità a tenere banco in regione. Ieri il presidente della Regione, intervenuto al consiglio monotematico provinciale di Isernia ha annunciato che è
pronto a chiedere la deroga al decreto Balduzzi. Per i sindacati dei medici nella bozza del nuovo Pos non è previsto il dea di II livello. PAGINE 3 - 13
I sindacati dei medici attaccano: nel nuovo Pos non c’è il dea di II livello
PAGINA 21
DENTRO LA NOTIZIA
QM
TERMOLI
Punto nascita, appello al Emergenza lavoro, consiglio di Cgil e 5 Stelle: Stato: avvocati «Risposte urgenti» fiduciosi POLITICA
PAGINA 2
E’ stato presentato dal condigliod ei ministri e dai commissari contro l’ordinanza del Tar che ripare il punto nascita. Fiduciosi gli avvocati Massimo Romano e Vincenzo Iacovino: «Non ci preoccupa minimamente, le censure ripropongono argomenti già superati»
ISERNIA
Nove feriti in due incidenti, patenti ritirate agli autori PAGINA 13
CAMPOBASSO
Furti a raffica in città, finisce in cella ad Agrigento PAGINA 5
PAGINA 16
XXV EDIZIONE
CAMMINA MOLISE, CHIUSURA COL BOTTO In trecento hanno invaso Campobasso dopo le sei tappe che hanno toccato diversi borghi della regione. L’iniziativa simbolo del turismo lento e sostenibile ha coinvolto residenti e curiosi del capoluogo che si sono uniti ai balli e alle musiche che hanno accolto i camminatori della manifestazione. PAGINA 4
BOJANO
Passeggeri salvi grazie al pronto intervento dell’autista: «Il plauso va ai Vigili»
Matese Friend Festival, al via oggi la X edizione
PAGINA 16
PAGINA 8
Autobus urbano in fiamme, panico alla periferia di Termoli QM
ISERNIA
Strisce blu, è caos: anche il sindaco contro la società Amministrazione a rischio Calenda e Fabrizio: gratis per i disabili Il sindaco si sente raggirato: «Sabatini mi aveva garantito il contrario». Promesse, però, solo verbali perché sui documenti la tariffa minima è di 80 centesimi. Bruno non ci sta e chiede le dimissioni dell’amministrazione d’Apollonio. PAGINA 12
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il Quotidiano del Molise venerdì 9 agosto 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
I consiglieri del Movimento: «Non riescono nemmeno a tutelare i dipendenti della struttura regionale»
Emergenza lavoro, i 5 Stelle: «La giunta non fornisce risposte adeguate» «Mentre il Consiglio dei Ministri annuncia una boccata d’ossigeno per le famiglie di tanti lavoratori ex Ittierre, - si legge in una nota del consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle la Giunta regionale non perde occasione per dimostrare la propria approssimazione sul dramma del lavoro in Molise: nulla sull’attrazione di nuovi investimenti, nulla sulle politiche attive, nulla su quelle passive. Ma andiamo con ordine. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge concernente ‘Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali’. Questo si traduce in buone, anzi ottime notizie anche per i molisani, in particolare per molti lavoratori ex Ittierre finora esclusi dagli ammortizzatori sociali perché non avevano il requisito della continuità nella mobilità in deroga. In questo modo - aggiungono i portavoce M5S - trova risposta l’impegno del Movimento 5 Stelle ad ogni livello istituzionale. Tanto c’è ancora da fare, lo sappiamo. Ma abbiamo una difficoltà in più: sul lavoro, anzi anche sul lavoro, la Giunta regionale mostra incapacità. Facciamo un esempio. Con Delibera di Giunta n. 221 del 20/04/ 2018 – spiegano i pentastellati – la Regione approva un Protocollo d’intesa in materia di stabilizzazione del lavoro e valorizzazione delle esperienze lavorative nella Regione Molise e negli enti strumentali del ‘Sistema Regione Molise’ per il triennio 2018/2020. Il tutto, in accordo con i sindacati dopo aver avuto con loro un confronto tecnico-procedurale. Successivamente la stessa Regione Molise con delibera n. 447 di ottobre 2018 approva un avviso pubblico riservato al personale contrattualizzato dall’Amministrazione regionale e dagli
to riguarda la Gam, tutte le parti in gioco cono- dizioni per sostenere ed incentivare il tessuto scono l’impegno del Movimento ad ogni livel- imprenditoriale del territorio - concludono i lo istituzionale anche su questo fronte. Come consiglieri M5S Molise - e fanno particolarmenrichiesto da lavoratori e sindacati, i nostri por- te sorridere le rimostranze del Pd che adesso tavoce nazionali hanno chiesto e ottenuto un invoca soluzioni: hanno governato cinque anni, nuovo Tavolo di confronto presso il Ministero ma ora sembra lo abbiano dimenticato. Forse dello Sviluppo economico, mentre l’assesso- è un bene, per loro e per tutti». re Mazzuto resta ad osservare. L’esasperazione dei lavoratori è quella di chi ha compreso che la Giunta regionale è immobile, di chi non riconosce in Mazzuto un interlocutore e quindi chiede a noi di agire a livello nazionale, come è avvenuto anche mercoledì. Intanto l’altro giorno in Aula - ag«Si è tenuto mercoledì – si legge in una nota di Franco Spina, giungono i portavoce M5S - segretario regionale Cgil Abruzzo Molise, il consiglio monotedopo un lungo confronto, sia- matico sul lavoro chiesto da Cgil, Cisl e Uil, un consiglio che mo riusciti a fare sintesi su un per quanto ci riguarda, non può e non deve esaurire la sua effidocumento votato da tutto il cacia semplicemente con la Consiglio e condiviso prelimi- mozione approvata. Lo abbianarmente con le associazioni mo detto e lo ribadiamo, quello sindacali e i lavoratori interve- di mercoledì è solo il primo tasnuti: profilazione dei lavorato- sello di una discussione che ri, rafforzamento dei centri per deve essere serrata sul tema Lal’impiego, realizzazione di un voro. La crisi non ha colpito solo sistema informativo del lavo- alcune aziende, ha colpito il tesro, bandi di pubblica utilità, un suto produttivo nel suo comtavolo presso il Mise per il con- plesso e le politiche di risposta tratto di sviluppo industriale alla crisi non possono limitarsi della GAM, autoimpiego, mo- a qualche specificità. Troppe nitoraggio costante da parte sono le crisi aperte e le criticità della seconda commissione e esistenti, iniziando dalle partecabina di regia con la struttu- cipate che vede oltre la GAM lo ra regionale. Crediamo che la Zuccherificio del Molise ad Franco Spina Regione debba creare le con- esempio altra storica azienda abbandonata al suo destino con tutto quello che ne è scaturito per i lavoratori interessati. L’elenco è lungo, dal Korai, all’Ittierre, dalla Protezione Civile, alla sanità, dalla formazione professionale, ai lavoratori forestali, dalla ex Solagrital, ai precari del sistema Regione e dei Centri Per L’impiego passando dai lavoratori ex mobilità in deroga ecc. ecc. Per tutte queste vertenze occorre una puntuale risposta di merito. Gli strumenti delle politiche attive e passive (già previsti dalla stessa Regione) e mai compiutamente attualizzati e «Potranno ampliare l’offerta di ristorazione con una corsia preferenziale per i prodotti locali» che ieri sono stati richiamati in parte nella mozione approvata per la GAM, devono riguardare tutti i lavoratori in situazione di come la Confcommercio, che crisi sia per quelli delle altre ex partecipate come lo ZuccherifiIl consiglio regionale ha ap- perti, con riferimento all’offersi era espressa positivamen- cio di cui questa Regione ne ha dimenticato l’esistenza, sia per provato, con i voti favorevoli ta di ristorazione; dall’altro si te sul testo normativo, soste- le aziende delle ex filiere del tessile e del metalmeccanico. della maggioranza e quelli del dà maggiore impulso alle nonendo che “la possibilità di Altrettanta attenzione deve riguardare i percorsi chiari e nePartito Democratico, come stre produzioni agricole in ampliare l’offerta di ristorazio- cessari per i precari a partire dal rispetto dei protocolli firmati già riferito su queste colonne quanto la Legge prevede il rine potrebbe fornire un’ulterio- con la stessa regione riferiti ai processi di stabilizzazione in nell’edizione di ieri, la propo- corso a materie prime provere spinta allo sviluppo del tu- base alle norme nazionali. Serve una politica attenta nel consta di legge di modifica del- nienti da produttori locali ed rismo rurale, ampliando anche trastare l’emergenza, ma serve una politica capace di guardal’art. 3 della Legge regionale aziende agricole regionali nelil novero dei soggetti ammes- re in prospettiva, ripensando uno sviluppo compatibile con il la percentuale del 50%. In al7 giugno 2011 n.9, concernensi a svolgere tale attività e che territorio. In sostanza un nuovo piano di sviluppo strategico te “Misure a sostegno del tu- tre parole” continua l’espola modifica presente nella Pdl regionale, non la solita programmazione frammentata e per rismo rurale ed ampliamento nente dei Popolari per l’Italia avrebbe il merito di incentiva- singolo settore. Riteniamo che l’opportunità concessa dalla “si è compiuto un passo imdell’offerta di ristorazione”. re le offerte gastronomiche nuova programmazione comunitaria aggiunta alle risorse resi«Una svolta decisiva per il portantissimo nell’ottica di un tipiche e l’uso delle materie due dell’attuale programmazione, oltre agli altri strumenti come settore, che ci permette di maggiore sviluppo del nostro prime locali. le aree di crisi, la zes, il patto per il sud, la delibera sulle infraconseguire un doppio risulta- turismo rurale, puntando su Antonio Tedeschi Concludo, dunque, espri- strutture e da ultimo il contratto istituzionale di sviluppo, siano to - commenta il consigliere requisiti principi, ovvero legaregionale, Antonio Tedeschi, ti ad una ristorazione incentra- carico degli operatori del set- mendo enorme soddisfazione l’ultimo appello per una Regione ormai al collasso. Urge una proponente della PDL, firma- ta su pietanze tipiche della tore e l’incentivo all’utilizzo di per l’approvazione della Leg- discussione sulle infrastrutture, sulla sanità, sul trasporto pubta anche dai colleghi Salvato- gastronomia regionale, nel prodotti a chilometro zero, ge in materia di turismo rura- blico, sulla scuola, sulla difesa dell’ambiente e del territorio, re Micone, Nicola Eugenio pieno rispetto delle tradizioni con la garanzia della traccia- le, sperando che i diretti inte- sulla riorganizzazione istituzionale, tutti elementi essenziali e Romagnuolo e Aida Roma- e della cultura rurale della no- bilità degli stessi, produrrà ef- ressati possano beneficiare al fondamentali per parlare di sviluppo. Il disagio sociale, la pognuolo. Da un lato, infatti, gli stra terra. Aspetti che contrad- fetti positivi sull’intero com- meglio dei vantaggi che ne vertà, la mancanza di lavoro e di prospettiva, i diritti negati, non operatori del Turismo rurale distinguono il concetto stes- parto. Pensiero rafforzato dal- derivano e ringraziando il Con- vanno in ferie, per questo noi nei prossimi giorni torneremo a potranno ampliare la propria so di Turismo rurale. Sono le osservazioni prodotte in siglio regionale e tutti i colle- pretendere più attenzione al mondo della politica e a sollecitaofferta, grazie all’innalzamen- certo – prosegue Tedeschi – sede di Commissione da alcu- ghi che hanno sostenuto l’ini- re ulteriori ed urgenti provvedimenti – ha concluso Franco Spina - sul tema lavoro e sviluppo». to del limite da 100 a 250 co- che la riduzione dei vincoli a ne Associazioni di categoria, ziativa». enti parte del ‘Sistema Regione Molise’ che rispondevano ai requisiti previsti dal Decreto Madia, con lo scopo di stabilizzarli. L’atto successivo è la delibera n. 289 di luglio 2019 che, per disegnare il fabbisogno di personale della Regione nel triennio 2019/2021, disattende quanto aveva avviato e addirittura indice un concorso per reclutare personale, eludendo quanto previsto dal Decreto Madia, cioè l’indizione di nuovi concorsi solo dopo aver stabilizzato tutti coloro in possesso dei requisiti previsti dall’art. 20 dello stesso Decreto, cosa che non è avvenuta. Infatti l’assessore alle Politiche del Lavoro, Luigi Mazzuto, avrebbe dovuto elaborare, sempre in accordo con i sindacati, una proposta per stabilizzare i precari. Tuttavia, all’interno del Piano triennale dei fabbisogni professionali non si fa menzione degli esiti di tale procedura né alcun accenno della ricognizione compiuta dalla struttura competente. Quindi - affermano i Consiglieri M5S abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio regionale per chiedere a Mazzuto se ha effettivamente presentato la sua proposta come annunciato anche da Toma in Aula ormai un anno fa. Se Mazzuto ha fatto quanto doveva, vogliamo sapere quali sono stati gli esiti e quali i provvedimenti assunti o che intende assumere. Se l’assessore non ha fatto nulla, vogliamo capire il perché. E vogliamo capire perché, nel nuovo Piano triennale dei fabbisogni, non è stato riservato alcuno spazio ai precari; questo, a prescindere dal fatto che la legge non impone obblighi ma una semplice facoltà. Parliamo di 600 persone a cui Toma e Mazzuto devono risposte. Infine - continuano i consiglieri del Movimento 5 Stelle - per quan-
Legge sul turismo rurale, esulta Tedeschi: «Svolta per gli operatori del settore»
Spina (Cgil): «Siamo al collasso, pretenderemo ancora più attenzione»
PRIMO PIANO
il Quotidiano del Molise venerdì 9 agosto 2019
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POLITICA
E’ l’allarme lanciato da Anaao Assomed che in conferenza stampa ha denunciato la situazione critica dei Pronto Soccorso
Il sindacato dei medici: nella bozza del nuovo Pos non c’è il dea di II livello «Nella bozza del Piano Operativo Sanitario 20192021 per il Molise, redatta dai commissari Angelo Giustini e Ida Grossi e al vaglio dei ministeri della Salute e Il Piano attuativo di governo delle liste di attesa dell'Asrem, al momento presenta "criticità dovute al sistema informatizzato di gestione delle agende di prenotazione, ormai obsoleto dal punto di vista informatico, gestito dalla Società in house della Regione che non permette le attività (obbligatorie) previste dal nuovo Piano nazionale così come confermato dalla stessa Società a seguito di colloqui e mail intercorse".
dell’Economia, non è presente il Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di II livello, identificato con l’ospedale Cardarelli di Campobasso». È l’allarme lancia-
to dal sindacato Anaao Assomed Molise, l’associazione medici e dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale, che ha parlato tramite i suoi vertici, tra cui il segretario
Liste di attesa, sistema informatico Asrem obsoleto Ok a nuova tecnologia per gestione Cup unico È quanto si legge in un documento dell'Asrem nel quale viene anche specificato che con un provvedimento del direttore generale "è stato approvato il capitolato speciale finalizzato alla acquisizione del nuovo Cup unico con correlato servizio
di call center, front office e back office che prevede la fornitura di un sistema in linea con le disposizioni nazionali e soprattutto "alla portata del cittadino" con servizi web di prenotazione e pagamento oltre di disdetta delle prenotazioni".
Massimo Peccianti, in conferenza stampa dalla struttura sanitaria del capoluogo, spiegando come questo tipo di dipartimento «ci permetterebbe di centralizzare tutti i pazienti politraumatizzati al Cardarelli di Campobasso il cui problema, ormai risaputo, è la Neurochirurgia». Il Dea di II livello, infatti, assicurerebbe le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza, tra cui la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia, la Terapia Intensiva Neonatale, la chirurgia Vascolare, la chirurgia Toracica, secondo le indicazioni stabilite dalla programmazione regionale, in cui potrebbero rientrare anche le unità per Grandi Ustionati e le unità
Spinali. L’altra emergenza denunciata dal sindacato riguarda il funzionamento dei Pronto Soccorso con «la carenza di personale a causa del periodo di ferie in essere, ma controbilanciata dalla dedizione di altri medici che rinunciano ai loro diritti per soddisfare la domanda massiccia di salute delle persone». Poi, l’affondo contro il sistema politico regionale attuale che per l’Anaao Assomed «fa arrivare risorse, ma non fa funzionare la sanità pubblica per interessi di clientelismo e per favorire il privato convenzionato e il privato “puro” ed è per questo che siamo dalla parte dei commissari Giustini e Grossi, i quali sono qui per
risolvere un problema economico perché non si può affidare il risanamento del sistema pubblico a chi lo ha danneggiato». In ultimo, ma non da ultimo per importanza «il blocco per mancanza di personale a causa dell’esiguità delle borse nelle specializzazioni che sono a numeri fissi per mancanza di programmazione a livello nazionale». Tuttavia, per il sindacato, la buona notizia nel quadro negativo generale è «il nuovo contratto collettivo nazionale faciliterà l’ingresso di nuovi specialisti che aiuteranno tanti a mantenere il posto ammorbidendo l’effetto del pensionamento per la “Quota 100” con adeguato livello delle prestazioni».
Il messaggio del presidente del consiglio regionale in occassione dell’anneviersario della tragedia del 1956
Ricorrenza di Marcinelle, Micone: «Rievoca il dramma del lavoro che non c’è» Salvatore Micone
In occasione della ricorrenza della tragedia di Marcinelle in Belgio, nella quale persero la vita 136 lavoratori
immigrati italiani, di cui 7 provenienti dal Molise, e in relazione alla Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita nel 2001 proprio in ricordo di quell’evento, il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, ha dichiarato: «Il ricordo della tragedia che ebbe come scena la minie-
ra di Marcinelle l’8 agosto del 1956, racchiude e rievoca il dramma del lavoro che non c’è e che bisogna andarlo a trovare in un paese lontano, dell’occupazione sottopagata ed esposta a pericoli di ogni genere, della cupidigia di alcuni imprenditori che per il maggior guadagno non tengono conto del-
le iniziative di prevenzione del rischio e quindi di una sana azione di sicurezza per i propri dipendenti. Tutte condizioni che hanno determinato perdite di vita e gravi invalidità prima di quell’8 agosto 1956, ma che purtroppo ne hanno causato tanti altri anche dopo; segno evidente che l’uomo moder-
Fondo nazionale per la montagna, via libera al riparto: al Molise 535mila euro Nella Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio è stato ripartito il Fondo nazionale per la Montagna per quattro annualità (dal 2016 al 2019) per un importo complessivo di 21.701.376 euro. Le Regioni, esaminata la proposta di riparto del Fondo nazionale della montagna - annualità 2016, 2017, 2018, 2019, hanno espresso parere favorevole con le seguenti raccomandazioni: - la necessità che nei prossimi anni la ripartizione avvenga in modo regolare, sulla base degli stanziamenti annuali di bilancio; - l’esigenza di incrementare ulteriormente la dotazione del Fondo, assicurando la dovuta attenzione alle aree montane; - la necessità di provvedere celermente alla erogazione delle risorse, dando tempi certi, in modo da permettere ai Comuni di programmarne l’utilizzo.
no e post industriale non ha sempre saputo imparare dagli errori del passato. Certo sul tema della sicurezza tante cose sono cambiate dal quel 1956. Sono nate iniziative, figure professionali, corsi di studio, programmazioni specifiche e tecniche, ma purtroppo ancora si continua a morire sui posti di lavoro per errori e superficialità. Ancora oggi si parte dalla propria terra per andare a cercare in altri luoghi un’occupazione; ancora si devono accettare condizioni di lavoro pericolose pur di portare a casa uno stipendio. Dunque da questa Giornata, e quindi dal ricordo di Marcinelle e da tanti altri come quello, giunge un monito alle istituzioni pubbliche, ma anche al mondo dell’economia e del lavoro, affinché si operi insieme per costruire una civiltà in cui al giusto profitto per una sana intrapresa corrisponda una qualificata prestazione di lavoro, svolta in sicurezza e pagata adeguatamente. Proprio ieri il Consiglio regionale ha svolto una seduta monotematica sull’emergenza occupazione e sulle politiche attive e passive del lavoro. Seduta sollecitata anche dalle rap-
presentanze sindacali per offrire una risposta corale alle problematiche del lavoro. In questo confronto le varie forze politiche hanno analizzato la situazione economico-occupazionale e hanno cercato di individuare delle strategie d’azione nella consapevolezza di dover interagire con molti altri attori (lo Stato, il mondo delle imprese e del lavoro), e con altrettanti fattori internazionali e locali (le crisi dei mercati, le deflazioni, le recessioni). Allora forse il modo migliore che abbiamo per onorare quei morti, e tutte quelle vittime che di eventi similari, può e deve essere quello di lavorare insieme, senza divisioni e strumentalizzazioni, mettendo a disposizione idee, progetti e strategie per creare nuove opportunità di lavoro in questa terra e garantire ai nostri giovani un futuro possibile. Un futuro che sia il compimento delle speranze e delle fatiche dei nostri nonni che non indugiarono a partire per terre straniere al fine di offrire alle proprie famiglie e alla comunità un progresso e uno sviluppo che noi dobbiamo mantenere e implementare in loro memoria».
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QM
CAMPOBASSO
Redazione centrale: Campobasso redazionecb@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625
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Il sindaco del capoluogo, Roberto Gravina, ha ricordato la tragedia di Marcinelle del 1956
«Il mercato del lavoro tuteli la persona prima di ogni cosa» Il sindaco Roberto Gravina
«Dopo 63 anni, la tragedia di Marcinelle (8 agosto 1956) è
ancora lì a scavare nella nostra memoria collettiva. In quella miniera del Belgio, tra le 262 vittime dell’incendio, causato da un corto circuito a seguito della rottura di un cavo, ci furono anche 136 italiani e tra questi 7 molisani».
Lo ha detto il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, nel ricordare quel tragico incidente sul lavoro. «Uomini partiti alla ricerca di un lavoro che furono costretti ad accettare senza tutele, senza sicurezze, senza possibilità di contratta-
zione – ha ricordato – e dal 2001 questa data, pur conservando intatta tutta la sua tragicità, è diventata un momento di riflessione e di confronto sulla condizione dei lavoratori italiani nel mondo in un’epoca storica che pur es-
sendo lontana da quella del secondo dopoguerra vede il mercato del lavoro interessato da flussi migratori continui. La dimensione locale e quella globale si intersecano molto più che in passato e come amministratori, ad ogni livello isti-
tuzionale, dobbiamo avere la giusta sensibilità per dialogare e concertare la definizione di condizioni ideali allo sviluppo di un mercato del lavoro che salvaguardi la persona prima di ogni altra cosa. In questo, l’Unione Europa è chiamata a fare la sua parte – ha concluso il sindaco Gravina – rispondendo con la definizione di politiche adeguate e condivise alla necessità di tutelare chi lavora lontano dal proprio paese d’origine. Un tipo di tutele che nell’epoca contemporanea hanno ancora una loro improrogabile necessità».
Si è chiusa a Campobasso la XXV edizione della manifestazione del turismo lento e sostenibile dopo sei tappe di cammino
“Cammina, Molise!”, l’omaggio finale ai borghi della regione Circa 300 i partecipanti che sono stati accolti in città con musica e balli Si è chiusa a Campobasso la XXV edizione del “Cammina, Molise!”, la manifestazione volta alla riscoperta naturali-
stica, ma anche storico-culturale dei paesi e del loro territorio con la “Giornata dei Borghi molisani” in onore di tutti i
Paola Felice: «Da qui si parte per una diversa programmazione degli eventi culturali» «Il nostro capoluogo di regione è stato quest’anno il punto di partenza e di arrivo dell’avventura di ”Cammina Molise” che dura da 25 anni e siamo convinti che sia un fatto altamente simbolico, ma anche fortemente strategico per quelle che sono le politiche culturali future del nostro territorio». Lo ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Paola Felice, accogliendo a piazza Municipio i circa 300 camminatori. «Credo sia interesse di tutti – ha continuato – porre nuovamente al centro della rete territoriale culturale la città di Campobasso, attraverso una progettazione funzionale che, come primo slancio programmatico, mira ad un cartellone annuale di appuntamenti. È con questo spirito che stiamo approntando la definizione di un primo gruppo di eventi per i prossimi mesi che presenteremo la prossima settimana – ha concluso Felice – in un cartellone di appuntamenti che rifugga dalle definizioni stagionali e che, invece, sia sempre in costante fase di evoluzione per tutto l’anno».
136 centri attraversati. I circa 300 camminatori sono stati accolti ieri mattina in contrada Foce con l’esibizione del trio “Tempus est Iocundum” composto da Laura di Rito e la sua voce soprano, Rosanna Fanzo alla nyckelharpa e Walter Santoro ai tamburi, percussioni ed effetti e presentato da Chiara Di Rito, la rappresentazione scenica con musica e costumi d’epoca medie-
vale a cura dell’associazione culturale “La Mantigliana” e la realizzazione di un’opera pittorica curata dalla giovane artista Anita Mastropietro, anch’essa in abito medievale. La seconda tappa della giornata ha toccato l’antico lavatoio di Fontanavecchia con la rappresentazione di scene di vita quotidiana a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, coordinata dall’associazione
“Arti e Tradizioni di Fontana Vecchia” e l’esibizione, con degustazione di miele a cura dell’assocazione “Si può fare”, del cantore Camillo Faraone. Poi, alle 13, i camminatori sono giunti al castello Monforte accolti del gruppo folcloristico “Polifonica Monforte” e successivamente si sono spostati al mercato coperto per l’incontro con le delegazioni dei sindaci e dei personaggi in costume dei paesi aderenti al progetto e con le rappresentanze di tutte le associazioni campobassane coinvolte e la degustazione di prodotti tipici del territorio. Nel tardo pomeriggio, la carovana ha fatto tappa a largo San Leonardo per la celebrazione della giornata dei Borghi molisani con i saluti del presidente dell’associazione culturale
“La Terra”, Giovanni Germano, e dei rappresentanti istituzionali della città con la sfilata in costume dei Comuni molisani a cura dell’associazione “La Mantigliana”. I marciatori, coordinati dal Cavalier Giuseppe D’Amico e dalle associazioni di volontariato dei Carabinieri e delle Guardie Ecologiche, hanno raggiunto piazza Municipio al ritmo di musica, canti e balli. Qui, ad attendere la comitiva, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, e una torta celebrativa insieme con le esibizioni di alcuni artisti locali. A chiudere la giornata, i ringraziamenti per l’ospitalità e la consegna, da parte dei camminatori, di una targa-ricordo al Comune di Campobasso a suggellare l’ennesima giornata perfetta del turismo lento e sostenibile. Adimo
Piero Pelù nelle campagne molisane: «Come tori liberi» L’ex frontman dei Litfiba di passaggio a Toro Un Piero Pelù in gran forma, a petto nudo, lungo le campagne molisane. Singolare la foto postata sul suo profilo social che lo ritrae a Toro, a 4 chilometri (come testimonia il cartello) dall’ingresso del paese. “Pit stop” in Molise per l’ex frontman dei Litfiba che commenta così direttamente dalla sua pagina social: «Gira che ti rigira tutto torna sempre. Buon Agosto 2019
a tutti, sempre nomadi lontani dalle grandi vie di comunicazione: come tori liberi! In attesa delle grandi novità settembrine». Ma cosa ci farà mai Piero Pelù nel piccolo borgo molisano? Sicuramente di passaggio non poteva non fermarsi nel paese omonimo del titolo di uno dei suoi più grandi successi: “Toro Loco”. La foto (del resto non poteva essere altrimenti) ha fatto presto il giro del web, contribuen-
do così a far conoscere anche un po’ di Molise. A quanto pare Toro, tappa obbligata verso la Puglia, sembra essere una metà gettonata dai cosiddetti vip. Il 1 giugno scorso, infatti, vi si fermò anche il premier Salvini per un caffè al bar prima di proseguire in direzione Foggia.
CAMPOBASSO E PROVINCIA
il Quotidiano del Molise venerdì 9 agosto 2019
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ATTUALITÀ
Era diventato l’incubo dei campobassani. Trasferito nella casa circondariale di Agrigento
Dai domiciliari al carcere dopo l’ennesimo furto La Polizia di Stato di Agrigento, su delega della Squadra Mobile di Campobasso, ha eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Campobasso su richiesta del Procuratore della Repubblica dott. Nicola D’Angelo, a carico di B.N. (le sue iniziali), classe 1999, già tratto in arresto, il 25 maggio scorso, dalla Squadra Mobile in esecuzione di misure cautelari per furti in concorso con altro, e il 19 giugno per nuovi furti. Il giovane si era sottratto all’esecuzione della prima ordinanza di misura cautelare, rifugiandosi a Favara, (AG). Era stato accusato di furto aggravato in concorso con altro, per
essersi introdotto il 26 marzo 2019 all’interno di un garage di via Jezza, a Campobasso, forzando la saracinesca, impossessandosi di diversi attrezzi da lavoro e apparecchiature elettroniche; inoltre di furto aggravato in concorso con altro, consumato il 10 aprile 2019 presso un negozio di telefonia sito in Corso Bucci, allorchè, dopo aver distratto l’addetta alle vendite, si era impossessato di un costoso telefono cellulare. Per questi fatti il gip gli aveva dato gli arresti domiciliari. Nell’ordinanza eseguita il 19 giugno 2019, B.N. era accusato di furto aggravato commesso il 22 aprile 2019 all’Istituto comprensivo Jovine di Campobasso, quando, introducen-
dosi all’interno dell’edificio si era impossessato di un computer portatile e di uno scanner, apparecchiature abbandonate subito dopo aver commesso il furto per l’inseguimento della Volante della Polizia. Inoltre era accusato del furto aggravato delle chiavi di una vettura, sottratte ad una vicina di casa introducendosi nella sua abitazione, utilizzate poi per rubare, in concorso con altro l’autovettura per poi utilizzarla per recarsi a San Severo al fine di acquistare sostanza stupefacente, abbandonandola in quel Comune. Il giovane era accusato anche del reato di estorsione aggravata in concorso con altri, perché al fine di trarre un ingiusto profitto, mediante reitera-
te minacce di un male ingiusto, aveva costretto la proprietaria dell’auto rubata a pagare una somma di denaro per riavere la vettura. Anche per questi fatti, il giovane era agli arresti domiciliari a Campobasso, poi autorizzato su richiesta di parte a trasferirsi a Favara dove all’attualità si trovava nel medesimo stato di arresti domiciliari. A seguito dell’esecuzione della misura cautelare del 19.06.2019, pur avendo il GIP inibito all’arrestato di comunicare con terzi con qualunque mezzo, lo stesso, in concorso con la madre, aveva contattato la vittima del furto dell’auto minacciandola nuovamente di un male ingiusto, cercando di intimidire la parte offesa a cambiare ver-
Pubblicato dal noto statistico ed epidemiologo un nuovo studio sul trasporto su strada
Il ricercatore molisano Iarocci su Science of the Total Environment Il cambiamento climatico è già in atto ed è destinato a continuare: nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a mutamenti profondi e rapidi del sistema clima. Nell’ambito degli strumenti e delle poli-
Gianluca Iarocci
tiche per fronteggiare i cambiamenti climatici, un ruolo fondamentale è svolto dal monitoraggio delle emissioni dei gas climalteranti (gas serra) e la CO2 è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra che sta riscaldando il pianeta. In Italia, nel 2016, le emissioni totali di gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuite del 20,4% rispetto all’anno base (1990). Questa riduzione, riscontrata in particolare dal 2008, è conseguenza sia della riduzione dei consumi energetici e delle produzioni industriali a causa della crisi economica e della delocalizzazione di alcuni settori produttivi, sia della crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e di un incremento dell’efficienza energetica. Il settore trasporti su strada dopo quello delle industrie di produzione e trasforma-
zione dell’energia è il settore maggiormente responsabile delle emissioni e entrambi contribuiscono a più della metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti. L’ultimo lavoro dello statistico ed epidemiologo Gianluca Iarocci ha descritto l’andamento delle emissioni in atmosfera del settore trasporti su strada in Italia ed è stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica a diffusione internazionale con impact factor “Science of the Total Environment”. Il campobassano Iarocci ha dimostrato con diverse tecniche statistiche che negli anni 1990-2016 l’inquinamento degli inquinanti in atmosfera considerati (PM2,5 PM10 CO2 CH4 NoxN2O NMVOC NO2) è in diminuzione tranne che per CO2 che ha un trend non statisticamente significativo e per NO2 che ha un trend crescente.
sione dei fatti a loro favore. Il GIP ha quindi ritenuto che la misura in essere è inadeguata a fronteggiare il rischio di reiterazione del reato di estorsione, che la condotta susseguente è sintomatica di una volontà dello stesso di non osservare le prescrizioni impostegli con il provvedimento applicativo della misura e non consente di formula-
re una prognosi favorevole in ordine al futuro rispetto delle prescrizioni di un regime cautelare meno afflittivo, quale appunto anche il regime di detenzione domiciliare e pertanto ne ha ordinato l’arresto con custodia cautelare in carcere. B.N. è stato quindi trasferito nel carcere di Agrigento a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Guardia di Finanza: intensificata l’attività di polizia economico-finanziaria Prosegue, dal capoluogo alla costa molisana, l’attività della Guardia di Finanza di Campobasso a tutela della sicurezza economico-finanziaria. Nell’ultimo periodo, in concomitanza con la stagione estiva, sono stati eseguiti 12 interventi in materia di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti che hanno portato al sequestro di 370 grammi di cocaina e 70 grammi tra eroina, hashish e marijuana, nonché di un coltello e tre bilancini di precisione. Le attività antidroga hanno interessato, in particolare, i comuni di Campobasso, Sepino, Termoli, Campomarino e Ururi e sono state condotte anche con l’ausilio delle unità cinofile del Corpo. Dodici le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria e alla competente Prefettura, di cui una processata per direttissima dal Tribunale di Larino e condannata a un anno e 4 mesi di reclusione proprio per spaccio di stupefacenti. Sul fronte della tutela del “made in Italy” e del contrasto alla vendita di merce contraffatta, sono state condotte sia nel capoluogo molisano sia lungo il litorale adriatico una serie di interventi che hanno portato al sequestro di 100 borse, 79 cappellini e 1900 accessori d’abbigliamento, tutti recanti marchi contraffatti. Sei le persone complessivamente segnalate dalle Fiamme Gialle alle Autorità competenti, di cui 4 risponderanno di violazioni penali nonché amministrative per il commercio su aree pubbliche senza le prescritte autorizzazioni. Costante anche il contrasto agli affitti in nero con 6 controlli finora conclusi con la verbalizzazione in due casi di irregolarità della locazione abitativa. Infine, a tutela della pubblicità dei prezzi di vendita e della trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, sono stati individuati e verbalizzati 2 impianti stradali di carburanti resisi responsabili della mancata comunicazione dei prezzi praticati.
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CAMPOBASSO E PROVINCIA
ATTUALITÀ
Seconda serata di ‘Oratino MAC’, musica arte e cultura. Dopo le esibizioni ed il successo di Giacomo Deiana e di Enrico Ruggeri di ieri sera, ricco programma anche per il secondo dei tre giorni della kermesse musicale ideata dall’amministrazione comunale di Oratino e supportata dall’assessorato alla Cultura della Regione Molise col brand ‘Turismo è Cultura’. La seconda serata sarà aperta dalla Lectio Magistralis in collaborazione con il Festival Internazionale della Filosofia di Ischia (ore 18.30) e si terrà in pieno centro storico, in via Regina Margherita, dove è in programma anche il primo momento musicale con Alessandro Florio Trios. Dalle 21.30, in Piazza Giordano, sarà il momento dei Patrios, fusione di un trio di musica tradizionale molisana
Ottimo riscontro per la prima edizione della kermesse musicale che ravviva il piccolo borgo
“Oratino Mac”, stasera sul palco Enzo Avitabile con uno storico gruppo di musica blues. I Patrios precederanno sul palco Enzo Avitabile Acoustic World. Musica, Arte e Cultura di qualità nel centro oratinese. Direzione artistica di Simone Sala, per il quale «quanto fatto a Oratino è qualcosa di importante. Un Comune di circa 1.700 abitanti, che riesce a catalizzare l’attenzione artistica per tre sere durante la settimana che conduce al Ferragosto è
qualcosa di speciale» ha detto. «Frutto questo del grande lavoro di squadra, che ha ca-
Torna questa pomeriggio a Mirabello Sannitico la quinta edizione di Arte In Strada – La Festa dei Buskers: oltre 30 artisti animeranno le strade e le piazze del piccolo borgo con spettacoli e concerti gratuiti. Artisti di circo contemporaneo, musicisti, clown, acrobati e attori di strada, dopo il
Musica in Villa de Capoa, domenica concerto di fisarmoniche Ad esibirsi saranno Franco Di Palma e Diego Di Renzo Domenica ultimo concerto per la manifestazione “Musica in Villa De Capoa”, organizzato dall’Associazione Amici della musica – Walter De Angelis, con la direzione artistica di Andreina Di Girolamo. Appuntamento alle 12 in Villa De Capoa, a Campobasso, ingresso gratuito, con la musica delle fisarmoniche di Franco Di Palma e Diego Di Renzo. Franco Di Palma è nato a Campobasso nel 1977, inizia gli studi musicali sotto la guida del Maestro Muccitto proseguendo con il Maestro Miele, con il quale ottiene il diploma accademico di 1° Livello di Fisarmonica nel 2019 presso il Conservatorio di musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Ha frequentato corsi di perfezionamento in Italia con i Maestri: Massimiliano Pitocco, Friederic Lips, Peter Soave, Ivano Battiston, Francesco Palazzo, Giorgio Dellarole, Carmine Di Marco. Ha partecipato a numerosi concorsi Nazionali ed Internaziona-
li come: “C.I.M.I. Città di Urbino 1996” (1° classificato); “Estate 2009 in Costa Verde” (1° classificato); “1° Festival Europeo della Fisarmonica di Campobasso 2010 (2° Classificato); “Mirabello in Musica 2014” (2° classificato); “8° Accordion Art Festival” Roseto degli Abruzzi 2014 (2° classificato). Ha preso parte come docente e concertista al “Summer School” aa. 2017-2018 sotto la direzione artistica del M° Leo Quartieri. È docente di Fisarmonica presso la Scuola Civica di Musica del Comune di Santa Croce di Magliano. Diego Di Rienzo è nato ad Isernia nel 1997, intraprende all’età di 14 anni lo studio della fisarmonica classica con il maestro Angelo Miele, con cui nel settembre 2018 consegue la certificazione dei corsi pre-accademici. In seguito partecipa a diversi corsi perfezionandosi con vari maestri. Partecipa inoltre a diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui i più importanti: “Trofeo Città di Greci”, “Mirabello in musica”, “1° Festival della fisarmonica” di Benevento, XXVIII International Competition “Prize of Lanciano”, XI concorso internazionale di fisarmonica Ucraina. Nel 2016 consegue la maturità presso l’istituto superiore per geometri “Leopoldo Pilla”. È attualmente iscritto alla prima annualità del triennio specialistico di fisarmonica presso il conservatorio di musica Perosi di Campobasso.
ratterizzato le settimane precedenti la kermesse. Il ringraziamento va al sindaco Ro-
berto De Socio e all’amministrazione comunale, che ha avuto lungimiranza e coraggio
nel realizzare un festival di questo livello» ha concluso Simone Sala.
Arte in Strada, oggi a Mirabello la V edizione successo dell’anno passato, con oltre 4.000 spettatori, anche in questa edizione il borgo molisano è pronto ad accogliere e rallegrare adulti e bambini. Arte in Strada è organizzato da Procult e realizzato con il contributo del Comune di Mirabello che ha fortemente voluto e sostenuto la manifestazione in questi anni, affidando l’organizzazione e la direzione artistica a Scuderie MArteLive, il più grande collettivo multi-artistico italiano, che da quasi vent’anni seleziona e valorizza artisti in numerose discipline. «Un’occasione in più per far conoscere il nostro Comune, animandolo con spettacoli unici e avvincenti, e per dimostrare l’ospitalità e l’accoglienza di cui i miei cittadini e commercianti sono capaci», sono le parole attraverso le quali il Sindaco Angelo Miniello invita a partecipare alla serata. Gli spazi che ospiteranno le performance saranno almeno sei, tutti distribuiti lungo via Roma: Piazza Vittorio verdone (il “Fosso”), Piazza Vittorio Veneto, Palazzo Spicciati, San Rocco, Largo De Feo e lo spazio antistante il Municipio. Cinque diversi panorami cittadini che diventeranno palcoscenico delle spettacolari e suggestive esibizioni. Quest’anno la Manifestazione prenderà il via alle 17.30
con il Laboratorio “Piccolo Circo”, mentre le performance degli artisti inizieranno alle ore 21. Numerosi gli artisti che prenderanno parte alla manifestazione: l’acrobata Giuliana Randazzo, la Scuola di Danza Odette con uno spettacolo di danza aerea e tessuti, Lucignolo e Bamboom Art Studio con gli spettacoli di danza e fuoco “Spyral” e “Luna Rossa”, le danzatrici aeree Erica Manocchio e Chiara Faragone, la giocoliera Sara Cambi, Ivan
Peretto e le sue bolle di sapone, l’attore Eduardo Ricciardelli, il musicista Enzo Fiorentini, il clown Emanuele Avallone, il duo Chien Barbu Mal Rasè con l’esilarante spettacolo di clowneria e giocoleria comica “El Trio Churro”, il One Man Band Coco’ Tacabanda e il DuoEsperanto con lo spettacolo di fuoco “Il canto della ruta”. Dal pomeriggio e fino a sera, le strade e le piazze si animeranno di colori e suoni, luci e magia, divertimento ed emozione.
Festival del teatro popolare, stasera ultimo spettacolo Un’edizione, quella che si conclude stasera, ricca di spettacoli ed eventi. La 23esima edizione del Festival nazionale del teatro popolare e delle tradizioni, in corso al parco “Eduardo De Filippo” a Campobasso, ha fatto registrare un boom di presenza in tutte le serate. La rassegna, organizzata come sempre dall’associazione “Il Nostro Quartiere San Giovanni”, anche quest’anno è risultata una delle iniziative più attese, amate e apprezzate dal pubblico non solo cittadino ma dell’intera regione Molise: nella bellissima arena del parco di San Giovanni, registrata ogni sera la presenza di tantissime persone che hanno apprezzato le commedie proposte da filodrammatiche molisane e compagnie provenienti dalle regioni limitrofe. Il festival, oltre al suo principale aspetto culturale, presenta anche una sua importantissima valenza sociale confermandosi come un bellissimo momento di aggregazione e incontro per tutte le fasce di età. Stasera si chiude con lo spettacolo “Ecco la sposa” della Compagnia Amici Nostri di Castellana Grotte. Come sempre appuntamento al parco Eduardo De Filippo alle 21 con ingresso libero.
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“Matese Friend Festival”, parte oggi la decima edizione Il festival multiculturale più atteso: una piccola Woodstock del sud Italia che ha ospitato in dieci anni circa 650 artisti e quasi 80mila spettatori
San Nicola “degli emigrati”, storia, valori e tradizioni La ricorrenza del 10 agosto ogni anno si svolge in onore degli emigranti SAN GIULIANO DEL SANNIO Valori e tradizioni accompagnano da sempre la storia dei Fucilieri di San Nicola a San Giuliano del Sannio in occasione dell’evento particolarmente significativo che si svolgerà il 10 agosto. La ricorrenza, secondo appuntamento annuale dopo quello principale di maggio, ogni annosi svolge in onore degli emigranti i quali da sempre testimoniano tangibilmente la loro devozione al Santo Patrono facendo ritorno nel loro paesino e soprattutto contribuendo con le loro oblazioni. Tra il 1861 e il 1985 hanno lasciato l’Italia, senza farvi più ritorno, circa 18.725.000 italiani e,San Giuliano del Sannio, in linea con il flusso migratorio verso il Nord Italia e le Americhe, oggi conta oltre duemila cittadini residente principalmente in Argentina, Canada, Stati Uniti d’America, Australia. Il 10 agosto, nel mese in cui molti sangiulianesi ritornano alla terra nativa, si replica, come detto, la festa che ricade il 9 maggio al fine di rendere il giusto tributo ed omaggiare l’impegno e il sacrificio di tutti gli emigrati legati al paesino sannita. Immancabili in processione le due Bandiere che simboleggiano una l’America del Nord e l’altra l’America del Sud, dove appunto sono emigrati moltissimi sangiulianesi. Fulvido esempio ed evidente legame con il paesino natio è rappresentato, tra gli altri, dal fuciliere Giuseppe Benevento il quale dal 1973 risiede a Montréal (Canada) ma rimpatria ogni anno per rende omaggio al Santo nelle vesti di Fuciliere della parata. Viene così messo in luce il ruolo dei sangiulianesi che risiedono all’estero in occasione delle solenni cerimonie con cui si celebra San Nicola. Ampio spazio viene riservato, pertanto, agli emigrati sangiulianesi nel pomeriggio del 10 agosto con la ripetizione della Parata de “I fucilieri di San Nicola” con al seguito le Bandiere scortate da quattro fucilieri e le autorità nonché gli spari a festa in segno di giubilo per il santo. L’Associazione de I Fucilieri di San Nicola dà appuntamento a tutti a partire dalle ore 16.00 del 10 agosto.
Il Matese Friend Festival taglia il traguardo della decima edizione, «un compleanno importante per una manifestazione che dalla nascita mette insieme elementi preziosi della nostra terra: musica, territorio, cultura, arte in generale, esperienze giovanili e non». Così ieri mattina al palazzo Gil di Campobasso nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’atteso cartellone che vede in Africa Unite e Frankie Hi Energie i suoi nomi di punta. Matese pieno anche quest’anno per la location individuata nella frazione di Castellone di Bojano. «Due giorni di grande festa ed eventi allestiti all’interno di uno spazio verde di bellezza
estrema. Anche in questo senso continuiamo ad intendere il Festival come occasione di conoscenza e sviluppo delle nostre aree interne» ha ribadito Fabrizio Russo. Tra gli eventi cui gli organizzatori mostrano di tenere in maniera particolare c’è il Matese Friend Contest. «Siamo fieri – hanno rimarcato Fabrizio Russo e Roberto Napoletano – di presentare la parte del nostro Festival dà spazio alle nuove uscite, alla creatività dei giovani artisti». Oggi si parte alle 16 proprio con il Matese Friend Contest, poi Dj Buzzo, Jahnadan & Corner Kid, Ilario Palma e i Brema, infine Africa Unite & Architorti e per chiudere dj Echorek.
Domani dalle 13: Matese Friend Contest, Dj Metano’s, Diamarte, Radio Babylon, Giufà e infine Frankie Hi Energie che canterà i suoi pezzi più conosciuti e sarà anche in consolle. Per chiudere grande festa per i dieci anni del festival con Dj Geen. Non mancheranno altri importanti ospiti a sorpresa. Ci saranno area ristoro, mercatino, laboratori, area camping libera, osservazione astronomica con telescopi e molto altro ancora. Il programma prevede inoltre altre tre serate per la rassegna “I suoni del Matese”, concerti al tramonto: la prima si è tenuta nei giorni scorsi alla fonte di Santa Maria di San Polo
Matese con la Barbarian Pipe Band; secondo appuntamento ieri, nel centro storico di Colle D’Anchise con lo Stilnovo Ensemble e il 25 agosto al castello Baronale di Macchiagodena di scena Chorando Brazil. Il Matese Friend Festival, ideato e promosso dall’associazione musicale Il Pentagramma, grazie anche al sostegno della Regione Molise, è uno degli eventi più importanti organizzati in regione. La piccola Woodstock del sud Italia ha ospitato in dieci anni circa 650 artisti e quasi 80mila spettatori proponendo musica, arte, contest, cinema, fotografia, sport, street-art e molto altro.
“Dona un libro”, Maria Santissima l’iniziativa Assunta in cielo, dell’associazione Falco il programma delle festività Nell’ambito del bando comunale per le adozioni delle aree Anche quest’anno l’Arciconfraternita di Santa Maria dei Rivoli organizza le festività in onore di Maria Santissima Assunta in Cielo. Per quanto riguarda il programma religioso, il 14 agosto, in seguito alle sante messe è prevista la Processione Eucaristica. Il giorno successivo è in programma la Processione e successivamente, presso l’Antica Cattedrale, ci sarà la solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mons. Bregantini. La processione sarà accompagnata dal complesso bandistico “Città di San Severo”. Per quanto riguarda il programma civile, il 15 agosto ci sarà il concerto “Senza un nome” – Tributo Biagio Antonacci.
verdi, l’associazione Falco ha deciso di adottare il cortile delle vecchie scuole elementari in Corso Amatuzio. L’idea è quella di dar vita ad un piccolo spazio attrezzato, con una biblioteca all’aperto al centro del paese. A tal proposito, dall’associazione nei giorni scorsi è stato lanciato un appello: «Chi lo volesse, può donare dei libri all’Associazione Falco, per allestire la biblioteca all’aperto sita nell’aria adottata antistante la vecchia scuola elementare in Corso Amatuzio. Libri per bambini, libri per ragazzi, romanzi, libri di storia locale». Oggi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 i volontari dell’associazione saranno presso l’area di Corso Amatuzio.
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Gambatesa. L’artista darà il via alla 30esima edizione della manifestazione
Il Festival della Canzone Dialettale Molisana si apre con Ambrogio Sparagna Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana
Parte alla grande il 30° Festival della Canzone Dialettale Molisana in programma dal 10 al 13 agosto a Gambatesa. In programma domani, sabato 10 agosto, prima serata della rassegna canora, in Piazza Riccardo alle ore 21.30, l’esibizione di Ambrogio Sparagna e dell’Orchestra Popolare Italiana che si esprimerà in un vortice di suoni e ritmi di canzone popolare. Ambrogio Sparagna è uno dei più importanti musicisti della musica
popolare europea con all’attivo numerosi progetti realizzati in collaborazione con importanti e prestigiose istituzioni, concertistiche e non, nazionali ed internazionali e con artisti italiani e solisti da tutto il mondo. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare in Italia e fonda nel 1984 la “Bosio Big Band”, un originale ensemble di organetti con il quale realizza numerose produzioni discografiche e di teatromusica.
A Monacilioni una serata con i cavatelli di farro Continua a Monacilioni il tradizionale appuntamento con il farro. Da qualche giorno le abili massaie stanno preparando i “cavatelli” da consumare questa sera per l’evento organizzato dal comitato San Rocco. Da qualche anno il tradizionale piatto locale è stato rivisitato ricevendo apprezzamenti per la novità. In occasione di questi eventi sono numerosi i monacilionesi che tornano in paese per l’occasione. «La gastronomia molisana – commenta l’esperto Antoniofederico Di Marzio - è un inno ai sapori autentici, di montagna, forti e sinceri. Fra questi, spiccano i primi piatti, realizzati con paste eccezionali, dalla storia antica e dal fascino intramontabile: i cavatelli. Il formato più rappresentativo della regione e oggi diffuso in gran parte della Penisola. Cazzarille, ciufele, cavatielle ‘ncatenate: qualunque sia il nome, sono sempre loro, i cavatelli, una pasta di semola e acqua dalla caratteristica forma allungata. Si narra che furono inventati sotto il regno di Federico II, anche per soddisfare le esigenze gastronomiche del re. Sono fatti a mano “incavando” – come si dice in dialetto locale – la pasta con la pressione dell’indice e del medio. Non resta che recarsi a Monacilioni per gustare un bel piatto di cavatelli di farro!».
Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival La Notte della Taranta dirigendo una grande orchestra di 60 elementi composta da strumenti popolari e realizzando molti concerti, dalla Puglia alla Cina. Dal 2007 è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma,
un grande gruppo strumentale stabile che raccoglie tanti interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della musica popolare italiana. Con questo organico dà vita a numerosi progetti di spettacolo sia nell’ambito della stagione della Fonda-
zione Musica per Roma, che in Italia e all’estero. Sparagna ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale in numerosi Paesi europei ed extraeuropei e un’ampia esperienza di didatta anche attraverso la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla musica popolare italiana.
Nella sua ultra quarantennale carriera, il musicista laziale, ha collaborato con artisti di primo livello del panorama musicale italiano, tra i quali: Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Peppe Servillo, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Simone Cristicchi, Ron, Giovanni Lindo Ferretti e molti altri.
Nell’ambito della 15esima edizione del Festival nazionale
Riccia Folk, stasera sul palco il cantautore Tommaso Primo RICCIA Prosegue anche oggi e fino a domenica 11 agosto la 15esima edizione del Riccia Folk Festival, manifestazione riccese di danza, musica e canti popolari, accompagnata da degustazione di piatti tipici locali, organizzata dall’Associazione Culturale Gruppo Folk “G. Moffa”. Coinvolgente e affascinante lo spettacolo andato in scena ieri sera quando sul palcoscenico di piazza Umberto I° è stato protagonista il folklore internazionale con i gruppi provenienti da Perù, Argentina, Colombia e Ucraina. Suoni, canti, balli, una festa allegra e colorata che ha unito popoli e culture. Questa sera sarà la volta di Tom-
Tommaso Primo
maso Primo, cantautore che riesce ad inserirsi prepotentemente nel panorama della musica emergente campana divenendo uno degli emblemi della musica partenopea contemporanea.
Domani sera, sabato dieci, ad esibirsi sarà Mimmo Cavallaro, uno dei pochi interpreti e sperimentatori della tradizione musicale calabrese, una delle massime espressioni della vitalità della musica della Calabria. Nel pomeriggio di sabato intanto, stage di tarantella calabrese a cura di Valentina Donato e Fortunato Stillitano, nel centro storico a partire dalle ore 16. Italia, Ecuador, Thailandia e Spagna sono i gruppi che chiuderanno la kermesse. Per l’intera durata della manifestazione saranno presenti in piazza Umberto I° stand gastronomici che proporranno pietanze tipiche riccesi, per affiancare alla musica popolare il gusto autentico della tradizione.
Gildone si prepara alla VII edizione dei Giochi di San Rocco Preparativi in corso a Gildone per la 7^ edizione de “I Giochi di San Rocco”. La Pro Loco di Gildone riproporrà l’evento, venerdì 16 agosto, alle ore 15,30, in Piazza Largo Vittorio. Coinvolgenti gli antichi giochi popolari per grandi e piccini che richiamano il mondo di una volta. La Pro loco di Gildone sta lavorando per l’iniziativa da realizzare nella settimana del ferragosto con allegria per far trascorrere a grandi e piccini una piacevolissima giornata all’insegna del di-
vertimento. La manifestazione è sempre stata apprezzata come momento di svago e divertimento. Un’occasione per fare un omaggio devozionale e richiamare l’attenzione sulla figura del Santo a cui è stata dedicata la manifestazione, già negli anni scorsi, esaltandone le doti spirituali e la sua dedizione ai poveri ed agli ammalati di peste, che assistette in un particolare periodo della sua vita, operando anche straordinarie
guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l’Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Gregorio XIII introdusse il nome di Rocco nel Martirologio Romano, sotto il pontificato di Urbano VIII la Congregazione dei Riti accordo un Ufficio e una Messa propri per
le chiese costruite in onore del santo. Infine, nel 1694, Innocenzo XII prescrisse ai Francescani di celebrare la festa con rito doppio maggiore, forte della citazione fatta nel 1547 da Paolo IV nella Bolla Cum a nobis di San Roco quale membro del Terz’Ordine di San Francesco. Gildone ricorda San Rocco come protettore nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali. msr
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Castropignano. Aperte le domande presso il Comune, tra i requisiti l’indicatore della situazione economica
Bando per fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo CASTROPIGNANO Bando per fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo nella scuola dell’obbligo e nella secondaria superiore. L’amministrazione comunale rende noto che sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di testo, anno scolastico 2019/2020. Sono ammessi al beneficio economico gli alun-
ni residenti nel Comune, che frequentano la scuola secondaria di l° grado (dalla 1^ media al 2° superiore) e gli alunni della scuola secondaria di 2° grado (ripetenti il 2° superiore e dal 3° al 5° superiore) che appartengono a nuclei familiari il cui indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non sia superiore a € 10.632,94, calcolato ai sensi del Dpcm n. 5 dicembre 2013, n. 159 e ss.mm.. Le do-
“Fossalto Scienza”, una due giorni di divulgazione scientifica A cura del giovane astrofisico fossaltese Sandro Ciarlariello FOSSALTO Lunedì 12 e martedì 13 agosto va in scena “Fossalto Scienza”, una due giorni di divulgazione scientifica a cura del giovane astrofisico fossaltese Sandro Ciarlariello. Tanti e tutti degni di nota gli appuntamenti itineranti in programma, con temi attuali come riscaldamento globale, buchi neri, biodiversità, pseudoscienze, che toccheranno alcuni luoghi simbolo del paese. “Fossalto Scienza è un evento di divulgazione scientifica nato dal basso – scrive l’organizzatore Sandro Ciarlariello - non ci sono finanziatori e non c’è scopo di lucro nell’iniziativa. L’idea è di portare in piazza, in un piccolo paese del Molise, esperimenti scientifici a cui tutti possono partecipare e qualche stimolante conferenza di carattere divulgativo su temi potenzialmente interessanti. L’obiettivo è coinvolgere tutti, soprattutto le persone che per svariati motivi hanno raramente partecipato a iniziative del genere. L’idea è seminare discussione, per capire meglio, per approfondire: a partire da piccoli esperimenti con due bicchieri fino ai buchi neri, passando per il cambiamento climatico e lo studio della biodiversità. Per questo, oltre a essere nato dal basso, l’idea è che questo evento resti in basso: le persone del pubblico devono essere al centro dell’evento e protagoniste della manifestazione. Sono davvero molto felice di aver avuto la possibilità di organizzare questa due giorni. Quando ne ho parlato con il mio amico Saverio Nonno, sindaco di Fossalto, c’è stata subito una grande intesa e totale collaborazione. Anche il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, fondato da Piero Angela, ha dato il suo patrocinio all’evento. Devo dire che sono molto emozionato per quest’iniziativa voluta nel paese in cui sono nato e cresciuto. Questo evento, soprattutto per la location, è esso stesso un esperimento. Sono sicuro che l’intero paese risponderà con entusiasmo, così come tutte le persone dei centri vicini, turisti, emigranti e viaggiatori. Tutti sono i benvenuti. Sarebbe bellissimo riuscire a trasformare la piazza di Fossalto in un luogo comune in cui si parla e si discute di scienza e dei problemi legati alla scienza” il commento dell’organizzatore dell’evento Sandro Ciarlariello. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Comune di Fossalto e Cicap e la collaborazione di Quantizzando, Meteo Molise e Wild Molise. Prima dell’evento pubblicheremo il programma delle due giornate.
mande di ammissione al contributo dovranno essere redatte sugli appositi modelli di autocertificazione (Allegato A e
B) predisposti dall’Assessorato regionale all’istruzione ed approvati con deliberazione n. 291 del 25 luglio 2019. Le do-
mande per la concessione del beneficio dovranno essere presentate direttamente all’Ente comunale entro e non
oltre il 12 ottobre 2019, da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore, o dallo stesso studente se maggiorenne.
Dall’America a Fossalto sulle tracce di un ricordo di famiglia
Storie di emigrazione, alla ricerca di una vecchia Singer AGNESE GENOVA FOSSALTO L’emigrazione, il distacco, un oggetto ed il cuore lasciato oltreoceano. Separarsi dalla terra natia per cercare miglior destino altrove e lasciare in patria un unico avere, quello che a distanza di secoli viene recuperato e torna nella famiglia d’origine. Questa è la storia di Agnese Iorio, nata a Fossalto intorno al 1880, e della sua inseparabile macchina da cucire. Agnese nasce povera, e con enormi sacrifici e tante rinunce la famiglia riesce ad acquistare per lei, ma non per la sorella Teresa, una macchina da cucire. Una bella Singer, un modello che risale agli inizi del ‘900. A lei pare un tesoro, non tutti potevano permettersela. Anche se in paese, in quegli anni, ce n’erano diverse perché numerosi erano i sarti. La miseria è tanta, si vive di stenti. Agnese deve andare via, cercare lontano la sua strada. Con le lacrime agli occhi e il cuore in gola, si avvia incerta verso un futuro ancora tutto da costruire. S’imbarca per l’America. In Ohio costruisce una famiglia, trova un lavoro, si ambienta al nuovo mondo. Ma il cuore rimane in quel piccolo borgo del Molise, culla di affetti e luogo dove Agnese ha lasciato il suo solo bene, quella vecchia Singer alla quale era tanto affezionata. Racconta la sua storia al figlio Domenico, e poi ai nipoti Domenico e Assunta. Intanto la vita scorre ed il tempo passa anche a Fossalto, dove a casa della sorella Teresa è rimasta la sua macchina da cucire. Uno dei cinque figli di Teresa, Giuseppe, si avvia all’arte della sartoria. Ed inizia ad esercitarsi e poi a lavorare con quel ricordo prezioso della zia. Ricordo che si tramanda poi a nipoti e proni-
poti di Teresa. Macchina che lavora a pieno ritmo per ricamare corredi e preparare le diverse doti matrimoniali. Tutti sanno che quell’oggetto di cui si prendono cura non appartiene a loro, ma lo custodiscono con dedizione conoscendone la storia. Storia che, parallela, rivive anche negli Stati Uniti. Arriviamo ai nostri giorni. In paese arrivano Domenico e Assunta, nipoti di Agnese. Cercano i parenti. E quell’unico oggetto della nonna. Con l’indispensabile e decisivo aiuto dei dipendenti comunali, i turisti amercani rintracciano i familiari fossaltesi. E ritrovano pure, in una bella casa, tirata a lucido e ben custodita, la preziosa Singer della nonna. Non credono ai loro occhi e quando Maria Concetta Ciarlariello, una pronipote di Teresa, gli dice che possono prenderla perché appartiene a loro, scoppia il pianto. Lacrime e commozione per quel ritrovamento inaspettato ma tanto sperato. I nipoti possono finalmente riappropriarsi di un oggetto dal valore affettivo inestimabile, di quell’unico bene di cui la nonna gli aveva sempre parlato, dell’unica cosa che possedeva a Fossalto. Un pezzo della loro storia torna a ricomporre quel puzzle al quale mancava un tassello. “Ci siamo abbracciate e abbiamo pianto insieme. Quando ho visto Assunta le ho detto che assomigliava tanto alla nonna- racconta Giovanna, una nipote acquisita di Agnese, che della zia racconta- Era piccola e minuta, indossava gonne lunghe ed era molto legata alla fede. Raccomandava preghiere e azioni buone. Diceva che le ricchezze si lasciano ma il legame al Signore lo portiamo per sempre con noi. L’ho conosciuta nel 1965, nel suo unico viaggio di ritorno a Fossalto”. La storia di Agnese e della sua inseparabile macchina da cucire continuerà ad echeggiare in due famiglie. Distanti ma unite nel ricordo e nell’affetto. Lo stesso che ha sinora accompagnato la cura di quell’oggetto e che continuerà ad aleggiare intorno ad una vecchia Singer.
Il XXIX Festival Internazionale del Folklore Ricade quest’anno il 40esimo del Gruppo Folkloristico “Toma Toma” MONTEFALCONE NEL SANNIO 40esimo anniversario del Gruppo Folkloristico “Toma Toma, cultura e tradizione”. Il XXIX Festival Internazionale del Folklore ha il seguente programma: oggi, venerdì 9 agosto, alle ore 21, esibizione dei Gruppi; Gruppo Folkloristico di Castelraimondo; Cunovki Becari (Slovacchia); Bojaz Kolk- dance Group Cluj- Napoca (Romania); Gruppo Folk Skaria – Deliceto (FG). A seguire lo stand gastronomico da euro 12, con pasta e fagioli, spezzatino di vitello, “vacchangeilla” di salsiccia, acqua e vino. Il Gruppo folkloristico Toma Toma ha partecipato a manifestazioni, rassegne folcloristiche, festivals in Italia ed all’estero, con servizi televisivi sia a livello regionale che nazionale. Numerosi gemellaggi sono stati realizzati con altri gruppi folk e di-
verse le presenze in vari paesi d’Europa: Francia, Svizzera, Germania, Jugoslavia, Ungheria, Repubblica Slovacca, Polonia, Danimarca, Portogallo, Croazia, Repubblica Ceca, Belgio. giancarlopetti@tiscali.it aprimiano@tiscali.it 3472973967 3389729398 3922895813 www.gruppofolktomatorna.it
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ISERNIA
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Un pasticcio senza fine. Dopo aver superato la protesta dei comitati scuole sicure, crisi di maggioranza e lotte intestine al centrodestra, a causa delle strisce blu il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, sta vivendo probabilmente il periodo più difficile della sua esperienza amministrativa. Dopo mesi passati a rassicurare i cittadini che, attraverso le app (Mobile Whoosh o Telepass Pay), sarebbe stato possibile frazionare la prima ora di sosta, mercoledì mattina è arrivata la smentita dell’amministratore delegato dell’A.J. Mobilità, concessionaria del servizio. La tariffa minima resta di 80 centesimi, con delle maggiorazioni che arrivano fino a 28 centesimi in più se si paga la sosta dal proprio smartphone. Per di più Sergio Sabatini, nel corso della conferenza stampa, ha spiegato che la tariffa minima è stata approvata dal-
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Il sindaco si sente raggirato: «Sabatini mi aveva garantito il contrario» Promesse, però, solo verbali perché sui documenti la tariffa minima è di 80 centesimi
Strisce blu, la rabbia di d’Apollonio Il primo cittadino scrive all’amministratore della società che lo aveva smentito pubblicamente, sostenendo l’impossibilità di frazionare la sosta Giacomo d’Apollonio
lo stesso Consiglio. La scelta, dunque, è di natura politica. Oltre il danno, dunque, anche la beffa. Ma il primo cittadino non ci sta, non vuole apparire dinanzi alla cittadinanza come un uomo che non mantiene le promesse. Motivo per cui, all’indomani delle sue dichiarazioni, gli ha immediatamente scritto una lettera per chiede-
re allo stesso Sabatini «urgenti e cortesi comunicazioni in merito». Il sindaco sottolinea che negli incontri precedenti avuti con l’amministratore della società, lo stesso avrebbe rassicurato d’Apollonio: il frazionamento sarebbe stato possibile scaricando un’applicazione». «Solo ieri (mercoledì, ndr), a seguito di quanto emerso dal-
la conferenza stampa da lei tenuta unitamente al nostro dirigente del settore tecnico – scrive il sindaco all’amministratore dell’A.J. Mobilità –, ho avuto modo di appurare che la tariffa oraria di 0,80 euro non sarebbe frazionabile neanche utilizzando il pagamento con le apposite applicazioni elettroniche scaricabili sui telefonini. Ciò che è
Il consigliere comunale: «Un pasticcio senza precedenti. Si torni al voto»
Bruno non ci sta e chiede le dimissioni dell’amministrazione Anche il consigliere comunale isernino Francesca Bruno, capofila della lotta alla nuova gestione delle strisce blu, interviene sulla conferenza stampa cui ha partecipato Sergio Sabatini, amministratore della A.J. Mobilità, società concessionaria: «È finalmente emersa la verità sui costi e le modalità di gestione delle strisce blu da parte del nuovo concessionario: niente frazionamento del costo rispetto agli 80 centesimi per un’ora, e niente possibilità di utilizzo gratuito da parte dei disabili dei parcheggi a pagamento – ha dichiarato la Bruno – . Non si tratta di nulla di diverso rispetto a quanto la cittadinanza già non sapesse – continua il consigliere comunale – peccato che il più occasioni esponenti dell’amministrazione abbiano dichiarato altro, evidentemente nel tentativo di stemperare la rabbia dei cittadini per un servizio giudicato inade-
guato, anche in virtù dell’aumento vertiginoso degli stalli a pagamento. Se davvero non è possibile annullare il bando per via della costosissima penale, ragion per cui la maggioranza ha bocciato durante lo scorso consiglio la mia mozione per l’annullamento del bando, suffragata dalle firme di centinaia di cittadini, ecco che ci troviamo di fronte ad un grave pasticcio di una amministrazione inadeguata, che non ha vigilato adeguatamente sull’applicazione del bando e che ora cerca di arrampicarsi sugli specchi per non ammettere la verità. Un pasticcio i cui costi però ricadranno sugli isernini costretti a pagare la tariffa piena anche per soste brevi. Dopo questa ennesima triste vicenda, non resta che augurarsi che la maggioranza preso atto di non aver rispettato il volere degli elettori faccia un passo indietro, riportando Isernia alle urne».
emerso è in aperto contrasto con quanto lei, ripetutamente, ha avuto modo di assicurarmi, anche durante più riunioni tenute per la difficile e controversa soluzione transattiva sull’affidamento. Ricordo che, alle mie insistite richieste tese ad ottenere il frazionamento per tutti gli utenti, lei mi ha sempre opposto un netto diniego basato sulla mancata previsione di tale circostanza sia nella deliberazione consiliare che negli atti posti a base di gara, ma al tempo stesso mi ha sistematicamente assicurato che il frazionamento sarebbe stato possibile scaricando un’applicazione e ricorrendo al pagamento in maniera elettronica. Forte di tali ripetute assicurazioni, durante i difficili giorni in cui si stava chiudendo l’accordo transattivo ed anche pubblicamente nel corso di attività di comunicazione istituzionale di questa amministrazione, ho sempre affermato che, grazie alle menzionate applicazioni elettroniche, il frazionamento sarebbe stato attuabile. Essere, ora, così apertamente da lei smentito è circostanza che, da un canto, mi indispettisce non poco e, dall’altro, mi pone nella condi-
zione di tutelare le ragioni dei nostri cittadini-utenti, nei cui confronti solo ora lei sta operando una poco onorevole retromarcia. Sento il dovere, quindi, di tornare con forza sull’argomento e di richiamarla al rispetto di quell’intesa che, benché non scritta, era stata tra noi apertamente e pubblicamente raggiunta, senza ombra di dubbio. Certo che lei non potrà così palesemente violare tale nostro accordo, attendo urgenti e cortesi comunicazioni in merito». Dalle stesse parole del primo cittadino e analizzando i documenti, però, non emerge nulla di scritto circa la possibilità di frazionare la sosta, anzi, nella delibera di concessione del servizio viene specificato che la tariffa viene fissata in 80 centesimi orari. Ma la parola data, per il sindaco, non può rimanere lettera morta. Cosa succederà qualora la ditta non si dovesse allineare alle posizioni di d’Apollonio? Ci potrebbe essere un clamoroso dietrofront da parte del Comune. Ma dopo mesi di trattative per arrivare una soluzione transattiva, lo spettro di una controversia milionaria con la società riappare all’orizzonte.
Calenda e Fabrizio: «Stalli gratis per disabili, occorre subito l’ordinanza»
Filomena Calenda
Raimondo Fabrizio
«Tra i tanti aspetti che non ci convincono nell’affaire strisce blu, non possiamo esimerci dal rimarcare che autorizzare ai diversamente abili la sosta gratuita anche negli stalli a pagamento è una questione di civiltà nonché di buonsenso. Motivo per cui, al riguardo, presenteremo una mozione nella prossima seduta del Consiglio comunale», queste le dichiarazioni congiunte dei consiglieri comunali Filomena Calenda e Raimondo Fabrizio all’indomani della conferenza stampa congiunta tra i vertici del settore tecnico di Palazzo San Francesco e il rappresentante dell’A. J. Mobilità, ditta che gestirà il servizio nella città di Isernia. Nel corso del suddetto incontro si è fatto cenno all’impossibilità da parte dei diversamente abili di sostare gratuitamente
nei parcheggi con ticket, anche nel caso in cui le soste gialle, a essi riservate, siano occupate. Una scelta che va controcorrente rispetto al passato: le scorse amministrazioni, infatti, si erano impegnate a emanare un’ordinanza con cui si esentava la categoria di automobilisti a pagare la sosta. «Tale scelta – hanno dichiarato i due consiglieri – è di esclusiva competenza politica. La discrezionalità in materia è emersa anche nella conferenza stampa di ieri. Sebbene, rispetto all’articolo 188 del codice della strada, ci siano delle sentenze della Cassazione che si è pronunciata per la non gratuità del servizio, l’ultima parola spetta al sindaco che prende delle decisioni anche in base alle esigenze della cittadinanza». Filomena Calenda e Raimondo Fabrizio, inoltre, hanno commentato anche alcuni numeri resi noti dall’amministratore della ditta spoletina che gestisce i parcheggi: «È emerso che in città c’è un parcheggio riservato ai disabili ogni 21 abitanti, quasi il doppio di quanto previsto dalla legge (uno ogni cinquanta stalli). Nonostante tale paventata abbondanza, in realtà non dobbiamo dimenticare che Isernia, essendo capoluogo di provincia e comune capofila del territorio pentro, quotidianamente richiama persone provenienti dai paesi limitrofi. A seguito della soppressione dei servizi di
trasporto riservati ai disabili, in molti sono costretti autonomamente o facendosi accompagnare dai propri familiari a raggiungere la città per effettuare visite specialistiche, sedute riabilitative o semplicemente per recarsi in uffici pubblici al fine di sbrigare le tante pratiche a cui sono soggetti. Se si tiene conto di ciò ci si accorgerà che le strisce gialle ad essi dedicate non solo non sono così abbondanti, come si è detto, bensì rischiano persino di essere insufficienti». Del resto Calenda e Fabrizio hanno sollevato la questione all’indomani dell’istituzione degli stalli a pagamento e delle congiunte lamentele da parte dei cittadini che sono costretti a convivere con questa problematica: «Se tutto fosse filato liscio probabilmente non ci avrebbero contattati», hanno dichiarato i due consiglieri comunale. «Quando si compiono delle scelte a livello amministrativo occorre anche un po’ di buonsenso – hanno chiosato –. Qualora, infatti, in considerazione del numero di stalli ad essi riservati, non ci sia la necessità di consentire ai disabili la sosta gratuita sulle strisce blu, l’ordinanza del sindaco diventerebbe una sorta di paracadute a costo zero. Una tutela in più su un diritto già acquisito. A quanto pare, però, le cose non stanno proprio così».
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ISERNIA E PROVINCIA
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ATTUALITÀ
Si punta sul rafforzamento delle rete d’emergenza in Alto Molise e a Venafro. A Isernia punto nascita di nuovo a rischio
Sanità, Toma vuole modificare il Balduzzi Nel Consiglio provinciale monotematico il presidente annuncia la sua ricetta: «A settembre chiederò più garanzie per il Molise» REDAZIONE ISERNIA Difesa della sanità pubblica al centro del consiglio provinciale monotematico tenutosi nel pomeriggio di ieri presso l’ente di via Berta. All’assise hanno preso parte molti sindaci del territorio, il governatore Toma, la parlamentare Cinque Stelle, Rosalba Testamento e quella di Forza Italia, Annaelsa Tartaglione, oltre numerosi rappresentanti dei comitati che in questi mesi si stanno battendo per salvare i tre presidi ospedalieri della provincia pentra. Da registrare ancora un’altra assenza dei commissari alla sanità. Il presidente della Regione ha tracciato la strada da seguire: chiedere la modifica del decreto Balduzzi e fare di Campobasso un Dea di secondo
Per vedere il video scansiona il QR code livello e del “Veneziale” di Isernia un Dea di primo livello, in modo da salvare tutte le specializzazioni presenti all’interno del nosocomio. «Sul reparto di Senologia dell’ospedale Veneziale siamo nelle mani dei commissari. Per quanto riguarda Agnone, invece, dobbiamo continuare a lavorare affinché sia un ospedale di area disagiata - ha dichiarato il governatore -. Per quanto riguarda la rete dell’emergenza questa dovrà essere potenziata con un rafforzamento del 118 e l’installazione di piazzole per l’elisoccorso in Alto
Maltratta la moglie, ammonito 30enne magrebino Ennesima storia triste, di maltrattamenti familiari, in provincia di Isernia. Vive in Italia da circa due anni il 30enne di origini magrebine al quale è stato notificato il provvedimento di ammonimento del Questore di Isernia per condotte di violenza domestica ai danni della moglie, una connazionale di 23 anni. La donna vive in Italia da oltre dieci anni, mentre il marito ha chiesto il permesso di soggiorno per coesione familiare dopo il matrimonio. Gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine hanno accertato che l’uomo ha da subito assunto un comportamento aggressivo e violento nei confronti della giovane moglie, che non è cambiato neanche dopo la nascita delle loro due gemelle. Due anni di terrore per la 23enne che, secondo quanto riportato dagli investigatori, si sarebbe più volte scagliato contro la giovane moglie. Il Questore di Isernia Roberto Pellicone, particolarmente attento alla prevenzione e al monitoraggio di tali comportamenti al fine di evitare pericolose degenerazioni, ha firmato il provvedimento con il quale l’uomo è stato ammonito a tenere d’ora in avanti una condotta conforme alla legge e a non porre in essere atti di violenza di alcun tipo. La donna, con cui gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine mantengono costanti contatti per monitorare la situazione, è stata informata circa i servizi della rete antiviolenza disponibili sul territorio. Di fondamentale importanza la sala d’ascolto riservata istituita all’interno della Questura pentra. Uno spazio pensato proprio per chi è vittima di violenze e che ha l’obiettivo obiettivo di garantire una corsia preferenziale di trattazione della segnalazione raccolta, anche attraverso la tempestiva attivazione della rete antiviolenza locale e regionale, con la quale si lavora quotidianamente in sinergia. Dallo scorso 8 marzo, giorno dell’inaugurazione della sala intitolata a Stefania Cancelliere, isernina vittima di un brutale femminicidio, diversi i casi trattati all’interno della sala.
Molise e nella zona del Venafrano. Vorrei, inoltre, sottolineare come nel patto della salute redatto dal Ministero e che le istituzioni regionali stanno valutando, mi sono espresso a favore della possibilità di poter affiancare le Regioni più virtuose a quelle in in piano di rientro». Altro aspetto è quello legato al punto nascite di Isernia, che ha ottenuto una proroga fino a ottobre, poi la situazione del reparto dovrà essere ridiscussa. Sul fronte direttore generale, inoltre, la conferma da parte di Toma: dopo la formalizzazione del nuovo incarico per Sosto - già pronto a trasferirsi in Campania - decadranno anche Lucchetti e Forciniti. Roberto Di Pasquale, presidente provinciale facente fun-
Dopo l’addio del direttore sanitario Sosto, decadranno anche Lucchetti e Forciniti zioni ha parlato di un momento di discussione serio e privo di polemiche, al fine di dare risposte concrete ai cittadini. Riguardo ai comitati, Lucio Pastore, rappresentante di “Isernia Beni Comuni” e Oreste Scurti di “In seno al problema” che hanno parlato di uno stato comatoso della sanità molisana e, in particolare, quello del territorio pentro. Per quel concerne Pastore ha
sottolineato che è necessario riequilibrare il rapporto pubblico-privato in Regione. «La scelta di chiudere alcuni reparti - ha dichiarato Pastore è di esclusiva competenza politica, al fine di salvarli altri
Nove feriti in due incidenti Patenti ritirate ai responsabili Le indagini della Polstrada a Macchia e Cantalupo hanno accertato diverse violazioni del codice della strada Patenti ritirate per i responsabili dei due incidenti avvenuti mercoledì in provincia di Isernia. La Polizia Stradale di Isernia ha contestato aidue automobilisti la violazione dell’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e di tenere una velocità commisurata alle caratteristiche della strada e del traffico. Il primo dei due incidenti è avvenuto verso le 15.20, sulla Statale 85 nel territorio di di Macchia d’Isernia, che ha visto coinvolti tre veicoli. Nel sinistro rimanevano ferite tre persone trasportate presso l’Ospedale “F. Veneziale” di Isernia. A distanza di poche ore, intorno alle 19, un altro sinistro è avvenuto sulla Strada Statale 17, in agro del comune di Cantalupo nel Sannio, dove nel violento impatto sono stati interessati 3 veicoli provenienti da entrambe le direzioni di marcia. Nel sinistro rimanevano ferite ben sei persone, fra cui una bambina di 6 anni residente nel bellunese, che venivano trasportati nei Pronto Soccorso degli ospedali di Isernia e Campobasso. Fortunatamente in entrambi gli incidenti i feriti hanno riportato lesioni non particolarmente gravi e non sono in pericolo di vita. Gli accertamenti esperiti dalla Polizia Stradale hanno immediatamente consentito di risalire alle responsabilità dei due incidenti, con conseguente immediata contestazione delle violazioni al codice della strada com-
messe. Alla vigilia del primo consistente esodo estivo da “bollino nero” che precede la festività di Ferragosto, come consuetudine le strade della provincia di Isernia registrano un aumento di traffico veicolare oltre la norma, con lunghe code verso le località di mare, interessando in particolare la S.S. 85, 17, 158 e 650 che collegano il Molise alle principali mete turistiche montane e marittime. In questi giorni la Polizia Stradale raccomanda a tutti gli automobilisti di mantenere una guida prudente e corretta, rispettando i seguenti suggerimenti utili: controllare l’efficienza e la funzionalità del veicolo prima di intraprendere il viaggio; tutti coloro che viaggiano a bordo dell’autovettura, anche nei sedili posteriori, devono allacciare le cinture di sicurezza, mentre i bambini devono essere assicurati agli appositi seggiolini omologati. Inoltre si ricorda che le principali cause degli incidenti stradali sono costituite dal mancato rispetto dei limiti di velocità, dalla distrazione alla guida causata in primo luogo dall’uso di telefonini e smartphone, dalla guida sotto l’influenza di alcool e droga, ed in generale dalla violazione delle norme di comportamento imposte dal codice della strada (sorpassi in condizione vietate, rispetto della distanza di sicurezza, ecc.).
non previsti nel decreto Balduzzi. Vorrei ricordare che quest’ultimo non è prescrittivo ma indicativo. E’ impensabile che in Molise il 40 per cento dei posti letto sia in mano ai privati. Tale visione è propria anche dell’attuale direttore generale dell’Asrem, il partente Gennaro Sosto». Toma, dal canto suo, si è detto d’accordo nel lavorare per incrementare la mobilità attiva nel comparto pubblico. Ma la sensazione è che molto dipenda dalle future nomine al vertice della sanità molisana.
del Molise
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«In tanti ci siamo visti costretti a tagliare in proprio erba, alberi e boscaglia dinanzi alla nostra abitazione»
Lungo Rava, allarme ambientale Venafrani preoccupati e stizziti per la boscaglia pericolosamente cresciuta lungo gli argini del corso d’acqua TONINO ATELLA Siamo ormai all’allarme pubblico vero e proprio! Nessun allarmismo gratuito, ce ne guarderemmo bene, ma autentica preoccupazione popolare a Venafro vista la fittissima ed assai temibile boscaglia lasciata crescere a dismisura lungo gli argini del torrente Rava, corso d’acqua che chiude a sud l’abitato cittadino, senza che alcuna istituzione pubblica o ente senta il dovere d’intervenire a tagliare, ripulire, portar via l’eccedente e restituire tranquillità alla gente! Niente da fare! Nessuno si muove, silenzio di tomba, assenza assoluta del benché minimo intervento ed intanto la boscaglia in tema continua a crescere e ad infittirsi sempre più, preoccupando vivamente i venafrani. «È assurdo quanto accade - sbot-
tano abbondantemente contrariati i residenti della zona - e soprattutto è inconcepibile che nessuno avverta il dovere civico, la responsabilità sociale ed istituzionale di adoperarsi perché il Rava torni accogliente e bello a vedersi. Niente! Assolutamente zero interventi! Così stando le cose, chiaro che il verde avanzi sempre più, che gli alberi continuino a crescere, che rovi, cespugli e boscaglia s’infittiscano progressivamente, facendo di sicuro proliferare al loro interno un sacco di animali selvatici che preoccupano tantissimo». Altre voci, a loro volta contrariate per quanto in atto al Rava. «Data l’assenza di qualsivoglia intervento di pulizia degli argini del torrente - spiega un residente della zona - in tanti ci siamo visti costretti a tagliare in pro-
In riunione questa sera alle 19 il consiglio comunale di Venafro È stato convocato per questa sera alle ore 19, dal Presidente del Consiglio Antonella Cernera, il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, presso la sala consiliare del Palazzo di Città per trattare il seguente o.d.g.: Interrogazione Giochi area Villa comunale (Consigliere proponente: Alfonso Cantone); Deliberazione: - Delibera di C.C. n. 14 del 7 giugno 2019. Provvedimenti. Mozioni: Regolamento Consigliere Straniero Aggiunto (Consigliere proponente: Alfonso Cantone). Qualora la seduta andasse deserta si rinvia in seconda convocazione il 10 agosto sempre alle ore 19,00. Cast
prio erba, alberi e boscaglia dinanzi alla propria abitazione, onde evitare di ritrovarsi dentro casa animali selvatici pericolosi. Non è certo così che si rispettano i diritti dei cittadini ad una vita tranquilla!». Osservazioni assolutamente sacrosante che passiamo a Comune di Venafro,
Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro ed Assessorato Regionale all’Ambiente affinché s’intervenga a ripulire gli argini del Rava, restituendo decoro alla zona e tranquillità a quanti vi abitano, vi lavorano o corrono e passeggiano per la cura del proprio corpo.
Ingiunzioni di pagamento, il Comune autorizza la rateazione Con delibera del 27 giugno 2019, il comune di Venafro ha provveduto ad adottare il “Regolamento relativo alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento EX D.L.N. 34 del 30 aprile 2019”. Infatti i contribuenti che hanno ricevuto un’ingiunzione di pagamento relativa alle entrate comunali, anche tributarie, notificata negli anni dal 2000 al 2017 possono aderire alla definizione agevolata e accedere al pagamento della posizione debitoria al netto delle
sanzioni con le modalità indicate nel regolamento. Il modulo per l’istanza di adesione alla definizione agevolata è reperibile in formato cartaceo presso l’Unità Operativa Tributi negli orari di apertura al pubblico, o in formato editabile al seguente link: Dichiarazione Definizione Agevolata. Il modello deve essere debitamente compilato in ogni sua parte, sottoscritto e presentato unitamente alla copia del documento di identità entro
il 30 settembre 2019 con le seguenti modalità: protocollo@pec.comune.venafro.is.it; invio a mezzo Posta raccomandata A/ R; consegna all’Ufficio protocollo del Comune di Venafro; Una volta inoltrata l’istanza, e comunque entro il 31/12/ 2019, il Comune fornirà riscontro in merito all’accoglimento/diniego della stessa unitamente all’eventuale riformulazione dell’importo dovuto e relative modalità di pagamento. Rex
Volete diventare venafrani veraci? Bevete alla terza delle Quattro cannelle! Nel periodo, dato il caldo, l’afa e l’arsura, è ancora più fruita ed utilizzata del solito. In tanti infatti raggiungono in questi giorni continuativamente “L’ quatt’ cannell’”, storica fonte pubblica venafrana di Via Falca attorno alla quale ruota tantissima storia popolare cittadina. Ma è soprattutto una fontana da cui dissetarsi e combattere la calura estiva con tonificanti bevute d’acqua corrente, fresca al punto giusto da far sentire subito meglio. Quattro appunto le storiche cannelle, dal che la denominazione della struttura realizzata nel 1903 e festeggiata, si ricorda, dal Comune e dalla popolazione con partecipata festa popolare in occasione del suo primo centenario di vita nel 2003. Nel corso del ‘900 e dei primi anni 2000 Venafro, non é
azzardato dirlo, è cresciuta in piena simbiosi con le “Quattro Cannelle”, che nel tempo hanno favorito economia, lavoro, rapporti sociali ed amori tra giovanissimi. Vi si attingeva quando il paese non aveva acqua corrente nelle case, addirittura veniva utilizzata per le pulizie personali al mattino, vi si lustravano le stoviglie casalinghe di rame e le fanciulle di una volta vi riempivano le tine di casa, portandole in testa nonostante il peso. Sa-
crificio sopportato benissimo perché lungo la strada del rientro s’intrattenevano volentieri in qualche angolo buio coi fidanzatini per l’indimenticabile “mezz’ora”, l’assai pudico corteggiamento dei tempi che furono. Fonte cioè utile a tutti, non ultimi i giovani in cerca d’amore. Lo attesta anche la bellissima poesia in dialetto venafrano “L’ quatt’ cannell’ r’ Vnafr’“ di Anna Pirolli, personaggio legatissimo alle tradizioni locali, un cui verso
cita « … Chi bev’ l’acqua r’ la terza cannella, c’ rman’ cuott’ ch’ la pacchianella!», ossia chi beve alla terza cannella s’innamora della giovane popolana. Fonte d’importanza primaria quindi, tanto che i venafrani del terzo millennio sono andati oltre attribuendole una qualità assai originale: il forestiero cioè ha la possibilità di diventare venafrano verace bevendo alla terza delle quattro cannelle. Già, dirà il lettore, ma da quale verso iniziare a contare, da destra o da sinistra, visto che le bocche di uscita dell’acqua sono quattro? Qui è il rebus! Spetta a chi si accinge a bere indovinare il verso giusto, essendo la prova unica ed irripetibile. Perciò bevete alla terza delle Quattro Cannelle, indovinate quella giusta e benvenuti tra i venafrani! T.A.
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La numero due dell’amministrazione comunale commenta l’iniziativa dei Giovani Riuniti andata in scena nel pomeriggio di ieri
Linda Marcovecchio: «Rifiuti, tolleranza zero» «Si riscontrano ancora azioni di abbandono di buste di rifiuti, da buste ad ingombranti, lungo le strade principali e le scarpate»
FRANCESCO BOTTONE «Dopo la buona riuscita dell’evento ri-AMBIENTiamoci organizzato dai Giovani Riuniti di Agnone, con il patrocinio comunale e il supporto della ditta Smaltimenti Sud S.r.l., desidero portare alla conoscenza della cittadinanza lo status delle politiche che il Comune sta perseguendo relativamente al grande tema della raccolta differenziata», esordisce così la vicesindaco Marcovecchio. «Un tema - riprende la numero due di Palazzo San Francesco - che ha ormai investito le varie amministrazioni comunali del territorio italiano nel mettersi in campo per gestire un processo complesso, di fondamentale importanza per la tutela ambientale. È ormai noto ai più che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, impone alla collettività e alle istituzioni, in primis alle amministrazioni comunali a cui fanno capo le pianificazioni ed attuazioni delle politiche ambientali, un’attenzione e un im-
pegno sempre più consapevole per perseguire gli obiettivi volti alla tutela dell’unico spazio di cui ogni specie vivente dispone per vivere, il Pianeta Terra, nelle sue varie componenti che accolgono la biosfera. La Città di Agnone si è confrontata precocemente con il sistema della raccolta porta a porta che, tra il 2014 e il 2016, è stato gradualmente esteso su tutto il centro urbano mentre per l’area rurale vasta la raccolta di prossimalità, con i grandi raccoglitori a fruizione indistinta, è stata sostituita, tra il 2017 e il 2018, dal sistema poker, un complesso di quattro mastelli di medio volume utilizzabili da un minor numero di famiglie, una/due, in minor misura tre/quattro. Nel contempo da circa un anno il centro abitato è stato corredato da tre casette informatizzate (mercato coperto, autostazione, area San Nicola, quest’ultima a partire dalla prossima settimana) che, seppur frequentemente bisognose di manutenzione, supporta-
no turisti, camperisti e chiunque si trovi nella necessità di conferire in maniera diversa dal sistema porta a porta per particolari temporanee esigenze. Da circa un mese - continua Linda Marcovecchio - è in funzione la casetta dell’acqua (zona mercato coperto) ed entro il mese prossimo sarà possibile fruire di un ecocompattatore (Piazza Unità d’Italia), due ulteriori dispositivi che aiutano a ridurre il consumo e la produzione di quali plastica e lattine. Nonostante il servizio della raccolta differenziata sia entrato in pieno regime e denota un continuo trend di miglioramento delle
Linda Marcovecchio
Vertenza Honeywell, Febbo: «Superato ultimo ostacolo» Buone notizie anche per centinaia di operai dell’Alto Molise «Nei giorni scorsi il Cda dell’Arap, in via del tutto eccezionale e per una pura e grave mancanza di comunicazione professionale della Honeywell, che certamente non è dipesa dalla Regione Abruzzzo, alle ore 7:45 ha approvato la delibera per la rinunzia diritto di prelazione in caso di vendita prevista all’art. 60 della convenzione statutaria ex Consorzio Industriale». A comunicarlo è l’assessore regionale abruzzese alle Attività Produttive Mauro Febbo che specifica quanto segue: «Un atto indispensabile per il perfezionamento del passaggio di proprietà alla Baomarc. Con questo ultimo documento, trasmesso tempestivamente alle parti, lunedì 5 agosto al Mise, è possibile procedere alla firma del passaggio di proprietà tra la Honeywell Motion e la Baomarc. Mauro Febbo
Pertanto adesso – sottolinea Febbo - non ci sono più alibi perché si porti a termine una lunga trattativa durata mesi, tra alti e bassi, ma che darà sicuramente una risposta alle preoccupazioni emerse con la decisione della chiusura di un sito produttivo da parte della multinazionale che lasciava molte famiglie in preda alla disperazione. Adesso, nel giro di 6/12 mesi avremo la ricollocazione di 110 ex maestranze e nel giro di 24 mesi di altre 52, ma lavoreremo al fine di aumentare questo numero. La Val di Sangro – conclude Febbo - come già fatto in altre occasione farà da apripista rispetto a un’esperienza fino ad oggi unica dove una multinazionale delocalizza la propria sede produttiva e un’altra, invece, viene a investire nel suo territorio».
percentuali di differenziazione (valore medio del 65 % nel periodo gennaio – luglio 2019), si riscontrano ancora azioni di abbandono di buste di rifiuti, da buste ad ingombranti, lungo le strade anche principali o gettati lungo le scarpate. La videosorveglianza e il riconoscimento diretto dei trasgressori consente costantemente alla Polizia Municipale di effettuare azioni sanzionatorie nella speranza che questo sia un deterrente utile a contrastare le abitudini sbagliate». Tolleranza zero, dunque, per coloro che ignorando leggi e regolamenti e le stesse regole della civile convivenza, abbandonano rifiuti, spesso rifiuti speciali e pericolosi, nell’ambienta circostante. «Ben venga, pertanto, l’iniziativa dei Giovani Riuniti, un folto gruppo di ragazzi che amano Agnone e che hanno unito le forze e le idee per incidere concretamente e positivamente nel contesto cittadino stimolando, sotto forma di gioco a squadre, l’assunzione della responsabilità collettiva nel curare la pulizia delle nostre strade e dei nostri luoghi al pari degli spazi personali in cui viviamo la nostra quotidianità. Via cicche di sigaretta sui marciapiedi, via carte e tutto ciò che imbratta il nostro decoro ambientale, via l’indifferenza. L’evento ri-AMBIENTIAMOCI dei Giovani Riuniti, che segue ad un’altra libera e apprezzata iniziativa di adulti che qualche mese fa svolse un’azione di bonifica lungo la Strada Panoramica nei pressi di San Bernardino, riceve il pieno plauso da parte dell’Amministrazione Comunale che vi ringrazia per il forte segnale che date pur sapendo che all’Amministrazione spetta prioritariamente l’onere di supportare fattivamente la cittadinanza nelle sue esigenze quotidiane, offrendo soluzioni per differenziare nel migliore dei modi ed evitare l’abbandono improprio di ogni tipologia di rifiuto. Nel contempo, tuttavia, si chiede alla cittadinanza di collaborare al massimo per ridurre il quantitativo di “rifiuto indifferenziato”, un quantitativo che lentamente ma si-
gnificativamente decresce, ancora lontano dall’obiettivo virtuoso dei 50-75 kg all’anno/ per abitante ma che lascia ben sperare considerando che dal 2016 ad oggi il valore è variato da 245 nel 2016, al 238 nel 2017, a 127 nel 2018, a 113 nel periodo gennaio-luglio 2019. Ridurre la frazione del “residuo secco”, così come ridurre quella dell’”organico”, anche attraverso la logica del riciclo mediante l’uso delle compostiere, significa contri-
buire ad attuare il principio dell’economia circolare che la natura ci insegna nei suoi meccanismi più nascosti, significa ridurre altresì la spesa dello smaltimento in discarica, una spesa viva che incide sul ruolo TARI e che, a fronte del maggiore o minor costo maturato, si spalma indistintamente su tutti gli utenti, a danno di chi opera correttamente, a vantaggio di chi, invece, non dà del suo meglio per differenziare».
Una birra per ogni rifiuto raccolto. La singolare iniziativa per sensibilizzare i residenti I Giovani Riuniti Agnone hanno presentato ieri la prima edizione di “riAMBIENTiamoci - Ripuliamo Agnone Giocando”. La prima giornata ecologica dedicata ad Agnone è partita da Piazza Unità d’Italia con «l’obiettivo di sensibilizzare la comunità nei confronti dei luoghi e della natura che viviamo nel quotidiano e dell’importanza del mantenerli sani e puliti, divertendoci». I tanti partecipanti hanno operato nelle varie zone di Ripa, zona MD, Palazzetto, Maiella/San Berardino. Raccogliere rifiuti giocando e quindi le attività di pulizia ambientale sono state intervallate da quiz e gare come la corsa con i sacchi, ruba bandiera; prova di equilibrio; tiro a segno; pallacanestro. E per invogliare alla partecipazione nonostante il caldo e il sole i giovani hanno pensato ad un premio speciale, denominato, in dialetto, “voiv cà sci d’agneun”, tradotto: più raccogli, più bevi. «Sì, sappiamo qual è lo sport estivo preferito dagli agnonesi e per questo abbiamo pensato a questo premio particolare: per ogni contenitore di mozziconi di sigaretta raccolto si è vinto un bicchiere di birra offerto dai Giovani Riuniti». Ad ogni squadra è stata fornita la seguente attrezzatura: bracciale per la partecipazione; guanti; buste per la raccolta dei rifiuti; mappa della zona assegnata; contenitori per la raccolta dei mozziconi di sigaretta. Al termine delle attività tutti i partecipanti hanno gradito un buffet offerto dall’organizzazione. Giovani Riuniti Agnone è un’associazione no-profit che si autofinanzia, per questo prima dell’inizio dell’attività sono state raccolte offerte libere.
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Gli avvocati Romano e Iacovino: «Non ci preoccupa minimamente, le censure ripropongono argomenti già superati»
Punto Nascita, c’è l’appello al Consiglio di Stato E’ stato presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei commissari per la riforma dell’ordinanza del Tar REDAZIONE TERMOLI A circa due settimane dall’importante udienza celebrata al Tar lo scorso 24 luglio, con la quale i giudici hanno confermato l’accoglimento dell’istanza di sospensiva del decreto di chiusura del reparto, censurando quindi il prov-
vedimento di “stop” dell’Asrem e struttura commissariale per «difetto di istruttoria e motivazione», sulla vicenda che sta tenendo banco a Termoli è giunto un nuovo scossone. Nella giornata di ieri l’Avvocatura Generale dello Stato ha notificato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Commissari,
l’appello cautelare al Consiglio di Stato per la riforma dell’ordinanza del Tar Molise che ha scongiurato la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale San Timoteo di Termoli. Sull’iniziativa non è mancata la presa di posizione degli avvocati Massimo Romano e Vincenzo Iacovino, difensori dei Comuni ricorrenti e delle par-
torienti che a luglio scorso hanno ottenuto la sospensiva dal Tar. «Non ci preoccupa minimamente l’appello della Presidenza del Consiglio, le cui censure ripropongono argomenti già ampiamente superati in primo grado e dunque assolutamente inidonei, a nostro avviso, a scalfire la solidità dei
motivi di ricorso, così come recepiti e condivisi dal Tar Molise con l’ordinanza di sospensiva. Stupisce, piuttosto, la decisione del Governo di perseverare in uno scontro frontale giurisdizionale con il territorio, anziché, come da più parti auspicato, ricercare una soluzione condivisa, a partire dalle misure per supe-
rare la mancanza di personale medico e le altre carenze che, è forse il caso di ricordarlo ancora, sono imputabili esclusivamente al reiterato decennale inadempimento della struttura commissariale, il cui fallimento non può ricadere sulla pelle dei cittadini molisani» è stato il commento degli avvocati.
A domare l’incendio i Vigili del Fuoco, giunti sul posto con due mezzi. Da chiarire ora cosa abbia potuto innescare il rogo
Autobus urbano in fiamme a Termoli Paura ieri mattina lungo la periferica via Cardarelli. Pronto intervento dell’autista che ha messo in salvo sei persone Momenti di pura apprensione ieri mattina lungo la periferica via Cardarelli. Intorno alle 10 l’autobus urbano N.3, impegnato nella sua consueta corsa tra contrada Difesa Grande e il centro ha preso inaspettatamente Fuoco. Tempestiva l’azione dell’autista di linea il quale, accortosi del fumo che si stava sprigionando dal vano motore ha accostato e ha fatto subito scendere i fortunatamente pochi passeggeri a bordo: sei persone tra le quali anche alcuni anziani con delle buste della spesa. Lo stesso autista ha poi cercato di domare l’incendio con l’estintore in dotazione al mezzo, ma le fiamme erano ormai troppo intense per consentire di por-
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) ha rigettato la domanda di sospensiva cautelare promossa dalla Sati al Tar Molise sul bando del project financing - progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture complementari all’esercizio della mobilità urbana e gestione del trasporto pubblico locale. Come si ricorderà all’apertura delle buste, inizialmente fissata al 18 giugno e poi prorogata al 2 luglio le due sole offerte della Gtm, ditta proponente, e dell’impresa lombarda AirPullman spa. Secondo la ricorrente Sati, che ha impugnato la lex specialis di gara, senza partecipare alla procedura concorsuale, il ban-
Il Tar non accoglie la richiesta di sospensiva avanzata dalla Sati Project financing sul trasporto urbano do sarebbe viziato da alcune illegittimità apprese solo dopo la pubblicazione dei chiarimenti pubblicati sul sito del Comune di Termoli. Una tesi, quella sostenuta dai legali Fabio Francario e Luca Maria Petrone, non condivisa dai giudici del Tar, che hanno altresì accolto favorevolmente la posizione del comune di Termoli, difeso dallo studio Ruta di Campobasso. «Stante la complessità delle censura proposte, la valuta-
zione dell’ammissibilità e della fondatezza del ricorso richiede l’esame approfondito proprio della sede di merito. Rilevato che, allo stato, non si ravvisano i presupposti del pregiudizio grave ed irreparabile, tenuto conto del fatto che la ricorrente spende essenzialmente un interesse di tipo strumentale alla rinnovazione della gara e che comunque la procedura concorsuale è ancora nella fase iniziali. Ritenuto che non sussistono
i presupposti per la concessione della richiesta tutela cautelare. Ritenuto che sussistono giustificati motivi per compensare le spese della presente fase del giudizio. Per questo motivo il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima), rigetta la domanda cautelare. Fissa la trattazione del merito del ricorso per l’udienza pubblica del 29 gennaio 2020».
tare a termine con successo l’operazione. Sul posto è poi giunta rapidamente con due mezzi una squadra dei Vigili del Fuoco di Termoli, che hanno celermente domato il rogo. Un intervento che ha interessato anche l’area circostante, visto che, complice il caldo
vento, le fiamme divampate dal mezzo hanno attecchito sulle stoppie presenti ai lati della carreggiata. In poco più di mezz’ora le operazioni di spegnimento sono state completate. Da chiarire ora cosa abbia potuto innescare l’incendio nel vano motore.
Incendio bus, parla l’autista della Gtm Ovviamente un ruolo non indifferente in questa mattinata di cronaca, oltre ai Vigili del Fuoco, lo ha svolto in maniera egregia l’autista della Gtm, Fausto Anzivino, che, senza lasciarsi prendere dal panico, è riuscito a gestire al meglio le prime fasi dell’incendio ed ha poi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. «Nessuna prontezza, il lavoro ti porta a essere pronto a ogni evenienza, e onestamente quando ho visto che si sprigionava il fumo da dietro il vano motore ho accostato il mezzo in un luogo sicuro, visto che andavo piano. Dopodiché ho aperto la porta con l’apertura di emergenza e ho fatto defluire i passeggeri a bordo facendoli allontanare. Ovviamente ho provato a spegnere le fiamme ma invano. Avevo già chiamato i vigili del fuoco e il capo servizio… il resto lo conoscete attraverso i video che stanno girando in queste ore. Per quanto riguarda la reazione dei passeggeri è chiaro che, vedendo il fumo, si sono comprensibilmente spaventati, ma con molta tranquillità ho aperto la porta anteriore e li ho fatti scendere, anche perché erano solo sei persone e non c’èra questa grande calca… è stata facile da gestire». L’autista chiarisce anche la questione del blocco porte. «In caso di emergenza o di mancato funzionamento ci sono i dispositivi di emergenza, quelli manuali, che in questo caso hanno fatto il loro dovere. Diciamo che ho fatto solo il mio, il compito più difficile è stato fatto dai vigili del fuoco. Faccio un plauso ai nostri vigili del fuco…fortuna che ci sono loro» .
TERMOLI E BASSO MOLISE
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ATTUALITÀ
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente: «Siamo di fronte a una pagina vergognosa della storia italiana»
Abusivismo e mancate demolizioni nei comuni costieri Seppur poche, le ordinanze emesse non vengono eseguite In Molise i ripristini sono fermi a zero In occasione del passaggio in Campania di Goletta Verde, Legambiente ha diffuso i dati sulle mancate demolizioni nei comuni costieri italiani. Secondo quanto emerge dalle ultime rilevazioni fatte dall’associazione ambientalista sono 32.424 le ordinanze di demolizione emesse dal 2004 al 2018 in poco più del 20% dei comuni costieri italiani che hanno risposto all’indagine ‘Abbatti l’abuso’. Di queste, però, solo 3.651 sono state eseguite, cioè con il ripristino dei luoghi e l’abbattimento del manufatto abusivo: in pratica poco più dell’11%. E se nelle aree interne la media delle ordinanze di demolizione è di 23 a comune, spostandosi
al mare il dato decuplica arrivando a 247 per ogni comune, a conferma del fatto che l’abusivismo lungo costa sia quello quantitativamente maggioritario. La maglia nera in Italia spetta alla Campania. In questa regione le demolizioni lungo il litorale negli ultimi quindici anni non arrivano neanche al 2%. Peggio fanno solo il Molise (fermo a zero) e le Marche (dove si sfiora l’1%), ma chiaramente con dati quantitativi molto diversi: la Campania guida, infatti, la classifica delle regioni per numero di ordinanze emesse, sia nei comuni costieri che nei comuni dell’entroterra, ma ha demolito solo il 3%. Se prendiamo in considerazione solo gli abusi realiz-
zati lungo la costa in questa regione si contano ben 11.092 ordinanze emesse e solo 220 quelle eseguite. In Calabria siamo al 5,2% e in Puglia al 6,4%. Tra le regioni del Sud, fa eccezione la Sicilia, che arriva a una percentuale del 15% nel rapporto tra ordinanze di abbattimento emesse e realmente eseguite. La performance migliore, secondo l’elaborazione di Legambiente, è del Friuli-Venezia Giulia, con il 45%. «Siamo di fronte a una pagina vergognosa della storia italiana che ha prodotto e alimentato illegalità e ha cambiato i connotati a intere aree del Paese – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –. Non c’è altra soluzione, contro gli abusi edilizi
il migliore deterrente sono le demolizioni e non certo nuovi condoni come fatto con il Decreto Genova lo scorso anno per la ricostruzione post terremoto nel cratere del centro Italia e per Ischia. Per farlo però occorre procedere a una riforma legislativa che passi ai prefetti la competenza delle operazioni di abbattimento, perché non condizionati dal ricatto elettorale, lasciando ai Comuni solo il controllo urbanistico del territorio e la repressione dei reati, compresa l’emissione delle ordinanze di demolizione. Solo così potremo riscattare interi territori e le loro comunità, ripristinando legalità, sicurezza e bellezza».
L’evento promosso dall’associazione Terzo Millennio
Un successo la rievocazione estiva del San Sebastiano Rete della Sinistra: «All’arrivo del “ministro dj” qual è la situazione odierna a Termoli e in Italia?» Nella giornata dell’arrivo a Termoli del “ministro dj”, e nell’ora certo più buia degli ultimi vent’anni, dopo l’approvazione di un decreto che sancisce la disumanità come obbligo di legge, vogliamo condividere con i cittadini qualche riflessione. A intervenire è Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra. «Qual è la situazione odierna a Termoli e in Italia? La Lega è il primo partito, trionfante nei sondaggi e nelle urla scomposte dei social più beceri; un Ministro della Repubblica si esibisce in beach tour improvvisandosi dj e umiliando l’inno nazionale (che appartiene a tutti gli italiani) con danze di cubiste; un’aula sorda e grigia, a Roma, mette in scena l’orrido copione dell’approvazione di una legge incostituzionale e inumana. Intanto nella nostra cittadina balneare si continuano le vacanze, indifferenti al fatto che i problemi sociali aumentano, complice la difficile situazione economica generale che questo governo cancella volutamente con la sua opera di distrazione di massa: la maggioranza degli italiani, e dei termolesi, sembra convinta che i problemi principali del nostro paese non siano la mancanza di lavoro, la crescita zero, l’incapacità di gestire un debito pubblico mostruoso che elimina i diritti in nome del pareggio di bilancio, lo strapotere delle mafie, l’evasione fiscale indecente, la nostra assoluta irrilevanza a livello internazionale o l’emergenza climatica, ma unicamente i migranti che ci invadono e ci assassinano nei nostri letti. Non si può fare a meno di riconoscere l’assoluta abilità ed efficienza di questa gigantesca opera di mistificazione. Ma a Termoli e in tutto il paese restano intoccati, ed accresciuti, i problemi veri: l’emergenza abitativa, la disoccupazione, l’esercito di giovani che cambiano città e nazione, la distruzione della sanità pubblica, la precarizzazione selvaggia del lavoro, specie nei settori del turismo e della ristorazione, l’assalto ai beni comuni in nome delle privatizzazioni, l’ambiente depredato. E dappertutto in Italia si sparge a macchia d’olio un imbarbarimento che aggredisce e mina i rapporti civili di convivenza, e che moltiplica i casi di razzismo dichiarato e sdoganato dalla Lega (e tollerato dai Cinque Stelle che si portano addosso il macigno dell’aver consentito ai razzisti di arrivare al governo). Sono di questi giorni gli inquietanti articoli di Repubblica che mettono in fila inqualificabili episodi di aggres-
sioni verbali ai danni di adolescenti stranieri adottati, e dunque cittadini italiani a tutti gli effetti. Se in una nazione si stabilisce per legge che salvare vite umane è un reato, punito oltretutto con misure che travalicano qualunque proporzione tra delitto e pena, perché pensate con spirito vendicativo; se si arriva a non avere umana vicinanza per bambini e adolescenti solo per il colore della loro pelle; se non si è in grado di comprendere, come invece sa fare un semplice comandante di peschereccio siciliano, cosa vuol dire sentire al buio, in mare aperto, voci che implorano aiuto; se si gioca a fare lo sceriffo da spaghetti western mostrando i muscoli alle navi delle ONG, mentre contemporaneamente centinaia di migranti sbarcano tranquillamente da barchette e barchini e si disperdono sulle nostre strade; se coscientemente, per calcolo politico, con la chiusura degli Sprar si costruisce un esercito di disperati che vagano sul suolo nazionale senza più alcuna possibilità di assistenza, ben sapendo che questo sì porterà probabilmente ad insicurezza e problemi; se si verifica tutto questo nel silenzio della politica e nei balbettii di un’opposizione inconsistente possiamo solo concludere che è tempo di resistenza, per coloro, pochi o tanti che siano, che come noi ormai si sentono stranieri nella propria nazione. Resistenza civile, ma ferma, che non taccia di fronte al minimo atto di prepotenza razzista e alzi la voce con fermezza per dire che non siamo tutti come sembra agli squallidi leoni da tastiera; resistenza che chieda in città e nel paese politiche sociali mirate e ben programmate: diritto all’abitare, diritti sul lavoro, diritto ad una vita decorosa per i disabili e le loro famiglie, diritto all’iscrizione anagrafica per tutti i migranti, diritto alla salute con cure pubbliche efficaci, diritto a non veder svenduti ai privati gli edifici, il suolo pubblico e i servizi (Nautico, Schweitzer, ex caserma carabinieri, acqua pubblica, gestione mense e così via vi dicono nulla?), diritto a salvare vite umane sempre ed ovunque, nell’ambito di accordi europei, quelli che ai cui tavoli il “ministro dj” ha sempre rifiutato di sedersi. Unicamente dalla nostra capacità di attuare collettivamente ed individualmente questa resistenza civile dipenderà ormai il nostro diritto a definirci ancora umani. Distinti dalla disumanità che sembra vincente; sta a noi far sì che non lo sia.
Complice una bella e calda serata estiva e la presenza di molti turisti, ieri sera l’associazione culturale Termolese Terzo Millennio ha bissato il successo del recente Sant’Antonio portando in scena per le vie cittadine il tradizionale canto del San Sebastiano. Un canto che, come molti sapranno, si svolge nel mese di Gennaio, ma viene riproposto durante il periodo estivo, proprio per dare la possibilità a tutti i turisti, ai termolesi residenti fuori ed appassionati del genere popolare folcloristico di apprezzare e conoscere meglio le tradizioni locali. Infatti un bel gruppo di figuranti muniti di strumenti musicali antichi e popolari, come fisarmoniche, tra tra, struculatorj, patapum, tamburello oltre al coro e alle voci soliste, ha accompagnato il corteo che ha sfilato per le strade cittadine. Nel ruolo di San Sebastiano,Elio Ricciotti, ormai da tempo componente dell’Associazione culturale Termolese. Prossimo appuntamento con il Terzo Millennio, venerdì 9 agosto sulla scalinata del folklore per una partecipazione alla manifestazione “Termele dint u’ core” con canti tradizionali e poesie in vernacolo.
Portocannone, bruciano i cassonetti durante la notte Questa notte é stato dato fuoco al cassonetto di raccolta degli indumenti usati ed alla campana che veniva utilizzata per la raccolta differenziata. Per fortuna, grazie anche al pronto intervento dei Vigili del Fuoco, non si sono riscontrati ulteriori danni. Considerando che questo è solo l’ultimo degli incendi dolosi appiccati nottetempo ai cassonetti, questa mattina è stata sporta denuncia/querela contro ignoti presso la caserma dei Carabinieri. «È bene che si sappia che, ove individuati, gli autori di questi gesti tanto incivili quanto pericolosi, verranno sanzionati e chiamati al risarcimento dei danni» ha fatto sapere il sindaco del paese, Giuseppe Caporicci.
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LARINO
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Sono due i film in concorso oggi, venerdì 9 agosto, per la sezione Paesi in lungo di MoliseCinema. Il primo in programma al Cine Teatro alle 18.45 è Lucania, di Gigi Roccati che vede protagonista un’intensa Angela Fontana che incontrerà il pubblico del festival al termine della proiezione. Il film racconta il rapporto tra un padre e una figlia sullo sfondo di una terra dura e affascinante. Il secondo film in concorso della giornata, L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca, sarà presentato dal regista nell’Arena di Casacalenda alle 22.00. Il film è una commedia ‘etnica’ dalla trama surreale che contiene poesia e ironica farsa. La storia racconta che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della luna; un punto di vista inaccettabile per gli americani, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati proprio loro… La giornata di festival inizierà la mattina alle 11.30 presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea con il Progetto Circe, finalizzato alla cooperazione cinematografica tra Molise, Puglia, Albania e Montenegro. A
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E poi il workshop di regia e serialità televisiva con il regista irlandese Conor Morrissey
In arrivo a Molisecinema Angela Fontana e Paolo Zucca con “Lucania” A Casacalenda nascerà la Rete dei Festival dell’Adriatico, che coinvolge Molise, Puglia, Albania e Montenegro Casacalenda nascerà la Rete dei Festival dell’Adriatico, che coinvolge i festival dell’area che saranno rappresentati dai vari direttori. Tra di essi anche il Direttore del festival di Tirana Agron Domi e il direttore del Film Centre del Montenegro Sehad Cecik. Sempre la mattina alle 11.30 in contemporanea al CineCaradonio si svolgerà la Masterclass condotta dal regista irlandese Conor Morissey su “Regia e serialità”. Per iscrizioni e informazioni: info @molisecinema.it. Al Cinema-Teatro alle 11.00 per l’omaggio a Alba Rohrwacher Alba special sarà proiettato Le meraviglie, di Alice Rohrwacher mentre la sera alle 22.15 sarà proiettato Il
Rotello, la festa di San Donato custodisce l’identità del paese
Un ponte di fede, storia e religiosità popolare che coinvolge anche i più giovani e custodisce l’identità del paese. A rinvigorire questo percorso è la comunità di Rotello che ha rinnovato la festa in onore di San Donato, vescovo e martire, attraverso alcuni momenti significativi. Lunedì 29 luglio è stata posta la prima pietra dell’edicola sacra, in località Porticchio, che sarà costruita ai piedi del colle dove sorgeva l’antico monastero legato alla memoria di San Donato. La realizzazione dell’edicola, su un terreno donato da Domenico Rosati, è stata possibile grazie a un comitato cittadino che si è impegnato a raccogliere i fondi non solo in paese ma anche in Italia e dall’estero dove vivono numerosi rotellesi e devoti. “L’edicola – ha spiegato il parroco, don Marco Colonna – è l’espressione della fede di un popolo e della devozione al Santo patrono”. Alla posa della prima pietra è seguita la processione fino alla chiesa madre accompagnando San Donato ripercorrendo l’antica “Carrera”. Tra le iniziative si è rinnovato il pellegrinaggio in onore di San Donato da Ururi a Rotello. Nella notte tra il 6 e il 7 agosto, mantenendo fede a una delle tradizioni più sentite, in tanti si sono ritrovati alle tre e mezza davanti alla chiesa di Ururi in collaborazione con il parroco, don Fernando Manna. Lungo il cammino di fede sono stati intonati canti e recitate preghiere in devozione a San Donato fino alla celebrazione della messa del pellegrino nella chiesa di Santa Maria degli Angeli dove è stata prevista anche una visita guidata a cura di don Nicola Mattia. La festa di San Donato è poi culminata nelle giornate del 6 e 7 agosto con una partecipazione significativa e il coordinamento del Comitato e della parrocchia.
papà di Giovanna, di Pupi Avati. Sempre al Cine-teatro alle 16.30 per Girare il Molise Lab sarà presentato il corto Lilium di Mattia Marano. Alle 17.00 per il Focus Albania-Montenegro ci sarà la proiezione di due corti: SOA di Dušan Kasalica e On The Road di Irdit Kaso. Alle 17.45 per la sezione Percorsi, il concorso dei corto-
metraggi italiani, saranno proiettati Memorie di Alba di Andrea Martignoni e Maria Steinmetz, Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà, Peccatrice di Karolina Porcari, Inanimate di Lucia Bulgheroni, I santi giorni di Rafael Farina Issas. Per i più piccoli al CineCaradonio alle
17.30 un grande classico di sempre con Luci della città, di Charlie Chaplin per la sezione Bambini Classics. In Area Festival. Dalle 17.00 alle 22.00 per Movi a MoliseCinema un viaggio nel Molise con la realtà virtuale. Gli appuntamenti in Arena inizieranno alle 21.00 con Paesi in corto. Concorso corti internazionali. In sequenza saranno proiettati: Duck Duck Goose di Shelley Thompson, cortometraggio canadese, Storm di Will Kindrick dagli Usa, Mercan di Oðuz Anbarlý dalla Turchia, Turning Ten di Jaylan Auf targato Egitto/UK, Sans gravité di Charline Parisot dalla Francia. In Arena piccola alle 20.45 per Girare il Molise. I futurieri, corto di Simone D’Angelo a cui seguirà un incontro con il regista. Alle 21.15 in partnership con laFesta del cinema del
reale il corto Facce, di Paolo Pisanelli in collaborazione con Kalenarte. Alle 21.30 per il Focus Montenegro, il film You Have the Night, di Ivan Salatiæ che sarà presentato dal produttore Dušan Kasalica. Per la Terrazza dei libri al Bar centrale alle 19.00 ci sarà la presentazione di il secondo occhio di Ulisse, di Sante Matteo. Una raccolta di saggi critici sulla cultura, la letteratura e il cinema italiano, omaggio a Giosé Rimanelli a cura di S. Carlorosi, S. Dubrovic, M. S. Riccio. Con l’autore ne parlano: Silvia Carlorosi (Bronx Community College - City Univ. NY), Simone Dubrovic (Kenyon College), Sebastiano Martelli (Univ. Salerno), Augusto Mastri (Louisville Univ.). La serata terminerà presso il cortile del bar Mabel alle 23.00 con una Festa latina.
Domani la presentazione del libro “Storia del carnevale larinese” di Napoleone Stelluti Verrà presentato domani, alle ore 18 presso la Sala Freda del Comune di Larino, l’ennesimo libro di Napoleone Stelluti storico di Larino. Relatori : Maurizio Varriano Coordinatore Borghi d’Eccellenza Italiani , Danilo Marchitto Presidente dell’Associazione Culturale “Larinella”, Mauro Gioielli Giornalista e Demologo , ed infine l’Autore che illustrerà il suo volume con allegato CD contenente “la canzone di Larinella” con parole e musica di Eleonora Moro (con una introduzione di Napoleone Stelluti) e che verrà cantata dal vivo a fine manifestazione proprio dall’autrice . Il volume composto da oltre 100 pagine con ricco repertorio fotografico è stato stampato dalla Litografia Rossi di Larino prezzo di copertina 25 euro, la sua tiratura è in copie limitate pertanto per chi fosse interessato all’acquisto di una copia del libro si raccomanda di partecipare alla manifestazione che verrà aperta con il saluto delle autorità.
Bonefro, proseguono gli interventi lungo la Sp63 Ieri mattina il sindaco di Bonefro, Nicola Montagano, ha svolto un sopralluogo, insieme a Giorgio Caccavale, responsabile di zona della Provincia di Campobasso, presso la strada provinciale n. 63, interessata a partire dalla scorsa settimana da interventi di messa in sicurezza e ripristino del manto stradale. Interventi che proseguiranno sino a raggiungere il centro abitato. Dopo aver completato la pavimentazione, nei prossimi giorni sarà eseguito anche il lavoro di realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale. All’avvio dei lavori il primo cittadino ha l’Amministrazione provinciale per l’attenzione dimostrata e l’impegno profuso nello svolgimento delle attività preparatorie, confidando nella supervisione dei referenti dell’Ente provinciale per una efficace risoluzione delle problematiche esistenti sul tratto viario.
Napoleone Stelluti vestito da Sceicco nel 1982 al Teatro Risorgimento di Larino mentre procede alla premiazione dei carri del Carnevale Larinese
Domani l’omaggio all’Eroe di guerra Vincenzo Giannotti Sezione dei Bersaglieri di Bonefro Domani, 10 agosto dalle ore 18:00, la Sezione dei Bersaglieri di Bonefro “Classe di Ferro” Bersagliere Pietro Colabella, renderà omaggio con una cerimonia di Commemorazione all’Eroe della Grande Guerra Vincenzo Giannotti, Brigadiere dei Carabinieri Reali a Cavallo caduto il 20 maggio 1918. Saranno presenti diverse Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Autorità Civili, Militari e l’intero organigramma dell’Associazione Nazionale Bersaglieri della Regione Molise. L’evento patrocinato dal Comune di Bonefro e dalla Regione Molise si fregia dell’autorizzazione all’utilizzo del logo della Grande Guerra da parte della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con questa celebrazione termina un fitto programma di manifestazioni sulla Grande Guerra che la Sezione dei Bersaglieri di Bonefro ha realizzato a partire dal 2015 ad oggi.
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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -
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Fondamentali, nel 4-3-3 del mister, gli inserimenti delle mezzali, tutte a segno in amichevole
Perline
Il Lupo di Cudini: qualità, Gesuè punta giocate di prima, possesso su Quota Mille e ricerca della profondità GENNARO VENTRESCA
«La palla dobbiamo tenerla il più possibile noi, così si limitano i pericoli»
REDAZIONE CAMPOBASSO Più qualità che quantità. Più attacco che difesa. Il Campobasso di Mirko Cudini sta pian piano costruendosi un’identità di gioco, un’anima il più possibile solida e in grado di reggere l’urto di un campionato tosto come la serie D. Le scelte, a detta dello stesso staff tecnico, sono state oculate e sono stati centrati gli obiettivi di mercato. Dunque, non resta che amalgamare il tutto e iniziare a fare sul serio. Ma quali sono i princìpicardine del nuovo allenato-
re? Beh, impossibile non partire da un assioma fondamentale: «La palla dobbiamo averla il più possibile noi, è il modo migliore per limitare i pericoli avversari». Tradotto: a centrocampo, in primis, servono piedi buoni e idee precise e istantanee. La prima fase della manovra parte dai centrali, che come primo scopo hanno quello di servire il regista, Federico Pizzutelli. Passaggi corti e di prima, velocità di esecuzione nel cerchio di centrocampo e via a cercare subito la profondità, cioè il passaggio giusto e filtrante per l’attaccante centrale che detta il movimento.
Musetti è chiamato dunque a scardinare le difese rivali centralmente. Ma ha validi compagni ai lati: innanzitutto Danilo Alessandro, bravo a venirsi a prendere la palla sulla trequarti, creare superiorità numerica e fornire assist. Oltre che segnare. Insomma, il classico valore aggiunto, l’uomo del salto di qualità. Sarà interessante pure vedere i due under esterni, Antonelli ed Energe. Quando i Lupi sono in piena fase offensiva, come dimostrato anche già in amichevole, sono decisivi gli inserimenti dalla seconda linea delle mezzali: non a caso, contro il Vasto Mari-
na sono andati a segno una volta Bontà, una Tenkorang e due Brenci sulle sei reti complessive. Altro aspetto che ha una importanza enorme: le sovrapposizioni dei terzini. Sia Martino e Fabriani da un lato che Vanzan e poi Agostinelli dall’altro hanno macinato diversi chilometri sulle fasce, a caccia del cross migliore dal fondo. In questo caso sono gli attaccanti esterni a rintuzzare verso il centrocampo. E’ chiaro che i meccanismi non sono ancora oliati e che si sia ancora in una fase embrionale, ma la mano del tecnico è già per larghi tratti visibile.
Cerignola, per ora è D: il Tar sospende il ripescaggio. Si decide il 9 settembre La Lnd pare intenzionata a pubblicare i nove gironi tra oggi e domani REDAZIONE CAMPOBASSO Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Figc e Lega Pro che chiedevano la sospensiva della decisione del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, che a sua volta aveva accolto il ricorso dell’Audace Cerignola contro il mancato ripescaggio in serie C. La trattazione collegia-
le della camera di consiglio è ora fissata per il 9 settembre. Dunque, la decisione ultima sarà presa tra un mese e potrebbe essere la conferma di quanto stabilito ieri, cioè Cerignola in serie D. Tutto ciò potrebbe comportare lo slittamento della pubblicazione dei gironi? Sembrerebbe di no, anzi si vocifera che il tutto avverrà tra oggi e domani. Dunque, la
Lnd starebbe per ufficializzare i nove raggruppamenti che vedrebbero al proprio interno anche il Cerignola. «Via libera al campionato. La serie C rimane a 60 squadre: con decreto emesso in data odierna il Presidente della Prima Sezione ter del TAR del Lazio sospende i provvedimenti emessi dal Collegio di Garanzia del Coni relativi alla società Cerigno-
la, valutando come prevalente l'interesse al regolare svolgimento del Campionato e della Coppa Italia di Lega Pro che pertanto si disputeranno secondo il calendario già prefissato. Trasparenza e legalità rimangono quindi i capisaldi del nuovo sistema che garantisce certezze e mette al riparo la categoria da aggressioni»: questa la nota della Lega Pro.
Solo occhi miopi e porcini non hanno potuto leggere i numeri della campagna abbonamenti del Lupo. Passepartout di una iniziativa convincente, pronta a far tagliare il traguardo dei mille sostenitori a prezzo fisso, per un campionato in cui le certezze sembrano essere maggiori dei punti interrogativi. Neanche malefici volpini depistaggi potranno tenere lontani da Selva Piana gli indecisi. Un due e tre: pronti via! Serve l’aiuto di tutti, anche degli incerti che fanno sempre i maestrini. Pronti a fare le unghie anche a Padre Pio. *** Quota mille, meglio della quota cento di Salvini. Detto così può sembrare uno dei tanti discutibili slogan contro il padano che sta spopolando sulle spiagge, dopo aver spadroneggiato nelle piazze e fatto man bassa di voti alle urne, in tutte le recenti competizioni. Quota Mille, scritto volutamente con la lettera grande, non ha nulla da spartite con la politica e con il pensionamento anticipato. La vezzosa trovata è rivolta anche ai pensionati, ai quali sono stati riservati costi ancora più bassi dei giovanotti. *** Pochi ricordano che nello scorso campionato, pur con tutti gli scivoloni che neanche a Montagano, il Romagnoli è stato lo stadio più frequentato dell’intero girone. Eccezion fatta del Manuzzi di Cesena che ha sbaragliato il campo, per numero di abitanti, storia e soprattutto per i lusinghieri risultati dei bianconeri che non saranno quelli di casa Agnelli, ma si portano dietro decine di stagioni di A e un numero imprecisato di B. La nostra media è stata di 839 spettatori a partita, a Cesena sono andati, invece, mediamente in 8.578. *** Facile dire che siano stati i tifosi a finanziare la stagione del rilancio dei romagnoli che a dicembre, al pari del Campobasso, hanno cambiato quasi l’intera squadra. Per non correre rischi di essere sopraffatti dallo sciagurato Matelica, capace di buttare nel dirupo campionati già vinti. A proposito del Matelica, sottolineo che ha avuto una media-tifo di poco più di 500 persone. Pagando il prezzo di una popolazione residente di poco meno di diecimila abitanti. Ma soprattutto lo spreco che ha fatto anno dopo anno. *** Quota Mille, voluta dal patron, dico Mario Gesuè, il bell’uomo varesotto che si muove un po’ di qua e un po’ di là, come un uccello migratore, altro non è che la soglia da superare per dar fiducia all’ambiente e ripagare in qualche modo il padrone del Lupo che anche l’anno scorso ha assicurato la tranquillità economica, mettendo a posto i debiti pregressi, sgradito cadeau lasciato da Danilo Leone, pittore d’altri tempi. *** Li ho definiti prezzi di cortesia quelli fissati dal club per la campagna abbonamenti. I costi non solo sono rimasti gli stessi dell’anno passato, ma prevedono uno sconticino per i vecchi abbonati e una riduzione consistente per gli aventi diritto alla riduzione, donne comprese. La curva, tanto per non fare citazioni, costa 90 euro, pare a 5 euro a partita, il prezzo di una pagnottella e una birretta 0,12. A questo punto: forza ragazzi, forza, signore e signore e signorine, forza veterani, forza nonnetti, il Campobasso ha bisogno di tutti noi. Per gettare le basi per un futuro migliore.
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ECCELLENZA
Mister Bonomi avrà alla sua corte anche diversi calciatori under di qualità
Roccasicura, una squadra (almeno) da zona playoff Scampamorte-Scudieri-Di Tullio in difesa, Diallo-Pansera in attacco, Mingione Dell’Anna e Cifelli a centrocampo, Maggi in porta formano una rosa di prim’ordine REDAZIONE CAMPOBASSO Sarà un gran bel Roccasicura quello che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza. La società gialloblù ha allestito un organico di tutto rispetto che può puntare tranquillamente alle zone alte della classifica: l’obiettivo è cercare di centrare i playoff che l’anno scorso sono sfuggiti per pochissimo. L’ultimissimo colpo in ordine di tempo arriva dall’Unipomezia 1938: si tratta dell’attaccante classe 2000 Gianni Diana. Nasce nel Melfi, passato successivamente in under 17 con il Bari, berretti con la Fidelis Andria. Attaccante eclettico puo’ ricoprire tutti e tre i posti in attacco. La squadra può annoverare tra le proprie fila gente di esperienza, under di qualità, in un mix che promette veramente bene. Il colpaccio degli ultimi giorni è stato sicuramente l’approdo di Pier-
luigi Scudieri, difensore roccioso classe ’90 che andrà a ricomporre una super coppia difensiva con capitan Paolo Scampamorte: entrambi conquistarono cinque anni fa il “triplete” con la maglia del Campobasso al termine di un’annata indimenticabile al fianco di ca-
pitan Minadeo e di uno squadrone vero e proprio che ha stabilito record, forse, imbattibili. Ma l’elenco dei nuovi acquisti e delle conferme importanti è lungo. Il primo a essere riconfermato alla corte di mister Bonomi è stato il portiere Francesco Mag-
gi, altro ex rossoblù nella stagione 2014/2015. A seguire, come detto, capitan Scampamorte alla terza stagione consecutiva con il Roccasicura. E’ stato prelevato poi dal Casoria (Eccellenza campana) il classe 2001 Christian Mazzone: difensore eclettico, forte fisicamente, dotato di buona tecnica e ottima velocità. Ottimo ingaggio poi quello di Marco Dell’Anna: centrocampista centrale, classe 1992, alto 187 centimetri, forte fisicamente, duro nei contrasti, buona visione di gioco, ottime doti tecniche, intelligenza tattica ed ottimo tiro. Vanta una ricca carriera in Eccellenza pugliese con le maglie di Casarano, Galatina, Otranto, poi serie D con Casarano e Brindisi. Ancora Eccellenza pugliese con il Novoli e con il Tricase. Nella stagione 2017-18 ha giocato in Eccellenza lucana con il Real Metapontino. Nell’ultima annata ha disputato titolare il campionato di Eccellenza Veneta con
il Vittorio Falmec S.M. fino a dicembre per poi terminare la stagione con la Belfiorese. Importante tassello in attacco è rappresentato dalla firma di bomber Filippo Pansera (classe 1998): l’anno passato ha militato nel La Rustica, storica squadra della capitale. Forte nel gioco aereo fa della cattiveria in area di rigore il suo biglietto da visita. E ancora, la stretta di mano con il centrocampista Vincenzo Mingione, altra pedina decisiva nello scorso torneo: resta uno dei giocatori più continui dell’Eccellenza molisana. E rimane in gialloblù il difensore Gianluca di Tullio, classe 1994, ultimo giocatore di Roccasicura in prima squadra, è l’ultimo erede di una lunga schiera di grandi difensori made in
Rocca. Ancora in Alto Molise pure Gianlorenzo Di Giulio classe 2001 l’anno scorso grande scoperta e definito il miglior laterale destro della categoria. Altra conferma importante in casa Roccasicura è Luca Cifelli, isernino doc classe 1998. Giocatore duttile può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, all’occorrenza anche esterno di fascia. Lista completata da Davide Buonavoglia, centrocampista ’97, e dall’accordo concluso tra il direttore Giorgio Palmegiano e Mamadou Saliou Diallo. L’estroso esterno offensivo l’anno scorso in forza al Bojano, autore di 13 reti e di tantissime grandi prestazioni. Ragazzo del 1999 molto veloce con grandi doti tecniche fa della esplosività la sua caratteristica principale. FdS
nali sì, ma soprattutto con la squadra. Ci faremo trovare pronti per l’inizio del campionato». Gli fa eco Fagnani, esterno offensivo, che ha sposato la causa con grande entusiasmo. «Arrivo in una piazza importante e gloriosa del
Molise - ha spiegato dopo la firma - in questo momento non vedo l’ora di avvicinarmi al campionato lavorando sul campo con mister Gioffrè, dal quale possiamo imparare tutti i giorni. Sono contento della nuovissima sfida».
Gioffrè osserva da vicino i nuovi acquisti. Tra questi anche Fagnani e Giammarco
Il Bojano fa sul serio: subito ritmi incessanti nel ritiro REDAZIONE CAMPOBASSO Prosegue a ritmi incessan-
ti la preparazione del Bojano in vista del prossimo campionato di Eccellenza molisana, che la squadra
matesina intende disputare con l’obiettivo di confermare l’ottimo piazzamento playoff conquistato nel
2018/2019. L’altro ieri il primo giorno di lavoro agli ordini di mister Gioffrè, che ha potuto vedere da vicino l’organico, farcito di giovani ed in linea con il progetto societario intrapreso già dalle scorse stagioni. Chiaro l’intento: utilizzare i giorni di duro lavoro di preparaizone per vedere da vicino alcuni innesti giovanissimi, quali Giammar co (21, ex Gambatesa) e Fagnani (20, ex Campobasso), oltre alla schiera di riconfermati, trai quali figurano Sabatino, Schipani, Tartaglia e Di Matteo, quest’ultimo al secondo anno con i matesini. «L’obiettivo è quello di dare un seguito alle prestazioni dello scorso anno - ha spiegato proprio Di Matteo mi metto a disposizione del mister e spero di dare un contributo importante alla causa al fine di raggiungere obiettivi prestigiosi, perso-
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CALCIO
I campobassani impegnati nel primo turno di Coppa Divisione
Chaminade, il debutto previsto il 17 settembre La Divisione Calcio a cinque ha reso note le date della prossima stagione. Com’è buona abitudine il debutto ci sarà nella Coppa Divisione, la Chaminade Campobasso scenderà in campo martedì 17 settembre direttamente nel primo turno. Sabato 14 le società neopromosse, quelle ripescate e nove club scelti tra gli ultimi classificati della graduatoria generale di Serie B giocheranno il turno preliminare, solo dopo la Chaminade conoscerà la sua avversaria. Due stagioni fa i molisani sono stati eliminati nei quarti dal Kaos Reggio Emilia, club storico nel panorama nazionale. Una kermesse mai sottovalutata dal sodalizio del duo Bossi-Scarnata. Per il campionato dopo l’inserimento nel Girone G della Serie B
Nazionale di Calcio a 5 il club molisano resta in attesa di conoscere il suo cammino, a metà agosto la Divisione pubblicherà i calendari. Intanto sono state definite le date della prossima stagione: il 5 ottobre parte il campionato, due le soste in programma dal 21 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020 per le festività natalizie e l’ 11 aprile sosta di Pasqua. Saranno sempre due le competizioni tricolore, oltre alla Coppa Divisione in campo anche per la Coppa Italia di Serie B, alla quale prenderanno parte tutte le squadre del campionato cadetto. Il primo turno è in programma il 21 settembre, una settimana più tardi il secondo turno; sabato 21 dicembre il terzo appuntamento, quarto turno sabato 11 gennaio 2020, penultima fase mercoledì 12 febbraio dove
Eccellenza ACLI CAMPOBASSO E CAMPODIPIETRA ALLIPHAE AURORA ALTO CASERTANO BARANELLO BOJANO CAMPOBASSO 1919 COMPRENSORIO VAIRANO ISERNIA PIETRAMONTECORVINO POLISPORTIVA GAMBATESA REAL GUGLIONESI ROCCASICURA SESTO CAMPANO TERMOLI 1920 TRE PINI MATESE VENAFRO
Promozione ALA FIDELIS ATLETICO SAN PIETRO IN VALLE AURORA URURI BICCARI CAMPOMARINO CAROVILLI CASTEL DI SANGRO CLITERNINA DONKEYS AGNONE MARONEA POLISPORTIVA KALENA POLISPORTIVA FORTORE RIPALIMOSANI SPINETE TERMOLI 2016 TORREVECCHIA TRIVENTO VOLTURNIA
verranno decretare le finaliste che accederanno alla Final Eight del 20-22 marzo 2020. Ultimi giorni di riposo per i ragazzi di mister Di Cuia, il 26 agosto società, staff tecnico e rosa si ritroveranno al Pala Selva Piana per la preparazione. Una stagione importante per la Chaminade Campobasso, il club di Vazzieri nato nel 1999 nei locali della Mater Ecclesiae quest’anno festeggia i vent’anni di attivita. Lavoro intenso per la società che sta definendo i dettagli per i festeggiamenti: «Siamo orgogliosi di questo traguardo. - ha commentato il vice Presidente Domenico Scarnata - La Chaminade in questi vent’anni è riuscita a diventare un punto di riferimento per il movimento del futsal molisano e nelle ultime stagioni, grazie ai buoni risultati della prima squa-
dra, anche del panorama nazionale». Tre le competizioni alle quali prendere parte, non mancheranno le motivazioni alla truppa ros-
soblù: «Insieme a mister Di Cuia abbiamo svolto un lavoro minuzioso per scegliere i componenti della squadra, tanta esperienza e tan-
ti giovani molisani che hanno voglia di emergere. - prosegue Scarnata- Credo che quest’anno la Chaminade abbia allestito un organico competitivo in grado di ben figurare su tutti i fronti». Tra le novità della prossima stagione il nuovo Partner tecnico Joma che fornirà l’abbigliamento sportivo ai tesserati delle Chaminade, stipulata una collaborazione triennale con il noto marchio iberico. Solo in questo campionato il materiale del settore giovanile verrà ancora fornito da Erreà.
La Polisportiva Kalena ripescata nel campionato di serie B molisana
Anticipazioni confermate: Cb ‘19 in Eccellenza, Promozione a 18 Il Consiglio Direttivo del C.R. Molise, riunitosi il 7 agosto, al fine di definire gli organici dei Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione della stagione sportiva 2019/2020, ha assunto le seguenti decisioni. L’organico del Campionato di Eccellenza 2019/2020 risulta essere composto dalle seguenti 16 società: ACLI CB e CAMPODIPIETRA, ALLIPHAE, AURORA CAPRIATESE, BARANELLO, BOJANO, CALCIO TERMOLI 1920 (ex Città di Termoli), COMPRENSORIO VAIRANO, ISERNIA FOOTBALL
La Polisportiva Kalena
CLUB PIETRAMONTECORVINO, POLISPORTIVA GAMBATESA, REAL GUGLIONESI, ROCCASICURA, SESTO CAMPANO, TRE PINI MATESE, U.S. CAMPOBASSO 1919 e U.S. VENAFRO. L’organico del Campionato di PROMOZIONE 2019/ 2020 risulta essere composto dalle seguenti 18 società: ALA FIDELIS, ATLETICO SAN PIETRO IN V., AURORA URURI 1924, BICCARI, CAMPOMARINO, CAROVILLI, CASTEL DI SANGRO CEP 1953, CLITERNINA, DONKEYS AGNONE, MARO-
NEA CALCIO, POLISPORTIVA FORTORE, POLISPORTIVA KALENA 1924, RIPALIMOSANI, SPINETE, TERMOLI 2016, TORREVECCHIA CALCIO, TRIVENTO e VOLTURNIA CALCIO. Il Consiglio Direttivo del C.R. Molise, infine, ha anche deliberato di riportare a sedici squadre la composizione dell’organico del Campionato di Promozione della stagione 2020/2021. Nello specifico Comunicato relativo ai meccanismi di promozione e retrocessione saranno indicate le relative modalità.
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SPORT
NUOTO - CALCIO A 5
Il team molisano presente all’evento con dieci atleti
Riscontri eccellenti per la Hidro Sport ai campionati estivi REDAZIONE CAMPOBASSO L’edizione 2019 dei Campionati Italiani Estivi va in archivio con risultati di grande spessore per il team molisano della Hidro Sport, presente con ben 10 atleti a questo evento, in un Foro Italico debordante di pubblico appassionato, competente e coinvolto. Federica Caruso, classe 2002, è stata la prima a competere nella sezione dedicata agli juniores e cadetti, disputando una maiuscola prova nei 100 rana che l’ha portata a sfiorare l’ingresso in finale tra le migliori 10 atlete d’italia: 1’14”80 il suo crono, vale a dire il secondo mai nuotato da questa atleta in carriera in vasca lunga. Nella sezione dedicata alla categoria Ragazzi, i 9 atleti qualificati hanno fornito prestazioni di alto profilo che hanno prodotto primati personali a ripetizione e piazzamenti di primissimo piano nella graduatorie delle varie discipline in cui si sono cimentati. Buon esordio per Benedetta Sangregorio (classe 2005) nei 200 dorso con
2’28”19 che le fa scalare posizioni in classifica fino al 24° posto finale, la stessa atleta nella distanza dei 100 eguaglia di fatto il suo personale e manca di un soffio l’accesso ad una prestigiosa finale tra le migliori 20 d’italia. Alisia D’agnone, all’esordio in un campionato italiano estivo, firma 2 prove convincenti nei 200 e 400 SL nuotati molto vicino ai propri primati personali e si piazza rispettivamente 10° e 15° tra le nate 2006 con 2’13”26 e 4’40”29. Tra i maschi strepitosa prova nei 200 SL per Patrick Comodo che toglie oltre 1” al suo precedente primato e, con 1’57”86, si regala
l’accesso in finale B dove ottiene la 19° posizione finale. Nelle eliminatorie dei 400 SL lo stesso atleta nuota in 4’14”73 (36°). Marco Gallesi, impegnato in 3 gare individuali si regala 2 primati personali nuotando i 100 farfalla in 58”80 dove sfiora l’accesso in finale ed è 23°, spazza il suo record nei 100 SL con 53”72 (53”63 in staffetta) e rimane a soli 8 centesimi dalla finale con il suo 21° posto. La gara dei 50 SL viziata da una seconda parte non nuotata ai suoi consueti livelli lo vede fermarsi a 24”78 (1 decimo in più rispetto al proprio primato) e conclude la prova in 28° posizione.
Anche l’esordio di Emanuele Perlino si apre sotto positivi auspici, l’atleta nuota i 200 SL con il personale a 1’58”61, ci va vicino nei 50 SL conclusi in 24”98 e realizza il suo capolavoro nei 100 SL dove, migliorando il suo vecchio primato di ben 76 centesimi) accede alla finale con il 16° tempo totale: 53”45 per lui, replicato anche nella finale pomeri-
diana. Prima volta ad un campionato italiano estivo per Antonio Iacovelli che nuota il suo secondo tempo di sempre nei 200 farfalla e, con 2’20”60 chiude 24° tra i nati 2005. Esordio assoluto anche per Ermanno Tedeschi che frantuma il suo record sui 100 SL nuotati in 56”68 (3 decimi di progresso) vince la sua batteria e si posiziona al 20° posto tra i nati 2005. La squadra nelle sue individualità ha mostrato segni di grande crescita ma il “collettivo” è stato addirittura spumeggiante: la staffetta 4x100 SL realizza un’impresa e scala dalla 20esima posizione di qualifica fino addirittura all’8° posto grazie alle prestazioni da record del quartetto: Marco Gallesi (53”63)-Patrick Comodo (54”59)-Andrea Sta-
niscia (57”07)- Emanuele Perlino (53”22). Fantastica anche la performance della 4x200 SL che chiude all’11° posto ( partendo dal 20°) composto da Emanuele Perlino (1’58”30)-Marco Gallesi (2’02”03)-Antonio Mascilongo (2’03”41)- Patrick Comodo (1’58”60). Si è trattato sicuramente di uno tra i più brillanti campionati italiani estivi degli ultimi anni per la compagine della Hidro Sport, che ha così raccolto i frutti di un certosino e lungimirante lavoro svolto quotidianamente da atleti e tecnici negli impianti di Campobasso, Termoli, San Giuliano di Puglia, Frosolone ed Agnone. L’auspicio è quello di riprendere la stagione 20192020 con ulteriore entusiasmo derivante da risultati profondamente soddisfacenti.
Alla guida della società di calcio a 5 Francesco Ruccolo
Sporting Campobasso: ecco l’organigramma Lo Sporting Campobasso rende noto il proprio organigramma societario in vista della prossima stagione 2019/2020 del campionato di serie C1 di Calcio a 5 molisano. Alla guida del Club il Presidente Francesco Ruccolo affiancato dal vice-presidente Michele Coralbo. Sarà Gianluca Reale il segretario generale mentre Francesco Pietrunti vestirà i panni di Team Manager e responsabile dell’ufficio Marketing (Sport Merchandising). Il centro stampa è affidato al Consigliere della società, Antonio Saffieri, all’ufficio contratti e contenziosi lo
Studio dell’avvocato Stefano Di Girolamo, studio legale sarà lo studio D’Apolito. Ad Andrea Vertolo l’incarico di content generator, ufficio web e grafico affidato ad Emmanuel Minardi. Mentre Antonello Luciani sarà il fotografo ufficiale del Club. Si passa così allo staff tecnico con l’allenatore Antonio Giarrusso affiancato dal suo vice Luca D’Amico.
Il preparatore atletico sarà il Prof. Stefano Moffa, mentre alla preparazione dei portieri ci penserà Mattia Cimaglia. La squadra avrà anche il supporto di un consulente nutrizionale, il Dott. Antonio Valente. Esperienza e professionalità in ogni settore per affiancare la squadra ad ogni tipo di esigenza.
Antonio Giarrusso guiderà la squadra, Luca D’Amico sarà il viceallenatore Stefano Moffa preparatore atletico
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Appartamento in Campobasso, via Trotta (trav. via XXIV maggio), composto da tre camere da letto, soggiorno, servizi e cantina. Piano secondo senza ascensore, riscaldamento autonomo. Euro 90.000 trattabili.
In Roma, adiacente studi metro Cinecittà, appartamento mobiliato + garage + cantina a bancari, medici, studenti. A dieci minuti dall’Università Policlinico Tor Vergata.
Locale di circa 50 mq più giardino in via Marconi 113 a Campobasso. Euro 35.000 trattabili.
Per informazioni 347.7083694
Per informazioni 335.7077902
Per informazioni 338.6001434
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Gli annunci di lavoro, immobiliari e di vendite varie sono a pagamento. I costi, la durata e le condizioni sono variabili. Per info telefonare 0874.484623 oppure 392.7496908