21° anno del Molise
Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo
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SPORT
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Lupi. Ecco l’esordio di campionato: Serie D. Agnonese, al Civitelle Coppa Italia. Isernia e Bojano si va ad Avezzano. De Francesco arriva il Montegiorgio. Vastogirardi a punteggio pieno. Cinquina all’esame Notaresco carica: «Puntiamo al vertice» del Venafro contro il Biccari PAGINA 19
PAGINA 20
«Battaglia comune per avere un molisano nel nascente esecutivo»
Il Pd ai 5 Stelle: «Fronte comune anche in Molise»
DENTRO LA NOTIZIA
QM
CAMPOBASSO
Cimitero allagato, salme traslate in altra zona
PAGINA 21
TRIVENTO
Violenta grandinata distrugge intere coltivazioni, chiesto lo stato di calamità
PAGINA 4
Fanelli: «Con il governo giallorosso si apre una nuova fase anche in regione». Appello al Movimento per le provinciali La crisi di governo sembra andare verso una soluzione con le quotazioni del governo giallorosso che sono tornate a salire. E allora il capogruppo in Consiglio del Pd Micaela Fanelli lancia un messaggio ai grillini molisani: «Facciamo fronte comune anche qui, con il nuovo governo si apre una nuova fase anche in regione». E poi lancia un appello affinché il Movimento sostenga la candidatura di Caporicci alle prossime provinciali di Campobasso.
CAMPOBASSO
Inveisce contro una coppia, arrestato stalker PAGINA 5
Dopo la violenta grandinata di ieri che ha distrutto intere coltivazioni, il sindaco Corallo ha scritto al governatore Toma e all’assessore Cavaliere per chiedere lo stato di calamità. PAGINA 8
TERMOLI
PAGINE 2 - 3
ISERNIA
Droga in casa e sul posto di lavoro, arrestati padre e figlio
Strisce blu, comitato pronto ad azioni eclatanti
PAGINA 5
QM
SPORT E GIUSTIZIA
Caso Icardi - Inter, a difendere il calciatore sarà l’avvocato molisano Giuseppe Di Carlo Il provvedimento è stato notificato venerdì all’Inter e riguarda il braccio di ferro tra Mauro Icardi e la squadra calcistica milanese. L’istanza di vertenza a tutela dell’ex calciatore dell’Inter è stata firmata dall’avvocato molisano, Giuseppe Di Carlo che, in passato, difese la moglie e agente di Icardi. PAGINA 16
PAGINA 16
PAGINA 10
In azione la Mobile a Campobasso: i due gestivano un autolavaggio I due erano da tempo nel mirino degli agenti. Dopo varie segnalazioni, gli uomini della Squadra Mobile hanno perquisito l’autolavaggio e la casa di Campobasso dove vivevano. Trovate varie dosi di droga, alcune conservate anche nel frigorigero, strumenti per il confezionamento e soldi. I due uomini sono stati portati nel carcere di via Cavour.
Il comune dice no alla plastica e aderisce al programma voluto dal ministro Costa SPETTACOLI
ISERNIA
Mobilità per gli ex Ittierre, il giorno del giudizio PAGINA 10
Musica e poesia con Antonio Artese, il Termoli Jazz Festival parte col botto: piazza gremita PAGINA 17
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il Quotidiano del Molise domenica 1 settembre 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
La deputata di FI sulla situazione nazionale: «Operiamo insieme, lontano da veleni e senza cadere nella trappola dei personalismi» «In un momento politico così confuso e dinanzi al rischio di ritrovarci un governo di ultrasinistra, credo occorra archiviare in fretta polemiche o vecchi rancori e prendere spunto dalle parole del presidente Berlusconi per lavorare a un centrodestra unito, rinnovato, moderno e liberale, capace di fare opposizione in maniera seria e concreta ad eventuali esecutivi ‘lacrime e tasse’ che rischiano davvero di portare il Paese sull’orlo del baratro». Così, in una nota, la deputata di Forza Italia Annaelsa Tartaglione.
Centrodestra, Tartaglione: «Archiviare rancori e lavorare all’unità» «Basta polemiche e divisioni, siamo alleati alla Lega aggiunge - ma non subalterni. Lavoriamo insieme, lontano da veleni e senza cadere
nella trappola delle rivendicazioni e dei personalismi, per ricostruire una coalizione vincente sulla base dei tanti successi, anche recenti, ottenuti sui territori.
In tal senso il Molise è stata la prima regione a vedere trionfare il centrodestra, guidato dal governatore Donato Toma, dopo le politiche del 2018 e proprio contro
quei Cinque stelle che solo un mese prima avevano stravinto in regione toccando il 50 per cento. Segno che gli elettori vogliono unità e premiano
Il dirigente del partito democratico: «Guerre interne mentre il Molise si estingue»
Buono (Pd): «Litigi e poltrone, ecco il governo regionale» Stefano Buono
«Da un po’ di tempo – scrive in una nota Stefano Buono, dirigente regionale del partito democratico e consi-
gliere comunale di Venafro - assistiamo ad un fenomeno non certo gradevole che nelle ultime settimane e in particolare negli ultimi giorni ha visto intensificarsi in modo significativo. Abbiamo un governo regionale ed una classe politica intera che stanno evidente-
mente conducendo una violenta guerra interna, il cui epilogo finale è conciso con elezione del nuovo Presidente della Provincia di Isernia, a cui va il mio sincero augurio di buon lavoro, fatta di rivendicazioni, incomprensioni, lotte di potere, riequilibri e poltrone.
Può succedere in politica, ma è davvero necessario che questi argomenti siano portati in modo cosi sfacciato all’attenzione della pubblica opinione e, quindi, sostanzialmente al centro dell’agenda politica di Governo? Non sentiamo parlare di la-
voro, non tocchiamo palla sulla sanità, non vediamo riflessioni serie su ambiente (e pure il Molise potrebbe essere la Regione Green per antonomasia ), su infrastrutture materiali ed immateriali, non percepiamo che qualcuno parli della prossima programmazione settennale
Siti archeologici molisani senza guide turistiche, Federagit denuncia l’abusivismo Carla Ferrante: «Si dia facoltà anche ai privati associati» «La polemica sull’assenza di guide turistiche nei siti archeologici del Molise che si è scatenata negli ultimi giorni – scrive in una nota Carla Ferrante, coordinatrice Federagit Molise – riapre una denuncia che la Federazione italiana delle guide turistiche del Molise, la Federagit, ha sollevato da tempo, unitamente all’altra gravissima situazione, ovvero quella dell’abusivismo. Assistiamo, infatti, da anni al proliferare quotidiano e selvaggio di figure appassionate di archeologia e storia che si spacciano per guide turistiche offrendo, in barba alle più elementari regole normative, dietro compenso o false mance, servizi, che per legge spettano solo alle guide turistiche abilitate secondo il dettato nazionale e regionale. Non vogliamo certo scendere in polemiche, ma la nota dell’associazione MeMO Cantieri, pubblicata da un quotidiano telematico, merita una precisazione e meriterebbe un approfondimento da parte della Dire-
zione regionale del Mibact. Nel lontano 2014, precisamente il 15 ottobre 2014, la Direzione regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo dà avvio ad una procedura mediante pubblico incanto, per “l’affidamento, a canone agevolato, di spazi entro siti, istituti e luoghi della cultura di proprietà del demanio dello stato, ramo storico-artistico, affidati in gestione al MIBACT, esistenti nel territorio della regione Molise, per finalità di interesse pubblico consistenti nello svolgimento di servizi per il pubblico, ossia di funzioni ed attività destinate alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale nazionale presente nella regione ed al miglioramento delle condizioni per la fruizione da parte della collettività, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e del turismo”. Unico soggetto che risponde al bando di gara e che pertanto ne risulta aggiudicatario è l’associazione MeMO cantieri culturali di Campobasso.
Il 26 novembre 2014, alle ore 12.30, presso la sede regionale dei beni culturali, tra l’allora Direttore regionale del Ministero, Famiglietti e l’associazione MeMO cantieri, si stipula il verbale di contrattazione, che prevede: “il 6% annuali di canone da versare alla soprintendenza, da rapportare alla totalità dei visitatori; riguardo ai gadget viene contrattato un miglioramento dell’offerta del 5% per il primo anno. Per i successivi 5 anni le parti concordano una contrattazione annuale sulla base del volume di vendite; in merito al servizio editoriale, il direttore regionale richiede un miglioramento che MeMO propone al 2% per il primo anno, per gli anni successivi la percentuale sarà oggetto di verifica e contrattazione”. Nello stesso verbale il Direttore regionale richiede di iscrivere le seguenti condizioni “se non risulterà incremento di visitatori o i siti in concessione risulteranno non presidiati quotidianamente da Memo, il contratto potrà essere risolto, come meglio ci
si riserva di precisare in sede di affidamento”. I rappresentanti di MeMO accolgono le condizioni e concordano che la presenza sarà intanto garantita, nella fase di sistemazione in corso dei musei e delle aree elencati nel bando, in maniera graduale presso il Castello Pandone di Venafro, il sito archeologico di Sepino, la Villa Zappone di Larino, il Museo Sannitico di Campobasso, il Museo del Paleolitico di Isernia”. Leggendo testualmente la nota pubblicata dall’associazione “… In realtà, nell’ambito del territorio molisano, a fronte di un flusso di visitatori discontinuo e che non può contare su grossi numeri, sarebbe improponibile la nostra presenza costante e quotidiana nei siti”, si evince che la stessa associazione conferma, dunque, il mancato presidio quotidiano nei siti, in barba al contratto in essere e per il quale la medesima associazione aveva garantito il rispetto delle clausole. Il Molise non ha certamen-
Annaelsa Tartaglione
sempre le proposte politiche credibili e innovative». dei fondi strutturali europei e della partita della coesione sociale. Ha davvero motivo di esistere il Molise, date le sue dimensioni e risorse, se continuiamo ad esprimere questo livello di classe dirigente impegnata quasi esclusivamente a mantenere enormi privilegi? Abbiamo, dal 1992 sino ad oggi, un continuo spopolamento con saldo demografico perennemente negativo che ci condanna nei prossimi venti anni a perdere altri trentamila abitanti; al 2018 vi sono 211 anziani ogni 100 ragazzi e negli ultimi dieci anni abbiamo perso quasi diecimila posti di lavoro. E allora se ritengono di non poter andare avanti si dimettano e si vada al voto. In alternativa – si chiude la nota – si chiudano in una stanza e risolvano i loro problemi di posizionamento interno che non interessano a nessuno e si cominci a lavorare per i cittadini molisani, sono profumatamente pagati per quello».
del Molise
Carla Ferrante
te grossi numeri di visitatori, che solo grosse società riuscirebbero a gestire, ma è anche vero che spetta alla stessa associazione, come da contratto, incrementare il flusso di visitatori. E siamo certi che dal 2014 ad oggi i dati dell’accoglienza ci restituiscono un incremento di turisti? A questo punto sarebbe auspicabile che la direzione regionale del Mibact , il Polo Museale del Molise chiariscano la situazione. Per noi la soluzione è di facile attuazione, dare la facoltà anche a privati associati di presidiare i siti. Solo così – si chiude la nota – l’offerta è multipla, garantita e non si rischia di lasciare il turista al fai da te, o nelle peggiori delle ipotesi alle spiegazioni di false e abusive guide».
Fondato nel 1998 Direttore Responsabile: Giulio Rocco Editore: ITALMEDIA s.r.l. Amministratore unico: Carmela Angiolini sede legale: via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso sede operativa via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso Sito internet: www.quotidianomolise.com quotidianodelmolise.web@gmail.com Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo 205/B Campobasso Email: commerciale@quotidianomolise.it Centro stampa Stampa Roma 2015 S.R.L. Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87
PRIMO PIANO
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POLITICA
La giornata di ieri è stata caratterizzata da «passi in avanti», anche se restano alcuni nodi da sciogliere. Il governo giallorosso resta appesa ad un filo. Prima Giuseppe Conte che sale al Quirinale per un incontro (inatteso) con il capo dello Stato Sergio Mattarella. Poi un lungo vertice tra M5S, Pd e il premier incaricato: un appuntamento previsto anche se slittato di qualche ora. La trattativa per la nascita del governo giallo-rosso ha
Nella giornata di ieri sono tornate a salire le quotazioni per «un esecutivo di svolta»
Crisi, vertice Pd-5Stelle: «Fatti passi in avanti» avuto ieri un’accelerazione. «Sono stati fatti passi avanti», ha detto il capogruppo alla Camera dei dem, Graziano Delrio, uscendo da Palazzo Chigi. Mentre il nu-
mero uno dei senatori Pd, Andrea Marcucci, è stato più prudente: «C’è bisogno di un chiarimento da qui a breve. Abbiamo avuto rassicurazioni sui contenuti». Come
dire che qualche problema potrebbe arrivare ancora dall’organigramma. E il nodo principale, fin dal principio, è quello di Luigi Di Maio che non rinuncia a fare il vicepre-
mier. Dal fronte 5Stelle il presidente dei senatori, Stefano Patuanelli, ha dichiarato: «La ricognizione con Conte è andata bene. Ci sarà un nuo-
vo incontro con il Pd nelle prossime ore». E Francesco D’Uva, presidente dei deputati: «Si sta lavorando per andare avanti. I tempi? Il prima possibile». Insomma, le trattative sono entrate nel vivo. Secondo alcune indiscrezioni, il premier incaricato vorrebbe sciogliere la riserva lunedì o martedì. Anche se rimangono diversi nodi. Come quello del voto sulla piattaforma Rousseau che potrebbe esserci già nel pomeriggio di domani.
«È urgente rilanciare insieme ai 5S una battaglia locale per una posizione nazionale per un ruolo di un molisano nel futuro governo»
«Con il governo giallorosso si apre una nuova fase anche in Molise» Fanelli: «Il centrodestra regionale è imploso e ora non avranno più chiavi di accesso a livello romano» La trattativa è entrata nel vivo e ieri ha subito un’accelerazione. Le prossime potrebbero essere le ore decisive per la formazione del governo giallorosso. Ne abbiamo parlato con il capogruppo in consiglio regionale del Partito democratico Micaela Fanelli. Consigliere Fanelli, a Roma sono in corso le consultazioni per la formazione del nuovo Governo nazionale, si avranno ripercussioni anche a livello locale? «Se si aprirà una nuova fase, con un governo nazionale Pd/5stelle, certamente ci saranno delle conseguenze politiche rilevanti anche in ambito molisano. Alcune di stretta attualità, altre di prospettiva. E fin da ora, è possibile operare due riflessioni: una sul fronte ‘esterno’, del centrodestra locale, una sul fronte ‘interno’, PD e nuovi alleati. Di entrambe ho già parlato con gli amici e compagni e avrò modo di tornarci negli organi di partito, che già si è attivato e sta lavorando proprio per provare a coglierne gli effetti positivi e rilanciare». Sul primo fronte, quello del centrodestra regionale, secondo lei cosa succederà? «Il centrodestra regionale è imploso. Se la passa molto male già senza le modifiche dello scenario nazionale, figuriamoci se succederà che si troveranno un governo di orientamento completamente diverso. Leggo le dichiarazioni di Iorio e analizzo l’incapacità politica di Toma, Tartaglione e company di segnare dei goal a porta vuota, come alle elezioni di Campobasso o alla provincia di Isernia. È successo incredibilmente e drammaticamente il contrario. Il centrodestra locale affianca quindi ad una chiara incapacità amministrativa, una evidente incapacità di gestione politica. In questo quadro, l’eventuale cambiamento nazionale li mette in ulteriore difficoltà». Perché? «Perché non hanno più alcuna chiave di accesso. E anche su questo Toma fa finta di niente, come per le sconfitte. Ho ascoltato le dichiarazioni del governatore nell’affermare che nulla cambierà in Molise. Io, invece, penso l’esatto contrario. Visto che ora non ha più nemmeno il gancio nazionale della Lega, che lo ha visto ossequioso e intempestivo alla corte del re Salvini al Cala Sveva questa estate, dopo che si è sempre dichiarato uomo di Foza Italia. Né serve più l’assessore Mazzuto, che aveva questa sola funzione e che probabilmente verrà sacrificato sull’altare del rimpasto delle poltrone. E d’altronde era in freezer e considerato incapace di gestire l’assessorato dalla sua stessa maggioranza, che aveva sostenuto la sua sfiducia. Toma non si rende forse conto che la coalizione che lo ha eletto
si sta dissolvendo senza che lui abbia la capacità di mantenerla unita e soprattutto che le due forze di opposizione in Consiglio Regionale (Pd e 5 Stelle) stanno per dar vita ad un nuovo Governo nazionale, con il quale, per forza di cose, dovrà rapportarsi. Deve quindi cambiare atteggiamento completamente. Sicuramente con la sua parte politica, ma questo non sta a me commentarlo o agire perché succeda, ci stanno pensando molto bene altri. Ma anche verso le minoranze. Toma e la sua Giunta devono cambiare approccio radicalmente». In che modo? «Volendo spiegarla con una ‘metafora mitologica’, l’isola principale delle Tremiti è la nave di Diomede, pietrificata per punire i suoi atti di tracotanza verso gli dei: hybris per i greci. Non so se Toma ha un gommone che potrebbe essere pietrificato in uno scoglio, ma so che lo studio dei classici e le relative nemesi aiuterebbero molto l’onnisciente Presidente. ‘Tutto decido, tutto accentro’, così come avvenuto per le decisioni di programmazione e riprogrammazione dei fondi; le nomine a Molise Dati e invitalia, che violano la regola della designazione delle minoranze; le esclusioni dai bandi; i ritardi e gli errori negli appostamenti finanziari, come la recente vicenda dei debiti fuori bilancio pare dimostrare. E nulla, secondo lui, cambia dopo il capitombolo salviniano? Veramente di fronte a tutto ciò niente cambia? Sicumera vana a dispetto della realtà dei fatti. Personalmente gli suggerisco caldamente di cambiare approccio. Perché se PD e 5 stelle dovranno aiutare il governo regionale per gli atti nazionali che servono a questa terra, sarà necessario un atteggiamento diverso. La collaborazione si ottiene se si concede collaborazione. E oggi siamo qui ad offrirgli un ‘ponte’ serio e percorribile con il Governo nazionale su molti temi finora irrisolti (sanità, crisi aziendali, finanzia-
«Per le provinciali di Campobasso attendiamo il voto convinto degli amministratori pentastellati in favore di Caporicci per battere un centrodestra che pensa solo alle poltrone»
menti infrastrutture), senza chiedere nulla in cambio. Ma chiediamo rispetto verso le minoranze e leale collaborazione nell’interesse della nostra terra». Per le elezioni provinciali di Campobasso, cambierà ora qualcosa? «Ho letto le dichiarazioni di Gravina e Federico nel ribadire l’indisponibilità del Movimento a partecipare alle provinciali di Campobasso. Una scelta politica che, soprattutto in questo momento, non condivido, perché avvantaggerebbe il centrodestra nella corsa a Palazzo Magno. Comprendiamo i dubbi su questo ente, ma la valenza della situazione politica impone di superarli. Si suonerebbe il campanello dell’ultima corsa al centrodestra, che ha perso già il capoluogo e che, diviso, ha visto Alfredo Ricci, l’outsider che non aveva appoggi ufficiali del centrodestra (salvo il giorno dopo!) vincere a Isernia. Per questo attendiamo il voto convinto degli amministratori pentastellati in favore di Giuseppe Caporicci. Serve per battere il centrodestra – che, si è capito fin troppo bene, pensa solo alle poltrone, senza curarsi minimamente degli interessi degli enti che amministra – e, dopo l’appoggio del Partito Democratico a Gravina, serve per stabilire un segnale reciproco di serietà, utile anche ad intavolare una nuova base di dialogo, certamente non facile, ma che ora diventa indispensabile. Per il bene della Nazione e del nostro Molise». Sul fronte del Partito Democratico, invece, cosa cambierà nel rapporto con i nuovi alleati? «È urgentissimo rilanciare insieme una battaglia locale per una posizione nazionale, di persone e programmi: per un ruolo di un molisano nel futuro Governo giallo/rosso e perché siano dati segnali chiari su proposte programmatiche che interessano il nostro territorio. Apriamo il ragionamento e facciamolo insieme PD/5stelle/Leu nelle sedi romane. La forza espressa complessivamente avrebbe un impatto non trascurabile su una maggioranza che si regge su pochi voti e per il quale 5 parlamentari molisani che lavorano con le 3 forze politiche alle spalle sarebbero determinanti. E tutto dovrebbe servire ad affermare alcune richieste necessarie per il Molise, attraverso un documento di proposte da sottoporre al tavolo di lavoro programmatico nazionale. Il primo draft, in sette punti, che sottoponiamo agli amici 5 Stelle e Leu, ci auguriamo prossimi alleati, potrebbe essere questo: A) Aree interne, priorità nazionale. Delega, risorse, forte spinta alle progettazioni, alla fisca-
lità, all’aiuto alle comunità delle aree più svantaggiate Micaela Fanelli del paese. B) Cis. Portare a compimento e stabilire una quota di finanziamento per la “Bifernina”. In legge di stabilità, un finanziamento ad hoc per la statale più importante del Molise. C) Zes. Aumentare la dotazione finanziaria e l’estensione. Dare supporto operativo alla Regione. D) Vertenze/politiche passive e attive del lavoro. Maggiori risorse per le politiche passive. E) Sanità. Riconoscere in legge il requisito minimo di Dea II livello per ogni regione, al di là delle caratteristiche. Garantire 50 milioni di euro per due anni per l’accompagnamento all’uscita dal piano di rientro. Nuova disciplina nazionale dei commissariamenti. F) Regionalismo differenziato. Stop a quello egoistico. Attuiamo i Lea e il riequilibrio con un grande piano di investimenti per il Sud. G) Ambiente e sostenibilità. Immaginare uno strumento generale che potremmo chiamare Piano d’Azione Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile (un green PASS), promuovendo la fiscalità green, la rigenerazione urbana, la simbiosi industriale, una nuova concezione della mobilità, evitare il consumo di suolo, e ancora gli appalti “verdi” (Green Public Procurement GPP), le nuove rinnovabili (geotermia, solare, biogas, minieolico, ecc.), i centri di educazione ambientale, arrivando al concetto di economia circolare, in linea con il life cycle assessment (LCA). In una parola trasformare con un sostegno nazionale il Molise nella prima regione green d’Italia. In questo quadro, un aspetto specifico, riguarda la necessità di mantenere negli anni le risorse il parco del Matese. Per concludere, una delegazione parlamentare e un sostegno di tre forze politiche darebbero a questa piattaforma una forza che nessuno singolarmente può avere. E sicuramente ci sarebbero ricadute positive per il Molise. Non è facile. Ma la politica o è il luogo delle cose difficili e degli “ordini nuovi” o non serve. L’ho ribadito oggi, sabato, alla festa del centrosinistra a Montagano, intervenendo sul tema del regionalismo differenziato, argomento da barricate. So che ci stanno lavorando gli organi del PD correttamente. L’appello è alle altre forze. Proviamoci, lo dobbiamo alla forte esigenza che il Molise ha di aprire una fase nuova». redpol
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QM
CAMPOBASSO
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«Mi scuso con le famiglie ma ci sono chiare responsabilità dell’impresa che gestisce il servizio. Cercheremo di risolvere il problema»
Cimitero allagato, le salme tumulate nella zona saranno traslate La decisione presa dopo il sopralluogo del sindaco Gravina e dell’assessore Amorosa Dopo la bomba d’acqua che si è scatenata sulla città venerdì pomeriggio, causando allagamenti in una delle zone di recente costruzione nel cimitero di Campobasso, ieri mattina il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Amorosa, accompagnati dai tecnici comunali e dai responsabili dell’impresa che gestisce la costruzione e la vendita dei loculi, si sono recati sul posto per un sopralluogo, incontrando anche le famiglie dei defunti tumulati in quella zona. «Dopo il sopralluogo di ieri mattina compiu-
to insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Amorosa, ha dichiarato il sindaco Gravina - abbiamo disposto, con un’ordinanza che emessa nella stessa giornata di ieri, le estumulazioni delle salme interessate, in modo tale che i defunti che si trovano in quella zona del cimitero che è stata invasa da acqua e fango, vengano tutti trasferiti per garantire innanzitutto il rispetto del dolore dei familiari che sono giustamente provati dalla situazione che si è venuta a creare e con i quali mi scuso come Amministrazione, ma, purtroppo, ci sono state chiare
responsabilità in merito da parte dell’impresa che gestisce per conto del Comune questo servizio. Responsabilità che provvederemo poi ad accertare in modo più approfondito, lo dobbiamo a queste famiglie ma anche a tutti i cittadini di Campobasso, indistintamente. Sin da ieri pomeriggio e per tutta la giornata di oggi, domenica 1 settembre, con la presenza dei familiari dei defunti, si svolgeranno i lavori di traslazione delle 32 salme che verranno portate nella parte superiore del cimitero e nell’arco di 10 giorni c’è l’impegno dell’impresa a realizza-
re una rampa per rendere accessibile questa nuova zona. Le famiglie, con le quali ci siamo confrontati apertamente e direttamente sul luogo, - ha precisato Gravina - convengono con noi che la cosa più importante ora è intervenire in modo immediato ed è anche per questo che ho chiesto all’impresa perché precedentemente avessero autorizzato una simile sistemazione, ma come detto su questo punto torneremo ad approfondire il discorso con la stessa impresa anche dal punto di vista legale» ha spiegato ancora il sindaco. «Per ora,
procederemo a una traslazione che per la maggior parte delle salme sarà provvisoria, in attesa che poi vengano effettuati i lavori e gli adeguamenti necessari. A tutte le famiglie che hanno i propri cari tumulati in quella zona del cimitero vanno garantite le giuste e doverose condizioni per continuare a rendere visita ai propri cari» ha concluso il primo cittadino di Campobasso. Una zona quella, già interessata, lo scorso anno, da segnalazioni analoghe pervenute al nostro giornale. In particolare, in Viale dei Lillà, ci avevano segnalato i familiari di
alcuni defunti, capita spesso, quando piove, che davanti i loculi si riempie di acqua che spesso, unita alla terra che cada dalla parte del cimitero in costruzione, diventa fango. «Troviamo ingiusto che i nostri cari, in un luogo che dovrebbe essere di pace, sono sottoposti a questo schifo» ci avevano scritto. «I nostri cari non trovano pace nemmeno al cimitero» ha commentato qualche parente dopo questa spiacevole vicenda. Ed intanto, molti campobassani, sui social chiedono che i responsabili di tale scempio paghino.
Da Villa de Capoa a Monte Vairano fino al Castello Monforte per rigenerare la mente
Birrae, trekking urbano e yoga: gli eventi della domenica in città
Continuano a susseguirsi quotidianamente gli appuntamenti previsti per “Eventi in città. Contaminazioni Culturali tra luoghi e generi” stilato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso per i mesi di agosto e settembre. Nel fine
settimana, infatti, oltre al Birrae 2019, il festival delle birre artigianali che andrà avanti fino a stasera, domenica 1 settembre in Villa de Capoa, sono in programma altri due interessanti appuntamenti, ovvero la seconda domenica di trekking urba-
no, organizzata dall’associazione Inforesta, che si svolgerà nella zona di Monte Vairano con ritrovo a Bosco Faiete alle 8.30 di questa mattina e la giornata olistica al castello Monforte, con l’evento CastellOlistico, sempre dalle 10.00 e che andrà avanti fino a sera. Per quanto riguarda il trekking urbano a Monte Vairano, come detto, il raduno è previsto per le ore 8.30 a Bosco Fajete, salendo a destra per la strada che porta alla Cattolica. Partenza
alle ore 9.00 e rientro alle macchina previsto per le 12.30. La durata del percorso è di 3 h (7,5 km) e l’escursione è aperta a tutti essendo di livello turistico. Equipaggiamento consigliato: scarponi da trekking, pantaloni traspiranti, giacca anti vento ed impermeabile. Nello zaino non dimenticare cappello, guanti, coltellino multiuso, crema solare, occhiali da sole, borraccia, acqua e spuntini vari. Consigliato, ma non obbligatorio, anche un cambio completo.
La partecipazione è gratuita e non occorre prenotazione. CastellOlistico, organizzato dal Centro Yoga Manipura, animerà il castello Monforte dalle 10.00 di questa mattina e andrà avanti per tutta la giornata, alternando sedute di gruppo yoga per la gravidanza, a laboratori per bambini, al GiocaYoga sempre destinato ai più piccoli, a sedute di yoga per adulti, fino alla riarmonizzazione sonora con campane tibetane prevista tra le attività di chiusura. Ingresso libero e
gratuito.Ultimo giorno per Birrae 2019 in villa de Capoa, edizione totalmente Plastic free, con l’utilizzo di stoviglie posate e bicchieri completamente compostabili. Protagonisti della tre giorni alcuni tra i migliori birrifici italiani come: Bonavena e Okorei dalla Campania, SBAM! e Lieviteria dalla Puglia, non mancherà una rappresentanza molisana con Cantaloop, La Fucina, Hops Up!, Birra Fardone e 4 Queens Brewery. L’ingresso è gratuito.
CAMPOBASSO E PROVINCIA
il Quotidiano del Molise domenica 1 settembre 2019
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ATTUALITÀ
Operazione della Squadra Mobile: rinvenute dosi pronte per lo spaccio, stupefacenti anche in frigorifero
La droga è un affare di famiglia, arrestati nel capoluogo padre e figlio REDAZIONE CAMPOBASSO
Raffaele Iasi
vaggio cittadino ove arrotondavano i loro guadagni derivanti dall’attività lavorativa dagli stessi svolta. In parte operavano anche in casa. Trovata contabilità degli acquisti e
vendita dello stupefacente. Nel corso delle avevano messo, riscontrato oltre che da perquisizioni personale e domiciliare effet- servizi di appostamento della squadra motuate nei confronti di entrambi i soggetti, bile, anche dalle annotate entrate ed uscite, Personale della squadra mobile della Quesono state rinvenute diverse dosi già pron- oltre che dagli incarti trovati, indicanti pezstura di Campobasso, nella giornata di ieri, te per lo spaccio; in particolare presso l’abi- zature grosse di stupefacente in parte sudnel corso di una mirata attività di contrasto tazione dei due arrestati, in via XXIV Mag- diviso in dosi pronte per lo smercio ad una allo spaccio di droga, ha tratto in arresto due gio, nascosta all’interno del frigorifero e in utenza adulta, stroncato dall’intervento della persone, padre e figlio, residenti nel capocongelatore tra gli alimenti, è stata trovato squadra mobile. Padre e figlio, dopo l’arreluogo, trovati in possesso di 160 grammi di un ulteriore quantitativo di stupefacente, in sto, sono stati associati alla casa circondastupefacente del tipo hashish e marijuana, parte già confezionato, in parte ancora da riale di Campobasso a disposizione dell’au90 grammi. di sostanza sulla cui natura tagliare, insieme ad un’ingente somma di torità giudiziaria. sono ancora in corso gli accertamenti del denaro, provento dello spaccaso, oltre all’occorrente per il taglio e il concio, oltre a materiale per il fezionamento. confezionamento ed alcuni I soggetti arrestati, F.S. di anni 52 e F.D., di bilancini di precisione. anni 24, erano attenzionati da tempo dal Numerose erano state le personale della squadra mobile che ieri segnalazioni giunte nei giormattina è intervenuto sul luogo di lavoro del ni passati alla Polizia di stapadre. I due arrestati avevano organizzato to circa il fiorente “mercato Dal oggi sarà possibile f arele iscrizioni per usufruire del la loro attività di spaccio presso un autolafamiliare” di droga che i due servizio mensa scolastica, anno scolastico 2019-2020, per le scuole dell’Infanzia e Primarie afferenti agli Istituti Comprensivi della città. Detto servizio sarà attivo indicativamenIl 49enne è stato arrestato durante il festival della birra te a decorrere dal 1 Ottobre p.v. Il Comune di Campobasso Nella serata di venerdì, in invita le famiglie interessate ad effettuare l’iscrizione nepieno centro a Campobasso, che si sta svolgendo in Villa de Capoa cessaria per usufruire del servizio mensa scolastica. Il nel contesto della manifemodulo di iscrizione al servizio è reperibile presso le Segrestazione “Birrae 2019- festiterie scolastiche, presso lo Sportello Unico Servizi alla Perval delle birre artigianali”, sona del Comune di Campobasso, in via Cavour n. 5, al piache si sta svolgendo in queno terra (telefono 0874/405.557-312-598), oppure presso sti giorni all’interno di Villa l’URP del Comune (sito in Palazzo San Giorgio al piano terde Capoa, personale impiera). Inoltre, è possibile scaricare il modulo dal sito internet gato nel servizio predispodel Comune: www.comune.campobasso.it. alla sezione sto in occasione dell’evento, “Casa, Scuola, Famiglia”. Già da qualche anno è stato introha proceduto all’arresto di dotto un sistema innovativo di gestione del servizio mensa un pregiudicato del capoluogo di 49 anni, per atti perse- sato le parti offese a spor- aggressive tali da turbare dell’incolumità dei tanti in che ha permesso il superamento della gestione cartacea cutori nei confronti di una gere querela per il reato di anche il regolare svolgimen- quel momento presenti. Ac- dei buoni pasto e l’introduzione di un nuovo sistema inforgiovane coppia che ha pre- stalking nei confronti del- to della manifestazione, il compagnato presso gli uffi- matizzato dei pagamenti e della prenotazione pasti. Perso parte all’evento per pub- l’uomo, a cui ha fatto segui- personale della Questura ci della Questura e sottopo- tanto, il servizio di mensa scolastica viene erogato a fronte blicizzare i prodotti della pro- to il provvedimento di am- presente sul posto ha segui- sto a perquisizione persona- di un pagamento anticipato con acquisto di “buoni virtuali” monimento del Questore di to con estrema attenzione le, il quarantanovenne è sta- presso i seguenti esercizi convenzionati: Bar Caffetteria pria azienda. L’uomo già nell’ambito di Campobasso, in base al qua- gli spostamenti del sogget- to tratto in arresto per il rea- Pe.ga.so. s.n.c., via Ungaretti, 15; POSTAexpress- Poste una analoga manifestazione le è previsto l’arresto obbli- to tra la folla, che, di fatto, si to di stalking, avendo avvi- private - Agenzia di Campobasso via Monsignor Bologna, dello scorso anno aveva ap- gatorio in flagranza, in caso è diretto verso lo stand del- cinato e molestato la coppia 63/B. La ricarica presso i suindicati punti vendita potrà esprofittato della presenza di reiterazione della condot- la coppia e ha cominciato ad nonostante il divieto impo- sere effettuata esclusivamente in contanti ed è GRATUIinveire contro i due con fra- stogli con l’ammonimento TA. Il modulo di richiesta, debitamente compilato, andrà delle due vittime per recare ta. Proprio per tali motivi, si ingiuriose. Il responsabi- del Questore. L’uomo è sta- consegnato presso lo Sportello Unico alla Persona di via loro disturbo con minacce e fare aggressivo, creando ti- avendo osservato la presen- le, pertanto, è stato imme- to successivamente condot- Cavour 5, il quale, dal 01 settembre 2019 fino al 18 Ottobre more anche tra il resto dei za dell’uomo, ben noto alla diatamente bloccato dagli to presso la Casa Circonda- 2019, osserverà un’apertura straordinaria al pubblico dalpresenti. La condotta perse- Polizia, all’interno di Villa de uomini in divisa ed allonta- riale di Campobasso a di- le ore 10,00 alle ore 12,30, dal lunedì al venerdì, e, nei giorni cutoria posta in essere sin Capoa e temendo che potes- nato dalla Villa gremita di sposizione dell’Autorità Giu- di martedì e giovedì, anche nelle ore pomeridiane, dalle 16,00 alle 17,30. dal 2014, ha spinto in pas- se mettere in atto condotte gente, anche a salvaguardia diziaria.
Scuola, aperte le iscrizioni per il servizio di mensa
Stalking, in manette un uomo di Campobasso
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CAMPOBASSO E PROVINCIA
ATTUALITÀ
REDAZIONE CAMPOBASSO Domani giungeranno a Campobasso i ciclo pellegrini dell’associazione di volontariato “Casello 13” di Copertino, nell’ambito del workshop di sperimentazione dei percorsi sostenibili “#Dynamob 2.0” dal Comune di Copertino e volta ad individuare un percorso ciclabile che colleghi Campobasso a Copertino. Il tratto Campobasso-Copertino sarà percorso tra il 2 ed il 4 settembre e sarà caratterizzato da varie attività collegate al progetto #Dynamob2.0 organizzate in coordinamento con il gruppo di lavoro del Comune di Campobasso, partner del progetto. Lunedì 2 settembre, alle ore 12,30 circa, i ciclo pellegrini saranno accolti in C.da Colle delle Api, all'ingresso delle Città venendo da Termoli, da una delegazione del Comune di Campobasso guida-
Per la creazione di percorsi sostenibili che colleghino il capoluogo molisano con la città di Copertino
A Campobasso i ciclo pellegrini del progetto #DinaMob 2.0 ta dall'assessore alla Mobilità Simone Cretella ed un gruppo di ciclisti locali. Seguirà un breve saluto e tutti insieme faranno il percorso sin davanti al Municipio passando per via IV novembre, via XXIV maggio, via Mazzini e P.zza V. Emanuele II. Davanti al Comune ci sarà il saluto del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, e il gruppo in bicicletta proseguirà per Monte Vairano passando per una strada panoramica. A Monte Vairano ci sarà una sosta rigenerante. Alle 14.30 è prevista la ri-partenza da Monte Vai-
Interruzione dell’impianto semaforico in prossimità del Conservatorio Il Comune di Campobasso informa la cittadinanza che da venerdì l’impianto semaforico di via Principe di Piemonte (Conservatorio) resterà spento a causa di un guasto non riparabile in tempi immediati. Si invitano pertanto, automobilisti e pedoni a prestare la massima prudenza ed attenzione in fase di attraversamento dell’incrocio, attenendosi alle norme del codice della strada.
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Marco e Daniela, un matrimonio da sogno
Come nella più bella delle favole, Marco Lagonigro e Daniela Pietra si sono giurati amore eterno lo scorso 30 agosto a Las Vegas (Nevada). I genitori, i nonni, i parenti tutti e gli amici augurano loro una lunga e felice vita insieme...lontani fisicamente ma vicinissimi al cuore di chi li ama. Congratulazioni ai novelli sposi anche dalla redazione de Il Quotidiano del Molise.
rano per un altro tratto sino all'innesto della strada Lucera - Foggia e saluto finale. Il progetto DynamicMOBILITization 2.0 (#DynaMob 2.0) ha lo scopo di incoraggiare l’adozione di un sistema di mobilità integrato prospettando soluzioni di trasporto intelligente e verde (veicoli elettrici non inquinanti, bikesharing, infrastrutture per auto elettrica) nell’area transfrontaliera interessata, mediante un approccio multimodale e soluzioni logistiche e tecnologiche orientate a ridurre le forme di inquinamento nelle aree urbane ed a promuovere una mobilità razionale e innovativa nelle zone turistiche. È stato finanziato all’interno del
Programma Interreg IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014-2020. Il budget complessivo del progetto è di € 839.500. Le attività di progetto sono state avviate ad Aprile 2018 e si concluderanno ad Aprile 2020. Il Capofila del progetto è il Comune di Copertino, i Partners italiani sono Agenzia Formativa Ulisse (Lecce) e
Comune di Campobasso; altri Partners sono la Municipalità di Budva (ME), la Camera di Commercio di Tirana (AL) e la Municipalità di Skrapar (AL). La Municipalità di Tirana è Partner Associato del progetto. Il progetto #DynaMob 2.0 si propone di avviare un cambiamento importante e decisivo nel settore del trasporto green
in tutte le aeree coinvolte, anche successivamente alla conclusione delle attività di progetto coinvolgendo cittadini turisti ed amministrazioni locali grazie ad azioni integrate e sinergiche. In quest’ottica ed in collaborazione con gli stakeholders locali, il gruppo di lavoro di progetto sta organizzando una sperimentazione dei percorsi ciclabili territoriali, ovvero delle cosiddette #Dynamob roads. Tra le azioni messe in campo dal Comune di Copertino vi è proprio la realizzazione di un workshop di sperimentazione di percorsi sostenibili volto ad individuare un itinerario ciclabile che colleghi Campobasso a Copertino.
“Come fare carriera in cielo” XXII domenica del tempo ordinario, il commento di Fra Umberto Panipucci Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Siamo soliti immaginare la narrazione di buona parte dei Vangeli come uno scontro continuo fra Gesù e le sette giudaiche che gli furono ostili, fra tutte quella dei farisei. L’incipit di questo brano ci fa capire però che l’atteggiamento del Maestro non era assolutamente ostile nei confronti di questa fazione, egli accetta, infatti, senza problemi, da parte di uno dei loro capi, un invito a pranzo. Nonostante il fatto che “stavano a osservarlo” ci riveli le intenzioni non troppo sincere del padrone di casa e degli altri ospiti, Gesù (a cui la cosa non è rimasta certamente nascosta), mostra una grande capacità di dialogo, rendendosi disponibile alla riconciliazione e al confronto pacifico. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché
chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». La prima parte del discorso di Gesù è chiaramente dedicata agli ospiti. Lo stile del Maestro carpentiere è inconfondibile: egli parte dall’osservazione di semplici atteggiamenti esteriori per giungere a delle profonde considerazioni sulla natura umana. Una persona realmente umile e timorata di Dio non sente continuamente la necessità di manifestare il suo Status di superiorità rispetto agli altri, sopratutto quando si tratta di un semplice pranzo. Gesù voleva dire loro che l’ossessione di primeggiare non deve preoccupare affatto un servo di Dio, ma piuttosto questi deve ingegnarsi di piacere al proprio Signore seguendo e mettendo in pratica la sua Volontà. L’umiltà non scaturisce affatto dal senso di inferiorità, ma piuttosto essa è consapevolezza profonda del proprio essere un piccolo tassello nel grande mosaico dell’opera salvifica di Dio, consapevolezza che coniugata con quella di essere amati dal Padre, individualmente e come figli. Il nostro progetto glorioso di divinizzazione si compirà nella misura in cui ci conformeremo al Dio totalmente offerto, condizione ovviamente incompatibile con la superbia. Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invi-
tare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». Il Pranzo del Sabato, per il popolo ebraico, ha carattere sacro. Quest’uomo volendosi mostrare devoto, generoso e accogliente all’apparenza, viene sorpreso da Gesù nelle sue reali intenzioni, strategicamente interessate. Egli, facendo notare i criteri di selezione da lui utilizzati, smonta impietosamente quella messa
in scena. La generosità è tale solo quando resta gratuita, senza interesse o pretesa di riconoscenza, altrimenti è semplicemente uno stratagemma per ottenere vantaggi personali. Ancora una volta Gesù richiama l’attenzione sulle categorie umane più diseredate, il seguace di Dio non può restare indifferente davanti alla miseria. Un cuore realmente caritatevole fa splendere quell’immagine e somiglianza che Dio ha voluto donarci e ci lega profondamente a Lui. Questo si, ci fa “avanzare di posto” nel banchetto celeste, quanto più ci conformiamo al suo amorevole progetto di vita, tanto più potremo godere della Grazia divina.
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Anno scolastico alle porte, le comunicazioni del sindaco Il primo cittadino di Vinchiaturo è intervenuto in merito all’organizzazione del trasporto scolastico e della mensa
VINCHIATURO Con l’inizio, ormai imminente, del prossimo anno scolastico il sindaco di Vinchiaturo, Luigi Valente, ha voluto mettere al corrente cittadini e genitori di alcune importanti novità. «Per quanto riguarda il trasporto scolastico, per molti anni le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute a Vinchiaturo - ha spiegato il primo cittadino hanno potuto garantire il servizio di trasporto scolastico gratuito per i bambini e ragazzi. Tuttavia da alcuni anni, in modo sempre più pressante e incisivo, è emersa la necessità di applicare la normativa vigente che non consente ai Comuni di offrire il suddetto servizio a totale carico dell’Ente. Le recenti e costanti sentenze della Corte dei Conti ci costringono ad applicare la normativa ed a chiedere alle famiglie un contributo per poter usufruire del trasporto scolastico, così come avviene già per la mensa scolastica, e come avviene già da alcuni anni negli altri comuni. A tal proposito l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di dover richiedere alle famiglie un contributo simbolico di 80 euro annue per bambino (€ 10,00 mensili), mentre per le famiglie che hanno più figli che usufruiscono del trasporto scolastico la somma è di ulteriori 40 euro annue (€ 5,00 al mese) per ogni figlio suc-
cessivo al primo utilizzatore. Restano esenti dal contributo le famiglie con un ISEE inferiore ad € 6.000,00 annue. Si ritiene, in questo modo, di aver consentito al Comune di Vinchiaturo di adeguarsi alle numerose sentenze della Corte dei Conti senza gravare in modo significativo sulle famiglie in un periodo di generale difficoltà economica. Per quanto riguarda l’edificio della scuola dell’infanzia, in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme relative alla tutela antincendio negli edifici scolastici l’Ente sarebbe costretto ad un esborso notevole per adeguare l’attuale edificio che ospita la Scuola Materna non di proprietà del Comune; somma che non è possibile reperire dal bilancio comunale e che non è oggetto di alcun finanziamento, malgrado le richieste. Inoltre, tale edificio necessità di ulteriori interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per assicurare la corretta fruizione dell’attività didattica. A questo punto, in attesa di ottenere il finanziamento per la costruzione del nuovo polo scolastico per la prima infanzia e per la materna, si è deciso di spostare temporaneamente la scuola materna dall’attuale edificio della Curia ai locali siti in Via Marconi (Palazzo Giangiobbe) che già in passato hanno ospitato la scuola primaria per alcuni anni. Detti locali, situati al piano terra di un edificio di recente costruzione, sono totalmente adeguati all’attuale
Iiss di Bojano, incontro scuola-famiglia BOJANO Il Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Bojano, nella giornata di martedì, presso il plesso “Elvio Romano”, incontrerà i genitori degli alunni del Liceo Scientifico, del Liceo Scientifico opzione Scienze applicate, del Liceo delle Scienze Umane e dell’Istituto Tecnico Economico. Lo scopo della riunione è riconducibile all’alleanza formativa ed educativa tra la scuola e la famiglia. L’incontro è necessario per concordare le attività di supporto e potenziamento nello studio di talune discipline, al fine di evitare ripetenze e dispersione di intelligenze.
nanza potrà apprezzare l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel trovare soluzioni ottimali che consentono sia l’adeguamento dei servizi offerti alle vigenti norme di legge, ma anche di trovare le migliori soluzioni possibili nell’interesse generale della collettività e dei cittadini fruitori dei servizi stessi».
normativa sulla sicurezza degli edifici scolastici nonché alle norme antisismiche e, pertanto, garantiscono migliore confort ai bambini e maggiore serenità alle famiglie, senza peraltro incidere significativamente sul bilancio dell’Ente. Infine per quanto riguarda il servizio mensa, a seguito dello spostamento della scuola del-
l’Infanzia nei nuovi locali di Via Marconi saremo obbligati ad offrire il servizio mensa attraverso il sistema del “catering” non essendoci la possibilità di preparare i pasti in loco per assenza di adeguati locali da adibire a cucina. Il servizio catering sarà gestito da una società esterna specializzata ed esperta che
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In molti sono saliti in montagna già diversi giorni prima
Ricorre oggi la festività in onore di Sant’Egidio, molto sentita dai bojanesi. Da oramai qualche anno anche la processione del 31 Agosto è stata riscoperta e rivitalizzata. Un corteo di persone si è radunato ieri davanti alla Cattedrale per poi incamminarsi verso Località Pinciere facendo, nel cammino, una decina di fermate lungo le case del percorso che gentilmente, come ogni anno mettono a disposizione graditi buffet e rinfreschi. In molti sono saliti in montagna già diversi giorni prima, accampati in tende o nel rifugio della chiesa. Situato sul massiccio del Matese a quota 1025 metri s.l.m. fa parte della parrocchia dei santi Erasmo e Martino in Bojano. L’origine dell’eremo risale al IX secolo ad opera dei Cistercensi o Templari. Nel passato, da testimonianze certe, si sa che vi hanno vis-
effettuerà la preparazione dei cibi a pochi chilometri da Vinchiaturo. Detto servizio offrirà alti standard qualitativi e sarà comunque svolto in base alle normative di riferimento per le mense scolastiche, inoltre cercheremo di ridurre il costo del buono pasto relativamente alla quota a carico delle famiglie. Siamo certi che la cittadi-
Sant’Egidio, oggi la festa più amata dai bojanesi suto uno o più eremiti. La tradizione popolare bojanese vuole che S. Egidio sia vis-
suto qualche tempo sul luogo alimentandosi del latte di una cerva. La statua di S.
Egidio che è all’interno della chiesa così presenta il santo eremita.
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RICCIA-TRIVENTO
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Acqua pubblica, «nessun disagio grazie all’amministrazione uscente» L’Ing. Sebastiano
Anche quest’anno e per il terzo anno consecutivo, grazie ad una serie di interventi mirati ed efficaci effettuati dall’amministrazione uscente, non si sono registrati disagi legati all’utilizzo dell’acqua potabile, nell’agro cosi come nel centro del Paese. Grazie ai lavori e strategie messi in atto in questi anni, i principali risultati raggiunti sono: il volume richiesto dal centro urbano è diminuito di circa 600 metri cubi al giorno (da 1000 a 400, PMN da 9 a 2,5) perché sono state individuate e riparate rotture e regimate le pressioni; migliorata la funzione del serbatoio “Tarallo”, mai usato fino a pochi anni fa (regimazione delle pressioni e migliorare il servizio delle reti c.de Morricine, Magliacane, Fonte del Cerro e
L’ex assessore ai lavori pubblici del comune di Trivento, Sebastiano: «Grazie ad una serie di interventi mirati ed efficaci effettuati, non si sono registrati problemi legati all’utilizzo dell’acqua potabile» Colle Iatrotta); la dismissione del serbatoio “Camillo” (inutile e dannoso) e la nuova alimentazione delle utenze di c.da Frascale, che non rimangono più senz’acqua; regolazione automatica dell’arrivo in vasca a Montelungo (non si spreca più tempo a fare regolazioni manuali e certamente non si butta acqua dal troppo pieno); la riduzione delle pressioni da 8-9 bar nella rete Centro urbano (in alcune zone si raggiungevano pressioni anche di 16-17 bar); l’acqua non viene più pompata al serbatoio Maiella ma ci arriva per gravità (fine dello spreco di corrente elettrica e disservizi). Sono state inoltre effettuate mappature lungo la rete idrica e l’Ente ha ora a disposizione un importante patrimonio di conoscenza cartografica
delle condotte, pozzetti, ecc. Andrebbe continuato il processo di “conoscenza” ricor-
rendo a sistemi informatici (Ad. Esempio ISIMap) per dotare la struttura di un sistema
In seguito alla violenta grandinata che ieri, intorno alle 15, ha colpito l’area di contrada Codacchio, nel comune di Trivento, il sindaco Pasquale Corallo ha richiesto al governatore Toma e all’assessore Cavaliere, il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La forte e improvvisa ondata di maltempo ha comportato notevoli danni alle colture e alla viabilita’. Nella suddetta contrada vi sono numerose e vaste coltivazioni di pomodoro, distrutte irrimediabilmente dalla furia della perturbazione, mettendo in ginocchio i piccoli agricoltori. Colpite anche le contrade di Sant’Aniello e Casale San Felice.
Violenta grandinata, il sindaco Corallo richiede lo stato di calamità
di rilievo, rappresentazione e di controllo volto alla riduzione degli sprechi ed alla pre-
“Mettiamoci in gioco”, da settembre a dicembre la seconda fase del progetto Bilancio positivo anche per i diversi Comuni del Fortore che hanno aderito alla realizzazione del Progetto promosso dal CONI Molise, “Mettiamoci in gioco” 2019, la proposta formativa che ha fatto registrare una più che soddisfacente partecipazione da parte dei comuni della provincia di Campobasso. Secondo quanto previsto, gli Enti hanno erogato un contri-
buto a sostegno dell’iniziativa al fine di garantire agli alunni delle scuole dell’Infanzia l’opportunità di intraprendere un percorso di crescita psico-fisico. Tra i 41 Comuni della provincia di Campobasso, le amministrazioni comunali dei centri fortorini di Campodipietra, Toro, Gambatesa, Sant’Elia a Pianisi, Campolieto, Macchia Valfortore, Monacilioni hanno
aderito all’iniziativa, avendo erogato una quota di compartecipazione, calcolata in ragione del numero delle sezioni presenti nelle scuole dell’Infanzia interessate e del numero delle ore di attività previste dal programma da attuarsi in due fasi, la prima nel periodo febbraio-giugno e la seconda da settembre a dicembre 2019. Il Progetto, al quinto anno di
attuazione, vede coinvolte 66 sezioni per un totale di 1200 alunni di età compresa tra i 3 e i 6 anni che saranno seguiti ed orientati attraverso un piacevole gioco dal lavoro di un professionista in scienze motorie specializzato per la scuola dell’infanzia. Le attività svolte riguardano la presa di coscienza del corpo, il riconoscere e nominare le parti del corpo, il conosce-
re le possibilità motorie del proprio corpo, l’esplorare gli ambienti e gli attrezzi, ma anche acquisire padronanza dello motricità globale, giochi nel rispetto dei compagni, semplici percorsi psicomotori. Lo scopo principale del progetto è quello di portare i bambini ad acquisire autonomie motorie e relazionali fondamentali per la loro crescita e il loro sviluppo.
venzione dei disservizi. “Il dubbio è l’inizio della conoscenza” – Cartesio.
In questo modo, grazie alla comprensione degli schemi motori di base e dei riferimenti spazio-temporali, i piccoli alunni hanno la possibilità di acquisire lo sviluppo di un’immagine positiva di se e stabilire relazioni con movimento e gioco sia personali sia nel rapporto con gli altri. Obiettivo ultimo è quello di incoraggiare sin da piccoli uno stile di vita attivo e salutare, gettando le basi dalla scuola dell’infanzia, in modo tale da poter avere più facilità nel crescere rispettando e proseguendo con quello stile. Per le lezioni si è fatto riferimento alla bellissima esperienza degli scorsi anni. msr
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2>3°
19°
Farmacia di turno a Isernia
Di Tomaso corso Giuseppe Garibaldi, 48 0865.451767
Invito a opporsi al pagamento delle multe ricorrendo al giudice di pace perchè quei pedaggi non sarebbero dovuti
Strisce blu, è disobbedienza civile L’esponente della Fiadel, Di Schiavi, da oggi parcheggerà ogni giorno in via XXIV Maggio senza pagare il ticket Nuovo appuntamento per il Comitato No strisce blu che si è allargato a partiti, sindacati e associazioni. Dall’ultimo incontro è venuto fuori che ci saranno diverse iniziative, tra cui manife-
stazioni, esposti e ricorsi all’autorità giudiziaria per contestare la regolarità delle sanzioni per il mancato pagamento del ticket. E qui c’è da sottolineare la posizione di Feliciantonio Di Schiavi,
esponente della Fiadel, che ha già preannunciato una sua iniziativa giudiziaria in risposta ad una multa comminatagli su via XXIV Maggio per non aver pagato il pedaggio. E sempre Di
Schiavi ha anche reso noto che da lunedì due settembre la sua auto verrà parcheggiata sulle strisce blu di via 24 Maggio e lui continuerà a non pagare le multe per
Corsa contro il tempo per il provvedimento ‘salva Wirlpool e Ilva’ che prevede lo stanziamento di un milione di euro per i 284 dipendenti che lavoravano per l’azienda
Mobilità per gli ex Ittierre, oggi è il giorno del giudizio ‘Decreto imprese’, corsa contro il tempo: è attesa spasmodica per i 284 ex lavoratori Ittierre. Un comma del decreto riguarda l’Area di crisi industriale del Molise. Il provvedimento, approvato ‘salvo intese’ dal Governo Conte e bloccato dalla crisi di Ferragosto, e arrivato sulla linea del traguardo. Entro domani scade il termine per la presentazione di eventuali osservazioni. È corsa contro il tempo per il provvedimento ‘salva Wirlpool e Ilva’, che riguarda anche il Molise e prevede lo stanziamento di un milione di euro per i lavoratori della ex Ittierre, finora esclusi dagli ammortizzatori sociali per la mancanza del requisito della continuità. Il decre-
to è stato approvato a inizio agosto con la formula ‘salvo intese’, rimasto in sospeso per la crisi politica LegaM5s e per le dimissioni del premier Conte, in attesa della conclusione delle procedure per la formazione del nuovo Governo. I tempi, tuttavia, stringono. E la presi-
denza del Consiglio dei Ministri nelle ultime ore, su proposta del Mise, ha inviato alle direzioni degli uffici legislativi dei ministeri il documento: 32 pagine che affrontano i casi delle maggiori crisi industriali italiane. Indicando in premessa il termine ultimo per la presenta-
zione delle osservazioni: alle ore 13 di lunedì 2 settembre. Sedici gli articoli previsti, partendo da Whirlpool, Ilva e Rider, per toccare la situazione delle Aree di crisi industriali. Arrivando dunque a Isernia e alla Ittierre. Tempi e procedure ai quali i 284 lavoratori della ex fabbrica tessile di Pettoranello guardano con ansia. Sperando di veder sbloccato un iter, quello relativo alla concessione degli ammortizzatori sociali, fermo da anni. Che sembrava essersi concluso e che si è poi arenato con la crisi di Ferragosto. Arrivato ora al rush finale, prima dell’ultimo passaggio, la pubblicazione del Decreto nella Gazzetta ufficiale.
Giardino dei Giovani Ricercatori nel degrado L’attacco polemico di Bruno di Casapound Giardino dei Giovani Ricercatori a Isernia, arriva la protesta dei residenti nel quartiere e Francesca Bruno di Casapound la fa sua, chiedendo al Comune di ripristinare la dignità di un luogo pubblico riservato ai bambini e oggi preda del degrado e dell’abbandono. «Questo spazio di aggregazione sociale è uno dei pochi rimasti in città e versa in condizioni penose - dichiara la Bruno - Ricordo ai miei
concittadini che l’unico momento in cui è stato messo in sicurezza e reso decoroso è stato quando CasaPound ha organizzato una giornata di riqualificazione», ripulendo di propria iniziativa la fontana da rifiuti abbandonati ed erbacce. «Isernia è preda del degrado continua la giovane consigliera - e amministrata da gente che pensa solo ai bilanci e a fare soldi sulla pelle dei cittadini già vessati
fino allo stremo. Non serve neanche chiedere a questa giunta di intervenire per riqualificare il parco; l’unica cosa he posso chiederle -
conclude l’esponente di CasaPound - è di dimettersi e di andarsene a casa il prima possibile, evitando così di fare ulteriori danni».
poter poi avviare l’azione giudiziaria al giudice di pace. Anzi Di Schiavi ha invitato tutti alla disobbedienza civile perchè quei pedaggi non sono dovuti. Ma ci sono anche altre vicende poco simpatiche comunicate durante l’incontro da Emilio Izzo, come macchine danneggiate o auto in sosta nei parcheggi per disabili con un volantino a nome del Comitato. Insomma, la guerra dei parcheggi a pagamento continua. Intanto si programma la fase due della protesta. Dopo aver promosso una campagna di comunicazione in favore del boicottaggio delle strisce blu, da qui in avanti le manifestazioni di dissenso non saranno solo passive. A breve sarà organizzata una grande manifestazione di piazza per dire no al nuovo corso dei parcheggi a pagamento. Questo quanto deciso presso il Dopolavoro
ferroviario, nel corso dell’incontro a cui hanno preso parte anche sindacati, associazioni e partiti contrari al provvedimento. Emilio Izzo, portavoce del comitato, ha ribadito ancora una volta l’illegittimità e l’inutilità, in termini sociali, della decisione da parte dell’amministrazione comunale di voler aumentare gli stalli a pagamento. L’avvocato Oreste Scurti, invece, dopo aver studiato il carteggio, ha sottolineato come ci siano tutti gli estremi affinché i multati possano fare ricorso all’autorità giudiziaria, non escludendo l’istituzione di una class action. All’incontro presente anche la consigliera comunale Rita Formichelli e diversi rappresentanti del Partito Democratico isernino. Tra questi Maria Teresa D’Achille ha ribadito la linea dura contro un provvedimento che, a suo parere, continua a presentare ancora troppe ombre.
Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma
Violazioni sicurezza sul lavoro, esercente di una pizzeria denunciato
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel corso di attività ispettive e controllo nei confronti di esercizi pubblici, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria locale un esercente di una pizzeria, censurato, perché ritenuto responsabile di violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, non ottemperando ai dettami riguardo “l’idoneità della mansione svolta”. Nella circostanza, i Militari del Nil hanno elevato un’ammenda a carico del responsabile pari ad euro 5.000 circa. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro attuano costantemente monitoraggio e accurati controlli degli esercizi commerciali che operano nel mercato, allo scopo di garantire l’osservanza e il rispetto della vigente normativa nella specifica materia, per un’efficace tutela dei lavoratori e la necessaria ed imprescindibile sicurezza nei luoghi di lavoro.
ISERNIA E PROVINCIA
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ATTUALITÀ
L’iniziativa è l’anteprima nazionale della Notte Europea dei Ricercatori promossa dalla Commissione Europea
Nuromed protagonista all’isola di Einstein I ricercatori dell’Istituto per la tre giorni che si chiude oggi sull’Isola Polvese del Lago Trasimeno al Festival della Scienza
Giuseppe Pepe ed Enrico Amico sono i ricercatori dell’I.R.C.C.S. Neuromed che in questi giorni rappresentano l’Istituto di Ricerca di Pozzilli all’evento nazionale “L’Isola di Einstein”. L’iniziativa, al via dal 30 agosto fino al primo settembre, è un Festival scientifico unico in Europa perché porta ricercatori e divulgatori scientifici a condividere, sull’Isola di Polvese del Lago Trasimeno, tutte le novità in ambito scientifico. Un’isola che in questi giorni diventa l’Isola di Einstein.
Sant’Elena Sannita non è solo il nome di questo piccolo borgo montano del Molise, bensì rappresenta un qualcosa di più che lega la Comunità, seppur sono venerati altri Santi e Sante ai quali la popolazione locale è molto devota. Ma Sant’Elena da quest’anno ha una “marcia in più” in quanto a metà del mese di agosto, proprio nel mezzo dei festeggiamenti di Sant’Elena Imperatrice, domenica 18 agosto, si è cementata una sorta di gemellaggio con un’altra località dove tutto ruota con cuore e passione attorno a Sant’Elena. Si trat-
Teatro e inclusione sociale, i “Musicanti di Brema” a Isernia Nell’ambito del programma del Settembre Isernino, domenica 1° settembre, alle ore 21, nel chiostro del palazzo comunale di Isernia, si terrà lo spettacolo teatrale “I Musicanti di Brema”, dall’omonima favola dei fratelli Grimm, con la regia di Marco Caldoro e le musiche di Stefano Di Nucci. A mettere in scena la rappresentazione sarà la compagnia “Attori per Caso”, con gli ospiti e gli operatori del Granello di Senape del Centro diurno Alzheimer. L’ingresso è gratuito.
L’evento rappresenta anche l’anteprima nazionale delle Notti Europee dei Ricercatori, promosse dalla Commissione Europea, a cui Neuromed prende parte da anni. I ricercatori in questi giorni stanno presentando il progetto B-Future, partito l’anno scorso, e hanno preso parte alle iniziative dell’Isola di Einstein con “Quizzando”, un quiz scientifico ispirato alla Ruota della Fortuna. Nella tradizione della Notte Europea dei Ricercatori, BFuture punta ad avvicinare
studenti e cittadini all’affascinante mondo della ricerca, offrendo la possibilità di incontrare giovani ricercatori, scienziati ed esperti coinvolti in programmi europei e a livello internazionale. Lo scenario scelto è quello di una immaginaria macchina del tempo, che attraverserà la storia umana per seguire le idee innovative, dalla loro
I ricercatori in questi giorni stanno presentando il progetto B-Future, partito l’anno scorso, e hanno preso parte alle iniziative dell’Isola di Einstein con “Quizzando”, un quiz scientifico ispirato alla Ruota della Fortuna nascita agli sviluppi tecnologici che ne sono derivati e
che hanno fatto della scienza una componente indi-
spensabile e presente in tutti gli aspetti della vita dei cittadini. Quest’anno la Notte Europea dei Ricercatori targata Neuromed si terrà il 27 e il 28 settembre. Venerdì nel Centro Ricerche di Pozzilli, sabato a Caserta. I giorni che precedono l’evento saranno comunque pieni di incontri tra ricercatori e studenti.
I portatori campani di Sant’Elena in processione per il Borgo. Un evento che unisce cultura, tradizione, religione
Sant’Elena Sannita e Casapesenna “gemellati” nel nome della stessa santa ta del paese della Campania Casapesenna, in Provincia di Caserta. Una comunanza nata spontaneamente tra persone e che ha visto l’Associazione I Love Molise, con sede a Sant’Elena Sannita, incrociare la sua strada con l’ Associazione Uniti per Sant’Elena di Casapesenna. Un incontro che è nato in una calda giornata estiva e che ha fin da subito dato i suoi frutti. L’Associazione Uniti per Sant’Elena è una delle più attive nella venerazione della Santa. Fin dagli Anni ’70 del Secolo scorso, a Casapesenna si prende cura della sua statua che porta in processione lungo tutte le vie cittadine. In pratica i suoi associati sono tut-
ti cosiddetti “portatori”, coloro che hanno il compito di portare sulle spalle la Statua della Santa che è alta ben 6 metri e che pesa oltre 4 quintali. Una fatica improba se si considera l’impegno nel corso di una processione che dura dalle 8 alle 10 ore e che segue dei rituali rigorosi e segue una tempistica che consente di giungere e di sostare praticamente ovunque prima di fare ritorno alla chiesa di partenza. Un lavoro in qualche modo semplificato prima di tutto dalla forza della fede e poi dal numero (in continua crescita) dei portatori, che attualmente sono circa 160. Il 18 agosto una delegazione dell’ Associazione Uniti per San-
t’Elena composta dal “caporale” (che è colui che coordina tutte le fasi della processione) nonché presidente Salvatore Piccolo (il cui compianto papà Ernesto fu uno dei fondatori dell’Associazione e che fu lui stesso per tantissimi anni caporale), dal vicepresidente Antonio Basco, dal consigliere Giuseppe Coscione e dal componente del Direttivo del Comitato Festeggiamenti Raffaele Sparaco si sono recati a Sant’Elena Sannita. Qui sono stati accolti dal Sindaco Giuseppe Terriaca, dal vicesindaco Nicola Pette, dal Presidente del Comitato Feste Religiose Gregorio Valente e da Fosca Colli e Marco Baroni, rispettivamente Presidente e vicepresidente dell’Associazione I Love Molise. Salvatore Piccolo e la sua delegazione sono stati accolti a braccia aperte dal Parroco Don Michele di Sant’Elena Sannita, al quale è stata consegnata una lettera di saluti da parte di Don Vittorio Cumerdato, parroco di Caspesenna. Don
Michele non solo ha letto pubblicamente in chiesa la lettera, ma ha anche invitato il presidente dell’ Associazione Uniti per Sant’Elena ha presentarsi ai presenti dal pulpito. Ma un altro momento toccante si è avuto quando ai “gemelli” campani è stato concesso di poter portare in spalla per parte della processione la nostra Statua di Sant’Elena; durante questo tragitto, suscitando non poca meraviglia e ammirazione, i portatori si sono inchinati in segno di rispetto al cospetto di una persona
disabile che si trovava sul Saletto. “Dulcis in fundo”, un altro onore immenso è stato dato al presidente Salvatore Piccolo: a lui che coordina abilmente la processione della loro gigantesca statua, è stato dato modo di poter coordinare il rientro della Statua santelenese nella chiesa di San Michele. Un’operazione bella e naturale a coronamento di quello che è stato un “gemellaggio” spirituale da comunità accumunate dalla venerazione della medesima Santa.
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DIOCESI
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Don Remo Staffieri, Don Paolo Mazzoleni e Don Franc Shegeza hanno ricevuto la berretta da capitolari
Investitura di tre nuovi Canonici nel Capitolo Pentro DON FRANCESCO BOVINO Nella cornice liturgica della Solennità della Dedicazione della Chiesa Cattedrale di Isernia di venerdì 30 agosto, è stata celebrata l’investitura di tre nuovi Canonici nel Capitolo Cattedrale Pentro la cui nomina era stata già ufficializzata lo scorso giugno. I tre sacerdoti chiamati dal vescovo Cibottia questo importante incarico, su indicazione del Capitolo Cattedrale, sono Don Remo Staffieri, parroco della Cattedrale, Don Paolo Mazzoleni, parroco di Montaquila e Don Franc Shegeza, parroco di Castelromano e Cancelliere vescovile. Nel corso della solenne cerimonia i tre presbiteri hanno ricevuto le insegne da canonico, ossia la cotta, la mozzetta e la berretta, che indosseranno d’ora in poi nel loro servizio liturgico durante le celebrazioni del vescovo e gli altri riti ufficiali. Il
L’ultima domenica di agosto è ormai un appuntamento tradizionale per gli abitanti di Isernia e dintorni che si ritrovano sulla montagna di Miranda per celebrare la festa di S.Lucia che, secondo la tradizione, sarebbe apparsa in una grotta proprio in quel luogo. La festa di quest’anno è stata allietata dalla presenza del vescovo di Isernia-Venafro Mons. Camillo Cibotti il quale ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica delle ore 12,00. Presente alla cerimonia una platea di centinaia di pellegrini giunti in quel luogo (molti di loro a piedi) su quegli splendidi prati per trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta e per venerare la santa martire. A tutti loro si è rivolto Mons. Cibotti sot-
primo ufficio del cosiddetto “senato del vescovo” è, infatti, quello di dare maggior decoro alle funzioni liturgiche presiedute dall’ordinario diocesano e di so- Il Capitolo pentro lennizzare i pontificali vescovili. Come recita il canone 503 del Codice di Diritto Canonico, appunto, “il capitolo dei canonici è il collegio di sacerdoti al quale spetta assolvere alle funzioni liturgiche più solenni nella chiesa cattedrale o collegiale; spetta inoltre al capitolo cattedrale adempiere i cómpiti che gli vengono affidati dal diritto o dal Vescovo diocesano”. Nel caso specifico della diocesi di Isernia-Venafro i canonici della cattedrale vantano una lunga storia con delle caratteristiche molto peculiari. Il Capitolo Cattedrale di Isernia (Capitolo Cattedrale Pentro) vanta antichissime origini e l’anno della sua
Santa Lucia, un modello per i nostri giovani L’appello di Mons. Cibotti ai giovani presenti alla festa di Miranda tolineando le virtù eroiche della santa siracusana e la fede che l’ha spinta a dare la vita per testimoniare il vangelo. Ma un’attenzione speciale il presule l’ha dedicata ai giovani presenti ai quali ha voluto indicare Santa Lucia come un esempio ancora attuale di vita cristiana e un modello di santità giovanile. Rivolgendosi a loro il vescovo li ha esortati a crescere come lei nella fiducia in Dio. “Essere credenti ha detto - significa fidarsi di
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Mons. Cibotti sulla montagna di Miranda
Dio e non presumere di fare tutto da soli. Noi possiamo fare tutto se Dio è con noi. La vita di Santa Lucia ancora oggi è un esempio vivo per noi, soprattutto per i nostri giovani”. Poi, si è rivolto proprio a loro con tono confidenziale. “Voi ragazze che siete qui teneteci alla vostra persona, alla vostra identità di donne, sappiate valorizzare la vostra personalità senza cadere nel tranello di vedere la vostra vita solo attraverso la vostra fisicità. Anche voi, ragazzi, andate al di là dell’aspetto esteriore. Il valore di una persona non è nel suo aspetto esteriore. Le maschere nascondo a volte delle brutture che ci possono portare a commettere i più gravi errori della nostra esistenza”. Ai ragazzi ha, quindi, proposto l’esempio di Lucia che ha dimostrato un grande coraggio ed una maturità estrema nella scelta di fede. “Guardiamo, dunque, all’autenticità di questa ragazza - ha continuato il vescovo - . Il suo nome ci ricorda di essere luce per i nostri tempi, luce per la nostra vita. Quant’è importante, carissimi giovani, che la vostra vita sia luce, che guardando voi ci sia ancora la speranza di pensare e di credere nel futuro. E’ questo che non dovete mai dimenticare nono-
stante che il nostro mondo consumistico vi attragga sempre di più e vi faccia ritenere che le cose superflue siano le più importanti a discapito di quelle più grandi e difficili da conquistare ma che sono gli unici valori e le uniche ricchezze che rimangono”. Mons. Cibotti ha, quindi, concluso il suo pensiero riferendosi al brano del vangelo domenicale. “Il vangelo di oggi ci ricorda che per andare in paradiso bisogna passare per la porta stretta che è sempre aperta ma che ci chiede di spogliarci di tutto abbandonando i fronzoli, le cose superflue, la ricchezza sfrenata, la ricerca affannata del piacere a tutti i costi, corazze che ci impediscono di essere vere creature di Dio”. E come esempio, il vescovo ha fatto una simpatica postilla. “Vedete com’è stretta l’entrata della grotta che sta davanti a questa cappella? Ci possono passare solo i bambini! Una metafora della porta stretta verso il regno dei cieli che, come disse Gesù, è riservata a chi si fa come un bambino! Tutti possiamo entrare per questa porta stretta. Lucia c’è riuscita e non era un’extraterrestre ma una ragazza come voi che ha saputo scegliere la parte migliore della sua vita”. fb
fondazione è ab immemorabili, ma certamente posteriore al battesimo storico della chiesa iserniense alla fine del V secolo d.C. Dal X secolo d.C. inizia l’importante documentazione pergamenacea – la più rilevante di tutto il Molise – dalla quale è facile evincere quel ruolo non secondario svolto nella vita della città dal collegio canonicale. Gli stessi titoli canonicali costituiscono un rimarchevole contributo alla toponomastica cittadina e alla storia di Isernia. Lungo i secoli questa veneranda istituzione ha accolto tra i suoi membri uomini insigni per santità di vita, integrità di dottrina e di costumi, molti dei quali – specialmente nei secoli XIX e XX, già sulla scia del grande Gianvincenzo Ciarlanti, storico di Isernia e del Sannio del secolo XVII – furono studiosi e pubblicisti di scienze sacre e letterarie, storiche, giuridiche e politiche. Né mancarono quanti furono elevati a dignità episcopale o a prestigiose dignità civili. Rescritti pontifici con privilegi per l’abito corale onorarono nel tempo il Capitolo cattedrale della civitas fidelissima, a cominciare dal 1294, quando San Celestino V onorò il Capitolo della sua città natale con il dono di due preziosissime croci, tuttora gelosamente custodite dai canonici. A questi ultimi si è, dunque, rivolto il vescovo Mons Cibotti esortandoli a conservare la propria dignità e fedeltà sacerdotale. “A voi carissimi canonici - ha affermato - auguro che possiate brillare come la luce che diventi un riferimento per tutto il presbiterio. Il vostro ruolo di “senato del vescovo” non suoni come un privilegio ma come una grande responsabilità di essere prima di tutto esempio per tutti i confratelli di fedeltà alla diocesi, di obbedienza e di vera testimonianza sacerdotale”.
Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato “Quante sono le tue opere, Signore. Coltivare la biodiversità”: è il titolo del Messaggio della Cei per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato Giornata Nazionale che si celebra oggi 1 settembre. I vescovi italiani esortano a fare attenzione ai poveri per una vera salvaguardia della biodiversità, a scoprire nel proprio territorio la “nostra Amazzonia”, una realtà minacciata, invitano ad una vera e autentica “conversione ecologica, secondo la prospettiva dell’ecologia integrale della Laudato si’, perché - nel dialogo e nella pace tra le diverse fedi e culture la famiglia umana possa vivere sostenibilmente sulla terra che ci è stata donata”. Per la Cei, la Giornata per la Custodia del Creato è “un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità”, di cui anche l’Italia è ricca e citano in particolare gli “splendidi boschi delle Alpi - le montagne più alte d’Europa” e “il calore del Mediterraneo”. Una contemplazione che è anche sguardo preoccupato sul creato, minacciato con comportamenti irresponsabili. La riflessione sulla biodiversità, in questi giorni, è divenuta di particolare attualità in relazione al tema dell’Amazzonia. Il polmone verde del mondo sarà l’oggetto del prossimo Sinodo dei Vescovi e, a causa degli incendi che stanno devastando la foresta, è tra gli argomenti più attuali nel dibattito politico nazionale e internazionale. Segno che la sensibilità ecologica e il pensiero della Laudato si’ si va ampliando nell’opinione pubblica e soprattutto tra i giovani, ai quali è rivolto un particolare invito alla partecipazione a questa Giornata Nazionale.
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«È urgentissimo un intervento prima dell’arrivo dell’autunno. La loro altezza è tale che potrebbero venire improvvisamente giù»
Alberi troppo alti e pericolosi È scontro sugli eucalipti di Villa Maria. Parte dei venafrani protesta per le potature, altri chiedono di tagliare ancora di più
TONINO ATELLA Superano abbondantemente i venti metri di altezza e, data tale loro enorme dimensione, sono pericolosi, nonostante l’assodata bellezza naturalistica. Trattasi degli eucalipti di Villa Maria, i giardini pubblici di Venafro, alcuni dei quali dall’altezza e quindi dalle dimensioni considerevolissime tant’è che giorni addietro il vento forte aveva avuto ragione di uno di tali esemplari, abbattendone diversi rami per for-
tuna senza conseguenze per le persone non essendoci alcuno nel frangente nei pressi. Nella circostanza subito scattò l’allarme e non passarono giorni che dal Comune arrivò la disposizione perché si potassero gli eucalipti più imponenti e maggiormente alti, in modo da contenerne le dimensioni e prevenire conseguenze gravi ai frequentatori di Villa Maria. E qui le prime osservazioni dei cittadini venafrani: «D’accordo - afferma una signora - potatura necessaria per evitare guai e problemi, ma occorre intervenire in maniera
“Musica Itinerante” in Molise senza gli artisti venafrani e ‘piovono’ le critiche Un riscontro che a tanti venafrani non è andato affatto giù. Veniamo alla “questio”. Promossa dall’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis, onlus di Campobasso, è in corso in Molise “Musica Itinerante”, serie di ritrovi parte a pagamento e parte ad ingresso gratuito. L’iniziativa propone concerti con diversi interpreti musicali - pensiamo - della nostra regione, che dall’inizio di agosto e sino a fine settembre si esibiranno in Agnone, Castelpetroso, Ve-
nafro e Torella del Sannio. Siamo più o meno a metà della seconda edizione di “Musica Itinerante” e i riscontri sono certamente positivi, attesa la valenza degli artisti chiamati ad esibirsi. Li citiamo proprio perché meritevoli: iniziarono ai primi di agosto in Agnone Vittorio Sabelli (clarinetto) e Marco Molino (marimba), quindi il Coro Polifonico “Castelpetroso inCanto” diretto da Loredana Vacca ed a seguire al Teatro Italo/Argentino sempre di Agnone il
“Viaggio intorno al blues” con Celeste Caranci, Cristian De Gregorio, Giacomo Cerio, Gabriele Venditti e Roberto Paoliello. A Castelpetroso invece fu la volta di “C’era una volta il cinema” con “Ubi Ensemble” composto da Roberta Sava, Gianni Re, Nicola Mogavero, Fabio Piro, Marcella Napolitano, Rosa Vaiana, Romina Denaro e Gianluigi Cristiano. Con settembre ci si sposterà a Venafro con “Ba … ba … baciami piccina … and amore” e le canzoni dello swing italiano interpretate da Daniela Terreri, Antonello Capuano e Oreste Sbarra, quindi gli alunni del Mons. Testa incontreranno Anna Lavatelli, autrice de Il violino di Auschwitz, ed Alessandra Romano al violino. Il tutto si concluderà a fine settembre a Torella del Sannio con l’omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco e le chitarre di Andrea Campopiano e Giulio Tavaniello. Tutto bene, artisti e musicisti di accertata valenza, riscontri
positivi da parte del pubblico, se non fosse per una pecca sottolineata da tanti venafrani, che riportiamo per dovere di cronaca. «Rallegramenti per Musica itinerante ed un plauso ai suoi interpreti - si sottolinea - ma perché escludere del tutto protagonisti venafrani? La città ben volentieri ospita l’evento, ma avrebbe gradito anche presentare le proprie realtà locali, ossia musicisti ed artisti della città, che invece risultano del tutto ignorati. E dire che a Venafro ci sono musicisti giovani e adulti di tutto affidamento, che avrebbero di certo meritato un posto, alla pari di tutti gli altri che ne sono protagonisti. Ed invece ancora e sempre ignorati! No, così non va! Manifestiamo perciò tutta la nostra delusione e contrarietà per sistemi e scelte che non condividiamo affatto e che non ci appartengono. Venafro reclama maggiori attenzioni, avendone pieni diritti!». T.A.
adeguata e non eccessiva. Il verde è necessario per aiutarci a star bene ed arredare l’abitato, come fa appunto il verde pubblico di Villa Maria, per cui va protetto e salvaguardato, fermo restando la necessità di prevenire conseguenze alle persone. Perciò potatura sì, ma con accortezza. In certi casi invece a Villa Maria si è esagerato!». Ancora su tale verde pubblico venafrano con osservazioni di altro tenore. «Si è potato - osserva un uomo - ma gli enormi eucalipti la cui altezza supera abbondantemente i venti metri (!) sono sempre lì, senza che s’intervenga. Ed invece è urgentissimo tagliare e potare prima dell’arrivo dell’autunno e delle giornate di pioggia e forte vento. L’altezza di tali eucalipti è tale che se vengono improvvisamente giù, cosa nient’affatto difficile in costanza di venti forti, possono procurare guai seri. Perciò urgentissimo adoperarsi prima che accada l’irreparabile!».
Raduno di auto e moto d’epoca: appuntamento a piazza Porta Nuova
Oggi prenderà il via in piazza Porta Nuova, il raduno di auto e moto d’epoca. L’evento promosso dal Club Auto e Moto d’Epoca “Pentria”, in collaborazione con l’associazione Nucleo Volontariato A.N.C. di Venafro e con il patrocinio del Comune di Venafro. La manifestazione, sarà l’occasione per rivitalizzare il centro storico ed incuriosire visitatori occasionali e turisti. Coniugata inoltre la possibilità di poter visitare la Chiesa Annunziata e il Museo Winterline. Durante la permanenza delle auto in sosta presso la piazza Porta Nuova, intorno alle ore 11, gli “Amici Fotomaniaci” guidati da Antonio Siano, si esibiranno in uno shooting fotografico, valorizzando ancor più la manifestazione. Dopo la visita del Centro Storico, gli ospiti del raduno visiteranno la Palazzina Liberty e cocomerata alla Fontana 4 cannelle. Ore 13,30 le auto sfileranno per il corso principale della Città diretti al ristorante Hotel Dora. Regali, ringraziamenti e saluti. È prevista una folta partecipazione di appassionati di auto e moto d’epoca provenienti anche da province limitrofe.
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Lorenzo Marcovecchio attacca a tutto spiano il Centrosinistra dopo la vittoria di Alfredo Ricci e parla di un «patto tradito»
«Provincia: ha vinto il partito delle poltrone» Il sindaco di Agnone analizza il voto di domenica e preannuncia il rimpasto in seno all’esecutivo di Palazzo San Francesco FRANCESCO BOTTONE «In via Berta ha vinto il centrosinistra attaccato alle poltrone». Lorenzo Marcovecchio, sindaco di Agnone, storico esponente del centrodestra, non ha dubbi e a pochi giorni dall’elezione di Alfredo Ricci nelle vesti di presidente, e dopo la visita dello stesso ad Agnone, presso l’istituto alberghiero, dichiara: «Dopo le operazioni di spoglio constatare di persona che a festeggiare la vittoria di Ricci c’era Lorenzo Coia e il gotha del centrosinistra provinciale, conferma, se ce ne fosse stato bisogno, un risultato che necessariamente deve far riflettere». Non è un mistero, ad esempio, che il gruppo politico Nuovo Sogno Agnonese, forza di minoranza a Palazzo San Francesco, abbia votato compatta Alfredo Ricci. Un voto che non meraviglia affatto il primo cittadino: «Nei tre anni passati gli esponenti di Nuovo Sogno Agnonese hanno rivendicato più volte la paternità di un accordo territoriale con Tri-
vento e Frosolone. Peccato che questa volta avevano l’occasione per dimostrarlo, ma hanno preferito il sindaco di Venafro». E in effetti durante il sit-in all’Alberghiero i rapporti tra il presidente Ricci e il consigliere Daniele Saia sono apparsi molto cordiali, amichevoli, da alleati politici appunto. «Non vorrei che tale scelta sia figlia di accordi per una spartizione di poltrone. - insinua il sindaco Marcovecchio - Resta il fatto che nel votare Ricci, il centrosinistra locale più che un attaccamento al territorio ha lasciato intendere di essere attaccato alle poltrone». E non è stato solo il centrosinistra agnonese a votare per Ricci, ma anche la vicesindaca Linda Marcovecchio. Una scelta in controtendenza della numero due in Comune, mentre il resto della maggioranza ha votato compatta per Ianiro. «Premesso che la Marcovecchio mi aveva annunciato la sua decisione, ho sperato fino all’ultimo istante in un suo ripensamento. - riprende il sindaco - Tuttavia
Il sidnaco Marcovecchio, Alfredo Ricci e Camperchioli
se mettiamo di fronte quanto fatto dal centrosinistra a quanto optato dal vice sindaco, credo che tra i due casi la scelta più discutibile sia quella fatta dai rappresentanti di Nuovo Sogno Agnonese. Infatti Ricci, almeno sulla carta, resta espressione del centrodestra». Inoltre il voto dissidente di Linda Marcovecchio avrebbe causato qualche mal di pancia all’assessore regionale Niro. Si parla, in queste ore, di tirate d’orecchio da Campobasso per l’amministrazione agnonese che non ha saputo dare prova di compattezza e soprattutto non ha ob-
bedito alle indicazioni di voto arrivate dalla Regione. Un atteggiamento che ha causato attriti anche in seno alla maggioranza comunale, non ancora abituata alle intemperanze della vicesindaco. «Con il resto della giunta stiamo valutando il da farsi. - riprende il sindaco - Vi annuncio che non ci sarà alcuna azione punitiva, ci mancherebbe altro. Al tempo stesso, dopo tre anni di mandato, credo sia arrivato il momento di dare uno scossone all’interno dell’esecutivo che rischierebbe di appiattirsi. Naturalmente il tutto avverrebbe solo e nell’interesse della collettivi-
Convenzione con la Fidas non ancora rinnovata
Dimezzate le donazioni di sangue all’ospedale “Caracciolo” AGNONE Da quasi ottocento sacche di sangue raccolte lo scorso anno, ad appena 334 nel 2019. Dimezzate le donazioni di sangue presso l’ospedale “Caracciolo” di Agnone. Ma non perché gli agnonesi siano diventati improvvisamente egoisti o perché ab-
biano smesso di donare il prezioso fluido corporeo grazie al quale si salvano vite umane. La colpa, come spesso accade, è della burocrazia e della politica, perché pare che l’Asrem non abbia rinnovato la convenzione per la raccolta del sangue all’ospedale di Agnone. I volontari possono continuare a
donare, ma non nella sede di Agnone, dovrebbero raggiungere il “Veneziale” a Isernia. E chiaramente questo viaggio verso l’ospedale pentro scoraggia i donatori. Risultato: dimezzato il numero di sacche di sangue da Agnone. «Per risparmiare pochi spiccioli per garantire i pagamenti sicuramente
agli extraregionali di strutture private, si trascura di rinnovare da parte di Asrem la convenzione con la Fidas ad Agnone, danneggiando gli ospedali regionali pubblici e costringendo ad acquistare sangue fuori Regione?». E’ la domanda, retorica, che pone don Francesco Martino, sacerdote e giornalista. «A pensar male si fa peccato, riprende il parroco di Belmonte del Sannio - ma molto spesso ci si indovina. Questi sarebbero i manager da confermare alla guida di Asrem perché hanno raggiunto gli obiettivi?- tuona il reverendo - La politica e il presidente Toma recuperino serietà e dignità, per favore, se ce l’hanno. Se un problemino tecnico amministrativo burocratico, risolvibile al massimo in 15 giorni, viene trascinato oltre i 90, c’è molto o tutto che non quadra».
Linda Marcovecchio
tà». Guarda caso, dopo il voto dissidente in Provincia di Linda Marcovecchio, si profila all’orizzonte l’ipotesi di un rimpasto in giunta. «Più che rimpasto lo chiamerei turnover. - precisa il sindaco, senza scomporsi più di tanto - A due anni dalla naturale scadenza del mandato servono nuovi stimoli». Insomma, non è dato sapere se la vice Marcovecchio resterà al suo posto,
anche se il sindaco dichiara: «Linda è e resta un elemento di punta di questa maggioranza, che vuole portare a termine l’azione politica intrapresa all’indomani della vittoria elettorale. Valuterò il tutto nei prossimi giorni di pari intesa con chi da sempre lavora al mio fianco». Non si sbilancia il primo cittadino, ma i più informati dicono che non avrà l’ardire di revocare l’incarico di vice alla sua lady di ferro. Forse, siamo nel campo delle ipotesi e delle congetture, si limiterà ad assegnare ad altri una delega importante come quelle delle opere pubbliche, oggi appunto nelle mani di Linda Marcovecchio. In merito a questa possibilità il sindaco insiste: «Ho la mia idea, che prima di tutto esternerò ai componenti dell’esecutivo, solo dopo vedremo come agire».
Cinghiale e spallata: Schiavi di Abruzzo chiude l’estate con folk, ballerine e wildfood
«Per amor di spallata» è il titolo dell’evento culturale che avrà come teatro, oggi primo settembre, il piccolo centro montano dell’Alto Vastese. Un viaggio nell’antico Sannio, un laboratorio di comunità sulla spallata di Schiavi di Abruzzo, il ballo tipico accompagnato dal coinvolgente suono dell’organetto. Il programma per la giornata di oggi prevede la partenza in autobus da Chieti, Pescata Ovest e Lanciano, alle ore 9.30 con arrivo previsto a Schiavi intorno alle ore 11. Subito la visita guidata presso l’area archeologica dei templi italici per proseguire, dopo il pranzo al sacco, intorno alle ore 15, con l’incontro in paese con la comunità locale e con un laboratorio di ballo: suonatori, ballerine e ballerini locali che insegneranno i “comandi” della spallata, il loro significato e la loro scansione a suon di musica folk. La serata danzante si chiuderà con una cena rustica a base di spezzatino di cinghiale alle erbe di bosco, il piatto più antico e tipico del posto, anzi completamente wild, preparato dai soci dell’asd “Auro d’Alba”. Un’iniziativa, quella di domani, a cura dell’associazione “Danzare con gioia - Paesi danzanti” rappresentata da Anna Anconitano, in collaborazione con l’associazione del posto “Schiavi della Musica” e “Camminando insieme” di Chieti.
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Firmato il provvedimento che notifica alla squadra milanese la domanda di arbitrato
Caso Icardi-Inter, l’avvocato molisano Di Carlo a difendere il calciatore REDAZIONE TERMOLI Il provvedimento è stato notificato venerdì all’Inter e riguarda il braccio di ferro tra Mauro Icardi e la squadra
calcistica milanese. L’istanza di vertenza a tutela dell’ex calciatore dell’Inter è stata firmata dall’avvocato molisano, Giuseppe Di Carlo che, in passato, difese la moglie e agente di Icardi,
Wanda Nara, in altre vicende. Nel documento sono stati inseriti 41 elementi probatori per un documento che è stato inoltrato anche al collegio arbitrale attraverso il quale si chiede il reinte-
gro nella rosa del calciatore e un indennizzo di 1milione e mezzo di euro. Di Carlo ha inoltrato domanda di arbitrato volta a far accertare la condotta discriminatoria posta in esse-
re dall’Inter nei confronti del calciatore al quale non sarebbe consentita la partecipazione agli allenamenti della squadra nel rispetto delle norme contenute nell’accordo collettivo. Di qui la do-
manda di reintegra e risarcimento del danno nella misura del 20% dello stipendio lordo del calciatore. Il pronunciamento del collegio arbitrale ci sarà entro Natale.
Con delibera di Giunta l’amministrazione stabilisce di avviare tutta una serie di iniziative volte a dire no ai prodotti monouso
Termoli dice no alla plastica: il Comune aderisce al “challenge” Il programma di interventi voluto dal ministro all’Ambiente pentastellato Costa REDAZIONE TERMOLI Il Comune di Termoli dice no alla plastica. La delibera di Giunta è del 22 agosto ed è un documento importante perché attesta l’attenzione dell’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Francesco Roberti nei confronti della lotta alla plasti-
ca e l’attenzione all’ambiente, tanto in voga nell’ultimo periodo anche a causa dei gravi cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il mondo intero. E così l’amministrazione Roberti ha deciso di aderire al “Plastic Free Challenge”, la campagna lanciata dal Ministero dell’Ambiente poco più di due mesi fa fortemente voluta
dall’ex Ministro del MoVimento 5Stelle, Costa, ed estesa a tutte le istituzioni pubbliche, al Parlamento, alle Regioni e a ogni singolo Comune. L’obiettivo è quello di arrivare all’eliminazione della plastica monouso, principale responsabile dell’inquinamento dei mari attraverso una sorta di esempio di vir-
tuosismo che deve partire dalle amministrazioni per arrivare ai singoli cittadini. Il Comune di Termoli ha dato ufficialmente la propria adesione con la quale dovrebbero essere attuate una serie di iniziative concrete con l’obiettivo di aumentare la quota di rifiuti riciclabili e diminuendo il ricorso alle materie prime non rinnovabili
Sotto la lente la decisione anche dell’amministrazione di Termoli di bandire la plastica
«Petacciato resta plastic-on» Il commento del consigliere Fallica La proposta era stata avanzata dal consigliere di minoranza Matteo Fallica e poi “bocciata” in sede di consiglio comunale a Petacciato. E adesso, dopo il nulla osta dato dal Comune di Campomarino alla proposta avanzata dal MoVimento 5Stelle e dopo l’iniziativa avviata anche dal Comune di Termoli, è lo stesso Fallica a dire la sua su Facebook rispetto alla decisione dell’amministrazione comunale di Petacciato di non aderire al programma plastic free. «Petacciato plasticon – scrive Fallica sul suo profilo Facebook - tantissimi Comuni di tutta Italia stanno aderendo alla iniziativa mondiale “Plastic-Free”, per cambiare rotta e ripensare la politica in una visione più ecologica, iniziando ad eliminare la plastica monouso all’interno delle amministrazioni. Dopo l’Europa, Montecitorio, la Capitaneria di porto di Termoli; la guerra contro la plastica è ormai senza frontiere. Ora anche il Comune di Termoli. L’am-
ministrazione di Petacciato non ne vuole sentir proprio parlare. Mesi fa è stata presentata la mozione “Petacciato PlastiFree”, e la maggioranza l’ ha bocciata con risibili motivazioni. E’ stata ripresentata per la seconda volta, con maggior fiducia, ma è stata nuovamente bocciata con questa eloquente motivazione “Se l’abbiamo bocciata la prima volta, come potete pensare che l’approviamo ora? Cosa fanno gli altri, non ci fa cambiare idea!”. La maggioranza di Petacciato, e rincresce molto dirlo, credete, ha perso così,solo per il piacere perverso di bocciare a scatola chiusa le proposte che giungono dai banchi della minoranza, un’altra occasione per dimostrarsi sensibile su certi temi, al passo coi tempi e, sopratutto, serena. Se è un problema di chi propone, speriamo che sarà il sindaco a presentare l’iniziativa al prossimo consiglio. Garantiamo, sin da ora, che la minoranza la voterà in blocco e farà un applauso alla Giunta».
favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili come le bioplastiche. Nella delibera si prevede di «disporre l’immediata eliminazione e la conseguente sostituzione dei prodotti plastici esistenti negli uffici comunali, dando mandato ai responsabili dei settori di interrompere gli acquisti di materiale plastico “vergine” privilegiando altri materiali o utilizzando plastica riciclata in conformità con il Piano di azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione». La delibera prevede anche di dare mandato al responsabile del settore Ambiente di
individuare dei posti idonei per l’installazione di appositi distributori di acqua pubblica, altro metodo per evitare l’acquisto dell’acqua in bottiglia e, di conseguenza, tendere all’eliminazione delle stesso bottiglie che spesso vengono abbandonate in vere e proprie discariche a cielo aperto. E ancora campagne informative rivolte alle scuole e ai cittadini in genere, l’attivazione di una strategia da portare avanti per più anni con l’obiettivo di ridurre la plastica monouso nelle aree pubbliche attraverso l’attivazione di una strategia di sensibilizzazione.
TERMOLI E BASSO MOLISE
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ATTUALITÀ
Emozione del partire ed emozione del tornare nel “Voyage” dell’artista termolese. Piazza gremita
Musica e poesia nell’atteso ritorno di Antonio Artese Il Termoli Jazz Festival non delude le aspettative: successo per la prima serata C’è l’emozione del partire e c’è l’emozione del tornare. Peregrinare, esplorare nuove terre e poi approdare lì da dove si era partiti. E’ un po’ quello che è successo ad Antonio Artese che è tornato nella ‘sua’ città per uno straordinario ed emozionante concerto che ha suggellato la prima delle due serate agostane del festival, ripartito dopo la fenomenale anteprima di luglio con John Patitucci. La piazza ha iniziato a brulicare già dalle 20.30 e i posti a sedere sono stati occupati in breve tempo tanto che in molti si sono accontentati di restare in piedi pur di ascoltare l’atteso ospite con la sua ensamble. Frattanto che il concerto iniziasse, ci ha pensato dj Bubu a scaldare l’atmosfera a suon di musica brasiliana, samba e bossanova. Il festival termolese, giunto ormai alla sua sesta edizione, ci ha abituato in questi anni a grandi artisti e a sublimi esibizioni, ma in Piazza Duomo c’è stato qualcosa in più: un clima diverso, un’atmosfera raccolta e un inedito feeling tra artisti e pubblico. Seduto al pianoforte, d’altronde, c’era un musicista di Termoli e la serata è stata anche un tributo della città al suo ‘figliol prodigo’ e viceversa. «E’ bello sentirsi e ritrovarsi a casa» ha esordito il pianista che da anni vive in Toscana e che come seconda patria ha gli Stati Uniti. A risuonare sono state le note dei brani di ‘Voyage’, l’ultimo cd del Maestro Artese.
Un lavoro artistico che ha come filo conduttore il tema del viaggio e in cui a riecheggiare sovente è, come fosse una presenza sottotraccia, l’infinito mare. «Noi viviamo sul mare, siamo gente di mare e abbiamo dimenticato un po’ la nostra essenza», così Artese che ha ricordato ai concittadini il valore dell’accoglienza e dello scambio tra culture, com’è nel DNA di ogni città portuale. Prendere le valigie e partire, salire su un barcone senza la certezza di toccare la riva, abbandonarsi alla strada alla ricerca di se stessi o girovagare cercando di placare la propria inquietudine: sono tante le declinazioni del viaggio che Artese ha evocato in musica con impareggiabile raffinatezza espressiva. Toccante anche il momento in cui il Maestro ha recitato una poesia dal titolo ‘Naufragio’, invitando la piazza, tutta, a riflettere su quello che è un dramma dei nostri giorni e, dunque, a ritrovare un umanesimo perduto. Ad accompagnare il pianista termolese c’erano tre straordinari musicisti: Mirco Mariottini al clarinetto e clarinetto basso, Alessandro Marzi alla batteria e Lello Pareti al contrabbasso. Artisti di caratura internazionale che hanno dato prova di un eccezionale virtuosismo con le loro sopraffine esecuzioni. Un jazz ‘spurio’ il loro, fatto sì di improvvisazioni e di assoli dei singoli strumentisti, come da tradizione, ma incline alla speri-
La virtù non amata: “quanto più sei grande, tanto più fatti umile, troverai grazia davanti a Dio”
Nel medioevo l’unicorno raffigurava l’umiltà: piccolezza e invincibilità DON MARIO COLAVITA C’è una cosa, tra le tante che oggi fa paura e crea distanza: l’umiltà. La modernità ci ha messo in testa che l’umile è da disprezzare, anzi che l’umiltà come virtù è da allontanare. La mentalità di oggi preferisce l’uomo dei privilegi, l’uomo che ha voglia di tutto e subito, l’uomo pieno di sé che si impone sugli altri. Tutta la tradizione biblica, invece, pone nell’umile l’uomo gradito a Dio. L’umile per la Bibbia è colui che si fida e affida a Dio, l’umile è colui che riconosce la presenza misericordiosa di Dio anche quando le cose non vanno per il verso desiderato. La vita cristiana è cammino faticoso e gioioso verso Dio Padre. Per conoscerlo e amarlo Gesù insegna l’umiltà. Cosa significa questa parola, ormai lisa dal nostro vocabolario? Umiltà che non è semplicemente farsi terra, piccoli, arrendevoli, come evoca il termine latino (humus, da cui homo), umiltà dice un rapporto intimo con Dio che non è super-
bia, trionfo, grandezza, presunzione etc… Il vero umile è colui che vive e desidera la verità, giustizia, l’amore. Nel vangelo di oggi l’evangelista Luca prende spunto dall’idropico (un malato che soffre sempre di grande arsura, più beve e meno si placa e tutto ciò che prende lo gonfia di morte, aumentandone la sete) per spiegare il senso della vera umiltà. Per partecipare al banchetto delle nozze ed entrare per la porta stretta, non possiamo essere come l’idropico pieno di noi stessi, arsurati dalle nostre cose e mai sazi delle stesse; il discepolo di Gesù è colui che assume uno stile diverso, altro da quelli dettati da una modernità dove l’efficienza, la pre-
stanza fisica, la smania di essere superiore a tutto e a tutti si impongono come modello culturale. Lo sguardo di Dio si posa sui deboli e gli umili, su coloro, cioè che gli danno. Nel medioevo dove le immagini parlavano più delle parole per rappresentare l’umiltà usavano la figura mitica dell’unicorno, animale piccolo ma ferocissimo. La piccolezza era segno dell’umiltà e la ferocia l’invincibilità. In Gesù troviamo tanto per entrare in quella virtù che ci apre ogni passaggio per amare e conoscere Dio. C’è un passo della lettera di Paolo ai Filippesi che dipinge l’umiltà di Gesù, dice: “[Gesù Cristo] non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini […], umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morta di croce” (Fil 2,5-8). L’umiltà spiega la parabola dei primi posti. Gesù la racconta mentre vede molti ospiti fare ressa per avere diritto ai posti d’ono-
re. Osservando la scena a Gesù viene in mente la saggezza ebraica codificata nel libro dei proverbi che dice: “non darti arie davanti ai re e non metterti al posto dei grandi, perché è meglio che ti dicano sali qui piuttosto che essere umiliato davanti al principe” (Proverbi 25,67). L’insegnamento della parabola è molto più profondo, lontano da quell’immagine mielosa di umiltà che abbiamo. Il senso vero è concentrato nello stile di Dio, l’amore: ultimo, servo, modesto, umile, dà la vita. È tutta questione di capire quali sono i valori, cioè la vera grandezza, sta nel donare in modo gratuito, altrimenti passiamo la vita a ricorrere i primi posti, a farci guerra, ad apparire. Cercare la gloria di Dio non è semplice anche perché questa gloria l’abbiamo confusa. Gloria in ebraico vuol dire “peso”, in greco è “l’opinione che gli altri hanno di te”, ma è vanagloria, è peso vuoto! Sta a noi scegliere di quale gloria vogliamo rendere grazie e vivere!
mentazione e alla contaminazione di generi differenti. Sono tante le influenze che si avvertono nei brani di Voyage: musica classica, swing, atmosfere che rievocano paesaggi nordeuropei, tutto abilmente rimodellato dal quartetto in brani che alla fine fanno sempre riferimento alla cultura jazzistica americana. Il risultato è intenso, coinvolgente, contrappuntato da assoli di struggente bellezza. Nelle composizioni, spesso venate da una sottile malinconia, si alternano dolcezza e vigore espressivo. Lenti, nenie, brani più ritmati, un insieme composito ma che la trama tiene saldamente unito. Per l’acclamato bis, il quartetto ha regalato al pubblico la splendida ‘Our love is here to stay’, e con il brano di George Gershwin si è chiusa la serata. Se a Termoli c’è una tradizione consolidata di kermesse jazzistiche lo si deve anche ad Antonio Artese che per anni ha diretto il Festival Adriatico delle Musiche, l’antesignano del Termoli Jazz Festival, come hanno ricordato prima del concerto il direttore artistico della manifestazione, Michele Macchiagodena, e gli amministratori, l’Assessore alla Cultura Michele Barile e il presidente del Consiglio comunale Michele Marone. Da parte del pianista anche un invito accalorato ad investire sulla musica, disciplina fondamentale anche nello sviluppo armonico della sensibilità e del bagaglio culturale dei bambini. Quanto al Termoli Jazz Festival, si può dire che il suo viaggiare è stato tutto un restare qua. Giunta alla sesta edizione, la kermesse della cittadina adriatica, non meno di un viaggio, ha portato il suo affezionato pubblico a conoscere artisti, culture e linguaggi musicali diversi.
Alle 18 alla Chiesa del Purgatorio
A Colletorto piovono libri: oggi l’incontro con Tiziana Antonilli Si terrà oggi, a Colletorto, l’incontro con la poetessa Tiziana Antonilli per presentare la sua ultima raccolta “Le stanze interiori”. A Colletorto piovono libri. Ai piedi del bel portale della Chiesa del Purgatorio, alle ore 18.00, sarà il professor Luigi Pizzuto a presentare nei dettagli la nuova pubblicazione della poetessa campobassana, parte integrante di un progetto cultura teso ad esaltare il linguaggio della poesia. Tiziana Antonilli è nota per dare voce ad un lessico sensibilissimo, martoriato, oggi, da forme comunicative spoglie ed aggressive. L’autrice difende a denti stretti il sussulto, il chiarore e la luce dei toni intimi. Essenza creativa dell’essere persona. Ha pubblicato “Incandescenze”, “Pugni ed humus”, “Prigionieri”, “Nove racconti più due”. Ha tenuto laboratori di poesia nel Molise e in Friuli Venezia Giulia. Ha vinto il Premio Eugenio Montale ed è autrice del recital “Poesia in musica”. L’incontro con la poesia si deve all’Associazione La Coccinella, alla Pro Loco e al Comune di Colletorto.
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LARINO
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Tornano a battere i pugni rispetto alla situazione della viabilità e delle strade di Larino i componenti del gruppo di opposizione “Il Germoglio” che in una nota stampa attaccano l’amministrazione comunale. «La gestione della viabilità urbana da parte dell’Amministrazione Comunale, ultimamente lascia un po’ a desiderare. Passando a descrivere le varie criticità, bisogna segnalare che in Largo Pretorio è stato affisso un cartello indicante l’area riservata ai banchi di vendita, anche se l’ordinanza, come recita una ulteriore segnaletica, risale al lontano 2005; nel frattempo, sempre nella stessa piazza, sono state rilasciate autorizzazioni per parcheggi riservati ai disabili. Inoltre, in occasione del Carnevale Larinese, erano stati rimossi lo spartitraffico e il cartello stradale di stop alla fine di Via
«La gestione della viabilità urbana lascia un po’ a desiderare. La sicurezza è un bene fondamentale»
Riceviamo e pubblichiamo l’annuale riflessione del Presidente emerito del Centro Studi “Nicola Perrazzelli”, Vincenzo Di Sabato, sulla 14esima Giornata per la Custodia del Creato. «Come zucchero a velo, nuvole di bel tempo spolverano di bianco le terre della mia infanzia». E’ il sintetico e meraviglioso resoconto - teletrasmesso dallo spazio, in “planetaria visione” - da Luca Parmitano, astronauta siciliano, il 28 luglio a 400 km. dalla Terra. Ma egli, però, capovolge presto lo stupore in dolore, dopo aver messo a confronto le sue osservazioni, con le immagini raccolte prima di lui da altri cosmonauti, negli ultimi sei anni. Ed esclama: «Ho riscontrato deserti progredire e ghiacciai regredire!». Drammatica constatazione intorno a tutti gli spaventosi e precipitosi surriscaldamenti; ai cataclismi, agli uragani ben noti e ostinatamente “commissionati” dall’avidità delittuosa dei marpioni potenti e prepotenti del mondo. Quelli cioè che hanno disertato e sbeffeggiato il “Meetimg sul clima” dello scorso dicembre in Polonia e rinnegato l’accordo sulla salvaguardia del Mondo già sottoscritto a Parigi nel 2015. Media e politica, insomma, hanno fallito davanti alla più distruttiva catastrofe degli ultimi decenni, inimmaginabile, così rapida apocalittica, fin dalla creazione dell’Universo. Non è, dunque, più fatalità morire anche di pioggia. Bombe d’acqua a Isernia il 23, a Campobasso il 24 e il 25 agosto a Guglionesi. Solo pochi giorni fa! Una al giorno, per ogni giorno. Si son lì sbigottiti e interpellati sul perché di tanta furia bur-
Annuale riflessione del Presidente emerito del Centro Studi “Nicola Perrazzelli”
Manutenzione delle strade e viabilità, l’attacco de “Il Germoglio” Il gruppo di minoranza si scaglia contro l’amministrazione comunale di Larino F. Jovine, mai più ripristinati, con grave rischio per l’incolumità di pedoni e automobilisti, in un tratto stradale interessato da un volume di traffico importante. Nei pressi del Casablanca, inoltre, si è creata una vera e propria voragine per il cedimento del manto stradale, che, segnalata e delimitata da una semplice transenna, non solo è di ostacolo per i parcheggi, ma,
soprattutto, rappresenta un pericolo per i passanti. Un po’ ovunque, poi, le strisce pedonali non sono visibili, perché usurate dal tempo. Insomma, il quadro non è dei migliori. Sicuramente, è giusto creare parcheggi per persone diversamente abili, atti ad agevolare le loro attività, ma è anche vero che per ogni azione, anche la più nobile, è necessario seguire delle regole. In
conclusione, tra ordinanze obsolete e pericoli di vario genere, a Larino la sicurezza stradale non è proprio scontata. Però, basterebbe davvero poco per migliorare le cose. In fondo, si tratta di atti amministrativi semplicissimi e operazioni che rientrano nella manutenzione ordinaria delle strade. La sicurezza è un bene fondamentale e non dovrebbe mai andare in vacanza».
“Coltivare la biodiversità”, la 14esima Giornata per la Custodia del Creato rascosa e devastante. Fenomeni sempre più frequenti e sempre più intensi, ci avvertono gli scienziati. Apprensioni, in verità, che i ragazzi di Isernia e Campobasso ma anche di Termoli e di Larino, ben conoscevano. Essi hanno avvertito l’emergenza ambientale e sono scesi in piazza, con tutti i giovani del mondo, il 9 marzo, in uno sciopero scolastico globale, sospinti dall’onda emotiva scatenata da Greta Thunberg, la tenace ambientalista svedese, poco più che bambina. Sono scesi in campo a chiedere salvagenti per “sora nostra madre Terra”. A pretenderli dai governanti dei nostri tempi, a quelli, cioè che erano i giovani contestatori de ’68; e a sconfessarli e deriderli per la loro infedeltà, inerzia e inazione. A far sentire, a tutte le orecchie del mondo il loro grido impulsivo “giù le mani dalla terra”, e ad intimarlo, soprattutto a quegli “adulti” tiranni del mondo, di invertire la rotta, perché ormai il tempo non ha più tempo. «La vostra azione è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno, più della speranza». Ed era rimarcato, proprio così, con le urla e su tanti cartelloni colorati e persuasivi. E, invece, ahinoi. Gli affaristi e farabutti responsabili di tutti gli sfaceli universali stanno carbonizzando in questi giorni, a ritmi irrefrenabili l’Amazzonia, il polmone verde più gran-
de della Terra. Mons. Adilson Pedro Busin, Vescovo titolare di Guardialfiera, ci singhiozza così la sua sofferenza dal Brasile: “l’implorazione e il miraggio sognato dal Sinodo dei Vescovi dell’America Latina - fissato al 3 ottobre ed unicamente riservato all’Amazzonia - è scosso dal dolore per l’irreparabile ecatombe, anche floristica e faunistica”. E Luca Palmitano, incaponito, giù a calarne dal cielo, foto terrificanti e cogitative. E, frattanto il 29 luglio è scattato ufficialmente il debito con la Terra. Abbiamo bruciato tutte le risorse naturali disponibili per l’intero anno solare. La Conferenza Episcopale Italiana ha assegnato il tema all’odierna 14^ Giornata per la salvaguardia del creato: “la biodiversità”, realtà fragile e preziosa, tipica per il territorio italiano, caratterizzato da una varietà di ecosistemi ordinati fra splendidi boschi, fra le corone dei monti ed il colore dei mari. Francesco Jovine, cultore ed ecologista di Guardialfiera dello scorso secolo, tratteggia queste nostre «terre basse, dove l’asprezza montana si arrotola in dolci colline e dove le olivelle magre, solitarie, in bilico sui dirupi, coi rami stenti, tormentati dal vento, donano ancora da duemila anni, l’olio giallo e denso come miele, da essere piaciuto tanto a Cicerone». Il 21 novembre 2017 – Festa degli
Alberi – il Centro Studi “Perrazzzelli” organizza una Tavola Rotonda attorno alla quale dialogano agronomi, ecologisti, studiosi e caparbi contadini, adoratori della natura. C’è anche Michele Tanno, Presidente dell’Arca Sannita, autore di monografie sull’infinito rurale e naturalistico. Nostalgico dei nostri suoli ridenti e dei nostri orti ubertosi inghiottiti dal Lago. E lì, nel Palazzo Loreto, egli azzarda la creazione del “Parco dei frutti antichi e dimenticati del Molise” , vero recupero della “biodiversità”, tema precursore, dunque, della “Giornata” di oggi. E segnala il riscatto di antiche specie di pesche, quelle succulenti e odorose di Guardialfiera; del sorbo, del pero, del cotugno, del melo, delle diversità del fico, della mela zitella, dei filari grandi ed alti dell’uva. Michele Tanno pensa ad un modello di sviluppo ecocompatibile di produzioni da lanciare e diffondere in coltivazioni locali o in àmbiti sempre più estesi, rispondenti alla natura dei terreni, del clima e delle esigenze di mercato. Recuperare terreni incolti – egli esorta - o spazi demaniali su cui allestire il “Parco” e convertirlo, per quanto più possibile, in attività didattica e occasione di lavoro, in laboratorio permanente idoneo a giovani studenti, a disoccupati, portatori di handicap. Un’idea bio-
logica capace anche di rompere la calma piatta dell’anima, che non è segno di vivacità. Marilena e Nico invece, a Palata, hanno già reso disponibile un loro lembo di terra per coltivare, comunitaria-
mente, le bellezze rare e gracili della “biodiversità”. Sembra così che il primo venticello fresco pre-autuccale riesce già a ristorarci, a penetrarci nella pelle e passare dalle ossa fino all’anima Ed è segno di vivacità. Segno d’una vita che freme e reagisce. Ci fa capire perlomeno che il Creato è meraviglia, e che, persino un filo d’erba, contiene una biblioteca di ammonimenti e di sbalordimenti da farci insorgere ed infiammarci d’impeti travolgenti di operosità».
Auguri speciali
La preside del “Boccardi” di Termoli, Ida Iuliani da oggi in pensione Ida Iuliani, Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale e del Nautico a Termoli, dal 1° settembre lascia l’incarico, per la conquistata “giubilazione”, quella cioè che i latini ritenevano il pensionamento. Armoniosa amica mia - e creatura ricca di qualità - in un tempo di profonda metamorfosi della scuola, ha inseguito con tenerezza e delicatezza un percorso di crescita professionale, avvalendosi di motivazioni e di grande curiosità intellettiva. Ha infatti esplorato, sognato e scoperto nell’ascolto e nel confronto l’era innovativa e multimediale e le nuove sperimentazioni didattiche e metodologiche. L’onestà, la sua presenza, la costanza e l’amore profuso, con inni di coraggio, nei percorsi formativi di 515 ragazzi della sua scuola, hanno dispensato sempre risultati degni delle sue potenzialità. La pensione, cara Ida, è un traguardo, ma anche un nuovo orizzonte da disegnare con nuovi incanti e delicatezze. vds
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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -
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Parte oggi alle 15 ad Avezzano il campionato dell’ambizioso Campobasso
«Puntiamo a un torneo di vertice»: De Francesco lancia la sfida alle rivali Il nuovo presidente rossoblù: «In questi 15 giorni perfezionata la squadra» REDAZIONE CAMPOBASSO «L’impegno è quello di fare un campionato di vertice». Il Campobasso non si nasconNOTIZIE IN BREVE
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LA CURIOSITA’
Arbitra Taricone: doppio 1-1 nei due precedenti Il match sarà arbitrato dal signor Taricone della sezione di Perugia che ha già arbitrato i Lupi in due occasioni: Agnone-Campobasso dello scorso 7 aprile terminata 1-1 e JesinaCampobasso del 17 dicembre 2017 finita col medesimo risultato.
de e parte a testa bassa attraverso le parole del presidente Raffaele De Francesco. Oggi, ore 15.00, la primissima di campionato. E subito un ostacolo scorbutico, tosto: c’è l’Avezzano di Antonio Mecomonaco. Inutile ribadire che “chi ben comincia è a metà dell’opera”. E per i Lupi il proverbio andrebbe affisso negli spogliatoi, considerando che in una piazza scottata è fondamentale agguantare subito più punti possibile per proiettarsi con forza e personalità agli scontri diretti di fine settembre. Dalla società arriva una bella iniezione di fiducia e anche un patrimonio di responsabilità non indifferente per la squadra: «Ad Avezzano bisogna andare preparati e concentrati, dalla partita di Coppa Italia abbiamo avuto due settimane di tempo per per-
fezionare la squadra che si è amalgamata. Il mister ha lavorato tanto e bene con i calciatori, ci aspettiamo un risultato positivo». Il massimo dirigente rossoblù non ha dubbi sulla bontà del lavoro svolto: «L’obiettivo è fare una stagione importante. Ci siamo organizzati bene, partendo con i tempi giusti rispetto all’anno scorso. La parte tecnica ha messo su un organico valido, è chiaro che il campionato è lungo e servono tanti fattori che facciano girare tutto in un certo modo». La concorrenza d’altronde è agguerrita e ben strutturata: dal Matelica favorito numero uno alla Recanatese passando per il Pineto e la stessa Vastese. E occhio a Fiuggi, Chieti e Sangiustese. Insomma, non ci sarà un Cesena quest’anno, per questo bisogna
farsi trovare preparati per restare lassù a lungo. Il pubblico sarà un elemento decisivo. La campagna abbonamenti non ancora decolla (molti attendono il debutto odierno e la prima giornata casalinga, ndr): «Gli abbonati sono abituati anche ai risultati: ci auspichiamo di partire bene e di fare un bel percorso per attirare tanti tifosi – confessa De Francesco –. Siamo fiduciosi, stiamo avendo comunque ottimi segnali dalla tifoseria». E proprio in extremis la società ha perfezionato i tesseramenti “pendenti”: «Tenkorang è diventato cittadino italiano, ha perfezionato questo aspetto ed è a disposizione di mister Cudini. Un elemento importante che segue gli altri due, Zammarchi e Vanzan, tesserati l’altro giorno e anche loro abili e arruolabili». FdS
Dalmazzi è squalificato. In avanti Energe favorito, Vanzan probabile terzino sinistro
Cudini: «Gara dura, siamo carichi» In difesa più Pistillo che Cafiero
REDAZIONE CAMPOBASSO Alla vigilia della partita di Avezzano che sancisce lo start ufficiale, queste sono le parole di Mirko Cudini: «C’è voglia di iniziare, finalmente si parte. Vogliamo rimetterci in discussione dopo il passo falso su un campo difficile, contro una squadra che viene da due vittorie di fila. Abbiamo recuperato tutti, la condizione è buona, affrontiamo con fiducia l’inizio di cam-
pionato. Sarà una partita difficile, un risultato positivo ci darebbe una spinta in più per credere in quello che facciamo». DAL CAMPO. Le ultime dalla rifinitura danno importanti suggerimenti per quella che potrebbe essere la formazione titolare di oggi contro l’Avezzano. Mister Cudini sa che il debutto in campionato è il primo ma fondamentale passo per inviare segnali ben precisi: in terra marsicana si va per vincere. Per questo, sta provando un paio di soluzioni, anche se sembra avere le idee già abbastanza chiare. Sulla scelta del portiere non dovrebbero esserci dubbi: Natale per ora è il titolare, Tano il secondo. La linea difensiva sarà orfana di Dalmazzi, che deve scontare una squalifica di due giornate ri-
salente alla scorsa stagione e quindi rientrerà alla terza, contro il Tolentino. Al suo posto a sorpresa potrebbe essere schierato il giovane Pistillo, all’esordio assoluto in serie D. Cafiero non pare ancora al meglio. Menna è una sicurezza, così come Fabriani a destra. Dall’altra parte è ballottaggio tra Vanzan (favo-
rito) e La Barba. Pochi dubbi a centrocampo, con Pizzutelli in regia e Candellori-Bontà mezzali. Prontissimi, comunque, sia Brenci che Tenkorang. In avanti, infine, ai lati di Musetti agiranno Danilo Alessandro e il giovane Energe che dovrebbe vincere la concorrenza di Zammarchi.
Perline Notte prima degli esami GENNARO VENTRESCA Caro campionato, mi scuserai se ancora una volta mi riporto indietro nel tempo, per ritrovarmi, in quella mitica giornata assolata all’Olimpico di Roma. Dove c’era la Lazio di Manfredonia, Vagheggi, Giordano e D’Amico ad aspettarci. Per il nostro debutto tra i cadetti. Era il 16 settembre del 1982. Non solo da Campobasso, ma da tutto il Molise, partimmo a migliaia. Al nostro esercito si unì anche un plotone di tassisti e profumieri della nostra regione della capitale, molti dei quali tifavano per la “maggica”, pronti quindi a fare da tirapiedi ai “cugini”. *** La partita risultò gradevole ed emozionante. E mi parse sincero anche il punteggio, zero a zero, a significare che a prevalere furono le difese, malgrado in campo ci fosse tanto ben di dio, specie tra i capitolini che, alla fine della stagione, si unirono al Milan e al Catania, per tornare in A. Noi ce la cavammo più che bene, tenendoci prudentemente lontani dalla bassa classifica. Un dodicesimo posto, per una matricola, anche a distanza di tanti anni, mi sembra rassicurante. *** In punta di verità, posso affermare che la notte tra il sabato e la domenica la passai in bianco. L’emozione mi giocò un brutto scherzo. Ma una volta giunto in cabina, feci una eccellente radiocronaca della partita, per conto di Radio Luna, la mia radio. Neppure quando sostenni gli esami di maturità, la notte prima del compito d’italiano mi sentii così agitato. Quando l’arbitro Leni di Perugia, dopo aver fatto passare anche i tre minuti di recupero, fischiò la fine del match mi misi a urlare la mia gioia al microfono, nemmeno fossi stato a Madrid, a commentare l’eroico successo degli azzurri sulla Germania. *** Oggi, mio caro campionato, i nostri ragazzi cominciano ad Avezzano che ha poco da vedere con Roma, Lazio, Olimpico e la folla delle grandi occasioni. Sono tuttavia rispettoso della nostra condizione. In fondo, mi sembra più consona questa categoria che la B per noi campobassani. Lo confesso: senza accorgercene avevamo messo il petto in fuori, credendo di poter arrivare chissà dove. Invece fu solo una inebriante quanto indimenticabile parentesi. *** Domenica prossima, invece, saremo a casa nostra, a ricevere il Notaresco che l’anno scorso ha avuto in cabina di regia Cudini e nella stanza dei bottoni De Angelis, passati in rossoblù, figli della cotta che Gesuè prese per loro, dopo aver visto giocar bene la loro squadra al Romagnoli. Eccovi la nostra storia, riassunta nelle linee essenziali. Si parte, sperando nella vittoria, ma stando bene attenti a non tornare a casa come quei pifferai che andarono in montagna per suonare, ma tornarono suonati. *** Prima prova: il compito d’italiano. Il più difficile. Facile solo per chi “zappa” sul foglio, come che informa l’amico quando dice “ho riempito quattro facciate”. Attenzione, ragazzi. A non uscire dai margini. Per favore, metteteci il cuore. Stando bene attenti a non emulare il molle e inqualificabile Milan di Giampaolo, a Udine. Mi aspetto da voi una gara maschia e autoritaria, da grande squadra. Altrettanto consapevole che senza una prova maiuscola non si potrà tornare in Molise con tre punti in classifica.
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SPORT
SERIE D - ECCELLENZA
Squalificati Allegra e Spadone, out Viscovich. Dubbi Kuzmanovic e Acosta
Agnone, debutto col Montegiorgio con cinque assenze REDAZIONE CAMPOBASSO Tutto pronto per la prima di campionato. L’Olympia Agnonese scalpita: oggi, alle ore 15.00, il debutto contro il Montegiorgio sul rettangolo verde del “Civitelle”. I tifosi, dunque, potranno subito assaporare le novità, i pregi, i difetti, di una squadra che si prepara ad affrontare la tredicesima stagione di serie D dopo
l’amara retrocessione della scorsa annata e l’epilogo felice del ripescaggio. Subito una prova tosta per l’undici guidato da Marinelli: i marchigiani si sono salvati senza patemi e ora puntano a consolidarsi in quarta serie. Cambiato l’allenatore, qualche pedina è andata via ma altre sono rimaste. Ecco perché servirà la massima attenzione. LE ASSENZE. Molti i forfait da registrare in questo pri-
mo turno. Infatti, sicuramente salteranno la gara gli squalificati Allegra e Spadone, out rispettivamente per una e due giornate. Inoltre, non ancora giunge il transfert dell’argentino Viscovich. Il tecnico altomolisano, però, dovrà pure fare i conti con le non perfette condizioni fisiche di Kuzmanovic e Acosta che rendono il quadro più a tinte fosche che nitide. Servirà una prova di carattere, insomma, prima
che di organizzazione tecnico-tattica. LA POSSIBILE FORMAZIONE. In porta, in pratica, farà il suo esordio assoluto il giovanissimo classe 2001 Ahmed, che non ha mai calcato un campo di serie D e dunque potrebbe sentire un po’ di emozione. Il modulo prescelto sembra essere il
4-3-3 in cui troveranno sicuramente posto i vari Perkovic, Boubacar, l’under D’Ercole, il difensore Colonna. La voglia di fare bene è tanta, così come la consapevolezza di dover trovare ancora la forma migliore. L’incontro sarà diretto dal signor Costantino Cardella della sezione arbitrale di Torre
Annunziata, assistito da Masciale di Molfetta e Schirinzi di Casarano. Ci si attende un buon pubblico sugli spalti: i tifosi sono stati decisivi anche per l’iscrizione di quest’anno, dimostrando attaccamento ai colori granata. Prevista anche una sparuta rappresentanza ospite.
In attacco confermato il trio composto da Varsi, Pettrone e Kyeremateng
Vastogirardi a Notaresco per proseguire l’ottimo inizio
REDAZIONE CAMPOBASSO Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi il Vastogirardi scende in campo a Teramo contro il San Nicolò NotareA caccia della prima vittoria stagionale. Le Acli Campobasso e Campodipietra dopo il 2-2 di Spinete all’esordio, cercheranno contro l’Ala Fidelis i primi tre punti nella Coppa Italia Regionale. L’occasione sarà propizia anche per continuare a provare uomini e schemi in vista del campionato che scatterà la prossima settimana e che vedrà la formazione di Mario Cordone esordire sul campo di una delle favorite alla vittoria finale, il Roccasicura. A presentare la gara di coppa che si giocherà a Fornelli è l’attaccante rossoblù Carmine Guglielmi. Dopo il pari di Spinete domani l’obiettivo è la vittoria. Condivide? «Sicuramente sul risultato di Spinete hanno influito diverse cose: i carichi di lavo-
sco per la prima giornata del campionato di Serie D. Un debutto come detto più volte storico per la società del presidente Andrea Di Lucente alla sua prima partecipazione nella categoria dilet-
tanti. Il duo Crudele-Marinucci Palermo ha messo a disposizione di Farina una rosa in grado di fare bella figura e cercare di raggiungere con tranquillità l’obiettivo stagionale dichiarato dalla società della salvezza. Se il buongiorno si vede dal mattino, il Vastogirardi si candida ad essere la mina vagante del girone F. Le due prime partite ufficiali della stagione, quelle di Coppa Italia nelle quali il team gialloblu ha messo in mostra tutte le sue qualità vincendo di mi-
sura il derby con l’Olympia Agnonese al Civitelle andando ad espugnare successivamente il campo di Cassino, sono servite a lanciare un chiaro messaggio alle avversarie. Mister farina è riuscito in pochissimo tempo a creare la giusta amalgama, facilitato dalla conferma e presenza in rosa di gran parte degli elementi della passata stagione ai quali si sono aggiunti innesti in ogni reparto che sembrerebbero aver fatto fare il salto di qualità al Vastogi-
rardi. Contro il San Nicolò, ballottaggio per il ruolo di estremo difensore con Caparro e Luglio che si sono alternati a difesa dei pali. Al centro della difesa la coppia formata da Ruggieri e Mikaylowsky che ha fornite ampie garanzie negli incontri di Coppa Italia. Sulle fasce potrebbe toccare a due under come Gentile e Nespoli. Chiavi del centrocampo affidate ad Albino Fazio che al suo fianco potrebbe trovare Grazioso utilizzato, fino ad ora, a gara in corsa
Acli Cb e Campodipietra a caccia della vittoria Guglielmi: «Bisogna fare bottino pieno» ro, il caldo, il terreno di gioco con l’erba alta che non favoriva le nostre caratteristiche, le assenze dovute a squalifiche e indisponibilità. In settimana abbiamo lavorato bene mettendo nel mirino la prima vittoria stagionale che farebbe morale e ci aiuterebbe a lavorare ancora meglio in vista dell’inizio del campionato». Il passaggio del turno in coppa è comunque alla vostra portata. «Assolutamente sì anche perché mancano ancora due partite. Bisogna fare bottino pieno nei prossimi 180’ e ce la metteremo tutta per riuscire ad andare
avanti nella kermesse tricolore». Siete da qualche settimana in preparazione in vista del campionato. Quale l’obiettivo per le Acli Campobasso e Campodipietra? «L’obiettivo della società è quello di fare un buon torneo cercando di arrivare il più in alto possibile. Senza particolari assilli ma sicuramente abbiamo nelle nostre corde la possibilità di toglierci delle soddisfazioni in più rispetto al recente passato. La nostra è una rosa giovane con tantissima qualità. Abbiamo mostrato le nostre potenzialità nella seconda parte di stagione lo
scorso anno, speriamo di riconfermarci quest’anno partendo dall’inizio. Non è mai facile questo però è un nostro obiettivo». Dal punto di vista personale cosa si aspetta dopo le buone performance dello scorso anno? «La cosa che mi preme di più è lasciare qualcosa ai nostri giovani che hanno tantissime qualità. Mi farebbe piacere che un giorno mi ricordassero come qualcuno che gli ha insegnato qualcosa e spero che loro possano arrivare il più in alto possibile. Ormai a 34 anni un gol in più o in meno così come una prestazione
fatta bene in più rispetto ad una fatta meno bene, contano relativamente. Mi auguro che questi ragazzi capiscano la mia passione per il calcio, quello che ho fatto dopo aver subìto quel brutto infortunio per tornare in campo. Se vedessero in me questo, mi farebbe immensamente piacere perché vorrà dire che ho lasciato qualcosa a livello morale, ciò che attualmente mi preme tanto». Con mister Cordone come si sta trovando? «L’impatto è stato ottimo. Condivido appieno il suo modo di pensare il calcio che è tutta tecnica e tatti-
da mister Farina. In attacco confermatissimo il trio delle meraviglie composto da Varsi Pettrone e Kyeremateng. Il centravanti, arrivato in estate dopo l’addio di Franco Calcagni, si sta dimostrando un acquisto azzeccato con i suoi tre gol in due apparizioni ufficiali in maglia gialloblu. Tanta personalità per il puntero, capace di far reparto da solo e garantire, al tempo stesso, quel numero di gol necessario per conquistare il prima possibile la salvezza. ca. Spero che questo possa portarci lontano in modo da dimostrare che il suo pensiero è quello giusto. Noi ci crediamo tutti, lo stiamo seguendo alla grande e mi auguro che possa essere una bella stagione». Che campionato di Eccellenza sarà a suo avviso? «Vedo un campionato molto equilibrato con tante buone squadre che lotteranno fino alla fine. Sarà un torneo avvincente e questo è importante perché ti spinge oltre i limiti. Dal canto nostro proveremo a fare il 110% per arrivare lontano. Cercheremo di dire la nostra contro tutte le avversarie e il fatto che non c’è una squadra ammazza campionato come è stato il Vastogirardi lo scorso anno, può tirare fuori dal nostro orgoglio qualcosa in più».
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SPORT
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COPPA ITALIA REGIONALE - ANTICIPI 2^ GIORNATA
I matesini mandano ko i Donkeys Agnone. Altra manita del Venafro ai danni del Biccari
L’Isernia piega il Ripa: decide un gol di Cifelli Bojano in scioltezza
RIPALIMOSANI ISERNIA
0 1
RIPALIMOSANI: D’Alessandro, Gala, Petrillo, Marinelli, Tavaniello, Di Lallo L., Di Cillo, Ricciardi, Cirenei, Cornacchione, Lombardi. A disp.: Di Stasi, Simonetti, Barletta, Zullo, Tammaro, Di Parco, Bentivoglio ALL.: Bentivoglio ISERNIA: Melaragno, Mascolo, Zentena, Olowere, Laurelli, Calabrese, Gentile, Mastrangelo, Giordano, Renzulli, Cifelli. A disp.: Minichiello, Viespoli, Senatore, De Chiara, Leva ALL.: D’Ambrosio ARBITRO: Michele Di Lembo di Campobasso MARCATORI: 33’ Cifelli (I)
TRIVENTO BARANELLO
LA CRONACA RIPALIMOSANI ISERNIA (GIR.B) Seconda vittoria in altrettante uscite per l’Isernia di mister D’Ambrosio che, al Vitantonio di Ripalimosani, regola i padroni di casa di misura per uno a zero. Avvio con le due squadre vivaci e proiettate in avanti, ma sono i biancocelesti a trovare il guizzo vincente (che si rivelerà poi decisivo) al 33’ quando su palla intercettata sulla trequarti dopo passaggio errato di Ricciardi, Giordano, mattatore all’esordio, si trasforma in assist-man per l’accorrente Cifelli che a tu per tu con D’Alessandro insacca senza problemi. Nella ripresa cala lo spettacolo, calano i ritmi, complice la pioggia che cade copiosa sul terreno di gioco. I locali restano in dieci per l’espulsione di Marinelli, all’interno di una gara che conterà sette cartellini gialli. I padroni di casa provano ad imbastire una reazione e si lasciano preferire soprattutto nella prima parte della ripresa, quando Melaragno è chiamato ad opporsi alle conclusioni di Ricciardi e Cirenei. Un 1-0 utile in casa Isernia per avvicinare sensibilmente il passaggio al turno successivo, in attesa di almeno tre rinforzi che arriveranno in settimana. Il team manager Iaciofano è soddisfatto: «Buona prova senza grossi squilli spiega - abbiamo dimostrato una buona compattezza,
I TABELLINI
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TRIVENTO: Esposito, Zurlo, Fratipietro (85’Viglione L.), Berardini, De Pasquale, Facchino (65’Civico), Moffa (78’Civico), Catalano, Minichillo, Totaro (68’Matullo), Manfrini (60’Fiore) ALL.: Lorenzo Viglione BARANELLO: Manocchio, Iannetta, Pasqualone, Di Paolo P., Parmentola, Niro A., Zurlo, Di Chiro E., Venditti, Bisesto, Vinciguerra ALL.: Di Chiro ARBITRO: Alessio Libertone di Campobasso MARCATORI: 18’ Minichillo rig., 36’ Totaro, 70’ Venditti (B), 76’ Zurlo (B)
DONKEYS AGNONE BOJANO
I giocatori dell’Isernia si abbracciano al termine del match
riuscendo a mantenere la porta inviolata. E’stato un test utile a pochi giorni dall’inizio del campionato di Eccellenza». TRIVENTO BARANELLO (GIR.D) Partita scoppiettante e ricca di colpi di scena tra Trivento e Baranello che, nell’anticipo del girone D, concludono sul 2-2. Buona la partenza del Trivento (che gioca su campo avverso vista l’indisponibilità del proprio terreno di gioco), protagonista di un primo tempo sontuoso, capitalizzato sui calci piazzati. Poco prima del 20’ Minichillo conquista e realizza un calcio di rigore concesso per atterramento in area. Al 36’ il nuovo arrivato Totaro pennella il raddoppio direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area di rigore.
Il Baranello, però, non ci sta, ed opera una reazione rabbiosa nella ripresa, mostrando a tratti il bel gioco della passata stagione. Al 70’ dopo una ribattuta corta del portiere è Venditti ad accorciare le distanze. Il bomber carica i suoi, che rispondono presente, fino al pareggio realizzato al 76’ da Zurlo: l’esperto fantasista trova l’angolino con una conclusione dall’interno dell’area di rigore. Il pari, a conti fatti, sembra il risultato più giusto, anche se mister Lorenzo Viglione richiama i suoi per il doppio vantaggio sprecato. «Probabilmente avremmo potuto gestire un pochino meglio - spiega a fine gara - non siamo stati costanti nel proporre gioco, ma a questo punto della stagione può anche andare bene così. Si sono viste buone cose».
DONKEYS AGNONE BOJANO Vince e convince il Bojano. Netto il due a zero con il quale i biancorossi sbancano il campo del Biccari portando a casa altri tre punti che gli consentono di portarsi al comando del proprio girone. L’undici messo in campo da mister Gioffrè, profondamente rinnovato, archivia la pratica nella ripresa dopo un primo tempo in cui le due formazioni non sono riuscite ad andare in rete. Ci pensa Abbrunzo al 46’ a sbloccare la gara portando in vantaggio il Bojano. C’è la firma di un volto nuovo, Staffelli, sul raddoppio ospite al 70’ che fissa il risultato e completa il tabellino. BICCARI U.S. VENAFRO Il Venafro continua il suo percorso in Coppa Italia a suno di gol. Dopo la mani-
0 2
DONKEYS AGNONE: Mazzocco, Zarlenga, Mastrostefano, Masciotra, Ferrelli, Pazzola, Castagnelli, Di Ciocco, Di Pietro, Delli Quadri, Scampamorte. A disp.: Bianchini, Di Pasquo, Carosella, Bucci, Pannunnzio, Sciulli, Antenucci. ALL.: Sammartino BOJANO: Biondi, Tartaglia, Di Matteo, Sabatino, Giammanco, Schipani, Cioffi, Staffelli, Di Mario, Fagnani, Abbrunzo. ALL.: Gioffrè ARBITRO: Andrea Iafano di Isernia MARCATORI: 46’ Abbrunzo, 70’ Staffelli
BICCARI US VENAFRO
0 5
BICCARI: Masciocco, Marino A., Marino R., Chiecchia, Figliola, De Bellis, Tuoro, Cammisa, Munno, Silvestre, Chiecchia A.. A disp.: Stampone, Sessa, Fiorella, Marino R. ALL.: Pupillo US VENAFRO: Roncone, Monacelli, bruno, Cipriano, Adamo, Galardi, Rega, Vallone, Patriciello, Fascia, Mizzoni. A disp.: Valente, Gazzerro, Di Pinto, Grande, Ricamato, Bianchi, Riccitiello ALL.: Bernardi ARBITRO: Daniele Iuliano di Termoli MARCATORI: 20’ Patriciello, 46’ Fascia, 51’ Rega, 67’ Gazzerro, 78’ Di Pinto
ta inflitta nella prima giornata al Castel Di Sangro, ecco altre cinque reti rifilate al Biccari. Partita mai in discussione con i bianconeri che hanno controllato il match sin dalle battute iniziali portandosi in vantaggio al 20’ con Patriciello e controllando il risultato fino all’intervallo. Le al-
tre reti tutte nella ripresa con Fascia che raddoppia al 46’. Il tris porta la firma di Rega al 51’ mentra a calare il poker ci pensa Gazzerra al 67’. C’è la soddisfazione personale, nel finale, anche per Di Pinto che mette dentro la rete della cinquina con la quale si chiude l’incontro.
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SPORT
CALCIO A 5
«Lavoriamo sia sotto l’aspetto più prettamente tecnico che anche umano»
Cln Cus Molise, parte domani la stagione per la scuola calcio Il responsabile Nicola De Lisio: «Cercheremo di far crescere bene i ragazzi» Una nuova avventura è alle porte e per la scuola calcio del Cln Cus Molise sarà un anno intenso. Rispetto alla passata stagione, l’avventura che partirà lunedì con il mese di settembre gratuito, porterà in dote diverse categorie in un progetto ad ampio raggio. Ci saranno i Piccoli Amici (2013-2014), i Primi Calci (2011-2012), i Pulcini (20092010); Esordienti (20072008); Giovanissimi (20052006); Allievi (2003-2004). Nella splendida struttura del Palaunimol i ragazzi avran-
no modo di crescere e migliorare sotto lo sguardo attento del responsabile Nicola De Lisio e di uno staff qualificato che cercherà di curare tutto nei minimi dettagli per permettere sia ai più grandi che ai più piccoli, di crescere e migliorare. Sarà presente sul campo anche l’asso brasiliano Matheus Barichello, già da qualche stagione diventato idolo dei piccoli calciatori e pronto ad insegnare loro i segreti e le tecniche della disciplina. Il Centro Universitario Sportivo, da sempre attento alla
crescita dei propri ragazzi, non soltanto dal punto di vista tecnico, è pronto a scommettere su un gruppo di lavoro e di giovanissimi atleti, che potranno fare strada in questa disciplina. Gli allenamenti si svolgeranno il lunerdì e il mercoledì dalle 16 alle 18. «Siamo pronti per questa nuova avventura – spiega il responsabile della scuola calcio Nicola De Lisio – come già accaduto lo scorso anno cercheremo di far crescere nella maniera migliore i nostri ragazzi. Abbia-
mo incrementato le categorie con la speranza di riuscire ad ampliare e consolidare ulteriormente la base della passata stagione. I ragazzi avranno la possibilità di lavorare in una struttura all’avanguardia con tecnici giovani ma già di grande esperienza. Oltre all’aspetto prettamente tecnico – continua De Lisio – curiamo molto l’aspetto umano cercando di mettere i nostri ragazzi nelle condizioni migliori per lavorare. Per alcune categorie, quel-
le dei più piccoli, l’aspetto tecnico è secondario. Conta soprattutto lo stare insieme e il sapersi adattare alle situazioni, non soltanto quel-
le del campo. Lavoriamo dunque sotto più aspetti non solo sul campo perché vogliamo condurre lontano i nostri ragazzi».
Il tecnico Di Cuia: «Si lavora con voglia e concentrazione»
Chaminade, conclusa la prima parte del ritiro
È terminata l’altro ieri la prima settimana di allenamento per la Chaminade Campobasso. Weekend libero per capitan Oriente & Co. , lunedì si torna in campo per proseguire la preparazione atletica. Lo staff rossoblù è a lavoro sia sotto il punto di vista fisico che mentale. Mister Di Cuia e il suo vice Fasciano dirigono e osservano con attenzione la squadra, il tecnico ha tracciato un mini bilancio: «Non vedevamo l’ora d’iniziare questa stagione, in questi giorni i ragazzi hanno lavorato con voglia e concentrazione. Le risposte sono state tutte positive, con il mio staff stiamo lavorando per trovare la migliore condizione atletica, la squadra risponde molto bene ai carichi di lavoro imposti in questa fare. –
prosegue Di Cuia - Oltre all’aspetto fisico i ragazzi si stanno conoscendo meglio per creare un gruppo com-
patto in vista dei primi impegni ufficiali”. Per la Chaminade si apre un mese di settembre intenso. Lunedì la squa-
dra proseguirà il lavoro con il preparatore atletico Walter Brandoni. Sabato 7 settembre si scende in campo per la prima amichevole in casa del Manfredonia, neo promossa in Serie A2. Un test che servirà a mister Di Cuia per valutare la condizione dei suoi ragazzi e iniziare a provare schemi e uomini in vista delle prime uscite ufficiali, il tecnico: “Stiamo preparando la stagione e il debutto del 17 settembre conto il Cus Molise in Coppa Divisione, giocheremo in casa e ci teniamo a fare bene». Assegnati i numeri per la prossima stagione: 1 per il portiere tedesco che sulla divisa ha scelto d’incidere solo il suo nome Pavlos, casacca numero 15 per La Vecchia, 18 per D’Alauro questi i numeri degli estremi difensori. Numero 2 per Passarelli, 5-6-e 7 rispettivamente per Ruscica, Pablo e Oriente, Pescolla ha scelto la casacca 9, l’universale brasiliano Paulihno porterà sulle spalle il numero 10; Panarotto, Caddeo e Cancio avranno in ordine dall’11 al 13, 17 per Vaino, 19 per Evangelista, De Nisco con il 21, per finire 23 a Di Nunzio e 28 per Mancini. Assegnati i numeri adesso manca solo la presenta-
zione della divisa 2019/2020 griffata “Joma”, nella top ten del ranking mondiale per le forniture sportive. La società con lo staff di Omega Point di Maurizio Discenza, fornitore ufficiale del noto marchio iberico, sono a lavo-
ro per realizzare una maglia celebrativa dei 20 anni di attività sportiva della Chaminade Campobasso. I vertici societari hanno già annunciato un ritorno al passato per la prossima stagione.
il Quotidiano del Molise domenica 1 settembre 2019
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AGENDA
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Temporali nel corso dei prossimi giorni A cura di www.meteoinmolise.com SITUAZIONE meteo weekend ITALIA - In questi ultimi giorni del mese la situazione meteo in Europa vedrà un campo di alta pressione disteso lungo le aree centrali e meridionali del Continente che ingloba anche i paesi dell'Est. D’altro canto, il Mediterraneo Centrale continuerà ad essere interessato da infiltrazioni umide da ovest all'interno dell'anticiclone che avranno l'effetto di favorire la formazione di altri temporali sparsi nel weekend su molte nostre regioni. Sabato sulla Sardegna transiterà un fronte perturbato foriero di temporali sull'isola, ma con fenomeni che in giornata si innescheranno lungo le catene Alpina e Appenninica. Domenica la saccatura si sposterà molto lentamente verso il basso Tirreno, interessando sempre la Sardegna con altri temporali. Consueta instabilità diurna ancora lungo Alpi e Appennino e localmente in Val Padana. PREVISIONI ITALIA SABATO - Sardegna più coinvolta dai temporali i quali faranno la loro comparsa già dalle prime ore della giornata, ma al pomeriggio coinvolte anche le zone interne della Sicilia, l'Appennino e le Alpi con possibili sconfinamenti agli entroterra tirrenici e alla Pianura Padana. In serata sulle regioni peninsulari attenuazione generale dei fenomeni, mentre in Sardegna proseguiranno condizioni di tempo instabile. Previsioni temporali ultimo weekend di agosto in Molise Sabato: mattinata di bel tempo e cieli sereni. Nel corso aumento formazione di nubi temporalesche su Provincia di Isernia e area matesina e comunque penalizzato maggiormente il Molise sud-occidentale delle Serata stabile e stellata. Attenuazione serale dei fenomeni anche se non si esclude che qualche pioggia potrà verificarsi anche a tarda serata. Temperature stazionarie e in media. Ventilazione debole da nord-est sulla costa durante le ore centrali del giorno. Mari calmi. Domenica: in mattinata velature in cielo. Aumento delle nuvolosità cumuliforme dal pomeriggio su gran parte del Molise interno con sconfinamento anche alle aree costiere, e temporali diffusi su quasi tutte le aree interne. Temperature in leggera flessione. Attenuazione serale di tutti i fenomeni. Ventilazione di direzione variabile. Mari calmi.
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