21° anno del Molise
Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo
Euro 1,40* | venerdì 12 luglio 2019 | anno XXII | n.190 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625 * il Quotidiano del Molise + Il Messaggero euro 1,40 - Regione Molise - non acquistabili separatamente
Guardia di Finanza. Il Comandante interregionale dell’Italia Meridionale, generale Ignazio Gibilaro in Molise PAGINA 6
A Termoli il ritorno alla normalità dopo la bomba d’acqua
Grandine e nubifragi Bilancio dei danni e stato di emergenza
DENTRO LA NOTIZIA
QM
ROMA
Tartaglione parla della Riforma costituzionale
TERMOLI. MA I SINDACI DELL’AREA NON MOLLANO
Le Società scientifiche bocciano il punto nascita: «È inadeguato»
PAGINA 2
Bombardati campi e colture, raccolti a rischio Per Coldiretti e Regione una calamità da quantificare Dal Basso Molise al Venafrano ingenti sono i danni provocati all’agricoltura dalla violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sul Molise nella giornata di mercoledì. La struttura tecnica di Coldiretti Molise ha immediatamente avviato una ricognizione su tutto il territorio regionale al fine di verificare l’entità dei danni. L’assessore Nicola Cavaliere e i consiglieri regionali Antonio Tedeschi, Nico Romagnuolo e Vittorio Nola pensano alla richiesta dello stato di emergenza.
CAMPOBASSO
Palazzo S. Giorgio Composte le commissioni PAGINA 5
Autorevoli soscietà scientifiche che operano nel campo della Medicina hanno espresso perplessità sul punto nascita così come è concepito ora. Intanto prosegue senza sosta la missione romana dei sindaci dell’area. PAGINA 16
CAMPOBASSO
PAGINe 3 - 17
TERMOLI
Ex Ittierre, Toma ha chiesto un incontro col premier Conte
Cocaina ed eroina, padre e figlio finiscono in cella
SPETTACOLO ISERNIA
«Il problema dei lavoratori della ex Ittierre non si risolve percorrendo le strade che fin qui hanno portato al nulla di fatto. Abbiamo convenuto, di coinvolgere direttamente il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte». Così Toma annuncia di aver chiesto un incontro con Conte. PAGINA 2
Picchiata dall’ex suocero al rientro a casa PAGINA 12
QM
SPORT
Lupi. Il ritiro a Campobasso dal 22 luglio al 4 agosto Vastogirardi Entro fine mese la conferenza, oggi l’iscrizione Presi Gargiulo Entusiasti i nuovi arrivati Tano e Njambè e Gentile Decise le date del ritiro pre- Saluta Calcagni campionato che si svolgerà a Campobasso dal 22 luglio al 4 agosto. Entro fine mese conferenza di Gesuè e Circelli. Per quanto riguarda il mercato, ufficializzati il portiere Tano e l’attaccante Njambè. Oggi sarà inviata la domanda d’iscrizione in serie D. PAGINA 19
PAGINA 5
PAGINA 17
«Insieme al sottoscritto anche le rappresentanze sindacali» Intanto la Corte dei Conti ravvisa irregolarità sul bilancio Asrem 2017
Provinciali, si vota il 3 settembre Gravina prende tempo riguardo a una sua possibile candidatura
PAGINA 20
Venafro Alberto Bernardi è il nuovo mister PAGINA 20
Jazz in Campo nel weekend “trasloca” a S. Giovanni in Galdo Due i concerti di stasera PAGINA 7
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il Quotidiano del Molise venerdì 12 luglio 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
Il governatore: «Ho chiesto di essere ricevuto insieme alle rappresentanze sindacali»
Lavoratori ex Ittierre, Toma interessa il premier Conte CAMPOBASSO «Il problema dei lavoratori della ex Ittierre non si risolve, purtroppo, percorrendo le strade che fin qui hanno por-
tato al nulla di fatto. Nel corso di un incontro con l’assessore Mazzuto e i sindacati, abbiamo convenuto, quale tentativo di soluzione, di coinvolgere direttamente il presi-
dente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Come concordato, mi sono attivato da subito inviando una nota al premier, al quale ho chiesto di essere ricevuto insieme alle
rappresentanze sindacali e di far propria la modifica normativa al Decreto Crescita. Al presidente Conte ho anticipato la situazione paradossale che si è venuta a creare, lad-
dove si consideri che la Regione Molise ha le risorse da destinare per la mobilità in deroga, ma non può erogarle per un cavillo normativo legato alla continuità di trattamen-
to». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Molise, Donato Toma, a margine dell’incontro a Palazzo Vitale, sulla questione dei lavoratori della ex Ittierre.
deliberazione, la seconda invece introduce il cosiddetto referendum propositivo ed è già passata alla Camera in prima lettura ed ora è all’esame di Palazzo Madama. Della riduzione del numero dei parlamentari e del referendum propositivo si conosce forse solo la loro parte più superficiale, utile alla propaganda e alla retorica, con ben poca consapevolezza nell’opinione pubblica delle forme e dei contenuti di tali riforme. Tutto ciò mi sembra molto grave, in una congiuntura in cui si avanzano forti richieste di partecipazione diretta dell’opinione pubblica e degli elettori, e a cui queste riforme vorrebbero dare risposta, seppur condivendo il principio sulla riduzione del numero dei parlamentari, una riforma infatti già portata avanti dal governo Forza Italia-Lega, non condividiamo oggi i modi e questa rincorsa sui tempi in un clima che oscilla fra il silenzio, l’ap-
prossimazione e la mistificazione». Dopo l’introduzione ai lavori della Tartaglione, le relazioni del professor Davide De Lungo, docente di Diritto Pubblico presso l’Università San Raffaele, sugli incontri e scontri fra modelli in una democrazia, e quella del professore di Diritto costituzionale presso l’Università di Firenze, Giovanni Tarli Barbieri, sulla riduzione del numero dei parlamentari. A seguito delle relazioni, l’inizio della Tavola rotonda con gli interventi dell’on Stefano Ceccanti (Partito democratico), dell’on Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) e del sen. Nazario Pagano (Forza Italia). A chiudere la discussione, moderata dal giornalista de “Il Tempo” Pietro De Leo, il sen. Lucio Malan Capogruppo Vicario del Senato.
«Si promuove l’intenzione di attuare la democrazia rappresentativa ma l’esordio è pessimo»
Riforma costituzionale, la Tartaglione a Roma L’onorevole ha introdotto i lavori al convegno “La Rappresentanza politica al bivio” «Nel disinteresse generale, si è approvata in Senato la riduzione del numero dei parlamentari. Si promuove l’intenzione di attuare la democrazia rappresentativa ma l’esordio è pessimo, si approva una riforma picconando le fondamenta della costituzione nel silen-
zio e nella disinformazione generale. Per questo motivo, insieme ai colleghi della Commissione Affari Costituzionali abbiamo deciso di organizzare un convegno dal titolo “La rappresentanza politica al bivio - Le riforme costituzionali all’esame delle Camere”».
Inizia così una nota dell’onorevole Annaelsa Tartaglione che continua: «Un dibattito pensato per approfondire, grazie anche al prezioso contributo di eminenti esponenti accademici, le due proposte di riforma costituzionale che sono da più di un anno all’esa-
me delle Camere: la prima prevede la riduzione del numero dei parlamentari elettivi a 600, 400 deputati e 200 senatori, rispetto agli attuali 945, proposta già approvata da entrambe le Camere in prima lettura e che proprio l’aula del Senato ha votato in seconda
Occhionero: «Il governo in materia di turismo ha fatto poco o nulla» Turismo, la deputata di Liberi e Uguali, Occhionero, ha ricordato che gli ultimi dati sono in controtendenza per l’Italia, rispetto a tante altre nazioni europee: «Le presenze dei turisti nelle nostre città e nelle località di vacanza – ha sottolineato - sono diminuite di oltre due milioni, rispetto all’ultimo rilevamento. E
come sempre, a pagare di più sono le isole e le regioni meridionali». Durante la dichiarazione di voto a nome del gruppo di Leu alla Camera, Giuseppina Occhionero ha evidenziato tutti gli aspetti negativi e le mancanze di un provvedimento definito “molto deludente, fumoso e privo di contenuti”. «Dire che l’Italia è bella e ric-
ca di monumenti è come dire viva la mamma. Voi non avete messo in campo nessuna idea concreta perché manca nella vostra azione di governo l’impostazione di una politica industriale dell’accoglienza: come si fa a parlare di turismo senza i servizi essenziali e senza le infrastrutture. Se un turista atterra con un aereo
dell’Alitalia, dove trova i taxi, i mezzi pubblici, i treni, le biciclette o qualunque mezzo per potersi muovere. Questo discorso vale anche per le infrastrutture. Liberi e Uguali – ha concluso annunciando il voto contrario del gruppo – da tempo aveva presentato proposte che non sono state recepite dalla maggioranza»
Imprese e formazione, grande successo per il corso organizzato da Confcooperative L’adozione del nuovo regolamento dell’Unione europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy ha messo di fronte le aziende e pubblica amministrazione a nuovi ad empimenti tecnici e burocratici che in prima battuta hanno rappresentato un effettivo ostacolo per un mondo del lavoro ancora impreparato alla rivoluzione digitale. Anche le imprese molisane hanno dovuto adeguarsi alle tante normative che compongono il testo unico e proprio nell’ottica di dare risposte alle esigenze reali del tessuto im-
prenditoriale della nostra regione, il Centro Servizi Cooperative ha organizzato un corso formativo aperto a imprenditori, professionisti e PMI della durata di 8 ore nelle giornate del 3 e 9 luglio scorso, in proficua collaborazione con Confcooperative Molise, Casartigiani e URA CLAAI, associazioni di categoria che hanno deciso di fare rete e condividere il profilo d’eccellenza dei contenuti da proporre ai propri associati e n on solo. Con il coordinamento scientifico di Stefano Pacitti, Consulente del Lavoro esperto in
protezione dei dati personali, Presidente de ll’Ordine provinciale di Campobasso, rappresentanti legali e dipendenti di cooperative di diversi settori, di srl e di imprese artigiane hanno affollato la sede di Confcooperative Molise dimostrando quanto sia necessario avere a disposizione gli strumenti normativi adeguati per affrontare serenamente la transizione verso una ristrutturazione tecnica e deontologica dei servizi che prevedono l’utilizzo di dati personali. Dopo un test di autovalutazione, il corso ha previsto gli in-
terventi di diversi esperti che hanno trattato gli argomenti di seguito elencati: l’Avv. Alessandra D’Ottavio ha illustrato i principi del GDPR , informativa e consenso, privacy by design e privacy by default, valutazione d’impatto, l’analisi dei rischi, data breach, diritti degli interessati, figure attive del trattamento; il dottor Michele Urbano (amministratore ALISEO Srl) ha presentato quelle che sono le nuove misure di sicurezza applicate alla protezione dei dati personali; il Dott. Luigi Pansa, dell’ispettorato del lavoro, ha af-
del Molise
Fondato nel 1998 Direttore Responsabile: Giulio Rocco
frontato un tema di crescente importanza come l’autorizzazione all’installazione degli impianti audiovisivi e, infin e, l’Avv. Gianluca Pescolla ha affrontato le problematiche relative all’impatto dei lavoratori con lo statuto dei lavoratori e le modifiche degli strumenti di controllo. La consegna degli attestati di partecipazione ha lasciato spazio alla soddisfazione degli organizzatori che hanno potuto ribadire quanto sia necessario un approccio di tipo formativo e informativo per cercare di sostenere e rilanciare le aziende molisane in questo momento di difficoltà sistematica. Considerata la partecipazione ed il gran numero di richieste pervenute a settembre il corso sarà riproposto.
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PRIMO PIANO
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POLITICA E ATTUALITÀ
La terza invece è legata alle disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali
Giunta regionale, approvate tre proposte di legge Le prime due riguardano la disciplina di attività artigianali e commerciali La Giunta regionale ha approvato tre importanti Proposte di legge. La prima riguarda la disciplina regionale delle attività artigianali. Il testo, in linea con l’azione di semplificazione amministrativa, si propone di razionalizzare i procedimenti, rendendo più semplice e diretto il rapporto
tra Amministrazione e impresa artigiana, riducendo in tal modo sia gli adempimenti amministrativi a carico della stessa che gli oneri finanziari. La seconda Proposta, approvata dall’Esecutivo, concerne la disciplina regionale delle attività commerciali. La norma prevede un’attenzione particola-
re per la concertazione e condivisione delle politiche settoriali con le associazioni di categoria. Si disciplinano, tra l’altro, per la prima volta, outlet, temporary store, commercio on line, le attività temporanee di vendita, la somministrazione degli alimenti e bevande mediante i distributori auto-
matici. La terza Pdl, infine, riguarda le disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali. La Regione Molise intende promuovere, garantire e tutelare il lavoro e la dignità delle libere professioni. In particolare, la Proposta è finalizzata a garantire l’equo com-
Il presidente della Regione, Donato Toma
penso per le opere professionali svolte in favore della Regione, degli enti strumentali e delle società controllate, assicurando al professionista di ricevere il pagamento delle proprie spettanze. Da evidenzia-
La struttura tecnica di Coldiretti ha avviato una ricognizione su tutto il territorio regionale
Maltempo, chiesta una verifica dei danni nel Basso Molise e nell’area venafrana Dal Basso Molise al Venafrano ingenti sono i danni provocati all’agricoltura dalla violen-
ta ondata di maltempo che si è abbattuta sul Molise. La struttura tecnica di Coldiretti
Cavaliere: «Valutare se esistono le condizioni per richiedere lo stato di calamità naturale» «A seguito degli eventi atmosferici che ieri hanno colpito in particolar modo l’area del Basso Molise e la provincia di Isernia, sono state già attivate tutte le procedure di monitoraggio utili a una prima stima dei danni e soprattutto a valutare se sussistono o meno le condizioni per richiedere ufficialmente al Governo lo stato di calamità naturale». È quanto dichiara in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Cavaliere. «La struttura di via Vico - aggiunge - è già al lavoro e i nostri uffici sono aperti per raccogliere tutte le segnalazioni e offrire come il sempre il dovuto supporto ad agricoltori e aziende. Inutile sottolineare che esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà umana a chi sta vivendo ore difficili per i danni suNicola Cavaliere biti alle proprie colture, ma sappiamo bene che nulla si può risolvere in mezza giornata o tramite un annuncio sui social. Esistono tempi e modalità - conclude l’assessore - che la legge ci obbliga a rispettare e solo in questo modo possiamo raggiungere insieme l’obiettivo e fare il bene del territorio».
Molise ha immediatamente avviato una ricognizione su tutto il territorio regionale al
fine di verificare l’entità dei danni. Al momento, mentre sono
ancora in corso i sopralluoghi, si può tracciare una prima mappatura dei danni che han-
re che l’impianto dei provvedimenti è frutto di un percorso di confronto che ha visto la partecipazione dei vari soggetti interessati e ha consentito di recepire le istanze da loro rappresentate.
no interessato maggiormente la fascia costiera ed il venafrano. Nello specifico in Basso Molise i danni maggiori hanno riguardato i vigneti che, a causa di vento fortissimo e di trombe d’aria, sono stati rasi al suolo. Danni rilevanti si registrano inoltre alle orticole a pieno campo e ai frutteti, flagellati da grandinate abbattutesi sulla zona a macchia di leopardo. Nell’area del venafrano, invece, il vento unito a violentissime grandinate ha raso al suolo vigneti e campi di mais, danneggiando gravemente anche orticole e oliveti. Ma i danni non si fermano alle colture in quanto la grandine e il vento hanno danneggiato anche varie strutture aziendali. Intanto Coldiretti ha chiesto alla Regione Molise di avviare le verifiche dei danni sull’intero territorio regionale ed in particolare nel Basso Molise e nel venafrano.
Da Tedeschi e Nico Romagnuolo un ordine del giorno «per dichiarare lo stato di emergenza» «A seguito dell’ondata di maltempo anomala e straordinaria che ha colpito la nostra regione, in particolare il Basso Molise e l’area del venafrano, ho presentato – afferma il consigliere regionale Antonio Tedeschi - un Ordine del Giorno urgente, firmato anche dal collega Nicola Eugenio Romagnuolo, che impegna il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo centrale affinché si dichiari lo stato di emergenza e si riconosca lo stato di calamità. Precipitazioni intense, grandine enorme e venti forti hanno provocato, nel giro di poche ore, ingenti danni, scatenando anche fenomeni franosi ed esondazioni di corsi d’acqua. A Venafro – prosegue Tedeschi - sono state tantissime le auto danneggiate, le abitazioni allagate e le coltivazioni distrutte. Sulla costa si
è registrata la situazione più drammatica: l’acqua ha invaso l’obitorio del San Timoteo e il porto di Termoli, alcune fogne si sono sollevate e hanno provocato smottamenti stradali, in alcune zone è mancata la corrente per diverse ore e in località Rio Vivo un tratto di strada è addirittura impraticabile. È evidente che la conta dei danni sarà ingente, così come i disagi per tantissimi molisani che dovranno far
Antonio Tedeschi
fronte alle conseguenze del fenomeno. Per questo motivo – conclude l’esponente dei Popolari - l’Ordine del Giorno da me presentato ha i caratteri dell’urgenza e auspico che
il Presidente e la Giunta regionale si attivino tempestivamente per ottenere dal Governo centrale le risorse necessarie a fronteggiare lo stato di emergenza».
Nola: «Fondamentale effettuare segnalazioni ben documentate» «La tempesta di vento e grandine che ha colpito anche il Molise - ha dichiarato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Nola - lascia evidenti segni non solo per le automobili, ma soprattutto per l’agricoltura e per le coltivazioni a cielo aperto come ortofrutta, viti e alberi di ulivo. La dichiarazione dello stato di calamità da parte della Regione Molise potrebbe essere opportuna, dopo le dovute verifiche sui territori coinvolti. A tal proposito - aggiunge il portavoce M5S - adesso è fondamentale che tutti coloro che hanno subito danni, in particolare commercianti e agricoltori, facciano una segnalazione ben documentata, un report fotografico, da inviare al proprio Comune di riferimento e, per conoscenza, alla Regione».
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il Quotidiano del Molise venerdì 12 luglio 2019
PRIMO PIANO
POLITICA
Rilevato «un non corretto ed efficace uso delle risorse»
Asrem, la Corte dei Conti ravvisa una “diffusa irregolarità” Il riferimento è al Bilancio del 2017 «Una situazione di diffusa irregolarità contabile, un non corretto ed efficace uso delle risorse nonché un elevato rischio di squilibrio di bilancio…». Questo un passaggio della deliberazione della Corte dei Conti dello scorso
5 luglio, con presidente il dott. Mario Nispi Landi, che di fatto mette “sub iudice” il bilancio Asrem. Tra le criticità riscontrate ci sono anche (ma non solo): perdita di esercizio, saldo negativo della gestione fi-
nanziaria, rilevante ammontare di “altri interessi passivi”, determinati dal persistente ritardo dei pagamenti dei debiti v/fornitori; tempi medi di pagamento di 460,63 giorni superiori ai limiti di legge, errata imputa-
zione di costi su esercizi diversi rispetto a quello di competenza con la rilevazione di costi di natura straordinaria quali le sopravvenienze passive e la mancanza di importi iscritti nella voce dei ratei e risconti atti-
«Poco sorpreso dopo l’approccio avuto con il modus operandi dimostrato dal governo centrale»
Progetti finanziati in ambito Cis, le perplessità del presidente Micone Il Presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Micone, interviene dopo essere venuto a conoscenza della pubblicazione della graduatoria, inerente il primo gruppo di progetti finanziati nell’ambito dei Contratti Istituzionali di Sviluppo per il Molise pari a 226,7 milioni di euro assegnati dal Cipe. Il Presidente del Consiglio Regionale è perplesso sull’esclusione di alcuni progetti meritevoli e non risultati vincitori. Perplesso, ma poco sorpreso dopo il primo approccio avuto con il modus operandi dimostrato dal Governo centrale e dal Presidente del Consiglio, Avv. Giuseppe Conte, già nel muovere i primi passi durante il primo incontro in Molise per la presentazione del Contratto Istituzionale di
Sviluppo, avvenuto l’11 febbraio presso la Prefettura di Campobasso. Incalza Micone: «Sin dalla fase primordiale, che ha visto nascere la sottoscrizione del suddetto Contratto, è stata sempre “sponsorizzata e sbandierata” la capacità ed il tratto distintivo dello stesso, rispetto alla politica che lo ha preceduto, di voler coinvolgere gli attori principali dal basso (136 sindaci, imprese ed istituzioni locali) per ascoltare e recepire le istanze del territorio. Aspettativa venuta meno, fin dal primo momento, dato che la massima Assise Regionale non è stata mai invitata ad alcun incontro…Ad oggi, - si legge ancora - alla luce della graduatoria approvata, mi chiedo: cosa si intende in concreto per criteri oggetti-
vi rientranti nella “strategicità” e nella “cantierabilità” tanto da far risultare un progetto vincitore e un altro progetto no? E, invece, quale sarebbe la motivazione e il giovamento che la nostra terra avrà nell’essersi vista approvare un progetto presentato da un soggetto privato, di cui sono noti gli antefatti, i fatti ed i misfatti, lo stesso soggetto che negli anni passati ha già avuto modo di occuparsene e nulla ha fatto per la crescita e lo sviluppo di un’area turistica e di impatto economico importante come quella di Campitello Matese? A tal proposito, esprimo il mio più sentito disappunto e sono molto amareggiato per come è stata preferita la possibilità finanziare un progetto proveniente da priva-
to con fondi pubblici e non l’aver tenuto in considerazione progetti presentati da alcuni Comuni, sempre dell’area matesina. Con un forte senso di amarezza, in veste di cittadino molisano prima e di Presidente del Consiglio Regionale poi –conclude il Presidente del Consiglio- mi auspico che, chi di dovere nella seconda fase selettiva dei progetti, tenga conto realmente del bene e della crescita del nostro Molise e valuti le idee progettuali capaci di generare opportunità reali e concrete da offrire al mondo economico-sociale per un rilancio del sistema Molise nel suo complesso, facendolo tornare ad una visione fiduciosa e positiva nel futuro da cui ne scaturiscano crescita e sviluppo».
Mazzuto annuncia un intervento regionale a sostegno delle organizzazioni di volontariato «Ancora un intervento importante da parte della Regione a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali». A comunicarlo l’assessore regionale alle politiche sociali, Luigi Mazzuto. La Giunta Regionale nella seduta del 10 luglio, su proposta dell’Assessore Mazzuto, ha preso atto del Piano operativo validato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed ha appro-
vato un avviso pubblico mirato a finanziare progetti di rilevanza sociale promossi dagli Enti del Terzo settore. I progetti, che dovranno essere presentati entro il 31 agosto 2019, dovranno fare riferimento ad alcuni obiettivi ed aree di intervento; in particolare: contrasto ad ogni forma di povertà; contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio; sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti; prevenzione e contra-
sto di ogni forma di violenza fisica o mentale, lesioni, abusi, abbandono di minori; sviluppo della cultura del volontariato; sviluppo delle reti associative del Terzo settore. «Si tratta di una significativa opportunità per gli Enti di Terzo settore molisani, che hanno a disposizione una dotazione di oltre 500 mila euro - sottolinea l’Assessore regionale alle politiche sociali Luigi Mazzuto - Si potrà accedere ad un contributo regionale di 25.000
euro per progetto che potrà essere implementato con risorse proprie dei soggetti proponenti. Nella valutazione sarà data priorità alla qualità dell’iniziativa, alla complessità della rete partenariale con altri soggetti del privato sociale e con Enti pubblici, alla coerenza con gli obiettivi di programmazione regionale in tema di politiche sociali, all’esperienza degli enti proponenti, all’innovazione delle metodologie previste per la realizzazione degli interventi»
vi e nei ratei passivi. La Corte dei Conti ha però approvato la relazione istruttoria depositata il giorno 25 giugno 2019 dal Magistrato Istruttore, Cons. Luigi Di Marco, relazione concernente la verifica sul bilancio previsionale e d’esercizio 2017 dell’Azienda sanitaria della Regione Molise – A.S.Re.M. La Corte dei Conti ha inoltre ordinato che una copia della pronuncia sia trasmessa al Direttore Generale, al Collegio Sindacale dell’ASReM, nonché - in relazione al dovere-potere di vigi-
lanza loro demandato - al Presidente del Consiglio della Regione Molise (perché ne dia comunicazione ai componenti del Consiglio, e al Presidente della Giunta della Regione Molise, per le valutazioni e le determinazioni di rispettiva competenza, che dovranno essere comunicate alla Sezione stessa), alla locale Procura regionale della Corte dei conti oltre che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per le valutazioni di competenza.
CONTRATTO DI SVILUPPO
E anche per la Calenda «si evidenziano divari e discrepanze di trattamento» «Ho avuto modo di visionare con attenzione in queste ore la graduatoria dei progetti dei Contratti Istituzionali di Sviluppo, che il Tavolo istituzionale Cis Molise, presieduto dal premier Giuseppe Conte, ha finanziato per oltre 220 milioni di euro. Sessantasei progetti, che dovrebbero raccontare uno sviluppo armonico dell’intera regione, ma che invece, evidenziano divari e discrepanze di trattamento». Così la consigliera regionale Filomena Calenda che aggiunge: «Mi complimento, ovviamente, con tutti quei Comuni, i cui progetti sono rientrati nell’elenco dei beneficiari. Le opere presentate e finanziate sapranno di sicuro dare vitalità e slancio finanziario non solo ai propri committenti, ma anche ai tanti professionisti, che hanno contribuito e contribuiranno nell’esecuzione pratica delle opere. Una vera e propria boccata d’ossigeno per i 30 comuni beneficiari. Peccato però, che in Molise di comuni se ne contano ben 136. Dunque 100 comuni, tagliati fuori (ad eccezione dei 62 enti locali che parteciperanno alla ripartizione dei fondi per lo sviluppo turistico lungo i tratturi, salvo la fattibilità del progetto nella seconda fase). Una ecatombe di progetti, che avrebbero potuto garantire lo sviluppo economico di tutta la regione, se solo gli attori avessero tenuto in debito conto le istanze di ogni sindaco, che conosce i bisogni delle proprie aree. Nelle prossime ore, approfondirò anche le scelte adottate che hanno permesso di partecipare alla ripartizione dei finanziamenti dei Contratti di Istituzionali di Sviluppo, soggetti privati. Come mai si è data loro la possibilità, snaturando di fatto il significato del tavolo istituzionale, lasciando fuori dai giochi interi comuni? A mio rammarico, devo constatare, che ancora una volta, si è persa l’opportunità di migliorare e di operare secondo schemi scevri da logiche incomprensibili ai più».
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Il sindaco chiarisce la sua posizione nel dibattito in Consiglio comunale: «Si sta discutendo una riforma in Parlamento. Serve tempo per confrontarsi»
Presidenza Provincia, Gravina alla finestra Respinta la mozione Pd-Sinistra che lo invitava a candidarsi: D’Alessandro (Lega) a sorpesa vota sì. Centrodestra astenuto ANTONIO DI MONACO CAMPOBASSO Roberto Gravina prende tempo e non scioglie le riserve sulla sua eventuale candidatura alla presidenza della Provincia di Campobasso. Il primo cittadino del capoluogo ha espresso la sua posizione intervenendo nel dibattito in Consiglio comunale sulla mozione presentata dal Pd con i consiglieri Trivisonno, Salvatore e Chierchia e dalla Sinistra per Campobasso con l’ex sindaco, Battista, che lo invitava a candidarsi al vertice di Palazzo Magno. Pur tenendo conto delle difficoltà gestionali e operative oggettive dell’Ente provinciale così come sono regolamentate oggi, per Gravina è, quindi, «inutile impostare discorsi su queste problematiche solo per finalità politiche contingenti» perché «in Parlamento c’è una riforma sulla quale si sta discutendo e, in virtù di ciò, riteniamo che sia il caso di dare il tempo alle istituzioni per i confronti necessari prima di decidere, ben consapevoli della nostra posizione passata e del nostro attuale ruolo di forza di governo». Calcoli alla mano, il voto ponderato di ogni consigliere comunale di Campobasso “vale” circa 600 cittadini e, ipotizzando che Gravina decida di candidarsi, i 20 voti (oltre al suo) dei consiglieri M5S di Campobas-
so e dei 4 di Termoli (prendendo i due Comuni più popolosi) non sarebbero comunque sufficiente per essere eletto, per cui servirebbe l’appoggio politico di un’altra componente. Ma se il candidato non fosse un esponente del M5S, «noi non parteciperemmo al voto», ha precisato lo stesso Gravina. Più variegata la posizione della minoranza di centrodestra con il capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, secondo cui «il centrosinistra non può ambire ad avere un presidente e vuole fare da stampella al M5S, ma l’opzione Gravina sarebbe inconciliabile con il ruolo che attualmente svolge. Tuttavia, ritengo opportuno che Campobasso abbia dei rappresentanti in quel Consiglio». Contrarietà secca alla possibilità che il sindaco del capoluogo sia al vertice dell’Ente di Palazzo Magno dal capogrup-
Composte le nove commissioni consiliari permanenti È stata comunicata e approvata dall’assise la composizione delle 9 commissioni consiliari permanenti (con 5 consiglieri assegnati alla maggioranza e 3 alle minoranze) in seno alle quali si eleggeranno presidente e vice nelle prime riunioni che si terranno tra il 15 e il 17 luglio. I commissione (Affari generali, Bilancio, Finanze, Tributi, Personale e Politiche Europee): Porchetti, Di Iorio, Petrecca, Sallustio, M. Gravina (M5S); Salvatore (Pd), Pascale (Lega), Sabusco (E’ Ora); II (Lavori pubblici): Simonetti, Bartolomeo, Musto, Porchetti, Gianfelice (M5S); Chierchia (Pd), Sabusco (E’ Ora), Annuario (Fratelli d’Italia); III (Mobilità Urbana, Trasporti, Polizia Municipale, Parcheggi e Protezione Civile): Andreola, Simonetti, Passarelli, Bartolomeo, D’Alessandro (M5S); Chierchia (Pd), D’Alessandro (Lega), Fasolino (Popolari per l’Italia); IV (Cultura, Sport, Turismo): Giannantonio, Falasca, Musto, Picone, Scoglietti (M5S); Chierchia (Pd), D’Alessandro (Lega), Fasolino (Popolari per l’Italia); V (Politiche Sociali, Politiche Abitative, Pubblica Istruzione): Coccagno, Petrecca, Picone, Gianfelice, Di Iorio (M5S); Salvatore (Pd), D’Alessandro (Lega), Fasolino (Popolari per l’Italia); VI (Sviluppo Economico e Attività Produttive): M. Gravina, Coccagno, Passarelli, Adamo, Scoglietti (M5S); Salvatore (Pd), Pa-
scale (Lega), Fasolino (Popolari per l’Italia); VII (Urbanistica): Bartolomeo, Sallustio, Porchetti, D’Alessandro, Falasca (M5S); Chierchia (Pd), Pascale (Lega), Esposito (Forza Italia); VIII (Statuto e Regolamenti): Picone, Giannantonio, Bartolomeo, Coccagno, Andreola (M5S); Salvatore (Pd), D’Alessandro e Tramontano (Lega); IX (Ambiente): D’Alessandro, Sallustio, Simonetti, Giannantonio, Adamo (M5S); Chierchia (Pd), Pascale e D’Alessandro (Lega). Sono stati inoltre approvati dall’assise due debiti fuori bilancio: 1,9 milioni di euro del Comune nei confronti della Seac (sentenza Corte d’Appello numero 650 del 2012) e circa 15mila euro verso Angelo Di Nallo (ordinanza del 15 dicembre 2017 del Tribunale di Campobasso) per una mancata procedura di esproprio. Infine, il Consiglio ha dato il via libera all’unanimità all’ordine del giorno, a firma del gruppo Pd-La Sinistra, che chiede all’amministrazione di «mettere in campo ogni azione perché Campobasso e le campobassane e i campobassani vedano tutelata, mantenuta integra, restituita la dignità del proprio patrimonio culturale materiale e immateriale» in seguito allo scempio, da parte di Forza Nuova, delle immagini dei Misteri per la campagna diffamatoria verso un partito politico e discriminatori verso la comunità omosessuale.
po dei Popolari per l’Italia, Salvatore Colagiovanni: «Il M5S voleva abolire le Province. Come può rappresentarla Gravina?», ha affermato sibillino. Di ben altro tenore o, meglio, controcorrente, la posizione dell’ex candidata sindaco in quota Lega, Maria Domenica D’Alessandro: «L’idea del mio partito è di tornare ad avere la Provincia eletta democraticamente dai cittadini, ma sono favorevole alla possibilità che il sindaco di Campobasso si candidi a presiederla». Poi, il voto finale con i 20 contrari della maggioranza M5S (assente la consigliera Elena Porchetti); i 4 favorevoli, di cui 3 dal centrosinistra (Trivisonno, Chierchia e Battista, assente Salvatore) e l’altro, appunto, dalla Lega con D’Alessandro e i 6 astenuti dal resto del centrodestra. Questo il responso dell’Aula. Le trattative, formali e informali, continueranno fuori. Contestualmente, il sindaco Gravina, ha informato il Consiglio che per Campobasso sono stati dichiarati immediatamente finanziabili il «sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del centro storico e la seconda per la realizzazione della strada interpoderale di collegamento della frazione di S. Stefano con la F.V. Rivolo», rispettivamente per 18,5 milioni e 330mila euro. Importo contestato dall’ex assessore al Bilancio, Massimo Sabusco, e attuale capogruppo di “E’ Ora” il quale lo ha definito come «un contentino di uguale importo dopo lo scippo del bando “Periferie” da 18 milioni per Campobasso e ricadente nella stessa zona», mentre l’ex sindaco Battista, in quota La Sinistra, ha ribadito «l’importanza della strada a quattro corsie da Termoli a San Vittore di cui Campobasso e il Molise hanno un bisogno urgente per non restare isolati», mentre Esposito (Forza Italia) ha chiesto di convocare un Consiglio monotematico in merito.
Palazzo Magno, il 3 settembre si vota per il presidente Si terranno il prossimo 3 settembre, dalle 8 alle 20 nella sala della Costituzione, le consultazioni per eleggere il presidente della Provincia di Campobasso. Lo ha comunicato il presidente facente funzioni, Simona Contucci. Possono votare i sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni del territorio della Provincia di Campobasso e possono essere eletti alla carica di presidente i sindaci in carica negli stessi dei Comuni. Potranno essere presentate liste concorrenti, composte da un candidato, che devono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione e presentate all’Ufficio Elettorale predisposto in Provincia in via Roma n. 47, dalle 8 alle 20 di martedì 13 agosto (ventunesimo giorno antecedente il giorno delle elezioni) e dalle 8 alle 12 di mercoledì 14 agosto (ventesimo giorno antecedente la votazione).
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il Quotidiano del Molise venerdì 12 luglio 2019
CAMPOBASSO E PROVINCIA
ATTUALITÀ
Alle fiamme gialle molisane parole di apprezzamento per l’impegno quotidiano
Finanza, il Generale Gibilaro in Molise Visita del Comandante interregionale dell’Italia meridionale Mercoledì e giovedì scorsi, il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gibilaro, si è recato in visita al Comando Regionale Molise. Nella mattinata di ieri, l’Alto Ufficiale, accolto dal Comandante Regionale, Generale di Brigata Antonio Marco Appella, presso la caserma “M.O.V.M. Finanziere Antonio Zara”, ha incontrato un’aliquota di personale in servizio e in congedo nonché i delegati dell’Organo di Base della Rappresentanza Militare. Subito dopo, il Comandante Interregionale ha presieduto alla presentazione di briefing istituzionali tenuti dal Comandante Regionale, dal Comandan-
te Provinciale Campobasso, Colonnello t.ISSMI Maurizio P. Favia e dal Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Termoli, Ten. Col. Giovanni Legato, nel corso dei quali è stata illustrata la situazione socio economica del territorio, la struttura ordinativa dei Reparti, gli organici del personale, i profili logistici, i risultati conseguiti nei diversi compar-
ti nonché le proiezioni operative delle principali attività di servizio. A seguire, il Generale Gibilaro ha reso visita istituzionale al Prefetto, D.ssa Maria Guia Federico, al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, Dott. Guido Rispoli ed al Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Nicola D’Angelo. La visita è poi proseguita nel pomeriggio pres-
so la caserma sede dei Reparti di Termoli (Reparto Operativo Aeronavale, Stazione Navale e Compagnia) e alla Tenenza di Larino, dove oltre ad essersi intrattenuto con il personale ivi in servizio, ha incontrato il Procuratore Capo della Repubblica di Larino, D.ssa Isabella Ginefra. Successivamente, l’Autorità ha ricevuto, in forma privata, i familiari
della Medaglia d’Oro al Valor Militare Finanziere Antonio Zara, e della “Vittima del dovere” Vice Brigadiere Antonello Amore, cui è intitolata la caserma di Larino. Nella mattinata odierna, il Generale Gibilaro ha visitato il Comando Provinciale di Isernia, dove è stato accolto dal Comandante Provinciale, Col. Vito Simeone, e da una rappresentanza di Militari in servizio ed in congedo. Nel prosieguo, l’Alto Ufficiale, dopo gli incontri istituzionali con il Prefetto di Isernia, D.ssa Cinzia Guercio, il Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Carlo Fucci ed il Presidente del Tribunale, Dott. Vincenzo Di Giacomo, si è recato presso la Tenenza di Venafro dove il Comandante Provinciale di Isernia ha illustrato gli aspetti salienti concernenti il personale, la logisti-
ca e l’attività operativa svolta nella provincia pentra.A conclusione della visita, il Comandante Interregionale, nel sottolineare come l’operato della Guardia di Finanza costituisca un prezioso ed insostituibile servizio a beneficio dell’intera collettività, ha espresso alle Fiamme Gialle molisane parole di apprezzamento per l’impegno quotidianamente profuso e per i risultati conseguiti nei vari settori della mission del Corpo.
Auguri Confetti rossi per Alessia Caiella
Alessandro Di Lisio, domani l’inaugurazione del monumento dedicato al Caporal Maggiore A dieci anni dalla scomparsa del parà, il ricordo della città di Campobasso SERVIZIO DI COMUNICAZIONE DI EVENTI LUTTUOSI
CAMPOBASSO - IMPRESA FUNEBRE SAN GIORGIO
Domani, 13 luglio 2019, alle 10, nella villa retrostante il Monumento dei Caduti, avrà luogo la cerimonia di scoprimento del monumento commemorativo e di intitolazione al Caporal Maggiore scelto Alessandro Di Lisio. Considerato che per l’occasione è prevista la presenza di numerose Autorità civili, religiosi e militari, sarà vietata la sosta e limitata la circolazione veicolare in Piazza della Vittoria e Via Petrella durante tutta la cerimonia. Nella giornata di oggi, in Via Scatolone e Via Petrella, sosteranno anche dei mezzi
militari. A dieci anni dalla scomparsa del parà, il ricordo della città di Campobasso per onorare la memoria del Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio, ucciso da una bomba in Afghanistan. Era il 14 luglio 2009 quando l’esplosione di quella bomba, a Ganjabad, costò la vita al giovane campobassano parà della Folgore impegnato in una missione di pace. A lui, alla sua memoria e al suo sacrificio sarà intitolata la piazza in via Ugo Petrella. Dopo la cerimonia, alle 13 ci sarà la Santa Messa in suffragio dei caduti delle missioni internazionali di pace.
Arrivare a conseguire la laurea non è facile e richiede molti sforzi e tante ore di studio che, si spera, saranno premiate da una carriera lavorativa brillante e da una cultura personale di alto livello. Per adesso i tuoi sforzi sono stati ripagati da uno spumeggiante 110 e lode. Un augurio da mamma, papà e Carmine alla dottoressa in Biosciences and biotechnology Alessia Caiella.
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ATTUALITÀ
Nel fine settimana la rassegna musicale si sposta nel borgo di San Giovanni
Jazz in Campo Jazz in Galdo Questa sera doppio evento Giuseppe Spedino Moffa
Dopo l’eccezionale successo delle due serate di apertura sul tratturo con Funk Off e Ghost Note, la quindicesima edizione del festival Jazz in Campo – Jazz in Galdo si sposta questo fine settimana nella location di San Giovanni in Galdo. Si comincia oggi con un doppio concerto: in apertura di serata Giuseppe Spedino Moffa e a seguire Carolina Bubbico. Sabato 13 invece apre la serata il dj set di Pippo Venditti e poi l’atteso concerto di Nada. A San Giovanni il festival sarà inaugurato da uno dei più talentuosi artisti molisani. Giuseppe Spedino Moffa è un musicista che riesce a unire nel suo repertorio le indiscu-
tibili influenze sonore della sua terra al blues più nero. E’ un sorprendente autore di canzoni, orientate da una cifra narrativa costantemente irridente e da una grande attenzione ai frammenti emotivi di esperienze periferiche. Il suo primo disco “Non investo in beni immobili” è del 2010, nel 2015 ha invece pubblicato “Terribilmente Demodè” che vince il premio “Di canti e di Storie” e si classifica tra i primi cinque candidati alla Targa Tenco come miglior disco in dialetto 2015, il più grande riconoscimento italiano per la musica d’autore. Spedino è uno dei maggiori esponenti della zampogna, col suo approccio moderno ne ha fatto uno strumento contemporaneo con il quale spazia dal rock alla musica classica. The Zam Experience è il suo ultimo
progetto legato alla zampogna, presentato ufficialmente al Jazz in Campo – Jazz in Galdo. La zampogna questa volta strizza l’occhio al progressive, al jazz e più in generale alla WorldMusic. Accompagnato da Primiano Di Biase alle Tastiere, Daniele Marinelli al Basso e Alberto Romano alla batteria, Spedino proporrà brani di sua composizione e un omaggio a Dave Brubeck con la sua chitarra e la sua zampogna, in una veste totalmente nuova. Subito dopo sul palco arriverà Carolina Bubbico, pianista, cantante, compositrice, arrangiatrice, attiva sulla scena musicale dal 2011 quando esordisce con l’originale progetto in solo “One girl band” che la vede impegnata nell’uso di più strumenti musicali, una loop machine, le percussioni oltre alla voce
e al pianoforte. L’esordio discografico arriva nel 2013 con l’album “Controvento” con il quale ottiene un notevole successo di pubblico e critica. Il tour di presentazione porterà Carolina ad accumulare esperienze su prestigiosi palcoscenici nazionali ed internazionali che culmineranno nella sua partecipazione al Festival di Sanremo 2015 in veste di arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Il Volo, vincitori della sezione Big e per Serena Brancale tra le giovani proposte. In agosto 2015 compie il suo primo tour all’estero che la porta a suonare sui palchi di prestigiosi festival. Lo stesso anno pubblica il suo secondo album “Una donna” contenente 8 canzoni originali da lei composte ed arrangiate e una personale interpretazione della popolare
“Superstition” di Stevie Wonder. Nello stesso anno entra a far parte della band di Gegè Telesforo che la porterà in tour in Italia e all’estero. A febbraio 2018 ha partecipato, come unica cantante ammessa, alle audizioni del Thelonious Monk Institute a Los Angeles diretto da Herbie Hankock e Wayne Shorter. Collabora come arrangiatrice e come vocalist ospite nei lavori discografici di numerosi artisti. Ha scritto e arrangiato il nuovo disco di Nicola Conte & Spiritual Galaxy “Let your light shine on”. Nel 2017 compie un tour in Italia con il maestro Peppe Vessicchio e i musicisti del Sesto Armonico. Nel 2018 è stata docente di canto pop presso il Conservatorio Martucci di Salerno. Proprio in questi giorni Carolina Bubbico, che a San Gio-
Carolina Bubbico
vanni si esibirà con la sua formazione al completo con sette musicisti, è rientrata da alcuni concerti in Giappone e Cina. Durante i giorni del festival a San Giovanni in Galdo sarà allestita una mostra fotografica, curata da Marcello Tronca, che racconta i 15 anni della manifestazione. Ci sarà inoltre ogni sera un’area dedicata all’enogastronomia dove si potrà cenare con i prodotti tipici della zona. Jazz in Campo – Jazz in Galdo è organizzato dai Comuni di Campodipietra e San Giovanni in Galdo con le associazioni Amici del Morrutto e Il Tratturo e con la collaborazione della Regione Molise.
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BOJANO
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Prosegue, intanto, il lavoro della Commissione straordinaria di liquidazione
Rinviato il punto all’odg sull’annullamento in autotutela del dissesto Il comune di Bojano
BOJANO Si è riunito nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Bojano. Tra i punti all’ordine del giorno la proposta di deliberazione presentata dai consiglieri comunali Gaetano Policella, Mariacristina Spina, Silvio Massimo Perrella, Carmen Zuccarino, Roberta Scinocca, di annullamento in autotutela della Delibera di Consiglio comu-
nale n. 9 del 2018 avente ad oggetto “Approvazione della dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Bojano”. Tutti presenti in aula tranne i consiglieri Massimo Romano e Roberta Scinocca. La proposta è stata rinviata poiché non era corredata dal parere. Attualmente il settore Finanze e Tributi risulta scoperto della funzione apicale. Con la dichiarazione di dissesto,
infatti, sono decaduti tutti gli incarichi conferiti ai sensi dell’articolo 110 del Tuel. A tal proposito, con un recente decreto del sindaco, la responsabilità dei settori, in caso di assenza del responsabile, è attribuita al Segretario generale. Il Consiglio, dunque, dovrebbe essere riconvocato nei prossimi giorni. Prosegue, intanto, il lavoro della commissione nominata, ai sensi dell’art. 252 del
decreto legislativo n. 267/ 2000, in seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario, deliberata dal Consiglio comunale il 9 agosto 2018. Nelle scorse settimane sono state presentate le istanze di ammissione alla massa passiva del Comune di Bojano. La Commissione, lo ricordiamo, è composta dal dott. Antonello Carlone (Presidente), dal dott. Pasquale De Falco e dal dott. Fabrizio
Cocola. Secondo l’Art. 244 del Testo unico degli enti locali, si ha stato di dissesto finanziario se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero quando esistono crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte. L’organo straordinario di liquidazione, composto da una commissione di tre membri, ha competenza
relativamente a fatti ed atti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato e provvede alla rilevazione della massa passiva, all’acquisizione e gestione dei mezzi finanziari disponibili ai fini del risanamento anche mediante alienazione dei beni patrimoniali e alla liquidazione e pagamento della massa passiva.
Grazie ai giovani dell’associazione “Col Cuore Danilo Sabatino”
Località “Pietre Cadute” ritrova decoro e dignità BOJANO Nei giorni scorsi, i ragazzi dell’associazione “Col Cuore Danilo Sabatino” si sono
adoperati per ridare decoro a località Pietre Cadute, da sempre luogo simbolo del comune matesino. «Bojano - hanno commentato - è un
paese tristemente addormentato all’ombra delle pendici del Matese, offuscato dalla nebbia del mattino, che ormai pervade i cuori di chi sconsolatamente resta attaccato alle radici della propria terra, sperando che le cose possano cambiare. Che crede basti impegnarsi
e collaborare per ridare lustro ad una città che ha vissuto in passato momenti di splendore e vigore. Noi dell’Associazione Col Cuore Danilo Sabatino pensiamo che l’esempio sia il modo migliore per risvegliare il senso di appartenenza e partecipazione nelle vecchie, ma soprattutto nelle nuove generazioni, perché siamo tutti fautori della realtà che ci circonda, ma possiamo scegliere se restare a guardare o sporcarci le mani. Per ottenere un cambiamento siamo noi i primi a dover cambiare. Rispettiamo il nostro paese orgogliosamente e attivamente. L’impegno e l’unione portano sempre frutti ricchi e prosperosi, come attesta un appello dell’agosto 1993 in cui i volontari impegnati nella bonifica delle “pietre ca-
dute” invitavano i concittadini a preservare lo stato di integrità e bellezza di un luogo unico e suggestivo». L’associazione “Col Cuore” è nata lo scorso anno, ispirandosi a quello che è lo spirito di Danilo Sabatino, giovane bojanese prematuramente
scomparso. Diverse sono le attività promosse: nei mesi scorsi è stato bandito anche un concorso per studenti meritevoli iscritti per l’anno scolastico 2018/2019 al quinto anno presso l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore di Bojano.
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RICCIA
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Testimonianza vivente di un culto che resiste nel tempo
Madonna del Carmine, devozione e festa di grande richiamo Il 16 luglio a Riccia riti e celebrazioni per l’evento religioso
Manca poco alla tradizionale ed attesa festa della Madonna del Carmine che, organizzata dall’omonimo Comitato Festa, oggi rinnovato, richiama riccesi residenti in ogni luogo che tornano per rivivere questo importante appuntamento. L’evento rappresenta una proficua occasione per ribadire il valore storico, artistico e spirituale di questa antica devozione riccese, che testimonia il sempre vivo e profondo culto tra i fedeli per la Madonna del Carmine che ben esprime nella vita quotidiana dei riccesi il senso della famiglia, dell’unità e dell’incontro. Una figura importante individuata come energia naturale che si colloca nell’intimità del focolare domestico e la cui benedizione giova a santificare i gesti umani. Interessanti anche i riferimenti al Santuario della Madonna del Carmine, che, edificato tra il 1450 e il 1536,
conserva un portale ottocentesco e una caratteristica fontana ed un albero secolare, detto “u’ Ciciarell”. L’iscrizione in latino ricorda l’anno 1875 ed il nome “Franciscus Ruggiero fecit opus”, ed ancora il colera dell’anno 1854. Presente all’interno un trittico in legno che rappresenta la Madonna con i profeti Elia ed Eliseo, nella parte inferiore il Battista, San Michele e Sant’Alberto. La statua della Madonna, sostituita dopo un incendio, è opera di L. Caputo, con il Bambino sulle nuvole dalle quali si intravedono nove teste di cherubini. All’interno uno splendido tempietto sull’altare maggiore racchiude la statua della Madonna ed i lavori del Colonna: la Visione di Elia, l’Annunciazione, l’Assunzione, la Consegna dello scapolare a San Simone e l’Incoronazione di Maria, oltre a due quadri di San Francesco
ANNUNCIO CAMPOBASSO
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e Santa Maria Goretti. Il culto della Madonna si è sviluppato largamente a partire dal Concilio di Efeso e trova il suo fondamento nel fatto che Maria è la madre di Dio che ha preso parte ai misteri di Gesù insignita di somma santità. Riccia dedicò a Lei la sua prima chiesa, quella che porta il nome del Beato Stefano, innalzata tra il quarto e il quinto secolo dal primo nucleo di cristiani. A giudizio di Berengario Amorosa, il culto della Madonna del Carmine cominciò a Riccia nel 1535, mentre mons. Nicola Fanelli ritiene che fu conseguenza dell’ arrivo a Napoli dell’icona della Madonna Bruna nel 1229, quando i
Carmelitani si sparsero nel Regno e proprio Riccia ebbe una loro rappresentanza che non fece altro che accrescere il culto popolare della Madonna del Carmine e durò fino alla soppressione dei piccoli conventi decretata da Innocenzo X il 16 agosto 1653, essendo priore p. Alberto Meg. Paolo. Senz’alcun dubbio, Riccia è una città mariana, privilegiata per le sue chiese dedicate all’Immacolata, all’Annunziata, all’Assunta e alla Madonna del Rosario, al Carmine e alla Madonna di Montevergine. La venerazione offerta alla Madre di Dio promuove il recarsi al Santuario cittadino per l’omaggio della pro-
pria fede, e l’intervento ai riti, specie nel mese di maggio, attesta la partecipazione piena e attiva della gente alle celebrazioni liturgiche. Le tre processioni mostrano indiscutibili radici popolari, anche se non si conoscono con precisione le date di inizio di questi cortei di particolare predilezione per la Vergine. Le tre processioni si muovono la prima la domenica precedente l’inizio del novenario e porta a spalla la splendida statua dal Carmine alla Chiesa madre, dove si svolgono le cerimonie in preparazione della solenne festa del 16 luglio. Nell’abside, dietro l’altare, viene esposta la statua della Ma-
donna, posta sulla nuvola angelica, con un’espressione dolce e consolatoria, che coniuga insieme maternità e solennità, bellezza santa e vicinanza affettiva per la naturalezza dell’atteggiamento di portare sul braccio sinistro il piccolo Bimbo. In passato il simulacro, rigorosamente rivestito di monili aurei, veniva accompagnato dalle statue di Santi usciti dalle loro chiese e in piazza si assisteva all’elemento pittoresco del volo dell’Angelo, un bambino che tributava un saluto alla Madonna in sosta. Nella mattinata del 17 luglio, come sempre la statua della Madonna rientrerà nella sua abituale dimora.
Attività ludiche e didattiche entusiasmano i giovani partecipanti
Prosegue a gonfie vele il campus estivo 2019 a Campodipietra Procede a gonfie vele il Campus Estivo di Campodipietra! Coinvolgente l’iniziativa per bambini e ragazzi che nell’anno scolastico 2018/2019 hanno frequentato le scuole dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di I grado. Le diverse attività didattiche, ludiche, sportive (presso gli impianti sportivi (e presso altri locali) impegnano con entusiasmo i numerosi partecipanti per i quali sono state previste anche uscite settimanali in
piscina, escursioni in località molisane (aziende molisane, oasi WWF, ecc). Il campus estivo non ha solo lo scopo pratico per i genitori di gestire i lunghi mesi estivi con i figli a casa ma ha principalmente il fine di promuovere la socializzazione e la crescita dei minori. Un’esperienza ricca di attività e laboratori, per acquisire autonomia e confrontarsi con il mondo esterno. È un’occasione unica per vivere nuove esperienze attra-
verso momenti di gioco individuale e di gruppo. Attraverso i laboratori, i bambini, che possono frequentare il Campus per una o più settimane, possono esprimere la loro creatività in un ambien-
te dove l’aspetto ludico ed educativo si fondono. L’organizzazione del Campus è curato dall’assessore Giuseppe Riccitelli e dalla consigliere Manella Giordana.
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TRIVENTO
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La delibera della Corte dei Conti piemontese può rivoluzionare il settore
Trasporto scolastico Novità in vista per il servizio L’ex sindaco Farina: «Costo per intero a carico degli utenti» L’ex consigliere Tullio Farina interviene sul servizio di trasporto scolastico. “A Roma le allegri comari di Windsor – scrive Farina - si azzuffano in continuazione su come fare per ridurre le tasse senza però, al meno per il momento, conseguire un risultato utile. In verità, però, “Dum Romae loquitur Terventum expugnatur” E non solo Trivento ma anche tutti gli altri comuni d’Italia. Infatti una deliberazione della Corte dei Conti del Piemonte esattamente la n 46 del 27 maggio 2019 rivoluziona il concetto della obbligatorietà del trasporto scolastico trasformandolo in servizio pubblico per cui il
costo di esso dovrebbe ricadere per intero sugli utenti. Precedentemente il trasposto scolastico per le scuole dell’obbligo non rientrava nemmeno tra quelli a domanda individuale per cui la maggior parte delle amministrazioni erogavano gratis la prestazione di esso. Nel Comune di Trivento dalla fine degli anni 70 fino al 2008, anno del dissento finanziario, il servizio di trasporto scolastico è stato gratuito. Ricordo che nel 1994 l’amministrazione comunale che istituì un contributo di compartecipazione al servizio di 5 mila lire al mese per ogni alunno si vide bocciata, su un mio esposto, la delibera
dal Comitato regionale di controllo perché ritenuta illegittima almeno per le scuole dell’obbligo. Solo con il dissesto finanziario il commissario prefettizio per motivi di casa si vide obbligato ad istituire un contributo di compartecipazione Dopo il dissesto finanziario c’è stata una lunga querelle sulla necessità di conservare o meno il balzello ed io ancora oggi ritengo che sia giusto erogare gratis il servizio per le scuole dell’obbligo ( elementari e medie ) per assicurare il diritto allo studio almeno nella fase dell’obbligatorietà. Al contrario mentre a Roma si recita al ribasso in periferia si preferisce giocare al
rialzo. La sentenza della Corte dei Conti, se presa come riferimento generale, obbligherà tutti i Comuni a far pagare agli utenti l’intero costo del servizio di trasporto scolastico. Al Comune di Trivento, allo stato odierno, l’intero servizio di trasporto scolastico, compreso le manutenzioni degli scuolabus costa oltre 250.000,,00 euro l’anno per cui l’intera sua copertura obbligherebbe il Comune a deliberare una tariffa di compartecipazione diretta di 50 o 60 euro al mese per ogni alunno Non oso immaginerà quanto spenderanno nell’anno scolastico i nuclei familiari numerosi per il trasporto scolastico. Occor-
re quindi che non solo il Comune di Trivento, ma tutti gli altri Comuni d’Italia si attivino a livello di governo regionale e nazionale per far modificare ed esplicitare meglio in concetto di trasporto scolastico come servizio obbligatorio ed essenziale per il diritto allo studio almeno per le scuole dell’obbligo Non è pensabile che mentre per i servizi a domanda individuale ( come piscine , impianti sportivi, utilizzo locali) e quindi non obbligatori si preveda una copertura minima del 36% ,mentre per il servizio di trasporto scolastico la copertura debba essere del 100%. Sarebbe come dare un contributo per chi
acquista una pelliccia e far pagare una somma intera per chi deve acquistare un paio di scarpe per poter camminare. Allo stato attuale so che il Comune di Trivento ha bloccato il bando di affidamento dei servizi di trasporto scolastico perché non sa come deliberare sulle nuove tariffe, ma il problema riguarda tutti i Comuni. Consiglio gli addetti – chiude Farina ai lavori di leggere attentamente la delibera della Corte dei Conti della Regione Piemonte perché creerà non pochi problemi. Intanto il governo centrale anziché fare solo proclami sull’abbassamento delle tasse si adoperi a non far aumentare quelle attuali”.
trà avvenire soltanto dopo che i soggetti di età superiore ai sei mesi abbiano fornito risultato negativo ad al-
meno una prova sierologica ufficiale effettuata dopo sei settimane dall’eliminazione dei capi infetti.
Il sindaco emana l’ordinanza che proibisce qualsiasi movimento di ovini e caprini
Fossalto, focolaio di brucellosi in un allevamento dell’agro Insorgenza di un focolaio di brucellosi, il sindaco emana l’ordinanza. L’emergenza è scoppiata in un allevamento nell’agro del Comune, di conseguenza il primo cittadino Saverio Nonno ha ordinato il divieto di qualsiasi movimento dì ovini e caprini verso o dall’allevamento in questione, salvo autorizzazione per l’uscita di ovini e caprini destinati a essere macellati, da rilasciarsi ai sensi dei decreto dei Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, e successive modificazioni. Inoltre, è stato ordinato anche l’abbattimento, entro trenta giorni, presso gli impianti pubblici di macellazione e allo scopo autorizzati ti dei capi positivi e contrassegnati a tatuaggio come da elenco; il sequestro degli animali ricettivi presenti nel focolaio d’infezione; l’isolamento del latte prodotto dagli animali infetti e la sua utilizzazione, previo trattamento termico,
esclusivamente per l’alimentazione animale nella stessa azienda; il latte di animali sani, proveniente dagli allevamenti infetti, deve essere rimosso dall’allevamento in contenitori separati identificati con appositi contrassegni soltanto se destinato a caseifici dotati di idonee attrezzature per essere risanato, prima della lavorazione, mediante trattamento di pastorizzazione, qualora questa non possa avvenire in azienda, in specifico impianto, sotto il costante controllo del Servizio veterinario; il divieto dell’ammissione al consumo dei latticini anche se confezionati prima dell’accertamento della malattia, se non preparati con latte risanato o che non abbiano subito la stagionatura per un periodo di 75 giorni; la distruzione dei feti e degli invogli fetali, degli agnelli nati morti o morti subito dopo la nascita; il fieno, la paglia, lo strame o qualsiasi
sostanza venuta a contatto con gli animali infetti siano immediatamente distrutti e, qualora si tratti di materiali, questi siano disinfettati prima di essere utilizzati; il letame ed i liquami siano in luogo inaccessibile agli ani-
mali e cosparsi di un disinfettante appropriato; il letame cosi raccolto deve essere conservato per almeno tre settimane e in nessun caso può essere utilizzato per Io spargimento su orticulture; il ripopolamento po-
Pulizia terreni incolti e prevenzione incendi L’amministrazione comunale fissa i paletti SAN BIASE Il sindaco Isabella Di Florio, con una ordinanza, ha intimato ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, i proprietari di villette e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, i responsabili di cantieri edili e stradali, i responsabili di strutture, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo all’estirpazione di sterpaglie e cespugli, nonché al ta-
glio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade, mantenendo per tutto il periodo estivo, le condizioni tali da non accrescere il pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica e il pericolo di incendi. I predetti interventi di pulizia dovranno comunque essere effettuati entro e non oltre il giorno 8 Agosto 2019 provvedendo correttamente alla rimozione di rifiuti prodotti e quant’altro possa essere veicolo di incendio o pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, con avvertenza che in caso di inosservanza sarà facoltà di questo Comune, trascorso inutilmente il termine suindicato, senza indugio ed ulteriori analoghi provvedimenti, provvedere d’ufficio ed in danno dei trasgressori, ricorrendo all’assistenza della Forza Pubblica.
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Approvato ieri dal Consiglio comunale. Il sindaco: «Pronti anche ad azioni giudiziarie se ridimensionano l’ospedale»
Un documento congiunto per salvare il Veneziale Un documento congiunto per dire no ai tagli alla sanità pubblica e che dovrà essere sottoscritto anche da sindaci e altre autorità della provincia. É questo quanto prodotto dal Consiglio comunale di Isernia, riunitosi nel pomeriggio di ieri e in cui si è discus-
Sulle strisce blu cade il numero legale
so del ridimensionamento dell’ospedale “F. Veneziale” di Isernia, in particolare riguardo le unità operative di neurofisiopatologia e di senologia. «Dalla riunione dei capigruppo – ha dichiarato in merito il sindaco, Giacomo d’Apollonio – è emersa la volontà di redigere un documento unico, demandando al sindaco del comune capofila una serie di iniziative, con l’ausilio anche di legali esperti nel settore, al fine di evita-
re la chiusura reparti e di rendere efficienti i servizi. È necessario assicurare alla città di Isernia il funzionamento della rete di emergenza per le patologie tempo-dipendenti». Documento approvato all’unanimità dai 24 presenti. L’intento è quello di coinvolgere anche altre amministrazioni, compresa quella provinciale, e inviare il documento al Ministro della Salute, Giulia Grillo. A breve, inoltre, ci sarà un incontro monote-
matico sulla sanità pubblica al quale saranno invitati il presidente della Regione, i commissari alla sanità e i vertici Asrem regionali. Riguardo, invece, alla mozione presentata dalla consigliera Bruno sui parcheggi, dopo un inizio molto acceso della discussione, con Fabrizio e Mancini che hanno attaccato duramente l’amministrazione per i termini e le modalità dell’accordo raggiunto con la società gestirà il servizio, e con i
Il comune di Isernia
Popolari che hanno preannunciato la loro astensione, è caduto il numero legale. Ar-
gomento, dunque, che sarà affrontato in seconda convocazione.
L’83enne l’ha aggredita e lei è finita in pronto soccorso. Dalle indagini della polizia è emersa una storia di soprusi domestici
Aggredita e maltrattata dall’ex e dal suocero Una donna ritorna nella sua vecchia casa per riprendere gli effetti personali ma ad attenderla c’era il padre del convivente L’ultimo ostacolo da superare. Dopo quel giorno la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Avrebbe voluto voltare pagina definitivamente dopo anni difficili. Ma prima avrebbe dovuto recuperare i propri effetti personali dalla casa che aveva lasciato insie-
me ai suoi figli, a causa dei continui maltrattamenti subiti dal convivente. Ma ad attenderlo nei pressi dell’abitazione il suocero che ha inveito contro di lei, aggredendola e strattonandola. Una brutta storia di violenza domestica, a cui hanno
messo fine gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Isernia che hanno denunciato due padre e figlio, di 83 e 54 anni, residenti in un paese della provincia pentra, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni in danno della convivente di quest’ulti-
mo. La vittima, una donna di 47 anni, stanca dei continui soprusi e maltrattamenti da parte del compagno convivente, come detto, si era trasferita con i figli in un’altra abitazione. Per recuperare i propri effetti personali, aveva concordato un appuntamen-
to con l’ex compagno presso il vecchio domicilio ma, giunta sul posto, c’era l’anziano padre dell’ex, il quale ha iniziato a maltrattarla. La donna è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del Pronto Soccorso. Subito dopo, stanca dei soprusi su-
Fermato dai carabinieri. I militari hanno soccorso anche un anziano caduto dal letto
Trovato in possesso di un bastone telescopico, giovane denunciato I militari della Compagnia Carabinieri di Isernia, la scor-
sa notte, durante un normale controllo, hanno notato un giovane con atteggiamenti sospetti. L’idea di “averci visto giusto” trovava conferma all’esito della perquisizione personale che decidevano di esegui-
AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Provincia di Isernia, Via Berta, 86170 ISERNIA - Tel:0865 441220–441225 SITO: www.provincia.isernia.it E.mail: ufficio.gare@pec.provincia.isernia.it; OGGETTO DELL’APPALTO: ACCORDO QUADRO EX ART. 54 COMMA 3 PER L’ESECUZIONE DI LAVORI E FORNITURE CONCERNENTI LA MANUTENZIO-NE STRAORDINARIA SULLE STRADE RICADENTI NEI QUATTRO NUCLEI STRADALI DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI ISERNIA; LUOGO DI PRESTAZIONE DEL SERVIZIO: Provincia di Isernia. ENTITA’ DELL’APPALTO: € 2.230.000,00: LOTTO 1NUCLEO MACERONE € 505.000,00 CIG 7941861705; LOTTO 2- NUCLEO ALTO MOLISE € 610.000,00 CIG 7941870E70; LOTTO 3- NUCLEO VOLTURNO € 505.000,00 CIG 794187850D; LOTTO 4- TRIGNO BIFERNO € 610.000,00 CIG 79419765EC; DURATA: biennio 2019-2020; Informazioni: Cauzione richiesta indicata nel disciplinare di gara; CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE: Indicate nel disciplinare di gara;; CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: Procedura aperta, ex art. 60 del Codice, con criterio offerta economicamente più vantaggiosa, minor prezzo, art. 95, c. 4 TERMINE PER IL RICEVIMENTO DELLE OFFERTE: Entro le ore 12.00 del 15/07/ 2019 DATA GARA: 16/07/2019 ore 10.00. PERIODO VALIDITA’ OFFERTA: 180 giorni; Il Responsabile del procedimento: Geom. Lorenzo Di Iacovo - Responsabile Settore Viabilità e Trasporti; Il Responsabile Servizio Gare e Contratti: Dott.ssa Eugenia Ferrari
re. Infatti, nello zaino in suo possesso è stato rinvenuto, ben occultato, un bastone telescopico in metallo atto ad offendere, della lunghezza di 58 centimetri, subito sottoposto a sequestro. Il pregiudicato è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria locale per porto di armi ed oggetti atti ad offendere. I Carabinieri della Compagnia di Isernia, inoltre, attivati dalla Centrale Operativa del numero di emergenza 112, hanno soccorso un anziano signore, allettato e febbricitante, perchè era accidentalmente rovinato al suolo e la consorte, anziana anch’essa, non aveva fisicamente la forza per aiutare il marito. I Militari, unitamente ai sanitari del 118, prestavano immediatamente soccorso al malcapita-
to, ripristinandolo nel suo letto di degenza e assicurando-
si che non vi fossero altre criticità fisiche.
biti, si è rivolta alla Polizia di Stato e il personale della Squadra Mobile, formato ad accogliere con le modalità e le cautele previste nell’ascolto delle persone offese vulnerabili (il cosiddetto ascolto protetto che garantisce una corsia preferenziale di trattazione dei procedimenti in materia), ha raccolto il suo racconto, fornendole informazioni analitiche e complete circa gli strumenti (amministrativi o penali) previsti e circa le strutture della rete antiviolenza che danno supporto, anche legale, alle vittime. Figlio e padre dovranno ora rispondere, rispettivamente, di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di lesioni.
“Rimborsopoli”, la Cisl Fp ha diffidato il Comune di Isernia La Cisl Fp diffida il Comune di Isernia per il caso “rimborsopoli”. Vincenzo Trainello, referente provinciale del sindaco ha chiesto all’ente municipale di revocare la determina dirigenziale attraverso cui ha «stabilito di procedere al recupero della somma complessiva di 28.839,53 euro che negli anni 2008, 2009, 2010, 2011 il Comune stesso ha corrisposto a 25 dipendenti, a fronte di attività lavorativa regolarmente imposta dal Comune medesimo e resa dai dipendenti stessi. Ciò è accaduto perché il Ministero dell’Economia e Finanze, nel corso di un’ispezione avvenuta nel 2012, avrebbe accertato che «tale somma sarebbe stata illegittimamente
erogata ai dipendenti». Secondo il sindacato dal 2012 il Comune avrebbe sostenuto la legittimità delle spettanze, motivo per cui ora «dovrebbe quanto meno adire le vie legali contro il MEF. Tuttavia, quand’anche dovesse intervenire la sentenza della magistratura, il Comune comunque dovrebbe rifarsi sui dirigenti che hanno erogato i compensi e giammai sui lavoratori che hanno diritto ad essere pagati. Si evidenzia infine, che il tutto è ormai ampiamente prescritto e ciò assorbe ogni altra questione. Relativamente alla determina, infine, si ricorda che la riscossione coattiva può avvenire solo con provvedimento del giudice».
ISERNIA E PROVINCIA
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ATTUALITÀ
Ieri l’avvocato Cristiano Rocco è riuscito a ottenere il rito abbreviato condizionato alla verifica della capacità di intendere e volere
Accusato di estorsione e truffa, perizia psichiatrica per un imprenditore isernino Il 30enne era finito ai domiciliari perché, secondo l’accusa, aveva ottenuto 40mila da un 66enne dopo una serie di presunti raggiri REDAZIONE ISERNIA Sarà la perizia psichiatrica ad accertare se un imprenditore isernino, all’epoca dei fatti contestatigli, era in grado di intendere e volere. Lo ha deciso il gup Arlen Picano, nel corso dell’udienza tenutasi ieri mattina presso il Tribunale di Isernia. Cristiano Rocco, difensore di I.M. ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica sul suo cliente. No-
nostante l’opposizione dell’avvocato della parte civile, il giudice ha accolto la richiesta del legale, fissando una nuova udienza al 21 novembre per la nomina di un perito psichiatra dell’Asrem. Dal giorno dell’arresto, nel febbraio di quest’anno, I.M. è ai domiciliari. Se la perizia dovesse accertare che I.M. non era capace di intendere e di volere la sua situazione processuale (deve rispondere del reato di estorsione e truffa) si alleggerirebbe notevolmente. Il 30enne,
CASO IRRISOLTO
Da sei anni Irene Cristinzio è scomparsa nel nulla Sei anni dalla scomparsa di Irene Cristinzio, l’insegnante originaria di Monteroduni scomparsa a Ortisei, in Sardegna. La mattina dell’11 luglio 2013, Irene Cristinzio era uscita di casa intorno alle 7.30 per la sua passeggiata mattutina. Aveva detto al marito che sarebbe rientrata dopo un’ora. Da quel momento è scomparsa nel nulla: di lei nessuna traccia. A febbraio 2018 il Gip del Tribunale di Nuoro archivia il procedimento contro ignoti sulla scomparsa di Irene Cristinzio. Non è in grado di avanzare alcuna seria e fondata ipotesi circa la sua scomparsa. «Sei lunghissimi anni...da quella mattina in cui non hai mai fatto rientro dalla tua passeggiata – si legge in un messaggio pubblicato sulla pagina facebook “Ritroviamo Irene” –. Fatichiamo a parlare...il respiro inizia a mancare...ed il dolore è così acuto che diventa tangibile, quando realizziamo che sono trascorsi 6 anni... 6 lunghissimi anni senza di te.Un tempo infinito».
imprenditore isernino, era finito nei guai a seguito dell’operazione “Metamorfosi”. Per gli inquirenti, attraverso minacce, ricatti e finti aiuti, e fingendosi persino avvocato, sarebbe riuscito a estorcere 40mila euro a un 66enne, anche lui residente nel capoluogo pentro. L’attività di indagine ha avuto inizio con la denuncia della vittima che un giorno avrebbe
riferito al 30enne di aver avuto un diverbio con una terza persona. Dopo qualche tempo quest’ultimo, secondo l’accusa, lo avrebbe ricontattato avvisandolo che a causa di quell’alterco erano stati attivati a suo carico diversi procedimenti penali, proponendogli il suo aiuto al fine di evitare ogni tipo di conseguenza giudiziaria in cambio di danaro. Successi-
tro dell’Alta Valle del Volturno. Sono ben due i progetti che il governo del premier Conte ha finanziato ed inserito in quelli ammissibili al Cis. Si tratta del recupero del centro storico di Cerro capoluogo con una dotazione economica di ben 2.582.284 euro e il recupero dell’Antico Palazzo Cifelli con finanziamento di 400mila euro.
L’avvocato Cristiano Rocco
In provincia di Isernia si registra un preoccupante aumento del fenomeno
Dalla droga alla ludopatia: costituito l’Osservatorio interistituzionale Costituire un organismo provinciale permanente, sede comune di confronto fra tutti i soggetti istituzionali che, a vario titolo, si occupano delle dipendenze, al fine di sviluppare e coordinare iniziative volte a prevenire lo sviluppo delle stesse ed a predisporre mirati percorsi di recupero di quanti le abbiano già sviluppate: è questo l’obiettivo del tavolo, riunitosi presso il Palazzo del Governo, presieduto dal Prefetto di Isernia, Cinzia Guercio, cui hanno partecipato le Forze dell’Ordine, la Provincia di Isernia, i Sindaci e gli Assessori alle politiche sociali dei comuni di Isernia, Venafro e Agnone, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico, dell’ Asrem, il Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi, il Presidente dell’Ordine dei farma-
cisti, i responsabili dei Ser.d. di Isernia e Venafro ed il Garante Regionale dei diritti delle persone. I presenti hanno sottoscritto il protocollo di intesa, costitutivo dell’Osservatorio provinciale sulle dipendenze che avrà sede presso questa Prefettura in ragione delle sue funzioni di coordinamento delle amministrazioni periferiche dello Stato ed in virtù dei suoi costanti rapporti di proficua e leale collaborazione con le Autonomie locali. L’Osservatorio, che nasce dall’esigenza di stabilire cosa esattamente si voglia e si debba fare per prevenire ogni forma di dipendenza, di chi lo debba fare e di che ruolo abbiano i diversi attori del sistema, è stato fortemente voluto dal Prefetto Cinzia Guercio, ben consapevole del-
Cerro, dal Cis arrivano tre milioni per centro storico e Palazzo Cifelli Importanti novità in arrivo nelle ultime ore per il comune amministrato dal sindaco Remo Di Ianni e dalla sua squadra di governo. Dal Cis Molise, Contratto Istituzionale di sviluppo, arrivano buone notizie e soprattutto fondi cospicui per portare avanti progetti importantissimi per lo sviluppo territoriale e culturale del popoloso cen-
vamente l’imprenditore avrebbe minacciato la vittima di riferire ai suoi familiari le sue fantomatiche vicende giudiziarie e poi successivamente con artifizi e raggiri, nel corso di 4 mesi, si è fatto consegnare circa 40mila euro in contanti, in cambio del suo silenzio. Secondo gli inquirenti l’imprenditore era molto bravo a camuffare la sua voce telefonicamente.
Due notizie che il sindaco Remo Di Ianni attendeva da tempo. «Portiamo a compimento in questo modo – spiega Remo Di Ianni – due iniziative molto care sulle quali questa amministrazione comunale ha investito lavoro e tempo. Il recupero definitivo del nostro centro storico rappresenta una chiave di volta essen-
ziale per lo sviluppo turistico. Lo stesso vale per i lavori che dovranno essere svolti su palazzo Cifelli, per il quale abbiamo un progetto davvero innovativo in mente. Un grazie – conclude il sindaco di Cerro al Volturno – al Governo Conte che ha inteso inserire questi nostri due progetti nel CIS, ora tocca a noi realizzarli a pieno».
la necessità di riservare particolare attenzione all’abuso delle sostanze alcooliche e all’uso di sostanze stupefacenti, pericolose sia per i noti effetti sulla salute degli individui, sia per la loro crescente diffusione specie tra la popolazione giovanile. Si è preso,
quindi, atto che indicatori sempre più numerosi e precisi segnalano come siano in costante aumento le persone che, anche in questo territorio provinciale, arrivano a sviluppare varie forme di dipendenza, da sostanze psico-attive, dal web, al gioco d’azzardo.
Il Molise che va riparte da Castel del Giudice Dopo tre anni ritorna su Tlt Molise il programma “Il Molise che va”, trasmissione televisiva che nasce con l’intento di far conoscere al pubblico le peculiarità e gli aspetti positivi della regione. Davanti al pessimismo, che spesso si tramuta in catastrofismo, caratterizzanti di questa società, Michele D’Alessio, ideatore e conduttore del format, vuole invece puntare l’attenzione sulle realtà che stanno emergendo e che, in qualche modo, sono l’esempio che, nonostante le mille difficoltà, un presente e un futuro roseo ancora oggi siano possibili. Prima tappa dal titolo “Castel del Giudice: Il Molise che vogliamo”, in onda questa sera, alle ore 21, a Castel del Giudice dove, nella suggestiva location di Borgo Tufi, Michele D’Alessio ha seguito un workshop per la produzione del miele. Successivamente, le telecamere sono andate nella vicina residenza sanitaria per anziani e, infine, un’intervista al sindaco, Lino Gentile, e ai suoi collaboratori.
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Il consigliere regionale ha reso noto che chiederà al Governatore Toma che la regione Molise non abbassi la guardia
Pericolo fumi da San Vittore Scarabeo: «C’è un termovalorizzatore che dista pochi chilometri dall’area venafrana e che brucia 397mila tonnellate di rifiuti»
Inquinamento. Ci sono possibili ulteriori pericoli per l’area venafrana? È la domanda che pone Massimiliano Scarabeo, riguardo al fuzionamento del termovalorizzatore di San Vittore, i cui fumi potrebbero arrivare fino a Venafro, peggiorandone la già critica situazione ambientale. Per questo motivo il consigliere regionale venafrano ha reso noto che chiederà al
Governatore Toma che la regione Molise non abbassi la guardia, affermando: «In questi giorni si è tornato a parlare del termovalorizzatore di San Vittore che dista pochi chilometri all’area venafrana. Un impianto da 397.200 tonnellate di combustibile da rifiuti bruciati ogni anno per produrre energia elettrica, le cui emissioni, secondo le tabelle pubblicate sul sito dell’Acea, proprietaria dell’impianto, rientrerebbero nei parametri massimi di legge, anzi, risulterebbero esserne, ampia-
mente al di sotto. Da alcune fonti di stampa, però, si apprende che da questa attività, emergerebbero delle irregolarità riguardo l’iter autorizzativo di tale impianto, oltre a sforamenti dei limiti di legge rispetto alle emissioni. Al di là di ogni iniziativa che Associazioni ambientaliste e istituzioni locali stanno portando avanti, è lecito, a questo punto, preoccuparsi dell’impatto che potrà avere sull’ambiente e sul nostro territorio, dato che l’impianto è ubicato a breve distanza dalla Piana di Vena-
fro e dalla Valle del Volturno. Inutile sottolineare che sul territorio venafrano, in particolare, da anni si combatte una difficile battaglia contro le problematiche legate all’inquinamento ambientale che pregiudicano la salute di chi è costretto a vivere quotidianamente in quest’area. Non vorremmo aggiungerci anche altre emergenze, seppure non direttamente correlate al nostro territorio! La Regione Molise, che si è impegnata ad affrontare la questione dell’inquinamento della nostra Area
“Passo dopo passo”, la biografia dell’eurodeputato potrebbe essere una storia americana
Presentato alla Palazzina Liberty il libro sulla vita di Aldo Patriciello Presentato ieri sera, a Venafro, alla Palazzina Liberty, il libro ‘Passo dopo passo’, biografia di Aldo Patriciello. Quella dell’eurodeputato potrebbe essere una storia americana: il successo conseguito dietro tanta tenacia e passione. Invece è una storia italiana. E questo ne accresce il merito perché non è scontato che da noi l’impegno paghi e ci sia riconosciuto. Per arrivare alla meta occorre lavorare tanto e bene. E avere una visione alla quale re-
stare fedeli anche e forse soprattutto nei momenti più difficili. Quando è forte la voglia di smettere di lottare
e arrendersi. Il volume, parte della Collana “Documenti” della Fondazione “Vincenzo e Mimosa Patriciello”, of-
fre una raccolta di testimonianze, appunti, annotazioni, frammenti di pubblicazioni, tenuti insieme da un filo logico e cronologico: l’itinerario che ha portato Aldo Patriciello da un piccolo centro di una piccolissima regione italiana fino al cuore dell’Europa, Strasburgo e Bruxelles. Il tutto corredato di foto, documenti inediti, ritagli di giornale, in una sorta di amarcord, in cui il ricordo si fa emozione e la carta ne rende conto e testimonianza.
Via Giotto di Bondone a Venafro si rifà il look Intervento fortemente voluto dall’assessore Barile La città di Venafro si rifà il nuovo look. Infatti, appena terminato l’asfalto in via Giotto di Bondone, fortemente voluto dall’assessora alla Viabilità Anna Barile e del Vice Sindaco marco Valvona, Venafro si rifà nuova anche la nuova segnaletica e con istituzione di sensi unici. «Opere, spiega l’assessore Barile, più volte richiesti sul territorio, oggi sono stati messe in sicurezza. Un altro punto critico della viabilità è Via Volturno, dove a breve sarà messa a senso unico e con percorso pedonale. I lavori di messa in sicurezza di via Giotto di Bondone hanno rivisto: rifacimento manto stradale; installazione segnaletica verticale al fine di istituire il senso unico di marcia in entrata da via Campania su via Giotto di Bondone con apposizione di dissuasori con segnali di senso vietato nei pressi del civico 44 al fine di rafforzare il divieto del senso di marcia in uscita da via Giotto su via Campania ora abolito; istituiti senso unico solo entrata e
senso unico solo uscita su via Giotto di Bondone con intersezione su via Marco Tullio Cicerone. Inoltre è stata realizzata sia con segnaletica orizzontale che verticale la rotatoria già esistente al fine di regolamentare le precedenze e sono stati anche installati i cosiddetti “occhi di gatto” a led per rendere la rotonda visibile anche nelle ore notturne. Non solo: sono stati istituiti pure due stalli di sosta all’altezza del civico 32 e del civico 58 h riservata ai veicoli al servizio delle persone invalide munite dell’apposito regolare contrassegno di parcheggio; quindi, è stata completamente rifatta tutta la segnaletica di parcheggio con sosta libera nonché la segnaletica orizzontale di direzioni consentite. Un ringraziamento personale – conclude Anna Barile – va alla persona dell’assessore Marco Valvona che ha subito preso a cuore la realizzazione del progetto apportando il suo preziosissimo contributo». Rex
attraverso un contributo regionale per approfondire i dati dello studio epidemiologico pubblicati grazie all’intervento dell’Associazione “Mamme per la salute di Venafro”. Un impegno che rientra in un’azione politica molto più ampia che deve servire a portare avanti un programma serio per difendere l’ambiente in cui viviamo. E’ inevitabile, perciò, che la questione del termovalorizzatore di San Vittore, generi molta preoccupazione perché potrebbe contribuire ad aggravare ulteriormente una situazione di per se già complicata, aggravata dalla possibilità che le sue emissio-
ni, possano contribuire all’aumento di ‘nanopolveri’, ritenute dannose per la salute. Per questo, chiederò al governatore del Molise, di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini che vivono nella Piana di Venafro e nella Valle del Volturno, anche in ottica di quanto accade o potrebbe accadere all’inceneritore di San Vittore. Stiamo parlando del futuro di questa terra che deve andare oltre gli interessi economici, seppur legittimi, e dobbiamo farlo con compattezza di idee e di azioni, tutto il resto sono chiacchiere inutili».
VENAFRO
“Concerto alla Madonna“, novità artistica di rilievo per l’imminente festa Venafro si appresta a festeggiare con solennità religiosa e ricchi appuntamenti ricreativi l’ormai imminente Festa della Madonna del Carmine, come da tradizione plurisecolare in calendario i prossimi 15 e 16 luglio alla periferia ovest della città nella zona ricompresa tra la Cattedrale e la chiesa dedicata a Maria Santissima di Monte Carmelo, alias la Madonna del Carmine. Festeggiamenti approntati dalla neo Associazione Madonna Santissima di Monte Carmelo, presieduta da Ernesto Cardarelli e composta da tanti ambosessi venafrani, con la collaborazione quest’anno del movimento “I Venafrani per Venafro”. Tale movimento si è fatto carico, d’intesa con la predetta Associazione, dell’innovativa anteprima della festa, allestendo il nuovissimo “ Concerto alla Madonna “ nella serata del 14 luglio (h 21,30) sul piazzale della Cattedrale. Nel programma del concerto trovano posto arie di opere, operette e romanze da salotto, sino alle canzoni classiche internazionali e comprese le più belle melodie napoletane. La serata prevede anche un omaggio musicale alla Vergine. Ad interpretare il tutto saranno i soprani Antonella Inno e Federica D’Antonino, il tenore Ivan Lualdi ed il Baritono Maurizio Esposito (direttore artistico della serata), accompagnati al piano dal M° Carlo Feola e con la presentazione di Gianni Di Chiaro. Il programma del Concerto : dalla Carmen di Bizet “Preludio strumentale”, “Habanera” e “Aria del Toreador”, quindi l’omaggio alla Madonna del Carmine con “La Vergine degli Angeli” da “La forza del destino” di Verdi e “Ave Maria” dal “Lied” di Schubert. A seguire “Musica proibita”, romanza da salotto di Stanislao Gastaldon. Poi ancora brani dall’ operetta “Cin ci là” di Lombardo/Ranzato, dal “Paese del Sorriso” di Lehar , “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini e “Brindisi” dalla Traviata di Verdi. Nella seconda parte del concerto spazio a “International songs”, ossia canzoni classiche ed attuali dall’inglese al napoletano. In particolare “Con te partirò”, “Beautiful that way” dal film “La vita è bella”, “Granada” di Lara, “Tu si na cosa grande” di Modugno, “Grande amore” de “Il Volo”, “I’ te vurria vasà” di De Capua, “Core ‘ngrato” di Cardillo, “Torna a Surriento” di De Curtis e il medley “ O’ sol’ “ di autori vari, comprendente “O marenariello”, “O paese do sole” e “O sole mio”. Tonino Atella
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Doppia disavventura per una farmacista di Agnone che vive a Pescara
Uscita indenne dalla grandinata, ladri le sfondano i vetri dell’auto L’altro giorno Pescara, come il resto della costa adriatica, fino al Basso Molise, è stata colpita da una eccezionale ondata di maltempo. Allagamenti praticamente ovunque e tra Pescara e Francavilla al Mare la grandine, con chicchi grandi come palle
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da biliardo, ha causato il danneggiamento di centinaia di automobili. Cristalli in frantumi, colpiti con violenza e sfondati dai “proiettili” di ghiaccio caduti dal cielo, e carrozzeria ammaccata. La professionista agnonese, figlia di un noto medico in pen-
sione, aveva lasciato l’auto in sosta all’aperto a Pescara. Forse riparata da qualche albero o dai palazzi circostanti l’auto incredibilmente non ha subito danni dalla violenta grandinata. Davvero un colpo di fortuna per la giovane agnonese, nella devastazione generale, che però è stato vanificato da qualche sciacallo che ha approfittato dell’emergenza diffusa e del caos dovuto al maltempo per mettere a segno dei furti a danno di autovetture. Nella mattina di ieri la donna agnonese è scesa in strada e ha trovato infatti i vetri dell’automobile sfondati e non ha potuto fare altro che constatare che all’interno del suo veicolo era stata fatta razzia di tutto quello che era possibile arraffare. Soldi, oggetti vari, accessori per apparecchiature elettroniche. Un bottino quantificabile in poche centinaia di euro più il danno dei vetri infranti. E in aggiunta la sgradevole sensazione di essere stata derubata.
Le famiglie degli studenti: «Con lo stesso tempo di percorrenza si arriva a Vasto, dove l’offerta formativa è anche maggiore»
Ex Istonia ‘off limits’ per i pullman La strada provinciale continua a restare chiusa ai mezzi pesanti: a rischio anche le iscrizioni nelle scuole di Agnone FRANCESCO BOTTONE Il problema del divieto di transito per i mezzi pesanti sul tracciato della ex statale Istonia che collega l’Alto Molise e l’Alto Vastese non riguarda solo i pendolari abruzzesi che si devono recare sulla fondovalle Sangro, ma anche gli studenti che devono raggiungere le scuole di Agnone. In questo periodo di vacanza il problema non è concreto, ma lo diventerà tra poche settimane, quando suoneranno le campanelle degli istituti scolastici di Agnone che hanno nell’Alto Vastese un buon bacino di utenza. Dopo la inopinata chiusura del ponte Sente gli autobus degli studenti che partono dall’Alto Vastese per raggiungere Agnone sono stati dirottati per Schiavi di Abruzzo, la fondovalle Trigno e quella Verrino. La politica, dalla Provincia alla Regione, aveva assicurato che il problema e il relativo disagio sarebbero stati momentanei, circoscritti a pochi mesi. Poi la questione si è trascinata fino alla recente chiusura dell’anno scolastico. E ora, a metà estate, quando le famiglie degli studenti sono già alle prese con la scelta della scuola alla quale iscrivere i propri figli, non si si vede ancora una soluzione al problema viabilità. La ex statale Istonia è stata sistemata alla buona e asfaltata, ma su di essa vige ancora il divieto di transito per i mezzi pesanti, quindi anche per gli autobus di linea che ogni giorno portano gli studenti ad Agnone. «Perché dovremmo iscrivere i nostri figli alle scuole di Agnone quando, con lo stato attuale delle strade di zona, impiegano lo stesso tempo di quello che impiegherebbero per raggiungere gli istituti scolastici di Vasto o Isernia?». E’ la domanda, retorica e polemica,
che alcuni genitori di Castiglione Messer Marino pongono all’attenzione dei politici molisani e degli stessi dirigenti scolastici di Agnone. L’unico punto di forza delle scuole di Agnone, in effetti, è, o meglio era, la vicinanza, la contiguità territoriale. Con il ponte Sente aperto e percorribile ci si impiegava un quarto d’ora per arrivare ad Agnone. Ora, con il ponte chiuso per un improbabile rischio crollo, e la mulattiera, sia pure sistemata, ancora off limits ai mezzi pesanti, da Castiglione ad Agnone, passando sulla Trignina prima e sulla fondovalle Verrino poi, ci si impiega oltre un’ora. Con lo stesso tempo si arriva a Vasto, con la strada più comoda e con una offerta formativa scolastica più vasta. Così Agnone, a causa dell’isolamento territoriale, rischia di essere penalizzata anche per quanto riguarda le iscrizioni a scuola. Proprio nell’ottica di questo problema concreto, nelle scorse settimane il consigliere comunale di Agnone, Germano Masciotra, aveva investito della questione riapertura al traffico pesante della mulattiera l’assessore regionale Vincenzo Niro. Un vertice a quattro, Regione Abruzzo, Regione Molise e le due Province di Chieti e Isernia, per valutare la riapertura al traffico pesante della ex statale Istonia, la mulattiera recentemente sistemata. Di questo si era parlato e questo aveva anti-
Cinquanta anni di sacerdozio: Carovilli in festa per don Mario Fangio Carovilli ha festeggiato, nei giorni scorsi, un evento straordinario, alla presenza del Vescovo di Trivento, Mons. Claudio Palumbo e di fronte a ben tredici parroci di altrettanti paesi vicini: il cinquantesimo anniversario di sacerdozio di Don Mario Fangio. Un uomo, un prete che da circa 38 anni è parroco del paese altomolisano. Ha sempre dimostrato di aver sposato questa sua missione con una dedizione totale. Non pone limiti agli impegni; quando vuole seguire una idea lo fa senza considerare la fatica, il tempo e i mezzi a disposizione. È pronto a qualsiasi sacrificio pur di raggiungere l’obiettivo che si è prefisso. Talvolta arriva ad imporre sacrifici anche a coloro che con entusiasmo lo accompagnano nelle sue iniziative, ma il suo esempio costringe tutti a seguirlo per il piacere di vederlo contento e soddisfatto. Monsignor Palumbo, prendendo spunto da un passo del vangelo, ha ricordato proprio la missione di Don Mario che è stata quella di diventare vero “pescatore di uomini”, come Simone che aveva gettato le reti nel lago di Genèsaret per una copiosa pesca. «Non è il caso
di tracciare bilanci, né io sono la persona adatta a farlo, - precisa Scarpitti - tuttavia voglio ricordare alcuni degli eventi che ho vissuto ed hanno caratterizzato le sue iniziative carovillesi dopo che aveva iniziato il suo percorso sacerdotale nel 1969 a San Giovanni Lipioni. Divenne parroco di Carovilli nel 1981 quando aveva 37 anni. Innumerevoli e straordinari benefici Don Mario ha saputo apportare alla parrocchia, anche se lui non li considera tali. A Cominciare dal santo Patrono, Santo Stefano del Lupo: ha saputo ricostruire tutto quanto era possibile della vita di un uomo, nato a Carovilli, vissuto nel XII secolo, approfondendo gli studi storici e facendo condurre analisi biologiche sulle reliquie al fine di eliminare elementi estranei che nel tempo si erano accumulati. Per esaltare la proverbiale mitezza del Santo ha “inventato” il premio “Beati i miti”, con il quale ha saputo consolare e incoraggiare numerose persone di grande bontà dedite ad aiutare gli altri in precarie condizioni di salute o comunque in difficoltà. Al premio ha avuto la presenza di illustri personaggi del Clero e della società civile.
cipato l’assessore Niro. A distanza di qualche settimana da quell’annuncio nulla è stato fatto o comunque nulla in merito è stato comunicato alla stampa e all’opinione pubblica. Settembre non è poi così lontano, una soluzione va trovata nell’immediato, altrimenti anche le scuole di Agnone subiranno un crollo di iscrizioni da parte degli studenti abruzzesi. Ma questo, al momento, sembra non preoccupare affatto la sedicente classe politica molisana.
Cantiere al chilometro cinque, Scopino: «I lavori procedono, riapriremo prima del previsto» «I lavori al km 5 stanno andando avanti regolarmente; c’è stato un piccolo problema tra le imprese, ma è già stato superato grazie agli accordi che hanno ridefinito. Come Provincia abbiamo già corrisposto il 20 per cento in termini di anticipo. Stanno per fare le trivellazioni, quindi i pali di consolidamento a valle del tratto in frana. Dopo questa importante fase di cantiere riusciremo a riaprire la strada, verosimilmente prima del previsto, anche con un’apertura provvisoria per restituire l’arteria alla fruibilità del territorio». Arturo Scopino, vicepresidente della Provincia di Chieti, dà qualche aggiornamento sullo stato di avanzamento del cantiere al km 5 della provinciale tra Castiglione Messer Marino e Montazzoli. Nei giorni scorsi si era registrata una fase di stallo, con il cantiere fermo, ma poi, superato quello che Scopino definisce «un piccolo problema tra le imprese» non meglio specificato, il lavoro è ripreso normalmente. Le immagini che arrivano dal cantiere, le foto pubblicate, mostrano la posa dei ferri dell’armatura che precede la fase di gettata del calcestruzzo. I tempi tecnici, in caso di gettata, sono di almeno venti giorni per far consolidare il manufatto, quindi realisticamente prima di un mese non sarà possibile riaprire la provinciale al traffico, nemmeno a senso unico alternato. E così, mentre dalla Provincia di Chieti, giunge qualche novità sui lavori, tutto tace nel versante molisano. Si era parlato di innalzare il limite di divieto di transito ai mezzi pesanti dalle attuali 5,5 tonnellate a 6,5, in modo da consentire il passaggio ai minibus. Il tutto è rimasto lettera morta. E così la mulattiera, unico percorso alternativo utile per raggiungere la fondovalle Sangro, con la provinciale Castiglione-Montazzoli chiusa, resta interdetta al traffico pesante.
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«Forti perplessità circa la decisione del tribunale amministrativo. Messa a rischio la salute di mamme e neonati»
«Il punto nascita è inadeguato e pericoloso» Il parere delle Società Scientifiche (AOGOI, SIGO, SIN, SIP) dopo la sospensiva del Tar Molise La nota, firmata da Elsa Viora, Presidente AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri), Giovanni Scambia, Presidente SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), Fabio Mosca, Presidente SIN (Società Italiana di Neonatologia) e Alberto Villani, Presidente SIP (Società Italiana di Pediatria) è di quelle destinate a “fare rumore”, alimentare un dibattito che in basso Molise sta assumendo quasi il contorno della battaglia senza quartiere e “allontanare” la possibilità di una riapertura immediata del punto nascita. Sì perché per le società scientifiche il punto nascita di Termoli semplicemente «non è sicuro». Lo di-
cono a chiare lettere nella nota stampa che ieri ha fatto il giro del basso Molise e nella quale si esprimono delle «forti perplessità circa la decisione del Tar Molise, che avendo concesso la sospensiva al decreto di chiusura del punto nascita dell’Ospedale San Timoteo di Termoli, mette a rischio la salute di mamme e neonati». Sotto la lente ci va a finire il sostegno all’attuazione dell’accordo StatoRegioni del 2010 «che prevede – continuano le sigle delle società scientifiche – a tutela della sicurezza di mamma e bambino, la razionalizzazione e la chiusura progressiva dei piccoli punti nascita con meno di 500 parti l’anno». Che
di fatto è il caso di Termoli dove, nel 2018, ci sono stati meno di 350 parti e dove, quindi, non sarebbe garantita sempre a detta delle società scientifiche, la sicurezza della mamma e del bambino. «Sebbene ogni donna voglia vivere l’esperienza della nascita del parto il più possibile vicino a casa – sostengono i Professionisti delle Società Scientifiche – è necessario sottolineare che sono le strutture con un elevato numero di parti a garantire la maggiore esperienza ed organizzazione e dunque le più idonee a prevenire ed eventualmente affrontare le rare situazioni di rischio. Avere la possibilità di partorire sul proprio territorio,
ma mettere a rischio la salute e il benessere del bambino e della madre, a maggior ragione dove non esiste una Terapia Intensiva Neonatale, è dunque una scelta che le Società Scientifiche non condividono». Per le società scientifiche, dati alla mano, «meglio scegliere la sicurezza piuttosto che la comodità» in un momento in cui «l’età media della partoriente è sempre più alta e si registra un aumento dei parti pretermine». Se chiusura del punto nascita deve essere, però, per le società scientifiche occorre parallelamente «una riorganizzazione dei servizi per i controlli della gravidanza sul territorio». Nella nota il discorso è chiaro: i
punti nascita con meno di 500 parti l’anno «spesso non sono in grado di affrontare situazioni di urgenza e di emergenza e mancano degli standard di qualità per promuovere, sostenere e proteggere la fisiologia della nascita. Il “problema” dei punti nascita deve essere affrontato considerando, prima di ogni altro aspetto, la sicurezza delle donne e dei bambini, un valore a cui giustamente il servizio sanitario nazionale e l’opinione pubblica attribuiscono crescente importanza. Partorire in condizioni in cui i requisiti essenziali non siano rispettati, rappresenta, infatti, un rischio inaccettabile per la salute pubblica. Il caso di Termoli – concludono - ripropone all’attenzio-
ne delle istituzioni e dell’opinione pubblica una questione di grande attualità che bisogna affrontare con decisione, nell’interesse della salute della diade madre-neonato. Ribadendo la contrarietà delle nostre Società alla decisione del TAR chiediamo al Ministro Grillo, particolarmente sensibile al tema della sicurezza, di convocare un tavolo tecnico, per concordare una strategia condivisa e le modalità di prosecuzione dell’attuazione dell’Accordo Stato-Regioni. Allo stesso tempo ci appelliamo al senso di responsabilità di sindaci e politici che operano nelle istituzioni locali, nel comune interesse di tutelare la salute delle mamme e dei bambini».
Sindaci del basso Molise a confronto con il Comitato Percorso Nascite. M5S: «Continuiamo il confronto costante»
Sicurezza e decoro per le partorienti, priorità ed emergenze da valutare Un confronto durato quasi due ore ma che si è concluso con un nulla di fatto se non da un lato la necessità «di un dialogo costante tra tutte le parti in causa» e dall’altro sempre la necessità «di sederci attorno a un tavolo per cercare di programmare le migliori soluzioni che riescano a garantire la massima sicurezza alle partorienti e ai neonati del San Timoteo». Sicurezza, è questa la parola chiave che ha caratterizzato l’incontro tra la delegazione dei sindaci del basso Molise e i responsabili del Comitato Percorso Nascite presso il Ministero della Salute. Sotto la lente la chiusura del punto nascita del San Timoteo di Termoli che ha innescato una vera e propria battaglia per la sopravvivenza del presidio ospedaliero che ha portato il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, Giuseppe Caporicci sindaco di Portocannone, Mario Bellotti sindaco di Guglionesi, Pier Donato Silvestri sindaco di Campomarino, Giorgio Manes sindaco di Montecilfone, Gigino D’Angelo vice sindaco di Montefalcone nel Sannio e Gianfranco Sciarretta sindaco di Castelmauro assieme all’ex direttore sanitario dell’ospedale San Timoteo Filippo Vitale a Roma, al cospetto del Comitato Percorso Nascite lo stesso che, di fatto, ha chiuso la struttura bassomolisana poi riaperta grazie a una sospensiva del Tar Molise che il prossimo 24 luglio entrerà nel merito proprio dell’istanza cautelare. Se da un lato, quindi, il tavolo tecnico ha fatto venire fuori la necessità di un dialogo «costante tra tutte le parti in causa a partire dalla Regione, dal commissario ad acta Giustini e anche lo stesso tavolo tecnico», come afferma
lo stesso sindaco Roberti in una nota stampa, l’attenzione è rimasta puntata tutta sulla necessità di trovare delle soluzioni più a lungo termine per il San Timoteo. «Sicuramente dovremo sederci attorno ad un tavolo in questo periodo che verrà per cercare di programmare le migliori soluzioni che riescano a garantire la massima sicurezza alle partorienti e ai neonati al San Timoteo – ha proseguito Roberti - prossimamente dovremo riunirci per capire quali azioni mettere in campo per cercare di arrivare ad una soluzione definitiva», ha concluso il primo cittadino. Così come di sicurezza hanno parlato anche i consiglieri regionali del MoVimento 5Stelle, Valerio Fontana e Patrizia Manzo che assieme ai parlamentari Antonio Federico, Rosalba Testamento e Fabrizio Ortis hanno preso parte all’incontro che definiscono «molto positivo. Concordiamo tutti – hanno affermato Manzo e Fontana - sulla priorità di mettere al centro la sicurezza delle mamme e dei bambini, quindi di lavorare per una salute di qualità che garantisca alle pazienti un parto sereno e in piena sicurezza. Non abbiamo lasciato soli i sindaci del basso Molise - affermano i due consiglieri M5S - Da qui continueremo un confronto costante e costruttivo sul territorio con i vertici Asrem, la Regione, i Commissari e i Sindaci, affinché si raggiungano tutti i parametri di sicurezza previsti: le mamme e i bambini del basso Molise ne hanno tutto il diritto. Ecco perché lavoreremo insieme e con spirito propositivo verso questo obiettivo che ci vede tutti uniti - concludono i portavoce regionali - e, in questa fase, il Comitato Percorso Nascita potrebbe essere un prezioso supporto». E adesso gli occhi sono puntati tutti sull’udienza del Tar che potrebbe segnare una sorta di spartiacque nella vicenda. A darne comunicazione attraverso un post su Facebook è stato il consigliere regionale Vittorino Facciolla. «Ho avuto modo di dichiararlo e sottolinearlo più volte e in diversi ambiti – ha affermato Facciolla – il mio ruolo politico, anche dai banchi dell’opposizione, è e sarà sempre al servizio dei molisani. Oggi è gratificante constatare che la Giunta regionale, grazie al fantastico lavoro del servizio regionale avvocatura, sulla base di una mia interpellanza formulata all’indomani della chiusura del punto nascita del San
Timoteo di Termoli, ha deciso di impugnare il provvedimento al Tar. Ancora una volta, quindi, benvenga la politica quando non diventa scontro tra fazioni ma lavoro di squadra per il bene delle nostre comunità. Un altro passo è stato fatto per tutelare la sanità molisana. Andiamo avanti insieme».
Promozione del turismo, Camera di Commercio a confronto con gli operatori Si terrà questo pomeriggio, alle 18.30 presso la Cala Sveva di Termoli “Le Camere di Commercio per la promozione del turismo e gli strumenti del nuovo sistema camerale”, l’incontro organizzato dalla Camera di Commercio del Molise per presentare i risultati del progetto “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo”, alla presenza del Presidente della Regione Donato Toma e dell’Assessore al Turismo Vincenzo Cotugno. A seguire, l’Università degli Studi del Molise relazionerà sullo stato dell’arte in merito alla realizzazione di un ecosistema digitale e portale sul turismo molisano inserito in un progetto specifico portato avanti e fortemente voluto dalla Camera di Commercio del Molise denominato “Valorizzazione dei prodotti turistici e qualificazione del tessuto imprenditoriale”. Tra le nuove funzioni del sistema camerale italiano, infatti, vi sono anche quelle inerenti la valorizzazione del patrimonio culturale, dello sviluppo e promozione del turismo. A tal fine il sistema camerale sta sviluppando e fornendo efficaci strumenti che mettono al centro le destinazioni turistiche individuate a livello regionale dalle Camere di Commercio. Prevista infine, a conclusione dell’evento, una tavola rotonda, durante la quale le Istituzioni presenti e le rappresentanze imprenditoriali dialogheranno sulle prossime prove da affrontare per lo sviluppo del turismo molisano.
TERMOLI E BASSO MOLISE
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ATTUALITÀ
Tanti i disagi anche a Rio Vivo: «Abbiamo avuto parecchi danni come nel 2011. Occorre più manutenzione»
Maltempo, è il momento della conta dei danni Il centro di Termoli “sventrato”: partono i lavori su asfalto e fognature Il day after l’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla zona di Termoli e sul basso Molise è il giorno della conta dei danni. Alla luce del sole, tornato a farsi spazio tra le nuvole di un cielo che non è più carico di pioggia, la città soprattutto nella zona del centro storico, del porto e di
Rio Vivo appare uscita da una sorta di bombardamento con asfalto letteralmente saltato in aria ai piedi del Castello nella zona che incrocia Corso Fratelli Brigida e via Roma, anche in via Aubry e il piazzale del porto ancora ricoperto di melma e di fango, con gli operai comunali al lavoro per
cercare di ripristinare la situazione. Alberi abbattuti, fogne scoppiate e asfalto sbriciolato anche su Rio Vivo dove gli operai hanno lavorato a lungo per liberare la strada dai detriti venuti fuori dalle tubature e consentire, quindi, alle auto di transitare in sicurezza. Stessa cosa anche all’altezza
dei sottopassi di via Magellano e di viale Marinai di Italia che a lungo non sono stati percorribili. Lavori in corso anche in centro dove si sono letteralmente aperte delle voragini. Si cerca di capire, in particolare, quanto sia grave la situazione lungo via Roma dove i tecnici della Crea sono
Avevano raggirato degli ignari venditori a cui era stato rubato del denaro. In azione la Polizia
Truffa del vaglia online, denunciate quattro persone Erano stati contattati dall’acquirente e truffatore che si era
detto interessato all’acquisto di un oggetto. Di qui la propo-
Auguri Un batuffolo di principessa, fiocco rosa in casa Di Brino: benvenuta alla piccola Isabel Due chili e mezzo di puro amore in formato “batuffolo di neonata” che ha letteralmente fatto innamorare a prima vista mamma Agnese e papà Salvatore. Ad annunciare il lieto evento è stata la cuginetta Antonia che per l’occasione ha deciso di inviare foto e whatsapp a tutti. Si chiama Isabel Di Brino e si è ufficialmente candidata per essere la nuova principessa di casa Di Brino-Lombardozzi. La piccola è venuta al mondo all’ospedale Veneziale di Isernia e ha immediatamente fatto scoppiare di gioia i cuori di tutti, a iniziare dai nonni Antonio ed Emma, Enza e Cosimino. A vegliare su di lei da dietro il vetro la cuginetta Antonia che già non vede l’ora di poterci giocare assieme. Alla piccola Isabel non si può che augurare un benvenuto al mondo e una buona vita sempre con il vento in poppa. Ad Agnese e Salvatore un in bocca al lupo per un “lavoro”, quello dei genitori, ricco sempre di mille sorprese. Tanti auguri anche dalla redazione del Quotidiano del Molise.
sta di pagamento del prodotto attraverso il vaglia postale online e convincendo il venditore di turno a inserire il bancomat o la carta di credito, guidandolo passo passo, facendo inserire l’importo pattuito, dettandogli il codice di quello che dovrebbe essere il vaglia online che il venditore sta aspettando di incassare. Il tutto tranquillizzando il venditore con frasi tipo «fidati, non ti preoccupare, in questo modo potrai avere immediatamente i soldi che ti sto mandando direttamente sulla tua carta». Il venditore, a quel punto, completa la procedura cliccando sul tasto “esegui” e ignorando gli avvisi che compaiono sullo schermo del Postamat fidandosi ciecamente del rassicurante compratore. Peccato, però, che si tratti di una truffa che sta prendendo piede anche a Termoli: invece di ricevere i soldi pattuiti per la vendita, lo stesso importo uscirà dal conto del venditore per andare direttamente sulla carta PostePay di quello che non era un acquirente ma un truffatore. E’ quello che è capitato ad alcuni termolesi che sono stati raggirati con il sistema del “finto vaglia online”. Per loro fortuna, però, la squadra anticrimine del Com-
missariato di Termoli, a seguito di una intensa attività di indagine ha individuato e deferito all’autorità giudiziaria per il reato di truffa in concorso quattro persone di origini romane e vercellesi. Nei giorni scorsi, inoltre, sempre gli agenti del Commissariato hanno anche eseguito tre perquisizioni, di cui una domiciliare, per la ricerca di stupefacenti a carico di tre persone di origini molisane. L’esito delle perquisizioni ha dato esito positivo, consentendo di sequestrare sostanza stupefacente del tipo hashish, cocaina e kobret oltre ad un bilancino di precisione. Le persone responsabili dei reati, originarie della cittadina adriatica, dovranno ora rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Infine, a seguito di proposta inoltrata dal Commissariato, il Questore di Campobasso ha emesso un foglio di via obbligatorio dalla città di Termoli per anni tre a carico di un cittadino extracomunitario senza fissa dimora, resosi responsabile di reati violenza, minacce e lesioni a un Pubblico Ufficiale e violenza sessuale.
a lavoro per cercare di capire se si sia verificata una rottura e quanto eventualmente sia grave. Al momento non è dato di sapere quando riaprirà la strada mentre i tecnici del Comune e l’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Ferrazzano, sono a lavoro per fare una mappatura dei danni subiti in città e avere una stima precisa dei danni. Danni che si sono verificati anche a Rio Vivo dove alcuni stabilimenti balneari sono stati letteralmente invasi dall’acqua mista a fango. E’ il caso del Bahia Azzurra che aveva postato le foto del proprio disastro anche su Facebook. «Abbiamo avuto parecchi danni come nel 2011 – ha affermato Marta Rosati, proprietaria dello stabilimento balneare – abbiamo dovuto pulire il ristoranti e anche la parte esterna, fortuna che non ci sono stati pro-
Per vedere il video scansiona il QR code blemi alle attrezzature e allo stabile. E’ successo che un tombino che sta qui fuori sulla strada e che raccoglie le acque dalla Statale e da Rio Vivo è esploso per la forza della pioggia e quindi abbiamo avuto l’acqua fino al ginocchio. Chiediamo agli organi competenti un po’ di manutenzioni e pulizia perché da quel tombino sono usciti detriti e calcinacci che, ovviamente, con una grande pioggia hanno contribuito a far scoppiare il tombino perché non può succedere la stessa cosa ogni volta che piove un po’ più copiosamente».
Beccati con eroina e cocaina, in due arrestati. In azione i carabinieri di Termoli Era da poco scoccata la mezzanotte di martedì, quanto un equipaggio della Sezione Radiomobile, nell’effettuare un Posto di Controllo su una strada secondaria dell’abitato di Termoli, intima l’alt ad una piccola utilitaria con direttiva di marcia Foggia – Vasto. Il conducente, nell’approssimarsi al militare tentenna e cerca di rallentare l’andatura, senza fermarsi ed oltrepassando il punto indicatogli per arrestare la marcia del veicolo. Immediata la reazione di militari che non ha lasciato scelta al conducente, che si ferma poco più avanti e viene raggiunto a piedi. Dall’abitacolo scende il passeggero, un uomo residente in zona e noto ai militari, che cerca di eludere l’attenzione dei Carabinieri, tant’è che il conducente, con un gesto fulmineo, scaglia dal finestrino un involucro di colore nero. I due, padre e figlio, vengono immediatamente bloccati e l’involucro recuperato. Al suo interno vi erano custoditi 60 gr. di eroina e 20 gr. di cocaina, provento di un verosimile precedente approvvigionamento dalla vicina provincia foggiana. La successiva perquisizione estesa all’abitazione, situata in un comune confinante, consentiva di rinvenire denaro contante per circa 600 euro che veniva posto sotto il vincolo del sequestro quale provento di attività delittuosa per la cessione a terzi di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti e delle formalità di legge, i due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Larino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, cui dovranno rispondere in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che va ad arricchire il già solido curriculum giudiziario. Il GIP del Tribunale di Larino, nella mattinata di ieri, ha convalidato gli arresti disponendo la custodia in carcere per entrambi. Una attività, quella di prevenzione per evitare il rifornimento dalla vicina Puglia, che viene effettuata quotidianamente dai carabinieri della compagnia di Termoli. I controlli disposti dal Comandante della Compagnia Carabinieri proseguiranno nel corso del week – end e saranno orientati alle fasce orarie più remunerative. L’esortazione del Comando di Via Brasile, ormai divenuta un must, è quella di segnalare qualsiasi evento possa essere suscettibile di sospetto.
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Sono passati oltre tre mesi dall’interrogazione presentata dai consiglieri Aida e Nico Romagnuolo
Termoli-Campobasso: «Pronti a fare battaglia» Il consigliere di opposizione Rainone torna a spingere per un’imminente riapertura della linea ferroviaria Riaprire e rimettere in funzione l’asse ferroviario Termoli – Campobasso. Sono passati oltre tre mesi dall’interrogazione presentata dai consiglieri Aida e Nico Romagnuolo avente per oggetto la riapertura della linea che collega la costa al capoluogo, ma ad oggi nulla si è mosso, tanto da spingere il consigliere di opposizione al Comune di Larino, Franco Rainone, ad intervenire nuovamente sulla questione. Siamo a metà del mese di luglio – scrive l’esponente di “Noi per Larino” – e si capisce come ancora una volta noi cittadini Molisani siamo presi in giro da chi, eletto per risolvere i problemi di questa regione, dimostra tutta la propria incapacità e pensa ancora di poter gestire la cosa pubblica con la solita superficialità e con promesse che ,
poi , non vengono mai rispettate. Penso come cittadino, ed in questo mi associo a quanti (lavoratori della Gam , dell’Ittierre e dell’ex Zuccherificio) in questi giorni stanno lottando per difendere la propria dignità, che è giunto il momento di dire basta. Questa è una classe politica che è incapace di amministrare, incapace di avere idee e di programmare lo sviluppo di questa regione, e non mi riferisco solo ai componenti regionali ma anche ai vari sindaci. In questa battaglia che sto conducendo per la riapertura della Termoli - Campobasso, che mai come in questo periodo estivo appare di vitale importanza per alleggerire il traffico sulla Bifernina, avrei voluto vedere al mio fianco i sindaci del territorio, a partire da quello di Termoli e Campobasso, tra
A un mese dal grave disagio che sta attanagliando il Basso Molise, la soluzione sembra essere ancora lontana. A riguardo, abbiamo intervistato Graziella Vizzarri, Consigliera di minoranza del Comune di Larino. Larino, e in generale il basso Molise, sta vivendo una condizione di grande difficoltà. Ci può illustrare la situazione? Quello dell’acqua è un problema che si ripete ormai da tempo, ma quest’anno in particolare si sta percependo in maniera più tangibile, più profonda. Concentrandoci sul territorio frentano, i cittadini, che più volte nell’arco della giornata si vedono inviare comunicati da parte del Comune, vivono un fortissimo disagio, perché l’acqua arriva col contagocce e per poche ore al giorno; in alcune zone, addirittura, il flusso idrico è totalmente assente. Siamo in attesa del servizio idrico proveniente dal Molisano Centrale, ma non dimentichiamo che il forte ritardo è dovuto anche alle condizioni fatiscenti dell’intera rete che, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. Ragionando prima come cittadini che come amministratori, sia di minoranza che di maggioranza, l’emergenza deve essere assolutamente fronteggiata mettendo in campo azioni concrete; le
Parola alla consigliera di minoranza Graziella Vizzarri
l’altro neo-eletti, e i sindaci dei paesi interessati dalla linea ferroviaria , in primis il mio primo cittadino Puchetti. Ma mi chiedo: è mai possibile che non si capisca l’importanza di avere una linea ferroviaria che possa collegare il Basso Molise con Campobasso in maniera comoda e sicura. È mai possibile che il sindaco di Termoli non si ponga il problema di chi una volta arrivato alla stazione di Termoli per potere raggiungere il capoluogo ha come sola alternativa quella di raggiungere il terminal bus, tra
l’altro non proprio a un tiro di schioppo, invece di trovare la puntuale coincidenza con il treno locale come si faceva una volta. Si parla tanto di sviluppo turistico e poi non si capisce che il turismo ha bisogno di infrastrutture e che, anche se nel suo piccolo, la linea ferroviaria in questione potrebbe porsi come un valido mezzo per portare un flusso turistico verso l’Alto e Medio Molise e viceversa. Mai come in questo momento appaiono valide le dichiarazioni fatte tempo fa dall’associazio-
ne delle Forche Caudine in cui si affermava: “Pur rimanendo distanti dal teatrino quotidiano della politica molisana, abbiamo assistito per anni alla sfiaccante era Iorio, poi alla parentesi liquida di Frattura, ora all’evanescenza di Toma. Stagioni in cui il Molise non solo è stato incapace di una minima spinta progettuale, ma addirittura s’è fatto male da solo. È stato, infatti, capace solo di retrocedere pesantemente in tutti i principali indicatori, dal numero dei residenti (altre intelligenze fuggite via e borghi ormai praticamente morti), al Pil (crollo-record nel periodo della recessione, che di fatto in Molise non è mai terminata), al numero di occupati, al valore delle abitazioni ormai da sottoscala di una periferia capitolina, addirittura alle presenze turistiche già esigue. E vo-
glio concludere sempre citando le Forche Caudine: “Noi non c’arrendiamo, almeno per il momento. E, nella nostra condizione privilegiata di stare fuori dalle pastelle locali, continuiamo ad esprimere tutta la nostra avversione per quei numerosi amministratori, soprattutto regionali, che disonorano questa terra con la loro congenita inidoneità aggravata dall’abulia e dal diffuso torpore”. Ecco penso sia giunto il momento di dire basta, di non arrenderci ma di far ascoltare forte la voce di noi cittadini e per questo rivolgo un invito a chiunque voglia sostenere questa battaglia a contattarmi a questa e-mail: rainone.franco@virgilio.it, allo scopo di creare un comitato che possa portare avanti idee e proposte per la riapertura e la valorizzazione della linea Termoli - Campobasso».
Emergenza idrica, uno dei tre anelli deboli del Molise sole comunicazioni lasciano il tempo che trovano. A tal proposito, quali azioni sono necessarie per far fronte al disagio? Prima di tutto, bisognerebbe intervenire in maniera decisiva sulla rete idrica, ristrutturandola con un intervento mirato e non apportando aggiustamenti una tantum, come si è fatto fino a ora. Insomma, bisogna rivedere l’intera infrastruttura, altrimenti il problema si ripresenterà. Invece, cosa non è stato fatto per stare vicino ai cittadini, che si sentono abbandonati? Penso, per esempio, anche alle tante attività commerciali che hanno subìto gravi danni economici, dal momento che alcuni esercenti hanno dovuto chiudere. Certo, la mancanza di introiti diventa ancor più grave in una comunità che deve affrontare altre difficoltà; il Centro storico, per esempio, si ripopola durante l’estate e le attività commerciali respirano un po’, visto che durante l’inverno guadagnano
poco. Quindi il danno assume proporzioni enormi, non solo per gli esercenti, ma anche per i cittadini che in qualche modo non possono usufruire di alcuni servizi. E non dimentichiamo i turisti. Come si fa a parlare di turismo ad ampio respiro, come si sta tentando di fare negli ultimi tempi, se poi non si mette il turista nelle condizioni di usufruire del territorio stesso? Questa è una grossa falla del sistema. Se manca un bene fondamentale come quello dell’acqua, è comprensibile che il turista preferisca altre mete. Noi ci spacciamo come circolo virtuoso dal punto di vista culturale e turistico, ma in realtà siamo carenti, poiché non possiamo offrire un’accoglienza adeguata, mancando i servizi essenziali. Una condizione particolare è quella vissuta nelle zone di campagna, dove sono presenti allevamenti e che il disagio legato alla mancanza d’acqua lo vivono anche durante l’inver-
no. Qui lamentano, per esempio, il fatto che nessuno ha inviato delle autobotti. Cosa si sente di dire a questi cittadini? Devono insistere, devono recarsi in Comune e pretendere la tutela di un loro diritto su un bene comune fondamentale come l’acqua! In questa situazione non si sta tutelando il diritto della persona e di tutto ciò che intorno a essa ruota. L’Amministrazione ha il dovere di supportare queste persone. Spostandoci a livello regionale, com’è possibile che si parli tanto di rilancio del turismo, anche attraverso il bando “Turismo è Cultura”, senza pensare però a risolvere problemi fondamentali, che in qualche modo compromettono proprio quel comparto? La mia opinione, frutto di una ricerca sul territorio, di confronti sia con le istituzioni che con gli abitanti che vivono il territorio, è che se non si crea una rete di soggetti che opera per lo stesso obiettivo, è impossibile ottenere qualsiasi ri-
sultato; se noi molisani non impariamo a pensare insieme al bene comune, saremo sempre fallimentari. Fondamentale è la partecipazione ai tavoli tecnici regionali; la regione deve ascoltare il territorio attraverso i suoi rappresentanti, che devono narrare le condizioni, le peculiarità, le risorse e le esigenze dei vari territori. In questi giorni, a Larino, dopo la rabbia, pare ci sia un po’ di rassegnazione da parte dei cittadini, alimentata anche dalle notizie poco chiare che arrivano da più parti. Cosa vuole dire ai suoi concittadini per farli reagire? I cittadini devono avere il coraggio di reagire tutti insieme e non devono smettere di far sentire la loro voce. Il compito di noi amministratori è proprio quello di stare vicino alla cittadinanza, ascoltarla, cercando di dare informazioni chiare e mettendo in campo risorse e chiamando in causa le istituzioni. C’è un problema con Molise Acque? Allora, bi-
sogna fare un incontro aperto alla cittadinanza con l’ente, in modo che le risposte siano dirette, nette e non passino, anche per temporeggiare, attraverso gli amministratori. Bisogna trovare soluzioni nell’immediato! Per concludere. Lei, dunque, è disposta a farsi portavoce di tutti i cittadini che lamentano disagi, ascoltando i loro sfoghi, che, troppo spesso, avvengono anche via social. Da parte mia c’è tutta la disponibilità all’ascolto e la minoranza deve fare da pungolo per far lavorare bene la maggioranza. Voglio ricordare che oltre a questo disagio, ne esistono altri; non dimentichiamo il nodo Sanità, a cui è direttamente connesso quello della viabilità. Ora, è chiaro, ci si sta concentrando sull’emergenza idrica, ma bisogna concentrarsi e lavorare molto, sia per questo problema, sia per gli altri, facendo rete.
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Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca Redazione centrale: Campobasso - via San Giovanni in Golfo, 205/B -
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Oggi alle 18 scadono i termini per l’iscrizione in D. I Lupi la faranno in mattinata
Perline
Lupi, il ritiro a Campobasso Dedicato dal 22 luglio al 4 agosto a Domenico Fratianni La conferenza a fine mese GENNARO VENTRESCA
Molta attesa per le dichiarazioni di Nicola Circelli e Mario Gesuè REDAZIONE CAMPOBASSO Come anticipato qualche giorno fa, il ritiro dei Lupi si svolgerà a Campobasso, a diretto contatto con la piazza che dunque avrà l’opportnità fin da subito di conoscere i nuovi volti rossoblù. Agli ordini di mister Cudini, il gruppo si radunerà in con-
trada Selvapiana lunedì 22 luglio (orario da definire, ndr). Il ritiro andrà avanti fino a domenica 4 agosto e la squadra alloggerà al Centrum Palace. Ed entro fine mese, qualche giorno dopo lo start, ci sarà anche l’attesa conferenza stampa alla quale parteciperanno sia Mario Gesuè che Nicola Circelli.
Oggi scadono i termini per l'iscrizione al campionato di serie D 2019-2020. Fino alle 18.00, infatti, sarà possibile inviare la documentazione online, poi il sistema della Lega Nazionale Dilettanti respingerà ogni inoltro. Ci sono alcune società in difficoltà ma si dovrebbe andare verso l'iscrizione di tutte le aventi diritto. Chi sarà boc-
ciato dalla Covisod avrà poi tempo per mettersi in regola e presentare ricorso. L'adempimento fondamentale entro i termini indicati è quello relativo alla domanda di iscrizione telematica. Chi non la fa viene escluso automaticamente. Il Campobasso proprio in mattinata provvederà a inviare tutta la documentazione.
C’è entusiasmo nelle parole dei due nuovi arrivati in casa rossoblù
Tano: «Blasone e progetto decisivi» Njambè: «Ho trovato un grande club» REDAZIONE CAMPOBASSO Si presentano ai loro nuovi tifosi gli ultimi due calciatori che indosseranno quest’anno la maglia rossoblù. Un portiere e un attaccante, entrambi giovani. Il primo è Piero Tano, classe 2000 cresciuto nelle giovanili del Lanciano, sua città natale. Le sue doti spiccano fin da subito tanto che lo scorso anno approda in serie D con l’Isernia, squadra con la quale ha affrontato il girone di
ritorno confermando tutte le sue qualità. «Il blasone di questa squadra, la sua storia ma anche l’importanza del progetto sono state tutte componenti che mi hanno portato a sposare la causa rossoblù- così Tano subito dopo l’accordo -. Spero di migliorarmi giorno dopo giorno per dare il mio contributo alla squadra e raggiungere l’obiettivo comune». È uno degli elementi più interessanti dell’Eccellenza abruzzese, invece, Moussadja Njambè, anche lui nuo-
Trattative e affari conclusi Portieri Piero TANO (2000, Isernia, ufficiale) Vittorio NATALE (2001, Teramo) Difesa Damiano MENNA (‘95, Taranto, ufficiale) Alessandro DALMAZZI (‘94, Notaresco, ufficiale) Claudio CAFIERO (‘89, Francavilla) Edoardo LA BARBA (‘99, confermato) Cristian FABRIANI (2001, Notaresco) Centrocampo Federico PIZZUTELLI (‘95, Roccella, ufficiale) Kevin CANDELLORI (‘96, Notaresco, ufficiale) Francesco BONTA’ (‘93, Notaresco) Rodrigo TUNINETTI (‘95, Siracusa) Attacco Jonatan ALESSANDRO (‘87, confermato) Riccardo MUSETTI (‘83, confermato) Moussavo NJAMBE’ (‘98, Alba Adriatica, ufficiale) Daniel GIAMPAOLO (‘95, Vastese) Ezequiel BANEGAS (‘93, Francavilla)
vo calciatore del Campobasso. L’attaccante camerunense, classe 1998, ha fatto le fortune dell’Alba Adriatica mettendo a segno 12 gol e offrendo 8 assist vincenti ai compagni che hanno permesso ai rossoverdi di agguantare i playoff. Forza fisica e facilità di saltare l’uomo tra le sue caratteristiche principali che saranno messe a disposizione di mister Cudini. «Campobasso è una città che mi piace tanto - le prima parole di Njambè da nuovo Lupo rossoblù - mi piace l’ambiente, e so di essere arrivato in una grande società. Darò tutto me stesso per questi colori. Ho già parlato con il mister, lavorando con lui negli allena-
Il portiere Piero Tano
menti spero di migliorare tanto».
Moussadja Njambè con De Angelis e Mandragora
Un foglio bianco davanti a me, pensieri che pretendono carta. Alla radio suona una canzone che sa di nostalgia. Impossibile non guardare indietro, dopo quello che è successo. Domenico Fratianni non c’è più. Da Matera, dove era andato con la gioia di un bambino, è tornato al buio di una cassa da morto. Il suo cuore, come quello di Little Tony, a cui in qualche modo fisicamente somigliava da giovane, non ha retto all’emozione o a qualche altro accidenti che lo ha strappato alla famiglia, agli amici, all’arte, alla sua terra, e al nostro Campobasso calcio che tanto amava. *** A chiusura del breve e commosso ricordo della nostra lunga e chiara amicizia, prendendo spunto dalla sua viscerale passione dei calci d’angolo, gli ho assegnato “il pallone d’oro” alla carriera. Di uomo, di maestro della pittura e di tifoso a tempo pieno dei colori della nostra squadra, ancora prima di quelli rossoneri che pure gli sono stati sempre cari. Domenico, con un colpo di teatro se n’è andato. E, almeno fisicamente, non sarà mai più con noi. *** Cerco di prendere a calci tutti i miei fantasmi, mi sento perso. Per questo mi sono armato del mio vecchio e scassatissimo computer, un Acer portatile, che sono andato a riesumare per i capricci di quello nuovo che, a quanto pare, non regge il confronto con quello datato. E poi dicono… Ti voglio bene, caro maestro. Te ne ho voluto da mezzo secolo, venendone abbondantemente ricambiato. Tu mi hai lasciato pensieri scomodi. Bagagli pesanti da trasportare. Sarà difficile poter ripartire leggeri, benché il campionato sia prossimo. *** L’ultima partita della nostra squadra a cui hai assistito è stata quella del 28 aprile, con il Matelica, penultima dello scorso campionato. L’ennesimo che avevi seguito con puntualità e affetto. A prescindere dal comportamento dei nostri ragazzi, verso i quali sei stato sempre tollerante e permissivo. Trovando sempre il modo di assolverli anche nelle giornate più incerte. In punta di verità tu sei stato accanto ai rossoblù sempre, a differenza di altri che si sono fatti vivi solo quando le vele si sono gonfiate e la squadra viaggiava alla grande. *** Il Romagnoli ha perso un tifoso. La tua poltroncina di tribuna, accanto a quella di Giovanni Giaccio, rimarrà vuota. Propongo che per la “prima” del prossimo campionato non venga occupata. Al posto che è stato sempre tuo per usucapione che venga deposto un fiore. Una rosa rossa, come quella che ha formato il copribara nel giorno del tuo funerale, a Sant’Antonio di Padova. Il nostro giornale ha perduto un fedelissimo lettore. Non c’è stata mattina che non sei passato in edicola e, nelle belle giornate, hai cominciato a leggerlo durante la tua solitaria passeggiata per il corso, sul marciapiede dei negozi. *** Le anime, come i corpi, hanno fame: vogliono il pane, ma anche le rose. Mi ritrovo qui, a parlare al cielo, vestito di stelle e, provo un po’ di paura nel vedere questo gigante che mi accarezza la testa, che mi guarda vivere e non dice niente. Vorrei contare le stelle per conoscerle meglio. Tu che da qualche giorno le frequenti mi puoi dire: ma le stelle quante sono? Ti prometto che ti terrò informato, tutti i giorni. Mario Gesuè e i suoi collaboratori stanno allestendo una bella squadretta. Non so ancora se da primato o cosa, ma sono convinto che piacerebbe anche a te, amico mio. A proposito, per me non sei scomparso: hai solo cambiato modo di vestire.
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SPORT
SERIE D - ECCELLENZA
Continua la campagna di rafforzamento nel reparto under. Calcagni saluta la truppa
Vastogirardi, Gargiulo e Gentile approdano alla corte di Farina I due terzini, entrambi classe 2000, arrivano in prestito dall’Afro Napoli United PAOLO STANZIALE CAMPOBASSO Dopo il difensore centrale Nespoli e il portierino Caparro il Vastogirardi continua a rinforzare il reparto under assicurandosi le prestazioni del terzino destro Gargiulo e del laterale sinistro Gentile. I due juniores, entrambi classe 2000, arrivano in prestito dall’Afro Napoli United ed hanno all’attivo numerose presenze nel campionato d’Eccellenza campana. Il
tandem Crudele-Marinucci Palermo, in questa prima fase di calcio mercato conferma, con questi due colpi, la volontà di completare quanto prima il reparto under ben consapevole delle difficoltà nel reperire calciatori sotto età di un certo valore e di sicuro affidamento. Lo staff tecnico gialloblu spera di aver individuato gli elementi giusti così come fatto nella scorsa stagione con l’ingaggio di Mattia Lepore, riconfermato in quella
Il terzino destro Gargiulo
attuale dopo la le brillanti prestazioni nel campionato
d’Eccellenza durante il quale ha fornito un importante contributo venendo utilizzato con frequenza da Farina. A questi, si aggiungono altre due conferme, quelle di Fatone e Di Mauro. Intanto, inizia il conto alla rovescia che porterà all’ufficializzazione dei primi colpi di mercato per quanto riguarda i senior. L’addio del bomber Franco Calcagni lascia pensare che il grande colpo il Vastogirardi lo farà in attacco. Avere
Forti dell’entusiasmo scaturito dalla sottoscrizione, i granata preparano il prossimo step
Olympia Agnonese, a breve l’assemblea per allargare la base REDAZIONE CAMPOBASSO 24mila euro. Questo è l’ammontare, il dato finale della sottoscrizione indetta dall’Olympia Agnonese per raccogliere l’importo necessario da allegare alla domanda di ripescaggio presentata personalmente dal segretario del club Antonio Melloni presso gli uffici della Lnd a Roma. Un grande successo dell’iniziativa che ha spazzato via la polvere calata sopra i cuori degli sportivi agnone-
si e, promossa dal vice presidente del Grifo Fernando Sica, supportata dallo zoccolo duro del Grifo con in testa il presidente Marco Colaizzo e sposata, come dimostrano i fatti, da gran parte della piazza di Agnone a cui si è aggiunto l’affetto di persone di fuori regione che hanno riconosciuto con le loro donazioni la bontà e l’onesta del progetto granata. Presentata l’istanza per essere riammessi in Serie D, l’Olympia Agnonese inizia a pensare allo step successi-
vo iniziando a mettere le basi per un nuovo cammino. In società c’è ottimismo sull’esito della domanda ben motivato considerando il secondo posto degli alto molisani nella graduatoria che decreterà le aventi diritto. A breve, verrà convocata un’assemblea pubblica, aperta a tutti, per cercare di coinvolgere nuove persone in società, nuovi ingressi pronti ad affiancare l’attuale numero uno del club Marco Colaizzo, non solo economicamente ma anche dal
punto di vista organizzativo per poter programmare senza patemi d’animo e con maggiore tranquillità una stagione difficile e lunga come quella che si appresta ad iniziare. Si respira un buon entusiasmo sia fuori che in seno la società e si aspetta solo l’ufficialità dell’esito positivo della domanda per poi partire e recuperare il tempo perso, questa volta con i dovuti accorgimenti, memore degli errori della stagione passata e guardando sempre la realtà. piesse
Vairano, è Corsale il cervello del centrocampo Il presidente Rega piazza il “colpaccio”
Raffaele Corsale con il presidente del Vairano Luigi Rega
Uno specialista della regia per sognare in grande. Raffaele Corsale è il nuovo faro del centrocampo del Comprensorio Vairano dell’ambizioso presidente Luigi Rega il quale, appena ha saputo del divorzio anticipato tra l’atleta e l’Acerrana, si è buttato a capofitto. Un inizio col botto per Luigi Rega che dopo Sabatino in difesa puntella il reparto nevralgico. LA CARRIERA. Classe cristallina, esperienza e qualità da vendere per il centrocampista casagiovese clas-
se ’81 che, cresciuto nella scuola calcio dell’Hermes Casagiove di papà Michele, viene adocchiato dal Bari, con cui disputa diverse stagioni nel settore giovanile e gioca assieme ad Antonio Cassano prima di un infortunio che lo penalizza. Riabilitatosi in fretta, Corsale gioca in Serie C2 con Cavese, Real Marcianise, Sangiuseppese e Scafatese, poi in Serie D con Casertana, Cassino, ancora Real Marcianise, Sant’Antonio Abate, Palmese, Aversa Normanna e tan-
Gentile, terzino sinistro
una punta dal rendimento certo è troppo importante in
un campionato difficile come quello di Serie D. Crudele e Marinucci Palermo stanno lavorando nell’ombra alla ricerca del profilo giusto con un identikit ben definito: calciatore pronto a calarsi in una realtà come quella del Vastogirardi e con delle doti caratteriali e comportamentali in linea con quelle richieste in primis dalla società ma anche da mister Farina per il quale, da sempre, c’è il gruppo al centro del progetto.
ECCELLENZA
Alberto Bernardi è il nuovo allenatore dell’ambizioso Venafro TONINO ATELLA A volere il tecnico di origini piemontesi e residente in Abruzzo è stato lo stesso patron venafrano che ribadisce la determinazione a puntare a vincere la prossima eccellenza molisana per approdare in D col campionato 2020/21. «C’è stata subito piena intesa con Bernardi -spiega Patriciello- cui ho ribadito la volontà societaria di tornare in D, serie più confacente alla piazza calcistica venafrana e dove i nostri colori già sono stati cinque anni consecutivi nel recente passato». Sul fronte squadra? «Ci stiamo guardando intorno -prosegue Patriciello - per pescare bene ovviamente d’intesa col neo mister Bernardi». Questi, si ricorda, è stato alla guida del Vastogirardi contendendo sino alla fine la vittoria nell’eccellenza molisana all’Isernia. La preparazione del Venafro di Bernardi, lavori al Del Prete permettendo, inizierà il 5 agosto prossimo. Se l’impianto calcistico venafrano non sarà disponibile per quella data, si optera’ per altra sede. Sta quindi per partire l’avventura del Venafro 2019/20 le cui aspirazioni sono altissime. te altre. Questa la nota del Vairano con la quale annuncia il giocatore: «Raffaele Corsale è un nuovo calciatore del Comprensorio Vairano. Il calciatore che conta più di 300 presenze tra serie C e serie D con le maglie (tra tutte) di Casertana, Savoia, Cavese e Turris, quest
anno indosserà la casacca gialloverde della nostra squadra, aumentando il livello tecnico della nostra mediana. La società compiaciuta per l’acquisto coglie l’occasione per dare al calciatore un caloroso benvenuto .Fino alla fine Forza Vairano».
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CALCIO A 5 - CALCIO
Il tecnico: «Lo staff ripagherà la fiducia della società»
Chaminade, mister Di Cuia: «Puntiamo a un campionato di vertice» Definita la rosa dei giocatori la Chaminade Campo-
basso nelle ultime settimane si è dedicata all’allesti-
mento dello staff tecnico. Immediata la conferma di
mister Massimiliano Di Cuia, pronto a tuffarsi in nuova stagione che lo vedrà fin dall’inizio alla guida della prima squadra. Grandi motivazioni per Mister Di Cuia: «Siamo alla vigilia di una nuova stagione, forse tra le più importanti per la Chaminade. Non nascondiamo i nostri obiettivi di vertice, la responsabilità sarà tanta ma con il mio staff lavoreremo duro per ripagare la fiducia della società». Torna alla Chaminade Marco Fasciano nel ruolo di vice allenatore. Il tecnico molisano conosce bene l’ambiente rossoblù, in passato già allenatore della prima squadra e delle forma-
zioni giovanili; Fasciano lo scorso anno ha guidato in panchina la Fossaltese, impegnata nel campionato di Serie C regionale. Il neo vice allenatore dei rossoblù torna nel club campobassano con grande entusiasmo: «Mi è stato proposto un progetto serio ed ambizioso che non potevo rifiutare. Sono pronto a mettermi alla prova sui campi nazionali, ringrazio la società e mister Di Cuia per la fiducia che hanno riposto in me». A completare lo staff il preparatore dei portieri Gaetano Bova, anche per lui un gradito ritorno; preparatore atletico Walter Brandoni. Confermata la presenza dello psicologo Fabrizio
Mascioli che lavorerà sull’ integrazione del gruppo e sulle motivazioni da perseguire. Pedine fondamentali dello staff Antonio Marino dirigente accompagnatore e addetto agli arbitri ed il magazziniere nonché dirigente collaboratore Giancarlo D’Ilio. Per finire Responsabile del Settore Agonistico Domenico Scarnata che in questi giorni insieme allo staff dell’Under 19 è a lavoro per allestire l’organico che disputerà il prossimo campionato nazionale. Staff tecnico e rosa sono pronti ad inaugurare una nuova stagione, il 26 agosto via alla preparazione atletica.
Torneo Madonna del Carmine di Riccia: Art Rock-Gruppo Gsm e Yama-Calcio di casa le semifinali 3^ giornata Girone A Calcio di casa - Art Rock Scoscio 0-2 Palmieri, Di Iorio Trattoria da Caporale - Real Stoccolma 2-1 2 Di Criscio (TC), Ruggiero Classifica finale Art Rock 9 Calcio di casa 3 Real Stoccolma 3 Trattoria da Caporale 3 Accedono alle semifinali: 1^ Art Rock, 2^ Calcio di casa
Girone B Cercemaggiore-Ronkonkoma 2-0 Gruppo GSM-Yama gomme 0-3 Classifica finale Yama Gomme 6 Gruppo GSM 4 Cercemaggiore 4 Ronkonkoma 3 Accedono alle semifinali: 1^ Yama gomme, 2^ Gruppo GSM ACCOPPIAMENTI SEMIFINALI ORE 20:00 Art Rock-Gruppo GSM
ORE 22:00 Yama Gomme-Calcio di casa
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SPORT
BOCCE - MOTORI
La manifestazione sportiva è in programma sabato 27 luglio al lido “Il pirata”
A Termoli c’è la tappa molisana del Beach Bocce Tour della Fib Termoli ospiterà la tappa molisana del Beach Bocce Tour, l’iniziativa organizzata dalla Federazione Italiana Bocce che sta toccando le principali città turistiche del Belpaese. L’appuntamento molisano, organizzato dalle Bocciofile Madonna delle Grazie Termoli e Avis Campobasso, sotto l’egida della FIB Molise, è in programma sabato 27 luglio 2019, a partire dalle ore 10, al Lido ‘Il Pirata’. Si giocherà a coppia e la kermesse è aperta a tutti, come nel pieno spirito delle bocce: uomini, donne, giovani, meno giovani, normodotati e
diversamente abili. Tutti insieme nell’area che sarà allestita sul litorale nord di Termoli. Il costo di iscrizione è di dieci euro per giocatore, quota comprensiva, per coloro che non sono tesserati alla Federazione Italiana Bocce, della tessera agonistica per la stagione 2019/ 2020. Un modo per entrare nei bocciodromi e, magari, appassionarsi alla disciplina sportiva una volta terminate le vacanze e tornati in città alla vita di tutti i giorni. Il Beach Bocce, oltre a offrire svago e divertimento per i turisti, è un mezzo per far
conoscere all’esterno sia la disciplina sportiva delle bocce, ma anche la stessa Federbocce che si muove su più fronti per arrivare a ogni latitudine. Sarà possibile iscriversi e prendere informazioni, telefonando ai numeri 3343010549 e 3899308738, ma anche rivolgendosi direttamente al Lido ‘Il Pirata’ sia nei giorni precedenti la kermesse ma anche fino a qualche minuto prima della competizione. I vincitori delle tappe regionali avranno l’opportunità di recarsi, ospiti della Federazione Italiana Bocce, a San
Benedetto del Tronto, dove al ‘Beach Arena’, sabato 31 agosto 2019, è in programma la finale nazionale del ‘Beach Bocce Tour’. Ai vincitori, in terra marchigiana, un premio di mille euro; 800 euro per i secondi classificati, 400 euro per le coppie terza e quarta. «Abbiamo aderito al ‘Beach Bocce Tour’ per trascorrere una giornata all’insegna dello sport e del divertimento – ha affermato Angelo Spina, presidente della FIB Molise – Ma anche per fare conoscere le nostre attività a coloro che non sono mai entrati in un bocciodromo.
L’organizzazione è curata dal Classic Car Club Molise di Campobasso
Il 27 e il 28 luglio appuntamento con la storica Targa del Matese REDAZIONE CAMPOBASSO Il Classic Car Club Molise con sede in Campobasso, unico Club molisano federato ASI, comunica che nei giorni 27 e 28 luglio si terrà la storica Targa del Matese (iscritta nel calendario nazionale ASI) che vedrà impegnate auto d’epoca provenienti da tutte le regioni d’Italia. L’evento è patrocinato anche quest’anno dal Comu-
ne di Campobasso. Dalle ore 12,30 alle 14,30 di sabato 27 le autovetture verranno accreditate lungo Corso Vittorio Emanuele per poi procedere, alle ore 15, alla partenza e all’inizio della manifestazione di regolarità con strumentazione libera, momento di attrazione particolare per tutta la cittadinanza per il suo interesse sportivo, storico e culturale. Alle ore 16 saremo nel sito archeologico di Altilia dove verrà effettua-
ta una visita guidata dell’area di epoca romana. Il percorso della manifestazione di regolarità sarà articolato lungo le caratteristiche strade del nostro Molise per far conoscere la nostra regione a chi viene da fuori e anche a chi, del posto, non l’ha mai ammirata da un’auto d’epoca. La XII Targa del Matese sarà di circa 120 km, per complessive 90 prove cronometrate con una velocità massima non superiore ai
40Km/h e i passaggi verranno rilevati con pressostati al centesimo di secondo. L’edizione di quest’anno è davvero singolare poiché prevede alle ore 21 di sabato 27 luglio le prove cronometrate in notturna in un circuito che parte da Corso Vittorio Emanuele Viale Elena - Corso Vittorio Emanuele. Appuntamento, quindi, il 27 e 28 Luglio 2018 con l’XII Targa del Matese.
Ringrazio i presidenti della Madonna delle Grazie Termoli, Gianfranco Di Fonso, e dell’Avis Campobasso, Pino Iacovino, che, in sinergia, hanno lavorato all’evento. La Federbocce molisana lavora da due anni sia sotto il profilo agonistico sia dal punto di vista promozionale. Un lavoro che ha portato a un incremento importante del numero degli agonisti, che in Molise si attesta quasi sulle cinquecento unità». Termoli, dunque, è pronta a vivere una due giorni dedicata alle bocce. All’indomani della tappa molisana del Beach Bocce Tour, infatti, al
bocciodromo di via Asia è in programma il 35° Trofeo Città di Termoli, gara a carattere nazionale, specialità coppia, riservata alle categorie A e B, organizzata dalla Bocciofila Madonna delle Grazie. A meno di una settimana dalla scadenza delle iscrizioni, sono già cinquanta le coppie ai nastri di partenza, provenienti dalle due province molisane e da società dei territori di Napoli, Salerno, Avellino, Benevento, Caserta, Foggia, Potenza, Chieti, L’Aquila, Roma, Frosinone, Ascoli Piceno e Treviso.
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Correnti fresche dal nord con cali di temperatura e arrivo di temporali A cura di www.meteoinmolise.com
ANTICICLONE IN PARZIALE RITIRATA: l'Anticiclone Africano si ritirerà verso sud sotto l'afflusso di aria più fresca nord atlantica che contrasterà con quella calda preesistente dando vita ad una fase di tempo contrassegnato da forti e minacciosi temporali con possibili grandinate e forti raffiche di vento. L'energia in gioco è sicuramente molto elevata a causa del caldo e dell'umidità che si sono accumulati in questi ultimi giorni, oltre che del sensibile aumento della temperatura superficiale dei nostri mari. TEMPORALI SU ADRIATICO: massima attenzione al versante adriatico (Romagna, Marche, Umbria orientale, Abruzzo e Molise). Su queste zone le piogge potrebbero essere anche intense ed i temporali di forte intensità, con accumuli localmente superiori a 40-50mm. Situazione in parziale miglioramento al nord anche se alcune precipitazioni potrebbero attardarsi al mattino sui settori più meridionali, ma in attenuazione in giornata. Al sud e sulle Isole il tempo resterà probabilmente asciutto nel sud della Sardegna, sulla Sicilia e sul settore ionico. Altrove avremo dei piovaschi che tenderanno a concentrarsi soprattutto nelle zone interne. Attenzione ai venti intensi da nord-est che introdurranno il provvidenziale calo delle temperature ad iniziare dai settori più orientali. METEO IN MOLISE, LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE: Giovedì: su tutto il territorio regionale diffuso miglioramento. Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso. Venti sostenuti e freschi da nord. Temperatura stazionaria ma in linea con la media del periodo. Venerdì: sia al mattino che nel pomeriggio, sereno o poco nuvoloso. Ventilazione da moderata a debole. Temperatura in aumento.
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