Anno XXXVII – Euro 6,50
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RECUPERO EX AREA INDUSTRIALE LA FORGIATURA, A MILANO
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Trasparenza d’immagine Un’ex area industriale ritorna ad appropriarsi del suo ruolo urbano attraverso un intervento di recupero edilizio e ambientale. Dove le facciate vetrate ne caratterizzano l’architettura volutamente contemporanea Margherita Toffolon, foto Stefano Topuntoli per GDM Costruzioni
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Figura 1_Il business park si amalgama al contesto circostante in forte sviluppo (zona Porta Nuova) Figura 2_Le prestazioni energetiche, termiche, illuminotecniche e acustiche mirano al raggiungimento di alti livelli di comfort Figura 3_Le colline artificiali inglobano le originarie strutture industriali unendole con la nuova edificazione
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Figura 4_Le ampie superfici vetrate sono protette da sistemi frangisole fissi in alluminio. L’aerazione naturale in facciata è garantita dalle aperture a sporgere Figura 5_Un tunnel tecnologico pedonale per i sottoservizi collega tutti gli edifici
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ell’ex area dello storico complesso La Forgiatura, nella zona nord-ovest di Milano, l’architetto Giuseppe Tortato ha realizzato un business park per uffici che si amalgama al contesto circostante in forte sviluppo (zona Porta Nuova). Un intervento impostato sull’integrazione tra elementi architettonici e paesaggistici, con l’obiettivo di riqualificare l’area preesistente e ricostruire l’isolato urbano tenendo debitamente conto delle sue origini industriali. Le antiche strutture sono state quindi prima recuperate e poi collegate attraverso volumi geometrici di matrice contemporanea, utilizzando il verde e movimenti di terra come elemento di continuità tra gli edifici. Il complesso si presenta costituito da colline artificiali, utilizzate per nascondere gli impianti e amplificare la percezione dello spazio, e da quattro grandi volumi che riprendono lo schema di quelli preesistenti (con orientamento secondo i principali allineamenti del lotto), e risultano uniti da percorsi di collegamento che permettono di attraversare l’area verde. L’impatto è quello di una vera e propria oasi urbana, dove le colline artificiali inglobano le originarie strutture industriali unendole con la nuova edificazione (10.000 mq). Attraverso di esse è possibile accedere agli edifici da vari livelli, anche dai tetti, affacciandosi su un paesaggio urbano inusuale: patii verdi, grandi altezze, luce naturale, rapporto con il verde interno ed esterno, integrazione fra antiche e nuove strutture. Il progetto di recupero dell’ex area industriale è stato sviluppato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con un articolato percorso di analisi e pianificazione votato alle prestazioni energetiche, termiche, illuminotecniche ed acustiche, e mirato al raggiungimento di alti livelli di comfort ambientale e all’abbattimento dei consumi legati alla climatizzazione e all’illuminazione artificiale. Una prima analisi è stata effettuata sul sito del nuovo edificio, valutandone i principali caratteri climatici: temperature, venti, precipitazioni, condizioni di soleggiamento e fenomeni di ombreggiamento dovuti al tessuto urbano. Valutazioni energetiche di dettaglio sono state poi condotte tramite specifici software, simulando il comportamento dell’edificio durante l’anno in regime dinamico. Dal punto di vista impiantistico gli edifici utilizzano energie rinnovabili, il recupero di calore geotermico attraverso il prelievo di acqua di falda come fluido di scambio per i gruppi termofrigoriferi polivalenti (la temperatura media del terreno a circa 100 m di profondità si aggira intorno ai 12°C); il recupero di calore
I LAVORI TENGONO CONTO DEI CRITERI DI SOSTENIBILITĂ€ AMBIENTALE
dagli impianti di climatizzazione a elevata efficienza di tipo rotativo entalpico sull’aria espulsa; l’impianto fotovoltaico e il Building management system (Bms). Tutto questo per raggiungere un risparmio in bolletta di circa il 40% all’anno. Un tunnel tecnologico pedonale per i sottoservizi collega tutti gli edifici, in modo che nessun lavoro si svolga in superficie sia per l’ingresso di nuovi utenti che per le manutenzioni. Il ruolo delle facciate vetrate I quattro edifici che compongono il complesso de La Forgiatura sono caratterizzati dalla trasparenza delle facciate, attraverso la quale viene realizzato un rapporto senza soluzione
Il progetto t COMMITTENTE -B 'PSHJBUVSB .JMBOP t DEVELOPER: Realstep 1SPQFSUZ .BOBHFNFOU t PROGETTAZIONE E DIREZIONE ARTISTICA (JVTFQQF 5PSUBUP t PROJECT MANAGER .BSDP #FUUBMMJ t 1ROGETTAZIONE ESECUTIVA " * 1SPHFUUJ 4UFGBOP /JDDPMJ t STRUTTURE #JFTTF $POTVMUJOH #SVOP 4BMFTJ t GENERAL CONTRACTOR: ( % . $PTUSV[JPOJ t SERRAMENTI E SISTEMI FRANGISOLE: SchĂźco t PROGETTO FACCIATE: Amitti t 7&53* (VBSEJBO *OEVTUSJFT t STRUTTURE METALLICHE: Ocml
di continuità con il verde, la luce e l’esterno. L’edificio principale di 8 piani fuori terra piÚ interrato è caratterizzato dalla facciata a telai Schßco USC 65, all’interno della quale ampie superfici vetrate sono protette da sistemi frangisole fissi in alluminio. L’aerazione di tipo naturale in facciata è garantita dalle aperture a sporgere di tipo parallelo Schßco AWS 102 con movimentazione elettrica. Gli altri edifici del complesso conservano le strutture originarie in acciaio che ne diventano il tratto distintivo. Le facciate sono realizzate con il sistema a montanti e traversi Schßco FW 50+ integrato con superfici apribili a scomparsa Schßco AWS 106 e con le facciate di tipo semistrutturale Schßco SFC 85 in parziale sostituzione delle preesistenti strutture edilizie. Per questo particolare progetto è stata studiato e realizzato uno speciale sistema di facciata con anima in acciaio rivestito con appositi profili estrusi, con lo scopo di aumentare il piÚ possibile le superfici vetrate e cosÏ rendere gli ambienti piÚ luminosi. Le parti trasparenti sono state realizzate con vetri Guardian SunGuard High Selective SN 51/28 HT, lastra esterna 10 mm temperato extraclear con test HS, 16 mm di intercapedine con gas argon, lastra interna laminata LamiGuard 55.2 SR (trasmittanza termica Ug=1.0 Wm²K, Fattore Solare FS=27%, Trasmissione Luminosa TL=50%, Isolamento acustico Rw= 45 dB).
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