

material complexity
Un progetto fo t rtem e ente legat a o al l tererri r tooririo, o la camppagna di Co C ll l e Val d’’Elsa, che e con la sua matateericiciità evoca a una a ri ricocononosscibilità
profondamente e tooscscanna a e allo stesso tempo la a reinterrpr p eta attraverso un linngu g agggi g o archit i ettonico nuovo
A project strongly linked with the local territory – the countryside outside Colle Val d’Elsa – which uses materials to evoke its profoundly Tuscan character and reinterpret it through a new architectural idiom.



text by Saabrina Piiacennza a photto o by Cristiaano n Bianchi
Casa Camomilla è un progetto di Studio ZAG che lo ha sviluppato partendo da una riflessione sui volumi storici tipici dei borghi e dei casolari della tradizione rurale, costituiti da corpi edilizi che si aggregano, si incastrano e si stratificano nel tempo, e da una approfondita ricerca sui materiali della tradizione e sulle loro potenzialità espressive.
La committenza inizialmente era combattuta tra il desiderio di avere una casa innovativa o vivere in un “tipico” antico casale, il progetto di Studio ZAG risolve questo “conflitto” accorciando la distanza tra l’architettura contemporanea e la memoria, parla una lingua nuova ma al contempo accessibile, che risuona con facilità anche a chi apprezza l’architettura storica più di quella contemporanea.
L’obiettivo è stato quello di realizzare una sorta di “calco della memoria” collettiva, richiamandone le suggestioni e le forme archetipiche, senza ridurle ai minimi termini, ma enfatizzandole attraverso l’artigianalità. Studio ZAG va oltre i confini del linguaggio contemporaneo più diffuso, si interroga e sceglie un’architettura capace di innovare mantenendo i contenuti identitari tipici del luogo, le radici più profonde
L’edificio è composto da volumi articolati e sfalsati, tenuti insieme da una matrice compositiva basata su un rettangolo e su una linea orizzontale che diventa l’elemento ordinatore e il segno distintivo del progetto. Questa linea separa e al tempo stesso connette i due principali registri materici e formali dell’abitazione: il livello superiore, interamente rivestito in cotto fatto a mano – utilizzato per facciate, pavimentazioni e coperture – definisce un paesaggio monomaterico di tetti scolpiti e giardini “segreti”, mentre il livello inferiore è una massa per forata realizzata in “alberese”, una pietra grigia attraversata da sottili venature dorate, tipica della zona, qui lavorata a mano in modo da far combaciare ogni pezzo, e murata senza stuccatura.
Il dialogo tra il freddo grigio della pietra e i toni caldi del cotto convive in un equilibrio cromatico a contrasto che sembra rafforzare il rapporto con il contesto. Allo stesso modo, all’interno della casa, questa linea separa altri due materiali, sopra il legno (usato per la struttura in X-Lam e in lamellare) e sotto l’intonaco
Grandi aperture vetrate mettono in relazione l’interno con l’esterno, un rapporto che viene sottolineato dall’uso di materiali declinati attraverso diverse finiture: all’esterno il cotto si presenta nella sua espressione naturale, in tono rosato, mentre all’interno viene smaltato in bianco mantenendo però la stessa matrice formale. Anche tutti gli elementi metallici, come le ringhiere, hanno lo stesso disegno ma sono in ferro corten all’esterno e verniciati in bianco all’interno, così come le scale esterne e interne sono identiche ma il cemento a vista viene trattato con colori diversi, fuori si è optato per un colore terra, dentro un grigio naturale
La modulazione delle aperture contribuisce ad alimentare il dialogo con il paesaggio circostante: sui lati corti si susseguono piccole finestre quadrate che inquadrano scorci puntuali, sui fronti lunghi invece si aprono ampie vetrate che abbracciano vasti spazi esterni Un progetto che valorizza la componente artigianale riconoscibile nella lavorazione manuale del cotto, negli elementi in ferro realizzati su misura, nella pietra e nel cemento a vista e che allo stesso tempo pone l’attenzione sulla tradizione costruttiva locale. A questa ricerca architettonica si affianca il valore e l’urgenza di realizzare un edificio sostenibile: Casa Camomilla grazie a struttura in legno, facciata e copertura ventilata, logge, schermature solari, pannelli solari e soluzioni impiantistiche innovative, raggiunge la classe energetica A Casa Camomilla is a project by Studio ZAG, which came up with the idea inspired by reflection on the typical volumes of historic rural farmhouses and hamlets, made up of built volumes that are aggregated, fit together and stratified over the years, with in-depth research into traditional materials and their expressive potential. The client was initially undecided whether to build an innovative new home or live in a traditional old farmhouse. Studio ZAG resolves this
“conflict” with a project that bridges the gap between contemporary architecture and memory, speaking a new but accessible language that is easily understood even by people who prefer historic architecture over a more contemporary look.
The goal was to build a sort of collective “cast of memory”, recalling archetypical forms and inspiration without reducing it to the lowest terms, but underlining it with skilled craftsmanship. Studio ZAG goes beyond the boundaries of the most popular contemporary idiom, enquires and chooses a form of architecture that innovates while maintaining the deepest roots of the typical local identity.
The building is composed of articulated, offset volumes, held together by a compositional matrix based on a rectangle and on the horizontal line that becomes the project’s ordering factor and distinctive sign.
This line separates and yet connects the home’s two principal material and formal registers: the upper level, entirely clad in handmade terracotta – used on the walls, floors and roof – creates a landscape made up of a single material, with its sculpted roofs and “secret” gardens, while the lower level is a perforated mass made of typical local “alberese” stone, grey with fine golden veining, worked by hand to ensure that every single piece fits together, requiring no plastering.
The dialogue between the cold grey stone and the warm hues of terracotta coexisting in a balance of contrasting colours seems to reinforce the home’s relationship with its surroundings. In the same way, inside the home, the line separates two other materials, with timber on top (in the X-Lam and glulam frame) and plaster below.
Large windows ensure that the interior relates to the world outside, a relationship that is underlined by use of materials with different finishes: the outside of the home features the pinkish hues of natural terracotta, and on the inside, the same material is treated with a white enamel finish even while maintaining the same formal matrix. All metal elements, such as handrails, feature the same design but are made of corten steel on the outside and painted white on the inside, just as the stairs are identical outside and inside, but the bare concrete is treated with different colours: an earthy colour on the outside and a natural grey inside the home.
Modulation of the openings helps fuel the dialogue with the landscape outside: a series of little square windows frames specific views on the short sides of the building, while large openings on the long sides embrace the vast spaces outside.
A project that underlines the component of handcrafting, recognisable in the hand-worked terracotta, the custom-made iron elements, bare stone and concrete, which at the same time focuses attention on locale building traditions. This architectural research is flanked by the added value of, and urgent need for, a sustainable building: Casa Camomilla’s wooden frame, ventilated façade and roof, loggias, sunbreaks, solar panels and innovative technical solutions qualify it for energy class A.


Materiali, colori e texture per un progetto che vive di contrasti e arditi accostamenti materici. Materials, colours and textures for a project that thrives on contrasts and bold combinations of materials.



Le grandi aperture vetrate scorrevoli assicurano la massima permeabilità dei volumi a piano terra mentre l’articolato gioco di proporzioni, pieni e vuoti e i tagli ortogonali smaterializzano visivamente la compattezza delle masse murarie. Il moltiplicarsi degli assi prospettici è impreziosito dal complesso gioco di luci e ombre determinato dall’orientamento dei setti ma anche dalle texture materiche delle superfici. La luce entra copiosa anche dalle bucature della copertura e dal patio a livello del seminterrato
The large sliding glass panels ensure maximum openness on the ground floor, whilst the intricate interplay of proportions, solid and void elements, and orthogonal cuts visually breaks down the compactness of the masonry volumes. The multitude of perspective axes is enhanced by the complex interplay of light and shadow created not only by the orientation of the partitions but also by the textural qualities of the surfaces. Light also floods in abundantly through the openings in the roof and from the patio at basement level.