Paola Brasini
Paola Brasini
grammatica italiana
scuola secondaria di primo grado
Edizione light
Edizione light
B Comunicazione, lessico, abilità, testi
• In linea con le nuove Indicazioni nazionali • Sviluppo delle competenze • Esercitazioni per le prove INVALSI • Didattica inclusiva
B
Comunicazione, lessico, abilità, testi
Redazione: Emanuele Palazzi, Luca Brecciaroli, Studio redazionale associato Maddali & Bruni Consulenza didattica: Giovanna Dolcini, Simone Frontini, Barbara Giuliodoro, Maddalena Santacroce Grafica: Alessandra Coppola Illustrazioni: Laura Giorgi Ricerca iconografica: Team grafico Gruppo Editoriale Raffaello Referenze iconografiche: iStockphoto, archivio fotografico Raffaello Multimediale: Paolo Giuliani Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello
Il Gruppo Editoriale Raffaello mette a disposizione i propri libri di testo in formato digitale per gli studenti ipovedenti, non vedenti o con disturbi specifici di apprendimento. L’attenzione e la cura necessarie per la realizzazione di un libro spesso non sono sufficienti a evitare completamente la presenza di sviste o di piccole imprecisioni. Invitiamo pertanto il lettore a segnalare le eventuali inesattezze riscontrate. Ci saranno utili per le future ristampe.
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Ristampa: 6 5 4 3 2 1 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Paola Brasini
grammatica italiana
scuola secondaria di primo grado
Edizione light
• In linea con le nuove Indicazioni nazionali • Sviluppo delle competenze • Esercitazioni per le prove INVALSI • Didattica inclusiva
B
Comunicazione, lessico, abilità, testi
Volume B
M.I.O. BOOK Contenuti digitali integrativi
COMUNICAZIONE, LESSICO, ABILITÀ, TESTI
Prerequisiti
Unità 1 La comunicazione 1 Gli elementi della comunicazione Il contesto della comunicazione Esercizi formativi 2 Il segno: significante e significato 3 Il codice e le sue caratteristiche Il codice lingua Esercizi formativi 4 Il linguaggio Il linguaggio non verbale Il linguaggio verbale Il linguaggio misto I linguaggi speciali Esercizi formativi 5 La lingua a seconda del mezzo La lingua parlata La lingua scritta Esercizi formativi 6 Le funzioni della lingua Esercizi formativi 7 I registri linguistici Esercizi formativi Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
2 3 4 9 10 10 14 14 15 15 15 18 18 18 20 23 27
Unità 2 Il lessico La parola secondo la forma 1 La struttura della parola Esercizi formativi 2 La derivazione La derivazione per mezzo dei prefissi La derivazione per mezzo dei suffissi Esercizi formativi 3 L’alterazione delle parole Esercizi formativi 4 La composizione delle parole Parole composte con prefissoidi e suffissoidi Le parole frase Le unità lessicali Le parole macedonia Esercizi formativi 5 Le famiglie di parole Esercizi formativi La parola secondo il significato 1 Parole piene e parole vuote 2 Una rete di parole I campi semantici Esercizi formativi I sinònimi Gli antònimi o contrari Esercizi formativi Gli iperònimi e gli ipònimi: il rapporto di inclusione Esercizi formativi Gli omònimi Esercizi formativi
28
Prerequisiti
29 30 30 31 35 37 37 40 40 41 43
Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività
45 45 46 50 50 55 57
Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi Nel dizionario
III
3 La polisemia Esercizi formativi 4 Il significato denotativo e connotativo 5 Il significato figurato La metafora La metonìmia La sinèddoche Esercizi formativi Il dizionario 1 Come usare il dizionario 2 L’analisi del lemma Esercizi formativi Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
59 61 61 62 62 63
Altri esercizi
65 67 71
Altri esercizi
Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività
72 Unità 3 Le abilità linguistiche di base La abilità di base: quali sono? 73 1 Ascoltare Esercizi formativi Strategie per prendere appunti durante l’ascolto 76 Esercizi formativi 80 2 Parlare Esercizi formativi 83 L’interrogazione 84 La relazione orale 84 La discussione e il dibattito Esercizi formativi 88 3 Leggere 88 La lettura ad alta voce Esercizi formativi 90 La lettura silenziosa 91 La lettura orientativa Esercizi formativi 94 La lettura selettiva 94 La lettura analitica o approfondita Esercizi formativi 98 4 Scrivere 98 Le fasi di scrittura Esercizi formativi 102 Il registro 102 L’uso dei tempi e dei modi dei verbi 102 La lunghezza del periodo La scelta della paratassi o dell’ipotassi Esercizi formativi 103 105 Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Prerequisiti
106
Prerequisiti
Unità 4 Testo e testi Il testo e le sue caratteristiche 1 Che cos’è il testo Esercizi formativi 2 Le caratteristiche di un testo L’ordine e la correttezza La coesione
IV
107 112 112 113
Videomappa interAttività interAttività interAttività
La coerenza Esercizi formativi 3 Il testo scritto e le sue parti Esercizi formativi I vari tipi di testo 1 Il testo descrittivo La descrizione oggettiva e soggettiva Esercizi formativi Le tecniche descrittive Esercizi formativi 2 Il testo narrativo La struttura del testo narrativo Esercizi formativi Le sequenze La fabula e l’intreccio Il tempo Esercizi formativi Lo spazio I personaggi Esercizi formativi Il rapporto fra il narratore e il racconto Le scelte stilistiche Esercizi formativi 3 Il testo poetico Un testo diverso da tutti gli altri Esercizi formativi Il verso e il ritmo La rima La strofa Esercizi formativi Le figure retoriche Esercizi formativi L’analisi del testo poetico Esercizi formativi 4 Il testo espressivo Il diario Esercizi formativi La lettera personale Esercizi formativi 5 Il testo informativo-espositivo La lettera formale, la domanda e il curriculum vitae Esercizi formativi La relazione Il verbale Esercizi formativi La cronaca Esercizi formativi 6 Il testo regolativo La struttura del testo regolativo Esercizi formativi 7 Il testo argomentativo La struttura del testo argomentativo Esercizi formativi 8 Il testo interpretativo-valutativo La recensione Esercizi formativi 9 Il testo di uso scolastico Il tema Esercizi formativi Il riassunto Esercizi formativi La parafrasi Esercizi formativi 10 Il testo elettronico Gli SMS L’email Il blog Chat-line e social network
114 120 124 124 127 132 133 135 137 137 142 142 148 149 151 151 155 157 159 163 166 169 169 172 175 175 181 183 185 187 187 190 190 193 193 195 195 199 202 205 205 207 208 208
V
L’ipertesto
Esercizi formativi
11 Il testo sintetico La didascalia La mappa concettuale Esercizi formativi Lo schema La scheda Esercizi formativi Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Contenuti digitali integrativi
VI
Unità La lingua italiana
209 212 212 213 216 218 220
Videomappa interAttività interAttività interAttività
Comunicazione ’, lessico abilità ’ ’ testi
1
La comunicazione
Unità
«La comunicazione ci consente
?
di entrare in relazione con gli
altri per scambiarsi idee opinioni ’ e informazioni. Ecco le sue caratteristiche.
• La comunicazione avviene attraverso la produzione e la ricezione di messaggi.
• Alla base della comunicazione ci sono i linguaggi verbali, non verbali e misti.
• Perché avvenga la comunicazione sono necessari i seguenti elementi: emittente, ricevente, messaggio, referente, codice e canale.
Conoscenze
• La comunicazione e i suoi elementi fondamentali. • Il segno: significante e significato. • I linguaggi. • Le diverse funzioni della lingua. • I registri linguistici. Abilità
• Cogliere la funzione sociale della comunicazione. • Riconoscere, classificare e utilizzare gli elementi fondamentali della comunicazione. • Riconoscere, interpretare e utilizzare i vari tipi di segni. • Riconoscere le caratteristiche dei linguaggi. • Riconoscere le principali funzioni della lingua. • Distinguere i diversi registri linguistici.
2
Competenze
• Adattare opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. • E sporre oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer ecc.). (da Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado, in Indicazioni nazionali per il curricolo, MIUR, 4 settembre 2012)
Prerequisiti
e
1 La comunicazione
1.
Gli elementi della comunicazione
La lingua italiana, come ogni lingua, fa sì che le persone possano comunicare tra loro, scambiarsi cioè informazioni orali o scritte. In ogni forma di comunicazione si possono sempre individuare sei elementi fondamentali. Osserva le seguenti situazioni:
Elementi della comunicazione
Vorrei un gelato al cioccolato.
L’emittente, la persona che emette un messaggio.
Il ragazzo che chiede un gelato.
La ragazza che con il gesto della mano chiede al compagno di fare silenzio.
Il ricevente, la persona che riceve il messaggio.
Il gelataio.
Il compagno di banco.
Il messaggio, l’informazione trasmessa.
Vorrei un gelato al cioccolato.
Fai silenzio!
Il referente, ciò cui fa riferimento il messaggio.
Il desiderio di cibo, in questo caso di gelato.
Il disturbo causato dal compagno di banco che sta parlando.
Il codice, l’insieme organizzato dei segni con i quali è formulato il messaggio e a cui l’emittente e il ricevente attribuiscono lo stesso significato.
La lingua italiana.
Il gesto della mano.
Il canale, il mezzo fisico che porta il messaggio dall’emittente al ricevente.
L’aria.
Visivo (la luce).
Gli elementi fondamentali della comunicazione verbale (ossia con parole) e non verbale (senza parole) possono essere schematicamente rappresentati come segue: Codice sistema di segni e di regole necessari a trasmettere e a ricevere messaggi
Emittente chi invia il messaggio
Canale mezzo di trasmissione
Messaggio contenuto della comunicazione
Canale mezzo di trasmissione
Ricevente chi riceve il messaggio
Referente argomento della comunicazione
3
Comunicazione, lessico, abilità, testi
Il contesto della comunicazione Un ulteriore fondamentale elemento della comunicazione è il contesto, ovvero la situazione concreta in cui avviene la comunicazione. Lo stesso messaggio può cambiare significato in contesti diversi. Osserva:
Dividiamoci la torta in parti uguali.
Dividiamoci la torta in parti uguali.
Nella prima situazione il messaggio significa: «Dividiamoci il bottino in parti uguali», nella seconda significa: «Dividiamoci il dolce in parti uguali». Come il codice, anche il contesto è fondamentale perché la comunicazione si realizzi compiutamente. Codice Emittente
Canale
Messaggio
Canale
Ricevente
Referente Contesto Is t ru zio ni
pe r l’u so
I fattori di disturbo nella comunicazione La comunicazione può a volte incontrare degli ostacoli nel percorso dall’emittente al ricevente; essi prendono il nome di rumori o più genericamente di fattori di disturbo. Un dialogo fra due persone può essere disturbato dal suono di una sirena, dal traffico, da un’interferenza al telefono (rumore nel canale), dal balbettio o dalla voce bassa dell’emittente, dalla mancanza di attenzione del ricevente (fattore di disturbo nell’emittente o nel ricevente), dalla scarsa chiarezza (fattore di disturbo nel codice), dalla scarsa conoscenza dell’argomento o dall’assenza di punti di riferimento comuni (fattore di disturbo nel contesto).
4
La ridondanza: un aiuto alla comunicazione Esistono elementi che rafforzano la comunicazione, la rendono più chiara ed efficace; in questo caso si parla di ridondanza. Un esempio di ridondanza è la ripetizione dello stesso messaggio espresso con le parole e con il disegno, come la spiegazione di un teorema ad opera di un insegnante che accompagna le proprie parole con schemi, grafici e disegni alla lavagna.
3 ESERCIZI NN. 10 e 11
1 La comunicazione
riconoscere
Esercizi formativi
base
avanzato
Esercizi formativi
1 . Abbina i messaggi delle seguenti barzellette al disegno corrispondente.
da «La Settimana Enigmistica», 7 luglio 2012
1. – Che cosa ci fai con tutti i soldi che risparmi non portandomi mai da nessuna parte? 2. – Ehi, Mariella, qui dicono che il novanta per cento degli incidenti domestici si verificano in cucina… 3. – A dire il vero, non ci capitano spesso clienti che chiedono di visitare proprietà infestate da topi. 4. – Che splendido bambino!… Ma dunque, c’è qualcuno di bello nelle vostre famiglie? 5. – Da quando c’è l’identificativo del chiamante, nessuna babysitter mi risponde più. 6. – Non mi interessa se quell’essere ha un aspetto primitivo e poco evoluto: chiedigli indicazioni! riconoscere
2. Indica con una crocetta rossa l’emittente e con una crocetta blu il ricevente presenti nelle seguenti vignette.
1
2
3
4 da «La Settimana Enigmistica», 7 luglio 2012
1. – Se proprio devo ripulire la mia stanza, sarà meglio affittare una macchina movimento-terra. 2. – Oggi una ragazza mi ha incrociato per strada senza fare una smorfia di disgusto: secondo te mi corteggiava? 3. – È una ricetta esotica o extraterrestre? 4. – Potrei cambiare questo magnifico libro di cucina con uno di diete? 3. Nelle seguenti situazioni comunicative individua e sottolinea in rosso l’emittente e in blu il ricevente. 1. La mamma disse a Giulia che doveva alzarsi. 2. Il benzinaio mi pregò di pagare alla cassa n° 3. 3. Io ti consiglio di lasciare perdere. 4. Franco disse a Mattia che gli avrebbe aggiustato la bicicletta. 5. Il meccanico spiegò a Cesare che la riparazione del guasto alla frizione avrebbe riconoscere
richiesto molto tempo.
5
Esercizi formativi
Comunicazione, lessico, abilità, testi riconoscere
4. Indica il ricevente sulla base dell’emittente e del messaggio forniti.
Emittente
Messaggio
Ricevente
cliente
Vorrei uno sciroppo per la tosse.
sacerdote
Scambiatevi un segno di pace.
hostess
Allacciatevi le cinture di sicurezza.
paziente
Ho la gola e la testa doloranti.
meccanico
Alzi la leva per aprire il cofano.
idraulico
Non alzi il termostato oltre i 22 °C.
signora
Vorrei il numero 37 di quelle scarpe.
bambino
Vorrei due quaderni a righe.
riconoscere
5. In ognuna delle seguenti situazioni comunicative indica i sei elementi della comunicazione. Emittente: .................................................................... Ricevente: .................................................................... Messaggio: .................................................................. Referente: .................................................................... ALAIN
RICCARDO
Codice: ......................................................................... Canale: ......................................................................... Emittente: .................................................................... Ricevente: .................................................................... Messaggio: .................................................................. Referente: .................................................................... Codice: ......................................................................... Canale: .........................................................................
Ci vediamo domani a scuola!?
Emittente: .................................................................... Ricevente: .................................................................... Messaggio: .................................................................. Referente: ....................................................................
MARCO
Codice: ......................................................................... GIULIO
Pronto? Roberta, vieni con noi al cinema questa sera?
Canale: ......................................................................... Emittente: .................................................................... Ricevente: .................................................................... Messaggio: .................................................................. Referente: ....................................................................
LUCA
6
Codice: ......................................................................... Canale: .........................................................................
1 La comunicazione
6 .
Collega ciascun messaggio della colonna A al contesto adatto espresso nella colonna B. A 1. N on avvicinatevi troppo alle opere d’arte esposte. 2. Sono distrutto, vado a dormire! 3. Qual è il numero del suo conto corrente? 4. T enga il flacone del solvente fuori dalla portata dei bambini; è tossico! 5. Che sfortuna, anche domani pioverà. 6. Spegni il televisore; non riesco a concentrarmi!
riconoscere
B a. Uno studente che l’indomani deve partire per una gita scolastica. b. Il commesso di un negozio di vernici. c. Il custode di una sala di un museo. d. Giulio ai genitori dopo due ore di allenamento in piscina. e. Il cassiere della banca al signor Pini che gli chiede di cambiargli un assegno. f. Luisa, che sta svolgendo degli esercizi di geometria, al fratello.
7. Indica per ognuno dei seguenti messaggi l’emittente e il ricevente.
Emittente
Messaggio
Ricevente
«Il Sole 24 ore» e «la Stampa». Una pizza alla diavola. Spiacente, il ristorante è chiuso. Mi compri un trenino? Svegliati, o farai tardi a scuola. Barni e Tini, dovete giustificare l’assenza. Scusi, quanto costa quella borsa? Vorrei provare quella gonna.
produrre
8. Scrivi una comunicazione utilizzando i seguenti gruppi di elementi.
1. Emittente: Loretta Ricevente: la mamma Referente: richiesta di soldi ............................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................
2. Emittente: la signora Drudi Ricevente: la vicina di casa Messaggio: Il suo cane ha abbaiato tutta la notte ............................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................
3. Emittente: Carla Ricevente: Manuela Codice: lingua inglese ............................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................
7
Esercizi formativi
usare in modo corretto
Comunicazione, lessico, abilità, testi
Esercizi formativi
riconoscere
9. Completa lo schema scrivendo gli elementi della seguente comunicazione. Codice …………………………
Emittente
Canale
……………………
……………………
Messaggio «Pronto, Gigi? Sono Marco, ti va di venire con me a giocare a calcio?»
Canale
Ricevente
……………………
……………………
Referente …………………………
10. Nelle seguenti situazioni comunicative individua e sottolinea i fattori di disturbo e indica quali elementi della comunicazione ostacolano. Ist ruzion i riconoscere
r l’u so
pe 1. Mi ripeta, dottore, l’ora dell’appuntamento; è passata un’ambulanza e la sirena non mi
ha permesso di sentire la sua voce al telefono. (……………………) 2. Angelo, mi presti il tuo libro di storia? La pagina 312 del mio è stata stampata male, alcune frasi sono illeggibili! (……………………) 3. Aldo ha invitato Cesare a casa sua per giocare a ping-pong, ma ha cambiato per ben tre volte l’orario dell’appuntamento e gli ha parlato di altre cose; così Cesare si è confuso e non si è presentato all’ora prestabilita. (……………………) 4. La nonna non è riuscita a seguire la diretta Tv del viaggio di papa Francesco in Polonia perché, a causa di un temporale, le immagini provenivano distorte o scomparivano dal video. (……………………) 5. «Laura, ripeti l’ultima strofa della poesia, perché non ho capito bene, e alza il tono della voce!», disse l’insegnante. (……………………) 6. Quel pomeriggio in cui le spiegammo come arrivare in auto alla libreria Zoffoli, Cinzia era molto distratta; per questo non riuscì a trovarla. (……………………) produrre
11. Completa sul quaderno le seguenti situazioni comunicative creando un fattore di disturbo nell’elemento indicato.
1. Il professore spiegava, ma non riusciva a tener viva l’attenzione degli alunni perché… (emitIst ruzion i pe r l’u so
produrre
8
tente) 2. Il cantante stava ultimando la sua esibizione canora, quando… (canale) 3. Tornata da San Pietroburgo raccontai a Mariella il mio viaggio, ma lei… (ricevente) 4. Carlo ha telefonato a Stefano sul cellulare ma la conversazione… (canale) 5. Serena ha detto alla nonna che andava a fare shopping ma… (codice) 12. Molte parole cambiano significato a seconda del contesto in cui sono usate. Scrivi sul quaderno due frasi per ognuna delle seguenti parole, usandole con significato diverso. volume – vite – testa – piano – calcio – coda – gru – cappuccino – tavola – sirena
1 La comunicazione
2.
Il segno: significante e significato
La comunicazione può essere espressa in vari modi per mezzo di segni, che sono costituiti da: • un elemento percepibile e concreto, che trasmette il messaggio: il significante; • il contenuto del messaggio, cioè il concetto o l’idea che si trova nella nostra mente: il significato. Segno
Significante
Significato
colore rosso
ordine di fermarsi
colore scuro
temporale imminente
colore verde
presenza di una farmacia
insieme di lettere (p/a/l/l/a)
palla per giocare
colore rosa
nascita di una bambina
A seconda degli organi di senso che li percepiscono, i segni sono: • visivi, percepiti mediante l’organo della vista: i segnali stradali verticali e orizzontali, i razzi luminosi di soccorso, i cartelloni pubblicitari…; • acustici, percepiti mediante l’organo dell’udito: il suono della campanella, della sveglia, delle campane, il fischio della pentola a pressione…; • olfattivi, percepiti mediante l’organo dell’olfatto: l’odore dell’arrosto, di una torta di mele, del deodorante per il corpo, il profumo delle viole…; • gustativi, percepiti mediante l’organo del gusto: il sapore del melone, il gusto fruttato di un vino, il sapore del torrone…; • tattili, percepiti mediante l’organo del tatto: la morbidezza del velluto, il freddo del ghiaccio, una stretta di mano… Is t ru zio ni
pe r l’u so
I segni naturali e i segni artificiali Sono detti segni naturali o indizi quei segni che comunicano dei messaggi, pur non essendo prodotti intenzionalmente per trasmettere delle informazioni: ad esempio, le foglie gialle alla base di un albero segnalano che la pianta sta andando in riposo, che la stagione è mutata ed è arrivato l’autunno; le orme lasciate sulla neve, in un bosco, segnalano che un animale o un cacciatore sono passati di lì. In essi il rapporto fra significante e significato non è regolato da nessuna convenzione. I segni artificiali sono invece volontari, vengono cioè emessi con il preciso intento di comunicare qualcosa a qualcuno rendendo possibile l’interazione con gli altri (ad esempio, i segnali stradali, le note musicali, una stretta di mano ecc.).
3 ESERCIZIO N. 8 9
Comunicazione, lessico, abilità, testi
3.
Il codice e le sue caratteristiche
L’insieme dei segni e delle regole necessari per produrre e interpretare i messaggi è detto codice.
Per trasmettere un’informazione è indispensabile usare segni di cui sia chi invia il messaggio sia chi lo riceve conoscano il significato. I codici hanno sempre un valore convenzionale: i membri di una comunità si accordano affinché un determinato segno abbia lo stesso significato per tutti, e, dato che esistono segni diversi per natura e per forma, esistono anche codici diversi, fra cui, ad esempio: • il codice lingua, i cui segni sono le lettere dell’alfabeto; • il codice matematico, i cui segni fondamentali sono + – × :; • il codice segnaletico stradale, costituito dai segnali stradali; • il codice musicale, i cui segni sono le note. Quando l’emittente compone un messaggio, organizza i vari segni del codice compiendo un’operazione di codificazione. L’operazione del ricevente, che interpreta e comprende i segni del messaggio e quindi il suo significato, è una decodificazione.
Il codice lingua Rifletti: per esprimere il significato di gli italiani si sono accordati per usare il significante s/e/d/i/a che, riconosciuto da tutti, è diventato un segno del codice lingua alla cui base sta l’alfabeto. Per usare con correttezza una lingua è necessario conoscere non solo le parole formate da un insieme di segni, ma anche le regole che ci informano su come usarle, ossia la morfologia e la sintassi, che garantiscono la precisione e la chiarezza della comunicazione. Non diremo o scriveremo: Ho i a tulipani novembre interrato bulbi che fioriranno dei in primavera. ma: A novembre ho interrato i bulbi dei tulipani che fioriranno in primavera. Avremo in tal modo dimostrato di conoscere e di saper usare il nostro codice lingua. Il codice lingua è costituito da segni convenzionali, le parole, per i quali esistono norme precise che ne regolano l’uso.
10
1 La comunicazione
riconoscere
riconoscere
Esercizi formativi
base
avanzato
Esercizi formativi
1. Scrivi sotto ciascun significante il rispettivo significato.
....................................
....................................
....................................
...................................
....................................
....................................
....................................
...................................
2. Completa lo schema sulla base dei significanti e dei significati forniti. Significante
Significato telefono occupato
N YAW
albergo di lusso
riconoscere
3. Disegna il significante accanto al significato di ciascuno dei segni forniti di seguito. 1. A ttenzione! Nelle vicinanze c’è una scuola.
4. A ttraversamento per pedoni.
2. È vietato fumare.
5. È obbligatorio fermarsi; la strada in cui ci si sta immettendo ha il diritto di precedenza.
3. N on si accettano cani.
6. I l flacone contiene una sostanza velenosa.
11
Esercizi formativi
Comunicazione, lessico, abilità, testi riconoscere
4. Spiega che cosa comunicano i seguenti gesti.
1. strizzare l’occhio:
..................................................................................................................................................................
2. porre l’indice sulle labbra chiuse:
..................................................................................................................................................................
3. alzare due dita della mano a V:
..................................................................................................................................................................
4. aggrottare le sopracciglia:
..................................................................................................................................................................
5. ai bordi di una strada, alzare il pollice tenendo il pugno chiuso:
..................................................................................................................................................................
6. agitare bandiera bianca in guerra:
.................................................................................................................................................................. riconoscere
5 . Collega con una linea ciascun organo di senso agli elementi che è in grado di percepire. canzone visivo (3)
saluto sorriso
olfattivo (2)
applauso gelato
tattile (2)
bacio dopobarba sirena
acustico (3)
gas salame
gustativo (2)
schiaffo fotografia
riconoscere
6. Collega con una linea ciascun significante al relativo significato.
1. Una bandiera tricolore esposta alla finestra di una scuola 2. Puntini e macchioline rosse sparse sul corpo 3. Una fascia nera al braccio 4. Fischi durante uno spettacolo 5. Il cartellino rosso alzato dall’arbitro 6. Il vapore che fuoriesce da una pentola 7. Una fasciatura alla mano 8. Un volto sorridente
12
a. felicità b. ferita c. festa nazionale d. lutto e. espulsione f. liquido in ebollizione g. malattia esantematica h. disapprovazione
1 La comunicazione
Cartina stradale Dividetevi in piccoli gruppi e rappresentate il percorso casa-scuola di uno dei vostri compagni (vi suggeriamo di scegliere la casa di colui che abita più vicino alla scuola!) con una mappa stradale in cui dovrete indicare il punto di partenza e quello di arrivo, inserire i segnali che rendono sicuro un pedone e l’indicazione delle vie e delle piazze.
riconoscere
7. Indica da quali segni puoi capire le seguenti situazioni. 1. Il cane ti ha riconosciuto: ...................................................................................................................
2. La pianta deve essere annaffiata: .................................................................................................... 3. Tuo fratello è raffreddato: ..................................................................................................................
4. Sta calando la sera: ............................................................................................................................
5. Carlo ha salito in fretta le scale: ........................................................................................................
6. Nel salotto qualcuno ha fumato una sigaretta: ..............................................................................
7. Il fornaio sta sfornando il pane: ........................................................................................................ 8. Un’auto di grossa cilindrata sta per essere rubata: ........................................................................ 9. C’è stato un incidente stradale: ........................................................................................................ 10. In quella casa è nata una bambina: ................................................................................................
riconoscere
8. Indica con N se i seguenti segni sono naturali (4) e con A se sono artificiali (3).
Ist ruzion i un lampo nel cielo (…) – la parola evviva (…) – un brivido (…) – il suono della sveglia (…) – pe r l’u so
pozzanghere, foglie e rami spezzati a terra (…) – la spia dell’olio accesa nel cruscotto di un’automobile (…) – la brina sull’erba del prato (…) r g i oc o In sieme pe
Gioco e simboli Dividetevi in gruppi e inventate una sequenza di segni utili per costruire un gioco a tappe (caccia al tesoro, gioco dell’oca, corsa a ostacoli, percorso a scarto…) in cui l’interpretazione dell’icona, del simbolo o dell’indizio permetta di procedere gradualmente fino al traguardo. Alla fine scegliete tramite una votazione per alzata di mano il gioco più bello e fate una partita tutti insieme.
riconoscere
9.
Completa le frasi chiarendo che cosa comunicano i seguenti segni naturali e artificiali. Trova poi altri tre esempi simili e scrivili sul quaderno.
1. L’odore di sapone è indizio di ............................................................................................................. 2. Il viso grondante di sudore è indizio di .............................................................................................. 3. Starnuti e voce nasale sono indizio di ................................................................................................ 4. Mani sudate e tremore sono indizio di .............................................................................................. 5. Il fumo che esce dalle finestre è indizio di ........................................................................................ 6. Vetri rotti sull’asfalto sono indizio di .................................................................................................... 7. Raffiche di vento e nubi nere sono indizio di ................................................................................... 8. Un’autoambulanza ferma davanti a una casa è indizio di ..............................................................
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Esercizi formativi
r g i oc o In sieme pe
Comunicazione, lessico, abilità, testi
4.
Il linguaggio
Ogni codice usato intenzionalmente per comunicare costituisce un linguaggio formato da un insieme di segni stabiliti per convenzione.
Il linguaggio può essere: • non verbale: trasmette messaggi senza ricorrere alla parola; • verbale: è quello costituito da tutte le lingue esistenti al mondo; • misto: utilizza segni verbali e segni non verbali; • speciale: ricorre a gesti o simboli che rimandano alle lettere dell’alfabeto. Linguaggio non verbale
verbale
• acustico • lingue del mondo tattile • e gustativo • olfattivovisivo • • gestuale
misto
• fumetti • cinema
speciale
•
• Braille • Morse L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni)
Il linguaggio non verbale Si può comunicare in vari modi, anche senza parlare. Il linguaggio non verbale trasmette messaggi utilizzando tutto ciò che non è parola: suoni, gesti, rumori, colori, immagini…
Tra i linguaggi non verbali più importanti distinguiamo: • il linguaggio acustico o sonoro, i cui segni sono percepiti attraverso il senso dell’udito. Utilizza suoni, rumori o si serve di strumenti musicali: le fasi della giornata di un militare in caserma sono scandite dagli squilli di tromba; lo squillo del telefono ci avverte che qualcuno ci sta telefonando; un respiro profondo, un sospiro, un gemito comunicano impazienza, dolore o paura; la musica in tutte le sue varietà (melodica, ritmica o rock) è una forma di linguaggio fonico-acustico complesso e sorprendentemente comunicativo; • il linguaggio tattile, i cui segni sono percepiti attraverso il senso del tatto: la stretta di mano è una formula di saluto; uno schiaffo, una gomitata, una carezza, un bacio, un abbraccio inviano un messaggio di nervosismo, rabbia, tenerezza, amore, affetto…; • i linguaggi olfattivo e gustativo, i cui segni sono percepiti attraverso i sensi dell’olfatto e del gusto; • il linguaggio visivo o iconico, i cui segni sono percepiti attraverso il senso della vista. Utilizza colori, insegne, luci e immagini: i colori del semaforo, le immagini dei cartelloni pubblicitari, i segnali stradali…; • il linguaggio gestuale, costituito da segni percepiti attraverso il senso della vista. Utilizza gesti, movimenti del corpo, espressioni del volto per comunicare emozioni e stati d’animo: i gesti che il vigile usa per dirigere il traffico sono un esempio di linguaggio gestuale codificato. 14
1 La comunicazione
Il linguaggio verbale Il linguaggio verbale è quello che si serve del codice lingua per trasmettere i propri messaggi.
Sono linguaggi verbali tutte le lingue del mondo. Ricorda che il linguaggio verbale consente di realizzare una comunicazione completa ed efficace grazie alle sue caratteristiche, essendo: • economico: con un limitato numero di segni, le 26 lettere dell’alfabeto italiano, si possono costruire infiniti messaggi e comporre 270 000 voci; c • reativo, aperto ed espressivo: combinando pochi suoni può esprimere con chiarezza concetti difficili, cose astratte che non si vedono o non esistono; può arricchirsi di nuove parole rinnovandosi e adattandosi al cambiamento dell’età; può scartare le parole che non sono più utili o aggiungere nuovi significati allo stesso significante; • universale: è utilizzato da tutti gli uomini che hanno lo stesso linguaggio; • riflessivo: può analizzarsi, riflettendo sulle proprie caratteristiche e sulle norme che lo regolano; fl • essibile: si può adattare ai vari argomenti, alle persone a cui si rivolge e alle situazioni comunicative; • l’unico codice che può tradurre tutti gli altri codici.
Il linguaggio misto Il linguaggio misto utilizza contemporaneamente segni verbali e non verbali.
È un esempio di linguaggio misto il linguaggio pubblicitario, i cui messaggi sono costituiti spesso da parole (linguaggio verbale), musica (linguaggio acustico) e immagini (linguaggio iconico) insieme.
I linguaggi speciali I linguaggi speciali sono quelli che trasmettono un messaggio utilizzando un codice di segni particolari, costituiti da gesti o simboli, che rimandano alle lettere dell’alfabeto.
• I l codice Braille, inventato nel 1829 dal francese Louis Braille, educatore non vedente, è un sistema di scrittura nel quale le lettere dell’alfabeto corrispondono a piccoli punti in rilievo decifrabili con il tatto. • L ’alfabeto Morse, inventato da Samuel Morse nel 1837, è un codice composto da lettere e cifre che, tramite segnalazioni acustiche o impulsi elettrici rappresentati graficamente da punti e linee, consente le comunicazioni telegrafiche. L • a L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni) è un sistema di comunicazione visivo per sordomuti. La comunicazione avviene producendo segni, compiuti con una o entrambe le mani, a ognuno dei quali sono assegnati uno o più significati. 15
Esercizi formativi
Comunicazione, lessico, abilità, testi
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1 . Indica, sottolineandoli, quali fra i seguenti messaggi possono essere comunicati anche con linguaggi non verbali (5).
1. Curva a sinistra. 2. Mi chiamo Alessandra. 3. Servizi riservati ai disabili. 4. Quel tipo ha delle idee stravaganti. 5. L’appartamento è piccolo, ma confortevole. 6. Sta’ zitto! 7. Abbiamo vinto noi! 8. Accendi la luce. riconoscere
2 . Indica, sotto ogni mezzo elencato per comunicare, il tipo di linguaggio non verbale a cui appartiene e la situazione in cui viene usato.
1. Fischio di un vigile urbano.
...................................................................................................................................................................
2. Fiocco azzurro su un portone.
................................................................................................................................................................... 3. Capo e occhi abbassati.
...................................................................................................................................................................
4. Lancio di segnali luminosi da un’imbarcazione.
...................................................................................................................................................................
5. C olpo di clacson a un semaforo.
................................................................................................................................................................... 6. Bandiera rossa al mare. ................................................................................................................................................................... 7. Cartellino giallo estratto dall’arbitro durante una partita.
................................................................................................................................................................... riconoscere
3. Indica quali messaggi inviano i seguenti atteggiamenti umani.
1. Occhi sbarrati: .................................................................................................................................... 2. Naso arricciato: .................................................................................................................................. 3. Alzata di spalle: .................................................................................................................................. 4. Fronte aggrottata: .............................................................................................................................. 5. Sbadigliare: ......................................................................................................................................... 6. Occhi bagnati di lacrime: .................................................................................................................. 7. Volto pallido: ...................................................................................................................................... 8. Volto arrossato: .................................................................................................................................. 9. Pestare i piedi: ...................................................................................................................................
10. Stirarsi: ................................................................................................................................................ r g i oc o In sieme pe
Il mimo Dividetevi in due squadre: una mimerà a scelta una fiaba, una favola, una canzone o un breve racconto che l’altra dovrà indovinare.
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1 La comunicazione
4. Ritaglia dai giornali e incolla sul quaderno alcune fotografie di personaggi che esprimano i seguenti stati d’animo.
rispetto – amore – meraviglia – gioia – terrore – allegria – serenità – noia
5.
usare Riordina le parole dei seguenti in modo 1. il ha lingua suo ogni codice corretto
gruppi in modo da formare frasi di senso compiuto.
.................................................................................................................................................................
2. con nostro trasmettiamo il agli linguaggio il altri pensiero
.................................................................................................................................................................
3. Teseo il labirinto con Arianna di filo uscì dal
.................................................................................................................................................................
4. Manuela con di bolle diverte le sapone si
.................................................................................................................................................................
5. sindaco il alunni riceverà gli scuola della nostra
.................................................................................................................................................................
6. si impegno Carlo allenato massimo con è il
.................................................................................................................................................................
7. mi musicali un può negozio strumenti di indicare?
.................................................................................................................................................................
8. mia laboratorio scuola nella un modernissimo attrezzato scientifico hanno
.................................................................................................................................................................
9. gatto il mio chiama Cesare si
.................................................................................................................................................................
10. l’ prendi piove dirotto a ombrello perché
................................................................................................................................................................. operare modifiche
6. Traduci in linguaggio verbale le informazioni presenti nella seguente etichetta di . una maglia.
1. ............................................................................................................................ 2. ............................................................................................................................ 3. ............................................................................................................................ 4. ............................................................................................................................ 5. ............................................................................................................................ operare modifiche
7 .
Scrivi sul quaderno un anagramma (che consiste nel mutare la posizione delle lettere di una parola in modo da ottenerne un’altra di significato diverso) per ognuna delle seguenti parole.
Marta – vena – miope – ovatta – misto – carità produrre
8. Scrivi sul quaderno le seguenti parole nella lingua o nelle lingue straniere che stai studiando. quaderno – mamma – porta – libro – mare – ragazzo – insegnante – giornale
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Esercizi formativi
riconoscere
Comunicazione, lessico, abilità, testi
5.
La lingua a seconda del mezzo
La forma parlata e la forma scritta di una lingua presentano caratteristiche diverse.
La lingua parlata La lingua parlata, prerogativa dell’uomo, permette di parlare e di ascoltare, dà immediatamente l’idea di ciò che si vuole esprimere, mediante l’uso dei suoni. Essa: • è più libera e spontanea di quella scritta, poiché l’emittente può unire alle parole i gesti delle mani, le espressioni del volto, toni particolari della voce o pause per rendere la comunicazione più efficace; • si serve solitamente di frasi brevi, di espressioni semplici, di esclamazioni, di modi di dire e di ripetizioni di parole; • è la più usata nei rapporti fra le persone per la praticità e l’immediatezza che la caratterizzano.
La lingua scritta La lingua scritta, che permette di leggere e di scrivere, si avvale delle lettere dell’alfabeto. Essa: • è più controllata, organizzata e ricercata di quella parlata, poiché deve consentire al ricevente di individuare con immediatezza il pensiero che l’emittente ha affidato alla pagina; s • i serve solo di segni grafici scritti; • consente di fissare e trasmettere, nel tempo e nello spazio, argomenti, pensieri e osservazioni che possono essere percepiti e utilizzati da altri. La storia inizia proprio con la scrittura che fissa il patrimonio di cultura e civiltà degli uomini, garantendone la trasmissione nel tempo, in modo duraturo, agli uomini che verranno; • è la forma usata per redigere documenti e scrivere leggi, vista la sua caratteristica di «durata». 18
1 La comunicazione
riconoscere
Esercizi formativi
base
avanzato
1 . Indica se le seguenti espressioni appartengono alla lingua parlata (P) (6) o a quella scritta (S) (3). 1 . Ehi, mi fai passare? (…) 2. Le parole si definiscono tronche quando l’accento cade sull’ulti-
ma sillaba. (…) 3. Mi ha telefonato qualcuno? (…) 4. Ti va di farci una pizza? (…) 5. Il saggio letterario è un’esposizione che propone il frutto di uno studio e l’approfondimento personale di un determinato argomento. (…) 6. Sei proprio un fifone! (…) 7. Non stare lì fermo, impalato, rispondimi! (…) 8. Davanti alla porta di alcune case qua e là, dove la strada si allargava, erano preparati dei tavoli coperti da una tovaglia bianca, come dei piccoli rustici altari. (…) 9. Smetti di parlare al telefono e usciamo! (…) riconoscere
2. Individua tra questi due testi qual è la trascrizione di un racconto orale e qual è la trascrizione di un racconto scritto. A Ci bagnavamo insieme, e nuotando egli smarrì nel mare, inspiegabilmente, il suo famoso orologio anfibio, del quale andava fiero e che portava anche in acqua. Fummo assai contristati della perdita; lui guardava il mare con una smorfia di rabbia, poi si riguardava il polso nudo; e mi rispose con una alzata di spalle quand’io mi offersi di andargli a ricercare l’orologio nei fondi sottomarini. Tuttavia, mi cedette la sua maschera subacquea; e io partii, fremendo d’ambizione e d’onore. Lui rimase ad aspettarmi sulla riva.
B Stavamo facendo il bagno insieme e a un tratto lo sento strillare come un matto perché nuotando aveva perso l’orologio, il suo orologio preferito che portava sempre al braccio, anche in acqua. Era proprio arrabbiato! Allora io, vedendolo così, gli dissi che potevo andare io a cercare l’orologio nel mare, magari con un po’ di fortuna… Non era molto convinto, ma alla fine mi diede la sua maschera subacquea, me la misi e… via in acqua. Caspita, volevo proprio fargli vedere chi ero! Lui intanto stava sulla spiaggia ad aspettarmi.
Trascrizione di un racconto orale: .................................................................................................. Trascrizione di un racconto scritto: ................................................................................................ produrre
3. Indica cinque situazioni in cui è necessario usare la lingua scritta per comunicare. 1 . ..............................................................................................................................................................
2. .............................................................................................................................................................. 3. .............................................................................................................................................................. 4. .............................................................................................................................................................. 5. .............................................................................................................................................................. produrre
4. Racconta brevemente in un testo scritto sul quaderno un episodio accaduto di recente di cui sei stato protagonista. Immagina poi di raccontare lo stesso episodio per telefono a un amico e trascrivi la telefonata. Spiega poi oralmente le differenze linguistiche fra le due versioni.
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Esercizi formativi
Comunicazione, lessico, abilità, testi
6.
Le funzioni della lingua
A seconda dello scopo che l’emittente si prefigge nel produrre un messaggio verrà utilizzata una diversa funzione della lingua. Le funzioni della lingua, indicate dal linguista russo Roman Jakobson (1896-1982), sono sei. Analizziamole: Funzione
Scopo
Tipo di testo
Esempi
Informativa o referenziale
È incentrata sul referente ed è usata per trasmettere informazioni oggettive.
ndicazioni stradali, • iinsegne di negozi escrizioni, cronache, • dnotiziari erbali di assemblee, • vcircolari, relazioni scolastici • mt estianuali scientifici e storici • i nchieste, • radiofonicheinterviste e televisive
Oggi: soleggiato su tutto il Nord. Al Centro cielo sereno con locali addensamenti nuvolosi sui rilievi appenninici. Al Sud cielo nuvoloso con rovesci isolati su Puglia e Calabria. Temperatura: stazionaria. Venti: moderati. Mari: poco mossi.
Espressiva o emotiva
È incentrata sull’emittente, ne evidenzia le opinioni, le emozioni e gli stati d’animo facendo spesso ricorso a pronomi e aggettivi possessivi di prima persona (io, noi…) e a espressioni esclamative (oh!, che gioia!…).
iari, lettere, memorie, • dautobiografie, confessioni e spressioni di • di gioia, di noia,dolore, dichiarazioni
Cara Francesca, desidero molto rivederti. Che gioia ripensare ai momenti trascorsi insieme!
È incentrata sul ricevente e mira a influenzarlo, a consigliarlo, a persuaderlo a compiere una determinata azione o a comportarsi in un determinato modo; fa uso dell’imperativo, dell’infinito, del congiuntivo esortativo o delle formule di cortesia.
eggi, ordinanze, divieti, • lrestrizioni, ordini, domande
Non farmi arrabbiare, smetti di fare i capricci!
per l’uso • id struzioni iscorsi politici, appelli • elettorali, commemorazioni essaggi pubblicitari, • mrubriche di consigli, ricette p rescrizioni mediche, inviti • e altre formule • sdi aluti cortesia ormule intercalari usate • fnelle conversazioni
Pronto Luca, mi senti? Pronto… Ah! Ecco, allora ci vediamo in palestra, a presto!
Conativa o persuasiva
Fàtica o di contatto
Poetica
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È incentrata sul canale e mira a mantenere o a rafforzare i contatti fra l’emittente e il ricevente. Serve per iniziare, tener viva e concludere una conversazione, per riempire i silenzi, per tentare gli approcci o per stabilire nuove relazioni. È incentrata sulla forma del messaggio, che si arricchisce di significati grazie alla scelta di termini connotativi, in grado di suscitare immagini ed emozioni mediante l’uso di rime, allitterazioni, espressioni figurate e di particolari costruzioni della frase.
•
di affetto r elazioni, saggi critici, commenti giornalistici
e richieste di lavoro
•
telefoniche e nel discorso e spressioni usate dagli insegnanti per tener viva l’attenzione degli studenti
Propria della poesia, ma presente anche in vari testi di prosa poetica: novelle, racconti, commedie, tragedie, miti, proverbi, filastrocche e in molti slogan della pubblicità.
La tenerezza tenerezza è detta se tenerezza nuove cose détta. (S. Penna)
1 La comunicazione Funzione Metalinguistica
riconoscere
Tipo di testo
Esempi
È incentrata sul codice; la lingua è utilizzata per spiegare se stessa o per riflettere sul proprio funzionamento. Viene applicata quando si spiega una parola servendosi di altre parole, quando si svolge l’analisi grammaticale o logica, quando si analizza o si valuta un testo o quando si chiedono spiegazioni.
Gli esempi più chiari di tale funzione della lingua sono le regole grammaticali. Testi metalinguistici per eccellenza sono i dizionari, le enciclopedie, le grammatiche, i testi di semantica, di semiologia, di linguistica e di critica letteraria.
Metropolitana: s.f. sistema ferroviario, totalmente o in gran parte sotterraneo o sopraelevato, per il trasporto rapido di persone nelle grandi città. / Il convoglio che percorre tale ferrovia. (da Il grande dizionario
Esercizi formativi
base
Garzanti della lingua italiana)
avanzato
1 . Individua la funzione della lingua nei seguenti messaggi verbali, indicando con I se ha funzione informativa (3), con E espressiva (3), con C conativa (3), con F fàtica (2), con P poetica (2) e con M metalinguistica (1). 1 . Brr, che freddo! (…) 2. Chiudi subito quella finestra! (…) 3. I passeggeri in partenza per Ol-
bia sono pregati di presentarsi all’uscita n° 2. (…) 4. Auguri Riccardo! (…) 5. Ha la carnagione molto chiara, le consiglio questa crema protettiva. (…) 6. Fai attenzione, ti prego, è molto fragile! (…) 7. Fiesta ti tenta tre volte tanto. (…) 8. I mari: da poco mossi a mossi. (…) 9. Applica nell’apposito spazio sul coupon la prova di acquisto. (…) 10. Collina: rilievo del terreno che in genere non supera i 600 m. (…) 11. Moglie e buoi dei paesi tuoi. (…) 12. Mi senti Sara? Pronto? (…) 13. Caro diario, oggi è stata una giornata indimenticabile. (…) 14. Buongiorno, Eleonora, già al lavoro? (…) riconoscere
2.
Individua la funzione della lingua nei seguenti messaggi verbali, indicando con I se ha funzione informativa (4), con E espressiva (1), con C conativa (3), con F fàtica (3), con P poetica (3) e con M metalinguistica (2).
1. La casacca di quel colore non ti sta bene. (…) 2. Il è un articolo determinativo di genere maschile, di numero singolare. (…) 3. Avete capito tutti? Posso andare avanti? (…) 4. Le tue parole, dolci come carezze, lenivano il mio immenso dolore. (…) 5. Buongiorno Delia! Ciao, Cosimo. (…) 6. Mario, sei sveglio? (…) 7. Non c’è più zucchero, bisogna ricomprarlo. (…) 8. Incudine si scrive con la c e non con la q. (…) 9. Per lo sciopero dei giornalisti il telegiornale non andrà in onda. (…) 10. Giove e Plutone provocano un terremoto di emozioni nel vostro cuore. (…) 11. Con questa puntata Sfera giunge al termine della sua quarta edizione. (…) 12. Di chi hai nostalgia? C’è un personaggio che vorresti rivedere in Tv? (…) 13. Al Centro rasserenamenti al mattino con addensamenti pomeridiani su rilievi e litorale adriatico. (…) 14. Mamma, ti voglio bene! (…) 15. Ducotone, autentica passione! (…) 16. La nebbia a gl’irti colli / piovigginando sale… (G. Carducci) (…)
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Esercizi formativi
Scopo
Esercizi formativi
Comunicazione, lessico, abilità, testi riconoscere
3. Individua e sottolinea, fra i seguenti tipi di testo, quelli che si basano sulla funzione della lingua indicata.
Funzione espressiva o emotiva (2): diario, ricetta, invito, saluto, proverbio, commento Funzione informativa o referenziale (3): legge, preghiera, notiziario, regola grammaticale, cronaca, intervista Funzione poetica (3): verbale, slogan pubblicitario, circolare, prosa d’arte, poesia, divieto Funzione conativa o persuasiva (4): lettera, predica, confessione, comizio, testo scientifico, arringa, slogan Funzione metalinguistica (2): autobiografia, enciclopedia, scioglilingua, saluto, verbale, grammatica, commento operare modifiche
4 . Leggi la seguente pubblicità e riscrivi sul quaderno le frasi che più ti hanno colpito usando la lingua nella funzione informativa.
La natura ci offre tanti tipi di frutta e verdura di colori diversi. Se segui la linea dei cinque colori, troverai la tua linea ideale. Consuma ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura di cinque colori differenti e dai al tuo organismo le sostanze necessarie per stare bene. Frutta e verdura hanno un ridotto contenuto calorico e forniscono acqua, zuccheri, vitamine, minerali, fibre alimentari e sostanze colorate. Ogni colore corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando è possibile coprire tutti i fabbisogni dell’organismo. Il rosso di ciliegie, pomodori e fragole; il verde di kiwi, spinaci, asparagi, uva e insalate; il giallo-arancio di pesche, carote e clementine ricche di vitamina C; il bianco di mele, pere, finocchi, sedano e infine il blu-viola, il colore del radicchio e dei frutti di bosco. Cinque porzioni al giorno di frutta e ortaggi di colore diverso, l’appuntamento quotidiano con il benessere. campagna finanziata con il contributo dell’unione europea e dello stato italiano Reg. (UE) N. 688/2011
riconoscere
5.
In un testo le varie funzioni della lingua si intrecciano, anche se spesso una è prevalente sulle altre. Individua e scrivi le diverse funzioni della lingua nelle singole frasi e la funzione prevalente di tutto il testo.
Prendete carta e penna e scrivete la ricetta della Torta russa. (..........................) Occorrono: 300 g di ricotta, 4 uova, 100 g di burro, 7 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di farina, 2 cucchiai di fecola, 2 cucchiai di rum, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta. (..........................) Tutto qui, non sono molti gli ingredienti, non vi pare? (..........................) Montate i tuorli con lo zucchero e il burro e aggiungete nel seguente ordine la ricotta, la farina, la fecola, il rum, l’uvetta, i pinoli e infine gli albumi montati a neve. Cuocete la torta in forno a 150 °C per un’ora. (..........................) Vi piacerà sicuramente! (..........................) Buon appetito! (..........................) produrre
Funzione prevalente: ..........................................................................................................................
6. Scrivi tre proposizioni in cui la lingua sia usata nelle funzioni indicate tra parentesi.
1. ....................................................................................................................................... (espressiva)
2. ..................................................................................................................................... (informativa)
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3. .............................................................................................................................. (metalinguistica)
Tr Pao IS BN Ed a l la B e 97 izio ri ras 8- n gh ini 88 e e -4 lig B 72 h -1 t 99 22
Paola Brasini
Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE, GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).
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Edizione light
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