Paola Brasini
grammatica italiana
scuola secondaria di primo grado
Edizione light
A
• In linea con le nuove Indicazioni nazionali • Sviluppo delle competenze • Esercitazioni per le prove INVALSI • Didattica inclusiva
A
Fonologia, morfologia, sintassi
Paola Brasini
grammatica italiana
scuola secondaria di primo grado
Edizione light
• In linea con le nuove Indicazioni nazionali • Sviluppo delle competenze • Esercitazioni per le prove INVALSI • Didattica inclusiva
A
Fonologia, morfologia, sintassi
Redazione: Emanuele Palazzi, Luca Brecciaroli, Studio redazionale associato Maddali & Bruni Consulenza didattica: Giovanna Dolcini, Simone Frontini, Barbara Giuliodoro, Maddalena Santacroce Grafica: Alessandra Coppola Illustrazioni: Laura Giorgi Ricerca iconografica: Team grafico Gruppo Editoriale Raffaello Referenze iconografiche: iStockphoto, archivio fotografico Raffaello Multimediale: Paolo Giuliani Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello
Il Gruppo Editoriale Raffaello mette a disposizione i propri libri di testo in formato digitale per gli studenti ipovedenti, non vedenti o con disturbi specifici di apprendimento. L’attenzione e la cura necessarie per la realizzazione di un libro spesso non sono sufficienti a evitare completamente la presenza di sviste o di piccole imprecisioni. Invitiamo pertanto il lettore a segnalare le eventuali inesattezze riscontrate. Ci saranno utili per le future ristampe.
Tutti i diritti sono riservati. © 2014 Raffaello Libri Srl Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) www.raffaelloeditrice.it www.grupporaffaello.it info@grupporaffaello.it
È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresa stampa, fotocopie, microfilm e memorizzazione elettronica se non espressamente autorizzate dall’Editore. Nel rispetto delle normative vigenti, le immagini che rappresentano marchi o prodotti commerciali hanno esclusivamente valenza didattica. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.
Ristampa: 6 5 4 3 2 1 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Presentazione
Tra le righe - Edizione light è una grammatica semplice e immediata, capace di fornire agli studenti le conoscenze e le abilità necessarie e di sviluppare le competenze inerenti alla lingua italiana. Il corso è organizzato in tre volumi:
• Volume
A, Fonologia, morfologia, sintassi, che comprende tutta la teoria grammaticale in un volume compatto, con la possibilità di personalizzare la lezione a seconda delle esigenze dell’insegnante, sfruttando le potenzialità della didattica digitale.
• Volume B, Comunicazione, lessico, abilità, testi, che affronta la teoria della comunicazione, il lessico, le abilità di base e le tipologie testuali.
• Quaderno operativo, che contiene prove specifiche
per valutare il raggiungimento delle competenze di Italiano e per prepararsi ad affrontare le prove nazionali INVALSI.
Tra le righe - Edizione light si caratterizza per la precisione analitica degli argomenti trattati e per la linearità dell’impianto. La struttura dell’opera è compatta e di facile utilizzo grazie a una rigorosa impostazione delle unità e alla presenza sistematica di tabelle esemplificative e mappe concettuali. L’approccio è diretto e accogliente in modo da facilitare l’incontro con gli allievi e favorire l’apprendimento. La lingua utilizzata è un italiano di uso comune, vicino all’esperienza dei ragazzi. Il testo è costellato di brevi e funzionali spunti di riflessione e di ampliamento che arricchiscono le conoscenze dell’alunno e consentono all’insegnante di calibrare la spiegazione in base alle caratteristiche della classe. Queste occasioni di approfondimento puntano a sollecitare l’interesse e la curiosità dei ragazzi proponendo loro uno studio delle norme grammaticali non passivo o solo mnemonico, ma diretto, dinamico e accattivante.
Tra le righe - Edizione light è un corso decisamente operativo: la proposta di attività è molto ampia e articolata, gli esercizi sono differenziati per livello e per tipologia, così da consentire all’insegnante una scelta mirata e funzionale alle proprie esigenze didattiche. III
M.I.O. BOOK L’opera è accompagnata da un DVD-Rom che contiene la versione digitale interattiva personalizzabile del libro, strumento indispensabile per una didattica moderna e al passo coi tempi. Sono presenti oltre 500 esercizi in versione interattiva e autocorrettiva, approfondimenti sull’uso del dizionario e una versione videocommentata delle mappe concettuali. Inoltre tutto il libro è convertito in formato ad alta leggibilità utilizzando un carattere speciale per studenti con DSA.
Schede per l’analisi Gli studenti hanno a disposizione un allegato plastificato che riassume schematicamente tutte le regole per accompagnarli nell’analisi grammaticale, logica e del periodo.
Risorse per l’insegnante Guida per l’insegnante In questo volume, oltre alla programmazione didattica del lavoro da svolgere durante l’anno, viene esposta in modo chiaro tutta la più recente normativa ministeriale tratta dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, con particolare attenzione per i Traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli Obiettivi di apprendimento. Il docente ha a disposizione anche approfondimenti metodologici sulla didattica digitale e sui DSA. La guida propone una ricca batteria di schede fotocopiabili con esercizi per le Prove d’ingresso e le Verifiche su tutte le unità. A chiusura del volume vengono proposte le soluzioni di tutti gli esercizi: sia quelli presenti nel libro per l’insegnante, sia quelli dei volumi.
M.I.O. BOOK per l’insegnante Questo supporto, oltre a contenere tutto ciò che si trova nel M.I.O. BOOK dello studente, offre al docente schede per l’accertamento dei prerequisiti, le Prove d’ingresso in formato digitale e la versione digitale del Quaderno operativo.
Contenuti digitali integrativi Nel sito www.raffaellodigitale.it sono disponibili contenuti digitali integrativi per esercitarsi sulle regole della grammatica, approfondimenti e schede metodologiche per l’insegnante.
Grammatica semplificata per studenti stranieri o in difficoltà L’insegnante potrà richiedere la versione semplificata e abbreviata della grammatica, pensata per chi apprende l’italiano come seconda lingua o per chi necessita di percorsi semplificati. Disponibile in formato pdf. IV
Struttura del libro
Apertura sezione In apertura di sezione vengono indicati i Traguardi per lo sviluppo delle competenze specifici collegati agli argomenti che saranno affrontati. Nel volume B i Traguardi sono invece indicati all’inizio di ciascuna unità.
Apertura unità Le unità si aprono con una presentazione sintetica dell’argomento trattato, seguita da un breve esercizio di riscaldamento, utile per verificare i prerequisiti della classe (ulteriori esercizi per i prerequisiti sono a disposizione del docente nel M.I.O. BOOK); sono anche elencate con chiarezza le conoscenze e le abilità.
Impostazione testo Il testo è articolato in capitoli e paragrafi ben strutturati, caratterizzati da un linguaggio chiaro e immediato: le regole e gli esempi sono evidenziati in modo da focalizzare l’attenzione e facilitare la comprensione e l’apprendimento. La rubrica «Vietato sbagliare» si sofferma su particolarità grammaticali importanti da conoscere, mentre nella rubrica «Istruzioni per l’uso» si trovano indicazioni per il corretto uso della lingua. Le «Schede di Analisi» grammaticale, logica e del periodo sono un momento per sviluppare le abilità necessarie per analizzare gli elementi della frase; la «Mappa riassuntiva» è un modello concettuale che permette la memorizzazione degli argomenti studiati e, nel M.I.O. BOOK, è presente in una versione dinamica e accompagnata da un audiocommento che evidenzia le connessioni tra gli elementi. Per familiarizzare col dizionario, il M.I.O. BOOK contiene delle schede che introducono lo studente all’uso di questo indispensabile strumento. V
Impostazione esercizi Gli «Esercizi formativi», che si trovano alla fine del paragrafo, sono suddivisi in due livelli di difficoltà: base e avanzato. Agli esercizi di livello base appartengono le tipologie riconoscere, usare in modo corretto e operare modifiche; agli esercizi di livello avanzato appartengono le tipologie analizzare, produrre e lessico, e tutti quelle del livello base quando incrociano altre attività. Sul sito www. raffaellodigitale.it sono disponibili altri esercizi.
I contenuti digitali integrativi che accompagnano l’opera contengono gli «Esercizi di riepilogo», le «Verifiche finali» e le «Schede INVALSI» in versione interattiva, per potersi esercitare sfruttando le potenzialità della tecnologia digitale.
Gli esercizi sono accompagnati da rubriche pensate per attivare momenti di confronto e di socializzazione: «Insieme per gioco» permette di inframezzare la lezione con giochi linguistici da fare in gruppo; «Riflettiamo sulla lingua» propone spunti di riflessione sulle regole studiate, invitando gli studenti a confrontarsi in un’ottica cooperativa che favorisca anche la metacognizione; «Sviluppa la tua competenza» è una attività che unisce l’impostazione della didattica per competenze all’interdisciplinarietà: gli esercizi prendono spunto da testi o immagini relativi ad altre materie scolastiche, facendo maturare la consapevolezza che le conoscenze e le abilità acquisite possono essere sfruttate anche in campi diversi da quello proprio della grammatica. VI
Il M.I.O. BOOK è l’innovativo libro di testo in formato digitale del Gruppo Editoriale Raffaello che rappresenta l’evoluzione del volume cartaceo tradizionale. L’interattività e l’ampia disponibilità di risorse multimediali integrate potenziano gli aspetti didattici del libro di testo, facilitando la comprensione dei contenuti e il conseguente sviluppo delle competenze individuali.
M – multimediale
I – interattivo
O – open
Permette di dar vita a lezioni interattive multimediali grazie ai contenuti legati al testo e a quelli integrativi.
Favorisce un’interazione continua, offrendo la possibilità di intervenire direttamente sulle pagine del testo tramite gli strumenti per la scrittura, l’evidenziazione, il disegno ecc.
È da considerarsi «aperto» poiché consente di creare e archiviare annotazioni di tipo testuale e multimediale, documenti personalizzabili, tra cui le linee temporali e le mappe mentali.
Il M.I.O. BOOK segna l’avvento di una nuova era della didattica, con la creazione di un ambiente educativo virtuale nel quale insegnanti e studenti possono cooperare al fine di realizzare un percorso di studi personalizzato, stimolante e dinamico. Personalizzabile nella sua totalità, il M.I.O. BOOK permette inoltre di creare learning objects e di condividerli con i propri colleghi e/o con i propri compagni. Il M.I.O. BOOK si aggiorna automaticamente tramite connessione internet; i contenuti digitali di ogni progetto sono consultabili gratuitamente anche all’interno del portale www.raffaellodigitale.it, in linea con le direttive ministeriali.
• Compatibile con i più comuni sistemi operativi (Windows, Macintosh, Android). • Progettato per l’utilizzo attraverso la LIM e adattabile anche a schermi con differenti dimensioni. • Consultabile anche in modalità off-line, cioè in assenza di una connessione internet.
VII
Installa e attiva il
M.I.O. BOOK
Tre semplici passi per l’utilizzo del M.I.O. BOOK 1. Registrazione
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2. Installazione Su computer
Su tablet
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3. Attivazione Utilizza i dati della registrazione e inserisci i codici di attivazione / password richiesti. Vedrai comparire sulla tua libreria il testo che hai acquistato e che utilizzi in classe.
www.raffaellodigitale.it … tanti servizi per voi! È la piattaforma delle risorse didattiche digitali dele pubblicazioni del Gruppo Editoriale Raffaello. È lo spazio ludico e didattico per gli studenti. È la comunità dei docenti. È il luogo dove il docente e la classe si incontrano. È il punto di incontro tra la scuola e la famiglia.
VIII
Volume A
M.I.O. BOOK Contenuti digitali integrativi
1 FONOLOGIA E ORTOGRAFIA
Unità 1 I suoni e le lettere 1 I fonemi e i grafemi 2 L’alfabeto Esercizi formativi 3 Le vocali 4 Incontri di vocali: dittonghi, trittonghi e iati Esercizi formativi 5 Le consonanti Esercizi formativi 6 I digrammi e i trigrammi Esercizi formativi Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 2 L’ortografia 1 Alcune regole fondamentali Esercizi formativi 2 Il raddoppiamento delle consonanti Esercizi formativi 3 La sillaba La divisione delle parole in sillabe Esercizi formativi 4 L’accento L’accento tonico L’accento grafico Esercizi formativi
2 3 3 6 6 10 13
Prerequisiti
Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi interAttività interAttività interAttività
16 17 21 23 23 27 27 28
Prerequisiti Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
5 L’elisione Esercizi formativi 6 Il troncamento L’apocope Esercizi formativi 7 I segni di punteggiatura Il punto o punto fermo La virgola Il punto e virgola I due punti Il punto interrogativo Il punto esclamativo I puntini di sospensione Le virgolette Le parentesi Il trattino Le lineette L’asterisco Esercizi formativi 8 L’uso della lettera maiuscola Esercizi formativi Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
31 34 35 37 37 38 38 39 39 39 39 40 40 40 40 41 43 46
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi Videomappa interAttività interAttività interAttività
IX
2 Morfologia Unità 3 Il nome Che cos’è il nome Esercizi formativi Il nome secondo il significato 1 I nomi comuni e i nomi propri Esercizi formativi 2 I nomi concreti e i nomi astratti Esercizi formativi 3 I nomi individuali e i nomi collettivi Esercizi formativi Il nome secondo la forma: il genere e il numero 1 Il genere dei nomi: maschile e femminile Esercizi formativi 2 Dal maschile al femminile I nomi mobili I nomi indipendenti I nomi di genere comune I nomi di genere promiscuo I falsi cambiamenti di genere Esercizi formativi
48 49
Prerequisiti
51 53 55
Altri esercizi
57 59 59 59 60 60 61
Altri esercizi Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
3 Il numero dei nomi La formazione del plurale nei nomi variabili Esercizi formativi I nomi invariabili (o indeclinabili) Esercizi formativi I nomi difettivi Esercizi formativi I nomi sovrabbondanti Esercizi formativi
65 65 68 70 72
Altri esercizi
Altri esercizi Nel dizionario Altri esercizi
Il nome secondo la struttura 1 I nomi primitivi e i nomi derivati Esercizi formativi 2 I nomi alterati Esercizi formativi 3 I nomi composti Esercizi formativi Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 4 L’articolo Che cos’è l’articolo Esercizi formativi 1 L’articolo determinativo L’uso corretto dell’articolo determinativo Esercizi formativi 2 L’articolo indeterminativo Esercizi formativi 3 L’articolo partitivo Esercizi formativi
75 77 80 83 84
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività
85 86 88
Prerequisiti
88 93 96
Altri esercizi Altri esercizi Nel dizionario Altri esercizi
X
Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
98 98
Videomappa interAttività interAttività interAttività
Unità 5 L’aggettivo Che cos’è l’aggettivo Esercizi formativi Gli aggettivi qualificativi Esercizi formativi 1 Il genere e il numero degli aggettivi qualificativi Esercizi formativi 2 La concordanza dell’aggettivo Esercizi formativi 3 La posizione dell’aggettivo qualificativo Esercizi formativi 4 L’aggettivo con funzione di sostantivo 5 L’aggettivo con funzione avverbiale Esercizi formativi 6 Gli aggettivi primitivi, derivati, alterati, composti Esercizi formativi 7 I gradi dell’aggettivo qualificativo Il grado positivo Il grado comparativo Il grado superlativo Esercizi formativi Forme particolari di comparativi e superlativi Esercizi formativi
99 100 102
Prerequisiti
104 108 110 112 112
Altri esercizi
114 118 118 118 119 123
Altri esercizi
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
Gli aggettivi determinativi 1 Gli aggettivi possessivi La posizione dell’aggettivo possessivo Esercizi formativi 2 Gli aggettivi dimostrativi 3 Gli aggettivi determinativi di identità Esercizi formativi 4 Gli aggettivi numerali Gli aggettivi numerali cardinali Gli aggettivi numerali ordinali Gli aggettivi numerali moltiplicativi Altre forme di aggettivi numerali Esercizi formativi 5 Gli aggettivi indefiniti La posizione dell’aggettivo indefinito e l’uso dell’articolo Esercizi formativi
126 127 130 131 133 133 134 137 137 140 141
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
6 Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Esercizi formativi
Unità 6 Il pronome Che cos’è il pronome 1 La funzione del pronome 2 I vari tipi di pronome Esercizi formativi 3 I pronomi personali Esercizi formativi I pronomi personali soggetto Esercizi formativi I pronomi personali complemento Esercizi formativi
143 145 146
Videomappa interAttività interAttività interAttività
147 148 148 149 151 153 157
Prerequisiti
Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi
XI
I pronomi personali riflessivi Esercizi formativi 4 I pronomi possessivi Esercizi formativi 5 I pronomi dimostrativi e identificativi Esercizi formativi 6 I pronomi indefiniti Esercizi formativi 7 I pronomi relativi I pronomi relativi doppi o misti Avverbi con funzione di pronomi relativi Esercizi formativi 8 I pronomi interrogativi ed esclamativi Esercizi formativi 9 I pronomi numerali Esercizi formativi
162 164 166 169 173 174 175 178 180
181 182
Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Unità 7 Il verbo Che cos’è il verbo Esercizi formativi Il verbo secondo la struttura 1 La radice e la desinenza 2 La persona e il numero 3 I modi 4 I tempi Esercizi formativi Il verbo secondo la flessione 1 Le tre coniugazioni 2 I verbi ausiliari La coniugazione dei verbi ausiliari Esercizi formativi 3 La coniugazione attiva La prima coniugazione attiva La seconda coniugazione attiva La terza coniugazione attiva Esercizi formativi L’uso e il modo dei tempi 1 L’indicativo e i suoi tempi Il presente L’imperfetto Il passato prossimo Il passato remoto Il trapassato prossimo Il trapassato remoto Il futuro semplice Il futuro anteriore Esercizi formativi 2 Il congiuntivo e i suoi tempi Il presente L’imperfetto Il passato Il trapassato Esercizi formativi 3 Il condizionale e i suoi tempi
XII
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività
183 184 186 186 187 188 191 192 193 197 197 199 200 204 204 205 205 205 206 206 206 207 210 211 211 212 212 216
Prerequisiti
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
Il presente Il passato Esercizi formativi 4 L’imperativo e i suoi tempi Esercizi formativi 5 L’infinito e i suoi tempi Il presente Il passato Esercizi formativi 6 Il participio e i suoi tempi Il presente Il passato Esercizi formativi 7 Il gerundio e i suoi tempi Il presente Il passato Esercizi formativi Il verbo secondo il significato: il genere e la forma 1 Il genere del verbo: transitivo e intransitivo Esercizi formativi 2 La forma del verbo: attiva e passiva La costruzione della forma passiva La trasformazione della frase dalla forma attiva alla forma passiva Esercizi formativi 3 La forma riflessiva La forma riflessiva propria La forma riflessiva apparente La forma riflessiva reciproca La forma pronominale Esercizi formativi
216 216 219 221 221 221 223 223 223 225 225 225
Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
227 232 232
Nel dizionario
234 239 239 240 241 241
Altri esercizi
Nel dizionario Altri esercizi
Forme e funzioni particolari del verbo 1 I verbi impersonali I verbi usati impersonalmente Esercizi formativi 2 I verbi servili Esercizi formativi 3 I verbi fraseologici Esercizi formativi 4 I verbi difettivi 5 I verbi sovrabbondanti Esercizi formativi 6 I verbi irregolari I verbi irregolari della prima coniugazione I verbi irregolari della seconda coniugazione I verbi irregolari della terza coniugazione Esercizi formativi Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale – prima parte Verifica finale – seconda parte Scheda INVALSI – prima parte Scheda INVALSI – seconda parte Unità 8 L’avverbio Che cos’è l’avverbio 1 La forma dell’avverbio 2 La posizione dell’avverbio
Esercizi formativi
245 245 248 250 253 254 257 257 258 265 269 270
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi Nel dizionario
Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività interAttività interAttività
271 272 272 273
Prerequisiti
Altri esercizi
XIII
3 L’avverbio secondo il significato
275 275 277 278 280 280
Gli avverbi qualificativi (o di modo) Esercizi formativi Gli avverbi di luogo Gli avverbi di tempo Esercizi formativi Gli avverbi di quantità Gli avverbi di valutazione Gli avverbi interrogativi, esclamativi e presentativi Esercizi formativi 4 I gradi e le alterazioni dell’avverbio Esercizi formativi
281 283
Nel dizionario Altri esercizi
Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
285 286
Videomappa interAttività interAttività interAttività
Unità 9 La preposizione Che cos’è la preposizione e qual è la sua funzione Esercizi formativi 1 La forma delle preposizioni Le preposizioni proprie Esercizi formativi Le preposizioni improprie Esercizi formativi
287 288
Prerequisiti
Altri esercizi
289 289 294
Altri esercizi Nel dizionario Altri esercizi
296 298 299
Le locuzioni prepositive Esercizi formativi Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Videomappa interAttività interAttività interAttività
Unità 10 La congiunzione Che cos’è la congiunzione 1 La congiunzione secondo la forma Esercizi formativi 2 La congiunzione secondo la funzione Le congiunzioni coordinative Esercizi formativi Le congiunzioni subordinative Esercizi formativi Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 11 L’interiezione Che cos’è l’interiezione 1 La forma e il significato dell’interiezione 2 Le onomatopee Esercizi formativi
Altri esercizi
300 301 301 303 303 306
Prerequisiti
Altri esercizi
Altri esercizi Nel dizionario Altri esercizi
310 311
Videomappa interAttività interAttività interAttività
312 313 313 315
Prerequisiti
Nel dizionario Altri esercizi
XIV
Scheda L’analisi grammaticale Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
317 317
interAttività interAttività interAttività
3 SINTASSI DELLA FRASE SEMPLICE Sintassi della frase semplice
320
Unità 12 Gli elementi base della frase La frase 1 Che cos’è la frase 2 La frase semplice e la frase complessa Esercizi formativi 3 La frase minima Le espansioni della frase minima Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Il predicato 1 Che cos’è il predicato 2 Il gruppo del predicato Esercizi formativi 3 I diversi tipi di predicato Il predicato verbale Il predicato nominale Il predicato con i verbi copulativi e il complemento predicativo del soggetto Esercizi formativi Il predicato sottinteso o frase nominale Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Il soggetto 1 Che cos’è il soggetto 2 Il gruppo del soggetto 3 La posizione del soggetto Esercizi formativi 4 I tipi di soggetto Il soggetto partitivo Il soggetto sottinteso Il soggetto mancante Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 13 La frase si espande L’attributo, l’apposizione e i complementi 1 L’attributo Esercizi formativi 2 L’apposizione Esercizi formativi 3 I complementi La classificazione dei complementi Esercizi formativi Scheda L’analisi logica
Videomappa
Prerequisiti
321 321 321 323 323 326 328 329 331 331 332
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
333 336 337 338 339 339 342 342 343 343 345
Altri esercizi
Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
346 346 349 352 353 355
Altri esercizi
Altri esercizi
XV
Il complemento oggetto o complemento diretto 1 Che cos’è il complemento oggetto Le parti del discorso come complemento oggetto La posizione del complemento oggetto 2 Il complemento oggetto interno 3 Il complemento oggetto partitivo Esercizi formativi 4 Il complemento predicativo dell’oggetto Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
356 356 357 358 358 362 365 365
Videomappa interAttività interAttività interAttività
Unità 14 I principali complementi indiretti (prima parte) 1 Il complemento di specificazione Esercizi formativi 2 Il complemento di denominazione Esercizi formativi 3 Il complemento partitivo Esercizi formativi 4 Il complemento di paragone Esercizi formativi 5 Il complemento di materia Esercizi formativi 6 Il complemento di termine Esercizi formativi Scheda L’analisi logica 7 I complementi d’agente e di causa efficiente Esercizi formativi 8 Il complemento di causa Esercizi formativi 9 Il complemento di fine o scopo Esercizi formativi 10 I complementi di vantaggio e di svantaggio Esercizi formativi Scheda L’analisi logica 11 Il complemento di mezzo o strumento Esercizi formativi 12 Il complemento di modo o maniera Esercizi formativi 13 I complementi di compagnia e di unione Esercizi formativi 14 Il complemento di rapporto Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
366 366 369 371 373 375 377 379 380 382 384 386 388 389 391 393 395 397
Unità 15 I principali complementi indiretti (seconda parte) 1 I complementi di luogo Il complemento di stato in luogo Il complemento di moto a luogo Il complemento di moto da luogo Il complemento di moto per luogo Esercizi formativi 2 Il complemento di origine o provenienza Esercizi formativi 3 Il complemento di allontanamento o separazione Esercizi formativi Scheda L’analisi logica
398 398 398 399 399 400 404 406 408 409
XVI
Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
4 I complementi di tempo Il complemento di tempo determinato Il complemento di tempo continuato Esercizi formativi Scheda L’analisi logica Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
409 409 409 412
Unità 16 Altri complementi indiretti (prima parte) Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
413
Unità 17 Altri complementi indiretti (seconda parte) Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
Esercizi formativi
Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
Altri esercizi interAttività interAttività interAttività
Esercizi formativi
4 SINTASSI DELLA FRASE COMPLESSA Sintassi della frase complessa Unità 18 La sintassi del periodo Il periodo Esercizi formativi 1 Le proposizioni principali, coordinate e subordinate I tipi di periodo Esercizi formativi La proposizione principale 1 I vari tipi di proposizione principale 2 Le proposizioni incidentali Esercizi formativi La coordinazione 1 Le diverse modalità di coordinazione Esercizi formativi 2 I vari tipi di proposizioni coordinate Esercizi formativi La subordinazione 1 I gradi della subordinazione Esercizi formativi 2 Le subordinate esplicite e implicite Quando e come usare le forme implicite ed esplicite Esercizi formativi 3 La classificazione delle proposizioni subordinate Esercizi formativi Scheda L’analisi del periodo Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 19 Le proposizioni subordinate sostantive e relative Le proposizioni subordinate sostantive 1 La proposizione soggettiva Esercizi formativi 2 La proposizione oggettiva Esercizi formativi 3 La proposizione dichiarativa o esplicativa Esercizi formativi
418
Altri esercizi interAttività interAttività interAttività
426
Prerequisiti
427 Altri esercizi
429 430 432 434 438 440
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi
442 445 446
Altri esercizi
448 450
Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
451 451 454 457
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
XVII
4 La proposizione interrogativa indiretta e dubitativa Esercizi formativi Scheda L’analisi del periodo Il discorso diretto e indiretto 1 Il discorso diretto 2 Il discorso indiretto Dal discorso diretto al discorso indiretto Esercizi formativi Le proposizioni subordinate relative 1 La proposizione relativa La posizione della proposizione relativa Esercizi formativi 2 Le proposizioni relative propria e impropria Esercizi formativi Scheda L’analisi del periodo Mappa riassuntiva Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 20 Le proposizioni subordinate complementari indirette (prima parte) 1 La proposizione temporale Esercizi formativi 2 La proposizione finale Esercizi formativi 3 La proposizione causale Esercizi formativi 4 La proposizione modale Esercizi formativi 5 La proposizione strumentale Esercizi formativi 6 La proposizione consecutiva Esercizi formativi 7 La proposizione concessiva Esercizi formativi Scheda L’analisi del periodo Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI Unità 21 Le proposizioni subordinate complementari indirette (seconda parte) 1 La proposizione comparativa Esercizi formativi 2 La proposizione limitativa Esercizi formativi 3 La proposizione eccettuativa Esercizi formativi 4 La proposizione esclusiva o privativa Esercizi formativi 5 La proposizione avversativa Esercizi formativi 6 La proposizione aggiuntiva Esercizi formativi 7 La proposizione locativa Esercizi formativi 8 La proposizione condizionale Il periodo ipotetico Esercizi formativi Scheda L’analisi del periodo Esercizi di riepilogo Verifica finale Scheda INVALSI
XVIII
459 462 464 464 465 469 470 472 474 475
Altri esercizi
Altri esercizi
Altri esercizi Altri esercizi
Videomappa interAttività interAttività interAttività
476 476 478 480 483 485 487 489 491
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
493 493 495 497 498 500 502 503 505 505 509
Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi Altri esercizi
Altri esercizi
interAttività interAttività interAttività
1 Fonologia e ortografia
La fonologia (dal greco phonè che significa «suono, voce» e lògos che significa «studio») è quella disciplina che si occupa dei suoni della lingua. L’ortografia (dal greco orthòs che significa «retto» e gràphein che significa «scrivere»), si occupa invece della corretta scrittura delle parole.
Competenze
• Utilizzare le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggiore precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. • Riconoscere e usare termini specialistici in base ai campi di discorso. (da Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado, in Indicazioni nazionali per il curricolo, MIUR, 4 settembre 2012)
1
I suoni e le lettere
Unità
?
Per poter leggere un testo devi
conoscere la lingua. In questo ti aiuta la fonologia,.
• La fonologia studia i suoni della lingua e il modo in cui essi si organizzano per formare le parole.
• I suoni sono trascritti con segni (le lettere) che compongono l’alfabeto. Due sono le categorie delle lettere: vocali e consonanti.
• Dalla combinazione dei suoni si formano dittonghi, trittonghi, iati (tra vocali) e digrammi e trigrammi (consonanti senza e con vocali).
Conoscenze
• I suoni e le lettere della lingua. • Le combinazioni di suoni: dittongo, trittongo, iato, digrammi, trigrammi. • Le parole omografe. Abilità
• Collocare le parole in ordine alfabetico. • Distinguere vocali e consonanti. • Distinguere, pronunciare e scrivere
Distingui con colori diversi le vocali e le consonanti contenute nel brano che ti proponiamo qui sotto. La gallina tornò indietro per avvisare le compagne che non si poteva andare a beccare il grano. Raccontò che oltre allo spaventapasseri, cioè un vestito con dentro due bastoni e della paglia, c’era anche lo spaventagalline, cioè un vestito con dentro qualcosa che faceva degli urli e che tirava i sassi. L. Malerba, Le galline pensierose, Einaudi
correttamente le combinazioni dei suoni. • Distinguere le parole omografe.
Prerequisiti
2
1 I suoni e le lettere
1.
I fonemi e i grafemi
L’uomo riesce a parlare grazie alla voce, un’emissione dell’aria dai polmoni, modulata dalle corde vocali (due pieghe di tessuto muscolare in grado di aprirsi e chiudersi) e dai movimenti di palato molle, lingua e labbra: questo processo è chiamato fonazione. Quando parliamo produciamo dei suoni detti fonemi che, combinandosi, danno luogo a parole che trasmettono messaggi dal significato preciso. Nella scrittura i fonemi sono rappresentati da segni grafici detti grafemi o lettere. Il fonema è un suono elementare; serve per formare le parole e distinguerle una dall’altra. Il grafema è un’unità grafica minima; serve per scrivere le parole e distinguerle una dall’altra.
2.
L’alfabeto
L’insieme dei segni o grafemi disposti con un ordine prestabilito è l’alfabeto. Le lettere dell’alfabeto sono 21, si distinguono in vocali e consonanti e possono essere scritte con caratteri maiuscoli o minuscoli: maiuscole
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z
minuscole
a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z
A queste lettere sono stati aggiunti altri cinque grafemi che vengono usati per scrivere le parole straniere: maiuscole
minuscole
JKWXY
jkwxy
L’alfabeto italiano risulta così formato da 26 lettere: Maiuscole
Minuscole
Nomi delle lettere
A
a
A
B
b
Bi
C
c
Ci
D
d
Di
E
e
E
F
f
Effe
G
g
Gi
H
h
Acca
I
i
I
3 3
1 Fonologia e ortografia
3
Maiuscole
Minuscole
Nomi delle lettere
J
j
I lunga
K
k
Cappa
L
l
Elle
M
m
Emme
N
n
Enne
O
o
O
P
p
Pi
Q
q
Qu
R
r
Erre
S
s
Esse
T
t
Ti
U
u
U
V
v
Vu
W
w
Vu doppia
X
x
Ics
Y
y
Ipsilon
Z
z
Zeta
ag li are Vietat o sb
L’ordine alfabetico Nel dizionario, nell’elenco telefonico, nelle enciclopedie le parole sono disposte in ordine alfabetico. Per fare la ricerca di una parola si deve considerare la prima lettera, quella iniziale: anno è prima di barba che è prima di zampa. Se la prima lettera è uguale si considera la seconda: campo è prima di cena che è prima di cibo. Se le prime due lettere sono uguali si considera la terza e così via: libero è prima di lieto che è prima di lima.
3 ESERCIZIO N. 1 Is t ru zio n i
pe r l’u so
Come si pronunciano le lettere straniere J (i lunga) Si pronuncia come la vocale i, Juventus (Iuventus), o come la consonante g con suono dolce in parole di lingua inglese: jeans (gìns), jazz (giàs). K (cappa) Si pronuncia come la consonante c con suono duro: bikini (bichìni). W (v doppia) Si pronuncia come la consonante v nelle parole di origine tedesca, wa-
fer (vàfer), o come la vocale u nelle parole di origine inglese: western (uèstern). X (ics) Si pronuncia come l’insieme delle consonanti cs (c dura e s sibilante): claxon (clàcson), mixer (mìcser), box (bòcs). Y (ipsilon) Si pronuncia come la vocale i, yogurt (iogurt), o ai nelle parole inglesi: by-pass (bai-pass).
3 ESERCIZIO N. 3 4
1 I suoni e le lettere
Esercizi formativi
riconoscere
Vieta to sb ag lia re
riconoscere
base
avanzato
1. Sistema in ordine alfabetico i seguenti gruppi di parole, inserendo nelle caselle la numerazione esatta. 1. 2. 3. 4. 5. 6.
bar veleno panca noce koala diamante
borsa vittoria parente nemico jeep drappo
bronzo viola pulsante nobildonna yogurt dattilografa
berretto vestiario piacere naturalezza kiwi dubbio
bullone volume perno nave jeans dirigibile
ballo vulcano profeta numero wafer danno
2. Sistema sul quaderno in ordine alfabetico i seguenti cognomi di scrittori italiani.
Pirandello – Manzoni – Svevo – Levi – Deledda – Camilleri – Buzzati – Benni – Moravia – Bacchelli – Goldoni – Verga – Calvino – Papini – Rea – Guareschi – Vamba – Eco – Baricco – Fenoglio – Rodari riconoscere
3. Sistema sul quaderno in ordine alfabetico le seguenti parole straniere.
kamikaze – jazz – wafer – yogurt – xilofono – karate – kayak – jeep – walkman – yard – yen – Ist ruzion i pe r l’u so xenofobia – jolly – whisky – junior – ketchup – yacht – krapfen – jukebox – windsurf – hobby – caravan – hotel – buffet – kiwi – jumbo usare in modo corretto
4. Le frasi seguenti sono prive di senso per la presenza, in ognuna di esse, di una parola con una lettera errata. Individuala, sottolineala e riscrivila con la lettera esatta.
1. Antonio lavora giorno e botte. (………………) 2. Apri il raso di marmellata! (………………) 3. Rimanere in braghe di vela. (………………) 4. Sostenere una botta sanguinosa. (………………) 5. L’auto si fermò a un melo dal fosso. (………………) 6. Alzarsi al manto del gallo. (………………) 7. Ho fatto una fossa falsa. (………………) lessico
5. Elimina da ognuna delle seguenti parole una lettera o grafema, così da ottenere una parola di significato diverso che scriverai sul quaderno.
agnello – castello – cresta – bruco – iodio – orata – santo – penna – follia – scena – pianto – orto – clima – fretta – scarpa – pollo – crosta – bianco lessico
6.. Aggiungi una lettera all’interno di ognuna delle seguenti parole per formarne una nuova che scriverai sul quaderno.
coro – code – muta – vaso – gusto – mito – vero – pala – dita – baco – panca – cono produrre
7.
Utilizza l’alfabeto dei carbonari per costruire un messaggio da inviare a un tuo amico. Scrivilo sul quaderno e firmalo con il tuo nome segreto! (Ricorda che i carbonari appartenevano a una società segreta del 1800 in lotta contro l’Austria.)
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z (lettere dell’alfabeto italiano) O P G T I V C H E R N M A B Q L Z D U F S (lettere dell’alfabeto segreto) Altri esercizi
5
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia
3.
Le vocali
I suoni delle vocali sono prodotti dall’aria emessa dai polmoni senza incontrare ostacoli; le vocali possono essere pronunciate senza l’aiuto di altri suoni.
L’alfabeto italiano comprende cinque grafemi vocalici: aeiou • a, e, o sono vocali dure o forti perché hanno una sonorità ben distinta; • i, u sono vocali dolci o deboli perché davanti ad altre vocali perdono sonorità. I fonemi sono però sette perché le vocali e e o possono essere aperte o chiuse; la pronuncia corretta è segnalata dal dizionario con l’accento fonico grave (è, ò) quando la vocale è aperta, con l’accento fonico acuto (é, ó) quando è chiusa. Molte sono le parole omografe (scritte in modo uguale) che hanno significato diverso a seconda che la vocale si pronunci aperta o chiusa. è aperta
é chiusa
venti
vènti (plurale di vento)
vénti (numero)
tema
tèma (nome)
téma (voce del verbo temere)
mente
mènte (voce del verbo mentire)
ménte (nome)
esca
èsca (voce del verbo uscire)
ésca (nome)
collega
collèga (nome)
colléga (voce del verbo collegare)
ò aperta
ó chiusa
volgo
vòlgo (voce del verbo volgere)
vólgo (nome)
fossi
fòssi (plurale di fosso)
fóssi (voce del verbo essere)
rosa
ròsa (nome)
rósa (voce del verbo rodere)
posta
pòsta (nome)
pósta (voce del verbo porre)
4.
Incontri di vocali: dittonghi trittonghi e iati ’
II suono del campanello è squillante. La piuma bianca del gabbiano si posò sull’acqua. I gruppi di vocali evidenziati si pronunciano con un’unica e breve emissione di voce: formano un dittongo. L’unione delle vocali i o u con un’altra vocale, per lo più accentata, oppure l’unione di i e u fra loro forma i dittonghi.
6
1 I suoni e le lettere
I possibili dittonghi sono: • ià, iè, iò, iù: piano, piede, fioco, fiume; • uà, uè, uì, uò: guardia, guerra, guida, uomo; • ài, èi, òi, ùi: mai, lei, poi, lui; • àu, èu: pausa, neutro. Le vocali che formano un dittongo o un trittongo costituiscono una sola sillaba e non si separano. I dittonghi iè e uò nelle parole derivate e nella coniugazione dei verbi si trasformano nelle vocali semplici e e o, perdendo rispettivamente la i e la u, quando il dittongo non è accentato. Sono per questo detti dittonghi mobili: fuoco focoso, focolare muore morente, moriva piede pedone, pediluvio Le vocali i e u non formano dittongo nei gruppi: cia (cie, cio, ciu), gia (gie, gio, giu), glia (glie, glio, gliu), scia (scie, scio, sciu), gua (gue, gui, guo), qua (que, qui, quo) perché la i rende dolci la g e la c e la u rende dura la g e accompagna sempre la q: in questi casi sono solo segni grafici. Tre vocali che si pronunciano con un’unica emissione di voce formano un trittongo. L’unione delle vocali i e u o l’unione di due i non accentate con un’altra vocale, per lo più accentata, forma i trittonghi.
I possibili trittonghi sono: • iài, ièi: cambiai, miei; • uài, uòi: attuai, suoi; • iuò: aiuola. Quando due vocali che si incontrano si pronunciano separatamente, con emissioni di voce distinte, formano uno iato.
Lo iato si ha: • quando si incontrano tra loro le vocali a, e, o: a-or-ta, cre-a-to, po-e-ta; • quando le vocali si incontrano con i, u accentate: mi-o, ba-u-le, bu-e; • n elle parole composte con i prefissi re-, ri-, bi-, tri-: re-a-zio-ne, ri-u-nio-ne, bi-en-na-le, tri-an-go-lo. ag li are Vietat o sb
Quante sillabe? Nella divisione in sillabe le vocali di uno iato devono essere separate, mentre quelle dei dittonghi e dei trittonghi costituiscono un’unica sillaba.
3 ESERCIZIO N. 11 7
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia
Esercizi formativi
operare modifiche
base
avanzato
1. In ogni gruppo di parole manca la stessa vocale: inseriscila tu.
1. p…ne t…n… s…l…te r…llent…re l…bbr…
2. b…co
3. cap…lav…r… r…ss… fag…tt… vass…i… c…mpens…
4. l…eve z…o g…och… r…sparm…o
5. sf…ra d…nt… b…ll…zza operare modifiche
p…nto
…s…ale t…g…rio a…g…rante …nch…ostro
…sp…ri…nza s…rp…nt…
2. In ciascuna delle seguenti parole cambia le vocali per ottenere parole dal significato diverso che scriverai sul quaderno. lampada – colle – palla – piano – cura – pasto – pizza – remo – pino – neve
usare in modo corretto
3. Cancella la parola errata tra le due proposte in corsivo. Se non ti senti sicuro consulta il dizionario.
1. Questa pèsca/pésca non è matura. 2. In una vecchia bòtte/bótte Dino ha piantato un oleandro. 3. I vènti/vénti provenienti da Nord porteranno la neve. 4. Ho còlto/cólto molte margherite nel prato. 5. Quella madia è ròsa/rósa dai tarli. 6. Diego entrò e pòse/póse il cappello sulla cassapanca. 7. Conosco bene Arturo, di sicuro non mènte/ménte. 8. Invierò il contratto firmato per pòsta/pósta. riconoscere
4. Sottolinea nel seguente brano i dittonghi (7), i trittonghi (2) e gli iati (5).
Un giovane gambero pensò: «Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco». Cominciò ad esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra. Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole. Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse: – State a vedere – e fece una magnifica corsetta in avanti. – Figlio mio – scoppiò a piangere la madre, – Ti ha dato di volta il cervello. Torna in te, cammina come tuo padre e tua madre ti hanno insegnato, cammina come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene. I suoi fratelli però non facevano che sghignazzare… G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi
. riconoscere
5.
Sottolinea in rosso le parole contenenti un dittongo (15) e in blu quelle che presentano un trittongo (6).
odiai – zaino – guida – incendio – miei – guai – pausa – fieno – uovo – inviai – buoi – fiume – piatto – daino – tuoi – piuma – versione – neutro – duomo – guasto – anguilla riconoscere
6. Fra le parole in elenco individua e sottolinea quelle contenenti uno iato (13).
dedizione – poeta – boato – viola – esempio – soave – biennale – azienda – biondo – fantasia – oceano – piovoso – biada – zio – triennale – rione – realtà – ronzio – teatro – fieno
8
1 I suoni e le lettere
7. Segna, nelle seguenti parole, sulle vocali e e o l’accento grave (è, ò) (11) o acuto (é, ó) (10). Puoi servirti del dizionario.
orto – vuoto – bocca – bene – erba – pelle – cesto – foglia – gomito – stella – feroce – cloro – tetto – legna – cassetto – persona – zona – cicogna – ciclope – coperchio – sede usare in modo corretto
8. Completa le frasi seguenti con i gruppi di vocali opportuni; indica poi tra parentesi con D se hai aggiunto un dittongo (8), con T un trittongo (2), con I uno iato (7).
1. Il l……ne (…) è considerato il re della savana. 2. La b……log…… (…) (…) è la scienza che stud…… (…) le caratteristiche degli organismi viventi. 3. S……ve (…) è il sinonimo di p…… cevole (…), delicato, ma è anche il nome di un vino b……nco (…), secco, prodotto nella provincia di Verona. 4. P……lo (…) si è iscritto a un corso tr……nnale (…) di econom…… (…). 5. P…… (…) legare il mazzo di rose b……nche (…) con un f……cco (…) argento? 6. Il t……rlo (…) e l’albume sono all’interno dell’……vo (…). 7. M…… (…) cugino Aldo si trova in un mare di g…… (…). lessico
9. Scrivi sul quaderno cinque parole che contengano tre vocali diverse e cinque che ne contengano quattro. Segui l’esempio.
poeta (tre vocali: o – e – a); proverbio (quattro vocali: o – e – i – o). produrre
10. Scrivi sul quaderno una frase per ciascuna parola delle seguenti coppie di omografi (parole scritte in modo uguale ma di diverso significato, a seconda che la vocale si pronunci aperta o chiusa).
fòsse/fósse – pòse/póse – èsca/ésca r g i oc o In sieme pe
Lipogrammi in gara Inventate alcune frasi o brevi testi in cui non compaiano mai una o più vocali (si chiamano lipogrammi). Vincerà chi ha formulato il testo più lungo. Seguite l’esempio. Mi cuoci un uovo sodo? (nella frase non sono state usate le vocali a ed e).
lessico Vieta to sb ag lia re
11.
Delle parole seguenti sottolinea in rosso quelle che contengono dittonghi, in blu quelle con i trittonghi e in verde quelle con gli iati. Dividi poi, sul quaderno, in sillabe tutte le parole.
Ilaria – fiamma – iniziai – riepilogo – aerostato – vuoi – affievolito – duello – miei – usuale – mormorio – mercurio – lievito – buoi – reato – riassorbire – mariuolo – guerra – zaino produrre
12. Scrivi cinque parole che contengano un dittongo, cinque con un trittongo e altre cinque con uno iato.
..................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................................................. Altri esercizi
9
Esercizi formativi
riconoscere
1 Fonologia e ortografia
5.
Le consonanti
bcdfghlmnpqrstvz Le consonanti sono suoni che per essere pronunciati devono appoggiarsi a una vocale e suonare insieme con essa.
I fonemi consonantici variano il loro suono in base alla vibrazione delle corde vocali e agli organi utilizzati per la loro pronuncia. Ecco come si suddividono. Denominazione labiali
Consonanti p, b, m
Luogo di articolazione labbra
dentali
d, t
la punta della lingua tocca l’interno dei denti superiori
labiodentali
f, v
i denti superiori toccano il labbro inferiore
alveolari
l, n, r, s, z
la punta della lingua tocca la base dei denti superiori
palatali
c, g (dolci)
la lingua tocca il centro del palato
velari o gutturali
c, g (dure), q
la lingua si ritira verso la gola
C, G Possono avere suono dolce o palatale e duro o gutturale. Hanno un suono dolce o palatale: • davanti alle vocali e, i: cena, cibo, gelo, giro; • davanti alle vocali a, o, u se fra esse e le vocali si inserisce una i: ciabatta, giacca, ciotola, giovane, ciurma, giustizia. Hanno un suono duro o gutturale: • davanti alle vocali a, o, u: capo, coro, cugino, gamba, gola, gusto; • davanti a un’altra consonante: cresta, grande; • alla fine della parola: tic, gong; • davanti alle vocali i ed e se fra esse e le vocali si inserisce la consonante h: chiave, cherubino, ghianda, ghette. Q È sempre seguita da u + vocale: acqua, equino. S Ha suono dolce o sonoro: • quando si trova fra due vocali: posa, caso, esito; • prima delle consonanti b, d, g, l, m, n, r, v: sbattere, sdegno, sgomento, slegare, smemorato, snocciolare, sradicare, sveglia; • nelle parole che terminano in -asi, -esi, -isi, -osi: fasi, paesi, analisi, psicosi. Ha suono aspro o sordo: • all’inizio di parola, prima di una vocale: sambuco, sultano, sedia, silenzio, sosta; 10
1 I suoni e le lettere
• prima delle consonanti c, p, t, f, q: scarpa, sparo, stampa, sfinito, squadra; • dopo una consonante: borsa, psicologia; • quando è doppia: visse, osso, fosso. Z Ha suono dolce o sonoro: • all’inizio di parola: zenzero, zampa, zufolo; • tra due vocali: azalea, lazo; • nei suffissi -izzare, -izzazione: organizzare, organizzazione. Ha suono aspro o sordo: • prima dei gruppi ia, ie, io: pigrizia, pazienza, ozio; • quando è doppia: durezza, bozza; • nelle parole che terminano in -anza, -enza: tolleranza, presenza. H Non ha un suono, è solo un segno grafico e per questo è detta muta. La consonante h si usa: • in alcune voci del verbo avere: ho, hai, ha, hanno per distinguerle da o, ai, a, anno; • nelle interiezioni esclamative: ah!, ehi!, ahi!; • per formare, con le consonanti c e g seguite da e, i, un suono duro: cherubino, chicco, gheriglio, ghianda.
riconoscere
Esercizi formativi
base
avanzato
1. Individua e sottolinea le parole in rosso quando la c e la g hanno il suono dolce o palatale (10), in blu quando hanno il suono velare o duro (10).
cresta – felce – sguardo – ghiro – gentilezza – cupola – capanna – fanciullo – gemito – gioventù – glutine – toc – centro – incidente – giro – acquoso – incertezza – gravità – giada – gabbia riconoscere
2. Individua e sottolinea in rosso le parole che contengono la s e la z aspra o sorda (10) e in blu le parole che contengono la s e la z dolce o sonora (10).
siluro – rispondere – bizzarro – zampillo – base – sbandare – pazzo – arroganza – morso – risveglio – bazar – zufolo – notizia – osservare – esito – organizzare – colazione – sedia – zero operare modifiche
3. Sostituisci la consonante sottolineata per trasformare la parola data in un’altra dal significato diverso.
gabbia ................................................................. pece ....................................................................
pera ..................................................................... riso ......................................................................
favola ..................................................................
costo ................................................................... corpo ..................................................................
molo ...................................................................
gattino ................................................................ freno ...................................................................
11
Esercizi formativi
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia usare in modo corretto
4.
Completa le frasi seguenti inserendo correttamente ho (2), o (2), oh! (3), hai (2), ai (3), ahi (1), ha (3), a (5), hanno (1), anno (2).
1. ………… già detto ………… tuoi genitori che ………… intenzione di iscriverti ………… un corso di restauro? 2. ………… che sorpresa! ………… appena ricevuto un messaggio di Bianca di cui non avevo notizie da un …………. 3. ………… che male! ………… sbattuto la testa contro l’armadietto del bagno! 4. Il primo giorno dell’………… è di buon augurio mangiare lenticchie ………… uva. 5. Federica e Matteo, che erano senza le chiavi di casa, ………… chiesto ospitalità ………… vicini. 6. La nonna ………… cucinato le lasagne al forno ………… quattro formaggi. 7. ………… che acqua limpida ………… oggi il torrente! 8. ………… Che rabbia! ………… ricomin-
ciato ………… piovere! 9. Vai ………… giocare ………… tennis ………… ………… pallone? usare in modo corretto
5.
Le frasi seguenti presentano errori nell’uso della lettera h. Cancella l’h dove non deve essere usata e aggiungila dove è necessario. . O che fortuna! O ritrovato il borsellino. 2. Il fratellino di Claudia a compiuto due hanni proprio 1 il giorno di Natale. 3. Mamma, che cosa ai comprato dal fruttivendolo? Banane ho arance? 4. Ai per caso visto Luca hai giardini pubblici? So che è andato ha camminare. 5. L’o rimproverato e a reagito con parole sgarbate. 6. Gli o telefonato molte volte, ma non a mai risposto; forse non era ha casa.
produrre
6. Scrivi sul quaderno sei parole contenenti la s aspra e altre sei contenenti la s dolce.
produrre
7. Scrivi sul quaderno sei parole contenenti la c dura e altre sei contenenti la c dolce.
produrre
8.
Il suono della lettera s si confonde spesso con quello della lettera z. Nelle seguenti coppie di parole individua e sottolinea le forme corrette e utilizzale poi per scrivere sul quaderno sei frasi di senso compiuto.
emulsione/emulzione abbronzato/abbronsato pensione/penzione inzieme/insieme prezioso/presioso silenzioso/silensioso lessico 9. Sostituisci alle seguenti espressioni le parole di significato equivalente, aventi per iniziale la consonante h. 1. Terreno contenente sostanze organiche in decomposizione: …………………. 2. Genere di film, racconti che rappresentano scene spaventose: …………………. 3. Albergo: …………………. 4. Panino di forma allungata imbottito con würstel e senape: …………………. 5. Passatempo, svago, gioco: …………………. 6. Classifica delle canzoni di maggior successo compilata sulla base dei dischi venduti: …………………. 7. Forma di saluto equivalente a «salve»: …………………. 8. Cliente assiduo, frequentatore abituale: ………………….
12
Altri esercizi
1 I suoni e le lettere
6.
I digrammi e i trigrammi
Dal cappello delle streghe uscivano ciuffi di capelli blu. Nelle parole streghe e ciuffi i gruppi di lettere gh e ci si pronunciano con l’emissione di un solo suono e vengono chiamati digrammi. I digrammi sono coppie di lettere che rappresentano un unico suono.
I digrammi della nostra lingua sono sette: • gn seguito da vocale: agnellino, gnu, montagna, gnomo; • ch seguito dalle vocali e, i: panche, orchi; • ci seguito dalle vocali a, o, u: camicia, ciondolo, ciuffo; • gi seguito dalle vocali a, o, u: giardino, raggio, giudice; • gh seguito dalle vocali e, i: streghe, laghi; • sc seguito dalle vocali e, i: scenario, scivolare; • gl seguito dalla vocale i: scogli, figli. ag li are Vietat o sb
Il gruppo gl Nelle parole glicine, negligenza, glicerina, geroglifico, anglicanesimo il gruppo gl non costituisce digramma, perché la g (dura) e la l si pronunciano con due suoni distinti.
3 ESERCIZIO N. 6 Il picchio è ghiotto di larve. Nelle parole picchio e ghiotto i gruppi di lettere chi e ghi si pronunciano con l’emissione di un solo suono e vengono chiamati trigrammi. I trigrammi sono gruppi di tre lettere che rappresentano un unico suono.
I trigrammi sono quattro: • gli seguito da vocale: famiglia, pagliuzza, fogliame; • ghi seguito da vocale: ringhiare, ghiotto, preghiera; • chi seguito da vocale: vecchio, chiamare, chiesa; • sci seguito da vocale: sciare, guscio, scienziato. 13
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1.
Individua e sottolinea in rosso i digrammi (12) e in blu i trigrammi (9) presenti nelle parole delle seguenti frasi. . Un ragazzo con una fascia tricolore intorno al capo mi ha consegnato questo biglietto. 2. Il 1 vecchio Flavio alleva quaglie. 3. Cigni e oche selvatiche galleggiavano sulle acque del laghetto. 4. Alcune galline avevano deposto l’uovo su un mucchio di paglia. 5. Gigliola non sta bene; ha un colorito così scialbo! 6. Quella signora con la giacca blu è la nonna di Giacomo. 7. Scegli pure: puoi mangiare del coniglio arrosto o del prosciutto con la piadina.
riconoscere
2. Individua e sottolinea in rosso i digrammi (13) e in blu i trigrammi (11) presenti nelle seguenti parole.
giovane – sogno – asciutto – bottiglia – streghe – gigli – indegno – guscio – moglie – paglia – giorno – ciocca – intruglio – sciarpa – spugna – chilo – coscienza – fascia – figli – ghette – scroscio – ragni – striscione – cotechino usare in modo corretto
3. Completa le seguenti parole inserendo i digrammi (11) o i trigrammi (10) opportuni e specifica poi tra parentesi se hai inserito un digramma (D) o un trigramma (T).
o……illare (…) – di……esa (…) – germo……o (…) – stri……ante (…) – ……empio (…) – ……ottone (…) – tur……ese (…) – cari……i (…) – pe……ivendolo (…) – ……ame (…) – pa……a (…) – bilan……a (…) – sgu……ato (…) – Gu……elmo (…) – …… ovane (…) – fo……o (…) – Fran……a (…) – camo……o (…) – botti……etta (…) – tecni……e (…) – gri……o (…) usare in modo corretto
4.
Completa le parole delle seguenti frasi con i digrammi (7) e i trigrammi (5) opportuni.
1. Ho imparato un nuovo ……oglilingua. 2. ……ancarla è una ragazza affa……inante. 3. Il mio orolo……o rispetto al tuo è indietro di di……assette minuti. 4. Avrei vo……a di man……are le ta……atelle con il ragù. 5. La ……imitarra è una corta ……abola a lama curva usata dai popoli orientali. 6. Vorrei un tran……o di strudel di mele. 7. Chiara è …otta di gelato.
5.
usare Completa le seguenti parole inserendo gli (13) o li (11). in modo corretto gi ……o – gheri……o – Sici……a – esi……o – fo……ame – pa……aio
– sba……o – umi……azione
– bi……ardo – fo……a – to……ere – Giu……ana – cava……ere – ma……one – a……o – qua……a – botti……a – vigi……a – mo……e – ferma……o – ci……egia – petro……o – Emi……o – mi……one riconoscere
6. Il gruppo gl non sempre produce un unico suono formando un digramma. Indivi-
Vieta to sb ag lia re
dua e sottolinea le parole sottoelencate in cui le consonanti g e l si pronunciano con due suoni distinti (10).
maglia – negligente – glicerina – scogliera – figli – glassa – globo – sbadiglio – taglio – inglese – griglia – glaciale – gladiatore – consiglio – vaglia – glutine – glottologia – scogli – meglio – scegliere – glicine – guglie
14
1 I suoni e le lettere
7. Il gruppo sc non sempre produce un unico suono formando un digramma. Individua e sottolinea le parole sottoelencate in cui le consonanti s e c si pronunciano con due suoni distinti (11).
scelta – nascita – scena – scimmia – scivolo – ascensore – scoiattolo – scrollare – ruscello – scrivania – discesa – scatola – scarpa – oscuro – sci – scimpanzé – scoglio – scroscio – scrivere – scintillare – sciroppo – osceno – scorpione – scudo lessico
8.
Scrivi il nome, contenente un digramma o un trigramma, corrispondente alle seguenti definizioni.
1. Indumento formato da pantaloni e maglia che si indossa a letto................................................ 2. Frutto della quercia
................................................
3. La mano con le dita serrate e piegate sul palmo
................................................
4. Parapetto metallico di cui sono forniti balconi e ballatoi
................................................
5. Soluzione concentrata di zucchero in acqua o succo di frutta ................................................ 6. Sinonimo di porta
................................................
7. Agilità nei movimenti
................................................
8. Folto gruppo di api o di altri insetti volanti
................................................
9. Edificio per il culto cristiano
................................................
10. Persona anziana
produrre
................................................
9.
Scrivi una frase con ciascuna delle seguenti parole contenenti un digramma o un trigramma.
figlio – sciocco – bagnino – ghiro – oche – chiave
1. ..................................................................................................................................................................
2. ..................................................................................................................................................................
3. ..................................................................................................................................................................
4. ..................................................................................................................................................................
5. ..................................................................................................................................................................
6. .................................................................................................................................................................. produrre
10. Racconta sul quaderno una tua esperienza di viaggio inserendo parole contenenti almeno quattro digrammi e tre trigrammi.
produrre
11. Con la ripetizione di parole contenenti suoni simili fra loro si possono costruire testi singolari come il seguente scioglilingua. Dopo averlo letto, individua quale suono viene ripetuto e quante volte. Infine, se conosci qualche scioglilingua, scrivilo sul quaderno e sottolinea le parole che presentano gli stessi suoni.
Sul tagliere l’aglio taglia non tagliare la tovaglia la tovaglia non è aglio se la tagli fai uno sbaglio. C. Lapucci, Il libro delle filastrocche, Vallardi Altri esercizi
15
Esercizi formativi
riconoscere
Unità
2
?
L’ortografia Scrivere maniera corretta Scrivere in correttamente è fonda è fondamentale percomunicare poter mentale per poter
-
comunicare attraverso testo. attraverso un testo. In un questo ti In questo ti aiuta l’ortografia. aiuta l’ortografia.
•• I Indica ndica le le regole regole per per la la corretta corretta scrittura scrittura delle delle parole. parole. •• I Indica ndica le le regole regole per per pronunciare pronunciare le le parole parole e e le le frasi. frasi. •• I Indica ndica le le regole regole per per un un corretto corretto uso uso della della punteggiatura. punteggiatura.
Conoscenze
• Le principali regole ortografiche. • La sillaba. • Gli accenti della lingua italiana e la loro funzione. • L’elisione e il troncamento. • La punteggiatura. • L’uso della lettera maiuscola. Abilità
• Applicare le regole per pronunciare e scrivere correttamente le parole. • Dividere le parole in sillabe e andare a capo correttamente. • Utilizzare l’accento in modo corretto e distinguere le parole in base alla sua posizione. • Applicare le regole dell’elisione e del troncamento. • Usare correttamente la punteggiatura nella produzione di testi. • Usare correttamente le maiuscole.
16
Individua tutti i segni di punteggiatura contenuti nel brano seguente (32). Quindi leggi il testo ad alta voce cercando di dare alle frasi la giusta intonazione. Appena che Pinocchio fu entrato nel letto, si addormentò a colpo e principiò a sognare. E sognando gli pareva di essere in mezzo a un campo, e questo campo era pieno di arboscelli carichi di grappoli, e questi grappoli erano carichi di zecchini d’oro che, dondolandosi mossi dal vento, facevano zin, zin, zin, quasi volessero dire «chi ci vuole venga a prenderci». Ma quando Pinocchio fu sul più bello, quando, cioè, allungò la mano mano per per prendere prendereaamanciate manciatetutte tuttequelle quelle belle belle monete monete e mettersele e mettersele in tasca, in tasca, si trovò si svegliato trovò svegliato all’imall’improvviso provviso da treda violentissimi tre violentissimi colpi dati colpi nella dati porta nella di porta camera. di camera. Era l’oste che veniva a dirgli che la mezzanotte era suonata. Era E l’oste – i mieiche compagni veniva asono dirgli pronti? che la mezzanotte – gli domandò era suonata. il burat– tino. E i miei compagni sono pronti? – gli domandò il burat– tino. Altro che pronti! Sono partiti due ore fa. – Perché Altro che mai pronti! tantaSono fretta?partiti due ore fa. – P Perché erché ilmai Gatto tanta ha fretta? ricevuto un’imbasciata, che il suo gattino – maggiore, Perché il Gatto malato ha di ricevuto geloni un’imbasciata, ai piedi, stava in che pericolo il suo gattino di vita. maggiore, malatoC.diCollodi, geloni Le ai avventure piedi, stava di Pinocchio, in pericoloFeltrinelli di vita. C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, Feltrinelli Prerequisiti
2 L’ortografia
1.
Alcune regole fondamentali
Il cuoco ha messo la cucina a soqquadro per cucinare tante squisitezze! L’ortografia presenta non poche difficoltà e ciò è causa di molti errori perché non sempre i grafemi, cioè le lettere dell’alfabeto, corrispondono ai fonemi e molti suoni devono essere scritti ricorrendo a più lettere. Nell’esempio puoi vedere il suono cu scritto sia con la c sia con la q: qu. Ecco un elenco delle più frequenti difficoltà ortografiche che puoi incontrare. Ricorda che il dizionario può esserti d’aiuto ogni volta che hai un dubbio. NI, GN, GNI
CU, QU
Si usa ni davanti a vocale in poche parole che conservano la grafia originaria latina: niente, genio, colonia, Campania. Si usa gn in tutti gli altri casi: agnello, sognare, ognuno. Dopo il suono gn non si scrive mai la i, tranne nei casi in cui questa sia accentata (compagnìa) e nella prima persona plurale del presente indicativo, nella prima e seconda persona plurale del presente congiuntivo dei verbi che terminano in -gnare: noi bagniamo, che voi guadagniate. Hanno lo stesso suono. Se c’è un dubbio è bene consultare il dizionario. Va ricordato però che si deve usare cu in: cuoco, cuore, cuoio, taccuino, innocuo, proficuo, arcuato, scuola e in tutte le parole derivate. Se segue una consonante, si scrive sempre cu: aculeo, custode, cugino. Per risolvere il problema puoi anche ricordare che si usa qu in tutti gli altri casi: questo, liquore, quoziente, colloquio.
CQU, QQU, CCU
Per esprimere il raddoppiamento del suono qu si usa il gruppo cqu: acqua, nacque, tacque, acquisto. Unica eccezione con qqu è la parola soqquadro. Si usa ccu quando il raddoppiamento è seguito subito da consonante: accusa, accurato, accumulare.
LI, GLI
Si usa sempre li: all’inizio di parola: liana, lievito, lieto, liuto, tranne l’articolo gli e i pronomi: glielo, gliene, gliela, glieli; nelle parole in cui l’accento cade sulla i e nei loro derivati: balìa, malìa, ammalìare, regalìa; quando il suono è doppio: idillio, allievo, allietare; nelle parole che mantengono la grafia latina: cavaliere, milione, olio, ausilio; nei nomi propri di persona: Emilia, Duilio, Virgilio, Giulio, tranne Guglielmo e Gigliola; In tutti gli altri casi si usa gli: vaglia, miglio, coniglio, gigli, famiglia. Si può scrivere sia familiare sia famigliare.
MP, MB
SCE, SCIE
• • • • •
Davanti alle consonanti labiali p e b si usa sempre la consonante nasale m e non n: impero, lampada, bambino, imparare. Fanno eccezione i composti di bene: benpensante, benparlante. Si usa sempre sce: scena, ascensore, discendere, scelta. Fanno eccezione le parole scienza, coscienza e i loro composti: incosciente, scienziato, coscienzioso, usciere e scie (plurale di scia).
3 17
1 Fonologia e ortografia
3
CE, CIE, GE, GIE
Esercizi formativi
H
Nei plurali dei nomi che terminano in -cia e -gia la i si mantiene: quando è accentata: bugìa – bugie, magìa – magie, farmacìa – farmacie; quando -cia e -gia sono preceduti da vocale: acacia – acacie, valigia – valigie. Se i gruppi -cia e -gia sono preceduti da consonante, le parole al plurale escono in -ce e -ge: provincia – province, frangia – frange, treccia – trecce, spiaggia – spiagge. Le parole più diffuse che si scrivono con il gruppo cie sono: cielo, cieco, specie, igiene, effigie, società, pasticciere, efficienza, sufficienza, deficienza e i loro composti.
• •
La lettera h, proprio perché non si pronuncia (è la cosiddetta «consonante muta»), è causa di frequenti errori di ortografia. Attenzione quindi a non confondere: ho
voce del verbo avere
Ho un cucciolo di cane.
o
congiunzione
Vuoi pasta o carne?
oh
interiezione o esclamazione
Oh, che meraviglia!
hai
voce del verbo avere
Hai comprato il libro?
ai
preposizione articolata
Andiamo ai giardini.
ahi
interiezione o esclamazione
Ahi, che male!
ha
voce del verbo avere
Oggi la nonna ha caldo.
a
preposizione
Scrivi a Maria.
ah
interiezione o esclamazione
Ah, allora sei stato tu!
hanno
voce del verbo avere
Questa mattina hanno consegnato un pacco.
anno
nome
In che anno sei nata?
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1 . Nelle seguenti coppie di parole contenenti i gruppi ni, gn, gni individua e sottolinea la forma corretta. geniale/gegniale – vignetta/vinietta – zampognia/zampogna – igniorante/ignorante – campania/ campagna – gnente/niente – miniera/migniera – cagnolino/caniolino – ingenio/ingegno – sonio/sogno – insegniamo/insegnamo – ugnione/unione – ognuno/oniuno
usare in modo corretto
2. Completa le frasi seguenti aggiungendo opportunamente i gruppi ni (3), gn (8), gni (2).
1. Io e mio fratello so………amo spesso a occhi aperti. 2. Il mio inse………ante di italiano, prove………ente da Aosta, ci accompa………erà a visitare i castelli della sua valle. 3. L’usi………olo è un piccolo uccello dal canto melodioso. 4. Stefa………a compie gli anni nel mese di giu………o. 5. Cerchi I………azio? Lo troverai nel vi………eto. 6. Vergo………osi è il buffo co………ome di mio zio. 7. Ho trascorso un piacevole pomeriggio in compa………a di Ermi………a.
18
2 L’ortografia
3. Completa le frasi seguenti aggiungendo opportunamente i gruppi cu (4), qu (2), cqu (5), qqu (1). 1. Irina ac………disce la mia bisnonna ed esegue in modo ac………rato le pulizie di casa. 2. I ladri avevano messo a so………adro la villa. 3. In Brasile Anna ha a………istato una bellissima a………amarina che farà incastonare in un anello. 4. Gennaro oltre a dipingere delicati a……… erelli sa anche costruire fantastici a………iloni. 5. La crisi economica ha fatto crescere il numero dei disoc………pati. 6. Il cane se ne stava ac………cciato tran………illamente ai piedi del padrone. 7. La folaga e il germano reale sono uccelli a………atici. 8. Leonardo na………e a Vinci.
usare in modo corretto
4. Completa le seguenti parole inserendo opportunamente i gruppi mb (12), mp (12), np (2). o………ra – i………revisto – a………iente – ro………ere – gre………iule – be………ensante – a………izione – la………ione – bo………etta – po………iere – a………lificatore – te………o – ca………anella – palo………aro – o………retto – i………rovvisare – a………asciatore – se……… rare – be………arlante – i………robabile – i………atto – i………ranato – ava………raccio – co………asso – co………ilare – i………evibile
usare in modo corretto
5. Completa le frasi seguenti inserendo opportunamente nelle parole i gruppi sce (6) e scie (4). 1. Sei proprio un inco………nte se non attraversi la strada sulle stri……… pedonali. 2. Dalla finestra della mia casa di montagna si può osservare il grandioso ………nario delle Alpi. 3. I biondi capelli ………ndevano sulla fronte di Arianna. 4. Marta non si sentiva con la co………nza a posto. 5. Silvano è un adole………nte rispettoso e co………nzioso. 6. Abito al quarto piano: solitamente salgo con l’a………nsore e di………ndo per le scale. 7. Fernando frequenta il primo anno del liceo ………ntifico.
usare in modo corretto
6. Completa le seguenti parole inserendo opportunamente i gruppi ce (5), cie (5), ge (6), gie (2). rag………ra – i………ne – sur………lati – indi………stione – ur………nza – verni……… – ……… leste – suffi………nte – cro………via – superfi……… – so………tà – ………nte – bra………re – spia………vole – dili………nte – pastic………re – tan………nte – in………nso
usare in modo corretto
7. Completa le seguenti frasi inserendo ho (4), o (1), oh! (1), hai (3), ai (1). 1. Teresa, ……… capito quello che ti ……… detto? 2. Che cosa ……… pensato di fare? Vieni al cinema con noi ……… rimani in casa a giocare a carte con il nonno? 3. ……… scusami, non l’……… fatto apposta! 4. Telefona ……… nonni e se ……… un po’ di tempo vai a trovarli. 5. ……… corso tanto che non ……… più fiato!
19
Esercizi formativi
usare in modo corretto
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia usare in modo corretto
8. Completa le seguenti frasi inserendo opportunamente ha (2), a (5), ah! (1), hanno (3), anno (2). 1. ……… Giovanna non piace la giacca ……… righe che le ……… regalato Sergio. 2. Ogni ……… trascorro una settimana ……… Parigi, dove i miei parenti ……… una casa. 3. ……… ti sei
nascosto birichino! Dove ti sei andato ……… cacciare? 4. Da un ……… Diego vive a Liverpool; i suoi genitori ……… deciso di andare ……… trovarlo per Natale. 5. I tuoi compagni ……… letto il libro di fantascienza che ti ……… tanto entusiasmato? usare in modo corretto
9. Nelle seguenti espressioni cancella le parole che presentano errori di ortografia nell’uso dei gruppi cie e gie. spiagge/spiaggie deserte – ciliege/ciliegie mature – cagne randage/randagie – lance/lancie taglienti – rocce/roccie stratificate – treccie/trecce bionde
riconoscere
10. Nelle seguenti coppie di parole contenenti i gruppi cu, qu individua e sottolinea la forma corretta. cuadro/quadro – quando/cuando – dunque/duncue – scudo/squdo – innoquo/innocuo – concuista/conquista – quore/cuore – quattro/cuattro – cuaderno/quaderno – scuillo/squillo
operare modifiche
11. Sul quaderno, volgi al plurale la seguente filastrocca. Lo scià sugli sci lasciò una scia liscia come una striscia a forma di biscia.
usare in modo corretto
12. Individua e sottolinea le parole in cui i gruppi li e gli sono stati scritti in modo errato; poi riscrivile correttamente sul quaderno. accolienza – sbadigliare – Emiglia – ogliera – coniglio – aglio – valia – migliardario – foglio – Giuglia – luglio – miglione – siciliano – rilievo – domiciglio – bagaglio – voglio – Pulia – maglietta – Aureglio
lessico
produrre
13. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi. perfetto
.......................................................... permeabile .........................................................
bevibile
.......................................................... previsto
preciso
.......................................................... paziente .........................................................
.........................................................
14. Scrivi sul quaderno un breve testo descrivendo ciò che accade quando il suono della campanella annuncia la fine delle lezioni. Utilizza, per il numero di volte indicato tra parentesi, ah! (1), hanno (3), ai (2), ho (3).
20
Altri esercizi
2 L’ortografia
2.
Il raddoppiamento delle consonanti
Tra gli applausi l’atleta ha eseguito un tuffo perfetto. Nelle parole applausi, tuffo e perfetto sono state evidenziate le consonanti che hanno rafforzato il loro suono tramite il raddoppiamento. È importante non sbagliare nel raddoppiare le consonanti, anche perché una consonante raddoppiata può cambiare radicalmente il significato di una parola: tuffo, ad esempio, non è tufo. Non esistono regole precise sull’uso delle doppie, quindi in caso di dubbio è opportuno consultare il dizionario. Ecco comunque alcune indicazioni di carattere generale. Non si raddoppiano: • la consonante b davanti al gruppo -ile: abile, mobiletto, credibile; • la consonante z davanti ai gruppi -ia, -ie, -io, -ione: malizia, spaziale, grazie, ozioso, organizzazione, nazione; • la consonante g davanti al gruppo -ione: prigione, ragionevole. Si raddoppia, nelle parole composte, la consonante iniziale della seconda parola: • quando la prima parola è formata da uno di questi elementi: sopra, sovra, contra, a, da, fra, su, e, o, ne, se, ra: soprattutto, sovrapporre, contrabbando, aggiungere, davvero, frapporre, supporre, eppure, oppure, ovvero, nemmeno, seppure, rassodare; • quando la prima parola è tronca, cioè ha l’accento sull’ultima sillaba: cosiddetto (così + detto), dille (dì + le).
riconoscere
Esercizi formativi
base
Esercizi formativi
avanzato
1. Individua e cancella in ciascuna coppia di parole la forma errata. cosidetto/cosiddetto sopralluogo/sopraluogo visibbile/visibile realizzazzione/realizzazione dapoco/dappoco contravvenzione/contravenzione ragione/raggione contabbile/contabile sopramobile/soprammobile seppure/sepure contradire/contraddire terribbile/terribile
21
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia riconoscere
2. Le seguenti parole di uso comune sono spesso scritte in modo scorretto. Nelle coppie sottoelencate individua e sottolinea la parola esatta. priggione/prigione – birichinata/biricchinata – botola/bottola – polizia/polizzia – avolgibile/ avvolgibile – penellata/pennellata – milennio/millennio – gratugia/grattugia – atterraggio/ ateraggio – allarme/alarme – ciottolo/ciotolo – publicità/pubblicità
usare in modo corretto
3. Completa le seguenti frasi inserendo in modo corretto le coppie di parole proposte. pena/penna – caro/carro – rete/rette – capello/cappello – sere/serre 1. Alcune …………………… fa ho incontrato Lucio che non vedevo da tempo. 2. Il padre di Sonia coltiva nelle sue …………………… ortaggi e fiori. 3. Sulla prima …………………… della Rai, lunedì sera, ho visto un bel film. 4. L’insegnante di matematica ci disse di disegnare sul foglio due …………………… parallele. 5. Mia cugina Angela per carnevale ha sfilato per le vie della città su di un …………………… mascherato. 6. Non possiamo venire con voi a cena in quel ristorante: è troppo ……………………! 7. Mi presti la tua ……………………? La mia non scrive più! 8. Dopo la morte del figlio, Assunta si è chiusa nella propria ……………………. 9. La vecchia signorina Clara porta sempre il …………………… sulle ventitré. 10. Salvatore è un tipo mite: non torcerebbe un …………………… a nessuno!
lessico
4. Scrivi delle parole composte unendo gli elementi in colonna con le parole in elenco. Ricordati di raddoppiare la consonante iniziale della seconda parola! tosto – forzare – vero – bene – giungere – tanto – meno – sia – porre – carico – pure – colpo contra ...............................................................
su
più
...............................................................
sovra ..................................................................
da
...............................................................
se
sopra
............................................................... ra .................................................................
ne
...............................................................
e
.................................................................
fra
...............................................................
o
.................................................................
................................................................. ..................................................................
produrre
5. Scrivi tre frasi con le seguenti coppie di parole. casa/cassa – seta/setta – rosa/rossa 1............................................................................................................................................................... 2............................................................................................................................................................... 3...............................................................................................................................................................
22
Altri esercizi
2 L’ortografia
3.
La sillaba
Ti confido un segreto… Ti e un sono parole pronunciate con un’unica emissione di voce, con-fi-do e se-gre-to sono parole costituite da tre gruppi di suoni. Ognuno di essi è una sillaba. La sillaba è un’unità sonora, all’interno della parola, pronunciata con un’unica emissione di voce e contenente almeno una vocale.
In base al numero di sillabe le parole possono essere: onosillabe (di una sola sillaba, che può essere costituita anche da una sola •m vocale): a, ma, di, per; • bisillabe (di due sillabe): se-dia, lu-na, ar-te, poz-zo; • trisillabe (di tre sillabe): ma-ri-to, ta-vo-la, leg-ge-re; • polisillabe (di quattro o più sillabe): am-mor-bi-den-te, per-fe-zio-na-re. Una sillaba può contenere: • una sola vocale che la costituisce: a-ria, po-e-ma; • un dittongo: piu-ma, au-la; • un trittongo: man-giai, miei; • una o due vocali accompagnate da una o più consonanti: schiaf-fo, ar-ti-glio.
La divisione delle parole in sillabe Quando scrivi ti è mai capitato di dover interrompere una parola alla fine della riga e di dover andare a capo? Per non sbagliare, è importante saper dividere le parole in sillabe e conoscere le regole fondamentali. • L a vocale o il dittongo all’inizio di parola seguiti da una sola consonante formano una sillaba a sé: a-ni-ma, au-to-mo-bi-le. • Le vocali che costituiscono uno iato formano due sillabe distinte: pa-e-se, Pa-o-la. • L e vocali che costituiscono un dittongo o un trittongo non si dividono mai: viaggia-re, pie-tà, pa-iuo-lo. • L a consonante forma la sillaba con la vocale o il dittongo da cui è seguita: ma-no, ci-lie-gio. • L e consonanti doppie si separano sempre, compreso il gruppo cq; una fa parte della sillaba precedente, l’altra di quella seguente: ab-bel-li-re, ac-que-dot-to, batte-si-mo. • I gruppi di due o tre consonanti diverse formano una sillaba con la vocale seguente se possono trovarsi anche all’inizio di una parola: re-spi-ro, spi-ri-to-so. • I gruppi di due o tre consonanti diverse si dividono se con la vocale seguente non possono formare una sillaba che può trovarsi all’inizio di parola: dor-me e non do-rme (il gruppo rm non si troverà mai all’inizio di una parola). 23
1 Fonologia e ortografia
• I digrammi e i trigrammi, seguiti da vocale, non si dividono mai: i-gno-ran-za, rin-ghia-re. • L e parole composte con i prefissi: in-, con-, su-, dis-, mal-, bis-, ben-, ante-, post-, ri-, tra-, es-, trans- si dividono preferibilmente seguendo le regole generali, ma si può anche staccare il prefisso che costituisce una sillaba a sé e sillabare il resto regolarmente: di-soc-cu-pa-zio-ne o dis-oc-cu-pa-zio-ne, tra-scor-re-re o tras-cor-re-re.
ag li are Vietat o sb
Come andare a capo? La sillaba non si può spezzare. Quando si deve andare a capo con una parola apostrofata, ad esempio quell’albero, oggi si tende a superare la vecchia imposizione di completare quell’ in quello e di andare a capo con la parola albero (peraltro di sgradevole suono) con il consiglio di dividere in quel- e, a capo, l’al-be-ro. Nei giornali e in molti libri si lascia l’apostrofo a fine riga: quell’- (a capo) albero.
Esercizi formativi
3 ESERCIZIO N. 10
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1. Indica le parole monosillabe con la lettera M (5), le bisillabe con la lettera B (6), le trisillabe con la lettera T (6) e le polisillabe con la lettera P (4). agile (...) – re (...) – prezzemolo (...) – impazienza (...) – nero (...) – pino (...) – più (...) – biglietto (...) – camice (...) – ma (...) – già (...) – sete (...) – ora (...) – cielo (...) – povertà (...) – preghiera (...) – pescatore (...) – sé (...) – fiamma (...) – gentile (...) – attentamente (...)
operare modifiche
2. Dividi in sillabe le seguenti parole. liuto – ascolto – invisibile – antiquario – antologia – chiusura – canneto – orizzontale – previsto – soprattutto – campeggio – improvvisazione – artiglieria – onomastico – astronave – euromercato – attraente – biosfera – asperità
usare in modo corretto
24
3. Utilizza i seguenti gruppi di sillabe per scrivere parole di senso compiuto. sfa-re-di
....................................................
len-vio-za
................................................
pa-com-gni
....................................................
gio-co-rag
................................................
po-ta-e
....................................................
stuo-no-fra
................................................
o-ro-scu
....................................................
le-pa-stra
................................................
stu-a-zia
....................................................
bi-bam-na
................................................
2 L’ortografia
usare in modo corretto
MI
LA
LO
STO
AL
VE
RA
BA
RI
NO
CO
DI
MA
SO
LO
BE
NE
GIA
TRA
FA
RE
CON
NO
DO
4. In ognuno dei quattro gruppi di parole manca la stessa sillaba. Scrivila tu per ottenere parole di senso compiuto. 1. gram-…………-ti-ca nor-…………-li-tà
…………-reg-gia-ta
2. si-…………-rez-za
…………-ba-tu-ra in-…………-di-ne
3. pre-…………-de-re
…………-ne-ren-to-la car-…………-re
4. bol-…………-te al-…………-ta-re usare in modo corretto
TO
Esercizi formativi
Giochiamo con le sillabe Dividete la classe in gruppi, ciascuno dei quali avrà il compito di formare parole (verbi, nomi, aggettivi, avverbi, congiunzioni) combinando le sillabe sistemate nelle caselle del cruciverba. Vincerà il gruppo che in un tempo prestabilito avrà trovato il maggior numero di vocaboli. È importante fissare certe regole di gioco (es. un punteggio diverso a seconda del numero di sillabe contenute nella parola trovata).
r g i oc o In sieme pe
…………-tic-chia
5. Completa le seguenti parole inserendo in ognuna la sillaba adatta. orto…………no – lam…………giante – aspet…………re – pom…………mo – assas…………no – ges………… – arti…………lazione – suffi…………za – ap…………tamento – esposi…………ne – pia…………ra – tran…………tlantico – inco…………te – ce…………glio – ag…………tivo
usare in modo corretto
lessico
6. Le seguenti parole sono state divise in sillabe in modo errato. Riscrivile, dividendole correttamente. Attenzione! Due parole sono state divise in modo giusto: individuale. bu-sso-la
……………………………… co-ncre-to
sot-ter-fu-gio
……………………………… fos-fo-re-scen-te ………………………………
e-mi-tten-te
……………………………… sca-tol-a-me
i-mpa-uri-to
……………………………… ma-tri-mo-ni-o ………………………………
gi-ar-di-no
……………………………… ac-co-gli-en-za ………………………………
a-vver-sa-rio
……………………………… gran-di-na-ta
……………………………… ………………………………
………………………………
7. Scrivi nella casella centrale la sillaba che consente di ottenere due parole (una in orizzontale e l’altra in verticale) di senso compiuto. PAN MON
MOL GNA
VA
NO
COR
PIAN
RI TE
TO
RE RO
AR NA
VIO
DO CA
AR BAN
TO
COM
SO SO
25
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia
8. Scrivi la sillaba iniziale, la stessa per ogni gruppo, che consente di ottenere tre
lessico
parole di senso compiuto; poi dividile in sillabe.
lessico
1. ………-tile
………………………………
4. ………-gnolo
………………………………
………-rente
………………………………
………-vento
………………………………
………-saro
………………………………
………-zio
………………………………
2. ………-pario
………………………………
5. ………-pianto
………………………………
………-luro
………………………………
………-pacco
………………………………
………-curezza ………………………………
………-pennata ………………………………
3. ………-letto
6. ………-zina
………………………………
………-framma ………………………………
………-galino
………………………………
………-dema
………-pensante ………………………………
……………………………… ………………………………
9. Elimina una o più sillabe dalle seguenti parole così da ottenere nuove parole, secondo il numero suggerito dalle righe di puntini.
usare in modo corretto
prelevare
…………………………
minorenne
…………………………
terrazzamento
…………………………
piangente
…………………………
insalata
…………………………
gelato
…………………………
amare
…………………………
protesta
…………………………
retrovisore
…………………………
frammento
…………………………
…………………………
…………………………
………………………… ………………………… ………………………… …………………………
…………………………
10. Il brano seguente presenta degli errori nella divisione in sillabe. Individuali e correggili.
Vieta to sb ag lia re
Di tutte le lucertole che ho conosciuto Boc era l’unico che sapesse davvero giocare. Se quando eri sdraiato sulla sabbia facevi scivolare la mano verso di lui, come a fargli la posta, lui ti stava ad osservare con gli occhi che gli brillavano e la testa reclinata; poi non appena la mano era abbastanza vicina, improvvisamente sferzava l’aria con la coda, ti dava un colpetto e correva in una nuova posizione da dove pretendeva che quello inseguimento ricominciasse daccapo. G. Durrell, Storie del mio zoo, Adelphi
produrre
11. Da ciascuno dei seguenti gruppi di sillabe ricava una parola di senso compiuto con cui scriverai una frase sul quaderno. ab-glio-ba – lo-psi-go-co – re-er-ro – ri-gio-fu – co-lo-rian-do
26
Altri esercizi
2 L’ortografia
4.
L’accento
L’accento tonico Métti l’àngelo sùlla capànna del presèpe. Come avrai notato leggendo la frase dell’esempio, quando si pronuncia una parola, la voce si appoggia con maggiore intensità su una delle sue sillabe. L’elevazione del tono della voce su una sillaba della parola si chiama accento tonico.
La sillaba accentata è la sillaba tonica. La vocale di tale sillaba si chiama vocale tonica. Le altre sillabe sono dette atone, cioè senza accento: angelo = àn- (tonica) -ge- (atona) -lo (atona). In base alla posizione della sillaba tonica, le parole possono essere: • tronche, se hanno l’accento sull’ultima sillaba: so-gnò, pe-rò; • piane, se hanno l’accento sulla penultima sillaba: do-ló-re, dòn-na, bal-có-ne; • sdrucciole, se hanno l’accento sulla terzultima sillaba: tà-vo-lo, pò-ve-ro, dif-fì-ci-le; • bisdrucciole, se hanno l’accento sulla quartultima sillaba: re-gà-la-me-lo, pàssa-me-li. La maggior parte delle parole italiane sono piane. Quando alcune parole monosillabiche prive di accento, come le particelle mi, ti, si, ci, vi, ne, lo, si uniscono nella pronuncia alla parola precedente, sono dette enclitiche (inclinate indietro): man-gia-lo, man-da-ci, dim-mi. Quando si uniscono alla parola seguente, come gli articoli, le particelle pronominali e le preposizioni, sono dette proclitiche (inclinate in avanti): il libro, mi piego, di nuovo. ag li are Vietat o sb
Si deve dire così! Ti forniamo un’utile tabella con alcuni tra i più frequenti errori nella pronuncia degli accenti tonici. Si dice… àmaca concàvo dissuàdere èdile fortuìto gratuìto ìnfido persuàdere rùbrica sàlubre
ma si deve dire… amàca còncavo dissuadére edìle fortùito gratùito infìdo persuadére rubrìca salùbre
3 ESERCIZIO N. 8 27
1 Fonologia e ortografia
L’accento grafico L’accento tonico viene segnato solo in alcuni casi nei quali prende il nome di accento grafico o semplicemente accento.
Nella lingua italiana si usano tre tipi di accento: • g rave: indica un suono aperto. Si usa sulle vocali à, ì e ù: università, partì, gioventù e sulle vocali è e ò aperte: caffè, interverrò; • acuto: indica un suono chiuso. Si usa sulle vocali é e ó chiuse: poté, córso; • c irconflesso: indica una contrazione e si usava anticamente: tôrre per togliere, fûro per furono. Può essere segnato per indicare la contrazione di due vocali: principî, varî. L’accento grafico è obbligatorio: • sulle parole tronche bisillabe e polisillabe: portò, benché, carità, lealtà; • sui monosillabi che terminano con due vocali: più, piè, può, ciò, già, giù, tranne qui e qua che si scrivono senza accento; • sui composti di tre, re, blu, su: trentatré, viceré, rossoblù, lassù; • su alcuni monosillabi per distinguerli da altri di uguale grafia ma di significato diverso: dà
voce del verbo dare Luca dà un bacio al fratellino.
da
preposizione Vengo da Torino.
dì
nome (= giorno) Lavora sempre, notte e dì.
di
preposizione Arrivò di notte.
lì
avverbio Passò di lì.
li
pronome Li rividi.
là
avverbio Vai là.
la
articolo La ruota.
né
congiunzione Né oggi né domani.
ne
pronome Ne incontrai uno.
è
voce del verbo essere Carlo è un poeta.
e
congiunzione Acqua e vino.
sé
pronome Lo prese con sé.
se
congiunzione Ti telefono, se vuoi.
tè
nome Mi offrirono del tè.
te
pronome Non te lo dirò.
sì
avverbio Disse di sì.
si
pronome Si scambiarono gli indirizzi.
L’accento grafico viene segnato per evitare equivoci fra parole che hanno la stessa grafia, le cosiddette omografe. còlto lèggere àltero cómpito
voce del verbo cogliere verbo voce del verbo alterare nome
cólto leggère altèro
aggettivo (= istruito) aggettivo (= poco pesanti) aggettivo (= dignitoso) aggettivo (= cortese) Nel dizionario
28
2 L’ortografia
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1 . Indica le parole tronche con T (5), le parole piane con P (10), le parole sdrucciole con S (6) e le parole bisdrucciole con B (3). fanciulla (…) – amicizia (…) – libertà (…) – bambola (…) – scivolano (…) – cioè (…) – antico (…) – minestra (…) – parlano (…) – tavola (…) – regalaglielo (…) – virtù (…) – onestà (…) – bomboniera (…) – cometa (…) – incavo (…) – agave (…) – rabbia (…) – disastro (…) – perciò (…) – andatevene (…) – infedele (…) – qualifica (…) – batteri (…)
riconoscere
2 . Nelle frasi seguenti individua e sottolinea in rosso le parole proclitiche (6) e in blu quelle enclitiche (6). 1. Dimmi tutto, ti ascolto. 2. Accontentati, non chiedere sempre! 3. Mangialo, è buono! 4. Chi ti credi di essere? 5. Se ne scappò a gambe levate. 6. Allacciami questa scarpa, per piacere. 7. Vi vorrei invitare a cena lunedì prossimo. 8. Ci promise che avrebbe incominciato a studiare. 9. Fateci avere vostre notizie. 10. Vi spiegherò tutto al mio ritorno. 11. Fermatevi, mangeremo un piatto di spaghetti insieme.
usare in modo corretto
usare in modo corretto
usare in modo corretto
3. Segna l’accento in quelle parole dove è necessario (15). 1. Berro una tazza di te e mangero solo meta di quella fetta di torta. 2. Teo e un tipo pieno di se. 3. Su, decidetevi, ditemi di si. 4. Certamente questa situazione non fa piacere ne a me ne a voi. 5. Attento a inserire le monete! La macchina non da il resto. 6. Non parliamone piu. Decideremo quando saremo li. 7. Anna tirava a se con il guinzaglio il suo cane Pilu. 8. Il vento forte spostava la panchina di qua e di la.
4. Nelle frasi seguenti sono stati dimenticati gli accenti. Segnali tu (26). 1. Berrei volentieri un te con te. 2. Ennio vuole tutto per se, non da nulla agli altri. 3. So che siete li, ma non vi vedo. 4. Fausto si e rifiutato ancora una volta di dire di si. 5. Non lo vedro lunedi, lo incontrero forse la, al solito posto, venerdi prossimo. 6. Giacomo non sa ne nuotare ne sciare. 7. Fermatevi li, per carita, il ponte e pericolante. 8. Un caffe caldo o un te bollente e proprio cio che ci occorrerebbe ora. 9. Ti prego, da quella busta che e la sul tavolo a Gianna. 10. Ti do un consiglio: non bere piu te perche ti fa male.
5. Segna l’accento tonico sulle parole in corsivo, servendoti del senso della frase e del dizionario. 1. Metti i gioielli in cassaforte; non rischiare che te li rubino. 2. Il rubino è una pietra preziosa, di color rosso vivo, trasparente. 3. Giosuè è veramente un uomo di sani principi. 4. Le storie di re, di regine, di principi e di principesse affascinano tanti bambini. 5. Il forte urto contro una porta ha provocato a Elena il distacco della retina. 6. La mia vicina di casa usa una retina per tenere a posto i capelli. 7. Restituisci subito il pallone al tuo amico! 8. Mio zio ha sempre subito soprusi senza avere il coraggio di reagire. 9. Il seguito del filmato sulla Resistenza sarà trasmesso venerdì pomeriggio. 10. Recentemente ho seguito alla televisione uno sceneggiato a puntate molto appassionante.
29
Esercizi formativi
Esercizi formativi
1 Fonologia e ortografia usare in modo corretto
usare in modo corretto
6. Scegli il termine, fra i due proposti in corsivo, adatto al significato di ogni frase. 1. La viòla/vìola è il nome di una pianta perenne dal fiore profumato e anche di un antico strumento musicale ad arco. 2. Fabrizio è quel ragazzo alto là, con quello sguardo àltero/altèro. 3. Sante è pallido perché ha subìto/sùbito da poco un intervento chirurgico. 4. Il sedativo per la tosse ha agìto/àgito rapidamente. 5. Oggi molti acquirenti non pàgano/pagàno in contanti ma con le carte di credito. 6. In mezzo alla tempesta, l’imbarcazione era in bàlia/balìa delle onde.
7.
Nelle seguenti frasi individua e sottolinea il monosillabo corretto fra i due proposti in corsivo.
1. Non ho visto Laura né/ne ieri né/ne oggi pomeriggio. 2. Questo ronzio mi da/dà molto fastidio. 3. E/È da quel di/dì divennero amici inseparabili. 4. Danilo e/è ancora là/la con Franca? 5. Non appena li/lì sento al telefono, ti chiamo e mi dici se/sé puoi ospitarli. 6. Non trovo le chiavi, eppure le avevo lasciate lì/li sul tavolo. 7. Ognuno di voi pensi per se/sé. 8. Ti dico di si/sì: ho terminato tutti i compiti! 9. Preferisco il tè/te al caffè. 10. Dà a Enrico questo libro se è/e ancora lì/li con te. riconoscere
8 . Nelle seguenti coppie individua e sottolinea la parola accentata correttamente.
Vieta to sb ag lia re
operare modifiche
In caso di dubbio consulta il dizionario. mòllica/mollìca – zàffiro/zaffìro – pùdico/pudìco – ìnfido/infìdo – sàlubre/salùbre – èdile/ edìle – gratùito/gratuìto – cadùco/càduco – dissuadére/dissuàdere
9 . Segna l’accento grafico dov’è obbligatorio e correggi le parole accentate erroneamente. Spiega oralmente di che tipo di errori si tratta. 1. Vieni quì, non aver paura del mio cane! 2. Dì venerdi i miei zii non mangiano mai là carne. 3. Oh! Hai rovesciato il caffe sulla tovaglia pulita! 4. Dai retta a mè, condisci le tagliatelle con il ragu. 5. Si, và bene, ti daro la meta del mio panino. 6. Lo scimpanze, forse per là sua indole docile, e la scimmia che preferisco. 7. Come mai Matteo sé né stà la buono, buono? 8. Oggi si stà bene: non e ne freddo ne caldo.
produrre
10. Scrivi due frasi di senso compiuto per ogni coppia di parole omografe. séguito/seguìto – desìderi/desidèri – càpitano/capitàno – tènere/tenére – àncora/ancóra 1. ............................................................................................................................................................. 2. ............................................................................................................................................................. 1. ............................................................................................................................................................. 2. ............................................................................................................................................................. 1. ............................................................................................................................................................. 2. ............................................................................................................................................................. 1. ............................................................................................................................................................. 2. ............................................................................................................................................................. 1. ............................................................................................................................................................. 2. .............................................................................................................................................................
30
Altri esercizi
2 L’ortografia
5.
L’elisione
La amica di Laura lo anno prossimo si iscriverà alla università. Sicuramente nella lettura di questa frase si avvertirà un suono sgradevole e fastidioso, dovuto all’accostamento tra due vocali: la amica, lo anno, si iscriverà, alla università; basterà eliminare la vocale finale della prima parola inserendo il segno grafico /’/ (l’amica, l’anno, s’iscriverà, all’università) e la lettura risulterà più scorrevole: L’amica di Laura l’anno prossimo s’iscriverà all’università. La caduta, segnalata con l’apostrofo, dell’ultima vocale non accentata di una parola davanti a un’altra che inizia anch’essa per vocale si definisce elisione.
L’elisione è obbligatoria: • con gli articoli lo, la e con le preposizioni articolate formate da essi: l’occhio, l’anima, nell’albero, nell’acqua; • con gli aggettivi dimostrativi quello, quella: quell’imbuto, quell’amica; • con gli aggettivi bello, santo, santa: bell’uomo, sant’Antonio, sant’Anna; • con l’avverbio ci seguito dai verbi essere ed entrare: c’era, c’entrava; • n elle particolari espressioni: d’altronde, senz’altro, quand’ecco, tutt’al più, a quattr’occhi, d’ora in poi, d’allora, d’altra parte, l’altr’anno, sott’occhio, mezz’ora, pover’uomo, buon’anima; • davanti ai numeri la cui pronuncia inizia per vocale: l’11 marzo. L’elisione è facoltativa: • con gli aggettivi dimostrativi questo, questa: quest’anno o questo anno; quest’estate o questa estate; • con l’articolo indeterminativo una: un’arma o una arma; • con l’aggettivo femminile bella: bell’idea o bella idea; • con le particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi, ne: m’illuse o mi illuse, t’aspettai o ti aspettai, s’accorse o si accorse…; • c on la congiunzione anche seguita dai pronomi personali io, egli, ella: anch’io o anche io, anch’egli o anche egli; • con i pronomi personali lo, la: l’alzò o lo alzò, l’allargò o la allargò; • con la preposizione di: d’inverno o di inverno, d’accordo o di accordo; 31
1 Fonologia e ortografia
• c on gli avverbi come e dove davanti alle voci del verbo essere: com’era o come era, dov’è o dove è.
Esercizi formativi
L’elisione è vietata: • c on gli articoli determinativi lo e la e le preposizioni articolate davanti a parole che iniziano con ia, ie, io, iu: lo iato, la iena, dello iodio, della iuta; • c on l’articolo indeterminativo uno, perché quando è necessario viene sostituito dalla forma tronca un: un amico; • d opo la preposizione da per non confonderla con la preposizione di: da amare. Fanno eccezione le locuzioni: d’altra parte, d’altronde, fin d’ora, fin d’allora, d’altro canto; • c on i pronomi personali li, le: li aspetto, le inviterò; • con la particella pronominale ci quando si trova davanti a parola che inizia per a, o, u, ha: ci aiuterà, ci offrì, ci unisce, ci ha invitato.
Esercizi formativi
riconoscere
base
avanzato
1 .
Individua e sottolinea le parole che presentano un’elisione (11), poi riscrivile con le vocali cadute.
1. C’era nell’aria un buon profumo di viole. ……………………………………………………………
usare in modo corretto
2. M’è venuta un’idea meravigliosa.
……………………………………………………………
3. Ho voglia di un’aranciata.
……………………………………………………………
4. Se n’è andata alla chetichella.
……………………………………………………………
5. L’onda s’infrangeva sullo scoglio.
……………………………………………………………
6. Quell’uomo non mi piace.
……………………………………………………………
7. Non c’è niente da mangiare?
……………………………………………………………
8. Aspettatemi! Vengo anch’io.
……………………………………………………………
2. Scrivi davanti alle parole l’articolo determinativo: scegli fra lo (2), la (4), l’(18). ……… Lombardia – ……… alunno – ……… invito – ……… scarpone – ……… orco – ………
sensibilità – ……… ora – ……… insalata – ……… attesa – ……… indecisione – ……… acqua – ……… zucchero – ……… zanzara – ……… estate – ……… ansia – ……… attrice – ……… indice
– ……… ambulatorio – ……… ragazza – ……… energia – ……… ospite – ……… incubo – ……… odio – ……… infermiera usare in modo corretto
3. Scrivi davanti alle parole l’articolo indeterminativo: scegli fra un’(10), un (9). ……… allarme – ……… avviso – ……… altalena – ………… offerta – ………… accusa – …………
appunto – ………… orario – ………… orizzonte – ………… imprudenza – ………… incertezza – ………… emozione – ………… elicottero – ………… oblò – ………… ingordigia – …………
esperienza – ………… imbroglio – ………… unità – ………… intensità – ………… utilizzo
32
2 L’ortografia
usare in modo corretto
usare in modo corretto
4. Effettua l’elisione quando è possibile (18). 1. Una amica della mamma mi ha regalato un bello accendino di ottima qualità. 2. Quella azione del terzino mi ha lasciato a bocca aperta. 3. Ti prego, porta per me questa offerta allo altare di santo Antonio. 4. Uscito dalla acqua trovai sulla riva una ostrica. 5. Quello immeritato rimprovero lo offese enormemente. 6. Alessandro abita nello appartamento del terzo o dello ultimo piano? 7. Martina adora andare alla isola di Elba con i suoi amici. 8. La nonna ha cucinato una ottima anatra alla arancia.
5. Individua e sottolinea le espressioni in cui è obbligatoria l’elisione (14). sullo albero – anche egli – le incontrò – quello uomo – ci era – li ascoltava – di estate – da altra parte – mezza ora – come è – quando ecco – la ape – quello inverno – ci andò – senza altro – lo ombrello – bello imbusto – si accorse – lo otto settembre – li invitai – santa Agnese – ci augurò – una anima – ci accolse – da affittare
6. Completa le frasi seguenti scegliendo la forma corretta fra quelle in elenco. se – te – t’è – s’è – m’è – c’è – ce n’è – ce ne 1. Il film non ci piaceva, ………… siamo andati prima della fine. 2. Non ………… più zucchero? Sì, ………… ancora un po’. 3. ………… parso di sentire uno strano rumore proveniente dalla cantina. 4. Aveva così tanta sete che ………… bevuto quasi un litro d’acqua. 5. ………… vuoi, puoi venire a casa mia così faremo insieme i compiti. 6. Pensi sempre che tutti ce l’abbiamo con …………. 7. Hai un piede ingessato? Che cosa ………… capitato?
operare modifiche
7. Riscrivi le frasi al singolare. Attento a usare l’apostrofo! 1. Delle aquile volteggiavano su una rupe.
………………………..………………………………
2. Delle acacie ombreggiavano la villetta.
………………………..………………………………
3. Nell’officina c’erano delle ancore arrugginite. ………………………..………………………………
usare in modo corretto
4. Ci sono delle armi in quel baule.
………………………..………………………………
5. In pizzeria c’erano delle amiche di Teresa.
………………………..………………………………
6. Ci sono delle aule vuote?
………………………..………………………………
7. Nell’armadio ci sono gli abiti di Emma.
………………………..………………………………
8. Sulla cattedra ci sono delle antologie.
………………………..………………………………
9. Gli amici di Sara arrivano tardi.
………………………..………………………………
10. Sono avazate delle arance.
………………………..………………………………
11. Le idee di Luca sono bellissime.
………………………..………………………………
8. Correggi gli errori presenti nelle seguenti frasi. 1. Vorrei proprio sapere cosa ci entra Angelo in questa faccenda. 2. Non te mai venuta la idea d’andare a vivere in campagna? 3. Visto che non ce nessuno, noi c’è ne andiamo. 4. La strada è molto tortuosa: vedi di non superare mai i cinquanta chilometri allora. 5. Per lo onomastico le regalerò un’album per le foto. 6. L’hai riconosciute? Erano l’amiche di Cristina. 7. A quattro occhi t’è lo racconterò. 8. Claudia ha gl’occhi azzurri come suo padre. 9. Sdraiato sulla erba ascoltavo il canto di un’usignolo. 10. Sfruttate lo aiuto delle note che trovate a piè di pagina. Altri esercizi
33
Esercizi formativi
usare in modo corretto
1 Fonologia e ortografia
6.
Il troncamento
A grande velocità il dottore Pasi ci A gran velocità il dottor Pasi ci superò superò con la sua motocicletta. con la sua motocicletta. Leggendo la prima frase si avverte un suono fastidioso, che risulta invece migliore nella lettura della seconda: le parole grande e dottore hanno subito una mutilazione che non è stata segnalata dall’apostrofo. La soppressione della vocale o della sillaba in fine di parola, davanti a un’altra che inizi per vocale o consonante, si definisce troncamento. La parola troncata non vuole l’apostrofo.
Il troncamento è obbligatorio: • con l’articolo uno e i suoi composti (alcuno, nessuno, ciascuno): un armadio, alcun aiuto, nessun altro, ciascun ragazzo; • con bello, santo, quello davanti a nomi che iniziano per consonante: bel ragazzo, san Francesco, quel pilota; • con buono davanti a vocale o consonante: buon anno, buon riposo; • con i nomi signore, professore, ingegnere, dottore, cavaliere e suora seguiti da un nome proprio: il signor Carli, il professor Zanzani, l’ingegner Totti, il dottor Pieri, il cavalier Pennisi, suor Amelia; • con frate davanti a nome proprio che inizi per consonante: fra Guglielmo, ma frate Angelo; • con parole come amore, bene, fino, male, fiore usate in particolari espressioni: amor proprio, ben detto, ben fatto, fin qui, mal di testa, fior di quattrini. Il troncamento è facoltativo: • con quale, tale davanti a consonante o vocale: qual/quale vizio, tal/tale uomo; • con ora e i suoi composti: or/ora dunque, ancor/ancora di più; • con l’aggettivo grande: gran/grande frastuono. Il troncamento è vietato: • davanti a parole che iniziano per s impura (cioè s + consonante), gn, ps, z, x: un bello scoiattolo, quello gnomo, quello psichiatra, uno zufolo, uno xilofono. Si scrive però san Zeno e san Stanislao; • con le parole al plurale: buoni amici, quelle emozioni… 34
Tr Pao IS BN Ed a l la B e 97 izio ri ras 8- n gh ini 88 e e -4 lig A 72 h -1 t 99 15
Paola Brasini
Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE, GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).
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Edizione light
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Composizione
Per il docente (omaggio)
• Volume A – Fonologia, morfologia, sintassi • Volume B – Comunicazione, lessico, abilità, testi •Q uaderno operativo – Prove per le competenze, prove INVALSI • M.I.O.BOOK (versione studente) •S chede per l’analisi (pieghevole plastificato)
• Guida per il docente • M.I.O.BOOK (versione docente) •G rammatica semplificata (pdf sfogliabile per LIM e pc) •A ltre risorse disponibili sul sito www.raffaellodigitale.it
ISBN 978-88-472-1991-5 ISBN 978-88-472-1992-2 ISBN 978-88-472-1993-9
Vol. A (con M.I.O.BOOK e Schede per l’analisi) Vol. B Quaderno operativo
€ 12,50 € 7,50 € 6,50
Sono disponibili anche due versioni in confezione indivisibile ISBN 978-88-472-2035-5 ISBN 978-88-472-2036-2
Vol. A (con M.I.O.BOOK e Schede per l’analisi) + Vol. B + Quaderno operativo € 19,90 Vol. A (con M.I.O.BOOK e Schede per l’analisi) + Quaderno operativo € 15,90
I S B N 978-88-472-1991-5
Prezzo di vendita al pubblico 9
788847 219915
€ 12,50
www.grupporaffaello.it
www.raffaellodigitale.it
Fonologia, morfologia, sintassi
Configurazione vendita
A