M. Elisabetta Giordani
guida didattica per la scuola dell’infanzia

Laboratori e Atelier






Progetti: Laboratorio Numeri Atelier Luce - Creta
CONTENUTI DIGITALI
L’apprendimento è più coinvolgente quando è interattivo, incoraggia bambine e bambini a partecipare attivamente ed esplorare il mondo in modi diversi, a scuola e a casa.
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Laboratori e atelier Volume 2









I bambini sono attori competenti della loro crescita, co-costruttori di significati insieme agli adulti e agli altri bambini.
Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei

Volume 2 Laboratori e atelier
Cornici del lavoro progettuale, sia il laboratorio che l’atelier sono ambienti strutturati e organizzati per usi specifici, luoghi di scoperta, sperimentazione e apprendimento fortemente caratterizzati, spazi abitati in cui prendono vita progetti mirati allo sviluppo di una o più intelligenze.
«Il laboratorio è quindi, prima di ogni altra cosa, uno spazio fortemente connotato sotto il profilo intenzionale: tuttavia il valore aggiunto di tale luogo si ricava più facilmente per sottrazione che per definizione.
Se da un laboratorio togliessimo, per assurdo, gli strumenti specifici e i materiali necessari in esso presenti, rimarrebbe pur sempre un elemento che lo determina in quanto tale: i soggetti che lì si incontrano sono uniti da un progetto comune e da una modalità esplorativa di lavoro. (…)
Occorre allora analizzare nel dettaglio quali sono le caratteristiche peculiari di un progetto, per poterlo comprendere e attuare. La prima peculiarità da attribuire al progetto è quella dell’apertura. Lavorare in modo aperto porta inevitabilmente con sé l’idea di dover definire una finalità, senza però pretendere di determinare in anticipo tutti i passaggi che porteranno alla meta scelta.
La programmazione di tipo progettuale può infatti definire alcuni ipotetici scenari di attività, all’interno dei quali, chi conduce l’attività, deve saper adattare la propria azione didattica, cogliendo le pieghe che il lavoro stesso impone, a seconda dello svolgimento del progetto stesso e delle scoperte, degli apprendimenti e delle intenzioni di chi vi partecipa. Sono infatti i soggetti che collaborano all’interno del laboratorio a stabilire le mete da raggiungere e a correggere, strada facendo, i propri obiettivi di lavoro. In tale ridefinizione, sono pertanto modificabili anche gli strumenti e i materiali utilizzabili, i tempi e l’organizzazione delle attività, le procedure e le metodologie.»
R. Morgese, Laboratorio con la creta. Percorsi disciplinari e multidisciplinari, Erickson, Trento, 2004

La seconda peculiarità del progetto è legata alla motivazione.
Il progetto prende forma a partire dai bisogni, dalle curiosità e dai desideri dei bambini e che gli insegnanti sanno cogliere, rilanciare e trasformare in esperienza didattica. Esperienza didattica che diventa, per i bambini, maggiormente produttiva, accattivante e coinvolgente proprio perché nata e sviluppata da loro nelle piste di lavoro e ciò facilita la concentrazione, l’interesse e l’attenzione sull’attività.
Non meno determinante è la motivazione degli insegnanti, che parte dall’interesse e dalla curiosità verso un’esperienza laboratoriale per diventare progettazione attenta in una realizzazione didattica intrisa di curiosità e piacere
Il laboratorio diventa così un tempo, a misura di bambino. Un tempo intriso di apprendimenti, di conquiste, di relazioni e di socializzazione, ma anche un tempo di fatica, di frustrazione, di prove ed errori e di gioia… un tempo di vita!
Adattamento da R. Morgese, Laboratorio con la creta. Percorsi disciplinari e multidisciplinari, Erickson, Trento, 2004
«È uno spazio dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani per imparare a guardare la realtà con tutti i sensi e conoscere di più, dove stimolare la creatività e il pensiero progettuale creativo.»
Bruno Munari

Attraverso la guida di un insegnante, regista dei processi di apprendimento e co-costruttore della cura cognitiva, affettiva e relazionale e di intenzionalità nel fare, ognuno scopre, manipola, sperimenta, crea, capisce i sistemi simbolico-culturali per riflettere, stupirsi e decentrarsi e tutto ciò alimenta lo sviluppo di più intelligenze: spaziale, corporeo-cinestetica, interpersonale e intrapersonale, lette tutte nella loro forma di creatività, così come sottolinea la teoria di Gardner sulle intelligenze multiple e sulla creatività.
«Un simile lavoro non è semplicemente manualità, ma un fare per capire. Una fatica di ingegno, di creatività ludica, che non si traduce in spontaneismo ma in intenzionalità all’apprendere attraverso situazioni di scoperta e problematicità indotte da un docente facilitatore.
Dunque, attraverso il corpo si scoprono gli oggetti del sapere in una dimensione operativa guidata e si comincia a strutturare il pensiero dall’esperienza alla fase successiva della concettualizzazione. (…)
Un apprendimento per immersione, spontaneo, verso esperienze che decentrano e modificano le mappe mentali, a iniziare dalle prime scoperte nella fascia di età 0-3 anni. Secondo tale ottica, l’attenzione si sposta dal che cosa insegnare a come facilitare, guidare, accompagnare la costruzione della conoscenza negli allievi.»
Anna Chiara Monardo e Maria Raffaella Pagliusi, Laboratori, in Scuola dell’infanzia e prospettiva zerosei, a cura di Giancarlo Cerini, Cinzia Mion, Giovanna Zunino, Homeless Book, Ravenna, 2019


Proposta progettuale
In questo volume sono raccolte tre proposte progettuali, sperimentate con bambine e bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia, e che prendono avvio proprio dalle loro curiosità e dai loro interrogativi.
Come già sottolineato, proprio perché di natura laboratoriale e proprio perché nati dai bambini stessi, i progetti sono piste di lavoro dalle quali partire per nuovi e appassionanti percorsi.
Laboratorio Numeri
Processi matematici
Per scoprire i numeri e sviluppare l’intelligenza numerica nei bambini di tre, quattro e cinque anni con Daria Apostoli, esperta e formatrice nei processi di apprendimento.
Tappa 1
Immagini ........................... 15
Tappa 2
Oggetti 24
Tappa 3
Cerchi 33
Tappa 4
Dita 42
Tappa 5
Gioco 51
Atelier Luce
Processi scientifici
Per sperimentare e scoprire la luce in giochi di colore, di chiaro e scuro, di luce e ombre, di atmosfere, suggestioni e trasparenze luminose.
Atelier Creta
Processi creativi
Per manipolare e sperimentare materiali duttili, come la creta, dandole forma e significato con creatività.
Tappa 1
Buio e luce......................... ......................... 73
Tappa 2
Luce e colori 78
Tappa 3
Giochi di luce e ombre 83
Tappa 4
Esperimenti scientifici 89
Tappa 5
Costruzioni luminose 95
Tappa 1
Manipolazione libera........ ........ 113
Tappa 2
Manipolazione con attrezzi ...................... 122
Tappa 3
Creazioni bidimensionali e tridimensionali 129
Tappa 4
Manipolazione con oggetti e materiali 136
Tappa 5
Creazioni creative 143







Laboratorio numeri


Percorso progettuale di potenziamento delle competenze matematiche legate al numero per la Scuola dell’Infanzia a cura di Daria Apostolo, esperta e formatrice nei processi di apprendimento, realizzato nella Scuola dell’Infanzia “R. Vanoni” di Mercallo (VA).

Il numero e la cognizione numerica
“Conta bene!” è la frase che istintivamente si pronuncia quando si insegna a contare, da questo parte l’idea del progetto formativo, sul tema della cognizione numerica, nella scuola dell’infanzia.
Ripercorrendo la strada progettuale, si condividono in questa sede le basi scientifiche, pedagogiche e didattiche da cui è nata l’idea del percorso attraverso il gioco, l’interazione, la relazione, la co-costruzione di conoscenza.
Alla base e alla guida della strutturazione di questo percorso pedagogico e didattico ci sono le teorie scientifiche elaborate sul tema della cognizione numerica.
Brian L. Butterworth (2005) illustrava le principali tappe dello sviluppo della competenza aritmetica nei primi anni di vita. Sulla base di questi studi, prima dell’ingresso alla Scuola dell’Infanzia, i bambini raggiungono importanti abilità: sanno discriminare piccole quantità, realizzano semplici sottrazioni (-1) e addizioni (+1), riescono a fare distinzioni tra sequenze crescenti e decrescenti, iniziano ad apprendere le parole della conta, stabiliscono la corrispondenza uno a uno, comprendono che le parole relative al numero aumentano di una unità, contano piccole quantità.
Tra i tre e i sei anni, prima che cominci il percorso nell’istruzione formale e obbligatoria, bambine e bambini sviluppano ulteriori capacità di sommare e sottrarre associando oggetti e parole-numero, applicare il principio di cardinalità nel conteggio, utilizzare le dita per sommare, partire dal numero maggiore per sommare due numeri, conservare il numero.





Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento, ha divulgato scientificamente i principi attraverso i quali avviene la costruzione delle competenze aritmetiche. Nel 2010, citando gli studi di Gelman e Gallistel (1978), ricorda l’importanza dei principi dell’acquisizione del conteggio (2010, p. 38): la corrispondenza biunivoca, l’ordine stabile, la cardinalità; l’astrazione e l’irrilevanza dell’ordine degli oggetti contati.
Inoltre, citando Fuson (1991), specifica l’importanza della ripetizione dei momenti di apprendimento e dell’imitazione nello sviluppo delle abilità del conteggio (2010, pp.39-40).
In questo caso, riporta i tre contesti in cui vengono utilizzate le parole-numero: il contesto sequenza, il contesto conta e il contesto cardinale.
Lucangeli e Caviola (2010, p. 41) esplicitano le fasi dello sviluppo delle abilità di contare. Inizialmente, il bambino pronuncia le parole-conta come una sequenza variabile, poi conterà partendo dal numero uno per procedere con una sequenza fissa. Successivamente potrà contare partendo da un numero qualsiasi della sequenza e le parole-numero verranno considerate in modo indipendente da quanto contato. Infine, la sequenza di parole-numero verrà considerata in modo bidirezionale e il bambino potrà operarvi in modi differenti.




Nel 2003, Daniela Lucangeli, Silvana Poli e Adriana Molin pubblicavano il testo “L’intelligenza numerica. Abilità cognitive e metacognitive nella costruzione della conoscenza numerica dai 3 ai 6 anni” (Erickson, 2003), in cui sviluppavano programmi di potenziamento della cognizione numerica e logico-scientifica.
In questo testo (2003, p. 20) si rende esplicito il modello dello sviluppo dell’intelligenza numerica, specificando che, quando “i meccanismi di riconoscimento preverbale della quantità” evolvono, integrandosi con l’apprendimento dei “sistemi di conteggio, lettura e scrittura dei numeri”, si può procedere con “tutti i meccanismi di calcolo e manipolazione del sistema numerico”.
Infine, il progetto, che segue l’approccio allo sviluppo delle abilità numeriche, è stato basato sul modello del “Triplo Codice” elaborato da Stanislas Dehaene, scienziato cognitivo, nei primi anni Novanta (Lucangeli, Mammarella, 2010, p. 60).
In questo modello vengono indicate tre modalità differenti, interagenti e strettamente correlate per rappresentare il numero, definite “codice”: il “codice analogico di quantità”, il “codice verbale” e il “codice visivo-arabico”.
“[…] il ruolo della scuola non è soltanto quello di fare apprendere la tecnica dell’aritmetica, ma soprattutto di insegnare a intrecciare legami tra la meccanica dei calcoli e il loro significato”.
Stanislas Dehaene (Il pallino della matematica, p. 147)

Il progetto
Il progetto prevede un percorso di esplorazione e di sperimentazione sull’apprendimento logico-matematico, in un setting pedagogico stimolante e improntato al piacere di imparare insieme.
I principi pedagogici su cui si fonda riguardano i “quattro pilastri dell’apprendimento” di Stanislas Dehaene (2019, pp.185-266): l’attenzione, il coinvolgimento attivo, il ritorno all’errore e il consolidamento. Pertanto, nel rispetto dei livelli di sviluppo dei bambini e del loro potenziale, si articola in cinque tappe, ognuna costruita in riferimento alla fascia d’età dei bambini di tre, quattro o cinque anni.
Le tappe, incentrate sull’approccio ludico, laboratoriale e pratico, toccano e sviluppano i seguenti processi:
• LESSICALE - legato alla denominazione dei numeri;
• SEMANTICO - legato agli aspetti quantitativi del numero;
• DI CONTEGGIO - nel rispetto dei principi di cardinalità, corrispondenza biunivoca e ordine stabile.
Prerequisito su cui si fonda il progetto è che, in sezione, bambine e bambini abbiano affrontato quotidianamente riflessioni sui temi della quantità, del numero e del conteggio. In questo modo, le cinque tappe progettuali hanno il duplice significato di acquisizione e rinforzo delle abilità.




Le tappe sono state contraddistinte da tipologie differenti di attività, in gruppi a volte omogenei per età, a volte eterogenei, a seconda dei livelli di sviluppo e del medium utilizzato per raggiungere gli scopi di apprendimento, esplorativi e didattici - le immagini, gli oggetti, le dita, i cerchi, il gioco con le palle e le spugne - sono state proposte una a settimana, in un appuntamento fisso, il giovedì pomeriggio.
TAPPA 1 IMMAGINI
2 OGGETTI TAPPA 3 CERCHI
TAPPA 4 DITA
TAPPA 5 GIOCO
Circle time (canzone) Circle time (canzone) Circle time (canzone) Circle time (canzone) Circle time (canzone)
3/4/5 ANNI 3/4/5 ANNI 3/4/5 ANNI 3/4/5 ANNI 3/4/5 ANNI
Denominare immagini
Raggruppare quantità
Contare in movimento
Colorare, stampare e contare le dita
Dove sono di più?
Contare
Associare quantità al numero
Saltare con i simboli numerici
Alzare un dito alla volta e contare
Contare palle di diversa dimensione
Quali sono di più?
Confrontare quantità
Riconoscere quantità e codificare il numero
Osservare le dita e pronunciare il numero
Osservare, contare, pronunciare
Osservare, contare, pronunciare
Osservare, contare, pronunciare
Osservare, contare, pronunciare e scrivere la numerosità
Osservare, contare, commentare
Premiazione dei campioni

Organizzazione
L’apprendimento logico-matematico avviene spontaneamente durante la vita, tuttavia, è necessario che, negli ambienti caratterizzati da un’educazione formale, esso venga affiancato da una riflessione più profonda e guidata da parte dell’adulto.
Stabilire tempi, spazi, attività e materiali con cui operare è essenziale per circoscrivere il momento della riflessione e definirne i termini con accuratezza.
Gruppi dei bambini: la proposta è fruibile, calibrandola, per tutte le fasce d’età che frequentano la Scuola dell’Infanzia.
Tempi: appuntamenti settimanali o quindicinali.
Modalità: attività laboratoriale.
Temi e proposte: immagini, oggetti, cerchi, dita, gioco.
Apertura tappa/incontro: canzone sui numeri.
Attività: esplorazione, scomposizione e analisi della realtà numerica, in coppia, in piccolo e grande gruppo.
Metodologia: peer to peer, cooperative learning, problem solving.
Ruolo dell’insegnante: supporto costante nella fase di input, nella realizzazione e nella verifica.


Materiali e strumenti
In commercio esistono materiali didattici estremamente efficaci e finalizzati all’apprendimento, tuttavia, in questo progetto, sono stati utilizzati materiali e strumenti d’uso comune, facilmente reperibili, e materiali educativi creati appositamente.

Finalità e obiettivi
Nel proporre un progetto sull’intelligenza numerica, si vuole creare un ambiente di apprendimento che favorisca gli aspetti evolutivi legati all’acquisizione del concetto di numero
FINALITÀ
Acquisizione delle abilità e competenze utili per lo sviluppo del pensiero logico-matematico. Analisi e approfondimento delle aree del numero: meccanismi semantici, meccanismi lessicali e del conteggio.
PROCESSI E OBIETTIVI
Gli obiettivi e i sotto obiettivi legati ai processi delle aree del numero e del conteggio vengono progettati sulla base delle tappe di sviluppo e sul potenziale di apprendimento.
Processi semantici
Partendo dalla capacità innata di riconoscere piccole quantità, subitizing, si passa al riconoscimento di quantità maggiori, fino a dieci elementi, attraverso l’abilità del conteggio e della somma come manipolazione della quantità.
Quantificazione
• Associare il nome dei numeri alla quantità che essi rappresentano.
• Dissociare la dimensione e la tipologia degli oggetti contati dalla loro numerosità.
• Aggiungere e togliere, riflettendo sulla conseguenza dell’operazione.
• Rappresentare mentalmente la quantità.
Confronto tra quantità
• Stimare le quantità.
• Confrontare stime di quantità.
Processi lessicali
Partendo dall’abilità di ricordare canzoni e filastrocche e di pronunciare i nomi dei numeri, si passa a far memorizzare e automatizzare la sequenza corretta dei numeri della conta.
Denominazione
• Seguire e rispettare una sequenza ordinata di oggetti.
• Pronunciare la sequenza di parole-numero.
• Memorizzare la sequenza di parole-numero.
Riconoscimento del simbolo numerico
• Individuare il simbolo numerico.
Decodifica/codifica del numero scritto
• Riconoscere il simbolo numerico.
• Individuare il simbolo numerico.
• Leggere, pronunciandolo correttamente, il simbolo numerico.
• Scrivere il simbolo numerico, rispettando l’orientamento del tratto grafico.

Conteggio
Pronunciando le parole-conta nella corretta sequenza, si associa l’aspetto gestuale e gli elementi contati, che devono risultare discreti, e attenersi ai principi di corrispondenza biunivoca, di ordine stabile e di cardinalità.
Corrispondenza biunivoca
• Pronunciare correttamente le parole-conta.
• Coordinare la parola-conta pronunciata all’oggetto contato.
Cardinalità
• Essere consapevoli che l’ultimo numero pronunciato nella conta corrisponde alla quantità degli oggetti contati.
Ordine stabile
• Rispettare la sequenza immutabile delle parole-conta.
Irrilevanza dell’ordine
• Essere consapevoli che l’ordine con cui si contano gli elementi non è importante, basta non saltarli o contarli più volte.

Bibliografia
Dehaene S. Vedere la mente. Il cervello in 100 immagini, (pp. 134-135, 140-145), Raffaello Cortina Editore, Milano, 2021
Dehaene S. Imparare. Il talento del cervello, la sfida delle macchine, (pp. 185-280), Raffaello Cortina Editore, Milano, 2019
Butterworth B. Numeri e calcolo. Lo sviluppo delle competenze aritmetiche e la discalculia evolutiva. (pp. 11-41), Erickson, Trento, 2011
Peres E. Matematicaterapia. Adriano Salari Editore S.p.A., Milano, 2011
Dehaene S. Il pallino della matematica. Scoprire il genio dei numeri che è in noi (pp. 124-132), Raffaello Cortina Editore, Milano, 2010
Lucangeli D., Caviola S. Lo sviluppo dell’intelligenza numerica (pp. 28-55) in Lucangeli D., Mammarella I.C. (a cura di). Psicologia della cognizione numerica. Approcci teorici, valutazione e intervento. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2010
Lucangeli D. Poli S., Molin A. L’intelligenza numerica. Abilità cognitive e metacognitive nella costruzione della conoscenza numerica dai 3 ai 6 anni. Erickson, Trento, 2003
Sitografia
https://www.msdmanuals.com https://www.pixabay.com



Uno due tre e quattro, passa il cane corre il gatto!
Cinque sei sette otto, vola via un passerotto!
Nove dieci per favore… sono tutti in ascensore!
Rit. Conta conta canta e poi, tu divertiti con noi!
Canta conta canta e poi, puoi contare se lo vuoi!
Conta conta canta e poi, tu divertiti con noi!
Canta conta canta e poi, puoi contare… se lo vuoi!
Uno due tre e quattro, cane e gatti che disastro!
Cinque sei sette e otto, stan correndo nel salotto!
Nove dieci per piacere… hanno rotto un bicchiere!
Rit.

Prima tappa
Immagini
Il primo approccio prevede l'utilizzo delle immagini che favoriscono l’immediatezza percettiva degli elementi riconoscibili, della loro numerosità e della quantità.
La prima tappa comprende attività di denominazione ordinata e ritmica delle immagini, utili per avviare le abilità di enumerazione e per sviluppare le abilità verbali e ritmiche della conta.
Vengono presentate attività, suddivise per età, riferite a:
• Denominare (3-4-5 anni)
• Conteggio e cardinalità (3-4-5 anni)
• Quantità e decodifica del numero scritto (3-4-5 anni)
• Contare e confrontare (3-4-5 anni)
• Quantità e forma (5 anni)
• Contare da un numero diverso da uno (5 anni)



In apertura, per introdurre bambine e bambini all’apprendimento matematico, in modo ludico, sediamoci in circle time e proponiamo la canzone sui numeri.

Prima tappa - Attività 1
denominare immagini
Accogliamo bambini e bambine in modo divertente indossando un abito con una cintura di carta in vita su cui compaiono i numeri e un paio di occhiali con i numeri di carta applicati, che useremo sia per giocare sia come rinforzo durante l’attività.
Nella prima attività focalizziamo l’attenzione sulle immagini e sulle possibilità di conteggio che offrono.
modello file 65
LIM O VIDEOPROIETTORE

Posizioniamoci davanti alla LIM o utilizziamo i carcar tacei stampati, chiediamo a chi piace contare e se qualcuno può far vedere come si fa, quindi proponiamo un momento di riscaldamento in cui nominiamo le immagini in modo casuale.
Poi, presentiamo intenzionalmente le immagini e coinvolgiamo, di volta in volta, bambini e bambine in base all’età e alla curiosità.

3/4/5 ANNI
Presentiamo immagini accattivanti, vicine al loro vissuto, disposte in file ordinate, con tutti gli elementi riconoscibili e chiediamo di nominarle, indicandole da sinistra a destra, dalla prima all'ultima fila. Spieghiamo che, quando si conta: bisogna dire parole precise in ordine preciso, indicando l’oggetto che si sta contando; i numeri possono essere pronunciati una sola volta; non bisogna tralasciare né un oggetto né un numero; bisogna pronunciare il numero e fare il gesto contemporaneamente.
Indichiamo gli oggetti e pronunciamo il nome, seguendo l’ordine da sinistra a destra dalla prima all’ultima fila; quindi, contiamo gli elementi, indicandoli mentre pronunciamo il numero, seguendo l’ordine da sinistra a destra dalla prima all’ultima fila.
4/5 ANNI



Procediamo a contare gli elementi e a pronunciarne la numerosità, spiegando che l’ultimo numero pronunciato rappresenta la numerosità degli elementi contati e chiediamo di contare indicando, associando e pronunciando la quantità.
Mostriamo immagini caotiche, con elementi non riconoscibili, chiediamo se sia possibile effettuare il conteggio eseguito nelle fasi precedenti. È importante sottolineare che, in questo caso, la conta non può essere effettuata.



Prima tappa - Attività 2
contare
Presentiamo le immagini, accompagniamo bambini e bambine a riconoscere gli elementi e, nella seconda attività, introduciamo il conteggio, la numerosità e il simbolo numerico




materiali
modello file 65
Posizioniamoci davanti alla LIM o utiuti lizziamo i cartacei stampati, chiediamo di osservare le immagini e di procedere al conteggio, coinvolgendo, di volta in volta, bambini e bambine in base all’età e alla curiosità.
3/4/5 ANNI
Presentiamo il numero scritto a fianco delle immagini e, dopo aver contato, indichiamo non solo la numerosità, ma anche il simbolo che la rappresenta, per consolidare le abilità di decodifica del numero scritto. Mostriamo quantità identiche di oggetti che, però, non hanno stesse forme e dimensioni. Dopo aver contato e confrontato, invitiamo a individuare quali gruppi di elementi sono costituiti dalla stessa quantità. È importante sottolineare che le quantità non dipendono dalle dimensioni e dalle forme dell’oggetto (tre grandi cerchi e tre piccole stelle, per esempio, sono costituiti dalla stessa quantità, che esula dalle caratteristiche degli oggetti contati).

4/5 ANNI
Presentiamo una fila di elementi e contiamone alcuni, poi chiediamo di procedere partendo dal numero successivo, contando, quindi, a partire da un'immagine diversa dalla prima. I bambini e le bambine contano mentalmente gli elementi e pronunciano i numeri a partire dall’elemento indicato e non ancora incluso nel conteggio.





Prima tappa - Attività 3
quali sono di più?
Presentiamo le immagini, accompagniamo bambine e bambini a riconoscere gli elementi e, nella terza attività, introduciamo il confronto di quantità
materiali
modello file 65
LIM O VIDEOPROIETTORE
Posizioniamoci davanti alla LIM o utilizziamo i carcar tacei stampati, chiediamo di osservare le immagini e di procedere al confronto di quantità, coinvolgendo, di volta in volta, bambini e bambine in base all’età e alla curiosità.




3/4/5 ANNI
Presentiamo immagini accattivanti e vicine al loro vissuto, disposte in file ordinate, con tutti gli elementi riconoscibili e chiediamo quali sono di più
Mostriamo insiemi di elementi discreti e chiediamo quali siano di più conducendo a selezionare una certa categoria di elementi e a confrontarla con un’altra. Si inizia a contare, anche in modo spontaneo, per capire quali elementi siano in numero maggiore
5 ANNI
Conduciamo bambine e bambini a osservare, contare e commentare quantità e osserviamo che, se le quantità sono molto diverse (pochi-tanti), è facile dire quali elementi sono di più, mentre se le quantità si differenziano per pochi elementi, è necessario contare tutti gli elementi, stabilirne le quantità e confrontarle.




Prima tappa - Attività 4
osservare, contare, pronunciare
Presentiamo le immagini e accompagniamo bambine e bambini a riconoscere gli elementi utilizzando i pallini delle facce dei dadi e, nella quarta attività, approfondiamo il conteggio, la numerosità e la manipolazione della quantità


materiali
modello file 65
MODELLO 66
LIM O VIDEOPROIETTORE
CARTONCINO COLORATO
Posizioniamoci davanti alla LIM o utiuti lizziamo i cartacei stampati, chiediamo di osservare le immagini dei dadi e di procedere al conteggio, coinvolgendo, di volta in volta, bambini e bambine in base all’età e alla curiosità. Al termine della prima tappa, consegniamo a ciascuno un cuoricino di cartoncino con il numero uno

3/4/5 ANNI
Presentiamo alla LIM due o più dadi per volta e chiediamo di osservare, contare e pronunciare
Le immagini delle facce dei dadi mettono a disposizione quantità di elementi, “i pallini”, da combinare tra loro. La funzione è duplice: da un lato si possono riconoscere e manipolare piccole quantità; dall’altro le quantità possono essere posizionate in modi differenti, in modo che possano essere comunque riconosciute (per esempio: se si vedono cinque pallini su un dado, si dice subito “cinque”, ma se compaiono tre pallini su un dado e due sull’altro, bisogna andare oltre il riconoscimento immediato e contare, oltre che sommare).




modello file 66

Seconda tappa
Oggetti

Il secondo approccio prevede l’utilizzo degli oggetti che rendono concreti l’atto del contare e la manipolazione della quantità. Fisicamente il bambino tocca l’oggetto e pronuncia le parole-numero, raggruppa gli oggetti in uno spazio delimitato e rivede il suo operato, ricontando. Se si accorge di non essere riuscito a esprimere una determinata quantità con gli oggetti, può sempre manipolarla, aggiungendone o togliendone.
È importante che gli oggetti siano di forme e dimensioni differenti, facilmente afferrabili, accattivanti e vicini al vissuto del bambino. Infine, operando con le quantità, è importante sostenere una riflessione sulla stima di quantità: anche senza contare, possiamo riconoscere se una quantità è maggiore o minore di un’altra; se le due quantità si avvicinano, per capire qual è la maggiore o la minore, è necessario contare gli oggetti.
La seconda tappa prevede giochi di preparazione di piatti con oggetti di forma e dimensione differente. Su richiesta verbale o scritta dell’insegnante, bambine e bambini vengono invitati a comporre dei piatti con un certo numero di oggetti.
Questa attività comporta una naturale abilità di manipolazione della quantità: coloro che non contano, non contano correttamente o non sanno ancora contare rispettando i principi del conteggio, devono aggiungere o togliere quantità per raggiungere il numero di oggetti richiesto.
Infine, si chiede ai bambini di posizionare le quantità preparate sulla linea dei numeri.
In apertura, per introdurre bambine e bambini all’apprendimento matematico, in modo ludico, sediamoci in circle time e proponiamo la canzone sui numeri.

Seconda tappa - Attività 1
raggruppare quantità
Accogliamo bambine e bambini in modo divertente indossando un abito di colore diverso dal primo, una collana su cui compaiono numeri, facce dei dadi e cuoricini di carta e gli occhiali con i numeri di carta applicati, che useremo sia per giocare sia come rinforzo durante l’attività. Proponiamo di giocare con gli oggetti, in modo ludico e divertente e, nella prima attività introduciamo il raggruppamento di quantità
OGGETTI (PUPAZZI PICCOLI, TAPPI, LEGNETTI, SASSI, PALLINE, SPUGNE, ETC…) PIATTI DI CARTA

Predisponiamo il setting d’aula con i tavoli a isole e, al centro di ogni isola, collochiamo i materiali necessari poi, di fronte ad ogni sedia, disponiamo un piatto di carta, quindi invitiamo a prendere posto davanti a ogni piatto e calibriamo l’attività in base all’età e alla curiosità.



3/4/5 ANNI
Proponiamo raggruppamenti di quantità e indichiamo, di volta in volta, un numero di oggetti da raggruppare nei piatti dicendo: Prepariamo una zuppa di… tre oggetti!
Rimaniamo vicino ai bambini e, se le “pietanze” non sono del numero richiesto diciamo: Non riesco a mangiare una zuppa di nove!
Me ne bastano tre! oppure Ma la mia pancia è vuota! Non basta un solo oggetto!
In questo modo non si sottolinea l’eventuale errore, ma si resta nel contesto ludico, non giudicante, e si sorride insieme.





Seconda tappa - Attività 2
associare quantità al numero
Proponiamo di giocare con gli oggetti, in modo ludico e divertente e, nella seconda attività, chiediamo di associare le quantità ai numeri
MODELLO 67
OGGETTI (PUPAZZI PICCOLI, TAPPI, LEGNETTI, SASSI, PALLINE, SPUGNE, ECCETERA)
PIATTI DI CARTA



Predisponiamo il setting d’aula con i tavoli a isole e, al centro di ogni isola, collochiamo i materiali necessari poi, sul bordo del tavolo, posizioniamo i piatti di carta sotto i quali appoggiamo dei biglietti, la cui parte sporgente mostra i numeri scritti, quindi invitiamo a prendere posto al tavolo, davanti a un piatto e calibriamo l’attività in base all’età e alla curiosità.

3/4/5 ANNI
Invitiamo bambine e bambini a riempire i piatti con il numero di oggetti indicato sul biglietto sotto il piatto. In questa attività può essere utilizzato il numero zero per riflettere sul fatto che “zero” significa assenza di quantità e, pertanto, quando iniziamo a contare non dobbiamo pronunciarlo per primo.
Una volta riempiti i piatti nelle quantità da uno a dieci, chiediamo ai bambini di cinque anni di ordinare le quantità predisposte sulla linea dei numeri, in corrispondenza del numero associato, da uno a dieci.


modello file 67

Seconda tappa - Attività 3
confrontare quantità
Proponiamo di giocare con gli oggetti, in modo ludico e divertente e, nella terza attività, chiediamo di confrontare quantità. L’attività del confronto tra quantità è strettamente correlata alla prima attività di preparazione dei piatti.
OGGETTI (PUPAZZI PICCOLI, TAPPI, LEGNETTI, SASSI, PALLINE, SPUGNE, ECCETERA)
PIATTI DI CARTA



Come per l’attività precedente, predisponiamo il setting d’aula con i tavoli a isole e, al centro di ogni isola, collochiamo i materiali necessari poi, sul bordo del tavolo, posizioniamo i piatti di carta sotto i quali appoggiamo dei biglietti, la cui parte sporgente mostra i numeri scritti, quindi invitiamo a prendere posto al tavolo, davanti a ogni piatto e calibriamo l’attività in base all’età e alla curiosità.

3/4/5 ANNI
Chiediamo a bambine e bambini di preparare piatti con una certa quantità di oggetti e, operando vicini o a coppie, di confrontare i loro piatti e aiutare, se necessario, i compagni a raggiungere la quantità indicata.
Mostriamo piatti con quantità differenti, domandando dove ci sono più elementi o dove ce ne sono di meno. Questa riflessione viene fatta anche rispetto alla tipologia di oggetti che ci sono all’interno di ogni piatto. I bambini, spontaneamente, cercano di inserire una quantità maggiore di oggetti che apprezzano (nel nostro laboratorio, per esempio, preferivano i ragnetti e le lettere, meno i tappi).
Guidiamoli alla riflessione: Ci sono più oggetti in questo o quel piatto? Proviamo a vedere. Serve contare o si vede subito? oppure Ci sono più ragnetti o tappi? oppure ancora, nel caso di assenza di un tipo di oggetto Quanti tappi hai messo? Se non ce ne sono, in matematica si dice che ci sono zero tappi, cioè neanche uno.



grafica e impaginazione valentina mazzarini, Stefania rossini, nicoletta moroni, ester ciceroni
copertina mauro aquilanti
illustrazioni
chiara bordoni, angela sbandelli, Stefania rossini
coordinamento m. elisabetta giordani
redazione giulia eusebi
contenuti digitali nicoletta moroni
coordinamento digitale paolo giuliani
redazione digitale giulio pieraccini, lorenzo sagripanti
stampa
gruppo editoriale raffaello
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