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Techno Sapiens - Didattica inclusiva

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TECHNO SAPIENS

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TECHNO SAPIENS

DIDATTICA INCLUSIVA TECNOLOGIA

1.

4

UNITÀ 1 – LE RISORSE DELLA TERRA

1.1

1.2

1.4

UNITÀ 2 – L’AGRICOLTURA

2.1

UNITÀ 3 – ALLEVAMENTO E

3.1 Zootecnia e allevamento a terra

3.2 Allevamenti sostenibili

UNITÀ 5 – I MATERIALI

UNITÀ 6 – IL LEGNO

UNITÀ 7 – LA CARTA

UNITÀ 8 – IL VETRO

8.1

13 – L’INDUSTRIA

UNITÀ 9 – LA CERAMICA

9.1

UNITÀ 10 – LE FIBRE TESSILI

UNITÀ 11 – MATERIE PLASTICHE E GOMME

UNITÀ 12 – I METALLI

UNITÀ 16 – LA CORRENTE ELETTRICA

16.1 L’elettricità e i circuiti

16.2 I generatori chimici 135

16.3 I generatori elettromeccanici e i trasformatori 136

16.4 L’effetto elettromagnetico ...........................

16.5 L’effetto termico e luminoso

16.6 L’energia elettrica in casa

16.7 Risparmio energetico

16.8 L’elettronica

16.9 Sostenibilità e riciclo ...........................................

UNITÀ 17 – LE MACCHINE

17.1 Macchine semplici

17.2 Trasmissione e trasformazione del moto

17.3 Macchine motrici

17.4 Automazione e robotica ..................................

UNITÀ

18.1 Territorio e insediamenti

UNITÀ

UNITÀ 21 – TECNOLOGIA

INFORMATICA

UNITÀ 22 – ECONOMIA, LAVORO E SCUOLA

18.6 Reti e mezzi di trasporto

Il trasporto su

COM’È FATTO IL LIBRO

Il corso Techno sapiens

Il volume Didattica inclusiva del corso Techno sapiens nasce dal desiderio di promuovere il successo formativo di ogni studente.

Parlando di didattica inclusiva il pensiero corre alla complessità delle nostre classi, dove i Bisogni Educativi Speciali ormai si declinano su ciascun alunno e alunna, con un’attenzione particolare alle fragilità specifiche e alla necessità di offrire a docenti e studenti uno strumento in più per un apprendimento efficace.

Ecco allora questo percorso innovativo di didattica inclusiva, sviluppato in collaborazione con autori, autrici ed esperti, per favorire l’apprendimento della disciplina tramite strumenti e contenuti aggiornati, appositamente pensati per personalizzare lo studio.

Un volume che propone:

• testo in alta leggibilità, con parole-chiave evidenziate;

• spiegazioni efficaci, grazie a un lessico semplice ed essenziale;

• immagini esplicative, tabelle e schemi;

• mappe introduttive e mappe concettuali;

• ampio repertorio di esercizi;

• contenuti e strumenti multimediali: audiosintesi, video, esercizi interattivi.

Per l’insegnante

Nella Guida perl’insegnante la proposta di didattica inclusiva è arricchita con prove per livelli, anche in formato Moduli Google, e con attività per coinvolgere tutta la classe.

Per lo studente

In questo volume troverai tanti strumenti che ti aiuteranno nello studio, come mappe, schemi e tabelle. Usa anche il tuo dispositivo per accedere alle possibilità che ti offre il digitale. Ad ogni inizio unità, troverei due QR code. Scansiona il primo per scoprire le Risorse digitali: numerosi video, gallerie di immagini e tanto altro materiale che ti permetterà di rendere interattivi e coinvolgenti gli argomenti della Tecnologia.

Utilizza il secondo QR Code, quando vorrai leggere il testo modificandone il carattere, le dimensioni e lo sfondo. Potrai ascoltare il testo, tradurre le parole in altre lingue e scoprire il significato di termini nuovi con un pratico dizionario.

Non dimenticare di scaricare Raffaello Player e attivare il libro digitale. Imparare adesso è facile!

COM’È FATTO IL LIBRO

Il volume è diviso in tre grandi Aree tematiche, ognuna approfondisce e organizza le tecnologie specifiche di un particolare settore produttivo, rispecchiando la società che abitiamo.

Le Aree sono: Tecnologia peril settore primario, Tecnologia peril settore secondario e Tecnologia peril settore terziario.

Ogni Area è suddivisa in Unità che ne organizzano, in maniera ordinata e graduale, gli argomenti principali.

Il testo, in font Leggimi ad alta leggibilità, è scandito in paragrafi, con un linguaggio accessibile ma preciso e scientifico, ed è corredato di immagini, illustrazioni, tabelle e schemi.

La sintesi finale è disponibile tra le risorse digitali.

Al termine di ogni Unità, una Mappa riassume i contenuti principali in modo efficace e organizzato e attraverso le immagini stimola la memoria visiva.

Le esercitazioni finali realizzate tramite Moduli Google sono disponibili tra le risorse digitali.

Gli Esercizi permettono di accertare le conoscenze acquisite nelle singole Unità.

PIANO DIGITALE DELL’OPERA

Risorse digitali

Il Libro digitale mette a disposizione in ciascuna Unità e Area, risorse digitali integrative al testo studiate per supportare l’attività didattica, in classe e a casa.

Queste risorse sono state posizionate in maniera sistematica per offrire dei punti di riferimento utili a organizzare al meglio la lezione in classe e l’apprendimento a casa.

Con la Didattica Inclusiva Digitale Integrata, l’offerta formativa si arricchisce di strumenti e contenuti pensati per la personalizzazione dell’apprendimento attraverso percorsi innovativi e flessibili. Questi percorsi supportano e valorizzano i diversi bisogni educativi, favorendo molteplici modalità di insegnamento e di studio. L’obiettivo è potenziare, stimolare e includere in modo efficace chi apprende nel proprio percorso di apprendimento, offrendo un’offerta didattica ampia, variegata e facilmente accessibile.

Le pagine collegate direttamente al QR code sono pensate per supportare l’apprendimento grazie a strumenti e funzioni altamente inclusivi:

• il testo liquido consente di modificare font e dimensione del testo;

• l’audiolettura, che facilita la comprensione;

• il traduttore multilingue aiuta anche chi non è italofono nella comprensione del testo;

• il dizionario permette di consolidare il lessico specifico;

• la sintesi della pagina, per accedere rapidamente ai contenuti della pagina.

1 La tecnologia: un mondo da scoprire

Che cos’è la tecnologia?

La tecnologia è la disciplina che progetta e realizza oggetti utili alla vita dell’essere umano.

• Studiare Tecnologia aiuta a comprendere:

- le abilità dell’essere umano nel costruire ciò di cui ha bisogno;

- il prezioso ruolo svolto dalla natura nell’offrire materie prime (ad esempio legno o pietre naturali) indispensabili per ottenere prodotti di vario genere.

• La tecnologia interagisce con altre discipline, come la scienza. La tecnologia e la scienza studiano entrambe come migliorare la vita.

Tecnologia e tecnica

• Tecnologia e tecnica sono due termini distinti:

- la tecnologia studia i passaggi necessari per ottenere un prodotto;

- la tecnica raccoglie le regole e i gesti per svolgere un lavoro in modo corretto.

Per esempio, la tecnologia spiega come si costruisce un ponte, mentre la tecnica indica come usare gli strumenti per farlo.

Tecnologia e chimica

• La tecnologia utilizza la materia. La materia è tutto ciò che ci circonda: l’acqua, l’aria, il legno, la plastica, i metalli.

La materia occupa uno spazio, ha un peso e può cambiare forma.

• La materia assume forme diverse:

- stato solido, come il legno, il vetro;

- stato liquido, come l’acqua, il petrolio;

- stato gassoso (aeriforme), come l’ossigeno, il gas metano.

• La chimica è la scienza che studia proprio la materia e queste trasformazioni.

Insieme alla fisica, alla matematica e alle altre scienze, aiuta la tecnologia a creare nuovi materiali e a migliorare gli oggetti che usiamo ogni giorno.

2

Il progresso tecnologico

• Il progresso tecnologico è il modo in cui la tecnologia cambia e migliora la nostra vita.

• L’innovazione è:

- l’introduzione di nuovi sistemi tecnologici e di nuovi metodi di produzione; - indispensabile per ottenere prodotti sempre migliori; - possibile grazie alla ricerca.

Le discipline STEAM

• La parola STEAM indica cinque materie che lavorano insieme: Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica.

Grazie a queste discipline possiamo capire il mondo, risolvere problemi e creare oggetti e progetti utili.

Scienza: studia i fenomeni naturali e spiega come e perché si verificano. Le leggi, le teorie e i prìncìpi che formula sono alla base dello sviluppo tecnologico.

TTecnologia: studia come realizzare processi e prodotti utili nella vita quotidiana. È un sapere pratico che l’essere umano ha costruito nel tempo grazie a delle continue innovazioni.

Ingegneria: applica calcoli e regole per realizzare progetti e strutture come ponti, edifici, macchine. Esistono diversi rami dell’ingegneria che si occupano di settori molto diversi, per esempio l’ingegneria civile, elettronica o informatica.

Arte: comunica idee con la creatività. Nell’ottica STEAM, l’arte aiuta a comunicare l’innovazione e a renderla accessibile a tutti.

Matematica: la matematica è fondamentale per ogni conquista tecnologica, poiché essa fornisce le regole che stanno alla base di tutte le altre discipline.

3 Tecnologia e intelligenza artificiale

Che cos’è l’intelligenza artificiale?

• L’intelligenza artificiale (IA) è un ramo dell’informatica che permette ai computer di imitare alcune capacità umane, come capire un testo, riconoscere immagini o rispondere a domande.

• I programmi che usano l’IA lavorano con grandi quantità di dati e imparano da essi grazie a algoritmi, cioè insiemi di istruzioni.

• Le macchine non sono davvero «intelligenti»: seguono regole create dalle persone e migliorano le proprie prestazioni nel tempo.

• L’IA è già presente in molti aspetti della nostra vita:

- app e assistenti vocali, che rispondono alle nostre domande o ci aiutano nelle attività quotidiane;

- trasporti intelligenti, come metropolitane automatiche e sistemi di sicurezza nei veicoli;

- ricerca scientifica e medica, per analizzare dati, creare nuovi farmaci o migliorare le diagnosi dei pazienti;

- industria e agricoltura, dove i robot intelligenti rendono il lavoro più preciso e sicuro.

Quali sono i rischi?

• Anche se utile, l’IA presenta alcuni problemi:

- consuma molta energia per funzionare;

- utilizza metalli rari per costruire i chip dei computer;

- produce rifiuti elettronici difficili da smaltire;

- può causare la perdita di posti di lavoro;

- può essere usata in modo sbagliato, ad esempio per creare immagini false o rubare dati personali.

Come usare l’intelligenza artificiale

• L’IA deve essere usata nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Serve un controllo costante e regole etiche per evitare discriminazioni e garantire giustizia, equità e inclusione.

I dati sono contenuti in enormi server che, per motivi di sicurezza, vengono raffreddati con grandi quantità di acqua.

4 Economia e lavoro

• La tecnologia è una forza che fa progredire l’economia.

• Le innovazioni permettono di usare meglio le risorse naturali e di creare beni (oggetti utili) e servizi che soddisfano i bisogni delle persone.

Il ciclo produttivo industriale

Per produrre un bene si segue un ciclo produttivo industriale:

1. nasce un bisogno (per esempio: nutrirsi);

2. si usano le risorse giuste (grano, acqua, energia);

3. si passa alla produzione (si macina la farina, si impasta, si cuoce);

4. consumo (ci si nutre);

5. viene prodotto il rifiuto (imballaggi o scarti).

I settori dell’economia

• Il ciclo produttivo industriale è alla base dei settori economici, le grandi aree in cui è organizzato il mondo del lavoro. I settori economi sono:

Comprende l’agricoltura, la coltivazione dei boschi, l’allevamento, la pesca, le attività estrattive. Primario

Comprende l’industria e l’artigianato. Secondario

Terziario

Comprende i servizi come i trasporti, il commercio, il turismo, la sanità, l’istruzione.

Terziario avanzato

Comprende le attività di ricerca scientifica e di sviluppo di programmi informatici.

Riguarda i ruoli di responsabilità nelle aziende e nella Pubblica amministrazione (governo, università, sanità).

I SETTORI DELL’ECONOMIA

LOG IN

5 Industria 5.0

Perché una nuova rivoluzione industriale?

• Negli ultimi anni l’industria è cambiata molto. Con la quarta Rivoluzione industriale, detta Industria 4.0, le fabbriche sono diventate digitali e connesse: le macchine comunicano tra loro, raccolgono dati in tempo reale e si adattano alle diverse esigenze di produzione.

• Ma oggi il mondo deve affrontare nuove sfide: la crisi climatica, le disuguaglianze sociali, il bisogno di un’economia più giusta e sostenibile. Per questo si parla di una nuova fase, chiamata Industria 5.0.

Che cosa cambia?

• L’Industria 5.0 usa le stesse tecnologie dell’Industria 4.0 (come l’intelligenza artificiale, i robot e l’Internet delle cose), ma cambia il suo scopo: non produrre solo di più e più in fretta, ma mettere la tecnologia al servizio dell’essere umano e dell’ambiente.

• Significa creare fabbriche in cui persone e macchine collaborano, usando materiali intelligenti e riciclabili, riducendo gli sprechi e rispettando il pianeta.

Persone, tecnologia e sostenibilità

• Nell’Industria 5.0, il lavoro non è solo produttivo ma anche creativo e inclusivo. Le persone restano al centro del sistema: progettano, controllano, prendono decisioni. Le macchine e i robot servono per aiutare, non per sostituire.

• Le imprese che seguono questo modello puntano su:

- energia pulita e materiali sostenibili;

- formazione dei lavoratori, per usare in modo consapevole le nuove tecnologie;

- collaborazione e rispetto dei diritti umani.

6 Transizione ecologica

Che cos’è la transizione ecologica?

• La transizione ecologica è un grande cambiamento del modo di produrre e consumare. Significa passare da un’economia basata su fonti fossili (carbone, petrolio, gas) a un modello che rispetta l’ambiente e le persone.

• Per farlo servono tre impegni principali:

- proteggere le risorse naturali;

- ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO₂);

- usare meglio l’energia, senza sprechi.

Il piano europeo: il Green Deal

• L’Unione Europea ha lanciato un grande progetto chiamato Green Deal, cioè «patto verde».

• Il suo scopo è rendere l’Europa un continente a impatto zero entro il 2050, cioè capace di non inquinare più di quanto riesce a compensare.

Promuovere l’economia circolare

Progettere la biodiversità

Sostenere l’industria pulita

Migliorare l’efficienza energetica

La Green Economy

Lottare contro l’inquinamento

• La Green Economy è un nuovo modo di pensare l’economia: non conta solo quanto si produce, ma come si produce.

• Le imprese e i cittadini devono scegliere soluzioni che riducano gli sprechi e preservino le risorse per le generazioni future.

Le tecnologie pulite

• Le Clean Technology (o tecnologie pulite) sono strumenti e macchine che aiutano a produrre energia e beni senza inquinare.

• Usano risorse rinnovabili come sole, vento e acqua, riducono le emissioni di CO₂ e migliorano l’efficienza energetica.

Le risorse della Terra

1.1 Risorse e riserve

• L’essere umano usa da sempre le risorse naturali per creare materiali utili. Il loro utilizzo continuo sta provocando, però, l’esaurimento delle scorte di alcune materie prime: le nuove tecnologie dovranno salvaguardarle.

• Occorre distinguere bene tra:

- risorse, cioè tutti gli elementi presenti nell’ambiente naturale;

- riserve, cioè l’insieme delle risorse disponibili i cui giacimenti possono essere sfruttati dall’essere umano.

• Le risorse si possono classificare secondo due aspetti:

RISORSE

Secondo la loro origine

• Ambientali come acqua, Sole, vento.

• Minerarie come i metalli.

• Biologiche come i prodotti agricoli.

• Energetiche come legno, petrolio, Sole.

•

Secondo la loro disponibilità

• Esauribili come i minerali.

• Rinnovabili come acqua, Sole.

1.2 Le fonti energetiche

• Le fonti di energia si possono suddividere secondo due criteri diversi. In base all’origine:

- primarie, sono quelle esistenti in natura come il petrolio, la legna, il Sole…;

- secondarie, sono quelle ottenute dalla trasformazione delle fonti primarie come la benzina. In base all’impatto ambientale:

- inquinanti, sono quelle che danneggiano l’ambiente come il carbone fossile o il petrolio;

- pulite, sono quelle che non danneggiano l’ambiente come il Sole o il vento.

L’aria

• L’aria è una risorsa fondamentale per la nostra vita, perché permette il trasporto dell’ossigeno, un elemento indispensabile per tutti gli esseri viventi.

• Inoltre, l’aria svolge una serie di importanti funzioni:

- ci protegge dalle radiazioni del Sole;

- favorisce lo scambio dell’acqua tra il mare e la Terra;

- rende possibile la combustione, grazie a cui possiamo scaldare le case, lavorare i metalli e far funzionare i motori.

• A causa dell’inquinamento, la qualità dell’aria sta peggiorando.

L’acqua

• L’acqua è un elemento fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi, innanzitutto per bere. Gli esseri umani, inoltre, la utilizzano anche per altre attività:

- in cucina;

- nella pulizia;

- nell’igiene personale;

- nell’agricoltura, nella zootecnia;

- nei trasporti.

• Oggi l’acqua è una risorsa in pericolo, a causa dell’inquinamento e degli sprechi.

1.3 L’attività estrattiva e le miniere

• L’attività estrattiva è l’insieme delle azioni con cui gli esseri umani prelevano dal sottosuolo minerali e combustibili fossibili.

• Queste operazioni provocano gravi conseguenze sull’ambiente e rovinano il paesaggio.

• Bisogna ricordare che i minerali e i combustibili sono esauribili, cioè prima o poi finiranno. Vanno quindi utilizzati in modo consapevole e responsabile, evitando gli sprechi.

• Le miniere sono i luoghi da cui si estraggono le risorse. Grazie alle nuove tecnologie, oggi si può prevedere dove si trovano nuovi giacimenti minerari e quanto minerale contengono.

Risorse digitali

• Esistono due tipologie di miniere:

miniera a cielo aperto (o cava), sfrutta il costone di una montagna.

1.4 Le pietre naturali

• Le pietre naturali:

miniera sotterranea, caratterizzata da pozzi e gallerie.

- sono i primi materiali da costruzione usati nella storia;

- sono resistenti, compatte e durature;

- sono usate nell’edilizia;

- sono usate per le pavimentazioni e per i rivestimenti;

- sono estratte dalle cave.

• I grandi blocchi di pietra vengono all’inizio ridotti in lastre e tagliati. Poi vengono lavorati secondo diverse tecniche di finitura:

- la levigatura, per rendere l’oggetto piatto e la superficie opaca;

- la lucidatura, per rendere il colore vivo e lucente;

- la bocciardatura, per rendere la superficie ruvida ed evidenziare i cristalli.

• Dal punto di vista commerciale, le pietre naturali si possono classificare in:

- graniti, molto duri;

- marmi, lucidi e solidi;

- pietre, tenere o dure;

- travertini, compatti e lucidabili.

1.5 I minerali e i combustibili fossili

• I minerali sono le sostanze che formano le rocce. A seconda della loro composizione chimica si possono distinguere i minerali:

- metalliferi, che contengono uno o più metalli;

- industriali, utilizzati direttamente nei processi produttivi.

• I combustibili fossibili sono risorse utilizzate per ottenere energia termica, cioè calore, e hanno le seguenti caratteristiche:

- si trovano in giacimenti situati sottoterra o sotto ai fondali marini;

- sono molto inquinanti;

- i principali combustibili fossili sono il carbone (solido), il petrolio (liquido) e il gas naturale (gassoso).

1.6 Dalla natura al territorio: come cambiamo l’ambiente

• L’ambiente è tutto ciò che ci circonda, compresi elementi viventi e non viventi. Sulla Terra esistono molti ambienti diversi, a causa del clima e degli esseri viventi che vi abitano.

• Il paesaggio è l’aspetto che un ambiente assume in seguito alle modifiche provocate dagli esseri umani. Perciò ogni paesaggio è unico e ha una sua storia.

• Il territorio è una zona che ospita diverse attività produttive, sociali ed economiche e che contiene sia risorse naturali sia infrastrutture artificiali.

sono

tutti gli elementi presenti nell’ambiente

primarie

secondarie

Le risorse della Terra

fonti di energia rappresentano

divise in

pulite

inquinanti

vengono estratte nelle acqua aria

quelle più importanti sono a cielo aperto

miniere

minerali e combustibili fossili

sotterranee

ESERCIZI

1. Indica le caratteristiche delle risorse.

1. Si trovano nell’ambiente naturale. V F

2. Sono tutte inquinanti. V F

3. Alcune risorse sono esauribili. V F

4. Le risorse disponibili per l’essere umano sono dette riserve. V F

5. Il petrolio è una risorsa pulita. V F

2. Completa la tabella con le funzioni svolte dall’acqua e dall’aria.

si utilizza per pulire – rende possibile la combustione – protegge dalle radiazioni –si utilizza in agricoltura

3. Sottolinea l’alternativa corretta.

1. I minerali si distinguono in metalliferi e industriali / artigianali.

2. I combustibili fossili sono utilizzati per ricavare energia solare / termica.

3. Alcune miniere sono sotterranee / galleggianti.

4. Le pietre sono usate in diversi settori, tra cui l’edilizia / la medicina.

5. I principali combustibili fossili sono il carbone, il gas naturale e il legno / petrolio.

4. Completa il testo con i termini corretti.

attività – territorio – circonda – paesaggio

L’ambiente è tutto ciò che ci

Le modifiche provocate dagli esseri umani trasformano un ambiente in un _ _ _ _ _ _ _ _ _ .

Il _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ è una zona che ospita diverse _ _ _ _ _ _ _ _ produttive, sociali ed economiche.

Aria Acqua

L’agricoltura

2.1 Il terreno agrario

• Il terreno agrario è la parte più superficiale della crosta terrestre. È un ambiente vivo. Formato da minerali, acqua, aria e tanti piccoli organismi che rendono possibile la crescita delle piante.

• Ogni terreno è diverso:

- il sabbioso si lavora facilmente ma trattiene poca acqua,

- l’argilloso è pesante e mantiene molta umidità,

- quello di medio impasto è il più equilibrato e adatto a molte colture.

Terreno argilloso. Terreno sabbioso. Terreno di medio impasto.

• Perché un terreno sia fertile servono acqua, luce, aria e sostanza organica: questi elementi mantengono vivo il suolo e favoriscono lo sviluppo delle piante.

2.2 Tecnologia e lavorazioni agricole

• L’essere umano lavora il terreno per prepararlo alla semina e migliorare le sue caratteristiche. Le lavorazioni principali sono:

- l’aratura, che smuove la terra con l’aratro;

- la fresatura e l’erpiciatura, che la rendono più fine e uniforme grazie all’erpice;

- la semina, per distribuire i semi con la seminatrice;

• Oggi la tecnologia aiuta molto il lavoro nei campi.

Grazie all’agricoltura di precisione, gli agricoltori possono usare macchine intelligenti, dotate di sensori e GPS, che controllano la quantità di acqua, fertilizzante o seme da distribuire in ogni zona del campo. Questo permette di risparmiare risorse, ridurre gli sprechi e rispettare di più l’ambiente. Sistema di precisione installato in un campo di grano.

Aratura. Semina. Erpicatura.
Risorse digitali

La fertilizzazione

• Per crescere bene, le piante hanno bisogno di nutrimento. La fertilizzazione (o concimazione) serve a restituire al terreno le sostanze che le colture consumano durante la crescita. Esistono due tipi di fertilizzazione:

Naturale o organica , con materiali provenienti dagli animali o dalle piante, come stallatico, compost o sovescio.

• Le sostanze nutritive possono essere date al terreno in modi diversi:

- di fondo, prima della semina, mescolando i concimi alla terra;

- fogliare, spruzzando il fertilizzante sulle foglie;

- fertirrigazione, aggiungendo i nutrienti all’acqua di irrigazione.

• Oggi la tecnologia aiuta a dosare meglio la quantità di fertilizzante, evitando sprechi e proteggendo l’ambiente.

Sintetica, con prodotti chimici preparati in laboratorio.

La concimazione fogliare in un frutteto.

L’irrigazione

• L’irrigazione serve a fornire l’acqua necessaria alle piante per vivere e assorbire i nutrienti. Esistono diversi sistemi di irrigazione:

a scorrimento, con l’acqua che scorre in piccoli solchi nel terreno. Con questo metodo l’acqua raggiunge direttamente le radici;

a sommersione, usata per colture che crescono in acqua, come il riso. Questo metodo richiede grandi quantità di acqua;

ad aspersione, con getti che imitano la pioggia naturale. I dispositivi sono collocati in maniera da non lasciare scoperta nessuna area coltivata;

di precisione, con sensori e centraline che stabiliscono quanta acqua serve e quando intervenire.

• Questi sistemi riducono il consumo d’acqua e rendono le coltivazioni più efficienti e sostenibili.

2.3 Metodi di coltivazione sostenibili

• L’agricoltura sostenibile è un modo di coltivare che rispetta la natura e usa le risorse in modo responsabile.

Il suo obiettivo è produrre cibo senza impoverire il terreno, riducendo gli sprechi e proteggendo l’ambiente.

• In un’agricoltura sostenibile il suolo viene considerato un bene da preservare, non solo da sfruttare.

Per questo si adottano tecniche che mantengono il terreno fertile nel tempo, limitano l’uso di prodotti chimici e favoriscono la biodiversità.

• Tra queste tecniche rientrano l’avvicendamento delle colture e la consociazione, che aiutano le piante a crescere meglio e il terreno a restare sano.

L’avvicendamento delle colture

• L’avvicendamento consiste nel cambiare coltura nello stesso terreno nel corso del tempo.

• Non si coltiva sempre la stessa pianta, ma si alternano specie diverse.

• Questa tecnica permette di mantenere il terreno fertile, ridurre parassiti e malattie e limitare l’uso di concimi chimici.

• È una pratica tipica dell’agricoltura sostenibile.

La consociazione

• La consociazione consiste nel coltivare più piante diverse insieme nello stesso terreno.

• Le specie vengono scelte perché si aiutano tra loro e sfruttano meglio lo spazio.

• Questa tecnica favorisce la biodiversità, protegge il suolo e migliora la crescita delle colture.

Esempio di rotazione delle colture.

Esempio di consociazione in un orto famigliare.

Mais Leguminosa Grano

L’agricoltura verticale

• L’agricoltura verticale usa strutture artificiali sviluppate in altezza per coltivare anche dove non c’è spazio. È un metodo che permette di risparmiare acqua e terreno.

Si basa su tre sistemi principali:

idroponico, dove le piante crescono in argilla espansa e ricevono nutrienti da una soluzione d’acqua e fertilizzanti;

aeroponico, in cui le radici sono sospese in aria e irrorate da nebulizzatori con acqua e sostanze nutritive;

L’agricoltura biologica e integrata

• L’agricoltura biologica protegge gli ecosistemi naturali. Usa concimi organici, pratica la rotazione delle colture e si combattono i parassiti con preparati naturali o insetti predatori, come le coccinelle.

• Nell’agricoltura integrata, i metodi biologici vengono affiancati da tecniche controllate, per limitare al minimo i prodotti chimici.

L’agricoltura biodinamica

acquaponico, che unisce coltivazione e allevamento di pesci: l’acqua delle vasche, ricca di scarti, nutre le piante, che a loro volta filtrano e purificano l’acqua.

• L’agricoltura biodinamica segue i ritmi della natura e delle fasi lunari.

• Si coltiva solo con metodi naturali, senza sostanze chimiche.

• Si usa l’humus per rendere fertile il terreno e spesso si unisce l’allevamento per ottenere concimi naturali.

• L’obiettivo è preservare la biodiversità e garantire un suolo vivo e sano nel tempo.

2.4 Il miglioramento genetico: MAS o

OGM

• Gli esseri umani utilizzano le diverse caratteristiche delle piante per ottenere nuove varietà più resistenti e produttive. Il metodo più antico è l’ibridazione, che consiste nell’incrociare due piante diverse per unirne le qualità migliori.

• Oggi esistono tecniche più avanzate:

- MAS: permette di individuare nelle piante selvatiche i tratti utili (come resistenza ai parassiti o alla siccità) e di usarli per creare varietà migliorate.

In laboratorio si altera il DNA di una coltura.

- OGM: le colture vengono modificate in laboratorio inserendo piccoli frammenti di DNA provenienti da altri organismi per renderle più resistenti o produttive.

• Queste tecniche possono portare vantaggi, ma sono studiate con attenzione perché potrebbero avere effetti non previsti sull’ambiente e sulla salute.

CRISPR: una tecnica precisa

• La tecnica CRISPR, chiamata anche TEA, funziona come una «forbice molecolare»: permette di correggere o modificare con precisione piccole parti del DNA della pianta. Questa tecnica permette di ottenere piante più forti, che richiedano meno pesticidi e resistano meglio ai cambiamenti climatici.

Non tutti gli scienziati sono d’accorso sull’uso di questa tecnica per motivi etici o per possibili conseguenze sulla salute dell’uomo che non si sono ancora scoperte.

Nonostante questo è innegabile che la tecnica CRISPR è una tecnologia più semplice e precisa rispetto agli OGM tradizionali.

Una rappresentazione della «forbice molecolare» alla base della tecnica CRISPR.

2.5 Colture protette e raccolta dei prodotti

Colture protette

• Alcune piante vengono coltivate in serre, ambienti chiusi dove luce, temperatura e umidità possono essere controllate.

È il caso, per esempio, di pomodori, zucchine, peperoni e numerosi altri ortaggi.

• Le serre moderne sono dotate di tecnologie automatizzate che regolano:

- irrigazione;

- temperatura;

- concimazione;

- trattamenti fitosanitari.

Il sistema delle serre permette di produrre frutta e verdura tutto l’anno, indipendentemente dalle stagioni.

Raccolta dei prodotti

• Una volta maturi, i prodotti vengono raccolti. In passato la raccolta dei prodotti agricoli avveniva soprattutto a mano, grazie al lavoro di persone che operavano direttamente nei campi. Oggi, accanto alla raccolta manuale, esistono molte macchine agricole che:

- separano i frutti dagli scarti;

- raccolgono tuberi come le patate;

- scuotono gli alberi per la raccolta di olive e altri frutti;

- vendemmiano in modo rapido e uniforme.

• Queste tecnologie permettono di risparmiare tempo e lavoro e di ridurre i costi delle aziende agricole.

MAPPA

coltiva il di tipo terreno agrario

utilizza

macchine agricole

tecnologie avanzate (sensori e GPS)

per come

• sabbioso

• argilloso

• di medio impasto

• aratro

• erpice

• seminatrice

agricoltura di precisione

L’agricoltura

sostenibile e biologica

più produttiva con il miglioramento genetico

• avvicendamento e consociazione

• agricoltura verticale

• agricoltura biologica e integrata

• agricoltura biodinamica

• OGM

• MAS

• tecnica CRISPR

1. Indica la risposta corretta.

1. Da cosa è formato il terreno agrario?

A Da cemento, sabbia e calcare B Da argilla, calcare e sabbia C Da malta, argilla e sabbia

2. Quali tra questi è un prodotto usato dall’agricoltura biologica?

A Mangime industriale B Concime organico C Preparato chimico

2. Completa lo schema inserendo le parole elencate. livella – sminuzza – rende più soffice – distribuisce

Aratura

Erpicatura

Fresatura

Semina

il terreno

le zolle

la superficie del terreno

i semi

3. Scrivi sotto ogni immagine il tipo di coltura sostenibile.

Coltivazione idroponica – avvicendamento – consociazione – agricoltura integrata –Coltivazione acquaponica – Coltivazione aeroponica

Allevamento e pesca

3.1 Zootecnia e allevamento a terra

• La zootecnia è un’attività finalizzata all’allevamento del bestiame utile all’essere umano.

• Esistono tre forme di allevamento:

intensivo, il bestiame è allevato in stalle o gabbie;

semi-intensivo, gli animali sono allevati nelle stalle, ma possono pascolare all’aperto;

• Gli allevamenti vengono classificati in base alla produzione di:

Carne

Latte

estensivo, gli animali vivono allo stato brado, cioè sono liberi di pascolare all’aperto.

Bovini

Mucche

Uova

Galline

Suini Ovini

Quaglie

Polli
Caprini
Struzzi
Conigli

• L’allevamento dei bovini comprende due tipologie: le bovine da latte e i bovini da carne.

• L’allevamento dei suini comprende due tipologie: maiale magro (per la carne fresca) e maiale pesante (per insaccati e prosciutti).

• L’allevamento degli ovini e dei caprini è tipico delle zone di montagna, ricche di pascoli.

• L’allevamento di polli e galline serve a produrre carne e uova.

• Rientrano nella zootecnia anche la coniglicoltura (cioè l’allevamento dei conigli) e l’apicoltura (cioè l’allevamento delle api per produrre il miele).

3.2 Allevamenti sostenibili

• Negli ultimi anni il consumo di carne è cresciuto notevolmente e negli allevamenti le condizioni di vita degli animali sono peggiorate.

• Gli animali vivono in spazi troppo stretti e assumono medicine per evitare possibili malattie o per crescere più velocemente.

• Per risolvere questo problema si sono diffusi gli allevamenti sostenibili o biologici, dove viene garantito il benessere degli animali. In questi allevamenti, infatti, gli animali:

- hanno più spazio a disposizione;

- si nutrono in modo più salutare;

- crescono secondo i propri tempi;

- se si ammalano, vengono curati con rimedi naturali;

- passano molto tempo all’aperto;

- vengono trasportati solo per brevi tragitti.

• In Italia le condizioni degli animali sono regolate dalla legge. Questo significa che negli allevamenti vengono effettuati controlli regolari e chi non rispetta le regole viene punito.

Risorse digitali

3.3 L’azienda agricola

• In seguito allo sviluppo industriale e all’aumento della popolazione i lavori manuali del contadino sono stati sostituiti dai macchinari dell’azienda agricola.

• L’azienda agricola può essere:

- piccola, se il lavoro nei campi è svolto solo da una famiglia;

- media, se vi lavorano anche dipendenti per periodi stagionali;

- grande, se vi lavorano molti dipendenti oppure se è richiesta la consulenza di un amministratore.

Sensori e dati agricoli
Tracciamento del bestiame
Energia sostenibile
Robot per l’irrigazione
Semina di precisione
Trattori intelligenti
Macchine agricole
Droni di rilevamento

3.4 Pesca e acquacoltura

• La pesca è un’attività finalizzata alla cattura dei pesci.

• Le attrezzature per la pesca sono formate principalmente dalle reti, le più comuni sono:

Da traino

Grandi sacchi che raccolgono tutto ciò che incontrano.

Da posta

Vengono posizionate lungo un possibile passaggio del pesce.

Da circuizione

Reti molto lunghe per catturare banchi di pesci.

• L’acquacoltura è l’allevamento di pesci, molluschi e crostacei per fini commerciali.

• Ci sono tre tipi di acquacoltura:

- intensiva, se i pesci sono alimentati con mangimi forniti dall’allevatore;

- semi-intensiva, se i pesci si cibano sia in mare che con mangimi;

- estensiva, se i pesci si cibano solo in mare.

• L’acquacoltura può essere praticata:

- in acqua marina, nel mare, per allevare per esempio l’orata, la spigola, il salmone…;

- in acqua dolce, nei laghi, per allevare per esempio la trota, la carpa, il pangasio…

Allevamento intensivo di salmoni in mare aperto in Norvegia.

RETI

allevamento a terra

• intensivo

tipi di

• semi-intensivo

• estensivo

• bovini

• suini

• ovini e caprini

• avicoltura

• coniglicoltura

• apicoltura

Allevamento e pesca

fanno parte della

zootecnia

pesca

qualunque attività legata al mondo animale

pratica nelle aziende agricole

acquacoltura

allevamento di pesci, molluschi e crostacei

cattura di pesci con tecniche e strumenti

• intensivo

tipi praticata in

• semi-intensivo

• estensivo

acqua salata (mare, oceani)

acqua dolce (fiumi e laghi)

1. Collega ogni forma di allevamento alla sua definizione.

1. Estensivo a. il bestiame è allevato in stalle o gabbie

2. Intensivo

3. Semi-intensivo

b. gli animali sono allevati nelle stalle, ma possono pascolare all’aperto

c. gli animali sono liberi di pascolare all’aperto

2. Sottolinea l’alternativa corretta.

1. Gli allevamenti sostenibili sono detti anche biologici / intensivi.

2. Gli allevamenti sostenibili garantiscono / negano il benessere degli animali.

3. Gli animali allevati negli allevamenti sostenibili trascorrono molto tempo al chiuso / all’aperto.

4. È consentito trasportare gli animali degli allevamenti sostenibili solo per brevi / lunghi tragitti.

3. Completa il testo con i termini corretti.

grande – piccola – media

L’azienda agricola può essere _

quando il lavoro è svolto da una sola famiglia, _

quando il lavoro viene svolto anche da dipendenti per periodi stagionali, _ _ _ _ _ _ se vi lavorano molti dipendenti.

4. Abbina le reti da pesca all’immagine corrispondente. rete da traino – rete da posta – rete da circuizione

L’artigianato e l’industria

4.1 L’artigianato

• L’artigianato è un’attività lavorativa in cui i prodotti vengono realizzati completamente a mano o per mezzo di utensili specifici.

• Le professioni artigiane hanno origini antiche, ma si sono evolute nel tempo: perciò gli artigiani realizzano sia prodotti tradizionali, sia prodotti innovativi.

• I prodotti artigianali sono molto apprezzati perché sono prodotti unici, frutto della creatività e dell’abilità dell’artigiano.

Oggi, con l’aiuto di internet, i prodotti artigiani di un piccolo produttore locale, possono essere conosciuti e venduti fin dall’altra parte del mondo.

4.2 Le attività dell’artigianato

• L’artigianato comprende:

- professionisti che producono beni, per esempio ceramisti, falegnami, pellettieri, sarti, orafi; La pasticceria è un’attività artigianale.

- professionisti che offrono servizi, per esempio fabbri, elettricisti, idraulici, meccanici, parrucchieri, estetisti.

• A differenza dell’industria, che produce oggetti in serie e identici tra loro, l’artigianato produce oggetti unici per soddisfare le richieste del cliente. Perciò i prodotti artigianali hanno un valore molto elevato.

4.3 Le imprese artigiane e le professioni

• Le imprese artigiane di solito sono di piccole dimensioni. A seconda di come sono organizzate, nelle imprese artigiane possono lavorare:

- il titolare;

- la sua famiglia;

- altri dipendenti.

• A seconda della loro attività, gli artigiani lavorano:

- in luoghi diversi (imbianchini, giardinieri…);

- in laboratori artistici (orafi, sarti…);

- in officine specializzate (meccanici).

• Chi lavora nell’artigianato è un professionista, cioè possiede:

- abilità manuali;

- esperienza sul campo.

Elettricista.
Idraulico. Imbianchino e imbianchina.
Anche l’orafo è una professione artigiana.
Risorse digitali

4.4 Il processo produttivo industriale

• L’industria:

- comprende diversi settori produttivi (metalmeccanico, alimentare, tessile);

- trasforma le materie prime in semilavorati e prodotti finiti destinati al consumo;

- usa tecnologie innovative (robotizzazione, computerizzazione) per competere nel mercato internazionale.

• Gli impianti industriali sono costituiti dall’insieme di macchine e servizi che permettono lo svolgimento di tutto il ciclo produttivo.

• Gli impianti industriali sono organizzati secondo due tipi di processi:

- continui, se svolgono un solo ciclo di produzione fornendo una sola varietà di prodotto;

- intermittenti, se svolgono cicli di lavorazione diversi per ottenere differenti varietà di prodotti.

• Il processo produttivo industriale è un insieme di fasi che permettono di trasformare una risorsa in un prodotto finito. Le fasi principali di un processo produttivo sono:

- ideazione e progettazione: l’oggetto viene disegnato;

- realizzazione: l’oggetto viene prodotto con specifici materiali e impianti;

- collaudo e certificazione di conformità: l’oggetto viene sottoposto a test e controlli;

- consegna: l’oggetto è pronto per essere venduto sul mercato.

Ideazione

Progettazione

Prototipo

Realizzazione

Collaudo

Certificazione di conformità Consegna

La fase di progettazione spesso avviene al computer.

4.5 I tipi di industrie e il ciclo produttivo industriale

• Esistono diversi tipi di industria: alcune industrie lavorano le materie prime, altre realizzano i prodotti finiti. Alcuni esempi di industria sono: alimentare, metallurgica, tessile e automobilistica.

• Il processo industriale inizia con la lavorazione delle materie prime ottenute dalla natura.

• Le materie prime vengono inizialmente trasformate in semilavorati e poi, con ulteriori lavorazioni, diventano dei prodotti finiti.

• Il prodotto finito attraversa varie fasi: la vendita; il consumo; la dismissione, cioè l’eliminazione come rifiuto.

Materie prime

i

Prodotti semilavorati

Prodotti finiti

Consumo Dismissione

4.6 Economia circolare: un ciclo industriale sostenibile

• Per millenni è esistito un ciclo naturale chiuso: i rifiuti prodotti dall’essere umano venivano trasformati dalla natura stessa in risorse indispensabili per altri esseri viventi.

• Con l’uso di materiali sintetici, però, è iniziato il ciclo aperto: i materiali sono diventati non biodegradabili, cioè non smaltibili dalla natura. Dunque i materiali sono diventati dei rifiuti di cui dover organizzare lo smaltimento.

• Oggi gli Stati industrializzati stanno adottando un’economia circolare per ricorrere al riciclo, risparmiando così l’impiego di nuove materie prime.

• Per contribuire allo sviluppo sostenibile, l’Agenda 2030 indica una nuova modalità di vita che presti una maggiore attenzione alle risorse, basandosi sul giusto equilibrio tra crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente.

realizza offre

L’artigianato

un’attività lavorativa servizi

si distinguono per prodotti unici

e gli artigiani

l’industria

con utensili e macchine specifiche

a mano abilità manuali esperienza sul campo

il processo produttivo industriale materie prime prodotti finiti trasforma in

il ciclo produttivo industriale

può essere prevede il produce

aperto riciclo economia circolare

chiuso rifiuti

ESERCIZI

1. Indica la risposta corretta.

1. Quale tra le seguenti è una caratteristica dell’artigianato?

A Produce oggetti in serie

B Utilizza soltanto le macchine

C Realizza prodotti unici a mano

2. Con quale fase inizia un processo produttivo industriale?

A Collaudo e certificazione di conformità

B Ideazione e progettazione

C Consegna

2. Collega ciascun artigiano all’attività che svolge.

1. Sarto

2. Elettricista

3. Meccanico

a. Installa gli impianti elettrici nelle case.

b. Ripara le automobili.

c. Realizza vestiti su misura.

3. Scrivi nell’ordine corretto le fasi del ciclo produttivo industriale. prodotti finiti – dismissione – materie prime – consumo – prodotti semilavorati

4. Scegli l’alternativa corretta.

1. L’economia circolare è un’economia a ciclo aperto / chiuso.

2. Nell’economia circolare i rifiuti vengono riciclati / bruciati.

3. Grazie all’economia circolare l’ambiente viene tutelato / danneggiato.

I materiali

5.1 Dalle risorse ai materiali

• Per ottenere prodotti e oggetti l’essere umano ha bisogno dei materiali, elementi prelevati dall’ambiente naturale.

• I primi materiali conosciuti e usati furono il legno e la pietra, perché erano facili da reperire.

Con il passare del tempo e con le nuove scoperte, gli esseri umani impararono a trasformare i materiali naturali in prodotti con caratteristiche diverse da quelle di partenza.

• Oggi disponiamo di una vasta scelta di materiali. Per convenzione, i materiali si distinguono in relazione alla loro origine in:

- naturali, impiegati senza eccessive trasformazioni (acqua);

- naturali trasformati, se subiscono alcuni processi industriali (vetro, carta);

- artificiali, creati con lo scopo di ottenere determinate prestazioni (plastica).

• I materiali naturali, a loro volta, sono classificati in:

- organici, di origine naturale o vegetale (legno, cotone);

- inorganici, di origine minerale (oro, argento).

5.2 Le proprietà dei materiali

L’ametista è un materiale inorganico di origine naturale.

• La scelta del materiale è fondamentale nella produzione di un determinato bene.

• Ogni materiale ha infatti determinate proprietà:

- fisiche, che agiscono sulla forma e sul volume;

- chimiche, che cambiano la composizione della sostanza (capacità di trasmettere calore);

- meccaniche, che riguardano la reazione dei materiali a sollecitazioni esterne (resistenza alle sollecitazioni meccaniche, durezza, elasticità);

- tecnologiche, che si riferiscono all’attitudine dei materiali a lasciarsi modellare (capacità di farsi ridurre in lamine o in fili).

Il legno è un materiale organico molto utilizzato.

5.3 I materiali tecnologicamente avanzati

• I materiali tecnologicamente avanzati sono chiamati così perché sono molto moderni e offrono prestazioni eccellenti. I principali materiali tecnologicamente avanzati sono:

- materiali sinterizzati, ricavati da particolari polveri sottoposte a pressione e ad alte temperature;

- materiali compositi, cioè derivati dall’unione di più elementi che in questo modo acquisiscono proprietà migliori, come la fibra di vetro e la fibra di carbonio;

- grafene, un ottimo conduttore flessibile, resistente e indistruttibile, utilizzato per esempio in campo informatico;

- biomateriali, utilizzati in campo medico per sostituire una struttura ossea o riparare un tessuto muscolare;

- materiali ceramici, utilizzati nell’industria aerospaziale e automobilistica perché sono resistenti alle alte temperature e agli agenti ambientali aggressivi, ma anche in campo medico (prodotti per la cura dei denti).

Pezzi in materiale metallico sinterizzato
Le biciclette in fibra di carbonio sono molto leggere e resistenti.
La valvola cardiaca artificiale è realizzata con biomateriali.
Valvola cardiaca artificiale
digitali

MAPPA

I materiali a seconda della

hanno

proprietà

meccaniche origine naturali trasformati naturali

artificiali organici inorganici

fisiche

chimiche

materiali tecnologicamente avanzati

tecnologiche

• materiali sinterizzati

• materiali composti

• grafene

• biomateriali

• materiali ceramici avanzati

sono

ESERCIZI

1. Classifica i materiali in base alla loro origine.

1. Acqua

A materiale naturale B materiale artificiale

2. Plastica

A materiale artificiale B materiale organico

3. Carta

A materiale naturale B materiale naturale trasformato

4. Legno

A materiale organico B materiale artificiale

5. Oro

A materiale organico B materiale inorganico

2. Completa il testo scegliendo tra i termini seguenti. fisiche – tecnologiche – meccaniche – chimiche

Le proprietà _ _ _ _ _ _ _ _ si riferiscono alla composizione della sostanza.

Le proprietà _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ si riferiscono al comportamento dei materiali quando sono sottoposti a sollecitazioni esterne.

Le proprietà _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ consistono nell’attitudine dei materiali a lasciarsi modellare.

Le proprietà _ _ _ _ _ _ _ riguardano la forma e il volume.

3. Indica la risposta corretta.

1. Da cosa sono ricavati i materiali sinterizzati?

A Dalla combustione di materiale organico.

B Dalla pressione di particolari polveri.

C Dall’unione di più elementi.

2. In quale campo vengono utilizzati i biomateriali?

A In campo aerospaziale.

B In campo informatico.

C In campo medico.

Il legno

6.1 Caratteristiche e proprietà

• Il legno è la parte di tronco situata sotto la corteccia di una pianta.

• Il legno è:

- resistente;

- igroscopico, cioè assorbe l’umidità;

- elastico;

- isolante elettrico e termico (non lascia passare la corrente e il calore);

- un buon combustibile (può bruciare).

6.2 Il tronco e la sua struttura

• Il tronco ha una struttura formata da:

- corteccia, la parte più esterna;

- alburno, la parte interna più giovane;

- durame, la parte più vecchia;

- midollo, la parte centrale.

Corteccia
Durame
Midollo
Alburno

6.3

Classificazione e difetti

• Il legno viene classificato in base alla sua durezza e zona di provenienza in:

Pioppo

Faggio

legno tenero, che si lascia scalfire facilmente anche con l’unghia;

legno duro, che non si lascia scalfire facilmente;

legno resinoso, che contiene la resina, come il pino;

legno esotico, generalmente duro, che proviene da zone con clima tropicale.

• Il legno può presentare dei difetti, in quanto è un materiale biologico, dovuti soprattutto a malformazioni naturali del tronco.

6.4 La produzione del legname

• Le tappe della produzione del legname sono:

- taglio della pianta;

- trasporto alla segheria (via terra o via fiume);

- scortecciatura;

- segagione, la trasformazione del tronco in tavole; - stagionatura, l’evaporazione dell’acqua.

Pino
Mogano
Risorse digitali

6.5 I derivati del legno

• Diverse parti dell’albero, grazie alle loro caratteristiche, possono sostituire il legno naturale.

• Le fasi per ottenere pannelli di legno sono:

- tagliare con una lama il tronco per ottenere i piallacci (fogli sottili) tramite la sfogliatura o la tranciatura;

- incollare e pressare tra loro i piallacci per ottenere dei pannelli.

Sfogliatura. Tranciatura.

• I principali tipi di pannelli sono:

- il compensato, tre fogli sottili di legno incollati tra loro; - il multistrato, più di tre fogli incollati tra loro; - il truciolato, il più usato, ottenuto dagli scarti di legno.

Tronco
Rulli
Lama
Piallaccio
Piallaccio
Lama

6.6 Gli impieghi del legno

• Il legno è usato in diversi settori, tra cui:

- edile (tetti, porte, balconi, scale…);

- del mobile (tavoli, sedie, armadi…);

- della carta (libri, quaderni, fogli…);

- navale (imbarcazioni…);

- musicale (chitarre, violini…).

Le case colorate del quartiere storico di Bergen, in Norvergia, sono costruite interamente in legno e oggi sono patrimonio dell’UNESCO.

6.7 Sostenibilità e riciclo

• Il riciclo del legno avviene in questo modo:

- i Comuni lo raccolgono in apposite isole ecologiche; - le aziende specializzate lo ritirano per riutilizzarlo.

• Gli scarti vengono usati come combustibile nelle stufe o nella produzione di pasta di cellulosa per le industrie della carta. Se non riciclabili sono inviati agli inceneritori per produrre calore ed energia elettrica.

Pellet combustibile per il riscaldamento domestico. I pallet, usati nei magazzini.

caratteristiche

POSITIVE

• resistente

• elastico

• isolante

• combustibile

NEGATIVE

• propenso a muffe

• si deteriora

• infiammabile

• tenero

• duro

• europeo

• esotico

difetti naturali

Il legno

fasi di produzione

prodotti derivati

• compensato

• multistrato

• truciolato

• lamellare diversi settori

• edile

• del mobile

• della carta

• navale

• musicale

pannelli per nuovi mobili

riciclato

pellet

1. Indica le caratteristiche del legno.

A Materiale artificiale

B Resistente

C Elastico

D Combustibile

E Buon conduttore

F Duttile (si riduce in fili sottili)

2. Inserisci le parole elencate nella corretta posizione. alburno – corteccia – durame – midollo

3. Ordina le tappe della produzione del legname. trasporto – stagionatura – taglio – segagione

Scortecciatura

4. Scrivi sotto ogni immagine il tipo di legno derivato corrispondente. compensato – truciolato – multistrato

La carta

7.1 Caratteristiche e proprietà

• La carta è:

- conosciuta sin dall’antichità (da Egizi, Cinesi…);

- impiegata in diversi settori (industriale, domestico, pubblicitario…);

- il prodotto finale della lavorazione della cellulosa, una fibra naturale del legno.

7.2 La produzione delle paste di cellulosa

• La lavorazione della cellulosa permette di ottenere:

- la pasta meccanica, greggia, non lavorata definitivamente;

- la pasta chimica, cioè cellulosa sbiancata con processi chimici.

Pasta meccanica

I tronchetti di legno vengono sfibrati.

La pasta viene filtrata, sbiancata e lavata.

Pasta chimica

Trucioli di legno

Le scaglie vengono bollite con prodotti chimici per eliminare la lignina.

Il composto viene filtrato, sbiancato e lavato.

Viene tolta l’acqua (disidratazione).

Si ottiene la pasta meccanica.

Si ottiene la pasta di cellulosa.

Viene tolta l’acqua (disidratazione).

7.3 La produzione della carta

• Terminata la lavorazione della cellulosa, si procede con la produzione della carta attraverso l’uso della macchina continua:

Si inserisce un impasto formato da acqua, cellulosa e altre sostanze.

Si stende l’impasto su un telo di rete metallica, togliendo l’acqua.

Dei rulli compattano, asciugano e lucidano l’impasto.

Si avvolge l’impasto su una bobina lunga circa 10 km.

• La bobina viene poi tagliata e ridotta in bobine di dimensioni inferiori che vengono vendute alle industrie del settore.

7.4 I tipi di carta e gli impieghi

• A seconda della lavorazione si possono ottenere diversi tipi di carta: - da stampa; - da disegno; - per alimenti;

- per uso domestico; - per banconote; - cartoni e cartoncini.

7.5 Sostenibilità e riciclo

• Il riciclo della carta avviene in questo modo:

- i Comuni la raccolgono in apposite isole ecologiche; - le aziende specializzate la ritirano per riutilizzarla.

• Gli scarti vengono usati per la produzione di nuovi oggetti, così:

- si limita il taglio di nuovi alberi;

- si limita lo smaltimento nelle discariche;

- si risparmiano acqua ed energia elettrica.

Il marchio FSC certifica la provenienza della carta da foreste gestite nel rispetto dell’ambiente.

si ricava dalle

fibre di cellulosa

lavorazione della cellulosa

La carta

diversi tipi

fasi di produzione

può essere ha riciclata

• da stampa

• da disegno

• per banconote

• carta kraft

lavorazione dell’impasto macchina continua

attraverso

• carta fotografica

• cartone

carta da macero dalla

ESERCIZI

1. Indica la risposta corretta.

Cos’è la cellulosa?

A Una fibra artificiale

B Il prodotto finale della produzione della carta

C Una fibra naturale del legno

2. Completa lo schema sulla produzione della carta inserendo le parole elencate. bobina – rete metallica – impasto – taglio – rulli

Si crea l’_

Si stende il tutto su una

Il foglio ottenuto attraversa dei _ _ _ _ _

Il foglio è avvolto in una _ _ _ _ _ _

Si termina con il _ _ _ _ _ _ della bobina

3. Scrivi sotto ogni immagine il tipo di carta corrispondente. per alimenti – cartone – per uso domestico – da stampa

4. Indica i vantaggi del riciclo della carta.

A Favorisce l’uso degli inceneritori

B Riduce il taglio di nuovi alberi

C Consente il risparmio di acqua ed energia elettrica

D Favorisce l’uso di oggetti in plastica

E Limita lo smaltimento nelle discariche

Il vetro

8.1 Caratteristiche e proprietà

• Il vetro:

- è il prodotto della fusione della silice (un composto chimico) con altri elementi;

- allo stato solido è trasparente;

- è usato in molti settori (industriale, artistico, alimentare, tecnologico…);

- è un isolante (non lascia passare il calore e la corrente).

8.2 La produzione del vetro

• La produzione del vetro inizia preparando una miscela composta da:

- sabbia di silice;

- fondenti e rottami di vetro, per facilitare la fusione;

- stabilizzanti, per mantenere la trasparenza;

- ossidi metallici, per ottenere una particolare colorazione.

Il colore blu del vetro è dovuto all’ossido di cobalto.

• Gli elementi che costituiscono la miscela, o carica, vengono frantumati finemente per ottenere un prodotto omogeneo.

• La carica viene portata a una temperatura molto elevata e fusa in appositi forni.

• La lavorazione industriale del vetro avviene con diversi metodi:

METODI DI LAVORAZIONE INDUSTRIALE DEL VETRO

Stampaggio

Per produrre oggetti vari per l’arredamento.

Pressatura-soffiatura

Per produrre bottiglie e oggetti cavi.

Float glass

Per produrre il vetro piano.

TECHNO SAPIENS

Techno Sapiens è un progetto che interpretata la tecnologia in chiave umanistica e sistemica, sviluppando una salda coscienza in termini di cittadinanza digitale, sviluppo economico e responsabilità ambientale. Il corso è pienamente aggiornato alle Indicazioni Nazionali 2025 e integrato con le Linee guida sull’Educazione civica, Orientamento, Intelligenza artificiale e DigComp 3.0, offrendo una proposta didattica attuale, coerente e orientata al futuro.

Educazione civica e Orientamento

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Competenze digitali e IA

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Making e Compiti di realtà

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