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Guida Stellina - ESTRATTO

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G ui IS C. M d BN a S a -9 gn TE Did 78 ol LL at -8 i - IN tic 8- A. A a 47 Ul 2- gel 31 m 69 o -6

Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE, ­GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art. 4 n° 6).

«L’educazione cristiana è un diritto dei bambini; essa tende a guidarli gradualmente a conoscere il disegno di Dio in Cristo» Papa Francesco, Udienza Generale del 16 maggio 2018

uida Didattica

STELLINA

GUIDA DIDATTICA “STELLINA”

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

• CD-Audio con canzoni e filastrocche

C. Magnoli - A. Ulgelmo

g

C. Magnoli - A. Ulgelmo - coordinato da M. Elisabetta Giordani

g CD-Audio

•C ollegamenti ai Quaderni Operativi “Stellina”

g

C. Magnoli - A. Ulgelmo - coordinato da M. Elisabetta Giordani

uida Didattica

STELLINA

STELLINA

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

• STRUTTURATA SECONDO IL CALENDARIO LITURGICO • CON ATTIVITÀ DI ASCOLTO, RIFLESSIONE, GIOCO E COSTRUZIONE

STELLINA STELLINA STELLINA 5 Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

coordinato da M. E. Giordani

coordinato da M. E. Giordani

coordinato da M. E. Giordani

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

4

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

3

anni

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

€ 23,00

• Schede Operative per Campi di Esperienza competenze IRC

CD-Audio

• Lavoretti per Natale e Pasqua STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

• Attività e traguardi per lo sviluppo delle

anni

anni

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

QUADERNI OPERATIVI “STELLINA”

guida Didattica STELLINA

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

www.raffaelloformazione.it www.raffaelloscuola.it

• STRUTTURATA SECONDO IL CALENDARIO LITURGICO • CON ATTIVITÀ DI ASCOLTO, RIFLESSIONE, GIOCO E COSTRUZIONE


g

uida Didattica

STELLINA per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia C. Magnoli - A. Ulgelmo coordinato da M. Elisabetta Giordani


Team grafico Nicoletta Moroni, Stefania Rossini, Ester Ciceroni

Coordinamento redazionale M. Elisabetta Giordani

Redazione Giulia Eusebi

Illustrazioni Studio Robin, Stefania Rossini

Stampa Gruppo Editoriale Raffaello

© 2018 Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) www.grupporaffaello.it - info@grupporaffaello.it Ristampa: 5

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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO

Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo compresa stampa, fotocopia, microfilm e memorizzazione elettronica se non espressamente autorizzate dal titolare del copyright. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.


Introduzione

L’EDUCAZIONE RELIGIOSA L’Educazione Religiosa (ER) trova, nella Scuola dell’Infanzia così come nei successivi ordini scolastici e per coloro che se ne avvalgono, la sua espressione nell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). Questo insegnamento, che attraversa trasversalmente i Campi di Esperienza, tanto da essere inserito come integrazione in appendice alle Indicazioni Nazionali 2012, consente di veicolare i valori, i principi e gli insegnamenti propri e fondanti della Religione Cattolica. «Il termine insegnamento, insieme con altri ad esso affini (come istruzione, cultura, dottrina) ha avuto sempre una grande recezione nel campo dell’ER, sia perché identificato col compito di socializzazione religiosa, sia perché comunque considerato sempre un aspetto irrinunciabile di ogni sforzo educativo. [...] Parlando in termini generali, al di là degli usi consacrati dalla tradizione, bisognerà ricordare che, nell’ambito dell’ER, l’insegnamento dovrà rimanere sempre un momento fondamentale di ogni processo di crescita e di maturazione religiosa, dovunque venga svolto. D’altra parte, non si dovrà dimenticare che l’aspetto “insegnamento” non esaurisce il compito dell’ER. Oggi è molto cresciuta la consapevolezza che l’educazione è molto più che istruzione, e questo vale anche per tutto l’ambito e il compito dell’educazione religiosa. [...] Ma è soprattutto il termine educazione quello che appare più aperto, ma anche più appropriato a esprimere nella sua più ricca identità e nella varietà dei suoi aspetti tutto l’insieme di pratiche e di interventi educativi che fanno riferimento alla dimensione religiosa dell’esistenza. [...] Se “religione” e “religioso” si riferiscono concretamente alle denominazioni o confessioni religiose (cattolici, luterani, ebrei, musulmani, ecc.), l’educazione (o formazione) religiosa sta ad indicare normalmente il processo di socializzazione religiosa propria di ogni Chiesa o comunità nei confronti dei propri membri, oppure un approccio più ampio al fatto religioso nelle sue concretizzazioni storiche [...]. Più propriamente, l’educazione religiosa appare come specificazione appunto “religiosa” dei diversi compiti educativi (educazione religiosa, insegnamento religioso, cultura religiosa, ecc.) o in riferimento a interessi educativi collegati con la tematica religiosa: educazione ai valori, educazione alla pace, educazione alla convivenza democratica, dialogo inter-culturale e inter-religioso, ecc. [...] In questo caso l’ER si configura come processo di apertura e sviluppo di tale esperienza e dimensione religiosa, come abilitazione ad assumere seriamente e responsabilmente la problematica religiosa dell’esistenza [...]. L’ER può essere allora definita come “scoperta, presa di coscienza e risposta vitale alla domanda di senso”» (Adatt. da Emilio Alberich, L’educazione religiosa oggi. Verso un chiarimento concettuale e terminologico, www.notedipastoralegiovanile.it). Nel susseguirsi degli eventi dell’Antico e del Nuovo Testamento, delle festività e delle ricorrenze, anche legate ai Santi, che scandiscono il calendario liturgico, i bambini possono scoprire la vita di Gesù, cuore della liturgia, seguirne gli insegnamenti, interrogarsi sui valori e sui principi cristiani per intravedere, con la Sua guida, il cammino da percorrere, arricchendo e dando maggior spessore al loro personale percorso di crescita. M. Elisabetta Giordani


Presentazione

GUIDA E QUADERNI OPERATIVI La Guida Didattica e i Quaderni Operativi Stellina accompagnano i bambini in un percorso di Educazione Religiosa fornendo proposte didattiche in linea con le Indicazioni Nazionali per l’IRC nella Scuola dell’Infanzia.

g

C. Magnoli - A. Ulgelmo - coordinato da M. Elisabetta Giordani

uida Didattica

STELLINA

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

STELLINA STELLINA STELLINA 5 Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

coordinato da M. E. Giordani

coordinato da M. E. Giordani

coordinato da M. E. Giordani

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

4

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

g

3 CD-Audio

anni

anni

anni

STELLINA STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

• STRUTTURATA SECONDO IL CALENDARIO LITURGICO • CON ATTIVITÀ DI ASCOLTO, RIFLESSIONE, GIOCO E COSTRUZIONE

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

Seguendo il calendario liturgico e toccando i principi che sono alla base del Cristianesimo, il progetto guida alla scoperta dei principali episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, con una particolare attenzione alla vita di Gesù e, attraverso attività di gioco e costruzione, i piccoli avranno modo sia di avvicinarsi alle figure della Bibbia e della Cristianità sia di riflettere sul loro vissuto quotidiano per far propri, con semplicità, i valori fondanti del messaggio di Cristo. I traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari Campi di Esperienza. Di conseguenza ciascun Campo di Esperienza viene integrato come segue, relativamente alla Religione Cattolica: Il sé e l’altro

Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la Comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. Il corpo e il movimento

Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui, per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Immagini, suoni, colori

Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. I discorsi e le parole

Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso. La conoscenza del mondo

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.


Indice

envenuti! Bentornati! B

pag. 6

a pecorella smarrita. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 52 L

he bello il mondo!.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 8 C

n padre che perdona.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 54 U

i fido di te. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 14 M

n dono speciale U

i prendo cura di te M

(traccia 2). . . . . . . . . . . . .

pag. 15

n aiuto inaspettato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 59 U

n mondo da amare U

(traccia 3). . . . . . . . . . . . .

pag. 16

a parola. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 60 L

(traccia 4). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 18

lle nozze di Cana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 62 A

lla fonte battesimale.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20 A

’importanza di condividere. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 63 L

hi veglia su di me. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 22 C

esù e i bambini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 65 G

i fido, ti fidi M

ome fratelli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 67 C

’arcobaleno L

(traccia 1). . . . . . . . . .

(traccia 5). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 24

ulle orme di Gesù: S

(traccia 14).. . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 56

sanna!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 69 O

San Francesco e Santa Chiara

(traccia 6).

pag. 25

ervo per amore S

(traccia 15). . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 71

ulle orme di Gesù: San Martino.. . . . . . . . pag. 30 S

’amore più grande. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 73 L

i chiamo per nome. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 31 T

ell’orto degli ulivi N

e regole. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 33 L

ino alla fine F

ì S

pag. 36

he gioia la Pasqua! C

(traccia 8). . . . . . . . . . . . . . .

pag. 38

’amicizia non finisce. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 80 L

(traccia 9). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 40

ulle orme di Gesù: S

(traccia 10). . . . . . . . . . . . . . .

pag. 41

Santa Teresa di Calcutta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 81

(tracce 11 e 12).. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 42

a Chiesa L

(traccia 7). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

he gioia il Natale! C I l regalo di Dio

n amico speciale U I doni

erso l’Egitto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 45 V rescere, come Gesù. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 46 C ’acqua del Giordano.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 48 L esù e i suoi amici.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 49 G micizia è A

(traccia 13). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 50

(traccia 16). . . . . . . . . . . . .

pag. 74

(tracce 17 e 18). . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 76

(traccia 19). . . . . . . . . . . .

(traccia 20). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

pag. 78

pag. 85


BENVENUTI! BENTORNATI! L’inizio dell’anno scolastico, con l’ingresso a scuola dopo la pausa estiva, costituisce sicuramente un momento molto significativo, sia per chi varca la soglia di questo mondo per la prima volta, sia per coloro che hanno già vissuto questa esperienza, ma che ora vi si affacciano in modo diverso. I primi momenti a scuola debbono, quindi, essere dedicati all’accoglienza, così da creare un clima sereno e rendere possibile condividere i propri pensieri e le proprie emozioni. Pertanto anche i primi incontri riferiti all’Insegnamento della Religione Cattolica saranno programmati e organizzati in quest’ottica.

Obiettivi • Conoscere i compagni. • Creare un clima sereno nel gruppo sezione. • I nstaurare relazioni positive con adulti e coetanei.

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Gioco CIAO! Invitiamo i bambini a disporsi seduti in cerchio, chiediamo loro di partecipare a questo gioco per conoscere i propri nomi. L’insegnante inizia il gioco. Si alza in piedi e si posiziona al centro del cerchio dicendo: “Ciao amici, il mio nome è...”. Poi dirigendosi verso un bambino prosegue: ”Posso sapere il tuo qual è?”. Il bambino si alza, risponde e poi cambia posto con l’insegnante. A questo punto il bambino al centro del cerchio riprende il gioco dicendo: “Ciao amici, il mio nome è... Posso sapere il tuo qual è?”. Si può decidere di abbinare alla risposta e allo scambio di posto una stretta di mano o un altro gesto che sottolinei la bellezza dell’incontro. Il gioco termina quando tutti si sono presentati e salutati.

Gioco GIROTONDO Rechiamoci con i bambini in salone e chiediamo loro di disporsi in fila. Scegliamo un bambino che apra il gioco. Attraverso la filastrocca proposta, a turno, i bambini sceglieranno un compagno che si aggiungerà al gioco, così, al termine, realizzeremo un grande girotondo dei bambini della sezione o della scuola, favorendo la conoscenza reciproca.

F…ilastrocca ¿del ¿girotondø Gira gira insieme a me, quanto è bello star con te. Forza, giochiamo e un bel girotondo costruiamo! Uno due tre, ecco ora tocca a te [nome del bambino]. [Completato il girotondo recitiamo insieme la rima conclusiva.]

Nuovi amici abbiamo incontrato e un girotondo abbiamo creato. Evviva gli amici! Evviva l’allegria! C. Magnoli

TRACCIA n. 1

BENVENUTI! BENVENUTI! Benvenuti! Bentornati! Tutti a scuola siamo arrivati, per cantare ed imparare ed insieme poi giocare. In questi momenti ci divertiremo e Gesù conosceremo. Allora… pronti, partenza, via! Per un nuovo anno in allegria! C. Magnoli

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CHE BELLO IL MONDO! Obiettivi • Intuire la gioia vissuta da Dio durante la Creazione.

dalla

Bibbia

LA CREAZIONE

In principio, quando Dio creò il cielo e la terra, il mondo era deserto e vuoto. Allora Dio disse: – Sia la luce! E separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce “giorno” e le tenebre “notte”. Venne la sera e poi la mattina: primo giorno. Il secondo giorno creò una grande volta, per separare le acque che sono sopra da quelle che sono sotto, e la chiamò “cielo”. Il terzo giorno Dio disse: – Le acque sotto il cielo si raccolgano in un sol luogo e appaia l’asciutto. Così avvenne e Dio chiamò l’asciutto “terra” e la massa delle acque “mare”. Poi Dio disse: – La terra produca germogli, erbe che producono semi e alberi da frutto. Così avvenne e Dio vide che era cosa buona. Il quarto giorno Dio volle che nel cielo ci fossero due luci per separare il giorno dalla notte, per distinguere le feste, i giorni e gli anni, per illuminare la terra. E così avvenne e Dio chiamò “sole” la luce per il giorno e “luna” quella per la notte. Poi Dio pose le stelle nel cielo e vide che era cosa buona. Il quinto giorno Dio disse: – Le acque brulichino di esseri viventi e gli uccelli volino sopra la terra. Dio creò allora tutti gli esseri viventi che guizzano nelle acque e tutti gli uccelli alati e li benedisse perché si moltiplicassero. Il sesto giorno Dio fece gli animali che vivono sulla terra, il bestiame, i rettili e gli animali selvatici. Dio vide che era cosa buona. Poi Dio disse: – Facciamo l’uomo a nostra immagine. Allora Dio creò l’uomo, maschio e femmina li creò. […] Dio vide quanto aveva fatto ed ecco era cosa molto buona. Venne la sera e poi la mattina: sesto giorno. E il settimo giorno Dio si riposò dal suo lavoro: tutto era creato. M. E. Giordani, A. Ulgelmo, La Bibbia, Raffaello Ragazzi

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Riflessione

Invitiamo i bambini a riflettere sul brano della Genesi appena ascoltato. Dio crea poco alla volta il meraviglioso mondo che noi conosciamo e, per ogni nuovo essere vivente, esprime la sua gioia vedendo che è cosa buona. Chiediamo quindi ai bambini: – Quali sono le cose che facciamo che ci rendono felici? – Perché?

Quaderno Operativo 3 anni L a gioia della Creazione: il sole… e la luna (pagg. 4-5) Nel cielo, nel mare… e sulla terra (pagg. 6-7) 4 anni Il dono del sole… della luna e delle stelle (pagg. 4-5) Nel cielo, nel mare… e sulla terra (pagg. 6-7) 5 anni La gioia… della Creazione (pagg. 4-5)

Attività IL CREATO Realizziamo il pannello della Creazione e invitiamo i bambini a completarlo, posizionando gli elementi della Creazione, mentre ascoltano il brano. Materiali -

cartoncino bianco 100x70 cm fotocopia del modello con gli elementi del Creato forbici e colla tempere e spugne matite colorate e pennarelli

Realizzazione Disponiamo i tavoli così che tutti possano sedersi attorno. In primo luogo prepariamo, con la tecnica della spugnatura a tempera, il fondale che ospiterà tutti gli elementi del Creato. Dividiamo il foglio di cartoncino orizzontalmente in tre parti (cielo, terra e acque) e coloriamo. Mentre il fondale asciuga, distribuiamo un elemento della Creazione a ciascuno e invitiamo a colorare. Successivamente, rileggendo il brano, chiamiamo in successione ogni bambino e facciamo incollare la sua produzione sul cartellone del Creato, animando così la lettura.

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Modello

10


Modello

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Modello

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G ui IS C. M d BN a S a -9 gn TE Did 78 ol LL at -8 i - IN tic 8- A. A a 47 Ul 2- gel 31 m 69 o -6

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«L’educazione cristiana è un diritto dei bambini; essa tende a guidarli gradualmente a conoscere il disegno di Dio in Cristo» Papa Francesco, Udienza Generale del 16 maggio 2018

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STELLINA

GUIDA DIDATTICA “STELLINA”

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

• CD-Audio con canzoni e filastrocche

C. Magnoli - A. Ulgelmo

g

C. Magnoli - A. Ulgelmo - coordinato da M. Elisabetta Giordani

g CD-Audio

•C ollegamenti ai Quaderni Operativi “Stellina”

g

C. Magnoli - A. Ulgelmo - coordinato da M. Elisabetta Giordani

uida Didattica

STELLINA

STELLINA

per l’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola dell’Infanzia

• STRUTTURATA SECONDO IL CALENDARIO LITURGICO • CON ATTIVITÀ DI ASCOLTO, RIFLESSIONE, GIOCO E COSTRUZIONE

STELLINA STELLINA STELLINA 5 Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

coordinato da M. E. Giordani

coordinato da M. E. Giordani

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Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

4

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

3

anni

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

€ 23,00

• Schede Operative per Campi di Esperienza competenze IRC

CD-Audio

• Lavoretti per Natale e Pasqua STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

Percorso di IRC nella Scuola dell’Infanzia

• Attività e traguardi per lo sviluppo delle

anni

anni

STRUTTURATO PER CAMPI DI ESPERIENZA

QUADERNI OPERATIVI “STELLINA”

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Chiara Magnoli - Antonella Ulgelmo

DOMANDE-STIMOLO PER IL BAMBINO

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LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

LAVORETTI PER NATALE E PASQUA

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