Scu la al centr
Quaderni Operativi 3, 4 e 5 anni
volume
Guida Didattica
Competenze, abilità, attitudini e conoscenze dei bambini dai 3 ai 6 anni
Scu la al centr
Guida Didattica
volume
1
1
Prelettura Prescrittura Precalcolo La scansione temporale delle attività mese per mese
3
volume
bambini a
1 Scu la
Programmazioni e modelli scaricabili e modificabili Progetto sicurezza Compiti di realtà Lapbook Progetto di service learning tra scuola e territorio
CD-Rom CD audio
Venturelli La guida didattica Scuola al centro è formata da tre volumi indivisibili al prezzo di vendita € 95. In mancanza di uno dei tre volumi non può essere commercializzata.
bambini a
2
Scu la
La centralità del bambino come punto di partenza
volume
Scu la al centr
La centralità del bambino come punto di partenza
bambini a
volume
Guida Didattica
poster per il 4 calendario stagionale
www.grupporaffaello.it
www.raffaelloscuola.it
www.raffaellodigitale.it
Competenze, abilità, attitudini e conoscenze dei bambini dai 3 ai 6 anni
guida didattica
Competenze, abilità, attitudini e conoscenze dei bambini dai 3 ai 6 anni La Guida Didattica per la Scuola dell’Infanzia SCUOLA AL CENTRO si articola in 2 volumi, per essere facilmente consultabile e fruibile. Le parole chiave sono: SEMPLICITÀ CHIAREZZA
INNOVAZIONE
FLESSIBILITÀ
UTILITÀ
Tutto nasce per guidare i docenti, passo dopo passo, lungo un percorso didattico flessibile e chiaro, con attività presentate in modo diretto per un’immediata comprensione e visione d’insieme di ognuna di esse. La sua forza sta nel fatto che ogni progetto in essa contenuto è stato effettivamente realizzato da docenti di Scuola dell’Infanzia: è una guida fatta dalle insegnanti per le insegnanti. La loro esperienza è messa a vostra disposizione per passare conoscenze, realtà differenti, idee innovative e realizzabili. Conoscendo e comprendendo i tempi e gli impegni che il team docente si trova ad avere, la nuova Guida Didattica diviene un mezzo importantissimo per accompagnarvi verso una ricca gamma di proposte su cui poter basare il vostro approccio didattico, sia esso per gruppi eterogenei, per gruppi omogenei, per scansione temporale collegata al passare del tempo, per singoli progetti collegati alle varie realtà didattiche. Resta a voi la scelta, partendo dal presupposto che ogni team docente si relaziona con un gruppo differente di bambini e con ogni bambino come realtà a sé.
La scuola è al centro della nostra realtà di vita e, in questo centro, c’è spazio per ogni singolo bambino che abbiamo l’opportunità di incontrare lungo il nostro percorso. Marta Bartolucci
ambientamento
progetto sicurezza
bambini a
calendario
piedi a scuola
V O L U M E 1
colori & esperimenti
creatività
Lapbook
compito di realtà
compito di realtà
mani in pasta
educazione ambientale
progetto di service learning compito di realtà
corpo in erba
lingua scritta
mente in moto
compito di realtà
bambini a
CHI? I bambini... sono i protagonisti indiscussi della scuola e primi attori nel loro percorso di conoscenza. Ecco perché nel volume Bambini a Scuola tutto parte proprio da loro.
CHE COSA? I progetti innovativi... proposti nel primo volume, hanno preso spunto proprio dai bambini e hanno camminato lungo percorsi dettati dalla loro curiosità e dal loro interesse.
PERCHÉ? Per un fare scuola dinamico...
DOVE? In diverse Scuole dell’Infanzia del suolo italiano... sono state interamente realizzate le attività e le proposte didattiche, come testimonianza di vari modi di fare scuola e di insegnare per e con i bambini.
COME? Con la presentazione di progetti completi... che permettono una immediatezza e praticità nell’utilizzo, con programmazioni scaricabili e modificabili, con modelli già pronti, canzoni inedite, attività spiegate passo passo per una visione d’impatto immediata e facilitante.
volume1
che soddisfi la curiosità, l’interesse dei bambini e li stimoli costantemente verso l’acquisizione di competenze e la scoperta di nuove conoscenze.
Cosa c’è di importante...
bambini a
compito di realtà
Alcune attività proposte all’interno dei vari progetti sono connotate dal riferimento al compito di realtà, che prevede un collegamento della scuola con la realtà che la circonda, facilitando il rapporto del bambino col mondo reale. Nella realtà ovattata e circoscritta del nucleo familiare alcune situazioni non si vengono mai a presentare, invece la risoluzione di problemi reali – o almeno in parte tali, considerando l’età di riferimento dei bambini – permette agli stessi di iniziare ad approcciarsi ad una logica problema-soluzione.
progetto sicurezza
Pensato e realizzato dopo gli avvenimenti che, purtroppo, hanno caratterizzato il Centro Italia negli ultimi periodi, nei quali alcune delle nostre autrici-docenti si sono trovate e hanno dovuto mettere in atto le corrette procedure in caso di emergenza. progetto di service learning
Si svolge al di fuori della sede scolastica e unisce in una nuova maniera i bambini con la comunità o il loro ambiente sociale, in un contesto di supporto di collaborazione con il territorio per arrivare a raggiungere determinati obiettivi. Lapbook
I lapbook realizzati nel progetto Colori & esperimenti sono mappe concettuali tridimensionali, che aiutano il bambino a rinforzare e verificare le proprie competenze e servono come memoria storica del percorso effettuato.
CD-ROM Dove è possibile ritrovare i modelli scaricabili di ogni attività, moduli per il periodo dell’ambientamento dei bambini e programmazioni modificabili complete di mappe e tabelle; uno strumento utilissimo che facilita il lavoro delle docenti, lo velocizza e lo rende ancora più piacevole. CD-Audio Dove sono presenti tutte le musiche, le canzoni inedite e le storie audio-lette necessarie alla realizzazione di particolari attività e progetti.
APPROFONDIMENTI TEORICI E COLLEGAMENTI AI QUADERNI OPERATIVI compito di realtà
I Compiti di realtà sono esperienze di apprendimento strettamente connesse con la realtà sociale. Richiedono l’esercizio e l’applicazione di conoscenze e abilità. Mirano a verificare l’autonomia e la responsabilità nell’esercizio di una competenza. Comoglio
Tale metodologia ritrova collegamento e verifica nei Quaderni Operativi INSIEME A SCUOLA con Orso Bimbo nei progetti Colori & esperimenti, e Creatività.
ROSSO
Sperimenta il colore BLU e stampa le tue manine dopo averle dipinte con la tempera. Colora l’alieno strisciando il pastello a cera BLU. SCOPERTA DEL COLORE ROSSO
VERDE
Sperimenta il colore VERDE e stampa le tue manine dopo averle dipinte con la tempera. Colora il coccodrillo con il pennarello GIALLO, poi sovrapponi il lucido e scopri che... compito di realtà: manipolare frutta e verdura verde.
17
lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
LA TELA DI PENELOPE
43
lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
73
compito di realtà: intreccia fili colorati sul telaio.
compito di realtà: snocciolare il mais per il pulcino.
SCOPERTA DEL COLORE GlALLO
LA TELA DI PENELOPE
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lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
Con i pastelli, rispettando il quadretto, e non facendo sovrapporre le linee, collega i colori uguali e forma la tela di Penelope.
Con i pennarelli collega i colori uguali e forma la tela di Penelope. SCOPERTA DEL COLORE VERDE
lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
Sperimenta il colore GIALLO e stampa le tue manine dopo averle dipinte con la tempera per creare il sole. Colora il pulcino strisciando il pastello a cera GIALLO. SCOPERTA DEL COLORE BLU
compito di realtà: costruire una astronave.
GIALLO
lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
SVlLUPPO DELLA CREATlVlTÀ
53
compito di realtà: intreccia fili colorati sul telaio.
SVlLUPPO DELLA CREATlVlTÀ
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volume1
Sperimenta il colore ROSSO e stampa le tue manine dopo averle dipinte con la tempera. Colora il pesciolino strisciando il pastello a cera ROSSO. compito di realtà: Fare le bolle come il pesce.
BLU
lMMAGlNl, SUONl, COLO Rl
bambini a
La competenza è possibile valutarla solo in situazione, perché è la capacità di assumere decisioni e di saper agire e reagire in modo pertinente e valido in situazioni contestualizzate e specifiche. Secondo le Linee guida, la competenza si può «accertare facendo ricorso a compiti di realtà (prove autentiche, prove esperte, ecc.), osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive». Compito di realtà: «una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, da risolvere utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. Pur non escludendo prove che chiamino in causa una sola disciplina, privilegiare prove per la cui risoluzione l’alunno debba richiamare in forma integrata, componendoli autonomamente, più apprendimenti acquisiti. La risoluzione della situazione-problema (compito di realtà) viene a costituire il prodotto finale degli alunni su cui si basa la valutazione dell’insegnante». I compiti di realtà: • propongono compiti che ci si trova ad affrontare nel mondo reale, personale o professionale; • pongono problemi aperti a molteplici interpretazioni, piuttosto che risolvibili con l’applicazione di procedure note; la complessità dei problemi viene resa accessibile allo studente, ma non ridotta; • offrono l’occasione di esaminare i problemi da diverse prospettive teoriche e pratiche: non c’è una singola interpretazione come non c’è un unico percorso per risolvere un problema; gli studenti devono diventare capaci di selezionare le informazioni rilevanti e di distinguerle da quelle irrilevanti; • permettono più soluzioni alternative e questo apre a molte soluzioni originali, e non a una singola risposta corretta ottenuta dall’applicazione di regole e procedure; • sono complessi e richiedono tempo: giorni o settimane; • forniscono l’occasione di collaborare, perché propongono attività che non possono essere portate a termine da un solo studente: la collaborazione è integrata nella soluzione del compito; • sono un’occasione per riflettere sul proprio apprendimento, sia individualmente sia in gruppo; • possono essere integrati e utilizzati in settori disciplinari differenti ed estendere i loro risultati al di là di specifiche discipline; • incoraggiano prospettive multidisciplinari e permettono agli studenti di assumere diversi ruoli e di sviluppare esperienze in molti settori; • sono strettamente integrati con la valutazione, come accade nella vita reale, a differenza della valutazione tradizionale che separa artificialmente la valutazione dalla natura della prova; • sfociano in un prodotto finale completo autosufficiente, non sono un’esercitazione funzionale a qualcos’altro.
Il sapere a scuola e fuori dalla scuola Tradizionalmente il sapere a scuola si differenzia dal sapere oltre la scuola, perché: • la scuola richiede prestazioni individuali, mentre il lavoro all’esterno è condiviso; • la scuola richiede un pensiero puro, privo di supporti, mentre fuori ci si avvale di strumenti cognitivi o artefatti che assistono il processo cognitivo; • la scuola privilegia il pensiero simbolico, fondato su simboli astratti e generali, mentre fuori dalla scuola la mente è impegnata con oggetti e situazioni concrete e specifiche; • a scuola si insegnano conoscenze e abilità generali, mentre nelle attività esterne dominano competenze specifiche, legate alla situazione. I compiti di realtà, invece, mirano a superare il divario esistente nell’utilizzo del sapere tra contesti scolastici e contesti reali, rimanendo però strettamente integrati nel curricolo.
Reale e autentico Negli ultimi anni la qualifica di autenticità si è estesa a tutto ciò che, in ambito didattico e valutativo, facesse riferimento alla vita reale e questo ha generato molta confusione. Non sono autentiche – cioè compiti di realtà – indiscriminatamente tutte le prove che contengono elementi di realtà, ma solo quelle che promuovono transfer collegando il mondo ’vero’ dello studente al curricolo scolastico. Riadattato http://online.scuola.zanichelli.it/competenze/scuola-secondaria-di-primo-grado/ compiti-di-realta-e-progetti-multidisciplinari/
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progetto sicurezza
Qui di seguito presentiamo le linee programmatiche del Progetto sicurezza, che possono essere utilizzare per redigere una programmazione in relazione alle proprie esigenze didattiche. Inoltre viene proposto un piano di sicurezza completo che può essere utile come esempio per stilare quello della propria Scuola o del proprio Istituto, e per discuterne in sede di Collegio di settore con i propri colleghi.
volume1
creatività
LE LINEE GENERALI DEL PROGETTO SICUREZZA
bambini a
FINALITÀ GENERALI: promuovere a livello di Istituto la cultura della Protezione Civile, sviluppando la conoscenza delle Istituzioni che operano in tal senso sul territorio. SCOPO: formare i bambini verso comportamenti e atteggiamenti corretti in stato di emergenza. TEMATICHE: concetto di emergenza, gestione della paura in casi di emergenza, conoscenza delle modalità di evacuazione. OBIETTIVI: • comprendere il concetto di emergenza • conoscere situazioni di emergenza a scuola • conoscere situazione di pericolo negli ambienti di vita • riuscire a controllare la paura • acquisire regole comportamentali per superare la paura • acquisire fiducia in se stessi • assumere un sufficiente autocontrollo dei propri movimenti • assumere un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti • conoscere le istruzioni di comportamento in caso di evacuazione dall’edificio scolastico • conoscere la segnaletica convenzionale di sicurezza • dimostrare calma e sicurezza nel momento di evacuazione • sapersi disporre ordinatamente vicino all’uscita di sicurezza • saper seguire con sicurezza il percorso prestabilito
Tale progetto trova riferimento e verifica nei Quaderni Operativi INSIEME A SCUOLA con Orso Bimbo nel progetto Ambientamento. O
lL SÉ E L’ALTR
LA MEDAGLIA PER LA SICUREZZA
O
lL SÉ E L’ALTR
LE MEDAGLIE PER LA SICUREZZA
Colora la medaglia della bambina con il pennarello giallo. 12
COMPORTAMENTl CORRETTl
progetto sicurezza: osserva la foto e spiega cosa fanno i bambini sotto il tavolo.
Colora le medaglie dei bambini usando due colori differenti. 12
COMPORTAMENTl CORRETTl
progetto sicurezza: osserva la foto e spiega cosa fanno i bambini sotto al tavolo.
O
lL SÉ E L’ALTR
LE MEDAGLIE PER LA SICUREZZA
Colora le medaglie dei bambini usando per ognuna un colore tra quelli dati nella legenda. 12
ASSOClAZIONE Dl COLORE
progetto sicurezza: osserva la foto e spiega cosa vuol dire. Cosa devi fare in caso di squillo della sirena?
IL PIANO DI EMERGENZA Il piano di emergenza definisce i compiti da svolgere in funzione delle varie ipotesi di emergenza. Nel corso delle prove di evacuazione, “da effettuare almeno due volte durante l’anno scolastico” (D.L.577/82), deve essere verificata la “funzionalità del piano alfine di apportare gli eventuali correttivi per far aderire il piano alla specifica realtà alla quale si applica”.
È importante effettuare con cadenza periodica le prove di evacuazione dall’edificio, per verificare continuamente l’apprendimento dei comportamenti in caso di emergenza. Al termine dell’esercitazione è utile analizzare in classe i comportamenti tenuti in modo da correggere gli eventuali errori commessi durante la prova. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO Il Coordinatore dell’emergenza in relazione alla potenza del terremoto deve: • valutare la necessità dell’evacuazione immediata ed eventualmente darne il segnale; • far interrompere immediatamente l’erogazione del gas e dell’energia elettrica; • avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l’evacuazione; • coordinare tutte le operazioni attinenti. I docenti devono: • mantenersi in continuo contatto con il Coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione. Gli studenti devono: • proteggersi, durante il sisma, dalla cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi individuate; • nel caso si proceda all’evacuazione, seguire le norme specifiche di evacuazione. I docenti di sostegno devono: • con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili.
IN PRESENZA DI UN EVENTO SISMICO...
ambientamento
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volume1
Se ti trovi in un luogo chiuso: • mantieni la calma; • non precipitarti fuori; • resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti; • allontanati da: finestre, porte con vetri e armadi; • dopo il terremoto abbandona l’edificio senza usare l’ascensore e recati nella zona di raccolta.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
bambini a
Chiunque si accorga dell’incendio: • avverte la persona addestrata all’uso dell’estintore che interviene immediatamente; • avverte il Coordinatore che si reca sul luogo dell’incendio e dispone lo stato di preallarme. Questo consiste in: • fare interrompere immediatamente l’erogazione di gas dal contatore esterno; • se l’incendio è di vaste proporzioni, avvertire i VVF e se è il caso il Pronto Soccorso; • dare il segnale di evacuazione; • coordinare le operazioni attinenti. Se il fuoco è domato in 5-10 minuti il Coordinatore dispone lo stato di cessato allarme. Questo consiste in: • dare l’avviso di fine emergenza; • accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci; • arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori; • far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare: che non vi siano lesioni a strutture portanti, che non vi siano danni provocati agli impianti (elettrici, gas, macchinari), chiedere eventualmente consulenza a VVF, tecnici; • avvertire (se necessario) compagnie Gas, Enel.
IN PRESENZA DI UN INCENDIO... • Mantieni la calma; • se l’incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta; • se l’incendio è fuori dalla tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi, chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati; • apri la finestra e chiedi soccorso; • se il fumo non ti fa respirare filtra l’aria tramite un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).
L’EVACUAZIONE Le vie di uscita sono indicate dagli appositi cartelli e riportate nelle planimetrie. Il “luogo sicuro” di raccolta è individuato nel cortile, o palestra all’aperto, all’esterno della scuola, da raggiungere in caso di emergenza come tappa intermedia di sosta per verificare la presenza degli allievi, facendo l’appello, prima della definitiva evacuazione, ovvero per prestare i primi eventuali soccorsi. Appena sentito il segnale di allarme per imminente o incombente pericolo, le persone presenti nell’edificio devono dare esecuzione immediata all’ordine di sgombero, procedendo però con la massima calma e rispettando le norme di comportamento stabilite. Si deve tenere presente che il tratto da compiere per raggiungere l’esterno può essere facilmente percorso nel giro di pochissimi minuti, senza correre.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVACUAZIONE • interrompere tutte le attività; • lasciare gli oggetti personali dove si trovano; • mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare; • uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli aprifila; • procedere in fila indiana tenendosi per mano o con una mano sulla spalla di chi precede; • rispettare le precedenze derivanti dalle priorità dell’evacuazione; • seguire le vie di fuga indicate; • non usare mai l’ascensore; • raggiungere l’area di raccolta assegnata. COMPITI DEL DOCENTE IN CASO DI EVACUAZIONE All’insorgere di una emergenza: • contribuisce a mantenere la calma in tutta la classe in attesa che venga comunicato il motivo dell’emergenza; • si attiene alle procedure corrispondenti al tipo di emergenza che è stato segnalato. All’ordine di evacuazione dell’edificio: • fa uscire ordinatamente gli studenti iniziando dalla fila più vicina alla porta; gli studenti procederanno in fila indiana tenendosi per mano senza spingersi e senza correre; uno studente assume la funzione di "apri-fila" e un altro quella di "chiudi-fila". • prende il registro delle presenze, con gli alunni si reca all’area di raccolta e fa l’appello per compilare l’apposito modulo allegato al registro.
progetto di service learning
collaborazione scuola-territorio
E lL CORPO lL MOVlMENTO
API E FIORI
E lL CORPO lL MOVlMENTO
L’ARNIA E LE API
E lL CORPO lL MOVlMENTO
L’ARNIA E LE API
Ripassa la parola magica
Dipingi il tuo dito indice del colore corrispondente al fiore, poi conduci l’ape al fiore andando dall’alto verso il basso. 70
COORDlNAZlONE OCULO-MANUALE
progetto di service learning: sai cosa fanno le api nell’alveare? Scoprilo con l’aiuto di un apicoltore.
Traccia con il pennarello GIALLO il contorno dell’arnia. 82
COORDlNAZlONE OCULO-MANUALE
progetto di service learning: sai cosa fanno le api nell’alveare? Scoprilo con l’aiuto di un apicoltore.
Ripassa l’arnia, colora le api e disegna la tua ape regina. 82
COORDlNAZlONE OCULO-MANUALE
progetto di service learning: sai qual è il ruolo dell’ape regina? Scoprilo con l’aiuto di un apicoltore.
volume1
Nei quaderni operativi INSIEME A SCUOLA con Orso Bimbo è possibile trovare schede didattiche collegate a tale metodologia per quanto riguarda il progetto di Educazione ambientale, dove l’esperto che mette a disposizione dei bambini le sue conoscenze è l’apicoltore.
IL METODO DIDATTICO
bambini a
Il Service Learning è un metodo didattico che aiuta le scuole a realizzare progetti collegati alla realtà in cui la scuola e i bambini si trovano. SERVICE – IMPEGNO SOCIALE Per il buon funzionamento della società civile, è fondamentale che i suoi membri si assumano, in modo autonomo, compiti e responsabilità. Il progetto di Service Learning deve sensibilizzare a queste esigenze e mettere in risalto l’utilità (personale) del lavoro sociale. Chi s’impegna per la comunità impara a conoscere altri ambienti e altre realtà di vita, riconosce i problemi sociali e sviluppa il senso di responsabilità. Con il suo approccio partecipativo, il Service Learning offre un terreno di prova e sperimentazione per imparare ad agire secondo i principi della democrazia. LEARNING – APPRENDIMENTO DI COMPETENZE Il progetto di Service Learning crea autentiche situazioni didattiche, dove i bambini possono ulteriormente sviluppare le loro competenze professionali, metodologiche e sociali. In una lezione, dove i compiti sono basati su quesiti reali, i bambini si scoprono attivi e competenti. Il progetto di Service Learning rafforza l’autostima dei partecipanti. Inoltre favorisce la coesione del gruppo facilitando il clima di apprendimento. STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVICE LEARNING Sulla base delle esperienze maturate nel corso degli anni, sono stati definiti alcuni standard di qualità per la buona riuscita del progetto di Service Learning. Tali standard sono un prezioso aiuto per lo sviluppo e la realizzazione del progetto e sono i seguenti: • R eale necessità – l’interesse nei bambini scaturisce da un reale problema presente nel loro ambiente, nella loro città o nel loro Comune, oppure in relazione a un tema trattato nelle lezioni. • Partecipazione – i bambini scelgono e pianificano l’intervento e per quanto possibile lo realizzano autonomamente, per loro significa farsi carico di un compito utile e responsabile; il personale insegnante deve considerarsi «collaboratore», offrire sostegno e aiuto a seconda delle necessità del gruppo. • Integrazione nella programmazione – il progetto è parte del programma ed è inserito nei contenuti delle lezioni, crea situazioni didattiche reali, dove è possibile combinare il progetto con le normali finalità didattiche. • R iflessione – i bambini riflettono sulle loro esperienze e i loro progressi di apprendimento in modo regolare e pianificato, perché le esperienze sono costantemente riesaminate e valutate e gli errori fanno parte del lato produttivo del processo di apprendimento. • C ooperazione extrascolastica – il progetto si svolge al di fuori della scuola (della sede scolastica) e/o unisce in una nuova maniera i bambini con la comunità o il loro ambiente sociale; nel progetto sono coinvolti collaboratrici e collaboratori esterni alla scuola, per esempio esperti, rappresentanti del Comune, del quartiere, istituzioni e organizzazioni... PERCHÉ SERVICE LEARNING? Il metodo didattico del Service Learning ha risvolti ottimi, poiché: • permette di acquisire al contempo competenze teoriche e pratiche;
• il metodo didattico fa da trait d’union tra la scuola e i partner di collaborazione extrascolastici; • crea le premesse per un apprendimento pratico, in situazioni concrete in cui ci si confronta con problemi reali; • permette di promuovere i diversi talenti e favorisce la partecipazione dei bambini. Riadattato da http://www.xelevatocuore.ch/it/service-learning/standard_di_qualita_
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educazione ambientale
Realizzare un lapbook con i bambini, alla fine del percorso in cui hanno conosciuto un colore primario, è servito per dare loro modo di verificare ciò che hanno scoperto ed esplorato. L’affissione alle pareti dei lapbook, realizzati con materiali di recupero e riprendendo tutte le attività proposte e affrontate, permette ai bambini di interagire in qualsiasi momento per osservare, aprire, rivedere e commentare conoscenze e competenze.
colori & esperimenti
354
volume1
Lapbook
Progetto Ambientamento la scuola al centro
TITOLO
INSEGNANTI
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
DURATA E TEMPI
FILE 001
AMBIENTAMENTO
Miriam Magnani - Maria Rita Bellei Scuola dell’Infanzia Bruno Munari Istituto Comprensivo Carpi 3 - Carpi (MO) Dirigente Scolastico: Prof. Tiziano Mantovani
Sezione 3 anni
• Organizzazione flessibile del periodo d’ambientamento • Attività di scoperta e sperimentazione di materiali e spazi
• Il sé e l’altro • Immagini, suoni, colori
Il progetto ha durata annuale con particolare attenzione al periodo da settembre a gennaio
Finalità e traguardi di sviluppo Il bambino: • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente e futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise • Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con le altre • Vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative
14
programmazione
Per l’insegnante: • Attiva forme flessibili di accoglienza dei bambini del primo anno per consentire un loro ottimale ambientamento, promuovendo il benessere e l’integrazione
Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
bambini a scuola
Per il bambino: • Si ambienta in un nuovo ambiente attraverso la scoperta degli altri, uguali e diversi • Assume consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei modi di stare con gli altri, dei propri gusti e capacità e di appartenenza alla comunità
FILE 002
OBIETTIVI
IL SÉ E L’ALTRO
• Accetta con serenità il distacco e la lontananza dalla famiglia • Accetta i compagni nel gioco • Stabilisce relazioni positive con adulti e coetanei • Conosce e rispetta le prime regole • Conosce i nomi dei compagni, delle insegnanti e del personale della scuola • Percepisce e riconosce se stesso • Esprime e comunica i propri bisogni e sentimenti • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo • Individua le relazioni parentali • Esprime vissuti personali • Comunica con i coetanei e con gli adulti • Rispetta semplici regole della vita di gruppo • Accetta la diversità • Riconosce la scansione dei tempi scolastici • Si muove con sicurezza e autonomia all’interno della sezione • Acquisisce autonomia fisica ed emotiva • Conosce semplici tradizioni legate alla realtà territoriale
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Vive con serenità il momento del pasto e del sonno • Acquisisce autonomia nella cura della propria persona • Utilizza i sensi per la conoscenza della realtà • Si muove in modo spontaneo e guidato nei diversi ambienti e nelle varie situazioni • Sviluppa gli schemi motori di base: cammina, corre, salta, striscia, rotola, si arrampica, si lancia • Conosce e indica su sé e gli altri le principali parti del corpo
programmazione
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CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
la scuola al centro
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Intuisce il succedersi delle azioni nella giornata scolastica • È curioso e pone domande • Conosce l’utilizzo corretto di oggetti e strumenti di uso comune
I DISCORSI E LE PAROLE
• Capisce e si fa capire dagli altri • Arricchisce il patrimonio lessicale • Presta attenzione ai messaggi verbali • Ascolta, comprende ed esegue consegne semplici • Memorizza e ripete canti e poesie • Ascolta e comprende semplici racconti attraverso l’utilizzo di immagini
IMMAGINI, SUONI, COLORI
• Si esprime attraverso tecniche grafico-pittoriche • Esplora materiali ed oggetti diversi e li sperimenta • Si esprime e comunica attraverso il corpo • Accompagna un canto con i movimenti del corpo • Assiste a spettacoli di vario genere (ludico-teatrali, burattini...)
Metodologia Gli spazi, all’interno e/o all’esterno della sezione, nel corso del progetto, subiscono variazioni in base alle esigenze dei bambini e alle modifiche del progetto in itinere, diventando così parte integrante del processo formativo. Per questo motivo assumono, per noi, grande importanza gli spazi organizzati con materiali non strutturati dove i bambini possano essere impegnati in un ruolo attivo ed autonomo nell’elaborazione delle esperienze. Gli spazi utilizzati per il progetto: • spazio in sezione con tavoli e sedie; • spazio “riposo” con i lettini; • angolo con le panchine per le conversazioni; • saletta predisposta con materiali non strutturati. Grande importanza, nel periodo d’ambientamento, hanno le attività di routine che, oltre a scandire i tempi della giornata scolastica, permettono ai bambini di acquisire sicurezza e padronanza dell’ambiente. I bambini sono organizzati a grande e/o piccolo gruppo, individualmente a seconda delle attività proposte.
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programmazione
Le proposte didattiche sono oggetto di monitoraggio continuo da parte delle insegnanti che organizzano il percorso didattico con flessibilità in base alle risposte, alle motivazioni e ai suggerimenti dei bambini. Si svolgono, in linea di massima, secondo le seguenti fasi:
bambini a scuola
1. OSSERVAZIONE - ESPLORAZIONE - RICERCA • Osservazione diretta • Confronto sulle ipotesi spontanee dei bambini • Analisi delle situazioni, delle materie e dei materiali 2. SPERIMENTAZIONE • Attività laboratoriali di tipo scientifico, logico-matematico, creativo e linguistico 3. RIELABORAZIONE DELLE ESPERIENZE • Conversazione e racconti sul vissuto • Documentazione (materiale fotografico, multimediale e prodotti dei bambini)
Verifica È prassi consolidata, per noi insegnanti, nel valutare un progetto, mettere in atto attività di osservazione e verifica iniziali, in itinere e finali. Iniziali per conoscere i bambini, i loro bisogni, gli stili d’apprendimento, le caratteristiche del gruppo sezione. In itinere per monitorare l’efficacia delle proposte educative, la loro ricaduta sullo sviluppo delle competenze dei bambini, ma soprattutto sui processi individuali messi in atto per costruire concetti e, di conseguenza, adattare il percorso educativo. Finali per fare la valutazione complessiva del progetto evidenziandone i punti forti e i punti deboli. La valutazione del progetto nelle sue fasi richiede il confronto costante tra le insegnanti per interpretare i dati raccolti e adeguare l’azione didattica.
programmazione
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Mappa del Progetto Ambientamento • Organizzazione flessibile del periodo d’ambientamento • Attività di scoperta e sperimentazione di materiali e spazi
Sezione 3 anni
FILE 003
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
AMBIENTAMENTO
DURATA E TEMPI Il progetto ha durata annuale con particolare attenzione al periodo da settembre a gennaio
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modello
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • Il sé e l’altro • Immagini, suoni, colori
Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento
• Accetta con serenità il distacco e la lontananza dalla famiglia • Accetta i compagni nel gioco • Stabilisce relazioni positive con adulti e coetanei • Conosce e rispetta le prime regole • Conosce i nomi dei compagni, delle insegnanti e del personale della scuola • Percepisce e riconosce se stesso • Esprime e comunica i propri bisogni e sentimenti • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo • Individua le relazioni parentali • Esprime vissuti personali • Comunica con i coetanei e con gli adulti • Rispetta semplici regole della vita di gruppo • Accetta la diversità • Riconosce la scansione dei tempi scolastici • Si muove con sicurezza e autonomia all’interno della sezione • Acquisisce autonomia fisica ed emotiva • Conosce semplici tradizioni legate alla realtà territoriale
• Vive con serenità il momento del pasto e del sonno • Acquisisce autonomia nella cura della propria persona • Utilizza i sensi per la conoscenza della realtà • Si muove in modo spontaneo e guidato nei diversi ambienti e nelle varie situazioni • Sviluppa gli schemi motori di base: cammina, corre, salta, striscia, rotola, si arrampica, si lancia • Conosce e indica su sé e gli altri le principali parti del corpo
FILE 004
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IL SÉ E L’ALTRO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI • Si esprime attraverso tecniche grafico-pittoriche • Esplora materiali ed oggetti diversi e ne sperimenta l’uso • Si esprime e comunica attraverso il corpo • Accompagna un canto con i movimenti del corpo • Assiste a spettacoli di vario genere (ludico-teatrali, burattini...)
I DISCORSI E LE PAROLE • Capisce e si fa capire dagli altri • Arricchisce il patrimonio lessicale • Presta attenzione ai messaggi verbali • Ascolta, comprende ed esegue consegne semplici • Memorizza e ripete canti e poesie • Ascolta e comprende semplici racconti attraverso l’utilizzo di immagini
LA CONOSCENZA DEL MONDO • Intuisce il succedersi delle azioni nella giornata scolastica • È curioso e pone domande • Conosce l’utilizzo corretto di oggetti e strumenti di uso comune
modello
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Progetto Calendario TITOLO
FILE 005
CALENDARIO
la scuola al centro
Miriam Magnani - Maria Rita Bellei Scuola dell’Infanzia Bruno Munari Istituto Comprensivo Carpi 3 – Carpi (MO) Dirigente Scolastico: Prof. Tiziano Mantovani
INSEGNANTI
Monica Battini, Angela Loschi Scuola dell’Infanzia Andersen Istituto Comprensivo Carpi 2 – Carpi (MO) Dirigente scolastico: Dott. ssa Chiara Penso Cristina Stronati, Marta Bartolucci, Paola Zenobi, Annamaria Magrini, Patrizia Pieretti, Lucia Paglioni Scuola dell’Infanzia Negromanti Istituto ComprensivoJesi Centro Lorenzo Lotto – Jesi (AN) Dirigente scolastico: Maria Rita Fiordelmondo
ETÀ DI RIFERIMENTO
Sezione 4 anni Sezione eterogenea
CONTENUTI SVILUPPATI
• Appello giornaliero • La settimana • Il mese • L’anno • Il tempo meteorologico • Il cartellone degli incarichi
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
• La conoscenza del mondo • Il sé e l’altro
DURATA E TEMPI
Il progetto ha durata annuale
Finalità e traguardi di sviluppo Il bambino: • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente e futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise
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programmazione
Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
bambini a scuola
LA CONOSCENZA DEL MONDO
FILE 006
• Esegue misurazioni con materiale non convenzionale • Colloca le azioni e i fatti della giornata in ordine temporale • Raggruppa in base a un criterio dato • Percepisce il succedersi dei giorni della settimana • Riferisce fatti ed eventi secondo un ordine logico e temporale • Intuisce la sequenza numerica • Compie le prime operazioni di conteggio • Comprende relazioni topologiche • Esegue un percorso su indicazioni dell’adulto • Riconosce le caratteristiche della natura e i suoi cambiamenti
IL SÉ E L’ALTRO
• Acquisisce autonomia • Sviluppa l’identità personale e differenzia se stesso dagli altri • Sviluppa il senso di appartenenza ad una comunità scolastica • Riconosce la scansione dei tempi scolastici • Comunica con i coetanei e con gli adulti in modo efficace
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Si muove in modo spontaneo e guidato nei diversi ambienti e nelle varie situazioni • Si orienta in modo autonomo negli spazi scolastici
I DISCORSI E LE PAROLE
• Capisce e si fa capire dagli altri • Migliora il lessico e l’articolazione della frase • Migliora le competenze fonologiche • Comprende consegne • Analizza e descrive immagini ed eventi
IMMAGINI, SUONI, COLORI
• Utilizza in modo appropriato varie tecniche grafico-pittoriche-plastiche • Comprende messaggi iconici
programmazione
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Metodologia
la scuola al centro
Gli spazi utilizzati per il progetto: • spazio adibito per l’appello e le conversazioni; • sezione e palestra. I bambini sono organizzati a grande, a piccolo gruppo, o individualmente a seconda delle attività proposte. Le modalità di svolgimento dell’appello sono condotte, in un primo tempo, dall’insegnante, fino ad arrivare alla completa autonomia dei bambini e l’adulto assume il ruolo di supervisore e osservatore. Le proposte didattiche, conseguenti al gioco dell’appello, sono oggetto di monitoraggio continuo da parte delle insegnanti che organizzano il percorso didattico con flessibilità in base alle risposte, alle motivazioni e ai suggerimenti dei bambini. Si svolgono, in linea di massima, secondo le seguenti fasi: OSSERVAZIONE - ESPLORAZIONE - RICERCA • Osservazione diretta • Confronto sulle ipotesi spontanee dei bambini • Analisi delle situazioni, delle materie e dei materiali SPERIMENTAZIONE • Attività laboratoriali di tipo scientifico, logico-matematico, creativo e linguistico, di movimento RIELABORAZIONE DELLE ESPERIENZE • Conversazione e racconti sul vissuto • Documentazione (materiale fotografico, multimediale e prodotti dei bambini)
Verifica È prassi consolidata, per noi insegnanti, nel valutare un progetto, mettere in atto attività di osservazione e verifica iniziali, in itinere e finali. Iniziali per conoscere i bambini, i loro bisogni, gli stili d’apprendimento, le caratteristiche del gruppo sezione. In itinere per monitorare l’efficacia delle proposte educative, la loro ricaduta sullo sviluppo delle competenze dei bambini, ma soprattutto sui processi individuali messi in atto per costruire concetti e, di conseguenza, adattare il percorso educativo. Finali per fare la valutazione complessiva del progetto evidenziandone i punti forti e i punti deboli. La valutazione del progetto nelle sue fasi richiede il confronto costante tra le insegnanti per interpretare i dati raccolti e adeguare l’azione didattica.
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programmazione
Mappa del Progetto Calendario
Sezione 4 anni Sezione eterogenea
ETÀ DI RIFERIMENTO
• Appello giornaliero • La settimana • Il mese • L’anno • Il tempo meteorologico • Il cartellone degli incarichi
CONTENUTI SVILUPPATI
FILE 007
CALENDARIO
DURATA E TEMPI Il progetto ha durata annuale
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • La conoscenza del mondo • Il sé e l’altro
modello
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Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento
FILE 008
• Esegue misurazioni con materiale non convenzionale • Colloca le azioni e i fatti della giornata in ordine temporale • Raggruppa in base a un criterio dato • Percepisce il succedersi dei giorni della settimana • Riferisce fatti ed eventi secondo un ordine logico e temporale • Intuisce la sequenza numerica • Compie le prime operazioni di conteggio • Comprende relazioni topologiche • Esegue un percorso su indicazioni dell’adulto • Riconosce le caratteristiche della natura e i suoi cambiamenti
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Acquisisce autonomia • Sviluppa l’identità personale e differenzia se stesso dagli altri • Sviluppa il senso di appartenenza ad una comunità scolastica • Riconosce la scansione dei tempi scolastici • Comunica con i coetanei e con gli adulti in modo efficace
IL SÉ E L’ALTRO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI • Utilizza in modo appropriato varie tecniche grafico-pittoriche-plastiche • Comprende messaggi iconici
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modello
I DISCORSI E LE PAROLE • Capisce e si fa capire dagli altri • Migliora il lessico e l’articolazione della frase • Migliora le competenze fonologiche • Comprende consegne • Analizza e descrive immagini ed eventi
IL CORPO E IL MOVIMENTO • Si muove in modo spontaneo e guidato nei diversi ambienti e nelle varie situazioni • Si orienta in modo autonomo negli spazi scolastici
Progetto Colori & esperimenti
INSEGNANTI
ETÀ DI RIFERIMENTO
bambini a scuola
TITOLO
FILE 009
COLORI & ESPERIMENTI Lucia Paglioni, Marta Bartolucci, Annamaria Magrini, Alessandra Giampieri, Paola Zenobi, Patrizia Pieretti Scuola dell’infanzia Negromanti Istituto Comprensivo “Jesi Centro Lorenzo Lotto” Dirigente Scolastico: Maria Rita Fiordelmondo Sezione eterogenea, 2 bambini con disabilità La scoperta dei colori: Rosso • Il pacco dello scienziato • Attività sensoriali • Gioco psicomotorio • Esperimenti • Manipolazione e motricità fine • Simboli e personaggi • Lapbook rosso
CONTENUTI SVILUPPATI
Blu • Il pacco dello scienziato • Attività sensoriali • Manipolazione e motricità fine • Gioco simbolico e personaggi • Gioco psicomotorio • Lapbook blu Giallo • Il pacco dello scienziato • Attività sensoriali • Esperimenti • Manipolazione e motricità fine • Gioco simbolico e personaggi • Lapbook giallo Verde • Il pacco dello scienziato e il messaggio • Attività sensoriali e di scoperta • Esperimenti • Manipolazione e motricità fine • Gioco psicomotorio • Gioco simbolico e personaggi • Lapbook verde
programmazione
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la scuola al centro
Verifica dei colori primari e scoperta dei secondari: • Libro grande dei colori dai primari ai secondari • Oggetti della realtà, colori primari e secondari • Esperimenti colori primari - cannucce, sgocciolamento, bolle, macchie • Collage di colori dai primari ai secondari • Gli spruzzi di colore • Colori e siringhe • Il disegno in negativo • Il fuoco dei draghi • Le bolle dei pesci • Acqua cambia colore • Il colore cammina • Assorbenza e colore E sperimenti sui colori: CONTENUTI SVILUPPATI
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
DURATA E TEMPI
26
programmazione
• Esperimento sedano • Esperimento latte e colori alimentari • Arcobaleno di sale • Centrifuga e colori • Esperimento yogurt e colori alimentari • Macchie di colore • Arrivo dello scienziato pazzo a scuola • Esperimento della cromatografia • Colori in trasparenza • Il disco di Newton • Tenda per la rifrazione • Colori secondari frizzanti • Pittura in 3d • Il cerchio di Itten • Colori fosforescenti come le lucciole...
• Immagini, suoni, colori • Il corpo e il movimento • La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole
Il progetto ha durata annuale e si svolge per circa 3 giorni a settimana
Finalità e traguardi di sviluppo
bambini a scuola
Il progetto favorisce la scoperta della caratteristica dei colori, sviluppa la prensione e la manipolazione e il ragionamento logico. Il bambino, al raggiungimento dei traguardi di competenza: • Esercita le potenzialità del corpo • Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive • Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività • È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro Il progetto favorisce la curiosità e la scoperta delle mutazioni del colore e delle sue infinite possibilità collegate alla scienza. Il bambino, al raggiungimento dei traguardi di competenza: • Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti
programmazione
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Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
la scuola al centro
IL SÉ E L’ALTRO
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI
I DISCORSI E LE PAROLE
LA CONOSCENZA DEL MONDO
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OBIETTIVI • Gioca nel piccolo gruppo • Ascolta e rispetta le regole di un gioco • Coordina occhio-mano • Migliora la prensione • Esegue giochi di imitazione e di relazione
• Individua i colori fondamentali rosso, giallo, blu e verde • Coglie nella realtà la molteplicità dei colori • Usa varie tecniche espressive • Sperimenta differenti tecniche di coloritura • Conosce i colori secondari, le sfumature di colore
• Definisce qualità relative ad oggetti e sensazioni • Comunica con compagni ed adulti • Usa il linguaggio per formulare ipotesi effettuare verbalizzazioni
• Scopre e manipola materiali diversi • Utilizza i diversi canali sensoriali per scoprire le qualità delle cose • Effettua ipotesi e valuta cause e conseguenze di esperimenti scientifici
Metodologia Le modalità di lavoro prevalenti sono quella dell’esplorazione/ricerca, della sperimentazione sensoriale e manipolativa, di esperienze grafico-pittoriche. Gli spazi sono strutturati come laboratori e il lavoro si svolge nel piccolo gruppo, l’insegnante svolge un ruolo di guida e supporto. Il progetto coinvolge due sezioni che lavorano a classi aperte.
Verifica Le modalità di verifica e valutazione del progetto avvengono soprattutto attraverso l’osservazione in itinere, le verbalizzazioni e la creazione di cartelloni/lapbook dove vengono sintetizzate tutte le attività svolte per ogni colore. Inoltre si utilizzano giochi e schede strutturate, di associazione e riconoscimento.
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programmazione
Mappa del Progetto Colori & esperimenti
Sezione eterogenea, 2 bambini con disabilità
ETÀ DI RIFERIMENTO
• La scoperta dei colori • Rosso • Blu • Giallo • Verde • Verifica dei colori primari e scoperta dei secondari • Esperimenti sui colori
CONTENUTI SVILUPPATI
FILE 011
COLORI & ESPERIMENTI
DURATA E TEMPI Il progetto ha durata annuale e si svolge per circa 3 giorni a settimana
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • Immagini, suoni, colori • Il corpo e il movimento • La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole
modello
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Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento • Individua i colori fondamentali rosso, giallo, blu e verde • Coglie nella realtà la molteplicità dei colori • Usa varie tecniche espressive • Sperimenta differenti tecniche di coloritura • Conosce i colori secondari, le sfumature di colore
FILE 012
• Coordina occhio-mano • Migliora la prensione • Esegue giochi di imitazione e di relazione
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
IL SÉ E L’ALTRO • Gioca nel piccolo gruppo • Ascolta e rispetta le regole di un gioco
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modello
I DISCORSI E LE PAROLE • Definisce qualità relative ad oggetti e sensazioni • Comunica con compagni ed adulti • Usa il linguaggio per formulare ipotesi ed effettuare verbalizzazioni
LA CONOSCENZA DEL MONDO • Scopre e manipola materiali diversi • Utilizza i diversi canali sensoriali per scoprire le qualità delle cose • Effettua ipotesi e valuta cause e conseguenze di esperimenti scientifici
Progetto Creatività TITOLO
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
DURATA E TEMPI
CREATIVITÀ
bambini a scuola
INSEGNANTI
FILE 013
Monica Battini, Angela Loschi Scuola dell’Infanzia Andersen Istituto Comprensivo Carpi 2 – Carpi (MO) Dirigente scolastico: Dott.ssa Chiara Penso Sezione 4 anni
• Angoli e materiali di gioco: spazi, oggetti, strumenti per trasformare il gioco in una situazione di scoperta e apprendimento • Attività grafico-pittoriche: rielaborazioni creative di forme per scoprire i possibili modi di diventare altro • Attività di costruzione: progettazioni e elaborazioni tridimensionali, realizzate in cooperazione con il gruppo • I libri matti: dai Prelibri di Munari all’invenzione di storie e alla costruzione di libri sensoriali
• Immagini, suoni, colori • La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole
Durata annuale, da svolgere a fasi alterne indicativamente per 2/3 giorni alla settimana
Finalità e traguardi di sviluppo Nonostante tutto, è lecito pensare che la creatività, come conoscere e stupore del conoscere... possa essere il punto di forza del nostro lavoro, nella speranza che essa possa diventare una normale compagna di viaggio dell’evoluzione dei bambini. Loris Malaguzzi Le finalità che si vogliono perseguire sono promuovere la naturale curiosità dei bambini e la loro capacità di vedere gli oggetti da una prospettiva diversa, dando loro la possibilità di esplorare le caratteristiche dei materiali. Si vogliono incentivare percorsi di conoscenza e capacità progettuali, dando visibilità ai pensieri dei bambini tramite la manipolazione, perché è proprio grazie a mani che toccano, agiscono, modificano, creano che i bambini possono esprimersi in modo creativo.
programmazione
31
la scuola al centro
Si vogliono utilizzare materiali alternativi e di scarto, per arrivare ad inventare e costruire qualcosa di personale, sia cose reali (oggetti, manufatti, composizioni) che immaginarie (situazioni e storie). In questo contesto i materiali di recupero prendono nuova vita grazie alla fantasia di adulti e bambini e l’itinerario di lavoro diventa anche occasione di sensibilizzazione verso le tematiche del riuso e del riciclo. Infine, attraverso l’esposizione della documentazione degli itinerari intrapresi e degli elaborati prodotti, si vuole dare visibilità ai percorsi cognitivi dei bambini e fare in modo che la scuola contenga le tracce del pensiero creativo dei bambini che la abitano.
Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
IMMAGINI, SUONI, COLORI
IL CORPO E IL MOVIMENTO
32
programmazione
FILE 014
OBIETTIVI
• Esprime pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività • Esplora e analizza le caratteristiche dei materiali • Utilizza materiali e strumenti in modo creativo • Sperimenta e utilizza varie tecniche e materiali grafici pittorici e plastici • Racconta attraverso più linguaggi espressivi • Rielabora in modo creativo oggetti e situazioni • Osserva e descrive immagini mettendo in relazione gli elementi che le compongono • Interpreta oggetti e forme e vi attribuisce più significati • Assume ruoli in una drammatizzazione • Mima ed imita con il corpo • Segue il ritmo di un brano musicale con il movimento
• Percepisce il proprio potenziale comunicativo ed espressivo • Partecipa ad esperienze motorie • Esercita e sviluppa abilità manipolative e di costruzione • Coordina i movimenti sia a livello globale che segmentario • Interagisce con gli altri nei giochi di movimento • Utilizza piccoli attrezzi e li adatta alle situazioni proposte • Esercita e sviluppa la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale attraverso: - uso di strumenti e tecniche; - utilizzo adeguato dello “spazio foglio”; - costruzioni plastiche.
CAMPO D’ESPERIENZA
I DISCORSI E LE PAROLE
• Individua qualità e proprietà degli oggetti e dei materiali • Assembla oggetti e materiali in varie costruzioni, toccando, smontando e rimontando • Conosce le tematiche del riciclo • Confronta e classifica oggetti ed eventi in base a diversi criteri • Compie le prime misurazioni di lunghezze, pesi, quantità • Usa termini appropriati per esprimere dimensioni e quantità • Presta attenzione sui diversi aspetti della realtà • Presta attenzione sulle caratteristiche della luce, della trasparenza e della materia • Sperimenta e comprende alcune trasformazioni di oggetti e materiali • Mette in sequenza temporale le fasi di un racconto o di un’esperienza vissuta • Stabilisce relazioni di causa ed effetto in relazione ai fenomeni osservati • Elabora e verifica previsioni, anticipazioni e ipotesi • Elabora i primi progetti • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio
bambini a scuola
LA CONOSCENZA DEL MONDO
OBIETTIVI
• Ascolta e comprende messaggi linguistici, racconti e letture di diverso carattere • Fa ipotesi sui significati delle situazioni vissute • Esplicita correttamente le azioni e gli eventi • Descrive, analizza, spiega figure, oggetti, materiali e costruzioni • Spiega e motiva davanti agli amici • Racconta rispettando la successione cronologica e le relazioni di causalità di un discorso o racconto • Inventa storie e racconti sulla base di stimoli sensoriali • Ascolta e comprende richieste e messaggi linguistici di varia natura • Arricchisce il proprio linguaggio utilizzando parole nuove e frasi sempre più articolate e complesse • Usa adeguatamente il linguaggio orale: - pronuncia correttamente le parole; - indica propriamente oggetti, persone, azioni ed eventi; - formula frasi di senso compiuto.
programmazione
33
CAMPO D’ESPERIENZA
la scuola al centro
IL SÉ E L’ALTRO
OBIETTIVI • Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri • È autonomo nell’utilizzo di strumenti e materiali • Aspetta il proprio turno per intervenire • Accetta e rispetta le persone, l’ambiente e le regole comunitarie • Rafforza la fiducia, l’amicizia e la cooperazione • È disponibile al confronto, partecipa in modo costruttivo • Presta attenzione ai discorsi altrui • Partecipa allo scambio e al confronto con gli altri
Metodologia Il Progetto CREATIVITÀ si articola in 4 itinerari di lavoro: • Angoli e materiali di gioco • Attività grafico pittoriche • Attività di costruzione • I libri matti Gli itinerari sono accomunati da un medesimo approccio metodologico, caratterizzato dalla convinzione che le insegnanti non “fanno lezione” ma favoriscono il processo costruttivo dell’apprendimento. Agire in questa prospettiva presuppone: • assumere un ruolo di regia educativa, sostenendo i pensieri dei bambini, attraverso l’ascolto attento dei loro bisogni educativi, lasciandoli liberi di conoscere in prima persona e diventare protagonisti del loro percorso conoscitivo; • c reare contesti didattici piacevoli e accattivanti, atti a suscitare curiosità e motivazione nei bambini; • allestire un ambiente ricco di oggetti e materiali, in grado di incentivare la naturale curiosità dei bambini, principale fonte dell’apprendimento; • p roporre temi e situazioni didattiche ricche di opportunità e stimoli per molteplici attività, in grado di sviluppare abilità basilari e, al tempo stesso, conoscenze e competenze differenziate in relazione ai diversi livelli di sviluppo dei bambini; • promuovere nuovi e molteplici linguaggi espressivi in grado di intersecarsi tra loro, in modo che le esperienze siano globali e plurisensoriali; • favorire un contesto sociale positivo, capace di favorire la cooperazione tra pari e gli scambi di pensieri ed idee, in un continuo rimando di “contaminazioni” che arricchiscono le competenze e le conoscenze dei bambini. Il percorso metodologico si articola nei seguenti passaggi: • Scoperta e manipolazione dei materiali di recupero • Allestimento in sezione di vari «angoli» e “giochi” per creazioni libere con materiali alternativi, da svolgersi nei momenti non guidati della giornata scolastica, quali ad esempio Il piano luminoso, La tela di Penelope, La scatola delle storie, L’angolo della creatività, I laboratori in "valigia" • Elaborazioni verbali di ipotesi e storie suscitate da questi materiali • Sperimentazioni di nuove tecniche grafico-pittoriche sulla trasformazione di materiali • Dimostrazioni concrete, da parte delle insegnanti, di alcune trasformazioni di oggetti/materiali
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programmazione
bambini a scuola
• Approfondimenti a tema tramite la presentazione di libri sul riciclo creativo • Progettazione e realizzazione creativa da parte dei bambini di manufatti con materiali di recupero di uso comune • Progettazione e realizzazione da parte dei bambini di grandi manufatti con scatoloni e materiali di recupero • Invenzione di storie e costruzioni di libri a partire da sollecitazioni e stimoli sensoriali
Verifica La verifica del progetto si ottiene valutando due aspetti: l’azione educativo-didattica e le risposte dei bambini alle attività proposte. L’azione educativo-didattica (autovalutazione) si verifica attraverso un continuo confronto tra le insegnanti al fine di tenere continuamente monitorato il percorso proposto, per ricalibrarlo e adeguarlo a seconda delle risposte dei bambini. In questo modo, il percorso di lavoro non è mai definito a priori, ma si costruisce e si rimodula costantemente nel corso dell’anno scolastico. Le risposte dei bambini alle attività proposte si realizzano sulla base di osservazioni svolte in itinere su attività significative, in relazione agli obiettivi prioritari del progetto. Il bambino: • Si interessa, svolge attività negli angoli-gioco utilizzati durante le attività non strutturate • Mostra attenzione e interesse verso le attività proposte • Mostra interesse verso i materiali proposti • Partecipa alle attività di trasformazione e costruzione • Produce ipotesi e progetti • Dimostra un atteggiamento costruttivo e creativo • Coopera e condivide con gli altri, adulti e bambini • Esplora e produce diverse forme espressive • Rielabora nel gioco libero dei percorsi proposti
programmazione
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Mappa del Progetto Creatività • Angoli e materiali di gioco: spazi, oggetti, strumenti per trasformare il gioco in una situazione di scoperta e apprendimento • Attività grafico-pittoriche: rielaborazioni creative di forme per scoprire i possibili modi di diventare altro • Attività di costruzione: progettazioni e elaborazioni tridimensionali, realizzate in cooperazione con il gruppo • I libri matti: dai Prelibri di Munari all’invenzione di storie e alla costruzione di libri sensoriali
FILE 015 Sezione 4 anni
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
CREATIVITÀ
DURATA E TEMPI Il progetto ha durata annuale, da svolgere a fasi alterne, indicativamente per 2/3 giorni alla settimana
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modello
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • Immagini, suoni, colori • La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole
Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento • Esprime pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività • Esplora ed analizza le caratteristiche dei materiali • Utilizza materiali e strumenti in modo creativo • Sperimenta ed utilizza varie tecniche e materiali grafici pittorici e plastici • Racconta attraverso più linguaggi espressivi • Rielabora in modo creativo oggetti e situazioni • Osserva e descrive le immagini mettendo in relazione gli elementi che le compongono • Interpreta oggetti e forme e vi attribuisce più significati • Assume ruoli in una drammatizzazione • Mima ed imita con il corpo • Segue il ritmo di un brano musicale con il movimento
• Percepisce il proprio potenziale comunicativo ed espressivo • Partecipa ad esperienze motorie • Esercita e sviluppa abilità manipolative e di costruzione • Coordina i movimenti sia a livello globale che segmentario • Interagisce con gli altri nei giochi di movimento • Esercita e sviluppa la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale
IMMAGINI, SUONI, COLORI
FILE 016
IL CORPO E IL MOVIMENTO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LA CONOSCENZA DEL MONDO
IL SÉ E L’ALTRO • Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri • È autonomo nell’utilizzo di strumenti e materiali • Aspetta il proprio turno per intervenire • Accetta e rispetta le persone, l’ambiente e le regole comunitarie • Rafforza la fiducia, l’amicizia e la cooperazione • È disponibile al confronto, partecipa in modo costruttivo • Presta attenzione ai discorsi altrui all’argomento • Partecipa allo scambio e al confronto con gli altri
I DISCORSI E LE PAROLE • Ascolta e comprende messaggi linguistici, racconti e letture di diverso carattere • Fa ipotesi sui significati delle situazioni vissute • Esplicita correttamente le azioni e gli eventi • Descrive, analizza, spiega figure, oggetti, materiali e costruzioni • Spiega e motiva davanti agli amici • Inventa storie e racconti sulla base di stimoli sensoriali • Arricchisce il proprio linguaggio utilizzando parole nuove e frasi sempre più articolate e complesse • Usa adeguatamente il linguaggio orale
• Individua qualità e proprietà degli oggetti e dei materiali • Conosce le tematiche del riciclo • Confronta e classifica oggetti ed eventi in base a diversi criteri • Compie le prime misurazioni di lunghezze, pesi, quantità • Usa termini appropriati per esprimere dimensioni e quantità • Presta attenzione sui diversi aspetti della realtà • Presta attenzione sulle caratteristiche della luce, della trasparenza e della materia • Mette in sequenza temporale le fasi di un racconto o di un’esperienza vissuta • Stabilisce delle relazioni di causa ed effetto in relazione ai fenomeni osservati • Elabora e verifica previsioni, anticipazioni e ipotesi • Elabora i primi progetti • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio
modello
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Progetto Educazione Ambientale la scuola al centro
TITOLO
INSEGNANTI
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
DURATA E TEMPI
FILE 017
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Emily Mignanelli, Evelina Cardinetti, Elisa Polzoni Scuola dell’Infanzia Serendipità – Osimo (An)
Sezione eterogenea
• Approfondimento della conoscenza del mondo delle api e il sottile filo che lega le nostre vite alle loro • Approfondimento della conoscenza naturale e la specificità biologica floreale
• La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole • Immagini, suoni, colori • Il corpo e il movimento • Il sé e l’altro Da ottobre a giugno
Finalità e traguardi di sviluppo Il bambino: • Acquisisce competenze: impara a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto, ripete con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi • Vive la Cittadinanza: scopre l’altro da sé e attribuisce progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni, esercita il dialogo, pone le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura • Costruisce l’Identità: si sente parte di una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi e riti • Sostiene l’Autonomia: impara ad operare scelte ed assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli • È stimolato a un approccio scientifico • Amplia il lessico specifico • Coglie connessioni, conoscenze e le trasferisce ad altri contesti • Sostiene la curiosità legata al mondo naturale
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programmazione
Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
bambini a scuola
• Sviluppa le competenze naturali, di conoscenza della biodiversità che ci circonda, come ricchezza per la vita quotidiana • Sviluppa le competenze linguistiche, di arricchimento del vocabolario e lessico specifico • Sviluppa le conoscenze scientifiche, di riconoscimento delle qualità che permettono di accumunare e differenziare i fiori e gli insetti • Sviluppa le competenze emotive, che sostengono l’intelligenza affettiva, di rispetto e difesa della natura circostante • Sviluppa l’autonomia, la riflessione personale e la capacità di prendere decisioni indipendentemente dal gruppo • Sviluppa le competenze di ascolto, dialogo e confronto • Sviluppa le competenze reali, di cura e premura del micro (giardino) e del macro (mondo)
FILE 018
OBIETTIVI
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti • Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità • Riferisce correttamente eventi del passato recente • Impara a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai punti di vista degli altri, a non scoraggiarsi se le sue idee non risultano appropriate
IL SÉ E L’ALTRO
• Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, comincia e riconosce la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta
IMMAGINI, SUONI, COLORI
• Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e li riproduce
programmazione
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CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
la scuola al centro
I DISCORSI E LE PAROLE
• Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati • S a esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto • Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva
Metodologia Il progetto è condotto e realizzato ricorrendo a diverse metodologie, per offrire a ciascun bambino la possibilità di emozionarsi, apprezzare la proposta ed edificare nuovi tasselli del proprio essere nel rispetto delle numerose intelligenze e modalità di apprendimento. Le modalità più utilizzate sono: l’esplorazione in contesti naturali, il dialogo in gruppo guidato e non dall’insegnante, la drammatizzazione, la rappresentazione grafica, il confronto spontaneo tra pari, il confronto tra le esperienze scolastiche e la vita quotidiana. L’attività prevede dei materiali didattici appositamente realizzati che i bambini possono esplorare in autonomia in classe. Fanno inoltre parte del progetto alcune uscite nel territorio e l’utilizzo degli spazi esterni della scuola. Educazione ambientale è un micro-progetto che prevede il contesto naturale e in particolare il giardino, sia come spazio che come aspetto metodologico. Le attività prendono le mosse dall’esplorazione del proprio ambiente e dalla conoscenza approfondita dello stesso. Le attività realizzate prevedono l’utilizzo di materiali esclusivamente naturali, a impatto zero e a costo ridotto.
Verifica La verifica delle conoscenze acquisite e dell’affinamento delle capacità psico-cognitive avviene durante tutto il percorso, potremmo considerarla più come un filo rosso che si srotola con il progetto piuttosto che come un momento a sé. Le strategie previste per la valutazione saranno: • Le manifestazioni orali spontanee dei bambini e in seguito a domande per comprendere la reale acquisizione delle esperienze vissute e le informazioni condivise • La produzione di rappresentazioni grafiche e di artefatti creativi • La costruzione di un piccolo portfolio finale con tutti i materiali fotografici, audio e grafici rappresentativi dell’esperienza vissuta
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programmazione
Mappa del Progetto Educazione Ambientale
Sezione eterogenea
ETÀ DI RIFERIMENTO
• Approfondire la conoscenza del mondo delle api e il sottile filo che lega le nostre vite alle loro • Approfondire la conoscenza naturale e la specificità biologica floreale
CONTENUTI SVILUPPATI
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EDUCAZIONE AMBIENTALE
DURATA E TEMPI Il progetto va da ottobre a giugno
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • La conoscenza del mondo • I discorsi e le parole • Immagini, suoni, colori • Il corpo e il movimento • Il sé e l’altro
modello
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Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento
• Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati • S a esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole
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I DISCORSI E LE PAROLE
• Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e li riproduce
IMMAGINI, SUONI E COLORI
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
LA CONOSCENZA DEL MONDO • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti • Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità • Riferisce correttamente eventi del passato recente • Impara a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai i punti di vista degli altri, a non scoraggiarsi se le loro idee non risultano appropriate
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modello
IL SÉ E L’ALTRO • Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, comincia e riconosce la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta
IL CORPO E IL MOVIMENTO • Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto • Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva
Progetto Lingua scritta TITOLO
ETÀ DI RIFERIMENTO
CONTENUTI SVILUPPATI
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI
DURATA E TEMPI
LINGUA SCRITTA
bambini a scuola
INSEGNANTI
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Monica Battini, Angela Loschi, Scuola dell’Infanzia Andersen Istituto Comprensivo Carpi 2 – Carpi (MO) Dirigente scolastico: Dott.ssa Chiara Penso Sezione 5 anni Il Progetto si articola in 4 itinerari di lavoro, caratterizzati da diversi argomenti: • Il nome - il mio e quello degli altri - il nome proprio dei bambini, dei compagni, dei famigliari • Le lettere - come sono fatte, a cosa servono - la forma delle lettere dell’alfabeto e la loro funzione • Imparare giocando - spazi e contesti di gioco - angoli di sezione per giocare a leggere e a scrivere • Attività per esercitare l’orecchio, l’occhio, la mano le capacità funzionali della letto-scrittura (prerequisiti)
• I discorsi e le parole
Durata annuale indicativamente per 2/3 giorni alla settimana
Finalità e traguardi di sviluppo Dai presupposti sopra indicati emerge la necessità di sviluppare, anche alla Scuola dell’Infanzia, percorsi di avvicinamento alla lingua scritta, come tra l’altro riconosciuto dai documenti ufficiali (Indicazioni nazionali per il Curricolo). È opportuno specificare che le finalità del nostro ordine di scuola sono ben diverse da quelle della Scuola Primaria. Alla Scuola dell’Infanzia, infatti, - in relazione a questo ambito - si parla di “approccio”, e non di insegnamento in senso stretto. Ciò significa che non si deve assumere un orientamento “anticipazionista”, cioè introdurre insegnamenti formalizzati, specifici della Scuola Primaria, ma sostenere e rafforzare la naturale curiosità dei bambini rispetto a questo particolare “aspetto” della realtà che li circonda.
programmazione
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la scuola al centro
In questa prospettiva il progetto “Lingua scritta” è finalizzato ad avvicinare i bambini al “mondo della lingua scritta”, così come si presenta nelle situazioni di vita quotidiana ed in relazione a contesti/ esperienze per loro significative, allo scopo di: • G uidare i bambini verso la “scoperta” degli usi e delle funzioni della lingua scritta, nella convinzione che tale comprensione possa costituire motivazione e stimolo per l’apprendimento futuro • Favorire lo sviluppo di precise competenze - di natura percettivo/motoria e spazio/temporale, ma anche e soprattutto di tipo cognitivo - che costituiscono requisiti indispensabili per affrontare l’insegnamento formalizzato della Scuola Primaria
Obiettivi specifici di apprendimento CAMPO D’ESPERIENZA
I DISCORSI E LE PAROLE
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OBIETTIVI Lingua orale • Ascolta e comprende richieste e messaggi linguistici di varia natura (consegne, richieste, spiegazioni) • Ascolta e comprende racconti e storie, individuandone i referenti, i rapporti di causalità e la successione degli eventi • Usa adeguatamente il linguaggio orale: - pronuncia correttamente le parole; - indica propriamente oggetti, persone, azioni ed eventi; - formula frasi di senso compiuto. • Arricchisce il proprio linguaggio utilizzando parole nuove e frasi sempre più articolate e complesse • Si esprime verbalmente per comunicare: - sensazioni, sentimenti e stati d’animo; - opinioni, motivazioni, desideri e preferenze; - proposte, ipotesi, previsioni. • Descrive, analizza, spiega immagini, oggetti, situazioni • Racconta esperienze vissute e storie ascoltate rispettando i nessi logici e spazio-temporali Metalinguaggio • Esercita e sviluppa competenze metalinguistiche: - ricerca sinonimi e contrari; - spiega il significato di parole ed espressioni verbali; - riconosce errori linguistici; - indovina, riferendo il nome corretto, oggetti/persone/azioni da indicazioni verbali. • Esercita e sviluppa competenze meta-fonologiche: - trasforma parole con suffissi; - riconosce/inventa termini nuovi dall’unione di due nomi; - indovina parole dalla pronuncia del suono iniziale; - indica parole che iniziano con il medesimo suono; - segmenta unità linguistiche; - riconosce rime ed assonanze tra le parole.
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programmazione
CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Ricerca, riconosce, riflette su scritte presenti nell’ambiente e in diversi supporti testuali • Elabora teorie ed ipotesi concettuali sul codice scritto • Comprende il significato della lingua scritta facendo esperienza di differenti situazioni comunicative e generi testuali • Scopre alcuni aspetti convenzionali del nostro sistema di scrittura: - trova corrispondenza tra scritto e orale; - compone parole e frasi; - esercita la direzionalità della scrittura. • Riconosce le forme delle lettere dell’alfabeto: - individua distinguendole da altri segni grafici; - discrimina i numeri, associandoli a funzioni/usi diversi; - li confronta tra loro e ne riconosce somiglianze e differenze. • Sviluppa competenze spazio-temporali funzionali alla letto-scrittura: - riconosce e riproduce una successione di elementi; - individua la posizione di un elemento all’interno di una serie rispetto al concetto di prima/dopo; - si orienta nello spazio grafico in relazione a determinati riferimenti spaziali (sopra-sotto, destra-sinistra).
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Esercita e sviluppa la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale: - usa strumenti e tecniche (es. ricalco, contorno, ritaglio); - produce differenti segni grafici (linee rette, oblique, curve, ondulate, a zig zag); - riproduce lettere dell’alfabeto e copia di testi (parole e semplici frasi); - utilizza lo “spazio foglio” strutturato (percorsi e labirinti; fogli a righe e a quadretti).
programmazione
bambini a scuola
I DISCORSI E LE PAROLE
Lingua scritta • Mostra capacità di “lettura”: - interpreta e decodifica figure e immagini, segni condivisi e simboli; - anticipa testi in funzione del contesto in cui sono inseriti. • Mostra capacità di “scrittura”: - elabora e produce segni, convenzionali e non, a cui attribuire uno specifico significato e/o suono; - idea e compone (dettatura) semplici testi scritti.
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CAMPO D’ESPERIENZA
la scuola al centro
IL SÉ E L’ALTRO
IMMAGINI, SUONI, COLORI
OBIETTIVI • Presta attenzione ai discorsi altrui: - ascolta i compagni e gli adulti quando parlano; - aspetta il proprio turno per intervenire; - interloquisce con coerenza rispetto all’argomento. • Partecipa allo scambio e al confronto con gli altri: - prende parte alle attività di gruppo; - interviene nelle conversazioni e discussioni; - collabora nella progettazione/realizzazione di un lavoro a coppie o a piccolo gruppo. • Interagisce in modo costruttivo: - espone motivazioni e opinioni e accoglie quelle altrui; - riorganizza le proprie conoscenze attraverso il confronto e la discussione con gli altri.
• Vede ed osserva un’immagine: esplora, analizza, riconosce e descrive gli elementi che la compongono • Comprende ed interpreta un’immagine: collega fra loro gli elementi che la compongono, vi attribuisce significato, ne coglie il messaggio • Esplora, conosce ed usa adeguatamente tecniche e materiali grafico-pittorico-plastici • Utilizza tecniche e materiali per riprodurre immagini, rielabora, crea nuove rappresentazioni • Rappresenta oggetti, persone, eventi, paesaggi sulla base di stimoli dati
Metodologia Il Progetto Lingua scritta intorno a me si articola in 4 itinerari di lavoro. 1. Il nome: il mio e quello degli altri 2. Le lettere: come sono fatte, a cosa servono 3. Imparare giocando: spazi e contesti di gioco 4. Attività per esercitare l’orecchio, l’occhio, la mano Partendo dal presupposto che il bambino costruisce il proprio sapere mediante percorsi di elaborazione che lo vedono protagonista in prima persona, l’approccio metodologico del progetto mira a sostenere il suo ruolo attivo nel processo di apprendimento. A tale scopo si intende lasciare spazio a idee, pensieri, teorie dei bambini e, partendo da questi, dare stimoli in sintonia con il loro personale livello di sviluppo ed elaborazione concettuale. L’idea di apprendimento sottesa a questo approccio rimanda dunque ad una impostazione didattica rigorosa ma al tempo stesso aperta e flessibile, che si sviluppa non tanto per rigide tappe sequenziali, quanto piuttosto attraverso percorsi interconnessi, caratterizzati da continui rimandi, riprese, rielaborazioni successive.
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programmazione
Per questa ragione gli itinerari, presentati in modo lineare e consecutivo, sono in realtà flessibili e ricorsivi, tant’è che nel corso dell’anno scolastico sono stati sospesi, integrati ed arricchiti a più riprese. Si è cercato di agire su tre aspetti metodologici, fondamentali rispetto agli intenti del progetto:
bambini a scuola
1. Ambiente sezione Per creare motivazione verso gli oggetti di conoscenza e stimolare i processi di apprendimento, crediamo sia opportuno realizzare un contesto ambientale e relazionale intenzionalmente “pensato” a tal fine. Si è cercato di organizzare la sezione per renderla stimolante e ricca di materiali a cui i bambini potessero accedere agevolmente ed utilizzare in autonomia. Per materiali si intende: • strumenti di scrittura - tutto ciò che può essere utilizzato per scrivere dal semplice foglio e penna fino al computer; • supporti scritti - “oggetti” caratterizzati da scritte, come riviste, giornali, libri, cartelloni, scatole alimentari, ecc.; • sussidi e giochi - materiali strutturati su lettere dell’alfabeto e parole scritte. Inoltre diverse proposte didattiche, inizialmente nate come attività guidate dall’insegnante, sono state sviluppate attraverso la predisposizione di “angoli di gioco”, strutturati per praticare la letto-scrittura in modo spontaneo nei momenti non organizzati della giornata scolastica. 2. Interazione sociale L’importanza accordata all’ambiente per il processo di costruzione della lingua scritta non equivale a credere che i bambini, solamente grazie ad una immersione in un “luogo alfabetizzato" possano, del tutto spontaneamente ed autonomamente, progredire nelle loro elaborazioni concettuali. Al contrario, è necessario promuovere un’interazione sociale significativa, sia con l’adulto che con i compagni. Particolare significato assume l’interazione tra pari, perché è proprio attraverso di essa che il bambino può confrontarsi con idee e teorie più simili alle proprie, ossia con concetti più idonei rispetto a quelli dell’adulto - che per loro natura sono più distanti e spesso “al di sopra” del livello di sviluppo del bambino - a far evolvere le sue concettualizzazioni. Nello svolgimento del progetto si è cercato di creare le condizioni affinché i bambini fossero sovente partecipi a scambi sociali aventi come oggetto di discussione i contenuti dell’apprendimento, sia promuovendo la conversazione, la discussione e il confronto all’interno del gruppo sezione, sia predisponendo situazioni di attività e gioco libero (vedi sopra “Ambiente sezione”) con cui potersi confrontare spontaneamente con i compagni. 3. Ruolo dell’insegnante In linea con l’impostazione sopra evidenziata, il processo di insegnamento acquista un significato diverso da quello tradizionale, senza che ciò comporti una deresponsabilizzazione o annullamento. L’insegnante perde il suo ruolo di protagonista ma assume altri compiti significativi, in particolare quello di creare un contesto educativo adeguato, affinché il bambino sia sollecitato ed aiutato nel suo processo di costruzione. L’insegnante dunque come “mediatore”, intendendo con ciò una funzione di aiuto e di facilitazione che favorisce ed agevola il contatto del bambino con “oggetti culturali”, ma anche, e soprattutto, che promuove e agevola la formazione di conoscenze ed elaborazioni concettuali ad essa inerenti. L’insegnante in quanto “mediatore” cerca di lavorare con il bambino all’interno della sua “area di sviluppo potenziale”, secondo quanto indicato da Vygotskij. L’adulto fornisce cioè un "aiuto individualizzato” in quanto cerca di calibrare il suo intervento alle reali competenze, conoscenze e concettualizzazioni del soggetto. Si tratta certamente di un compito complesso, non pienamente realizzabile date condizioni oggettive del contesto (es. numero elevato di bambini, scarsa compresenza delle insegnanti), che tuttavia rappresenta un riferimento metodologico importante del Progetto.
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Rientra in questa prospettiva l’intento delle insegnanti di organizzare il lavoro non proponendo attività lineari - predisposte per il raggiungimento di obiettivi univoci - ma al contrario itinerari ricchi di opportunità e stimoli, in grado di sviluppare abilità basilari e, al tempo stesso, conoscenze e competenze differenziate in relazione ai diversi livelli di sviluppo e gradi di maturità dei bambini.
la scuola al centro
Verifica La verifica del progetto riguarda due aspetti: 1. L’azione educativo-didattica 2. I livelli di competenza dei bambini La verifica dell’azione educativo-didattica (autovalutazione) si realizza attraverso un continuo confronto verbale tra le insegnanti al fine di valutare la validità delle attività proposte in relazione a: • motivazione ed interesse del gruppo sezione; • esigenze formative dei bambini; • obiettivi di apprendimento. In questo modo, il percorso di lavoro non è mai definito a priori ma si costruisce e si rimodula costantemente nel corso dell’anno scolastico. La verifica dei livelli di competenza dei bambini avviene principalmente sulla base di osservazioni svolte in itinere di attività ritenute particolarmente significative in relazione agli obiettivi prioritari del progetto. Attività/obiettivi utilizzati quali indicatori di riferimento per la verifica e la valutazione delle competenze dei bambini: • Si interessa e svolge attività negli angoli di gioco dedicati alla letto-scrittura • Riconosce, compone e scrive il proprio nome • Riproduce graficamente le lettere dell’alfabeto • Copia un semplice testo scritto • Attribuisce una corrispondenza tra scritto e orale nella scrittura spontanea • Anticipa il testo in funzione del contesto • Riconosce rime • Produce segni grafici • Si orienta nello spazio foglio strutturato
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Mappa del Progetto Lingua scritta
• Il nome - il mio e quello degli altri - il nome proprio dei bambini, dei compagni, dei famigliari • Le lettere – come sono fatte, a cosa servono – la forma delle lettere dell’alfabeto e la loro funzione • Imparare giocando – spazi e contesti di gioco, angoli di sezione per giocare a leggere e a scrivere • Attività per esercitare l’orecchio, l’occhio, la mano – le capacità funzionali della letto-scrittura (prerequisiti)
Sezione 5 anni
ETÀ DI RIFERIMENTO
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CONTENUTI SVILUPPATI
LINGUA SCRITTA
DURATA E TEMPI Il progetto ha durata annuale, indicativamente per 2/3 giorni alla settimana
CAMPI DI ESPERIENZA/ AMBITI DIDATTICI PREVALENTI • I discorsi e le parole
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Mappa degli obiettivi specifici di apprendimento Lingua orale • Ascolta e comprende richieste e messaggi linguistici di varia natura (consegne, richieste, spiegazioni) • Ascolta e comprende racconti e storie, individuandone i referenti, i rapporti di causalità e la successione degli eventi • Usa adeguatamente il linguaggio orale • Arricchisce il proprio linguaggio utilizzando parole nuove e frasi sempre più articolate e complesse • Si esprime verbalmente per comunicare • Descrive, analizza, spiega immagini, oggetti, situazioni • Racconta esperienze vissute e storie ascoltate rispettando i nessi logici e spazio-temporali
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Metalinguaggio • Esercita e sviluppa competenze metalinguistiche • Esercita e sviluppa competenze meta-fonologiche • Presta attenzione ai discorsi altrui • Partecipa allo scambio e al confronto con gli altri • Interagisce in modo costruttivo
Lingua scritta • Mostra capacità di “lettura” • Mostra capacità di “scrittura”
I DISCORSI E LE PAROLE
IL SÉ E L’ALTRO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
LA CONOSCENZA DEL MONDO • Ricerca, riconosce, riflette su scritte presenti nell’ambiente e in diversi supporti testuali • Elabora teorie ed ipotesi concettuali sul codice scritto • Comprende il significato della lingua scritta facendo esperienza di differenti situazioni comunicative e generi testuali • Scopre alcuni aspetti convenzionali del nostro sistema di scrittura • Riconosce le forme delle lettere dell’alfabeto • Sviluppa competenze spazio-temporali funzionali alla letto-scrittura
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modello
IMMAGINI SUONI, COLORI • Vede ed osserva un’immagine: esplora, analizza, riconosce e descrive gli elementi che la compongono • Comprende ed interpreta un’immagine: collega fra loro gli elementi che la compongono, vi attribuisce significato, ne coglie il messaggio • Esplora, conosce ed usa adeguatamente tecniche e materiali grafico-pittorico-plastici • Utilizza tecniche e materiali per riprodurre immagini, rielaborarle, creare nuove rappresentazioni • Rappresenta oggetti, persone, eventi, paesaggi sulla base di stimoli dati
IL CORPO E IL MOVIMENTO • Esercita e sviluppa la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale
piedi a scuola
Ambientamento
Calendario
da pag. 52 a pag. 151
da pag. 152 a pag. 210
Ambientamento 56 . . . . . . Premessa
piedi a scuola
57. . . . . . Le fasi del progetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57. . . . . . GIUGNO 57. . . . . . Assemblea con i genitori 58 . . . . . . il pieghevole 62 . . . . . . organizzare il trasloco del bambino 63 . . . . . . il nuovo ambiente 65 . . . . . . Sabato di apertura 66 . . . . . . Canzoni per l’ambientamento 66 . . . . . . Canzone - Sorridi!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66 . . . . . . Canzone - Un po’ di bambini! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67 . . . . . . Canzone - Alla scoperta dei colori . . . . . . . . . . . . . . . . 68 . . . . . . Continuità con l’asilo nido: la visita dei bambini 69 . . . . . . Continuità con l’asilo nido: i colloqui con gli educatori
CD-ROM FILE 025-026-027
CD-AUDIO TRACCIA 081 CD-AUDIO TRACCIA 082 CD-AUDIO TRACCIA 083
70 . . . . . . SETTEMBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 028 70 . . . . . . Colloqui individuali con le famiglie 77. . . . . . Predisposizione degli spazi della sezione 80. . . . . . I primi giorni d’ambientamento 82 . . . . . . Il pieghevole per la continuità famiglia-scuola 83 . . . . . . OTTOBRE 83 . . . . . . Assemblea con i genitori 85 . . . . . . Le routine 85 . . . . . . SCANDIRE IL TEMPO-SCUOLA 85 . . . . . . Il pasto: pranzo, colazione e merenda . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 029 89 . . . . . . Il bagno e la cura personale 90. . . . . . Il riposo pomeridiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-AUDIO TRACCIA 084 92 . . . . . . Il diario di bordo e la cornice digitale 94 . . . . . . Un libro al giorno
73 52
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piedi a scuola
73 95 . . . . . . Attività dei primi mesi 95 . . . . . . LA SCOPERTA E LA SPERIMENTAZIONE DEI MATERIALI 95 . . . . . . I colori a dita 97 . . . . . . Il didò 99 . . . . . . I burattini 101 . . . . . La schiuma da barba 103. . . . . La lavagna luminosa 105. . . . . Tracce... la sabbia, la farina gialla e la farina bianca 108. . . . . Tracce... la tempera progetto sicurezza 109. . . . . Progetto sicurezza 109. . . . . ATTIVITÀ E PROCEDURE DI PREVENZIONE 110 . . . . . I grandi teli colorati 112. . . . . . Giochi d’insieme 114 . . . . . Giochi per la prova di evacuazione con i colori 116 . . . . . L’appello 118 . . . . . La carta colorata 120. . . . . . Ritagliare e strappare 122. . . . . . Carta, colla e piatti colorati 124. . . . . Emozioni 124. . . . . . SVILUPPARE L’EDUCAZIONE EMOTIVA 125. . . . . . La rabbia 125. . . . . . Storia Che rabbia 128. . . . . . La scatola della rabbia 129. . . . . . La paura 129. . . . . . Storia In una notte nera 133. . . . . . Ombre cinesi da paura... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 030 137 . . . . . . La felicità 140. . . . . . La felicità: un cielo di nuvole 141 . . . . . . La tristezza 141 . . . . . . Storia Il brutto anatroccolo 148. . . . . . Emozioni in musica 148. . . . . . edvard Grieg, allegretto tranquillo e grazioso. CD-AUDIO TRACCIA 085
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Calendario 152. . . . . . Premessa
piedi a scuola
153. . . . . . 153. . . . . . 154. . . . . . 157 . . . . . . 158. . . . . . 162. . . . . . 166. . . . . . 167. . . . . .
Il passare del tempo a scuola Filastrocca - La settimana degli animali Calendario settimanale in verticale . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 031 Filastrocca - La settimana dei bambini farfalla Calendario settimanale circolare e lineare . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 032-033 Calendario del fantasmino a scuola. . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 034 Calendario del fantasmino a casa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 034 Calendario mensile a striscia
169. . . . . . 170. . . . . . 177 . . . . . . 178. . . . . . 179. . . . . . 180. . . . . . 181 . . . . . . 182. . . . . . 182. . . . . . 184. . . . . .
Giorno dopo giorno Il cartellone dell’appello Frecce colorate: sette colori per sette giorni. . . . . . . . CD-ROM FILE 035 SPERIMENTIAMO E GIOCHIAMO CON LE FRECCE Il tavolo luminoso: frecce ricalcate . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 035 Frecce decorate Frecce creative ESERCIZI DI LATERALITÀ Il gioco della direzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 035 Il percorso in palestra
73
51 54
piedi a scuola
51
73 186. . . . . . 187. . . . . . 193. . . . . . 193. . . . . . 194. . . . . . 197. . . . . . 202 . . . . . 202 . . . . . 203 . . . . .
Il tempo che passa L’APPELLO GIORNALIERO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 036-037 LA SETTIMANA Filastrocca - Settimana del pulcino La settimana del pulcino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 038 Calendario settimanale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 039-040 L’ANNO Filastrocca - Filastrocca dei mesi Calendario annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CD-ROM FILE 041-042-043-044-045
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Ambientamento autori
MIRIAM MAGNANI, MARIA RITA BELLEI Scuola dell’Infanzia “Bruno Munari”, Istituto Comprensivo “Carpi 3”, Carpi (MO) Dirigente Scolastico: prof. Tiziano Mantovani Sezione 3 anni
Premessa L’ambientamento alla Scuola dell’Infanzia costituisce un passaggio importantissimo che porterà ogni bambino a conquistare maggiore autonomia e a socializzare sia con coetanei che con altri adulti. La fase dell’accoglienza è un momento estremamente delicato ed occorre estenderne il tempo impiegato, dato che questo periodo, più di altri, necessita di un approccio diversificato calato sugli interessi e sulle esigenze dei singoli bambini. È necessario per gli insegnanti: • individuare
idonee strategie organizzative e di funzionamento della Scuola dell’Infanzia per favorire l’inserimento dei bambini nuovi iscritti;
• agire
sull’ambiente scuola/sezione per renderlo sereno, stimolante ed il più possibile accogliente;
• stabilire
un clima sereno e rassicurante per ridurre l’ansia, la diffidenza, i comportamenti aggressivi e sviluppare atteggiamenti di solidarietà e di cooperazione;
• ricercare
modalità atte a garantire una proficua collaborazione scuola-famiglia sin dai primi giorni di scuola.
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ambientamento
Le fasi del progetto piedi a scuola
GIUGNO Assemblea con i genitori
MODALlTÀ Assemblea con i genitori dei bambini di 3 anni
MATERlALE • C OMPUTER,
LIM O VIDEO PROIETTORE • FOTOCOPIE DA DISTRIBUIRE CON: - L’ELENCO DEL CORREDO - FILE 025 - GLI ORARI DEL PERIODO DI AMBIENTAMENTO - FILE 026 - IL REGOLAMENTO DELLA SCUOLA • P RESENTAZIONE DEL REGOLAMENTO - FILE 027 • P IEGHEVOLE PER LA CONTINUITÀ FAMIGLIA-SCUOLA DELL’INFANZIA
ambientamento
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IL PIEGHEVOLE
piedi a scuola
Il pieghevole consiste in un cartoncino bristol di misura 80 x 20 cm piegato in quattro parti:
io sono... COSÌ
mi piace GIOCARE CON...
questa è... LA MIA FAMIGLIA
eccomi alla... SCUOLA DELL’INFANZIA
il PIEGHEVOLE per l’AMBIENTAMENTO
VAI...
Cari genitori... Questo PIEGHEVOLE è utile per stabilire un primo legame tra SCUOLA e FAMIGLIA. Aiutate il vostro bambino a compilarlo con le sue foto preferite: un bel primo piano, la foto della vostra famiglia, il suo gioco o la sua attività preferita. Poi lasciate l’ultimo spazio libero, perché lo compileremo noi insegnanti con una foto del vostro bambino a scuola. Riconsegnateci il PIEGHEVOLE completo prima dell’inizio delle lezioni, così possiamo appenderlo in sezione e, al suo arrivo, il vostro bambino ritroverà una traccia di sé nelle sue foto. Ciò gli consentirà di iniziare a stabilire un legame positivo tra il nuovo ambiente scolastico e quello familiare, a lui molto caro.
bambini a
VOLUME 1 progetto AMBIENTAMENTO indicazioni didattiche di utilizzo alle pagine 58-59-82
Grazie per la collaborazione
primo settore, Io sono così..., i genitori devono inserire una foto del/la bambino/a;
• nel
secondo settore, Questa è la mia famiglia, una foto della famiglia al completo;
• nel
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ambientamento
terzo settore, Mi piace giocare con..., un’immagine dei giochi e/o delle attività preferiti dal/la bambino/a;
• nel
piedi a scuola • il quarto settore, Eccomi alla Scuola
dell’Infanzia, viene completato dagli insegnanti della Scuola dell’Infanzia con un’immagine significativa dei primi giorni di scuola.
Il pieghevole è ideato, unitamente allo schema utile per il colloquio iniziale con le famiglie e alla pianificazione degli incontri tra bambini e insegnanti dei nidi e delle Scuole dell’Infanzia, dalla Commissione Continuità, che è composta da insegnanti degli asilo nido, delle scuole dell’infanzia statali e paritarie e dal Coordinamento Pedagogico dell’Unione delle Terre D’Argine. La Commissione ha l’obiettivo di individuare strategie efficaci per promuovere la continuità asilo nido-famiglia-scuola dell’infanzia, individuando percorsi comuni a tutte le scuole del territorio. Il pieghevole, quindi, è in uso nel territorio delle Terre D’Argine che comprende quattro comuni della provincia di Modena: Carpi, Novi di Modena, Campogalliano e Soliera. Nel corso dell’assemblea di giugno il pieghevole viene consegnato ai genitori, che sono invitati a completarlo insieme ai propri figli e a restituirlo agli insegnanti della Scuola dell’Infanzia prima dell’inizio della frequenza, in modo che i bambini, al loro ingresso, possano trovarlo nelle sezioni.
ambientamento
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1. INGRESSO
piedi a scuola
• ANTlClPO ORARlO: dalle 7.30 alle 8.00, gratuito per esigenze lavorative (richiesta da fare presso la segreteria dell’Istituto Comprensivo)
• ACCOGLlENZA NELLA SEZlONE dei 5 anni: fino alle 8.20 circa
L’ lNSEGNANTE COSA FA... 1 prepara il materiale occorrente, si presenta e conduce l’assemblea cercando di esporre gli argomenti nel modo più sereno e rassicurante possibile, utilizzando un file powerpoint dove è illustrata la giornata scolastica e il regolamento della scuola, spiega nel dettaglio il calendario d’inserimento con le dovute motivazioni pedagogiche;
2 consegna i seguenti materiali: 2. COLAZIONE dalle 8.20 alle 8.40 circa
• il calendario di ambientamento con i due gruppi suddivisi e il corredo da portare, • il regolamento delle scuole dell’infanzia, • il pieghevole dove raccogliere le foto per la continuità scuola-famiglia;
3 prende gli appuntamenti per i 3. GIOCO DELL’APPELLO
colloqui individuali con le famiglie che si svolgeranno nei primi giorni di settembre.
dalle 9.30
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4. ATTIVITÀ
5. GIOCHI IN GIARDINO O SEZIONE
dalle 10.00 alle 11.00
dalle 11.00 alle 11.30
ambientamento
Scu la al centr
Quaderni Operativi 3, 4 e 5 anni
volume
Guida Didattica
Competenze, abilità, attitudini e conoscenze dei bambini dai 3 ai 6 anni
Scu la al centr
Guida Didattica
volume
1
1
Prelettura Prescrittura Precalcolo La scansione temporale delle attività mese per mese
3
volume
bambini a
1 Scu la
Programmazioni e modelli scaricabili e modificabili Progetto sicurezza Compiti di realtà Lapbook Progetto di service learning tra scuola e territorio
CD-Rom CD audio
Venturelli La guida didattica Scuola al centro è formata da tre volumi indivisibili al prezzo di vendita € 95. In mancanza di uno dei tre volumi non può essere commercializzata.
bambini a
2
Scu la
La centralità del bambino come punto di partenza
volume
Scu la al centr
La centralità del bambino come punto di partenza
bambini a
volume
Guida Didattica
poster per il 4 calendario stagionale
www.grupporaffaello.it
www.raffaelloscuola.it
www.raffaellodigitale.it
Competenze, abilità, attitudini e conoscenze dei bambini dai 3 ai 6 anni