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Marco Pasetto - David Conati Marco Pasetto - David Conati
CORSO DI
MUSICA Linguaggio musicale, metodi e improvvisazione Linguaggio musicale, metodi e improvvisazione
Didattica per competenze Apprendimento cooperativo
B
Educazione civica Attività CLIL Compiti di realtà
LIBRO DIGITALE
DIDATTICA INCLUSIVA
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AUDIOBOOK
IL TUO LIBRO DIGITALE Strumenti per la didattica personalizzata, individualizzata, inclusiva, per la lezione in classe con la LIM e il ripasso a casa.
Il tuo libro si arricchisce di video di approfondimento, video lezioni, video tutorial, laboratori di ascolto, lettura dei testi, canzoni, mappe ed esercizi interattivi, audio CLIL in lingua inglese e tanto altro ancora. Puoi ascoltare l'audiolibro completo, letto da speaker professionisti, modificare il carattere dei testi, utilizzare il dizionario interattivo e la traduzione multilingue. RAFFAELLO PLAYER Per accedere ai contenuti e agli strumenti digitali, entra in Raffaello Player (rp.raffaellodigitale.it) o scarica l’applicazione Raffaello Player dal portale www.raffaellodigitale.it, da Google Play o dall’App Store e inserisci il codice di attivazione. Non è richiesta alcuna registrazione.
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CODICE DI ATTIVAZIONE
Marco Pasetto - David Conati
CORSO DI
MUSICA Linguaggio musicale, metodi e improvvisazione
B
Redazione: Stefania Bigatti, Emanuele Palazzi Consulenza didattica: Luca Del Priori Revisione testi: Eleonora Dottori, Benedetta Zaccarelli Revisione Compiti di realtà: Emanuela Caruso Realizzazione pagine CLIL: Elena Assirelli, Alessandra Vetri Progetto grafico e copertina: Simona Albonetti Impaginazione: Giorgio Lucarini Illustrazioni: Elisa Bellotti Referenze fotografiche: Istockphoto, Shutterstock,123rf, Scala Archives, Alamy, Getty images, Adobe Stock, archivio fotografico Gruppo Ed. Raffaello Coordinamento libro digitale: Paolo Giuliani Ufficio multimediale: Enrico Campodonico, Paolo Giuliani, Claudio Marchegiani, Luca Pirani Tracce audio: DoubleArch recording studio, edizioni Del Baldo, Machiavelli Music Publishing Consulenza diritti musicali: Machiavelli Music Publishing Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello Il Gruppo Editoriale Raffaello mette a disposizione i propri libri di testo in formato digitale per gli studenti ipovedenti, non vedenti o con disturbi specifici di apprendimento. L’attenzione e la cura necessarie per la realizzazione di un libro spesso non sono sufficienti a evitare completamente la presenza di sviste o di piccole imprecisioni. Invitiamo pertanto il lettore a segnalare le eventuali inesattezze riscontrate. Ci saranno utili per le future ristampe.
Tutti i diritti sono riservati. © 2020 Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) www.grupporaffaello.it info@grupporaffaello.it È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, comprese stampa, fotocopie e memorizzazione elettronica se non espressamente autorizzate dall’Editore. Nel rispetto delle normative vigenti, le immagini che rappresentano marchi o prodotti commerciali hanno esclusivamente valenza didattica. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti. Ristampa: 6 5 4 3 2 1 0
2026 2025 2024 2023 2022 2021 2020
Ringraziamenti Akimo, Alan Farrington, Andrea Centazzo, Angelo Pugliese, Anna Pasetto, Annachiara Scapini, Annamaria Rigon, Ariel Sosa, Balen Lopez, Bernd Kremling, Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona, Bobo Facchinetti, Carlo Ceriani, Cheryl Porter, Claudia Pasetto, Coro «I Modelli Unici», Coro di voci bianche A.li.ve. Accademia Lirica di Verona, Daniele Rotunno, Davide Favaro, Davide Zambelli, Deborah Kooperman, Elena Bertuzzi, Elena Manara, Elisa Cordioli, Emanuele Zanfretta, Fabio Basile, Fabio Cobelli, Francesco Bellomi, Giannantonio Mutto, Gianni Sabbioni, Gino Farenzena, I fratelli Araya, Karin Mensah, Lorenza Pollini, Lucyan, Maria Vicentini, Marta Rossignoli, Martina Battaglia, Martinez Crespo, Massimo Rubulotta, Mbaye Sow, Michele Pachera, Monica del Soldato, Orchestra Mosaika, Paolo Birro, Paolo Facincani, Paolo Pachera, Patrizia Diodato, Patrizia Neerman, Pepe Gasparini, Raul Alzate, Riccardo Massari, Saba Cordioli, Salvatore Majore, Sandro Gibellini, Silvano Pizzighella, Silvia Testoni, Storyville Jazz Band, Valeria Carboni, Vittorio Fraja, Wood Quartet, Zeno De Rossi. Tutti i colleghi e alunni dell’Istituto Comprensivo di Vigasio, Verona. Marco Ramello, Mattia Sismonda e Cristiano Cometto de la Fabbrica dei Suoni di Venasca (Cn).
COM’È FATTO IL LIBRO
Presentazione del corso Quinto rigo è un corso di musica completo e versatile, che aiuta a comprendere in modo coinvolgente e attivo la musica in tutti i suoi aspetti, tenendo conto delle diverse esigenze delle ragazze e dei ragazzi di oggi. La proposta didattica è finalizzata a stimolare negli studenti la comprensione del linguaggio musicale e la maturazione di un proprio senso critico; le abilità e le competenze vengono gradualmente sviluppate per promuovere la musica d’insieme, la creatività e l’improvvisazione. Il corso, conforme alle Indicazioni nazionali, è ricco di integrazioni digitali e multimediali, che favoriscono una esperienza accessibile e facilmente utilizzabile da studenti e docenti. Il presente volume è accompagnato da una ricca Antologia di spartiti di brani vocali e strumentali tratti da vari repertori tematici e da diversi generi musicali. Nello specifico, il volume B è costituito da:
Parte 1 – Iniziamo cantando Contiene 4 Unità dedicate alla grammatica musicale, all’apprendimento della scrittura e della lettura musicale. Attraverso una serie di esercizi graduali e progressivi si impartiscono le basi melodiche e ritmiche per cantare bene, prima di affrontare l’uso degli strumenti.
III
COM’È FATTO IL LIBRO
Parte 2 – Suoniamo con gli strumenti Queste Unità sono dedicate all’apprendimento dei metodi per suonare strumenti a percussione, tastiera, chitarra e flauto dolce. Sono accompagnati da semplici brani per prendere dimestichezza e familiarità con lo strumento.
Parte 3 – Suonare e improvvisare insieme Seguendo i percorsi di queste Unità si arriverà progressivamente a suonare insieme brani musicali e, attraverso l’apprendimento delle scale pentatoniche, a sviluppare la capacità di improvvisare su giri armonici con semplicità e naturalezza.
IV
COM’È FATTO IL LIBRO
Compiti di realtà La sezione conclusiva del volume offre una serie di attività di gruppo che permettono di applicare le conoscenze acquisite in situazioni quotidiane. Questi compiti di realtà sono l’occasione di incontro tra la musica e le altre discipline scolastiche (Matematica, Arte e immagine, Tecnologia ecc.) e permettono di costruire attività didattiche creative e stimolanti, alla fine delle quali gli studenti potranno autovalutare il proprio lavoro.
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COM’È FATTO IL LIBRO DIGITALE
Le risorse digitali Quinto rigo si sviluppa sul libro digitale, la versione multimediale, interattiva e aperta dell’opera che offre numerosi contenuti digitali integrativi al corso cartaceo.
Video: filmati di approfondimento, utili anche per la flipped classroom.
Inquadra il QR Code con un’app a tua scelta: visualizzerai i contenuti presenti nel libro digitale.
Risorse aggiuntive: approfondimenti, curiosità e informazioni sugli argomenti trattati nelle Unità.
Esercizi interattivi: esercizi in versione interattiva e autocorrettiva.
Risorse Digitali
Tramite questo tasto, potrai vedere le risorse legate alla pagina e quelle di tutto il volume.
Clicca sul box arancione o sull’icona con le cuffie per ascoltare i brani musicali presenti nel volume.
VI
COM’È FATTO IL LIBRO DIGITALE
La strumentazione Il libro digitale è concepito per essere utilizzato in classe con la LIM e a casa dallo studente, ricco di strumenti che permettono la creazione e la personalizzazione dei contenuti presenti. Alta leggibilità È possibile aumentare la dimensione del testo e modificare il font (tra cui leggimi © Sinnos editrice, appositamente studiato per i DSA). È possibile attivare la traduzione in altre lingue di tutto il testo o di alcune parti. È possibile attivare il dizionario di italiano.
È ricco di contenuti digitali integrativi.
La scala musicale
di un certo numero di La successione ordinata ale. Tradizionalmente suoni è detta scala music formata da sette quella è la scala più comune e si conclude con suoni: inizia dalla nota Do la nota Si. ale perché possiede Questa scala è detta natur particolarmente un’intonazione che la rende hie. piacevole alle nostre orecc quando le note dente ascen Si parla di scala più acuta, di scala vanno dalla più grave alla vanno dalla più note le o quand discendente acuta alla più grave.
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Il player audio permette di ascoltare i brani anche in modalità rallentata. 00:09 / 02:00
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Audiobook
È dotato di una ricca strumentazione per la scrittura e per la consultazione.
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Audiobook Ogni testo è stato letto, in tutte le sue parti, da speaker professionisti. Alcune parti sono facilitate, cioè sono audioletture lente e scandite per studenti con BES.
PER TABLET E SMARTPHONE
La realtà aumentata permette di attivare i contenuti digitali tramite il proprio device.
Offre l a possibilità di creare documenti, come presentazioni, linee del tempo e mappe concettuali, e condividere tutto il materiale con la classe.
È possibile aggiungere dei collegamenti a risorse multimediali esterne al libro (documenti, immagini, video, audio, web link).
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VII
INDICE Risorse digitali:
PARTE
1
Alta leggibilità
Audiobook
Iniziamo cantando
UNITÀ 1 • Dalla voce al canto.............................................. 02 La voce umana ..................................................................................................... 03 I registri: grave, medio, acuto ............................................................ 04 La prosodìa ................................................................................................................ 05 Il coro parlato ......................................................................................................... 06 Il canto prima di tutto .................................................................................... 06 Si Re Si Re Si Mi Si Mi .......................................................................... 07 Stonati oppure no? ............................................................................................ 08 Quante voci! ............................................................................................................... 08 Largo al factotum .................................................................................... 10 Auschwitz .......................................................................................................... 10 Il cartofono, lo strumento muto ........................................................ 11 UNITÀ 2 • Conoscere e leggere le note............... 12 Scrivere la musica ......................................................................................... 13 Il pentagramma.......................................................................................................13 Le sette note e le chiavi..................................................................................14 La scala musicale..................................................................................................15 Toni e semitoni..........................................................................................................15 Le alterazioni..............................................................................................................16 La scala cromatica...............................................................................................16 Le note fuori dal pentagramma o tagli addizionali.........17 Arcobaleno rock............................................................................................19 UNITÀ 3 • Non solo note.................................................................. 20 La durata: tempo, misura e accento....................................... 21 Modelli ritmici ........................................................................................................ 21 Le figure musicali .............................................................................................. 22 La durata delle note e delle pause ............................................... 23 Legatura, punto e corona d’aspetto.............................................. 26 Segni di espressione ...................................................................................... 28 Il segno di ripetizione .................................................................................... 28 L’accento metrico: battere e levare ............................................. 28 Sincope e contrattempo/controtempo ..................................... 31 L’intensità...................................................................................................................... 31
VIII
Risorse aggiuntive
Esercizi interattivi
Video
UNITÀ 4 • Cantare per imparare
a suonare............................................................................... 32
Dalla grammatica alla pratica ...................................................... 33 Lettura ritmica: il metro 4/4 ................................................................. 33 Lettura ritmica: il metro 2/4 ................................................................. 34 Lettura ritmica: il metro 3/4.................................................................. 34 CANTANDO CON RITMO Mi Sol ....................................................... 35 La settimana.................................................................................................... 36 CANTANDO CON RITMO Mi Sol La................................................ 37 Swing......................................................................................................................... 38 CANTANDO CON RITMO Do Re Mi ............................................... 39 Lettura melodica Do Re Mi............................................................. 40 CANTANDO CON RITMO Do Re Mi Sol ..................................... 41 Lettura melodica Do Re Mi Sol ................................................ 42 CANTANDO CON RITMO Do Re Mi Sol La ............................ 43 Lettura melodica Do Re Mi Sol La ....................................... 44 CANTANDO CON RITMO Do Re Mi Fa Sol La ................... 45 Middle beat ...................................................................................................... 46 Habanera light ............................................................................................. 48 CANTANDO CON RITMO Do Re Mi Fa Sol La Si ............ 50 CANTANDO CON RITMO Re Mi Fa Sol La Do Re .......... 51 Modelli ritmici complessi........................................................................... 53 CANTANDO CON RITMO Il punto semplice......................... 53 CANTANDO CON RITMO La semicroma.................................. 54 CANTANDO CON RITMO Croma e semicroma............... 55 CANTANDO CON RITMO La croma col punto................... 56 CANTANDO CON RITMO La terzina di crome.................. 57 Tempi semplici e composti....................................................................... 58 CANTANDO CON RITMO Tempi composti............................. 60 CANTANDO CON RITMO Tempi composti.............................. 61 Il sistema tonale .................................................................................................. 62 Scale maggiori e minori.............................................................................. 62 Tonalità............................................................................................................................. 62 Il circolo delle tonalità maggiori....................................................... 63 La classificazione degli intervalli.................................................... 64 Gli accordi..................................................................................................................... 65 Pensa........................................................................................................................ 66
INDICE PARTE
2
Suoniamo con gli strumenti
UNITÀ 1 • Metodo per strumentario
ritmico..................................................................................... 68
Suonando si impara ..................................................................................... 69 Lo Strumentario Orff ..................................................................................... 69 L’arte di percuotere ......................................................................................... 70 Hepa (tema) ..................................................................................................... 71 Hepa (tema e accompagnamenti) ......................................... 72 UNITÀ 2 • Metodo per tastiera ......................................... 74 Quanti tasti! ............................................................................................................. 75 Quali tasti? .................................................................................................................. 75 Imparare a suonare ......................................................................................... 76 Staccato e legato ................................................................................................. 78 Allarghiamo l’estensione .......................................................................... 80 Armonia e accordi ............................................................................................. 81 Il giro di Do ................................................................................................................. 82 Inno alla gioia ................................................................................................ 83 Tavola riassuntiva degli accordi per tastiera .................. 84 UNITÀ 3 • Metodo per chitarra ........................................ 85 Accordarsi prima di suonare ........................................................... 86 Le note della chitarra ................................................................................... 86 Impariamo a suonare .................................................................................... 87 La diteggiatura ...................................................................................................... 89 Il plettro ......................................................................................................................... 89 Alcune raccomandazioni ........................................................................... 89 Accordi di base ...................................................................................................... 90 Tavola riassuntiva degli accordi per chitarra ................. 91 UNITÀ 4 • Metodo per flauto dolce ......................... 93 Soffio, dunque suono .................................................................................. 94 Dieci regole per cominciare .................................................................. 94 Coordinare le dita .............................................................................................. 95 I primi passaggi .................................................................................................... 96 Canto popolare francese ................................................................ 97 Canto popolare inglese ..................................................................... 97 Canto popolare boemo ...................................................................... 97 Canto popolare francese ................................................................ 97 Canto popolare francese ................................................................ 98
Canto popolare italiano .................................................................... 98 Nuove note, primi salti: Re Mi Fa Sol (acuti) – Re Do (grave)........................................................................................................ 99 Scale e articolazioni .......................................................................................100 Tutte le note del flauto ................................................................................100 Nuove note alterate e acute: La Si Do (acuti) – scala cromatica # e b..................................................................................101
Tavola riassuntiva delle note del flauto dolce ...............102
PARTE
3
Suonare e improvvisare insieme
UNITÀ 1 • Percorso step by step ..................................104 Step 1: Sol La Mi...................................................................................................105 Andai alle fontane....................................................................................106 Step 2: Do Re Mi....................................................................................................108 Volta la carta..................................................................................................109 Step 3: Fa Sol La ................................................................................................. 111 L’uomo intento ............................................................................................. 112 Step 4: Do Re Mi Fa Sol ............................................................................... 114 Oh che bel castello ................................................................................ 115 Step 5: Do Re Mi Fa Sol La ...................................................................... 117 Le tre sorelle ................................................................................................ 118 Madama Dorè ...............................................................................................120 Step 6: Si Do acuto ...........................................................................................122 Chi vive allegro ..........................................................................................123 Tichetà ..................................................................................................................125 Step 7: Re Mi acuti ............................................................................................127 Il grillo e la formica ..............................................................................128 Step 8: Si b ...................................................................................................................129 L’inverno è già passato .....................................................................130 Step 9: Fa # /Sol b e Fa bequadro .....................................................132 She’ll be coming round the mountain ............................133 Auld Lang Syne ..........................................................................................133
Step 10: Mi Fa Sol La acuti .....................................................................134 La Linda rock ................................................................................................135 La pecora nel bosco .............................................................................137
Step 11: Sol # /La b ...............................................................................................139 Joshua ...................................................................................................................140 Step 12: Do # /Re b e Do # /Re b acuto............................................... 141
Go down Moses...........................................................................................142 Sul cappello.....................................................................................................143
IX
INDICE Step 13: Re # /Mi b................................................................................................. 144
Blues in Do minore.................................................................................145 Canto greco Misirlou............................................................................146
UNITÀ 2 • La scala pentatonica ..................................... 147 I cinque modi della scala pentatonica ...............................148 La scala pentatonica in Do maggiore.........................................148 Cotton needs a pickin’......................................................................... 149 Swing low sweet chariot.................................................................. 149 La scala pentatonica in Fa.......................................................................150 Nobody knows the trouble I’ve seen ...............................150 Bye and bye...................................................................................................... 151 Careless love................................................................................................. 151 La scala pentatonica minore di Re................................................152 Sometimes I feel like a motherless child .................152 La scala pentatonica di Sol ...................................................................153 Now let me fly...............................................................................................153
UNITÀ 4 • L’arte dell’improvvisazione .............177 Farsi strada nella musica: saper improvvisare .....178 Esercizio 1: Sol La Do..........................................................................179 Esercizio 2: La Do Re Mi...................................................................180 Esercizio 3: Sol La Do Re Mi........................................................181 Esercizio 4: La Do Re Mi Sol........................................................182 Esercizio 5: Do Re Fa............................................................................183 Esercizio 6: Re Fa Sol La.................................................................184 Esercizio 7: Do Re Fa Sol La........................................................185 Esercizio 8: Re Fa Sol La Do........................................................186 Esercizio 9: Re Mi Sol..........................................................................187 Esercizio 10: Mi Sol La Si................................................................188 Esercizio 11: Re Mi Sol La Si ......................................................189 Esercizio 12: Mi Sol La Si Re.......................................................190 Il riff..................................................................................................................................... 191 A scuola di riff.........................................................................................................192 MUSIC & CLIL ....................................................................................... 195
UNITÀ 3 • Circle song e giri armonici ...............154 Circle song ...............................................................................................................155 Circle song 1: Accordo Do maggiore ...............................156 Circle song 2: Accordo Re minore ......................................157 Giri armonici .........................................................................................................158 Cadenza 1: Do-Sol ..................................................................................159 Cadenza 2: Do-Fa ....................................................................................160 Cadenza 3: Do-Fa-Sol-Do ............................................................. 161 Cadenza 4: Do-Lam ..............................................................................162 Cadenza 5: Rem-Sol ............................................................................163 Cadenza 6: Do-Lam-Fa-Sol ........................................................164 Cadenza 7: Do-Rem-Mim-Rem ..............................................165 Cadenza 8: Cadenza minore Lam-Rem-Mim ........166
Compiti di realtà 1 Esprimere emozioni con musica, linee e colori....................................................................................................198 2 Un dado per creare musica… a caso!.............................. 202 3 Role playing in music.......................................................................... 207 4 Costruiamo il monocordo pitagorico................................ 210 5 Un giorno per far conoscere la vostra scuola....... 214 6 Il rap della Costituzione................................................................... 218 7 Le disavventure di Tina la lattina
(operina musicale)................................................................................... 222
Esercizi pop su cadenze ............................................................................ 167 Esercizio pop 1 ........................................................................................... 167 Esercizio pop 2 ...........................................................................................168 Esercizio pop 3 ........................................................................................... 169 Esercizio pop 4 ...........................................................................................170 Esercizio pop 5 ........................................................................................... 171 Esercizio pop 6 ...........................................................................................172 Esercizio pop su cadenza classica 1 ................................173 Esercizio pop su cadenza classica 2 ................................ 174 Esercizio pop su cadenza classica 3 ................................175 Esercizio pop su cadenza classica 4 ................................ 176
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Credits Arcobaleno rock – Testo e musica di David Conati e Marco Pasetto Auschwitz – Testo e musica di Francesco Guccini © Universal Music Publishing Ricordi S.r.l. – Editore per l’Italia: Hal Leonard Europe S.r.l. Italia Bidi Bodi Bu – Testo e musica di Franco Godi Blues in do minore – Musica di Marco Pasetto Caramelle Dufour – Musica originale di Franco Godi Habanera light – Musica di Marco Pasetto Lei (per Lacca Cadonett) – Testo e musica di Franco Godi Middle beat – Musica di Marco Pasetto Pensa – Testo e musica di Fabrizio Moro (Fabrizio Mobrici) © La fattoria del Moro Publishing – Nar International S.r.l. Relax (per Fernet-Branca) – Musica di Franco Godi Si Re Si Re Si Mi Si Mi (titolo originale Leçon de Nichette) – Musica di Jean Claude Petit © Emi Music Publishing Italia S.r.l. Stelle Negroni − Musica originale di Franco Godi
1 PA R T E
COMPETENZE U sare diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. S aper leggere ed eseguire ritmicamente uno spartito con le mani, con la voce o con uno strumento. S aper leggere ed eseguire melodicamente uno spartito con la voce.
Iniziamo cantando Unità 1 – Dalla voce al canto Unità 2 – Conoscere e leggere le note Unità 3 – Non solo note
Unità 4 – Cantare per imparare a suonare
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1 U N I TÀ
Dalla voce al canto
Conoscenze e competenze A pprendere e sperimentare i concetti di intensità, durata, altezza, timbro e colore. A cquisire la capacità di utilizzare la voce sperimentando letture espressive e solfeggio cantato. R iconoscere il proprio corpo come fonte sonora e classificare, anche stilisticamente, i diversi tipi di voce. S aper utilizzare internet per la ricerca musicale. O rientare la costruzione della propria identità musicale.
Dalla voce al canto UNITÀ
1
La voce umana
Cavità nasale
Cavità orale
Faringe Laringe Trachea Polmoni Diaframma
L’apparato respiratorio.
Gli strumenti musicali sono tanti ma il primo mezzo di cui disponiamo per produrre suoni è il corpo. Battendo le mani, schioccando le dita, percuotendo i piedi, soffiando e fischiando possiamo emettere un’infinita gamma di suoni di diversa intensità, durata, altezza e timbro. Se il corpo ci permette di emettere suoni di diverso tipo, la voce ci consente di modularli consapevolmente. La voce viene prodotta attraverso un fenomeno complesso che prende il nome di fonazione al quale concorrono diversi organi e strutture. Gli organi fonatori sono rappresentati dall’apparato respiratorio, dall’apparato laringeo e dall’apparato risonatore o tubo di risonanza, costituito dalle cavità nasale e orale. I polmoni fanno da soffietto e, attraverso i bronchi e la trachea, spingono l’aria nella laringe dove si trovano le corde vocali che, per effetto del passaggio dell’aria durante l’espirazione, vibrano. Vibrando emettono un suono che viene poi modulato dai muscoli della bocca attraverso le diverse posizioni assunte dal palato molle, lingua e labbra, e quindi dai risuonatori naturali che il nostro corpo Bronchi possiede. L’intensità del suono dipende dalla forza con cui l’aria espirata Bronchioli fa entrare in vibrazione le corde vocali. L’altezza dipende dalla lunghezza, dal grado di tensione e dalle diverse modalità di contrazione dei muscoli della laringe, chiamati muscoli vocali. Il timbro, invece, è modificato delle fosse nasali, dal cavo rinofaringeo, dal cavo orale e dalla trachea, che fanno da cassa di risonanza rinforzando i suoni formatisi nella laringe.
Corde vocali poco divaricate: suono più acuto.
Corde vocali più divaricate: suono meno acuto.
IN PRATICA Per questa attività avrai bisogno di un tappetino da fitness e qualche libro. Potrai svolgerla a casa oppure a scuola insieme ai tuoi compagni, in un’aula senza banchi e sedie. Per prima cosa sdraiati sul tappetino a pancia in su e rilassa tutto il corpo. Appoggia una mano sulla pancia e l’altra sul petto ed esegui i seguenti esercizi: • inspira gonfiando la pancia ed espira lentamente sgonfiandola, in questo modo utilizzerai il diaframma e la respirazione sarà completa e rilassante. Ripeti per 15 volte; • prova a fare lo stesso esercizio appoggiando alcuni libri sopra la pancia. Inspira ed espira lentamente, senza sforzare. Ripeti per 15 volte; • prova infine a eseguire l’esercizio in piedi stando attento a gonfiare leggermente la pancia. Ripeti per 15 volte. Una variante più complessa per verificare la padronanza della respirazione (sdraiati e in piedi) consiste nell’invertire i movimenti. Inspira sgonfiando la pancia ed espira gonfiandola sempre lentamente, senza sforzare e non più di 3 volte.
3
PARTE 1 Iniziamo cantando
I registri: grave, medio, acuto I suoni che emettiamo con la voce possono variare in intensità, a seconda della forza con cui spingiamo fuori l’aria dai polmoni, ma anche in altezza. Una voce può infatti avere un registro grave, medio o acuto, proprio come gli strumenti musicali. Per comprendere meglio il funzionamento dei registri, pronuncia le seguenti frasi facendo particolare attenzione al tono: «Adesso ti mangio» (rivolto al tuo compagno di banco); «Presente!» (rivolto all’insegnante seduta dietro la cattedra); «Ehi! Sono qui!» (rivolto al tuo amico che si trova dalla parte opposta dell’aula).
REGISTRO GRAVE
REGISTRO MEDIO
REGISTRO ACUTO
(mano sulla pancia)
(mano sulla gola)
(mano sulla testa)
Per semplificare possiamo dire che il registro grave corrisponde a un colore scuro, quello medio a un colore neutro e quello acuto a un colore brillante.
IN PRATICA Con la seguente attività puoi sperimentare insieme ai tuoi compagni le tre altezze di un suono. Si comincia camminando in silenzio in un’aula senza banchi e sedie, rispettando lo spazio di ognuno. L’insegnante interrompe il silenzio eseguendo un suono lungo e grave con la vocale U. Riproducilo anche tu insieme ai compagni. Ora l’insegnante, pronunciando la vocale A, emetterà un suono di altezza media che ognuno riprodurrà in coro nel proprio registro medio. Infine l’insegnante eseguirà un suono acuto con la vocale I; imita anche questo suono insieme ai compagni, senza gridare. Dopo aver sperimentato questi tre suoni in coro, emetti il tuo suono preferito e così faranno anche i tuoi compagni: il risultato sarà un’esecuzione sorprendente composta da un insieme di accordi molto particolari detti cluster. Cambia nota a turno per sperimentare nuovi cluster.
4
COMPETENZE IN RETE Ora che ti sei esercitato con i diversi registri e altezze della tua voce puoi provare a registrarti con un programma che ti permette di modificare intonazione, tempo, compressione, eco e altri effetti. Cerca su internet Audacity, un software gratuito e di facile utilizzo, e sperimenta le sue possibilità con la tua voce.
Dalla voce al canto UNITÀ
1
La prosodìa Altezza, timbro, intensità e durata sono proprietà della voce ma, come abbiamo già visto, anche del suono e quindi della musica. È evidente che anche il linguaggio parlato contiene una sua musicalità e dunque che la comunicazione verbale sia una forma di musica. Ciascuna delle proprietà del suono, infatti, contribuisce a fissare il significato del messaggio parlato. Queste proprietà tecnicamente prendono il nome di tratti prosòdici o prosodìa, che non è altro che la melodia della prosa. Ogni stato d’animo ha la sua prosodìa, un proprio andamento melodico, determinata dal modo in cui vengono pronunciate le parole di una frase. Quando si parla si articola il suono modulandolo con una cadenza, un’inflessione della voce che può cambiare anche a seconda della nostra provenienza. Prendiamo come esempio la frase «Buongiorno a tutti». In quanti modi è possibile pronunciarla? In modo arrabbiato, seccato, felice, allegro, annoiato, stanco, spaventato ecc.
IN PRATICA Prova ad applicare la prosodìa, ovvero le indicazioni di tono, intensità e durata, ai versi iniziali della poesia Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi, quindi recitali seguendo l’andamento che hai indicato. La donzelletta vien dalla campagna, in sul calar del sole, col suo fascio dell’erba; e reca in mano un mazzolin di rose e di viole...
Buongiorno Buongiorno
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Buongiorno
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tutti tutti
Buongiorno
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Buongiorno Buongiorno Buongiorno
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tutti tutti tutti
Buongiorno
a
tutti
Buongiorno
a
tutti
Lento, Grave, Pianissimo
Andante, Velato, Forte
Allegro, Squillante, Fortissimo
Allegro, Brillante, Piano
Buongiorno a tutti!
5
PARTE 1 Iniziamo cantando
Il coro parlato PAROLE CHIAVE tono: variazione della voce in base ai contenuti, ai sentimenti e alle intenzioni che si vogliono trasmettere.
Nei cortei, allo stadio, a una festa si grida tutti insieme. Se ci si coordina bene l’effetto non è mai caotico, anzi, ciò che vogliamo dire acquista più forza e ritmo. Tono, ritmo e intensità si possono applicare al seguente esempio:
La frase ovviamente può essere scandita con diversi ritmi:
Un gruppo di persone che insieme scandisce uno slogan costituisce un coro parlato.
COMPETENZE IN RETE Per cantare in coro non si deve per forza intonare un insieme di parole. Questa è l’idea che accomuna i componenti delle Voci Atroci, un gruppo vocale formatosi a Genova negli anni Novanta del secolo scorso composto da Andrea Ceccon (baritono), Marco Fossati (basso e percussioni), Esmeralda Sciascia (mezzosoprano), Fabrizio Casalino (tenore) e Andrea Todini (tenore). L’unico modo per capire il loro stile è ascoltarli: cerca su internet il brano Barbara, ascoltalo e commentalo con i tuoi compagni.
Nel teatro greco, il coro parlato era un elemento fondamentale della narrazione e interveniva per raccontare antefatti, pensieri, o per dialogare con i personaggi del dramma. Dal momento che ogni persona ha una voce particolare, diversa dalle altre, con un proprio timbro, è possibile organizzare un coro parlato sulla base dell’altezza della voce dei suoi componenti, per esempio mettendo a sinistra le voci gravi e a destra gli elementi con voce più acuta. Stabilire l’altezza della voce è abbastanza semplice, basta far pronunciare a ciascuno la frase «Io mi chiamo…»; chi ha il tono di voce più basso si sposta a sinistra del proprio vicino e così via finché si sono sistemati tutti. Alla fine si divide il gruppo in tre parti uguali e, da sinistra a destra, si avranno le voci gravi, medie e acute.
Il canto prima di tutto Come sosteneva il compositore e docente di conservatorio francese Auguste Chapuis, prima di conoscere la scrittura musicale bisogna imparare a cantare, come un bambino parla prima di saper leggere. La voce è il primo strumento musicale che abbiamo a disposizione insieme al nostro corpo. Per imparare a suonare è necessario innanzitutto esercitarsi nel canto poiché esso ci aiuta a interiorizzare i suoni e a sperimentare consapevolmente in modo diretto tutti gli elementi musicali. Una volta assimilata la tecnica del canto, acquisire quella di un qualsiasi strumento musicale sarà più facile. Prima di apprendere i valori, i nomi e il significato della lettura musicale, conviene quindi partire subito con la pratica. Il primo passo è quello di imparare a leggere le note usando la voce e scandendo il ritmo con le mani o con la matita sul banco.
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Dalla voce al canto UNITÀ ASCOLTARE
CANTARE
BRANO B001
BRANO B002
1
Si Re Si Re Si Mi Si Mi JEAN CLAUDE PETIT - 1974
Un modo divertente per iniziare un percorso di apprendimento della grammatica musicale è quello di sperimentare un solfeggio cantato insieme ai compagni di classe. Per questo esercizio si presta molto bene il brano Si Re Si Re Si Mi Si Mi, una simpatica canzone scritta nel 1974 da Jean Claude Petit e conosciuta in Italia nella versione arrangiata da Franco Godi per una pubblicità dell’epoca. Potete cantare il brano quattro volte: la prima volta canta solo l’insegnante, la seconda tutta la classe, la terza volta una voce solista scelta da voi e la quarta si canta tutti insieme. Intro 4 misure Moderato
# 4 . & 4 . j œ. œ Sol
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a copertina L del disco Si Re Si Re Si Mi Si Mi.
7
PARTE 1 Iniziamo cantando
PAROLE CHIAVE base musicale: traccia musicale preregistrata usata per accompagnare le esibizioni canore.
Stonati oppure no? Per definire una persona stonata serve un parametro di riferimento. Chi canta da solo, senza base musicale, non potrà mai essere stonato; potrà essere sgraziato, goffo, stridulo, ma non stonato. Questo perché si stona sempre in riferimento a un altro suono e dunque, spostando la tonalità di un brano, chiunque può cantare in modo intonato. Così come nessuno nasce incapace di andare in bicicletta o di ballare, stonati si diventa se non ci si esercita mai all’ascolto e non si prova mai a usare la voce. Con un po’ di esercizio qualsiasi persona può imparare a cantare e a intonare bene.
IMPARARE A CANTARE Memorizza le nove regole d’oro del canto e inizia a esercitarti. • Ricorda che cantare non significa gridare. • Pensa a ogni suono prima di emetterlo. • Cerca di essere rilassato, non avere tensioni nel viso e nel corpo. • Quando emetti un suono con la voce, apri la gola come quando sbadigli. • Il respiro che prendi tra una frase e l’altra deve essere esteso, ampio e naturale. • Quando inspiri non alzare mai le spalle. • Quando espiri sgonfia gradatamente i polmoni. • Quando pronunci le parole articola bene i suoni: non ti mangiare le parole. • Articolare bene i suoni significa anche riuscire a legarli tra loro.
Quante voci! Esistono tanti tipi di voci, almeno quanti sono gli strumenti musicali. Variano a seconda del sesso, della corporatura, dell’età e vengono classificate in base all’estensione, cioè alla quantità di suoni che possono emettere; dal più grave al più acuto, si ha il: basso, baritono, tenore, contralto, mezzosoprano e soprano. Il basso, il baritono e il tenore sono voci maschili, il contralto, il mezzosoprano e il soprano sono voci femminili. Le voci bianche, dei bambini, si collocano come registro a cavallo tra le voci maschili e femminili.
Soprano Mezzosoprano Contralto
Tenore Baritono Basso Voce bianca
La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol La Si Do
Do centrale
Estensione delle voci: in blu quelle maschili, in rosso quelle femminili, in nero quelle bianche.
8
Dalla voce al canto UNITÀ
1
VOCI IN TRASFORMAZIONE Nei bambini, tra i 6 e i 13 anni, non esistono distinzioni tra voci maschili e femminili in quanto l’apparato fonatorio, laringe e risuonatori, non ha ancora subìto uno sviluppo completo. In questa fase della crescita la voce viene definita «bianca». Pertanto il coro di voci di bambini viene detto coro di voci bianche. Durante la pubertà, soprattutto nei ragazzi, la voce scende di circa un’ottava, mentre la voce femminile di uno o due toni. Ciò avviene in seguito alle sollecitazioni di un ormone, il testosterone, che aumenta le dimensioni della laringe e delle corde vocali.
VOCI ALTE, VOCI BASSE PAROLE CHIAVE lirica: genere di canto popolare italiano noto soprattutto per la sua fusione con il teatro (opera lirica).
Generalmente si è portati a pensare che la classificazione delle voci valga solo per la lirica. In verità non è così, questa distinzione vocale non è riferita infatti al modo in cui si canta ma all’estensione. Per estensione si intende l’ampiezza delle note che la propria voce riesce a cantare. Osservando il seguente schema dei registri puoi notare quali sono le voci più alte e quali quelle più basse, in riferimento al Do centrale della tastiera del pianoforte. Per capire meglio il colore della voce dei registri può essere utile paragonarli ad alcuni strumenti a fiato: •v oce di petto: scura e timbrata, potrebbe ricordare il suono del registro grave della tromba; • voce mista: squillante e corposa, come il suono brillante del sax; •v oce di testa: leggera e ariosa, richiama il suono vellutato del flauto. Il compito dei cantanti professionisti è quello di studiare sul passaggio dalla voce di petto a quella di testa rendendo uniforme e omogeneo il timbro.
COMPETENZE IN RETE Demetrio Stratos è stato un cantante, polistrumentista e ricercatore musicale greco naturalizzato italiano. Demetriou, diventato poi Demetrio, è nato ad Alessandria d’Egitto il 22 aprile del 1945. È famoso per aver fatto parte dei gruppi musicali I Ribelli e Area, che lasciò nel 1978 per dedicarsi completamente alla ricerca vocale arrivando a collaborare con artisti di fama mondiale tra i quali John Cage. Cerca su internet il suo album del 1978 dal titolo Cantare la voce.
Schema dei passaggi e dei registri.
Soprano Sol2 La Si Do3 Re Mi
Fa Sol La Si Do4 Re Mi Fa Sol La Si Do5 Re Mi Fa
Mezzosoprano Do2 Re Mi Fa Sol La Si Do3 Re Mi Fa Sol La Si Do4 Re Mi Fa Sol (La)
Contralto Mi2 Fa Sol La Si Do3 Re Mi Fa Sol La Si Do4 Re Mi Fa Sol La Si (Do5)
Tenore Sol1 La Si Do2 Re Mi Fa Sol La Si Do3 Re Mi Fa Sol La Si Do4 Re
Baritono Mi1 Fa Sol La Si Do2 Re Mi Fa Sol La Si Do3 Re Mi Fa Sol La (Si)
Basso Do1 Re Mi Fa Sol La Si Do2 Re Mi Fa Sol La Si Do3 Re Mi Fa (Sol)
= voce di petto = voce mista = voce di testa in neretto le note di passaggio Do centrale = Do3
9
PARTE 1 Iniziamo cantando
ASCOLTARE BRANO B003
ASCOLTARE BRANO B004
Per un esempio di voce lirica impostata ascolta l’aria Largo al factotum dall’opera di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia. Per un esempio di voce naturale non impostata ascolta il brano Auschwitz di Francesco Guccini.
Il cantautore emiliano Francesco Guccini.
TIPI DI VOCE Voci maschili
Descrizione
Esempi
Basso
È la voce maschile con l’estensione più grave in grado di eseguire le note più profonde e scure.
Lirico: Robert Lloyd Moderno: Mario Biondi
Baritono
È la voce maschile intermedia.
Lirico: Ruggero Raimondi Moderno: Frank Sinatra
Tenore
È la voce maschile più acuta. Nel melodramma, al tenore sono affidati i ruoli da protagonista.
Lirico: Luciano Pavarotti Moderno: Eros Ramazzotti
Controtenore, sopranista e falsetto
È la voce maschile che canta in tessitura femminile.
Lirico: Philippe Jaroussky Moderno: Michael Jackson
Voci femminili
Descrizione
Esempi
Contralto
È la voce femminile più grave.
Lirico: Anne Sofie von Otter Moderno: Noemi
Mezzosoprano
È la voce femminile intermedia tra il contralto e il soprano (la più diffusa).
Lirico: Agnes Baltsa Moderno: Arisa
Soprano
È la voce femminile più acuta.
Lirico: Maria Callas Moderno: Giorgia
Cori
Descrizione
Esempi
Coro
Nel teatro greco il coro era il gruppo di danzatori che cantava e recitava. Oggi indica l’insieme dei cantori.
Lirico: Coro della Fondazione Arena di Verona Moderno: Neri per caso
Coro di voci bianche
La voce bianca è tipica dei bambini sotto la soglia della pubertà (tra gli 8 e i 16 anni) e ha un’estensione sonora acuta.
Lirico: Libera (Angel Voices) Moderno: C oro del brano Another brick in the wall dei Pink Floyd
10
Dalla voce al canto UNITÀ
1
Il cartofono, lo strumento muto
Il cartofono è una rappresentazione bidimensionale della tastiera dello xilofono. Viene realizzato su un cartoncino A4 o A3, come riportato nell’esempio qui sotto. Ciascuno può costruire il proprio ed esercitarsi a distinguere le altezze dei suoni. Con il cartofono si può fare pratica anche a casa, senza che sia necessario possedere uno strumento musicale. L’uso di questo supporto permette di acquisire una capacità intuitiva di lettura e di esecuzione dei suoni. Pensare ai suoni e cantarli renderà più facile la successiva esecuzione con la tastiera, con un metallofono o persino con il flauto. Hai a disposizione due versioni del cartofono: quella diatonica, con le sole note naturali (stampando il modello presente nel libro digitale) oppure quella cromatica, con le note naturali e alterate (disponibile nel pieghevole allegato a questo volume).
COME SI USA Oltre allo strumento cartaceo servono due matite o due penne da usare come battenti. Toccando con una matita il Do sul cartofono, canta la nota. Per essere sicuro che il Do sia dell’altezza giusta, le prime volte puoi consultare l’insegnante o confrontare la nota con quella di uno strumento a disposizione. Ora prova a eseguire la scala musicale e non preoccuparti se non corrisponderà perfettamente a quella reale, l’importante è sperimentare come cambia la voce quando si sale o si scende con la matita sul cartofono. Questo esercizio aiuta a visualizzare meglio il movimento della voce. Una volta memorizzati i suoni alle diverse altezze puoi inventare una melodia semplice con poche note, per esempio Do, Re, Mi. Infine esercitati aumentando il numero di note per prendere confidenza con i suoni.
11
2 U N I TÀ
Conoscere e leggere le note
Conoscenze e competenze Apprendere e utilizzare gli elementi di base della scrittura musicale. Acquisire l’uso del pentagramma e della chiave di violino. Comprendere e riconoscere intervalli, alterazioni, scala cromatica e tagli addizionali.
Conoscere e leggere le note UNITÀ
2
Scrivere la musica Fin dall’antichità l’uomo ha sentito l’esigenza di fissare i suoni attraverso una rappresentazione grafica per poterli trasmettere, memorizzare e tramandare. Gli antichi Greci, per esempio, abbinarono i diversi suoni alle lettere dell’alfabeto. Questo metodo è tuttora utilizzato nella scrittura musicale anglosassone, anche per gli accordi:
A = La
E = Mi
B = Si
F = Fa
C = Do
G = Sol
D = Re Nell’XI secolo Guido d’Arezzo fissò i suoni su un tetragramma, formato da quattro righi. Il monaco benedettino definì inoltre il nome delle note e il loro valore. Il tetragramma costituì la base per il sistema che utilizziamo oggi: il pentagramma.
a prima strofa L dell’inno liturgico Ut queant laxis, in notazione quadrata su tetragramma.
Il pentagramma
Per misurare l’altezza delle note si usa una serie di righi e spazi chiamata pentagramma. Il pentagramma è composto da cinque righi (come suggerisce la parola stessa) e quattro spazi. A ogni rigo e a ogni spazio corrisponde una nota musicale. Più in alto è posizionata la nota, più il suo suono è acuto. Più in basso è collocata la nota, più il suo suono è grave.
I l pentagramma.
COMPETENZE IN RETE C’è Quinto rigo e Quintorigo! Che significa questa affermazione? Quinto rigo, titolo di questo corso di musica, fa riferimento al rigo superiore del pentagramma: infatti per contare i righi e gli spazi del pentagramma si parte sempre dal basso. Quintorigo (tutto attaccato) è invece il nome di una eclettica e brillante band dell’Emilia-Romagna, sulla scena ormai da più di vent’anni, composta da musicisti davvero eccezionali. Per apprezzare le capacità dei Quintorigo e scoprire come suonano, cerca in rete il video ufficiale di La nonna di Frederick lo portava al mare e anche il duetto con Franco Battiato ne L'animale.
13
PARTE 1 Iniziamo cantando
Le sette note e le chiavi
Poiché un solo pentagramma non può contenere tutte le note, per indicare l’altezza si posiziona un segno all’inizio, detto chiave. In generale, si usa la chiave di violino per segnare la posizione dei suoni medio-acuti, la chiave di basso per i suoni gravi.
LA CHIAVE DI VIOLINO O CHIAVE DI SOL La chiave di violino, o chiave di Sol, fissa la posizione del Sol sul secondo rigo. Tutte le altre note quindi vanno posizionate in modo corrispondente, sopra o sotto il Sol. Sul pentagramma perciò le note appariranno nel seguente ordine crescente.
&
w
Do
w
w
Re
Mi
w
w
w
w
Fa
Sol
La
Si
Per fissare meglio la distribuzione delle note sul pentagramma si può far riferimento all’illustrazione seguente, immaginando che le cinque linee corrispondano alle cinque dita della mano.
Fa
Fa Mi
Mi Re
Re
Do
Do
Si La Sol
Si La Sol
Fa
Fa
Mi
Mi
LA CHIAVE DI BASSO O CHIAVE DI FA La chiave di basso o chiave di Fa, fissa la posizione del Fa sul quarto rigo. Tutte le altre note vanno posizionate in modo corrispondente, come per la chiave di violino.
? w
Do
14
w
Re
w
w
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w
w
Mi
Fa
Sol
La
Si
Conoscere e leggere le note UNITÀ
2
La scala musicale
La successione ordinata di un certo numero di suoni è detta scala musicale. Tradizionalmente la scala più comune è quella formata da sette suoni: inizia dalla nota Do e si conclude con la nota Si. Questa scala è detta naturale perché possiede un’intonazione che la rende particolarmente piacevole alle nostre orecchie.
Do
Re
Mi
Fa
Sol
La
Sii
Do
ella tastiera del pianoforte le note della scala naturale corrispondono ai tasti bianchi. N
Si parla di scala ascendente quando le note vanno dalla più grave alla più acuta, di scala discendente quando le note vanno dalla più acuta alla più grave.
&
w
w w w w w w w w w w w w w
w
Toni e semitoni
La differenza di altezza tra due suoni si chiama intervallo. La distanza tra due note con lo stesso nome si definisce intervallo di ottava, poiché tra una e l’altra vi sono otto note (Do Re Mi Fa Sol La Si Do). Le unità di misura dell’ampiezza degli intervalli sono i toni e i semitoni. Il semitono corrisponde alla metà di un tono ed è l’intervallo più piccolo tra un suono e il successivo (o il precedente). Se osservi bene, dunque, gli intervalli che intercorrono tra le note non sono tutti uguali: Note
Intervallo
Do – Re
Tono
Re – Mi
Tono
Mi – Fa
Semitono
Fa – Sol
Tono
Sol – La
Tono
La – Si
Tono
Si – Do
Semitono
15
PARTE 1 Iniziamo cantando
Le alterazioni
#
Una nota naturale può essere alzata o abbassata di un semitono, quindi di mezzo tono, tramite due figure musicali: il diesis e il bemolle. Essi sono chiamati segni di alterazione poiché cambiano l’altezza naturale di una nota.
b
Il diesis, posto prima della nota, la sposta di mezzo tono sopra la sua tonalità originale. Il diesis quindi alza di un semitono il suono naturale.
ALTERAZIONI
Il bemolle, posto prima della nota, la sposta di mezzo tono sotto la sua tonalità originale. bemolle unsegni semitono suono naturale. Per raffigurare le altezze di Iltaluni suoniquindi si usa abbassa ricorrere di a dei graficiil particolari
chiamati “alterazioni”. Queste alterazioni sono: Diesis e bemolle possono anche raddoppiare. In questo caso essi indicano un’alterazione il “Diesis” che alza didiun semitono la nota alla quale è posto, due semitoni, cioè davanti di un tono: il “Bemolle”, che abbassa di un semitono la nota davanti alla quale è posto, doppio diesis di un • il doppio bemolle abbassa di un il “Doppio Diesis” che alza •di il un tono la nota alza davanti alla quale è posto, tono di la un nota davanti qualealla quale è posto,tono il “Doppio Bemolle” che abbassa tono la notaalla davanti e la nota davanti alla quale è il “Bequadro”, che annulla l’effetto è posto;delle alterazioni. posto.
Esiste un ulteriore segno di alterazione chiamato bequadro. Il bequadro annulla le alterazioni precedenti e ripristina il suono naturale di una nota.
#
œ
#œ
b
‹
Diesis
Doppio diesis
Ó
Bemolle
ÓCROMATICA œ bœ Ó œ SCALA ‹œ
n
Doppio bemolle
bœ
œ
Ó
Bequadro
bœ
nœ
Ó
di riferimento per il sistema tonale (ricavato dagli armonici) è l’ottava LaL’ambito scala cromatica (per es. da Do3 a Do4), L’intervallo di toni e semitoni che inDo# Re# Fa# Sol# La# e l’insieme dei suoni che la compongono è detto “scala”. b b Re Mi Sol b La b Si b tercorre tra le note si può percepire L’ottava è divisa in 12 parti uguali, Do e il nostro sistema basato Re Mi Fa Sol La su Si questa Do meglio se si osserva la tastiera di un è detto “temperato” o “equabile”. pianoforte. Le note naturali corrisponL’insieme di questi 12 suoni, a distanza di semitono uno dall’altro, dono ai tasti bianchi,“Scala quelle alterate ai viene chiamato cromatica”. tasti neri. Se partendo dal Do suonassimo tutti i tasti, sia i bianchi sia i neri, prima di arrivare al Do successivo avremo ascoltato dodici note. Questi dodici se L mitoni formano la scala cromatica. a scala cromatica nella tastiera del pianoforte.
16
&
w #w
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w
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w #w
w #w
w
w
divisione
Ogni nota appare ha il suo nome. di ogni rigo La chiave all'inizio La chiave appare all'inizio di ogni rigo
& w & Mi & w & Mi w
Ogni nota ha il suo nome. Ogni nota ha il suo nome.
w
Fa
w w Fa
1. Con l'aiuto dell'insegnante esercitati a disegnare la chiave Mi di violino. Fa
La
Sol
w w Sol Sol
w
w
w
Do
Si
w w
w w
w w
Re
w w
w w
Mi
w w
Mi Re UNITÀ Do le note La Sie leggere Conoscere Mi Re Do La Si
Fa
2
Fa Fa
IN PRATICA
1. Con l'aiuto dell'insegnante esercitati a disegnare la chiave di violino. 1. Con l'aiuto dell'insegnante esercitati a disegnare la chiave di la violino. 1. Con l’aiuto dell’insegnante esercitati a disegnare chiave di violino. 2. Disegna all'inizio del pentagramma una chiave di violino e dai un nome alle note.
w
w
w w
w w
w
w
w
w
w w
w w
w
w
w
w
2. D isegna all’inizio del pentagramma una chiave di violino e nomina correttamente le note a seconda della posizione sul 2. Disegna all'inizio del pentagramma una chiave di violino e dai un nome alle note. pentagramma. 2. Disegna all'inizio del pentagramma una chiave di violino e dai un nome alle note.
w w
w w
w w
w w
w w
w w
3. Scrivi a piacere e nominale. Non dimenticare la chiave di violino. 3. Scrivi delledelle note note a piacere e nominale, non dimenticare la chiave di violino.
3. Scrivi delle note a piacere e nominale, non dimenticare la chiave di violino. 3. Scrivi delle note a piacere e nominale, non dimenticare la chiave di violino.
LE NOTE FUORI DAL PENTAGRAMMA O TAGLI ADDIZIONALI
Le note fuori dal pentagramma o tagli addizionali Le note si possono scrivere sui righi o negli spazi.
Nonostante l’impiego simultaneo di entrambi i pentagrammi, per poter usufruire dei suoni più gravi A volte, nell’elaborazione di una melodia, un solo pentagramma non basta a contenere e più acuti,
tutti i suoni. Per poter indicare suoni più gravi o più acuti al di fuori dei righi si ricorre quindi ai tagli addizionali, cioè dei frammenti di linea che indicano un rigo immaginario al di sopra o al di sotto del al di fuori dei righi, si ricorre ai tagli addizionali edpentagramma. eventualmente al segno di 8ª sopra o 8ª bassa. Per segnalare che le note sono di un’ottava superiore o inferiore si possono anche utilizzare le indicazioni 8va (ottava alta) e 8vb (ottava bassa). Inoltre spesso si impiegano simultaneamente due pentagrammi, uno in chiave di violino e l’altro in chiave di basso.
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17
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Sol
La
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w Note fuori dal Pentagramma
Per ottenere suoni più acuti e più gravi si ricorre ai tagli addizionali &
Eccoottenere un esempio Per suoni più acuti e più gravi La PARTE 1 Iniziamo cantando si ricorre ai tagli addizionali 1. Disegna la chiave di violino e nomina le note. Ecco un esempio
IN PRATICA
w
w &
w
w
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w
Si
Do
w w w
Re
w
w w Do w
1. Seguendo l’esempio disegna la chiave di violino e nomina correttamente le note.
w
La
Si
w 1. Disegna la chiave di violino e nomina le note.
Si
&
w
La
1. Disegna la chiave di violino e nomina w le note.
w
w
2. Disegna w le note. w la chiave di violino e nomina
w
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w
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1
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18
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2
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Sol
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w
5
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Re
w Note sugli wspazi w
w
2.2.Disegna chiave di violino e nomina le note. Nominalacorrettamente le note negli spazi e sui righi.
w
La
w
w
Scrivi il nome della nota sotto il segno. 2. Disegna la chiave di violino e nomina le note.
w
w w Sol
w
Do
8
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3
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9
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La
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Do
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w
œ
Conoscere e leggere le note UNITÀ ASCOLTARE
CANTARE
BRANO B005
BRANO B006
2
Arcobaleno rock
DAVID CONATI, MARCO PASETTO
Per aiutarti a eseguire in modo pratico l’altezza delle note, seguendo la scala ascendente e discendente, ti proponiamo questa semplice canzone costruita sulle sette note Do Re Mi Fa Sol La Si, salendo e scendendo.
Intro 4 misure Moderato
& 44 œ
Do
Do
- poIun
5 Do
&œ
Mi
&œ
Sol
Si
Do
-
œ œ
La
si
25 Rem7
œ
-
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œ Do/Si
œ œ J j œ œ
Fa/Mi
j œ œ
Rem/Do
Fa/Mi
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Re - staIun
tem
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œ J
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Sol7
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œ œ J
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La -
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ge
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3 U N I TÀ
Non solo note
Conoscenze e competenze Consolidare le conoscenze teoriche della grammatica musicale. Comprendere e decodificare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura. Utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
Non solo note UNITÀ
3
La durata: tempo, misura e accento La durata di un suono è il periodo di tempo in cui l’oggetto sonoro emette vibrazioni e si alterna a pause, ovvero fasi di silenzio più o meno lunghe. Essa può essere rappresentata anche con un segno grafico o un disegno: Suono lungo Suono medio Suono corto Suono molto corto Suono lungo Suono medio Suono corto Suono molto corto
TEMPO, MISURA, ACCENTO
Modelli ritmici
Nella pratica musicale occidentale, l’organizzazione ritmica avviene sulla base di pulsazioni regolari. vengono raggruppate 2, a 3, a 4, eCepiù 5, a 7 Il ritmoQueste è il susseguirsi regolare di(generalmente una serie di amovimenti. neraramente danno una esempio opratico in altreilcombinazioni particolari adottate dal compositore di volta in volta) tic tac delle lancette dell’orologio o le pulsazioni del cuore, che si ripetono in in spazi delimitati da “stanghette” che vengono chiamate “misure” o “battute”. una successione costante di accenti. L’accento è il maggior rilievo che alcuni suoni hanno rispetto ad altri nell’ambito di un brano o di una frase musicale. Il movimento ritmico musicale viene detto pulsazione ritmica poiché, proprio come la pulsazione del cuore, si ripete regolarmente con accenti forti e deboli. Nella pulsazione ritmica avremo quindi suoni più accentati e meno accentati, che sono organizzati in misure o battute. Ciascuna misura è segnata da due stanghette poste verticalmente sul pentagramma. battuta o misura
battuta o misura
& stanghetta All’interno di ciascuna battuta, o misura, vi possono essere suoni brevi, suoni lunghi e pause. La somma dei valori delle figure musicali comprese in ogni misura però deve sempre essere uguale. Il valore complessivo delle note che ogni misura deve contenere è indicato dal tempo di battuta. A seconda del numero di pulsazioni, esisteranno battute in cui la somma dei valori sarà di due, di tre o di quattro tempi.
Le “misure” che contengono 2 Pulsazioni (o Tempi), vengono chiamate “binarie” (o21 a 2 tempi), quelle con 3 “ternarie” (o a 3 tempi), quelle con 4 “quaternarie” (o a 4 tempi), quelle con 5 “quinarie” (o a 5 tempi) ecc. La suddivisione delle Pulsazioni in 2 parti dà luogo ai “tempi semplici”,
PARTE 1 Iniziamo cantando L’indicazione del tempo compare una sola volta, nella prima battuta all’inizio dello spartito e va mantenuta per tutto il brano o fino a quando non compare un’indicazione diversa. Tempo
& 42 œ
œ
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Sopra al pentagramma, invece, viene solitamente indicata la velocità del ritmo, che stabilisce la rapidità con cui si devono seguire le pulsazioni. Il modo più preciso per esprimerla è usare il metronomo.
IL METRONOMO Per misurare la durata di ciascuna pulsazione ritmica, e quindi la velocità di un brano musicale, nell’Ottocento è stato inventato il metronomo. Si tratta di una specie di pendolo con un’asta centrale alla quale è fissato Largo 40 60 un peso mobile. A seconda della posizione Larghetto 60 65 del peso sull’asta, questa oscilla a una veMM = 60 Adagio 65 76 locità diversa. Più alto è il peso, più lenta Andante 76 108 oscilla l’asta; viceversa, più basso è il peso, Moderato 108 120 più veloce sarà l’oscillazione. Allegro 120 168 Oggi al metronomo meccanico si prefeMM = 200 Presto 168 200 risce il più economico, e spesso tascabile, Prestissimo 200 208 metronomo digitale.
Le figure musicali
w
In musica per rappresentare la durata di un suono si utilizzano le figure musicali. Le figure musicali sono segni che indicano il valore (la durata) di ogni nota.
SUONO LUNGO: L’INTERO L’intero o semibreve registra la nota della durata più lunga, ovvero di quattro pulsazioni. Per facilitarne la lettura questa figura può essere chiamata «Ta-a-a-a».
SUONO MEDIO: LA METÀ Dimezzando il valore dell’intero si ottiene la metà o minima. Per facilitarne la lettura questa figura può essere chiamata «Ta-a» (due pulsazioni).
SUONO CORTO: IL QUARTO
22
Il quarto o semiminima è la figura musicale che comunemente corrisponde alla durata di una pulsazione. Per facilitarne la lettura questa figura si può chiamare «Ta».
h q
Non solo note UNITÀ
e
SUONO MOLTO CORTO: L’OTTAVO L’ottavo o croma è la figura musicale che comunemente corrisponde alla durata di mezza pulsazione. Per facilitarne la lettura questa figura si può chiamare «Ti». La croma si può scrivere in due modi:
& e
LA DURATA DE
La durata suoni viene LA DURATA DEIdeiSUONI
& q q
Ottavo
3
“valori musicali”, sotto forma di note o dim p La durata dei suoni viene rappresentata “valori musicali”, sotto forma di note o di pause; ogni valor
Ottavi con tratto
Infatti, quando due o più crome sono una vicina all’altra, esse vengono legate da un tratto d’unione.
LE PAUSE Al termine di un suono segue sempre una pausa. Anche per le pause esistono delle figure Denominazione musicali che ne indicano la durata. Semibreve Minima Denominazione
La durata delle note e LA DURATA DEI SUONI
& Semibreve delle pause w &
Nella tabella seguente sono riassunti i valori di note e pause:
Durata
w
˙
Minima
Semiminima
˙
œ
La durata dei suoni viene rappresentataNote mediante un sistema di segni chiamati “figure” o Pause 4/4 Durata “valori musicali”, ? w INTERO vuota senza gambetta (Semibreve) sotto formaNota di note o di pause; ogni valore dura esattamente il doppio di quello che lo segue:2/4 4/4
Valore 4/4 2/4
Nota vuota con gambetta
1/4
Nota piena con gambetta
1/8
Nota piena con gambetta e piccola coda
˙ œ
?
METÀ (Minima)
2/4
Ó
1/4
Ó
Œ
Œ ‰
QUARTO (Semiminima)
œ J OTTAVO (Croma)
Ogni valore dura esattamente il doppio di quello che lo segue: Denominazione
&
Semibreve
w
Figura di nota Minima
˙
Semiminima
œ
Durata
?
Croma
œ J
Semicroma
œ R
Biscroma
œ RÔ
Semibiscroma
1/16
1/32
1/64
œ RÔÔ
Figura di pausa 4/4
2/4
Ó
1/4
Œ
1/8
‰
®
Ù
23
F
PARTE 1 Iniziamo cantando Per capire meglio il valore di ciascuna figura osserva lo schema seguente:
4 4
2 4 1 4 1 8 Le note minima (Ta-a), semiminima (Ta) e croma (Ti) si possono scrivere con il gambo in su o in giù. Sul pentagramma si scrivono con il gambo in su fino alla nota La e con il gambo in giù dalla nota Si in avanti.
IN PRATICA 1. Prova a riprodurre la seguente sequenza di suoni e pause, pronunciando Ta-a-a-a, Ta-a, Ta a seconda del simbolo, mantenendo un andamento regolare:
w w ˙
w
Œ
˙ ˙
œ
˙
˙
Œ
w
Ó
˙
œ
˙
œ œ Œ œ œ Œ œ
Ó
œ Œ œ Œ w ˙
œ
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Œ
œ
2. Una volta compreso il meccanismo, puoi provare a suonare la sequenza con il flauto (nota Si) o con un altro strumento (xilofono o metallofono), eseguendo sempre la stessa nota ma con la durata indicata dalle sequenze. 3. Ora inventa tu una nuova sequenza e riproducila con uno strumento.
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