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Quinto rigo - Volume A - ESTRATTO

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A

Marco Pasetto - David Conati Marco Pasetto - David Conati

CORSO DI

MUSICA Formazioni, strumenti e storia della musica Formazioni, strumenti e storia della musica

Didattica per competenze Apprendimento cooperativo Flipped classroom

A

Educazione civica Attività CLIL Percorsi per l’esame

LIBRO DIGITALE

DIDATTICA INCLUSIVA

ALTA LEGGIBILITÀ

AUDIOBOOK


IL TUO LIBRO DIGITALE Strumenti per la didattica personalizzata, individualizzata, inclusiva, per la lezione in classe con la LIM e il ripasso a casa.

Il tuo libro si arricchisce di video di approfondimento, video lezioni, video tutorial, laboratori di ascolto, lettura dei testi, canzoni, mappe ed esercizi interattivi, audio CLIL in lingua inglese e tanto altro ancora. Puoi ascoltare l'audiolibro completo, letto da speaker professionisti, modificare il carattere dei testi, utilizzare il dizionario interattivo e la traduzione multilingue. RAFFAELLO PLAYER Per accedere ai contenuti e agli strumenti digitali, entra in Raffaello Player (rp.raffaellodigitale.it) o scarica l’applicazione Raffaello Player dal portale www.raffaellodigitale.it, da Google Play o dall’App Store e inserisci il codice di attivazione. Non è richiesta alcuna registrazione.

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CODICE DI ATTIVAZIONE


Marco Pasetto - David Conati

CORSO DI

MUSICA Formazioni, strumenti e storia della musica

A


COM’È FATTO IL LIBRO

Presentazione del corso Quinto rigo è un corso di musica completo e versatile, che aiuta a comprendere in modo coinvolgente e attivo la musica in tutti i suoi aspetti, tenendo conto delle diverse esigenze delle ragazze e dei ragazzi di oggi. La proposta didattica è finalizzata a stimolare negli studenti la comprensione del linguaggio musicale e la maturazione di un proprio senso critico; le abilità e le competenze vengono gradualmente sviluppate per promuovere la musica d’insieme, la creatività e l’improvvisazione. Il corso, conforme alle Indicazioni nazionali, è ricco di integrazioni digitali e multimediali, che favoriscono una esperienza accessibile e facilmente utilizzabile da studenti e docenti. Sono inoltre presenti attività cooperative, collegamenti ad altre discipline scolastiche, esercizi creativi. Nello specifico, il volume A è costituito da: • Prima di cominciare: attività di accoglienza; • Parte 1: il suono e l’acustica, le formazioni musicali e la descrizione degli strumenti; • Parte 2: la storia della musica, dal Medioevo alla musica contemporanea ed etnica.

Linee del tempo interdisciplinari e mappe In apertura delle Unità di storia della musica, una linea del tempo o una mappa presentano i più importanti compositori ed eventi musicali del periodo. Nella parte sottostante sono riportati altri eventi collegati alle discipline scolastiche (Storia, Arte e immagine, Tecnologia ecc.).

II


COM’È FATTO IL LIBRO

Apprendimento attivo Il testo, chiaro ed esauriente, è accompagnato da box che permettono di completare e arricchire l’esperienza didattica, stimolando l’interesse e sviluppando le capacità degli studenti.

Flipped classroom

In ascolto

Tanti video che permettono di impostare la lezione secondo il metodo della classe capovolta.

I numerosi brani aiutano la comprensione dei concetti chiave presenti nel testo. Ogni proposta è corredata da attività per mettere subito in pratica le competenze e le conoscenze raggiunte al termine dell’ascolto. Clicca sull’icona con le cuffie per ascoltare i brani.

Competenze in rete Il box propone attività integrative di ricerca e approfondimento sul web. Svolte individualmente o in gruppo favoriscono lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza.

Musica e… Parole chiave Un glossario della musica per comprendere il significato delle parole più difficili, evidenziate nel testo con il colore rosso.

Contiene approfondimenti e curiosità che propongono collegamenti interdisciplinari con le altre materie di studio.

In pratica Il box propone esercizi e in alcuni casi attività indicate come «Esercizio creativo», per consolidare la comprensione e l’apprendimento dei concetti e sperimentare una propria interpretazione.

III


COM’È FATTO IL LIBRO

Biografie e fumetti Le pagine speciali «Alla scoperta di...» approfondiscono le biografie degli autori principali del periodo. Le pagine a fumetti, colorate e dinamiche, raccontano in modo simpatico ma rigoroso alcuni eventi significativi della vita dei compositori.

Musica in scena I luoghi in cui la musica è andata in scena nelle varie epoche prendono forma in queste grandi illustrazioni, con l’intenzione di restituire l’atmosfera e le ambientazioni del passato.

Nota dopo nota Queste lezioni speciali permettono di approfondire i diversi repertori musicali. Una breve introduzione illustra le caratteristiche generali dell’opera, mentre l’analisi guidata del brano facilita in modo attivo la comprensione e la riflessione sulle diverse parti. Concludono il lavoro alcune domande di confronto di opinioni.

IV


COM’È FATTO IL LIBRO

Music & CLIL

Verifica

In queste pagine si può approfondire la conoscenza e l’utilizzo della lingua inglese in ambito musicale con delle attività semplici e divertenti.

Questa pagina contiene diversi esercizi per mettere in pratica le conoscenze e le competenze acquisite nelle singole Unità. L’ultima domanda propone sempre una riflessione personale, per sviluppare consapevolmente il proprio gusto e il proprio approccio all’esperienza musicale.

Percorsi per l’esame Questi percorsi partono da un evento musicale significativo e propongono connessioni ad altre discipline scolastiche, con suggerimenti per sviluppare e organizzare in autonomia il colloquio orale d’esame.

V


COM’È FATTO IL LIBRO

La didattica inclusiva Quinto rigo è un corso che garantisce a tutti il diritto all’apprendimento, attraverso strumenti specifici per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali.

Nel volume: sintesi e mappe concettuali operative per ricostruire le informazioni. Nel libro digitale: visualizzazione del libro adattabile a ogni esigenza, grazie al formato ePub che permette di modificare il colore, lo sfondo e il carattere del testo. Nel volume semplificato: l’intero corso con font ad alta leggibilità e audiolettura integrale.

Le risorse digitali Quinto rigo si sviluppa sul libro digitale, la versione multimediale, interattiva e aperta dell’opera che offre numerosi contenuti digitali integrativi al corso cartaceo.

Video: filmati di approfondimento, utili anche per la flipped classroom.

Inquadra il QR Code con un’app a tua scelta: visualizzerai i contenuti presenti nel libro digitale.

Risorse aggiuntive: approfondimenti, curiosità e informazioni sugli argomenti trattati nelle Unità.

Linee del tempo: aiutano a comprendere gli avvenimenti nel corso dei secoli.

VI

Risorse Digitali

Tramite questo tasto, potrai vedere le risorse legate alla pagina e quelle di tutto il volume.


COM’È FATTO IL LIBRO DIGITALE

La strumentazione Il libro digitale è concepito per essere utilizzato in classe con la LIM e a casa dallo studente, ricco di strumenti che permettono la creazione e la personalizzazione dei contenuti presenti. Alta leggibilità È possibile aumentare la dimensione del testo e modificare il font (tra cui leggimi © Sinnos editrice, appositamente studiato per i DSA). È possibile attivare la traduzione in altre lingue di tutto il testo o di alcune parti. È possibile attivare il dizionario di italiano.

È ricco di contenuti digitali integrativi.

Lo stile galante

ento i compositori Intorno alla metà del Settec arsi sempre più dalla musicali cercarono di stacc del periodo barocco lessa comp scrittura polifonica musicale più semplice e svilupparono una forma galante, i cui stile di nome il e leggera che prese elementi principali sono: lice; semp molto • un’armonia ta che sostituisce • una melodia accompagna nuo; gradatamente il basso conti più orecchiabile. • una scrittura musicale stile galante vi dello ipali princ enti Tra gli espon ann (1681-1767), Wilhelm furono Georg Philipp Telem e Carl Philipp Emanuel 1784) (1710Bach n Friedeman figli di Johann Sebastian. Bach (1714-1788), entrambi

Il player audio permette di ascoltare i brani anche in modalità rallentata. 00:09 / 02:00

1X

Alta leggib

ilità

Audiobook

È dotato di una ricca strumentazione per la scrittura e per la consultazione.

Audiobook Ogni testo è stato letto, in tutte le sue parti, da speaker professionisti. Alcune parti sono facilitate, cioè sono audioletture lente e scandite per studenti con BES.

PER TABLET E SMARTPHONE

La realtà aumentata permette di attivare i contenuti digitali tramite il proprio device.

Offre l a possibilità di creare documenti, come presentazioni, linee del tempo e mappe concettuali, e condividere tutto il materiale con la classe.

È possibile aggiungere dei collegamenti a risorse multimediali esterne al libro (documenti, immagini, video, audio, web link).

Tramite questa icona è possibile caricare file audio e aggiungerli alla pagina oppure registrare brani dal vivo e riascoltarli. CARICA

Presentazione

Mappa concettuale

REGISTRA

Linea temporale

Collegandoti all’indirizzo raff.link/libro-digitale troverai la descrizione dettagliata di tutti gli strumenti.

VII


INDICE Risorse digitali:

Alta leggibilità

Audiobook

Prima di cominciare...................................................................... 01 PARTE

1

Il suono e gli strumenti musicali

UNITÀ 1 • Suoni, rumori e musica ............................ 08 Un mondo di suoni .......................................................................................... 09 Ascolto consapevole ........................................................................................ 09 Suoni che diventano musica .................................................................... 10 Le caratteristiche del suono ................................................................... 12 Il ritmo e la velocità ........................................................................................... 17 Organizzare i suoni, trasmettere emozioni............................ 18 RIPASSO OPERATIVO ........................................................................................ 20 VERIFICA ....................................................................................................................... 21

UNITÀ 2 • Strumenti in formazione ......................... 22 Le formazioni musicali ............................................................................ 23 Le formazioni da camera ........................................................................... 24 L’orchestra ................................................................................................................... 24 La jazz-band .............................................................................................................. 26 La banda ......................................................................................................................... 28 Le orchestre popolari .................................................................................... 29 L’orchestra multietnica ................................................................................. 29 I complessi beat, rock e pop.................................................................... 30 Le famiglie di strumenti musicali .................................................... 31

Linee del tempo

Risorse aggiuntive

Video

RIPASSO OPERATIVO ........................................................................................ 48 VERIFICA ........................................................................................................................ 49

UNITÀ 4 • Gli strumenti a fiato e a mantice.. 50 Gli aerofoni ................................................................................................................ 51 Il flauto dolce............................................................................................................. 52 Il flauto traverso.................................................................................................... 53 Il clarinetto .................................................................................................................. 54 Il saxofono..................................................................................................................... 55 L’oboe ................................................................................................................................. 56 Il fagotto ......................................................................................................................... 57 La tromba ..................................................................................................................... 58 Il trombone ................................................................................................................. 60 Il corno .............................................................................................................................. 61 Il basso tuba .............................................................................................................. 62 La fisarmonica ........................................................................................................ 63 L’organo ........................................................................................................................... 64 RIPASSO OPERATIVO ........................................................................................ 66 VERIFICA ........................................................................................................................ 67

RIPASSO OPERATIVO ........................................................................................ 32

UNITÀ 5 • Gli strumenti a percussione............. 68 Idiofoni e membranofoni......................................................................... 69 Lo xilofono ................................................................................................................... 70 La celesta ..................................................................................................................... 71 I timpani .......................................................................................................................... 72 La batteria ................................................................................................................... 73

VERIFICA ....................................................................................................................... 33

RIPASSO OPERATIVO ......................................................................................... 74

UNITÀ 3 • Gli strumenti a corde...................................... 34 I cordofoni................................................................................................................... 35 Il violino ........................................................................................................................... 36 La viola ............................................................................................................................. 38 La viola da gamba ............................................................................................... 39 Il violoncello .............................................................................................................. 40 Il contrabbasso......................................................................................................... 41 La chitarra.................................................................................................................... 42 L’arpa .................................................................................................................................. 44 Il clavicembalo ........................................................................................................ 45 Il pianoforte ................................................................................................................ 46

VIII

VERIFICA ....................................................................................................................... 75

UNITÀ 6 • Gli strumenti elettronici

ed elettromeccanici ........................................ 76

Elettrofoni ................................................................................................................. 77 Il sintetizzatore ...................................................................................................... 78 La chitarra elettrica ......................................................................................... 80 RIPASSO OPERATIVO ........................................................................................ 81 VERIFICA ....................................................................................................................... 82 MUSIC & CLIL .......................................................................................... 83


INDICE PARTE

2

Storia della musica

La musica prima della storia .......................................................... 86

La folia ............................................................................................................................. 131 Concerti per strumenti solisti ............................................................. 132 ALLA SCOPERTA DI... Antonio Vivaldi ...........................................133

La suite

..........................................................................................................................134

La fuga

........................................................................................................................... 135

ALLA SCOPERTA DI... Johann Sebastian Bach ...................136

UNITÀ 1 • Il Medioevo...................................................................... 89

Bach, compositore poliedrico .............................................................. 137

OUVERTURE ................................................................................................................ 90

L’oratorio ......................................................................................................................138

Mille anni di storia ......................................................................................... 92 Sant’Ambrogio e gli inni ............................................................................... 92 I canti gregoriani .................................................................................................. 93 La lauda .......................................................................................................................... 95 Ars antiqua: a ogni voce una melodia .......................................... 96 NOTA DOPO NOTA Il canto del vino che unisce .................. 98 Ars nova: spazio alla musica profana .........................................100 MUSICA IN SCENA Cori sacri ................................................................ 102

Georg Friedrich Händel

RIPASSO OPERATIVO ......................................................................................103 VERIFICA ......................................................................................................................104

UNITÀ 2 • Umanesimo e Rinascimento..............105 OUVERTURE ...............................................................................................................106

L’uomo al centro ..............................................................................................108 La scuola musicale franco-fiamminga .....................................108 Nuove forme musicali ..................................................................................109 La Riforma luterana ........................................................................................ 110 Artisti di corte e Maestri di cappella ........................................... 111 NOTA DOPO NOTA La musica sacra cambia ........................ 112 MUSICA IN SCENA I primi teatri in muratura .................... 114 Scuola romana e scuola veneziana ............................................... 115 Pierluigi da Palestrina ................................................................................. 116 Il madrigale ............................................................................................................... 116 La villanella .............................................................................................................. 118 RIPASSO OPERATIVO ....................................................................................... 119 VERIFICA ...................................................................................................................... 120

UNITÀ 3 • Il Barocco.......................................................................... 121 OUVERTURE .............................................................................................................. 122

Parola d’ordine: stupire ....................................................................... 124 Dal melodramma all’opera lirica ..................................................... 125 Claudio Monteverdi .......................................................................................... 126 MUSICA IN SCENA Un teatro per stupire ............................... 128 L’epoca del basso continuo e delle «sviolinate» ............ 129 La sonata ................................................................................................................... 131

............................................................................. 139

NOTA DOPO NOTA La disperazione di Almirena .............140

Note di Bach per l’insonnia .........................................................142 RIPASSO OPERATIVO .......................................................................................143 VERIFICA ......................................................................................................................144

UNITÀ 4 • Il Classicismo..............................................................145 OUVERTURE ...............................................................................................................146

Rivoluzione e progresso........................................................................148 Musica che diverte ............................................................................................148 Lo stile galante ...................................................................................................... 149 Il melodramma di Gluck ............................................................................. 149 Dalla commedia di carattere all’opera buffa ..................... 150 La forma-sonata .................................................................................................. 151 La musica da camera ..................................................................................... 151 Franz Joseph Haydn ........................................................................................ 152 La scuola di Mannheim ................................................................................ 152 Il concerto per solista e orchestra ................................................153 ALLA SCOPERTA DI... Wolfgang Amadeus Mozart ........154 Il tema con variazioni ..................................................................................... 155 Il melodramma italiano ............................................................................... 156 La nascita del singspiel ............................................................................. 156 La musica sacra ................................................................................................... 157 Il basso albertino ................................................................................................158 MUSICA IN SCENA Camere da musica ...................................... 159 ALLA SCOPERTA DI... Ludwig van Beethoven ..................... 160 Quasi una fantasia ............................................................................................. 161 Nove sinfonie ........................................................................................................... 162 Alcuni autori minori del Settecento ..............................................163 NOTA DOPO NOTA Una bagatella da salotto .......................164 Beethoven e il successo in...audito..................................... 166 RIPASSO OPERATIVO ....................................................................................... 167 VERIFICA ...................................................................................................................... 168

IX


INDICE UNITÀ 5 • Il Romanticismo ................................................... 169

UNITÀ 7 • Le scuole nazionali ....................................... 219

OUVERTURE ............................................................................................................... 170

OUVERTURE .............................................................................................................. 220

Libera espressione e sentimenti .............................................. 172 Professione: artista ......................................................................................... 172 Composizioni ispirate .................................................................................... 173 Il capriccio ................................................................................................................... 173 MUSICA IN SCENA Dal salotto aristocratico a quello borghese ........................................ 174 ALLA SCOPERTA DI... Niccolò Paganini ...................................... 175 NOTA DOPO NOTA Il virtuosismo di Paganini ..................... 176 Franz Schubert ..................................................................................................... 178 Il Lied ................................................................................................................................ 179 Il pianoforte, strumento romantico ..............................................180 ALLA SCOPERTA DI... Fryderyk Franciszek Chopin......184 Chi la fa l’aspetti.......................................................................................185 Il poema sinfonico ..............................................................................................186 Gli ultimi grandi romantici: Brahms e Mahler ....................186 ALLA SCOPERTA DI... Johannes Brahms ..................................188

UNITÀ 6 • L’opera in Europa ............................................... 191

La riscoperta delle tradizioni ...................................................... 222 Isaac Albéniz ........................................................................................................... 222 Manuel de Falla ................................................................................................... 223 Jean Sibelius ........................................................................................................... 223 Bedřich Smetana ............................................................................................... 224 Antonín Dvořák ..................................................................................................... 224 ALLA SCOPERTA DI... Edvard Grieg ............................................... 225 NOTA DOPO NOTA L’incanto di un mattino ............................ 226 Il Gruppo dei Cinque........................................................................................ 228 Aleksandr Borodin ........................................................................................... 228 Modest Musorgskij .......................................................................................... 228 Quadri di un’esposizione................................................................ 230 Nikolaj Rimskij-Korsakov..........................................................................231 Il balletto ..................................................................................................................... 232 ALLA SCOPERTA DI... Pëtr Il’ič Cajkovskij .............................. 233 Strauss, il re del valzer................................................................................ 234 L’operetta .................................................................................................................... 236 Musica impressionista ................................................................................ 236 Claude Debussy ................................................................................................... 237 MUSICA IN SCENA Teatri nazionali................................................ 238

OUVERTURE ............................................................................................................... 192

RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 239

Dai salotti ai teatri ........................................................................................ 194 Glossario dell’opera romantica in Italia .................................. 194 ALLA SCOPERTA DI... Gioachino Rossini ................................... 195 L’appetito vien suonando................................................................. 199 Gli eredi di Rossini ........................................................................................... 200 Vincenzo Bellini ................................................................................................... 200 Gaetano Donizetti ............................................................................................... 201 ALLA SCOPERTA DI... Giuseppe Verdi .......................................... 202 NOTA DOPO NOTA Va, pensiero ......................................................... 206 Il melodramma in Francia ....................................................................... 208 Georges Bizet ......................................................................................................... 208 Dal singspiel all’opera tedesca ......................................................... 210 ALLA SCOPERTA DI... Richard Wagner ....................................... 211 Il Verismo...................................................................................................................... 213 ALLA SCOPERTA DI... Giacomo Puccini ...................................... 214 I primi grandi promotori del melodramma italiano...... 215 MUSICA IN SCENA Nuovi teatri d’opera .................................. 216

VERIFICA ..................................................................................................................... 240

RIPASSO OPERATIVO ....................................................................................... 189 VERIFICA ...................................................................................................................... 190

RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 217 VERIFICA ..................................................................................................................... 218

X

UNITÀ 8 • Il Novecento.................................................................... 241 OUVERTURE .............................................................................................................. 242

Il secolo della velocità............................................................................. 244 Linguaggi d’avanguardia ........................................................................... 244 ALLA SCOPERTA DI... Maurice Ravel ............................................ 245 Erik Satie ..................................................................................................................... 247 NOTA DOPO NOTA Le atmosfere oniriche delle Gnossiennes ........................................ 248 Innovazioni musicali........................................................................................ 250 Musica futurista.................................................................................................... 250 Russolo e l’arte dei rumori...................................................................... 251 Musica espressionista.................................................................................. 252 Arnold Schönberg.............................................................................................. 253 Parigi, città di artisti........................................................................................ 254 La scuola ungherese...................................................................................... 254 La compagnia dei Balletti Russi........................................................ 255 MUSICA IN SCENA Caffè-concerto ............................................... 256


INDICE ALLA SCOPERTA DI... Igor Stravinskij ......................................... 257

Musica neoclassica ......................................................................................... 259 Sergej Prokof’ev .................................................................................................. 259 Una nuova musica da oltreoceano ................................................ 260 La rapsodia di Gershwin ........................................................................... 260 ALLA SCOPERTA DI... George Gershwin ................................... 261

Non si finisce mai di imparare................................................. 262 RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 263 VERIFICA ..................................................................................................................... 264

UNITÀ 9 • La musica classica

contemporanea .................................................... 265

OUVERTURE .............................................................................................................. 266

Improvvisazione e fusione tra generi................................ 268 Musica aleatoria................................................................................................... 269 John Cage..................................................................................................................... 270 Musica elettronica............................................................................................. 270 ALLA SCOPERTA DI... Luciano Berio ............................................. 271 NOTA DOPO NOTA Tra suoni e suonerie .................................. 272

Musica minimalista ......................................................................................... 274 La scrittura non convenzionale ........................................................ 275 MUSICA IN SCENA L’auditorium ....................................................... 276 RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 277 VERIFICA ..................................................................................................................... 278

UNITÀ 10 • Sotto le stelle del jazz ......................... 279 OUVERTURE .............................................................................................................. 280

Il lungo viaggio del jazz ......................................................................... 282 I work song, canti di libertà ................................................................... 282 La ballata .................................................................................................................... 283 Canti spirituali ....................................................................................................... 283 NOTA DOPO NOTA Un gospel, molti arrangiamenti ..... 284 Il blues............................................................................................................................. 286 Il ragtime.......................................................................................................................287 Le città del jazz...................................................................................................... 288 ALLA SCOPERTA DI... Louis Armstrong ................................... 289 Quando la musica ti salva la vita........................................... 290 Boogie-woogie e stride piano............................................................... 291 L’era dello swing.................................................................................................. 291 Duke Ellington........................................................................................................ 292 Le regine del jazz................................................................................................ 293 Il bebop............................................................................................................................ 294

Charlie Parker........................................................................................................ 294 Il cool jazz..................................................................................................................... 295 Miles Davis.................................................................................................................. 295 L’hard bop e il funky jazz ........................................................................... 296 Il free jazz ................................................................................................................... 296 Il jazz in Europa .................................................................................................... 297 Il jazz in Italia .......................................................................................................... 297 MUSICA IN SCENA In piazza e nelle strade ......................... 298 RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 299 VERIFICA ..................................................................................................................... 300

UNITÀ 11 • Musical e colonne sonore............... 301 OUVERTURE .............................................................................................................. 302

Musica a teatro, al cinema e in televisione................. 304 Le origini del musical ................................................................................... 304 Andrew Lloyd Webber ................................................................................. 305 La commedia musicale italiana ........................................................ 305 L’opera rock............................................................................................................... 306 La musica nel cinema ....................................................................................307 I film musicali.......................................................................................................... 307 L’importanza della colonna sonora............................................... 308 ALLA SCOPERTA DI... Ennio Morricone ...................................... 309 NOTA DOPO NOTA Il pianista sull’oceano ............................... 310 Musical da circo.................................................................................................... 312 Musica e pubblicità........................................................................................... 313 Musica e videogame........................................................................................ 313 MUSICA IN SCENA Tra music-hall e palazzetti .............. 314 RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 315 VERIFICA ..................................................................................................................... 316

UNITÀ 12 • La musica pop ..................................................... 317 OUVERTURE .............................................................................................................. 318

La musica leggera ........................................................................................ 320 La canzone melodica italiana............................................................... 320 Il jazz all’italiana.................................................................................................. 321 La canzone italiana e il Festival di Sanremo...................... 321 Il rock ’n’ roll ........................................................................................................... 323 NOTA DOPO NOTA Un ritmo spensierato................................. 324 La generazione beat ...................................................................................... 326 Il cantautorato di protesta ...................................................................... 326 ALLA SCOPERTA DI... The Beatles ................................................. 327

Uno spettacolo s...concertante .............................................. 328

XI


INDICE Il rock ............................................................................................................................... 329 Il soul ............................................................................................................................... 329 Dai chansonnier ai cantautori, poeti in musica .............. 330

UNITÀ 13 • La musica etnica.............................................. 345 OUVERTURE .............................................................................................................. 346

Il grunge........................................................................................................................ 338

La musica dei popoli .................................................................................. 348 Folclore italiano.................................................................................................... 348 La struttura del canto popolare........................................................ 348 NOTA DOPO NOTA Canti e balli sardi............................................ 350 La musica etnica in Europa......................................................................352 Peter Gabriel............................................................................................................ 354 Ritmi africani............................................................................................................ 354 La musica araba................................................................................................... 355 Sonorità dell’Asia................................................................................................ 355 MUSICA IN SCENA Nei tablaos a ritmo di flamenco.... 356 La musica del Nuovo Mondo...................................................................357

L’hip hop e il rap.................................................................................................... 339

RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 360

La musica dance.................................................................................................. 339

VERIFICA ...................................................................................................................... 361

MUSICA IN SCENA Piccoli concerti e grandi eventi.... 333

Sfumature di rock ............................................................................................. 334 Il punk ............................................................................................................................. 334 La disco music ....................................................................................................... 335 La new wave.............................................................................................................. 335 Il reggae......................................................................................................................... 336 La musica new age............................................................................................ 337 Brian Eno...................................................................................................................... 337 Dagli anni Novanta a oggi.......................................................................... 338

Il ruolo dell’interprete................................................................................... 340 Il panorama musicale italiano attuale....................................... 340

MUSIC & CLIL ........................................................................................ 362

La nuova musica «indiependente»................................................ 342 RIPASSO OPERATIVO ...................................................................................... 343

Percorsi per l’esame................................................................. 366

VERIFICA ..................................................................................................................... 344

Credits Aggiungi un posto a tavola - Testo di Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Jaja Fiastri, musica di Armando Trovajoli © 1975 Edizioni Suvini Zerboni S.p.a. © 2001 Sugarmusic S.p.a. Alegría - Musica e testo di Manuel Tadros, Franco Dragone, Claude Amesse, Réné Dupéré © Editore per l’Italia: UNIVERSAL/MCA MUSIC ITALY Cacao meravigliao - Testo e musica di Renzo Arbore © 1989 Metropolitana S.r.l. - Quarto Piano Edizioni Musicali - Universal Music Publishing Ricordi S.r.l. Cedars house blues - Testo e musica di Paolo Birro e Marco Pasetto Cotton fields - Musica e testo di Huddie Ledbetter © AROMANDO MARIO Diggin’ my potatoes - Testo e musica di Minnie Memphis © Editore per l’Italia: UNIVERSAL/MCA Funiculì funiculà - Testo di Giuseppe Turco, musica di Luigi Denza. Hit the road Jack - Testo e musica di Mayfield Percy © Editore per l’Italia: CERVINO EDIZIONI La classe degli asini - Testo e musica di Domenico Nino Ravasini, Giacomo Mario Gili © NAZIONALMUSIC di A. Leonardi e S. Villevi - DIESIS EDIZIONI S.r.l. Macchina tipografica - Compositore: Giacomo Balla, avente diritto non identificato Mitteleuropa - Testo e musica di Marco Pasetto O mio babbino caro - Testo di Forzano Giovacchino e musica di Puccini Giacomo Copyright © Casa Ricordi S.R.L. Over the rainbow - Musica e testo di Harold Arlen, Edgar Y. Harburg © Editore per l’Italia: EMI SONGS Playing love - Musica di Morricone Ennio Copyright © Universal Music Publishing - Editore per l’Italia: Hal Leonard Rock around the clock - Testo e musica di De Knight Jimmy e Freedman Max C. Copyright © Sugarmusic S.P.A. - Editore per l’Italia: Hal Leonard S-cianco march - Testo e musica di Marco Pasetto Una te fallan - Compositore: Igor Stravinskij, avente diritto non identificato Viva il vino spumeggiante - Testo e musica di Pietro Mascagni, Giovanni Targioni Tozzetti, Guido Menasci, Giovanni Verga © SONZOGNO

XII


Prima di cominciare

Prima di cominciare Ti è mai capitato di canticchiare una melodia che non ricorda nessuna canzone che conosci e ti parte così, improvvisamente, nella testa? Cos’è che la ispira? Devi sapere che per quanto la tecnologia si sia evoluta, nessun programma, nemmeno il più sofisticato, è ancora riuscito a sostituirsi alla creatività dell’uomo. L’ispirazione è data da un insieme di elementi che generano un’idea, come particolari emozioni o stati d’animo, ma a volte nasce quasi per caso.

DISEGNI E PAROLE Spesso la musica rappresenta un valido strumento per evadere dalla realtà quotidiana. Che cosa ti piace sognare a occhi aperti? Prova a disegnare la risposta nello spazio a lato.

Chi c’è dietro alla musica

Ognuno di noi ha a cuore alcune canzoni e musiche che gli ricordano momenti importanti, tristi e felici della vita. Tutte le canzoni che ci accompagnano quotidianamente nascono dalla fantasia e dalla creatività di persone che ne hanno scritto la melodia, i versi o ne hanno elaborato l’arrangiamento. Ci sono poi molti altri professionisti che pur non suonando o cantando lavorano nel settore musicale. Nelle pagine seguenti incontrerai le principali professioni della musica e avrai modo di confrontarti con i tuoi compagni per capire quanto già conoscete o quanto ancora potete scoprire, di voi stessi e di questo mondo fatto di note.

DISEGNI E PAROLE Attraverso la musica è possibile esprimere il proprio stato d’animo, ma anche cambiarlo. Quando sei triste, c’è una musica che ti fa sentire allegro? Nello spazio a lato elenca le canzoni che ti ricordano momenti felici.

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Prima di cominciare

IL COMPOSITORE Il compositore è un professionista della musica che, dopo anni di studi e di pratica, è in grado di comporre brani musicali complessi, orchestrali, eseguiti da molti strumenti e musicisti. Il compositore ha una conoscenza molto approfondita di tutta la teoria musicale e della storia della musica, che gli permette di realizzare opere di vario genere: dalle composizioni sinfoniche che vengono suonate nei teatri alle colonne sonore per i film.

A TU PER TU Ti sarà sicuramente capitato di ascoltare la colonna sonora di qualche film o spettacolo teatrale. Ne esiste una che ti ha colpito particolarmente? Perché? Rivolgi questa domanda al tuo compagno di banco, poi scrivi la sua e la tua risposta nello spazio a lato.

LA MIA RISPOSTA

LA RISPOSTA DI ......................................................................

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IL MELODISTA Nella musica leggera il melodista è colui che crea e scrive la melodia delle canzoni, sulla quale poi, se previsto, il paroliere scriverà il testo della canzone. Anche se non ha la preparazione tecnica del compositore, il melodista è in grado di realizzare musiche gradevoli e armoniose, ma anche «orecchiabili», ossia capaci di essere facilmente ricordate da chi ascolta. Il melodista e il paroliere sono anche chiamati «autori».

DISEGNI E PAROLE Quotidianamente capita di ascoltare numerose canzoni e melodie, ma alcune rimangono maggiormente impresse nella nostra mente. Qual è, secondo te, la canzone più diffusa in questi giorni? Scrivi il titolo e prova a disegnarla nello spazio a lato.

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Prima di cominciare

IL PAROLIERE Il testo di una canzone è composto da parole, per questo molti autori si definiscono «parolieri». Essere un bravo paroliere richiede non solo la capacità di saper utilizzare un linguaggio poetico, di essere sintetici e chiari, ma anche di saper scrivere rispettando la melodia e il ritmo della canzone.

A TU PER TU Alcune frasi di canzoni sono diventate talmente famose da entrare nel linguaggio comune delle persone. C’è qualche frase che ti ha colpito particolarmente? Perché? Rivolgi questa domanda al tuo compagno di banco, poi scrivi la sua e la tua risposta nello spazio a lato.

LA MIA RISPOSTA

LA RISPOSTA DI ......................................................................

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IL MUSICISTA Diventare musicisti professionisti non è facile, perché per trasformare la propria passione in un lavoro non è sufficiente saper suonare bene uno strumento. Per intraprendere questo mestiere ci vuole molta pazienza, dedizione e, a volte, anche fatica: occorre fare molta «gavetta», ossia esperienza, per migliorare le proprie capacità e acquisire sicurezza sul palco.

DISEGNI E PAROLE Se fossi uno strumento musicale, quale saresti e perché? Prova a disegnare la risposta, utilizzando il fumetto posto a lato, poi spiega perché hai scelto questo strumento.

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Prima di cominciare

L’ARRANGIATORE L’arrangiatore è il professionista che decide la struttura di un brano, adatta una melodia, arricchisce le armonie e sceglie gli strumenti. Un brano musicale può essere arrangiato in diversi stili secondo il genere musicale scelto, come per esempio rock, jazz, disco o musica latina. L’arrangiatore deve avere quindi un’ottima cultura musicale, preparazione tecnica e possedere una buona dose di creatività e sensibilità artistica.

A TU PER TU Nella realtà odierna si sono affermati numerosi generi musicali, molto diversi tra loro. Qual è il genere musicale che preferisci e perché? Rivolgi questa domanda al tuo compagno di banco, poi scrivi la sua e la tua risposta nello spazio a lato.

LA MIA RISPOSTA

LA RISPOSTA DI ......................................................................

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IL DIRETTORE Il direttore è la figura professionale che coordina un’esecuzione musicale. Può dirigere un’orchestra, un gruppo corale o una banda. Il ruolo del direttore non si limita, con i suoi gesti codificati, a dare il tempo durante un concerto: il suo lavoro si svolge soprattutto durante le prove, dove spiega ai musicisti la sua versione del brano, motivando le scelte e assumendosi la responsabilità delle decisioni.

DISEGNI E PAROLE A volte il direttore d’orchestra si muove con impeto, seguendo la musica con le mani, la testa e tutto il corpo. Questo ha ispirato varie parodie molto divertenti, in film, cartoni animati e fumetti. Prova a disegnare la tua idea di direttore d’orchestra nello spazio a lato.

4


Prima di cominciare

IL CANTANTE Il cantante, o interprete, è una persona dotata di una voce espressiva e coinvolgente, in grado letteralmente di «dare vita» a un pezzo musicale. Nonostante spesso non si occupi di scrivere né la musica né i testi delle canzoni che esegue, il cantante deve avere una preparazione tecnica rigorosa: deve conoscere i fondamenti della musica, saperla leggere e interpretare in modo originale, con il suo particolare timbro di voce, il contenuto del testo.

A TU PER TU Lo studio è fondamentale per diventare cantanti di successo e raggiungere determinati obiettivi. C’è qualcosa che vorresti imparare prima della fine dell’anno? Quali sono i tuoi obiettivi e come pensi di poterli raggiungere? Rivolgi questa domanda al tuo compagno di banco, poi scrivi la sua e la tua risposta nello spazio a lato.

LA MIA RISPOSTA

LA RISPOSTA DI ......................................................................

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IL DEEJAY Il disc jockey, più frequentemente chiamato deejay o DJ, si occupa di selezionare la musica trasmessa in una discoteca o in un club, per un evento privato o una festa di piazza. Il suo compito è quello di comporre e proporre una scaletta di brani secondo il suo stile personale, il genere di locale o i gusti del pubblico, per intrattenere e far ballare.

DISEGNI E PAROLE La musica può adattarsi a molteplici scopi e situazioni. Ad esempio, quale tipologia di musica utilizzeresti come sottofondo per festeggiare il compleanno di uno dei tuoi genitori? Scrivi la tua risposta nello spazio a lato.

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Prima di cominciare

L’INSEGNANTE DI MUSICA Gli insegnanti di musica impartiscono lezioni di musica sia collettive sia individuali a bambini, ragazzi e adulti in scuole pubbliche, private o scuole musicali. Un insegnante di musica ha seguito un determinato percorso universitario in un conservatorio dove, oltre allo studio di uno strumento, ha studiato solfeggio, armonia, storia della musica, musica da camera, orchestra ecc. ividetevi in coppie e preparate delle domande da fare al vostro inD segnante di musica. Poi intervistatelo in classe: ciascuna coppia gli porrà una domanda. Ecco alcuni esempi: • Quando è iniziata la passione per la musica? • Quali studi ha fatto? • Come ha deciso di dedicarsi all’insegnamento? • Quali difficoltà ci sono nell’insegnare la musica a una classe piuttosto che a un singolo studente?

Non tutti suonano Ci sono altre figure che ruotano attorno alla musica, come quelle indicate di seguito. Prova a fare una ricerca, poi appunta alcune delle peculiarità di queste professioni negli spazi appositi.

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Il tecnico del suono

Il produttore discografico

Il manager

Il critico musicale

Il liutaio

L’accordatore professionista

Il costruttore di amplificatori

Il musicoterapeuta


1 PA R T E

COMPETENZE Comprendere e valutare eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. I ntegrare con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. S aper riconoscere all’ascolto la forma, lo stile e gli strumenti musicali di una composizione.

Il suono e gli strumenti musicali Unità 1 – Suoni, rumori e musica Unità 2 – Strumenti in formazione Unità 3 – Gli strumenti a corde Unità 4 – Gli strumenti a fiato e a mantice Unità 5 – Gli strumenti a percussione

Unità 6 – Gli strumenti elettronici ed elettromeccanici

QR CODE


1 U N I TÀ

Suoni, rumori e musica

Conoscenze e competenze R iconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi del linguaggio musicale. S aper utilizzare internet per la ricerca musicale. V alutare in modo funzionale ed estetico un brano musicale. O rientare la costruzione della propria identità musicale.


Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

Un mondo di suoni

PAROLE CHIAVE acustica: scienza che studia il suono, le sue proprietà e il modo in cui si forma, si propaga e viene ricevuto.

Esiste davvero il silenzio? Per «silenzio» si intende la mancanza completa di suoni, rumori e voci, e il termine per definire un luogo dove il silenzio è assoluto è «anecoico». Sul pianeta Terra un luogo simile non esiste, perché, se si presta molta attenzione, anche nel luogo più isolato si riescono a percepire dei suoni o dei rumori. Deboli, indistinti, appena percettibili oppure ovattati, ma i suoni ci sono. Il semplice soffio del vento, il cinguettio degli uccelli, il fischio di un treno, una porta che si apre, un cane che abbaia, il ronzio del computer sono tutti suoni o rumori che un orecchio attento riesce a percepire. Un esperimento di acustica realizzato in diversi ambienti della Terra ha appurato che persino in Antartide il silenzio è costantemente interrotto da un crepitio, un soffio, un sibilo, uno schianto lontano. I suoni dunque ci circondano ovunque, tanto che si potrebbe dire che viviamo immersi in un mare di suoni, e ciò che ci permette appunto di coglierne le diverse qualità e sfumature, è proprio un ascolto silenzioso e attento.

Ascolto consapevole

Ascoltare e sentire non sono sinonimi, così come non lo sono vedere e guardare. Chi ascolta in modo consapevole è in grado di attribuire significato a ciò che ha udito. È in grado di comprendere ciò che sta ascoltando, che sia un discorso, che sia una melodia, che sia un suono naturale. Ascoltare in modo consapevole è un’arte che si apprende con l’esercizio e la base di tutto è prestare attenzione. In ambito musicale ascoltare consapevolmente, per esempio, significa prima di tutto essere in grado di definire le caratteristiche di un suono, saper distinguere il ritmo dalla melodia, il suono dal rumore. Spesso questo concetto è associato a quello di orecchio musicale che, come tutti i sensi, può essere allenato a un ascolto consapevole tramite alcuni semplici esercizi, per esempio confrontare coppie di suoni e di fonti sonore diverse e classificarle in base alle caratteristiche sonore. Allenarsi a percepire i suoni e attribuire loro un valore permette di andare oltre al sentire passivamente e diventare ascoltatori consapevoli.

MUSICA E... SCIENZE La camera anecoica Dal momento che sulla Terra, come abbiamo visto, il luogo del silenzio assoluto non esiste, gli ingegneri degli Orfield Laboratories Minnesota (USA) hanno realizzato una vera e propria camera anecoica artificiale, ovvero priva di qualsiasi eco. Questa struttura è stata costruita per fare esperimenti di fisica acustica e per preparare gli astronauti alle missioni spaziali. Si tratta di una stanza nella quale viene assorbito il 99,99% dei suoni e dei rumori. L’essere umano non è abituato a un livello tale di silenzio, infatti nessuno ha mai resistito nella camera anecoica per più di 45 minuti.

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali UN BRANO SILENZIOSO John Cage, compositore sperimentale americano, nel 1952 scrisse una composizione in tre movimenti dal titolo Quattro, trentatré, oppure Quattro minuti, trentatré secondi, che può essere eseguita da qualsiasi strumento o formazione musicale. Lo spartito, infatti, indica precisamente di non suonare per tutta la durata del brano. COMPETENZE IN RETE Con questa composizione Cage ha volu4’33” è un brano che tutte le orchestre scoto provocare lo spettatore a un ascolto lastiche possono eseguire facilmente, anche consapevole dei suoni e rumori emesse non è sufficiente stare solo in silenzio. Su si dall’ambiente in cui viene eseguita. internet si trovano numerose interpretazioL’esecuzione, quindi, sarà ogni volta ni, o cover, tutte molto personali sebbene si diversa a seconda dell’ambiente sotratti di un brano «muto». Cercale in rete e noro nel quale viene rappresentata condividi coi tuoi compagni quella che ti ha colpito di più. Quali differenze si notano tra anche se generalmente tutti la perceuna versione e l’altra? piscono come «quattro minuti e trentatré secondi di silenzio». John Cage.

Suoni che diventano musica

Comunemente le persone classificano ciò che l’orecchio percepisce come suono o rumore. Il suono per lo più ha un effetto gradevole, mentre il rumore provoca una sensazione sgradevole. Naturalmente queste sensazioni fanno riferimento a una sensibilità individuale ed essendo soggettive non possono costituire valori assoluti. Il rombo di un’auto da corsa, per esempio, per molti può essere considerato una fonte di rumore, ma se l’ascoltatore è un appassionato di motori lo percepirà come un suono piacevole. A parte la sensazione soggettiva, esiste comunque una distinzione «scientifica» tra suono e rumore. Scientificamente per suono si intende la vibrazione di un oggetto che emette una serie di onde sonore e armoniche. Pertanto la musica è l’arte e la scienza di organizzare volontariamente suoni e silenzio nel corso del tempo. Attraverso i suoni, la musica riesce a esprimere l’interiorità dell’individuo che la produce e a trasmettere diverse sensazioni nell’ascoltatore.

COMPETENZE IN RETE Qualsiasi oggetto di uso comune emette suoni e rumori: bidoni, coperchi, sacchetti di plastica e di carta, scope, cerchioni di ruote e accendini possono tutti diventare strumenti musicali. Penseresti mai che con tali oggetti si possa creare una forma di musica? Cerca in rete Kitchen, uno dei video realizzati dal gruppo inglese degli Stomp. Riesci a individuare gli strumenti che usano?

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Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

ONDA SU ONDA

intensità

Il suono, quindi, si ottiene dalle vibrazioni di una fonte sonora, perché un corpo che vibra emette una serie di piccole onde che si propagano in ogni direzione, come avviene quando lanciamo un sassolino nell’acqua, e queste onde arrivano all’orecchio del ricevente. Le onde sonore si possono trasmettere nell’aria, a una velocità di 340 metri al secondo, ma anche nei liquidi, a una velocità cinque volte superiore che può raggiungere circa 1500 metri al secondo. Inoltre, l’onda sonora si trasmette anche nei solidi, come le pareti o i metalli, viaggiando a una velocità di 6000 metri al secondo. Per questa ragione nei film western i banditi, per sapere se il treno da assaltare è in arrivo, appoggiano l’orecchio ai binari oppure gli indiani sentono la mandria di bisonti in avvicinamento appoggiando l’orecchio per terra. Il suono, dunque, non si propaga nel vuoto, ma per potersi diffondes re ha bisogno di un corpo che viperiodo bra (aria, liquidi o solidi).

t

o

IN PRATICA Cerca nel dizionario il significato delle seguenti parole: ultrasuono e infrasuono. Rappresentazione grafica di un’onda sonora.

MUSICA E... SCIENZE Un suono rivelatore Nel 1912, un mese dopo l’affondamento del Titanic, il meteorologo inglese Lewis Richardson registrò il primo brevetto del sonar (Sound Navigation and Ranging), un generatore di eco subacquea. Questo dispositivo impiega la propagazione del suono per rilevare la presenza di corpi sott’acqua e i primi prototipi servirono proprio per individuare la presenza di iceberg sulla rotta dei transatlantici. Partendo dal concetto di propagazione del suono, in medicina è stato realizzato l’ecografo, che permette di poter eseguire molte diagnosi per effetto dell’eco, cioè grazie alle onde sonore che colpiscono un corpo immerso in un liquido e ritornano nuovamente verso la fonte che le ha generate.

Onda riflessa

Sonar

Oggetto

Onda emessa

Distanza

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali CI VUOLE ORECCHIO L’orecchio è l’organo sensoriale che ci permette di percepire i suoni. La membrana che vibra per effetto del suono si chiama timpano. Il timpano trasmette la sua vibrazione a una serie di ossicini posti all’interno dell’orecchio medio, che per la loro forma prendono il nome di martello, incudine e staffa. Questi trasferiscono il seNervi acustici Labirinto gnale dal timpano all’orecchio interno, trasmettendo la vibrazione amplificata. La vibrazione arriva poi alla coChiocciola clea, situata nell’orecchio intero Coclea no, la quale mediante una serie di terminazioni nervose traduce la vibrazione in impulso nervoso. L’impulso infine arriva al cervelTromba di lo che lo decodifica trasformanEustachio dolo in un suono definito. Martello Staffa

Condotto uditivo

Padiglione auricolare Timpano

Incudine

Anatomia dell’orecchio.

Le caratteristiche del suono

Come abbiamo già visto, i suoni e i rumori che ci circondano non sono tutti uguali. Ciascuno ha delle caratteristiche precise e definite, delle qualità e dei parametri differenti, che permettono di identificarlo e di stabilirne l’origine. Per riuscire a individuarle è importante allenarsi ad ascoltare. Quali sono le caratteristiche più importanti del suono? Vediamole insieme.

L’INTENSITÀ L’intensità, o volume, è la caratteristica più evidente del suono. In base al suo livello di potenza un suono può risultare debole (come in un sussurro) o fortissimo (come in un urlo). Dato che il suono si propaga attraverso un’onda, a maggiore o minor intensità sonora corrisponde una maggiore o minor ampiezza dell’onda. Nel linguaggio musicale la variazione di intensità si chiama dinamica e classifica i suoni in base alla forza con la quale devono essere prodotti, come indicato nella seguente tabella:

mf mezzo forte

mp mezzo piano

f

forte

p

piano

fortissimo

pp

pianissimo

fortissimissimo

ppp pianissimissimo

f

crescendo

12

diminuendo


Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

L’unità di misura che determina l’intensità di un suono si chiama Nell’antro del re Ascolta il seguente brano musicale e, seguendo il decibel (dB) e lo strumento utidella montagna cursore del tempo, indica per ciascuna parte l’inlizzato per rilevarla è chiamato da Suite Peer Gynt op. 46 tensità della musica: fonometro. E. Grieg pp p mp mf f ff L’evoluzione della moderna medida 00.00 a 00.22.................................................. cina ha messo in risalto che l’eccesda 00.23 a 01.02................................................... siva esposizione a suoni e rumori da 01.03 a 01.23.................................................... di elevata intensità può provoda 01.24 a 01.59.................................................... care fastidio o disturbo ed essere da 02.00 a 02.11.................................................... da 02.12 alla fine................................................. persino causa di malattie. Anche un’esposizione a un suono a volume non troppo elevato ma comunque prolungato e non desiderato può causaLivello d’intensità sonora (dB) Pressione sonora (µPa) re nelle persone stress e disturbi neurologici. In entrambi i casi si parla di inquinamento acustico. Tra le cause più diffuse di inquinamento acustico 140 Jet - Aeroplani oggi ci sono il traffico automobilistico, i cantieri, le 100.000.000 discoteche, gli aeroporti, le autostrade, le fabbriche 130 e le ferrovie. Fuochi

BRANO A001

IN ASCOLTO

10.000.000 Gruppo musicale

120 110 100

1.000.000

100.000

Discorso colloquiale

70

Martello pneumatico Lavoro rumoroso in fabbrica

Ufficio

60

10.000

1.000

30

20

0

Media ampiezza Piccola ampiezza

IN PRATICA Fruscio alberi

10

Grande ampiezza

Soggiorno

20 100

dB 100 80 60 40 20 0 -20 -40 -60 -80 -100

Rappresentazione grafica dell’intensità.

50 40

Biblioteca

Camera da letto

90 80

Traffico

d’artificio

Con il permesso dell’insegnante, scaricate sul telefonino una applicazione gratuita, cercando «sound level» o «fonometro gratuito». Una volta scaricata l’app, provate a rilevare il livello di decibel durante vari momenti della giornata a scuola: durante una verifica, in palestra, durante la ricreazione e osservate come cambia il valore riportandolo in un grafico.

I diversi livelli di intensità del suono.

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali LA DURATA La durata indica quanto un suono dura nel tempo. In qualsiasi situazione le vibrazioni acustiche emesse non hanno tutte la stessa durata, e così pure le pause e i silenzi. Un brano musicale, per esempio, se è costituito da suoni lunghi risulterà lento, se è formato da suoni brevi risulterà più ritmato, veloce.

COMPETENZE IN RETE Per capire l’effetto musicale di più suoni di lunga durata, cerca in rete il brano Lux aeterna di György Ligeti, in cui le voci del coro si sovrappongono gradualmente con forti dissonanze. Per osservare l’effetto musicale opposto, cerca in rete Mallet quartet di Steve Reich in cui potrai ascoltare più suoni di breve durata che si sovrappongono.

IN PRATICA Dopo aver ascoltato i brani proposti nel box Competenze in rete, provate a imitare i due esempi in classe. Come nel brano di Ligeti, sovrapponete gradualmente tutte le voci della classe per creare un continuum con la voce. Mantenete il suono per un paio di minuti e registrate l’esperimento. Ora fate la stessa cosa imitando la composizione di Reich usando piastre, metallofoni e percussioni che emettono suoni corti come legnetti, nacchere, bordi di tamburi. Registrate anche questa esperienza e infine riascoltate e confrontate le registrazioni. Che stato d’animo vi ispirano le due composizioni? Provate a descriverle con degli aggettivi.

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Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

L’ALTEZZA L’altezza indica se un suono è basso, cioè grave, oppure alto, cioè acuto. I suoni gravi sono quelli prodotti da un numero basso di vibrazioni, mentre i suoni acuti sono prodotti da un numero alto di vibrazioni. Si può dunque dire che più un corpo vibra più emette un suono alto. Negli strumenti musicali l’altezza del suono dipende dalle dimensioni della cassa armonica per esempio, o dalla lunghezza di un flauto o di una corda. L’unità di misura delle vibrazioni è l’hertz (Hz), dal nome del fisico tedesco che per primo studiò e descrisse questo fenomeno.

110,00 Hz

0,00

COMPETENZE IN RETE L’orecchio umano percepisce solo una limitata gamma di suoni in base alla loro altezza. Cerca in rete l’Ultimate Sound Test [10 000 Hz – 1 Hz]. Tu fino a che altezza riesci a percepire il suono?

220,00 Hz

0,01

0,02

0,01

0,00

440,00 Hz

0,00

0,02

880,00 Hz

0,01

0,02

0,00

0,01

0,02

Esempi di vibrazioni sonore di diverse altezze.

BRANO A002

IN ASCOLTO

Ascolta attentamente i seguenti suoni a confronto e per ciascuna traccia indica qual è il suono più grave. • Traccia 1: • Traccia 2: • Traccia 3:

il primo il primo il primo

il secondo il secondo il secondo

• Traccia 4: • Traccia 5: • Traccia 6:

il primo il primo il primo

il secondo il secondo il secondo

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali IL TIMBRO

PAROLE CHIAVE argentino: suono acuto e limpido simile a quello dell’argento percosso.

Il timbro è quella particolare qualità del suono che consente all’ascoltatore di identificare la fonte da cui proviene distinguendola da altre. Il timbro di fatto rappresenta la voce delle cose e lo si può definire anche il «colore» del suono. Non per niente in inglese è detto tone colour e in tedesco klangfarbe. Il timbro si differenzia a seconda della fonte sonora. In uno strumento musicale cambia a seconda del materiale con cui è costruito e dal modo in cui viene prodotto il suono: soffiando, strofinando, pizzicando o percuotendo. Essendo il timbro una qualità sonora non misurabile e ben definita, per identificarlo si utilizzano diversi aggettivi, spesso presi in prestito da altre sfere sensoriali: chiaro, scuro, ruvido, liscio, metallico, nasale, argentino, gutturale, squillante ecc. Così come siamo in grado di riconoscere, in base al timbro, la voce di un compagno di classe, allo stesso modo siamo in grado di riconoscere la voce dello strumento che sta suonando.

COMPETENZE IN RETE Cerca in rete il brano didattico The young person’s guide to the orchestra op. 34 composto dall’inglese Benjamin Britten per far comprendere meglio la differenza tra i timbri delle famiglie degli strumenti nell’orchestra. Dopo una parte iniziale con tutta l’orchestra sinfonica, la composizione prosegue evidenziando le diverse famiglie: legni, ottoni, archi e percussioni.

BRANO A003

IN ASCOLTO

Ascolta le seguenti tracce e rispondi alle domande. Traccia 1:.quale dei due strumenti ha il timbro più scuro? Chitarra Violino Traccia 2: quale dei due strumenti ha il timbro più chiaro? Xilofono Metallofono Traccia 3: quale dei due strumenti ha il timbro più scuro? Clarinetto Oboe

BRANO A004

IN ASCOLTO

Promenade da Quadri di un’esposizione

Ascolta la Promenade e prova a definire il timbro dello strumento solista che inizia il brano.

M. Musorgskij

................................................................................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................................................................................

BRANO A005

IN ASCOLTO

This old hammer

Ascolta il brano e trova tre aggettivi per definire il timbro del clarinetto.

Anonimo

................................................................................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................................................................................

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Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

Il ritmo e la velocità PAROLE CHIAVE agogica: piccole modificazioni di tempo che si possono apportare, per ragioni interpretative, a un dato ritmo musicale.

Il ritmo è l’ordine del movimento e, secondo il filosofo Platone, non riguarda solo la musica. L’ordine è dato dal ripetersi ciclico di un evento. Per questo si parla di ritmo delle stagioni, ritmo biologico, ritmo del lavoro; in musica questo concetto spesso è associato alla velocità di un brano. Nel linguaggio musicale la velocità è indicata dall’agogica, che ne specifica l’andamento: da molto lento a molto veloce. La velocità o il tempo di un brano in tutto il mondo è definita con le parole Largo, Adagio, Andante, Moderato, Allegro, Presto, Prestissimo e l’esecutore ha la facoltà di interpretarle secondo il proprio gusto musicale. Per misurare con precisione la velocità di un brano si usa il metronomo. L’unità di misura della velocità si esprime con la sigla bpm che indica le pulsazioni (battiti) per minuto. Generalmente il tempo di un brano di musica pop allegro varia da 120 a 160 bpm , mentre quello di un brano hard techno invece varia dai 145 ai 170 bpm .

Velocità

bpm

BRANO A006

IN ASCOLTO

Largo (lento)

40 - 66

Kalinka Malinka

Ascolta il seguente brano e definisci la velocità corretta.

Tradizionale russo

Adagio

66 - 76

Andante

76 - 108

Moderato

108 - 120

Allegro

120 - 168

Presto

168 - 200

Prestissimo

200 - 208

Largo Andante Allegro Accelerando a poco a poco

COMPETENZE IN RETE Il metronomo non serve solo per tenere il tempo. Il compositore austriaco György Ligeti ne ha utilizzati ben 100 per realizzare il suo Poema sinfonico per 100 metronomi. Cerca su internet il video di Ligeti, ascolta la sua performance e commentala con i tuoi compagni di classe.

17


PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali

Organizzare i suoni, trasmettere emozioni

La musica ha un forte impatto emotivo, ci trasmette sensazioni, parla direttamente al cuore e riesce a comunicare con immediatezza quello che a volte è difficile esprimere solo verbalmente. Come può una musica riuscire a catturare la sensibilità umana e suscitare pensieri, stati d’animo ed emozioni? In che modo riesce a fare tutto questo?

MELODIA E ARMONIA La melodia, o tema, è una successione di suoni di diversa altezza, durata, intensità e timbro la cui struttura genera un organismo musicale di senso compiuto. La sua caratteristica principale è quella di essere facilmente individuabile all’interno di una composizione, di restare impressa nella mente. La melodia è quella che ci si ritrova a canticchiare, fischiettare, anche solo dopo un semplice ascolto. Per dare più movimento, più vivacità, in un brano si alternano almeno due melodie che «dialogano» fra loro. Una più narrativa, la strofa, e un inciso o ritornello. L’armonia riguarda l’organizzazione verticale dei suoni ed è finalizzata a far suonare bene più voci di diverse altezze o più strumenti. Presuppone conoscenze tecniche ma anche buon gusto e spiccata musicalità. L’armonia è fondamentale per l’accompagnamento musicale, che varia a seconda del genere, e prende il nome di arrangiamento. Melodia

Voce 1

Voce 2

Voce 3

IN PRATICA

Voce 1

4 &4

H

H

H

V 44

qqq H

∑

qqq

4 &4

h

4 &4

H

H

H

V 44

qqq H

∑

qqq

Se gli aggettivi permettono di definire le caratteristiche di uno strumento o di una voce, anche con i verbi non si scherza. Provate a fare un elenVoce 2 co di verbi, espressi al gerundio, e quindi cantate o suonate una melodia di partenza, ripetendola come suggerisce il verboVoce tante 3 volte quante sono le voci in elenco. Esempio: Saltellando/Tossendo/Ululando/Grattando/Accelerando/Bisbigliando/Piangendo/ Ridendo/Inspirando/Starnutendo/Ballando/Ragliando/Belando/Abbaiando/Soffiando/Precipitando/Esultando ecc. Ne deriverà una composizione «improbabile» per voce recitante e ogni sorta di voci e strumenti divisi in gruppi liberi ma non troppo.

4 &4

18

H

H

h

H

∑

h H

∑

h

Armonia

h

h

h

h

h

h

h

h

qqq

Melodia

qqq

∑

Armonia

∑


Suoni, rumori e musica UNITÀ

1

TEMA E VARIAZIONI

PAROLE CHIAVE aria col da capo: composizione in cui la terza strofa è una ripetizione, più o meno variata, della prima (schema melodico: ABA).

In musica, eseguire una variazione significa prendere un tema e sperimentarne alternative stilistiche o di genere, a volte improvvisando. L’arte di improvvisare con lo strumento, nella storia della musica, è stata a lungo considerata un elemento basilare per poter definire un esecutore brillante. Nel periodo barocco in particolare l’«aria col da capo» viene continuamente impiegata per permettere di essere variata sul momento dal virtuoso. Questa pratica continua anche nel periodo classico. Una delle opere minori di Beethoven, la sua Fantasia in Sol minore op. 77, è quasi certamente una trascrizione di un’esecuzione improvvisata, il cui nocciolo è proprio una serie di variazioni su un breve tema. Il gran numero delle variazioni per pianoforte di Mozart suggerisce l’idea che anch’esse possano essere trascrizioni di improvvisazioni. Per la musica jazz, le improvvisazioni di variazioni armonicamente elaborate su un tema popolare costituiscono la procedura fondamentale.

COMPETENZE IN RETE L’arte di improvvisare richiede una notevole padronanza dello strumento e la capacità di mettersi in gioco. Sicuramente i musicisti della Banda Osiris sanno cosa significa improvvisare divertendosi, cerca in rete il video Da Vivaldi a Santana: riconosci qualcuno dei temi che propongono nella loro improvvisazione?

MUSICA E... LETTERATURA Esercizi sì, ma con stile Possiamo dire che tutte le cover non sono altro che variazioni al tema o, se preferiamo, esercizi di stile. L’esercizio, per essere «creativo» però, richiede che le variazioni non siano una fotocopia esatta dell’originale ma facciano emergere la personalità dell’interprete, ovvero che in ognuna di esse sia riconoscibile la mano dell’artista che la esegue. Una delle più note variazioni al tema che si conoscono sono gli Esercizi di stile di Raymond Queneau, ma anche il Cavaliere inesistente di Italo Calvino potrebbe essere considerata tale. La pop art nata negli anni Sessanta del XX secolo, inoltre, si basa in gran parte proprio sulle variazioni al tema, a volte prendendo di mira, anche in modo irriverente, grandi capolavori del passato.

19


PARTE

1

RIPASSO OPERATIVO

• Se ci poniamo in un atteggiamento di ascolto attento, ci possiamo rendere facilmente conto che viviamo immersi in un mare di suoni. • La musica può essere definita come l'arte e la scienza dell’organizzazione volontaria dei suoni e dei silenzi. • Grazie ai suoni, la musica riesce a esprimere l’interiorità della persona che la produce e a trasmettere diverse sensazioni in chi la ascolta. Completa la mappa dell’Unità, inserendo le parole mancanti. solidi – velocità – impulsi nervosi – durata – onde sonore – timbro

dalla vibrazione di un oggetto che emette è prodotto

intensità (suono debole o forte)

................................................................

(suoni lunghi o brevi)

caratteristiche proprie

ha

Le caratteristiche del suono

una serie di .............................................. .............................................

che si trasmettono altezza (suono basso o alto)

................................................................

(il «colore» del suono)

ritmo e ..................................................................

l’inquinamento acustico

se è eccessivo e prolungato crea

nei liquidi è percepito

grazie al nostro orecchio che trasforma le vibrazioni in ..............................................................................................................................

20

nei

..........................................................

nell’aria


UNITÀ

1 Come si chiama l’elemento da cui ha origine un suono?

A Motore di ricerca

B Sorgente idrica

C Energia solare

D Fonte sonora

2 Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

a. b. c. d. e. f. g. h.

Il suono si propaga solo attraverso l’aria. Il suono non si propaga nei solidi. Il suono si propaga nel vuoto. Il fonometro permette di rilevare l’inquinamento acustico. Solo in Antartide si percepisce il silenzio assoluto. Un suono acuto è prodotto da un numero elevato di vibrazioni. Il timbro dipende dal materiale e dal modo in cui si produce il suono. L’altezza di un suono si rileva con l’altimetro.

V F V F V F V F V F

VERSO LE COMPETENZE

VERIFICA 1

V F V F V F

3 Che cosa si utilizza per misurare la velocità di un brano?

A Il goniometro

B Il termometro

C Il metronomo

D Il tachimetro

4 Un tempo tra 40 e 66 bpm è un tempo lento o veloce?

............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5 Nel linguaggio musicale, come si chiama la variazione di intensità?

A Curvatura

B Pendenza

C Altezza

D Dinamica

6 Completa il testo con i seguenti termini. composizione – arrangiamento – ritornello – melodia – accompagnamento musicale – strofa La ................................................................................................................... è una successione di suoni facilmente individuabile all’interno di una ................................................................................................................... . Per dare più movimento, più vivacità in un brano si alternano almeno due melodie che dialogano fra loro. Una più narrativa, la ............................................................................. , e un inciso o ......................................................................................................... . L’armonia è fondamentale per l’ ................................................................................................................... , che varia a seconda del genere e prende il nome di ................................................................................................................... .

7 OLTRE LA VERIFICA Durata, altezza, timbro e intensità: quale tra le caratteristiche del suono ti colpisce di più e perché? ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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2 U N I TÀ

Strumenti in formazione

Conoscenze e competenze C onoscere le principali formazioni strumentali. D istinguere gli strumenti che fanno parte di una formazione strumentale. A cquisire un gusto musicale personale.


Strumenti in formazione UNITÀ

2

Le formazioni musicali PAROLE CHIAVE DJ set: il «concerto» del deejay, la performance in cui questi presenta e mixa la sua selezione di musica.

Per fare musica non è necessario essere in gruppo, la si può fare anche da soli. Molte composizioni musicali però sono pensate per un gruppo di musicisti in cui ciascuno suona il proprio strumento. Un esempio di gruppo è una band musicale, che può essere composta da quattro, cinque o sei componenti, oppure l’orchestra jazz. Persino in un DJ set oggi è comune trovare due deejay che «suonano» insieme. Quindi va da sé che esistono varie tipologie di formazioni strumentali, queste sono le principali.

IL SOLO Quando un solo strumento interpreta un’esecuzione musicale si chiama solo. Anche se quasi tutti gli strumenti possono esibirsi egregiamente in un solo, i più utilizzati sono il pianoforte, la chitarra e il violino. Per un esempio di solo, vai all’ascolto di p. 37, Capriccio n˚ 24 in La minore (violino) di Paganini.

IL DUO La formazione più semplice è costituita da due strumenti musicali che suonano insieme e si chiama duo. Il duo generalmente è composto da uno strumento melodico, come il violino o il flauto, e da uno strumento polifonico, come il pianoforte. Esistono anche duetti composti dallo stesso strumento. Per un esempio di duo, vai all’ascolto di p. 101, Ecco la primavera (duo vocale) di Landino.

IL TRIO Se la formazione musicale è costituita da tre strumenti si chiama trio. In un trio solitamente ci sono due strumenti melodici accompagnati da uno strumento polifonico. A volte ci sono brani eseguiti in trio nei quali tre strumenti melodici alternano, in un continuo dialogo, le funzioni di melodia e accompagnamento. Per un esempio di trio, vai all’ascolto di p. 178, Trio n˚ 2 in Mi maggiore di Schubert.

b

COMPETENZE IN RETE 1, 2, 3… si suona! Spesso le formazioni ridotte sono anche quelle in cui è più facile mettere in evidenza le capacità tecniche e stilistiche dei musicisti. Prova a fare una ricerca in rete sulle tre formazioni: solo, duo e trio. Lasciati guidare dalla curiosità, cerca le performance più sperimentali o più bizzarre, segnandole nella tabella. Ti diamo qualche suggerimento. SOLO

DUO

TRIO

Harmonica solo

Hang drum duo

Accordion trio

..........................................................................................

..........................................................................................

..........................................................................................

..........................................................................................

..........................................................................................

..........................................................................................

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali IL QUARTETTO Nel caso in cui la formazione musicale sia composta da quattro strumenti si parla di quartetto. Anche se esistono quartetti formati da tre strumenti melodici accompagnati da uno strumento polifonico, nella maggior parte dei casi questa formazione è solitamente costituita da quattro strumenti melodici. Gli esempi più comuni sono il quartetto d’archi composto da due violini, una viola e un violoncello, e il quartetto di fiati, formato da un flauto, un clarinetto, un oboe e un fagotto. Nonostante non ci sia uno strumento di accompagnamento, entrambe le formazioni risultano complete perché comprendono strumenti sia acuti sia gravi. Diversamente, il quartetto jazz prevede uno strumento solista, come il sax, accompagnato da batteria, contrabbasso e chitarra. Trovi un esempio di quartetto all’ascolto di p. 70, Dormi mia bella (clarinetto, chitarra, contrabbasso e percussioni).

SEMPRE PIÙ STRUMENTI... Aumentando il numero degli strumenti musicali in una formazione strumentale possiamo ottenere il quintetto (cinque strumenti), il sestetto (sei strumenti), il settimino (sette strumenti) e così via. Un quartetto d'archi.

Le formazioni da camera

Le formazioni da camera, tipiche della musica colta, prendono il loro nome dall’usanza del XVIII secolo di esibirsi nei saloni e nelle stanze delle residenze nobiliari, che contenevano un pubblico ristretto. Generalmente la formazione da camera era composta da pochi musicisti ma, se lo spazio lo consentiva, poteva arrivare anche a più di dieci elementi. Un maggiore numero di strumenti forma un’orchestra da camera, molto simile a quella classica ma di dimensioni ridotte.

L’orchestra

Già al tempo degli Egizi i musicisti si riunivano in piccole formazioni strumentali, così come presso gli antichi Greci, pertanto le formazioni strumentali e vocali hanno origini molto antiche. Ne esistono di vari tipi, a seconda del numero dei componenti che le costituiscono, del luogo in cui si esibiscono e dell’evento che celebrano. I Romani amavano assistere a spettacoli in cui gli artisti erano accompagnati da un coro o da un’orchestra formata da tibie, cetre, zampogne e strumenti a percussione. Durante il Medioevo le orchestre sparirono e la funzione degli strumentisti, come il menestrello, per molto tempo fu quella di suonare, all’unisono con il canto, un solo strumento: una viella, antenata del violino, o un flauto. Oggi, qualsiasi formazione strumentale composta da un numero consistente di strumenti diversi è detta orchestra. Nel corso del tempo la struttura dell’orchestra ha subìto diversi cambiamenti, sia nel numero dei componenti, che è aumentato, sia nel tipo di strumenti, tanto che ormai è sempre più diffuso anche l’accostamento di strumenti acustici ed elettronici.

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Strumenti in formazione UNITÀ

2

L’ORCHESTRA BAROCCA Nel periodo dell’arte e della musica barocca, ovvero intorno al Seicento, l’orchestra era costituita prevalentemente da strumenti ad arco accompagnati dal clavicembalo. Per un esempio di orchestra barocca vai all’ascolto di p. 132, Inverno, I movimento di Vivaldi.

L’ORCHESTRA CLASSICA Con l’aggiunta di componenti si è giunti alla nascita dell’orchestra classica, formata da un gruppo di archi, qualche strumento a fiato e alcune percussioni, solitamente timpani. Un’orchestra di questo tipo può arrivare a una quarantina di elementi. Per un esempio di orchestra classica vai all’ascolto di p. 152, Sinfonia n˚ 45 in Fa m minore di Haydn.

L’ORCHESTRA ROMANTICA Quando nei primi anni dell’Ottocento vennero ideati nuovi strumenti e perfezionati quelli già esistenti l’orchestra si ampliò, arrivando a organici persino di cento musicisti, e migliorò tecnicamente. Tra le invenzioni di quel tempo oltre a nuovi tipi di percussioni vi furono gli ottoni e si iniziò ad affidare l’accompagnamento al pianoforte che sostituì il clavicembalo. Per un esempio di orchestra romantica vai all’ascolto di p. 224, La Moldava di Smetana.

L’ORCHESTRA SINFONICA MODERNA Verso la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento cominciò a prendere forma l’orchestra sinfonica, fino a raggiungere la struttura che presenta ai giorni nostri. L’orchestra sinfonica moderna si compone di circa un centinaio di musicisti e presenta molti strumenti mai utilizzati in precedenza. Il gruppo più consistente è quello degli archi, che possono arrivare fino a sessanta, seguono i fiati, inclusi il corno inglese, il clarinetto basso e il controfagotto, due arpe e gli strumenti a percussione. Per un esempio di orchestra sinfonica moderna vai all’ascolto di p. 229, La grande porta di Kiev di Ravel.

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali CHI DIRIGE L’ORCHESTRA? Un insieme così numeroso di musicisti ha bisogno di qualcuno che li guidi, che decida il tempo, il ritmo, l’intensità e la dinamica del brano che stanno suonando. Non a caso, la nascita della figura del direttore d’orchestra coincide con l’aumento degli organici, che si registrò a partire dal Settecento. Uno dei più grandi direttori di quel tempo fu Johann Stamitz che, a Mannheim, dirigeva una delle orchestre migliori d’Europa nonché la preferita di Mozart.

COMPETENZE IN RETE Per vedere un direttore d’orchestra al lavoro, cerca in rete il video Le prove con Riccardo Muti, noterai come un direttore non si limita solo a dirigere l’orchestra ma fornisce ai musicisti e ai cantanti molte indicazioni a volte anche scherzando con loro.

La jazz-band King Oliver’s Creole Jazz Band è stato uno dei più influenti tra i primi gruppi jazz. Da sinistra a destra: Baby Dodds, Honore Dutrey, King Oliver (seduto), Bill Johnson, Johnny Dodds, Louis Armstrong e Lil Hardin.

All’inizio del Novecento a New Orleans, nel Sud degli Stati Uniti, dall’aggregazione di musicisti afroamericani nacquero le prime formazioni jazz. Sebbene nel corso degli anni i gruppi jazz abbiano subito diverse variazioni strutturali, gli strumenti di base rimangono ancora oggi il pianoforte verticale, la tromba, il contrabbasso, la batteria, la chitarra, il clarinetto e il trombone. A rendere unica la musica jazz è stata la creatività di compositori e musicisti, che si sono divertiti a sperimentare liberamente, cimentandosi spesso in fantasiosi accostamenti strumentali e arrivando, con il tempo, ad acquisire nuove sonorità timbriche. Le due principali formazioni jazz storiche sono la New Orleans band e la big band.

LA NEW ORLEANS BAND Questa orchestra jazz si chiama così perché era tipica di New Orleans. Le New Orleans band si esibivano sui battelli lungo il fiume Mississippi, nei locali del quartiere di Storyville, lungo le strade e le piazze, e a volte si sfidavano in originalissime, e pacifiche, «battaglie musicali». La formazione base della New Orleans band era costituita da: una cornetta o una tromba, un trombone, un clarinetto, un banjo, un basso tuba o un contrabbasso e, per la prima volta nella storia, una batteria completa. Per un esempio di New Orleans band vai all’ascolto di p. 284, When the saints go marching in.

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Strumenti in formazione UNITÀ

2

BIG BAND

COMPETENZE IN RETE Per vedere un direttore in azione in una big band, cerca in rete Melody for children con Bragantini e Zorzella. Curiosità: la persona che dirige l’orchestra è uno dei due autori di questo libro!

La big band è così chiamata proprio perché è la più grande delle formazioni jazz. È costituita da due sezioni ben definite: • la sezione melodica: composta dai fiati, ovvero trombe, trombone, sassofoni e clarinetti; • la sezione ritmica: composta da pianoforte, contrabbasso, batteria e chitarra. Nella big band il direttore ha un ruolo fondamentale poiché generalmente si occupa anche dell’arrangiamento dei brani.

BRANO A007

IN ASCOLTO

Cedars house blues

Cedars house blues è dedicato a un luogo termale vicino al Lago di Garda, l’antica Villa dei Cedri a Colà di Lazise, Verona. Scritto da Paolo Birro e Marco Pasetto nel 2000, il brano è interpretato dalla Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona. Solista alla tromba il jazzista statunitense Kyle Gregory.

M. Pasetto P. Birro

Quali strumenti della big band riesci a distinguere? Aiutati anche osservando la foto sottostante. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

La Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona.

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali

La banda

Una grande parata, una cerimonia pubblica, una ricorrenza popolare non può dirsi degnamente celebrata se non è accompagnata dalla banda. È la formazione che senza dubbio crea la cornice ideale per le occasioni di festa. Si tratta di una formazione musicale che ha un’origine antica ed è considerata quella più diffusa. In passato molti grandi musicisti hanno scritto brani per banda; persino Mozart, Beethoven e Verdi, per citarne alcuni. La banda ebbe un ruolo di grande importanza soprattutto nell’Ottocento, quando ebbe il merito di divulgare in modo capillare la musica classica e operistica, opportunamente trascritta. La banda è costituita prevalentemente da strumenti a fiato e percussioni, che spesso vengono suonati in piedi, marciando per le strade.

BRANO A008

IN ASCOLTO

S-cianco march

S-cianco march è una composizione per banda che ha fatto da colonna sonora al festival internazionale dei giochi di strada Tocatì, che si tiene ogni anno a Verona. La lippa (s-cianco in veronese) è un antico gioco diffuso in Europa, in Nord Africa e in Asia.

M. Pasetto

Quali strumenti riesci a distinguere chiaramente nella banda? ............................................................................................................................................................................................................................... ...............................................................................................................................................................................................................................

MUSICA E... STORIA Marciare a tempo di musica Nel Settecento, il generale dell’esercito francese Maurizio di Sassonia, nelle sue memorie militari, scriveva: «Tutti gli ufficiali fanno suonare le marce senza saperne lo scopo. Credono sia un ornamento militare. Niente di tutto ciò. Il segreto è presto detto: la musica serve per far camminare i soldati al passo. Con la musica li farete marciare veloci o lenti come vorrete; la vostra retroguardia non rimarrà mai indietro, tutti i vostri soldati andranno con lo stesso piede; le conversioni si faranno insieme con rapidità e con stile; le gambe non si confonderanno e i soldati non si stancheranno. Tutti hanno visto danzare persone per una notte intera, saltando e agitandosi continuamente. Prendete un uomo, fatelo danzare solo due ore senza musica e vediamo se resiste. Ciò prova che i suoni hanno un segreto potere su di noi, che predispone i nostri organi all’esercizio fisico e lo facilita».

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COMPETENZE IN RETE La fanfara è una formazione strumentale composta da soli ottoni che accompagna di solito parate militari e cerimonie ufficiali. Una delle formazioni militari italiane più conosciute in tutto il mondo è la Fanfara dei Bersaglieri, cercala in rete e scopri qual è la sua particolarità.


Strumenti in formazione UNITÀ

2

Le orchestre popolari

Una delle orchestre popolari più diffusa è l’orchestra di liscio. Le sue origini risalgono alla fine dell’Ottocento, il periodo in cui il ballo iniziò a diffondersi nei piccoli centri abitati. In origine la struttura di queste formazioni era di dimensioni ridotte e comprendeva principalmente una fisarmonica, una chitarra e uno strumento solista, come il clarinetto, il saxofono o il violino, che si esibivano in un repertorio di valzer, polke e mazurke. A partire dal Secondo dopoguerra l’organico delle orchestre di liscio si è ampliato, includendo nella formazione anche batteria, basso e voce.

COMPETENZE IN RETE L’orchestra popolare tra le più famose e antiche è l’Orchestra Casadei, fondata da Secondo Casadei nel 1928 e tuttora in attività. Uno dei brani più famosi del loro repertorio è Romagna mia, cerca in rete la versione di Secondo Casadei del 1954 e confrontala con una versione moderna eseguita dal vivo. Su internet ne trovi anche una cantata da Jovanotti.

L’orchestra multietnica

L’orchestra interculturale, multietnica, o etno-band, nasce dalla coesione di strumenti considerati «classici» per la cultura occidentale e strumenti etnici, tipici di altre culture. La particolarità di questo tipo di orchestra consiste nel creare sonorità uniche e originali, che dimostrano come da culture diverse e apparentemente distanti possa nascere un insieme armonioso, capace di superare qualsiasi barriera.

COMPETENZE IN RETE Negli ultimi anni questo tipo di ensemble musicale formato da musicisti provenienti da vari continenti e culture si è sempre più diffuso. Una delle compagini che si sta affermando sempre più nel panorama nazionale è l’orchestra interculturale Mosaika; cerca in rete Misirlou eseguito per il circuito Sofar.

MUSICA E... GEOGRAFIA Il mondo in un’orchestra Una delle orchestre multietniche più famose è senz’altro l’Orchestra di Piazza Vittorio, formazione nata nel 2002 a Roma. La sua storia è raccontata in un film documentario dal titolo Il giro del mondo in 80 minuti.

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PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali

I complessi beat, rock e pop

Verso la fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, in Inghilterra, prendono vita le prime band di musica moderna con il nome di complessi beat. Questi gruppi normalmente erano composti da batteria, pianoforte elettrico, basso elettrico e chitarra elettrica. Tra i complessi nati in questo periodo senza dubbio quello più conosciuto del movimento beat, capostipite di molti altri, è quello dei Beatles. Negli anni Settanta la musica cosiddetta «leggera», con l’aggiunta di due chitarre elettriche, diventa più aggressiva, più dura. Alle chitarre spesso si affiancano le tastiere e i fiati: nascono così i primi complessi rock. Una delle rock band più famose e longeva è quella dei Rolling Stones. Negli anni Ottanta vengono introdotti strumenti elettronici ed etnici, e si torna all’esecuzione di una musica più leggera. Nascono dunque i complessi pop, che spesso mescolano nei loro brani generi diversi e rappresentano un’evoluzione moderna della musica popolare, da cui prendono il nome. Tra i gruppi pop più noti citiamo gli U2.

Gli U2 negli anni Ottanta.

COMPETENZE IN RETE Tra le formazioni musicali che usano strumenti non «convenzionali» spicca la Vegetable Orchestra di Vienna, un gruppo famoso, oltre che per la bravura dei suoi musicisti, per gli insoliti strumenti che suona. Questi sono infatti ricavati da ortaggi e frutti di ogni tipo: le carote si trasformano in flauti, le melanzane in nacchere, e l’unione di un peperone, un cetriolo e una carota diviene un coloratissimo flauto. Cerca in rete un video di questa originale orchestra. Prova anche tu a suonare con gli ortaggi che trovi a casa. I Rolling Stones nel 1963.

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Strumenti in formazione UNITÀ

2

Le famiglie di strumenti musicali

Ogni strumento musicale, come ogni persona, ha una sua voce particolare, che si classifica attraverso tre parametri: il timbro, l’estensione (la varietà di note che riesce a suonare) e la sonorità (la potenza con cui emette il suono). A seconda del materiale con cui sono costruiti, del modo in cui emettono il suono e dell’estensione dei suoni che producono, gli strumenti musicali sono stati classificati da Erich Moritz von Hornbostel e Curt Sachs, nel 1914, in cinque famiglie: • cordofoni: il corpo sonoro è costituito da corde messe in vibrazione (cetre, mandole, liuto, arpe, chitarre, violino, viola, violoncello ecc.); • aerofoni: il corpo sonoro è costituito da una colonna d’aria (armonica a bocca, fisarmonica, flauti, clarinetti, oboi, corni, sax ecc.); • idiofoni: l’intero corpo dello strumento entra in vibrazione (triangolo, xilofono, campane tubolari, maracas, scacciapensieri ecc.); • membranofoni: il corpo sonoro è costituito da una membrana (timpani, tamburi, grancassa ecc.); • elettrofoni: il suono è diffuso da altoparlanti (organo Hammond, tastiere, chitarre elettriche, piano elettrico ecc.). Gli strumenti musicali vengono inoltre suddivisi in: • strumenti a suono determinato, che emettono note precise e intonate da poter scrivere sul pentagramma (es. vibrafono, timpani, campane tubolari, xilofono); • strumenti a suono indeterminato, che emettono note «irregolari», senza una precisa intonazione da poter registrare ritmicamente su un rigo musicale.

BRANO A009

IN ASCOLTO

BRANO A010

IN ASCOLTO

Gli strumenti che senti in questo ascolto appartengono alla famiglia dei cordofoni. Quali riesci a individuare?

Gli strumenti che senti in questo ascolto appartengono alla famiglia degli aerofoni. Quali riesci a individuare?

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BRANO A011

BRANO A012

IN ASCOLTO

Gli strumenti che senti in questo ascolto appartengono alla famiglia dei membranofoni. Quali riesci a individuare?

IN ASCOLTO

Gli strumenti che senti in questo ascolto appartengono alla famiglia degli idiofoni. Quali riesci a individuare? ..............................................................................................................................................................................................

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31


PARTE

1

RIPASSO OPERATIVO

• Un gruppo musicale è un insieme di più persone che suonano ciascuno il proprio strumento. • La forma più semplice di gruppo musicale è il duo, spesso composto da uno strumento melodico (es. il violino) e da uno strumento polifonico (es. il pianoforte). • Aggiungendo al duo uno o più strumenti si ottengono un trio, un quartetto, un quintetto e così via. Completa la mappa dell’Unità, inserendo le parole mancanti. etnici – a fiato – camera – classici – accostamenti

le formazioni da camera

composte da

l’orchestra

formata da

le formazioni jazz

I gruppi musicali

i complessi beat, rock e pop

formati da

molti strumenti diversi

...................................................................................................................

musicali creativi

strumenti elettrici, elettronici o ...........................................................................

l’etno-band

formata da

l’unione di strumenti ............................................................................... ed etnici

la banda

formata da

strumenti ........................................................................... e percussioni

all’inizio composte da

tre strumenti (es. fisarmonica, chitarra e violino)

le orchestre popolari

32

caratterizzate da

un duo, un trio o più strumenti (orchestra da ................................................................)


UNITÀ

1 Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

a. Un musicista che suona da solo forma un gruppo. b. Le formazioni da camera si chiamano così perché si esibivano in camicia da notte. c. Quasi tutti gli strumenti possono esibirsi in un solo. d. Il duo è composto da quattro strumenti a corda. e. La banda è composta da fiati e percussioni. f. L’orchestra multietnica tende a fondere sonorità di diverse culture. g. La New Orleans band utilizza sempre il basso elettrico. h. L’orchestra da camera ha più elementi dell’orchestra sinfonica moderna. i. L’orchestra classica è formata da un gruppo di archi, qualche strumento a fiato, e alcune percussioni. j. Uno dei più grandi direttori d’orchestra del Settecento è stato Johann Stamitz. k. La big band è composta da quattro elementi corpulenti.

V F V F V F V F V F V F V F V F V F

VERSO LE COMPETENZE

VERIFICA 2

V F V F

2 In quale orchestra si inserisce il pianoforte al posto del clavicembalo?

A Barocca C Romantica

B Popolare D Interculturale

3 Inserisci gli strumenti elencati sotto la colonna della formazione di appartenenza (attenzione: alcuni possono essere collocati in entrambe e alcuni in nessuna delle due). batteria – congas – organo – liuto arabo – violino – banjo – chitarra – arpa – clarinetto – basso elettrico – basso tuba – tromba – trombone – contrabbasso – pianoforte – timpani New Orleans band

Orchestra sinfonica moderna

4 In quale città degli Stati Uniti nacquero i primi gruppi jazz all’inizio del Novecento?

A Chicago

B Detroit

C New Orleans

D Seattle

5 OLTRE LA VERIFICA Tra i diversi tipi di formazione musicale che hai ascoltato in questa Unità, quale ti ha colpito di più e perché? ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

33


3 U N I TÀ

Gli strumenti a corde

Conoscenze e competenze S aper classificare i cordofoni. Saper riconoscere le parti principali dei cordofoni. Capire la tecnica di produzione del suono dei cordofoni. Riconoscere un cordofono in base all’aspetto. Riconoscere un cordofono in base al suono e al timbro.


Gli strumenti a corde UNITÀ

3

I cordofoni Fanno parte dei cordofoni tutti gli strumenti musicali il cui suono è emesso dalla vibrazione di una corda. La loro struttura è abbastanza simile e, a parte qualche eccezione, tutti possiedono le seguenti caratteristiche: • una cassa armonica che ha la funzione di amplificare il suono (1); • una tastiera che permette, premendo le corde in diversi punti, di cambiare l’altezza della nota da eseguire (2); • un sistema di ponticelli tramite i quali si fissano le corde allo strumento (3);

1

• delle chiavette, dette anche «meccaniche» o «piroli», che consentono di accordare lo strumento variando la tensione delle corde (4).

3

4

Gli strumenti musicali appartenenti a questa famiglia si differenziano tra loro secondo le modalità utilizzate per produrre la vibrazione delle corde, che possono essere strofinate, pizzicate o percosse.

2

In passato le corde venivano realizzate con le budella di animali, oggi invece sono prevalentemente in nylon o in metallo.

CORDOFONI A CORDE STROFINATE I cordofoni a corde strofinate sono detti anche strumenti ad arco o archi dal momento che il loro suono viene prodotto sfregando le corde per mezzo di un archetto. L’archetto è composto da un fascio di crini di cavallo la cui tensione è regolata per mezzo di un meccanismo a vite. Cordofoni a corde strofinate sono, per esempio, il violino, la viola, il violoncello e il contrabbasso.

CORDOFONI A CORDE PIZZICATE I cordofoni a corde pizzicate portano questo nome perché il loro suono viene prodotto pizzicando le corde. Le corde possono essere pizzicate direttamente dal musicista o tramite un plettro, cioè una sottile lamina di metallo o di plastica. Tra i cordofoni a corde pizzicate i più noti sono la chitarra, il mandolino, l’arpa e il clavicembalo.

CORDOFONI A CORDE PERCOSSE Nei cordofoni a corde percosse il suono viene emesso per effetto di martelletti che colpiscono le corde facendole vibrare. Appartengono a questa tipologia il pianoforte e il clavicordo.

35


PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali

Il violino

Flipped classroom

Probabilmente il violino è il più noto tra gli strumenti ad arco a corde sia strofinate sia pizzicate, perché si può suonare nelle due modalità. Può essere costruito con diversi tipi di legno e i violini più pregiati e basilari sono quelli costruiti dai liutai italiani: Stradivari, Amati e Guarnieri. Il violino si presta a concerti solisti e in orchestra, e può produrre una varietà di effetti sonori: tremolo, glissato, vibrato, tenuto, pizzicato, saltellato, percosso col legno dell’archetto o col plettro. Tutti i grandi compositori, da Vivaldi a Paganini, da Mozart a Prokof’ev, si sono cimentati nella scrittura di capolavori per violino, ma questo strumento trova largo impiego non solo nella musica classica ma anche nella musica popolare, nel jazz, nel folk e nel rock.

SEGNI PARTICOLARI Archetto

Origine: araba Categoria: archi Estensione: acuta Timbro: chiaro e brillante Attività: dalla musica classica al rock, dal jazz al folk

Piroli Sono quattro chiavette in legno che consentono di modificare la tensione delle corde per accordare lo strumento.

Tastiera È posizionata sul manico.

Effe di risonanza Sono due fessure a forma di effe nella cassa armonica. Da qui esce il suono.

Cassa armonica È il corpo, in legno, dello strumento.

Ponticello È una barretta sottile di legno su cui poggiano le corde perché mantengano una posizione arcuata e possano così essere suonate una per volta. Il ponticello trasmette le vibrazioni delle corde alla cassa armonica.

Corde Sono quattro, solitamente in metallo.

Cordiera Mentoniera È il pezzo di legno o di plastica su cui il violinista poggia il mento.

36

È il pezzo di legno o di plastica a cui sono agganciate le corde.


Gli strumenti a corde UNITÀ

3

COMPETENZE IN RETE Il violinista David Garrett grazie al suo talento è riuscito ad affermare la fusione tra musica classica e rock. Cerca su internet l’interpretazione di Garrett di Viva la vida, un brano dei Coldplay. Utilizzando dei particolari effetti a pedale, David dà vita a un’esecuzione che conta ben 9 violini sovrapposti.

Gli antenati del violino sono il rebab e l’arco musicale.

MUSICA E... SCIENZE Einstein e il violino Pochi immaginano che anche il fisico Albert Einstein fosse un abile violinista. Cominciò a suonare all’età di 6 anni e a 13 sapeva eseguire le prime sonate di Mozart. Einstein sosteneva che tutte le grandi conquiste della scienza dovrebbero partire dalla conoscenza intuitiva e dall’immaginazione, per questo per stimolare la sua creatività e cercare l’ispirazione amava improvvisare al violino o anche al pianoforte. Il fisico tedesco in più di un’occasione affermò che il merito della sua comprensione e intuizione scientifica fosse da attribuire principalmente alla musica, e che se non fosse stato un fisico probabilmente sarebbe stato un musicista.

BRANO A013

IN ASCOLTO

Capriccio n° 24 in La minore

Niccolò Paganini è stato un grandissimo violinista. Nel 1820 scrisse 24 brani per violino che chiamò semplicemente Capricci. Ascolta il Capriccio n° 24.

N. Paganini

Descrivi con almeno tre aggettivi come si sviluppa la breve composizione. .............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................. ..............................................................................................................................................................................................

37


PARTE 1 Il suono e gli strumenti musicali

La viola

Flipped classroom

Dato che è molto simile al violino ma un po’ più grande, potremmo dire che la viola è la sua sorella maggiore. Rispetto al violino ha un suono più dolce, velato e grave con un timbro più profondo e meno brillante. È uno strumento molto antico, deriva dalla viella che si diffuse in Europa durante il Medioevo.

SEGNI PARTICOLARI Origine: araba Categoria: archi Estensione: verso un registro medio-acuto Timbro: morbido Attività: dalla musica classica al rock, dal jazz al folk

Corde Effe di risonanza Mentoniera

Tastiera

Cassa armonica

Sono quattro, solitamente in metallo.

Piroli Archetto

Ponticello

Presenta più crini rispetto a quello del violino.

Cordiera

COMPETENZE IN RETE La viola è uno strumento versatile che, grazie al suo timbro particolare, può dialogare con moltissimi strumenti spaziando tra i generi musicali. Un brano suggestivo in cui la viola dialoga con il saxofono è Lachrymae del compositore armeno Tigran Mansurian, cerca in rete l’esecuzione della violista statunitense Kim Kashkashian insieme al sassofonista norvegese Jan Garbarek.

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