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Nidi e Sezioni Primavera
Nidi e Sezioni Primavera
Anna Maria Cesarini
Marta Bartolucci
Bisognerebbe insegnarla a scuola la meraviglia .
Perché l’abbiamo sepolta sotto macerie di distrazioni, di paure, di pensieri.
E non sappiamo più scorgerla.
In nessun luogo.
Quando invece è dappertutto.
Potrebbe essere una materia nuova.
Una delle più importanti.
Perché è proprio la meraviglia che ci fa rimanere a bocca aperta.
E aprendo la bocca si apre in automatico anche il cuore.
E da lì tutto entra.
Senza sforzo, fatica o stanchezza.
È ora di dare nutrimento al nostro cuore.
Non solo alla nostra mente.
Elena Bernabè
PRESENTAZIONE
Il progetto Piccolo Pilù è rivolto agli educatori e alle educatrici dell’Asilo Nido e ai loro bambini e bambine per affrontare insieme un percorso caratterizzato dalla meraviglia della scoperta .
Attraverso spunti, idee, attività e indicazioni didattiche, ogni educatore può progettare in maniera autonoma partendo proprio dai suoi bambini, dalle loro curiosità e dalle loro domande.
La guida affronta il percorso di un anno di proposte e il quaderno operativo fissa le esperienze dirette rendendole memoria.
La pedagogia della meraviglia , base del progetto, apre le porte alla curiosità e aiuta i piccoli a creare le basi per poter vedere il mondo proprio attraverso gli occhi della curiosità.
Il voler scoprire implica il voler conoscere e il voler sapere: meraviglia e curiosità gettano le basi dell’apprendimento .
L’infanzia è l’ età dello sguardo , l’età in cui la meraviglia si sofferma sulle piccole cose e diventa grande negli occhi dei piccoli.
La ricerca della meraviglia rimette al centro la relazione , la cura , l’ emozione , stuzzica la curiosità, spinge verso ciò che non ti aspetti e ti conduce verso l’ignoto. È una spinta forte che mette in moto energie , desideri , passioni . Non c’è un limite di tempo per sorprendersi e stupirsi, non c’è un’età piccola per cose grandi e meravigliose e non c’è un’età tanto grande per non stupirsi di cose minuscole.
LO SPAZIO EDUCATIVO: LUOGO DELLA MERAVIGLIA
Al Nido lo spazio educativo è l’ambiente in cui bambini e bambine trascorrono gran parte delle loro giornate, gran parte del loro tempo, instaurando nuove relazioni sociali e meravigliandosi in tanti modi differenti.
Lo spazio parla, veicola messaggi e comunica informazioni : cosa si può fare, come ci si può stare e con chi, in quel determinato ambiente.
È definibile come spazio di vita , carico di significati affettivi , di connotazioni educative , di proposte didattiche che hanno la finalità di meravigliare per stimolare attenzione, curiosità e apprendimento.
L’organizzazione in angoli strutturati e modulari , il clima di accoglienza e di cura incidono sulla qualità delle esperienze e delle relazioni sociali che si creano al suo interno.
La strutturazione degli spazi e dell’ambiente d’apprendimento va realizzata tenendo in considerazione gli elementi di prossemica , cioè le relazioni di vicinanza spaziale nella comunicazione tra adulto/bambino e tra bambino/bambino, e di cinesica , linguaggio del corpo dei bambini e degli educatori.
L’ambiente di apprendimento è uno spazio nel quale il bambino deve poter provare emozioni forti di sicurezza , di benessere , di felicità , di noia , di curiosità , di accettazione .
Lo spazio, che circonda il bambino, si investe dei suoi stessi bisogni , desideri e interessi , ne diventa un guscio sicuro, un nido rassicurante, il terzo educatore, dopo famiglia e educatori stessi.
Ogni stato d’animo e ogni emozione che il bambino prova deve trovare riscontro in un ambiente pensato, strutturato e costruito appositamente.
PAROLE MERAVIGLIOSE CURA
“La relazione educativa è sempre accompagnata da un atteggiamento di cura.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
La cura va ripensata in chiave pedagogica, da funzione meramente biologica a pratica culturale, che regola l’agire umano con ricadute imprescindibili sugli stili di vita. È una competenza educativa in grado di promuovere e sostenere la progettualità dell’uomo, che da bambino diventa adulto.
AMBIENTAMENTO
“La delicatezza dell’ambientamento dei bambini nel primo periodo di frequenza richiede una progettazione attenta e specifica dei tempi, degli spazi, dei materiali, condivisa nel gruppo di lavoro e con i genitori al fine di mettere in campo tutte le risorse disponibili.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
L’ambientamento al Nido è il delicato processo pedagogico di transizione in cui il bambino, accompagnato dal genitore, esplora il nuovo contesto educativo, costruendo relazioni di fiducia con educatrici e coetanei. Non è una semplice separazione, ma un percorso graduale, rispettoso dei tempi individuali e focalizzato sulla continuità emotiva casa-nido.
ROUTINE
“Le routine, quali l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc., svolgono una funzione regolativa dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
Le routine costituiscono una serie di momenti che ricorrono nell’arco della giornata in modo costante e ricorrente, caratterizzati da cura, benessere, intimità, relazione affettiva. Soddisfano bisogni fondamentali, possiedono una valenza di orientamen -
SCOPERTA
“Il gioco è il loro modo fondamentale di espressione, scoperta, conoscenza ed elaborazione delle esperienze, apprendimento.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
Attraverso la scoperta il bambino sperimenta in prima persona, si cimenta, diviene il fulcro del processo di apprendimento e perciò, attraverso compiti di realtà, riesce a sviluppare, memorizzare e fare proprie le prime competenze che sottendono poi le conoscenze.
GIOCO
“Il gioco si riconosce per la sua natura di condotta spontanea, scelta e sviluppata liberamente (non si può imporre a qualcuno di giocare), finalizzata solo a se stessa (si gioca per giocare) e caratterizzata da un vissuto di piacere impegnato.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
Lo spazio del gioco è uno spazio personale e indispensabile per ogni bambino, non deve essere invaso, se non occasionalmente o su richiesta, dalla figura adulta. Un buon spazio di gioco, dove esprimere la propria personalità e instaurare le prime relazioni sociali, implica la formazione di un adulto creativo consapevole di se stesso.
RELAZIONE
“Il benessere dei bambini, in quanto esseri sociali, è assicurato in primo luogo dalla qualità delle relazioni che essi sperimentano con gli adulti e con gli altri bambini.”
Linee guida per il sistema integrato Zerosei
Secondo Broffenbrenner, il Nido è un microsistema fondamentale in cui le relazioni dirette tra bambino, educatori e coetanei modellano attivamente lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. La qualità di tali interazioni, insieme all’alleanza educativa tra il microsistema familiare e quello del Nido, crea un mesosistema, quest’ultimo risulta cruciale per la sicurezza emotiva e una crescita armonica.
LO SVILUPPO MOTORIO 0-3 ANNI
0/3 mesi CONTROLLO DEL
CAPO
Solleva e mantiere il capo, segno di maturazione del tono muscolare e del sistema nervoso, presenza di numerosi riflessi primitivi (suzione, prensione palmare, riflesso di Moro).
4/6 mesi CONTROLLO
DEL TRONCO E ROTOLAMENTO
Rafforza la muscolatura del tronco e inizia a coordinare braccia e gambe, rotola e mantiene una posizione più stabile, sostiene bene il capo e si appoggia sugli avambracci in posizione prona, afferra gli oggetti e segue visivamente persone.
6/8 mesi POSIZIONE
SEDUTA
Riesce a sedersi e mantenere la seduta senza appoggio, le mani diventano più abili nella manipolazione.
8/10 mesi STRISCIAMENTO E
GATTONAMENTO
Si sposta rotolando o strisciando sul pavimento, inizia la mobilità autonoma, esplora lo spazio, sviluppa coordinazione ed equilibrio.
10/12 mesi
STAZIONE ERETTA E CAMMINO CON APPOGGIO
Si alza in piedi e si sposta tenendosi ai mobili, il controllo dell’equilibrio migliora rapidamente, inizia a coordinare mani e dita per giochi più complessi come battere le mani e indicare.
12/17 mesi PRIMI PASSI
AUTONOMI
Cammina da solo, esplora l’ambiente in autonomia, si accovaccia e si rialza senza aiuto, spinge o trascina oggetti mentre cammina, inizia a lanciare la palla e a salire su superfici basse.
18/24 mesi
MAGGIORE AUTONOMIA MOTORIA
Cammina e corre anche se ancora in modo instabile, sale le scale con aiuto, migliora la coordinazione fine.
24/36 mesi
CORSE, SALTI E MOVIMENTI COMPLESSI
Corre con equilibrio, cambia direzione, sale e scende le scale alternando i piedi, salta, calcia, lancia e afferra con più precisione, migliora la coordinazione globale e le abilità fini.
LO SVILUPPO LINGUISTICO
0-3 ANNI
0/3 mesi
SUONI DI NATURA VEGETATIVA
Alla nascita il bambino sa distinguere i suoni di tutte le lingue del mondo. Ha una preferenza per la voce materna e comunica con il pianto.
6/8 mesi
LALLAZIONE CANONICA
Il bambino ripete le sillabe con la stessa consonante (ba-ba-ba, mama-ma). È un importante indicatore per lo sviluppo linguistico successivo.
3/6 mesi
PRIMA INTENZIONE COMUNICATIVA
Il bambino inizia a produrre vocalizzi. Risponde al sorriso dell’adulto e segue il suo sguardo.
10/14 mesi
PREREQUISITI DEL LINGUAGGIO
Compaiono gesti deietici o performativi con il triangolo dello sguardo, il bambino produce le prime parole e comprende brevi frasi. Il vocabolario varia da 10 a 50 parole circa.
8/10 mesi
LALLAZIONE VARIATA
Il bambino ripete sillabe con consonanti diverse, forma le proto-parole. È in grado, di comprendere singole parole.
24/36 mesi
FORMAZIONE
DELLA FRASE COMPLESSA
Il bambino utilizza non solo nomi, ma anche verbi e aggettivi per formare le prime frasi semplici con soggetto e verbo.
15/24 mesi
ESPLOSIONE DEL VOCABOLARIO
Il bambino sa che a ogni parola corrisponde un oggetto e attraverso il linguaggio può agire sul mondo. Compare la prima forma di frase, definita olofrase. Il vocabolario varia da 300 a 600 parole circa.
LA MERAVIGLIA
TRA SORPRESA E STUPORE
A proposito di bambini e sensi, di corpo e gioco, di magia e divertimento.
LEGGIAMO... CHE MERAVIGLIA!
Predisponiamo una scatola che decoriamo per renderla particolare e meravigliosa e suscitare così la curiosità dei bambini.
Poniamo dentro la scatola l’ albo illustrato Che meraviglia ( Raffaello Ragazzi ) e posizioniamo la scatola nell’angolo del Nido dedicato alla lettura.
Invitiamo bambine e bambini a sedersi vicino alla scatola e lasciamo che si stupiscano una volta scoperto cosa c’è al suo interno.
Presentiamo poi l’albo illustrato e invitiamo ad ascoltare la storia narrata. Per accompagnare le immagini, utilizziamo una lettura teatrale .
Alla fine della prima lettura , risfogliando l’albo insieme, lasciamo che i bambini lo commentino liberamente.
ECCO PILÙ!
In un secondo momento presentiamo a bambini e bambine il personaggio di Pilù in peluche e lasciamo che ognuno abbia l’opportunità di tenerlo in mano.
Organizziamo un vero e proprio giro di presentazioni, dando la voce al personaggio e aspettando la risposta del bambino.
“Ciao io sono Pilù! Tu come ti chiami?”
Predisponiamo poi il modello del personaggio, coloriamo, ritagliamo e incolliamo sul retro uno stecco di legno per muovere e poter tenere in mano Pilù.
Lasciamo che ognuno porti a casa il suo nuovo amico, scrivendo le indicazioni dell’albo illustrato a cui facciamo riferimento, in modo da consentire alle famiglie di avere un riferimento bibliografico.
modello 1
I PIEDINI!
IL SALUTO DEI PIEDINI
Alluce tira.
Polluce prende.
Melluce stanco si distende.
Pondolo dondola lento lento.
Mellino salta tutto contento!
Beatrice Andalò
PARTIAMO DAI PIEDINI
In uno spazio predisposto proponiamo a bambini e bambine attività sensoriali per sperimentare con i piedini .
attività 1 MASSAGGIO
AI PIEDINI
Prevediamo un’attività di scoperta dei propri piedi e di quelli degli altri bambini, invitando a toccare e massaggiarsi a vicenda i piedi nudi con l’aiuto di qualche goccia di olio di mandorle.
attività 2
LABORATORIO “SCALZO”
Organizziamo un laboratorio per giocare con colori e farine, dove l’impronta dei piedi diventa traccia di sé. Scegliamo materiali differenti come farina gialla più ruvida, farina bianca morbida e schiuma da barba soffice, poi disponiamo questi materiali su grandi fogli, o in piccoli contenitori bassi, insieme a gocce di colore a tempera, lasciando calpestare liberamente. In alcuni contenitori predisposti in precedenza mettiamo materiale con consistenze diverse, come spugna, lana, muschio, foglie e lasciamo fare ai piedini curiosi.
attività 3
TRACCE COLORATE
Proponiamo ai bambini una attività sensoriale attraverso la quale, su cartoncini colorati, lasciamo tracce con tempere, pastelli a cera, all’olio e gessetti.
Mettiamo i bambini in condizione di essere scalzi e liberi di dipingere con i piedi o di provare a tracciare la loro forma.
In un secondo momento trasformiamo il gesto grafico in gioco simbolico, ripercorrendo con le macchinine le scie colorate tracciate in precedenza.
attività 4 IN EQUILIBRIO SUI PIEDINI
Predisponiamo dei semplici percorsi in giardino, utilizzando tronchi tagliati.
Invitiamo i bambini a sperimentare il senso dell’equilibrio attraverso i loro piedi.
LA SCOPERTA: LA VENDEMMIA
Organizziamo, se possibile, una piccola vendemmia e utilizziamo i piedini per schiacciare e ballare sull’uva posta in una grande tinozza.
Usiamo altri grappoli per scoprire com’è fatta l’uva: separiamo gli acini dal raspo e formiamo degli insiemi, sviluppando così alcuni concetti matematici: “ tanti/ pochi ” , “ di più/di meno ” .
Procuriamoci un po’ di mosto e impastiamo con i bambini le ciambelle di mosto, poi fac -
L'OMBELICO!
IL SALUTO DELL’OMBELICO
Ombelico piccolino, stai nel mezzo del pancino, tondo come un buchino, con la maglia giochi a nascondino.
Ida Taddei
PARTIAMO DALL'OMBELICO
In uno spazio predisposto proponiamo a bambini e bambine attività sensoriali per sperimentare con il gusto e scoprire cosa si può nascondere in un buco , a partire dall’idea di ombelico .
attività 1
LABORATORIO DEL GUSTO
Organizziamo un laboratorio gustativo e proponiamo ai bambini un’attività sensoriale allestendo una piccola cucina alla loro portata. Seguendo i concetti di sequenzialità temporale, prima e dopo, predisponiamo gli ingredienti di una ricetta: i biscotti di Santa Ildegarda.
Questi biscotti vengono anche definiti biscotti della gioia, proprio perché le spezie all’interno permettono di migliorare il buonumore. I bambini preparano con cura i biscottini, li assaggiano e poi li portano a casa per una merenda in famiglia (valutare eventuali allergie).
INGREDIENTI:
• 300 g farina di farro
• 100 g farina di mandorle
• 20 g cannella macinata
• 3 chiodi di garofano
• 1 noce moscata
• 1 cucchiaino di lievito per dolci
• 2 tuorli di uovo
• 6 cucchiai di miele liquido
• 60 g di burro
PROCEDIMENTO:
• Unire in planetaria farine, lievito e spezie, poi aggiungere tuorli, burro freddo a cubetti e miele.
• Lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo tipo frolla.
• Modellare i biscotti a forma di piccoli cilindri o a cerchio, e disporli su una teglia con carta forno, ben distanziati.
• Lasciare in frigo per 30 minuti.
• Infornare a 180°C statico per circa 15 minuti.
attività
2
NOI CUOCHI
Organizziamo un momento in cui bambine e bambini possono parteciapre alla preparazione del pranzo al Nido, proponendo una attività di vita pratica in cucina. Il momento del pasto ha un valore educativo e i bambini possono aiutare nella preparazione delle verdure, quindi con estrema attenzione diamo l’opportunità di provare a manipolarne e prepararne alcune.
Con curiosità conosciamo anche cibi nuovi, come i fiori che si possono mangiare, petali di calendula sopra il nostro orzo primavera (valutare eventuali allergie).
LA SCOPERTA: I BUCHI
Organizziamo, se possibile, una passeggiata per raccogliere o comprare mele.
Alcune mele sono state mangiate da vermetti che passano attraverso piccoli buchi per assaggiarle. Osserviamo e contiamo i fori.
Come vivono i piccoli vermi? Sentiamo cosa ne pensano i bambini, poi proponiamo l’assaggio delle mele a morsi, dopo averle lavate accuratamente. Ragioniamo: a cosa servono i denti? Come mi prendo cura dei miei denti?
Dopo pranzo organizziamoci per far lavare i denti ai bambini.
bimbi nei buchi...
Procuriamoci un telo di maglina in cui sono stati praticati dei buchi e attacchiamolo a due pareti della stanza, oppure facciamolo tenere teso da più educatrici. I bambini possono passare con tutto il corpo da un buco all’altro, oppure proponiamo di inserire nel buco solo una parte del corpo: la testa, un braccio, una mano… Facciamo giocare i bambini con peluche e palloni che passano attraverso i buchi.
GLI OCCHI!
Occhio vispo, occhio piccolino, fammi un occhiolino, occhio nero o blu…
Ecco che si posa un bacino proprio dove vuoi tu.
Anna Maria Cesarini
IL SALUTO DELL’OCCHIO
PARTIAMO DAGLI OCCHI
In uno spazio predisposto proponiamo a bambini e bambine attività di osservazione del cielo per sperimentare attraverso la vista i cambiamenti meteorologici .
attività 1
LABORATORIO VISIVO
Proponiamo ai bambini di osservare ogni mattina il cielo e vedere com’è: pieno di nuvole, azzurro, grigio…
Per guardare il cielo e concentrare la nostra attenzione, usiamo un binocolo fai da te con un tubo di cartone. Costruiamo, poi, un orologio del tempo meteo e lo lasciamo a disposizione così ogni mattina possiamo spostare la freccia per registrare il tempo meteo.
modello 2
attività 2
QUADRO IMMERSIVO
Creiamo un quadro immersivo, proiettando immagini di nuvole, di pioggia, di sole e di neve su una parete bianca.
Sproniamo i bambini a osservare, ma anche ad ascoltare in particolare il rumore della pioggia. Predisponiamo un ombrello di cartone per proiettarne l’ombra e ripararci dalla pioggia.
LA SCOPERTA: IL CIELO
Organizziamo, se possibile, una passeggiata per guardare il cielo e al rientro prepariamo un setting con contenitori trasparenti, acqua colorata di azzurro, pipette e schiuma da barba.
Su ogni contenitore trasparente spruzziamo schiuma da barba sopra l’acqua, quindi facciamo versare a ognuno gocce di acqua colorata di azzurro sulle nuvole di schiuma e osserviamo cosa succede sotto… sta piovendo!
L’uso delle pipette sviluppa la presa a pinza e il doppio controllo della prensione e della pressione.
la nuvola bianca
Mescolando schiuma da barba e colla vinilica creiamo una sostanza piacevole da manipolare. Consegniamo a ognuno un cartoncino blu e lasciamo creare un’opera
IL NASINO!
IL SALUTO DEL NASINO
Qui c’è una pista per sciare, un bottone da schiacciare, due buchetti da tappare, un nasino per giocare.
Anna Maria Cesarini
IL LIBRO CONTINUA CON...
CHE MERAVIGLIA
albo illustrato
E se un giorno, per caso, apparisse Pilù , un piccolo essere giallo e buffo, che si meraviglia di tutto? Una storia per iniziare a meravigliarsi delle piccole cose e capire che la meraviglia più bella sono proprio i bambini.
Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).
Il progetto Piccolo Pilù è rivolto agli operatori del settore 0/3 e ai loro bambini e bambine per affrontare insieme un percorso caratterizzato dalla scoperta.
La pedagogia della meraviglia apre le porte alla curiosità e aiuta i piccoli a creare le basi per apprendere e così scoprire il mondo.
Il quaderno operativo per i Nidi e le Sezioni Primavera