TEACHER’S BOOK
c i g Ma
M. Slattery - B. Guiducci Coordinato da M. Bartolucci
m o m e nt s
METODOLOGIA
CLIL
STORY TIME
CULTURE CORNER SPECIAL LESSON
• CANZONI INEDITE • STORIE AUDIOLETTE
THE CALENDAR PROGRAMMAZIONE di
Lingua Inglese
secondo le COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
TEACHER’S BOOK
Michelle Slattery Beatrice Guiducci Coordinato da Marta Bartolucci
TEAM GRAFICO
© 2018
AtosCrea, Cinzia Cardoni, Ester Ciceroni, Stefania Rossini
Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) www.raffaelloeditrice.it - www.grupporaffaello.it
COPERTINA Cinzia Cardoni
REDAZIONE Giulia Eusebi
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Ristampa: 5
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2023
2022
2021
2020
2019
2018
Marta Bartolucci
ILLUSTRAZIONI E COLORE Valentina Bolco, Silvia Sponza
STAMPA
SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO
Gruppo Editoriale Raffaello
In collaborazione con Double Arch
Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo compresa stampa, fotocopia, microfilm e memorizzazione elettronica se non espressamente autorizzate dal titolare del copyright. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.
INDICE IL PROGETTO MAGIC MOMENTS METODOLOGIE DIDATTICHE PROGRAMMAZIONE IL LABORATORIO COMPOSIZIONE DEL PROGETTO PROPS per la drammatizzazione CULTURE CORNER THE CALENDAR - METODOLOGIA CLIL WHAT’S THE COLOUR TODAY? track 1 WHAT DAY IS IT? track 2 WHAT’S THE WEATHER LIKE? track 3 THE WEATHER DANCE track 4
LESSON
1 Wizard and Owl
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
2 Wizard and Owl - story time
MAGIC MOMENTS track 5
WIZARD AND OWL track 7 BYE BYE track 6
LESSON
3 My name is...
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
4 Boy or girl
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
BYE BYE track 6
6 Autumn - story time
MAGIC MOMENTS track 5
AUTUMN track 8 LEAVES track 9
BYE BYE track 6
LESSON
7 An autumn tree
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
8 Halloween - story time
MAGIC MOMENTS track 5
HALLOWEEN track 11 HALLOWEEN SONG track 12 BYE BYE track 6
LESSON
9 It’s… Halloween
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
10 My face
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
54 55 57
LESSON
11 My body
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
58 59 60 62
HEAD, SHOULDERS track 13
LESSON
12 Sing and dance
MAGIC MOMENTS track 5 SING AND DANCE track 14
63 64 66
BYE BYE track 6
LESSON
13 Father Christmas - story time
MAGIC MOMENTS track 5
67
FATHER CHRISTMAS track 15
68 70
BYE BYE track 6
5 Numbers... one to five - metodologia CLIL 71
MAGIC MOMENTS track 5
LESSON
5 6 8 16 17 18 24 36 42 46 50 51
72 75 76 77 79 81 82 83 84 87
FATHER CHRISTMAS track 16
LESSON
14 It’s… Christmas
MAGIC MOMENTS track 5 CHRISTMAS track 17 BYE BYE track 6
LESSON
15 Big and small - metodologia CLIL
MAGIC MOMENTS track 5
91 93 94 95 96 9895 100 101 104 105 106 109 110 111 112 114 115 116 117 118 120 121 122 123 126 127 128
BYE BYE track 6
129 131
16 Toys
132
LESSON
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
133 135
17 Numbers... six to ten - metodologia CLIL 136
88
MAGIC MOMENTS track 5
89
BYE BYE track 6
TEN LITTLE FINGERS track 18
137 138 139
LESSON
18 Winter - story time
MAGIC MOMENTS track 5
WINTER track 19
A SNOWY DAY track 20 BYE BYE track 6
LESSON
19 A winter tree
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
20 Happy Sad
MAGIC MOMENTS track 5
I’M HAPPY track 22 BYE BYE track 6
LESSON
21 Food and drink
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
22 I like... I don’t like...
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
23 My pets
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
24 Spring - story time
MAGIC MOMENTS track 5
SPRING track 23 RAINBOW track 24 BYE BYE track 6
LESSON
25 A spring tree
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
26 How many? - metodologia CLIL
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
27 Farm animals
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
141 142 144 146 147 148 149 152 153 154 156 158
LESSON
MAGIC MOMENTS track 5
EASTER track 26
BUNNY BUNNY track 27 BYE BYE track 6
160 162 163 164 166 167 168 170 171 172 173 175 176 177 178 181 182 183 185 186 187 191
192 193 194 196 197
29 It’s… Easter
200
MAGIC MOMENTS track 5
201 203
LESSON
BYE BYE track 6
30 Day Night
204
MAGIC MOMENTS track 5
205 207
LESSON
BYE BYE track 6
LESSON 159
28 Easter - story time
31 Happy birthday
MAGIC MOMENTS track 5
HAPPY BIRTHDAY track 28 BYE BYE track 6
209 210 212 213
32 Stop ang go
214
MAGIC MOMENTS track 5
215 218
LESSON
BYE BYE track 6
LESSON
33 Fruit - metodologia CLIL
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
LESSON
34 Summer - story time
MAGIC MOMENTS track 5
SUMMER track 29 THE FISH track 30 BYE BYE track 6
LESSON
35 A summer tree
MAGIC MOMENTS track 5 BYE BYE track 6
219 220 222 223 224 225 227 228 229 230 233
36 Ice cream
234
MAGIC MOMENTS track 5
235 237
LESSON
BYE BYE track 6
LESSON
37 Bye bye
MAGIC MOMENTS track 5
238
BYE BYE track 6
239 241
FLASHCARDS
243
IL PROGETTO MAGIC MOMENTS La Guida Didattica e il Quaderno Operativo MAGIC MOMENTS sono strutturati per gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia al fine di poter preparare lezioni di lingua inglese che tengano conto delle fasce d’età dei bambini e delle indicazioni contenute nei Nuovi Programmi Ministeriali. Il percorso proposto vuole promuovere la continuità dello studio della lingua straniera, dalla Scuola dell’Infanzia verso la Scuola Primaria, aumentando le eventuali preconoscenze acquisite e ponendo le basi per futuri sviluppi. Come citato nelle Indicazioni, negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dai bambini in una prospettiva evolutiva. Tutti noi quando nasciamo non parliamo alcuna lingua. Questa viene poi acquisita gradualmente grazie all’ascolto, alla ripetizione e all’esigenza di esprimere i propri bisogni. Tale principio deve essere il punto focale da cui parte l’insegnamento della lingua straniera. Il progetto MAGIC MOMENTS si basa sul tema del fantastico tanto amato dai bambini. Questo racchiude una grande quantità di elementi atti a stimolare la curiosità e l’interesse dei più piccoli. Il fantastico può essere uno strumento efficace per avvicinare i bambini a un codice linguistico differente da quello materno e per promuovere le diverse competenze di base che strutturano la loro crescita personale. Il Quaderno Operativo può essere utilizzato con tutte e tre le fasce di età presenti nella Scuola dell’Infanzia, graduando gli argomenti e facendo compilare le pagine corrispondenti. Nel progetto sono state affrontate varie metodologie didattiche che permettono di insegnare la lingua inglese in modo efficace e produttivo. Le autrici
5
METODOLOGIE DIDATTICHE Routine Ogni lezione, a cadenza settimanale, è strutturata in modo da rispettare una routine. Ciò permetterà di evitare nei più piccoli l’insorgere di ansie e paure nei confronti di ciò che non si conosce e, allo stesso tempo, di memorizzare i contenuti, tramite la ripetizione di vocaboli, canzoni e rituali.
CLIL
1. Warm up (track 5)
2. Presentation
CLIL sta per Content Language Integrated Learning e consiste nell’at3. Group activity tivare un apprendimento integrato: la lingua inglese non è materia di Individual studio di per se stessa ma viene utilizzata per insegnare altri contenuti activity disciplinari. Non a caso in Italia viene usato anche l’acronimo ALI, ovvero Apprendimento Linguistico Integrato. 4. ... and Il CLIL, quindi, non prende il posto della classica lezione di inglese, ma finally! si affianca all’attività di insegnamento linguistico curricolare. In que(track 6) sto modo l’esposizione dei bambini alla lingua straniera si amplia e l’ambiente di apprendimento diviene meno artificiale e più legato alla reale vita della sezione. Lingua, contenuto ed esperienza nel CLIL sono integrati e connessi. Nella Scuola dell’Infanzia tutto ciò è ancor più facile, poiché a differenza degli altri ordini di scuola non c’è una scissione netta tra le varie discipline e la lingua inglese può e deve essere utilizzata in svariati momenti della giornata scolastica per permetterne un’acquisizione precoce e proficua. Parti e concetti affrontati con la metodologia CLIL: - Quantità e numerazione
Recupero e rinforzo Si consiglia, inoltre, di riproporre durante ogni lezione un ambito già trattato, cioè alcuni vocaboli, tematiche o concetti presentati in precedenza. Ciò serve per valutare le acquisizioni dei bambini e avvicinarli a un primo approccio di autovalutazione su ciò che hanno già affrontato.
6
Imparare giocando Partendo dal presupposto che l’apprendimento di una seconda lingua nell’età infantile passa attraverso il divertimento, il gioco e la sua sonorità, è opportuno utilizzare giochi che coinvolgano i bambini sia dal punto di vista grafico sia da quello motorio, programmando giochi in grande e piccolo gruppo, per spronare anche la collaborazione tra pari.
Lo sfondo integratore Wizard e Owl, con le loro simpatiche avventure, sono i protagonisti che fanno da sfondo integratore all’intero progetto; sono compagni di viaggio e guidano i bambini nel loro percorso alla scoperta della lingua inglese. Wizard – Mago – è smemorato e ha dimenticato tutti gli incantesimi, però per fortuna c’è il suo amico Owl – Gufetto – che lo aiuta e insieme compiono strabilianti magie. Il tutto si snocciola in una programmazione completa che segue l’intero anno scolastico: stagioni e festività. Per utilizzare nel migliore dei modi questo sfondo integratore è possibile usare il Magic Book e presentare ai bambini le storie inedite attraverso la lettura e il posizionamento delle immagini a parete.
Drammatizzazione teatrale È opportuno che l’insegnante, prima di ogni lezione, si travesta da mago e si costruisca un puppet di Gufetto a cui dare voce. Si consiglia, inoltre, la costruzione delle ali del gufo e l’utilizzo di un mantello e di svariati cappelli da mago da far indossare ai bambini nel momento delle drammatizzazioni e durante il gioco libero, spazio didattico in cui i piccoli mettono in azione le conoscenze e le trasformano in competenze effettive.
Circle time Dal punto di vista pedagogico il cerchio rafforza lo sviluppo di una educazione liberale. È un momento di complicità in cui tutti sono in armonia e, sia singolarmente che insieme, pensano a soluzioni o percorsi atti a risolvere le sfide proposte dal docente.
7
PROGRAMMAZIONE SCHEMA INTRODUTTIVO DEL PROGETTO
8
TITOLO
MAGIC MOMENTS
INSEGNANTE/I
insegnante di sezione o insegnante specialista
ETÀ DI RIFERIMENTO
sezione eterogenea – in particolare bambini di 5 anni
CONTENUTI SVILUPPATI
• • • • • • • • • •
saluti presentazione colori numeri stagioni feste classiche animali cibi e bevande settimana tempo meteorologico
CAMPI DI ESPERIENZA
• • • • •
I discorsi e le parole Immagini, suoni, colori Il corpo e il movimento La conoscenza del mondo Il sé e l’altro
COMPETENZE DI BASE
• • • • •
salutare in lingua inglese presentarsi contare cogliere le trasformazioni naturali eseguire semplici comandi
OBIETTIVI
• c omprendere parole e brevissime istruzioni • a scoltare rispettando i tempi e gli altri • r iprodurre canzoncine accompagnandole con una mimica coerente • r ispondere ai saluti
• • • • • • • • • • • • • • • • •
d istinguere tra realtà e fantasia p resentarsi a ssociare i vocaboli alle immagini c antare canzoncine in gruppo u sare la voce collegandola alla gestualità c omunicare attraverso la costruzione e l’uso di burattini o marionette, tramite la narrazione e la drammatizzazione o la danza e la musica consolidare la coscienza di sé affinare e consolidare la motricità fine rafforzare la grafomotricità r afforzare la consapevolezza del proprio e del genere altrui p artecipare alle attività di gioco e di gruppo rispettando le regole basilari s viluppare la capacità di raggruppare e classificare i ndividuare e ideare simboli per l’osservazione dei fatti e fenomeni della realtà c ogliere le trasformazioni naturali i mparare a relazionarsi con l’altro s viluppare il senso dell’identità personale, la consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti u tilizzare attività e giochi di finzione
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
• c omunicazione nella madrelingua • c omunicazione nelle lingue straniere • c ompetenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia • c ompetenza digitale • i mparare ad imparare • c ompetenze sociali e civiche • s pirito di iniziativa e di imprenditorialità • c onsapevolezza ed espressione culturale
DURATA E TEMPI
1 ora a settimana da ottobre a maggio
9
PREMESSA CULTURALE Come indicato nelle Indicazioni Nazionali 2012 non è previsto l’insegnamento di una lingua straniera nella Scuola dell’Infanzia, ma numerosi sono i riferimenti sull’importanza del patrimonio linguistico significativo di ogni bambino, che va attentamente osservato e valorizzato. Viene ricordato che “la scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana…” ma anche che “i bambini vivono spesso in ambienti plurilingue e se opportunamente guidati possono familiarizzare con una seconda lingua in situazioni naturali, di dialogo, di vita quotidiana, diventando progressivamente consapevoli di suoni, tonalità, significati diversi”. Tutto questo viene ribadito con la modifica al Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 nell’articolo 1 (Finalità della Scuola dell’Infanzia) con la frase “anche promuovendo il plurilinguismo attraverso l’acquisizione dei primi elementi della lingua inglese”. Alla luce di quanto detto il progetto intende avvicinare i bambini a un codice linguistico diverso da quello materno al fine di dare avvio a un atteggiamento di apertura verso altre culture e altri popoli stimolando la curiosità a usare codici comunicativi diversi da quelli abituali. FINALITÀ E TRAGUARDI DI SVILUPPO Il bambino: • ascolta e riproduce vocaboli • comprende brevissime espressioni e risponde ai saluti • si interessa alle attività proposte • presenta se stesso
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OBIETTIVI GENERALI La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere sempre più complesso e meglio definito il proprio pensiero. Avvicinare il bambino a una lingua straniera in maniera positiva crea un’esperienza significativa e stimolante, atta ad arricchire lo sviluppo cognitivo offrendo al bambino un ulteriore strumento di organizzazione dei propri saperi in un proficuo scambio con gli altri. Novità importante è l’introduzione delle Competenze Chiave per l’Apprendimento Permanente, dette anche di Cittadinanza, stabilite con Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2006. Il sistema scolastico italiano le assume come orizzonte di riferimento a cui tendere. COMPETENZE CHIAVE EUROPEE • • • • • • • •
comunicazione nella madrelingua comunicazione nelle lingue straniere competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche spirito di iniziativa e di imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale
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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E COMPETENZE IN CHIAVE EUROPEA
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COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
I DISCORSI E LE PAROLE
• c omprendere parole e brevissime istruzioni • ascoltare rispettando i tempi e gli altri • riprodurre canzoncine accompagnandole con una mimica coerente • rispondere ai saluti • distinguere tra realtà e fantasia • presentarsi
• c omunicazione nella madrelingua • comunicazione nelle lingue straniere • imparare ad imparare • consapevolezza ed espressione culturale
IMMAGINI, SUONI, COLORI
• a ssociare i vocaboli alle immagini • cantare canzoncine in gruppo • usare la voce collegandola alla gestualità • comunicare attraverso la costruzione e l’uso di burattini o marionette, tramite la narrazione e la drammatizzazione o la danza e la musica
• c ompetenza digitale • imparare ad imparare • spirito di iniziativa e di imprenditorialità • consapevolezza ed espressione culturale
COMPETENZE COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA IN CHIAVE EUROPEA
COMPETENZE COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE IN CHIAVE EUROPEA
• c omprendere testi di vario tipo • ascoltare gli altri e partecipare alle conversazioni in modo pertinente • ricostruire una trama a partire da immagini e viceversa • rappresentare una storia con immagini • esprimere bisogni, opinioni esperienze personali e stati d’animo in maniera pertinente e con un lessico appropriato • misurarsi con creatività e fantasia • ragionare sulla lingua, scoprire la presenza di lingue diverse, riconoscere e sperimentare la pluralità di linguaggi misurandosi con la creatività e la fantasia • scrivere da soli il proprio nome • riconoscere lettere e sillabare parole
• c omprendere frasi ed espressioni di uso frequente • interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana • recitare brevi e semplici filastrocche e riprodurre canzoncine memorizzate • nominare oggetti in un contesto reale o illustrato usando vocaboli noti • presentarsi
• i nventare storie ed esprimerle tramite il disegno, la drammatizzazione e altre attività manipolative • sperimentare e combinare elementi musicali di base producendo semplici sequenze sonoro-musicali • scoprire il paesaggio sonoro usando voce, corpo e oggetti • comunicare, esprimere emozioni e raccontare usando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente
• r appresentare con chiarezza di particolari situazioni vissute o inventate e decodificare i simboli usati nelle esperienze vissute • inventare storie ed esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative • associare stati emotivi a brani musicali • riprodurre suoni e ritmi con il corpo, la voce o semplici strumenti musicali.
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CAMPO D’ESPERIENZA
OBIETTIVI
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• c onsolidare la coscienza di sé • affinare e consolidare la motricità fine • rafforzare la grafomotricità • rafforzare la consapevolezza del proprio e del genere altrui • partecipare alle attività di gioco e di gruppo rispettando le regole basilari
LA CONOSCENZA DEL MONDO
IL SÉ E L’ALTRO
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COMPETENZE CHIAVE EUROPEE • i mparare ad imparare • competenze sociali e civiche • spirito di iniziativa e di imprenditorialità • consapevolezza ed espressione culturale
• s viluppare la capacità di rag- • competenza matematica gruppare e classificare e competenze di base in individuare e ideare simboli • scienza e tecnologia per l’osservazione dei fatti e • competenza digitale fenomeni della realtà • imparare ad imparare • cogliere le trasformazioni naturali • i mparare a relazionarsi con • consapevolezza ed l’altro espressione culturale • sviluppare il senso dell’identità personale, la consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti • utilizzare attività e giochi di finzione
COMPETENZE COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA IN CHIAVE EUROPEA
COMPETENZE COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE IN CHIAVE EUROPEA
• p adroneggiare gli schemi motori di base in si- • nominare oggetti o illustrazioni in base tuazioni diverse a termini noti • esprimere messaggi attraverso il corpo: can- • mimare canzoncine prodotte dai comtare, giocare, drammatizzare pagni o dall’insegnante • usare gli aspetti comunicativi del messaggio • partecipare a giochi in coppia o in corporeo gruppo • usare in maniera appropriata vocaboli e frasi standard imparate • r aggruppare e ordinare secondo criteri diversi • confrontare e valutare quantità • cogliere le trasformazioni naturali
• r aggruppare, ordinare e seriare oggetti • utilizzare quantificatori, numerare • distinguere fenomeni atmosferici molto diversi • rispondere con parole, frasi enunciati minimi per spiegare le ragioni della scelta operata
• g iocare e lavorare in modo costruttivo, creati- • competenze sociali e civiche: riflettevo e collaborativo con gli altri bambini re, confrontarsi, ascoltare e discutere con gli adulti e con gli altri bambini, tenendo conto del proprio e dell’altrui punto di vista, delle differenze e rispettandoli
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VERIFICA Nel valutare un progetto l’insegnante mette in atto attività di osservazione e verifica iniziali, in itinere e finali. Iniziali per conoscere i bambini, i loro bisogni, gli stili di apprendimento e le caratteristiche del gruppo. In itinere per monitorare l’efficacia delle proposte educative, la loro ricaduta sullo sviluppo delle competenze dei bambini, ma soprattutto sui processi individuali messi in atto per costruire concetti e, di conseguenza, adattare il percorso educativo. Finali per fare la valutazione complessiva del progetto evidenziandone i punti forti e quelli più deboli tramite anche l’utilizzo del Quaderno Operativo.
IL LABORATORIO È opportuno individuare un angolo o uno spazio in cui svolgere la lezione. Questo potrà essere nominato laboratorio e sarà ricco di stimoli visivi atti a catturare l’attenzione e a sviluppare la curiosità del bambino. Le immagini proposte nel Quaderno Operativo o nel laboratorio saranno facili da interpretare e cariche di un messaggio diretto dell’argomento che si vuole affrontare. Lo spazio riservato alla lezione di lingua verrà quindi allestito seguendo il percorso proposto e avvalendosi di uno sfondo tanto amato dai bambini, quello del fantastico. Procurando stoffe colorate si cercherà di costruire una specie di tendone da cui i bambini avranno la possibilità di entrare ed uscire. Il personaggio di Mago, col suo amico Gufetto, guiderà i bambini alla scoperta di un nuovo mondo.
Uso in laboratorio del MAGIC BOOK È possibile operare con il Magic Book nei seguenti modi: • leggere o far ascoltare le storie mostrando un’immagine alla volta; • leggere o far ascoltare le storie staccando e fissando a parete le immagini nella giusta sequenza, da sinistra a destra; • leggere o far ascoltare le storie mostrando le immagini, poi fissarle a parete ad altezza di bambino, ripetendo la storia.
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COMPOSIZIONE DEL PROGETTO FOR THE CHILD
M agic
M. Slattery - B. Guiducci Coordinato da M. Bartolucci
MY ENGLISH CULTURE
LAPBOOK
m om en ts GLUE
1
PAGINE CLIL STORY TIME MY ENGLISH CULTURE
MY NAME IS
• CANZONI INEDITE • STORIE AUDIOLETTE
LAPBOOK
...............................................................
Lingua Inglese
SECONDO LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
QUADERNO OPERATIVO
MY ENGLISH CULTURE LAPBOOK
ER FOR THE TEACH FLASHCARDS DA RITAGLIARE E PLASTIFICARE
TEACHER’S BOOK
M agic
Michelle Slattery
M. Slattery - B. Guiducci Coordinato da M. Bartolucci
m om en ts
METODOLOGIA
CLIL
STORY TIME
CULTURE CORNER SPECIAL LESSON
• CANZONI INEDITE • STORIE AUDIOLETTE
THE CALENDAR PROGRAMMAZIONE di
Lingua Inglese
secondo le COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
GUIDA DIDATTICA
LE STORIE DI WIZARD AND OWL, PROTAGONISTI DI
CD AUDIO CON CANZONI INEDITE E STORIE AUDIOLETTE
M agic moments
FOGLI STACCABILI DA APPENDERE NEL LABORATORIO DI INGLESE
MAGIC BOOK CON LE STORIE INEDITE
17
PRO PS per la drammatizzazione OWL – GUFETTO WHAT YOU WILL NEED rotolino vuoto di carta igienica tempera di vari colori pennelli cartoncini colorati colla vinilica forbici pennarello nero cannuccia modello
mod e llo
18
FASI DI LAVORAZIONE
1. P aint the toilet roll and leave to dry.
Colorare con la tempera, a piacere, il rotolino di carta igienica e lasciare asciugare.
2. F old the top ends of the roll inwards and glue to form the head
and leave to dry. Ripiegare l’estremità superiore del rotolino verso l’interno e fissare con la colla vinilica, così da formare la testa di Gufetto e lasciare asciugare.
3. Using the model given, draw a beak, wings and
feet on coloured paper, cut and stick on the owl. Disegnare su cartoncini colorati becco, zampe e ali del gufetto utilizzando il modello dato, farli ritagliare e poi attaccarli sull’animaletto.
4. D raw black eyes on white card
using a black felt tippen, and stick on the owl.
Disegnare con un pennarello nero gli occhi, sul cartoncino bianco, e incollarli su Gufetto.
p. s .
You can also use a paper bag to make an owl. È possibile costruire Gufetto anche utilizzando la busta di carta del pane.
19
IL CAPPELLO DEL MAGO
WHAT YOU WILL NEED cartone giallo matita colla vinilica forbici carta argentata modello
mod e llo
20
FASI DI LAVORAZIONE
1. O n the corner of a piece of
card, draw a cone shape. Disegnare la forma di un cono su un foglio di cartone.
2. Out it out.
Ritagliarla.
3. Put glue along one of the straight edges.
Mettere la colla lungo uno dei lati dritti.
4. Glue both straight edges together to make the hat. Incollare i due lati dritti in modo da formare un cappello.
5. From silver paper cut out some stars.
Ritagliare stelle dalla carta argentata.
6. And some moons.
Ritagliare alcune lune dalla carta argentata.
7. Stick them on the hat.
Incollarle sul cappello.
21
LE ALI DI GUFETTO
WHAT YOU WILL NEED cartoncino giallo boa di piume arancione colla vinilica colla a caldo matita forbici elastico modello
mod e llo
22
FASI DI LAVORAZIONE
1
1. D raw the shape of a wing on yellow card.
Disegnare la forma di un’ala su un cartoncino giallo.
2. Cut it out, draw lines across in pencil and mark two
holes for the elastic. Ritagliare l’ala, disegnare delle linee parallele sull’ala ritagliata e segnare due buchi per inserire l’elastico.
3
3. Push the ends of a piece of elastic through
the holes and secure with knots. Inserire le due estremità di un elastico nei due buchi e fermarli con un nodo.
4. Stick pieces of feather boa along the pencil
lines using a glue gun. Usando la colla a caldo attaccare pezzi del boa di piume sulle linee disegnate in precedenza.
5. Continue until the wing is covered in feathers.
Continuare così in modo da riempire l’ala di piume e procedere in egual modo anche per l’altra ala.
23
CULTURE CORNER REALIZZIAMO MY ENGLISH CULTURE LAPBOOK
MY ENGLISH CULTURE LAPBOOK: copertina (sopra) e interno (sotto).
24
Quello che segue è un piccolo scorcio, corner appunto, di cultura inglese per far capire ai bambini il mondo che andranno a conoscere, per trasportarli in una realtà diversa dalla propria attraverso elementi accattivanti e che colpiscano la loro curiosità e la fantasia. I bambini giocheranno con la cultura inglese attraverso la realizzazione del loro personale MY ENGLISH CULTURE LAPBOOK, costruito man mano che si affrontano i vari argomenti di cultura, per averlo completo alla fine dell’anno da portare a casa come collegamento scuola-famiglia e come simbolo di un percorso svolto insieme. La successione della costruzione e realizzazione del lapbook può variare a seconda della sequenzialità che si sceglie di seguire per la presentazione degli argomenti di cultura. Quella proposta funge da esempio.
La regina d’Inghilterra Elisabetta II, nata a Londra il 21 aprile 1926, è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Il suo è il regno più lungo della storia britannica, talmente lungo da aver superato quello di tutti i suoi predecessori. Che dire, Elisabetta II d’Inghilterra è senza dubbio la regina dei primati. Infatti è, ad oggi, la sovrana più longeva d’Inghilterra: record raggiunto il 9 settembre 2015, giorno in cui la durata del suo regno ha superato il record precedentemente appartenuto alla trisavola Vittoria, che rimase sul trono 63 anni. Inoltre possiede e sfoggia più di 5000 capelli per uno stile inconfondibile: sobrio e conservatore nella foggia, ma strabiliante nei colori.
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Figlia primogenita di Giorgio VI ed Elizabeth Bowes-Lyon, Elisabetta era destinata a salire sul trono fin dalla nascita. Fu alla morte del padre, avvenuta il 6 febbraio 1952, che Elisabetta divenne regina. L’incoronazione, tuttavia, ebbe luogo solo l’anno successivo, il 2 giugno 1953. Esempio di lealtà, onestà e correttezza, Elisabetta II ha dedicato l’intera esistenza alla monarchia. Fu celebre il discorso di Cape Town, pronunciato in occasione del suo 21esimo compleanno, durante la sua prima visita ufficiale d’oltremare: “Io dichiaro davanti a voi tutti che tutta la mia vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale a cui tutti apparteniamo”, disse al microfono della radio. Elisabetta ha mantenuto la sua promessa: ha servito sempre il suo Paese, anche prima di diventare regina. Durante la seconda guerra mondiale, per esempio, partecipò attivamente agli sforzi bellici della Corona, unendosi al Servizio Ausiliare Territoriale, per il quale fu impiegata come autista per essere poi promossa a Comandante Onorario Junior.
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Si è sposata con Filippo di Edimburgo nel 1947, il cui titolo prima del matrimonio con Elisabetta II era “Principe Filippo di Grecia e Danimarca”. Quando Filippo era ancora un bambino la sua famiglia fu esiliata dalla Danimarca. Fu educato in Francia, Germania e Regno Unito, dove nel 1939 entrò nella “Royal Navy”. L’inizio della loro relazione sembra essere nato tra le pagine di un romanzo rosa: Elisabetta aveva solo 13 anni quando vide per la prima volta Filippo. La futura regina si trovava a bordo del Royal Yacht e, stando alle cronache dell’epoca, Filippo si mise a inseguire la futura moglie a bordo di una semplice barca a remi. Tra loro cominciò una fitta corrispondenza, che poi sfociò nel matrimonio.
Cosa piace alla regina? Ama i cani di razza Corgi e, nella sua vita, ne ha avuti oltre 30. La sua passione per i cavalli, invece, è iniziata durante la sua infanzia, in quel periodo imparò a montare cavalli all’amazzone (senza sella) e, nonostante l’età, ancora va a cavallo. Attende spesso gare di cavalli e la scuderia reale ha vinto (somma dei premi totali) 8 milioni di euro! Il suo genere letterario preferito è il giallo e, ovviamente, tra le sue autrici preferite figura Agatha Christie.
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Inoltre, dovete sapere che gli orli delle sue gonne hanno speciali pesi da tenda che impediscono all’abito di alzarsi. Sempre parlando di stile, la regina indossa da più di settanta anni lo stesso modello di borsetta nera. Sembra che questa serva per comunicare con il suo staff. Se la borsetta passa da un braccio all’altro significa che la regina è stanca della presenza del suo interlocutore; se, invece, la borsetta finisce sul tavolo, significa che, per la regina, è tempo di congedarsi. Buckingham Palace, situato nel centro di Londra, è la residenza ufficiale della regina del Regno Unito. Questo è il luogo in cui si svolgono numerose cerimonie pubbliche – dai ricevimenti dei reali alle visite dei vari Capi di Stato – ed è anche una notevole attrazione turistica.
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Il Big Ben La torre dell’orologio è l’Elizabeth Tower, soprannominata così in onore del giubileo di diamante della Regina. Il Big Ben è in realtà la campana al suo interno, per la precisione il soprannome di quella che ufficialmente si chiama The Great Bell. Il nomignolo Big Ben ha diverse teorie. Quella più comune vuole che il nome sia stato preso da Benjamin Hall, membro della Camera dei Comuni nonché supervisore dei lavori di ricostruzione del palazzo di Westminster. Un’altra teoria vuole che Big Ben sia stato preso dal soprannome dei pesi massimi di pugilato Benjamin Caunt. Inizialmente pare che la campana dovesse chiamarsi Royal Victoria per onorare l’omonima regina. Il primo rintocco delle campane della “Clock Tower” risale al 31 Maggio 1859, ma nel mese di settembre dello stesso anno, a causa dell’utilizzo di un martello troppo grosso, il Big Ben si ruppe, richiedendo 3 anni per la riparazione. Fu proprio quel danno a creare il caratteristico suono che contraddistingue la campana.
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Su ogni quadrante dell’orologio è incisa la scritta “DOMINE SALVAM FAC REGINAM NOSTRAM VICTORIAM PRIMAM” ovvero “O Signore, salva la nostra regina Vittoria I”. Durante la seconda guerra mondiale una bomba ha distrutto la Camera dei Comuni, e nonostante ciò l’orologio ha continuato a funzionare.
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La campana più grande suona ogni 15 minuti e il suono è udibile nel raggio di 2 chilometri. Dal 1994 è stato integrato un sistema di 113 lampadine che illuminano la torre di notte. Inoltre, quando il Parlamento è in sessione, una luce illumina un punto sopra l’orologio. All’interno della torre sono presenti alcune celle che venivano destinate, in rarissimi casi, a membri del Parlamento che violavano il privilegio parlamentare. L’ultimo caso risale al 1880. La torre del Big Ben può essere visitata solo da residenti inglesi dopo aver ottenuto uno speciale permesso dalla Camera dei Lord o dalla Camera dei Comuni mediante l’ufficio del proprio rappresentante. Il 21 Agosto del 2017 alle ore 12, il Big Ben ha suonato per l’ultima volta… almeno fino al 2021. Infatti la famosa torre londinese, per la precisione l’orologio, sta subendo degli importanti lavori di restauro e rimarrà silenziosa fino al 2021 in data da definirsi.
Il cambio della guardia La spettacolare cerimonia a cavallo del cambio della guardia è una delle cose da vedere a Londra. Il rito si rinnova più volte la settimana a beneficio dei tanti estimatori delle tradizioni legate alla monarchia e dei turisti che affollano la zona di Buckingham Palace. Questa tradizione risale al 1660. La Guardia che monta a Buckingham Palace è chiamata The Queen’s Guard ed è divisa in due distaccamenti: quello di Buckingham Palace e quello di St. James’s Palace. Le guardie appartengono a un battaglione di professionisti dell’esercito, scelte con particolare cura. Durante la cerimonia la guardia montante arriva davanti al cortile del palazzo, muovendosi dalle Wellington Barracks, per dare il cambio alla guardia smontante. La banda musicale li accompagna suonando non solo marce militari, ma anche brani di colonne sonore e perfino di musica pop.
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Il tragitto dura circa 5 minuti ma la cerimonia vera e propria si tiene all’arrivo nel grande cortile e dura circa 45 minuti. Il Reggimento di Guardie a Piedi Coldstream di Sua Maestà, conosciuto ufficialmente anche come Coldstream Guards, è il reggimento dell’esercito britannico, parte della Divisione Guardie, che partecipa al cambio della guardia. È il più antico reggimento dell’esercito regolare britannico ancora in servizio, fondato dal generale George Monck nella cittadina scozzese di Coldstream nel 1650. Il colbacco, indossato da tutti i soldati, è alto 18 pollici (45,7 cm) e pesa di 1,5 libbre (680 gr). Viene fabbricato con vera pelle d’orso bruno canadese.
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Il Duca di Wellington concesse alle guardie a piedi di indossare questo copricapo nel 1815, a seguito della vittoria contro le truppe imperiali francesi di Napoleone nella battaglia di Waterloo. Infatti, i granatieri francesi che indossavano questo colbacco apparivano più alti, intimidendo i loro avversari. Così, dopo la sconfitta dell’esercito napoleonico, il Regno Unito adottò tale cappello per celebrare la sua storica vittoria.
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