Nel Paese dei saluti perduti nessuno si saluta più e ognuno va per la sua strada a testa bassa.
Un giorno, dal cielo arriva una mongolfiera colorata con dentro una piccola bambina. Vedendo gli abitanti di quello strano paese, la bambina esclama: − Ehi, sono quassù! Qualcuno, incuriosito, alza la testa e la bambina lo saluta scuotendo la mano: − CIAO!
In un baleno, tutti cominciano di nuovo a salutare e per le vie si sente: − Ciao! Ciao! Ciao! Ciao…
ABBRACCIO
Nel Paese dalle lunghe braccia, gli abitanti usano le loro braccia in tanti modi: alcuni le mettono intorno al collo come una sciarpa, altri le usano per potare gli alberi, altri ancora per raccogliere la frutta senza usare la scala. Una mattina, un bambino vede arrivare i suoi amici e allarga le lunghissime braccia, gli amici fanno lo stesso e l’ABBRACCIO che si crea è speciale.
Da quel giorno, nel Paese dalle lunghe braccia ci si abbraccia molto più spesso... perché fa bene al cuore.
ASCOLTA LA STORIA. DISEGNATI A BRACCIA APERTE, PRONTO PER DARE UN ABBRACCIO A CHI TE LO CHIEDE.
COCCOLA
Nel Paese coccoloso ognuno è abituato a spargere coccole in giro: a chi si incontra per la via, agli amici, e a volte anche ai nemici. Ne sono state sparse così tante che alcune non sono state mai usate e volano sopra ai tetti: hanno piccole ali e una coda arcobaleno.
Quando la mattina bambine e bambini escono da casa in fretta e non hanno preso una COCCOLA dai genitori, allora ne afferrano una e la stringono forte: è calda e morbida.
Poi, via a scuola a divertirsi!
ASCOLTA LA STORIA. DIPINGI LA COCCOLA COME PREFERISCI, POI INCOLLA SOPRA PEZZI DI STOFFA PER RENDERLA MORBIDA.
SORRISO
Nel Paese al contrario tutti camminano a testa in giù. È il paese più triste dell’universo, infatti sono tutti tristi perché le loro bocche sono rivolte all’ingiù.
Un giorno, però, nel cielo si addensano nuvole grigie, un vento fortissimo prende a soffiare fino a formare un uragano.
Quando il vento cessa e il sole torna a splendere, nel Paese al contrario tutto si è raddrizzato: con grande stupore, gli abitanti si ritrovano a testa in su e non sono più tristi, ma hanno stampato in faccia un bel SORRISO.
ASCOLTA LA STORIA. DISEGNA IL SORRISO A CHI ANCORA NON CE L’HA E POI SORRIDI ANCHE TU.
CURA
Nel Paese del grigio ogni abitante vive senza curarsi di niente e di nessuno.
Un giorno, una bambina trova tra la nebbia grigia un piccolo filo d’erba verde, lo prende e lo mette in un vaso sul suo balcone. Giorno dopo giorno se ne prende CURA: gli dà l’acqua e gli parla dolcemente, finché all’improvviso sboccia un fiore giallo. La luce del fiore illumina tutto il paese e ogni abitante decide di avere la propria pianta di cui prendersi cura. Così i balconi si riempiono di fiori colorati e il paese non è più così grigio.
ASCOLTA LA STORIA. DIPINGI E ABBELLISCI LA TUA PIANTA COME PIÙ TI PIACE, POI RIFLETTI SULLE AZIONI DA COMPIERE PER PRENDERTENE CURA.
CAREZZA
Nel Paese spinoso, gli abitanti assomigliano a cactus e sono abituati a non toccarsi, perché altrimenti si pungerebbero.
Un giorno, però, nasce un piccolo cactus senza spine, che piange ininterrottamente perché vuole essere accarezzato.
Ma i genitori non sanno come fare, hanno le spine…
Il parrucchiere dei cactus decide allora di fare un taglio speciale: niente più spine sulle mani.
Così il piccolo smette di piangere e da quel giorno chi vuole va a farsi quel taglio speciale, per ricevere e dare una CAREZZA.
ASCOLTA LA STORIA. TRACCIA CON IL PENNARELLO NERO LE SPINE DEL CACTUS, MA DISEGNALE IN MODO CHE
DARE E RICEVERE CAREZZE.
SOGNO
Nel Paese dei dormiglioni tutti dormono profondamente. Solo l’omino dei sogni è sveglio e produce sogni, desideri e fantasie. L’omino, però, è stanco di stare solo mentre gli altri dormono, così decide di svegliare tutto il paese con un SOGNO di campane squillanti. Tutti i dormiglioni aprono gli occhi e l’omino chiede loro: − Possiamo stare svegli un po’? Sapete, anche con gli occhi aperti si può sognare.
E così, da quel giorno, nel Paese dei dormiglioni, un po’ si dorme e un po’ si sta svegli, ma si sogna sempre.
ASCOLTA LA STORIA. DISEGNA IL SOGNO CHE IL BAMBINO STA FACENDO A OCCHI APERTI.
BACETTO
Nel Paese del silenzio non si sente mai un rumore. Un giorno, arriva un’allegra famiglia con un simpatico cane e, nel silenzio generale degli abitanti del paese, la mamma si avvicina a uno dei figli e… smack! gli schiocca un BACETTO in fronte. Abbraccia l’altro e… smack! un bacetto sulla guancia. E ancora… smack! un bacetto sulla testolina del cane.
Lo strano rumore rimbomba nel paese e arriva alle orecchie di tutti gli abitanti, che iniziano a dare bacetti a chi hanno vicino, in una musica speciale di smack!
ASCOLTA LA STORIA. DISEGNA CHI VORRESTI TI DESSE UN BACETTO, POI DAI UN BACETTO ANCHE TU.