Skip to main content

Il campione che sarò

Page 1

David Conati

DIALOGARE PER CRESCERE

Valentino e Yuri sono due promesse del calcio, Federica è una ginnasta, Oljesia una campionessa di nuoto. E poi ci sono Pietro, Fabio e anche Hassiba che coltivano, ognuno a modo suo, il sogno di diventare campioni. Storie diverse che mostrano come lo sport, per restare una nobile passione, debba essere basato soprattutto sul piacere del gioco e della competizione leale, condotta nel rispetto di sé e dell’avversario. È questo che porterà a essere campioni anche nella vita. David Conati è autore, compositore e traduttore. Collabora con diversi editori nazionali. Per Raffaello ha scritto il romanzo per adolescenti “Amici virtu@li”, sul tema dei social network. www.davidconati.com

Con il patrocinio di AIC

Intervista a Damiano Tommasi e Elisa Molinarolo

Dai 10 anni I S B N 978-88-472-2195-6

€ 9,00

9

788847 2 2 1 9 5 6

il campione che sarò

E N O I P M A C L I CHE SARÒ

David Conati

Storie nate dalla collaborazione con i protagonisti del mondo sociale, per raccontare la vita agli adulti di domani

E N O I P M A C IL CHE SARÒ

Lealtà, cizia e ami impegno e campioni er per ess e nella vita o in camp


DIALOGARE PER CRESCERE


Editor: Patrizia Ceccarelli Redazione: Emanuele Ramini Progetto grafico: Simona Dell’Orto Ufficio stampa: Salvatore Passaretta 1a Edizione 2014 Ristampa 5 4 3 2 1 2019 2018 2017 2016 2015 Tutti i diritti sono riservati © 2014 Raffaello Libri Srl Via dell’Industria, 21 - 60037 – Monte San Vito (AN) e–mail: info@grupporaffaello.it www.grupporaffaello.it e–mail: info@raffaelloragazzi.it www.raffaelloragazzi.it Printed in Italy È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questo libro senza il permesso scritto dei titolari del copyright.


David Conati

IL CAMPION E CHE SARÃ’


Come l’acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l’oro ha più valore di qualsiasi altro bene, come il sole splende più brillante di ogni stella, così splende Olimpia per i giochi degli dei. Pindaro – Olimpiche

A Morgana, che intanto cresce…


I personaggi di questo racconto non sono reali, ma alcuni degli avvenimenti narrati sì. Reali sono invece coloro che mi hanno fornito diversi spunti preziosi per la costruzione della storia, e che pertanto meritano un ringraziamento speciale. Mi riferisco a Damiano Tommasi, che definirlo solo “calciatore” è puramente riduttivo, e a Elisa Molinarolo, campionessa di ginnastica artistica, futura promessa nazionale. Non voglio nascondere che mi sono “ispirato” a loro per proporre l’esempio di campione sportivo presentato in questo libro che, mi auguro, potrà fornire spunti interessanti non solo a quelli che si apprestano a entrare nel mondo dello sport. Nelle risposte che Damiano ed Elisa hanno dato alle mie domande, si avverte con forza il messaggio della loro passione per lo sport vissuto come pratica della socialità, del rispetto reciproco e dell’etica condivisa, nell’attività sportiva come nella vita. Infine, siccome per ottenere i migliori risultati è importante che corpo e spirito vadano educati insieme, consapevole di questo, ho attinto dal vastissimo repertorio italiano contemporaneo, dedicando anche molta attenzione alla ricerca di un collegamento tra mondo dello sport e linguaggio poetico–musicale.


1. PARALLELE Nuvolari è basso di statura, Nuvolari è al di sotto del normale, Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa, Nuvolari ha un corpo eccezionale, Nuvolari ha le mani come artigli, Nuvolari ha un talismano contro i mali, Il suo sguardo è di un falco per i figli, i suoi muscoli sono muscoli eccezionali! Lucio Dalla – Nuvolari

FEDERICA Legno liscio. Levigato. Color chiaro, ma il colore è indifferente. Sospeso. Con le mani lo stringo forte. Le nocche sbiancano ma la presa è sicura e bilancio il peso. Sono convinta che posso farcela. Devo farcela. Sì, ce la posso fare: destra, sinistra. Inspiro. Hop. Sposto il baricentro. E questa è andata. Pausa. Sudo freddo e caldo contemporaneamente. “Dai Fede!” mi incito in silenzio. 7


“Dai! Non mollare adesso!” Socchiudo gli occhi. “Non sono una pappamolla” penso e me lo ripeto come un mantra: “Non sono una pappamolla, non sono una pappamolla, non sono una pappamolla, non sono una pappamolla”. Stringo le parallele come se le volessi stritolare. Ho paura. Ho paura di non farcela. Ho paura di non farcela più. Voglio sedermi. Mi fa male. Anche se sento dolore non posso mollare proprio ora, non posso. Mi concentro su altro e canticchio mentalmente “The story of my life I take her home. I drive all night to keep her warm and time is frozen...” è la mia preferita e la canzone mi entra direttamente in testa dalle cuffiette. “Harry, quanto sei carino…” penso e per un secondo allento la presa, ma subito riafferro la situazione. “Dai Federica!” mi esorto a bassa voce. “Dai che sei forte!” insisto. “Sei fortissima”. Ce la faccio. Riesco a spostarmi. “Dai Fede, sposta ancora quelle mani!” Sento la mia voce che rimbomba. Sposto il peso da sinistra a destra. Espiro. Pausa. 8


“The story of my life I give her hope, I spend her love until, she’s broke inside, The story of my life...” Stringo i denti e ricomincio. Via, di nuovo. Inspiro. Avanti. Ecco, ora mi sposto ancora. Espiro. Senza fretta. E adesso? Che succede? Perché si è spenta la musica? Con la mano sinistra cerco freneticamente l’MP3 nella tasca della tuta. Fisso il quadrante, accidenti si è scaricato. Ieri sera devo essermi dimenticata di metterlo sotto carica. D’altra parte con tutto quello che dovevo studiare, poi caricare tutto il concerto di Vasco su quello di Yuri, ricaricare il mio era proprio l’ultimo pensiero. Porca miseria! Alzo la testa e guardo avanti. Per finire questa tortura mi manca ancora un terzo del tragitto. Avrò percorso sì e no due metri e mi sembra di aver fatto il giro della terra. Che rabbia! Sfilo le cuffie dalle orecchie e le infilo nervosamente in tasca. Tazio, il fisioterapista proprietario della palestra che segue anche la mia riabilitazione, è intento a spiegare a una bimbetta di quarta un esercizio per correggere la scoliosi e le mostra pazientemente la postura corretta da tenere con la schiena quando si è seduti a studiare. 9


Intanto le casse diffondono in sottofondo una melodia stucchevole. “Crescerai imparerai, crescerai arriverai, crescerai tu amerai...” “Cos’è ‘sta roba?” penso. Ma come si fa ad ascoltare una musica del genere? – Ah finalmente! – esclama lui guardando nella mia direzione. – Adesso che ti sei tolta quegli affari possiamo parlare – cinguetta allegramente mentre si avvicina alle parallele dove da una buona mezzora mi sto torturando la gamba. Tazio si direbbe esattamente il contrario di uno sportivo, calvo e paffuto, non tanto alto, con una discreta pancetta e un paio di baffi–basettoni nerissimi. Se non fosse per i baffi–basettoni, potrebbe tranquillamente essere scambiato per il sosia abbronzato dello Zio Fester della Famiglia Addams. Lui sorride sempre e nonostante il fisico appesantito, si muove con una certa agilità, oserei dire che è persino aggraziato. Sì, aggraziato come un calabrone ubriaco. L’immagine mi fa sorridere e per un momento scordo il dolore alla gamba. Per un momento.

10


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Il campione che sarò by Gruppo Editoriale Raffaello - Issuu