EDUCAZIONE CIVICA E... GEOGRAFIA
Il cittadino che sarò
Approfondimenti tematici specifici della materia Attività creative e cooperative Agenda 2030
Educazione civica di GEOGRAFIA nell’ora
Indice 1. Plastic free challenge, un progetto importante ................................. 2 2. Avvicinarsi al mondo della finanza ............................................................. 5 3. Agricoltura verticale ............................................................................................ 9 4. Il diritto alla salute .............................................................................................. 13 5. I comportamenti corretti per guarire l’ambiente ............................. 17 6. Risparmiare l’acqua ........................................................................................... 20 7. Protezione Civile e rischi sul territorio .................................................. 24 Sviluppo sostenibile: l’Agenda 2030 .............................................................. 29
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Plastic free challenge, un progetto importante Approvata da poco in Italia, l’iniziativa Plastic free challenge ha lo scopo di salvaguardare i mari e il territorio promuovendo il divieto di utilizzo di oggetti in plastica usa e getta. Rivolta principalmente a Regioni, Comuni, associazioni territoriali e grande distribuzione, la campagna però mira a sensibilizzare anche i singoli individui, spronandoli a collaborare nel proprio piccolo così da anticipare, tutti insieme, ciò che per Legge avverrà nel 2021 nell’Unione Europea: sarà proibito vendere e usare prodotti monouso di plastica come cannucce, piatti, bicchieri e altro, sostituiti da oggetti simili ma biodegradabili. I testi che seguono vogliono essere un aiuto e uno spunto di riflessione per poter comprendere meglio l’importanza e l’urgenza di rispondere in maniera adeguata a questo progetto «salva mondo».
Sostenibilità e riciclo
La combustione della plastica rilascia nell’aria sostanze molto inquinanti, tra cui anidride carbonica, acido cloridrico, diossine e composti ad altissima tossicità. È dunque fondamentale che al termine della loro vita gli oggetti in plastica dismessi vengano riciclati e smaltiti secondo procedure controllate. Il riciclo delle materie plastiche segue cinque fasi: 1. ogni Comune effettua la raccolta dei rifiuti in plastica precedentemente differenziati e separati da ogni individuo o famiglia; 2. circa 35 impianti sparsi in tutta Italia provvedono, poi, alla selezione delle plastiche più pregiate, separandole in base al polimero di cui sono composte o al colore; 3. il materiale così selezionato viene venduto: in Italia il 61% della plastica è recuperata, circa il 35% è impiegato nei cementifici e per la produzione di energia elettrica, il restante 4% finisce in discarica; 4. la plastica avviata al riciclo viene lavata e macinata, ottenendo granuli o scaglie di plastica classificati come materia prima seconda; 5. infine, la plastica riciclata viene usata per realizzare qualsiasi tipo di oggetto. Per favorire la sostenibilità ambientale, la scelta migliore è quella di acquistare prodotti dotati di imballaggi con un esiguo contenuto di plastica: il packaging, infatti, è spesso inutile, concorre all’aumento del prezzo e crea una maggiore quantità di rifiuti da smaltire. 2
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1 Isole di plastica
Ogni anno, circa 8 milioni di megagrammi di plastica finiscono nei mari e si muovono per l’influenza delle correnti marine, creando così immensi raggruppamenti simili a isole. Questo accade perché non esiste oggetto che non sia composto anche solo in una minima percentuale di plastica. L’accumulo dei rifiuti plastici, di conseguenza, è enorme e necessita di essere riciclato e smaltito nel rispetto delle normative. Purtroppo, non sempre ciò accade e molti oggetti di plastica vengono dispersi nell’ambiente, accumulandosi in particolare nei fiumi e nei mari e contribuendo, insieme agli oggetti gettati in acqua da navi e pescatori, al pericoloso inquinamento dell’ecosistema marino. La più grande isola di plastica (garbage patch) è conosciuta con il nome di Great Pacific Garbage Patch e si trova nell’Oceano pacifico tra la California e l’arcipelago delle Hawaii. La sua estensione è pari a tre volte la superficie della Francia e il suo peso stimato è di 80 mila megagrammi.
Microplastiche
Gli effetti che le masse di plastica stanno provocando sono devastanti. Col passare del tempo, infatti, le radiazioni solari e l’acqua marina le sgretolano creando piccolissimi frammenti di diametro inferiore ai 5 millimetri. Queste briciole di materiale, conosciute con il termine di microplastica, rappresentano un inquinamento invisibile che altera gli ecosistemi e la biodiversità del mare, ripercuotendosi anche sulla salute dell’uomo. Rischiamo, infatti, di nutrirci di pesci nei cui organi interni si trovano quantità variabili di microframmenti e nanoplastiche, diventati ormai un problema per la sicurezza alimentare. L’inquinamento marino da microplastiche viene anche alimentato dall’uso quotidiano di altri prodotti, tra cui: • prodotti per l’igiene personale e la cosmesi, contenenti microsfere usate come esfoliante che, date le ridotte dimensioni, non sono filtrabili con i normali sistemi di depurazione delle acque reflue; • indumenti sintetici come il poliestere, il cui lavaggio rilascia microfibre di origine plastica. Plastic free challenge, un progetto importante
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1 Buone pratiche Per aderire in prima persona al progetto Plastic free challenge, disegnate su un foglio A4 una grande tabella divisa in due colonne. Nella prima colonna riportate tutti gli oggetti in plastica che usate quotidianamente e più di frequente a casa o a scuola; nella seconda colonna scrivete invece quali sono i prodotti di uso comune che di solito hanno imballaggi in plastica (potete aiutarvi anche svolgendo una breve ricerca in internet). Tenete i dati raccolti nella tabella a portata di mano e create un PowerPoint impostato come preferite, ma che sia diviso in due parti: • in una parte tratterete gli oggetti in plastica di uso quotidiano, proponendo alternative valide per sostituirli con prodotti simili ma di altro materiale; • nell’altra parte mostrerete, invece, quali prodotti hanno comunemente imballaggi in plastica, spiegando come il packaging potrebbe trasformarsi per utilizzare meno, o non utilizzare proprio, componenti plastiche. Ricordate di incorporare nelle varie schede di PowerPoint le motivazioni delle proposte e i vantaggi che queste comporterebbero.
Barra con una x la risposta esatta. 1. Che cosa succede alle materie plastiche recuperate attraverso la raccolta differenziata? A Tutta la plastica viene riciclata per diventare materia prima seconda e poter creare qualsiasi tipo di oggetto. B La plastica riciclata conserva la forma che aveva prima di essere riciclata. C Le scaglie di plastica riciclata vengono utilizzate nei cementifici. D La plastica recuperata viene lavata, macinata e così trasformata in materia prima seconda. 2. Come si creano le isole di plastica? A Tutta la plastica riciclata viene scaricata in punti stabiliti del mare, dove forma estese superfici plastiche. B La plastica dispersa in mare si sposta per mezzo delle correnti marine fino a raggrupparsi e formare un’immensa superficie plastica. C Il materiale plastico non riciclato correttamente viene trasportato e scaricato su isole in mezzo al mare. D I rifiuti gettati in mare da navi e pescatori vengono raccolti e scaricati in un’unica superficie plastica.
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Avvicinarsi al mondo della finanza La legge di Bilancio della manovra 2020 porta l’educazione finanziaria all’interno della scuola, inglobandola nell’educazione civica. La legge 20 agosto 2019 n. 92 riformulata, dunque, cita così: «L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione Europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, educazione finanziaria, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona».
Primi passi nel campo della finanza
Finanza, 1° significato: i mezzi (reddito, patrimonio, servizi personali, denaro) di cui dispongono persone, Stati ed enti pubblici per raggiungere i propri fini. Finanza, 2° significato: l’insieme delle operazioni finanziarie con cui un soggetto economico (imprenditore, società, banche, assicurazioni) si procura i mezzi (crediti, azioni, obbligazioni, capitali monetari) per svolgere e sviluppare la propria attività. I concetti introdotti sono complessi, ma non impossibili da comprendere se prima si approfondiscono alcuni elementi base del mondo finanziario. • La moneta: mezzo di scambio entrato in vigore dopo il baratto (scambio di un bene con un altro) e utilizzato per regolamentare il valore di beni e servizi. Vengono coniate sia monete metalliche in acciaio, zinco, rame, nichel e stagno, sia monete cartacee, le banconote. Queste non hanno un valore reale ma nominale, rappresentato dal numero stampato sulla banconota. Sono monete nominali anche gli assegni, le carte di credito e i bonifici. Avvicinarsi al mondo della finanza
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2 • La Borsa Valori: mercato dove venditori e compratori possono negoziare valori mobiliari, cioè azioni e obbligazioni, valute estere e merci, seguendo regole precise. È un organismo importante per le aziende, in cerca di risorse economiche per sostenere la propria produzione, e per lo Stato, che finanzia il debito pubblico emettendo obbligazioni quotate in Borsa. • Il sistema bancario: è formato dalle banche, che fanno da intermediari tra chi deposita il proprio denaro e chi ha bisogno di prenderlo a credito. Alla base dell’attività delle banche ci sono operazioni passive e attive. Le prime riguardano i costi sostenuti dalla banca e dettati dagli interessi che essa deve pagare a chi le ha affidato il denaro. Le seconde, invece, comprendono le commissioni per i vari servizi resi alla clientela e la concessione a credito del denaro, che frutta una somma pagata da chi lo prende in prestito. • Assicurazione: contratto con il quale l’assicuratore, dietro pagamento di una somma di denaro chiamata premio assicurativo, risarcisce l’assicurato del danno prodotto da un determinato evento (furto, incendio, incidente stradale). Può essere anche il pagamento di un capitale al verificarsi di una certa circostanza riguardante la vita umana (infortunio, malattia, morte).
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Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE, GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).
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