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Donna, sarai bellissima

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«ENERGIA CREATIVA PER VINCERE LE SFIDE E VOLARE SUI MERCATI»

Carlo Capasa* Questa edizione di Milano Moda Donna evidenzia il momento di grande vivacità che attraversa la moda italiana e la città. Il nostro impegno è quello di dare spazio alle novità e raccontarle, come dimostra l’aumento degli appuntamenti in calendario, che passano da 136 nel settembre del 2014 a 177 nella fashion week che sta per iniziare . Accanto agli attesi debutti di Peter Dundas da Roberto Cavalli, Massimo Giorgetti da Emilio Pucci e Arthur Arbesser da Iceberg, compaiono per la prima volta le sfilate di Daizy Shely e Damir Doma, e trovano conferma marchi che avevano esordito nelle ultime stagioni, come Arthur Arbesser con la propria linea e Vivetta. Milano è una città in trasformazione e la mappa delle location della fashion week lo conferma: il nostro nuovo Fashion Hub occupa gli spazi dell’UniCredit Pavilion, la suggestiva opera architettonica di Michele De Lucchi, che sorge in piazza Gae Aulenti e che sposa il concetto della sostenibilità, molto importante per CNMI; tutto nuovo anche lo spazio sfilate e presentazioni del The Mall, nel cuore di Porta Nuova che si affianca alla Sala delle Cariatidi, location straordinaria per storia e bellezza, che il Comune di Milano concede alla moda. Per raccontare questo momento di fermento creativo, ospitiamo nel Fashion Hub Market, iniziativa all’esordio nella settimana della moda, 17 nuovi Brand italiani ed internazionali, che presentano le loro collezioni alla stampa ed ai compratori per la prima volta durante la fashion week. Gli ospiti stranieri che partecipano alla settimana della moda sono protagonisti come non mai di questo momento, la nostra ospitalità si traduce nel renderli attivi rispetto alle novità della fashion week ed all’energia di Milano. La Survival Guide realizzata per noi da JJ Martin, con la giusta dose di ironia e lo sguardo acuto di una “milanese d’adozione”, è il migliore invito a scoprire delle vere e proprie chicche di moda, design, cucina e cultura. *Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana [Segue a pagina 38]


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MODA

La sfilata autunno-inverno 2015 di John Richmond

ANALISI L’EDITORIALE di Giancarlo Mazzuca*

ORA, FINALMENTE, LA BUONA STAGIONE Lo dicono i politici, gli economisti, l’hanno confermato le banche. È il momento della fiducia e, quindi, della ripresa. Un vento nuovo, che da anni sembrava non soffiare più, e che porta freschezza anche sulle passerelle della moda, in questi giorni di nuovo illuminate. La settimana di sfilate dedicate alle collezioni donna non poteva aprirsi in un momento migliore. L’Italia, che per ultima in Europa ha visto nascere i germogli della ripresa seguita ai lunghi anni di crisi e recessione, sta lentamente rialzando la testa. E dopo le ottime prestazioni registrate dall’industria agroalimentare e i dati record del comparto agricolo, sarà ora il mondo della moda a raccogliere i frutti del clima favorevole. Abbigliamento e accessori stanno vivendo, nonostante la congiuntura internazionale, una buona stagione. Il migliore biglietto da visita per queste sfilate. Tra i buyer attesi, i russi sono in calo. Ma gli altri Paesi ci sono tutti. A cominciare dagli Usa e dalla Cina, che rappresentano i nuovi consumatori del Made in Italy. Le oltre 150 collezioni che si presentano testimoniano un panorama ricchissimo in termini di proposta e innovazione. E alzano il velo sulle nuove tendenze del settore. Più che mai attento a non perdere il treno che sta finalmente passando. L’offerta è variegata, come tradizione e come termometro della forza della moda italiana. Ma gli armadi della gente sono pieni. E i maestri dello stile sanno che per conquistare il cuore degli acquirenti serve grande creatività, ma senza l’appariscenza di un tempo. Perché chi compra un vestito vorrà poterlo sfruttare più di una sola serata di eccezionale eleganza e glamour. Ma il faro più luminoso, tra quelli puntati su Milano Moda Donna, è quello dell’Expo 2015. La grande kermesse, iniziata il primo maggio, ha assicurato a Milano il titolo, comparso sul ’New York Times’, di «prima meta turistica mondiale dell’anno». E questo si è tradotto in nuova energia e in grande visibilità internazionale. Il settore del fashion si prepara a chiudere l’anno con un +5,5 % sul fronte del fatturato. Un risultato frutto di due semestri molto diversi, ma dall’esito finale più che positivo, nonostante le difficoltà sul mercato russo. Il lusso non conosce crisi. E a offrire le performance migliori è il comparto della pelletteria. Gli accessori vincono sulle calzature e il prét-a-porter. E questo grazie a una componente tutta psicologica: si può avere accesso a un brand di moda acquistando una borsetta e una cintura, senza dover spendere quanto per un vestito. Per finire, un nuovo record. Il saldo attivo della bilancia commerciale del settore sfiora i 20 miliardi di euro. La vetta più alta degli ultimi sei anni. La moda è ancora il miglior ambasciatore del Made in Italy nel mondo. * Direttore de Il Giorno

SFILATE E LOCATION GALATTICHE È UNA FASHION WEEK 2.0 Eva Desiderio

Les Copains

Quella che inizia oggi e che va avanti a bordo passerella e negli showroom fino al 28 settembre è un’edizione di Milano Moda Donna che potremmo chiamare 2.0 tanto la tecnologia è determinante. Non solo perchè sono sempre di più le dirette streaming che accorciano le distanze riservando ad ogni internauta un posto in prima fila. Insomma, sfilate, vestiti, allestimenti faraonici e modelle galattiche tutto in un click. Col sogno della visione diretta di un defilè che si dilata nelle immagini che rimbalzano immediatamente sul web, rendendo da una parte la kermesse più democratica (a New York Riccardo Tisci per Givenchy ha sorteggiato 1200 posti per gente comune e abitanti del quartiere dell’evento) ma rubandole quella esclusività che ha protetto il fashion system e lo ha fatto vibrare di fascinazione. Da oggi, con la nuova presidenza di Carlo Capasa alla Camera Moda, ecco 70 sfilate in calendario con le novità di Damir Doma e Daizy Shely (che sfilerà grazie a Giorgio Armani nel Teatro di via Bergognone), oltre alla conferma di Arthur Arbesser e Vivetta, marchi emergenti che hanno esordito nelle ultime stagioni. Al prestigio del calendario contribuiscono tre importanti debutti: Peter Dundas per Roberto Cavalli, Massimo Giorgetti per Emilio Pucci e Arthur Arbesser per Iceberg. Completano il calendario 105 presentazioni e 26 eventi. Il nuovo Fashion Hub di Milano Moda Donna sarà situato presso

l’UniCredit Pavillion di Piazza Gae Aulenti, nell’affascinante edificio progettato da Michele De Lucchi. La “città nuova” tiene a battesimo la Moda, e la Moda consacra al mondo gli spazi e la moderna magnificenza della “città nuova”. Piazza Gae Aulenti è inoltre la cornice di Panorama, la videoinstallazione che celebra la bellezza italiana nata dalla collaborazione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Ice, Simest, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Altagamma, Camera Nazionale della Moda Italiana, Salone del Mobile Milano, con il patrocinio di Expo Milano 2015 e in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. STILISTI DALLA CINA Vicino al Fashion Hub si trova The Mall, che contiene un’ampia sala sfilata ed uno spazio presentazioni, gestiti da Cnmi: ad inaugurarlo stamani sarà la stilista e imprenditrice Simonetta Ravizza. Rimane confermata anche la magnifica location della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, concessa dal Comune di Milano per valorizzare i giovani designer. Forte la presenza di stilisti e imprenditori che arrivano dalla Cina, anche grazie ai rapporti tessuti in questi anni da Mario Boselli, presidente onorario di Camera Moda. Ma la notizia più positiva ed emozionante è l’apertura alla Reggia di Monza della mostra “Bellissima”, che consacra così il nuovo corso culturale di Milano Moda Donna. Finalmente.


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MODA

SCENARI

Il padiglione dell’Unicredit all’Expo di Milano, un bell’esempio di innovazione e avanguardia anche architettonica

GRAZIE EXPO, MILANO È SEMPRE PIÙ COOL Sandro Neri Simboli, ricorrenze. E uno sguardo al passato che è un invito alla progettualità. La moda ai tempi dell’Expo 2015 ha il volto di Rosa Genoni, la milanese che inventò il fashion Made in Italy, e l’orizzonte del nuovo skyline della metropoli. La retrospettiva dedicata alla Genoni, creatrice di moda e imprenditrice “ante litteram” dello stile, è anche un ponte fra passato e presente. Creativa e visionaria, partecipò all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 con una vetrina nel Padiglione delle Arti Decorative al quale fu assegnato il prestigioso “Grand Prix” della Giuria grazie ai suoi abiti ispirati alla tradizione dell’arte pittorica rinascimentale. Allora come oggi la carica innovativa dell’Expo si riflette sulle passerelle di Milano Moda Donna. E ne ispira i cambia-

menti. A cominciare dallo spostamento della tradizionale vetrina dalla centralissima piazza Mercanti all’avveniristico quartiere di Porta Nuova. Quello dei nuovi grattacieli e di piazza Gae Aulenti, sede dell’UniCredit Pavilion, creato nell’affascinante edificio progettato da Michele De Lucchi, e cornice di Panorama, la suggestiva videoinstallazione che celebra la bellezza italiana. È nel cuore del quartiere che più di tutti incarna la Milano dell’Expo che trasloca il Fashion Hub, ribalta del nuovo progetto che la Camera Nazionale della Moda lancia a sostegno di nuovi brand di abbigliamento e accessori italiani e internazionali. Precisamente, 17 marchi selezionati che potranno presentare per la prima volta durante la fashion week le loro collezioni a stampa e buyer. «La moda, simbolo di Milano

nel mondo, si sposta nei luoghi del futuro spiega Cristina Tajani, assessore comunale a Moda e Design - Anche questo un omaggio a un Expo che sta dando grande visibilità all’Italia e a questa città in particolare. Milano non è mai stata così sotto i riflettori come in questi sei mesi». Di più. «È davvero diventata il posto dove essere», sottolinea Diana Bracco, presidente di Expo Spa e commissario generale di sezione del Padiglione Italia. «Questo - precisa - sta dando slancio all’economia italiana in tutti i settori. E in primis alla moda, che dello stile italiano rappresenta da sempre l’eccellen-

Speciale a cura di Eva Desiderio e Laura Cinelli

ERMANNO SCERVINO “INVENTA” LA GONNA PIUMINO

Ermanno Scervino

Eva Desiderio Tutte esaurite nei negozi Ermanno Scervino in Italia e nel mondo le gonne-piumino. «Sono sold out, già finite a Cannes come a Londra e a Parigi e a Milano e Firenze – racconta Ermanno Scervino che ha fondato il brand fiorentino con Toni Scervino, amministratore unico, e lo ha portato a raggiungere quest’anno i 100 milioni di fatturato – e la cosa mi fa un enorme piacere. Quel modello lanciato nel defilè di febbraio scorso per la collezione di questo inverno in passerella a Milano Moda Donna ha colpito soprattutto i fashionisti. Nessuno prima di me ci aveva pensato, forse perchè ci si immaginava che una gonna piumino potesse gonfiare. E invece no, io l’ho resa couture!». Insomma la gonna-piumino di Ermanno Scervino è il nuovo oggetto del desiderio di quest’anno, già copiatissima e anche in campagne pubblicitarie di altri brand. «Quando ho iniziato si pensava al piumino solo come un capo tecnico, da gara, E a me non piacevano – continua Ermanno che tutti considerano il «re» di questi modelli – e allora ho applicato le lavorazioni e le tecniche dell’atelier, ho trattato il piumino come fosse un cappotto. Per questo inverno dico: piumino sì, bello e anatomico, che segue le linee del corpo delle donne». L’importante è tenere sempre d’occhio la vita che va enfatizzata con una cintura, e poi indossare stivali alti. «Perchè la Moda più osa e più piace», conclude Ermanno Scervino che ha il piacere e l’onore di vestire con la sue creazioni di alto artigianato la first lady Agnese Landini Renzi.

za». Dall’avvio dell’Expo 2015, il primo maggio, la capitale dello stile ha giocato una parte da protagonista. Con l’apertura, da parte di Fondazione Prada, della sua galleria permanente, e dell’Armani Sylos, lo spazio espositivo creato da Re Giorgio, special ambassador dell’Esposizione universale. «La kermesse trasmette un’energia in più - commenta Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda - e richiama tanti stranieri. Tutti ben vestiti». La settimana delle sfilate alza il sipario su una Milano nuova. «Una città che forse non è la più bella, ma di certo è la più cool: molto di tendenza, anche agli occhi di chi vive all’estero», dice Giuseppe Sala, commissario unico di Expo. «La kermesse ha dimostrato come si può diventare attrattivi. Ed è un modello di organizzazione e di promozione da esportare in altre realtà».


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Arthur Arbesser

Paolo Gerani

Peter Dundas

Massimo Giorgetti

PROTAGONISTI «ENERGIA CREATIVA PER VINCERE LE SFIDE E VOLARE SUI MERCATI» [Segue dalla prima] In questo momento in cui Milano, grazie ad Expo 2015 è davvero la capitale del mondo, la moda italiana presenta alcune importanti mostre come Bellissima. L’italia dell’Alta moda 1956 – 1968, Missoni, l’arte, il colore, La Grande Madre della Fondazione Trussardi, oltre a due neonate istituzioni come la Fondazione Prada e Armani/Silos. Inoltre, proprio in concomitanza con la Fashion week, Milano ospita altre interessanti esposizioni quali ad esempio Don’t Shoot The Painter alla Galleria D’Arte Moderna e la mostra di fotografia Acqua Shock di Edward Burtynsky a Palazzo della Ragione. *Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana

NUOVI DESIGNER RISVEGLIANO LO STILE EVERGREEN

Elisabetta Franchi

Eva Desiderio

Alessandro Michele

C’è un grande ricambio nella moda italiana e internazionale. E le sfilate e le presentazioni che partono stamani ne sono la prova. Ai grandi nomi che hanno fatto la storia del fashion se ne aggiungono di nuovi, già famosi, altri appena debuttanti. E questo è il frutto del lungo lavoro di Camera Moda e della necessità imposta dal mercato, sempre assetato di talenti emergenti. «Arthur Arbesser darà una visione e uno sviluppo contemporaneo al marchio Iceberg – racconta Paolo Gerani ad del Gruppo Gilmar che ora ha in scuderia il trentatreenne austriaco per la linea donna, al debutto dopodomani – e in questa occasione abbiamo anche aperto la nuova futuristica boutique Iceberg che festeggeremo sabato 26, in via Verri. Abbiamo inoltre anche dato la distribuzione agli agenti di 247 showroom, per un rinnovamento anche della Pelota che diventerà una destination aperta agli eventi».

Oltre ad Arbesser ecco anche due importanti novità in due brand fiorentini di fama internazionale: da Roberto Cavalli è alla sua prima prova come direttore creativo Peter Dundas, da Emilio Pucci debutta con la prima collezione donna Massimo Giorgetti che ha fondato con successo il marchio MSGM. Facce nuove su etichette gloriose, a risvegliare lo stile. Operazione già riuscita nella maison Gucci che è guidata da gennaio scorso da Alessandro Michele, lo stilista romano che per primo ha lanciato il sasso del “genderless” nel mondo spesso intoccabile del fashion. In buona posizione anche marchi emergenti che piacciono molto alle consumatrici come Elisabetta Franchi e come Simonetta Ravizza. Con un loro spazio nelle boutique di ricerca anche Stella Jean, N.21 di Alessandro Dell’Acqua, Fausto Puglisi, Lorenzo Serafini che disegna Philosophy.

DALLA CINA CON STILE UNA PATNERSHIP VINCENTE Creatività d’Oriente a Milano Moda Donna. Continua con successo la partnership tra Camera della Moda Italiana e China Fashion Association, che porta in Italia designer qualificati e marchi affermati asiatici per farsi conoscere e per incontrare gli addetti al settore europei. Dopo il successo di giugno con i défilé di Ji Wenbo e Zeng Fengfei, stavolta le due associazioni hanno invitato due famose designer Huizhou Zhao e Li Xiaoyan, per presentare il 25 settembre la collezione femminile primavera-estate 2016. e.d.

Huizhou Zhao e sopra Li Xiaoyan


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MODA

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Kate Moss

Bianca Baldi per Dolce & Gabbana

PASSERELLE

Laura CInelli

Cara Delevingne per Chanel

La moda che non ha confini, la bellezza che non pone limiti, il sogno che si trasforma davvero in realtà oltre l’impensabile. Se fino a poco tempo fa le modelle dovevano essere magre fino all’anoressia, pallide, emaciate, così fluttuanti da rischiare la caduta pur di mettere in evidenza l’abito, ovvero il prodotto da vendere... oggi tutto è cambiato. Mandare in passerella ragazze down o con il viso “marchiato” da nei evidentissimi, far sfilare donne curvy con grasso e cellulite ostentati o investire un’intera campagna pubblicitaria su una ragazza che della sua vitiligene ha fatto un dono, non è certo cosa da poco. I tempi si evolvono, il concetto di bellezza si trasforma e si apre all’accettazione del “diverso”. Due modelle speciali hanno sfilato la settimana scorsa alla New York Fashion Week: Madeline Stuart, 18 anni, ha la sindrome di Down ed è scesa in passerella per FTL moda; Rebekah Marine ha sfilato per Hendrik Vermeulen, ha 28 anni ed è nata senza l’avambraccio. «Abbiamo cercato di allargare i parametri di quello che noi consideriamo bellezza.

Non vogliamo dire che bisogna avere più modelli down in passerella, vogliamo solo affermare che se qualcuno ha un sogno può riuscire a realizzarlo» ha spiegato lo stilista Jean Daniel Meyer Vermeulen. «Dio mi ha voluta originale» dice Chantelle Harlow, 19 anni, fisico longilineo, labbra carnose, sguardo profondo e la pelle “a macchie”. LA SFIDA DI CHANTELLE L’hanno paragonata a una mucca, l’hanno picchiata a scuola, ma lei è andata avanti fino a diventare la modella di punta di Desigual e ad essere contesa da stilisti e fotografi di tutto il mondo. Per non parlare della top di Addition Elle icona fashion della taglia 48, che ha conquistato New York in lingerie e con cellulite evidente. E le vere belle, da Cara Delevingne a Bianca Balti, da Elisa Sednaoui a Kate Moss? Restano belle, ma con la consapevolezza che d’ora in poi, accanto a loro regine del fashion, ci saranno, e con successo, anche le altre. Diversamente glamour. Da sinistra: Chantelle Harlow, top con la vitiligine, Madeline Stuart, modella down, la over top taglia 48 e la modella coi nei

Elisa Sednaoui per Ermanno Scervino

DIVERSAMENTE FASHION LA BELLEZZA SENZA CONFINI


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MODA

IN MOSTRA

Mirella Petteni indossa un abito Mila Schön 1967

Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, ideatori e curatori insieme ad Anna Mattirolo (curatore associato Gabriele Monti) della mostra “Bellissima” allestita a Villa Reale di Monza Aperta fino al 10 gennaio 2016 info: www.mostrabellissima.it www.reggiadimonza.it

“BELLISSIMA“ ITALIA 23 ANNI DI ALTA MODA Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi Bellissima è il film di Luchino Visconti del 1951 che fissa Anna Magnani in una delle sue parti più intense: una madre che vuole a ogni costo la figlia bambina protagonista di un film a Cinecittà. Ma “bellissima” è anche quella parola che in tutto il mondo indica la bellezza femminile, è l’Italian way of lifestyle: uno spettacolare caleidoscopio di atmosfere molli, rilassate, disorganizzate, di sesso e dolce far niente. 1945-1968 è il periodo che oscilla tra la ricostruzione di un paese sulle macerie della guerra e la radicale messa in crisi del sistema di valori costruito in quegli anni. È il momento in cui la moda si articola tra caratteri personali e qualità collettive. Offrendosi come piattaforma sulla quale cinema, arte, letteratura, design si intrecciano in una straordinaria rete di complicità che traccerà i contorni di quel laboratorio creativo che è ancora oggi l’Italia. All’ingresso della mostra una galleria di ritratti, realizzati da Federico Garolla fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, ci mostra i sarti, i creatori nel loro luogo di lavoro: l’atelier. Nello spazio privato e collettivo in cui nascono abiti e collezioni. Sullo sfondo, una Milano distrutta dalla guerra: la galleria racconta allora la ripresa e la messa a punto di un sistema produttivo e culturale che entrerà da subito nel circuito internazionale.

Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 non è la storia dell’alta moda, è piuttosto il tentativo di ricomporre, con il filtro dell’oggi, la complessa e cangiante immagine della moda italiana, in un racconto corale fatto di tante storie esemplari che sono il tessuto che darà forma e consistenza al grande successo dell’etichetta “made in Italy”. Bellissima mette in scena una selezione di abiti di una serie di autori che hanno costruito l’identità della moda italiana, evidenziandone temi e tratti distintivi. Dalle creazioni spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e i foyer dei teatri accompagnate dalle abbaglianti espressioni dell’alta gioielleria, all’eleganza trattenuta degli abiti da mezza sera; dal grafismo rigoroso del bianco e nero, all’esplosione cromatica - sospesa fra orientalismo allucinato e pop art spaziale tipica degli anni sessanta; dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere, agli esiti della sofisticata ricerca formale frutto delle collaborazioni fra sarti e artisti. In mostra anche bijoux, scarpe, cappelli, borse che hanno lanciato il nostro alto artigianato nel mondo, rendendolo sinonimo di eccellenza.

Birgitta af Klercker indossa un abito Garnett e gioielli Borbonese, 1967

Cuore di Bellissima, nella sua edizione a Villa Reale a Monza, è il corridoio del secondo piano nobile, elemento al quale si connettono le stanze che dispiegano i temi in mostra, che ospita una spettacolare selezione di materiali che testimoniano l’importanza e la centralità della nostra industria tessile per l’ideazione e la promozione della moda italiana, ieri come oggi. Il rapporto dell’alta moda italiana con le industrie tessili, nelle sue espressioni più riuscite come l’abbigliamento da giorno, diventa il modo per capire gli sviluppi recenti della moda. Riconoscendo così agli autori della nostra alta moda la messa a fuoco di un modello italiano poroso alle suggestioni più diverse e matrice di quel prêt-à-porter di lusso ancora unico e irripetibile.

Dal Dopoguerra al rivoluzionario ’68: in mostra gli abiti che hanno lanciato il made in Italy


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Lancetti, 1965 Pubblicità Litex con la modella Pupa Baldieri 1965

Birgitta af Klercker in Balestra 1967-68

Le foto di queste pagine sono state scattate tutte da Johnny Moncada (Archivio Moncada)

I TESSUTI E L’ARTIGIANALITÀ CHE HANNO FATTO LA STORIA Modello Irene Galitzine in chiffon di Terragni e sandali di Albanese, 1967 Foto Johnny Moncada per il servizio pubblicato in “Linea Italiana”, primavera/estate 1967 © Archivio Johnny Moncada, collezione privata

Una notevole parte del successo della moda italiana è dovuta alla qualità unica dei suoi tessuti. Nella cultura contemporanea il primato visivo e la fama dei grandi sarti hanno messo in secondo piano il lavoro e l’ inventività dei tessitori italiani. Ma la moda italiana, e in particolare l’alta moda, ha sempre trovato nel grande pregio e nell’originale ideazione dei suoi materiali una premessa indispensabile. La mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 nella sua edizione di Villa Reale a Monza evidenzia le relazioni fondamentali con il mondo del tessile italiano. La moda italiana era ed è ancora oggi una realtà in cui produttori tessili e creatori italiani dialogano con risultati straordinari. Cuore di Bellissima è il corridoio del secondo piano nobile di Villa Reale, elemento al quale si connettono tutte le stanze che dispiegano i temi in mostra. La galleria diventa il motore del progetto allestitivo, ospitando una spettacolare selezione di materiali che testimoniano l’importanza e la centralità della nostra industria tessile per l’ideazione e la promozione della moda italiana, ieri come oggi. Un percorso legato alle forme come alla materialità degli abiti. Sono presenti campionari tessili mai esposti prima, tirelle, materiali di ricerca, riviste e straordinarie immagini dei servizi fotografici realizzati per le industrie tessili

da due importanti protagonisti della fotografia italiana di moda: Johnny Moncada e Ugo Mulas. Il rapporto fra moda, immagine e promozione è strettamente collegato alle azioni e agli investimenti delle aziende tessili e dei relativi gruppi di categoria. Molte delle immagini di Moncada e Mulas diventavano campagne pubblicitarie o servizi su riviste simbolo come Linea Italiana, nata nel 1965 come organo ufficiale del Centro italiano tessili abbigliamento alta moda, il Citam di Milano, istituito per favorire e sostenere le sinergie fra produttori di tessuto, creatori e confezionisti e a promuovere all’estero il binomio moda e tessile italiani. Anche grazie al contributo di importanti istituzioni italiane volte a valorizzare il nostro patrimonio tessile, quali la Fondazione Antonio Ratti, il Museo del Tessuto di Prato, il DocBi - Centro Studi Biellesi, il Centro Rete Biellese Archivi Tessile e Moda, sono moltissimi gli archivi aziendali in mostra: Agnona, Bedetti Pedraglio, Botto Giuseppe & Figli, Bozzalla, Clerici Tessuto, Faliero Sarti, Lanerossi, Lanificio G.B. Conte, Lanificio Trabaldo Piero Togna, Lanificio Zignone, Luigi Verga, Marzotto, Piacenza Cash-

Barbara Bach indossa un abito Ognibene-Zendman 1967 mere, Pria, Ratti, Rivetti, Tallia di Delfino, Taroni, Valditevere. Per raccontare le qualità che definiscono il successo della moda italiana nel mondo, un percorso frutto di una molteplicità di attori che ha portato alla costruzione di un sistema fondato, ancora oggi, su una relazione strettissima e virtuosa fra produttori tessili e creatori di moda. Maria Luisa Frisa Stefano Tonchi


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KONTATTO

TENDENZE

SALVATORE FERRAGAMO

MODA

BRUNELLO CUCINELLI

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OPULENZA E BON TON UN INVERNO TRENDY Pellicce patchwork, abiti di broccato, pantaloni a zampa di elefante tagliati sopra la caviglia o lunghi, a strusciare per terra come si portavano negli anni Settanta. E ancora pant alla zuava, da indossare rigorosamente con stiletto, calzini o calze nere pesantissime. Sono queste alcune delle tendenze più forti per l’inverno in arrivo. E se alcuni stilisti hanno decretato la vittoria dell’opulenza, del lusso (apparentemente) sfrenato (si possono trovare capi trend anche nei magazzini della

grande distribuzione), altri hanno optato invece per il bon ton. Luisa Spagnoli, ad esempio, propone uno stile fresco, moderno, fatto di jeans a pelle e di trench in nappa: borsa a mano, cappello in testa, occhiali da soli... e lo chic è assicurato. Giorgio Armani invece spazia fra tradizione e innovazione: pantaloni sì ma con gonnafoulard sopra e camicia con fiocco. Rocco Barocco punta sul classico tubino purchè di pelle coccodrillata, mentre Angelo Marani sceglie l’essenzialità di un cappottino reinterpretato con patchwork monocolore e animalier.

LEBOLE GIOIELLI Bijoux ispirati all’India

LUISA SPAGNOLI

MSGM

Laura Cinelli


LIU JO

ERIKA CAVALLINI

ROCCO BAROCCO

La raffinata eleganza di GIORGIO ARMANI punta sui pantaloni-gonna L’EMPORIO (sopra) veste invece una donna che vuole sempre più osare

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ANGELO MARANI

ELISABETTA FRANCHI

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DEPECHE A TEMPO DI ROCK Un total look con un forte messaggio di stile, una precisa scelta di materiali innovativi, di stampe originali e mix di colori, tutto e solo made in Italy. Sono queste le caratteristiche di Aniye By, il brand giovane e determinato che vede in Alessandra Marchi il suo direttore creativo. Molte le collaborazioni con altri creativi e fashion influencers. Grafi-

STREET STYLE

HOGAN Interactive

che, colori, materiali sono sempre mixati con ironia per creare nuove storie in ogni collezione. Tutto inizia nel 1999 con la nascita della Depeche S.r.l., un nome che è un omaggio alla band dei Depeche Mode e racconta la passione per la musica rock degli anni ’80, colonna sonora dell’azienda, oggi trasformatasi in vero e proprio brand 2.0. la.ci.

“Pura” di ZANELLATO, la bag con pellame metal free, che rispetta la natura e supera la sintesi chimica

Un abito di Aniye By

UN MONDO A COLORI Laura Cinelli

SANTONI

Tartan, l’intramontabile. Rosso-blu-nero-giallo: un arcobaleno di colori che restituiscono solarità e buon umore alla cupezza dell’inverno. E allora ecco il cappottino di Roy Roger’s per le giovanissime, abbinato a jeans slim, a mocassini (vero ritorno cult di questa stagione), a guanti e pashmina in tonalità. E’ giallo-bianca la sciarpa pelliccia di Liu Jo, portata con fresca disinvoltura sul cappotto-gilet rivisitato e il maglioncino a righe bianco-nere. Ai piedi, tacco dodici. E’super colorata la ragazza di United Colors of Benetton, e anche molto freddolosa: leggins di maglia a disegni norvegesi, da abbinare al maglione di lana

pesante e a un giaccone color grigio topo. Al collo l’immancabile sciarpa. Molto cool per le più giovani sono i jeans di Jeckerson a gamba svasata anche se non proprio ad elefante. Ed è in questo ritorno agli anni Settanta che si possono “leggere” anche i sandali con zeppa di Santoni: neri con la frangia gialla proprio come si portavano le scarpe al tempo dei figli dei fiori. Super classiche ma molto urban chic le Interactive di Hogan, riproposte ogni anno come icona di moderna classicità dal marchio Della Valle, sempre più attento osservatore delle esigenze di una donna alle prese con la vita quotidiana e la voglia di fashion.

BRACCIALINI TOD’S

UNITED COLORS OF BENETTON

CRUCIANI

ROY ROGER’S

JECKERSON

LIU JO


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MODA

EVENTO

STELLA JEAN

ATELIER VISCO

VIP, STILE & VINTAGE SOLIDALE A BARBERINO LO SHOPPING A FIN DI BENE

SPORTMAX

Eva Desiderio

Franca Sozzani e Laudomia Pucci all’inaugurazione (nel tondo)

Rihanna e Karl Lagerfeld hanno donato lo stesso oggetto, seppure in colori diversi: due paia di occhiali di Italia Independent, il marchio fondato e portato al successo da Lapo Elkann, in versione nero per il grande stilista che da tantissimi anni disegna Chanel, e marrone per la rockstar. Jovanotti, invece, non ha tradito le sue preferenze per il cappello e ne ha regalato uno firmato Super Duper. La neo sposa Beatrice Casiraghi Borromeo ha voluto offrire a fin di bene un vestito a fiori disegnato dall’amica e cognata Marta Ferri, figlia del famoso fotografo Fabrizio Ferri. Storie di vip e di moda, di gente famosa come Taylor Swift che ha tolto dall’armadio un bauletto di vitello giallo di Serapian o Rita Ora col completo nero di Dondup, fino a Franca Sozzani con 4 donazioni tra abiti, cappotti e giacchini di Stella Jean e di MSGM. Doni importanti anche per il gesto oltre che per il feticcio di stile che si sommano ai tanti capi e accessori di passate collezioni regalati da brand famosi che da pochi giorni brillano nelle vetrine e nello spazio di 250 mq del “The Vintage Project” a Barberino Designer Outlet, dove per la seconda volta si riapre il charity shop a sostegno della ricerca oncologi-

ca e della formazione dei medici per l’Istituto Europeo di Oncologia, fondato nel 1994 dal professor Umberto Veronesi, e per la Fondazione IEO-CCM, presieduta da Franca Sozzani che è il direttore di “Vogue Italia”. Per due mesi ogni venerdi, sabato e domenica, al BarbeJIMMY CHOO rino Designer Outlet, dalle 10 alle 20 si potrà fare shopping solidale, un’occasione anche per terminare il finanziamento MISSONI di una macchina straordinaria come la RM Whole Body, capace di individuare le lesioni tumorali quando sono ancora VERSACE al loro stadio iniziale. La manifestazione promossa dal centro GIANVITO ROSSI commerciale di Barberino, che è uno dei “gioielli” del McArthurGlen Group, che vanta 130 boutique e come racconta Chiara Bellomo Center Manager «ha ogni anno più di 3 milioni di clienti che anche quest’anno sono aumentati del 9% come visitatori e a doppia cifra come fatturato», esalta il valore del vintage e dell’usato vip per raccogliere fondi che saranno interamente devoluti a fin di bene, come già per la Vogue Fashion Night del 17 scorso a Firenze e di ieri sera a Milano. «La Moda è anche un potente veicolo di solidarietà – dice Franca Sozzani che ha taglaito il nastro del The Vintage Project insieme a Laudomia Pucci, ceo di Emilio Pucci – e oggi sempre di MSGM più».


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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2015

IL GIORNO il Resto del Carlino LA NAZIONE

Il CALENDARIO MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 9,30 Chicca Lualdi Via Clerici, 10 10,30 Genny Piazza Duomo - Scalone Arengario 11,30 Simonetta Ravizza Piazza Lina Bo Bardi, 1 12,30 Stella Jean Via Tortona, 56 14,00 Les Copains Piazza Duomo - Scalone Arengario 15,00 Gucci Via Valtellina, 7 16,00 Fay Via Palermo, 10 17,00 Alberta Ferretti Corso Venezia, 16 18,00 N°21 Via Amatore Sciesa, 3 19,00 Fausto Puglisi Piazza Vetra, 7 20,00 Francesco Scognamiglio Piazza Duomo - Scalone Arengario 21,00 Philipp Plein Via Mecenate, 90

Giovedì 24 Settembre

09,30 Max Mara Corso Venezia, 16 10,30 Blugirl Corso Venezia, 16 11,30 Luisa Beccaria Corso Venezia, 48 12,30 Fendi Via Solari, 35 14,00 Anteprima Piazza Castello Ang. Via Beretta 15,00 Emilio Pucci Via Orobia, 15 16,00 Costume National Via Amatore Sciesa, 3 17,00 Cristiano Burani Piazza Duomo - Scalone Arengario 18,00 Prada Via Fogazzaro, 36 18,00 Daniela Gregis Piazza Sant’ Ambrogio, 23/A 19,00 Byblos Milano Piazza Castello Ang. Via Beretta 20,00 Moschino Via San Luca, 3

Via Amatore Sciesa, 3 12,30 Roberto Cavalli Via Senato, 10 13,15 Leitmotiv Piazza Duomo - Scalone Arengario 14,00 Ermanno Scervino Corso Venezia, 16 15,00 Jil Sander Via Luca Beltrami, 5 H.15,00 - 1a Sfilata H.16,00 - 2a Sfilata

16,00 Cividini Corso Venezia, 48 17,00 Gabriele Colangelo Piazza Lina Bo Bardi, 1 18,00 Aquilano.Rimondi Piazza Meda, 4 19,00 Dsquared2 Via San Luca, 3 20,00 Elisabetta Franchi Corso Venezia, 16 20,30 Grinko Piazza Duomo - Scalone Arengario

Domenica 27 Settembre 09,30 Alberto Zambelli Piazza Duomo - Scalone Arengario 10,30 Marni Viale Umbria, 42 H.09,30 - 1a Sfilata H.10,30 - 2a Sfilata

11,15 John Richmond Piazza Castello

Venerdì 25 Settembre 09,30 Blumarine Corso Venezia, 16 10,30 Emporio Armani Via Bergognone, 59 H.10,30 - 1a Sfilata H.11,30 - 2a Sfilata

11,30 Uma Wang Piazza Duomo - Scalone Arengario 12,30 Sportmax Piazza Cordusio, 3 14,00 Etro Via Piranesi, 14 15,00 Iceberg Via Piranesi, 10 16,00 Marco De Vincenzo Via Turati, 34 17,00 Tod’s Via Palestro, 14 18,00 Philosophy Di Lorenzo Serafini Via Brera, 28 19,00 Aigner Piazza Lina Bo Bardi, 1 20,00 Versace Piazza Vi Febbraio

Sabato 26 Settembre 09,30 Bottega Veneta Via Priv. Ercole Marelli, 6 10,30 Daizy Shely Via Bergognone, 59 11,30 Antonio Marras

Max Mara

12,00 Laura Biagiotti Via Rivoli, 6 12,45 Andrea Incontri Corso Venezia, 48 15,00 Msgm Via Amatore Sciesa, 3 16,00 Salvatore Ferragamo Piazza Affari, 6 17,00 Trussardi Corso Venezia, 16 18,00 Au Jour Le Jour Piazza Duomo - Scalone Arengario 19,00 Missoni Via Savona, 56 20,00 Damir Doma Via Zecca Vecchia, 3

Lunedì 28 Settembre 09,00 Vivetta Corso Venezia, 48 10,00 Arthur Arbesser Piazza Duomo - Scalone Arengario 11,00 Giorgio Armani Via Bergognone, 59 12,00 Giorgio Armani Via Bergognone, 59 14,00 Angelo Marani Via Forcella, 6 14,45 Mila Schön Via Bergognone, 26 15,30 San Andres Milano Corso Venezia, 48 17,30 Fatima Val Via Angelo Filippetti, 41

MILANO FASHION WEEK 23-28 SETTEMBRE 2015 EVENTI Mercoledì 23 settembre 18,00 Opening Mostra Moreschi Walking Pleasure Viale Alemagna 6. Aperta al pubblico dal 23/09 al 4/10 Dalle 10 alle 23, Ingresso Libero. Dalle 18,30 alle 19,30 Empower Talents 3 - Via Sant’andrea 6 - Su invito. Dalle 19,00 alle 23,00 Opening Party Marie Claire #LIKES, Women We Love - Via della Spiga 30 - Su invito. Mostra Open Air Aperta al pubblico Dal 23 al 29/09. Dalle 19,30 alle 21,30 Stroili Presenta Stroili Loves Fashion e la Capsule Collection “BLOOMING Flowers” By Co|Te Cocktail - p.zza Cavour 1 - Su invito. Dalle 19,30 alle 21,00 Who Is On Next? And Vogue Talents - Via Sant’andrea 6 - Su Invito. Aperto al pubblico Dal 24 al 27/9 Dalle 10 alle 19. Giovedì 24 settembre 16,00 Cividini At La Tenda Experience “HAND Knitting Live Performance” - Via Solferino 10 Su invito. Dalle 19,00 alle 22,00 Chiara Boni La Petite Robe Opening Milano Boutique - Via S. Andrea 8 - Su invito. Venerdì 25 settembre CHINA EVENTS - Piazza Duomo, Scalone Arengario - Su invito: 18,30 Huizhou Zhao Fashion Show 19,00 Xiaoyan Li Fashion Show Dalle 11,00 alle 15,00 Launch Of The Borbonese Book “INSPIRATIONS” By Rizzoli - Via Monte Di Pieta’ 24 - Su invito. Dalle 18,30 alle 20,30 Pinko E Italia Independent Presentano “THE Pinko Invasion” Via Montenapoleone 26 Su Invito. Sabato 26 settembre Dalle 16,30 alle 21,30 Turkish Leather Brands - Cocktail di Presentazione della Mostra “THE Leather Age”, Le 12 civiltá dell’Anatolia a cura di Hatiçe Gökçe - Corso Venezia 16 - . Aperta al pubblico Dalle 10 alle 15.30. Domenica 27 settembre Dalle 11,30 alle 14,00 In Passerella Le Collezioni Di Carlos Gil E Di Miguel Viera Celebrano i 20 anni di Portugal Fashion - Light Lunch A Seguire - Piazza Lina Bo Bardi 1 - Su invito. Dalle 19,00 alle 22,00 Cocktail Krizia - Boutique Opening - Via Della Spiga 23 - Su invito. 20,00 Fashion Shiner - Europe Design Center E Jd.Com - Via Clerici 5 - Su Invito. Lunedì 28 settembre Dalle 20,00 Vogue China 10th Anniversary Piazza Duomo, scalone Arengario - Su invito.


IL GIORNO il Resto del Carlino LA NAZIONE

MODA

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MANILA, VESTIVAMO A POIS Manila Grace, marchio molto amato dalla giovanissime, lancia l’iniziativa Pois Invasion, una serie di appuntamenti esclusivi in giro per l’Italia e l’Europa per scoprire da vicino tutte le ultime novità di stile autunno inverno 2015/2016. Il pois, interpretato nelle sue innumerevoli forme e dimensioni, rivoluzionato di stagione in stagione con la firma unica di Manila Grace, sarà “raccontato” attraverso i capi iconici della nuova collezione invernale. Un invito a scoprire e cogliere le tante declinazioni di stile del celebre puntino maxi o micro, classico o multicolor, che impreziosisce foulard, maglieria, pantaloni ed accessori Manila Grace.

ANTICIPAZIONI

MAI PIÙ SENZA

LA NUOVA ZARINA DI GHERARDINI Linee attuali ed eleganti per la Zarina di Gherardini proposta in due versioni, una in vitello stampato con un inedito “effetto palmellato”, l’altra più stravagante in Cavallino stampato in luminoso effetto optical black and white.

PARMEGGIANI PUNTA SUL VERDE Per una donna che vuole osare, ecco la nuova borsa Parmeggiani della collezione “Opaque” per questo autunno inverno. E’ in coccodrillo opaco e lavorata artigianalmente come è nella tradizione di questo marchio del lusso.

LA NATURA ISPIRA BIANCHI E NARDI 1946 Si ispira alla natura selvaggia della foresta pluviale tropicale la nuova collezione primavera-estate 2016 di Bianchi e Nardi 1946. Concia al vegetale, tinte naturali e mani artigiane per i pellami di coccodrillo, pitone e struzzo.

COLAZIONE DA GENNY E OCCHIALI IN PASSERELLA Colazione da Genny stamattina all’Arengario e e poi la sfilata nella Sala delle Cariatidi. Un’occasione unica per il direttore creativo Sara Facchini Cavazza (nella foto) anche per il lancio della collezione di occhiali prodotta da Jet Set Group.

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2015

Una vetrina dedicata a questo universo creativo, dj-set con sonorità lounge e un cocktail party stanno dando il benvenuto a tutti gli ospiti, media influencer e clienti, a cui Manila Grace ha riservato sorprese speciali. FASHION E MUSICA IN CITTÀ Dai primi giorni di settembre infatti l’iniziativa Pois Invasion sta coinvolgendo tante città italiane e capitali europee tra cui Parigi, portando fashion, musica e divertimento con gli special party firmati Manila Grace. Un viaggio itinerante , le cui tappe di stile sono rivelate di volta in volta attraverso le pagine social e il blog ufficiale del brand. la.ci.


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