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AiCARR Journal #43 - Riqualificazione impiantistica edifici storici

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#43 Organo Ufficiale AiCARR

ISSN:2038-2723

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R

ANNO 8 - MARZO-APRILE 2017

NZEB E ACCUMULO TERMICO EN 16883

Efficienza energetica negli edifici storici

BENI VINCOLATI E PREVENZIONE INCENDI LEED PER LA GALLERIA BORGHESE DI ROMA CASE STUDY CLIMATIZZAZIONE NEI BENI STORICOARTISTICI

Il nuovo Museo Egizio di Torino Ex Chiesa S. Agostino di Bergamo

RECUPERO DI CALORE DELL’ARIA ESPULSA FLUIDO FRIGORIGENO, QUANDO SOSTITUIRLO

RIQUALIFICAZIONE IMPIANTISTICA EDIFICI STORICI

RECUPERO DI CALORE

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“

Abbiamo scritto agli assessori degli enti locali proponendo idee e programmi, come il nostro allegato per la riqualificazione energetica da inserire nei regolamenti edilizi o le nostre soluzioni al problema dell’inquinamento delle città, dovuto in larga parte all’esercizio degli impianti di riscaldamento. Abbiamo consolidato i rapporti con le associazioni a noi più vicine e aperto ad altre associazioni, le più diverse, incluse le più importanti associazioni dei consumatori, perché abbiamo creduto a quanto dice la UE: l’individuo sarà al centro delle politiche energetiche del futuro. Sempre in quella stanza, abbiamo esercitato due aspetti distinti: l’ambito “domestico” della nostra specifica competenza e quello pubblico, del servizio e dello scambio. Aspetti che abbiamo imparato a considerare connessi tra loro, scoprendo uno spazio dove trovare nuove risposte ai problemi che affliggono il nostro tempo. Uno spazio in controtendenza con il periodo storico, perché deve esserci ancora un luogo dove condividere le competenze. Non è vero che tutti possono parlare di tutto, ma è anche vero che dobbiamo saper raccontare quello che conosciamo. Le nostre riflessioni sulla necessità di una revisione profonda e lungimirante del modello di sviluppo hanno confermato l’apporto di una nuova progettualità verso un rinnovamento che è prima di tutto culturale, che parte dal nostro piccolo mondo e che si spinge incredibilmente fino a un governo finalmente responsabile dell’ambiente; che considera l’energia, in tutte le sue forme, un bene comune e come tale protetto dall’articolo 9 della nostra Costituzione, che abbiamo difeso, cosi come abbiamo difeso il diritto di esercitare priorità in chiave territoriale diverse da monopoli, centralizzazioni, filiere parassite. Abbiamo considerato la nostra stanza uno spazio protetto, e siamo stati ancora una volta orgogliosi di farne parte, e non lo abbiamo considerato un luogo chiuso e limitato ma finalmente aperto. Lo «spazio» è legato ad una radice che dà origine anche a un’altra parola latina: la parola spes spes, speranza. È curioso questo incrocio tra l’orizzonte in cui siamo immersi e di cui riconosciamo i confini, e la speranza, che di sua natura è trascendente, e supera muri e barriere. ““Abbiamo Abbiamo guardato l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio” perché questa nostra stanza non ha più pareti. Livio de Santoli, Presidente AiCARR

Call for

papers Temi di interesse Verranno considerati articoli o abstract su climatizzazione ambientale attiva e passiva, refrigerazione, sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili ai fini della climatizzazione ambientale e della refrigerazione.

AiCARR Journal è sempre alla ricerca di articoli e relazioni di progetti significativi nei vari settori di interesse dell’Associazione, da pubblicare sulle pagine della rivista.

Come partecipare

Le proposte possono essere inviate alla redazione: redazione.aicarrjournal@quine.it. L’accettazione dell’articolo sottoposto è comunque subordinata all’esito positivo del processo di revisione da parte di esperti del settore, specificatamente individuati nel Comitato Scientifico della rivista.


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Editoriale 2

Novità prodotti 10

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RefrigerationWorld 14

ANTEPRIMA ISH

Una carrellata delle novità di prodotto più interessanti che verranno presentate a Francoforte sul Meno in occasione di ISH 2017

EN 16883 Una norma per migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici La EN 16883 fornisce ai soggetti coinvolti nel processo di miglioramento del rendimento energetico di un edificio storico uno strumento per pianificare e selezionare le procedure più adeguate da seguire di Adriana Bernardi, F.R. d’Ambrosio Alfano, Elisabetta Rosina

GLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI NZEB: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

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L’approfondimento di Michele Vio

L’utopia degli accumulatori elettrici Secondo appuntamento per la nuova rubrica sulla progettazione degli impianti negli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings). Questo approfondimento è dedicato all’energia solare e alle possibilità offerte dall’accumulo elettrico

PREVENZIONE INCENDI

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Il corretto utilizzo delle Linee guida per la valutazione in deroga dei progetti relativi ad attività aperte al pubblico e ubicate in edifici soggetti a tutela tra quelle interessate dai procedimenti di prevenzione incendi impone la loro applicazione integrale

Direttore scientifico Livio de Santoli Direttore scientifico operativo Francesca Romana d’Ambrosio Comitato scientifico Paolo Cervio, Carmine Casale, Mariapia Colella, Livio Mazzarella, Luca Pauletti, Luca Alberto Piterà, Piercarlo Romagnoni, Marco Zani Redazione Alessandro Giraudi, Silvia Martellosio, Erika Seghetti redazione.aicarrjournal@quine.it Art Director Marco Nigris Grafica e Impaginazione Fuori Orario - MN Hanno collaborato a questo numero Adriana Bernardi, Giuseppe Bonfante, Carmine Casale, F.R. d’Ambrosio Alfano, Livio de Santoli, Marco Filippi, Gennaro Loperfido, Gian Paolo Perini, Elisabetta Rosina, Stefano Rossetti, Micaela Ranieri, Michele Vio, Massimo Vizzotto

di Gennaro Loperfido

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Certificare la sostenibilità dei Beni Culturali Come affrontare e gestire un progetto di riqualificazione energetica di un bene culturale con l’obiettivo di certificarne la sostenibilità? Il caso della Galleria Borghese a Roma

Editore: Quine srl shop.quine.it Presidente Giorgio Albonetti Amministratore Delegato Marco Zani

Climatizzazione per il nuovo Museo Egizio di Torino

Direzione, Redazione e Amministrazione Via G. Spadolini, 7 – 20141 Milano – Italyy Tel. +39 02 864105 – Fax +39 02 70057190 e-mail: redazione.aicarrjournal@quine.it

La progettazione, la direzione lavori e il collaudo degli impianti di climatizzazione del nuovo Museo Egizio di Torino hanno richiesto non solo competenze impiantistiche ma anche passione e capacità di interagire in un gruppo di progettazione multidisciplinare e con un Committente molto esigente

Servizio abbonamenti Quine srl, Via G. Spadolini, 7 – 20141 Milano – Italy Tel. +39 02 864105 – Fax +39 02 70057190 e-mail: abbonamenti@quine.it

di Giuseppe Bonfante, Marco Filippi

Gli abbonamenti decorrono dal primo fascicolo raggiungibile.

CLIMATIZZAZIONE NEI BENI STORICO-ARTISTICI

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Ex chiesa trasformata in auditorium. Focus sul condizionamento L’impianto di climatizzazione, realizzato presso l’ex chiesa di sant’Agostino, oggi aula magna e auditorium dell’Università degli Studi di Bergamo, eccelle per originalità progettuale, rispetto dell’ambiente storico-artistico e contenimento dei consumi di energia elettrica

AiCARR journal è una testata di proprietà di AICARR – Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione Via Melchiorre Gioia 168 – 20125 Milano Tel. +39 02 67479270 – Fax. +39 02 67479262 www.aicarr.org

di Massimo Vizzotto

Posta target magazine - LO/CONV/020/2010.

RECUPERO DI CALORE Il recupero di calore dell’aria espulsa: gli effetti della direttiva ERP Il Regolamento 1253/2014/ CE impone per i recuperatori di calore dei valori minimi di effcienza e di perdite di carico che sono molto importanti perché influiscono sul COP sia del recuperatore che del sistema di Micaela Ranieri

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Direttore responsabile ed editoriale Marco Zani

La prevenzione incendi negli edifici storico-artistici

di Livio de Santoli, Gian Paolo Perini, Stefano Rossetti

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Periodico Organo ufficiale AiCARR

Climatizzazione e ventilazione. Parole d’ordine: efficienza e intelligenza a cura della Redazione

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AiCARR Informa 68

REFRIGERAZIONE Sostituzione del fluido frigorigeno nella riqualificazione degli impianti di refrigerazione Gli impianti di refrigerazione commerciale e industriale sono considerati i più longevi nella tecnologia del freddo. Questo è uno dei motivi perché sia preferibile, per il rispetto dei regolamenti ambientalistici, procedere solo alla sostituzione del fluido frigorigeno di Carmine Casale

Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 12191 Responsabilità Tutto il materiale pubblicato dalla rivista (articoli e loro traduzioni, nonché immagini e illustrazioni) non può essere riprodotto da terzi senza espressa autorizzazione dell’Editore. Manoscritti, testi, foto e altri materiali inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. Tutti i marchi sono registrati. INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LEGS.196/2003 Si rende noto che i dati in nostro possesso liberamente ottenuti per poter effettuare i servizi relativi a spedizioni, abbonamenti e similari, sono utilizzati secondo quanto previsto dal D.Legs.196/2003. Titolare del trattamento è Quine srl, via G. Spadolini 7, 20141 Milano (info@ quine.it). Si comunica inoltre che i dati personali sono contenuti presso la nostra sede in apposita banca dati di cui è responsabile Quine srl e cui è possibile rivolgersi per l’eventuale esercizio dei diritti previsti dal D.Legs 196/2003.

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In this issue… 24

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EN 16883 STANDARD “CONSERVATION OF CULTURAL HERITAGE - GUIDELINES FOR IMPROVING THE ENERGY PERFORMANCE OF HISTORIC BUILDINGS”

In few months the EN 16883 Standard «Conservation of cultural heritage - Guidelines for improving the energy performance of historic buildings» will be published. The Standard, which can be applies to historic buildings of all types and ages, provides a working procedure for selecting measures to improve energy performance, based on an investigation, analysis and documentation of the building including its heritage signi cance. In this paper the Standard is presented and the procedure is discussed. Adriana Bernardi, F.R. d’Ambrosio Alfano, Elisabetta Rosina Keywords: EN 16883 Standard, energy performance of historic buildings

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FIRE PREVENTION IN PRESTIGIOUS BUILDINGS THAT HAVE ARTISTIC AND HISTORICAL VALUE

The best way to preserve prestigious buildings that have artistic and historical value is to use them in ways that are respectful of their heritage value. In Italy there is a large number of such buildings, the use of them represents also a way to limit the construction of new buildings, with reduction in the consumption of soil and of the concreting process. In case of activities open to the public, subject to re prevention controls, security measures must be used in appropriate way, for protecting human lives as well as the objects contained in the buildings. Guidelines for assessment in derogation of projects relating to activities open to the public and located in buil- dings subject to protection, including those involved in the proceedings of re prevention are a useful operational tool to address the problems encountered in this type of settlements. Gennaro Loperfido Keywords: Historical Buildings, Fire Prevention, Dual purpose Systems

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HOW TO CERTIFY THE SUSTAINABILITY OF CULTURAL HERITAGE

To establish energy efficiency and low environmental impact of a building is important to certify the sustainability. In the case of an art-historical building it should be considered many aspects such as the maintenance of its unique features, the conservation and protection. How to deal with an energy upgrading project of cultural property in order to certify its sustainability? In this paper we analyze the thematic areas to be considered and the coded actions to be carried out. The model considered is the protocol LEED EBOM. The analysis is supported by a case study regarding the proposed interventions for the Galleria Borghese in Rome. Livio de Santoli, Gian Paolo Perini, Stefano Rossetti Keywords: sustainability certification, historical buildings, cultural heritage, Galleria Borghese

HVAC SYSTEMS FOR THE NEW EGYPTIAN MUSEUM IN TURIN

The first day of April 2015 a new Museum of the Egyptian antiquities was born in Turin (Italy). It is the only museum other than theCairo Museum that is dedicated solely to Egyptian art and culture. About26.000 artifacts have found their place in the same ancient building (Collegio dei Nobili) in which the old Museum, founded in 1824, and the Painting Gallery of the House of Savoy were hosted. The project consisted in the deep renovation of more than 10.000 square meters of the existing building: reception and exhibition halls, deposits, HVAC systems, electrical systems, heat and cold generation, power station were redesigned and achieved. The con- struction activities were carried out with the museum open and visitors inside. In this article the

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designer of the HVAC system and the commissioning agent brie y tell the story of the project. They highlight design challenges, technological solutions, details of the development of the work, and commissioning process in order to give an idea of the complexity of the project and of the difficulties encountered in transforming the historic building into a modern museum. For this project the designer of the HVAC systems received the 2015 award of the European Association for Renewable Energy. Giuseppe Bonfante, Marco Filippi Keywords: deep renovation, historic building, museum, Egyptian antiquities, HVAC systems design, HVAC systems commissioning

AN ORIGINAL AIR-CONDITIONING SYSTEM OF THE EX ST AUGUSTINE’S CHURCH IN BERGAMO

The plant, which is built in the new assembly hall of the University of Bergamo (St Augustine’s church), shows a particular originality in the primary air treatment system or in all the air. Both for the spread in the environment which isn’t absolutely invasive, both for the air treatment with two rotary heat exchangers «enthalpy» units which are arranged in series along the air stream and the condensing coil of the refrigerant circuits which benefits from a total thermodynamic recovery. Solutions that, in addition to respecting the ancient and precious structure allows to achieve maximum comfort with significant electricity saving in each operating mode. Massimo Vizzotto Keywords: thermodynamic recovery, enthalpy heat exchangers, under floor heating

THE HEAT RECOVERY FROM THE AIR EXPELLED: THE EFFECTS OF THE ERP DIRECTIVE

The November 26, 2014 entered into force the 1253/2014 / EC Regulation applied to ventilation units. Since January 1, 2016 machine builders and installers are obliged to introduce in the European market units that comply with this Regulation. A second step in the implementation of the Regulation will start on 1 January 2018 and will provide more stringent specifications. The Regulation requires for the heat recovery system minimum values of efficiency and load losses, which are very important because they affect the COP of the heat recovery and the system, the only truly exhaustive parameters for defining the performance of a heat exchanger. In this regard, it should be emphasized that the heat recovery system manufacturers have carried out a very important effort, allowing the current recovery system reach much higher values of efficiency, and with less pressure loss compared to a short time ago. Micaela Ranieri Keywords: ErP Directive, heat recovery system

RETROFITTING EXISTING REFRIGERATION SYSTEMS

With the incoming regulations, which will soon ban the use of traditional very high GWP refrigerants, many commercial refrigeration systems, still in good functional state, must be retro tted with new refrigerants more “friendly” to the environment. The article presents considerations and recommendations for an appropriate tran- sformation of existing systems, now working with R-404A, R-407C, R-410A and R507, to new refrigerant blends HFC or HFC+HFO such as R-407A, R-407F, R-448A and R-449A. R-22 is also discussed due to its imminent band. This first part of the study includes the general information on the new blends to be used along with suggestions for the calculation of superheat and subcooling for the new systems. Ample space is given to the most important control component, the Thermostatic Expansion Valve, whose description will be completed in the second part of the article. The second part will also include all other components of the system and will give a final framework of the entire retrofitting procedure. Carmine Casale Keywords: Refrigerants, High-glide Blends, Commercial refrigeration, Retrofit

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LG Electronics (LG) presenta i nuovi sistemi MULTI V 5 a portata di refrigerante variabile (VRF), che ottimizzano l’efficienza energetica e massimizzano il comfort climatico. MULTI V 5 introduce l’innovativo Dual Sensing Control che rileva sia la temperatura che l’umidità (esterna e interna) per gestire efficacemente raffrescamento e riscaldamento, ottenendo la più elevata efficienza energetica e il massimo livello di comfort. Multi V 5 è dotato anche di Smart Load Control, che modifica la temperatura del refrigerante in base alle condizioni climatiche e la regola in modo ottimale, migliorando l’efficienza energetica dal 15% al 31%. Il sistema è caratterizzato da rivestimento Ocean Black Fin sullo scambiatore di calore, un doppio rivestimento (idrofilo e anticorrosione) a doppio strato (interno ed esterno), che lo proteggono dalle sostanze corrosive. www.lg.com


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Toshiba lancia le serie Digital e Super Digital, nuova generazione dei noti sistemi split inverter ad elevato risparmio energetico concepita per applicazioni nel settore terziario. Grazie alla modulazione della potenza del compressore e all’efficienza ai carichi parziali che consentono il preciso controllo della temperatura ambiente, i sistemi garantiscono una riduzione dei consumi fino al 50%. La linea Super Digital Inverter mette a disposizione 9 modelli di cui 3 trifase, che registrano valori di di 6,6 SEER e 4,3 SCOP per la taglia da 11 kW. Anche per la gamma Digital composta da 9 modelli di cui 3 trifase con un ampio campo di potenze da 2,5 fino a 23,7 kW con alti valori di efficienze stagionali si arriva fino alla classe energetica A++ in raffrescamento e A+ in riscaldamento. Si arricchisce anche l’offerta di modelli di unità interne come la nuova unità a Soffitto serie 8 per applicazioni sia in monofase che in trifase e in sistemi twin triple e double twin. www.toshiba.it

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Carel amplia la propria offerta di valvole elettroniche di espansione presentando ExV-Z, la nuova famiglia caratterizzata dalla presenza di un unico corpo valvola adatto a tutte le taglie. Tra le caratteristiche salienti, oltre alla tecnologia con motore stepper che permette una regolazione molto precisa, stabile e affidabile del flusso di refrigerante, la presenza di un filtro integrato e sostituibile che comporta un miglioramento in termini di ispezionabilità e l’utilizzo di un nuovo statore con un grado di protezione ai massimi livelli (IP69K) che permette l’installazione in ambienti con condizioni di temperatura e umidità estreme. La nuova ExV-Z è inoltre compatibile con l’utilizzo di CO2 come fluido refrigerante. www.carel.it

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Nell’ambito degli accordi di collaborazione tra Italia e Libano, si svolgerà nella terza decade di maggio a Beirut un seminario tecnico di due giornate dedicato alle pompe di calore, organizzato dal Ministero dell’Ambiente italiano e dal Centro Libanese per la Conservazione dell’Energia (LCEC), con il supporto dell’ENEA. Con il progetto «Heat Pump», che mira a promuovere l’utilizzo delle pompe di calore per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria e per la produzione di acqua calda nel settore domestico e terziario, il Libano intende ottenere una posizione emergente nel mercato dell’efficienza energetica medio-orientale, promuovendo le tecnologie eco-compatibili per il riscaldamento e il raffrescamento dell’aria, unitamente alle capacità di assemblaggio italiane. Il progetto è co-finanziato dal Ministero dell’ambiente, con circa 2,5 milioni di euro, e da LCEC, con circa 570 mila euro. In questo panorama ricco di potenzialità, l’evento sulle pompe di calore offre alle aziende italiane l’opportunità di proporsi come formatori per le aziende libanesi nell’ambito delle attività di training previste nelle due mattine di convegno; le aziende impegnate nel training dovranno illustrare applicazioni, performance, standard energetici e ambientali, quadro giuridico e sistemi di incentivazione in Italia relativi alle pompe di calore. Alle attività di training seguiranno incontri business to business con le aziende libanesi presenti, al fine di promuovere le tecnologie italiane nel mercato libanese. I progetti individuati saranno finanziabili con i fondi dell’accordo bilaterale. Le aziende interessate dovranno trasmettere una loro presentazione, unitamente all’indicazione degli argomenti specifici in cui intendono offrire la loro attività di formazione nell’ambito del convegno, che si svolgerà esclusivamente in lingua inglese. La selezione delle PMI italiane avverrà a cura della controparte libanese, sulla base dei loro fabbisogni formativi. Le candidature dovranno essere inviate entro il 15 marzo prossimo all’indirizzo mail maria.velardi@enea.it - ENEA Centro Ricerche Casaccia – tel. 06 30486754.


REFRIGERAZIONE COMMERCIALE, NUOVI TEST PER SCAMBIATORI DI CALORE

Eurovent Certification, la società di certificazione europea per apparecchiature e sistemi HVACR, annuncia l’introduzione di un nuovo programma di prove e certificazione per scambiatori di calore a piastre per le applicazioni di refrigerazione commerciale. Il programma riguarda gli scambiatori a piastra brasati, quelli assiemati per fusione e quelli del tipo con guarnizione piastrainvolucro. La società di certificazione intende emettere requisiti specifici e linee-guida per la scelta dei laboratori di prova adatti allo scopo.

LE NORMATIVE SULL’INFIAMMABILITÀ OSTACOLANO I REFRIGERANTI IDROCARBURI Come avvenuto negli USA, anche l’Unione Europea denuncia le normative sull’infiammabilità come ostacolo all’espansione dell’uso di refrigeranti idrocarburi. 24 Stati Membri ritengono che i limiti imposti dai regolamenti sono insostenibili per la maggiore diffusione nell’uso di refrigeranti a basso GWP. In particolare la Commissione Europea vede il bisogno di massimizzare le cariche senza però compromettere la sicurezza, obiettivo da raggiungere attraverso un opportuno programma di approccio nel risk-management. Le norme che riguardano la refrigerazione sono EN378 e IEC EN 60335-2-40 (condizionamento) e IEC EN 60335-2-89 (apparecchiature refrigerazione commerciale). Le due ultime norme hanno prevalenza sulla EN 378 (che peraltro è stata recentemente emendata) e sono ora in fase di discussione nel Comitato IEC di rilevanza. Nel contempo Italia, Francia e Spagna hanno denunciato l’esistenza di restrizioni da parte della normativa locale che sono intollerabili perché vanno addirittura oltre quanto stabilisce quella internazionale.

RA, OTTIMO SOSTITUTO DI RA E R Il nuovo refrigerante a basso GWP recentemente introdotto da Honeywell, R-448A, sta sostituendo con successo R-404A e R-22 negli impianti di refrigerazione commerciale, supermarket e magazzini refrigerati. R-448A, una miscela a base di olefina, ha un GWP (1273) più basso del 68% di quello di R-404A (3943) ed è adatto sia per la bassa temperatura (abbattitori, surgelatori e simili) che per la media (supermarket, celle, contenitori di surgelati ecc.). I maggiori costruttori di compressori giapponesi hanno riscontrato elevate efficienze energetiche ed alti COP. R-448A ha la classe di sicurezza A1, è incluso nella lista SNAP (Significant New Alternatives Policy) dell’agenzia americana per la protezione dell’ambiente, EPA, ed è marcato Underwriters Laboratories.


Autorizzazioni paesaggistiche più semplici per gli impianti

È

dal Capo dello Stato e sarà a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.R.  febbraio  che adotta il Regolamento che individua gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata, ai sensi dell’articolo  del Dl Cultura /. Il provvedimento non solo amplia e precisa le ipotesi di interventi di lieve entità, con ulteriori semplificazioni procedimentali, ma individua le tipologie di interventi per i quali non è necessaria l’autorizzazione paesaggistica e quelle che possono essere regolate attraverso accordi di collaborazione tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le Regioni e gli enti locali. Oltre alle semplificazioni procedurali e quelle che interessano gli interventi sui prospetti per i quali si rimanda alla lettura del Dpr, si segnala che il Dpr individua nell’allegato A  interventi esonerati dall’Autorizzazione e nell’Allegato B ben  interventi per cui è stata prevista una autorizzazione semplificata. Relativamente agli impianti tecnologici proponiamo lo schema riassuntivo seguente che chiarisce il regime autorizzativo degli interventi notando come il legislatore abbia posto come discrimine l’impatto visivo degli stessi dagli spazi pubblici. STATO FIRMATO

INTERVENTI ESONERATI DALL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

INTERVENTI CON AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA

Installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici, quali condizionatori e impianti di climatizzazione dotati di unità esterna, caldaie, parabole, antenne ESONERATI purché non soggetti a titolo abilitativo edilizio ed effettuati su prospetti secondari o in spazi pertinenziali interni o in posizioni comunque non visibili dallo spazio pubblico o purché si tratti di impianti integrati nella configurazione esterna degli edifici,e a condizione che tali installazioni non interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storicotestimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici.

SEMPLIFICATA su prospetti prospicienti la pubblica via o in posizioni comunque visibili dallo spazio pubblico o laddove si tratti di impianti non integrati nella configurazione esterna degli edifici oppure qualora tali installazioni riguardino beni vincolati ai sensi del Codice, articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici

Installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, su coperture piane o integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici, ai sensi dell’articolo 7bis del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 ESONERATI laddove posti su coperture piane e in modo da non essere visibili dagli spazi pubblici esterni; o edifici non ricadenti fra quelli di cui all’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

SEMPLIFICATA laddove posti su coperture piane in posizioni visibili dagli spazi pubblici esterni; edifici ricadenti fra quelli di cui all’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

Installazione di micro generatori eolici con altezza complessiva non superiore a ml 1,50 e diametro non superiore a ml 1,00 ESONERATI Se non interessano i beni vincolati ai sensi del Codice, articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immob ili di interesse storico-architettonico o storicotestimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici

SEMPLIFICATA Se interessano i beni vincolati ai sensi del Codice, articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storicoarchitettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici

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Fascicolo

DOSSIER MONOGRAFICO

FOCUS TECNOLOGICO

#42

Risparmio energetico nel terziario

Commissioning

#43

Riqualificazione impiantistica edifici storici

Recupero di calore

#44

Impiantistica per nZeb

Misure e collaudi

#45 Riqualificazione industriale

Edifici per la sanità Filtrazione

#38

#39

RISCALDAMENTOENERGIA RISCALDAMENTO ISSN:2038-2723

AMBIENTE

GRUPPI FRIGORIFERI A PORTATA VARIABILE CONDOTTE AERAULICHE E SICUREZZA

Organo Ufficiale AiCARR

Organo Ufficiale AiCARR

REFRIGERAZIONE NE ANNO 7 - MAGGIO-GIUGNO 2016

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R NORMATIVA

FOCUS COMFORT NELLE STRUTTURE SANITARIE CASE STUDY OSPEDALI

Cogenerazione e geotermia UTA con ricircolo integrato

POMPE DI CALORE E PRESTAZIONI ANELLO D’ACQUA NEL CENTRO COMMERCIALE GREEN DESIGN

STRATEGIE PER IL CONTROLLO DEL FUMO E CALORE TRIGENERAZIONE PER L’AEROPORTO SCAMBIATORI DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA SMART ENERGY MANAGEMENT SYSTEM SU SCALA TERRITORIALE

SOFTWARE SIMULAZIONE DINAMICA

EDIFICI DEL TERZIARIO POSTE ITALIANE SPA – POSTA TARGET MAGAZINE - LO/CONV/020/2010.

ANTINCENDIO

ANNO 7 - SETTEMBRE 2016

Contabilizzazione, aggiornato il D.Lgs. 102/2014

Come valutare la resistenza sismica Pressurizzazione per proteggere le vie di fuga

Progettazione integrata per l’Headquarter Ferragamo BIM per l’UniCredit Pavillion

Integrazione fonti rinnovabili

#47

Impiantistica ospedaliera

VRF-VRV

Riqualificazione strutture ricettive Rinnovabili

STRUTTURE SANITARIE POSTE ITALIANE SPA – POSTA TARGET MAGAZINE - LO/CONV/020/2010.

FILTRAZIONE

Sviluppi pompe di calore VRF idronico

41

40

Organo Ufficiale AiCARR

CONDIZIONAMENTO CONDIZIONAMENTO

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R NORMATIVA

Impiantistica nel retail

ISSN:2038-2723

CONDIZIONAMENTO CONDIZIONAMENTO

AMBIENTEREFRIGERAZIONE ENER TEGIA RISCALDAMENTO TOAMBIEN CONDIZIONAMENTO AMBIENTE CONDIZIONAMENTO UOMO ENERGIA RISCALDAMEN RISCALDAMENTO

UNI 10220, quali novità per gli impianti termici

#46

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R NORMATIVA

ANNO 7 - OTTOBRE 2016

Testo Unico sull’efficienza energetica

TRATTAMENTO ARIA NEI VRFVRV MISTI CO PER LA REFRIGERAZIONE INDUSTRIALE CASE STUDY

Building automation in hotel Modellazione energetica dinamica per il residence

SISTEMI DI ACCUMULO A CONFRONTO POMPA DI CALORE A CO CON EIETTORI MULTIPLI HFO1234YF NEI FRIGORIFERI DOMESTICI

Organo Ufficiale AiCARR

Edifici del terziario Antincendio

Pompe di calore

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R TAVOLA ROTONDA

PROTOCOLLO DI MONTREAL: LUCI E OMBRE VIDEO REPORTAGE CHILLVENTA 2016 POMPE DI CALORE ELETTRICHE PER ACS AD ALTA TEMPERATURA FOCUS

Simulare l’illuminazione

COMPARAZIONE TRA FLUIDI REFRIGERANTI ALTERNATIVI

RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE

ACCUMULO E RINNOVABILI

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ANNO 7 - DICEMBRE 2016

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COME INSTALLARE UN SISTEMA EFFC IN UN CENTRO COMMERCIALE DURANTE L’APERTURA AL PUBBLICO UNA FASE DI COLLAUDO DEL SISTEMA DI AZIONAMENTO DEL SEFFC

B

ovema ha recentemente progettato, realizzato e installato un Sistema EFFC per un Centro Commerciale composto da 4 piani fuori terra. Fin dalla fase di progettazione sono state evidenziate difficoltà di varia natura, alcune tipiche di questo tipo di edifici, altre più legate al caso specifico. Ad esempio, dal punto di vista progettuale, l’altezza dei locali di appena 3 metri era al limite delle condizioni di applicabilità della norma UNI 9494-2: con un’altezza libera da fumi di 2.5 m, era necessario dimensionare il sistema in modo che lavorasse con uno strato di fumo di appena 0.5 m. Inoltre le prescrizioni dei VVF e della committenza hanno richiesto di trovare una soluzione particolare per garantire al sistema l’afflusso della corretta quantità di aria fresca dall’esterno. Dal punto di vista della gestione del cantiere c’era la necessità di non interrompere l’attività di vendita e di integrare alcune necessarie lavorazioni edili con le installazioni elettriche e di SEFFC vero e proprio. Per questo motivo la committenza era particolarmente interessata a trovare un fornitore in grado di essere efficiente, non invasivo e di fornire un sistema “chiavi in mano”, compresa l’automazione di controllo QCC.

La gestione del cantiere durante le ore di apertura al pubblico L’intervento presentava un certo grado di urgenza dal momento che la prescrizione dei Vigili del Fuoco era esecutiva e, se non ottemperata, obbligava alla chiusura dell’esercizio. Un aspetto della lavorazione Bovema particolarmente apprezzato dalla committenza è stata quindi la flessibilità con cui è riuscita ad adeguarsi alla situazione per gestire il cantiere durante le ore di apertura al pubblico. Come è facile intuire questo ha richiesto un extra-effort notevole in termini di attenzione alla sicurezza, velocità e pulizia di esecuzione, coordinamento con le altre lavorazioni di tipo edile/impiantistico e con i responsabili del centro commerciale. In particolare la gestione della sicurezza vedeva coinvolte non solo le squadre di installatori Bovema e gli altri operatori attivi sul cantiere, ma anche il personale e la clientela del centro commerciale.

Progettare un SEFFC in ambienti con h = 3m In sede di progettazione ciascun piano è stato trattato come un comparto antincendio a sé stante. Mentre le dimensioni in pianta di ciascun piano (circa 1500 m2) consentivano di applicare agevolmente la norma UNI 9494-2, l’altezza di appena 3 m rientrava appena nelle condizioni di applicabilità. Con uno sviluppo in altezza così limitato è necessario cautelarsi da un lato contro la notevole velocità di riscaldamento dell’aria e di propagazione dei fumi, dall’altro contro l’incidenza del fenomeno del plug-holing, vale a dire la “foratura” dello strato di fumi da parte degli estrattori.

Esempi di funzionalità consentite dal Quadro di Controllo (QCC): 1) Azionamento e monitoraggio delle serrande di controllo del fumo 2) Gestione dell’allarme incendio a un piano specifico 3) Cruscotto di controllo di un piano specifico 4) Monitoraggio delle grandezze elettriche

Per quanto riguarda il primo ordine di problemi (velocità di riscaldamento e propagazione dei fumi) la soluzione obbligata è consistita nell’installazione di evacuatori capaci di garantire una tenuta al calore F400 per due ore. Un componente senza dubbio più dispendioso, ma il cui utilizzo in questo caso è risultato inevitabile. Il SEFFC è stato dimensionato con 5 ventilatori in copertura, in grado di estrarre il fumo dal singolo piano interessato dall’incendio tramite un sistema di condotte e serrande a comparto multiplo. Per evitare il plug-holing è stato necessario procedere a una moltiplicazione dei punti di estrazione del fumo, e ciò è stato possibile suddividendo la portata totale di estrazione (75.000 m3/h) su 5 macchine. Ciascun estrattore in copertura è stato collegato ai vari piani tramite un cavedio REI 120 realizzato in muratura, evitando così i costi elevati derivanti dall’utilizzo di condotte multi compartimento. Una seconda moltiplicazione dei punti di estrazione è stata realizzata collegando a ciascuno dei 5 punti di estrazione principali presenti su ciascun piano dell’edificio, un sistema di condotte che distribuisse correttamente la captazione del fumo. Si sono così ottenuti ben 30 punti di estrazione del fumo all’interno di ogni piano dell’edificio.

L’immissione dell’aria fresca, un aspetto spesso sottovalutato Non è raro che durante la fase di progettazione di un SEFC, l’attenzione dei progettisti antincendio sia concentrata sull’aspetto estrattivo, cioè su quella parte del dimensionamento più legata agli aspetti impiantistici e all’installazione di specifici componenti come gli estrattori e i jet fan. Conseguenza diretta di questa impostazione è la sottovalutazione del problema complementare (e spesso più difficoltoso) dell’immissione di aria fresca dall’esterno. Capita troppo spesso di assistere a soluzioni rabberciate o “fideistiche” che non permettono realmente di assicurare il mantenimento di un profilo di pressione equilibrato nei locali. Una gestione approssimativa delle aperture previste per l’ingresso aria può sbilanciare il sistema e pregiudicarne in modo anche grave il funzionamento. Nel caso preso in esame, per l’ingresso dell’aria di ricambio, non si sono sfruttate le porte esistenti collegate direttamente con l’esterno per ragioni riguardanti la classificazione delle compartimentazioni (porte REI non apribili in caso di incendio per espressa richiesta dei VVF). Anche l’immissione di aria in modalità forzata, benché presa in considerazione in un secondo momento, si è rivelata di eccessiva complessità per le note problematiche legate alla disponibilità di superfici sufficientemente estese per abbassare la velocità di afflusso fino a valori accettabili. Di solito queste problematiche vengono risolte


PRESA D’ARIA IN COPERTURA UNO DEI CINQUE ESTRATTORI F400 IN COPERTURA

con i plenum, che però in questo caso trovavano difficile collocazione per ragioni di spazio. Si è riusciti a garantire la corretta quantità di aria di afflusso, alla velocità appropriata, tramite una soluzione particolare, che sfrutta alcuni dei pilastri interni presenti ai diversi piani. Con un modesto incremento laterale del volume del pilastro si sono potuti creare 4 distinti punti di afflusso ai singoli piani, intercettati da serrande di regolazione/chiusura per garantire l’afflusso selettivo al piano in emergenza. La filosofia di Bovema su questo argomento è quella di favorire sempre, ove possibile, l’immissione dell’aria in modo naturale. I vantaggi rispetto a un’immissione di tipo forzato sono di diversa natura sia tecnica che, spesso, economica. Una immissione d’aria di tipo naturale infatti è in grado di autoregolarsi, mantenendo il profilo di pressione interno in equilibrio. Lo stesso risultato è più difficile e più oneroso da ottenere se l’immissione è forzata. Al verificarsi dell’incendio il sistema tarato per introdurre ed espellere aria alla stessa velocità, si troverebbe a espellere aria via via più calda e quindi più rarefatta, mentre l’aria fresca in immissione si trova a temperatura ambiente e possiede una densità più elevata. Questo può portare a pericolose situazioni di sovrapressione che favorirebbero la propagazione dell’incendio anziché il suo confinamento.

Schema dei SEFFC. Vista in sezione

Il sistema di azionamento e controllo: cervello e sistema nervoso del SEFFC Risulta evidente, in un sistema così ramificato e complesso, l’importanza di poter disporre di un sistema di azionamento e controllo adeguato alle esigenze. Infatti un buon sistema di azionamento è realmente il cervello e il sistema nervoso del SEFFC, da cui dipendono una serie di attività fondamentali tra cui: • Il riconoscimento dello scenario di incendio. • L’azionamento coordinato dei componenti del SEFFC per impedire che l’incendio si propaghi ad altri compartimenti non interessati. • Il coordinamento del SEFFC con altri sistemi di protezione attiva e passiva presenti, in questo caso il sistema di spegnimento a sprinkler che richiede tempi e modalità di attivazione specificamente progettate onde evitare che i due sistemi si intralcino a vicenda. • Rilevamento di eventuali stati di guasto di componenti. L’importanza di un adeguato e, soprattutto in questo caso, differenziato azionamento/pilotaggio è cruciale anche perché rappresenta l’unico modo di tradurre in condizioni operative la filosofia di intervento del SEFFC, nelle varie sezioni di cui è composto. In ordine cronologico ecco le varie operazioni gestite dalla centrale di comando e controllo in seguito al verificarsi dell’incendio: 1. Ricezione della segnalazione di incendio dallo SRAI. 2. Localizzazione l’incendio (identificazione del piano da allarmare). 3. Apertura delle serrande di controllo fumo al piano interessato. 4. Chiusura di tutte le serrande degli altri piani. 5. Avviamento dei ventilatori. 6. Apertura degli afflussi dell’aria del piano interessato mentre gli altri afflussi si chiudono (se non sono già chiusi). Anche le logiche di interazione con il sistema sprinkler sono gestite dalla centrale di comando e controllo. In questi casi è necessario che il sistema EFFC si avvii solo dopo che lo sprinkler è già partito, questo per evitare che il SEFFC, abbassando la temperatura nel piano interessato dall’incendio, inibisca il sensore di calore da cui dipende la partenza dello sprinkler. Per raggiungere questo scopo lo sprinkler è stato dotato di un flussometro che dà il consenso al quadro di comando per far partire il SEFFC solo quando rileva che il flusso è diverso da zero. Un ulteriore livello di sicurezza prevede che se lo sprinkler non dà il consenso entro un certo tempo dopo la segnalazione di incendio (ad es. per un malfunzionamento del flussometro), il sistema faccia partire comunque il SEFFC contribuendo così in ogni caso alla mitigazione del danno. È importante disporre di comandi configurabili e tracciabili anche per poter gestire le operazioni di manutenzione e la loro pianificazione/registrazione nel tempo. Dal momento che si tratta di un sistema interamente elettronico il quadro può anche provvedere all’esecuzione di test periodici automatici sui vari componenti e fornire il report di eventuali stati di guasto. Il controllo periodico verifica la corretta apertura e chiusura dei componenti, eventuali difformità negli assorbimenti di corrente dei motori attivati ma anche il corretto instradamento della logica di attivazione di tutto il sistema. Schema dei SEFFC. Vista in Pianta di un piano tipo


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