Ne parliamo con
Fata Lia Rodeghiero
Una rete che regge l’Italia C’è un dato che in pochi conoscono, ma che racconta meglio di qualsiasi discorso il Paese in cui viviamo: le microimprese in Italia rappresentano il 95% di tutte le aziende attive, e insieme alle PMI sono responsabili di oltre il 40% del fatturato nazionale e di quasi l’80% degli occupati nel settore privato. Non sono le grandi multinazionali a tenere in piedi l’economia italiana. Sono il panettiere, il commercialista, l’estetista, l’idraulico, l’agente immobiliare. Sono loro. Ed è esattamente da loro che è nata “Sporcatevi le Mani”. La campagna de i Bambini delle Fate che si rivolge a chi ogni mattina apre una saracinesca, emette una scontrino, tiene in vita un negozio di quartiere. Commercianti, artigiani, liberi professionisti, micro imprese: la spina dorsale di ogni comunità. Quella che non fa notizia, ma che fa girare tutto. Il meccanismo è semplice: ogni attività contribuisce con una quota mensile, interamente deducibile, che va direttamente alle associazioni del territorio che lavorano ogni giorno con ragazzi con autismo e disabilità. Ogni bonifico tracciato, ogni spesa pubblica. Si può vedere anche quante matite sono state comperate.
In provincia di Vicenza, in due anni, oltre 150 attività hanno scelto di farne parte. Bar, studi dentistici, ottici, macellerie, parrucchieri, agenzie immobiliari, studi tecnici. Ognuno con la propria storia, ognuno con la propria ragione. IL RISULTATO NON È SOLO ECONOMICO. I fondi raccolti sostengono due realtà: il Sanga Bar di Thiene, dove ragazzi con disabilità lavorano e imparano un mestiere, e l’associazione Contro l’Esclusione di Schio, attiva da quarant’anni sull’autonomia abitativa. Quest’anno una novità importante: grazie ai sostenitori, il progetto ENGIM (percorsi formativi rivolti a ragazzi neurodivergenti) è diventato gratuito per le famiglie. E adesso stiamo lavorando per portare una nuova casa a Contro l’Esclusione: un altro tassello verso una vita adulta davvero autonoma. SE VUOI CAPIRE COME FUNZIONA, BASTANO 10 MINUTI. CHIAMAMI!
Fata Lia Rodeghiero Responsabile Vicenza Sporcatevi le Mani 346 5916210 Bianca Gumiero Responsabile Vicenza Fare Impresa nel Sociale 339 4424799 Seguici sui nostri canali Fata Lia Rodeghiero Tel. 3465916210 Mail: rodeghiero.l@gmail.com @lia_lafata_ @ibambinidellefate_francoandrea www.ibambinidellefate.it Per le candidature https://ibambinidellefate.it/lavora-con-noi/ Scarica i Bilanci Sociali https://ibambinidellefate.it/chi-siamo/
Ne parliamo con la Dott.ssa Giulia Cazzola e il Dott. Luca Cazzola
Allineatori trasparenti:
cosa sono e quando possono essere indicati Negli ultimi anni l’ortodonzia ha sviluppato soluzioni sempre più attente non solo alla funzione, ma anche alla quotidianità e alle esigenze estetiche delle persone. Tra queste rientrano gli allineatori trasparenti, dispositivi ortodontici rimovibili che possono essere utilizzati, in determinati casi, per accompagnare progressivamente i denti verso una posizione più corretta. A differenza degli apparecchi ortodontici tradizionali con attacchi e fili, gli allineatori sono realizzati in materiale trasparente e vengono progettati sulla base della situazione dentale del singolo paziente. Il trattamento prevede generalmente l’utilizzo di una sequenza di dispositivi, ciascuno dei quali contribuisce a guidare gradualmente i denti secondo il piano stabilito dal professionista. Ma come per ogni trattamento ortodontico, il primo passo non è scegliere un dispositivo: è valutare la situazione clinica della persona. La posizione dei denti, i rapporti tra le arcate, la salute di denti e gengive e le caratteristiche individuali devono essere analizzati dal dentista o dall’ortodontista. Solo dopo una valutazione clinica è possibile stabilire se gli allineatori trasparenti siano indicati e quale possa essere l’approccio terapeutico più appropriato. Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza gli allineatori è la loro discrezione. Essendo trasparenti, risultano generalmente poco visibili durante il loro utilizzo. Inoltre, essendo rimovibili secondo le indicazioni del professionista, consentono di mantenere le abituali procedure di igiene orale con le modalità consigliate durante il trattamento.
La collaborazione del paziente rappresenta però una componente importante. L’efficacia di un trattamento ortodontico non dipende esclusivamente dal dispositivo utilizzato, ma anche dalla corretta pianificazione, dai controlli periodici e dal rispetto delle indicazioni ricevute. Per questo motivo il percorso deve essere seguito e monitorato dal professionista. Gli allineatori trasparenti possono essere indicati in diverse situazioni ortodontiche, ma non rappresentano una soluzione universale per ogni caso. La valutazione individuale rimane quindi fondamentale per comprendere quali possibilità terapeutiche siano concretamente applicabili. L’ortodonzia contemporanea mette a disposizione strumenti differenti, e la scelta dovrebbe sempre partire dalle esigenze cliniche del paziente. Informarsi, confrontarsi con il proprio dentista e ricevere una diagnosi accurata sono i passaggi fondamentali per affrontare il trattamento con consapevolezza. In questo senso, la trasparenza non riguarda soltanto il dispositivo: riguarda anche il rapporto tra professionista e paziente, fatto di informazioni chiare, valutazioni personalizzate e un percorso terapeutico condiviso.
Alla Clinica Odontoiatrica Cazzola, l’approccio all’ortodonzia parte proprio da questo principio: una valutazione attenta e personalizzata, per individuare insieme al paziente il percorso terapeutico più adatto alle sue esigenze.
CLINICA ODONTOIATRICA CAZZOLA SRL THIENE VIA GUGLIELMO MARCONI, 42 - TEL. 0445 380457
Ne parliamo con la Dott.ssa Lucia Monaco Titolare della FarmaciaPiù di Giavenale - Schio
I vantaggi UniClub Da sempre credo che sia opportuno e utile far parte di un network, di una rete di farmacie indipendenti soprattutto per difendere la propria autonomia di fronte ai grandi gruppi aziendali e alle catene. Non solo: l’aggregazione delle farmacie consente di ampliare il numero e la qualità dei servizi alla clientela, di accedere a nuove e diverse conoscenze e competenze, conservare la propria libertà in un mercato sempre più omologato e monopolizzato.
Per tale motivi la FarmaciaPiù di Giavenale aderisce a GalileoLife, la rete che aggrega circa 700 farmacie indipendenti in tutta Italia. Perché la Farmacia, la nostra Farmacia, vogliamo che sia unica, visibile, sostenibile e non sostituibile, dove il cliente deve sentirsi “a casa”, sempre accolto con un sorriso, seguito, valorizzato e anche premiato (premiato, si, perché no?), in un luogo che non è solo “vendita”, ma cura e relazione. E’ questo il valore della nostra Farmacia: migliorare la vita promuovendo salute e benessere accessibili a tutti. E Galileo, come ben sanno i nostri clienti, è collegata a “UniClub” che è, oserei dire semplicemente, il celebre, esclusivo, programma fedeltà (con la famosa raccolta punti della card e concorsi a premi) legato al circuito Galileo. UniClub permette ai clienti di accumulare punti (chiamati Punti Sorriso) tramite gli acquisti effettuati con una apposita carta fedeltà per richiedere premi o sconti. Ma Uniclub non è solo fidelizzazione o incentivazione a tornare nella stessa farmacia per i propri acquisti di parafarmaco, cosmetici e prodotti per il benessere ma anche:
• iniziative solidali e di valore: perché permette di partecipare a progetti di beneficenza e raccolta fondi promossi (come ad esempio il sostegno continuativo a Telethon per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare), per legare la farmacia a valori di responsabilità sociale; • partnership esterne, dando ai nostri clienti l’opportunità di accumulare punti presso attività affiliate UniClub, aumentando così i vantaggi del programma fedeltà offerto. Forse tutti hanno visto, sulle principali reti televisive italiane, la pubblicità del SuperVinci Uniclub, il concorso a premi delle farmacie con il quale è possibile vincere una delle fantastiche crociere o uno dei migliaia di premi in palio utilizzando la card. Concorso che, è bene ribadirlo, permette al vincitore di ritirare il premio immediatamente nella nostra Farmacia e che la vincita della crociera per 2 persone in cabina con balcone per 8 giorni e 7 notti su una nave MSC Crociere è premio solo della nostra Farmacia e NON su scala nazionale, il che significa che la crociera come anche gli altri premi spettano solo ai nostri clienti della Farmacia di Giavenale. Se vuoi saperne di più, non esitare: vienici a trovare, chiamaci o visita il nostro sito https://www.farmaciapiuschio.it/ o scarica la nostra APP https://fdrssamonaco.farmania.app/. Dott.ssa Lucia MONACO Titolare FarmaciaPiù SCHIO - Giavenale
Ne parliamo con Sabrina Dal Ceredo titolare di Sabrina Estetica specializzata in estetica oncologica Apeo
Oggi parliamo di pelle APPARATO TEGUMENTARIO La pelle è l’organo più esteso del corpo umano ed è composta principalmente da tre strati principali, disposti dall’esterno verso l’interno: epidermide, derma e ipoderma.
GLI STRATI DELLA PELLE Epidermide È lo strato più superficiale, quello che vediamo e tocchiamo.] Funge da barriera protettiva contro batteri, tossine e perdita di liquidi. È formata da diversi sottostrati (dall’interno verso l’esterno: strato basale, spinoso, granuloso, lucido e corneo). Contiene i cheratinociti (cellule in continua evoluzione) e i melanociti (responsabili della produzione di melanina e del colore della pelle). Derma È lo strato intermedio, denso e robusto, situato sotto l’epidermide. È composto da tessuto connettivo, fibre di collagene ed elestina che do-
nano elasticità e resistenza. Ospita i vasi sanguigni, le terminazioni nervose (sensibilità al tatto, caldo, freddo e dolore), i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee e sudoripare. Ipoderma (o Sottocute) È lo strato più profondo, costituito principalmente da tessuto adiposo (cellule di grasso). Isola il corpo dal freddo e dal caldo. Funge da ammortizzatore protettivo contro i traumi. Serve come riserva di energia per l’organismo. LO STRATO CHE A NOI INTERESSA DI PIU’ AI FINI ESTETICI E’ L’EPIDERMIDE… UN BREVE RIASSUNTO: I cinque strati dell’epidermide L’epidermide è formata da cinque strati sovrapposti: Strato basale: È il livello più profondo. Qui nascono le nuove cellule della pelle che spingono verso l’alto. Strato spinoso: Aiuta a tenere unite le cellule tra loro per dare forza al tessuto. Strato granuloso: Le cellule iniziano a produrre cheratina, una proteina dura e resistente. Strato lucido: È uno strato sottile presente solo dove la pelle è più spessa, come sui palmi delle mani e sotto i piedi. Strato corneo: È la parte più esterna. È formata da cellule morte e piatte
che cadono continuamente via tramite la desquamazione. Le cellule principali Nell’epidermide troviamo diversi tipi di cellule con compiti precisi: Cheratinociti: Sono la maggioranza. Producono la cheratina che protegge la pelle. Melanociti: Producono la melanina, il pigmento che dà colore alla pelle e ci difende dal sole. Cellule di Langerhans: Aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni. Funzioni principali Protezione da agenti esterni: Difende il corpo da batteri, virus, tossine, polvere e sostanze nocive. Prevenzione della disidratazione: Evita la perdita eccessiva di acqua e liquidi corporei, mantenendo l’idratazione. Difesa dai raggi UV: Contiene i melanociti, cellule che producono la melanina per proteggere i tessuti dai danni delle radiazioni solari. Difesa immunitaria: Ospita le cellule di Langerhans che aiutano a combattere le infezioni. Percezione sensoriale: Grazie alle cellule di Merkel, contribuisce alla sensibilità tattile. PARLEREMO NEL PROSSIMO CAPITOLO DEI VARI TIPI DI PELLE E COME RICONOSCERLA ALLA PROSSIMA PUNTATA !
ESTETICA SABRINA - SCHIO VIA E. FERMI, 7 - TEL. 393 8427202 - 0445 526580 La vostra estetista di fiducia, dopo un accurato check-up saprà consigliarvi un percorso personalizzato.. per consigli o domante scrivete a info@sabrinaesteticashop.it
Ne parliamo con il Dott. Emanuele Lolato, per approfondire il mondo della baropodometria, l’analisi dell’appoggio plantare, e capire perché una valutazione personalizzata può essere importante prima di scegliere un plantare.
Ottobre: da Lolato è il mese del piede Baropodometria e plantari personalizzati: conoscere il proprio appoggio per prendersi cura dei piedi e del benessere quotidiano. I piedi sostengono quotidianamente il peso del nostro corpo.Quando l’appoggio non è corretto, le conseguenze possono ricadere sulla nostra salute e con il tempo può ripercuotersi su caviglie, ginocchia, anche e schiena. Il piede quindi svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio e nel movimento. Ma come possiamo capire se il nostro appoggio è corretto? E quando può essere utile ricorrere a un plantare? PARTIAMO DALLE BASI: CHE COS’È LA BAROPODOMETRIA E COSA PERMETTE DI CONOSCERE? La baropodometria è una sofisticata metodica di indagine non invasiva che consente di misurare come il piede poggia a terra. L’esame si svolge su una pedana dotata di sensori e si compone di due momenti: - esame statico : si effettua in piedi sulla pedana e misura come il peso si distribuisce tra i due piedi e dove si concentrano i carichi di appoggio; - esame dinamico : registra il piede in movimento, durante il passo, dal momento in cui il tallone tocca terra fino allo stacco delle dita; mostra come evolve l’appoggio mentre si cammina e dove si formano le zone di sovraccarico. Al termine dell’analisi, i dati vengono raccolti in una documentazione a colori, chiara e di facile lettura e interpretazione. Il tecnico illustra i risultati al paziente e, sulla base delle sue esigenze, gli indica il percorso più adatto. PERCHÈ UN’ANALISI DELL’APPOGGIO PUÒ ESSERE UTILE NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI? Perché è rapida e non invasiva, analizza l’appoggio del piede e valuta il modo in cui cammini individuando eventuali anomalie, le zone di sovraccarico e permette di progettare plantari personalizzati quando necessario.
Ottobre, il Mese del Piede: un’occasione per fermarsi, ascoltare i segnali del proprio corpo e dare ai piedi l’attenzione che meritano. Prendersi cura dei piedi significa prendersi cura del proprio benessere quotidiano
QUALI SONO I SEGNALI CHE POSSONO SUGGERIRE LA NECESSITÀ DI APPROFONDIRE L’APPOGGIO DEL PIEDE? E’ il momento di pensare ad una valutazione se : - hai dolore ai piedi durante e dopo la camminata; - soffri di dolore a caviglia, ginocchia, anche a schiena senza causa evidente; se cammini o corri con fastidio; - si formano calli, duroni o punti di sovraccarico; - le tue scarpe si consumano in modo irregolare; - passi molte ore in piedi, utilizzi già un plantare e vuoi verificare che sia ancora adatto; - se pratichi sport e vuoi migliorare le performance o prevenire infortuni; - hai piedi piatti, cavi o altre alterazioni di appoggio; - sei diabetico e vuoi monitorare la distribuzione del carico sul piede COSA SONO I PLANTARI E COME AGISCONO? I plantari sono dei dispositivi medici su misura il cui utilizzo deve essere prescritto da un medico. Dal punto vista pratico può essere considerato come un’interfaccia che si pone tra il piede e la calzatura che suolo permette la correzione della biomeccanica dell’apparto locomotore. I plantari si distinguono in: Plantari correttivi: agiscono attivamente sul piede stimolando i muscoli e le strutture nervose quindi guidando il piede verso una “postura” corretta. Sono indicati principalmente per i bambini in via di sviluppo quando ossa e muscolatura sono ancora plasmabili. Plantari ad azione compensatoria: hanno lo scopo di compensare dei disequilibri del piede agendo in modo meccanico sul piede, ridistribuendo il peso su tutta la superficie plantare. Questa tipologia di plantare è molto comune tra gli adulti, viene utilizzata per correggere vizi posturali patologici del piede che possono in taluni casi provocare assetti errati anche a caviglie, ginocchia, anche o schiena; garantisce sollievo fin dal primo utilizzo Plantare sportivo: aiuta a migliorare la performance sportiva, migliorando la distribuzione dei carichi e limitando lo stress articolare. QUANDO SI PUÒ PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’UTILIZZO DI UN PLANTARE? Alcune delle problematiche più frequenti per le quali il plantare garantisce ottimi risultati sono: • Piede piatto pronato • Sperone calcaneare • Tallonite • Piede diabetico • Artrite reumatoide
• Fascite plantare • Piede cavo • Metatarsalgia • Neuroma di Morto • Alluce valgo
ORTOPEDIA SANITARIA THIENE, BASSANO DEL GRAPPA, SANTORSO, ASIAGO, VICENZA,CITTADELLA, MONTEBELLUNA, TREVISO.
Ottobre Rosa, gli esami necessari per prevenire il tumore al seno Ottobre è il mese che in tutto il mondo richiama l’attenzione sulla prevenzione del tumore al seno, il più frequente nella popolazione femminile e che in Italia colpisce circa una donna su otto (Fonte AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Nelle sue fasi iniziali la malattia spesso non dà sintomi, per questo aspettare un segnale evidente prima di fare un controllo significa di arrivare troppo tardi. Una diagnosi precoce permette di intervenire attraverso terapie meno invasive e garantire maggiori possibilità di guarigione. Prendersi cura del proprio seno vuol dire seguire un calendario di esami adatto alla propria età e imparare a riconoscere i cambiamenti che meritano una valutazione medica. I CONTROLLI PER OGNI ETÀ Il percorso di prevenzione cambia nel corso della vita, in quanto cambiano la struttura del seno e il livello di rischio. Le indicazioni che seguono sono un riferimento generale da personalizzare con il proprio medico, a seconda della propria storia personale, familiarità ed eventuali fattori di rischio. FINO AI 29 ANNI È il momento di prendere confidenza con il proprio seno attraverso l’autopalpazione mensile, consigliata a partire dai 20 anni. La visita medica è indicata in presenza di sintomi o di familiarità, mentre l’ecografia mammaria si esegue solo su indicazione perché in assenza di segnali non servono esami di routine. DAI 30 AI 39 ANNI A questa età si possono introdurre visita senologica ed ecografia mammaria, con cadenza periodica o annuale stabilita dal medico. L’ecografia è l’esame di riferimento perché legge bene il tessuto ancora denso e non espone a radiazioni. In caso di familiarità il medico può indicare controlli anticipati e più ravvicinati. DAI 40 AI 74 ANNI In questa fascia la mammografia diventa l’esame di riferimento per la diagnosi precoce, perché consente di individuare lesioni molto piccole prima che siano percepibili al tatto. Lo specialista può affiancarle l’ecografia, utile soprattutto nel seno denso, e la visita senologica, definendo la frequenza dei controlli in base al rischio individuale.
DAI 75 ANNI La prevenzione continua anche dopo la fine dello screening. I controlli diventano personalizzati e la loro frequenza viene definita dal medico in base allo stato di salute generale, ai sintomi e ai fattori di rischio di ciascuna donna. L’AUTOPALPAZIONE, UN GESTO DA IMPARARE L’autopalpazione non sostituisce gli esami ma aiuta a conoscere il proprio seno e a notare per tempo eventuali cambiamenti. Va ripetuta una volta al mese tra il settimo e il decimo giorno dall’inizio delle mestruazioni, mentre dopo la menopausa è sufficiente scegliere un giorno fisso. Si comincia davanti allo specchio osservando forma, dimensioni e aspetto della pelle prima con le braccia lungo i fianchi e poi sollevate. Da sdraiate con un cuscino sotto la spalla si esamina ogni seno con i polpastrelli di tre dita, con piccoli movimenti circolari che coprono tutta la mammella fino all’ascella. È bene rivolgersi al medico se si notano noduli o zone più dure, retrazione del capezzolo o della pelle, secrezioni, arrossamenti, pelle a buccia d’arancia o gonfiori sotto l’ascella. Nella maggior parte dei casi si tratta di alterazioni benigne ma solo una valutazione medica permette di escludere altre cause. VISITE ED ESAMI PRESSO POLIAMBULATORI SAN GAETANO Il primo passo è un confronto con lo specialista, che raccoglie la storia personale e familiare della paziente e indica quali esami eseguire e con quale frequenza. Ai Poliambulatori San Gaetano visita senologica, ecografia mammaria e mammografia fanno parte dello stesso percorso, così da poter completare i controlli senza doversi rivolgere a strutture diverse.
Contatti: Tel: 0445 372205 Whatsapp: 327 431 0025 Mail: info@poliambulatorisangaetano.it Direzione Sanitaria: Dott. Carollo B. Giovanni, Dott. Cionfoli Mario, Dott. Dal Lin Carlo, Dott.ssa Kohlscheen Eva, Dott. Pasetto Italo, Dott. Zerbo Fabio
Dir. San. Dott. Carollo B. Giovanni, Dott. Cionfoli Mario, Dott. Dal Lin Carlo, Dott.ssa Kohlscheen Eva, Dott. Pasetto Italo, Dott. Zerbo Fabio
TUMORE SENO: MESE DELLA PREVENZIONE FAI UN CONTROLLO APPROFONDITO ESAMI PER TUTTE LE ETÀ
Ecografie e Mammografie al seno Ecografia al Seno
L’ecografia è una tecnica diagnostica basata sugli ultrasuoni, completamente indolore e non invasiva. Si tratta di una metodica che non presenta effetti collaterali e/o controindicazioni: non utilizzando radiazioni essa è consigliabile anche ai soggetti giovani.
Mammografia con Tomosintesi
La mammografia con tomosintesi è un esame radiografico approfondito, che permette di ottenere un’immagine volumetrica (e non 2D) della mammella. Le linee guida consigliano l'esecuzione di questo esame a partire dai 40 anni di età (fonte: American Society of Breast Surgeons). La mammografia con tomosintesi permette di studiare in modo scrupoloso la mammella e di individuare anche i noduli maligni di piccole dimensioni. Inoltre, il Mammografo Hologic assicura un maggiore comfort in fase di acquisizione delle immagini rispetto a quella di una Mammografia 2D, lasciando il seno in compressione il minor tempo possibile (l’acquisizione in Tomosintesi dura pochi secondi).
Ne parliamo con la Dott.ssa Tatiana Ruaro Pedagogista
Prepara la tua mappa e segui la tua cometa Di solito questa rubrica comincia in un altro modo. Questa volta vi chiedo di seguirmi in una cucina, in un pomeriggio qualunque, e di immaginare con me la scena. Il libro di Storia è aperto su un capitolo nuovo. Giulia ha sedici anni, l’evidenziatore in mano, l’ennesima notifica sullo smartphone accanto al libro e nessuna idea di dove cominciare. Legge il primo paragrafo, poi lo rilegge. Dall’altra stanza arriva una voce affettuosa ma ormai un po’ spazientita. “Allora, studi o guardi il telefono?” Quante volte lo abbiamo detto a un figlio o a uno studente, come se studiare fosse un’azione unica. In realtà dentro quella parola ci sono tanti passaggi diversi, e quasi nessuno ce li ha mai spiegati. Eppure proprio alle superiori, secondo le ricerche di Mario Polito, il piacere e l’impegno nello studio calano più che negli altri ordini di scuola. È da qui che parte M.A.P.P.A. C.O.M.E.T.A., il percorso costruito dal dott. Mario Polito dopo anni dedicati allo studio dell’apprendimento, della motivazione e delle emozioni. La mappa serve per orientarsi, la cometa per seguire la propria strada, e ogni lettera è un passaggio del viaggio. Motivazione, Autovalutazione, Preconoscenze, Pianificazione e Acquisizione formano la MAPPA. Comprensione, Organizzazione, Memorizzazione, Esercitazione, Transfer e Apprendimento continuo formano la COMETA. Dietro questi passaggi c’è un’abilità che gli esperti chiamano metacognizione. Significa pensare al proprio modo di pensare, fermarsi e osservarsi mentre si studia. Polito la paragona a uno scanner che lo studente impara a passare su di sé. Così ogni lettera diventa una domanda che Giulia può farsi da sola. La prima è “Perché sto studiando proprio questo?”, perché senza motivazione il resto non parte. Poi “Che cosa so già?”. Davanti a un compito molti studenti si tuffano subito, senza accorgersi che anni di scuola, letture, film e discussioni sono un piccolo tesoro. Scoprire di non partire da zero dà sollievo, e con il sollievo torna anche l’impegno.
E ancora “L’ho letto o l’ho capito?”. Leggere significa far entrare le informazioni, capire significa collegarle, e quando il collegamento scatta si prova la gioia di Archimede che grida “Eureka!”. Anche la mappa colorata sul quaderno serve davvero solo quando la si vede con gli occhi della mente. Per questo Polito la lasciava usare ai suoi studenti, ma capovolta. Se ho capito, me lo ricorderò? Niente affatto. E se me lo ricordo, so anche farlo? Nemmeno. Chi, come me, segue da anni le lezioni di Mario sa che alcuni suoi racconti tornano puntuali. Uno dei preferiti riguarda il ballo, una passione scoperta tardi e coltivata con una costanza che farebbe invidia a molti studenti. Al corso di Lindy Hop, un ballo swing, i maestri spiegano un passo, lui lo capisce e lo memorizza, ma finché non lo prova e riprova il passo non esce fluido. Nello studio succede lo stesso. Le ultime domande portano Giulia fuori dal libro. “Dove mi servirà?” è la domanda del Transfer, “il ponte dal libro alla vita reale”. L’Apprendimento continuo ricorda che la strada non si chiude con l’Esame di Stato e nemmeno con la scuola. Accanto a ogni passaggio ci sono poi le emozioni, la curiosità e lo sgomento, il sollievo e il sovraccarico. È questa la vera novità di M.A.P.P.A. C.O.M.E.T.A., una mappa dell’intero percorso dell’apprendere in cui metodo ed emozioni camminano insieme. Mi piace ricordare una frase che il dott. Polito cita spesso. Quando uno studente si sente sereno le finestre della mente si aprono, quando si sente in difficoltà si chiudono. Porto M.A.P.P.A. C.O.M.E.T.A. nei miei percorsi sul Metodo di Studio, con i ragazzi da soli o in piccoli gruppi, e negli incontri di formazione con gli insegnanti. Inquadra il QR CODE per conoscere e introduzione del libro
Contenuti originali dell’autrice, revisione linguistica di Claude
Informazioni sull’autore Tatiana Ruaro Pedagogista, Pedagogista Clinico, Facilitatore in Mindfulness - l’intervento di Pedagogia Clinica non identifica una specifica fascia d’età, ma può essere rivolto a bambini e ragazzi, adulti e anziani, gruppi e organizzazioni. Se hai domande scrivi a: info@iocomerisorsa.it Riceve a Schio su appuntamento in presenza e online - Cell. 346 21 95 783 https://www.iocomerisorsa.it
Ne parliamo con la DOTT.SSA NICOLE LIEVORE, BIOLOGA NUTRIZIONISTA, PHD Abilitata all’esercizio della professione di Biologo, iscritta all’ Ordine dei Biologi del Triveneto, Sezione A: Tri_A3324 (2023).
DOTT.SSA NICOLE LIEVORE Laurea Magistrale in Biologia Molecolare e Applicata indirizzo Biosanitario e della Nutrizione, Università di Firenze. Sanis Academy - Scuola di Nutrizione ed integrazione nello Sport, Padova. Sanis Cooking - Corso di cucina salutare per nutrizionisti sportivi, Bologna. Dottorato in Scienze Cliniche e Sperimentali - Curriculum di Scienze endocrino-metaboliche, nefrologiche e dell’esercizio fisico, Università degli Studi di Padova. Mi occupo di: Educazione alimentare Percorsi per imparare a mangiare con consapevolezza, senza restrizioni inutili e con piacere. Nutrizione in menopausa Supporto nutrizionale per la donna in menopausa, per accompagnare i cambiamenti ormonali e metabolici, tutelando composizione corporea, energia e salute a lungo termine.
Metabolismo bloccato? In realtà il corpo si adatta “Ho il metabolismo bloccato”. È una delle frasi che sento spesso in ambulatorio quando, nonostante gli sforzi, il peso sembra non scendere più. In realtà il metabolismo non si blocca: il nostro organismo è capace di adattarsi ai cambiamenti. Quando si segue per lungo tempo un’alimentazione troppo restrittiva, il corpo può attivare una sorta di modalità di risparmio energetico, riducendo i consumi per mantenere il proprio equilibrio. Uno degli aspetti più importanti riguarda la massa muscolare: una riduzione della massa magra comporta un minor dispendio energetico, perché il muscolo è un tessuto metabolicamente attivo. Inoltre, una ridotta disponibilità di energia può influenzare i meccanismi che regolano fame e sazietà, rendendo più difficile mantenere nel tempo un percorso rigido. Anche stress e scarso riposo possono influire sul benessere generale e sulla gestione dell’appetito.
Dimagrimento e ricomposizione corporea Percorsi personalizzati per perdere peso in modo sano e migliorare la composizione corporea.
Quando il peso si ferma, quindi, la soluzione non è necessariamente mangiare sempre meno. È importante valutare il percorso nel suo insieme, preservando la massa muscolare e garantendo un’alimentazione adeguata alle proprie necessità.
Nutrizione sportiva Per atleti o amatori, calciatori, runners e appassionati di fitness. Strategie nutrizionali personalizzate e integrazione mirata per migliorare performance, recupero, idratazione e composizione corporea.
Per mantenere un metabolismo efficiente servono equilibrio e costanza: una corretta alimentazione, attività fisica regolare e un adeguato stile di vita. In particolare, l’allenamento di forza aiuta a mantenere la massa muscolare, fondamentale per la salute e il dispendio energetico. Il metabolismo non va “sbloccato”: va sostenuto con scelte consapevoli.
E-mail: info@nicolelievorenutrizionista.com – Cell: 3286773191 Instagram: nicolelievorenutrizionista - Sito web: www.nicolelievorenutrizionista.com