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ilVolontario 2022-01

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il Volontario

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2022


Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi

IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena

1/2022

n. Autorizzazione del Tribunale di Siena n. 478 del 24/9/86 n Direttore: SARA GIANNINI n Direttore responsabile: CECILIA MARZOTTI n Redazione: TIZIANA MENSI (COORDINATORE),

I testi di questo numero per cause pandemiche sono in gran parte redatte dalla nostra direttrice CECILIA MARZOTTI n www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it

n CHIUSO IN REDAZIONE IL 25 MARZO 2022 n Progetto grafico & impaginazione: MASSIMO BARTALI n Foto: I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE E MASSIMO BARTALI n Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione

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Viale Mazzini, 95 • Siena

Per informazioni: Pubblica Pubblica Pubblica Pubblica

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tel. 0577 46180

Buonconvento tel. Castelnuovo Berardenga tel. Castelnuovo Berardenga Scalo tel. La Montagnola tel.

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Sommario 3.

editoriale

4.

un presidente DONNA

6.

modalità per il tesseramento

8.

la squadra dei prossimi anni

10.

modalità per il tesseramento 2022

11.

organo di controllo

12.

servizi ordinari

14.

cancello aperto

15.

pandemia in Circolo

16.

ieri, oggi e domani

18.

grazie Enrico

19.

18 dicembre

20.

gruppo donatori di sangue

22.

emozioni a quattro zampe

24.

formazione: passato, presente, futuro

25.

hanno detto di noi

26.

un ringraziamento di cuore

28.

Servizi ai Soci

29.

Convenzioni per i soci

/

un dottore amico

EDITORIALE

Q

uesto è il primo editoriale che mi compete come presidente, e ritengo doveroso iniziare con un “GRAZIE!”. Grazie per la fiducia che è stata riposta in me e per l’opportunità e l’onore di rappresentare la nostra meravigliosa Associazione. Vorrei dire a tutti i soci e a tutti i volontari che sento forte la responsabilità che mi è stata data, se non altro per il fatto che ho vestito la divisa della pubblica assistenza dall’età di sedici anni. Per tutto questo vi assicuro il mio massimo impegno e la mia massima dedizione per questo incarico. Ho il piacere di lavorare con un consiglio molto determinato, ricco di diverse esperienze professionali e ben assortito dal punto di vista generazionale. Così abbiamo presentato all’assemblea del gennaio scorso un programma di mandato molto ambizioso, un programma che abbiamo definito per la “RIPARTENZA” della nostra Associazione dopo il periodo triste del COVID che ha fortemente provato l’intera comunità e con essa anche la Pubblica Assistenza. Tra tutte le difficoltà e incertezze che contraddistinguono un periodo come questo, vorremmo riprendere un cammino di crescita e di sviluppo per il nostro sodalizio tenendo ben salde le solide radici dei valori che ci hanno da sempre contraddistinto. E vogliamo riattivare tutte le attività in ambito sociale, culturale e ricreativo che ci hanno da sempre caratterizzato anche (ma non solo) per ricreare il clima di gioia e il piacere nello stare insieme che purtroppo è stato avvilito durante questo brutto periodo. Nei primi mesi di questo mandato, dall’insediamento all’uscita di questo numero, abbiamo messo in piedi alcune iniziative in ambito sanitario del tutto nuove per la nostra Associazione. Mi riferisco all’avvio del servizio tamponi rapidi in collaborazione con la USL e con le nostre strutture di ANPAS regionale. Abbiamo inoltre stipulato una convenzione con VisMederi per la realizzazione di tamponi molecolari ma che auspichiamo si possa allargare anche ad altre importanti iniziative. Perché l’attivazione di nuovi servizi sanitari è uno dei più importanti ambiti di sviluppo che vorremmo implementare. Recente invece la convenzione per la gestione della VAX UNIT dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese per la somministrazione dei vaccini anti COVID con un calendario di tre giorni a settimana. Con il coinvolgimento nei tamponi e vaccini chiudiamo idealmente il cerchio dei servizi che abbiamo realizzato durante il periodo della pandemia che, ricordo, ci ha visti impegnati anche con le ambulanze attrezzate COVID, le spese a domicilio per gli ammalati e nel presidio degli hub vaccinali. Credo che, a questo punto, possiamo dire con orgoglio che abbiamo dato il nostro contributo alla comunità per affrontare il periodo della pandemia. Purtroppo dobbiamo rendere conto a tutti i soci che siamo stati attivati anche per una prima assistenza a dei profughi ucraini che sono stati indirizzati alla nostra Associazione per i tamponi rapidi. Negli occhi di quelle donne e quei bambini abbiamo potuto toccare con mano l’insensatezza di questa guerra come di tutte le altre guerre che affliggono il mondo e che pesano come macigni sulla vita di persone incolpevoli e fragili. Chiaramente, la Pubblica Assistenza di Siena, ha aderito all’iniziativa di raccolta fondi promossa tramite ANPAS nazionale. Motivo in più per provare, nel nostro piccolo, a porre le basi per un mondo migliore. la Presidente

Sara Giannini

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza

lontari hanno subito una dura prova e per questo bisogna dare risposte e segnali importanti. Porto un esempio: una macchina ferma da tempo per ripartire ha bisogno di una grande spinta che deve essere data da un’intera squadra. In questo caso è composta sì dal consiglio, ma soprattutto da tutti i volontari. Per questo voglio sfruttare le singole professionalità ed esperienze nel campo del volontariato perché sono convinta che possano essere la marcia in più per ripartire alla grande”. Per Sara, come lei stessa afferma più volte, è importante “L’ap-

un presidente

DONNA

S

ara Giannini, una giovane donna per la prima volta alla guida della Pubblica Assistenza di Siena. Era inevitabile non farle un’intervista e dopo vari tentativi finalmente ce l’abbiamo fatta e tramite una videochiamata su Whatsapp parliamo a lungo di questa nuova sfida accettata con entusiasmo.

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La presidente (perdonate ma continuo ad usare il soggetto al maschile perché certe scaramucce cultural-politiche mi fanno sorridere e volutamente le ignoro rispettando la vecchia e cara lingua italiana) esordisce “Chiedo scusa se non ce l’ho fatta prima. Non voglio passare da preziosa, ma impegni professionali e personali hanno ritardato questa chiacchierata”. Nei giorni precedenti all’appuntamento telefonico avevamo pensato a tante domande che non fossero banali, né scontate, poi la conversazione prende una piega diversa e volutamente lasciamo che la presidente si racconti a ruota libera. Meglio così perché serve a delineare e chiarire idee, progetti e linee programmatiche pensate dal nuovo

consiglio per il futuro di questa associazione di volontariato. Insomma quanto messo sulla carta segnerà la strada per i prossimi quattro anni della Pubblica Assistenza che ha combattuto

con coraggio e sacrificio tante battaglie uscendone sempre a testa alta. A Sara non manca certo l’empatia e soprattutto è ottimista. Dipenderà dalla giovane età oppure è così di carattere? “Sono naturalmente un’istintiva” risponde immediatamente e quando le chiediamo se la scelta di fare la presidente è stata politica afferma “No, assolutamente”. Impossibile non affrontare e parlare delle tante difficoltà legate a questi due anni di pandemia. “Siamo stati in modalità di sopravvivenza – dice Sara – i vo-

poggio che mi da’ il vice presidente Giacomo Paoli. È fondamentale il suo contributo”. La presidente non si tira indietro quando chiediamo come si immagina il futuro prossimo della Pubblica Assistenza “non dobbiamo dimenticare che ci saranno tante altre difficoltà e problemi non necessariamente legati alla pandemia”. “Saranno anni molto impegnativi e dovranno segnare – come leggiamo dalle linee programmatiche scritte per il mandato 2021-2025 – le linee di sviluppo future della nostra associazione. Il consiglio direttivo ritiene che l’armonia, la coesione,

l’unità di intenti tra tutti noi, soci e volontari, sono da considerarsi elementi fondamentali per la riuscita di varie iniziative in un contesto ricco di insidie. Tutti insieme ce la faremo.” La condivisione, il dialogo, la chia-

rezza per Sara sono i cardini per ripartire “noi tutti lavoriamo per la Pubblica Assistenza e in contemporanea cerchiamo di dare il meglio agli altri. Non facciamo nulla per nulla avendo sempre presente le molteplici necessità dei cittadini e dell’associazione. Noi siamo fatti così”. n

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza VARENO CUCINI

la squadra dei prossimi anni Aldilà dei curricula scritti da ciascuno nella scorsa edizione del “Volontario” quando ancora si dovevano tenere le elezioni per il nuovo consiglio oggi abbiamo deciso di conoscere da vicino gli undici

neo eletti. Molti di quanti stanno leggendo hanno già apprezzato nel tempo le loro doti quali capacità, generosità, altruismo e senso di appartenenza ad un’associazione di volontariato quale la

Alzi una mano chi non conosce Vareno. Più volte eletto e un lungo mandato come presidente e oggi consigliere per la struttura sanitaria e collaborazione con il sociale. Ebbene si è di nuovo rimesso in gioco con un gruppo “voglioso e interessato. Insomma una base buona per affrontare il futuro”. È così che descrive il nuovo consiglio che sarà in carica fino al 2025 e ha messo per scritto le proprie linee programmatiche che potremo riassumere in trasparenza, aggregazione e voglia di affrontare un domani non certo facile.“la Pubblica Assistenza _ afferma Cucini _ ha resistito a due guerre mondiali, al fascismo e saprà farcela anche ora”. Quando gli chiediamo cosa è per lui la cosa più bella che ha vissuto all’interno dell’associazione risponde senza alcuna esitazione:“Vedere realizzate cose che all’inizio era impensabile che si potessero concretizzare. Dei veri miracoli perchè le gente è buona, generosa e disponibile. Sono tante le persone che hanno la capacità di andare oltre le difficoltà”.

Pubblica Assistenza di Siena. C’è di più nella loro scelta di vita ed è proprio quel di più che ci ha spinto a domandare, capire e vedere dietro ad una divisa con lo stesso colore e con taglie diverse. LUCA DELLA SANTINA

BENEDETTA BENVENUTI Primo mandato? “Sì risponde Benedetta. Da una parte una grande avventura e dall’altra una grande sfida. Il periodo non è facile, ma ce la faremo”. Lei ha a cuore confort dog che prima della pandemia vedeva impegnati i volontari della Pubblica Assistenza e i loro cani addestrati nelle case di riposo. Li ha portati per due anni ad aiutare i bambini di Amatrice dopo il terremoto, Esperienze uniche. “La speranza di poter tornare a far sorridere i nostri anziani è in tutti noi. Non sarà facile, ma ci dobbiamo provare rispettando le regole”. Con Benedetta affrontiamo anche la problematica del ricambio generazionale che non riguarda solo la Pubblica Assistenza, ma tutte le associazioni di volontariato.“Ho diverse idee e proposte in questo senso – afferma – ma preferisco non pubblicizzarle prima ancora di averle condivise e discusse con il consiglio”. Non insistiamo. È giusto così. Non dimentichiamo che l’attuale consiglio nelle sue linee programmatiche ha più volte ribadito la trasparenza, la condivisione e la determinazione per avere sempre e comunque una determinante coesione interna.

Ha abbracciato la scelta del volontariato nel 2014 dopo essere andato in pensione. In qualità di consigliere gli sono stati affidati i mezzi, gli elettromedicali e il magazzino. Impegni di tutto rispetto che hanno bisogno di una grande organizzazione e soprattutto di una continua presenza all’interno della sede di viale Mazzini. Luca non si è mai tirato indietro e lo fa anche ora con entusiasmo. È vero ci sono tutti i giorni, ma la cosa che più mi rattrista è la mancanza di giovani. Noi come altre associazioni di volontariato abbiamo questo problema. In un momento come questo è difficile trovare una soluzione per spronare i ragazzi a fare volontariato e il servizio civile. Con grande amarezza devo ammettere che non c’è ricambio. Abbiamo pochissimi giovani e sono in gamba, ma ce ne vorrebbero di più perché siamo sempre i soliti a coprire i vari servizi”.

EMANUELE MAZZON CLAUDIA CESARIO Claudia, al suo secondo mandato ed è stata incaricata dall’attuale consiglio di occuparsi della protezione civile e del gruppo cinofili. Claudia ha le idee chiare è “figlia d’arte” perché il suo babbo era volontario della Pubblica Assistenza e praticamente lei è nata e cresciuta all’interno dell’associazione. Parliamo della sua esperienza con il gruppo cinofili e racconta dell’emozione provata nel momento in cui dopo tante ore di ricerca erano riusciti a trovare il disperso ancora in vita. “non potrò mai dimenticarlo. Così come non posso scordare una ragazzina della Bielorussia arrivata da noi insieme ad altri ragazzi che abbiamo accolto. Aveva 14 anni. È rimasta nel nostro Paese, ha imparato l’italiano e oggi è un avvocato nella sua terra di origine. Ci ha scritto una lettera toccante. Comunque nel volontariato di emozioni si provano sempre e in qualunque situazione”. Educatrice in un’asilo nido è volontaria dal 1995. La sua è una vita spesa per gli altri con gli occhi aperti sul presente e soprattutto sul futuro.

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Ha solo 31 anni ed è dal 2014 volontario della Pubblica Assistenza. Dopo la sua elezione gli sono stati affidati i compiti della comunicazione interna ed esterna, l’informatica e i social. Lo abbiamo contattato telefonicamente e abbiamo chiesto quale fosse per lui la cosa più brutta e più bella che valga la pena raccontare del suo essere volontario. Nel primo caso ha ancora nitida nella mente la morte di un diciassettenne. Da come ne parla intuiamo il dolore provato. Un attimo di silenzio e poi passiamo alla cosa più bella. “le amicizie che ho maturato nel corso del tempo, i rapporti interpersonali e le più grandi soddisfazioni le ho avute come formatore sanitario. Sono riuscito ad organizzarmi con il mio lavoro (è un programmatore come libero professionista) e così tre volte la settimana copro le emergenze e quando me lo chiedono faccio anche i servizi ordinari”.

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza GIULIA PERUGINI Giulia è da sempre impegnata nella protezione civile e con il suo cane Artù ha conseguito l’abilitazione Anpas di unità cinofila. È al suo primo mandato e ha accettato questo nuovo impegno con entusiasmo. Quando le chiediamo, visto il momento particolarmente difficile, che cosa l’ha spinta a dire di sì risponde di “aver fatto questo passo perché tutti insieme ce la possiamo fare a ripartire alla grande”. Ha in testa numerosi progetti e proprio in questi giorni insieme ad ad altri volontari “stiamo lavorando per il prossimo impegno che è quello delle strade bianche”. Alla neo consigliere sono stati affidati incarichi importanti e delicati quali il gruppo cinofili, gare e le manifestazioni.

GIANLUCA MONALDI È volontario dal 2010 e il consiglio recentemente eletto gli ha assegnato un compito non facile che lui ha accettato con entusiasmo avendo già un’esperienza nella formazione e rapporto con i volontari. “ È una vasta area perché comprende corsi e formazione. Proprio in questi giorni si sta completando un corso che ha visto impegnati 15 volontari, praticamente tutti giovani visto che la loro età va dai 18 ai 25 anni, sabato (per chi legge è il 5 febbraio ndr) ci sarà l’esame. Nonostante il momento tra aprile e maggio è in programma un nuovo corso”. È aperto a tutta la cittadinanza. Quando a Gianluca domandiamo se ha proposte per portare sempre più giovani alla Pubblica Assistenza risponde deciso: Sì ce l’ho. Andare nelle scuole superiori organizzare eventi aperti a tutti compatibilmente con il covid per dare un messaggio concreto alla città”. Insomma se non abbiamo capito male mostrare e mostrarsi per essere al passo con i tempi e abbracciare gli interessi dei ragazzi. Interagire con loro con l’obiettivo non solo di essere capiti, ma soprattutto per aiutarli a fare una scelta intelligente e consapevole.

GIACOMO PAOLI È un giovane concreto e il suo titolo di studio (laureato in economia e in scienze internazionali e diplomatiche) lo mette al servizio della Pubblica Assistenza dal 2012. È lui il vice presidente che affiancherà in questo mandato la presidente Sara Giannini. Giacomo ha le idee chiare per risolvere i vari problemi che il nuovo consiglio è chiamato ad affrontare e risolvere. Ha accettato questa nuova avventura anche se lui preferisce definirla “Un’assunzione di responsabilità. Le prime cose che dobbiamo fare è mettere in sicurezza da un punto di vista economico e gestionale la Pubblica Assistenza. È cambiato il mondo di riferimento, non si può gestire un’associazione con una situazione economica precaria. Bisogna far quadrare i conti e già stiamo mettendo in atto varie iniziative come per esempio quella dei tamponi. Cercheremo di serrare le fila e da un punto di vista della comunicazione siamo rimasti indietro. Rimedieremo e abbiamo varie idee per risolvere gli odierni problemi”. Giacomo più volte ha affermato che questo consiglio “sarà trasparente e dalla parte dei volontari che sono stati messi in difficoltà dalla pandemia”.

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MARISA PERUGINI È stata rieletta e la sua esperienza sarà di grande aiuto per quanti sono entrati per la prima volta nel consiglio. Le facciamo qualche domanda per capire la sua scelta di far parte del mondo del volontariato. “È una realtà che conosco da sempre e durante gli anni ho cercato di sensibilizzare la politica (ha avuto ruoli pubblici in vari organismi del territorio ndr) al volontariato”. Per Marisa“nella vita vanno accettate le sfide. Le cose comode non mi piacciono”. E forse proprio per questo ha la delega ad occuparsi dei rapporti istituzionali esterni, convenzioni e contratti. Poi il pensiero va al momento più bello vissuto all’interno della Pubblica Assistenza. “È stata l’ultima festa sociale. È un momento in cui ritrovi tanti soci che magari non vedevi da tempo. Così la Pubblica Assistenza diventa comunità e per questo desidero di poter ritrovare la socialità condivisa e la partecipazione perchè sono il sale della vita di un’associazione”.

DANIELA RUBEGNI È volontaria della Pubblica Assistenza dal 2013. È stata rieletta dopo il precedente mandato. Con lei affrontiamo il problema del ricambio generazionale. “Prima del covid avevamo tanti giovani e facevamo varie e divertenti iniziative come per esempio per il Carnevale, le braciate, sotto le feste di Natale, le serate. Erano modi diversi in momenti differenti per fare aggregazione. Oggi purtroppo non è più possibile per tutta una serie di divieti finalizzati al contenimento del covid”. La conversazione si sposta poi. come è naturale, sul suo essere volontaria e il motivo che ancora la spinge ad esserlo.“Alla Pubblica ho trovato tante persone con le quali sono entrata in sintonia, insomma siamo diventati amici e ci vediamo anche fuori l’associazione. Di questo sono veramente contenta. Vorrei concludere affermando che il volontariato è sì per gli altri, ma soprattutto per noi stessi”.

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza

modalità per il tesseramento 2022 Tiziana Mensi Volontaria della Pubblica Assistenza di Siena

A

ncora non siamo fuori dalla pandemia da Covid-19 per questo è opportuno ridurre il più possibile le occasioni di contatto per combattere la propagazione del virus. A tutela della tua salute, di quella dei volontari e dei dipendenti della Pubblica Assistenza che, ricordiamo, hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento della nostra sanità, pensiamo sia opportuno limitare il più possibile gli accessi alla cassa nella sede della nostra associazione per il pagamento della tessera annuale 2022, aperta il lunedì e giovedì mattina dalle 9 alle 12. A fronte di questo c’è la possibilità di provvedere al pagamento della quota sociale è pos-

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organo di controllo

sibile scegliere altre modalità: utilizzando il bollettino postale prestampato allegato a questo numero de “Il Volontario”; oppure effettuare un bonifico bancario su uno dei seguenti conti correnti: MONTE DEI PASCHI DI SIENA CODICE IBAN: IT71N0103014217000001086208 CHIANTIBANCA CODICE IBAN: IT17H0867314200002000122073. Infine può essere fatta una delega bancaria permanente vale a dire dare disposizioni all’istituto bancario di addebitare ogni anno direttamente sul conto corrente l’importo della quota sociale e/o della cifra che si intende destinare all’associazione. Nota bene: Va indicato nella causale il nome del socio o dei soci che rinnovano la tessera. Segnaliamo che la quota sociale per l’anno 2022 ammonta, come l’anno scorso, ad euro 20,00. È possibile ricevere la tessera in formato digitale per email, per questa modalità di ricezione e per eventuali altre informazioni puoi scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: tessere@pubblicaassistenzasiena.it. Per iscrivere un nuovo socio è possibile farlo inviando la richiesta d’iscrizione all’indirizzo e-mail tessere@pubblicaassistenzasiena.it pagando euro 30,00 (solo per il primo anno). n

Tiziana Mensi Volontaria della Pubblica Assistenza di Siena

L’

assemblea generale dei soci che si è tenuta il 10 gennaio di quest’anno, aveva all’ordine del giorno la ratifica del consiglio direttivo delle nomine del presidente e vice

Presidente, la presentazione delle linee programmatiche, le nomine dell’organo di controllo così come previsto dall’articolo 20 dello Statuto e le eventuali determinazioni in merito, come da proposta elaborata dallo stesso consiglio direttivo nella seduta dello scorso 4 gennaio. Ebbene sono stati nominati come componenti dell’organo di controllo: Gianna Guttadauro, dottore commercialista iscritta all’albo come richiesto dalla normativa, priva di conflitti

di interesse con la nostra Associazione, nota e stimata per precedenti collaborazioni in sede di adempimenti per la riforma del terzo settore. Percepirà come previsto un rimborso spese. Ernesto Cesaro, socio non iscritto fino ad oggi nel registro volontari con competenze nel settore sanitario ed infine Adriano Chiantini, socio non iscritto fino ad oggi nel registro volontari con competenze economico organizzative e precedenti incarichi in amministrazioni pubbliche. I componenti l’organo di controllo, secondo lo stesso articolo 20 dello Statuto, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. n

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza Va chiesto con un discreto anticipo. In fine dei conti non stiamo parlando di emergenza, ma di servizi ordinari che hanno bisogno di essere organizzati. Per essere ancora più espliciti i volontari ricordano di una“persona che ha telefonato a tarda ora per avere un’ambulanza la mattina successiva. Con tutta la buona volontà questo non è stato possibile perché non c’erano più volontari, né mezzi disponibili”. L’organizzazione viene fatta quotidianamente e comporta, come è facile immaginare, un grande lavoro. Aldilà di questo, quando pensiamo ai ser-

servizi ordinari Sono aiuti silenziosi e come tali spesso non sono messi nella debita luce. È per questo motivo che abbiamo parlato con i volontari che si occupano da anni in prima persona di questa importante attività della Pubblica Assistenza di Siena. “I servizi che facciamo sono molteplici come accompagnamento a visite specialistiche, sedute di dialisi, hub vaccinale, dal periodo del lockdown consegna spesa a domicilio per le categorie fragili e per malati COVID, oltre a farmaci e ossigeno. Per i soci che richiedono i servizi ci sono particolari condizioni e vari vantaggi anche economici” affermano all’unisono. È bene essere chiari, co-

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n un’associazione di volontariato quale è la Pubblica Assistenza ci sono mille settori e altrettante attività: una diversa dall’altra con una unica determinante base che metaforica-

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mente potremmo definire una colonna vertebrale. La colonna vertebrale esattamente come per il corpo umano è il sostegno di tutto. Nella Pubblica Assistenza questo supporto è dato dai così detti sevizi ordinari. Un aiuto silenzioso portato avanti anche (forse sarebbe meglio scrivere soprattutto) in un momento difficile come questo. Uomini, donne e mezzi, tra mille problemi sostengono una rete di aiuti per alleviare dolori, sofferenze, fatiche e disagi di tantissime persone.

munque, non è possibile chiedere un mezzo per essere portati in ospedale come se fosse un taxi.

vizi ordinari non dobbiamo dimenticare che i volontari della Pubblica si occupano anche del ritiro del latte materno in esubero a domicilio delle mamme per trasportarlo al lactarium dell’Ospedale Santa Maria alle Scotte dove verrà messo a disposizione dei neonati che ne hanno bisogno, servizio gratuito messo a disposizione per la cittadinanza. Per i soci ci sono tre viaggi all’anno fino a 25 chilometri gratuiti. Fin qui la parte che potremmo definire burocratica, ma davanti a tutto ci sono i volontari che nonostante la pandemia sono riusciti ad aiutare tante persone in difficoltà portando un po’ di sollievo. Questi saranno pure servizi ordinari, per me sono servizi straordinari. n

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Circolo il Leoncino

Pubblica Assistenza

cancello

aperto

Ce la faremo. In fin dei conti il passato ha reso la Pubblica Assistenza forte e grintosa. La storia di questa associazione di volontariato vanta esperienze importanti e che sono la base di un presente che diventa ricchezza per quanti hanno deciso di dedicare se stessi agli altri. Continuiamo a guardare il cancello aperto che ha il “sapore” della normalità. Dietro di noi un ragazzo fischietta una canzone di Vasco Rossi… “Un pensiero passa

pandemia in

circolo!

Il Consiglio del Circolo

“N

on esiste notte tanto lunga da impedire al sole di risorgere”. Partiamo da questo proverbio latino per guardare avanti e lo facciamo scoprendo con gioia che finalmente il cancello della sede della Pubblica Assistenza è di nuovo aperto e così le immagini del presente ci hanno fatto venire in mente il vecchio e saggio detto. È un’emozione poter tornare, se pur lentamente, alla normalità. Sì, il cancello della sede di viale

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Mazzini non è più chiuso dopo i lunghi mesi di silenzi e cupezza dovuti al covid quando si intravedano pochi volontari con gli occhi bassi che si muovevano lentamente quasi avessero il timore di fare qualcosa che non si doveva. Nessun sorriso, nessuna battuta e anche il loro essere volontario era ancora più difficile e faticoso. È un’immagine ancora nitida nella nostra mente ed è impossibile da dimenticare perché ha messo a dura prova tutte le nostre capacità e la nostra forza interiore e mentale. Quanta amarezza e nonostante tutto e tutti quanta grinta perché la voglia di ricominciare era dominante in ciascuno di quelle donne e uomini che ogni giorno indossano la divisa arancione per aiutare gli altri. Ora finalmente è tornato il sole.

per la testa, forse la vita non è stata tutta persa, forse davvero non è stato poi tutto sbagliato. Forse era giusto così, ma forse...” Dentro di noi sorridiamo e quel cancello finalmente aperto sembra ancora più aperto di prima. In lontananza scorgiamo alcuni soci. Parlano, ridono, scherzano. Guardandoli sembra così lontano il covid. Ci avviciniamo e sui loro volti l’obbligatoria mascherina. Non siamo ancora fuori dal tunnel, ma un bel pezzo di strada l’abbiamo percorso. Insomma la Pubblica Assistenza è di nuovo aperta con tutte le cautele del caso, come è giusto che sia, e saluta il nuovo giorno con la grinta di chi non ha mai smesso di esserci ed è per questo che “non esiste una notte tanto lunga da impedire al sole di risorgere”. n

I

Credo che abbiamo fatto ogni sforzo possibile per coniugare prevenzione sanitaria e ricerca della socialità; sapendo che anche qualche “spostatura” su qualche mascherina abbassata sotto il naso non era una limitazione della libertà della persona ma la possibilità di essere più liberi tutti. Noi non sappiamo con certezza se la variante Omicron sarà l’ultima ondata, lo speriamo e facciamo di tutto perché lo sia. Sappiamo però che insieme ce la possiamo fare, e che la sfangheremo. Tutti dicono che ne usciremo diversi; noi speriamo anche migliori, meno egoisti, più aperti alle novità, anche quelle della scienza

che ha salvato milioni di vite. Anche i Volontari del Il Leoncino, non come il personale dei servizi essenziali, sanitari o della sicurezza, sono stati in prima fila per assicurare l’apertura di un luogo di socialità; un posto dove accogliere e dare sfogo alla voglia di contatto che, sua pure con prudenza, esige una soddisfazione. Insomma siamo qua, siamo aperti, pensiamo al futuro mentre affrontiamo il quotidiano ancora pieno di difficoltà, di odori alcolici dei sanificanti e del “beeep” dei green pass. E pensiamo a quando con gioia potremo uscire da circolo del Covid ed entrare con più leggerezza nel circolo de Il Leoncino. Vi aspettiamo. n

l titolo è un po’ “leggero”; gioca un po’ con una situazione che ci ha segnato profondamente e che ancora non è definita nei suoi esiti finali. Oh ragazzi, ormai sono due anni che affrontiamo una emergenza senza uguali, e di cui nessuno aveva “ il libretto delle istruzioni”. Il Leoncino, il circolo ricreativo della Pubblica Assistenza, ha cercato di fare del suo meglio; combattendo contro l’incredulità, la sottovalutazione dei primi momenti e lo scoramento, l’inerzia delle fasi successive quando le recrudescenze della malattia provavano a fiaccare la voglia di ripartire.

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Pubblica Assistenza

Pubblica Assistenza

ieri, oggi e domani Il centralino nella Sede di via del Paradiso

La Sede in via del Moro

U

n libro vecchio e polveroso; chissà chi è stato (se c’è stato) l’ultimo a leggerlo o solo a sfogliarlo. È un volume rilegato alla vecchia maniera con la costola e la copertina di cartone pressato e le pagine sono patinate come usava per i volumi di particolare interesse. Lo troviamo nella libreria del presidente della Pubblica Assistenza e il suo “essere

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antico” attrae la nostra attenzione perché come scriveva il Petrarca “interrogo i libri e loro mi rispondono. Alcuni mi portano il riso sulle labbra e la consolazione nel cuore, altri mi insegnano a conoscere me stesso”. Lo prendiamo con delicatezza consapevoli che la datata edizione potrebbe sciuparsi sotto le nostre mani. Descrive con accuratezza e dovizia di particolari la storia della Pubblica Assistenza: Mentre la nostra attenzione è concentrata su scritto e foto entrano Massimo e Tiziana e in men che non si dica diventano il nostro “Caronte” tra quello che era la Pubblica Assistenza e cosa è diventata oggi. Sembrano passati mille anni. Non è così. Sì, certo, mezzo secolo sembra tanto tempo soprattutto per i ragazzi, ma anche loro crescendo si accorgeranno che 50

anni volano via come il vento e non sembra vero di averli già vissuti. Meglio non pensarci. “Vedi questa foto è la sede di via del Paradiso dove la Pubblica si trasferisce da via del Moro. Era il 6 aprile del 1930”. Anni dopo lui bambino di 6 anni spesso e volentieri veniva affidato dai genitori ad uno zio che abitava poco lontano dalla sede dell’associazione di volontariato. “il mio babbo e la mia mamma andavano al cinema

Ambulanze in via del Paradiso di fronte alla nuova Sede

Metropolitan e così io stavo con lo zio e lui mi portava alla Pubblica dove i grandi giocavano a carte, oppure a biliardo e noi cittini ci divertivamo a guardare quelle palline sul panno verde, a nasconderci o semplicemente a correrci die-

tro. Ecco io sono cresciuto qui” e indica una vecchia foto in bianco e nero sul libro che stiamo sfogliando. Ricorda, ride, racconta di quei momenti che solo lui e pochi altri hanno vissuto intensamente. Mentre rammenta quei tempi tira fuori anche un aneddoto: “mio zio era un tipo allegro e spesso ne combinava qualcuna delle sue. C’era rivalità tra noi e altre associazioni di volontariato che ci spingeva a fare sempre meglio. Accadde un incidente ai Due Ponti dove rimasero feriti due turisti. Fummo attivati noi e la Misericordia, quest’ultima arrivò per prima. Mio zio riuscì con uno stratagemma a soccorrere i malcapitati sotto il naso degli altri volontari. Che tempi! Come è facile immaginare oggi non sarebbe più possibile. Tiziana ascolta, sorride e le viene in mente che per mano al suo babbo nelle sere d’estate arrivava fino in fondo a via del Paradiso. “Dopo aver tirato su i numeri della tombola dalla gabbia dove a malapena arrivavo mi incamminavo, ma non andavo a casa. Aspettavo che suonasse la campanella perchè poco dopo partiva a sirene spiegate l’ambulanza. Ero piccina e non potevo immaginare il dolore di chi aveva chiamato. A me piaceva…” Altri momenti, altri ritmi e sapori di una vita che purtroppo i nostri ragazzi non potranno più avere. “Eravamo un gruppo di ventenni prosegue Massimo - cresciuti in-

sieme sotto la chioccia di Enzo Caroni e spinti a fare sempre di più dall’indimenticabile Presidente dottor Alessandro Biondi sempre presente anche dopo cena. Eravamo molto uniti e capaci anche di fare delle goliardate mentre aspettavamo il nostro turno. Ricordo ancora la sera che uno di noi aveva comprato un razzo. Era

tisti. Ad un certo punto abbiamo acceso il razzo Neppure a farlo apposta è entrato dritto dritto dentro la finestra aperta dove si trovavano le ragazze. Sembrava la festa di Piedigrotta. Se ci ripenso… Mentre lui parla noi continuiamo a sfogliare il libro.“Siamo cresciuti dentro alla Pubblica Assistenza, siamo diventati, grandi, adulti e siamo ancora qua. Ricordo ancora oggi quando mentre giocavamo a carte o a biliardo sentivamo lo squillo del telefono. Era il segnale perché a quello seguiva la campanella. Allora, tutti fuori. Velocemente indossavamo la cappa bianca lasciata in un attaccapanni a portata di mano e poi via, là dove c’era bisogno di noi. Che tempi.” Questa è solo una piccola parte del vissuto di persone impegnate nel volontariato da sempre. Un grande esempio da tenere a mente e da far toccare con mano ai nostri ragazzi. Tiziana e Massimo

L’attuale Sede in viale Mazzini

estate alcune ragazze nel palazzo di fronte erano affacciate alla finestra aperta e sorridendo indicavano noi che bivaccavamo sulla porta dell’associazione scherzando con gli autisti specialmente con Sergio Gennai da noi chiamato Giangio. Era un punto di riferimento essendo il più giovane degli au-

continuano a parlare e intanto noi con il nostro libro siamo arrivati alle ultime pagine. Pagine che sanno di antico e nello stesso tempo di presente. Sì perché ieri costruito con passione e generosità è la solida base della Pubblica Assistenza di oggi. n

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Pubblica Assistenza, ci hanno lasciato

Pubblica Assistenza

grazie ENRICO

Grazia Ragazzoni Volontaria della Pubblica Assistenza di Siena

D

i solito quando si parla di una persona che ci ha lasciato cominciamo con un “ciao”. Nel caso di Enrico Pieri, uno degli ultimi testimoni della strage di Sant’Anna di Stazzema, che se n’è andato il 10 dicembre scorso, mi sembra giusto cominciare con un GRAZIE.

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Grazie per aver dedicato tutto il suo tempo e le sue energie (tante!) a testimoniare gli orrori perpetrati dal nazifascismo durante l’ultimo conflitto mondiale. Nei suoi racconti, così toccanti, non parlava solo di avvenimenti lontani da noi nel tempo: ci costringeva a riflettere sulle strade pericolose che spesso la nostra società imbocca, quali il razzismo, l’indifferenza e i rigurgiti neonazisti, e questa è stata la sua grande importanza, quella di una pietra viva dei valori fondanti della nostra democrazia. E poi aveva una grande stima dei giovani, nei quali riponeva una grande fiducia, era così contento quando sapeva che ne avrebbe incontrati! La bandiera europea che sventola nel piazzale della Pubblica è lì grazie a lui. Quando venne da noi per l’incontro “Io, bambino a Sant’Anna di Stazzema” del 4

maggio 2019 mi disse: “bella la bandiera della Pubblica, però accanto dovete metterci quella dell’Europa perché è il simbolo della pace che abbiamo conquistato e che dobbiamo proteggere e far crescere”. E così abbiamo fatto. Enrico non era solo la figura pubblica che tutti conoscevano, era anche una carissima persona: quando ci sentivamo al telefono non mancava mai di mandare un saluto a tutti i “ragazzi” della Pubblica, e ora siamo noi a doverlo salutare, ma con la promessa di cercare di portare avanti i suoi insegnamenti nel miglior modo possibile.. n

18 dicembre Simone Barlucchi Dipendente Pubblica Assistenza di Siena

H

a chiamato Checco... “Gianni non c’è più!” Mi è cascato il mondo addosso. “Cosa dici?” Ho pianto e imprecato... il Boccia? NOOOOOOO! Quella mattina potevi anche salutare mancavano pochi giorni al 27

dicembre di 25 anni fa quando ci siamo conosciuti. Te giullare te brontolone e schivo, permaloso ma schietto come sapevi essere solo tu... testimone di una Publica che non c’è più fatta

un dottore

U

n grande medico, un grande uomo. Potrebbe finire qui il ricordo del dottor Paolo Nardi, medico sociale della Pubblica Assistenza che ci ha lasciato troppo presto. Chiudere così sarebbe riduttivo per una persona descritta “speciale” da quanti lo conoscevano. La sua professione a dir poco faticosa e non facile l’ha sempre

amico

svolta tenendo presente il giuramento di Ippocrate. Mai una volta si è tirato indietro quando qualcuno gli chiedeva un consiglio, oppure una ricetta. Insomma era un medico alla vecchia maniera. Soprattutto era un amico a cui poter far riferimento nel momento del bisogno. Era anche un grande compagnone. Scherzava e rideva con tutti. In questo modo lo ricorda anche la signora Carla, infermiera in pensione che ha lavorato con il dottor Nardi al Santa Maria. Quando ne parla è tangibile il suo affetto per questo medico.“Da piccoli abbiamo frequentato la stessa colonia. Al tempo maschi e femmine erano divisi e poi ci siamo ritrovati da adulti in

di tempi diversi e di rapporti umani ormai dimenticati, fatta di racconti, metafore, zingarate e di scherzi ad oggi improponibili. Dopo che hai deciso di andartene “forse”, ma già te lo avranno detto che la Pubblica mi ha passato al piano di sopra. Che gioia sarebbe vederti passare tutte le mattine, per farti e per farmi prendere in giro... Com’era Gianni, ti ricordi? “Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita, mi han detto così Niente paura, niente paura Niente paura, si vede la luna perfino da qui”. (Luciano Ligabue, Niente paura)

Ciao AMICO MIO. n

ospedale. Lui era un medico sempre disponibile. Non si tirava mai indietro e riusciva a instaurare con tutti un rapporto di fiducia”. Bè volete sapere (per chi l’ha conosciuto è una conferma) come era fatto il dottor Nardi? La risposta arriva da un suo amico: “Avevo il raffreddore, era inverno e faceva molto freddo. Lo incontrai per strada e così gli chiesi cosa potessi prendere per farmelo passare. Lui aveva un berretto di lana in mano, me lo mise in testa e poi mi disse: è questa la medicina migliore per guarire” Ricordi di questo genere ce ne sono tanti. I volontari della Pubblica Assistenza ne sanno qualcosa. E sono proprio loro che oggi ricordano il dottor Paolo Nardi. In cuor loro un profondo affetto e stima per un medico che ha lasciato con la sua morte un vuoto incolmabile. Impossibile dimenticarlo.. n

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Gruppo Donatori di Sangue

Gruppo Donatori di Sangue

ritorno alla

normalità REFERTO ANALISI DOPO DONAZIONE DI SANGUE

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

I cerchi rossi sono i suoi globuli rossi. I cerchi bianchi sono i suoi globuli bianchi. I cerchi marroni sono ciambelle. Dobbiamo parlarne.

tori che hanno contribuito ad abbassare la qualità della vita. Ritornare alla normalità ci dovrebbe consentire di riprendere il nostro modo di vivere e migliorare, ove possibile, la nostra esistenza. Tutti noi, come suggerito ampiamente da chi è esperto in sociologia e psicologia, dovremmo osservare alcune semplici abitudini da applicare fin da subito quali limitare i social network ed i telegiornali, sorridere ed essere positivi, impegnarsi nella corretta gestione del tempo, riprendere i normali rapporti interpersonali, camminare nella natura, fare meditazione ed esercizio fisico; fondamentale è ascoltare ciò che dice il nostro corpo e soprattutto cambiare atteggiamento e mentalità. Dal mio osservatorio di responsabile di un gruppo donatori di sangue, mi permetto di aggiungere a quelle enunciate un’ulteriore abi-

tudine e cioè attivarsi nel volontariato. Perché fare il volontariato sulle tematiche che ci stanno più a cuore, ci fa stare bene con noi stessi, ma soprattutto fa del bene agli altri, persone, ambiente, animali. Quindi scegliamo cosa ci sta più a cuore e buttiamoci, facciamolo per il bene altrui e per il nostro, perché non c’è arma più potente che la collaborazione. DAI DIVENTA DONATORE DI SANGUE, collabora con noi ed entra a far parte dei nostri donatori che hanno affrontato questo terribile periodo con costanza e determinazione recandosi al Centro Trasfusionale per effettuare le donazioni di sangue rispondendo puntualmente alle richieste ordinarie e straordinarie dell’ Ospedale di Siena. Le nostre donazioni non sono diminuite nel periodo della pandemia.

Iscriviti o renditi portavoce positivo per parenti, amici, colleghi per intraprendere questa attività di volontariato perché donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno. Puoi contattarci allo 0577 270384 (in caso di assenza lascia un recapito per essere richiamato) o tramite le seguenti mail:  sienadonatori@ pubblicheassistenzesenesi.it  daidiventadonatore@ gmail.com

IMPORTANTISSIMMO......!!! ricordati, se ancora non l’hai fatto, di destinare il tuo

5 per mille al Gruppo Donatori di Sangue Pubblica Assistenza di Siena

D

opo due anni finalmente cominciamo ad intravedere la luce in fondo al tunnel e la fine della pandemia di Covid-19, potrebbe essere in arrivo. Vari articoli apparsi sulla stampa specializzata rivelano come secondo gli esperti, il Covid probabilmente perderà nell’anno 2022, il suo status di “pandemia”, in gran parte a causa dell’aumento dei tassi di vaccinazione globale e degli sviluppi delle pillole antivirali che potrebbero diventare più diffuse già dall’anno in corso.

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riportando il Codice

Fiscale 92006230525

nella casella:

Il virus diventerà probabilmente “endemico” e, alla fine si affievolirà in gravità e andrà finalmente in fondo alla nostra vita quotidiana. Vari ceppi di influenza hanno seguito un modello simile nel secolo scorso, dalla pandemia di influenza spagnola del 1918 a quella di influenza suina del 2009.

Lo scoppio dell’epidemia, il protrarsi dell’emergenza e le misure adottate per il contenimento hanno generato un trauma collettivo che ha stravolto improvvisamente la vita delle persone causando una sensazione di precarietà e di incertezza per il futuro, oltre ad una forte preoccupazione per la salute: tutti fat-

“Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative...” della prossima dichiarazione dei redditi

così sarai certo di aver dato sostegno ai progetti di solidarietà della nostra Associazione.

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Gruppo Volontari

Gruppo Volontari

emozioni a

quattro zampe

Francesca Monciatti Volontaria

A

ccanto al gruppo cinofilo, da qualche anno c’è la Comfort Dog, di cui io ed il mio Bassethound Otto facciamo parte. Il nostro gruppo si occupa di attività ludico-sociali, nelle quali doniamo un’ora di spensieratezza e divertimento agli anziani e bambini.

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Purtroppo a causa del Covid le nostre visite alle case di riposo sono state interrotte. Da poco, invece, sono riprese le attività con i bambini: pochi giorni fa siamo stati alla scuola elementare di Monteroni d’Arbia, dagli alunni delle prime e delle seconde. La nostra attività si struttura con una presentazione generale del cane e dei relativi accompagnatori ed un breve percorso ad ostacoli, per creare un rapporto di fiducia con i bambini. Dopodiché dedichiamo più tempo a quella che io personalmente ritengo la parte più importante della nostra attività, cioè l’interazione diretta con i piccoli. In questo frangente conosciamo personalmente i nostri giovanissimi interlocutori, il cane fa da tramite tra “noi” e “loro” crea un legame che permette ai bambini di aprirsi e confidarsi con noi operatori. Il cane trasmette

empatia e riesce a far star bene le persone. Questa attività è molto importante per approcciare i più piccoli ad un rapporto diretto con il pet, anche nel caso in cui non possiedano alcun tipo di animale domestico. Emblematico è l’esempio di una bimba che, terrorizzata da Otto, alla fine è voluta tornare ad accarezzarlo prima di tornare in

classe. Sono proprio i bimbi spaventati come lei che mi rendono felice, che mi fanno sentire soddisfatta ed orgogliosa di Otto. Altrettanto orgogliosa ero anche quando andavamo nelle case di riposo, che belli gli anziani che ci parlavano della loro gioventù, dei loro cani, dei loro familiari, di come vivevano prima di diventare anziani. Che orgoglio quando ci ringraziavano per il tempo passato con loro, che gioia quando ritornando a distanza di un mese si ricordavano i nomi di tutti i nostri quattro zampe! Che emozione vederli sorridere e pensare che per un’ora non penseranno agli acciacchi ma si divertiranno con noi. Quando finisce l’ora mi sento sempre bene, in pace con il mondo, utile per qualcuno, con la voglia di ricominciare, di vedere anche gli altri volontari, con cui si è creato un bel rapporto, con cui ci sentiamo anche extra Pubblica Assistenza. Dopotutto, chi lo dice che il volontariato è un bene solo per chi lo riceve? n

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Pubblica Assistenza

Gruppo Volontari

FORMAZIONE:

passato, presente, futuro

“Non avere mai paura di cambiare

o di vedere le cose cambiare intorno a te. Nella vita tutto cambia e il cambiamento è splendido: ti arricchisce sempre più di esperienza e accresce la tua maturità.”

Il Gruppo Formazione

L

e attività della nostra Associazione da sempre cercano di stare “al passo con i tempi” senza mai rinnegare il passato perché porta con sé esperienza e insegnamenti. La formazione, attività alquanto corposa dell’Associazione, cerca sempre di contestualizzarsi; sia nel contesto storico-politico-culturale ed economico-sociale, sia nel contesto stesso della formazione. Durante la pandemia abbiamo indossato ed in un qualche modo stiamo continuando ad indossare un “vestitino” diverso, abbiamo “sposato” canali di comunicazione che fino ad allora non avevamo usato per fare formazione. Inizialmente eravamo “spaesati ed impreparati”, poi abbiamo preso il via … il WEBINAR ci ha dato una mano per svolgere corsi di livello base e avanzato; durante la stagione esti-

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va, “il piazzale” ci ha permesso di far fare il re training BLSD ai volontari; il super green pass e le misure di sicurezza e protezione hanno fatto sì che svolgessimo corsi di BLSD ai non volontari (Mazzola scuola-calcio), re training trauma e Pbls ai volontari e corso livello base ad un gruppo di 6 giovani (ragazzi di 16/18 anni che hanno espresso il desiderio e la voglia di fare attività di volontariato, Aurora, Serena, Valentina, Federico, Giorgio e Gianluca), corsi di PBLS ai laici, “alle mamme di Consuelo”, corso di livello base ai ragazzi del servizio civile dell’ ODV LE BOLLICINE. La formazione come ben si sa è disciplinata dalla legge. La ormai maggiorenne Legge 25, lascia il posto alla Legge n. 83 del 2019. La formazione vuole andare avanti con il proprio bagaglio storico che negli anni è cresciuto, ma vuole migliorarsi nel contenuto e nell’esposizione. Così an-

che i formatori come i volontari fanno re training ed aggiornamenti per poi trasmettere ai propri volontari. A “fare” formazione sono i formatori nei vari specifici ambiti, sanitario, autista/soccorritori, Protezione civile… ma una mano alla formazione può essere data da persone con competenze specifiche ed è per questo che abbiamo voluto che il dottor Carlo Domenichelli facesse parte del nostro gruppo organizzando serate incontro/confronto su argomenti che ci diano spunti di riflessione e di crescita. Lo ringraziamo per aver detto di sì col cuore. Visto che ci siamo vogliamo ringraziare anche l’avvocato Filippo Frignani, la psicologa Valentina Bruchi, l’ostetrica Lucia Alaimo e l’avvocato Maria Rita Mirone che fanno parte di noi e ci aiutano ad affrontare tematiche che sembrano suscitare paura e invece in modalità leggera accrescono ed entusiasmano. Alla nostra formazione non piace stare immobile, ama le novità e la crescita e ovviamente fa tesoro del passato e dell’esperienze: Vuole lavorare, migliorarsi, vuole crescere e far crescere, vuole donare. Vi aggiorniamo.. n

hanno detto di noi HI

ROCC

L SAR RE DE

RIE

IL COR

25


Pubblica Assistenza

un

ringraziamento

S.R.L.

di

cuore

P R AT I C H E A U T O M O B I L I S T I C H E Strada Massetana Romana, 2 • Siena Tel. 0577/288035 • Fax 0577/282402 mail: sanmarco@sermetra.it n Sportello Telematico Automobilistico n Bolli Auto n Rinnovi e duplicati Patenti n Radiazioni per esportazione

Tiziana Mensi Volontaria della Pubblica Assistenza di Siena

S

embra impossibile in momenti così particolari e delicati per tutti pensare a quanti sono in difficoltà. Eppure in tanti, davvero tanti è rimasto nei loro cuori il pensiero di stare concretamente

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vicino a quanti hanno bisogno. Non si contano, infatti, le donazioni arrivate in questi mesi alla nostra associazione. In un un primo momento avevamo pensato di evidenziarle una, per una, ma credete non era possibile visto l’alto numero di quanti hanno “bussato” alla Pubblica Assistenza per donare beni e denaro che verranno destinati a coloro che hanno difficoltà. A fronte di questo ringrazio sentitamente tutti coloro che con le loro donazioni, di qualsiasi genere, comprese quelle in memoria dei loro cari, ci sono stati vicino sposando la nostra causa. Grazie alle numerose donazioni di presidi sanitari siamo in grado di supportare i nostri soci che ne hanno bisogno. Grazie alle nostre volontarie del gruppo che crea manufatti

per il mercatino di Natale che anche quest’anno ha lavorato per poter dare il suo contributo.... il mercatino è stato effettuato, come l’anno scorso in modalità “passaparola” e “on line”, l’iniziativa ha avuto lo stesso successo devolvendo il ricavato, come al solito, all’Associazione. Grazie di cuore a tutti per la vostra vicinanza!! Questo è amore incondizionato. Un motore che non si arrugginisce mai e porta nuove speranze. Un sentimento che non va mai in prescrizione. Il vostro essere presenti ne è una prova concreta.. n

UNASCA n Nazionalizzazione veicoli esteri n Reimmatricolazione veicoli storici n Prenotazioni revisioni e collaudi n Trasporto Merci n Certificazioni PRA e CCIAA

Parcheggio La Stazione piazzale Rosselli Parcheggio San Francesco via Peruzzi con risalita Parcheggio Il Campo dentro Porta Tufi Parcheggio Il Duomo dentro Porta San Marco Parcheggio Santa Caterina via Esterna Fontebranda con risalita Parcheggio Stadio viale dei Mille

27 Parcheggio Fortezza Fortezza Medicea

dal 1992 lavoriamo per una città più vivibile

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 112 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI n Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena n Ambulanza e/o autovettura gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. n AMBULATORIO SOCIALE (SU APPUNTAMENTO NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICONTAGIO DA COVID-19) con prestazioni mediche e paramediche attivo, da giovedì 6 maggio, ogni giovedì non festivo dalle 16 alle 18, per informazioni e appuntamento rivolgersi al numero 3482803676 nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00. n Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, ecc.) con deposito cauzionale e noleggio gratuito per un mese dalla consegna.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO n Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. n Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R + 7 16 ogni ora di sosta. n (il medico accompagnatore, se richiesto, con tariffa da calcolare a parte). n Autovettura per servizi ordinari entro 25 Km 7 10 A/R, oltre i 25 Km 40 centesimi a Km in più dei 25. n Servizi prestati dal COFPAS (Onoranze Funebri). I nuovi soci potranno usufruire degli sconti previsti per le categorie sopra elencate dopo sei mesi dalla data d’iscrizione. n Nei primi sei mesi dal momento dell'iscrizione saranno applicate le agevolazioni riservate ai soci della zona senese. SERVIZI CON SCONTO IMMEDIATO DAL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE n Fisioterapia a prezzi calmierati. n Ecografia. n TRASPORTI: Autovettura solo per servizi ciclici (= in numero superiore a cinque) a euro 10 A/R; Mezzo attrezzato solo per servizi ciclici (= in numero superiore a cinque) a euro 16 A/R.

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Farmacia Comunale 1 - Via Vittorio Veneto - tel 0577/44339 Farmacia Comunale 2 - Via S. Eugenia - tel 0577/285378 Farmacia Comunale 3 - Piazza Rosselli - tel 0577/49349 Medico Chirurgo Special. in Cardiologia e Cardiologia Pediatrica cell. 339/7662665 - e-mail: antonelli.giova@gmail.com

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI n Le erogazioni liberali din denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ODV – la Pubblica Assistenza è una ODV – sono detraibili e/o deducibili. Le erogazioni devono essere effettuate tramite intermediari finanziari: in sede solo con Bancomat, bonifico o bollettino postale.

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persona, domiciliari, ospedalieri, diurni e notturni Via B. Peruzzi, 75 - Siena - tel. 0577/286361 Fusi & Fusi - Via Guccio di Mannaia,15 (V.le Toselli) - Siena tel. 0577/43160 Il Mercatino Whirlpool - Via Toselli, 7/9 c/o fabbrica Whirlpool Siena - tel 0577/244281 - orari: dal martedì al sabato 9.15-12.45 13.30-17.45 Istituto di Bellezza/Estetica di Donatella Angelini P.za la Lizza, 8 - Siena - tel. 0577/282142 Koffee Store Rivenditore prodotti di caffè Via Lauro de Bosis, 24 - Siena - tel./fax 0577/332536 Lavanderia Barbara - V.le Cavour, 224 - Siena - tel. 0577/288063 Libreria Becarelli - V.le G. Mameli, 14/16 - Siena tel. 0577/226427 “LO STELLINO SRL” Caccia e Pesca Lo Stellino via Fiorentina, 101 Siena - tel. 0577 51417 MEDI-SAN centro ausili s.n.c. - Via Nino Bixio, 24 - Siena tel. 0577/40460

• Avv. Maria Rita Mirone - Viale Mazzini, 4 - Siena tel./fax 0577/40635 • Ottica Brogi s.r.l. - Siena - p.za A. Gramsci, 12 - tel. 0577/289121 e Str.da delle Ropole, 48/50 - Taverne d’Arbia tel. 0577/306079 • Ottica Ciani di Ciani Enzo - Via dei Montanini, 89 - Siena tel. 0577/285553 • Ottica GM di Maggiorelli Gabriele Via Celso Cittadini 36 - Siena - tel. 0577/975887 - cell. 348 8120347 • Oxford School - Via Cesare Battisti, 4/6 - Siena tel. 0577/281907 fax 0577/217074 • Punto di Vista - Centro Ottico Specializzato e Diagnostica Via C. Battisti, 16 - tel. 0577/270929 cell. 333 7545239 • PRIVATASSISTENZA - Assistenza domiciliare anziani malati • • • •

disabili - assistenza anziani, veglie notturne in ospedale e a domicilio, servizi infermieristici, servizio di sostituzione badante, assistenza disabili, fisioterapia a domicilio Siena - viale Goffredo Mameli 100 tel. 0577 600904 Pro Salus Hosmed - Prodotti sanitari, ausili sanitari e ortopedici V.le Toselli, 21 Loc. Due Ponti Siena - tel. 0577/282093 Terra di Siena Coop. Sociale - Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera - Viale Sardegna, 14/4 - Siena tel. 0577/226028 - cell. 335 8396678 Università per Stranieri di Siena - Corsi di preparazione alle Certificazioni Informatiche - Piazzale Rosselli 27/28 - Siena Zelig Sociale - Società Cooperativa Sociale ONLUS Sede Legale: Strada Esterna Fontebranda, 35 Siena tel. 0577/226728 fax 0577/48263

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