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il Volontario
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2014
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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi
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IL VOLONTARIO
EDITORIALE
Periodico dell’Associazione n. di Pubblica Assistenza di Siena Autorizzazione del Tribunale di Siena n. 478 del 24/9/86
3/2014
n Direttore: VARENO CUCINI n Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI n Redazione: TIZIANA MENSI (COORDINATORE),
DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI, PIERLUIGI BROGI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI n www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it n Progetto grafico: MASSIMO BARTALI n Foto: LEANDRO FERRARI, PAOLO LUSINI, ELISA BARICCI E I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE n Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI
Sommario 3. editoriale 4. festa sociale 2014: un messaggio di fiducia 5. giochi in piazza Salimbeni 6. terzo o primo 7. l’Ospite 8. la ri-scoperta delle porte 9. cultura alla Pubblica 10. i donatori nel tempo della crisi 11. Leoncino news 12. raccolta di abiti per il villaggio Vo-Gawohonou 12. utile e dilettevole 14. dalla tenda alla pennata! 15. uno sguardo oltre l’emergenze 16. Genova nel fango 17. pet therapy 18. 10 piccoli turisti 19. happy in Pubblica 20. la Corsa 21. servizi volontari e attività: un bel semestre 22. società dei volontari 23. bandiere e labari
Festa sociale e congresso delle Pubbliche Assistenze: un intreccio interessante
L
a necessità di gestire in contemporanea la Festa Sociale che, come ogni anno, ci impegna ad inizio settembre, e le iniziative per il percorso congressuale che ha portato all’Assemblea congressuale regionale dello scorso 4 e 5 ottobre e si conclude con il Congresso nazionale del 28, 29 e 30 novembre a Roma, ha costretto la Pubblica a coniugare insieme i temi concreti e locali, tipici di una celebrazione del sodalizio, con gli argomenti generali, strategici, si può dire politici, di una assise congressuale di un movimento, quello delle Pubbliche Assistenze, che coinvolge più di 800 associazioni, 300mila soci, e 100mila Volontari che coprono tutto il territorio nazionale senza eccezione alcuna. La congiuntura politica e sociale, fra l’altro, è particolarmente pesante e complicata per gli effetti della crisi e delle proposte di riforma della normativa riguardante le associazioni del cosidetto terzo settore, sempre più coinvolte nelle attività necessarie, ormai indispensabili, per tenere a livello alto le coperture sociali tradizionalmente e storicamente di competenza delle istituzioni pubbliche e che le stesse stanno delegando. A posteriori si può affermare, con la prova dei fatti, che adoperare le attività locali, messe in campo dalla Pubblica di Siena per affrontare i bisogni del territorio, come filtro per osservare le strategie nazionali e come parametro di giudizio delle scelte da fare per il futuro, ha imposto un tuffo nella realtà delle persone con i loro problemi, aspirazioni e angosce. Ha dato quindi un orizzonte più largo al fare quotidiano e una dose maggiore di concretezza alle tematiche generali. La complicazione che si è riscontrata nella gestione delle iniziative è stata, quindi, ampiamente ripagata dai risultati e dalla soddisfazione di aver fatto un lavoro utile ad una crescita collettiva. Il Consiglio Direttivo
24. le leonesse 25. incontinenza urinaria nell’uomo 26. hanno detto di noi 27. la Casa di vetro della solidarietà 28. Servizi ai Soci 29. Convenzioni per i soci
ERRATA CORRIGE In riferimento all’articolo pubblicato sul n° 2/2014 de “Il Volontario” a pag. 22 per un errore grafico è stato sbagliato il nome dell’autrice dell’articolo, che è ELISA PARTINI
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Pubblica Assistenza
festa sociale
2014: un messaggio di fiducia
Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena
“I
cambiamenti ci hanno migliorato, la modernità è costituita da contenuti e non è un richiamo di moda. Non ha annullato i valori veri del nostro stare insieme ma ce li ha fatti condividere con più convinzione. Certo ci ha complicato la vita e reso più ardue le sfide. Qualche volta produce anche conflitti aspri; ma ormai siamo abituati a viverli come un passaggio utile a rafforzare le fondamenta del sodalizio e non ci attardiamo più a cristallizzarli come argomenti di continui scontri di gruppi e posizioni precostituite. Siamo qui per gli stessi scopi! La coscienza di questo nostro impegno gratuito da più forza anche nella congiuntura difficile che pesa su tutti. Questo è il nostro richiamo a chi si attarda, incerto sul da farsi. E speriamo che sempre più persone, dentro la Pubblica, o fuori va bene lo stesso, ascoltino il messaggio e si impegnino per il bene comune.” Questo il passo conclusivo della relazione alla cerimonia ufficiale con cui si è chiusa domenica 7 settembre la prima parte della Festa Sociale. Un’occasione per riflettere sulle difficoltà che continuano a travagliare la società italiana ancora alla ricerca di soluzioni e, soprattutto, risultati positivi per uscire da una crisi lunga e profonda, che morde anche nel profondo della coscienza delle persone oltre che sulle condizioni materiali.
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Cosa fare, con chi stare, come agire, su quali punti forti poggiare l’impegno per migliorare la condizione delle persone, prima di tutto le più deboli, e per intervenire a salvaguardia del bene comune? Sono state le domande cui si è risposto riscoprendo i valori costitutivi della Pubblica, nata in situazione di difficoltà, cresciuta e consolidatasi in mezzo ad esperienze traumatiche, e che oggi può, e deve, rilanciare il suo ruolo a 360 gradi in campo sociale, uscendo dai confini tracciati da chi la vorrebbe solo come efficiente ed economico prolungamento esecutivo delle istituzioni in difficoltà a rispondere ai cittadini e ai loro bisogni. L’esperienza dimostra che ce ne sono le condizioni, a partire dalla disponibilità delle persone all’impegno disinteressato e volontario che è la base per ogni progetto di cambiamento nel solco della solidarietà. Accanto al fare però, se non vogliamo alla fine esaurire tutte le forze senza raggiungere l’obbiettivo, dobbiamo rappresentare, ai livelli più alti, i bisogni e le domande che ogni giorno vediamo ed ascoltiamo e che, sempre di più, rimangono nascoste nei microcosmo individuali o non hanno voce sufficiente per proporsi all’attenzione della politica. Dobbiamo, quindi, fare perno sull’autonomia delle Associazioni e sulla loro capacità di catalizzare e raccogliere le tante forze disperse ma interessate al cambiamento nel verso della giustizia sociale. Apriamo porte e finestre, diventiamo permeabili, accogliamo le idee e le culture diverse per un comune obbiettivo; impariamo a comunicare ed ascoltare gli altri e, come si dice all’inizio riportando la conclusione della festa, ci scopriremo migliori. n
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Pubblica Assistenza
giochi in piazza
Salimbeni
Roberta Amisano Simone Pistolesi Volontari Pubblica Assistenza di Siena
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ome da tradizione si è svolta anche quest’anno la consueta Festa della nostra Associazione che nel 2013 ha raggiunto la soglia dei 120 anni dalla sua fondazione. A differenza delle scorse edizioni, il programma che ci ha visto impegnati nei vari momenti di informazione ed intrattenimento si è articolato in due fasi.
I primi quattro giorni sono stati caratterizzati da un incontro con il gruppo dei donatori di sangue, poi dal torneo di burraco, dai giochi tra noi volontari alla fine dei quali ci siamo ritrovati tutti in sede per la tradizionale cena sociale e, a conclusione, dalla cerimonia finale con l’inaugurazione dei nuovi mezzi del parco macchine. In una “inconsueta” giornata di sole che ci ha regalato questa pazza estate, sabato 6 Settembre abbiamo pacificamente occupato gran parte di piazza Salimbeni dove, suddivisi in due squadre, ci siamo confrontati all’insegna del gioco e del divertimento coinvolgendo numerosi passanti, turisti e curiosi di ogni età … la voglia comune di donare a tutti quel sorriso
sincero che ci viene dal cuore, di trasmettere il nostro sentimento di solidarietà nei confronti di coloro ai quali la vita questo sorriso l’ha un po’ spento. Personalmente abbiamo vissuto un’esperienza che ci ha arricchito molto e che, ogni giorno di più, ci dà la forza di continuare umilmente il nostro operato di volontari Un ringraziamento particolare lo vogliamo rivolgere a tutte le persone che dietro le quinte hanno lavorato sodo per giorni e giorni garantendo la perfetta riuscita della Festa ... ma vogliamo ringraziarvi tutti perché, anche se è da solo un anno che facciamo parte di questa grande famiglia, non ci avete mai fatto sentire come gli ultimi arrivati. n
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Pubblica Assistenza
terzo o primo Fiorenza Anatrini Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
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osa hanno in comune una Università non statale e un dopo scuola nei quartieri degradati? Un centro fitness e una associazione sportiva per disabili? Un pub e una mensa dei poveri? Una clinica religiosa e una associazione di volontariato sanitario? Oggi la realtà del così detto “Non Profit” o “Terzo Settore” è molto variegato, e insieme al volontariato e alla cooperazione sociale è facile incontrare attività che hanno poco in comune con il mondo del “dono” e della “solidarietà”. Abbiamo scelto la riflessione sul tema della riforma del “Terzo settore” attualmente in discussione in Parlamento, per concludere la nostra festa sociale. Al dibattito di venerdì 19 Settembre dal titolo “Terzo o Primo” che si è tenuto presso la sala della Pubblica Assistenza in Viale Mazzini, hanno partecipato il Presidente nazionale delle Pubbliche As-
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sistenze Fabrizio Pregliasco, il Sociologo Andrea Volterrani, l’On. Luigi Dallai, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Simone Bezzini. Tutti gli intervenuti hanno considerato positivamente l’iniziativa legislativa su questo importante settore, pur essendo preoccupati dal ruolo rilevante che nel testo di legge è stato dato al tema della Impresa Sociale. I dati dell’ultimo rapporto ISTAT ci dicono che cresce il ruolo del Non Profit in Toscana, le organizzazione del così detto terzo settore sono 23.899 al 31 Dicembre 2011 (il 30,3% in più rispetto al 2001), nelle quali operano 438.000 volontari. Il 12,5% delle istituzioni non profit toscane si occupa della cura dei beni collettivi; il 26,1% sostiene soggetti deboli e in difficoltà; il 26,2% ha una mission orientata alla promozione della tutela dei diritti. Abbiamo voluto questa iniziativa perché è importante una presenza forte del volontariato nella discussione sulla riforma del “Terzo Settore”, così come è fondamentale che le associazioni di volontariato non facciano un passo indietro rispetto alle agibilità, alle risorse e ai diritti previsti nella legge 266/1991, che rimane il punto di partenza inderogabile. Siena è una delle realtà italiane con la maggiore presenza di volontariato e terzo settore, la Solidarietà per la nostra terra è un tratto distintivo della propria identità, un valore aggiunto che non solo offre con efficienza ed efficacia servizi ai cittadini, ma lo fa attraverso l’ascolto continuo del territorio, con caratteristica di empatia e umanità delle persone, e nella vita delle associazioni, della nostra in particolare, è riscontrabile la presenza di reali processi democratici interni, di partecipazione e promozione della responsabilità.
“Il Terzo sarà Primo”? Forse sì, se l’innovazione solidale e cooperativa che oggi il Terzo Settore propone al mercato sarà capace di affermare prima di tutto con forza il suo essere società di persone, nella quale il fine e il fondamento dell’agire economico è il soddisfacimento dei bisogni della persona con la mutualità, che consiste – a seconda del tipo di cooperare - nell’assicurare il lavoro, o beni di consumo, o servizi, a condizioni migliori di quelle che si otterrebbero dal libero mercato, con una responsabilità patrimoniale ed etica diretta di ciascuno in quello che fa. n
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Pubblica Assistenza
l’Ospite Marcello Clarich Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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on quale stato d’animo affronta l’impegno, certamente gravoso, di guidare la Fondazione Monte Paschi in questa fase di perduranti difficoltà in cui versa nonostante i risultati ottenuti nel corso del 2014? Con determinazione, spero, lungimiranza. Si tratta di un impegno molto significativo, una nuova sfida per me che, non essendo legato a partiti politici o a cordate particolari, fino ad ora ho ricoperto solo ruoli istituzionali. Sento una forte responsabilità nei confronti della comunità che si aspetta che la Fondazione torni a svolgere un ruolo importante per lo sviluppo del territorio. Sicuramente impiegherò sia le competenze necessarie che gli strumenti a disposizione per restituire a Siena quello
che ho avuto da questa città, dall’accademia universitaria alla famiglia senese. Quali sono, in sintesi, le azioni che considera fondamentali per uscire definitivamente dalle difficoltà? Il percorso da intraprendere è ancora lungo, perché la situazione della Fondazione è tutt’oggi in fase di stabilizzazione, nonostante l’obiettivo prioritario di messa in sicurezza sia stato sostanzialmente raggiunto. Stiamo lavorando per avviare una nuova fase della storia della Fondazione in cui mission e modello operativo devono essere rivisti. La tutela e se possibile l’incremento del patrimonio della Fondazione, da investire in modo oculato e con rendimenti appropriati, sono gli obiettivi cardine affinché le nuove erogazioni avvengano sulla base dei flussi effettivamente prodotti dalla gestione reddituale. Parliamo di una Fondazione che sta cambiando pelle, pur mantenendo ben saldo il core che la contraddistingue continuerà ad assicurare il necessario sostegno al territorio di riferimento, mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze tecniche, professionali e relazionali, in un’ottica di complementarietà e collaborazione con un approccio innovativo multidisciplinare.
Le Fondazioni ex bancarie, così come previsto dalla legge 266/91, hanno un ruolo particolare nella vita delle associazioni di volontariato; negli ultimi anni, anche a causa delle difficoltà finanziarie, la Fondazione non ha svolto più il ruolo guida che aveva avuto nel passato. Quali azioni pensa debba intraprendere soprattutto in questa fase di riforma del cosidetto terzo settore? Come accennavo, prima di tutto dobbiamo accertarci delle risorse disponibili e attivare un’attenta pianificazione sulle erogazioni nei settori rilevanti, tra cui sono compresi anche volontariato, filantropia e beneficenza. Chiarito questo aspetto, la Fondazione si impegnerà concretamente per recuperare la propria presenza nel COGE e nella Fondazione Sud e contribuirà al confronto, attualmente in corso, sulla riforma del terzo settore, tenendo anche conto degli indirizzi di settore recentemente tracciati dall’ACRI ed in virtù della propria posizione di terzietà. Inoltre, l’orientamento a sostenere l’innovazione tecnologica, e la digitalizzazione in particolare, sarà applicato anche nell’ambito dell’assistenza sociale e del welfare, in ambito di strategie di pianificazione urbanistica, per esempio, tese all’ottimizzazione e innovazione dei servizi pubblici. n
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Pubblica Assistenza
Dott. Roberto Cresti
la ri-scoperta delle
porte
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li elementi di unicità che caratterizzano Siena sono innumerevoli, ma mentre alcuni sono ampiamente conosciuti, altri riescono con difficoltà ad emergere e spesso non vengono sufficientemente apprezzati. Tra questi ultimi va senz’altro annoverata l’esistenza di una cinta muraria di età medievale giunta fino a noi pressoché integra per quasi tutta la sua estensione, pari ad oltre sei chilometri e mezzo. Un vero e proprio monumento della città, che insieme alle otto porte ancora funzionanti, quasi sempre di notevole qualità architettonica, abbiamo il dovere prima di
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tutto di salvaguardare, considerato che in molti tratti pare imprescindibile, quanto urgente, procedere ad opere di manutenzione, restauro e ripulitura dalla vegetazione infestante, e successivamente di valorizzare, anche a fini turistico-culturali. Proposito che fortunatamente oggi trova ampia condivisione, e tra i soggetti che stanno portando il loro fattivo contributo al suo conseguimento c’è anche la Pubblica Assistenza. Insieme all’Associazione Le Mura, e con la preziosa collaborazione della squadra di Protezione Civile - sezione Pubblica Assistenza, sin dallo scorso mese di settembre molti volontari hanno partecipato ad interventi sul brano della cerchia muraria sovrastante il viale Don Minzoni, consistiti principalmente nel taglio dell’erba e della vegetazione che copriva buona parte della cortina e della scarpata antistante. Un tratto di mura particolarmente interessante soprattutto per la presenza di due antiche porte, tamponate da secoli, e una torre difensiva ottimamente conservata, che adesso è certamente più visibile e valorizzata. Risalendo viale Don Minzoni dalla barriera di San Lorenzo, si scorgono pri-
ma la torre e un centinaio di metri oltre, quasi davanti all’incrocio con via Bixio, l’arco murato della porta di Campansi, una delle meglio conservate e pregevoli tra quelle riferibili alle mura duecentesche della città. Questa, infatti, presenta vari accorgimenti estetici, come, ad esempio, l’alternanza tra pietre e laterizi, che attorno al fornice acquista un elegante effetto di bicromia, rintracciabile anche negli stipiti, e la decorazione sopra l’arco con filari di mattoni disposti a dente di sega. Molto interessante anche la struttura della porta, costituita dall’abbinamento di un arco a tutto sesto e di un arco ribassato, entrambi in laterizi. I più antichi documenti che menzionano la porta di Campansi risalgono al 1230, anno in cui fu probabilmente costruita, o completamente ristrutturata. Contemporaneamente fu eretta la torre omonima di avvistamento, terminata nel 1231, a pianta quadrata e aperta all’interno (cosiddetta “a confesso”), che svetta completamente in pietra a confine tra il parco di Villa Rubini Manenti e la casa di accoglienza e assistenza per anziani del Campansi. A qualche decina di metri di distanza dalla porta di Campansi, salendo verso Camollia, si trovano le tracce della più piccola e antica porta di Monteguaitano, a cui si accedeva mediante un viottolo che si staccava da via del Pignattello, più o meno all’altezza della costa dei Paparoni, oggi non più leggibile dopo i lavori che interessarono via Campansi poco prima della metà dell’Ottocento. Dopo l’intervento di manutenzione, sono ben percepibili sia i resti del minuto arco a tutto sesto della porta, tamponato con grosse pietre bianche e mattoni, sia del tracciato della strada che usciva da essa, diretta verso il Chianti, il Valdarno fiorentino e il Casentino, la quale era assai transitata soprattutto da commercianti e venditori, nonostante l’erta ripidissima che portava in cima al poggio. Non a caso tra la fine del Duecento e i primi del Trecento si stabilì di sistemarla e raddrizzarla, considerato che la stessa non era “acconcia”, in modo da poterla percorrere comodamente con o senza soma. Lavori che peraltro non furono eseguiti subito, se il Costituto volgarizzato del 1309-10 ribadì alla lettera la medesima disposizione, sottolineando di nuovo quanto “la via di Monte Guatario” fosse “utile a la città di Siena et molto s’usi per li uomini del contado di Fiorenza, et specialmente de la contrada di val d’Arno, è quali vengano de la città di Siena con bestie et con grascia”. Entrambe le porte vennero chiuse nel corso del XIV secolo, prima quella di Campansi (1327) e poi anche quella di Monteguitano (1368). La loro riscoperta è stata al centro di una partecipata iniziativa tenutasi nei locali dell’Associazione lo scorso 25 ottobre, in cui sono stati presentati alla cittadinanza gli interventi effettuati sulle mura da parte della Pubblica Assistenza. Dopo un mio intervento di natura storica sulle due porte, la serata si è conclusa con una visita al tratto di mura in questione. n
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Cultura alla Pubblica
Giacomo Paoli Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
“CULTURAallaPUBBLICA” Fatti, luoghi, personaggi della Città SABATO 27 SETTEMBRE 2014 ORE 16:00 CAPPELLA DEL MANTO Santa Maria della Scala
SABATO 4 OTTOBRE 2014 ORE 15:30 Ritrovo: ingresso Santa Maria della Scala
SABATO 8 NOVEMBRE 2014 ORE 16:00 sala assemblee PubblicaAssistenza Siena
SABATO 22 NOVEMBRE 2014 ORE 15:00 Ritrovo: Piazza Tolomei
SABATO 10 GENNAIO 2015 ORE 16:00 sala assemblee PubblicaAssistenza Siena
2014
SIENA E I SUOI PERSONAGGI NEI SECOLI dal Ciabattino Sorore al Rettore Incontrato degli Incontrati. L’ospedale di Santa Maria della Scala dalle origini al XII secolo. Conferenza a cura del Dott. Roberto Cresti
VISITA PRESSO IL COMPLESSO MUSEALE DI SANTA MARIA DELLA SCALA ALL’ESPOSIZIONE “Siena, racconto della città dalle origini al medioevo” a cura del Dott. Roberto Cresti
DALLA BADIA DI S. MICHELE ALLA PIAZZA DEL SALE, SOTTO LE MURA E LE ROCCHE DELLA CITTÀ DEI CONSOLI Conferenza a cura dell’Arch. Andrea Brogi
DALLA BADIA DI S. MICHELE ALLA PIAZZA DEL SALE, SOTTO LE MURA E LE ROCCHE DELLA CITTÀ DEI CONSOLI Visita a cura dell’Arch. Andrea Brogi
RIFLESSIONE SUGLI ORATORII DI CONTRADA: GENESI, SIGNIFICATI, TRASMISSIONE DELLE MEMORIE Conferenza a cura Dott. Alberto Cornice
LE INIZIATIVE SONO GRATUITE ED APERTE A TUTTI per motivi organizzativi è gradita la prenotazione telefonando al numero 335-7223032
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Gruppo Donatori di Sangue
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donatori nel tempo della crisi Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue
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l difficile momento che il nostro paese attraversa sul fronte dell’occupazione, delle prospettive per i giovani e delle aspettative di sviluppo non è ancora risolto, ma la nostra determinazione a dare un contributo concreto ai bisogni dei cittadini attraverso la donazione di sangue è sempre costante, ed anzi risponde all’auspicio che ognuno faccia il proprio dovere con la massima cura, soprattutto nelle difficoltà. Perché le nostre associazioni, i nostri donatori non camminano con la testa rivolta indietro, a rivangare il tempo che fu e/o a rimuginare sulle opportunità perse, ma per la cultura che li contraddistingue si propongono alla società, da sempre, con una visione positiva e concreta offrendo il proprio aiuto in modo assolutamente volontario e disinteressato. Il nostro Paese risponde ai fabbisogni trasfusionali con un sistema che si fonda sulla gratuità delle donazioni, un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo ed alla quale non è possibile e non vogliamo rinunciare e sul ruolo decisivo delle organizzazioni del volontariato del sangue. Ogni anno in Italia 3.2 milioni di unità di sangue vengono donate nei Servizi Trasfusionali e nelle unità di raccolta associative. Ora il sistema è chiamato a dare garanzie di una effettiva implementazione di qualità e sicurezza. Entro il 31 dicembre di quest’anno tutte le strutture trasfusionali dovranno rispondere a requisiti strutturali, organizzativi
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e tecnologici avanzati. Si tratta di standard che riguardano tutti gli aspetti della catena della donazione del sangue: dai materiali alle procedure, fino ai sistemi di qualità ed alla formazione del personale addetto. A fine 2013 le Associazioni di Volontariato della Toscana che operano nel sangue hanno consegnato all’Assessore regionale un documento in cui fra l’altro si sottolineava: 1. La necessità di procedere in tempi certi alla realizzazione di una Officina Trasfusionale con tre sedi a Firenze, Pisa e Siena così come deliberate dalla Giunta Regionale, al fine di conseguire economie di scala, superando localismi ormai anacronistici in modo da inserire la Toscana tra le regioni leader a livello nazionale ed europeo; 2. La disponibilità a collaborare alla realizzazione della donazione differita, al fine di garantire il miglioramento dei processi di donazione, qualificazione, stoccaggio ed utilizzazione degli emocomponenti. Nella delibera della Giunta è previsto fra l’altro: ◆ Accentramento degli esami di laboratorio da eseguire sui donatori nei laboratori di analisi delle Aziende sede delle Officine ◆ La realizzazione di Servizi Trasfusionali a misura di donatore attraverso la rimodulazione dei giorni e degli orari di apertura L’accentramento delle fasi di lavorazione alleggerirà i servizi trasfusionali delle aziende di questa attività permettendo il pieno recupero da parte dei professionisti delle attività di medicina trasfusionale per quanto riguarda sia la gestione del donatore che l’appropriatezza d’uso di sangue e plasma. La rimodulazione dei giorni e degli orari di apertura garantirà ai donatori l’ampliamento di possibilità orarie per effettuare i prelievi. Su questi obiettivi di fondo le associazioni donatori ANPAS della Provincia di Siena saranno assolutamente vigili sulle tempistiche attuative sia per quanto riguarda l’Azienda Ospedaliera che l’ASL 7. Per quanto riguarda l’Azienda Ospedaliera stiamo ancora aspettando che venga trasferito nei locali del vecchio Pronto Soccorso il nuovo Centro Trasfusionale. Questo trasferimento- secondo i piani aziendali più volte esplicitati- doveva essere già stato eseguito. Questa realizzazione fortemente voluta e sollecitata da tutte le Associazioni donatori che si riferiscono al Centro Emotrasfusionale dell’Ospedale delle Scotte, oltre a produrre
un contenimento dei costi ed una razionalizzazione operativa del sistema sangue di Area Vasta, consentirà un auspicabile incremento delle donazioni a fronte di un percorso di donazione più confacente e rispettoso dei donatori. Alle nostre Associazioni spetta il compito di continuare a sensibilizzare i nostri donatori affinché aumenti la disponibilità alla donazione mirata al bisogno, sia di sangue intero che di plasma o piastrine. Spetta anche il compito di moltiplicare gli sforzi per incrementare il numero dei nuovi donatori soprattutto fra le nuove generazioni ed i nuovi italiani. E’ compito nostro inoltre diffondere nella società la cultura ed il valore civico della donazione. A tal proposito stiamo lavorando di concerto con alcuni presìdi scolastici su progetti di diffusione informativa nelle scuole Medie e Superiori di Siena e della provincia La presenza radicata sul territorio provinciale delle Associazioni Donatori (ANPAS - AVIS FRATRES e CONTRADE), considerando che il gesto del dono nasce dalla gratuità e dalla disponibilità verso gli altri, contribuisce all’aumento del capitale sociale come valore etico e di partecipazione. Questa presenza associativa è funzionale alla realizzazione di un dato di assoluta rilevanza; cioè l’Indice di Donazione (valore che identifica il numero di donazioni su 1000 abitanti). Il valore dell’Indice di Donazione della provincia di Siena è fra i più elevati della Toscana e dell’Italia intera. Non abbiamo certo l’intenzione di fermarci, perché il nostro scopo non è il raggiungimento dei numeri ma la salute pubblica. Infatti l’elevato numero dei donatori periodici, volontari, non remunerati, responsabili ed associati favorisce la realizzazione di efficaci attività di prevenzione, di promozione di stili di vita sani e positivi e quindi di salute. Tutti coloro che si ritrovano nei valori etici, morali e civici della nostra Associazione, che hanno la volontà e disponibilità temporale di rendersi utili applicandosi ad un servizio sociale come il nostro, saranno bene accolti e ben voluti. n
I M P O R TA N T E Per effettuare la donazione è obbligatorio presentare oltre ad un documento di riconoscimento anche la tessera sanitaria.
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Circolo il Leoncino
Leoncino news Mauro Minuti Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
Giusto il tempo di sparecchiare e poi via nell’Istrice a prendere tavoli e sedie per la grande apparecchiatura del sabato. Stavolta abbiamo fatto abbastanza in fretta e senza troppa fatica, perchè eravamo un buon gruppo di persone ben disposte a lavorare, compreso il caro amico Dottor Paolo Nardi. Per chiudere queste poche righe vorrei dire due parole in memoria
del socio Silvano Balestrini recentemente scomparso. Silvano è sempre nella mente di tutti, vista la sua assidua presenza al circolo, le sue battute sono ricordate in ogni occasione, ma in maniera particolare durante le partite in TV. Tifosissimo della Juve, non sopportava Giovinco, ed ogni volta che lo vediamo giocare il nostro pensiero, inevitabilmente, va a Silvano. n
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esta sociale: preparativi al Circolo; Carlo, Fiorenza, Roberto, presi dal loro lavoro in cucina, hanno appena il tempo di rendersi conto di quello che succede loro intorno. La sera di giovedì 4 settembre, a chiusura del convegno, solita apparecchiatura, ma stavolta Carlo ci ha sorpreso tutti con uno splendido risotto freddo di pesce, che all’inizio ha fatto venire qualche dubbio, ma una volta assaggiato è andato letteralmente in fumo. 11
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Pubblica Assistenza
raccolta di abiti in favore del villaggio
Vo-Gawohonou del Togo Grazia Ragazzoni Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
A
partire dal mese di settembre e fino a dicembre 2014, presso la nostra associazione in viale Mazzini 95, è stata organizzata, in collaborazione con l’Associazione Afro Culture Griot Percussions, una raccolta di abiti di cotone per bambini e adulti. Gli abiti raccolti verranno consegnati con un’ambulanza che verrà donata dalla Pubblica Assistenza di Siena al villaggio di Vo-Gawohonou. Grazie per la vostra collaborazione. n
“utile e dilettevole” Vi segnaliamo qui di seguito il calendario delle attività previste per gli ultimi mesi del 2014, ricordandovi che quelle relative ai primi mesi del 2015 saranno adeguatamente pubblicizzate
25 settembre 2014 gita di inizio anno al Borgo San Felice 15 ottobre 2014 …Viva la nostra Siena 2… 19 novembre 2014 I giardini di Mille e una notte 17 dicembre 2014 Festa di Natale con il Coro Arcobaleno Come di consueto i pomeriggi saranno allietati anche dalle gustose merende! Se non diversamente indicato, le attività si svolgeranno presso la sala delle assemblee della Pubblica Assistenza di Siena, in viale Mazzini 95 alle ore 15.30. Per informazioni e/o adesioni potete chiamare lo 0577 43113 (Sig.ra Elisa Fei) lasciando il Vostro nominativo e recapito telefonico e Vi contatteremo al più presto.
Vi aspettiamo!
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S.R.L.
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Protezione Civile
dalla
tenda… alla pennata!
Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
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orse sarà per la preparazione all’esame della capitale della cultura questa ritrovata sensibilità per le mura cittadine, in ogni modo la dobbiamo salutare con piacere e per questo la nostra Associazione ha deciso di aderire, insieme a molti altri, al gruppo di coloro che vogliono dare una mano a far sì che la nostra bella Siena sia veramente “cinta da vecchie mura” come dice una canzone nostrana, anziché da “giovane lellera”. Il passaggio alla fase pratica è stato facile; dopo un contatto con l’Amministrazione Comunale tramite l’Assessore Mazzini, che ha curato i rapporti con la Sovrintendenza, ci siamo uniti con l’Associazione “le Mura” e con i loro Volontari abbiamo iniziato il lavoro nel fianco che sovrasta il viale Don Minzoni. Al lavoro normale di disboscamento delle rampicanti ci è venuta l’idea di offrire, in occasione della nostra festa annuale, la visione di due antiche porte della città, tamponate da secoli, ma che costituiscono una visione intrigante di ciò che hanno rappresentato ai tempi della Repubblica di Siena: la Porta di Campansi e quella di Monte Guaitano che si trovano appunto in questa parte di cinta muraria così vicina alla nostra sede.
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Passando di lì specie la più grande sembrava una giovane civettuola che con una parte del viso coperto dalla frangetta di edera, con l’altra pare ammiccare con malizia. Noi che non siamo insensibili a tali gesti, abbiamo raccolto il messaggio e ci siamo impegnati proprio su questa parte, mettendo pian piano in evidenza il piacevole arco senese, le mensole di sostegno e il mandorlato di mattoni che abbelliva le parti importanti dei nostri antichi manufatti. L’aggressione delle piante non era lieve, i loro tentacoli si intrecciavano e si affondavano nelle murature, i rovi intessuti facevano una trama impenetrabile che solo con dei robustissimi ronconi ne avemmo infine ragione. Alla fine della mattinata del 6 di settembre la prima porta, quella di Campansi, era perfettamente visibile dalla via e già molti si soffermavano a guardare, ma il nostro lavoro non lo consideravamo ancora concluso e quindi, con un passaggio intermedio del 20 di settembre al Fortino delle Donne Senesi, sempre insieme agli amici
dell’Associazione Le Mura, abbiamo dato una bella sfrascata rendendo evidente anche il tratto che unisce questo monumento alle mura sovrastanti. Ma un’altra meta ci attendeva, la ripulitura della seconda porta “promessa”, quella di Monte Guaitano, e così domenica 28 i due gruppi operativi si sono arricchiti di un nuovo elemento prezioso e qualificato: il SAST (soccorso alpino e speleologico) che con i suoi volontari volanti ha liberato le parti più difficili e verticali dove noi non avremmo potuto operare. Alcuni di noi si son presi l’impegno di rendere visibile la nuova porta ed altri di gestire il traffico, intenso anche la domenica, quando venivano calati i rami dall’alto. Dopo aver fatto una montagna di ramaglia e di tronchi si sono visti però gli effetti, le due porte e le loro vicinanze sono apparse ambedue perfettamente visibili anche passando nella via. E abbiamo infine voluto offrire alla città una suggestiva visione notturna illuminandole con l’ausilio dei nostri fari e dei gruppi elettrogeni. n
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Protezione Civile
uno sguardo
emergenze
oltre l’
Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
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a cronaca di attività insolite cui alcuni Volontari hanno dato vita come quella delle mura, ci riportano con la memoria a Geggiano 14 anni fa, quando, in collaborazione con il Circolo Arci e Lega Ambiente si restaurò durante il Campeggiano 2000 una antica sorgente del bosco: era l’inizio di un percorso che
ha vissuto, in questi giorni, un’ulteriore intensità. Un campo distante da quello classico delle calamità, una azione tranquilla ma molto carica di significato: la Protezione Civile come tutore dei beni comuni, quelli di tutti, quelli goduti da chi lo desidera, certo senza mai allentare l’attenzione dai momenti critici e di emergenza. Questo ci porterà a tenere accesa l’attenzione sulle necessità della gente, allorchè si spengono le luci delle telecamere, ed a cercare di stimolare l’interesse e l’attenzione dei volontari su cose che purtroppo altri non possono curare. Per questo abbiamo aiutato una famiglia a liberare il giardino dai tronchi nel post
alluvione o portato ad Albinia la merce raccolta dagli studenti di Medicina di Siena. Anche le mura fanno parte di questo nuovo impegno, ma potremmo interessarci di qualche piccolo angolo o di un monumento, riappropriandoci della città insieme alla gente, aiutando le Istituzioni che non hanno più possibilità di farlo; un tempo ognuno sentiva la città anche sua, poi è venuta l’epoca che tutto era dovuto dall’alto, la crisi ci farà capire che i tempi gagliardi sono finiti e sarà di nuovo in voga il motto: “aiutati e Dio ti aiuta!”; io non so se il buon Dio si scomoderà per noi, intanto comunque, noi ci siamo! n
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Gruppo Volontari
Genova nel fango Andrea Toppi Volontario Pubblica Assistenza di Siena
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redo sia dovere di ognuno di noi aiutare chi ha bisogno. Tanti mi trovano per strada e mi fanno i complimenti perchè ho prestato la mia opera a Genova... ma io credo di non avere fatto niente di speciale era una cosa che ho sempre sentito di fare. Andare a Genova mi ha fatto tanto bene; sono partito con un piccolo bagaglio fatto in fretta e furia e sono tornato con un bagaglio molto più
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grosso pieno di tante belle emozioni che porterò per sempre con me. La televisione, internet ed i giornali ci fanno conoscere guerre,profughi, taglio di teste, epidemie, stragi dovute ad eventi naturali e non..., ci hanno abituati a tutto o quasi, ovviamente molto lontano da noi. Eventi raccontati e visti dall’esterno,come se fossero dei films e alla fine della visione tutti noi riprendiamo, come automi, le nostre vite: casa, lavoro,famiglia e divertimenti. Altra esperienza è andare nei luoghi del disastro, lavorare, parlare, ascoltare e condividere parte di vita con le persone colpite dall’evento negativo piene di dolore, disperazione e paura. Tutto ciò mi ha dato una carica di energia... è una esperienza indescrivibile. Siamo partiti da Siena io, Sauro, Fabio e Carolina alle prime luci del giorno, tutti insieme. Ci conosciamo da poco più di un anno eppure mi è sembrato di conoscerli
da sempre, abbiamo lavorato fianco a fianco, collaborando e cercando di fare sempre del nostro meglio. Insieme a loro mi sono trovato benissimo, sono dei ragazzi fantastici e li ringrazio. n
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Gruppo Volontari
Pet hanno avuto la possibilità di diventare loro stessi conduttori e quindi di provare vari comandi ed esercizi con i cani per poi dedicarsi a qualche coccola a cui, soprattutto in presenza dei cuccioli, è difficile resistere. I gruppi di pet-therapy e di ricerca per-
per Pet Therapy si intendono tutta una serie di interventi mediati dagli animali in cui questi ultimi fungono da catalizzatori della relazione con l’essere umano. Vero è che non basta avvicinare un cane ad una persona in difficoltà per affermare di svolgere pet therapy, il nostro gruppo si è infatti formato grazie al corso tenutosi lo scorso anno proprio all’interno della nostra associazione, e che probabilmente verrà ripetuto, perché non va dimenticato che agiamo
sone scomparse sono nati in momenti diversi ma sono di fatto un unico grande gruppo che vede alla base di tutto una passione e un amore smisurato verso gli animali associato ad una gran voglia di aiutare il prossimo attraverso l’assistenza, la riabilitazione e le coterapie. Sono ormai, fortunatamente, sempre più le strutture sanitarie, scolastiche e assistenziali che si avvalgono del preziosissimo aiuto degli animali, cani in particolar modo, per svolgere attività e come efficace terapia complementare in grado di supportare, integrare e coadiuvare le terapie normalmente effettuate dagli utenti. Praticamente
pur sempre in ambito sanitario e nulla può essere lasciato al caso. Fondamentale è il ruolo del conduttore, ovvero di chi accompagna il cane nel suo lavoro, perché dobbiamo essere noi per primi a saper trasmettere l’entusiasmo che proviamo a svolgere tali attività con il nostro compagno peloso facendo così sperimentare agli utenti la gioia della vicinanza dell’animale e l’aiuto che è in grado di fornire nel loro percorso di cura. In fondo, anche se un po’ eccessivo, Schopenahuer non sbagliava a dichiarare che “chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato”. n
Ilaria Bartali Volontaria Pubblica Assistenza di Siena
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l 13 settembre si è svolta in Piazza del Campo la giornata del volontariato e tra i vari stand delle associazioni che presentavano le loro attività sono riuscite a farsi spazio tante zampe e code che hanno attirato l’attenzione di bambini e adulti. La nostra associazione, assieme ai ragazzi della Pubblica Assistenza di Colle Val d’Elsa, ha infatti partecipato alla giornata con le unità cinofile di protezione civile per la ricerca di persone scomparse e il gruppo di pet therapy, esibendosi in piccole ma divertenti dimostrazioni. Dopo una breve presentazione, in cui i volontari a 4 zampe mostravano la loro bravura in salti e pronte risposte ai vari comandi, i bambini, sempre più numerosi ai lati delle delimitazioni,
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Gruppo Volontari
10 piccoli
turisti
Sara Franci Adele Betti Emma Draghi Lorenzo Antonelli Guido Artusa Volontari Pubblica Assistenza di Siena
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l 13 luglio la Pubblica Assistenza ha ospitato un gruppo di dieci bambini venuti in Italia dal Saharawi, accompagnati da un’ interprete che ci aiutava a parlare con loro (i bambini conoscevano solo la loro lingua e un po’ di spagnolo) e a intrattenerli. La sua presenza è stata fondamentale, sia per la nostra conoscenza della lingua araba (abbiamo imparato ben 3 parole), sia per calmare gli animi scalmanati dei nostri piccoli ospiti. Abbiamo dato una mano agli altri volontari in questa esperienza per noi totalmente nuova, ma istruttiva e piacevole. Le attività che abbiamo svolto sono sempre
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state diverse, divertenti e movimentate, fatte per lo più di sport e giornate all’aperto. Siamo stati in piscina, abbiamo tirato con l’arco, ci siamo cimentati in arti “circensi” con i cavalli, ci siamo improvvisati piccoli Picasso, impiastricciandoci di colore dalla testa ai piedi e siamo diventati apprendisti pompieri, salendo addirittura sulle fantomatiche scale. Vedere i bambini divertirsi, vedere che giorno dopo giorno scoprivano sempre più cose nuove e attitudini e vederli affezionarsi ai volontari è stata una gioia e un’emozione anche per noi. Una delle scoperte più apprezzate è stato sicuramente il biliardino. Non avevano mai visto una cosa simile, ed è stato letteralmente amore a prima vista. Così anche il pallone ed il frisbee, le altalene e gli scivoli, e chi può ne ha più ne metta. Anche noi con loro siamo tornati bambini, mettendoci alla prova con i più “spericolati” percorsi di Piazza d’Armi. Eravamo veloci, si ma ci hanno sempre battuto alla grande. Non solo hanno scoperto giochi nuovi, ma anche nuove capacità. Per esempio, al tiro con l’arco, una bambina è riuscita a fare centro al primo colpo! Oppure molti bambini si sono espressi nel disegno raccontando una storia. Sono state tutte attività che li hanno aiutati a capire le loro qualità e capacità. Un’altra cosa che li ha molto stupiti è stato l’incontro con l’unità cinofila, che ha mostrato loro cosa fanno tutti i giorni i cani da soccorso, facendoli giocare e divertire con loro. Nelle due settimane in cui siamo stati insieme, i bambini sono riusciti a legare stret-
tamente con tutti noi e questo ci ha fatto piacere e tenerezza. Stavano sempre vicino a noi, spesso tenendoci per mano e abbracciandoci; ci hanno regalato alcuni dei loro braccialetti come segno di affetto. Anche se erano semplici gesti, ci ha fatto sorridere come riuscissero a condividere con noi gli oggetti a cui tenevano. Come conclusione di questa esperienza, si è svolta la partita Italia-Saharawi a Villa a Sesta, dove i bambini hanno legato e giocato con i loro coetanei italiani. Questo è stato un altro evento importante, poiché sono riusciti ad essere loro stessi e a interagire e divertirsi con persone che non conoscevano. Sicuramente anche perché il gioco del calcio riesce ad unire tutti i bambini. In conclusione questa è stata un’esperienza nuova, interessante, divertente e piena di soddisfazioni. Sicuramente ci ha fatto crescere a livello sociale e cooperativo, ci ha fatto conoscere nuove persone, non soltanto tra i bambini, ma anche tra i volontari. È stato un modo diverso di passare l’estate. Per questo possiamo solo ringraziare chi ci ha fatto vivere questi momenti in modo diretto. Cominciamo dai bambini: Maaluma, Manna, Najat, Tfarah, Agaila, Cheij Lekbir, Houssein, Najam, Nafi, Lamin e il loro essenziale accompagnatore Pepe. Ringraziamo in particolare Grazia che ci ha aperto a tutto questo e poi tutti i volontari che ci hanno aiutato e fatto sorridere in queste due settimane. Speriamo che si possa ripetere quest’esperienza al più presto perché noi ci saremo sicuramente!!! n
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Gruppo Volontari
INSPIRED BY
PHARRELL WILLIAMS
HAPPY |
WE ARE FROM
|
PUBBLICA ASSISTENZA SIENA
happy in PUBBLICA!!! Fabio Lusini Volontario Pubblica Assistenza di Siena
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ome esprimere al meglio lo stare in Pubblica se non con un video intitolato HAPPY? Sull’onda del video virale di Pharrel Williams, iniziò così la nostra sfida nel mondo di Youtube.
Iniziammo nel formare un gruppo di lavoro nel quale tutti avevano un fondamentale ruolo. Lo scopo era far divertire divertendosi. Ci siamo confrontati con Tommaso che di video-making ne mastica tutti i giorni. Dopo esserci sbizzarriti con le idee ci siamo armati di telefonini e abbiamo cominciato le riprese!!! Lavorando sul video abbiamo passato dei momenti scanditi tra risate e divertimento puro. Ogni giorno si pensava ad una scena che potesse rappresentare lo spirito del volontariato e che raffigurasse la gioia in “pigiamino rosso”. Le riprese sem-
bravano uno scenario di un film comico con a seguito la nostra Doni che ci rincorreva per farci firmare le liberatorie. Ogni istante passava a vista d’occhio, ciascuno di noi era ansioso di vederlo finito perché questo video era diventato un virus mentale anche per la Pubblica. Durante le riunioni le nostre idee prendevano forma ed azione fino ad arrivare al “THE END”. Ma come tutti sappiamo l’inizio e la fine sono i momenti cruciali, per cui fu importante riunire tutti i volontari in un unico smile . I quattro giorni della festa sociale sono i momenti in cui l’associazione prende vita tra giochi e cene. La cena della festa sociale è stata entusiasmante, caratterizzata da un’attesa che avvolgeva tutti i volontari. I volti emozionati e divertiti di quest’ultimi sono stati la miglior ricompensa. n
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Gruppo Volontari
La Corsa (Pronto soccorso)
Ma dacché c’è la Pubblica Assistenza, se un fantino fa qualche grufolone, si trova nel carretto, quasi senza avé toccato terra ’ol groppone. Eh’ quella è una gran bella ’stituzione! Ciànno una smetria,1 ciànno una pazienza, da dì loro lo fanno di passione, come fosse un dovere di ’oscenza! Pori ragazzi, loro, è naturale, finché un ne ’asca un paio un sò contenti.2 E se, tante le volti, un li rièsce di portànne nessuno a lo spedale, loro vorrebban fà l’indiferenti, ma si vede che, proprio, li rincresce.
1 smètria, si ripète, vale attitudine spiccata. 2 Si allude, ben inteso, per ischerzo, ad un ipotetico eccessivo zelo dei benemeriti militi che si tengono pronti con la loro lettiga a ruote, per ogni evenienza. Dal libro: “I sonetti” di Momo Giannelli
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Gruppo Volontari
servizi volontari e attività:
un bel semestre riato per l’orario medio di un dipendente della Pubblica.
pendenti a tempo pieno equivalenti calcolati dividendo le ore totali di volonta1800 1600 1400 1200
TOTALE GENERALE SERV 13
1000 800
TOTALE GENERALE SERV 14
600 400 200 0 1
Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena
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Le variazioni in più o in meno sui singoli mesi dipendono da come si concentrano le attività; ad esempio l’esercitazione di Protezione Civile che si è svolta in mesi diversi nei due anni presi a riferimento; ovvero lo svolgimento di corsi di formazione che non si svolgono sempre nel solito periodo dell’anno. Il dato di sintesi testimonia una lieve crescita delle ore di lavoro donate dai Volontari anche nel 2014 rispetto all’anno precedente così come era avvenuto
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anche nel 2013 verso il 2012. Anche l’analisi dei servizi di trasporto effettuati nei primi 7 mesi del 2014 dimostra una crescita dell’attività come si vede dal grafico che segue; la linea rossa dimostra come i numeri delle prestazioni del 2014 stanno ad un livello superiore rispetto ai corrispondenti del 2013 con l’eccezione di gennaio e febbraio. Con il riasetto della tendenza evidenziata dai dati alla fine dell’anno la Pubblica potrebbe superare i 1600 trasporti.
70,0 60,0 50,0
I
l sistema di rilevazione delle presenze e delle prestazioni dei Volontari è ormai consolidato da tempo e fornisce dati attendibili. Ci dà quindi la possibilità di verificare continuamente la dimensione del lavoro offerto gratuitamente e di verificare l’andamento nel corso degli anni delle presenze nei vari settori di attività e nel complesso. Nel grafico si possono notare variazioni significative delle presenze che vengono in questo caso contabilizzate come di-
40,0 anno 2013
30,0
anno 2014 20,0 10,0 ,0 gennaio
marzo
maggio
luglio
Un ragionamento a parte va fatto invece sui destinatari dei servizi; sono sostanzialmente stabili i trasporti per conto del 118, sia ordinari che emergenza, mentre cresce notevolmente il numero di quelli svolti per i soci e per i privati in genere in mancanza di una copertura
settembre
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totale
pubblica. Questo fenomeno cambia la natura della Associazione ampliando la quota di impegno mutualistico diretto verso i cittadini e riducendo quello per le attività in convenzione che la caratterizza come “ente” pubblico. n
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Gruppo Volontari
società dei volontari Travaglio, con abbattimento di alcuni fabbricati, o il Ponte di Romana. Con il ruolo di Ispettore faceva parte del Direttivo societario l’architetto Archimede Vestri, sotto la cui direzione era stata creata la Piazza Indipendenza dopo la demolizione della cappella dell’Arte della Lana nel 1777 e dell’antica chiesa di San Pellegrino nel 1812.
Marchetti e realizzato da Leopoldo Maccari. Dopo un primo Congresso Nazionale svoltosi a Spoleto nel 1892 con i rappresentanti di ventinove Società fra i Volontari Italiani e di altri sodalizi, come la Società di cremazione e l’Accademia dei Georgofili, si andò affermando l’idea di costituire un organismo di coordinamen-
Giuliano Catoni
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a foto qui pubblicata è stata scattata il 20 settembre 1898, nell’anniversario della Breccia di Porta Pia, esattamente due anni dopo l’inaugurazione del monumento a Giuseppe Garibaldi, opera dello scultore Raffaello Romanelli. Gli uomini schierati davanti alla statua sono i componenti della Società fra i Volontari Italiani, che aveva la sua sede senese in via dei Termini n.21 e che aveva partecipato all’iniziativa dell’omaggio all’Eroe dei due mondi, pur avendo polemizzato con il Consiglio Comunale per la sua scelta di collocare il monumento nel giardino della Lizza, ritenuto luogo poco dignitoso, dato il suo uso come pubblico passeggio. Le alternative proposte erano state la Croce del
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Foto restaurata da Fabio Lensini
Nella nuova piazza – anche stavolta con la partecipazione della Società dei Volontari Italiani – era stato inaugurato il 20 settembre 1879 il monumento di Tito Sarrocchi ai Caduti per la Patria, oggi spostato in un giardino del quartiere di San Prospero. Su commissione della stessa Società fu realizzato e poi inaugurato il 20 settembre 1895 nel Cimitero del Laterino anche il monumento ai Caduti nelle guerre del Risorgimento, progettato da Bettino
to per un associazionismo, che ormai spaziava in molti campi e che trovò, con la legge istitutiva del Consiglio superiore dell’assistenza pubblica e della beneficenza, il favore del potere politico. Dopo la costituzione della federazione nazionale, eretta nel 1911 in ente morale, le Società federate giunsero a 150 con circa centomila aderenti, in buona parte assorbiti pochi anni dopo nell’attività di assistenza ai feriti nella guerra 1915-18. n
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Gruppo Volontari
Enzo Caroni Volontario Pubblica Assistenza di Siena
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avinio Francioni volontario ed ex consigliere degli anni ‘70 è per la nostra generazione una leggenda nel mondo della Pubblica Assistenza. Ha dedicato le sue energie all’Associazione dall’immediato dopoguerra e tutt’ora sono pochi i giorni che passa senza fare una capatina fra gli amici. Con il suo carattere gioioso e sempre in vena di scherzi per tutti era divenuto il “milite” prediletto del vecchio custode Egisto Bianciardi, per il quale vale la pena scrivere due parole sulla sua vita.
bandiere e labari Egisto, custode ed autista sia nella Sede di via del Refe Nero che in quella di via del Paradiso; era un gigante di quasi due metri con modi rudi e spicci ed era il terrore delle squadre di notte perchè se uno tardava ad alzarsi, usava svegliarlo girandogli il ditone del piede. La sua vita fu segnata da una tragedia della quale parlò tutta l’Italia: due dei suoi figli gemelli, Walter e Ferrer erano Ufficiali Piloti nella Regia Aeronautica (guerra ’15/18), essi si scontrarono in volo con i loro aerei rimanendo uccisi. Il Bianciardi raggiunta l’età della pensione pensò bene di fare un dono al suo giovane pupillo lasciandogli come testimone una bandiera nuovissima, in pura seta, lavorata e pitturata a mano perché la custodisse con amore in suo ricordo. Lavinio la ripose con mille cure in un baule per poi dimenticarsene. Dopo tanti anni frugando fra i vecchi ricordi, è saltata fuori quella bandiera così preziosa e piena di storia che Lavinio ha deciso di riportare in Associazione perché venisse, dopo i restauri, collocata nel museo insieme ai due labari storici, che furono dipinti e ricamati negli anni in cui la nostra Pubblica Assistenza muoveva i primi incerti passi, per poi trasformarsi pian piano, nella bella realtà che è oggi. n
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Gruppo Volontari
Leonesse Pubblica
della
le
Enkeleda Dule Volontaria Pubblica Assistenza di Siena
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utto ebbe inizio, per gioco, in una sera di fine estate con la mia “socia” Elisa A. L’idea di una squadra di pallavolo tutta al femminile all’interno dell’associazione ci illuminò gli occhi. Così si intraprese quest’avventura alla ricerca di “Leonesse” pronte a mettersi in gioco. Beh, quasi non ci credevo quando il foglio iscrizioni fu riempito di firme. La
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nostra associazione ci sorprende sempre di più, ce n’era davvero bisogno di qualcosa di innovativo. Che dire sulla nostra squadra, mi vien da ridere solo a pensarci… abbiamo passato una serata intera solo per stabilire il colore della palla per allenarci! Non ci crederete, ma ci siamo riuscite. Non oso immaginare il colore delle magliette, il numero... ci sarà da divertirsi. La nostra squadra è “variopinta” ed è proprio questa una delle nostre caratteristiche avvincenti. Abbiamo molto lavoro da fare, tipo intanto capire cosa sia un bagher ed un palleggio, ci faremo male, torneremo a casa con qualche botta in più, ma sempre con la consapevolezza che questo è il NOSTRO gruppo pallavolo e che vada come vada siamo una squadra e per fortuna abbiamo un allenatore.
Tutte unite dalla voglia di divertirsi e di poter passare due ore a settimana senza pensieri, in compagnia e tenendoci in forma... forse con qualche livido in più. Presto saremo delle bravissime pallavoliste eh… attente voi che ci sfiderete!! Il nostro obiettivo è di organizzare un mini torneo di pallavolo coinvolgendo altre associazioni. Poi chissà… possiamo pur sempre diventare così brave da partecipare la prossima stagione ad un torneo ufficiale . Grazie a Rita Bocci, graphic designer, abbiamo anche un logo di cui andiamo fiere. Il nostro simbolo, la leonessa, rappresenta il nostro spirito agguerrito. Si ringrazia il G.S. “Il leoncino” che ha creduto nella nuova sezione pallavolo all’interno del loro gruppo sportivo ed il COFPAS per il loro contributo. Non ci rimane che tenere questo spirito e la voglia di far gruppo. Forza Leonesse. Hip Hip Urra, hip hip urraaaa.. VI ASPETTIAMO A FARE IL TIFO PER NOI!
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Salute alla Pubblica
incontinenza urinaria nell’
uomo
Alice Bianciardi
Fisioterapista e volontaria Pubblica Assistenza di Siena
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pesso la parola incontinenza ci evoca alla mente la figura femminile ed effettivamente è una problematica più frequente nella donna che nell’uomo, ma comunque quest’ultimo non ne è esente. L‘incontinenza urinaria colpisce una percentuale variabile di uomini, in media si parla di circa un 10%, le cui cause sono
svariate: patologie neurologiche (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi Multipla...), patologie organiche (ipertrofia prostatica), interventi chirurgici. Mentre in alcune patologie è quasi impossibile intervenire con la Riabilitazione (il paziente, per esempio, non è in grado di collaborare), questa è in altri casi la principale via di risoluzione del problema. Una gran fetta di pazienti che arrivano in Riabilitazione è composta da uomini sottoposti a prostatectomia. L’incontinenza post operatoria è praticamente sempre presente ma, con un adeguato trattamento, spesso da iniziare anche molto precocemente e con le giuste abitudini nello stile della vita quotidiana, si può arrivare anche alla completa risoluzione del problema. Il terapista che tratta l’incontinenza si avvale di più tecniche a sua disposizione, spesso da abbinare le une alle altre: kine-
siterapia, biofeedback, elettrostimolazione a cui si possono affiancare altre metodiche fisioterapiche. La collaborazione del paziente, la sua costanza nel lavoro della Riabilitazione, anche fuori dall’ambulatorio, sono certamente l‘aiuto maggiore che ha il terapista per la riuscita del trattamento, riuscendo molto spesso ad evitare altre terapie di tipo farmacologico e chirurgico che rimangono comunque a disposizione di medico e paziente. Quello che preme sottolineare quindi è che l ‘incontinenza può essere trattata efficacemente, spesso con metodiche non invasive per il paziente e quindi, anche se spesso è a tutt’oggi vissuta con vergogna, parlandone con il medico generico o con lo specialista, il paziente può essere indirizzato al meglio verso la cura più appropriata.
per appuntamenti:
Associazione di Pubblica Assistenza di Siena - tel. 0577/237278 www.pubblicaassistenzasiena.it
e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it
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hanno detto di noi
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della
la
casa di vetro
solidarietà Ancora donazioni
Un ringraziamento ad Enzo Marzi Ospite della Casa di Riposo Campansi che ha dedicato alla nostra Associazione un suo disegno floreale che si riproduce.
Dal Gruppo Donatori di Sangue di Pontignano abbiamo ricevuto in donazione per lo scioglimento del gruppo stesso euro 1250,00. Le ragazze della contrada Priora della Civetta hanno fatto una oblazione per l’acquisto della nuova ambulanza. Il sig. Alberto Buiani ci ha donato un suo quadro che è stato il primo premio della lotteria della nostra Festa Sociale, il cui ricavato verrà destinato all’acquisto della nuova ambulanza. Il sig. Massimo Pesce ci ha donato i giochi del Palio che sono stati usati come premi per la lotteria della nostra Festa Sociale, il cui ricavato verrà destinato all’acquisto della nuova ambulanza. La sig.ra Loriana Camilli ha fatto una oblazione di euro 25. A tutti un caloroso ringraziamento.
Presidi Sanitari La signora Teresa Oretti ha donato un deambulatore. La signora Francesca Cerfeda ha donato un materasso e dei presidi sanitari. La socia Antonella Stefanetti ci ha donato un tutore spalla. La signora Mara Peccianti ha donato una ciclette in memoria della madre defunta Lina Venturi. Il signor Palmiero Bonucci ci ha fatto una donazione per l’acquisto dei nuovi presidi sanitari da mettere a disposizione dei soci che si trovano in stato di necessità. Grazie di cuore.
Donazioni dai volontari Pietro Pallini ha donato 500 euro. Mille grazie.
La signora Ornelia Bertini ha donato dei presidi sanitari in memoria del marito Mario Manetti. In memoria di Enza Bellini riceviamo da parenti ed amici euro 160. La signora Iosè Sorbi ha elargito una oblazione di euro 374 in memoria del defunto Lido Filippi. Il “Circolo Culturale la Sveglia” ci ha fatto un’oblazione in memoria di Mirella Vigni. Abbiamo ricevuto un’oblazione in memoria di Lido Baldanzi di euro 390. La signora Mirena Nucci ha raccolto e ci ha donato in memoria del marito Fabio Vignani 32 euro. Abbiamo ricevuto una oblazione di euro 100 dalla signora Lorena Angelini in memoria di Aderante Angelini e Guido Malatesti. A tutti i nostri più sinceri ringraziamenti.
La nostra Festa Sociale Un ringraziamento particolare alla Società Agricola IL CILIEGIO che ci ha donato vino e spumante per la cena della nostra Festa Sociale e alla CIR food-Cooperativa Italiana di Ristorazione, quale catering della stessa serata.
In memoria di … Il condominio di via Cavalcanti ha donato euro 115 in memoria di Livia Mancini. In memoria di Benito Aliciati parenti ed amici hanno donato euro 300.
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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi
SERVIZI GRATUITI n Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena n Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. n Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. n Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.
SERVIZI A COSTO RIDOTTO n Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. n Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. n (il medico deve essere calcolato a parte).
PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.
COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI n Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.
ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale
0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273
Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb
ERA SOCIALE S S E T O V O N RIN nno sociale in corso. per l’a La tessera ha valore Soci ordinari Soci fino a 16 anni Soci alla memoria
7 20,00 7 10,00 7 20,00
n Servizi prestati dal COFPAS
I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.
PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA SERVIZI CON SCONTO IMMEDIATO DAL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE n Fisioterapia a prezzi calmierati.
n Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.
n Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.
n c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.
GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.
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n Delega bancaria permanente. n Bonif. banc. cod. IBAN IT15Q0103014217000063271416. n Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.
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Studi medici convenzionati • A.S.P. Siena
Farmacia Comunale 1 - Via Vittorio Veneto - tel 0577/44339 Farmacia Comunale 2 - Via S. Eugenia - tel 0577/285378 Farmacia Comunale 3 - Piazza Rosselli - tel 0577/49349
• Dott. Massimo Belli - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena - Strada Massetana Romana 50/A scala B cell. 338 3538355
• Dott. Leonardo Lenzi - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena Via V. Emanuele II, 41 cell. 338 8881432
• “Il Giusto Sorriso srl” - Odontoiatria
Strada Massetana Romana, 56 - Siena tel. 0577/532909 fax 0577/219756
• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini
Psicologhe Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi. Per appuntamento - cell. 346 5043084
• Dott.ssa Beatrice Bizzarri - Specialistica in Oculistica Ambulatorio: c/o la Pubblica Assistenza di Siena cell. 340 7941826
• Dott.ssa Erika Cigna - Psichiatra e Psicoterapeuta Ambulatorio: Colle Val D’Elsa, Via Oberdan, 24 cell. 333 5825196
• Dott.ssa Stefania Mei - Specialista in Dermatologia cell. 320 6043050
• Dott. Marcello Orlandi
Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio Siena Via Garibaldi n° 43 tel. 0577/285555 cell. 339 7794733
• Dott.ssa Barbara Danielli - Biologa Nutrizionista Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 338 4099386
• Dott.ssa Nadia Papasidero - Podologo - Podologia & Postura srl Trattamento del piede e delle sue affezioni Piede diabetico, geriatrico, ortesi su misura Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena tel. 055/7476011 cell. 329 7128401
• Dott. Teodoro Di Paolo - Medico Legale
Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 388 781192
Attività commerciali convenzionate • AVIVA Assicurazioni Via Aretina, 25 - Siena
• Libreria Becarelli - V.le G. Mameli, 14/16 - Siena
• Azienda Agricola “Il Ciliegio” - Vendita diretta vino e olio -
•
• CGIL - CESES - Pratiche fiscali, di successione - La Lizza, 11
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• Cooperativa “Giocolenuvole” - Servizi per l’infanzia
•
tel. 0577/286043
Via Uopini, 94 - Monteriggioni tel. 0577/309055 tel. 0577/2541
Via Mentana, 108 - Siena - tel. 0577/271558 fax 0577/219833
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via Calzoleria, 30 - tel. 0577/236525
• Guida per Studiare - Centro di assistenza didattica
per elementari, medie, superiori, università e altri corsi di formazione privata Via Mattioli (ingr. via di Fontanella-zona Porta Tufi) - Siena cell. 339 6898851/339 5437013
• I.G.E.A. - Agenzia per il lavoro - Servizi di assistenza
alla persona - Via delle Terme, 4 - Siena - tel. 0577/40027
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tel. 0577/288063 - Via Pantaneto, 129 tel. 0577/289501
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Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza Siena tel. 0577/593102 cell. 349 6351466
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tel. 0577/226427 MEDI-SAN centro ausili s.n.c. - Via Nino Bixio, 24 - Siena tel. 0577/40460 Ottica GM di Maggiorelli Gabriele Via Celso Cittadini 36 - Siena - tel. 0577/975887 cell. 348 8120347 PRO SALUS HOSMED Prodotti sanitari, ausili sanitari e ortopedici V.le Toselli, 21 Loc. Due Ponti Siena - tel. 0577/282093 Sienassistenza Cooperativa - Servizi di assistenza alla persona, domiciliari, ospedalieri, diurni e notturni Via B. Peruzzi, 75 - Siena - tel. 0577/286361 Terra di Siena Coop. Sociale - Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera - Via Roma, 77 - Siena tel. 0577/226028 - cell. 335 8396678 Università per Stranieri di Siena - Corsi di preparazione alle Certificazioni Informatiche - Piazzale Rosselli 27/28 - Siena
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l ’Associazione un
Buon Natale
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Felice Anno Nuovo 30
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