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ilVolontario 2014-01

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il Volontario

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IL VOLONTARIO

EDITORIALE

Periodico dell’Associazione n. di Pubblica Assistenza di Siena Autorizzazione del Tribunale di Siena n. 478 del 24/9/86

1/2014

■ Direttore: VARENO CUCINI

Elezioni 2013: cresce ancora la partecipazione

■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: SALVINO GANGI COORDINATORE,

DONATELLA BIZZARRI, TIZIANA MENSI, PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI ■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: LENDRO FERRARI, PAOLO LUSINI, SERGIO VISONE E I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3.

editoriale

4.

l’impegno che ci attende

5.

composizione del Consiglio

6.

programma consiliatura 2014/17

8.

l’Ospite

9. la donazione consapevole 11. classe di ferro 12. passato e futuro 13. il salotto della pubblica 14. Bilancio preventivo 2014 16. crescono i dipendenti virtuali 16. l’attività volontaria 17. la parola ai lettori 18. festa del motore 19. la formazione nel 2014 20. lo spazio ascolto 21. il nostro amico a 4 zampe 22. non meritò di nascere chi visse sol per se 23. il Natale alla Pubblica Assistenza 24. dalla testa, alla coda! 25. la squadra cinofila 26. hanno detto di noi 27. la Casa di vetro della solidarietà 28. Servizi ai Soci

L

a tornata elettorale che ha portato alla elezione del Consiglio che guiderà l’Associazione per i prossimi quattro anni ha segnato un nuovo passaggio positivo nella vita del sodalizio. Molti sono, infatti, i risultati conseguiti grazie ad un lavoro attento e impegnativo di molte persone che si sono avvicendate nelle varie incombenze. A tutte loro va un ringraziamento particolare a partire dai componenti della Commissione Elettorale il cui lavoro è stato la base del successo. Il primo risultato significativo è la crescita dei votanti e, ancor di più, dei voti validi. In una fase di distacco della gente dalle consultazioni elettorali anche per sfiducia nelle istituzioni, questo risultato in controtendenza è un segnale importante della fiducia che riscuote la Pubblica di Siena come espressione importante del Volontariato della nostra provincia. Questo obbiettivo raggiunto non è dovuto al caso ma nasce da un ascolto costante dei problemi della gente e dall’impegno nel rispondere in modo adeguato. Non secondario è stato anche il clima dell’Associazione improntato alla collaborazione e all’inclusione. La soddisfazione si consolida guardando alla composizione del Consiglio e del Collegio dei Sindaci che, in un mix di conferme e rinnovamento, premia una presenza femminile qualificata e non indotta da quote obbligatorie, ma che rispecchia la presenza di donne fra i Volontari. In secondo luogo va registrato anche un risultato organizzativo; le elezioni, infatti, sono state l’occasione per lavorare sui temi inerenti la gestione e il rapporto con il corpo sociale con effetti importanti sul numero dei soci e sulle quote associative che contribuiscono in modo decisivo all’equilibrio economico della Pubblica. Ci sentiamo, quindi, depositari di un consenso e di una fiducia ampi e profondi per il lavoro che ci aspetta; nello stesso tempo abbiamo la consapevolezza che da noi ci si attende un grande impegno per far fronte ad un futuro che sarà pieno di novità e anche di incertezze. Cercheremo di non deludere le attese e di promuovere un ulteriore incremento della partecipazione dei Soci e dei Volontari. Il Consiglio Direttivo

29. Convenzioni per i soci 3


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Pubblica Assistenza

l’impegno che ci attende Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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elle pagine di questo numero del giornale sono ampiamente riportati i risultati delle elezioni per il nuovo Consiglio e le valutazioni sulla consultazione elettorale ed i suoi significati. Sono anche illustrati i programmi per i prossimi 4 anni, i risultati conseguiti e il contesto nel quale la nostra Associazione si troverà ad agire per continuare nella sua missione fondamentale. Ciò che si delinea è un quadro d’insieme molto articolato e complesso,

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composto da fenomeni positivi, da grandi potenzialità ma anche da incertezze e da preoccupazioni. Nel riprendere il lavoro dobbiamo, con grande senso di responsabilità, avere coscienza di questa complessità; non ci sono da tempo situazioni con contorni netti e definiti, cosi come abbiamo imparato che il cambiamento è un imperativo quotidiano. Chi, come la Pubblica Assistenza, opera a contatto con le persone, ne canalizza i loro slanci e generosità, ma ne ascolta anche i problemi e si impegna per risolverli, non può che essere un organismo flessibile e pronto ad adattarsi alle situazioni che la realtà, in modo sempre più veloce, ci sottopone. In un mare così agitato potrebbe essere facile perdere la rotta e considerare migliore seguire la corrente e ascoltare le sirene che di volta in volta ci cantano le meraviglie e le prospettive radiose per nuovi ruoli e funzioni per il Volontariato. Sirene affascinanti e qualche volta interessate. Non voglio apparire conservatore, ma dentro al grande processo di

cambiamento, la traccia della nostra rotta non può che essere l’insieme dei valori che da 120 anni stanno alla base del nostro stare insieme e che hanno reso solido il rapporto con la gente e con il territorio. Solidarietà, ascolto, tolleranza, inclusione, rispetto, gratuità; nell’esperienza della Pubblica non sono solo parole ma un modo di essere e un metro per giudicare ciò che ci circonda e scegliere dove e come agire. La realizzazione possibile del significato concreto di queste parole è la sfida di questi 120 anni e di tutto il nostro tempo che verrà. Ma sono anche ancoraggi solidi per la discussione su come interagire con le novità, su come interpretarle e renderle utili al raggiungimento dei nostri scopi fondamentali; sono un patrimonio di esperienza che da sicurezza e maggiore tranquillità anche in frangenti così incerti come quelli attuali. Con questi presupposti le forze nuove presenti nel Consiglio potranno integrarsi e sviluppare al meglio il loro percorso dentro l’Associazione. Agli “anziani”, fra cui mi colloco, rimane il compito di aiutare questa integrazione usando l’esperienza come appoggio ai “giovani” e non come bastione di difesa della propria posizione. Questa è la sfida di fronte a questo Consiglio; una sfida da vincere per avviare un nuovo ciclo dopo questi quattro anni di transizione. Buon anno e buon lavoro a tutti. ■


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Il Consiglio

composizione del Consiglio

Vareno Cucini Presidente Rapporti istituzionali, organizzazione generale, informazione e comunicazione, bilancio, coordinamento generale

Donatella Bizzarri

Mauro Minuti

Vice Presidente

Consigliere

Rapporti istituzionali, organizzazione generale, informazione e comunicazione, bilancio, attività sociali

Economato, bilancio, organizzazione uffici, attrezzature e manutenzione strutture

Pierluigi Brogi

Tiziana Mensi

Consigliere

Consigliere

Protezione civile, manutenzione strutture

Segreteria Consiglio, redazione Il Volontario, attività di socializzazione

Fiorenza Anatrini

Valerio Violetti

Consigliere

Consigliere

Solidarietà, immigrazione, pace, accoglienza, socio-sanitario

Contratti e convenzioni, rapporti istituzionali, parco macchine

Fabio Aliciati

Giacomo Paoli

Consigliere

Consigliere

Formazione, dotazione sanitaria, protezione civile

Attività culturali, rapporti quartiere, accoglienza, attività di socializzazione

Giacomo Bari

Grazia Ragazzoni

Consigliere

Consigliere

Formazione, dotazione sanitaria, attività di socializzazione

Anziani, sociale, accoglienza

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Pubblica Assistenza

programma consiliatura

2014/17

Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

Fra l’altro il nuovo consiglio inaugura un allungamento del mandato, che rappresenta sempre un’incertezza, con un risultato elettorale molto importante e che ha visto l’aumento dei votanti e dei voti validi, la buona riconferma dei candidati provenienti dal vecchio Consiglio e un ricambio consistente accompagnato da una crescita della quota femminile. Tutte testimonianze di un rapporto fra Pubblica, corpo sociale e città molto saldo; così come si conferma buono il livello di coesione interna fra struttura e Volontari.

IL QUADRO GENERALE PREMESSA La scrittura di un programma quadriennale comporta l’inconveniente di contenere argomenti di natura generale che solo nella progettazione dei lavori e dei bilanci preventivi annuali possono trovare maggiore concretezza. Ciò non toglie nulla al valore di indirizzo certo e definito che il programma dovrà contenere.

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Nel corso dei prossimi 4 anni sembra probabile una ripresa economica generale; questo porterà ad una modificazione dei rapporti sociali, una ripresa della fiducia nel futuro, una maggiore attenzione verso il contesto europeo e anche più in la. La Pubblica Assistenza nel suo piccolo dovrà guardare a questi fenomeni aprendosi a tutte le forme di comunicazione e di integrazione con queste novità.

La peculiarità del Volontariato italiano non è necessariamente perdente in un contesto europeo alla ricerca dei motivi solidi e duraturi di coesione sociale; così come appare senza futuro guardare ai soli modelli anglosassoni di relazioni sociali quando il futuro del mondo parlerà cinese, indiano, brasiliano e swaili. Non è altrettanto certo che la ripresa economica porterà all’ampliamento delle coperture sociali pubbliche, per ragioni di rientro dal debito e di modelli organizzativi e culturali; ma non saranno comunque grandi i valori economici disponibili per forme di sanità e sociale integrativi e mutualistici. Per il Volontariato, fortemente privilegiato dalla 266/91, si aprirà una fase difficile a causa del tentativo di recupero di potestà sugli utili da parte delle Fondazioni ex bancarie e da parte degli esclusi da questi benefici che non ritorneranno mai più ai livelli del passato. A netto delle possibili convulsioni post elezioni regionali 2015, si dovrebbe stabilizzare il rapporto con Regione Toscana sui trasporti sanitari e si dovrebbero mettere a regime i trasporti sociali nel territorio. Aumenteranno con tassi sempre più elevati i fenomeni legati alla crescita della età media e della solitudine, più che della stessa non autosufficienza. ■


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Pubblica Assistenza

LA PUBBLICA DEL 2017 1) Associazione di Volontariato con una forte capacità di attrazione verso tutte le fasce di età ma con particolare attenzione ai giovani e alle loro forme di comunicazione e alla maturità di fine/post lavoro alla ricerca di un ruolo e di un significato per la propria esistenza. 2) Associazione organizzata ed efficiente con un nucleo dipendente funzionale alla massimizzazione dell’apporto Volontario che anche in futuro sarà la base solida su cui poggiare lo sviluppo associativo e con derivazioni di impresa nei settori commerciali. 3) Associazione con un ventaglio largo di attività in tutti i settori del sociale, della tutela del territorio, della inclusione sociale, della crescita culturale e del riuso dei beni e dei prodotti. 4) Associazione aperta al nuovo e a tutte le culture ma con capacità di valutazione critica sulla base dell’esperienza storica che porta con sè e che rimane un valore fondante di ogni futuro equilibrato. 5) Associazione moderna che reintegra e potenzia le proprie dotazioni strumentali e affronta le nuove tecnologie dell’ICT senza prescindere da una analisi dei propri bisogni e da una partecipazione alla realizzazione dei prodotti d’uso. 6) Associazione di persone per le persone, che fa del rispetto di tutti e dell’inclusione i valori delle relazioni associative. 7) Associazione attiva e coinvolta nelle relazioni interassociative, di rappresentanza e di relazioni con le istituzioni come completamento e proiezione delle proprie attività e convinzioni.

LA PUBBLICA ASSISTENZA NEL 2014 Il nostro sodalizio affronterà il prossimo anno, primo del quadriennio su cui opererà questo Consiglio, con una posizione di partenza più favo-

revole rispetto agli anni precedenti; abbiamo infatti una quantità crescente di lavoro volontario, un’ampliamento del ventaglio delle attività, una macchina organizzativa più rodata e una situazione conomica e finanziaria più rassicurante. Dall’altra parte saranno da affrontare le questioni legate alla attuazione della L.70, alla informatizzazione del 118 e alla sua riorganizzazione in un quadro di servizi di trasporto sanitario che potrebbe anche ridursi, oltre che cambiare profondamente, modificando valori e quantità nel rapporto fra emergenza, sua presenza e qualità nel territorio e classici ordinari da svolgere con mezzi attrezzati. Da qui la scelta di riscoprire la natura mutualistica della Pubblica e la sua propensione ad essere Associazione orizzontale di Volontariato, aperta a nuove attività, relazioni e servizi. L’abito che le istituzioni vorrebbero cucirci addosso non è, necessariamente e sempre, uniformato e immodificabile né, tantomeno, appropriato ai bisogni della gente. Potrebbe anche nel breve cambiare la relazione fra Associazioni, CORV e RT nel campo della Protezione Civile.

LE AZIONI ■ revisione dei data base Soci e Volontari per implementare le informazioni riguardanti telefono, cellulare e email ■ definizione di una offerta informativa rivolta ai nuovi strumenti di comunicazione ■ digitalizzazione del patrimonio fotografico ■ avvio del lavoro preparatorio per i 120 anni del labaro (2016) ■ ripresa e conclusione dell’ intervento sulle tombe garibaldine ■ prosecuzione nella azione formativa dei Volontari e aspiranti Volontari, e della attività formativa nelle scuole e università ■ verifica della possibilità di intervenire sulla formazione per l’uso dei DAE

■ acquisto di 1/2 mezzi attrezzati (doblò o ducato) ■ completamento sistemazione della scarpata, delle residue barriere architettoniche e attenzione all’accesso ai locali affittati alla ASL 7 ■ grande attenzione a convenzioni e contratti ■ sviluppo dell’integrazione con altri soggetti definendo relazioni di rete ■ garanzia ai Volontari e ai Soci di sedi e opportunità di relazione e socialità ■ realizzazione di iniziative che consolidino la conoscenza ed il rispetto fra le diverse e molteplici culture presenti in Pubblica ■ promozione della crescita della donazione del sangue ■ pubblicizzazione del ricorso al COFPAS ■ riesame degli impegni dei Consiglieri nelle attività esterne e di rappresentanza

IL MODO DI LAVORARE La Pubblica Assistenza promuove l’inclusione come fondamento delle relazioni umane e quindi anche del proprio modo di operare non solo pensando alla condivisione dei mezzi ma sviluppando il consenso nella definizione delle finalità. A questa filosofia si debbono adeguare i rapporti con i dipendenti, che sono una grande risorsa della nostra Associazione, e con la parte attiva del corpo sociale interessata ad essere coinvolta nella gestione. A questo obbiettivo sono funzionali sia la definizione condivisa di procedure da aggiornare periodicamente, sia la formazione di gruppi di lavoro che, con la guida del/i Consigliere/i incaricato/i si impegnino in obbiettivi di lavoro coerenti con il programma. La base per un approccio cooperativo alla vita nella Pubblica si fonda sull’ascolto delle varie opinioni con la conseguente valutazione delle proposte e delle valutazioni nelle sedi della democrazia interna che va consolidata e aiutata a crescere. ■

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l’Ospite Antonella Mansi Presidente Fondazione MPS

A

ssumere un impegno straordinariamente difficile come quello di presiedere la Fondazione MPS in un momento come questo, contiene una sfida difficile; quali sono le motivazioni, non solo quelle di natura pubblica ma, se vuole anche quelle personali che l’hanno spinta ad accettare la carica? Ho assunto l’incarico in FMPS nel momento più difficile della storia dell’ente, condividendo con le deputazioni la necessità di un percorso in forte discontinuità, che sapevamo impegnativo, ma forse non fino al punto in cui poi ci siamo trovati ad affrontarlo. L’ho accettato perché ho servito per anni nella rappresentanza e credo profondamente che, nonostante le difficoltà, il nostro territorio abbia ancora fondamentali

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sani ed importanti da cui ripartire per un nuovo futuro di sviluppo. Ci sono chiamate a cui è molto difficile dire di no, soprattutto se coinvolgono valori ed identità culturali che ti appartengono. Ho affrontato il mio mandato come una nuova “impresa”, e come sempre in ogni impresa alla fine ci si appassiona... Cosa pensa di questi primi mesi e del suo rapporto con la città e le sue varie facce ed articolazioni? I miei primi mesi a Siena sono stati di un’intensità certamente fuori dall’ordinario, il susseguirsi degli eventi non mi ha consentito di vivere a pieno la città, o comunque come avrei voluto, ma non è certo mancato il confronto con i rappresentanti delle istituzioni e con quella parte di senesi che hanno voluto farsi leale parte attiva in questa vicenda, anche in maniera costruttivamente critica. Credo fortemente che il dialogo sia un valore irrinunciabile: oggi sono il custode di un patrimonio che appartiene al territorio e ne sento tutta la responsabilità; nonostante la complessità, insieme con i colleghi ho lavorato e lavorerò fino in fondo nell’interesse dell’ente, nell’auspicio di poter restituire a Siena ed ai senesi un pezzo rilevante della loro storia. Giovane, donna in un mondo maschile e gerontocratico; quanto vale questa condizione di partenza nelle motivazioni a fare? Non ho mai fatto questioni ne’ anagrafiche ne’ di genere nella professione, sebbene sia consapevole che appartenere a due “specie protette”, i giovani e le donne, non sia esattamente un vantaggio, ancor di più se si siede su una sedia dannatamente scomoda e si fanno i conti con un mondo decisamente elitario e muscolare come quello della finanza. Nonostante tutto credo fermamente nella forza dei valori e delle convinzioni e questo e’ un grande motore. Il cambiamento si ottiene solo se se ne’ è attori e non spettatori, anche se si corre il rischio di pagarlo a caro prezzo. ■


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Gruppo Donatori di Sangue

la

donazione consapevole L’importanza del colloquio

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

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onare il sangue è un atto di generosità che permette ogni anno di curare più di un milione di malati. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza consente di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno. E’ assolutamente necessario, pertanto, che il gesto della donazione sia suffragato dalla sicura motivazione ma anche dalla più accertata conoscenza. Per rispondere a tutto questo, anche a seguito di numerose e ripetute domande ed informazioni, sento il dovere di soffermarmi su due particolari aspetti che riguardano il “percorso di donazione”:  l’importanza del colloquio;  il consenso informato. In merito, mi sembra opportuno riportare interamente quanto pubblicato dal Centro Emotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, diretto dal Dott. Vittorio Fosssombroni, nell’opuscolo Donare sangue: un patto tra più soggetti.

Durante il colloquio, che rimane assolutamente riservato ed è coperto da segreto professionale, il medico, con domande appropriate, deve conoscere eventuali elementi di rischio dell’aspirante donatore. A questo scopo è stato elaborato un apposito questionario che facilita il compito di entrambi. Il donatore, da parte sua, deve riferire al medico ogni sua abitudine di vita e di comportamento che comporti il rischio di trasmissione di virus e di altre infezioni. Inoltre, prima o durante ogni donazione, la procedura prevede la ricerca obbligatoria dei marcatori relativi all’Aids, all’epatite C, all’epatite B ed alla sifilide. Solo quando il responso di questi marcatori risulta negativo le donazioni vengono “validate” e possono essere utilizzate. E’ da tenere presente che, tra il momento in cui si contrae l’infezione ed il momento in cui è possibile rilevarla con gli esami di laboratorio, intercorre un periodo che varia da alcuni giorni a qualche settimana durante il quale i test possono risultare falsamente negativi. E’ quindi importantissimo, per la sicurezza delle trasfusioni, che il donatore comunichi qualsiasi situazione possa averlo esposto al rischio di contrarre una malattia trasmissibile con il sangue. Per qualsiasi altra informazione, oltre alla possibilità di consultare quanto riportato nella pagina del Gruppo Donatori di Sangue all’interno del sito web della Pubblica Assistenza di Siena www.pubblicaassistenzasiena.it, si possono formulare le domande al nostro indirizzo di posta elettronica: sienadonatori@pubblicheassistenzesenesi.it o in alternativa telefonare allo

L’indagine viene completata da un’accurata storia sanitaria del donatore e da ulteriori esami clinici e diagnostici. Allo scopo di tutelare ulteriormente la salute dei potenziali riceventi è opportuno che il donatore comunichi tempestivamente alle strutture trasfusionali le eventuali malattie insorte subito dopo la donazione, in particolare febbre, malattie infettive, epatiti.

Il consenso informato Il consenso informato è l’atto con cui il donatore dichiara la sua volontà di effettuare la donazione. A questo scopo, durante il colloquio, il medico trasfusionista fornisce al donatore tutte le informazioni e i chiarimenti sugli scopi, le modalità, i rischi della donazione, sul comportamento da osservare successivamente, creando così le condizioni per ottenere un consenso pienamente informato. Queste informazioni, descritte in modo sintetico, possono essere ulteriormente approfondite nel colloquio che si svolge durante la visita pre-donazione. Non si deve aver timore di fare domande e di chiedere chiarezza perché non esiste un vero consenso in assenza di una completa conoscenza dell’argomento.

0577-270384 (segreteria telefonica). Oggi non esiste un prodotto capace di sostituirsi al sangue umano, il sangue non può essere prodotto artificialmente: la disponibilità di questa risorsa, insostituibile ed indispensabile nella terapia di molte malattie, dipende dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori. ■

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Circolo il Leoncino

Mauro Minuti Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

“C

“classe di ferro”

lasse di ferro”: lo diciamo un po’ tutti quando, parlando, ci riferiamo al nostro anno di nascita, ma Bruno Borghi classe 1918 lo può dire con ragione.

Bruno, in un Circolo frequentato in prevalenza da anziani, può vantarsi di essere lui il meno giovane, ma non per questo il meno pronto. Il nostro giovanotto viene a trovarci ogni pomeriggio partendo a piedi da via Malizia. Molto scrupoloso nell’osservare l’orario di rientro, per non far preoccupare i suoi familiari, ogni sera alle 18,30 in punto si avvia verso casa. Bruno al Circolo si interessa di tutto, guarda giocare a carte e a biliardo e quando capita l’occasione si cimenta ancora in qualche partita a briscola. Quando organizziamo un

rinfresco per i nostri Soci, è sempre il primo ad aiutare a spostare sedie e tavolini e ad apparecchiare, facendo poi onore a quello che viene portato. Di lui si dice che in gioventù sia stato un buon cacciatore, anche se un po’ briccone, tanto da far arrabbiare spesso il fratello “guardia” in una grande tenuta nei pressi di Buonconvento. Tutti noi gli auguriamo di raggiungere tranquillamente il traguardo delle 100 candeline, quel giorno sarà festa per tutto il “Leoncino” e come gli dico sempre, gli prepareremo una torta grande come il biliardo!!! ■

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Cultura alla Pubblica

passato e futuro Giacomo Paoli Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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l bilancio delle iniziative culturali del 2013 è stato senza alcun dubbio molto positivo. Siamo riusciti, come “gruppo di lavoro cultura” ad aumentare l’offerta di iniziative proposte ai volontari, soci e cittadini tutti sia in termini di numero di appuntamenti che di relatori che sono intervenuti. In totale abbiamo organizzato tredici appuntamenti, di cui cinque nel primo semestre ed otto nel secondo, periodo in cui le iniziative culturali hanno contribuito al cartellone di eventi per i festeggiamenti del 120° anniversario della nascita della nostra bella Associazione. La prima riflessione che è d’obbligo fare è relativa alla disponibilità che abbiamo

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riscontrato nei relatori delle conferenze. Questi hanno partecipato sempre a titolo gratuito e con spirito volontaristico alle nostre iniziative sostenendo talvolta anche spese non trascurabili pur di portare il loro contributo. Questo atteggiamento è senza dubbio indice di una sensibilità particolare verso il mondo che rappresentiamo e che va a tutto merito degli amici che hanno fornito la loro consulenza, ma è anche una dimostrazione di come è sentita, anche in ambienti accademici, la necessità di divulgare la cultura ad un pubblico più vasto. In questo collegamento, ci siamo accorti che possiamo svolgere un ruolo. Se riusciamo a coniugare la divulgazione scientifica con le finalità di socializzazione che intendiamo perseguire, pensiamo di poter fornire un valore positivo alla società. Un’altra riflessione deriva dalla soddisfazione nell’aver visto la partecipazione numerosa alle iniziative culturali. In questo sicuramente un elemento è da ricercare nella maggiore pubblicità che gli appuntamenti culturali hanno avuto, vista la concomitanza con il 120°, una sorta di effetto traino. Stiamo però anche assistendo ad un circuito che si sta auto-alimentando con il passa parola, con la curiosità verso uno specifico relatore che magari fa conoscere il ciclo di iniziative e così via. Il risultato è, per ora, una mail list che si sta allungando formata di persone che vogliono essere avvisate direttamente dei nostri appuntamenti.

Questo contesto e questo approccio ha suscitato interesse anche nel comitato per Siena capitale europea della cultura 2019. Abbiamo avuto i primi contatti per verificare se la nostra associazione può in qualche modo portare un contributo per l’auspicato successo della candidatura. Se come Associazione potessimo essere utili anche in questo credo che possa essere elemento di comune soddisfazione. In attesa che possa maturare questa collaborazione non siamo stati però con le mani in mano ed abbiamo già un primo elenco di iniziative per il primo semestre del 2014. Partiamo con la presentazione di un libro recentemente uscito (una novità per noi). Con “frammenti di Siena” dell’amico Roberto Cresti, diamo il via alle iniziative culturali dell’anno in corso. A seguire, l’8 marzo, con l’Arch. Andrea Brogi andremo alla scoperta dell’evoluzione urbanistica della Siena del XII secolo e quindi cercheremo il tracciato della cinta muraria del 1100 all’interno dell’attuale tessuto urbano del centro storico. Torna poi in campo il 29 marzo il dott. Roberto Cresti nei panni di conferenziere (e non di autore) proseguendo la rassegna dei personaggi storici cittadini nelle varie epoche. Questa è la volta della Siena carolingia con il conte Winigis ed il console Macone. Il 6 di aprile la conferenza proseguirà con una passeggiata alla ricerca della Siena carolingia. Per sabato 12 aprile è già in programma l’atteso intervento del dott. Alberto Cornice su “Iconografia di Santa Caterina nell’arte senese” e, per l’ultima settimana di maggio stiamo definendo una visita nella contrada della Giraffa. Subito a seguire una iniziativa con l’Associazione la Diana. Che dire ancora? Vi aspettiamo numerosi! ■


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Cultura alla Pubblica

il salotto della pubblica incontri formativi e informativi sulla famiglia vista e vissuta da vari punti di vista

Elena Lorenzini Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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a preso il via sabato 1 febbraio “Il salotto della Pubblica”, un ciclo di appuntamenti sugli aspetti più delicati della relazione di aiuto. Il primo incontro ha avuto come tema “La cura nella terza età” - Riflessioni e suggerimenti su come aiutare e farsi aiutare quando ci stiamo occupando di una persona anziana”. L’iniziativa nasce all’interno dello “Spazio Ascolto”, in seguito a quanto nel tempo si è potuto rilevare dalle parole degli utenti. E’ emerso infatti un elemento comune ai molti che si sono trovati a dover affrontare e alleviare il peso delle difficoltà familiari, come la malattia, la dipendenza di droghe, la malattia

mentale e la diversità. Tutti hanno avvertito la difficoltà nel non sapere a chi rivolgersi, nel non trovare interlocutori in grado di ascoltarli. Il salotto della Pubblica vorrà essere quindi un’occasione formativa e informativa, durante la quale verranno date indicazioni su associazioni ed enti del territorio, in modo tale da poter dare strumenti pratici e facilmente fruibili a coloro che hanno una difficoltà, ma non sanno che “vicino” a casa ci può essere chi li può aiutare. Ad ogni incontro saranno presenti professionisti e rappresentanti delle associazioni, che suggeriranno sia metodi efficaci per contrastare i problemi sia luoghi presso cui rivolgersi per affrontarli al meglio. Fra i vari appuntamenti si ricorda quello del 15 marzo: “Social network, cyber-bullismo e stalking in Rete”, che indicherà ai genitori come gestire in modo costruttivo l’uso di internet con bambini e adolescenti.

Programma Sabato 1 Febbraio ore 16,30 LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA: PROBLEMATICHE RISORSE NELLA TERZA ETÀ

Sabato 15 Marzo ore 16,30 SOCIAL NETWORK, CYBER BULLISMO E STALKING IN RETE

Venerdì 11 Aprile ore 16,30 “IL MIO AMATO DIRIPETTAIO” La riforma del condominio

Venerdì 23 Maggio ore 16,30 FAMIGLIA E IMMIGRAZIONE

Venerdì 19 Settembre ore 16,30 “FAMIGLIA E DIVERSITÀ” Associazioni a confronto Giovedì 9 Ottobre ore 16,30 “IL LAVORO, IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO E LE POLITICHE PER IL REINSERIMENTO”

Sabato 25 Ottobre ore 16,30 “FAMIGLIA E SALUTE MENTALE”

Sabato 15 Novembre ore 16,30 “NON SONO PIÙ CONIUGE MA SARÒ SEMPRE GENITORE”.

Venerdì 28 Novembre ore 16,30 “IL GIOCO D’AZZARDO”.

Sabato13 Dicembre ore 16,30 “LA FAMIGLIA E LE DIPENDENZE DA ALCOOL E DROGHE”

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Pubblica Assistenza

preventivo 2014:

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ella redazione del preventivo per il 2014 si conclude un percorso di adeguamento alle normative europee nella redazione dei bilanci; infatti la previsione per il prossimo anno contempla le medesime voci del consuntivo 2012 e del precon-

O

N

E

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suntivo 2013. Si avrà così una stesura più chiara e leggibile, soprattutto nei confronti fra i diversi anni. I dati del preconsuntivo, redatto al 15 novembre, scontano la mancata contabilizzazione di proventi per circa 70 mila euro e di oneri

per circa 200mila e indicano un consolidamento del dato economico positivo testimone di una attività in crescita. Si dimostrano appropriate le previsioni prudenziali per il 2013 che sono di esempio per il 2014. I parametri economici principali,

I preventivo 2013

preconsutivo 2013

preventivo 2014

40.000,00 50.000,00

7 7

7 7

Acquisti materiali sanitari Manutenzione ambulanze Oneri diversi di gestione Carburanti Assicurazioni Costi per il volontariato Gestione sanitaria

7 7

7 60.000,00 7 30.000,00 7 65.000,00 7 245.000,00

7 12.693,27 7 97.049,00 7 1.195,10 7 58.038,99 7 15.000,00 7 28.749,00 7 212.725,36

Costi di varia natura Protezione civile

7 7

7 7

Costo direzione sanitaria Costo medici e fisioterapie Servizi sanitari

7 24.000,00 7 91.000,00 7 115.000,00

7 24.000,00 7 109.552,75 7 133.552,75

7 24.000,00 7 95.000,00 7 119.000,00

Attività sociali

7

23.000,00

7

33.721,53

7

28.000,00

Saharawi Attività internazionali

7 7

4.000,00 4.000,00

7 7

3.110,10 3.110,10

7 7

4.000,00 4.000,00

PROMOZIONE E RACCOLTA FONDI Promozione e raccolta fondi

7

20.000,00

7

29.124,73

7

28.000,00

ONERI DA ATTIVITÀ ACCESSORIA AcquistI da ripartire

7

15.000,00

7

38.919,57

7

25.000,00

Utenze da ripartire

7

65.000,00

7

81.222,65

7

75.000,00

Spese di pulizia

7

30.000,00

7

21.365,20

7

23.000,00

COSTO DEL PERSONALE Costo del personale

7 350.000,00

7 249.231,47

7 350.000,00

ONERI FINANZIARI E PATRIMONIALI Gestione immobili

7

10.000,00

7

4.806,73

7

10.000,00

Oneri finanziari

7

50.000,00

7

21.740,00

7

50.000,00

ONERI STRAORDINARI Erogazioni liberali

7

8.750,00

Sopravvenienze passive

7

17.705,05

TOTALE USCITE

14

3.000,00 3.000,00

7 930.000,00

1.344,59 1.344,59

7 857.319,73

40.000,00 50.000,00

7 60.000,00 7 30.000,00 7 65.000,00 7 245.000,00 3.000,00 3.000,00

7 960.000,00


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Pubblica Assistenza

obbiettivo stabilizzare per crescere di cui diamo conto anche in questo numero del giornale, sono a conferma di questa impostazione. Sono infatti stabilizzati i rapporti con la Regione Toscana per i trasporti sanitari, cosi come sono solidi i servizi sanitari e le entrate per quote sociali. Si consolidano

P

R

O

V

E

N

inoltre i punti forti dell’Associazione individuabili nelle prestazioni volontarie e nella quantità di servizi effettuati. Sull’altro versante anche gli oneri sono sotto controllo nelle componenti fondamentali dove è prevedibile solo un incremento del

T

costo del personale per effetto del rinnovo del CCNL da attendersi nel corso dell’anno prossimo. L’Assemblea dei soci del 22 gennaio ha condiviso le proposte elaborate dal Consiglio approvandole.

I preventivo 2013

preconsutivo 2013

preventivo 2014

PROVENTI IMMOBILI

7 115.000,00

7 103.561,91

7 100.000,00

Quote sociali Contributi vari Contributi solidarietà internazionale

7 7

7 7

QUOTE SOCI E CONTRIBUTI DIVERSI

7 145.000,00

7 99.378,81 7 54.233,67 7 1.200,00 7 154.812,48

RICAVI DA TRASPORTI SANITARI

7 400.000,00

7 476.870,67

7 440.000,00

Rimborsi Cesvot Rimborso personale Ricavi attività sociali Altri vari ALTRI PROVENTI

7 5.000,00 7 42.000,00 7 5.000,00 7 48.000,00 7 100.000,00

7 7 7 7 7

7 7 7 7 7

RICAVI DA SERVIZI SANITARI

7 140.000,00

7 156.047,00

75.000,00 70.000,00

PROVENTI STRAORDINARI PROVENTI PARTECIPAZIONI

7

TOTALE ENTRATE

7 930.000,00

30.000,00

9.199,76 41.879,00 5.133,00 28.260,16 84.471,92

7

6.689,61

7

42.322,50

71.024.776,09

90.000,00 60.000,00

7 150.000,00

5.000,00 40.000,00 3.000,00 32.000,00 80.000,00

7 150.000,00

7

40.000,00

7 960.000,00

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Pubblica Assistenza

crescono i dipendenti virtuali Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

C

on il sistema di rilevazione delle presenze dei Volontari, inaugurato nell’autunno del 2012, è possibile, per la prima volta su base annua, rilevare con certezza il numero di ore di prestazione volontaria in ciascuna attività e, in considerazione della quantita di accessi al sistema, calcolare la durata della prestazione media.

16

I dati sono “impressionanti”; come si vede dalla tabella le ore totali di volontariato donate alla Pubblica sono state 76401, a cui si aggiungono anche 3 minuti. A fronte di 14019 accessi la prestazione media è 5 ore e 26 minuti; questo è il tempo che si rimane in associazione per fare un servizio. Le prestazioni più lunghe sono quelle in protezione civile, seguite dalla cicogna (trasporto neonatale), e dai trasporti di emergenza. Il dato più significativo è però quello che si ottiene dividendo le ore totali annue di Volontariato per la quantità di ore nette lavorate da un dipendente della Pubblica calcolando così il numero di “dipendenti virtuali” che nel nostro caso sono 47,48. Numero elevatissimo a fronte di un numero di dipendenti reali di 9,3. E’ come se complessivamente la nostra associazione avesse più di 56 dipendenti ed è questa la nostra forza, quella che ci ha consentito di conseguire grandi risultati e di guardare al futuro con ottimismo. La forza dei Volontari, ricchezza vera e solida della Pubblica. ■

l’attività volontaria SERVIZIO Emergenza

totale ore 39433:38:00 totale servizi 5800 servizio medio 06:47

Ordinari

totale ore 16508:36:00 totale servizi 3556 servizio medio 04:38

Formazione

totale ore totale servizi servizio medio

2382:22:00 606 03:55

Gare totale ore e totale servizi Manifestazioni servizio medio

5567:18:00 1303 04:16

Protezione Civile

totale ore totale servizi servizio medio

2621:14:00 250 10:29

Servizi in Sede

totale ore totale servizi servizio medio

5384:10:00 1331 04:02

Servizi Istituzionali

totale ore totale servizi servizio medio

1323:52:00 398 03:19

Servizi Sociali

totale ore totale servizi servizio medio

981:35:00 243 04:02

totale ore Cicogna servizi totale servizi servizio medio

689:17:00 94 07:19

Solidarietà totale ore Internazionale totale servizi servizio medio

543:17:00 128 04:14

Tele Soccorso

965:44:00 310 03:06

TOTALE

totale ore totale servizi servizio medio

totale ore 76401:03:00 totale servizi 14019 servizio medio 05:26

DIPENDENTI VIRTUALI

47,48


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la parola ai lettori codesta ringraziamenti a i it nt se ù pi i ie m i rivo per porgere ale. Buongiorno, vi sc ti. st o il vo ro person tt tu a e e dei ringraziamen on o zi iv ia ot oc m ss il A e re t.l pi et ca i Sp o da farv dolori l’accaduto, in mod a ho avvertito dei te at en tt no em a ev rd br ta go lla ie Sp te anno, ne o ritenuto ennaio del corren ia moglie, abbiam m n co to er nc La notte del 16 G co e, di a prima valutazion al torace, dopo un oa il 118. da Siena (io abit e a ar nz m la ia bu ch m io oa ar ut ss nece viata un’a iamata è stata in ch la al o it gu se uti. In al pronto rivata in dieci min ar è e ch , o) mattinata passata al a Sc un po do , lio Castellina eg il m tto si è risolto per cardiaci. Fortunatamente tu e, udendo problemi cl es so es un problema grav m di ad o at to st bi su no o so at so ns or pe socc abbiamo itto in inarvi la paura, ore, ma il trag tt se l ne e at er Non potete immag che op tempo la à sciocco a voi ire mai e nel frat fin n no a br m forse vi sembrer se e edal r arrivare all’osp autoambulanza pe a ta l’autoambulanz enta. un m gi au è i ne cu io n az co up tà cc ci preo e la velo o, doti o luogo evidenziar rsonale impiegat pe l de à it al on Mi preme in prim ofessi la vita di itazione e la pr ni minuti si decide cu al in ta ol presso la mia ab lv ta ve este situazioni, do fondamentali in qu zza e cortesia, la gentile la i at a. st on no rs so pe a ti, un importan e. per me non meno asporto all’ospedal tr l ne e ch ta si Altri aspetti, ma vi nte la maginarvi illizzarmi sia dura ito, non potete im lp co te en m l’abilità di tranqu ar ol ic rt alità mi hanno pa imo. Proprio queste qu ani, io o sul m stato d’an ut av o nn denza dei valori um ha e ca ch de la za al an o rt m po ia m st l’i ente assi compito dove quotidianam oltre a svolgere il , ia ar nt lo vo In questo periodo, a form urare chi sta no persone che in un sorriso e rassic re la ga re di scoprire che ci so o ad gr assegnato, sono in importante a loro per sa. re vremmo ripartire me una bella sorp do r e pe ch a à at it st al è qu e, al te m da ques co, ma è proprio Forse sarò retori o paese. ringraziamenti e at i ie am m ro i st te no il en m re al risolleva ere person ampossibile, di porg io 2014 nell’auto se na en o, G at gr 16 i l re de sa e Vi io la nott rsonale in serviz pe al ti en im pl m co bulanza di Siena. cio. lmente, un abbrac Vi ringrazio cordia Siena 18 Gennaio

2014 lettera firmata

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giornale aprile 2014 2.qxp_1 16/04/14 23:56 Pagina 18

Gruppo Volontari

festa del motore dalla passione al mito Mario Di Frangia

Sonia Vannoni

Volontario Pubblica Assistenza di Siena

Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

“S

onia, hanno messo un nuovo evento in bacheca,vieni a vedere!!!”

Festa del motore in Fortezza 14-15 settembre segnarsi nella lista per i servizi (simulazione intervento o solo emergenza) “Che si fa, ci segniamo per tutte e due le simulazioni???” Nasce così, quasi per gioco e curiosità, la ricerca di volontari che uniscono la loro voglia di mettersi in gioco alla nostra, per riu-

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scire a creare un gruppo capace di rendere divertente e coinvolgente una situazione che nella realtà può risultare tragica. Da otto anni a questa parte un gruppo di ragazzi mette a disposizione competenza, organizzazione e passione per tirar su una festa alquanto antisonante con le tradizioni della nostra città ma che riesce ad attrarre un gran numero di persone, appassionati di motori o semplici curiosi che, fra un rombo di motore e un fischio di pneumatico sull’asfalto, riempiono i luoghi dove la festa è stata organizzata. Sono chiamati in ballo anche “le divise” della città, da quella blu della polizia, alla verde dei VVFF e alla “aranciossa” della Pubblica Assistenza per creare una situazione di serietà dedicata alla sicurezza stradale e ai buoni comportamenti in caso di incidente. “Sonia mi hanno chiamato dalla sede e i gruppi per le simulazioni di sabato e domenica sono stati creati...” Eccoci quindi pronti il sabato mattina nel nostro angolino sotto il bastione a montare il piccolo gazebo con tutto il materiale informativo per far conoscere al pubblico chi siamo e cosa facciamo e un po’ di materiale sanitario dimostrativo per descrivere quello che noi volontari soccorritori usiamo in caso di chiamata di intervento. Tutta la squadra è in fermento, da noi vo-

lontari pronti per la simulazione a tutto lo staff preparativo, con Bubi smalmicciato da Corinne che viene “conciato per le feste” in modo da farlo diventare il nostro ferito grave da soccorrere. Accanto a noi, nell’organizzazione per una simulazione quanto più realistica, “gli eroi”, i Vigili del Fuoco che con la loro professionalità e i loro mezzi ed attrezzature hanno creato lo scenario per far si che la dimostrazione di un intervento di noi volontari avvenisse nel massimo della sicurezza, nostra e del paziente da soccorrere. Dopo aver messo la scena in sicurezza e constatata la coscienza del paziente, un cenno di un Vigile del Fuoco ci fa muovere verso di loro, per controllare lo stato del nostro paziente Bubi e valutare la possibilità di una estricazione veloce. Niente da fare. Posto il collare al mal capitato e protetto con teli e coperte, lasciamo la scena ai Vigili: macchina divelta da tenaglie pneumatiche, vetri rotti e monconi di acciaio protetti dalle mani, il paziente ci viene messo a disposizione di noi volontari che, entrando nella scena solo dopo la messa in sicurezza, abbiamo potuto operare con tutta tranquillità nella stabilizzazione e immobilizzazione prima dell’estricazione per dimostrare al pubblico quel che realmente facciamo in casi di questo genere, tempistiche di intervento e massima cura del paziente il tutto descritto anche a voce dalla nostra formatrice Sara e dal coordinatore dei Vigili del Fuoco Senio. Non c’è tempo da perdere, caricato il paziente in ambulanza lasciamo la scena a sirene spiegate come saluto e ringraziamento per l’attenzione dimostrataci, anche sotto qualche goccia d’acqua per condire il tutto!!! L’organizzazione perfetta e le simulazioni riuscite sia sabato che domenica hanno incuriosito ed entusiasmato un folto pubblico che si è avvicinato al gazebo per chiedere informazioni e compilare i moduli di iscrizione al corso di volontari soccorritori... Che dire, ottimo lavoro per due squadre efficienti ed affiatate che, pur non lavorando mai insieme, hanno dato dimostrazione che tutti possono diventare degli ottimi soccorritori e dare il massimo per la buona riuscita di un lavoro di squadra. “Ottimo lavoro ragazzi, siamo stati strepitosi...” “Sonia, anche stavolta abbiamo dato il massimo, come sempre BELLI e BRAVI” Dare valore al nostro operato ci rende sempre più fieri di ciò che ogni giorno facciamo e portare un contributo così importante per la comunità in maniera anche divertente ci fa sempre più rendere conto che... “NON MERITO’ DI NASCERE CHI VISSE SOL PER SE’” Un ringraziamento ai componenti delle squadre che hanno reso queste simulazioni interessanti e realistiche: Carla Di Leone, Cinzia Albertoni, Maria Pia Giovani, Lucrezia Fini …e ai fotografi Pietro Brutti e l’amico Marco Sabatini. ■


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Gruppo Volontari

la

formazione nel

Fabio Aliciati Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

L’

anno appena trascorso ha visto la nascita del nuovo Consiglio Direttivo ed il naturale avvicendarsi di alcune cariche. Tra le altre è variata anche quella riguardante il Consigliere delegato alla formazione. Per i prossimi quattro anni sono stati individuati due nominativi in modo tale da creare la necessaria alternanza nello svolgimento del mandato ed un carico meno gravoso sulle spalle di un solo consigliere. Il ruolo avuto finora dal Dott. Giovanni Antonelli è stato ora assegnato ai neo consiglieri Fabio Aliciati e Giacomo Bari, ai quali spetterà il compito di mantenere l’alto

2014 livello raggiunto dal predecessore. I nuovi eletti vogliono rivolgere il più caloroso saluto e ringraziamento al dott.Antonelli per quanto finora svolto, ed al cui operato si rifaranno per ricavarne grandi insegnamenti. Ma il dott. Antonelli non ci abbandona e, anche se lontano per impegni di lavoro, ci ha assicurato che continuerà comunque a dare il proprio apporto professionale per la buona riuscita dei corsi di formazione. Appunto…! La formazione...! Questa attività non si ferma mai. Il 14 gennaio si è tenuta la verifica, da parte della commissione del 118, degli oltre cinquanta iscritti al corso autunnale. Innanzitutto dobbiamo complimentarci con tutti i corsisti che sono stati capaci di far vedere quanto appreso durante le lezioni e, conseguentemente, un bravo va rivolto anche ai nostri formatori che sono stati in grado di trasmettere le loro competenze in maniera chiara, professionale e coinvolgente. Adesso ai nuovi tirocinanti non rimane che acquisire esperienza sulle ambulanze aiutati da tutti i volontari ormai effettivi, perché la diffusione delle conoscenze da parte di chi è già da tempo sul campo è sicuramente molto importante e necessaria per la crescita di tutti. L’anno 2014, oltre ai soliti corsi per volontari soccorritori, vedrà impe-

gnato il gruppo formazione anche in un altro importante settore e cioè il retraining di oltre cento volontari. Il retraining è uno strumento necessario ed indispensabile per mantenere sempre fresche le modalità di comportamento negli interventi dove, in special modo nel trauma, ogni situazione è diversa ed è proprio in questo caso che occorre usare intelligenza, esperienza ed interpretazione tenendo sempre ben presenti i punti fermi della sicurezza propria e del paziente ed uscendo, talvolta, dagli schemi prestabiliti. Il retraining deve inoltre essere interpretato da tutti come momento di confronto e discussione delle proprie esperienze al fine di perfezionarsi sempre più. Un altro impegno molto importante, che il gruppo formazione dovrà mantenere vivo anche per i prossimi anni, è lo svolgimento dei corsi di primo intervento nelle scuole cittadine. Sono ormai molte le richieste della nostra presenza nelle scuole per informare sia i ragazzi che gli insegnanti sulla funzione del 118, su come opera sul territorio, su come dobbiamo rivolgersi allo stesso in caso di necessità fino ad arrivare alle manovre base del BLS. Dobbiamo dire che questa attività ha riscosso un grande successo sia da parte degli studenti che degli insegnanti, ambedue molto interessati ed attenti a quanto spiegato dai nostri formatori, consapevoli, forse, che ciò che sentivano, vedevano e provavano sarebbe potuto accadere realmente in qualsiasi momento della loro vita. Come vedete il lavoro per il gruppo formazione è abbastanza ampio ed impegnativo ma siamo tutti molto motivati e disponibili. In fondo l’associazione ha bisogno di volontari per vivere e mantenere alto il nome della Pubblica, e noi cercheremo di operare in modo da avvicinare sempre più persone possibili al volontariato. ■

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Gruppo Volontari

lo spazio

ascolto

Elena Lorenzini Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

N 20

asce come aiuto psicologico e di relazione rivolto ai genitori, alla coppia, all’adulto e, in senso più ampio, alle problematiche emergenti nelle varie fasi di passaggio della vita. Come pubblica assistenza intendiamo ri-

spondere all’esigenza, sempre più frequente, di ritrovare un dialogo e un equilibrio nei momenti critici della relazione educativa e genitoriale, fornendo un luogo di possibile confronto sia per affrontare i dubbi che il genitore oggi incontra nell’educare i propri figli, sia per gestire costruttivamente la tensione e i conflitti che possono verificarsi all’interno della coppia. Lo spazio ascolto ha come fine il divenire un punto di riferimento per offrire alle persone un luogo in cui sentirsi ascoltate e supportate quando avvertono momenti di tensione e disagio nel rapporto con “l’altro”. L’obiettivo è quello di fornire un aiuto concreto alle persone che sono

alla ricerca della propria identità (Come mai sono così? Come mai ho funzionato così?) e nella gestione del rapporto con gli altri, al genitore per affrontare in modo più consapevole i dubbi che incontra nell’educazione dei figli e alla coppia che vive una crisi o deve affrontare una separazione. Di seguito daremo una risposta ad alcune domande che spesso ci vengono poste. Chi siamo: Dott.ssa Elena Lorenzini Psicologa Psicoterapeuta Cell. 3465043084 Dott.ssa Cristina Grassini Psicologa- Mediatrice familiare Cell. 3465043084 Dott.ssa Paola Aloigi Psicologa Psicoterapeuta Cell. 3335729010

■


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Gruppo Volontari

amico il nostro a 4 zampe Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

Q

uesto il titolo del corso di formazione che è iniziato con il nuovo anno. Dodici lezioni teoricopratiche, svolte da un educatore cinofilo, rivolte a volontari attivi e ad aspiranti volontari interessati a realizzare un rapporto piacevole e gratificante con il proprio cane, che abbia una ricaduta sia nella vita di tutti i giorni che in attività di socializzazione con bambini, anziani e disabili.

Nella nostra provincia non ci sono esperienze significative di attività terapeutiche con gli animali; uno degli obiettivi del corso, oltre a quello di formare nuovi “binomi”, come si dice in termini tecnici, costituito da cane-conduttore, è infatti proprio quello di diffondere sul territorio la cultura della Pet Terapy, cioè le attività

terapeutiche effettuate con gli animali, oggi strutturato con impieghi mirati a precise patologie e dal 2003 riconosciuto in Italia dal servizio sanitario nazionale. Per riuscire a raggiungere tali obiettivi oltre alle lezioni teoriche il corso prevede un tirocinio durante il quale i partecipanti avranno la possibilità di sperimentare in prima persona le conoscenze acquisite durante le lezioni teoriche, incrementando così le loro competenze nel rapporto con gli animali e nella gestione di situazioni di interazione con disabili, anziani e bambini. Per la prima volta all’interno della Pubblica Assistenza si è svolto un corso di formazione per e con i nostri amici a 4 zampe; un’esperienza entusiasmante che spero possa continuare realizzando incontri di educazione/socializzazione all’interno del nostro territorio finalizzati a migliorare il benessere della comunità. ■

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Gruppo Volontari Il 20 Dicembre 2013 in Viale Mazzini al n° 95, presso la Pubblica Assistenza di Siena si costituiva il “Gruppo di animazione ludico folle” questi siamo noi, questi sarete voi, aperto e “anarchico” unica regola:

non meritò di nascere chi visse sol per se “È

stata una bella serata, s’era davvero tutti insieme e tutti uguali, come si fosse in famiglia: uno cucina, quell’altro apparecchia, l’altro sparecchia… Io sono sempre stato uno di quelli che gli garba sta con le gambe sotto al tavolino quando si mangia e invece stavolta mi so proprio divertito! Tanto, per quanto a volte ci si arrabbi, gli si vuole troppo bene a questo posto!”

“P

er me la Pubbli’a di Siena è sempre stata una parte della mia famiglia, con tutti gli alti, bassi, avvicinamenti e allontanamenti… vuoi perché ho passato diversi ruoli, da volontario, a obiettore di coscienza e poi dipendente… vuoi perché conto qua dentro buona parte degli amici che ho anche fuori! Beh quella degli auguri è stata davvero una cena “vintage”, cioè di quelle “vecchio stile ma di alto valore”. Servire ai tavoli con colleghi, consiglieri e volontari, tra scherzi e battute,mi ha riportato ai tempi d’oro dell”A.T.A.C.” (Associazione Transaminasi Alte Continuamente), scherzoso nome dello storico guppo da me capitanato che più che un’associazione per l’organizzazione delle cene era un’associazione a delinquere, infatti il numero di scherzi teneva testa al numero di portate delle tante cene organizzate!. E anche in questa occasione, tra gente lanciata in aria e regali più o meno seri, ma sicuramente sentiti, i “giochi” hanno tenuto testa alle ottime portate! Si, perché per un momento non ci sono stati più soci, volontari, dipendenti o consiglieri, ma un gruppo solido di persone con tanta voglia di divertirsi e stare insieme. Un’atmosfera unica, indispensabile in tempi duri come questi, che si può solo sperare duri più possibile”.

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“N

“C

ome tutti gli anni la cena degli auguri è l’occasione per trovarsi tutti insieme in allegria. Quest’ultima però per me è stata qualcosa di più, visto che è stata la mia prima cena degli auguri da consigliere anzi consigliera !!!! Serata diversa, visto che appena arrivata sono stata invitata a far parte del gruppo, denominato dal nostro Simone Barlucchi “Ludico Folle della Pubblica Assistenza” che sul momento mi ha lasciato un po’ perplessa… ma poi ho accettato di parteciparvi senza capire a cosa andavo incontro. Gruppo formato da alcuni dipendenti, due fisioterapiste, dai volontari e dalla Vice Presidente per animare la serata, la cosa più divertente è stata servire ai tavoli… un servizio eccellente, veloce, divertente e che dire… grazie ragazzi per avermi coinvolta!!!”

“C

he cena!!! sembrava di essere in contrada! S’è servito alla velocità della luce! Chissà che lavoro sarebbe venuto fuori se si andava a cucinare!!”

on mi ricordo se era il mercoledì o il giovedì sera verso le 22.30 che mi chiamò il Barlucchi e mi disse “Come sai, io sono la mente...” “Dimmi mente! Dove è stavolta la fregatura?” “Per la cena degli auguri, trova un po’ di gente, si serve noi! L’omini si fanno sta a mangià seduti venerdì, ho già parlato con la vice che è d’accordo” Stavolta non aveva detto una delle sue bischerate! Era una trovata bellina! Un modo per dire grazie, almeno a Natale.”

“Quando

mi ha chiamato la “mente” per realizzare questo articolo mi ha detto “Te devi raccogliere gli articoli e poi farne uno tuo” Mentre stavo scrivendo i vari pezzi mi sono detta “ma cos’altro devo aggiungere?” Leggendo le varie testimonianze emerge che stare alla Pubblica vuol dire fare parte di una grande famiglia coesa, capace di affrontare le difficoltà che si trova di fronte e allo stesso tempo divertirsi tutti insieme. Questo è un bellissimo messaggio che emerge forte in questo periodo di crisi. io sono ORGOGLIOSA di fare parte di questa FAMIGLIA”.


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Gruppo Volontari

IL NATALE

ALLA PUBBLICA

ASSISTENZA 23


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Protezione Civile

dalla testa, alla coda! Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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l primo articolo del nuovo mandato dovrebbe essere fatto di progetti e di buone intenzioni, io voglio invece cominciare da come si affronta una emergenza. L’apparato di soccorso nelle calamità è, in genere, molto solerte ed efficiente i Volontari generosi e capaci, tuttavia vi sono dei momenti in cui il Volontariato non c’è ancora o non c’è più. Mi spiego, dopo ogni calamità dovrebbero essere fatti degli incontri tra le Istituzioni e le Associazioni impegnate per cercare, ove possibile, i punti deboli per non ricadere nei soliti casi solamente un anno dopo, questa “la testa”, la “coda” invece sono tutte le necessità ancora forti, della popolazione, dopo che le Autorità hanno decretato la fine dell’emergenza e il ritiro

del Volontariato, un piccolo esempio l’abbiamo avuto sia con Albinia quando con gli studenti di medicina del nostro Ateneo si è continuato a portare materiale anche quando le telecamere erano spente da tempo su quei luoghi. Altro esempio l’abbiamo avuto con la Befa dove il torrente Crevole aveva devastato con tronchi e masserizie una casa e dintorni rendendo impossibile la vita dei residenti, le acque si erano ritirate e quindi, per la storia, le necessità finite! E’ proprio qui che si dovrà misurare il Volontariato di Protezione civile del futuro, nella vicinanza alle persone incappate in una emergenza fino in fondo, dalla testa alla coda appunto. Guardando invece al 2014 abbiamo davanti a noi mesi di impegno civile nelle varie esercitazioni che a livello provinciale e regionale l’Anpas ha intenzione di organizzare. Poi c’è quella nostra tradizionale di maggio che, in collaborazione con le Associazioni delle Colline Metallifere, organizzeremo questa volta a Roccastrada. Un appuntamento necessario sarà quello di dare vita a delle giornate di formazione su come è organizzata la Protezione Civile, i Campi Base, l’impiantistica e le comunicazioni. E’ nostra intenzione partecipare ancora a quelle bellissime iniziative sociali dell’ Avio Club Chiusdino, “un giorno con le ali” che tanto successo hanno raccolto negli ultimi anni. Restando poi al nostro interno, possiamo dire che è intenzione del Gruppo essere ancor di più un efficiente servizio tecnico operativo per la nostra Associazione, in tutti i casi che se ne ravvisi la necessità, festa sociale, feste all’aperto, mercatini oppure ordinaria manutenzione, insomma un 118 fatto in casa! I propositi sono buoni la volontà anche, speriamo che non si aggiungano anche le emergenze vere come ogni anno, a ricordarci che siamo qui per aiutare gli altri, preferiamo tenerlo a mente senza doverlo fare in calamità vere con gente disperata. Vorremmo essere come l’estintore: potenzialmente risolutivo, efficiente, curato, ma… raramente usato. ■


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Protezione Civile

la squadra cinofila Claudia Cesario Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

Il Gruppo Cinofilo nasce alla Pubblica nel luglio 2010 da 5 volontari che hanno voluto unire l’amore per i propri cani all’amore per la Pubblica. Nel corso di questi quattro anni, il Gruppo ha visto avvicendarsi diversi volontari ed oggi conta 3 unità cinofile operative ed altre 2 in formazione, oltre ad un nutrito gruppo di volontari che ne supportano le attività addestrative ed operative. Le cinque unità del Gruppo sono

specializzate nella ricerca in superficie di persone scomparse. L’addestramento si svolge con cadenza settimanale presso il campo del GCUS di Asciano e nei boschi tra la Montagnola e Colle Val d’Elsa, dove risiede il Gruppo Cinofilo della locale Pubblica Assistenza, con il quale la collaborazione si è fatta sempre più stretta, fino a diventare un unico gruppo di amici mossi dalla stessa passione, se non ancora un unico Gruppo Cinofilo. Inoltre, la collaborazione con altri Gruppi, come quello della P.A. di Rosignano che lavora nel settore cinofilo ormai da molti anni ed ha una vastissima esperienza sia nella ricerca in superficie che sotto macerie e nel supporto alle attività investigative di Carabinieri e Polizia, garantiscono ai nostri Volontari ed ai loro Amici a 4 zampe un’ulteriore attività addestrativa che varia per luoghi e situazioni, arricchendo il bagaglio formativo dei nostri. Attualmente il Gruppo non ha né un proprio addestratore, né un proprio campo di addestramento: due mancanze queste che ne influiscono negativamente sulle possibilità di crescita dei suoi membri. Dovremo

quindi affrontarle molto presto per migliorare le capacità operative personali e del Gruppo e permetterne la crescita: un volontario ha già iniziato il percorso di formazione per figurante in protezione civile (una sorta di cavia da “dare in pasto” ai nostri 4 zampe durante le ricerche) ed un’altra a breve dovrebbe iniziare il corso per addestratore cinofilo, mentre per il campo… Varenoooooooo!!!!! I Volontari, fino ad oggi, si sono sempre autofinanziati, coprendo spese di addestramento (istruttore, corsi, viaggi e quant’altro) e per l’acquisto di tutto il materiale necessario. Nel prossimo futuro, il nostro Presidente, e per questo lo ringraziamo, ha garantito l’acquisto di divise nuove per ciascun Volontario, visto che ormai quelle in uso datano al lontano 2001! I Nostri si stanno oggi formando anche per l’attività di pet therapy, che prevede l’impiego dei nostri amici animali in asili, scuole, case di riposo. Inoltre in caso di calamità potranno intervenire in supporto alla popolazione per dare loro un piccolo aiuto psicologico. A livello operativo, il gruppo ha partecipato a 2 ricerche reali, ambedue conclusesi positivamente, oltre a numerose esercitazioni sia locali, organizzate da altre associazioni di volontariato, che regionali organizzate da ANPAS Toscana. ■

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hanno detto di noi

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della

la

casa di vetro

solidarietà In ricordo di Paolo Abbiamo ricevuto una oblazione di 1.764 euro raccolta fra gli amici, i colleghi ed i parenti di Paolo Nepi. La consistente offerta va ad aggiungersi a quanto è stato finora raccolto dai volontari della Pubblica Da quando il nostro “Paolone” ci ha lasciati, infatti tutti i volontari si sono dati da fare per mettere insieme i fondi per l’acquisto di una seconda ambulanza, la Giallona bis, che terrà vivo in ognuno di noi il suo ricordo

Donazioni dai Soci… Riceviamo una oblazione di 100 euro dal signor Ferruccio Botarelli come ringraziamento per i numerosi trasporti sanitari effettuati a favore della signora Miriam Botarelli Verdinelli; il signor Mario Pacenti Tognazzi ha donato 100 euro. 60 euro sono stati elargiti dal signor Dino Pelosi. Grazie di cuore.

…dai volontari Fabio Vittori ha donato 200 euro per l’acquisto di divise per i volontari e Luciano Bacci ha donato 100 euro. Da Fabio Liberati riceviamo una oblazione di 470 euro per l’acquisto della nuova ambulanza. Per lo stesso scopo Donatella Scolafurro e Daniele Tommassini hanno elargito 281,60 euro. Mille grazie

In memoria di La signora Mara Maffei ha donato 50 euro in memoria dei defunti Maffei. Riceviamo una oblazione di 100 euro in ricordo di Lina Baroncelli. Il signor Riccardo Barnabè ha elargito una oblazione di 150 euro in memoria di Oscar Carini. In ricordo di Vasco Brogi riceviamo 100 euro da parte del signor Rino Brogi e dal signor Ado Rossi 50 euro. In memoria di Nemo Machetti i parenti e gli

amici hanno elargito 465 euro. In ricordo di Gino Capannelli, la moglie ed il figlio hanno donato 200 euro. Per onorare la memoria di Iria Pieroni, dalla nostra cara volontaria Loretta Dibi riceviamo una oblazione di 500 euro per l’acquisto di attrezzature per la nuova ambulanza e 280 euro da parte di amici e parenti. In ricordo di Giuseppe Vaglio la signora Carolina Nasti ha donato 80 euro. Abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro finalizzata all’acquisto della nuova ambulanza in memoria di Silvana Governi da parte dei colleghi del figlio Stefano; in ricordo di Luciano Pacciani parenti ed amici hanno elargito 415 euro. In memoria di Evelina Bernini, detta Vera, riceviamo da parte dei figli 150 euro. Da Mauro Minuti a nome degli amici di Fosco abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro in memoria di Ada Franci. In ricordo di Natalina Pecchi il signor Dario Pacini ha elargito 200 euro. Sentiti ringraziamenti a tutti per la sensibilità e generosità dimostrate.

I pomeriggi della terza e quarta età

Presidi sanitari

Il mercatino della solidarietà della Pubblica

Una sedia imperatore ed un bastone treppiedi ci sono stati donati dalla signora Elisabetta Tani. Il signor Salvatore Casciaro ci ha offerto un presidio sanitario per disabili e un paio di stampelle. Dalla signora Luciana Da Silva abbiamo ricevuto un paio di stampelle. A tutti un caloroso ringraziamento.

Ancora donazioni Dal Circolo PD Due Ponti riceviamo una oblazione di 100 euro pro alluvione Sardegna. Il signor Gino Montemurro ha donato una stampante per foto. E dai volontari … Mario Di Frangia ha regalato un navigatore satellitare e Donatella Scolafurro un monitor PC.

La nostra fortunata raccolta di tappi Tantissimi ringraziamenti!!!!!!!!!!!!!!!!! a chi continua a portarci i sacchetti dei tappini colorati… In particolare desideriamo ringraziare i bambini, i genitori, Simone e gli operatori della Scuola Comunale dell’Infanzia di Abbadia San Salvatore che raccolgono per noi montagne di tappi.

I pomeriggi del Progetto “Utile e Dilettevole” per i nostri nonni portato avanti dalle volontarie del telesoccorso sono una “gemma” della nostra associazione, resi possibili grazie all’attività delle nostre volontarie e alla disponibilità di molte persone che offrono le loro competenze. Con tutto il cuore ringraziamo il Laboratorio del Sonetto per un piacevolissimo pomeriggio di sonetti, Katy Cherubini e le assistenti Paola Valenti e Antonietta Iorio del Circolo di Villa a Sesta per un pomeriggio di cake design, il Coro Arcobaleno del Maestro Borgogni, Babbo Natale con i suoi piccoli elfi per la festa di Natale. Mille grazie a Giacomo Armenti per la disponibilità e la collaborazione prestata nelle varie attività dell’Associazione. Infine un particolare ringraziamento alla Pasticceria Pierini e al Forno di Pianella per le delizie che ci offrono per i nostri nonni.

Il gazebo della Pubblica ha colpito ancora: montato in Pian dei Martellini in occasione della Festa di Santa Lucia e rallegrato con i mille colori dei manufatti dei nostri abili volontari artigiani, affettuosamente guidati e sostenuti da Beatrice, ha fatto anche quest’anno la sua bella figura. E non poteva essere diversamente, grazie all’apporto di molti Soci che realizzano con le loro mani oggetti di tutti i tipi e alla collaborazione di altre persone che forniscono gratuitamente le materie prime, tutti consapevoli di fare qualcosa di utile per la gente. Così, durante il periodo natalizio, sono stati raccolti 1161 euro con i quali verranno acquistati nuovi presidi sanitari. Altri 170 euro sono stati raccolti alla Bottega della Solidarietà e dell’Accoglienza dell’Auser di Siena che ha sede in Vicolo delle Scotte, a pochi passi da Piazza del Campo. Qui, accanto all’oggettistica prodotta dai volontari dell’Auser hanno trovato spazio i lavori dei volontari artigiani della nostra Pubblica, a dimostrazione della grande anima del volontariato senese che nella reciproca collaborazione trova nuova forza. A tutti un grande abbraccio.

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO ■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

ERA SOCIALE S S E T O V O N RIN nno sociale in corso. per l’a La tessera ha valore Soci ordinari Soci fino a 16 anni Soci alla memoria

7 20,00 7 10,00 7 20,00

■ Servizi prestati dal COFPAS

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA SERVIZI CON SCONTO IMMEDIATO DAL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE ■ Fisioterapia a prezzi calmierati.

■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.

■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

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■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT15Q0103014217000063271416. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


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Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena - cell. 338 4099386 Tariffe agevolate per i soci

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