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ilVolontario 2013-01

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giornale aprile 2013_1 08/04/13 18.18 Pagina 1

il Volontario

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% DCB SIENA

...sull’uscio da 120 anni...

1 2013


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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi

✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione

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IL VOLONTARIO

EDITORIALE

...e sono 120

Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena n. Autorizzazione del Tribunale di Siena n. 478 del 24/9/86

1/2013

■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: SALVINO GANGI COORDINATORE,

DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI, PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI

■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3. editoriale 4. il programma di fine consiliatura 5. il preconsuntivo 6. la vera ricchezza della pubblica 7. 2012: un anno di crescita 8. il bilancio preventivo 8. prudenti nelle entrate, vivaci nelle spese 9.

cultura alla “Pubblica” ...esperimento riuscito!!!

10. l’Ospite 12. il labaro della Pubblica Assistenza 13. il primo Presidente 14. il gigante buono 15. la Giallona: 5 mesi e 20.000 Km! 16. ...il corso di formazione per volontari soccorritori... 17. il corso autisti 17. “guidato” dalla passione 19. cosa faremo nel 2013 ...salvo imprevisti! 20. gli aiuti nel Grossetano 20. Albinia 21. Sinalunga 21. ...dalla Sala Operativa Regionale 23. lettera aperta 24. cena sociale 26. hanno detto di noi 27. la parola ai lettori 28. Servizi ai Soci 29. Servizi in convenzione per i Soci 30. la casa di vetro della solidarietà

P

ronto ed efficace intervento al privato che soffre, cooperazione volonterosa per lenire ogni pubblica calamità, mutua assistenza tra i militi. Era il 18 novembre 1893 quando un manifesto apparve sui muri della città per illustrare le basi principali di una nascente Associazione: la Pubblica Assistenza di Siena. L’idea, nobile e generosa di per se stessa, non ha alcun bisogno di essere appoggiata dai soliti paroloni e molto meno dalle solite promesse; ella ha germogliato in noi, crescerà col vostro aiuto, e quando sarà fatta grande, spargerà il bene a tutti senza distinzione di partiti politici o religiosi; ed a garanzia di questo vi siamo noi sottoscritti che, appartenenti tutti ad una diversa classe sociale, ad un diverso partito politico, oggi ci siamo uniti in un sentimento di sincera filantropia, ci siamo sentiti fratelli e lasciati gli odi sui campi politici, stretta la mano, abbiamo scambiata la parola “fratellanza”. Continuava il manifesto; o sarebbe meglio adoperare il presente e dire continua? Infatti sono trascorsi 120 anni e quelle idee sono ancora vive ed attuali, motivano centinaia di persone, danno sollievo alla gente, trasmettono fiducia nel futuro, sono un contributo concreto per la vita della città; hanno attraversato tre secoli e sono ancora fresche, forse eterne. Vi chiediamo di unirvi a noi per tanti miseri la cui vita trascorre nell’incertezza e nell’angoscia; per tanti afflitti cui l’inedia e la fame sfaldano a poco a poco tutte le illusioni; per mille angosciati e prossimi a perdere ogni fede; per mille anime disperate vicine a scagliare l’ultima loro maledizione alla Società, alla Natura. L’appello finale è quello di oggi; uniamoci, unitevi a noi, all’idea del “fare Volontariato”. La presenza di una rete di relazioni sociali è stata e sarà un sostegno a chi sta per perdere la speranza. La mancanza di alternative alla organizzazione sociale e al rispetto dell’ambiente va consolidata con la partecipazione consapevole, responsabile e riconosciuta dalle Istituzioni e dalla Politica. Questo il messaggio che da 120 anni la Pubblica Assistenza rappresenta nella collettività senese. La ricorrenza che caratterizzerà il 2013 non sarà solo una festa, ma l’occasione di rappresentare l’orgoglio del Volontariato e il suo ruolo nella società moderna.

Il Consiglio Direttivo

CI SCUSIAMO CON I LETTORI Abbiamo purtroppo riscontrato che lo scorso numero del nostro giornale non è stato recapitato a molti Soci, per colpa della Ditta incaricata della consegna, nei confronti della quale abbiamo fatto rimostranza e chiesto i danni. Ci scusiamo vivamente con i nostri affezionati lettori. 3


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2013 anno elettorale

il programma di fine

consiliatura

Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

S

ono già passati due anni dalle ultime elezioni e ci stiamo avviando verso una nuova consiliatura. L’Assemblea Generale dei Soci che si è svolta il 22 gennaio, fra le cose prese in esame, ha anche fissato le tappe delle cose da fare nei 10 mesi che ci separano dal voto. Il programma triennale del Consiglio è stato realizzato in gran parte rispettando le scadenze; nelle pagine seguenti sono riportati dati, cifre e commenti delle realizzazioni più significative. Il lavoro di tutti i Consi-

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glieri, ciascuno nel suo settore e complessivamente come gruppo, ha risposto alle esigenze che erano state preventivate e agli eventi straordinari che si sono presentati. A tutti loro va un ringraziamento particolare per il tempo e l’intelligenza che hanno donato alla Pubblica. Sono stati anni di cambiamenti importanti; la crisi del paese, la riduzione delle risorse, le nuove normative regionali in materia di trasporti sanitari e sociali, gli sconvolgimenti in città, hanno richiesto un adeguamento del nostro modo di lavorare adattandolo alla nuova realtà. A queste nuove esigenze è stato fatto fronte con l’aumento della forza lavoro volontaria che le persone hanno messo a disposizione della Pubblica. Questo è stato il nostro risultato più importante! Ci rimangono, comunque, alcune cose importanti da fare nei prossimi mesi. In ordine. In occasione della approvazione del bilancio consuntivo, l’Assemblea dei soci dovrà esaminare le modifiche allo Statuto e al Regolamento Generale dell’Associazione per adeguarlo ai tempi, con nuove dimensioni temporali degli incarichi, la previsione di una limitazione dei mandati e la revisione dei fini istituzionali.

Dovremo gestire a regime i trasporti sanitari con le nuove modalità previste dalla Regione Toscana e che prevedono un diverso equilibrio fra costi e rimborsi e fra emergenza ed ordinari. Si festeggeranno i 120 anni di presenza della Pubblica a Siena con iniziative che ripercorrano le tappe della sua storia, ne esaltino l’orgoglio di essere una componente essenziale degli equilibri e del benessere della città, ne festeggino i caratteri di gioia e partecipazione responsabile tipici di una cittadinanza evoluta. Faremo crescere ancora in quantità e qualità la forza volontaria che è l’unica capace di garantire con i meccanismi della sussidiarietà coesione sociale e servizi, richiesti in modo nuovo e crescente dalle collettività. Faremo investimenti per abbattere le ultime barriere architettoniche presenti nella Associazione e per risanare alcuni locali; ma investiremo anche in nuovi mezzi, una nuova ambulanza e un mezzo attrezzato di piccola taglia. E dopo la festa di settembre saremo alle elezioni con due obbiettivi: far partecipare al voto il numero più ampio di soci potenziando il voto per posta o telematico, e proclamare gli eletti a novembre in modo da consentire loro di avere il tempo per programmare l’attività per il 2014. Come si vede molto è il lavoro da fare e, quindi, a tutti è richiesto un impegno straordinario. ■


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Sulla strada della trasparenza

il C

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S

preconsuntivo

T

I

P

Descrizione

Esercizio 2012

Esercizio 2011

ACQUISTI E COSTI GESTIONE IMMOBILI ACQUISTI E COSTI GESTIONE SANITARIA COSTI GESTIONE AMBULATORI E ECO ACQUISTI E COSTI PER ONORANZE COSTI PROTEZIONE CIVILE ACQUISTI DIVERSI DA RIPARTIRE VARIAZIONI ATTIVE SU ACQUISTI COSTI PER UTENZE DA RIPARTIRE MANUTENZIONI LOCAZIONI E CANONI COSTI PERSONALE DIPENDENTE COSTI DIVERSI PERSONALE DIPEND COSTI PER SERVIZI E CONSULENZE SPESE MANIF.SOCIALI SPESE AMMINISTRATIVE SPESE GENERALI ESERCIZIO AUTOMEZZI SOPRAVVENIENZE (2) ONERI STRAORDINARI ONERI FINANZIARI VERSO BANCHE ONERI FINANZIARI DIVERSI EROGAZIONI LIBERALI AMBULANZA TOTALE COSTI Utile o perdita del periodo TOTALE A PAREGGIO

28.215,87 219.561,34 122.781,67 0 2.204,14 3.925,93 0,00 71.965,30 4.569,25 0,00 345.118,13 396,66 3.252,18 31.385,17 7.240,91 3.585,92 423,38 0,00 0,00 12.000,00 35.664,72 14.991,00 54.029,00 961.310,57 37.510,86 998.821,43

34.449,34 213.351,14 125.688,79 218,00 5.667,76 0,00 0,00 63.675,30 10.074,67 0,00 351.913,96 1.656,81 25.761,49 48.443,45 8.913,66 5.076,38 959,25 95.620,25 4.893,83 7.381,58 36.628,33 11.054,42 0 1.051.428,41 41.386,35 1.092.814,76

C

on l’intento di dare conto ai soci dell’andamento delle attività dell’anno passato in modo da rendere più consapevoli le scelte e le decisioni sul bilancio preventivo, il Consiglio ha deciso di redigere un documento contabile che rappresentasse in modo esauriente le poste del bilancio al momento dell’approvazione delle medesime per l’anno successivo. Voglio ringraziare per i suggerimenti il Presidente del Collegio dei Sindaci Marco Turchi, i consiglieri Mauro Minuti e Giacomo Paoli che ci hanno lavorato concretamente insieme alla responsabile della nostra amministrazione Elisa Fei.

R

O

V

Descrizione

AFFITTI ATTIVI RICAVI DA TRASPORTI SANITARI RICAVI DA SERVIZI SANITARI ONORANZE FUNEBRI PROVENTI SERVIZI CONTRIBUTI PROVENTI ATTIVITA SOCIALI ENTRATE STRAORDINARIE PROVENTI DA PARTECIPAZIONI

TOTALE RICAVI

Un lavoro certosino di ripartizione delle voci generali che andavano ripartite sui vari capitoli e per tempi differenziati. Grazie a questo documento possiamo affermare con ragionevole certezza che il risultato economico del 2012 sarà positivo per una cifra considerevole (37,5mila €) che potrà andare a ristorare le perdite che la Pubblica ha registrato nei tre anni di messa a regime della esternalizzazione delle attività commerciali per le Onoranze Funebri che ad oggi producono utili per i soci del Consorzio che le svolge, vendendo ottimi servizi e prodotti a prezzi accessibili, comunque i più bassi del mercato. Naturalmente il documento definitivo sarà definito solo dal consuntivo che sarà oggetto di discussione nel Consiglio e in Assemblea.

E

N

T

I

Esercizio 2012

Esercizio 2011

115.062,35 413.350,26 156.147,00 0,00 95.019,88 183.326,94 4.730,00 0,00 31.185,00

119.675,92 458.700,17 138.540,67 0,00 125.037,57 140.841,84 6.750,00 89.852,97 13.415,62

998.821,43

1.092.814,76

Un risultato ragguardevole ove si consideri che sconta il carico totale degli investimenti nella nuova ambulanza. Un risultato reso possibile da un livello alto di contributi da parte dei numerosi donatori che vogliamo ringraziare nuovamente per la loro generosità, dall’aumento dei soci che ha doppiato quota 7mila, da una oculata politica della spesa che dovrebbe portare ulteriori risultati nel 2013, da un attento controllo di gestione dei servizi che con il loro aumento hanno fatto crescere la quota di rimborsi spese da parte della Regione Toscana tramite la ASL 7. Di questo risultato ne sono artefici principali i Volontari. ■

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Le prestazioni Volontarie

la vera ricchezza della Pubblica Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

I

l ventaglio degli strumenti per il controllo di gestione della Pubblica si è arricchito di una nuova opportunità. Da settembre dello scorso anno ogni volontario, grazie ad un codice a barre personale, ad un semplice lettore e ad un software autoprodotto (come quello per la gestione informatizzata dei servizi sanitari e sociali) è stato possibile rilevare ogni presenza, la sua durata ed il settore di attività che è stato coperto. Durante l’assemblea sono stati mostrati i risultati degli ultimi 4 mesi del 2012 riproducendo sul grande

6

schermo le tabelle dei singoli mesi ed il totale. In questa nota si evidenziano alcuni dati più significativi. Il primo. A fronte di un bisogno di 2200 ore mese per assicurare il servizio di emergenza h24 sono state donate, nella media dei 4 mesi, 2890 ore. Ciò ha consentito di avere la seconda e, qualche volta, la terza macchina per rispondere a tutte le chiamate del 118 e di far svolgere i tirocini ai nuovi volontari. Il secondo. I Volontari non si sono limitati a rispondere al servizio di emergenza, più attrattivo e dinamico. Hanno infatti donato mediamente 1050 ore per i servizi ordinari e circa altre 1100 per le altre attività (protezione civile, sociale, telesoccorso, rappresentanza, ecc). Il terzo. Se si considera, al netto delle ferie e delle festività, l’orario medio mensile dei dipendenti e lo si usa come divisore del monte ore donato mediamente nel mese per avere una indicazione sull’apporto del Volontariato alla vita dell’Associazione si ottiene un risultato straordinario: è come se avessimo 41 (quarantuno) dipendenti a tempo pieno!

Quarantuno dipendenti che prestano con forti motivazioni un’opera gratuita e qualificata a fronte di una forza lavoro di 9,3 dipendenti stipendiati e 5 operatori messi a disposizione dal Servizio Civile Nazionale. L’ultima considerazione. La Pubblica di Siena agisce nel sanitario, nel sociale, nella protezione civile come se fosse una struttura con 55 operatori. Di questi, il 79% sono Volontari, il 4% sono Servizio Civile e solo il 6% dipendenti estremamente qualificati che svolgono una funzione di raccordo, coordinamento e ammortizzazione delle prestazioni volontarie. Ecco la ricchezza della Pubblica: i suoi Volontari. Un patrimonio straordianario di dedizione ed impegno che va ulteriormente allargato, motivato e reso protagonista della vita associativa. La città di Siena è una assoluta eccellenza nella partecipazione responsabile e nella realizzazione di legami sociali; tutto ciò rende possibile questi risultati straordinari. Ci sentiamo di dire, sommessamente, che, in questi tempi di crisi, questa è davvero una “notizia”. ■


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Attività sanitaria e sociale

2012 un anno di crescita

Ordinari 2011

Ordinari 2012

7294 10002 9841 6560 10002 9113 9707 8346 7800 11168 9570 8046 107449

Km 2011

10429 10232 13254 13677 16533 12832 8390 9212 9283 14313 12810 15513 146478

Km 2012

310 322 322 362 315 335 306 351 309 369 353 379 4033

Emergenza 2011

369 332 367 336 348 397 360 396 332 389 335 390 4351

Emergenza 2012

4789 5610 5264 5944 4996 5882 4571 6690 5243 6731 5162 6515 67397

Km 2011

6440 6430 6222 5909 5775 6497 6200 7084 5683 6194 5715 6189 74338

Km 2012

Km 2012

Servizi 2012

2760 4267 4054 3215 6098 8182 5682 3759 4935 7730 6787 4939 62408

Km 2012

418 411 483 599 758 516 356 399 482 568 530 627 6147

Servizi 2012

59 65 115 95 110 143 123 100 103 127 162 129 1331

Istituto lat of spese

Km 2012

1612 2533 2300 1468 1676 4527 3181 1907 3049 5131 3692 2983 34059

Protezione civile Servizi 2012

41 48 57 39 43 90 65 45 57 66 109 84 744

Totale

329 387 476 415 496 483 431 366 364 405 408 369 4929

Km 2012

790 1628 604 494 3218 2592 1185 786 1054 1197 2136 682 16366

Totale totale servizi 2011 servizi 2012

17.597 20.603 22.568 18.612 23.969 21.896 21.162 21.028 20.444 21.603 19.444 18.283 247.209

Totale Km 2011

20.904 19.544 23.004 24.748 27.803 24.024 19.197 23.151 19.796 24.924 22.220 21.702 271.017

Totale Km 2012

695 775 896 860 920 919 803 801 739 855 828 818 9909

914 848 967 1047 1267 1059 822 924 951 1108 986 1104 11997

Totali (compresi soci, privati, gare, ecc.) Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE

23.664 23.811 27.058 27.963 33.901 32.206 24.879 26.910 24.731 32.654 29.007 28.926 335.710

Km 2012

Totale generale Servizi 2012

973 913 1082 1142 1377 1202 945 1024 1054 1235 1148 1233 13328

7

Trasporti sanitari 2012 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE

B Amico Servizi 2012

4 12 4 3 12 6 5 5 6 11 10 3 81

L

358 106 1150 1253 1204 1063 1316 1066 832 1402 959 1274 11983

a tabella allegata a questa nota sintetizza i dati rilevati dal sistema di rendicontazione dei servizi che, ormai da più di due anni, ci consente di verificare l’andamento dell’attività del sodalizio nel corso del tempo e fra vari settori. I dati sono molto chiari e parlano da soli. I trasporti sanitari ordinari crescono da 4929 a 6417 con una maggiore percorrenza di circa 40mila chilometri. I trasporti di emergenza salgono da 4033 a 4351, con un chilometraggio in più di 7mila km. I servizi di trasporto sanitario, nel loro complesso, comprendendo anche le attività per i privati, per i soci, le gare e le manifestazioni, si attestano a 11997, quando nell’anno precedente erano 9909, con aumento di 24mila km. La tabella di sintesi non evidenzia un fenomeno importantissimo che si vede solo nella rilevazione integrale: i servizi per i soci sono aumentati del 400% a dimostrazione di una crescita dei bisogni aldilà delle coperture del sistema sanitario regionale. Dal 2012 sono stati rilevati, con lo stesso sistema del sanitario, anche i servizi sociali e di protezione civile. Non sono pertanto disponibili i confronti con il 2011, ma sono accertabili solo i totali dell’anno che ammontano a 1331 servizi per più di 62mila km.

14 5 54 53 55 47 53 50 40 50 43 42 506

Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

Il totale dei servizi è quindi pari a 13328 per 335710 km. Quaranta servizi per ogni giorno dell’anno e con un consumo di almeno un automezzo. L’obbiettivo, anche a fronte di un esercizio positivo, continua ad essere quello di fare di più e meglio. ■

Sociali, Protezione civile, varie (latte, spesa, istituto ecc.) Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE

Vareno Cucini


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Il bilancio preventivo 2013

O

N

E

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Quota personale pulizie Manutenzione fabbricati Riparto utenze ACQUISTI E COSTI GESTIONE IMMOBILIARE Quota personale dipendente Acquisti materiali sanitari Manutenzione ambulanze Carburanti Riparto utenze Assicurazioni Costi per il volontariato ACQUISTI E COSTI GESTIONE SANITARIA

I

Costo direzione sanitaria Costo medici e fisioterapie Costo ambulatorio sociale Riparto spese utenze varie ACQUISTI E COSTI GESTIONE GINN. FISIO ECO Progetto Saharawi Costi di varia natura ACQUISTI E COSTI PROTEZIONE CIVILE Progetto cesvot formazione Solidarietà internazionale Attività sociali Formazione e informazione ACQUISTI E COSTI MANIFESTAZIONI SOCIALI Personale dipendente Riparto utenze Spese materiali amministrativi ACQUISTI E COSTI AMMINISTRATIVI EROGAZIONI LIBERALI SPESE GENERALI ONERI FINANZIARI SU MUTUI TOTALE USCITE

PRECONSUTIVO 2012

P

R

O

V

E

PREVENTIVO 2012

I

PRECONSUTIVO 2012

T

PREVENTIVO 2013

N

RICAVI IMMOBILI

7 110.000,00

7 18.000,00 7 7.500,00 7 8.000,00 7 33.500,00

7 115.062,35

7 28.215,87 7 4.569,25 7 14.000,00 7 46.785,12

7 115.000,00

7 30.000,00 7 10.000,00 7 12.000,00 7 52.000,00

7

80.000,00 45.000,00

7 125.000,00

5.000,00

7 156.147,00

––

7 7

7

7 385.000,00 7 –– 7 13.000,00

88.000,00 95.326,94

7 145.000,00

7 413.350,26 7 –– 7 95.019,88

7 40.000,00

7 7 QUOTE SOCI E CONTRIBUTI DIVERSI

7

––

7 140.000,00

CONTRIBUTO PROGETTO FONDAZIONE MPS Quote sociali Contributi vari (CON 5*1000)

CONTRIBUTO CESVOT

7 400.000,00 7 –– 7 48.000,00

7

7 125.000,00

7 265.000,00 7 53.000,00 7 50.000,00 7 40.000,00 7 27.000,00 7 32.000,00 7 40.000,00 7 507.000,00

RICAVI DA TRASPORTI SANITARI ADEGUAMENTO REG.LE ALTRI RICAVI

7 42.000,00

7 183.326,94

7 276.396,66 7 72.771,07 7 49.446,49 7 58.116,11 7 42.000,00 7 30.000,00 7 59.687,27 7 588.417,60

RIMBORSO PERSONALE RICAVI DA SERVIZI SANITARI (ambulatoriali)

5.000,00

7 280.000,00 7 40.000,00 7 50.000,00 7 60.000,00 7 32.000,00 7 30.000,00 7 65.000,00 7 557.000,00

7 24.000,00 7 84.000,00 7 6.500,00 7 6.000,00 7 120.500,00 –– 5.000,00 5.000,00

7 7 7 –– 2.204,14 2.204,14

7 7 7

2.000,00 4.000,00 6.000,00

7 7 7

7 7 7

7 5.000,00 7 5.000,00 7 15.000,00 7 2.000,00 7 37.000,00

7 15.000,00

–– –– 4.730,00

7 1.000,00 7 2.234,00 7 31.385,17 7 9.909,00 7 44.528,17

7 55.000,00 7 7.000,00 7 9.000,00 7 71.000,00

7 31.185,00

7 824.000,00

7 7 7

7 5.000,00 7 4.000,00 7 30.000,00 7 12.000,00 7 51.000,00

7 69.118,13 7 7.982,65 7 10.493,09 7 87.593,87

7 7

7 30.000,00

7 998.821,43

5.000,00 7 70.000,00 7 9.000,00 7 11.000,00 7 90.000,00

7 14.991,00 7 3.585,92

PROVENTI PARTECIPAZIONI

7 930.000,00

7

–– 4.000,00

7 50.000,00

TOTALE ENTRATE

Contributi solidarietà internazionale Rimborsi attività sociali RICAVI DA ATTIVITA' SOCIALI

7 7

7 47.664,72

7 824.000,00

–– –– 7 50.000,00

7 961.382,26

–– 3.000,00 3.000,00

7 24.000,00 7 88.256,66 7 5.372,41 7 7.982,65 7 125.611,72

PREVENTIVO 2013

L 7 24.000,00 7 85.000,00 7 6.000,00 7 12.000,00 7 127.000,00

PREVENTIVO 2012

a fase economica e sociale che stiamo attraversando non consente di fare previsioni ottimistiche; la nuova legge sui trasporti sanitari, i precari equilibri finanziari degli Enti Locali, gli effetti della crisi sui redditi mediobassi, le incertezze occupazionali tenderanno a rallentare le entrate della Associazione. Non ci sono invece riscontri altrettanto negativi sulle risorse umane che sono sempre più consistenti. Proprio questa ricchezza umana ci consente di poter migliorare le previsioni rispetto a quelle del 2012 senza, però, raggiungere i livelli del preconsuntivo dello stesso anno. Da queste scelte il risultato dei proventi si colloca a 930mila €. Operazione inversa è stata fatta per quanto riguarda gli oneri; abbiamo infatti mantenuto ad un livello elevato gli impegni previsti come se tutta la nostra organizzazione girasse al massimo. Una sorta di stresstest del bilancio per verificare tutte le ipotesi di tenuta anche a fronte di una situazione poco probabile. Da qui l’appostamento di oneri elevati nelle principali voci di spesa; personale, carburanti e manutenzioni, costi promozione del volontariato, manifestazioni sociali. Gli oneri totali quadrano con i proventi e da qui il giudizio positivo espresso dalla Assemblea dei soci. ■

7 930.000,00

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prudenti nelle entrate, vivaci nelle spese


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Cultura alla Pubblica

Cultura alla “Pubblica” …esperimento riuscito!!! Giacomo Paoli Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

S

e volessimo utilizzare un gergo cinematografico potremmo dire: “BUONA LA PRIMA!” ossia, in termini più prosaici, l’esperimento (ardito?) di inserire la cultura nell’offerta alla città della Pubblica Assistenza è riuscito. Si sono svolte infatti lo scorso novembre e dicembre le due iniziative che abbiamo programmato nel nuovo contenitore “CULTURA alla PUBBLICA” rivolte a cittadini e volontari che intendono approfondire vari aspetti della cultura cittadina. Ebbene, una sala riempita ben oltre le previsioni – nonostante un tempo inclemente – ci ha dato la soddisfazione di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati: aprire gli spazi della Pubblica Assistenza a nuove persone, creare occasioni di socializzazione per volontari e non, e, chiaramente, promuovere la conoscenza della città.

Con il dott. Roberto Cresti abbiamo ripercorso le tappe della nascita della città attraverso le fonti leggendarie e ricercando, attraverso queste, gli elementi storici che potessero far luce sulla prima, e per molti versi oscura, fase di vita di Siena. Cresti ci ha portato alla conclusione che pur non esistendo un “big bang”, una data di fondazione, il territorio di Siena è abitato da millenni con gli etruschi prima ed i romani poi e che per esso è passata già in antichità, la storia importante della penisola italiana, visto che è plausibile che i galli invasori di Brenno possano essere passati dalla nostra Città diretti a Roma. È stata poi la volta dell’Arch. Andrea Brogi che, assieme al Prof. Corazzi dell’Università di Firenze, ci ha rappresentato uno studio sull’affresco del Guidoriccio da Fogliano del quale ne è stata data una nuova lettura, ipotizzando cioè che i castelli dipinti sullo sfondo, siano, contrariamente a quanto ipotizzato da una storiografia consolidata, Castel del Piano e Arcidosso. In questo caso il lavoro è stato presentato alla Pubblica Assistenza in anteprima per la Città di Siena…decisamente un regalo ed una attenzione che non può che fare onore alla nostra Associazione! Se, come detto, la prima esperienza è da giudicarsi positiva, abbiamo deciso di buttarci con entusiasmo e senza più timori reverenziali nella programmazione per il primo semestre del 2013 ampliando e cercando di strutturare ancor meglio l’offerta.

Un punto fermo sarà la collaborazione con il Dott. Cresti che, dopo la prima conferenza, ha deciso di iniziare un ciclo pensato e costruito proprio per noi. Un ciclo che prevede la focalizzazione su di un personaggio storico per rappresentare e raccontare la città del periodo in cui questi vi è vissuto. La seconda tappa del nostro viaggio sarà dunque in pieno periodo romano con la descrizione degli eventi legati alla figura di Sant’Ansano, riconosciuto come il canonizzatore della città. La collaborazione con il prof. Corazzi ha fatto maturare l’impegno ad approfondire l’ingegno del Brunelleschi nella costruzione della grande Cupola che porta il suo nome (in questo caso ci spostiamo nel fiorentino, ma l’occasione ci è sembrata veramente imperdibile!). Con l’Arch. Andrea Brogi approfondiremo ancora gli sviluppi di altri monumenti e dell’urbanistica cittadina e stiamo programmando anche una collaborazione con una storica dell’arte per conoscere i grandi capolavori custoditi in Città. Stiamo quindi pensando di organizzare alcune visite guidate e, con la bella stagione, pensiamo anche di programmare una uscita trekking per conoscere le bellezze naturalistiche della nostra campagna. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, o almeno ce lo auguriamo. Proveremo cioè ad ampliare l’offerta mantenendo un’elevata qualità scientifica, e stante questo saremo impegnati anche a far crescere il pubblico dei partecipanti cercando così di dare sempre maggiore lustro alla nostra Associazione. ■

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l’Ospite Simone Bezzini Presidente Provincia di Siena

D

opo il periodo Monti, come vede la prospettiva di riforma istituzionale degli enti locali territoriali? Le Province continuano a vivere in una situazione di grande incertezza, che ne sta condizionando il lavoro su più fronti. Anche se adesso il tema non è più al centro del dibattito rispetto alla ‘tempesta mediatica’ di qualche mese fa, il percorso di riordino è stato avviato con la trasformazione delle Province in enti di secondo grado, senza determinarne però in maniera chiara il futuro e le funzioni. Di fatto, siamo di fronte al blocco del riassetto istituzionale di cui il Paese ha certamente bisogno, ma che deve essere portato avanti in maniera organica, tenendo conto in primo luogo dei bisogni dei cittadini e dei territori, senza alcuna demagogia politica. La situazione di incertezza per il futuro è aggravata da una difficile situazione economica e finanziaria e le Province si trovano a fare i conti con tagli ai trasferimenti statali pari a otto volte quelli che colpiscono, già duramente,

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i Comuni. Tutto questo si ripercuote, ad esempio, sulla manutenzione delle strade e delle scuole, due settori di competenza provinciale fra i più importanti. Stiamo aspettando anche di conoscere l’esito di due ricorsi ancora aperti: uno al Tar, contro una spending review che sta mettendo in ginocchio le Province e la capacità di garantire servizi ai territori e alle comunità, e uno alla Corte Costituzionale, sul riordino degli enti. Credo che il nuovo governo e il nuovo Parlamento dovranno lavorare da subito per una riforma seria del titolo V della Costituzione, risolvendo la confusione istituzionale che si è creata e puntando a garantire risorse adeguate per assicurare servizi essenziali ai cittadini, dalle scuole alle strade fino alla difesa del suolo e alla protezione civile. L’Italia ha bisogno di riforme, ma occorre promuoverle puntando su modernità, efficienza e riduzione dei costi. L’amministrazione provinciale è delegata dalla Regione alla gestione del registro del Volontariato e promuove la formazione della Consulta provinciale. Quale pensa sia la funzione della Provincia nella nuova realtà che, anche da parte della Regione Toscana, si disegna? In questo ultimo anno la Regione Toscana, pur nell’incertezza derivante dal percorso di riforma istituzionale che le coinvolge, ha continuato a delegare alle Province la gestione di molte funzioni: la formazione, il lavoro, l’agricoltura, l’istruzione, le politiche di pari opportunità. Questo conferma un ruolo indispensabile degli enti di area vasta per funzioni che risulterebbero difficili da gestire direttamente dalla Regione e che hanno necessità di bacini più ampi di riferimento rispetto a quello comunale. Anche nell’ambito delle politiche sociali, non solo è stato confermato il ruolo di tenuta degli albi delle associazioni di volontariato, ma sono state sollecitate iniziative, da parte delle Province, nell’ambito della disabilità e dei soggetti più fragili, come i detenuti, gli immigrati e i profughi provenienti dal Nord Africa. Per non parlare, poi, della Protezione civile, dove, grazie al ruolo delle associazioni provinciali e al coordinamento della Provincia, è stato svolto un ruolo fondamentale di promozione di solidarietà, anche oltre i confini del territorio provinciale, di fronte a emergenze e calamità. Un’altra azione importante, da parte della Regione, è stata la conferma e lo sviluppo del ruolo dell’Osservatorio sociale, e quindi della Provincia, come supporto alla programmazione delle zone sociosanitarie nei Piani Integrati di zona. Si è, così, riconosciuta l’esigenza del coordinamento provinciale di politiche sociali che, a livello comunale o zonale, risulterebbero più fram-

mentate e disomogenee, ovvero meno legate a una lettura complessiva del territorio, anche se attenta alle diverse articolazioni di zona. Veniamo alla Consulta delle associazioni di volontariato. Il ruolo della Consulta delle associazioni di volontariato e di promozione sociale è anch’esso fondamentale per la tenuta della coesione del territorio provinciale, per evitare l’isolamento di piccole associazioni e la frammentazione settoriale anche delle associazioni più grandi. In questi anni la Consulta ha organizzato iniziative importanti: dai comitati di solidarietà ai convegni, fino alle feste del volontariato e al grande lavoro per il congresso internazionale del Terzo settore. In futuro, il ruolo della Consulta provinciale sarà sempre più importante, alla luce di una crisi economica e sociale di proporzioni inedite per il nostro territorio, che può indurre ogni associazione a rifugiarsi nel proprio particolare settore e a perdere contatti importanti con il punto di vista e le tematiche espresse da altre associazioni. Con la penuria di risorse e la crescita dei bisogni dei meno abbienti in tanti settori, dai trasporti alla sanità, dal sociale alla protezione civile, quale pensa possa essere la prospettiva di lavoro per e con il Volontariato? La riduzione delle risorse economiche è una realtà difficile e amara, ma che dobbiamo affrontare. Anche se possiamo sperare e augurarci che in futuro ci sia un maggiore riconoscimento, da parte dello Stato centrale, del ruolo e delle funzioni svolte dagli enti locali e che si inverta la rotta rispetto alla politica di tagli draconiani a cui siamo stati sottoposti, certamente per questo territorio niente sarà come prima, anche per la situazione finanziaria della Fondazione Monte dei Paschi. Al tempo stesso, infatti, i bisogni sociali indotti dalla crisi economica sono in crescita e aumentano le persone vulnerabili. Il volontariato può e deve rappresentare una risposta decisiva e deve consolidare e rafforzare la propria capacità di essere “antenna sociale”, ossia di cogliere i bisogni prioritari che emergono dalla società. Deve anche inventare modalità alternative di risposta ai nuovi bisogni, senza invadere il campo di altri o assumere ruoli che non gli sono propri. Deve, cioè, essere soggetto di cambiamento, in positivo, per far nascere nuove forme di solidarietà, di mutuo aiuto e di relazione sociale tra le persone. La disponibilità ad aiutare gli altri e l’azione del volontario sono e saranno una grande risorsa di questa nostra comunità. Le istituzioni e gli enti devono rapportarsi correttamente con la realtà del volontariato: a volte, anche in passato, è stato più facile delegare delle azioni al volontariato o dare alle associazioni un contributo economico piuttosto che ascoltarle realmente, far propri i loro suggerimenti e le loro indicazioni, coordinarne le attività senza chiedere qualcosa di diverso dall’attività volontaria. È una grande sfida per tutti, ma è nelle fasi di criticità che si trova la strada per l’innovazione sociale e per sperimentare nuove forme di solidarietà. ■


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Fra storia, appartenenza ed impegno

il

labaro della Pubblica Assistenza Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

N

essuno sa se i fondatori della Pubblica Assistenza di Siena pensavano ad un futuro così lontano quando misero le prime pietre del sodalizio. Certo avevano fede nell’animo umano e nella sua carica di solidarietà e sulla disponibilità all’impegno nelle cause sociali e civili; ed avevano la certezza della durata nel tempo di questi principi. La scelta degli emblemi sociali guarda alle radici, alla storia di Siena, per avere una base solida per la costruzione che avevano avviato. I colori della Balzana e il leone rampante in campo rosso, da sempre simbolo del popolo che partecipa, rappresentano bene l’idea originale: realizzare uno strumento del popolo per il popolo.

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Oggi a 120 anni dalla fondazione si può dire che è cambiato il mondo così tanto che i nostri fondatori non potevano certo nemmeno lontanamente immaginare. Ciò che non è cambiato è il valore dell’emblema sociale: la Pubblica è del popolo di Siena per il popolo di Siena. Un popolo che partecipa, decide e fa, concretamente, ogni giorno senza tornaconto personale. Quando il Consiglio propone una modifica allo Statuto sociale inserendo l’obbligo di portare l’emblema dell’Associazione nelle occasioni ufficiali o di rappresentanza non risponde ad una voglia di protagonismo ma vuole, invece, riaffermare i valori contenuti nell’araldica dell’emblema. E non c’è più grande novità, anche nel 2013! ■


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La nostra storia

il primo Presidente Giuliano Catoni

I

l manifesto che il 18 novembre 1893 apparve sui muri di Siena, invitando i cittadini ad aderire all’Associazione della Pubblica Assistenza per “un pronto ed efficace soccorso al privato che soffre”, era firmato da un Comitato, il cui presidente si chiamava Luigi Valenti Serini, un avvocato che fu eletto poi alla presidenza dell’Associazione nella prima adunanza del febbraio 1894. Valenti Serini, nato a Castelnuovo Berardenga da Vittorio e Adelaide Montigiani, proprietari terrieri, nelle elezioni amministrative del luglio 1881 era stato eletto con i liberali progressisti, accordatisi per l’occasione con l’Unione Democratica Elettorale, di cui facevano parte il dottor Ruggero Barni, garibaldino, il prof. Enrico Delle Piane e l’avv. Emilio Falaschi. I liberali senesi erano divisi fra moderati e progressisti, in una città dominata da una “consorteria” che – come scrisse il settimanale socialista “La Martinella” del 1° marzo 1885 – “non ha statuto, non ha formule scritte, non ha capi riconosciuti, ma è organizzata più fortemente di qualunque altro partito; è un’aggregazione di furbi che tirano a sfruttarsi l’un l’altro e che si aiutano vicendevolmente a sfruttare gli altri”. Anche un altro giornale, “La Nuova Lupa”, deplorava l’apatia cittadina, notando la scarsa partecipazione al voto e la continua vittoria nelle consultazioni politiche del generale Stanislao Mocenni, del partito monarchico-costituzionale, candidato sempre eletto nel collegio di Siena dal 1874 al 1900. Nel turno elettorale del 20 ottobre 1889 Valenti Serini fu presentato da un “Comitato dei 400”, sostenuto soprattutto dai moderati; ottenne 1458 voti su 3665 votanti, risultando il primo degli eletti. A lui andò la poltrona di sindaco, che mantenne per un anno. Un giornale – “Libertas” del 12 settembre 1891 – lo definì “un simpatico gen-

tiluomo, che vive fuori dalle lotte più aspre e dagli attriti più vivi delle battaglie politiche comunali”. Succedeva al Conte Tolomei, di nomina regia, e il 15 agosto 1890 gli toccò l’onore d’inaugurare la sala del Risorgimento nel palazzo pubblico, dedicata al re Vittorio Emanuele II e affrescata da Amos Cassioli, Pietro Aldi e Cesare Maccari. Qualche mese dopo, il 19 ottobre 1890, Valenti Serini e la sua Giunta dovettero reperire in fretta i finanziamenti per iniziare il restauro della cupola del Duomo, dato che la violenza del vento e la distrazione di due stagnini intenti ad una riparazione avevano provocato un incendio, causando un danno di centomila lire. “La piazza e le vie adiacenti – scrisse la “Libertas” - si affollavano di popolo, a stento tenuto lontano da una cordonata di truppa e il popolo guardava con ansia al suo secolare e prezioso monumento”. Il 15 ottobre 1891, con una situazione finanziaria definita dal prefetto “tristissima”, il Comune venne commissariato e prima del nuovo turno elettorale del 10 aprile 1892 si formò un’alleanza fra moderati e clericali, la quale ottenne ben 21 consiglieri; il primo eletto fra questi con 1289 voti fu Valenti Serini. Il giornale “Libertas”, uscito nel marzo del 1890 per difendere “senza reticenze e senza transazioni” gli ideali del progresso e della libertà, commentò il 9 aprile 1892: “Confessino dunque i nostri avversari, che essi hanno vinto solamente in grazia dei clericali e ripieghino una buona volta la bandiera del loro sedicente liberalismo”. Il prefetto Felice Visconti, liberale e massone, era accusato sulle pagine dello stesso giornale di andare a prendere gli ordini dal vescovo, “nascondendo accuratamente sotto le vesti le sue brave patenti massoniche” (20 febbraio 1892). Fu eletto sindaco Remigio Bartalini, mentre al governo nazionale approdò Giolitti, che nell’ottobre sciolse la Camera, anticipò le elezioni e dopo il dicembre 1893 passò di nuovo la mano a Crispi. Intanto a Siena contro il governo si protestava per la minacciata soppressione dell’Università e l’agitazione proseguì finchè la proposta non venne ritirata. I “radicali progressisti” accusavano con sdegno mazziniano Francesco Crispi di essere un vero dittatore e alle elezioni am-

ministrative del 14 luglio 1895 candidarono fra gli altri Valenti Serini, Vittorio Remedi e Filippo Virgilii, quest’ultimo candidato anche dai socialisti, quasi per fare da cerniera tra le due aree della Sinistra. Il “Comitato Radicale Progressista” appoggiò anche il professor Domenico Barduzzi, che dal 1900 divenne consigliere sanitario della Pubblica Assistenza. Tutti questi candidati furono eletti e “Il libero cittadino”, quotidiano conservatore, dal suo punto di vista considerò positivo tale fatto, dato che nessuno di essi – compreso Virgilii – approvava la tattica intransigente di quei socialisti che rifiutavano alleanze con i liberal-monarchici. Valenti Serini fu appoggiato di nuovo da un giornale filo-governativo, “La Provincia di Siena”, per le elezioni politiche del 21 marzo 1897; su 4862 iscritti e 2942 votanti ottenne 480 suffragi, mentre il solito generale Mocenni vinse con 1319 voti. Nello stesso 1897, il 20 settembre, si svolse alla Lizza, sotto il monumento a Garibaldi inaugurato l’anno precedente, la celebrazione dell’anniversario della conquista di Roma. Era stato invitato a parlare Matteo Renato Imbriani, il giovane radicale che insieme con Felice Cavallotti combatteva nella “Lega della Democrazia” per la riforma elettorale. Colpito da infarto, Imbriani morì a Siena proprio nella casa di Valenti Serini, dove era stato trasportato appena colto dal malore. “Ecco ridotto inerte quel tremendo castigatore. – scrisse “Il Pensiero” Con chi lo sostituiremo? No, Imbriani non si sostituisce. Imbriani non è un uomo, è una bandiera”. Presidente della Pubblica Assistenza fino al 1901 e consigliere comunale per i Democratici nel 1905, Valenti Serini morì il 5 marzo 1912; era stato anche membro della Deputazione del Monte dei Paschi dal 1884 all’87 e consigliere provinciale dal 1895 al 1902. Fu ricordato da alcuni giornali senesi, sia di parte socialista come “La Gazzetta”, che di parte liberal-monarchica come “La vedetta”, dove il 7 marzo si legge: “Fu un gentiluomo mite, gentile, munifico, sicchè è doveroso che tutti i cittadini si inchinino davanti alla sua salma”. ■

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Gruppo Volontari

il gigante

buono

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crivere questa lettera è più dura del previsto. La penna è pesante, come la divisa che oggi molti di noi portano con orgoglio, così come hai fatto te per lungo tempo. Non ti rende onore una lettera strappa lacrime perciò ti racconteremo una storia che si intitola C’era una volta un gigante buono, che con il suo vocione e la sua stazza faceva tremare un villaggio intero e qualunque persona che incrociasse il suo cammino. Alto, lunga criniera castana, barba un po’ incolta, occhi attenti e andatura spavalda. Questo era il nostro gigante, ma dietro quell’aspetto un po’ burbero si nascondeva tanto altro: un cuore immenso tanto da dedicar-

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ne un angolino a tutti noi, quelle mani, potenti da far paura, erano le stesse che si posavano con fiducia sulle nostre spalle per rassicurarci, le stesse che ci aiutavano a rialzarci quando le fatiche del volontario erano troppo grandi. Quel vocione riusciva a cambiare tono, da pauroso a rassicurante, accidenti se si sentivano le tue risate!!e come erano contagiose. E quel sorriso un po’ nostalgico chi se lo può scordare. Quegli occhi a tratti pensierosi riuscivano a sorridere, a trasmetterci dolcezza e senso di protezione. Un bel giorno però in tutto il villaggio arrivò la notizia che il nostro gigante sarebbe partito per un lungo viaggio. Il villaggio era sconvolto, uno a uno i popolani presero coraggio e andarono a salutare il loro grande amico, ognuno con il proprio ricordo e il proprio affetto. Si resero conto, ma in fondo già lo sapevano, che quel gigante buono aveva lasciato una parte di se dentro ad ognuno di loro. Era adesso loro dovere proteggere quello che era diventato un piccolo tesoro.” Qui finisce la nostra favola, ma te Paolone sarai sempre con noi. BUONA NOTTE VILLAGGIO


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Gruppo Volontari

la Giallona: 5 mesi e 20.000 Km! Leonello Sbardellati Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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uando Elisa Franzini mi ha telefonato per chiedermi di scrivere un articolo sulla Giallona, istintivamente ho pensato di dire di no, non sono molto bravo con la penna... Poi però, mi sono detto, proviamoci, visto che mi considero un po’ il “babbo” di questa ambulanza, nonché quello che deve pensare alla manutenzione, alle riparazioni, ecc. ecc... Così eccomi qui a pensare cosa scrivere a proposito dei primi cinque mesi e ventimila chilometri della nostra macchina. Prima di tutto bisogna dire che questa è proprio l’ambulanza di tutti, ma proprio tutti, perché al suo acquisto hanno partecipato non solo i volontari,

attraverso tutte le iniziative goderecce che di solito si fanno annualmente da noi, ma anche i soci e la cittadinanza attraverso iniziative pubbliche e oblazioni. Guidare la Giallona è un divertimento perché è leggera, maneggevole e anche se ingombrante (mannaggia al Campansi, che per entrarci adesso bisogna fare due manovre, anche se quelli più “bravi” ci riescono con una sola, ma attenzione a non arrotondare gli spigoli!) riesce ad arrivare quasi dappertutto. E che differenza fanno i cinque centimetri di larghezza in più rispetto alla 58 o alla 2, ne sanno qualcosa quegli autisti che hanno rischiato di dover chiamare i pompieri per uscire da una situazione un pochino incastrata... Anche l’altezza sembra creare qualche problema, visto che la nostra compagna ha già perso un orecchio, ma questo fa parte del gioco, e andando avanti nella guida sicuramente queste cose non succederanno più (almeno lo spero...). Per noi volontari la Giallona è stato amore a prima sirena, perché dentro è così spaziosa che ci possiamo muovere senza ostacolarci quando ci sono da fa -

re interventi più complessi. Bisogna solo stare attenti a non farsi prendere la mano da tutto questo spazio, perché si corre il rischio di riempirla, in maniera eccessiva, di cose anche non presenti nella check-list. Per evitare che a qualcuno o qualche due venisse voglia di cominciare a spostare il materiale a proprio piacimento un cartello avverte minaccioso che le cose devono rimanere come sono state disposte, e a chi, qualche volta, dice “ma a me un mi garba, così” va ricordato che chi l’ha disposta ha pensato che quella fosse la miglior posizione per avere tutto a portata di mano. Adesso però dobbiamo di nuovo rimboccarci le maniche: la nostra Giallona deve avere presto una gemella, visto che maciniamo così tanti chilometri al giorno. Chi è che mi chiama al telefono mentre sto scrivendo? “So il Barlucchi... come mai non funziona il riscaldamento della Giallona?”... Che giramento di pale!! ■

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Gruppo Volontari

…il corso di formazione per volontari soccorritori… Fabio Aliciati Volontario Pubblica Assistenza di Siena

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nche quest’anno si è svolto il consueto corso di formazione di livello base ed avanzato per volontari soccorritori nei mesi da novembre a gennaio, finanziato dal CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) e tenuto presso i locali della nostra Associazione. Molte sono state le adesioni al corso, seguito con attenzione e partecipazione da tutti gli iscritti. Nei partecipanti è stata subito evidente la consapevolezza dell’importanza di ciò che andavano ad apprendere e del ruolo del futuro volontario, delle tecniche di intervento che dovranno poi essere impiegate nella realtà e del sapersi muovere e collaborare sulla scena sia fra volontari che con il personale medico ed infermieristico. Il raggiungimento di questi obiettivi è stato possibile sia grazie alle capacità dei formatori che alla professionalità dei medici gentilmente prestati alla riuscita del corso. Dopo varie lezioni, sia teoriche che pra-

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tiche, dove i partecipanti si sono esercitati nelle classiche manovre del BLSD, PBLS, trauma ecc… e dove hanno avuto modo di familiarizzare con i mezzi di soccorso, si è anche tenuta una piccola rappresentazione di due scenari dove venivano richiesti gli interventi di più squadre di soccorso. Lo scopo di questa simulazione era quello di constatare e valutare gli aspetti emotivi del soccorso, oltre che esercitarsi con i presidi disponibili. Con il valido supporto delle nostre brave truccatrici, che hanno reso quasi reali le lesioni delle cavie, sono stati presentati due scenari dove alcuni dei partecipanti al corso hanno avuto modo di operare in un ambiente un po’ meno asettico di quando vengono svolte le normali lezioni. Dobbiamo dire grazie a tutti i partecipanti, che erano stati suddivisi in soccorritori, forze di polizia, parenti delle vittime, passanti comuni. C’è stato un grande impegno e partecipazione, talvolta molto vicina alla realtà, come ha fatto vedere il bravo Mileno nei panni di un padre di famiglia con moglie e neonato in un’auto incidentata. Al termine delle simulazioni abbiamo chiesto ai volontari di esprimere alcune considerazioni su quanto era stato messo in scena e sul loro operato. È stato un pensiero comune il fatto di aver notato la poca comunicazione fra gli elementi dell’ipotetico equipaggio, e questo è un lato degli obiettivi che deve essere maggiormente sviluppato. Una buona intesa e comunicazione fra i volontari è importante per lo svolgimento di un intervento efficace. Sarà cura di ogni volontario agevolare ed accompagnare la buona crescita dei nuovi tirocinanti anche da questo punto di vista. Altro elemento che è emerso dalla simulazione è stato il fatto di una diversa emotività rispetto alle prove tenutesi durante le classiche lezioni del corso. Il soccorso al neonato ha infatti messo alla prova coloro che erano intervenuti, con l’ipotetico padre giustamente preoccupato e nervoso, oltre che ferito, e che talvolta aveva anche scatti violenti. Alla fine hanno tutti apprezzato questa

esercitazione che, pur nella drammaticità della situazione ipotizzata, ha trovato anche spunti per qualche risata. Ma l’obiettivo è stato comunque raggiunto poiché tutti hanno concordato che questi sono scenari che prima o poi potrebbero avverarsi e ciò ha dato ancora più carica, tanto che molti sono i tirocinanti che stanno svolgendo turni in maniera costante aspettando con ansia di poter diventare volontari soccorritori effettivi. L’esame finale di livello avanzato è stato superato brillantemente da tutti, con tanto di complimenti e ringraziamenti da parte dello staff medico esaminante al quale è corrisposto il ringraziamento, per il tramite di Luigi portavoce di tutti i partecipanti, a tutti gli “addetti ai lavori” ed ai medici per l’impegno, la competenza, la pazienza e quant’altro necessario per la buona riuscita del programma. Ed ora forza amici!! Vi aspettiamo sulle ambulanze!! ■


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Gruppo Volontari

…il corso autisti Giuliana Farruggia Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

stire le situazioni imprevedibili attraverso la frenata al “castello” e la conseguente brusca sterzata. Questa prova è stata fatta sia con un’ambulanza vecchia che con una nuova e di grossa cilindrata per apprendere la loro diversa gestione e comprendere la differenza tra i due sistemi frenanti. Per diventare Autista Servizi Ordinari è poi neces-

sario svolgere un tirocinio di 10 servizi ordinari in affiancamento ad un tutor e alla fine di ciascuno di essi occorre compilare la “Scheda servizi” e farla firmare da quest’ultimo. Saranno, poi, i Coordinatori della Centrale Operativa della Pubblica Assistenza ad autorizzare in via definitiva la guida per i servizi ordinari. Ho già fatto un turno da tirocinante alla guida dell’ambulanza per alcune dimissioni e non ho trovato particolari difficoltà, anzi ho sentito una responsabilità in più rispetto al solito perché dovevo essere certa che tutto andasse per il verso giusto e per la maggiore concentrazione che ho dovuto impiegare nella guida. Spero nei prossimi mesi di avere abbastanza tempo libero a disposizione per poter completare questa tappa ed essere autonoma consentendo, così, all’Associazione di potermi impiegare anche in servizi di questo tipo. ■

guidato dalla passione

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ono volontaria della Pubblica Assistenza dall’ottobre 2007, da quando appena laureata ho scelto di fare il servizio civile. Dopo pochi mesi ho dovuto dimettermi per motivi di lavoro, ma questo non mi ha impedito di dedicare parte del mio tempo libero al volontariato. Da allora, più o meno assiduamente, frequento l’Associazione con piacere; la mia predilezione è per i servizi ordinari, posseggo anche l’attestato di Soccorritore di Livello Avanzato, ma di fatto non ho mai concluso il tirocinio e non per mancanza di voglia, ma perché la responsabilità che richiede mi mette ansia!!! Del servizio ordinario mi piacciono soprattutto il tipo di empatia e il dialogo che si crea con l’utente. Per arricchire questa esperienza e dare un contributo più completo all’Associazione ho deciso di frequentare il corso per “Autisti Servizi Ordinari”. Non è stato particolarmente impegnativo, infatti si è svolto in due incontri dopo cena. Nel primo è stato presentato il programma del corso e R. Lisi, Ispettore della Polizia Stradale e Responsabile dell’Ufficio Infrazioni, ci ha illustrato in maniera chiara e sintetica il codice della strada con particolare riferimento all’uso dei mezzi di soccorso e alle responsabilità giuridiche di chi guida questo tipo di veicoli. Nel secondo incontro Salvino Gangi, Formatore Regionale Autisti, ci ha presentato, da un punto di vista teorico e con l’ausilio di slides, alcuni argomenti: le tecniche di guida in sicurezza, i fattori esterni, gli inconvenienti che posso verificarsi in strada e le azioni da compiere per evitare il peggio, la sanificazione dei mezzi e i dispositivi di protezione individuale. Questa esperienza si è conclusa in una mattinata piovosa, giusto perché la simulazione fosse più credibile, sabato 15 dicembre presso il piazzale della zona industriale di Isola d’Arbia con la verifica teorica, consistente in un test a risposta multipla (tra l’altro molto difficile!) e la prova pratica. Quest’ultima è stata impegnativa e divertente al tempo stesso perché ci ha permesso di imparare a controllare l’ambulanza in condizioni estreme. Abbiamo guidato a zig zag tra i birilli, cercando di usare bene gli specchietti retrovisori e sterzando al momento giusto. Inoltre abbiamo provato a ge-

Giacomo Bari Volontario Pubblica Assistenza di Siena

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o sull’ambulanza nemmeno ci volevo salire. Proprio non ci avrei messo piede sopra per fare emergenza. Avevo fatto il corso per soccorritori giusto per non starmene con le mani in mano se si fosse presentata l’occasione, quindi già era sufficiente fare i servizi ordinari. La Spamu era lontana anni luce da me, ma credo che tutti all’inizio abbiano avuto qualche titubanza all’idea di cominciare il tirocinio dei servizi d’emergenza. Vuoi per caso o proprio “per vedere com’era”, ho provato, e se oggi scrivo questo articolo, è perché mi sono trovato bene, merito sicuramente di ogni volontario che mi ha dato consigli, che mi ha ripreso o corretto. Una volta soccorritore effettivo, ho dato ancora più peso anche a chi ci “portava in giro”. Notavo che gli autisti avevano un ruolo fondamentale non solo perché a loro era affidata la guida dei mezzi, ma soprattutto perché erano responsabili delle decisioni e delle scelte giuste da prendere su ogni intervento. Però nessuno “nasce imparato” e spesso non si pensa che alle spalle di ogni autista ci sia un percorso anche difficile. Al di là di come sia regolato o considerato per legge, non c’è dubbio che un buon autista debba essere prima di tutto un buon soccorritore. Penso che per arrivare a sedersi al volante di un’ambulanza o di un mezzo attrezzato, occorra stare parecchio sui sedili dove il volante non c’è. E anche quando pensiamo di essere pronti e sicuri come soccorritori, ancora non basta. Cosa manca ancora? Ci vuole un nuovo punto di partenza, il corso di formazione per diventare autisti soccorritori, che credo sia importante anche per i volontari con più esperienza e soprattutto per chi crede di non averne bisogno. Ho partecipato al corso di formazione per autisti ormai un anno fa e ancora sono convinto che sia

stato fondamentale. Abbiamo affrontato, insieme a Salvino Gangi, Formatore Regionale e Jimmy Reitano, Formatore d’Associazione, tutto quello che interessa la figura dell’Autista: dalla teoria riguardante leggi, codice della strada, principi di guida, fino alla pratica a Isola d’Arbia per cominciare a “sporcarsi le mani”. Ugualmente importante però è il tirocinio successivo: con la gavetta e l’esperienza si ricevono pacche sulle spalle o schiaffi morali che altrimenti non avremmo; questo non solo quando siamo alle prime armi, ma anche molto dopo essersi convinti della propria adeguatezza al ruolo. I Formatori, anche insieme alla Polizia Stradale, spiegano cosa è giusto fare o meno sugli interventi, che siano essi di emergenza, ordinari o di trasporto sociale; come comportarsi su ogni tipo di incrocio, con i familiari dei pazienti e con le forze dell’ordine; come posizionare bene l’ambulanza, la tecnica di guida giusta per evitare altra agitazione all’equipaggio o problemi ai trasportati in generale; come montare le catene, come schivare un ostacolo improvviso fino a come usare la radio di bordo e una marea di altre regole e procedimenti (tutto utile anche per chi autista non è!)… e chi se la immaginava la quantità di cose da sapere?! Solo dopo però ti rendi conto che ogni intervento è unico, che la teoria non è sempre così semplice da applicare; che non tutte le strade sono larghe, bene illuminate e con i numeri civici bene in vista. Che una persona anziana, malata o dolorante non vuole sentir parlare di birilli o codice della strada ma si aspetta che tu sappia evitare un ostacolo e che la porti al pronto soccorso il più velocemente possibile e senza causargli altri danni. Che ogni familiare pretende il miglior soccorso possibile per un figlio o un genitore e quindi è pronto a saltarti addosso se sbagli. Che la squadra di cui fai parte deve fidarsi di te, come tu fai con loro e non ti vuole vedere agitato o indeciso. La formazione migliore quindi è data dall’esperienza, ma senza basi solide e l’aiuto degli altri è difficile raggiungere l’obiettivo, perché c’è sempre qualcosa da imparare. Il motivo per cui una persona vuole diventare autista soccorritore, può essere lo stesso per cui ha deciso di diventare soccorritore. Anche se fosse fatto solo per stare in compagnia, frequentare il corso autisti è un’esperienza in più che sicuramente arricchisce. Io non avrei mai pensato di farlo! Eppure…■

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Protezione Civile

cosa faremo nel 2013… salvo imprevisti! Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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ome si sa le previsioni nella Protezione Civile devono essere seguite come nei rogiti Notarili da “salvo se altri”, perché accanto alle nostre programmazioni ci sono quelle di madre natura che ha una potenza notevolmente superiore alle nostre volontà. L’augurio che ci facciamo è che il nostro Gruppo si impegni in varie Esercitazioni, in aggiornamenti e in manutenzioni degli ”arnesi” come facevano i contadini negli ozi forzati dall’inverno. In questi mesi che ci dividono dalla stagione più tiepida cer-

cheremo di aggiornarci sulle nuove norme che regolano l’impianto della Protezione Civile e che diventano sempre più complicate, creeremo anche momenti di incontro rivolti in particolare a che si affaccia adesso a questo mondo operoso ed affascinante dove siamo chiamati a portare aiuto a tanta gente colpita da qualche calamità. Nel frattempo abbiamo iniziato a lavorare per la preparazione della Esercitazione del maggio prossimo che sarà a Boccheggiano nei giorni 10-11-12, organizzata insieme alla Pubblica Assistenza Casse Mutue Riunite quindi, dopo Sassofortino, ancora nelle Colline Metallifere dove abbiamo stabilito un rapporto di grande amicizia, oltre che di efficace operatività. Saranno con noi, almeno lo auspichiamo, tante altre Associazioni del

territorio che con entusiasmo ci accompagnano ormai da alcuni anni e con loro opereremo in tutto il territorio “minerario” del Comune di Pontieri, toccando, come in una ipotetica stretta di mano, anche i Comuni di Roccastrada, Chiusdino, Massa Marittima e Monterotondo Marittimo e Radicondoli. Come nel passato sarà una cosa che coniugherà l’emergenza, la storia, l’ambiente, il paesaggio e il contatto con le popolazioni locali. Oltre a questo parteciperemo alla Esercitazione Anpas della zona di Siena quando verrà stabilita la data e a quella che sembra in preparazione dell’Anpas Regionale Toscana. Quindi solo con queste si è già coperto l’arco del 2013, ma come si è detto nel titolo tutto è subordinato al “Salvo imprevisti”. Speriamo con tutto il cuore che non ci siano!. ■

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Protezione Civile

gli aiuti nel Grossetano Martina Francioni Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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ell’ondata di maltempo che ha colpito la Toscana, abbiamo vissuto anche l’allagamento della zona Maremmana a Sud di Grosseto, in particolar modo Albinia dove l’esondazione del fiume Albegna ha creato gravi disagi per la popolazione. Non siamo intervenuti con il Gruppo di Protezione Civile (l’allerta era sempre esteso anche sulla nostra zona con problemi e difficoltà da risolvere), ma la nostra Associazione è stata contattata da un gruppo di vecchi Ultras del Siena che si erano resi disponibili per portare aiuti e raccogliere beni di prima necessità che potessero servire alle popolazioni colpite per superare le difficoltà dovute alla situazione, in attesa di un ritorno alla normalità. Così inizia una raccolta da parte degli Ultras che in poco tempo riescono a metter su un discreto quantitativo di cose da portare ad Albinia, dai vestiti ai generi alimentari, ai giochi per i bambini, come pure pale e tiracqua. La mattina del 17 novembre parte il primo “convoglio” formato da nu-

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merose auto degli Ultras, che sarebbero poi rimasti a dare una mano giù ad Albinia, e due mezzi messi a disposizione dall’Associazione con Paolo Lusini, Giulia Perugini, Fabio Aliciati e Leandro Ferrari. Partenza dalla zona commerciale di Massetana per andare a Grosseto dove era stato prefissato l’incontro con gli Ultras del Grosseto calcio che avrebbero guidato il “trenino” fino a destinazione. Arrivati prima di Albinia iniziava la suddetta zona rossa, dove vengono fatti passare i due mezzi livreati e solamente tre macchine degli Ultras, quelle cariche di beni da lasciare al punto di raccolta. Viene così depositato il tutto nel palazzetto dello sport di Orbetello destinato a primo punto di raccolta. Lì i nostri Volontari incontrano Beatrice Berti, una rappresentante del SISM (Segreteria Italiana Studenti Medicina), con cui vengono scambiati contatti per poter portare ancora aiuti nelle zone colpite dall’alluvione. La situazione è abbastanza grave, le case sono state inondate e parecchie cose sono andate perse, ad Albinia il Regionale ANPAS ha allestito una mensa con la cucina per i Volontari al lavoro e la popolazione. Inizia la seconda settimana di raccolta, mancano anche banchi e sedie per le scuole che vengono trovati tramite il Comune di Siena. Il sabato successivo la Pubblica Assistenza mette a disposizione tre mezzi, e i nostri volontari Luciano Milanesi, Paolo Lusini, Giulia Perugini, Tazio Frosali, Pietro Brutti, Giacomo Ponci e Emanuele

Bellucci si fanno carico di portare a destinazione la raccolta fatta, questa volta nella sede dei Vigili Urbani di Orbetello. Con i Volontari del SISM si riesce a fare anche un terzo carico: una importante raccolta messa in piedi dai ragazzi di Medina fa sì che nella giornata di venerdi 30 novembre vengano riempiti due PH della Pubblica Assistenza e che all’indomani, con Giulia Perugini, Paolo Lusini, Martina Francioni e Leandro Ferrari, raggiungano Orbetello al punto di smistamento. Vanno ringraziati tutti i Volontari che si sono dati da fare, chi ha partecipato nella parte organizzativa, Pierluigi Brogi e Hakim Boulam, i Coordinatori dei servizi per la disponibilità dei mezzi, il Presidente e il Consiglio che hanno fatto sì che le nostre raccolte fossero efficaci ed arrivassero davvero a chi ne aveva bisogno. Parlando un po’ con le persone del posto, abbiamo capito che anche se certi riflettori sono andati ad attenuarsi fino a spengersi nella zona intorno al fiume Albegna, la dove è esondato e ha creato difficoltà c’è sempre bisogno di portare aiuti e solidarietà. E ad oggi, qualche mese dopo l’alluvione, sappiamo che ci sono sempre abitazioni non praticabili, famiglie con problemi e in difficoltà. Siamo consapevoli che la Pubblica Assistenza di Siena però non è stata a guardare e ha fatto ciò che le era possibile per dare solidarietà, un sorriso, una speranza a chi ha visto perdere in poche ore tutto quello che si è costruito in una vita. ■


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Protezione Civile

Albinia Beatrice Berti Socia SISM e Volontaria Civile (Segretariato Italiano Studenti di Medicina)

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on potrò mai smettere di ringraziare Siena, i suoi abitanti e tutta la Toscana, che tanto è stata vicina alla mia cara Maremma. Purtroppo l’alluvione che la notte tra l’11 e il 12 novembre 2012 ha colpito Albinia e le sue campagne è stata tragica. In un attimo un’ondata di piena ha portato via ogni cosa: lavoro, case, campi, coltivazioni, sogni, speranze. C’è chi ha perso davvero tutto ed è un onore e un orgoglio vedere i propri compaesani cercare con dignità di rialzarsi. Ho vissuto la mia terra sin dai primi giorni dell’alluvione, soprattutto nelle campagne il dramma è stato profondo. È lì in-

fatti che si sono rotti gli argini nelle prime ore del mattino, mentre la gente ancora dormiva. Vi lascio immaginare…scene da film. I maremmani sono gente dignitosa e orgogliosa, tipi tosti con i solchi sulla faccia disegnati dal lavoro; gente che nelle vita non ha mai chiesto niente a nessuno e che all’improvviso si trova ad aver bisogno anche di un paio di mutande, perché la piena ha portato via anche quelle. Mi ha detto Dino: “Beatrice, lo dico a te per la prima volta: ho bisogno di tutto. Sai, ho sempre lavorato con dignità, guadagnato bene, ora non ho più N-UL-L-A. Mi è rimasto solo l’orgoglio. Toglimi pure quello e m’ammazzo”. Dico sempre che se esiste un inferno; giuro, l’ho visto. Solo che al posto del fuoco c’era il fango. Fango, fango, fango, unico protagonista di questa drammatica storia. Purtroppo la natura si è ripresa la sua vecchia Maremma trasformandola di nuovo in palude. È raccontando questa realtà con gli occhi di chi l’ha vissuta che si è mobilitata la grande opera di beneficienza che ha come protagonista Siena. Gli studenti di medicina (SISM: Segretariato Italiano Studenti di Medicina), miei cari colleghi e amici, hanno organizzato collette alimentari donando il loro tempo con serietà e entusiasmo per una causa che hanno sentito propria. Quanta gioia vedere arrivare ad Orbetello i mezzi della Pubblica Assistenza di Siena, trasportando i frutti di questa magica

raccolta... ma la più grande soddisfazione è aver consegnato personalmente, a nome di Siena e dei suoi abitanti, i pacchi alla popolazione colpita, che piangeva commossa. Grazie al Sism, a Brogi e ai Suoi ragazzi della Protezione Civile, per aver colto la drammaticità di quei momenti, per aver carpito l’urgenza e la necessità di un aiuto. Non auguro a nessuno di vedere la propria Terra in ginocchio piangere. GRAZIE, mai smetterò di dirlo, perché questa fitta rete di aiuti ha permesso di sostenere la Maremma. Un supporto non solo materiale, ma soprattutto morale ... perché di tutte le catastrofi se ne parla per 3 o 4 giorni al massimo, fin tanto fa ‘ascolto’. Poi quando si spengono i riflettori il nulla. Il vuoto. E la gente sente l’abbandono da parte delle istituzioni, della politica, del comune, di tutti… SOLI nel DRAMMA! Quanto lunga sarà la scia di questa cometa? Non so rispondere… di fatto ad oggi, il fango domina ancora nelle case, ma nei telegiornali la Maremma non fa più notizia quindi per l’Italia la questione è risolta. ■

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Protezione Civile

Sinalunga Leandro Ferrari Volontario della Protezione Civile

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ra il 31 ottobre e il 1 novembre il fiume Albegna nel Grossetano esonda colpendo la zona sud di Grosseto e Albinia in particolar modo; è un continuo allettamento su tutta la regione e anche la Provincia di Siena non viene risparmiata. Nasce la preoccupazione per le zone della Val di Chiana e della Val d’Arbia là dove scorre il fiume Ombrone. Così la mattina del 12 novembre a Sinalunga si rompe nuovamente un argine del canale Foenna, proprio come nel 2006. Per fortuna la situazione non è così grave come la prima volta, ma viene richiesto l’impiego del Volontariato per fare fronte ad una nuova emergenza. Si susseguono le telefonate per tutto il giorno e i Volontari si fanno trovare in sede in serata per preparare eventuali attrezzature necessarie. Con il fax di codice Giallo alla mano, un gruppo di Volontari inizia a caricare il Toyota e il carrello con idrovore, torri faro e gruppo elettrogeno, un po’ di pale, picconi e stivali. Verso le 21.00 arriva la richiesta di partenza immediata …si fa la “conta” tra i Volontari disponibili e quelli già in sede e iniziano i preparativi burocratici. Si fanno avanti i “veterani”, gli ormai inseparabili Paolo Lusini e Leandro Ferrari, e due nuovi volti per quanto riguarda la Protezione Civile: Pietro Brutti e Giacomo Ponci. Così si trovano le divise per i due nuovi Volontari e un po’ prima delle 23 la squadra parte con destinazione Sinalunga, magazzini del Comune. All’arrivo si presenta tutto allagato, perfino la strada per arrivare ai magazzini è sott’acqua. A quel punto i ragazzi si presentano in quella che è la sede operativa comunale e vengono accompagnati dai Vigili Urbani lungo una strada a pompare acqua dai garage di due famiglie. Le difficoltà non mancano: lungo la strada la corrente dell’acqua si fa sempre più forte e il livello sale. La squadra lavora da subito unita, in poco tempo viene montata la torre faro per l’illuminazione e vengono piazzate le due idrovore; poi con l’aiuto di sacchi di sabbia, fatti portare dagli operai del Comune, i nostri Volontari cercano di chiudere l’ac-

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cesso dai cancelli per far rientrare meno acqua possibile. Lavorano tutta la notte, ma la forza dell’acqua è incontrollabile e i tecnici che stanno operando per riarginare la falla non riescono nell’obbiettivo. La squadra lavora tutta la notte ininterrottamente, nessuno coscienziosamente vuole lasciare quelle famiglie da sole, anche se dalla sala operativa comunale viene detto a loro di andare a riposarsi e che anche i lavori sull’argine verranno ripresi al mattino. Nel frattempo i garage si sono nuovamente riempiti nonostante il continuo lavoro e le cose si complicano con l’arrivo alle 5 del mattino delle persone del posto che, nonostante il livello dell’acqua

sia abbastanza alto, vogliono andare a vedere cosa succede con le proprie autovetture, e qualcuno nel tentativo di rientrare a casa rimane bloccato. Così con intervento tempestivo i nostri ragazzi riescono a trainare fuori dall’acqua la vettura in panne. Da Siena intanto è partita la squadra a dare il cambio che avverrà alle 8.00 presso i magazzini del Comune di Sinalunga. Dopo la lunga e faticosa nottata di lavoro Paolo, Leandro, Giacomo e Pietro lasciano il posto a Luciano Milanesi, Leonardo Cabizzosu e Fabio Aliciati. Certamente è stata una bella esperienza per i due nuovi Volontari, breve, ma utile in futuro per capire come ci si muove in emergenza. Così, lavorando spalla a spalla anche nelle peggiori condizioni, si diventa “gruppo”. La speranza, come sempre, è di provare certe cose solo nelle esercitazioni, ma sarebbe positivo vedere sempre più Volontari avvicinarsi al gruppo della Protezione Civile, risorsa che sta diventando sempre più importante per l’associazione. ■

…dalla Sala Operativa Regionale …l’emergenza vista da dentro!!!

Salvino Gangi Operatore Sala Operativa Regionale

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nostri nonni dicevano “Anno Bisesto… Anno Funesto”: il 2012 è stato proprio così, un anno dove si sono susseguite le emergenze, dall’emergenza neve, all’emergenza terremoti, all’emergenza alluvioni. In tutte queste situazioni critiche la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile è stata aperta per la gestione degli eventi. L’ultima emergenza a cui siamo stati chiamati a dare risposte immediate è stata l’alluvione che si è abbattuta nella nostra Regione nel novembre scorso e che ha colpito le province di Massa e di Grosseto. Lunedì mattina, ore 05.00 del 12 Novembre 2012, squilla il cellulare che si trova sopra il comodino, rispondo tutto assonnato, è la Sala Operativa che mi comunica l’apertura perché “mezza Toscana è sott’acqua” e si richiede la mia immediata disponibilità a partire. Il tempo di “connettere” il cervello e di capire bene quali erano i miei impegni pro-

fessionali nell’immediato e decido che sì, potevo partire. Faccio le dovute telefonate “obbligatorie” in questi casi, in ufficio ed a Pierluigi Brogi, Responsabile Protezione Civile della Pubblica Assistenza di Siena, e dopo un’ora sono a Firenze in Sala Operativa Regionale Anpas. Da subito capisco che la situazione non è delle migliori, perché i colleghi mi spiegano che abbiamo due aree di crisi, le province di Massa e Grosseto, che la gestione in quel momento è a carico delle Amministrazioni Provinciali, e che noi dovevamo solo aspettare ed essere pronti. La tensione in Sala cresce, e da lì a poco l’emergenza passa da “livello provinciale” a “livello regionale”, e quindi ora tocca a noi. Le notizie frammentate ed incomplete che ci arrivano dalle zone di crisi ci fanno capire quanto caos ci sia sul posto per la difficoltà di dover gestire due scenari, uno al nord ed uno al sud regione. Il reperimento delle attrezzature e del personale da dover dividere su due fronti diventa per noi molto problematico, anche perché molte Associazioni non le potevamo attivare perché in “convenzione” ovvero in contratto esclusivo con le Amministrazioni Locali. Passa la prima settimana, la situazione meteorologica migliora, e migliora anche la fase critica dell’emergenza, passando nuovamente, a fine novembre, da “livello regionale” a “livello provinciale” Il 30 novembre viene chiusa la Sala Operativa Regionale. Un’altra emergenza superata, con l’augurio di far tesoro dalle disgrazie e che l’UOMO torni a rispettare la natura e gli esseri umani, perché se non impariamo niente da queste tragedie, penso che questo piccolo ed insignificante articolo debba diventare una rubrica periodica. Speriamo di no!! ■


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Gruppo Donatori di Sangue

lettera aperta

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

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el nostro Gruppo Donatori, in un ampio arco di età, convivono più generazioni: ci sono, a cominciare dai 18 anni, i giovani, poi ci sono gli adulti, cioè coloro che sono nel pieno della loro esistenza personale, familiare e professionale, ci sono gli anziani cioè quanti hanno concluso la donazione vera e propria ed infine ci sono i Soci sostenitori, coloro, cioè, che non potendo essere donatori attivi per qualsiasi motivo, contribuiscono con una quota associativa al sostegno della nostra associazione. Il nostro intento è sempre stato quello di non contrapporre queste

realtà ma ricercare sinergia fra le diverse componenti per far crescere e dare forza associativa al nostro gruppo. Di tutti abbiamo uguale necessità. Abbiamo bisogno dei giovani, per dare continuità al nostro impegno ed assicurare anche per i prossimi anni il valore e l’importanza della donazione di sangue. Esiste il pericolo che ci si infatui di un tardivo giovanilismo per non lasciar fare ai giovani veri quanto loro sentono più adatto al loro tempo ed alla loro età. Oggi, tra l’altro, non è facile essere giovani e vi sono molte incognite sul loro futuro, a cominciare dalle prospettive occupazionali, la cui scarsità determina incertezza su tutto e non lascia sereni. L’associazione di domani non può essere quella che era espressione della trascorsa società; sarà diversa pur mantenendo gli stessi ideali e le stesse finalità, rispondenti alla società che esprime. La nostra associazione ha la necessità di rinnovare i suoi quadri dirigenziali non solo per una questione di età o di volti nuovi. È un problema culturale. Sino ad ora, infatti, bastava donare e rappresentare con buon senso i donatori senza troppe

pretese. Oggi non è più così. È necessario avere conoscenze che seguano il progresso della scienza e delle varie disposizioni normative, saper tenere i contatti con le istituzioni e non si può prescindere da quotidiani aggiornamenti. Il nostro non può essere considerato, infatti, un volontariato generico affidato alla casualità dell’impegno. Esige continuità e professionalità. Ecco perché occorre il coinvolgimento delle persone adulte, di coloro che già di per sé affrontano diverse problematiche e sono abili nel risolverle. Nei prossimi anni dobbiamo compiere un passo avanti e coinvolgere proprio queste persone nell’organizzazione associativa. Infine, e non ultimi ci sono gli anziani ed i soci sostenitori. Sono loro il riferimento soprattutto per la disponibilità di tempo e per gli esempi che offrono. Averli attivi è una risorsa in più di cui possiamo disporre ed una riserva di entusiasmo e voglia di fare. A queste componenti è giusto aggiungere una trasversale ad esse: le donne. Anche il Gruppo Donatori di Sangue della Pubblica Assistenza deve tingersi di rosa perché ormai proprio le donazioni femminili stanno raggiungendo il numero di quelle maschili. Nell’anno in corso scade il mandato del presente Consiglio. Come Presidente uscente mi sento di rivolgere un’esortazione a tutti coloro che credono nell’idealità della donazione di sangue, di riflettere sulla possibilità ed opportunità di impegnarsi direttamente non solo per la crescita del nostro gruppo ma per dedicare tempo ed ingegno per la salute di tutti. ■

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Circolo il Leoncino

venerdì 21 dicembre: Mauro Minuti Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

“cena degli auguri” La serata si è conclusa con gli auguri ed i ringraziamenti per tutti, i volontari in maniera particolare, per il grande lavoro svolto nel corso dell’anno.

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nche quest’anno ci siamo ritrovati tutti assieme a cena della sala del “Leoncino” per il tradizionale scambio degli auguri. Eravamo tanti, e siamo rimasti dispiaciuti per chi non ha trovato posto, del resto la sala può contenere solo quel tot numero di persone.

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Ai fornelli Fiorenza e Carlo hanno dato il meglio di loro stessi e sono riusciti a contentare tutti, mentre la fortuna ha favorito i soliti noti che si sono divisi i vari premi delle lotterie. Il momento centrale della serata è stato dato dall’ingresso in campo dei centurioni che hanno reso omaggio al nostro “DUCE MASSIMO” Vareno, che da vero comandante ha resistito all’emozione del momento ed ha ringraziato tutti. Forse qualcosa si aspettava da quelle teste matte, ma sono stati tutti bravi a tenere il segreto e a sorprenderlo con la loro trovata.

Devo chiudere queste righe con una nota triste. In questi ultimi giorni sono mancati due Soci del “Leoncino”, Giuseppe bardi e Silvano Pacciani. Il Consiglio Direttivo esprime le più sentite condoglianze alle rispettive famiglie. ■


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hanno detto di noi

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la parola ai lettori me. i a dalle loro mam bb ba ro lo i da re va ndono di arri su nel cielo che atte Ci sono tante stelle eciali. ve mesi. lcemente dopo no do caldo e cure sp do ni o un an di rr o te at gn o so lit bi o giuste nn Di so rtarle dove ci sono vare prima ed ha ri po ar r pe di e rl no de do ci en de pr Talvolta da Siena e va a cicogna che parte a un c’è si ca ti es ”, grazie al In qu il servizio “Cicogna cuparsi di loro. c’è oc a sa ci i in ch ov e pr re ra tu attrezza a e nella nost iato senese. l Sud della Toscan cuore del volontar de an po gr al ed a É dal 2004 che ne en sua turnazione do otte di Si la Sc o es lle pr de ri a gi ha lo a to en reparto di Neona a Assistenza di Si bbraio la Pubblic fe di e es m to es mbino il Da qu bilità, con un ba ne. io sa uz on rr sp te re in e di tà no ri qualche an sue peculia emergenza ha le di io iz rv se i gn O o pomeridiano r il mio solito turn o è totale. pe iv ot de se em in to i en rm im ca lg re la senti?”... per coinvo i con la cicogna, te 7 ed ero già pronto at .3 rt le 13 al le i o at st an o er m 5 Martedì chiama: “Sia do Alessandro mi gna di emergenza, quan mbulanza, la cico l’a n co e al ed sp l’O ”. ne per essere al “ Adesso arrivo minuti a disposizio 45 o nn ha si a rt e parte sta Dall’alle ella che da qualch st a ol cc pi ta es qu prima oa appunto. dare in sede, pens volta per me... è la an a r im pe pr a la in è ch .. ac à. m lit la responsabi Nel tragitto in icogna.. sento tutta C ra st no la o nd r esserlo... mpo. aspetta lica dopo tanto te aspettato tanto pe ha e ch o bb ba un volta per la Pubb , co pettare. Sono babbo da po può e non deve as n no la el st ta es vado io” ma qu lessandro e...: “Ok, A ro nt co in , de se e supporto in Arrivo in remo compagnia fa ci e, m n co e Leonardo vien tivo (25 silenzio. 8 e prendo l’obiet 11 l de e La divisa come sim al tr en C o la bolo di identir prendere la Alle 13.55 chiam va alle Scotte pe ficazione, strumento si i po , a) rt le a prendere di protezione minuti dall’al quindi a Nottola ... re per noi volontari e da ie rm fe in ed o qualche mese termoculla, medic anche fonte di rispa a rmio (piccolo e con la sua culla ild Matilde. at M o rt po ma pur sempre rispa a en e per Si rmio) per l’Asl’emozione è Prima di ripartir r la prima volta... sociazione: è stato pe a m am m la Fabio ad avere cidi... Non vedere e salutare tti con gli occhi lu tu i, l’idea di usare la la nn no i e o bb e come vanderia a getnta, salutiamo il ba bene più prezioso ta ro st vo il to è ne e ch in ve sa ce di quella industria cicogna lavare le divise resti le per vi preoccupate, la tuite e il Consiglio ha va ena. lu tato e approvato il nuovo modo di op to, sarà... tale lo porterà a Si erare. Quando abbi e tutto questo, pres rà re pe cu re e rà ce amo capi in numer cres sufficiente per usare o Matilde sta bene, bene le lavatrici au tomatiche, prendiam il DOBLO’ anziano apevoli di aver o passato. (come lo chiama Ca parcheggiamo cons , de se in o rlino) e andiamo in ov nu vanderia: in questo laAlle 17.30 sono di modo tutte le divise in giacenza sono sem ta. Grazie Leo. pre disponibili, men cun altro, fatto una cosa gius , toccherà a qual tre con la lavander rà le vo a gn co ci ia industriale non vicini che la sapeva mai quando si onibilità per essere sp venivano a prenderle La prossima volta di ra st no la to e soprattutto quando ce le riportavano. abbiamo da de cuore nella siamo in tanti che unità. C’è un gran m co ra st no lla de In termini economici elle si risparmiano circa a tutte le piccole st 5 eurini a divisa: no di Siena. è poco. za en ist n Pubblica Ass Ma vogliamo miglio Gino Gonnella rare ancora e per qu esto chiediamo la co laborazione di tutti a e ai suoi 3 anni l: quando dovete cam to a mia figlia Stell ca di de ... bi are la divisa, possibilmente, riconsegn atela lavata, come quando vi è stata co segnata, già tanti si ncomportano così. Grazie a chi lo ha fa tto fino ad oggi e graz ie a chi lo farà d’ora in poi!

Lavandivise

Mauro, Fabio e Lo

retta

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO ■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

ERA SOCIALE S S E T O V O N RIN nno sociale in corso. per l’a La tessera ha valore Soci ordinari Soci fino a 16 anni Soci alla memoria

7 20,00 7 10,00 7 20,00

■ Servizi prestati dal COFPAS

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA SERVIZI CON SCONTO IMMEDIATO DAL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE ■ Fisioterapia a prezzi calmierati.

■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.

■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

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■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


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Convenzioni per i Soci • A.S.P. Siena

Farmacia Comunale 1 - Via Vittorio Veneto - tel 057744339 Farmacia Comunale 2 - Via S. Eugenia - tel 0577285378 Farmacia Comunale 3 - Piazza Rosselli - tel 057749349 • Dott. Massimo Belli - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena - Via Montanini 5 - tel. 0577/282068 cell. 3383538355 • Dott.ssa Beatrice Bizzarri - Specialistica in Oculistica Ambulatorio: c/o la Pubblica Assistenza di Siena cell. 340 7941826 • Dott.ssa Erika Cigna - Psichiatra e Psicoterapeuta Ambulatorio: Colle Val D’Elsa, Via Oberdan, 24 cell. 333 5825196 • Dott.ssa Barbara Dainelli - Biologa Nutrizionista Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 338 4099386 • Dott. Teodoro Di Paolo - Medico Legale Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 388 781192 • Dott. Leonardo Lenzi - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena Via V. Emanuele II, 41 - cell. 338 8881432 • “Il Giusto Sorriso srl” - Odontoiatria Strada Massetana Romana, 56 - Siena tel. 0577532909 fax 0577 219756

• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini

Psicologhe Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi. Per appuntamento cell. 346 5043084 • Dott.ssa Stefania Mei - Specialista in Dermatologia Ambulatorio: c/o Studio Dentistico Gagliano Però Via S. Petrilli, 11- Siena - tel. 0577/044271 cell. 320 6043050 • Dott.ssa Daniela Merlotti - Osteoporosi e Malattie del Metabolismo osseo, specialista in Medicina Interna Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 3471201453 • Dott. Marcello Orlandi - Specialista in Odontostomatologia - Ambulatorio: Viale XXIV Maggio, 32 - Siena tel. 0577/47209 - cell. 339 7794733

• Amplifon V.le V. Emanuele II, 13 - Siena - tel. 0577/49592 • AVIVA Assicurazioni Via Aretina, 25 - Siena

tel. 0577/286043 • Chianti Banca - Credito Cooperativo - Via Cassia Nord, 2 Fontebecci (Monteriggioni) tel. 0577/297000 • CGIL - CESES - La Lizza, 11 - tel. 0577/2541 - Agevolazioni sulle pratiche fiscali, di successione ecc.. • Cooperativa “Giocolenuvole” - Servizi per l’infanzia Via Mentana, 108 - Siena - tel. 0577/271558 fax 0577/219833 • Fascino Parrucchiere unisex - Via Magenta, 3 - Siena tel. 0577/281208 • Fusi & Fusi - Via delle Terme, 86 - Via Guccio di Mannaia,15 (V.le Toselli) - Siena - tel. 0577/43160-288470 • Lavanderia Barbara - V.le Cavour, 224 - Siena tel. 0577/288063 Via Pantaneto, 129 - tel. 0577/289501 • Lenti Anna Maria - Pranoterapeuta - Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza Siena - tel. 0577/593102 cell. 349 6351466 • MEDI-SAN centro ausili s.n.c. - Via Nino Bixio, 24 - Siena tel. 0577/40460 • Terra di Siena Coop. Sociale - Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera - Via S. Martini, 92 - Siena tel. 0577/226028 - cell. 335 8396678

Nuove Convenzioni

• Azienda Agricola “Il Ciliegio” - Vendita diretta vino e olio

sconto 5% su tutti i prodotti - Via Uopini, 94 - Monteriggioni tel. 0577/309055 • I.G.E.A. - Agenzia per il lavoro - Servizi assistenza: anziani, ammalati e non autosufficienti - Via delle Terme, 4 - Siena tel. 0577/40027 • Libreria Becarelli - V.le G. Mameli, 14/16 - Siena tel. 0577/226427 • Sienassistenza - Servizi di assistenza alla persona, domiciliari, ospedalieri, diurni e notturni - Via B. Peruzzi, 75 - Siena tel. 0577/286361 • Podologia & Postura SRL - Trattamento del piede e delle sue affezioni Piede diabetico, geriatrico, ortesi su misura - Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena tel. 055/7476011 • Università per Stranieri di Siena - Corsi di preparazione alle Certificazioni Informatiche - P.za Rosselli 27/28 Siena

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della

la

casa di vetro

solidarietà Donazioni dai Soci Grazie di cuore al signor Gabriele Cossa che ha donato 50 euro, alla signora Teresita Tanganelli e al signor Mario Pacenti Tognazzi che hanno elargito 80 euro, al signor Enrico Ferrazzani per l’oblazione di 100 euro e alla signora Elisa Puglielli che ha elargito 200 euro.

In memoria di “Sarai sempre nei nostri cuori”: così il signor Valentino Peri, donando 300 euro, desidera onorare la memoria di Donatella Moscatelli. In ricordo di Maria Teresa Rossi Conti riceviamo una oblazione dal Consigliere Pier Luigi Brogi. Per onorare la memoria dell’adorata figlia Roberta e della madre Assunta Giannettoni, il consigliere Gian Piero Bonelli ha elargito 100 euro. La signora Lisanna Lenzi ha donato 50 euro in memoria dei genitori Settimia Minucci e Ardemo Lenzi. Una oblazione di 100 euro è pervenuta in ricordo di Bruna Talluri dalla signora Maria Vegni Talluri. In memoria di Giancarlo Calocchi riceviamo una oblazione di 250 euro dalla signora Fernanda Porcelli Calocchi. La signora Marisa Monaci ha elargito una oblazione di 100 euro in ricordo di Tosca Brunelli. In memoria di Lia Corsi i familiari hanno donato una carrozzina. Da parte di parenti e amici del nostro Consigliere Mauro Minuti riceviamo 335 euro in memoria della suocera Olga Mazzini. In ricordo di Adele Poli riceviamo dalla signora Elena Giannini una oblazione di 230 euro.

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In memoria di Rina Cenni la signora Gloria Boni ha elargito 200 euro. La signora Daniela Pasquini ha elargito 115 euro raccolti dai colleghi di Gigi in ricordo di Zeffiro Rossetti. Per onorare la memoria di Antonio Milanesi il signor Gastone Milanesi ha donato 175 euro. La signora Donatella Ciatti ha elargito 415 euro in memoria di Piero Ciatti. A tutti mille volte grazie; la vostra generosità ci scalda il cuore.

Ciao Paolo In memoria di Paolo Nepi, il Circolo culturale “La Sveglia”, ricordando il caro amico, ha donato 100 euro.

In ricordo di Fabio Mucci È trascorso un anno da quando Fabio Mucci, nostro Socio e amico dell’Associazione ci ha lasciato e la famiglia Mucci, in sua memoria, ha sottoscritto una rilevante donazione per l’ambulanza inaugurata lo scorso settembre. Il 4 febbraio Fabio è stato ricordato con una Messa e anche la Pubblica si è stretta attorno alla famiglia per onorarne la memoria.

Ancora donazioni Grazie di cuore al nostro dipendente Gianluca Pizzichi che ci ha donato un PC.

Ci ringraziano Un particolare ringraziamento dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Il Direttore Generale Pierluigi Tosi ci ringrazia per il prezioso contributo che in questi anni abbiamo dato alla realizzazione del progetto tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e il Ministero della Salute Cinese, attraverso il quale molti medici cinesi che hanno svolto la formazione a Siena sono stati accolti

anche nella nostra associazione come tirocinanti sulle ambulanze ed hanno dimostrato grande entusiasmo e soddisfazione per le esperienze vissute durante il loro soggiorno

Tappi… Rinnovando i nostri sentiti ringraziamenti a chi continua a portarci i sacchetti dei tappi, desideriamo ringraziare ancora una volta i bambini, i genitori e gli operatori scolastici della Scuola Comunale dell’Infanzia di Abbadia San Salvatore che continuano a raccogliere montagne di tappini colorati.

…e mercatino della solidarietà della Pubblica Con un pizzico di orgoglio per quello che i nostri abilissimi volontari artigiani riescono a produrre, non poteva mancare in questa rubrica un breve resoconto dell’attività del nostro mercatino. Grazie alla costanza della nostra infaticabile Beatrice, il gruppo può contare sulla collaborazione di molti Soci della nostra associazione che realizzano con entusiasmo oggetti fra i più vari nella consapevolezza di fare qualcosa di utile per la gente. E non solo: fondamentale per la buona riuscita del mercatino è la collaborazione di coloro che ci forniscono gratuitamente le materie prime, lana, passamanerie, stoffe e tanto altro . Nel corso del 2012, grazie alle oblazioni ricevute durante il periodo natalizio, sono stati raccolti 1418 euro che ci permetteranno di acquistare ulteriori presidi sanitari per i nostri Soci che sempre più numerosi li richiedono Ci teniamo a segnalare inoltre che i nostri volontari artigiani sono presenti con i loro manufatti anche nella Bottega della Solidarietà dell’Auser di Siena ed hanno raccolto ulteriori 335 euro, a testimonianza della viva collaborazione fra le due associazioni di volontariato A tutti coloro che contribuiscono a portare avanti questa bellissime attività solidalistiche il nostro più caloroso grazie.


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