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ilVolontario 2012-03

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IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena n. Chiuso in redazione il 30 novembre 2012

EDITORIALE

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■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: SALVINO GANGI COORDINATORE,

DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI, PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI

■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: GIANLUCA PIZZICHI, VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3. editoriale 4. la Festa 6. è arrivata la giallona 7. il Volontario al tempo della crisi 8. l’Ospite 10. Volontariato 11. la festa dei donatori 12. ciac sul piano Regionale di Protezione Civile 13. emergenza Emilia... doppia partita... per la Pubblica!!! 15. la festa sociale... dalla parte del Leoncino 17. il soccorso in Palio 18. impressioni di settembre 19. una piacevole immersione nell’arte 20. e sette!!! Saharawi 22. acculturiamoci 24. tutti in gita alle Cinque Terre!!! 25. hanno detto di noi 26. la parola ai lettori 27. la casa di vetro della solidarietà 28. Servizi ai Soci 29. Servizi in convenzione per i Soci

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di Vareno Cucini

ome vedete dal titolo cambia l’autore dell’editoriale; Mario Cataldo, infatti, ha dato le dimissioni ed il Consiglio Direttivo della Pubblica, dopo aver fatto tutto quanto era possibile per evitarle, le ha dovute accettare chiedendo conseguentemente alla Commissione Elettorale l’attivazione delle procedure di sostituzione che hanno prodotto l’inserimento di Salvatore Gangi, cui va il benvenuto e gli auguri di buon lavoro. Mario aveva iniziato il suo impegno alla Pubblica con la consiliatura 2011/2013 e da cinque numeri aveva, fra l’altro, la responsabilità del “il Volontario” che ha gestito con competenza, assiduità realizzando un prodotto di alto livello mentre ha seguito attività importanti per la celebrazione del 150° dell’unità d’Italia, nel rafforzamento della funzione pubblica e sociale dell’Associazione, nello sviluppo del ruolo di punta che essa ha sempre avuto, ed avrà, nella crescita della coesione sociale. La valutazione del lavoro svolto nel 2011 fatta dal Consiglio e verificata in Assemblea Generale anche in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo, e poi del consuntivo, è stata complessivamente positiva; gli obbiettivi del programma triennale erano in parte raggiunti e per altra parte impostati ed in corso di realizzazione così come anche in queste pagine, ma anche sui media locali, è stato dato conto. Naturalmente ci sono azioni, come la crescita del “modello etico, laico e democratico”, difficili da misurare nell’arco dei mesi ma, sempre a parere del Consiglio sollecitato ad una nuova riflessione dalle dimissioni, stanno muovendo nella giusta direzione come ci segnalano i contenuti del giornale, i risultati delle iniziative sociali, il rispetto che abbiamo in città nel momento più acuto della crisi. Il lavoro svolto da Mario non ha una connotazione diversa da quella che si può attribuire a tutto il Consiglio; forse diciotto mesi non sono sufficienti per conoscere e farsi conoscere, per costruire legami e relazioni solide a profonde in una Associazione centenaria con un consolidato modello di convivenza, una volontà di dare conto delle proprie attività e di rivedersi all’opera. Le difficoltà di avvio non sono un insuccesso personale. A Mario i sinceri ringraziamenti di tutta l’Associazione per il contributo che ci ha dato e che vorrà darci in futuro nelle attività impostate nel programma triennale e che il Consiglio proseguirà. ■

Non ci scordiamo i garibaldini! A compimento delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con il Comune, la Scuola Edile, e il Direttore del Corriere di Siena Stefano Bisi, dopo una nostra raccolta fondi, avevamo avviato le procedure per restaurare il riquadro delle tombe risorgimentali del Laterino nel quale trovano dimora le salme dei garibaldini senesi. Purtroppo le lungaggini burocratiche dovute alla richiesta dei pareri alla Sovraintendenza per i beni artistici ed architettoinici non hanno consentito di avviare i lavori prima della crisi comunale e le dimissioni del Sindaco Ceccuzzi. Si è bloccato quindi il percorso avviato e non sarà possibile riavviarlo durante la presenza del Commissario. Appena sarà nuovamente in carica il Sindaco eletto, noi speriamo quanto prima nell’interesse della città, riavvieremo le procedure per realizzare i restauri. 3


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la Festa

il Volontario Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

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uest’anno il cuore della Pubblica Assistenza si è tinto di giallo: grazie al lavoro di tante mani e di tanti cuori abbiamo inaugurato la nostra prima ambulanza gialla, colore europeo dei mezzi di soccorso riconoscibile anche dagli affetti di daltonismo. Anche in tempo di crisi il filo conduttore che muove la Pubblica è quello della solidarietà; la nostra Associazione ha un cuore sano e forte che oltre a lavorare ogni giorno per la collettività trova anche il tempo e la

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gioia di stare insieme per dire a tutti che vince la coesione volontaria e consapevole. I giorni della festa sociale sono stati un esempio tangibile di coesione all’interno della nostra Associazione: coesione tra i volontari che hanno lavorato con grande passione per la buona riuscita della festa, impegnandosi giorno dopo giorno con grande dedizione nella preparazione in ogni più piccolo particolare e poi dopo il lavoro trovando anche il tempo anche per divertirsi: sessanta i volontari che il sabato pomeriggio si sono riuniti in piazza Salimbeni per stare insieme con semplicità, giocando e cantando con spensieratezza; insieme si può sopportare e affrontare anche la crisi che stiamo vivendo. Coesione anche con il nostro corpo sociale; negli ultimi anni infatti il numero dei soci, dei donatori e dei volontari che ha partecipato alla cena sociale è cresciuto, e quest’anno abbiamo avuto circa 300 persone sedute ai tavoli imbanditi a festa nel nostro piazzale. La COESIONE quindi è stato il filo rosso che ha guidato sia i giorni preparatori che i giorni della festa sociale e che ogni giorno guida la Pubblica Assistenza nel suo impegno verso la collettività.

In questo ultimo anno le attività della nostra Associazione sono aumentate, così come è aumentato il numero dei volontari che ogni giorno si impegnano per rispondere ai bisogni sempre più complessi e sempre più grandi nei numeri che arrivano dalla comunità. Non sempre siamo in grado di rispondere alle domande che ci arrivano dalle persone ma credo che questo non sia una “sconfitta” ma al contrario un segno di responsabilità verso chi,


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la Festa

in modo indistinto, in tempo di “crisi”, ci chiede aiuto. Vorrei concludere con una frase della relazione del Presidente Cucini “La Pubblica è in parte un sogno che tutti i giorni si cerca, tutti insieme, di coniugare con la realtà, di far diventare realtà; sempre soddisfatti e divertiti, di più quando ci riusciamo”. ■

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La giallona

è arrivata la

giallona Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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opo una lunga attesa dovuta alla mancanza della barella Ferno, appena in tempo per la la festa sociale, è arrivata la nuova ambulanza tutta gialla; è piaciuta e da subito è diventata la giallona. Un referendum promosso sul sito e nei social della Pubblica ha fatto prevalere la scelta del numero nove per la identificazione del servizio 118. La giallona sarà PAPA 9 e ci riporterà indietro negli anni e alle leggende metropolitane legate ad una vecchia ambulanza degli anni 90 che portava lo stesso numero.

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Abbiamo raggiunto un risultato importante con risorse ricavate da donazioni rilevanti, come quella della famiglia Mucci, dalle sottoscrizioni dei cittadini, dall’aumento delle quote sociali, dalle raccolte fondi con cene e cenini. A tutti nuovamente un grande grazie; sono la dimostrazione di come si può reagire alle difficoltà della crisi e di cui abbiamo discusso durante la festa. La scelta del colore non è stata estemporanea ma è motivata dalla decisione di applicare la normativa europea sulle livree dei mezzi di soccorso sanitario, di sicurezza ed ant’incendio che prevede come base il giallo brillante cui ha fatto riferimento il produttore del furgone nella verniciatura. La normativa europea, non una direttiva, risponde all’esigenza di identificazione dei mezzi da parte di coloro che soffrono di daltonismo e che sono più numerosi di ciò che si potrebbe pensare e che, causa il loro handicap, non distinguono immediatamente i mezzi di soccorso e sicurezza. L’Europa ha pensato a loro e noi riteniamo di aver fatto una scelta, non solo europea, ma di rispetto di chi si trova in difficoltà. ■


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Volontario al tempo della crisi Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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l cuore volontario è sano e forte anche nella crisi che attraversa l’economia, la società e naturalmente le persone. Non si notano segnali di rallentamento nel dono del tempo, delle intelligenze e delle risorse alle iniziative del Volontariato che vengono valutate e selezionate con più attenzione che nel passato. La Festa sociale è stata l’occasione per una riflessione a più voci; aumentano i Volontari, per contro i privati chiedono più risposte, spesso accompagnate dalla disponibilità ad impegnarsi personalmente; le istituzioni pubbliche chiedono sempre servizi aggiuntivi che non riescono più a coprire con le risorse disponibili sempre più scarse. Le associazioni di Volontariato, animate da un grande senso di responsabilità e lusingate dal sentirsi chiamate a funzioni importanti tendono a dare risposte positive anche quando le forze derivanti dal “dono” non sono sufficienti, surrogandole con personale retribuito. Con questo passaggio, mosso da una intenzione nobile, ci si trasforma in impresa che dipenderà dal contributo pubblico sempre più scarso ma sempre più indispensabile per retribuire i dipendenti che saranno sempre più precari ed entre-

ranno sempre più in contrasto con il corpo volontario che si sentirà risorsa “usata” indipendentemente dalle sue vocazioni. Ecco che la crisi generale può diventare crisi del Volontariato e delle sue istanze associative; e se ne vedono gli esempi anche nel nostro territorio ed in Toscana. Occorre chiarezza su un punto: l’impresa è il punto di incontro fra la domanda e l’offerta; il Volontariato nasce dall’offerta di impegno personale, gratuito e volontario, per raggiungere uno scopo condiviso e perciò indipendente dalla domanda di altre persone e istituzioni. In questo caso eventuali punti di incontro fra domanda ed offerta possono essere solo successivi. Solo con una strategia associativa che non vincoli il Volontariato all’Istituzione, che ne rispetti le vocazioni e l’autonomia, che ne esalti le disponibilità quando si coniugano, autonomamente, con i bisogni collettivi e dello stato sociale, si fa crescere la partecipazione, si potenziano le disponibilità, si aumenta la responsabilità e la coesione sociale. Come si combatte questo rischio che può provocare la morte del Volontariato? In-

tanto le Associazioni debbono crescere in autonomia ed imparare a dire qualche “non posso” quando le richieste eccedono alle potenzialità. Da parte dello Stato occorre riconsiderare, a partire dalla legge 266/91, il quadro normativo e fiscale in cui si muove il Volontariato; marcare con chiarezza i caratteri di riconoscibilità del Volontariato organizzato, aggiornando i contenuti delle norme, adeguando il codice civile, senza nessuna indulgenza nell’interdizione alle improprie aspirazioni all’impresa. Il Volontariato può dare vita ad imprese, sociali, cooperative, profit; ma fuori se, nel mercato, con le regole del mercato. Sono poi da rivedere molti degli strumenti per il riconoscimento delle Associazioni prevedendo insieme alla strumentazione di controllo per evitare gli abusi, la nascita, con più cogenza e poteri, di strumenti di rappresentanza autonoma e di presenza nelle sedi della vita democratica della collettività, negli organi di gestione sociale dei servizi e nelle sedi di indirizzo nell’uso dei beni della comunità. Ad esempio, a Siena, la Fondazione. In pari tempo si debbono introdurre nuovi e più adeguati strumenti per la riconoscenza del valore sociale dell’azione e della prestazione di lavoro volontario. Non solo a favore dell’Associazione (normativa fiscale e/o semplificazione amministrativa), ma anche a favore del Volontario (crediti formativi, orari e turni adeguati alla realizzazione democratica della vita associativa, valutazione nei percorsi di carriera). Una normativa di sostegno della attività di “cura sociale”. Fra pochi mesi voteremo per il Governo dell’Italia e di Siena; a livello locale spero prima. Ci piacerebbe, in tempo di crisi, leggere sui programmi dei Partiti e dei Candidati, che io continuo a scrivere con lettera maiuscola, come la V di Volontario, qualche cosa della Politica delle TRE ERRE, riconoscibiltà, riconoscimento, riconoscenza. ■


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l’Ospite Dott. Pierluigi Tosi Direttore Generale AOUS Le Scotte

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rriva a Siena dopo due permanenze brevi dei Direttori che l’hanno preceduta; pensa sia un handicap o un vantaggio? Nè l’uno nè l’altro. Ogni cambiamento rappresenta sempre un’opportunità per crescere e fare bene. In questi primi mesi di lavoro sto incontrando tutti i dipendenti, il volontariato, i rappresentanti istituzionali, i colleghi del territorio, per avere un quadro chiaro su potenzialità e criticità dell’ospedale. Le Scotte è un ottimo ospedale e, insieme a tutti i professionisti, lavoreremo sodo per continuare ad offrire elevati standard di qualità, pur avendo minori risorse economiche.

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Ci sono state molte polemiche sul ruolo delle Scotte nella sanità della Toscana meridionale; quale la sua visione del ruolo dell’azienda senese nelle tecnologie di punta, nelle funzioni di area vasta e anche nella assistenza di primo livello? Le polemiche non mi interessano. Il nostro ospedale può contare su eccellenze nazionali di assoluto rilievo tra cui i trapianti di cuore, polmone, rene e cornea, immunoterapia oncologica, neuroscienze, area cuore, oculistica, chirurgia otologica, area materno-infantile e molte altre ancora. E’ inoltre centro di riferimento di area vasta per l’alta specialità ed è sicuramente anche l’ospedale dei senesi. Tre anime ugualmente importanti. È importante investire nella tecnologia, come è stato fatto per la robotica, ma è altrettanto importante investire sulle persone. Il Pronto Soccorso ha un accesso e, sopratutto, una uscita complicata e pericolosa per le ambulanze; sono previsti interventi correttivi? Il nuovo DEA - Dipartimento di Emergenza e Accettazione è stato inaugurato nel 2011 ed è stato progettato nel rispetto della normativa vigente. L’area di ingresso è stata inoltre dotata di specifica segnaletica e i percorsi di accesso, sia per i pazienti deambulanti che per quelli in automobile, così come quelli dedicati alle ambulanze, sono stati individuati studiando approfonditamente i flussi in entrata e in uscita. L’orografia del territorio e l’ubicazione del DEA richiedono semplicemente il rispetto delle più comuni norme previste dal Codice della Strada, a tutela di tutte le diverse tipologie di utenti dell’ospedale. ■


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Dott. Niccolò Pestelli Direttore Generale ASL 7

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l quadro della sanità toscana è stato macchiato da alcune vicende come i conti della ASL di Massa; come sta la nostra azienda? Per quanto riguarda la situazione contabile della nostra azienda qualsiasi accostamento con la vicenda di Massa è totalmente infondato. Da un punto di vista di correttezza e rispetto delle norme, il bilancio dell’Asl7 é assolutamente in regola ed ha avuto la certificazione del collegio dei revisori e della società di revisione contabile. Relativamente al risultato del 2011 é assolutamente improprio parlare di buco (e da qui alcune allusioni alla vicenda Massa) come da alcune parti si é ipotizzato e scritto trattandosi invece di un deficit economico dovuto ad un sotto finanziamento ottenuto dalla nostra azienda a fronte delle spese in servizi sanitari sostenute. La differenza penso appaia chiara anche a chi non é esperto di contabilità e bilanci. Un “buco” di bilancio si ha quando del denaro viene distolto dalla sua destinazione sanitaria ed il disavanzo occultato. Il deficit economico riflette invece una situazione nella quale i costi superano i ricavi. Questo é il caso della nostra azienda in riferimento al 2011, una situazione nella quale tutti i costi sostenuti sono riferiti a servizi sanitari realmente forniti anche se la loro completa rilevazione,anche a causa di alcune problematiche interne,é stata possibile solo in una fase successiva alla ripartizione definitiva del fondo ssn da parte della regione non consentendo la necessaria attribuzione aggiuntiva necessaria alla copertura dei maggiori costi realizzati ma non considerati in sede previsionale. Ciò detto, pur confermando che la situazione dei conti della nostra azienda é assolutamente corretta e

sotto controllo, é necessario rilevare che questa evidenzia anche per il 2012, stante l’attuale previsione di chiusura, una situazione di potenziale deficit economico determinato dalle recenti contrazioni di fondo sanitario. In questo senso l’azienda si sta impegnando per mettere in atto azioni di efficienza e riduzione dei costi pur nel rispetto e nel mantenimento del livello quali-quantitativo dei servizi erogati ai cittadini. Nel fare questa operazione sará fondamentale la collaborazione ed il supporto di tutte le componenti affinché l’attuale situazione di difficoltà economica rappresenti l’occasione per una completa rivisitazione dell’organizzazione dei servizi sanitari ed una grande opportunità per il loro efficientamento ed ammodernamento. Si parla sempre di più di servizi di area vasta, esempio il 118; la centralità anche territoriale di Siena sarà rispettata come è accaduto per l’officina del sangue? La centralità è e deve rimanere il cittadino e i suoi bisogni. E’chiaro comunque che Siena proprio per la sua collocazione geografica e perché sede dell’Ospedale di riferimento si candida come naturale centro di area vasta. Adesso è giusto pensare al dove, su come deve esserci ,come è giusto, la più larga condivisione con le Aziende e le Istituzioni dell’area vasta. Tutto questo se verrà mantenuto il progetto delle centrali delle 3 aree vaste. Si sta applicando la nuova legge sui trasporti sanitari; quale pensa debba essere il rapporto con il volontariato senese nella assegnazione dei servizi? Il Volontariato anche in considerazione della legge RT 70/2010 diventa sempre più parte del Sistema Sanità, ma lo è sempre stato per la rilevanza sociale e per l’operatività. Viviamo tutti un momento difficile sia come cittadini che come aziende e chiaramente questo non risparmia il mondo del volontariato. La Asl7 come tutte le altre Aziende della regione applicherà la legge 70, comunque mi sento di dire che la Direzione Aziendale terrà conto delle osservazioni del volontariato e riconosce il suo ruolo chiave sul territorio e quindi anche nel trasporto sanitario. ■

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VI CONFERENZA NAZIONALE DEL VOLONTARIATO

Si è svolta a L’Aquila il 5-6-7 ottobre la Conferenza Nazionale del Volontariato; al termine è stato approvato un documento e una lettera al paese che riassume gli impegni e le richieste del Volontariato italiano e che riportiamo in questa pagina.

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volontari, riuniti nella VI Conferenza Nazionale del Volontariato dell’Aquila, rivolgono il seguente appello ai cittadini e a tutte le componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche del Paese. Anche se questa crisi sta colpendo duramente tutti, e soprattutto i più deboli, noi crediamo che sia un’occasione per ripensare a fondo la nostra società e il nostro modello di sviluppo e per delineare un futuro più sostenibile e giusto. Occorre però affrontarla con un grande sforzo culturale, per individuare le strade del cambiamento, con disponibilità e capacità di innovazione, perché non è una crisi solo economica e finanziaria, ma anche sociale, politica, culturale e spirituale. In questo sforzo culturale vogliamo coinvolgere i cittadini, la politica, le Istituzioni. Noi, che già siamo presenti in tutte le situazioni più difficili e ovunque ci sia da difendere il bene comune, ci impegniamo ad esserlo ancora di più, con la gratuità, la solidarietà e la responsabilità che ci contraddistinguono.

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Ci impegniamo a difendere i diritti di ciascuno, soprattutto dei più deboli, e ad assumere con responsabilità il nostro ruolo di denuncia dei bisogni, delle ingiustizie, delle inefficienze. Ci impegniamo ad attivare percorsi di coesione sociale, rigenerando i tessuti relazionali delle nostre comunità, nel rispetto delle specifiche identità. Ci impegniamo a cercare e proporre nuovi stili di vita e modelli di sviluppo, che ci permettano di guardare con più fiducia al futuro. Ci impegniamo a collaborare con gli altri soggetti del terzo settore e della società civile, dell’Amministrazione pubblica e del privato per costruire filiere di solidarietà e di inclusione. Ci impegniamo a ricercare ad ogni livello – dal locale, al regionale, al nazionale – forme di rappresentanza per essere più incisivi, sia a livello sociale che a livello politico. Ci impegniamo ad essere i primi testimoni di trasparenza nel corretto utilizzo delle risorse, sia umane che economiche. Ci impegniamo a comunicare sempre meglio i temi di cui ci occupiamo, chi siamo e che cosa facciamo.

CHIEDIAMO Chiediamo di rimettere al centro delle scelte politiche, economiche, culturali ed amministrative la persona umana, criterio, cifra e misura di ogni politica. Chiediamo che il volontariato sia riconosciuto come un moltiplicatore di risorse relazionali ed economiche, in grado di contribuire alla governance delle nostre comunità e dei nostri territori. Non possiamo accettare di essere chiamati solo ad attuare scelte fatte da altri o a coprire le carenze dei servizi pubblici, delle Amministrazioni e delle istituzioni. Chiediamo di incidere sulla determinazione delle politiche locali, nazionali e globali, sui temi di cui ci occupiamo. Chiediamo alla politica, alle amministrazioni, alle aziende che facciano della legalità, dell’etica del bene comune, della solidarietà e della so-

brietà la base di qualsiasi comportamento personale e collettivo. Chiediamo di conseguenza la trasparenza necessaria per costruire rapporti corretti. Il volontariato difende la propria autonomia e rifiuta logiche clientelari o di strumentalizzazione. E’ all’interno di questa cornice che chiediamo: ◆ che il mondo del lavoro costruisca, promuova e agevoli il volontariato; ◆ che ne venga riconosciuto il valore educativo, anche inserendo sistematicamente programmi specifici nella scuola e nella formazione degli adulti; ◆ l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; ◆ chiediamo l’approvazione di una legge efficace contro la corruzione e il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati ai corrotti; ◆ che il Governo aumenti e stabilizzi i finanziamenti per il servizio civile nazionale; ◆ che faccia diventare il 5 per mille legge dello Stato, conceda agevolazioni fiscali, abbatta l’Iva e preveda alcune esenzioni (Irap, tassa rifiuti, bollo auto…) anche alla luce delle indicazioni dell’Unione Europea; ◆ che Governo e forze politiche si facciano carico dell’urgenza di rivedere, diminuendole, le spese militari e di aumentare l’impegno di risorse per il welfare; ◆ che si semplifichino le pratiche burocratiche e amministrative che soffocano soprattutto le piccole organizzazioni; ◆ che si inserisca il parametro della reciprocità nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, per avere certezza dei finanziamenti e dei tempi di erogazione; ◆ che si mettano a disposizione delle associazioni strutture, strumenti, spazi urbani, anche velocizzando e rendendo più trasparenti l’assegnazione dei beni confiscati. ◆ l’istituzione del Registro delle Reti nazionali di volontariato e la riforma dell’Osservatorio Nazionale. ◆ che le istituzioni comunitarie elaborino un programma chiaro di promozione e sviluppo della cittadinanza attiva europea, anche in funzione della promozione del volontariato; ◆ che le istituzioni nazionali ed europee riconoscano e valorizzino la realtà del volontariato internazionale, quale strumento di promozione della pace e di valorizzazione della cittadinanza globale; ◆ che il Governo si attivi affinché il servizio pubblico radiotelevisivo presti maggiore attenzione al volontariato e alla comunicazione sociale e che venga attivato un canale ad esso dedicato; ◆ chiediamo che i media offrano una rappresentazione del volontariato e del sociale più arti≠colata e rispondente alla realtà. Ringraziamo quei cittadini che tante volte ci hanno dimostrato fiducia, e chiediamo loro un’alleanza più forte, per cambiare e ricostruire insieme il nostro Paese. ■


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Gruppo Donatori di Sangue

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festa dei donatori

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

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ome di consuetudine, nell’ambito della festa annuale della Pubblica Assistenza di Siena, il Gruppo Donatori di Sangue, il giorno 6 settembre, è stato promotore di un incontro dibattito sulle tematiche della donazione. Questo nostro incontro annuale, cui erano presenti non solo i nostri donatori ma anche i responsabili delle Associazioni consorelle provinciali che aderiscono all’ANPAS nonché i rappresentanti delle altre organizzazioni che operano a Siena e provincia (Avis, Fratres, Contrade) ed il Primario del Centro Emotrasfusionale del Policlinico Senese, ha assunto, ormai da alcuni anni, un ruolo di riferimento per tutte le Associazioni del territorio perché vengono esaminate sia le problematiche che riguardano la donazione di sangue che la verifica dei risultati ottenuti e delle strategie operative dell’attività presente e futura. Fra l’altro è stato evidenziato che il dato numerico delle donazioni realizzato ad agosto consente di ipotizzare il raggiun-

gimento del budget programmato per il 2012 dal Centro Regionale del Sangue. Su questi dati si caratterizza positivamente quello concernente le donazioni effettuate dalle nostre organizzazioni (Associazioni provinciali aderenti all’ANPAS) che si attesterà nell’anno in corso su circa 3000 prelievi, realizzando un incremento dell’8% sul 2011. L’incontro ha consentito inoltre di informare gli addetti ai lavori e la cittadinanza sulla determinazione assunta da parte del Direttore Generale delle Scotte circa la realizzazione di due importanti interventi che riguardano l’ospedale di Siena, ottenuti anche con la l’impegno delle Associazioni Donatori, compresa la nostra, e cioè:  l’ampliamento del Centro Emotrasfusionale di Siena con l’utilizzo della struttura del vecchio pronto soccorso;  il riconoscimento al Centro Emotrasfusionale di Siena della funzione di “Officina Trasfusionale” dell’ Area Vasta della Toscana Sud. Questi risultati sono funzionali sia per l’Ospedale di Siena e quindi per la Sanità Toscana, ma anche per tutta la nostra comunità e per gli stessi donatori che potranno, finalmente, usufruire di un percorso di donazione più confacente e rispettoso. La conclusione positiva di queste iniziative dimostra e riconferma che quando tutti i soggetti che operano in un settore sono coinvolti in un obiettivo condiviso, giusto, utile e necessario, è estremamente difficile che i preposti alla decisione

definitiva non possano tener conto dell’istanza avanzata. Da questo ne consegue che le associazioni di volontariato devono uscire dal silenzio in cui molte volte operano per interagire e rendersi attive e partecipi nella risoluzione delle istanze che di volta in volta si manifestano. Il volontariato che, per cultura e predisposizione, opera per soddisfare e risolvere i bisogni senza proclami e senza riconoscimenti, sente la necessità, molte volte, di essere ascoltato per essere maggiormente ed opportunamente coinvolto dove si formano e si realizzano le decisioni che lo riguardano.■

Durante la cerimonia conclusiva della festa 2012 sono stati premiati con un attestato di benemerenza i Donatori di Sangue che per raggiunti limiti di età non possono più effettuare le donazioni: Antonio Artistico, Marcello Bartali, Senio Bidossi, Andreina Bruni, Luciano Cicali, Luciano Cucini, Fabio Guerri, Umberto Morrocchi, Giuliana Marchi, Paola Pesucci, Luciana Riccucci, Franco Roveti, Luciana Tatini, Maurizio Vagheggini, Roberto Vanni, Valerio Violetti A tutti loro va la stima più profonda ed il sincero ringraziamento per la generosità e la coscienza civica dimostrate.

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Protezione Civile

ciac sul piano Regionale di Protezione Civile Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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l giorno 21 Settembre, presso l’auditorium della Camera di Commercio di Pisa, alla presenza del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli e del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, si sono riuniti gli Stati Generali con i rappresentanti del Volontariato Toscano e le varie Autorità civili e militari, competenti nel Campo della Protezione Civile. Lo scopo era di dare l’avvio ad un processo dialettico e propositivo che consenta di formulare una bozza del Piano Regionale di Protezione Civile entro la chiusura degli stati generali che avverrà il 17 di novembre, nell’ambito della manifestazione “Dire e Fare”. Dallo schema di bozza già in essere si può vedere che questo si articolerà in tre punti:

PREVENZIONE - PREVISIONE SOCCORSO La prevenzione, per la capacità di formare il personale, informare la popolazione, predisporre le necessarie esercitazioni

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La previsione, per essere tempestivi nel prepararsi ad eventi preannunciati attivando i presidi H24 immediatamente prima o appena l’evento inizia il suo corso. Il soccorso, nella messa in partenza della Colonna mobile Regionale nelle sue varie articolazioni, in accordo e collaborazione con le Istituzioni locali e le altre componenti del soccorso. Nel suo intervento, il Presidente Anpas Toscana, Attilio Farnesi, ha ribadito la necessità di una corretta considerazione del Volontariato e la sua presenza ai tavoli dove si prendono le decisioni che lo vedono coinvolto in prima linea. Dall’incontro di Pisa è emersa l’ormai conclamata constatazione che i cambiamenti climatici hanno ormai influito pesantemente nella connotazione degli eventi calamitosi rendendoli di dimensioni a volte drammatiche. E’ nata anche la convinzione di coinvolgere assolutamente gli enti locali nella collaborazione in questo settore e di farne parte attiva nelle esercitazioni che hanno luogo nei vari territori della Regione Toscana, non solo montaggi di tende o simulazioni di soccorsi, ma collaudo continuo delle linee di comando fondamentali per una efficace azione di soccorso alle popolazioni colpite. Questa convinzione sentita a Pisa ci trova perfettamente d’accordo, sono anni che diciamo che le esercitazioni basate sugli interventi che i Volontari fanno ogni giorno, non servono a niente, ma costringere intelligentemente un Comune a tirare fuori dal cassetto il suo piano di protezione civile e testarlo, è molto più importante. ■

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Matrioska d i Paolo e Leandro

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a sera della cena forse nessuno si è accorto che avevamo un impianto di illuminazione “a matrioska”, cioè uno dentro un altro! Sì, perché non volendo perdere l’abitudine ad esercitarsi, la cena è stata l’occasione per una esercitazione mimetizzata. Dopo aver corredato lo spazio conviviale di una eccellente illuminazione, i “nostri” vollero fare di più, partendo da questo assunto: ma se dovesse sopraggiungere un black out e 300 persone si trovassero nel buio pesto, che figura ci faremmo noi della Protezione Civile con i riflettori e i gruppi elettrogeni fermi nel nostro magazzino? Così con cavi e fascette costruirono un impianto parallelo con due generatori che in caso di bisogno avrebbero consentito di continuare tranquillamente il nostro festoso ritrovo. Complimenti a Paolo Lusini e Leandro Ferrari per la loro prestazione tecnica. ■


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Protezione Civile

emergenza Emilia... doppia partita... per la

Pubblica!!!

Salvino Gangi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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el mese di Aprile 2012 Anpas Toscana ha organizzato dopo qualche anno di assenza dei corsi di formazione per Volontari di Protezione Civile. I corsi sono stati improntati a formare “Operatori Tecnici” e “Operatori di Sala Operativa”. La nostra Associazione iscrive a questi corsi cinque Volontari: Bernardi, Cabizzosu, Lusini e Mini per il corso di Operatori Tecnici e Gangi per quello di Sala Operativa. Dopo qualche giorno dalla conclusione di questi corsi di aggiornamento, nemmeno il tempo di assimilare gli insegnamenti acquisiti, il 20 Maggio avviene il Terremoto in Emilia. Sin dalle prime ore dell’emergenza, Anpas Toscana apre la sua Sala Operativa per organizzare e gestire uomini e mezzi in partenza per le zone colpite dal drammatico terremoto. Tra gli operatori della Sala Operativa Regionale Anpas fresco di corso, viene chiamato anche il sottoscritto, che insieme ad altri 10 operatori di altre Associazioni An-

pas della Toscana, ci siamo alternati nella gestione dell’emergenza. Il nostro è stato un lavoro molto impegnativo che nei primi giorni ci ha visto lavorare notte e giorno per rispondere alle richieste che ci pervenivano dai Campi. In tutta la gestione dell’emergenza la Sala Operativa ha fatto partire circa 700 Volontari Toscani con varie specializzazioni, con destinazione per i Campi Base di S.Possidonio, Novi di Modena e di Mirandola. La prevalenza degli ospiti dei campi era per la maggior parte composta da extracomunitari di etnia Pakistana, Indiana, Marocchina, e purtroppo fin da subito ci arrivavano notizie di disagi di convivenza tra gli ospiti e la piccolissima comunità di ospiti Italiani. I disagi principali erano dovuti principalmente dalla gestione nella mensa, dal menù offerto dalle cucine dei campi, in quanto, mai prima di questa emergenza, ci eravamo trovati a dover gestire tante persone “non Italiane” e con culture così diverse. Altro aspetto che ci veniva segnalato in Sala Operativa, era il reperimento del personale sociosanitario dei PMA (Punti Medici Avanzati) che doveva essere necessariamente di entrambi i sessi per rispondere alle diverse culture religiose, e la cosa era sempre molto difficoltosa. A fine Luglio chiuso il Campo gestito dalla Regione Toscana di S.Possidonio, la Sala Operativa Regionale si è potuta concentrare solo sui Campi di Anpas Nazionale di Mirandola e Novi di Modena, così che, per noi Operatori della S.O.R. il lavoro diviene più semplice in quanto diminuito il numero di Volontari da inviare settimanalmente i turni si diradavano sempre più. L’impegno della nostra Associazione però non diminuiva, tant’è che dopo le partenze dei nostri Volontari Aliciati, Ferrari, Cabiz-

zosu, Colombo, arriva anche il turno, a fine Agosto, di Simona Rondini, Paolo Lusini e mio, con destinazione, per Simona il Campo di Mirandola e per me e Paolo il Campo di Novi di Modena. Come tutte le missioni di Protezione Civile, le emozioni sono intense e profonde, ma, arrivato al Campo ho dovuto “toccare con mano” quelle che erano le difficoltà di convivenza che mi pervenivano quando ero in Sala Operativa. Il lavoro è stato duro, gli ospiti del Campo, forse per loro cultura, forse per atteggiamento difensivo, erano “non rispettosi” del nostro lavoro ed impegno di Volontariato. Ulteriore difficoltà vissute all’interno del Campo erano che tra gli ospiti di diverse etnie non vi era molta “simpatia” in quanto “costretti” a dover convivere in spazi ristretti e purtroppo alcuni di noi son stati spettatori di alcune “risse” tra extracomunitari. Le difficoltà però uniscono e quindi nel XIV° Contingente tra i Volontari è nata una forte collaborazione compattando il gruppo, rispondendo alle difficoltà con umanità e con “professionalità”, riuscendo a fine settimana a trovare molti punti di contatto con gli Ospiti, tant’è che nella serata del Venerdì quando avviene la consueta serata dei saluti tra Volontari e Popolazione si sono viste scene veramente toccanti. Forse avremmo potuto fare di più, sicuramente non è andato tutto come avremmo voluto ma, se ci sono stati degli errori, sicuramente ci hanno permesso di capire dove non dovremmo sbagliare più, e soprattutto che la nostra società è cambiata e si è arricchita di nuovi popoli di cui da ora in poi anche nel mondo del Volontariato ne dovremmo tener conto. Un grazie a tutti. ■

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Circolo il Leoncino

la

festa sociale ...dalla parte del

Leoncino pensare a qualcosa di diverso per la prossima festa sociale. Eventuali vostri suggerimenti in proposito saranno presi seriamente in considerazione. Scriveteci! . ■

Mauro Minuti Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

A

nche quest’anno i soliti noti del Circolo si sono dati da fare per preparare al meglio i rinfreschi da servire ai presenti al termine di ogni pomeriggio di incontri. Alla fine della giornata, guardando i vassoi quasi tutti vuoti, abbiamo avuto la certezza che i nostri stuzzichini siano piaciuti. Nei giorni della festa, sotto il gazebo a spalmare crostini su crostini, abbiamo visto un volto nuovo, una ra-

gazza che spero entri a far parte dei numerosi volontari della Pubblica Assistenza. Federica, vieni più spesso con noi, ti potrai divertire e conoscere nuove persone, per te so che non sarà facile (chi scrive ti conosce bene) ma tu provaci lo stesso, nella Pubblica ci sono tante cose da fare e troveremo quella giusta anche per te. Facendo un confronto con gli anni passati, ci siamo resi conto che è sempre più difficile vendere le cartelle della tombola: lavorare per giorni e poi alla resa dei conti dover realizzare di aver fatto pari o quasi non è certo gratificante! Per questo, tutti insieme, dobbiamo

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SERVIZI

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Gruppo Volontari

il Palio della Marcello Graziani Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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l Palio di Siena, checché se ne dica, è l’unico Palio di interesse mondiale e Piazza del Campo per due volte all’anno diventa il cuore pulsante della città sotto gli occhi di milioni di persone. Visto da noi “oriundi” della provincia il tutto si riduce a quattro cinque giorni tra prove e Palio........E dietro che c’è? L’ho scoperto grazie alla attività di volontariato che svolgo alla Pubblica da quando, nel giugno del 2007 mi hanno reclutato tra coloro che vanno in Piazza. E’ considerato un premio per chi fa tanti servizi. Primo appuntamento alla sede di Viale Mazzini alle 4.40 per le prove di notte: alla faccia del premio! Quella mattina ho scoperto che erano state già preparate tre ambulanze secondo le direttive della centrale 118: PAPA 51 per la postazione di Cappella e PAPA 50 e 37 per San Martino (il lavoro in Associazione era già iniziato da qualche giorno). Nell’occasione ho iniziato a cono-

Pubblica

scere i “vecchi” del servizio al Palio: il Tozzi, il Roncucci, il Milanesi, il Marchi, il Covati e il grande capo coordinatore di Cappella il Bocci (lo fa dal 1973!). Quanta esperienza e quanti insegnamenti sono arrivati da loro! Come novizio sono stato assegnato alla Cappella, postazione centrale del soccorso di Piazza, dove i volontari collaborano con un medico e un infermiere del 118. Appena arrivati c’è da predisporre la postazione: i soccorritori vengono suddivisi in squadre di quattro persone ciascuna messe in ordine di uscita con la barella dal coordinatore e dal suo vice. Poi si va in Comune a fare il tesserino di riconoscimento: tutti rigorosamente schedati. Verso le 6.00 cominciano a girare fantini e cavalli, spettacolo per appassionati. Man mano che si va avanti si avverte un po di stanchezza per l’alzataccia, ma il clima di condivisione che si crea nella postazione ci fa sentire il calore di una grande famiglia, dove siamo “uno per tutti, tutti per uno” e con questo spirito si soccorrono tutti coloro che hanno bisogno. La nostra uniforme è verde come quella del personale ospedaliero, per non disturbare i cavalli con le fasce ad alta visibilità e l’arancione della divisa. Finite le prove di notte, quando la situazione è tranquilla, il 118 ci dà il via libera e, dopo aver riposto tutta l’attrezzatura, d’intesa con la postazione di San Martino, si rientra in sede verso le 9.30, dove c’è ad accoglierci la trippa fumante del Cappero; stanchi ma allegri, tra una battuta e l’altra si scherza, ci si prende in giro e ci si ricarica per i prossimi giorni. L’indomani la tratta; per noi ritrovo in sede alle 7.10 e partenza per Piazza con le nostre tre ambulanze. Terminate le batterie, se non ci sono stati infortuni, verso le 10.00 le due ambulanze di San Martino rientrano in sede, ma un gruppo di arditi volontari, con l’autista e la PAPA 51, rimane in Cappella a presidiare l’unica postazione di soccorso nella Piazza fino all’assegnazione di tutti i cavalli alle contrade, vale a dire dopo le 13.00. Il pomeriggio tutti pronti per la prima prova, ritrovo alle 17.15 in Associazione e si riparte con le solite tre ambulanze cariche di volontari; nel breve tragitto dalla Sede alla Piazza si spera di trovare tutti in buona salute; i racconti dei veterani ci riportano alla realtà narrando di fantini che cadono a San Martino e si ritrovano con qualche osso rotto, di persone che svengono o di tradizionali cazzottate tra contrade rivali (nemiche!); ma anche di episodi vissuti da protagonisti o da osservatori che fanno scompisciare dalle risate. Quando si arriva in Piazza si allestiscono di nuovo le postazioni e si comincia a respirare il clima del Palio: i canti dei contradaioli, le richieste di informazioni dei turisti, i contatti con vigili urbani, carabinieri e “spazzini”, il rumore degli zoccoli dei cavalli, la polvere del tufo e ...l’ansia per le cadute dei fantini. Verso le 20.30, dopo il via libera del 118 si rimette ancora il materiale a posto e si rientra in sede, pronti per gustarci un ottimo cenino preparato dal gruppo cucina. Il giorno dopo seconda e terza prova, mattino ritrovo in sede alle 7.40 e pomeriggio alle 17.15

con cenino finale. Dopo le prove qualche volontario fa anche il turno in ambulanza di emergenza o addirittura tre o quattro formano l’equipaggio per una seconda ambulanza di emergenza: che forza questi ragazzi e ragazze della Pubblica! La mattina dopo abbiamo la quarta prova sempre dalle 7.40, ma il pomeriggio c’è la prova generale e la prova dei carabinieri a cavallo. Appuntamento alle 16.45, mezz’ora di anticipo per permettere ai carabinieri di fare i loro due giri di Piazza, agli spazzini di ripulire via del Porrione e noi di recuperare le ambulanze di San Martino posteggiate davanti al garage della Misericordia. Attenzione, la prova generale può radunare nel Campo tante persone quasi quanto il Palio e se il caldo è torrido i malori si susseguono e nel registro di Cappella si possono trovare segnati anche una decina di interventi. La tempestività del soccorso è garantita dall’occhio vigile dei volontari che scrutano continuamente la Piazza, dall’organizzazione delle squadre e dall’intesa con il medico e l’infermiere. Quella seguente è la mattina della provaccia, ritrovo in Associazione alle 7.40 e ripartenza con le tre gloriose “PAPA” per la Piazza. Dopo la messa del fantino si apparecchia di nuovo la Cappella, con animo più tranquillo perché ci sono poche persone da assistere e nessuno dei fantini ha intenzione di rischiare la salute propria e del cavallo la mattina del Palio, così possiamo tirate un pò il fiato in attesa della maratona pomeridiana, Alle 15.00 in Pubblica appello e partenza con quattro “PAPA”: ci aspettano il corteo storico, la carica dei carabinieri a cavallo, trenta-quarantamila persone e infine il Palio. I trentacinque volontari della Pubblica si occupano del soccorso di Cappella e San Martino, l’altra metà della Piazza è di pertinenza della Misericordia, entrambe coordinate dal 118. Tutti soccorritori di livello avanzato, con tante ore di servizio sulle spalle pronti a qualsiasi evenienza. Nella postazione di San Martino, inoltre, si richiede anche una certa prestanza fisica: durante il Palio le squadre hanno a disposizione da un massimo di 17 a un minimo di 13 secondi per raccattare un fantino caduto prima che arrivino i cavalli nel giro successivo. I volontari di questa postazione formano tre squadre di quattro soccorritori comprensive di capo squadra e porta barella, un coordinatore che detta i tempi di intervento, un vice coordinatore e tre autisti. Qui si respira adrenalina allo stato puro: dopo la partenza fantini e cavalli arrivano a tutta velocità e girano la curva a pochi metri dai nostri piedi ....rumore di zoccoli e polvere...qualcuno casca...aspettiamo che sia passato l’ultimo cavallo...fuori uno, fuori due … le squadre riportano i fantini di corsa in via del Porrione deve il medico fa una veloce diagnosi e poi in ambulanza già in moto per andare al Pronto Soccorso. Dopo il mortaretto si tira un sospiro di sollievo e ci si ritrova tutti in Pubblica alla cena di ringraziamento per tutti i volontari che hanno lavorato per quattro giorni contribuendo all’operato dell’Associazione.

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Gruppo Volontari

impressioni di

settembre

Francesca Saglimbeni Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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uando mi è stato chiesto di scrivere poche righe che esprimessero ciò che ho sentito nel pomeriggio dei giochi in piazza, mi è saltata subito in mente la parola vita ed allora il collegamento con la nostra Associazione è stato immediato ... sì, perchè la vita è stata, è, e sarà sempre al centro del cuore del Volontario! E quel sabato 9 settembre in piazza Salimbeni, di vita ne ho “fotografata“ veramente tanta: vita di ieri, vita di oggi, vita di domani ... proprio come recitava il motto della nostra Festa. C’erano cuori di tutte le età, capelli bianchi che raccontavano di esperienze cariche di anni passati, occhietti furbi e curiosi di bambini intenti a riscoprire vecchi giochi ormai dimenticati, sorrisi di giovani ragazzi

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di oggi che hanno ballato, dipinto, cantato, giocato, gonfiato palloncini in un clima di una così sentita festa.. tanto da animare e accendere perfino l’austerità degli antichi palazzi di piazza Salimbeni! E così tra poesie, allegria e porporina, il tempo è volato lasciando in ogni cuore la consapevolezza di essere ognuno un pezzetto di quel grande puzzle che si ripete ogni anno in settembre.. e nella mia mano un piccolo origami.. l’immagine cristallizzata di un pomeriggio colorato ancora impresso nella mia mente! ■


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Gruppo Volontari

una piacevole immersione nell’

arte

Carla Boldrini Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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n gruppo di diciannove volontari della Pubblica Assistenza, nel pomeriggio di martedì 24 ottobre, ha potuto visitare il pavimento marmoreo del Duomo di Siena, guidati da Federica Olla, che ci ha accompagnati con generosità e competenza. Capolavoro unico e di importanza storica, rimane coperto per la maggior parte dell’anno per motivi di salvaguardia. Partendo dalla navata centrale, con l’autorevole

figura di Ermete Trismegisto, abbiamo potuto ammirare la bellezza dei differenti riquadri e seguire un complesso itinerario in modo davvero appassionante e coinvolgente. I cartoni preparatori sono opere di grandi artisti, tra i quali Pinturicchio, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Francesco di Giorgio Martini e Domenico Beccafumi La realizzazione, con marmi dalle molte e svariate sfumature di colore, è tale da affascinare e produrre un’intensa

emozione. L’interno della Cattedrale, dedicata alla Madonna Assunta, osservato anche dalla particolare prospettiva dell’altare maggiore è apparso di una grandiosità e di uno splendore unici. ■

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Gruppo Volontari

e sette!!!

Saharawi

Silvio Guarducci Volontario da poco Pubblica Assistenza di Siena

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l 14 Luglio sono arrivati i bambini del Sahrawi con i loro nomi scritti su un cartellino appeso alle magliette. Accolti con affetto e allegria sono stati sistemati in quella che per 15 giorni sarebbe stata la loro “casa”, cioè nei locali dei volontari della P.A. Dal giorno dopo il gruppo – 4 maschi e 4 femmine fra i 10 e i 12 anni – è stato accompagnato e affiancato da noi volontari in svariate attività ri-

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creative, insieme al loro accompagnatore, l’Imam. Durante le attività la sua collaborazione è stata fondamentale dal momento che, essendo in grado di parlare l’Italiano, ha reso possibile la comunicazione fra noi e i ragazzi. Le attività svolte sono state molteplici, fra queste ai ragazzi è piaciuto molto il gioco del pallone che ha permesso loro di sfogare le proprie energie, per altro decisamente abbondanti! La bella esperienza al mare, grazie alla disponibilità del Club Nautico di Calaviolina, e le ore in piscina dell’Acquacalda che ringraziamo, hanno avuto un ottimo successo sia tra i maschi che tra le femmine, fra i quali spesso c’erano situazioni di conflitto, aggressività ed esclusione da parte dei maschi. Questo per

noi operatori è stato il punto più difficile di questa entusiasmante esperienza. Tutte queste attività sono state possibili anche grazie alla collaborazione delle varie P.A. (Montagnola Senese, Poggibonsi, Chiusdino e Castelnuovo Scalo) e della Misericordia di Siena e grazie anche all’ospitalità del Circolo Arci di Fontebecci, di Sovicille e di Villa a Sesta e della Parrocchia dell’Alberino, del Comune di Asciano, della Bocciolfila di Piazza d’Armi e della disponibilità delle famiglie Dami, Rubegni, Tontoli e di Sonia Belluardo, senza dimenticare il contributo del Circolo “Il Leoncino” per quanto riguarda le prime colazioni, e di alcune Contrade (Chiocciola, Bruco, Aquila, Lupa e Onda) che hanno ospitato il gruppo in occasio-


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Gruppo Volontari

ne delle cene. Spesso queste sono state precedute dalla visita guidata al Museo. Uno speciale ringraziamento va sicuramente fatto alla volontaria Grazia Ragazzoni, che ha accuratamente preparato i programmi giornalieri e preso tutti i contatti del caso. Siamo così giunti alla cena di addio del 28 Luglio con tutti i volontari ai quali va un particolare ringraziamento, così come a tutti coloro che hanno contribuito alla piacevole e faticosa impresa. 29 Luglio ore 9.00: partenza per la meta successiva nel Chianti, dove abbiamo accompagnato i ragazzi dai loro nuovi ospiti, lasciandoli con un pò di tristezza nel cuore. Ragazzi che esperienza! ■

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Cultura alla Pubblica

acculturiamoci Giacomo Paoli Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

“CULTURAallaPUBBLICA” 2012

Fatti, luoghi, personaggi della Città SABATO 24 NOVEMBRE 2012 ORE 16:30

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on l’approssimarsi della fine dell’anno, abbiamo pensato di proporre ai volontari, ai soci ed alla cittadinanza tutta due appuntamenti focalizzati sulla storia e la cultura della città di Siena e del suo territorio di riferimento. Partendo da questi due appuntamenti avremmo l’ambizione di creare un ciclo di iniziative con le quali intendiamo offrire un servizio per noi nuovo: un servizio di carattere squisitamente culturale. Ecco quindi che nasce “CULTURA alla PUBBLICA”.

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sala assemblee Pubblica Assistenza Siena

SABATO 15 DICEMBRE 2012 ORE 16:30 sala assemblee Pubblica Assistenza Siena

SIENA E I SUOI PERSONAGGI NEI SECOLI Aschio, Senio e Brenno: le “favolose” origini di Siena Conferenza a cura del Dott. Roberto Cresti

“AL SERVIZIO DEL COMUNE” UN CAVALLO ED UN FANTE NELLE TERRE DI ARCIDOSSO E CASTEL DEL PIANO

Una nuova lettura dell’affresco del Guidoriccio da Fogliano

Conferenza a cura dell’Arch. Andrea Brogi e del Prof. Roberto Corazzi

LE INIZIATIVE SONO GRATUITE ED APERTE A TUTTI per motivi organizzativi è gradita la prenotazione telefonando al numero 335-7223032


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Cultura alla Pubblica

Al lettore non sfuggirà certamente una domanda: “ma che c’entra la Pubblica Assistenza con la storia di Siena?” Ebbene, secondo noi la cultura è strettamente legata alla funzione sociale che la Pubblica Assistenza è chiamata a svolgere. In primo luogo perché con le iniziative che abbiamo in mente vogliamo creare momenti di partecipazione e socializzazione tra le persone. Vogliamo dare l’occasione alle persone di stare insieme e possibilmente con la soddisfazione di starci bene coltivando un interesse comune. Se questa attività avrà successo come auspichiamo, vorremmo che si arricchisse del contributo e delle idee dei partecipanti. Cioè che in qualche modo si potesse “auto” dirigere secondo l’interesse del gruppo, una iniziativa in cui l’interazione tra le persone sia elemento fondante. Vogliamo poi proporre alla cittadinanza momenti di approfondimento che stimolino la conoscenza della nostra città. Senza conoscenza, non si da il giusto valore alle ricchezze che ci circondano e questa coscienza è la pre-condizione al senso civico. In ultimo ci piace l’idea di aprire gli spazi della Pubblica Assistenza di Siena a sempre più numerose persone, perché la Pubblica possa essere riconosciuta ancora di più come un soggetto importante del nostro territorio e della nostra città. Ma, proprio per queste premesse, perseguire la qualità è l’obiettivo principale. In questo dobbiamo ringraziare la disponibilità di due amici con grande esperienza nella divulgazione culturale, attori riconosciuti del panorama culturale cittadino, che ci hanno permesso di partire verso questa avventura.

“iniziative di PUBBLICA utilità” GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013 ORE 15:30

sala assemblee Pubblica Assistenza Siena

2013

COME RIESCONO A FARCI DIRE “sì”? Strumenti legali e meccanismi psicologici per difendersi dai contratti che non vorremmo firmare (telefonia, energia...) Conferenza a cura dell’Avvocato Elisa Ferri e della Psicologa Elena Lorenzini

LA PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA È GRATUITA ED APERTA A TUTTI per motivi organizzativi è gradita la prenotazione telefonando al numero 335-7223032

Inizieremo il 24 novembre con Roberto Cresti, con il quale abbiamo pensato di creare una specie di “ciclo nel ciclo”. I suoi interventi saranno legati da un filo conduttore: parleremo della storia di Siena partendo dalla vita dei suoi personaggi. Il primo appuntamento sarà incentrato su personaggi leggendari (o no?). i mitici fondatori della città: Aschio, Senio e Brenno. Il 15 Dicembre invece con l’Architetto Andrea Brogi verremo a conoscenza dei suoi ultimi studi sull’affresco del Guidoriccio. Ma non finisce qui. A gennaio (il 17 per la precisione) con un’altra iniziativa vorremmo far partire un ulteriore ciclo di attività che vorremmo inserire in un contenitore che abbiamo chiamato “ini-

ziative di PUBBLICA utilità”. In questo caso si tratterà di conferenze su aspetti più pratici, che diano strumenti per affrontare le grandi e piccole emergenze della vita di tutti i giorni. In questo caso partiamo dai contratti stipulati con le grandi compagnie di servizi. Abbiamo coinvolto in questa iniziativa la Dott.ssa Elena Lorenzini e l’Avvocato Elisa Ferri. Grazie alla disponibilità dei relatori, sia le iniziative di novembre-dicembre che quella di gennaio sono gratuite. E, in un periodo economicamente complicato come quello che stiamo vivendo, vogliamo pensare che sia un elemento caratterizzante ed importante. ■

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Gruppo Volontari

tutti in gita alle Cinque Tiziana Mensi

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Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

l 29 settembre scorso siamo partiti di buon ora, un bel gruppo di soci e volontari, alla volta delle Cinque Terre, era la prima giornata grigia dopo una lunga estate di sole... Non ci siamo scoraggiati, muniti di ombrelli e varia attrezzatura da acqua, zaino in spalla e via. Arrivati alla Stazione di La Spezia il pulman ci ha lasciato e ci siamo avventurati in treno, è stato tutto molto semplice visto che la nostra accompagnatrice (nonchè Vice Presidente) è molto esperta, biglietteria automatica senza fila, vero! Prima tappa del nostro tour, Riomaggiore, un borgo “gioiello” strutturato a gradoni verso il mare, le case tinteggiate con i tipici colori liguri, pieno di vicoli e vicolini. Siamo arrivati fino alla chiesa di S. Giovanni Battista posta nella parte più alta del paese, da dove si può vedere un panorama magnifico compresi i resti del castello che si trova di fronte alla Chiesa. Da Riomaggiore ha inizio la famosa “via dell’Amore” che prosegue fino a Manarola, una strada pedonale scolpita tra le rocce a picco sul mare da dove si am-

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mirano splendidi paesaggi, ma chiusa per una frana avvenuta qualche giorno prima, quindi per noi niente passeggiata nella via dell’Amore, pace.... si può sopravvivere!!! Inutile dire che in tutti i momenti erano pronti motivi per risate e divertimento. Dopo la sosta per il pranzo siamo ripartiti sempre in treno alla volta di Manarola. Anche Manarola, un borgo in miniatura, arroccato su uno scosceso promontorio di roccia scura, molto carino. Dopo aver visitato il centro e la piazza siamo scesi al porto lungo un vicolo, che era il letto di un torrente ora coperto, che da settembre e per tutto l’inverno serve anche da caratteristico rimessaggio per le piccole barche colorate .Scendendo verso il mare si vede la via dell’Amore e una insenatura nella roccia a picco che serve come piccolo porto. Di nuovo in treno verso l’ultima meta della nostra gita, Monterosso, intanto il tempo passava veloce tra una risata e uno scherzo. La nuvola di Fantozzi che ci aveva seguito tutto il giorno sgocciolando qua e là si faceva sempre più cupa! Passando con il treno abbiamo visto Corniglia e Vernazza, gli altri due borghi pri-

Terre!!! ma di Monterosso. Arrivati a Monterosso è cominciato a piovere seriamente, abbiamo provato a raggiungere il paese a mare che dista un pò dalla stazione, lungo la passeggiata c’è la spiaggia di sabbia più estesa delle cinque terre, direi carinissima. Il paese vecchio, dominato dai resti del castello a strapiombo sul mare, è veramente bellino pieno di negozi dove ci siamo infilati un pò per curiosità un pò perchè pioveva. Nella piazza sul muro della Chiesa si possono vedere ancora i segni del livello dell’acqua delle alluvioni che hanno colpito la Liguria, ultima quella del novembre 2011, che superava la nostra testa. A questo punto in treno per l’ultima tratta fino a Levanto dove alla Stazione ci aspettava il nostro autista per portarci a casa. A fine serata, rientro in sede, stanchi ma divertiti: il clima che si respirava in pulman era quello delle gite scolastiche. Bello qualche volta trovarsi fuori dal servizio con i volontari con i quali si svolge il turno o che si incrociano nel piazzale, le gite servono anche a questo, sono un modo per conoscersi meglio!!! Alla prossima ■


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hanno detto di noi

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la parola ai lettori tile eda se ritiene u V o tt ri sc ce li p to mio sem ne, mando ques io az ed R le ti en G ie pubblicarlo, graz

servizi. di opportunità e di , tante , ito dd re di e nz a? pens guaglia urosamente Ai più poveri chi ci ro paese è stato segnato dalle disu no aumentando pa rtato a questa an st ri ve po st I no a? il ns a pe nno po i ci Mai come or fficile, ai poveri ch di disperazione. Le cause che ci ha ll’individualismo, di to ol m to en om In questo m à assoluta, la cultura de esto come pericolo di povert secondo me sono persone corrono il ono essere tante, ma le principali quella di fare soldi e ancora soldi, qu ss o, seria situazione po nza regole, del profitto ad ogni cost esto sise ne io tiz il fallimento di qu to della compe er op sc lo . al ta o vi at port della ni e forti di indice della qualità sociale che stiamo attraversando ha sfrenato e alla carenza di valori sa ae ro. ndividualismo La crisi economic , democrazia, lavo modo che le scelte ario, assieme all’i tti zi ri di an fin ne re sio te us po sc di ra ettendo in stema: lo st ei valori, in per recuperare qu lidarietà, stanno m , istruzione, uguaglianza e di so ci, darci veramente da fare tutti uniti i ai servizi pubblici, sanità, scuola ar tagl indebolire o Dobbiamo impegn non vadano nella direzione di solo tta, altrimenti si corre il rischio di ro rno politiche e di gove a, bisogna invertire velocemente la one equa nz a. te zi sis ra as , oc e la dem arietà, di distribuzi ar previdenza lid cc so ta di in a, di e nz ia e, gl al ugua o soci arietà per i distruggere lo stat pieno i valori di giustizia sociale, di e, bisogna creare un fondo di solid onomica a ec on Bisogna recuperare to momento difficile per tante pers tere in atto una politica di crescita et es m qu a In gn so e. bi delle risors mente più, asparente, i non ce la fa vera i di lavoro. più poveri, per ch re l’occupazione, creare nuovi post una politica buona, onesta, bella, tr no verata litici, ce ne so più potere ad e sociale, incremen il momento di dare prevalere, non sono tutti uguali i po cio, passione, onestà to va ri ar è , ni di n sacrifi noi farla Cari citta dipende anche da nti che si impegnano tutti i giorni co politica capace di fare picta la el te qu men ere bbiamo far preval , per migliorare i servizi sociali e do Preg.mo Direttore de à, lit bi sa on sp e re ne l 118 di Siena. ti, per l’occupazio lla politica con la P maiuscola, li e grandi proget ue co Q e. un m e sa comCon la presente vo il bene co bisogni, quella ch futuro. ro lo rrei portare alla Su e hanno a cuore ai ch e, on rs scenza l'eccezionale pe a conovicina alle oggi e per il operato del personal quella alta, quella la paura presente in speranza per endo sempre in e del 118, i quali, in data 13 giugno u.s., e ar , ità av con la loro professio battere e trasform aggio della comun to particolare ai giogu nalità e umanità si sono presi cura del so lin il a rl pa e ttoscritto a seguito di Quella politica ch e non il privilegio di pochi. Un invi e un violento sinistro stradale accaduto in protagonisti, serv località Pianella. ente il bene di tutti libertà è partecipazione attiva da m psa e ch Gli stessi, senza pe e, la politica, quella vani a partecipar a, a fare della bella e tagli gli sprechi, che zi ra oc tivati in modo incred rdere un attimo di tempo, si sono atm de la re ibile eseguendo nel anche per arricchi economicamente e legalmente, ch gno di una contempo una lung serie di esami medici e illegalità, c’è biso to, doba ne io , confortandomi costa risanare il paese uz a rr pi co , ne io ntemente. la, chi è ones a di speculaz Inoltre, sempre i su combatta ogni form emiare il merito, chi dà lavoro in rego rmazione, nella rifamiglia giunta sul po ddetti, si sono presi cura della mia fo pr sto, tenendola inform politica che sappia quella politica che sa investire nella alla salute, il diritto ata costantemente dell'andamento della ti tto situazione e conforta biamo portare avan r garantire a tutti i cittadini il diri pensionati, il diritto ndola in ogni cirpe costanza. i tto tti tu tu r di pe fa e sa ch cerca, ne dignito io ns sufficienti. pe a un a tto La prego di estender i e per i non auto di tutti, e, il diri an on zi zi an ru i st gl l’i tti al tu r e i miei più sentiti rin anche al personale de à fa per il bene tenza decente pe graziamenti ad avere un assis e con responsabilit lla Misericordia (o Pu ri, che ch a m a, id gr n ritti e di valori ve e no bblica Assistenza) di Siena (purtropp Quella politica ch per riempire la nostra società di di impegna per costruire o non sono a conosc enza dei loro nomi) tto e si giunti sul posto con ri, ai quella che fa di tu o posto la dignità della persona e ch una celerità impres nzione ai più pove im sionante. te pr at e al e ar pr ol La loro umanità e se ic m rt se pa te et a m un n nsibilità mi ha perm meglio. usta, migliore, co tare questo particola esso di affrona vivere tutti un pò una società più gi ss po re momento con più si i cu in à et soci serenità, lasciandom nei miei ricordi non più bisognosi, una i tanto il trauma dell' Francesco Lena evento accaduto, m quanti uomini e donn (BG) a 7 - Cenate Sopra e lavorano quotidia Via provinciale,3 namente nel silenzio di questa società co nsumistica e apparis cente, senza mollare mai e chiedere nulla in cambio. Porterò sempre nel mio cuore questi "ero quali sarò eternam i silenziosi", ai ente riconoscente pe r quello che hanno fatto e per quello ch e fanno a tanti "Sig . nessuno". I miei più sentiti sa luti.

FIORINI Stefano

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Via del Convento, 6 53017 RADDA IN CRIANTI


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della

la

casa di vetro

solidarietà Donazioni dai Soci Riceviamo oblazioni dalla signora Franca Mancini e dal signor Pier o Monti. Il signor Enrico Ferrazzani ha elargito 200 euro. Il signor Gesuele Fernando, donando 100 euro, ha voluto esprimere il suo affettuoso ringraziamento ai volontari della Pubblica per gli interventi a favore della figlia Laura. Grazie di cuore: le vostre donazioni contribuiranno a potenziare le attività solidali della nostra associazione. La famiglia Marra ha donato una serie di giochi e libri per bambini, la famiglia Cresti cuscini antidecubito, cuscini per car rozzina e medicinali; la signora Iliana Cerretani una cyclette, il signor Mar co Migliorini un paio di stampelle, la signora Mari sa Rosini molti pacchi di pannoloni e medicinali in seguito alla scomparsa della madre Margherita Marchesini. Il sig. Umberto Dragoni per la realizzazione in rame del nostro stemma cha fa bella mostra di sè nel nostro museo. Mille grazie

…dai Volontari Angelo Forzoni ha donato un paio di stampelle, Gino Gonnella un computer , due telefoni e varie pile. Ancora grazie di cuore.

In memoria di Oblazioni sono pervenute da parte delle famiglie Fusi, Montanari, Sili e Salvini in ricordo di Franca Pedani. Riceviamo una oblazione di 120 euro in memoria di Vinicio Morrocchi da parte del Condominio di viale Mazzini 30. In ricordo di Damiana Mazzi abb iamo ricevuto una oblazione di 210 euro per la nuova ambulanza dalla famiglia Franco e Alberto Castagnini, dai cugini e dagli zii Adolfo e Rina, dalle signore Ilva e Letizia Mazzi ed Erina Mazzi Cateni; anche Giorgio Mazzi ed i Col-

leghi di Equitalia Centr o S.p.a. hanno onorato la memoria di Damiana elargendo 120 euro. Il signor Roberto Vanni ha elargito 500 euro raccolti da parenti ed amici in memoria di Aldo Vanni. Da parte di Patrizia Or etti riceviamo 280 euro in memoria di Carlo Oretti. In ricordo di Omero Nesi il signor Vittorio Nesi ha elargito 190 euro. Per onorare la memoria del padre Adamo Covati, il nostro amatissimo volontario Luigi Covati, assieme al fratello Carlo, ha elargito 200 euro finalizzati alla nuova ambulanza Da parte dei par enti di Maria Ciani in sua memoria abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro. Sentiti ringraziamenti a tutti per la sensibilità e generosità.

La nostra raccolta di tappi è sempre attiva

Desideriamo ancora una volta ringraziare tutti i nostri abituali e fedelissimi raccoglitori di tappini colorati, in particolare i Condomini di via Martiri di Scalvaia 11 e le donne della Contrada Capitana dell’Onda che periodicamente accumulano tappi per finalizzarli alla solidarietà Grazie a tutti e che la raccolta continui…

Il mercatino degli artigiani

Con tutto il cuore ringraziamo tutti i Soci ed i Volontari che hanno realizzato i prodotti da destinare al mercatino della Pubblica. Con il ricavato abbiamo acquistato i presidi sanitari che potranno essere usati dai Soci della nostra Associazione.

Ci ringraziano

Il Presidente dell’Unione Ciechi, dott. Massimo Vita, ci ha ringraziato per il supporto tecnico fornito dai nostri volontari all’iniziativa di prevenzione in occasione della giornata nazionale della vista.

Per la Giallona

Continuano ad affluire donazioni per la nuova ambulanza da parte di volontar i, soci e cittadini. Grazie al contributo di tutte queste

persone con una punta d’orgoglio possiamo dire che la nostra giallona è l’ambulanza della città.

A proposito della festa, i nostri ringraziamenti

Un grande Grazie ai volontari che hanno imbiancato e sistemato la sala assemblee, alla ditta che ci ha donato le nuove veneziane, a Monica Minucci per il contributo nella scritta del nostro amatissimo motto, alla nostra volontaria Paola Tola per la realizzazione del video che in pochi minuti racconta il cuore della nostra associazione. Al Circolo il Leoncino, che anche quest’anno ha organizzato la tombola e pr eparato rinfreschi ed aperitivi super, la nostra più sincera gratitudine. Un grande grazie al Bouquet che anche quest’anno ci ha offerto la composizione sul tavolo di rappresentanza, alla Contrada dell’Istrice che ci fornito tavoli e sedie, alla Sezione Soci Unicoop Firenze, all’agente di Commercio Fabio Casini, al critico d’arte Gilberto Madioni, ai Supermercati PAM, all’Atelier 68 che ci hanno offerto i premi per le lotterie, all’Azienda Agricola Il Ciliegio che ci ha fornito gratuitamente il vino e alla Cooperativa di Ristorazione Gusto Toscano che ha elargito un contributo. E ancora un grande grazie a Claudia Cesario, Mauro Minuti, Donatella Bizzarri, e Gian Piero Bonelli, che hanno fatto di tutto e di più per la buona riuscita della festa. Infine mille grazie ai nostri Soci che sono stati premiati durante la cerimonia conclusiva per l’attaccamento e l’amore alla nostra associazione.

Socio da 75 anni Ivo Panti

Soci da 50 anni

Graziano Bari, Giuseppe Bartolini, Carlo Alberto Bellini, Maria Pia Bracali, Giacomo Dreassi, Lidia Ferri, Sabrina Gennai, Saida Bindi Giuliani, Gianfranco Gradi, Luigi Granai, Giovanni Grossi, Marco Macinai, Ferdinando Marchetti, Mario Pacenti Tognazzi, Marfisa Paganini, Fabio Pierini, Gian Piero Pierini, Sonia Salvini, Daniele Tosi, Amedeo Turchi.

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO

■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

ERA SOCIALE S S E T O V O N RIN nno sociale in corso. per l’a La tessera ha valore Soci ordinari Soci fino a 16 anni Soci alla memoria

7 20,00 7 10,00 7 20,00

■ Servizi prestati dal COFPAS

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione. SERVIZI CON SCONTO IMMEDIATO DAL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA

■ Fisioterapia a prezzi calmierati.

■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.

■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

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■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


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Convenzioni per i Soci • A.S.P. Siena

Farmacia Comunale 1 - Via Vittorio Veneto - tel 057744339 Farmacia Comunale 2 - Via S. Eugenia - tel 0577285378 Farmacia Comunale 3 - Piazza Rosselli - tel 057749349

• Dott. Massimo Belli - Specialista in Odontoiatria - Ambulatorio: Siena - Via Montanini 5 - tel. 0577/282068 cell. 3383538355

• Dott.ssa Beatrice Bizzarri - Specialistica in Oculistica

Ambulatorio: c/o la Pubblica Assistenza di Siena - cell. 340 7941826

• Dott.ssa Erika Cigna ­ Psichiatra e Psicoterapeuta

Ambulatorio: Colle Val D’Elsa, Via Oberdan, 24 - cell. 3335825196

• Dott.ssa Barbara Dainelli - Biologa Nutrizionista

Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena - cell. 338 4099386

• Dott. Teodoro Di Paolo - Medico Legale

• Amplifon V.le V. Emanuele II, 13 - Siena - tel. 0577/49592 • AVIVA Assicurazioni Via Aretina, 25 - Siena - tel. 0577/286043 • Chianti Banca - Credito Cooperativo

Via Cassia Nord, 2 - Fontebecci (Monteriggioni) - tel. 0577/297000

• CGIL - CESES La Lizza, 11 - tel. 0577/2541 - Agevolazioni sulle pratiche fiscali, di successione ecc..

• Cooperativa “Giocolenuvole” - Servizi per l’infanzia

Via Mentana, 108 - Siena - tel. 0577/271558 fax 0577/219833

• Fascino Parrucchiere unisex - Via Magenta, 3 - Siena tel. 0577/281208

• Fusi & Fusi - Via delle Terme, 86 - Via Guccio di Mannaia, 15 (V.le Toselli) - Siena - tel. 0577/43160-288470

• Lavanderia Barbara - V.le Cavour, 224 - Siena - tel. 0577/288063 Via Pantaneto, 129 - tel. 0577/289501

• Lenti Anna Maria - Pranoterapeuta - Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza Siena - tel. 0577/593102 cell. 349 6351466

Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena - cell. 388 781192

• Dott. Leonardo Lenzi - Specialista in Odontoiatria

Ambulatorio: Siena Via V. Emanuele II, 41 - cell. 338 8881432

• “Il Giusto Sorriso srl” - Odontoiatria Strada Massetana Romana, 56 - Siena tel. 0577532909 fax 0577 219756

• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini

Psicologhe Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi. Per appuntamento - cell. 346 5043084

• Dott.ssa Stefania Mei - Specialista in Dermatologia

Ambulatorio: c/o Studio Dentistico Gagliano Però Via S. Petrilli, 11- Siena - tel. 0577/044271 cell. 320 6043050

• Dott.ssa Daniela Merlotti - Osteoporosi e Malattie del Metabolismo osseo, specialista in Medicina Interna Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena - cell. 3471201453

• Dott. Marcello Orlandi - Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio: Via Garibaldi, 43 - Siena - tel. 0577/285555 cell. 339 7794733

l ’Associazione un

• MEDI-SAN centro ausili s.n.c. - Via Nino Bixio, 24 - Siena tel. 0577/40460

• Terra di Siena Coop. Sociale - Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera - Via S. Martini, 92 - Siena - tel. 0577/226028 cell. 335 8396678

Nuove Convenzioni

• Azienda Agricola “Il Ciliegio” - Vendita diretta vino e olio sconto 5% su tutti i prodotti - Via Uopini, 94 - Monteriggioni tel. 0577/309055

• I.G.E.A. - Agenzia per il lavoro - Servizi assistenza: anziani, ammalati e non autosufficienti - Via delle Terme, 4 - Siena - tel. 0577/40027

• Libreria Becarelli - V.le G. Mameli, 14/16 - Siena tel. 0577/226427

• Sienassistenza - Servizi di assistenza alla persona, domiciliari, ospedalieri, diurni e notturni - Via B. Peruzzi, 75 - Siena - tel. 0577/286361

• Podologia & Postura SRL - Trattamento del piede e delle sue affezioni Piede diabetico, geriatrico, ortesi su misura - Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena - tel. 055/7476011

• Università per Stranieri di Siena - Corsi di preparazione alle Cer-

Buon Natale ed un

tificazioni Informatiche - P.za Rosselli 27/28 Siena

Augura

Felice Anno Nuovo

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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi

✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione

COFPAS Per informazioni:

•

Viale Mazzini, 95 • Siena

tel. 0577 46180

Pubblica Assistenza Buonconvento Pubblica Assistenza Castelnuovo Berardenga Pubblica Assistenza Castelnuovo Berardenga Scalo Pubblica Assistenza La Montagnola

tel. 0577 807113 tel. 0577 352037 tel. 333 3341296 tel. 0577 348158


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