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ilVolontario 2012-01

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il Volontario

solidarietĂ 1 2012


2012

IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena Chiuso in redazione il 3 marzo 2012

n.

EDITORIALE

1

di Mario Cataldo

■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: MARIO CATALDO, DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI,

PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI ■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: GIANLUCA PIZZICHI, VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3.

editoriale

4.

è già passato un anno

6.

bilancio preventivo

7.

trasporti sanitari

8.

l’Ospite

9.

la nostra storia

12. protezione civile 14. circolo il Leoncino 15. la speranza non soccombe alla crisi 16. il volontario: “giovani e meno giovani” non è mai troppo tardi 17. l’arancione... e la neve 18. “linea amica” 19. mercatino: una scommessa vincente 20. Garibaldi... e gli angeli dei Rozzi 22. la nostra salute

>>>

C

on il 2011 si è chiuso “l’Anno Europeo del Volontariato” e non si è fatto molto; è vero: l’Italia e l’Europa sono troppo impegnate nelle manovre economico-finanziarie! Scelte necessarie, ma non risolutive; infatti, oltre a quella dei mercati, è indispensabile conquistare la fiducia dei popoli, dei giovani innanzi tutto, modificando i fini dell’attuale agire economico; un nuovo sviluppo non verrà dal solo salvataggio dell’euro, che è strumento e non fine; verrà soprattutto dalla speranza e dall’impegno della gente su ideali forti (il bene comune e la solidarietà) che devono tornare di moda; noi lavoriamo per questo. L’Italia ha un nuovo governo con un ministro per la coesione sociale ed uno per l’integrazione; vogliamo credere che ciò significhi attenzione verso chi ha bisogno; si parla tanto di spread, ma quanti altri differenziali da colmare ci sono: reddito minimo-miseria, salari- pensioni-prezzi, lavoro-precarietà-disoccupazione, ed altro ancora! Perciò vedremo i fatti. In ogni caso noi ci siamo; per una nuova Italia ed una nuova Europa è disponibile il grande capitale sociale del volontariato, una risorsa non meno importante delle altre; verso tale prospettiva, ci incoraggia il Presidente della Toscana Rossi, nostro gradito ospite, protagonista nel costruire il futuro che auspichiamo. Si concludono le celebrazioni dell’Unità d’Italia; per noi sono state festa popolare ed occasione per riscoprire la nostra storia; perciò le concluderemo (burocrazia permettendo) donando alla città il recupero delle tombe garibaldine al Laterino e una bella testimonianza di Aurora Savelli sulla nostra Baldovina Vestri. Nel primo numero del 2012 occorre subito mettere a fuoco gli obiettivi ravvicinati; perciò Vareno Cucini illustra i risultati conquistati ed un bilancio confortante; quindi ci sprona ad andare avanti; in particolare, sulla nuova ambulanza e sul tesseramento. La parola passa quindi ai protagonisti quotidiani della solidarietà: nell’assistenza, nella protezione civile, nella donazione del sangue, nel circolo, nei servizi. Dalle loro parole viene un dono di esperienze, incoraggiamenti e critiche su cui riflettere; in particolare sono significativi gli scritti di Marco Delle Piane e di Lucio Frati; così, diventa più vivo e vostro il giornale.

25. hanno detto di noi 26. la parola ai lettori 27. la casa di vetro della solidarietà 28. Servizi ai Soci 29. Servizi in convenzione per i Soci

Alla Mens Sana Basket che ha vinto la 4° Coppa Italia, le congratulazioni dei volontari tifosi della Pubblica Assistenza di Siena 3


è già passato un anno

è già passato un anno Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

L

’anno 2011 è stato il primo dei tre di questo Consiglio; c’era aspettarsi una certa dificoltà a mettere in moto il nuovo organismo e quindi un certo rallentamento della attività. La verifica fatta sulle realizzazioni degli obbiettivi che erano stati messi in programma testimonia, invece, un risultato lusinghiero in virtù delle cose realizzate. A questo risultato hanno contribuito tutti i Volontari, i dipendenti, i Consiglieri esperti, ma anche i nuovi che hanno trovato subito il modo per rendersi utili e produttivi. Con forza e determinazione il Consiglio ha contribuito ad affermare, nel dibattito congressuale regionale e nazionale, il carattere delle Pubbliche Assistenze come associazioni di Volontariato popolare diffuso, e come centri di aggregazione e coesione sociale e di solidarietà. L’ulteriore aumento delle

4


è già passato un anno

persone che si sono rese disponibili ad impegnarsi gratifica questa scelta e conferma le tendenze alla crescita delle donazioni di tempo e risorse rilevate anche dagli indicatori statistici. All’aumento dei Volontari ha contribuito anche il miglioramento delle attività di formazione, accoglienza ed inserimento in Associazione degli ultimi arrivati che si sono resi conto di entrare in una realtà dove, alla richiesta di impegno, si accompagna la piena agibilità a determinare collettivamente la vita del sodalizio. Grazie alla disponibilità delle persone sono stati avviati nuovi servizi e riqualificate vecchie attività strappandole alla routine e possiamo guardare con fiducia alla applicazione dei nuovi regolamenti per il trasporto sanitario.

Anche il miglioramento della comunicazione interna ed esterna ha risentito dell’impegno dei Volontari, sulla gestione del sito, dei socialnetwork e del giornale che si è rinnovato nei contenuti e nella grafica. Particolare peso ha avuto l’attività legata ai festeggiamenti per i 150 anni di unità dell’Italia con feste in piazza, commedia e sottoscrizione per il restauro delle tombe garibaldine. In altra parte del giornale riportiamo i dati numerici dei servizi e del bilancio (preconsuntivo 2011 e previsionale 2012) che segnano risultati e tendenze positive che si riscontrano anche nel Consorzio Onoranze Funebri di cui la Pubblica è parte consistente. La soddisfazione per il lavoro fatto ed i risultati raggiunti non può farci dormire sugli allori; il mondo è

sempre più competitivo e a nessuno, nemmeno al Volontariato, è consentito di fermarsi ad ammirare la propria immagine. Rimangono tante cose ancora da fare, ci sono vecchi e nuovi obbiettivi cui guardare. Il miglioramento della sede, nuovi automezzi, riorganizzare alcune procedure di lavoro, sostenere le nuove Pubbliche in fase nascente, dare vita ad una Piazza, anche virtuale per dare voce ai cittadini piu fragili sui temi di comune interesse. Sono le sfide per i prossimi mesi con cui le mani dei Volontari, quelle che simbolicamente in modo colorato sono impresse nel nuovo murales che abbellisce la sede sociale, si misureranno con la consapevolezza che, indipendentemente dal risultato finale, si produrrà una crescita personale e collettiva.


Bilancio preventivo 2012

O

N

E

R

I PRECONSUTIVO 2011

PREVENTIVO 2012

P

R

O

V

E

N

T

PREVENTIVO 2011

I

PRECONSUTIVO 2011

–– 66.000,00 60.000,00

PREVENTIVO 2012

7 7 7

7 7 7 CONTRIBUTO PROGETTO FONDAZIONE MPS Quote sociali Contributi vari

7 145.000,00 7 126.000,00 7 125.000,00

–– 75.000,00 70.000,00 QUOTE SOCI E CONTRIBUTI DIVERSI

7 7 7

9.500,00

7

550,00 7 4.000,00 7.300,00 7

–– 80.000,00 45.000,00

5.000,00

6.000,00

2.000,00

RICAVI DA SERVIZI SANITARI (ambulatoriali) 7 122.000,00 7 129.000,00 7 125.000,00

5.000,00 7

7 35.000,00 7 20.000,00 7 53.000,00 7 50.000,00 7 50.000,00 7 50.000,00 7 30.000,00 7 44.000,00 7 40.000,00 7 27.000,00 7 30.000,00 7 27.000,00 7 32.000,00 7 32.000,00 7 32.000,00 7 40.000,00 7 54.000,00 7 40.000,00 7 479.000,00 7 500.000,00 7 507.000,00

7 10.000,00 7 6.750,00 7 10.000,00

7

7 24.000,00 7 24.000,00 7 24.000,00 7 84.000,00 7 89.000,00 7 84.000,00 7 6.500,00 7 5.600,00 7 6.500,00 7 6.000,00 7 9.000,00 7 6.000,00 7 120.500,00 7 127.600,00 7 120.500,00

Contributi solidarietà internazionale Rimborsi attività sociali RICAVI DA ATTIVITÀ SOCIALI

CONTRIBUTO CESVOT

Acquisti materiali sanitari Manutenzione ambulanze Carburanti Riparto utenze Assicurazioni Costi per il volontariato ACQUISTI E COSTI GESTIONE SANITARIA

7 30.000,00 7 30.000,00 7 5.000,00 7 3.500,00 7 35.000,00 7 33.500,00

7 5.000,00 7 5.000,00 7 15.000,00 7 12.000,00 7 37.000,00

7 10.000,00 7 13.500,00 7 15.000,00

7 340.000,00 7 457.000,00 7 385.000,00 7 30.000,00 7 30.000,00 7 15.000,00 7 30.000,00 7 13.000,00

Costo direzione sanitaria Costo medici e fisioterapie Costo ambulatorio sociale Riparto spese utenze varie ACQUISTI E COSTI GESTIONE GINN. FISIO ECO

7 1.000,00 7 2.234,00 7 28.768,00 7 9.909,00 7 41.911,00

7 55.000,00 7 7.000,00 7 9.000,00 7 71.000,00 PROVENTI PARTECIPAZIONI

RICAVI DA TRASPORTI SANITARI ADEGUAMENTO REGIONALE ALTRI RICAVI

Progetto Saharawi Costi di varia natura ACQUISTI E COSTI PROTEZIONE CIVILE

7 5.000,00 7 8.000,00 7 5.000,00 7 7.000,00 7 35.000,00

7 57.000,00 7 8.000,00 7 8.500,00 7 73.500,00

7 50.000,00

7 40.000,00 7 40.000,00 7 40.000,00

Progetto cesvot formazione Solidarietà internazionale Attività sociali Formazione e informazione ACQUISTI E COSTI MANIFESTAZIONI SOCIALI

7 55.000,00 7 7.000,00 7 12.000,00 7 74.000,00

7 47.000,00

5.000,00 5.000,00

Personale dipendente Riparto utenze Spese materiali amministrativi ACQUISTI E COSTI AMMINISTRATIVI

7 50.000,00

7 827.000,00 7 949.800,00 7 824.000,00

7 7

ONERI FINANZIARI SU MUTUI

TOTALE PROVENTI

PREVENTIVO 2011

L

7 827.000,00 7 863.511,00 7 824.000,00

RIMBORSO PERSONALE

7 7 7

’Assemblea Generale dei Soci del 10 gennaio ha approvato il bilancio preventivo per il 2012 con la possibilità di giudicare la proposta predisposta dal Consiglio usando nuovi dati dell’attività e della contabilità (preconsuntivo 2011). Come si può vedere nelle tabelle allegate, grazie all’attuazione di nuovi sistemi, già nei primi giorni dell’anno sono disponibili i dati dei servizi svolti per quantità, qualità e i sottostanti valori dei rimborsi, a parziale recupero dei costi, riconosciuti alla Pubblica dal Servizio Sanitario e dai privati. Nel 2011, considerati 4 viaggi per giorno per il trasporto al Tamburino, abbiamo superato i 10000 servizi ed abbiamo percorso 294412 km con un rimborso totale di 412557 €. Numerosi sono stati i servizi gratuiti e a rimborso ridotto per i soci. Si può dire anche che a fronte del kilometraggio medio nella vita di ogni automezzo, ne abbiamo consumati quasi due. Stante le previsioni delle leggi e dei regolamenti regionali, i servizi non più svolti (OTT), le nuove acquisizioni di attività e la revisione di alcuni rimborsi (Tamburino), i rimborsi per servizi di trasporto sanitario per il 2012, che coprono circa il 50% dei proventi, possono essere calcolati prudenzialmente in 385mila €; la previsione è molto inferiore al preconsuntivo 2011, pari a 457mila €, che risente di notevoli recuperi dovuti a regolarizzazione di proventi imputabili al 2010.

TOTALE ONERI

6

nuovi strumenti per il preventivo 2012


Trasporti sanitari 2011

Ordinari 118

Km

Emergenza 118

4.789 5.610 5.264 5.944 4.996 5.882 4.571 6.690 5.243 6.731 5.162 6.515 6.7397

Km

2 2 0 2 4 1 0 1 0 2 4 2 20

Sociali san 118

37 26 0 27 54 17 0 16 0 34 75 31 317

Km

Km

7.203,67 5.612,05 7.203,67 5.961,40 7.203,67 5.612,05 7.203,67 5.612,05 7.203,67 5.612,05 7.203,67 5.612,05 77.243,67

Euro

8 7 13 13 11 17 6 7 6 16 13 16 133

Servizi

Euro

OTT

Km

Euro

Totale KM

118+OTT 7

17.769,01 21.019,19 22.088,29 18.045,14 22.884,39 21.725,43 22.520,23 20.640,15 19.451,00 22.749,56 20.196,26 18.562,27 247.650,92

Km

2.248 2.052,04 20.598 1.043 956,80 23.937 1.338 1.251,59 26.522 625 562,59 22.571 1.058 1.006,44 28.190 288 253,44 26.353 1.348 1.275,10 25.750 1.600 1.558,08 24.015 2.237 2.052,00 23.326 0 26.371 0 24.526 0 22.253 11.785 10.968,08 294.412

Totali TS

Totali 118

Tot servizi

Km

Euro

35.020,08 32.445,64 37.631,80 31.810,94 39.345,90 35.231,10 35.317,52 33.930,04 33.647,31 36.339,23 35.614,55 32.013,50 412.557,61

596 1.090 1.778 993 2.605 2.003 2.379 1.043 1.474 49 307

Km

695 775 896 860 920 919 803 801 739 855 828 818 9.909

9 4 5 2 5 1 4 7 7 0 0 0 44

Servizi pag.

300,00 100,00 60,00 120,00 60,00 180,00 270,00 40,00 790,00 269,00 896,00 770,00 3.855,00

15.716,97 20.062,39 20.836,70 17.482,55 21.877,95 21.471,99 21.245,13 19.082,07 17.399,00 22.749,56 20.196,26 18.562,27 236.682,84

Km

371 96 123 203 74 310 494 54 1.075 323 1.084 839 5.046

12.716 16.728 16.883 13.524 17.657 17.015 16.657 16.095 14.517 17.982 15.114 14.592 189.480

Servizi

1 1 2 2 2 3 2 1 4 6 8 13 45

647 719 809 787 834 834 757 726 684 777 766 750 9.090

Euro

306 437 618 579 534 360 252 340 388 490 500 318 5.122

Privati soci Km

14 30 37 34 35 26 20 20 24 36 26 19 321

Gare Manif

1.190,00 730,00 2.110,00 1.230,00 1.950,00 240,00 290,00 1.380,00 1.050,00 1.240,00 890,00 1.370,00 13.670,00

Sangue 118

Servizi

129 102 499 228 680 584 346 507 150 329 144 211 3.909

6 8 11 8 19 15 20 8 11 1 1

Euro

16 14 30 22 33 38 14 40 14 20 15 20 276

14.317

Km

218,00 300,00 967,00 1.790,00 2.045,00 2.630,00 280,00 1.035,00 660,00 1.445,00 1.405,00 1.150,00 13.925,00

108

157 341 1037 1709 1775 1756 233 731 335 694 966 841 10.575

Privati vari

310 322 322 362 315 335 306 351 309 369 353 379 4.033

Euro

1670 1856 2070 1744 2191 1583 1832 1701 1742 1785 1636 1482 2.1292

Standby 118

7.294 10.002 9.841 6.560 10.002 9.113 9.707 8.346 7.800 11.168 9.570 8.046 107.449

4.784,40 4.784,40 5.262,84 4.784,40 5.262,84 5.023,62 5.023,62 5.262,84 5.282,64 5.023,62 5.023,62 4.549,18 60.068,02

Tamburino

329 387 476 415 496 483 431 366 364 405 408 369 4929

Trasporti sanitari 2011 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE

Gli altri proventi sono stati calcolati prudenzialmente in ragione del preconsuntivo 2011 e delle attività programmate; è da ricordare l’aumento della quota sociale a 20 € per far fronte all’acquisto di una nuova ambulanza, già ordinata nel dicembre 2011 e che entrerà in servizio nella prossima primavera. Per questo nuovo mezzo è stata aperta anche una sottoscrizione che sta dando risultati importanti. Nella previsione per il 2012 si sconta l’assenza di contributi della Fondazione MPS, come già era avvenuto nel 2011. Sul versante degli oneri hanno particolare importanza le spese per servizi di trasporto sanitario che superano di circa il 25% i rimborsi e che comprendono l’impegno della nuova ambulanza e la probabile riduzione dei km percorsi per la perdita del servizio OTT non più svolto dal Volontariato. Nel 2011 sono stati molto alti i costi per il Volontariato (assicurazioni, divise, mensa, animazione) a fronte di un aumento del numero delle persone impegnate e delle ore di lavoro svolte. Nel 2012, a fronte di una ulteriore crescita dei Volontari prevediamo un contenimento delle spese vista la razionalizzazione della mensa e della gestione delle divise. Il Volontariato è la forza motrice fondamentale della Pubblica; senza i Volontari non esiste futuro per la nostra Associazione, né nei servizi tradizionali, né in quelli innovativi su cui ci stiamo impegnando (sociale, categorie fragili, ecc). La importante funzione del lavoro dipendente deve rimanere nell’ambito della ammortizzazione dei picchi e dei flessi naturali della prestazione volontaria e nella organizzazione generale dell’istituzione non solo per una ragione etica, ma anche economica. Nel corso del 2012 sarà messo a regime un sistema di rilevazione delle ore di Volontariato donate alla Pubblica e questo nuovo dato sarà utile alla predisposizione del preventivo 2013. Gli altri capitoli di spesa rimangono stabili e il risultato finale si attesta in eqilibrio fra proventi ed oneri.

7


l’Ospite Enrico Rossi Presidente Regione Toscana

P

ur nelle sue possibilità, la Pubblica Assistenza di Siena collabora convintamente con le Istituzioni per superare la crisi. Ma allo stesso tempo rivendica la necessità di vivere l’emergenza come occasione per andare oltre un modello di sviluppo “produttivistico”, che considera tra le cause della crisi stessa. Nel merito, quale è il pensiero del Governatore di una Regione importante come la Toscana? Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da un forte aumento di problematiche sociali e ci troviamo di fronte a emergenze alle quali bisogna rispondere con immediatezza, tessendo collaborazioni virtuose tra istituzioni e terzo settore. Quando si focalizza l’attenzione sulla crisi il mio primo pensiero riguarda il lavoro. Leggo in un recente rapporto Ires-Cgil regionale che in Toscana ci sono circa 113mila disoccupati, senza contare le decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione in mobilità, i giovani che non studiano, non lavorano, non sono in formazione. Con la nostra finanziaria Fidi Toscana stiamo compiendo uno sforzo senza precedenti per sostenere le aziende in crisi. Le soluzioni e le risorse vanno trovate cercando sempre di valorizzare lo sviluppo, il rispetto del territorio e la coesione so-

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ciale. La valorizzazione del welfare, del resto, contribuisce in maniera determinante alla creazione di ricchezza e benessere. Un nuovo welfare andrà comunque ricostruito. Noi pensiamo che occorrerà investire con interventi mirati, consideriamo decisivo valorizzare di più la cultura e la pratica del volontariato, perché riteniamo che sia un generatore di solidarietà e di coesione, un motore di partecipazione e di impegno civile. Nel passato, (si pensi al dopoguerra), in molte cose esso è stato capace prima di anticipare, poi di affiancare e sostenere l’azione di ricostruzione morale e civile, oltre che materiale, delle Istituzioni. Quale è la posizione ed il programma della Regione Toscana? Il quadro che si va delineando lo definirei drammatico. I tagli che stiamo già subendo sul versante del welfare rischiano di far collassare un intero sistema che la Toscana è riuscita a costruire con fatica ed impegno. L’impegno nel sociale della nostra regione e la rete di protezione sociale ai primi posti in Italia devono fare i conti con cambiamenti radicali in atto e con la diminuzione di risorse. In pochi anni le risorse a disposizione delle Regioni per servizi essenziali, soprattutto per le fasce più deboli, sono state ridotte in modo spaventoso. La legge di riforma del welfare inoltre, ponendo l’accento sulla gratuità e sugli enti caritatevoli, non può scaricare tutto sul volontariato. La Toscana cercherà di fare la propria parte, investendo risorse proprie ma anche facendo leva sulla compartecipazione alle spese, senza ovviamente trascurare un principio fondamentale, quello dell’equità. Le risorse che metteremo di tasca nostra saranno distribuite in modo omogeneo. In più saranno attivati fondi straordinari per i nuovi bisogni. Noi consideriamo sbagliata (e quindi da combattere) la tendenza, prevalente in Europa, volta a ridurre sempre di più le associazioni di volontariato in aziende che usano i volontari per alleggerire i bilanci pubblici. Non crede che andando su questa strada, perderemo gran parte di quel patrimonio di valori che cementa l’identità e la cultura civile della nostra Toscana?

La fase attuale cerca in un certo modo di chiudere il volontariato. E questo è anche il frutto di una società sempre più frammentata e incapace di rispondere, come invece avveniva una volta, alle richieste che le venivano rivolte dalle fasce più bisognose. Questa è da sempre stata la grande forza della Toscana. Il volontariato deve lavorare su un sistema forte di rappresentanza, per diventare un reticolo di diritti e non essere inteso come un parastato a basso costo. Riservare al volontariato il compito di erogare servizi a basso costo è troppo limitativo. Il volontariato deve essere l’elemento base per la costruzione di democrazia, partecipazione e solidarietà. L’enorme contributo che questa risorsa può garantire deve essere uno strumento di valorizzazione e non di risparmio. Vorremmo che il modello di welfare toscano svolgesse un ruolo di innovazione per una Europa finalmente democratica e partecipata. Lo ritiene utile e possibile? Se sì, quale è il compito che, a Suo parere, spetta in tale azione alle associazioni che operano sul territorio? Di fronte alle tante crisi che attraversano il nostro paese il volontariato può svolgere un ruolo strategico. Il terzo settore deve poter svolgere il suo operato in maniera snella e credibile, perché è l’unico modo per creare quei circoli virtuosi che possano sostenerci nell’uscita dalla crisi. In generale credo si debba rimettere il pubblico al centro della società, inteso nel suo concetto più ampio di collettività, per realizzare un reale confronto col tessuto sociale. E dietro questo concetto di pubblico naturalmente ci deve essere il volontariato. Uno degli snodi decisivi per il welfare italiano è affidare al volontariato una funzione attiva. Il welfare toscano si basa sulle risorse disponibili che in gran parte vengono dallo stato. Un reddito minimo garantito e il riconoscimento al diritto all’abitazione devono essere i suoi due pilastri di appoggio. In questo senso un passo in avanti si può fare con la riforma federalista, perchè i livelli essenziali delle prestazioni siano garantiti a tutti.


La nostra storia

dall’azione politica alla filantropia:

Baldovina Vestri Aurora Savelli

B

aldovina Vestri (18401931) è figura che attende ancora una riconsiderazione complessiva. È noto che a un periodo di intensa attività politica filogaribaldina fece seguire un impegno, altrettanto appassionato e convinto, come filantropa, seguendo un percorso di vita non certo unico fra le patriote del Risorgimento. E fu la Pubblica Assistenza di Siena il ‘campo’ dove Baldovina attivamente operò dopo le lotte risorgimentali. L’archivio della Pubblica Assistenza conserva un elenco delle iscritte, il Ruolo di donne, dove con il n. 6 è registrata Vestri Balduina. Condizione: attendente a casa. Età: anni 45. Domicilio: Salicotto n. 104. Data del-

l’ammissione: 1 Febbraio 1895. Baldovina è dunque tra le prime socie. La sua fu una scelta condivisa da gran parte della famiglia Vestri, sia in linea maschile che femminile: tra gli iscritti troviamo anche la sorella Erminia, le nipoti Zina, Livia e Palmira; i due fratelli Ademaro e Archimede, che avrà

nel biennio 1900-1901 l’incarico di consultore tecnico. Talmente saldo, il legame della Vestri con la Pubblica Assistenza, da essere riconfermato nel testamento con cui devolverà all’Associazione 200 lire. Non mancano zone d’ombra nella vita di Baldovina, che nacque a Siena il 24 febbraio 1840, dal

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La nostra storia maestro muratore Giovanni e da Maria Tognazzi, e a Siena morì il 5 dicembre 1931. Il nome, intanto, non è quello che risulta all’anagrafe, dove è registrata come Argia Clotilde. Nel 1849 è conosciuta già come Baldovina, un nome che contiene un programma, e un destino: di origine germanica, è formato infatti dall’elemento baltha, coraggioso, e da wini, amico. Baldovina significa dunque amica coraggiosa. E coraggiosa Baldovina senz’altro fu quando, nel 1867, decise di seguire Garibaldi e fare la vivandiera per il suo esercito di volontari durante la sfortunata campagna dell’Agro Romano per la conquista di Roma. Non doveva essere stata una scelta facile per lei; seguire Garibaldi non significava affatto partire per una scampagnata, soprattutto per una donna. Ma a Baldovina non mancavano determinazione, convinzione politica, sicuramente appoggio familiare anche economico, spirito d’avventura e d’intraprendenza. Già Laura Vigni ha scritto, su “Il Volontario”, dell’importanza del padre Giovanni, noto democratico, nella sua educazione – e vi è tornato anche Giuliano Catoni - e non sarà qui il caso di riproporre l’argomento se non per sottolineare come tutti i figli, maschi e femmine, in casa Vestri sappiano leggere e scrivere. Sarà semmai importante insistere su due punti: l’incontro con Garibaldi segnò uno spartiacque nella vita di molti uomini e di molte donne, spingendo verso una direzione di impegno attivo; il garibaldinismo fu (come sarà poi l’iscrizione alla Pubblica Assistenza) una opzione familiare. Giovanni Vestri raccolse fondi per il Generale; il figlio Archimede si arruolò nel 1866 nel Corpo dei volontari. Anche Ademaro, secondo molte testimonianze, avrebbe dato il suo contributo alla causa. La famiglia Vestri, nel complesso, contò poi una notevole presenza di nomi garibaldini: Menotti, Teresa e Anita sono i figli di due sorelle di Baldovina (che figli invece non ebbe). Poco sappiamo della vita di Baldovina dopo la sua partecipazione alla campagna dell’Agro Romano,

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durante la quale ricevette da Garibaldi la camicia rossa; intorno alla metà degli anni Settanta dell’Ottocento si trova ad Altamura, in provincia di Bari, ma ci sono ignoti i motivi che l’avevano spinta nella città pugliese prima del definitivo rientro a Siena negli anni Ottanta e l’iscrizione, dal 1895, alla Pubblica Assistenza. L’attività di Baldovina negli anni della prima guerra mondiale, è intensa. “Il Risveglio”, un giornale femminile interventista diretto da Margherita Bartalini, scrive di lei: Lavora instancabilmente la lana per gli indumenti da soldato, vigila sull’infanzia dei poveri, coadiuva l’opera della carità ufficiale citta-

dina, oppure va in giro […] questuando per l’opera di assistenza ai figli dei combattenti. E nessuno rifiuta di mettere l’obolo nella gamella da soldato legata dal tricolore, ch’ella tende silenziosamente. Baldovina, infaticabile, si staglia nella società senese come una ‘santa laica’, la cui dedizione sociale nel periodo della grande guerra è mostrata in assoluta continuità con l’impegno risorgimentale. Ma è un’immagine astratta, semplificata, tutta schiacciata sulla rappresentazione pubblica, sul ruolo pubblico di Baldovina; dietro di essa si cela una donna, una storia privata, che non riusciamo ad attingere..


Protezione Civile

Lunigiana2011 Fabio Aliciati Volontario

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ine Ottobre, autunno, un’eccezionale ondata di maltempo colpisce la Lunigiana ed il Levante Ligure. La troppa cementificazione selvaggia, la mancata pulizia degli alvei fluviali, l’abbandono delle campagne... e la frittata è fatta! Purtroppo si contano alcuni morti, centinaia di sfollati, frazioni isolate, servizi di base come acqua, luce, gas e telefoni saltati. Inevitabilmente ci prepariamo per la chiamata, molti volontari offrono la loro disponibilità alla partenza immediata. Ed infatti arriva puntuale il codice rosso per la richiesta di una prima squadra dal 31 Ottobre. La mattina del 31 Ottobre, che è ancora buio, ci ritroviamo in associazione (Fabio, Salvino, Mario e Paolo) per metterci in viaggio con il nostro Toyota, caricato la sera avanti con tutto quanto poteva essere utile alle operazioni da svolgere nella zona alluvionata. La nostra destinazione è la città di Aulla. Partiamo. Inizia ad albeggiare in prossimità della provincia di Massa e

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con la luce del giorno iniziamo a vedere un paesaggio sempre più preoccupante: campi completamente allagati, torrenti e fiumi che hanno allargato a dismisura il loro letto naturale, frane, autostrada bloccata, caselli autostradali chiusi. Arriviamo in prossimità di Aulla che non sono ancora le 8.00, c’è nebbia ma capiamo subito la dimensione del disastro fino ad allora visto soltanto in televisione. La città è stretta da un cordone sanitario, nessuno può entrare. Le Forze dell’Ordine sono dislocate a tutti gli ingressi della città, ci fermano. Controllo, e poi veniamo dirottati verso il palazzetto dello sport, fuori dal centro abitato, dove era stato impiantato il campo base dei volontari. Mentre andiamo verso il campo abbiamo tutti lo stesso pensiero: con la nebbia, nessuna automobile in giro, qualche sporadico pedone, la polizia a bloccare gli accessi sembrava di vivere in un film e invece, purtroppo, era tutto reale. Arriviamo agli impianti sportivi. Segnatura in segreteria ed entriamo nel palazzetto gremito di brande. Una volta preso pos-

sesso delle nostre quattro brande, il responsabile del campo attribuisce gli incarichi: c’è necessità di una persona in cucina e di altri per la logistica del campo. Fabio è destinato alla cucina mentre Salvino, Mario e Paolo sono gli addetti alla cura e manutenzione delle attrezzature del campo. Oltremodo apprezzato il lavoro di Mario e Paolo che la notte si alzavano per fare il pieno di gasolio ai “maialini”, cosa che fino ad allora sembra non avesse mai fatto nessuno con conseguente spegnimento del riscaldamento dentro il palazzetto. Fabio e Salvino erano i primi ad alzarsi per andare a preparare le colazioni ai volontari, ed il giorno in cucina venivano aiutati anche da alcuni giovani del luogo che, approfittando della chiusura delle scuole, si rendevano utili prestando il loro tempo libero all’attività di volontariato. Le previsioni meteo annunciavano un prossimo peggioramento del tempo e quindi emerse la necessità di fare una copertura a tutta la struttura della cucina e dello spazio antistante. Chi avrebbe potuto eseguirla se non il nostro Ma-


Protezione Civile stemare la tenda refettorio in previsione dell’arrivo di un’ulteriore perturbazione. Abbiamo quindi avuto la possibilità di vedere da vicino le conseguenze dell’alluvione. Negozi distrutti, fondi, piani sottostrada, scantinati e garage colmi di fango e detriti con il problema che dentro a tali spazi spesso non è possibile entrarci con mezzi meccanici ma solo con la forza delle braccia. Il giorno 3 novembre la nostra squadra riparte per Siena consapevoli che anche questa volta il nostro contributo a chi aveva bisogno lo avevamo dato. La settimana dopo nuova richiesta di un’altra squadra per due giorni. Questa volta partono Leandro, Lorenzo ed ancora Mario. Loro sono stati impegnati più direttamente nell’evento alluvionale in quanto destinati a svuotare dall’acqua e dal fango il supermercato Conad di Aulla coadiuvati nell’intervento anche dai colleghi della Pubblica di Torrita. Inoltre hanno smontato la copertura precedentemente fatta dalla prima squadra in quanto il campo base veniva ormai smantellato. La serietà e l’impegno profuso da noi tutti ci è valso un ringraziamento ed un apprezzamento particolare dal Referente Anpas Tommaso facente anche parte della Sala Operativa Regionale, ringraziamento che ci ha gratificati e ripagati dell’impegno riversato nei lavori affidatici. Del resto a noi volontari basta sentirci dire grazie, perché vuol dire che un piccolo, minuscolo segno lo abbiamo lasciato. rio? Il Referente alla logistica Anpas Toscana, Tommaso Baragli ci dette carta bianca per l’acquisto del materiale, e la competenza di Mario fece il resto. Per l’installazione della copertura ci impegnammo tutti noi quattro tanto che Tommaso ci chiese se potevamo restare ancora un giorno in più per completare l’opera ormai avviata. Tutti d’accordo rimanemmo ancora un giorno, nel frattempo

erano arrivati i colleghi della Pubblica di Taverne che ci dettero un grande aiuto nel completare il lavoro. Noi non eravamo stati assegnati nelle squadre addette alla rimozione del fango e detriti, come già detto, ma abbiamo comunque avuto modo di accedere alla zona disastrata in quanto dovemmo scendere in città ad installare un maialino di riscaldamento nella tenda del medico ed a si-


Circolo il Leoncino

pranzi “propiziatori” Senio Bidossi Volontario

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l frazionamento delle partite settimanali del campionato di calcio di serie A in tre, spesso quattro giorni, per motivi dei diritti televisivi, crea non pochi disagi tra gli appassionati di questo gioco, ma come avviene spesso non tutto il male vien per nuocere e questo è il nostro caso, maestri nel fare di necessità virtù: quando gioca il Roburrone in trasferta, la domenica prima della partita, tutti a pranzo al circolo Leoncino e dopo tutti alla

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televisione ad assistere all’evento sportivo. Spesso ci rimproverano di essere capaci ad organizzare solo cene e pranzi, ma è bene ricordare che in associazione c’è il presidente Cucini con i suoi consiglieri che pensano alle cose serie riuscendoci molto bene. Ma tornando al pranzo, il menù varia da tagliatelle a ragù a lasagne, da coniglio fritto ad arista all’arancia, ma credetemi in queste circostanze lo chef ‘Francese’ da il meglio di se. Questa è una ulteriore occasione per stare insieme e spesso vengono a trovarci anche vecchi soci che raramente si vedono in associazione ed è piacevole ritrovarsi dopo tanto tempo, ricordare qualche avventura giovanile e per dimenticare

almeno in quei novanta minuti i problemi che tutti abbiamo e che quotidianamente ci affliggono. Quindi non avete scuse, incanutiti ex-frequentatori di via del Paradiso, pantofolai incalliti, incollati al divano con il vinavil, la prossima partita a mezzogiorno tutti in viale Mazzini. L’unico rammarico è la carente presenza di giovani, è vero questo è un problema di tutti i circoli ricreativi, ma il detto ‘mal comune mezzo gaudio’ non ci consola e ci farebbe molto piacere avere una loro partecipazione a queste iniziative. Per la partita di domenica prossima mi devo ricordare di preparare la zuppa inglese per evitare le feroci ingiurie di Mauro e Vittorio.


Gruppo Donatori di Sangue

speranza non soccombe alla crisi la

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

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alutiamo il 2011, un anno in cui sono emerse situazioni di forte disagio a causa soprattutto degli aspetti economici, che toccano tutte le realtà familiari e riguardano in particolar modo il grave problema del lavoro per i giovani. Siamo tutti chiamati a compiere dei sacrifici ed a riconsiderare il modello di sviluppo al quale ci eravamo assuefatti, nell’illusione che potesse continuare indefinitivamente nel tempo. La crisi investe tutti ed anche la nostra Associazione ne deve tener conto perché noi Donatori non siamo estranei alla società ma parte viva di essa, non siamo esenti dalle preoccupazioni ordinarie delle famiglie, non viviamo in un mondo nostro isolato. Ciò comporta che anche i nostri modi di pensare e di operare riflettano le situazioni che stanno cambiando. Prima di tutto deve crescere un concetto di solidarietà allargata: non basta donare san-

gue, ma dobbiamo aggiungerci amicizia, comprensione, aiuto concreto, appoggio morale a chi è nelle difficoltà. E alla solidarietà va accompagnata la sobrietà, il trovare i modi e le forme di utilizzare tutte le risorse associative per raggiungere la nostra specifica finalità che è quella di promuovere il dono del sangue. Anche noi donatori siamo chiamati a dimostrare di essere capaci di cambiare in meglio, mettendo da parte i piccoli egoismi riflettendo con maggiore attenzione alla vita ed alle finalità associative. È un senso di responsabilità l’impegno che ci siamo proposti di esigere che del sangue si faccia buon uso, che non si sprechino tempo, persone, apparati, ma tutto sia ottimizzato. Siamo convinti, infatti, da cittadini, che non possiamo pretendere dai vertici quel che dalla base non sappiamo o non vogliamo fare. Da buoni volontari sentiamo l’urgenza di razionalizzare i costi del sistema sangue, ma non per questo lesinare sull’essenziale a cominciare dai medici dagli infermieri. La gratuità e la solidarietà non sono irrazionali, ma sono ragionevoli: si spenda il necessario e ciò che porta utile alla comunità intera. Per questo motivo stiamo chiedendo, ormai da tempo, all’Azienda Ospedaliera Senese, insieme alle altre associazioni donatori che operano nel territorio senese, maggior personale medico e paramedico ed una struttura più adeguata per l’operatività del Centro Trasfusionale delle Scotte. Ridurre i costi ospedalieri va bene, ma non a scapito della persona umana, incominciando dai Donatori di sangue. Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo e partecipativo della nostra associazione, si avverte for-

temente l’esigenza di avvalersi di un maggior numero di volontari, specialmente giovani. Perché sono i giovani che con il loro entusiasmo, le loro idee hanno in mano il futuro dell’associazionismo e del volontariato. La nostra struttura associativa è aperta a tutti coloro che sentono il bisogno di dedicare un pò del proprio tempo ad un’attività, volontaria e gratuita, utile ed indispensabile per la salute della cittadinanza. Rivolgo nuovamente l’invito a tutti i cittadini e soci della Pubblica Assistenza, come già fatto altre volte dalle colonne di questo giornale, ad iscriversi alla nostra associazione per diventare donatori abituali di sangue. L’invito è rivolto particolarmente ai giovani, perché è su di loro che è riposta la speranza di uno sviluppo positivo del benessere sociale ed economico della nostra società. Mi permetto di ricordare che la donazione del sangue non solo è indispensabile per curare e migliorare lo stato di salute di chi al momento è meno fortunato, ma è il primo e più significativo atto di prevenzione sanitaria, perché con la donazione di sangue vengono effettuate analisi complete e gratuite, e quindi ogni donatore può seguire e controllare il proprio stato di benessere.

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Gruppo Volontari

il

Volontario:

“giovani e meno giovani” non è mai

Lucio Frati Volontario

È

facile notarlo, si tratta di una constatazione per molti versi banale e scontata: troppo spesso, abbiamo la tendenza a vivere separatamente, lontani gli uni dagli altri, come entità incapaci di interagire e comunicare. Si ergono barriere, ci si isola, spesso i discorsi non vanno oltre la mera superficialità, in altre parole si assiste ad un processo di disumanizzazione, in cui i sentimenti, i pensieri e le intime sensazioni sem-

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troppo tardi

pre meno frequentemente sono condivise con il prossimo. Non dobbiamo focalizzarci su noi stessi a discapito del prossimo, proviamo a respingere i concetti di egoismo e di avidità per concentrarci sul prossimo, per fare del bene agli altri. Non il prossimo mese, oggi. Sebbene alcuni lo possano concepire come un gravoso sacrificio, aiutare il prossimo presenta notevoli vantaggi: ti fà sentire meglio con te stesso; ti avvicina ad un’altra persona, almeno per un momento, se non per tutta la vita; migliora la vita di qualcun altro, almeno un poco; contribuisce a rendere il mondo un luogo migliore; può costituire un ottimo esempio che qualcun altro forse seguirà. Perchè non provare a dedicare del tempo agli altri, facendo qualcosa di utile o anche semplicemente gentile verso il prossimo? Fare del volontariato è un’esperienza entusiasmante, incredibilmente coinvolgente; vivo in questa associazione da diversi anni, circondato da amici,conoscenti, colleghi giovanissimi che con il loro entusiasmo mi coinvolgono, mi contagiano, mi entusiasmano; talvolta hai la sfortuna di guardarti allo specchio”Dio mio, Lucio, come sei invecchiato”, ma poi penso,vivo in questa associazione, la frequento,ho imparato ad amarla ed essa mi insegna ad amare il prossimo, non mi permette solo di dare,ma

anche di ricevere,e gli anni non li sento piu’. Dopo anni trascorsi al centralino, contagiato da un virus raro”conficconite alexander”, mi sono approcciato a un volontariato attivo, a contatto con persone in difficoltà... Beh, sono cambiato, sono un’altra persona. Sono cosciente di fare qualcosa di utile a favore di chi ha necessità ma ciò che ho ricevuto e che ricevo ha un valore inestimabile rispetto alla quantità sparuta di ore che trascorro in associazione;ho ricevuto in dono un altro punto di vista, una nuova chiave di lettura della mia vita quotidiana e nei momenti di sconforto trovo nelle persone che ho accanto la forza di non abbattermi e di avere capito che il volontariato è una continua lezione di vita Aiutare gli altri richiede l’umilta’ di sapere che il sottoscritto non ha nessuna risposta perfetta pronta per l’uso, ma come volontario devo aiutare gli altri a farlo, devo cercare di capire quanto piu’ possibile la loro situazione, rispettare le loro idee; come volontario devo imparare ad amarli,sinceri con loro in ogni occasione, perdonare ed essere pazienti, non aiutare gli altri per un nostro interesse se davvero è loro che vogliamo aiutare. Il volontario è colui che decide per una specifica scelta di vita, che mette gli altri al centro della sua esistenza; questo è il volontario giovane e meno giovane, non è mai troppo tardi.


Gruppo Volontari

il rosso e la neve! Carla Di Leone Volontaria

Silvia Tanfoni Volontaria

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on sono bastati quei due fiocchi di neve a far desistere i nostri impavidi “rossi” dal portare a compimento la loro attività di volontariato! Oddio, effettivamente proprio due fiocchi e basta non erano, ma con la giusta organizzazione e la disponibilità dei tanti che hanno prestato servizio nei giorni più critici, in particolare quelli immediatamente successivi ai cosiddetti giorni della merla, la Pubblica Assistenza è riuscita ugualmente a garantire la sua presenza ai cittadini meno fortunati, sia per quanto riguarda i trasporti ordinari, sia per il servizio di emergenza sanitaria. Per non parlare poi dei numerosi volontari della Protezione Civile impegnati a spalare la neve o a cercare di aiutare la popolazione ad affrontare i problemi conseguenza dei guasti nella linea elettrica che tanti disagi hanno portato, soprattutto in provincia. Il giorno più difficoltoso è stato sicuramente mercoledì 1° febbraio, segna-

to dalla copiosa nevicata avvenuta durante la nottata precedente. Grazie ai nostri “potenti” mezzi, opportunamente muniti di catene, abbiamo svolto regolarmente i trasporti più indispensabili, in particolare quelli per i pazienti dializzati, e il pomeriggio, quando la neve aveva finalmente deciso di darci una tregua, non ci siamo fatti mancare neanche qualche dimissione dal Policlinico Le Scotte. Intanto i volontari impegnati nella Protezione Civile giravano come trottole provvisti di pale e sale per dare una mano a rendere strade, marciapiedi e fermate degli autobus quantomeno praticabili. La loro attività è continuata instancabile nei giorni successivi, soprattutto in provincia, in particolare nelle zone di Monticiano, Chiusdino, nella Val d’Orcia, in Valdichiana e non solo. In quel fatidico mercoledì c’è chi ha prestato servizio a giornata intera, per sostituire coloro che abitando lontano o comunque in zone difficilmente accessibili sono stati costretti loro malgrado a restare a casa, chi si è prudentemente arrischiato per strada, provvisto di catene o gomme termiche, chi è direttamente rimasto a dormire in sede dal martedì sera, restando poi in servizio tutto il giorno. In generale va detto che chi ha indossato la divisa in quei giorni “cruciali” si è messo a disposizione per essere spremuto come un limone, svolgendo turni di 12, 18, 20, anche 30 ore. Stacanovisti in piena regola insomma. E sicuramente anche chi non c’era avrebbe più che volentieri dato una mano, anche due, se avesse potuto muoversi facilmente dalla propria abitazione. In questa lotta contro il freddo siberiano che tuttora attanaglia non solo Siena ma un po’ tutto lo Stivale non sono certo mancati momenti di svago, in qualche modo inevitabili di fronte alla neve che, diciamolo, nonostante i fastidi che crea ci fa tornare un po’ tutti bambini. Tra battaglie campali a palle di neve e pupazzi di tutto rispetto

ogni cosa si è svolta nel migliore dei modi, sì forse con un po’ di fatica in più rispetto al solito, ma con ogni probabilità anche con più entusiasmo che mai. La situazione in città si è lentamente normalizzata nei giorni successivi; la neve c’è ancora al momento ma non dà tutti i problemi dei primi tempi. In provincia invece la seconda ondata di freddo polare ha causato ulteriori guai e non a caso sono stati nuovamente mobilitati più di 50 infaticabili volontari in tutto il territorio senese. Insomma, nonostante tutte le complicazioni è fuor di dubbio che la prova neve è stata superata alla grande. Senza falsa retorica, il rosso ripaga sempre... anche quando si tratta di ragionare con quel “testone” del Generale Inverno!

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Gruppo Volontari

“linea amica” Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

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egli ultimi anni la nostra provincia ha registrato un incremento dell’invecchiamento della popolazione che ha comportato un cambiamento qualitativo e quantitativo della domanda dei servizi per gli anziani rivolta sia agli enti pubblici che al privato sociale. Vi è la necessità di una maggiore attenzione e sensibilizzazione nei confronti dei problemi degli anziani e dei loro bisogni mettendo in atto interventi che vadano ad incidere sul loro benessere. Alcuni studi sull’invecchiamento hanno messo

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in luce come le attività piacevoli possano rallentare il decadimento cognitivo nella popolazione anziana: chi abitualmente svolge attività mentali e mantiene intense relazioni sociali diminuisce il rischio di demenza rispetto a chi pratica attività di piacere in misura minore. Per cercare di rispondere in modo sempre più adeguato ai nuovi bisogni, la Pubblica Assistenza, che da ormai molti anni ha attivato il servizio di telesoccorso contando attualmente circa 30 utenti collegati con la nostra centrale operativa, ha deciso di organizzare un corso di formazione con il CESVOT dal titolo “LINEA AMICA” rivolto a coloro che sono interessati a svolgere attività di volontariato in ambito del telesoccorso, ponendosi un duplice obiettivo: far acquisire ai volontari già impegnati in questo settore e a nuovi aspiranti volontari competenze tecniche e relazionali che possano facilitare e migliorare una buona relazione con gli anziani. Il corso di formazione si articolerà in 4 lezioni frontali in aula durante le quali saranno affrontati sia gli aspetti tecnici del telesoccorso che gli aspetti legati alla comunicazione ponendo particolare attenzione alla

comunicazione non verbale. Oltre alle 4 lezioni frontali il corso prevede un periodo di accompagnamento, durante il quale i corsisti saranno affiancati da personale esperto in attività di istallazione e manutenzione degli apparecchi del telesoccorso, e un tirocinio da svolgere presso la sede dell’Associazione. Dopo le prime lezioni teoriche saranno infatti organizzate delle attività pratiche durante le quali i corsisti potranno acquisire alcuni strumenti utili per sollecitare la partecipazione dell’anziano ad attività di varia natura andando così sia ad incidere sul loro benessere che a costruire relazioni di scambio attivo con i volontari. Il corso di formazione è stato progettato anche grazie alla collaborazione, sia in una prima fase progettazione che nella successiva fase di realizzazione, dell’Auser Comunale di Siena e del Gruppo Donatori di Sangue della Pubblica Assistenza di Siena. Il corso avrà inizio il 5 aprile 2012 e coloro che sono interessati a partecipare dovranno far pervenire la scheda di iscrizione presso la segreteria dell’Associazione entro il 26 marzo 2012.


Gruppo Volontari

mercatino: una scommessa vincente Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

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ato quasi per caso è diventato una delle attività dell’Associazione, di cosa sto parlando? del mercatino della Pubblica Assistenza che in un articolo pubblicato qualche anno fa su un nostro giornalino avevamo definito “mercatino degli artigiani”. Una scommessa che negli anni si è dimostrata vincente. La buona riuscita del mercatino è possibile infatti grazie alla collaborazione di molti soci della nostra Associazione, che ogni giorno lavorano per realizzare oggetti di tutti i tipi, guidati da una registra di eccellenza,

BEATRICE. Altro elemento fondamentale che concorre alla buona riuscita della nostra attività é la collaborazione di coloro che ci forniscono gratuitamente le materie prime per realizzare tutti i nostri manufatti (stoffe, passamaneria, lana, cotone, ecc). Nell’anno 2011 il nostro mercatino è stato presente alla festa del Centro Culturale Brnardo Tolomei e al mercato di Santa Lucia ricavando dalle offerte ricevute per i nostri prodotti

€ 1.700,00 che saranno utilizzati per l’acquisto di presidi sanitari (carrozzine, stampelle, deambulatori, ecc) che ogni giorno ci vengono richiesti dai nostri soci. Un GRAZIE va a tutti coloro che ogni giorno mettono in moto le proprie mani per la Pubblica Assistenza.

nvito i ’ l l a o t o rispos n n a h i video Molt i e d e r lizza denti per rea u t s i l g ntino a e s e r p che iazione c o s s a a la nostr ato vita d o n n a ed h ruppo g o t i s o pp ad un a arullo. M a n a i da Fab o t a n i d lavoro. n o coor u b n loro u o m a i r u Aug tura ul

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Gruppo Volontari

Garibaldi... e gli angeli dei Rozzi Roberto Capperucci Consigliere

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mici ma quanto ci siamo divertiti ai Rozzi la sera del 13 dicembre 2011; una serata “ calda “ nel ricordo di personaggi che hanno dato tanto all’Unità d’Italia; siamo indignati tutti di fronte all’ignoranza dei nostri politici che non sapevano, durante un intervista, che Garibaldi e il Re si erano incontrati a Teano. Vi ricordate vero la trasmissione su Italia uno...i personaggi intervistati il 16 marzo 2011...?? ...Siamo alla frutta!

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Dicevo che abbiamo trascorso una bella serata a teatro e tanti bambini (gli Angeli) hanno creato la suggestiva naturale scenografia del salotto di Garibaldi in Paradiso. Il pubblico presente molto caloroso si è divertito e ha dato il suo contributo alla serata destinata alla raccolta fondi per la sistemazione delle tombe garibaldine presenti al Laterino in collaborazione con la Scuola Edile di Siena. L’Associazione Pubblica Assistenza Siena, l’Associazione Music Ensemble e l’Associazione di Promozione Sociale “Il Grappolo“ hanno garantito che la serata raggiungesse lo scopo desiderato: raccolta fondi e divertimento. Bravissimi i volontari della Pubblica alla loro “prima“ sul palco (ora sono tornati sulle ambulanze e lì,ve lo assicuro, non si recita!). Mi preme sottolineare che il teatro arricchisce lo spirito e porta le giuste emozioni al pubblico. VENITE A TEATRO! Ringraziamo il Comune di Siena per la gentile concessione e il lavoro paziente svolto a favore dell’iniziativa. Ah, dimenticavo, in Parlamento si ricorderanno dei personaggi e delle loro gesta, anche senza studiare! Ciao a tutti..

Sabato 28 aprile, ore 21.15 al Teatro dei Rozzi torna lo spettacolo organizzato dal Gruppo Teatrale “La Sveglia” il cui ricavato andrà a favore della Pubblica Assistenza di Siena.

CORRI TU, CHE CORRO IO (chase me comrade) Di Ray Cooney Regia: Mario Ghisalberti


La nostra salute

il Laura Nigi Aurora Patti Francesco Dotta

diabete mellito

U.O.C. Diabetologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

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l diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) a causa di un’insufficiente produzione dell’insulina e/o da un suo alterato funzionamento. Si tratta di una patologia in continuo aumento, tale da indurre gli esperti a parlare di epidemia mondiale di diabete. Si registrano, infatti, oltre 300 milioni di individui affetti nel mondo e in Italia tale malattia colpisce circa l’8% della popolazione adulta. È stato calcolato, inoltre, che per ogni due soggetti affetti dalla malattia ce n’è un terzo anch’esso malato che però non sa di esserlo. Il glucosio è uno zucchero semplice che si trova nei carboidrati presenti negli alimenti (per esempio pane, pasta, dolci) ed è un nutriente essenziale che fornisce energia per il corretto funzionamento delle cellule del nostro corpo. I carboidrati ingeriti vengono digeriti nell’intestino ed il glucosio in essi contenuto passa così nel flusso sanguigno, che ne permette il trasporto e l’utilizzo da parte delle cellule. Tuttavia affinché il glucosio penetri all’interno di esse è necessario l’intervento dell’insulina. Quest’ultima è un ormone, prodotto da cellule specializzate (cellule beta) del pancreas, che ha l’importante funzione di regolare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia). Dopo un pasto, l’ingestione di cibo induce un aumento della glicemia; in risposta a questa variazione, il pancreas rilascia una maggiore quantità di insulina per mantenere i livelli ematici di glucosio entro certi limiti (range di normalità). Du-

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rante le fasi di digiuno, i livelli di insulina e di glucosio nel sangue si riducono e per mantenere la glicemia stabile è necessario il contributo di altri ormoni, con azione opposta a quella dell’insulina, tra cui il più importante è il glucagone. Nel caso in cui l’insulina non venga prodotta, sia insufficiente oppure non funzionante, aumentano i livelli di glucosio nel sangue e si realizza quella condizione definita come diabete mellito. LE FORME DI DIABETE Esistono varie forme di diabete mellito tra cui le principali sono: il diabete mellito di tipo 1 e il diabete mellito di tipo 2. Il diabete di tipo 1 (definito in passato anche diabete insulino-dipendente o giovanile) riguarda circa il 5% delle persone con diabete e solitamente insorge nell’infanzia o nell’adolescenza, ma si può riscontrare a qualsiasi età. In questa forma di diabete mellito, il pancreas non è in grado di produrre insulina a causa della distruzione delle cellule beta, deputate alla produzione dell’ormone, per cui si rende necessaria la somministrazione quotidiana di insulina. Il diabete di tipo 2 (definito in passato come diabete non insulino-dipendente o dell’adulto) è la forma più comune di diabete. I soggetti affetti sono ancora in grado di produrre insulina, ma ciò avviene in maniera insufficiente in relazione al reale fabbisogno dell’organismo, in particolare alla luce del fenomeno dell’insulino-resistenza, ovvero dell’incapacità da parte delle cellule di utilizzare l’insulina prodotta. Generalmente la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono associati alla sua insorgenza; tra questi ricordiamo la familiarità per il diabete, lo scarso esercizio fisico e l’obesità. Quest’ultima svolge un ruolo importantissimo nei meccanismi coinvolti nello sviluppo del diabete di tipo 2 (come dimostrato da numerosi studi scientifici) e un dato allarmante deriva dal costante aumento del numero delle persone obese, anche tra i più giovani. Tra le altre forme di diabete, più rare, ricordiamo il MODY

(Maurity Onset Diabetes of the Young) in cui il diabete ha un esordio giovanile e sono stati identificati rari difetti genetici a livello dei meccanismi intracellulari di azione dell’insulina. Il diabete può anche manifestarsi in maniera transitoria durante la gravidanza e in questo caso si parla di diabete gestazionale. I significativi cambiamenti a livello ormonale che si verificano durante la gestazione possono portare ad un aumento della glicemia negli individui geneticamente predisposti. Il diabete solitamente sparisce dopo il parto, tuttavia circa il 25-50% delle donne che hanno sofferto di diabete gestazionale finisce con lo sviluppare diabete di tipo 2 in una fase successiva della propria vita. SEGNI E SINTOMI La sintomatologia di insorgenza della malattia può dipendere anche dal tipo di diabete. Nel caso del diabete di tipo 1 di solito si assiste ad un esordio acuto con sete (polidipsia), aumento della diuresi (poliuria), sensazione di stanchezza (astenia), perdita di peso nonostante un aumento dell’appetito (polifagia), offuscamento della vista e aumentata probabilità di sviluppare infezioni soprattutto urinarie, cutanee e genitali. Nel diabete di tipo 2, invece, la sintomatologia è più sfumata e spesso non consente una diagnosi rapida.


La nostra salute non sia sufficiente a mantenere adeguati livelli di glicemia, è necessario introdurre una terapia farmacologica che permetta di aumentare la secrezione insulinica da parte pancreas e/o di favorire l’azione dell’insulina a livello delle cellule del nostro organismo. In ogni caso, al riscontro di iperglicemia, il paziente deve immediatamente recarsi dal proprio medico curante il quale provvederà ad inviarlo al Centro Diabetologico di riferimento per un inquadramento diagnostico e terapeutico. Nel caso del diabete di tipo 2 la regione Toscana prevede, inoltre, una gestione integrata (secondo quello che viene definito il Chronic Care Model) tra il medico di medicina generale e lo specialista diabetologo con controlli periodici presso l’una o l’altra figura professionale.

COME SI EFFETTUA LA DIAGNOSI DI DIABETE? I criteri per la diagnosi di diabete sono: 1) presenza dei sintomi tipici del diabete associati al riscontro occasionale, ovvero in qualunque momento della giornata ed indipendentemente dai pasti, di una glicemia ≥ 200 mg/dl; 2) presenza di una glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl in almeno due misurazioni diverse; 3) presenza di una glicemia ≥ 200 mg/dl due ore dopo una somministrazione orale di 75 grammi di glucosio (OGTT, Oral Glucose Tolerance Test) in almeno due occasioni. Esistono inoltre situazioni cliniche in cui la glicemia raggiunge a digiuno livelli compresi fra 100 e 125 mg/dl per cui si parla di alterata tolleranza ai carboidrati (IGT). Si tratta di situazioni cosiddette di “pre-diabete” che spesso si associano a sovrappeso, dislipidemia, ipertensione arteriosa. COME SI TRATTA IL DIABETE? La terapia del diabete si basa innanzitutto sull’attuazione di uno stile di vita adeguato (abitudini alimentari corrette, attività fisica ed astensione dal fumo) che tuttavia nel diabete di tipo 1 non può prescindere dalla somministrazione di insulina. Nel diabete di tipo 2, qualora un corretto stile di vita

L’AUTOCONTROLLO DELLA GLICEMIA Uno degli aspetti più interessanti del diabete è che il paziente ha un ruolo attivo nella gestione della propria malattia. Oltre all’adozione di un adeguato stile di vita ed al seguire scrupolosamente la terapia, è importante eseguire controlli domiciliari dei livelli glicemia, in modo tale da poter correggere eventuali alterazioni, garantendo il mantenimento di un buon compenso glicemico. L’autocontrollo è indicato soprattutto per i pazienti che eseguono una terapia insulinica e che sono più a rischio di andare incontro ad ipoglicemia. Valori di glicemia troppo bassi (ipoglicemia) o troppo alti (iperglicemia) sono infatti pericolosi per il nostro organismo e devono essere evitati. Per un corretto monitoraggio è utile effettuare le misurazioni a digiuno (prima di colazione, prima di pranzo o prima di cena) e due ore dopo i pasti principali; la frequenza delle rilevazioni varia a seconda del paziente e del tipo di terapia che sta effettuando. Oltre all’autocontrollo domiciliare da parte del paziente è di fondamentale importanza il dosaggio periodico dell’emoglobina glicata (HbA1c) che mostra i livelli di zucchero nel sangue nel corso degli ultimi 120 giorni. LE COMPLICANZE CRONICHE DEL DIABETE Il diabete può determinare la comparsa di complicanze croniche potenzialmente gravi che riguardano diversi organi e tessuti. Esse si dividono in: microangiopatiche (che interessano i vasi sanguigni di piccolo calibro) e macroangiopatiche (che interessano i vasi sanguigni di grosso calibro). Le complicanze da microangiopatia sono: la retinopatia, la neuropatia e la nefropatia. La retinopatia è caratterizzata

da un’alterazione a carico dei vasi oculari che può comportare una progressiva riduzione della vista. Nel caso della neuropatia si ha un’alterazione anatomico-funzionale del sistema nervoso periferico e/o autonomo e si possono verificare, ad esempio, disturbi della sensibilità o della capacità di muovere certi muscoli. A livello renale la malattia può comportare una riduzione della funzione di filtro da parte del rene e se non adeguatamente trattata, ad una progressiva insufficienza renale, fino allo stadio terminale e quindi alla necessità di una terapia dialitica. La macroangiopatia diabetica si può definire come la tendenza a sviluppare aterosclerosi più precocemente e più intensamente di quanto non si verifichi nella media della popolazione generale con interessamento principale dei vasi sanguigni di grosso calibro come quelli presenti a livello cardiaco e cerebrale. Le conseguenze più importanti sono rappresentate quindi dalla cardiopatia ischemica, dall’infarto del miocardio e dall’ictus cerebrale. PERCHÉ È IMPORTANTE DIAGNOSTICARE E TRATTARE IL DIABETE? Come già detto, ormai il diabete è diventato una vera e propria epidemia a livello globale, e nei prossimi anni è destinato a crescere in modo esponenziale soprattutto fra la popolazione con oltre 40 anni. L’informazione e la sensibilizzazione costituiscono il primo importantissimo passo da compiere. Con semplici ed economici mezzi è infatti possibile diagnosticare la presenza o il rischio di diabete, specificamente eseguendo l’OGTT con misurazione dei valori glicemici subito prima e due ore dopo l’assunzione del glucosio. Lo screening per il diabete o per il rischio di svilupparlo mediante OGTT è particolarmente indicato per le persone di età superiore a 45 anni, nei soggetti obesi o sovrappeso, nei pazienti con ipertensione arteriosa o con elevati livelli di colesterolo o di trigliceridi nel sangue, per coloro che hanno parenti affetti da diabete mellito e per le donne che hanno avuto il diabete durante la gravidanza o hanno partorito un bambino di peso superiore ai 4 chili. Il diabete può determinare la comparsa di complicanze croniche potenzialmente gravi ed invalidanti con notevolissimi costi sociali ed economici e che riguardano diversi organi e tessuti. Per prevenire la comparsa di tali complicanze o per rallentarne la progressione è quindi di fondamentale importanza effettuare il più precocemente possibile uno stretto controllo della glicemia, della pressione sanguigna e dei lipidi nel sangue (colesterolo e trigliceridi).

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ß Copertura assicurativa dei rischi per eventuali errori formali o di calcolo


hanno detto di noi

o, volta sul post . a n u , a z n te is ss mia lla Pubblica A un grave stato di ipoter e d i r ta n lo o v in o versava to il 118 e i Ăˆ stato attiva resi conto che il poverett si sono subito 25


la parola ai lettori Abbiamo ricevuto due gradite e mol to significative mail, ne pubblichiamo un a sintesi: Ho 62 anni, da 62 sono socio della pu bblica assistenza senese, in quanto m io padre Mario Delle Piane, socialista, mi iscrisse subito al la mia nascita alla società di mutuo soccorso che era ed è la Pubblica Assist en za.(Ho ricevuto il diploma di benem erenza per i 50 anni di iscrizione al compimento dei mie i 50 anni di età e ne so no orgoglioso). Ho sempre amato il motto della pubblica assistenza senese “non meritò di nasc ere chi visse sol pe r sé”. Non conosco l’origine di ques to splendido motto ch e le altre pubbliche assistenze ita liane ci invidiano – ebbi occasione di parlarne con una pa tronessa della pubb lica assistenza torinese (la croce ve rde) e ne rimase mol to colpita – e mi piacerebbe conoscer lo. Però… ho scop er to casualmente ascoltando il Somnu m Scipionis Di Moz ar t su libretto di Metastasio – sono appassionato di m usica – che tale motto è anche un verso del Metastasi o. Anche se non credo che tale possa esserne l’origine, trov o molto interessante ritrovarlo in versi aulici del ‘700 . Approfitto per dire che trovo più ch e giustificato aumen tare l’importo dell’iscrizione........

lui che non .......Mario Delle Piane era mio padre e fu blica assiappena nacqui mi iscrisse subito alla pub vò nei valori di sostenza senese; e fu sempre lui che mi alle come la pubblica lidarietà laica propri di un’associazione re un ormai vecchio assistenza, di cui sono orgoglioso di esse izione: ne sono oriscritto ( 62 anni di età e altrettanti di iscr estato dei 50 anni gogliosissimo. E conservo con orgoglio l’att critica all’assodi iscrizione)… Devo… fare una piccola svolse il raduno di ciazione. Anni fa proprio qui a Torino si andai e ricercai la tutte le pubbliche assistenze italiane. Io vi persone con nessun delegazione senese... composta di solo due difficoltà ad indivialabardo. Non la si notò neppure. Ebbi con il nome della duarle – non avevano neppure un cartello so a Genova. Chiesi città come invece altre delegazioni – pen l’alabardo sopratcome mai non fosse stato mandato anche dia… I due potutto per il motto, che, chi conosce, ci invi non ne sapevano veretti presi alla sprovvista confessarono che di neppure saperne nulla ma cosa secondo me un po’ grave za… Confesso che non dico il significato ma neppure l’esisten capire che due raci rimasi un po’ male… Anche se posso nell’associazione gazzi giovani che già prestano volontariato lo è secondo me la fossero più che scusabili… un po’ meno perché si debba dirigenza che in tali occasioni non capisco associazione… vergognare di esporre i meriti di sì gloriosa noscibili e Siena Altre sfilarono con i loro alabardi ben rico una delle più anpassò in sordina, ed è, se non vado errato, zie e scusate per tiche società di mutuo soccorso italiane. Gra ra desideravo inolquesta piccola critica ma che fin da allo cordialità e molto trarvi. Saluto tutta l’associazione con affetto.


la della

casa di vetro

solidarietà Riceviamo una oblazione di 120 euro dal signor Luciano Carapelli e di 80 euro dal signor Mario Pacenti Tognazzi. Grazie di cuore.

Per onorare la memoria di Gelsia Satini parenti ed amici hanno elargito 610 euro. Dal nostro volontario Licio Bui riceviamo una oblazione di 265 euro in ricordo del padre Idris. La signora Daniela Pierini in memoria di Pierina Milanesi ha donato 420 euro raccolti fra parenti ed amici finalizzati all’acquisto d’una sedia a rotelle e altri presidi sanitari. Sentiti ringraziamenti a tutti per la sensibilità e generosità dimostrate.

… dai volontari

Presidi sanitari

Donazioni dai Soci…

Edoardo Bonomo e la sua mamma hanno donato dei giochi. Matteo Corsini, figlio della nostra volontaria Dalila Cresti, ha donato un paio di stampelle. Mille grazie.

In memoria di Il signor Celestino Arru ha elargito una oblazione in memoria di Umberta Montanari. In ricordo di Gina Conti riceviamo 90 euro da parte del signor Antonio Baragatti e da Poste Italiane, Centro Contabile di Siena, una oblazione di 155 euro. In memoria di Gino Mulinacci gli amici hanno elargito 170 euro. In ricordo di Maria Teresa Corsi, il fratello Paolo e gli amici hanno donato 150 euro. Per onorare la memoria di Luigi Cenni, la signora Gloria Boni ha elargito 200 euro e sempre in ricordo di Luigi il Condominio di via Lippo Memmi n° 7 ha donato 200 euro. In memoria di Dario Manganelli il signor Leonardo Manganelli ha donato 210 euro. Da parte della famiglia abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro in memoria di Giuseppe Piccinelli e in ricordo di Guido Angiolini parenti ed amici hanno elargito 275 euro. In memoria di Fausto Franzini riceviamo dalla famiglia, dagli amici e dai volontari dell’Associazione 520 euro.

Una carrozzina ci è stata donata dal signor Milo Malandrini. Il signor Claudio Magagnoli ci ha offerto un deambulatore, come pure la signora Maria Petrini. Dalla signora Maria Civai abbiamo ricevuto un presidio sanitario per disabili. A tutti un caloroso ringraziamento.

La nostra raccolta di tappi resta attiva A tutti i nostri abituali e fedelissimi raccoglitori di tappini colorati e a coloro che riterranno utile accantonare i tappi per finalizzarli alla solidarietà comunichiamo che l’iniziativa della raccolta di tappini prosegue, nonostante sia stata interrotta ufficialmente la convenzione con Sienambiente: quando i big bag, cioè gli enormi sacconi fornitici da Sienambiente, sono pieni ci rivolgiamo ugualmente al personale per lo smaltimento che punterà su realtà più vicine alla nostra sede per motivi legati al prezzo di trasporto. Ci saranno forse meno margini di utile ma riusciremo comunque a racimolare qualcosa che verrà impiegata per l’acquisto di presidi sanitari. E anche se dovessimo guadagnare molto poco sarebbe utile portare avanti la raccolta per il

suo alto valore civico. Vogliamo ringraziare ancora una volta di cuore i Dipendenti della Direzione provinciale del Lavoro di Siena che periodicamente accumulano tappi su tappi e il signor Duccio Benocci che recentemente ha riempito la sua macchina con 75 Kg di sacchi raccolti fra i Condomini di via Martiri di Scalvaia 13 e 15, la Contrada del Drago, la Società di Camporegio, la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, la Rosticceria Vitti, i signori Odoardo Piscini, Fabrizio Gabbrielli, Barbara La Rosa, Alessandro Radicchi, Massimo Biliorsi e Sonia Corsi, Marcella Ancilli, Giselda Camozzato, Paola Paltrinieri, Emirena Listrani e le Famiglie Campanini, Moretti, Borsi, Gobbini, Benincasa, Bioni-Pucci. Grazie a tutti e che la raccolta continui…

I pomeriggi della terza e quarta età Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita dei pomeriggi per la terza età del progetto “Utile e dilettevole”, in particolare a Giuliano Ercole, panettiere di Pianella che ci fornisce i prodotti per le nostre merende, Antonio Tasso e Silvia Golini del Laboratorio del Sonetto, il giardiniere Stefano Passerotti, il giornalista scrittore Luca Luchini, Marco Bonucci e Anna Valacchi del Teatro del Costone che hanno allietato gli incontri con le loro attività, oltre a tutti i volontari che si sono resi disponibili per i trasporti dei partecipanti.

Per la nuova ambulanza Continuano le sottoscrizioni per la nuova ambulanza. Il Centro Socio Culturale La Lunga Gioventù di Via Pispini ha raccolto 529 euro. La signora Monica Masti ha elargito 1000 euro e poi ci sono le donazioni dei cittadini, dei Volontari, dei Consiglieri, dei Dipendenti, dei Soci che lasciano qualcosa in più quando vengono a rinnovare la quota sociale o fanno una donazione finalizzata all’acquisto dell’ambulanza in memoria dei loro cari che non ci sono più. Tanti preziosi aiuti, piccoli e grandi, che ci rallegrano il cuore. Grazie a tutti…

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche.

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R.

ERA SOCIALE S S E T O V O N RIN nno sociale in corso. per l’a La tessera ha valore Soci ordinari Soci fino a 16 anni Soci alla memoria

7 20,00 7 10,00 7 20,00

(il medico deve essere calcolato a parte).

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione. Fisioterapia a prezzi calmierati. Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00. c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA

Delega bancaria permanente.

(Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914.

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Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


Convenzioni per i Soci • Dott. Massimo Belli - Specialista in Odontoiatria

• Amplifon

• Dott.ssa Beatrice Bizzarri

• Antigone Servizi Cooperativa Sociale

Ambulatorio: Siena Via Montanini, 5 Tel. 0577/282068 cell. 3383538355

Specialista in Oculistica Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 340-7941826

• Dott.ssa Dainelli Barbara

Biologa Nutrizionistaa Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 338-4099386

• Dott.ssa Erika Cigna - Psichiatra e Psicoterapeuta Ambulatorio: Colle di Val d’Elsa, Via Oberdan, 24 cell. 3335825196

• Dott. Teodoro Di Paolo - Medico Legale

Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 388-781192

• Dott. Antonio Garzia - Specialista in Cardiologia cell. 347-4540749

• Anna Maria Lenti - Pranoterapeuta

Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena Tel. 0577/593102 cell. 349-6351466

V.le Vittorio Emanuele II, 13 Siena - Tel. 0577/49592 Via Zalaffi, 10 - Loc. Renaccio Siena Tel. 0577/378951

• Associazione Energy Counseling c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 392-0330813

• ATN Viaggi

Via Garibaldi, 3 - Siena - Tel. 0577/282011 - 287890

• AVIVA Assicurazioni

Via Aretina, 25 - Siena - Tel. 0577/286043

• Chianti Banca - Credito Cooperativo

Via Cassia Nord, 2 - Fontebecci (Monteriggioni) Tel. 0577/297000

• CGIL - CESES

La Lizza 11 - Tel. 0577/2541

• Cooperativa “Giocolenuvole” Servizi per l’infanzia Via Mentana, 108 - Siena - Tel. 0577/271558

• Dott. Leonardo Lenzi - Specialista in Odontoiatria

• “Il Giusto Sorriso s.r.l.” Odontoiatria

• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini

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Psicologhe: Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi. Per appuntamento tel. al n° 346-5043084.

• Dott.ssa Stefania Mei - Specialista in Dermatologia Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 320-6043050

Strada Massetana Romana, 56 - Siena Tel. 0577/532909

Via Magenta, 3 - Siena - Tel. 0577/281208

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Viale Cavour, 224 - Siena - Tel. 0577/288063

• Dott. Marcello Orlandi

Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio: Siena, Via Garibaldi n° 43 Tel. 0577/285555 cell. 339-7794733

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Specialista in Otorinolaringoiatria Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 347-2113812

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