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ilVolontario 2011-03

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il Volontario

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i r e i e m o c i ogg i v i r c s o t t o s a v o u n a l r pe a z n a l u amb


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2011 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Anno Europeo del Volontariato

IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena Chiuso in redazione il 31 ottobre 2011

n.

EDITORIALE di Mario Cataldo

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■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: MARIO CATALDO, DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI,

PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI

■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: GIANLUCA PIZZICHI, VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3. editoriale 4. le MANI sulla FESTA sociale 6. 30 anni ...e non sentirli 8. l’Ospite 9. Volontari senesi nel Risorgimento 12. l’Unità Cinofila della Protezione Civile della Pubblica Assistenza 14 il bar di via del Paradiso, 19 15. a proposito di donatori e donazioni 16. il soccorso in Palio 18. il nostro teatro in piazza per i 150 anni dell’Unità d’Italia 19. a proposito del nostro sito 20. e sei!!! 22. il cuore e la malattia coronarica 25. hanno detto di noi 26. la parola ai lettori 27. la casa di vetro della solidarietà 28. Servizi ai Soci 29. Servizi in convenzione per i Soci

a Festa è stata bella, soprattutto perché bella è stata la partecipazione dei soci e dei volontari alla realizzazione ed allo svolgersi delle numerose iniziative; su tutte: la cerimonia del murales (che emozione le mani dei bambini che segnano il domani!) ed “il teatro in piazza”; a grande richiesta si replica il 13 dicembre ai Rozzi; il ricavato andrà alla “risistemazione” delle tombe dei garibaldini al Laterino; a noi piace chiudere così il “nostro” 150°. Con le mostre delle foto – molto ammirate – che segnano la nostra storia, con l’affollata e gioiosa cena sociale e con tante altre iniziative, anche individuali, è decollata la sottoscrizione per la nuova ambulanza. AVANTI! Questi risultati rinnovano la voglia di fare, ed aiutano ad affrontare giorni che saranno particolarmente difficili; infatti, mentre il pareggio del bilancio dello Stato è sempre più lontano, incombono su tutti nuovi tagli ai servizi e nuovi balzelli senza alcun riguardo per i più deboli, i bisognosi e le associazioni di assistenza. Dobbiamo rispondere moltiplicando le nostre forze: l’impegno, il legame con la gente, la solidarietà. Noi pensiamo che questi valori producano fiducia e coesione, favoriscano l’autonomia e l’impegno sociale delle persone; siano quindi una garanzia democratica per combattere la crisi ed i suoi effetti; perciò diffidiamo dei provvedimenti che calano dall’alto, e chiediamo riforme che chiamino alla responsabilità partecipata i cittadini. Il Sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, nostro gradito ospite alla Festa e nel giornale, ricordando i grandi problemi che il Comune dovrà affrontare, definisce il volontariato una risorsa decisiva: “…Questo spirito di servizio, questo mettere a disposizione della comunità competenze, idee ed esperienze, come molti senesi già fanno credo possa essere davvero il valore aggiunto…”. D’altra parte, ci confortano le parole con cui Lodovica, una giovane volontaria, testimonia il senso del suo impegno nella Pubblica Assistenza; qui riportiamo una sua frase “imparare ad approcciarsi a determinate realtà, ad affrontarle senza avere paura, ti rende più forte, più capace, e di conseguenza hai la possibilità di essere più utile anche nei confronti degli altri”; sono certo che Lodovica rappresenta anche il pensiero di molti suoi coetanei. E ci incoraggia lo slancio dei nostri volontari che prontamente sono partiti per la Lunigiana in soccorso a quelle popolazioni. Mi è venuta in mente una riflessione di Ermanno Olmi: “...Credo che… quando il Papa parla di angeli… non pensi ovviamente a degli esseri alati… Io ne ho incontrati alcuni di angeli: erano persone che portavano soccorso a chi ne aveva bisogno. In questo senso gli angeli abitano dentro tutti noi”. Con questi sentimenti di speranza attiva e propositiva IL VOLONTARIO augura a tutti un buon 2012.

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Il nostro affettuoso bentornati ai paracadutisti del 186° reggimento della Folgore che hanno concluso la loro missione in Afghanistan 3


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doMANI ancora pubblica assistenza

le MANI sulla

FESTA sociale

Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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’avvenimento centrale della Festa 2011 è stato certamente l’apposizione delle impronte delle mani dei Volontari sul grande murale bianco candido. Prima della cerimonia, quando i bambini hanno completato la frase “doMani ancora Pubblica Assistenza” e dopo, quando tutti i presenti si sono verniciati una mano e hanno timbrato il loro “cartellino”. In quei gesti si sono sintetizzati, di fronte alle Autorità cittadine, gli impegni e il futuro della Pubblica; il tema della Festa. Il nostro ragionamento, un po’ paradossale, si avvia dalla affermazione che il futuro ha le radici nel passato della Associazione; sia come beni accumulati, la sede, i mezzi, ma soprattutto come valori fondativi che hanno formato generazioni di Volontari e che ci hanno fatto apprezzare da tanti cittadini. Grazie a ciò siamo nella storia, nella cultura, e nel cuore della città. Siamo una piazza aperta ai bisogni e capace di operare per ridurli.

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La forza interiore che ci danno valori forti ed esperienze consolidate non ci impedisce di vedere i cambiamenti; anzi ci consente, con maggiore serenità, di apportare tutti gli accorgimenti necessari al nostro modo di essere che dovrà

adeguarsi al nuovo sistema di relazioni dettato da tanti fenomeni, non sempre condivisibili, ma da affrontare con capacità critica, coerenza e determinazione. Questo modo di essere ha edificato un patrimonio di fiducia che le persone ci riconoscono come Associazione e come Volontariato.


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La stessa fiducia che noi abbiamo nelle persone che rispondono in quantità crescente al richiamo del Volontariato in tutte le fasce di età e in tutti i settori; naturalmente quando si trovano di fronte a motivazioni forti e ad associazioni aperte. Questo rapporto fondato sulla fiducia presuppone coerenza nelle

scelte, determinazione nell’azione, trasparenza nella gestione, inclusività nelle procedure, disponibilità al confronto e al cambiamento. Il murale dove stampare la propria mano insieme a tutti gli altri, quelli che già ci sono e quelli che verranno, scegliendo il colore del proprio timbro, dichiarando la propria

identità dentro lo stesso contenitore è la rappresentazione della Pubblica di ieri, oggi e doMani. Il capitale umano e la sua disponibilità a donare e a prendersi cura del prossimo è la forza motrice della nostra esperienza secolare e la garanzia di un futuro lungo e positivo. ■

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1981-2011 tr del servizio

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“la Pubblica Assistenza di Sie il servizio di ambulanza con me

30 anni ...e non s Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

I

volontari della Pubblica Assistenza di Siena hanno iniziato la loro attività alla fine del 1800 correndo per le vie della città; da quegli anni di tempo ne è passato molto, ma la volontà che ha spinto i primi volontari a costituire la Pubblica Assistenza è rimasta la stessa. Qualcosa però negli anni è cambiato: dal soccorso volante siamo passati al soccorso con il carro per poi passare successivamente al soccorso fatto con l’ambulanza

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trainata dai cavalli fino a quando agli inizi degli anni 20 è arrivata la prima ambulanza FIAT 15 Ter. Negli anni la Pubblica si è proposta sempre di più come soggetto attivo nella battaglia per costruire un nuovo modello di assistenza e così il 6 luglio 1981 venne inaugurato il nuovo Servizio di Pubblica Assistenza con Medico per le Urgenze (SPAMU), come era scritto nella prima ambulanza, una Fiat 238 “stretta e alta”, che inizialmente funzionava dalle 8.00 alle 20.00. La Pubblica fece una scelta coraggiosa, unica nel suo genere nella provincia e allo stesso tempo onerosa: infatti il costo dei medici che effettuavano il servizio veniva pagato dall’Associazione. Una scelta “innovativa”, come più volte hanno ricordato i volontari che abbiamo intervistato per avere una testimonianza e che in quegli anni hanno vissuto la nascita della SPAMU, che nel tempo è cresciuto professionalmente. La Pubblica Assistenza ha deciso di condividere con la città i festeggiamenti di questi primi trenta anni di attività facendo due mostre fotografiche, una in via Pianigiani e un’altra presso la Coop


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1 trentesimo

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SPAMU

di Siena istituì per prima on medico per le urgenze”

n sentirli!!!

Le Grondaie, che hanno ripercorso la storia della nascita della SPAMU. Un ringraziamento alla Sezione Soci della Coop Le Grondaie che ha ospitato la nostra mostra, e a tutti quei medici, quei volontari e quei dipendenti che alla fine degli anni 80 hanno dato vita e hanno rafforzato un servizio così importante per tutta la città. Nelle piazze e nelle strade abbiamo testimoniato il nostro impegno con i nostri volontari e con i mezzi di soccorso. Un impegno che dura da centodiciotto anni e che ancora oggi, in questi tempi di profonda crisi, è chiaro e netto: così, se non possiamo più contare sugli utili della Fondazione ed abbiamo bisogno di una nuova ambulanza, facciamo lotterie, apriamo sottoscrizioni, e chiamiamo i Soci ad un contributo straordinario portando dal 1° gennaio 2012 la quota sociale dai 16 euro attuali a 20 euro annui. Sappiamo di chiedere un piccolo sforzo in un momento così difficile per fare una nuova ambulanza di cui abbiamo bisogno come il pane e che inaugureremo l’anno prossimo la seconda domenica di settembre. Con le vostre donazioni sarà l’ambulanza della Città. ■

Ringraziamo con tutto il cuore i cittadini, i soci ed i volontari che con le loro donazioni hanno già aderito al nostro appello ed hanno sottoscritto continuate a donare 7


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l’Ospite Franco Ceccuzzi Sindaco di Siena

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a poco sei il Sindaco di Siena, ma da molto tempo vivi la città, con quali significative opere pensi di segnare il tuo mandato? Abbiamo immediatamente riaperto il Comune ai cittadini, abbiamo iniziato a costruire la centralità del Comune, abbiamo ripristinato servizi tagliati senza concertazione (linea urbana 77, bus taxi per persone diversamente abili, ludoteche), abbiamo avviato i nuovi progetti di questa amministrazione. Avvertiamo che in città c’è grande attenzione per i cambiamenti che stiamo introducendo. Il nostro programma di mandato è molto ambizioso e con tutta la giunta comunale abbiamo iniziato a lavorare fin da subito per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Siamo consapevoli, del resto, che stiamo vivendo una fase di crisi economica e di restrizioni nei confronti dei comuni che si associa ad una crescente sfiducia verso la politica e le Istituzioni. Questa è la cornice entro la quale ci troviamo a lavorare. A livello strategico dobbiamo agganciare la città al resto della Toscana e dell’Italia, il che significa grande attenzione alle infrastrutture su ferro e su strada. Per lo sviluppo della città e per

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la tutela del suo centro storico è importante il rapporto con i comuni limitrofi con i quali è fondamentale condividere le scelte urbanistiche. Il mobility manager servirà ad elaborare un piano del traffico dell’area senese. L’impegno che ci proponiamo si scontra con la situazione di bilancio del Comune che ha fatto registrare un deficit di 2,6 milioni di euro nel 2010 e che tende allo stesso risultato per il 2011. Se si aggiungono i tagli del governo agli enti locali, il bilancio di previsione potrebbe avere bisogno di una manovra correttiva di sei milioni di euro. Sarà un periodo delicato per continuare a garantire quella qualità dei servizi alla persona che vede Siena ai più alti livelli. Il profilo che l’amministrazione si è data fin dai primi giorni di lavoro è stato quello di una grande attenzione ai piccoli problemi della quotidianità ed, al contempo, di avviare le scelte strategiche che daranno i propri frutti nei prossimi anni, a cominciare dalla definizione del bilancio di previsione 2012. Tra le priorità per il prossimo anno ci sono la creazione delle consulte territoriali, in sostituzione delle Circoscrizioni; la firma del Patto per lo sviluppo; l’apertura dello sportello del Comune al Policlinico Le Scotte, mentre abbiamo già dato vita al tavolo interistituzionale per l’Università. Accanto a questo, stiamo per istituire la figura del mobility manager e stiamo lavorando per riorganizzare l’offerta dei parcheggi della città. L’autostazione e il Parco urbano, poi, sono due progetti chiave per questa amministrazione comunale e caratterizzeranno tutto il mandato. Allo stesso tempo dobbiamo attivare investimenti per la cultura, a cominciare dal Santa Maria della Scala, dalla sfida per Siena capitale della cultura 2019 e continuare a “stringere i denti” per mantenere inalterata e magari migliorare l’offerta dei servizi sociali per i cittadini, che a Siena rappresenta un’eccellenza. La crisi colpisce anche il nostro sistema di Welfare; se vogliamo garantire la sua sostenibilità economica senza ricorrere ai tagli esso va riorganizzato con nuove risorse e nuove soluzioni. Qual’è il suo pensiero e come può il Comune di Siena valorizzare le azioni promosse dall’associazionismo per rafforzare la coesione sociale?

I tagli alla finanza locale hanno colpito duro anche il Comune di Siena. Una diminuzione di risorse che insieme alle minori erogazioni della Fondazione ci impongono una ristrutturazione del bilancio che sia orientata dall’obiettivo di mantenere questa qualità e quantità dei servizi. Le priorità sono il sociale, l’istruzione, lo sviluppo economico. Credo che per vincere la sfida che abbiamo davanti, mantenere alta la qualità della vita con un welfare inclusivo, equo e moderno, sia necessario lavorare per costruire una serie di servizi territoriali, ancora più integrata di quella attuale, dando un ruolo sempre più attivo all’integrazione socio sanitaria. Programmazione, coordinamento e prestazioni sociali sono state tre azioni chiave per il grande lavoro del Comune svolto in questi anni. Dovremo proseguire in questo solco, consapevoli che la collaborazione con parti sociali, il volontariato e il Terzo settore, oggi più che mai, può essere la carta vincente per continuare a dare a Siena un sistema di welfare moderno e efficace. Tra le molte cose, non credi che dovremo rendere più produttivo il rapporto tra istituzioni e terzo settore, valorizzando di più l’associazionismo ed il volontariato? Il Terzo settore è un soggetto fondamentale del nostro welfare, grazie al quale riusciamo a dare risposte innovative ai bisogni sociali dando concretezza a quella cultura dello “stare insieme” e del fare rete fondamentale per la città. Per questo le associazioni di volontariato sono insostituibili per la coesione sociale della nostra comunità e per questo credo debbano essere messe nelle migliori condizioni possibili per operare. Abbiamo già un regolamento per la concessione di contributi economici a favore di enti e associazioni che, compatibilmente con le disponibilità e con le difficoltà che l’attuale crisi ha portato con sé, utilizzeremo per coinvolgere ancor di più enti e associazioni e realizzare progetti rivolti alle fasce più deboli. Tutto questo, a mio parere, deve essere “tenuto insieme” da quel grande valore aggiunto rappresentato dalla sussidiarietà, ovvero da quella concreta possibilità che i cittadini possano essere protagonisti attivi e responsabili nel rapporto con le istituzioni. Siena, anche per sua storia, può davvero essere una capitale della sussidiarietà, come dimostra il radicamento e la vitalità del tessuto dell’associazionismo e del volontariato. Ecco credo davvero che questo spirito di servizio, questo mettere a disposizione della comunità competenze, idee ed esperienze, come molti senesi già fanno, credo possa essere davvero il valore aggiunto per la nostra città. ■


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La nostra storia

Volontari senesi nel Risorgimento Giuliano Catoni

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ell’ultimo numero del periodico della Pubblica Assistenza di Siena che si chiama “Il Volontario” Vareno Cucini ha scritto che nel domani del volontariato ci sono le mani della gente, simbolo del lavoro, dell’impegno, della passione. E quanta passione ci misero, il 6 marzo 1869, coloro che pubblicarono a Siena il trisnonno del “Volontario” attuale, un altro giornale intitolato appunto “Il Volontario” che si definì: “il primo periodico democratico, oppositore dell’equivoco, della servitù, degli imbrogli e della malafede dei mestatori politici”. Siamo nel 1869; dirige il giornale il garibaldino Francesco Cellesi.

A Siena era stata fondata una Società tra i volontari e Giuseppe Mazzini era stato nominato socio onorario. Ma chi erano questi volontari? Volontario è chi presta la propria opera per spontanea iniziativa, senza riceverne compenso. E le mani dei volontari di allora per rifarsi all’immagine di Vareno Cucini – erano mani adoperate soprattutto per usare le armi. I redattori del “Volontario” di allora erano i diretti eredi di coloro che combatterono per un’idea: l’unità dell’Italia, con la liberazione del nostro Paese dallo straniero.

Non fu fortunata la storia di quel giornale: nel febbraio del 1870 dovette occuparsi dei 100 feriti e dei cinque morti causati dal crollo del soffitto della sala della Società Operaia, in Via del Casato, e poi un anno dopo fu sequestrato per la decima volta e chiuse, anche a seguito della denuncia dello scandalo della vendita dei terreni degli enti ecclesiastici per la costruzione dei nuovi quartieri urbani a Roma, dopo la presa della città, ottimo affare per la Chiesa. Il “Volontario” chiuse, dunque. Era stato l’ultima voce di coloro

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La nostra storia che, anche a Siena, avevano legato la loro vita e messo il loro impegno per raggiungere un ideale sociopolitico. Chi erano costoro? Erano soprattutto giovani, che già nel 1830-31, affiliati alla Carboneria e alla Giovane Italia di Mazzini, avevano a Siena creato una congrega liberale, detta dei “Fratelli di Bruto”, che aveva sede nell’ex convento di S. Chiara. Scoperta dalla polizia, che trovò nella sede anche il disegno per l’uniforme che gli adepti avrebbero dovuto indossare e che era tutta bianca, rossa e verde, i suoi affiliati furono condannati chi al carcere, chi all’esilio e a Siena – grazie anche all’azione di un arcivescovo particolarmente ostile ai liberali e ai democratici – non ci sono evidenti fermenti rivoluzionari. Ma un tragico episodio avvenuto nel luglio 1847, cioè la morte dello studente di medicina Ludovico Petronici per mano dei gendarmi granducali, scatenò una violenta reazione contro il governo. La folla inferocita saccheggiò tre forni e le autorità furono costrette a formare una guardia civica per mantenere l’ordine. I Civici erano volontari e volontari furono anche gli studenti che, poco dopo, formarono una Guardia Universitaria. Il 24 marzo 1848, dopo aver saputo della sollevazione a Milano – le famose 5 giornate – circa 200 uomini, fra cui molti militi della Civica e della Guardia Universitaria, uscirono da Porta Camollia armati alla meglio, per unirsi ad altri toscani diretti in Lombardia, tutti per combattere al fianco dell’esercito piemontese di Carlo Alberto. A Curtatone e a Montanara, il 29 maggio 1848, soprattutto gli studenti pisani e senesi scrissero una pagina gloriosa del Risorgimento italiano, resistendo contro un nemico 4 o 5 volte superiore di numero. I ricordi di alcuni di essi – Salvatore Gabrielli, Carlo Livi, Alfonso Ademollo detto Sacrilegio – servono a delineare caratteri ed obiettivi di questi volontari, i cui ideali furono seguiti da molti altri, se si pensa che almeno 40mila furono i volontari, che in complesso

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parteciparono alle lotte del risorgimento e che poi furono smobilitati dal governo piemontese nel giro di poco tempo. Inquadrare le camicie rosse, per esempio, nell’esercito regio avrebbe significato contaminarlo con elementi professanti idee mazziniane, repubblicane e sovversive. Dopo la presa di Palermo, i Mille si erano ridotti a circa 600, ma poi arrivarono i 2500 volontari al comando di Giuseppe Medici e poi tanti altri, fino a 20mila (e qualche donna). Il volontariato garibaldino non cessò di esistere, come provano i tentativi di liberare Roma, d’Aspromonte nel 1862 e di Mentana nel 1867. A Mentana c’era anche una

senese – Baldovina Vestri – poi Socia della Pubblica Assistenza; aveva conosciuto Garibaldi nel 1855 e, lei sedicenne, l’aveva assistito a Rapolano insieme con la figlia di lui Teresita. Nei suoi ricordi di garibaldino Giuseppe Bandi scrisse: “Il nostro compito era finito, ma non ne veniva per conseguenza buona e legittima che ci si considerasse così, dall’oggi al domani, come limoni spremuti, e non buoni che a gettarsi via”. A questi volontari dobbiamo, come è stato scritto, un sommesso grazie, quel grazie che la burocrazia sabauda ha voluto negar loro quasi 150 anni fa. ■


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Protezione Civile

l’Unità Cinofila della Protezione Civile della Pubblica Assistenza

Claudia Cesario Volontaria

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el 2010 alcuni Volontari chiedono la creazione di un Gruppo Cinofilo all’interno della Protezione Civile: il 17 luglio il Consiglio Direttivo approva la sua costituzione, dando vita alla prima realtà senese per la ricerca ed il soccorso con le unità cinofile. Ad oggi il Gruppo Cinofilo della Pubblica Assistenza di Siena conta tre unità operative e sei in formazione: quattro Labrador Retrivier (Rocky, Khira, Emma, Leo), un meticcio (Ercole), due Pastori Tedeschi (Osco e Tacsa), un Segugio (Rio) ed un Pastore Australiano (Jazz). Il Gruppo, suddiviso in due unità operative, una a Siena ed una a San Giovanni Valdarno, è in grado di intervenire sulle province di Siena ed Arezzo nell’arco di due ore e nel resto della Regione entro cinque. In caso di necessità ANPAS Toscana può comunque richiedere l’intervento del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Ogni unità cinofila (cane e conduttore) è affiancata da 2-3 Volontari “logisti”, che hanno il compito di supportare le attività prima, durante e dopo una ricerca: ai logisti vengono affidati

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la preparazione delle attrezzature, il coordinamento, il soccorso sanitario, il trasporto, le comunicazioni. Le tre unità operative hanno sostenuto gli esami di qualifica a maggio e giugno del 2011 presso il campo di addestramento ANPAS di Rosignano Solvay e, nonostante siano trascorse solo poche settimane da allora, sono già intervenute in quattro diverse occasioni, di cui tre con esito positivo. Il primo intervento si è svolto a Colle Val d’Elsa, dove l’unità intervenuta è riuscita a ricostruire il percorso della persona scomparsa, fino alla stazione degli autobus. Il disperso è stato ritrovato in perfette condizioni a Reggio Calabria, due giorni dopo. Il secondo intervento ha invece salvato la vita di un anziano malato di Alzheimer, persosi nei boschi vicino San Giovanni Val d’Arno. Dopo circa tre ore di ricerca, le unità cinofile impiegate hanno ritrovato la persona sul fondo di un fosso, in pessime condizioni. Il pronto intervento dei soccorritori ha permesso al disperso di riabbracciare i familiari, che, insieme alle autorità ed ai Carabinieri della locale stazione, hanno voluto ringraziare il Gruppo con una lettera ufficiale. Il terzo intervento si è invece svolto a Sovicille, dove un’anziana signora si è allontanata da casa. Alle sue ricerche hanno partecipato due nostre unità, i Vigili del Fuoco, il SAST, i CB Il Palio e numerosi altri Volontari. Le nostre unità hanno partecipato anche a numerose esercitazioni e stage formativi: la prima a meno di una settimana dall’esame di qualifica, organizzata dal nostro Gruppo di Protezione Civile a Sassofortino, in collaborazione con altre Associazioni di terra e “d’aria”. E’ stata questa infatti la prima occasione in cui il Gruppo Cinofilo ha collaborato

con l’Avio Club di Chiusdino, che ha messo a disposizione gli aerei per indirizzare dall’alto le ricerche; indispensabili sono stati i collegamenti radio fatti dall’Associazione Radioamatori di Siena, mentre i nostri “ragazzi a quattro zampe” hanno messo il naso a terra per cercare “di fino”, le tracce sul terreno. A questa prima e positiva esperienza è seguita l’esercitazione “Un giorno con le ali”, organizzata proprio dall’Avio Club di Chiusdino, per i ragazzi dell’Associazione Riabilita, che si sono così avvicinati sia agli aerei sia al mondo della Protezione Civile. Un fatto di grande importanza alla luce della forte vocazione sociale che anima i volontari. Ultimamente, il Gruppo Cinofilo ha partecipato con 6 unità all’esercitazione Astrone 2011, a Chianciano Terme, organizzata dalla Croce Verde, con la partecipazione della zona Senese. Per tutte le unità è previsto un percorso formativo che dura tra i 12 e i 18 mesi e parte dai 4-5 mesi di età del cane: prevede una prima fase di obbedienza, durante la quale il conduttore deve acquisire il controllo totale sul cane, in modo che questo risponda sempre e comunque ai comandi ricevuti, ed una seconda fase di ricerca, nella quale cane e conduttore acquisiscono le capacità necessarie al lavoro sul campo. L’esame finale è in realtà il riconoscimento delle capacità operative del binomio caneconduttore, e non è un punto d’arrivo, in quanto il lavoro di formazione si interrompe con la cessazione dell’operatività del cane, al raggiungimento del decimo anno di vita. Le tecniche di addestramento non sono coercitive: il cane durante le attività si diverte e al termine riceve sempre la sua ricompensa (gioco e/o cibo). Le unità sono inizialmente preparate alla ricerca di superficie, su terreno aperto e nei boschi; poi seguono corsi per la ricerca tra le macerie. I conduttori hanno seguito o stanno seguendo corsi di primo soccorso di livello base ed avanzato, di cartografia ed orientamento e di primo soccorso veterinario. Tutte le nostre unità saranno pienamente operative entro il 2012. Tre istruttori cinofili ed un figurante fanno già parte del gruppo; altri due volontari seguiranno il corso di formazione per figurante entro il 2011. Il Gruppo è aperto a tutti coloro che sono interessati a lavorare con i cani, anche a chi il cane ancora non ce l’ha ma è attratto da questa nuova attività della nostra Associazione! ■


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VI ASPETTIAMO PER PARTIRE CON NOI… disponibili anche per ogni altra Via Garibaldi 3 - 53100 Siena (Si) Tel. 0577 287890 / 282011 Fax. 0577- 287860 email: atnviaggi@atnviaggi.it www.atnviaggi.it

SCONTI PARTICOLARI PER GLI ASSOCIATI DELLA PUBBLICA ASSISTENZA DI SIENA

Vostra richiesta...

➤ Mercatini di Merano e Bolzano - 3-4 Dicembre 2011 ➤ Mercatino di Natale a Roma in Piazza Navona - 4 Dicembre 2011 ➤ Candelara - 4 Dicembre 2011 ➤ Lubiana - 10-11 Dicembre 2011 ➤ Capodanno a Valencia - 30 Dicembre 2011-2 Gennaio 2012 ➤ Epifania sciando a St. Moritz - 2-8 Gennaio 2012 ➤ Sciare in Val Badia - 15-18 Gennaio 2012

Week end alla Terme: Abano Terme, Ischia, Slovenia e Saturnia


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Circolo il Leoncino

il

bar... di via del

Senio Bidossi Volontario del “Circolo ricreativo Il Leoncino”

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ono passati ormai ventuno anni da quando abbiamo lasciato la vecchia sede di via del Paradiso, ma tanti bei ricordi rimangono indelebili nella nostra mente. Oggi i tempi sono cambiati, bar e circoli di varia natura chiudono, ormai solo pochi frequentatori incanutiti giocano una briscolata e qualche volta non è possibile per mancanza di persone. Mi ricordo invece che la sera dopo cena se arrivavi tardi al bar, non solo non trovavi posto per la partitina a tresette o per la goriziana a biliardo, ma spesso e volentieri capitava di non poter mettersi nemmeno a sedere. Ci divertivamo con poco, è vero, ma d’altra parte le play-sta-

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Paradiso, 19

tion non c’erano, i rave-party per farsi una canna non esistevano, i più fumavano le famose n-blu (nazionali semplici) ed era grassa se il sabato si riusciva ad andare all’Elefante o al Fontenuova. Parlare dei nostri particolarissimi frequentatori è impossibile, gli aneddoti che ci legano ai vari Gano, Ciombe, Moscone, Pettone, Buristaio ecc. ecc. sono talmente tanti che si potrebbe scrivere un libro anziché un articolo, ma non è detto...! L’ambiente era piccolo, ma nonostante tutto si riusciva ad organizzare il carnevale dei bambini, tutte le domeniche c’erano le tombole, spesso nel periodo invernale si disputavano tornei di briscola, che erano molto in voga in quel periodo e che a detta di tutti erano i meglio organizzati ed i più ricchi di premi della città, si organizzavano tornei di biliardo accompagnati da discussioni che finivano a notte fonda in piazza della posta, c’era una squadra di ping-pong che partecipava a campionati nazionali, non ricordo in quale categoria, ma era molto forte, e non meno determinante era la squadra di calcio del Leoncino, con le epiche battaglie contro i cugini della Misericordia, i cui risultati erano certamente importanti ma non determinanti perché si finiva sempre con

una bella cena. Tutte queste iniziative chiaramente comportavano numerose sedute tra gli organizzatori, chi la intendeva a lesso e chi arrosto, e lascio alla vostra immaginazione con quale dialettica venissero discusse le varie opinioni, ma questo era ed è il collante della nostra inossidabile amicizia che anche oggi, nonostante la non più giovane età, ci lega e ci fa condividere momenti unici. Forse è proprio questo che manca ai giovani di oggi, conoscenze tante, forse troppe, ma vere amicizie...!. ■


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Gruppo Donatori di Sangue

a proposito di donatori e donazioni …ovvero il ruolo delle Associazioni Donatori di Sangue nella moderna medicina

Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

È

assolutamente necessario che il Centro Trasfusionale dell’Ospedale delle Scotte abbia a disposizione locali più ampi e funzionali e che le strutture trasfusionali delle Unità sanitarie che operano nell’Area Vasta sud-est della Toscana (province di Arezzo, Grosseto e Siena) realizzino la propria attività in maniera regolata ed integrata. Questi sono due degli argomenti trattati nel dibattito che il Gruppo Donatori di Sangue ha organizzato all’interno della festa annuale della Pubblica Assistenza di Siena. L’argomento dell’incontro, incentrato sulle tematiche della donazione di sangue, è stato preceduto dalla relazione introduttiva che si è soffermata sulla necessità di incrementare sia il numero dei donatori che delle donazioni, sull’esigenza di incentivare la partecipazione della cittadinanza allo scopo di ottenere la più alta condivisione della necessità della donazione e del suo imprescindibile contributo alla salute di tutti noi, e sull’opportunità di un maggiore coordinamento fra le varie associazioni donatori e le strutture di utilizzo del sangue.

Il responsabile regionale dell’ANPAS (Nilo Carpita) ha posto l’attenzione sulla eccessiva burocratizzazione della donazione ed ha richiamato gli Enti Locali e la Struttura Regionale di riferimento ad individuare e determinare le risorse sia di carattere economico che professionale da destinare alla pianificazione del sistema sangue in Toscana. Dopo aver preso atto che anche nel corrente anno si sta registrando, nella zona senese, una crescita delle donazioni superiore percentualmente all’incremento programmato dalla Regione Toscana e che l’ospedale di Siena sta impiegando una quantità di unità di sangue (circa 12.000) in crescita del 3% rispetto all’anno precedente (fonte centro Emotrasfusionale), i medici presenti si sono soffermati sull’inderogabile necessità di una ristrutturazione strategica del “sistema trasfusionale”che preveda e determini le competenze specifiche sia per i policlinici che per il resto della rete ospedaliera. È in corso di realizzazione, infatti, una grande operazione di razionalizzazione del sistema trasfusionale toscano, che concentrerà su tre Poli le varie operazioni di lavorazione e scomposizione del sangue donato in ciascuna Area Vasta (province di Arezzo-GrossetoSiena). Esigenze di standardizzazione del prodotto, di certificazione dello stesso, fanno sì che tali attività ancora oggi frammentate negli ex ospedali provinciali, saranno tra breve concentrate nelle sedi naturali, ovvero nei policlinici. La Struttura trasfusionale di Siena si candida a svolgere questa funzione non solo per l’essere sede della Facoltà di medicina, ma anche per la posizione centrale in cui viene a trovarsi fra i due ospedali del territorio provinciale e tra le due province di Grosseto ed Arezzo. Gli appassionati e professionali interventi dei Medici presenti (Dott.ri Cam-

poccia, Cavion, Chindamo) hanno dimostrato che l’unità operativa di Siena è già da ora pronta e motivata a gestire questa operazione purché il policlinico si doti di un’organizzazione adeguata e funzionale. Gli interventi dei nostri donatori e delle altre Associazioni che operano a Siena (AVIS- Fratres- Contrade) si sono incentrati sulla risoluzione delle problematiche evidenziate e sulle opportunità che una più efficiente organizzazione regionale del sistema sangue può apportare nel prossimo futuro a beneficio di tutto il movimento. Nel richiamare, inoltre, l’attenzione sul dato dell’indicatore principale della donazione che rileva come Siena abbia il più alto indice della Toscana e che questo sia il frutto anche della collaborazione e dell’accordo che contraddistinguono i rapporti fra le Associazioni di Volontariato ed il Centro Trasfusionale, le medesime Associazioni si sono fatte carico di richiedere un incontro all’Amministrazione ospedaliera per esplicitare la richiesta dell’ampliamento dei locali del Centro trasfusionale per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze operative, migliorare il percorso di donazione e rendere efficace l’azione aziendale. A tale proposito l’eventuale utilizzo degli spazi liberi del vecchio Pronto Soccorso sembrano un’occasione difficilmente ripetibile per ottimizzare, presumibilmente a costi contenuti, non solo l’accesso ai donatori ed agli automezzi che trasportano il sangue per la lavorazione, ma per tutta l’attività contingente e futura dell’Unità Operativa. ■

A tutti i lettori del giornale Se non sei donatore… diventalo! Il Sangue non si fabbrica, si dona e ce né sempre bisogno. Donare sangue non costa niente ma può risolvere i problemi di chi al momento è meno fortunato Essere donatori è il miglior sistema di prevenzione Chiamate il n° 0577 270384 lasciando il vostro recapito telefonico, sarete ricontattati 15


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Gruppo Volontari

il soccorso in Palio

Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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e cadute rovinose durante il Palio di Luglio, la pubblicazione sulla rete di immagini riprese con mezzi di fortuna ma molto “clickate”, le critiche ai soccorsi anche dentro le contrade intrecciate con le resistenze alle nuove, opportune, rigidità sulle presenze in pista, ci hanno aiutato a riflettere sul servizio, la sua efficienza ed efficacia e sul nostro rapporto con la città, fondamentale per la vita della Pubblica Assistenza.

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Abbiamo capito che va dato per scontato che non esistono più fatti privati ma che la potenza della rete rende tutto visibile a tutti; e non è un fatto negativo. Anche la Pubblica quindi deve usare gli stessi strumenti, non chiudersi, ma essere sempre più trasparente e disponibile al confronto. Ormai tutte le immagini possono essere pubbliche e dobbiamo affidarci alla nostra competenza, motivazione, e comunicazione più che alla riservatezza. Ci siamo quindi preparati al palio di Agosto. Abbiamo provato e riprovato per 40 giorni tutti i possibili sistemi di soccorso dei fantini caduti, grazie al Comune le prove le abbiamo fatte a Mociano ed in Piazza; abbiamo fatto conoscere questo nostro lavoro tramite tutti gli strumenti possibili a partire dal Web. La conclusione è stata la definizione di un nuovo protocollo per il soccorso durante il Palio, cioè in una situazione di rischio evolutivo che richiede come prima cosa di portare il caduto in una posizione di sicurezza togliendolo dalla traiettoria dei cavalli in corsa che consentono, prima di un nuovo passaggio, solo 22 secondi come tempo di intervento. Solo dopo questa operazione sono messe in atto tutte le manovre dei soccorsi di emergenza “ordinari”.

Ventidue secondi per fare fino a 24 metri, raccogliere sulla barella e ritornare per 24 metri! Con la possibiltà che i caduti siano più di uno e con la necessità, quindi, di avere più squadre pronte. Con questo nuovo protocollo, che si appoggia su quello vecchio con alcune aggiunte e piccole modifiche, e con queste consapevolezze siamo andati in Piazza ad Agosto; le cadute ci sono state, per fortuna non rovinose ma numerose, anche se solo all’ultimo giro. Durante il servizio abbiamo annotato le cose positive e quelle negative ed abbiamo, a caldo prima della cena che segue la Corsa, compilato un report che è stato utile ai nostri rappresentanti per il debrifing al 118 e che abbiamo trasmesso al Sindaco per una riunione di verifica fra tutti gli operatori sul tufo durante il Palio. Il giudizio fin qui elaborato è stato, comunque largamente positivo. Con questo metodo andiamo tranquilli ai Pali del 2012; una tradizione radicata e profonda ma che si rinnova e si può sempre migliorare se si agisce, come noi facciamo, con passione. ■


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i giovani

e il volontariato Lodovica Gorio Volontaria

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l volontariato. Un mondo che è sempre in cerca di risorse ma che prova sempre a sfruttare al meglio quelle che già possiede. Le risorse più importanti? Quelle Umane. Il Volontariato ha bisogno di gente, gente normale, gente volenterosa, con esperienza, non andrebbe avanti senza nuove reclute, quelle nuove reclute siamo noi, gente che vedi per strada, di tutte le età, con professioni e origini diverse. In quella massa si distingue, poi, un gruppo particolare: i giovani. Giovani come tutti gli altri, giovani differenti tra loro, con opinioni, caratteri, attitudini di diverso genere. Partiamo da un luogo comune: i giovani d’oggi non sanno come divertirsi, non hanno interessi, non sanno dove sbattere la testa e si rifugiano nelle peggiori abitudini. Forse questo atteggiamento rispecchia alcuni, ma non è una novità, di fondo è sempre stato cosi: in tutte le generazioni si sono distinti gruppi ribelli e dai comportamenti discutibili. I ragazzi crescono con bisogni, abitudini, speranze e in realtà di diverso genere, e tra le tante, qualcuno inciampa in quella del volontariato. A tutti coloro che ora sono volontari è stata offerta la possibilità di entrare in questo mondo, e ognuno ha accettato la sfida per una motivazione valida, personale. Non posso elencare tutte le motivazioni che portano le persone a fare questa attività, ci metterei troppo. C’è chi continua per la sola passione, c’è chi in fondo ha un debole per la divisa (amara verità), chi va avanti per qualche motivo personale. C’è chi si è avvicinato a questo mondo per caso, per solitudine,

chi per il desiderio di rendersi utile… o solo per sentirsi un po’ superiore. Se ognuno raccontasse come è arrivato fin qua, sentiremmo probabilmente motivazioni di tutti i generi. Come tutti dovremmo sapere, il volontariato non ci permette solo di dare, ma anche di ricevere. Con questo non voglio cadere in frasi fatte; le storie personali lo dimostrano, raccontando di molti volontari, che si sono avvicinati a questo “mondo” per necessità. Quando ti trovi in difficoltà, quando qualcosa non va, impegnare la testa in questa attività sembra quasi una terapia. Eppure sono convinta che ci siano persone semplicemente tagliate per questo impegno, e che prima o poi, nel corso della loro vita, si sarebbero comunque imbattute in questo mondo, entrandoci, e facendo la scelta migliore. Chi prima, chi poi. Approfondiamo il “ramo giovani”: il senso di appartenenza a un gruppo è di per sé uno stimolo per i ragazzi, e quando sei li, e sai che sei circondato non solo da buona compagnia, ma da persone che hanno le tue stesse intenzioni, c’è un collante strano che rende tutto più bello. Sembra quasi una grande famiglia, e come in ogni famiglia rispettabile ci sono simpatie e antipatie interne, ci sono scontri e alleanze. Io ho deciso di crescere qui dentro da circa un anno a questa parte, e nonostante le altre attività, questa resta una priorità. Come me, tanti altri ragazzi mantengono con costanza il loro impegno. Alla nostra età non si fanno attività per ripiego, specialmente se così impegnative. Chi continua a spendere il suo tempo per gli altri e, in un certo senso, per se stesso, non può che farlo solo se pienamente convinto. L’impegno che ci prendiamo può durare nel tempo o solo per un breve periodo, a seconda della convinzione e delle priorità che ognuno di noi decide di dare alla propria vita. Chi di noi è convinto di ciò che fa, cerca di non doverlo abbandonare, nonostante i cambiamenti e le scelte che prima o poi arrivano e devono essere affrontate. Ritengo che chiunque si impegni in qualcosa che ama e resti convinto delle pro-

prie intenzioni, sapendo ciò che vuole dalla propria vita, sia fortunato. Che sia lo sport, la carriera, un progetto familiare o un’attività come il volontariato. Sapere ciò che vogliamo non è facile, soprattutto quando le idee sono poco chiare e non sappiamo che strada imboccare, quando iniziamo a crescere e le vie che abbiamo di fronte a noi sono tante. Il volontariato diventa talvolta un punto fermo, un pezzo di vita quotidiana. Ci si affeziona, si fa esperienza e, piano piano, magari riusciamo anche a migliorare non solo le nostre capacità di volontari, ma anche la tolleranza e la capacità di reagire di fronte a nuove realtà. E ogni novità è una piccola sfida. Ricordo il mio primo servizio ordinario: trasporto di una donna anziana, invalida, praticamente paralizzata a letto. Non ci guardava negli occhi, perché non capiva più, da tempo ormai, cosa aveva intorno. Io sapevo di dover fare un trasporto in barella, ma non mi sarei aspettata di bloccarmi di fronte a quella realtà. Era una realtà amara, eppure così comune a tante persone. Il primo impatto è stato un piccolo trauma (se avessi saputo cosa mi sarebbe aspettato dopo, forse sarei scappata). Gli altri componenti della squadra erano molto più esperti di me. Erano tranquilli: sono entrati in quella stanza sorridendo, hanno salutato e hanno pensato alle manovre più consone per trasportare la malata nel modo meno doloroso possibile. Imparare ad approcciarsi a determinate realtà, ad affrontarle senza avere paura, ti rende più forte, più capace, e di conseguenza hai la possibilità di essere più utile anche nei confronti degli altri. Tutto ciò, però, come può essere imparato senza nessuno che ti rassicuri, che ti insegni e ti guidi? Qui esce allo scoperto l’importanza di avere accanto persone capaci di sostenerti, di renderti parte integrante di una squadra. Crescendo, imparerai a essere tu la persona capace di insegnare e rassicurare i prossimi aspiranti volontari. E’ un processo che ti segna, è un percorso che hai scelto, e per questo devi impegnarti. Nessuno te lo impone. Nessuno pretende grandi cose, se non che tu porti avanti l’impegno che hai scelto. Che siano vecchi o giovani, non importa. Il volontario è una risorsa importante a ogni età. ■

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il nostro teatro in piazza per i 150 anni dell’Unità d

Letizia Gettatelli Vannoni

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ieci settembre pomeriggio inoltrato, caldo torrido, da solleone. Nell’unico angoletto di piazza Salimbeni, dove il sole continuava imperterrito a dominare, un gruppo di indomiti, audaci (per l’occasione) attori, rendeva omaggio all’evento dell’anno: i festeggiamenti per i 150 dell’Unità d’Italia. Lo hanno fatto in maniera ironica, simpatica e divertente, rendendo onore ai grandi eroi del passato che hanno portato a quest’unità a spese della loro vita. Un po’ meno

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eroi sono coloro ai quali la sottoscritta si è ispirata per scrivere la rappresentazione, infatti… no, non vi racconto niente, chi l’ha vista, l’ha vista, chi non l’ha vista può sempre vederla… chissà… non poniamo limiti… Torniamo all’evento; nonostante il palco bruciasse tanto era forte il calore del sole, nonostante il pomeriggio sovraffollato di avvenimenti (consegna del masgalano e premi varii), nonostante il passaggio di auto, motorini, ambulanze, e perfino la nettezza urbana nel pieno delle sue funzioni (di sabato pomeriggio!), nonostante il debole venticello soffiasse solo dentro i microfoni, creando uno strano sibilo, i nostri attori, come i nostri colleghi più navigati, non si sono persi d’animo, hanno catturato l’interesse del pubblico e dei passanti, divertendo ed anche commuovendo. È quello che ho provato io, che, pur avendola scritta, avendo assi-

stito tante volte alle prove, ho riso ancora una volta ai battibecchi di Garibaldi ed Anita, alle battute della spumeggiante cameriera, ho ammirato la maestosità del re e della regina, del conte di Cavour e mi sono commossa di fronte alla fierezza dei nostri garibaldini senesi e scusate se come donna ne cito una per tutti, Baldovina Vestri. Tutto sotto lo sguardo vigile del nostro regista Paolo, mentre Marco svolgeva egregiamente il suo compito ai microfoni, Paola e Lucia ammiravano soddisfatte le loro opere (costumi e pettinature) e Martina per l’occasione era una preziosa tuttofare. Dio solo sa quanto siano utili gli aiuti dietro le quinte in teatro!!! Ai piedi della statua di Sallustio sui volti di Mario e Vareno ho colto un’espressione oltre che divertita, compiaciuta… avevamo fatto centro. All’insegna della solidarietà, al grido di “do mani”, la pubblica assistenza riusciva ancora una volta


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Gruppo Volontari

à d’Italia

il

nostro sito Mileno Dell’Orto Volntario

ad ottenere dei risultati, in maniera (per chi ha contribuito ad ottenerli) piacevole. Questa, infatti, è una delle prerogative che preferisco nel “nostro” teatro: aiutare gli altri, aiutando noi stessi! Perché incontrarsi qualche sera la settimana, per fare una cosa che ci diverte e che farà divertire, non può che farci bene, apre il cuore e la mente al prossimo, crea amicizie nuove, rafforza quelle vecchie, genera amore, e quando c’è amore in quello che si fa, tutto riesce meglio, credeteci!!! ■

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empo di bilanci per la redazione del nuovo sito della Pubblica Assistenza… La nostra nuova “finestra sul mondo”aperta pochi mesi fa alle utenze, dopo un primo periodo di rodaggio, è adesso pienamente fruibile. Il sito nasceva con l’obiettivo di far conoscere la nostra realtà, la nostra storia ormai secolare, e la struttura che si cela dietro il sodalizio dell’Associazione.

Perché molto c’è da dire e da scoprire dietro all’immagine che normalmente offriamo alla cittadinanza, quella febbrile del piazzale o dell’ambulanza, con o senza luci blu. Dalla prima versione del sito, apparso ormai diversi anni fa, ci siamo evoluti attraverso una serie di piattaforme, più o meno funzionali, fino a quella attuale che decisamente riscuote numerosi consensi. L’occasione più recente per confermare la buonissima riuscita di questo progetto è stato l’inizio del nuovo corso per soccorritori di Livello Avanzato che ha visto la luce nella seconda settimana di ottobre. Oltre ad utilizzarlo come vetrina pubblicitaria, il gruppo formazione ha finalmente potuto usufruire di uno spazio nel quale caricare il materiale didattico delle lezioni che si susseguiranno nei prossimi due mesi. Oltre all’indubbio vantaggio di ridurre drasticamente la mole di fotocopie, libretti e manuali da dover ogni volta stampare e distribuire ai corsisti, ecco un’opportunità per creare un rapporto più diretto e agevole, soprattutto nel primo periodo in cui i ragazzi iniziano a scoprire la nostra realtà e i nostri volontari. ■

Ultim’ora!!! La commedia sarà rappresentata il 13 dicembre alle ore 21.00 al Teatro dei Rozzi con il partenariato del Comune di Siena. Il ricavato delle offerte sarà destinato al recupero delle tombe del riquadro garibaldino. Siete tutti invitati!!!

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e

sei!!!

Silvia Tanfoni Volontaria Pubblica Assistenza di Siena

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al 16 al 31 luglio scorsi, come ogni estate da qualche anno a questa parte, la Pubblica e i suoi volontari hanno visto scorazzare per i locali dell’Associazione dei frugoletti, dieci in questa occasione (4 maschietti e 6 femminucce) di età compresa tra i 6 e i 12 anni, provenienti dal Saharawi, zona del Nord-Africa da decenni al centro di una situazione di conflitto con i paesi limitrofi, il Marocco in particolar modo, le cui conseguenze ricadono immancabilmente anche sui più piccoli ed indifesi. Proprio per questo motivo l’Onu si adopera mandando ogni anno i bambini Saharawi in Italia, in modo da poter attuare tutti i controlli sanitari necessari e allo stesso tempo permettere loro di fare ciò che dovrebbe essere la loro unica preoccupazione: divertirsi. Insieme a molti altri volontari ho preso parte alle attività di accoglienza di questi bimbi e della loro accompagnatrice: sono state due settimane fitte di impegni ma devo dire che ne è veramente valsa la pena! Tanti i divertimenti organiz-

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zati: i nostri ospiti hanno girato un po’ per tutta la provincia e non solo. Ad esempio sono stati portati a San Galgano e Chiusdino, dove ci ha accolto la Pubblica Assistenza del posto, in una giornata conclusa con uno spettacolino di magia tenuto in una delle piazzette del paese. In due occasioni sono andati a Rapolano: un giorno per divertirsi al Saltalbero, parco avventura per bambini, e un altro giorno per fare il bagno alle terme. Altra visita interessante è stata quella al parco Naturale di Cavriglia con i suoi animali: cavalli, asinelli, lama, scimmie…; in questo caso ci hanno fatto compagnia i bimbi delle Taverne, che certo non hanno fatto fatica a fare amicizia con i nostri, a dimostrazione del fatto che di fronte a un pallone o a un’altalena le differenze culturali e linguistiche non

contano! Un’altra volta ancora sono stati portati a Follonica, dove il Circolo Nautico di Cala Violina ha dato il suo contributo per far passare una bella giornata a ospiti e volontari. Nei pomeriggi o nelle mattinate in cui non erano previste uscite dalla sede, i bambini aveva-


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no a disposizione una piscina smontabile posta nel piazzale sul retro dell’associazione, montata anche questa dai volontari, oltre alla sala assemblee provvisoriamente trasformata in sala giochi e riempita da palloni, racchette da tennis, Barbie, macchinine e giocattoli di ogni tipo. E’ stato fondamentale l’aiuto di molte associazioni di volontariato: la Pubblica Assistenza di Poggibonsi, la Pubblica di Pontignano, che ha offerto la cena a Geggiano, le Pubblica di Castelnuovo Scalo e della Montagnola, oltre alla già citata Pubblica di Chiusdino, la Misericordia di Siena, l’Associazione Le Bollicine, l’Associazione ”Ingenua Baldanza” di Taverne d’Arbia, l’AUSER di Abbadia S. Salvatore, la dott.ssa Paola Cillerai ed i ragazzi dell’Osservanza.

Inoltre hanno contribuito in maniera importante anche diverse Contrade che ci hanno ospitato a cena: la contrada del Bruco, dell’Onda , dell’Oca, della Chiocciola, del Drago. Un ringraziamento particolare alla Direzione del Parco Naturale di Cavriglia, delle Terme Antica Querciolaia, del Parco Avventura di Saltalbero, al Circolo Nautico di Cala Violina, ai Circoli ARCI di Geggiano e Pianella, all’UISP di Siena, ai Comuni di Siena, Asciano, Rapolano Terme, Castelnuovo Berardenga, ai Vigili del Fuoco di Siena. E un sentito grazie al dott. Orlandi, all’Ottica Antonietti, alla dott.ssa Mea e alla prof.ssa Strambi che si sono prodigati per risolvere problemi sanitari ed effettuare specifici controlli. Senza dimenticare poi le famiglie Dami e Marchi e le decine di volontari della Pubblica e del Circolo Ricreativo “Il Leoncino” che hanno messo a disposizione il loro tempo ed il loro cuore per questi piccoli ospiti. Superfluo dire che il momento dei saluti è stato un trauma. Per loro che si preparavano a trascorrere due nuove settimane in un altro luogo, con altri nomi da ricordare, altre persone cui affezionarsi, altre abitudini da imparare, ma ancor di più per noi volontari che, seppur dopo breve tempo, abbiamo imparato ad affezionarci a quegli oc-

chioni scuri e a quelle manine color caffelatte. Certamente il nostro aiuto è solo una goccia in mezzo a un mare di problemi troppo più grandi di noi per poterli risolvere. Però, se è vero

che anche dalle piccole cose si può migliorare ciò che ci circonda, spero che si sia lasciato loro un bel ricordo di queste due settimane passate con noi, qualcosa insomma che aiuti a convincere questi bambini che in fondo il mondo non è poi un così brutto posto in cui vivere, nonostante le guerre degli adulti. ■

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il cuore e la malattia

coronarica

Giovanni Antonelli Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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L CUORE Il cuore è un muscolo speciale detto miocardio, formato da quattro camere, che contraendosi spinge il sangue in avanti. Le camere di destra si distinguono in atrio e ventricolo messi in comunicazione dalla valvola tricuspide. Le camere di sinistra si distinguono anch’essi in atrio e ventricolo messi in comunicazione dalla valvola mitrale. Le camere di destra e di sinistra non sono in comunicazione tra di loro. Dai ventricoli partono due grosse arterie che portano il sangue ai polmoni, attraverso l’arteria polmonare dal ventricolo destro, e a tutto l’organismo, attraverso l’aorta dal ventricolo sinistro. Dopo aver svolto la sua preziosa funzione di rifornimento di ossigeno agli organi come il cervello e il cuore stesso e a tutti i tessuti dell’organismo, il sangue viene convogliato attraverso le vene al cuore destro e quindi ai polmoni dove lascerà l’anidride carbonica e si arricchirà nuovamente di ossigeno.

LE ARTERIE CORONARIE: PERCHÉ COSÌ IMPORTANTI? Il miocardio riceve il sangue ossigenato e ricco di sostanze nutritive attraverso

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le coronarie, vasi che nascono dall’aorta e decorrono lungo la superficie del cuore. L’uomo possiede 2 arterie coronarie: la coronaria sinistra che un primo tratto denominato tronco comune si divide in ramo discendente anteriore e arteria circonflessa, e la coronaria destra che porta il sangue nella maggior parte dei casi alla parete inferiore e posteriore del cuore. DALLA MALATTIA ATEROSCLEROTICA ALL’INFARTO Le coronarie nel corso degli anni subiscono l’azione di molti fattori di rischio come l’ipertensione, il fumo, l’ipercolesterolemia, l’obesità, la vita sedentaria. Tutti questi fattori facilitano la formazione e lo sviluppo delle placche aterosclerotiche che vanno restringere il lume dei vasi con conseguente riduzione del flusso sanguigno verso il cuore. Il danno causato dalle placche generalmente dà le prime manifestazioni durante uno sforzo, momento in cui il cuore necessita di maggiore ossigeno e nutrienti. La sofferenza del cuore in quel momento si manifesta come dolore al petto, conosciuto come angina da sforzo. Quando la placca raggiunge dimensioni notevoli l’angina al petto può comparire anche in assenza di attività fisica. Questa condizione è denominata angina instabile, più grave della condizione precedentemente descritta e richiede il ricovero immediato in ospedale. Ancora più grave è l’infarto miocardico acuto, che si verifica per la chiusura improvvisa ed immediata della coronaria. Tale condizione è dovuta alla formazione su una placca già preesistente di un trombo di sangue che va ad occludere completamente il vaso. Il dolore al petto è dovuto al fatto che

le cellule del cuore, in assenza di ossigeno e nutrienti, soffrono e muoiono. I SEGNALI DELL’ALLARME Dolore al petto: senso di forte oppressione, peso, costrizione dolorosa che dura diversi minuti e può protrarsi nel tempo. Dolore irradiato in altre zone del corpo: il dolore può irradiarsi al braccio sinistro o ad entrambe le braccia, alle spalle o al dorso, alla mandibola, al collo, all’epigastrio, allo stomaco. Dispnea: spesso è presente una sensazione di fame d’aria e di difficoltà a respirare. Altri segni: sudorazione fredda, nausea, grave malessere generalizzato, svenimento. Non tutti i segni sono presenti in caso di attacco cardiaco. I pazienti diabetici spesso non presentano dolore toracico. COSA FARE Il caso di comparsa di dolore toracico sospetto che persiste per oltre 5 minuti accompagnato o meno dagli altri segni e sintomi descritti occorre chiamare il sistema di emergenza territoriale 118. L’allertamento precoce del 118 permetterà una rapida diagnosi di infarto, l’inizio già a domicilio della terapia adeguata indicata dalle linee guida internazionali e il rapido trasporto in ospedale, in particolare in Emodinamica, dove verrà effettuata una coronorografia in urgenza per riaprire prima possibile la coronaria chiusa e limitare i danni subiti dalla zona di miocardio colpita dall’infarto. Il Professor Gibson, direttore dell’Harvard Clinical Research Institute di Boston, nel 2001 scriveva un editoriale su Circulation, una delle riviste più importanti in ambito cardiologico, intitolato “Time is myocardium” il tempo è muscolo miocardico. Ogni minuto che trascorre dall’inizio dei sintomi comporta la perdita di tessuto miocardico funzionante e contrattile. Da ciò la raccomandazione a non sottovalutare i sintomi dell’infarto e a contattare prima possibile il 118. ■


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sugli acquisti di protesi acustiche (non comulabile con offerte promozionali)


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SERVIZI

CGIL

La Lizza, 11 tel. 0577/2541 SIENA www.cgilsiena.org

Compilazione e presentazione di: ß Modello 730 ß Modello Unico

CAAF

ß Bollettini e dichiarazioni ICI

Assistenza in materia di: via Garibaldi, 45 - La Lizza, 11 tel. 0577/254900

ß Pratiche di assunzione/cessazione, buste paga, conteggi TFR per colf e badanti

ß Pratiche di successione Numero Verde

800 730 800

ß Autocertificazione ISE/ISE estratto ß Contenzioso tributario ß Lavoro parasubordinato o atipico ß Compilaz. mod. Red Inps/INPDAP

UNI EN ISO 9001:2008

ß Tenuta libri contabili

Chi usufruisce dei servizi CAAF-CGIL (in particolare i contribuenti che utilizzano il modello 730) ottiene numerosi vantaggi: ß Massima semplificazione degli adempimenti fiscali

ß Annullamento dei tempi di attesa per i rimborsi

ß Garanzia di riservatezza ß Copertura assicurativa dei rischi per eventuali errori formali o di calcolo


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hanno detto di noi

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la parola ai lettori Come si fa Iscriversi ad una as sociazione di volont cipare attivamente m ariato e parteettendoci a completa disposizione del pros è molto importante simo ma comporta oneri (sacrificio) e onori (g cazione). ratifiQuesto in teoria, m a in pratica sono nu merose le volte che costretti a dire di no siamo per indisponibilità ve ra o finta alle richie “aiuto” che ci vengon ste di o fatte. Subito dopo la chiusura del telefo dubbio ti assale: sa no un rà stato più import ante il motivo che ha minato il rifiuto o la deternecessità vera di rend ersi utili allo scopo quale ci siamo impe per il gnati? A questo punto il di lemma diventa assil lante. E’ troppo faci plicistico dire che ci le e sempenserà qualcun al tro, che tutti siamo nessuno indispensabi utili ma le. Il dubbio rimane e allora come si fa a rare questo grosso sc superupolo morale? Ci sono state insegn ate tante cose: il BL S, l’utilizzo di tutti a disposizione per i presidi la salvaguardia della salute del paziente, preservare anche la come nostra salute fisica, la guida degli auto compreso il sovraste mezzi rzo e il sottosterzo, ma se qualcuno mi mi spiega come si fa ai uta e a superare anche il disagio psicologico descritto renderebbe sopra i miei sonni più sere ni e gliene sarei part mente grato. icolarSarà esagerato ma ho voluto esternare questa mia necessità . Luciano Bacci

Un appello Si invitano tutti i soci, i volontari, e i dipendenti che sono in possesso di foto e testimonianze di vita vissuta alla Pubblica tra il 2000 e il 2010 a farle pervenire alla nostra associazione per una catalogazione. Se riusciremo a raccogliere un bel po’ di materiale, potremmo organizzare una mostra fotografica. Simone Barlucchi


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la casa di vetro della

solidarietà Infine mille grazie ai nostri soci che sono stati premiati durante la cerimonia conclusiva per l’attaccamento e l’amore alla nostra associazione.

Donazioni dai Soci… Gradite oblazioni sono pervenute da Franca Righi e Mara Franci. Enrico Ferrazzani ha elargito 200 euro. Edoardo Bonomo ci ha donato un’autoradio Kenwood che è stata installata su PAPA 16 e la signora Nada Secciani, suocera della nostra volontaria Grazia Ragazzoni, ha regalato un provvidenziale condizionatore che questa estate ha rinfrescato il locale dove soggiornano i volontari A tutti grazie di cuore.

… dai volontari Mille grazie a Franco Petti per la gradita oblazione ed a Massimo, Beatrice e Manuela Belli che hanno donato una carrozzina pieghevole Surace

In memoria di Luciano Cicali e Ivana Moretti hanno elargito una oblazione in ricordo di Vasco Landi. Riceviamo una oblazione di 50 euro da Fernanda Movilli in memoria di Bruna Atticciati. In ricordo di Margherita Moretti riceviamo oblazioni dal Condominio di Via Napoli 1-3-5-7 e da Mario, Lina e Mariolina. Per onorare la memoria della moglie Anna Carloni, il nostro volontario Franco Mazzieri ha elargito 560 euro raccolte da parenti e amici. E sempre in ricordo di Anna, Federica Santini ha elargito una oblazione di 190 € da parte dei colleghi di Roberto e Nadia. In ricordo di Nello Mignarri abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro da parte di amici e parenti. In memoria di Ugo Capannoli, Grazia Mucci ha elargito 80 euro e il Circolo della Terza Età 120 euro. Riceviamo da Fabio Gragnoli, da parte di Lidia e Cecilia, una oblazione di 200 euro per onorare la memoria di Roberta Cerretani. In ricordo di Silvana Pacini la sorella e la nipote hanno elargito 50 euro, e Renata Morbidi 174 euro. Dal nostro caro amico Senio Bidossi, in memoria di Gino Conti, abbiamo ricevuto una oblazione di 200 euro da parte delle famiglie Bidossi e Gambelli. Da Annamaria Massari riceviamo 150 euro in memoria di Franco Bruni. Il nostro caro Socio Aldo Cesario ci ha lasciato. La figlia Claudia, volontaria doc dell’Associazione, ha elargito 300 euro raccolti tra parenti e amici. Sentiti ringraziamenti a tutti per la sensibilità e la grande generosità.

Presidi sanitari Franco Agricoli ci ha donato una cyclette, Federica Rinaldi una carrozzina a motore, Franca Galli utili accessori per disabili e Letizia Riccio una poltroncina a rotelle e vari presidi sanitari. In memoria di Vittorio Papi, Enrico Zanchi ha donato una carrozzina.

Che Banche!!! La Fondazione Banca Monteriggioni ci ha elargito un contributo di 3000 euro per l’acquisto di un’apparecchiatura in dotazione alle ambulanze. La Banca Monte Paschi Siena ci ha donato prezioso materiale informatico. I nostri più vivi ringraziamenti.

A proposito di mani… … un sentito e calorosissimo grazie a Laura e a Simona, due ottime sarte che ci aiutano a tenere in ordine la divise ricucendo e aggiustando pantaloni con bande rifrangenti a pezzi, giacchetti con cerniere rotte e tutti gli altri guai sartoriali che capitano a noi volontari. Grazie, Donne dalle mani magiche !!

La nostra festa Ringraziamo sentitamente tutti coloro che hanno partecipato alla nostra festa sociale e contribuito ad organizzarne le iniziative. Un caloroso grazie: al Circolo Il Leoncino che anche quest’anno ha organizzato e gestito la tombola e deliziato tutti con ricchissimi aperitivi; a Monica Minucci che ha dato il via al nostro nuovo bellissimo murales; al Bouquet che anche quest’anno ci ha offerto la composizione sul tavolo di rappresentanza; all’AVIS e alla Misericordia per i deliziosi omaggi floreali; alla Contrada del Drago che ci ha prestato tavoli e seggiole; alla PAM di Siena, al sig. Fabio Casini, all’Azienda Agricola “Il Ciliegio”, alla Ditta Expo 2000 e al nostro amato Consigliere Gian Piero Bonelli che con le loro donazioni ci hanno permesso di organizzare una ricca lotteria durante la cena sociale.

Socia da 75 anni: Anna Machetti

Soci da 50 anni: Elio Aldinucci Giuseppe Ancilli Fabio Balocchi Alberto Barabesi Giorgio Bernini Bartalini Graziella Betti Grassini Walter Bianciardi Aristeo Biancolini Luigi Brillo Lidiana Bugnoli Agostino Cambi Giorgio Cencini Mario Cerboni Enzo Daviddi Sergio Dei Giovanni Donnini Lida Doretti Fioranna Focardi Marcello Fontani Vittorio Francioni Spartaco Fucecchi Leonida Ghionzoli Luigi Giustarini Enzo Gorelli Fagiolini Franco Gori Angiolino Grassini Sonia Grassini Giuliana Guasconi Gallozzoli Umberto Leo Marino Mazzi Mario Mazzini Alessandro Neri Maria Cristina Peccianti Demo Pennatini Dilvo Pescini Vasco Pianigiani Mario Pieri Alfio Poggialini Piero Sdrobolini Siria Settembrini Liliana Soldani Luciano Terzuoli Giuliano Vanni Ilva Vaselli Mara Vigni Lanfranconi

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO ■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

ERA SOCIALE S S E T O V O N rso. RIN r l’anno sociale in co pe La tessera ha valore 7 16,00 Soci ordinari 8,00 Soci fino a 16 anni 7 16,00 Soci alla memoria 7

20 dal 1° gennaio 2012 7 10 dal 1° gennaio 2012 7 20 dal 1° gennaio 2012 7

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA

■ Fisioterapia a prezzi calmierati.

■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.

■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

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■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


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Convenzioni per i Soci • Dott. Massimo Belli - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena Via Montanini, 5 Tel. 0577/282068 cell. 3383538355

• Dott.ssa Beatrice Bizzarri

Specialista in Oculistica Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 340-7941826

• Dott.ssa Erika Cigna - Psichiatra e Psicoterapeuta Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 3335825196

• Dott. Teodoro Di Paolo - Medico Legale

Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 3388781192

• Dott. Antonio Garzia - Specialista in Cardiologia Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 347-4540749

• Anna Maria Lenti - Pranoterapeuta

Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena Tel. 0577/593102 cell. 349-6351466

• Dott. Leonardo Lenzi - Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena, Via V. Emanuele II, 41 cell. 338-8881432

• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini Psicologhe: Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi. Per appuntamento tel. al n° 346-5043084.

• Dott.ssa Stefania Mei - Specialista in Dermatologia Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 320-6043050

• Dott. Marcello Orlandi

Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio: Siena, Via Garibaldi n° 43 Tel. 0577/285555 cell. 339-7794733

• Dr.ssa Emanuela Pepponi

Specialista in Otorinolaringoiatria Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 347-2113812

• Amplifon

V.le Vittorio Emanuele II, 13 Siena - Tel. 0577/49592

• Antigone Servizi Cooperativa Sociale Via Zalaffi, 10 - Loc. Renaccio Siena Tel. 0577/ 378951

• ATN Viaggi

Via Garibaldi, 3 - Siena - Tel. 0577/282011 - 287890

• AVIVA Assicurazioni

Via Aretina, 25 - Siena - Tel. 0577/286043

• Chianti Banca - Credito Cooperativo

Via Cassia Nord, 2 - Fontebecci (Monteriggioni) Tel. 0577/297000

• CGIL - CESES

La Lizza 11 - Tel. 0577/2541

• Cooperativa “Giocolenuvole” Servizi per l’infanzia Via Mentana, 108 - Siena - Tel. 0577/271558

• “Il Giusto Sorriso s.r.l.” Odontoiatria Strada Massetana Romana, 56 - Siena Tel. 0577/532909

• Fascino parrucchiere unisex

Via Magenta, 3 - Siena - Tel. 0577/281208

• Fusi & Fusi

Via Guccio di Mannaia, 15 (Viale Toselli) Siena Tel. 0577/43160-288470

• Lavanderia Barbara

Viale Cavour, 224 - Siena - Tel. 0577/288063

• Libreria UBIK

Via Banchi di Sopra, 31 - Siena

• MEDI-SAN centro ausili s.n.c.

Via Nino Bixio,24 - Siena - Tel. 0577/40460

• Terra di Siena Coop. Sociale

Via S. Martini, 92 - Siena Tel. 0577/226028 - cell. 335-8396678

l’Associazione Augura un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo

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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi

✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione

COFPAS

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Viale Mazzini, 95 • Siena

Per informazioni: Pubblica Pubblica Pubblica Pubblica

Assistenza Buonconvento Assistenza Castelnuovo Berardenga Assistenza Castelnuovo Berardenga Scalo Assistenza La Montagnola

tel. 0577 46180 tel. tel. tel. tel.

0577 807113 0577 352037 333 3341296 0577 348158


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