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ilVolontario 2011-02

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il Volontario

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a r o c n a I N A a z doM n e t s i s s a a c i l b b u p


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2011 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Anno Europeo del Volontariato

IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena Chiuso in redazione il 10 giugno 2011

n.

EDITORIALE

■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: MARIO CATALDO, DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI,

PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI ■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: GIANLUCA PIZZICHI, VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI

Sommario 3. editoriale 4. domani ancora Pubblica Assistenza 5. programma della festa 6. il volontariato è innovazione e benessere sociale 7. quote sociali e nuova ambulanza 8. l’Ospite 9. la memoria dei volontari garibaldini al cimitero del Laterino 12. “Sassoforte 2011” 13. la Maremma nei luoghi di Guidoriccio da Fogliano 15. quelli del Leoncino che vanno in gita 16. i donatori di sangue non sono mai soli 17. la Pubblica Assistenza è on-line 18.

soccorsiadi forever

19. la Pubblica Assistenza nel sangue 21. hanno detto di noi 22. bravissimi!!! 23. dai dati ISTAT segnaliamo 24. la parola ai lettori 25. la casa di vetro della solidarietà 26. servizi ai Soci 27. convenzioni 28. bilancio consuntivo 2010

di Mario Cataldo

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I

l giornale “rinnovato” è piaciuto; con i vostri consigli cercheremo di fare ancora meglio. Le MANI dei volontari sono il simbolo della Festa 2011: doMANI ancora Pubblica Assistenza. Il Presidente Vareno Cucini ne parla con la consueta passione e ci invita a guardare avanti con fiducia nonostante i tempi difficili. Infatti, ormai la crisi morde anche a Siena: se, da un lato, i fondi destinati all’assistenza vengono tagliati, dall’altro, aumenta la richiesta di aiuto da parte dei più deboli; perciò, come in altri momenti difficili, la Pubblica Assistenza dovrà dare di più con minori risorse. Come? Attingendo al suo patrimonio naturale: al sostegno dei soci ed all’impegno dei volontari; le MANI protese verso chi chiede aiuto rappresentano appunto il patto di solidarietà che l’Associazione intende rinnovare e rafforzare. Trent’anni fa fummo i primi, con la Spamu, l’ambulanza con il medico a bordo, a realizzare concretamente una necessità: se era importante trasportare velocemente il paziente all’ospedale, ancora più importante era offrirgli una immediata cura con il medico ed un mini-ospedale su quattro ruote! Oggi, con lo stesso coraggio (e proprio perché cresce il bisogno di assistenza) poniamo l’asticella più alta: poniamo l’obiettivo di acquistare, con il contributo dei soci e della gente, un’ambulanza ancora più attrezzata. Con questo spirito innovativo, accogliamo e ringraziamo l’OSPITE di oggi, il dott. Fulvio Bruni, direttore del Pronto Soccorso di Siena, divenuto coraggiosamente un servizio di avanguardia in Italia. Nonostante tutto, noi siamo abituati a guardare al futuro con fiducia, perché siamo forti del nostro passato; non per caso ci siamo riconosciuti in quel patriottismo popolare, gioioso e democratico, orgoglioso della Costituzione, che ha riempito le piazze con la festa dell’Unità d’Italia; perciò, proseguendo il percorso iniziato nel precedente numero, Laura Vigni ci racconta con bravura e puntualità alcune storie di “nostri” garibaldini, e così ricorda che la “grande” storia, alla fine, è fatta da tante, umanissime, persone. Con questo “umano” affetto rinnoviamo il saluto ai “nostri ragazzi” in Afghanistan e l’abbraccio alle loro famiglie. In un mondo in cui le calamità sono sempre in agguato, i volontari della Protezione Civile hanno dedicato il loro tempo libero ad esercitarsi per essere sempre pronti a garantire la nostra sicurezza e lo hanno fatto in un’area di antiche memorie. Il giornale è ricco di tante altre cose: cose interessanti, utili, curiose, serie ed allegre; vi invitiamo a scoprirle tutte, perché nel loro insieme rappresentano la vivacità della nostra associazione; una vivacità da intendere come risorsa perché frutto di spontaneità e di slancio sincero, non teso a chiedere, ma a dare. A tal fine, emblematico è l’articolo del Presidente del Gruppo Donatori di Sangue, Fosco Losi. Mandiamo i nostri auguri al nuovo Sindaco ed ai consiglieri eletti al Comune di Siena; un incoraggiamento affettuoso (permettetecelo!) lo mandiamo agli eletti che sono anche soci della Pubblica Assistenza!

il 2011 è l’Anno Europeo del Volontariato Con iniziative e progetti da svolgere nei vari paesi si tende a creare una strategia unitaria che promuova, faciliti e sostenga il volontariato in tutta Europa: come momento di crescita dell’uomo come fattore di promozione e di partecipazione come elemento di integrazione e di cooperazione come soggetto fondamentale della coesione sociale

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doMANI ancora pubblica assistenza

doMANI ancora pubblica assistenza Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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a cosa vuol dire? Questi sono un po’ pazzi! Invece un senso c’è, ed è semplice anche se non banale. Intanto è il titolo della Festa Sociale 2011; una festa particolare perché celebra e conclude l’impegno della Pubblica per i 150 anni di Unità d’Italia. Siamo stati in prima fila in memoria di Baldovina Vestri e degli altri garibaldini che hanno contribuito a far nascere il nostro sodalizio con un dna democratico, unitario e repubblicano. Ma è anche la festa che si fregia del logo dell’anno europeo del Volontariato cui partecipiamo portando la peculiarità e la originalità dell’esperienza italiana che accanto al fare accoppia l’impegno per la crescita di un movimento che faccia avanzare la democrazia

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e la partecipazione sviluppando il senso civico e la solidarietà umana e sociale. Durante l’anno abbiamo, ricordiamolo, messo un nuovo record di partecipazione alle elezioni sociali e un nuovo, e più alto, tetto al numero dei volontari attivi, e abbiamo festeggiato i trenta anni di servizio di emergenza con medico a bordo. E’ anche il primo anno in cui non abbiamo niente da inaugurare; la Fondazione MPS non ci ha gratificato nelle erogazioni 2010. La crisi sarà ancora lunga. Abbiamo coscienza che ci possono essere anni senza contributi e non ce ne spaventiamo; riconfermiamo la richiesta di politiche di distribuzione degli utili più attente ed equilibrate. Meno risorse e più equità e finalizzazione. La Fondazione rimane fra i nostri invitati principali alla festa, più di ieri. Anzi impegniamo qualche soldo per comprare 1000 azioni MPS nel momento del bisogno e dell’aumento del capitale. Sono solo un simbolo ma la ricchezza di questa città, economica e civica, non l’ha portata Babbo Natale; è il frutto del lavoro, dell’intelligenza dei senesi che hanno accumulato e hanno goduto i frutti del loro impe-

gno secolare; forse troppo, tanto da pensare, sbagliando, che fosse un periodo felice e senza fine. La crisi ci ha ricordato quanto sia effimera la felicità senza merito. ...e bisogna ripartire! Ecco cosa festeggiamo. Nel doMANI ci sono le MANI della gente, dei Volontari, delle persone. Le MANI sono un simbolo del lavoro, dell’intelligenza, dell’impegno, della passione; tutte cose indispensabili per fare grandi cose. E nel doMANI del Volontariato senese, insieme a tante altre Associazioni che sapranno superare la crisi, ci sarà ancora la Pubblica Assistenza. Una certezza per la Città. Grazie alla MANI dei Soci e dei Volontari il prossimo anno inaugureremo un’ambulanza. Ecco il culmine della festa: su un grande muro bianco, che amplierà il nostro angolo della memoria, alcuni bambini e bambine lasceranno l’impronta colorata delle loro MANI ed il loro nome; in seguito tutti i volontari che lo vorranno potranno lasciare la loro impronta a testimoninza del loro impegno nella Pubblica, di cui si alimenta la Pubblica. Un segno di riconoscimento del loro indispensabile impegno. ■


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doMANI ancora pubblica assistenza

programma pagamenti della festa con Giovedì 8 settembre, Sede dell’Associazione ore 17.30

Incontro-dibattito sulla donazione del sangue Introduce Fosco Losi, Presidente del Gruppo Donatori di Sangue di Siena. Segue Aperitivo.

Venerdì 9 settembre, Sede dell’Associazione ore 17,00

“Volontari senesi nel Risorgimento” Relatore: prof. Giuliano Catoni ore 18,00

“Domani ancora Pubblica Assistenza” Progetti, programmi, prospettive dell’Associazione Introduce Vareno Cucini, Presidente della Pubblica Assistenza Segue Aperitivo. ore 21.30

Tombolone da 7 1.250 organizzato dal Circolo Ricreativo “Il Leoncino”

Sabato 10 settembre, Piazza Salimbeni ore 17.00

Teatro in piazza… La compagnia “Il Grappolo” e i volontari della Pubblica Assistenza

Sede dell’Associazione ore 20.00

Cena Sociale Domenica 11 settembre, Sede dell’Associazione ore 10.00

Inaugurazione del murales Ricevimento delle autorità, premiazioni Segue Aperitivo. Si prega di confermare la presenza alla Cena Sociale entro giovedì 8 settembre telefonando allo 0577/43113

RID

Carissime Socie, carissimi Soci, la vostra assiduità nel versamento delle quote sociali è veramente encomiabile; centinaia e centinaia di Voi vengono ogni anno in Viale Mazzini per pagare la quota sociale di uno o più anni. La Vostra presenza ci fa molto piacere perché consente di conoscerci, scambiare due parole, qualche volta ritrovarsi dopo tanto tempo. Abbiamo però sempre più sollecitazioni a dotarci di strumenti più moderni e di facile utilizzo per assolvere al versamento delle quote; da qui la scelta di avviare la procedura RID. I nostri sostenitori avranno così due possibilità: si potrà continuare a venire in Associazione per pagare direttamente, oppure fare una sola volta una delega alla propria banca ordinando il pagamento annuale di 20 € senza avere più bisogno di venire in sede ogni anno. Per attivare questa procedura chi è interessato avrà a disposizione due percorsi: venire in Associazione e compilare una sola volta il modulo che noi provvederemo successivamente ad inviare alla Banca della Socia/o; andare direttamente alla propria Banca per compilare il medesimo modulo indicando come beneficiario Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, Viale Mazzini 95, Siena IBAN IT11C0103014209000011736914. Il puntuale pagamento delle quote sociali non solo sostiene costantemente la Pubblica nelle sue attività, ma da diritto ai Soci ad usufruire dei servizi della Associazione e ad esprimere il voto per gli organi sociali. Garzie per l’attenzione e per la scelta che vorrete fare.

non meritò di nascere chi visse sol per se 5


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il Volontariato è innovazione e benessere sociale Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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rentanni fa, e si parla del 1981, la Pubblica Assistenza avviò un servizio di ambulanza di urgenza con medico a bordo. I protagonisti di quella scelta sono ancora fra i nostri volontari e vanno giustamente orgogliosi di quella decisione che comportò grandi problemi organizzativi e profonde trasformazioni nel modo di essere della Associazione, se non altro perché ci si assumeva l’onere di essere sempre presenti in un settore delicato come quello della salute; occorreva crescere, quindi, sul piano della responsabilità e della affidabilità. Una bella sfida per una Associazione di Volontariato; una sfida che, dopo trentanni, possimo dire di aver vinto. Solo con la metà degli anni novanta la sanità pubblica ha affrontato lo stesso problema con la nascita del 118, che assicura il personale medico, infermieristico e l’apparato organizzativo, mentre le ambulanze ed i soccorritori, prevelentemente Volontari, sono ancora delle Associazioni di Pubblica Assistenza o Misericordie che ormai coprono tutta la Regione Toscana.

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Molti medici ed infermieri del 118 hanno in co min cia to la loro esperienza professionale dentro il Servizio Pubblica Assistenza Medico Urgenza, ovvero SPAMU, fino ad arrivare anche a livelli di responsabilità primaria nel sistema. Un sistema efficiente, efficace e poco costoso dal punto di vista economico, quanto impegnativo dal punto di vista del confronto e della dialettica: gli stipendiati si possono comandare mentre i Volontari vanno motivati. Un sistema capillare e gratuito per tutti i cittadini! Oggi il sistema è in discussione; il cumularsi di sentenze della Corte di Giustizia Europea, la tendenza a risparmiare anche dove siamo già all’osso, alcune freddezze del Dipartimento Regionale e delle Direzioni delle ASL che magari preferirebbero un servizio, che a parità di costi, garantisca solo una parte dell’attuale utenza (in Regione circa 1,1-1,2 milioni di persone per anno, circa 110mila a Siena) con personale più strutturato e quindi più facile da gestire, lasciando a se stesse centinaia di migliaia di utenti bisognosi ma non “urgenti”, spinge verso una profonda riflessione sul sistema. Il Volontariato è fatto da gente comune che vive gli stessi problemi di tutta la collettività, non ha cambiato natura rispetto alla sua storia che lo portò ad impegnarsi trentanni fa; la coscienza dei problemi della gente, la volontà di risolverli, la passione e

l’impegno solidale sono una costante storica di cui siamo fieri da sempre. Per questo sabato 18 giugno siamo andati nelle piazze e nelle strade di Siena con testimonianze del nostro impegno di questi trentanni, con i mezzi di soccorso e con i Volontari che consentono alla Pubblica e alle altre Associazioni di mantenere alto il sistema di protezione sociale e la partecipazione popolare. Il nostro messaggio alle Istituzioni e alla Città è chiaro e netto: il Volontariato di fronte alla crisi risponde presente, come sempre. Siamo in grado e vogliamo mantenere il sistema di trasporto sanitario di emergenza ed ordinario così come si è costituito nel tempo e con l’esperienza, correggendo le storture, come è sempre stato fatto, ma senza ritorni indietro o, peggio, tagli ai servizi. Poi siamo stati tutti insieme a cena con birra artigianale, un bel braciere ed un po’ di musica per raccogliere fondi necessari ad accogliere i bambini del Saharawi. Speriamo che l’eco delle nostre parole sia stato ampio e profondo. ■


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quote sociali e nuova ambulanza Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena

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uando entrò in vigore l’Euro i nostri soci pagavano una quota annuale di 30.000 lire; la nuova moneta ci impose un cambiamento e, visto il valore di conversione, circa 1936 L per 1 €, la nuova quota venne stabilita in 16 euro. Sono passati dieci anni ed ancora non si è mossa, insensibile all’inflazione e alle dinamiche “psicologiche” in virtù delle quali 1000 lire si sono trasformate in poco tempo in 1 euro. Alla Pubblica Assistenza invece siamo rimasti fedeli al fattore di conversione ufficiale. Sono cresciuti invece i servizi per i soci, le opportunità e le convenzioni loro dedicate; sono cresciuti i chilometri percorsi ed i costi; basta pensare in queste ultime settimane al gasolio. Sono aumentati i numeri dei volontari e quindi delle divise e dei costi legati alla loro prestazione lavorativa volontaria e gratuita, come luce, riscaldamento, ammortamento, attrezzature, ecc. Quando si lavora di più si spende di più sen-

za corrispondenti crescite delle entrate visto che non svolgiamo servizi di mercato. Non ci siamo mai posti, in questi dieci anni, la questione dell’aumento della quota perchè abbiamo cercato di fare le cose ricercando altre fonti di entrata e ci siamo riusciti con la Fondazione MPS, un po’ di sponsorizzazioni, il 5 per mille, l’aumento dei servizi a rimborso, e, sopratutto le donazioni, piccole e grandi, che arrivano dalle persone che non smetteremo mai di ringraziare. Per la verità non siamo, come si dice, alla canna del gas; dopo anni difficili di riorganizzazione interna, nel 2010 chiudiamo il bilancio con un attivo di 18 mila €; ma abbiamo bisogno di fare un investimento importante con l’acquisto di una nuova ambulanza con un costo stimato di circa 65mila € senza la copertura di finanziamenti straordinari. Per la prima volta dopo molti anni, nel 2010, non abbiamo avuto un euro dalla Fondazione MPS. Da qui la decisione della Assemblea dei soci di operare in due direzioni. La prima di attivare il pagamento delle quote sociali con RID tramite Banca in modo da agevolare i soci

che hanno difficoltà a passare in Viale Mazzini per i pagamenti. La seconda di aumentare dal 1° gennaio 2012 la quota sociale a 20 € annui dai 16 attuali, determinando così una maggore entrata di circa 15 mila euro annui complessivi che sono, appunto, l’importo di un leasing per l’acquisto di una nuova ambulanza. Un aumento della quota sociale motivato, come se si trattasse di una piccola donazione con lo scopo di ampliare e rinnovare il parco automezzi della Associazione. Sappiamo di chiedere una cosa importante in un momento così difficile; alla Pubblica si aderisce anche per intere famiglie quindi i 4 € vanno moltiplicati per i componenti del nucleo e spesso il reddito familiare è da pensione minima. Anche i 4 € hanno il loro peso. Chiediamo a ciascuno di voi di fare un piccolo sforzo e di dare alla Vostra Associazione i mezzi per poter rispondere meglio ai vostri bisogni anche in questi anni di vacche magre in cui l’unica cosa che ci può salvare è la solidarietà e la coesione sociale. Grazie di cuore a tutti coloro che aderiranno all’aumento della quota. ■

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l’Ospite Fulvio Bruni Responsabile D.E.A.

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al 16 aprile Siena ha un nuovo Pronto Soccorso ed un nuovo reparto di Medicina d’urgenza: può illustrarci brevemente il valore dell’intervento, la sua importanza e l’innovazione che lo contraddistingue? L’idea del nuovo Pronto Soccorso nasce nel 2006 in seguito ad una costante valutazione di una inadeguatezza della vecchia struttura la quale, nata per circa 20 mila accessi annui alla fine degli anni 90, vedeva nel periodo in esame un aumento dei pazienti fino ai 44 mila dell’epoca. Il modello si ispira ai nuovi concetti dell’emergenza con una struttura centrale, ove sono posizionati gli spazi di lavoro per medici ed infermieri che controllano 17 box multifunzionali, di cui uno è dedicato alla pediatria e due ai codici di bassa priorità. Sono presenti due ingressi separati, uno per i pazienti deambulanti e l’altro per i pazienti barellati. La shock room è composta da due postazioni con 4 pensili che possono servire anche altri letti aggiuntivi. Al piano superiore si trova la medicina d’Urgenza con 16 letti e l’Osservazione Breve con 20 letti monitorizzati. Sia nel PS che al piano superiore esistono postazioni di telemetria che parametrano i pazienti più gravi. Un ulteriore nuovo modello organizzativo è costituito dalla possibilità di far sostare i parenti accanto ai pazienti sia in PS che in Medicina d’Urgenza - Osservazione Breve. Quali le differenze rispetto al vecchio e conosciuto Pronto Soccorso? Quali vantaggi ci saranno per l’utenza soprattutto in termini di qualità delle prestazioni e di riduzione dei tempi di attesa?

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Le differenze strutturali sono molte, ma sono cambiate molte cose anche dal punto di vista funzionale. E’ già attiva una radiologia dedicata con due sezioni per Rx convenzionale, una per Ecografia e una per Tac. E’ già stato predisposto lo spazio per una RMN di prossima acquisizione, e per il 2012 è prevista la realizzazione di un servizio di posta pneumatica per velocizzare ulteriormente l’invio e la risposta degli esami di laboratorio. Nei prossimi mesi, inoltre, è previsto lo spostamento delle ortopedie con relativa sala operatoria ai piani superiori e della sala gessi in PS. Tutto questo porterà ad una ulteriore riduzione dei tempi di attesa che peraltro, già ora sono buoni ed in media con i parametri richiesti dalla Regione Toscana. Quando si cambia i problemi sono sempre moltissimi e spesso non risolvibili in tempi brevi: è così anche per il Pronto Soccorso? Quali le maggiori difficoltà da superare? In quali tempi? Quali gli obiettivi non ancora raggiunti? Gli obbiettivi da raggiungere sono molti: i primi e più importanti sono la realizzazione di un fast-track per alcune patologie minori, l’informatizzazione totale di tutta l’attività dell’emergenza, il miglioramento e la definizione di alcuni percorsi per i pazienti provenienti dall’Area Vasta (ArezzoGrosseto) e dalla provincia (Nottola - Campostaggia) per favorire la centralizzazione di pazienti più gravi senza aggravare il PS di Siena con patologie che possono essere adeguatamente trattate nei PS di provenienza. La Pubblica Assistenza, con altre associazioni, è parte della rete dell’emergenza e da sempre cerca di essere all’avanguardia, basti ricordare il servizio SPAMU che 30 anni fa inaugurò la cosiddetta ambulanza con medico a bordo. Quali sono oggi i rapporti con i volontari del soccorso? Come si può meglio interagire con una struttura d’avanguardia come l’attuale Pronto Soccorso? I rapporti con i volontari del soccorso sono negli ultimi anni costantemente migliorati con un continuo confronto sulle criticità che giornalmente si presentano. Nel nuovo PS è stato sperimentato un nuovo modello organizzativo che vede la immediata presa in carico al triage del paziente barellato da parte del personale interno, favorendo in tal modo la rapida disponibilità del mezzo di soccorso. Da senese, medico e cittadino impegnato nella vita della nostra comunità, come

vede la Pubblica Assistenza di Siena e l’impegno dei suoi volontari, e quali suggerimenti vorrebbe dare per migliorare ancora di più la sua opera? I meriti della Pubblica Assistenza sono dinanzi agli occhi di tutti i cittadini oltre che a quelli degli addetti ai lavori, quindi di suggerimenti se ne possono dare davvero pochi. Ciò che tuttavia ritengo fondamentale sia nell’ambito sanitario che sociale è un costante aggiornamento di tutti gli operatori in modo da rimanere davvero al passo con i tempi che vedono continui cambiamenti sia per quanto riguarda le metodologie di lavoro che la parte tecnologica. ■


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La nostra storia

la

Memoria dei Volontari Garibaldini

al Cimitero del Laterino

Laura Vigni

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e tombe del quadrato dei garibaldini Carlo Bartolozzi, n. 25 gennaio 1836, m. 21 febbraio 1922. Socrate Campanini, n. 8 settembre 1847, m. 29 settembre 1924. Domenico del Porro, n. 16 marzo 1846, m. 9 aprile 1923. Raffaele Donati, date di nascita e morte illeggibili. Cesare Donnini, n. 30 marzo 1845, m. 13 dicembre 1928.

Paolo Fabbri, n. 4 aprile 1843, m. 6 febbraio 1925. Giovan Battista Fedolfi, n. 30 ottobre 1845, m. 9 settembre 1923. Mario Fineschi, date di nascita e morte illeggibili. Giuseppe Fornisari, n. 1851. m. 1934. Latino Gabbrielli, n. 19 agosto 1849, m. 21 agosto 1929. Cesare Laurenti, n. 1849, m. 21 ottobre 1924. Domenico Marcelli, leggibile solo Foiano della Chiana. Alessandro Mattei, n. 24 novembre 1844, m. 10 maggio 1924. Giuseppe Medici, n. 15 settembre 1848, m. 1 aprile 1924. Egisto Mostardini, n. 1844, m. 11. agosto 1915. Natale Muzzi, date di nascita e morte illeggibili.

Corinto Pagliaini, n. 9 giugno 1843, m. 21 dicembre 1925. Giacinto Panti, n. 10 luglio 1846, m. 9 dicembre 1921. Pericle Rossi, date di nascita e morte illeggibili. Socrate Rossi, date di nascita e morte illeggibili. Tito Sileoni, n. 29 settembre 1845, m. 5 novembre 1920. Fortunato Soldatini, n. 18 novembre 1846, m. 31 marzo 1929. Francesco Ulivi, n. 14 marzo 1848, m. 6 aprile 1939. Sabatino Venturini, n. 1848, m. 21 ottobre 1922. Baldovina Vestri, n. 24 febbraio 1840, m. 12 gennaio 1931.

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La nostra storia Il cosiddetto “quadrato dei garibaldini” nel cimitero del Laterino ospita una trentina di tombe con i resti di altrettanti senesi che avevano combattuto con Giuseppe Garibaldi in varie campagne militari nell’ambito delle guerre per l’indipendenza italiana. Fra di loro riposa anche Baldovina Vestri, la battagliera seguace del generale, di cui abbiamo parlato nel precedente numero di questa rivista. In effetti i garibaldini senesi erano stati molto più numerosi e non è chiaro come sia stata effettuata la scelta di un così piccolo numero di soldati da sistemare in quest’area, fra cui non compaiono i protagonisti principali di quell’epopea che sono stati sepolti altrove, come il medico Ruggero Barni che, in ossequio ai principi laici che lo animavano, aveva scelto la cremazione o come Giuseppe Bernardi, caduto a Mentana combattendo per la liberazione di Roma nel 1867 e collocato nella tomba di famiglia a S.Giovanni a Cerreto. L’elemento che unisce i garibaldini sepolti nel quadrato è l’età, perché quasi tutti erano nati intorno al 1848 e quindi cresciuti nel clima appassionato seguito alla prima guerra di indipendenza, durante il quale anche la popolazione di

Siena, tradizionalmente fedele ai Lorena, diventò in assoluta maggioranza sostenitrice dell’unificazione italiana sotto i Savoia. Apparteneva ad una generazione precedente Carlo Bartolozzi, noto soprattutto come importante intagliatore e scultore in legno, cui si devono molte opere di valore fra cui gli scranni della sala del Consiglio Comunale di Siena disegnati in collaborazione con l’architetto Vittorio Mariani e completati nel 1904 in occasione della definitiva sistemazione nella sala del Capitano del Popolo. Era nato nel 1836 e poco meno che ventenne decise di arruolarsi volontario al seguito dell’esercito piemontese per combattere nella campagna di Crimea a fianco di Francia e Inghilterra contro la Russia. Successivamente, dopo l’inizio della spedizione dei Mille, entrò volontario nell’esercito dell’Italia meridionale partecipando fra l’altro alla battaglia del Volturno che si svolse il 1º ottobre 1860 a sud del fiume, nella quale furono impegnati circa 24.000 garibaldini contro circa 50.000 borbonici. Gli scontri erano proceduti con andamento alterno, finché le truppe garibaldine al comando di Nino Bixio vennero attaccate dalla brigata del generale von Mechel, riportando gravi perdite, cioè quasi cinquecento morti e mille feriti. Fra questi ultimi anche Bartolozzi, che faceva parte della compagnia Largé, colpito da una pallottola al braccio sinistro. Ma nel corso della serata i garibaldini riuscirono a prevalere determinando la vittoria finale, cui avevano contribuito anche altri volontari senesi come Paolo Fabbri e Socrate Rossi. Di lì a pochi giorni Garibaldi avrebbe incontrato Vittorio Emanuele II a Teano. Molti degli altri garibaldini sepolti nel quadrato avevano fatto parte del Corpo Volontari Italiani, la grande unità militare composta da fanteria, artiglieria, genio, marina, sanità e carabinieri, incorporata nel Regio esercito italiano e comandata dal generale Giuseppe Garibaldi che operò nel corso della terza guerra di indipendenza del 1866 sul fronte del Trentino contro l’impero austriaco. Vi presero parte fra

gli altri Socrate Campanini, Raffaele Donati, Cesare Donnini, Paolo Fabbri, Egisto Mostardini, Corinto Pagliaini, Giacinto Panti, Pericle Rossi e Alessandro Mattei che ricevette anche due medaglie d’argento per aver compiuto azioni coraggiose. Anche loro furono protagonisti della fortunata campagna condotta nel Trentino sud-occidentale fra il giugno ed il luglio 1866, conclusa però con la ritirata imposta dalla firma della pace di Cormons. Le truppe garibaldine, che erano state le sole ad ottenere vittorie sul campo contro un nemico difeso da forti posizioni fortificate lungo vie difficili per passi e strettoie, dopo il successo di Bezzecca furono costrette a fermarsi. Garibaldi, che pure aveva risposto con il famoso sintetico telegramma (“Obbedisco”) all’ordine di Lamarmora di ritirarsi dal Trentino, venne minacciato di arresto ed i suoi soldati, che già si erano impegnati ad organizzare i consueti plebisciti per l’annessione al Regno d’Italia delle comunità liberate, mortificati smobilitarono. Ma non diminuiva l’adesione dei senesi allo spirito combattivo di Garibaldi, che nell’agosto 1867 visitò la città approfittando dell’occasione per reclutare volontari per la campagna che intendeva condurre per conquistare Roma. Ben 200 giovanissimi si arruolarono e fra di essi anche Domenico del Porro, Paolo Fabbri, Cesare Laurenti e Giacinto Panti che parteciparono alle azioni militari nell’agro romano ed alla sfortunata battaglia di Mentana, nella quale venne ucciso dalle truppe papaline il giovane senese Giuseppe Bernardi, esponente di una famiglia di sincera passione democratica. Domenico del Porro e Paolo Fabbri poterono poi partecipare alle operazioni militari che portarono all’apertura della breccia di Porta Pia e con la presa di Roma il 20 settembre 1870, determinarono la vera conclusione del cammino per l’indipendenza e l’unità italiana. Nell’occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità nazionale è dunque un dovere storico, ma anche politico e civile, ricordare i nostri concittadini volontari garibaldini che dettero un contributo fondamentale al raggiungimento di questo obiettivo, esponendosi sui campi di battaglia e mettendo a rischio la propria vita. ■


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Protezione Civile

“Sassoforte

2011”

una esercitazione… da bosco e da riviera!

Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

N

el numero precedente parlammo della pentola della Protezione Civile in ebollizione, oggi possiamo dire che da essa è già uscito un buon brodo ed un ottimo lesso. Abbiamo già archiviato la “Festa per l’inaugurazione della Sala Operativa Intercomunale” di Siena e Monteriggioni presso il Parco del Tiro a Segno e l’Esercitazione Anpas della Zona Senese presso gli impianti sportivi di Rosia nei giorni 1-2-3 dello scorso Aprile. La vera parte del leone, anzi del “Leoncino”, la fa, per noi, l’Esercitazione che la nostra Associazione ha organizzato a Sassofortino nelle Colline Metallifere Grossetane: “Sassoforte 2011”.

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La convinta collaborazione e l’elaborazione dei contatti sul luogo della locale Pubblica Assistenza, tramite il suo presidente Mauro Bianchi, hanno consentito che l’iniziativa diventasse una Festa generale di tutti, dai ragazzini della scuola Elementare, all’Associazione dei Cacciatori di Cinghiale del Paese, alla Parrocchia, che ci ha ospitato e sopportato il 13, 14 e 15 del mese di maggio nei propri impianti sportivi . A questi si sono aggiunte: La Croce Rossa di Roccastrada, la Misericordia di Roccatederighi, la Pubblica Assistenza Casse Mutue di Boccheggiano, la Pubblica Assistenza di Chiusdino, la Misericordia di Roccastrada, La Pubblica Assistenza Humanitas di Roselle, La Pubblica Assistenza Croce Oro di Pitigliano, la Polizia Provinciale di Grosseto. Dalla città del Palio, oltre alla nostra Associazione, con i mezzi e i Volontari, sono giunti i Radio Amatori dell’A.R.I., che ci hanno tenuti uniti e collegati per tutta l’esercitazione, i Soccorritori del SAST con le loro ardite teleferiche tra le rocce e sopra i fiumi e il nascente Gruppo Ci-

nofilo della nostra Associazione con Rocky che ha messo subito a frutto la sua freschissima “Patente “ da ricercatore ufficiale, facendosi onore nelle savane roccastradine. Dal cielo sfrecciavano gli aerei dell’Avioclub Chiusdino che come sempre ci hanno aiutato nelle ricerche con capacità e simpatia. Eravamo ottimisti, prima, ma il successo e l’interesse suscitato nella zona da “Sassoforte 2011” sono andati oltre e, come sottolineato anche dal sindaco di Roccastrada, questa rappresenterà una pietra miliare nella sensibilizzazione verso la Protezione Civile delle Associazioni delle “Colline”. I nostri Volontari hanno dimostrato, pur con modestia ed intelligenza, la loro alta professionalità e la capacità di lavorare e collaborare con altri nuovi amici e di coltivare stime che avranno durata nel tempo. Anche queste sono le finalità di una Esercitazione! Smontando le tende, già ci fu chiesto: “ma si potrebbe rifare anche l’anno prossimo?” E perché no? Vedremo…! Magari in riva al mare…!!! ■


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Protezione Civile

in Maremma nei luoghi di Guidoriccio da Fogliano Eleonora Genna Volontaria

“E

sercitazione, esercitazione, esercitazione” ecco le parole che aleggiavano nell’aria i giorni 13, 14 e 15 Maggio a Sassofortino, esercitazione voluta dalla Protezione Civile della Pubblica Assistenza di Siena insieme alla Pubblica Assistenza di Sassofortino. Questo anno lo scenario dell’esercitazione sono state, appunto, le meravigliose colline metallifere che si estendono tra il castello di Sassoforte ed il paese di Sassofortino. Si percorre la superstrada SienaGrosseto fino all’uscita Civitella Marittima, si prosegue poi per Roccastrada e, oltrepassato il paese, per Sassofortino/Roccatederighi. Adesso vediamo un po’ di storia. Il Castello di Sassoforte apparteneva, come gran parte dei castelli maremmani, ai Conti Aldobrandeschi i quali sono poi ricordati anche nel 1221 quando fu riconfermato dall’imperatore Federico II “il dominio e i diritti” sui loro vassalli fra i quali è citato Uguccione da Sassoforte degli Ardengheschi. In seguito gli Ardengheschi, signori di Sassoforte, cercarono di affrancarsi dal dominio degli Aldobrandeschi, seguendo una politica op-

portunistica e sottomettendosi a Siena nel 1254 per rovesciare il potere di Umberto Aldobrandeschi. Nel 1328 il condottiero Guidoriccio da Fogliano assediò il castello che presto capitolò. Di questa sconfitta ne approfittarono nuovamente gli Aldobrandeschi che ne ritennero il castello poi venduto a Siena “per 5.500 fiorini d’oro” nel 1330. Il campo base è stato allestito nel campo sportivo del paese di proprietà della parrocchia; esso era costituito da un porta carraia, da una affollatissima segreteria, da una efficientissima cucina, da un PMA e dalle tende da campo dei volontari. L’attenzione deve sicuramente essere posta su i partecipanti a questo evento che hanno visto spaziare dalle varie associazioni ai gruppi del luogo, come quello dei cacciatori di cinghiale. Infatti l’arma vincente per la buona realizzazione ed il divertimento di tutti i partecipanti è stata la stretta collaborazione tra di loro. Durante i vari interventi, dislocati nelle zone anche più impervie, quali pareti a picco o straripamento di un corso del fiume e realizzati anche in notturna, sono state coinvolte sempre cavie scelte tra i volontari delle varie associazioni, personale di soc-

corso che ha richiesto, talvolta, l’intervento anche di gruppi più specializzati quali il S.A.S.T. (Soccorso Alpino Speleologico Toscano), l’ARI (Associazione Radioamatori Italiano), l’Avio Club Chiusdino, e il gruppo Cinofili Pubblica Assistenza di Siena . L’iter di ogni intervento prevedeva l’organizzazione da parte della segreteria che comunicava lo scenario; si dislocava poi la cavia, grazie al gruppo cacciatori che conosceva perfettamente tutte le zone interessate, si procedeva all’attivazione del personale di soccorso che prevedeva anche squadre miste tra le varie associazioni, per poi giungere al recupero e al trasporto al PMA del campo base per il triage. Naturalmente in questi giorni le sensazioni che hanno attraversato tutti i volontari nel risolvere ogni intervento sono state moltissime e varie, dall’eccitazione alla suspance, dall’interesse al coinvolgimento come un’ unica entità di Protezione Civile. Tuttavia un concetto è sicuramente rimasto chiaro in ogni cuore, ovvero che, anche se tutto è terminato con un pranzo e tante risate, non bisogna dimenticarsi che qualsiasi azione avuta in questi giorni è conseguenza della reazione ad una emergenza. ■


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Circolo il Leoncino

…“Quelli”

Leoncino gita

del del che che vanno vanno in in

Mauro Minuti Consigliere

S

abato 30 aprile, ore 6 del mattino: confusione in viale Mazzini all’altezza della Pubblica Assistenza. Qualcuno, un po’ assonnato, si affaccia alla finestra per cercar di capire cosa succede. Una voce tranquillizza tutti: “Niente, niente, sono solo quelli del Leoncino che vanno in gita, ma non preoccupatevi, stasera saranno di nuovo qua”

Così, dopo aver svegliato tutti o quasi, i nostri eroi partono alla volta di Genova per la visita alla grande mostra internazionale di Euroflora. Dopo pochi chilometri dal fondo del pulman cominciano le prime richieste … “Conti, ma quando si fa colazione?” Roberto Conti, per chi non lo conosce, è il nostro socio “tour operator”. E’ lui che pensa sempre a tutto, dall’acqua, che sul pulman non manca mai, e per gli affamati al pane, al salame, al prosciutto, logico quindi che sia continuamente sollecitato ad accontentare tutti. La pioggia sembra accompagnarci verso Genova, ma improvvisamente il sole la vince sulle nubi e allora alla prima area di sosta tutti a terra per la colazione. Forse metà Siena si è data appuntamento per quel giorno, tanti sono i volti conosciuti che scendono dagli altri pulman, qualcuno poi è così noto che si aggiunge a noi per la colazione, ben sapendo che il Leoncino quando si muove lo fa portando ottime ed abbondanti scorte di ogni genere. Arrivati a Genova, il gruppo si divide, mantenersi uniti in quel formicolio di persone è impensabile. Ogni tanto ci incrociamo ed allora le parole di meraviglia e stupore si sprecano. Vedere tanti fiori di ogni specie, così ben messi, è uno spettacolo unico. C’è chi, come me, di molte piante non ne conosceva nemmeno l’esistenza e vederle nel loro ambiente naturale ben ricostruito è motivo di grande interesse. La giornata è lunga e nel tardo pomeriggio ci ritroviamo al pulman stanchi, ma ampiamente soddisfatti dello spettacolo goduto. Alla prossima. ■

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Gruppo Donatori di Sangue

i

donatori

sangue

di non sono mai Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue

C

hi sono i Donatori di sangue? E’ un “esercito” di persone, ma non sono una truppa, una massa, una folla: sono delle persone con una ricca identità, non individualisti, ovviamente, bensì individuali, con le loro idee, i loro volti, la loro vita particolare ed unica. Sono uno diverso dall’altro, ma li riconosci subito perché posseggono quel poco o quel tanto che li rende speciali. Senza fare rumore, senza cercare pubblicità, senza vantarsi, ogni giorno vanno a compiere ciò che chiamano un “dovere”, qualcosa in realtà che è molto simile alla gioia del “volentieri”. Sono guidati dalla loro coscienza solidale che fa condividere la sofferenza di chi è malato pur non conoscendolo. Non hanno, però, solo compassione: il sangue offerto diventa forza di vita, riscatto di malattie dai nomi difficili, permette di condividere un progetto di futuro. Il loro dono va oltre l’ospe-

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soli

dale perché restituisce alla società persone che possono di nuovo godere della vita. I Donatori di sangue dedicano ai loro simili non solo il breve tempo materiale di un prelievo: donano un’esistenza, perché dal momento in cui divieni Donatore ti si allargano gli orizzonti, ti accorgi di avere accanto un mondo di persone cui poter trasmettere il tuo entusiasmo. L’amicizia non è una teoria, è una pratica costante e sconfigge assenza, indifferenza, quel “farsi gli affari propri” che degrada i rapporti umani. I Donatori di sangue sono fortunati perché non solo fanno qualcosa che li soddisfa, ed è raro oggigiorno, ma soprattutto perché non sono mai soli, c’è sempre chi cammina loro accanto, senza calcoli, senza interessi, senza chiedere contraccambio. Donano inoltre il loro tempo. Senza fretta, senza distinzione per l’uno o per l’altro, con continui e concreti gesti di solidarietà. In ogni circostanza i comportamenti sono dettati da un pensiero positivo, perché prima di tutto credono nell’essere umano non sapendo che cosa sia l’egoismo. Non è una generosità solitaria, ma una confluenza di animi che li fanno partecipi in un’Associazione, ove si condivide uno spirito unico. Lo spirito di coloro che non impongono, propongono; non spingono, accompagnano; non mandano, danno l’esempio.

Non per nulla sono dei volontari che partecipano ad altre “famiglie “ di volontari. Pochi di loro sono “solo” Donatori di sangue. Li trovi fra i Volontari dell’assistenza sanitaria e sociale, nella protezione civile, nelle Contrade, animatori di attività culturali, sociali, sportive e, sempre, gratuitamente. In effetti, hanno poco tempo, ma ne fanno tesoro, lo valorizzano ogni istante, e, donandone agli altri, ne donano anche a se stessi. Per questo motivo più che persone “occupate” sono persone “libere”, che non lesinano nulla a chi ha bisogno non solo l’aiuto materiale, ma, soprattutto in ciò che oggi è rarissimo: il sostegno morale. Sono donatori di speranze in un mondo che a volte intristisce per gli egoismi ed emargina quanti non riescono ad avere raggiunto il feticcio del “successo”. I Donatori di sangue non sono eroi: sono come dovrebbero essere tutti. Dovrebbero essere la regola, non l’eccezione. ■

Appello. Da molti anni a questa parte, durante i mesi estivi, c’è un maggiore bisogno di sangue. Tutti i donatori, prima di godere delle giuste ferie o vacanze, sono invitati ad effettuare la donazione. Comunicato. Il Consiglio Direttivo rivolge un sentito ringraziamento a tutti i Soci e Donatori che sabato 21 maggio hanno partecipato alla cena ed all’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo 2010 e preventivo 2011 del nostro Gruppo Donatori di Sangue.


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Gruppo Volontari

Pubblica Assistenza è on-line la

Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena

U

no degli obiettivi che il nuovo Consiglio Direttivo si era posto era la realizzazione del nuovo sito della Pubblica Assistenza … e in meno che non si dica eccoci on-line. L’impegno del gruppo di lavoro e la voglia di essere il più possibile vicini ai soci e a coloro che decidono di conoscere l’Associazione ci ha spinto a lavorare a ritmo serrato. L’idea che ci ha guidati è stata quella di creare un unico “strumento” che rappresenta le tante gambe su cui si regge la Pubblica Assistenza (servizi sanitari, servizi sociali, donazione del sangue, protezione civile ecc… ecc…); una mappa della

nostra Associazione dove andare alla ricerca di informazioni che ci riguardano: storia, servizi, attività, normative e convenzioni; questi e altri sono i “bottoni” che articolano il nostro sito e da cui è possibile andare a navigare all’interno della nostra Associazione. Convinti dell’importanza di fare rete abbiamo inoltre ritenuto importante dare uno spazio anche a tutte quelle Associazioni che hanno sede da noi o con cui collabo-

riamo da anni in vari progetti o iniziative. É stata individuata una redazione che si impegnerà a mantenere il sito aggiornato e a rendere la Pubblica Assistenza trasparente, composta oltre che dalla scrivente, da Pietro Brutti, Mileno Dell’Orto, Salvatore Gangi, Paola Tola, Giovanni Antonelli, Elisa Baricci e Fosco Losi , che voglio ringraziare per l’entusiasmo e la disponibilità che hanno dimostrato. ■

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Gruppo Volontari

Soccorsiadi forever

Roberto Mascagni Volntario

L

o scorso 8 maggio si sono svolte a San Miniato di Pisa le Soccorsiadi tra le associazioni ANPAS della Toscana, divise in 12 zone, che hanno visto oltre quattrocento volontari in piazza e che sono state l’evento principale di May days, organizzato da Anpas Toscana in collaborazione con il Cesvot e con il patrocinio del Comune di San Miniato, della provincia di Pisa e della Regione Toscana. Ogni zona era composta da: ▲ 2 rappresentative relativamente alle prove di intervento su scenari di trauma, BLS e abilità autisti; ▲ 2 volontari under 18 partecipanti alla prova del “Trofeo Pinocchio” consistente nella sola esecuzione dell’intervento di BLS.

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Per la prova dei “grandi” quest’anno la zona senese è stata rappresentata dalle Pubbliche Assistenze di Siena e di Colle Val d’Elsa con un equipaggio composto da quattro volontari per associazione. Questi gli equipaggi: Siena 1- prova su trauma: ambulanza di Colle con Roberto Mascagni autista, Andrea Grassini team leader, Dina Colomba soccorritore 1, Giacomo Ponci Soccorritore 2 Siena 2 - prova BLS: ambulanza di Siena con Roberto Capperucci autista, Lucrezia Galasso team leader, Chiara Bettini soccorritore 1, Francesco Ragusa soccorritore 2 Alla prova del “Trofeo Pinocchio” hanno partecipato alcuni volontari delle Pubbliche Assistenze di Chianciano e di Torrita di Siena. Diversamente dagli anni precedenti, da quest’anno le soccorsiadi hanno visto impegnate anche le squadre di Protezione Civile per l’allestimento di un vero e proprio campo base operativo, una piccola tendopoli autosufficiente dotata di spazi operativi, tende, mensa, aree di parcheggio dei mezzi di soccorso e segreteria da campo. Le associazioni partecipanti hanno quindi portato con sé non solo materiale sanitario strettamente legato alle prove ma anche presidi di carattere logistico- operativo per consentire il pernottamento delle squadre. Abbiamo trascorso due giorni insieme all’insegna del divertimento, ma soprattutto ci è stata offerta l’occasione di rafforzare la nostra preparazione ed accrescere la nostra formazione sia di soccorritori che di autisti. La professionalità del gruppo formazione, composto dai formatori Beatrice Arezzini, Mileno dell’Orto, Stefano Francini, Giovanni Antonelli, Simone Benini, Salvino Gangi

e Antonio Brasiello ha accompagnato nel percorso di crescita tutto il gruppo scelto per rappresentare la zona senese con pazienza, dedizione e spirito di sacrificio. Così nei dopo cena, una sera alla Pubblica di Siena un’altra alla Pubblica di Colle, anche due volte la settimana, l’operato dei formatori è stato decisivo non tanto per insegnare da zero il BLS o il trauma che ovviamente i volontari già conoscevano, quanto per amalgamare i componenti delle due associazioni, insegnando a “far gruppo” tra volontari con una quasi ventennale esperienza di servizio e che già avevano effettuato le soccorsiadi e volontari più giovani alla loro prima esperienza in una simile manifestazione. L’intervento che ha coinvolto la Zona senese è stato quello con il grado di difficoltà maggiore, aumentato anche da un buon effetto sorpresa, ed è stato affrontato in maniera precisa e puntuale, in particolar modo negli aspetti del trauma e del BLS. Purtroppo non è stato sufficiente per vincere: siamo arrivati al terzo posto nella prova del BLS, al secondo posto nel trauma e nella classifica finale al 2° posto. Ciononostante, in considerazione dell’ottima qualità espressa dalla nostra zona, smaltita l’iniziale delusione per il secondo posto, che a Siena non è mai gradito, possiamo sottolineare che queste manifestazioni sono occasioni di grande importanza da percorrere per accrescere le conoscenze operative del personale volontario e una opportunità per migliorare l’immagine sociale e il sereno prosieguo della collaborazione tra le Associazioni presenti sul territorio che va al di là del semplice servizio svolto in ambulanza. ■


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Gruppo Volontari

la Pubblica Assistenza nel sangue

Enzo Caroni Volontario Pubblica Assistenza di Siena

I

l 25 Settembre 1919 Enzo Cappelli, in quel della Colonna di San Marco, apriva gli occhi su questo mondo. E nello stesso giorno suo padre, milite della Pubblica Assistenza, lo iscriveva come socio nella storica sede di Via del Moro. Fin da piccolissimo, Enzo respira l’aria del volontariato attivo; vede suo padre spingere spesso il “carrino” ed aspetta con ansia il giorno in cui potrà anche lui mettere la “fascia” al braccio e partecipare ai servizi. Intanto frequenta il sodalizio e conosce alcuni personaggi mitici che hanno fatto la sua storia, come Egisto Bianciardi, custode, i cui due figli gemelli erano stati piloti d’aereo nella grande guerra ed

erano deceduti scontrandosi fra loro in volo. O come Armando Montigiani, autista spericolato capace di audaci imprese con le ambulanze che nel frattempo si erano evolute “a motore”. Ma non ebbe molto tempo per dedicare la sua passione al volontariato perche gli eventi mondiali precipitavano ed Enzo, come tutti i giovani, venne chiamato alle armi e si fece tutta la guerra di Libia come motorista nella Regia Aeronautica. Circa quattro anni passati in quelle località che oggi, per i tragici fatti che tutti i giorni si vedono in TV, a lui suonano familiari e che lo riportano a ricordi ed eventi legati a quella sua gioventù spesa con indosso la divisa militare. Ma, sia pure con fortuna e fatica, riuscì a riportare la pelle a casa. Finita la guerra, dato che aveva acquisito una notevole e ricercata professionalità nel campo dei motori, trovò subito lavoro presso la

concessionaria Alfa Romeo del Cav. Camillo Vannocci, dove rimase per 25 anni e, una volta cessata l’attività della ditta, fece il manutentore di macchine da escavazioni lapidee presso una grossa azienda della montagnola senese, fino allo strameritato pensionamento. Durante tutto questo, però, Enzo Cappelli è sempre stato vicino alla Pubblica Assistenza trasmettendo la sua passione anche al figlio Carlo, medico, che è diventato una colonna portante dell’ Associazione soprattutto nei convulsi giorni del Palio. Oggi, passa serenamente le giornate in quella casa che lo ha visto nascere, crescere ed invecchiare senza mai perdere di vista la sua “Pubblica” alla quale non ha potuto dedicarsi come avrebbe voluto, ma che è sempre in testa alle sue attenzioni. E dalla Pubblica, un sentito grazie vola alla Colonna di San Marco, in casa Cappelli. ■

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sugli acquisti di protesi acustiche (non comulabile con offerte promozionali)


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hanno detto di noi

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Gruppo Volontari

Bravissimi!!! Mario Cataldo Consigliere Pubblica Assistenza di Siena

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on “Il letto ovale” di Ray Cooney e John Chapmann, il Gruppo Teatrale “La Sveglia” ha fatto passare qualche ora di grande divertimento a tutti coloro che il 28 aprile hanno affollato il Teatro dei Rozzi a Siena. Grande bravura e, nonostante si tratti di teatro amatoriale, possiamo dire “mirabile professionalità”. Ancora una volta grazie ai bravissimi attori e al regista Mario Ghisalberti.

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Ma il ringraziamento non può fermarsi qui, perché il teatro è stato concesso gratuitamente dal Comune di Siena, numerosi sponsor hanno coperto le spese vive, i fiorai hanno donato i graziosi mazzolini offerti alla signore e l’ingresso era a offerta libera.

Tutto ciò ha portato ad un ricavato di 1900 euro donati alla Pubblica Assistenza che li userà per ospitare anche quest’anno i bambini del Saharawi. Ancora grazie di cuore, ci siamo divertiti e abbiamo realizzato un’opera buona! ■


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dai dati

ISTAT segnaliamo

Crisi economica Nel decennio 20012010 l’Italia ha realizzato la performance di crescita peggiore tra tutti i Paesi dell’Unione europea, con un tasso medio annuo di appena lo 0,2% contro l’1,3% registrato dall’UE e l’1,1% dell’Uem.

Risparmio Le famiglie italiane, per salvaguardare il livello dei consumi, hanno eroso il loro tasso di risparmio. Lo scorso anno la propensione al risparmio delle famiglie si è attestato al 9,1%, il valore più basso dal 1990.

Giovani 2,1 milioni, 134mila in più rispetto a un anno prima (+6,8%) i giovani tra i 15 e 29 anni che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione. Povertà 24,7% della popolazione, circa 15 milioni, sperimenta il rischio di povertà e di esclusione sociale (media Ue 23,1%). Il rischio povertà riguarda circa 7,5 milioni di individui. 1,7 milioni di persone (2,9%) si trova in condizione di grave deprivazione e 1,8 milioni (3%) in un’intensità lavorativa molto bassa. Nelle regioni meridionali 8,5 milioni di persone (57%) vive a rischio povertà.

Occupazione Nel biennio 20092010 il numero di occupati è diminuito di 532mila unità. I più colpiti sono stati i giovani tra i 15 e i 29 anni, fascia d’età in cui si registrano 501.000 occupati in meno.

Donne 800mila le donne licenziate o messe in condizione di doversi dimettere a causa di una gravidanza. In generale il 15% delle donne smette di lavorare per la nascita di un figlio.

Nord-Sud Nel mezzogiorno l’occupazione si è ridotta di 280mila unità nel biennio di crisi economica 2009-2010. La recessione ha colpito anche il Nord, dove si contano 228mila occupati in meno mentre le regioni centrali sono state sostanzialmente indenni dalle ricadute della crisi.


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la parola ai lettori Caro Presid ente, se riflettere in nto il bisogno di espo rti alcune merito alla idee matur gestione di sponibilità ate risorse dell economich e sempre p ’Associazio nella mia attività di Non ho la vo iù n e che, a m pres magre. io avviso, v lontaria che mi hann cui essa tra unzione di avere un o fatto anno ripen a visione d ep sate, di fro ’insieme de ristrette co arte delle risorse, pe n te i a dir apporti tra rtanto que noscenze. ste mie rig la n La mia pos o s tr a he sono sic Associazio izione nell’a ne e le istitu uramente ssociazione e a valle d u n zioni da p unto di vis è “semplice i altre due ta limitato mente” di S generazion nascita, no alle mie o i, tra cui q nché di volo uattro nipo cia, con precedenti a ntaria per gnificato e m ti o che ho avu nte di alme il poco tem tico to l’orgogli no due gen po che mi grata a tutt della nostra attività o erazioni è d c i o iscrivere a n , mi sento sentito: per i coloro ch lla Pubblic e si adoper in continu q Dunque lu u e s ta p a dalla osizione se ità con la ano n ngi nto fortem storia dell o comunqu da me qualunque inte ell’assistenza di chi ente il sia nostr n e di portar n e un piccolo to polemico: spero a e ha bisogno con spir a associazione e mi La mia att nzi di otten sento it c ività di vo ere chiarim o solidale e laico. lontaria pr ontributo al dibattito della spesa e n e in ti vede l’imp terno. tali da fuga , la visita a egno in va re le mie ris domicilio d presenza s ri settori: il erve i persone s ettimanale tr asporto sa ole nel pro in un grup In molte d n g it e po d’in ario, la co tto “un buo i qu nsegn no per am chi aveva v este attività ho rileva contro tra disabili c ic o ” e con magg a a domicilio o eramente u to che i bis ordinato d ior continu al prof. Va ogni di ch nb dal disagio sconetto. ità la i riceveva o dalla pau isogno materiale dell q u esti servizi a nostra op ra di mala cui forse a tt e e r r ie e solitud ano di dive a, chi un b vrebbe potu ine, e chi a rsa entità: to rinuncia entrare ne pprofittava isogno fortemente ps c’era re senza g l merito di ic d o i logico, accr rave dann opportunit queste valu troppe dom o e à . s ta c H a iuto zioni e che o apprezza p and ci fosse la p to tantissim ortata di mano per se Ora mi sem e sui bisogni reali e ossibilità d r o v mi sono ra izi d bra che qu i poter inte i aiutare qu pportata v alcosa deb r assistere tu v e n ir e a n s o ba c enza ti lo richied lentieri con tti quelli ch evano senz tutti. e lo richied ambiare perché i cor associazion a p d o orci o n ni di alcun i di volonta o non è più e riato sono p b fortemente r o a r ti s e c a s i b s ile. Ho dov ono ristrett costrette a crit uto consta dire di no, i e la poss nel venir m iche, anche a fronte ta a ibilità di r n e e in più di u g a re assistenz eno di stru di nuove d na occasio menti che a if fi valcamento in c o c lt a à n s i e che le n di grave dis ella certifi nel p da parte d cazione da abilità, di s i chi si sa m assato sono stati usa Allora non ituazioni parte ti e talvolta u bisogna pe abusati con delle istituzioni prep nsare a str overe meglio o maga se è possib oste o ri h um sit ile contratt are diversa enti per riconoscere c a qualche conoscenz uazioni addirittura d tario ma s a i scah m i ne ha dav in più. ente i serviz o ch vero bisogn i svolti per negandogli e come volontaria m o? Non son conto di AS i è doloros o rendendo o in grado L e Ospeda o vedere rif gli difficile Chiedo all di sapere le iutato un s una oppor da parte d ora che ch e tu i personale r i vizio di tra dirige ques nità di inco sagio estre volonsp ta associaz ntro e di sti me e che si ione si doti molo tra le orto a un ragazzo d faccia forz la possibilit is d i poche cui p abile, a della pre à di offrire senza del p qualche strumento p uò avere a aiuto facile Ti ringraz e c e c r r e s r s o ic so. nale volon ,n io di averm onoscere le tario per e i prestato a on burocratizzato e, s it u a z io n sige i di dialle brutte ttenzione e , anche gra re da se stessi e da c ti saluto co hiunque tuito. Chie rdialmente do troppo? . Marcella M arzini


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la della

casa di vetro

solidarietà Donazioni dai Soci Grazie di cuore alla signora Valentina Burroni per l’oblazione ricevuta e alla signora Teresita Tanganelli che ha elargito 84 euro.

In memoria di Oblazioni sono pervenute in ricordo di Pierino Fiochi da Maria, Carlo, Paolo e Andrea. In memoria di Armando Terzuoli riceviamo una oblazione di 80 euro dalle famiglie Minucci, Armini, Melani e Toniaccini. La signora Marta Betti ha elargito una oblazione di 50 euro in ricordo di Lorenzo Gasparri. Da parte di Daniela Burroni e delle famiglie di Aldo Sampieri, Mario Muzzi, Paola Muzzi e Beatrice Muzzi riceviamo 160 euro in memoria di Elsa Sampieri. La signora Lorenza Angelini ha donato 100 euro in memoria di Adelante Angelini e Guido Malatesti. In ricordo di Concetta Diana Bugelli riceviamo dal signor Andrea Cartocci una oblazione di 250 euro, raccolta fra parenti e amici. La signora Maria Vegni Talluri ha elargito 100 euro in memoria della sorella Bruna Talluri. In memoria di Alvano Baldesi, nonno del nostro volontario Pietro Brutti, riceviamo una oblazione di 85 euro da parte dell’Asilo Nido il Melograno. La signora Antonella Marchi ha elargito 200 euro raccolti da familiari e amici in ricordo di Livio Marchi. Per onorare la memoria di Renato Santucci la signora Mirena Santucci ha elargito 1000 euro; la generosa oblazione sarà destinata all’acquisto di un apparecchio salvavita in dotazione alla nuova ambulanza. Sentiti ringraziamenti a tutti per la sensibilità e generosità dimostrate.

A Rodolfo Rodolfo Ardinghi ci ha lasciato. E’ stato per anni dipendente della Pubblica Assistenza e poi collaboratore al Consorzio Onoranze Funebri. Ha lavorato fino all’ultimo, nonostante la malattia, e lo ricordiamo con affetto. A Rosanna e a Cecilia il nostro abbraccio. Dipendenti, volontari, amici e i condomini

di Viale Mazzini n. 87 hanno voluto onorare la sua memoria versando oblazioni alla Pubblica Assistenza.

In ricordo di Roberta Un gravissimo lutto ha colpito il nostro consigliere Gian Piero Bonelli nell’affetto più caro, la prematura perdita di una amatissima figlia. Tutta l’Associazione si stringe attorno a lui e alla sua famiglia In sua memoria riceviamo una oblazione di 1185 euro raccolti da familiari e amici.

Più presidi sanitari alla Pubblica Una carrozzina ci è stata offerta dalla signora Giulia Rosa Centini, nostra socia, in ricordo della mamma Ines Brocchi. In memoria di Alba Pieri la signora Ida Pieri ha offerto un busto ortopedico. Abbiamo ricevuto dalla signora Mara Francioni un paio di stampelle, un bastone trepiedi dalla signora Pina Amendolara e presidi sanitari vari dalla famiglia Della Monica. La signora Luisa Borgianni, donatrice del Gruppo Donatori di Siena, ha donato un’asta per flebo. A tutti un caloroso ringraziamento.

Per il progetto saharawi Ringraziamo la signora Giulia Pellegrini che anche quest’anno ha donato 100 euro, a sostegno del nostro progetto di ospitalità nel prossimo mese di luglio di un gruppo di bambini saharawi. Pure il nostro amato Circolo il Leoncino ha contribuito a finanziare il progetto Saharawi 2011, elargendo 300 euro.

Bonsai Anche quest’anno la nostra Associazione ha affiancato l’ANLAIDS nella raccolta fondi a favore della ricerca scientifica contro il virus HIV.

I nostri volontari hanno allestito l’ormai tradizionale banchetto il venerdì, il sabato e la domenica di Pasqua in piazza Matteotti e il sabato alla Coop delle Grondaie. 130 le piantine di bonsai distribuite. Ai volontari che, nonostante le vacanze pasquali, hanno donato il loro tempo contribuendo al successo dell’iniziativa e alla gente che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità un caloroso grazie.

Un matrimonio con i fiocchi Gabriele e Valentina, due giovani amici della Pubblica, si sono sposati il 5 giugno e le nostre volontarie “artigiane” hanno confezionato per loro deliziose bomboniere. Ci hanno ringraziato per aver condiviso con loro una giornata indimenticabile, elargendo 200 euro in favore dell’Associazione. Agli sposi i nostri sinceri rallegramenti.

I pomeriggi della terza e quarta età Come anticipatovi nel numero scorso, le “ragazze del telesoccorso”, a partire dal mese di marzo, si sono date da fare per organizzare piacevoli momenti d’incontro e socializzazione per il gruppo di anziani, assistiti del telesoccorso e soci dellanostra associazione. Ci racconteranno poi loro stesse nel prossimo numero questa positiva esperienza, ma ora vorremmo ringraziare le persone che hanno reso possibile l’iniziativa offrendo le loro competenze con grande disponibilità. Grazie con tutto il cuore dunque al signor Stefano Passerotti, giardiniere, per la sua gentilezza ed i preziosi consigli, al prof. Antonio Tasso e alla dott.ssa Silvia Golini del Laboratorio del sonetto in vernacolo senese per il piacevolissimo pomeriggio, al signor Giuliano Ercole, panettiere del Forno di Pianella, che oltre ai consigli per la preparazione del pane, ha offerto le merende per gli altri incontri, a Don Renato, parroco di Sovicille per la graditissima visita alla Pieve di Ponte allo Spino e alla Pubblica Assistenza di Rosia che ha ospitato tutti per la merenda.

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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi

SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.

SERVIZI A COSTO RIDOTTO ■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).

I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.

PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.

COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.

ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale

0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273

Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb

ERA SOCIALE S S E T O V O N rso. RIN r l’anno sociale in co

pe La tessera ha valore 20 l 1 gennaio 2012 7 da 0 ,0 16 7 Soci ordinari 8,00 Soci fino a 16 anni 7 16,00 Soci alla memoria 7

PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA

■ Fisioterapia a prezzi calmierati.

■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.

■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.

■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.

GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.

26

■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.


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Convenzioni SERVIZI CONVENZIONATI

• Dott. Massimo Belli

Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena Via Montanini 5 Tel. 0577/282068 cell. 3383538355 Specialista in Oculistica Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 340-7941826

• Anna Maria Lenti

Pranoterapeuta Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena Tel. 0577/593102 cell. 349-6351466 Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena, Via V. Emanuele II n° 41 cell. 338-8881432

• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini Psicologhe Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi, Condizioni particolari per i Soci. Per appuntamento tel. al n° 346-5043084.

• Dott.ssa Stefania Mei

Specialista in Dermatologia Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 320-6043050

• Dott. Marcello Orlandi

Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio: Siena, Via Garibaldi n° 43 Tel. 0577/285555 cell. 339-7794733

• Amplifon

V.le Vittorio Emanuele II, 13 Siena - Tel. 0577/49592

• AVIVA Assicurazioni

Via Aretina 25 Siena - Tel. 0577/286043

• Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni

Credito Cooperativo Via Cassia Nord 2 Monteriggioni - Tel. 0577/297000 Finanziamenti agevolati, condizioni favorevoli per i Soci.

SERVIZI Compilazione e presentazione di: ß Modello 730

CAAF

via Garibaldi, 45 - La Lizza, 11 tel. 0577/254900

• Fascino parrucchiere unisex • Fusi & Fusi

Via delle Terme 86 - Via Guccio di Mannaia 15 (Viale Toselli) Siena - Tel. 0577/43160-288470

• Lavanderia Barbara

Viale Cavour n° 224 Siena - Tel. 0577/288063

• MEDI-SAN centro ausili s.n.c.

Via Nino Bixio n° 24 Siena - Tel. 0577/40460

• Dott. Leonardo Lenzi

La Lizza, 11 tel. 0577/2541 SIENA www.cgilsiena.org

La Lizza 11 - Tel. 0577/2541 Agevolazioni sulle pratiche fiscali, di successione, ecc… Via Magenta n° 3 Siena - Tel. 0577/281208

• Dott.ssa Beatrice Bizzarri

CGIL

• CGIL - CESES

ß Modello Unico ß Bollettini e dichiarazioni ICI

• Terra di Siena Coop. Sociale

Via S. Martini n° 92 Siena Tel. 0577/226028 - cell. 335-8396678 Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera.

NUOVE CONVENZIONI

• Antigone Servizi

Cooperativa Sociale Via Zalaffi 10 Loc. Renaccio Siena Tel. 0577/ 378951 Servizi di vario genere a favore di famiglie, anziani, bambini e adolescenti

• ATN Viaggi

Via Garibaldi 3 Siena - Tel. 0577/282011 - 287890

• Dott. Antonio Garzia

Specialista in Cardiologia Ambulatorio c/o Pubblica Asssitenza di Siena cell. 347-4540749 Agevolazioni per i Soci

• Dr.ssa Emanuela Pepponi

Specialista in Otorinolaringoiatria Ambulatorio c/o Pubblica Asssitenza di Siena cell. 347-2113812 Agevolazioni per i Soci

ß Pratiche di successione ß Autocertificazione ISE/ISE estratto ß Contenzioso tributario ß Lavoro parasubordinato o atipico

ß Massima semplificazione degli adempi-

ß Compilaz. mod. Red Inps/INPDAP

ß Annullamento dei tempi di attesa per i

buste paga, conteggi TFR per colf e badanti

menti fiscali rimborsi

ß Tenuta libri contabili

ß Garanzia di riservatezza

Assistenza in materia di: ß Pratiche di assunzione/cessazione,

Chi usufruisce dei servizi CAAFCGIL (in particolare i contribuenti che utilizzano il modello 730) ottiene numerosi vantaggi:

ß Copertura assicurativa dei rischi per eventuali errori formali o di calcolo

Numero Verde

800 730 800 UNI EN ISO 9001:2008

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NOTE AL BILANCIO CONSUNTIVO 2010 L

’Assemblea dei Soci, convocata in data 7 Giugno 2011, dopo il rinvio del 29 aprile u.s., ha approvato il bilancio consuntivo 2010 che è pubblicato in queste pagine. I numeri che lo compongno e le annotazioni in esso contenute rappresentano fedelmente la situazione economica e patrimoniale così come certificato dai Sindaci revisori che hanno esaminato gli atti ed i documenti contabili. Aldilà della correttezza formale del documento si debbono rilevare alcune tendenze di fondo. Dopo la fase di assestamento della nuova gestione delle Onoranze Funebri con la costituzione di un consorzio, che aveva determinato uno scompenso sui conti 2008 e

CONTO ECONOMICO ACQUISTI E COSTI GESTIONE IMMOBILI ACQUISTI E COSTI GESTIONE SANITARIA (3) COSTI GESTIONE AMBULATORI E ECO ACQUISTI E COSTI PER ONORANZE COSTI PROTEZIONE CIVILE ACQUISTI DIVERSI DA RIPARTIRE VARIAZIONI ATTIVE SU ACQUISTI COSTI PER UTENZE DA RIPARTIRE MANUTENZIONI LOCAZIONI E CANONI COSTI PERSONALE DIPENDENTE COSTI DIVERSI PERSONALE DIPEND COSTI PER SERVIZI E CONSULENZE SPESE MANIF.SOCIALI SPESE AMMINISTRATIVE SPESE GENERALI ESERCIZIO AUTOMEZZI SOPRAVVENIENZE (2) ONERI STRAORDINARI ONERI FINANZIARI VERSO BANCHE ONERI FINANZIARI DIVERSI EROGAZIONI LIBERALI AMBULANZA

TOTALE COSTI

S TAT O PAT R I M O N I A L E

C

O

S

T

I

ESERCIZIO 2010

ESERCIZIO 2009

26.514,93 213.179,72 116.910,30 210,00 5.518,06 3.370,46 0,00 70.866,55 1.905,87 0,00 327.302,30 0,00 5.131,52 48.365,46 11.126,10 5.914,13 0,00 44.565,51 4.806,37 3.411,68 37.542,75 15.451,75 63.290,50

16.425,36 190.120,21 117.857,12 1.343,87 1.442,05 2.179,82 0,00 77.517,58 7.594,30 8.400,06 353.278,65 65,00 7.280,40 74.628,84 4.197,46 26.002,65 70,83 12.632,32 9.076,92 5,00 38.621,74 82,00

1.005.383,96

948.822,18

A

T

T

I

V

O

ESERCIZIO 2010

ESERCIZIO 2009

RISULTATO D'ESERCIZIO ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO TERRENI E FABBRICATI IMPIANTI E MACCHINARI ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMM.LI ALTRI BENI MATERIALI PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZATE RIMANENZE DI MAGAZZINO RATEI E RISCONTI ATTIVI CLIENTI CREDITI VERSO IL PERSONALE CREDITI VARI ENTI PREVIDENZIALI DEBITI PERSONALE DEBITI VARI ERARIO DISPONIBILITA FINANZIARIE ANTICIPI FORNITORI PERDITA ESERCIZIO

237.350,14 4.802,40 1.022,58 3.960.000,00 127.591,60 8.016,53 955.751,36 12.323,00 5.000,00 29.864,46 46.251,09

165.636,86 4.802,40 1.022,58 3.960.000,00 127.591,60 8.016,53 955.751,36 12.323,00 5.000,00 67.499,93 41.335,22 3.000,00 2.082,85 123,92 3,60 0,03 5.061,65 17.474,52

TOTALE ATTIVITÀ

5.431.509,86

(1) Comprende rimborso 38mila € del 2009

28

(2) Comprende storno rimborso 38mila €

2.158,12 0,00

35.983,14 2.055,76 3.339,68

71.713,28

5.448.439,33

(3) Comprende l'aumento del costo carburanti


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2009, con l’esercizio approvato la Pubblica si avvicina al pareggio, quasi raggiunto se si considerano alcuni anticipi ai fornitori su competenze 2011 e che compongono la voce dei costi. Prosegue l’opera di semplificazione e leggibiltà delle voci di bilancio che dovrebbe concludersi nella sua parte essenziale con il prossimo esercizio. A causa di questa ricomposizione il raffronto con il 2009 è possibile solo per grandi aggregati. Crescono le attività di trasporto sanitario, grazie alla nuova organizzazione della Centrale Operativa, al numero e all’impegno dei Volontari, al lavoro intelligente ed assiduo dei dipendenti per coordinare le varie attività e le disponibilità presenti. La crescita del numero dei Volontari attivi determina una lievitazione dei costi per i volontari per divise, pasti, socializzazione. Ma sono risorse ben investite, visti i risultati. Il nuovo sistema informatico per la gestione dei servizi ci dà la misura di una crescita importante degli stessi, che prosegue nel 2011 e che nell’anno appena passato ha determinato un aumento dei rimborsi da trasporti sanitari anche depurati da una somma che è stato appurato essere stata versata dalla ASL7 in dicembre 2009 e che quindi in questo esercizio dà vita ad una entrata ed a una conseguente uscita a favore delle entrate dello scorso anno. Le dinamiche dei costi sono determinate da fattori che non sempre possono essere controllati; tipico il costo carburante. Altri invece richiederanno ancora una forte attenzione ed impegno per fare altri risparmi. Il risultato complessivo è comunque soddisfacente. Il Presidente

R AFFITTI ATTIVI RICAVI DA TRASPORTI SANITARI (1) RICAVI DA SERVIZI SANITARI ONORANZE FUNEBRI PROVENTI SERVIZI CONTRIBUTI PROVENTI ATTIVITA SOCIALI ENTRATE STRAORDINARIE PROVENTI DA PARTECIPAZIONI

TOTALE RICAVI PERDITA DEL PERIODO TOTALE A PAREGGIO

TOTALE PASSIVITÀ

C

A

A

V

I

ESERCIZIO 2010

ESERCIZIO 2009

122.082,91 359.097,12 120.050,32 0,00 61.620,29 312.066,69 0,00 9.126,95 18.000,00

119.193,76 260.670,22 120.456,00 360,00 80.160,45 255.535,05 604,80 15.378,51 24.750,00

1.002.044,28

877.108,79

3.339,68

71.713,28

1.005.383,96

P CAPITALE E RISERVE FONDI PER ONERI DIFFERITI MUTUI E FINANZIAMENTI FONDI AMMORTAMENTO ALTRI BENI MAT RATEI E RISCONTI PASSIVI FORNITORI ENTI PREVIDENZIALI DEBITI VERSO IL PERSONALE DEBITI VARI ERARIO C/IVA ERARIO C/SOSTITUTO D'IMPOSTA DISPONIBILITA' FINANZIARIE RATEI E RISCONTI ATTIVI CLIENTI

I

S

S

948.822,07

I

V

O

ESERCIZIO 2010

ESERCIZIO 2009

3.269.223,75 34.850,39 694.217,78 790.982,70 556,00 174.232,42 10.502,61 151.032,12 1.240,76 0,00 11.391,48 293.279,85

3.269.223,75 34.850,39 709.749,47 790.982,70 12.162,97 165.866,20 8.135,53 158,569,38 7.677,95 2.714,53 17.037,26 264.190,95 6.743,25 535,00

5.431.509,86

548.439,33

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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi

✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione

COFPAS

•

Viale Mazzini, 95 • Siena

Per informazioni: Pubblica Pubblica Pubblica Pubblica

Assistenza Buonconvento Assistenza Castelnuovo Berardenga Assistenza Castelnuovo Berardenga Scalo Assistenza La Montagnola

tel. 0577 46180 tel. tel. tel. tel.

0577 807113 0577 352037 333 3341296 0577 348158


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