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il Volontario
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2011
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2011 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Anno Europeo del Volontariato
IL VOLONTARIO Periodico dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena Chiuso in redazione il 4 marzo 2011
n.
EDITORIALE
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di Mario Cataldo
■ Direttore: VARENO CUCINI ■ Direttore responsabile: ATTILIO LOLINI ■ Redazione: MARIO CATALDO, DONATELLA BIZZARRI, GIAN PIERO BONELLI,
PIERLUIGI BROGI, ROBERTO CAPPERUCCI, ENZO CARONI, ELISA FRANZINI, FOSCO LOSI, MAURO MINUTI
■ www.pubblicaassistenzasiena.it e-mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it ■ Progetto grafico: MASSIMO BARTALI ■ Foto: GIANLUCA PIZZICHI, VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ■ Stampa: ARTI GRAFICHE NENCINI
Sommario 3. editoriale 4. per avviare bene il lavoro del nuovo Consiglio 5. composizione del Consiglio Direttivo 6. programma triennale 2011-2013 8. l’Ospite 9. la camicia rossa di Baldovina 11. Leoncino news 12. nuovo consiglio 14. andiamo a veglia 15. telesoccorso e non solo 16. non meritò di nascere chi visse sol per sé 17. la befana vien di notte 17.
“chi non beve vino ha qualcosa da nascondere”
19. la cena di saluto ai parà volontari
L
a partecipazione al voto per l’elezione del nuovo consiglio è stata alta; occorre subito lavorare per tradurre la semina in raccolto, per conquistare una maggiore partecipazione alla vita della Pubblica Assistenza. Il giornale è in prima linea: più vivo, coinvolgente e concreto. Nelle pagine iniziali tratta immediatamente del governo dell’associazione in un momento così critico: la squadra, le cose da fare, gli obiettivi, le risorse disponibili (gli eletti, gli incarichi, il programma, il bilancio preventivo). Il “cuore” del giornale è dedicato all’impegno dei volontari e dei donatori, al circolo, alla protezione civile, ai servizi, alla solidarietà. Vi sono alcune pagine nuove: la parola ai lettori, la vignetta o il disegno, hanno detto di noi, e l’Ospite. La rubrica l’Ospite intende aprirci di più al confronto con la società senese per coglierne in tempi reali i problemi, le prospettive ed i cambiamenti. In questo numero è nostro ospite il Sindaco di Siena Maurizio Cenni; la sua è una riflessione preziosa perché maturata in dieci anni di governo cittadino, al termine di un vissuto che appartiene a lui, ma anche a tutti noi. La copertina testimonia la nostra adesione al 150° dell’Unità d’Italia ed all’Anno Europeo del Volontariato, secondo il nostro sentire; la P.A. infatti ricerca nella storia ufficiale la “sua” storia, la storia del volontariato; ricerca il filo di quell’entusiasmo e di quella passione ideale e morale (dono di sé, fratellanza, anelito di libertà, mutualismo, solidarietà, diritti) che più di tante battaglie ha contribuito a costruire gli italiani, la loro identità, la coesione sociale, la modernità europea ed infine la Costituzione democratica della Repubblica; ed oggi sollecita il progresso a misura d’uomo. Lungo questa strada, Laura Vigni ci ripropone la figura esemplare della “nostra” Baldovina Vestri; poi l’impegno per il recupero delle tombe garibaldine al Laterino, ed infine cosa vogliamo noi dall’Anno Europeo del Volontariato. Altre idee sono già nella mente del gruppo di lavoro e della Redazione per i prossimi numeri; ma per fare un giornale ancora migliore tutti possono collaborare; perciò scriveteci: i vostri suggerimenti, le proposte e le critiche sono le benvenute. Buona lettura.
21. hanno detto di noi 22. il disegno 24. una pentola in continua ebollizione 25. la parola ai lettori 27. la casa di vetro della solidarietà 28. servizi ai Soci 29. convenzioni 30. bilancio preventivo 2011
il 2001 è l’Anno Europeo del Volontariato Con iniziative e progetti da svolgere nei vari paesi si tende a creare una strategia unitaria che promuova, faciliti e sostenga il volontariato in tutta Europa: come momento di crescita dell’uomo come fattore di promozione e di partecipazione come elemento di integrazione e di cooperazione come soggetto fondamentale della coesione sociale
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per avviare bene il lavoro del
nuovo Consiglio
Vareno Cucini Presidente della Pubblica Assistenza di Siena
I
n questi tempi di crisi economica e sociale ogni segnale che induca a pensare che, nonostante tutto, la gente ha voglia di partecipare va accolto con grande soddisfazione. Le elezioni del nuovo Consiglio che governerà la Pubblica fino al 2013 sono state un segnale importante che testimonia una tendenza positiva verso una maggiore partecipazione alle sorti del sodalizio. Anche grazie al lavoro della Commissione elettorale, che ha operato con competenza e trasparenza, è stata superarata la soglia dei mille votanti che era stata posta come obbiettivo raggiungibile; in realtà sono stati mille e diciotto. Mille. Parola chiave nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e per la Pubblica che vede fra i suoi
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fondatori anche Baldovina Vestri, garibaldina e artefice del Gruppo Femminile dell’Associazione. L’aumento del numero dei votanti si aggiunge alla crescita quantitativa dei Volontari e alla qualità del contributo che portano; non si dona solo tempo e competenze, ed è già molto, ma si propongono iniziative, si lavora su di esse, si porta un contributo critico alla gestione dell’Associazione. Si costituisce, nel concreto, un grande e composito gruppo di lavoro con grandi potenzialità di crescita ulteriore. In questo contesto positivo spiccano dei buchi neri che vanno posti sotto esame in modo approfondito. Purtroppo le occasioni istituzionali non godono della stessa voglia di partecipazione. Sembra quasi che i soci, che votano così numerosi, e i volontari, che vivono tutti i giorni le attività dell’Associazione, fossero già appagati tanto da non sentirsi stimolati a partecipare, ad esempio, alla Assemblea Generale per la approvazione del bilancio preventivo e del programma triennale del Consiglio, di cui, in altre pagine, si da notizia in questo numero de Il Volontario. Si ri-
duce così l’importanza e il significato di occasioni di confronto fondamentali per la vita democratica della Pubblica. Dovremo quindi ripensare tempi e modalità degli appuntamenti importanti per i quali non possiamo accontentarci che siano validi dal punto di vista formale. Gli anni che ci aspettano saranno molto delicati; la crisi economica e sociale, che durerà purtroppo ancora per diverso tempo, porta con se la necessità di rivedere natura e struttura dello Stato Sociale di cui tutti noi siamo beneficiari; al Volontariato saranno richiesti nuovi e più grandi impegni dalle Istituzioni e dai singoli cittadini in un contesto di riduzione delle risorse disponibili. Dovremo essere perciò più bravi ed attenti ad orientare bene il nostro lavoro. Il programma triennale approvato dall’Assemblea Generale sarà la traccia per il nostro impegno. La sfida è ardua ma la solidarietà non è morta con il tracollo della moralità e dell’etica di troppi governanti; è forte e competente e potrà dare, se ben usata, grandi risultati. ■
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composizione del
Consiglio Direttivo per il triennio 2011-2013 BROGI PIER LUIGI Consigliere Protezione civile
CAPPERUCCI ROBERTO Consigliere Rapporti con i volontari - Attrezzature mezzi sanitari - Attività ricreative
CUCINI VARENO Presidente
CATALDO MARIO Consigliere
Rapporti con le istituzioni Organizzazione generale - Informazione e comunicazione - Bilancio Coordinamento generale
Coordinamento progetto di crescita partecipazione consapevole - Rapporti Associazioni Cittadine - Attività culturali Coordinamento giornale
BIZZARRI DONATELLA
MINUTI MAURO
Vice Presidente
Consigliere
Rapporti con le istituzioni Organizzazione generale - Informazione e comunicazione - Bilancio Coordinamento generale - Attività sociali
Economato - Organizzazione servizi Attrezzature in genere - Bilancio
ANTONELLI GIOVANNI
Consigliere
Consigliere
SBARDELLATI LEONELLO Manutenzione generale - Dotazioni sanitarie - Parco automezzi
Formazione
BARICCI ELISA Consigliere Servizio civile - Dotazione volontari Attività ricreative - Accoglienza Saharawi
BONELLI GIAN PIERO Consigliere Rapporti con le istituzioni Organizzazione degli uffici Informazione e comunicazione Contratti e convenzioni
Collegio Sindaci Revisori dei Conti
STRAMBI MIRELLA
TURCHI MARCO Presidente
ALICIATI FABIO
Consigliere
Sindaco Revisore
Sovrintendenza sanitaria - Solidarietà internazionale, pace, immigrazione
MENSI TIZIANA Sindaco Revisore
Il Consiglio ha dato mandato a ciascun Consigliere di istituire gruppi di lavoro per ogni settore di lavoro omogeneo; a tale scopo sono stati affissi avvisi pubblici nella sede sociale per le autocandidature.
DE LEO BIANCA Sindaco Revisore Supplente
RAGAZZONI GRAZIA Sindaco Revisore Supplente
non meritò di nascere chi visse sol per se 5
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programma 2011-2013 La partecipazione dei soci, ulteriormente cresciuta (1018 voti pervenuti), dimostra una grande vitalità e freschezza delle nostra Associazione;
i soci e la città vedono nella Pubblica una parte importante della società senese e le assegnano un ruolo importante;
questo riconoscimento è il risultato di una attività ed un impegno che risale alla fondazione della Pubblica e che si è accresciuto nel corso del tempo;
a questa crescita di consensi ha contribuito una rosa di candidati che è stata gradita dagli elettori per la qualità delle persone coinvolte;
essere sottoposto a costante e continua manutenzione;
si dovrà concludere il processo di adeguamento dei percorsi interni dei mezzi e, con il coinvolgimento di tutte le componenti interne, del loro accesso ed uscita;
triennale LE ELEZIONI
L’USO DEGLI IMMOBILI
Il patrimonio immobiliare della sede dovrà
librio finanziario e dei servizi, sono strumenti utili al raggiungimento della finalità solidaristica e della mission primaria individuata nella crescita del lavoro volontario a sostegno dei più deboli e nell’impegno per rappresentarne la voce e promuoverne i diritti di cittadinanza attraverso la partecipazione consapevole e responsabile;
in questo quadro la Pubblica guarda ed
interviene in autonomia sulle questioni sociali e le loro connessioni politiche ed amministrative.
LA RIORGANIZZAZIONE INTERNA
La fluidificazione dei flussi operativi e ge-
con l’approvazione del regolamento urbanistico potrebbe essere consentita l’elevazione di un piano della sede. Gli spazi che si renderebbero disponibili potrebbero essere utili alla realizzazione di progetti di accoglienza di varia natura per giovani o categorie disagiate;
si dovrà continuare a seguire con grande attenzione la valorizzazione anche economica degli spazi disponibili.
LA COMUNICAZIONE INTERNA
Molto spesso le notizie non circolano in
modo sufficiente all’interno dell’Associazione ingenerando problemi di comprensione reciproca dovuti a scarsa trasparenza;
occorre riprendere con maggiore frequenza il metodo delle assemblee periodiche senza ordine del giorno precostituito ma con l’obiettivo di coinvolgere tutti in una operazione di conoscenza, trasparenza, chiarimento;
accentuare la disponibilità ad ascoltare pa-
giore legittimazione dovuta all’aumento dei votanti e alla riconferma dei consiglieri ricandidati;
stionali, che segnalano ancora delle difficoltà e incongruenze fra i vari comparti, vanno rapidamente portati a conclusione con la consapevolezza che potranno essere sempre migliorati a fronte dei cambiamenti naturali e dell’esperienza;
anche i candidati non eletti, cui va la rico-
a questo fine possono essere utili la verifica
gli uffici della Presidenza e dei Consiglieri
continua dei processi di lavoro e la modifica dei protocolli, accordi e regolamenti che si sono stratificati nel tempo e che risultino bisognosi di un aggiornamento;
continuano ad essere aperti e disponibili per i confronti necessari, così come proseguirà l’esposizione degli atti del Consiglio;
dovrà continuare la presenza più assidua
il lavoro dei Consiglieri si svilupperà attra-
il Consiglio neoeletto porta in sé una mag-
noscenza di tutta la Pubblica, devono sentirsi impegnati nella attività che ci attende.
LA CONTINUITÀ STRATEGICA
ED IL SUO SVILUPPO L’attività della consiliatura precedente ci consegna, quindi, una Associazione vitale e partecipata;
sono rimasti incompiuti alcuni impegni programmatici che si sono accompagnati a realizzazioni importanti;
anche in forza di questa esperienza positiva molti Consiglieri sono stati riconfermati nel nuovo mandato con un consenso significativo;
il nuovo Consiglio dovrà proseguire nella direzione di marcia già tracciata nel corso degli anni precedenti;
a questa continuità generale i nuovi con-
di rappresentanti del Consiglio nel “piazzale” per essere in grado di intervenire con puntualità, prontezza e capacità di stimolare maggiore collaborazione;
vanno riorganizzate e allargate le esperienze e le occasioni di socializzazione dentro la Pubblica, anche aperte alla presenza esterna.
dovranno essere perseguiti obiettivi di
I passi compiuti nella ridefinizione e pub-
in carico dei problemi e alla loro soluzione anche attraverso una accentuazione delle funzioni di manutenzione;
maggiore coinvolgimento dei volontari, dei soci e dei dipendenti anche nelle fasi di gestione operativa;
all’interno di questo percorso si dovranno esaminare anche modifiche statutarie che, eventualmente, si rendessero necessarie per adeguare gli strumenti normativi e statutari dell’Associazione;
rimane intangibile il carattere della Pub-
dovranno essere utilizzate tutte le poten-
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verso la organizzazione di gruppi di lavoro per singoli settori di attività;
dovrà essere posta più attenzione alla presa
siglieri potranno portare nuova linfa e punti di vista originali che sicuramente arricchiranno le competenze e la capacità di fare; blica Assistenza di Siena: essa è e rimarrà una Associazione di Volontariato all’interno della quale le attività commerciali e il lavoro dipendente, pur se importanti per l’equi-
reri, denunce, doglianze è presupposto necessario per raggiungere l’obiettivo di farle diventare argomento di analisi e miglioramento delle azioni quotidiane e dei servizi;
zialità insite nella nuova organizzazione delle Onoranze Funebri che ha già recuperato i problemi sorti con l’avvio del nuovo sistema.
LA COMUNICAZIONE ESTERNA
blicizzazione di una immagine della Pubblica che rappresentasse più compiutamente le sue caratteristiche sono stati importanti ma non sufficienti;
il sito web non è stato adeguato al bisogno e l’opera di ristrutturazione si è arenata; va quindi avviato un nuovo ciclo che preveda, entro e non oltre il 2011, anche la realizzazione di sedi telematiche di discussione e la possibile realizzazione della webradio;
il gradimento espresso dalla base sociale a seguito delle nuove procedure elettorali va coltivato mantenendo aperto il canale
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della informazione fra corpo attivo della Associazione, soci e città attraverso l’uso ripetuto dei mezzi di informazione e il costante sforzo per rendere trasparenti le attività dell’Associazione;
nuovi e vecchi in misura sempre maggiore, a copertura della scarto sempre più grande fra bisogni della gente e offerta dello Stato Sociale compressa dalle oggettive difficoltà economiche;
lontariato moderno, associativo, tipico della nostra esperienza, non è solo un realizzatore di servizi, ma un sostegno al ben-essere dei cittadini, e un collante fondamentale della coesione sociale;
lo stesso giornale deve essere riconsiderato
la Pubblica dovrà reagire, non solo chieden-
occorre rinnovare l’impegno; la Pubblica
si dovrà quindi guardare anche all’adegua-
urban center, town meeting, l’esperienza
dopo dieci anni di onorato servizio con l’obbiettivo di parlare anche alla città;
il collegamento fra patrimonio e valori che
derivano dalla nostra storia va reso attuale con una azione che li renda quotidiani e vissuti, soprattutto a partire dal 2011 che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia; la nostra storia racconta anche tante esperienze di persone impegnate nel Risorgimento, come Baldovina Vestri, fino al completamento unitario del secondo dopoguerra con la promulgazione della Costituzione repubblicana;
la Pubblica, attraverso le sue azioni e le oc-
casioni di socializzazione dovrà trovare modi originali di ricordare gli eventi ed i personaggi della sua storia e i movimenti che l’hanno attraversata;
la peculiarità del volontariato italiano, di cui noi siamo parte, sviluppatosi per ragioni sopra ricordate, può essere la base per una presenza attiva nei programmi di lavoro per celebrare l’anno europeo del Volontariato che la Comunità europea ha individuato nel 2011;
occorre continuare a sviluppare “l’anima” della sede che è rimasta ancora troppo ferramenta Sardelli; si può arricchire la nostra sede con un “quadro della partecipazione” composto dall’impronta delle mani dei volontari che annualmente arricchiscono il nostro patrimonio umano.
I NUOVI SERVIZI
I servizi tradizionali e storici, che continuano
ad essere la base fondamentale della Pubblica e sua mission primaria, dovranno essere il centro della attenzione del Consiglio; la recente Legge regionale che sana i potenziali effetti della sentenza della Corte di Giustizia europea in merito alle convenzioni toscane sul trasporto sanitario impone una attenzione straordinaria alla definizione del regolamento attuativo che si completerà nel 2001;
la Pubblica Assistenza, che ambisce ad essere una Associazione di Volontariato orizzontale e moderna, guarda anche ai nuovi servizi con attenzione e impegno per attivarne di nuovi ed innovativi e potenziare quelli già avviati;
i soci e la cittadinanza, cui sono rivolti gli
impegni della Pubblica, avranno così a disposizione uno strumento in più per far fronte ai nuovi bisogni indotti dalla crisi profonda, da una progressiva complicazione sociale e da una nuova tendenza ad escludere i meno fortunati o abili;
nella Pubblica dovrà crescere la coscienza che aumenterà la pressione per la richiesta e la conseguente realizzazione di servizi
do alle Istituzioni più riconoscimenti, ma anche attraverso l’attivazione di percorsi nuovi che coinvolgano i Volontari e il Corpo Sociale. A questo proposito va lanciata una campagna di sensibilizzazione che porti all’aumento della quota sociale, ferma dal 1999 a 16 Euro, e finalizzata alla raccolta di una somma annuale che possa attivare l’acquisizione in leasing di una nuova ambulanza; mento tecnologico ed organizzativo con spirito libero ed aperto;
per rendere più snelli alcuni servizi del ventaglio attuale dell’offerta e di quella ipotizzabile dovranno essere utilizzate le forme giuridiche ed organizzative previste dalla attuale normativa per il volontariato ed il non profit;
il Consiglio dovrà seguire con attenzione
la potenziale crescita del COFPAS, esperienza pilota per le Pubbliche sul piano regionale nazionale.
UNA NUOVA RAPPRESENTANZA
La complessità della società moderna ha disarticolato le rappresentanze sociali tradizionali che continuano a svolgere un ruolo primario ma non più esclusivo;
sono nate e cresciute in questi anni nuove forme di rappresentanza e fra queste anche quella che ha origine nelle Associazioni di volontariato;
le forme nuove non debbono essere in concorrenza con quelle tradizionali ma operare con esse come integrazione e completamento; così come le tradizionali rappresentanze, sindacali o politiche, non debbono vedere nel Volontariato un pericolo per il loro ruolo;
chi opera nel circuito della solidarietà vede ogni giorno, tramite la propria esperienza, le cause che originano bisogni e ingiustizie e non gli appare più sufficiente il solo tentativo di intervenire direttamente con il fare quotidiano;
si innesca quindi l’idea di porre alle Istituzioni amministrative, sociali e politiche i problemi da risolvere;
si forma un Volontariato nuovo, non più solo impegnato a fare, ma anche qualificato politicamente, nella sua accezione più alta e qualificata;
la Pubblica Assistenza si muove su questo percorso in autonomia e in dialettica con le altre forze sociali e politiche e ritiene che la “partecipazione”, cavallo di battaglia della Regione Toscana, debba tenere conto di questa novità della rappresentanza nel campo socio-sanitario e assistenziale; il vo-
non è una associazione-partito, ma fa politica in senso generale; questa sua natura si sostanzia nel confronto con la gente e con i suoi problemi, da qui la necessità di ascolto e di interlocuzione con altri soggetti organizzati e con i singoli cui far seguire la rappresentazione delle esigenze verso i poteri pubblici e privati per avere risposte che incidano sulle cause dei fenomeni negativi;
senese del campo delle idee, forum, blog, e quant’altro, possono essere esperienze interessanti, come lo è stata il 100X100 della vicina Firenze.
L’IMPEGNO UNITARIO
I rapporti con le istituzioni debbono continuare ad essere oggetto di una attenzione particolare, così come i rapporti con le altre associazioni del Volontariato;
il primo e principale obiettivo sta nello sviluppo del coordinamento di zona delle Pubbliche Assistenze che coinvolga al massimo livello di rappresentanza tutte le realtà;
è positivo e va proseguito il sistema di gestione di APAR separando la direzione politica, pertinenza della Zona, e la gestione delle attività di servizio;
i nostri rapporti con le consorelle sono in
genere di ottima qualità con qualche eccezione che dovrà vedere il nostro fattivo impegno per superare incomprensioni e mancanza di comunicazione;
forte dovrà essere il rapporto indispensabile con la Misericordia che con noi condivide i problemi che nascono quotidianamente nel lavoro;
la crescita della Consulta del Volontariato
è un obiettivo prioritario per dare voce alla nuova rappresentanza e alla peculiare esperienza del volontariato nell’ambito del terzo settore in cui confluiscono Promozione sociale e Cooperazione sociale che rappresentano esperienze diverse di partecipazione;
una attenzione particolare andrà prestata alla Delegazione del CESVOT per il ruolo fondamentale che essa svolge sul piano dei servizi al volontariato di cui è strumento indispensabile;
la Pubblica Assistenza di Siena è parte di
un movimento che ha sviluppi regionali e nazionali e partecipa ad essi con convinzione ed impegno soprattutto nel 2011 che sarà anno di Congresso. Approvato dalla Assemblea Generale del 24 gennaio 2011
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l’Ospite Maurizio Cenni Sindaco di Siena
L
a crisi e una crescente involuzione culturale logorano la coesione sociale; tale processo va contrastato anche con uno stato sociale più aperto alla partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi; a tale scopo, la crescita del volontariato è decisiva. Lei, Sindaco di un comune importante come Siena, è d’accordo? Se sì, cosa ha fatto e cosa potrà fare il Comune di Siena? Sì, è proprio così, la crisi ed un modo sempre più distaccato di partecipare alla vita della città rendono più difficile gestire tutti quei processi che una volta si potevano risolvere con una spinta di solidarietà e di buona volontà. Oggi è tutto più complesso e paradossalmente, nonostante gli investimenti in questo settore siano aumentati e di molto da parte del comune, più difficile intercettare e risolvere il disagio. Il volontariato può fare molto, ci ho sempre creduto anche quando la crisi ancora non si sentiva a Siena e ancor prima quando ero un semplice consigliere comunale. Per questo abbiamo avuto sempre molta attenzione verso le associazioni del volontariato, con le quali abbiamo avviato vari progetti, sia per gli anziani, sia costruendo la rete della solidarietà per quelle persone che si trovano a vivere un disagio e non riescono a rientrare completamente nei parametri previsti dalla legge per ricevere l’assistenza di cui necessiterebbero dalla struttura pubblica. Per il futuro sarà necessario rendere sempre più saldo questo rapporto fra enti locali e terzo settore. In questa città molti uomini e donne, donando il loro impegno, contribuiscono a risolvere i problemi della popolazione più bisognosa ed a migliorare la qualità della vita di tutti. Quali prospettive positive offre loro il nuovo
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regolamento urbanistico? Quali per migliorare la qualità sociale? Il nuovo Regolamento Urbanistico ci ha permesso di affrontare temi fondamentali, come quello delle barriere architettoniche, dell’edilizia sociale e delle esigenze di alcune famiglie senesi senza creare corsie preferenziali con equità e serietà. Risponde in maniera concreta a molte esigenze presenti sul territorio. Penso alla possibilità, nelle zone non a vincolo paesaggistico, di ampliare le proprie abitazioni esistenti del 25% della superficie utile lorda, fino ad un massimo di 40 metri, ed alla rottamazione urbanistica, un modo per recuperare volumi di proprietà a basso impatto ambientale. Abbiamo seguito l’idea di città sostenibile che prevede, tra le altre cose, il recupero abitativo del centro storico, l’aumento e la diversificazione dell’offerta di abitazioni, la tutela del verde e del paesaggio senese e l’incremento dell’offerta di infrastrutture. Una città attenta alle fasce più deboli, che cerca la qualità degli insediamenti e punta allo sviluppo nella zona Sud. L’attuazione di questo primo Regolamento Urbanistico consegnerà, senza alcun costo, circa 440 alloggi per finalità sociali, quasi equivalenti a quelli ottenuti in 20 anni con l’applicazione del vecchio Piano regolatore. A questo sono da aggiungere le opere pubbliche ottenute in perequazione: dalle scuole, alle strade fino ai servizi e ai parcheggi, per un valore che si aggira intorno ai 30 milioni di euro, opere che non graveranno sulle casse comunali. In questo anno 2011, la Pubblica Assistenza celebra insieme il 150° dell’Unità d’Italia e l’Anno Europeo del Volontariato; lo farà con molte iniziative tese a rivalutare le sue radici ideali ed a riproporre il valore dell’etica laica della responsabilità; in particolare ricorderemo il grande esempio che ci hanno dato Baldovina Vestri ed i volontari garibaldini senesi. In tale ambito, abbiamo offerto al Comune la nostra collaborazione per riportare al più presto ad una condizione dignitosa la tombe garibaldine al Laterino; la risposta è stata favorevole, ma vorremmo sapere come e quando il Comune metterà in atto il progetto di vero e proprio restauro? E’ un problema che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni e che vogliamo risolvere al più presto. Abbiamo un progetto pronto molto bello e una ricerca storica condotta da Mauro Civai
per ricostruire di chi sono le tombe, visto che molte hanno perduto l’iscrizione, e chi erano i garibaldini sepolti al Laterino. Il progetto è inserito nel piano triennale degli investimenti e, compatibilmente con le risorse disponibili e con le urgenze che si possono presentare strada facendo, lo realizzeremo il prima possibile. Ovviamente sarete voi i primi ad essere contattati per portarlo avanti insieme. Dieci anni da Sindaco: quale bilancio di vita vissuta e quale progetto di vita da vivere? Come ho spesso detto, per un senese non ci può essere soddisfazione più grande che mettersi a disposizione della propria città e vestire la fascia di primo cittadino. Sarà un’esperienza che porterò con me per tutta la vita. Sono stati dieci anni importanti e impegnativi da molti punti di vista, pieni di responsabilità, oneri e onori. Un arricchimento personale, una responsabilità grandissima verso la città che ho cercato di vivere con la massima equità e dedizione, rispettando quell’idea di amministratore pubblico al servizio della comunità che ha sempre rappresentato, per me, il modello cui tendere, il motivo del mio impegno politico cercando di evitare protagonismi ed “invasioni di campo” nella vita cittadina delle altre istituzioni. Spero di esserci riuscito, pur consapevole che non sempre è stato possibile realizzare quanto avevamo progettato e quanto avremmo voluto dare alla nostra città. Quando si tirano le somme di un periodo così lungo ti interroghi e ti chiedi se potevamo fare di più, quali sono i successi più belli, oppure le delusioni più cocenti. Dove siamo stati bravi e dove potevamo fare meglio. Credo e spero di avere un “saldo positivo”. Siena si trova stabilmente da anni ai primi posti in Italia per la qualità della vita. Un risultato che abbiamo raggiunto insieme e che ci deve rendere orgogliosi perché costruito a fronte di numerose avversità. Abbiamo retto – meglio di altri - l’urto con una congiuntura economica internazionale decisamente negativa che ha interessato quasi tutto il primo decennio del nuovo millennio. Non è stato facile e, purtroppo, non lo sarà neanche per chi verrà dopo di me, visto che i segni della recessione sono ancora ben presenti nel nostro Paese e Siena, pur con tutte le sue risorse, non può restarne immune. Ma noi senesi siamo sempre stati in grado di reagire con orgoglio alle avversità e di trovare una strada nuova per la prosperità della nostra amata città. Per la mia vita futura… intanto ho ripreso il mio vecchio lavoro alla Banca Monte dei Paschi. Interpretando la politica come un servizio verso la città e non come una professione, torno sereno alla mia vecchia vita e alla mia famiglia, alla quale in questi dieci anni ho sottratto molto del mio tempo. Ma non mi tiro indietro, se la città avrà ancora voglia di servirsi della mia esperienza sarò pronto a dare ancora il mio contributo. ■
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La nostra storia
la camicia di Laura Vigni
Q
uando morì ultranovantenne nel 1931, Baldovina Vestri fu sepolta con la sua inseparabile camicia rossa nel “quadrilatero dei garibaldini” del Cimitero del Laterino, dove sono riunite le spoglie di alcuni fra i tanti senesi che avevano combattuto al seguito del generale. Era questo il segno della sua fedeltà alla passione civile che l’aveva animata fin da ragazzina, respirandola nella casa di Salicotto dove era nata nel 1840 in una famiglia di convinti democratici. Il padre Giovanni Vestri, di professione maestro muratore, aveva partecipato attivamente alle cospirazioni antiaustriache e nel 1849, dopo la fuga del granduca Leopoldo II dalla Toscana, lo troviamo protagonista dei festeggiamenti per la proclamazione della repubblica da parte del governo provvisorio di Guerrazzi, Mazzoni e Montanelli. Il 20 febbraio 1849 fu lui a dirigere i lavori per l’innalzamento in Piazza del Campo dell’albero della libertà, il simbolo derivato dalla rivoluzione francese, ripreso nella nuova dimensione repubblicana. Baldovina era allora una bambina e forse non si rese conto di quanto stava accadendo. Sicuramente deve aver respirato l’atmosfera eccitata e speranzosa di quei giorni e poi patito insieme alla famiglia la persecuzione scatenata contro suo padre dopo il ritorno del granduca. Giovanni infatti per sottrarsi alla prima ondata di arresti dovette scappare da Siena e rifugiarsi per qualche tempo a Livorno e poi in
rossa
Baldovina Corsica nella città di Bastia. Poco dopo il suo rientro a Siena la polizia lo arrestò con l’accusa di svolgere attività di propaganda soprattutto fra la popolazione più povera a favore dell’unificazione italiana e contro gli austriaci. Nel successivo processo venne condannato ad un breve periodo di carcere nel Maschio di Volterra e poi sottoposto a cinque anni di sorveglianza speciale, perché considerato «democratico temibile di prima classe». Furono questi anni difficili per la città, dove una parte notevole dell’opinione pubblica popolare era schierata a favore del granduca e contro i pericolosi democratici. Ma nel giro di qualche anno, fosse per l’ottusa repressione poliziesca austriaca o per effetto della crescente propaganda a livello popolare, cambiò il vento e anche a Siena crebbe il consenso per la causa nazionale. Le vecchie biografie di Baldovina fissano al 1856 l’incontro fra la giovane senese allora sedicenne con Garibaldi, anche se non è chiara l’occasione; non risulta che in quell’anno il generale sia stato a Siena, perché si trovava a Londra (senza incontrare l’esule Mazzini con cui era in rotta) per allestire un complotto (poi fallito) allo scopo di liberare Luigi Settembrini dal carcere borbonico di Santo Stefano, e per acquistare un’imbarcazione, con cui trasportò carichi di legname fra la Francia e Caprera. Intanto però proseguiva il cammino dell’unificazione e nell’aprile 1859 il granduca lasciava definitivamente la Toscana, cosicché il 17 giugno 1859 il Comune di Siena chiese l’annessione alla monarchia costituzionale dei Savoia. Ritroviamo Baldovina in prima fila nel 1867, in occasione della visita di Garibaldi a Siena dell’agosto, pochi mesi prima della spedizione su Roma. Sembra che lo abbia anche accompagnato alle terme di Rapolano, dove rimase per qualche settimana a curarsi le ferite e l’artrite. Arrestato a Sinalunga, Garibaldi trascorse qualche mese in carcere e venne confinato a Caprera, da cui riuscì a fuggire per portare a compimento il progetto di liberare Roma. Allora Baldovina si arruolò volontaria in-
sieme ad oltre 200 senesi, tutti giovanissimi, per combattere a Mentana, sconfitti dall’esercito francese che proteggeva il Papa. Partecipò alla battaglia prestando assistenza ai soldati feriti, mostrando in questa occasione grande coraggio, come quando si inoltrò quasi nelle file nemiche per procurarsi dell’acqua e raccogliere erbe che usava per fermare il sangue e curare le ferite. Tra i molti caduti di quella battaglia si segnalò il senese Giuseppe Bernardi, ucciso dalle truppe papaline alla casina Valentini. La vita di Baldovina fu da allora meno avventurosa e si orientò di più nell’opera di solidarietà verso i più deboli, anche attraverso l’attività nell’Associazione di Pubblica Assistenza, fondata a Siena nel 1893, per la quale collaborò anche a ricamare il labaro del 1896 che esiste tuttora nel museo dell’Associazione. Poi allo scoppio della prima guerra mondiale si dedicò a raccogliere offerte e confezionare indumenti per i soldati nella sala dell’Assistenza Civile. Lilia Marri Martini nel 1933 ne celebrava la figura in un articolo comparso sul Bullettino Senese di Storia Patria, nel quale ricordava come “Noi giovinette, le stavamo intorno nei momenti più tristi per raccogliere la sua fede, per imparare a sperare: aspettavamo da lei l’episodio, la rievocazione del passato per sostenere con fiducia e con tenacia il peso del presente”. La retorica fascista si sarebbe poi impossessata anche di Baldovina, appiattendo la sua esperienza in una celebrazione vuota: approfondire la ricerca su di lei sarà il miglior omaggio che le potremmo fare per tramandare la sua memoria. ■ Per la stesura di questo testo ho fatto ampio riferimento al lavoro più recente su Baldovina Vestri compiuto da Aurora Savelli, nell’ambito di un progetto sul Risorgimento promosso dalla Contrada della Torre. La sua ampia ricerca bibliografica ha consentito di andare oltre i necrologi redatti al momento della sua morte, che risentono del clima retorico con cui il fascismo cercò di farsi erede della tradizione garibaldina. Comunque su di lei, sugli altri senesi impegnati nella lotta per l’unificazione nazionale e in generale sul Risorgimento senese, rimane molto lavoro di ricerca da svolgere innestandosi sui contributi fondamentali già offerti soprattutto da Giuliano Catoni e Donatella Fabbri. Cfr. A.Savelli, E il vento del Risorgimento soffiò su Siena e il suo Palio, Siena, Edizioni Cantagalli, 2011.
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Circolo il Leoncino
Leoncino news
Mauro Minuti Consigliere
S
iamo ormai vicini alla scadenza del nostro mandato e ci è sembrato giusto dare la parola al nostro Presidente, Carlo Berrettini. Guardando indietro questi tre anni posso dire che è stato un periodo di lavoro proficuo, grazie anche agli altri Consiglieri ed a coloro che si sono alternati nel lavoro di cucina e nel servizio dietro al banco del Bar.
Siamo molto contenti del rapporto che si è instaurato con i volontari della Pubblica Assistenza, anche se ci piacerebbe che partecipassero un po’ di più alla vita del Circolo. Sarà compito del prossimo Consiglio cercare di rafforzare questo rapporto, soprattutto per agevolare il cambio generazionale di cui il nostro Circolo, come molti altri del resto, ha bisogno. La Pubblica Assistenza, come molti Soci chiamano “Il Leoncino”, ha funzioni di centro di aggregazione; sia la mattina che il pomeriggio la sala giochi ed il bar sono frequentati da molte persone, mentre nel dopo cena c’è poco movimento, salve avere qualche persona in più se in televisione fanno vedere delle partite di richiamo. A proposito di calcio devo dire che i nostri soci sono molto interessati alle sorti del Siena, la sala TV si riempie quando i “nostri eroi” giocano in trasferta e se, come è successo ultimamente, riusciamo in contemporanea ad
organizzare anche una cena, il successo è assicurato. Vorrei invitare i lettori di questo giornale a frequentare i nostri locali e farsi soci del “Leoncino”, mi piacerebbe insomma vedere aumentare il numero delle persone che vengono “a veglia” da noi. Il nostro “tour operator” Roberto Conti ha organizzato per il 30 di aprile una gita a Genova in occasione dell’esposizione internazionale “Euroflora” e chiunque fosse interessato può contattare i consiglieri Conti e Minuti per avere maggiori dettagli. Vorrei concludere queste mie poche parole ricordando a tutti i lettori la figura di Luciano Barbagli che ci ha lasciato nei giorni immediatamente precedenti le feste natalizie. Luciano è stato per sei anni Presidente del “Leoncino” ed è merito suo se il Circolo è riuscito a risollevarsi dalle proprie ceneri. I Soci lo ricordano tutti con grande affetto e a me, come ad altri, capita entrando in sala giochi di cercarlo con lo sguardo, salvo realizzare poi che lo ritroveremo solo nei nostri ricordi. ■
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Gruppo Donatori di Sangue
nuovo
“
consiglio
Con le elezioni del 6 e 7 novembre 2010 è entrato in carica per il triennio 2011/2013 il nuovo Consiglio Direttivo del “Gruppo Donatori”. Fanno parte dell’Organo Amministrativo i soci: Fosco Losi ( Presidente), Antonio Aristico (Vice presidente), Giulia Perugini (Segretario), Marcello Graziani (Economo) ed i consiglieri Boncompagni Claudio, Colomba Leonarda e Masia Benedetta. Il nuovo Consiglio, nella riunione d’insediamento, dopo aver espresso il dovuto ringraziamento alla Commissione elettorale per l’attività svolta, ha ricordato il proficuo ed interessante lavoro effettuato dal Consiglio uscente, soffermandosi in modo particolare sulle attività funzionali alla donazione e le iniziative che nell’arco dei tre anni sono state attivate per incrementare sia il numero dei donatori che delle donazioni e il processo di conoscenza ed informazione verso i donatori e la cittadinanza.
Fosco Losi Presidente del Gruppo Donatori di Sangue
Programma Il programma operativo triennale che il Consiglio Direttivo si è dato si può riassumere, sinteticamente, nelle seguenti attività:
Attività interna: azioni specifiche per far crescere il numero di donatori attivi e per aumentare il numero delle donazioni sia in valore assoluto che nell’indice di donazione annua pro-capite. Occorre migliorare l’assistenza ai donatori incrementando i contatti diretti
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e l’utilizzo delle nuove tecnologie per aggiornare ed informare i donatori rendendoli maggiormente partecipi all’attività complessiva del “Gruppo”.
Attività esterna: interessare il maggior numero possibile di cittadini alla problematica della donazione di sangue. Occorre farsi carico di rappresentare, in tutti i luoghi possibili, gli scopi della donazione del sangue al fine di far conoscere alla popolazione l’impatto positivo che questi hanno sia sulla sanità pubblica che sulla crescita civile dell’intera popolazione.
Attività istituzionale: piena collaborazione con le altre associazione donatori che operano nel territorio
con gli Enti Locali e con il Centro Emotrasfusionale. Occorre proseguire e consolidare l’opera già iniziata da alcuni anni per coordinare fra le varie associazioni le attività e gli interessi comuni, e presentarsi con gli altri interlocutori del “sistema sangue”, in modo organico e propositivo. ■
Comunicazione ai Donatori Il Centro Regionale Sangue in collaborazione con i Centri Emotrasfusionali e tutte le Associazioni donatori che operano in Toscana, ha predisposto un sistema informativo (AgenDona) per la prenotazione delle donazioni. Il donatore può rivolgersi all’Associazione (0577 270384: con messaggio in segreteria) o al Centro Trasfusionale (0577 585070) per prenotare il giorno e l’ora nella quale intende effettuare la propria donazione. La prenotazione è un’opportunità, non un obbligo; infatti, sarà ancora possibile donare senza prenotazione, come si è fatto fino ad oggi.
Ringraziamento Grazie di cuore al Socio/Donatore Michele Gonnelli che, in memoria della mamma Giovanna Monechi ha effettuato a favore del nostro “gruppo” un’oblazione di € 515,00.
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Gruppo Volontari
andiamo a
Donatella Bizzarri Vice Presidente Pubblica Assistenza di Siena
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egli ultimi anni la nostra provincia, in linea con il trend nazionale, ha registrato un incremento dell’invecchiamento della popolazione che ha implicato un cambiamento, qualitativo e quantitativo, della domanda dei servizi rivolta sia agli enti pubblici che al privato sociale. La speranza di vita è aumentata, e se fino a qualche anno fa si parlava di “anziani” facendo così riferimento a chi aveva compiuto i 60 anni, oggi tale limite di età è aumentato e andrà sempre più ad aumentare, tant’è che non si parla più solo di “terza età” ma di “grandi anziani” o “quarta età”.
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veglia…
L’invecchiamento della popolazione richiede una maggiore attenzione e sensibilizzazione nei confronti dei problemi degli anziani e dei loro bisogni mettendo in atto interventi che vadano ad incidere sul loro benessere. Creare un contesto sociale accogliente ed una rete relazionale di cui far parte permette all’anziano di prevenire stati depressivi provocati spesso da senso di solitudine e di inutilità. Sempre più si ricorre alla collaborazione tra soggetti pubblici e soggetti appartenenti al terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali, imprese sociali) per dare risposte ai nuovi bisogni che emergono. I soggetti appartenenti al terzo settore posso essere considerati degli osservatori privilegiati poiché, essendo ogni giorno a contatto con le persone, riescono a cogliere con maggiore sensibilità e con lungimiranza i nuovi bisogni e soprattutto il manifestarsi di fenomeni di disagio e di esclusione. Proprio in questa ottica nasce il progetto “Andiamo a veglia – pomeriggi per gli anziani”, in collaborazione tra il Comitato Regionale delle Pubbliche Assistenze, la Fondazione il Cuore si Scioglie Onlus, l’Auser di Siena e la Sezione Soci dell’Unicoop Firenze, realizzato dal 1 al 18 febbraio 2011 presso la sede Coop “Le Grondaie”. Grazie alla collaborazione dei volontari
delle associazioni è stato possibile realizzare per tre settimane alcune iniziative ricreative e culturali (partite di carte, laboratori con i ragazzi dell’ASEDO, ricamo, momenti di lettura, ecc.) che hanno permesso agli anziani di incontrarsi e di socializzare all’interno di uno spazio della galleria commerciale; un’occasione per uscire di casa e per trascorrere qualche ora in allegria, magari allietati da un dolce preparato dalle nostre volontarie. Quando abbiamo pensato agli obiettivi che volevamo raggiungere con questo progetto ci eravamo prefissati due traguardi: oltre a realizzare le attività ricreative e culturali nelle tre settimane previste dal programma volevamo creare qualcosa di permanente: un punto di ritrovo per gli anziani della nostra città all’interno della Pubblica Assistenza. Anche questo secondo obiettivo, grazie all’interesse e alla collaborazione di un gruppo di volontarie della nostra Associazione, sarà realizzato: dal mese di marzo sarà predisposto un calendario di attività gratuite che si terranno, una volta al mese, presso la sala assemblee della Pubblica Assistenza di Siena. Divertimento, socializzazione, amicizia: questi alcuni degli elementi che ci guideranno nella progettazione delle prossime attività sociali. ■
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Gruppo Volontari
telesoccorso e non Grazia Ragazzoni Volontaria Pubblica Assistenza di Siena
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a diversi anni la Pubblica Assistenza ha stipulato una convenzione con il Comune di Siena per il servizio di telesoccorso. Come saprete, si tratta di un apparecchio (il famoso “Telesalvalavita” Beghelli) dato in dotazione a persone anziane e/o con problemi di salute che vivono sole, e corredato di un telecomando che può essere attivato in caso di necessità. La chiamata arriva al nostro centralino, dove c’è un sistema di riconoscimento dell’utente e un operatore 24 h su 24 che attiva i soccorsi necessari. E fin qui il servizio è garantito dalla convenzione. Poi, nell’estate 2009, quando con l’aiuto di Tiziana e Loretta abbiamo fatto un po’ di ordine negli archivi e soprattutto fatto visita a tutti i nostri assistiti, mi sono resa conto che c’erano situazioni che avevano bisogno di qualcosa di più (anche se utilissimo!) di un arido servizio di pronto soccorso. E così ho cominciato a fare telefonate più frequenti, qualche visita, auguri telefonici per le feste o per i compleanni, ma le cose da fare erano tante: nuove installazioni, sostituzione delle pile ai telecomandi, redazione e aggiornamento schede assistiti, ecc. e alla fine cominciavo a per-
dere di vista lo scopo che mi ero prefissa: il contatto umano. Così, tramite Alessandro Conficconi (il nostro dipendente di riferimento) e la nostra vice-presidente Donatella Bizzarri ho trovato tre stupende collaboratrici, Cinzia, Nadia e Pasquina, che dopo un breve “tirocinio” sono diventate un prezioso punto di riferimento per il nostro gruppo di anziani e assistiti. Questo è proprio quello che avevo in mente: far sentire queste persone un po’ meno sole. E a volte me lo dicono: “Anche se non ci vediamo spesso, so che ci siete e per me è un gran conforto!”. Una ulteriore occasione di socializzazione si è verificata nel mese di febbraio grazie alla collaborazione tra Anpas, Coop e Auser che ha permesso l’organizzazione di incontri per anziani in uno spazio allestito alla Coop delle Grondaie, che prevedevano varie attività: alle “telesoccorsiste” è stato affidato l’angolo della lettura. La bravura interpretativa e la simpatia della lettrice Giuliana (che è una volontaria Auser) hanno fatto dei nostri tre giovedì (il 3, il 10 e il 17 febbraio) un momento di incontro e socializzazione molto divertente, “addolcito” dalle merende che abbiamo organizzato, cucinando dolci che sono stati letteralmente spazzolati! In occasione di quest’attività si sono unite al gruppo due nuove volontarie, Marisa e Laura che spero non saranno le sole, perché vorremmo che questa esperienza d’incontri non fosse fine a sé stessa, ma diventasse una piacevole abitudine da organizzare in associazione, con appuntamenti dai temi più disparati. Inoltre si prevede un aumento degli utenti in quanto da inizio anno altre associazioni non hanno rinnovato la concessione con
solo
il Comune, e gli assistiti verranno indirizzati alla Pubblica Assistenza. Quindi nuove forze ci faranno comodo! Per il mese di marzo è previsto un pomeriggio in compagnia di un giardiniere che ci darà qualche prezioso consiglio per la cura delle piante da vaso. Se qualcuno è interessato a partecipare a quest’incontro (o a quelli in via di organizzazione) può lasciare i propri dati in associazione telefonando allo 0577/237258 (dalle 9.00 alle 12.00) e noi vi contatteremo per informarvi sul programma: “quelle del telesoccorso” vi aspettano! ■
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Gruppo Volontari
non meritò di nascere chi visse sol per sé Luciano Bacci Volontario Pubblica Assistenza di Siena
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ire che è stata una giornata particolare sarebbe riduttivo, forse anche un po’ banale. Però, più ci penso e più credo che non c’è definizione migliore. Nella mia pur breve esperienza di volontario alla “Pubblica” ho avuto modo di trascorrere svariati momenti di particolare intensità, di quelli che difficilmente dimentichi col passare di una sola notte. Ma quello che ho vissuto assieme a
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tanta altra gente lo scorso 4 gennaio è stato a tutt’oggi qualcosa di unico. Ebbene sì, c’ero anch’io tra quei dieci volontari che, assieme ad altrettanti “colleghi” della Misericordia e ad una decina di mezzi a motore, hanno reso possibile in appena due ore il trasferimento di 37 anziani dalla Residenza Montemaggio alla nuovissima Caccialupi. Un transito tutt’altro che banale, più impegnativo del più delicato tra i traslochi: perchè qui avevamo a che fare con uomini e donne, provati nella salute e magari anche nello spirito, ma non per questo (anzi, proprio all’opposto) disposti ad essere trattati come mobili e suppellettili. A dispetto dei miei timori della vigilia, la prova dei fatti mi ha doppiamente inorgoglito: in primo luogo perchè tutta l’operazione è avvenuta nella massima sicurezza e funzionalità, nonostante sia stata condotta a tempi da record. So-
prattutto, mi ha sorpreso – ma forse dovrei dire che mi ha commosso – l’atteggiamento dei diretti protagonisti, ovvero degli ospiti della nuova Residenza, così gentili e ben disposti verso chi come noi era stato chiamato a cambiar loro dimora. Ricordo che qualche anno fa la città di Firenze scese in strada per partecipare emotivamente ad un altro celebre trasferimento di sede, quello dell’ospedale Meyer. Con le dovute proporzioni, credo che quanto è avvenuto il 4 gennaio a Siena abbia ricalcato quello stesso spirito. In tutta franchezza, non mi aspettavo che una giornata del genere facesse così bene al cuore come l’ha fatto a me. E in chiusura, se mi consentite, mi auguro che tra ... qualche migliaio di anni, in caso di necessità, anche io possa beneficiare di un servizio simile. ■
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Gruppo Volontari
la
befana vien di notte
…al circolo di Fontebecci
“chi non beve vino ha qualcosa da nascondere” Glenda Sbardellati Volontaria Pubblica Assistenza di Siena
È Margherita Ferri Volontaria Pubblica Assistenza di Siena
A
...
nche quest’anno è arrivata la befana al Circolo Arci di Fontebecci!! E chi ha intrattenuto i bambini che fremevano per l’attesa?? Ovviamente i nostri volontari, che si fanno sempre riconoscere per l’energia e la simpatia svettando in altezza tra i loro piccoli e inarrestabili compagni di gioco!! E’ ormai tradizione che il 5 Gennaio due arzille befane della Pubblica arrivino al circolo di Fontebecci per regalare calze e sorrisi, infatti anche stavolta sono arrivate puntualissime in sella ad un ciuchino con sacchi pieni di regali. Insieme ai bimbi che le attendevano vicino al falò c’eravamo anche noi, che non abbiamo esitato ad acciuffare al volo qualche caramella! Durante la serata i numerosi bambini presenti si sono divertiti senza sosta, passando da un gioco all’altro rimanendo immersi in un mare di palloncini colorati! Alla fine i genitori sono riusciti a portare a letto anche i piccoli più ostinati, dopo però aver fatto una puntatina al tavolo del rinfresco offerto dal Circolo. Speriamo che questa bella esperienza possa ripetersi, con l’augurio di un anno povero di carbone ma ricco di dolcetti. ■
stato questo il titolo del 3° incontro enogastronomico, svoltosi come ormai di consuetudine all’interno della nostra associazione. Le serate, in tutto quattro, hanno affrontato ed approfondito il tema delle produzioni vitivinicole, con particolare riferimento alle metodologie produttive e all’aspetto legato alla degustazione. L’organizzazione è stata curata anche quest’anno da Andrea Pagliai, Perito Agrario specializzato in Viticoltura ed Enologia, e Marcello Graziani, Perito Agrario, che si sono dimostrati due “professori” pazienti e preparati, e che ci hanno guidato nel mondo del vino. I primi due incontri hanno fatto luce sulle tecniche di vinificazione e sulla teoria legata alla degustazione, da cui abbiamo imparato che il segreto non è certo bere tanto e sempre, ma bere bene e consapevolmente. Le ultime due serate hanno visto protagonisti assoluti noi 27 iscritti, che ci siamo cimentati in test sensoriali per allenare il gusto e l’olfatto, nonché in una degustazione svolta quasi a livello professionale. I test sensoriali sono stati effettuati nella serata del 15 febbraio, quando ci siamo trovati davanti dieci bicchierini colmi d’acqua apparentemente tutti uguali. Nelle soluzioni erano, però, presenti gradazioni diverse dei principali gusti che possiamo percepire: il dolce, il salato, l’acido, l’amaro. Per il dolce, com’è ovvio, è stato usato lo zucchero, mentre per l’acido è stato disciolto nell’acqua l’acido tartarico, il principale acido del vino. Oltre a queste dieci soluzioni, ci siamo trovati di fronte tre bicchierini di vino, uno diverso e due uguali, di cui dovevamo riconoscere i due uguali, ma devo dire che quasi nessuno di noi è riuscito ad individuarli! Nell’ultimo incontro Andrea e Marcello ci hanno guidato nella degustazione di otto tipi di vino diversi, fra cui un Nobile di Montepulciano e un Rosso di Montalcino ed in ultimo, abbiamo stappato una bella bottiglia di spumante per festeggiare la fine del corso. Come nei due anni passati, a coronare la chiusura delle serate, e per darci l’arrivederci al prossimo anno, non poteva mancare la cena finale con abbinamenti cibo/vino, aperta a tutti gli interessati. Per il secondo anno consecutivo, il ricavato degli incontri e della lotteria, che sarà effettuata la sera del 18 marzo, saranno devoluti al gruppo Rafiki onlus. ■
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Associazione Pubblica Assistenza di Siena
il corso avrà inizio il 13 aprile alle ore 21,00
Corso per Volontario Soccorritore (Legge Regionale 25/2001)
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Il corso gratuito si articolerà in una parte teorica e una pratica necessarie per sostenere l’esame finale per conseguire dopo il tirocinio, l’attestato di volontario soccorritore di livello avanzato.
• •
Le lezioni si svolgeranno presso la Sede della Pubblica Assistenza, viale Mazzini, 95. 18
È possibile iscriversi recandosi personalmente presso l’Associazione o telefonando ai numeri 0577/43113-46180, oppure con internet inviando una e-mail con i propri dati all’indirizzo siena@pubblicheassistenzesenesi.it
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Gruppo Volontari
la cena di saluto ai parà volontari
Roberto Capperucci Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
S
abato 29 gennaio alla Pubblica ci siamo divertiti, dedicando ai nostri amici, paracadutisti del 186° Reggimento Folgore, e anche volontari della Pubblica, una serata particolarissima con cena a base di Kebab e salsicce. Durante la cena è stato consegnato al Tenente Troglio e al Comandante Colonnello D’Addario un aquilone con i simboli dell’Associazione, il basco della Folgore ed i segni del tricolore nazionale, realizzato perché possa volare nel cielo afghano come simbolo di pace. In quella regione, infatti, gli aquiloni fanno parte integrante della tradizione locale popolare ma sono vietati perché simboli di libertà. Moltissime persone hanno voluto partecipare e allo stesso tempo
condividere, attraverso la raccolta di zainetti usati da inviare ai bambini afghani, un momento di unione, un ponte ideale tra la comunità senese e afghana. In una intervista il Presidente della Pubblica Assistenza di Siena Vareno Cucini, alla domanda “Perché avete pensato proprio a degli zainetti?” aveva risposto: “Perché sono appetibili per i bambini che vivono in Paesi del terzo mondo. Spesso i nostri figli ne hanno tanti in casa e li cambiano perché quelli che hanno possono sembrare vecchi.....”; già, nel mondo occidentale, spesso, non si tengono presenti le tradizioni e il rispetto dovuto ai popoli e questo ci indica una sola strada: tolleranza e solidarietà Gli zainetti donati sono stati raccolti presso l’Associazione e consegnati ai parà della Folgore ai bimbi afghani. Voglio ringraziare tutti coloro che, con il loro impegno e disponibilità di tempo, si sono prodigati: Mauro e Roberto del Circolo Arci della Pubblica Assistenza, Elisa, Iolanda, Maria Pia, Corinne, Rossella, Lodovica, Paolo, Giancarlo, Fabio, Salvino, Giulia, Glenda, Leonello, Andrea, Loretta, Maria Grazia, Roberta e tutti i dipendenti coordinati
da Alessandro e Simone che hanno reso gli spazi della Festa accessibili ed organizzati. Ringrazio Gino per la premura con la quale ha gestito le prime fasi organizzative e tutti gli altri che ovviamente hanno contribuito. Tra le autorità intervenute, un plauso all’assessore provinciale alle politiche sociali Simonetta Pellegrini per il suo intervento a favore della nostra iniziativa. Complimenti al “ Market dei Balcani “ che con professionalità ha reso la serata gustosa e molto partecipata Nel salutare i lettori del nostro giornale invio a nome di tutti un abbraccio ideale ai nostri volontari partiti per l’Afghanistan, Gianluca, Carmelo e Giuseppe. Ciao, a presto. ■
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il disegno
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ß Compilaz. mod. Red Inps/INPDAP
ß Annullamento dei tempi di attesa per i ß Garanzia di riservatezza
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menti fiscali rimborsi
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con il Circolo
il Leoncino
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Protezione Civile
una
pentola
in continua
Pier Luigi Brogi Consigliere Pubblica Assistenza di Siena
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a Protezione Civile, si sa, se non partecipa ad una emergenza vera deve fare in modo di inventarsi qualcosa per tenersi attiva e accrescere le proprie conoscenze, dei luoghi, dei mezzi e delle persone. Così all’inizio del nuovo anno abbiamo preso carta e penna e si è buttato giù un po’ di progetti che già sono in parte stati attuati. Partiamo dagli “incontri d’inverno” che nel mese di Febbraio hanno parlato ai Volontari di “neve e catene” di “nodi e imbragature” e, cosa basilare per il soccorso, ”la psicologia nell’emergenza”, grazie ai nostri docenti, L. Milanesi, S. Gangi, P. Colombo, S. Carli e V. Bruchi. Per poi finire con una lezione del Prof. Costantini “Siena sottosopra” che ci ha parlato di come è fatta, nel profondo, la nostra città in rapporto
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ebollizione… al vai e vieni del mare ed al comportamento del nostro suolo con terremoti. Contemporaneamente sono cominciati i contatti e i progetti per la nostra annuale Esercitazione che vedrà in maggio nei giorni 13-14-15 l’effettuazione, in un luogo fuori provincia a Sassofortino nelle Colline Metallifere del Grossetano, dal titolo: “Sassoforte 2011”. Sarà un’altra occasione per collaborare con i nuovi amici della locale Pubblica Assistenza e con altre Associazioni di quei luoghi, allargando sempre più le conoscenze dei territori vicini, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà e di apertura in contrasto alle tendenze che nella nostra epoca spingerebbero verso quello chiuso e campanilistico. Ma c’è anche un’altra ragione: vogliamo sempre più coniugare le nostre attività con lo stimolo alla conoscenza della storia con cui è permeata la nostra terra, infatti la zona di Sassofortino è profondamente legata a quella della repubblica di Siena, particolarmente espressa dall’affresco di Simone
Martini “Guidoriccio da Fogliano”, che illustra, dall’alto della sala del Mappamondo, proprio un luogo, Montemassi, che sarà compreso nelle uscite dell’Esercitazione. Altro luogo storicamente rilevante, toccato da una uscita, sarà il Molino e la Ferriera sul Farma, oltretutto anche suggestivo dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Ci sarà poi l’Esercitazione di Zona Anpas ancora in progetto, poi forse quella del Comune e successivamente quella della Provincia di Siena, poi, per dirla con il notaio.., salvo se altre, cioè quella Regionale. Credo meriti accenno il fatto che stiamo lavorando con Claudia e Claudio Lodoli per la nascita del Gruppo Cinofilo di Associazione che è già a buon punto, grazie anche alle buone prestazioni del loro Rocky, ma di questo daremo notizie in seguito quando faremo la presentazione. Questa in breve è la prima pentola 2011 che bolle, siamo certi che verrà fuori un bel brodo saporito. E poi? Tranquilli…, dopo se ne mette al fuoco un’altra! ■
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la parola ai lettori Caro Vareno, penso che alla Pubblica, nel nostro piazzale, tra le nostre quattro mura, nella nostra striscia d’asfalto, come la definiva un mio caro amico che ha fatto l’obiettore con me, manchi una cosa… …la nostra bandiera con il nostro, e dico nostro, leone, che per tutti noi è come il cagnolino di casa, familiare ed affettuoso ma allo stesso tempo rampante, proteso verso il futuro e custode famelico del nostro passato, pronto a ringhiare e a difendere chi come noi, lo sai bene, costruisce tutti i giorni su macerie, le macerie dell’indifferenza e dei vuoti istituzionali e… …e allora perché nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia non far garrire al vento contro le avversità delle intemperie il nostro vessillo, nel nostro piazzale, magari accanto al tricolore, dal momento che tutti i giorni credo sia giusto ricordare e ricordarsi che non meritò di nascere chi visse sol per sé? Simone Barlucchi
“Vorrei finir di colorare il mondo che vorrei abitare”. E’ da questa citazione che partiamo e cerchiamo di delineare il nostro pensiero sulla Pubblica Assistenza di Siena e il nostro percorso di quest’ anno nell’Associazione. Ormai è più di un mese che abbiamo iniziato questa avventura, il tempo è volato, sembra ieri quando, intimoriti, timidi ma anche curiosi, ci siamo presentati il 10 Gennaio alla Pubblica Assistenza per ricevere le ultimissime dritte su come affrontare quest’ anno nel migliore dei modi. Le nostre iniziali titubanze hanno ormai lasciato il posto alla consapevolezza di riuscire in questa nostra avventura, grazie anche ai nostri coordinatori, ai dipendenti e ai volontari che, tutti i giorni, ci aiutano e “sopportano” nel nostro percorso e, di non minor importanza, ci fanno sorridere con aneddoti e “vecchie imprese”. Speriamo che questo primo mese sia stato solo l’inizio, e che il futuro ci riservi un crescendo di emozioni, e non finisce qui..... I Volontari del Servizio Civile
Dopo 63 anni ho conosciuto a Siena il volontariato nella Pubblica Assistenza ove si opera senza distinzione di età, cultura, religione e classi sociali. Una vera esperienza positiva, dove tutti giovanissimi e non collaborano tra loro come una vera grande famiglia anche con le piccole o grandi contraddizioni che possono verificarsi. Sono soddisfatto del mio impegno sia nell’attività ordinaria che in quella di emergenza, per altro ben organizzata, anche se qualche volta sembra apparentemente caotica. Qualche volta però gli automezzi lasciano a desiderare, non certamente per colpa dell’associazione ma sicuramente per incuria di qualche utente. Quindi, se mi si consente, anche se sono l’ultimo arrivato, vorrei fare un’esortazione a tutti i volontari a ben utilizzare gli automezzi perché un’autovettura ben efficiente è una garanzia per l’intervento e per coloro che lo effettuano. Ricordiamoci che questi sono come i nostri piedi, se li danneggiamo come cammineremo? Un abbraccio Pietro Valenza
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Consorzio Onoranze Funebri Pubbliche Assistenze Senesi
✔ Carro funebre per il trasporto salme in Italia e all'estero ✔ Disbrigo incombenze burocratiche ✔ Vestizione e preparazione salma ✔ Fornitura cofano completo di accessori ✔ Prenotazione fiori e manifesti ✔ Disbrigo pratiche per la cremazione
COFPAS
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Viale Mazzini, 95 • Siena
Per informazioni: Pubblica Pubblica Pubblica Pubblica
Assistenza Buonconvento Assistenza Castelnuovo Berardenga Assistenza Castelnuovo Berardenga Scalo Assistenza La Montagnola
tel. 0577 46180 tel. tel. tel. tel.
0577 807113 0577 352037 333 3341296 0577 348158
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la della
casa di vetro
solidarietà …da una Associazione amica In memoria di Abbiamo ricevuto dal Condominio di viale Mazzini 52 una oblazione di 160 euro in memoria di Nello Marri e una seconda oblazione di 160 euro in memoria di Silvano Vigni. La signora Isabella Pianigiani ha elargito 200 euro in ricordo di Paolina Chiesi. I Condomini di via M. di Calvaia 23 hanno donato 190 euro in memoria di Renato Santucci. In ricordo di Adriana Bacchini, abbiamo ricevuto una oblazione di 227 euro da parte dei colleghi della figlia, signora Roberta Croci, e di 130 euro dal Condominio di via Strozzi 32.
Donazioni dai Soci… Grazie di cuore alla signora Bruna Casprini e ai signori Piero Ciatti e Sergio Dei per l’oblazione ricevuta, al signor Leonardo Giorgi che ha elargito 52 euro, alla signora Maria Vittoria Cirillo che ha donato 68 euro, al signor Mario Pacenti Tognazzi per l’oblazione di 84 euro, ai signori Angela Amato e Luciano Carapelli che hanno elargito 120 euro e al signor Enrico Ferrazzani che ha donato 150 euro.
…dai Volontari Hakim Boulam, volontario a tutto tondo sempre sorridente e disponibile, ha donato una tastiera e un mouse per il Centralino della Pubblica. Il Gruppo Volontari della nostra Associazione ha offerto il ricavo d’una cena autunnale a base di castagne ammontante a 160 euro.
biamo potuto installare nella nostra Centrale operativa con ottimi risultati. La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Familiare e Relazionale che ci ha donato tre televisori e due videoregistratori.
Anche quest’anno la Libera Associazione di Beneficenza ed Assistenza di Anghiari ha offerto 100 euro alla Pubblica. Un gesto che si ripete ogni anno e che ci onora.
Presidi sanitari
…dal nostro grafico
Il signor Paolo Angiolini ci ha donato un paio di stampelle, come pure la signora Maria Teresa Mazzi. Un caloroso grazie.
Massimo Bartali, grafico ormai storico della Pubblica, ha donato un navigatore satellitare.
…dal Comune di Siena Per il contributo di 1600 euro a sostegno delle attività di solidarietà che la nostra Associazione svolge sul territorio comunale
…dalla Fondazione Banca di Monteriggioni
Per il contributo di 5000 7 finalizzato all’acquisto di divise per i volontari.
A tutti la nostra riconoscenza
Sentitamente ringraziamo per i graditissimi doni La Ditta ELFOS Elettroforniture Senesi che si è resa disponibile alla fornitura gratuita delle pile per i telecomandi del telesoccorso. La Ditta Pan Urania di Barberino Val d’Elsa per il Centralino offerto che ab-
Infine, ancora una volta… mercatino!!! I nostri volontari artigiani dalle mani d’oro hanno chiuso il 2010 in bellezza: i deliziosi oggetti da loro prodotti hanno infatti colorato il gazebo della Pubblica Assistenza il 13 dicembre scorso per la Festa di Santa Lucia. Cuscini, sciarpe, posatini, tovagliette dai mille colori, borse di stoffa allegre ed originali e tanti, tantissimi “sfiziosi” oggettini natalizi hanno attirato i passanti e ci hanno permesso di raccogliere oblazioni per 1050 euro. Nell’arco del 2010 complessivamente sono stati raccolti ben 2200 euro che ci permetteranno di acquistare ulteriori presidi sanitari per i nostri Soci che sempre più numerosi li richiedono. Un doveroso e sincero grazie a tutte le nostre artigiane, ai volontari che in più occasioni hanno fornito i supporti logistici, e a Beatrice che con passione da molto tempo è l’anima di questo importante tassello di solidarietà che aggiunge valore alle attività della nostra Associazione.
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Servizi ai Soci Emergenza sanitaria 118 Accompagnamento di ammalati, feriti, disabili Ambulanze in Italia e nei paesi Europei Assistenza sanitaria a manifestazioni sportive, culturali e ricreative Telesoccorso Attività sociali Protezione Civile Donatori di Sangue Solidarietà internazionale Ambulatorio Sociale Ecografia e Fisioterapia Studi Medici Servizio Civile Formazione socio sanitaria Uffici Amministrativi e Segreteria Circolo Ricreativo con bar e sala giochi Sala Congressi
SERVIZI GRATUITI ■ Telesoccorso domiciliare per i residenti nel comune di Siena ■ Ambulanza gratuita in ambito cittadino, nel limite di 3 servizi per anno, fino a 25 chilometri di percorrenza, esclusi i servizi convenzionati con la ASL, purchè accompagnati da certificazione medica. ■ Ambulatorio sociale con prestazioni mediche e paramediche. ■ Presidi sanitari (carrozzine, stampelle, letti, ecc) con deposito cauzionale.
SERVIZI A COSTO RIDOTTO ■ Ambulanza per servizi ordinari entro 25 km: 7 16 A/R oltre 25 km: 7 16 + 0,60 al km dal 26° km in A/R. ■ Ambulanza (Unità Mobile di Soccorso) entro 25 km: 7 16 A/R. oltre 25 km: 7 16 + 0,70 al km dal 26° km + 7 10,00 ogni ora di viaggio in A/R. ■ (il medico deve essere calcolato a parte).
I nuovi Soci potranno usufruire degli sconti previsti per questa categoria dopo sei mesi dalla data d’iscrizione.
PUNTO DI ASCOLTO PSICOLOGICO Servizio a cui possono accedere tutti, Soci e non, previo appuntamento telefonico al nr. 3465043084. Gli incontri con le Psicologhe si terranno tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. I primi quattro incontri sono gratuiti, condizioni particolari per i successivi.
COMUNICAZIONI I CONTRIBUTI E LE DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE SONO DETRAIBILI ■ Le erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese, da società e da persone fisiche a favore di realtà ONLUS - la Pubblica Assistenza è una Onlus - sono considerate oneri per i quali competono detrazioni IRPEF. Le erogazioni devono essere effettuate a mezzo c/c postale o bancario, con carte di credito, con assegni, ecc... e non con denaro contante.
ARCI PER CONTATT bulanze a am Centralino e chiamat razione Segreteria-Amminist Sangue Gruppo Donatori di Ambulatorio Sociale
0577/46180 0577/43113 0577/270384 0577/237274 0577/43113 0577/237278 0577/237273
Ecografia Fisioterapia Circolo Ricreativo zasiena.it www.pubblicaassisten heassistenzesenesi.it lic e-mail: siena@pubb
ERA SOCIALE S S E T O V O N rso. RIN r l’anno sociale in co pe La tessera ha valore 7 16,00 Soci ordinari 7 8,00 Soci fino a 16 anni 16,00 Soci alla memoria 7
PAGAMENTO QUOTA ASSOCIATIVA
■ Fisioterapia a prezzi calmierati.
■ Presso la Segreteria dell’Associazione, viale Mazzini 95, tutti i giorni feriali dalla 8,30 alle 12.00 ed il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.00.
■ Ecografia a costi inferiori di circa il 10% rispetto ai tickets sanitari.
■ c/c postale cod. IBAN IT36M0760114200000013395538, intestato a “Associazione Pubblica Assistenza Siena”.
GRUPPO DI AUTO-AIUTO FAMIGLIA (Separazione, divorzi, genitorialità, disagio affettivo, distacchi e dipendenze affettive) Gruppo di auto-aiuto gratuito, cui possono partecipare tutti, soci e non, il secondo e il quarto venerdì di ogni mese dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l'Associazione.
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■ Delega bancaria permanente. ■ Bonif. banc. cod. IBAN IT11C0103014209000011736914. ■ Chi fosse impossibilitato a recarsi presso l’Associazione o alle Poste a pagare la quota può telefonare al 0577/43113 e mettersi d’accordo con la Segreteria che provvederà a mandare a domicilio un incaricato per la riscossione.
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Convenzioni SERVIZI CONVENZIONATI
La Lizza 11 - Tel. 0577/2541 Agevolazioni sulle pratiche fiscali, di successione, ecc…
• Dott. Massimo Belli
Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena Via Montanini 5 Tel. 0577/282068 cell. 3383538355
• Fascino parrucchiere unisex
Via Magenta n° 3 Siena - Tel. 0577/281208
• Dott.ssa Beatrice Bizzarri
Specialista in Oculistica Ambulatorio c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 340-7941826
• Anna Maria Lenti
Pranoterapeuta Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena Tel. 0577/593102 cell. 349-6351466
• Fusi & Fusi
Via delle Terme 86 - Via Guccio di Mannaia 15 (Viale Toselli) Siena - Tel. 0577/43160-288470
• Lavanderia Barbara
Viale Cavour n° 224 Siena - Tel. 0577/288063
• MEDI-SAN centro ausili s.n.c.
Via Nino Bixio n° 24 Siena - Tel. 0577/40460
• Dott. Leonardo Lenzi
Specialista in Odontoiatria Ambulatorio: Siena, Via V. Emanuele II n° 41 cell. 338-8881432
• Dott.ssa Elena Lorenzini - Dott.ssa Cristina Grassini
Psicologhe Servizio di Mediazione Familiare per coppie separate o in procinto di separarsi, Condizioni particolari per i Soci. Per appuntamento tel. al n° 346-5043084.
• Dott.ssa Stefania Mei
Specialista in Dermatologia Ambulatorio: c/o Pubblica Assistenza di Siena cell. 320-6043050
• Dott. Marcello Orlandi
Specialista in Odontostomatologia Ambulatorio: Siena, Via Garibaldi n° 43 Tel. 0577/285555 cell. 339-7794733
• Amplifon
V.le Vittorio Emanuele II, 13 Siena - Tel. 0577/49592
• AVIVA Assicurazioni
Via Aretina 25 Siena - Tel. 0577/286043
• Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni
Credito Cooperativo Via Cassia Nord 2 Monteriggioni - Tel. 0577/297000 Finanziamenti agevolati, condizioni favorevoli per i Soci.
dona il tuo
• CGIL - CESES
• Terra di Siena Coop. Sociale
Via S. Martini n° 92 Siena Tel. 0577/226028 - cell. 335-8396678 Servizi di assistenza domiciliare ed ospedaliera.
NUOVE CONVENZIONI
• Antigone Servizi
Cooperativa Sociale Via Zalaffi 10 Loc. Renaccio Siena Tel. 0577/ 378951 Servizi di vario genere a favore di famiglie, anziani, bambini e adolescenti
• ATN Viaggi
Via Garibaldi 3 Siena - Tel. 0577/282011 - 287890
• Dott. Antonio Garzia
Specialista in Cardiologia Ambulatorio c/o Pubblica Asssitenza di Siena cell. 347-4540749 Agevolazioni per i Soci
• Dr.ssa Emanuela Pepponi
Specialista in Otorinolaringoiatria Ambulatorio c/o Pubblica Asssitenza di Siena cell. 347-2113812 Agevolazioni per i Soci
per sostenere la
5‰
Pubblica Assistenza di Siena
partita iva
00133770529 29
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BILANCIO PREVENTIVO 2011
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Il Bilancio Preventivo approvato dalla Assemblea Generale del 24 gennaio 2011 si caratterizza per una stima prudenziale degli oneri e dei proventi ricavati da un esame dei valori desunti da un preconsuntivo di fine anno. Fra gli oneri segnano delle differenze in crescita le voci relative alle utenze per energia, gas ed acqua a fronte di una crescita delle tariffe, i costi per i carburanti anche per l’aumento dei chilometri percorsi, ed i costi per il volontariato, in massima parte per la divise da assegnare ai nuovi volontari. La conclusione di alcuni progetti con il Cesvot, l’Amministrazione Provinciale e la Fondazione MPS provocano una riduzione delle poste in uscita, mentre rimane da liquidare il progetto Saharawi già rendicontato a Fondazione MPS. Sul versante dei proventi si segnala la significativa crescita dei ricavi dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare e la prevista entrata straordinaria per la rivalutazione dei rimborsi per il Punto di Emergenza Territoriale, mentre risultano molto ridotte le entrate per progetti, a causa della riduzione delle concessioni di contributi da parte della Fondazione MPS, richiesti ma non erogati. Nel complesso quindi la previsione di bilancio si caratterizza per un equilibrio fra oneri e proventi.
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I
Quota personale pulizie Manutenzione fabbricati Riparto utenze ACQUISTI E COSTI GESTIONE IMMOBILIARE
7 18.000,00 7 5.500,00 7 10.000,00
Quota personale dipendente Acquisti materiali sanitari Manutenzione ambulanze Carburanti Riparto utenze Assicurazioni Costi per il volontariato ACQUISTI E COSTI GESTIONE SANITARIA
7 265.000,00 7 35.000,00 7 50.000,00 7 30.000,00 7 27.000,00 7 32.000,00 7 40.000,00
Costo direzione sanitaria Costo medici e fisioterapie Costo ambulatorio sociale Riparto spese utenze varie ACQUISTI E COSTI GESTIONE GINN. FISIO ECO
7 24.000,00 7 84.000,00 7 6.500,00 7 6.000,00
Progetto Saharawi Costi di varia natura ACQUISTI E COSTI PROTEZIONE CIVILE
7 30.000,00 7 5.000,00
Progetto cesvot formazione Solidarietà internazionale Attività sociali Formazione e informazione ACQUISTI E COSTI PER MANIFESTAZIONI SOCIALI
7 5.000,00 7 8.000,00 7 15.000,00 7 7.000,00
Personale dipendente Riparto utenze Spese materiali amministrativi ACQUISTI E COSTI AMMINISTRATIVI
7 55.000,00 7 7.000,00 7 12.000,00
7
R
O
V
N
T
CONTRIBUTO PROGETTO FONDAZIONE MPS Quote sociali Contributi vari
7 –– 7 75.000,00 7 70.000,00 7 145.000,00
QUOTE SOCI E CONTRIBUTI DI DIVERSA NATURA 7 479.000,00 CONTRIBUTO CESVOT
7
7
7 120.500,00 RIMBORSO PERSONALE
7
7
74.000,00
ONERI FINANZIARI SU MUTUI
7
50.000,00 PROVENTI PARTECIPAZIONI
TOTALE USCITE
7 827.000,00 TOTALE ENTRATE
40.000,00
7 122.000,00
RICAVI DA SERVIZI SANITARI (attività ambulatoriali)
Contributi solidarietà internazionale Rimborsi attività sociali 35.000,00 RICAVI DA ATTIVITA' SOCIALI
5.000,00
7 340.000,00 7 30.000,00 7 15.000,00
RICAVI DA TRASPORTI SANITARI ADEGUAMENTO PET Accordo regionale ALTRI RICAVI
35.000,00
I
7 110.000,00
33.500,00 RICAVI IMMOBILI
7
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7 10.000,00 7
10.000,00
7
10.000,00
7 827.000,00
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