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Sped. Abb. postale comma 20/B - Filiale di Roma Legge 23/12/’96 - Viale Filippo Tommaso Marinetti, 221 - 00143 Roma ANNO 3 - N° 32 01 settembre 2011 1€

IL SETTIMANALE DI A, B, LEGA PRO, D, CALCIO FEMMINILE E CALCIO A 5

Editoriale

Gli errori della FIGC e la confusione dello Sport italiano Tapinassi

La Rubrica

Dallo sciopero della Serie A alla Bundesliga Gasperini

Serie bwin

Il patron della Nocerina e il contributo di solidarietà Rieti

All’interno: La Top 11 della cadetteria e il punto sulla prima giornata, Dal campo al Foro e l’intervista al CT di San Marino

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ISSN 1593-6309

80032

Contratto Collettivo, tutta la verità: In Lega Pro è in prorogatio da ben 13 anni e l’AIC se ne frega. Lo sciopero serviva a far cadere il fronte delle Leghe Lo Sciopero-1 La parola all’esperto: Il professor Michel Martone Grisoli

Lo Sciopero-2 I presidenti della Lega Pro esprimono il loro giudizio Sbaffi

Lo Sciopero-3 I calciatori della Lega Pro e la serrata dei calciatori di A Rieti

Abbiamo chiesto ad alcuni allenatori dilettanti cosa ne pensavano del comportamento di Renzo Ulivieri-da pagina 19


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Perché i calciatori non hanno disertato la convocazione in Nazionale? Se il fronte delle Leghe reggesse l’urto il calcio italiano andrebbe incontro ad un vero cambiamento Massimiliano Giacomini

T

utto lo scontro che si sta vivendo in questi

Tavecchio, presidente LND, che nella riforma

collettivo è stata l’ennesima prova che il suo

giorni nel mondo del pallone è riconduci-

dello Statuto da lui studiata aveva voluto ri-

pensiero non interessa più a nessuno. Nessun

bile ad una frase di Gianni Petrucci, presiden-

portare alla figura del presidente della FIGC

commento su Ulivieri. L’Assoinutilità, da lui

te del CONI, che ha voluto ricordare a tutti che

la centralità che gli compete. Invece nisba.

presieduta, sono anni che tocca il fondo e sa-

Abete non si muove ma poi sbagliando il tiro

Le componenti, annusato il potere, non han-

rebbe stato opportuno lasciarlo incatenato al

ha affermato che: “Bisogna seguire i presidenti

no voluto fare un passo indietro. Critichiamo

cancello della FIGC. Solo per chiudere, l’AIC di

illuminati come De Laurentiis che hanno idee

aspramente l’avulsa gestione abetiana di que-

Don Tommasi spieghi ai calciatori di Lega Pro

costruttive”. Appunto, il patron del Napoli ha

sta federcalcio, perchè in Abete credevamo, lo

come mai il loro contratto è in prorogatio da

come idea costruttiva quella di dare il benser-

ricordavamo forte e intraprendente ai tempi

be 13 anni e lo resterà anche questa stagione.

vito al “non legato alle logiche della poltrona”

della Lega di Serie C, poi l’eterno candidarsi

Ve lo diciamo noi: non si sciopera per i diritti

Abete. “Si faccia da parte” ha affermato il pre-

ad un ruolo di prestigio conquistato solo a

ma solo per convenienza. Perché i calciatori

sidente dei partenopei e ora Petrucci lo pren-

tavolino, e non ci vengano a dire che non è

non hanno fatto un gesto fortissimo, rifiutare

de da esempio affermando però il contrario

così perché se non ci fosse stata Calciopoli sta-

la convocazione in Nazionale? Questo sareb-

di quello che vuole De Laurentiis. Questo ci

remmo parlando di un’altra storia, lo ha reso

be stato veramente il grimaldello per giunge-

dovrebbe far capire che i “comandanti” dello

debole e incapace di continuare in quel per-

re alla firma del contratto. Però così facendo

sport italiano non ci stanno capendo nulla. Lo

corso che lo aveva visto ottimo all’inizio della

il loro bersaglio sarebbe stato Abete, di cui

scontro tra Lega di A e sindacato calciatori è

sua carriera nella politica calcistica. Difficile

sono grandi beneficiari. In realtà l’obiettivo

stato messo in moto dallo stesso Abete che

gestire la FIGC, obiettano in molti. Giustissimo

dello sciopero è rompere il fronte delle Leghe,

ha consentito alle componenti del mondo del

rispondiamo noi ma un ruolo di responsabili-

quello creato da Tavecchio all’indomani del-

calcio di appropriarsi del prodotto pallone.

tà comporta sapersi imporre e non scendere

la bocciatura dello statuto, bocciatura che ha

Da parti integranti le Associazioni sono diven-

continuamente a compromessi e lasciare fare

avuto come mandante Abete, che non voleva

tate gli “interi”. Hanno un potere enorme e

al tempo quello che non si ha coraggio di af-

lasciare ad un rivale l’onore di firmare una ri-

un’autonomia unica tra tutte le Federazioni

frontare. Siamo d’accordo con Petrucci quan-

forma epocale e come braccio armato le Asso-

Internazionali. Lo stop dato dalla Lega è un

do afferma che bisogna ascoltare i presidenti

ciazioni. ora speriamo che il fronte delle leghe

blocco deciso contro la Federcalcio così com’è

come De Laurentiis. Perciò Abete si faccia da

regga e che ci sia finalmente una

gestita. L’unica soluzione l’aveva data Carlo

parte, perché anche la gestione del contratto

riforma del sistema.

ADERENTE A:

LEGENDA

T

Tattica

Reg. del Tribunale di Roma n° 1/2009

C

Curiosità

A

Approfondimento

Caporedattore Flavio Grisoli email: f.grisoli@professionecalcio.net

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SCOMMETTI CON NOI... A spettiamo ancora… Vado controcorrente:

le prime giornate. In Inghilterra le due squadre di

riore nell’organico a tutte le rivali. I bavaresi, dopo

meno male che c’è stato lo sciopero. Lasciamo

Manchester, City e United viaggiano a punteggio

un inatteso ko all’esordio, si sono ripresi asfaltando

perdere le motivazioni di questo scontro tra AIC e

pieno, giocano a ritmi impressionanti e macinano

l’Amburgo con un Robben stratosferico. Schalke

società, fatto sta che il sottoscritto e altri milioni di

gol e spettacolo, come confermano i 5 e 8 gol rifi-

e Leverkusen sembrano solo remote alternative,

sportivi, tifosi e appassionati hanno dovuto passare

lati nell’ultimo turno a due big come Tottenham e

come dimostra la quota a 16 per entrambe. La Liga

un altro weekend a gustarsi “l’altro” calcio, quello di

Arsenal: i Red Devils si confermano dunque favoriti

propone per l’ennesima volta il duello (stando alle

B, di Premier, Liga e Bundesliga. E l’esperienza non

per il titolo (2.2 per Matchpoint), mentre i Citizens

quote, quasi alla pari) tra Barcellona e Real Madrid,

è stata certo negativa: la serie cadetta ha regalato

(3) scavalcano il Chelsea (4.5) di Villas Boas, incerto

anche se i blaugrana non mostrano alcun segno

emozioni, la Premier dato spettacolo con le due

nelle prime uscite e ora costretto a fare a meno di

di cedimento dopo tre anni di vittorie ininterrotte.

stratosferiche squadre di Manchester, la Liga mes-

Drogba per un mese. Guadagna credito e posizioni

Le quote sul vincente Serie A le potete trovare qui

so in mostra Real e Barcellona da brividi. In poche

il buon Liverpool (10) di Dalglish, crollano invece le

sotto, in attesa di poterle finalmente commentare

parole: se la A si ferma si sopravvive comunque,

quotazioni dell’Arsenal (26), finora imbarazzante

con qualche risultato alla mano.

e anche benino. Lo stesso vale per gli scommet-

tanto in patria quanto in Europa. In Germania, dopo

Scommetti con noi torna in onda ogni venerdì

titori, che possono sbizzarrirsi sul calcio estero.

l’anno d’oro del Borussia Dortmund, sembra tor-

dalle 19.30 su Blu Sky Canale 820 e

Diamo un’occhiata alle indicazioni che hanno dato

nata la supremazia del Bayern, nettamente supe-

840 del bouquet Sky.


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Le Leghe unite vogliono far fuori il “Signore del nulla”. Premier e Bundesliga al top Mauro Gasperini

O

ltre che la settimana di caldo tropicale, è

lo scopo vero del contrasto era sul famigerato

ocare le squadre di Premier, Liga e Bundesliga,

stata la settimana più vergognosa dello

art.7, e dato che le società non intendono fare

mi vien da pensare che il calcio italiano sia or-

sport calcistico nazionale: lo sciopero dei cal-

un passo indietro, allora il campionato sarà

mai scaduto ad infimi livelli. Vedi squadre con

ciatori. In effetti Lega e Aic si sono rimbalzate

sospeso? Oppure tutto, come suppongo, finirà

età media di 22 anni (quelle straniere, intendo)

le responsabilità, ma noi sosteniamo con forza

a tarallucci e vino rimandando la questione at-

che si sono create la propria “cantera” mentre

che dietro questa serrata ci sia qualcos’altro.

traverso un contratto ponte fino a giugno? O

da noi non solo s’investe poco nei vivai, ma

Certamente Lega di A, B, Lega Pro e Dilettanti,

non sarà perché a molte squadre non è parso

non si ha il di lanciare i giovani in prima squad-

unitesi in un cartello che conta il 70% nel Con-

vero di rimandare l’inizio del campionato di 15

ra. Quando il nostro giornale sarà pubblicato,

siglio Federale, vuole indurre Abete alle dimis-

giorni (c’è da completare gli organici... Allora

sarà calato ormai l’ultimo velo e oplà, come

sioni. Se così fosse tanti tirerebbero un sospiro

non sarebbe stato meglio che la Federazione

dal cilindro magico usciranno le squadre volute

di sollievo, se riuscissero davvero a far fuori “il

(ma visto da chi è guidata sarebbe stata una

dai tecnici. Alcune squadre sono state rivoltate

signore del nulla”. In effetti ogni suo intervento

pura utopia) avesse chiuso il calciomercato

come un calzino eppure non ancora complete.

su qualsiavoglia questione è un completo fal-

il 26 agosto anziché il 31 in modo che il 27 si

Non faccio commenti sullo scontro Totti-Luis

limento. La sua linea di mediazione è fallita,

poteva cominciare col “rien ne va plus, les jeux

Enrique. Scommettiamo come an-

doveva prenderne atto e farsi da parte. Ma se

sont faits”?... Passando ad altro e vedendo gi-

drà a finire? Alla prossima.


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“Abete dimettiti”

Tapinassi (Foto Archivio)

Gino Tapinassi

“Questa è stata la richiesta avanzata a gran voce dai Presidenti delle Società della Lega Nazionale Professionisti di Milano, riunitisi in assemblea a Roma la scorsa settimana per decidere se approvare o meno il Contratto Collettivo Nazionale dei propri giocatori. In effetti la rabbia contro un Presidente imbelle ed incapace di ogni decisione, senza spina dorsale e senza orgoglio, sta montando in tutte e quattro le Leghe, ed è una tempesta annunciata che corre il rischio di spazzare via tutto come un uragano, senza purtroppo risparmiare nemmeno le istituzioni”

...Abete dimettiti...”. Questa è stata la richi-

una lenta, inesorabile,

esta avanzata a gran voce dai Presidenti

trista agonia. Se avesse

Abete

delle Società della Lega Nazionale Profession-

un briciolo di dignità si

(Foto Archivio)

isti di Milano, riunitisi in assemblea a Roma la

ricorderebbe che nella

scorsa settimana per decidere se approvare

vita come in natura

o meno il Contratto Collettivo Nazionale dei

esistono le quattro sta-

propri giocatori. In effetti la rabbia contro un

gioni: primavera, es-

Presidente imbelle ed incapace di ogni deci-

tate, autunno ed il geli-

sione, senza spina dorsale e senza orgoglio,

do inverno. E se avesse

sta montando in tutte e quattro le Leghe, ed

a

è una tempesta annunciata che corre il rischio

l’istituzione con un ul-

di spazzare via tutto come un uragano, senza

timo scatto di orgoglio

purtroppo risparmiare nemmeno le istituzioni.

dovrebbe fare un passo

D’altra parte è da mesi che stiamo dicendo le

indietro per salvare il calcio italiano ed evitare

con gli ammiccamenti, con gli incontri clan-

cose che ora puntualmente accadono e stiamo

che dopo di lui, il suo successore trovi sola-

destini di tira il sasso e nascondi la mano. La

conducendo una campagna solitaria, poiché

mente un cumulo di macerie, difficile e quasi

casa brucia e per evitare l’incendio occorre

non siamo sul libro paga di nessuno, dicendo

impossibile a ricostruire. Chi si diceva non at-

sloggiare l’inquilino incendiario con molta cor-

che Abete se ne deve andare e lo sciopero dei

taccato al potere sembra avere il sederino at-

tesia ma con ferma determinazione. Signori

giocatori della Serie A, nella prima giornata di

taccato alla seggiola con la colla a presa rapida

Presidenti di Lega, se avete a cuore la salvezza

Campionato, dimostra come purtroppo an-

e il suo motto sembra essere “muoia Sansone

della Federcalcio, sfiduciate in Consiglio Fed-

cora una volta avevamo ragione. Il Presidente

con tutti i filistei”. Il suo comportamento però

erale un Presidente che fino ad oggi ha collezi-

Abete può essere in qualche modo paragonato

non ci stupisce, è nell’ordine delle cose e nella

onato sconfitte e brutte figure su tutti i fronti

a quello che succede nel Paese e nel Gover-

mentalità dell’uomo. Quello che invece non

e ricordatevi bene che il treno passa una volta

no. Finita la stagione di compravendita di fa-

comprendiamo è l’atteggiamento di: Beretta,

sola, ed una volta perso bisogna camminare a

vori e di assunzioni, sommerso dalle mancate

Abodi, Macalli e Tavecchio! È l’ora di finirla, Si-

piedi ed il cammino sarà lungo,

promesse, il Presidente Federale si avvia ad

gnori Presidenti di Lega, con le mezze parole,

doloroso e faticoso!

cuore

veramente


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Il Pescara è già Zemanlandia Flavio Grisoli

S

Fabio Pecchia. Contro il Grosseto si sono visti solo

appassionati, la Serie bwin 2011-12 ha invece

i toscani di Ugolotti, che per larghi tratti hanno

aperto regolarmente i battenti. Un lunghissimo

maramaldeggiato. Perde anche la Juve Stabia, ma

week-end di gare (si comincia al giovedì) e la sec-

l’Empoli del figliol prodigo Tavano ha sudato parec-

onda giornata che si è giocata martedì 30 agosto (a

chio per avere la meglio delle Vespe di mister Bra-

giornale già chiuso) fanno della cadetteria il centro

glia. La Nocerina di Auteri va in vantaggio a Mod-

focale del nostro calcio. Samp e Padova aprono il

ena contro il Sassuolo, ma poi si fa travolgere dal

programma. Atzori contro Dal Canto: spettacolo

ritorno dei neroverdi, che mettono a segno tre reti

assicurato. Le reti di Milanetto (un ex genoano che

nel primo tempo e chiudono la contesa. Ottimo

trafigge la Doria) e Palombo su punizione sono da

avvio del Cittadella di Foscarini contro l’Albinoleffe.

stropicciarsi gli occhi. Bertani ricomincia a Genova

Cordaz paratutto, respinge un rigore e gli assalti

da dove aveva lasciato a Novara: a suon di gol.

dei bergamaschi. Vitofrancesco segna una rete

Dall’altra parte Aniello Cutolo è una spina nel fian-

pazzesca. Un portiere che fa meglio del francese

co costante per la Samp. A Pescara c’è la nuova Ze-

c’è, però: è Bardi, giovane numero uno del Livorno.

manlandia: a farne le spese è la neopromossa Hel-

Andate a vedere il servizio della vittoria esterna allo

las Verona. La banda del boemo gioca bene e non

“Scida” di Crotone. Il Torino espugna il “Del Duca”

corre eccessivi rischi in difesa. Rimandato Mandor-

sudando sette camice; Bari e Varese non si fanno

lini. Perdono tutte le arrivate dalla Lega Pro: quella

male; la Reggina di Breda asfalta un Modena molto

che sembra più in difficoltà è il Gubbio di mister

modesto. Miglior tecnico di giornata: Giuseppe Sci-

P

G

V

N

S

GF

GS

Reggina Brescia Grosseto Sassuolo Cittadella Empoli Livorno Pescara Torino Bari Padova Sampdoria Varese Albinoleffe Verona Gubbio Nocerina Vicenza Modena Crotone -1 Juve Stabia -1 Ascoli-7

3 3 3 3 3 3 3 3 3 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 -1 -1 -7

1 26 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1

4 2 2 3 2 2 2 2 2 0 2 2 0 1 1 0 1 0 1 1 1 1

1 0 0 1 1 1 1 1 1 0 2 2 0 2 2 2 3 2 4 2 2 2

le Rondinelle non hanno dato scampo al Vicenza di Silvio Baldini, tornato in panchina dopo due anni di inattività. Allenatore: Giuseppe Scienza (Brescia)

e la Serie A si fa attendere e fa disperare gli

Classifica

enza del Brescia. Con una prova corale e di forza,

1° Giornata 27/08/2011 Ascoli-Torino 1-2 Bari-Varese 0-0 Brescia-Vicenza 2-0 Cittadella-Albinoleffe 2-1 Crotone-Livorno 1-2 Empoli-Juve Stabia 2-1 Grosseto-Gubbio 2-0 Reggina-Modena 4-1 Sampdoria-Padova 2-2 Sassuolo-Nocerina 3-1 Verona-Pescara 1-2

Bardi (Livorno)

Tonelli (Empoli)

Stovini (Empoli)

Vitofrancesco (Cittadella)

Verdi (Torino)

Padella (Grosseto)

Missiroli (Reggina)

Campagnacci Bertani (Reggina) (Sampdoria)

2° Giornata 30/08/2011 Albinoleffe-Grosseto Gubbio-Ascoli Juve Stabia-Verona Livorno-Sampdoria Modena-Bari Nocerina-Brescia Padova-Reggina Pescara-Empoli Torino-Cittadella Varese-Crotone Vicenza-Sassuolo

MARCATORI 2 Gol: Dionisi (Livorno, 2r) Campagnacci (Reggina) 1 Gol: Regonesi (Albinoleffe) Andjelkovic (Ascoli) Feczesin (Brescia) Jonathas (Brescia) Gasparetto (Cittadella) Vitofrancesco (Cittadella) più 21 giocatori

Cascione (Pescara)

Cutolo (Padova)


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Citarella, presidente della Nocerina: “Il contributo di solidarietà devono pagarlo i calciatori”

I

l blocco del campionato di serie A scuote il

Fabiola Rieti

questa scelta dell’Aic non sia come quando un

arrivare a questo punto è forte e forse il presi-

bwin, perché abbiamo raggiunto gli accordi

ad ogni vizio del proprio figlio, ma Stendardo,

dente dell’Aic, Damiano Tommasi, ha usato

per il rinnovo del nostro contratto e quello che

giocatore della Lazio si è difeso giustificando

questo mezzo in modo improprio per raggi-

so lo leggo anche io dai giornali. Mi sono fatto

il tutto con la frase: «Non è questione di soldi,

ungere uno scopo ancora troppo lontano. I

una mia idea che per l’articolo 7 si può tro-

ma di diritti» e Citarella non si trova per nien-

calciatori della serie Bwin hanno supportato

vare una mediazione con un preparatore at-

te d’accordo: «Credo che ha sbagliato proprio

moralmente i colleghi pur non aderendo

letico incaricato. Per il contributo, se paga le

termine dicendo la parola diritto. Possiamo

all’iniziativa. Il presidente della neopromossa

tasse un dirigente di una società importante

non condividere la legge, il governo, ma in

Nocerina, Giovanni Citarella, fa luce su alcuni

come Fiat o simili, perché non dovrebbero far-

uno stato democratico c’è un Parlamento che

punti controversi: «In realtà il nodo più dif-

lo i calciatori?». Eppure c’è chi sostiene che

decide». Le domande continuano a rimbalza-

ficile da sciogliere è quello degli importi con-

questo contributo di solidarietà potrebbe es-

re in molti contesti sia televisivi sia sul web: È

trattuali e non tocca i calciatori del campio-

sere un deterrente per far arrivare campioni

giusto difendere chi guadagna già così tanto?

nato cadetto. Io sono d’accordo con le società,

dall’estero e di conseguenza una motivazione

E i giocatori di Lega Pro? Non sono profes-

perché non è giusto che questa imposta gravi

in più per frenare le società dal combattere

sionisti anch’essi? Il presidente della Nocerina

su di loro in un periodo economico già così

muro contro muro: «Non è vero! Ad ogni leg-

scioglie i dubbi così: «Il sindacato si adopera

difficile. Per i fuori rosa la strada è più sem-

ge si trova l’inganno se un giocatore chiede

anche per i più deboli, ma forse dovrebbe

plice e l’accordo si può trovare». Il numero

1 milione, sapendo della tassazione chiederà

chiedere qualche tutela in più visto le situazi-

uno campano si sbottona: «Noi non abbiamo

centomila euro in più», ironizza il massimo di-

oni in cui versano molte società di

partecipato alle ultime assemblee, come serie

rigente rossonero. In molti si domandano se

Lega Pro in questi anni».

calcio, ma la sensazione che non si voleva

genitore permissivo accetta e accondiscende


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Contratto: La parola all’esperto Il professore di Diritto del Lavoro Michel Martone: “Il rapporto tra i calciatori e le società deve essere regolato più dal contratto e meno dalla Legge” -

Gli 8 punti e i nodi della discordia

Flessibilità del contratto (l’Aic non vuole flessibilità legata

alle prestazioni singole e collettive superiori al 50% degli emolu-

menti)

lavoro in esclusiva (il calciatore deve essere libero di de-

cidere cosa fare fuori dal suo ruolo)

condotta fuori dal campo (l’Aic lascia piena libertà men-

tre la Lega vuole un comportamento eticamente e moralmente

corretto vista la loro visibilità)

cure mediche (libertà nella scelta del medico ma se la

società non concorda le spese sono a carico dei giocatori)

I

sanzioni automatiche (l’Aic vuole che ogni singolo caso

sia analizzato dal collegio arbitrale)

Flavio Grisoli

bio, ha tolto le castagne dal fuoco», commenta in Martone

prima battuta Martone, «Però ciò non toglie che

(Foto Archivio)

il calcio ha dato una pessima immagine di sé. Ha rappresentato in pieno l’egoismo di un Paese in crisi. Ed è anche molto significativo il fatto che i calciatori hanno dato vita ad una protesta molto più aspra delle altre 515mila persone che quel contrib-

C

uto avrebbero dovuto pagarlo. Di certo - continua

designazione collegio arbitrale (a capo del collegio deve

rimanere una persona dell’ambito calcistico e non un esterno

come chiesto dalla Lega) nodi della discordia:

allenamenti con la prima squadra (art. 7, allenamenti a

parità di condizioni con i compagni di squadra)

contributo di solidarietà (postilla all’art. 4 che sancisce

che le retribuzioni definite solo al lordo)

on il professore di Diritto del Lavoro Michel Mar-

Martone, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università

alla fine del mese: «Il rapporto tra i calciatori e le so-

tone ci ritroviamo otto mesi dopo quell’intervista

di Teramo - il calcio italiano ha perso un’ottima oc-

cietà deve essere regolato più dal contratto e meno

che è apparsa sul numero 45 del 9 dicembre 2010

casione per dare il buon esempio». Ma le “colpe”, se

dalla legge. I calciatori traggono la loro forza con-

della nostra rivista. Argomento: il possibile sciopero

così vogliamo definirle, per aver fatto saltare il tavolo

trattuale dal compenso che percepiscono. La Legge,

dei calciatori di Serie A. Dalla neve alle spiagge, la

della trattativa, spettano anche alle società che stipu-

e la Federazione in questo caso - continua nella sua

situazione non è cambiata, anzi. Sotto l’afa di queste

lano contratti con i calciatori al netto delle imposte.

analisi il professor Michel Martone - deve definire le

ultime settimane lo sciopero, o il rinvio della prima

Per queste, l’introduzione del “contributo di solidari-

regole del gioco. Al contratto spetta definire il rappor-

giornata di campionato di Serie A, si è consumato

età”, rappresenterebbe un danno. «Questo partico-

to tra i giocatori e le società». Contratti liberi, quindi:

davvero. E il sapore che rimane in bocca è assai

lare, cioè di un differente trattamento tra stipendio

così la forza del sindacato non va diminuendo? «No,

amaro, se non altro perché la disputa si è basata sul

lordo e netto - afferma Martone, professore incari-

non credo. Non c’è compromissione dell’attività im-

niente. Se prima la battaglia fra AIC e Lega di A era sul

cato anche alla LUISS di Roma - denota la differenza

portante di lobbying da parte del sindacato, che

trattamento dei giocatori “in esubero” (elemento,

sostanziale tra il lavoro subordinato classico e quello

comunque deve ripensare la sua azione. Negli Stati

questo, ancora in bilico fra le parti), ora lo scontro si

dei calciatori. Si tratta di una categoria fortemente

Uniti, con lavoratori “atipici” come gli artisti, sta già

è alimentato sul tema del “contributo di solidarietà”

atipica per gli stipendi che percepisce. Qui il diritto del

accadendo». Un’ultima battuta, doverosa, sul fatto

che il Governo aveva intenzione di varare. È notizia

lavoro deve essere ripensato, perché deve dare voce

che i professionisti di Lega Pro hanno il contratto in

di lunedì sera che non se ne farà più niente, ed era

e forza ai contraenti più deboli». Come si può uscire

prorogatio da 13 anni. Non si tratta degli stessi lavora-

anche evidente il fatto che basare uno scontro su

da questo tunnel che sembra non avere fine? CI tro-

tori? «Certamente - conclude Martone - e dirò di più.

qualcosa che non aveva ancora visto la luce appariva

viamo di fronte ad una categoria di privilegiati che

Hanno molto più bisogno quelli di Lega

come minimo pretestuoso: «Il Governo, senza dub-

gode delle stesse garanzie sindacali di chi non arriva

Pro che quelli di Serie A».


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“Sciopero inutile” I presidenti di Lega Pro giudicano l’azione di protesta dell’Assocalciatori Dinelli, Viareggio: “È mancato il buon senso, si trattava di cavil i” Salvoldi, Siracusa: “Ci manca solo la guerra civile”. Condò, Latina: “Finirà tutto a tarallucci e vino” Sara Sbaffi

S

e il massimo campionato si è fermato,

“minori” nello sciopero indetto dall’Assocal-

«Abbiamo tanti di quei problemi che vede-

la Lega Pro è invece pronta a riprendere

ciatori, anche loro professionisti ma eviden-

re queste cose ci fa capire quanto la loro di-

la sua stagione regolarmente il 4 settembre.

temente di una categoria meno considerata.

mensione sia diversa dalla nostra. Gli ingag-

Non sono stati infatti coinvolti i calciatori

Il termine sciopero non è il più adeguato nel

gi dei giocatori sono così diversi che quelli

calcio, perché lo sciopero

dei nostri non rientrano nel contributo di

vero comporterebbe l’an-

solidarietà. Sono ben altri i pensieri in Lega

nullamento della giornata

Pro, qui per sopravvivere facciamo i salti

che invece verrà recuperata,

mortali e lottiamo per delle piccole briciole».

inoltre implicherebbe una

La soluzione tra le parti in causa, Aic e Lega

trattenuta sullo stipendio,

di A, secondo il numero uno delle zebre si

come avviene per qualun-

può trovare «Solo con il buon senso, si trat-

que altro lavoratore, che in

ta di cavilli. Da una parte i calciatori devono

questo caso non ci sarà. Ab-

capire di dover contribuire al sistema socia-

biamo ascoltato i pareri dei

le italiano, dall’altra parte le società devono

presidenti delle squadre di

capire i problemi dei giocatori che non sono

Lega Pro che devono com-

carne da macello. Alla fine a perderci è solo il

battere

quotidianamente

calcio». Luigi Salvoldi, presidente del Siracu-

con preoccupazioni econo-

sa, sull’efficacia dello stop alla prima giorna-

miche di altro genere. Uno

ta del campionato di A è lapidario: «Inutile.

di questi è Stefano Dinelli,

Lo sciopero dovrebbe essere l’ultimo atto di

presidente del Viareggio:

protesta che si può fare in un mondo civile e

Dinelli, patron del Viareggio (Foto Archivio)


NUMERO 32 - 01 settembre 2011

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democratico, quando tutti i margini di trattativa e negoziazione sono finiti. Questo rinvio era evitabile. Dopo lo sciopero c’è solo la

Salvoldi, presidente del Siracusa (Foto Archivio)

te. Anche il nostro vice capitano è andato all’Aic per vedere se pure nella nostra serie c’era la possibilità di fare uno sciopero e non

guerra civile e non siamo proprio

hanno deciso niente, si rivedono

a questo livello». Il patron azzurro

per discuterne tra dieci giorni. È

rintraccia le possibili soluzioni alla

una questione di lana caprina». Il

questione: «Sul contributo di soli-

massimo dirigente neroblu con-

darietà bisognerebbe fare il 50%

corda con il collega del Siracusa

ciascuno tra giocatore e società,

sull’inutilità della protesta: «L’o-

una mediazione equa. Mentre

biettivo è stato raggiunto? Non

per i fuori rosa c’è bisogno di un

mi pare proprio, quindi è stato

intervento di altra natura, se un ragazzo è in

presidente di una società di serie A come si

vano. Siamo messi come prima, nessun pas-

rotta di collisione con la società non può ri-

comporterebbe? «Troverei sicuramente una

so in avanti, solo un danno all’immagine del

manere nella struttura della prima squadra.

mediazione. Il problema è che nelle negozia-

calcio. Sia chiaro che lo sciopero è un diritto

Comunque se si intavolano delle mediazioni

zioni sindacali c’è bisogno di tempo ed è im-

sacrosanto ma quando si raggiunge uno sco-

ci sono i margini per trattare, entrambe le

portante avere lo spirito di voler trovare una

po. In questo caso invece non ho visto prese

parti devono rinunciare a qualcosa». L’As-

soluzione. L’accordo è un documento scritto

di posizione ferree, come presidente sono un

socalciatori potrebbe altresì difendere con

che regola le parti, è fondamentale il venirsi

po’ deluso. Alla fine chi paga è solo il calcio,

la stessa veemenza l’anello più debole della

incontro. In questi casi chi punta i piedi non

già bistrattato per i motivi che sappiamo».

categoria, cioè proprio i tesserati di Lega Pro:

aiuta di certo – il riferimento al presidente

E la soluzione è la stessa auspicata dagli al-

«I nostri ragazzi sono giovani che guardano

dell’Aic, l’ex “anima candida” giallorossa Da-

tri due intervistati: «La mediazione. Ognuno

al futuro, sono meno viziati e riescono sem-

miano Tommasi è scontato - non è adatto a

deve fare un passo indietro e l’obiettivo pri-

pre a trovare una soluzione con la società

rappresentare la categoria. Anche Abete ha

mario deve essere la serietà del gioco del cal-

per cui lavorano. Invece i giocatori di serie A

provato a tendere una mano ma nessuno

cio. I giocatori sono dei privilegiati ma anche

sono all’apice della loro carriera, capricciosi e

l’ha stretta. Lo sciopero comunque è stato

le società devono rispettare i contratti. Lo

complessati, e sono più garantiti rispetto agli

prematuro, servivano maggiori incontri, più

sciopero non mi è piaciuto perché ci si deve

altri». Se potesse mettersi nei panni di un

tempo e tanta buona volontà». Infine l’opi-

mettere prima intorno ad un tavolo e discu-

nione di Michelangelo Condò, presiden-

terne costruttivamente - e continua - non c’è

te del Latina: «Io non sono d’accordo con

bisogno di arrivare a tali eccessi. Invece di

lo sciopero, anche se i calciatori possono

restare anni senza discutere farei delle tavo-

avere le loro ragioni, è stata comunque

le rotonde periodiche, dove anche noi presi-

una mossa esagerata e alla fine in Italia

denti possiamo dire la nostra opinione, così

le cose vanno a finire sempre a taralluc-

si può arrivare a fare qualcosa per ottimiz-

ci e vino. Non hanno giocato la prima di

zare tutto, invece di fare queste

campionato e cosa ha portato? A nien-

brutte figure».

Condò, numero uno del Latina (Foto Archivio)


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NUMERO 32 - 01 settembre 2011

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Aic, due pesi e due misure

Abbiamo ascoltato i calciatori di Lega Pro e Serie D sullo sciopero dei loro colleghi di Serie A Perrone, Trapani: “I professionisti dovrebbero essere considerati tutti allo stesso modo” Caselli, Bagnolese: “Nelle nostre categorie uno sciopero servirebbe a poco” Fabiola Rieti

S

ono loro i protagonisti, quelli che in cam-

classe di lavoratori si è scelto di intervistarne

troppo le misure non sono uguali per tutti, i

po fanno sognare i bambini ed esultare i

alcuni tra quelli che hanno maggior esperien-

calciatori professionisti dovrebbero essere

tifosi per un gol o una giocata. Sono campioni

za sul campo e che hanno vissuto in prima

considerati tutti allo stesso modo. D’altronde

che si divertono giocando allo sport più bello

persona le diffidenze dell’ambiente. Classe

è anche normale che i campioni destino altri

del mondo. Eppure nessuno pensa mai a loro

’74 e diciotto anni di carriera tra serie B, C e

tipi di interessi». Però nell’ex serie C la situa-

come a dei lavoratori con il diritto di sciopera-

Lega Pro: è il profilo di Giuseppe Perrone del

zione è preoccupante con società sull’orlo del

re. Lo stop della serie A, indetto dal sindacato

Trapani. Lo scorso anno è stato giudicato dai

fallimento che non pagano gli stipendi da die-

presieduto da Damiano Tommasi, ha lasciato

mister tra i migliori giocatori del campionato

ci mensilità, come è successo a Busto Arsizio

spazio a riflessioni, ma anche a pesanti ac-

e commenta così le scelte fatte dall’Aic: «Pur-

con la Pro Patria, costringendo i calciatori a

cuse sia da parte delle società sia dei giocatori e ad una frattura con il pubblico deluso dall’atteggiamento muro contro muro. Quello che si

Perrone in maglia amranto (Foto Archivio)

trovare sistemazioni occasionali in vista degli sfratti. L’attaccante siciliano chiarisce: «Noi ci troviamo con un contratto scaduto

percepisce è l’esigenza di rifondare

da anni in Lega Pro e con questa

in modo deciso il nostro calcio dan-

crisi quando vieni contattato da

do attenzione non solo alla massi-

una società, magari sei costret-

ma serie, ma ascoltando anche le

to ad accettare quello che c’è.

problematiche di chi seppur in toni

Ci sono tantissimi giocatori a

minori, senza i riflettori delle televi-

spasso che sono fuori dal giro e

sioni e degli sponsor, vive di calcio.

non riescono a rientrare, anche a

Per capire le esigenze di questa

causa della riduzione delle squa-


NUMERO 32 - 01 settembre 2011

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dre». Ora cosa ci si aspetta dal sindacato per

federazione. L’Aic ci

il campionato di terza categoria?: «In Lega

tutela con un fondo

Pro c’è bisogno di tutelare i giocatori control-

di garanzia nel caso

lando le società ad inizio anno per verificare

in cui ci sia il falli-

le certezze e le garanzie che possono fornire,

mento della società

dobbiamo essere tutelati al 100%, anche noi

e permette anche a

abbiamo famiglia. Credo sia inutile far partire

chi non ha ancora

alcune squadre se poi non ci sono i presuppo-

trovato una squadra

sti per andare avanti durante l’anno. Il sinda-

di allenarsi nel ritiro

cato - conclude Giuseppe Perrone - dovrebbe

precampionato con

rivolgere l’attenzione a queste tematiche. I

la squadra dei disoc-

campionati ormai si decidono sulle scrivanie

cupati, come ho fat-

e per noi giocatori, invece, è il campo che con-

to io quest’anno».

ta. Ma è triste quando lotti durante la partita

Il difensore classe

sciopero della A: «I punti su cui si battono

e poi retrocedi o non sali di posizione in classi-

1980 precisa: «Le vessazioni capitano in ogni

sono due, i fuori rosa e il contributo di soli-

fica per le penalizzazione inflitte dagli uffici».

contesto lavorativo ed è giusto far valere i

darietà, ma non è quest’ultimo la ragione

Dopo aver vinto il campionato di Seconda

propri diritti, ma questo sembra strano solo

del contendere, come hanno detto in molti.

Divisione scende in serie D con la Bagnolese:

perché ci si riferisce al mondo del calcio». Il

La possibilità di allenarsi con la squadra è

Fabio Caselli, ex capitano del Carpi, parla del-

neoacquisto di Bagnolo in Piano è scettico

importante ed è un diritto, per questo sono

le difficoltà di essere un professionista oggi.

su un possibile rinvio del campionato anche

favorevole allo stop indetto dall’Aic». L’attac-

«Soprattutto in Lega Pro vengono commesse

nell’ex serie C: «A breve dovrà decidersi qual-

cante classe 1981, che lo scorso anno era in

delle ingiustizie ai danni dei ragazzi e qual-

cosa, ma la Lega Pro raccoglie molte vittime

forza al Casale, in questa stagione vestirà la

cosa bisogna farla. Si stipulano dei contratti

visto che c’è gente che guadagna quanto un

maglia della Giacomense e spezza una lancia

annuali o biennali che vengono depositati in

operaio e in più lavora a 500 chilometri da

a favore dell’Associazione Italiana Calciatori:

casa. Non so quan-

«Serve sicuramente il contratto per essere

to possa essere

al passo con i tempi, ma in generale siamo

utile uno sciopero,

abbastanza tutelati anche dal punto di vista

anche perché non

della salute. Certo bisognerà vedere se si an-

avrebbe la stessa

drà avanti così o se si deciderà di ritrattare

risonanza che ha

alcuni punti». Ci si aspetta una presa di posi-

avuto quello della

zione da parte del sindacato soprattutto per

serie A». Lorenzo

tutelare i lavoratori delle squadre in difficoltà

Dalrio, invece, è di

finanziarie e Dalrio ribadisce: «C’è bisogno di

diverso avviso e si

interventi più drastici per fronteggiare le so-

schiera con i colle-

cietà in crisi, ma il momento non è facile non

ghi proclamandosi

solo per il calcio, ma per tutto il

d’accordo con lo

Paese».

Dalrio (Foto Archivio)

Fabio Caselli (Foto Archivio)


NUMERO 31 - 25 agosto 2011

19

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I tecnici bocciano l’AIAC

Renzo Ulivieri (Foto Archivio)

Zauli: “Bisogna creare un’Associazione tutta nostra” Cinti: “Ulivieri incatenato? Mossa politica che non serve” Sara Sbaffi

S

palle al muro e caviglia incatenata

li, si toglie qualche sassolino dalla scarpa

sissimi. I corsi base sono accessibili solo a

ai cancelli della Federcalcio, così si

e commenta il gesto dell’ex allenatore

chi ha già giocato». Il mister non ci sta e

è presentato Renzo Ulivieri, presidente

(e coordinatore della sezione di Sinistra

vorrebbe che le cose cambiassero: «Scrivo

dell’Associazione Italiana Allenatori Cal-

Ecologia e Libertà) di San Miniato: «Sono

libri sul calcio (alcuni titoli “I difetti del tuo

cio, lo scorso mercoledì in occasione del

d’accordo per quanto riguarda le catego-

modulo”, “La fase tattica dei gesti tecnici”,

Consiglio Federale e così è rimasto per

rie Juniores, è giusto che per quel caso il

“Come giocano le squadre”), e ho fatto un

oltre tre ore. Un gesto di protesta per

patentino venga mantenuto, ma per la

cd con Franco Ferrari (insegnante proprio

mettere in risalto la rimozione dell’obbli-

Prima e Seconda categoria no. Giocano

a Coverciano) e il corso non lo posso fare.

gatorietà del patentino per gli allenatori

per divertirsi, a tutte le età, per me non è

Operando nel settore giovanile ogni anno

di Prima, Seconda categoria e Juniores:

fondamentale averlo. C’è un altro proble-

prendo appena 40 centesimi di punto.

«Se dovesse decadere l’obbligo del paten-

ma più grosso, bisogna cambiare le regole

Fare l’allenatore in seconda in serie D o il

tino – ha spiegato - 5600 allenatori non

sugli allenatori, in particolare sui corsi che

tecnico delle Juniores sarà più importante

potrebbero allenare, 100mila calciatori si

sono inaccessibili ai più – e continua pren-

della Seconda categoria o no? Questa è la

ritroverebbero a giocare senza allenatori,

dendo ad esempio la sua situazione. Sono

vera vergogna. È inutile incatenarsi, i corsi

e 2500 arbitri si troverebbero sui campi

ventuno anni che ho il patentino e non

sono bloccati e alcuni non potranno mai

senza la tutela dei tecnici». Il mister degli

potrò mai fare il corso di seconda perché

seguirli».

Allievi regionali del Forlì, Alessandro Zau-

nel settore giovanile i punteggi sono bas-

(continua a pagina 20)


20

NUMERO 32 - 01 settembre 2011

w w w.professionecalcio.eu

(continua da pagina 19) Lo sfogo del tecnico/

allenatori, la reputo

scrittore si fa più vivace quando si parla dei

un’azione più di politi-

corsi: «Quello dei corsi blindati è un caso em-

ca sportiva legata alla

blematico, nei fatti solo gli ex giocatori possono

logica del palazzo. An-

farli. I punteggi da chi sono stabiliti? Dovrebbe-

che perché raramente

ro essere aperti a tutti e poi sarà il mercato a

si sono interessati alle

fare la differenza. Chi decide sui corsi ha paura

categorie dei tecnici

che gli rubino il posto di lavoro. Hanno paura del

di base». Anche per

confronto. A me personalmente non importa

quanto riguarda l’a-

nulla di fare l’allenatore di serie A ma voglio po-

bolizione del tesseri-

ter avere pari opportunità con gli altri e intavo-

no il mister mostra le

lare un discorso civile». E conclude con un mes-

sue perplessità: «Non

saggio per Renzo Ulivieri: «Vorrei dirgli che si

sono d’accordo con la

potesse discutere sulla blindatura del corsi, non

decisione di togliere il

va bene che si rifiuti un confronto». Anche Dani-

patentino, non è una

lo Cinti, allenatore delle Juniores del Monterosi

scelta di merito, ma

e preparatore atletico di molte squadre pro-

politica.

fessionistiche, commenta l’incatenamento del

ha voluto punire in

presidente dell’AIAC: «Mi sembra un gesto che

questo modo per ra-

ha poco a che fare con le problematiche degli

gioni di corridoio. In

Tavecchio

Danilo Cinti (Foto Archivio)

nessuno sport un

è necessaria avere una preparazione a livello

insegnante non ha

sportivo e psicologico per gestire un gruppo.

un titolo, nessuno

Non è che chiunque compra un fischietto il gior-

si sognerebbe di

no dopo è allenatore». Secondo il tecnico c’è

portare un figlio a

bisogno di un lavoro preciso che parta dai qua-

nuoto e lasciar in-

dri dirigenziali: «Non credo molto nei sindacati,

segnare chi è senza

sono politiche che devono partire dall’alto e il

brevetto e allora

sindacato non ha potere contrattuale, è solo un

perché nel calcio

baraccone politico. Invece a livello di federazio-

non deve essere

ne dovrebbero costituire dei gruppi di studio per

così? Chi insegna

il calcio di base e delle task force che possano

deve avere un cer-

girare per i campetti di periferie per rendersi ve-

tificato, perché per

ramente conto del percorso che

allenare dei ragazzi

c’è da fare».


22

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NUMERO 32 - 01 settembre 2011

Dal campo al Foro

Perchè non rinnnovare tale atavico accordo? Guido Del Re

D

opo mesi e mesi di minacce “finalmente”

professionistico, nonché i calciatori italiani tes-

nuova denominazione di Lega Professionisti. Il

si sciopera! Finalmente perché nella crisi

serati per Squadre iscritte a Campionati stranie-

contratto collettivo in essere è composto da 30

in cui versa il Paese, o meglio, nella crisi in cui

ri del settore professionistico”. Come avevano

articoli che, grossomodo, prevedono le stesse

si ritrova il mondo, non si fa altro che parlare

scritto in molti, a questo sciopero avrebbero do-

disposizioni per gli atleti delle categorie supe-

di sciopero di calciatori di Serie A, di calciatori

vuto aderire tutti i calciatori, eppure la serie B è

riori. Allora perché non far crescere una catego-

della Liga spagnola, di cestisti della NBA. È pura

scesa in campo regolarmente e lo stesso farà la

ria inserendo o comunque trattando i “famosi”

demagogia, ma come si può non commentare

Lega Pro. Forse dietro il fine ufficiale dello scio-

otto punti (1.Flessibilità della retribuzione, 2,3.

una situazione tanto paradossale? Gli atleti che

pero ne esiste un altro non dichiarabile. Quale?

Multe,sanzioni e codice di autodisciplina, 4.At-

hanno aderito allo sciopero indetto dalla AIC

Evitare il contributo di solidarietà richiesto dallo

tività extracalcistiche, 5.Tutela sanitaria, 6.Colle-

sono i calciatori della Lega superiore, della serie

Stato? Detto ciò, e fatte le dovute domande, ci

gi Arbitrali 7.Allenamenti con la prima squadra

A, coloro i quali, grazie alle loro gesta sportive e

si chiede come mai si parli sempre e comunque

8.Trasferimenti) protagonisti dell’infinita trat-

non, fanno vendere giornali ed accendere le Tv.

del rinnovo del contratto collettivo della Lega

tazione? Perché i calciatori (tutti racchiusi nel-

Nonostante il sacrosanto diritto di scioperare, in

di serie A (datato 2005) e non dell’eventuale

la categoria di lavoratori subordinati) devono

quanto lavoratori subordinati, fa specie sapere

e quanto mai necessario rinnovo dell’accordo

sottostare a contratti collettivi differenti? Sono

che l’adesione allo sciopero non è stata globale.

per la Lega Pro. L’accordo collettivo in vigore

davvero così distinte le loro necessità? Sicura-

Analizzando l’art. 6 dello Statuto AIC si legge:

per la Lega Pro è datato 1989, ossia quel famo-

mente non lo sono né dal punto di vista giuri-

“Possono far parte dell’Associazione tutti i gio-

so contratto valevole ai tempi per i campionati

dico né tantomeno dal punto di vista sportivo.

catori tesserati per le Squadre iscritte ai Cam-

nazionali di serie A, B, C/1 e C/2, ora rimasto

E allora perché non rinnovare tale

pionati italiani del settore professionistico e non

in vigore solo per gli ultimi due accorpati nella

atavico accordo?


NUMERO 31 - 25 agosto 2011

23

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San Marino, il CT Mazza: “Preoccupazione oranje” Flavio Grisoli

L

Campionato Sammarinese

a Nazionale sammarinese inaugura l’au-

perché il rischio di incappare in una goleada

c’è la Svezia: «Sì, altra gara difficilissima, spe-

tunno 2011 con due gare da brividi. Si va

è alto. Un po’ d’apprensione in questo senso

riamo ci sia Ibrahimovic». Ma come? Mazza

verso la chiusura del biennio di qualificazione

c’è, non lo nascondo». C’è da dire, a vantag-

sorride e prosegue: «Sì, lo dico per lo spetta-

a Euro 2012, e i biancazzurri chiudono il giro-

gio dell’undici titano, che le sconfitte più pe-

colo in campo. Con lui o senza c’è una bella

ne E senza punti e gol all’attivo. Il 2 e il 6 set-

santi sono arrivate con avversarie di minore

differenza». Effettivamente sì, anche perché

tembre prossimi la formazione della piccola

cabotaggio (Finlandia e Ungheria, entrambe

all’andata l’ariete del Milan segnò due reti.

enclave in territorio italiano affronterà prima

vincitrici in casa per 8-0): segno che contro

Come è ovvio che sia, nel “paradiso” (lo met-

l’Olanda ad Eindhoven e poi la Svezia all’O-

i grandi nomi le prestazioni salgono di livel-

tiamo tra virgolette per rispetto) sammarine-

limpico di Serravalle. Due sfide sì affascinanti,

lo. Per quanto riguarda lo specifico della gara

se la cronaca italiana è di casa: cosa ne pensa

ma terribili. All’andata, lo ricordiamo, l’Olan-

del “Philips Stadion”, il rendimento in trasfer-

mister Mazza dello sciopero (ah no, slitta-

da passò sul monte Titano per 5-0, mentre la

ta di San Marino è disastroso, e le sconfitte

mento) dei calciatori di Serie A? «Entrambe

Svezia il 7 settembre scorso a Malmoe, chiu-

sopra elencate ne sono un valido esempio.

le parti non si sono rese ben conto della si-

se virtualmente il set con un perentorio 6-0.

«La squadra è al completo. Contro l’Olanda

tuazione generale. L’argomento è stato trat-

«Siamo di fronte alla trasferta più insidiosa

mancheranno per squalifica Della Valle e Ber-

tato con molta leggerezza, e qui da noi questo

dell’intero biennio - ammette, e come sarebbe

retti. Ho qualche preoccupazione per Selva e

mancato inizio della Serie A ci ha fatto un po’

possibile dargli torto, il Commissario Tecnico

Simoncini che non hanno minuti ufficiali nelle

arrabbiare, perché naturalmente seguiamo

del San Marino Giampaolo Mazza - e, un po’

gambe perché sono senza squadra. Nel mini-

molto bene il calcio italiano. È una cosa sen-

di preoccupazione c’è». Di certo gli “oranje”

ritiro di agosto comunque si sono comportati

za capo né coda, gestita molto

schiereranno qualche riserva in vista della

molto bene». Quattro giorni dopo i tulipani,

male».

più ostica trasferta di quattro giorni dopo contro la Finlan-

Mazza

dia, ma si stanno giocando la

(Foto Archivio)

qualificazione diretta proprio con la Svezia, e quindi i vicecampioni del mondo guidati in pachina da Van Maarwijk non lasceranno nulla al caso. «La preoccupazione è dovuta al fatto - prosegue Mazza - che è sempre un onore affrontare questi impegni con grandi avversari, ma allo stesso tempo comportano una grande responsabilità,


PROFESSIONE CALCIO - SFOGLIA IL SETTIMANALE - ANNO III N.32  

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