anno V n. 4 ottobre 2012
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shooting
Boccadamo shooting
La DolceVita Speciale Bi-Jewel. Oroarezzo 4/5 novembre 2012
Riflessi da arezzo
RITRaTTI
Erminia manfredi
una bellezza che parte dal cuore
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Boccadamo
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non è sempre facile seguire i cambiamenti che la vita ci prospetta, a volte anche in maniera bizzarra e repentina. non bisogna quindi stupirsi se ancora oggi, nel nostro italico paese, si percepisce tra gli operatori orafi un senso di “smarrimento” rispetto alla costante e inarrestabile evoluzione del commercio dei preziosi. Tra le righe della nostra rivista stiamo cercando di analizzare il fenomeno, di dargli una connotazione, ponendoci all’occorrenza anche quesiti di amletica memoria, ma non mi sembra che le nubi si siano diradate rispetto a tutto ciò. Perché la domanda non incontra più l’offerta? non credo che sia tutta colpa della crisi finanziaria mondiale, sarebbe troppo facile e scontato. Il problema vero, a mio avviso è una concatenazione di fattori con un denominatore comune: una forte miopia da parte del settore rispetto ai mutamenti che la società moderna sta vivendo e che io daterei dall’avvento della telefonia mobile. Mentre andiamo in stampa, in tutto il mondo migliaia di persone, da giorni, dormono per strada, lungo i marciapiedi delle nostre metropoli, per poter essere tra i primi ad acquistare la nuova versione dell’iphone dell’Apple. secondo alcuni analisti americani la vendita dello smartphone potrebbe incrementare di un mezzo punto percentuale il Pil americano: follia allo stato puro. Intanto queste sono oggi le condizioni in cui un operatore deve muoversi. Cosa suggerire? Abbiamo provato a chiederlo ad un piccolo campione di dettaglianti italiani e dalle loro risposte mi è sembrato di capire che il futuro di questa realtà sia nel loro passato. Rivisitare e ringiovanire alcune collezioni presenti nelle proprie casseforti, offrire maggiori servizi, difendere il proprio patrimonio di clientela, alla base della loro valutazione. Altro spartiacque per il settore è l’innominato bijoux, articolo fino a pochi anni fa relegato al ruolo di fratello povero dell’altisonante gioiello e ora, invece, protagonista del look della donna moderna.Tappandosi il naso per il suo valore intrinseco, ora il bijoux per i suoi volumi, l’estrosità delle creazioni, ma soprattutto l’informalità stessa sta diventando l’accessorio preferito. Certo, non è semplice fargli spazio nelle casseforti, ma considerata l’attenzione posta anche da alcuni enti fieristici come ad esempio il Macef con il premio “The best of Bijoux” realizzato in collaborazione con la rivista PReZIOsA, o il B-jewels di Oroarezzo, o come tante altre manifestazioni, non ultima la settimana della moda di Milano, c’è da riflettere.
Between I phones and bijoux Italian jewelers recover It’s not easy to follow the sudden changes that life proposes. We don’t need to be astonished if, in our country, among the goldsmiths you can feel a sense of loss because of the unstoppable evolution of jewels trade.Through our magazine we are trying to analyze the phenomenon, but it’s not clear anyway. Why can’t the demand satisfy the request anymore? I don’t think everything depends on the world wide financial crisis. It would be too easy.The problem, in my opinion, is a concatenation of factors depending on the same problem: the sector is not farsighted about the changes we are living and that I think started when mobile telephony did. While we are printing our magazine, thousands of people are competing to be the first ones to buy the new Apple I phone all over the world. According to some American analysts selling smart phones could increase the American Gdp of half a percent point: it’s madness. But these are the conditions an operator must accept. What shall we suggest? We asked some Italian retailers and, according to their answers, the future seems to depend on their past. Revisiting and making some collections present in their safes young again, offering more services, defending their customers. Other divide is the unnamed bijou, once poor brother of precious jewels, now protagonist of modern women’s look. A part from their value, bijoux are becoming favorite accessories to be capricious and informal. Considering the attention some fairs have paid to them, such as Macef through “the best of bijoux” award in collaboration with Preziosa, Oroarezzo B-jewel and many others, last but not least the fashion week in Milan, we should think about it.
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Inchiesta Al di là della crisi, siamo gioiellieri!
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Brand Boccadamo. un gioiello di Fondazione Amlé.Tra ricerca e innovazione le Perle di Caltagirone.Tradizione, bellezza e design le dune di Giuliana Grande Be.oo la Master Collection Bysimon l’italianità che sta conquistando il mondo dilucaClassics. storia, tradizione e futuro Govoni al conformismo non cede Mafran. un ritorno alla natura laura Bellini, uno stile appassionatamente appariscente C’est Clair by Caravaggio unoAerre. un primato che si lega all’amore Ottocentodue. Infinita gamma di colori e di novità Vintage, un gioiello per sentirsi speciale Rudy. Fiori e perle tra spirali di tubo gas ProgettiOro. Il successo passa attraverso la ricerca innovativa Via Condotti. dove l’eleganza è un lusso accessibile a tutti dopodomani.Tutta la passione del bello delle sorelle silicani Pepenero Gioielli.Varietà di combinazioni tra eleganza e preziosità Morini Gioielli. Originale e innovativa l’autunno-inverno di j-lO celebra la filigrana saki. Glamour e design Alchimet. Competenze e strumenti all’avanguardia Man e I Fularini, le novità della Roberto Giannotti
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Shooting la dolce Vita en attendant Godot
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Breking news let’s Play silhouette
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Speciale Bi-jewel. Oroarezzo 4/5 novembre 2012.
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Fiere 112 Valenza Gioielli. Caratterizzazione artigianale e innovazione tecnologica, protagoniste della nuova edizione 113 Arezzo, con l’abbinata last Minute e Bijewels consolida il suo rapporto con il gioiello e strizza l’occhio al bijoux 114 Basilea - hong Kong storico accordo per la leadership mondiale Tecnico amministrativo 116 Banca di Credito Popolare di Torre del Greco a sostegno delle imprese torresi 118 sicurezza sul lavoro Design 123 Purché diamante (non) sia Gemmologia 124 The Blue Brothers. Al club delle pietre blu tanzanite cianite e Iolite. Oltre agli zaffiri Orologi 126 Giuliano Mazzuoli. dal Manometro alla trasmissione Meccanica Skip-intro 120 Cataloghi on-line. Finalmente pronti per l’iPad
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rubriche
rubrica écrit sur du vent
rubrica parole di pietra
di Maria Rosaria Petito
di Paolo Minieri
oRo o iNChioStRo?
ChE CoSA VoLEtE DAi GioiELLiERi?
B
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italiano meglio non è mai cambiato. È rimasto l’irriducibile denigratore dell’altra metà dello stivale che ama la mamma e il calcio, colleziona avventure e va in vacanza dove vanno i soliti 10milioni di connazionali che i TG non dimenticano mai di citare. Si piega docilmente alla dea moda ed aggiorna con regolarità la sua wish list dove, già da un po’, ha piazzato al posto d’onore il “tatoo” utilizzando il proprio corpo come un album su cui incidere disegnare, scrivere… e poco importa se ignora i significati di alcuni simboli. In un’epoca di insicurezze segnarsi indelebilmente la pelle potrebbe essere indicativo di un bisogno di stabilità ma il più delle volte non è che lo scimmiottamento di una forma di trasgressione che, lungo il cammino, ha perso parte della sua vera essenza. Nell’ottocento Cesare Lombroso sosteneva che quella del tatuaggio era “un’usanza che non solo permane ma prende proporzioni vastissime nella popolazione criminale, sia militare, sia civile”. una teoria brutalmente sovvertita dal fatturato che oggi ruota intorno a questa moda. La body art, infatti, ha travolto ogni livello sociale ed ogni età per cui si è portati a credere che sia più di uno sfizio e che, almeno per alcuni, nasconda concetti più profondi di quelli apparenti, come il bisogno di appartenenza, la voglia di raccontarsi, l’esorcizzazione di una paura, la rottura di un tabù… anche se a volte il
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soggetto scelto può proiettare un’immagine deviata della propria unicità. ecco perché, in questa variopinta exhibition, non è affatto raro che Padre Pio conviva con simboli maori sul medesimo polpaccio; che joker se ne stia spalla a spalla con un alieno; che fitte ragnatele si intessano sui gomiti straziati da stimmate sanguinanti. Angeli, teschi, corone e farfalline, questi, poi, stanno ovunque e con chiunque. Bisogna prenderne atto: il tatuaggio è il gioiello di oggi, e come un gioiello lo si porta singolo o pluristratificato (questione di stile!). sta succedendo qualcosa. sembra quasi che la crescita esponenziale dei tatoo shop cammini in parallelo con quella dei compro oro, tanto da ipotizzare che si vendano carati per investire in inchiostro. Sarà forse per questo che l’intramontabile fedina si sta incamminando sul viale del tramonto soppiantata da short message intorno all’anulare o da frasi d’amore che, più che una dichiarazione, ricordano mediocri romanzi come questa letta su una generosa pancia, sul lungomare di Amalfi: “Una stella ha lasciato il firmamento ed è caduta sulla terra per sbarrare la porta del mio passato. Ora posso vivermi il presente e guardare al futuro insieme a te Pina che sei la mia star e insieme brilleremo + del sole e kiss after kiss faremo crepare il mondo d’invidia. Mari8 tuo 4ever.” e se poi Pina tradisce Mari8?
preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / rubriche
en conosco la passione del Direttore Giovanni Micera. Vuole che questi fogli che state usando la cortesia di sfogliare siano non solo pratici ed utili al vostro lavoro ma anche capaci di incoraggiare e rianimare in modo sincero il settore del gioiello. una sorta di tonico ricostituente delle idee che restituisca vigore e orgoglio a quanti fino a non molto tempo fa navigavano a vele spiegate primeggiando nel mondo per qualità e quantità delle produzioni. ecco perché, caro Giovanni, in fila per l’imbarco, mi gesticolavi di andare giù senza filtri con le impressioni in generale ricavate dalla fiera, su tutti gli impedimenti, i pregiudizi, le verità inconfessabili e i lacci che imbavagliano il nostro lavoro. Un intento nobile cui mi associo. Facciamo dunque tutti la nostra parte. Eppure in tutto questo fragore di inizio millennio non riesco a imbracciare questo fucile. non mi impaurisce la battaglia ma questa volta mi viene invece di pensare: “non sparate, siamo solo gioiellieri...”. Che voglio dire? Questi negozianti, questi artigiani, questi fabbricanti sono sottoposti a un fuoco di fila. devono tirare diritto, stare attenti ai costi, vendere diamanti etici ma a buon mercato, soddisfare clienti sempre più nervosi e meno abbienti, devono essere congrui col fisco, difendersi dall’oltraggiosa onta che li dipinge come evasori cronici. Ma non basta. ecco che un coro mesto domanda: “Quali sono i nuovi orizzonti del design, quali materiali siano più moderni, quali pietre le più seducenti?” un crescendo di quesiti amletici. devono
inoltre anche spiegare agli esperti, spesso accademici con verità preconfezionate, perché quello che si vendeva non si vende più e quello che si venderà domani oggi non si vende ancora. e non e’ tutto. devono pronunciarsi sulla crisi e contestualizzarla a livello planetario. Quindi si va in massa a hong Kong come prima a Milano per dissertare sulle prospettive macroeconomiche mondiali, a studiare i corsi demografici che influenzeranno i nuovi modelli di consumo. Insomma a copiare i cinesi. Li dovremmo lasciare in pace o li dovremmo portare in terapia questi sciagurati imprenditori orafi, smarriti di fronte ad un mondo che cambia, che non li aspetta e che non cessa di interrogarli. Mi viene da pensare: ma gli elettricisti, gli operatori delle compagnie telefoniche o dei trasporti, i pescatori di tonni, uno per uno, non solo i massimi dirigenti, devono anche loro discettare sui massimi sistemi? Gli orafi hanno alle spalle una lunga storia. hanno frequentato a lungo i salotti aristocratici ed ecclesiastici dove hanno trovato la loro clientela per secoli trasformando ingenti capitali in oggetti preziosi. Questi sono i motivi per cui sono visti - anche dal fisco - come lo specchio rivelatore della ricchezza delle città e delle nazioni. Ma se le nazioni con le proprie istituzioni non riescono a dare risposte alle crisi e ai mutamenti perché dovrebbero riuscirci i gioiellieri, molti dei quali vorrebbero semplicemente aprir bottega e andare avanti? E se tutto si aggiustasse semplicemente con un poco di calma e indifferenza? Il capitale di creatività, di gusto, di disponibilità all’innovazione è un bene intangibile che perdura oltre le singole generazioni e sopravvive, silenzioso e saldo, ai sussulti e alle calamità dei tempi. un grande orafo russo, fornitore delle sontuose corti dello Zar, dopo la rivoluzione di Ottobre vide i bolscevichi far scempio di tante opere d’arte mentre i suoi colleghi, mortificati, venivano trasformati in operai. Cosa potevano pensare nei bui anni trenta costoro sotto il giogo stalinista? Quali soluzioni politiche potevano opporre alla tirannia e all’impoverimento? Quest’orafo riuscì ad emigrare col solo patrimonio delle sue mani. Le sue idee sono arrivate a noi vive. La dittatura si è spenta. Si chiamava Fabergè.
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Il regista Kim Ki-duk, l’attore Philip seymour hoffman e l’attrice hadas Yaron
EBERhARD, festeggia
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Rino Gattuso e Mario Perserico Ad eberhard
er “Ringhio” un extrafort Roue à Colonnes Grande date 125ème Anniversaire dalla eberhard. Rino Gattuso, per gli amici Ringhio, per il suo arrivo in Svizzera che segna l’inizio della sua nuova avventura calcistica, ha ricevuto un prezioso cronografo “Extrafort Roue à Colonnes Grande Date 125ème Anniversaire” dalla Eberhard in occasione della celebrazione dei 125 del brand Bienne. Il centrocampista, che nel suo percorso sportivo ha vinto di tutto, ha una predilizione per gli orologi e la sua carriera si incrocia con la passione della maison svizzera. L’ Extra-fort a lui destinato, celebrativo dei 125 anni dell’azienda e prodotto in serie limitata a 500 esemplari per la versione in acciaio e a 125 per la più preziosa in oro, è il numero 8 della versione in oro, un numero magico per Gattuso: corrisponde infatti al numero di maglia che il campione ha indossato storicamente. extra-fort Roue à Colonnes Grande date. 125ème, è un cronografo la cui preziosità tecnica, che risiede nella ruota a colonne che comanda le funzioni cronografiche del movimento meccanico a carica automatica, si sposa perfettamente con la raffinatezza estetica. ha una cassa di 41 mm, proposta con quadrante argenté o nero, con numeri arabi ad ore 1, 2 e 5, simbolo di 125 anni di una tradizione. Celebrativo anche il logo eberhard & Co. sul quadrante.
Jaeger LeCouLtre reverso, protagonista tra i vincitori e si dovesse ricordare Suna sola immagine di Venezia del festival, quella più significativa sarebbe costituita dalla consegna del Leone d’oro. A ciascuno dei vincitori è stato regalato un Jaeger-LeCoultre Reverso personalizzato, recante l’incisione laccata del leone che simboleggia Venezia. La maison ha partecipato al festival con un ruolo di protagonista. Come nella migliore tradizione artigiana ogni Reverso è realizzato a mano e riporta l’iscrizione “69a Mostra”. Il regista coreano Kim Ki-Duk a cui è stato assegnato il Leone d’Oro per il miglior film (‘Pieta’), ha ricevuto un orologio Jaeger-LeCoultre Reverso Durante la cerimonia di premiazione il Reverso è stato poi assegnato anche all’attore americano Philip seymour Hoffman vincitore della Coppa Volpi per il miglior attore in “The Master” e all’attrice israeliana Hadas Yaron “Migliore attrice” per “Et Lemale Ha’Chalal”.sul palco del Palazzo del Cinema.
blog il crogiolo di Gianni Roggini
iL CoBRA NoN È UN SERPENtE
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giovane, molto giovane, nel mondo universitario avevo un soprannome: Cobra.Allora rispecchiava una certa (chiamiamola così) aggressività: non solo quella tipica di noi senesi ma anche quella caratteriale che dall’epoca della goliardia universitaria mi ha accompagnato anche nella vita professionale. or non è più quel tempo e quell’età, tanto per citare un uomo della mia terra. Le irruenze di un tempo si sono stemperate. Guardo ora con relativa calma a quanto una volta mi avrebbe portato a trepestare sui tasti di una Remington o di una olivetti o del PC per produrre “pezzi” che spesso e volentieri suscitavano vivaci reazioni nel settore che è stato una delle mie grandi passioni e nel quale, forse indebitamene, mi sono
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profondamente immedesimato: quello orafo. Studiando la situazione attuale e cercando di tirare un po’ le somme, mi è capitato di riprendere e rileggere (la memoria fa un po’ difetto e il ripasso è d’obbligo) tante cose scritte o dette in occasione di convegni: trent’anni non sono pochi, proprio no. Se la caratteristica principale del cobra è quella di reagire a situazioni di pericolo o di disturbo rizzando la testa e assumendo un aspetto minaccioso, ebbene devo dire che spesso questo aspetto l’ho assunto, senza mai veleno, però. E si trattava proprio di reazioni a disagi esistenti o pericoli intravvisti. i risultati del tentativo di aprire al mondo orafo italiano scenari più ampi e soluzioni concrete - e ovviamente più che al mio mi riferisco a quello di diversi imprenditori e imprenditrici, uomini di marketing, rappresentanti di istituzioni - appaiono francamente abbastanza
deludenti. importanti associazioni sono scomparse, prestigiosi marchi parlano lingue che non sono più quella italiana, resta sempre questo incredibile miraggio del mondo della moda che ha già fagocitato bei nomi del gioiello trasformandoli in contoterzisti. il cambio generazionale ha riservato più delusioni che positive evoluzioni. E poi e poi…. Ma quando vogliamo finalmente diventare veri manager delle nostre aziende non beandoci più soltanto delle capacità creative (indubbie ma in tutta evidenza non elemento sufficiente a garantire la sopravvivenza) e di dichiarazioni come quella che spesso ho sentito ripetere “in fin dei conti facciamo il mestiere più bello del mondo”? il patron (ovviamente straniero) di uno dei grandi gruppi del lusso ha detto (più o meno il concetto è questo):“voi italiani siete ottimi cuochi ma noi sappiamo aprire i
ristoranti giusti per i vostri piatti”. Ma quando ci decideremo a creare un vero coro abbandonando l’irresistibile e irresistita tentazione di salire sempre sul palcoscenico come solisti? Ma quando ci decideremo a risolvere i nostri problemi da soli affrontando non solo a parole, un mercato completamente mutato e consumatori sempre più camaleontici? Ma quando ci decideremo a pianificare comunicazione veramente seria, meno autoreferenziale, meno “artigianale”, se vogliamo che il pubblico torni ad apprezzare il prezioso nella sua giusta valenza e nel suo giusto valore? Persone e personalità in grado di fare da traino e di rivitalizzare il settore ce ne sono eccome. Malgrado tutto davanti a noi ci saranno cose migliori di quelle che ci lasciamo alle spalle.
BulGARI. serpente, orologio-braccialetto in oro ed in smalto policromo, gli occhi dello zaffiro, (ca 1965)
i 125anni con l’extra-fort consegnato a GATTusO
elisabetta Canalis - elena santarelli, con Massimo Basei managing director Pandora
Arriva dopo quelli di Venezia e di Roma il nuovo concept store inaugurato da Pandora in Corso Buenos Aires a Milano. Per l’occasione un party esclusivo ha festeggiato i 40 mq total white che segnano un passo importante nell’espansione in Italia del marchio danese famoso in tutto il mondo i suoi gioielli rifiniti a mano realizzati esclusivamente in materiali preziosi. Un evento elegante e spumeggiante nella singolare cornice dello Spazio Edit, che ha visto la presenza di social guests e personaggi del jet set tra cui Elisabetta Canalis e Elena Santarelli. I gioielli PANDORA sono venduti in più di 65 Paesi e Moments, il bracciale componibile in argento o oro, con oltre 700 charm è l’emblema del brand, una preziosa idea per creare infinite combinazioni. La collezione include anche anelli, collane e orecchini anch’essi componibili.
Parigi XXVi BieNNAle deS ANTiQUAireS
d’autunno
aste
Pandora:
Elisabetta Canalis e Elena Santarelli all’inaugurazione del monomarca milanese
Cambi: Anello in oro bianco con diamanti e acqua marina firmato Montano,Torino Parure di orecchini con diamanti
cambi 3 dicembre 2012 ARGenTI e GIOIellI AnTIChI e COnTeMPORAneI / AsTA 147
Cambi Casa d'Aste Genova Mura di san Bartolomeo 16 Milano - Via senato 24 www.cambiaste.com
Goielli di qualità per il catalogo di Cambi, casa d’Aste di Genova.Tutti pezzi unici e speciali datati dal xIx secolo fino ai giorni nostri. I lotti saranno in esposizione da mercoledì 28 novembre a domenica 2 dicembre (ore 10-19) nei locali della sede di Genova. Alcuni degli oggetti di maggior interesse saranno presentati anche alla preview che si terrà la settimana prima ancora, nella nuova sede di Milano.
il Ponte 5 dicembre 2012
GIOIellI, OROlOGI e ARGenTI
l Ponte Casa d'Aste l’esposizione si terrà dal 30 novembre al 2 Palazzo Crivelli dIcembre (h. 10-13 e 14-18) a Milano in via Pontaccio, 12 Palazzo Crivelli.Tra gli oggetti, un imporMilano www.ponteonline.com tante collier in platino con diamanti taglio brillante e navette di complessivi ct 31,26 circa centrato da sette smeraldi naturali taglio ottagonale a gradini di ct 10,60 circa complessivi, il tutto montato su griffes. la collana è scomponibile in due parti e la parte in diamanti è indossabile come bracciale. epoca 1965 circa. Valutazione € 40.000/50.000
il Ponte: Collier in platino con diamanti e smeraldi
il Ponte: Anello solitario con diamante taglio brillante ct. 2,35
Si è chiusa il 23 settembre a Parigi la 26esima Biennale des Antiquaires al termine di 10 giorni di visite al Grand Palais. Organizzata dal Syndicat National des Antiquaires i 5mila metri quadrati e più d’esposizione hanno visto la partecipazione, oltre che di 111 gallerie antiquarie, anche di 10 maison di alta gioielleria. Nell’allestimento ideato da Karl Lagerfeld, 100mila visitatori hanno passeggiato tra la Navata e il Salon d’Honneur. Lo stand più grande era quello di Cartier (220 metri quadrati) ai cui gioielli hanno fatto compagnia quelli di Bulgari, Chaumet, Van Cleef & Arpels, Chanel, Harry Winston, Boucheron, Piaget, Dior e la cinese Wallace Chan: tutti hanno realizzato per l’occasione nuove preziosissime creazioni.
news / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa due dei gioeilli esposti: Collier di Piaget, orecchini di Bulgari
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Collezioni LesClems di Clementina Coscera
Al Charity Party Terre des Hommes Ornella Muti brilla con PASqUALE BRUni DAL FESTIvAL DI LOCARNO AD AgOSTO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI vENEzIA, LA SCELTA DI ORNELLA MuTI PER DuE DEI TAPPETI ROSSI PIù IMPORTANTI DEL MONDO NON POTEvA CHE ESSERE PASquALE BRuNI. In occasione del Charity Party Terre des Hommes - che sostiene i diritti delle bambine e delle adolescenti di tutto il mondo - nell’ambito dell’atteso evento veneziano, l’attrice ha indossato gioielli della collezione Liberty del prestigioso brand. Preziose farfalle cariche di leggiadria e fascino, simbolo di femminilità e libertà, dal design sorprendente, dove il caratteristico pavè della Maison accende di bagliori le ali di questi ammalianti insetti: diamanti bianchi e brown, zaffiro rosa, tormalina e quarzo rosa si fondono tra loro creando un intreccio di colori pieni di grazia, quasi fossero una scintillante seta incastonata nel calore dell’oro rosa.
Era ingegnere, ma smise di esercitare per diventare artista e rifugiarsi in un circo da lui stesso creato. Inventò la scultura mobile, lasciando gli elementi liberi di fluttuare nel vuoto. Spettacolarità, colore e ottimismo, mescolati a una surrealità giocosa e leggera. Questi alcuni tratti dell’artista statunitense Alexander Calder cui Clementina Coscera - art director prima, designer, produttrice e realizzatrice di monili ora - dichiaratamente si ispira per le sue creazioni. Studi all’Accademia di Brera, figlia e nipote di artisti eclettici e d’avanguardia, Clementina sperimenta e studia. E inventa, utilizzando elementi in bachelite - materiale dalla straordinaria lucentezza e plasticità - straordinari equilibrismi e movimenti di forme e pesi aperti ad ogni interpretazione, in abbinamento all’oro o a leghe metalliche anni’50. Alcuni pezzi unici della nuova collezione LesClems saranno impreziositi da cristalli Swarovski. Le collezioni LesClèms si possono acquistare presso i Book Store Skira del Museo della Triennale di Milano e di Palazzo Fortuny a Venezia; a Chiavari, da Officina 6M. Sul web: www.birikbutik.com ww.lesclems.tumblr.com Medaglione monetario, 324-325 d.C. circa, oro Musée du louvre département des Antiquités greques, étrusques et romaines
Costantino 313 d.c un GRAnde eVeneTO A MIlAnO d
al 25 ottobre al 17 marzo 2013 a Palazzo Reale di Milano si celebrerà l’anniversario dell’Editto di Costantino (313 d.C.), che inaugurava un periodo di tolleranza religiosa e libertà di culto, a seguito della sua conversione al Cristianesimo. A Milano, capitale economica dell’Impero saranno esposti più di 200 preziosi oggetti di archeologia e d’arte.Tra questi, numerosi sono i beni di lusso e di devozione appartenenti agli esponenti della famiglia imperiale e della sua corte. un’importante sezione della mostra è dedicata ad elena, la madre di Costantino, imperatrice e santa nota al mondo artistico e cristiano per aver portato i frammenti della Vera Croce a Roma, capitale della Cristianità. www.mostracostantino.it
Trend Vision Jewellery + Forecasting Si è discusso nei giorni scorsi, alla Biblioteca della Moda di Milano, delle nuove tendenze del gioiello: Trendvision Jewelry, piattaforma di analisi creata da fiera Vicenza e diretta da Paola De Luca analizza con 18 mesi di anticipo i più importanti megatrend che influenzano il gioiello contemporaneo dalla progettazione alla distribuzione, focalizzando i fenomeni sociali, culturali, politici e ambientali che guidano i consumatori. Sono intervenuti Roberto Ditri, Presidente della Fiera di Vicenza, Corrado Facco, Direttore Generale di Fiera di Vicenza e Paola De Luca, forecaster and creative director di Trend Vision.
Un Tulipano per Giorgio Armani In occasione della sfilata “Eccentrico” di Giorgio Armani, lo scultore Emanuele Rubini ha dedicato e donato allo stilista l’opera unica intitolata il “Tulipano”, un monile in marmo bianco Statuario e Zircone puro
FABERGé ALLA VENARiA
uovo Mughetto. Regalo dell'Imperatore nikolay II alla moglie l’Imperatrice Aleksandra Fjodorovna in occasione della Pasqua del 1898 - Oro, diamanti, rubini, perle, smalto guilloché, miniature in acquerello, vetro, colate, cesellature, incisioni, dorature (The link of Times Cultural and historical Foundation)
Le celeberrime, preziosissime uova di Carl Fabergé, il gioielliere degli ultimi Zar, sono fino al 9 novembre, in mostra alla Reggia di Venaria, a torino. L’evento è stato organizzato nell’ambito delle celebrazioni culturali italo-russe progettate nel 2011, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio italiano e il coordinamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Link of times Foundation di Mosca. Fondazione quest’ultima (creata dal grande magnate russo Viktor Vekselberg nel 2004 all’indomani dell’acquisto della collezione Fabergé) che vanta oggi una collezione spettacolare di capolavori Fabergé con oltre 3500 pezzi. La mostra che racconta dello splendore alla corte dei Romanov e della fabbrica di Fabergé, è suddivisa in quattro sezioni e mette in kostra 350 preziosissimi prodotti dalla fabbrica orafa di San Pietroburgo, gli oggetti che hanno raccontato un periodo di storia che va dal 1885 al 1917.
per un approfondimento: http://preziosamagazine.com/le-preziose-uova/
Giulia Calcaterra indossa
orecchiniYvone Christa È nata a Cerano ed ha 21 anni Giulia Calcaterra, incoronata da Ezio Greggio nuova velina bionda di Striscia la Notizia. in queste foto indossa orecchini Yvone Christa della collezione happy Cloud. Il brand, prende il nome dai diminutivi delle due designer svedesi Yvonne Clamf e Christina söderström. la storia del marchio è iniziata quando un agente cinematografico ha chiesto di utilizzare i loro gioielli per le serie televisive Beverly hills e Melrose Place. da qui all’apertura di una boutique a nY il passo è stato molto breve.
A cagliari, candido Operti festeggia la bellezza tra i protagonisti del lusso a scintillante estate dell’Antica Orologeria candido Operti di cagliari costellata da eventi organizzati in collaborazione con le più note maison orologiere e di gioielli, si è conclusa con un concorso di bellezza dedicato alle ospiti del famoso Forte Village. È stato l’ultimo degli appuntamenti svoltisi nella cornice del famoso resort che hanno avuto come protagonisti Pomellato, chanel, Jaeger lecoultre e Audemars Piguet: mostre e serate all’insegna del glamour e dell’eleganza, ma soprattutto occasioni per conoscere da vicino le ultime creazioni di brand prestigiosi e la storia dei ‘grandi classici’. Sotto i riflettori: la linea ‘Tango’ di Pomellato, le ultime declinazioni del royal Oak di Audemars Piguet passando per gli orologi da donna chanel e dai celebri reverso Jaeger lecoultre.
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Alla Royal Academy of Arts (Londra) c'è "Bronzo", una mostra punto di riferimento che riunisce opere che coprono un periodo temporale di circa 5.000 anni. Oltre 150 opere provenienti dall'Asia, Africa ed Europa, tra le quali importanti testimonianze dai recenti scavi archeologici. Molti pezzi inediti per il Regno Unito. Diverse sezioni arricchiscono l'esposizione che vede riunite insieme per la prima volta, antichi bronzi greci, romani ed etruschi, medievali, giungendo fino al rinascimento con capolavori di Ghiberti, Donatello, Cellini, Giambologna, e infine opere moderne e contemporanee di Rodin, Boccioni, Picasso, Jasper Johns, Moore e Bourgeois. In mostra, il Carro del Sole (dal National Museum, Copenhagen), la famosa Chimera di Arezzo (Museo Archeologico Nazionale, Firenze) e l'Età del Bronzo di Auguste Rodin. Londra - fino 9 Dicembre 2012 www.royalacademy.org.uk
Christelle lydie-Tomeba Kamga, orecchini Coleur Africaine Accademia di Belle Arti di Brera
È nata nel 1977 ma è nel 1996 che ha dato inizio ad una produzione tutta sua e in breve si è posizionata tra i marchi di gioielleria più rinomati ed apprezzati a livello internazionale. Oggi Roberto Coin conta circa 1.200 punti vendita sparsi in Italia e nel resto del mondo, compresa la Roberto Coin Inc., di NewYork, ma la sede centrale è sempre a Vicenza. Ogni suo gioiello è un oggetto incantevole che ruota intorno all’eleganza ed ai dettagli insieme alla preziosità delle materie purissime. Oggetti da sogno che con la testimonial Federica Pellegrini hanno dato vita ad seducente incontro di due talenti. È aggressiva la bellezza della linea animalier giocata tra oro bianco, diamanti bianchi e neri, zaffiri blu e rosa, rubini, smeraldi, smalti e tormalina rosa. Cobra, Dragon, Siberian e Unique sono collezioni uniche.
Addolorata Grittani, parure grido, vecchie cerniere recuperate Accademia di Belle Arti di Brera
L’affascinante animalier di Roberto Coin
Ivonne-Zamora González, collana, cotone taglio vivo punto a mano Accademia di Belle Arti di Brera
Il carro del Sole - Zelanda. età del bronzo (XIV secolo a.C) cm 95 x 60 X 25
Bronzo
Gian lorenzo Bernini modello per l’Anima dannata, 1619
TeSSUTO COme GIOIellO “Fashion in Fiber recovery”,tessuti di recupero come gioielli e accessori dal 19 al 30 settembre alla triennale di milano si è tenuta “Fashion in Fiber recovery”, fibre tessili e tessuti di recupero attraverso la ricerca di nuovi codici di stile e di design. l’evento, curato da Bianca Cappello, ha messo in mostra una selezione dei lavori di studenti delle migliori accademie e università italiane.
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preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / news
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Foto di gruppo con i vincitori, da sx: Marco serioli, direttore delle manifestazioni di Fiera Milano, Maria Rosaria Petito e Giovanni Micera, caporedattore e direttore della rivista Preziosa Magazine, i quattro vincitori, Giustina li Gobbi, exhibition manager di Fiera Milano e il designer Tini Bagattini
the best of bijoux le AZIende PReMIATe AllA deCIMA edIZIOne
BoRoN (Miglior Accessorio Tailor Bags)
sabato 8 settembre sono stati assegnati i quattro premi “the Best of Bijoux” per l'autunno-inverno 2012/13. Il concorso destinato a produttori e distributori di gioielleria e bigiotteria, promosso ed organizzato da Bijoux in collaborazione con Preziosa Magazine, quest’anno ha coinvolto per la prima volta anche gli accessori moda. Quattro le categorie in gara. Per il Miglior Bijoux New Gothic è stata premiata Monilia, per la capacità di ricercare elementi vintage reinterpretandoli in chiave moderna, anche attraverso l’abbinamento di cristalli, resine e tessuti. I bijoux di riferimento sono state le catene d'epoca arricchite da ciondoli, dettagli sacri, passamanerie, resine e cristalli. Il premio Miglior Bijoux Donna Guerriero è stato assegnato a Giuseppe Mandile per la capacità di vestire una donna che senza perdere femminilità resta forte e
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combattiva per sopravvivere nella società moderna. I bijoux selezionati sono stati i bracciali a polsiera dove le pepite mobili scorrono all'interno di una fitta trama di fili di bronzo. Il Miglior Bijoux Golden Age, dal sapore barocco per la sua forma opulenta è stato assegnato a Vitti Ferria Contin che ha saputo creare attraverso un ritorno all'oro che non perde mai la sua eleganza. nuovi splendori per la donna moderna. I collari alti e scintillanti hanno costitutito la motivazione della scelta. e per la new entry degli accessori moda, il Miglior Accessorio tailor Bags è stato assegnato a Boron, per la ricercatezza delle decorazioni e l’estrema cura del dettaglio. dell’azienda è stato scelto il bauletto in pelle stampato in tema safari.
MoNiLiA (Miglior Bijoux new Gothic)
Vitti FERRiA CoNtiN (Miglior Bijoux Golden Age)
la gallery completa su www.thebestofbijoux.com
preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / eventi
GiUSEPPE MANDiLE (Miglior Bijoux donna Guerriero)
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ritratti
ritratti
erminia ferrari manfreDi
una bellezza che parte dal cuore
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preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / ritratti
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rminia è una donna di classe. La grazia e l’eleganza che l’hanno accompagnata da modella con gli anni sono cambiati in un fascino nuovo. Ha una bellezza piena e tangibile che le parte dal cuore. Oggi è Presidente Onorario dell’Associazione Viva la vita onlus, una mera missione che la vede impegnata nella lotta alla SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, da quando questa orribile malattia, nel 2004, le portò via l’adorato Nino. Disponibile, cordiale, di gran cultura, è una di quelle donne che si vorrebbe incontrare almeno una volta nella vita ed io questa fortuna l’ho avuta. In poco meno di un’ora mi ha incantata con l’amabile sapere di un’esistenza fondata sul rispetto. Parlandole, la prima parola che mi viene in mente è amore, per cui le chiedo…. Che posto occupa nella sua vita? Non ha bisogno che gli si dedichi alcuno spazio perché è la vita stessa. Nemmeno un fiore potrebbe crescere senza amore. Amore è andare incontro agli altri, è darsi con generosità ed altruismo perché senza amore non si arriva a niente. Ma è un concetto ancora poco condiviso.
di Maria Rosaria Petito photo archivio Ferrari-Manfredi
È stato difficile essere la moglie di un mostro sacro del cinema come Nino Manfredi? Quando scegli una persona, e sei consapevole che è per la vita intera, viene naturale condividere tutto.
È stato un privilegio per me stare al fianco di un artista vero, ma bisogna capire chi ti sta vicino per poter rispettare e apprezzare il suo mondo. Per tutti gli anni che abbiamo condiviso è come se avessi navigato nella sua testa, un viaggio splendido in una testa “eccezionale”. L’immagine della donna di oggi trasmessa dai media ha fatto un passo indietro? Ma non solo la donna. Quello che trasmette la TV è decadenza. È tutto finto, un finto che induce ad illudere la gente, un finto che fa credere che il successo sia dietro l’angolo e che né impegno né sacrifici siano necessari. Non c’è verità. I sogni si avverano? Si avverano se siamo capaci di coltivarli. Ci vuole costanza in tutto, anche per vedere avverare un sogno.
È lei che disegna i suoi gioielli? Sì e mi diverte tanto perché ci vuole creatività. Un po’ come nella vita, no? A cosa serve un gioiello? Ad esprimerci. Da conchiglie, sassi e piume, nei secoli si è passati a piccole sculture fino ad arrivare a veri capolavori che solo la mano dell’uomo può creare. Anche un diamante non è che un sassolino se l’uomo non gli dà un’anima. Le mani ci raccontano ed il gioiello più di ogni altro oggetto può parlare di noi. Ce n’è uno a cui tiene di più? Quelli che creo da me. Cosa è la volgarità? Non avere sensibilità, non avere etica. Imporre il proprio pensiero ignorando le opinioni altrui. Lei sostiene l’Associazione Viva la Vita onlus, cosa vorrebbe che la gente sapesse? Che sia rispettata la dignità di queste persone meno fortunate. Dobbiamo imparare a capirle perché il loro pensiero è imprigionato in un corpo paralizzato. Non possono esprimersi e tocca a noi dare voce a chi la voce non può più tirarla fuori. Sono persone di grande insegnamento per noi.
Se dovesse regalare un oggetto ad un bambino, cosa sceglierebbe? Prima bastava poco. Si creavano giochi con un niente e quei giochi diventavano un mezzo di aggregazione con gli altri bambini. Oggi ci sono i cellulari, facebook… tutto utile, certo, ma non c’è più aggregazione. Oggi possiamo parlare di contatto non di aggregazione, ecco perché regalerei qualcosa che potesse stuzzicare la fantasia. Una palla credo che sarebbe perfetta, in fondo non è importante il valore materico, anzi.
Una cosa che ha sempre desiderato? Stare con Nino. Un libro che consiglierebbe? “La vita di Eduardo” scritto da sua moglie Isabella. Bisogna leggerlo per capire la fatica che c’è dietro un lavoro quando questo è affrontato con professionalità, coerenza, determinazione e amore. Cosa cambierebbe nella tv di oggi? Tutto. L’informazione vera non c’è più. Innanzitutto non vorrei più vedere i politici perché sono il massimo della volgarità, sono capaci solo di scaricarsi le responsabilità gli uni sugli altri senza mai fare proposte sensate. Di cosa si sente orgogliosa? Di poter essere di aiuto gli altri. Ho ottenuto il ricovero per una persona paralizzata da un medicinale di cui non sapeva di essere allergica. Non so quanto si potrà fare per lui ma di certo ho regalato a sua moglie qualche giorno di respiro, un tempo che potrà dedicare con più serenità ai figli, a se stessa, ed ovviamente, a suo marito. Sì, sono orgogliosa di me quando mi dedico agli altri, ancora di più se riesco ad ottenere risultati concreti. Cosa è la libertà Nino era una persona libera. Era libero perché alle spalle aveva una grande cultura e per questo libero da
compromessi. Questa libertà l’ha portata nel suo lavoro per essere sempre se stesso. Anche Franco Battiato lo è. Sono esempi di libertà perché sono uomini privilegiati. La libertà va guadagnata e loro se la sono guadagnata con il sapere. Ma è molto faticoso essere liberi. È felice? La felicità è una parola moderna creata per le pubblicità. Prima c’erano altri valori, più importanti e più profondi a cui dedicarsi. Io provo a dare un senso alle giornate, vivere in armonia con me stessa e con gli altri.
Ha girato il mondo ed ha avuto modo di conoscere bellezze diverse. Secondo lei cos’è la bellezza? Quella dell’animo. La bellezza non è un senso estetico. E l’eleganza? Vivere di cultura. È coltivarsi, avere interessi, vivere una vita armonica.
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BOCCAdAMO un GIOIellO dI FOndAZIOne 28
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T
Tonino Boccadamo e Fra Vincenzo
onino Boccadamo è un orafo con la sconfinata passione per i gioielli.Tonino Boccadamo è un imprenditore che ha dato vita ad un brand di fama nazionale. Ma prima di tutto tonino Boccadamo è un uomo. Ed è un uomo con un cuore grande. Parlano i suoi gioielli: creazioni che prendono vita con lo scopo di emozionare, di fare breccia nella parte più nascosta delle donne. e parla la sua sensibilità: quella che non lo fa rimanere indifferente di fronte alla sofferenza
altrui; la stessa indole che lo porta ad avvicinare gli ultimi, non ad allontanarli. sempre pronto ad aiutare, a sposare progetti solidali, sovente capofila degli stessi. tonino Boccadamo ha fatto, e fa tuttora, della beneficienza non un extra colmo di belle parole, ma un vero e proprio modus vivendi. È con questo spirito che ha dato vita alla Fondazione Boccadamo, una onlus nata per suo volere e con la quale intende perseguire l’ambizioso obiettivo di fare del Bene. nata da pochi mesi, la Fondazione è già attiva sul piano nazionale e su quello internazionale con dei precisi ambiti di intervento: la tutela ambientale,
l’assistenzialismo socio-sanitario e la lotta contro le malattie endemiche che ancora oggi mietono vittime nei Paesi più poveri del mondo. Fiore all’occhiello delle aree di azione, un progetto che farà scalpore: la Fondazione Boccadamo infatti è in procinto di aprire una scuola orafa destinata a persone diversamente abili. l’idea è nobile: una scuola di mestieri per schiudere ai portatori di handicap una porta verso il mercato del lavoro. e non un lavoro qualunque, ma il più bello tra i lavori: quello che consente di dare vita ad un gioiello. Far acquisire loro le competenze e le abilità necessarie per la lavorazione dei metalli preziosi, per la loro progettazione artistica, scoprendone l’affascinante processo di creazione: è questo il modo scelto dall’imprenditore orafo per dare una mano concreta ai meno fortunati. Basta guardarsi indietro, del resto, per capire il ruolo cruciale che la solidarietà ricopre, ed ha sempre ricoperto, nei pensieri di Tonino Boccadamo. Nel solo 2011, la sua azienda si è resa protagonista di importanti progetti benefici. Su tutti l’iniziativa “Un Metro per la Vita”, a sostegno della sfortunata popolazione di haiti. Grazie al lancio della linea tooBe, nel Maggio 2011, l’azienda di gioielli ha destinato duecento mila euro per la costruzione
di 40 abitazioni a Cité Soleil, la bidonville più povera della capitale Port au Prince. le casette, colorate e graziose, hanno dato vita ad una strada intitolata alla maison. Rue Boccadamo è stata inaugurata il 12 Gennaio 2012, in occasione del secondo anniversario del tragico sisma che ha causato 250 mila vittime e un milione e mezzo di sfollati. e così, nel Paese più povero dell’emisfero occidentale, minato da continue catastrofi naturali ed epidemie, la casa di moda italiana è riuscita ad accendere una piccola luce di speranza. Ma la Boccadamo ha portato aiuto e sostegno anche in Burkina Faso, nel cuore dell’Africa occidentale, dove opera con passione e dedizione Fra Vincenzo Luise. È proprio in aiuto del frate camilliano, ogni giorno alle prese con lebbrosi e malati gravi, che Tonino Boccadamo, grazie alla disponibilità di molte persone e alla loro voglia di mettersi in gioco, ha realizzato il Calendario “Anche Tu Puoi” i cui introiti hanno consentito di finanziarie le attività umanitarie del coraggioso frate. in collaborazione con il Distretto 2080 del Rotary, la Boccadamo inoltre è schierata in prima fila nella lotta per eradicare la radice nera della Poliomielite, una malattia tenace che, malgrado le campagne di immunizzazione, continua ancora a paralizzare ed infettare molti bambini nei Paesi in via di sviluppo. Per testimoniare l’impegno concreto alla campagna, è stato realizzato il bracciale
“TooBe for end Polio now”, presentato a Roma il 23 Febbraio scorso, nel corso di un evento promosso dal Rotary International. A coronamento dell’iniziativa il Palazzo senatorio del Campidoglio si è illuminato con il logo “end Polio now” mentre sotto la statua del Marco Aurelio si svolgeva il “TooBe FlashMob”, organizzato dalla maison di moda. ed è su questa scia, per continuare un percorso tracciato nel corso di tanti anni di operosità, che è nata la Fondazione Boccadamo, per dare un segno tangibile ad un progetto di vasta portata che vede tonino, l’uomo tonino, desideroso di realizzare opere concrete a favore degli ultimi. È una colomba sfaccettata dalle mille colorazioni il simbolo che caratterizza la neonata Onlus, e sotto la quale vengono a raccogliersi tutti i nobili progetti che contraddistinguono Tonino e la Fondazione che da lui prende nome. Perché non si tratta di una semplice Fondazione bensì di un gioiello di Fondazione.
NEL 2011, L’iNiZiAtiVA “UN MEtRo PER LA VitA”,A SoStEGNo DELLA PoPoLAZioNE Di hAiti hA DEStiNAto DUECENto MiLA EURo PER LA CoStRUZioNE Di 40 ABitAZioNi A Cité SoLEiL, LA BiDoNViLLE Più PoVERA DELLA CAPitALE PoRt AU PRiNCE. LE CASEttE, CoLoRAtE E GRAZioSE, hANNo DAto VitA AD UNA StRADA iNtitoLAtA ALLA MAiSoN. Rue Boccadamo iNAUGURAtA iL 12 GENNAio 2012 boccadamo / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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brand
amle.it
TRA RICeRC COnTAMInAZIOnI TRA ARTe, di Chiara di Martino
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leganza, creatività e coerenza: tutti valori che prendono forma nei gioielli di Amlé e che oggi si riflettono nella vetrina multimediale del brand. Il nuovo sito web del marchio è la trasposizione in immagini e contenuti del processo artigianale di creazione e lavorazione di questi eleganti ed originali manufatti preziosi, ripercorrendone, con modalità virtuale, tutta la loro “gestazione”. un fiore all’occhiello del sud Italia che ha avuto il coraggio di spingersi in un mare di tendenze, collocandosi in una fascia di mercato dove il gioiello si evolve ed anticipa le esigenze del pubblico. la materia preferita di
Amlé è il corno, felice intuizione della head-designer Marisa Angelucci; a questo materiale Amlé sa rubare inaspettata eleganza attraverso una lavorazione rigorosamente fatta a mano che combina il corno stesso con pietre dure, preziose e semipreziose, madreperla, corallo, perle, argento, onice ed objet d’antan, per un eterogeneo e sorprendente utilizzo. navigando tra le pagine del sito notiamo una ricerca spasmodica dello stile che tende verso una singolare modernità. Il sito riflette una vetrina fatta di pagine web che descrivono il contesto in cui opera e produce Amlé attraverso una quotidianità fatta di artigianato, innovazione e ricerca con uno
Amlé by Glam s.r.l. Corso A. Moro Gall. de domenico 81055 s. Maria C.V. (Ce) tel. +39 0823 798939 pbx - Italy www.amle.it
CA e InnOVAZIOne desIGn e MOdA. Il sITO dI AMlé sI RInnOVA studio costante dei mercati e delle sfide da vincere. non è un’impresa da poco, ma Amlé è riuscita anche in questo. Lo spiega bene Luca Rossetti, amministratore dell’azienda. “Essere sempre al passo con i tempi è un’esigenza che avvertiamo in ogni aspetto della nostra attività e la nostra piattaforma internet non poteva restare indietro. Ecco perché abbiamo lavorato a lungo anche su questo aspetto, con l’intenzione di creare un sito istituzionale sì, ma anche fruibile, che sposasse la filosofia di Amlé incentrata sull’esclusività e su un impatto che sia immediato e memorabile”. Quale mondo si incontra collegandosi a www.amle.it?
“Un universo fatto di contaminazione tra preziosi ed arte, design e moda, connettività e nuove strategie. Oltre ai link che raccontano la storia di Amlé e la storia dei suoi gioielli - a partire dal ritratto di Marisa Angelucci fino alle quattro fasi di lavorazione che accompagnano le nostre creazioni: disegno, prototipo, manufatto e realizzazione - abbiamo potenziato l’area “Shoproom”. Una esigenza avvertita soprattutto dai buyer stranieri, che chiedevano una piattaforma facilmente fruibile anche da strumenti come i tablet”. Quali prospettive apre una presenza così solida sul web? “Non si può più prescindere da una piattaforma che raggiunga tutti in un modo completo. Il nostro intento
era condividere i concetti di unicità, di eleganza, del “fatto a mano”. E a giudicare dalla risposta della nostra clientela, beh…abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo. Anche se, come è nel nostro stile, non intendiamo fermarci qui”.
Amlè. Modern elegance and creativity Elegnace, creativity and coherence for the new multimedia window. The new web site virtually retraces the creation of such original and refined jewels. An excellence from South Italy whose creations evolve and tell the customers needs in advance. Horn, precious and semiprecious stones, mother of pearl, coral, pearls, silver, zebu horn, onyx and real starfish combined and worked in a traditional way in order to make elegant and disparate jewels.
«Essere sempre al passo con i tempi è un’esigenza che avvertiamo in ogni aspetto della nostra attività»
amlé / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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inchiesta
a cura di Chiara di Martino
lA CRIsI È enTRATA AnChe nelle GIOIelleRIe. COn QuAlI eFFeTTI OGGeTTI Che TROPPO sPessO sI AllOnTAnA dAllA PReZIOsITà hA MOdO Che sI CORRe AI RIPARI? lO ABBIAMO ChIesTO dIReTTAMenTe PRInCIPAlI ReFeRenTI del MOndO ORAFO Che Al dI là dI OGnI CRI lA lORO PROFessIOne Che nOn Può TOuT-COuRT sCendeRe A PAT
Al di là della crisi, siam i
Napoli. Gioielleria Caruso
Il GIOIellIeRe È un GIOIellIeRe “Il Gioielliere è un gioielliere - spiega MASSiMo CARUSo, terza generazione della omonima gioielleria, dal 1956 al Borgo orefici di Napoli - e non ha senso cambiare metalli o prodotti. Meglio resistere: con quello che abbiamo in cassaforte, un domani, ci resta sempre il valore intrinseco della materia. Questo non vuol dire rimanere fermi ma contribuire a sostenere il settore: dobbiamo evolvere sempre ma senza dimenticare il classico, che va sempre. C’è ancora chi oggi vuole un bel gioiello artigianale e lo sceglie in oro e pietre preziose”.
seRVIZI e AssIsTenZA PeR RendeRe PIù ATTRAenTI I nOsTRI neGOZI “È ovvio che siamo più propensi a vendere gioielli classici ma oggi bisogna riuscire a offrire una gamma più vasta - chiarisce SALVAtoRE DE FEo, della gioielleria Lo Scrigno d’oro di Milano -: si può sfociare nel semiprezioso e nell’argento, purché di buon gusto e di ottima fattura: biMilano. Lo Scrigno d’oro sogna andare là dove la clientela può arrivare. In questo momento dobbiamo avere l’umiltà di ricercare prodotti che solletichino il suo interesse. Piuttosto, andrebbero potenziati i servizi e l’assistenza: hanno più margine e rendono un negozio attraente. Inoltre, un’altra strada vincente è quella del collegamento tra gioiellerie: con il Consorzio Gioiellieri Riuniti Milanesi, di cui ora fanno parte 12 negozi, abbiamo visto che collaborare fa bene a tutti. Se a me manca un prodotto o una competenza posso segnalare un punto vendita che li abbia. In più, abbiamo una linea congiunta di creazioni di produzione riservata. Insomma, mettersi insieme è davvero un gran potenziale”.
distretti produttivi soffrono e le gioiellerie confermano una tendenza al ribasso. i dati provenienti da analisi di associazioni di categoria e centri studi tratteggiano una situazione difficile per il comparto orafo italiano, da nord a sud. l’ultimo questionario sulle vendite periodicamente predisposto da Federpreziosi Confcommercio, per esempio, segnala un calo generale nelle vendite dei vari segmenti di prodotto (oreficeria firmata, non firmata, acciaio, argenteria per la casa - ma bene i monili in argento e l’orologeria di altissima gamma) ma allo stesso tempo fa intravedere uno spiraglio: gli operatori sono fiduciosi nella possibilità di trasformare la crisi in opportunità grazie ad una coesione del settore sempre più forte. Certo è che le ultime novità in materia fiscale hanno destabilizzato la categoria: spesometro, tracciabilità dei pagamenti, limitazioni all’utilizzo di contanti sono tra i termini che più preoccupano i
lA nOsTRA sTORIA deVe esseRe TuTelATA
Roma. Hausmann & Co.
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gioiellieri.Tra i commenti ricevuti, una parte degli operatori punta il dito contro l’eccessiva despecializzazione dei negozi: il ritorno a uno stile di vendita basato sulla capacità di suscitare emozioni potrebbe infatti contribuire, secondo gli intervistati, a risvegliare l’interesse verso la gioielleria. Quanto alla produzione, il Monitor dei Distretti curato dal Servizio Studi e Ricerche di intesa Sanpaolo evidenzia un lieve aumento dell’export verso i mercati maturi ma leggermente più elevato verso i BRIC malgrado il rallentamento dei singoli Pil. i distretti orafi di Valenza e Arezzo figurano tra quelli che hanno registrato il calo più pronunciato nel primo trimestre 2012: il comparto toscano conferma l’evoluzione negativa registrata nel corso del 2011, con una contrazione anche nel primo trimestre mentre, a livello di sbocco commerciale, l’export dei distretti piemontesi ha accusato un calo, seppur
“Quando dietro un negozio ci sono 220 anni di storia hai anche un’immagine da tutelare racconta MARio DiDoNE, direttore vendite di hausmann & Co., a Roma dal 1794 con tre punti vendita in via del Corso, via del Babuino e via Condotti -. In questo senso, abbiamo adottato una strategia un po’ in controtendenza: da circa 6 anni abbiamo dato via a una nostra produzione di gioielli molto esclusiva, in titanio o fibra di carbonio, diamanti galuchat e pietre di colore, anche se sappiamo che in queste fasi difficili le persone cercano di tutelarsi con prodotti classici, soprattutto i compratori esteri. Anche i produttori con cui siamo in contatto ci rimandano questo messaggio: si vende meno, ma si opta per il classico”.
I? unA QuAnTITà MulTIFORMe dI A InVAsO le VeTRIne. È In QuesTO e A lORO, I GIOIellIeRI. AlCunI TRA I IsI RIVendICAnO Il lORO RuOlO e ATTI COn un MeRCATO IMPAZZITO
mo gioiellieri! lieve, nei mercati tradizionali, mentre migliore è stato l’andamento delle vendite nei nuovi mercati e, in particolare, nei BRIC, con ottimi risultati sul mercato cinese. Resta stabile il commercio estero per Vicenza: grandi progressi in svizzera e Cina quasi del tutto annullati da arretramenti negli emirati Arabi uniti. Se non è ancora il momento della ripresa né per i distretti produttivi né per le vendite, sembra invece resistere bene il lusso, con previsioni di crescita tra il 3 e il 7 per cento tra il 2012 e il 2014: è quanto emerge da uno studio del Boston Consulting Group, multinazionale di consulenza di management, condotto in collaborazione con Ipsos e International luxury Business Association. In particolare, tra le attività legate al vivere bene, il boom è quello dell’experential luxury (che corrisponde ormai al 55 per cento delle spese di lusso a livello mondiale
con una crescita del 50 per cento anno su anno) per il quale è previsto un aumento del 12 per cento. Il suggerimento di BCG è di votarsi a strategie che incorporino in modo sempre più organico i digital media: il futuro sembra essere in questa direzione. Una delle priorità da mettere in agenda pare sia quella di esplorare e sviluppare nuovi modi di aggiungere valore ai brand, ai prodotti e ai servizi, con un crescente bisogno di esperienze appaganti più che di semplici oggetti: un messaggio interessante per il comparto orafo. Tirando le somme dopo aver ripercorso sinteticamente lo stato di salute del settore sotto vari aspetti, sembra interessante chiedere ai gioiellieri qual è la strategia da mettere in atto in questa fase delicata: abbracciare la cassaforte piena di prodotti di grande valore o diversificare l’offerta accettando di “abbassare” la gamma delle proposte. Ecco quello che ci hanno risposto.
OCCORRe CAPIRe Il MeRCATO, MA OCCORRe seMPRe ResTARe nell’AMBITO del GIOIellO
Bari. Gioielleria Aquilino
“Bisogna guardarsi attorno e saper scegliere prodotti anche economici ma che abbiamo una qualità intrinseca - spiega GiUSEPPE AQUiLiNo, presidente di Federpreziosi, Federazione Nazionale delle imprese orafe Gioielliere Argentiere orologiaie Confcommercio imprese per l’italia - e parliamo sempre di gioiello con la G maiuscola, non di bigiotteria. Ma allargare i propri scenari non è un male e lo si fa restando attenti, frequentando le fiere, rimanendo nella qualità: dobbiamo far entrare le persone nei nostri negozi. Al tempo stesso, chi ha una cassaforte con pezzi importanti non deve cedere alla tentazione di rinunciarvi. Come in tutte le cose, è necessario un giusto equilibrio”.
OCCORRe “ReInVenTARe” Il MAGAZZInO
Trapani. Gioielleria Gianformaggio
“Non può esistere più il negozio generalista: bisogna studiare attentamente qual è il proprio target precisa DANiLo GiANFoRMAGGio, della gioielleria Pino Gianformaggio di trapani, attiva dal 1959 - e rifornirsi di conseguenza. Quanto al magazzino, se resta poco movimentato, ci sono molte strategie per “reinventarlo”: alcuni oggetti preziosi possono essere rivisitati e a volte basta veramente poco, come cambiare il cinturino ad un orologio. Il concetto tradizionale di gioielleria non esiste più: non si può avere più di tutto in negozio, occorre ritagliare una nicchia e puntare su prodotti che funzionano”.
nOn esseRe RIGIdI MA nOn PeRdeRe nePPuRe dI VIsTA lA nOsTRA VOCAZIOne “Non si può assumere una posizione troppo rigida - afferma MARCo VERoNESi della gioielleria Ferdinando Veronesi e Figli di Bologna - ma al tempo stesso non bisogna perdere la propria vocazione di Gioiellieri. Per il momento, la nostra strategia resta quella di rimanere sulla gioielleria: altrimenti cambiamo proprio attività. Noi vendiamo un bene che ha sostanza e il margine è già Bologna. Gioielleria Veronesi piccolo rispetto a quello di altri settori come per esempio la moda. Il problema, comunque, è più complesso. Questa fase è aggravata da normative che allontanano le persone dai nostri negozi, basti pensare allo spesometro e alla tracciabilità: l’obiettivo è condivisibile ma di fatto ha una forte influenza sulle vendite”.
TeneRe duRO, nOn CedeRe sullA QuAlITà Milano. Gioielleria Schreiber
“Svendere non serve a nulla - dichiara GiACoMo SChREiBER, della gioielleria Schreiber di Milano che dal 1948 dà a oro, smalti, pietre preziose come brillanti, zaffiri e rubini il valore aggiunto della cura del dettaglio -, possiamo soltanto tener duro senza scadere in prodotti di bassa qualità. Le nostre creazioni restano le stesse, anche perché una larga fetta della clientela (asiatici, russi, arabi) continuano ad apprezzarle”.
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Le Perle di Caltagirone TRAdIZIOne, BelleZZA e desIGn di Maria Rosaria Petito
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ecuperando la tradizione della sua Sicilia, Mario Malerba ha portato in prima linea la fresca bellezza della ceramica attraverso uno stile di rottura che si sta posizionando con gran successo sulla scena contemporanea del gioiello. seducenti e policrome “Le perle di Caltagirone” sono già un nuovo simbolo di originalità partito dall’isola del sole, luogo simbolo del Mediterraneo, per sbarcare sul continente, e non solo, registrando da subito una rapida e continua diffusione.
Vecchie emozioni e nuovo senso estetico si fissano negli azzurri, nei verdi, nei rosa, nei gialli… di queste creazioni spontaneamente belle e di grande charme che con un cammino a ritroso sbucano in una autentica modernità. ogni singola perla è realizzata da maestri artigiani secondo le antiche tecniche di lavorazione di Caltagirone, per cui le eventuali irregolarità devono leggersi come un altro pregio che testimonia un procedimento assolutamente manuale. “le perle di Caltagirone” sono un piccolo lusso da indossare tutti i giorni
preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / le perle di caltagirone
sottoforma di lunghi sautoir, girocolli da annodare con nastri di tessuto o cordoncini, con bracciali e orecchini abbinati.Varie e tante le combinazioni, anche nella versione angeli con piccole ali in argento 925, sia bianco sia dorato come per le catene e le chiusure. “Le perle di Caltagirone” sono un prezioso passepartout che dimostra l’ottima intesa che può nascere tra moda, storia, design e innovazione perché il brand ha alle spalle una lunga esperienza maturata nel settore dei preziosi.
Malerba Giuseppe Mario Contrada Bussello s.n - 97100 Ragusa email: info@leperledicaltagirone.com web: www.leperledicaltagirone.com
Le Perle di Caltagirone, tradition, beauty and design Getting back to his Sicily tradition, Mario Malerba has emphasized the fresh beauty of ceramic becoming very successful among contemporary jewels. Le Perle di Caltagirone is already a new symbol of originality coming from the island of the sun to reach the continent and be quickly famous. Each pearl is hand made by craftsmen according to Caltagirone techniques. Several combinations, also the new angel version with little 925silver wings, both white and golden, as for chains and safety chains.
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shooting
Via Condotti 36
collana, orecchini e bracciali in argento 925 e pietre semipreziose mgm@mgmitaly.net
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La DolceVita La provocazione coinvolge due aspetti molto allettanti della vita, quello prezioso e quello goloso tanta dolcezza, colore e glamour per approdare in maniera ironica nel luxury più trend del momento
credits photo: Michele Attanasio still life: Luciano D’Inverno art director: Maria Rosaria Petito lingerie: Pellone Ricami - www.pellone.it hair stylist: Manuele Sammarruco for Go Coppola make up: Conni for Go Coppola
via condotti / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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Vintage Bijoux collana, bracciale e orecchini con pietre dure e smalti www.vintagebijoux.com
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C’ e st Claire by Caravaggio anelli, pendente e orecchini in argento 925 con pietre semi-preziose www.caravaggiogioielli.it info@caravaggiogioielli.it ph. 081 8816994
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shooting
Antonino De Simone set con campanelle in corallo rosso e rosa, turchese, oro e brillanti anelli in corallo rosso, oro bianco e brillanti www.antoninodesimone.it
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Laura Bellini collana, orecchini e bracciali in argento 925 e pietre dure, con applicazioni in tessuto www.laurabellini.com
laura bellini / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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Estrosia bracciale a quattro fili di onice, scocca perla peridoto anello goccia corindone sintetico viola collana pirite ciondoli agata nera www.estrosia.com
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shooting
Armonie ProgettiOro
by
pendenti a croce in oro bianco con brillanti e nelle versioni con zaffiri, rubini e smeraldi orecchini a cerchio in oro bianco con brillanti e rubini anelli in oro bianco con brillanti e smeraldi, zaffiri e rubini www.armoniegioielli.com
Gioielli
armonie gioielli by progettioro / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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shooting
Rudy orologi in acciaio, argento 925 e zirconi collana e orecchini in argento 925, acciaio e smalto a fuoco www.rudysrl.com rudy@tari.it +39 0823 517069
rudy / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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brand
“È
ispirata alla terra, alle sue forme, ondulate come le dune del deserto, ruvide, sfregiate dal vento e dall'acqua come le rocce”. descrive così Giuliana Grande la sua nuova collezione che, come per le precedenti, traduce in intrigante bellezza le sue esperienze personali attraverso la materia a cui dedica forme astratte tra irregolari movimenti, ecco perché nelle sue mani appare diversa, viva e vibrante, come l’argento. Per comunicare le sue emozioni Giuliana rinuncia alla rappresentazione di forme oggettive a favore di soggetti astratti plasmando ed elaborando le sue suggestioni. ed il bianco e l’oro del metallo si sovrappongono come sabbia modellata dalla frenesia della natura, che nella collana sembra trascinata da un placido torrente di perle illuminate ora dalla luna, ora da un bollente tramonto. Bisogna indossarli per percepirne l’emozione trattenuta nelle forme dei suoi gioielli d’avanguardia, per cogliere il pensiero che li attraversa per aprirsi in una certa idea di libertà, in un’estetica non convenzionale ma di indubbia bellezza, proprio come nella linea DUNE. (MRP) g I u L I A N A
g R A N D E
g I u L I A N A
g R A N D E
le dune di Giuliana Grande Giuliana Grande Corso umberto I, 133 - 80138 napoli +39 0815630507 +39 340 4834482 e-mail: giulianagrande@alice.it web: www.giulianagrande.it
Giuliana Grande’s precious “dune” she draws her inspiration from the earth, its shapes as undulating as desert sand dunes, coarse and slashed by wind and water the way rocks are.That’s how Giuliana Grande describes her latest collection dune, which translates into involving beauty her personal experiences through the matter she addresses abstract shapes. White and golden metals are superimposed as they were sand shaped by chaotic nature. her necklace seems to be a stream lit by the moon or a sunset.
la Master Collection
per rendere unico ogni gioiello
Be.oo
Puca e Figli Centro Orafo “Il Tarì” 81025 Marcianise (Ce) - Italy ph. 800 134340 fax +39 0823 513079 email: pucaefigli@gmail.com web: www.beoo.it
B
e.oo è un brand nato dalla volontà di diffondere uno stile tutto italiano, promosso e prodotto dai fratelli Annabella e Antonio Puca che subito hanno puntato ad un mercato internazionale, dove l’attenzione per il made in Italy è sempre alto. Immediatamente noto per i gioielli-corona, divenuti il must delle sue produzioni in oro 18kt, Be.oo continua a sorprendere. e così dopo l’eccellenza raggiunta nella cura dei dettagli e del design sempre più raffinato e preciso, è la volta della master collection, una collezione rivolta ai consumatori più esigenti.ogni gioiello è unico: attraverso la sua personalizzazione, infatti, sarà in grado di soddisfare le richieste più particolari. e così per ogni soggetto realizzabile in oro bianco o rosa, sarà possibile scegliere tra lo zaffiro, il rubino, lo smeraldo o il classico ma intramontabile diamante. ogni desiderio sarà così assecondato e permetterà ad ogni donna di essere una regina e ad ogni uomo di dimostrarsi all’altezza della propria amata. le novità di Be.oo però non terminano qui. È nella sua natura la volontà di rinnovarsi sempre ed essere al passo con i tempi senza mai perdere di vista la propria identità. Arriverà a breve una nuova collezione fatta di gioielli che raccontano storie incantate… Be.oo una favola tutta da scoprire. (le)
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preziosa
Be.oo Master Collection to make each jewel unique Be.oo is a brand born willing to spread an Italian style, promoted by Annabella and Antonio Puca, who have immediately aimed an international market where made in Italy is very appreciated.The brand is very famous because of its crown-shape jewels a - must- among their 18k gold jewels. Be.oo keeps on surprising us through Master Collection, aimed to very exigent customers as you can personalize it. A new collection made of jewels able to tell magical stories is coming soon.
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brand
By Simon Spa Centro Oarfo “Il Tarì” mod. 125 81025 Marcianise (Ce) www.bysimon.it
BySimon
dilucaclassics
un ITAlIAnITà Che sTA COnQuIsTAndO Il MOndO
Il
metallo è come creta da plasmare nei gioielli BySimon che griffa mille creazioni e tanti stili glamorous ed irrinunciabili. Ad ogni stagione sforna tante cose belle pensate per una donna in continua trasformazione, una infinità di patterns highly decorated da combinare, abbinare, addizionare; daily pieces o idee per evening gowns, opulenti o very simple che passano dal mood gotico ad un lessico da favola o toccano ricordi decò, fino a sconfinare nell’universo delle pochette dalle multicolor stones come highlighter di forme versatili e innovative. non potevano mancare gli intramontabili anelli in argento, tondi o quadrati, a fascia piena o con cerchietto sagomato con piccole sfere, che portano incastonata l’iniziale di luccicanti zirconi sul profondo BySimon: an italian Spirit which is conquering the world. nero dell’onice. della linea fanno parte Bysimon continuously produces many anche gli orecchini, i pendenti e i braccialetti beautiful items for versatile women. With BYs you are never offbeat, each con cordino intrecciato. deliziosa la collezione dedicata agli amici più coccolati: new collection is as desirable as high jewelry products, but it is affordable.In cani e gatti, nella versione silhouette, 1970 Francesco simeone made people smaltata o zirconata, e le razze ci sono talk about his creations.Today his sons Marco and Andrea run the company, proprio tutte dal barboncino al bassotto. being able to catch each change, that’s Completano l’universo pet targhette why there is a constant sales increase military style, cucce, ossi e adorabili both in Italy and abroad and very many franchising single brand stores, shop in impronte, anche con moschettone per shop in the most prestigious jewelers’ poterle appendere dove ci piace di più. and a corner in dubai, as such a brand is Con BYS non si è mai controtendenza, very requested from Germany to Australia getting to the Caribbean. ogni nuova produzione è da red carpet, desiderabile come creazioni di altissima gioielleria ma dai costi accessibili per soddisfare i desideri del volubile universo femminile. era il 1970 e Francesco simeone già faceva parlare delle sue idee, oggi alla guida del brand ci sono i figli Marco e Andrea, due persone pratiche che hanno ereditato un’intuizione formidabile che coglie ogni minimo cambiamento per cui l’aumento del fatturato è costante, sia in italia sia nell’export e numerosissime sono le boutique monomarca in franchising, gli shop in shop nelle più prestigiose gioiellerie e perfino un corner a DUBAi, perché il brand è richiestissimo dalla Germania all’Australia fino agli esotici Caraibi. (lV)
storia, tra tradizione e futuro
È
nel 1957 a torre del Greco che ha inizio la storia della diluca classics. È stato Michele di luca a fondare l’azienda col suo nome, specializzata nella lavorazione dei camei su conchiglia, la cui bontà fu prontamente riconosciuta, dapprima, affermandosi sui mercati nazionali ed internazionali, in seguito (1977) col conferimento della medaglia d’oro della Camera di Commercio di Napoli per aver apportato il suo contributo allo sviluppo economico della Regione. Con Luigi, Anna, Pina e Marinella, i figli del fondatore, dal 1980 il brand divenuto oggi “Classics” si è affermato come uno dei principali marchi di importazione e distribuzione delle perle coltivate e nella lavorazione del cameo su conchiglia e corallo realizzato ancora seguendo le antiche tecniche artigiane praticate con estrema professionalità negli storici laboratori di Torre del Greco.
E sul cameo, la cui realizzazione non è solo limitata alla riproduzione di vecchi stilemi, l’azienda è oggi creatrice di pezzi unici che coniugano eleganza e modernità. non solo, la diluca Classics negli ultimi anni, coadiuvata da giovani e talentuosi designers italiani, ha fatto proprio del cameo un nuovo elemento di sviluppo ed evoluzione. nuove forme e nuovi soggetti di tendenza che si avvicinano modernamente ad un pubblico più giovane ed attento alle mode. Insomma, un gioiello classico che rinasce attraverso le nuove e geniali interpretazioni che fanno del progetto “Cameo Italiano” una strategia vincente ed affascinante, ricca di storia, tradizione e futuro. Dopo la consolidata ed apprezzata presenza a Vicenzaoro Fall ed alla Fiera di hong Kong Jewellery & Gen Fair diluca classics sarà al tarì Mondo Prezioso dal 6 all’8 ottobre. (le)
Diluca Classics, among history, tradition and future In 1957 started diluca Classics story in Torre del Greco, thanks to Michele di luca who founded the company specialized in shell cameos. The brand has been successful since 1980 and it is now Classics, one of the most important brands importing and distributing cultured pearls and making shell cameos and coral in Torre del Greco. diluca Classics has made cameos new modern jewels through Cameo Italiano, a project rich in history, tradition and future.
Cameo italiano www.cameoitaliano.it dilucaClassics c/o Oromare, mod. B101 strada provinciale 22, km. 1,750 81025 Marcianise (Ce), Italia Ph. +39 08231643000 Fax +39 08231643232 email: gioielli@diluca1929.it
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al conformismo non cede
brand
GOVONi
La nuova Collezione è composta da anelli 18 carati in oro rosa, bianco e giallo accesi da brillanti che creano stelle, cuori per le più romantiche o forme geometriche per chi ama un design lineare, con luminosissimi gambi a torchon, a palline, lisci. Nulla è lasciato al caso, c’è un dettaglio per ogni personalità. Acquistabili singolarmente ma indossabili in composizione: uno per un look casual ma attento al particolare, in abbinamento mono-multiforme e per colore uguale o differente per una personalità che vuole stupire. Un gioiello da reinventare ogni giorno per la donna che non vuole essere uguale a se stessa. una Collezione al servizio della raffinatezza e dell’eleganza, anelli che se abbinati mutano in altra meraviglia preziosa, al pari di chi li indossa. Govoni, ancora una volta una talentuosa intuizione. Govoni doesn’t give up Pink, white and yellow 18k gold for the new collection made of diamonds in the shape of stars, hearts for romantic women and geometric shapes for those who love a simple design, and very luminous torchon or smooth rings or made of little balls. details for any character. A very refined and elegant collection, rings able to turn into different precious wonders when combined.
Govoni Fabio srl Via Cavalieri 13 44042 - Cento (Fe) info@govonigioielli.it www.govonigioielli.it
MAFRAn un ritorno alla natura
Mafran s.r.l. Via Ettore Ponti n. 48 20143 Milano - Mi www.mafran.eu
uN
cambiamento importante celebrato con una nuova collezione, ideata e realizzata interamente in italia da Mafran: è la linea individual, che sancisce il passaggio verso una nuova epoca dell'azienda nata a Milano nel 2007. Tenendo in considerazione anche i mercati esteri emergenti, Mafran presenta la collezione individual: non viene mai meno l'argento, icona del marchio (rivestito mediante processo galvanico in palladio cui fa seguito un secondo procedimento elettrochimico per la finitura in rodio, oro rosa, oro giallo o
rutenio), a cui viene accostato l'utilizzo del bronzo abbinato ad applicazioni di smalto a specchio. Tra le splendide creazioni fanno capolino cristalli taglio briolette, elementi in osso di bufalo, onice e perle naturali d'acqua dolce. Un ritorno alla natura, dunque, nella transizione verso il nuovo. Ma non finisce qui: la linea individual nasce come contenitore aperto a nuove idee, nuove proposte e abbinamenti e presto si arricchirà di ulteriori sfumature. Per conoscerle, basta non perdere mai d'occhio la ricca collezione di Mafran. (MDF)
MAFRAn: LET’S Go BACk To nATURE. An important change celebrated through a new collection created for Mafran itself and assembled by the expert staff of the company born in Milan in 2007. it’s individual collection more and more addressed to foreign markets. Silver, the company icon, is now combined with bronze, enamel, crystals and buffalo bones elements, a part from black onyx and natural pearls. Let’s go back to nature, going towards the future.
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adv goldadv | ph. luciano d’inverno
OXYGÈNE PIETRE SEMIPREZIOSE E PERLE www.oxygene.sm Oxygène S.P.A Commercio Pietre Semipreziose e Perle 47891 Repubblica di San Marino (SM) - Via dei Paceri, 96 - Numero Verde 800 129687 - info@oxygene.sm
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brand
Laura Bellini Piazza Pietro ubaldi, 14 06034 - Foligno (PG) Tel: + 39 0742340064 www.laurabellini.com info@laurabellini.com
Laura Bellini uno stile appassionatamente appariscente C’è
tanto colore, tanta fantasia e tanta originalità in ogni gioiello laura Bellini.Tanti coup d’éclat pluridecorati da miscele di pietre e metalli che si intrecciano alla leggerezza di nastri tagliati a vivo, fiocchi e cordoncini, ornamenti che predilige
inserendo con grande generosità. Con Laura Bellini il bijoux ha subìto una trasformazione, le sue linee non sono nuove alle bizzarrie e, senza mediare, le disegna appariscenti e rampanti azzardando intriganti disordini e indocile eleganza, con volumi anche estremi.
laura Bellini sembra essere refrattaria al minimal ed ai tabù per cui seleziona dalle pietre dure all’argento a tutto quello che le piace per un effetto decisamente sensazionale, perché no, spregiudicatamente appariscente. Il colore è un divertente refrain che
spezza la sequenza degli elementi che si alternano tra chiari e scuri e i metalli tra filigrana e martellato, matto o dall’effetto high shine. I contrasti sono vivaci ma a volte stanno sulla stessa scia come la collana in perle con ciondolo, una large daisy, in madreperla. (IM)
Laura Bellini, a showy style Many colors and originality. laura Bellini’s jewels are showy, original and elegant, sometimes extremely big. laura Bellini chooses stones, silver and everything else she like to create sensational effects. Colors are amusing refrains and contrasts are vivacious, but some jewels are monochromatic, such as the pearl necklace and the mother of pearl pendant.
C’euno st stile Clair by modernoCaravaggio I
che non perde di vista il passato
mmagini dal passato si intrecciano nella moderna produzione dell’azienda torrese Caravaggio, nata dal sodalizio di Domenico Raiola e Salvatore Ruotolo. la tradizione che si fonda nella storia creando forme nuove senza però perdere il valore del passato, ha dato vita alla nuova collezione in argento. Monete antiche diventano elementi protagonisti di monili di grande impatto, disponibili nelle versioni dorate e rosate molto raffinate negli accostamenti antichizzati e nelle cornici di zirconi. echi archeologici che fanno di questa nuova linea una nuova e vincente idea del brand torrese che non smette mai di stupire. lo stile moderno bene si sposa con questa voglia di rinascita che si traduce in forme sempre nuove e raffinate. Ma la ricerca di Caravaggio non si ferma ai soli gioielli. Per esporre la collezione è stato ideato un grande scrigno da vetrina che in un sol colpo d’occhio mostra tutta la creatività e la ricerca di Caravaggio. (le)
Caravaggio, a modern style that doesn’t forget the past Imagines from the past interweave modern productions at Caravaggio company in Torre del Greco, born thanks to domenico Raiola and salvatore Ruotolo’s association. Tradition and story to create the latest silver collection. Golden and rosy ancient coins surrounded by zircons are the protagonists of the new collection. A big case has been created in order to show Caravaggio creativity.
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Caravaggio 80059 Torre del Greco (nA) Corso Avezzana, 26 Tel. +39 081 8816994 Fax +39 081 8829782 caravaggio@libero.it
riflessi da Arezzo speciale Bi-Jewel oroarezzo 4/5 novembre 2012
Amolinda www.amolinda.it
LipPlus www.lipplus.it
Mannucci Gioielli www.mannuccigioielli.com
nicoletta Cei www.nicolettacei.com
riflessi da Arezzo speciale Bi-Jewel oroarezzo 4/5 novembre 2012
Jais
www.jaisbijoux.it
Semuà
bjouveloci@gmail.com
riflessi da Arezzo speciale Bi-Jewel oroarezzo 4/5 novembre 2012
il Binomio
www.ilbinomio.com
CentotrentunoAr - Regina F.
www.centotrentunoar.it
Maria Sole
www.mariasolegioielli.com
Floriana Creazioni
www.florianacreazioni.com
Byba Bijoux
www.byba.it
S. Papini Gioielli www.inor.it
riflessi da Arezzo speciale Bi-Jewel oroarezzo 4/5 novembre 2012
Annette Jolie www.annettejolie.it
Lebole
www.lebolegioielli.it
natura&Argento www.naturaeargento.it
1AR by UnoAErre www.unoaerre.it
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Unoaerre Unoaerre Industries s.p.a. loc. San Zeno Strada e n. 5 52100 arezzo (ar) ph. +39 0575 9251 www.unoaerre.it
Un prIMato cHe SI leGa all’aMore
la
storia di un intero comparto in un marchio: Unoaerre è ancora oggi simbolo di classicità, alla quale l’azienda ha saputo negli ultimi tempi unire un ulteriore tassello, quello di un originale e accattivante design, frutto di una ricerca senza sosta. conosciuta in tutto il mondo per la produzione di una vastissima gamma di fedi, Unoaerre - la cui storia prende il via nel lontano 1926 - si posiziona nel mercato orafo internazionale con prodotti di qualità: in ciascun oggetto è tangibile la volontà di preservare le tradizionali tecniche artigiane delle lavorazioni aretine, associandole a tecnologie avanzate per soddisfare il gusto della clientela più esigente. Senza dimenticare alcun dettaglio: espositori e confezioni dei prodotti rispecchiano l’ambizione, pienamente realizzata, di eccellere. Il nuovo scrigno porta fedi, per esempio, completa
la proposta di anelli nuziali iniziata con i 44 modelli di fedi classiche e comode già presenti in oltre 3mila punti vendita in Italia.tale raffinata creazione propone 22 nuovi modelli di anelli della collezione “Brillanti Promesse” che soddisfano il crescente desiderio di fedi sempre più preziose. Si consolida così il primato che Unoaerre da sempre detiene non solo per i matrimoni ma per qualsiasi ricorrenza che possa segnare i momenti di una storia legata all’amore. venere, luna, andromeda e cassiopea sono solo alcuni dei nomi che contraddistinguono le nuove interpretazioni di anelli nuziali impreziositi dalla luminosità dei diamanti e dalla ricercatezza del design. Un successo che parla italiano, certo, ma che ha saputo consolidarsi anche all’estero: oggi l’Azienda vanta una distribuzione in oltre 30 Paesi nel mondo e filiali dirette in
Ottocentodue la
passione e l’amicizia di Michele Izzo e Antonio Vitiello, due artisti orafi, ha dato origine nel 1992 a Torre del Greco all’azienda Ottocentodue srl. da una consolidata esperienza personale nella lavorazione del corallo e dei materiali preziosi, il brand torrese rivolge la sua attenzione ad uno stile sempre
nuovo ed originale, rivolto ad un pubblico giovane senza però mai perdere di vista il classico. Molteplici le creazioni in corallo dalla grande portabilità e lacci e cordoncini di seta, di cuoio, di pelle, di caucciù, di tessuto ritorto, a rete, in una gamma di colori infinita. La dinamicità di Michele e Antonio è sempre al passo con i tempi ed è per questo
che la ottocentodue srl, sempre attenta al mercato è presente con costanza alle fiere di vicenza,tokyo, las vegas, Hong Kong e new York.
preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / brand
UnOAerre,A recOrd LInked TO LOVe the story of a sector in a brand: Unoaerre is still symbol of classicism and the company has lately launched an original and captivating design. Unoaerre is famous all over the world because of the production of wedding rings, its international success depends on quality objects. let’s not forget their attention to details: display racks and confections mirror their ambition, already realized, to excel. an Italian success steady abroad. the company distributes to over 30 countries and has direct branches in france and Japan. If you want to be even surer about the success of the company from arezzo, book your visit at Unoaerre Museum in arezzo, where the story of such a company is kept.
InfInIta GaMMa dI colorI e dI novItà
Ottocentodue, an infinite variety of colors and news Michele Izzo and antonio vitiello’s mutual passion and friendship, gave birth to the company ottocentodue in 1992 in torre del Greco.their young and original style addresses to young people without forgetting classic. Several coral jewels and silk, leather and caucciù laces, twisted or fishnet colored fabric. ottocentodue pays attention to the market and attends vicenza,tokyo, las vegas, Hong Kong and new York exhibitions.
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Francia e Giappone. Se restasse ancora qualche dubbio sul ruolo che la società aretina ha da quasi un secolo nel comparto orafo, basta prenotare una visita al Museo Unoaerre: qui, ad arezzo, è contenuta la memoria storica delle prestigiose attività dell’azienda. (Mdf)
Ottocentodue srl via Martiri d’africa, 18 torre del Greco 80059 - napoli (Italia) tel. / fax +39 081 8491781 email: info@ottocentodue.it web: www.ottocentodue.it
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brand
Vintage un gioiello per sentirsi speciale di Maria Rosaria Petito
le
creazioni del brand veronese sono la conferma che è ancora tempo di eleganza. È interessante il percorso che Cosmo Petrone e Beatrice luperini hanno tracciato dalla nascita di Vintage lanciando una nuova generazione di gioielli che, pur stringendo una forte alleanza con la moda, si divincola dalle tendenze omologate riproposte con monotonia. È un divenire che ha avuto il merito di rispolverare uno stile indietro nel tempo per attualizzarlo, rinnovarlo, modernizzarlo ad ogni collezione, puntando sulle poche cose che veramente contano in un gioiello:
il colore e la forma che strategicamente allinea in una condivisione di valori affatto trascurabile, raffigurando in tal modo la massima espressione dell’oggetto del desiderio della donna alla ricerca di uno stile sofisticato. la lavorazione è ai massimi livelli quanto accurata è la scelta delle materie, e il risultato è eccellente. Il filo rosso delle sue collezioni sono i dettagli, mini e maxi, messi in primissimo piano come star negli orecchini, nelle collane e nelle alte manchette che abbracciano il polso con la classe e la contemporaneità che si pretende da un gioiello.
ViNtAGE: A JEwEL to MAKE YoU FEEL SPECiAL The brand from Verona creates jewels able to confirm it’s still time for elegance. since Vintage was born Cosmo Petrone and Beatrice luperini have been creating a new generation of jewels far from the new stereotyped tendencies. each collection aims at colors and shapes and details. each jewel exalts femininity.
RUDY Fiori e perle tra spirali di tubo gas si
Vintage Bijoux Preziosi Via Monti lessini 10 37030 - lavagno (Vr) www.cosmovintage.it info@cosmovintage.it
RUDY SRL
Orfo il Tarì - MOd. 69 è dimostrata intramontabile la bellezza della maglia a tubo gas e nelle creazioni Rudy ritorna Centro Marcianise (Ce) 81025 Italia ancora una volta protagonista dei suoi gioielli in oro, argento o acciaio. Quella che ci propone Ro- ph.: +39 0823 517069 +39 0823 1761104 dolfo Pacifico, l’imprenditore partenopeo più volte premiato per originalità e per professiona- fax: email rudy@tari.it lità, è una gamma vastissima: si va dal gioiello prezioso a quello meno impegnativo e tutti personalizzati da web: www.rudysrl.com un design inconfondibile il più delle volte ispirato alla natura. dall’orologio al bracciale alla collana sono idee di grande versatilità che ruotano su un delicato gioco di equilibri dal mood fashionissimo. soluzioni diverse che si arricchiscono di volta in volta di bei dettagli come pietre, smalti, teste di medusa, eleganti pavé… Da scegliere senza indugio è il delizioso bracciale ancora più cool che tiene insieme diversi giri di sottili tubo gas nei colori oro, argento e nero impreziositi qua e là da perle, stelline, fiori colorati e piccole gemme luccicanti, che lo proiettano in una dimensione tra il romantico e il trendy, un po’ distante dagli altri modelli che si fanno notare invece per le decorazioni più maestose. Rudy è un’azienda che inventa, innova e reinventa e ogni sua creazione ha in sé lo spirito del tempo. sempre in cerca di suggestione ha lanciato anche una linea più casual delicatamente eccentrica fatta di bracciali in laccio di cuoio animati da margherite accese dalle tonalità più scintillanti degli smalti; una particolare chiusura diventa anch’essa ornamento del gioiello. Per la qualità della lavorazione -ottenuta sempre con procedimenti scrupolosamente artigianali supportati da tecnologie d’avanguardia-, e delle materie, Rudy è un nome stimato ed apprezzato in italia ed all’estero dove è sempre più radicata la sua presenza. (MB) Rudy. Flowers and pearls among -tubogas- spirals Rudy’s wonderful tubogas link is protagonist of gold, silver and steel jewels once again. he proposes a very wide choice of jewels.Very fashion and versatile watches, bracelets and necklaces. Rudy invents, renews and reinvents, each creation transmits the spirit of time. As he is always in search of charm, he has launched a more casual and delicate collection made of leather bracelets and enameled daisies. A particular safety chain is ornament itself.
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preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / brand
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brand Armonie by Progetti oro s.r.l. Via F. Caracciolo 11 80122 napoli tel: +39 0823513020 info@progettioro.it www.armoniegioielli.com
Il suCCessO PAssA ATTRAVeRsO lA RICeRCA InnOVATIVA
ProgettiOro s
imboli senza tempo che si rinnovano aggiungendo nuove sfumature di significato e di estetica: sono le croci scomponibili di Armonie Gioielli by Progettioro, in cui le forme, grandi e piccole, si incastonano l’una nell’altra creando un effetto-movimento unico e ogni volta diverso. Il pendente segue le movenze di chi lo indossa, adattandosi all’identità e allo stile di chi lo ha scelto: la preziosità dell’oro incontra così diamanti che fanno quasi da cornice a pietre preziose, zaffiri, smeraldi, rubini. Il colore si accosta alla purezza e rende personale ogni singolo oggetto. in Progettioro rivive l’antica tradizione orafa campana che tiberio Fiorentino ha saputo coltivare, conservare e trasmettere ai suoi tre figli, Danilo, Diego e Davide. nel brand Armonie la maestria artigianale si unisce alla ricerca innovativa di elementi che tutelino il passato ma lo facciano al tempo stesso rivivere condito da tracce nuove: il successo di questa filosofia aziendale ha portato l’azienda a posizionarsi con grande solidità anche sui mercati esteri, dove la semplice eleganza del brand attrae gli sguardi e il piacere della clientela. Appena rientrato dalla fiera di hong Kong - dove, a fronte del successo conquistato, tornerà anche a marzo e a giugno 2013 - lo staff di Progettioro è già al lavoro per ideare, disegnare, progettare e realizzare nuove creazioni da sogno. (MdF)
Via Condotti una
tradizione tutta italiana, di oltre quattro secoli. È quella della famiglia Maiorana che ha profuso la sua esperienza e la sua storia al settore di una linea semipreziosa, dove la sontuosità, sempre discreta, sposa un target più accessibile, dove la bellezza regna sovrana ed il gusto insegue le mode. l’argento e le pietre dure rappresentano la materia prima attraverso la quale ogni creazione si compone di dettagli minuziosi, le cui rifiniture lasciano trasparire le origini di chi le ha prodotte. ogni gioiello racchiude l’essenza delle pietre e dei loro accostamenti sempre ricercati e raffinati al fine di mantenere alto il loro
Progettioro. Success goes through innovation Armonie Gioielli by Progetti Oro decomposable crosses are renewing timeless symbols whose big and little shapes virtually weave creating a unique but changing moving effect.The pendant moves the way the person does, adapting to his or her identity. each color is pure and makes each jewel very personal. Armonie is mastery and innovation thanks to those elements that protect the past but make it also live again in a new way.
MGM Preziosi Via Faiteria, 11 15048 Valenza (Al) tel. (+39) 0131 920185 fax (+39) 0131 956693 e-mail mgm@mgmitaly.net
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dOVe l’eleGAnZA È un lussO ACCessIBIle A TuTTI
nome, che evoca al sol pensiero la Via Condotti, sinonimo del lusso e della raffinatezza, di un mondo che appare sempre patinato ed elegante. e l’eleganza è proprio il vanto di questa bigiotteria che si arricchisce di volta in volta di nuove pietre naturali ed in particolare dell’onice, che funge da trait-d’union con l’argento e gli altri colori. Via Condotti, distribuito da MGM Preziosi è un brand tutto italiano, nel nome e nel prodotto.Tutte le collane, i bracciali e gli orecchini che ampliano
con frequenza la ricca gamma del catalogo infatti vengono realizzati in Italia secondo le antiche tradizioni artigiane. L’azienda è presente alla Fiera del tarì, stand i 27. Via Condotti: where elegance is an affordable luxury for anybody. Four centuries of Italian tradition. Maiorana family has been working at a semiprecious line in order to make sober sumptuousness marry a more affordable target. silver and stones represent the main materials to make detailed jewels whose trim sizes make us recognize those who have been working at them.Via Condotti, distributed by MGM Preziosi, is an Italian brand. necklaces, bracelets, and earrings are realized in Italy according to very old traditions.The company will attend Tarì exhibition, stand I 27.
pm
brand Dopodomani Gioielli Borgo Pinti, 5 50121 Firenze (FI) - Italia Ph. +39 055 0132418 +39 055 389443 Email: info@dopodomanijewels.com Web: www.dopodomanijewels.com
Pepenero Gioielli
Pepenero Gioielli Via della spiga, 25 20121 Milano - Italy tel. +39 02 89074386 www.pepenerogioielli.com
Varietà di combinazioni tra eleganza e preziosità
F dOPOdOMAnI tutta la passione del bello delle sorelle silicani
la
prima cosa che viene in mente di fronte alle produzioni di Dopodomani Jewels è il ricamo, minuzioso e certosino dai belli accostamenti di colore. Il ricamo delle sete e dei tessuti preziosi è infatti proprio l’elemento ispiratore di queste belle e leggiadre collezioni realizzate in gold filled, una tecnica risalente agli inizi del secolo scorso e noto infatti come “oro antico”, dove una canna di oro 14 kt riempita di metallo, che aderisce attraverso un processo elettrolitico, rende più resistente la placcatura, capace di mantenere la doratura per un tempo quasi
illimitato. L’azienda è fiorentina e nasce dalla passione delle sorelle Silicani, sempre affascinate dal bello e dall’armonia creata dai colori, dalle forme e dai materiali. la conduzione familiare ha fatto si che i gioielli siano curati in ogni loro dettaglio, esaltandone la creatività e l’artigianato che li rende praticamente dei pezzi unici. Per ognuno di essi infatti, vi è una produzione in serie limitata e variata nelle tonalità. Delicatezze ton-sur-ton che si susseguono in forme dalle curve continue dai vaghi sapori d’antan, capaci di esaltare la femminilità delle donne e della loro capacità creativa. A sostegno di una ricerca sempre costante e mai interrotta, alla recente edizione di Vicenzaoro, dopodomani, ha presentato la collezione 2012, in cui è stato inserito anche l’argento brunito dalla calda atmosfera, protagonista di trame e colori che esaltano gli accostamenti delle pietre naturali. (le)
Dopodomani,Silicani sister’s passion beauty silk and precious fabric embroideries inspire dopodomani jewels, made in gold filled.The company from Florence was born thanks to silicani sister’s passion, as they were fascinated by beauty and color harmony, shapes and materials.The family run makes each jewel reach in details able to bring out creativity and handicraft which make them unique. 2012 collection is characterized by bronzed silver able to exalt natural stones combinations
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ondere materiali moda con la preziosità dell’oro e delle pietre preziose: è questo il leit motiv che, dal 2006, contraddistingue le creazioni di Pepenero Gioielli. Nata a Milano dal giovane imprenditore Daniel Patratti, che aveva già maturato un’esperienza decennale nella gioielleria, l’azienda unisce tecnologia e design, made in Italy e tendenze. lo testimoniano le collezioni - i cui materiali sono selezionati uno ad uno dal titolare - con cui Pepenero Gioielli arriva nelle vetrine delle gioiellerie che non vogliono rinunciare a materiali preziosi ma neanche a prodotti easyto-wear. È così che nascono gli iconici sorrisi del marchio, simbolo mondiale di comunicazione, che negli anni si sono arricchiti di tocchi di colore, di una linea di orologi - venduti in abbinamento a smalti della tonalità prescelta - e una in argento (la sorrisi jeans, bracciali ma anche girocollo, grazie alla versatilità del cordino in nappa colorata). Ma all’espressione di ottimismo di sorrisi, si aggiungono altre sensazioni care alle donne di ogni età: le Coccole, ciondoli che riassumono la natura che ci circonda e i simboli di tutti i giorni, con cui possiamo creare collane, anelli e orecchini, su cordino nautico o bracciali a catena. Pepenero ha aggiunto poi nuove forme: cuore, fiore, stella e luna in oro bianco o rosa e in diamanti bianchi, brown oppure zaffiri colorati per regalare un pizzico di preziosità senza abbandonare l’allegria dei colori. In vetrina, ultimo tocco glamour di Pepenero Gioielli è il monorecchino: basta scegliere la forma, il
colore e… in un attimo ci si sentirà uniche! In linea con il must della personalizzazione nascono le letterine: attraverso bracciali con nodi scorsoi, chiunque può scegliere numeri, lettere o simboli preferiti, piccoli o grandi a seconda dello stile: soltanto le iniziali o un intero nome che brillano con oro brillanti e zaffiri, così da indossare un anello sempre nuovo. Ma anche un bracciale, un girocollo e perché no, gli orecchini. e se i sensi sono cinque, ma da tempo si parla del sesto, Pepenero Gioielli svela addirittura il settimo senso: oro e brillanti, smalto e argento o pietre preziose. sono le fasce personalizzabili di Pepenero Gioielli, componibili secondo il gusto, la mise o l’occasione. Incisi all’intero con romantiche frasi, sono infinite le combinazioni che uniscono sensorialità, eleganza, tatto e vista. Basta parlarne, è tempo di indossarli. (MdF) Pepenero Gioielli. An infinite variety of combinations between elegance and preciosity. Pepenero Gioielli has been joining fashion materials with gold and precious stones since 2006.The company was born in Milan thanks to the young businessman daniel Patratti, who already had a decennial experience in jewelry. The company joins technology and design, made in Italy and tendencies. each collection is both made of precious materials and easy to wear. sorrisi jeans and le Coccole, le letterine, settimo senso get to the windows together with the latest glamour touch: the one earring.You just need to choose its shape and colour… to feel immediately unique!
let’s play breaking news
ph: luciano d’inverno
makula
www.makula.it Orecchini, bracciale e anello in argento 925 e pietre swarovski
Cierre
www.cierregioielli.it anelli e bracciali in oro bianco 18kt con diamanti taglio brillante e preziosi zaffiri blu
semuà
bjouveloci@gmail.com ph. 347 3108349 monili in tessuto e metallo anallergico
bracciali in oro 18 kt con corallo e brillanti anelli in oro 18 kt con turchese, corallo e brillanti
Coral orafa mediterranea info@coralorafamediterranea.com
Navigator multi-time bussola temperatura; vetro minerale antigraffio; sfere luminous Aquamaster 500metri - solo tempo day date vetro minerale antigraffio Skipper chrono - vetro minerale antigraffio - 10 atm
torque
www.torquewatch.it
tererò
terero@tari.it bracciali e anelli in argento 925 e caucciù
Kimono bijoux by Gaetano Giambona ORO info@giambonaoro.com
monili in argento 925/°°° con perle orientali
pm
morini Gioielli
brand
ORIGInAle e InnOVATIVA
Nuova Duecentotrenta a Erre srl Via F. Baracca 63 52100 Arezzo marketing@morinigioielli.it info@nuova230ar.it
d Morini Gioielli, original and innovative dynamism and determination are Morini Gioielli key words. Original and innovative, Morini Gioielli always aims to the future. A young and fashion brand born thanks to Rolando Morini’s idea and his forty years goldsmith experience.The company continuously proposes new creations. now it’s time for Chic, an elegant and essential collection of bronze jewels where 18kgold plated colors intertwine Alcantara brown laces.
Kleo s.r.l. Interporto di nola lotto C n. 1 80035 nola www.kleo.it servizi@kleo.it
inamicità e determinazione: sono le parole chiave che da lungo tempo guidano il percorso aziendale di Morini Gioielli. Originale e innovativa, la produzione di Morini Gioielli rivolge lo sguardo costantemente al futuro: un brand giovane ad alto contenuto fashion nato dall’idea imprenditoriale di Rolando Morini e della sua esperienza quarantennale nel settore orafo con l'azienda di proprietà 230ar srl situata in Arezzo cuore della toscana. Proposte dalla lavorazione di qualità ed eccellenti rifiniture per lei e per lui, ma anche per i più piccoli. tra le creazioni con cui ad ogni nuova stagione l’azienda si affaccia sul mercato, ora è il momento di “Chic”, collezione di gioielli in bronzo, una linea elegante ed essenziale dove i colori dell’oro placcato 18 kt si intrecciano con i nastri di alcantara marrone monaco ton sur ton per un equilibrio perfetto di tonalità, con cui le gocce in elettroformatura con finitura satinata colore cioccolato restituiscono un look davvero speciale. look che è possibile rendere ancora più completo con gli orecchini a pendente: un packaging raffinato perfeziona le proposte sempre all’avanguardia di Morini Gioielli.
l’AuTunnO-InVeRnO dI J-LO CeleBRA lA FIlIGRAnA
L’
JLo fall winter collection celebrates filigree jlO by jennifer lopez bijoux and accessories are exclusively produced and distributed by Kleò srl. Four partners have shared their experiences becoming in few years a reference for many Italian groups for studying, supplying and displaying fashion accessories.Their success is testified by the exclusive contract with a very famous star such as jennifer lopez. Fall winter collection celebrates filigree lightness and art which reminds ancient embroideries.The brand has reached over 300 shops in Italy and jlO by jennifer lopez is also present in most of Coin stores.
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immagine ha oggi un grande valore, ma quando è accompagnata dalla sostanza consente di avvicinarsi alla perfezione: è il caso dei Bijoux e accessori JLo by Jennifer Lopez, prodotti e distribuiti in esclusiva dalla Kleò srl. Quattro soci che hanno condiviso le proprie esperienze e sono diventati in pochi anni il riferimento di grandi gruppi italiani per lo studio, l’approvvigionamento e l’esposizione degli accessori moda. tra i loro successi, il contratto di esclusiva con celebrità del calibro di Jennifer Lopez, la popolarissima regina della musica pop e del cinema celebrata “Donna dell’anno 2011” dalla rivista Glamour: la Kleò srl è licenziataria unica ed esclusiva per il mercato italiano ed europeo del marchio ispirato alla star. L’autunno-inverno di JLo by Jennifer Lopez celebra la leggerezza e l’arte della filigrana, con pendenti, orecchini e collier che ospitano forme morbide, delicate ma finemente lavorate, che riportano alla mente antichi ricami. Ancora una volta il brand fashion di Kleò indovina e anticipa il gusto della donna contemporanea: un trend testimoniato dal successo del marchio che ha raggiunto quest’anno oltre 600 negozi. in italia, JLo by Jennifer Lopez è presente nella gran parte degli store Coin con un originale corner dal design estremamente raffinato ed elegante, decisamente glamour. Sarà presente alla fiera del tarì allo stand i 3335.
pm
brand
sAKI
GlAMOuR e desIGn
PeR MOsTRARe lA PROPRIA PeRsOnAlITà
Il
marchio saki nasce dai sogni di salvatore e Chiara, che con la loro passione in diretto contatto con designers e creativi, danno vita a gioielli glamour, moderni e di tendenza. Il PReGIO e lA QuAlITà deI MATeRIAlI IMPIeGATI, insieme alla ricercatezza del design, fanno delle creazioni sAKI gioielli per ogni occasione, per tutti quelli che sono costantemente alla ricerca del bello e del raffinato. sAKI ha una chiara visione della moda che salva OGnI OCCAsIOne ed eVenTO In CuI MOsTRARe lA TuA PeRsOnAlITà. I materiali utilizzati, bronzo e swarovski spingono la ricerca e lo stile verso il bello e il raffinato, permettendo la realizzazione di prodotti di gran pregio a prezzi competitivi. (le) Saki. Glamour and design to show one’s own personality. Salvatore and Chiara’s dreams gave birth to the brand Saki, in order to create glamour, modern and trendy jewels. Saki is a perfect brand for any jewel and any occasion, because of rare materials and a refined design. Bronze and Swarovski make jewels beautiful and refined, absolutely precious and competitive.
Saki Gioielli Centro Orafo “Il Tarì” - mod. 42 81025 Marcianise (Ce) - Italia tel. +39 0823 77 83 98 fax +39 0823 51 33 37 email: info@sakigioielli.it
Alchimet
Competenze e strumenti all’avanguardia
A
lchimet Srl è una nuova azienda che si affaccia sul mercato qualificato della fusione e della raffinazione metalli: il suo obiettivo è quello di mettere a disposizione competenze e strumenti per fornire agli operatori del settore un ventaglio completo di servizi volto al recupero dei metalli nobili. tecnologie all’avanguardia, affidabili e precise, come i moderni forni fusori ad induzione della CEiA, leader di mercato, e gli impianti per l’analisi e la raffinazione dei metalli preziosi della Btt di Arezzo, già fornitrice di aziende primarie al nord italia. Una garanzia di sicurezza e serietà, ulteriormente rafforzata dal fatto che la Alchimet nasce dalla lunga esperienza della ditta omnia by oro 92, con sede al tarì di Marcianise, che distribuisce prodotti altamente competitivi, sempre scrupolosamente selezionati. Una vasta offerta che incontra qualsiasi esigenza di gusto e di prezzo, proponendo sia prodotti classici sia modelli nuovi, originali e di tendenza.
Alchimet. Avant garde, competence and tools. Alchimet srl is a new company which fuses and refines metals. they are competent and have tools to give trade operators several services in order to salvage noble metals.Avant gard technologies, such as modern ovens to fuse and equipments to analyze and refine precious metals. Security and reliability, strengthened by omnia by omnia oro 92 experience which gave birth to Alchimet. omnia oro is in Marcianise at tarì and distributes very competitive products
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Omnia by Oro 92 snc Centro orafo il tarì mod. 58 81025 Marcianise Ce info tel: 0823513847
pm
brand
something is always trendy, such as foulards, very trendy. That’s why Roberto Giannotti has created “I Fularini”, made of twill by craftsmen from Como.Very spectacular colors and the company most important jewels drawn on them. A metal snap hook to knot Fularini in several ways or hook them to another Gioannotti jewel.The packaging is enriched with a complete utilization guide. everything is made in Italy and absolutely affordable, according to Roberto Giannotti philosophy.
ROBeRTO GIAnnOTTI
Man e I Fularini, le novità della
“
la Roberto Giannotti resta fedele alle proprie origini, ed anzi da quelle ha tratto nuova linfa per i progetti dei prossimi anni. […] solo chi ha valori ed una storia solida riesce a guardare al futuro con positività. […] Abbiamo una grande stima del pubblico e sappiamo che le vere esigenze sono quelle di scegliere dei marchi dove i valori siano solidi ed autentici. la nostra linea Angeli resterà il punto di forza delle nostre azioni future, così come la scelta di utilizzare materie prime preziose per la produzione dei nostri gioielli.” dalle parole del Comm. Vincenzo Giannotti, Presidente del Gruppo Giannotti, si comprende come la linea Angeli sia ancora il “cuore” della maison partenopea; ed infatti sono sempre gli Angeli ad aver ispirato anche i nuovi gioielli dedicati agli uomini. Gli “Angeli Man” sono in argento e particolari per la silhouette e la lavorazione. Curatissimi i dettagli. Man è una linea del nuovo team creativo del brand che ha utilizzato innovative tecniche di colorazione e smaltature nella loro realizzazione. Gioielli semplici ma originali da portare come una seconda pelle; l’Angelo è sem-
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pre presente e qui diventa un elegante dettaglio, dal portachiavi ai gemelli, dagli anelli ai pendenti. e se, come si sa, qualcosa nella moda fa sempre tendenza, come il foulard, icona di femminilità, anche qui la Roberto Giannotti ha detto la sua, innanzitutto trasformandolo da carré a fresco cache-col. I Fularini sono in seta; realizzati da esperti artigiani comaschi con colori spettacolari e decori che si presentano come un revival dei gioielli più famosi della maison. Il tessuto è un delicato twill dalla caratteristica trama diagonale. un vezzo, geniale anche per uscire dall’impasse di mise anonime. Particolare il moschettone in argento che consente di annodarli in svariati modi o anche di agganciarvi un prezioso Giannotti, magari in pendant con gli orecchini o con la collana. Queste fasce multiuso, in più fantasie, sono un’originale idea regalo che non perde smalto neppure nel packaging, arricchito da una esauriente guida all’utilizzo. Rigorosamente Made in Italy, I Fularini hanno costi accessibili confermando la filosofia dell’accessibilità, da tempo avvalorata dalla Roberto Giannotti. (MRP)
photo: luciano d’inverno espositori: misstampa.it Artlinea www.artlineaspa.it Buja www.buja.co.uk C’est Clair by Caravaggio www.caravaggiogioielli.it Cierre Gioielli www.cierregioielli.it Diez Arias www.diezariassa.com Maybé www.reamirra.it Superficiquattro www.superficiquattro.it
silhouette
silhouette Diavoli Gioielli www.diavoligioielli.it Mediterraneo Gioielli www.mediterraneogioielli.it
te Amlé www.amle.it Aucella www.aucella.com Luisa Della Salda www.luisadellasalda.com Pepenero www.pepenerogioielli.com
1AR www.unoaerre.it Bruno Mazza www.fratellimazza.com Esselle2000 esselle.2000@alice.it Laura Bellini www.laurabellini.com Morini Gioielli www.morinigioielli.com
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non è importante comunicare ma sapere comunicare
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shooting
credits photo: michele Attanasio art director: maria rosaria Petito hair stylist - make up: Francesco riva location: hotel San Francesco al monte, Napoli
en attendant Godot
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preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / giuliana grande
giuliana grande
www.giulianagrande.it.
Orecchini e bracciale in argento dorato con smalto Collana in argento dorato con smalto, granati e perle
news / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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Della rovere www.dellaroveregioielli.it
Collana in quarzo grigio, occhio di gatto e perle barocche, con centrale artigianale in argento, conchinas e perle Bracciale abbinato. Anello e orecchini in argento e perle barocche
Cameo italiano by dilucaClassics
www.cameoitaliano.it
Il cameo di sole, terra e mare
Dopodomani Jewels www.dopodomanijewels.com
Orecchino pendolino con pirite,tormalina verde ,quarzo brown,GF 14 kt Collana medaglione tessuto con peridoto,tormalina verde, argento brunito,GF 14KT Bracciale, con monete fuori circolazione, peridoto, pirite, tormalina verde, argento brunito, GF 14 kt Anello con moneta fuori circolazione,peridoto, tormalina verde, pirite, argento brunito, GF 14 kt, tutto tessuto a mano
Luisa Della salda
www.luisadellasalda.com
Collana, bracciali e orecchini della linea“Cioccolato” in bronzo e perle barocche
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shooting
preziosa n. 4 / ottobre 2012 / preziosamagazine.com / barberisprati
Barberisprati
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Bracciali grunmettes in oro brunito con tzavorite e rubini Anelli serpente con brillanti neri, tzavorite, brillanti grigi e zaffiri rosa scuro
news / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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michelangelo gioielli
www.michelangelogioielli.it
Orecchini e collier con orchidee vere critallizzate e perle di fiume baroccate (design, Marcello Fontana)
news / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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ottocentodue
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Collane, bracciali e orecchini in corallo e onice news / preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2012 preziosa
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gioielli dal futuro
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Caratterizzazione artigianale e innovazione tecnologica, protagoniste della nuova edizione
valenza gioielli È
l’anno delle conferme e novità per Valenza Gioielli: le ultime proposte per il Natale saranno in vetrina dal 27 al 30 ottobre nel moderno Centro espositivo. Il distretto si presenta al sistema orafo italiano e internazionale nel pieno della stagione autunnale con una vetrina composita di griffes note sui mercati internazionali, un’ampia partecipazione del sistema produttivo del distretto e di micro-imprese artigiane: l’obiettivo è incontrare e soddisfare le esigenze del dettaglio, obiettivo che fa di Valenza Gioielli un appuntamento imperdibile. Ampliata nelle proposte merceologiche, la rassegna si propone con un format d’allestimento ispirato ad un nuovo concept di modularità esclusiva che pone in rilievo le capacità creative delle imprese del distretto della gioielleria italiana. Il comparto valenzano, oltre 1000 imprese e circa 5000 addetti, rappresenta un microcosmo in cui interagiscono e si completano realtà di produzione e distribuzione differenziata. Ancora oggi prevale in questo contesto la forte caratterizzazione artigianale cui si aggiunge una seria innovazione tecnologica attraverso l’introduzione di nuove tecniche e processi di lavorazione. Questo connubio sarà evidente nelle proposte delle imprese artigiane ad alta specializzazione che prendono parte a Valenza Gioielli 2012, con proposte non presenti su altri mercati che consentiranno di scoprire realtà nuove in grado di fornire prodotti e servizi artigianali ad alto valore aggiunto. In una stagione caratterizzata da discontinuità dei mercati e repentini mutamenti degli scenari di riferimento, il gioiello “made in Italy”, anche se continua ad attrarre estimatori ed acquirenti in ogni parte del mondo, necessita di aggiornamento continuo ed indicazioni “in tempo reale” sull’evoluzione del trend e sulla percezione delle controparti estere. Per permettere alle aziende di presidiare mercati
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preziosa
maturi ed affrontare nuove frontiere di sbocco, Valenza Gioielli 2012 ha rafforzato la partecipazione di delegazioni di buyers provenienti da moltissime aree mercato. Per favorire il contatto tra buyers in visita a Valenza Gioielli e le imprese partecipanti, sono stati organizzati numerosi interventi innovativi: tra questi, agende di incontri “one to one”, finalizzati a consentire agli espositori la predisposizione anticipata dei programmi di lavoro. la presenza delle delegazioni estere in visita alla
- e con la volontà di rilanciare e sostenere l’immagine di un distretto di produzione che da oltre 200 anni crea gioielli apprezzati in ogni parte del mondo. L’appuntamento di ottobre rappresenta una fase fondante all’interno del programma di attività che abbiamo determinato con i colleghi del CdA. È in corso un grande sforzo organizzativo incentrato sulla crescita della manifestazione intesa come “fiera del distretto” e come tale in grado di presentare storiche maison orafo-gioielliere e selezionate realtà artigiane all’interno di un contesto espositivo raffinato e dotato di tutti i comfort per espositori e visitatori. Sono lieto nell’invitare il dettaglio italiano e gli esponenti della
Francesco Barberis: “È ferma la volontà di rilanciare l’immagine del distretto che da oltre 200 anni crea gioielli apprezzati in ogni parte del mondo e l’appuntamento di ottobre rappresenta una fase fondante all’interno del programma di attività che abbiamo determinato”. manifestazione per i tre giorni dell’evento consentirà agli espositori di verificare l’andamento dei mercati e orientare le proprie strategie distributive con il supporto professionale di funzionari esperti in commercio internazionale. Questa complessa attività di invito ed assistenza agli operatori esteri, segnalati dagli espositori di Valenza Gioielli, è resa possibile grazie agli interventi di Regione Piemonte attraverso il CeIP (Centro estero per l’internazionalizzazione) e dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICe) con il coinvolgimento degli uffici europei. “Ho assunto nel maggio scorso l’incarico di presiedere l’Associazione Orafa Valenzana consapevole delle difficoltà del comparto - spiega Francesco Barberis, succeduto a Bruno Guarona
distribuzione a visitare la manifestazione nei quattro giorni di apertura per conoscere le nuove proposte dei gioiellieri presenti e visitare gli insediamenti produttivi”. “Abbiamo varato un programma ambizioso per il prossimo triennio - gli fa eco Gilberto Preda,Vice Presidente AOV -. Un insieme di interventi a difesa del gioiello “made in Italy” che non può prescindere dalla collaborazione con tutti gli attori della filiera di produzione e distribuzione in una fase in cui è indispensabile operare attraverso la condivisione di obiettivi con tenacia e perseveranza. Auspico che in occasione di Valenza Gioielli possano scaturire intese e programmi comuni per dare risposte concrete ad un settore manifatturiero che si fonda sulla creatività, sul design e sulla capacità esecutiva e che merita attenzione e sostegno ad ogni livello”. (CdM)
fiere
Arezzo, con l’abbinata Last Minute e Bijewels consolida il suo rapporto con il gioiello e strizza l’occhio al bijou di Chiara di Martino
Raul Barbieri: “Da noi esporranno aziende più o meno piccole, ma anche artigiani e designer”
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einventarsi, trovare nuove strategie vincenti, riformulare obiettivi e infondere ottimismo e voglia di superare la crisi: sono la soluzione auspicabile in congiunture negative come quella attuale e le fiere, in questo percorso, devono stare al passo. lo sa bene Raul Barbieri, direttore del Centro Affari di Arezzo: la manifestazione orafa per eccellenza del distretto, Oroarezzo, resta solida nel calendario nazionale, ma non è sola. Oltre a Incontri d’autunno, si svolgono tra poche settimane due nuovi eventi, entrambi alla seconda edizione, che hanno dato nuovo lustro al comparto aretino. sono last Minute e Bijewel, due iniziative con esigenze diverse ma complementari, tanto che il 4 e il 5 novembre si svolgono insieme. Ma a parlarne nel dettaglio è Barbieri, che, da 3 anni alla guida del Centro Affari, ha regalato nuova linfa alle rassegne toscane. Direttore, perché due nuovi eventi? “È da qualche anno che perseguiamo un piano di lavoro rivolto al distretto aretino e alle aziende che portano nel mondo il made in Italy. un progetto di questa portata deve essere
sviluppato su più iniziative: riteniamo che sia questo il passo giusto da fare. last Minute e Bijewel sono per la prima volta abbinati per offrire agli operatori professionali un nuovo modo di stare sul mercato”. in cosa consistono? “si tratta di due vere e proprie fiere, in due padiglioni collegati tra loro nella nostra rinnovata struttura. last Minute è l’incontro tra dettaglianti e grossisti, sia italiani sia stranieri, che hanno interesse a comprare sul pronto, con la modalità del Cash&Carry. settanta espositori potranno rifornire gli altri anelli della filiera in modo immediato, senza i tempi lunghi di ordini e consegne, soprattutto per rispondere alle richieste del periodo natalizio: ecco il perché della sua collocazione temporale. Bijewel, invece, con i suoi 40 espositori, esplora il segmento dell’alta bigiotteria e dell’accessorio che vanno sempre più verso il mondo della moda”. È l’istituzionalizzazione di un nuovo trend? “A chi ipotizza che si tratti di un impoverimento del settore, rispondo che altro non è che un cambiamento di tendenza che
risponde a un nuovo gusto del consumatore, che cerca un oggetto prezioso sì, ma più facile da indossare. le vetrine dei negozi e quelle delle fiere sembrano aver registrato che questo è il percorso in atto. Per facilitare gli affari abbiamo anche incentivato l’incoming dei principali dettaglianti italiani e stranieri, offrendo con l’unione dei due eventi un doppio motivo di interesse: da noi esporranno aziende più o meno piccole, ma anche artigiani e designer”. tutti buoni motivi per fare un salto ad Arezzo. “senza dubbio. In più abbiamo predisposto diversi programmi di ospitalità per chi vorrà farci visita: tra le tante iniziative, una navetta gratuita che si muoverà, sia nella giornata di domenica sia nella giornata di lunedì, da Roma, napoli, Bologna e Bari per evitare agli operatori il peso del viaggio: ci si può prenotare fino al 25 ottobre. sul sito arezzofiere.it, inoltre, è possibile preregistrarsi per scongiurare le code all’ingresso. Insomma, abbiamo cercato di rendere attraenti sotto ogni punto di vista questi due eventi innovativi: vale davvero la pena non perderli”.
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speciale fiere
Basilea - Hong Kong storico accordo per la leadership mondiale Un ponte tra il Vecchio Continente e l’Asia: è stato siglato un accordo tra Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) e MCH Fiera Svizzera (Basilea) SA per la presenza di lungo termine degli espositori della rassegna asiatica al Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria Baselworld. Per i prossimi cinque anni (prolungabili per altri cinque), dunque, si consoliderà ulteriormente il rapporto di collaborazione della rassegna elvetica con circa 200 espositori di Hong Kong riuniti nel più grande padiglione nazionale (il numero 4, direttamente sulla Piazza della fiera). “Una grande dimostrazione di fiducia da parte di HKTDC a Baselworld” l’ha definita René Kamm, amministratore di MCH Group, mentre Fred Lam, direttore delegato di Hong Kong Trade Development Council parla di una vera e propria “pietra miliare”. Dalla prossima edizione, inoltre (25 aprile-2 maggio 2013), la struttura che ospita Baselworld sarà completamente rinnovata: grazie a investimenti dell’ordine di 430 milioni di franchi svizzeri, il nuovo edificio, sviluppato dallo studio di architettura di Basilea Herzog & de Meuron su incarico di MCH Group, avrà superfici espositive grandi e coordinate.
Fiera di Vicenza e Federpreziosi: il protocollo d’intesa
un’
altra importante novità accompagna la seconda metà dell’anno per Federdettaglianti Confcommercio: dopo la trasformazione in Federpreziosi, arriva la sigla di un protocollo d’intesa con Fiera di Vicenza SpA. durante VicenzaOro Fall 2012 è stato firmato un accordo di durata triennale che sancisce la partnership tra le due realtà, al fine di garantire non solo reciproci vantaggi quanto alla promozione delle rispettive attività, ma soprattutto per potenziare le attività di formazione e iniziative per lo sviluppo e la crescita di tutto il settore orafo italiano. Federpreziosi riconosce Fiera di Vicenza come partner fieristico italiano esclusivo e si impegna a fornire supporto logistico e organizzativo al coinvolgimento di delegazioni di operatori in occasione delle varie edizioni dell’evento. Gli associati, inoltre, possono godere di agevolazioni per la partecipazione alle manifestazioni. dal canto suo, la spA presieduta da Roberto Ditri diventa socio aggregato della Federazione. In programma iniziative di aggiornamento professionale presso le sedi territoriali di Confcommercio su temi amministrativi, fiscali, di retailing e di comunicazione. “l’accordo firmato oggi ufficializza un rapporto di collaborazione in essere da ben 15 anni” sottolinea il Presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino, che ha definito la partnership “un segnale positivo a sostegno dell’intero comparto orafo, dando alle imprese la garanzia concreta che l’impegno congiunto di due istituzioni di riferimento poggia su basi più che solide”. “la realtà di Federpreziosi è una grande risorsa e come tale va adeguatamente supportata con ancor più forza vista la complessità degli scenari”, ha spie- da sx: Il direttore di Federpreziosi, Steven Tranquilli, il presidente di Federpreziosi, Giuseppe Aquilino, il presidente di Fiera di Vicenza, Roberto gato ditri. (CdM) Ditri e il direttore di Fiera di Vicenza, Corrado Facco
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Tarì ad ottobre Mondo Prezioso
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14 anni appuntamento centrale per il mercato del centro sud, ospita 500 aziende tra le più rappresentative del mondo orafo. nei giorni di fiera, infatti, alle 400 aziende stabilmente presenti nel Centro orafo di Marcianise si aggiungono 100 espositori esterni che propongono agli operatori professionali le ultime novità, da prodotti di design alla gamma classica e sempre di moda. eterogeneità di prodotti e brand cui si aggiunge una insostituibile presenza di servizi artigianali, Mondo Prezioso si conferma luogo di incontro ideale per produttori e dettaglianti nella stagione più dinamica per gli affari in vista delle festività natalizie.
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SAR GioiELLi
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DELLA RoVERE GioiELLi
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Orologi pensati per esaltare le mille personalità degli uomini. sono segnatempo che non si lasciano dimenticare facilmente perché nei loro ingranaggi sembra esserci la vera essenza del tempo. Torque non è una sfilza di attimi sempre uguali scanditi da pigre lancette ma una precisa filosofia, uno stile di vita che va alla ricerca di paesaggi non comuni. Affidabilità e qualità nelle forme classiche ma anche in quelle sportive.Torque è al Tarì mod. 203. torquewatch.it
sar Gioielli, una produzione propria dal design accattivante e moderno. un made in Capri che colpisce per originalità ed eleganza. la nuova linea gioca sul bianco e nero a contrasto utilizzando la croce come interprete principale ma caratterizzandola con una forma arcuata che la rende davvero unica e nuova. una linea maschile che si declina anche in bracciali che mutano la classica targhetta in tante soluzioni importanti e diverse. sar Gioielli è al Tarì Mondo Prezioso, mod. 169 int. 825 sargioielli.it
ARTlIneA ha scelto gli smalti cattedrale per regalare ai gioielli della linea in argento “RAInBOW” la bellezza dei colori in trasparenza come nei rosoni delle abbazie gotiche, e gli dà tanta luce e brillantezza con l’addizione di cristalli swarovski e di perle coltivate. elegantemente moderni, delicatamente sensuali. l’azienda aretina ha un proprio modulo al Tarì al numero138 per cui partecipa al Tarì Mondo Prezioso. artlineaspa.it
della Rovere propone monili modulati su tonalità delicate e spesso su sfumature di una sola nuance, esaltando l’eleganza del design che ruota intorno alle pietre dure ed alle perle. le collane sono decorate da dettagli importanti e si completano con orecchini, bracciali e anelli. la raffinatezza è alla base di ogni proposta che per la preziosità della lavorazione accompagna la donna con grande disinvoltura. della Rovere è al Tarì Mondo Prezioso (A 168) dellaroveregioielli.it
Giambona porta l’eleganza giapponese nella linea “KIMOnO” tra orecchini, collane e bracciali in argento bianco, rosa e brunito. I charms ricordano gli elementi che accompagnano quest’abito delle occasioni speciali, come il ventaglio, che compare anche negli orecchini. Il design riproduce linee stilizzate con dettagli snodati per dare movimento al gioiello. Al prossimo appuntamento con “Tarì Mondo Prezioso” Giambona è presente al mod. 233. info@giambonaoro.com
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tecnico-amministrativo
MAZZA: “lA BAssA MARGInAlITà e I TeMPI dI InCAssO AllA BAse dellA CRIsI delle IMPRese” BANCA Di CREDito PoPoLARE Di toRRE DEL GRECo A sOsTeGnO delle IMPRese TORResI di Marco Cantarella direttore Federazione Orafi Campani
la
recessione in Campania ha colpito durissimo, come in tutto il Paese e nel sud in particolare. ne hanno sofferto più di tutti le famiglie, con il conseguente tracollo dei consumi interni. Basti pensare che solo tra il 2007 ed il 2010, secondo la Banca d’Italia, i consumi delle famiglie campane sono calati del 12% e di un ulteriore 10% nel 2011/12 (stime Confcommercio provinciale di napoli su dati Istat). Il tracollo dei consumi non poteva non avere conseguenze anche sulla tenuta del settore orafo, che in Campania vanta circa mille realtà produttive concentrate perlopiù nei distretti di napoli, Torre del Greco e Marcianise, quasi 150 grossisti ed oltre 1500 dettaglianti, cui si aggiungono numerosissime aziende dell’indotto, dai banchi metalli, agli artigiani cesellatori, incastonatori, lucidatori, etc. se il dettaglio soffre ancora molto, forse si comincia ad intravedere qualche spiraglio per i fabbricanti, specie quelli già orientati all’export o che si stanno attrezzando per diventarlo. Il settore orafo campano è già fortemente internazionalizzato, specie nel distretto di Torre del Greco. esso ha dunque partecipato alla generale crescita delle esportazioni, che è stata del 9,2 nell’ultimo biennio (dati unioncamere). delle prospettive di crescita dell’economia campana e del comparto orafo in particolare, ne discutiamo con il Presidente della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco Ing. Giuseppe Mazza. la Banca di Credito Popolare gode di un punto di vista privilegiato sull’economia campana ed in particolare su quella dei distretti orafi, grazie al fatto che è l’unica banca autonoma delle sue dimensioni in Campania (con 65 sportelli sul territorio regionale) e, cosa più importante, che ha mantenuto i centri decisionali in Campania. Dall’osservatorio privilegiato di una banca fortemente radicata sul territorio quale è la BCP, come appare la situazione dell’economia campana? A quattro anni dall’inizio della crisi, la ripresa dell’economia è ancora lontana. Il quadro congiunturale è ancora pesantemente segnato da un rallentamento della crescita e, purtroppo, i dati del secondo trimestre confermano l’andamento recessivo dell’Italia. se la fotografia dell’Italia è a tinte fosche, per la Campania la situazione non è delle migliori. Gli effetti della crisi si sono manifestati sull’imprenditoria regionale in forma preoccupante, con un numero record di imprese in liquidazione o entrate in procedura concorsuale. l’unico modo per risollevarsi è quello di ripartire dall’economia reale e realizzare un ambiente favorevole allo sviluppo delle piccole imprese, in particolare, di quella dinamica e sana imprenditoria locale che negli anni ha saputo crescere ed innovarsi. stare a fianco delle famiglie e delle PMI fa
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parte del nostro dnA. lo dimostra la costante crescita degli impieghi erogati, la scelta dei piani di sviluppo e di investimento, la vicinanza al territorio. sostegno ripagato dalla fiducia della clientela e testimoniato dai dati della semestrale che hanno confermato la tendenza positiva dei risultati economici e patrimoniali raggiunti dalla nostra banca negli ultimi anni pur in presenza di forti accantonamenti per il rischio di credito. il settore orafo è tuttora uno dei settori di punta del sistema produttivo campano. Dal punto di vista della BCP, come sta evolvendo lo scenario del settore in Campania, ed in particolare nell’area torrese? Come banca regionale abbiamo la massima attenzione per il settore anche in considerazione del numero consistente di artigiani legati alla lavorazione del cammeo e del corallo presenti sul nostro territorio. non a caso il settore orafo ha avuto per la Regione Campania negli ultimi decenni una grande importanza, non solo economica, per i suoi legami con la nostra tradizione e la nostra cultura. In questo panorama resta il rammarico di non avere avuto la possibilità di realizzare il nuovo Polo produttivo di Torre del Greco (Corallium) che avrebbe certamente dato, in un’area già a forte vocazione artigianale, un determinante impulso al comparto orafo soprattutto in termini di innovazione e di concentrazione d’imprese in un’unica e moderna struttura che avrebbe consentito di sfidare al meglio la globalizzazione dei mercati. Allo stato, la concorrenza dei Paesi esteri con costi di manodopera irrisori rispetto ai nostri e la crisi dei consumi stanno causando notevoli disagi, ma il settore è stato pronto ad intervenire. Il tessuto produttivo regionale, fatto di piccole e medie imprese capaci di adattarsi con rapidità al mutamento del gusto e della domanda e la forte capacità creativa -da sempre punto di forza dei nostri artigiani- sono riusciti ad arginare in parte gli effetti negativi della crisi. la ricerca di nuovi prodotti e nuovi mercati si è rivelata una strategia efficace, soprattutto per quelle aziende che già negli anni scorsi avevano investito volgendo lo sguardo fuori dei confini nazionali. in questo momento di crisi, quali sono i servizi maggiormente richiesti dalle imprese? la recessione in atto sta producendo effetti disomogenei in relazione alle dimensioni d’impresa, penalizzando -in modo particolare- le imprese con un giro di affari inferiore al milione di euro e che servono prevalentemente il mercato interno. la bassa marginalità e i tempi di incasso dei crediti stanno determinando un aumento del numero di imprese in difficoltà, per le quali oneri e debiti finanziari rischiano di non essere più sostenibili.
Oggi, i servizi maggiormente richiesti sono, ovviamente, legati alla necessità di liquidità da parte delle imprese e in qualche caso di ristrutturazione del debito necessarie ad affrontare il momento congiunturale negativo. Per quanto concerne i canali di finanziamento alla clientela, negli ultimi tempi sono stati potenziati gli accordi di collaborazione con i Consorzi di garanzia che intervengono in fase di perfezionamento degli affidamenti concessi dalla nostra Banca mediante rilascio di garanzia diretta. Questo per agevolare i processi di concessione del credito in un periodo nel quale la rischiosità è molto elevata. Recentemente abbiamo anche provveduto all’efficientamento delle piattaforme informatiche per facilitare l’utilizzo da parte della clientela dei servizi di home e corporate banking. Al di là dei servizi le imprese ci chiedono sempre più spesso un supporto consulenziale e, soprattutto, un rapporto di fiducia e decisioni rapide. Questo significa un forte e solido legame con il territorio e una strategia non tesa esclusivamente alla massimizzazione dei profitti ma, piuttosto, alla valorizzazione del cliente con il quale costruire un rapporto di lungo periodo. il tessuto produttivo campano è prevalentemente costituito da PMi, di cui la gran parte sotto i 10 dipendenti. La quasi totalità delle imprese orafe appartiene a questo segmento. La BCP dispone di prodotti e servizi specifici per le piccole e le microimprese? le PMI rappresentano la quasi totalità del tessuto imprenditoriale locale e la BCP è orientata principalmente a questo target di clientela che, insieme alle famiglie, rappresentano gli interlocutori privilegiati di una banca locale come la nostra. Esistono o sono allo studio servizi specifici per le imprese orafe? Al di là delle normali convenzioni commerciali (Confidi), il rapporto con le aziende del settore, che rappresentano una parte importante del tessuto imprenditoriale torrese nostra area storica di riferimento, è un rapporto privilegiato che esula dal normale e formale incontro banca-cliente. un rapporto che si potrebbe definire “fondamentale” sia perché storicamente molte aziende del settore sono nate con il supporto della Banca di Credito Popolare e sia perché molti dei titolari delle aziende sono anche soci della nostra Banca. Ma non solo. direi che l’impegno e la vicinanza della Banca al settore va ben oltre. ne sono testimonianza gli eventi culturali che la BCP ha sponsorizzato e organizzato negli anni per supportare concretamente l’immagine del settore. Tra questi evidenzio che, dal 1996 al 2010, ideate dal nostro compianto Presidente dott. Antonino de simone, sono state or-
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ganizzate a Palazzo Vallelonga, sede della nostra banca a Torre del Greco, due cicli di mostre biennali: “le Vie del Corallo” e “Mirabilia Coralii”, con l’intento di focalizzare l’attenzione sull’evoluzione artistica della lavorazione del corallo e della sua produzione nel mondo. il polo orafo torrese è contraddistinto da un elevatissimo grado di internazionalizzazione, essendo gran parte della produzione destinata all’export. Anche il resto del comparto orafo campano sta cercando di incrementare la presenza sui mercati esteri, essendo il mercato interno fermo. Può illustrarci il ruolo della BCP nell’accompagnare il processo di internazionalizzazione delle imprese, e se si prevede di incrementare i servizi all’export? la debolezza della domanda interna sta spingendo una quota sempre maggiore di imprese a ricercare uno sbocco sui mercati internazionali.Tuttavia, la capacità di investire, innovare ed esportare richiede una scala dimensionale minima superiore a quella media delle imprese campane e questo dovrebbe spingere maggiormente a processi di aggregazione e di collaborazione. I dati del primo semestre 2012, segnalano un significativo incremento delle vendite all’estero a conferma dell’attenzione dell’industria campana del gioiello verso nuovi mercati. È un segnale certamente positivo in una congiuntura difficile come quella attuale, ma non può indurre ad eccessivo ottimismo perché i volumi venduti sono ancora contenuti. da parte nostra, la BCP ha sempre messo a disposizione della clientela un Servizio Estero all’avanguardia, accentrato presso la direzione Generale ma con possibilità di poter operare da tutte le 67 filiali, 65 dislocate sul territorio campano e 2 nel basso lazio. dallo scorso anno, grazie alla partecipazione al CBe-GeIe, Gruppo Europeo d’Interesse Economico, siamo in grado di sostenere ulteriormente ed accompagnare le imprese clienti nei processi di internazionalizzazione, aiutandole a cogliere le opportunità di finanziamento messe a disposizione dall’unione europea attraverso un servizio d’informazione, orientamento e consulenza sui programmi di finanziamento di iniziativa comunitaria ed internazionale. Con la newsletter ImpresaEuropa a disposizione delle PMI clienti forniamo, inoltre, le ultime novità da Bruxelles relative alle opportunità di finanziamento agevolato dell’ue, sugli sviluppi delle politiche comunitarie e sui vantaggi di cooperazione tra imprese.
pm
tecnico-amministrativo
sICuReZZA sul lAVORO tutti a scuola di Marco Cantarella direttore Federazione Orafi Campani
Con
l’approvazione da parte della Conferenza stato Regioni delle linee Guida sulla formazione dei dirigenti, lavoratori e preposti e sulla formazione dei datori di lavoro RsPP (dando attuazione agli artt. 34 e 37 del d.lgs. 81/08), pubblicate sulla Gazzetta ufficiale del 18 agosto, si è completato il quadro sulla formazione obbligatoria per il personale aziendale in materia di sicurezza del lavoro. le linee guida completano gli Accordi stato Regioni approvati il 21 dicembre 2011, i quali avevano regolamentato contenuti, durata e modalità della formazione e dell’aggiornamento sia per i datori di lavoro che svolgono direttamente il compito di responsabile del servizio di prevenzione e protezione sia per i lavoratori, prevedendo corsi specifici per preposti e dirigenti. Cosa cambia rispetto al passato, con la piena attuazione delle previsioni degli artt. 34 e 37 del d.lgs. 81/08? Mentre prima solo coloro che assumevano ruoli precisi - il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (ruolo generalmente svolto nelle piccole imprese dal datore di lavoro), il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, gli addetti al primo soccorso e quelli antincendio dovevano sottoporsi ad un ciclo di formazione obbligatoria, da oggi in poi tutto il personale aziendale, dirigenti compresi, dovrà frequentare un corso di formazione il cui svolgimento dovrà essere documentato mediante registri o altri documenti. i corsi si potranno tenere anche in azienda, oppure in parte con modalità e-learning. I docenti dovranno avere una specifica esperienza didattica e professionale in materia di sicurezza sul lavoro. Esenzioni: non devono frequentare i corsi tutti coloro (datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori) che possono comprovare di avere svolto, alla data dell’11 gennaio 2012, una formazione conforme ai criteri allora vigenti. essi dovranno solo integrare la formazione già effettuata con le novità previste dalla nuova norma.
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Vediamo ora contenuti e modalità di svolgimento dei corsi, a seconda delle figure professionali coinvolte, per quanto concerne le aziende del settore orafo Premettiamo che la durata ed i contenuti dei corsi variano a seconda del livello di rischio nel quale è classificata l’attività aziendale: rischio basso, medio o alto.
formazione e addestramento, tecniche di comunicazione, elezione o designazione e consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)
PeR QuAnTO RIGuARdA Il seTTORe ORAFO, lA ClAssIFICAZIOne È lA seGuenTe: - Aziende commerciali al dettaglio ed all’ingrosso: rischio basso. - Aziende produttrici di gioielleria: rischio alto. - il livello di rischio dipende comunque dalle mansioni svolte: in una fabbrica di gioielleria, gli impiegati amministrativi saranno considerati a rischio basso, mentre gli addetti alla produzione a rischio alto.
basso : 6 ore - alto : 14 ore
1. Datori di lavoro che svolgono i compiti di RSPP Durata Rischio basso : 12 ore Rischio alto : 48 ore Contenuti: Modulo 1. normativo - giuridico (es. legislazione in materia di sicurezza, responsabilità civili e penali, tutela assicurativa, soggetti del sistema di prevenzione aziendale) Modulo 2. Gestionale - gestione ed organizzazione della sicurezza (es. strumenti per la valutazione dei rischi, contenuti del documento di valutazione dei rischi, modelli di gestione della sicurezza) Modulo 3.Tecnico - individuazione e valutazione dei rischi (es. fattori di rischio e misure tecniche, stress lavoro correlato, dpi, sorveglianza sanitaria) Modulo 4. Relazionale - formazione e consultazione dei lavoratori (es. informazione,
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Aggiornamento: l’aggiornamento ha periodicità quinquennale e ha una durata riferita ai livelli di rischio:
2. Dirigenti la formazione per i dirigenti d’azienda ha una durata minima di 16 ore ed i medesimi contenuti sopra richiamati per il datore di lavoro RsPP. l’aggiornamento è quinquennale con durata minima di 6 ore. 3. dipendenti si intendono per tali tutti i lavoratori presenti in azienda a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto, anche come collaboratori. Durata : è prevista una formazione generale di 4 ore uguale per tutti i livelli di rischio ed una specifica di 4 ore per il rischio basso e 12 ore per il rischio alto. Contenuti: FORMAZIOne GeneRAle: concetti generali in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro (es. concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione, diritti e doveri, organi di vigilanza etc.) FORMAZIOne sPeCIFICA: i contenuti sono determinati in funzione dei rischi specifici del processo produttivo e delle mansioni proprie del settore cui l’azienda appartiene. Aggiornamento: quinquennale con durata minima di 6 ore per tutti e tre i livelli di rischio. 4. Preposti I preposti seguono il percorso formativo dei lavoratori con un’aggiunta di 8 ore di approfondimento sui principi generali della sicurezza in azienda.
pm
neskip introws
di Gloria Belloni
skipintro
CATAlOGhI On-lIne
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orse l’iPad è entrato nelle case di molti di noi giusto per curiosità. Intanto lo compro, poi verrà equipaggiato con qualcosa di utile e comunque ho le e-mail a portata di mano. Molti hanno fatto il cosiddetto ‘salto di mentalità’ riuscendo a non considerarlo un PC portatile in miniatura, ma un oggetto tecnologico adatto ad altro e soprattutto fatto per agevolare la vita in rete. Chi ha provato a introdurlo in azienda più di una decina di mesi fa si è però probabilmente accorto subito che un oggetto pensato per mantenerci sempre connessi riusciva a tradire sul più bello, e magari in presenza di un cliente che si sarebbe voluto stupire con un gioiello di efficienza e raffinatezza tecnologica: un classico per tutti, bellissime immagini di preziose creazioni piantate lì sullo schermo, incapaci di andare avanti o indietro a causa di un’inopportuna e irrimediabile ‘assenza di campo’. Ancor peggio, poi, se il protagonista della figuraccia era un collaboratore della forza vendita. Progetto abbandonato. oggi, però, la funzionalità dei tablet per quanto riguarda lo sviluppo di cataloghi di prodotto elettronici è decisamente migliorata rispetto a pochi mesi fa e i vantaggi offerti dalle numerose soluzioni presenti sul mercato sono davvero notevoli. il catalogo su iPad o altri tablet può anche non sostituire completamente il catalogo cartaceo o il campionario, ma ne costituisce un importante e sempre più indispensabile completamento. In secondo luogo, la possibilità di funzionare off line, cioè in assenza di connessione internet o cellulare, lo rende estremamente efficiente in qualunque momento. Gioielli e prodotti possono essere presentati in modo attraente e coinvolgente, gli ordini vengono gestiti in tempo reale (oppure
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I VAnTAGGI OFFeRTI dAlle nuMeROse sOluZIOnI PResenTI sul MeRCATO sOnO dAVVeRO nOTeVOlI. Il CATAlOGO su IPAd O AlTRI TABleT Può AnChe nOn sOsTITuIRe COMPleTAMenTe Il CATAlOGO CARTACeO O Il CAMPIOnARIO, MA ne COsTITuIsCe un IMPORTAnTe e seMPRe PIù IndIsPensABIle COMPleTAMenTO
Finalmente pronti per l’iPad
salvati subito e trasmessi non appena una connessione è disponibile), i campionari eliminati o, comunque, ridotti con minori rischi per la sicurezza. Il catalogo è costantemente aggiornato con grande risparmio di costi. la maggior parte delle App (così si chiamano i programmi dedicati ai tablet e iPad) sviluppate da aziende specializzate in soluzioni IT e software per aziende, presuppongono l’esistenza di un software gestionale ben organizzato così da consentire un controllo rapido ed efficiente di tutte le attività dell’azienda: dalla produzione alla gestione degli ordini e delle vendite. spesso, però, questa non è la realtà: ad esempio, il magazzino è spesso gestito con semplici fogli excel. ecco, allora, che prima di pensare al catalogo elettronico per la forza vendita, occorre compiere uno sforzo di riorganizzazione e dotarsi di un software gestionale, passo che risulterà senza dubbio premiante. si tratta, oltretutto, di una scelta obbligata se in futuro si deciderà di avviare un’attività di e-commerce. Rivolgersi a un fornitore che sia in grado di seguire l’integrazione dei diversi sistemi sarà quindi molto importante. “Se vogliamo che il catalogo - e più in generale qualunque strumento informatico - funzioni, ovvero ci dia delle risposte e delle garanzie, è necessario che queste informazioni vengano prima di tutto fornite al sistema” spiega Marco
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Carboni dell’azienda Flexline di Arezzo. “L’impostazione e il corretto aggiornamento dell’anagrafica è fondamentale, soprattutto oggi che si lavora con singoli pezzi, o con numerose varianti dello stesso prodotto: le informazioni devono essere dettagliate, precise e complete. Sia che si intenda realizzare un catalogo per il pubblico sia destinato alla forza vendita, o entrambi. In quest’ultimo caso, la piattaforma di gestione potrebbe essere unica ma con diversi livelli di accesso alle informazioni (ad esempio codici prodotto e prezzi)”. Ma a cosa servono tutta questa efficienza e velocità in un settore a tendenza ‘lenta’ come quello orafo, in cui la merce non si vende proprio come caramelle? “La velocità dell’informazione, oggi, è più di un dato di fatto. È un cambio di marcia con cui dobbiamo fare i conti, meglio familiarizzare al più presto. Essere in grado di fornire dati, informazioni, immagini - magari in 3D e animate - sui propri prodotti in modo immediato e affidabile diventano elementi determinanti nell’affrontare nuovi mercati che non ci superano solo per disponibilità di forza lavoro, ma anche per orientamento positivo nei confronti delle tecnologie”. Per inciso, il signor Carboni ha risposto gentilmente alle mie domande via skype da hong Kong intorno alle 23.30 ora locale, contattandomi pochi minuti dopo aver letto un mio messaggio.
Come affrontare un progetto di riorganizzazione apparentemente così complesso? “Attenzione a valutare bene le risorse. L’importante è cercare di aver chiaro, prima di cominciare, il risultato che si vuole ottenere. Con l’aiuto di consulenti, se necessario, per valutare le effettive esigenze e tutte le implicazioni cercando di scendere nei dettagli. Le soluzioni, poi, esistono nel senso che il mercato si sta ampliando: nella maggior parte dei casi le aziende non hanno bisogno di sistemi completamente ad hoc, ma esistono piattaforme assolutamente efficienti e affidabili che possono essere in parte personalizzate”. Alessandro Bertoni, IT consultant della Relifeit di udine, incubatore tecnologico in ambito web, digitale e new media ha affiancato in questo tipo di progetti diverse aziende orafe, sottolinea l’importanza di una corretta valutazione del sistema gestionale dell’azienda. “Qualunque sia il formato di partenza - anche i file Excel cui si è accennato sopra - è possibile costruire un database adeguato che possa essere portato efficacemente on-line e sincronizzato con le applicazioni. Un notevole ulteriore vantaggio che queste soluzioni offrono è quello di aiutare a ridurre gli errori, ad esempio, bloccando l’utente in caso di associazioni codice-prodotto o scelta varianti scorrette (in alcuni casi il tasso di errore umano nella fase di compilazione dell’ordine raggiunge circa il 7%). Quando l’applicazione è ben studiata, la facilità di utilizzo è estrema, tanto da non richiedere alcuna formazione”. e, infine, attenzione al partner. Rispetto a quanto accade per i siti web, i sistemi operativi e i software per devices mobili sono in evoluzione ancor più rapida: chi vi supporta nel progetto vi dovrà affiancare per molto tempo e mantenere i sistemi costantemente aggiornati.
Purché diamante (non) sia 01 Yael Friedman, Diamonds are forever #2 anello in carta metallizzata 02 Sarah Kate Burgess, Do it yourself rings anello in carta 03 Yael Friedman, Diamonds are forever #4 anello in oro con diamanti in tessuto ricamati 04 Myia Bonner, Classic Diamond Ring anello in argento 05 Yael Friedman, Will you marry me #4 anello in lastra d’argento dorata
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uso di regalare un diamante come anello di fidanzamento risale al 1477, quando l’arciduca massimiliano d’austria chiese la mano di maria di Borgondia. a più di cinquecento anni di distanza, perché non rinnovare la tradizione e lasciare i diamanti nel cassetto in favore di alternative più creative? il trucco è lasciare che carta, plastica, gomma, legno e qualsiasi altro materiale prendano il posto del tradizionale diamante taglio brillante. et voilà, un’invasione di colorati ed eccentrici non-diamanti! Yael Friedman, designer israeliana, ha fatto del diamante la linea guida per tutto il suo lavoro e ne ricrea le sfaccettature usando le tecniche e i materiali più disparati. La linea diamonds are Forever sperimenta le possibilità di scomporre e ricomporre il diamante in vari materiali, ad esempio il tessuto, la cera o il cartone. sono gioielli da assemblare o da comporre nel tempo, pensati per accompagnare le ricorrenze della vita della coppia esattamente come gli omologhi tradizionali in metalli preziosi e pietre. Paper anniversary è una fedina in carta da legare con un cordino al solitario realizzato nel
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medesimo materiale. Will you marry me nasce dall’idea di un anello di fidanzamento da tenere sempre nel portafogli, nel caso in cui ci si trovi di fronte al più romantico dei tramonti e la fatidica proposta diventi inevitabile. sarah Kate Burgess suggerisce di stupire le fidanzate mostrando inventiva e doti creative: sul suo sito è possibile scaricare do it Yourself rings: anelli di carta da stampare, personalizzare, ritagliare, incollare e regalare. anika smulovitz crea grandi diamanti origami ripiegando gli incarti di cioccolatini, che troneggiano luccicanti su anelli di carta come abbaglianti carati. L’inglese alex Laurie, interessata alla dimensione cinetica del gioiello, è la creatrice di spinning diamond rings: anelli in argento sovrastati da una piccola lastra con incisioni sui due lati che ruotando velocemente creano l’immagine di un diamante. La sua conterranea myia Bonner utilizza il diamante ricreandone la struttura molecolare oppure riducendolo a sagoma monodimensionale, aumentandone le dimensioni fino a farne enormi pendenti tagliati al laser. Quando non disegna le collezioni per il marchio danese
Georg Jensen, Kim Buck crea opere irriverenti che puntano a far riflettere sulle attuali convenzioni legate al gioiello. diamond ring è un’opera realizzata a partire da una lastra metallica filettata che può essere indossata come un pendente a forma di stella oppure ripiegata per ottenere un solitario da portare al dito. L’artista tedesca Lena hülsmeier, affascinata dalle proprietà di uno speciale materiale olografico che permette di visualizzare su una superficie due immagini diverse a seconda della posizione dell’osservatore, crea gioielli di carta o tessuto che mutano in base al punto di vista rivelando di volta in volta foto di collier in diamanti o brandelli di pelle. L’anello della parure XsoXso è un enorme brillante che si trasforma in una radiografia del dito che lo indossa. certo, se l’anello di fidanzamento dev’essere un pegno d’amore, trovarsene in mano uno di carta lascia qualche dubbio sull’intensità dei sentimenti dell’amato, ma se non altro dovrebbe far intuire abilità di bricoleur che saranno utili quando ci saranno librerie ikea da montare.
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gemmologia
The Blue Brothers AL CLuB DELLE PIETRE BLu TANzANITE CIANITE E IOLITE. OLTRE AgLI zAFFIRI unA VOlTA C’eRAnO I BIG di Paolo Minieri (direttore Gem-Tech) e Francesco sequino (gemmologo FGA GG, direttore didattico IGI Anversa per la Campania) photo Paolo Minieri e Gem-Tech
tavola 1. splendida tanzanite tonda di18,56 cts. (Foto da collezione e-motion)
ThRee, ZAFFIRI, sMeRAldI e RuBInI, InCOnTRAsTATI ed InTRAMOnTABIlI dIVInITà dell’OlIMPO GeMMOlOGICO. OGGI sI Può AllARGARe lA sCelTA. PARTICOlARMenTe RARe le GeMMe Blu POssOnO PeRMeTTeRsI dI RAFFROnTARsI AllO ZAFFIRO? QuAnTe sOnO? dA QuAnTO TeMPO sOnO sul MeRCATO? e A QuAlI PReZZI? e COn QuAlI VIRTù?
Molto giallo, poco blu. Capricci della natura. Una nuova corsa verso gli zaffiri di Ceylon. Forse potremmo cominciare da qui: Madre Natura è stata alquanto avara di cristalli naturali di colore blu. Gli amanti del giallo hanno a disposizione al confronto supermercati, potendo scegliere tra citrini, topazi, zaffiri, berilli, crisoberilli, zirconi, etc. Questo è il motivo, assieme alle proprietà fisiche rimarchevoli, per il quale il corindone blu varietà zaffiro svetta da sempre al top della desiderabilità delle pietre preziose di questa tinta. l’interesse delle imprese estrattive, per lo più artigianali, verso lo zaffiro resta alto ma al contempo è polverizzato in tantissime piccole attività sparse su più continenti. Madagascar, Tanzania, Kenia, Birmania, tavola 2. Uno zaffiro dello Sri Lanka di 9,22 carati. Tailandia e sri lanka sono i maggiori produttori di zaffiri grezzi. Proprio nello Sri Lanka, a thammannawa nel sud-est dell’isola di Ceylon, mentre si provvedeva alla costruzione di una strada si è
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casualmente rinvenuto a fine 2011 un deposito alluvionale di zaffiri di eccellente qualità. l’area interessata si è rapidamente trasformata in una sorta di Klondike in versione subtropicale. Centinaia di improvvisati minatori muniti di setaccio hanno febbrilmente ripassato il territorio prima che il governo di Colombo mettesse all’asta i diritti di sfruttamento. ed adesso, questione di poco, ci aspettiamo gemme che si preannunciano di peso e qualità eccellenti. la leggenda millenaria dello zaffiro blu, o più prosaicamente l’aspettativa di far soldi, risplende ancora in questa calca da stadio che presidia il terreno nella speranza di rinvenire un piccolo sasso.
tavola 3. una delle primissime realizzazioni di Tiffany con la tanzanite
Ma altri materiali blu fanno capolino nelle vetrine dei gioiellieri
introdusse sul mercato, investimento pubblicitario da un milione di dollari del 1969, con tutto il prestigio del suo brand (tavola 3).
tavola 4. l'impennata dell'export di tanzanite grezza
In meno di mezzo secolo intorno alla tanzanite si è compiuto buona parte del lavoro di marketing per realizzare il quale lo zaffiro aveva impiegato millenni, solcato rotte commerciali, sollecitato ricerche e suscitato leggende. della tanzanite invece si è saputo tutto subito: gemma ignota al mercato, varietà di zoisite con distinto pleocroismo, esclusiva di una precisa area geografica e di un paese relativamente tranquillo circondato da realtà africane fortemente conflittuali. l’introduzione della tanzanite sul mercato riusci’ molto bene negli stati uniti negli anni 80 e 90 con prezzi che sono arrivati anche a toccare i 1000 dollari al carato al consumo. Operazione riuscita? I livelli dell’export (vedi tavola 4 e 5) e di consumo dicono di si. Pare che a riscaldare incidentalmente la tanzanite fossero stati i pastori con i loro bivacchi. Ma sta di fatto che senza trattamento termico i fantastici toni blu e porpora non apparirebbero mai da quei cristalli bruni che si trovano nel sottosuolo (tavola 6).
tavola 5. Produzione di tanzanite in migliaia di carati
in tutto il mondo. La tanzanite ha solo 45 anni, una bambina che da’ il meglio se riceve calore. Non millenaria ma poco più che quarantenne la tanzanite segna il record del più rapido ingresso di una gemma nell’olimpo delle vendite. Altri blu pregiati che non fossero zaffiri, lo abbiamo notato, nella tavolozza orafa proprio ci mancavano. l’ora della tanzanite scocco’ nel 1967 nella regione di Arisha in tanzania. In tempo per sincronizzarsi con nuovi dispositivi di marketing evoluto per organizzarne la diffusione. Questa incantevole varietà della zoisite poteva infatti sfruttare a pieno la peculiarità di essere rinvenuta esclusivamente in Tanzania e in quantita’ che apparivano pertanto limitate. Tiffany intuì il potenziale della nuova gemma e la
tavola 6.Tanzanite sagomata a goccia. A destra il cuscino ha ricevuto un riscaldamento di oltre 500 gradi
caratteristiche fisiche del corindone naturale. Ma a partire dagli stati uniti in tempi più recenti si va imponendo l’ uso di iolite e cianite, gemme naturali di colorazioni blu molto intriganti. spesso fino a qualche tempo fa la resa di queste gemme era piuttosto scarsa. la prima e’ fortemente pleocroica (non diversamente dalla tanzanite) e quindi deve essere ben interpretata prima della lavorazione per evitare che i toni gialli rovinino quelli decisamente blu (vedi tavola), mentre la cianite ha una durezza di 4-4,5 se tagliata parallela all’asse ottico e di 6-7 se perpendicolare (tavola 7). non bisogna meravigliarsi dei risultati che si possono quindi ottenere quando si sfruttano al meglio le loro caratteristiche, tagliandole in modo accurato, con costi assolutamente abbordabili (dai 20 ai 50 euro al carato per gemme variabili dai 2 ai 3 carati, vale a dire 10 o 20 volte inferiori a quelli degli zaffiri o delle tanzaniti). Ma se in termini assoluti resta abissale la differenza, è il caso di sfatare il luogo comune secondo il quale i materiali di uso più recente non vedono apprezzare le proprie quotazioni. dalla tavola si può notare che fatto indice 100 iolite e tanzanite hanno incrementato il proprio valore più degli zaffiri (tav. 8). L’offerta di gemme naturali blu in definitiva è più completa e competitiva di quanto non lo fosse fino a ieri.
la concentrazione della tanzanite in un’area così ristretta ha rapidamente portato ad una situazione di quasi monopolio da parte della Tanzanite One, raggruppamento minerario in cui convergono grossi capitali interessati ad una stabilizzazione dell’offerta e dei prezzi. Qualcosa di simile a quanto accadde nel sistema distributivo dei diamanti contraddistinto da una concentrazione della catena, dalla produzione del grezzo fino alla commercializzazione per mezzo di concessionari (la tavola 5 evidenzia la considerevole concentrazione di tanzanite grezza nelle mani di Tanzanite One). Per lungo tempo la più economica alternativa allo zaffiro naturale e’ stato quello sintetico, ottenuto circa un secolo fa con il metodo Verneuil, tutto sommato un prodotto estremamente valido che riproduce le
tavola 7. una cianite ben tagliata è una gemma accattivante e non cara
tavola 8. Incrementi percentuali delle gemme blu su indice 100 = valore 2005
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orologi
orologi
Giuliano Mazzuoli
DAL MANoMEtRo ALLA tRASMiSSioNE MECCANiCA di Mario Didone
L’
estro del maestro Giuliano Mazzuoli non si arresta, dopo anni di successi con il suo sorprendente Manometro, di cui farò cenno in questo articolo, eccolo scatenarsi con il nuovo “Trasmissione Meccanica”. Come avrete avuto modo di leggere in precedenza su queste pagine, Mazzuoli trae spunto per i suoi oggetti (ricordo anche la produzione di articoli per la scrittura) da cose esistenti nella quotidianità, appassionato di meccanica ecco che fondendo un ingranaggio del cambio ed una parte di una frizione dall’altra ha dato vita a questo bell’orologio. Le officine lo hanno ispirato sin da bambino (per le biciclette) seguendo il nonno, e poi per la sua mai sopita passione per le competizioni automobilistiche. Da questo ambiente ha tratto idee per le sue molteplici produzioni, esiste una linea di penne denominata officina. Per il “trasmissione Meccanica” un ingranaggio del cambio è diventato la
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cassa e una parte della frizione il quadrante, la corona è l’albero scanalato chiamato dai meccanici toscani “sedano”, le sfere somigliano al compasso presente sui banchi delle officine. Questi elementi hanno sortito un orologio dal design unico, dal quale trasuda l’ambiente e l’odore dell’officina vecchio stile con olio e grasso ovunque e con l’immagine dei meccanici dalle tute azzurre cosparse di macchie. il movimento del trasmissione Meccanica è un EtA 2824/2, ore, minuti e secondi, la cassa è in acciaio con finitura o satinato naturale o canna di fucile, il diametro è di 43 mm, la corona a vite, il vetro di zaffiro convesso antiriflesso, impermeabilità 50 mt, cinturino in pelle di vitello o caucciù. Verrà consegnato ai selezionati Concessionari ai primi di ottobre. Un cenno al nuovo Manometro in Titanio, una versione con la tipica cassa ma
leggera e dal gusto moderno accentuato dalle tre diverse colorazioni: titanio naturale con quadrante nero, PVd canna di fucile ed una pregiata versione in oro rosa con quadrante ardesia. La produzione oltre al solo tempo comprenderà anche un Cronografo.
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Per concludere, la vera “chicca” delle novità presentate a Basilea è il “Manometrino”, versione piccola di 27 mm del classico Manometro ispirato ai piccoli orologi anni 60 che usavano adornare i polsi sia femminili che maschili, non una spinta al ritorno al
passato o ad una nuova moda, ma un’idea di rinnovamento. Diverse le versioni sia per le finiture della cassa che per i colori e i materiali dei cinturini, il movimento sempre EtA ma al quarzo, uguali ai fratelli maggiori le altre caratteristiche tecniche.
Buon Compleanno
FORMAzIONE E RICERCA gEMMOLOgICA
In un anno abbiamo tenuto dieci corsi in collaborazione con l'International gemological Institute di Anversa
Abbiamo raggiunto e superato quota 100 tra gli associati ai nostri servizi gratuiti di aggiornamento e di informazione. Membri attivi di gruppi di lavoro. Abbiamo tenuto 2 seminari interdisciplinari sulle modifiche legislative che stanno per rivoluzionare il lavoro dei gioiellieri. Abbiamo prodotto numerosi lavori scientifici, attivato un repertorio delle inclusioni sul mondo delle gemme rendendo tutto disponibile alla comunita' degli operatori. Prossimi appuntamenti per il 2013: Ancora tutti i corsi dell'iGi Anversa
Ancora seminari tematici. Tra i prossimi argomenti, in collaborazione con la Federazione Orafi Campani, "I rischi di creare danni alle gemme durante la lavorazione orafa". Rassegna e messa a confronto della strumentazione gemmologica disponibile. gemTech è un'associazione no-profit aperta a tutti gli operatori, a tutti gli istituti. L'unico requisito è l'interesse ad approfondire le conoscenze. GemTech. Associazione Culturale. Centro Oromare - 81025 Marcianise - tel. +39 0823 1642800
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