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Preziosa Magazine, numero 4, 2011

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anno IV n. 4 ottobre 2011

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, Aut CBPA-SUD/NA/226/2009

BOCCADAMO

breaking news

UNI CITÀ &

QUOTAZIONI DIVINE DELL’ORO

SERIALITÀ

INCHIESTA

DELLA ROVERE vicino il traguardo ELEGANZA SENZATEMPO PER LE DONNE DI OGGI

dei 2000 dollari l’oncia shooting

DETTAGLI


EDITORIALE

L’importante è non farsi condizionare Non

so voi ma io ho vissuto l’intero mese di agosto con un nodo allo stomaco. Una sensazione bruttissima, un terrore silente che all’improvviso esplodeva lasciandomi disorientato. Tutta colpa della crisi dei mercati finanziari, ma soprattutto dell’effetto mediatico ad essa collegato. Accendere la radio, sfogliare un quotidiano o ascoltare un telegiornale significava calarsi in un mondo reale ma allo stesso tempo “surreale”, a volte lontano dalla mia quotidianità: mai avrei pensato di palpitare per le variazioni dello spread tra i nostri “buoni” e quelli tedeschi (ma che cosa è lo spread!!!). È difficile fare impresa,investire i propri soldi, fare progetti futuri quando lo Stato, i mezzi di comunicazione fanno di tutto per “deprimere” il mondo del lavoro. Fortunatamente è arrivato settembre, con i suoi appuntamenti fieristici, con

la ripresa autunnale e i tanti impegni da rispettare. È stato bello vedere che il Macef e la fiera di Rho erano ancora lì e che come sempre la mattina in metropolitana bisogna viaggiare pigiati come sardine per poter arrivare in orario. Nell’area bijoux ho ritrovato le stesse aziende presenti nell’edizioni precedenti, ho faticato a salutare gli amici perché impegnati con i loro clienti. Stesso scenario e stesse sensazioni a Vincenza Choice: padiglioni pieni, tanta gente nei corridoi e la sensazione che questo settore ha ancora tanto dire. La mia conclusione è che la crisi c’è e non bisogna ignorarla, anzi mai come in questo periodo bisogna essere attenti alla gestione delle proprie attività. Allo stesso tempo non dobbiamo farci condizionare da meccanismi strani e da logiche di palazzo. I problemi di questo settore sono altri, forse il più importante è l’inarrestabile cambiamento dei gusti dei consumatori. Di questo il mondo orafo ne deve prendere seriamente coscienza.

www.preziosamagazine.com anno IV / n. 4 / ottobre 2011 Spedizione in abbonamento postale

Reg.Tribunale di Napoli n. 77 del 01/10/2008 iscrizione al ROC n. 17658 del 10 ottobre 2008

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Gloria Belloni Martino Belmanto Marco Cantarella Marta De FIlippo Chiara Di Martino Luigi Esposito Giuliana Gabusi Cristiana Giordano Federica Longobardi Paolo Minieri Iaia Mito Maria Rosaria Petito Gianni Roggini Maria Domenica Santamaria Livia Tenuta Lucia Venino Lucietta Vinciguerra


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sommar io 4|2011 pm FIERE

INCHIESTA

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rubriche

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NEWS

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aste & mostre / news

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eventi

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inchiesta Quotazioni dell’Oro

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brand BOCCADAMO. Le nuove collezioni autunno/inverno POLELLO l’eccellenza orafa in un innato senso di eleganza DELLA ROVERE Eleganza senza tempo per le donne di oggi ZERONOVE Il magico sodalizio della materia GOVONI GIOIELLI. A spasso con amici a quattro zampe MEDITERRANEO. Decori romantici per caratteri decisi Eclat de Mode premia AMLÉ L’oro rosso di ANTONINO DE SIMONE ARTLINEA. Dai diamanti all’argento DIANA FEDI per dirsi di sì CARAVAGGIO. Il cammeo come espressione di modernità SOGNI D’ARGENTO. Un segreto d’amore COZZOLINO. Il lusso cambia volto SAKI. Un ricercato design della contemporaneità Le fiabe di MYCHARM raccontano i sentimenti E-MOTION diamanti. Al servizio dei preziosi

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shooting Dettagli

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speciale fiere Valenza Gioielli / Oroarezzo / Sicilia Oro / Mondo Prezioso

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BRAND

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OROLOGI

SHOOTING

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le donne dell'oro Françoise Izaute. Una storia di concretezza e successi

p. 86

gemmologia La nuova geografia dei diamanti

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tecnico amministrativo Manovra-bis Le lite fiscali pendenti

p. 92 p. 93

web WWT.it. Da sempre, ingrosso di orologi in rete

p. 94

skip intro Navigare in acque sicure. Cosa dice la legge

p. 96

breaking news Full colour Unicità e serialità

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orologi ARMADA NUEVA. La carica creativa per un mondo perfetto p. 108 Chiamalo per nome, chiamalo LIGHT TIME p. 110 Time. Le ultime novità p. 112 design L’arte del traforo vive nelle moderne teconologie laser lLe nuove direzioni del gioiello AGC a Vicenzaoro Choice: il gioiello contemporaneo oggi The Italian Way

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BREAKING NEWS

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DESIGN

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SKIP INTRO

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rubriche

rubrica écrit sur du vent di Maria Rosaria Petito

PER GRAZIA RICEVUTA N

el bel mezzo delle ferie agostane PREZIOSA MAGAZINE trasloca. Un’idea buttata lì, quasi per gioco, che in men che non si dica si concretizza in una nuova destinazione nel verde cuore della collina di Posillipo. Così, mentre i soliti dieci milioni di vacanzieri danno vita a quella transumanza da solleone, noi separiamo, inscatoliamo, trasportiamo. A cose fatte mi concedo un rilassante soggiorno nella rinascimentale Pienza e di ritorno a Napoli continuo a vestire i panni della turista per ri-scoprire incantevoli tesori anche nella mia città. In un dedalo di stradine scorgo una cappella piccola come un confessionale. Curioso dalla porta socchiusa ma le informazioni mi giungono spontanee da un omino curvato dagli anni, il sacrestano, suppongo. “Qua la contessa veniva a pregare”, dice, ma chi fosse questa nobildonna neppure lo immagina. Mi invita ad entrare. Lascio alle spalle l’afa e mi immergo in una realtà decadente ed innegabilmente verace. L’impatto scenico è

onirico. Mi offre una sedia, proprio come farebbe a casa sua. I santi e le foto lasciate dai fedeli stanno tutti insieme, già, perché le grazie, qui, si chiedono indifferentemente agli uni quanto agli altri, un po’ per devozione un po’ per quello spirito profano proprio di noi napoletani. A sinistra dell’altare sta la statua della Vergine sotto una valanga di gioielli.

Sorrido. Chissà quante volte abbiamo ingannato chi amiamo e chissà quante volte siamo stati ricambiati, in buona fede, mi auguro, in nome di quella voglia di stupire che non contempla l’innocente

Sul manto di seta sono appuntati orecchini e banconote di nuovo e vecchio conio, qualcuna anche straniera. È così vicina che posso toccarla e per un istante dubito della loro autenticità. L’uomo percepisce il mio pensiero e sfodera una saggezza popolare difficile da contraddire: “Non s’imbroglia chi si vuole bene”.

semplicità. Mi inginocchio. Ad uno ad uno osservo gli ex voto. È una strana bellezza quella che mi sta davanti in forma di meraviglie o di oggettini da poco che possono peccare, sì, in buon gusto, ma cosa importa. Di lassù si guarda oltre. E proprio qui, dove la cultura non di rado è intesa come

Dove la cultura non di rado è intesa come un optional, assaporo il valore vero delle cose, forse perché sincero, forse perché attraversato da quella forza chiamata passione con cui sono stati donati.

rubrica parole di pietra di Paolo Minieri

IL

gioiello vincente del prossimo futuro dovrà essere esente da conflitti sanguinosi. Lo vogliono le nostre coscienze e lo esige il marketing. Basteranno le dichiarazioni di intenti, piccole e casarecce trasposizioni a svariate altre gemme del complesso sistema certificatorio dei diamanti grezzi?

Sigillate in un blister, soavemente esiliate in scintillanti vetrine, la pietre preziose come tutti i gioielli - sembrano esistere al di fuori del tempo in un atmosfera asettica, liberata da smussature e contrasti, algidamente fuori dalle transeunti vicende storiche. “Esisterò in eterno - sembra che ci dica un principesco collier -, mentre voi passerete”. Prendiamo a confronto una grande voce dell’industria del sottosuolo, il petrolio. Cosa percepiamo quando ci riferiamo all’oro nero? Un insieme di sensazioni angustiate, impaurite, ma comunque innestate ansiosamente nella realtà dei nostri giorni (dalla crisi energetica fino alle guerre nel deserto). Diciamolo: è vero anche che, in termini assoluti, l’incidenza delle gemme nella formazione della ricchezza delle varie economie è assai minore di beni di largo cosumo, delle matrie prime energetiche, della tecnologia avanzata.. Ma mai come negli ultimi tempi le gemme sono lo specchio più fedele dei cambiamenti degli scenari politici e sociali della nostra epoca. Cosa ha rappresentato

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un optional, assaporo il valore vero delle cose, forse perché sincero, forse perché attraversato da quella forza chiamata passione con cui sono stati creati, con cui sono stati donati, magari con occhi lucidi di riconoscenza, un bracciale di corallo, enorme per quel polso tanto esile; una spilla di rubini che continua a brillare a dispetto della polvere; collane, tantissime di perle; una infinità di rosari in filigrana o in piccole sfere di argento o di oro e gli anelli infilati al cordone che stringe il manto in vita. Ma come la magia di un film si spezza al riaccendersi delle luci in sala, così quella surreale atmosfera dal profumo di incenso si annienta tra i clacson e le urla degli ambulanti non appena mi riaffaccio alla quotidianità. Sul marciapiede di fronte un nugolo di donne si accapiglia davanti ad una bancarella per assicurarsi le imitazioni delle ultimissime proposte, ma cosa importa. Di quaggiù non si guarda oltre.

PIETRE E CONFLITTI TERRITORIALI

nell’ultimo decennio il Kimberley Process, l’accordo internazionale per il controllo dell’origine del grezzo dei diamanti al fine di limitare i conflitti regionali, se non la prima concreta presa di coscienza da parte del mondo dei privilegiati dell’esistenza di una miccia nascosta nella giungla africana che minaccia di far esplodere nuovi fronti di tensione internazionale? Le gemme, in valore assoluto, saranno senza dubbio meno rappresentative delle risorse estrattive energetiche ma non hanno certo minore importanza strategica. La guerra civile in Angola (crisi da cui ha preso le mosse l’intero schema certificatorio di Kimberley) ha con chiarezza mostrato che al potere centrale del MPLA, consolidato sulle risorse petrolifere, ha fatto da contrappeso un’intera economia costruita dai contendenti dell’UNITA sul contrabbando internazionale dei diamanti. Le risorse in Africa possono configurare l’assetto di intere regioni, saldare gli interessi delle etnie, organizzare comunità. Il caso angolano è un caso eclatante poiché i diamanti lì hanno costruito il finanziamento di uno stato nello stato. Non è significativa la recentissima notizia che i massimi livelli diplomatici statunitensi (Brad Brooks Rubin, consigliere di Hillary Clinton) abbiano energicamente messo sotto tiro la politica diamantifera dello Zimbabwe di Mugabe? Lo scopo è di minare la ricca linfa

preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / rubriche

generata dalle entrate finanziarie delle pietre commercializzate aggirando lo schema di Kimberley e contrastare le mire destabilizzanti del dittatore. Si badi: una superpotenza abituata a controllare gli equilibri geopolitici planetari, sempre capace di influenzare le élites locali, i settori militari, abile nell’utilizzo delle leve finanziarie, oggi ripensa il suo ruolo e decide di rivitalizzare quel fragilissimo accordo, debole dal punto di vista del diritto internazionale, che con moltissima fatica ha in una certa misura arginato la deriva del contrabbando e del relativo finanziamento dei conflitti nell’Africa australe e subsahariana. Un insperato successo per la diplomazia delle pietre preziose. Intorno allo sfruttamento delle gemme insomma si coagulano interessi molteplici. La storia dell’insediamento nell’area andina colombiana di Muzo mostra con evidenza che la disponibiltà dei migliori smaeraldi ha non solo causato guerre spietate tra “colonnelli”, nuovi signori quasi feudali, ma anche costruito insiemi territoriali virtualmente autonomi, svincolati dal potere

centrale, basati sull’enorme capacità di far cassa con le ambitissime gemme. In molti casi si assiste alla sospensione dei diritti civili e a lesioni della dignità stessa delle comunità coinvolte. Gli esempi si possono moltiplicare: e non è questa la sede. Qualche studioso ha concluso che siamo in presenza di “gemmocrazie”, fenomeni molto complessi su cui si dovrà tornare. Alcune semplici e velocissime conclusioni. State tutti sicuri che si farà un gran parlare – ed è giusto - di etica della responsabilità, processi di certificazione delle provenienze, presa di coscienza dei consumatori. Ma siamo sicuri di conoscere in profondità le dinamiche dei territori e delle comunità coinvolte? Economisti e geografi spesso si arenano di fronte alle difficoltà tecniche dello studio di prodotti tanto minuscoli quanto spesso difficili da conteggiare. I gemmologi e tutti gli attori del mondo orafo saranno chiamati a considerare che l’ambiente di reperimento, oltre che rispondere a leggi geologiche, è il frutto degli interessi, delle ambizioni e della storia vissuta dalle popolazioni che vi sono insediate. Si aprirà inevitabilmente una vertenza su quanto del valore aggiunto ricada effettivamente sul destino delle comunità chiamate in causa.


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blog

blog comunicare con eleganza

L’ottimismo ci salverà di Giuliana Gabusi

Se

aveva ragione il filosofo matematico Henri Poincaré quando diceva che “Il genio scientifico è la capacità di restare sorpresi”, allora sono un genio. Scherzi a parte, chiaramente non sono un genio, ma l’atmosfera che a settembre ho riscontrato in Fiera di Vicenza mi ha seriamente lasciata sorpresa, e in positivo. Vero, molti continuano a lamentarsi, altri sono stati stroncati dalla crisi, ma erano davvero tanti gli stand affollati al punto tale da non potersi neanche affacciare. E allora mi sono chiesta: sono fortunati? Regalano gioielli e pietre preziose? La risposta ad entrambe le domande, naturalmente, è no. Il responso più sensato che sono riuscita a dare è che quelli bravi lavorano. Quelli che non si sono fermati davanti alla crisi, che

blog il crogiolo

hanno fatto sacrifici per continuare ad investire e innovare, scegliendo la creatività, sono in piedi e stanno bene. Sono d’accordo con il presidente di Fiera di Vicenza SpA Roberto Ditri che, durante l’inaugurazione e anticipando domande sugli effetti del prezzo dell’oro, ha detto: «A differenza dell’oro, la creatività non si pesa in grammi». E dunque chi crea, chi innova, chi investe è salvo. Anzi, non solo è salvo, ma fa proprio grandi affari. Non credo che ci sia una particolare abilità: queste aziende che oggi sono ancora piene di clienti hanno semplicemente messo in moto il cervello, scegliendo un momento di crisi per distinguersi dalle altre, per offrire qualcosa che permette loro di restare a galla e guardare al

futuro con un filino di ottimismo. Ottimismo sano, sia ben chiaro, non illusione, ma volontà di resistere, di non arrendersi e di puntare tutto sulle carte vincenti. Se c’entra la vicinanza del Natale con l’atmosfera rasserenante di Vicenzaoro Choice? Anche su questo mi sono fatta un’idea precisa, anzi due: prima di tutto, il periodo natalizio non è da solo sufficiente a spiegare la grande affluenza di gioiellieri in fiera, perché ho visto manifestazioni di settembre davvero tragiche. E la seconda osservazione è la seguente: il fatto che il gioielliere acquisti ora perché spera di tornare a vendere a Natale, beh… se non è sano ottimismo questo! Forza, prendiamo esempio tutti da questo saggio atteggiamento.

di Gianni Roggini

Ma ve la ricordate la miniera di lusso? S

embrava d’essere in una miniera. Di lusso. C’è stato un tempo in cui si sentiva parlare quasi esclusivamente di quantità. L’Italia s’è desta! dicevano trionfalisticamente i nostri orafi; e in comunicazione fischiavano sassate quasi quotidiane: record qui, primato là. Qualcuno, immagino, avrà fatto finta di credere che le cose sarebbero andate così per sempre, che la stagione di Re Mida sarebbe durata in eterno. Naturalmente non era possibile. E va anche detto che un certo numero di orafi italiani aveva deciso di uscire da Bengodi, impegnandosi in cose di qualità come ricerca e design prima che l’avanzare travolgente della crisi lo imponesse bruscamente. Insomma: prima che lo spostamento d’attenzione dalla quantità alla qualità fosse ancora più rimarcato dalla stretta necessità. Poi c’è stata una marcia indietro a velocità folle, che ha spiazzato un po’ tutti. Certo, ora sarebbe bello se il fenomeno continuasse nel tempo, premiando automaticamente gli autori di scelte qualitativamente intelligenti. Si dirà: c’è poco da scegliere. Come, in certa misura, avviene nella produzione, anche nella distribuzione certe impostazioni sono ormai obbligatorie per chi vuole andare avanti. Ma la Fiera di Vicenza - con tutti i suoi problemi - ha dimostrato se non altro, che qualcosa si può cercar di fare, che non c’è niente d’impossibile. Potrà sembrare folle, ma questa fiera d’Autunno, ha dimostrato che si deve avere fiducia. O cambiare mestiere.

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preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / blog

i numeri del portale

18 settembre 2010 / 18 settembre 2011 (fonte: Google Analytics)

notizie più lette: - Inchiesta “Compro Oro” subito una normativa - Boccadamo lancia toobe un divertente tubo di gomma - “Compro Oro” i gioiellieri chiedono una regolamentazione notizie più commentate: - Inchiesta Compro Oro: subito una normativa Un boom nell'ultimo biennio - Compro oro, i gioiellieri chiedono una regolamentazione tempestiva. A Bari la Federdettaglianti fa il punto sul mercato dell’oro usato - Voglia di nuovo


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news a cura di Chiara Di Martino

m news

aste mostre Per fare un artigiano ci vuole l’ingegnere &

a cura di Luigi Esposito

AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DEL MASTER IN INGEGNERIA DEL GIOIELLO DEL POLITECNICO DI TORINO, SEDE DI ALESSANDRIA. CON UNA BORSA DI STUDIO OFFERTA DA PREZIOSA MAGAZINE.

Bracciale rigido firmato Fred Paris - lotto 261

In

GIOIELLI D’EPOCA E OROLOGI Milano, 4 ottobre 2011

INTERNATIONAL ART SALE Il 4 ottobre 2011, all’UNA Hotel Cusani di Milano, la Casa d’Aste “International Art Sale” metterà all’asta gioielli d’epoca e moderni, argenti ed orologi da polso. Nel catalogo che presenta 271 lotti, figurano preziosi di gran valore, tra questi: la “Collana Deco - lotto 256” firmata Mauboussin-Francia, in platino e brillanti, con la particola-

rità di un pendente staccabile con zaffiro stellato (origine Myanmar) taglio cabochon di dimensioni eccezionali di 86,53ct (stima 25.000-45.000 €); il “Bracciale rigido firmato Fred Paris - lotto 261” in oro giallo in forma di serpente a due teste con grandi smeraldi di 20ct cad. taglio cabochon circondati da brillanti, zaffiri e rubini (stima 45.000-65.000 €).

ARTE IMPERIALE GIOIELLI Vienna, 13 ottobre 2011

Italia, la formazione di alto livello espressamente finalizzata all’inserimento in aziende orafe di giovani ‘che sappiano fare’, ovvero seguire l’intero processo produttivo, c’è e funziona. È il caso del Master di primo livello in Ingegneria del Gioiello del Politecnico di Torino, sede di Alessandria. “È l’unico Master universitario ufficiale in Italia improntato ad un approccio di processo al settore della gioielleria” sottolineano la professoressa Chiara Ricci e Paolo Ferraris, direttore del corso.“In Italia ed in IL MASTER HA IL Europa esistono moltissimi master di dePATROCINIO sign nella sua accezione generale (induDELL’AGENZIA PER striale e design di interni), ma ne esistono L’INNOVAZIONE pochi legati al “lusso”. Questi ultimi solo DELLA PRESIDENZA con un approccio di design o econoDEL CONSIGLIO ED È mico. Il master in Ingegneria del Gioiello POSSIBILE USUFRUIRE risulta unico, nel suo genere, anche in amDI BORSE DI STUDIO bito europeo. Il master vanta anche un MESSE A DISPOSIZIONE ottimo successo internazionale: quasi il DELL’INPDAP 30% delle iscrizioni totali proviene da paesi stranieri, con un incremento esponenziale negli ultimi quattro anni. I paesi più fecondi sono Brasile, Iran, Messico, Far East (Indonesia-Thailandia). Le aree di sviluppo del percorso formativo vanno dalla progettazione e perfezionamento della sensibilità creativa, allo studio dei materiali, allo studio dei processi produttivi tradizionali e innovativi, all’analisi delle procedure per migliorare la qualità del prodotto. Sono tutti argomenti inseriti per espressa richiesta aziendale e che vedono, grazie alle attività di ricerca aziendale che la sede di Alessandria del Poli porta avanti, un continuo aggiornamento e arricchimento. Il tutto realizzato attraverso una strettissima collaborazione tra aziende top e università.” Iscrizioni aperte fino al 31 Ottobre 2011 www.polial.polito.it/master_gioiello/index.html

di Gloria Belloni

le studentesse del Master, edizione 2009-2010

“Il master mi ha dato l’opportunità di acquisire una formazione professionale di alto livello, adeguata e specifica per il settore gioielleria. L’ingresso nel mercato del lavoro è stato immediato. Oggi, oltre ad integrare il corpo docente di una scuola di gioielleria, svolgo progetti di design per alcune aziende della mia regione.”

Lorena Gomes, Brasile (nella foto, la terza da destra)

“Dopo il corso, frequentato grazie a una borsa di studio internazionale, è cominciata la mia collaborazione con aziende di Valenza e Vicenza. Un’esperienza importantissima di cui sono entusiasta. Grazie anche alla formazione acquisita con il master, è arrivato un prezioso riconoscimento: il mio progetto è stato vincitore del concorso “Design Time” indetto da Breil cui hanno partecipato 3.037 studenti provenienti da 96 Paesi. Ora la mia casa è qui, in Italia.” Amelia Rachim, Indonesia

“Avevo in mano una laurea in filosofia, un background particolare per il settore. Grazie al Master, ho trovato la specializzazione che cercavo, tecnica e concreta. Ho avuto la possibilità di partecipare allo stage presso l’azienda Mattioli già durante il corso e ora sono stabilmente assunta come tecnologa del design: mi occupo delle fasi iniziali di ideazione del prodotto fino alla realizzazione del prototipo. Francesca Agosta (nella foto, la seconda da destra)

PALAIS DOROTHEUM Nel prestigioso Palais Dorotheum di Vienna, sede della omonima casa d’aste, il 13 ottobre si terrà un’importante vendita di gioielli, giornata conclusiva di tre giorni di aste. Un catalogo ricco di oggetti realizzati con pietre preziose, oro e platino.

A MILANO

Tra gli altri si segnalano un collier in diamanti, oro e platino di inizio XX secolo (stima 35-45 mila euro) e un bracciale in diamanti e platino (stima 15-20 mila euro). Orecchini di diamanti e zaffiri con pendenti, (stima 15.000 - 18.000 euro); Spilla con diamanti e perle (stima 4.000 - 5.000 euro)

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LA NUOVA BOUTIQUE MATTIA CIELO

L’

IL 21 SETTEMBRE IL MONOMARCA INAUGURA IN VIA MONTENAPOLEONE

alta gioielleria 120 mq. Due livelli. Interni in cuoio e metallo. Aree dedicate alla presentazione delle nuove collezioni e ai servizi bespoke studiati appositamente per la clientela esclusiva In vetrina la tecnologia di monitor a micro tilesproiettano su videowall immagini e filmati ad effetti speciali ad altissima risoluzione. È la nuova boutique Mattia Cielo in via Montenapoleone, realizzata su progetto del Gruppo C14 di Milano. L’apertura al pubblico è prevista il 21 settembre, in concomitanza con l’inizio della settimana della moda milanese. Gioielli unici che Massimiliano Bonoli l’artista-designer dei gioielli Mattia Cielo realizza fondendo processi industriali, nuovi materiali, artigianato orafo e design contemporaneo.

preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / news


news

aste mostre PREMIO news

AKELO FESTEGGIA I 25 ANNI DI ATTIVITÀ Londra, dal 2 al 19 novembre 2011 DA BENTLEY & SKINNER

A

kelo, il talentuoso maestro orafo di origini italiane, festeggia i suoi 25 anni di attività in una delle più prestigiose gioiellerie di Londa, la Bentley & Skinner già fornitrice della famiglia reale durante il regno della regina Vittoria. Andrea Cagnetti (vero nome dell’artista) crea gioielli unici che nascono dallo studio delle antiche tecniche orafe che si affiancano alle sperimentazioni più moderne e raffinate. Apprezzato in tutto il mondo, il lavoro di Akelo trae ispirazione da un’accurata ricerca storica sulle fonti romane e greche nonché sulle lavorazioni tecniche e degli strumenti con le quali furono prodotte le opere di età antica e medievale. Assorbite e oltrepassate queste conoscenze hanno consentito all’artista di raggiungere un livello di unicità e particolarità che rende inedita ogni sua creazione (rigorosamente pezzo unico). Opere di grande virtuosismo, i gioielli di Akelo in oro e pietre preziose sono realizzati con perfezionate tecniche che trasformano la materia attraverso maglie, lamine, granulazioni e filigrane.

FONDAZIONE COMINELLI 2011

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esignati i vincitori della seconda edizione del “Premio del gioiello contemporaneo Fondazione Cominelli 2011”, curato dalla Fondazione e da Agc, Associazione gioiello contemporaneo. Primo posto per l’austriaca Petra Zimmermann, alla quale è stato assegnato un premio di 3mila euro per aver illustrato “con la propria opera orafa la contemporaneità del gioiello di ricerca”, esprimendo “equilibrio nella complessità di espressione tra Art Nouveau e Pop Art fondendo sfumature di colori estremi”; secondo premio all’israeliana Dana Hakim, per la tecnica più innovativa e la “forza della struttura tecnologica che si esprime attraverso i filtri di purificazione facendo quindi riferimento all'antica funzione apotropaica del gioiello”; a Jimin Kim (Korea), Barbara Paganin (Italia) e Trinidad Contreras (Argentina) sono state conferite menzioni speciali. La giuria che li ha selezionati era composta dalla gallerista Graziella Folchini Grassetto, l’artista orafo olandese Robert Smit; la storica del gioiello contemporaneo Maria Cristina Bergesio; il critico d’arte Mauro Panzera, la storica del gioiello Bianca Cappello e da Michele Cassarino, presidente Fondazione Cominelli. La seconda edizione del premio ha dato anche il via al progetto di una Collezione permanente del gioiello contemporaneo che sarà ospitata nella sede della Fondazione su selezione di Bianca Cappello.

JADE JAGGER

Secondo Premio. Dana Hakim

firma la seconda collezione MORELLATO

Pendente Prijipati (2008) oro 900/1000 Bracciale Rigel (2000). Oro 900/1000

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Primo Premio. Petra Zimmermann

DEL GIOIELLO CONTEMPORANEO

Menzione Speciale. Trinidad Contreras

&

© Akelo – Andrea Cagnetti - All Right Reserved

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preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / news

DA SETTEMBRE I NUOVI GIOIELLI MORELLATO SARANNO DISPONIBILI IN TUTTI I MERCATI INTERNAZIONALI IN CUI OPERA IL MARCHIO ITALIANO

F

iglia di Bianca e Mick Jagger, la designer JADE JAGGER apprezzata a livello mondiale per le sue doti creative, firma così la sue seconda collaborazione con la Morellato che presenta la collezione ANIMALIA composta da 8 pezzi inediti tra collane, bracciali e orecchini ispirati al mondo animale e alle sue meraviglie: ibiscus, la delicata bellezza femminile e il colibrì, la gioia di vivere, l’energia, il godere del nettare della vita. Simboli antichi interpretati in gioielli contemporanei attraverso l’accostamento di acciaio, perle e cristalli, una scelta del brand di intraprendere un nuovo percorso stilistico.


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Atmos 561 by Marc Newson

aste mostre news

“UNIQUE AUCTION” PER JAEGER-LECOULTRE ARTCURIAL BRIEST-POULAIN-F. TAJAN ricavato sarà devoluto all’Associazione monegasca contro la Distrofia Muscolare di Duchenne. Atmos è un orologio unico con movimento che funziona semplicemente ad aria. La sua cassa, progettata come una bolla d’aria (in cristallo Baccarat) dal designer Marc Newson è simbolo di un design futuristico ma dalla bellezza eterea.

Fino al 15 ottobre 2011

CHATRIAN: L’ARTE ORAFA IN VAL D’AOSTA ESPACE, BIBLIOTECA REGIONALE Fino al 15 ottobre 2011, le creazioni di Riccardo e Monique Chatrian sono in esposizione negli spazi della biblioteca regionale. Espressione dell’arte orafa valdaostana, il percorso è suddiviso per aree tematiche che raccolgono le opere ispirate all’Africa, alla natura, ai volti ed alle forme astratte.Tra gli oggetti esposti spicca il ciondolo con diamante

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WJA Career Award Party Vicenzaoro Choice

Le Eccellenze del Gioiello Italiano

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Parigi, 29 novembre 2011

Presso l’Hotel MarcelDassault sugli ChampsÉlysées, il 29 novembre si terrà un’eccezionale vendita di orologi della famosa casa d’aste francese Artcurial BriestPoulain-F.Tajan. Jaeger-LeCoultre fornirà all’evento un estratto dagli archivi per ogni orologio in vendita; tra i lotti più famosi, ci sarà l’esclusivo Atmos 561 by Marc Newson, il cui

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vincitore del premio De Beers nel 1978. La mostra è accompagnata da informazioni sulle origini delle antiche tecniche di estrazione e di lavorazione dell’oro e degli altri metalli in Valle d’Aosta.

uattro donne simbolo dell’industria del gioiello sono state premiate in occasione di Vicenzaoro Choice: si è svolta domenica 11 settembre la seconda edizione del “WJA Career Award Party - Le Eccellenze del Gioiello Italiano”, organizzato dal capitolo italiano di Women’s Jewelry Association, la prestigiosa associazione internazionale che promuove l’attività delle donne nell’industria del gioiello. A ricevere il premio “Categoria Produttore” è stata Licia Mattioli, amministratore delegato dell’omonima azienda e presidente di Federorafi: a consegnarle il riconoscimento, il presidente di Fiera di Vicenza Spa Roberto Ditri. Il Premio “Categoria Formazione” è stato assegnato ad Alba Cappellieri, architetto e professoressa del Politecnico di Milano, in questi giorni protagonista nella scena urbana con “The Italian Way: tra artigianato e tecnologia. Progetti intorno al corpo”. Claudia Piaserico, giovane designer e titolare del marchio vicentino Misis - premio Marisa Bellisario 2011 - ha consegnato il “Premio Categoria Retail” a Elisabetta Callegari, rappresentante della nuova generazione del dettaglio italiano. Elisabetta Molina Garavelli, quarta generazione di donne di una famiglia valenzana che dal distretto industriale italiano del gioiello ha conquistato i mercati internazionali, ha invece consegnato l’equivalente premio ad Emanuela Bartorelli, moglie del gioielliere Carlo, che si occupa del marketing e delle pubbliche relazioni del gruppo di negozi Bartorelli - Gioiellieri dal 1882. Ad introdurre la serata nella splendida Villa alle Scalette della Famiglia Bisazza, la presidente di WJA Italy, Pilar Cabo Coin, marketing director dell’azienda Roberto Coin Spa, e la vicepresidente Irene Pivetti.

ORAFACTUM 19 creazioni orafe ispirate al Sacro

In

Il designer Alessandro Petrolati (Aleorafo), secondo classificato consegna l'opera al cardinal Bagnasco durante la cerimonia di premiazione

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WJA CAREER AWARD PARTY - LE ECCELLENZE DEL GIOIELLO ITALIANO”, ORGANIZZATO DAL CAPITOLO ITALIANO DI WOMEN’S JEWELRY ASSOCIATION, LA PRESTIGIOSA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CHE PROMUOVE L’ATTIVITÀ DELLE DONNE NELL’INDUSTRIA DEL GIOIELLO

occasione del 25° Congresso Eucaristico Nazionale, che si è svolto ad Ancona si è tenuta Orafactum, una mostra/concorso concepita apposta per l’evento e che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2012 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. 19 le opere presentate da altrettanti orafi marchigiani. Le creazioni sono state poi giudicate da una commissione formata da Fausto Maria Franchi (orafo-scultore), Luciano Bigazzi (orafo-scultore), Gabriele Barucca (esperto di arte orafa), Alessandro Poli (architetto-artista), Don Luca Bottegoni (direttore dell’ufficio Beni Culturali della arcidiocesi di Ancona-Osimo).


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Bracciale in oro, III sec. d. C., Museo archeologico Nazionale di Cagliari

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LE GRANDI VIE DELLA CIVILTÀ Trento, fino al 13 novembre

CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO

Coppa in argento con scena di Amazzonomachia (I-II sec. d.C.).Torino, Muse

“Le

Grandi Vie delle Civiltà. Relazioni e scambi fra il Mediterraneo e il centro Europa dalla Preistoria alla Romanità”. Un percorso storico intricato e sorprendente accoglie i visitatori nel meraviglioso scenario del castello di Trento. Un viaggio nella storia fatto di uomini, testimonianze archeologiche, ritrovamenti, indumenti, strumenti e ornamenti appartenuti a tutti quegli uomini che percorsero ininterrottamente le rotte antiche, creando quel coacervo di civiltà in cui gli influssi greci, etruschi, romani giunsero fino al Nord europa. Lungo quelle Vie ci furono scambi culturali che hanno sostenuto e sviluppato la crescita di quel percorso

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socio-culturale ricco e prolifico che costituisce la base complessa e profonda della cultura europea. Scambio di emozioni, tecnologie, usanze e prodotti che a distanza di secoli anche oggi ritroviamo in parallelo nella società attuale. Realizzata in collaborazione dal Castello del Buonconsiglio e dal Archäologische Staatssammlung di Monaco di Baviera, la ricca esposizione con oltre 800 oggetti provenienti da oltre sessanta musei e curata dal direttore del museo Franco Marzatico, da Rupert Gebhard, direttore del museo di Monaco, e da Paul Gleirscher conservatore del museo di Klagenfurt.

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COMITATO FILIERA ORO UNIONFILIERE

per la valorizzazione del Made in Italy NON è più un’organizzazione a sé stante, ma da circa due mesi Assicor, associazione intercamerale di coordinamento per lo sviluppo produttivo dell’oreficeria, argenteria e affini istituita nel 1985, si è trasformata nel “Comitato Filiera Oro” nell’ambito di Unionfiliere, neonata associazione che riunisce il comparto orafo e quello moda, dal 2005 rappresentato dalla Itf - Italian Textile Fashion. Con la fusione di questi due organismi in una sola struttura, quella di Unionfiliere, ci si pone l’obiettivo di valorizzare le filiere del ”Made in Italy”: a parte le due già individuate, potranno in futuro aggiungersene altre. Nuovo statuto, dunque, nuovo il presidente (nominato l’imprenditore Giuseppe Corrado, presidente della sezione orafi di Confindustria Vicenza) e nuovo il relativo ufficio di presidenza, composto da rappresentanti del comparto per le Camere di Commercio dei vari distretti della filiera orafa italiana: Dario Bossi (per la Camera di Commercio di Milano), Licia Mattioli (CCCIAA Alessandria/Torino), Giuseppe Aquilino (CCCIAA Bari), Marco Tiranti (CCCIAA Ancora), Paolo Paolillo (CCCIAA Roma). Per Caserta non è stato ancora designato il delegato e sarà necessario attendere la prima decade di ottobre per stilare l’elenco formale degli obiettivi del Comitato. «Ci auguriamo che questa struttura possa meglio promuovere la filiera dell’oro - commenta Aquilino, presidente della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio -. L’esigenza di una riformulazione è stata necessaria perché, in passato, i rappresentanti delle Camere di Commercio che confluivano in Assicor non appartenevano al nostro settore. Con questa scelta sono gli stessi attori della filiera a promuoverne le attività».

Giuseppp Aquilino presidente della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio

L’ASSOCIAZIONE INTERCAMERALE ASSICOR SI È TRASFORMATA NEL “COMITATO FILIERA ORO” NELL’AMBITO DI UNIONFILIERE, NEONATA ASSOCIAZIONE CHE RIUNISCE IL COMPARTO ORAFO E QUELLO MODA

DISTRETTO ORAFO DI VALENZA un convegno di Unicredit per individuare le linee di intervento per lo sviluppo strategico dei distretti

È

considerato uno dei distretti tra i più dinamici, in termini di tenuta dei volumi di vendita. Per questo motivo, quello orafo di Valenza Po è stato selezionato come una delle 12 tappe del progetto di analisi dei Distretti della Moda ideato e realizzato da UniCredit e Federazione dei Distretti Italiani. E così presso il centro espositivo Expo Piemonte si è tenuto un convegno introdotto da Vladimiro Rambaldi, responsabile di Territorio Nord Ovest di UniCredit e da Daniela Fontana, direttore della Federazione dei Distretti Italiani, preceduti dai saluti istituzionali di Renato Viale, presidente Consiglio di Territorio Piemonte Sud

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UniCredit. Oggetto dell’incontro, un lavoro quali-quantitativo basato su colloqui e interviste con opinion leader locali e su analisi dei principali indicatori di bilancio di un campione di oltre 250 aziende, che ha messo in luce i punti di forza e le aree di miglioramento, con l’obiettivo di individuare linee di intervento per lo sviluppo strategico dei distretti. Il distretto valenzano, che ha all’attivo circa 1200 aziende in gran parte di

piccole e medie dimensioni, è risultato una delle realtà più dinamiche in termini di cooperazione, innovazione e internazionalizzazione (export al 65%). Il quadro finanziario del distretto risulta abbastanza solido grazie ad un ricorso storicamente moderato al capitale di terzi; quanto alla capitalizzazione delle imprese, si segnala che in media essa risulta adeguata ma anche che, per il 30% delle imprese analizzate, risulta inadeguata. Infine, durante l’incontro Unicredit ha presentato anche “Destinazione Cina”, un’iniziativa a supporto dell’export del settore fashion&luxury verso il paese asiatico.


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Firenze, 5 al 23 ottobre 2011

MONOLOGO PARALLEL WORLDS DI MARI ISHIKAWA MUSEO DELLA SPECOLA TRIBUNA GALILEO

Dal 5 al 23 ottobre, presso il Museo della Specola, alla Tribuna Galileo, saranno esposte le opere di Mari Ishikawa, designer di affermata fama di origini giapponesi che opera a Monaco di Baviera. I suoi gioielli sono delle sculture che

traggono spunto dalla natura: intrecci di foglie, rami, boccioli che sono ottenuti con argento, perle e carta e lacca giapponese. L’evento nasce in seno al progetto Preziosa, della scuola privata d’arte orafa “Le Arti Orafe”.

news S

SWATCH GROUP DIVORZIA DA TIFFANY

IL GRUPPO SVIZZERO RESCINDE IL CONTRATTO CON GLI AMERICANI

ecca e perentoria la posizione di Swatch Group nei confronti di Tiffany New York: le due società avevano stipulato nel 2007 un contratto ventennale per la produzione e distribuzione di una linea di orologi marcati Tiffany & Co, attraverso la Tiffany Watch Co. Ltd. Oggi il gruppo svizzero rescinde il contratto con gli americani adducendo “violazioni contrattuali” consistenti nei sistematici tentativi di bloccare e ritardare lo sviluppo del relativo business. Gli orologi venivano commerciati tramite i punti vendita delle due società e alcuni retailer indipendenti. Swatch Group e Tiffany Watch Co. Ltd. hanno anche annunciato l’intenzione di chiedere a Tiffany & Co. New York il risarcimento dei danni per il mancato sviluppo del business pianificato a lungo termine.

IL RINNOVATO NEGOZIO BULGARI

DOPPIO INGRESSO E DUE PIANI PER AMMIRARE LE CREAZIONI DI GIOIELLERIA E OROLOGERIA DEL MARCHIO

Rinnovato e ampliato, riapre lo storico negozio Bulgari nel cuore di Ginevra, in Rue du Rhone. Sono circa due mesi che la boutique, con una superficie di vendita di 270 metri quadrati, ha riaperto le proprie porte al pubblico con un nuovo ingresso che si aggiunge a quello di Rue du Rhone: la visibilità è così raddoppiata con l’accesso

Collier di smeraldi by BVLGARI, (1958-1963) Regalo di Richard Burton. Stima: $1,000,000 - 1,500,000

principale garantito dall’angolo di Place de la Fusterie. Volumi a doppia altezza che danno enfasi all’intero negozio, una struttura che ricorda un enorme albero le cui radici sono al piano terra e le cui chiome arrivano al soffitto e decorazioni a mò di foglia ispirate all’unicità dell’alta gioielleria Bulgari - fatturato 2010 di 1.069

milioni di euro - e alla storica fontana ginevrina, la Jet d’Eau, che proietta l’acqua a 140 metri di altezza ed è visibile in tutta la città e dall’alto nel punto in cui il lago di Ginevra entra nel fiume Rodano. Entrando nel negozio, i clienti possono ammirare l’intero mondo Bulgari.

NY, 13-14 dicembre

ALL’ASTA I GIOIELLI DI LIZ TAYLOR

DA CHRISTIE’S QUATTRO GIORNATE DEDICATE ALLA DIVA

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opo un tour mondiale che avrà toccato le città di Mosca, Londra, Los Angeles, Dubai, Ginevra, Parigi, Hong Kong, la collezione di gioielli, abiti e accessori appartenuta alla famosa diva approderà nella Grande Mela dove la nota casa d’aste Christie’s in quattro giornate metterà in vendita i lotti, cui parte del ricavato sarà devoluto alla fondazione (creata dalla stessa attrice nel 1991) Elizabeth Taylor AIDS Foundation. Ad aprire le giornate newyorkesi sarà la gioielleria. L’evento che si prospetta come uno dei più glamour della stagione è composto da 269 lotti (dei quali gli 80 più importanti andranno

all’asta il giorno 13, gli altri il 14). È nota la passione dell’attrice per i gioielli ed in particolare per le gemme. Prova di questo famoso amore sono i diamanti che il marito Richard Burton le regalò in più occasioni ed il libro “My love affair with jewelry” da lei stesso realizzato in omaggio ai suoi gioielli. Tra i lotti più celebri in vendita ci sono il diamante Krupp da 33 carati, una tiara sempre di diamanti (indossata nel 1957 agli Oscar) e la famosa perla peregrina, regalo di Burton per il giorno di San Valentino del 1969. Si stima che il ricavato della vendita dei 269 gioielli possa superare i 30 milioni di dollari.

Orecchini con rubini e diamanti by Cartier Regalo di Mike Todd (August 1957). Stima: $80,000 - 120,000

Le fedi regalate da Burton Stima: $ 6,000-8,000 Braccialetto con 20 charms. Stima: $25,000 - 35,000

The Taj Mahal Diamond (1627 - 28) Oro e rubini by Cartier Regalo di Richard Burton, per il quarantesimo anno di Elizabeth Taylor (1972). Stima: $ 300,000-500,000

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Vicenzaoro Choice, Preziosa Magazine Aperitif 12 settembre 2011

Nel piazzale ovest di Fiera Vicenza, al Design Café si è tenuto l’aperitivo di presentazione del nuovo formato della nostra rivista Preziosa. Con grande convivialità dal tardo pomeriggio fino a sera inoltrata, si sono avvicendati tantissimi ospiti. Operatori del settore, esponenti delle principali istituzioni orafe, associazioni e designer hanno affollato un parterre ricco di presenze. È stato un momento di relax ma anche di scambio di battute tra amici e professionisti che si sono ritrovati al termine del terzo giorno di Fiera. Un successo annunciato e testimoniato dal calore degli ospiti che hanno rafforzato la loro condivisione di intenti per la nostra rivista che si è avviata verso una nuova stagione, ancora più ricca, ancora più grande e sempre più “preziosa”.

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L’Antica Orologeria Candido Operti e i più prestigiosi brand, stelle degli eventi d’estate al Forte Village.

Si è conclusa insieme all’estate la sfavillante, e ormai tradizionale, stagione di eventi organizzati dall’Antica Orologeria Candido Oper ti di Cagliari nella prestigiosa ed affascinante cornice del For te Village Resor t. La kermesse è stata inaugurata con una rassegna dedicata agli orologi più innovativi firmati Chanel, compreso il J12 Chromatic in ceramica di titanio. Protagonista della seconda serata, Pomellato con le multicolori e fresche linee Tabou, Bahia, Capri e Tango, quest’ultimo a segnare il gradito ritorno del bracciale a schiava.Terzo appuntamento per l’80esimo compleanno del mitico Reverso di Jaeger-Le-Coultre, il celebre orologio dalla cassa ribaltabile e personalizzabile grazie all’abilità di maestri incisori; è stata poi la volta di Audemars Piguet con la collezione di orologi Royal Oak Offshore, dal quadrante decorato con originale motivo ‘Méga Tapisserie’, realizzata per uomo e per donna. A chiudere il ricco calendario di iniziative, la scenografica sfilata di gioielli Victoria Casal di cui è testimonial e ispiratrice l’attrice Caterina Murino, nota, tra l’altro, per il suo ruolo di ‘Bond girl’. Sponsorizzati dalla Candido Operti anche i premi destinati alle più belle ospiti del Resort, Miss e Lady ForteVillage.

Il gioiello, complice del look firmato Cannella Accessori moda realizzati in esclusiva per l’azienda campana

Sempre più competitiva. È Cannella, l’azienda napoletana che ha fatto di un nome uno stile. Il suo made in Italy oggi sfodera ancora un’arma vincente: il gioiello, con coordinati in argento e pietre dure creati per accompagnare e completare il suo personale look che veste con sobrietà e naturalezza anche le taglie più comode. La semplicità delle collane, degli orecchini, dei bracciali e degli originali orologi disegnati e realizzati in esclusiva per Cannella, ruba l’attenzione sia tinta su tinta sia a contrasto sui capi monocromi o fantasia proposti per l’autunno inverno - protagonisti di un defilé che ha visto ospite d’onore la conduttrice Rai, nonché sua testimonial, Caterina Balivo -, attraverso i volumi delle pietre e il design del metallo presente a volte come catena, a volte come elementi sinuosi o geometrici che già da soli sanno caratterizzare il gioiello.

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Lezione di orologeria per la presentazione del Luminor 1950 alle Gioiellerie Bartorelli di Riccione Il 22 luglio scorso, le Gioiellerie Bartorelli hanno ospitato la prima e unica presentazione presso un concessionario in Italia dell’innovativo orologio “Luminor 1950 Equation of Time Tourbillon Titanio - 50 MM l’Astronomo” realizzato in soli 30 esemplari, acquistabili esclusivamente durante la serata nello storico punto vendita di Riccione. È l’orologio da polso tecnicamente più sofisticato mai costruito da Officine Panerai. Un maestro orologiaio della Manifattura di Neuchâtel, ha illustrato agli ospiti le complicazioni Panerai.

A Milano: dinamico avvio settembrino per i marchi dell’orologeria Rocca 1794 ha ospitato la presentazione de “L’insolita Ora”, nuova collezione GaGà, un brand che vuol fare dell’originalità il suo tratto distintivo, reinventando le regole dell’alta orologeria con l’abbinamento dell’attenzione per materiali e soluzioni tecniche a una creatività inconfondibilmente esplosiva. Le forme e i colori sono fuori dall’ordinario, volutamente eccentrici e provocatori per scandire il tempo rivestendolo di nuovi significati. L’evento è stato, inoltre, l’occasione per presentare la rinnovata veste online di Rocca, con un nuovo sito www.rocca1794.com e l’esclusiva Vip Community Privé su invito. Rocca 1794, catena di orologeria e oreficeria di alta gamma che fa parte del Gruppo Damiani è partner esclusivo per la presentazione ufficiale della nuova collezione sul mercato italiano.

Sector ha scelto una location connotata dal valore del tempo, dei viaggi, dalla voglia o dalle necessità di muoversi come l’aeroporto di Linate per la presentazione “Time in motion”. Per tre grandi atleti di fama internazionale sono stati studiati altrettanti modelli ad hoc, sostenendo ciascun campione mondiale nella propria disciplina: Adventure Solar, pensato per il climber Chris Sharma, il nuovo Mountain Master con funzioni outdoor per l’alpinista spagnolo Jesùs Calleja, il Cronografo 230 con quadrante blu per l’italiano Simone Origone, maestro di sci e guida alpina, campione mondiale di chilometro lanciato. I tre modelli fanno parte delle novità proposte da Sector per il 2011-2012 come nuove collezioni e rivisitazioni di quelle classiche quali Expander 90, Adventure e Black Eagle; particolare in quest’ultima la reintroduzione della figura dell’aquila, storico stilema del marchio Sector, simbolo di libertà, forza e natura. La presentazione è stata anche l’occasione per il lancio su tutto il territorio nazionale della sfida “Sector Heroes” che vedrà 4 team di 2 persone ognuno impegnati a raggiungere in 15 giorni il punto più a sud d’Italia con l’impiego di tecnologia, capacità di adattamento, creatività, spirito di iniziativa. Hamilton esalta un tempo tutto femminile con la scelta di Valentina Lodovini quale perfetta incarnazione dello spirito e dei valori della donna d’oggi. L’affascinante e talentuosa attrice ha fatto gli onori di casa in occasione della presentazione dell’iniziativa “Il tempo delle donne”, un concorso organizzato da Hamilton in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale di Cinema per favorire l’impegno femminile nel mondo del cinema. Il concorso - con tema la progettazione di un cortometraggio sulla gestione “al femminile” del tempo, sempre più condizionata dai ruoli che la società moderna impone - era rivolto ad allieve e diplomate delle 5 sedi (Roma,Torino, Milano, Palermo e L’Aquila) della Scuola Nazionale di Cinema. Vincitore è risultato il progetto di Evelina De Gaudenzi che ha avuto l’opportunità di realizzare il cortometraggio e che potrà assistere agli Hamilton Behind the Camera Awards a Los Angeles il prossimo Novembre: un premio che Hamilton assegna a coloro che, lavorando dietro le quinte, contribuiscono a portare al successo film che partecipano a importanti manifestazioni cinematografiche come Cannes e Venezia. Nell’occasione Evelina De Gaudenzi avrà al polso l’orologio dell’ultima collezione Jazz Lady Quarz che Hamilton le ha consegnato durante la serata milanese presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il cortometraggio è su YouTube e sulle pagine Hamilton dei più importanti social network.

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The Best of Bijoux

eventi

nomination per “Miglior accessorio bijoux in stile retro-chic”

Dampaì

Live Fantasy - Michael Negrin

Lou Outen

Airoldi

Romantico Bijoux

Amlé

Namasté

Vintage

Barbieri

Katataiba

Qui pro quo

Creart II

Chiara Scarpitti

Gi-Chi

Binomio

“Miglior accessorio bijoux in stile retro-chic” Live Fantasy - Michael Negrin

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Daf Design

nomination per “Miglior lavorazione artigianale in bijoux accessorio moda”

“Miglior lavorazione artigianale in bijoux accessorio moda” Chiara Scarpitti

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I Vincitori The Best Of Bijoux “Miglior presenza in fiera” Gemmarium

Bruna Villa

“Miglior accessorio bijoux declinato nell’utilizzo del tricolore” L’Opera


Macef 2011Milano 10 settembre 2011

nomination per “Miglior presenza in fiera”

Dolman

Gemmarium

Ultima edizione

Jolly

Too Late

Fonsi

Alisei

Marlù

Clamar

Phantasia

L’Opera

GR Grafica - Mieko

Airoldi

Confuorto

Modula

nomination per “Miglior accessorio bijoux declinato nell’utilizzo del tricolore”

“The Best of Bijoux”, il riconoscimento che Preziosa magazine e Macef, per il secondo anno insieme, hanno consegnato alle aziende finaliste individuate durante la fiera nell’Area Bijoux. Sempre quattro le categorie, quest’anno così declinate: “Miglior lavorazione artigianale in bijoux accessorio moda”, “Miglior accessorio bijoux in stile retro-chic”; “Miglior presenza in fiera” e “Miglior accessorio bijoux declinato nell’utilizzo del tricolore”, come omaggio al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia che ricorre quest’anno. Nuovo anche il premio, la medaglia disegnata dalla designer Luisa Bruni, vincitrice durante l’edizione di settembre 2010 del premio “Migliore Design innovativo”. Valentina Laganà

Le Manzo

La Premiazione

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QUOTAZIONI DELL’ORO

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inchiesta

vicino il traguardo dei 2000 dollari l’oncia a cura di Chiara Di Martino

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Oro su e giù, speculazione o naturale gioco di mercato? In un momento di forte instabilità del prezzo del metallo - che tanto per fare un esempio è oscillato, in due giorni a fine agosto, da 1913.50 dollari l’oncia a 1740 - come possono affrontare le proprie scelte gli operatori del settore che sull’oro fondano la loro attività professionale? Preziosa magazine ha voluto chiedere il parere di esperti appartenenti al mondo bancario e finanziario. Senza alcuna pretesa di “chiaroveggenza”, i contributi degli economisti di Intesa Sanpaolo, Monte Paschi di Siena e Banca Etruria offrono il proprio punto di vista per capirci di più. Intesa San Paolo

MARIO ROMANI

economista del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo

Il clima di incertezza e di forte volatilità ha premiato i beni rifugio come l’oro portandoli a nuovi massimi storici. L’oro fa i conti con un generale incremento delle tensioni che ci porta ad ipotizzare, qualora non vengano risolte le problematiche che affliggono i mercati, ad una persistente pressione rialzista sui prezzi, nonostante gli alti livelli già raggiunti (tra $1.800 e $1.900 per oncia). Sono proprio gli alti livelli raggiunti a suggerire allo stesso tempo una certa cautela nell’esprimere previsioni troppo distanti dal consenso di mercato, che scommette su uno storno deciso dei prezzi. A nostro avviso, le quotazioni dell’oro per i prossimi 3-6 mesi dovrebbero mantenersi in un range piuttosto alto, fra 1.700 e 2.000 dollari l’oncia, con la possibilità di registrare nuovi massimi. L’auspicio è che in un arco temporale di 12-18 mesi i corsi dell’oro possano rientrare al di sotto della soglia di 1.500 dollari l’oncia, di pari passo con il rientro delle tensioni sul mercato frutto della risoluzione dei problemi sui

“IL NOSTRO AUSPICIO E CHE IN UN ARCO TEMPORALE DI 18 MESI LE QUOTAZIONI POSSANO RIENTRARE AL DI SOTTO DELLA SOGLIA DEI 1500 DOLLARI L’ONCIA” A NOSTRO AVVISO, LE QUOTAZIONI DELL’ORO PER I PROSSIMI 3-6 MESI DOVREBBERO MANTENERSI IN UN RANGE PIUTTOSTO ALTO, FRA 1.700 E 2.000 DOLLARI L’ONCIA, CON LA POSSIBILITÀ DI REGISTRARE NUOVI MASSIMI mercati finanziari. L’oro sta facendo i conti con la possibilità di un ulteriore rallentamento dell’economia americana, già evidenziatosi nei dati sul mercato del lavoro, e con le dichiarazioni della Fed che non solo ha garantito almeno altri due anni di tassi bassi ma non esclude la possibilità di un ulteriore intervento in materia di acquisto titoli e conseguente allentamento monetario, come affermato in più riprese dallo stesso Bernanke. Il dollaro debole, frutto delle politiche espansive della Fed, e la crisi di fiducia degli operatori, tale da ridurre al minimo la propensione al rischio degli

investitori, stanno guidando e guideranno le dinamiche rialziste delle quotazioni del metallo aureo, almeno nel breve periodo. Allo stesso modo, solo il superamento dell’incertezza politica, in particolare di Germania e Francia, nell’affrontare in modo deciso la crisi sui debiti pubblici dei Paesi Periferici europei e la ripresa di crescita economica, ad oggi ancora debole, potranno favorire la ripresa della propensione al rischio degli investitori, l’abbandono degli asset rifugio, come l’oro, e determinare quindi il rientro delle quotazioni nei prossimi 12-18 mesi. Se queste condizioni non si dovessero verificare, difficilmente si concretizzeranno le previsioni di storno dei prezzi I movimenti registrati negli ultimi anni dall’oro hanno molteplici origini, in generale, le quotazioni del metallo hanno iniziato una vorticosa salita dai primi anni del 2000 per poi subire un’accelerazione, decisiva, dal 2008 in avanti, con performance annuali in alcuni casi clamorose. I bassi tassi di interesse nei principali Paesi

Occidentali (USA, Europa, Giappone), il dollaro debole, le attese di inflazione, soprattutto originate dal rialzo dei prezzi delle commodity, e non da ultimo l’incremento esponenziale delle turbolenze finanziarie e della volatilità dei mercati, sono stati fattori decisivi per il rincaro dei prezzi dell’oro. Non escludiamo che anche la componente speculativa, visto l’ampia disponibilità di liquidità monetaria a basso costo erogata dalla principali banche centrali mondiali, abbia svolto un ruolo decisivo di spinta al rialzo dei corsi ma crediamo che l’andamento dell’avversione al rischio e la scelta di asset difensivi di conservazione degli investimenti, abbia pesato maggiormente nel trend di rialzo dell’ultimo biennio. Le turbolenze degli ultimi anni e la volatilità generatasi sui mercati hanno minato la fiducia degli investitori che hanno scelto in maniera strutturale di difendere i propri portafogli, investendo una parte della loro liquidità, in modo costante, nel metallo aureo, determinando così il rialzo a cui stiamo assistendo.

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pm QUOTAZIONI DELL’ORO

Banca Etruria

vicino il traguardo dei 2000 dollari l’oncia

“NON PENSIAMO DI TROVARCI IN PRESENZA DI UNA BOLLA SPECULATIVA”

Monte Paschi di Siena 34

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“NEL PRIMO TRIMESTRE 2011, LA CINA È DIVENTATO IL PRIMO PAESE AL MONDO IN TERMINI DI DOMANDA DI ORO PER INVESTIMENTI”

ANTONIO CESARANO

responsabile Market Strategy MPS Capital Services Banca per le Imprese SpA

Il forte rialzo del prezzo del’oro degli ultimi anni è stato la conseguenza di molteplici fattori. Tra questi ultimi si annoverano: il prolungato periodo di bassi tassi di interesse. La Fed ha infatti posto il tasso di riferimento in prossimità dello 0% dalla fine del 2008 e recentemente si è impegnata a mantenere i tassi su bassi livelli almeno fino alla metà del 2013; l’aumento della percezione di rischi sistemici, conseguenti alla crisi finanziaria emersa dal 2008. Queste due principali motivazioni hanno indotto acquisti crescenti di oro al punto che le stesse banche centrali mondiali negli ultimi trimestri sono diventate acquirenti nette del metallo giallo, in base ai dati forniti dal World Gold Council. Inoltre è aumentata in modo notevole la domanda della Cina, attualmente primo produttore e secondo

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LA FED HA POSTO IL TASSO DI RIFERIMENTO IN PROSSIMITÀ DELLO 0% DALLA FINE DEL 2008 E RECENTEMENTE SI È IMPEGNATA A MANTENERE I TASSI SU BASSI LIVELLI FINO ALLA METÀ DEL 2013. consumatore su scala globale. Nel primo trimestre 2011 la Cina è diventato il primo paese al mondo in termini di domanda di oro per investimenti. In prospettiva, la permanenza di livelli di tassi contenuti coerentemente con l’impegno Fed esteso ad almeno fino alla metà del 2013, insieme con il flusso di domanda alimentato dal processo di diversificazione delle riserve valutarie mondiali per le quali sta gradualmente diminuendo il peso del dollaro, potrebbero comportare la continuazione del trend primario crescente, già in atto da oltre 10 anni.Tale ipotesi di andamento non esclude la possibilità che il trend possa svilupparsi con repentine oscillazioni, parallelamente al mutevole andamento della propensione al rischio da parte degli investitori su scala globale.

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DALLA QUOTAZIONE DI 1.912 DOLLARI/ONCIA DEL 23 AGOSTO IN SOLI TRE GIORNI ABBIAMO ASSISTITO AD UNA CADUTA DI OLTRE 200 DOLLARI PER ONCIA Le recenti forti oscillazioni dell’oro registrate nel mese di Agosto hanno portato a nuovi massimi assoluti, ma anche ad un parallelo incremento dei livelli di volatilità. Dalla quotazione di 1.912 dollari/oncia del 23 agosto in soli tre giorni abbiamo assistito ad una caduta di oltre 200 dollari per oncia. Il fatto che in soli altri 9 giorni il mercato sia riuscito a segnare un ulteriore nuovo record, sta a significare che la forte correzione, facilitata da un mercato estivo alquanto sottile, era solamente una naturale risposta tecnica ad una temporanea situazione di ipercomprato e non il segnale di esaurimento di un trend rialzista. In sintesi, riteniamo che nonostante l’accresciuta volatilità il quadro di fondo del mercato resti ancora a favore dell’oro, anche se il percorso rialzista di medio termine potrà essere intervallato da ulteriori importanti correzioni di prezzo. Crediamo che la soglia psicologica dei 2000 dollari per oncia sia ormai alla portata e che mediamente i prezzi del 2012 saranno superiori a quelli dell’anno in corso. Non pensiamo di trovarci attualmente in presenza di una situazione di bolla speculativa, ma concordiamo con l’idea di un mercato dell’oro che si è strutturalmente modificato nel corso degli ultimi anni. Un nuovo

paradigma in cui è assolutamente normale poter saggiare livelli di prezzi mai visti in precedenza. Non tanto l’analisi tecnica quanto l’analisi dei fondamentali del mercato continua quindi a supportare la visione di sostenibilità di questi alti livelli di prezzo. La crescente instabilità del quadro macroeconomico, con ridotte prospettive di crescita e crescenti dubbi circa la sostenibilità dei debiti sovrani, l’inefficacia delle riposte politiche e la convinzione diffusa che le soluzioni di uscita dalla crisi potranno portare alti livelli di inflazione, sono solo alcuni dei motivi che sostengono la domanda di oro da parte di risparmiatori ed investitori, i quali, tutto considerato, non hanno a disposizione molti “beni-rifugio” alternativi. Gli elevati livelli di prezzo affiancati alla ridotta capacità di spesa dei consumatori hanno pesantemente influito sulla domanda di oreficeria ed hanno viceversa generato offerta sul mercato di oro vecchio, ma tali flussi sono stati ben controbilanciati dalla domanda da investimento. Da aggiungere infine il nuovo atteggiamento delle Banche Centrali, che dopo oltre 20 anni sono tornate ad essere acquirenti nette, rappresentando una di quelle modifiche strutturali del mercato cui accennavamo sopra ed agendo quale driver del mercato.


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BOCCA brand

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luce dei cristalli e il fascino della geometria: con questa insolita e vincente combinazione si presentano le nuove collezioni autunno/inverno di Boccadamo Jewels. Eleganza e raffinatezza da indossare nelle stagioni più fredde: per la realizzazione dei modelli che renderanno scintillanti le vetrine dei prossimi mesi, gli stilisti del brand sono stati particolarmente attenti ad interpretare le tendenze della moda pur non tralasciando la tradizione e la qualità che da sempre contraddistinguono le creazioni della Boccadamo. Protagonisti indiscussi anche quest’anno i cristalli Swarovski, presenti in quasi tutti i nuovi modelli con originalissimi colori e tagli asimmetrici. La grande esperienza nell’utilizzo dell’argento, maturata in decenni di attività, ha consentito agli artigiani della maison di dar luce ad oggetti unici ed affascinanti come per la linea”Barlumi” arricchita da cristalli Swarovski dalle nuovissime tonalità, quali il Crystal Copper, il Burgundy ed il Golden Shadow. Con “Barlumi” si assiste ad un vero e proprio incantesimo dove la luce, incontrando le trasparenze dei cristalli Swarovski, da vita a suggestivi bagliori e luccichii. Boccadamo è questo, armonia e sinuosità di forme e colori, ma per le più giovani è anche Mya. Il carattere vivace del marchio si conferma con collezioni ispirate alla freschezza e alla luminosità, tenendo sempre d’occhio le ultime tendenze della moda rielaborate secondo il gusto e lo stile inconfondibile della maison. Spazio alla fantasia seppur con estrema ponderatezza nel segno della modernità ma senza perdere il filo logico di quanto fatto finora. Anche per questo il brand giovane di casa Boccadamo è diventato in questi anni icona di stile e personalità.Via libera ai nuovi tagli asimmetrici per i cristalli Swarovski che vengono proposti in diverse dimensioni e gamme di colori che abbracciano un ampio spettro: dalle sfumature di grigio e prugna per serate più chic, a tonalità più vivaci per mattine e pomeriggi all’insegna del glamour. Il tutto accostato all’argento utilizzato sia rodiato, nella sua espressione più naturale, che impreziosito dalla placcatura con oro rosa e oro giallo. Il risultato sono oggetti davvero unici il cui carattere è ben sintetizzato nell’elegante e fascinoso girocollo della collezione “Tammy” in argento rodiato con cristalli Swarovski sfaccettati Silver Night e Aurora Boreale. Sempre al passo coi tempi, Mya Boccadamo. (MDF)


ADAMO Le nuove collezioni autunno/inverno hanno per protagonisti indiscussi i cristalli Swarovski, presenti in quasi tutti i nuovi modelli con originalissimi colori e tagli asimmetrici.

Boccadamo 03100 Frosinone - Italy via A.S.I., 4 tel. +39 0775 290525 fax +39 0775 884081 email info@boccadamo.com web www.boccadamo.com

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Polello l’eccellenza orafa in un innato senso di eleganza

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Polello & C. snc 27035 Mede (PV) - Italy C.so Vittorio Veneto, 96/98 ph. + 39 0384 81220 fax + 39 0384 805316 email: info@polello.com web: www.polello.com

Quando il gioiello non contempla la monotonia

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onare un nuovo volto al classico creando una bellezza diversa. È la vera creatività, l'immutabile passione che da oltre trent’anni firma la tradizione Polello senza lasciarsi travolgere dal passato, realizzando gioielli raffinati e seducenti. Unici ed avvenenti invadono di luce propria la dolce figura femminile avvolgendola in un gentile abbraccio di eleganza. Pura e semplice classe che coniuga tradizione e modernità in forme essenziali rivelando sorprendenti emozioni. Gioielli che racchiudono tutta la maestria ar-

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di Maria Domenica Santamaria

tigianale del made in italy svelando la vera essenza della donna. Creazioni perfette dove la forma e la luce diventano tutt'uno, scaldate dallo scintillio che esplode nella sequenza ininterrotta delle preziose gemme che dominano la collezione Eterno che si arricchisce di nuovi gioielli componibili brevettati. Preziosi monili in cui riecheggia tutta la promessa di un amore "eterno" da sempre onorato da Polello, confermando il successo della linea precedente e proponendo novità pronte a stupire che oggi mutano a seconda dell'umore di chi li indossa.

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Ciondoli in oro (bianco o rosa) avvolti in pavé di diamanti bianchi. Una brillante sfera che all'occasione può mutare divenendo una preziosa goccia dopo aver staccato due mezzelune che diventano orecchini, trasformando il collier in una parure dai brillanti riflessi.Luce e funzionalità, divertimento e ricchezza di un gioiello unico e diverso. Oggetti dalle forme sensuali che regalano forti emozioni senza mai contemplare la monotonia trovando limpida ispirazione nella semplicità e nella sobrietà che da sempre contraddistingue il marchio.


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Della Rovere Eleganza senza tempo per le donne di oggi Divine, è il nome della nuova collezione autunno/inverno, presentata con grande successo di pubblico alle ultime edizioni del Macef e di Vicenzaoro Choice da Della Rovere. Nota per le sue originali creazioni in argento e pietre dure, l’azienda marchigiana con sede a Mondavio propone nei suoi monili, i colori, le sfumature e le sensazioni delle ultime tendenze della moda. La ricercatezza dei materiali e gli accostamenti cromatici sono alla base di creazioni dal fascino inconfodibile, preziose come ogni donna desidera. Gioielli dalle forme irripetibili e sempre originali per accostamenti e tonalità in grado di ispirare le linee di Divine, una collezione nata dalle suggestioni delle grandi dive e signore del passato: Coco Chanel, Haudrey Hepburn, Greta Garbo, solo per citare le più famose. Il fascino di quelle meravigliose creature dall’allure inconfondibile, è racchiuso nei nuovi gioielli che raccontano l’eleganza di chi le indossa, svelando con delicatezza tutta l’autenticità di una donna, in qualunque momento della giornata. Il design di ogni pezzo, creato con sapienza nel laboratorio aziendale, è sostenuto da un’attenzione mai sopita per la cura dei particolari e per gli accostamenti tonali che, con delicate nuances, riescono ad essere al passo con le ultime tendenze. “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai” amava dire Haudrey Hepburn. Della Rovere, con la cura dei dettagli e la qualità dei prodotti, è una bella azienda italiana che incede con finezza lungo la strada del Made in Italy. (MDF)

Della Rovere 61040 Mondavio (PU) - Italy P.zza della Rovere, 1/2/3 tel. +39 0721 97175 / 977597 fax + 39 0721 989546 email: info@dellaroveregioielli.it web: www.dellaroveregioielli.it

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ZERO NOVE

IL MAGICO SODALIZIO DELLA MATERIA

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rionfo di creatività e abilità artigiana. Il valore aggiunto del made in italy per Zeronove che

conquista e stupisce ancora con l’intramontabile Linea Tre Timeless Jewels. Intrecci e unioni

di elementi che animano figure di un classico sorprendentemente moderno. Creazioni attraenti che svelano la più sobria eleganza per l’uomo del nuovo millennio che ama ornarsi di ricercatezza e sin-

golarità. Monili snodati, rigidi, a catena arricchiti da inserti ricercati dove pietre e zirconi diventano i protagonisti esaltando l'acciaio che si veste ora di ceramica lucente. Fantastici i bracciali per avvolgere il polso con leggerezza resi preziosi da zirconi luccicanti. Richiamano con allegria i gemelli abbinabili

semplici e minimali in cui l’acciaio si fonde al carbonio e delicati cristalli donano un tocco esclusivo

e raffinato. Accessori originali ispirati a scorci di vita quotidiana, di estati lontane trascorse all’insegna di limpidi mari, di mete sognanti. Bussole stilizzate, timoni innovativi, ancore che parlano di fresca ele-

ganza. Soffici maglie, delicate catene, squisiti pendenti colgono il top delle ultime tendenze in uno stile

morbidamente sobrio e insieme frizzante. Estrosa sintesi in cui la materia mostra il genio creativo, un sodalizio magico dove, acciaio, ceramica, smalti e pietre trovano la loro giusta dimensione. Fili pregiati privi di giunture giocano con la duttilità dei metalli dando vita a collezioni dal design vivace

e corposo. Una nuova immagine di artigianalità che offre un pizzico di fashion al tradizionale. (MDS)

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Zeronove srl 52100 Arezzo, Italy Loc. Quaranta, 258/B2 ph. +39 0575 364377 fax +39 0575 451412 email: info@zeronovegioielli.it web: www.zeronovegioielli.it


design Sara Maraucci

CANOVA325 s.r.l. Via XXX Aprile, 22/4 31044 Montebelluna (TV) tel. +39 0423 628582 fax +39 0423 609637 email: info@canova325.com web: www.canova325.com


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GOVONI G

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a spasso con preziosi amici a quattro zampe

Govoni Gioielli ancora una volta è vincente nel soddisfare le continue e mutevoli esigenze della donna dei nostri giorni, sempre più femminile, più attenta e determinata. Dopo le coloratissime gemme degli anelli oversize, le splendide collezioni monocromatiche e l’intramontabile fascino dei solitari, stupisce con gioielli ispirati al mondo degli animali, primo fra tutti il cane. Difficile resistere a questi preziosi che trovano origine nel periodo più innovativo dell’art decò, oggi riproposti e realizzati con quella mondanità e ironia che solo la Govoni Gioielli è riuscita a cogliere nel rendere little dogs. Luccicanti animali realizzati con la meticolosità che da sempre contraddistingue l’azienda e che esalta le peculiarità di questi soggetti attraverso la maestria dello scintillio dei diamanti in bianco e nero. Un’ampia scelta caratterizza questa nuova collezione dagli Aski al Pastore tesdesco, dal Carlino al Chihuahua e tanti altri. Cinquant’anni fa l’icona intramontabile di bellezza diceva che i diamanti sono i migliori amici delle donne. Govoni è riuscito a fare ancora di più, ha reso brillanti anche i nostri migliori amici a quattro zampe.

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Govoni Fabio srl 44042 Cento (FE) - Italy Via Cavalieri, 13 ph. + 39 051 903475 fax + 39 051 903041 email: info@govonigioielli.it web: www.govonigioielli.it

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MEDITERRANEO Decori romantici per caratteri decisi

Mediterraneo Gioielli 81025 Marcianise (CE) Centro Orafo Il Tarì - mod. 246 ph. fax +39 0823 5131379 email: info@mediterraneogioielli.it web: www.mediterraneogioielli.it

Eleonoire Casalegno, nuova testimonial della Mediterraneo

Un metro e ottanta, occhi taglienti, carattere impulsivo ed una femminilità che sprizza da tutti i pori. A grandi linee è il profilo di Elenoire Casalegno, la bellissima modella romagnola nuova testimonial della Mediterraneo. Perché proprio come lei questi gioielli, in argento bianco, dorato e rosato, si dividono tra il romantico e lo smaliziato, tra passione e grande determinazione. I decori sono avvolgenti, rimandano a disegni cachemire dal mood arabeggiante, liberi come spire di fumo e per questo imprigionati in grandi gocce, cuori o cerchi incorniciati da pietre semipreziose, charms che a volte mette in coppia negli orecchini che fanno pendant con il ciondolo da décolleté. Il sole cammina con la stessa linea e l’allegria che questa grande stella sprigiona, Mediterraneo la sottolinea con un contagioso sorriso in un doppio tour di raggi. Volutamente l’immagine pubblicitaria non tende a nascondere il tatoo che la Casalegno porta sul braccio a riprova del carattere deciso che questi gioielli, come la testimonial, sanno vantare rubando lo sguardo anche tra mille attrazioni. (MB)

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Sheriff de Mode Eclat de Mode pm

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premia Amlé

Alla fiera parigina di settembre, Marisa Angelucci nominata Sheriff de l’École de Mode pour le Bijoux Fantaisie

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iconoscimento d’Oltralpe per Amlè, il noto brand di gioielleria italiano. Assegnato, infatti, a Marisa Angelucci, patron ed estro creativo dell’azienda, il premio “Fashion Sceriff” nella categoria “bijoux Fantasy”. Il riconoscimento,

rilasciato da una giuria internazionale di esperti nell’ambito dell’appuntamento fieristico parigino “Eclat de Mode”, è ispirato agli hollywoodiani film western, ed il trofeo non poteva che essere la simbolica stella da sceriffo.

“Sono molto felice che la giuria francese abbia deciso di premiare il nostro brand - ha sottolineato Marisa Angelucci - perché

è la conferma, per noi tutti, del lavoro svolto fino ad oggi”. I gioielli Amlé, realizzati prevalentemente in corno e pietre dure, sono facilmente riconoscibili per i volumi generosi e per gli abbinamenti a volte arditi.

Nelle collezioni Amlé non manca veramente niente: orecchini, bracciali, collane chanel, portafortuna e soprattutto ciondoli. Grandi, piccoli, ricercati, molto spesso realizzati in pezzi esclusivi non di rado di antiquariato scoperti da Marisa

Angelucci nei suoi tanti viaggi. Se Parigi premia Amlé, Milano, con “the Best of Bijoux”, realizzato nell’ambito del Macef, non è da meno assegnando alla masion di Santa Maria Capua Vetere la nomination nella categoria “Retrò Chic”. (red)

Glam s.r.l. 81055 S. Maria C.V. (CE) - Italy Traversa San Pietro, 26 tel. +39 0823 798939 pbx email: info@amle.it web: www.amle.it

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L’ORO ROSSO

di Antonino De Simone

Dal 1830 una liaison tra storia, cultura e bellezza

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on molti possono vantare il proprio nome nel Registro delle Imprese storiche d’Italia, ma per la Antonino De Simone questa

è una felice realtà insieme al premio della Unioncamere, assegnatole per la sua longevità tra le sole 150 aziende selezionate.

Tra i più grandi produttori diretti, la maison acquista il corallo grezzo per dare vita al più autentico Made in Italy attraverso l’unicità di cui sono espressione i suoi gioielli sin da quando è stata fondata nel lontano 1830 a Torre del Greco, la sua unica sede.Vanta

all’incirca duecento anni di preziosi segreti tramandati di padre in figlio, quelli che possono trasformare un corallo in un oggetto da sogno. Il suo è un mondo che si muove tra un laboratorio, dove si esprime la competenza di ben 25 esperti artigiani, alcuni dei

quali presenti in azienda da oltre 40 anni; uno showroom, dove sono in mostra le creazioni più moderne sviluppate su linguaggi di

elegante contemporaneità; ed un museo, che ospita la collezione privata “Antonino De Simone” composta da trecento gioielli etnici

antichi realizzati con corallo pescato e lavorato prevalentemente nel Mediterraneo e montato altrove secondo gli usi locali. Sono capolavori raccolti dal dottor Antonino De Simone - figura di spicco dell’economia torrese - nell’arco della sua vita a prova del legame che per secoli il corallo ha creato tra il

Mediterraneo,Torre del Greco ed il resto del mondo. Quello della Antonino De Simone è uno stile che attira sempre nuovi mercati portando la tradizione del corallo in una dimensione personale tutta da assaporare. Un marchio di potente amplificazione che utilizza l’oro rosso senza circoscriverlo necessariamente nei canoni della classicità. (MRP)

Antonino De Simone 80059 Torre del Greco (NA) - Italy Via Avezzana, 24 ph +39 081 8811028 +39 081 8825444 fax 39 081 8493096 email: info@antoninodesimone.it web: www.antoninodesimone.it

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Artlinea

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rtlinea, un’azienda nella rosa dei big che da quasi trent’anni fa ben parlare di sé portando avanti la cultura italiana con una positiva competitività che la sprona ad adeguarsi alle nuove esigenze di mercato, sia ottimizzando le proprie risorse radicate nella tradizione artigiana, sia impiegando le più moderne tecnologie. Un contributo, il suo, che appaga e stimola il contraddittorio spirito femminile portandosi senza esitazione su soluzioni diversissime, -“eterogenee” come le definisce Marta Balestri, responsabile commerciale dell’azienda-, che poco o nulla condividono se non quell’aplomb che affascina giovani e meno giovani. Alla prossima fiera del centro orafo il Tarì, dove ha un ufficio permanente, Artlinea presenterà le due ultime collezioni di forte

personalità già nel nome: un effetto dirompente fra superfici smaltate e argento per la Silver Jewels, in cui si avverte un respiro simbiotico tra flora, fauna e i decori che si sviluppano su prospettive di densa spazialità, quasi una luna di miele tra grafismi avvolgenti e le tonalità dense degli smalti e quelle trasparenti delle pietre; un classico pulito ed importante ma con decisi slanci di vivacità per la Forever in oro e pietre preziose dai colori egocentrici anche nelle tonalità più pallide. Nella prima si vive un effetto luxury dato dalla preziosità “soft” dell’argento; la seconda alza il tiro spostandosi su un romantico show off di diamanti a riviere in composizioni per lo più floreali montate su oro bianco. In entrambe tanto colore secondo tendenza, e tanta creatività e bellezza secondo Artlinea.

DAI DIAMANTI ALL’ARGENTO

UNA BELLEZZA PLASMATA IN DUE VERSIONI GLAMOUR

Artlinea Jewels

Via La Casella, 11 52010 Capolona (AR) - Italy tel. +39 0575 428730 fax +39 0575 428731 email: info@artlineaspa.it web: www.artlineaspa.it

c/o Centro Orafo Il Tarì Marcianise (CE) - mod. 138

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Bracciale/Collier 5.900,00, Anello/Bracciale 2.800,00, Orecchini 4.150,00. Prezzi consigliati al pubblico, comprensivi di IVA

il gioiello che si trasforma la prima parure estendibile: da anello a bracciale, da bracciale a collier disponibile anche in oro bianco

by Cozzolino Gianpaolo Centro Orafo Il Tarì showroom 260 - Marcianise (CE) - Italy tel. 0823 513 664 info@jadi.it www.jadi.it


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brand

Rober to Giannotti e Figli srl Il Tarì showroom 223 tel. +39 0823 512511 fax +39 0823 838324 email info@robertogiannotti.com

DIANA fedi per dirsi di sì di Maria Rosaria Petito

Cosa mai si potrebbe ancora scrivere sulle fedi, sul più antico simbolo d’amore, su quella promessa di fedeltà che impegna per tutta la vita? Apparentemente niente di più di quanto non si sia già detto o visto. Per secoli l’anello più desiderato al mondo si è espresso in tutta la sua semplicità; a tutti quel cerchietto, quella sottile fascetta è andata a genio senza pretendere null’altro. Eppure da un po’ sta mostrando un animo versatile che nessuno mai

avrebbe immaginato, “variazioni sul tema” che hanno riscosso un grande successo. Domenico Giannotti ha colto al volo quest’aria di nuovo proponendo con il suo brand DIANA Fedi mille altri volti, più o meno decorati, in oro giallo, rosso, bianco o con due colori insieme, con grammature dallo 0,50

ai 15 ed ancora più unici quando entrano in ballo le pietre preziose. Tante idee che parlano da sole nel nuovo espositore campionario in argento, bello da vedere, invitante e goloso come una profumata scatola di confetti giocata nei colori del verde e del bianco dei fiori d’arancio. Una esposizione che si rinnova e si arric-

chisce di sempre nuovi modelli anche personalizzati, modelli tutti disponibili nell’immediato in oro 18 kt. Una bella intuizione che offre un minore investimento di oro per promuovere l’assortimento. Ventidue varianti tutte insieme che chiariscono le idee, anzi ne suggeriscono tante e tante ai retailers ed al consumatore finale.

Le fedi DIANA, quindi, hanno tantissimo da raccontare, tra forme, colori e disegni, eleganti e raffinati anche nel packaging, per suggellare il più bel giorno della nostra vita.

Variazioni sul tema per l’anello più desiderato al mondo 54

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CARAVAGGIO anche il cammeo come espressione di modernità Torre del Greco ancora una volta fucina di grandi brand di Lucietta Vinciguerra

Domenico Raiola e Salvatore Ruotolo sono amici da oltre trent’anni e soci da quindici, da quando, cioè, hanno fondato il marchio CARAVAGGIO con la determinazione di farlo diventare uno dei brand più rinomati, e la risposta è arrivata puntuale, come nelle loro aspettative. E non potevano che nascere a Torre del Greco le loro creazioni, in questa terra caratterizzata da quella forte vocazione orafa riconosciuta in tutto il mondo, soprattutto per la lavorazione del cammeo, presenza che non manca nei loro gioielli. Lo stile CARAVAGGIO oscilla tra tante proposte ed abbraccia la modernità senza mai cedere agli eccessi. È così che ama accompagnarsi la donna di oggi. Tre sono le nuove linee che rubano la scena: la C’EST CLAIR, con dettagli in argento che prendono parte a composizioni dai volumi vaporosi, perfetta per un look estroso quanto classico grazie anche alle calde tonalità terrose che entrano a far parte della palette dei suoi colori; la AHHA, in oro, perle e pietre dure, che si è dimostrata subito la grande preferita delle più giovani con i suoi ciondoli in pietre dure intagliate a forma di fiori o cerchi, e i braccialetti e le collane tenuti da simpatici cordoncini colorati; e la CARAVAGGIO, in materiale prezioso come la Ahha ma dal carattere più cedevole che la fa star bene con i target di ogni età. Collane, orecchini e bracciali che accostano anche i verde, i lilla ed i viola con naturale brio.

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Caravaggio 80059 Torre del Greco (NA) Corso Avezzana, 26 tel. +39 081 8816994 fax +39 081 8829782 caravaggio@libero.it


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Sogni d’Argento SRL

un segreto d’amore per scaldare il cuore delle donne

gioielli in argento 925%

Sogni d’Argento srl Centro Orafo Oromare Marcianise (CE) - Italy ph. + 39 0823 1642300 www.clijusgioielli.it

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omparto orafo, c’è grande attesa per un prodotto che rivoluzionerà i regali d’amore. Ideato da Sogni d’Argento srl, un’azienda campana che opera nel settore da moltissimi anni e che nel tempo ha consolidato la propria posizione nel mercato nazionale dei gioielli in argento, il nuovo “oggetto del desiderio” dell’autunno inverno 2011/2012 sarà nei negozi da ottobre. Una vasta gamma di prodotti tutti realizzati in purissimo argento 925 è ciò che la Sogni d’Argento srl offre da anni. In arrivo quest’anno, con il marchio Clijus, recentemente brevettato e distribuito su tutto il territorio nazionale, un gioiello innovativo, il cui nome già esprime le grandi aspettative che, nei gioiellieri e nelle donne, sta suscitando: “Segreto”. Un monile misterioso per lasciare la propria amata senza fiato: dei dettagli si conosce poco, perché l’impatto con l’immagine sarà assicurato da una massiccia campagna pubblicitaria che prenderà il via a breve attraverso i mezzi tradizionali, ma anche tramite un sito dedicato, pagine Facebook e canali Youtube. «È la curiosità che muove il cuore delle donne - spiega il responsabile commerciale della Sogni d’Argento srl - per questo abbiamo creato un “Segreto”: per stimolare la fantasia ed esortare l’attesa». Solo una piccola anteprima, per lasciare a tutti il gusto della sorpresa: si parla di cuori e di frasi d’amore (MDF).

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brand

lusso

COZZOLINO IL LUSSO CAMBIA VOLTO

Un sinuoso fluttuare dell’oro imprigiona le preziose trasparenze ramandata di padre in figlio è da tre generazioni che la ditta Cozzolino opera nel settore di materiali preziosi garantendo per ogni prodotto commercializzato una profonda conoscenza ed una vasta scelta. Famiglia leader nel settore dell’importazione di perle coltivate, la Ditta Cozzolino Gianpaolo aggiunge all’offerta storica una vasta scelta di diamanti, montature e semilavorati in oro 18 carati selezionati con scrupolosa competenza e

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professionalità da un’equipe di valevoli professionisti per i propri clienti. Settant’anni di passione e dedizione e l’esperienza di orafi rinomati pongono le fondamenta a creazioni dall’animo aristocratico che entrano nel mondo del lusso imponendo la loro singolarità col marchio “Jadì Gioielli”. Eleganza negli accostamenti e nei tagli che esaltano i diamanti. Charme e luminosità si sposano nella preziosa lavorazione intessuta dell’oro che si anima in dolci movimenti aprendo e schiudendo le delicate maglie; tra l’una e l’altra un’invasione di dimanti

che spuntano indisturbati nell'incomparabile brillantezza che fa risplendere la pura bellezza. “Jadì Gioielli” incarna così il perfetto connubio tra tecnica e fantasia realizzando gioielli poliedrici e tra essi un insolito gioiello estendibile che morbidamente si trasforma in altri pregi da indossare. Ecco che l’anello diventa bracciale, il collier bracciale e gli orecchini da cerchi piccoli diventano grandi. Per incanto è esaudito ogni desiderio con monili che cambiano la loro figura mostrandosi come tu vuoi, ri-

di Maria Domenica Santamaria

spondendo pienamente a circostanze diverse ma speciali. Ricchi di estrosa immaginazione si esprimono in una linea armoniosa dall'inconfondibile valore estetico. Una entusiasmante avventura nel mondo del fascino tra le più ardite innovazioni che spumeggiano di richiami al passato pur omaggiando la contemporaneità. Qualità e cortesia, sono il motto che fanno della Ditta Cozzolino un’impresa che dal Centro Orafo il Tarì si allarga vincente e stabile sul mercato orafo nazionale e internazionale. Jadì Gioielli by Cozzolino Gianpaolo Marcianise (CE) - Italy Centro Orafo Il Tarì - mod. 260 tel. +39 0823 513 664 email: info@jadi.it web: www.jadi.it

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brand

Saki

Un ricercato design della contemporaneità Il seducente succedersi tra antico e moderno dove il design riflette il glamour più ambito. L'impeccabile unione di Salvatore e Chiara che onora la bellezza femminile proponendo una linea d'altri tempi. Saki racchiude le iniziali del loro nome per esprimere la stessa passione che emerge dai singolari gioielli. Alla ricerca del bello e raffinato i due promotori danno vita a creazioni moderne che superano ogni tendenza definendo uno stile senza eguali. Audaci e ricercate, romantiche e bizzarre, un nuovo modo di interpretare il classico donando un pizzico di contemporaneità ad ogni singolo pezzo. Straordinari i bracciali dai delicati dettagli abbinati ad eccentriche rotondità. Bronzo, rame, argento e acciaio incontrano i luminosi Swarovski dalle varie nuance per sposare con gusto i metalli minuziosamente lavorati. Lisci, striati, ondulati lasciano spazio a frizzanti cristalli, piccoli o più grandi, per soddisfare un target che ama cambiare e piacere. Sofisticati nella loro semplicità sono accessori che valorizzano anche il look più anomalo. Importanti ed esclusivi prendono vita in superfici e forme che nella rigorosa geometria rivelano una plasticità di grande leggerezza. Onde suadenti strette o larghe accolgono qua e là file di pietre regalando quel tocco in più che fa la differenza. L'espressione di un'estrosa creatività che richiama un'antica cultura, per ornarsi di un classico che cambia e incanta.

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di Maria Domenica Santamaria

SAKI GIOIELLI 81025 Marcianise (CE) Centro Orafo - “Il Tarì” mod. 42 tel. +39 0823 77 83 98 fax +39 0823 51 33 37 sakigioielli@libero.it www.sakigioielli.it


pm

Le Fiabe di myCharm

LE

brand

raccontano i sentimenti emozioni che arrivano dritte al cuore si esprimono attraverso i gioielli d’oro di myCharm. Preziosi che raccontano sentimenti puri e profondi. Gioielli che rendono memorabili i momenti speciali. Tutte le creazioni di myCharm sono racchiuse in collezioni differenti, ciascuna definita con la sua impronta e ciascuna personalizzabile. Ogni oggetto rappresenta l’emozione di un momento denso di significato, un ricordo da portare sempre con se. La nuova collezione “Le Fiabe” conduce in un mondo incantato dove fiori, farfalle, bambini, gufi e tanti altri soggetti, raccontano una favola, ulteriormente evocata da filastrocche e illustrazioni che accompagnano i gioielli. In oro bianco, giallo e rosa i ciondoli de “Le Fiabe” sono accompagnati da cordoncini dai molteplici colori. Dalle linee tonde e morbide i soggetti rappresentati hanno un design lineare ed uno stile raffinato, sono icone riconoscibili inequivocabile simbolo di tenerezza. (MDF)

C’era una volta un mondo incantanto, una storia d’amore, un pensiero fatato distribuito da Medaglia Foto 81025 Marcianise (CE) Centro Orafo Il Tarì - mod. 92/93 tel. +39 0823 1761526 - +39 0823 517092 fax +39 0823 513068 email: info@mycharm.it web: www.mycharm.it

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shooting

DETTAGLI

pm

credits

Photo: LUCIANO D’INVERNO

Art director: MARIA ROSARIA PETITO Clothes & Shoes: MARIO VALENTINO

Hair stiylist: EMANUELE SAMMARRUCO FOR GO COPPOLA

Make up: TIZIANA CLARELLI FOR GO COPPOLA

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DELLA ROVERE

Collana realizzata in argento 925 e Prasiolite impreziosita da un laterale in Epidoto Anello, bracciale ed orecchini realizzati in argento 925 e Prasiolite www.dellaroveregioielli.it info@dellaroveregioielli.it


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shooting

ANTONINO DE SIMONE

Bracciali “Fantasy”: sassi di corallo Sciacca e rosa montati su base di argento lavorata a maglia Collana di 3 fili di rondelle di corallo “Cerasuolo” del Pacifico (Corallium Elatius). Chiusura in oro 18kt con spola di corallo Anello ed orecchini “Fantasy”: sassi di corallo Sciacca montati su base di argento lavorata a maglia www.antoninodesimone.it

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shooting


ZIIO

Bracciali Ovale Red e Papyrus Jasper Orecchini Ovale Red Collana Ovale Large Red www.ziio.eu

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pm

shooting

CARAVAGGIO

Collane con cammmeo, osso inciso, maglie in catena di galalite e pietre dure. Bracciale e orecchini in galalite e perle Linea C’est Clair caravaggio@libero.it

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shooting


RUDY

Collane in acciaio PVD e argento 925 rudy@tari.it www.rudysrl.com

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shooting

LAURA BELLINI

Anelli in argento 925 elettroformato con ametista Collana in argento 925 e pietre naturali Bracciale in argento 925 con diaspro sanguigno, montato su “embrasse” www.laurabellini.com

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shooting


LUISA DELLA SALDA

Collezione “gli sboccioli”, collane, bracciali e orecchini in perle rosa e perle brown, rete in bronzo montati in argento rosé www.luisadellasalda.com

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shooting

ESTROSIA

Anello in argento 925 perle di acqua dolce cioccolato e bianche Anello in argento 925 fumè, rutilato, onice Bracciale in argento 925 moonstone e quarzo grigio, Collane in argento 925 ametista verde, adularia, agate e cristallo di rocca Bracciale onice, adularia e perle Orecchino in argento 925 fumè Anello in argento 925 perle di acqua dolce grigie www.estrosia.com

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pm specialefiere VALENZA

GIOIELLI

UN PROGRAMMA RICCO PER UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE NEL MONDO DELLA GIOIELLERIA

È

uno dei principali distretti italiani per produzione di gioielli e articoli di oreficeria di alta gamma e ospita uno degli eventi più attesi per i dettaglianti:Valenza Gioielli, mostra internazionale di gioielleria che si tiene a Valenza Po e che quest’anno è alla sua 34esima edizione, apre i battenti il primo ottobre. Per quattro giorni espositori e visitatori saranno impegnati nel business più atteso dell’anno, quello destinato alle vendite natalizie che continuano a costituire un momento florido per il settore. Valenza Gioielli, kermesse Sulla scia degli ottimi numeri voluta dall’Associazione dell’edizione dello scorso anno 200 vetrine con un’afOrafa Valenzana e (oltre di oltre 9mila visitatori, organizzata da Valenza Expo fluenza con un incremento totale del Events dopo il successo della 50% rispetto al 2009), la kerscorsa edizione (200 vetrine, messe voluta dall’Associazione Valenzana e organizzata da 9mila visitarori, incremento Orafa Valenza Expo Events quest’anno del 50%) quest’anno promette grandi novità, per metpromette grandi novità. tere a segno un’altra edizione forinnanzi tutto il segmento Tecnologia, moda, danza e tunata: tecnologico dedicato al settore, musica arricchiranno il “V+Plus”, che si estende in un approgramma di questa posito spazio annesso al salone ed è dedicato alla pro34esima edizione principale gettazione, alla modellazione e ai servizi innovativi; la partnership con una realtà simbolo del mondo della moda italiana qual è la Fondazione Gianfranco Ferrè, con una selezione di capi ed accessori del suo archivio storico, testimoni dell’amore e della passione dello stilista per i materiali e le lavorazioni preziose, per il decoro dell’abito, per il gioiello e l’accessorio; e ancora: l’intervento di una madrina d’eccezione come Eleonora Abbagnato, prima ballerina al-

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l’Opéra di Parigi, nella mattina di sabato primo ottobre. Dopo la tecnologia, la moda e l’arte della danza, il penultimo giorno sarà la volta della musica: in programma per il 3 ottobre, alle ore 18.45 presso la Sala Pittatore, il concerto jazz del Maestro Renato Sellani, primo di un ciclo di 6 appuntamenti del “Festivalenza jazz-blues”. Nella capitale orafa del Nord Ovest italiano,Valenza Gioielli rappresenta ormai un fenomeno consolidato e di qualità ma allo stesso tempo non ha smesso di ispirarsi sempre più a innovazione, ricerca e sperimentazione. Rivolta al mercato della gioielleria al dettaglio, sia italiano sia estero, la fiera valenzana accoglie nella propria rinnovata struttura espositori che spaziano dalle piccole imprese artigianali produttrici di gioielli di nicchia, ad aziende gestite a volte dalla quarta generazione di gioiellieri della stessa famiglia, per passare a blasonate firme gioielliere d’Italia, come Damiani Group che dallo scorso anno è tornato a legare nuovamente il proprio nome all’evento. Il quadro è completato dai principali commercianti di pietre preziose e significative partecipazioni dagli altri distretti italiani. Proprio al rapporto con i visitatori di altri paesi sono legate le aspettative per il programma speciale estero, sostenuto da Regione Piemonte con l’apporto professionale di 40 uffici ICE all’estero, che consentirà ad oltre 100 buyers selezionati provenienti da 40 nazioni di visitare la manifestazione piemontese. «La fiera Valenza Gioielli dimostra anche quest’anno di essere un appuntamento centrale per il mercato della gioielleria internazionale - ha commentato Bruno Guarona, presidente AOV - che pur nel fitto calendario fieristico del settore si distingue per il suo carattere unico». Alla sua soddisfazione fa eco quella di Francesco Barberis, presidente di Valenza Expo Events: «La rilevanza di una fiera all’interno di un distretto produttivo - ha detto - risiede anche nel fatto che i suoi effetti economici coinvolgono non solo le imprese espositrici ma il territorio nel suo complesso in un’osmosi continua, importante soprattutto in una fase storica come quella che stiamo attraversando».

di Chiara Di Martino


OROAREZZO presenta last minute,

la fiera per gli acquisti sul “pronto” Un

momento di incontro tra produttori e dettaglianti completamente diverso da tutti gli altri. Si chiama Last Minute ed è l’originale evento organizzato da Arezzo Fiere e Congressi, con il sostegno della Camera di Commercio locale, e ideato come vendita “sul pronto”. Si svolge a poco meno di un mese dal Natale, il 20 e il 21 novembre, ed è una manifestazione business basata sul cash & carry: 60 aziende già selezionate per la prima edizione apriranno le loro vetrine e i loro stand al dettaglio sia italiano sia straniero per acquisti immediati che potranno arricchire l’offerta delle gioiellerie nel periodo prenatalizio senza attendere i tradizionali - e lunghi tempi di consegna. Un’occasione a doppio vantaggio: per gli espositori, ai quali viene offerta una opportunità in più di business, e per il dettagliante che, in un periodo di incertezze come quello che stiamo attraversando, può effettuare acquisti con una maggiore consapevolezza di ciò che potrà vendere nel periodo di festa. «Last Minute nasce anche su suggerimento del Comitato Tecnico degli Espositori di Oroarezzo, delle Sezioni Orafe delle Categorie Economiche e di numerose aziende del territorio - spiega Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere e Congressi - e già a Vicenza abbiamo raccolto le prime impressioni positive sull’idea. In un mercato che vede la

filiera distributiva accorciarsi ed avvicinare sempre più il mondo della produzione all’utilizzatore fi-

nale, questo evento nasce per creare un innovativo appuntamento di business in un distretto così incentrato sul made in Italy come quello aretino. Le aziende espositrici copriranno l’intera gamma di prodotti del settore:

dalle pietre all’oreficeria, dall’argento alle perle. Siamo davvero ottimisti e fiduciosi nella buona riuscita della manifestazione e ci aspettiamo dettaglianti da tutta la penisola. Il mercato sta cambiando e tutti - produttori, distributori, gioiellieri e organizzatori di eventi - dobbiamo stare al passo». Sul sito dedicato all’evento, www.arezzofiere.it/lastminute, è possibile preregistrarsi (l’ingresso per gli operatori è gratuito e ci si può anche registrare al momento): Last Minute si terrà nel nuovissimo padiglione 6 - inaugurato lo scorso febbraio - nel complesso fieristico di Arezzo Fiere e Congressi, opportunamente attrez-

zato e dotato di tutti i servizi: wi-fi, business center, caveau, punti ristorazione e vigilanza. Se da un lato le idee dell’ente toscano a sostegno di un rinnovamento globale del comparto sembrano non arrestarsi mai - e Last Minute ne è la prova -, dall’altro non viene sottratta attenzione a quanto fatto nel passato e al suo ruolo di marketing-partner per avvicinare i produttori del distretto agli operatori commerciali: fari puntati su Oroarezzo, la Mostra internazionale di Oreficeria, Gioielleria e Argenteria la cui prossima edizione si svolgerà dal 24 al 27 marzo 2012, oltre alle esposizioni collettive organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio alle fiere di Vicenza ed Hong Kong. Così come proseguono gli “Incontri d’autunno”, manifestazione ormai stabile della seconda metà dell’anno (prossimo appuntamento dal 17 al 19 ottobre, sempre nel centro espositivo di Arezzo Fiere e Congressi) e gli incontri business con la formula del workshop in giro per il mondo: prossima tappa, a New York, il 4 e il 5 ottobre 2011 presso il Millenium Broadway Hotel a Manhattan.

Una manifestazione business basata sul cash & carry: 60 aziende già selezionate per la prima edizione apriranno le loro vetrine e i loro stand al dettaglio sia italiano sia straniero per acquisti immediati

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pm

Siciliaoro chiama a raccolta

speciale fiere

i gioiellieri siciliani

Fare squadra per sostenere il Made in Italy

È

Dall’11 al 14 novembre al Palalumbi di Taormina in Sicilia la 70esima edizione

una manifestazione che dà lustro alla Sicilia e che regala a marzo e novembre movimento e vita ad un’area in fermento soprattutto d’estate. È Siciliaoro, arrivata alla sua 70esima edizione che ha visto e vede esporre grandi gioiellieri e maestri orafi, in quello spazio modernamente allestito che è il Palalumbi di Taormina. Tour del Gioiello, che da oltre 30 anni organizza la manifestazione e che da sempre ha scelto stand modulari standard, dove a distinguersi sono solo le vetrine e la simpatia. Siciliaoro si rivolge ai gioiellieri della sua terra, perché è agli operatori del suo territorio che vuole parlare, perché è tutto made in italy ciò che mette in mostra, e perché sono proprio i siciliani a poter contribuire ad un rafforzamento sempre maggiore della manifestazione, caratterizzata da un’attenta ricerca della qualità e del trend del momento. Il lavoro e l’impegno messo in campo dall’organizzazione di Siciliaoro è enorme in confronto ai grandi enti fieristici nazionali, uno sforzo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati che non sono solo lo scambio ed il volume d’affari, ma la condivisione dei problemi di un mercato sempre più instabile. Gioielleria, oreficeria, argenteria, diamanti e perle con la bijoutteria in argento ed oro esposti nei 90 moduli della manifestazione che si svolge a Taormina dall’11 al 14 novembre: una possibilità da cogliere quale che sia il proprio target. A Siciliaoro, infatti, espongono artigiani ed aziende che hanno fatto del made in italy la loro filosofia quotidiana, e non sempre quello che cerchiamo è presente nelle offerte di ditte blasonate. Questo novembre siamo tutti in “Mostra a Taormina”.

Il Tarì: “Mondo Prezioso” T

500 espositori dal 7 a 10 ottobre per l’edizione autunnale del consolidato evento 84

orna il consolidato appuntamento con il centro orafo di Marcianise Il Tarì. L’edizione autunnale di “Mondo Prezioso - Salone del gioiello contemporaneo” prende il via il 7 ottobre e per i 500 espositori (400 aziende insediate divise tra produzione, servizi e distribuzione, e 100 esterne, ospiti dei padiglioni espositivi da 10mila metri quadrati), fino a lunedì 10, si rinnova l’incontro tra produttori e dettaglianti. Artigiani, designer, professionisti del gioiello si dedi-

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cano al business nel centro orafo guidato da Gianni Carità, che si sta specializzando sempre più in qualità di modello fieristico anche per eventi extra settore (come le manifestazioni “Eccellenze” e “Napoli Contemporary Art Fair”), nell’anno in cui il centro ha svoltato anche in tema di ambiente: sono attivi da gennaio infatti i pannelli fotovoltaici che al termine del primo anno di esercizio avranno prodotto un milione e duecentomila kwh circa di energia elettrica.


specialefiere

CANOVA 325 CAPOLAVORI SU COMMISSIONE

OMNIA by ORO92 DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE

CAGNOTTI NELL’ESTATE DEL 2009 NASCE L’IDEA

RUDY LE SINUOSITÀ DEL TUBO GAS

anova 325 offre una vasta gamma di servizi tra cui uno in particolare: la prototipazione rapida che consente di fornire al cliente un prodotto confezionato secondo il suo personale gusto. Basta avere uno schizzo su carta o un disegno qualsiasi del cliente e da questi vengono realizzati prototipi in resina o cera microfondibile. Inoltre, la progettazione CAD 3 e la prototipazione rapida rendono perfetto il lavoro eliminando qualsiasi imperfezione anche impercettibile ad occhio nudo. La qualità è garantita su rugosità superficiale e per quel che riguardano le dimensioni, dallo spessore alla foratura, fino alla forma.

gioiello lo si crea seguendo il proprio gusto. È un gioco che non contempla intermediari e la concorrenza sembra avere una prospettiva diversa. La distribuzione è tutt’altro. Per vantare uno sviluppo sempre crescente deve saper guardare, ascoltare, cogliere i segnali che da più parti sollecita il mondo del lusso. È trasferire dal produttore al consumatore finale solo scelte vincenti. Castrese Marra e Gianni Covino dal 1990 - anno di nascita di Oro90 poi modificata in Omnia by Oro92 -, sin dai loro primi contatti si sono lasciati condizionare unicamente dalla loro esperienza. Presenti in principio ad Avellino ed a Foggia si è scelto poi di puntare sulla sede pugliese, diretta da Giuseppe Marra, trasferendo, invece, quella di Avellino nel centro orafo Il Tarì. La varietà e la qualità hanno fatto sì che le vendite crescessero naturalmente, ma la fidelizzazione della clientela è stato il risultato di una organizzazione che ha adottato di distribuire solo i principali marchi di oreficeria e mini gioielleria e di fornire agli operatori del settore un valido servizio di assistenza pre e post vendita.

ella bottega di un artigiano orafo arrivò la richiesta da parte di un cliente di poter portare al collo il proprio Labrador Retriver, una cosa volutamente semplice , creata traforando a mano una lastra d’argento. Il passaparola non tarda , e dopo poco tempo arrivano richieste di boxer, levrieri , barboncini , ecc... Dalle catene si passa ai bracciali, ai portachiavi, sino ad arrivare agli orecchini. Oggi l’idea Cagnotti vuole arrivare a tutti proponendo 13 razze di cani prodotti in argento 925% e 4 modi diversi di poterli indossare, rimanendo comunque fedele alla propria filosofia artigianale.

arte radicata nell'animo di un esperto cultore del buon gusto. Dalla magia della musica alla creazione di gioielli, Rodolfo Pacifico mostra sin dal principio l'innato talento tipico della cultura partenopea. Un susseguirsi di importanti riconoscimenti che confermano i numerosi consensi di un pubblico sempre più vasto. È la rinascita del gioiello in tubo gas riconosciuta da Rudy e resa preziosa da deliziosi dettagli che stupiscono. Pietre, coralli e pavè di zirconi impreziosiscono l'acciaio, l’oro e l'argento proponendo in mille versioni l’intramontabile lavorazione artigianale. Sperimentazioni d'avanguardia rendono malleabile il metallo che si presta alle innumerevoli variazioni. Minuti anelli congiunti che si flettono tra audaci contrasti di pietre e colori. Straordinari bracciali prendono le sembianze di serpenti in un perfetto equilibrio tra classico e design, pura geometria del movimento che accompagna la flessibilità del corpo.

Secondo il gusto del cliente

C

Canova325 31044 Montebelluna (TV) Via XXX Aprile, 22/4 tel. +39 0423 628582 fax +39 0423 609637 email: info@canova325.com web: www.canova325.com

Solo scelte vincenti

Un

Omnia by Oro92 81025 Marcianise (CE) Centro Orafo Il Tarì - mod. 58 ph. +39 0823 513847 fax +39 0823 514958 email: omniaoro@alice.it web: www.omniaoro.com

Per averlo sempre con te

N

Distributore unico Govoni Fabio srl 44042 Cento (FE) - Italy Via Cavalieri, 13 ph. + 39 051 903475 fax + 39 051 903041 web: www.govonigioielli.it web: www.cagnotti.it

Il metallo diventa malleabile

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Rudy 81025 Marcianise (CE) - Italy Centro Orafo Il Tarì - mod. 69 tel. +39 0823 517069 fax +39 0823 1761104 email: rudy@tari.it web: www.rudysrl.com

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Françoise

pm

le donne dell’oro

di Gloria Belloni

LE DONNE

DELL ORO

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IZAUTE

una storia di concretezza e successi

È

un lungo viaggio nel mondo dei preziosi, quello in cui Françoise Izaute ci accompagna. Attraverso cambiamenti sostanziali che ha indubbiamente vissuto da protagonista. Dal 2003 Executive Director di Platinum Guild International, la sua avventura parte, in realtà, da molto più lontano. “A Filadelfia, per la precisione, dove ho cominciato subito dopo la laurea in Economia e Commercio, a occuparmi di gioielli con diamanti. Non ero americana, non ero uomo, non provenivo da una famiglia già inserita in questo settore; eppure questa estrema ‘diversità’ probabilmente mi ha aiutato e sono riuscita immedia- interno, ma è un elemento essenziale per ottenere credibilità sui mercati internatamente a intraprendere una soddisfacente carriera, ottenendo incarichi di re- zionali e, ovviamente, da parte di potenziali investitori. L’Italia è veramente un caso sponsabilità. Ho conseguito poi il diploma GIA, un percorso che mi ha, tra l’altro, particolare, da questo punto di vista. confermato che la scelta del settore in cui continuare a sviluppare le mie compe- Con Platinum Guild abbiamo fatto molti sforzi non solo lavorando sul valore aggiunto dei prodotti in platino, ma anche e soprattutto nel rafforzamento delle relatenze era quella giusta” zioni con i marchi internazionali anche di orologi, che, nella gran parte dei casi, hanno Poi l’arrivo in Italia. Per amore. Immagino non sia facile lasciare una carriera operato scelte strategiche e di posizionamento nette. Si parla poi tanto di mercati ormai decisamente emersi, più che emergenti, come proprio quando si è al top. “Certo, il cambiamento è stato forte. Ma il settore, qui in Italia, mi ha ri- la Cina. Ecco, la Francia è un Paese che ha saputo sfruttare ogni risorsa per attrarre, servato un’accoglienza più che calorosa, per certi versi inaspettata e dav- ad esempio, i turisti e potenziare i consumi. Catene asiatiche di alberghi hanno vero non ho avuto alcun motivo di rimpianto. Ho cominciato a lavorare aperto in Francia e stretto accordi commerciali con brand del lusso o catene delle per Cartier, in un momento in cui il mercato italiano era senza dubbio grande distribuzione. Ma penso anche ad altre realtà turistiche importanti. Se noi itatra i principali per la Maison. E’ chiaro che in tale contesto le sfide erano liani riusciremo a perdere anche questo treno, sarà un problema. Per quanto riguarda sicuramente importanti, ma il successo che i progetti riscuotevano, altret- l’export in senso stretto, in Cina la distribuzione si sta strutturando con marchi forti, una storia in parte simile a quella giapponese. Non da ultimo, la comunicazione: da tanto entusiasmante”. oltre dieci anni non si vede nulla di nuovo. Opportunità come quelle offerte dalla È possibile individuare delle tappe fondamentali riferite alla sua esperienza, che propensione del consumatore a vendere il proprio oro avrebbero potuto essere ben colte da parte, ad esempio, del dettaglio orafo. Anche dal punto di vista dell’impossano aiutarci a ricordare i cambiamenti fondamentali di questo settore? “Anni’90. Inutile dirlo. Erano anni in cui era facile proporre al cliente il proprio magine e della comunicazione, con strategie intelligenti e innovative, si sarebbe poprodotto. Per Cartier, certo, ma anche per tanti altri eccellenti e meno eccellenti tuto fare molto, e la professionalità dei gioiellieri ne sarebbe uscita rafforzata.”

Vacheron Costantin: Patrimony Collection Excellence Platine

produttori. Poi De Beers. E’ stata significativa la partnership con JWT, colosso statunitense della comunicazione pubblicitaria: produzione e strategie di marketing Un interruttore da riaccendere, dunque? e comunicazione erano praticamente inscindibili e questo ha portato alla costru- “Sì. In occasione dell’ultima edizione di Vicenzaoro, ho preso parte alla premiazione zione di successi mondiali. Il primo solitario da collo, il famoso ‘punto luce’, è nato delle donne che si sono distinte nella propria attività, organizzata dalla Women’s Jequi in Italia. Un progetto incredibile. E con un team internazionale, il lavoro è pro- welry Association. Certo, una festa prima di tutto, ma durante la quale ho avuto seguito, fino al lancio di Trilogy. Erano anni in cui mi è stato possibile dare il con- modo di percepire una forte volontà di concretezza. Poche azioni, da portare fino tributo a decisioni in grado di cambiare le regole di un intero mercato. L’inizio del in fondo. È l’unica strada”. Festival del Film nuovo millennio è stato, per me, caratterizzato dal lavoro sulla divisione tra DTC di Venezia e De Beers, altro momento di radicale cambiamento. Poi, dopo tanto tempo, l’opSettembre 2011. Agatino portunità di riavvicinarmi maggiormente alla vita d’azienda con Pasquale Bruni: Cappella, Françoise Izaute, un’esperienza importante per tornare a ‘toccare con mano’ la sensibilità del conMaurizio Bascetta alla sumatore. Poco dopo, comincia la mia attività in Platinum Guild International.” Nella sede di Milano di Platinum Guild International non si lavora solo sul mercato italiano, ma anche su quello francese. Un confronto utile? “Senza dubbio, direi. La Francia ha già attraversato la crisi e, in parte, elaborato delle soluzioni. Lo spirito di concorrenza è maggiore, rispetto all’Italia e, soprattutto, è un mercato con dati e numeri. Poter definire le dimensioni del consumo non solo consente di ragionare in termini strategici per affrontare crisi e difficoltà a livello

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preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / françoise izaute

presentazione dell’ “Ulivo Bianco”, scultura di marmo, platino e diamanti simbolo di pace fra i popoli. Il progetto avrà uno sviluppo commerciale attraverso linee di gioielli in platino e diamanti.


pm

e-motion brand

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I

ancora più grande ancora di più al servizio dei preziosi A

M

ra l’originaria sede dell’antico Borgo Orefici nel cuore della Napoli antica e la moderna struttura nel centro orafo “Il Tarì”, l’azienda e-motion di Sergio Sorrentino si rinnova, ampliando a dismisura e perfezionando sempre più l’offerta rivolta al mondo dei preziosi. Gli ambienti tutti rinnovati, sono animati da professionisti che con la volontà e l'efficienza di sempre, arricchiscono la gamma dei servizi, in particolare con l'analisi gemmologica perfezionata dall’ausilio di strumentazioni all’avanguardia e con il servizio di blisteratura con sistema di sicurezza. Ma e-motion è molto di più, è una service company specializzata nella lavorazione e vendita di pietre preziose. Infatti, il suo core business è la vendita di lotti di diamanti sciolti, smeraldi, rubini, zaffiri, acquamarine e pietre preziose in genere. Commercializza gemme certificate da enti internazionali riconosciuti come l'I.G.I. hrd, la cui professionalità è sinonimo di garanzia. Un processo

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A

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I

questo, finalizzato a rendere lineare il percorso di trasparenza che certifica così le pietre preziose a cui viene assegnato un riconoscimento che si adegua e persevera nelle norme internazionali. Infine, e-motion, progetta e realizza attraverso l'ausilio di esperti designers, gioielli di grande valore che fanno da cornice alla brillantezza delle pietre i cui tagli rappresentano l'intero catalogo delle forme disponibili. Ogni gioiello così prodotto è poi accompagnato lungo tutta la sua fase di lavorazione dal controllo di qualità. Investire in idee e tecnologie è un percorso molto apprezzato, che rappresenta per la e-motion una filosofia aziendale dalla quale non si può prescindere, mettendo così in atto un continuo e progressivo miglioramento lavorativo che consente all'azienda di Sergio Sorrentino di essere un punto di riferimento per tutti gli operatori del mondo gemmologico.

preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / emotion

e-motion srl Marcianise (CE) - Italy Centro Orafo Il Tarì - mod. 173 tel. +39 0823 517220 fax +39 0823 837637 email: info@emotions.it web: www.emotions.it

L’azienda guidata da Sergio Sorrentino si rinnova e attraverso una valente attività, scandita come sempre da professionalità e garanzia, offre sempre nuovi servizi al mondo gemmologico


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La nuova geografia dei diamanti

gemmologia

SI MODIFICA LA MAPPA DEI PAESI PRODUTTORI DI GREZZO

di Paolo Minieri*

Si modifica la mappa dei paesi produttori di grezzo Il ciclo produttivo del diamante ha subito nell’ultimo ventennio sostanziali modifiche, tutte riconducibili ai rivolgimenti polico-economici degli ultimi tempi. Si sono visti anzitutto nuovi protagonisti prender posto nella catena di formazione del valore e nei consumi. Alla Repubblica Sudafricana, vera iniziatrice dell’industria estrattiva (i depositi primari abbisognano di investimenti considerevoli per la messa in valore) si sono affiancati paesi con strutture economiche assai deboli: in Africa Australe Angola, Namibia, Zimbabwe, in Africa Subsahariana Sierra Leone, Costa D’Avorio, Repubblica Popolare del Congo. Notevole l’ascesa dell’Australia (notevole per le disponibilità di fancy color di straordinaria rarità), della Russia e del Canada. Il paese nordmanercano è l’ultimo arrivato nel club con depositi molto promettenti sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Appare evidente la concentrazione di risorse in Africa centro-meridionale

stato del Guangdong in Cina,Thailandia, Armenia. Significative per valore le produzioni di Tel Aviv che alimentano New York. Nuove metropoli (Dubai, Hong Kong, Shangai) si propongono come cardini distributivi India e Cina, ancora loro. Oltre che produttori grandi consumatori di diamanti e gioielli con diamanti Dietro la gemma si leggono bene in trasparenza le nuove concentrazioni di ricchezza dei paesi emergenti. Simbolo tradizionale dell’ingresso a nuovi status di agiatezza la regina delle gemme accompagna, anche grazie ad incisive campagne di marketing, l’ascesa dei nuovi ricchi anche in realtà come l’Estremo Oriente dove la gemma per eccellenza

bilità delle provenienze) capaci di sbarrare il paso alla propagazione di pietre sospettate di alimentare conflitti armati. Il Kimberley Process, prende le mosse nel 2001, e, seppure nei limiti di un di-

Grande quantità in Australia, con poco valore. Decolla il Canada con minore prodotto ma di altissima qualità La dilatazione del fronte estrattivo ha scardinato di fatto il regime monopolistico di DTC (De Beers), l’attore principale dell’industria diamantifera, le cui quote di mercato si assestano al 40%, dall’oltre 80% degli anni del suo predominio. L’eclissarsi della funzione di controllo del colosso DTC non ha peraltro cagionato ripercussioni sulla Declina Anversa,Tel Aviv tiene (più in valore che in quantità). India e Cina decollano tenuta dei prezzi. Anversa, lo storico snodo manifatturiero, ha smesso la sua era la giada. funzione nel campo del taglio e della lu- Status symbol ad Oriente, i diamanti cidatura e s’è terziarizzata offrendo si sono trovati sotto i riflettori quei servizi avanzati (associazioni, cerdell’opinione pubblica in Occitificazioni, grande distribuzione) indi- dente spensabili a modernizzare l’industria del Le ONG, le associazioni, le diamante nell’epoca della globalizza- istituzioni economiche e gozione. La trasformazione del grezzo s’è vernative hanno gradualandata a localizzare nelle regioni emermente spinto gli operatori ad genti nella nuova divisione del lavoro: osservare norme (KPCS, uno principalmente il Gujarat indiano, lo schema di traccia-

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sumatori. Negli Stati Uniti la percezione dell’importanza della problematica dei diamanti da conflitto sembra estremamente scoraggiante e non c’è motivo d’essere otimisti in Italia. Bene di lusso e voluttuario per definizione il diamante non è l’unico prodotto sospettato di garantire finanziamenti diretti o indiretti alle grandi organizzazioni criminali o più genericamente a fazioni che in tal modo si armano per ingaggiare azioni di guerriglia o addirittura guerre civili in Africa Australe . Ma è sicuramente la risorsa che ha subito la pressione più diretta da parte del “sentire comune” del grande pubblico di compratori nel mondo occidentale. Non è da escludere che a breve anche il picccolo negoziante dovrà render conto della provenienza

Grande quantità in Australia, con poco valore. Decolla il Canada con minore prodotto ma di altissima qualità

spositivo non vincolante, ha se non altro in qualche misura arginato il commercio criminoso in Africa. Irrompono dunque con crescente urgenza le problematica etiche alle quali bisogna dar seguito se non si vuol permettere che le elites propaghino scetticismo nella massa dei con-

lecita delle sue gemme. Così come tutta la distribuzione dovrà affrontare un’altra sfida, quella della corretta dichiarazione della qualità delle gemme e dell’informazione sui trattamenti che frequentemente sorprendono e colpiscono l’acquirente. * consigliere FOC


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MANOVRA-BIS

tecnico amministrativo

TUTTE LE NOVITÀ

Marco Cantarella*

IL

Parlamento ha definitivamente approvato lo scorso 14 settembre la manovra di aggiustamento dei conti pubblici nota anche come “Manovra di Ferragosto”, in quanto messa a punto proprio in quel periodo per far fronte alla tempesta finanziaria abbattutasi sull’Europa ed in particolare sul nostro Paese. Il provvedimento consiste in un mix di tagli di spesa e di nuove entrate, tra cui purtroppo anche incrementi di alcune imposte. Sono presenti anche misure di natura non strettamente finanziaria, finalizzate, nelle intenzioni del Governo, a rilanciare la produttività, quali le deroghe alla legislazione nazionale sul lavoro o l’abogazione di alcune festività. Ma vediamo in sintesi i punti più interessanti e quelli più rilevanti per gli imprenditori, ordinati in base alla loro entrata in vigore. Entrata in vigore immediata: Aumento dell’IVA: l’aliquota ordinaria dell’IVA passa dal 20 al 21%. L’aumento è entrato in vigore nel giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Manovra e va calcolato a partire da tale data. Orari dei negozi: gli esercizi commerciali ed i pubblici esercizi ubicati nei Comuni riconosciuti come località turistiche o città d’arte ed inseriti negli appositi elenchi regionali, possono, in via sperimentale, derogare all’obbligo di chiusura infrasettimanale, festiva e domenicale ed al rispetto degli orari di apertura e di chiusura. In pratica, secondo la lettera della norma questi esercizi potranno restare aperti 24 ore di seguito per 365 giorni all’anno o per

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la durata del periodo per il quale il Comune ha ottenuto il riconoscimento di località ad economia turistica, periodo che per alcuni Comuni si limita a 4 o 6 mesi all’anno. Per diventare pienamente operativa, tale disposizione dovrà attendere l’adeguamento dei regolamenti comunali in materia. Ricordiamo infine che i Sindaci hanno il potere di limitare gli orari degli esercizi commerciali, per riconosciute esigenze di ordine pubblico o di salvaguardia ambientale o territoriale. Contratti di lavoro: i contratti collettivi sottoscritti a livello aziendale o territoriale da parte dei sindacati più rappresentativi potranno derogare alle disposizioni di legge ed ai contratti collettivi nazionali. Si tratta della norma di cui tanto si è parlato a proposito della presunta “libertà di licenziare” che essa avrebbe introdotto, con la possibilità di derogare all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, il quale prevede il reintegro nel posto di lavoro del lavoratore licenziato senza che sia provata la giusta causa. In realtà, per far scattare tale deroga a questa od a altre previsioni di legge o del contratto nazionale di lavoro occorre un accordo di tipo aziendale o territoriale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Tale norma è destinata a restare verosimilmente senza effetto per le piccole aziende, per le quali la stipula di un accordo aziendale con i Sindacati è un’evenienza assai impro-

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babile, a meno che le rappresentanze degli imprenditori e quelle dei lavoratori non stipulino un accordo territoriale di settore (ad es. per il Commercio o l’Artigianato) contenente questa o altre deroghe alle norme valide a livello nazionale. Entrata in vigore nel periodo d’imposta 2011 Contributo di solidarietà: viene istituito un prelievo supplementare del 3%, che dovrebbe restare in vigore sino al raggiungimento del pareggio del bilancio dello Stato, sui redditi superiori a 300.000 euro. Entrata in vigore dal 1 gennaio 2012 Tassazione rendite finanziarie: scende dal 27 al 20% la tassazione sugli interessi di depositi e conti correnti, mentre sale dal 12,5 al 20% l’aliquota sulle altre tipologie di rendite finanziarie ( plusvalenze, dividendi, interessi su pronti contro termine ed obbligazioni private, etc.). Fanno’eccezione dei titoli di stato, dei buoni postali, delle obbligazioni di Stati esteri ed Enti sovranazionali riconosciuti e dei proventi delle polizze vita, che restano tassate al 12,5%. Ricordiamo che è già in vigore, stabilito dalla Manovra di luglio (legge 111/2011) l’aumento dell’imposta di bollo sui dossier titoli, che sarà, già dal 2011: - di 34,20 euro, per gli importi inferiori a 50.000 euro; - di 70 euro, per gli importi superiori a 50.000 euro ed inferiori a 150.000 euro;

- di 240 euro, per gli importi superiori a 150.000 euro ed inferiori a 500.000 euro; - di 680 euro, per gli importi superiori a 500.000 euro. Dal 2013, il bollo sui dossier titoli è destinato ad aumentare ulteriormente: - 230 euro, per gli importi inferiori a 150.000 euro; - 780 euro, per gli importi superiori a 150.000 euro ed inferiori 500.000 euro; - 1.100 euro per gli importi superiori a 500.000 euro. Abolizione festività: dopo mille discussioni, saranno le sole feste dei Santi patroni ad essere abrogate a partire dal 2012 (tramite spostamento alla domenica o al lunedì) con la rilevante eccezione della festa dei SS. Pietro e Paolo, patroni di Roma (festività valida solo per quella città) in quanto prevista nel Concordato fra Stato e Chiesa Cattolica. Attenzione : per diventare operativo, lo spostamento delle feste patronali ad altra data necessita di un decreto governativo. Non sono perciò da escludersi rinvii e ripensamenti in merito, date le polemiche che questa abolizione suscita ancora in molte parti del Paese. È stato invece eliminato dalla Manovra, grazie all’azione delle Organizzazioni di categoria degli imprenditori, in primis Confcommercio e Federdettaglianti Orafi, l’abbassamento da 3600 a 2500 Euro della soglia oltre la quale è obbligatorio comunicare al Fisco i dati dei clienti che effettuano acquisti superiori a tale soglia. Ricordiamo che già il Decreto Sviluppo aveva esentato i pagamenti effettuati con carte di credito e simili da tale obbligo, rimasto in capo agli intermediari finanziari e non più agli operatori.

COLPO DI SPUGNA

* Direttore Federazione Orafi Campani

PER LE LITI FISCALI PENDENTI

Come chiudere le piccole controversie con il Fisco U

n’occasione per i contribuenti per dare un taglio alle controversie di piccola entità con il Fisco: la Manovra finanziaria di luglio (art. 39, comma 12, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111,), ha stabilito che le liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti alla data del 1° maggio 2011 in ogni grado del giudizio, possono essere definite, a richiesta del contribuente, con il pagamento delle seguenti somme:

- 150 euro, per le liti di valore inferiore a 2.000 euro; - 10% del valore se l’ultima sentenza è stata favorevole al contribuente; - 50% del valore se l’ultima sentenza è stata favorevole all’Agenzia delle Entrate; - 30% se non c’è stata ancora alcuna sentenza.

Il pagamento va effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2011. La domanda di definizione,, redatta sull’apposito modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, va presentata entro il 2 aprile 2012.. Il pagamento e la presentazione della domanda comportano l’automatica sospensione dei termini sino al 30 settembre 2012,, data entro la quale gli uffici devono comunicare al contribuente l’accoglimento ovvero l’eventuale diniego della definizione.

tecnico ammninistrativo / www.preziosamagazine.com / n. 4 / ottobre 2011 preziosa

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WWT.it

web

e Internet: il tema è quanto mai attuale, come dimostra l’attenDA SEMPRE, Orologi zione prestata anche da Assorologi che proprio lo scorso 11 Aprile ha a Milano uno studio su alcuni aspetti del mercato online. Un INGROSSO presentato caso particolare è quello di WWT.it (World Wide Trade), portale italiano commercio all’ingrosso di orologi, accessori di orologeria, (batterie, DI OROLOGI dicinturini e ricambi per orologi da polso), occhiali da sole e accessori IN RETE moda. Ne abbiamo parlato con il fondatore, Emanuele Bertodo.

“Siamo già presenti in 9 Paesi (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia) e in due Paesi stiamo aprendo (Grecia e Polonia), ma l’impegno maggiore sarà applicare lo stesso tipo di servizio offerto in Italia anche in Paesi extra europei” 94

Come e quando nasce WWT. it? “È un progetto che parte da lontano: per la precisione con la mia prima collezione di orologi Swatch, alla fine degli anni ’80. A questa mia personale passione, si sono aggiunti i frequenti viaggi all’estero e le prime esperienze nei ‘mercatini di lusso’ dell’orologeria grazie a cui ho imparato in concreto cosa significa mercato senza intermediazione. Un concreto completamento alla mia formazione in marketing, materie economiche e pubbliche relazioni. La mia prima pagina web risale al 1995. Nel 1999, finalmente, il sito vero e proprio.” Non sarà stato semplice affermarsi in quegli anni attraverso un canale commerciale così innovativo. “Ho potuto godere di indiscussi vantaggi, tra cui il fatto di iniziare alla pari con altri potenziali competitori affrontando un mondo completamente nuovo per tutti, quello del web. Agli albori rappresentavo online un negozio Swatch, senza magazzino e in collaborazione con uno dei principali punti vendita in Italia. Un altro passo importante è stata la scelta di rivolgermi solo al trade. A dire il vero, le difficoltà di promuovere un nuovo

preziosa n. 4 / ottobre 2011 / www.preziosamagazine.com / wwt

meccanismo di vendita rivolto a un settore abbastanza conservatore non sono del tutto risolte, ma con l’arrivo delle nuove generazioni nelle aziende con cui lavoro, molte cose sono cambiate.” Difficoltà di che tipo? “Prima fra tutte, far capire che la nostra attività è più simile alla gestione di un mercato azionario che ad un tradizionale e-commerce, perché abbiamo diversi partner che riforniscono il nostro portale: prezzi e offerte possono quindi variare e, al contempo, consentire di formulare offerte sempre diverse in base alla disponibilità. Stiamo, tra l’altro, mettendo a punto un sistema, naturalmente basato su tecnologie informatiche, che permetta di fornire un servizio sempre più veloce e vantaggioso per il cliente.” Quali sono i mercati su cui si muove? “Inizialmente siamo partiti con l’estero, in particolare i Paesi di area Europea, grazie all’abbattimento delle frontiere ed alla divisa comune. Oggi va bene anche l’Italia, in particolare il sud, più abituato ad acquistare in maniera indipendente e anche slegata dalla distribuzione ufficiale che le marche tendono a imporre.

Direi che si tratta di un mercato importante in termini di quantità degli ordini. Il servizio, da parte nostra, è curato al massimo: offriamo un catalogo con oltre 6.000 referenze diviso tra orologi, bigiotteria e altri accessori moda. Nonostante siamo un ingrosso, da gennaio abbiamo eliminato l’obbligo di ordine minimo, offrendo spedizione gratuita per gli ordini a partire dai 1.000,00 Euro. Non c’è necessità di licenze poiché tutta la merce proposta è in libera circolazione all’interno della Comunità Europea. Le garanzie sono complete e improntate alla massima trasparenza”. Domani? “Una bella sfida: pensiamo all’ampliamento del mercato europeo. Siamo già presenti in 9 Paesi (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia) e in due Paesi stiamo aprendo (Grecia e Polonia), ma l’impegno maggiore sarà applicare lo stesso tipo di servizio offerto in Italia anche in Paesi extra europei: in quest’ottica, abbiamo già contatti avviati in Australia, Brasile e Russia, Paesi in cui contiamo di aprire nel corso del 2011 affrontando così, per la prima volta, il mercato extraeuropeo.”


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skip intro

SKIP INTRO*

NOTIZIE DAL WEB

di Gloria Belloni

Navigare in acque sicure. Cosa dice la legge

Nel numero di Luglio di Preziosa, abbiamo affrontato la questione dell’uso dei Social Media e dei potenziali rischi dal punto di vista della sicurezza. Questa volta proseguiamo con un approfondimento del tema dal punto di vista legale, per cercare di capire quali sono gli adempimenti concreti di competenza del datore di lavoro relativamente all’uso degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. Ad aiutarci, questa volta, l’Avvocato Stefano Mele, specializzato in Diritto delle Tecnologie, Privacy, Sicurezza e Intelligence*.

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In aziende medio-piccole spesso connessioni mobili e uso dei Social Media non sono controllate o protette adeguatamente: cosa può fare un datore di lavoro? Ma soprattutto, fino a che punto può spingersi nel controllo dei suoi dipendenti? Per il Codice della Privacy un dato personale è “qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale”. Quest’ampia definizione comporta, nella pratica, che un soggetto terzo non possa venire a conoscenza di qualunque informazione personale relativa a una persona fisica o giuridica, senza l’espresso consenso dell’interessato, ovvero della persona a cui il dato si riferisce. L’argomento è di scottante attualità se lo si analizza in relazione alle problematiche inerenti ai contenuti generati dagli utenti che, da ultimo, soprattutto con l’avvento dei social network , hanno visto riversare sulla rete Internet un’incredibile mole di dati personali. L’incontenibile successo in termini di utenti e

Stefano Mele

Quali sono, oggi, i principali rischi relativi a un uso non disciplinato dei sistemi informatici in azienda? Esistono principalmente due rischi, intimamente legati tra loro. Il primo riguarda prettamente l’aspetto tecnico, connesso all’assenza dei requisiti minimi di sicurezza informatica dell’infrastruttura tecnologica dell’azienda. Questa mancanza potrebbe permettere, a seguito di attacchi informatici provenienti tanto dall’esterno quanto soprattutto dall’interno (ad opera di dipendenti infedeli), la fuoriuscita non autorizzata delle informazioni che sono alla base del core business aziendale. Proteggersi, pertanto, risulta di fondamentale importanza per evitare rilevanti danni economici per l’azienda e d’immagine per il suo brand. Il secondo rischio, invece, è strettamente legato all’adeguamento dei sistemi informatici alla normativa vigente imposta dal legislatore. Non procedere alla loro attenta e puntuale disciplina attraverso, ad esempio, la redazione e l’aggiornamento annuale del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), l’elaborazione delle policy e delle linee guida obbligatorie, dell’informativa per la privacy e delle nomine dei responsabili e degli incaricati al trattamento dei dati, può comportare, in caso di controllo, non solo consistenti sanzioni pecuniarie, quant’anche, soprattutto, sanzioni penali per il titolare del trattamento dei dati personali dell’azienda (normalmente, il suo rappresentante legale).


di attività online di questi aggregatori sociali (come Facebook, LinkedIn, Google+, ecc.) e dei siti web 2.0 (come YouTube), infatti, se da un lato garantiscono rivoluzionarie possibilità e metodologie di comunicazione e di interrelazione sociale, dall’altro stanno facendo emergere numerose e “nuove” strade di responsabilità giuridica. Occorre evidenziare, in prima battuta, che il Garante per la protezione dei dati personali ha più volte ribadito per il settore privato la regola generale che, tanto sul posto di lavoro quanto nella vita privata, la privacy degli utenti è un bene primario e non può, pertanto, essere sottoposta ad attività di monitoraggio, registrazione e controllo. L’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (il c.d. “Statuto dei lavoratori”) stabilisce infatti che “è vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”. Inoltre, qualora gli impianti e le apparecchiature di controllo siano richiesti per far fronte ad esigenze organizzative e produttive ovvero di sicurezza sul lavoro, se dalla loro installazione ne deriva anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, il datore di lavoro è obbligato ad informare i dipendenti in modo particolareggiato e prendere opportuni accordi con i loro rappresentanti sindacali oppure, in mancanza, con la commissione interna. Pertanto, è consentita la vigilanza dell’impresa (c.d. controlli difensivi), ma non il controllo investigativo sull’attività dei lavoratori. Medesimo ragionamento deve essere fatto per i controlli del datore di lavoro sugli strumenti informatici in dotazione ai dipendenti, ad esclusione della casella di posta elettronica

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aziendale – che si ritiene essere strumento di lavoro e pertanto in alcuni casi controllabile – ritenuti controlli a distanza a tutti gli effetti e, quindi, ricompresi nel dettato dell’articolo 4 appena richiamato. Anzi, per quanto attiene la navigazione su Internet, i sistemi informatici predisposti dal datore di lavoro devono essere configurati per cancellare periodicamente i dati personali relativi agli accessi ad Internet e al traffico telematico dei dipendenti, la cui conservazione non sia strettamente necessaria. Concetto questo ripreso anche dal Garante della Privacy con il “Divieto 2 aprile 2009 Lavoro privato: monitoraggio degli accessi Internet del dipendente”, in cui si afferma in maniera lapalissiana che “è illecito monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori”, violando questa condotta lo Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro, ad ogni modo, non risulta completamente sguarnito di mezzi di “difesa” dai comportamenti non corretti dei propri dipendenti. Le “Linee Guida del Garante per la posta elettronica e Internet” del 2007, infatti, ammettono per il datore di lavoro la possibilità di controllare l’effettivo adempimento della prestazione lavorativa e il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro informatici, purché venga seguito un procedimento ben preciso, teso a garantire il rispetto della libertà e della dignità dei lavoratori. Peraltro, di questa possibilità e del relativo procedimento di attuazione, comprensivo dei limiti, il datore di lavoro è obbligato a darne conoscenza ad ogni dipendente attraverso la redazione di uno specifico documento interno (c.d. “Policy”) sull’utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elet-

tronica aziendale e Internet. LE “LINEE GUIDA DEL GARANTE PER LA POSTA Occorre evidenziare infine che, in caso di controlli presso la soELETTRONICA E cietà da parte del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di INTERNET” DEL 2007, INFATTI, AMMETTONO PER Finanza, la mancanza di questa Policy comporta rilevanti sanIL DATORE DI LAVORO LA zioni pecuniarie. POSSIBILITÀ DI L’E-commerce è un tema particolarmente caldo nel settore CONTROLLARE orafo e - per la tipologia di proL’EFFETTIVO dotto trattato - molto delicato. ADEMPIMENTO DELLA Quali sono i rischi più frePRESTAZIONE LAVORATIVA quenti, le truffe più comuni? E IL CORRETTO UTILIZZO Come difendersi? Sebbene, la disciplina sull’e-comDEGLI STRUMENTI DI merce sia particolarmente LAVORO INFORMATICI, orientata alla tutela del consuPURCHÉ VENGA SEGUITO matore, non bisogna trascurare UN PROCEDIMENTO BEN anche il diritto del venditore ad operare online in maniera sePRECISO,TESO A rena e protetta. In questo senso, GARANTIRE IL RISPETTO una delle principali problematiche ravvisabili è sicuramente DELLA LIBERTÀ E DELLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI quella del ripudio da parte dell’acquirente della transazione effettuata. Uno strumento tecnico a cui spesso si fa ricorso per ovviare ad una simile situazione è l’implementazione di un sistema di firma digitale, per mezzo del quale un contratto firmato digitalmente non può essere successivamente disconosciuto da coloro che l’hanno sottoscritto. In aggiunta a questo, è opportuno porre in evidenza anche i rischi relativi alla violazione del marchio dell’azienda, nonché alla violazione del design e agli atti di concorrenza sleale, come l’imitazione servile dei prodotti di un concorrente. Purtroppo per questi casi non esistono degli escamotage tecnici ben precisi, tali da garantire un’adeguata protezione. L’unica strada percorribile è quella di affidarsi ad Avvocati specializzati che sappiano agevolmente risolvere problemi così delicati. Sono più frequenti i danni nei confronti di chi vende o di chi acquista? Nel primo caso, è facile ottenere l’intervento delle Autorità competenti? Le stime continuano ad evidenziare, almeno allo stato attuale, un maggior rischio per chi acquista. Le Autorità competenti garantiscono come sempre un intervento tempestivo, capillare sul tutto il territorio nazionale e, cosa ancora più importante, di assoluta ed eccellente professionalità. Per di più, la Polizia Postale e delle Comunicazioni offre sul suo sito un sistema di notificazione delle violazioni anche attraverso Internet (“Commissariato di PS online”), permettendo così un dialogo diretto tra Autorità e cittadini.

Stefano Mele è Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Foggia. Vive e lavora a Milano, presso Carnelutti - Studio Legale Associato, dove svolge attività di consulenza per grandi aziende, anche multinazionali, sulle problematiche legali inerenti la Privacy e la protezione dei dati personali, Internet e computer crimes, e-commerce e digital marketing, web services 2.0 e servizi sanitari elettronici, open-source and free licenses. È altresì esperto di sicurezza, cyber-terrorismo e cyber-warfare. È Direttore di Ricerca su “Cyber-security & Cyber-Intelligence” del Ce.Mi.S.S. (Centro Militare di Studi Strategici). È Segretario Generale dell’Istituto Italiano di Studi Strategici “Nicolò Machiavelli”. È Senior Researcher del “Dipartimento di Studi d’Intelligence Strategica e Sicurezza” della Link Campus University di Roma, nonché docente del loro “Master in Studi d’Intelligence e Sicurezza Nazionale” per i moduli relativi al cyber-terrorismo e al cyber-warfare. Ha scritto numerosi articoli e approfondimenti giuridici e di strategia pubblicati su riviste e siti web specializzati.

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ell’imperfezione della vita, la perfezione di un gioiello. È un “wonderful world” il nuovo modo di parlare al pubblico di Armada Nueva, il marchio nato nel 2004 grazie all’intuizione di Gerry Fusco. Un mondo perfetto del quale ci si prende gioco, vissuto e animato da bambole senza difetti, con fidanzati avvenenti e tutti gli accessori del lusso. Ma sono bambole, e tutta la potenzialità della loro perfezione è resa vana dalla loro difficoltà di movimento: quel mondo allora non esiste, ma di meraviglie ce

ne sono intorno a noi, come i prodotti Armada Nueva, dai monili in argento, acciaio e pietre dalla lavorazione finemente curata alle linee di orologi da polso che sanno intercettare il gusto di uomini e donne. Un 2011 caratterizzato, per l’azienda, da una grande carica creativa, dal dinamismo dello staff e dalla volontà di stupire a suon di novità studiate in ogni minimo dettaglio. Nuove linee ma anche nuove tipologie di prodotto, come per esempio i caschi per gli appassionati delle due ruote o la linea di borse

dedicate alle fashion victims. Il target del marchio, così, si allarga e viene raggiunto da messaggi chiari, poco invadenti ma incisivi, che parte a monte dalla scelta di creare linee più originali e di tendenza. Perché è in questa fase che bisogna distinguersi, è in questo momento storico che l’investimento - nel prodotto, nei concept, ma anche nella comunicazione assume maggiore rilevanza e può portare i maggiori vantaggi. Questo Armada Nueva lo sa e il suo esponenziale successo ne è la conferma.

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artiti da Milano hanno letteralmente invaso il mercato italiano ed estero ed oggi li puoi trovare nelle orologerie, nelle gioiellerie, nelle boutique e nei negozi specializzati in accessori moda di tutto il mondo. I Light Time sono gli orologi per chi ha polso, per chi il tempo vuole scandirlo a modo suo tra colori vibranti e brillantissimi strass. Con Light Time, l’intramontabile status symbol si sta allontanandolo con passi da gigante dalla sua funzione originale per diventare sempre di più un irrinunciabile accessorio cult. Per questo Light Time conta una infinità di fans e per loro disegna sempre “nuovi

involucri”, tantissimi come una costellazione dove spuntano ininterrottamente proposte originali destinate a target ben differenziati. E la scelta diviene imbarazzante: zebrato, metallizzato, mono o bicolore, solo tempo, crono… Assai di moda, certo, ma la precisione resta comunque il punto fermo del suo universo fashion realizzato in policarbonato, silicone e acciaio con movimento automatico. (MB)

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ECLISSI

Vetro quadrante minerale / Cinturino Materiale: Acciaio inossidabile / Materiale: In acciaio / Chiusura: Fibbia / Caratteristiche: Quadrante Mirror Special riflette la luce / Movimento: Movimento al quarzo giapponese (AL35E) / Polso: 16,5-21 cm 6,5 - 8,3 pollici / Larghezza: 2.4 cm 0,95 pollici / Quadrante Dimensione: 3 * 1.2 * 4,2 centimetri 1,65 pollici / Peso: 70g / 6 colori disponibili: Blu / bianco / nero / rosa / verde / arancio

VISUS

Orologio con 3 cerchi rotanti / Seguire la linea rossa da destra verso sinistra per leggere l'orario / Cassa in acciaio / Cinturino in acciaio / Vetro quadrante minerale / 4 differenti colori del quadrante (bianco, azzurro,nero,rosa) / Movimento: 58881 / Dim. polso: 15.5 cm 19 cm da 6.1 pollici - 7.5 pollici / Orologio larghezza: 2.2 cm 0,85 pollici / Quadrante dimensione: 4 cm 1.6 pollici

LED GOLD EDITION

mykonos-design.com AQUANAUTIC

Super King Hydro Craft Cassa complessa scolpita al laser e design vigoroso: il nuovo Aquanautic non smentisce la tradizione della maison. Se abbinate i due elementi che sono l'acqua e l'aria, otterrete questo vertiginoso cronografo che associa un secondo fuso orario. La leggibilità si adatta alle variazioni di profondità sino a 500 metri, mentre il sistema di blocco della doppia corona è stato progettato come una camera di decompressione. La sicurezza ottimale è garantita al polso dei subacquei e degli aviatori.

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ALTANUS

Elite Chrono Sport Ultimogenito della collezione Elite ed espressione della perizia orologiera di Altanus, il Chrono Sport rivela uno spirito sportivo e raffinato che non passerà inosservato. Con la funzione di regolo calcolatore incisa sul réhaut, questo segnatempo fa bella mostra dei suoi contenuti tecnici, progettuali e meccanici. Il total look acciaio sottolinea la forza dell'orologio e il suo aspetto decisamente moderno.

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www.lighttime.it

carbonplastic orologio al quarzo resistente alla acqua


BERNHARD LEDERER THE GAGARIN TOURBILLON

VACHERON CONSTANTIN

CASSA: in platino, di 42 mm di diametro, con lente magnificatrice che ruota sulla lunetta, vetro zaffiro, fondello inciso e con oblò in vetro zaffiro. MOVIMENTO: meccanico a carica manuale, di manifattura, con scappamento a tourbillon volante che orbita in 108 minuti, scritta Vostok sul perimetro della gabbia del tourbillon, 80 ore di autonomia. FUNZIONI: ore e minuti. QUADRANTE: inciso con i dati della missione.

PATRIMONY COLLECTION EXCELLENCE PLATINE

FRANCK MULLER GIGA TOURBILLON

CASSA: in platino, di 43,7x59,2 mm, con vetro zaffiro, diamanti taglio brillante (9.64 carati), vetro zaffiro anche sul fondello. MOVIMENTO: meccanico a carica manuale, di manifattura, scheletrato, con scappamento a tourbillon e 10 giorni di autonomia. FUNZIONI: ore, minuti secondi opzionali sulla gabbia del tourbillon, indicazione dell’autonomia.

CASSA: in platino, di 42 mm di diametro e 7,3 mm di spessore, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro. MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, di manifattura, extra-piatto, con Punzone di Ginevra. FUNZIONI: ore e minuti. QUADRANTE: in platino con lancette in platino.

PATEK PHILIPPE REFERENZA 5208P

CASSA: in platino, di 42 mm di diametro, con vetro zaffiro, disponibile con fondello pieno o con oblò in vetro zaffiro. MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, di manifattura, con scappamento e spirale in silicio, cronografo monopulsante con ruota a colonne, ripetizione minuti, calendario perpetuo istantaneo con fasi di luna, Sigillo Patek Philippe. FUNZIONI: ore e minuti al centro, piccoli secondi; 60 minuti e 12 ore crono su contatori; giorno, data, mese, anno bisestile, funzione giorno/notte e fasi lunari a finestrella; suoneria per la ripetizione di minuti, ore e quarti. QUADRANTE: satinato soleil.

OFFICINE PANERAI

RADIOMIR 3 DAYS PLATINO 47 MM

CASSA: in platino, 47 mm di diametro, con vetro in Plexiglas di 2,8 mm di spessore, anse a filo smontabili, brevettate, e fondello con oblò in vetro zaffiro. Impermeabile fino a 10 bar. MOVIMENTO: meccanico a carica manuale, di manifattura, con autonomia di 3 giorni. FUNZIONI: ore e minuti. QUADRANTE: con struttura a “sandwich”, indici e lancette luminescenti.

A. LANGE & SÖHNE

LANGE ZEITWERK STRIKING TIME

CASSA: in platino, di 44,2 mm di diametro, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro. MOVIMENTO: meccanico a carica manuale, di manifattura, con dispositivo tenditore brevettato e suoneria al passaggio. FUNZIONI: ore e minuti a “cifre saltanti esattamente”, piccoli secondi con dispositivo di arresto, indicazione dell’autonomia, suoneria delle ore e dei quarti. QUADRANTE: in più parti.

P LATINUM UNIQUE TIME EXPERIENCE WATCHES 2011/2012

OMEGA

HOUR VISION CO-AXIAL SKELETON PLATINUM LIMITED EDITION CASSA: in platino, di 41 mm di diametro, con cassa interna in vetro zaffiro. Impermeabile fino a 10 bar. MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, di manifattura, con scappamento Co-Axial, platina in vetro zaffiro, 60 ore di autonomia, certificato ufficiale di cronometro (COSC). FUNZIONI: ore, minuti e secondi, regolazione indipendente della lancetta delle ore.

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design

L’ARTE DEL TRAFORO VIVE NELLE MODERNE TECONOLOGIE LASER

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di Lucia Venino

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Un

tempo c’era il traforo, sapientemente guidato dalle pazienti mani degli artigiani, capaci di trasformare lastre di metallo in gioielli. Oggi ci sono computer e macchine a taglio laser: il tempo di creare un disegno vettoriale, scegliere il materiale, premere invio... et voilà, il gioiello è servito. Il taglio laser è la moderna trasposizione della tradizionale lavorazione a traforo attraverso tecnologie laser e sistemi a controllo numerico. La superficie da tagliare viene colpita da migliaia di impulsi laser in grado di scaldarla al punto da asportarne parti infinitesimali e quindi tagliarla. La velocità è tale per cui, pur surriscaldandosi, il materiale non si danneggia. L’azione del laser è controllata da un sistema ottico che traduce le matematiche da un modello bidimensionale realizzato con software di disegno vettoriale. Se è vero che la lavorazione a traforo rimane una delle prerogative dell’oreficeria, dove è destinata a mantenere salda la sua posizione, basta dare un’occhiata in rete per accorgersi di come il taglio laser abbia riscosso successo soprattutto delle

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nuove generazioni di designer, che vedono in questa tecnologia la possibilità di avviare piccole autoproduzioni con costi limitati e muovere i primi passi nel mondo del gioiello. L’ampia scelta di materiali che si possono tagliare, dalla carta ai tessuti, dalla plastica ai metalli preziosi, purché in spessori adeguati, offre possibilità d’espressione illimitate ed è un invito a pensare il gioiello in materiali diversi da quelli usuali. Anche uno dei limiti di lavorazione, la possibilità di effettuare il taglio laser solo su superfici piane poiché l’azione del raggio è efficace solo se proiettato perpendicolarmente ai piani da trattare, diventa una potenzialità da esplorare: ricreare la tridimensionalità attraverso il disegno è una sfida progettuale. Tjep è uno studio olandese fondato da Frank Tjepkema, che opera in vari settori del design ed é specializzato nella prototipazione e realizzazione di oggetti con tecniche all’avanguardia. Collabora da anni con Gijs Bakker ed ha realizzato diversi gioielli per il collettivo “Chi ha paura...?” tra cui Bling Bling, un pendente a croce vincitore del Dutch Design Awards nel 2004. Quello che visto da lontano sembra una grossa croce decorata, è in realtà la sovrapposizione dei più famosi loghi che accompagnano la nostra vita, realizzati in acciaio placcato oro tagliato al laser. Il medesimo principio era stato proposto due anni prima per un’esposizione organizzata in onore delle nozze nella famiglia reale olandese, con “Maxima & Willem-Alexander & diamonds - Tiara for the wedding of Maxima”: una tiara composta dai nomi

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dei due sposi scritti in più di cento caratteri tipografici diversi, ovvero “tutti i modi che esistono per dire ti amo”. Di formazione tradizionale, Sarah Louise Kelly per anni ha usato la carta solo per fare prototipi dei suoi gioielli, ma proprio le qualità tattili di questo materiale l’hanno spinta a provare il taglio laser. Le sue creazioni, a marchio Saloukee, sono architetture da indossare, nate da tagli e piegature della carta resa rigida dall’uso di rivetti ed elementi d’argento che hanno la duplice funzione di sostegno e decorazione. Non tradiscono la provenienza scientifica neanche nel nome i fondatori dello studio Nervous System, Jessica Rosenkrantz e Jesse Louis-Rosenberg. Entrambi laureati al MIT di Boston, lei in architettura e biologia e lui in matematica, creano gioielli scrivendo algoritmi di generazione di pattern che poi vengono rielaborati al computer fino ad ottenere la forma voluta, e poi prodotti per sinterizzazione e taglio laser. Il sistema nervoso, le strutture cellulari, gli organismi naturali e la loro apparente casualità viene analizzata fino a sviscerarne il processo di sviluppo e poi resa affascinante tramite taglio laser su superfici diverse, dall’acciaio al feltro alla gomma. Per ogni collezione il duo mette in rete un’applicazione con cui noi comuni mortali negati per la matematica possiamo creare il nostro gioiello, che ci verrà prodotto e spedito. Sicuramente un approccio inconsueto al gioiello, e chi pensava che i cervelloni non avessero a modo loro - fantasia, è costretto a ricredersi.

01TJEP, "Maxima & Willem-Alexander & diamonds - Tiara for the wedding of Maxima". Tiara in ottone placcata in argento e diamanti. 2002 - 02 TJEP, Bling Bling. pendente in acciaio placcato oro. 2004 - 03 NERVOUS SYSTEM, Radial II. collana in feltro tagliata al laser - 04 NERVOUS SYSTEM, Algal Bloom. orecchini in acciaio tagliati al laser - 05 SARAH LOUISE KELLY PER SALOUKEE, Black Obverse collar della collezione “To Cherish”. collana in carta tagliata al laser e piegata a mano, rivetti, nastro in cotone organico - 06 SARAH LOUISE KELLY PER SALOUKEE, Obverse collar della collezione “To Cherish”. collana in carta tagliata al laser e piegata a mano, rivetti, nastro in cotone organico - 07 NERVOUS SYSTEM, Xylem | Root Earrings. orecchini in acciaio tagliati al laser.


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LE NUOVE DIREZIONI

design

E NewHallDire Luisa Bruni

Luca Cosseddu

ssere accolta all’ingresso ovest della Fiera di Vicenza da uno spazio come la New Hall Directions mi fa tirare un sospiro di sollievo! Quattordici designer, tante idee e altrettanti materiali hanno contaminato la Fiera di Vicenza, che, con la collaborazione di Alba Cappellieri, responsabile della selezione dei designer, ha dato una scossa al panorama orafo. Oltre ad una sensazione di benessere che mi ha pervasa appena entrata nella hall, mi sono stupita di come tante creazioni di natura e territori differenti potessero convivere in una così perfetta armonia, e ancora di più di come i gioielli, pur essendo non convenzionali, si prestassero ad una semplice lettura. Ho trovato la risposta dopo un piacevole pomeriggio passato in compagnia dei designer, trascorso cercando di cogliere non solo il sapore delle loro creazioni, ma anche lo spirito che li guida. Sperando di riuscire a farli conoscere, così come loro si sono presentati a me, in un viaggio tra le loro vetrine e le loro parole, inizio parlando di Luisa Bruni, romana, che con un po’ di timidezza iniziale ha raccontato le sue creazioni come degli ornamenti per il corpo in cui il valore è legato principalmente alla lavorazione. Il rapporto con il materiale, si slega dalla tradizionale preziosità, ma diventa solo un mezzo espressivo e pittorico per raggiungere l’effetto desiderato e suscitare delle suggestioni nell’osservatore. Ma la cosa che più di tutte ha catturato la mia attenzione, è stato l’elemento sonoro sul quale si è soffermata: il titolo diventa la parte mancante del gioiello, quella che unisce il senso uditivo a quello tattile e visivo. L’anello CRA CRA ad esempio, solo nel momento in cui si viene a conoscenza del titolo, visualizza un flash sullo stagno, completa la suggestione. Luca Cosseddu invece trova ispirazione nel materiale. La sua ricerca infatti è prima di tutto materica e avviene con l’obbiettivo di ottenere trame e colori caratterizzanti. Parla con pas-

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Elviro Di Meo & Antonio Rossetti

Esmeralda Enriquez

sione del bianco e del nero senza tempo, dell’eleganza del biondo marmo su metalli ma soprattutto su materiali alternativi, il corno per fare un esempio, che vengono levigati, tagliati, sagomati e scolpiti in forme che rimandano ad un’epoca lontana, quasi preistorica. Da forme e materiali primitivi - in senso buono, s’intende! - si passa con naturalezza a materiali più contemporanei, come quelli plastici utilizzati da Elviro Di Meo e Antonio Rossetti nelle loro “architetture in microscala”, come amano definirle. Perché se si considerano come architetture ma in una scala più piccola, allora ci aiutano a leggere con facilità lo spazio e noi stessi, da materia si elevano a concetto e diventano specchio di sé stessi. Ancora una diversa faccia del gioiello si cela nella solarità di Esmeralda Enriquez, che senza batter ciglio, con l’entusiasmo e la spontaneità che vengono dalle sue radici partenopee e spagnole, racconta del gioiello come espressione di un sogno e dell’anima oltre che di se stessa. La vitalità che la contraddistingue è rappresentata dal colore che non manca mai nelle sue “creaturine”, delle quali parla come se avessero - e quasi mi sono convinta che ce l’hanno - un’anima e una vita. Anche Francesca Gabrielli parla di espressione della personalità per definire i suoi gioielli. Con molta schiettezza ammette infatti che chi s’innamora dei suoi gioielli probabilmente ha dei punti in comune con il suo modo di essere, lunatica, nella vita e nei gioielli, influenzati dal suo stato d’animo nel momento della realizzazione: a volte colorati e vitali nei momenti di allegria, altre volte meno brillanti nei momenti di tensione. In questa poeticità veriegata il materiale ha un ruolo centrale: come l’estetica in un uomo le rende desiderabile, allo stesso modo il materiale diventa stimolo e suscita emozioni. E se da un lato la materia non può essere trascurata, per Manuela Gandini invece è la forma l’aspetto del gioiello al quale assolutamente non potrebbe rinunciare. Geometrie e

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Francesca Gabrielli

abbondanze prendono vita dai più svariati materiali, che siano metalli preziosi o gomma, per realizzare un gioiello che faccia star bene, di cui non ci si stanchi mai, che magari si metta da parte per un po’, per cambiare, ma che dopo un po’ sia ripescato e indossato con la stessa emozione della prima volta. Creazioni che sono un po’ come lei, fluide, leggere e spiritose ma che nascondono rigore formale e precisione! E ancora un altro aspetto, un altro carattere, un’altra direzione viene da Stefania Lucchetta, che sembra riesca a far convivere in sé due anime opposte. Una, quella che l’ha portata ad avere una laurea in lettere, che silenziosamente osserva l’altra, più tecnologica e all’avanguardia, che a poco a poco – o forse prepotentemente? - si è fatta spazio. Un amore a prima vista quello con i programmi di modellazione, corteggiati da autodidatta, che l’ha portata alla realizzazione di gioielli mai visti prima d’ora. Progetta, e qui riemerge l’anima umanistica, pensando a chi indosserà i suoi gioielli, sognando una donna che ama il mondo in cui vive, che lo abita senza pensare nostalgicamente al “c’era una volta ..”, ma soprattutto ad una donna coraggiosa di indossare a apprezzare cose che prima non esistevano. Tra l’organico e il surreale, si possono invece collocare le creazioni di Laura Magro, affascinata dalla morfologia e dall’energia dei materiali, che riesce a trattare sì con sapienza artigianale, ma senza escludere la lavorazione industriale,. Una fusione di tradizione e innovazione che la colloca nel panorama contemporaneo. Indossabilità, ricerca ed emozioni sono invece le parole chiave che contraddistinguono il lavoro di Gigi Mariani. La bellezza delle sue creazioni risiede nell’equilibrio perfetto che ha saputo creare tra la tradizione e la voglia di innovare. La sua passione per la pittura lo arricchisce della giusta componente artistica ed espressiva e i materiali fanno da tela per le

Manuela Gandini - Manuganda

texture che riesce ad ottenere con le sue lavorazioni. Allo stesso tempo però, si percepisce un rispetto per la tradizione, per quei materiali come il niello, lega metallica che affonda le radici ai tempi degli Egizi, a cui resta legato, ma solo a condizione che questi vengano reinterpretati e rispettino le condizioni di indossabilità, che è l’obbiettivo finale! Michele Paparella prova a spiegare i suoi gioielli partendo dall’etimologia, e collegando il significato alla gioia, alla positività che è indiscutibilmente legata al buon gusto e all’indossabilità, oltre che alla trasposizione sul piano fisico di elementi emozionali. Le sue creazioni nascono da uno studio antropologico che analizza la perdita della riflessione, dell’interiorità dell’uomo. Ma nulla è perduto! I Gioielli di Michele Paparella rendono possibile una riscoperta dei valori simbolici, scuotono l’animo e lo spirito grazie alla dinamicità e al movimento che li caratterizzano! Fiorentino, nato e cresciuto in mezzo ai gioielli, Claudio Ranfagni è un concentrato di positività e ottimismo. Sembra quasi fuori dal tempo e dal materialismo contemporaneo quando dice che riceve il massimo della soddisfazione se riesce a strappare un sorriso a chi passa davanti alla sua vetrina. Gioielli genuini quelli che vengono fuori da uno studio intenso e una progettazione accurata che mira alla freschezza, anche quando dietro c’è un lavoro duro e faticoso. Una certezza per lui: il già visto non emoziona! Dalla Toscana si vola alla folcloristica Campania grazie alle creazioni di Gustavo Renna, legato al suo territorio e fortemente convinto che da questo si acquisisca una tecnica elevata e un’ala di mistero che rende i gioielli più desiderabili. Racconta di come una volta i turisti, da Positano, portavano via un pezzo del posto come ricordo, e di come adesso ci si sia ridotti a semplici “gadget”. Ma non lui! Riesce a imprigionare nelle sue pietre il fascino arti-

Stefania Lucchetta


DEL GIOIELLO

ect ion Laura Magro - Auralma design

Gigi Mariani

gianale e quello della sperimentazione. Come un pittore sulla tavolozza combina diverse tonalità di colore per crearne uno proprio, allo stesso tempo lui dalla polvere di due pietre naturali crea cromie infinite che non si trovano in commercio. C’è chi è legato al territorio e chi invece, come Ivana Riggi ha un legame indissolubile con gli

Michele Paparella - Paré

Claudio Ranfagni

studi compiuti. La laurea in architettura le fa vedere e creare da un punto di vista differente: gioielli come architetture ospitate dal corpo che obbligano il progettista a tenere conto delle proporzioni, oltre che ad una continua ricerca materica. Si definisce “scolastica”, ma la definirei rigorosa nell’armonia del disegno complessivo. Ivana, da bravo architetto, si lascia

ALLA NHD A VICENZAORO Choice!

di Livia Tenuta

Gustavo Renna

sfuggire il nome di Achille Castiglioni, del quale ammira l’approccio ludico al progetto e al quale si ispira. Il corpo diventa un teatro, lontano dalla quotidianità, sul quale si esibiscono piccoli protagonisti d’acciaio, appropriandosi della scena! In ultimo, ma non ultimo Jànos Gàbor Varga, che definisce il gioiello, diversamente da tutti gli

AGC a Vicenzaoro Choice:

Elementi di Ivana Riggi

Jànos Gàbor Varga

altri, come un amuleto carico di potere e di energie che aiutano e danno forza nei problemi quotidiani. Lui arriva a questo risultato partendo da forme basiche. Poi le taglia, le cambia, le tira, le piega, fino ad arrivare a gioielli sorprendenti, o come li definisce lui - non saprei esprimerlo con parole migliori - “il risultato di una drastica emozione”.

IL GIOIELLO CONTEMPORANEO OGGI IN un contesto di contemporaneità e ampie vedute come la New Directions Hall, in occasione di VICENZAORO Choice si è svolto il dibattito dell’AGC Associazione Gioiello Contemporaneo intorno al tema “Il gioiello contemporaneo oggi”. L’introduzione del Direttore di Fiera di Vicenza Corrado Facco, che ha ben delineato il profilo non solo del panorama attuale, ma anche della Fiera, ha voluto sottolineare l’importanza e la necessità della fusione di due mondi al momento distanti: quello del gioiello contemporaneo e quello della tradizione. L’obbiettivo di Fiera di Vicenza, attraverso convegni ed eventi è proprio quello di consentire alle due vedute di comunicare. A seguire, Maria Gabriella Felizzi, Presidente dell’AGC, dopo una breve presentazione dei relatori ha dato il benvenuto ai partecipanti e passato la parola a Bianca Cappello, responsabile dei progetti dell’AGC, che con stimoli e riflessioni ha fatto da mediatrice durante l’incontro. Riprendendo i temi affrontati da Corrado Facco, Bianca Cappello usa termini come condivisione e divulgazione delle conoscenze per creare una comunità in cui il gioiello d’artista, quello dell’artigiano e quello di design non siano più divisi. Ma per arrivare a tale equilibrio è prima necessario fare chiarezza sul significato di gioiello e sull’ambito entro il quale si muove. È necessario arrivare ad una definizione condivisa. E proprio con la domanda “che cos’è il gioiello contemporaneo oggi?”- e badate bene che contemporaneo e oggi non sono risonanti - la moderatrice passa la parola a Maurizio Stagni, Maestro orafo, che con una dura critica alla Fiera, alle risposte che non riesce più a trovare all’interno dei padiglioni, utilizza un termine nel quel si nascondono molti significati: cura. La stessa cura che vorrebbe che la Fiera avesse per il panorama orafo contemporaneo. La parola passa ad Andrea Lombardo, fondatore ed ex Direttore di AGC, che riporta la conferenza sulla mancanza di chiarezza dei termini e prova a riflettere sul termine gioiello contemporaneo, che solitamente viene interpretato come un’accezione temporale. Contemporaneo non è

sinonimo di attualità, motivo per il quale contemporaneo e oggi non risultano ridondanti, ma è legato alla ricerca. E ancora meno chiarezza gira intorno al termine artigiano, al fatto a mano. La colpa viene attribuita ad una comunicazione sbagliata da parte del pubblico. E con una piccola digressione agli anni ’50, Andrea Lombardo racconta di come il gioiello abbia mutato le proprie caratteristiche e la propria natura nel corso degli anni, di come il valore del gioiello risieda oggi nel benessere che può garantire. Molti gli stimoli nati da queste affermazioni, riassunti nella domanda di Bianca Cappello su quanto il materiale influisca nella definizione di gioiello. Ma più che di materiale si parla di sperimentazione e di rapporto con le industrie, di come queste dovrebbero “sfruttare” il settore orafo. A chiarire il rapporto tra l’arte e l’industria, l’intervento di Alba Cappellieri, Presidente del corso di laurea in Design della Moda del Politecnico di Milano. Parla di un conflitto che dura da decenni e che è legato alla chiusura del mondo orafo, parla di come sia necessario, prima di tutto, usare i giusti termini e rendersi conto che il panorama orafo oggi è una “galassia puntiforme”, e con soddisfazione afferma come dopo dodici anni sia arrivata ad una proposta di significato del termine gioiello. Solo tre parole: Ornamento Indossabile Prezioso. Ornamento perché il gioiello ha un’indiscussa funzione decorativa ed estetica, Indossabile come estensione del corpo con cui è a contatto e infine Prezioso come concetto che cambia nel tempo. La preziosità può essere intrinseca delle caratteristiche materiche, di quelle artigianali o ancora di quelle progettuali. Nel passato era il materiale a determinare quanto un gioiello potesse essere prezioso, oggi invece si lavora su livelli differenti. Questi gli spunti che hanno dato via ad un dibattito non solo tra i relatori ma che è stato anche animato da interventi pungenti dal pubblico. Una giornata testimone del fatto che qualcosa sta cambiando e, per chiudere con una frase di Bianca Cappello, dobbiamo solo decidere “cosa vogliamo che succederà”. (LT)

in foto da sx: Andrea Lombardo, Maurizio Stagni, Alba Cappellieri e Bianca Cappello

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italian way

THE ITALIAN WAY ITRE CONTAINER

SONOTORNATI:

Panama, Borsalino Gilet Dj, BarnabaFornasetti Borsa, Roberta di Camerino Cavatappi, Alessandro Mendini Carte Joker, Marcello Morandini Bracciale, Gaetano Pesce Orecchini, Alba Polenghi Lisca Foulard Clessidra, Gucci

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Tra la curiosità e il sospetto dei passanti per Piazza Matteotti, è stata “costruita” una mostra che sfida la tradizione. Palazzo Chiericati è stato osservatore silenzioso e severo dell’arrivo dei tre container che alla scorsa edizione di Off Vicenzaoro avevano ospitato la mostra “Chi ha Paura?” dedicata al designer olandese Gijs Bakker. Questa volta però domina con patriottica fierezza la scritta tricolore “The Italian Way. Tra artigianato e tecnologia. Progetti intorno al corpo”, che toglie un po’ quell’ala di mistero e diffidenza dai tre container. Italian way, perché ogni pezzo vanta la sapienza italiana; tra artigianato e tecnologia perché il saper fare manuale si fonde con coerenza, progettuale ed estetica, con la tecnologia industriale; e progetti intorno al corpo, esprime il concetto di funzionalità e di rapporto tra corpo e oggetto. La mostra è a cura di Alba Cappellieri, Presidente del corso di laurea in Design della Moda al Politecnico di Milano, appoggiata dalla straordinaria collaborazione di Fiera di Vicenza e dal sapiente allestimento di Marco Romanelli, architetto e designer e Matteo Pirola, critico e storico del design. Il corpo umano diventa ispirazione e riferimento nei pezzi in esposizione che, partendo dalla testa - basti pensare al Panama , simbolo della qualità

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artigianale e del design Borsalino - passando per il collo - come nel caso dalla dinamica collana di Lella e Massimo Vignelli per la San Lorenzo -, passando ancora per le mani di Joe Colombo con il bicchiere Smoke che gli consente di soddisfare contemporaneamente il vizio del fumo, il piacere per l’alcol e la passione per il piano, arrivano fino ai piedi - un esempio per tutti il sandalo Rainbow di Salvatore Ferragamo. Tanti altri i pezzi che racchiudono in sé l’intelligenza italiana nel saper fare e soprattutto nel saper fare bene, presentati il 10 ottobre in occasione dell’opening, da Roberto Ditri, Presidente Fiera di Vicenza, in un discorso generale sul territorio italiano a cui è seguita una riflessione del Sindaco di Vicenza, fino ad arrivare all’impeccabile intervento di Alba Cappellieri che partendo dal genio italiano rinascimentale è riuscita a trasmettere il perché dell’eccellenza italiana nel mondo, pur esprimendo qualche preoccupazione per il periodo di crisi, a cui Vicenza risponde con i suoi eventi indicando un segno di ripresa e rinascita che passa per il design ed il bello che sempre ha caratterizzato la cultura italiana. E non ci sarebbero parole migliori di quelle da lei usate, citando Leonardo Da Vinci, per chiudere il discorso: “La sapienza è figliola della sperienzia”, e l’Italia ne ha da vendere! (LT)


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UNI CITÀ news

&

SERIALITÀ photo Luciano D’Inverno

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Bruno Mazza

cammei conchiglia spille cammei conchiglia montati in oro info@fratellimazza.com


Golden Corals

orecchini in argento 925 con cammei e bracciale in argento, con perle e cammei www.goldencorals.com


De Simone Fratelli

orecchini in oro bianco, corallo pelle d’angelo, zaffiri e diamanti

www.desimonefratelli.com


Regina di Cuori gioielli

collana in argento 925 rodiato, con cammeo, brillanti, radici zaffiri e di rubini www.reginadicuorigioielli.it


Aucella orecchini in oro, cammeo e pietre

www.aucella.com


Sacha Gioielli

orecchini in oro bianco e pietre naturali

sachagioielli@hotmail.it


Confuorto Gioielli

orecchini in argento, con perle e cammeo

www.confuortogioielli.it


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Preziosa Magazine, numero 4, 2011 by preziosamagazine - Issuu