Page 1

DIREZIONE DIDATTICA STATALE 3° CIRCOLO DIDATTICO XXV LUGLIO TARANTO ♦ ♦ ♦

Viste le disposizioni normative per il Regolamento di Riordino della S.I. e del Primo Ciclo ( leggi n° 133/2008 e n° 169/2008) Visto il Regolamento sull’Autonomia Scolastica - D.P.R. 8 Marzo 1999 Viste le Indicazioni Nazionali e per il Curricolo per la S.I. e per il Primo Ciclo d’Istruzione

I DOCENTI DEL 3° CIRCOLO DIDATTICO PRESENTANO L’INTERO “PALINSESTO”

IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il P.O.F. racchiude tutta l’attività didattica annuale in cui confluiscono programmi curricolari, progettuali, laboratoriali, unitamente alle uscite didattico -culturali A.S.2011/2012 Deliberato dal Collegio dei Docenti il 16/01/2012 Deliberato dal Consiglio di Circolo il 20/01/2012


INDICE √ √ √ √ √

La Scuola che ho sempre Sognato pag. 5 Il Pof pag. 6 Logica Pianificatoria pag. 7 Scuola dell’Autonomia e Piano dell’Offerta Formativa pag. 8 Il POF del 3° Circolo Didattico pag. 9

1. DALLA LETTURA DEL CONTESTO TERRITORIALE ALLA RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI √ √ √ √ √

2.

Cenni Storici pag. 10 Caratteristiche Socio/Economico e Culturali del Territorio del 3° Circolo pag. 11 Risorse del Territorio pag. 12 Il Rapporto con il Territorio pag. 13 Bisogni Formativi pag. 14

DALL’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI… ALLE FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI

Finalità Educative pag. 15 √ Indirizzi Generali Espressi dal Consiglio di Circolo pag. 16

3. RISORSE STRUTTURALI DEL CIRCOLO pag, 17

4. ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO √ √ √ √ √ √ √

Chi lavora nel 3° Circolo pag. 18 Le Funzioni Strumentali al Pof pag. 19 Sezioni/Classi/Alunni/Docenti pag. 20 Orario Scolastico Settimanale Scuola dell’Infanzia pag. 21 Orario Scolastico Settimanale Scuola Primaria pag. 22 Orario di Servizio Docente Scuola Primaria pag. 23 Orario di Servizio Docente Scuola dell’Infanzia pag. 24 POF A.S. 2011/2012

Pagina 2


INDICE √ Organizzazione del Circolo pag. 25 √ Scuola Primaria a.s. 2009/2010 pag. 26 √ Scuola Infanzia a.s. 2009/2010 pag. 27 √ Articolazione Settimanale delle Attività Aggiuntive pag. 28 √ Progetti Svolti da Esperti Esterni pag. 29 √ Sezione Primavera pag. 30 √ Orari degli Uffici di Direzione e di Segreteria pag. 31 √ Calendario A.S. 2009/2010 pag. 32 √ Gli Organi Collegiali della Scuola pag. 33 √ Commissioni e Gruppi di Lavoro pag. 34 √ Rapporti con le Famiglie pag. 35 √ Colloqui con i docenti pag. 36 √ Modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie - Regolamento pag. 37 - pag. 42 √ Rapporti con altri Enti pag. 43 5, PIANO CURRICULARE √ Assetto Ordinamentale, Organizzativo e Didattico della Scuola del 1° Ciclo d’Istruzione pag. 44 - pag. 45 √ Noi ...a Scuola - Noi ...a Scuola con la Mensa pag. 46 √ Ripartizione Monte Orario Annuale in Orario Settimanale per Disciplina pag. 47 √ Organizzazione del Curricolo pag. 48 pag. 49 - L’Itinerario Progettuale per Raccordare i Momenti della Progettazione pag. 50 - Linee Guida della Nostra Progettazioni pag. 51 - I Dipartimenti per la Costruzione del Curricolo Verticale √ Aree Disciplinari e... pag. 52 √ ...Campi di Esperienza pag. 53 √ Campi di Esperienza pag. 54 - pag 60 POF A.S. 2011/2012

PPagina agina 3


INDICE √ √ √ 4. √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √

Aree Disciplinari pag. 61 Discipline pag, 62 Dalle Aree Disciplinari alle Discipline pag. 63 - pag. 74 I PROGETTI DEL CIRCOLO I Progetti per l’ampliamento dell’Offerta Formativa pag. 75 I Progetti pag. 76 Il Laboratorio come strategia formativa pag. 77 I Progetti Curriculari per le Attività Opzionali Sc. Infanzia pag. 78 - pag. 79 I Progetti Curriculari per le Attività Opzionali Sc. Primaria pag. 80 - pag. 81 Progetti Aggiuntivi Scuola Infanzia pag. 82 Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria: Attuazione Art. 9 pag. 83 - pag. 84 Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria pag. 85 - pag. 86 Progetto Accoglienza pag. 87 Progetto Integrazione “E...LABORANDO INSIEME” pag. 88 Il G.L.H. d’Istituto pag. 89 Integrazione degli alunni diversamente abili pag. 90 - pag. 91 Continuità pag. 92 - pag.93 Progetto Natale 2011 pag.94 La Biblioteca a Scuola pag. 95 - pag. 97 Progetto DIRITTI A SCUOLA pag. 98 - pag. 100 Progetti Europei pag. 101 - pag. 104 Uscite Didattiche pag. 105- pag.106 Funzione Docente: La Formazione e l’aggiornamento Docenti pag. 107 Convenzioni e Reti pag. 108 POF A.S. 2011/2012

Pagina 4


INDICE √ √ √ √ √

Valutazione e Autoanalisi d’Istituto pag. 109 Valutazione pag. 110 Sicurezza e Salute pag. 111 Servizi Offerti alle Famiglie pag. 112 Aggiornamento al POF pag. 113

POF A.S. 2011/2012

Pagina 5


I

L CAMMINO È LA TRACCIA CHE IN ESSO IMPRIMIAMO.

DA

QUI PENSARE ALL’EDUCAZIONE SOLO IN FUN-

ZIONE DEI CAMMINI...SIGNIFICA PENSARE ALL’EDUCAZIONE CHE ANCORA NON ESISTE, SIGNIFICA PENSARE L’EDUCAZIONE SEMPLICEMENTE NELL’OTTICA

DEGLI EDUCATORI TOPOGRAFI, SIGNIFICA APRIRE L’OBIETTIVO DELLO SGUARDO ESTERIORE E CHIUDERE L’OBIETTIVO DELLO SGUARDO INTERIORE. ED E’ CREDERE NELLA PAUROSA MISTIFICAZIONE, PER CUI SONO I CAMMINI CHE FANNO I CAMMINATORI E NON IL CONTRARIO… VIANDANTE, È LA TUA IMPRONTA IL CAMMINO, E NIENT’ALTRO: VIANDANTE, NON ESISTE IL CAMMINO, IL CAMMINO SI FA CAMMINANDO.

(ANTONIO MACHADO)

L’EDUCAZIONE

è un cammino e un percorso. Un cammino che ci viene imposto dall’esterno e il percorso che in esso facciamo. Dovevano essere per questo inseparabili e non dissociabili… I cammini esistono per essere percorsi. E per essere riconosciuti interiormente da chi li percorre. Lo sguardo esteriore vede solo il cammino. Solo lo sguardo interiore riconosce il percorso, avvalendosi dei suoi sensi. Il cammino dissociato dalle esperienze di chi lo percorre è solo una proposta di itinerario, non un progetto di vita. Il cammino è là, ma in verità esiste solo quando lo percorriamo: e lo percorriamo solo quando lo vediamo e lo intuiamo dentro di noi. POF A.S. 2011/2012

Pagina 6


IL POF

Il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola

ESPLICITA

DESTINATO

La progettazione curricolare ed extracurricolare, educativa ed organizzativa, nell’ambito della propria autonomia. ♦ Individua le risorse disponibili dentro e fuori la scuola per proporre agli alunni attività adeguate alla situazione territoriale.

Agli alunni ♦ Ai docenti ♦ Ai genitori ♦ Agli enti istituzionali

FINALIZZATO

Al raggiungimento del successo formativo ossia al “Pieno sviluppo della persona umana” : efficacia formativa. POF A.S. 2011/2012

Pagina 7


LOGICA PIANIFICATORIA P.O.F.

ANALISI

DEL

CONTESTO

RILEVAZIONE

DEI

FORMATIVI

MANIFESTATI

BISOGNI

DA:

DENTRO E FUORI LA SCUOLA

♦ ♦ ♦

Alunni Docenti Genitori

IL CURRICOLO RISPETTA: ♦ ♦ ♦

FINALITA’ TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ORGANIZZAZIONE DEL

♦ ♦ ♦ ♦

CURRICOLO Programmazione educativa e didattica Progetti curricolari opzionali e aggiuntivi Pon Formazione docenti

POSTI

ORGANIZZAZIONE INTERNA DI TUTTO IL PERSONALE

DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO

VALUTAZIONE • Alunni • Istituzione Scolastica

POF A.S. 2011/2012

Pagina 8


SCUOLA DELL’AUTONOMIA E PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

(Regolamento - D.P.R. 8 Marzo 1999, n° 275)

L’

art. 3 del Regolamento introduce il P.O.F., il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA, che

rappresenta il documento fondamentale di ogni istituzione scolastica autonoma con il quale viene resa pubblica la propria offerta di istruzione e formazione, la propria organizzazione e le modalità di attuazione. Il POF viene elaborato dal Collegio dei docenti sulla base dei criteri e dei principi generali fissati dal Consiglio di Circolo, il quale, ad elaborazione avvenuta da parte del Collegio, fa proprio il PIANO stesso con deliberazione formale. Pertanto, il POF del 3° Circolo didattico raccoglie tutte le informazioni relative alle attività curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative della scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria POF A.S. 2011/2012

Pagina 9


IL POF DEL 3° CIRCOLO DIDATTICO

Libertà di insegnamento e di aggiornamento Efficienza

Uguaglianza Accoglienza

SI ISPIRA AI PRINCIPI DI:

Trasparenza

Integrazione Partecipazione

Obbligo Scolastico

CONCRETIZZA Gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale in percorsi formativi funzionali

Al Diritto ad apprendere

Alla crescita di tutti gli alunni

RIFLETTE

Le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà sociale

E’ ELABORATO Dal Collegio dei Docenti sulla base degli INDIRIZZI GENERALI per le attività della Scuola e delle Linee Generali di Gestione definiti dal Consiglio di Circolo POF A.S. 2011/2012

Pagina 10


DALLA LETTURA DEL CONTESTO TERRITORIALE … ...ALLA RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI

Cenni Storici

Edificio scolastico “XXV LUGLIO”, già “XXVIII OTTOBRE” e, prima ancora, chiamato “BENITO MUSSOLINI”. L’edificio sorge su un’area di 4400 metri quadrati e poteva ospitare 1500 alunni nel piano terra e nei due primitivi piani, poi divenuti tre con la sopraelevazione eseguita nel dopoguerra. Ha il suo ingresso principale in via Pitagora e confina, a nord, con il complesso del vecchio carcere ( già convento di Sant’Antonio); a est con via Viola, ad ovest con via Mignogna ( Villa Peripato) e a sud con la già menzionata via Pitagora. Il complesso aveva inizialmente 36 aule, 29 ambienti accessori, una palestra coperta e una scoperta. L’opera fu segnalata dall’ispettore per l’edilizia scolastica presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche come “ il più grandioso e perfetto edificio scolastico della Puglia”. Come già detto, al momento dell’inaugurazione la scuola fu chiamata “BENITO MUSSOLINI”, ma successivamente si preferì chiamarla “XXVIII OTTOBRE”per ricordare la storica data della marcia su Roma.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 11


DALLA LETTURA DEL CONTESTO TERRITORIALE … ...ALLA RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI

Caratteristiche Socio/Economico e Culturali del Territorio del 3° Circolo:

Tessuto sociale eterogeneo, sia dal punto di vista culturale che economico Aumento delle presenze multietniche Stato di difficoltà economiche di diversi nuclei familiari anche per l’aumento della disoccupazione

Carenze di strutture pubbliche di incontro e di socializzazione Trasferimento di famiglie di giovani verso i quartieri residenziali La scuola presenta realtà diverse relativamente al tessuto sociale, economico e culturale. L’ampiezza e la diversificazione del bacino d’utenza costituiscono una risorsa ma anche una difficoltà per individuare comuni iniziative aggreganti da promuovere attraverso l’offerta formativa. Compito della Scuola diviene pertanto quello di farsi carico di ampliare e di personalizzare la sua offerta formativa per soddisfare le aspettative delle famiglie, per condividerne progetti, percorsi ed esiti e per garantire a tutti i bambini pari opportunità formative per il pieno sviluppo della personalità. POF A.S. 2011/2012

Pagina 12


DALLA LETTURA DEL CONTESTO TERRITORIALE … ...ALLA RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI

Risorse del Territorio

Sul territorio sono presenti: √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √ √

Uffici della Circoscrizione e Anagrafe; Uffici postali; Istituti Bancari; Museo Nazionale Archeologico; Siti archeologici Museo Talassografico; Archivio di Stato; Parco Villa Peripato; Arsenale Militare; Poliambulatorio ASL; Sei chiese cattoliche; Centri di altre religioni; Cinema – teatro “Orfeo”; Prefettura; Palazzo di Città.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 13


DALLA LETTURA DEL CONTESTO TERRITORIALE … ...ALLA RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI

IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO

Il territorio conosciuto, abitato dalla scuola e vissuto dagli alunni è proposto come “luogo” e come “oggetto” di ricerca didattica e di apprendimento attivo.

LA SCUOLA SI RIDISEGNA COME “SPAZIO” DI APPRENDIMENTO

SPENDENDOSI IN FORME DI COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI PER AMPLIARE L’OFFERTA

♦ ♦ ♦

♦ ♦

♦ ♦ ♦

Musei Biblioteche Rapporti con le associazioniper la realizzazione di attività didattiche Percorsi musicali Conoscenza del territorio dal punto di vista storico, geografico, paesaggistico… Incontri con la scuola media “Bettolo” (progetto Continuità) Rassegna cinematografica Percorsi teatrali

POF A.S. 2011/2012

Partecipazione a progetti in rete con altre istituzioni scolastiche. Corsi di formazione...per docenti presso altre strutture scolastiche.

Pagina 14


BISOGNI FORMATIVI L’autonomia ♦ L’identità ♦ Le competenze ♦

SVILUPPARE

La personalità nella sua interezza

La socializzazione ♦ L’integrazione con il gruppo dei pari ♦ La convivenza democratica ♦

♦ ♦Un

adeguato livello di apprendimento

ASSICURARE

AMPLIARE E ARRICCHIRE

L’individuazione di percorsi formativi adeguati agli stili apprenditivi degli alunni

L’Offerta Formativa attraverso Progetti anche in collaborazione con: a. altre scuole b. Enti territoriali FAVORIRE

La Continuità tra diversi ordini di scuola: a. Scuola dell’Infanzia/Primaria b. Scuola Primaria/Secondaria di 1°grado COINVOLGERE

La famiglia nel processo di crescita dei bambini in maniera consapevole e attiva POF A.S. 2011/2012

Pagina 15


DALL’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI … ALLE FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI Concorrere ad un armonico e integrale sviluppo della personalità

F I N A L I T A’

Attivare un contesto ambientale e relazionale che stimoli l’interazione positiva con sé stessi, con i coetanei, con gli adulti

Educare al rispetto ed alla valorizzazione delle diversità individuali e culturali Favorire la costruzione dell’identità socio-affettiva del bambino attraverso la conoscenza e l’interazione con l’ambiente sociale di appartenenza

Favorire la partecipazione attiva dell’alunno alla costruzione del proprio saper anche attraverso l’ampliamento e il potenziamento dell’Offerta Formativa , affinché egli possa utilizzare in ogni contesto conoscenze e strumentalità acquisite (SAPERE E SAPER FARE)

Promuovere un rapporto di interscambio e di cooperazione con le famiglie

Promuovere negli alunni i valori del “viver civile” fondato sull’integrazione, sulla cooperatività e sulla responsabilità

Favorire lo sviluppo di competenze capaci di attivare i principi della ricerca, della creatività personale e dell’autonomia POF A.S. 2011/2012

E D U C A T I V E Pagina 16


DALL’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI … ALLE FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI

I N D I R I Z Z I

Promuovere negli alunni i valori del “Viver Civile” fondato sull’integrazione, sulla cooperatività e sulla responsabilità

G E N E R A L I E S P R E S S I

D A L

C O N S I G L I O D I

Favorire lo sviluppo di competenze capaci di attivare i principi della ricerca, della creatività personale e dell’autonomia

POF A.S. 2011/2012

C I R C O L O Pagina 17


RISORSE STRUTTURALI DEL CIRCOLO Ufficio del D.S.

Uffici di Segreteria

Sala Riunioni

Auditorium

n° 2 Saloni S.I.

Sala Docenti

n° 2 Biblioteche n° 1 per alunni n 31 aule Scuola Primaria

n°2 Palestre

n° 1 Magistrale n°1 scoperta

n 13 aule Scuola Infanzia

n°1 coperta

n 2 aula mensa

n° 3 di Informatica: 2 S.P. e 1 S.I.

Laboratori

n° 1 Scientifico/ Tecnologico

n 1 pluridimensionale

n° 1 Espressivo

n° 2 Linguistico/ Multimediale

n° 1 Musicale POF A.S. 2011/2012

Pagina 18


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO Dirigente Scolastico

Dott.ssa Vilma Romano Collaboratori del D.S.

Ins. Esposito Vingiano Marina Ins. Chirico Maria Antonietta

♦ ♦

n° 22 Docenti S.I. n° 53 Docenti S. P.

Funzioni Strumentali ♦ Area 1: Gestione POF S.P. e S.I.

Ins. Sasso Rocca Ins. Circosta Filomena ♦ Area

2 : Valutazione di Sistema e degli Apprendimenti

Ins. Marzulli Maria ♦Area

3: Interventi e Servizi per gli Studenti

Ins. Gentile Margherita ♦

Area 4: Rapporti con il Territorio/ Visite Guidate e Uscite Didattiche

Ins. Grassi Anna Maria ♦

Area 5: Utilizzo Tecnologie/ Archivio Informatico/Sito Web

Ins. Portaro Porzia Coordinatori dei Consigli di Intersezione ♦

Direzione Servizi Generali Amministrativi

C H I

Dott.ssa Liuzzi Chiara

N° 4 Assistenti Amministrativi ♦ Gestione Alunni S.P. e S.I. n° 2 ass. amministrative Sig. ra Colletta Paoletta Sig.ra Carone Mariarita

L A V O R A

N E L

Amministrazione del Personale Docente S.I e S.P. n° 2 ass. amministrativi Sig. Mundo Pietro Sig. ra Simeone Marina ♦

3° C I R C O L O

Gestione Protocollo n° 1 ass. Amministrativo Sig. Russo Gioacchino

Sportello Ricevimento al Pubblico Segreteria Docenti e Segreteria Alunni: all’interno di ciascuna segreteria è prevista la rotazione settimanale dei rispettivi assistenti.

Ins. Pugliese Monica

Coordinatori dei Consigli di Interclasse ♦ Classi 1^: Ins. Chirulli Annunziata ♦ Classi 2^: Ins. De Rinaldis Luigia ♦ Classi 3^: Ins. Iacovelli Patrizia ♦ Classi 4^: Ins. Giacomelli Manuela ♦ Classi 5^: Ins. Salinaro Annamaria

n° 11 Collaboratori Scolastici Il personale ausiliario assicura l’accoglienza e la sorveglianza all’ingresso, all’uscita, durante l’orario scolastico degli alunni e durante il servizio mensa della S.I. ♦Esperti

POF A.S. 2011/2012

scienze motorie e sportive Pagina 19


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO Le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa ( Art. 33 CC.N.L. 2006/2009)

Docenti del Circolo

♦ ♦

♦ ♦ ♦ ♦

AREA 1: Gestione POF S.P./S.I. Aggiornamento del documento relativo al P.O.F.; Realizzazione di pieghevoli di presentazione della Scuola, con sintesi del P.O.F., anche in inglese; Coordinamento dei progetti curriculari e aggiuntivi; Monitoraggio del POF; Gestione delle attività di continuità; Cura della documentazione educativa e didattica fruibile sul sito della scuola in collaborazione con la F.S. area 5 (ins. Portaro).

AREA 5: Utilizzo tecnologie. Archivio informatico.Sito web. ♦ Gestione del sito Web della scuola; ♦ Coordinamento per l’utilizzo didattico delle tecnologie multimediali; ♦ Proposte di acquisto e di manutenzione dei sussidi multimediali; ♦ Documentazione didattico/ educativa e archivio informatico; ♦ Predisposizione del documento relativo al P.O.F. su supporto multimediale; ♦ Redazione del giornale d’Istituto “Libera…mente”.

SONO

Identificate con delibera del Collegio dei Docenti

AREE DI INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA AREA 4: Rapporti con il territorio. Visite guidate e uscite didattiche ♦ Coordinamento dei rapporti con il territorio: individuare e diffondere le opportunità, offerte dal territorio, di tipo culturale, formativo e di aggregazione sociale; ♦ Coordinamento delle visite guidate e uscite didattiche; ♦ Realizzazione e coordinamento di progetti formativi d’intesa con Enti e Istituzioni esterni alla scuola; ♦ Pubblicizzazione delle esperienze della scuola ♦ Cura della documentazione didattica fruibile sul sito della scuola nonché la diffusione della modulistica, in collaborazione con la F.S.. area 5 (ins. Portaro). POF A.S. 2011/2012

Funzioni Strumentali finalizzate all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa, a sostegno dell’autonomia scolastica AREA 2: Valutazione di sistema e degli apprendimenti ♦ Rilevazione dei livelli di apprendimento del sistema nonché dei livelli di apprendimento raggiunti nelle singole classi; ♦ Gestione piano formazione e aggiornamento; ♦Accoglienza dei nuovi docenti in ingresso per trasferimento e/o nuovi assunti ; ♦ Predisposizione di un fascicolo informativo, sia in formato cartaceo che multimediale, da consegnare ai nuovi docenti e/ o supplenti, per facilitare il loro inserimento e la conoscenza del contesto lavorativo.

AREA 3: Interventi e servizi per gli studenti ♦ Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero; ♦ Coordinamento e gestione delle attività di accoglienza, continuità (orizzontale e verticale) e orientamento; ♦ Monitoraggio presenze e relativa segnalazione agli organi competenti; ♦ Coordinamento dei rapporti tra scuola e famiglia.

Pagina 20


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO Sezioni/Classi Alunni Docenti

SCUOLA DELL’INFANZIA

TOT Sezioni 13

TOT Sezioni Anni 2 e mezzo/3 T. R.n°3 + T.N. n°1 TOT Sezioni Anni 3 T. R.n°1

TOT Sezioni Anni 4 T.R. n° 3

TOT Sezioni Anni 4 T.N.n°1

TOT Sezioni Anni 4/5 T. R. n° 1

SCUOLA PRIMARIA

TOT Alunni 326

TOT Docenti 22

TOT Classi 28

TOT Alunni Anni 2 e mezzo 22

TOT Docenti Sezione Comune 16

TOT Classi 1^ 4 + 2 a 40h

TOT Alunni Anni 3 78

TOT Docenti Sostegno 4

TOT Alunni Anni 4 118

TOT Alunni Anni 5 110

TOT Sezioni Anni 5 T.R.n°3

TOT Docenti I.R.C. 2

TOT Classi 2^ 4 + 1 a 40h

TOT Classi 3^ 5 + 1 a 40h

TOT Classi 4^ 6

TOT Sezioni Anni 3/4/5 T.N.n°1

TOT Classi 5^ 5

POF A.S. 2011/2012

TOT Alunni 623

TOT Alunni 146

TOT Docenti 53

TOT Docenti Classe Comune 37

TOT Alunni 106

TOT Alunni 124

TOT Alunni 135

TOT Alunni 112

TOT Docenti I.R.C. 3

TOT Docenti Assegn. Sostegno 9

TOT Docenti L2 2

Pagina 21


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Orario Scolastico Settimanale SCUOLA dell’INFANZIA

N° 10 Sezioni 25 ore Tempo Ridotto Ingresso: ore 8,15/8,35 Uscita: ore 12,55/13,15 N° 3 Sezioni 40 ore Tempo Normale Ingresso: ore 8,15/8,35 Uscita:ore 15,45/16,15

POF A.S. 2011/2012

Pagina 22


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Orario Scolastico Settimanale

SCUOLA PRIMARIA

♦ Classi 1^ - 2^- 3 a 27 ore settimanali senza compresenze, con esclusione delle attività opzionali facoltative ( D. Lgs. n.° 59/2004) Ingresso:ore 8,15 - Uscita: ore 12,45

Classi 4^ e 5^ a 30h settimanali Ingresso:ore 8,15 - Uscita: ore 13,15

Classi 4^ e 5^ sono assegnate su un orario di 30h settimanali comprensive delle attività opzionali, senza compresenze: 27h + 3h di attività opzionali in orario curriculare. - Classi 4^: 3h di potenziamento in matematica/logica. - Classi 5^: 2h di progetto di Educazione Stradale + 1 h di matematica/logica

CLASSI 1^E/F e 2^E e 3^F A 40h settimanali (Tempo Pieno art. 4, D.P.R. 20 Marzo 2009) Dal lunedì al venerdì Ingresso: ore 8,15 - Uscita: ore 16,15

POF A.S. 2011/2012

Pagina 23


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Orario di Servizio Docente Scuola Primaria (Artt. 28 e 29 del CCNL 2006 - 2009)

ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO (art. 28 del CCNL 2006 - 2009)

Con

la Riforma le compresenze dei docenti non dovranno essere computate e, pertanto, gli

orari di servizio su classe dovranno essere di: ♦ 22 ore settimanali di insegnamento a cui vanno aggiunte 2h di programmazione collegiali settimanali, attuata in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni, fissati al LUNEDI’ dalle ore 16,30 alle ore 18,30. ♣

Tali incontri potrebbero subire delle modifiche solo per sopraggiunte esigenze

I Docenti di Sostegno sono contitolari nelle classi in cui sono inseriti gli alunni certificati a loro affidati e li seguono affrontando il processo educativo - didattico sulla base della “Diagnosi Funzionale” predisposta dai servizi specialistici. La programmazione settimanale della classe viene condivisa negli incontri di Team, essendo presente anche l’insegnante di sostegno. I tre docenti di Religione presenti nel nostro circolo, incaricati annuali dall’Ordinario Diocesano, fanno parte della componente docente negli organi scolastici con gli stessi diritti e doveri degli altri docenti, ma partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Le ore di compresenza determinate dai docenti di religione saranno utilizzate nel curricolo e per la copertura dei docenti assenti fino ai 5 giorni.

ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’ INSEGNAMENTO (art. 29 del CCNL 2006 - 2009) L’attività funzionale all’insegnamento, per un totale di 40h annue, comprende tutte le attività a carattere collegiale, di programmazione e verifica, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, nonché l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative. POF A.S. 2011/2012

Pagina 24


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Orario di Servizio Docente Scuola Infanzia

ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO (art. 28 del CCNL 2006 - 2009)

L’orario di servizio per le docenti

di scuola dell’Infanzia si esplicita in 25 ore settimanali.

Si prevedono, inoltre, 20 ore di programmazione collegiale annuale, attuabili in incontri mensili pomeridiani non coincidenti con l’orario curriculare, fissati al lunedì dalle h 16,30 alle 18,30. Tali incontri potrebbero subire modifiche per sopraggiunte esigenze. I docenti di sostegno sono contitolari nelle sezioni in cui sono inseriti i bambini certificati e promuovono il processo educativo/didattico in riferimento alle D.F. predisposte dai servizi specialistici. I due docenti di Religione presenti nel nostro circolo, incaricati annuali dall’Ordinario Diocesano, fanno parte della componente docente negli organi scolastici con gli stessi diritti e doveri degli altri docenti, ma partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Le ore di compresenza determinate dai docenti di religione saranno utilizzate nel curricolo e per la copertura dei docenti assenti fino ai 5 giorni.

ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’ INSEGNAMENTO (art. 29 del CCNL 2006 - 2009) L’attività funzionale all’insegnamento, per un totale di 40h annue, comprende tutte le attività a carattere collegiale, di programmazione e verifica, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, nonché l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative. POF A.S. 2011/2012

Pagina 25


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO ORARIO A 27h NELLE CLASSI 1^, 2^ e 3^ La normativa vigente prevede un tempo scuola di 27 h, corrispondente all’orario di insegnamento settimanale di cui all’art. 7, comma 1, del D. Lgs. 19 Febbraio 2004 n° 59, con esclusione delle attività opzionali facoltative di cui al comma 2 del medesimo articolo e senza compresenze.

L’ATTUALE ORGANIZZAZIONE DIDATTICA IN BASE ALLA NORMATIVA VIGENTE A.S. 2011/2012

ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLE CLASSI A TEMPO PIENO Modello delle 40 ore corrispondente al tempo pieno che si avvale di due docenti, coadiuvati dalla docente per l’insegnamento della religione cattolica in possesso del relativo titolo e requisito. Le classi a tempo pieno sono state attivate, a richiesta delle famiglie, e rese possibili in presenza delle necessarie strutture e servizi. In tali classi è stata predisposta l’alternanza dei turni tra le docenti nell’arco della stessa settimana in tre e due giorni, a settimane alterne, per garantire una migliore qualità dell’insegnamento e un più proficuo apprendimento da parte degli alunni.

ORARIO NELLE CLASSI 4^ e 5^ a 30h Le classi 4^ e 5^ funzioneranno secondo il seguente modello orario : 30h comprensive delle attività opzionali, senza compresenze.

In base all’attuale organizzazione scolastica, alcuni insegnanti sono più stabili e quindi preposti agli insegnamenti fondamentali e in quantità prevalente all’interno della medesima classe, altri, invece più mobili, cioè impegnati su più classi per interventi specifici, secondo una frazione oraria più ridotta.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 26


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Scuola Primaria A.S. 2011/2012 CLASSI

TIPOLOGIA ORGANIZZATIVA

DOCENTI CURRICULARI

IRC

L2

1^ A/B

Modulo 3/2

Dioguardi P. - Chiarappa A. - Paparella C, D’Ambrosio F. (sostegno)

D’Armento G

1^ A Dioguardi P. 1^B Chiarappa A.

1^ C/D

Modulo 3/2

Gentile M. - Sciancalepore M. - Paparella C.

D’Armento G.

1^ C /1^D Coda G.

1^E

Modulo 2/1 (Tempo Pieno)

Chirulli A. - Coda G.

Chirulli A.

Coda G.

1^F

Modulo 2/1 (Tempo Pieno)

Santoro P. - Notarstefano I.

Maggio M.

Notarstefano I.

2^ A/B

Modulo 3/2

La porta A. - Fiore S. Paparella C. - Manisera S. (sostegno) Peluso T. (sostegno)

D’Armento G.

2^ A/2^B Laporta

2^C/D

Modulo 4/2

Chirico M.A. - D’Ambrosio V, - Paparella C. - Romanazzi M. R. - Maraglino M.T Peluso T.(sostegno) - Manisera S. (sostegno) D’Amico D., (sostegno)

Campanella P.

2^ C/D Fago A.

2^E

Modulo 2/1 Tempo Pieno

Causarano M. De Rinaldis L.

Campanella P.

De Rinaldis L.

3^A/B

Modulo 4/2

Di Biase N. - Santoro M. - Panarelli F.P. D’Urzo A. - Manisera S.(sostegno)

Campanella P.

3^A/B Santoro M.

3^C/D/E

Modulo 6/3

Mainini B. - Lucrezia G. - Iacovelli P. - Giacomelli M. - Maraglino M.T. - Coda G. Greco A, (sostegno) - Sasso R. (sostegno)

Campanella P.

3^C/D/E Fago A.

3^F

Modulo 2/1 Tempo Pieno

Grassi A. Serpe P.

Campanella P.

Grassi A.

4^ A/B

Modulo 3/2

Marzulli M. - Portaro P. - Esposito Vingiano M. - Montesano D.(sostegno)

Campanella P.

4^ A/B Fago A.

4^C/D

Modulo 3/2

Grasso R. - Romanazzi M.R. - Fornelli G. Sasso R. (sostegno)

Romanazzi M.R.,

4^ C/D Grasso R,

4^E/F

Modulo 3/2

Panarelli F.P. - Giacomelli M. - Maraglino M.T. - Madio M. C. (sostegno)

D’Armento G.

4^ E/F Maraglino M.T.

5^A/B

Modulo 3/2

D’Amato C. - D’urzo A. - Azzollini O. Montesano D.(sostegno), Pistoia R. (sostegno)

5^A D’Amato 5^ B Azzollini

5^A/B D’Urzo A.

5^C/D/E

Modulo 4/3

Prenna M. - Scarcia M.A. - De Santis R. Salinaro A.- Ferrara A. (sostegno) - Visconti N. (sostegno) - D’Ambrosio F. (sostegno)

D’Armento G.

5^ C/D De Santis R. 5^ E Salinaro A.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 27


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Scuola Infanzia A.S. 2011/2012

SEZIONI

TIPOLOGIA ORGANIZZATIVA

DOCENTI CURRICULARI

IRC

SEZ.A

Tempo Ridotto Anni 2 e mezzo/3

Basile C.

Caputo F.

SEZ.B

Tempo Ridotto Anni 4

Russo L.

Caputo F.

SEZ.C

Tempo Ridotto Anni 5

Miraglia A.

Caputo F.

Magri C.

SEZ. D

Tempo Ridotto Anni 3

Peluso D.

Caputo F.

Magri C.

SEZ.E

Tempo Ridotto Anni 4/5

Uva L.

Caputo F.

Canora L.

SEZ.F

Tempo Normale Anni 2 e mezzo/3

Nestore E. Martemucci R.

Caputo F.

SEZ.G

Tempo Ridotto Anni 4

Pugliese M. Caputo F.

Caputo F.

SEZ.H

Tempo Ridotto Anni 4

De Valeriis

Caputo F.

D’Angelo L.

SEZ.I

Tempo Ridotto Anni 5

Di Tullio S.

Caputo F.

Calamito E.

SEZ.L

Tempo Ridotto Anni 5

Prenna A.

Del Trecco E.

Canora L.

SEZ.M

Tempo Normale Anni 3/4/5

Circosta F. Grana D.

Del Trecco E.

SEZ.N

Tempo Ridotto Anni 2 e mezzo/3

Argentine M.

Del Trecco E.

SEZ.O

Tempo Normale Anni 4

Benedetto M. Tutella I.

Del Trecco E.

POF A.S. 2011/2012

SOSTEGNO

Pagina 28


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Articolazione Settimanale delle Attività Aggiuntive

Come da Delibera del Collegio Docenti per il corrente a.s. sono stati stabiliti giorni fissi per lo svolgimento dei Progetti di ampliamento dell’Offerte Formativa sia per la Scuola dell’Infanzia che per la Scuola Primaria, in orario pomeridiano. PROGETTI PON: ♦ Martedì (alunni) ♦ Giovedì (alunni) ♦ Venerdì (Docenti)

PROGETTI AGGIUNTIVI: ♦ Martedì, Mercoledì e Venerdì in orario pomeridiano (a partire da gennaio)

PROGETTI AGGIUNTIVI ART.9: Martedì, Mercoledì e Giovedì in orario pomeridiano (da ottobre a dicembre)

POF A.S. 2011/2012

Pagina 29


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO PROGETTI SVOLTI DA ESPERTI ESTERNI Durante le ore di ATTIVITA’ MOTORIE, in orario curriculare, è previsto l’affiancamento ai docenti di classe di un esperto esterno appartenente alle varie federazioni sportive, che, a titolo gratuito, si è offerto di svolgere attività motorie in modo continuativo, per tutto l’anno scolastico. Le discipline sportive sono le seguenti: ♦ GINNASTICA ARTISTICA: classi 1^ - 2^, lunedì. ♦ CRICKET e BADMINTON: classi 2^ - 3^ - 4^, martedì, venerdì, sabato. ♦ TAEKWONDO: classi 3^ - 4^ - 5^, mercoledì. ♦ BASEBALL: classi 4^ e 5^, giovedì. Inoltre, in collaborazione con il centro CAS, presso la palestra della nostra scuola, in orario pomeridiano, sono attivi, a pagamento, i seguenti corsi di attività sportive: ♦ BADMINTON, nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì. ♦ BASEBALL, per ragazzi e ragazze, nei giorni di lunedì e venerdì. CRESCENDO IN MUSICA

Corsi di strumento musicale: canto, pianoforte, chitarra, violino durante le ore pomeridiane, a pagamento, nei giorni di lunedì e giovedì. Laboratorio di musica d’insieme della piccola “Orchestra Giovanile XXV Luglio” nel giorno di venerdì. Promossi dall’Associazione Culturale Musicale “LE DISSONANZE”

“ LA SCUOLA IN ACQUA” In collaborazione con il Comune di Taranto, presso la piscina Club Mediterraneo, le classi 3^C/D/E partecipano al progetto, nella giornata di giovedì, ogni 15 giorni.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 30


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Ciao a tutti, sono la SEZIONE PRIMAVERA! Da 2 anni faccio parte del 3° Circolo “XXV Luglio”. Ospito meravigliosi bimbi dai 24 ai 36 mesi che possono seguire specifici percorsi formativi e didattici soprattutto in relazione alle loro capacità attentive e alle abilità comunicative, espressive e psico - motorie maturate. I bambini sono guidati nel meraviglioso mondo delle scoperte da educatrici di nido e di scuola dell’Infanzia e assistenti di nido. Questa sezione è interamente dedicata al nuovo servizio educativo a carattere sperimentale per la primissima infanzia sezioni primavera - che, oltre a costituire una risposta ad una diffusa esigenza sociale, vuole offrire ai bambini al di sotto dei tre anni di età un qualificato momento di preparazione e introduzione alla scuola dell'infanzia.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 31


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Orario degli uffici di Direzione e di Segreteria

ORARIO RICEVIMENTO UFFICIO DEL DIRIGENTE

Il Dirigente scolastico, salvo impegni istituzionali, riceve il pubblico secondo il seguente prospetto orario: LUNEDI’ ore 10,30/12,30 Ore 16,00/17,00 √ GIOVEDI’ ore 12,00/13,00 In giorni diversi riceve solo su appuntamento, da concordare con le collaboratrici (inss. ESPOSITO VINGIANO Marina e CHIRICO M.Antonietta) √

ORARIO RICEVIMENTO UFFICIO SEGRETERIA ALUNNI

Si riceve il pubblico secondo il seguente orario: √ √

Tutti i GIORNI dalle ore 9,30 alle ore 11,30 MERCOLEDI’ pomeriggio dalle ore 16,00 alle ore 18,00

ORARIO RICEVIMENTO UFFICIO SEGRETERIA DOCENTI

Si riceve il pubblico secondo il seguente orario: √ √

Tutti i GIORNI dalle ore 10,00 alle ore 12,00 LUNEDI’ pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 17,30

POF A.S. 2011/2012

Pagina 32


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Calendario A.S. 2011/2012 Scuola Primaria Scuola dell’Infanzia ♦

INIZIO LEZIONI: 12 Settembre 2011

FINE ATTIVITA’ DIDATTICA: 9 Giugno 2012 ( Scuola Primaria) 30 Giugno 2012 ( Scuola Dell’Infanzia)

VACANZE NATALIZIE: dal 23 Dicembre 2011 al 7 Gennaio 2012

VACANZE PASQUALI: dal 5 al 10 Aprile 2012

SOSPENSIONE ATTIVITÀ DIDATTICHE (Delibera Regionale) ♦ 31 Ottobre 2011 ♦ 2 Novembre 2011 ♦ 30 Aprile 2012 ♦ ♦

TERMINE 1° QUADRIMESTRE: 2 Febbraio 2012 TERMINE 2° QUADRIMESTRE: 1 Giugno 2012

COLLOQUI CON LE FAMIGLIE SCUOLA PRIMARIA: 01/12/2011 - 17/02/2012 - 23/04/2012

SCRUTINI FINALI: 9 e 10 Giugno 2012

CONSEGNA DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ALLE FAMIGLIE: 26 Giugno 2012

(in orario antimeridiano) ♦

COLLOQUI CON LE FAMIGLIE SCUOLA INFANZIA: 02/12/2011 - 16/02/2012 - 07/05/2012 POF A.S. 2011/2012

Pagina 33


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Gli organi Collegiali della Scuola

ORGANI COLLEGIALI

COMPOSIZIONE

FINALITA’

CONSIGLIO DI CIRCOLO

Costituito da 19 componenti: 8 rappresentanti del personale docente; 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario; 8 rappresentanti dei genitori degli alunni; il Dirigente Scolastico.

Elabora e adatta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo.

GIUNTA ESECUTIVA

Eletti dal Consiglio di Circolo, composta da un docente, da un non docente, da due genitori, dal Dirigente Scolastico che presiede e dal D.S.G.A.

Predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo. Prepara i lavori del Consiglio, cura l’esecuzione delle delibere.

COLLEGIO DEI DOCENTI

Composto dal Dirigente Scolastico (che lo presiede) e da tutto il personale docente in servizio nella scuola, di ruolo e non di ruolo

Elabora il Piano dell’Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola; regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti all’ampliamento dell’offerta formativa; identifica le funzioni strumentali, in coerenza con il P.O.F., con delibera

CONSIGLIO DI INTERSEZIONE E DI INTERCLASSE

Composti dai docenti delle sezioni nella scuola dell’infanzia, dai docenti dei gruppi di classi parallele dello stesso ciclo nella scuola primaria. Fanno parte, altresì, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate, un rappresentante eletto dai genitori.

Formulano proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione sia di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni; in particolare esercitano le competenze in materia di programmazione e valutazione.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 34


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Organizzazione Generale Il nostro circolo per poter pianificare e rispondere in maniera adeguata alle proprie esigenze formative, sin dall’inizio dell’anno, si organizza per Commissioni e Gruppi di lavoro.Sono coinvolti tutti i docenti con il compito di formulare proposte, definire progetti cercando di realizzare anche momenti di coordinamento con il territorio, per garantire pari opportunità formative, in particolare per promuovere e stimolare le potenzialità di ciascun alunno rimuovendo condizioni di disagio e favorendo l’integrazione di ciascuno.

Commissioni e Gruppi di Lavoro COMMISSIONI

DOCENTI COORDINATORI

Commissione Valutazione e Autoanalisi d’Istituto

Ins. MARZULLI Maria

Commissione POF/Continuità e Accoglienza

Ins. SASSO Rocca

Commissione Integrazione

Ins. GENTILE Margherita

Commissione Art.9

Ins. DIBIASE Nunzio

Commissione Formazione Classi

Dirigente Scolastico Dott.ssa ROMANO Vilma

Commissione Suola Infanzia

Ins. DE VALERIIS Emilia

Commissione per la Valutazione del Servizio degli insegnanti

Commissione Elettorale

Presieduta dal Dirigente Scolastico Dott.ssa ROMANO Vilma + docenti scuola Primaria docenti scuola dell’Infanzia Ins. DIBIASE Nunzio e IACOVELLI Patrizia

DIPARTIMENTI Dipartimento Area Linguistico Espressiva

Ins. MARZULLI Maria

Dipartimento Area Matematico/Scientifico/ Tecnologica

Ins. PANARELLI Paola

Dipartimento Area Antropologica

Ins. ESPOSITO VINGIANO Marina

Dipartimento Scuola dell’Infanzia

Ins. UVA LINDA

POF A.S. 2011/2012

Pagina 35


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Rapporti con le famiglie

La collaborazione tra SCUOLA e FAMIGLIA si configura, con la legge di riforma, come un’esigenza ed un’opportunità pedagogica efficace per raggiungere risultati qualificati anche nel campo degli apprendimenti, specie nel motivare gli allievi allo studio e nel favorire l’applicazione delle competenze alle concrete esperienze di vita. Portare i genitori, attraverso momenti di formazione e azioni condivise, a vivere esperienze coinvolgenti di <<Cittadinanza Attiva>>, rafforza, inoltre, una cultura di governo della scuola, che sia condivisa da tutte le componenti e renda più efficace l’opera dei docenti nell’educare gli allievi alla Convivenza Civile.

Forme di Comunicazione Scuola/Famiglia Avvisi affissi all’albo delle scuole.

Comunicati scritti della Direzione Didattica.

Le Comunicazioni Scuola - Famiglia si effettuano tramite

I genitori sono tenuti a firmare tali comunicazioni con tempestività e i docenti a verificare eventuali inadempienze.

Avviso scritto su diari o quaderni degli alunni.

Comunicazione verbale diretta con i genitori. (Scuola dell’Infanzia)

I Genitori sono invitati a rilasciare ai docenti e agli Uffici di Segreteria tutti i possibili recapiti telefonici per eventuali comunicazioni urgenti.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 36


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Colloquio con i docenti

La scuola propone momenti di incontro e di confronto, durante l’anno scolastico, per rendere più significativa la partecipazione dei Genitori, per entrambi gli ordini di scuola.

Durante tali incontri sarà affrontato l’andamento scolastico e la crescita formativa di ogni singolo alunno con particolare riferimento ...

Ai progressi evidenziati dall’alunno rispetto alla sua crescita integrale

Agli interessi e alle attitudini manifestati e alle potenzialità promosse

Ai livelli di apprendimento nei singoli campi di esperienza/ambiti disciplinari

Alle necessità di programmare azioni specifiche da intraprendere con l’alunno

Alle eventuali difficoltà presenti nelle attività e negli apprendimenti

Quando i Genitori o i Docenti ne fanno motivata richiesta è possibile effettuare colloqui individuali su appuntamento specifico concordato con il Dirigente durante:

Gli incontri di intersezione a cadenza mensile Scuola Infanzia

Le ore fissate per la Programmazione ogni lunedì ore16,30/18,30 Scuola Primaria

POF A.S. 2011/2012

Pagina 37


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

.Regolamento deliberato dal Consiglio di Circolo in data 10 Ottobre 2008 FORME DI COMUNICAZIONE Le comunicazioni della Scuola con le famiglie si effettuano tramite avvisi affissi all’albo della Scuola, con comunicati scritti della Direzione Didattica o con avviso scritto su diari o quaderni degli alunni. Le comunicazioni che partono dall’ufficio di Dirigenza e che attengono agli aspetti organizzativi del servizio o di attività a forte rilevanza esterna, vengono effettuate direttamente dal Dirigente, con copia individuale da consegnare agli alunni. Le comunicazioni a carattere personale o collettivo che provengono dai Docenti della classe sono riportate sul diario o sul quaderno dell’alunno. I Genitori sono tenuti a firmare tali comunicazioni con tempestività e i Docenti sono tenuti a verificare eventuali inadempienze e provvedere ad un repentino sollecito. Nei casi in cui è prevista una ricevuta di avvenuta comunicazione i Docenti avranno cura di conservarla agli atti, per l’intero anno scolastico, e renderla esigibile all’occorrenza. I Genitori sono invitati a rilasciare ai Docenti e agli uffici di Segreteria tutti i possibili recapiti telefonici per eventuali comunicazioni urgenti. ♦ Tutte le comunicazioni scuola-famiglia saranno visionabili sul siti della scuola www.25luglio.it ACCESSO DEL PUBBLICO Nessuna persona estranea al personale scolastico può entrare nell’edificio scolastico durante lo svolgimento delle attività didattiche, a meno che non sia fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato. COLLOQUIO CON I DOCENTI Per rendere più significativa la partecipazione dei Genitori, la Scuola propone momenti di incontro e di confronto, durante l’anno scolastico, a scadenza stabilita. Si fa presente che, nel corso di colloqui e assemblee informative, i genitori dovranno accedere ai locali scolastici senza i figli minori, anche se frequentanti la scuola, in quanto non è pedagogicamente opportuna la presenza dei bambini in riunioni in cui ci si confronta sulle attività educative e didattiche. In caso contrario, i minori sarebbero sotto la diretta sorveglianza e responsabilità, piena e totale, dei medesimi genitori. Laddove si presentasse l’impossibilità di recarsi al colloqui nel giorno prestabilito, i genitori potranno richiedere al Dirigente di incontrare i docenti il lunedì pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 18,30. In ogni periodo dell’anno scolastico, inoltre, per i Genitori o i Docenti che ne fanno motivata richiesta, sarà possibile effettuare colloqui individuali, al di fuori dell’orario delle attività didattiche, secondo le indicazioni di seguito riportate per ciascun ordine di scuola.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 38


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Scuola primaria: tali incontri si terranno durante le date fissate per la programmazione, TUTTI I LUNEDI’ DALLE ORE 16,30 ALLE ORE 18,30 su appuntamento concordato con il Dirigente. Scuola dell’Infanzia: tali incontri si terranno, dalle ore 16.30 alle ore 18.30, durante le date fissate per gli incontri di Intersezione, su appuntamento concordato con il Dirigente. Le date dei suddetti incontri saranno affisse all’Albo Genitori, all’ingresso della scuola. La richiesta dei Genitori di un colloquio con i Docenti dovrà essere autorizzata dal Dirigente, che farà compilare un modulo prestampato e provvederà ad informare i Docenti. PER TUTELARE IL DIRITTO DEI BAMBINI ALL’ISTRUZIONE, DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA, NON SONO AMMESSI IN CLASSE COLLOQUI CON I GENITORI. Solo in casi eccezionali e straordinari i Genitori potranno richiedere, durante le ore di lezione, di colloquiare con i Docenti, previa autorizzazione del Dirigente, che disporrà la sostituzione del docente in classe. RAPPRESENTANTI DI CLASSE/SEZIONE I Rappresentanti, che sacrificano tempo e risorse anche per gli altri, rivestono un’importante funzione collaborativa. I rappresentanti di classe e di sezione, eletti dalla maggioranza dei Genitori, una volta ricevuto il mandato, devono mantenere l’impegno assunto partecipando alle riunioni convocate dal Dirigente Scolastico e farsi carico di trasmettere a tutti i Genitori qualsiasi informazione o decisione presa negli incontri di interclasse/ intersezione. Potranno, inoltre, prendere visione dei verbali del Consiglio di Circolo per essere a conoscenza delle decisioni prese all’interno dello stesso. Nel caso in cui, per eventuali attività didattiche, sarà richiesta, a ciascun alunno, una somma fino a 10 euro, il Rappresentante di ciascuna classe si farà carico di raccogliere tutte le somme, effettuerà il versamento e consegnerà in Segreteria la relativa ricevuta. RISPETTO DELL’ORARIO SCOLASTICO Si ricorda che la puntualità è segno di correttezza e responsabilità, pertanto si raccomanda di osservare scrupolosamente l’orario di inizio e termine delle lezioni. Scuola Infanzia: l’ingresso di Via Viola è aperto dalle ore 8,15 alle ore 8,35. Scuola Primaria: Gli ingressi sono aperti dalle ore 8,15 alle ore 8,35.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 39


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

Alle ore 8,35, verranno chiuse le porte d’accesso alla Scuola e gli alunni ritardatari saranno accolti in classe alla seconda ora (h. 9.15), entrando dall’ingresso di via Pitagora. (Consiglio di Circolo del 11/09/08). Si precisa che, previa compilazione del modulo che giustifica l’avvenuto ritardo, da parte di un genitore o di chi ne fa le veci, gli alunni della scuola dell’Infanzia saranno accompagnati dai genitori nelle rispettive sezioni. Gli alunni della scuola primaria, invece, saranno accompagnati nelle rispettive classi da un collaboratore scolastico. Il docente prenderà nota del ritardo dell’alunno sul registro di classe e tratterrà agli atti l’autorizzazione. Il Dirigente dovrà essere informato delle situazioni recidive. In caso di ritardo nel ritirare l’alunno al termine delle lezioni, i docenti attenderanno fino all’uscita dell’ultima classe e poi accompagneranno l’alunno nell’androne di via Pitagora, dove si attenderà il genitore o suo delegato. Se il ritardo si protrarrà oltre l’orario di chiusura degli uffici di Segreteria, a tutela del minore, si provvederà ad informare gli Organi preposti. Dopo il terzo ritardo il Docente comunicherà la situazione al Dirigente, che convocherà la famiglia. Il ritardo determina perdita del tempo scuola al proprio figlio ed intralcio alle attività didattiche dell’intera classe. In caso di frequenti e immotivati ritardi si prenderanno provvedimenti (nei casi più gravi il Dirigente segnalerà le inadempienze alle autorità competenti). Nel ricordare che i Genitori sono da considerarsi per legge i primi garanti del Diritto allo Studio, si fa presente che gli stessi devono impegnarsi a far osservare ai propri figli gli orari scolastici. Anche l’uscita anticipata è causa di disagio e di ostacolo alla regolare attività scolastica, pertanto deve essere motivata da grave necessità.

L’autorizzazione all’uscita anticipata è concessa dal Dirigente, o suo delegato, al genitore o delegato, munito di documento di riconoscimento, tramite apposito modulo che andrà consegnato dal collaboratore scolastico al docente. Lo stesso collaboratore, onde evitare interruzioni di lezioni, preleverà l’alunno dalla classe e lo consegnerà al genitore, che attenderà nell’androne della Scuola.

Il bambino (alla cui tutela la Scuola è tenuta per legge) non può essere mai affidato ad altro minore.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 40


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

dopo 3 uscite anticipate nell’arco di un mese, (a meno che non se ne conoscano i giustificati ed inderogabili motivi), la circostanza deve essere comunicata al Dirigente, affinché adotti i comportamenti ritenuti opportuni;

sono concessi, per motivi eccezionali, permessi limitati ad un breve periodo, per l’entrata posticipata o uscita anticipata, solo se autorizzati dal Dirigente. I Genitori della SCUOLA DELL’INFANZIA sono pregati di non trattenersi con la docente quando accompagnano il proprio figlio in sezione e ,al momento dell’uscita, di vigilare sul proprio figlio e non sostare nei corridoi. Eccezionalmente sono ammesse entrate ed uscite ad orari diversi da quelli stabiliti, se giustificate da seri motivi.

ASSENZE Tutte le assenze dovranno essere giustificate: ♦ Nel caso di assenze prolungate (superiori a 5 giorni) l’alunno è riammesso con certificazione medica da consegnare al docente della prima ora. ♦ Per assenze anche di un giorno i Genitori degli alunni della Scuola primaria giustificheranno sul diario o sul quaderno dell’alunno. Nel caso di assenze ripetute o per periodi prolungati, non giustificate da situazioni oggettivamente documentate, i Docenti comunicheranno per iscritto al Dirigente tale situazione, per gli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Le Docenti della Scuola dell’Infanzia invieranno bimestralmente, all’ufficio di Segreteria, una statistica aggiornata relativa alla presenza dei bambini, nonché comunicazione scritta nei casi di ingiustificate assenze che si protraggono oltre i 30 giorni e che potrebbero dare seguito all’automatico depennamento dall’elenco. ♦ Le assenze programmate dovute a motivi di famiglia devono essere preventivamente comunicate per iscritto ai Docenti e giustificate dai Genitori. Agli alunni di Scuola Primaria, che si assentano per più giorni per motivi di famiglia, spetta il compito di aggiornarsi relativamente allo svolgimento delle attività scolastiche.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 41


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI Le Insegnanti e il Personale in servizio nelle scuole non possono somministrare farmaci ai bambini. In casi eccezionali (farmaci salvavita) la famiglia concorderà con i Docenti e il Dirigente il comportamento da assumere. La Scuola provvede, per la tutela della salute dei minori, a contattare i Genitori, o i loro delegati, in presenza di segni di malattia con sintomi evidenti (diarrea, vomito ripetuto, tosse particolarmente insistente, difficoltà respiratoria, congiuntivite con secrezione, eruzioni cutanee di tipo esantematico e febbre alta) per consentire agli stessi di ritirare gli alunni dalla Scuola. La Scuola chiede la collaborazione ai Genitori nell’informare le Insegnanti di fronte a casi di malattia infettiva per predisporre eventuali presidi sanitari e poter comunicare alle famiglie la presenza di malattie esantematiche infettive o di pediculosi (nel pieno rispetto della legge sulla privacy). NORME DI COMPORTAMENTO Non è consentito far pervenire in classe materiale scolastico o merendine al fine di non interrompere le lezioni e per evitare che il personale di servizio venga allontanato dalla propria postazione, con le conseguenze che tale azione possa comportare. INFORTUNI E MALORI Gli Alunni della Scuola sono assicurati contro gli infortuni fin dal primo giorno di Scuola. Di tutti gli infortuni, anche lievi, il dirigente deve essere informato, entro le 24 ore, con relazione scritta da parte dei docenti. Il DPR 30/06/65 prevede l’obbligo, per la scuola, di denunciare gli infortuni subiti dagli alunni durante le attività scolastiche, quando vi sia una prognosi che supera i tre giorni. La denuncia alle Autorità competenti deve essere inoltrata dalla Segreteria, entro 48 ore dalla data di consegna alla Scuola del certificato medico del Pronto soccorso (copia del certificato va allegata alla denuncia). In caso di infortunio, si invitano i genitori, o chi esercita la potestà, a consegnare in Segreteria, entro la giornata o il giorno successivo, il referto medico, affinché si possa procedere nei tempi dovuti agli adempimenti di competenza. In caso di malore improvviso degli alunni durante l’orario di lezione, devono essere avvertiti i Genitori nel minor tempo possibile dalla Segreteria o da un Insegnante, in modo che provvedano al loro ritiro dalla Scuola. Onde evitare la non reperibilità al domicilio, i Genitori degli alunni sono invitati a lasciare più recapiti telefonici.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 42


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO In caso di malori più gravi o di infortuni, i Genitori saranno avvisati tempestivamente e, se ritenuto necessario dal Personale responsabile (addetti al primo soccorso), si provvederà anche ad attivare il servizio di emergenza del 118. Ogni genitore dovrà comunicare ai Docenti, allegando certificazione medica, eventuali allergie alimentari del proprio figlio.

PRIVACY Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, recante disposizioni sulla tutela della persona e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, in questa Istituzione Scolastica è affissa all’Albo l’informativa agli interessati. E’ disponibile agli atti il Documento Programmatico sulla Sicurezza, il Manuale della privacy e gli altri allegati dovuti per legge. La scuola osserva i dettami della “Carta di Treviso” per la tutela dei dati personali del minore. Ai Genitori sarà richiesta l’autorizzazione per iscritto a riprese, foto e video dei propri figli, al fine di documentare le attività della Scuola, o per foto di gruppo, a significativa memoria della loro esperienza scolastica. E’ severamente vietato, dalle vigenti norme sulla tutela dell’immagine e della privacy, e rigorosamente punito, qualsiasi uso improprio. OGGETTI NON AMMESSI A SCUOLA E’ vietato introdurre a Scuola e in aula oggetti, giocattoli compresi, pericolosi per la propria e l’altrui incolumità. Non è neanche concesso agli alunni portare a Scuola telefoni cellulari o altri oggetti di valore, compreso il denaro. In caso di inosservanza la Scuola non si assume alcuna responsabilità per l’eventuale smarrimento. FESTE A SCUOLA In occasione di feste (compleanni, Natale, ricorrenze particolari), per questioni igienicosanitarie, in ottemperanza a quanto stabilito dalla normativa vigente in materia, è consentito introdurre a Scuola solamente alimenti dolci o salati confezionati a livello industriale o prodotti da fornerie e pasticcerie (non casalinghi). La norma suddetta non sussiste qualora l’alimento è destinato ad essere consumato unicamente dal proprio figlio, come nel caso della merenda da consumare durante il momento di ricreazione. USCITE E GITE SCOLASTICHE A scopo didattico, durante l’anno, saranno organizzate gite e uscite a piedi o con automezzi. La Scuola provvederà a comunicare alla famiglia, tramite un avviso tutte le informazioni in merito (scopo della visita, giorno, orari, destinazione, Insegnanti partecipanti, costo); inoltre verrà richiesta la compilazione dell’autorizzazione a compiere l’uscita.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 43


ORGANIZZAZIONE DEL CIRCOLO

“Nella scuola dell’autonomia si profila una valorizzazione sempre più ampia ed incisiva di tutte le opportunità formative degli studenti, specie per quelle che hanno le fondamenta sul contatto diretto con diversi aspetti della realtà sociale, umana, civile, economica, ambientale e naturale del proprio territorio o di altri”

In questa luce, le uscite didattico - culturali del nostro circolo sono una fattiva occasione di formazione per gli alunni e si inseriscono nella più ampia cornice del POF, prendendo parte alle varie iniziative: ♦

Progetto “La scuola adotta il cinema” in collaborazione con l’Agiscuola.

♦ La

Marcia per i Diritti dei Bambini e dei Ragazzi organizzata dall’Arci ragazzi di Taranto.

♦ Collaborazione

con l’Associazione Culturale Le Dissonanze per la promozione del laboratorio di strumento musicale.

♦ Progetto

“Teatro a Scuola” in collaborazione con la compagnia delle Spille.

♦ La

Scena dei Ragazzi 2011/2012. Rassegna teatrale programmata dall’Amministrazione Comunale d’intesa con il Teatro Pubblico Pugliese, la Provincia di Taranto in collaborazione con il Crest.

R A P P O R T I

C O N A L T R I E N T I

Progetto scolastico biennale 2011/2012 “Storie e Tradizioni a Confronto” con l’ Associazione “Taranto Centro Storico”.

♦ Progetto

“Riciclone”per la raccolta differenziata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

♦ Visita

didattica e formativa presso la “ Libreria Mondadori”

♦ Collaborazione

POF A.S. 2011/2012

con L’A.S.D. Polisportiva CITTA’ 2 MARI per la promozione dei corsi di “Cricket”, “Badminton”, Mini Tennis”.

Pagina 44


PIANO CURRICULARE

“Assetto ordinamentale,organizzativo e didattico della scuola del primo ciclo d’istruzione” “...

Ogni scuola predispone il Curricolo all’interno del POF nel rispetto delle finalità, dei

traguardi di SVILUPPO delle COMPETENZE, degli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO posti dalle Indicazioni” ( Indicazioni per il Curricolo sett. 2007) INDICAZIONI PER IL CURRICOLO: La Scuola, coerentemente con quanto previsto dal Regolamento sui curricoli scolastici, si riferisce al testo delle Indicazioni per il Curricolo del 2007.Esso presenta gli obiettivi di apprendimento di ogni disciplina, messi in relazione con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, che vengono articolati attraverso la progettazione didattica in unità di apprendimento. La finalità del primo ciclo d’istruzione è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contesta la dispersione perseguendo con ogni mezzo il miglioramento del sistema di istruzione. ATTIVITA’ OPZIONALI: Progetti curriculari intesi ad arricchire e potenziare il curricolo che vanno ad integrarsi con il progetto unitario di circolo. ATTIVITA’ AGGIUNTIVE: Progetti extracurriculari finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa che vanno ad integrarsi sempre con il progetto unitario di circolo, realizzati dai docenti del nostro circolo didattico. PROGETTI EXTRACURRICULARI: Realizzati da docenti esterni per l’ampliamento dell’offerta formativa.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 45


PIANO CURRICULARE

“Assetto ordinamentale,organizzativo e didattico della scuola del primo ciclo d’istruzione” “...

Ogni scuola predispone il Curricolo all’interno del POF nel rispetto delle finalità, dei

traguardi di SVILUPPO delle COMPETENZE, degli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO posti dalle Indicazioni” ( Indicazioni per il Curricolo sett. 2007)

♦ ♦ ♦ ♦

♦ ♦ ♦ ♦

CURRICOLO 25 h settimanali (Tempo ridotto) CAMPI DI ESPERIENZA IRC O ATTIVITÀ ALTERNATIVE LABORATORI PROGETTI SPECIALI

ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLE CLASSI A TEMPO RIDOTTO Modello delle 25 ore corrispondente al tempo ridotto che si avvale di un docente, coadiuvato dalla docente per l’insegnamento della religione cattolica in possesso del relativo titolo e requisito.

CURRICOLO 40 h settimanali (Tempo normale) CAMPI DI ESPERIENZA IRC O ATTIVITÀ ALTERNATIVE LABORATORI PROGETTI SPECIALI

ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLE CLASSI A TEMPO NORMALE Modello delle 40 ore corrispondente al tempo normale che si avvale di due docenti, coadiuvati dalla docente per l’insegnamento della religione cattolica in possesso del relativo titolo e requisito. Le classi a t.n. sono state attivate, a richiesta delle famiglie, e rese possibili in presenza delle necessarie strutture e servizi. In tali classi è stata predisposta l’alternanza dei turni tra le docenti nell’arco della stessa settimana in tre e due giorni, a settimane alterne, per garantire una migliore qualità dell’insegnamento e un più proficuo apprendimento da parte dei bambini.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 46


PIANO CURRICULARE

NOI... A SCUOLA Tempo Ridotto

(Scuola dell’Infanzia) ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

♦ ♦

h 8,15/8,35: Ingresso h 8,35/9,15: Accoglienza h 9,15/10,15: Attività Programmate h 10,15/10,45: Merenda h 10,45/12,00: Attività Strutturata ( sez./inter.) h 12,00/12,45: Giochi Liberi e organizzati collettivi, individuali o in piccolo gruppo h 12,45/12,55: Riordino Sezione h 12,55/13,15: Uscita

NOI ...A SCUOLA CON LA MENSA Tempo Normale

(Scuola dell’Infanzia) ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

h 8,15/8,35: Ingresso h 8,35/9,15: Accoglienza h 9,15/9,45: Attività di routine: appello, calendario, canti h 9,45/10,15: Merenda in Gruppo h 10,15/11,15: Attività Strutturata 11,15/11,40: Uso Servizi igienici “Ci Laviamo le Mani” h 12,00/13,00: Andiamo al Ristorante h 13,00/13,30: Riordino Corporeo Personal del

Pranzo h 13,30/14,15: Giochi Liberi e organizzati collettivi, individuali o in piccolo gruppo h 14,15/15,00: Attività Programmate h 15,00/15,30: Pausa Motoria h 15,30/15,45: Canti in Gruppo h 15,45/16,15: Uscita POF A.S. 2011/2012

Pagina 47


PIANO CURRICULARE

Ripartizione del Monte Ore Annuale in Orario Settimanale per Disciplina I Classe

II Classe

III Classe

IV Classe

V Classe

Italiano

7 T.P. 11 h

7 T.P.11.h

6 T.P.9 h

6

6

Matematica

6 T.P.10 h

5 T.P.9 h

5 T.P. 8 h

5

5

Inglese

1

2

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Cittadinanza e Costituzione

1

1

1

1

1

Geografia

2

2

2 T.P, 3 h

2

2

Scienze

2

2

2

2

2

Musica

1

1

1

1

1

Arte e immagine

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

Religione/Attività alternative

2

2

2

2

2

Tecnologia e informatica

1

1

1

1

1

TOTALE ORE T.N.

27 h

27 h

27 h

27 h + 3h opz

27 h + 3h opz

TOTALE ORE T.N.

27 h

27 h

27 h

30

30

TOTALE ORE T.P.

35h + 5h mensa

35h + 5h mensa

35h + 5h mensa

TOTALE ORE T.P.

40 h

40 h

40 h

Attività sportive

motorie

e

POF A.S. 2011/2012

Pagina 48


PIANO CURRICULARE

Organizzazione del Curricolo

Il Curricolo è la carta costitutiva della scuola, esso diventa la cornice unitaria al cui interno la scuola organizza i percorsi diversificati e personalizzati.

Dall’altra lo spazio della opzionalità e della flessibilità Da una parte un curriculum,

consente la costruzione di

obbligatorio per tutti, ga-

percorsi differenziati per

rantisce agli alunni la

gruppi di alunni dei quali si

preparazione comune

intende valorizzare l’intelligenza diversa o lo specifico stile di apprendi-

La scuola elabora, nella propria autonomia e competenza, la trasformazione degli obiettivi nazionali in obiettivi di apprendimento, opportunamente elaborati per gli alunni. POF A.S. 2011/2012

Pagina 49


PIANO CURRICULARE Organizzazione del Curricolo L’itinerario progettuale per raccordare i momenti della progettazione può essere cosi’ sintetizzato: Scuola dell’Infanzia Campi di Esperienza

Scuola Primaria Discipline o Aree Disciplinari

INDICAZIONI PER IL CURRICOLO

(MPI 2007)

MACROCOMPETENZE

Declinazione di

OBIETTIVI di APPRENDIMENTO

scelta di

Unità di Apprendimento:

Contenuti di insegnamento; Metodologie; Procedure Didattiche; Soluzioni Organizzative

Individuazione di strumenti

di verifica

di valutazione Per garantire

la continuità

l’essenzialità

POF A.S. 2011/2012

la trasversalità

Pagina 50


PIANO CURRICULARE Organizzazione del Curricolo Linee Guida della nostra Progettazione

Favorire e sviluppare il naturale bisogno di conoscere Valorizzare il bagaglio conoscitivo degli alunni

Dare valore alla <<diversa abilitĂ >>

Lâ&#x20AC;&#x2122;alunno al centro del processo di apprendimento/ insegnamento

Formare un individuo competente

Promuovere uno sviluppo armonico ed integrale della persona

Attivare un percorso di apprendimento e di crescita senza fine

Predisporre adeguati contesti e situazioni

Fornire validi strumenti per affrontare positivamente e responsabilmente il mondo esterno POF A.S. 2011/2012

Pagina 51


PIANO CURRICULARE Organizzazione del Curricolo

I dipartimenti per la costruzione del Curricolo Verticale

Il Collegio dei Docenti diviso per Dipartimenti Area Linguistico Espressiva

Area Antropologica

Area Matematica/Scientifica/Tecnologica

Ha individuato 4 ”tipi” di MACROCOMPETENZE trasversali a tutti i SAPERI

( S.I. e S.P.)

Linguistico Comunicativa

Linguistico

♦ Saper riconoscere i linguaggi specifici

Comunicativa

♦Saper ascoltare ♦Saper comprendere ♦Saper interpretare ♦Saper esporre ♦Saper argomentare

Conoscitiva

Metodologica Operativa

♦ Saper riconoscere

Metodologica

♦ Saper

caratteristiche ♦ Saper identificare relazioni ♦ Saper cogliere trasformazioni

zare

analiz-

♦ Saper formulare ipotesi ♦ Saper formulare problemi ♦ Saper verificare ipotesi e previsioni

Relazionale

Relazionale

♦Saper Agire autonomamente

♦Saper riflettere sul proprio operato

♦Saper valutare

♦Saper rispettare le regole,le cose, le persone

♦Saper collaborare

Operativa

♦ Saper eseguire operazioni

♦ Saper utilizzare strumenti

♦ Saper elaborare prodotti

POF A.S. 2011/2012

Pagina 52


AREE DISCIPLINARI E...

I linguaggi delle varie discipline contribuiscono a promuovere l’alfabetizzazione culturale e sociale

I N T E R D I S C I P L I N A R I E T A’

Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero

La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base e offre l’opportunità di acquisire i saperi irrinunciabili

Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale

Le esperienze interdisciplinari sono finalizzate a trovare interconnessioni e raccordi fra le indispensabili conoscenze disciplinari

POF A.S. 2011/2012

Pagina 53


...CAMPI DI ESPERIENZA

COMPETENZA Saper riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto.

è… contesto di RELAZIONE, CURA e APPRENDIMENTO.

IDENTITA’ Riconoscere il proprio essere persona unica e irripetibile.

LA SCUOLA

DELL’INFANZIA

MIRA A PROMUOVERE LO SVILUPPO GLOBALE DEL BAMBINO

CITTADINANZA Scoprire gli altri, i loro bisogni; Gestire i contrasti attraverso regole condivise.

Il GIOCO è lo strumento principale che consente al bambino di costruire il suo sapere.

AUTONOMIA Avere fiducia in sé e negli altri; accettare e governare il proprio corpo.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 54


CAMPI DI ESPERIENZA

Il

Curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella Scuola

dell’Infanzia.

CAMPI DI ESPERIENZA AMBITI DEL FARE E DELL’AGIRE AMBITI

DEL FARE E DELL’AGIRE OSSIA ESPERIENZE DIRETTE,

ORGANIZZATE ATTRAVERSO IL GIOCO CHE PERMETTONO AL BAMBINO DI APPROFONDIRE E SISTEMATIZZARE GLI APPRENDIMENTI E AVVIARE COSÌ I PRIMI PROCESSI DI SIMBOLIZZAZIONE.

IL SE’ E L’ALTRO Le Grandi Domande, il Senso Morale, il Vivere Insieme

IL CORPO IN MOVIMENTO Identità, Autonomia, Salute

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE Gestualità, Arte, Musica, Multimedialità

I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, Lingua, Cultura

LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, Misura, Spazio, Tempo, Natura

POF A.S. 2011/2012

Pagina 55


CAMPI DI ESPERIENZA

Scuola dell’Infanzia

MACROCOMPETENZA Relazionale

(trasversale a tutti i Campi di Esperienza) 

Saper agire in autonomia, ♦ riflettendo sul proprio operato e rispettando le regole, le cose e gli altri

Competenze in uscita Anni 3 Saper interagire ♦ positivamente in un contesto strutturato/non strutturato

Competenze in uscita Anni 4 Sapersi confron- ♦ tare nel gruppo in modo positivo

POF A.S. 2011/2012

Competenze in uscita Anni 5 Sapersi confrontare nel gruppo superando il proprio punto di vista

Pagina 56


CAMPI DI ESPERIENZA

Il Sé e l’Altro MACROCOMPETENZA Linguistico/Comunicativa 

Saper adeguare il proprio ♦ linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze e conoscenze

MACROCOMPETENZA Conoscitiva 

Competenze in uscita Anni 3 Sapersi relazio- ♦ nare con gli adulti e i coetanei

Competenze in uscita Anni 3

Saper costruire cono- ♦ scenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi

MACROCOMPETENZA Metodologica/Operativa 

Saper utilizzare il metodo ♦ della ricerca-azione per analizzare dati, formulare ipotesi e previsioni attraverso adeguate operazioni di elaborazione di prodotti.

Saper collabora- ♦ re nel gruppo

Competenze in uscita Anni 3

Competenze in uscita Anni 4 Saper riconosce- ♦ re ed esprimere sentimenti ed emozioni, giocare e lavorare in modo costruttivo e creativo

Competenze in uscita Anni 4 Saper rispettare ♦ le regole, gli altri e il proprio turno

Competenze in uscita Anni 4

Saper utilizzare ♦ codici diversi

POF A.S. 2011/2012

Saper riconosce- ♦ re ed utilizzare tecniche espressive diversificate

Competenze in uscita Anni 5 Saper riflettere, sviluppare un proprio punto di vista e comunicarlo agli altri: dialogare, discutere e progettare confrontando ipotesi e procedure.

Competenze in uscita Anni 5 Saper acquisire atteggiamenti di rispetto nei confronti dei più importanti valori condivisi nel gruppo sezione, nella famiglia e nell’ambiente sociale

Competenze in uscita Anni 5 Saper rielaborare esperienze e vissuti utilizzando il codice più appropriato

Pagina 57


CAMPI DI ESPERIENZA

Il Corpo in Movimento

MACROCOMPETENZA Linguistico/Comunicativa 

Saper adeguare il proprio ♦ linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze e conoscenze

MACROCOMPETENZA Conoscitiva 

Saper costruire cono- ♦ scenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi

MACROCOMPETENZA Metodologica/Operativa 

Saper utilizzare il meto- ♦ do della ricerca-azione per analizzare dati, formulare ipotesi e previsioni attraverso adeguate operazioni di elaborazione di prodotti.

Competenze in uscita Anni 3 Saper utilizzare ♦ il corpo e la voce per imitare suoni e rumori

Competenze in uscita Anni 3 Conoscere, deno- ♦ minare e indicare su di sé e sull’altro le parti principali del corpo.

Competenze in uscita Anni 3 Saper osservare, ♦ manipolare e descrivere gli oggetti utilizzando i diversi canali sensoriali

Competenze in uscita Anni 4 Saper usare e ♦ comprendere il l i n g u a g g i o mimico/gestuale per esprimere le proprie emozioni

Competenze in uscita Anni 4 Saper percepire il ♦ corpo nella sua globalità e saperlo rappresentare graficamente.

Competenze in uscita Anni 4 Sapersi muovere ♦ all’interno di uno spazio organizzato secondo la dimensione spaziotemporale

POF A.S. 2011/2012

Competenze in uscita Anni 5 Saper esprimere, verbalizzare sensazioni ed esperienze personali

Competenze in uscita Anni 5 Saper riconoscere le principali funzioni del corpo e sperimentare la lateralità

Competenze in uscita Anni 5 Saper sperimentare, verbalizzare e rappresentare percorsi motori su consegna verbali e simboliche

Pagina 58


CAMPI DI ESPERIENZA

I Discorsi e le Parole

MACROCOMPETENZA Linguistico/Comunicativa 

Saper adeguare il proprio ♦ linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze e conoscenze

MACROCOMPETENZA Conoscitiva 

Saper costruire cono- ♦ scenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi

MACROCOMPETENZA Metodologica/Operativa 

Saper utilizzare il meto- ♦ do della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni attraverso adeguate operazioni di elaborazione di prodotti

Competenze in uscita Anni 3 Saper comunica- ♦ re verbalmente un’esperienza

Competenze in uscita Anni 3 Saper formulare ♦ richieste personali

Competenze in uscita Anni 3 Saper verbaliz- ♦ zare il contenuto di un elaborato grafico

Competenze in uscita Anni 4 Saper descrivere ♦ vissuti ed esperienze

Competenze in uscita Anni 4 Saper verbalizza- ♦ re il contenuto di un’immagine

Competenze in uscita Anni 4 Saper verbalizza- ♦ re il contenuto di una breve storia

POF A.S. 2011/2012

Competenze in uscita Anni 5 Saper utilizzare il linguaggio in maniera creativa

Competenze in uscita Anni 5 Saper utilizzare il linguaggio verbale per inventare storie

Competenze in uscita Anni 5 Saper elaborare messaggi e contenuti utilizzando codici diversi

PPagina agina 59


CAMPI DI ESPERIENZA

Linguaggi, creatività, espressione MACROCOMPETENZA Linguistico/Comunicativa

Competenze in uscita Anni 3

Saper adeguare il proprio ♦ linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze e conoscenze



MACROCOMPETENZA Conoscitiva

Saper comunica- ♦ re attraverso i linguaggi non verbali

Competenze in uscita Anni 3

Saper costruire cono- ♦ scenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi



MACROCOMPETENZA Metodologica/Operativa 

Competenze in uscita Anni 4

Saper utilizzare il meto- ♦ do della ricerca-azione per analizzare dati, formulare ipotesi e previsioni attraverso adeguate operazioni di elaborazione di prodotti.

Competenze in uscita Anni 5

Saper comunicare ♦ un’esperienza attraverso diversi codici

Competenze in uscita Anni 4

Saper adoperare vari linguaggi per esprimere sentimenti ed emozioni

Competenze in uscita Anni 5

Saper riconosce- ♦ re gesti, suoni e colori

Saper rappresen- ♦ t a r e un’esperienza attraverso codici diversi

Saper adoperare vari linguaggi per esprimere sentimenti ed emozioni

Competenze in uscita Anni 3

Competenze in uscita Anni 4

Competenze in uscita Anni 5

Saper utilizzare ♦ codici diversi

POF A.S. 2011/2012

Saper riconosce- ♦ re e utilizzare tecniche espressive diversificate

Saper rielaborare esperienze e vissuti utilizzando il codice più appropriato

Pagina 60


CAMPI DI ESPERIENZA

La Conoscenza del Mondo

MACROCOMPETENZA Linguistico/Comunicativa 

Saper adeguare il proprio ♦ linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze e cono- ♦ scenze

MACROCOMPETENZA Conoscitiva 

Saper costruire cono- ♦ scenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi

MACROCOMPETENZA Metodologica/Operativa 

Saper utilizzare il me- ♦ todo della ricercaazione per analizzare dati, formulare ipotesi e previsioni attraverso adeguate operazioni di elaborazione di prodotti.

Competenze in uscita Anni 3

Competenze in uscita Anni 4

Saper utilizzare ♦ il linguaggio per spiegare un semplice fenomeno; Riconoscere, ♦ denominare e rappresentare oggetti

Competenze in uscita Anni 3

Saper rappresen- ♦ tare e registrare eventi atmosferici usando simboli; Cogliere le trasformazioni della natura.

Competenze in uscita Anni 4

Saper stabilire ♦ relazioni di corrispondenza

Competenze in uscita Anni 3

Saper raggruppa- ♦ re e ordinare

Competenze in uscita Anni 4

Saper raggruppa- ♦ re i colori fondamentali e le forme nella realtà

Saper compiere ♦ operazioni logiche utilizzando diversi criteri; Rappresentare e registrare eventi atmosferici utilizzando simboli

POF A.S. 2011/2012

Competenze in uscita Anni 5 Saper utilizzare adeguatamente i termini temporali e formulare ipotesi per la risoluzione di problemi

Competenze in uscita Anni 5 Saper seriare oggetti seguendo criteri stabiliti e analizzare il succedersi degli eventi naturali

Competenze in uscita Anni 5 Saper confrontare e valutare quantità e fenomeni naturali

Pagina 61


AREE DISCIPLINARI

Il Curricolo si articola attraverso le discipline nella Scuola del Primo Ciclo AREA LINGUISTICO—ARTISTICO—ESPRESSIVA

Italiano e Lingue Comunitarie

Musica Arte e Immagine

Corpo movimento e Sport

Area Storico—Geografica

Storia

Geografia

Cittadinanza e Costituzione

Il nuovo insegnamento denominato: “Cittadinanza e Costituzione” è stato introdotto dalla legge 30 ottobre 2008 n. 169 .

AREA

Matematica

MATEMATICO—SCIENTIFICO–

Scienze Naturali Sperimentali

POF A.S. 2011/2012

TECNOLOGICA

Tecnologia e Informatica

Pagina 62


DISCIPLINE Scuola Primaria

MACROCOMPETENZA Relazionale 

Competenze in uscita

Saper agire in autonomia, riflettendo sul proprio operato e ♦ rispettando le regole, le cose e gli altri

POF A.S. 2011/2012

Saper stabilire relazioni interpersonali e di collaborazione con gli altri Saper gestire consapevolmente le proprie risorse intellettive nella prospettiva dell’apprendimento lungo l’intero arco della vita

PPagina agina 63


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Lingua Italiana 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper ascoltare, comprendere e inserirsi opportunamente nelle situazioni comunicative più frequenti.

Classe 2^

Classe 3^

Saper ascoltare, comprendere e riferire messaggi e risposte in modo chiaro utilizzando l’ordine logico e cronologico.

Saper ascoltare e comprende re messaggi proposti da fonti diverse, sapendo rispondere ed interloquire adeguatamente.





Classe 4^



Saper ascoltare, comprendere e riferire messaggi e risposte in modo chiaro utilizzando l’ordine logico e cronologico.

Classe 5^



Saper ascoltare, comprendere e riferire messaggi e risposte in modo chiaro utilizzando l’ordine logico e cronologico.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

Saper padroneggiare la strumentalità di base per decodificare e codificare testi scritti.

Saper leggere e comprendere testi di vario tipo rispettandone pause e intonazioni e riconoscendone il significato globale.





Saper riconoscere e utilizza re i principali elementi morfologici, sintattici e lessicali della lingua.



Saper riconoscere e utilizzare le strutture morfo-sintattiche e lessicali della lingua.



Saper riconoscere e utilizzare le più semplici strutture ortografiche.



Classe 3^

Classe 4^

Saper leggere e comprendere testi orali e scritti di vario genere, riconoscendone struttura e scopo.

Saper leggere e comprendere testi di vario tipo rispettandone pause e intonazioni e riconoscendone il significato globale.







Saper riconoscere, utilizzare e analizzare le strutture morfosintattiche e lessicali della lingua.

Classe 5^

 Saper leggere e comprendere testi di vario tipo rispettandone pause e intonazioni e riconoscendone il significato globale.



Saper riconoscere, utilizzare e analizzare le strutture morfo-sintattiche e lessicali della lingua.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

Classe 3^

 Saper scrivere autono-  Saper produrre e rielaborare  Saper produrre in forma mamente frasi corrette.

testi corretti, coerenti e coesi in funzione dei diversi scopi comunicativi.

scritta testi di diverso tipo,rispettando la struttura data.

POF A.S. 2011/2012

Classe 4^

Classe 5^

Saper produrre e rielaborare testi corretti, coerenti e coesi in funzione dei diversi scopi comunicativi.

Saper produrre e rielaborare testi corretti, coerenti e coesi in funzione dei diversi scopi comunicativi.

Pagina 64


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Lingua Inglese 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

 Saper ascoltare, com

 Saper cogliere il senso gene

prendere e memorizzare parole e brevi frasi di uso quotidiano.

rale di comandi e semplici domande e saper dare risposte adeguate.

Classe 3^

Classe 4^





Saper comprendere semplici messaggi che implicano risposte di tipo multisensoriale.

Classe 5^

Saper comprendere testi di vario tipo individuando alcuni dettagli che implicano l’utilizzo delle proprie competenze linguistiche.

 Saper comprendere ed utilizzare sempre più correttamente il codice orale.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

Saper leggere e comprendere parole e frasi.

Saper leggere parole e semplici frasi e comprenderne il significato.

Classe 3^

Classe 4^





Saper leggere parole e frasi apprese oralmente e distinguere gli elementi essenziali.

Saper leggere e comprendere il significato globale di brevi testi ed identificare le categorie lessicali.

Classe 5^

 Saper leggere ed interpretare il codice scritto per ricavare informazioni specifiche.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 S ap er

riprodu rre parole ed espressioni di uso quotidiano.

Classe 2^



Saper utilizzare gli esponen ti linguistici appresi in situazioni comunicative.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

 Saper soddisfare le più

 Saper elaborare messaggi per  Saper utilizzare in

immediate esigenze comunicative utilizzando e variando il lessico conosciuto.

chiedere e dare informazioni precise, riutilizzando strutture note.

maniera autonoma le adeguate strutture linguistiche in contesti differenti.



Saper produrre testi in forma scritta, rispettando la struttura data.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 65


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Religione Cattolica 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

 Saper cogliere i segni  Saper utilizzare il linguaggio religiosi nel mondo e nell’esperienza della festa e del vivere insieme come comunità cristiana.

religioso avvalendosi dei diversi linguaggi verbali e non verbali (gestualità, canto, drammatizzazione).

Classe 3^



Classe 4^



Distinguere le parti fondamen Saper rielaborare criticamente tali del libro sacro degli Ebrei e dei i contenuti dei testi proposti. cristiani cogliendone il significato letterario e religioso di alcuni termini “chiave” per comprendere il linguaggio biblico.

Classe 5^



Saper identificare le caratteristiche essenziali di un brano biblico e saperle collegare alla propria esperienza culturale esistenziale.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Classe 2^



Esprimere emozioni utilizzando materiali e tecniche adeguate.

Saper cogliere il senso religioso della preghiera e delle festività cristiane attraverso le narrazioni bibliche.

Classe 3^



Riconoscere le meravigliose azioni di Dio operate nella”Storia della Salvezza”, narrate nella Bibbia vissuta dal popolo d’Israele e compiuta nella persona di Gesù Cristo.

Classe 4^



Conoscere la figura di Gesù, fondamento della religione cristiana e rivelazione del Regno di Dio anche attraverso i segni sacramentali.

Classe 5^



Imparare a considera re la Religione Cattolica un “ponte” per maturare atteggiamenti di apertura e confronto con persone di altre culture.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Classe 2^



Saper ascoltare, Saper raggruppare immagini raccontare ed illu- di testi evangelici. strare brevi testi biblici.

Classe 3^



Classe 4^



Classe 5^



Saper familiarizzare il Saper classificare e selezio Saper effettuare genere, lo stile narrativo e il valore nare contenuti e saper produrre comparazioni e documenti religioso utilizzando la rappresen- elaborati di sintesi. di religioni diverse. tazione grafica e la composizione di brevi testi.

Nel nostro circolo didattico gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, usufruiscono di: ♦ Attività didattiche e formative nella classe parallela; ♦ Attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente. POF A.S. 2011/2012

Pagina 66


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Musica 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper ascoltare,

com prendere e riconoscere la realtà acustica circostante per esplorare le possibilità sonore del proprio corpo e della propria voce.

Classe 2^

 Saper ascoltare,

comprendere e riconoscere la realtà acustica circostante per esplorare le possibilità sonore del proprio corpo e della propria voce.

Classe 3^

Classe 4^



Saper ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali.

Classe 5^

 Saper ascoltare ed analizzare le  Saper ascoltare ed componenti principali della musica per affinare l’espressività vocale e strumentale.

analizzare le componenti principali della musica per affinare l’espressività vocale e strumentale.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper riconoscere le più semplici dimensioni sonore per confrontare e classificare suoni.

Classe 2^



Saper riconoscere le più semplici dimensioni sonore per confrontare e classificare suoni.

Classe 3^

Classe 4^



Saper analizzare e riconosce re gli aspetti strutturali ed espressivi di brani musicali ascoltati ed individuare il principio compositivo fondamentale, variazioni timbriche e melodiche.



Classe 5^

Saper analizzare e riconosce re gli aspetti strutturali ed espressivi di brani musicali ascoltati ed individuare il principio compositivo fondamentale, variazioni timbriche e melodiche.

 Saper analizzare e riconoscere gli aspetti strutturali ed espressivi di brani musicali ascoltati ed individuarne il principio compositivo fondamentale, variazioni timbriche e melodiche.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper utilizzare voce, corpo e oggetti per espressioni parlate, recitate e cantate.

Classe 2^

 Saper utilizzare

voce, corpo e oggetti per espressioni parlate, recitate e cantate.

Classe 3^

 Saper

realizzare semplici messaggi sonori attraverso la voce e semplici strumenti.

POF A.S. 2011/2012

Classe 4^

 Saper utilizzare

voce e stru menti musicali per produrre o riprodurre fatti sonori ed eventi musicali.

Classe 5^

 Saper utilizzare voce e strumenti musicali per produrre o riprodurre fatti sonori ed eventi musicali.

Pa Pagina gina 67


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Arte e Immagine 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO â&#x20AC;&#x201C; COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper

leggere ed interpretare immagini.

Classe 2^



Saper comunicare attraverso i vari linguaggi visivi.

 Saper

leggere ed interpretare messaggi comunicativi.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

 Saper esprimere sensazioni,

 Saper esprimere sensazioni,

emozioni, pensieri in messaggi iconici di vario tipo.

emozioni, pensieri in messaggi iconici di vario tipo.



Saper esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in messaggi iconici di vario tipo.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper

utilizzare la dimensione visiva intesa come vedere-osservare.

Classe 2^

 Saper leggere e comprendere messaggi visivi di vario tipo e codificarli.

Classe 3^



Saper leggere e comprendere diversi tipi di immagini per raccogliere e visualizzare dati e informazioni.

Classe 4^

Classe 5^

 Saper leggere e comprendere

 Saper leggere e

diversi tipi di immagini per raccogliere e visualizzare dati e informazioni.

comprendere diversi tipi di immagini per raccogliere e visualizzare dati e informazioni.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper produrre e rielaborare immagini.

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

 Saper utilizzare

 Saper utilizzare tecniche

 Saper utilizzare tecniche

materiali plastici o bidimensionali per produrre immagini e forme.

pittoriche e manipolative per consolidare la fase del linguaggio iconico.

pittoriche e manipolative consolidare la produzione linguaggio iconico.

POF A.S. 2011/2012

Classe 5^

 Saper utilizzare tecni per del

che pittoriche e manipolative per consolidare la produzione del linguaggio iconico.

Pagina 68


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Corpo, Movimento e Sport 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

 Saper utilizzare per

 Saper utilizzare per

comunicare ed esprimere in forma originale e creativa le modalità espressive del corpo e del movimento.

comunicare ed esprimere in forma originale e creativa le modalità espressive del corpo e del movimento.

Classe 3^

Classe 4^



Saper utilizzare in forma originale e creativa differenti modalità comunicative attraverso il corpo.

Classe 5^

 Saper utilizzare in forma

 Saper utilizzare in

originale e creativa differenti modalità comunicative attraverso il corpo.

forma originale e creativa differenti modalità comunicative attraverso il corpo.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper riconoscere le parti del proprio corpo su di sé e sugli altri, sapendole rappresentare graficamente sia nella loro globalità sia nella loro articolazione segmentaria.

Classe 2^



Saper controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico - dinamico del proprio corpo in relazione a variabili spazio-temporali.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

 Saper organizzare condotte

 Saper organizzare condotte

 Saper organizzare

motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione.

motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità successione.

condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemidi movimento in simultaneità e successione.

e

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper

utilizzare concetti topologici.

 Saper partecipare ai giochi rispettando le regole e gli altri.

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

 Saper riconoscere,

 Saper utilizzare gli schemi

 Saper utilizzare gli schemi

 Saper utilizzare gli

classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso attraverso giochi motori.

motori statici e dinamici nelle diverse situazioni motorie e nei giochi sportivi.

motori statici e dinamici nelle diverse situazioni motorie e nei giochi sportivi.

schemi motori statici e dinamici nelle diverse situazioni motorie e nei giochi sportivi.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 69


DALLE AREE DISCIPLINARI ALLE DISCIPLINE

Storia 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper comunicare utilizzando appropriatamente i connettivi temporali.

Classe 2^



Saper ricavare da fonti iconografiche, materiali e scritte, informazioni relative all’esperienza sia personale che del gruppo classe.

Classe 3^



Saper verbalizzare o descrive re un fatto storico.

Classe 4^

Classe 5^

Saper selezionare le informa zioni pertinenti ad un tema ed organizzarle con un codice specifico disciplinare.

Saper ricavare da fonti iconografiche, materiali e scritte, le informazioni relative ad un quadro di civiltà ed utilizzarle per la ricostruzione di un fatto, di un ambiente.





2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper riconoscere la successione e la contemporaneità di azioni, fatti, esperienze.

Classe 2^



Saper ordinare fatti che appar tengono al proprio passato, al passato di una persona e di un ambiente “vicino”.

Classe 3^

Classe 4^

Saper individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo.

Saper riconoscere le caratteri stiche di un popolo o di un quadro di civiltà.



Classe 5^



 Saper confronta re i quadri storici delle civiltà studiate mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper

ricost ru ire fatti, azioni, eventi.

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Saper mettere in sequenza i momenti salienti della propria storia personale.

Saper selezionare, classifica re, organizzare informazioni in base ad un tema.

Saper confrontare linee del tempo delle varie civiltà utilizzando dati e formulando ipotesi.

Saper individuare, dato un tema definito, le fasi principali di un percorso di studio e di ricerca, organizzandole in mappe concettuali.





POF A.S. 2011/2012





Pagina 70


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Geografia 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper descrivere verbalmente la posizione e gli spostamenti propri e di altri elementi nello spazio vissuto, utilizzando indicatori topologici.

Classe 2^

Classe 3^

Saper individuare e descrivere in un ambiente i fondamentali elementi costitutivi, classificandoli in elementi fisici ed antropici.

Saper leggere ed interpretare semplici carte geografiche utilizzando il lessico specifico .





Classe 4^

Classe 5^

Saper descrivere le caratteri stiche dei vari tipi di paesaggio utilizzando il lessico specifico.

Saper leggere ed interpretare le trasformazioni operate dall’uomo nell’ambiente e le relative motivazioni.





2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

Sapersi orientare correttamente nello spazio.

Saper riconoscere gli elementi costitutivi dello spazio vissuto, le loro funzioni, relazioni, trasformazioni.





Classe 3^

Classe 4^

Saper riconoscere un ambien te ed essere in grado di descriverlo, riprodurlo e rappresentarlo mediante strumenti grafici.

Saper riconoscere i diversi paesaggi geografici, le caratteristiche naturali e umane e le trasformazioni nel tempo.





Classe 5^

 Saper ricavare infor mazioni geografiche da una pluralità di fonti.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Saper

rappresentare lo spazio.

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Saper individuare e classifi care i luoghi nei quali si svolge l’attività quotidiana.

Saper nominare correttamen te gli elementi principali di un ambiente utilizzando il lessico specifico.

Saper selezionare le informa zioni pertinenti ad un territorio studiato e saperle organizzare.

Saper usare carte geografiche, tabelle e grafici per analizzare e comprendere situazioni e problemi.





POF A.S. 2011/2012





PPagina agina 71


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Cittadinanza e Costituzione 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper esprimere in modo personale il valore e la necessità della regola come elemento fondante del vivere sociale.

Classe 2^

Classe 3^

Saper esprimere in modo personale il valore e la necessità della regola come elemento fondante del vivere sociale.

Saper ascoltare, comprendere e riconoscere differenti regole di comportamento nei vari contesti di vita.





Classe 4^

Classe 5^



Saper ascoltare e comprende re differenti regole democratiche nell’organizzazione sociale dello stato italiano.



Saper ascoltare e comprendere differenti reg ol e democratiche nell’organizzazione sociale dello stato italiano.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Conoscere se stessi e gli altri per stabilire relazioni interpersonali positive.

Classe 2^



Conoscere se stessi e gli altri per stabilire relazioni interpersonali positive.

Classe 3^

Classe 4^

Conoscere se stessi e gli altri per stabilire relazioni interpersonali positive.

Saper riconoscere e compren dere regole e forme della convivenz a d e m o c r a t i c a e dell’organizzazione sociale dello stato italiano.



Classe 5^



Saper riconoscere e comprendere regole e forme della convivenza d e m o c r a t ic a e dell’organizzazione sociale dello stato italiano.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti. COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Saper rapportarsi in modo adeguato con persone, spazi e ambienti più vicini al proprio contesto di vita.

Saper rapportarsi in modo adeguato con persone, spazi e ambienti più vicini al proprio contesto di vita.

Applicare le regole in modo adeguato in contesti differenziati e riconoscerne la necessità.

Saper applicare le regole della convivenza democratica menzionate nella Costituzione Italiana.

Saper applicare le differenti regole della convivenza democratica menzionate nella Costituzione Italiana.







POF A.S. 2011/2012





Pagina 72


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Matematica 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

Classe 1^

 Saper

leggere e descrivere semplici situazioni .

Classe 2^

 Saper

leggere e descrivere semplici situazioni.

Classe 3^ COMPETENZE IN USCITA



Saper verbalizzare ed argo mentare con linguaggio naturale e specifico per spiegare procedimenti seguiti, descrivere o comunicare osservazioni, ipotesi e soluzioni.

Classe 4^

Classe 5^

Saper leggere e comprendere la realtà per descrivere, rielaborare e risolvere situazioni in termini matematici.

A: Essere in grado di utilizzare i numeri per operare rappresentare e risolvere problemi, descrivere ed argomentare.





2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper riconoscere situazioni problematiche in contesti di vita quotidiana.

Classe 2^



Saper riconoscere situazioni problematiche in contesti di vita quotidiana.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Saper tradurre attività con crete in procedure di astrazione attraverso attività di calcolo, di misurazione, di relazioni e di previsioni.

Saper utilizzare il lessico idoneo nelle relazioni aritmetiche per comprenderne caratteristiche e trasformazioni.

Essere in grado di utilizzare numeri naturali e decimali per le 4 operazioni.









Descrivere, classifi aare e rappresentare forme, relazioni e strutture con terminologia appropriata.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Saper tradurre sempli ci situazioni in termini matematici.

Classe 2^



Saper tradurre semplici situa zioni in termini matematici.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Saper riconoscere, classifica re, problematizzare informazioni, relazioni, previsioni ed esperienze concrete utilizzando gli strumenti operativi della matematica.

Saper applicare procedimenti risolutivi e strumenti idonei nelle varie situazioni.

Essere in grado di risolvere problemi con strategie diverse, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.



POF A.S. 2011/2012





Pagina 73


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Scienze 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

Classe 1^

Classe 2^





Sa verbalizzare le esperienze compiute.

Sa descrivere le varie fasi degli esperimenti condotti.

Classe IN 3^ USCITA COMPETENZE

Classe 4^

Classe 5^

Sa ricostruire cronologicamen te il percorso di un fenomeno sperimentato.

Sa descrivere e rappresentare i fenomeni osservati.

Sa produrre testi, relazioni, presentazioni schematiche delle esperienze condotte.







2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^



Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Sa osservare la realtà quotidiana utilizzando i 5 sensi.

 Sa osservare direttamente

 Sa osservare, analizzare,

 Sa utilizzare i sensi e gli

 Sa rilevare sistematica

l'oggetto di studio rilevare le caratteristiche essenziali.

classificare e registrare organismi viventi e fenomeni fisici.

strumenti per rilevare dati di un fenomeno.

 Sa classificare e rag

 Sa stabilire criteri semplici

 Sa confrontare oggetti e

 Sa individuare relazioni inte

mente dati di un fenomeno o di un evento con l'utilizzo di strumenti.

g r u p p a re r i sp et t a n do criteri assegnati.

per classificare e raggruppare.

fenomeni usando anche convenzionali e non.

pretando lo svolgersi di fenomeni.

Sa identificare relazio

 Sa individuare relazioni tra

misure

fatti e fenomeni.

ni.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

 Sa formulare ipotesi

 Sa

formulare ipotesi collegan do dati rilevati dall'osservazione.

riguardanti semplici trasformazioni della materia inerenti al proprio vissuto.

 Sa

 Sa sperimentare sem

 Sa raccogliere reperti.

plici trasformazioni oggetti e materiali.

utilizzare semplici stru menti per indagare la realtà.

Classe 3^

Classe 4^

 Sa

Sa formulare ipotesi causali di

 Sa

spiegazione di un fenomeno non ancora esperito.

formulare ipotesi collegan do dati rilevati dall'osservazione. fare indagini per verifica re le ipotesi formulate.



Sa ricercare informazioni per verificare le ipotesi formulate.

Sa

di

utilizzare capacità operative, progettuali e manuali.

POF A.S. 2011/2012

Classe 5^

 Sa affrontare problemi aperti, per progettare e realizzare soluzioni possibili.

 Sa verificare la veridicità delle ipotesi di fatti esperiti.

Pagina 74


DALLE AREE DISCIPLIANRI ALLE DISCIPLINE

Tecnologia e Informatica 1. MACROCOMPETENZA LINGUISTICO – COMUNICATIVA Saper adeguare il proprio linguaggio alle varie situazioni comunicative per esprimere idee, sentimenti, esperienze, conoscenze.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

Classe 2^

 Riconoscere linguaggi

 Riconoscere linguaggi diversi

diversi in un programma.

in un programma.

Classe 3^



Utilizzare un lessico specifico per descrivere le attività svolte.

Classe 4^

Classe 5^

 Saper utilizzare semplici

 Saper utilizzare un

schematizzazioni per catalogare i materiali idonei alla realizzazione di manufatti.

lessico specifico per descrivere le attività svolte.

 Saper utilizzare un lessico specifico per descrivere le attività svolte.

2. MACROCOMPETENZA CONOSCITIVA Saper costruire conoscenze attraverso l’esperienza per riconoscere le caratteristiche, le relazioni e le trasformazioni dei vari linguaggi.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^

 Conoscere il funziona mento del computer.

Classe 2^



Conoscere il funzionamento del computer.

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

 Conoscere le tecnologie infor

 Saper distinguere le

 Saper usare vari

matiche per apprendere nelle varie discipline.

differenze tra i diversi materiali.

programmi per scrivere, eseguire le quattro operazioni e per disegnare.

 Saper usare vari programmi per scrivere, eseguire le 4 operazioni e per disegnare.



Saper usare vari programmi per scrivere, eseguire le quattro operazioni e per disegnare.

3. MACROCOMPETENZA METODOLOGICO-OPERATIVA Saper utilizzare il metodo della ricerca-azione per analizzare dati, formulare e verificare ipotesi e previsioni, attraverso adeguate operazioni ed elaborazione di prodotti.

COMPETENZE IN USCITA Classe 1^



Utilizzare abilità strumentali in funzione ludica e creativa.

Classe 2^

Classe 3^

Classe 4^

 Utilizzare abilità strumentali  Utilizzare il computer come

 Saper comporre e

in funzione ludica e creativa.

scomporre oggetti nei loro elementi.

strumento di studio, di gioco e di relazione.

 Saper

utilizzare il computer come strumento di studio, di gioco e di relazione.

POF A.S. 2011/2012

Classe 5^

 Saper

utilizzare il computer come strumento di studio, di gioco e di relazione.

Pagina 75


I PROGETTI DEL CIRCOLO

I Progetti per l’Ampliamento dell’Offerta Formativa

SCELTE ORGANIZZATIVE “L’elaborazione del piano dell’Offerta Formativa” parte da un’attività di autoanalisi che da un lato conferma ed esplicita le scelte consolidate, dall’altra fissa l’attenzione sui problemi e sulle possibili azioni di miglioramento dell’esistente , in un’ottica di ricerca continua, al fine di ottimizzare i percorsi, i processi e gli esiti e promuove il successo scolastico per tutti.

SI CONCRETIZZA CON

I progetti integrati che rispondono ai principi della

COERENZA

INTEGRAZIONE

LEGALITA’

RISPETTO DEI VALORI UMANI

unendosi al progetto unitario di circolo che ha come sfondo integratore

NOI…

NSI

I

E NEL MONDO

EM

POF A.S. 2011/2012

Pagina 76


I PROGETTI DEL CIRCOLO I PROGETTI (Curricolari e aggiuntivi) SI INSERISCONO IN 4 MACROAREE

AREA AMBIENTALE

AREA SPORT E MOVIMENTO

AREA LINGUISTICO/ ESPRESSIVA

AREA INTEGRAZIONE

sono PERCORSI

tesi a RISPONDERE AD UN BISOGNO

emerso all’interno del Circolo

in Sezione/Classe nell’Intersezione/Interclasse

finalizzato a PROMUOVERE

I bisogni reali dell’alunno

♦ ♦ ♦

CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE POF A.S. 2011/2012

Pagina 77


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Il Laboratorio come strategia formativa

per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione NEL LABORATORIO

Si realizzano percorsi di apprendimento

Offrendo la possibilità di agire direttamente, problematizzare e ricercare strategie operative, che promuovono lo sviluppo dell’autonomia degli alunni che seguono gli interessi personali ed esercitano capacità specifiche.

Si supera la rigidità disciplinare valorizzando la logica della trasversalità

Modificando la logica dell’apprendimento lineare a favore di quella dello sviluppo circolare che colloca al centro l’alunno considerato nella sua complessità e nella sua unitarietà, nelle sue dimensioni affettive, cognitive e relazionali

Si valorizza la conoscenza integrata, radicata nel vissuto, base per l’esplorazione dei saperi

Attraverso l’azione diretta, che permette a ciascun alunno di apprendere in un clima di reciprocità emotiva, cognitiva e relazionale, partendo dalle proprie conoscenze per diventare protagonista attivo dei propri saperi

PER UNA FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA POF A.S. 2011/2012

Pagina 78


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Scuola Infanzia Progetti Curriculari per le Attività Opzionali “ IL MONDO DELLE FIABE”

(Insieme per...scoprire) ♦ ♦ ♦

Anni 2 e mezzo 3: “BIANCANEVE E I SETTE NANI” Anni 4: “IL GATTO CON GLI STIVALI” Anni 5: “PINOCCHIO”

...OSSIA CON I PERSONAGGI ALLA SCOPERTA DEL MONDO

Alunni anni 2 e mezzo - 3

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

VADO A SCUOLA (Accoglienza)

Linguistico Espressiva

Settembre2011 /Ottobre 2011

Favorire l’inserimento dei nuovi iscritti a piccoli gruppi, a orario scivolato per le prime settimane.

Alunni anni 2 anni e mezzo 3 /4/5

TITOLO

MACROAREA

GLI AMICI DEL GUSTO

Linguistico Espressiva

TEMPI

DESCRIZIONE

Novembre 2011/ Le principali regole per una sana alimentazione. Aprile 2012

Alunni anni 4 e 5

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

“PICCOLI PASSI VERSO LA PACE” ( I Diritti dei Bambini)

Linguistico Espressiva

A.S. 2011/2012

Essere bambini significa...rispetto, identità, autonomia, famiglia…………..

POF A.S. 2011/2012

Pagina 79


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Alunni anni 3/4

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

LO SPAZIO INTORNO A ME...MI MUOVO CON SICUREZZA

Sport e Movimento

A.S. 2011/2012

DESCRIZIONE Prendere coscienza del sé corporeo.

Alunni anni 4

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

I GIOCHI DEL MONDO

Linguistico Espressiva

A.S. 2011/2012

Le diverse etnie portano cultura, tradizione e...giochi.

(Multiculturalità)

Alunni anni 5

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

SCREENING DELLE COMPETENZE

Linguistico Espressiva

Maggio 2012

Analisi delle competenze acquisite.

“GLOBALISMO AFFETTIVO”

Linguistico Espressiva

Gennaio/ Maggio 2012

Scoperta del mondo delle lettere in forma animata.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 80


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Curriculari per le Attività Opzionali Scuola Primaria Classi 4^

TITOLO

LOGICA... MENTE

MACROAREA

Linguistico Espressiva

TEMPI

DESCRIZIONE

Il Progetto intende mettere gli alunni in condizione di acquisire i concetti e le tecniche in modo 3 h opzionale di costruttivo, attraverso un percorso didattico che logica favorisca la scoperta personale e la ricerca. Si Ottobre/Maggio approfitterà di ogni occasione per trovare agganci interdisciplinari, provocando negli alunni la curiosità e la formulazione di domande.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 81


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Curriculari per le Attività Opzionali Scuola Primaria Classi 5^

TITOLO

MACROAREA

STRADA AMICA Linguistico Espressiva

LOGICA...MENTE

Linguistico Espressiva

TEMPI

DESCRIZIONE

2 h opzionali trasversali ad ogni disciplina. Ottobre/ Maggio

Nella società contemporanea e in quanto in essa accade, ha assunto una complessità e una articolazione sempre maggiore acquisendo una particolare rilevanza nelle esperienze di vita dei bambini.con tale progetto si cercherà di porre attenzione ai comportamenti corretti basati sul rispetto delle principali norme del codice della strada insegnando ai ragazzi ad osservare l’ambiente che li circonda con altri occhi, guidandoli, in tal modo, verso l’acquisizione di una “cultura della strada”

1 h opzionale Logica Ottobre/ Maggio

Ci sono alunni che sentono un particolare interesse per una matematica più vivace e l’apprezzano attraverso giochi che stimolano la discussione tra gli alunni stessi e l’insegnante su argomenti non trattati nelle attività didattiche, in un contesto diverso da quello del “compito”. Cogliere questo segnale è indispensabile per una scuola che vuole essere stimolante. Pertanto, tale progetto intende mettere gli alunni in condizione di acquisire i concetti e le tecniche in modo costruttivo attraverso un percorso didattico che favorisca la scoperta personale e la ricerca.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 82


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Aggiuntivi Scuola Infanzia Alunni anni 5

TITOLO DAL LIBRO... AL CD

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

Linguistico Espressiva

Gennaio/ Maggio 2012

Stimolare nei bambini quella particolare sensibilità utile a scoprire il piacere offerto dalla lettura-ascolto; educare il bambino affinchè diventi un “buon lettore”; contestualizzare il libro in una realtà multimediale.

TITOLO

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

IT’S FUN

Linguistico Espressiva

Gennaio/ Maggio 2011

Il progetto ha lo scopo di consentire ai bambini in età prescolare di familiarizzare con una seconda lingua, di scoprirne la peculiarità e la sonorità divertendosi.

Alunni anni 4

TITOLO LA BOTTEGA DELLA FANTASIA

MACROAREA

TEMPI

DESCRIZIONE

Linguistico Espressiva

Gennaio/ Maggio 2012

Il progetto tende a sviluppare la creatività e la fantasia attraverso il gioco e il fare delle mani, come funzione: cognitiva, creativa, espressiva e pratica.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 83


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria ATTUAZIONE ART. 9

Tra i criteri ed elementi da curare per l’attuazione dei progetti di intervento vi è la centralità dell’alunno e organizzazione di attività coerenti con i suoi bisogni; la metodologia dell’ imparare facendo “Learning by doing”, finalizzata a valorizzare l’apprendimento attraverso l’esperienza e l’ambito non formale e informale; la promozione di “reti di scuole”, la quale ha permesso la realizzazione dei progetti “ Le Tarantate dello Ionio” e le “Majorette”, in rete con il circolo didattico “Gianni Rodari” di Palagiano come struttura di partecipazione e di promozione della cittadinanza degli alunni. (C.M. n° 41/2005) Tali progetti daranno origine a gruppi di alunni a carattere rappresentativo della scuola, partecipando alle varie manifestazioni che si terranno sul territorio.

TITOLO

MACROAREA

ANDIAMO IN BIBLIOTECA Periodo di realizzazione Ottobre/ Dicembre

CLASSI COINVOLTE

Laboratorio di lettura ( docente Causarano M.)

INSIEME IN BIBLIOTECA

Periodo di realizzazione Ottobre/ Dicembre

DESCRIZIONE

Linguistico Espressiva

Linguistico Espressiva

Classi

2^

Il progetto tende ad avviare gli alunni alla frequentazione della biblioteca e alla fruizione di libri, cercando di suscitare il loro interesse e la loro curiosità per la lettura in generale e dei brani classici. Laboratorio di lettura ( docente D’Ambrosio V.) Il progetto mira a far emergere il piacere della lettura, a stimolare la motivazione a leggere e l’immaginazione personale, promuovendo la capacità di osservazione, di riflessione e di rielaborazione personale attraverso la lettura.

POF A.S. 2011/2012

Classi 1^ e 2^

Pagina 84


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria ATTUAZIONE ART. 9

TITOLO

MACROAREA

Linguistico Espressiva Sport e Movimento

LE TARANTATE DELLO IONIO Pizzica e balli del Mediterraneo Periodo di realizzazione Ottobre/Dicembre

CLASSI COINVOLTE

Laboratorio di ritmica e movimento (docenti De Marco F./ Maraglino M. )

LE MAJORETTE Periodo di realizzazione Ottobre/Dicembre

DESCRIZIONE

Il progetto tende a favorire una equilibrata maturazione psicofisica, intellettuale e morale, offrendo contributi formativi per la riscoperta e la valorizzazione delle differenze individuali.

Classi 2^ - 3^

Laboratorio di balli del Mediterraneo (docente De Marco F.) Sport e Movimento Linguistico Espressiva

Il progetto mira a conoscere, tutelare e diffondere il patrimonio culturale/artistico/musicale del nostro territorio inteso come valore emozionale profondo e strumento primario di espressione.

POF A.S. 2011/2012

Classi 3^ - 4^

Pagina 85


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria

TITOLO

MACROAREA

Linguistico Espressiva

FACCIAMO TEATRO

Periodo di realizzazione ottobre/maggio

Linguistico Espressiva Sport e Movimento

Linguistico Espressiva

LIBERA… MENTE Periodo di realizzazione gennaio/maggio

Linguistico Espressiva

DESCRIZIONE

Laboratorio di recitazione ( docenti Di Biase N./Prenna M.) Valorizzare le capacità creative dei bambini; migliorare la conoscenza di sé e il rapporto con gli altri; scoprire la possibilità di imparare, recitando. Utilizzare il proprio corpo in modo statico e dinamico con forme di espressione/comunicazione. Laboratorio di Danza e Coreografia ( docenti Grassi A. / D’Amato C.) Saper gestire la propria persona nel gruppo e saper progettare esperienze comuni. Saper aiutare e farsi aiutare; rispettare le regole e fornire momenti di confronto tra coetanei per lo sviluppo di un corretto concetto di competizione, definendone l’importanza in ambito educativo e limitandone, nello stesso tempo, le degenerazioni. Arricchire la capacità di comunicare attraverso il linguaggio del corpo ampliando la propria espressività. Laboratorio “Coro della XXV Luglio” ( docente Mainini B.) Il progetto ha la finalità di sviluppare in modo armonico la personalità, la conoscenza di se stessi e degli altri nel rispetto reciproco, attraverso i linguaggi sonori ed espressivi. Il giornalino della XXV Luglio ( docenti D’Amico D. / Marzulli M.) Attraverso la lettura e la produzione degli articoli di giornali, l’alunno si rapporta meglio alla realtà circostante. La presenza del laboratorio multimediale rende protagonisti gli alunni, in tutte le fasi di progettazione e realizzazione del “giornale” della scuola, fino alla stampa e alla sua distribuzione.

POF A.S. 2011/2012

CLASSI COINVOLTE

Classi 3^- 4^- 5^

Classi 3^- 4^- 5^

Classi 3^- 4^- 5^

Classi 1^ - 2^ 3^ - 4^ - 5^

Pagina 86


I PROGETTI DEL CIRCOLO

Progetti Aggiuntivi Scuola Primaria

TITOLO

“CON LE MANI...PER DARSI UNA MANO” Periodo di realizzazione gennaio/maggio

5 x 5 … XXV (LUGLIO) IN CAMPO Periodo di realizzazione gennaio/maggio

BALLI POPOLARI

MACROAREA

Linguistico Espressiva

Sport e Movimento

Linguistico Espressiva

Periodo di realizzazione gennaio/maggio

Sport e Movimento

LE MAJORETTE

Linguistico Espressiva

Periodo di realizzazione Ottobre/Dicembre

Sport e Movimento

DESCRIZIONE Laboratorio di manualità artistica (doc. Fiore S. - Greco A. - Maniera S. Sasso R. - Ferrara A. - Giacomelli) Il progetto tende a sviluppare nei bambini inventiva e manualità attraverso esperienze di manipolazione. Il laboratorio sarà inteso e vissuto come spazio che renderà possibili comportamenti, relazioni, attività, ruoli e processi diversi da quelli dell’attività tradizionale. La varietà, la pluralità e produttività delle attività esperibili nel laboratorio e le modalità da seguire si adatteranno alle esigenze degli stili cognitivi degli alunni: sarà essenziale comprendere, interpretare, costruire e produrre significati. Laboratorio di attività motoria - calcetto (docenti Iacovelli P./Marino M.) Il progetto mira ad utilizzare il canale espressivo privilegiato di questa fascia di età, quello del linguaggio corporeo e dell’azione, per promuovere nuove competenze ed abilità sia dal punto di vista fisico - intellettivo che sociale. Laboratorio di balli del Mediterraneo (docenti De Marco F) Il progetto mira a conoscere, tutelare e diffondere il patrimonio culturale/ artistico/musicale del nostro territorio inteso come valore emozionale profondo e strumento primario di espressione. Laboratorio di ritmica e movimento (docenti De Marco F./ Maraglino M. ) Il progetto tende a favorire una equilibrata maturazione psicofisica, intellettuale e morale, offrendo contributi formativi per la riscoperta e la valorizzazione delle differenze individuali.

POF A.S. 2011/2012

CLASSI COINVOLTE

Classi 1^ - 2^

Classi 3^ - 4^ - 5^

Classi 3^ - 4^

Classi 2^ - 3^

Pagina 87


I PROGETTI DEL CIRCOLO

PROGETTO ACCOGLIENZA

A settembre si è inaugurato il nuovo anno scolastico con la festa dell’accoglienza che ha visto protagonisti i nuovi iscritti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. La giornata dell’accoglienza è finalizzata a rendere più amichevole la nuova scuola agli occhi dei suoi futuri ospiti. Rappresenta un momento formativo irrinunciabile che accompagna ogni alunno nel suo percorso all’interno della scuola, luogo di vita, di incontro, di crescita.

L’accoglienza alunno si snoda attraverso:

Accoglienza affettivo-relazionale •

Garanzia di un passaggio ad un nuovo ordine di scuola in un clima positivo e di serenità (festa di benvenuto con accoglienza degli alunni da parte dei bambini più grandi) .

• Incontro genitori-docenti per favorire un clima di collaborazione famiglia/scuola. • Progettazione di attività che favoriscono momenti di socializzazione fra i pari per rendere meno traumatico il distacco dalla famiglia ( S.I.) e l’ingresso dei bambini nel nuovo mondo scolastico. Accoglienza ambientale • Predisposizione dell’ambiente fisico. •Allestimento degli spazi comuni. •Allestimento delle aule. Accoglienza organizzativa •Predisposizione dell’orario delle attività. •Pubblicizzazione dell’organizzazione delle classi/sezioni. •Strutturazione dell’attività didattica finalizzata all’accoglienza. Accoglienza metodologico/didattica •Organizzazione di attività didattiche che favoriscano: •la conoscenza individuale degli alunni; •le relazioni all’interno della classe; •le situazioni di apprendimento. POF A.S. 2011/2012

PPagina agina 88


I PROGETTI DEL CIRCOLO IN ORARIO CURRICOLARE PROGETTO INTEGRAZIONE “E...LABORANDO INSIEME”

L’ integrazione degli alunni con disabilità nella scuola richiede maggiori attenzioni e una rinnovata progettualità utilizzando anche le varie forme di flessibilità previste dall’autonomia e le opportunità offerte dalle tecnologie. Pertanto la nostra scuola intende favorire con l’attuazione del progetto, un’integrazione che valorizzi le differenze di ogni singolo alunno e il potenziamento dell’area della comunicazione attraverso interventi da realizzare nel laboratorio polifunzionale adeguatamente attrezzato per le:

Attività espressive

Attività psicomotorie

Attività multimediali

Attività mirate all’acquisizione di specifiche competenze, attraverso lo sviluppo di una tematica di fondo, riconducibile a uno o a più argomenti individuati all’interno del progetto unitario di circolo. Tali attività si svolgeranno nel laboratorio per piccoli gruppi di alunni con l’insegnante di sostegno, in orario curriculare.

POF A.S. 2011/2012

Pa Pagina gina 89


IL G.L.H. D’ISTITUTO Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica

Presso il nostro circolo didattico è stato costituito il gruppo di lavoro con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo ( art. 15 della L.n. 104/92). A tal fine il G.L.H. è così composto: ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

Dirigente Scolastico Funzione strumentale Area 3 n. 2 docenti di sostegno della scuola primaria n. 1 docente di sostegno della scuola dell’infanzia n. 2 docenti curricolari della scuola primaria n. 1 docente curricolare della scuola dell’infanzia n. 2 genitori dei bambini diversamente abili ( n. 1 genitore della scuola dell’infanzia e n. 1 genitore della scuola primaria) Dirigente A.S.L. n. 2 operatori A.S.L.(assistente sociale e psicologa)

La componente docente viene identificata con delibera del collegio dei docenti ad inizio di ogni anno scolastico.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 90


INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il Piano dell’Offerta Formativa ha carattere inclusivo, enfatizzato dalla frequenza di alunni disabili, pertanto non solo richiede un più intenso livello di raccordo tra i professionisti della scuola: tra insegnanti di sostegno e curriculari, tra insegnanti e collaboratori scolastici, tra insegnanti e personale amministrativo, ma diventa indispensabile l’intervento della famiglia e di altre figure professionali esterne: specialisti dell’azienda ASL, educatori degli Enti Locali. L’integrazione è un processo che coinvolge tutto il sistema scolastico e presuppone consapevolezza, cooperazione e responsabilità tra tutti gli operatori coinvolti. Pertanto, la scuola per garantire la formazione integrale della persona, nel pieno rispetto delle diversità e rispondendo ai bisogni del singolo, in attuazione dei principi enunciati dalla Costituzione, nonché dalla L.104/92, ha istituito il GRUPPO DI LAVORO OPERATIVO per l’handicap (GLO). Tale gruppo, presieduto dal D.S. o suo delegato, è costituito: dalla F.S. AREA 3, dalla docente di sostegno, dai docenti curriculari, dai genitori dell’alunno o gli esercenti la potestà parentale e dagli operatori della ASL. Si riunisce all’inizio dell’anno scolastico per la verifica/valutazione della situazione iniziale dell’alunno e per la presentazione del P.E.I., a fine anno scolastico per la verifica finale. Quindi l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili, prevede un percorso strutturato in tre parti tra loro complementari: ♦ ♦ ♦

DIAGNOSI FUNZIONALE PROFILO DINAMICO FUNZIONALE PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

La DIAGNOSI FUNZIONALE è redatta dalla ASL e rappresenta una descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno; IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (P.D.F.) rappresenta la descrizione delle difficoltà e dello sviluppo potenziale dell’alunno nei tempi brevi (sei mesi) e medi (due anni), (D.P.R. 24/02/94, art.4). Il PDF viene redatto dall’unità multidisciplinare dell’ASL, dalla docente di sostegno in collaborazione con i docenti curriculari. IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.) viene redatto all’ inizio di ciascun anno scolastico dal GRUPPO DI LAVORO OPERATIVO (GLO), racchiude la programmazione didattico – educativa individualizzata dell’ alunno, che scaturisce dall’analisi dei dati, relativi alle capacità nonché alle potenzialità dell’alunno, raccolti nel periodo di osservazione iniziale.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 91


INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Pertanto l’osservazione comprende: ♦

Profilo psicomotorio e delle autonomie di base;

Profilo della comunicazione;

Profilo affettivo – relazionale e comportamentale;

Profilo cognitivo.

Dalle osservazioni condotte attraverso appositi strumenti, si può prevedere se l’alunno seguirà: ♦

gli obiettivi disciplinari previsti per il resto della classe;

gli obiettivi minimi riconducibili ai programmi ministeriali previsti per la classe di frequenza;

gli obiettivi differenziati.

Il P.E.I., invece, contiene i seguenti punti: ♦

competenze acquisite;

competenze da acquisire;

obiettivi di apprendimento;

attività educative e didattiche;

modalità di osservazione e verifica.

Infine il P.E.I. può essere modificato via via durante l’anno, in relazione alle verifiche effettuate in itinere.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 92


CONTINUITA’ Iniziative per garantire la continuità dei processi educativi

Raccordi con la scuola dell’Infanzia e con la scuola secondaria di primo grado” Bettolo”. Per promuovere la continuità del processo educativo, i docenti della Scuola Primaria realizzano momenti di raccordo pedagogico, curriculare ed organizzativo con i diversi ordini di scuola. L’incontro tra i docenti delle varie scuole è essenziale per : ♦ Individuare standard cognitivi e relazionali per i diversi ordini di scuola (ultimo anno Scuola dell’Infanzia /primo anno Scuola Primaria; ultimo anno Scuola Primaria/primo anno Scuola Secondaria di primo grado); ♦ Unificare le tecniche valutative; ♦ Conoscere i livelli di apprendimento e maturazione raggiunti dagli alunni; ♦ Confrontare le diverse progettazioni; ♦ Promuovere iniziative comuni; Il raccordo tra i diversi ordini di scuola, è definito dalla F.S. attraverso l’articolazione di linee programmatiche chiare e definite.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 93


CONTINUITA’ Iniziative per garantire la continuità dei processi educativi

La legge di Riforma della scuola ribadisce che la continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria. Per realizzare la continuità, nel concreto, saranno realizzati dei progetti: Progetto Continuità Scuola Infanzia e Scuola Primaria : LA SCUOLA DELL’INFANZIA IN...CON...TRA LA SCUOLA PRIMARIA ♦ ♦

Alunni coinvolti: tutti gli alunni anni 5 Tutte le classi 1^ della scuola primaria

OBIETTIVI: ♦ vivere con fiducia nuovi ambienti e relazioni; ♦ cooperare nel gruppo nel rispetto delle regole TEMPI: ♦ incontri nel mese di aprile PERCORSO DIDATTICO METODOLOGICO/ORGANIZZATIVO: Incontri tra una sezione della scuola dell’infanzia con una classe prima della scuola primaria. Si organizzerà insieme il momento della ricreazione finalizzato alla socializzazione, facendo seguire l’ascolto di una favola e la realizzazione di un puzzle. Progetto Continuità Scuola Primaria e Scuola Secondaria primo grado : IL PONTE DELL’AMICIZIA ♦ ♦

“Alunni coinvolti: tutte le classi 5^ della scuola primaria Tutte le classi 1^ della scuola secondaria di primo grado.

OBIETTIVO: ♦ Conoscere le regole di un gioco e organizzare delle condotte motorie in grado di gestire situazioni competitive e di confronto nel gruppo. TEMPI: ♦ incontri nel mese di maggio PERCORSO DIDATTICO METODOLOGICO/ORGANIZZATIVO ♦ Le classi 5^ in differenti giornate, si recheranno presso i locali della scuola secondaria di primo grado “Bettolo” per visitare i vari ambienti della scuola. Successivamente saranno organizzate delle attività sportive (giochi, partite di badminton e baseball) in cui i bambini delle classi 5^ si potranno confrontare con gli alunni delle classi prime della scuola media “Bettolo”. POF A.S. 2011/2012

Pagina 94


PROGETTO NATALE 2011

“GIOCHI...AMO TUTTI” RACCOLTA DI BENEFICENZA

La nostra scuola ha promosso un PROGETTO DI BENEFICENZA. Gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria sono stati sensibilizzati ad essere solidali, donando liberamente un loro giocattolo per rendere felici e regalare un sorriso a un loro amico. Con la speranza e l’augurio che ogni “amico” possa trovare in quei pacchi un po’ d’amore e che tutti possano riflettere sul significato delle parole “dono” e “regalo”, in quanto ci possono essere doni che non si vedono e non si toccano, ma ci sono, quale può essere l’amicizia degli altri bambini.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 95


I PROGETTI DEL CIRCOLO IN ORARIO CURRICOLARE LA BIBLIOTECA A SCUOLA

Per tutti gli alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia

“La biblioteca scolastica assume particolare importanza, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo.” Pertanto lo scopo del progetto è quello di indirizzare l’utenza scolastica alla lettura consapevole del libro visto come mezzo di conoscenza e di scambio culturale e di fornire le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo - creativo e costruttivo con il libro.

Attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi: ♦ ♦

Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura Favorire l’avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro ♦ Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri ♦ Trasmettere il piacere della lettura Favorire una circolarità fra libro, mondo e costruzione della persona ♦ Scoprire il linguaggio visivo

Attivando il prestito e stabilendo un incontro con qualche autore della nostra città POF A.S. 2011/2012

PPagina agina 96


I PROGETTI DEL CIRCOLO LA BIBLIOTECA A SCUOLA MODALITA’ DI UTILIZZO DELLA BIBLIOTECA SCOLASTICA La biblioteca è a disposizione degli insegnanti e degli alunni di tutte le classi durante l’anno scolastico 2011/2012, a partire dal mese di Novembre. Sono state designate due docenti a tale iniziativa L’orario di accesso alla biblioteca sarà il seguente: ♦

LUNEDI’ DALLE ORE 10.15 ALLE ORE 12.15

GIOVEDI’ DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 10.30 ins. CAMPANELLA Pasqua

ins. CAUSARANO Marina

La biblioteca è un servizio informativo e culturale fondamentale per la comunità scolastica. E’ previsto il prestito libri, gestito dal personale addetto, che registrerà l’operazione su apposite schede. Sarà cura e attenzione degli insegnanti la buona riuscita di tale esperienza didattica e formativa, indirizzando l’utenza scolastica alla lettura consapevole del “libro” visto come mezzo di conoscenza e di scambio culturale. REGOLAMENTO BIBLIOTECA SCOLASTICA SCOPI DELLA BIBLIOTECA ♦ La biblioteca ha lo scopo di contribuire alla crescita della persona, all’attuazione del DIRITTO ALLO STUDIO e all’educazione permanente, pertanto è una struttura ed una serie di servizi ad essa collegati rivolta a favorire negli studenti l’interesse per la lettura e l’ acquisizione della capacità di saper utilizzare strumenti bibliografici ai fini dello studio.

♦ La biblioteca favorisce la più idonea fruizione per tutte le fasce d’utenza ed integra i percorsi/progetti del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA mediante l’uso integrato di strumenti di comunicazione e di informazione. FUNZIONI DELLA BIBLIOTECA Le sue funzioni sono le seguenti: ♦ Raccogliere e conservare il patrimonio di testi scritti (volumi singoli,collane,enciclopedie,dizionari,ecc.),nonché documenti audio-video e su CD-ROM di interesse culturale-didattico.

♦ Mettere a disposizione degli alunni, dei docenti e degli altri operatori della scuola i materiali conservati, sia nella forma del prestito, sia nella forma della consultazione personale, sia per attività didattica svolta nella biblioteca stessa da classi o gruppi.

♦ Raccogliere altre forme di documentazione riguardante l’attività scolastica (progetti didattici, produzione degli studenti….). RESPONSABILE E GESTIONE In relazione a tali funzioni: ♦ Sono state designate collegialmente due docenti responsabili bibliotecarie.

La biblioteca è a disposizione di tutte le classi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, a partire dal mese di Novembre. E’ stato impostato un piano di lavoro, che prevede l’orario di apertura e l’ indicazione delle attività previste.

Le bibliotecarie, in rapporto al tempo convenuto con il Dirigente Scolastico, provvederanno a garantire i servizi propri della biblioteca; si occuperanno della idonea conservazione dei documenti, della catalogazione dei testi e di altri materiali, della loro messa a disposizione, del supporto alla loro utilizzazione, della promozione dell’uso della biblioteca da parte degli alunni. POF A.S. 2011/2012

Pagina 97


I PROGETTI DEL CIRCOLO

PRESTITO Il prestito è regolato nel seguente modo:

Prenotare l’accesso alla biblioteca per l’intera classe o sezione presso la segreteria alunni su apposito

♦ ♦

Si accede al prestito nei tempi previsti dall’orario definito e affisso sulla porta della biblioteca. Il prestito va segnato sull’apposita scheda, con l’indicazione chiara della classe/sez., del titolo del testo, nome dell’alunno, data del prestito (successivamente si indicherà la data di restituzione) e dovrà essere firmata dal docente responsabile della biblioteca .

Ad ogni docente accompagnatore di classe/sez., al momento del PRESTITO sarà consegnata una scheda (“Ricevuta per il prestito-restituzione”) da compilare e firmare anche da parte della docente bibliotecaria. La stessa scheda, sarà custodita dal docente di classe/sez. come promemoria.

registro,almeno una settimana prima.

♦ La restituzione deve essere effettuata entro il termine massimo di 15 giorni. ♦ Nell’ipotesi di smarrimento o danneggiamento del prestito, l’utente ha il dovere di sostituire il volume a proprie spese. Qualora il libro non sia più in commercio, può essere sostituito con uno diverso, di uguale valore.

♦ Chi riceve libri in prestito si impegna a conservarli con cura e a restituirli nello stato in cui li ha ricevuti, entro il tempo stabilito, senza danneggiamenti né sottolineature a penna o a matita. PRESTITO LIBRI L’oggetto del servizio è il patrimonio librario della biblioteca. Sono esclusi dal prestito: ♦ Enciclopedie

Dizionari

Cd-rom/floppy disk

Videocassette

Volumi di particolare pregio o interesse didattico

COMPORTAMENTO E RESPONSABILITA’ Sono ammessi alla biblioteca alunni e docenti che per motivi di studio o di ricerca, ma anche di interesse personale, desiderino consultare o prendere in prestito il materiale in dotazione alla biblioteca.

♦ ♦ ♦ ♦ ♦

A tutti gli utenti è rigorosamente VIETATO: Parlare ad alta voce; Consumare cibi e bevande; Fare segni o scrivere sui materiali della biblioteca; Fare segni, scrivere e danneggiare il locale; Qualsiasi comportamento contrario alle norme del vivere civile.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 98


I PROGETTI DEL CIRCOLO IN ORARIO CURRICOLARE

PROGETTO

“DIRITTI A SCUOLA” INTERVENTI PER QUALIFICARE IL SISTEMA SCOLASTICO E PREVENIRE LA DISPERSIONE, FAVORENDO IL SUCCESSO SCOLASTICO AVVISO N° 5/2011 Cofinanziato da P.O. PUGLIA 2007/2013 Fondo Sociale Europeo 2007IT051P0005 Obiettivo 1 Convergenza approvato con Decisione C(2007)5767 del 21/11/2007 ASSE IV CAPITALE UMANO

POF A.S. 2011/2012

Pagina 99


I PROGETTI DEL CIRCOLO IN ORARIO CURRICOLARE

Il progetto “Diritti a Scuola”, finanziato con i Fondi P.O. Puglia 2007/2013, prevede interventi efficaci, anche attraverso l’uso di metodologie innovative (laboratori di lettura e scrittura creativa, l’utilizzo della biblioteca scolastica, della Lavagna Interattiva multimediale e di software specifici), al fine di recuperare le competenze di base e trasversali e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. La nostra scuola ha attivato per l’anno scolastico in corso due Progetti di tipo A, n. 1 e n.2, rispettivamente finalizzati al recupero ed al potenziamento delle competenze linguistico-comunicative. I progetti, a loro volta suddivisi in due moduli orari, hanno entrambi la seguente organizzazione.

Per ciascun gruppo di alunni coinvolti nei Progetti sono previsti 1 incontro a settimana della durata di 3 h ciascuno per 20 settimane, più 1 incontro di 2h nelle ultime due settimane, fino al raggiungimento del monte ore complessivo di ciascun progetto. I progetti A n. 1 e n. 2 avranno inizio contestualmente lunedì 12 dicembre 2011 e termineranno sabato 09 giugno 2012. Le docenti lavoreranno per cinque giorni a settimana secondo un calendario articolato in base alle ore da dare a ciascun gruppo ed ai giorni festivi. L’ordine degli interventi sugli alunni ha, inoltre, considerato che lo stesso avvenire quando nelle rispettive classi, ci fosse la docente di italiano al fine di garantire l’uniformità delle operazioni programmate.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 100


I PROGETTI DEL CIRCOLO IN ORARIO CURRICOLARE PROGETTO A n°1 700 ORE

MODULO 1 350 ORE DOCENTE A ♦Unità ♦Unità ♦Unità ♦Unità

MODULO 2 350 ORE DOCENTE B ♦Unità ♦Unità ♦Unità ♦Unità

1-140 ore – 20 alunni-classe 1^A/B 2-70 ore – 10 alunni-classe 1^C 3-70 ore – 10 alunni-classe 1^D 4-70 ore – 10 alunni-classe 1^E/F

1-140 ore – 20 alunni-classe 2^A/B 2-70 ore – 10 alunni-classe 2^C 3-70 ore – 10 alunni-classe 2^D 4-70 ore – 10 alunni-classe 2^E

PROGETTO A N°2 700 ORE

MODULO 1 350 ORE DOCENTE A ♦ ♦ ♦ ♦

Unità Unità Unità Unità

MODULO 2 350 ORE DOCENTE B

1-70 ore – 10 alunni-classe 3^A/B 2-70 ore – 10 alunni-classe 3^C 3-140 ore – 20 alunni-classe 3^D/E 4-70 ore – 10 alunni-classe 3^F

♦ ♦ ♦ ♦

Unità Unità Unità Unità

POF A.S. 2011/2012

1-70 ore – 10 alunni-classe 4^A/B 2-70 ore – 10 alunni-classe 4^C 3-70 ore – 10 alunni-classe 4^ D 4-140 ore – 20 alunni-classe 4^E/F

Pagina 101


PROGETTI EUROPEI

Piani Integrati d’Intervento a.s. 2011/2013 “Competenze per lo Sviluppo”

finanziato dal fondo sociale europeo (FSE)

Con l’Europa investiamo nel vostro futuro! POF A.S. 2011/2012

Pagina 102


PROGETTI EUROPEI

Con nota del MIUR (Uff. IV), prot. n. 10716, del 28 Settembre 2011 il 3° Circolo è stato autorizzato a realizzare il Piano di interventi proposto per l’anno scolastico 2011-2012 nell’ambito della programmazione del PON “Competenze per lo sviluppo” finanziato con i Fondi Sociali Europei . Le azioni previste saranno realizzate non come esperienze separate dalla quotidianità dell’azione scolastica, ma come parte integrante di un processo che va ad accrescere la qualità di un’offerta formativa che si diversifica per sviluppare le competenze necessarie al successo formativo e all’esercizio della cittadinanza attiva. Il Piano prevede la realizzazione di n. 1 modulo formativo afferente all’obbiettivo D 1e n. 11 moduli formativi afferenti all’obiettivo C1, come di seguito specificato:

OBIETTIVO D - Azione D1

CODICE PROGETTO

D-1-FSE-2011-262

OBIETTIVO

AZIONE

D: Accrescere D 1: Interventi la diffusione, formativi rivolti ai l’accesso e docenti e al perl’uso della so- sonale della scuola cietà sulle nuove tecdell’informazion nologie della coe nella scuola municazione

ORE

TITOLO

DESTINATARI

30

WORD PROCESSING ADVANCED

Docenti

Con l’Europa investiamo nel vostro futuro! POF A.S. 2011/2012

Pagina 103


PROGETTI EUROPEI

OBIETTIVO C - Azione C1

CODICE PROGETTO

OBIETTIVO

AZIONE

C-1-FSE-2011796

C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani

C1: interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale)

ORE

TITOLO

DESTINATARI

30

PASSPORT FOR THE WORLD

30

I SPEAK ENGLISH

30

I LOVE ENGLISH

30

I LIKE ENGLISH

30

MAGIC ENGLISH

50

GIOCHIAMO CON LE PAROLE

30

UN AMICO COMPUTER

Alunni classi 3^

30

COME UNO SCIENZIATO

Alunni classi 3^

30

MATEMATICA IN GIOCO

Alunni classi 2^

50

UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’

Alunni classi 2^

30

GIOCO, ESPLORO, RAGIONO

Alunni classi 1^

Alunni classi 5^

Alunni classi 5^

Alunni classi 4^

Alunni classi 4^

Alunni classi 3^

Alunni classi 3^

Con l’Europa investiamo nel vostro futuro! POF A.S. 2011/2012

PPagina agina 104


PROGETTI EUROPEI

Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Puglia Con la nota del MPI – Ufficio IV prot. AOODGAI / 10372 del 15/09/2011 è stato autorizzato il Piano Integrato di Intervento a valere sui Fondi Strutturali FESR presentato dalla scuola XXV LUGLIO per le annulità 2011/2012/2013. Il piano prevede l’acquisto delle dotazioni tecnologiche, la realizzazione di un laboratorio linguistico e di un laboratorio musicale, così come indicato rispettivamente nelle Azioni A1, B-1.B e B-1.C.

CODICE PROGETTO

OBIETTIVO

AZIONE

TITOLO

A-1-FESR_01 POR_PUGLIA-2011 -1886

A-1

Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo

IN CLASSE CON LA LIM

LIM IN CLASSE

B-1.B-FESR_01 POR_PUGLIA2011-1439

B-1.B

B-1.C-FESR_01 POR_PUGLIA2011-1427

B-1.C

Laboratori e strumenti per l’apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo — Lingue Laboratori e strumenti per l’apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo — Musica

LEARNING IN ENGLISH

MUSICANDO

Con l’Europa investiamo nel vostro futuro! POF A.S. 2011/2012

PPagina agina 105


USCITE DIDATTICHE

T

utte le uscite sono parte integrante del ”Piano Annuale delle Uscite Didattiche - Visite

Guidate - Viaggi di Istruzione - Scambi Culturali” e devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri della scuola dell’infanzia e primaria. Le attività promosse e programmate dai Consigli di Interclasse/Intersezione e approvate dal Collegio dei Docenti rientrano nel ”Piano Annuale delle Uscite Didattiche - Visite Guidate - Viaggi di Istruzione - Scambi Culturali”. La delibera esecutiva del Piano è di competenza del Consiglio di Circolo. Tutte le uscite si svolgeranno solo se ci saranno le effettive condizioni organizzative per realizzarle. I promotori delle iniziative sono le insegnanti, le quali avanzano le proposte ai Consigli di Interclasse / Intersezione, nell’ambito della programmazione didattica e dei progetti e attività previsti nel POF. Il Piano deve essere pronto entro il 30 Ottobre dell’anno scolastico di riferimento. In base alla loro tipologia si dovranno distinguere: a) Le uscite didattiche a piedi o con l’utilizzo di mezzi di trasporto noleggiati, in orario scolastico; b) le visite guidate che si protraggono oltre l’orario scolastico (ma non oltre la giornata); c) i viaggi di istruzione della durata di più giorni; d) gli scambi educativi all’estero. Pertanto si prevedono le seguenti fasi: ♦ Fase di Programmazione . i docenti propongono al Consiglio di Interclasse/Intersezione le visite guidate entro Ottobre, sulla base di criteri formulati, individuando gli accompagnatori e l’insegnante figura di riferimento; . il Collegio dei Docenti entro novembre approva le visite guidate; . il Consiglio di Circolo approva entro fine Novembre; . la scuola acquisisce i preventivi dai vettori o dalle agenzie ed assegna l’incarico, dandone comunicazione ai docenti. ♦ Fase di Pre-Attuazione I docenti: . fanno compilare ai genitori il modulo per l’autorizzazione all’uscita; .compilano il modulo di richiesta di autorizzazione al dirigente scolastico, . compilano il modulo di impegno alla sorveglianza; . presentano in segreteria l’elenco degli alunni partecipanti; . Inseriscono in una busta/cartelletta la documentazione. ♦ Fase di Attuazione . i docenti portano con sé l’elenco con i nominativi degli alunni che partecipano all’uscita didattica; sul fo glio con l’elenco degli alunni indicano eventuali assenti. ♦ Fase Finale Al termine dell’uscita didattica, i docenti: . ripongono nella busta/cartelletta l’elenco alunni; . compilano la relazione finale (sulla qualità del servizio) che inseriscono nella medesima busta/cartelletta e la consegnano in segreteria.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 106


USCITE DIDATTICHE

Pertanto sono elencate di seguito le proposte emerse da ciascuna intersezione/interclasse durante l’incontro del 25/11/2011.

Visita Guidata presso il Maneggio, alunni anni 5.

(Scuola dell’Infanzia)

Visita Guidata presso i Sassi di Matera classi 5^A/B. Visita Guidata presso l’Orto Botanico di Giuggianello - Lecce classi 5^C/D/E. Visita Guidata presso Alberobello classi 4^A/B

Visita Guidata sulla Motonave Calajunco classi 4^C/D/E/F Visita Guidata presso il “Parco Archeologico di Saturo”

Un giorno da Archeologo classi 3^A/B/C/D/E/F classi 4^C/D/E/F Visita Guidata presso una Masseria o Maneggio classi 2^A/B/C/D/E/F

POF A.S. 2011/2012

Pagina 107


FUNZIONE DOCENTE (Art. 26 del CCNL 2006/2009)

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

La

funzione docente si fonda sull’autonomia culturale e professionale dei docenti, essa

si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio. Pertanto, considerati i bisogni formativi espressi dai docenti e in coerenza con le Linee Guida contenute nel P.O.F. di Circolo, si predispone il seguente piano di formazione e aggiornamento per l’a.s. 2011/2012. ♦

196 Legge sulla Privacy. Conoscenza delle disposizioni legislative, in materia di trattamento ed archiviazione dei dati personali, relative ad alunni e personale tutto.

Conoscenza del Decreto 81 del 2008 relativo alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, al fine d’informare i lavoratori della scuola riguardo i rischi e le modalità di prevenzione e di renderli capaci di sensibilizzare opportunamente gli alunni verso queste tematiche che hanno soprattutto una valenza sociale e morale.

Corso di formazione di informatica “ WORD PROCESSING ADVANCED ” della durata di 30h da realizzarsi nell’ambito dell’Obiettivo D Azione D1 dei Piani Integrati d’Intervento a.s. 2011 /2012 “Competenze per lo Sviluppo”finanziato con il FSE nell’ambito del P.O.N. 2007/2013.

Corso di formazione “ RELAZIONIAMOCI ” della durata di 60h. Corso di formazione sulla didattica innovativa della matematica. Corso di formazione sulla normativa.

♦ ♦

POF A.S. 2011/2012

Pagina 108


FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

CONVENZIONI E RETI

Il Circolo ha attivato, come già dai precedenti a.s. una rete di contatti con esterni. Università, Istituzioni, Associazioni, altre scuole.

CONVENZIONI

Associazione di Volontariato IL PONTE

per Il supporto didatticoformativo in orario pomeridiano agli alunni della “fascia debole” frequentanti il Circolo

UNIVERSITA’ degli STUDI di Matera Facoltà di SCIENZE dell’EDUCAZIONE

Associazione Sportive

per Attività di Tirocinio previste all’interno del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria

Polisportiva Città 2 Mari

per • •

Cricket Badminton

Associazione Culturale “Officina delle Idee” Servizio post scuola

RETI

PROGETTO AGGIUNTIVO ART. 9 • Circolo Didattico Gianni RODARI (Palagiano)

POF A.S. 2011/2012

PROGETTO SEZIONE PRIMAVERA • 6° Circolo C.G. VIOLA (Taranto)

Pagina 109


VALUTAZIONE E AUTOANALISI D’ISTITUTO Verifica e Valutazione degli Apprendimenti (Art. 8, Decreto Legislativo n. 59/2004 e art. 3, legge n. 169/2008)

La verifica e la valutazione sono momenti fondamentali della prassi didattica e costituiscono un insostituibile indicatore della eventuale necessità di adeguamento degli interventi didattici. La valutazione, diventando parte integrante di ogni Unità di Apprendimento, consente un riesame critico del processo di Insegnamento/Apprendimento ma è anche un importante mezzo diagnostico riferibile ad ogni alunno. Le verifiche in itinere del percorso educativo-didattico programmato, necessarie per valutare conoscenze, abilità e competenze acquisite dagli alunni, consentono di dare più significatività alle proposte intervenendo con maggiori probabilità di successo in azioni di recupero e consolidamento.

Procedure di Valutazione e Strumenti

Al fine di accertare il possesso dei pre-requisiti necessari alle nuove conoscenze e l’acquisizione delle competenze in uscita, previste dal Curricolo del nostro Istituto, a inizio e fine d’anno scolastico, saranno somministrate a tutti gli alunni della S. I. e della S. P. prove di verifica comuni per tutto il Circolo. Le prove di S.I. consisteranno in schede, una per ciascun Campo di Esperienza, con attività multiple. Quelle della S.P. relative a Inglese, Scienze, Storia e Geografia, saranno test a scelta multipla, a difficoltà crescente in relazione alla fascia d’età e alla sezione o classe di appartenenza. Le suddette prove, concordate preventivamente nelle linee generali con i docenti delle singole Intersezioni e Interclassi, riguarderanno obiettivi e contenuti svolti nel precedente anno scolastico ( prove iniziali) e nell’a.s. corrente ( prove finali). Da quest’anno scolastico, invece, le prove di verifica iniziali e finali per la scuola primaria saranno somministrate in formato digitale, nel laboratorio di informatica alle classi 2^, 3^, 4^ e 5^ relativamente alle discipline di italiano e matematica. Gli esiti delle prove saranno registrate dagli insegnanti interessati su griglie apposite e tabulati, successivamente, dalla docente F.S. Area 2. I risultati di tutte le prove somministrate, dopo opportuna comparazione, saranno oggetto di discussione in sede collegiale per eventuali correttivi ed adattamenti della prassi metodologico/didattica e della scelta di obiettivi, contenuti ed attività. POF A.S. 2011/2012

Pagina 110


VALUTAZIONE

La legge di conversione n. 169/2008 ha modificato l’espressione della valutazione periodica e finale, con voto in decimi. La corrispondenza tra i voti e i giudizi già in uso, deliberata dal Collegio dei Docenti è riportata nella seguente tabella:

La

10

9

8

7

6

5

1-4

Ottimo

Distinto

Buono

Discreto

Sufficiente

Insufficiente Lieve

Insufficiente Grave

valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certifica-

zione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

La

scuola aderirà, come gli scorsi anni, alla somministrazione delle prove INVALSI,

rilevazioni nazionali sulle conoscenze e abilità degli studenti. La produzione delle prove avverrà ad opera dell’invalsi sulla base dell’esperienza scientifica del Servizio Nazionale di Valutazione (SNV). Le prove SNV 2012 saranno somministrate secondo un calendario predisposto dall’INVALSI, in due giornate diverse e riguarderà le classi 2^ e 5^ della scuola primaria.

Per

valutare l’efficacia e l’efficienza delle procedure messe in atto e al fine di pre-

disporre eventuali correttivi, a fine anno scolastico, in sede collegiale si procederà ad un’autoanalisi d’istituto.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 111


SICUREZZA E SALUTE ( D.L.vo 81/2008)

L’ambiente scolastico è uno dei luoghi in cui deve essere garantita la sicurezza delle strutture e degli impianti, nonché le condizioni ambientali per la salute dei dipendenti e degli alunni. All’interno del nostro circolo didattico sono stati designati, per l’a.s. 2011/2012, dei lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione e protezione. Il quadro degli addetti alla sicurezza è come di seguito articolato: ♦ Addetti al primo soccorso: n. 3 docenti della Scuola Primaria n. 1 docente della Scuola dell’Infanzia ♦

Addetti attuazione misure prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione: n. 6 docenti della Scuola Primaria n. 3 docenti della Scuola dell’Infanzia

Addetti servizio di protezione e prevenzione: n. 3 docenti della Scuola Primaria n. 1 docente della Scuola dell’Infanzia

Come da norma, tra le R.S.U., viene nominata ogni 3 anni una rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la quale viene formata. Tra gli addetti vi è un esperto esterno, un ingegnere che garantisce l’osservanza delle norme relative alla sicurezza. Come da normativa vigente, ogni anno, viene aggiornato il documento di cui all’art. 17 comma 1 del D. lgs. 81/2008 contenente una sezione specifica sulla valutazione rischio stress, lavoro correlato e il piano di evacuazione. POF A.S. 2011/2012

Pagina 112


SERVIZI OFFERTI ALLE FAMIGLIE

SERVIZIO POST SCUOLA

Possibilità di prolungare il tempo scuola, da quest’anno scolastico, per gli alunni che ne abbiano necessità con il servizio post scuola, promosso dall’Associazione Culturale “L’Officina delle Idee”. Il servizio è erogato dal Lunedì al sabato, dalle ore 12,45 alle ore 14,00 (spese a carico dei genitori), con delibera n°21 del Consiglio di Circolo nella seduta del 12/09/2011.

CONSULENZA PEDIATRICA Anche per quest’anno scolastico è funzionante un servizio di consulenza pediatrica gestito, a titolo di volontariato, dal dott. Francesco FEDELE, la dott.ssa Tiziana ROSA e la dott.ssa Maria LOSCIALPO, specialisti in pediatria. Gli obiettivi primari sono: la promozione e la protezione della salute della popolazione scolastica attraverso interventi, nei casi specifici, nelle fasce orarie di apertura dell’ambulatorio e incontri formativi con gli alunni ed i genitori sulla prevenzione e l’educazione sanitaria. Pertanto i genitori sono stati informati, attraverso appositi moduli e invitati ad autorizzare il personale sanitario ad intervenire nei confronti del proprio figlio, in caso di emergenza, con le procedure terapeutiche di base e, inoltre, a segnalare le allergie sospettate o comprovate a farmaci ed eventuali patologie. ♦

INCONTRI FORMATIVI RIVOLTI ALLE FAMIGLIE

Insieme all’associazione “Maieutica”, di cui il dott. Roberto De Carolis è socio fondatoreè stato realizzato un corso di formazione di 9 ore, per genitori, intitolato “I nostri bambini”. Oltre allo psicologo Roberto Decarolis, c’era la collega Tonia Di Bello e la pedagogistaformatrice Dora Decarolis. Sono state affrontate alcune tematiche fondamentali per riuscire a gestire meglio un ruolo così importante, ma altrettanto difficile che è quello di fare il genitore. Il primo tema affrontato è stato quello di capire come si sviluppa la personalità di un bambino, per comprendere come pian piano si forma il suo carattere. Il secondo è stato conoscere quali sono i bisogni psicologici ed emotivi fondamentali di un bambino per comprendere perché a volte il bambino ha dei comportamenti strani o che non sono di facile “lettura”. Per concludere è stato affrontato il tema della comunicazione soffermandosi soprattutto su quello che viene definito “ascolto attivo”, cioè aiutare il bambino a sentirsi riconosciuto e a prendere consapevolezza delle emozioni che vive. Questi temi sono stati affrontati con una metodologia che i tre “conduttori” hanno definito “gruppale”, in cui il genitore diventa parte attiva del corso, dove il suo punto di vista riguardo l’argomento è fondamentale per co-costruire nuove conoscenze e creare piccoli cambiamenti.

POF A.S. 2011/2012

Pagina 113


AGGIORNAMENTO DEL POF Il presente Piano è il risultato di integrazioni, correzioni e aggiustamenti derivanti dalle diverse azioni realizzate dalla nostra scuola in modo autonomo o nell’ambito di programmi più ampi a carattere nazionale o regionale. In particolare, si fa presente che, nel corso dell’anno scolastico, il Piano potrà via via essere aggiornato ed integrato, sia in seguito ad iniziative intraprese da enti territoriali, sia in seguito ad apposite “consultazioni” e/o proposte che coinvolgeranno: ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

Il Collegio dei Docenti Il Consiglio di Circolo Il Consiglio di Interclasse o Intersezione I rappresentanti dei Genitori I rappresentanti degli Enti Locali e delle Associazioni

Sito scuola www.25luglio.it

POF A.S. 2011/2012

Pagina 114


POF A.S. 2011/2012

Pagina 115

Pof 2012  

Pino Offerta Formativa

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you