NUOVO CENTRO BIBLIOTECARIO BOLZANO 2017
le scelte progettuali hanno condotto alla configurazione di un organismo bibliotecario in grado di: affermarsi quale paradigma di un’architettura funzionalmente flessibile, garantire l’attenzione ai bisogni sia dell’utente, sia del personale e perseguire l’integrazione organica tra funzione e forma, mediante la ricerca di una qualità architettonica sostenibile, ad elevata prestazione energetica e tecnologica, nonché garante, nel tempo, delle migliori condizioni di comfort ambientale e sociale.
Località BOLZANO
Committente Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige
Anno di riferimento 2017 Importo delle opere 39.997.846,00 €
Oggetto
Progettazione definitiva ed esecutiva del centro bibliotecario presso il complesso scolastico “Pascoli – Longon” invia A. Diaz a Bolzano.
Responsabile della prestazione Arch. Sergio Beccarelli

L’area oggetto di intervento si localizza nella città di Bolzano, più precisamente nella circoscrizione Gries-San Quirino, sul sito dove ora sorge l’edificio dell’ex scuola Pascoli-Longon, attualmente in disuso. Tale edificio, con particolare riferimento all’ingresso storico su Via Combattenti, rappresenta per la popolazione cittadina un luogo considerato simbolico e dal valore testimoniale, così come documentato anche dalla pianificazione comunale che lo classifica quale edificio di particolare interesse documentario - Art. 26 del Piano Urbanistico Comunale - e ne inserisce l’ingresso storico all’interno dell’insieme paesaggistico n.46 - Da ponte Talvera a Piazza Mazzini da valorizzare.
Entrando nel merito della proposta progettuale nel suo complesso, in coerenza con le richieste del bando e così come definito dal Progetto concessionato, o anche detto progetto posto a base di gara (PBG), gli interventi previsti perseguono i seguenti obiettivi principali: - realizzare un unico edificio da destinare a biblioteca, capace di aggregare in un unico luogo le tre biblioteche “storiche” della città di Bolzano, due italiane ed una tedesca, al fine di favorire la collaborazione e l’integrazione tra i diversi gruppi linguistici presenti nel territorio comunale; - configurare un organismo edilizio omogeneo, capace di inserirsi nel contesto urbano, paesaggistico e sociale di riferimento, con particolare attenzione alla conservazione ed al restauro conservativo dell’edificio d’ingresso dell’ex scuola Pascoli-Longon su Via dei Combattenti, considerato quale luogo simbolico dalla popolazione locale;
- configurare un organismo architettonico che permetta la fruibilità dei servizi educativi e culturali da parte dell’intera comunità, attestandosi quale luogo di attrazione e gravitazione cittadina; - realizzare di un sistema bibliotecario innovativo, efficiente e attrattivo in riferimento al patrimonio librario, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
Le caratteristiche architettoniche del Centro bibliotecario, in conformità con quanto previsto dal Progetto Preliminare, le ottimizzazioni portate avanti col livello definitivo della progettazione configurano un edificio capace di trasmettere un’immagine di compattezza e risolutezza formale, affidando a linee tese e ben riconoscibili, che segnano la sovrapposizione dei diversi volumi che compongono la struttura, il compito di sottolinearne la valenza baricentrica, funzionale e architettonica all’interno del tessuto urbano.
Il linguaggio architettonico si pone in netta continuità con quanto previsto dal progetto posto a base gara, affidando alle ampie superfici vetrate il compito di instaurare una dialettica tra interno ed esterno focalizzata sulla massima permeabilità e trasparenza mantenendo la continuità planare dei fronti. Si propone tuttavia l’esecuzione di una doppia pelle vetrata che coniuga una migliore performance termo-acustica con la possibilità di mantenere protetti dalle intemperie i sistemi di oscuramento, ottimizzando, inoltre, le strutture portanti delle facciate al fine di rendere più efficace il funzionamento dell’intera componente tecnologica. Dal punto di vista architettonico l’immagine che restituisce questo tipo di facciata è di grande unitarietà, specialmente nelle zone a doppia e tripla/quadrupla altezza coniugata ad un’accentuata tridimensionalità e profondità conferita dalla presenza della doppia superficie vetrata. Inoltre, a differenza di quanto




PROSPETTO EST
previsto a base gara, quest’ottimizzazione permette di offrire sia all’esterno, sia all’interno superfici vetrate continue, non interrotte dai montanti che si trovano, in questo caso, all’interno della camera tra le due pelli. L’ombreggiamento degli spazi interni è affidato a due sistemi differenti che prevedono l’impiego di un frangisole motorizzato, con possibilità di variare l’angolo d’incidenza delle lamelle oltre che l’apertura e la chiusura, affiancato ad una tenda a rullo con possibilità









di traslazione unicamente sull’asse verticale. Si sottolinea come il tema della doppia pelle interesse tutte le facciate del nuovo edificio, compresa anche la porzione che funge da interfaccia con l’edificio preesistente.
Viene chiaramente mantenuto anche l’altro importante aspetto, già presente nel progetto preliminare, che riguarda la messa a sistema del rapporto tra una parte dell’edificio esistente e la nuova struttura.










Dal punto di vista compositivo e architettonico è stato possibile mantenere intatto il fronte dell’edificio esistente in termini di aperture, evitare modifiche alle murature, migliorare il clima della sala, sfruttando la parete come di fatto una parete tecnica. Inoltre attraverso l’uso di superfici specchianti, l’effetto dei pilastri che svettano per sostenere lo sbalzo del quarto piano, dal punto di vista della percezione visiva vanno scomparendo.
















L’edificio è dotato di una “doppia pelle” vetrata che coniuga una migliore performance termo-acustica con la possibilità di mantenere protetti dalle intemperie i sistemi di oscuramento, ottimizzando, inoltre, le strutture portanti delle facciate al fine di rendere più efficace il funzionamento dell’intera componente tecnologica.
Alto: Vista del grande atrio d’ingresso contraddistinto dalla presenza del grande volume in corrispondenza del caffè letterario che costituisce l’interfaccia tra edificio esistente ed edificio nuovo. Si notano inoltre il disegno dei pannelli acustici della parete prestazionale e la presenza delle passerelle.
Basso sinistra: Vista dell’atrio d’ingresso principale del centro bibliotecario oggetto di riqualificazione architettonica e funzionale.
Basso destra: Vista del grande volume centrale nel quale sono concentrati i principali sistemi di collegamento verticale e di connessione tra le tre biblioteche.










Alto sinistra: Vista della scala di collegamento tra piano primo e secondo che coniuga la funzione di collegamento con quella di spazio per la consultazione di materiale multimediale.
Fianco: Viste del cortile esterno di lettura,foyer e dell’auditorium provvisto di percorso disabili che consente di raggiumgere dalla parte alta dell’aula il palco relatori o le prime file senza uscire dall’ambiente.
Basso sinistra: Spazio connettivo nell’edificio esistente
Alto sinistra: Vista atrio di accesso area
Carrel e sala Tessman
Basso sinistra: Vista della sala Tessman, le aree di lettura sono state collocate nelle zone, in prossimità delle aperture vetrate, che presentano condizioni di illuminazione naturale piu favorevole.
Alto destra: Viste awwrea
Carrel e sala computer
Basso destra: Viste degli uffici dell’area amministrativa





