Issuu on Google+

________________________________________________________________________________

COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PO FESR 2007-2013 REGIONE BASILICATA 18 giugno 2009 - MATERA

VERBALE DELLA 2° SEDUTA

Il giorno 18 giugno 2009, si è tenuta presso il Palazzo Gattini di Matera la seconda riunione del Comitato di Sorveglianza del PO FESR 2007-2013, con inizio dei lavori alle ore 09,30 a seguito della convocazione del Presidente del Comitato di Sorveglianza, Vito DE FILIPPO effettuata con nota prot. n. 10212/ 71AU del 22 maggio 2009. Sono presenti: Dott.ssa Lucia ARTIZZU

Commissione Europea DG Politica Regionale

Dott. Giorgio PUGLIESE

Ministero dello Sviluppo Economico

Dott.ssa Aglaia MURGIA

Ministero dello Sviluppo Economico

Dott.ssa Lourdes LLORENS ABANDO

B.E.I. Banca Europea per gli Investimenti

Dott.ssa Patrizia MINARDI

Regione Basilicata

Dip.to Presidenza della Giunta

- Autorità di

Gestione POR Dott. Angelo Pietro Paolo NARDOZZA

Regione Basilicata Dip.to Presidenza della Giunta

Dott. Angelo DI MAURO

Regione Basilicata Dip.to Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana Autorità di Gestione Leader+

Dott.ssa Adriano ABIUSI

Regione Basilicata Dip.to Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità

Dott. Andrea FRESCHI

Regione Basilicata Dip.to Attività Produttive, Politiche dell'Impresa, Innovazione Tecnologica

Ing. Giuseppe ESPOSITO

Regione Basilicata Dip.to Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità

Dott.ssa Maria Grazia DELLEANI

Regione Basilicata Dip.to Presidenza della Giunta Autorità di Pagamento FESR e Coordinamento Autorità di Pagamento

Dott. Emilio LIBUTTI

Regione Basilicata Dip.to Presidenza della Giunta – Autorità di Audit

Dott. Domenico RAGONE

Regione Basilicata – Dip.to Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità

Dott. Liliana SANTORO

Regione Basilicata – Dip.to Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana

Dott.ssa Nunzia CAIAZZO

Regione Basilicata - Autorità per i Diritti e le Pari Opportunità

1


________________________________________________________________________________ Enzo Paolo PETRUZZI

Regione Basilicata Dip.to Presidenza della Giunta

Dott. Piero LACORAZZA

Provincia di Potenza – Presidente

Ing. Anna CLAPS

Comune di Potenza

Dott. Michele DI TOLLA

Camera di Commercio I.A.A. di Matera

Dott. Gaetano GENTILE

Associazione Bancaria Italiana

Dott. Nicolino SILEO

Rappresentante CONFINDUSTRIA

Dott. Leonardo MONTEMURRO

Rappresentante CONFARTIGIANATO

Dott. Donato SCAVONE

Rappresentante LEGA COOPERATIVE

Dott. Donato SEMERARO

Rappresentante LEGA COOPERATIVE

Dott. Mario MUSACCHIO

Rappresentante FORUM TERZO SETTORE

Sign.ra Lucia Elisabetta FIORE

Rappresentante CONFSAL Basilicata

Sign. Angelo COTUGNO

Rappresentante CGIL

Dott. Carlo Quaratino

Rappresentante CISL

Assistono, inoltre, in qualità di uditori i rappresentanti delle strutture regionali e il personale di AT: Gianfranceschi Luigi

Regione Basilicata

Panetta Maria Carmela

Regione Basilicata

Tarantino Rosa

Regione Basilicata - NRVVIP

Tantalo Pietro

Regione Basilicata

Cotugno Maria

Regione Basilicata

Affinito Lorenzo

Regione Basilicata

Schiavone Mariano

Regione Basilicata

Tramutoli Mariano

Regione Basilicata

Laurino Angela

Comune di Potenza

Paternoster Serafino

Giunta Regionale - Ufficio Stampa

Gilio Carlo

Regione Basilicata

Toce Maria Carmela

Regione Basilicata

Pietrafesa Carmela

Regione Basilicata

Cosimo Damiano Nicoletti

Regione Basilicata

Matera Francesco

Regione Basilicata

La Notte Concetta

Regione Basilicata

Di Stefano Antonio

Regione Basilicata

Laviero Isabella

Regione Basilicata

Coviello Gaia

Regione Basilicata

Morfini Alfredo

Regione Basilicata

Bernardo Antonio

Regione Basilicata

Lo Russo Michele

Regione Basilicata

2


________________________________________________________________________________ In vece del Presidente del Comitato, impegnato a Roma per la vicenda FIAT, il dott. Nardozza, Direttore generale del Dipartimento Presidenza della Giunta della Regione Basilicata, introduce i lavori dando il benvenuto a tutti i partecipanti. Verificata la regolarità della convocazione e la presenza della maggioranza dei componenti con diritto di voto, il Direttore Nardozza dichiara valida la seduta. Ringrazia i rappresentanti della Commissione europea, del MISE e della BEI e porta al Comitato i saluti dei Direttori Cappiello e Rosa impossibilitati a partecipare e suppliti dai rispettivi dirigenti incaricati.

1. Ordine del Giorno: Il Comitato si apre con la proposta di approvazione dell’O.d.G. trasmesso ai componenti. Il Comitato approva l’Ordine del Giorno

2. Modifica componenti CdS Si procede con il secondo punto all’Ordine del Giorno. La parola passa alla Autorità di Gestione, Dott.ssa MINARDI, che si associa ai saluti e ai ringraziamenti fatti dal Direttore Nardozza e passa a presentare la proposta di modifica dell’articolo 2 del Regolamento interno del Comitato di Sorveglianza 2007-2013. La proposta prevede l’inserimento del rappresentante dei fondi FAS della Regione Basilicata tra i componenti del CdS con voto consultivo al fine di favorire il quadro della programmazione unitaria e il tema dell’intercambiabilità dei fondi FESR e FAS. Il Comitato approva la modifica all’articolo 2 del Regolamento interno

3. Rapporto Annuale di Esecuzione 2008 AdG - dott.ssa MINARDI: presenta il Rapporto Annuale di Esecuzione 2008, trasmesso ai componenti del CdS nei termini previsti. L’avanzamento del Programma nel 2008 vede l’approvazione di una serie di piani programmatici settoriali che, se da un lato non hanno prodotto un avanzamento effettivo della spesa per molti Assi, dall’altro hanno assolto ad un funzione propedeutica agli impegni di spesa per il 2009. La dott.ssa Minardi prosegue la presentazione illustrando gli impegni e i pagamenti relativi all’ASSE I (Accessibilità) e in particolare a due interventi relativi alla Linea di intervento I.1.1.A di collegamento di itinerari viario verso la Rete TEN, ovvero ex strada statale 175 e SS 655 Bradanica per un impegno di 48 Meuro – a questo proposito viene illustrata una errata corrige relativa ad un errore materiale presente nella trascrizione del RAE trasmesso in cui si faceva riferimento a 43 Meuro in luogo di 48 Meuro. Per quanto riguarda l’ASSE II – Società della conoscenza - il 2008 ha visto l’Amministrazione regionale impegnata nella definizione della strategia regionale per la

3


________________________________________________________________________________ ricerca, l’innovazione e la società dell’innovazione, che è stata adottata dalla Giunta il 10 febbraio 2009, quale requisito di ammissibilità per le azioni a valere sull’asse. Pertanto nell’anno in oggetto non si sono registrati impegni e pagamenti sull’asse. Anche a riguardo dell’ASSE III si registrano nel 2008 un numero limitato di operazioni dovute alle esigenze di adeguamento del quadro normativo (LR 1/2009 Sviluppo e competitività del sistema produttivo), che permetterà in quest’anno l’attivazione dei bandi e l’avanzamento della spesa. Circa l’ASSE IV – Valorizzazione dei beni culturali e naturali - relativamente all’Obiettivo specifico IV.I si registrano limitati avanzamenti finanziari per la medesima motivazione, ovvero la definizione del Piano Turistico Regionale (marzo 2009). Relativamente all’ASSE IV – Sistemi urbani – sono state definite per il momento i draft delle linee guida e dei format per l’avvio delle procedure di finanziamento dei Programmi integrati di sviluppo urbano sostenibile da sottoporre ai due sindaci delle città di Potenza e di Matera. Circa l’ASSE VI – Inclusione Sociale – con la DGR 744/2009 è stato predisposto un impegno di 82,500 Meuro per l’attuazione dei Piani di Offerta Integrata di Servizi (POIS) che approva già dei bandi, mentre nel 2008 si è predisposto il quadro normativo in concomitanza con la LR 11/2008 che ha ridisegnato l’organizzazione territoriale. Per quanto riguarda l’ASSE VII - Energia e Sviluppo Sostenibile – l’Obiettivo Specifico VII.1 - Migliorare il bilancio energetico regionale -, la Giunta ha approvato il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) e in questo momento lo stesso è in corso di approvazione in Consiglio. Anche qui lo sforzo dell’AR è stato quello di definire il quadro programmatico per poi partire con gli impegni e la spesa entro quest’anno. Anche per quanto riguarda l’Obiettivo Specifico VII.3 – Ottimizzazione del servizio del ciclo integrato dei rifiuti - si è realizzata una riforma organizzativa che ha portato alla creazione di un ATO unica regionale. Nel maggio 2008 si è sottoscritta un intesa Regione Basilicata con le due Provincie propedeutica alle azioni da realizzarsi nel 2009. Infine, per quanto concerne l’ASSE VIII – Governance e Assistenza tecnica -, sono state realizzate tre azioni importanti che non hanno comportato spesa per il 2008 ma che, si prevede, genereranno impegni per 3 Meuro già dal 2009, vale a dire: a) il bando per la selezione 20 esperti senior AT PO FESR 2007-2013, che si prevede di chiudere entro la metà di luglio 2009; b) il bando dei 20 esperti per gli Obiettivi di Servizio del QSN (18 esperti junior e 2 senior); un avviso pubblico Long List per esperti senior e junior in diverse aree tematiche che afferiscono all’AdG, AdC, AdA già pubblicata, da cui attingere per le risorse necessarie all’attuazione del PO. Per quanto riguarda lo stesso asse sono stati stanziati 446 mila euro per l’implementazione del Sistema informativo di monitoraggio degli investimenti pubblici (SIMIP) unitario tra FESR e FAS. Dott.ssa ARTIZZU (CE) prende la parola: esprime soddisfazione sulle modalità di presentazione del RAE, tuttavia, per quanto riguarda le osservazioni di merito sul Rapporto, ovvero la presentazione degli indicatori, tabelle degli indicatori, ecc. ritiene necessario sottolineare alcuni limiti riscontrati. Per cominciare, non rilevando un avanzamento del Programma, la Commissione individua due problemi circa gli indicatori di risultato. In primo luogo, la linea di riferimento degli indicatori deve essere uguale a quella stabilita al momento in cui si è adottato il programma, pertanto non si possono riportare altri dati statistici che cambiano la linea strategica di riferimento del programma per poi riportarli come dati di risultato del programma. Altrimenti abbiamo un dato statistico del programma che diverge dalla linee di rifermento, e ogni anno si dovrebbero ridefinire i benchmark che definiscono l’avanzamento del programma. In secondo luogo, la tabella sui dati finanziari che mostra la mancanza di pagamenti non é corretta, ci sono stati pagamenti (anticipi) che se anche non assegnati ai vari assi, devono essere presenti nella relazione annuale di esecuzione almeno come totale dei pagamenti ricevuti dalla Commissione.

4


________________________________________________________________________________ Si invita inoltre ad una maggiore parsimonia nel RAE, soprattutto al paragrafo II.4 - Attuazione del Programma Operativo -, espungendo o snellendo i dati non necessari alla presentazione del Rapporto, quali dati relativi al PIL e complementarietà con altri strumenti. Mentre è necessario fornire ulteriori informazioni sugli indicatori relativi all’Asse accessibilità. Ancora sugli indicatori, si invita a non cambiare le linee di riferimento (i benchmark), probabilmente la valutazione sui metodi per affinare gli indicatori potrà essere fatta di concerto più avanti nel programma, e sarà anche oggetto di un’analisi di valutazione, ma al momento non ci sono le condizioni e le motivazioni per operare in tal senso. Per quanto riguarda la valutazione complessiva, in effetti si intende la valutazione del programma, pertanto la parte relativa presentata andrebbe sintetizzata e probabilmente eliminata la parte relativa ai progetti a cavallo di due programmazioni se non ci sono. Dott.ssa MURGIA (MISE): invita, a proposito dei progetti a cavallo, a riferire in maniera più appropriata che è in corso un analisi per individuarli piuttosto che dichiarare che non ci sono. Dott. PUGLIESE (MISE): invita, a proposito di questa precisazione sui progetti a cavallo, a dire esplicitamente che la Regione Basilicata sta chiudendo la programmazione 2000-2006 e che a chiusura ultimata questi saranno individuati in conformità con quanto disposto dalla Commissione europea sulla chiusura. Pertanto si rimanda ad una valutazione successiva. Per quanto riguarda gli indicatori, è in progress una definizione degli stessi ad opera dell’unità di valutazione del MISE e la Commissione europea, pertanto invito ad aspettare l’esito di questa valutazione che definirà meglio e probabilmente ridurrà il numero degli indicatori. Invece per quanto riguarda il programma, in riferimento alle modifiche puntuali e necessarie suggerite dalla Commissione europea da adempiere al fine di inserire il rapporto in FSC, si propone di dichiarare approvato il RAE 2008 con mandato all’Autorità di Gestione di apportare le modifiche proposte dalla Commissione. Dott.ssa ARTIZZU (CE): invita, senza che risulti la necessità di una procedure scritta, a trasmettere il testo con le modifiche concordate e apportate a seguito dei suggerimenti che la Commissione fornirà successivamente in merito. AdG - dott.ssa MINARDI: riassumendo l’iter concordato, propone di stilare una check list delle integrazioni che sono emerse in sede di Comitato, di attendere l’integrazione di elementi puntuali fornita dalla Commissione e di trasmettere alla stessa il testo integrato nel giro di 10 giorni lavorativi. Dott.ssa ARTIZZU (CE): concorda con quanto espresso dal Dott. Pugliese per quanto riguarda gli indicatori, ovvero che nel Rapporto annuale di esecuzione vadano rispettati gli indicatori previsti nello FSC – da caricare entro dicembre. Entro questo termine, saranno richiesti dei core indicator, su cui si sta compiendo un lavoro di armonizzazione per tutte le regioni per semplificare il processo. Dott. PUGLIESE (MISE): formula la proposta di approvazione al CdS: Il Comitato approva con mandato alla AdG a recepire tutte le osservazioni fatte dalla Commissione e dal MISE e ad adeguare il RAE, trattandosi queste di osservazioni formali ma non sostanziali.

5


________________________________________________________________________________ Dott. SILEO (Confindustria Basilicata): prende la parola per esprimere una breve considerazione relativa allo scenario economico e alla crisi finanziaria. Evidenzia che, in base ai dati in possesso, pur nella consapevolezza di un periodo di crisi economica, esiste una prospettiva di uscita nel corso dei prossimi 12 mesi. In questo contesto, una volta completato il framework istituzionale ed il quadro programmatico attraverso l’attuazione dei bandi, il sistema delle imprese è interessato a intercettare le opportunità date e a finalizzarle a pieno. Non essendoci altri interventi in merito, il Comitato approva il RAE con la dicitura proposta dal dott. PUGLIESE.

4.

Stato di attuazione PO FESR 2007-2013

Il Comitato viene informato circa lo stato di attuazione del Programma Operativo FESR 2007-2013. L’AdG - dott.ssa MINARDI presenta il documento di sintesi che illustra lo stato di avanzamento al 30 aprile 2009, e che sarà adeguato al modello di cronoprogramma richiesto dalla Commissione dopo il CdS. L’AdG passa ad illustrare per ciascun asse lo stato di attuazione con la descrizione delle operazioni coinvolte, nonché degli impegni e dei pagamenti ai beneficiari come dal relativo documento trasmesso ai componenti del Comitato. Dott.ssa MURGIA (MISE): evidenzia come la completezza delle informazione riportate dalla Dott. Minardi prendano in considerazione anche le proposte di modifica al PO FESR avanzate. Propone pertanto di snellire il presente documento degli elementi che già anticipano operazioni che al momento non risultano ammissibili al Programma. Dott. PUGLIESE (MISE): sottolinea che lo stato di avanzamento è oggetto di informativa e non di approvazione. Propone, quindi, in accordo con quanto appena rilevato dalla dott.ssa Murgia, di alzare il dettaglio del documento al livello di assi per evitare il problema formale appena riscontrato. Invita dunque l’AdG ad illustrare le prospettive di spesa al 31.12.2009 in relazione al N+2, ovvero ad articolare le previsioni circa azioni messe in campo per scongiurare il disimpegno automatico. AdG - dott.ssa MINARDI: passa dunque ad illustrare la tabella relativa alle previsioni di spesa al 31.12.2009, partendo dal dato della spesa rendicontabile al 30.04.2009, che si attesta attorno 34 Meuro. Le previsioni elaborate per ciascun Asse si attestano intorno ai 68 Meuro che, sommate alla spesa rendicontabile al 30.04.2009, permetterebbero all’Amministrazione regionale di raggiungere quota 102 Meuro sul totale certificabile a fine 2009. Si prevede, pertanto, a seguito delle scelte programmatiche e strategiche illustrate, di evitare il disimpegno automatico, sebbene il livello di spesa richiesto in qualità di regione in phasing out sia oggettivamente alto e presupponga uno sforzo rilevante per l’Amministrazione. Dott. PUGLIESE (MISE): formula una richiesta di precisazione sull’incidenza delle proposte di modifica al PO FESR nella costruzione delle previsioni illustrate. Ovvero richiede un chiarimento sulla necessità delle modifiche avanzate per il raggiungimento del livello di spesa presentato.

6


________________________________________________________________________________ AdG - dott.ssa MINARDI: mette in evidenza che le modifiche al PO sono necessarie all’avvio di alcuni bandi e all’attuazione di altri interventi cruciali al raggiungimento del target dei 102 Meuro. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ritiene che sia necessario avere una situazione chiara senza le modifiche al PO e, a questo proposito, fa riferimento all’utilità dell’adozione del cronoprogramma secondo il nuovo modello appena trasmesso dalla Commissione Europea in accordo con il MISE, che fornirebbe un quadro chiaro di avanzamento prima delle proposte di modifica. Infatti la tabella relativa alle previsioni di spesa risulta troppo sintetica. Dott. PUGLIESE (MISE): interviene sottolineare che i dati presentati dall’AdG sintetizzano stato e previsioni di spesa di cui sia il MISE che la Commissione europea avuto più volte l’opportunità di discutere in altri incontri. Benché sintetica, il dott. Pugliese trova trasparente la proiezione al 31.12.2009 e ribadisce che è necessario trovare dei meccanismi di flessibilità al fine di migliorare la qualità della spesa. Dott.ssa ARTIZZU (CE): è sostanzialmente d’accordo con quanto sostenuto dal dott. Pugliese, tuttavia precisa che la puntualizzazione da lei appena fatta era relativa agli adempimenti formali necessari in sede di CdS. AdG - dott.ssa MINARDI: aggiunge per completezza che il modello ricevuto dalla Commissione è stato rispettato in sintesi ed è presente nella documentazione, mentre i dati contenuti nelle slides appena presentate sono un ulteriore semplificazione dettate da esigenze di conduzione del CdS. Pertanto i componenti faranno riferimento all’informativa loro trasmessa ed allegata in cartellina. l’AdG precisa inoltre che, per quanto riguarda le previsioni che anticipano le proposte di modifica al PO FESR, si tratta di operazioni che si inseriscono in un quadro di risposta alla crisi finanziaria condiviso dai vari livelli amministrativi ed attuabile con strumenti definiti dopo l’approvazione dei PO e forniti dall’Europa stessa. L’inserimento nelle previsioni dei regimi di aiuto in de minimis così come l’istituzione dei fondi di garanzia allargati agli altri assi vanno letti nel quadro dell’approvazione del quadro temporaneo degli aiuti per dare un’impostazione unitaria e fornire supporto a tutti i settori in accordo con quanto messo a disposizione dalla Commissione Europea. Pertanto anche i dati attuali non possono che rappresentare una chiara evidenza dei processi che in questo momento di crisi non avrebbero potuto avviarsi con un programma operativo partito in un contesto radicalmente diverso da quello attuale.

Dott. NARDOZZA: non rileva elementi di divisione nella discussione del punto in oggetto. I rilievi della dott.ssa Artizzu si riferiscono ad aspetti formali superabili, mentre dal punto di vista sostanziale, riconoscendo che dai dati trasmessi e dal lavoro comune svolto negli incontri precedenti la Commissione e il MISE hanno avuto l’opportunità di entrare nel dettaglio del contenuto dei dati. C’è una grande disponibilità da parte della Commissione, compatibilmente con gli obiettivi di fondo, a modificare i PO qualora ce ne fosse necessità per non perdere le risorse o non concentrarle in politiche difficilmente avviabili nella situazione attuale.

7


________________________________________________________________________________ Dott.ssa ARTIZZU (CE): riconosce che quanto discusso è il frutto di percorso di confronto sull’avanzamento e le previsioni di spesa, ma, in riferimento al crono programma, ribadisce che tale percorso continuerà a dover essere sviluppato anche con i nuovi strumenti proposti. Si apre il dibattito con gli interventi delle parti sociali

Dott. QUARATINO (CISL): interviene in qualità di rappresentante del mondo sociale. In Basilicata esiste una crisi occupazionale precedente a quella economica attuale, che nel contesto attuale è ancor più difficile da superare. Pertanto si augura che vengano definiti tutti gli strumenti che facilitano la spesa per affrontare tale crisi nel rispetto delle finalità e dei dettami del Programma. Dott. SCAVONE (Lega cooperative): prende atto con preoccupazione che al secondo semestre 2009 si discuta di avvio di fondi 2007-2013. Vanno approfonditi dettagli non solo di natura tecnica ma anche politica: 1) non sono stati ancora affrontati e risolti tutti i problemi relativi alle misure per affrontare la crisi; 2) La qualità della spesa è il secondo problema ancora più grave della tempistica. La capacità di spesa delle risorse non può essere considerata escludendo la riflessione sulla qualità e l’impatto della spesa. Tale problema solleva preoccupazioni che coinvolgono tutti i soggetti coinvolti nel Programma. 3) Alcuni problemi che oggi ci troviamo ad affrontare sono tali da collocare la nostra regione indietro all’Obiettivo convergenza. Auspica in fine un approccio diverso alle problematiche tracciate da tutte le parti coinvolte nell’attuazione del Programma.

Dott. NARDOZZA: ringrazia il Presidente della Lega cooperative e sottolinea come il dibattito che si sta svolgendo serve appunto ad alzare la qualità della spesa armonizzando le norme con l’azione programmatica nel frattempo sviluppate, nonché a formalizzare un diverso approccio ai problemi sovra citati. Dott. MONTEMURRO (Commercio ed artigianato unitario): il rispetto delle regole formali non deve prendere il sopravvento sulla sostanza delle azioni che portano sviluppo. Pertanto invita all’adozione di flessibilità e velocità per il raggiungimento delle soluzioni per le piccole imprese sono la via essenziale per l’uscita dalla crisi. La microimpresa aspetta con ansia gli interventi del programma. Leggendo la relazione sullo stato dell’economia regionale, le previsioni di uscita dalla crisi sono probabilmente slittati di un ulteriore anno dunque la regione si troverà a viaggiare ai ritmi normali nel 2011. Dott. SILEO (Confindustria): rileva che taluni interventi come i regimi di garanzia rispondono a necessità essenziali del sistema produttivo lucano, soprattutto in riferimento al problema del credito

8


________________________________________________________________________________ e della capitalizzazione. In questo senso auspica una rapida disponibilità degli strumenti sulla competitività essenziale alla ripartenza su basi equilibrata dell’economia. Infatti, laddove c’è un problema di assetti strutturali c’è una doppia difficoltà: 1) laddove giunge una crisi generalizzata i territori fragili acclarati subiscono l’impatto più significativo; 2) proprio negli stessi contesti, laddove si prospetta un inversione del ciclo economico, in assenza di strumentazioni adeguate e soprattutto sollecite, si corre il rischio ostacolare le imprese nell’intercettazione rapidamente i fattori di ripresa e risolvere problemi di tipo strutturali. Dott.ssa MURGIA (MISE): esprime soddisfazione per il vivo interesse del partenariato. Sottolinea che il MISE è altrettanto interessato sia all’avanzamento della spesa sia alla qualità della spesa stessa. Ribadisce che la Commissione intende solo mettere in rilievo un problema di metodo di trasmissione dei dati ed una conduzione tecnica del CdS che prevede al punto successivo l’avanzamento delle modifiche al PO e ai criteri di selezione. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ringrazia i rappresentanti del partenariato e in particolare il dott. Schiavone, per aver ricordato la priorità sulla qualità della spesa. Dott. PUGLIESE (MISE): specifica che il Comitato di Sorveglianza non è un luogo politico. Il lavoro con le parti economiche e sociali è stato affrontato lungamente in tutto questo periodo di definizione del Quadro Strategico Nazionale. Tuttavia, sebbene considerando necessarie le condizionalità poste in favore dell’innalzamento della qualità degli interventi, ritiene che il quadro non debba limitare le possibilità di comprendere le condizioni attuative mutate e ridefinire gli strumenti posti in essere senza perdere risorse. Dott. GENTILE (ABI): prende la parola per augurare brevemente buon lavoro ai convenuti e presentare un’informativa riguardante l’imminente convenzione, parte integrante dell’accordo quadro per istituzione di un Fondo di 20 Meuro, che sarà sottoscritta tra l’ABI e l’Amministrazione regionale nella settimana seguente per fronteggiare la situazione di crisi. Dott. NARDOZZA: alla luce del dibattito propone la presa d’atto dello stato di attuazione del programma Il comitato prende atto dello stato di attuazione del programma

Si procede con il punto successivo dell’O.d.G.

5. Informativa su spese relative a progetti avviati prima dell’approvazione dei criteri di selezione delle operazioni

9


________________________________________________________________________________ Dott. ESPOSITO: illustra il documento presentando due interventi a scala regionale, relativi a 2 direttrici, ovvero la Strada Provinciale Oraziana (PZ) e la SS. 175 (MT). La prima percorre la regione nel senso sud nord e raggiunge la direttrice ofantina (nord-ovest sud-est) in corso di costruzione; la seconda in collegamento con la fascia Jonica in alternativa alla Basentana, in corso di adeguamento. Dott. PUGLIESE (MISE): precisa che il QSN prevede la possibilità di poter partire con i progetti anche in assenza dei criteri. Prima di certificare le spese, sul complesso delle operazioni è necessario fare il censimento dei progetti avviati, vagliarli rispetto ai criteri di selezione e informare il CdS sui criteri adottati e sulla loro conformità con i criteri approvati successivamente, nonché sul rispetto delle altre verifiche comunitarie (appalti pubblici, pubblicità, ecc.). Qui si tratta chiaramente di un progetto che è all’interno del PO FESR. Pertanto il dott. Pugliese suggerisce che l’informativa sul programma sarebbe più appropriata a fine progetti. Dott. ESPOSITO: fa rilevare l’intenzione di condivisione con il Programma regionale della viabilità. AdG - dott.ssa MINARDI: riassumendo propone, in accordo con il suggerimento del dott. Pugliese, di fornire un’informativa esaustiva appena sarà definita la griglia dei progetti avviati prima dell’approvazione dei criteri di selezione.

La Commissione prende atto che l’informativa sarà presentata sul complesso delle operazioni appena queste saranno definite.

6. Impatto territoriale e settoriale della crisi economica e attività di contrasto poste in essere nel Programma Operativo Dott. NARDOZZA: introduce sinteticamente il documento trasmesso. Propone come data per letta la relazione ricevuta da tutti i componenti per tempo. Il comitato approva e il dibattito si apre. Dott. PUGLIESE (MISE): rimarca, in riferimento al quadro temporaneo degli aiuti, che non esiste un uso automatico dei fondi strutturali per far fronte alla crisi. Tale provvedimento serve a dotarsi di strumenti che, con le risorse proprie (statali), permette di dare aiuti di stato. Dopo l’incontro tra MISE e Commissione europea del 20 marzo si è proposto alla CE una serie di quesiti per verificare se e come i PO potessero utilizzare questi stessi strumenti. La commissione ha verificato se è possibile intervenire con i PO regionali a favore del consolidamento del debito come richiesta più forte da parte del mondo delle imprese. Aspettando la decisione della Commissione sulla ammissibilità, si può immaginare uno strumento con una quota definita e limitata di risorse da mettere a disposizione.

10


________________________________________________________________________________ Dott. SCAVONE (Lega cooperative): interviene per chiedere delucidazioni sui i tempi di definizione dello strumento. Dott. PUGLIESE (MISE): parla di tempi brevi senza specificare. Dott.ssa ARTIZZU (CE): fa notare che a giorni potrebbe esserci una risposta, c’è già la posizione dell’Unità geografica. Al momento c’è un momento di verifica tra le unità, ma esiste l’esigenza di non allargare troppo gli strumenti di consolidamento del debito in Italia, soprattutto nel confronto con gli strumenti operanti in altri paesi. Dott. PUGLIESE (MISE): il maggior contributo di questi programmi è la tempestività con cui si realizzano, ovvero di avviarsi il prima possibile e immettere denaro pubblico. Dott. SCAVONE (Lega cooperative): considera interessante la specifica fatta dal dott. Pugliese. Dott. FRESCHI: fa notare che in tema di consolidamento esiste un problema strutturale di eccesso di indebitamento a breve delle nostre imprese, pertanto il fondo servirebbe a modificare l’assetto strutturale dell’economia territoriale. Il dott. Freschi invita a fare attenzione affinché questo strumento sia calibrato per l’utilizzo delle risorse finanziarie secondo le esigenze generali e non solo sulle esigenze aziendali, indipendentemente se connesse ad un investimento o meno, per generare un mix equilibrato tra indebitamento a breve e di lungo periodo. Dott.ssa ARTIZZU (CE): rileva la necessità di una discussione su questi temi più approfondita. Dott. PUGLIESE (MISE): specifica che, sebbene il quadro temporaneo permetta queste politiche, non necessariamente si riferisce all’utilizzo dei fondi strutturali per attuarle. Il problema di fondo è definire i termini dell’ammissibilità del quadro al FESR e una volta chiariti, come utilizzare il fondo a questo scopo. Dott.ssa ARTIZZU (CE): rassicura il Comitato che la decisione sarà presa a breve. AdG - dott.ssa MINARDI: fa una breve annotazione formale prima di passare all’approvazione del punto in oggetto. Il documento presentato a tutti i componenti è stato aggiornato rispetto alla versione precedente e arricchito nella parte iniziale di una sintesi contenente una breve descrizione, secondo le indicazioni recepite nell’incontro del 3 giugno 2009.

Il comitato prende atto del documento.

7.

11

Modifiche PO FESR 2007-2013 e dei Criteri di Selezione


________________________________________________________________________________ AdG - dott.ssa MINARDI: avanza la seguente proposta metodologica: nelle slide sono presentate le proposte di modifiche sia al programma operativo sia ai criteri di selezione in maniera congiunta, pertanto si propone che i seguenti due punti vengano trattati contestualmente. Il comitato è d’accordo nel trattare congiuntamente i punti 7 e 8 all’O.d.G. L’AdG passa a illustrare i presupposti delle modifiche proposte. Le modifiche sono finalizzate a: 1) assicurare la coerenza con l’attuale struttura organizzativa, 2) favorire l’attivazione di alcune linee e accelerare la spesa, 3) prevedere l’attivazione di misure per fronteggiare la crisi finanziaria in Basilicata. Si entra nel dettaglio delle proposte di modifica concernenti il primo punto. L’AdG presenta una serie di modifiche che prendono in considerazione i mutamenti introdotti nella struttura organizzativa della Regione Basilicata a seguito delle DGR 220/2009, 46/2009 e 1066/2009. Il comitato approva le suddette modifiche

AdG - dott.ssa MINARDI: presenta di seguito la proposta di modifica concernete il paragrafo 5.3.1 “Selezione delle operazioni”. La proposta scaturisce dal confronto con il MISE e con la Commissione europea ed è finalizzata all’introduzione della possibilità di rendicontare spese relative a progetti inclusi negli strumenti della programmazione unitaria, finanziati con risorse comunitarie, e/o risorse addizionali nazionali e regionali in linea con il par. 6.4 del QSN. Ci si riferisce a quelle risorse addizionali relative al Programma speciale Senisese, al PO Val d’Agri e le Royalties provenienti dalle estrazioni petrolifere. Dott.ssa MURGIA (MISE): suggerisce di inserire tra parentesi la specificazione sulle risorse (nazionali e/o regionali) in modo da rendere esplicita l’aggiuntività delle risorse. Dott. PUGLIESE (MISE): propone di espungere l’aggettivo “addizionali” e sostituirlo con “aggiuntive”. AdG - dott.ssa MINARDI: rileva che l’Amministrazione regionale avanza tale proposta al fine di prevede la possibilità di rendicontare nel FESR anche le risorse regionali derivanti dai PO Senisese e Val d’Agri. Dott.ssa ARTIZZU (CE): esprime perplessità sulla scelta della dicitura “aggiuntivo”. Dott. PUGLIESE (MISE): fornisce ulteriori elementi a supporto della richiesta avanzata dalla dott.ssa Murgia. L’intento del MISE è evitare che le risorse aggiuntive diventino, in questo periodo di programmazione, siano sostitutive dei finanziamenti ordinari. Nel QSN è prevista la possibilità di certificare queste spese. Per la Basilicata, unica regione con risorse aggiuntive, si è deciso che, non trattandosi di risorse ordinarie, è possibile inserirle nel PO FESR. Resta tuttavia prioritario, all’interno di questa flessibilità, l’obiettivo di non utilizzare i fondi strutturali in maniera sostitutiva. Dott.ssa ARTIZZU (CE): propone che nella dicitura sia inserito affianco a risorse aggiuntive anche la specificazione “non ordinarie”.

12


________________________________________________________________________________ Dott. PUGLIESE (MISE): sintetizza le proposte al comitato nel seguente modo: “Sarà in ogni caso possibile rendicontare spese relative a progetti che non siano inclusi negli strumenti della programmazione unitaria”. Si inserisce la seguente frase: “è altresì possibile rendicontare spese relative a progetti inclusi negli strumenti della programmazione unitaria regionale finalizzati con risorse regionali aggiuntive non ordinarie”. Il comitato approva le modifiche proposte al paragrafo 5.3.1 secondo la proposta del dott. Pugliese

Si procede con la successiva proposta concernente il paragrafo 5.2.6 e 5.2.3 del PO FESR – Organismi intermedi e Organismi responsabili per l’esecuzione dei pagamenti

Dott. FRESCHI: illustra le proposte di modifica relative a organismi cosiddetti in House, rilevando la necessità di adottare strumenti finanziari quali i fondi di garanzia. Su questo terreno, la Regione Basilicata non intende rinunciare all’opportunità, in termini gestionali, di prevedere la possibilità di fare affidamento ad organismi in house. Dott.ssa ARTIZZU (CE): invita a eliminare nella motivazione la dicitura “senza escludersi la possibilità di ricorrere a una sovvenzione globale”. Potrebbe non essere infatti recepito nell’approvazione formale dalla Commissione Dott. PUGLIESE (MISE): esprime perplessità sulla proposta di modifica. Fa in fatti rilevare che la proposta in questi termini comporterebbe una modifica del Sistema di gestione e controllo. Essendo non ancora concluso l’iter di approvazione e riscontrando una difficoltà generale nella definizione di organismi intermedi, potrebbero insorgere problemi di certificazione e pagamento della spesa ammissibile dovuti alla non approvazione definitiva del sistema di gestione e controllo. Dott.ssa MURGIA (MISE): fa notare che non è possibile notificare il PO alla Commissione prima della approvazione del Sistema di Gestione e Controllo. AdG - dott.ssa MINARDI: Non prevedendo organismi intermedi, bensì organismi in house, la modifica non potrà incidere sull’iter di approvazione del Sistema di gestione e controllo. Dott. SILEO: prende la parola per sottolineare che è pur vero che la normativa di riferimento, quale il Regolamento CE n. 1083/2006, consente di individuare Organismi intermedi e ricorrere all’housing, però – come già evidenziato in occasione del dibattito e del confronto con l’Amministrazione regionale sulla strategicità di determinate politiche e sulle relative modalità gestionali – è stata espressa da sempre una tendenziale preferenza rispetto a formule diverse dall’housing, quali il ricorso al mercato e, quindi, la selezione ed individuazione di soggetti mediante procedure di evidenza pubblica; Dott. PUGLIESE (MISE): rileva a proposito che gli orientamenti nazionali su questo tema indicano che la scelta dell’OI avvenga nei termini della competizione economica. Fa inoltre notare che la Regione Basilicata nei termini della proposta avanzata non si limita a prevedere organismi in house, ma organismi intermedi. Pur esprimendo preoccupazione limitatamente ai summenzionati

13


________________________________________________________________________________ problemi connessi all’approvazione del Sistema di controllo e gestione, non esprime parere negativo. Il comitato approva le modifiche al paragrafo 5.2.6 e 5.2.3 del PO FESR “Organismi intermedi” e “Organismo/i responsabile/i per l’esecuzione dei pagamenti” accogliendo il suggerimento della dott. Murgia di eliminare il riferimento alla sovvenzione globale.

La discussione prosegue con la presentazione della successiva proposta di modifica al PO FESR e ai criteri di selezione.

Dott. FRESCHI: illustra le proposte di modifica degli strumenti aggiuntivi finalizzati alla riduzione dell’impatto della crisi finanziaria, partendo dalla premessa dell’esigenza prioritaria di migliorare gli strumenti finanziari del territorio. Le proposte avanzate sono finalizzate alla possibilità di attivare tali strumenti a tutte le tipologie di intervento rientranti negli “aiuti alle imprese”. A partire dall’estensione del codice “8” alle misure interessate di tutto il programma, fino alla proposta di estensione oltre ai 24 mesi dei cofidi ex articolo 106 del Testo unico bancario nel prosieguo del programma. Dott. PUGLIESE (MISE): fa notare che si era già prevista la categoria 8 per alcune misure e che, essendo le categorie a titolo indicativo, non si riscontra la necessità di estenderle ulteriormente. Dott. FRESCHI: precisa che la categoria “8” non è presente in tutte le misure degli aiuti è che la proposta intende omogeneizzare i criteri tra queste mantenendo le priorità settoriali e territoriali inalterate, anche in vista di controlli futuri. Dott.ssa ARTIZZU (CE): fa notare che già nei precedenti incontri la Commissione si era espressa contro l’estensione del codice “8”. Innanzitutto perché è possibile utilizzare la categoria “9” come residuale e in secondo luogo le categorie sono indicative e non c’è un urgenza effettiva di modificare in questo senso. Dott.ssa MURGIA (MISE): suggerisce di riproporre nel prosieguo del programma una tale modifica in quanto esiste un reale rischio di sforamento dei parametri previsti dalla tabella cumulativa dei codici. Dott.ssa ARTIZZU (CE): rileva che la Commissione, in coerenza con i contenuti strategici del fondo intende vincolare l’estensione di categorie non qualificate, cercando di evitare quelle troppo generali al fine di concentrare le risorse sugli obiettivi del programma. Da questa prospettiva, la proposta appare come un passo indietro e acquisisce finalità interpretabili come il tentativo di spalmare aiuti generalisti a tutto il PO. La categoria 09 a questo proposito appare già ampiamente sufficiente. Dott. NARDOZZA: invita a riflettere sul contesto operativo, anche alla luce di quanto discusso in merito alla crisi, e ritiene che estensione anche contenuta potrebbe essere appropriata.

14


________________________________________________________________________________ Dott. PUGLIESE (MISE): ribadisce che le categorie sono indicative. L’assenza della categoria “8” non costituisce uno stringente vincolo. Inoltre la qualificazione degli aiuti deriva sostanzialmente dalle linee di intervento, il codice non è determinante. Sostiene dunque la non appropriatezza della modifica. Se diversamente l’Amministrazione regionale ritiene la modifica necessaria, invita rimandare la sua proposizione nel prosieguo del Programma. Dott. FRESCHI: sottolinea che la proposta di modifica rientri in un quadro complessivo di assestamento del sistema. Tuttavia, la posizione del Ministero e della Commissione è, dal punto di vista regolamentare ineccepibile.

Alla luce delle considerazioni emerse nel Comitato, l’Amministrazione regionale ritira la proposta di modifica relativa all’estensione del codice “8”

Il Comitato passa a discutere sulla proposta di modifica relativa all’Obiettivo Specifico III.2 sul sistema mirato di incentivazione alle imprese e alle attività economiche.

Dott.ssa MURGIA (MISE): prende la parola per sostenere che la motivazione del vincolo temporale ai Cofidi era dettata dall’intenzione di sostenere l’accrescimento dimensionale dei Cofidi. Togliere dunque quel limite sarebbe rischioso. Si propone, alla luce del contesto economico attuale, di lasciare il vincolo ed eventualmente aumentare il lasso temporale da 24 a 52 mesi. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ritiene importante almeno specificare la presenza di un termine provvisorio. Dott. FRESCHI: al momento non abbiamo messo in campo nessuna delle strumentazioni previste prima dell’approvazione del Programma e dunque appare necessario porre un vincolo di almeno 52 mesi. Dott. NARDOZZA: riformula la proposta al Comitato suggerendo che l’estensione del limite dei cofidi in scadenza sia mantenuto ma allungando la durata del vincolo a 52 mesi. Dott.ssa MURGIA (MISE): sostiene tale proposta. Dott. FRESCHI: propone che il termine sia fissato alla fine del 2011.

Il comitato approva la proposta di modifica del vincolo temporale da 24 a 52 mesi (fino al 31.12.2011)

15


________________________________________________________________________________ Il dott. Nardozza passa la parola al Presidente della Provincia di Potenza, che è costretto lasciare la seduta per precedenti impegni istituzionali assunti

Pres. LACORAZZA: saluta i componenti del Comitato, si augura di fornire presto un contributo più incisivo alla discussione che al momento non è in grado di fornire essendosi insediato alla Presidenza della Provincia da pochi giorni. Il Presidente La Corazza fa comunque una breve riflessione sull’assetto istituzionale e sul ruolo delle Provincie nelle politiche di sviluppo e rimanda a un prossimo incontro l’approfondimento di aspetti più tecnici.

Il Comitato riprende la discussione sul ricorso al quadro di riferimento temporaneo. AdG - dott.ssa MINARDI: illustra la proposta di modifica dei criteri di selezione par. 1.4 per inserire asse II e III il riferimento alle misure di sostegno temporaneo all’accesso al finanziamento previste dalla Comunicazione della Commissione europea del 26 novembre 2008. Dott. PUGLIESE (MISE): Propone di rimandare la proposta ed eventualmente inserirla nel Programma, dove sarebbe più appropriata, in attesa della decisione della Commissione.

L’Amministrazione regionale ritira la proposta

Si passa alla proposta di modifica relative all’Obiettivo Operativo II.1.1 Dott. FRESCHI: illustra le proposte di modifica relative all’Asse II - rafforzamento “eccellenze” regionali produttive finalizzata a finanziare non le attività di ricerca ma le facilities, ovvero le strutture disponibili sul territorio. Il dott. Freschi rileva che venendo a mancare la risorse FAS, si è introdotto un elemento di squilibrio nel disegno complessivo della politica in oggetto che riguarda proprio le strutture. La proposta di modifica introduce un elemento di coerenza rispetto alle altre regioni che sopperiscono alla mancanza dei fondi FAS con quelli previsti nell’ambito del PON, preclusi alla Basilicata in quanto regione in phasing out. Dott.ssa MURGIA (MISE): il Ministero non è contrario alla proposta di modifica ma si chiede di aggiungere dopo “obiettivi e contenuti”, “gli interventi saranno finalizzati all’utilizzo del settore produttivo delle imprese in modo tale da assicurare sufficienti ricadute economico finanziarie”, come contenuti nel primo criterio del QSN dell’Obiettivo specifico 2.1.1, in coerenza con la delibera CIPE Propone inoltre di aprire un procedimento di consultazione scritta al fine di provvedere alla individuazione dei criteri di selezione. Dott.ssa ARTIZZU (CE): esprime perplessità sulla valutazione positiva della modifica.

16


________________________________________________________________________________ Dott. PUGLIESE (MISE): specifica che la motivazione fornita dalla Regione Basilicata è condivisibile e permette di superare le perplessità precedenti. Dott.ssa MURGIA (MISE): fa notare che le perplessità della Commissione riflettono la mancanza dei criteri di selezione, che sicuramente saranno ridotte una volta aperta la procedura scritta. Dott.ssa ARTIZZU (CE): esprime perplessità anche a riguardo della proposta di cambiamento della prima linea dell’Obiettivo operativo II.1.1. Riflette infatti che, se l’obiettivo della linea d’intervento è stimolare la domanda di ricerca, allora si deve intervenire con lo stimolare il mondo dell’impresa non viceversa. Di conseguenza, la Commissione potrebbe accettare la proposta di una seconda linea di intervento, ma i cambiamenti della prima linea non comportano la strutturazione di una strategia coerente relativamente alla ricerca. La dott.ssa Artizzu per esemplificare porta l’esempio del Lazio, dove hanno adottato un facilitatore nel rapporto tra impresa e centri di ricerca. Dott. FRESCHI: ritiene che la discussione sulle politiche per la ricerca vada affrontata in un momento diverso, anche perché le caratteristiche della ricerca e dell’impresa lucana sono profondamente diverse di quella del Lazio. In Basilicata, la strategia sviluppata è invece di fornire l’opportunità di attrarre investimenti dall’estero creando un prototipo di distretto industriale. Dobbiamo dunque stimolare le attività non la domanda da sola, che riteniamo sia una strategia perdente. Anche la strategia europea stessa prevede interventi che stimolino il confronto con cui far dialogare i sistemi impresa e ricerca. Dott.ssa ARTIZZU (CE): condivide il ragionamento ma individua comunque uno sbilanciamento verso l’offerta negli interventi individuati. Dott. FRESCHI: invita a riflettere sulla strategia sviluppata anche alla luce della costruzione di un distretto tecnologico già finanziato dal PON Ricerche che la Regione Basilicata intende continuare a far crescere. Dott.ssa MURGIA (MISE): sottolinea che il problema è sulla specificazione di imprese lucane laddove non possono essere necessariamente tali. Dott. PUGLIESE (MISE): propone che la linea A resti immodificata e di approvare la proposta della linea B con le modifiche proposte Dott.ssa ARTIZZU (CE): esprime complessivamente perplessità e si augura che la L.I. non assuma un peso finanziario dominante nell’asse. Dott.ssa MURGIA (MISE): ricorda che non c’è una proposta dei criteri di selezione relativi a questa modifica e ribadisce la proposta di aprire una procedura di consultazione scritta in merito. Dott. PUGLIESE (MISE): propone di approvare la modifica integrando le motivazione espresse dal dott. Freschi.

Dott. NARDOZZA: propone di sospendere i lavori per una pausa pranzo

17


________________________________________________________________________________ La seduta è sospesa per la pausa pranzo. Il Comitato riprende i lavori alle ore 16.00.

Dott. NARDOZZA: formula la proposta di approvazione al Comitato. Si propone di approvare la L.I. II.1.1.B con le modificazioni suggerite dalla dott. Murgia. Di non modificare la L.I. II.1.A ad eccezione dell’eliminazione dell’aggettivo “lucane”. La proposta di modifica dei criteri di selezione sarà oggetto di procedura di consultazione scritta.

Il comitato approva la proposta come formulata dal dott. Nardozza

La discussione prosegue con la proposta di modifica riguardante il PTR

Dott. FRESCHI: illustra la proposta di modifica. I nuovi strumenti programmatici elaborati dalla Regione Basilicata nell’ultimo anno hanno confermato la strategia formulata nel PO sulla valorizzazione dei beni culturali. Si vuole, comunque, alleggerire il vincolo gravoso dell’associazione ai PIOT per l’ammissibilità al finanziamento. La motivazione deriva da un’analisi oggettiva della tempistica delle procedure d’attivazione dei PIOT, soprattutto per quanto riguarda gli interventi di natura pubblica che rappresentano invarianti. L’ipotesi è quella di svincolare i progetti di natura pubblica al PTR poiché nel Piano sono già presenti gli elementi coerenti ai PIOT. Dott. PUGLIESE (MISE): fa notare che la proposta così formulata è inaccettabile in via preliminare, perché l’ammissibilità di tutti i progetti non è conforme al QSN e alla delibera CIPE. Tuttavia, propone di mantenere la formulazione originaria e di aggiungere che nelle more delle procedure dei PIOT una quota delle risorse sia destinata ai progetti invarianti. Dott. FRESCHI: ritiene che la proposta è sostanzialmente coerente con gli intenti sottesi alla modifica. Rileva che nell’individuare l’entità delle risorse da attribuire ai progetti invarianti sarebbe opportuno destinare una quota pari ad un quarto della dotazione di 80 Meuro dell’Obiettivo Specifico IV.1. Dott. PUGLIESE (MISE): ritiene che un quarto delle risorse sia una quota eccessiva. Una proposta potrebbe essere un 20% di invarianti. Dott.ssa ARTIZZU (CE): Propone di definire anche un termine temporale per l’attivazione e che vista anche l’entità delle risorse, sia necessario vincolare le risorse fino ad un massimo del 20% . Dott. FRESCHI: ritiene che, anche alle luce dalle valutazioni espresse, il 25 % sarebbe più appropriato.

18


________________________________________________________________________________ Il comitato approva l’integrazione dell’Obiettivo Specifico VI.1 come segue: saranno altresì ammissibili nelle more dell’approvazione dei Pacchetti integrati i progetti cosiddetti invarianti per un massimo di un quinto del totale della dotazione.

Si prosegue con le proposte di modifica relative all’ASSE IV sulle modalità di finanziamento di grandi eventi. Dott. FRESCHI: illustra la proposta di modifica del PO e dei criteri di selezione della L.I. IV.1.2.B. Dott. PUGLIESE (MISE): chiede di riformulare la descrizione e specificare l’estensione ai programmi 2000-2006 e 2007-2013. AdG - dott.ssa MINARDI: ricorda che un accordo su tale descrizione era stato già raggiunto nei precedenti incontri. Dott.ssa ARTIZZU (CE): a proposito della descrizione, esprime la preoccupazione che gli eventi organizzati non abbiano una reale incidenza sugli obiettivi della Linea d’intervento, soprattutto in riferimento alla valorizzazione dei beni. AdG - dott.ssa MINARDI: specifica che la descrizione si riferisce alla valorizzazione dei siti. Dott. FRESCHI: aggiunge che la proposta di modifica si propone di valorizzare i siti degli eventi in attesa che i “contenuti” da valorizzare si realizzino entro il 2015. Dott. PUGLIESE (MISE): concorda che l’obiettivo immediato è valorizzare il sito su cui produrre i grandi eventi, anche se il sito è stato finanziato con il POR 2000-2006. E’ importante tuttavia che l’individuazione dei siti sia limitata a quelli oggetto di finanziamento a questo ciclo di programmazione o al precedente. E’ necessario evitare la concentrazione degli interventi, ma anche fare in modo che gli interventi valorizzati nel 2000-2006 non siano fini a se stessi ma siano inseriti in una strategia di valorizzazione nuova. Dott.ssa ARTIZZU (CE): esprime dubbi sulla proposta, anche se riconosce la necessità della continuità nella valorizzazione dei siti e ritiene di dover verificare la coerenza con le altre Regioni. Dott. PUGLIESE (MISE): propone al comitato una modifica alla descrizione della L.I. IV.1.2.B: “Realizzazione di grandi eventi a carattere nazionale ed internazionale in siti naturali e luoghi di cultura regionali rientranti in aree turistiche oggetto di valorizzazione realizzati in regione a partire dal ciclo di programmazione 2000-2006”. Relativamente ai criteri di selezione invita a dare priorità agli interventi della programmazione 2007-2013.

19


________________________________________________________________________________ Il Comitato approva la modifica della descrizione della L.I. e integra il criterio di selezione proposto. Modifica infine la tipologia di intervento che diventa “acquisizione di beni e servizi”.

La seduta prosegue con le proposte di modifica relative all’Asse VII

AdG - dott.ssa MINARDI: presenta la proposta di modifica delle LI VII.3.1.A e VII.3.1.B attuazione della filiera gestionale integrata della raccolta e gestione dei rifiuti. Prevedendo la possibilità di realizzare infrastrutture e sistemi quali ecopunti e piattaforme ecologiche. Illustra di seguito la proposta di integrazione di un nuovo requisito di ammissibilità al fine di escludere dal finanziamento l’acquisto esclusivo di beni quali cassonetti e automezzi. Dott. PUGLIESE (MISE): il Ministero è sostanzialmente d’accordo con le proposta. In riferimento alla linea B propone di togliere la parola “intermedio” e aggiungere “….. quali impianti di trattamento”.

Il comitato approva la proposta di modifica con le specificazioni fatte dal ministero.

Dott. RAGONE: presenta le proposte di modifica alla L.I. VII.4.1.A. Si propone di eliminare le aree classificate di massimo rischio (3-4) nel Piano di Stralcio per la Difesa del Rischio Idrogeologico (PAI). Fa notare infatti che la dizione di area a rischio e a rischio frane nei versanti è impropria e che dovrebbe essere prevista solo per le L.I. VII.4.1.B VII.4.1.C. Dott. PUGLIESE (MISE): la modifica della dizione nella VII.4.1.A va bene ma dovrebbe essere aggiunto dopo “idraulica” “nelle aree caratterizzate da probabilità di inondazioni con tempi di ritorno 30-200 anni perimetrate nel Piano Stralcio delle fasce fluviali” Dott. RAGONE: fa notare che questa specifica del Ministero non ha effetto sulla rete secondaria, che non è stata oggetto di studio ai fini della definizione delle aree con tempi di ritorno 30-200 anni. In quel caso non si potrebbe intervenire. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ricorda che è possibile sempre intervenire con risorse ordinarie. Dott. PUGLIESE (MISE): basta aggiornare il piano di stralcio. Questo è un buon criterio ai fini della concentrazione delle risorse, anche nello spirito della flessibilità. Dott. TRAMUTOLI: interviene per specificare la Regione Basilicata ha un PAI. Il 40 % degli assi fluviali lo abbiamo analizzato, dove esiste un rischio va fatto un’analisi specifica. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ricorda che siamo nel 2009 e che i piani dovevano essere completati.

20


________________________________________________________________________________ Dott. PUGLIESE (MISE): evidenzia che la Basilicata è avvantaggiata rispetto ad altre regioni che detiene anche R1 e R2. Avanza la proposta di mantenere il vincolo dei 30-200 anni (rischio di esondazione) e di aggiungere che le aree saranno individuate con apposite analisi. Dott.ssa ARTIZZU (CE): chiede il coinvolgimento dell’Autorità ambientale e di Audit Dott. PUGLIESE (MISE): propone di acquisire ulteriori elementi e rimandare ad prossimo chiarimento la decisione.

Il comitato ritira la proposta in vista dell’apertura di una procedura di consultazione scritta.

Dott. FRESCHI: illustra la proposta di modifica della LI VII.1.1.A. Si vuole intervenire sia sull’impiantistica che sull’edilizia nella promozione del risparmio e dell’efficienza in campo energetico. Dott. PUGLIESE (MISE): non ha nulla da obbiettare ad eccezione della raccomandazione dell’attenzione da porre ai beneficiari finali, anche in vista degli obblighi regolamentari sui controlli. Dott.ssa ARTIZZU (CE): condivide la modifica entro le specificazioni fatte dal MISE.

Il comitato approva la modifica

AdG - dott.ssa MINARDI: presenta le proposte di modifica del PO e dei Criteri di Selezione relative all’asse VIII, proponendo l’eliminazione dei vincoli relativi ai massimali percentuali dei compensi dei consulenti esterni per stipendi pubblici nell’ambito dell’Asse. Si propone inoltre di modificare la percentuale di attribuzione dell’Asse VIII dal 3,75 a 4% della dotazione complessiva del PO. Infine si propone di modificare i requisiti di ammissibilità. Dott. PUGLIESE (MISE): non ha osservazioni in merito ed è sostanzialmente d’accordo con le proposte. Dott.ssa ARTIZZU (CE): sottolinea la responsabilità dell’equilibrio delle risorse e dei vincoli alla AT è dell’Amministrazione regionale ed in particolare dell’AdG. Invita a definire un piano di assistenza tecnica per tutto il periodo del Programma. Dott. PUGLIESE (MISE): Condivide la scelta operata perché la Regione Basilicata non ha possibilità di accedere alle risorse PON ATAS. Dott. FRESCHI : la proposta del 4% nella comparazione con la spesa disponibile per l’AT nelle altre regioni PON ATAS è forse una dotazione bassa.

21


________________________________________________________________________________ Dott. PUGLIESE (MISE): è d’accordo nel ritenere bassa la dotazione complessiva per l’AT, ma fa rilevare che la proposta del 4% percento rappresenta la quota massima consentita dai regolamenti. Ciononostante, si possono comunque attingere risorse per l’AT spostando gli altri interventi sui dipartimenti. Per quanto riguarda il personale interno, si invita l’AR a mettere in evidenza che le risorse comunitarie non possono finanziare nessuna forma di straordinario al personale. Queste possono invece essere utilizzate per indennizzare l’Amministrazione della quota distolta di attività ordinaria dei propri dipendenti che sono impegnati in attività aggiuntive connesse ai fondi strutturali. Invita dunque a porre attenzione alla distinzione tra attività ordinaria e straordinaria. Sono ammissibili solo i costi preventivati in base ad un piano per le attività aggiuntive relative ai fondi strutturali. Fa infine notare che è l’amministrazione che riceve il beneficio, non il dipendente direttamente. Dott.ssa ARTIZZU (CE): concorda con quanto appena espresso dal dott. Pugliese e invita a riflettere sulla pianificazione delle risorse dell’AT per tutto il periodo di programmazione.

Il comitato approva le modifiche al PO e ai Criteri di Selezione e accoglie l’invito della Commissione e del MISE a fare un piano di assistenza tecnica e accoglie l’invito a prestare attenzione alla differenza tra attività ordinaria e straordinaria dei dipendenti impegnati nell’attuazione del PO.

Ing. CLAPS - Comune di Potenza: a proposito della proposta di modifica della V.2.3.A con cui si propone l’eliminazione tra i requisiti di ammissibilità della presenza di una diagnosi della domanda del territorio per il Comune di Matera, chiede se la medesima proposta sia stata avanzata per la V.2.3.B, ovvero per il Comune di Potenza. Dott.ssa ARTIZZU (CE): ringrazia l’intervento e propone di ritirare la proposta di modifica.

Il comitato ritira la proposta di modifica

Il comitato passa all’esame dei restanti argomenti in oggetto di discussione.

8.

Relazione sui sistemi di gestione e controllo

Dott. PUGLIESE (MISE): propone di dare la Descrizione del sistema di controllo e gestione per letta e chiede all’AdG una breve informativa sul procedimento di approvazione della stessa.

22


________________________________________________________________________________ AdG - dott.ssa MINARDI: illustra l’iter di approvazione della Descrizione dei Sistema di Gestione e di Controllo. La Regione Basilicata ha preso atto della Descrizione con la deliberazione 1066/2009, si può immaginare che dopo il parere favorevole dell’IGRUE, si potrà concludere l’iter in due mesi con l’approvazione definitiva della Commissione. Il comitato prende atto

9.

Informativa sul Piano di Comunicazione del PO FESR Basilicata 2007-2013

AdG - dott.ssa MINARDI: illustra il documento relativo alla strategia di comunicazione e alle attività di informazione e comunicazione programmate.

Il comitato prende atto

10.

Discussione sull’attuazione del Piano di Valutazione

Dott.ssa TARANTINO: presenta il piano di valutazione unitario delle politiche regionali di sviluppo 2007-13. Dott.ssa ARTIZZU (CE): si augura un momento di più ampio respiro per la discussione sulla valutazione e sulle questioni concrete che questa investe. Ci sono dei piani di valutazione più completi ed esaustivi di questo della Basilicata che è molto generale, tuttavia il piano di valutazione è uno strumento che deve essere flessibile e porre al centro le valutazioni stesse. La Commissione a questo proposito invita a fornire le valutazioni operative e a coinvolgere tutti i soggetti istituzionali. Le valutazioni che devono essere fatte tempestivamente e devono avere un carattere concreto. Si invita inoltre a coinvolgere la Commissione durante questo processo (ovvero far parte dello Steering group del Piano). Dott. NARDOZZA: accoglie gli inviti della Commissione suggerisce al Comitato di formalizzare l’importanza della valutazione invitando i rappresentanti del NUVAL alle prossime sedute del CdS.

Il comitato prende atto dell’informativa e recepisce gli inviti della Commissione

23


________________________________________________________________________________ 11. Informativa sulle modalità di coinvolgimento del partenariato Dott. DI STEFANO: presenta l’informativa sulle modalità di coinvolgimento del partenariato come previsto dall’art.11 della DGR1083/2008, dal QSN e recepito dal capitolo V del PO FESR. La Regione Basilicata ha assicurato il coinvolgimento del partenariato istituzionale e della componente economica e sociale sia nella fase di attuazione del programma sia in quella programmatica e di valutazione. La Regione ha formalizzato un modello relazionale tra le Autorità dei programmi che attivano la programmazione unitaria che semplifica la relazione tra istituzioni e parti sociali, individua due livelli di confronto (una più politica, un’altra più attuativa), individua una segreteria, e infine indica altre azioni strumentali di comunicazione fra le parti.

Il comitato prende atto

12.

Varie ed eventuali

AdG –Dott.ssa MINARDI: presenta una proposta di modifica al PO FESR e ai relativi criteri di selezione relativamente alla LI I.3.1.A: si propone fra i potenziali beneficiari i consorzi industriali ASI in aggiunta agli enti pubblici territoriali già previsti dal PO. Dott. PUGLIESE: invita ad aprire una procedura scritta per l’approvazione della proposta di modifica.

Non essendoci altri argomenti alle ore 18.44 del 18/06/2009 è dichiarata chiusa la seduta del Comitato di Sorveglianza del PO FESR Basilicata 2007-2013.

24


/Verbale_CdSFESR_18_06_2009