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Wonder Cortina #14 - Winter 2021

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winter


ROSE DES VENTS COLLECTION White gold, diamonds, mother-of-pearl and onyx.


F RA NZ KRAL E R

WWW.FRANZKRALER.COM

and

W E S T 4 6 T H F I LM S

pr esent


Alexander Kraler Lauren E. Chapman Marcello Giannini Manuel Correia Jina Yoo

CALL TO THE WILD A FILM BY

ARTURO DELLE DONNE

PRODUCED BY FRANZ KRALER and DANIELA KRALER WEST 46TH FILMS EXECUTIVE PRODUCER ALESSANDRO PARRELLO ASSOCIATE PRODUCER MASSIMILIANO SIMONETTA DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY JHEISON GARCIA MUSIC BY FRANCO ECO FILM EDITOR JACK A. COSTELLO STYLIST SILVIA MOTTA COLOR GRADING SEBASTIANO GRECO SOUND DESIGN GIANFRANCO TORTORA MASTER FINALIZING SUD SOUND STUDIOS CASTING CATERINA MATTEUCCI PRESS OFFICE STEMAX EVENTI WRITTEN AND DIRECTED BY ARTURO DELLE DONNE EXECUTIVE PRODUCTION


Cortina, BL - Busche di Cesiomaggiore, BL Motta di Livenza, TV - Ponte di Piave, TV Pordenone - Mestre, VE - San Donà di Piave, VE T. 0422 863 768 - www.lambiente.it - info@lambiente.it


bebitalia.com

design Antonio Citterio


Live the Diam

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monds lifestyle!

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winter

editorial

C

ortina, La Bianca, ammantata da una coltre soffice e magica. Un vero spettacolo non solo per gli sciatori, ma per tutti coloro che amano la montagna, d’estate come d’inverno. Abbiamo alcuni suggerimenti per i nostri lettori, dallo sport allo shopping, passando per i reportage delle più belle dimore di Cortina per arrivare alle diverse attività alternative allo sci. E sono parecchie, dall’esperienza adrenalinica dello snowkite alla passeggiata in slitta trainata da una muta di husky, dall’arrampicata indoor alla scoperta dei rifugi in alta quota. Ci sono anche consigli di stile per l’abbigliamento, la tavola, la casa e una carrellata dei top restaurant, dove andare in coppia o con un gruppo di amici, per festeggiare. Non solo il Natale, ma la gioia di stare insieme. A Cortina tutto è possibile.


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contents W I N T E R 2021

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rubriche 11

Editorial

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One night only Bartorelli Diamond Fairy Tale

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Natural style Falling in wood

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Exhibition: Caterina Crepax La gentilezza della carta

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Exhibition: Emporio Armani The way we are

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Beauty: Campomarzio70 Profumi e emozioni

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Trend Di neve, d’oro e d’azzurro

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Real Estate: Engel & Völkers Dimore esclusive

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Real Estate: Cortina Style Real Estate La nuova stagione di Cortina

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Fashion & Jewellery: Christian Dior New Look III millennio

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Mise en place: Mytable Milano Tavole con cifre

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Interiors Classico lineare

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Home Design: Dolce&Gabbana La casa vestita d’arte Fashion: Franz Kraler The winner is...

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Gallery: Contini Art Nell’nfinito dell’Arte

servizi

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Interiors Inversione di tendenza

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Art de la table: Hermès Porcellane Haute Couture

80

Interiors Una magnifica opulenza

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Interview: Gianpietro Ghedina La corsa di Cortina

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A place to be: La Cooperativa Una Cooperativa sopra le righe

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Hospitality: Dolomiti Lodge Alverà La casa che vorrei

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Made in Italy: Fabbrica PRIA La fabbrica degli artisti

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108 Food Tavole da gourmet 118

Superwinter Cortina la bianca

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Design Gorgeous living

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The best to do in Cortina

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one night only

PREZIOSI&MUSICA Un allestimento da sogno e una colonna sonora da brividi, grazie a talentuose soprano che si sono esibite live per rendere la sfilata ancora più emozionale

BARTORELLI DIAMOND

FAIRY TALE

by Teresa Crespi

Il Gran Gala Diamond Fairy Tale è andato in scena a Bologna, nella magnifica cornice di Palazzo Albergati


Juno, 2014, bronzo e ottone, cm 85x65x42

MANOLO VALDÉS VENEZIA T. + 39 041 5230357 venezia@continiarte.com

@continigallery @continiartgallery www.continiarte.com

CORTINA T. + 39 0436 867400 cortina@continiarte.com


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U

na notte a Palazzo, in una delle dimore seicenteste più iconiche in Italia, per celebrare la collezione di alta gioielleria Bartorelli Rare and Unique. Parure che sono vere e proprie opere d’arte: diamanti purissimi, zaffiri e smeraldi che fanno sognare perchè, come diceva Oscar Wilde “L’amore, la bellezza, lo stile, ho dei gusti molto semplici. Mi piace sempre il meglio di tutto.” bartorelli.it

CREAZIONI SCINTILLANTI L’eccellenza della creatività italiana per gioielli che si distinguono per bellezza e rarità. Creazioni scintillanti artigianali di alta gioielleria, realizzati con passione e saper fare, per sognare a occhi aperti


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natural style by Valeria Rastrelli

IN LEGNO MASSELLO Nuovo arrivato nella collezione di tavolini, ur si ispira ai mistici monumenti di pietra. team7.it

Falling in WOOD

Legno. In ogni sua sfumatura ed essenza evoca la natura. Estremamente versatile si presta a infinite interpretazioni: dal fitness al living

COME UN ALBERO La figura dell’appendiabiti hood, slanciata verso l’alto, ricorda un albero dall’ampia chioma. Con i suoi ampi bracci, hood offre spazio a sufficienza per abiti e giacche, mentre per borse e accessori sfoggia pratici supporti a mezza altezza. team7.it

IL TRASFORMISTA Una delle caratteristiche di hi! è il prolungamento, oltre il bordo del tavolino, di una delle gambe che sporge verso l’esterno e diventa il punto di partenza per interessanti funzionalità aggiuntive. team7.it

FITNESS INDOOR NOHrDBike, la nuova bici da ciclismo indoor in legno massello ha un design minimalista e una tecnologia innovativa. waterrower.it

TAVOLINO O COMODINO? La forma innovativa di sidekick fonde design e funzionalità. A seconda di come viene posizionato, diventa un pratico tavolo basso oppure un raffinato tavolino di servizio. team7.it

WALLBARS CON PANCA Una spalliera che offre molte varianti di esercizi di trazione e di attività che sfruttano il peso corporeo. Con braccio estraibile e panca. waterrower.it


The place for lovers of artistic perfumery, avant-garde cosmeceuticals and design. Piazza Fratelli Ghedina Pittori, 9 Cortina d'Ampezzo ROMA - MILANO - FIRENZE PALERMO - FORTE DEI MARMI PORTO CERVO - SANREMO - RICCIONE - SOFIA www.campomarzio70.it campomarzio70


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exhibition

La gentilezza DELLA CARTA

18 abiti-scultura realizzati in carta prodotta con il 100% di fibre riciclate dalla storica cartiera Cordenons a cura di Maria Carolina Giupponi

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aterina Crepax rende omaggio alla sostenibilità con la mostra “La Gentilezza della Carta. La sostenibilità è bellezza”, ideata e realizzata per la Fondazione Fashion Research Italy di Bologna in occasione dell’inaugurazione di Punto Sostenibilità, il più completo archivio, fisico e digitale, di materiali tessili, accessori e soluzioni di packaging con caratterisctiche di sostenibilità, ultimo progetto della Fondazione. 18 abiti scultura mettono in scena l’immaginario multiforme e onirico dell’artista, esaltando il fascino dell’Italian style e restituendo al contempo una riflessione contro lo spreco: la carta, con le sue infinite vite, può infatti diventare sempre altro da sé, trasformandosi da materia funzionale a sostanza di una immaginazione feconda. I sogni, la bellezza della natura, il mondo orientale e i


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Abiti-scultura con numerosi pattern provenienti dall’archivio di textile design di F.FRI, nata nel 2015 per volontà del Cavalier Alberto Masotti, già Presidente dello storico marchio La Perla, per supportare i settori della moda e del design made in Italy

suoi decorativismi, la mitologia classica; e ancora, ali traslucide di insetti, pistilli di fiori, riccioli in ferro battuto, intarsi di vecchi pavimenti, grattacieli, rocce, nuvole, foglie, conchiglie, mappe di città. Un universo senza fine di elementi d’ispirazione che, tra le mani della Crepax, si fondono per rinascere in forme nuove. La sua passione è infatti da sempre la carta, che, grazie alla fantasia e alla manualità ereditata dal padre Guido, riesce a trasformare in vere e proprie opere d’arte. Fino al 30 gennaio 2022. ffri.it


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exhibitions

a cura di Antonella Euli

Foto Courtesy of Giorgio Armani

The Way We Are Una mostra per i 40 anni di Emporio Armani nello spazio Armani/Silos


Immagini dalla mostra-manifesto che racconta e attiva lo spirito egualitario di Emporio Armani. Quattro decadi di brand contenitore scorrono davanti agli occhi del pubblico in forma di abiti, immagini e filmati, ripercorrendo la storia per parlare al presente

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a mostra curata personalmente da Giorgio Armani, ricapitola, senza nostalgie, quattro decenni di un brand all’avanguardia e trasversale. Concepita come un’irruzione a trecentosessanta gradi negli spazi del Silos, l’esposizione è un vero e proprio manifesto, da vivere e da percorrere. Mescolando capi e accessori significativi con l’immaginario e l’iconografia creati negli anni, la storia di Milano con le pagine di Emporio Armani Magazine. Gli

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spazi del Silos sono invasi da gigantografie, perché la dimensione monumentale è da sempre la chiave della comunicazione del brand; le celle sono tappezzate da moodboard, da video, da abiti. Lo spettatore è insieme destinatario del manifesto e parte di esso: lo attraversa e lo esplora, e poi lo vede materializzato attraverso oggetti, foto, filmati, emozioni in ogni stanza. Visibile sino al 6 febbraio 2022. armanisilos.com


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beauty

PROFUMI E EMOZIONII Il profumo è arte, ricordo, passione, e proprio quest’ultima anima Campomarzio70, la cui mission è promuovere la cultura olfattiva by Maria Carolina Giupponi

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unto di riferimento internazionale della profumeria di ricerca, in attività da quattro generazioni nel cuore di Roma: una storia fatta di passione, condivisa e tramandata dalla famiglia Di Liello di padre in figlio. Una passione che nasce negli anni ‘30, per poi proseguire e crescere fino a oggi, sempre con un solo desiderio: scoprire e proporre creazioni capaci di trasmettere emozioni autentiche. Attraverso lo scouting dei brand più interessanti, la rete di punti vendita - di proprietà, corner, shop in shop e franchising - che propone, spesso in esclusiva, una selezione di fragranze, skincare di ultima generazione, design e accessori, Campomarzio70 ha legato sempre di più il proprio nome a un’espressione di lifestyle che mixa le radici

Fragranze elaborate in collaborazione con rinomati profumieri, caratterizzano la collezione di candele Trudon, sinonimo di raffinatezza sin dal 1643

Alcune creazioni iconiche in veste natalizia della Maison Francis Kurkdjian, mastro profumiere a Parigi


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italiane a un côté cosmopolita. Lo store di Cortina, in piazza Pittori Fratelli Ghedina, è stato il primo aperto fuori Roma, dove l’azienda ha sede e radici. La presenza è anche a Milano, Firenze Palermo, Sanremo, Forte dei Marmi, Porto Cervo, Riccione, tutti luoghi del bello con un comune denominatore: cortesia e attenzione al cliente, preparazione e dedizione e una vasta selezione di marchi esclusivi di profumeria artistica e cosmetica di ricerca. La creazione di una collezione di fragranze ambiente capace di esprimere quest’universo, era un progetto covato da tempo, e il dialogo con Luca Maffei, il naso a cui si deve lo sviluppo olfattivo di ogni profumazione, ha contribuito ad affinare il concetto generale che la linea “The Essential Blend”, così come le singole fragranze, richiamano. Ciascuna s’ispira a uno store - il numero corrisponde al civico dell’indirizzo - ma soprattutto alla città in cui si trova, a ciò che evoca, ai panorami, urbani o naturali, che la caratterizzano. A Cortina è dedicato “n.9”, fragranza che ricorda la soffice delicatezza della neve nel sentore talcato. Per Natale Campomarzio70 propone le candele in edizione limitata della Maison Trudon, la più antica cereria del mondo in attività ininterrottamente dal 1643; alcune creazioni iconiche di Maison Francis Kurkdjian e il nuovo Flåm di Memo, un omaggio scintillante al nord dei fiordi. campomarzio70.it

Sopra, il profumatissimo store di Cortina. A sinistra Flåm, la nuova creazione di Memo, che fa pensare a una fragranza frizzante e calda allo stesso tempo, che unisce caldo e freddo, fiamme e neve

The Essential Blend celebra i territori del cuore. Ogni fragranza racconta una storia, profumata, ricca di esperienze, emozioni e arte. Ciascuno delinea il carattere di un luogo e ne consacra la firma olfattiva


WWW.VIRUM.IT | NAPOLI | MILANO


Virum, sartoria napoletana contemporanea. Il nome e la definizione, rendono bene l'idea del brand e della sua mission. Virum è una sartoria 'giovane' fondata da due appassionati professionisti dell’eleganza e dello stile. Annovera al suo interno artigiani di lungo corso che permettono di esprimere, tramite i capi della tradizione napoletana, lo stile sartoriale partenopeo rivisto con gusto contemporaneo. Il brand Virum è presente non solo in Italia, con uno show room a Napoli ed uno nel cuore di Milano, ma anche all'estero grazie alle molte connessioni ed ai trunk show organizzati su base regolare in tutto il

mondo. Negli anni la clientela si è ormai fidelizzata non solo a livello nazionale ma nelle più importanti capitali europee fino agli Stati Uniti ed al Medio Oriente. In aggiunta al servizio Gentleman Club, dove è possibile realizzare sia capi bespoke che made to measure, ci sono anche gli apprezzati servizi offerti all’interno della piattaforma digitale www.virum.it dove possono essere acquistati capi sartoriali in taglia standard e made to order. Grazie alla continua ricerca dei migliori tessuti e dei materiali più innovativi possono realizzare un total look sartoriale unico e contemporaneo ma sempre legato alla tradizione napoletana che negli anni ha sempre contraddistinto l’uomo elegante sia nei momenti formali che nel tempo libero.


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trend

Di neve,,, d''’oro e d'''’azzurro

by Antonella Euli

PREZIOSISSIMI INTRECCI Bracciale in oro rosa full pavè di diamanti della collezione Rami by Bartorelli Rare and Unique. bartorelli.it

LUCE DIFFUSA Lampada da tavolo Pamela con stelo metallico effetto canna di bamboo in ottone satinato e paralume a tronco di cono microcannettato turchese/avorio. armani.com

ORO O ACCIAIO? L’orologio Lady Hampton di Armani Exchange ha quadrante a raggiera grigio con indici color argento, movimento al quarzo a tre sfere e bracciale in acciaio. armaniexchange.com

LUXURY AND CASUAL Sneakers di Conte of Florence color pastello con dettagli luxury e realizzata con materiali pregiati e confortevoli. conteofflorence.com

COMODE SEDUTE Pouff grande con contenitore e pouff piccolo senza. In tessuto recanati azzurro/melone con base in cuoio e dettagli in ottone chiaro satinato. armani.com


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LANA E PIUME Cappotto di CO|TE modello Diana in lana azzurra e piume di struzzo con chiusura due bottoni, tasche frontali e cintura. co-te.com


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trend

DETTAGLI DORATI Mitzah Dior Étoile in twill di seta color oro. È ideale da indossare attorno al collo, al polso o annodata a una borsa, insieme alle altre creazioni Dior Étoile. dior.com

GOLD TOY Mini borsa in nappa metallizzata oro, la D.C.S toy gold di Carla Sorrenti ha tracolla, doppia patta e porta rossetto sul fianco. carlasorrenti.it

RAMI CON DIAMANTI Anello in oro rosa full pavè di diamanti della collezione Rami by Bartorelli Rare and Unique. bartorelli.it

COME UN GIOIELLO Golden clutch in galvanica oro vintage e pietre Swarovski. cristallonero.it

LUMINOSISSIMA! Dolce Box di Dolce&Gabbana: in resina zincata, dettagli in pelle laminata e cristalli specchiati. Tracolla regolabile e rimovibile. dolcegabbana.com


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LUXURY DENIM Dalla collezione SS22: giacca denim blu con maniche lunghe e colletto, pietre colorate e borchie applicate all-over. Vestibilità oversize e fodera con stampa leo; pantaloni denim a cinque tasche blu con strappi, pietre colorate e borchie applicate all-over. Targhetta con logo in metallo sulla tasca posteriore. dolcegabbana.com


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trend

UNA MASCHERA BLU Leggerissima mascherina in sottile titanio giapponese, monta un’unica lente ad alta protezione UV. lespiecesuniques.com

BOMBER JACKET 100% puro cachemire filato da un’azienda inglese a conduzione familiare che tesse dal 1700. Rigorosamente made in Italy e su ordinazione. denobiliaryparticle.com

SOSTENIBILE! Giubbotto unisex e sostenibile in denim ReLAST® by Candiani, contenente il filo stretch riciclato ROICA™ by Asahi Kasei. Fodera by Gianni Crespi Foderami in 100% Bemberg™ by Asahi Kasei ottenuto dalla trasformazione dei linter di cotone. duartebrand.com

CON GIGLIO FIORENTINO Conte of Florence propone per l’uomo una linea classico-sportiva. Le forme si combinano con colori essenziali e monotonali e i materiali sono croste scamosciate e tessuti water repellent. conteofflorence.com


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BLACK IS BLACK Cronografo da uomo con quadrante a raggiera nero, indici color argento e bracciale in acciaio. armaniexchange.com


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fashion & jewellery

NEW LOOK III millennio Couturier du rêve, oggi come allora, Christian Dior è l’essenza di Parigi by Antonella Euli

La collezione di fine jewelry Rose des Vents. Victoire de Castellane reinterpreta la stella portafortuna di Monsieur Dior in una rosa dei venti a otto punte, declinata su bracciali, collane e ciondoli


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D

ici Christian Dior e automaticamente vieni catapultato in un universo speciale, che profuma di classe, tradizione e innovazione insieme. Con l’apertura del suo primo atelier in Avenue Montaigne a metà degli anni ‘40, ha rivoluzionato la moda dell’epoca, o meglio Monsieur Dior è stato La Moda dell’epoca. Ha ingentilito lo stile femminile, esaltando le forme del corpo con linee fluide e gonne a corolla. Il suo New Look era sfarzo e genialità allo stato puro che nell’arco di un decennio gli valse la consacrazione internazionale di Couturier du rêve. Il testimone ora è nelle mani di Maria Grazia Chiuri che continua la tradizione della Maison (parte del colosso del lusso Lvmh) con la sua personalissima creatività. La realtà di oggi è in oltre 200 boutique nel mondo che ospitano l’universo del brand francese. Il cuore della Maison resta Avenue Montaigne, a Parigi,

Una serie di immagini della collezione haute-couture del 1951 di Monsieur Dior, scattate a ridosso dei monumenti dislocati sul Partenone, indirizza la sfida di costruire la collezione Cruise 2022 attingendo alla complessità di memorie che mobilitano questi luoghi


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A sinistra, foulard in twill di seta double face, Dior Étoile, il nuovo motivo ispirato alla stella portafortuna di Monsieur Dior. Sotto, foulard quadrato con motivo La Force, in omaggio alla passione di Christian Dior per l’astrologia Dior Silk collezione Cruise 2022

La nuova borsa Dior Vibe combina l’eredità Dior con il mondo dell’abbigliamento sportivo: creazioni ibride che riprendono i codici delle sneakers, in formati hobo o bowling con alcuni dei simboli distintivi del brand francese


La collezione Cruise 2022 trae ispirazione dalla Grecia, in particolare da Atene. Nella città dedicata a una dea, Maria Grazia Chiuri riallinea la sua personalissima genealogia e forza i codici: l’arte non è nel manufatto, ma nella sua capacità generativa

un luogo permeato dal mito del fondatore. In queste pagine alcune delle ultime meraviglie: la collezione di fine jewelry Rose des Vents, dove la Direttrice Creativa di Dior Joaillerie, Victoire de Castellane, reinterpreta la stella portafortuna di Monsieur Dior in una rosa dei venti a otto punte, declinata su bracciali, collane e ciondoli, e la collezione Cruise 2022 che trae ispirazione dalla Grecia, in particolare da Atene. Maria Grazia Chiuri, Direttrice Artistica delle linee donna Dior, con virtuosismi di stile crea nuovi pepli candidi a evocare il marmo e aerei, con plissé fatti a mano e, in crescendo, omaggia l’arte dei surrealisti e quella dei contemporanei. Il bianco è onnipresente, a volte in compagnia dell’oro, ma c’è anche il blu della Grecia. In un gioco infinito tra classicismo e contemporaneità. Infine la nuova borsa Dior Vibe che combina l’eredità Dior con il mondo dell’abbigliamento sportivo: creazioni ibride che riprendono i codici delle sneakers, in formati hobo o bowling e presentano alcuni dei simboli distintivi della Maison. dior.com

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mise en place by Valeria Rastrelli


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Tavola con cifre Ossia la trasformazione di qualcosa che c’era in qualcosa di assolutamente innovativo

I

l suo sito ironico e spumeggiante racconta l’evoluzione di un’idea: trasformare un classico in un oggetto unico. Come? Ricamandoci sopra le proprie iniziali, strizzando l’occhio alle camicie fatte a mano, oppure una sola lettera, o ancora un simobolo, una frase, una bacio scarlatto. In totale fantasia per vestire una tavola personalissima. Dalle tovagliette all’americana ai tovaglioli, dalle tovagliette mignon ai tovagliolini da cocktail - cocktail napkins - ai canovacci. Si parte dal lino, rigorosamente color burro, per passare a un inedito per la tavola: il tessuto Oxford carta da zucchero, sdoganato dal guardaroba maschile. Ma in collezione ci sono anche cotone in tinta unita o in delicato quadretto Vichy, oppure a righine o rigoni e anche il denim. Non prodotti seriali ma pezzi unici realizzati artigianalmente con dettagli curatissimi. mytablemilano.it - @mytable_milano

Beatrice Galbiati. C’è lei dietro Mytable Milano, un’idea nata durante il lockdown forzato, tradotta poi in un progetto concreto. Segni particolari? Bionda, ma non svampita, come si autodefinisce, buon gusto innato, una passione vera per la casa e una magnifica ossessione per il bello globale


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Una profusione di ricami, dal monogramma agli oggetti, la serie My Bicicle e i tovaglioli “che parlano” o semplicemente affermano la propria identità con una sola lettera. A ognuno il suo


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Classico lineare Situazioni emozionali di assoluta leggerezza: linee dritte, semplici, ripulite dai capitelli e dalle lesene delle boiserie classiche delle dimore alpine e tirolesi, in favore di un geometrismo più rigoroso


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interiors Progetto Studio di architettura Ambra Piccin | Foto Diego Gaspari Bandion


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Q

uando si entra in una casa progettata dall’architetto Ambra Piccin, si ha sempre la sensazione che ogni cosa sia al posto giusto con la forma giusta, anche se il mood è poi differente di casa in casa. A Cortina tutto parla di tradizione e di dettagli di stile, ma questo esempio abitativo davvero sorprende per l’armonia delle forme e per l’originalità nell’abbinare la tradizione (mediante l’uso dei materiali antichi e locali) all’innovazione stilistica. Di questo interno Ambra Piccin, progettista del restauro e interior designer, racconta: “Questa casa d’Ampezzo è stata costruita nel 1956, anno in cui a Cortina si svolsero le storiche Olimpiadi Invernali, secondo i dettami contemporanei dell’architettura razionalista e funzionalista di montagna. Conservava per me la memoria di quel periodo in molti particolari: ristrutturarla e arredarla per i nuovi proprietari è stata un’esperienza unica e divertente: ho inseguito un’immagine stanziale, più delineata nella mia mente, capace di ricreare situazioni emozionali di assoluta leggerezza: linee dritte, semplici, ripulite dai capitelli e dalle lesene delle boiserie classiche delle dimore alpine e tirolesi, in favore di un geometrismo più rigoroso, riproposto anche nei rivestimenti dei soffitti”. L’appartamento è di ampie dimensioni e consente una ricca modularità di stanze sia nella zona giorno, con ambienti ben distinti seppur contigui, sia in quella notte, dove l’architetto Piccin ha trasformato le tre stanze da letto quasi in tre suite, ciascuna con il proprio bagno di servizio e con un’entrata dedicata che la rende autonoma e garantisce la più ampia privacy. E’ una

A Cortina tutto parla di tradizione e di dettagli di stile, ma questo esempio abitativo sorprende per l’armonia delle forme e per l’originalità nell’abbinare la tradizione all’innovazione stilistica


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dimora fatta di legno, ferro battuto rifinito a peltro, pietra, ceramica e caldi tessuti, lavorati da insostituibili artigiani che, data la collaborazione di lunga data, sanno ben interpretare il sapore del progetto. I pavimenti sono di legno di abete antico, in prima patina, recuperato da una dimora del vicino Trentino Alto Adige, con doghe molto larghe e dalle lunghezze generose, per conferire maggiore eleganza all’abitazione. Per il rivestimento delle pareti e la creazione degli armadi e dei mobili, l’architetto ha scelto la continuità delle boiserie in legno di abete piallato a mano e patinato a cera, con la sguscia della pialla piuttosto sottile che ha ricreato il bellissimo movimento delle superfici che al tatto presentano l’incavo della lavorazione. Questo effetto voluto, che parla della grande interconnessione presente tra Piccin e i maestri artigiani locali più esperti, consente alla luce dei faretti opportunamente

L’appartamento ha una ricca modularità di stanze sia nella zona giorno sia in quella notte, dove l’architetto ha trasformato le tre stanze da letto quasi in tre suite, ciascuna con il proprio bagno di servizio e con un’entrata dedicata che la rende autonoma e garantisce la più ampia privacy


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posizionati, di valorizzare la lavorazione delle tavole di legno, conferendo all’insieme una sensazione di calore e di morbidezza. Anche i tessuti in questa casa hanno grande importanza: coordinati tra loro propongono nelle varie stanze le cromie raffinate dei colori naturali della terra per la zona living, virati fino al grigio per la stanza dei ragazzi, oltre al color bronzo per la camera padronale. Per i bagni è stata utilizzata la bellissima pietra botticino di pasta chiara e uniforme, in lastre grandi lavorate a mano, come pure per il piano di lavoro e il pavimento della cucina. In questa abitazione le opere di restauro e arredamento sono state affidate interamente alla Cortina Atelier s.r.l. e il campanile di Cortina d’Ampezzo, simbolo stesso della città e pregevole esempio artistico e architettonico, entra nel quotidiano degli spazi abitativi dialogando con essi attraverso le grandi finestre. Nella camera da letto padronale,


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Una casa fatta di legno, ferro battuto rifinito a peltro, pietra, ceramica e caldi tessuti, lavorati da artigiani che sanno ben interpretare il sapore del progetto

sopra la testata letto la splendida opera del Maestro Paolo Barozzi “San Giorgio sconfigge il Drago davanti all’acqua”, simbolo di cambiamento, la forza della sua lancia è il cuore, e il male non è che un vuoto fatto di ingranaggi appena percepibili. Nell’ingresso invece in uno dei ritratti di Pier Toffoletti, c’è il racconto di “Lei guarda lontano”, ritmato soltanto dal grafismo materico dell’autore. Qui la dimora diviene spazio vitale e promette armonia, serenità e stabilità. ambrapiccin.it


Cortina Style Real Estate s.r.l. L’agenzia immobiliare sempre al tuo fianco con cortesia, competenza, chiarezza e innovazione nelle vendite e affittanze. Via Cesare Battisti 20 a Cortina d’Ampezzo info@csrealestate.it - 0436 860479

@ foto archivio fotografico arch. Ambra Piccin


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home design La casa

VESTITA D’ARTE Una Collezione Casa straordinaria che Dolce&Gabbana hanno svelato in anteprima a Venezia. Alla Scuola Grande della Misericordia, i temi Leopardo e Carretto, all’Arsenale Zebra e Blu Mediterraneo by Antonella Euli

LEOPARDO Una costante del brand, la stampa Leopardo esprime carattere forte e fascino senza tempo. La sua anima classica e graffiante, crea un gioco di contrasti che regala libertà di espressione e connotazioni sempre nuove, in equilibrio tra eccentricità e raffinatezza, sensualità ed energia

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n nuovo progetto stilistico, la Collezione Dolce&Gabbana Casa, che prende spunto dal patrimonio italiano di arti e mestieri. I temi tipici del brand sono identificati e riletti in maniera inedita, e diventano parte integrante di ogni proposta d’arredo. Imbottiti e tavolini, tappeti e lampade, mobili bar e cabinet, tavoli da pranzo e sedute, realizzati in partnership con Luxury Living Group, ma anche tessili, elementi per la tavola e molti altri complementi d’arredo, realizzati in collaborazione con eccellenze manifatturiere e artigianali italiane. dolcegabbana.com


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CARRETTO SICILIANO La Sicilia è da sempre al cuore dell’estetica di Dolce&Gabbana. Gli elementi del folklore sono simbolo e testimonianza della grande devozione ai mestieri di questa terra: come il Carretto Siciliano, che da umile mezzo di trasporto diventa opera d’arte ed epico racconto della storia dell’isola, grazie al tocco sapiente dei migliori artigiani


57 BLU MEDITERRANEO Bianco puro e blu intenso: il Blu Mediterraneo di Dolce&Gabbana rimanda a un viaggio sensoriale dove profumi, suoni e sensazioni danno vita a un’estetica familiare e delicata. Una fantasia che evoca il sud Italia: un tributo ai valori del Fatto a Mano e dell’artigianalità d’eccellenza, un patrimonio inestimabile da custodire e tramandare


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ZEBRA Passato e futuro, artigianato e tecnologia, tradizione e innovazione: la fantasia Zebra riassume simbolicamente il dualismo al cuore del DNA di Dolce&Gabbana, con la sua combinazione di bianco e nero e la disposizione delle striature mai uguali


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fashion by Antonella Euli

FRA NZ K R A L E R

and

WE S T 4 6 TH F I L M S

pr e se nt

Alexander Kraler Lauren E. Chapman Marcello Giannini Manuel Correia Jina Yoo

CALL TO THE WILD A FILM BY

ARTURO DELLE DONNE

PRODUCED BY FRANZ KRALER and DANIELA KRALER WEST 46TH FILMS EXECUTIVE PRODUCER ALESSANDRO PARRELLO ASSOCIATE PRODUCER MASSIMILIANO SIMONETTA DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY JHEISON GARCIA MUSIC BY FRANCO ECO FILM EDITOR JACK A. COSTELLO STYLIST SILVIA MOTTA COLOR GRADING SEBASTIANO GRECO SOUND DESIGN GIANFRANCO TORTORA MASTER FINALIZING SUD SOUND STUDIOS CASTING CATERINA MATTEUCCI PRESS OFFICE STEMAX EVENTI WRITTEN AND DIRECTED BY ARTURO DELLE DONNE EXECUTIVE PRODUCTION

WWW.FRANZKRALER.COM

THE WINNER IS... Scoop e idee di moda dalla Maison Franz Kraler

Per il debutto dell’online shop, Arturo Delle Donne ha creato il fashion film “Call to the wild”, una fiaba moderna, un viaggio di ricerca e ritorno alle origini in cui si intrecciano Natura e Moda. Il risultato è uno storytelling che rispecchia la filosofia e i valori di Franz Kraler: rispetto e amore per il territorio, la purezza della Natura incontaminata e la passione per lo Stile

L

e ultime di casa Kraler? Si rafforza la presenza a Cortina tra nuovi corner e collaborazioni, tra cui la boutique monomarca Gucci inaugurata il 4 dicembre, e si conferma il successo di traffico e riscontri di vendita del nuovo sito on line. “Call To the Wild” il fashion film realizzato per il debutto dell’online shop, prodotto dalla Maison Franz Kraler, scritto e diretto da Arturo Delle Donne, qui alla sua prima opera di narrativa, ha vinto il Premio come migliore Regia al prestigioso UK Fashion Film Festival, concorso internazionale dedicato alle opere di moda provenienti da tutto il mondo. Per quanto riguarda invece i must have dell’inverno la parola a Daniela Kraler, Signora della moda. “Felpe e tute ai quali eravamo abituati in pieno lockdown


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Le vetrine Franz Kraler affacciate su Corso Italia

entrano ora anche nel guardaroba del “ricomincio a uscire!”. Gran parte degli stilisti ripropongono la felpa con cappuccio leggermente oversize, arricchita da infiniti dettagli. Per lei da indossare con leggins aderenti, mentre lui li abbina a chinos o cargo pants con tasche laterali. Questa tendenza si inserisce nel più generale recupero di un’estetica dark presa da raver e clubber anni ‘90. Al femminile, i capi minimali rileggono le forme classiche attraverso zip, tasche, inserti polifunzionali e chiusure asimmetriche con fibbie metalliche; le maniche sono arricciate e oversize, nelle camicie monocolore e nei capispalla e le gonne, svasate e ampie, sono anche in tessuti tecnici. Domina il nero per abiti e calzature e gli stivaletti, in pelle o in tela, hanno suola carrarmato oversize a contrasto. Il rilancio dell’etnico prevede poncho o mantelle ampie, in lana o cachemire; mentre il “nuovo” tessuto jaquard è decorato con motivi geometrici multicolore o con stampe animalier. Qui si gioca con i materiali: il twill di seta con il denim e con applicazioni a ricamo e ancora stivaletti, western o Chelsea boot. Bentornato anche al colore, eco dei mitici Ottanta, con maglie in cachemire o lana mohair, con stampe e grafiche multicolore, sia su crop top sia su maglioni oversize a collo alto. E ancora, minigonne e pantaloni baggy abbinati ai tacchi la sera e a sneakers dalle tinte accese di giorno; lurex e nylon sono soprattutto sugli stivaletti, mentre i leggins doventano microfantasia. I piumini, in tinte sobrie o in cromie elettriche, valgono anche per l’abbigliamento maschile. Lui li abbina a felpe monocolore con maxi-loghi a stampa, a maglie con grafiche figurative e pantaloni cargo o tute con coulisse, mentre tracolle, minibag e pouch fanno coppia con le sneakers. Un’altra proposta al maschile è lo stile preppy, rivitalizzato con

dettagli, stampe e tonalità brillanti: le camicie sono in tinte neutre e abbinate a gilet e cardigan con loghi e motivi geometrici e i pantaloni, in lana o cotone e in tinte naturali, sono loose fit e con pences. A completare l’outfit una polacchina o un Chelsea boot in pelle scamosciata. Infine il sartoriale per lui e per lei, tornato protagonista sulle passerelle, che prevede giacche doppiopetto o blazer in lana o tweed e pantaloni dalla vestibilità classica. In questo caso, sarà d’obbligo una camicia dal taglio sartoriale, in tinta unita o a righe. Per il grande freddo giacche trapuntate, per le occasioni informali, oppure i classici cappotti lunghi, ma con intagli e micromotivi ricamati. Il mocassino, anche nelle versioni più elaborate, è senz’altro la scelta giusta per completare il genere”. franzkralers.com


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gallery by Maria Carolina Giupponi

Park Eun Sun circondato dalle sue opere. A destra, sopra: Colonna Infinita III, bronzo, 2021; sotto: Duplicazione III, marmo nero e verde, 2021

Nell’Infinito dell’Arte Contini ospita nella sede di Cortina una personale dedicata allo scultore di origine coreana Park Eun Sun

by Valeria Rastrelli


In senso orario: Tre Sfere-Accrescimento, marmo nero e verde, 2021; Collegamento, bronzo, 2015; Due colonne, marmo nero e grigio con base in granito nero, 2014; Generazione, bronzo 2011

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ffermato ormai a livello internazionale per la sua produzione scultorea, l’artista propone opere che combinano le sue origini orientali con un’ispirazione legata alla tradizione artistica occidentale, tutte caratterizzate da una resa profondamente contemporanea. Questa mostra raccoglie una ricca selezione di lavori, composti da materiali e dimensioni diverse, che tracciano l’evoluzione di Park Eun Sun che inizia con lo studio della materia, sia essa marmo, granito o bronzo, e si conclude nella realizzazione di sculture dalle forme geometriche sinuose e levigate, sostenute da equilibri insoliti, leggiadri e armonici. Una produzione artistica energica che dimostra come il sapiente intrecciarsi delle linee e delle forme, l’espandersi dei volumi e la quasi scientifica precisione tecnica, possa garantire la creazione di un linguaggio personalissimo ma capace di comunicare al collettivo: l’artista indaga l’essenza stessa dell’essere umano, la complessità della vita e delle esperienze che la compongono e questo è evidente grazie all’elemento distintivo rintracciabile in tutte le sue creazioni: la ferita. Le sculture sono tutte accomunate da una spaccatura: il marmo e il granito vengono plasmati, levigati, poi destrutturati, crepati e riassemblati. Le “lacerazioni” scorrono sulle superfici fluide, come cicatrici che simboleggiano la sofferenza e l’essenza stessa del vissuto, e permettono all’osservatore di entrare nella sfera sensibile ed espressiva dell’artista. Galleria d’Arte Contini P.zza Silvestro Franceschi, 7, Cortina d’Ampezzo. Dal 20.12.2021 al 18.04.2022

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interiors Progetto Studio di architettura Ambra Piccin | Foto Diego Gaspari Bandion

Inversione di tendenza L’elemento orizzontale che si ripete ovunque, è la caratteristica di questa dimora “controtendenza”


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L’aspetto significativo che emerge nella casa è l’elemento orizzontale, che si ripete ovunque e crea uno stupefacente contrasto con le elevazioni rocciose che si fanno ammirare dalle finestre

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ortina d’Ampezzo è nota in tutto il mondo per la magnificenza del suo paesaggio verticale. Quasi a rispettare questa tendenza verso l’infinito, qui si è costruito nel tempo seguendo l’elemento modulare della verticalità. Colpisce invece, entrando in questa casa, l’inversione di tendenza che l’architetto Ambra Piccin ha voluto imprimere alla ristrutturazione: l’aspetto significativo che emerge è l’elemento orizzontale, che si ripete ovunque e


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crea contrasto con le alte cime che si ammirarano dalle vetrate. Le ampie boiserie alle pareti, in particolare, sembrano correre verso l’esterno e conducono alle finestre, quasi a raccontare la storia millenaria delle montagne e della loro stratificazione geologica, che si ritrova anche nelle pietre naturali dei bagni e della cucina. Un gioco di linee originale che crea una prospettiva diversa, ma non meno legata all’ambiente alpino in cui si colloca. E proprio la boiserie, in tavole orizzontali di

legno d’abete riquadrato geometricamente, - con le porte ad arco, i soffitti a travi o tavole, il pavimento d’abete anticato e lucidato - diventa il fil rouge che raccorda tutti gli ambienti. È la materia, qui, l’essenza stessa del legno che si esprime, in prima persona. Nell’open space, dove la boiserie si rarefa in ampie superfici di muro bianco a riquadratura delle finestre, un basso e leggero tramezzo separa l’angolo divano - che affaccia direttamente sullo spettacolare paesaggio attraverso la grande


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La boiserie, in tavole orizzontali di legno d’abete riquadrato geometricamente è il fil rouge che raccorda tutti gli ambienti


71 porta finestra - dalla zona pranzo che mescola nuovamente stile montano e vintage grazie alla panca, al tavolo bianco con gambe a colonna e sedie in cuoio. La cucina è realizzata utilizzando lo stesso legno impiegato in tutte le altre stanze: abete antico recuperato dalle parti a nord dei fienili che, poco stressato dalla luce e dal calore del sole, può esibire la sua tonalità argento. La distribuzione stessa degli spazi è innovativa. Nella stanza padronale, racchiusa nella boiserie a esclusione di una parete, è posizionata la vasca disegnata dall’architetto Piccin in lastre di pietra Dolomia e quarzite argentata lavorata a spacco. Pur partendo da un ribaltamento dei canoni tradizionali dell’architettura alpina, che rende l’insieme moderno e sperimentale, Piccin in realtà si è voluta ispirare proprio agli elementi primordiali della natura, tra cui il legno di abete che ha trattato in maniera originale e naturale nei colori, e la pietra naturale, che ben si accompagna al colore unico della dolomia. Ovunque primeggia il grigio-marrone, omaggio dell’architetto e del committente, fine amante del bello, alla tonalità diurna delle Dolomiti. Per ricordare invece


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Il grigio-marrone è un omaggio dell’architetto e del committente, alla tonalità diurna delle Dolomiti mentre per ricordare l’enrosadira, si gioca con una tinta vermiglio abbinata a un bluette intenso, che rispecchia il contrasto dei colori che infiammano le Dolomiti

l’enrosadira che colora di viola le montagne al tramonto, si è scelto di giocare con una tinta vermiglio abbinata a un bluette intenso, che rispecchia il contrasto dei colori che infiammano le Dolomiti, tra terra e cielo. Sia i rivestimenti dei due bagni, realizzati con un tecnica di pittura spatolata molto materica, sia i tendaggi, le stoffe e perfino gli oggetti d’arredo, sono infatti dedicati a queste tonalità, che valorizzano l’amalgama tra forma e materia e si allontanano nel contempo dal cliché dei colori normalmente utilizzati nella conca ampezzana, tra

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74 cui il verde e il rosso. Dove tutto è apparentemente natura e materia, linearità e raffinata semplicità, l’occhio esperto riconosce invece l’utilizzo importante della tecnologia, sia nella domotica che permea di sé quest’abitazione, sia nel trattamento dei materiali, resi attuali e vivibili dalle mani esperte degli artigiani che collaborano con l’architetto Piccin, e che da sempre la seguono nel coniugare l’innovazione tecnologica alla sapienza tradizionale dell’architettura locale. A completare un insieme di piccole dimensioni, ma di grande impatto scenico, pochi pezzi d’arredo ricordano il gusto e la passione vintage del committente, con una lampada di foggia industrial come unico elemento verticale, sedute inglesi della seconda metà del secolo scorso e, alle pareti, quadri che senza soluzione di continuità giocano con i colori della terra e con l’effetto quasi tridimensionale dei materiali. ambrapiccin.it


Uno spirito di festa risuona nell’aria … … l'inverno è il periodo più magico dell’anno. Vi auguriamo di trascorrere momenti speciali con i vostri cari. Se avete bisogno di una consulenza immobiliare, saremo lieti di assistervi e guidarvi, rimanendo sempre al vostro servizio come in passato, per gli anni a venire. Contattateci per una consulenza gratuita e una valutazione di mercato non vincolante. I nostri esperti non vedono l'ora di esservi d'aiuto.

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art de la table by Antonella Euli

Nathalie Rolland-Huckel ha disegnato Passifolia, il nuovo servizio da tavola di Hermès, sulla linea di confine fra la tradizione botanica e l’arte. Dal piatto per pane al piatto da presentazione, dalle tazze da caffè al servizio per la prima colazione, i trenta pezzi sono il frutto di un’avventura

artigianale, un’esplorazione dei savoir-faire della Maison. Una messa a punto delle tecniche e una sequenza di gesti che hanno permesso di riprodurre fedelmente la tavolozza tropicale e lussureggiante dell’artista e la finezza del suo tratto. © Studio des Fleurs


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Porcellane Haute Couture Hermès racconta attraverso magnifici disegni storie diverse, tutte “da gustare”

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orreva l’anno 1837 quando Monsieur Thierry Hermès aprì la sua bottega a Parigi. Poco aveva a che fare con cristalli e porcellane è vero, perché l’esordio fu con le bardature da equitazione, ma lustro dopo lustro, con il susseguirsi delle generazioni, la bottega divenne una delle più raffinate Maison internazionali. La svolta avvenne nel 1880 quando Charles-Émile, uno dei due figli del fondatore, trasferì il negozio nei pressi dell’Eliseo. E, dopo le selle e i primi capi in daino, negli anni Ruggenti debuttò la collezione di bijoux ispirati al mondo equestre. Poi


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Hippomobile, un gioioso e giocoso servizio da tè, i cui pezzi possono essere liberamente combinati, adattandosi facilmente a ogni occasione. Per questo serivzio l’artista Gianpaolo Pagni si è ispirato alle sete dei fantini e al mondo dei cartoons. ©Studio des Fleurs

fu un continuo crescendo: tessuti, orologi, profumi, pezzi per la casa e porcellane per la tavola. Proprio questi oggetti algidi, hanno ispirato la mano degli artisti che hanno trasformato piatti e affini, in tavolozze dove far risplendere il colore. Il debutto è nel 1984 con i primi servizi Pivoines, Toucans, Chiens d’arràt et Chiens courants e, dopo solo qualche anno, proprio il decoro Toucans consacra Hermès maestro nell’Arte della tavola. Dopo porcellane e maioliche, nel ‘91 tocca al cristallo e l’anno successivo all’argenteria. La collezione Hermès Home è oggi una galleria infinita di meraviglie e proprio delle ultime collezioni vogliamo parlare. Passifolia per esempio, disegnata da Nathalie Rolland-Huckel, mostra l’incontro tra due mondi: la tradizione botanica e l’arte. Trenta pezzi, tutti diversi l’uno dall’altro, accomunati da un unico tema: la natura. Alcuni pezzi, come le tazze, sono decorati anche all’interno e, come ultimo tocco, il filetto d’oro applicato a mano che delinea ogni


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La delicatezza del colore blu, riunisce sulla tavola gli aspetti quotidiani e immaginari del concetto di viaggio. Un’alternanza di “blue-bianco”, fatta di partenze e ritorni senza fine fra Europa e Oriente. Collezione Bleus d’Ailleurs. ®LesGraphiquants®OsmaHarvilah

elemento. Sono invece all’insegna dell’allegria i pezzi che compongono la collezione Hippocampo firmata dall’artista Gianpaolo Pagni, che si è ispirato alle casacche dei fantini e all’universo dei cartoni animati. Un cavallo avvolge la teiera, un altro si estende su tre piatti, un motivo si eleva all’interno di una tazza: disegni che si sommano, si sdoppiano, si incontrano, per rendere speciale il momento del tè, della merenda o della colazione. hermes.com


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interiors Progetto Studio di architettura Ambra Piccin | Foto Diego Gaspari Bandion


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Una magnifica opulenza

Una villa padronale di rara bellezza, completamente ristrutturata e dotata di ogni comfort tecnologico e ambientale, posta in posizione strategica sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità


82 Il focus del progetto relativo agli interni è basato sulla successione di tre soggiorni, che sono stati realizzati adattando tre diverse boiserie d’epoca originali e preziosissime


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ui tutto parla dell’amore per l’antiquariato dei proprietari e della loro esclusiva sensibilità verso le opere d’arte: gli ambienti di rappresentanza, gli spazi privati, i collegamenti, ogni locale è stato concepito per ricreare una tensione emozionale intensa, dove tutto è accoglienza, bellezza e calore, e dove la spazialità delle architetture è di indiscussa eleganza. In questa dimora, l’architetto Ambra Piccin ha saputo esprimere al meglio il connubio tra lo stile Cortina e i più moderni dettagli tecnologici, attraverso un profondo studio della soluzione architettonica ottimale. Il focus del progetto relativo agli interni è basato sulla successione di tre soggiorni, che sono stati realizzati adattando tre diverse boiserie d’epoca originali e preziosissime. La prima è esposta nella sala da pranzo e è datata circa al 1820, con il campo centrale decorato con l’antica tecnica della tarsia. Qui troneggia anche il tavolo da pranzo, originale autentico della fine del ‘700. Il luster con la rappresentazione di una figura antropomorfa di estrazione pagana decorata con le corna, è un raro esempio di figura femminile dai tratti delicati e non grotteschi, che veniva messo nelle case per allontanare gli spiriti maligni. Poco distante, la poltrona a chaiselongue decorata con tessuti appositamente realizzati da artigiani della Tessitoria Italiana, e da magnifici cuscini e plaid colorati di Etro, affiancano il tavolino della foresta nera e il maestoso “armadio da dote” policromo del ‘700, che nell’expertise viene descritto come “Armadio del Vescovo”. Ancora inebriati dalla raffinatezza di questo locale, si accede poi al secondo salone, quello centrale con la preziosissima boiserie e stube antica del 1540, alla quale non sono state applicate applique e altro per mantenerne intatti gli elementi. Presenta delicati e rarissimi intagli dal grafismo e dalla simbologia inconfondibile dell’epoca, con l’iscrizione della data e la rappresentazione del Grifone, animale mitologico caro alle popolazioni mitteleuropee del periodo gotico dal quale proviene. Infine, il terzo soggiorno è dedicato alla lettura: qui domina lo splendido camino, molto raro nella stube di montagna, poiché solitamente vi alloggiava la stufa in muratura o maiolica. Tutt’intorno, raffinati complementi d’arredo e argenti antichi, appartenenti alla collezione privata della famiglia. Gli altri locali, tra cui la cucina, la camera padronale e quella degli ospiti, non sono che il naturale proseguo di uno


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Tutta la villa esprime raffinatezza e una passione assolua per oggetti unici e di valore e, ovunque, impera uno stile che coniuga l’eleganza formale con il valore intrinseco dei materiali utilizzati


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stile che coniuga l’eleganza formale con il valore intrinseco dei materiali utilizzati: anche qui boiserie e oggetti in argento, tra cui alcune preziose icone antiche, sublimati da tessuti talvolta in tinta e altre in contrasto con il colore uniforme del legno antico. Con riferimento invece alla tipologia dell’intervento, questa riguarda la ristrutturazione dell’intera villa padronale, nata dalla rivisitazione di un antico fienile con annesso rustico. Un tipo di edificio che, non poggiando su fondamenta, necessita di un grande lavoro di coordinamento con professionisti come geologi e ingegneri, che prevedono e interpretano il comportamento del terreno a seguito degli interventi di ristrutturazione, in particolar modo per la realizzazione dei volumi sotterranei. Per rendere omogenea l’abitazione al contesto cortinese in cui é inserita, la muratura

esterna è stata mantenuta, ma il fabbricato è stato completamente svuotato e i nuovi solai sono stati riposizionati secondo le più moderne tecniche costruttive. Salvaguardati elementi come muri a secco e pietrame antico, lo sviluppo architettonico ha riguardato poi l’impiantistica, con un impianto specifico che garantisce la fruizione anche contemporanea dei molti bagni della villa, arricchiti da mattonelle bianche in maiolica smaltate a mano, con rubinetterie e accessori in stile rigorosamente classico. Gli impianti elettrici sono del tipo domotico, mascherati tuttavia da elementi stilistici classici e addirittura antichi, come le lampade in stile. Dove le pareti non sono arricchite dalla preziosa boiserie o da stoffe, gli intonaci sono stati eseguiti rigorosamente a mano e rifiniti con leggera spugnatura, che conferisce una lieve ondulatura alle pareti, in linea


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Boiserie e oggetti in argento sono in bella mostra, tra cui alcune preziose icone antiche, sublimati da tessuti talvolta in tinta e altre in contrasto con il colore uniforme del legno antico

con l’opulenza di interni e dettagli. Un insieme prestigioso esternamente, raffinatissimo negli interni e assolutamente moderno e all’avanguardia nell’utilizzo della tecnologia per l’impiantistica, secondo lo stile e il modo di pensare l’architettura di Ambra Piccin. ambrapiccin.it


MYTABLE MILANO

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interview by Antonella Euli

Qui, Gianpietro Ghedina accende il braciere olimpico. Accanto, una suggestiva immagine di Cortina

La corsa di Cortina

Gianpietro Ghedina, primo cittadino della città olimpica, ci racconta l’evoluzione dei progetti in atto

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ome spiega la rinascita di Cortina d’Ampezzo? R. C’è grande fermento, in ogni settore, sulla scia dei Mondiali di Sci Alpino di febbraio 2021, disputati in un periodo non proprio felice. Cortina d’Ampezzo non si è mai fermata, anzi, nell’ottica delle Olimpiadi 2026, è in continua corsa. Prevediamo una forte crescita in ogni ambito nei prossimi cinque anni, dal privato al pubblico, ivi compresi i grandi lavori di ristrutturazione di alberghi storici, il rinnovamento degli impianti di risalita

esistenti e l’apertura di nuovi collegamenti. D. A proposito di hotel... R. Ci sono importanti progetti che miglioreranno l’offerta alberghiera, soprattutto a 4 e a 5 stelle, e Cortina tornerà a essere il ritrovo del jet set internazionale, abituato agli alberghi di lusso. D. E gli impianti? R. Oltre all’ammodernamento degli esistenti, inaugureremo a breve la nuova cabinovia Tofane-5Torri, frutto di un investimento


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di oltre 18milioni di euro. Un ulteriore impianto che stiamo programmando ci porterà poi direttamente dal centro di Cortina a Socrapes. D. Tema aeroporto... R. La mia amministrazione è contraria per diversi motivi, primo fra tutti la tutela del nostro magnifico e delicato territorio. Stiamo invece programmando un’elisuperficie, fruibile anche per i voli notturni che includerà anche uno spazio dedicato ai droni. D. Milano-Cortina: quali sono le sinergie in atto e future R. Il legame tra le due città si sta intensificando attraverso incontri, conferenze, comunicazione e molte progettualità per arrivare puntuali all’appuntamento Olimpico del 2026. D. Il futuro di Cortina?

R. Roseo. Al centro di tutte le nostre attività resta sempre il rispetto per l’ambiente e la tutela del nostro patrimonio paesaggistico, unico al mondo. Dal 1979 il nostro Piano Regolatore è praticamente bloccato e non consente nuove edificazioni ma privilegia le ristrutturazioni degli immobili esistenti. I grandi eventi sportivi che ci attendono creeranno nuove opportunità di lavoro, tese a incentivare la permanenza dei nostri concittadini sul territorio. Stiamo vivendo in parte quanto accadde nel 1956, dove le Olimpiadi di allora consacrarono Cortina d’Ampezzo a meta internazionale. Un “Nuovo Rinascimento” dove Cortina d’Ampezzo si confermerà protagonista assoluta di bellezza, accoglienza e vivibiltà per lunghissimo tempo.


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a place to be by Antonella Euli

Una Cooperativa sopra le righe Varcarne la soglia significa penetrare nell’anima vera di Cortina d’Ampezzo. La Cooperativa, inaugurata il 28 maggio 1893, è tuttora testimone dell’evoluzione non solo della città, ma di tutto il territorio limitrofo

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ata come cooperativa di consumo che vendeva i beni di prima necessità per le attività agricole e pastorali e per le esigenze della vita quotidiana, è oggi il più noto grande magazzino delle Dolomiti. Emanuela de Zanna è il direttore di questo luogo e, anche se l’accento tradisce un poco la permanenza nella bella Torino, è orgogliosa delle sue radici ampezzane e si spende ogni giorno per tenere alta l’immagine dello store e consolidarne il successo. Abbiamo fatto due chiacchiere su La Cooperativa di ieri, oggi e domani. Eccone il sunto: “Siamo i custodi di circa 130 di storia e la bottega di fine ‘800, nata con lo scopo di facilitare l’acquisto ai residenti dei beni primari e voluta da un gruppo di abitanti di Cortina per rendere e rendersi la vita di montagna un po’ meno difficile, è oggi una realtà consolidata e fiorente. Lo spirito è il medesimo, ma i soci sono cresciuti negli anni e oggi sono ben seicento, ovviamente sono tutte famiglie locali e discendenti dei fondatori. Lo statuto è rimasto inalterato, la mission anche, e gli utili ricavati sono sempre reinvestiti nel territorio. Diciamo che


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Emanuela de Zanna è il direttore della Cooperativa. Orgogliosa delle sue radici ampezzane, si spende ogni giorno per tenere alta l’immagine dello store e consolidarne il successo


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La bottega di fine ‘800, nata con lo scopo di facilitare l’acquisto ai residenti dei beni primari e voluta da un gruppo di abitanti di Cortina, è oggi un grande magazzino fornito di ogni cosa, ma che ha saputo mantenere costanti le sue caratteristiche originali


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Right, top: Naturaleza, 2000, Carrara marble, Piazza del Duomo in Pietrasanta. Bottom: Pablo Atchugarry, Serenissima, 2019, Carra marble, Venice Prefecture

la prima vera evoluzione della Cooperativa ha coinciso con le Olimpiadi Invernali del 1956, che hanno reso famosa Cortina, richiamando turisti da tutto il mondo. Proprio per soddisfare le richieste degli ospiti sempre più numerosi e innamorati del nostro magico paesaggio, abbiamo trasformato “la bottega” in un grande magazzino fornito di ogni cosa, ma che ha saputo mantenere costanti le sue caratteristiche originali. Ricordo un detto di mia nonna: “alla Cooperativa entri nudo ed esci vestito” ed è proprio così”. Per completare l’offerta merceologica ci sono store di proprietà anche all’esterno: Salewa, CMP, Morotto, Eurospin, Centro Casa, così che il detto della nonna di Emanuela sia più che mai attuale. Altro aspetto fondamentale della Cooperativa è creare lavoro per la comunità, cosa che si traduce in 165 dipendenti fissi che in alta stagione arrivano a 220. “Abbiamo acquisito i diversi punti vendita esterni con lo scopo di diversificare al massimo la nostra offerta, così da soddisfare proprio tutte le esigenze, dal vivere quotidiano ai prodotti lusso. Un aneddoto curioso che mi piace raccontare e che identifica la nostra vocazione, è quello di un cliente che entra in Cooperativa e chiede un panino imbottito di elefante. La risposta? Spiacente signore, abbiamo


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finito il pane... Una risposta che la dice lunga sulla gamma delle nostre proposte che suddividerei in macroaree: si va dai casalinghi con accessori per la cucina e la tavola, alla cartoleria, con libreria e edicola; dal supermercato fornitissimo, dove si possono acquistare prodotti introvabili altrove, a un’enoteca con etichette di pregio; dalla ferramenta all’area pets. Al primo piano abbiamo

l’abbigliamento tecnico-sportivo e lo sportswear per il tempo libero; al secondo l’intimo, la merceria, i tessuti per la casa con tanto di sartoria interna e lo spazio bimbi, con abbigliamento, giocattoli e libri. L’ultimo piano è dedicato alle scarpe sportive e da montagna, che cambiano secondo la stagione, alle sneakers di tendenza e all’attrezzatura da montagna, sempre stagionale”. E il prossimo futuro cosa prevede? “Il restyling della profumeria a piano terra con l’inserimento di nuovi marchi tipo MAC Cosmetics e Kiehl’s e Vera Lab Skincare che affiancheranno quelli già esistenti, mentre periodicamente ospiteremo makeup artist a disposizione delle nostre clienti”. A proposito di clienti, quelli della Cooperativa sono ovviamente i residenti e i fortunati che possiedono la seconda casa proprio a Cortina. Questi ultimi soprattutto sono gli affezionatissimi, che amano fare acquisti consigliati da personale esperto e trascorre qualche ora gironzolando da un corner all’altro. A conclusione della nostra chiacchierata, un’ultima domanda sorge spontanea: a quando l’angolo relax, genere caffè letterario? “Ci stiamo proprio lavorando e si svilupperà dove attualmente c’è un solaio, probabilmente entro il prossimo anno. La nostra idea è creare un luogo d’incontro dove i clienti si possano rilassare dopo gli acquisti”. Per ora dalla Cooperativa è tutto. Per ora... coopcortina.com


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hospitality by Antonella Euli

Mountain Lodge Style significa offrire agli ospiti il massimo comfort in ambienti dallo stile raffinato e innovativo

La casa che vorrei


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M

ateriali naturali, boiserie dalle linee essenziali e arredi ricercati, prendono vita nelle forme di un design moderno e accogliente che rende uniche tutte le stanze. Tutto questo è il Dolomiti Lodge Alverà, che promette e mantiene un’esperienza indimenticabile, fatta di relax, eleganza, gusto e benessere. Un angolo di pace e tranquillità, un rifugio avvolgente con vista mozzafiato sui più suggestivi scorci delle Dolomiti ampezzane. Per chi invece volesse vivere la vacanza come fosse ospite di un’autentica casa ampezzana, c’è lo Chalet Serge, un angolo di paradiso dedicato alla privacy più assoluta che può ospitare fino a sette persone. 250mq progettati per offrire il massimo comfort e relax, con un exterior design tradizionale e un interior design moderno. In albergo tre tipologie di alloggio: la Suite Deluxe di 60mq, elegante e romantica, è disposta su due piani e, oltre a salotto e camera, ha due bagni, uno dei quali con en-suite sauna e hammam separato; la Junior Suite, 35mq dove dialogano tra loro materiali, linee essenziali e tessuti pregiati e in bagno c’è una piccola Spa personale con doccia, sauna e hammam separato e la Matrimoniale Deluxe, luminosa, intima e confortevole, perfetta

Al Dolomiti Lodge Alverà il calore della tradizione alpina si mescola all’eleganza della modernità, per vivere Cortina D’Ampezzo in tutta la sua bellezza e trasformare una vacanza in un’esperienza indimenticabile


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per una coppia. Il bagno è spazioso, funzionale e dal design ricercato, con doccia e doccia-hammam per i momenti di relax. In tutte le stanze le ampie vetrate e le terrazze panoramiche offrono una vista magnifica sul gruppo delle Tofane. Per il wellness: piscina; Zero Body di Starpool, l’evoluzione dry del floating tradizionale, la tecnica di rilassamento profondo attraverso il galleggiamento in acqua; palestra by Technogym con Personal Trainer su richiesta; Beauty Farm e Spa, un’oasi di pace dedicata alla salute e alla bellezza,

Lo Chalet Serge dispone di tutti i servizi necessari a rendere impeccabile una vacanza, a stretto contatto con una natura incontaminata


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100 per ritrovare la perfetta armonia fisica e interiore. Infine la tavola: il Ristorante Dolomiti Lodge, con gli chef Renzo e Claudio Alverà, che propongono un percorso enogastronomico alla scoperta dei sapori della cucina tradizionale ampezzana, rivisitata con le più raffinate tecniche culinarie e impreziosita da una scelta di materie prime regionali e nazionali d’eccellenza e La Terrazza, uno spazio dedicato al relax e al paesaggio, per pranzare o rilassarsi al sole pomeridiano e immergersi nell’atmosfera pura dei profumi di montagna. dolomitilodge.eu

Esterno e interni dal panorama maestoso, per godere a pieno il fascino paesaggistico delle Dolomiti ampezzane


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made in Italy by Teresa Crespi | Foto Courtesy Fabbrica Pria

La fabbrica degli artisti Fabbrica PRIA, l’antico Lanificio Tessile convertito in hub creativo e polo d’arte che punta a diventare il più grande d’Europa

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Biella, nel suggestivo panorama architettonico di questa provincia italiana ai piedi delle Alpi, spicca il Lanificio PRIA, antichissima fabbrica tessile, un raro gioiello di archeologia industriale datato 1824 e definito da Gae Aulenti uno dei tre siti di archeologia più significativi in Europa. Una lunga storia industriale che ha visto creare dai suoi disegnatori tessili e grazie al know how degli operai specializzati che venivano formati nei vari reparti di produzione, i tessuti più pregiati destinati ai grandi nomi

della moda internazionale. All’inizio del XXI secolo la famiglia Azario - discendenti di Alfredo Pria e custodi appassionati della memoria storica dei luoghi - inizia una significativa operazione di trasformazione e riconversione del sito per conservare e valorizzare l’importante storia industriale e di stile, con l’obbiettivo di renderlo quello che è oggi: un vero e proprio centro pulsante aperto e in collegamento con gli stimoli esterni, un grande laboratorio di esperienze e di idee, in continuo movimento. Il complesso di ar-


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L’Archivio PRIA è il vero gioiello del Lanificio, custodito nel cuore del sito di archeologia industriale: la parte nobile, caratterizzata da affreschi antichissimi, quella che un tempo ospitava il Convento delle monache cistercensi e oggi svela al visitatore un susseguirsi di sale che custodiscono vere e proprie opere d’arte tessile


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La possibilità di utilizzare e trasformare questi enormi spazi dall’affascinante storia in un contenitore d’arte, di moda e di stile così unico, è il sogno realizzato di Anna Azario, che gestisce la Fabbrica e l’Archivio storico con le figlie Olivia e Maria Giulia

cheologia industriale (40.000mq circa sviluppato sulle due sponde del torrente Cervo) oggi è un hub creativo di eccellenza dove cultura, moda, arte e saper fare si fondono per dare spazio alla creatività, con la suggestiva forza dell’acqua del Cervo come scenografia naturale. I grandi loft illuminati da una straordinaria luce naturale, un tempo luoghi di produzione di quei tessuti che hanno ispirato i grandi couturier e “vestito” il mondo, ospitano - oltre all’Archivio PRIA, un vero gioiello da scoprire - gallerie d’arte, designer e uffici stile, agenzie di comunicazione creative, studi di architettura e sartorie di alta gamma. Tanti i nomi illustri nel mondo dell’arte, dell’architettura, della moda e del design che si sono innamorati di questo sito archeologico e lo han-


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no scelto per i propri progetti artistici: Philippe Daverio in primis, tanto da aver portato nei suoi spazi suggestivi numerose mostre internazionali; Sotheby’s che ha organizzato diverse preview delle proprie aste di arte moderna e contemporanea; Versace, Valentino, Fendi, Tom Ford che visitano periodicamente l’Archivio PRIA; Piero e Chiara Castiglioni che hanno realizzato un poetico ponte di luce che si “accende” al tramonto e illumina la connessione tra le due sponde; Doriana Fuksas che ha realizzato un fan-

tastico progetto per la ricostruzione dello storico ponte in pietra; il movimento Cracking Art, poi, ha realizzato su commissione della proprietà una monumentale quanto suggestiva opera site specific “The Blue Penguin’s Bridge” e Daniele Basso Art, artista conosciuto per le sue opere monumentali specchianti, spunti di riflessione sui diversi temi della contemporaneità e dell’essere, che ha scelto la Fabbrica per il suo studio d’artista. Recentissima l’inaugurazione della grande galleria d’arte Woolbridge Art Gallery,


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I grandi loft illuminati da una straordinaria luce naturale, un tempo luoghi di produzione di quei tessuti che hanno ispirato i grandi Couturier e “vestito” il mondo, ospitano oltre all’Archivio PRIA, gallerie d’arte, designer e uffici stile, agenzie di comunicazione creative, studi di architettura e sartorie di alta gamma

una “galleria per gli artisti”, come è stata definita dal direttore Jean Le Guyarder (francese già direttore di spazi d’arte a Parigi, Shanghai e Beirut) che attualmente ospita una mostra di oltre 50 artisti, tra nomi storici dell’arte internazionale e italiana, quali Fontana, Rauschenberg, Boccioni, accanto a nomi più contemporanei, come il fotografo-icona Guy Bourdin, al quale proprio qui è stata organizzata la più ampia monografica di sempre.


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PH. Diego Gaspari Bandion

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food by Antonella Euli

Tavole da gourmet

Cortina d’Ampezzo è più luoghi. Oltre a essere il paradiso per gli amanti della montagna più vera, lo è anche per i più raffinati gourmet. Terra di confine, custodisce nelle sue tavole, sapori dell’Italia e del Tirolo. I piatti della tradizione ampezzana vanno in scena, da protagonisti, nei ristoranti blasonati, negli accoglienti agriturismi, nelle suggestive malghe e nei rifugi affacciati sulle Dolomiti. Un viaggio nei piaceri, per un percorso enogastronomico indimenticabile.

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Una cucina circolare che si basa sullo scambio continuo fra terra e cuoco nel ristorante creato dai giovani Riccardo Gaspari (in cucina) e Ludovica Rubbini (in sala e ai vini)

SanBrite L’amore per la terra, l’attaccamento alle proprie origini, una cucina di sapori veri e sinceri: tutto questo è la tradizione “dei Gaspari”

Tutto ha inizio con papà Flavio, coltivatore e allevatore e mamma Giuliana. Certo orme già tracciate, ma il figlio Riccardo preferisce i fornelli e diventa chef, coadiuvato dalla moglie Ludovica in sala e ai vini. Con ordine le date: nel 2004 i Gaspari aprono il Brite (in ladino baita), una malga a 1664 metri d’altitudine con allevamento di vacche da latte per fare formaggi, vitelli da carne, polli, capre e maiali. A questo si affianca, poco tempo dopo, El Brite de Larieto, l’agriturismo più chic di Cortina, dove servono una cucina di montagna con i loro prodotti a km vero. Nel 2017 Riccardo passa dai fornelli della malga a quelli raffinatissimi del SanBrite, ristorante gourmet un po’ più a valle, ricavato dagli spazi di un vecchio fienile proprio accanto alla loro boutique di formaggi Piccolo Brite. E nel 2021 arriva la meritata stella Michelin, che premia una cucina fatta di ciò che offrono natura e malga. Sapori dimenticati e ingredienti del bosco combinati insieme, senza rivisitazioni ma con grande innovazione, internazionale per impiattamenti e tecniche, profondamente locale nel contenuto. La filosofia delle due cucine resta la medesima: una cucina contemporanea di montagna, fatta solo con ingredienti locali e per la maggior parte prodotti nell’agriturismo di famiglia. sanbrite.it


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food

Villa Oretta È il ristorante dell’omonimo hotel, a pochi minuti dal centro di

A Villa Oretta una cucina mista, con omaggi alle origini veneziane dei patron e alle tipicità montane

Un piccolo albergo, forse più uno chalet di montagna, con solo otto stanze di proprietà della famiglia Bocus da oltre 40 anni. Luigino Anzanello è il resident chef di questo elegante luogo del buon mangiare: due sale con vista panoramica della Conca Ampezzana, scenario perfetto per cene a lume di candela. E dalla cucina arrivano soprattutto piatti tipici nazionali, con qualche incursione internazionale e una strizzata d’occhi alla tradizione veneziana, in omaggio alle origini dei patron. Cominciando con l’entrèe di “cicchetti”, gli stuzzichini che a Venezia intrattengono gli ospiti al banco del bacaro, passando poi al famoso baccalà mantecato con polenta alla griglia, ai ravioli di vitello nostrano padellati alla carbonara, ai risotti per tutti i gusti e al fegato alla veneziana, per i palati più raffinati. Senza dimenticare il pesce, sempre presente nel menu, come gli scampi al curry, e i dolci di grande personalità. Eccellente cucina e cantina di tutto rispetto, con etichette che sposano perfettamente la varietà dei piatti proposti. villaoretta.com

PH. Diego Gaspari Bandion

PH. Diego Gaspari Bandion

PH. Diego Gaspari Bandion

Cortina, sulla statale che porta verso le famose piste delle Tofane


112 Ci si arriva in auto in soli 10 minuti dal centro di Cortina, o d’estate, a piedi con una passeggiata. Lo chef è Massimo Alberti e la sua è una cucina tradizionale ma innovativa. Ai fornelli fin da ragazzo come aiuto cuoco nei ristoranti più rinomati di Cortina, poi parecchia gavetta all’estero, dagli Stati Uniti al Vecchio Continente. E ogni viaggio un’esperienza in più, una nuova tecnica. Il suo mentore? Massimo Iarossi, dal quale apprende l’importanza delle materie prime. Arriva al ristorante, situato su una terrazza che offre una magnifica vista sul lago, da dipendente e ora è il patron. L’ha ristrutturato con l’aiuto della moglie, e il tocco femminile si vede. Qui ci si sente come a casa e si mangia da re: piatti curatissimi realizzati con prodotti particolari, che raramente si trovano in commercio e ai quali lo chef dedica molto tempo, sia nella creazione sia nell’impiattamento. Un esempio? La lombata di manzo neozelandese, frollata 30 giorni: una fiorentina cucinata su griglia a brace e servita con patate dell’orto di famiglia fritte con la buccia. In cantina oltre 200 etichette disponibili. lagopianozes@gmail.com

Lago Pianozes È sulle rive del piccolo lago dal quale prende il nome e che offre l’immagine rilassante delle più classiche cartoline montane. La cucina? Tradizionale con accenni internazionali

Un ristorante tipico con cucina tradizionale rivisitata con ottimi piatti e lista dei vini ben fornita


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food

Baita Pie` Tofana Ambiente raffinatissimo, dove il legno è protagonista

Una ristrutturazione da 10 con lode che ha nobilitato ancor di più il ristorante, dove il legno è elegante protagonista. L’idea è del patron Michel Oberhammer, uomo del vino, ma soprattutto conscio dei riflettori puntati su Cortina per le prossime Olimpiadi invernali del 2026. Due sale interne e un bel dehor, e in cucina il bassanese Alessandro De Bortoli, cuoco di talento che sa governare la materia prima, di matrice montana come ci si aspetterebbe qui, ma anche proveniente dal mare. Vale la pena iniziare con gli ottimi speck e formaggi della malga Pretzhof, seguiti dal prosciutto cotto con i sottoli fatti in casa. Sontuosa la scaloppa di fegato grasso d’anatra glassata al vermouth rosso con pan brioche ed emulsione di mandorle fermentate. Tra i primi, da segnalare i mezzi paccheri con scampi marinati al lime, emulsione di gamberi rossi e zucchine in fiore, e i ravioli al cervo con spuma di Graukäse, estratto ai mirtilli di bosco e finferli al rosmarino. E, in omaggio al tanto atteso evento Milano-Cortina, la lombata di vitello con panatura al cumino, patate fiammifero, maionese allo zafferano e gel di Campari. In conclusione un gran dolce: i brownies al pistacchio con mousse al cioccolato bianco profumata allo zenzero e passion fruit. Molto ben strutturata la carta dei vini e servizio cordiale. baitapietofana.it

PH. Dean Dubokovic

PH. ©PaderniEyeStudio

e in cucina regna uno chef di mestiere e fantasia

Michel Oberhammer è il patron, mentre il bassanese Alessandro De Bortoli lo chef di un ristorante dove gusto ed eleganza si incontrano ai piedi delle Tofane


Un ambiente raffinato dal caldo sapore montano, dove sostanza e innovazione si accompagnano alle tradizioni ampezzane

Tivoli È firmata Graziano Prest una delle migliori tavole di Cortina, con la sua quasi ventennale Stella Michelin

PH. ©ManazProductions

PH. ©ManazProductions

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Lungo la strada per passo Falzarego, ai piedi delle Tofane, c’è il Tivoli, uno dei ristoranti “più più” di Cortina. La cucina di stampo veneto è firmata dallo stellato Graziano Prest e le eccellenze del territorio, ma non solo, sono protagoniste della sua tavola. La scelta di materie prime di altissima qualità è la base su cui si sviluppa un menu ben concertato con piatti gourmand, semplici ma indimenticabili. Tanta tradizione ma anche molta innovazione e creatività: dalle degustazioni tematiche a insolite esperienze che educano il palato a conoscere e apprezzare ingredienti insoliti e particolari. Le parole chiave dello chef? Qualità assoluta, che conduce l’ospite attraverso un percorso di gusto che coinvolge tutti i sensi; ricerca, sia nelle materie prime sia nei dettagli, insieme che rende unico ogni piatto; abbinamento, ossia a ogni piatto il suo vino e, soprattutto, “spirito di corpo” perché squadra che vince, con la giusta regia, non si cambia! ristorantetivolicortina.it


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Luogo raffinato e accogliente sulla strada che porta al Passo Tre Croci e Misurina. Piatti genuini e ambiente familiare

food Un po’ defilato dal centro, atmosfera familiare e ambiente caratteristico, dai caldi arredi in legno. Un plus: la terrazza, con panorama

PH. Diego Gaspari Bandion

su Cortina e le Tofane

Al Camin Un locale semplice e curato, dove Fabio Pompanin per tutti “Fabietto”, e la moglie Lorena accolgono gli ospiti con una cordiale stretta di mano. La cucina è internazionale e la carta dei vini, soprattutto del territorio, ben articolata. È uno dei ristoranti più amati, dove la tradizione casalinga viene rivisitata con qualche piccolo segreto dello chef, attento alla qualità degli ingredienti, che sceglie personalmente e con cura. Le materie prime per i suoi piatti sono prodotti del territorio, possibilmente a chilometro zero e a filiera controllata. Dai suoi allevatori di fiducia acquista uova, carni e salumi freschi. Il latte, il burro e i formaggi li sceglie di malga e la cacciagione è rigorosamente locale. Nella sua cucina però ci sono anche altri ingredienti provenienti da varie regioni d’Italia, ma sempre prodotti DOC, DOP e IGP. Una cucina locale creativa con qualche tocco esotico che propone ad esempio gli Gnocchetti di patate con pesto di rucola, gamberi e rana pescatrice; la Crema di piselli con gnocchetti di rapa rossa e gambero al basilico; il Rollè di pollo alle olive con carciofi spadellati. Notevoli anche la selezione di formaggi accompagnati da mostarde e miele, i dolci maison tipo la crepe tiepida alle mele con gelato alla cannella e il tortino di cioccolata con salsa alle pere. Infine i distillati o, se amate il genere, una grappa preparata secondo tradizione. ristorantealcamin.it


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Dolomiti Lodge Là dove il calore della tradizione alpina si mescola all’eleganza della modernità. E in cucina, i veri sapori ampezzani

È il ristorante del Dolomiti Lodge Alverà e gli chef Renzo e Claudio Alverà, affiancati dal loro staff, guidano gli ospiti in un percorso enogastronomico alla scoperta dei sapori della cucina tradizionale ampezzana, rivisitata con le più raffinate tecniche culinarie e impreziosita da una scelta di materie prime regionali e nazionali d’eccellenza. Il menu è di stampo tradizionale e include diversi classici tipo i casunziei all’ampezzana con le rape rosse, i canederli allo speck e la selvaggina. Non manca il ricco carrello di formaggi locali e nazionali abbinati a mostarde e salse (dolci o piccanti). Piatti unici accompagnati da una selezione di oltre 200 etichette di vini e grappe. Un ambiente elegante e accogliente, dove lasciarsi conquistare dai sapori e da un servizio sempre cordiale e puntuale. Un’atmosfera esclusiva, resa unica dalla grandi pareti a vetro che incorniciano la magnificenza delle Tofane e lo spettacolo degli antichi boschi di larici. dolomitilodge.eu

Renzo e Claudio Alverà, due fratelli e una cucina. Di passione e tradizione, alla scoperta dei sapori più autentici


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food

Baita Fraina Cucina semplice e tradizionale, improntata sulla qualità dei prodotti e sulla giusta combinazione di sapori

PH. Dino Colli Cortina

Segnalato nelle guide gastronomiche più prestigiose e premiato con 1 Forchetta Gambero Rosso, il ristorante Baita Fraina è sinonimo di professionalità e qualità. I fratelli Adolfo e Alessandro Menardi gestiscono il locale assieme alle mogli Anna e Tiziana. Tre accoglienti salette arredate con oggetti e ricordi tramandati da generazioni in una tipica baita, dove gustare curati piatti del territorio accompagnati da una fornita cantina. Qui si possono gustare i piatti preparati da Alessandro, ammirando le Tofane e le 5 Torri, in versione estiva e in quella invernale. Lo chef propone le specialità tradizionali del territorio, rielaborate con un tocco di modernità e presentate con un pizzico di fantasia, abbinate a una cantina eccellente con oltre 500 etichette di preziosi vini italiani ed esteri, grappe selezionate e whisky pregiati. A disposizione dei clienti la taverna per organizzare cene e, per intrattenersi più a lungo nel silenzio e nel profumo dei monti, sei deliziose camere in calde tonalità di colore. baitafraina.it

PH. ©ManazProductions

È una delle insegne che nel 2006 hanno dato vita ad AltoGusto, un’associazione di dieci locali bellunesi per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio


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superwinter a cura di Valeria Rastrelli

CORTINA LA BIANCA Inizia la stagione più amata dagli appassionati di sport bianchi. E Cortina si mostra in tutto il suo splendore


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PH. Manaz-Prod

...C

i siamo. È arrivata la neve e su questo manto candido ci si può davvero divertire. La principale cosa da fare a Cortina in inverno è proprio sciare, scendendo a tutta velocità dalle incantevoli piste con sci o snowboard. Alcune tra le più belle di Cortina? Olympia delle Tofane, tappa fissa della Coppa del Mondo, bellissima sia dal punto di vista tecnico e sportivo sia da quello paesaggistico; Forcella Rossa, una favolosa pista per sciatori esperti la cui difficoltà non è data dalla pendenza ma dal fatto che è parecchio più stretta delle altre piste e Col Drusciè A, una pista nera molto tecnica che ha ospitato le prove di slalom speciale maschile e femminile ai Mondiali di Cortina 2021. Ovviamente a Cortina ci sono tantissime altre piste, sia per esperti sia per principianti, tanto da essere una delle località di spicco del comprensorio sciistico Dolomiti Superski. La stagione inizia a fine novembre ma spesso, se la neve inizia a cadere prima, alcuni impianti entrano in funzione già da metà mese e in genere si scia fino alla primavera, metà o fine aprile a seconda della neve presente. Qui c’è neve in abbondanza per tutti, dai principianti agli atleti più preparati. Iniziamo dai primi, che possono imparare a sciare circondati da un panorama unico, sulle più belle piste del comprensorio dolomitico. I maestri qualificati delle Scuole Sci - ce ne sono parecchie - accompagnano gli allievi nei diversi campi scuola attrezzati, ideali per apprendere i rudimenti dello sci o affinare tecniche non proprio da campioni. Chi preferisce invece lo sci di fondo, deve rivolgersi al Fiames Sport Nordic Center, da sempre polo di riferimento a Cortina con diversi servizi specializzati e un nutrito pacchetto di super itinerari. Le strutture all’avanguardia permettono a ogni tipo di sciatore, dall’amatore al più esperto, di poter percorrere quasi 70 km di piste all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Altro capitolo: sci alpinismo, attività ideale per chi non ama le piste affollate e predilige un


PH. Nicola Bombassei

PH. @ale79zesta

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PH. Diego Gaspari Bandion

PH. Diego Gaspari Bandion

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ambiente silenzioso e incontaminato. Questo è il modo giusto per coniugare il piacere di una gita a piedi con la passione per lo sci. Si tratta infatti di un’escursione in salita con le pelli di foca seguita da una discesa lungo pendii inviolati. Cortina offre moltissimi itinerari per i patiti di questo sport, da percorsi semplici con pendii dall’inclinazione dolce a quelli di difficoltà elevata con discese lungo ripidi canali. Ci sono inoltre molti itinerari su strade battute che portano a rifugi alpini aperti anche d’inverno, come i rifugi Scoiattoli, Averau, Dibona e Mietres, Malga Federa e Malga Ra Stua. Un consiglio: prima di “lanciarsi” è meglio consultare le Guide Alpine, preparatissime su territorio e condizioni neve, anche se è indispensabile avere sempre con sé l’equipaggiamento di soccorso in caso di valanghe (Artva, pala e sonda). Proseguendo all’insegna della libertà, senza dimenticare a casa il cervello: Freeride. Cortina possiede alcuni tra i fuori pista più belli delle Dolomiti, per la pendenza che li caratterizza e per il panorama che li circonda. Tra le zone più famose per lo sci fuori pista ci sono il Cristallo, le Tofane, il Faloria, le Cinque Torri e il Lagauzoi. Anche qui, per chi vuole sciare fuori pista, lungo ripidi canali come le Creste Bianche, il Bus di Tofana, il Vallon dei Comàte e lo Sci Club 18, è indispensabile rivolgersi alle sopracitate Guide Alpine per divertirsi in sicurezza. Agli amanti dello snow bob consigliamo invece la località Guargné, per percorrere una pista di oltre 1km. Per saperne di più su tutte le attività sportive a Cortina e dintorni consultate il sito dolomiti.it: nella nuova sezione Buoni/Esperienze ci sono un sacco di informazioni e suggerimenti.


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design by Valeria Rastrelli

SOLSTIZIO D’INVERNO Ethimo celebra la stagione più fredda dell’anno con nuove proposte dedicate all’outdoor living ad alta quota. Qui, “Allaperto”, la prima linea di arredi dedicata agli spazi esterni ad alta quota, nata dalla collaborazione tra Ethimo e lo Studio Thun. ethimo.com

MOUNTAIN STYLE Knit, by Patrick Norguet per Ethimo. Avvolgente poltrona lounge con schienale alto. La corda light grey si accosta al teak decapato, esaltando le naturali venature del legno. ethimo.com


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GORGEOUS LIVING Elementi versatili, soprattutto indoor. Con qualche piccola divagazione outdoor


126 IL PARAVENTO DAL DESIGN D’IMPATTO Cosmo è un paravento separé con una struttura in metallo e ante in morbido tessuto. Le finiture sono in metallo brown alonato e la superficie frontale è completamente personalizzabile, dal velluto a differenti tipologie di tessuto. Il piedino è in ottone satinato. Mariani Collection by Maurizio Morazzoni, distribuita da Design and More by Mariani. marianidesign.it

AUTUMN INSPIRATION Un vaso che nasce dall’osservazione di particolari semplici. L’utilizzo dell’ottone, del fuoco e la mano dell’uomo fanno nascere questo oggetto che rappresenta lo scorcio di un’immagine di pace e serenità. it.dalfurlo.com

ELEGANZA CONTEMPORANEA Lo scenografico tavolo della linea Wynwood di Gianfranco Ferré Home è caratterizzato da una base scultorea rivestita da pannelli in specchio bronzato. gianfrancoferrehome.it


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COFFEE EXPERIENCE Firmata da ItalDesign, Faemina del Gruppo Cimbali, fa il suo ingresso nel segmento Home. Un oggetto di design elegante e minimal, nelle sue linee e forme geometriche. Una macchina che combina innovazione e design per offrire una performance eccellente in termini di qualità. faema.com


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PETS LIMITED EDITION Nove “cuccioli” realizzati in vetro dai mastri vetrai di Murano e legno dagli Homo Faber di Plinio il Giovane. Verniciati tramite le vernici biologiche di ICA Group. Qui “La pecorella”. plinioilgiovane.com

IL GESTO DEL PINGUINO Dab Penguin, design Vittorio Gennari per Bosa, è un pinguino in ceramica, disegnato con la tecnica lowpoly. Definito da poche linee, le sfaccettature sono enfatizzate dall’introduzione di smalti in metalli preziosi. bosatrade.com

SOFISTICATA ESTETICA BOHÉMIEN Ceylon di ETRO Home Interiors, è un letto che rimanda ad atmosfere esotiche e terre lontane. La sua testiera curvata verso l’esterno che ricorda gli arredi della tradizione coloniale, è rivestita con il nuovo tessuto Selva a stampa naturalistica raffigurante intricati frammenti di giungla d’Oriente. etro.com


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VERSO IL SOL LEVANTE Le carte da parati della collezione Levante sono rappresentazione di eleganza e tradizione. Le grafiche della collezione sono viaggi nel tempo, tra paradisi floreali e scenari idilliaci che evocano la natura, la cultura e le magiche atmosfere del Sol Levante. Qui “Pepita matsu”, designer Alessandro Scanziani per WallPepper®/Group. wallpepper.it


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real estate di Teresa Crespi

Dimore esclusive Engel & Völkers: un brand sinonimo di immobili di pregio in tutto il mondo

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a quarant’anni la chiave del successo di Engel & Völkers, marchio riconosciuto a livello internazionale nel settore immobili di pregio, si basa su un concetto di servizio standardizzato e su un network globale, L’obiettivo? Soddisfare le richieste di una clientela particolarmente esigente. Come? Con competenza, esclusività e passione: valori chiave di una solida realtà presente in oltre 900 sedi in 32 paesi su 5 continenti con una rete di oltre 15.000 collaboratori in tutto il mondo. A Cortina d’Ampezzo Engel & Völkers è attiva da sei anni nello shop di via Cesare Battisti 5 dedicato a clienti di ogni nazionalità, alla ricerca di una proprietà di rappresentanza nell’esclusiva conca ampezzana, famosa e riconosciuta per la sua straordinaria bellezza. I clienti interessati alla vendita invece possono contare su attività di marketing all’insegna della massima riservatezza, indirizzata direttamente a potenziali acquirenti di altissimo livello e attentamente selezionati per immobili commercializzati in esclusiva. Come recita il claim di Christian Völkers, fondatore del

brand: “Rispondiamo alle aspirazioni di persone esigenti in tutto il mondo, sia in un contesto professionale sia privato. Da sempre con assoluta passione”. ENGEL & VÖLKERS Cortina d’Ampezzo Real Estate International Srl Licence Partner Engel & Völkers Italia Srl Via Cesare Battisti, 5 Tel. +39 0436 86 14 51 Cortina@engelvoelkers.com www.engelvoelkers.com/cortinadampezzo


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real estate di Maria Carolina Giupponi

La nuova stagione di Cortina A tu per tu con Cortina Style Real Estate per fare il punto sul mercato immobiliare D. È un momento d’oro per la Perla delle Dolomiti? R. Cortina d’Ampezzo sta vivendo una totale rinascita, confermandosi come luogo di riferimento esclusivo per il mercato immobiliare, commerciale e turistico-ricettivo italiano e internazionale. Per i mondiali di sci della scorsa stagione sono stati fatti investimenti importanti, come nuove infrastrutture e nuovi impianti finanziati da Regione e Governo in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, e questo ha segnato un’importante partnership con Milano, motore dell’economia e dell’imprenditoria italiana. D. Come ha reagito il mercato immobialiare? R. In modo molto positivo perché questo è un momento di forte coesione di diversi fattori: i grandi eventi mondiali, la forte vocazione alla tutela ambientale e gli effetti positivi di una crescita post Covid che finalmente sta dando i suoi primi risultati. Cortina è l’unico mercato immobiliare che coniuga glamour, investimento e modernità con il benessere, lo sport e la natura. D. Il vostro core business? R. Cortina Style Real Estate s.r.l. si occupa sia di immobili residenziali sia di complessi ricettivi. L’hôtellerie vede il ritorno di parecchi investitori, che non solo ristrutturano e riqualificano i grandi alberghi, ma sostengono anche i piccoli e medi interventi sia sul territorio ampezzano, sia nei paesi limitrofi, come San Vito e Borca di Cadore. In questo settore si tende ad ampliare le dimensioni delle camere e dotare le strutture di servizi rivolti al benessere, puntando a una “destagionalizzazione” per favorire una crescita del turismo durante tutto l’anno. Per quanto riguarda il comparto residenziale, c’è un forte aumento del numero di operazioni immobiliari con quotazioni al rialzo: andiamo dai 12 ai 17mila euro al mq, dato che conferma un trend di crescita per i prossimi anni. Le ville indipendenti e gli appartamenti di lusso dotati di grandi spazi e viste mozzafiato sono i più richiesti. Inoltre stiamo gestendo importanti operazioni di acquisizione di edifici rustici, come gli ex fienili, da ristrutturare

PH. Diego Gaspari Bandion

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completamente per trasformarli in appartamenti di pregio ed ecocompatibili, dedicati ad acquirenti sempre più attenti all’equilibrio tra modernità, rispetto ambientale ed efficienza energetica. Le case “a nuovo” godono sempre di una vista panoramica sulle Dolomiti e sono ubicate in prossimità del centro raggiungibile a piedi. D. Il mercato si muove anche per gli affitti? R. Dopo il pesantissimo calo degli afflussi turistici soprattutto internazionali a causa della pandemia, ora anche questo segmento si sta riprendendo. I primi segnali di ripresa si sono avuti già dalla scorsa estate e si confermano in modo deciso per la stagione invernale. Qui i clienti sono prevalentemente italiani che concentrano il soggiorno tra Natale e Capodanno e le settimane bianche a febbraio, anche se non mancano gli affezionati che desiderano affittare casa per tutta la stagione invernale, da gennaio a marzo. csrealestate.it


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Cortina è anche Regina dell’intrattenimento culturale, mondano ed enogastronomico e sono tante le proposte per chi ama vivere la montagna a 360°. Qui alcuni suggerimenti


PH. Diego Gaspari Bandion

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CORTINA

Valeria Rastrelli

adatti a tutti, dagli amanti degli sport estremi a chi preferisce i ritmi slow, con quache concessione a chi non rinuncia allo shopping e usa le vacanze per la remise en forme


HUSKY SLEDDOG

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Siamo in Alaska? O in Canada? No, a Cortina d’Ampezzo e l’esperienza con i cani da slitta è dedicata agli avventurosi. Per scoprire gli husky e il loro magico mondo, basta contattare la A.S.D. Scuola Internazionale Mushing Sleddog con sede nella conca naturale presso la Malga Peziè de Parù, in località Pocol, a pochi minuti di macchina da Cortina in direzione passo Giau. Sarà possibile effettuare una lezione teorica iniziale di guida, preparazione della slitta e comportamento dei cani, cui serguirà un’escursione su neve per principianti della durata totale di 30 minuti e attività finali con i cani. La prenotazione è obbligatoria ed è previsto un numero minimo di partecipanti per poter vivere questa indimenticabile avventura che va in onda ogni sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00 dal mese di dicembre. L’abbigliamento consigliato è quello classico da sci: abiti sufficientemente caldi, guanti, berretto, occhiali e scarpe tipo doposci o trekking con suola ben strutturata (sconsigliati i Moon Boot). Gli istruttori sono Ararad Khatchikian e Monica D’Eliso, unici mushers (conducenti di slitte) italiani che hanno partecipato a gare importanti con esperienze internazionali di insegnamento in Alaska, Canada, Alpi europee, Islanda, Lapponia svedese e norvegese. ararad.net


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2 intorno per scoprire i must have della prossima stagione. E tra una boutique e l’altra, il giusto riposo è in uno degli eleganti locali - bar, pasticcerie ed enoteche - dove

fare merenda o un aperitivo con gli amici. Assolutamente da non trscurare i negozi di artigianato con prodotti esclusivi che non si trovano in nessun altro luogo al mondo.

SHOPPING! WHAT ELSE?

I patiti dello shopping non sapranno resistere al richiamo della strada più modaiola di Cortina. Su Corso Italia - molto simile per lusso a via Camerelle a Capri, Portocervo in Sardegna, al quadrilatero della moda di Milano o a una via del centro di Roma - si passeggia tra boutique, caffé elegantissimi e gallerie d’arte. Dall’abbigliamento super griffato - il Corso ospita i più importanti brand internazionali all’antiquariato e all’alta gioielleria e orologeria, dall’arredo floreale all’oggettistica, al mondo dei tessuti. Cortina è maestra nell’arte dello shopping fin dagli anni ‘50 e vanta il primato di località vacanziera più fashion d’Italia dove, passeggiando per le strade del centro, si possono cogliere in anticipo quelli che saranno i trend del prossimo futuro. È sempre stato un luogo all’avanguardia, oggi più che mai, e basta guardarsi


Le montagne e i dintorni di Cortina sono un incanto da scoprire anche a piedi, in modalità slow. Naturale proseguimento dell’escursionismo estivo, le camminate con le racchette da neve, le celebri ciaspes ampezzane, permettono di addentrarsi nel cuore di ambienti incontaminati, con le meravigliose Dolomiti innevate, il silenzio della natura e splendidi panorami a fare da contorno. A Cortina sono disponibili diverse escursioni guidate, per tutti i gusti e livelli, che conducono nei luoghi più panoramici della Conca Ampezzana, tra laghi ghiacciati, maestose foreste e gli accoglienti rifugi d’alta quota, dove gustare la cucina locale. Uno dei percorsi più gettonati intorno a Cortina è quello in mezzo alle rocce delle Cinque Torri, un vero paradiso per gli appassionati di montagna e gli sportivi. È un percorso mediamente impegnativo, con sali-scendi attorno ai sassi, ma ne vale sicuramente la pena, perché rende tutto più divertente.

PH. Diego Gaspari Bandion

PH. Paola Baldacci

FULL IMMERSION NELLA NATURA

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Chi ha detto che i laghi sono belli solo d’estate? A Cortina sono un evergreen, cambiano solo vesti e colori, ma restano comunque luoghi magici, soprattutto con la neve. Prendiamone uno a caso, il lago di Misurina, il lago naturale più grande del Cadore, dove d’estate si specchiano le Tre Cime di Lavaredo, il Sorapiss, i Cadini e il Cristallo. In inverno è uno spettacolo e, grazie alle innevate abbondanti e alle temperature rigide, si trasforma in una gioia per gli sciatori, discesisti e fondisti. Da provare, la passeggiata sulla superficie del lago ghiacciato o semplicemente la contemplazione, per osservare le Tre Cime e il Gruppo del Sorapiss che si trasformano in un’elegante corona bianca, mentre la superficie del lago diventa un enorme campo completamente innevato, distinguibile a malapena dal resto del paesaggio. Chi è in vacanza nei pressi di Cortina può dedicare una giornata a visitarlo: oltre al classico giro del lago si può saltare su una motoslitta per raggiungere il vicino lago d’Antorno e spingersi ancor più in su, fino alle famosissime Tre Cime.

ANDIAMO AL LAGO?

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PH. Diego Gaspari Bandion

LUNCH & SUN IN QUOTA

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di Cortina. A Capanna Ra Valles, a 2.457 metri, proprio nel cuore delle Tofane, si arriva con la funivia Freccia nel Cielo, mentre per raggiungere il Rifugio Scoiattoli, si sale sulla seggiovia 5 Torri, che partendo da passo Falzarego arriva al rifugio. Una volta “atterrati”, con menu alla mano, si possono scegliere e degustare le specialità del territorio e, tempo permettendo e opportunamente equipaggiati, ci si può rilassare al sole d’alta quota che regala un magnifico colorito.

PH. Diego Gaspari Bandion

Per gustare la cucina tradizionale e fare siesta sotto i raggi del sole d’inverno, basta salire fino a uno dei tanti rifugi in alta quota circondati dai panorami più belli delle Dolomiti. Come? Con gli impianti che da Cortina e dintorni arrivano sino alle alte vette. Ecco alcuni suggerimenti. Al Rifugio Lagazuoi, situato sul piccolo Lagazuoi a 2.752 metri, si sale con la funivia che dal parcheggio del passo Falzarego arriva in pochi minuti su un’incredibile terrazza panoramica. Anche il Faloria, a 2.123 metri d’altitudine, è facilissimo da raggiungere. Si trova proprio all’arrivo dell’omonima funivia che parte direttamente dal centro


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6 PATTINI & CURLING

Pattinare sul ghiaccio è una delle attività più divertenti di una vacanza in montagna. Se durante un giro in centro vi viene un’improvvisa voglia di pattinare, non temete: alla fine di Corso Italia, imboccando via del Castello e proseguendo per circa 500 metri, troverete lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, una delle strutture più utilizzate dai turisti che soggiornano a Cortina. Diverse le opportunità: volteggiare sul ghiaccio con i propri pattini o, se sprovvisti, noleggiarli in loco, o ancora prendere lezioni di pattinaggio con un istruttore. A pattini fermi, si fa merenda, ci si rilassa nel solarium e, per chi è in compagnia dei pargoli, la tappa obbligata è al parco giochi. La grande pista dello Stadio è utilizzata anche per le gare sportive di pattinaggio artistico e dalla locale squadra di hockey, senza contare i numerosi spettacoli musicali che, nei mesi invernali, riempiono il palinsesto del palazzetto. Chi invece vuole cimentarsi con il curling, potrà seguire una lezione introduttiva con spiegazione di regole e tecniche di gioco con istruttore, seguita da una partita. La durata dell’attività, a cui devono partecipare almeno 6 persone, è di 2 ore. Sono compresi il noleggio dell’attrezzatura, l’istruttore e un diploma finale. Info: tel 392 5008818


L’INVERNO IN FAT BIKE

142 Oltre alle solite attività invernali, Cortina propone nuove esperienze sulla neve, tipo le escursioni in Fat Bike, una speciale bici elettrica, dotata di ruote molto larghe per aderire e “galleggiare” meglio sulla neve. Il telaio e il cambio sono invece i medesimi delle normali E-Bike. Dolomiti SkiRock organizza queste uscite a Cortina e dintorni: percorsi che si sviluppano su stradine boschive o di montagna, battute precedentemente dai gatti delle nevi o dalle motoslitte. Gli itinerari sono studiati per raggiungere i tanti rifugi alpini della zona oppure le accoglienti malghe dove poter fare

tappa per un buon ristoro. Quando la neve è portante e compatta, si possono programmare percorsi in Fat Bike molto belli, lungo itinerari avventurosi, alla scoperta delle più affascinanti montagne di Cortina, salendo e scendendo da forcelle e valloni innevati. dolomitiskirock.com


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8 MULTISPORT ADRENALINICO

Questo capitolo è dedicato a tutti gli appassionati di sport estremi. Kite4Freedom propone un’alternativa allo sci e allo snowboard, per vivere la montagna d’inverno: lo snowkite, sinonimo di libertà, che permette di programmare gite per raggiungere spazi incontaminati dove aprire il kite (acquilone) e iniziare l’avventura. Questa è l’unione di diverse disicpline: lo sci, lo snowboard e il kite, e l’obbiettivo di ogni snowkiter non è fare su e giù su una striscia di neve, ma raggiungere un pianoro, fare kite e rientrare al punto di partenza, utilizzando le pelli di foca o le ciaspole. Non è proprio uno sport adatto a tutti, ma i coraggiosi avranno l’adrenalina alle stelle per diverse ragioni, tipo l’imprevedibilità del terreno e del vento. Oltre a ciò bisogna avere ben chiara la situazione meteo, adottare un abbigliamento da sottozero, avere confidenza con pelli di foca e ciaspole, saper sciare su neve fresca o su terreno non battuto e dimostrare grande abilità nell’”armare e disarmare” diversi kite: Tutti questi fattori rendono lo snowkite un “ multisport “ dove l’unico limite è la voglia di divertirsi. kite4freedom.it


SCALATORI DA PALESTRA

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È una delle mete più gettonate di Cortina, sia d’estate sia d’inverno. È la palestra di roccia Lino Lacedelli, che da la possibilità di arrampicare indoor su oltre 80 vie dal 3b all’8b+ su un’altezza massima di 24 metri e fino a 30 metri di sviluppo. I plus? È una valida alternativa alla versione outdoor, è vicinissima al centro di Cortina e la facilità di accesso consente di poterla frequentare anche avendo poco tempo a disposizione. La struttura comprende una zona lead con vie di arrampicata di maggiore lunghezza e difficoltà, ma anche una zona con vie più corte e facili. Alcuni itinerari sono inoltre attrezzati con top rope per chi non si sente ancora sicuro ad arrampicare da primo di cordata. C’è anche una sezione dotata del dispositivo di discesa automatica anticaduta Toppas che permette salite in solitaria in tutta sicurezza e una piccola zona boulder, con vie di varia difficoltà e lunghezza, dove è possibile affinare la tecnica. E ancora, una sala di allenamento provvista di Moon Board

interattivo, Pan Gullich e System Wall dove allenare in modo ottimale potenza e coordinazione. È il luogo ideale per i principianti che possono imparare ad arrampicare in tutta sicurezza e acquisire basi e conoscenze più approfondite durante i corsi di arrampicata con le Guide Alpine. cortina360.it


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focalizzata esclusivamente sul benessere e la bellezza. Ogni trattamento è concepito per contrastare gli effetti del tempo e garantire le risorse necessarie a mantenere una pelle giovane, lasciando che donne e uomini si riscoprano rinnovati, liberi da stress e negatività: un’esperienza esclusiva, frutto della professionalità dello Spa team e della qualità eccellente dei prodotti Transvital. marriott.it

del Cristallo, rinomato punto di ritrovo del jet set, sopravvivono da oltre un secolo. Gioiello prezioso di questo luogo magico, la Cristallo Ultimate Spa con vista panoramica. Dotata di una piscina con vista sulle Dolomiti, una sauna e un bagno turco esclusivi, offre agli ospiti la possibilità di affidarsi all’autorevolezza di un grande brand svizzero come Transvital, per un’esperienza a 360°,

SPA CON VISTA

Un regalo ultrachic da mettere sotto l’albero? Un soggiorno al Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa di Cortina d’Ampezzo. Basta il nome per evocare fascino e lusso. Annidato fra le maestose cime del gruppo montuoso delle Dolomiti, il resort è circondato da valli alpine e offre una straordinaria gamma di attrattive tutto l’anno. L’impeccabile servizio e il retaggio culturale


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PARTNERS

Director Barbara Del Duca Managing Director Antonella Euli antonellaeuli@platinummedialab.com Art Director Laura Larese de Santo lauralarese@platinummedialab.com PARTNERS

Regole d’Ampezzo - Tel. +39 0436 2206

FONDA ZIONE DOLOMITI UNESCO - www.dolomitiunesco.info

Grafica e impaginazione Patrizia Fregonara Contributors Teresa Crespi, Maria Carolina Giupponi, Ambra Piccin, Valeria Rastrelli Photos Diego Gaspari Bandion Publisher and advertising Ilaria Valerio ilariavalerio@platinummedialab.com

GUIDE ALPINE CORTINA - Tel. +39 0436 868505

SCI CLUB CORTINA - Tel +39 0436 4740

Distribution Modesto Speranza modestosperanza@libero.it Tel. 338 4286758 - 0436 890635 Print GECA SRL Via Monferrato, 54 20098 San Giuliano Milanese

Editore SCI CLUB DRUSCE’ - Tel +39 0436 877059

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