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Montuschi40yearsofpopart

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Immagini: tutti i diritti sono riservati Š Giancarlo Montuschi 2014 Coordinamento e progetto grafico: Petra Montuschi Stampato nel mese di Settembre 2014.

www.montuschi.it - info@montuschi.it -

Via Cavour, 85 - 52100 Arezzo (Italy) info +39 338 6005593 www.VillicanaDAnnibale.com

giancarlo montuschi


GIANCARLO MONTUSCHI Quando la pittura diviene essenza di un racconto da narrare

Se la Pop Art fu la filosofia estetica che permise di trovare nuove icone e nuovi eroi per una società che voleva e doveva cancellare i mostri creati dal secondo conflitto mondiale, allora posso affermare che Giancarlo Montuschi è colui che più d’ogni altro rappresenta l’evoluzione di un pensiero che con le opere d’arte si trasmuta in pura evocazione, in un racconto da narrare per questo tempo, per una società che è disillusa e senza più divenire. Ma c’è un aspetto importante che riguarda un valore essenziale nel fare arte di Montuschi: qualche anno fa il governo francese decise, con decreto ministeriale, di abolire nelle scuole la lettura delle favole di Perrault e dei fratelli Grimm; niente più lupo e Cappuccetto Rosso e bandite con sapienziale decreto furono anche Biancaneve e i sette nani allegati ivi comprese la bella addormentata nel bosco e la simpatica Cenerentola. Il motivo? Semplice, qualche sapiente consigliere dell’ufficio del ministro dell’istruzione, di cui non ricordo il nome e non lo voglio ricordare, aveva creduto che le favole potessero traviare, fuorviare verso insulse fantasie la coscienza dei bambini francesi del XXI secolo. Quasi che i giochi di guerra o di disputa


violenta che invece propinano le multinazionali del gioco informatico potessero invece essere propizi alternativi alle favole dei Grimm o di Perrault. Il decreto fu osteggiato e ritirato grazie a una miriade di proteste. Ma fu significativo annotare che un fatto: l’uomo non impara dai conflitti, non sa fare più memoria e cancella la Storia. Non ci s’illuda quindi, le violenze vissute nei secoli scorsi, le ultime guerre passate, persino gli accordi tra stati sulla non belligeranza, non sono serviti a molto. L’uomo dimentica presto e a differenza da ogni altro animale non impara nulla dal passato, ma sa replicare perfettamente ciò che ha causato disagi e discordie, gli esempi sono molteplici. Un tempo si dipingeva nelle pareti dei templi, delle chiese o dei palazzi perché un fatto restasse a memoria e servisse da monito per le nuove generazioni. Ora non accade più tutto ciò si demanda a enti ed entità senza più risorse economiche e pedagogiche, ne sono un esempio in Italia la considerazione che ha e ha avuto per i vari governi succedutisi per trent’anni l’istruzione, la ricerca e la cultura del patrimonio storico artistico. Giancarlo Montuschi è un insegnante e conosce molto bene il valore alto del messaggio che diviene memoria e quindi monito, insegnamento ecco perché le sue opere sono veri e propri racconti. Ogni sua opera è una sintesi mirabile, grafico – cromatica,


l’osservatore si trova a guardare e coinvolgersi in un mondo fantastico in cui l’eroe, il super eroe, le immagini d’icone celebrate dai comics, diventano plausibili, vere, reali. La sua ricerca non è rielaborazione di immagini conosciute, ciò che Montuschi compie è reinventare spazio e simboli perché l’immagine diventi leggibile, coinvolgente e possa essere l’innesco del gioco dei ricordi, della memoria attraverso pure e semplici evocazioni. Formidabile è poi la sua capacità di organizzare forme colori e armonizzarli nello spazio, è come se l’analisi dei toni complementari di Andy Warhol e l’armonia tra spazio, forma e superficie di Kandiskij, trovassero nei suoi dipinti una piena maturazione. Il risultato è una sorta di evidente felicità che si genera con i colori, talvolta con vegetazioni fantastiche che rendono l’opera come una sorta di finestra verso un universo parallelo visitabile solo con la fantasia, i sogni o la magia dei ricordi e della memoria. Il fare Arte di Giancarlo Montuschi è talento, rara capacità di narrarsi e narrare, coraggio di misurarsi in maniera diretta e nuova con un mondo sempre più afono e atono. Ma il fare arte di Giancarlo Montuschi è anche una sorta di approdo, un’isola felice per chi come me o forse come te che leggi, ha bisogno di ritrovare il bambino interiore, quello che non perde mai la speranza e permette di far ritornare ragionevole e attivo l’uomo interiore e


questi più colloquiale quel vecchio saggio che è in ognuno di noi fin dall’infanzia. La pittura di quest’artista è l’essenza visiva di quella favola, di quel racconto che qualcuno voleva abolire per decreto, ogni quadro di Giancarlo è una sorta di vaccino naturale che per mezzo delle emozioni, delle sensazioni e dei sentimenti ci rendono memori del passato e quindi più forti, capaci di resistere ai recidivi malanni di questo nostro presente e infine rendere più bello il tempo che verrà. Alberto D’Atanasio

Critico e Storico dell’arte


GIANCARLO MONTUSCHI 40 anni di Pop Art

...Riflettendo sulla pittura di Giancarlo Montuschi, quello di un anno fa, immediatamente appare un arcobaleno, dinamico e divertente, come se fosse un magico scivolo che invita cordialmente a giocare con lui in un mondo animato blu, pieno di colore, bontà e allegria. Ben ordinati e potati sono i giardini, una realtà piena di respiro, di aria fresca, arte e cultura, musica, libertà, ottimismo, felicità, e non manca un pizzico di ironia e tutto quello che serve per una vita prosperosa e gioiosa. Spesso si trovano le stelle a quattro punte, delle palme straordinarie che si protendono verso il cielo, i fiori di colore rosa, le frecce rosse, le nuvole dinamiche, come se fossero sculture nel cielo, le colline viola perfettamente tondeggianti, un mondo pieno di baci e amore, cuori grandi, pesci che saltano con gioia, delle scacchiere e strumenti musicali con i quali giocare, e più colori che uno può immaginare potessero esistere. Tutto ciò, evidenzia la presente potenziale ricchezza nella quale viviamo e la speranza per un mondo migliore con ampio rispetto per tutti, giornate beate per tutti, e anche vite ricche di emozioni, profumi, sensazioni e soprattutto l’amore, buon cibo e


musica per tutti. Con la nuova serie dei dipinti ad acrilico, il Maestro Montuschi ha trasportato pezzetti della storia gloriosa americana di animazione e il mondo dei comics nel suo linguaggio pittorico. Dei V.I.P. del mondo di Walt Disney e Captain Marvel (DC Comics) rendono visita. Montuschi esprime un’evidente passione e amore per i grandi disegnatori di comics di una volta, e uno dei più grandi creatori moderni di tutti tempi, Walt Disney (Disney ha iniziato la sua carriera nel 1923 con il short film Alice’sWonderland). Circa novant’anni dopo, Montuschi gli rende omaggio e introduce Alice nei personaggi del suo amato mondo, “Pianeta Blu”. Visioni planetarie Flashgordiane, alieni e navi spaziali non mancano. A Via Cavour 85 vedrete Paperina, John Lennon e i quattro Beatles, Tarzan, Superman, Mandrake, astronauti, carissimo Pinocchio, Biancaneve e i sette nani e Alice nel paese delle meraviglie. Questa collisione frontale con il mondo di Disney e Comics, crea una nuova originale espressione pop firmato Giancarlo Montuschi. Come dice il detto … “i propri simili si riconoscono sempre”. Danielle Villicana D’Annibale Curatrice della mostra


ANNI ‘70


Aqueduct, 1976, Acrilico su tela, cm 100x100


Un pop che fa ricerca Il “Collettivo Nose” (Tale è infatti l’appellativo di un simpatico gruppo autogestito di giovani faentini) ha allestito in questi giorni alla Galleria Gessi una mostra di un loro esponente, Giancarlo Montuschi. Il quale, pur fra inevitabili, iniziali incertezze, pare stia trovando una strada che partendo da un linguaggio ancora di matrice Pop non ha più quella carica dirompente che negli anni sessanta aveva scosso il mondo artistico e che ora, anche i suoi più prestigiosi esponenti - pur sempre all’apice dei valori internazionali- stentano alquanto nel proseguire quel discorso che li aveva resi celebri.Tutto vero, non c’è dubbio. Ma io credo che Montuschi lo sappia bene e proprio per questo, senza rinunciare a quei procedimenti espressivi che dilagando nei media dopotutto, sono ancora così condizionati e prepotentemente oppressivi nella nostra vita quotidiana, cerca non tanto di isolarle, esorcizzando in tal modo la loro negatività a livello estetico e psicologico, quanto piuttosto di indagare di esse certi aspetti strutturali o certe affioranti ambiguità. La messa a fuoco del particolare diventa quindi il primo passo di un’analisi che porta ad evidenziare ed accentuare allusioni e sottintesi che ci rimandano dalla fredda, grossolana evidenza dell’immagine pubblicitaria, a una referenzialità psicologica che ci coinvolga in modo


Personale, 1974, Galleria Tosi, Faenza


diverso. Per questo Montuschi mi pare abbia guardato più a Rosenquist che a Wharol, proprio per quel margine che l’immagine pubblicitaria, o un suo particolare, pur nella sua fissità ossessiva,può lasciare alla nostra possibilità di interpretazione e di astrazione. Certo che a questo punto sarebbe necessario sbarazzarsi del tutto di riferimenti troppo diretti (Rosenquist e per certe cose il nostro Schifano) che rischiano di essere condizionanti e riduttivi; in tal senso ci pare interessante l’avvio di una ricerca (che si può cogliere soprattutto in alcune elaborazioni in bianco e nero su fotofinish di corse ippiche) orientata sui dati stessi e sulle strutture di un linguaggio pur sempre legato agli attuali media. E soprattutto in questi ultimi lavori si avverte un progressivo anche se laborioso distacco dall’impassibile esibizione consumistica, nell’affiorare di una partecipazione che tende ad umanizzare anche ciò che pare soltanto materiale da rotocalco. Claudio Spadoni (1976) Direttore del MAR (Museo d’arte di Ravenna)


Guttalax, 1974, Acrilico su tela, cm 80 X 100


Dream, 1974, Acrilico su tela, cm 80 X 100


Senza titolo, 1976, Matita su carta, cm 40 X 70


Senza titolo, 1976, Matita su carta, cm 70 X 40


2 0 1 4


Stazione spaziale, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 60


Scrutatore, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 70


Nettuno,2014, Acrilico su tela, cm 70 X 35

Marziano, 2014, Acrilico su tela, cm 60 X 30


Flash Gordon, 2014, Acrilico su tela, cm 35 X 60


Robot, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 80

>>Sguardi sul pianeta, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 50


Il bacio di Biancaneve, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 70

Peppa Pig, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 70


Paperino suite, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 66


Spaziale, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 70


Aladino in Arcadia , 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 40

Robot, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 40

Parata, 2014, Acrilico su tela, cm 45 X 45

Partenza Interplanetaria, 2014, Acrilico su tela, cm 35 X 35


Regina di cuori, 2014, Acrilico su tela, cm 45 X 75

>> Superman, 2014, Acrilico su tela, cm 90 X 90


Giorgio e il drago, 2014, Acrilico su tela, cm 80 X 60


Danza con le stelle, 2014, Acrilico su tela, cm 100 X 90


Anni 60, 2014, Acrilico su tela, cm 90 X 90


Ballo del principe, 2014, Acrilico su tela, cm 60 X 40

Passeggiata lunare, 2014, Acrilico su tela, cm 65 X 40


Clown, 2014, Acrilico su tela, cm 100 X 100

<< Tuffatori, 2014, Acrilico su tela, cm 200 X 100


Atterraggio, 2014, Acrilico su tela, cm 65 X 50

Invasione stellare, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 35


Shock, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 60


Riflessione lunare, 2014, Acrilico su tela, cm 65 X 45


Diabolik, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 50 >> Fuga da Marte, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 50


Alice, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 60


Alice 2, 2014, Acrilico su tela, cm 75 X 50


Eva Kant, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 30


Robot, 2014, Acrilico su tela, cm 40 X 80


Lili abner, 2014, Acrilico su tela, cm 35 X 50

Robot, 2014, Acrilico su tela, cm 30 X 40


Biancaneve e cinesino, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 40


Tarzan, 2014, Acrilico su tela, cm 90 X 90


Biancaneve e i nani, 2014, Acrilico su tela, cm 50 X 50


Parade, 2013, Acrilico su tela, cm 40 X 60 Collezione S. Mannelli

<< Abracadabra, 2014, Acrilico su tela, cm 90 X 90


Lancio sul Pianeta Blu, 2013, Acrilico su tela, cm 50 X 50 - Collezione S. Mannelli


BIOGRAFIA Artista faentino, da tempo trapiantato nella bassa Toscana è l’antipersonaggio per eccellenza.Pittore, ceramista-scultore di vaglia, si esprime con un linguaggio ingenuo, fiabesco, e sostanzialmente fantastico, con venature alchemico-esoteriche. Il fatto di essere nato (nel 1952) a Faenza, terra d’eccellenza per la ceramica, e di aver “respirato” negli anni di formazione, i fermenti rivitalizzanti generati dall’influenza della Pop Art sui giovani artisti di quell’epoca, ha evidenziato, in Montuschi, due linee espressive complementari e formalmente diverse. Partecipa a numerose mostre nell’arco degli anni Ottanta: a Faenza, Firenze, Arezzo, Verona, Bologna, Bergamo, Torino, Bassano, in Svezia e a Zagabria. Nel decennio successivo, inizia la collaborazione con la Kens’Art di Firenze, poi vengono le rassegne “The Art of living” a New York e “Scarperentola” itinerante a Milano, Londra e New York; e la personale al museo della ceramica di Saint Emillion (Bordeaux). Partecipa anche a diverse edizioni dell’expo arte di Bari, Montichiari e Padova, all’ArteFiera di Bologna, all’EuropArt di Ginevra, al festival di Spoleto. Numerose le personali a Roma nei primi anni del 2000, poi


a Perugia, Firenze (galleria Immaginaria), Prato, Milano, mentre si intensificano le presenze in fiera: Vicenza Arte, Expo di Bari, e Genova, Fiera internazionale dell’arte a Innsbruck, West Lake Expo in Cina. Viene invitato alla 51° biennale di Venezia, Padiglione Istituto Latino Americano. Molti Musei e fondazioni italiane conservano sue opere, in novembre anche il nascente “MACIST” Museo D’Arte Contemporanea Internazionale di Biella. Oggi lavora stabilmente con molte gallerie Italiane e con una galleria americana di Chicago.


Delle sue ultime mostre personali, 2010/2014, si evidenziano: “Universo Incantato” personale di Giancarlo Montuschi - Memoli Arte contemporanea - Potenza “Montuschi” Galleria Memoli arte contemporanea (Potenza-Milano)sede estiva - Maratea “Giancarlo Montuschi-40 Years Of Pop Art” Spazio espositivo Via Cavour 85” - Arezzo “Giancarlo Montuschi” David Leonardis Gallery Chicago USA “C’era una volta” Alinari, Francesconi, Montuschi - Francavilla Fontana (Brindisi) di Ottorino Picardi “Giancarlo Montuschi il sentir sentire” Galleria Immagina e Museo della tela umbra Città di Castello “Il sentiero degli Arcani Maggiori” personale alla Galleria Villicana D’Annibale - Arezzo “Pianeta Blu” galleria Villicana D’Annibale, Arezzo “Giancarlo Montuschi-Favole, Alchimie e teatri” Personale alla galleria LIART – Palermo “Montuschi! Personale alla Galleria Tartaglia di Roma


“Racconti di Arte Contemporanea” Ciclo di incontri con gli artisti , Museo civico di Sansepolcro (AR) “Bruno Donzelli, Osvalda Pucci, Giancarlo Montuschi” Atelier ABC, fuori salone, salone del mobile Milano “Montuschi - Disegni su carta e terrecotte dipinte” Bottega Bertaccini – Faenza (RA) “Parabole di Stelle” realizzazione del drappo del Palio della Balestra, Sansepolcro (AR) “ Montuschi” Personale, Galleria d’Arte L’incontro Cosenza Di lui hanno scritto: Alessandra Angelucci,Francesca Ancona, Michele Loffredo, Giorgio Bertozzi, Rino Cardone, Francesco Giulio Farachi, Nicoletta Zanella, Marcello Venturoli, Robertomaria Siena, Ivan Teobaldelli, Elisabetta Mastrocola, Susanna Ragionieri, Giuliano Serafini, Rita Olivieri, Cristina Vignoli, Giorgio Borio, Gianni Milani, Angelo Dragone, Eugenio Giannì, Marco Salvi.

Un ampia descrizione si può vedere sul suo sito personale: www.montuschi.it


Via Campo Sportivo, 20 - Sansepolcro Via G. Mazzini, 23/A - Arezzo www.mygocce.it


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