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Anno IV numero 4 - VIETATA LA VENDITA

Magazine

Animali e leggi

PIA O C ITA TU A GR

In treno, nave e aereo si viaggia cosĂŹ

Parassiti

Con le zanzare arriva la filariosi

Salute

L’osteoartrite, come intervenire

E...state attenti! I consigli per aiutare i nostri amici a superare il caldo del solleone


Editoriale

Un sincero augurio per un’estate serena con il vostro pet

S

iamo nel periodo estivo e puntualmente PetNet Magazine si presenta a voi con una serie di interessanti articoli, in gran parte legati a questo particolare periodo dell’anno. Mettiamolo da parte e leggiamolo con un po’ di tranquillità. Tranquillità e serenità serve a noi tutti per ricaricarci dopo un inverno di intensa attività. PetNet Magazine desidera essere sempre vicino a tutti coloro che hanno deciso di condividere la loro esistenza con un animale, qualunque esso sia. In questo particolare periodo dell’anno non dobbiamo far venire meno la nostra vicinanza con i nostri amici animali, anzi direi che dovrebbe rafforzarsi per tutta una serie di motivazioni, che testimoniano come il legame uomo animale sia radicato profondamente nella nostra società e riconoscano all’animale il ruolo che esso esercita in ambito familiare. Le difficoltà in atto non devono far passare in secondo piano le minimali esigenze di salute e benessere che anche i nostri amici a quattro zampe richiedono. Ricordiamoci che sarebbe opportuno un check up veterinario, proteggerli dai parassiti esterni, organizzare la loro partenza con noi, e, qualora non sia possibile, trovargli un luogo sicuro e confortevole in cui possano soggiornare in attesa del nostro ritorno. Se per qualunque motivo non possiamo più tenere con noi il nostro compagno a quattro zampe NON ABBANDONIAMOLO soprattutto per strada. Saremmo responsabili della sua fine. Cerchiamo nella nostra città un ricovero pubblico in cui possa essere lasciato nella speranza che qualcuno possa in futuro prendersi cura di lui. Prima di salutarvi e darvi appuntamento a settembre con PetNet Magazine vogliamo congratularci con il nostro direttore scientifico Alessandro Ciorba per la nascita della sua nipotina Alessandra. Buone vacanze a tutti! Fabrizio Foglietti, Managing Director Demas

EDITORE Demas Srl Cir.ne Orientale 4692 00178 - Roma - Tel. 06.41.79.05 info@demas.it - www.demas.it ANNO 4 - NUMERO 4 Luglio / Agosto 2012 Tribunale civile di Roma N.363/2009 del 02.11.2009 DIRETTORE RESPONSABILE Carlo Liguori

COMITATO DI REDAZIONE Alessandro Ciorba Fabrizio Foglietti Francesco Foglietti Antonello Castelli Cristina Foglietti Filippo Foglietti GRAFICA IMPAGINAZIONE STAMPA FN Servizi Editoriali Via Antonino Pagliaro, 58 00133 Roma Tel. 06-72630409

Demas Srl è titolare esclusiva di tutti i diritti di pubblicazione e diffusione. L’utilizzo anche parziale da parte di terzi è vietata. La Direzione non si assume la responsabilità per eventuali errori presenti negli articoli pubblicati nè delle conseguenze dirette e indirette che possono causare. Alcune delle foto presenti su PetNet Magazine sono state prese da Internet. Chiunque abbia legittimi diritti di copyright sulle immagini, può contattare l’indirizzo: petnetmagazine@gmail.com

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Sommario

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Aiuto arriva il “cucciolo”

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Incenso. Un antinfiammatorio naturale

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Attenti al cal

6 Speciale Estate Attenti al caldo In viaggio col proprio pet In guardia contro la filaria Correre e giocare sulla spiaggia Vacanze e salute, istruzioni per l’uso Dieci consigli per l’estate

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22 Il fumetto Le avventure di Giulius 28 Omeopatia Al fianco del paziente anziano 29 L’angolo della fotografia Il mare

15 Salute La radiografia Attenti alla polvere

31 L’angolo dell’esperto L’osteoartrite nel cane

20 Pet Kids Aiuto arriva il “cucciolo”

33 L’angolo della fitoterapia Incenso. Un antinfiammatorio naturale


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Porto San Giorgio

28

Al fianco del paziente anziano

ldo

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Pollo Piazza di Morelia

38 A colloquio con il veterinario

48 Pet Quiz

18 Viaggiando Porto San Giorgio

49 Pet Oroscopo

41 A tavola con la veterinaria Pollo Piazza di Morelia 44 L’angolo della lettura Il mio gatto ha sempre ragione 45 Curiosità Stelle a 4 zampe per la Hollywood Walk of Fame Sposiamoci sì, ma con Fido come “testimone”

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Speciale Estate

Attenti al Caldo Il cane a differenza dell’uomo, per eliminare il calore corporeo in eccesso ha a disposizione poche zone dell’organismo come ad esempio la cavità orale e i polpastrelli.

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l cane, a differenza dell’uomo, per la dispersione del calore corporeo in eccesso ha a disposizione zone dell’organismo piuttosto limitate come ad esempio la cavità orale e i polpastrelli. Con l’arrivo della calda estate dobbiamo tenere presente che un nuovo pericolo è in agguato per il nostro amato amico peloso e che siamo noi che dobbiamo provvedere a che non vada incontro a spiacevoli inconvenienti, che possono anche essere fatali.

Teniamo presenti allora delle semplici norme di comportamento di ordine generale:

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Non usciamo da casa nelle ore di massimo calore per la consueta passeggiata e invece pensiamo che la mattina e la sera sono i momenti migliori per una piacevole uscita.

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Quando usciamo da casa per recarci al lavoro, non confiniamo il nostro cane in ambienti ristretti, poco areati, esposti al sole torrido. Classico è l’esempio dell’automobile, parcheggiata al sole, con il finestrino appena fessurato.

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Non pretendiamo dal nostro cane prestazioni eccessive nel periodo caldo, programmando magari corse al traino ad esempio della nostra bicicletta.

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Ricordiamo di lasciargli sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita. Cerchiamo di porla in una zona ombreggiata in modo da evitare che diventi una calda “zuppa”. Teniamo presente che con l’arrivo del caldo il nostro amico a quattro zampe, con molta probabilità, tenderà a mangiare di meno.

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Cani che soffrono di problemi cardiorespiratori ed anziani presentano maggiori difficoltà di sopportazione della stagione calda così come determinate razze come ad esempio quelle con muso corto e testa larga (boxer, bulldog, carlino, pechinese, ecc.).

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Il colpo di calore si manifesta nel cane con aumento della frequenza respiratoria, comparsa di vomito, difficoltà alla deambulazione, febbre. Un primo intervento consiste nel bagnare il cane con acqua o di avvolgerlo con un telo inumidito. La regola poi fondamentale è poi quella di recarsi rapidamente presso il più vicino ambulatorio veterinario, che appronterà prontamente le cure del caso.

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Speciale Estate

In viaggio col proprio pet

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li animali da compagnia possono accompagnare il proprietario nei suoi spostamenti, purchè ciò avvenga tutelando il loro benessere e nel rispetto delle normative vigenti.

Autobus, trenini e metropolitana Il trasporto degli animali d’affezione su autobus, trenini e metropolitana non è disciplinato da una legge nazionale, ma dipende dal regolamento vigente in ogni città. Comunque tutti consentono la salita dei cani purchè non sporchino e non disturbino gli altri passeggeri presenti. Ogni viaggiatore può portare con sé un solo cane di taglia piccola o media, munito di guinzaglio e museruola, che non deve arrecare fastidio o danno a persone o cose, non deve ingombrare i passaggi né le porte e deve avere il documento di viaggio per sé e per l’animale. è anche tenuto a risarcire eventuali danni provocati dall’animale alla vettura, a cose o ad altri viaggiatori. Solitamente non sono ammessi più di due cani a vettura, ad eccezione dei cani guida per i non vedenti, che sono sempre ammessi e viaggiano gratuitamente. I gatti e gli uccelli devono viaggiare all’interno di gabbie o contenitori le cui dimensioni sono specificate da ogni compagnia, non devono arrecare disturbo agli altri viaggiatori e il proprietario o detentore è tenuto a pagare per loro il biglietto a tariffa ordinaria (urbana o extraurbana). Alcune aziende di trasporto stabiliscono anche attraverso quale porta debbano salire (es. i Regolamenti di Cotral e Atac-Metroferro di Roma prevedono la salita soltanto dalla porta posteriore degli autobus e nel primo o ultimo vagone di trenini e metropolitana, con guinzaglio e museruola a paniere e specificano che le dimensioni dei contenitori per piccoli animali non devono essere superiori a cm 80x45x25).

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Dott.ssa Alessia Liverini Dott.ssa Francesca Bellini Medico Veterinario Dirigente Veterinario ASL RMF ASL RMA

Automobile L’articolo 169 del Codice della strada consente il trasporto di un solo animale domestico sul vano posteriore, senza bisogno di rete divisoria, purchè non costituisca impedimento o pericolo per la guida. Vieta il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno, a meno che non vengano detenuti in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo (questi, se installati in modo permanente, devono essere autorizzati dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.).

Nave o traghetto Il trasporto su nave o traghetto non è disciplinato da leggi nazionali per cui ci possono essere regole diverse. Pertanto, si consiglia di chiamare preventivamente la compagnia, in quanto le condizioni di viaggio possono variare. I cani di taglia media e grande possono viaggiare con guinzaglio e museruola e sono ospitati nel canile di bordo. Solo alcune compagnie consentono di albergare i cani di piccola taglia in cabina. I gatti devono viaggiare nel trasportino. Per il trasporto dell’animale può essere richiesto un certificato di buona salute rilasciato dal veterinario e, nel caso dei traghetti diretti in Sardegna, viene richiesto il certificato che attesti la vaccinazione antirabbica.


Speciale Estate

Treni

Secondo il regolamento Trenitalia, i cani di piccola taglia, i gatti e altri piccoli animali domestici da compagnia, possono viaggiare gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni, custoditi in un contenitore le cui dimensioni non devono superare cm 70x30x50 e in modo tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture. Ogni viaggiatore può trasportare un solo contenitore. A bordo delle carrozze a cuccette, vetture comfort, vagoni letto, vetture Excelsior ed Excelsior E4 il compartimento deve essere acquistato per intero. Sui treni Intercity, Intercity Plus, Intercity notte ed Espressi, è ammesso il trasporto di cani di qualsiasi taglia, purchè con guinzaglio e museruola, in ragione di uno per viaggiatore e nell’ultimo compartimento dell’ultima carrozza di seconda classe, pagando il biglietto di seconda classe ridotto del 50%. Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non può essere oggetto di prenotazione e in nessun caso comunque può essere occupato dal cane. Fuori dal compartimento i cani devono essere tenuti al guinzaglio ed essere muniti di museruola. Sui treni Regionali è ammesso il trasporto di cani di qualsiasi taglia, provvisti di guinzaglio e museruola, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, previo pagamento di un biglietto di seconda classe ridotto del 50%. è ammesso il trasporto a titolo gratuito del cane guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, su tutte le categorie di treni, compresi quelli effettuati con materiale ETR 450. Gli animali non possono mai occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora causino disturbo agli altri viaggiatori, l’accompagnatore dell’animale, su indicazione del personale del treno, è tenuto ad occupare altro posto eventualmente disponibile o a scendere dal treno. Tutti i cani, tranne quelli guida per non vedenti, devono viaggiare con il certificato di iscrizione all’anagrafe canina (o col “Passaporto europeo” se il cane proviene dall’estero), che deve essere esibito in corso di viaggio ad ogni richiesta del personale, nonché al momento dell’acquisto del biglietto del trasporto dell’animale, ove previsto. Il proprietario o il detentore dell’animale ha l’obbligo di provvedere alla sorveglianza ed è responsabile di tutti i danni eventualmente recati dall’animale stesso. Sui treni “Eurostar” sono solo ammessi, e gratuitamente, i cani guida per i non vedenti e piccoli animali in gabbiette non superiori a cm 32x32x50. Se trovati sprovvisti di biglietto o del certificato a bordo treno si è soggetti a penalità e si deve scendere alla prima fermata.

Aereo Le condizioni di viaggio variano a seconda del mezzo e della compagnia prescelta, per cui è bene informarsi chiamando preventivamente la compagnia. In aereo possono viaggiare in cabina soltanto i cani di piccola taglia e i gatti, con un peso inferiore ai dieci kg compreso il trasportino, le cui misure variano a seconda della compagnia (48x33x26 cm per Alitalia, 48x33x29 per Meridiana, 46x25x31 per AirOne), gli altri devono viaggiare nella stiva pressurizzata in gabbie rinforzate. Il comandante dell’aereo, con il consenso degli altri passeggeri, può consentire all’animale di uscire dalla gabbia durante il volo. Per ogni volo è consentito un solo cane o gatto in cabina. I cani guida per non vedenti possono viaggiare con il proprietario purché muniti di museruola, gratuitamente e senza limite di peso. Se il viaggio è previsto oltre il confine italiano il cane e il gatto devono essere muniti di vaccinazione antirabbica in corso di validità e di Passaporto europeo. Se la destinazione è al di fuori dell’UE, devono essere sottoposti alla titolazione degli anticorpi nei confronti della rabbia dopo almeno 30 giorni dalla vaccinazione. Inoltre, alcuni Paesi impongono altri interventi sanitari specifici (es. trattamenti antiparassitari), pertanto prima di prenotare il viaggio, è necessario informarsi all’ambasciata o all’ufficio consolare del Paese di destinazione.

Motoveicoli Il Codice della Strada, all’articolo 170, prevede il trasporto degli animali sui veicoli a motore a due ruote purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore, che non deve sporgere lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ossia non deve impedire o limitare la visibilità al conducente. Tuttavia, visto che alcuni Comuni italiani possono prevedere maggiori restrizioni, si consiglia di informarsi presso il Comune di residenza.

Taxi Non esiste un unico regolamento per il trasporto degli animali sui taxi, in quanto è comunale. Dal momento che il tassista ha la facoltà di rifiutarsi di trasportare un animale sul proprio mezzo, è bene informarlo telefonicamente, in via preventiva, quando si prenota la corsa. 9


Speciale Estate

In guardia contro la filaria

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ncora una volta le zanzare sono responsabili di un’importante parassitosi che può colpire i nostri piccoli animali; la filariosi. Presenza e numerosità delle zanzare è alla base della diffusione delle filariosi da aree particolarmente colpite come la pianura Padana a tutta la Penisola. Altro fattore che ha contribuito al diffondersi della malattia è costituito dal movimento dei cani, non opportunamente trattati. Si stima che in zone come la pianura Padana, i cani colpiti possono arrivare al 50-60% della popolazione non sottoposta a profilassi, mentre la percentuale di gatti interessati è intorno al 5-10% Una sola puntura di una zanzara infetta è sufficiente a causare la malattia e si possono ammalare anche gli animali tenuti in casa. Il ciclo biologico delle Filariosi ha una durata di 5-6 mesi nel cane e di 6-8 mesi nel gatto. I parassiti adulti sopravvivono a lungo negli animali arrivando ad una durata di 5-6 anni nel cane. Nel gatto la sopravvivenza dei parassiti è più breve (inferiore a un anno). Teniamo presente che si possono avere infestazioni accidentali anche nell’uomo. A.Ciorba

Forme di filariosi Filariosi cardiopolmonare Quando la zanzara punge un animale parassitato assume, insieme al sangue, le microfilarie prodotte dai parassiti adulti. Nell’insetto queste maturano in circa due settimane a larve infestanti che sono trasmesse agli ospiti definitivi (cani e gatti) durante il successivo pasto di sangue. Nell’organismo degli animali le larve evolvono nelle forme giovanili e, attraverso il circolo sanguigno, raggiungono le arterie polmonari e il cuore dove si sviluppano a vermi adulti. Le filarie adulte, a loro volta, si riproducono e liberano in circolo le microfilarie chiudendo così il ciclo. Filariosi sottocutanea Il ciclo biologico del parassita è analogo al precedente e la trasmissione avviene sempre tramite le zanzare. I vermi adulti si localizzano nel sottocute e intorno al muscolo. Talvolta il parassita è rinvenibile in noduli sottocutanei, indolori, freddi, mobili sul sottocute e può essere causa di infiammazione della pelle con associato prurito.

Diagnosi La diagnosi di filariosi cardiopolmonare cronica si basa su: 1) storia del cane ,che riferisce di viaggi o permanenza in zone endemiche; 2) sintomi clinici di cardiopatia e risultati significativi degli esami di laboratorio; 3) positività dei test di isolamento del parassita e/o delle prove sierologiche.

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Terapia Nel cane, la terapia della Filariosi cardiopolmonare è complessa e prevede l’uso di farmaci sotto strettissimo controllo veterinario tenendo presente lo stadio della malattia e lo stato di salute generale dell’animale. Se la permanenza delle filarie nel cuore dell’animale è stata lunga, il cane può restare cardiopatico anche dopo la terapia. La situazione è ancora più grave nel caso del gatto in quanto non è disponibile una cura appropriata.

Sintomi La Filariosi cardiopolmonare si presenta in forme diverse nel cane e nel gatto. Il cane generalmente contrae la malattia nel periodo che va da fine aprile-maggio ad ottobre, quando sono maggiormente presenti le zanzare. Nel cane i sintomi compaiono diversi anni dopo l’infestazione. Il cane appare stanco, tossisce, è affannato anche dopo sforzi modesti, è inappetente e depresso. Nel gatto la Filariosi cardiopolmonare ha un decorso rapido e grave. I sintomi compaiono all’improvviso: il gatto respira male, tossisce, non mangia, vomita. Dopo la comparsa dei primi sintomi, il decorso è spesso rapido, anche di poche ore, e l’esito può essere letale. Per comprendere meglio la gravità della filariosi felina, è sufficiente tenere presente che i vermi adulti raggiungono le stesse dimensioni tanto nel gatto quanto nel cane, a fronte delle dimensioni molto più ridotte del cuore felino. Da notare che nel gatto è sufficiente la presenza di una o due filarie adulte per portare a forme patologiche acute con esito fatale. La parola d’ordine è prevenzione in quanto consente di evitare di contrarre una malattia che normalmente richiede una terapia complessa e potenzialmente molto pericolosa. La profilassi deve essere eseguita per tutto il periodo di circolazione delle zanzare mediante la somministrazione programmata di appositi farmaci (chiedi al tuo veterinario).


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Speciale Estate

Correre e giocare sulla spiaggia

Dr. Stefano Giammetti Medico Veterinario Ostia Lido ( Roma )

è bello ma può essere pericoloso!

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ortare i cani sulla spiaggia, durante la stagione balneare è vietato. Fino a qualche anno fa la vicenda era regolamentata dalla Capitaneria di porto, che poi ha delegato i Comuni. Oggi ce lo dice un’Ordinanza del Sindaco, almeno a Roma, che rinnova il divieto di anno in anno, con l’eccezione delle unità cinofile da salvataggio (quei bellissimi cani, di solito Labrador o Terranova, addestrati a fare i bagnini). Forse è giusto impedire agli animali di bagnarsi e scrollarsi tra sdraio e ombrelloni, di sporcare… tra palette e secchielli, infastidendo (ma anche divertendo!) le persone che riposano all’ombra o si arrostiscono beatamente sotto il sole. Credo che sia una questione di buon senso e rispetto per l’igiene e per coloro, adulti o bambini che non amano i cani o che ne hanno paura (ce ne sono ancora molti...). Per gli amanti del proprio amico a quattro zampe, che proprio non riescono a privarsi della sua compagnia neanche quando vanno al mare, ci sono le poche spiagge adibite, dove invece è consentito portare gli animali. Quando finisce la stagione balneare, da Ottobre alla fine di Aprile, il divieto decade e sono molti che ne approfittano e portano i cani in riva al mare. Ciò detto, se è vero che non c’è niente di più divertente per un cane, che correre e saltare indisturbato sulla sabbia, bagnarsi e rotolarsi o riportare oggetti al “proprietario”, è pure vero che i rischi e i pericoli sono numerosi e sempre in agguato.

Per gli amanti del proprio amico a quattro zampe, ci sono poche spiagge adibite, dove è consentito portare gli animali. Una bella bevuta di acqua salata per esempio, può causare facilmente una gastrite acuta con vomito e diarrea. Fare il bagno nell’acqua gelata in pieno inverno, soprattutto se il cane non è subito asciugato e scaldato, non giova molto alla sua salute. Per non parlare dei tagli tra i polpastrelli provocati da vetri o pezzi di metallo arrugginiti trasportati dalle mareggiate. Qualche anno fa, dovemmo soccorrere un pastore tedesco di due anni, “Slim”, che aveva fatto indigestione di sabbia! Ogni giorno per un’ora riportava al suo amico che glielo lanciava lontano sulla battigia, un grosso bastone bagnato: ciò facendo, aveva ingerito nel tempo, una quantità enorme di sabbia. Questa si era accumulata nell’intestino del cane causando una gastroenterite cronica gravissima! Per farla breve, dopo tanti tentativi medici (lavande gastriche, clisteri, ecc.), dovemmo operare il cane per svuotare e lavare l’organo con un intervento di enterotomia. Recentemente è accaduto un incidente ancor più grave, ad una simpatica cagnetta metic-

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cia di due anni. “Nancy”, questo il suo nome, correndo e giocando una mattina d’inverno sulla spiaggia, deve aver trovato qualcosa di molto appetibile attaccato ad una lenza da pesca e ha deciso di mangiarselo: peccato per lei che all’estremità del filo di nylon, ci fosse attaccato un grosso amo! Il suo amico a due gambe si è accorto che la lenza penzolava ancora dalla bocca e dopo un timido e inutile tentativo di tirare quel filo trasparente…ci ha portato di corsa Nancy. Lei sembrava tranquilla e ignara dei rischi che stava correndo, ancora felice per la corsa e magari per lo “spuntino”; la lenza era sparita, ma alle radiografie si vedeva bene l’amo ricurvo all’interno dello stomaco: pensate se il “proprietario” avesse tirato con forza la lenza…o se l’amo con i suoi 50 centimetri di nylon avesse ferito l’esofago o l’intestino! Per fortuna questo non è accaduto: dopo aver effettuato le dovute analisi preoperatorie e iniziato le fleboclisi e le terapie del caso, è bastato un intervento di gastrotomia per aprire e svuotare lo stomaco. L’amo, i residui dell’esca e la lenza sono stati rimossi, prima che potessero creare danni irreparabili. Poche ore dopo Nancy era già a casa e chissà se la prossima volta resisterà alla tentazione di mangiarsi la prima “schifezza” che trova sulla spiaggia!


Speciale Estate

Vacanze e salute istruzioni per l’uso

L’

estate è la stagione gioiosamente attesa per effettuare viaggi, escursioni e per dedicarsi al divertimento. Purtroppo però è anche una stagione che nasconde numerose insidie per la salute. Nella mia esperienza di medico di famiglia ho visto innumerevoli volte interrompersi o comunque guastarsi vacanze per traumi, incoercibili diarree, ustioni da esposizione al sole o a sostanze urticanti, tossinfezioni alimentari. La prima cosa da fare in previsione di un viaggio in luoghi a rischio di infezioni è quella di informarsi adeguatamente circa la profilassi più idonea da eseguire per malattie come la malaria, il tifo e paratifo, la febbre gialla, l’epatite virale A. L’informazione deve essere tempestiva in quanto vaccinazioni e terapie preventive devono essere eseguite con l’anticipo necessario a rendere attive le proprie difese. Le fonti principali di aggiornamento sono alcuni siti internet e, soprattutto, i servizi di igiene e profilassi delle ASL a cui ci si può rivolgere per la stessa somministrazione dei vaccini. Tra i siti internet più accreditati mi sento di consigliare l’accesso al seguente indirizzo: http://www.viaggiaresicuri. mae.aci.it. Questo sito, continuamente aggiornato, nasce dalla collaborazione fra l’Automobil Club d’Italia e il ministero degli Affari Esteri. Di ciascun paese contiene una scheda con la carta geografica e la descrizione dell’ordinamento giuridico e religioso, la situazione climatica, quali sono i visti richiesti e le formalità burocratiche da espletare prima della partenza, la situazione sanitaria e le vaccinazioni consigliate, quali sono le zone a rischio di rapina, furti, sequestri e sommosse belliche, la viabilità e la capacità ricettiva alberghiera, le sedi dell’Ambasciata e del Consolato Italiano. Un kit da viaggio non troppo ingombrante ma utile nel caso in cui si incorra in uno dei più frequenti guai sanitari che si possono dover affrontare durante viaggi ed escursioni potrà comprendere un disinfettante per la cute e materiale per medicazioni (bende, garze, cerotti), mentre un antibatterico ad ampio spettro come il cotrimossazolo consentirà di provvedere alla maggior

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parte delle infezioni; il paracetamolo ci aiuterà in caso di febbre o dolori. La diarrea è il guaio più frequente soprattutto durante il soggiorno in luoghi “esotici”. La cosiddetta diarrea del viaggiatore colpisce, infatti, fino a due terzi dei turisti che si recano in paesi africani ed asiatici ed è causata da una particolare sensibilità di chi proviene da paesi di alto livello di igiene verso germi come l’Escherichia coli, specie in situazioni di stress da viaggio, cambiamento del fuso orario e del modo di alimentarsi. Nel nostro kit è opportuno che non manchino, quindi, un sintomatico come la loperamide, da assumersi però in casi selezionati, tenendo conto che un rallentamento della motilità intestinale può prolungare la persistenza nell’intestino dei microrganismi responsabili dell’infezione, dei fermenti lattici e delle compresse reidratanti a base di sali minerali. Un cortisonico solubile di pronto utilizzo e un antistaminico potranno servire in caso di manifestazioni allergiche dopo aver sentito il parere medico. Le persone coscienti di avere un alto rischio di reazioni anafilattiche non dovranno dimenticare una formulazione pronta di adrenalina. Tra i prodotti indispensabili da portare con sé non dovrà mai mancare una crema protettiva antisolare e un prodotto reidratante doposole. Inoltre, è opportuno munirsi di un prodotto disinfettante per l’acqua di uso alimentare. Una raccomandazione particolare deve essere riservata agli escursionisti non abituali di alta quota, specie se sofferenti di ipertensione arteriosa o cardiopatici. In paesi come il Perù, la Bolivia, il Nepal, mete turistiche ormai abbastanza frequentate, il soggiorno in alta quota è la regola. Ma anche nel nostro stesso paese le Alpi offrono escursioni che prevedono salite ben oltre i tremila metri con conseguenti rischi per la salute, dovuti alla bassa tensione di ossigeno, che possono colpire persone non adeguatamente preparate e che hanno come bersagli principali cervello e polmone con conseguenze anche drammatiche. Per evitare tali conseguenze è necessario seguire regole di acclimatamento alle alte quote con salite progressive secondo tappe consigliate da guide esperte.

di Aldo Mozzone Medico di Famiglia - Scuola Nazionale Formazione Quadri FIMMG


Dieci consigli per l’Estate Non dimenticare, prima di partire, di rifornirsi dei farmaci di uso abituale Prima di partite per paesi extraeuropei informarsi circa l’eventuale profilassi opportuna per malattie infettive

Provvedere sempre ad una adeguata idratazione preoccupandosi soprattutto degli anziani e dei bambini. E non dimenticarsi delle esigenze idriche degli animali!

Assicurarsi che le acque in cui ci si tuffa siano dichiarate balneabili dalle autorità competenti

Non dimenticare prodotti repellenti per gli insetti, possibilmente di origine naturale

In caso di viaggi lunghi (aereo, bus, auto, treno) provvedere a frequenti “sgranchimenti” per evitare il rischio di danni vascolari degli arti inferiori

L’esposizione al sole deve essere graduale evitando le ore centrali della giornata: munirsi sempre di creme antisolari e copricapo

Per salite in alta quota (superiori a 2000 – 2500 metri) preoccuparsi di effettuare un adeguato acclimatamento

Tenere a disposizione un pratico kit di pronto soccorso

In zone non sicure utilizzare esclusivamente acqua minerale o trattata con disinfettanti (anche per lavarsi i denti o sciacquare la verdura). La frutta è sempre opportuno sbucciarla


Salute

La radiografia N

ata più di cento anni fa nel 1895 ad opera di Wilhelm Conrad Röntgen, la radiografia tradizionale è stata la prima tecnica di immagine biomedica e nel corso degli anni ha subito numerosi sviluppi ed evoluzioni fino ad arrivare alla radiografia computerizzata. Oggi la possiamo considerare come la più consolidata delle tecniche di diagnostica per immagini e per certi aspetti anche la più economica. I raggi X emessi dall’apparecchiatura radiologica attraversano il corpo del paziente dove sono più o meno “trattenuti” a seconda delle varie parti anatomiche colpite. I raggi che non sono assorbiti dal corpo impressionano la pellicola che si trova dietro. Si verifica pertanto come in corrispondenza di organi molto densi come le ossa, che lasciano passare pochi raggi, il colore dell’immagine sia bianca, mentre in organi come i polmoni o l’intestino, poco densi e nei quali è contenuta aria, i raggi passino in grande quantità e l’immagine risulti tendenzialmente scura. Il risultato finale di una radiografia sarà un mix di immagini in bianco e nero. I raggi X sono una radiazione di tipo così detto ionizzante e dobbiamo però tenere presente come sia nociva per il nostro organismo. In medicina umana sono regolamentate le dosi massime di esposizione in modo da non creare problemi per la salute.

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Oggi anche nei nostri ambulatori veterinari non può mancare un apparecchio radiologico. Non così semplice l’interpretazione di una radiografia. Il sanitario, medico o veterinario che sia, deve attentamente distinguere tra le varie gradazioni di grigio gli aspetti tridimensionali di parti del corpo che appaiono su un piano a due dimensioni. è facile intuire come la difficoltà consista nel valutare i diversi livelli di profondità. Oltre a ciò si dovranno individuare le variazioni dalla normalità (le lesioni cioè) che appaiono sullo schermo, che oggi sostituisce la vecchia lastra. Si comprende quindi come il tutto necessiti di elevata professionalità. In alcune situazioni per visualizzare determinate parti di un organo ad esempio i vasi sarà necessario inoculare un così detto liquido di contrasto radio-opaco che assorbe la radiazione e aumenta il contrasto. Attualmente anche in veterinaria si usa la radiologia digitale, la quale non prevede più l’utilizzo di film radiografici e prodotti chimici per lo sviluppo dell’esame radiografico. L’immagine è acquisita direttamente sul computer, garantendo un’ottima qualità e una notevole rapidità di acquisizione. La possibilità di elaborare e ottimizzare al computer l’immagine, inoltre, evita la ripetizione dell’esame nel caso in cui il risultato non fosse soddisfacente. A. Ciorba


Apparecchi scientifici per uso veterinario

L’azienda Foschi è presente da più di 100 anni nel mondo del Veterinario, fornendo tutte le attrezzature necessarie per curare al meglio i nostri amici animali. Inoltre è nata Foschi Academy, una divisione della società Foschi creata con l’obiettivo di organizzare corsi di formazione mirati, destinati alla classe Medico-Veterinaria, e di favorire l’interscambio scientifico relativamente alle innovazioni tecnologiche del settore. Tutti gli aggiornamenti sui corsi sono disponibili su www.foschiacademy.it Con l’obiettivo di essere il più possibile vicina ai Veterinari e garantire il miglior servizio, Foschi ha siglato degli accordi di concessione con le più importanti realtà di distribuzione di articoli per la veterinaria: Lazio

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Salute

Attenti alla polvere

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e allergie sono in aumento e sono frequenti nel periodo primaverile anche inoltrato, ma non solo, dato che numerose sono le sostanze che le provocano. Un allergene comune è rappresentato dalla polvere, di cui non è facile liberarsi. La polvere di casa è una miscela di tanti elementi che sfuggono ad una visione grossolana. Nella sua composizione entrano in gioco acari, frammenti di pelle morta, batteri, peli di animali domestici, pezzetti di cibo, residui di insetti ed altro ancora. Non è difficile individuare i segni di un’allergia: occhi arrossati, prurito al naso, starnuti. La reazione allergica è scatenata da particolari cellule dell’organismo che vengono a contatto con gli aller-

geni e quindi liberano determinate sostanze endogene responsabili della crisi allergica. Un’allergia piuttosto comune è quella nei confronti degli acari, microscopici insetti che si trovano dappertutto in casa: nei tappeti, nei materassi, nei cuscini, nella moquette. Sono in realtà le loro feci che, respirate, scatenano le crisi allergiche e possono causare infiammazione nasale ed addirittura provocare la comparsa di asma. Gli acari si nutrono di pelle morta che ciascuno di noi perde ogni giorno, si moltiplicano con rapidità eccezionale ad una temperatura tra i 15 ed i 30 gradi centigradi e ad un’umidità tra 60% e 80%, accumulandosi proprio nella polvere. Alessandro Ciorba

Istruzioni Bisogna essere realistici e pensare che non è possibile avere una casa sterile in cui gli acari siano del tutto assenti. Possiamo invece mettere in atto una serie di piccole attenzioni volte a ridurre la loro concentrazione tra le mura domestiche. Prima di tutto possiamo cercare di eliminare, o almeno limitare, la presenza di quegli oggetti che favoriscono l’accumulo degli acari, come tappeti, pupazzi di peluche, moquette. Si potrebbe pensare ad una maggiore utilizzazione di tende prodotte con materiale sintetico da lavare molto spesso; ad aprire le finestre più volte durante la giornata in modo da diminuire il tasso di umidità che si concentra nell’abitazione. Quando si pulisce la casa sarebbe buona regola utilizzare una mascherina, adoperare un aspirapolvere di ultima generazione, con filtro ad acqua e non provvisto di un raccoglitore rappresentato da un sacchetto, in modo da non rimettere in circolo la polvere, spolverare con panni umidi o antistatici per togliere la polvere dai mobili.

La polvere di casa è una miscela di tanti elementi che sfuggono a una visione grossolana 18


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Aiuto arriva il V

isto con gli occhioni del vostro cane, l’arrivo di un cucciolo d’uomo non è proprio un momento felicissimo. Prima dell’arrivo del “fratellino” tutte le carezze e le parole dolci erano per lui, “mamma e papà” si facevano in quattro per accontentarlo e soprattutto “la mia cuccia era proprio lì in quel posto caldo e riparato dove adesso invece hanno messo questo letto in miniatura sul quale oltretutto neanche ci posso salire perché ci sono le sbarre”. Insomma per il nostro cane l’arrivo di un bambino è una rivoluzione ed è indispensabile da parte dei padroni essere molto attenti e aiutare il cane a superare tutte le novità dandogli il tempo di prendere le misure con le nuove abitudini, i nuovi spazi e le nuove dinamiche della famiglia. Un punto di grande importanza riguarda lo spazio dove il nostro amico a 4 zampe è abituato a riposare. Fate di tutto per non spostarlo per far spazio al nuovo arrivato. Il cane ha bisogno del suo giaciglio per sentirsi al sicuro, protetto e riparato. Se proprio dovete rivoluzionare la casa iniziate a preparare “il trasloco” con molto anticipo portando pian pianino tutti gli odori che caratterizzano “la vecchia camera da letto” nel nuovo spazio che avete scelto. È chiaro che il cane ha bisogno di tempo per abituarsi alla nuova sistemazione. Se si sentirà rispettato e protetto in questo percorso di conoscenza dei nuovi spazi la possibilità che tutto vada per il verso giusto è pressoché totale. Evitate di mostrare al cane le cose che comprerete per il bebé, dal biberon alla tettarella, come se fossero dei giocattoli. Per lui deve subito essere chiaro che quelli sono oggetti con i quali non si gioca! Non sottovalutate poi la vostra ansia! Pensate al momento dell’incontro fra il neonato e il vostro cane e cercate di evitare situazioni che potrebbero aumentare lo stress. Il consiglio è quello di evitare che il primo incontro avvenga in casa: il cane ha un comportamento “standard” per tutti i nuovi ospiti. Dal fare le feste al ringhiare, ma è chiaro che con un neonato in un braccio e due tre borse nell’altro i novelli genitori potrebbero non saperle gestire (paura ad esempio che il cane non volendo faccia del male al bambino con le sue manifestazione d’affetto) creando delle situazioni di pericolo. Molti esperti consigliano quindi di tenere il primo incontro in un luogo neutro (in strada sotto casa oppure fuori dall’ospedale) dando al cane l’opportunità di avvicinarsi al nuovo arrivato e di iniziare a conoscerlo a modo suo: annusandolo! Per il rientro in casa invece il consiglio è quello di rimanere genitori neonato e cane soli per un po’ di tempo

Pensate al momento dell’incontro fra il neonato e il vostro cane e cercate di evitare situazioni che potrebbero aumentare lo stress. 20


Pet Kids

cucciolo!

per dar modo al cane di accettare il nuovo “compagno” e di poterlo fare senza la confusione e la tensione che la presenza di estranei al “branco” potrebbe creare. Nella preparazione non dimenticate anche le questioni sanitarie. Partiamo dal presupposto che il vostro cane sia curato ed in salute, seguito costantemente da un veterinario, vaccinato e protetto contro tutti i parassiti. Bene con l’arrivo di un bambino queste condizioni

devono essere certe e quindi rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia per farvi indicare tutte le profilassi del caso. Che altro dire? Ogni padrone conosce il suo cane meglio di chiunque altro. Se avete qualche perplessità o timore sulla reazioni che il vostro animale potrà avere con l’arrivo del suo “fratellino” parlatene con il vostro veterinario e fatevi consigliare. G.B. 21


Omeopatia

Dott. Luca Pecchia

Medico Veterinario Omeopata Scuola di Medicina veterinaria omeopatica “Rita Zanchi” Cortona

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Omeopatia al fianco del paziente anziano

a medicina omeopatica è di grande aiuto anche per i pazienti geriatrici. Il caso: Kail è un cane meticcio, maschio, di 16 anni, affetto da bronchite cronica, patologia che perdura da tempo e che ha provocato un danno irreversibile. I soggetti colpiti da tale patologia presentano tosse, si sforzano di respirare bene ed hanno difficoltà specie durante il movimento. Il paziente in questione era stato trattato con broncodilatatori, antibiotici, inibitori della tosse e glucocorticoidi inoltre effettuava una terapia specifica per il cuore, ma il tutto senza evidenti miglioramenti, anzi doveva ricorrere più volte al mese al pronto soccorso per effettuare ossigenoterapia e calmare la tosse. La tosse è secca, crupale, con respirazione corta ed ansimante, peggiora prima di mezzanotte e diminuisce dopo aver mangiato o bevuto, è presente catarro bronchiale con sibilo respiratorio, peggiora con la testa bassa ed in una stanza calda. Alla visita ciò che mi colpisce è la grande difficoltà di respirare, la tosse secca, metallica, abbaiante, sibilante, come la sega che taglia il legno, come il verso di una foca. Dall’osservazione diretta, dalla descrizione dei sintomi nella quale mi viene riferito che il cane è costretto ad alzarsi durante la notte ed ha una sensazione di soffocamento, e dallo studio della materia medica omeopatica, scaturisce un unico rimedio: SPONGIA TOSTA. Il rimedio copre perfettamente il quadro clinico del paziente, a livello mentale con ansia e paura ed ogni eccitamento che aumenta la tosse, nella modalità di insorgenza e tipologia della tosse stessa, e nella sintomatologia a livello cardiaco essendo presente ipertrofia cardiaca destra. I miglioramenti sono subito evidenti anche a livello mentale, il cane respira meglio, vengono eseguiti esami ecocardiografici che certificano il quadro valvolare ed emodinamico stabile, fino ad arrivare alla sospensione della terapia cardiaca. A distanza di tempo viene eseguita anche una radiografia di controllo, nella quale si evidenzia un quadro migliorato con aumento delle zone di aria nel parenchima polmonare rispetto alla precedente. Gli esami del sangue sono nella norma, il cane non assume farmaci e non si reca in pronto soccorso, con notevole riduzione delle spese e facilità di gestione nella vita quotidiana. Ad oggi è trascorso un anno dall’inizio della terapia, la proprietaria è contenta dei risultati ottenuti e della qualità di vita del suo amato cane, al quale è molto legata.

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L’angolo della fotografia

Paola Foresi

Il mare Sorride da lontano. Denti di spuma, Labbra di cielo. Federico GarcĂŹa Lorca

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L’angolo dell’esperto

L’osteoartrite nel cane

Prof. Alessandro Ciorba Università degli Studi di Perugia

Gentile Professore, ho un pastore tedesco di circa 6 anni di età che ogni tanto zoppica. Il mio veterinario l’ha visitato attentamente, ha fatto delle radiografie e mi ha detto trattarsi di una forma di osteoartrite. Mi ha consigliato una terapia, degli esercizi e di tenerlo sotto controllo per quanto riguarda il peso. Potrebbe darmi qualche informazione in più sull’osteoartrite e la sua cura? Marina B. (Bologna)

L’

osteoartrite è una patologia di natura infiammatoria, progressiva, che tende ad interessare i tessuti articolari, periarticolari e le superfici ossee circostanti. I sintomi clinici di un’osteoartrite sono rappresentati da dolore, limitazione della mobilità di una o più articolazioni. Molto spesso il proprietario dell’animale si accorge di una zoppia cronica intermittente che tende ad aggravarsi con l’esercizio, il riposo prolungato o il clima freddo. Palpando l’articolazione si può rilevare dolore, aumento di volume della parte, scarsa possibilità di movimento della stessa ed una sorta di crepitio. Il cane colpito da osteoartrite mostra da una leggera zoppia occasionale ad un’invalidità totale. La diagnosi di osteoartrite si basa fondamentalmente sulla storia clinica del cane, la presenza di una determinata sintomatologia, i reperti radiografici. Le radiografie possono mostrare la presenza di versamenti articolari, formazione di proliferazioni ossee, modificazioni della struttura ossea. Una diagnosi precoce della malattia consente la possibilità di intervento per rallentare la progressione della malattia, alleviare il dolore e l’invalidità ad essa associata. La prognosi migliore per ridurre al minimo l’osteoartrite si ha quando la causa primaria è localizzata e trattata chirurgicamente prima che si siano instaurate lesioni significative. In generale scopo della terapia è: • alleviare il dolore • ridurre l’infiammazione • migliorare la mobilità articolare • aumentare il livello di attività • prevenire l’ulteriore degenerazione della cartilagine • migliorare la qualità della vita dell’animale Nel trattamento dell’osteoartrite del cane sono rilevanti 5 punti fondamentali: 1) alimentazione / controllo del peso 2) esercizio fisico / riabilitazione - fisioterapia 3) somministrazione di farmaci ed integratori 4) trattamento chirurgico 5) metodi alternativi 32

Alimentazione / controllo del peso L’obesità è un fattore di rischio in caso di osteoartrite, in quanto contribuisce a deteriorare la cartilagine. è importante stabilire il fabbisogno calorico del cane in base al suo peso ideale e, quindi, adottare un regime alimentare tale da indurre una riduzione di peso ed una sua stabilizzazione. Il tutto andrà corroborato da una buona dose di esercizio quotidiano. Altra causa di rischio è data dai disordini ortopedici legati allo sviluppo del cucciolo, che poi si ripercuoteranno nell’età adulta. Modificazione dell’esercizio / riabilitazione - fisioterapia Tutti i cani con osteoartrite devono svolgere una regolare attività fisica. I vantaggi di un’eventuale fisioterapia sono dati da riduzione del dolore e del disagio, aumento della forza muscolare, incremento dell’escursione articolare , miglioramento della funzionalità dell’arto e riduzione del ricorso a farmaci. L’esercizio non è consigliato in presenza di infiammazione acuta dell’articolazione. Sono da evitare esercizi “violenti”. Altre forme di attività fisioterapica utili sono rappresentate da: terapia del freddo, del caldo, massaggio muscolare, stimolazione ultrasonica ed elettrica, nuoto, l’uso del tappeto scorrevole, esercizi di mobilità. Somministrazione di farmaci ed integratori La terapia farmacologica continua a svolgere un ruolo fondamentale nel trattamento. Ha lo scopo di alleviare il dolore, attenuare l’infiammazione, migliorare la funzionalità articolare e proteggere l’articolazione da ulteriori danni. I principi farmacologici comunemente usati sono gli antinfiammatori non steroidei, condroprotettori e Omega 3. Trattamento chirurgico Il ruolo della chirurgia nel trattamento dell’osteoartrite dipende dallo stadio della malattia e dall’articolazione colpita. Man mano che le alterazioni degenerative articolari progrediscono e la terapia farmacologica si dimostra poco efficace, può essere consigliabile il ricorso alla chirurgia. Metodo alternativi Altre forme di terapia adottata nel corso di questa forma patologica sono rappresentate dall’agopuntura, dall’omeopatia, dalla fitoterapia.


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L’angolo della fitoterapia

Incenso

Un antinfiammatorio naturale

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a Boswellia Serrata, conosciuta anche come pianta dell’incenso, è un albero di circa 4 metri d’altezza, originaria delle foreste di alcune zone dell’India, del Nord Africa e dell’Oriente. Il genere Boswellia comprende circa 700 specie di piante arboree tropicali. Alcune specie di Boswellia sono utilizzate per produrre l’incenso impiegato in diverse funzioni religiose, tra cui quelle della chiesa cattolica che la utilizza miscelata ad altre piante, ma tra tutte le specie la più usata è Boswellia sacra. La componente maggiormente utilizzata a scopo terapeutico è rappresentata da un’oleoresina gommosa di colore giallo-bruno, che si ottiene per incisione della corteccia o per estrazione dalle foglie. La gommoresina di Boswellia Serrata, ed i suoi estratti alcolici, sono utilizzati come efficaci rimedi coadiuvanti, antireumatici ed antinfiammatori per il trattamento soprattutto di numerosi problemi che possono colpire le articolazioni o l’intestino, ma anche per le sue proprietà espettoranti, broncodilatatrici, stimolanti la sudorazione. Gli acidi boswellici costituiscono il principio attivo della pianta e sono contenuti nella frazione resinosa, mentre quella oleosa contiene oli essenziali. Tutti questi elementi contribuiscono a fornire i caratteri specifici della pianta, l’intensa profumazione che emana quando bruciata e le sue proprietà medicinali. La migliore resina è raccolta in autunno, a seguito di incisioni praticate in estate e produce ciò che viene chiamato incenso bianco per opposizione all’incenso rosso, raccolto in primavera dopo incisioni nel corso dell’inverno. L’uso di questa pianta è soprattutto praticato dalla medicina ayurvedica. L’ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità. Ayurveda è una parola composta da ayur, durata della vita o longevità e veda conoscenza rivelata. Molti traducono erroneamente l’ayurveda come scienza della vita. In realtà è un sistema medico molto ampio e complesso, comprendente aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, se applicati rigorosamente, di vivere più a lungo, migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo. È attualmente inclusa dalla maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita da parte di medici qualificati. A.C.

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FESTIVAL DI CAN 2012. Successo di SCALIBOR ® al 73° Congresso SCIVAC. Dalla Costa Azzurra al cuore della riviera romagnola, MSD Animal Health ha stupito e divertito i partecipanti al 73° Congresso Internazionale Multisala SCIVAC, tenutosi a Rimini dall’8 al 10 Giugno u.s., l’appuntamento di aggiornamento scientifico più importante per i medici veterinari che operano nel settore degli Animali da Compagnia e che ha raccolto oltre 2.500 presenze. MSD Animal Health si è distinta ancora una volta organizzando durante la pausa pranzo di sabato 9 Giugno, un evento decisamente stravagante e originale: il “FESTIVAL DI CAN 2012”. In onore di Arianne, la splendida levriera afgana protagonista dello spot TV SCALIBOR® 2012, è stato allestito uno stand sul tema del festival del cinema più glamour d’Europa, con tanto di poltrone di velluto rosso, passerella e l’immancabile “red carpet”. Campeggia sullo sfondo dello spazio espositivo di MSD Animal Health, l’immagine della seducente levriera afgana che, nello spot di “15 settimane e ½ di protezione con SCALIBOR®” incarna l’oggetto del desiderio di tre sfortunati parassiti. Nella storia dello spot televisivo di SCALIBOR® 2012, andato in onda sulle principali reti nazionali, zecche, pulci e pappataci, attratti dall’elegante e seducente levrieva non possono fare a meno di lanciarsi voraci sul manto del cane, per poi trovarsi vittime inconsapevoli degli effetti tossici del collare SCALIBOR® indossato dall’irresistibile protagonista. Dello spot SCALIBOR® quello che colpisce in modo incontrovertibile lo spettatore è proprio la raffinatezza, l’eleganza del movimento e lo sguardo quasi “umano” della protagonista che, in modo intrigante ammalia tutti coloro che la guardano, come l’affascinante e seducente Kim Basinger nella celebre storia di “9 settimane e ½”. Il FESTIVAL DI CAN 2012 si è dimostrato un evento brioso e “innovativo”, una sorta di “rottura” nel panorama degli eventi comunemente organizzati nell’ambito del congresso che ha coinvolto i presenti in modo inaspettato. L’evento si è concluso con la premiazione di Arianne in qualità di Miglior Attrice Protagonista. L’appuntamento, fissato per le 13,00 della seconda giornata di congresso, ha contato numerosi veterinari che sono stati omaggiati di un gadget originale e a tema: la VIP Camera, una vera e propria macchina fotografica personalizzata per immortalare l’arrivo della diva sul “red carpet” appositamente allestito all’interrno dello stand MSD Animal Health. Tutto lo staff MSD Animal Health ha partecipato attivamente all’arrivo della “star”; chi vestendo i panni di veri e propri “body guard” dotati di pettorine SECURITY-SCALIBOR® ed occhiali scuri, ha accolto e scortato Arianne all’ingresso del Palacongressi fino al “red carpet” posizionato all’interno dello stand MSD Animal Health, chi dotato di macchina fotografica e cinepresa ha ripreso questi momenti emozionanti in cui “la star” prestava la sua immagine per farsi fotografare con i suoi fans.


Comunicazione a cura dell’azienda La splendida levriera ha sfilato sul “red carpet” circondata da un folto capannello di curiosi e “paparazzi”. Un tripudio di flash e foto a richiesta con la protagonista dello spot Scalibor® sono stata l’occasione per il marketing MSD Animal Health per trasferire anche al target veterinario tutta una comunicazione di prodotto carica di ironia e coinvolgimento. Lo storico “collare bianco” si è reso riconoscibile anche presso i negozi specializzati, sotto forma di locandina, per aiutare i proprietari di cani a proteggere il proprio cane nei confronti dei pericolosi parassiti esterni che durante il periodo estivo insidiano i nostri fedeli amici. Tra questi parassiti SCALIBOR® continua la campagna di prevenzione nei confronti della leishmaniosi in tutti i principali petshop italiani. La seconda edizione della SCALIBOR® Map è infatti distribuita gratuitamente al pubblico, tramite i pet-shop e i veterinari, con l’obiettivo di informare le famiglie abituate a viaggiare con il proprio cane delle aree a rischio leishmaniosi. Oltre ad essere una pratica cartina da viaggio, la SCALIBOR® Map è uno strumento prezioso per conoscere se il Comune in cui si vive o che si sta raggiungendo come meta di vacanza è segnalato “a rischio” leishmaniosi oppure no. Conoscere il pericolo di una malattia così grave e le zone considerate endemiche è il primo passo verso una prevenzione responsabile puntuale ed efficace. Il collare a base di deltametrina, offre una protezione nei confronti dei pappataci, gli insetti vettori di leishmaniosi, molto più lunga rispetto a tutti gli altri prodotti disponibili sul mercato: 15 settimane e ½ corrispondentio a 4-5 mesi. Per tutti coloro che amano la tecnologia e sono “al passo con i tempi” MSD Animal Health ha realizzato anche la SCALIBOR® Mapp APP scaricabile “free” dall’Apple Store per tutti coloro che utilizzano un iPhone o iPad. Una rapida consultazione permetterà di localizzare la posizione dell’utente e segnalare o meno il pericolo di leishmaniosi. Per chi dovesse ancora acquistare l’antiparassitario, la funzione “Trova Pet Shop” visualizza in tempo reale il negozio specializzato più vicino con tutte le indicazioni necessarie a raggiungerlo.

***** Per chi volesse vedere lo spot “15 settimane e ½ di protezione” e scoprire i retroscena del backstage, potrà trovare entrambi i video sul canale Youtube. Ma non solo, sempre sul canale Youtube, è possibile visionare un’interessante video che in modo semplice ed esautivo affronta il problema leishmaniosi. è sufficiente digitare sul motore di ricerca di Youtube: ”Scalibor® collare”.


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4 mesi di protezione dai parassiti È un medicinale veterinario. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Chiedi consiglio al tuo Veterinario. L’uso scorretto può essere nocivo. Aut. n° 79 del 14/05/2012

NON USARE NEI GATTI

*Applicazione della Mappa Scalibor®


A colloquio con il veterinario

A cura del Prof. Alessandro Ciorba

Ho un gatto, di 5anni circa di età, del peso di 9kg, castrato. Noto che il suo pelo ha molta forfora specialmente sulla schiena ed il pelo appare opaco. Da cosa può dipen dere? Steve Può dipendere anche da un’alimen tazione non corretta. Consiglio l’uso di un mangime al pesce che conte nga un rapporto corretto omega 3/6.

ore alla bile tum mpre n proba se u to a to g a ic pie diagnost li abbiamo im mente, è stato a a lenta u a in q li i m g a m ta d a c ti, de bisogni , n n i e o n sa ra e e su -g b p i di media o 3 interventi è ripreso e sta a mangia e fa , sciare io la c e c v ti e m ra si bit anni, m ata. è g a ha su te. Ora dorme spesso, z Maria it 4 n n v 1 e a le i i v m il d d a a i m c n tà si ne mente, iano ca oi 14 an gicamente e fi data l’e tanasia? Grazie la z il n su to a u i n q e e io n n terv ma olo ’eu i tra Al m are a bene, prenderlo psic penso invecch bire un altro in l’ipotesi di un a a cerc cane st per ri verso a, ma rgli su siva volt a lesione o lt a fa re coda. Il n o v i a n v d in a rt a o o n n n p o n ett eu tiam circa u i debba rategia lla sosp ale com non ce la sen ndo more c irato de re una st ne tene . più le sc nte che il tu , adotta ane un ago asp are la situazio io ia ica h non sale e. Sincerame c g u sc lo d ri o fi c li esi on il nd cioè al nario di a anest otrà vag alla gra la situazione c o veteri . Far eseguire uto si p la problematic n su e l e tt d o o così re to consigli e tumo enzione l risulta , con il probabil gico In base a derata con att e intanto del così detto olo nsi o it c c a e v m Potrebb i ra u ll’esa natu o in c ferto de iduare la o anzian di indiv le. Si valuti il re di un soggett a ra tt o a tum che si tr presente sempre

I

nnovativi, brevettati, dall’alto valore nutritivo: sono i mangimi Tetra PRO, nati dall’avanzata ricerca Tetra per combinanare i benefici dei mangimi Tetra con supplementi speciali per i pesci ornamentali tropicali. Diversamente dai mangimi tradizionali, che vengono prodotti a una temperatura intorno ai 130° centigradi, il processo produttivo dei crisp non supera i 75°. Di conseguenza, gli acidi grassi e le vitamine del gruppo A e D vendono preservate le loro caratteristiche e incidono positivamente sulla crescita e la salute dei pesci. A differenza dei normali fiocchi, che sono realizzati attraverso la frantumazione di un’unica cialda, i crisp Tetra PRO vengono prodotti singolarmente per schiacciamento: un procedimento, questo, che garantisce una regolarità nella forma molto utile, per esempio, quando si ricorre alle mangiatoie automatiche, con un’assoluta assenza di polveri inquinanti. I mangimi della linea Tetra PRO sono distribuiti esclusivamente nei negozi specializzati, nelle catene pet e nei garden center. Tanti vantaggi in più Tanti i vantaggi che i mangimi Tetra in crisp offrono: prima di tutto sono altamente appetibili e vengono facilmente accettati dai pesci, in secondo luogo l’ottimizzato rapporto proteine/grassi garantisce una maggiore assimilazione e conversione dei nutrienti, in modo tale che i pesci ricevano le proteine necessarie per la crescita e i benefici grassi fonte di energia, così crescono più velocemente e sono anche più attivi e resistenti. Migliore assimilazione del cibo, inoltre, vuol dire minori deiezioni, acqua più pulita e minore crescita algale. E non è ancora tutto: il terzo vantaggio dei mangimi in crisp, infatti, è l’alto livello nutritivo che deriva dalla tecnologia produttiva a bassa temperatura. I mangimi Tetra PRO sono disponibili in 3 diverse qualità e in formati da 100ml a 500ml, ovvero: ■ Tetra Pro Energy: mangime superiore per tutti i pesci ornamentali, con pregiati acidi grassi omega-3 che apportano un supplemento di energia e proteine naturali che irrobustiscono la muscolatura.

Comunicazione a cura dell’azienda ■ Tetra Pro Colour: con in più un alto contenuto di carotenoidi per ravvivare i colori naturali dei pesci già dopo sole 2 settimane di utilizzo. ■ Tetra Pro Algae: con alto contenuto di alga Spirulina per stimolare le difese immunitarie e la vitalità dei pesci. A questi prodotti si aggiunge poi il nuovo Tetra Pro Menu, che contiene i 3 mangimi sopra elencati più un crisp appositamente progettato per incrementare la crescita dei pesci. I 4 diversi mangimi sono confezionati in singoli scompartimenti all’interno dello stesso barattolo. Semplicemente girando il tappo del barattolo brevettato, i consumatori potranno scegliere tra i diversi crisp. TetraPro Cichlid e Discus La linea di mangimi premium TetraPro si allarga con i mangimi specificamente studiati per le specie più comuni e apprezzate dagli appassionati di acquari tropicali: i cliclidi e i discus. La particolare formulazione di questi alimenti fa sì che l’apporto proteico sia del 46% e dei grassi del 12%, quantità ideali per lo sviluppo e l’accrescimento di questi coloratissimi pesci. Entrambi i mangimi, inoltre, sono arricchiti con sostanze naturali che aiutano a stimolare le difese immunitarie dei pesci e ne esaltano la colorazione naturale.


Porto San Giorgio R Viaggiando

idente comune balneare della costiera marchigiana, oggi provincia di Fermo. Si fregia della bandiera blu per la qualità del suo territorio.

Storia

Porto San Giorgio è legata allo sviluppo del porto di Fermo. Collegata alla città di Fermo dalla strada Pompeiana, così chiamata in onore del generale romano Gneo Pompeo Strabone, d’origine fermana. Sembra che le sue origini risalgano a una colonia di pescatori veneti o dalmati qui stabilitisi dopo la calata dei barbari. Nel 1200 Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo e futuro doge di Venezia, diede impulso al porto, fece costruire una roccaforte, la Rocca Tiepolo, con funzioni di torre vedetta e baluardo contro le incursioni dal mare. La storia di Porto San Giorgio si riassume in una serie di tentativi di riconquistare l’autonomia dal dominio fermano. In epoca medievale, Porto San Giorgio partecipava con i numerosi castelli dell’area intorno Fermo alla Cavalcata che ancora a luogo a Fermo ogni 15 agosto. Dal 1550 per 125 anni, Fermo, Porto San Giorgio e l’intero stato sono governati dal cardinale Nepote o dal parente più prossimo del Papa regnante e ciò conferisce notevole stabilità nella gestione della cosa pubblica. Nel Settecento la Congregazione Fermana stabilisce che Castel San Giorgio sia considerata un castello distinto da Fermo, ottiene il diritto di eleggere i suoi consiglieri ed i suoi magistrati e prende il nome definitivo di Porto San Giorgio. In seguito Porto San Giorgio è alternativamente invaso e occupato da truppe spagnole e tedesche. Sul fronte dell’autonomia da Fermo la città ottiene nel 1816 dal Governo Pontificio, l’indipendenza da Fermo. Alla fine dell’ottocento sono edificate le infrastrutture quali la Stazione, la rinomata Società Operaia di Mutuo Soccorso, il teatro e tutta una serie di opere significative che ancora oggi si possono ammirare. 40

Nei bar e nei ritrovi frequentati dai marinai e dalla gente comune a Porto San Giorgio si gioca a Trucco, una variante particolare del “ Truco”, gioco tradizionale argentino.


Viaggiando

Da Vedere

• La Chiesa di San Giorgio del diciannovesimo secolo. • La Chiesa delle Anime Sante del diciassettesimo secolo. • La Rocca Tiepolo, prende il nome dal Governatore di Fermo Lorenzo Tiepolo che la fece costruire nel duecento per difendersi dagli attacchi dei pirati saraceni. L’interno, recentemente restaurato, ospita un teatro all’aperto. • Il Teatro comunale, edificato nel 1815. • Villa Bonaparte. Costruita per volontà del fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, che soggiornò a Porto San Giorgio nell’ottocento , realizzata in stile neoclassico e dedicata dal Bonaparte a “Caterina”. La villa presenta nella facciata esterna decorazioni con bassorilievi e altorilievi di trofei d’armi ed è circondata da un parco di notevoli dimensioni. All’interno le stanze pregevolmente affrescate, ospitano mobili in stile impero dell’epoca che poggiano su di un pavimento in graniglia che presenta decorazioni a mosaico. • Ville in stile liberty.. • Piazza San Giorgio. • Residenze in stile liberty. • Il centro antico denominato “Castello”, delimitato da una cinta muraria recentemente restaurata, con un camminamento illuminato e tre torri merlate.

Da Gustare

La cucina sangiorgese è di solito a base di pesce e verdure, ma con presenza anche di carni e di fritture, basti pensare alle famose olive all’ascolana. I piatti tipici sono: le lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie, il brodetto (brodo di pesci e crostacei misti) e i vincisgrassi (simili per aspetto alle lasagne, ma con condimento di fegatini e cacciagione). I primi due dovuti alla tradizione marinara, il secondo si fa risalire al nome di un generale austriaco Windisch Graetz che nel settecento cinse d’assedio Ancona. Dolci tipici sono: l’amandovolo, a suo tempo importato dal piemonte da un pasticciere stabilitosi nella cittadina, a base di mandorle e cioccolato fondente, il fristingo (dolce natalizio di fichi,

mandorle, pinoli e noci), la cicerchiata e le sfrappe (dolci che si gustano a carnevale). Liquore tipico: l’anisetta e l’immancabile vino cotto.

Dove alloggiare con il tuo amico cane o gatto A testimonianza dell’amore e del rispetto per gli animali è possibile soggiornare nelle località menzionate con i nostri amici a quattro zampe. Su Internet potete facilmente trovare gli indirizzi utili. Buon Week-end da Alessandro Ciorba

In riva al mare o davanti a un tramonto o ancora in posa con alle spalle la Torre di Pisa? Come avete fotografato il vostro cane durante le vacanze di questa Estate 2012? Mandateci la foto con una breve e simpatica descrizione a petnetmagazine@gmail.com inserendo nell’oggetto “Estate 2012”. Le foto più simpatiche verranno pubblicate sui prossimi numeri di PetNet Magazine.

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A tavola con la veterinaria

Pollo Piazza di Morelia Ingredienti • Un pollo tagliato a pezzi, oppure 4 quarti di pollo • 3 patate • 3 carote • 2 peperoni verdi

Barbara Becheroni Medico veterinario

P

iatto messicano che ha origini molto antiche, addirittura risalente alla cucina pre-colombiana. Di sicuro, al posto del pollo c’era il tacchino e, volendo, la sostituzione è ugualmente appetitosa. L’accostamento di tortilla con formaggio al pollo rende questo piatto un po’ ricco di calorie, ma di sicuro effetto per il palato. Sarebbe un peccato se ce ne privassimo.

• 1 peperone rosso • 1 cipolla e mezzo • 6 denti di aglio • 1 cucchiaio di burro • Un mazzetto di prezzemolo • Olio extravergine di oliva • Sale • 8 tortilla già confezionate (preferibilmente di mais) • 100 grammi di formaggio fresco (stracchino)

Preparazione

D

opo aver pulito e sfiammato il pollo, fatelo bollire in un litro d’acqua a cui avrete aggiunto una cipolla, due denti d’aglio e il sale. A cottura ultimata, separare il pollo dal brodo e conservare entrambi. Pulire le patate e le carote, tagliarle a dadini e cuocerle con un poco di olio, acqua e sale. Lavare e tagliare i peperoni e cuocerli in una padella, insieme a quattro denti d’aglio e mezza cipolla ben sminuzzati, aggiungendo, quando necessario, del brodo di pollo. Quindi passare il

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tutto al setaccio, oppure con un frullatore a immersione, fino ad ottenere una salsa omogenea. Sciogliere il burro in padella e unire la salsa di peperoni, far restringere per due minuti, quindi aggiungere mezzo bicchiere di brodo di pollo, mantenendo poi la cottura a fuoco medio per circa cinque minuti, senza però far restringere troppo la salsa. Passare le tortilla in padella con un cucchiaio di olio ben caldo, friggerle leggermente, quindi porle sul piatto di portata. Aggiungere su ognuna di

esse la giusta quantità di formaggio fresco e arrotolare, avendo poi cura di disporle gradevolmente. In una padella con dell’olio, riscaldare il pollo, le patate e le carote, finché diventano dorate. Per servire questa specialità, rivestite il piatto di portata con foglie di lattuga, su cui disporrete poi le patate e le carote e il pollo, con una generosa dose di salsa di peperoni. Il tutto va mangiato accompagnato con le tortilla al formaggio.


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L’angolo della lettura

Il mio gatto ha sempre ragione IL LIBRO PERFETTO PER CHI ADORA I GATTI: ORIGINALE, TENERO, IMPERDIBILE E UNICO COME UN MICIO

C

olori, immagini e folgoranti battute: finalmente un libro che illustra sapientemente il rapporto tra il «gattofilo modello» e il suo «padrone» a quattro zampe. Con una sorprendente abilità, l’autrice descrive l’amore per la «meravigliosa creatura» alternando splendide foto, disegni e fumetti con straordinari dialoghi fra l’umano e il gatto. Il libro racconta la vita quotidiana di un micio e, in subordine, quella dell’umano che vive con lui. Il gatto è deliziosamente indolente, in grado di conquistare ogni angolo della casa, sdegnosamente incurante del tempo che passa. L’umano lo serve, lo riverisce e, soprattutto, lo adora.

IL MIO GATTO HA SEMPRE RAGIONE di Kwon Yoonjoo Sperling & Kupfer Pagg. 180 - Euro 15,00 Uscita: 8 novembre 2011

“Il mio gatto è bellissimo. Dopo un’infanzia da vagabondo, oggi mi pare molto soddisfatto del suo nuovo stile di vita: aveva due anni quando le nostre strade si sono incrociate e ormai da quattro viviamo insieme, inseparabili e in perfetta sintonia. Lui è deliziosamente indolente, capace di conquistare ogni angolo della casa, sofisticatissimo in materia di pappa (e di ciotole), sdegnosamente incurante del tempo che passa, fiero e distinto in ogni circostanza. Io lo servo, lo riverisco, lo adoro. D’altra parte, come potrei fare altrimenti? Chi ha l’onore di condividere la vita con un gatto conosce bene la sensazione paradisiaca di dormire con lui, il potere consolatorio delle sue fusa, la gioia di guardarlo negli occhi e sentirsi compresi. Kwon Yoonjoo, matta per i gatti, è una comic artist coreana. Nel 2001 ha creato una striscia, pubblicata ondine sul sito www.snowcat.co.kr, che ha come pro-

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tagonista un gatto bianco di nome Snowcat e da allora continua a disegnare le avventure del suo eroe. Appassionata e abile fotografa, vive a New York.


Curiosità

Stelle a 4 zampe per la Hollywood Walk of Fame

A

ll’inizio fu la stella di Strongheart, il pastore tedesco che diede zampe, orecchie, olfatto e quant’altro a Zanna Bianca in una delle prime trasposizioni cinematografiche del romanzo di Jack London. Poi arrivò Rin Tin Tin e le stelle dedicate agli attori cani ( e non a quei cani d’attori ovviamente) lungo la Hollywood Walk of Fame, i due marciapiedi che corrono lungo l’Hollywood Boulevard e la Vine Street dedicati alle celebrità del cinema e non solo, sono salite a due. La terza “dog star” fu messa in onore di uno dei personaggi cinematografici più amati di tutti i tempi: Lessie, il cane di razza collie protagonista di film e serie televisive di grande successo. A distanza di tanti anni è arrivata la consacrazione a un quarto attore a quattro zampe: Uggie, il cane protagonista di The Artist, che ha lasciato la sua impronta sulla Walk of Fame lo scorso giugno. E con Uggie si chiude la lista dei cani arrivati all’apice di Hollywood. Non si hanno notizie di animali attori di altre razze

che hanno ottenuto lo stesso successo. Per la mitica Cheeta, lo scimpanzè compagno di avventura di Tarzan personaggio squisitamente hollywoodiano visto che non ce n’è traccia nei romanzi di Edgar Rice Burroughs è stata addirittura avviata una sottoscrizione per convincere il comitato che gestisce la Hollywood Walk of Fame ad inserire la stella dedicata al famosissimo scimpanzè che si deve accontentare – così dicono le fonti a nostra disposizione – della stella lungo la meno famosa Palm Springs Walk of Stars. In realtà la lista degli animali ricordati lungo la Hollywood Walk of Fame potrebbe essere leggermente più lunga se, accanto agli animali veri, si prendessero in considerazione i protagonisti dei cartoni animati. La lista si allargherebbe quindi a Topolino, Paperino, a un coniglio furbo di nome Bugs Bunny, a un orsetto dolce dolce che si chiama Winnie the Pooh. Poi ci sarebbe anche quel’Orco di Shrek che mettiamo non perché sia un animale ma perché è amico di Ciuchino, uno degli animali più divertenti dell’intera storia del Cinema!

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Un aiuto in più nella scelta del veterinario di fiducia: le strutture certificate. Districarsi nelle offerte di servizi è sempre piu’ difficile, piu’ che mai se in gioco non c’è un oggetto ma la salute di un essere vivente, del nostro compagno di vita a 4 zampe. Ecco perché chi ha un pet deve essere messo in grado di avere degli strumenti di giudizio comprensibili ed immediati senza dover necessariamente essere esperto conoscitore del settore e delle questioni tecniche. Oggi proprietari hanno un aiuto in più nella difficile scelta di chi dovrà prendersi cura dei loro amici pelosi! Quale? Cercare quelle strutture che si sono messe in gioco e hanno chiamato un ente terzo “super partes” a dichiarare che il lavoro vene svolto nel rispetto di specifici requisiti, in spazi adeguati e con strumentazioni adeguate! Questo è il meccanismo su cui si basano le certificazioni volontarie, come la ISO 9001, una certificazione “di sistema” che attesta che la struttura ha individuato e gestisce in modo ottimale tutti i processi aziendali, o la certificazione “Buone Pratiche veterinarie” basata sul manuale di Buone Pratiche Veterinarie, redatto da ANMVI (Associazione Nazionale medici veterinari Italiani) con il patrocinio della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Secondo questo schema certificativo i servizi erogati dalla struttura vengono suddivisi in varie aree (area medica, area chirurgica, diagnostica per immagini, pronto soccorso e medicina d’urgenza, ricovero e degenza, laboratorio) e la struttura ottiene la certificazione solo per le aree che sono totalmente conformi, sia strutturalmente che organizzativamente al manuale BPV…..una bella garanziLe strutture certificate mettono a disposizione della clientela una carta dei servizi, che illustra in modo completo e trasparente quali sono i servizi erogati e le specie curate, in funzione delle reali competenze dei veterinari e della tipologia di strumentazione posseduta. noltre la carta dei servizi fornisce informazioni sullo staff della struttura, sulla gestione dei pazienti durante visite e ricovero, modalità di accesso alla struttura e alle prestazioni, richiesta di preventivi e tutto quello che può essere utile sapere della struttura.

Obbiettivo fondamentale delle strutture che selgono di certificarsi è il rapporto trasparente con la clientela, che prevede l’impegno dei veterinari nell’informare i proprietari in modo completo e dettagliato rispetto ad ogni procedura eseguita. Il Cliente ha a disposizione cartella cliniche ,refertazioni ed esami eseguiti, inoltre le strutture predispongono un sistema di archivio delle cure prestate ai piccoli pazienti. Le certificazioni danno garanzia circa l’adeguatezza della struttura rispetto ai servizi erogati…..perchè non basta essere “belli e puliti” per lavorare bene, occorre avere adeguata preparazione, procedure stabilite, organizzazione precisa, compiti assegnati e srumenti e macchinari sempre efficienti. Questo è quello che l’ente di certificazione attesta al rilascio dei certificati! Cercando strutture certificate ISO 9001 e Buone Pratiche Veterinarie i proprietari potranno trovare l’eccellenza nella medicina veterinaria, e dunque il meglio per i loro amati pelosi! Seguendo il motto “la loro salute la nostra missione” un gruppo di veterinari Italiani ha fondato un network di strutture, Gruppocvit, che oggi è presente su scala nazionale con un centinaio di affiliati. Tutte le strutture veterinarie affiliate a Gruppocvit hanno scelto di rispettare i requisiti delle norma ISO 9001 e del manuale Buone Pratiche Veterinarie, preferendo così l’eccellenza delle certificazioni nella Medicina Veterinaria. Il Gruppo è sottoposto a verifiche e controlli de parte dell’ente di certificazione, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, che verifica l’adeguatezza dei servizi, delle prestazioni, delle strutture e del personale. Un modo in più per garantire tranquillità e serenità ai proprietari che affidano alle cure di questi professionisti i loro beniamini. Gruppocvit è formato da realtà diverse tra loro, che vanno dall’ambulatorio, alla clinica, all’ospedale veterinario.

Per trovare la struttura più vicina visitate il sito www.gruppocvit.it 47


Curiosità

Sposiamoci sì, ma con Fido come “testimone”

L

e notizie che arrivano dal mondo non finiscono mai di stupirci. I nostri piccoli amici sono sempre nel cuore dei loro proprietari piccoli o grandi che siano. Ormai li troviamo dovunque e su qualsiasi mezzo di trasporto. Molto belle sono le nuove linee che la moda sta lanciando per loro. A Maggio nel cuore della Germania c’è stata un’importante fiera del settore con espositori che provenivano da tutto il pianeta e con i più svariati prodotti per qualsiasi animale possa popolare le nostre case. Ma torniamo alla nostra curiosità del momento e che proviene nientepopodimeno che da Montecarlo. No, non la famosa Montecarlo nel Principato di Monaco, nota come residenza di super Vip, ma una cittadina omonima, ma in provincia di Lucca. Nasce qui una nuova iniziativa: poter celebrare le nozze civili avendo a fianco il proprio quattro zampe e non solo. Infatti l’amministrazione consente che si possa avere vicino anche qualunque altro animale. Agli sposi l’amministrazione può conferire, in memoria del lieto ed unico evento, un attestato simbolico della presenza dell’inseparabile animaletto alla cerimonia con la contemporanea iscrizione in un apposito albo dell’ “unione e dell’amicizia eterna”. Questo particolare albo Animali di famiglia non sarà però confinato tra le scartoffie di questo piccolo centro toscano, ma avrà l’onore di essere messo in rete e conterrà foto del matrimonio, anagrafe, notizie. Gli sposi, con cane o senza, potranno infatti scegliere l’amministratore, uomo o donna, cui far officiare la cerimonia scegliendolo direttamente dalla galleria fotografica on line dal sito comunale. A Montecarlo ci si può sposare con rito civile ogni giorno dell’anno, non solo nella sala comunale, ma anche in alcune location suggestive come ad esempio il Teatro Comunale. «Con questa particolare edizione abbiamo voluto andare oltre il valore fondamentale dell’istituto del matrimonio civile per saldare a questa iniziativa la vocazione rurale ed agreste di Montecarlo, dove la coesistenza tra uomo ed animale è parte fondante della nostra storia, cultura ed identità – ha sottolineato il sindaco Vittorio Fantozzi –. Desideriamo esaudire il sogno di tanti, lasciando condividere la felicità dell’uomo con il proprio animale di famiglia, spesso vero e proprio familiare non umano per l’appunto, anche nei momenti più particolari come il matrimonio, riconoscendo così il ruolo speciale ed il rapporto unico capace di crearsi tra loro». Noi ci auguriamo che tutto fili liscio tra gli sposi e vivano felici e contenti. Ma poi ci chiediamo? In caso di separazione o divorzio che fine farà Fido? Salomone docet. A.C.

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Pet Quiz

Pet Quiz ,

Il piretro e un:

a

2

,

c

milza

b

piede

arto superiore

c

cranio

b

ascaridi

virus epatite

c

leishmania

Il selenio contribuisce ad esplicare azione:

b

infiammatoria

antiossidante

c

antiparassitaria

,

Lo Yorkshire e un cane di taglia:

b

grande

piccola

c

media

,

Il colesterolo e un:

a

8

naso

,

a

7

b

orecchio

Il pappatacio puo trasmettere al cane:

a

6

,

,

a

5

repellente

Il tarso e un insieme di ossa di:

a

4

c

antinfiammatorio

La labirintite e un infiammazione di:

a

3

b

antibiotico

carboidrato

b

grasso

c

proteina

,

La milza nell addome si trova a:

a

destra

b

centro

c

sinistra

Le risposte corrette:

1)c 2)a 3)a 4)c 5)b 6)b 7)b 8)c

1

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Pet Oroscopo

L’Oroscopo

50

Ariete

Toro

Gemelli

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Non siate veloci e non aspettatevi troppo dal vostro cane: lo sapete che il caldo d’agosto lo trasforma in un bradipo! …E PER GLI AMICI UMANI Non c’è nulla da dire: le vacanze quest’anno ve le siete proprio meritate. A dirlo non è il vostro capo né vostra moglie: ma le stelle!

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Prima di partire per le vacanze non dimenticate di consultare prima l’oroscopo di Pet Net Magazine e poi il libretto sanitario del vostro animale… dopo di che buon viaggio! …E PER GLI AMICI UMANI Ma lo sapete che mentre da noi è estate nell’altro emisfero è inverno e che quando da noi sarà inverno dall’altra parte festeggeranno il Natale sotto il sole? L’avete capita la morale?

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Per il gatto fare le fusa è una cosa maledettamente seria. Quindi non perdete la pazienza tutte le volte che decide di passare fra le vostre gambe emettendo quei meravigliosi sordi brontolii. …E PER GLI AMICI UMANI A livello stellare non è il mese migliore dell’anno. A livello terrestre invece le cose vanno bene o male a seconda dell’impegno che decidete di metterci. Ma questo lo sapevate già.

Cancro

Leone

Vergine

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Se non sapete che dare da mangiare gli scarti alimentari al vostro cane non si fa,. vi ordiniamo di andare subito dal vostro veterinario a farvi spiegare i rischi che corre il vostro amico! …E PER GLI AMICI UMANI Perso in qualche antro della Sesta Casa c’è il libretto di istruzioni per le settimane che ci separano dalla fine dell’estate. Ad averlo fra le mani…

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Fa caldo… fa caldo… fa caldo! Tanta ombra e acqua cambiata molte volte al giorno sono i due consigli principali per far superare ai nostri amici il “solleone” senza troppi disagi. …E PER GLI AMICI UMANI Non possiamo che farvi i complimenti: il vostro costume è arrivato alla prova in forma splendida! Merito del nuovo detersivo e di quell’ammorbidente… Voi? Be’ voi… godete del costume!

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Se viaggiate con il vostro animale in automobile non vi dimenticate tutto il necessario per rendergli il viaggio confortevole e soprattutto non lo lasciate chiuso sotto al sole quando vi fermate all’autogrill. …E PER GLI AMICI UMANI Dopo tutto quello che le stelle hanno fatto per voi in questi ultimi mesi è da ingrati lamentarvi per quella piccola storta che vi siete presi correndo e che vi ha tenuto bloccati per quasi 2 settimane.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Gli animali esotici non sono un ornamento, è chiaro! Se volete arredare la vostra casa comprate qualche pezzo di design e lasciate stare questi animali. …E PER GLI AMICI UMANI Chi meglio di voi della bilancia sa l’importanza di un nonnulla per spostare il piatto della bilancia appunto? Non dimenticatevelo mai soprattutto in questo periodo.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Nulla da dire: andate dal veterinario nei tempi giusti, ascoltate attentamente quello che vi dice, ringraziate… ma poi perché non fate quello che vi ha consigliato? …E PER GLI AMICI UMANI L’animale del vostro segno è ben abituato al sole e alle sabbie incandescenti del deserto… L’animale, non voi! Quindi quando andate al mare ricordatevi la protezione solare.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… La vostra tartaruga non è molto d’accordo che tutti quelli che entrano in casa vostra si sentano autorizzati a prenderla e a metterla a carapace in giù. …E PER GLI AMICI UMANI Prima era Venere ora è Mercurio, ma la storia non cambia: il vostro segno subisce forti influssi dagli astri soprattutto nei momenti più caldi della giornata. Urge condizionatore al massimo.

Capricorno

Acquario

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… La decisione che dovete prendere riguarda unicamente il benessere del vostro Pet: quindi lasciate stare le stelle e rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia. …E PER GLI AMICI UMANI Basta una tempesta di Sole che carichi la ionosfera che vi viene il mal di testa. Più che un farmaco avreste bisogno di una messa a terra. Provate a rivolgervi ad un elettricista. Certificato ovviamente.

PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Ve lo diciamo una volta per tutte: l’acquario in casa è bello solo se curato. Altrimenti diventa una sorta di palude anche un po’ puzzolente dove i nostri amici pesci non vivono un gran che bene! …E PER GLI AMICI UMANI Il periodo è quello giusto, lo spirito anche, il tempo non vi manca… e quindi che cosa aspettare a pulire il vostro acquario? Non vedete che i pesci nuotano con il naso tappato!

Pesci PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE… Ehi amici animali: buone vacanze con i vostri padroni e se proprio questi non vi possono portare con loro buon soggiorno nelle pen-

sioni attrezzate! …E PER GLI AMICI UMANI Ehi umani, ve lo diciamo chiaramente: se pensate di abbandonare il vostro animale per andare in vacanza siete dei criminali! Anzi di più: siete delle persone spregevoli!


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Anno 4 Numero 4  

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