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Peppino Longo - Programma

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Care amiche, cari amici, ho accolto l’invito a ricandidarmi alle prossime elezioni regionali che si terranno il 31 maggio e ho scelto di farlo al fianco del candidato Presidente Michele Emiliano. Vorrei illustrarvi da subito le due ragioni più importanti di questa scelta affinché mi comprendiate fino in fondo: • la prima è quella che mi porta a condividere pienamente il programma di Michele Emiliano, improntato al rispetto dei principi etici e morali di cui tanto abbiamo bisogno oggi in politica, con uno stile sobrio e pacato nel quale mi riconosco completamente; • la seconda ragione è che sono profondamente innamorato della nostra terra, credo in essa, nelle sue bellezze e risorse. Sono convinto che se alla base delle nostre azioni poniamo un sentimento autentico e sincero, non potrà esistervi ostacolo insormontabile, e mi impegnerò quindi, senza risparmio di risorse o di energie, pur di vedere la Puglia tornare a crescere ed affermarsi come una delle regioni più importanti d’Italia.

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Cinque anni di esperienza in Consiglio regionale in veste di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza e di componente della V Commissione (Ambiente - Assetto ed utilizzazione del territorio), durante il quale ho cercato, in ogni modo e con ogni mia forza, di fare quello che ritenevo più giusto per i cittadini, convinto, come lo sono da sempre, che la “politica è bene comune”. Durante questi anni non ho dimenticato le mie origini -mio padre era un artigiano-, né ho dimenticato i miei conterranei, elettori e non, sempre pronto, com’è nella mia natura, ad ascoltare ogni loro richiesta e difficoltà. Queste le consapevolezze che mi hanno dato la grinta giusta per scendere di nuovo in campo e che mi hanno consentito di comprendere le esigenze dei pugliesi e di convogliare nel mio programma elettorale tutte le istanze da essi presentate. Ho pensato ad un programma snello, breve, che non stanchi chi lo legge. Non un libro di sogni irrealizzabili, ma di idee che, se vorrete accordarmi ancora la vostra fiducia, saranno sviluppate e realizzate con il coinvolgimento di tutti. Sono sei le direttrici sulle quali muoversi, tutte quante ispirate dalla mia preoccupazione principale: la creazione di nuovi posti di lavoro e la conseguente diminuzione dei livelli di disoccupazione. I settori sui quali puntare sono: il lavoro, la sanità, l’ambiente, il trasporto, l’agricoltura e l’artigianato.

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#lavoro

Nel Mezzogiorno e nella nostra Puglia, si sono raggiunte percentuali spaventose di disoccupazione. Sono sotto l’occhio di tutti le vertenze di aziende, dalle più grandi alle più piccole, che stanno operando tagli, licenziamenti e sofferenze a migliaia di lavoratori ed alle loro famiglie. È giunto il momento di invertire questa tendenza e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. L’area industriale di Bari ogni giorno di più sembra deserta, con decine di cancelli chiusi a sbarrare l’ingresso agli operai. Tra le mie priorità c’è il rilancio di questa zona, cercando di attingere il più possibile ai Fondi europei, incentivando le aziende, da quelle esistenti alle start-up, rendendo meno farraginosi i meccanismi e gli iter burocratici. Per ottenere questo risultato è necessario proseguire sulla strada degli accordi con gli Istituti di credito, in modo che possano finanziare con più facilità le idee, soprattutto dei nostri giovani. Sarebbe anche necessario aiutare chi ha spirito di iniziativa a muoversi meglio tra le maglie burocratiche, fornendo il supporto necessario alla nascita di nuove attività. Penso anche alla possibilità di concedere sgravi fiscali a chi assume giovani, anche per un periodo di formazione: si otterrebbe, così, il duplice risultato di occupare i nostri ragazzi (seppur temporaneamente) e di fornire loro delle competenze che li aiutino nella ricerca di un posto di lavoro stabile.

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#sanità

Sulla salute dei pugliesi non si scherza e spesso in questi cinque anni ho raccolto lamentele, proteste e accorati appelli. La sanità pugliese soffriva di un grande buco finanziario che fortunatamente è stato pian piano assorbito, seppure comportando sacrifici enormi per i cittadini. I tagli in alcuni casi sono stati necessari, in altri erano forse evitabili; è giunto comunque il momento di migliorare il piano sanitario, di progettarne uno nuovo. Questo sarà compito del nuovo governo regionale. Deve essere prioritario sviluppare la sanità territoriale attivando i poliambulatori da tanto promessi e convertendo alcune strutture ospedaliere in Case della salute. Grande attenzione verrà riservata alla prevenzione ed un ruolo fondamentale sarà assegnato ai medici di base, vero e importante avamposto. Altro passo fondamentale sarà quello di snellire le liste di attesa, prolungando orari e giorni di funzionamento delle apparecchiature. I punti di primo intervento devono essere messi nelle condizioni di operare al meglio, avendo a disposizione personale e mezzi necessari, così come le postazioni del 118, che andranno potenziate e rese più sicure (sono purtroppo all’ordine del giorno le aggressioni ai danni degli operatori sanitari). È inammissibile che in particolare nelle località a forte vocazione turistica questi presidi, gli unici sul territorio, chiudano già alle ore 20:00. Bisognerà anche vigilare affinché siano rispettati i tempi per la realizzazione dei nuovi ospedali i cui progetti sono stati approvati nella legislatura scorsa.

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#ambiente

Continuerò, così come ho fatto nei cinque anni trascorsi, a ribadire il mio “no” convinto ai cercatori di “oro nero” nel nostro mare, vera grande risorsa che non può essere “ferita” dalle ricerche di petrolio. Bisognerà continuare a puntare sulle energie rinnovabili, prestando molta attenzione alla tutela del territorio evitando che venga deturpato. A tal fine mi sono battuto in questi cinque anni perché si creasse un’anagrafe degli impianti. Sono convinto che siano anche necessari frequenti e periodici rilevamenti della qualità dell’aria nelle nostre città e non solo in quelle a più elevato rischio di inquinamento. Così come continuo a credere nella raccolta differenziata avanzata, certo che se fatta bene possa rendere le nostre città più pulite. Non sottovalutiamone, inoltre, il ritorno economico: meno rifiuti indifferenziati da mandare in discarica consentono ai comuni di “limare” le aliquote Tari. L’ecotassa, se da una parte potrebbe essere giudicata iniqua, dall’altra dovrebbe essere un invito a differenziare di più.

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#trasporti

C’è ancora tanta strada da percorrere per ridurre il gap con le altre regioni. I disagi che sopportano quotidianamente i nostri pendolari sono tanti, troppi. Continuerò a battermi per il miglioramento delle condizioni di viaggio, chiedendo il potenziamento delle corse nelle tratte più utilizzate, nonché l’ammodernamento dei mezzi. Non bisognerà allentare di un solo istante il pressing su Governo centrale e Rfi per il progetto dell’alta velocità anche da noi in Puglia: non possiamo continuare ad essere penalizzati e a viaggiare a scartamento ridotto rispetto ad altre aree. Per il settore dei trasporti, da Roma in giù, c’è un’Italia diversa. La mia attenzione è rivolta anche alla sicurezza dei viaggiatori; proporrò quindi delle convenzioni con cooperative di vigilanza che garantiscano viaggi più tranquilli, creando in questa maniera anche nuovi posti di lavoro. Allo stesso modo difenderò il diritto degli studenti a viaggiare comodi, in orari ed a prezzi meno penalizzanti.

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#agricoltura

Considero il rilancio e la tutela della filiera produttiva pugliese un caposaldo dell’economia della nostra regione. L’agricoltura in molte zone della Puglia resta la prima fonte di reddito di migliaia di famiglie e gli operatori del settore vanno messi nelle condizioni di lavorare al meglio. Sarà utile continuare ad attingere ai Fondi comunitari per finanziare l’attività agricola e la nascita di nuove imprese. Si potrebbero inoltre studiare nuove convenzioni per agevolare l’acquisto di attrezzature più moderne, rendendo così più competitivi i nostri agricoltori. Restando in tema di competitività mi impegno a favorire l’avvio di nuove cultivar dei prodotti più importanti del nostro territorio per poter raggiungere nuove fette di mercato. Non smetterò di battermi, inoltre, per cancellare l’Imu sui terreni agricoli: i nostri operatori del settore non possono essere penalizzati da un ulteriore balzello. Non va trascurato infine l’aspetto della sicurezza nelle nostre campagne, chiedendo alle forze dell’ordine uno sforzo maggiore per estendere i controlli alle contrade delle nostre città. Si potrebbe pensare anche alla creazione di consorzi di vigilanza tra gli stessi agricoltori.

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#artigianato La mia storia politica nasce come responsabile tecnico Upsa Confartigianato e considero perciò tale settore come la mia casa oltre che la linfa vitale della nostra economia. Nella passata legislatura abbiamo approvato la Legge per lo sviluppo, la promozione e la tutela dell’artigianato, semplificando l’avvio di nuove attività e tutelando l’artigianato artistico e gli antichi mestieri. Dobbiamo proseguire su questa strada, innanzitutto controllando che la legge venga seguita e applicata. Credo sia utile che la Regione si interfacci con i Comuni per favorire l’apertura di botteghe o di piccoli negozietti soprattutto nei centri storici, creando poli di attrazione dal punto di vista commerciale e turistico, rilanciando così il nostro territorio e fornendo nuovi posti di lavoro. L’artigianato, inoltre, fa rima con edilizia e sono tante le piccole e medie imprese in grossa difficoltà. Nei prossimi cinque anni il Governo regionale ha l’obbligo di dare un’accelerata e di sbloccare un comparto così vitale per la nostra economia. Falegnami, idraulici, elettricisti, tinteggiatori, piastrellisti e tanti altri operatori del settore sono ormai fermi al palo perché, il mondo delle costruzioni è fermo. CONCLUSIONI Sei punti cardine, quindi, sei direttrici da seguire. Sei grandi pianeti che ruotano tutti attorno ad un punto base: IL LAVORO. Operando su ciascuno di questi fronti, sicuramente verrà favorita la creazione di nuova occupazione. L’impegno non è semplice, ma la sfida è avvincente. Col vostro sostegno, ne sono certo, quello che adesso sembra impossibile potrà trasformarsi in realtà. Grazie.

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Committente Responsabile Michele Longo- Stampa: Litopress Industria Grafica

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