Scopi della Linea guida
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2. Nei casi di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati.
In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente.
Perché le LG sulla Sedazione Palliativa (SP)?
Aggiornare le Raccomandazioni SICP 2007 e Update SIAARTI 2018
Orientare la pratica della SP nelle Reti di CP (tutti i setting)
Supportare la formazione nelle Reti di CP, nella formazione universitaria
Legge Gelli-Bianco 8 marzo 2017 art. 5 e Legge 219/17
Diffondere la conoscenza della procedura terapeutica e incentivarne la pratica in tutti i setting )Ospedale, RSA/RSD, Domicilio (differenza con EAPC framework)
Rafforzare la sinergia sul campo con équipe di Rianimazione, Oncologia, Med. interna, Urgenza-Emergenza, MMG, …..
Introdurre la SP per sospensione dei trattamenti di sostegno vitale (oltre che per sintomo refrattario) (Legge 219/17)
Supportare la SP nella sofferenza psico-esistenziale
Evidenziare la SP in condizioni di Emergenza-Urgenza (PS-DEA-118/112), Maxiemergenza, Catastrofi, Crisi umanitarie (pandemie; COVID !!)
Introdurre un elemento di realismo nei confronti dell’art. 2 comma 3 Legge
219/17 «…..con il consenso del paziente» • Diffondere una chiarezza etica sulla SP in Medicina e nella Società (differenza con MMA) • Tutelare le équipe di CP, malati, familiari dal contenzioso medico-legale infondato (pratiche di SP corrette sotto il profilo clinico, etico, deontologico e giuridico)
Confronto intersocietario: prospettive diverse fra Emerg.Urg.-TI ( situaz. acute in setting ospedalieri) e palliazione (situazioni di terminalità evolutiva in setting domiciliari-hospice)
Percorso lungo (Panel esperti-CTS → revisori esterni → 2 CD→ CNEC-SNLG
Ministero Salute → approvazione o richiesta emendamenti…..)
Scarsità di evidenze di alta qualità nella letteratura scientifica per formulare Raccomandazioni forti sec. metodo GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Developement and Evaluation di LG) e AGREE (Appraisal of Guidelines for Research and Evaluation-valutazione della qualità metodologica delle LG)
Quesiti clinici (PICO) narrativi/qualitativi 7 >> quantitativi (1 farmaci)
Quesiti clinici / PICO (Patients, Intervention, Comparison, Outcome)
1. Trattamenti farmacologici e modalità di somministrazione
2. Indicazioni cliniche alla SP: refrattorietà dei sintomi
3. Indicazioni cliniche alla SP: sospensione dei trattamenti di sostegno vitale
4 .Aspetti particolari (rimodulazione dei trattamenti, documentazione)
5. Aspetti comunicativi e relazionali della SP
6. Aspetti etici della SP
7. Processo decisionale nella SP
8. SP nelle urgenze-emergenze, maxiemergenze, catastrofi e crisi umanitarie
1 raccomandazione di pratica clinica
1 raccomandazione per la ricerca
13 indicazioni di buona pratica clinica
La Sedazione Palliativa per sintomi refrattari è una procedura terapeutica mirata alla riduzione o abolizione intenzionale della vigilanza/coscienza con mezzi farmacologici, allo scopo di ridurre o abolire, secondo la necessità, la percezione di una sofferenza intollerabile dichiarata dal malato o valutata dai curanti e provocata da uno o più sintomi refrattari in fase avanzata o terminale di malattia
La Sedazione Palliativa per sospensione di trattamenti di sostegno vitale è una procedura terapeutica mirata, secondo la necessità, alla riduzione o abolizione intenzionale della vigilanza/coscienza con mezzi farmacologici, allo scopo di eliminare la percezione della sofferenza provocata dalla sospensione di trattamenti di sostegno vitale.
Un sintomo è definito refrattario quando non può essere controllato, in modo adeguato e/o in un periodo di tempo accettabile e/o con un rapporto oneri-rischi/benefici sostenibile per il malato, dagli usuali e appropriati trattamenti o azioni di supporto capaci di assicurare un sollievo dalla sofferenza senza compromettere lo stato di vigilanza/coscienza.
massimo.pizzuto@asst-nordmilano.it
Alonso-Babarro A. Pall Med 2010
Bulli F. Minerva Anest 2007
Caraceni A. Supp Care Cancer 2012
Chiu TY. J Pain Symptom Manage 2001
Fainsinger RL. J Pain Symptom Manage 1998
Gu DR. Supp Care Cancer 2014
Kohara H. J Pall Med 2005
Maeda I. Lancet Oncol 2016
Maltoni M. Ann Oncol 2009
Maltoni M. Supp Care Cancer 2012
Muller-Busch HC. BMC Pall Care 2003
Park SJ. Supp Care Cancer. 2021
Prado BL. BMC Pall Care 2018
Radha Krishna LK. Singapore Med J 2012
Rietjens JAC. J Pain Symptom Manage 2008
Schur S. BMC Pall Care 2016
Stone P. Palliat Med 1997
Sykes N. Arch Internal Med 2003
Vitetta L, Am J Hospice Pall Care 2005
Tin WW. Ann Palliat Med 2020
Yokomichi N. Palliat Med 2022
Abdul-Razzak A. J Pall Med 2019
Azoulay D. Ame J Hospice & Pall Care 2016
Benitez-Rosario MA. J Pain Symptom Manage 2012
Buchhold B. Pall Supp Care. 2022
Cameron D. South Afr Med J 2004
Caraceni A. J Pain Symptom Manage 2018
Diez-Manglano J. J Pain Symptom Manage 2020
Epker JL. J Pain Symptom Manage 2015
Fainsinger RL. J Pall Care 2000
Fainsinger RL. Pall Med 2000
Fredheim OM. Acta Anaest Scand 2020
Godbout K. Am J Hospice & Pall Care 2016
Goncalves JF. J Pall Medicine. 2003
Hamatani Y. Circulation Journal. 2019
Kim YS. Medicine. 2019
Lum KL. Progr Pall Care 2011
Lundstrom S. J Pain Symptom Manage 2005
Masman AD. Int J Clin Pharm. 2016
Masman AD. J Pain Symptom Manage 2016
Mercadante S. J Pain Symptom Manage 2012
Mercadante S. Supp Care Cancer 2013
Mercadante S. Supp Care Cancer 2016
Monreal-Carrillo E. Supp Care Cancer 2017
Morita T. J Pain Symptom Manage 2001
Morita T. J Pain Symptom Manage 2005
Parra Palacio S. Supp Care Cancer 2018
Porzio G. Supp Care Cancer 2010
Rosengarten OS. J Pall Care 2009
Setla J. Am J Hospice & Pall Care 2019
Stirling LC. J Pain Symptom Manage 1999
Won YW. J Pain Symptom Manage 2019
Calver L. Br J Psych 2015
Chan EW. Am Emerg Med 2013
Taylor D McD. Am Emerg Med 2017
Knott JC. Am Emerg Med 2006
Cohen J. Gastrent 2000
Rosen CL. Am Emerg Med 1997
Am Coll Crit Care Med. 2008
Alberta HS. Edmonton Pall Care Progr. 2015
Canad Crit Care Soc. 2018
Canad Soc Pall Care. 2012
Canad Champlin Reg Pall Care Progr. 2018
Soc Espan & Portug Med Int. 2020
De Graeff A. Consensus Intern Group. 2007
Eur Ass Pall Care. 2009
Eur Soc Cardiol. 2018
Eur Soc Med Oncol. 2014
German Soc Pall Care. 2015
Haute Autorité de Santé, France. 2018
Japan Soc Pall Care. 2020
Royal Dutch Med Assoc. 2009
National Hosp & Pall Care Organ. 2010
National Health System, UK. 2020
French Intens Care Soc & French Soc Emerg Med. 2019
Soc Française Accomp et Soins Pall. 2019
Soc It Anest Analg Rianim Ter Int. 2018
Soc It Cure Pall. 2007
Soc Quebecoise Med Soins Pall. 2016
Grupo Trabajo Guía Práct Clín Cuid Paliat. 2008
sia come generica citazione sia come indicazione di farmaco di prima scelta
indicazione di buona pratica clinica n°5
Si ritieneessenzialeutilizzarepreferenzialmentefarmacideiquali si conoscono in modoapprofonditoefficacia,effetticollaterali, tossicità,controindicazioniepossibiliassociazionifarmacologiche.
Si suggerisce di utilizzare il midazolam qualefarmaco di primascelta.
Ciò non esclude la possibilità o la necessità di usare altre benzodiazepine, tanto che le linee guida 2023 contengono le tabelle descrittive anche di lorazepam e diazepam come possibili alternative
nella biblio selezionata anche studi effettuati in ambiti assistenziali intensivistici
69% morfina, idromorfone, fentanyl, ketamina
i farmaci sedativi piùspesso riportati in letteratura sono:
MIDAZOLAM,LORAZEPAM
e CLORPROMAZINA con minorefrequenza: propofol, fenobarbitaleprometazina
la letteraturasottolinea la frequentecomposizionenelmix di SP di farmaci «sedativi» e di farmaci «sintomatici»
NEUROLETTICI (aloperidolo) altafrequenza«delirium»tra le causedi SP
OPPIOIDI (morfina,fentanyl) altafrequenza«dispnea»tra le causedi SP
ifarmaciSINTOMATICI,laddove in corso, NONDEVONOESSERESOSPESI
Terapia sintomatica in corso di sedazione palliativa
indicazione di buona pratica clinica n°6
Èimportanteproseguire il trattamentocon farmacineurolettici in associazione ai sedativi(…)per il controllodeisintomidovutiadeliriumo sindromianaloghe.
Terapia sintomatica in corso di sedazione palliativa
indicazione di buona pratica clinica n°7
L’oppiaceo non va utilizzatoascoposedativo; tuttaviaduranteunaSP, al fine di ottenere un adeguatocontrollodeisintomi (ad es.dolore,dispnea),ènecessario iniziare unaterapiaconoppiacei,o mantenerla qualora già in atto,(…)
… morfina di primascelta… il medicopuòdecidere di utilizzare un oppiaceo differente(…)
Si ritieneessenziale sostituire il farmacosedativo di primasceltao aggiungere un
secondofarmacosedativo (ad es. un neuroletticoconproprietàsedative)nel
caso in cui il primofarmacosedativononrisultiefficace.
In caso di difficilecontrollofarmacologicodellasofferenza(…)èconsigliata,ove possibile, una consulenzapalliativistica.
i valori riportati come dosi medie sono da intendersi come dosi comunemente somministrate e riportate in letteratura.
Le dosi riportate nelle tabelle, quindi non devono intendersi come valori assoluti o range tra valore «minimo e massimo»
ma come «dosi medie-minime» e «dosi medie-massime» desunte dalla letteratura analizzata
(2) le dosi riportate in tabella sono da ritenersi indicative e, come tali, suscettibili di adeguamenti sul singolo paziente (…)
(4) in caso di mancata efficacia la letteratura suggerisce di incrementare la dose, introdurre un farmaco sintomatico, aggiungere un secondo sedativo o sostituire il midazolam con altro sedativo (…)
La personalizzazione dei dosaggi in corso di SP
indicazione di buona pratica clinica n°8
Si indical’utilizzo di farmaci(…) ai dosaggiadeguatiaottenere il controllodelle sofferenze (valutatotramitel’esameclinicoel’eventualeuso di scaledisponibili),
incrementandoli ancheoltreivalorimediriportatinellaletteratura poichénella
SP nonesistonodosaggimassimalinonsuperabili.
La personalizzazione dei dosaggi in corso di SP
indicazione di buona pratica clinica n°9
Nellasceltadeldosaggioiniziale perciascunfarmaco si dovrebberovalutare innanzitutto le variabiliclinichedelmalato(ad es.livello di sofferenza;
caratteristicheantropometricheefisiopatologiche,pregressoutilizzo di farmaci sedativi); il dosaggio va poiprogressivamenterimodulato al fine di raggiungeree mantenere un livello di sedazioneritenutoadeguato al controllodellasofferenza (…). La velocità di incrementodeldosaggio dipende da varifattoriquali ad es. la gravitàdelquadroclinico, la rispostaindividuale ai farmaci, la via di somministrazionedisponibile.
la via di somministrazione maggiormente utilizzata e riportata in letteratura èquella sottocutanea (in particolare nel setting domiciliare)
seguita dalla via endovenosa, a boli o in infusione continua.
la via sottocutanea è «consueta» in ambito palliativo mentre risulta ancora spesso misconosciuta in ambito ospedaliero
indicazione di buona pratica clinica n°1
La via di somministrazione (…)dovrebbeessere scelta in baseallarapidità
con la quale si ritienenecessarioraggiungere il livello di sedazione adeguato al controllodellasofferenza ed anche in relazionealle variabili di contesto nel qualeessavieneattuata
Furio Zucco (Milano)
WebinarSICP 31/05/2023
Presidente Associazione di Volontariato Presenza Amica Onlus(dal 1992)
Professore a contratto Scuola di Specializzazione in Geriatria Univ. degli Studi di Milano
Comitato Ordinatore Master 2°Livello CP Università degli Studi di Milano
Senior consultantPolis/Accademia (Ente di formazione Regionale) in CP e in TD
Componente Organismo di Coordinamento Regionale sulle CP (Lombardia)
Componente Organismo di Coordinamento Regionale sulla Terapia del Dolore
Fondatore e 1°Presidente Federazione Cure Palliative (FCP) (1999-2004)
V Presidente Società Italiana di Cure Palliative (SICP) (2004-2007) (Racc. 2007 Sedazione Palliativa)
Già Direttore del Dipartimento di Anestesia,Rianimazione, CP e TD e del DEA AO G.SalviniMilano (1997-2011)
come dice, il Premio Nobel, Robert Allen Zimmerman
DAL 2022 MOLTO E’ CAMBIATO E MOLTO CAMBIERA’
NELL’ASSETTOSANITARIO E SOCIO-SANITARIO ITALIANO, SOPRATTUTTO IN QUELLO TERRITORIALE
LE LG SULLA SEDAZIONE PALLIATIVA SI INSERISCONO IN QUESTO CAMBIAMENTO
’»
Ruolo Fondamentale delle nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
Clinica (farmaci, strumenti, organizzazione, comunicazione, procedure)
Formazione (pre-post laurea, Formazione continua ECM,dibase e avanzata)
Etica e bioetica (Comitato Nazionale x la Bioetica)
Responsabilità professionale (Legge 24/2017 c.dLegge Gelli Bianco, Codici deontologici)
Legale (la Costituzione, la Legge 38/2010, la Legge 219/2017)
Civile (dei diritti e dei doveri)
Ruolo Fondamentale delle nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
Clinica
Innazitutto nell’ambito dei settingspecifici
-di C.P. (Hospicee UCP-Dom)
-di T.I.
F.Zucco; G.Fortini, L.Moroni, 2019 modificata e tradotta da “CurrowDC, Phillips J, Agar M. Population-based models of planning for palliative care in older people. CurrOpinSupportPalliat Care 2017”
MODELLO A 4 LIVELLI EROGATIVI DI CURE PALLIATIVE BASATO SULL’UTENZA POTENZIALE e SULLA COMPLESSITA’ DEI BISOGNI IN RELAZIONE AL RAPPORTO FRA SERVIZI (EQUIPE) DI CURE PALLITIVE ACCREDITATI , PROFESSIONISTI DELL’ASSISTENZA PRIMARIA E SECONDARIA E SETTING DI INTERVENTO
Complessità dei bisogni dei malati da prendere in carico dalla RLCP
Livello e ruolo specialistico (Equipe dedicate e accreditate nelle RLCP)
1. elevata CP erogate da una Equipe di CP accreditata nei setting specifici di CP (UCP-Dom, Hospice)
CP condivise (ad es. CP Simultanee)
RETE LOCALE CP
tra Equipe dedicate alle CP e i professionisti dell’assistenza primaria (MMG,PLS) e secondaria (ad es. specialisti di branca), Ambulatori specialistici di CP
Consulenza specialistica di CP (raccordo) interventi consulenzialida parte dei componenti delle Equipe dedicate alle CP ai professionisti dell’assistenza primaria (MMG, PLS) e secondaria nei differenti setting (ad es. domicilio, Ospedale, RSA)
Approccio Palliativo
Vengono garantiti i processi di apprendimento e di sviluppo delle competenze in CP ai professionisti che operano nell’assistenza primaria (MMG, PLS) e secondaria (ad es. specialisti di branca)
Strumenti condivisi per la Valutazione dell’ingresso del paziente nella RLCP e della Complessità dei bisogni
Presa in carico INIZIALE del paziente da parte di uno dei nodi della RLCP: Il livello dipende dalla valutazione iniziale
Nota 1: I malati, dopo la presa in carico iniziale da parte della RLCP in uno dei 4 livelli previsti, in base alla valutazione complessità dei bisogni, possono continuare ad essere assistiti all’interno dello stesso livello, se i bisogni non mutano nel tempo dalla presa in carico all’exitus
Nota2: Nei livelliB1eB2 il MMG può rivestire il ruolo di ReferenteClinico del pz, all’interno diun PAIcondivisocon le EquipeSpecialistichechegarantisca la continuità di cura 24 ore su 24,365 gg l’anno, purchèabbiapartecipatoa specifici programmiformativiregionali. NelLivello B2,nelSettingDomiciliare, ciò può corrispondere al livello«CP di Base»
2. intermedia 3. bassaRuolo Fondamentale delle nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
Clinica
Non solo nell’ambito dei settingspecifici
-di C.P. (Hospicee UCP-Dom)
-di T.I.
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE
T.I.
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
Medici e Èquipe di Continuità
Assistenziale
MMG che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI evUSCA
Medici e Èquipe U.U.O.O. Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe
U.U.O.O. Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
Infermieri di Famiglia e di Comunità
MMG che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Medici e Èquipe di Continuità Assistenziale
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
Medici e Èquipe
U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE T.I. ARICO
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
che non ha attivato
Medici e Èquipe
ADI evUSCA Continuità Assistenziale
assunto il ruolo di Referente Clinico nelle CP Domdi base
I FARMACI
DISPONIBILI
RETE LOCALE
C.P.
GLI ASPETTI
SALIENTI
E DIFFERENZIANTI
I DIFFERENTI SETTING
SPECIFICI
E NON SPECIFICI DI CP
NELL’APPLICAZIONE DELLA SP (SCORRI LE PROSSIME 7 SLIDE)
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità
Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
SETTING E PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI
DISPONIBILI
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A
DSPOSIZIONE
Medici e Èquipe
U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI
NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale
112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI DISPONIBILI
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A DIDPOSIZIONE
Medici e Èquipe
U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
IL MONITORAGGIO DISPONIBILE
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità
Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
SETTING E PROFESSIONISTI PER MALATI
NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe
U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale
112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI DISPONIBILI
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A DSIPOSIZIONE
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
IL MONITORAGGIO DISPONIBILE
I SISTEMI DI COMUNICAZIONE DISPONIBILI
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
SETTING E PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI DISPONIBILI
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A DSIPOSIZIONE
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
IL MONITORAGGIO DISPONIBILE
I SISTEMI DI COMUNICAZIONE DISPONIBILI
L’EQUIPE E/O LA MICROEQUIPE (O DA SOLI)
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
SETTING E PROFESSIONISTI PER MALATI
NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI DISPONIBILI
CONSULENZA
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A DSIPOSIZIONE
IL MONITORAGGIO DISPONIBILE
I SISTEMI DI COMUNICAZIONE DISPONIBILI
L’EQUIPE E/O LA MICROEQUIPE (O DA SOLI)
PROTOCOLLI E/O
PROCEDURE
(Check List)
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe U.U.O.O.
Ospedali di Comunità
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
I FARMACI DISPONIBILI
LE VIE DI INFUSIONE
GLI INFUSORI A DSIPOSIZIONE
Medici e Èquipe
U.U.O.O.
Ospedaliere (ad es. P.S.)
RETE LOCALE
C.P.
IL MONITORAGGIO DISPONIBILE
I SISTEMI DI COMUNICAZIONE DISPONIBILI
L’EQUIPE E/O LA MICROEQUIPE (O DA SOLI)
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI
NON PRESI IN CARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
IL TEMPO
Medici e Èquipe
Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale
112/118
PROTOCOLLI E/O
PROCEDURE
Infermieri di Famiglia e di Comunità
Medici e Èquipe
Continuità Assistenziale
La cassetta degli attrezzi per ogni professionista e per ogni setting
MMG
che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
LEGGE 219/2019
Art. 2.
(Terapiadeldolore,divieto di ostinazione
irragionevolenellecure e dignitànellafase finaledellavita)
2.Neicasi di pazientecon prognosiinfaustaabrevetermine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogniostinazione irragionevole nellasomministrazionedellecureedal ricorsoa trattamentiinutiliosproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamentisanitari, il medico può ricorrerealla sedazione palliativaprofondacontinua in associazionecon la terapia del dolore,con il consenso delpaziente.
LEGGE 219/2019
Art. 2.
(Terapiadeldolore,divieto di ostinazione
irragionevolenellecure e dignitànellafase finaledellavita)
2.Neicasi di pazientecon prognosiinfaustaabrevetermine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogniostinazione irragionevole nellasomministrazionedellecureedal ricorsoa trattamentiinutiliosproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamentisanitari, il medico può ricorrerealla sedazione palliativaprofondacontinua in associazionecon la terapia deldolore,con il consenso delpaziente.
«IL MEDICO»:NON SOLO IL MEDICO PALLIATIVISTA !!!!
I keypoints tra Raccomandazioni e Buone pratiche cliniche
• SETTING
• NORMATIVA VIGENTE
• FARMACOLOGIA
• VIE DI SOMMINISTRAZIONE
• TIPOLOGIA DELLA SEDAZIONE PALLIATIVA
• ESPERIENZA EQUIPE
nelle Buone Pratiche Cliniche
VIE DI SOMMINISTRAZIONE-ASSOCIAZIONE DI FARMACI AD AZIONE SEDATIVA vs TEMPO, LIVELLO SEDAZIONE E CONTESTO
DOSAGGIO INIZIALE, RANGE MINIMO E MASSIMO E PERSONALIZZAZIONE DEI DOSAGGI
Grado di sedazione: Scala Rudkin
1 Paziente sveglio e orientato
2 Sonnolente ma risvegliabile
3 Occhi chiusi ma risvegliabile alla chiamata
4 Occhi chiusi ma risvegliabile a stimolo tattile (non doloroso)
DI PROFONDITA’ DELLA SEDAZIONE vs UTILIZZO SCALE
5 Occhi chiusi non rispondente a uno stimolo tattile
(e, se indicato, sistemi di Monitoraggio non invasivo)
Scala di Ramsey
1° pz. ansioso, agitato o irrequieto
2° pz tranquillo, orientato e collaborante
3° pz. che risponde solo a chiamata/comandi
4° pz addormentato, presenta una pronta risposta ad una leggera pressione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
5° pz addormentato, presenta una risposta rallentata ad una leggerapressione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
6° pz addormentato, nessuna risposta ad una leggera pressione ione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
Grado di sedazione: Scala Rudkin
1 Paziente sveglio e orientato
2 Sonnolente ma risvegliabile
3 Occhi chiusi ma risvegliabile alla chiamata
4 Occhi chiusi ma risvegliabile a stimolo tattile (non doloroso)
LIVELLI DI CONTROLLO DELLA SOFFERENZA E DI PROFONDITA’ DELLA SEDAZIONE vs UTILIZZO SCALE
5 Occhi chiusi non rispondente a uno stimolo tattile
(e, se indicato, sistemi di Monitoraggio non invasivo)
Scala di Ramsey
Livello
1° pz. ansioso, agitato o irrequieto
2° pz tranquillo, orientato e collaborante
3° pz. che risponde solo a chiamata/comandi
4° pz addormentato, presenta una pronta risposta ad una leggera pressione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
5° pz addormentato, presenta una risposta rallentata ad una leggerapressione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
6° pz addormentato, nessuna risposta ad una leggera pressione ione sulla radice del naso o ad un forte stimolo uditivo
OPPIACEO : NON VA UTILIZZATO A SCOPO SEDATIVO;
OPPIACEO : DURANTE UNA SP, AL FINE DI UN ADEGUATO CONTROLLO DEI SINTOMI,
E’ NECESSARIO INIZIARE UNA TERAPIA CON OPPIACEI O MANTENERLA,
QUALORA GIA’ IN ATTO
OPPIACEO : MORFINA QUALE FARMACO DI PRIMA SCELTA
OPPIACEO : MORFINA QUALE FARMACO DI PRIMA SCELTA
MA OPPIACEO DIFFERENTE, SU DECISIONE DEL MEDICO CURANTE, IN BASE AL QUADRO CLINICO ED AL SETTING OPERATIVO
(SETTING INTENSIVISTICO, PS-OBI, E/U EXTRAOSPEDALIERA)
BUONA PRATICA CLINICA A SALVAGUARDIA DEL PROFESSIONISTA IN RIFERIMENTO
ALL’EVENTUALE SUPERAMENTO DEI VALORI (DOSAGGI) MEDI DI SEDATIVI E ANALGESICI
RIPORTATI DALLA LETTERATURA (SI VEDANO TABELLE)
1) ESAME CLINICO
2) EVENTUALE USO DI SCALE DISPONIBILI
CHE OBBIETTIVINO E REGISTRINO IL MANCATO O INADEGUATO CONTROLLO
DEL/DEI SINTOMO/I REFRATTARI/O
SCELTA DEL DOSAGGIO INIZIALE DI CIASCUN FARMACO E
SUCCESSIVA RIMODULAZIONE
VELOCITA’ DI INCREMENTO DEL DOSAGGIO
SOSTITUZIONE DEL FARMACO SEDATIVO O
AGGIUNTA DI UN SECONDO FARMACO SEDATIVO
SE IL 1°FARMACO SEDATIVO NON RISULTA EFFICACE
CONSULENZA PALLIATIVISTICA DIFFUSA
TENENDO CONTO DELLE MODIFICHE DEL WELFARE TERRITORIALE
INTRODOTTE DAL DM 77 (Ospedali di Comunità, Case di Comunità, IFeC, COT, Distretto, etc)
si veda slide successiva
Medici e Èquipe U.U.O.O. Ospedaliere (ad es. P.S.)
Medici e Èquipe
U.U.O.O. Ospedali di Comunità
RETE LOCALE
C.P.
RETE LOCALE
T.I.
Personale
Case della salute
SETTING E
PROFESSIONISTI PER MALATI NON PRESI IN ARICO
DALLA RL-C.P.
O DALLA RL-T.I.
Medici e Èquipe Strutture SocioSanitarie (RSA-RSD)
Medici e Èquipe
Rete E/U territoriale 112/118
Infermieri di Famiglia e di Comunità
MMG che non ha attivato
UCP-DOM
enon ha
assunto il ruolo di Referente
Medici e Èquipe di Continuità Assistenziale
Clinico nelle CP Domdi base
Medici e Èquipe
ADI
evUSCA
O IN ALTRA DOCUMENTAZIONE SANITARIA
DELLE MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI
(VEDI BOX 1)
Ruolo Fondamentale delle nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
Clinica (farmaci, strumenti, organizzazione, comunicazione, procedure)
Formazione (pre-post laurea, Formazione continua ECM,dibase e avanzata)
Etica e bioetica (Comitato Nazionale x la Bioetica)
Responsabilità professionale (Legge 24/2017 c.dLegge Gelli Bianco, Codici deontologici)
Legale (la Costituzione, la Legge 38/2010, la Legge 219/2017)
Civile (dei diritti e dei doveri)
nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
Frontale on line
«in sincrono»
Frontale in presenza
Frontale on line
«in asincrono»
Ruolo Fondamentale delle
nuove Linee Guida italiane sulla Sedazione Palliativa
2.500 operatori gia’ formati al 2020 necessità di refreshingformativo
Delibera sulla
Formazione Minima
Obbligatoria in CP ed in TD
d.g.r. X/5455 del 25/7/2016
REALIZZAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI PER I PROFESSIONISTI DELLE 2 RETI DI CURE PALLIATIVE E DI TERAPIA DEL DOLORE,
Un altro esempio di Formazione Regionale
Formazione Obbligatoria DIRETTORI STRUTTURA
2021
Corso di Formazione manageriale per Dirigenti di Struttura Complessa (DSC)
Docente FURIO ZUCCO.
Principi medici, logiche e normative e cultura manageriale
Sedazione Palliativa
Milano, 9 e 10 Giugno e 5 ottobre 2021
Vittorio Ventafridda
CicelySaunders
Biagio Allaria
a Fabio Rubino
Morto nell’Aprile 2020 mentre stava preparando Tesi di Master in CP Università degli studi di Milano
sulla checklist nella SP al domicilio
per la quale mi aveva scelto come Relatore
Obbiettivo che stiamo realizzando grazie ad un Importante Team di Ricerca
Quesito Clinico 5 “Quali sono i farmaci per la sedazione palliativa”
Coordinamento: Luciano Orsi (Crema) Francesca Bordin(Roma)
Un Grazie particolare a
Paolo Malacarne (Pisa) (A/R)
Massimo Pizzuto (Milano) (Palliativista-Infettivologo)
Grazie: alla Associazione di volontariato
Presenza Amica che mi sostiene da trent’anni
Grazie: a Voi che avete avuto la pazienza di ascoltarmi
come dice, il Premio Nobel, Robert Allen Zimmerman
«The timestheyare a-changin’»