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Magazine P&F Giugno 2020

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IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

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IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

Aziende e tecnologia: siamo nel pieno dell’Industria 4.0! .................................. > pag. 4 Privacy, le aziende guardano Aziende e tecnologia: siamo per alliall’Intelligenza Artificiale nel pieno dell’Industria 4.0! nearsi alla normativa Commissione Colao: Arrivano .................................. > pag. > 4 pag. 10 .................................

le indicazioni per un nuovo Codice contratti siamo pagina 14 Aziende e dei tecnologia:

Privacy,Aziende le aziende guardano innovative: Re Manfrenel pienodidell’Industria all’Intelligenza Artificiale per Scuola alliTrasporti e la4.0! App Bus .................................. 4 DL Semplificazione, le Regioni nearsi alla normativa > pag. Tracker

chiedono incentivi>per l’edilizia e ................................. pag. 10 12-13 .............................. pag. istruttorie più snelle Privacy, le aziende guardano pagina 8 all’Intelligenza Artificiale alliAziende innovative: Reper Manfrenearsi alla normativa di Abusi Trasporti e la App Scuola Bus edilizi, l’ordine ................................. > pag. 10 Tracker di demolizione non ha bisogno

.............................. pag. 12-13 di preavviso Aziende innovative: Re Manfre- pagina 12 e la Pay AppClick Scuola Pubblicazione mensile in formato digitale sul sito www.project-financing.it di TrasportiEditore Srl Bus Tracker FEBBRAIO www.project-financing.it .............................. pag. 12-13 2020

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Pubblicazione mensile in formato digitale sul sito www.project-financing.it

www.project-financing.it

Editore Pay Click Srl

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> News Il project-financing.it magazine di Project -financing FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23 anno III •GIUGNO 2020 • numero 27 Il Magazine di Project-Financing.it Anno III◦FEBBRAIO 2020◦N. 23

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Sommario

magazine magazine Direttore Responsabile Direttore Maria RosariaResponsabile De Leonardis Maria Rosaria De Leonardis Realizzazione editoriale eRealizzazione pubblicita’ editoriale e pubblicità Pay Click Srl Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) 71121 - Foggia (FG) Pec: payclicksrl@pec.net Pec: payclicksrl@pec.net P. Iva: 04167300716 P. Iva: 04167300716 Sito web Sito web www.project-financing.it www.project-financing.it Progetto grafico Progetto grafico Pay Click Srl Mediaweb Graphic Viale degli Artigiani, 9 www.soluzionimediaweb.it 71121 - Foggia (FG) Foto: pixabay.com Foto: pixabay.com Testata giornalistica registrata Testata giornalistica registrata al Tribunale di Foggia n. 3 del al22/03/2018 Tribunale di Foggia n. 3 del 22/03/2018 ................................................ ................................................ E’E’vietata la riproduzione vietata la riproduzione anche ancheparziale testi parziale dei dei testi e materiale foetografico materiale fotografico

Editoriale Non fare è un errore grave, che può costare molto caro

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Sommario

EDITORIALE Proposta di intervento normativo al fine di consentire il ricorso Tutte le novità sulla cessione del credito 2020 per ecobonus e alle procedure previste nell’art. 163 e nell’art. 63 del codice dei sisma bonus contratti pubblici fino al 31 dicembre 2020

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IL PARERE LEGALE

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> 05 8 > 07 Modalità del documento unico di regolarità RETI creadiunottenimento nuovo servizio dedicato alle aziende volto afi-sotto- 09 10 scale (DURF) > lineare l’importanza della Responsabilità Sociale Privacy, le aziende guardano all’Intelligenza Artificiale per alline10 arsi alla normativa 12 Abusi edilizi, l’ordine di demolizione non ha bisogno di preavviso > Scuola Bus Tracker: la App innovativa della ReleManfredi Trasporti > 12 14 Commissione Colao: Arrivano indicazioni per un nuovo Codice dei contratti Appalti, si può essere esclusi per colpe del subappaltatore?

DL Semplificazione, le Regioni chiedono incentivi per l’edilizia e istruttorie snellefacciate 2020! A rischio più il bonus

Progettazione con calcoli complessi, nullo il contratto con il geometraprofessionalita’, felicita’ e benessere lavorativo: la riparNuove

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> 16/18 16 Innovatec lancia il progetto House Verde per la riqualificazioAppuntamenti > 20/22 ne energetica sostenibile e messa in sicurezza del patrimonio tenza incomincia da qui

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immobiliare italiano grazie all’Ecobonus 110%

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Innovazione tecnologica e fiscalità di vantaggio: i “drivers” della strategia energetica europea sulla decarbonizzazione

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Editoriale Non fare è un errore grave, che può costare molto caro Una decisione non presa è una decisione sbagliata, soprattutto quando si parla di lavoro. Lo sanno bene gli imprenditori: non fare è un errore grave, che può costare molto, come ha dimostrato la situazione contingente che ha coinvolto (e travolto) tutti, in particolare le micro e piccole imprese. La crisi generata dal Covid non ha precedenti nella nostra memoria, è stata veloce e globale, investendo persone e imprese a quasi ogni latitudine. In Italia, poi, questa situazione a livello economico rischia di distruggere il patrimonio imprenditoriale e l’intera capacità produttiva del Paese. Ma se gli aiuti statali hanno tardato ad arrivare, d’altra parte invece le imprese stanno dimostrando una grande vitalità, cercando di innovarsi, adattarsi alla situazione, adeguarsi alle nuove esigenze e norme di sicurezza, ai nuovi bisogni e abitudini dei consumatori. Una parte del tessuto imprenditoriale italiano è stata infatti lungimirante e non ha ceduto al pessimismo, anzi ha saputo reinventarsi, sfruttare il digitale a diversi livelli e ritrovare la carica, ma soprattutto le risorse e le idee per ripartire. Moltissime sono le imprese che hanno adottato in poco tempo soluzioni di smart working, che hanno aperto o potenziato i propri canali e-commerce, che hanno addirittura riconvertito la propria produzione per affrontare l’emergenza. Anche il mondo del credito è stato toccato da questa sete di novità: le imprese infatti hanno cercato liquidità attraverso canali alternativi. Infatti, oltre agli aiuti offerti dallo Stato e ai finanziamenti più tradizionali, tante PMI per sopravvivere agli scorsi mesi di chiusura e per far fronte ad un difficile ripartenza hanno avuto bisogno di rapidità. Di base per fare impresa bisogna sapersi innovare e bisogna adattarsi alle nuove circostanze. Anche quando si è piccoli. In questo momento storico di contrazione del credito bancario non si deve avere paura, ma ci si deve invece mettere in gioco e pensare fuori dagli schemi. Innovarsi, infatti, non vuol dire solo implementare nuove soluzioni tecnologiche, ma significa cercare e trovare nuovi strumenti, fare le cose in modo nuovo. Tempi di attesa e burocrazia, questi sono i problemi più grandi che le aziende spesso devono gestire quando si interfacciano con il canale tradizionale, innovarsi, spingersi un poco oltre i propri limiti è un investimento per la propria azienda. Ma è un investimento anche per l’Italia. Ma ora bisogna vincere la guerra contro la grande emergenza economica in cui verseranno le imprese italiane. La ricostruzione sarà tanto più efficace quanto più innovativa. E l’innovazione del credito rappresenta il tassello più importante per rendere possibile il reperimento delle risorse per abilitare questo cambiamento epocale. Che il fintech sia sempre più al centro del dibattito lo dimostrano anche i tanti accordi che operatori bancari tradizionali stanno chiudendo con società che si occupano di finanziamenti digitali, per velocizzare l’erogazione del credito alla loro clientela. Una strada che sembra inevitabile, come indicato da una recente ricerca di EY che analizza l’impatto che la crisi pandemica sta avendo sulla redditività del sistema bancario, evidenziando che quest’ultimo debba affrontare una svolta industriale. Un altro segnale positivo è il recente annuncio del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, rispetto ad una struttura di prossima apertura a Milano dedicata all’ecosistema del fintech. Insomma, la strada imboccata è quella giusta ma ci sono ancora tanti passi da fare per dimostrare che questa passione per il Fintech può diventare davvero qualcosa di tangibile e per non lasciare combattere da sole le oltre 6 milioni di PMI italiane. Ringraziamo per questo contributo e per queste parole di speranza l’ufficio stampa di Credimi, con questo vogliamo trasferire un po’ di ottimismo anche ai nostri lettori e alle tante aziende presenti sul territorio italiano. Buona lettura! Giu

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Proposta di intervento normativo al fine di consentire il ricorso alle procedure previste nell’art. 163 e nell’art. 63 del codice dei contratti pubblici fino al 31 dicembre 2020 Dott. Tommaso Mazziotti Direttore Generale Cred.it Spa Per info e contatti: t.mazziotti@creditspa.it

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on il Documento illustrativo e il Vademecum (pubblicati in data 9.4.2020) l’ANAC ha inteso chiarire come siano ordinariamente a disposizione delle stazioni appaltanti – in quanto contenute nel Codice dei Contratti – disposizioni che consentono l’accelerazione e la semplificazione nello svolgimento delle procedure di gara. Ciò, ferme restando le indicazioni in quella sede più dettagliatamente fornite, è particolarmente vero per affidamenti di lavori fino ad 1 milione di euro e di sevizi e forniture fino alle soglie europee per i quali in via ordinaria è possibile procedere all’affidamento con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando. Ulteriori disposizioni di semplificazione sono quelle che fanno riferimento a situazioni di urgenza (art. 63, comma 2, lettera c) d.lgs. 50/2016) e a provvedimenti emergenziali (art. 163 d.lgs. 50/2016). In entrambi i casi è possibile ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando – se non addirittura ad afGiu

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fidamento diretto (dove la sostanziale differenza rispetto alla procedura negoziata senza bando risiede nella possibilità di procedere ad affidamento evitando anche un minimo confronto tra operatori del mercato) – anche al di fuori dei limiti d’importo ordinariamente previsti, dunque sostanzialmente anche per appalti di lavori di importo superiore ad un milione di euro, purché in presenza di adeguata motivazione in ordine al ricorrere dei presupposti dell’urgenza o dell’emergenza. Nell’attuale contesto si ritiene che possa essere di ausilio per le stazioni appaltanti, anche in un’ottica di impulso ed accelerazione agli approvvigionamenti pubblici come volano per superare lo stato di grave crisi economica e sociale conseguente all’emergenza sanitaria in atto, fornire supporto per l’adeguato ricorso agli strumenti emergenziali sopra richiamati. Tenuto conto che la maggiore criticità nel ricorso agli stessi risiede nell’individuazione, da parte delle stazioni appaltanti, della motivazione sulla

base della quale legittimare l’affidamento diretto o la procedura negoziata senza bando, appare possibile fornire alcune indicazioni desumibili dal quadro normativo e dai dati in possesso dell’Autorità. Si ricorda che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 163, comma 6, d.lgs. 50/2016 e degli art. 2, comma 7, e art. 7 d.lgs. 224/2018 il (Codice della protezione Civile), il verificarsi di una circostanza di somma urgenza (art. 7 d.lgs. 224/2018) legittima l’adozione di procedure d’urgenza finalizzate al superamento dell’emergenza (art. 163 d.lgs. 50/2016) anche tramite l’attuazione coordinata di misure volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro, nonché l’attuazione di prime misure idonee a fronteggiare i danni subiti dalle attività economiche e produttive, così come risultano all’esito di prima ricognizione. Si osserva, altresì, che l’art. 163, comma 3, d.lgs. 50/2016 ammette il ricorso alle procedure di estrema urgenza “finché non risultino eliminate


getto dell’affidamento. In un’ottica di semplificazione ed anche di migliore coerenza con il quadro normativo riportato, si ritiene necessario che tali elementi vengano predeterminati a mezzo di indicazioni unitarie e certe, tenuto conto di quanto segue. 1. Con riferimento al profilo temporale, la possibilità di motivare il ricorso alle procedure di urgenza deve trovare legittimazione nella transitorietà necessaria al superamento dell’emergenza, da intendersi in un senso più ampio rispetto alla stretta nozione adottata dalla normativa sulla protezione civile, considerando quindi anche il profilo della ripresa economica e produttiva, come sopra chiarito, e nelle more del potenziamento (digitalizzazione e personale tecnico) delle Stazioni appaltanti qualificate. Il periodo entro il quale consentire tale ricorso non dovrebbe superare, quindi, la data del 31 dicembre 2020.

le situazioni dannose o pericolose”, entro un breve termine stabilito dalla stessa disposizione (15 gg), ovvero entro il termine stabilito dalla declaratoria dello stato di emergenza di cui all’articolo 5 della legge n. 225 del 1992. Abrogata tale legge, attualmente le disposizioni sulla dichiarazione dello stato di emergenza per il tramite di Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono contenute nell’art. 24 del richiamato d.lgs. 224/2018 che ne prevede la durata massima in 12 mesi, prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi. Alla luce di quanto sopra appare, pertanto, compatibile con il sistema il ricorso a procedure d’urgenza (e quindi all’accelerazione delle procedure di affidamento sia ai sensi dell’art. 63, anche per affidamenti di importi superiori alle soglie comunitarie, sia ai sensi dell’art. 163 d.lgs. 50/2016), laddove la motivazione da parte delle stazioni appaltanti possa poggiare su due elementi: uno temporale ed uno sostanziale afferente all’og-

2. Sotto un profilo sostanziale si ritiene necessario che l’oggetto dell’affidamento sia riconducibile ad ambiti individuati a monte. A tal proposito occorre chiarire che tali ambiti non devono necessariamente ritenersi limitati a quelli individuati dalla Comunicazione della Commissione Europea 2020/C 108 I/01 del 1.4.2020 (acquisizione di beni e servizi in ambito sanitario destinati a fronteggiare l’emergenza COVID-19). Ed infatti, poiché, alla luce di tutto quanto sopra rappresentato, le azioni da intraprendere nell’attuale fase sono da intendersi emergenziali in quanto finalizzate a fronteggiare, in prima battuta, i danni subiti dalle attività economiche e produttive, sarà cura del legislatore individuare degli ambiti/settori merceologici nel contesto dei quali gli affidamenti pubblici potranno essere esperiti in urgenza in un’ottica di promozione e sostegno alla ripresa del mercato. Ferma restando la necessità che l’individuazio-

ne di tali ambiti sia effettuata attraverso una scelta di politica economica che non compete all’Autorità adottare, appare possibile in questa sede segnalare, sulla base dei dati quantitativi ed economici desumibili dalla BDNCP, i settori che si prestano maggiormente a tale funzione, per dimensione economica e/o per connessione diretta con attività destinate al superamento dell’emergenza propriamente sanitaria: o Manutenzioni (eventualmente valutando forme semplificate di progettazione in analogia a quanto previsto art. 1 co.6 legge 55/2019) o Lavori di ristrutturazione/costruzione di ospedali e scuole o Interventi sulla rete viaria o Approvvigionamenti relativi al sistema dei trasporti o Approvvigionamenti nel settore informatico o Approvvigionamenti nel settore sanitario 3. Con riferimento all’importo si osserva che in ragione delle esigenze emergenziali appare possibile il superamento – tramite apposito provvedimento centralizzato – del limite di 200.000 euro per i lavori indicato al comma 1 dell’art. 163 d.lgs. 50/2016, eventualmente mediante adeguata modifica del primo periodo del comma 8 volto a superare il limite temporale per l’eccezione già prevista. Stabilito che vi sono i presupposti per un’applicazione delle procedure di urgenza e emergenza da parte delle stazioni appaltanti fino al 31 dicembre 2020, si tratta di individuare lo strumento giuridico più adatto, nell’alternativa tra a) il prolungamento dello stato di emergenza già dichiarato, al massimo al 31.12.2020 nel rispetto dei limiti fissati dall’art. 24 d.lgs. 224/2018 e con le modalità ivi indicate (Deliberazione del Consiglio dei Ministri); b) l’approvazione di una specifica norma primaria abilitatrice. 7

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DL Semplificazione, le Regioni chiedono incentivi per l’edilizia e istruttorie più snelle Proposte anche la proroga di 2 anni di permessi e autorizzazioni e la possibilità di ricostruire con modifica dell’area di sedime. Le misure risolverebbero il caso ‘Piano Casa Puglia’ Semplificare le procedure edilizie, ottimizzare i tempi delle istruttorie e introdurre incentivi per l’attività edilizia. Sono le proposte che le Regioni Puglia, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania hanno formulato in Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, al lavoro sulla stesura del Decreto Semplificazione. Come spiegato da Alfonso Pisicchio, Assessore alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Regione Puglia, dalla sua pagina Facebook, le proposte sono state prese in considerazione dal Parlamento. La proposta del gruppo di lavoro prevede l’ottimizzazione dei tempi per i flussi istruttori e le procedure edilizie, la

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semplificazione della documentazione e gli incentivi per il rilancio del settore delle costruzioni. Tra i contenuti, che potrebbero entrare nel DL Semplificazione, c’è la proroga di due anni dei termini di validità di tutti i certificati, attestati, permessi, autorizzazioni, segnalazioni e atti abilitativi altrimenti denominati, in scadenza a decorrere dal 31 gennaio 2020. Nell’ambito degli interventi di qualificazione del patrimonio edilizio esistente, nel caso in cui le dimensioni dell’area non consentano il rispetto delle distanze minime, la ricostruzione degli edifici demoliti dovrebbe avvenire nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti. La ricostruzione potrebbe inoltre prevedere la modifica del sedime, della sagoma, dell’altezza e dei prospetti, nonché l’aumento dei volumi secondo quanto previsti

dalle normative premiali nazionali e regionali, se esplicitamente previsto dallo strumento urbanistico del Comune. Il Decreto Semplificazione potrebbe infine introdurre incentivi per promuovere gli interventi di recupero e di qualificazione del patrimonio edilizio esistente. Fino al 31 dicembre 2021 il costo di costruzione previsto per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente potrebbe essere ridotto in misura non inferiore al 50%. I comuni potrebbero poi deliberare ulteriori riduzioni, fino alla completa esenzione. Le proposte lanciate dalle regioni, se introdotte nel Decreto Semplificazioni, chiarirebbero la situazione del Piano Casa della Puglia, colpito da una sentenza della Corte Costituzionale, ma anche quella di altre norme regionali analoghe. La dichiarazione di illegittimità a carico della Puglia è stata determinata dal fatto che la norma regionale (LR 59/2018) contrasta con la legge “Sblocca Cantieri” (DL 32/2019 convertito nella Legge 55/2019) che ha reintrodotto il requisito della “coincidenza dell’area di sedime” che, invece, il Piano Casa della Puglia (come anche altri Piani Casa regionali) non ha tenuto in considerazione, basandosi sull’evoluzione normativa in materia che ha via via allentato i vincoli per la ricostruzione. La reintroduzione della possibilità di ricostruire gli edifici demoliti su una diversa area di sedime metterebbe gli uffici tecnici al riparo dai dubbi su come gestire le pratiche rimaste in sospeso. Fonte: Edilportale.com


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> Appuntamenti

RETI crea un nuovo servizio dedicato A p pu n ta me n ti alle aziende volto a sottolineare l’importanza della Responsabilità Sociale

L’affidamento diretto e gli acquisti infra 40.000 euro nelle procedure telematiche. Guida operativa per il RUP sull’intera procedura di affidamento Il nuovo sistema dei controlli. La stipula contrattuale e l’imposta di bollo. Le novità previste dalla Legge di bilancio e dall’emanando Regolamento unico. Gli obblighi di digitalizzazione delle procedure di gara: MePA, Piattaforme regionali, centrali di committenza e SDAPA. La disciplina dei settori speciali.

La comunità manageriale elabora soluzioni d’impresa innovative Luogo e Data: Trieste - 23 aprile 2020 / 9.00 - 13.00 e 14.00 - 16.00

Docente: Giancarlo Sorrentino La gara telematica, oltrepropone ad essere un obbligo imposto dalla normativa sulla spending review; è soprattutto uno strumento per L’attività che Giusi Gallotto reingegnerizzare i processi di acquisto e garantire i principi di economicità, efficacia, trasparenza, imparzialità, pubblicità, tutela è quella offrire alle aziende un nuovo dell’ambiente ed efficienza energetica previsti dal Codice dei contratti. strumento,Il corso, un servizio che accompadi taglio fortemente operativo, si pone come una vera e propria guida al RUP per la gestione dell’intera procedura. Infine, gni alla virata necessaria una i formulari predisposti dal docente per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 € (con il saranno consegnati aiverso partecipanti normalizzazione criterio deldella minor straordinarieprezzo e dell’offerta economicamente più vantaggiosa). tà, adattandosi agli scenari del post emergenza. Lo scopo è quello di delineare nuove strade e pensieri perinternazionale deSaMoTer 2020 31° Salone macchine per costruzioni terminare ripartenze e visioni consapevoli, come eddal acceleratori FIERAbussola DI VERONA, 16/05/2020 al 20/05/2020 sociali perEnte una risposta Organizzatore: concreta Veronafiere di azione, daLaparte dellesempre risorse Fiera punta piùaziensu innovazione tecnologica, internazionalità, contenuti e approfondimenti formativi per gli operatori. dali e decisionali. Un progetto su cui le imprese hanno deciso di investire, tanto che gli spazi espositivi venduti finora hanno fatto segnare un +66% rispetto a settembre “Alla base di ogni scienza2016. ragionata e tecnica, come l’economia, c’è sem- terno delle aziende, di una nuova at- dronico (Professore ordinario di FiloSegnali positivi da che stimolare riflettono la eparallela del mercato macchine da costruzioni Nel 2020 Samoter rappre- detivitàrisalita di supporto deldelle capitale umano sofia italiano. del Diritto presso l’Università pre il fattore umano, senterà l’unico evento per la filiera in Europa e quindi l’occasione per costruttori e buyer di capitalizzare gli effetti della ripresa. manageriale, volta alla costruzione di gli Studi di Catania), Valentina Chiesi da coltivare, per implementare il proL’offerta espositiva del salone di Veronafiere sarà inoltre ancora più trasversale e completa. un ragionamento concreto ed efficace (Dottoranda in Filosofia del Diritto cesso e le decisioni d’innovazione, Oltre alla consueta presenza di Asphaltica, rassegna su tecnologie e soluzioni per pavimentazioni e infrastrutture stradali orgache si traduca poi in azioni e decisiopresso l’Università del Sacro Cuore di grazie a visioni e stimoli più ampi. nizzata con Siteb-Strade italiane e bitumi, il 31° Samoter vedrà il debutto di ICCX Southern Europe, il principale evento per il ni; la responsabilità sociale di impreMilano) e Giovanni Magrì (Professore Condizione più che mai necessaria in comparto della prefabbricazione in calcestruzzo, in collaborazione con ad-media GmbH. periodi di forte incertezza e di scenari sa assume così un ruolo preponde- abilitato di Filosofia del Diritto). rante e strategicamente sempre più complessi.” Giusi Gallotto, grazie al ruolo proatnecessario nella definizione di visioni tivo e concreto generato da anni di RETI offre imprenditoriali all’avanguardia. esperienza fattiva, spiega nel dettal’organizCostruire in Verde - Assoverde: un cambio di passo per lo sviluppo sostenibile Durante gli incontri che RETI organiz- glio la genesi della “reason why” di zazione, all’in- za all’interno delle aziende, un team questo servizio: FIERA DI MILANO (RHO) - SALA CONVEGNI - PADIGLIONE 20 - M48, dal 01/09/2020 d’eccezione analizza e trasforma in al 30/09/2020 “L’intuizione che crea questa nuova azione il significato di alcuni concetti iniziativa è la consapevolezza che il Ente Organizzatore: Assoverde – Associazione Costruttori del automatico: Verde utilizzatiItaliana in modo quasi termine “responsabilità” evoca l’aziodecisione, valore, governance, identine. Perambientale, potersi tradurre inidroge“responLa centralità e le potenzialità del settore verde - in risposta ai grandi temi dell’inquinamento del dissesto tà, del efficienza, responsabilità, collabosabilità sociale” è necessario ologico, della qualità e della salubrità razione/competizione. degli spazi urbani - costituiscono il filo conduttore del Convegno che si terrà alla Fiera di che l’azione sia per mossa e orientata da una Milano (RHO), in occasione della manifestazione “MyPlant&Garden”. L'evento inizialmente previsto febbraio è stato rimanFanno parte del gruppo di lavoro visione ampia, capace di captare e dato a settembre. degli incontri, il coordinatore Bruno interpretare i bisogni sociali, spazianSono sempre più forti le sollecitazioni volte a contrastare le emergenze in atto, verso la ricostruzione di equilibri eco-sistemici (Professore ordinario dodirezione da quelli dellaspazio comunità territoriale e a salvaguardia delle bio-diversità, siaMontanari all’esterno che all’interno delle città. In di questa trovano le politiche di Diritto e Teoria generale finoopere a quelli della salvaguardia riforestazione degli ambienti naturali; ilFilosofia riferimentodel all’ingegneria naturalistica nelle grandi infrastrutturali; la strategia delleamdel Diritto l’Università Cattolibientale. In altre parole, laurbane”. contrappo“infrastrutture verdi”; le recenti introduzioni, anchepresso nel nostro Paese, di “tetti verdi”, “verde verticale”, “forestazioni Il verde diviene “risorsa strategica” - per salvaguardare, rispettotra allehard ca pianificare, di Milano riqualificare, e l’Università degli Stu-proteggere, sizionecostruire, spessoarredare troppo- netta molteplici funzioni ecologiche, ambientali, sociali edella ricreative, culturali e didattiche, estetiche ed architettonidi diigienico-sanitarie, Catania, direttore rivista sciences e soft sciences ha portato che che svolge. Il Convegno promosso“Teorica da Assoverde – Associazione Costruttoriadel sarà l’occasione a e critica della Italiana regolazione unVerde modello culturaleper – mettere e un modo confronto e raccordare su tali temi i diversi operatori del settore (Istituzioni, Imprenditori, e Professionisti), con il fine-di che sociale”), Gabriele Molinari (Partner diUniversità pensare-agire manageriale condividere obiettivi e promuovere azioni coordinate, rispetto alle specifiche competenze, alle risorse e alle opportunità campo. di Goldenshare Advisor), Alessio Lo fatica a stimolare sia la in capacità Giudice (Professore ordinario di Fi- comprendere a fondo le criticità, che losofia del Diritto presso l’Università quella di concatenare le conoscenze 20 degli Studi di Messina), Alberto An- umane”.

“Il tema della responsabilità sociale è entrato nel panorama strategico aziendale come imprescindibile strumento d’azione ed obiettivo cui tendere, con l’obiettivo di tradursi in un concreto e nuovo modo di agire dell’impresa, dentro e fuori i propri confini formali.” afferma Giusi Gallotto, CEO RETI.

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Il parere

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A cura dell’avvocato Paolo

Caputo

Abusi edilizi, l’ordine di demolizione non ha bisogno di preavviso Il Comune non ha bisogno di inviare un preavviso per ordinare la demolizione di un edificio abusivo, che va abbattuto anche se è stato realizzato da molto tempo. Lo ha spiegato il Consiglio di Stato, che con la sentenza 3352/2020 ha aggiunto anche che, in questi casi, il responsabile non può lamentare di aver subito un danno. Abusi edilizi, il caso Il caso esaminato riguarda dei lavori di ampliamento e completamento di un fabbricato rurale senza titolo abilitativo. Il responsabile dell’abuso aveva presentato la richiesta di permesso di costruire in sanatoria negli anni Ottanta, ma nel 2007 il Comune l’aveva negata, ordinando contestualmente la demolizione delle opere illegittime. L’interessato aveva quindi presentato ricorso sostenendo che, essendo trascorsi molti anni, il Comune avrebbe dovuto dimostrare la presenza di un interesse pubblico che potesse giustificare la demolizione. Il responsabile degli abusi affermava inoltre che l’ordine di demolizione fosse illegittimo dal momento che non era stato preventivamente comunicato il rigetto della sanatoria e non erano stati spiegati i motivi dell’incompatibilità ambientale delle opere né erano stati dati suggerimenti per rendere le opere compatibili con il paesaggio circostante. Abusi edilizi, CdS: vanno sempre demoliti Sia il Tar, in primo grado, sia il Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso del responsabile degli abusi. I giudici hanno spiegato che non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento e che l’Amministrazione non è tenuta ad indicare prescrizioni volte a rendere compatibili le opere edilizie con le bellezze paesaggistiche tutelate. Allo stesso tempo, il CdS ha affermato che l’ordine di demolizione è un atto dovuto e vincolato che non necessita di alcuna motivazione aggiuntiva. L’unico presupposto dell’ordine Giu

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di demolizione è infatti l’aver accertato la presenza di opere abusive. I giudici hanno concluso che chi commette un abuso edilizio non può fare affidamento sull’inerzia della Pubblica Amministrazione. Il tempo trascorso tra la realizzazione dell’opera abusiva e la conclusione dell’iter sanzionatorio non ha alcuna rilevanza e non può far diventare legittimo un manufatto costruito senza permessi. (Fonte: edilportale.com) Per info e contatti: studiopaolocaputo@libero.it


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Commissione Colao: Arrivano le indicazioni per un nuovo Codice dei contratti

Pubblicato a giugno il rapporto del Comitato di esperti in materia economica e sociale Oltre 100 paragrafi in 121 pagine suddivisi nelle 6 strategie precedentemente individuate. Le modifiche al Codice dei contratti per la Commissione Colao Nella seconda strategia relativa alle Infrastrutture ed ambiente, la Com-

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missione Colao dà al paragrafo 22 indicazioni utili e da “Attuare subito” sul Codice dei contratti e, nel dettaglio, precisa che è necessario: · la semplificazione dell’applicazione del Codice dei contratti ai progetti di natura infrastrutturale:

· l’applicazione delle Direttive europee direttamente alle infrastrutture “di interesse strategico”; · l’integrazione delle Direttive europee per le sole porzioni in cui esse non sono auto-applicative; · la

revisione

della

normativa


per la realizzazione di un nuovo Codice, basato sui principi delle Direttive europee. Superamento del Codice dei contratti Il Piano aggiunge che è necessario pensare concretamente ad un superamento del Codice dei Contratti in vigore, su cui vi sono ampi giudizi critici. La complessiva riscrittura del codice è il luogo naturale per imprimere direzioni nette, pur in un complessivo bilanciamento di principi/ interessi (ad esempio, polo della legalità vs. polo dell’efficienza). In tutti i casi nei quali si è privilegiata una sola delle esigenze contrapposte si è ottenuto un effetto positivo immediato lungo quella direttrice, rapidamente compensato dalla reazione opposta. Parimenti, norme speciali o emergenziali e commissariamenti non danno risultati positivi concreti se non in casi condizionati da alti livelli di pressione sociale (due esempi: Expo2015 e Ponte di Genova). Riscrittura che richiede un tempo non breve Tuttavia, la riscrittura richiede un tempo non breve, con la probabile costituzione di commissioni di esperti, che mal si concilia con la necessità di rilancio immediato delle infrastrutture. Le azioni specifiche A giudizio della Commissione Colao, al fine di ottenere i superiori risultati, le azioni specifiche che devono essere attuate dovranno essere le seguenti: · Rivedere integralmente il Codice dei contratti pubblici vigente, per ottenere (almeno) i seguenti vantaggi: o la creazione immediata di un canale efficiente per le opere strategiche; o la distinzione più netta dei regimi di concessione e appalto e tra i settori ordinari e quelli definiti speciali dalla stessa normativa europea (energia, trasporti, acqua, poste, attività estrattive, porti e aeroporti); o la messa alla prova del modello “Direttiva + integrazione minima,” che ove funzioni bene potrà essere semplicemente esteso, senza bisogno di un nuovo codice; o l’inserimento del regime particolare nel processo di riscrittura di quello generale e, quindi, in un ambiente complessivo non di deroga o eccezione pura. · Abrogare il Codice dei contratti pubblici, con effetto all’approvazione del nuovo codice · Prevedere ricezione immediata e applicazione tel quel, per il solo set di infrastrutture strategiche con regime ad hoc, delle Direttive europee, integrate per le sole porzioni in cui esse non siano auto-applicative (cioè, ove rinviano alla recezione nazionale singoli aspetti disseminati nella normativa) · Approvare successivamente un nuovo codice, inclusivo del regime particolare per le infrastrutture strategiche E’ questo il pensiero della Commissione Colao che, dovrebbe portare il Governo a sospendere quanto già fatto per il nuovo Regolamento già in dirittura d’arrivo e procedere, in tempi brevissimi, all’applicazione delle azioni specifiche previste nel documento della Commissione.

«Norme speciali o emergenziali e commissariamenti non danno risultati positivi concreti se non in casi condizionati da alti livelli di pressione sociale»

A cura di arch. Paolo Oreto 15

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LAVORO POST COVID

NUOVE PROFESSIONALITA’, FELICITA’ E BENESSERE LAVORATIVO: LA RIPARTENZA INCOMINCIA DA QUI Lang&Partners, Younique Human Solutions, società di consulenza HR italiana specializzata in scouting e coaching, con particolare attenzione ai temi della Diversity & Inclusion e allo sviluppo di progetti speciali, sulla base delle richieste ricevute in questo primo semestre del 2020 ha rilevato quanto il lockdown vissuto in questi ultimi mesi abbia indotto CEO e manager a fare importanti riflessioni sulla gestione del proprio personaGiu

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le. Oggi, in un momento di cauto ritorno alla normalità, la FELICITA’ e il BENESSERE sul luogo di lavoro divengono pilastri imprescindibili per tornare a infondere fiducia ad ogni lavoratore, dal momento che il rientro in azienda è vissuto con preoccupazione da molti. Creare un ambiente di lavoro nel quale vi è un costante dialogo e interessamento da parte dei vertici, ridurre al minimo lo stress

lavorativo, che è una tra le prime cause di produttività negativa, sono solo alcuni degli obiettivi che si prefiggono le aziende. Sono temi che si intersecano con la e-leadership, la capacità di gestire efficacemente i team da remoto. Il 25% dei Manager e CEO richiedono coaching relativi “Happiness at work e benessere psicologico dei dipendenti” per avvicinarsi a loro, comprenderli meglio, leggerne i bisogni


PROFESSIONI: Nel primo semestre le professioni legate al digitale hanno pesato per circa il 60% delle figure professionali ricercate in modo da implementare la capacità di influenzare positivamente ed essere rispettati e riconosciuti come leader di valore. Un leader che oggi deve avere competenze sempre più trasversali e sia in grado di sviluppare la così detta E-LEADERSHIP, ossia la capacità di utilizzare al meglio le tecnologie digitali, di introdurre innovazioni digitali nella propria azienda e di essere in grado di garantire ai dipendenti le giuste strumentazioni e la formazione necessaria per essere al passo con l’evoluzione digitale che si sta attraversando, soprattutto in questi mesi, nei quali si assiste all’affermazione di modalità di lavoro a distanza, come lo smart working. Inoltre, il 30% delle aziende chiedo-

cosa però inizia a muoversi e si registra un interesse molto forte, unito ad un’accresciuta sensibilità, verso la leadership inclusiva e i bias nel recruitment: le aziende stanno vivendo un vero e proprio ricambio generazionale e di stile di leadership che lascia dietro di sé l’idea ormai anacronistica che ai vertici di un’impresa possa esserci solo un maschio. Oggi le aziende devono prendere posizione in merito ai cambiamenti sociali che si stanno verificando, facendo sentire i dipendenti parte di un gruppo, nel quale la diversità e le peculiarità di ognuno diventino la vera ricchezza. I numeri raccolti da Lang&Partners nel primo semestre del 2020 relativi

poter avere un ecommerce efficiente è necessario avere un team formato appositamente, che comprenda figure quali l’Ecommerce Business Analyst, responsabile dell’analisi dei dati di vendita online. Il suo compito è di generare report sulle vendite online, analizzare le tendenze degli acquisti dei clienti e la valutazione dei competitor e l’Ecommerce Manager/Director che corrisponde al direttore commerciale e coordina le funzioni aziendali che strutturano l’e-commerce. Definisce la strategia delle attività di vendita tramite i canali digitali, il business planning, la definizione delle linee guida del marketing. In questi mesi il volume di affari delle vendite online ha visto un aumento

COACHING: per il 30% delle aziende la priorità è una Leadership Inclusiva e D&I, per il 25% Happiness at work e benessere psicologico dei dipendenti no supporto nello sviluppo di progetti di Diversity&Inclusion, fanno comprendere quanto attuale e sentito sia questo tema e quanto le aziende stiano iniziando a prenderne consapevolezza. Lang&Partners è stata tra i primi in Italia ad aiutare i clienti in quest’ambito, con una metodologia consolidata di Diversity Executive Coaching e solo nel 2019 questa attività ha occupato il 30% dell’intera attività di coaching. Allo stesso modo, molto sentito è il tema della Leadership FEMMINILE: le donne sono ancora considerate meno adatte a ricoprire un ruolo di comando e l’Italia, per quel che riguarda la presenza femminile ai vertici, si posiziona molto in basso rispetto alla media europea: solo due dirigenti su dieci sono donne a causa di pregiudizi persistenti che adeguati programmi di coaching e formazione possono aiutare a scardinare. Qual-

ai coaching più richiesti: 30% Leadership inclusiva e D&I 25% Happiness at work e benessere psicologico dei dipendenti 25% E-leadership: come gestire efficacemente i team da remoto 20% Sviluppo competenze manageriali LE NUOVE PROFESSIONI Accanto a questi bisogni nella ricerca sono emersi i dati sulla crescita di domanda di alcune figure professionali legate al comparto del digitale, fondamentali per la ripresa post lockdown: in primis lo specialista di SEO e SEM che si occupa di incrementare l’adesione del consumatore sui social e sui siti web delle aziende, rendendo operative le strategie di marketing. Durante l’emergenza sanitaria e l’obbligo della quarantena, l’ecommerce delle aziende è stato spesso il fattore decisivo per la sopravvivenza del business. Per

di oltre il 74% delle transizioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (ACI Worldwide Inc.). Lang&Partners afferma che il comparto del digitale in questo primo semestre del 2020 ha pesato per circa il 60% delle figure professionali ricercate, quali, ad esempio, Digital Marketing Manager, coordinatore delle attività di marketing legate al digital, e Chief Trasformation Officer che gestisce tutta l’attività di digital transformation interno all’azienda. Anche nel secondo semestre è previsto un ulteriore sviluppo nella ricerca di specialisti legati al digitale mentre si registra un rallentamento (-30%) nella ricerca di figure di altro tipo. La crisi vissuta in questi mesi ha generato un’atmosfera simile ad un post war, o meglio, una “Post Covid War” ed un confronto con i clienti, desiderosi di ripartire, induce a stimare una ripresa nel 2021. 17

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Innovatec lancia il progettoHouse Verde per la riqualificazione energetica sostenibile e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano grazie all’Ecobonus 110% Innovatec S.p.A. (“Innovatec” e/o “Società” e/o “Emittente”), quotata sul mercato AIM Italia, lancia il “Progetto Houseverde” per la riqualificazione energetica sostenibile del patrimonio immobiliare italiano e la messa in sicurezza dello stesso grazie alla ristrutturazione antisismica. Il Progetto, verrà sviluppato dalla controllata Innovatec Power S.r.l. ed offerto a famiglie e condominii beneficiarie delle agevolazioni previste dal recente “Decreto Rilancio” (D.L..34 del 19 maggio 2020) chiamate Econbonus110%. Il Progetto HouseVerde ha l’obiettivo di offrire alla clientela interventi di efficientamento energetico degli edifici da effettuarsi in modo integrato, attraverso lo studio attento degli elementi architettonici, strutturali ed impiantistici. Le scelte progettuali terranno in debito conto l’innovazione tecnologica, individuando le tecniche costruttive, i materiali più innovativi e meno impattanti dal punto di vista ambientale e le tecnologie impiantistiche più evolute per garantire l’efficienza e la sicurezza dell’edificio, adeguati livelli di comfort abitativo e il rispetto dell’ambiente sia in termini di emissioni che di consumo di risorse. Ogni cantiere sarà gestito per migliorare l’efficienza e il minor impatto delle abitazioni con la massima attenzione al recupero dei materiali in pieno rispetto dei principi dell’economia circolare.

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Ogni progetto sarà infatti inserito e geolocalizzato sulla piattaforma Circularity, (https://circularity.com/#home) di proprietà della collegata dell’Emittente, Circularity S.r.l. società benefit. In questo modo, insieme alla valenza energetica dell’intervento, ne verranno quantificati e monitorati i parametri ambientali e di rispondenza ai migliori criteri di economia circolare. Una volta calcolato l’impatto ambientale del progetto sarà valutato un meccanismo di compensazione che permetterà di contribuire positivamente al miglioramento dell’impatto ambientale degli edifici non solo grazie alla riqualificazione ma anche alla misurazione dell’impatto e alla compensazione, ove possibile, degli interventi collegati. Innovatec ha deciso di investire sensibilmente in questo progetto e ha creato un team di lavoro fatto decine di tecnici specializzati che seguiranno i cantieri e commerciali dedicati su tutto il territorio italiano. A questo si associa un team di comunicazione interna ed esterna composto da molti professionisti quali Enrico Mottola per l’ideazione dell’immagine e delle campagne e Anna Cervetto e Marta Fornasiero per la gestione della comunicazione online e offline nonché Be Media come ufficio stampa dedicato. Sul sito www. houseverde.it saranno inseriti tutti i dettagli del progetto. Il Presidente ed Amministratore Delegato di Innovatec, Avv. Roberto Maggio così commenta: “il Gruppo è pronto ad affrontare la sfida del “Green New Deal” che il paese e l’Europa hanno deciso di lanciare con quell’entusiasmo ed ambizione che ci ha sempre contraddistinto sin dall’inizio della quotazione all’AIM Italia mettendo in campo risorse, management ed organizzazione all’altezza della sfida”. In attesa dell’iter finale di approvazione da parte del Parlamento, Innovatec ritiene che i primi interventi possano essere avviati già nel corso del mese di luglio p.v.


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Innovazione tecnologica e fiscalità di vantaggio: i “drivers” della strategia di Gabriella De Maio,

Diritto dell’energia Dipartimento di Giurisprudenza Federico II, Socio AIDR e componente dell’Osservatorio AIDR per la Digitalizzazione dell’Ambiente e dell’Energia

Attuare la transizione energetica nel nostro Paese è un fenomeno che richiede un approccio politico, giuridico e comportamentale nuovo sia da parte delle istituzioni sia da parte dei cittadini. In merito rileva la direzione intrapresa dall’Unione Europea che – con le Direttive UE 2018/844, 2018/2001, 2018/2002 e 2019/944 -spinge all’utilizzo della leva fiscale e dell’innovazione tecnologica quali fattori trainanti per il raggiungimento di una compiuta decarbonizzazione. I Paesi europei, infatti, nei prossimi anni dovranno elaborare una strategia a lungo termine per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati. Basti pensare che, nel contesto mondiale, l’Europa è il continente con il maggiore tasso di urbanizzazione e al relativo parco immobiliare è riconducibile circa il 36% di tutte le emissioni di CO2 prodotte nel territorio dell’Unione. In particolare, la Direttiva 2018/844 – modificando la Direttiva 2010/31 sulla prestazione energetica nell’edilizia (Energy Performance of Buildings Directive – EPBD) – ha evidenziato la necessità, per i singoli Stati membri, di disporre di un parco immobiliare ad alta efficienza energetica e di garantire che le strategie di ristrutturazione a lungo termine diano luogo ai progressi necessari per la trasformazione degli immobili esistenti in edifici a energia quasi zero. Inoltre, poiché ogni punto percentuale di aumento del risparmio energetico riduce le importazioni di gas del 2,6%, gli sforzi tesi ad accrescere la prestazione energetica nell’edilizia contribuiscono attivamente all’indipendenza energetica dell’Unione ed hanno, altresì, enormi potenzialità in termini di creazione di occupazione nell’Unione. Per raggiungere gli obiettivi della riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030, la citata Direttiva, oltre l’obbligo di migliorare la prestazioGiu

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ne energetica di edifici nuovi ed esistenti, ha previsto l’introduzione dei cd. indicatori d’intelligenza e di misure di sostegno allo sviluppo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Ciò in quanto è palese che la digitalizzazione del sistema elettrico stia cambiando rapidamente il panorama energetico. Oggi la possibilità di controllare edifici o città a distanza tramite dispositivi intelligenti ed il collegamento tramite accesso remoto rende monitorabili luoghi distanti e soprattutto praticabili soluzioni di efficientamento prima inimmaginabili. Seguendo il trend dell’innovazione tecnologica, infatti, la Direttiva introduce il cd. Smart Readiness Indicator (SRI), e cioè un indicatore che misura la capacità degli edifici di adattare il consumo energetico alle reali esigenze degli abitanti, migliorando la propria operatività e interazione con la rete. In questi termini, l’innovazione tecnologica renderà un edificio capace di garantire l’efficienza energetica, adattandone il funzionamento alle esigenze degli utenti finali, con la capacità di informarli adeguatamente sui consumi di energia. E non vi è dubbio che l’applicazione di tale tecnologia impatti anche sulla flessibilità della domanda complessiva di energia elettrica, inclusa la capacità di partecipare attivamente e passivamente alla domanda e di tenere conto delle condizioni della rete (in modalità demand-response), ad esempio attraverso flessibilità e capacità di spostamento del carico. Il legislatore europeo non si limita, però, soltanto ad indicare l’innovazione tecnologica quale volano di un processo di compiuta decarbonizzazione, ma delinea anche le policies fiscali per impostare questo percorso, precisando che gli stati membri devono predisporre, nel settore edilizio, “incentivi mirati” allo sviluppo di sistemi predisposti all’intelligenza e di soluzioni digitali nell’ambiente edificato. Un simile approccio offre nuove opportunità in termini di risparmio energetico, fornendo ai consumatori informa-


zioni più precise sui loro modelli di consumo e consentendo al gestore di sistema di gestire più efficacemente la rete. Ciò implica che i meccanismi finanziari, gli incentivi e la mobilitazione delle istituzioni finanziarie per ristrutturazioni destinate a migliorare l’efficienza energetica degli edifici debbano avere un ruolo centrale nelle strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine ed essere attivamente promossi dagli Stati membri. Tali misure dovrebbero tradursi in concessioni di prestiti ipotecari rivolti all’efficienza energetica per ristrutturazioni immobiliari, nella promozione di investimenti pubblici in un parco immobiliare efficiente sotto il profilo dell’energia, ad esempio con partenariati pubblico-privato o contratti facoltativi di rendimento energetico, nel fornire strumenti di consulenza e di assistenza accessibili e trasparenti, come sportelli unici (one-stop-shop) che prestino servizi integrati di ristrutturazione energetica. Il legislatore europeo considera, pertanto, la dinamica di sviluppo delle politiche fiscali incentivanti in materia di efficienza energetica quale chiave di volta per realizzare il phase-out dal carbone e, sul punto, esorta gli Stati membri a promuovere attivamente tali politiche agevolative, in favore delle ristrutturazioni del patrimonio costruito e della rigenerazione urbana che punta a ridisegnare le città. Nella direzione della valorizzazione dell’innovazione tecnologica e del suo apporto circa l’incremento del risparmio energetico si pone, ad esempio, la proroga – disposta, nel nostro Paese, con Legge 27 dicembre 2019, n.160 (Legge di bilancio 2020) – delle agevolazioni fiscali per l’installazione e messa in opera di sistemi di domotica, come termostati intelligenti e altri dispositivi per la building automation, che consentono la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. La detrazione fiscale del 65% dell’intero importo speso, nota anche come “bonus domotica”, è finalizzata ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti ed a garantire un funzionamento più efficiente degli impianti. Le caratteristiche che devono avere questi dispositivi dimostrano il fine che si intende raggiungere con la previsione della detrazione fiscale, in quanto i dispositivi multimediali devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto ed indicare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati. Inoltre, essi devono mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti. L’obiettivo a lungo termine – facilitare la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero – è stato promosso anche nella Direttiva 2018/2002 in cui viene sottolineata la necessità di favorire una maggiore stabilità per gli investitori, al fine di stimolare le ristrutturazioni profonde degli edifici.

Digitale, siglato accordo tra Aidr e Assoreti PMI Ancora attivo per lail nuovo ripartenza Bando Grid! postSmart Covid19

La misura, che rientra nell’ambito del Un accordo di collaborazione è stato siglato PON “Imprese e Competitività” FESRtra le associazioni Italian Digital Revolution – AIDR e 2014-2020 (Asse IV, Azione 4.3.1), AssoretiPMI. segue L’intesa ha lo2017, scopo organizzare il Bando chediaveva finaniniziative per ziato diffondere la cultura digitale nelle 36 interventi per un totale di circa PMI, ripensare140 le strategie e i modelli di business, milioni di euro. accedere ai fondi comunitari, contribuire L’Avviso pubblico “Reti intelligenti”aldelmiglioramento delle conoscenze in materia di comMinistero dello Sviluppo Economico, petenze sui temi afferenti le nuove tecnologie, la DG AECE, è rivolto ai concessionari privacy, la sicurezza, la cyber e il ruolo del servizio pubblicosecurity di distribuzione dei sistemi informativi. dell’energia elettrica, prevede una do“L’accordo è tazione un’opportunità afferma Gianfrandi quasi 34–mln di euro, evenco Ossino, ingegnere responsabile osservatotualmente e ampliabili con le risorse del rio digitalizzazione ambiente ed energia Aidr Programma Operativo Complementa- – che mira a promuovere trasformazione digitale re “Energia elasviluppo dei territori”. nelle PMI facendo leva sullesono rispettive competenLe agevolazioni concesse tramize delle nostre realtàacomposte te associazioni, procedura valutativa graduatoriada diverse esperienze in formae dicompetenze sovvenzione professionali. diretta. L’imLa collaborazione ci consentirà di continuare porto della singola agevolazione finan- a diffondere i programmi previsti dall’Agenda digiziaria per ciascuna impresa e progetto tale europea non e italiana e qualsiasi altra iniziativa può essere inferiore a 250mila utile a diffondere la cultura digitale nel nostro euro (soglia minima) e superiore a 50 Paese. Ciò dimostra ancora una volta l’interesse milioni di euro (soglia massima). dell’Aidr verso proposte tesei costi a fare sistema”. Sono ammissibili sostenuti dalla “Oggi più chedata maidi– afferma Eugenio Ferrari, Prepresentazione della domanda sidente di ASSORETIPMI – si sente il bisogno di ed entro il 31.12.2023. rafforzare il concetto di alleanza tra imprese, di La domanda di agevolazione si preattivare meccanismi di integrazione strategicosenta esclusivamente tramite piattaoperativa, di aprirsi all’innovazione tecnologica forma informatica, dalle ore 10:00 del e soprattutto a novantesimo quella digitale il chesuccessivo spesso implica giorno alla per le PMI una vera e propria metamorfosi orgadata di pubblicazione dell’Avviso pubnizzativa. La possibilità offertaUfficiale da questo accordo blico in Gazzetta e fino alle è quella di unore costruttivo confronto tra le nostre 10:00 del centoventesimo giorno realtà che affianchi il processo di trasformazione successivo a tale data. in atto dell’intero sistema economico produttivo Per informazioni sulla procedura è nazionale, e la necessità di costruire reti sempre possibile scrivere all’indirizzo di posta più efficienti applicando le soluzioni più efficaci e elettronica certificata: dgmereen.reti@ innovative in pec.mise.gov.it ambito digitale” e consultare la pagina L’accordo di PON collaborazione tra leenergetica. due associaIC per l’Efficienza zioni intende anche dimostrare come sforzi e visione comuni, di chi diffonde la cultura digitale in Italia, possano contribuire alla crescita e a far esprimere al meglio la capacità di aziende e PA di offrire servizi digitali al cittadino per competere nei mercati globali. Un’accelerazione dello sviluppo economico dell’Italia, per colmare un gap che ci trasciniamo oramai da diversi anni. 21

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Bandi Comune di Cerea PROGETTO DI FATTIBILITÀ RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLA RETE DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA NEL TERRITORIO Prevalente OG10 Scorporabile Settori assimilabili Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 71314200

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UNIONE DEI COMUNI VALDICHIANA SENESE PER CONTO DEL COMUNE DI CHIUSI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIQUALIFICAZIONE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA DEL COMUNE DI CHIUSI Categorie/SettoriOG10, OG11, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica

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COMUNE DI SANT’ANGELO lODIGIANO RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE CON LA PREDISPOSIZIONE AI SERVIZI DI SMART CITIES INSTALLATI NEL TERRITORIO COMUNALE

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Comune di Trieste AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI PROGETTAZIONE, RISTRUTTURAZIONE, COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’IMPIANTO SPORTIVO G. FERRINI IN LOCALITA’ Categorie/Settori OG1, OG11, Progettazione Edile, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI

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scheda: 20GF144650745O20G cup: Scadenza: 27/07/2020 Apertura buste: Importo: € 3.745.656,61 Base asta: -


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www.project-financing.it COMUNE DI GROTTAGLIE MESSA A NORMA DEGLI IMPIANTI, DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DELLA STRUTTURA COMUNALE dENOMINATA «SAN FRANCESCO DE GERONIMO» E DELLA GESTIONE DELLA RSA E CASA DI RIPOSO PER ANZIANI Categorie/Settori OG1, OG11, Progettazione Edile, Progettazione Elettrica, Sicurezza e protezione, SERVIZI SANITARI E SOCIO-ASSISTENZIALI, 85144000 Aggiudicazione con offerta economicamente piU’ vantaggiosa

Cig: 832061223D cup: Scadenza: 28/07/2020 Apertura buste: -Importo: € 62.065.268,00 Base asta: -

COMUNE DI MONTEVARCHI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IMPIANTI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, SEMAFORI, SISTEMA DI ILLUMINAZIONE DI IMMOBILI COMUNALI E PALAZZETTO DELLO SPORT CON GESTIONE, RIQUALIFICAZIONE E MESSA IN EFFICIENZA DEGLi IMPIANTI DI POMAPAGGIO DI ALCUNI SOTTOPASSI E FORNITURA ENERGIA ELETTRICA CON PRESA IN CARICO DELLE UTENZE Prevalente OG1 Scorporabile OG10, OS9 Settori assimilabili Progettazione Edile, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica Aggiudicazione con offerta economicamente piU’ vantaggiosa

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Cig: 8263630334 cup: E79E19000910002 Scadenza: 16/06/2020 Apertura buste: 16/06/2020 Importo: € 3.343.207,27 Base asta: € 3.274.239,79


Appuntamenti

L’accordo quadro - Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione Corso on-line in diretta a cura di Alberto Ponti Corso on-line in Diretta 30 giugno 2020 ore 10.00 – 12.30 Sede: Corso on-line in Diretta Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia. Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti. Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010). Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio. Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.). Attraverso le apposite funzionalità della piattaforma sarà possibile porre domande e quesiti al docente.

Corso base sul MePA L’affidamento diretto e gli altri strumenti di negoziazione. Scelta degli operatori, invito all’operatore uscente e principio di rotazione. I bandi di lavori pubblici e l’affidamento dei servizi tecnici. Il nuovo sistema dei controlli. Simulazioni su piattaforma Consip Corso on-line in diretta a cura di Giancarlo Sorrentino Corso on-line in Diretta 25 giugno 2020 ore 09.00 – 13.00 Sede: Corso on-line in Diretta . Partendo dall’analisi delle principali novità introdotte dal Decreto sbloccacantieri (e relativa Legge di conversione), il corso - attraverso un focus operativo sugli strumenti presenti sul MePA – fornisce tutti gli elementi necessari per il corretto svolgimento di una procedura telematica di gara, con particolare riferimento agli acquisti sottosoglia e all’affidamento diretto. Un focus specifico sarà dedicato al principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti nonché al sistema dei controlli sui requisiti di partecipazione. Ampio spazio sarà dedicato alle simulazioni operative della Trattativa diretta e della RDO sulla piattaforma Acquistinretepa. Il materiale didattico includerà il formulario RDO per la richiesta di preventivi MePA infra 40.000 con il prezzo più basso ed il formulario RDO per la richiesta di preventivi MePA infra 40.000con il criterio dell’OEPV.


Gli effetti della normativa emergenziale Corso on-line in diretta a cura di Stefano Toschei Corso on-line in Diretta Venerdì 26 giugno 2020 ore 9.30 – 13.30 Sede: Corso on-line in Diretta La normativa emergenziale Covid 19 sta producendo i suoi effetti anche sul contenzioso in materia di contratti pubblici, con disposizioni che incidono in modo significativo sugli aspetti processuali. Tra queste, la sospensione dei termini e la gestione delle udienze a distanza. Inoltre, la decretazione d’urgenza è intervenuta su alcuni istituti relativi alle fasi dell’affidamento ed esecuzione dell’appalto. E’ necessario, infine, analizzare la materia degli accessi documentali e civici agli atti di gara dopo la recente sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 10/2020 del Consiglio di Stato. Il corso fornisce alle stazioni appaltanti le indicazioni tecniche per la gestione del contenzioso, anche mediante l’esame di casi operativi. Attraverso le apposite funzionalità della piattaforma sarà possibile porre domande e quesiti al docente.

Le gare telematiche sottosoglia per forniture, servizi e lavori. Guida operativa per il RUP sull’intera procedura di affidamento dRDO ad invito o cd aperta. La scelta del criterio di aggiudicazione e delle formule matematiche. La sottoscrizione digitale dei documenti di offerta. Le criticità in fase di caricamento di una gara telematica: soluzioni operative. Simulazioni di RDO su piattaforma Consip Corso on-line in diretta a cura di Giancarlo Sorrentino Corso on-line in Diretta 2 luglio 2020 ore 09.00 – 13.00 Sede: Corso on-line in Diretta Il corso - di livello avanzato – fornisce al RUP una guida completa per la gestione delle procedure telematiche, attraverso l’analisi delle numerose criticità legate alla dematerializzazione dei documenti di gara. Mediante puntuali simulazioni di RDO MePA (sia lato stazione appaltante sia lato operatore economico), saranno approfonditi i criteri di aggiudicazione e relative formule matematiche, le ipotesi di soccorso istruttorio telematico, le modalità di sottoscrizione digitale dei file nonché le possibili soluzioni da adottare in caso di errori di caricamento in piattaforma. I l m a t e r i a l e d i d a t t i c o i n c l u d e r à i l f o r m u l a r i o R D O M e PA c o n i l c r i t e r i o d e l prezzo più basso ed il formulario RDO MePA con il criterio dell’OEPV per importi pari o superiori a 40.000 euro.

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Appuntamenti

Il contenzioso nei contratti pubblici ai tempi del Covid 19


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