Skip to main content

MAGAZINE P&F GENNAIO 2021

Page 1

Progetti & Finanza MAGAZINE

RECOVERY FUND PIOGGIA DI MILIARDI PER LA SANITÀ Ma i medici non sono stati interpellati nella bozza del piano che cambierà il volto del sistema sanitario italiano P ubb l i c a zi o n e m e nsi l e i n fo r m a to d i g i t a l e su l si to www. p r o g e t t i e f i nanza. i nfo

anno IV •numero 32 •GENNAIO

2021 •

E d i to r e P a yc l i c k sr l


BONO à t i l a u q i d i t t e rog p a m r i f

i nostri servizi ASSISTENZA Servizio completo ad amministratori, progettisti e singoli condomini SEMPLIFICAZIONE Unico interlocutore responsabile (progettazione, realizzazione, acquisizione credito, gestione finanziaria) CERTIFICAZIONE Certificazione sulla progettazione dell’intervento e sulla procedura di maturazione del credito fiscale

Sede legale Avellino, Piazza Perugini 4 Sede operativa Avellino, Via Moccia 100

Sedi&contatti

GARANZIA Garanzia sull’intervento realizzato ASSISTENZA POST INTERVENTO Monitoraggio dei risultati conseguiti e controllo delle performance dei prodotti utilizzati ECONOMIE DI SCALA Riduzione dei costi necessari nelle varie fasi in ragione di una gestione organica unitaria dell’intero intervento e dell’esecuzione contemporanea di un considerevole numero di interventi analoghi

E-mail: bonoconsultingsrl@gmail.com amministrazionebono@gmail.com Tel. 0825 1495544


MAGAZINE

GENNAIO 2021

NUOVO ANNO E NUOVI PROGETTI CON TANTA VOGLIA DI CAMBIAMENTO …ANCHE PER NOI!

otti Tommaso Mazzi EDITORE

ED ITO RIA LE

Vogliamo iniziare il nuovo anno nel verso giusto, vogliamo iniziare il nuovo anno con nuove idee, nuovi progetti e nuovi propositi! Abbiamo chiuso il 2020 con un unico e costante leitmotiv: ‘Andrà tutto bene’ …che si sia realizzato o meno noi rilanciamo con ‘Mai mollare!’. Perché non ci si poteva aspettare una svolta nella notte tra il 31 e l’1 gennaio, perché la situazione che ha colpito tutti noi è stata ed è talmente grande e grave che non può non portarsi dietro strascichi a lungo termine, perché qualcosa di imprevedibile ti segna per sempre e ti tocca nell’anima…e se parliamo di imprese qualcosa di imprevedibile può decretare anche una chiusura definitiva! Il mondo della politica non è rimasto inerme di fronte a tutto ciò, ma non ha retto sufficientemente la situazione, tant’è che siamo in piena crisi di Governo! Il sottosegretario dimissionario all’Economia, Castelli, è intervenuta sull’argomento: “Dalle cronache, anche di questi giorni, ma soprattutto dal costante dialogo con il mondo dell’imprenditoria, emergono situazioni sempre più complicate, storie difficili a cui la politica deve dare risposta. E va fatto ora. Non c’è più tempo. La contrazione economica del 2020 - secondo uno studio Banca d’Italia - Eurosistema, potrebbe comportare un aumento di 6.500 fallimenti, rispetto al livello fisiologico di 11.000, entro il 2022, con una quota significativa che si potrebbe materializzare già nel 2021. Quota che solo in parte verrebbe compensata dalla crescita prevista nel 2021 e 2022. Anche per questo nel Decreto Scostamento vanno inserite quelle misure “Salva Imprese” che, come MoVimento 5 Stelle, abbiamo predisposto da mesi. Sentire parlare di fallimenti pilotati, quando le aziende stanno vivendo un periodo di crisi gravissima, è desolante. Compito nostro è quello di supportare il tessuto economico, per farlo arrivare pronto alla ripartenza e per fare in modo che non siano altri ad occupare quelle quote di mercato importanti che si stanno liberando in questi mesi. Proprio in quest’ottica serve, da un lato, dare più tempo alle imprese per riorganizzarsi e, dall’altro, semplificare le modalità per accedere ai piani di risanamento e ai concordati. Perché alle misure per la liquidità, che abbiamo rifinanziato con la Legge di Bilancio ed ai ristori, che approveremo anche con il prossimo Decreto, serve accompagnare norme che evitino la chiusura delle imprese, e che anzi consentano ai nostri imprenditori di programmare, o riprogrammare, la loro attività. E serve, anche, a garantire la legalità. Far ripartire le imprese, vuol dire assicurare lavoro e far ripartire il Paese”. Anche la nostra casa editrice ha deciso di ripartire in una nuova ottica, per questo il nostre mensile Project-Financing da quest’anno si chiamerà Progetti&Finanza, per poterci occupare e parlare di tutto e di tutti i settori di attività! Ci auguriamo che questo cambiamento venga apprezzato dai nostri lettori! Eh…mai mollare!!


Progetti & Finanza MAGAZINE

S O M M A R I O

M A G A Z I N E

gennaio 20121

16 Smart Working: un vademecum per gestirne le complessità nel post-covid La lotteria degli scontrini non parte per tutti

18

Atradius: mercati e settori che offrono maggiori opportunità nel 2021

12

15

Accordo quadro tra Fipe e Afidamp

A lezione Sharing economy con il CEO di Home Restauran

26 Recovery Found: soldi alla sanità senza interpellare i medici

4 Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O

20

2021 in salita per il mondo dell’auto


06. A lezione di Sharing

economy con il CEO di Home Restaurant Hotel

20. Atradius: mercati e settori che of-

08. Vendita diretta e under 35: un’op-

22. Il 2021 riparte in salita a gennaio

frono maggiori opportunità nel 2021

portunità professionale

immatricolazioni in calo del 14%

10. La pandemia spinge il credito alle imprese

24.

12. Sanificazioni e pulizie: accordo quadro tra Fipe e Afidamp

26. Successo delle prime obbligazioni SURE dell’UE

14. Ecco quali sono i Social prefetiti dai manager Italiani

28. Recovery fund pioggia di miliardi per la sanità

16. Superbonus 110% per non residenti: i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

30. Gli appalti e i lavori pubblici dopo il Decreto Semplificazioni

18. Smart Working un vademecum per

32. Superbonus, come orientarsi tra

gestirne le complessità nel post-covid

Lotteria scontrini: i consumatori italiani lanciano l’allarme

asseverazioni e attestati di congruità

anno IV •numero 32 •GENNAIO 2021 • Direttore Responsabile Maria Rosaria De Leonardis

di

6

MAGAZINE

nt Hotel

Progetti & Finanza

O

MAGAZINE

a o

Realizzazione editoriale e pubblicita’ Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) Pec: payclicksrl@pec.net P. Iva: 04167300716 Sito web www.progettiefinanza.info Progetto grafico Alessandro Gisoldi Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) Foto: Stock.adobe.it Testata giornalistica registrata al Tribunale di Foggia n. 3 del 22/03/2018 ................................................ E’ vietata la riproduzione anche parziale dei testi e materiale fotografico

5

Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


U N N U OVO M O D E L LO E C O N OM I C O P E R A F F R O NTA R E L A C R I S I

A lezione di

Sharing economy

con il CEO di Home Restaurant Hotel L’ultima frontiera del web 4.0 è il Social Eating, una delle recenti declinazioni della Sharing Economy che sta prendendo piede a livello internazionale e nazionale.

N 6 Progetti Finanza&

ell’era di Internet e dei social network comunicare e condividere sono bisogni fondamentali, oggi a portata di tutti attraverso i canali digitali offerti dalle nuove tecnologie. I continui flussi di scambio e approvvigionamento in rete – di beni, d’informazione e di servizi – hanno messo in moto un cambiamento nel tessuto economico delle nostre società che apre prospettive del tutto nuove. Nel 2013 la prestigiosa rivista internazionale “The Economist”, ha introdotto il concetto di Sharing Economy definendolo come un nuovo tipo di economia basato su scambio, condivisione e riuso dei beni e destinato a portare

vantaggi economici, ambientali e sociali. La Sharing Economy fa appello ad un modo diverso di proporre e di usufruire dei beni e dei servizi, che si moltiplicano in relazione ai bisogni e ai desideri delle persone e non solo per soddisfare le logiche produttive, spesso autoreferenziali del mercato. La trasformazione messa in moto dalla Sharing Economy parte dall’esigenza di forme più consapevoli di consumo che funzionano quanto più forte è il collegamento fra territorio e tecnologia, fra aziende, associazioni e cittadini. Valori collaborativi oggi sempre più riconosciuti.

I numeri della Sharing Economy in Italia

Se i mercati di partenza della Sharing Economy sono l’Home Sharing e il Car Sharing, che hanno conosciuto un boom prodigioso grazie alle mega-piattaforme internazionali, la proposta di servizi in chiave social e digital si sta facendo sempre più ampia e trasversale, anche sul piano locale. Secondo il report Participation in the Sharing Economy: European Perspectives, l’82% degli italiani conosce la Sharing Economy e quasi il 30% la pratica. Coinvolgendo in maniera crescente la fascia degli over 35, si prevede che la sharing economy varrà l’1.5% dell’intero PIL nazionale entro il 2025, mentre la stima complessiva per l’Europa si aggira intorno ai 570 miliardi di euro.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


gior parte di età compresa tra 35 e 45 Social Eating, un business in cre- Il Social Eating made in Italy scita Il Social Eating è approdato già da qual- anni. Anche tanti over 50 stanno troL’ultima frontiera del web 4.0 è il Social Eating, una delle recenti declinazioni della Sharing Economy che sta prendendo piede a livello internazionale e nazionale. Il Social Eating consente agli utenti delle community di offrire pranzi e cene nelle abitazioni private con poche persone. Un’attività che rappresenta una risposta creativa alla crisi globale degli ultimi anni. Chi offre ospitalità a pranzo o a cena in ambienti propri ne trae un proprio onesto guadagno, senza i gravosi costi di un’attività al pubblico. Chi ne usufruisce ha un sensibile risparmio ed un’esperienza social-gastronomica personalizzata. Il trend del “piatto condiviso” nasce alcuni anni fa negli Stati Uniti, paese pioniere della New Economy ed esplode rapidamente attraverso piattaforme diffuse anche in Europa e diventate dei veri e propri casi di grande successo.

che anno in Italia dove non poteva che incontrare entusiasmo. Il Belpaese è da sempre la culla della cultura eno-gastronomica a livello internazionale con un patrimonio di tradizioni culinarie regionali e locali pronte ad entrare in campo. Anche in tema di spreco alimentare il food sharing può rappresentare per noi una valida risorsa: basti pensare che da ultime rilevazioni risulta che ogni anno vengono “buttati” 2,2 milioni di tonnellate di cibo. Il social eating è semplice da mettere in pratica. Occorre una casa o uno spazio privato accogliente, un menu con qualche tocco personale e una presentazione accattivante da lanciare sulle piattaforme dedicate e sui social network. Le proposte possibili spaziano su una miriade di offerte culinarie accompagnate da varie forme di intrattenimento. In Italia, il mercato Social Eating riscontra una prevalenza di donne, la mag-

vando nella costellazione del food nuove opportunità di lavoro e di business, collegate spesso ad una passione che prima non si è avuto tempo di esplorare o di mettere a frutto. Il connubio fra Social Eating e Sharing Economy sta mostrando i suoi benefici. Un numero sempre maggiore di persone ama condividere servizi utili e piacevoli per la propria quotidianità e confrontarsi in rete. E’ il caso della piattaforma di Home Restaurant Hotel che permette di reinventarsi come albergatore o ristoratore mettendo a disposizione la casa e la propria esperienza. Nel settore del Food Sharing in Italia continuano a crescere community attive ed effervescenti, popolate di persone che vedono nella socializzazione del food un’opportunità; che cercano un’esperienza più personalizzata e da condividere sui social; che desiderano un nuovo tipo di “buon vivere” che si pratica risparmiando e non sprecando.


UN SEGMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Vendita diretta e under 35: un’opportunità professionale Next Generation Eu, Recovery Plan e Legge di bilancio 2021: anche Europa e Governo alla ricerca di soluzioni a favore di una delle categorie più colpite durante la pandemia

8 Progetti Finanza&

Occupazione e lavoro viaggiano sulla strada dell’incertezza: tra le categorie più colpite ci sono i giovani, che incontrano sempre più difficoltà a trovare un collocamento professionale che garantisca stabilità e prospettive. In questo scenario, AVEDISCO, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori, si fa portavoce di un modello professionale solido e concreto: la Vendita Diretta. Un settore dinamico, in continua evoluzione e sempre più vicino al mondo delle nuove tecnologie, animato da Aziende autorevoli ed accreditate. Un contesto che già conta una percentuale di under 35 che sfiora il 20% degli Incaricati, che testimonia quanto un giovane in cerca di occupazione può trovare terreno fertile per costruire la propria crescita professionale ed ottenere grandi soddisfazioni e risultati tangibili in tempi rapidi. Un dato significativo, che si inserisce in un totale di oltre 285.700 Incaricati alla Vendita registrati nei primi nove mesi del 2020. 5 sono i motivi per cui la Vendita Diretta conquista gli under 35: 1. FORMAZIONE. Le competenze richieste per iniziare sono essenzialmente legate alla persona: impegno, empatia, capacità di ascolto e attitudine al problem solving. L’aspetto di approfondimento del prodotto o servizio da proporre viene fornito dalle Aziende Associate AVEDISCO che mettono a disposizione dei propri Incaricati un programma di formazione continua, al fine di supportare al meglio i nuovi inserimenti all’interno delle logiche commerciali e aziendali e di assicurare una crescita costante. 2. AUTOGESTIONE. La Vendita Diretta è la risposta a chi desidera migliorare la qualità della propria vita grazie alla gestione in autonomia del proprio tempo, riuscendo a trovare l’equilibrio tra vita privata e vita professionale. Ognuno si trasforma nel capo di sé stesso, un paradigma che è particolarmente gradito agli under 35. 3. TUTELA. Un’occupazione che viene tutelata. AVEDISCO si fa garante della tutela della professionalità degli Incaricati alla Vendita. Il Codice di condotta

AVEDISCO, infatti, viene sottoscritto da tutte le Aziende Associate e fornisce le linee guida per garantire la correttezza nei rapporti con i propri Incaricati. AVEDISCO è stata la prima Associazione italiana di Vendita Diretta ad elaborare il proprio Codice di condotta: uno strumento di autoregolamentazione che contiene norme e comportamenti imprescindibili, a cui si devono attenere Aziende e Incaricati alle Vendite 4. RISCONTRO IMMEDIATO. Il sistema della Vendita Diretta si basa sulla meritocrazia. Il ritorno economico è immediato ed è rapportato al tempo dedicato alla professione. Gli under 35 sono molto sensibili a questa tematica e apprezzano particolarmente ambienti professionali in cui i meriti vengono riconosciuti e apprezzati. 5. CONTATTO PERSONALE. L’Incaricato alla Vendita presta un servizio tailor made al Consumatore, indirizzandolo verso la scelta più affine alle sue necessità: o direttamente a casa sua per illustrare i prodotti e farne percepire la qualità, oppure con l’utilizzo delle nuove tecnologie che hanno permesso di coinvolgere la Clientela con consulenze video personalizzate e dimostrazioni efficaci da remoto anche in periodi di lockdown. Questo processo di digitalizzazione è particolarmente vicino al mondo dei giovani, cresciuti in ambienti già ampiamente digitalizzati. Il contesto attuale è incerto e vede le Istituzioni, insieme all’Europa, impegnate nello studio di soluzioni concrete per supportare i giovani verso un futuro il più solido possibile. Next Generation Eu, Recovery Plan e Legge di bilancio prevedono tutte iniziative volte a rendere più sereno il futuro dei giovani. Una risposta immediata arriva dal mondo della Vendita Diretta: una professione che appassiona e consente un inserimento immediato part-time o full time per tutti coloro che vogliono fare della capacità di interazione, della possibilità di gestire il proprio tempo e della conoscenza delle nuove tecnologie una professione dalle grandi soddisfazioni.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


project-financing.it FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23

>

News


LA PANDEMIA SPINGE IL CREDITO ALLE IMPRESE 10 Progetti Finanza&

Nell’ultimo trimestre 2020 le richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese italiane crescono del +9,5% rispetto allo scorso anno W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


I timori della pandemia e l’incertezza causata dalla seconda ondata dei contagi, che ha caratterizzzato l’ultima parte dell’anno appena concluso, hanno fatto registrare nell’ultimo trimestre 2020 una crescita pari a +9,5% del numero di richieste di credito presentate dalle imprese italiane rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’incremento totale annuo rispetto al 2019 è pari a +24,5%, consolidando una dinamica positiva rafforzatasi nel corso del 2020 dopo che il primo trimestre si era aperto con un segno negativo (-14,7%). In termini assoluti, si tratta della migliore performance fatta registrare dal comparto negli ultimi 7 anni. È questo il quadro che emerge dalle elaborazioni di CRIF sulla base del patrimonio informativo di EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF. “Il rallentamento del ciclo economico, indotto dell’emergenza sanitaria Coronavirus, ha fortemente condizionato nell’ultimo anno l’andamento dei flussi di cassa delle imprese e quindi anche la dinamica delle richieste di credito – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Come emerso da una recente ricerca di CRIF Ratings, quasi la metà delle imprese italiane si è trovata ad affrontare lo shock causato dalla pandemia partendo da situazioni di liquidità già delicate. Il 38% delle aziende si caratterizzava per una disponibilità di cassa in grado di coprire meno del 50% dei debiti finanziari a breve termine in scadenza, cui si aggiunge un ulteriore 8% di imprese senza particolari margini di manovra. Peraltro, le imprese maggiormente in difficoltà si concentrano tipicamente nei settori più ciclici ed esposti alle dinamiche dei consumi, che non a caso sono anche quelli più colpiti dalla pandemia”. CRESCONO LE RICHIESTE DELLE IMPRESE INDIVIDUALI Le imprese individuali, che rappresentano la componente preponderante del tessuto imprenditoriale domestico, nel 2020 aumentano le proprie richieste del +27,5%, mentre le società di capitali segnano un incremento del +22,6% rispetto al 2019. Aumentano anche gli importi medi richiesti Altro dato significativo che emerge dall’ultimo aggiorna-

mento del Barometro CRIF è rappresentato dall’aumento dell’importo medio richiesto, che nel 2020 si attesta a 80.941 Euro (+22,7% rispetto al 2019) nell’aggregato di società di capitali e ditte individuali. In linea con l’anno scorso, anche per il 2020 un terzo delle richieste totali ha riguardato importi inferiori ai 5.000 Euro, in virtù del peso delle richieste presentate da parte delle imprese di piccola e piccolissima dimensione. Per le società di capitali l’importo mediamente richiesto è pari a 112.688 Euro (+26,0% rispetto al 2019) contro i 29.834 Euro richiesti delle imprese individuali (+5,1%). Per quanto riguarda le imprese individuali, il peso delle richieste di finanziamento con importo inferiore ai 10.000 Euro rappresenta quasi la metà del totale (47,7%), a conferma di come le micro imprese tendano a rivolgersi agli istituti di credito per importi di piccolo taglio, spesso per far fronte ad esigenze di liquidità. Per le società di capitali, invece, più della metà delle richieste (il 50,5% del totale, per la precisione) vede un importo superiore ai 20.000 Euro. “L’andamento delle richieste di credito è stato favorito dagli strumenti che le istituzioni europee e nazionali hanno attivato nel corso del 2020 per fronteggiare l’impatto sull’economia reale derivante dall’emergenza sanitaria esupportare la liquidità delle imprese, come le moratorie sui finanziamenti in essere e le garanzie statali per favorire l’ottenimento di nuove linee di credito. In questa delicata fase va però sottolineato come la domanda di nuovi finanziamenti sia stata stimolata più dalla necessità di far fronte a esigenze di liquidità che da progetti di investimento e sviluppo del business” – conclude Capecchi.

11

Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


Sanificazioni e pulizie: accordo quadro tra Fipe e Afidamp Prezzi agevolati per la fornitura di materiali per la pulizia e la sanificazione dei pubblici esercizi

12 Progetti Finanza&

Come è noto, la terribile emergenza sanitaria che da quasi un anno ormai ha duramente colpito anche il comparto della ristorazione, ha conferito assoluta centralità alle operazioni di pulizia e igienizzazione dei locali delle attività commerciali. Tra aperture e chiusure a singhiozzo, gli esercenti sono stati costretti ad adeguarsi a nuove e stringenti regole per la tutela della sicurezza di tutti, dai clienti ai propri dipendenti. Per questo motivo, Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, e Afidamp, Associazione fornitori italiani attrezzature macchine prodotti e servizi per la pulizia, si sono unite ed hanno sottoscritto un Accordo per consentire, per tutto il 2021, la fornitura di materiali e prodotti per la sanificazione e la pulizia straordinaria e ordinaria dei locali a prezzi agevolati. Dopo l’apprezzata pubblicazione dello scorso maggio delle linee guida sanificazione Covid-19, proseguito, poi, con i prontuari bar e ristoranti, la guida pratica per le pulizie nella ristorazione e le pillole video, le due Associazioni hanno voluto offrire un’ulteriore testimonianza nel coadiuvare le imprese a svolgere la propria attività in totale sicurezza: l’iniziativa, questa volta, ha l’obiettivo di supportare gli imprenditori della ristorazione in un momento di enorme difficoltà, dando la possibilità di ridurre, almeno in parte, costi di prodotti e attrezzature per la sanificazione che, anche in un momento di crisi sanitaria ed economica come quella che stiamo vivendo, sono più che mai importanti per la salute del cliente e del lavoratore.

AFIDAMP È l’unica realtà che riunisce le diverse anime della filiera della pulizia professionale in Italia. Ne fanno parte produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature, oltre ad altri organismi settoriali. Nata nel 1981 a Milano, grazie all’impegno di alcune aziende che desideravano dare voce e forza al comparto, continua ancora oggi a tutelare e promuovere un settore che rappresenta una bandiera del Made in Italy nel mondo. L’Italia infatti è da sempre ai primi posti nella produzione mondiale di prodotti, macchinari e attrezzi per la pulizia professionale. www.afidamp.it FIPE Fipe-Confcommercio - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, con all’attivo oltre 120mila soci, è l’associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Fipe rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari ma anche aziende di ristorazione collettiva, grandi catene di ristorazione multilocalizzata, società emettitrici di buoni pasto, sale gioco, buffet di stazione, aziende di catering e banqueting. Fipe, con il suo ruolo di aggregatrice del tessuto imprenditoriale della ristorazione e dell’intrattenimento in Italia, si fa portavoce delle istanze degli imprenditori e li rappresenta presso le Istituzioni, nell’ottica di rendere strutturale e consolidare le relazioni con i suoi associati e con il Governo, proponendosi come trait d’union tra questi due fondamentali stakeholders. www.fipe.it

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


project-financing.it FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23

>

News

13

Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


LINKEDIN RIMANE IL SOCIAL PIÙ USATO DAI TOP MANAGER

Ecco quali sono i

Social preferiti

dai manager Italiani Nel 2020 cresce la presenza di tutti gli executive sui principali social media: il più usato è Linkedin (60%), il più in crescita Instagram (+13% nell’ultimo anno),

O

14 Progetti Finanza&

su anche Twitter (+5%) e Facebook (+7%)

ltre la metà dei top manager italiani sceglie LinkedIn, ma nell’ultimo anno la loro presenza è cresciuta soprattutto su Instagram. A dirlo è Reputation Manager, la società di riferimento in Italia per l’analisi, la gestione e la costruzione della reputazione online di aziende, brand, istituzioni e figure di rilievo pubblico, che da anni analizza il comportamento dei top manager in rete e che ha approfondito in un nuovo studio il rapporto tra gli executive delle principali aziende italiane e i social network. Come è cambiata la presenza social dei manager durante l’emergenza Covid-19? Secondo i profili analizzati da Reputation Manager, sugli oltre 150 top manager attivi in Italia analizzati, sono quasi 7 su 10 i manager presenti sui social (68%). Un dato in crescita rispetto al 2019 (+8%), complice anche il forte incremento dell’utilizzo del digitale registrata durante la pandemia: un periodo che per molti è stato un banco di prova importante e che, stando ai dati raccolti, ha contribuito a rafforzare la presenza social di aziende e professionisti. Durante il 2020 i top manager attivi in Italia hanno, infatti, rafforzato la propria presenza web e quella social: chi non c’era, ha aperto un profilo, mentre chi era già presente ha aumentato la frequenza di pubblicazione di post al fine di mantenere un dialogo con i propri stakeholder. Non solo: spesso, i top manager hanno arricchito la propria attività social con video in diretta, webinar e con il racconto delle iniziative benefiche messe in campo per combattere il Covid-19. Il social media più utilizzato è LinkedIn, scelto dal 60% dei top manager (+10%). Seguono Twitter, con il 29%, (+5%) e Facebook con il 18% (+7%). Il social che cresce di più è Instagram: nell’ultimo anno, i manager che utilizzano la piat-

taforma sono diventati il 21% del totale (+13% rispetto al 2019). LinkedIn rimane il social più usato dai top manager Secondo l’analisi di Reputation Manager, si conferma, quindi, LinkedIn la piattaforma che ospita il maggior numero di executive del nostro Paese (il 60% di loro). Usato per raccontare i successi personali o dell’azienda, il social sta diventando sempre più un mezzo di relazione non solo con i colleghi, ma anche con clienti, stakeholder e istituzioni. Reputation Manager ha analizzato la presenza dei top manager su LinkedIn e stilato la classifica dei più seguiti. Al primo posto compare Luca De Meo di Renault, seguito a ruota da Marco Alverà di Snam e Nerio Alessandri di Technogym. Sono loro i CEO che nel 2020 occupano il podio della graduatoria dei più seguiti. Luca De Meo, CEO del gruppo Renault, con oltre 52 mila follower è il più seguito. Sul proprio profilo alterna inglese e francese per annunciare novità e successi dell’azienda che guida. In particolare, ha riscosso un grande successo l’annuncio della campagna “Renaulution”, il piano strategico di breve, medio e lungo periodo del gruppo. Lo segue, non distante, Marco Alverà (47 mila follower). Idrogeno verde e sostenibilità ambientale sono i pilastri dell’attività su LinkedIn del CEO di Snam: in particolare, hanno generato numerose interazioni i post con i quali ha annunciato il piano 2020-2024. Terzo gradino del podio per il fondatore di Technogym Nerio Alessandri (38 mila follower), che su LinkedIn è solito celebrare gli accadimenti aziendali di maggiore importanza come quelli che vedono Technogym impegnata in tutto il mondo. Il CEO di Enel Francesco Starace con i suoi 37 mila seguaci è il quarto top manager più seguito su LinkedIn. Quinto posto per un altro protagonista dell’energia in Italia, il CEO di

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


Eni Claudio Descalzi (35 mila), seguito da Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato della banca Illimity (31 mila), e da Luca Dal Fabbro di Inso (30 mila). Chiudono la top10: Giampaolo Grossi di Starbucks (26 mila), Andrea Pontremoli di Dallara (23 mila) e Francesco Pugliese di Conad (23 mila). Seguono in classifica (dati a gennaio 2021): Fabrizio Palermo di Cassa Depositi e Prestiti (20 mila) - Alessandro Benetton di 21Invest (18 mila) - Philippe Donnet di Assicurazioni Generali (16 mila) - Federico Grom di Grom (16 mila) - Enrico Cereda di IBM Italia (15 mila) - Gian Maria Mossa di Banca Generali (15 mila) - Cristina Scocchia di Kiko (15 mila) - Marco Sesana di Generali Italia (11 mila) - Gianfranco Battisti di Ferrovie dello Stato (7 mila) - Raffaele Jerusalmi di Borsa Italiana (6 mila). Su Twitter, primo posto indiscusso per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che con i suoi oltre 667 mila follower risulta il top manager italiano più seguito su Twitter. La sua attività sul social di Jack Dorsey è quasi esclusivamente dedicata alla squadra partenopea: numerosi, infatti, i RT dei contenuti lanciati dal profilo ufficiale del club. Medaglia d’argento per Giuseppe Zanotti. Lo stilista, specializzato nella creazione di calzature di lusso, su Twitter può contare infatti su 113 mila seguaci. Il suo profilo è interamente dedicato alla propria casa di moda e rilancia a ritmo serrato le novità sfornate dallo stilista, che ogni tanto si affaccia con foto o video che lo ritraggono intanto a “creare”. Terzo gradino del podio per un altro protagonista del mondo del calcio. Con i suoi 109 mila follower, è Massimo Ferrero il terzo manager più seguito su Twitter. Sul suo profilo @unavitadacinema, il presidente della Sampdoria alterna le sue passioni principali, cinema e calcio, anche se non mancano RT politici, su tematiche di attualità o… cagnolini. Quarto posto in graduatoria per Lapo Elkann (94 mila follower a gennaio). Il filantropo e imprenditore spicca per la capacità di generare engagement (oltre 250 retweet di media nel 2020) e ha deciso di dedicare interamente il proprio canale alle attività di solidarietà realizzata da Fondazione LAPS. Lo segue al quinto posto Corrado Passera, fondatore di Il-

limity, che con i suoi 52 mila follower rilancia novità e iniziative della banca. Più lontani invece Francesco Pugliese (Conad) con 13 mila follower, Elisabetta Franchi di Betty Blue con 12 mila follower e Nerio Alessandri di Technogym con 8 mila seguaci. Concludono la top10 il presidente di A2A Marco Patuano (8 mila follower) e Federico Marchetti di Ynap (7 mila). Le altre 10 posizioni della classifica sono occupate da (dati a gennaio 2021): 11.Alessandro Benetton di 21Invest (6 mila) 12.Enrico Cereda di IBM Italia (5 mila) 13. Francesco Starace di Enel (5 mila) 14. Alessandro Profumo di Leonardo (4,3 mila) 15. Renzo Rosso di Diesel (3,6 mila) 16. Marco Sesana di Generali Italia (3,4 mila) 17. Remo Ruffini di Moncler (1,5 mila) 18. Luca Dal Fabbro di Inso (1,3 mila) 19. Marco Alverà di Snam (1k) 20. Fortunato Amarelli di Amarelli (1k)

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O

15

Progetti Finanza&


COME FUNZIONA?

110% per non residenti: i chiarimenti Superbonus

dell’Agenzia delle Entrate

16 Progetti Finanza&

Come funziona il superbonus 110 per cento per i non residenti? E’ possibile beneficiare dell’agevolazione e in che modo? A fornire chiarimenti è l’Agenzia delle Entrate. Proprio all’Agenzia delle Entrate si è rivolta una persona non residente in Italia, che però è proprietaria nel nostro Paese di un’abitazione sulla quale vuole effettuare alcuni lavori ammessi al superbonus. Alla luce di ciò, è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se, pur essendo non residente, può optare per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio sebbene sia titolare solo del reddito relativo all’immobile su cui si verranno effettuati gli interventi agevolabili. Con la risposta n. 60, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per quanto riguarda in modo specifico la possibilità di accedere al superbonus da parte di soggetti fiscalmente non residenti, la circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito che, “atteso che ai sensi dell’articolo 119, comma 1, lettera b) e comma 9 lettera b) del decreto Rilancio tra i destinatari del superbonus sono individuati ‘le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni’, la detrazione in argomento ‘riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati’”.

Ma non solo. Secondo quanto specificato, in linea generale “trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il superbonus non può essere utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva ovvero che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (come nel caso dei soggetti che rientrano nella cd. no tax area)”. Ma questi soggetti hanno la possibilità di optare, ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, delle modalità alternative di utilizzo previste. In base a quanto sottolineato con la circolare n. 24/E, restano esclusi dall’accesso al superbonus i soggetti che non possiedono redditi imponibili “i quali, inoltre, non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito”. Nel caso in esame, possedendo una casa in Italia, l’istante è titolare del relativo reddito fondiario, di conseguenza può beneficiare del superbonus. In assenza di una imposta lorda sulla quale operare la detrazione del 110 per cento, l’istante potrà optare per la fruizione del superbonus in una delle modalità alternative previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


CreditCheck

Per banche , società finanziarie, confidi, assicurazioni, società di telecomunicazioni, utilities e imprese

Un supporto qualificato in ogni fase della relazione con il cliente

AnAlisi

MonitorAggio Acquisizione dAti AziendAli

Viale Degli Artigiani, 9 – Foggia (Fg) info@credit-check

www.credit-check.it


NASCE IL PROGETTO DI ALLEANZA WORKEGG

Dopo avere realizzato un’indagine sulla gestione del lavoro agile nel lungo periodo da parte delle aziende, Mansutti, tra i primari broker assicurativi italiani indipendenti, ha stilato un vademecum: sei step utili alle imprese per garantirsi rendimenti, continuità operativa, protezione asset e mitigazione di rischi e imprevisti

Smart Working un vademecum per gestirne le complessità nel post-covid

18 Progetti Finanza&

Da un’indagine che Mansutti, storico broker assicurativo indipendente, ha realizzato, tra dicembre e la prima metà di gennaio scorsi, su un campione rappresentativo di oltre 30 imprese, affrontando il tema delle complessità da gestire nello smart working, è emerso l’identikit dell’azienda media che da quasi un anno a questa parte si trova di fronte alla necessità di riorganizzarsi internamente con nuove modalità di lavoro e di interconnessione. Tra i dati rilevati: il 60% delle aziende, di cui in gran parte con un fatturato di oltre 10 milioni di euro e con più di 50 dipendenti, nel post-covid continuerà ad utilizzare questo strumento in percentuali non superiori al 20% della forza lavoro; ad oggi la conoscenza su come contrattualizzare il lavoro agile non è sufficientemente adeguata, il 50% dei titolari di impresa afferma infatti di non disporre di informazioni chiare e precise su forme e modalità attraverso cui regolarizzarlo; il 77% delle aziende ha dotato i propri dipendenti di strumenti idonei per svolgere l’attività lavorativa da casa; quasi un quarto delle aziende ha verificato gli spazi di lavoro, la connessione di rete

e ha avviato attività di formazione tecnica e comportamentale; esiste la consapevolezza generale del pericolo a cui è esposta la sicurezza dei dati aziendali, ma solo il 36% delle aziende è ricorso all’implementazione di misure di protezione idonee, intervenendo sulla struttura It, modificando firewall, antivirus, authority agli accessi o vpn gateway per garantire la continuità operativa; la maggioranza (il 56,7%) considera il lavoro da casa più uno svantaggio che un vantaggio, i titolari di azienda ritengono che la flessibilità lavorativa abbia infatti determinato maggiori carichi di lavoro. “Le nuove modalità di lavoro e di interconnessione, l’ibridazione degli spazi, la dirompente presenza della tecnologia e la protezione della sicurezza dei dati e della rete hanno reso necessaria l’implementazione di nuovi modelli di business, di leadership e di riorganizzazione aziendale interna – spiega Tomaso Mansutti, amministratore delegato di Mansutti S.p.A. – Le complessità da gestire nello smart working per un’impresa sono diverse ed è quindi fondamentale conoscerle e saperle affrontare in modo efficace,

con l’obiettivo di trasformarle in grande opportunità di cambiamento e miglioramento”. Il vademecum: 6 azioni per far fronte agli imprevisti dello Smart Working Mansutti ha quindi stilato un vademecum di sei step essenziali e utili alle aziende per assicurarsi continuità operativa in ogni circostanza, rendimenti, protezione degli asset e mitigazione dei rischi: 1.Verifica della contrattualistica assicurativa in atto; mappatura e trasferimento dei rischi; 2.Negoziazione e Redazione di accordi di smart working collettivi e individuali; 3.Assessment e implementazioni in ambito data protection e cybersecurity; 4.Analisi degli spazi e relative destinazioni d’uso per produrre proposte progettuali inerenti lo smart working; 5.Elaborazione di un Piano di Business Continuity strutturato da aggiornare ogni anno; 6.Coordinamento di tutte le attività dedicate ai lavoratori: la formazione, la comunicazione interna ed esterna, le azioni di change management per realizzare e supportare l’evoluzione

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


culturale e organizzativa aziendale. Il confine lavorativo-personale, diventato più labile con lo smart working, ha evidenziato nuovi casi di infortuni che potrebbero non essere coperti dall’Inail: va verificata la definizione di eventuali polizze a copertura del solo rischio professionale per la concreta sovrapposizione del rischio da infortunio domestico a quello lavorativo. Eseguire un check della clausola di definizione della copertura professionale ed extraprofessionale nelle polizze infortuni e quella di assicurato nella copertura di responsabilità verso i prestatori di lavoro può fare la differenza. A questo si somma il valore aggiunto di cui si può beneficiare dall’avere in dotazione un Business Continuity Plan aziendale, il piano organico che assembla il piano d’emergenza, il Disaster Recovery Plan e il Crisis Communication Plan. Un BCP aggiornato ogni anno può fornire un grande vantaggio: l’impresa si prepara per gestire e affrontare futuri incidenti che possono minacciare le proprie funzioni vitali e la propria sopravvivenza nel lungo termine, così come la continuità operativa nel tempo. “Tra le altre cose, con il passaggio da remote working al ritorno in ufficio, dovranno essere valutate tutte le varie implicazioni che questa fase genererà – spiega ancora Tomaso Mansutti Sarà sempre più necessario il coinvolgimento di professionisti di Business Continuity e Risk Management e di tutte le funzioni preposte alla sicurezza aziendale per aggiornare e mettere in pratica piani di risposta che facilitino la transizione verso la ‘nuova normalità’ “. Verificare la presenza della copertura dei danni subiti a seguito di un errore del personale o di programmazione, o essere a conoscenza di quali responsabilità gravino sull’azienda in caso di violazione di obblighi di riservatezza e di sicurezza della rete, sono, invece, tra le azioni più importanti da compiere in ambito cyber. Secondo il Cisco Cybersecurity Report Series 2020, le aziende con oltre 100.000 record interessati dalla violazione dei dati più grave, sono aumentate dal 15% del 2019 a oltre il 19% del 2020. Le aree di business più colpite sono legate a quelle delle operazioni e alla reputazione del marchio, seguite dall’area finanze, proprietà intellettuale e fidelizzazione dei clienti. “Cambiamenti complessi da gestire, sia dal punto di vista tecnologico che orga-

nizzativo, sono stati introdotti in realtà che non erano preparate ad accoglierli – commenta Mansutti - La conseguenza è stata una catena di incidenti, spesso causati proprio da azioni di risposta estemporanee”. Nasce Workegg, un’alleanza tra realtà esperte per favorire lo smart change management Per far fronte a tutte le diverse complessità, Mansutti, insieme a partner e professionisti esperti di consulenza legale, cybersecurity, architettonica, tecnologica e manageriale, ha dato vita al progetto di alleanza Workegg. Il suo obiettivo è fornire un servizio di smart change management. L’iniziativa è nata dall’esigenza di supportare contesti professionali e comunità aziendali

nel processo di evoluzione organizzativa per mantenerne la competitività. Oltre a Mansutti, che gestisce l’area assicurativa nell’individuare le modifiche necessarie a colmare le lacune dei trasferimenti dei rischi, vi sono: Arclab, società di ricerca e servizi per i progetti di architettura; Rödl & Partner, team multidisciplinare internazionale in ambito fiscale, legale, giuslavorista, smart working; Twt, leader nel mondo di servizi Tlc e Ict; Maria Cristina Vaccarisi, esperta in progettazione e deployment di people strategy; Paola Brumana Cenciarini, esperta in well-being advisor, executive coach, mentoring; Visionando, gruppo esperto in piani industriali, digital transformation, M&A.

19

Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


Atradius: mercati e settori che offrono maggiori opportunità nel 2021

Mentre l’economia globale recupera lentamente terreno, delineando nuovi scenari per il post-pandemia, il commercio mondiale sembra reagisca di conseguenza, fornendo opportunità interessanti nei mercati dove la presenza di una classe media in espansione, unita ad un clima di business positivo in molti settori, diventano sinonimi di forte potenziale di crescita e sviluppo per investitori ed aziende orientate all’export. Sono queste, in sintesi, le conclusioni a cui giunge l’analisi condotta dal dipartimento di studi economici di Atradius, tra i leader a livello mondiale nei settori dell’assicurazione del credito commerciale, recupero crediti internazionale e fideiussioni assicurative, che offre previsioni su mercati e settori che offrono maggiori opportunità commerciali per il 2021.

Secondo Atradius, oltre ai settori farmaceutico, ICT e gas del mercato egiziano, la resilienza mostrata durante la pandemia dall’economia del Vietnam

20

Secondo Atradius, oltre ai settori farmaceutico, ICT e gas del mercato egiziano, la resilienza mostrata durante la pandemia dall’economia del Vietnam (che vedrà una crescita del PIL di ben oltre il 7% nel 2021) rende quest’ultimo una destinazione promettente per opportunità di crescita e sviluppo, in particolare, ma non solo, nei settori della logistica e trasporti, che beneficiano della ripresa della domanda globale, oltre che del tessile, grazie alla conclusione di accordi commerciali di libero scambio con la UE ed il Regno Unito. Previsioni ottimistiche anche per la Malesia, che ha mantenuto un clima di business positivo, unito ad un’elevata qualità di infrastrutture e manodopera. Qui le opportunità più interessanti arrivano non solo dai settori dell’elettronica e dell’agricoltura, ma soprattutto della produzione di plastica e gomma legati all’assistenza sanitaria (che ha registrato una crescita del 212% su base annua). Tra i Paesi dell’Africa sub-sahariana, il Senegal conferma la buona tenuta del sistema economico anche durante la pandemia, presupposto fondamentale per una previsione di crescita del PIL di quasi il 6% nel 2021. Il Paese è pronto ad offrire opportunità di crescita incoraggianti per l’export nei settori infrastrutture ed oil & gas, la cui produzione si prevede inizierà nel 2022 creando opportunità di investimento nei prossimi due-tre anni. Completa il quadro delineato da Atradius il Cile, la cui economia, nonostante gli impatti negativi del COVID-19, si attesterà su un circa 5% di crescita del PIL quest’anno, grazie in particolare alla forza trainante dei settori agricolo, imballaggi e farmaceutico. Per i primi due, cresce la domanda di macchinari e tecnologie legate al settore, così come è in fermento la domanda interna per il settore farmaceutico con conseguenti opportunità di sbocco sul mercato cileno per gli esportatori internazionali del settore.

Progetti Finanza&

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


La migLiore garanzia per iL tuo business ATTESTAZIONI DI CAPACITA’ FINANZIARIA per Autotrasportatori

CAUZIONI PROVVISORIE E DEFINITIVE OTTIENI in modo rapido e sicuro le garanzie fideiussorie utili per partecipare a gare d’appalto pubblico:

RINNOVA

• Cauzioni Provvisorie • Cauzioni Definitive • Cauzioni per l’Anticipazione del prezzo contrattuale • Cauzioni Rata di saldo

la certificazione di idoneità finanziaria della tua impresa di trasporto cose/persone conto terzi.

POLIZZE TRANSFRONTALIERE

FIDEIUSSIONI PER GESTORI AMBIENTALI

Se hai un’impresa che si occupa del trasporto di rifiuti oltre i confini nazionali,

RICHIEDI la fideiussione per garantire i costi di trasporto, smaltimento e bonifica dei siti inquinanti.

RICHIEDI la fideiussione per l’iscrizione o il rinnovo all’Albo Gestori Ambientali ad un tasso vantaggioso.

srl tel 0881 1781085 www.assinetwork.it email info@assinetwork.it


1.550.000 AUTO STIMATE PER IL 2021

Il 2021 riparte in salita

a gennaio immatricolazioni in calo del 14%

Il PNRR occasione storica per il decollo della mobilità green e il rilancio del settore con benefici su occupazione, ambiente e erario

N

22 Progetti Finanza&

el mercato dell’auto stenta a decollare e apre l’anno con una flessione a doppia cifra. Nel primo mese del 2021 sono state immatricolate 134.001 nuove vetture con un calo del 14% rispetto alle 155.867 del gennaio 2020. Il mese di gennaio è stato certamente penalizzato da due giorni lavorativi in meno, ma ancor più dalle limitazioni nelle zone più colpite dall’emergenza da Covid-19 e dall’apertura tardiva del portale per la richiesta degli incentivi. A questo va aggiunto che il mancato adeguamento al nuovo ciclo WLTP dei valori di CO2 previsti per l’applicazione dei fringe benefit ha causato turbativa nel mercato delle auto aziendali. Da sottolineare che il calo sarebbe stato certamente ancora più pesante in assenza del pacchetto di incentivi previsto dall’emendamento bipartisan alla Legge di Bilancio, che ha prorogato di fatto quanto egregiamente già previsto nel noto emendamento dell’On. Benamati approvato a luglio nel corso dell’iter di conversione in Legge del DL

Rilancio. L’avvio degli incentivi, infatti, sta fornendo grande sostegno al comparto, con un notevole successo per le richieste di rottamazione sulla fascia incentivata da 61 a 135 g/km: un ottimo risultato per l’ambiente, ma la disponibilità di fondi rischia di esaurirsi rapidamente nel primo trimestre.

Inoltre, se le vetture a ricarica esterna (BEV+PHEV), come auspicato, dovessero raggiungere una market share a doppia cifra, allora anche per la fascia 0-60 g/km i fondi non basterebbero a coprire l’intero anno. Il PNRR avendo un respiro pluriennale non dovrebbe incidere sui risultati 2021, ma se necessario potrebbe an-

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


che essere usato per intervenire con un rifinanziamento dei fondi, già nel breve termine. “In questo scenario la nostra stima per il mercato delle autovetture nel 2021 è di 1.550.000 immatricolazioni, che indica un andamento positivo del +12% rispetto all’annus horribilis appena chiuso, ma che va letta in relazione al trend pre pandemia: parliamo ancora di un pesante calo del 19% rispetto ai livelli 2019 e non è certamente una stima prudenziale”, afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. “I programmi del PNRR rappresentano un’occasione storica per l’Italia, fondamentali per il decollo della mobilità verde e il rilancio del settore automotive, con benefici per l’ambiente la stabilità occupazionale e il bilancio dello Stato – conclude il Presidente. In questo quadro, il nostro settore può giocare un ruolo centrale per il riavvio dell’economia, attraverso tre pilastri strategici su cui convogliare le risorse disponibili: un corretto supporto allo sviluppo della mobilità green, rispettando la neutralità tecnologica; la realizzazione di infrastrutture di rifor-

nimento per i veicoli di nuova generazione; una maggiore competitività delle aziende italiane, allineando la fiscalità delle imprese che si avvalgono di auto aziendali a quella dei principali Paesi europei, riducendo il gap competitivo di cui soffrono”. Resta fortemente negativa la performance del dato mobile delle immatricolazioni, con un calo del 28,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Dalla struttura del mercato di gennaio, sotto il profilo degli utilizzatori (da questo mese revisionati con un nuovo dettaglio) emerge una tenuta dei privati che, con 91.600 vetture immatricolate (-0,7%), crescono di oltre 9 punti di quota, sfiorando il 68% di rappresentatività sul totale, grazie al sostegno dei nuovi incentivi introdotti con la Legge di Bilancio. Le autoimmatricolazioni proseguono nel trend di ridimensionamento e perdono 1/5 dei volumi, scendendo di quasi un punto di quota all’11,6% del totale. Il noleggio a lungo termine rimane stabile al 14,8% di quota sul totale (con circa 20.000 unità), presentando un andamento di calo in linea con le immatricolazioni complessive. Nel detta-

glio, le principali società Top di noleggio a lungo perdono quasi il 20% dei volumi, mentre le Captive si fermano a -6,2%. Da segnalare il drastico crollo del noleggio a breve termine che quasi azzera il numero di immatricolazioni nel mese (poco più di 1.000 unità), con una flessione del 92,5%, scendendo sotto l’1% di quota dal 9% dello stesso periodo 2019. Infine, le società e gli enti complessivamente considerati, con un calo in linea con il mercato, in gennaio sono sostanzialmente stabili al 4,8% di quota sul totale. Una flessione a doppia cifra nel 1° mese dell’anno interessa tutte le alimentazioni tradizionali: perdono circa 1/3 delle vendite il motore a benzina, diesel e metano, scendendo rispettivamente al 36% (-10,4 p.p.), al 26,9% (-6,7 p.p.) e al 2% (-0,6 p.p.). Il Gpl con un calo del 15%, rimane stabile al 6,1% di quota. Prosegue il boom delle vetture elettrificate, in particolare ibride e plug-in che crescono a tripla cifra, raggiungendo le prime il 24,3% dal 9,2% di un anno fa e le seconde il 2,8% (+1,9 p.p.). Le vetture elettriche crescono del 28,2% all’1,9% di rappresentatività, dall’1,2% del gennaio 2020.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O

23

Progetti Finanza&


UN SEGMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Lotteria scontrini: i consumatori italiani lanciano l’allarme «Troppi esercenti non ancora pronti, e molti scaricheranno maggiori costi su utenti» Per Consumerismo ci sono troppe ombre sulla nuova Lotteria. Nessuna sanzione per esercenti e molti acquisti esclusi, si rischia ennesimo flop

24 Progetti Finanza&

La Lotteria degli scontrini che partirà il prossimo 1 febbraio rischia di trasformarsi nell’ennesimo flop, e di determinare rincari dei prezzi a cascata a danno degli utenti. Lo afferma Consumerismo No Profit, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, che sottolinea come molti esercenti, alla vigilia della parte del nuovo strumento, non siano ancora pronti, e denuncia oggi alcune criticità legate al nuovo sistema per combattere l’evasione. “La lotteria degli scontrini determina costi per gli esercenti, dall’adeguamento del registratore di cassa fino alla gestione del caricamento dei codici dei clienti, costi che rischiano di essere scaricati sui consumatori finali attraverso un aumento generalizzato dei prezzi al dettaglio – spiega il presidente Luigi Gabriele – C’è poi l’annosa questione dell’odio nutrito dai commercianti verso il Pos, a causa delle commissioni interbancarie a loro carico, e che porta molti esercenti a spingere i clienti verso i pagamenti in contanti, anche attraverso sconti proposti ai consumatori all’atto del pagamento nel caso in cui rinuncino a carte e bancomat”.

“Situazione che si aggrava se si considera che, al momento, non sono previste sanzioni per i negozianti che rifiutano di inserire il codice lotteria fornito dal cliente – prosegue Gabriele – Una larga fetta di acquisti, poi, è esclusa dalla Lotteria: dalle compere sul web ai ticket restaurant, dai pagamenti misti (una parte in contante e una parte con moneta elettronica) a quelli con detrazioni o deduzioni fiscali. Esclusi anche gli acquisti eseguiti con bonifico”. C’è poi la questione della privacy: i dati raccolti potranno essere usati per profilare la capacità reddituale dei cittadini, ed è importante che il Governo garantisca massima trasparenza su tale aspetto ai consumatori, informandoli adeguatamente circa l’utilizzo delle informazioni raccolte attraverso gli scontrini. Tutte queste criticità, così come accaduto per il bonus vacanze o altri strumenti varati di recente dal Governo, rischiano di trasformare la Lotteria degli scontrini in un clamoroso flop, senza arrecare benefici tangibili alla lotta all’evasione – conclude Consumerismo No Profit.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


Punta sulla formazione del tuo personale per la trasformazione tecnologica e digitale della tua impresa! Utilizza il BONUS FORMAZIONE 4.0 per formare il tuo personale a costo zero!!!

Scopri come con Finaform! Finaform ti fornirà una consulenza mirata per valutare i corsi più attinenti alla tua attività, organizzerà i corsi, fornirà le docenze, il materiale didattico (tutto in modalità e-learning), la rendicontazione e la perizia giurata per l’ottenimento del credito di imposta.

Calcola subito il tuo credito d’imposta per la formazione, accedi da questo link: https://app.finaform.it/ I VANTAGGI PER L’AZIENDA: > CONSULENZA SPECIFICA

Individuiamo con te le soluzioni tecnologiche più adatte.

> FORMAZIONE ON DEMAND

Scegli in autonomia cosa, quando e dove seguire le lezioni.

> NESSUN ANTICIPO

Curiamo noi la pratica: tu ricevi il bonus direttamente in F24.

Contatti Finaform Srl Sede Legale: Viale degli Artigiani, 9 71121 Foggia (FG) Tel. 0881.1783556 www.finaform.it - info@finaform.it P.IVA: 04219000710


E m e s s e d a l l a > CAppuntamenti o m m i s s i o n e e u r o p e a n e l project-financing.it FEBBRAIO 2020 - NUMERO p e 23r u n v a l o r e d i 1 4 m i l i a r d i

2 0 2 1

Successo delle prime obbligazioni SURE dell’UE Appu n ta m e n ti

L’affidamento diretto e gli acquisti infra 40.000 euro nelle procedure telematiche. Guida operativa per il RUP sull’intera procedura di affidamento Il nuovo sistema dei controlli. La stipula contrattuale e l’imposta di bollo. Le novità previste dalla Legge di bilancio e dall’emanando Regolamento unico. Gli obblighi di digitalizzazione delle procedure di gara: MePA, Piattaforme regionali, centrali di committenza e SDAPA. La disciplina dei settori speciali. Luogo e Data: Trieste - 23 aprile 2020 / 9.00 - 13.00 e 14.00 - 16.00

Docente: Giancarlo Sorrentino La gara telematica, oltre ad essere un obbligo imposto dalla normativa sulla spending review; è soprattutto uno strumento per reingegnerizzare i processi di acquisto e garantire i principi di economicità, efficacia, trasparenza, imparzialità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica previsti dal Codice dei contratti. Il corso, di taglio fortemente operativo, si pone come una vera e propria guida al RUP per la gestione dell’intera procedura. Infine, saranno consegnati ai partecipanti i formulari predisposti dal docente per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 € (con il Finora,criterio grazie alle prime tre economicamente emissioni più travantaggiosa). la fine di ottobre e la fine di novembre del minor prezzo e dell’offerta

dello scorso anno, 15 Stati membri dell’UE hanno ricevuto quasi 40 miliardi di € SaMoTer 2020 31° Salone internazionale macchine per costruzioni

sotto forma di prestiti back-to-back nell’ambito di SURE.

26 Progetti Finanza&

La Commissione obbligazioni sociali per un rettamente agli Stati membri beneficiari sotto forma di erogaFIERA DIeuropea VERONA,ha dalemesso 16/05/2020 al 20/05/2020 valore di 14 di € a titolo dello strumento SURE dell’UE zione di prestiti back-to-back. L’obbligazione a 30 anni è stata Entemiliardi Organizzatore: Veronafiere per contribuire a preservare i posti di lavoro e a proteggere fissata al valore leggermente positivoformativi di 0,134 per %, ilgliche rappreLa Fiera punta sempre più su innovazione tecnologica,i lainternazionalità, contenuti e approfondimenti operatori. Un progetto comprendeva su cui le impresedue hanno deciso di investire, tanto che gli un spazi espositivi venduti hanno fatto segnare un +66% voratori.L’emissione obbligazioni, una da 10 senta ottimo risultato perfinora questa scadenza. a settembre 2016. 2028 e una da 4 miliardi di Si tratta della quarta emissione obbligazionaria nell’ambito del miliardi dirispetto € con scadenza a giugno € con scadenza a novembre 2050. Vi è stata una forte doman- programma SURE dell’UE. Finora, grazie alle prime tre emissioSegnali che riflettono la parallela risalita del mercato delle da costruzioni italiano. Nel 2020dello Samoter rappreda da parte deglipositivi investitori, il che ha consentito ancora una ni tra macchine la fine di ottobre e la fine di novembre scorso anno, l’unico evento per la condizioni filiera in Europa e quindi l’occasione per membri costruttoridell’UE e buyerhanno di capitalizzare effetti ripresa. volta alla senterà Commissione di ottenere di prezzo assai 15 Stati ricevuto gli quasi 40della miliardi di € espositiva del salone di Veronafiere saràagli inoltre più forma trasversale e completa. favorevoli.L’offerta Tali condizioni sono trasferite direttamente Statiancora sotto di prestiti back-to-back nell’ambito di SURE. Oltre alla consuetaHahn, presenza di Asphaltica, rassegna su tecnologie e soluzioni perlapavimentazioni infrastrutture stradali orgamembri dell’UE.Johannes commissario responsabile per Nel corso del 2021 Commissioneecercherà di raccogliere ultecon Siteb-Stradeha italiane e bitumi, il 31° Samoter debutto di di ICCX Southern Europe, il principale evento per il il Bilancionizzata e l’amministrazione, dichiarato: “L’emissione di vedrà rioriil35 miliardi € attraverso l’emissione di obbligazioni SURE comparto della prefabbricazione in calcestruzzo, in collaborazione con ad-media GmbH. obbligazioni SURE avvenuta oggi costituisce il proseguimento di dell’UE. un grande successo. Essa ha dimostrato ancora una volta che Più avanti nel corso dell’anno la Commissione prevede anche nel mercato vi è un forte interesse per le obbligazioni dell’UE, il di dare il via ai prestiti nell’ambito di Next Generation EU, lo che rappresenta un’eccellente notizia per l’UE in quanto emit- strumento per la ripresa da 750 miliardi di € (a prezzi del 2018) tente. Ci dà fiducia sul fatto che riusci- per contribuire a costruire un’Europa più verde, digitale e resiCostruire in Verde - Assoverde: un cambio di passo per lo sviluppo sostenibile remo a completare con successo liente. Il Consiglio ha approvato un sostegno finanziario totale l’emissione di obbligazioni SURE20 -diM48, 90,3dal miliardi di € per Stati membri a titolo dello strumento FIERA DI MILANO (RHO) - SALA CONVEGNI - PADIGLIONE 01/09/2020 al 18 30/09/2020 e ad avviare il programma di SURE. Nel 2020, con tre emissioni di obbligazioni SURE dell’UE, assunzione e concessione la Commissione ha erogato un totale di 39,5 miliardi di € a 15 Ente Organizzatore: Assoverde – Associazione Italiana Costruttori del Verde di prestiti nell’ambito Stati membri dell’UE: Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Croazia, di Next Generation Slovenia, Malta, ambientale, Lettonia, Belgio, Romania, UnLa centralità e le potenzialità del settore del verde - in rispostaLituania, ai grandiCipro, temi dell’inquinamento del dissesto idrogeEU.” gheria, Portogallo e Slovacchia. ologico, della qualità e della salubrità degli spazi urbani - costituiscono il filo conduttore del Convegno che si terrà alla Fiera di L’obbligazione a 7 Gli importi del 2020 sono stati raggiunti in tre operazioni, reaMilano (RHO), in occasione della manifestazione “MyPlant&Garden”. L'evento inizialmente previsto per febbraio è stato rimananni ha un rendilizzate il 20 ottobre 2020, il 10 novembre 2020 e il 24 novembre dato a settembre. 2020. In tutti i casiverso la domanda di obbligazioni ha supemento di le emergenze Sono sempre più forti le sollecitazioni volte negativo a contrastare in atto, la ricostruzione di equilibriSURE eco-sistemici -0,497 %, vale a dire rato ampiamente l’offerta (tra 11,5 e 13 volte in più), il che diha e a salvaguardia delle bio-diversità, sia all’esterno che all’interno delle città. In questa direzione trovano spazio le politiche che per ogni 105 € determinato condizioni di prezzo assai favorevoli. riforestazione degli ambienti naturali; il riferimento all’ingegneria naturalistica nelle grandi opere infrastrutturali; la strategia delle presi in prestito, obbligazioni dall’UEverticale”, a titolo dello strumento SURE Ilri“infrastrutture verdi”; le recenti introduzioni, anche nelgli nostroLePaese, di “tetti emesse verdi”, “verde “forestazioni urbane”. membri riqualificare, do- cevono l’etichetta diproteggere, “obbligazioni sociali”. Ciò garantisce verde diviene “risorsa strategica” Stati - per pianificare, salvaguardare, costruire, arredare - rispettoagli alleinvrannoigienico-sanitarie, rimborsare vestitori che i fondiculturali così mobilitati saranno realmente destinati molteplici funzioni ecologiche, ambientali, sociali e ricreative, e didattiche, estetiche ed architettoni100da € Assoverde alla scadenza. a scopiItaliana sociali.Costruttori I fondi raccolti sono trasferiti che che svolge. Il Convegno promosso – Associazione del Verde saràattualmente l’occasione per mettereagli a vantaggio costituStati membriImprenditori, beneficiari Università sotto forma di prestiti che confronto e raccordare su tali temi iIldiversi operatori del settore (Istituzioni, e Professionisti), concontribuiil fine di ito dalcoordinate, tasso di interanno alla copertura dei costi direttamente connessi financondividere obiettivi e promuovere azioni rispetto alle specifiche competenze, alle risorse e alle opportunità in al campo. resse negativo viene ziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo quindi trasferito di- e delle misure analoghe adottate in risposta alla pandemia. 20 W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


project-financing.it FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23

>

27

Progetti Finanza&

21 W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


LE RICHIESTE DAL TERRITORIO E DAGLI OSPEDALI

RECOVERY FUND PIOGGIA DI MILIARDI PER LA SANITÀ Ma i medici non sono stati interpellati nella bozza del piano che cambierà il volto del sistema sanitario italiano. Le loro richieste: «potenziamento dell’assistenza domiciliare e territoriale, più medici, infermieri e digitalizzazione»

P

28 Progetti Finanza&

ioveranno miliardi sulla testa della sanità italiana e le aspettative sono tante sia da parte dei veri protagonisti della bollente questione ossia i medici, associazioni di categoria, società scientifiche, che non sono state interpellate nella elaborazione della bozza del Recovery Plan, sia da parte dei cittadini che sperano in una vera rivoluzione sanitaria delle cure e dell’assistenza. Per i medici urge comunicare quello che servirà per cambiare pagina ed aprire un nuovo capitolo della sanità del prossimo futuro. Dalla rete territoriale all’organizzazione ospedaliera, all’assistenza territoriale e domiciliare, dal potenziamento delle file degli operatori sanitari alla digitalizzazione in sanità. Il Piano Nazionale italiano per l’uso del Recovery Fund europeo per accedere al Next Generation UE prevede uno stanziamento su più voci per la sanità alla quale saranno destinati 19,7 miliardi dei fondi complessivi del Next Generation EU. La missione si articola in due componenti: “assistenza di prossimità e telemedicina” a cui sono destinati 7,9 miliardi in totale e “inno-

vazione dell’assistenza sanitaria” che assorbirà 11,8 miliardi. “Stiamo parlando di un piano approvato dal Consiglio dei Ministri che dovrà andare in Parlamento e poi anche ad un confronto ulteriore con le parti sociali, quindi parliamo ovviamente di qualcosa che può cambiare, anche per via della situazione politica - ha spiegato Brando Benifei, Europarlamentare -. Vedremo cosa succederà dato che oggi sappiamo che c’è un governo dimissionario che può solo disbrigare gli affari correnti per come sono le cose, ma vedremo come evolve la discussione sul piano di ripresa e vedremo come verrà anche migliorato il lavoro con le parti sociali e con il Parlamento. Sarà importante che chi governa, chiunque sarà, riesca a utilizzarla al meglio”. I medici di medicina generale hanno più volte ribadito il bisogno della medicina generale di un sistema più strutturato a livello di personale e di strumentazioni (tecnologie) per assicurare le più efficaci cure e la migliore assistenza al paziente. “Lo ribadiamo anche in questa occasione – si è appellato Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG - perché è

importante far operare 46mila medici di medicina generale, aggregarli in strutture che funzionino sul territorio e che intercettino le esigenze dei loro assistiti. Per fare questo è necessario il potenziamento stimato in circa 90 mila unità, della dotazione di personale sanitario, e penso alla figura dell’infermiere, e di personale di segreteria, per un investimento annuale stabile di 3,8 milioni”. I medici internisti ospedalieri ambiscono ad un modello ospedaliero «a fisarmonica». “Ossia che si allarga e si restringe a seconda delle necessità – ha spiegato Dario Manfellotto, Presidente FADOI -. Inoltre, di fronte alla drastica riduzione del numero dei posti letto ospedalieri, tutte le Regioni, sulla base delle indicazioni ministeriali, dovrebbero attivare un piano che stabilisca minuziosamente il numero di posti letto, Covid e no, di ciascun ospedale, da incrementare o ridurre a seconda dell’andamento del contagio. Apprezziamo il fatto che nella bozza appena divulgata del Recovery plan sia citata espressamente la Medicina Interna, con queste parole: “è necessario colmare le carenze relative sia relativamente ad alcune

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


figure specialistiche (in particolare in anestesia e terapia intensiva, medicina interna, pneumologia, pediatria) sia nel campo della medicina generale”. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri esprime la necessità di avere progetti adeguati, concretezza e progettualità adeguate. “Sarà necessario potenziare il personale sanitario – ha avanzato Giovanni Leoni, Vicepresidente Nazionale FNOMCEO – e avere una condivisione delle informazioni. La condivisione delle informazioni è qualcosa di fantastico tra il territorio e l’ospedale, la base è dunque la possibilità, al netto delle implementazioni del fascicolo sanitario elettronico di cui si parla da moltissimo tempo, di trovare un linguaggio comune per quanto riguarda i dati del laboratorio, trovare un sistema universale per quanto riguarda le radiografie. Persino tra gli ospedali le cartelle elettroniche sono differenti. Speriamo di essere coinvolti nella bozza del Recovery Plan per portare le nostre proposte”. “Non c’è chiarezza nell’informazione di questo documento purtroppo - ha spiegato Francesco S. Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Economia

Politica, Research Director-Economic Evaluation and HTA, CEIS, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” - Presidente SIHTA -. A mio avviso le risorse devono essere stabilmente inserite nel finanziamento o perlomeno trovare degli strumenti finanziari per farlo, per evitare fenomeni di sotto finanziamento del sistema, come è già sotto gli occhi di tutti. Spero che queste risorse vengano investite bene, ma ho punti interrogativi sul tema, per esempio, dell’assistenza domiciliare e territoriale, visto che leggo che si prevede di costruire mini ambulatori o mini ospedali, che ritengo siano miniduplicati di centri di costo che generano anche inefficienza sul sistema. Sugli strumenti da utilizzare ribadisco che se avessimo preso subito le risorse del Mes, 37 miliardi di euro, avremmo potuto incominciare a ragionare veramente su una nuova architettura del sistema sanitario e avremmo potuto incominciare a investire sull’assistenza territoriale e domiciliare che, ricordo, sarà fondamentale nei prossimi due- tre anni perché, a causa dell’emergenza Covid, che purtroppo rimarrà almeno per tutto il 2021, ci sarà un rallentamen-

to molto forte anche della mobilità sanitaria. Quindi il sistema deve essere pronto ad investire in quelle regioni dove prima c’era una grande mobilità passiva perché adesso quella domanda di assistenza sanitaria ricadrà sulle queste regioni stesse. La domanda è se saranno in grado e hanno le tecnologie e le strutture idonee per rispondere a questo incremento molto forte di domanda di assistenza sanitaria, anche creando un collegamento importante tra pubblico e privato”. Dal Veneto l’invito è di “ragionare sul servizio sanitario, come istituto e istituzione del paese che attraversa un momento di visibilità ma che ha retto in questo momento tragico – ha spiegato Luciano Flor, Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto -. Dobbiamo iniziare a fare quello che non abbiamo fatto fino ad oggi, riscrivere le regole di funzionamento del servizio sanitario. Inoltre c’è da fare un’opera di investimento: il SSN ha in questi anni investito poco in infrastrutture sul territorio, questo è il momento per farlo, ricordo che una buona struttura aiuta l’organizzazione. Per gli ospedali dobbiamo ragionare su una vera rete”.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O

29

Progetti Finanza&


A cura dell’Avv.

parere legale

Paolo Caputo

Info e contatti: studiopaolocaputo@libero.it

Gli appalti e i lavori pubblici dopo il Decreto Semplificazioni: lo speciale vademecum ANCI

Nel documento speciale: istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica aggiornati dopo la pubblicazione della legge 20/2020, di conversione del DL 76/2020

30 Progetti Finanza&

L’ANCI (Assocazione nazionale comuni italiani) ha pubblicato uno speciale Vademecum/Approfondimento sugli appalti ‘ai tempi’ del DL 76/2020 Semplificazioni, convertito dalla legge 120/2020. Nella premessa si evidenzia che il DL Semplificazioni, in materia di contratti pubblici, è strutturato con norme aventi carattere derogatorio alla disciplina ordinaria del Codice Appalti (circa 15) e ad efficacia temporale limitata nel tempo (31 dicembre 2021) e disposizioni che invece introducono modifiche “a regime” dello stesso (circa 13) cui si aggiungono una serie di proroghe di “sospensioni” dell’efficacia di alcune norme, come quella sul divieto di appalto integrato e dell’obbligo di aggregazione per i Comuni non capoluogo. Inoltre, si rileva che la legge di conversione del decreto-legge ha introdotto correttivi significativi: - l’estensione dell’efficacia temporale delle norme derogatorie (31 dicembre 2021 in luogo del 31 luglio); - l’abbassamento della soglia per gli affidamenti diretti di forniture e servizi (da 150.000 a 75.000 euro); - l’inserimento di forme di pubblicità/ trasparenza per la negoziata con la procedura in deroga. Il Manuale offre pertanto un’analisi e un approfondimento dei più importanti argomenti oggetto dell’intervento normativo, per supportare i Comuni nella prima attuazione dei nuovi modelli operativi e

contiene schemi di provvedimenti gestionali relativi in particolare alle procedure di affidamento diretto e negoziate senza bando, nonché dalle risposte già fornite da ANCI ai quesiti posti da operatori e amministratori locali a far data dall’entrata in vigore del provvedimento. NB - all’interno del Vademecum si sottolinea che le procedure derogatorie regolate dal DL Semplificazioni potranno concludersi anche nella prima parte del 2022, se avviate con l’adozione di una determina a contrarre prima del 31 di-

cembre 2021. Entrata in vigore: Ai fini dell’applicazione di alcune delle norme contenute nelle disposizioni in esame occorre fare riferimento all’entrata in vigore del DL 76/2020, e/o della relativa legge di conversione n. 120/2020. Si ricorda pertanto che: - il DL n. 76 del 16 luglio 2020 è entrato in vigore il 17 luglio 2020; - la legge di conversione n. 120 dell’11 settembre 2020 è entrata in vigore il 15 settembre 2020.

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


economia a 360°

A c u r a d i To m m a s o M a z z i o t t i Diettore generale Cred.it spa

Superbonus, come orientarsi tra asseverazioni e attestati di congruità

32 Progetti Finanza&

Il Superbonus offre una detrazione fiscale del 110%. L’opportunità, introdotta dal Decreto Rilancio (Legge 77/2020), è talmente interessante che richiede accertamenti aggiuntivi e procedure rafforzate. Spesso questi oneri possono tradursi in un eccesso di burocrazia, scoraggiare gli interventi o causare errori. L’Agenzia delle Entrate ha cercato di mettere ordine tra le procedure richieste e gli attestati da produrre. Il contribuente che realizza i lavori agevolati dal superbonus può scegliere tra tre opzioni: - sconto in fattura; - cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione; - detrazione Irpef con rimborso in cinque anni. Se si sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito, è richiesto il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione presentata, che attesti la presenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione; se si opta per la detrazione Irpef, il visto di conformità non è necessario. Il visto di conformità è rilasciato da commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro ed esperti iscritti alle Camere di Commercio. Le asseverazioni devono essere prodotte sempre, a prescindere dall’opzione scelta per usufruire della detrazione. Per gli interventi di efficientamento energetico, i tecnici (ingegneri, architetti o geometri per gli interventi meno complessi) devono asseverare il rispetto dei requisiti tecnici indicati nel DM Requisiti tecnici 6 agosto 2020. L’asseverazione deve essere trasmessa all’Enea secondo le indicazioni del DM Asseverazioni 6 agosto 2020. Per gli interventi antisismici, la riduzione del rischio sismico deve essere asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le rispettive competenze, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza. L’asseverazione deve essere redatta secondo le indicazioni contenute nel DM 329/2020 e depositata presso lo sportello unico per l’edilizia. Le asseverazioni devono essere rilasciate alla fine dei lavori o per ogni stato di avanzamento lavori da tecnici diversi dal progettista dell’intervento o dal direttore dei lavori. I tecnici incaricati devono stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500mila euro.

Una novità, non presente nelle altre detrazioni, è l’attestazione della congruità delle spese. Deve essere redatta dai tecnici per attestare che le spese sostenute siano congrue in relazione agli interventi realizzati. Questa attestazione deve essere prodotta sempre: - per i lavori di efficientamento energetico; - per i lavori antisismici; - se si sceglie la detrazione Irpef con rimborso in cinque anni; - se si sceglie lo sconto in fattura; - se si sceglie la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione. Superbonus 110%, APE pre e post intervento Per ottenere il Superbonus sui lavori di efficientamento energetico e misurare i risultati ottenuti, è necessario farsi rilasciare l’Attestato di prestazione Energetica (APE), che i certificatori energetici devono redigere ai sensi del DM 26 giugno 2015. Sono richiesti due APE: - uno prima di iniziare i lavori, per fotografare la condizione iniziale dell’immobile; - uno a lavori ultimati per misurare i risultati raggiunti. Di seguito uno schema sulle asseverazioni da produrre: Lavori

Asseverazioni

Efficientamento energetico Misure antisismiche

A chi trasmetterle

Rispetto dei requisiti tecniciex DM 6/8/2020

ENEA

APE Riduzione del rischio sismico ex DM 329/2020

Sportello Unico Edilizia

Di seguito uno schema sulla documentazione richiesta in base alla modalità di fruizione del superbonus: Utilizzo Visto di Asseverazione ex detrazione conformità DM 6/8/2020 o DM 329/2020

Attestato congruità delle spese

APE

Detrazione Irpef

no

sì

sì

sì

Sconto in fattura

sì

sì

sì

sì

Cessione del credito

sì

sì

sì

sì

Fonte: Edilportale.com

W W W . P R O G E T T I E F I N A N Z A . I N F O


Stimola nuove idee. Dà forza ai progetti. Sostiene il Tuo business

Scopri di più

ATLANTE s.p.a. info@atlanteholding.it www.atlanteholding.it


Campagna vaccinale anti Covid: corsa contro il tempo per vaccinare tutti gli italiani «Ci sarà bisogno di reclutare più medici, infermieri e assistenti sanitari e di individuare le persone più fragili che rischiano di più se verranno colpiti dal virus» a diatriba sulla campagna vaccinale tra Unione Europea, Governo, Regioni e aziende produttrici sta salendo di tono con dichiarazioni diverse e non coincidenti. La parola d’ordine è non perdere tempo, la campagna vaccinale contro il Covid deve proseguire senza sosta per arrivare, nei tempi stabiliti, a vaccinare tutti gli italiani e permettere il conseguente rilancio dell’economia. I vaccini Pfizer e Moderna, nelle fasi 2 e 3 della campagna, che entreranno nel vivo dopo l’arrivo lunedì del primo carico di dosi di AstraZeneca, saranno somministrati a over 80 e ai più fragili, quello di AstraZeneca al di sotto dei 55 anni a personale scolastico docente e non docente, forze armate e di polizia, personale carcerario e detenuti, secondo le linee di rimodulazione del piano vaccinale emerse nell’incontro di ieri tra Governo Regioni. L’obiettivo è quello di somministrare 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo e 8 milioni ad aprile, per un totale di 14 milioni di dosi in un trimestre. Ma intanto sono tre le questioni aperte: il tempo tiranno contro la carenza di dosi di vaccino, le varianti che inficiano l’efficacia dei vaccini e individuare le fasce fragili della popolazione in quanto più a rischio di contrarre il virus e di sviluppare gravissime complicanze. “Dobbiamo uscire da questa empasse e urge un intervento nazionale” si è appellato Luciano Flor, Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto che attualmente ha vaccinato l’1,61% della popolazione. C’eravamo tarati sull’esperienza della vaccinazione antinfluenzale che in due mesi ha coperto 1 milione 300mila persone, quindi pensavamo di riuscire a vac-

cinare contro il Covid circa 800mila persone al mese, ma ci troviamo con una capacità di 50mila dosi settimanali che valgono 25mila persone. Dobbiamo abolire dal lessico il termine “vaccinazione di massa”, “immunità di gregge”, perché oggi abbiamo talmente poche dosi di vaccino che non possiamo mettere in campo un intervento vaccinale poderoso.”. Secondo Claudio Zanon, Direttore scientifico di Motore Sanità “In uno studio ad oggi pubblicato solo in preprint, Pfizer e Biontech hanno creato due pseudo-virus, uno con le caratteristiche del ceppo di Wuhan e l’altro con le mutazioni della variante inglese, e hanno riscontrato che gli anticorpi prodotti dal vaccino Pfizer hanno lo stesso effetto neutralizzante su entrambi. Inoltre, i vaccini contro il coronavirus, specialmente quelli realizzati con tecnologie di ingegneria genetica sono facilmente adattabili ai nuovi ceppi virali. Una ragione in più, questa, per potenziare la sorveglianza genomica della pandemia e incrementare il numero dei sequenziamenti, con l’obiettivo di inserire nei futuri vaccini le sequenze “aggiornate” dei geni presenti nei ceppi virali dominanti. Qualcosa di simile a quanto avviene ogni anno con il vaccino anti-influenzale” – ha dichiarato Claudio Zanon. “Il ritardo del piano vaccinale nazionale con ricaduta su quelli regionali implica immediate iniziative per superare l’impasse creatasi. Bisogna raggiungere velocemente ad un accordo con AstraZeneca perché’ le vie legali sono lunghe e nocive. Allo stesso tempo bisogna arrivare ad un coordinamento tra le Regioni per un cronoprogramma comune” – ha concluso Claudio Zanon.


non guardare il dito punta alla luna!

abbiamo grandi idee per te Digital advertising

ADVERTISING

GRAPHIC DESIGN

WEB DESIGN

Copywriting

Concept / Graphic Design / Media Planning

Marchi e Logotipi / Editoria / Packaging

Web Site / eCommerce / Social Media

Headline / Slogan / Naming / Body Copy

www.payclicksrl.net - info@payclicksrl.net


ECOBONUS 110% Quali sono i vantaggi? √ Costi di realizzazione pari a ZERO √ Immobile a zero emissioni di CO2 √ Risparmio sull’energia elettrica

Affidati a Gargano Esco per utilizzare al meglio le nuove opportunità! Consulenza Gratuita e Immediata!

Info e contatti: info@garganoesco.it

GarganoEsco


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
MAGAZINE P&F GENNAIO 2021 by PayClickSrl - Issuu