Il Magazine dedicato ai bandi e alle iniziative in project financing
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Santarsiero: niente autorizzazioni a chi non paga il professionista! ............................................................ > pag. 5
Codice Appalti, tutta la riforma delineata dal Documento di Economia e Finanza 2018 ....................................................................pag. 12
Procedure sotto soglia: aggiornate le FAQ ANAC ............................................................ > pag. 15
Pubblicazione mensile in formato digitale sul sito www.project-financing.it
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Il Magazine di Project-Financing.it Anno I◦Ottobre 2018◦N. 8
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Sommario magazine Direttore Responsabile Maria Rosaria De Leonardis Realizzazione editoriale e pubblicità Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) Pec: payclicksrl@pec.net P. Iva: 04167300716 Sito web www.project-financing.it Progetto grafico Mediaweb Graphic www.soluzionimediaweb.it Testata giornalistica registrata al Tribunale di Foggia n. 3 del 22/03/2018
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EDITORIALE Pubblicati i dati dell’Osservatorio Congiunturale Ance: risultati negativi nel 2017 ma il 2018 sarà l’anno della svolta! La proposta di legge di Santarsiero: niente autorizzazioni a chi non paga il professionista! BDO, International Business Compass 2018: l’Italia perde 5 posizioni nella classifica dell’attrattività per il business globale Chiude l'edizione speciale di città impresa: Piacenza laboratorio di confronto sul futuro del triangolo industriale
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Al Forum Ambrosetti Cernobbio 2018 ‘The European House’ Assoedilizia ha relazionato sulla fiscalità immobiliare Codice Appalti, tutta la riforma delineata dal Documento di Economia e Finanza 2018
Appuntamenti Hays lancia la 7° edizione del global skills index e misura la salute del mercato del lavoro
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Procedure sotto soglia: aggiornate le FAQ ANAC alle linee guida n. 4 per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria
Bandi
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Editoriale
Pubblicati i dati dell’Osservatorio Congiunturale Ance: risultati negativi nel 2017 ma il 2018 sarà l’anno della svolta!
E’ stato pubblicato l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni relativo all’anno 2018, lo studio è stato illustrato dal Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, dal Vicepresidente Rudy Girardi e dal Direttore del Centro Studi Ance, Flavio Monosilio. Il 2017 è stato per le costruzioni un anno di grande delusione, nel quale erano state riposte molte aspettative sul tanto atteso cambio di segno per il settore, dopo una lunga e profonda crisi. Il risultato è stato di un ulteriore lieve calo dei livelli produttivi (-0,1%), con una perdita complessiva dall’inizio della crisi del 36,5%. Su tale dinamica incide, in modo preponderante, il dato ancora fortemente negativo delle opere pubbliche, comparto che invece avrebbe dovuto trainare la ripresa degli investimenti in costruzioni, date le importati misure di rilancio per le infrastrutture previste dal Governo già nella Legge di Bilancio del 2017. Queste misure, tuttavia, non hanno decisamente prodotto gli effetti sperati, a causa dell’incapacità di tradurre in cantieri le risorse disponibili e per l’inefficienza nelle procedure di spesa da parte della Pubblica Amministrazione. Il 2018 potrebbe davvero rappresentare l’anno di svolta per il settore delle costruzioni. La previsione Ance è di un aumento degli investimenti in costruzioni del 2,4% su base annua. Questo nuovo trend sarà guidato dal prolungamento della crescita del comparto della riqualificazione del patrimonio abitativo, dall’importante e atteso cambio di segno nelle opere pubbliche - dopo oltre un 4
decennio di forti cali - e dall’auspicato recupero dei livelli produttivi nella nuova edilizia abitativa. A ciò si aggiunga il consolidarsi della ripresa del comparto non residenziale privato. Il monitoraggio Ance sui bandi di gara pubblicati: risultati del 2017 e prime indicazioni sul 2018 Il 2017, secondo i dati Ance-Infoplus, si è chiuso con un recupero dei bandi di gara per lavori pubblici rispetto ai bassi livelli dell’anno precedente (+6,6% in numero e +33,1% in valore). Sul 2016, infatti ha pesantemente inciso l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti pubblici, che, di fatto, ha creato notevole incertezza sul mercato, determinando un forte ridimensionamento della domanda. I primi dati del 2018, riferiti al mese di gennaio, segnano un ulteriore aumento degli importi banditi (+5,2%), ma un lieve calo nel numero di pubblicazioni (-3,1,%) nel confronto con lo stesso mese dello scorso anno. Alla conferenza stampa ha, inoltre, partecipato Gustavo Piga, Professore Ordinario di Economia Politica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che ha arricchito l’analisi e il dibattito sulle prospettive di sviluppo del settore anche in relazione al contesto macro economico generale. Non resta che sperare e credere ancora in una seria ripresa del comparto edile a livello nazionale, per chi fosse interessato anche in questo numero forniremo consigli e aggiornamenti utili e nuove normative del settore. Buona lettura!
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Il parere legale
La proposta di legge di Santarsiero: niente autorizzazioni a chi non paga il professionista!
A cura dell’avvocato Paolo Caputo Presto anche in Basilicata, per ottenere qualsiasi autorizzazione che abbia richiesto una prestazione professionale, sarà necessario dimostrare di aver pagato il professionista. L’obbligo varrà non solo per i committenti privati ma anche per le pubbliche amministrazioni. Lo prevede la proposta di legge ‘Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all’evasione fiscale’ presentata dai componenti l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (il presidente Vito Santarsiero, i vice presidenti Antonio e Michele Napoli, i consiglieri segretari Achille Spada e Gianni Rosa). Il testo si propone di tutelare il lavoro svolto dai professionisti e di contrastare l’evasione fiscale e riguarda le prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese o rese su incarico affidato da una pubblica amministrazione, da un ente pubblico o da una società a prevalente partecipazione pubblica. La Basilicata segue l’esempio della Calabria, prima Regione ad aver istituito questo obbligo, ma fa un passo avanti: oltre che alle prestazioni professionali fornite a privati cittadini e imprese, la Basilicata applica l’obbligo anche alle prestazioni professionali rese su incarico affidato dalle P.A. Il testo prevede che, al momento dell’istanza - che sia autorizzativa o per prestazioni professionali previste dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali - il soggetto che la presenta deve corredarla, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa, dalla lettera di affidamento di incarico al professionista sottoscritta dal committente. Al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ri-
cezione di istanze ad intervento diretto, l’amministrazione acquisisce l’autodichiarazione del professionista che ha firmato la prestazione professionale, attestante l’avvenuto pagamento delle spettanze professionali, con l’indicazione degli estremi del relativo documento fiscale. La mancata presentazione della suddetta autodichiarazione costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato. Per prestazioni professionali svolte su incarico della pubblica amministrazione, di enti pubblici o di società a prevalente partecipazione pubblica, la chiusura delle procedure tecnico-amministrative è subordinata all’approvazione degli atti relativi al pagamento delle spettanze del professionista o dei professionisti incaricati. “Si tratta - ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Santarsiero - di una proposta di legge a tutela del lavoro svolto dai professionisti e di contrasto alla evasione fiscale formalmente sollecitata dalla Fondazione Inarcassa, dagli ordini professionali, oltre che direttamente da professionisti. Si rafforzano i percorsi di trasparenza e rispetto delle prestazioni dei professionisti e siamo altresì certi che tali norme aiuteranno anche a far salire la qualità delle prestazioni stesse”. Il testo è stato inviato alla prima Commissione Consiliare per l’avvio della procedura di esame. “L’augurio - ha concluso - è di chiudere rapidamente l’iter di approvazione”. Santarsiero ha annunciato che si farà carico “di portare la proposta sul tavolo della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali per una discussione congiunta”. Per info e contatti: studiopaolocaputo@libero.it 5
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BDO, International Business Compass 2018: l’Italia perde 5 posizioni nella classifica dell’attrattività per il business globale Uno scenario mondiale sostanzialmente stabile, in cui i paesi OCSE la fanno da padrone: è quanto emerge dall’International Business Compass 2018, la classifica globale degli indicatori economici, politico-normativi e
socio-culturali stilata per la settima volta da BDO, network globale di revisione contabile e consulenza alle imprese in collaborazione con HWWI (Hamburg Institute of International Economics). Obiettivo dell’IBC è quantificare l’attrattività imprenditoriale dei vari paesi del mondo nella forma di un singolo indice che sia espressione dello stato di sviluppo della società e del business di ogni stato.
quanto riguarda i singoli indicatori, migliorano le condizioni economiche (56,35 vs 52,25, dal 51° al 45° posto nella relativa classifica), ma l’Italia perde ben 6 posizioni a livello socio-culturale nonostante un punteg-
gio simile a quello dello scorso anno (59,43 vs 59,16, dal 33° al 39° posto nella relativa classifica). Rimane invariata per l’Italia l’attrattività come luogo di produzione (25° posto) e come mercato finale (19°) all’interno dei Paesi OCSE. Rimane salda al comando della classifica della produttività l’Olanda, che gode della sua posizione centrale all’interno del continente europeo e delle favorevoli politiche finanziarie. Per quanto riguarda, invece, l’attrattività come mercato commerciale, è la Svizzera a balzare al comando.
le prime 2 posizioni. Svizzera e Olanda sono i paesi europei più attrattivi, che si confermano sul terzo e quarto gradino. Fa un balzo in avanti di 2 posizioni l’Irlanda, che conquista il 5° posto grazie alla diminuzione del tasso di disoccupazione e del rapporto deficit-PIL. Perdono terreno Danimarca e Norvegia, ora rispettivamente 6° e 7°, che scivolano entrambi di una posizione. Chiudono la top 10 Gran Bretagna, Canada e Australia. L’Europa la fa da padrone conquistando 6 delle prime 10 posizioni, ma registra anche la perdita di 4 posizioni da parte di Germania (ora 12°) e Belgio (17°) e lo scivolone di ben 9 posizioni della Francia (ora 28°). Degna di nota, inoltre, la crescita di 14 posizioni da parte della Russia, che si attesta comunque al 95° posto, ben 140° nella classifica degli indicatori politico-normativi.
“La situazione del nostro Paese non peggiora, ma purtroppo neppure migliora - ha commentato Simone Del Bianco, Managing Partner di BDO Italia. - Nell’ambito dei paesi OCSE, Spagna e Turchia fanno meglio di noi a livello economico, pur essendo tra i La situazione italiana pochi piazzati peggio di noi nella clasNonostante il punteggio generale sifica assoluta. È segno che ancora più alto rispetto alla scorsa edizione molto c’è da fare per rendere l’Italia (62,36 nel 2018 vs 60,49 nel 2017), Uno scenario globale stabile una meta attrattiva per il business inl’Italia perde 5 posizioni nella clas- A livello generale, si conferma il pre- ternazionale, sia a livello politico-norsifica generale, attestandosi al 40° dominio dei paesi OCSE. Non cambia- mativo, sia a livello economico. Il lato posto assoluto. Fanno meglio del no- no le prime 4 posizioni della classifica positivo della medaglia è che ci sono stro Paese, nell’ordine, Lituania (34°), rispetto all’edizione 2017: sono i due per il Belpaese ampi margini di miBahrain (36°), Lettonia (37°), Un- principali centri finanziari dell’Asia, glioramento e grandi opportunità da gheria (38°) e Slovacchia (39°). Per Singapore e Hong Kong, a occupare cogliere. 7
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Vacchi: “Non siamo territori diversi, siamo un unico grande territorio che ha una caratteristica virtuosa e condivisa da valorizzare”.
Chiude l'edizione speciale di città impresa: Piacenza laboratorio di confronto sul futuro del triangolo industriale Una giornata di convegni e incontri affollati, quella che si è chiusa il 14 settembre scorso, con la serata evento di Stefano Massini dedicata ai 10 anni dalla caduta della Lehman Brothers. Piacenza ha risposto più che positivamente alla proposta sperimentale di utilizzare il Festival Città Impresa come laboratorio di confronto sul futuro di un territorio che fa da ponte naturale tra Milano e l’Emilia, i due vertici che, con il Veneto, costituiscono il nuovo triangolo industriale italiano. Preceduto da una settimana di aperto confronto tra i diversi soggetti sulle pagine del quotidiano locale La Libertà, il dibattito ha preso le mosse proprio dal ruolo della città “ponte tra Nord-ovest e Nordest” dentro il nuovo triangolo industriale che ha sostenuto la ripresa italiana. Sia il sindaco della Città, Patrizia Barbieri, che il presidente di Confindustria, Alberto Rota, sollecitati da Giangiacomo Schiavi, hanno sottolineato che Piacenza “può giocare la partita” a patto di saper costruire un gioco di squadra su alcuni obiettivi strategici. Dal canto suo, Aldo Bonomi, uno dei maggiori esperti di “flussi e luoghi” ha spiegato bene che la logica della globalizzazione non concede possibilità a chi non è in grado di “stare nel mezzo” mettendo a sistema cultura e territorio, manifattura e commercio, agricoltura e turismo. Il primo pomeriggio è stato dedicato invece alle imprese: dalle "champion" come Musetti, Motridal e Univel, raccontate dai rispettivi imprenditori e da Filiberto Zovico, a capo del Centro Studi di ItalyPost, al dibattito
tra Confindustria Emilia Area Centro, Assolombarda e la controparte veneta. Alberto Vacchi, Carlo Bonomi e Alberto Baban hanno discusso a lungo infatti con Dario Di Vico sulle incognite sulla ripresa e su cosa sta accadendo nel nuovo triangolo industriale che ha trainato la crescita italiana nell’ultimo biennio. A questo proposito, Alberto Vacchi, ha segnalato che i segnali negativi sulla situazione economica emersi dai dati ISTAT dei giorni scorsi, sembrano fortunatamente non toccare l’area che
sione dei facili guadagni”. La serata è stata poi segnata dalle riflessioni di Stefano Massini. La caduta della Lehman - ha affermato il drammaturgo scrittore di Qualcosa sui Lehman e autore della Lehman's Trilogy, attualmente in scena al National Theatre di Londra - è stata per l’economia l’equivalente della caduta del muro del Berlino. Grande soddisfazione per la riuscita di questa edizione speciale del Festival Città Impresa è stata espressa sia dal sindaco di Piacenza, Patrizia Bar-
Aldo Bonomi definisce LOVER (Lombardia, Venezie, Emilia Romagna). È proprio sulle prospettive globali, a dieci anni dalla caduta della Lehman, si sono confrontati in una Piazza Cavalli gremita, Ferruccio de Bortoli e Marco Mazzucchelli, il quale si è detto certo che, contrariamente a quanto si dice spesso, l’eventuale prossima crisi non vedrà come epicentro la Cina. De Bortoli ha voluto sottolineare in conclusione del confronto le cause perfino antropologiche della caduta della banca simbolo del capitalismo: “la bramosia e l’avidità sono fattori alla base di situazioni nelle quali in molti cadono nella trappola dell’illu-
bieri, che dal presidente di Confindustria, Alberto Rota, che dal fondatore di Italy Post, Filiberto Zovico che ha chiuso la manifestazione dando appuntamento all’edizione autunnale che si terrà a Bergamo da venerdì 26 a domenica 28 ottobre 2018. Il Festival Piacenza Città Impresa è un progetto di ItalyPost, promosso con Confindustria Piacenza in collaborazione con Comune di Piacenza e con il sostegno finanziario della Camera di Commercio di Piacenza. Partner del Festival, curato da Goodnet Territori in Rete, sono Antas, Crédit Agricole, Epic e Studio Bricchi Figoni Zanardi · Law, Tax & Labour. 9
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Al Forum Ambrosetti Cernobbio 2018 ‘The European House’ Assoedilizia ha relazionato sulla fiscalità immobiliare L'imposizione tributaria comunale IMU, tassazione di natura patrimoniale, che quindi prescinde sia dall'utilizzo (con la sola esclusione di quelli costituenti l'abitazione "principale" del contribuente, purché non classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9), sia dalla redditività degli immobili, è
basata sulla consistenza catastale. Sicché il riferimento a tale parametro (per i fabbricati, ad esempio, rendita rivalutata del 5% con i relativi coefficienti), che dà luogo alla base imponibile IMU e TASI, pur gravando da tempo (dal 1993, primo anno di applicazione dell'ICI) indiscriminatamente e oggettivamente su tutti gli immobili, ha generato una esplosione del prelievo a partire dal primo anno di applicazione dell'IMU (2012) a causa del consistente aumento dei coefficienti di rivalutazione delle rendite, e di conseguenza ha fortemente contribuito ad innescare l'attuale crisi del mercato immobiliare. In particolare sofferenza giacciono i settori delle locazioni abitative e di quelle commerciali, con parti locatrici, sia persone fisiche, sia società ed enti, e gli edifici storico/monumentali. Ad esempio, per i fabbricati di interesse storico o artistico, di cui all'articolo 10 del Dlgs n. 42/2004, n. 10
42 (fabbricati con vincolo diretto), la legge IMU ha riconosciuto il beneficio di ridurre la base imponibile del 50% (articolo 13, comma 3 del Dl n. 210/2011); ma tale agevolazione fiscale, per gli immobili che non producono reddito, non è sufficiente a "coprire" gli ingenti costi di manutenzione e di restauro. Le elevatissime aliquote marginali degli scaglioni Irpef penalizzano fortemente il proprietario persona fisica, e conseguentemente anche il conduttore, nelle locazioni commerciali, in quanto per esse manca la previsione, da parte del legislatore, di un sistema di "cedolare secca". Appare infine evidente che il permanere della tassazione patrimoniale IMU, anche in presenza di immobili sfitti e di morosità degli inquilini, penalizzi fortemente i proprietari-locatori, persone fisiche, enti o società che siano.
ad uso non abitativo. - in presenza di locazione, di una Tasi posta a carico, per la stessa sua natura, dell' utilizzatore dell' immobile e non del proprietario. - della riduzione dell' aliquota di tassazione IMU/TASI per gli immobili storici o artistici che non diano luogo ad alcun reddito. In modo tale da permettere margini a fronte dei gravosi oneri manutentivi. Da ultimo, Assoedilizia si augura che la cosiddetta "pace fiscale", rientrante nelle linee programmatiche del Governo, abbia ad interessare, non solo le imposte erariali (IRPEF, IVA, imposta di registro), ma anche quelle comunali (IMU, TASI, TARI). In particolare, se si vuole svuotare anche il copioso contenzioso tributario avente ad oggetto i tributi locali, si auspica che l'estensione di una "bonaria de-
Si ritiene quindi urgente e indifferibile l'introduzione: - del meccanismo della "cedolare secca" anche per le locazioni di natura non abitativa ed il riconoscimento dell’applicazione della “cedolare secca” nel caso di locazioni da parte delle società semplici; - dell'esenzione dall' IMU e dalla TASI per i fabbricati (abitativi o commerciali) sfitti od occupati da inquilini morosi; - dell'esenzione, dalla data della morosità, dalle imposte sui redditi per i canoni di locazione non percepiti relativi ad unità immobiliari destinate
finizione" ai tributi comunali venga stabilita direttamente dal legislatore, senza quindi demandare la decisione finale ai singoli enti locali.
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Codice Appalti, tutta la riforma delineata dal Documento di Economia e Finanza 2018
Tra gli interventi previsti ci saranno le riserve a favore delle Pmi, le task force sugli investimenti pubblici e il piano infrastrutture con priorità alle piccole opere diffuse A cura del dott. Tommaso Mazziotti Direttore Generale Cred.it Spa La riforma del Codice Appalti trova posto nel Documento di economia e finanza (DEF) 2018 anticipando le intenzioni di semplificazione del Governo. Il documento prevede inoltre una task force sugli investimenti pubblici e un piano per le infrastrutture basato sulle piccole opere diffuse. Vediamo alcuni contenuti del DEF. La riforma del Codice Appalti, spiega il Def, si è resa necessaria a causa delle incertezze interpretative emerse in fase di applicazione delle norme. La revisione punterà sulla semplificazione delle procedure e la trasparenza dell’amministrazione. La semplificazione riguarderà anche la fase della programmazione relativa alle delibere del Cipe, “con un collegamento più stretto con il lavoro progettuale delle Stazioni Appaltanti. 12
La riforma faciliterà l’accesso delle Pmi al mercato degli appalti, cosa che secondo il Governo limiterà anche il fenomeno del subappalto. I contratti sotto la soglia comunitaria, si legge nel documento, verranno assegnati con una riserva di quote per le Pmi, contemplando una riserva anticipata di quote appaltabili.
L’Esecutivo intende ridurre le possibilità di deroga al Codice Appalti e introdurre il principio della territorialità, cioè gli “appalti a chilometro zero”. Le modifiche al Codice degli Appalti avranno inoltre l’obiettivo di
rendere più efficienti i pagamenti della Pubblica Amministrazione e a facilitare l’estensione della compensazione tra crediti e debiti della Pubblica Amministrazione. La riforma del Codice Appalti è uno degli strumenti per il rilancio degli investimenti. Gli altri sono l’abolizione del patto di stabilità interno e l’attivazione di un Fondo da 150 miliardi di euro, di cui circa 118 miliardi possono essere considerati immediatamente attivabili, da utilizzare per il rilancio degli investimenti infrastrutturali entro l’orizzonte temporale di 15 anni. Sul modello di quanto accade negli altri Paesi, il Governo attiverà la task force sugli investimenti pubblici. Si tratta di un centro di competenza dedicato, che offrirà assistenza tecnica e assicurerà il rispetto di determinati standard di qualità. La strategia per le infrastrutture darà priorità ad una rete di piccole opere diffuse per ripara-
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re, dove possibile, o sostituire, dove necessario, le opere esistenti con particolare attenzione a viabilità e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne. È inoltre previsto uno stanziamento da 1,5 miliardi per l’anno 2019, destinato alla messa in sicurezza e la manutenzione di infrastrutture quali viadotti, ponti, gallerie. Gli interventi riguarderanno opere realizzate nella stessa epoca o precedenti il ponte Morandi o che presentino specifiche necessità di manutenzione. Il piano sarà trattato alla stregua di un intervento emergenziale, utilizzando in particolare la procedura negoziata. Le opere che il Governo intende finanziare sono indicate in dettaglio negli Allegti al DEF. L’obiettivo del Governo, si legge nel Def, è arrivare al 2050 con un sistema energetico alimentato solo da fonti rinnovabili e sostenibili. In tale contesto, sarà varato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, finalizzato a raggiungere gli obiettivi europei per il 2030. Tra i contenuti del piano, oltre alla mobilità sostenibile, allo sblocco del mercato nazionale delle fon-
ti rinnovabili e alla lotta alla povertà energetica sarà prevista la proroga della detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La Legge di Bilancio 2019 proseguirà infatti le politiche di promozione degli investimenti, dell’innovazione e del miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni. Proseguiranno, si legge nel Def, le azioni di mitigazione del rischio sismico attraverso interventi e misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico, promuovendo altresì una cultura della conoscenza e della prevenzione. Come già accennato dal Governo nel Piano nazionale di riforma, si opererà attraverso misure specifiche, quali: - il finanziamento per le verifiche di vulnerabilità ed i progetti di adeguamento delle scuole in zone a rischio sismico 1 e 2 Sono stati finora finanziati 875 interventi proposti dagli Enti locali, suddivisi fra verifiche di vulnerabilità e progettazioni di adeguamento sismico. - 10 cantieri pilota per sensibilizzare i territori ad intervenire sulla messa in sicurezza di edifici pubblici esistenti.
I progetti si svolgeranno in Comuni scelti su tutto il territorio nazionale, con l’effettuazione di interventi esemplari di messa in sicurezza antisismica su edifici
di proprietà pubblica ad uso residenziale; - messa a punto di “Casa Sicura - Portale sisma bonus” per agevolare la conoscenza e la fruizione della detrazione concessa ai proprietari di immobili, adibiti sia ad abitazione che ad attività produttive, per interventi di adeguamento antisismico. Il portale telematico permetterà di semplificare adempimenti e procedure per proprietari e professionisti, restituendo all’amministrazione informazioni e dati sul ricorso alle agevolazioni fiscali e sul miglioramento delle caratteristiche antisismiche degli edifici in esito agli interventi effettuati. Per info e contatti: t.mazziotti@creditspa.it 13
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Procedure sotto soglia:
aggiornate le FAQ ANAC alle linee guida n. 4 per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria Si riporta un estratto degli aggiornamenti pubblicati dall’ANAC Il sorteggio non legittima il re-invito del contraente uscente 5. Con riguardo all’applicazione del principio di rotazione, sussistendo i presupposti di cui al paragrafo 3.6 delle Linee guida e al di fuori delle ipotesi eccezionali contemplate al successivo paragrafo 3.7, è legittimo nelle procedure negoziate il re-invito all’operatore uscente, che abbia manifestato interesse alla candidatura a seguito di avviso pubblico e sia sta-
to poi estratto tramite sorteggio con estrazione casuale? Come previsto al paragrafo 3.7 delle Linee guida n.4, il re-invito all’operatore uscente costituisce ipotesi di stretta eccezionalità, ammissibile al ricorrere delle circostanze ivi indicate. Fermo quanto previsto ai paragrafi 3.6 e 3.7, il meccanismo dell’estrazione casuale, sia pure a seguito di avviso pubblico, non assicura il rispetto del principio di rotazione, come declinato all’articolo 36, primo comma del Codice dei contratti pubblici, novellato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n.56. Tale disposizio-
ne, infatti, rende doverosa la rotazione tanto in relazione agli affidamenti che agli inviti. Elenchi aperti e ridotto numero di operatori economici 6. Il paragrafo 5.1.10 delle Linee guida n.4 prevede che gli elenchi degli operatori economici utilizzati per la selezione degli operatori economici da invitare alle procedure negoziate vengano pubblicati sul sito web della stazione appaltante, non appena costituiti. Ciò posto, è legittimo prevedere nel bando l’omissione della pubblicazione dei suddetti elenchi, nei casi in cui, per le condizioni del mercato locale, sia prevedibile che un ridotto numero di operatori economici faccia domanda di iscrizione? La disposizione recata dal paragrafo 5.1.10 delle Linee guida n. 4 è finalizzata ad attuare il rispetto dei generali principi di pubblicità e trasparenza dei procedimenti di selezione del contraente, in armonia con quanto stabilito dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, oltre che dal Codice dei contratti pubblici (v. art. 29). Ciò nondimeno, nelle ipotesi in cui gli operatori economici accreditati presso la stazione appaltante procedente siano esigui in relazione al set-
tore merceologico di riferimento, la pubblicazione preventiva degli elenchi potrebbe favorire l’insorgenza di accordi collusivi. Tuttavia, nel caso in cui la stazione appaltante preveda un ridotto numero di operatori economici interessati all’iscrizione all’elenco non è corretto prevedere nel bando la segretazione del nominativo dei partecipanti. In tali casi, si suggerisce di fare ricorso non già ai suddetti elenchi ma a successive indagini di mercato, mediante avviso pubblicato sul sito web, o alla costituzione di elenchi di operatori economici congiuntamente con altre stazioni appaltanti che hanno analoghi fabbisogni da soddisfare in modo da aumentare il numero di operatori economici potenzialmente interessati ad essere iscritti. Si ritiene, infatti, che la presenza di un numero ridotto di operatori accreditati possa rappresentare, a prescindere dalla pubblicazione dell’elenco, un fattore di criticità nella gestione delle procedure negoziate, specie ove si consideri che gli elenchi hanno una naturale vocazione all’utilizzo in un arco pluriennale di tempo e che, pertanto, i nominativi degli iscritti potrebbero essere noti anche in assenza della predetta pubblicazione. Fonte: appaltiecontratti.it 15
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CIG: 7623741E15 CUP: SCADENZA: 15/11/2018 APERTURA BUSTE: 22/11/2018 IMPORTO: € 3.986.980,00 BASE ASTA
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COMUNE DI VENIANO - COMO
CONCESSIONE TRAMITE FINANZA DI PROGETTO DI CUI ALL'ART.183 DEL D.LGS. N.50/2016 DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI VENIANO Settori assimilabili Progettazione Elettrica, SERVIZI DI CONCESSIONE PUBBLICA - LICENZE - AUTORIZZAZIONI, SERVIZI GAS - ELETTRICITÀ, 50232000, 50232100, 50232110, 65300000, N.B. PER PARTECIPARE ALLA GARA OCCORRE REGISTRARSI SUL SITO: WWW.ARCA.REGIONE.LOMBARDIA.IT
CIG: 7631243CEE CUP: B29J18001860005 Scadenza: 18/11/2018 Apertura buste: 26/11/2018 Importo € 1.314.000,00 Base asta:
Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA MEDIA VALLE DEL SERCHIO C/O UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO - COMUNE DI BARGA - LUCCA
AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI SERVIZIO ENERGIA DEGLI IMPIANTI TERMICI EDIFICI COMUNALI E LAVORI RIQUALIFICAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI DEL COMUNE DI BARGA Categorie/Settori OG10, OG11, OS28, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, SERVIZI GAS - ELETTRICITÀ, 45321000, 45331000, 50232000, 50232100, 50232110, 50700000, 65300000 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CIG: 7640944276 CUP: C18H18000070005 Scadenza: 14/11/2018 Apertura buste: 16/11/2018 Importo: € 4.731.000,00 Base asta: € 315.400,00
UNIONE LOMBARDA DEI COMUNI OGLIO CIRIA CORTE DE' FRATI - CREMONA
PROGETTAZIONE DEFINITIVA, ESECUTIVA ED ESECUZIONE DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO E MESSA A NORMA DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, CON ANNESSA GESTIONE, ESERCIZIO, MANUTENZIONE ORDINARIA, PROGRAMMATA E STRAORDINARIA, IVI COMPRESA LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA E SERVIZI SMART CITY Settori assimilabili Progettazione Civile, ambientale e territorio, geologia, geotecnica, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 50232100 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CIG: 761640690E CUP: Scadenza: 09/11/2018 Apertura buste: 14/11/2018 Importo: € 5.250.701,00 Base asta:
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CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA - CITTÀ DI PINEROLO E PIOSSASCO - TORINO
SERVIZIO DI GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA DEL COMUNE DI PIOSSASCO Settori assimilabili Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, SERVIZI GAS - ELETTRICITÀ, 45316110, 50232000, 50232100, 50232110 N.B. ATTENZIONE RIAPERTURA TERMINE PRESENTAZIONE OFFERTE Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CIG: 7573798FD0 CUP: C49J18000180007 Scadenza 08/01/2019 Apertura buste: 10/01/2019 Importo: € 8.891.583,00 Base asta:
CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA COMUNI VAREDO - LAZZATE - MONZA E BRIANZA
REALIZZAZIONE PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO ATTRAVERSO PROJECT FINANCING PER LA GESTIONE DEI SISTEMA CIMITERIALE MEDIANTE CONCESSIONE DI SERVIZI (EX ART. 183 DEL D.LGS. 18.04.2016 N. 50 E S.M.I.) CON DIRITTO DI PRELAZIONE A FAVORE DEL PROMOTORE Settori assimilabili Progettazione Edile, SERVIZI DI CONCESSIONE PUBBLICA - LICENZE - AUTORIZZAZIONI, SERVIZI FUNEBRI E CIMITERIALI, 45215400, 98371111
CIG: 7608937572 CUP: H87B18000100005 Scadenza: 13/12/2018 Apertura buste: 17/12/2018 N.B. PER PARTECIPARE ALLA GARA OCCORRE REGISTRARSI SUL SITO: Importo: € 2.201.804,02 Base asta: WWW.ARCA.REGIONE.LOMBARDIA.IT
Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
SUA PROVINCIA DI FERMO PER IL COMUNE DI SANT'ELPIDIO A MARE - FERMO
GESTIONE, RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA ESISTENTI NEL TERRITORIO COMUNALE DI SANT'ELPIDIO A MARE Settori assimilabili Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 50232100 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
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CIG: 76346307FA CUP: SCADENZA: 07/11/2018 APERTURA BUSTE: 08/11/2018 IMPORTO: € 4.879.025,87 BASE ASTA:
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CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO - BORGO A MOZZANO - LUCCA
AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Categorie/Settori OG10, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 50232100
SCHEDA: 183L113741748O18G CUP: Scadenza: 14/11/2018 Apertura buste: 16/11/2018 Importo: € 4.731.000,00
Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
Base asta:
SUA PROVINCIA DI PADOVA COMUNE DI BRUGINE - COMUNE DI GRADO - GORIZIA
AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE INERENTE LA GESTIONE DEI SERVIZI ENERGETICI DEGLI EDIFICI DEL COMUNE DI GRADO PREVIA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO Categorie/Settori OG11, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 71314200
Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CIG: 75830735CC CUP: I16F180000600007 Scadenza: 26/11/2018 Apertura buste: 27/11/2018 Importo: € 5.670.000,00 Base asta:
CENTRALE DI COMMITTENZA SCAFA-TURRIVALIGNANI COMUNE DI SCAFA - PESCARA
PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE AMPLIAMENTO CIMITERO COMUNALE E GESTIONE SERVIZI CONNESSI Categorie/Settori OG1, OG10, OG3, Progettazione Civile, ambientale e territorio, geologia, geotecnica, Progettazione Edile, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa
CIG: 7637584DB0 CUP: SCADENZA:09/11/2018 APERTURA BUSTE: 18/11/2018 IMPORTO: € 1.958.200,00 BASE ASTA: € 1.898.151,71
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Appuntamenti
Appuntamenti CQ - COSTRUIRE IN QUALITA (VARESE) CQ, ovvero Costruire in Qualità, è un progetto che promuove l edilizia di qualità, attraverso corsi di formazione sulle più moderne tecniche e pratiche di costruzione finalizzate alla realizzazione o alla ristrutturazione di edifici di qualità, durabili ed efficienti. Il progetto è promosso dai rappresentanti del mondo dell edilizia della provincia di Varese: Ance, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Collegio dei Geometri, Collegio dei Periti Industriali, Confartigianato, CNA. Il progetto CQ è nato a Verona nel 2011 grazie anche all esperienza di LineaEcoKlima, Team guidato dal geometra Giuseppe Mosconi che coordina la formazione CQ in collaborazione con Ance, Ordini e Collegi Professionali. Ente organizzatore ANCE Varese - CQ Costruire in Qualità / Sede Da definire Periodo 13/11/2018 - 16/01/2019 - Durata 80 Scadenza 30/10/2018
Interventi locali e detrazioni fiscali per gli edifici in muratura i rinforzi strutturali per il recupero edilizio e gli incentivi fiscali Nella pratica progettuale di tutti i giorni ci si imbatte in calcoli strutturali che non richiedono l'onere della modellazione o dell'analisi di un intero edificio. Questo avviene sia quando si progettano nuovi elementi strutturali sia quando si ripristinano strutture esistenti. Tra gli esempi più frequenti ci sono il recupero di un sottotetto, l'unione di due unità immobiliari o la variazione di destinazione d'uso di una porzione di immobile: questi casi, se non modificano il comportamento globale dell'edificio nel quale vengono realizzati, possono essere progettati e realizzati come interventi locali sulla struttura esistente. Ente organizzatore Logical - Sede Centro Congressi di Belluno - Piazza Piloni, 11 - Belluno Periodo 21/11/2018 - 21/11/2018 - Durata 14.00 - 17.30 Scadenza 20/11/2018
Corso formazione formatore: qualificazione del formatore Il corso si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Durante il corso verranno privilegiate tecniche didattiche attive che, tramite il coinvolgimento dei partecipanti, agevoleranno l’apprendimento e l’acquisizione di metodi, strategie e strumenti. Le competenze acquisite consentiranno di progettare e di erogare percorsi formativi alla salute e alla sicurezza nei diversi contesti produttivi. Ente organizzatore ARTES di Persico Anna - Centro Accreditato AIFOS - Sede: ARTES: VIA F. MARCHESIELLO 145 Periodo 27/11/2018 - 29/11/2018 - Durata 24 Scadenza 19/11/2018
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Appuntamenti
Riqualificare gli edifici in muratura con il sismabonus come metterli in sicurezza e accedere alle detrazioni fiscali La sicurezza delle strutture è un tema che i professionisti devono affrontare in particolare quando si ha a che fare con una struttura esistente. Secondo i dati Istat, in Italia circa il 25% degli edifici è stato costruito prima del 1945, e di questi l'8% versa in pessime condizioni; inoltre solo il 14% degli edifici ha meno di 30 anni. Il tema della sicurezza degli edifici non può prescindere inoltre dalla frequenza e intensità dei terremoti che colpiscono il nostro paese. In questa luce va letta l'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica avviata dal governo con la Legge di Stabilità 2017 sul tema del rischio sismico. L'introduzione infatti di strumenti come il Sismabonus e la Classificazione del Rischio Sismico hanno come obiettivo la messa in sicurezza delle strutture. Il Sismabonus rende inoltre attuabili i benefici fiscali previsti dalla Legge di Stabilità con un impatto concreto sul mercato immobiliare: sono circa 6.000 i comuni italiani dove è possibile utilizzare gli incentivi previsti. Infine l'applicazione sistematica della classificazione permette di definire una mappatura sia comunale che nazionale della sicurezza degli edifici, utile su più piani: la protezione civile, la gestione di finanziamenti o interventi pubblici e la pianificazione urbanistica. Ente organizzatore Logical - Sede Hotel Ibis - Via Fermi, 11c - Verona Periodo 19/11/2018 - 19/11/2018 - Durata 14.00 - 17.30 Scadenza 18/11/2018
La diagnosi energetica esempio pratico di diagnosi energetica con il calcolo dinamico orario Durante l'incontro svolgeremo con i software TERMOTAB Free e TERMOLOG un esempio pratico di diagnosi energetica dell'edificio, dal rilievo dei dati in sito, passando per l'input con metodo grafico o numerico, fino al calcolo e alla stampa dell'attestato di prestazione energetica. Poi passeremo al rilievo delle condizioni reali: i consumi, i costi reali, i dati climatici reali, i profili d'uso fino alla calibrazione del modello. Il calcolo verrà effettuato sia con il metodo mensile quasi stazionario che con il metodo dinamico orario previsto dalla UNI EN ISO 52016. Si mostrerà quindi come valutare opportunamente la validità di uno o più interventi di riqualificazione energetica e si metteranno a confronto generatori tradizionali, generatori a biomassa, pompe di calore, solare termico e fotovoltaico sia attraverso la valutazione standard che quella adattata all'utenza. Il confronto tra stato di fatto e di progetto a condizioni standard e a condizioni reali è indispensabile al progettista per predisporre una relazione al fine di stimare il risparmio annuo ed il tempo di ammortamento della spesa sostenuta. Ente organizzatore Logical - Sede Remilia Hotel - Via Danubio, 7 - Reggio Emilia Periodo 30/10/2018 - 30/10/2018 - Durata 9.15 - 12.45 Scadenza 29/10/2018
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News
Hays lancia la 7° edizione del global skills index e misura la salute del mercato del lavoro
Nonostante la crescita economica globale stia vivendo un momento di slancio, la produttività lavorativa e le retribuzioni non registrano un corrispondente miglioramento. È ciò che emerge dalla settima edizione dell’Hays Global Skills Index, il report annuale pubblicato da Hays in collaborazione con Oxford Economics. L’analisi, dal titolo “Investing in the Skills of Tomorrow; Avoiding a Spiralling Skills Crisis”, prende in esame i mercati del lavoro di 33 economie* a livello mondiale (inclusa l’Italia) e misura la capacità delle aziende di avere accesso a lavoratori qualificati, al fine di dare una visione dei principali trend occupazionali. Ecco, di seguito, i principali risultati emersi dall’Hays Global Skills Index 2018: La discrepanza tra le competenze in possesso dei professionisti e quelle richieste dai datori di lavoro ha portato a un aumento della pressione sul mercato del lavoro. Questa tendenza, riscontrabile in circa metà dei mercati analizzati (16 su 33), viene evidenziata da un numero crescente di posti di lavoro vacanti e da un più alto tasso di disoccupazione a lungo termine. Gli aumenti più consistenti sono stati registrati in Europa, in particolare in Austria, Francia e Belgio. Molti Paesi in Europa, Medio Oriente e 22
America si trovano in una situazione di stallo in cui la bassa crescita della produttività ha portato a una riduzione degli investimenti in forza lavoro e capitale, indebolendo ulteriormente i livelli di produttività generale. Dato ancor più preoccupante, questa impasse può essere parte di una tendenza a lungo termine generata dal risultato di forze macroeconomiche come l’invecchiamento della popolazione, o da una recessione nel commercio globale o, ancora, da una riduzione degli investimenti in istruzione e formazione. Infine, persiste il divario retributivo di genere in tutti i mercati analizzati. Le donne continuano ad affacciarsi meno degli uomini al mercato del lavoro e, quando lo fanno, hanno meno probabilità di trovare un’occupazione qualificata. L’ambiente lavorativo in rapida evoluzione, rende sempre più difficile per i professionisti sviluppare le competenze necessarie per ricoprire i ruoli richiesti oggi. Per colmare queste lacune, è necessario dare la priorità ai programmi di istruzione e alla formazione sul posto di lavoro. Inoltre, bassi tassi d’interesse e un’economia globale stabile sono fondamentali per favorire gli investimenti in tecnologia e infrastrutture al fine di aumentare la produttività. Infine, va promossa la
diversità in tutte le sue forme. “Il report di quest’anno evidenzia, come era già successo in passato, un crescente squilibrio tra domanda e offerta di competenze. Oggi i datori di lavoro faticano a trovare professionisti con le giuste skill per ricoprire determinate posizioni e questa tendenza è destinata a crescere di pari passo con il progresso tecnologico, soprattutto per quanto riguarda campi come l’intelligenza Artificiale e il Machine Learning – ha commentato Alistair Cox, CEO di Hays -. Inoltre, dal report sono emersi segnali preoccupanti in merito alla crescita della produttività globale e all’aumento delle retribuzioni. La produttività lavorativa ha subito una battuta d’arresto a causa della mancanza di investimenti da parte delle imprese in nuove tecnologie e infrastrutture a seguito della crisi finanziaria”. “Siamo a un punto cruciale – conclude Cox – ed è necessario mettersi in moto per risolvere questi problemi nel breve termine, evitando che la crisi delle competenze diventi incontrollabile, costringendo il mercato del lavoro ad una ricerca sempre più last minute dei professionisti maggiormente qualificati a livello globale”. L’Hays Global Skills Index 2018 è consultabile all’indirizzo: http://www. hays-index.com/
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